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Anno 8 - Gennaio/Febbraio 2018 • Periodico di Cultura e Società

IL SESSUOLOGO

L’idealizzazione in Amore VIAGGI

L’India meno conosciuta

CARLA BRUNI

50 anni, bellissima e un fisico da Top Model


STORIE, MITI E LEGGENDE

«SAN ROCCH E ‘L SO CAGNŒU»

e sofferente, con sé e lo cura. Rocco una volta guarito, non torna in Francia, ma riprende la sua attività a favore degli appestati per la quale ancora oggi è ricordato. La santità di Rocco è contagiosa come la peste: Gottardo rinuncia ai suoi beni e presta il suo servizio stanchi dei suoi lamenti. Per non ai malati. essere di peso, Rocco si trascinò fino a Sarmato (a pochi km dalla San Rocco divenne il santo patrocittà) e si riparò in una grotta ad no degli appestati e poiché la aspettare la morte. Fu un cane Lombardia e Milano in particolare che lo salvò: la bestiola, accortasi furono spessissimo colpite da epidella sua sofferenza, gli portava demie di peste, il suo culto è qui ogni giorno un pezzo di pane. Il diffusissimo. Presso ogni porta di cane (che la tradizione vuole si Milano sorgeva un altarino dedichiamasse "Reste") faceva parte cato a San Rocco, per scongiurar della muta del nobile Gottardo l’arrivo di pestilenze in città, e nuPallastrelli, signore del Castello merosi erano anche gli oratori a di Sarmato. Un giorno Gottardo lui dedicati. Come si diceva, la vede il suo cane prendere un pa- storia si mescola con la leggenda ne dalla tavola e scappar via. La e non è certo facile sapere cosa scena si ripete per più giorni e al- sia vero e cosa no. Però l’immalora il padrone, incuriosito, lo se- gine del cane è rimasta profongue e scopre così il rifugio dove damente impressa nella memoria il cane porta il pane “rubato”. Il collettiva. L’iconografia più diffusa nobiluomo prende Rocco, malato rappresenta il santo vestito da pellegrino con il mantello e i sandali, il bordone in mano, la conchiglia sul petto e la bisaccia… che va, nonostante una piaga sulla gamba, e cammina in compagnia di un cane, suo unico amico.

UNA STORIA LUNGO I SECOLI A cura di PAOLO MINOTTI

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uella di San Rocco è una storia, come tante, avvolta dalla leggenda. Secondo i dati più accertati, Rocco nacque in una famiglia agiata della grande borghesia mercantile a Montpellier, in Francia, fra il 1345 e il 1350 e morì giovane a Voghera, in provincia di Pavia, fra il 1376 e il 1379. Secondo la tradizione, una volta morti i genitori e donate ai poveri tutte le sue ricchezze, Rocco lasciò la Francia e attraverso la via dei pellegrinaggi (la cosiddetta via Francigena) giunse in Italia, dove infuriavano pestilenze e guerre, per alleviare le sofferenze e consolare i pellegrini ammalati. Per anni in varie città si dedicò alla cura di questi fratelli appestati e operò anche guarigioni considerate miracolose. Fu colpito egli stesso dalla peste a Piacenza, dove si trovava dal luglio 1371 per assistere gli ammalati di peste dell’Ospedale di Santa Maria di Betlemme. Tormentato dal dolore, addirittura si ritrovò cacciato dagli altri ammalati,

“Vess come San Rocch e ‘l so cagnœu” è un modo di dire milanese: si riferisce a due persone che si frequentano molto e si vedono, quindi, sempre insieme. 24oreNews

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BUONENOTIZIE Milano 24orenews inizia il 2018 con una importante novità: questa pagina sarà dedicata ogni mese alle buone notizie. Siamo grati al Corriere della Sera - che da qualche tempo ha dato vita all’inserto settimanale “Buone Notizie - l’impresa del bene” - per averci consentito di riprendere e segnalarvi quanto riterremo meritevole di essere raccontato ai nostri lettori. Eccovi quanto abbiamo scelto per inaugurare la nuova rubrica.

«LE DONNE DI ANNA» È di Paolo Foschini la “buona notizia” di qualche settimana fa che ci ha permesso di scoprire una bellissima realtà, la Cooperativa sociale Quid fortemente impegnata nel reinserimento lavorativo di donne uscite da esperienze di abusi, ex detenute ecc… attraverso il loro impiego in attività produttive che rispondono alle logiche del mercato e che allo stesso tempo stimolano una partecipazione attiva alla bellezza e alla creatività. Questo “miracolo” lo dobbiamo all’idea della veronese Anna Fiscale. Laurea triennale in Economia a Verona, Magistrale in management delle istituzioni internazionali alla Bocconi a Milano, Master in scienze politiche a Parigi. Dopo alcune esperienze in India e ad Haiti, Anna decide di fare “qualche cosa” come dice lei “per la sua città”. Trova collaborazioni importanti e vara la sua “Quid”, con un logo sorprendente, una molletta di legno di quelle usate per stendere. «Un oggetto semplice - racconta la Fiscale - che nella mia testa tiene insieme varie cose, solidarietà, rispetto per l’ambiente, mercato». Dietro questo simbolo c’è la concretezza di Anna, la cui volontà all’inizio era semplicemente quella di recuperare i tessuti di scarto per farne nascere nuovi prodotti, affidando il lavoro a persone “di scarto” per farle “rinascere” (doppio recupero di marginalità, lo chiamerebbero gli esperti). Da una parte avanzi di stoffe di qualità di aziende di moda che finirebbero al macero, dall’altra donne che hanno attraversato i maceri della vita e che Anna fa “ritrovare ogni giorno” con il lavoro della sua Quid. Nel 2014 la cooperativa, nata solo un anno prima, conta 13 dipendenti con un fatturato di 300mila euro e vince il premio europeo per l’innovazione sociale. Nel 2015 lavorano 20 persone e Quid raggiunge il mezzo milione di fatturato. Nel 2016 sono in 50 e si raggiunge il milione di euro. Anna è invitata, unica italiana, a Hong Kong come speaker al Forum Mondiale dell’impresa sociale. Oggi Quid conta 80 collaboratori e si avvia al traguardo dei 2 milioni di euro, portandosi a casa un altro premio per l’innovazione sociale. Anna Fiscale conclude così la sua intervista «C’è un valore d’impresa che si chiama credibilità di ritorno che oggi il mercato riconosce. È l’apprezzamento economico dovuto anche al solo fatto di partecipare a un progetto etico importante. Il futuro è lì». Grazie Anna per averci insegnato che… «ci vuole stoffa per il riscatto». 24oreNews

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24 orenews.it

Milano Periodico di Cultura e Società

Anno 8 - N. 1/2 - Gennaio/Febbraio 2018 PERSONAGGIO

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“French Touch”: Carla Bruni presenta il suo nuovo album

ARTE E CULTURA

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Teatro alla Scala: Simon Boccanegra; Orphée et Euridice Cartellone teatri La mostra: Revolution Cartellone mostre “Ascolta e vivi”: progetti 2018 Hyper Room: “Territori da gustare”

FASHION & BEAUTY

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Milano Moda Uomo - A/I 2018-2019 I consigli di Marina Mazzolari Restare in forma tutto l’anno

EMPORIO ARMANI

MILANO SI RACCONTA

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FINANZA & FUTURO

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Dall’Italia all’Albania, la nuova frontiera del fare impresa PMI e Sviluppo commerciale

GIROMILANO

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Milano da scoprire I concerti

DESIGN

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Le micro architetture di Marco Lavit

RUOTE & MOTORI

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Mercedes-Benz Classe E cabrio

HI-TECH

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Novità di inizio anno

VIAGGI

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L’India meno conosciuta

HI WEB

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Nativi e immigranti nell’era della rivoluzione digitale

IL SESSUOLOGO

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L’idealizzazione in amore

COME STAI?

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Salute in gravidanza I rimedi dell’Omeopatia Unicista

ERBARIO MAGICO

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Erisimo, l’erba dei cantanti

24oreNews

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LOVE

In copertina: Carla Bruni

Gennaio/Febbraio Direttore Responsabile Dario Bordet Direttore Editoriale Alessandro Trani Art Director Patrizia Colombo Impaginazione Milano Graphic Studio S.r.l. Hanno collaborato Roberto Bernorio Ezio Bonanni Patrizia Colombo Luciano Riella Carlo Kauffmann Antonello Martinez Marina Mazzolari Luca Medici Silvia Pogliaghi Luca Toffoloni Media Partner

Pubblicità, Promozione & PR Le Roy Advertising - Milano Dante Colombo Carlo Kauffmann Anna Nannini Edizioni Le Roy srl - Milano, viale Brianza, 24 telefono: 3774695715 e-mail: redazione@le-roy.it redazione@24orenews.it online: www.24orenews.it Stampa La Serigrafica Arti Grafiche Via Toscanelli, 26 - Buccinasco MI Periodico mensile Reg. trib. di Milano n. 321 del 10/06/11 N° iscrizione ROC: 22250 Distribuzione Gratuita Desideriamo informarLa che i suoi dati personali raccolti direttamente presso di lei o fornitici saranno utilizzati da parte di “24orenews.it Milano” nel pieno rispetto dei principi fondamentali dettati dalla direttiva 95/46/CE e dal D.lgs. 171/98 per la tutela della Privacy nelle Telecomunicazioni e dalla direttiva 97/07/CE e dal d.lgs. 185/99 Eventuali detentori di copywriting sulle immagini - ai quali non siamo riusciti a risalire - sono invitati a mettersi in contatto con: Le Roy srl

Il nuovo anno segnerà per Milano la realizzazione di un grande palinsesto culturale dedicato al ricordo, alla riscoperta, alla celebrazione di un grande periodo storico, il Novecento. Epoca che ha segnato profondamente l’Italia e in particolare la nostra città che ha visto nascere linguaggi che hanno influenzato, a livello mondiale, arte, moda, design, musica, cinema, letteratura, architettura... Ad oggi oltre centocinquanta eventi fra mostre, spettacoli, proiezioni, conferenze, concerti sono già in programma e molti altri si aggiungeranno nel corso dell’anno. Ancora una volta Milano si trasforma in una città-evento per offrire a cittadini e turisti una straordinaria serie di riflessioni sul ’900, periodo storico che ha segnato il nostro passato in modo indelebile, offrendoci oggi le intuizioni e i pensieri creativi di tanti grandi italiani noti e a volte (ingiustamente) meno noti. Da tanti palcoscenici diversi ascolteremo Edoardo De Filippo, Primo Levi, Dino Buzzati, Aldo Palazzeschi, Alberto Moravia solo per citarne alcuni. E poi tanta musica con eventi dedicati a Respighi e Niccolò Castiglioni, a Fabrizio De André e Pier Paolo Pasolini. Design e Architettura con mostre organizzate con opere di Sottsass, Vittorio Gregotti, Achille Castiglioni, Ettore Mari e poi l’arte di Fontana, Pistoletto, Carrà. E poi la Moda, che grazie alla Associazione Camera della Moda promuoverà una grande mostra a Palazzo Reale per raccontare gli anni dal 1971 a fine secolo, un tempo segnato da straordinarie contaminazioni tra stilisti, architetti, designer. Come già accaduto altre volte, il Comune di Cremona si è parallelamente attivato, per dare il suo contributo al cartellone di “Novecento Italiano” ricordando due suoi concittadini, Don Primo Mazzolari. Vogliamo dire che questo 2018 è iniziato alla grande rinnovando la mission culturale di questa Milano che non finisce mai di stupire. Carlo Kauffmann 24oreNews

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IL PERSONAGGIO

A MILANO IL “FRENCH TOUCH”

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CARLÀ Carla Bruni, bella, elegante, una donna dalle tante vite: top model, cantante, première dame al fianco di Nicolas Sarkozy, ora di nuovo cantante A cura di DARIO BORDET 8

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alle passerelle internazionali all'Eliseo, proseguendo sulle note della “chanson” di cui è una delle principali interpreti contemporanee. Parliamo di Carla Bruni, eleganza, fascino e bellezza italiana, una donna dalle tante vite: top model, cantante, première dame al fianco di Nicolas Sarkozy, ora di nuovo cantante. I colleghi oggi sono i musicisti, prima erano le modelle. «Ho nostalgia per quei tempi perché è stato un periodo stu-


pendo, ma non ho nessuna voglia di tornare a sfilare. Poi farlo vicino a delle bambine, proprio no. L'età si è abbassata molto, noi eravamo donne. Iniziare a lavorare presto può essere pericoloso». Carla (Carlà alla francese) ha da poco compiuto 50 anni, conserva un fisico sottile da top model e rivela di sentirsi come se ne avesse 20 o 30: «Sono invecchiata ma non sono tanto maturata». Dopo la carriera di modella, il matrimonio con Nicolas Sarkozy l'ha portata ad essere la premiere dame di Francia dal 2008 al 2012, ruolo ricoperto oggi da Brigitte Macron. «L'ho conosciuta ed è una donna molto simpatica. Le critiche sono legate alla posizione in cui è, anche perché la questione sulla differenza di età è veramente folle». Nel 2010, essendo first lady, è entrata nella classifica delle donne più potenti del mondo (35° posto secondo la rivista Forbes). La musica nel frattempo è diventata la sua professione.

IN APRILE A MILANO Carla sarà in Italia ad aprile per presentare il suo quinto album in studio “French Touch”, con due uniche tappe: Milano, il 6 aprile al Conservatorio Verdi, e Roma, il 9 aprile al Teatro Sistina. Il nuovo album, in commercio dallo scorso ottobre, è ben radicato negli Anni '60 e '70, con rivisitazioni di canzoni di Rolling Stones, Lou Reed, The Clash, Abba, Depeche Mode. «Ho gusti antichi e classici, “Enjoy the silence”, di cui ho fatto la cover nel disco, mi sembra già modernissima». C’è persino: «‘Highway to Hell’, una canzone dove si dice che la terra promessa è l’inferno - dice riferendosi al brano del gruppo hard rock AC/DC - l'ho scelta perché l’ascolta mio figlio. C’è rimasto male della mia interpretazione». «Il modo di cantare femminile, più dolce e chiaro, dà un senso di unità a un album costituito da cover di canzoni che suonavo anche da ragazza», aveva detto alla presentazione del suo disco a Milano. Carla sa di non potersi neanche lontanamente paragonare ai musicisti di cui rifà le canzoni, e quando le si chiede se non si senta a disagio a interpretare il repertorio di quei “mostri sacri”, spiega che «quando ti metti a scrivere i tuoi pezzi, come ho fatto io, la canzone perde la sua sacralità. Per me c'è sempre un aspetto ludico. Non mi sento in assoluto una collega di tutti questi geni, ma un po' sì». Per realizzare il disco Carla ha lavorato con il leggendario compositore e musicista David Foster, produttore tra gli altri di Madonna, Celine Dion e Andrea Bocelli, con cui «ci si diverte molto in studio. Il suo stile di produzione è all'opposto di quello di questo album e le mie canzoni sono il contrario dei dischi che produce lui. Ci siamo incontrati nel mezzo».

Nata a Torino, modella e attrice, Carla Bruni si trasferisce all'età di 7 anni con la famiglia in Francia, a Parigi. Frequenta la Facoltà di Architettura alla Sorbona, ma l’abbandona per sfondare nella Moda. A Parigi viene scelta da Gianni Versace per entrare a far parte della sua scuderia di supermodelle. Grazie a una rapidissima carriera Carla è stata tra le modelle più pagate al mondo negli anni Novanta. Ma la passione costante di Carla è sempre stata la musica e nel 2002 esordisce come cantautrice pubblicando il suo primo album “Quelqu’un m’a dit” (Someone Told Me). Dal 2008 al 2012 è stata la Première dame de France, in quanto terza moglie dell'ex presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy. Impegnata nel sociale, nel 2009 ha creato la “Fondation Carla Bruni-Sarkozy” per promuovere l'accesso alla cultura e alla conoscenza a tutti.

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ARTE E CULTURA

SIMON ORPHÉE BOCCANEGRA ET EURIDICE GIUSEPPE VERDI

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Dall’8 Febbraio al 4 Marzo 2018

Direttore Myung-Whun Chung Regia Federico Tiezzi Durata spettacolo: 2 ore e 55 minuti incluso intervallo a produzione del capolavoro verdiano firmata da Federico Tiezzi ha trovato nella guida musicale di Myung-Whun Chung una rinnovata spinta artistica, salutata con entusiasmo alla Scala ma anche nelle tournée al Bol’šoj e in Cina. Proprio per consolidare e rafforzare il livello raggiunto, il titolo torna nella Stagione scaligera del 2018. L’umbratile sensibilità del direttore restituisce pulsazioni emotive, abbandoni lirici, amarezze e suggestioni paesaggistiche della partitura avvalendosi di un cast ideale in cui alla dogale autorevolezza di Leo Nucci si affiancano la nobile Amelia di Krassimira Stoyanova, ormai accolta tra le voci più amate dal pubblico scaligero, il sicuro Gabriele di Fabio Sartori e il Fiesco di Dmitry Belosselskiy.

SIMON BOCCANEGRA: APPUNTAMENTI

3 Febbraio: 5 h18:00; 8|10|13|16|20|22 h20:00 3 Marzo 2018: 1|4 h20:00

CHRISTOPH WILLIBALD GLUCK

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Dal 24 Febbraio al 17 Marzo 2018

Direttore Michele Mariotti Regia John Fulljames e Hofesh Shechte Durata spettacolo: 2 ore 30 minuti incluso intervallo omposta su libretto del livornese Ranieri de’ Calzabigi, l’opera è eseguita per la prima volta al Burgtheater di Vienna nel 1762, e apre la stagione della cosiddetta riforma gluckiana. Viene poi presentata nel 1774 al teatro del Palais- Royal in una nuova versione. Gluck rimaneggia profondamente la sua opera per adeguarla agli usi musicali della capitale francese. L’opera si presenta per la prima volta alla Scala in questa seconda versione, nel fortunato allestimento realizzato per il teatro di Covent Garden, con l’orchestra in mezzo al palcoscenico. Sontuosa la parte musicale con Juan Diego Flórez nella parte di Orphée, Christiane Karg Fatma Said, che veste i panni di Amour. Guida musicale è Michele Mariotti, un Maestro su cui il Teatro fa affidamento per i prossimi anni.

ORPHÉE ET EURIDICE: APPUNTAMENTI

3 Febbraio: 12 h18:00; 24|28 h20:00 3 Marzo: 3|6|11|14|17 h20:00

ALTRI APPUNTAMENTI DI FEBBRAIO + Goldberg-Variationen - 1|6|7|9 h20:00; 7 h14:30 Balletti

+ Die Fledermaus (Il pipistrello) - 2 h20:00; 4 h15:00 (ScalAperta 50%); 11 h14:00 + Il barbiere di Siviglia per i bambini - 25|27 h11:00; 27 h15:00 Opere

+ Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala - 3 h20:00 + Filarmonica della Scala - 5|19 h20:00 + Sonya Yoncheva (Soprano) | Puccini - 11 h20:00 + Juan Diego Flórez | Grandi Voci alla Scala - 17 h17:00 + Strumentisti del Teatro alla Scala | Mozart - 19 h16:00 + Coro e Orchestra del Teatro alla Scala | Mahler - 23|25|27 h20:00 + Ensemble Strumentale Scaligero | Concerti per bambini| Gioele Dix - 25 h16:00 Concerti

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CARTELLONE TEATRI LA STRANA COPPIA dall’1 al 18 febbraio 2018: Teatro degli Arcimboldi di Neil Simon, regia di Pasquale Squitieri Claudia Cardinale e Ottavia Fusco, i due grandi amori della vita di Squitieri: la sua storica compagna di vita e la sua ultima e attuale moglie. L’amore non separa, unisce! Questo è quanto Squitieri ci avrebbe voluto raccontare nell’affrontare questa insolita prova registica. Ed è quello che, attraverso i suoi appunti di regia, riuscirà a restituire al pubblico. I LEGNANESI - SIGNORI SI NASCE… E NOI? Dall’1 febbraio al 4 marzo 2018: Teatro della Luna Una nuova storia di ringhiera, che si snoda tra il celeberrimo cortile della famiglia Colombo e Napoli. In occasione dei 50 anni dalla scomparsa del grande Antonio De Curtis, il titolo dello spettacolo, i colori e le tradizioni di Napoli, la “malafemmena” come colonna sonora degli strabilianti quadri musicali di Mabilia, rendono omaggio alla maschera immortale di Totò.

DUE Dall’8 al 25 Febbraio 2018: Teatro Manzoni Raoul Bova per la prima volta a teatro in una divertente commedia scritta e diretta da Luca Miniero sulla vita di coppia, dove il presente di 2 fidanzati si scontra con facce e personaggi del loro passato e futuro, fantasmi di ciò che è stato e ciò che sarà. Genitori, amanti, figli, amici; figure interpretate dagli stessi protagonisti, che accompagneranno fisicamente in scena dei cartonati ad evocarne le presenze.

HAIRSPRAY. GRASSO È BELLO Dal 2 al 18 Febbraio 2018: Teatro Nuovo Dopo aver trionfato a Broadway, torna in Italia Hairspray, un musical travolgente ed istruttivo, adatto a tutte le età e per tutte le famiglie. Con la danza e la musica dal vivo, lo spettacolo ci porta a Baltimora nei primi anni ‘60, nel bel mezzo del conflitto tra conservatori e progressisti, in lotta per l’integrazione delle persone di colore.

MARY POPPINS - IL MUSICAL Dal 13 febbraio all’8 aprile: Teatro Nazionale Chebanca La magica storia della tata più celebre del mondo in uno show fatto di incredibili effetti e coinvolgenti coreografie, ma soprattutto canzoni indimenticabili. La versione teatrale è un riadattamento dei meravigliosi racconti di P.L. Travers e dell’amato film di Walt Disney con Julie Andrews del 1964 che vinse ben 5 Oscar e che avrà un suo sequel nel 2018.

FAME MIA - QUASI UNA BIOGRAFIA Dal 6 all’11 febbraio 2018: Teatro Leonardo da Vinci È la storia di una donna che aveva fame, così tanta fame, da smettere di mangiare. Uno spettacolo incredibilmente comico e poetico che parla di cioccolato e di desideri, di cibo e di ossessioni, di accettazione e di denutrizioni. Dedicato a tutte quelle persone che non si sentono abbastanza belle, che non si sentono abbastanza amate, che non credono di bastarsi per essere felici.

ROMEO E GIULIETTA. AMA E CAMBIA IL MONDO Dal 14 al 18 febbraio: Teatro Ciak Torna in scena nel giorno di San Valentino, e non poteva essere altrimenti, il musical tratto dall’opera di William Shakespeare (prodotto da David e Clemente Zard), con la regia e la direzione artistica di Giuliano Peparini. Un cast di 12 artisti (confermata Giulia Luzi nel ruolo di Giulietta) oltre a venti tra ballerini e acrobati che daranno vita a 23 cambi di scena e 270 costumi. TEATRO DEGLI ARCIMBOLDI Viale dell’Innovazione, 20 Orari: mar-mer-gio-ven-sab h21; dom h16 TEATRO DELLA LUNA Via G. di Vittorio, 6 - Assago Orari: mer-gio-ven-sab h20:45; dom h16 TEATRO MANZONI Via Alessandro Manzoni, 42 Orari: mar-sab h20:45; dom h15:30 TEATRO NAZIONALE CHEBANCA Piazza Piemonte, 12 Orari: mar-mer-ven-sab h20:45; sab-dom h15; dom h19:30 TEATRO NUOVO Corso Matteotti, 20 Orari: mer-gio-ven-sab h20:45; dom e sab 3 h15:30 TEATRO LEONARDO DA VINCI Via Ampere 1 Orari: mar-mer-gio-ven-sab h19:30; dom h16:30

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ARTE E CULTURA John Lennon e Yoko Ono a letto nella Presidential Suite dell’Amsterdam Hilton Hotel, 25 marzo 1969 © Bettmann

UNA RIVOLUZIONE SÌ... MA SOLO PER POCHI A cura di STEFANO DE ANGELIS

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inque anni capaci di mutare per sempre i destini del mondo. È questo quello che accadde nella seconda metà degli anni Sessanta, ovvero quando vennero gettate le basi sulle quali è cresciuta e si è sviluppata la nostra società. Ed è proprio questo il messaggio che esce dalla Fabbrica del Vapore, che sino al prossimo 4 aprile propone “Revolution”, mostra vintage (ma non mercato) in cinquecento oggetti che modificarono il clima socioculturale tra il 1966 e il 1970. Una rivoluzione che travolse tutti i settori e che soprattutto esplose nella testa delle persone, che da allora in avanti cambiarono prospettiva, modificarono animi e menti, e incominciarono a guardare il mondo circostante in maniera assolutamente differente. “Revolution”, curata da Victoria Broackes e Geoffrey Marsh del Victoria and Albert Museum di Londra insieme a Fran Tomasi, che per primo portò in Italia i Pink Floyd, dalla giornalista e storica della moda Clara Tosi Pamphili, e dal critico musicale Alberto Tonti, è una di quelle mostre da vedere e far rivedere a tutti, perché offre tanti spunti di riflessione sui grandi temi che ancora oggi sono sul banco degli imputati, sui quali ancora si combatte e si gioca il futuro. Peccato che di quella rivoluzione pochi potranno apprezzarne i passaggi suggeriti in mostra, perché quando si decide di mettere il biglietto di ingresso a 16 euro (ridotto 14, ma

con prevendita si torna a 16), allora di cosa parliamo? “Revolution”, promossa e coprodotta da Comune di Milano-Cultura, Fabbrica del Vapore e Avatar - Gruppo MondoMostreSkira, in collaborazione con Victoria and Albert Museum di Londra, è una di quelle mostre che andrebbero promosse ad ingresso gratuito, per aiutare la gente a capire, per il semplice fatto che la memoria storica è l’unico aspetto che ci può aiutare a crescere e a passare il testimone alle generazioni future con animo rasserenato. Quelli descritti in mostra furono anni dirompenti sotto tutti i punti di vista, che coinvolsero ogni tratto della società, e che segnarono battaglie straordinarie con conseguenze altrettanto pazzesche. E allora che senso ha costruire una mostra/evento di tale portata, e poi tagliare fuori una fetta enorme di pubblico con una decisione più che sconsiderata? Possibile che si possa essere così miopi? Moda, sesso, diritti civili, politica, proteste studentesche, proteste operaie, musica, speranze, utopie. Tutto, droghe comprese, passò da quel quinquennio pazzesco, dove tutto o quasi fu possibile. Ecco perché impedire, soprattutto ai più giovani, di poter osservare e riflettere è uno sbaglio enorme. 24oreNews

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FEBBRAIO

MOSTRE A MILANO CHE GUEVARA. TU Y TODOS Fabbrica del Vapore / Via Giulio Cesare Procaccini 4 Orari: lun 15-20; mar-mer-ven-sab-dom 10-20; gio 10-22 Sino al 1 aprile 2018 Il 9 ottobre del 1967 il combattente Ernesto Guevara viene assassinato nel piccolo villaggio de La Higuera. A 50 anni dalla sua morte, Milano dedica alla sua figura una mostra spettacolare che ci porterà dentro la Storia, a rivivere gli avvenimenti cruciali e il mito del Che, ma anche a scoprire l’uomo, i suoi affetti, gli ideali e i turbamenti, grazie al ricchissimo materiale di archivio del Centro Studi Che Guevara a L’Avana e ai linguaggi delle più innovative tecnologie. Curata da Daniele Zambelli, Flavio Andreini, Camilo Guevara e Maria del Carmen Ariet Garcia, la mostra con oltre duemila documenti racconta la storia di un uomo chiave del ‘900 - borghese, medico, marito e padre - che di fronte alla visione delle ingiustizie sociali non è rimasto indifferente e ha scelto di agire in prima persona.

GIGI PIANA. MOVEO_ERGO_SUM (PICCOLI MOVIMENTI RIVOLUZIONARI) Galleria Après-Coup Arte / Via Privata della Braida 5 Orari: mar-mer-gio-ven-sab 08.30-22 Sino al 17 febbraio 2018 Intreccio e Trasparenza. Sono queste le due parole chiave per potersi immergere e comprendere l’arte di Gigi Piana, artista visivo e performer, che con la live-performance “spazio tempo” ha inaugurato la sua “moveo_ergo_sum (piccoli movimenti rivoluzionari)”. Curata da Sarah Lanzoni, la mostra è una riflessione sulla ricerca del movimento attraverso un linguaggio che è cifra stilistica dell’artista: stampe fotografiche di corpi nudi in movimento su acetato trasparente tagliate in strisce orizzontali e verticali, tra loro intrecciate e fissate sul telaio della cornice. Nove opere di varie dimensioni, 5 delle quali realizzate ex novo. Fra tutte le “trame” che saranno esposte va segnalato in particolare il trittico “free_still#olga_2” con il quale l’osservatore potrà interagire, facendolo scorrere su binari predisposti, sovrapponendo o separando i diversi livelli che lo compongono. 14

24oreNews

JAMES NACHTWEY. MEMORIA Palazzo Reale / Piazza Duomo Orari: lun 14.30-19.30; mar-mer-ven-dom 09.30-19.30; gio-sab 09.30-22.30 Sino al 4 marzo 2018 Un racconto intenso e una imponente riflessione sulla crudezza della guerra, la violenza del terrorismo, lo sguardo vuoto della disperazione. Curata da Roberto Koch e dallo stesso James Nachtwey, “Memoria” rappresenta una produzione originale e la più grande retrospettiva mai concepita su quello che è considerato l’erede di Robert Capa. Organizzate in 17 sezioni, le duecento immagini esposte nelle diverse sale propongono al visitatore un’ampia selezione dei reportage più significativi di Nachtwey: da El Salvador a Gaza, dall’Indonesia al Giappone, passando per la Romania, la Somalia, il Sudan, il Rwanda, l’Iraq, l’Afghanistan, il Nepal, gli Stati Uniti (tra cui la testimonianza straordinaria dell’attentato delll’11 settembre 2001) e si conclude con un reportage oltremodo attuale sull’immigrazione in Europa.

SLIGHT AGITATION 3/4: GELITIN Fondazione Prada / Largo Isarco 2 Orari: lun-mer-gio 10-19; ven-sab-dom 10-20 Sino al 26 febbraio 2018 Il terzo capitolo del progetto espositivo ideato dal Thought Council della Fondazione, prosegue nella sua terza fase con l’intervento del collettivo austriaco dei Gelitin, composto da Wolfgang Gantner, Ali Janka, Florian Reither e Tobias Urban, prima di lasciare il testimone alla brasiliana Laura Lima, l’artista dell’ultima fase di “Slight Agitation”. POKALYPSEA-APOKALYPSE-OKALYPSEAP, il progetto dei Gelitin propone tre grandi sculture che fanno esplicito riferimento ad archetipi architettonici di derivazione classica (l’arco di trionfo, l’obelisco e l’anfiteatro), sovvertendone le componenti retoriche e monumentali. Concepite tanto come simboli quanto come strutture per un vivere quotidiano, le tre installazioni tracciano un metaforico arco tra ciò che è chiuso e individuale e ciò che è aperto e collettivo, dall’esplicitamente erotico alla gioia sublimata dello stare insieme.


MILANO SI RACCONTA

Dall’alto in senso orario: alcuni invitati all’evento benefico; Danilo Buschi e Loredana Vergani; la Presidente con Raffaello Tonon e Paola Neri; Simonetta Longo accompagnata al pianoforte da Milena Salardi

“ASCOLTA E VIVI” PROGETTI 2018 A cura di SANDRO NOBILI

untuale come ogni anno l’appuntamento dedicato alla solidarietà di Ascolta e Vivi Onlus (AEVO), associazione impegnata dal 1999 in Italia e in alcuni Paesi in via di sviluppo nel combattere la sordità e nel promuovere la prevenzione, la diagnosi e la cura e sensibilizzando l’opinione pubblica sulle problematiche ad essa connesse. La Presidente Loredana Vergani e Paola Neri, madrina di AEVO, hanno riunito a dicembre numerosi vecchi e nuovi sostenitori per raccogliere fondi a favore di importanti progetti in programma per il 2018. L’evento benefico

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si è svolto presso il prestigioso Hotel Four Season di Milano, in via Gesù, alla presenza del fondatore di Ascolta e Vivi, l’ing. Luca Del Bo, e di Danilo Buschi, audioprotesista che si occupa di combattere la sordità da quasi cinquant’anni e che ha deciso di entrare nelle fila dei volontari dell’Associazione mettendo a disposizione la sua preziosa esperienza professionale. Il dottor Buschi sarà infatti impegnato in diverse missioni in Congo, Kenya e Nicaragua dove si occuperà di formare i medici e i paramedici locali nell’uso delle nuove tecnologie di fitting (adattamenti protesici) e a verificare che chi già utilizza un apparecchio acustico sia soddisfatto. Aiuterà

gli ipoacusici a farsi aiutare, cosa non sempre scontata, verificherà lo stato dell’arte dei laboratori e i materiali utilizzati. I fondi raccolti durante la serata saranno destinati alle suddette missioni e all’acquisto delle protesi acustiche. Ha condotto la serata Raffaello Tonon in una piacevole atmosfera natalizia creata dalla musica del sax di Piero Billeri e dalla voce della soprano Simonetta Longo accompagnata al pianoforte da Milena Salardi. L’impegno di Ascolta e Vivi non si ferma qui e andrà avanti a raccogliere fondi per non far sentire isolati i bambini con problemi di sordità che altrimenti non sentirebbero “il suono della vita”. 24oreNews

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MILANO SI RACCONTA

TERRITORI DA GUSTARE A cura di SILVIA POGLIAGHI

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nato a Milano un nuovo concept ideato in collaborazione con “italiadagustare”. Valorizzare i gusti della tradizione locale italiana, i sapori dimenticati, le ricette tipiche, le contaminazioni inaspettate dei territori, nella loro particolare vocazione enogastronomica e culturale… È questa la mission di “Territori da Gustare”, un progetto nato per promuovere la cultura di un territorio, quello italiano, dalle infinite

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eccellenze opera delle sapienti mani di artigiani e produttori locali, piccole realtà troppo spesso ignorate. Nonostante alcuni prodotti molto famosi, i beni a marchio Made in Italy sono gemme della produzione italiana che restano troppo spesso poco conosciute, e “italiadagustare” vuole fortemente sostenerle offrendo loro un’importante vetrina con questo progetto. “Territori da Gustare” è stato inaugurato a Milano in occasione delle feste natalizie, in un connubio tra fashion


e food, nella elegante cornice di Hyper-Room Exclusive Temporary E-shop. Duecento mq affacciati sul cortile di un palazzo storico del quadrilatero della moda, suddivisi in due grandi spazi espositivi. Hyper Room è uno showroom multifunzionale situato in Corso Venezia 6 (Piazza San Babila), uno spazio urban style con colonne del '400. L'atmosfera museale permette alle aziende di settori come Fashion e Beauty, Food, Arte e Design di esporre i propri prodotti come fossero vere e proprie opere d'arte. La serata è stata allietata da Anja J, singer e voce ufficiale di Fashion TV, accompagnata dal dj set del bravissimo Joe T Vanelli, che tra l’altro ha prodotto uno dei brani cantati da Anja, ‘Mul Mantra’. Il noto dj, che ha lavorato per famosi stilisti come Krizia e Versace, è anche appassionato moda, e con l’occasione ha presentato la sua linea fashion J.T.V., le T-shirt della Supalova collection.

Presenti, tra le altre creazioni fashion, le raffinate borsette in coccodrillo, con piume di struzzo, della stilista torinese Paola Graglia e, per il beauty, Divo Profumi, i profumi personalizzati di Ivo Dino Motalla che ha presentato in anteprima nazionale il suo profumo “Milano”. L’ottimo aperitivo, a base di salumi, formaggi e olive Castellino, è stato accompagnato dalle bollicine del Cuvée Bussolera de Le Fracce di Casteggio (PV), un pregiato pinot nero in purezza, molto elegante e ottimo abbinamento per stuzzichini, crostini speziati e formaggi. Momenti high light della serata sono stati gli assaggi dei ravioli dell'Antico Pastificio Artigianale Greco di Vermezzo, cucinati al momento dallo chef Leonard Belluzzo, con gli abbinamenti di vini proposti dal Sommelier Luigi Pirotta dell’Associazione Italiana Sommelier AIS. I tre i tipi di paste ripiene, “Ravioli d’oca”, “Ravioli Zola, Miele e Thé” “Ravioli di Coniglio” sono stati proposti rispettivamente in abbinamento con i vini Terre di Vico e Castello di Vicarello (GR) oppure il Nero di Troia delle Tenute di Donna (FG), Chardonnay La Perla di Orlando di Misterbianco (CT), Pigno e Pignoletto della Tenuta Montaia della Società Agricola Montaia Srl (FC). Tutti i piatti sono stati cucinati in pentole professionali Agnelli. Tra le grandi selezioni di vini si sono distinti anche il Prosecco millesimato Pitars, della Cantina Pittaro Paolo e Fratelli, del Friuli Venezia Giulia e i vini Polenza, Serola, Sciacchetrà della tenuta La Polenza di Stefania Basso delle liguri Cinque Terre. Grande successo infine per il liquore dell’amicizia: il Melogranello di Quadigex Srl (via Durini 27, Milano). Un liquore a base di melograno, nato quasi per ‘scherzo’, cresciuto con amore, festeggiato dalle amicizie e pluripremiato nei concorsi internazionali nel 2016 e 2017. Grande curiosità ma con suprema delizia del palato, ha destato sul finire della serata “Chocolate in a Bottle®” di Lumatop: un vino bianco spumante gourmet del sud della Francia, prodotto da uve Chardonnay con estratti naturali di cacao e nocciole. Provate a immaginare cosa succede dall'incontro dell'aromaticità unica e sublime del cioccolato belga con le raffinate bollicine… Non poteva mancare per il brindisi augurale il Panettone, una vera eccellenza dolciaria offerta da Loison, storica azienda vicentina. Ha offerto il caffè finale Maxim Caffè di Dario Bot & C. snc di Gattinara (VC), un'impresa specializzata nella fornitura di distributori automatici di bevande calde, fredde, snack, importazione diretta e torrefazione del caffè. In ultimo, ma non ultimi, i liquori di Don Mario di Santa Venerina (CT). 24oreNews

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VERSACE

A cura di PATRIZIA COLOMBO

Parola d’ordine: “eleganza”! Che sia sportiva o per una grand soirée l’importante che il vostro look sia ricercato. Il completo maschile rimane il fulcro di ogni guardaroba, nonché il punto di partenza per sperimentazioni sartoriali e rivisitazioni. Requisiti imprescindibili: un tailoring perfetto e un’attenzione spasmodica ai dettagli. Stile formale e sobrio, o più casual e persino sportivo? A voi la scelta.

NEIL BARRETT

DSQUARED2

BRUNELLO CUCINELLI

RALPH LAUREN

MILANO MODA UOMO - A/I 2018-19

FASHION


BEAUTY

San Valentino sta per arrivare e hai bisogno di qualche idea per trovare il regalo perfetto? Non ti preoccupare, vieni a trovarmi e sarai nel posto giusto! Per la festa degli innamorati del 14 febbraio troverai da noi idee originali e classiche per il regalo giusto, per lui o per lei. Questa festa ha origini molto antiche, già nell’alto medioevo gli innamorati in questo giorno si scambiavano le “valentine”, biglietti d’amore per rivelare i loro sentimenti! Vi aspetto e … Buon San Valentino a tutti!

PLATINUM RARE COLLECTION la prairie Dai risultati senza precedenti, La collezione Platinum Rare si ispira a uno dei metalli più preziosi e rari della Terra e contribuisce a diminuire in modo visibile i principali segni dell’età. Una collezione che offre un’esperienza di lussuoso benessere e dona una nuova giovinezza.

ÁPEIRON Tonatto Violetta e liquirizia introducono a una interazione di opposti. L’infuso di Ápeiron è stato lasciato a maturare in un luogo a temperatura ed umidità controllate, permettendo così all’ambra grigia di potenziare la sua caratteristica di fissatore ed all’accordo di violetta e liquirizia di affascinarne l’identità.

OLTRE Tonatto Un soffio dal mare. Di fronte all’infinita distesa d’acqua dell’Oceano Indiano, Alessandro Magno chiuse gli occhi, inclinò leggermente il capo e pianse. Il destino, la gloria e i sogni alle spalle. Oltre, soltanto il mare, che rivive nelle fresche note di questo profumo.

PRESTIGE LE CUSHION TEINT DE ROSE Dior Il nuovo arrivato può essere utilizzato come un correttore da picchettare nelle zone più scure del viso o nei punti più in ombra. In alternativa si utilizza come una vera e propria base viso luminosa ed uniformante. Grazie alle polveri Soft Focus, il prodotto aiuta a levigare i tratti rendendo la pelle otticamente più levigata. Troviamo inoltre un’infusione di pigmenti correttivi del colore e particelle radiose di colore rosato, un mix ideale per minimizzare le imperfezioni del viso.

LE REGARD Rivoli Per quelli che vogliono sconfiggere il tempo. Questa crema idrata intensamente, riduce le rughe e le linee sottilii, mentre stimola la microcircolazione della delicata zona del contorno occhi, attenuando le borse. Lo sguardo appare immediatamente fresco e riposato e la pelle tonica e distesa. Con certificazione vegana.

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BEAUTY & BELL’ESSERE

Ogni anno, appena le prime tiepide giornate primaverili annunciano l’avvicinarsi dell’estate inizia, puntuale, l’assalto alle palestre e alle diete dell’ultimo minuto. Nemico numero uno è il grasso localizzato che solitamente si accumula nelle cosce e nei glutei delle donne mentre nasconde gli addominali di noi maschi. Da anni sentiamo ripetere che quella del dimagrimento localizzato è soltanto un’idea attraente dal punto di vista estetico ma poco realistica in quanto priva di basi scientifiche. Non è certo di questo parere Daniela Pierotti, ideatrice del progetto “IPC Method®” nato proprio con l’obiettivo del dimagrimento localizzato. Ecco cosa ci ha raccontato A cura di ALESSANDRO TRANI

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PC Method®: come è nato e come si è sviluppato il progetto? Nasce da un’idea, anzi da un sogno: creare un metodo di dimagrimento “eticamente valido”. Non parlo di dimagrimento generalizzato - il più diffuso e facile da ottenere - ma “localizzato”, che specificamente riguarda l’area dove si trova una preponderanza adiposa. Il dimagrimento localizzato è il focus, il principale obiettivo di IPC Method®. Sono convinta che la qualità di ciò che mangiamo e alimentarsi in modo sano e soprattutto consapevole siano la miglior medicina e arma di bellezza. Una filosofia che io sposo da sempre: ho sperimentato su di me il valore terapeutico del cibo, con cui ho un rapporto molto stretto, un legame “speciale” sin da piccola. Ci vuol dire di più? Sì, ecco un esempio. Io detesto qualsiasi “cosa” si presenti sulla mia pelle. Ero giovane quando mi comparve sulla pelle e sull’addome un fungo, un parassita che si nutre di scorie. Dopo aver fatto alcune ricerche, ho iniziato a curarmi nutrendomi con alimenti che accelerassero la depurazione del corpo, in modo da eliminare ciò che teneva in vita il parassita. Nell’arco di un mese, senza usare alcun tipo di farmaco,

RESTARE IN FORMA TUTTO L’ANNO 24oreNews

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BEAUTY & BELL’ESSERE Daniela Pierotti (al centro) con personale dello Staff di IPC Method®

il fungo è scomparso. Come altro esempio, quando mi compare un ematoma, a causa di un urto o una botta, uso la ricotta di mucca per fare degli impacchi. Potrei portare tanti altri esempi di come uso il cibo per curarmi. IPC Method® si basa sulla sana alimentazione? Si basa su programmi alimentari ‘dal basso indice glicemico’ abbinati a trattamenti estetici di nuova e avanzata concezione. Teniamo presente che è solo negli ultimi anni che ha iniziato a essere diffuso il concetto di ‘indice glicemico’, grazie anche alla comparsa nei supermercati delle indicazioni del carico o dell’indice glicemico sull’etichetta dei prodotti alimentari. Per questo motivo il progetto ha percorso una strada non facile. Le principali difficoltà sono di natura “culturale”, in quanto il metodo richiede anche cambiamenti nell’approccio professionale, cosa inizialmente non sempre facile da comprendere e accettare. Non solo alimentazione ma anche trattamenti estetici, quindi… Sì. Ho maturato esperienza anche nel settore dell’estetica professionale in cui ho lavorato per 17 anni. Conosco le proposte del mercato, trattamenti, tecnologie ecc. … e per questo ho voluto ideare questo progetto, quattro anni fa. Il metodo affianca ai programmi alimentari trattamenti estetici che si avvalgono di tecnologie avanzate. Il tutto creato “su misura” per il singolo cliente, in base alle sue caratteristiche ed esigenze. Qual è la “ricetta” del metodo IPC? Il metodo deve il suo successo a una équipe di qualificati nutrizionisti ed esperti di medicina estetica 22

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che affianca passo dopo passo il cliente durante il percorso IPC Method®. Inoltre il metodo si avvale di strumenti innovativi come l’Antropometria 3D un avanzatissimo sistema che consente di rilevare la massa corporea attraverso una riproduzione digitale in 3D e fornisce le rilevazioni qualitative e quantitative dei miglioramenti ottenuti, e IPC Method® App - il “personal coach virtuale”, una sofisticata applicazione che consente al cliente (insieme a tante altre funzioni) di seguire in tempo reale i propri miglioramenti. Quali risultati si possono ottenere? La mission del progetto non è solo il dimagrimento, cioè la perdita di peso, fine a se stesso. Esso mira soprattutto ad aiutare il cliente/paziente a “imparare” a seguire uno stile di vita sano. Ciò grazie anche a una maggior consapevolezza dell’importanza riuscire a seguire un’alimentazione sana a favore della una buona forma fisica, utile per l’estetica e soprattutto a beneficio della salute. Per quale tipo di “paziente” è più indicato il metodo IPC? Il nostro target è quello di persone in sovrappeso ma anche obesi (non grandi obesi), anche in presenza di patologie in corso. Abbiamo avuto casi di persone con patologie importanti… ovviamente non includiamo neomamme in periodo di allattamento, persone che seguono chemioterapie e pochi altri. Quanto è importante la motivazione per il raggiungimento degli obiettivi? Non è importante… è fondamentale, ed è l’unico requisito. La motivazione è alla base del raggiungimento degli obiettivi con successo. D’altra parte è l’unica, se non c’è, a farli crollare. Quali tipi di realtà sposano IPC Method®? Farmacie, istituti estetici e poliambulatori professionali orientati alla medicina estetica. Centri che, avvalendosi di uno staff di professionisti altamente specializzati e di tecnologie all’avanguardia, sono in grado di coniugare la cultura dell’alimentazione con l’eccellenza dei trattamenti estetici. Il tutto orientato ad un concetto di bellezza olistica e di armonia perfetta. www.ipcmethod.com Info@ipcmethod.com


FINANZA E FUTURO

DALL’ITALIA ALL’ALBANIA LA NUOVA FRONTIERA DEL FARE IMPRESA

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ispetto ad altri Paesi certamente più accattivanti e attrattivi, anche per il business, l’Albania è in realtà un Paese che negli ultimi dieci anni ha sperimentato livelli di crescita ben al di sopra della media europea, diventando silenziosamente una delle mete favorite di molti imprenditori. Il Fondo Monetario Internazionale ha stimato la crescita del PIL reale albanese al 3,7% nel 2017 e analoga è la previsione di crescita per il 2018. Tra i vantaggi dell’investire in Albania spicca la possibilità di beneficiare di una tassazione agevolata e di costi decisamente più contenuti per le aziende. Il sistema fiscale favorisce in particolare le piccole e medie imprese con fatturati inferiori a 8 milioni di Lek (circa 60.000 Euro). L’aliquota standard si attesta al 15%, la quale si riduce ulteriormente al 7,5% per i piccoli business. Inoltre, il costo della manodopera risulta sensibilmente inferiore rispetto alla media italiana, pur non dovendo rinunciare a standard elevati in termini di qualità, dato che la maggior parte della forza lavoro risulta composta da giovani altamente qualificati e con titoli di studio superiori, spesso acquisiti all’estero. L’Albania rappresenta una valida alternativa di investimento per le società interessate all’espansione, le quali potranno beneficiare di un mercato interno ancora inesplorato e di una posizione geografica strategica che consente non solo di facilitare gli scambi con l’Italia, ma soprattutto rappresenta una via d’accesso a tutta l’area balcanica e all’Est europeo in generale, con ulteriori potenzialità di espansione. Un ulteriore grande vantaggio dell’economia albanese è legato alle condizioni climatiche-territoriali del Paese, molto simili a quelle italiane. L’Albania, in-

fatti, risente della cultura produttiva e del know-how italiano al punto da rendere possibile la realizzazione in Albania di alcune categorie di prodotti generalmente legati al Made in Italy (come ad esempio i segmenti del Food&Beverage e dei prodotti tessili). L’esportazione di tali beni gode poi di un accesso preferenziale al mercato UE, beneficiando delle agevolazioni fiscali stabilite dall’accordo di libero scambio tra l’Albania e l’UE. Per l’avvio di una società a responsabilità limitata (Sh.p.k.) è richiesto un capitale sociale minimo di 1 € e costi amministrativi contenuti, con tempistiche di avvio estremamente veloci grazie alla presenza di un sistema burocratico snello e veloce. Il fatto che sia raggiungibile da qualsiasi parte d’Italia in massimo 1 ora e 15 minuti di volo oltre alla circostanza che buona parte della popolazione parli l’italiano sono ulteriori facilitazioni oggettive che, unite agli evidenti vantaggi offerti dall’Albania rappresentano una combinazione ottimale per qualsiasi tipo di impresa, motivo per cui, ad oggi, più di 2.700 imprenditori italiani hanno già scelto di avventurarsi in questo nuovo, promettente mercato.

Prof. Avv. Antonello Martinez Studio Legale Associato Martinez & Novebaci Milano - Via Archimede n° 56 www.martinez-novebaci.it 24oreNews

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PMI E SVILUPPO COMMERCIALE A cura di EZIO BONANNI

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iviamo nell’era della rivoluzione digitale e ogni impresa - grande o piccola che sia - si deve dotare di adeguati strumenti informatizzati per supportare la propria amministrazione, la contabilità, gli acquisti e la rete commerciale. Anche la promozione del marchio è cambiata negli ultimi anni - diciamo dal 2000 a oggi. Con l’avvento di internet, e soprattutto del cosiddetto web 2.0, sono nati nuovi canali di promozione, vendita e comunicazione che è essenziale includere nelle strategie commerciali - pena la perdita di importanti opportunità. Nell’attuale scenario competitivo, inoltre, qualsiasi impresa deve avere un processo continuo di monitoraggio e valutazione del trade marketing mix e delle relazioni commerciali, dei media di contatto e di supporto alle vendite, per comprendere le più opportune strategie di sviluppo commerciale. L’impresa che disegna in modo efficace il proprio piano di sviluppo commerciale è in grado di mantenere e migliorare la propria carica competitiva e di monitorare il proprio canale distributivo per anticipare e rispondere efficacemente alle minacce portate dai concorrenti e dai nuovi player. Le aziende che hanno compreso l’importanza della conoscenza delle esigenze del Cliente, della “Customer Satisfaction”, e che basano il proprio approccio commerciale sul rapporto

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a lungo termine con i clienti, hanno certamente un vantaggio competitivo nel difendere e persino migliorare le politiche commerciali in sinergia con progetti di fidelizzazione. La vendita, ormai, non si risolve più soltanto con il trasferimento di beni, ma fa parte di una relazione azienda-cliente sempre più complessa, e tale complessità impone un cambiamento sostanziale e continuo nelle modalità operative. Nell’attività della direzione commerciale, pertanto, sono compresi compiti sempre più complessi: amministrare e gestire le risorse interne ed esterne; collocare il prodotto nei canali della distribuzione, con il corretto posizionamento; innovare, per aumentare l’efficacia delle politiche commerciali; inte-


FINANZA E FUTURO

scenza del mercato e della concorrenza); Gestione del prodotto (assortimento e qualità merceologica, servizi, costi, immagine e posizionamento, prezzi e condizioni di vendita); Canali di distribuzione (scelta dei canali di vendita); Struttura di vendita, programmazione e coordinamento (budgeting, formazione, affiancamento e animazione/ ristrutturazione della rete di vendita); Controllo (verifica attiva scostamenti tra risultati attesi e conseguiti per attivare le azioni necessarie).

grare la funzione commerciale con le altre funzioni aziendali, per favorire il dialogo globale aziendamercato, in termini positivi. Tutto ciò significa gestire proattivamente il “marketing mix”, con l’obiettivo di migliorare l’efficacia e l’efficienza aziendale, facendo evolvere l’attività di vendita verso la gestione economica delle relazioni con la clientela. Il Piano di Sviluppo commerciale La vendita deve essere programmata, altrimenti, se si raccoglie soltanto “ciò che passa il convento” l’impresa ha un alto rischio di perdere opportunità e quote di mercato a vantaggio della concorrenza. Il Piano commerciale non è semplicemente un “documento”, ma è un programma ra-

zionale di azione, un percorso di valutazione del progetto di consolidamento/ crescita della posizione dell’impresa sul mercato. Esso deve partire dall’attento esame degli elementi che caratterizzano il mercato e che influenzano qualsiasi decisione di natura commerciale. In particolare, si tratta d’individuare tutti i fattori che consentono la programmazione: Analisi del mercato (cono-

Genium, società di consulenza che da anni opera nell’area del Controllo di Gestione delle PMI, è in grado di supportare sia le giovani imprese, che si stanno quindi affacciando sul mercato dei prodotti/servizi, che le “vecchie” imprese che necessitano di rinnovare la propria organizzazione e le strategie commerciali e di business. Ciò grazie al dinamismo, all’esperienza e alla capacità di una équipe di professionisti esperti, altamente qualificati e sempre al passo con l’evoluzione dei tempi per poter aiutare le imprese clienti ad essere sempre competitive e basate su strategie di business vincenti.

Ezio Bonanni Genium S.r.L. Consulenza aziendale Via Uberto Visconti di Modrone, 7 Milano www.geniumsrl.com 24oreNews

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GIROMILANO Sembra quasi strano che in una città così tesa verso il futuro, come Milano, possano resistere botteghe che soddisfano le piccole esigenze di donne di ogni età alla ricerca di un certo tipo di filo, di bottone, di nastro, di ago. Abbiamo scoperto che in città ce ne sono tante e in questo “giro” ve ne segnaliamo alcune certi di offrirvi una indicazione utile per le vostre esigenze casalinghe! A cura di CARLO KAUFFMANN

VILLA NARDO via Durini 24 Potremmo definirla il “Paradiso delle zip”. Se cercate una lampo che ormai considerate introvabile qui ci sarà! Villa Nardo è una bottega storica che dal lontano 1938 è specializzata nella vendita e nella produzione artigianale di cerniere di ogni tipo comprese quelle necessarie per tende o borse termiche. A Villa Nardo non esiste un “problema zip”, le lampo o ci sono o si realizzano per voi. ➭ www.chiusurelamponardo.com ALDA COVA via Giuseppe Meda 6 Da oltre 40 anni Alda Cova gestisce questo negozio con la collaborazione della figlia Ombretta. Alda è stata una sarta per molti anni e oggi molte ex “colleghe” si rivolgono a lei così come tante giovani che si dichiarano “sarte per hobby” o per tutte coloro che vogliono dare ai loro abiti o accessori un tocco di fantasia. Se passate da Alda guardate la parete dei bottoni, uno spettacolo. ➭ www.merceriacova.it

FODERAMI PICCOLA MERCERIA via Lambro 11 Maria Luisa Vanoli gestisce con affabilità e disponibilità questa piccola merceria che vede ormai vicino il traguardo dei 50 anni di attività per fregiarsi del titolo di “bottega storica”. Nel suo piccolo regno Maria Luisa può offrirvi indifferentemente piacevoli bijoux, tante tipologie di bottoni, fili in cotone, aghi, e foderami spesso introvabili in città. 26

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HOPE via Mac Mahon 22 Dall’antico al moderno, Hope è una merceria di oggi qui si possono trovare elementi da abbinare secondo la propria creatività. Tante fantasie per bottoni di vari tipi soprattutto per bambini. Su ordinazione si realizzano cerchietti per ragazze e signore, con tessuti di tipi e colori diversi. ➭ www.hopemerceria.it


SOY LUNA (h20:30) Venerdì 2 e sabato 3 - Mediolanum Forum, Assago Via G. di Vittorio 6 Dopo lo straordinario successo della serie Disney Channel Soy Luna e il tutto esaurito in America Latina, Karol Sevilla (Luna) e Ruggero Pasquarelli (Matteo) sono giunti in Europa per interpretare live tutti i brani più amati della serie, insieme agli attori del cast, una squadra di ballerini pieni di energia e una sensazionale band che suonerà dal vivo. JAKE BUGG Martedì 6 - Teatro dal Verme, Via San Giovanni sul Muro 2 Jake incomincia a suonare la chitarra giovanissimo finchè a 17 anni un dj lo esorta a mandare uno dei suoi pezzi ad un programma della BBC per giovani talenti: grazie a ciò ottiene un contratto con la Mercury. Il suo primo singolo viene pubblicato a inizio 2012 e precede il disco di debutto eponimo, che debutta al numero 1 delle classifiche inglesi. David Ferguson ha collaborato al nuovo album ‘Hearts that Strain’. BREAK THE TANGO Mercoledì 7- Teatro Ciak, Viale Puglie 26 Altre date: 8, 9, 10, 11 (10 e 11 anche h16:30) Cosa potrebbe capitare se dei ballerini argentini di tango incontrassero dei danzatori internazionali di break ed electro dance? Lo show porta in scena due stili di danza diametralmente opposti: mentre ballerini di tango come campioni del mondo German Cornejo e Gisella Galeassi volteggiano sul palco, una crew di atletici ballerini di break creano una fusione con le tradizioni della milonga. LORENZO LIVE Lunedì 12 - Teatro degli Arcimboldi, Viale dell’Innovazione 20 Altre date: 13, 15, 16, 18, 19, 21, 22, 24, 25, 27, 28 Debutta a Milano il nuovo tour di Jovanotti, “Lorenzo Live 2018”, e vi rimarrà per tutto febbraio prima di proseguire con decine di appuntamenti nei Palazzi dello Sport d’Italia fermandosi nelle città per lunghi periodi con la sua band. “Oh, vita!”, che dà il nome al nuovo album, anticipa 14 brani inediti prodotti da Rick Rubin (per la prima volta al lavoro con un artista italiano).

SERGIO CORTES

HARLEM VOICE

FEBBRAIO ORE 21.00

NOMADI

LORENZO JOVANOTTI

CONCERTI A MILANO

ATOM HEART MOTHER - PINK FLOYD LEGEND Lunedì 26 - Teatro degli Arcimboldi, Viale dell’Innovazione 20 Come tutte le produzioni firmate Pink Floyd Legend, le oltre due ore di musica in un incredibile disegno luci con sorprendenti effetti scenografici, uniti alla fedeltà degli arrangiamenti, ai video dell’epoca proiettati su schermo circolare di 5 metri, ad Algie il grande maiale gonfiabile, ai costumi di scena, ricreano quel senso di spettacolo totale per vivere un’indimenticabile “Floyd Experience”. NOMADI DENTRO Lunedì 26 - Teatro Nazionale CheBanca, Piazza Piemonte 12 Nomadi Dentro è il titolo del nuovo tour e del nuovo album dei Nomadi. L’album, anticipato dal singolo “Decadanza” conterrà, tra gli altri, un brano firmato da Alberto Salerno e uno da Francesco Guccini. Dal vivo presenteranno in parte il nuovo album e i tantissimi successi che in più di 50 anni di carriera si fa davvero fatica a contenere in un solo concerto. ABBASHOW (h20:45) Lunedì 26 - Teatro Nuovo, Corso Matteotti 20 La tribute band più amata in tutta Europa propone il best of dei mitici Abba. Lo spettacolo, pur essendo basato sulle canzoni più famose della band culto degli anni ‘70 (eseguite interamente ed esclusivamente dal vivo), non è solo musica e non è solo Abba, bensì un evento studiato per ricreare l’atmosfera tipica di quegli anni attraverso sonorità, luci, colori, abiti e coreografie. 24oreNews

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DESIGN

M A R C O L AV I T

L’architetto che ama le micro architetture! A cura di LUCA MEDICI

ominato “Rising Talent 2018” da M&O, Marco Lavit, classe 1986, ama i nidi a misura d’uomo, realizzati in luoghi estremi, micro architetture in legno lamellare, perfettamente integrate nella natura, ma dotate del comfort necessario a vivere momenti di assoluto relax. In Francia, nella riserva di pesca Chateau-du-Pape (vicino ad Avignone) potete trovare dieci Eco Lodge a pelo d’acqua. Strutture galleggianti, primitive nella loro essenza costruttiva e totalmente realizzate in legno lamellare. Ricordano le palafitte e si integrano perfettamente con l’habitat circostante, ma non rinunciano al comfort. Al loro interno si trova un comodo living affacciato sulla terrazza e una zona notte, ma la magia si compie al crepuscolo, l’intera struttura infatti si trasforma in un enorme lanterna. La luce si riflette sullo specchio d’acqua, creando suggestive e magiche

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Lavora al 46 di Rue Sainte Anne dove, ha aperto il suo studio, che poi è un’atelier…

atmosfere capaci di infondere relax agli occupanti. Dal pelo d’acqua passiamo alle alte frode degli alberi, precisamente nel parco del Castello di Raray (a nord di Parigi) dove troviamo una Tree House sospesa a oltre dieci metri d’altezza. Si tratta di una suite del Domain Chateau, raggiungibile tramite passerelle sospese lunghe trenta metri. Questa suite, realizzata in listelli orizzontali di pioppo, ha la forma di un nido a pianta ottagonale e si sviluppa attorno al tronco di un bellissimo albero. Lo spazio è fornito di un bagno, di una zona living e di una camera da letto. Il bellissimo patio regala una vista sul bosco circostante, molto intima e luminosa. Tutti i suoi progetti ruotano attorno ai principi dell’ergonomia che rimandano all’architettura vernacolare, dove intrecci e incastri creano le forme perfette per moderni rifugi ad alto contenuto di design. Marco Lavit ha fondato nel 2014 a Parigi il suo studio, un atelier italiano aperto al pubblico dove poter ammirare le sue realizzazioni. Visitate anche il sito atelier-lavit.com www.my-home.biz 24oreNews

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RUOTE & MOTORI

MERCEDES-BENZ CLASSE E CABRIO A cura di LUCA MEDICI

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rimi mesi del 2018 e vi state chiedendo come mai vi parlo di una cabrio? I motivi sono due, il primo è per darvi il tempo di ragionare sul vostro prossimo acquisto, magari per sfrecciare a cielo aperto la prossima primavera e il secondo, il più importante, è che questa nuova Classe E è adatta a tutte le stagioni... vi spiego i motivi. Mercedes, con la Classe E, ci ha sempre abituati al meglio, ma in questa ultima versione ha superato tutti gli alti standard dei modelli precedenti. Partiamo dall’elemento più caratteristico di un’auto cabrio, la capote. Bastano 20 secondi per aprire/chiudere la bellissima capote elettrica, realizzata in alluminio, acciaio e magnesio. La sofisticata struttura è rivestita da una pregiata tela a tre strati che, una volta chiusa, ha le stesse caratteristiche della versione coupé con il tetto in lamiera, infatti l’isolamento acustico e termico è eccezionale. Pensate che si può azionare il meccanismo automatico (mosso da cilindri idraulici) anche con l’auto in movimento, fino a 50 km/h! Torniamo al discorso di apertura, l’utilizzo in tutte le stagioni. Le auto cabrio hanno due problemi, le turbolenze d’aria nell’abitacolo e la temperatura bassa nelle stagioni non estive (oppure la sera). I tecnici della MercedesBenz hanno risolto in modo eccellente questi due problemi. Prima di tutto troviamo un impianto di climatizzazione con ben sei bocchette anteriori (più due posteriori), che distribuiscono l’aria in modo ottimale. Se questo non bastasse troviamo i sedili riscaldabili e il nuovo sistema “Airscarf”, una feritoia posta alla base degli appoggiatesta che consente all’aria di tenere il collo al caldo. Vi sembra poco? Aggiungiamo anche il nuovissimo (presentato per la pri-

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ma volta su questa cabrio) “Aircap”, uno spoiler elettrico posto sopra il parabrezza che, abbinato al frangivento tra gli appoggiatesta posteriori, convoglia verso l’esterno dell’abitacolo tutte le turbolenze di aria. Non è bellissimo da vedere quando è aperto, ma un difetto lo dobbiamo pur trovare su questa fantastica vettura, non trovate? Le chicche sono ancora molte, ma ho raccontato le più nuove. Inutile sottolineare che la finitura è la consueta delle Mercedes di alto rango, difficile trovare difetti, visto che sono stati presi in prestito diversi dettagli dalla prestigiosa ammiraglia Classe S. Il bagagliaio ha una forma poco regolare e quando la capote è aperta non consente di stivare molti bagagli (348 litri in totale che scendono a 247 a capote aperta) e l’accessibilità a capote chiusa (per i posti posteriori) non è delle migliori. I consumi, almeno nella versione 220 diesel che costa 81.860€ (prezzo di listino optional esclusi), sono buoni, con una media rilevata pari a 15,4 Km/l. Il motore, un 4 cilindri in linea di 1.950 cc di cilindrata, ha una potenza di 194 CV che, grazie al fantastico cambio automatico a 9 rapporti spinge bene in tutte le situazioni. Gli interni sono molto ergonomici, la pelle traforata termoriflettente dei sedili respinge il calore estivo, ci sono quattro veri posti comodi ed è presente un impianto audio Burmester a 13 canali surround. Insomma, la vita a bordo è degna di un salotto domestico, forse anche di più! La nuova Classe E cabrio ha saputo superarsi e senza dubbio è una delle poche vere grandi cabrio esistenti in commercio, un nuovo punto di riferimento che saprà regalare molte emozioni ai suoi fortunati proprietari. www.my-home.biz

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HI - TECH di MARIE BORDET

BUDDY Buddy è un robot domestico capace di svolgere una serie di compiti per migliorare la vita quotidiana di una famiglia: svegliare i bambini la mattina, ricordare a un anziano di prendere la medicina a una data ora della giornata, ricordare una data importante, come un compleanno o un anniversario. Buddy robot sorveglia l’appartamento quando tutti sono fuori casa, suggerisce ricette di cucina, risponde alle telefonate, controlla gli impianti dell’abitazione e avvisa i padroni di casa quando c’è un problema, come ad esempio una fuga di gas. È realizzato da Blue Frog Robotics.

BEOSOUND SHAPE È il nuovo sistema di diffusori wireless modulare a riquadri esagonali firmato Bang & Olufsen. BeoSound Shape, è pensato per offrire un’esperienza audio di qualità abbinata a un design interamente custom. Ma non solo: quando è spento migliora l’acustica degli ambienti. Peculiarità che lo rende particolarmente adatto anche ad arredare negozi, studi, showroom, uffici e hall di alberghi. I moduli si possono disporre a proprio piacimento alle pareti adattandosi alle esigenze estetiche e di spazio. Per gli amanti di un’acustica perfetta in ogni stanza.

WECHAT PAY ARRIVA IN ITALIA! Piacevole novità per i turisti cinesi che si recano regolarmente nel nostro Paese, questi potranno presto utilizzare la piattaforma di pagamento digitale più utilizzata in Cina, nei vari punti vendita che aderiscono. Con WeChat Pay, i cinesi pagano, le bollette, il ristorante, gli abiti, i profumi, il cinema, ma anche l’affitto, il biglietto del treno e tanto altro. Gli esercenti che vorranno supportare WeChat Pay dovranno dotarsi di un nuovo POS o aggiungere la piattaforma ai circuiti accettati in cassa. Per gli utenti, invece, sarà necessario possedere un telefono con WeChat collegato ad un conto per poter effettuare i pagamenti tramite QR Code. Il tutto in pochi minuti e in totale semplicità.

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24oreNews

APPLE HOMEPOD L’altoparlante intelligente made in Cupertino, basato su Siri, si integra nell’ecosistema Apple con funzioni del tutto nuove. Pesa 2 chili e mezzo ed è capace di utilizzare la percezione spaziale per regolare il suono e indirizzarlo sulla base della conformazione della stanza. Per il resto, avrà tutte le caratteristiche di un assistente domestico basato su Siri. Sarà disponibile a partire dal 9 febbraio: il lancio iniziale è per Stati Uniti, Gran Bretagna e Australia, mentre l’arrivo in Germania e Francia è previsto in primavera. Nessuna indicazione sull’Italia, almeno per ora. Prezzo di listino: 349 dollari.


Arunachal Pradesh

Sikkim Assam

Meghalaya Manipur

VIAGGI

L’INDIA MENO CONOSCIUTA A cura di LUCIANO RIELLA

Tripura Mizoram

U

n’India fuori dai circuiti classici, nascosta e sconosciuta ai più, con un habitat naturale straordinario e una caleidoscopico patrimonio etnico-culturale, che ne fa uno degli ultimi paradisi dell’Asia: è quanto può offrire il Nordest dell’India. Nonostante le dimensioni non troppo estese, è diviso in 7 Stati, le “Seven sisters”: Arunachal Pradesh, Assam, Manipur, Meghalaya, Mizoram, e Tripura. Il Sikkim, confinante, è entrato a far parte della confederazione indiana solo nel 1975.

Dall’Himalaya alle pianure tropicali una grande ricchezza culturale Il territorio si sviluppa dalle ultime propaggini himalayane, alte fino a 6.500 metri, fino alle pianure lungo l’alto corso del Brahmaputra, uno dei maggiori fiumi asiatici. L’ambiente dai paesaggi mozzafiato è estremamente vario e incontaminato e spazia dalla vegetazione tropicale alle foreste temperate sempreverdi, fino alle conifere d’alta quota, con oltre 500 specie di orchidee e la metà della ricca fauna indiana, compresi endemismi come rinoceronte unicorno, leopardo delle nevi, tigri, orsi e elefanti bradi, protetti in parchi nazionali poco visitati. È una delle zone al mondo con diversità culturali così varie e molteplici da richiamare, da sempre, l’interesse degli antropologi. Le tribù che li abitano, sono riconosciute e pre-

servate dal Governo indiano che ha classificato questi Stati come “tribali”. Seven sisters. La popolazione si concentra per il 70% nel solo Assam, tipicamente tropicale, che con le sue verdi valli, piantagioni (dove si realizza il 65% della produzione totale di tè dell’India), foreste e i fertili campi nella pianura alluvionale del Brahmaputra, è anche il secondo Stato più esteso delle sette sorelle. È la porta di accesso a tutto il Nord-est dell’India, lo stato più accessibile al turismo, grazie al più grande aeroporto e al passaggio della ferrovia. Qui si trovano due importanti parchi Patrimonio dell’Umanità, famosi per gli ultimi esemplari di rinoceronti unicorno indiani, Manas e Kaziranga. Degna di interesse anche l’isola di Majuli, candidata a diventare un sito Unesco, la maggior isola fluviale al mondo, una striscia di sabbia di 886 kmq in mezzo al Brahmaputra, famosa per i suoi 22 monasteri hindi eretti nel 1400 per salvaguardare le arti dell’Assam. Il Nagaland, pur essendo lo stato meno esteso e popoloso, è quello che ospita la più ricca varietà etnica, ben 80 tribù e sottotribù di origine mongola. Circondato da Cina e Birmania, il più ad est, l’Arunachal Pradesh, il cui nome significa “terre di montagne baciate dal sole nascente”, è costituito da una serie di altipiani solcati da profonde valli e ricoperto da rigogliose foreste ricche di orchidee. 24oreNews

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HI-WEB Luca Toffoloni General Manager Blue Ocarina® S.r.l. Milano, Via F.lli Bronzetti 11 www.blueocarina.com www.lucatoffoloni.it

NATIVI E IMMIGRANTI

NELL’ERA DELLA RIVOLUZIONE DIGITALE

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ocial media manager, web specialist, online PR, social media editor, web editor, content curator, brand journalist, giornalista digitale... sono le nuove professioni della comunicazione digitale del ventunesimo secolo. Il Web ha fatto nascere decine di nuove professioni che sino a pochi anni fa non erano neanche immaginabili. Figure professionali “migrate” dai contesti analogici a quelli digitali, che quelle native digitali. I sociologi hanno coniato il neologismo “nativi digitali” per indicare le nuove generazioni, che crescono con le tecnologie a portata di mano e di mente, mentre noi della vecchia generazione siamo “immigranti digitali”. Per chi già da tempo opera nella comunicazione e deve comprenderne il cambiamento, reinventarsi e approfondire le proprie conoscenze, e per chi si affaccia al mondo del lavoro. Ne emergono le nuove o “rinnovate” competenze che il mercato richiede: ciò che bisogna saper fare per poter lavorare nel mondo digitale e per poterne quindi cogliere le grandi opportunità professionali e di occupazione che offre. Il comunicatore multimediale rappresenta l’evoluzione del professionista della comunicazione che agisce e opera nell’era del web3.0; sa calibrare i contenuti servendosi di appositi codici e linguaggi pensati per le moderne tecnologie; è in grado di programmare campagne di comunicazione e promozione in ogni ambito o settore professionale in cui viene chiamato ad operare. Al momento non esiste sul mercato una vera e propria professione del comunicatore multimediale. A mio avviso questa figura deve avere una buona conoscenza di Internet, del Marketing, della Comunicazione e delle dinamiche di Vendita. Non è necessario che abbia le competenze tecniche di chi crea siti Internet ma deve avere conoscenze basilari nei suddetti campi per poter guidare un team di pro-

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fessionisti nel raggiungimento degli obiettivi del cliente. Il Comunicatore multimediale può essere visto come la naturale evoluzione del ruolo rappresentato vent’anni fa dal consulente pubblicitario. Esattamente come lui, questa nuova figura spazia nel suo ambito professionale in vari campi: tecnico, artistico e strategico. Un’altra importante figura che emerge tra le nuove professioni è quella dell’operatore multimediale. È una figura trasversale, in grado di comprendere le esigenze del committente tradurle in una campagna di comunicazione integrata con le più moderne tecnologie relative alla stampa, al video e al web. La necessità di questo tipo di profilo va ricondotta alla crescente importanza che riveste la comunicazione strategica, in quanto necessita di trasmettere con chiarezza ed in modo efficace il messaggio al fruitore finale. L’operatore multimediale è un professionista in grado di progettare e produrre elaborati grafici e video nel campo dell’editoria, del multimedia, e nel web design.


Il giorno di San Valentino, regala un'emozione...

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L’idealizzazione in amore è un fenomeno molto diffuso e nasce dal bisogno che ognuno di noi ha di trovare qualcuno con cui stare bene e dividere la vita. Questo bisogno spesso è così forte da farci in qualche modo travisare la realtà

24 marzo 2018 Seminario di aggiornamento: SEX LEX Principi di diritto, leggi, sentenze in materia di sessualità

Presidente: Prof. Willy Pasini Milano, Via Marostica 35 Info: www.aispa.it 36

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L’IDEALIZZAZIONE IN AMORE Le donne sono il mio problema, nel senso che non ne trovo una con cui riuscire a starci per più di un anno. All’inizio è tutto ok, mi sento spesso innamorato e coinvolto, ma poi ogni volta scopro che lei non è come me la immaginavo. Cerco anche di convincerla a migliorare i suoi difetti ma i risultati sono drammatici. Sono sfortunato o sbaglio qualche cosa? Fabrizio L’idealizzazione in amore è un fenomeno molto diffuso e nasce dal bisogno che ognuno di noi ha di trovare qualcuno con cui stare bene e dividere la vita. Questo bisogno spesso è così forte da farci in qualche modo travisare la realtà. Di sicuro, quando vieni folgorato da una donna, trovi in lei alcune di quelle caratteristiche che per te sono l’anticamera dell’innamoramento. La trappola dell’idealizzazione scatta subito dopo, quando finisci con l’attribuirle (avventatamente) tutte le qualità di questo mondo, salvo poi renderti conto della loro inesistenza. Entro certi limiti l’idealizzazione è un fenomeno normalissimo, bisogna però stare attenti a

non esagerare: quando più della metà delle qualità che vengono attribuite all’essere amato non sono vere, si va incontro solamente a grandi e dolorose disillusioni. Non bisogna crearsi modelli di riferimento troppo elevati, meglio invece tenere sempre presente che la perfezione non esiste. Se si impara a desiderare qualcosa di più reale e accessibile, se si impara a idealizzare meno la persona che abbiamo di fronte, si hanno anche migliori possibilità di creare rapporti veramente stabili e duraturi. Facciamo una sintesi di consigli pratici: • Ricordati sempre che la donna perfetta non esiste, ognuno ha i suoi difetti e, se pensi a te stesso, te ne renderai subito conto. • Accetta sia le sue cose positive che quelle negative; se ci pensi un attimo ti accorgerai che anche lei accetta molti dei tuoi difetti. • Più in fretta ti disilludi, più dai alla tua storia la possibilità di esistere; conoscere l’altro per quello che è, e non per quello che vorremmo che fosse, è una grande verità. Non fare l’errore di pensare: ‘io la cambierò’; nel rapporto si cambia insieme, non lo fa solo uno per il semplice fatto che lo vuole l’altro.


COME STAI?

SALUTE IN GRAVIDANZA COME PROTEGGERE MAMMA E BAMBINO

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er le donne in dolce attesa curare la propria salute è fondamentale per tutelare anche quella del proprio bambino. A tal fine è importante sottoporsi sempre agli esami di controllo, eseguire test prenatali e informarsi per conservare le cellule staminali contenute nel sangue del cordone ombelicale. Spesso però possono insorgere nelle future mamme alcuni dubbi per quanto riguarda l’assunzione dei farmaci durante la gravidanza, poiché si teme che siano dannosi per la salute del bambino. Si tratta di un falso mito sfatato dall’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), la quale per promuovere una migliore tutela della salute delle donne in gravidanza, è intervenuta allestendo un portale internet dedicato alla corretta informazione sui farmaci. Cosa si sa dei farmaci in gravidanza? Prima di tutto non tutti i farmaci sono dannosi per il bambino e, se sono stati prescritti dal proprio medico, possono essere utilizzati senza particolari preoccupazioni. Nel caso in cui una donna soffra di una malattia cronica e sia sotto terapia farmacologica già da prima della gravidanza, è importante che questa consulti il proprio medico specialista per capire come proseguire. Non bisogna sospendere improvvisamente la terapia, ma ridimensionare i dosaggi per questo periodo o pensare ad una eventuale sostituzione con un farmaco alternativo tenendo conto di quanto indicato dal medico curante. Se di solito le mamme evitano di ricorrere a medicinali in gravidanza per paura di complicazioni, è bene mantenere questa cautela anche dopo la nascita del bambino per quanto riguarda la somministrazione di farmaci ai neonati. Come sot-

tolinea l’AIFA nelle sue campagne di comunicazione, spesso i genitori credono erroneamente che vada bene somministrare anche ai più piccoli gli stessi farmaci usati per gli adulti, “basta diminuire il dosaggio”. Errore: è necessario chiedere sempre il consiglio del pediatra per quanto riguarda l’utilizzo dei farmaci nei bambini al fine di ottenere un corretto trattamento terapeutico. Talvolta, nonostante la prevenzione e il corretto utilizzo dei farmaci, sia negli adulti che nei più piccoli, possono insorgere disturbi che non possono essere trattati con i farmaci ma per i quali si può tuttavia ricorrere ad altri trattamenti. Il Ministero della Salute, ad esempio, riconosce l’impiego delle cellule staminali del cordone ombelicale come un valido trattamento per più di 80 diverse patologie. Per prevenire eventuali patologie e tutelare la propria salute è importante tenere in considerazione che ogni tipo di terapia deve essere consigliata o prescritta dal proprio medico di famiglia o da uno specialista. Questi infatti sono in grado di consigliare il tipo di farmaco e il trattamento più idoneo (come le terapie cellulari basate sull’utilizzo delle staminali) tenendo conto delle reali esigenze del paziente.

Per informazioni: www.sorgente.com 24oreNews

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I RIMEDI DELL’OMEOPATIA 38

24oreNews

Angela Minutillo Bertanza Specialista in Pediatria Omeopata Unicista angela.minutillo@fastwebnet.it Tel. 02 2131008

IL SOGGETTO CAUSTICUM

ei cari lettori, questa volta vi parlerò di un mio caso che riguarda in particolare una donna abbastanza in là con gli anni, idealista, molto ansiosa, che si agita molto facilmente. Giovanna, questo è il suo nome, ha un grande senso della giustizia, per la quale si dà molto da fare. Questa paziente non poteva assolutamente fare alcune cose con le mani. Con “causticum” ha ripreso la funzionalità degli arti superiori. Causticum è un rimedio che non esiste in natura. Introdotto nella pratica terapeutica da Hahnemann, è ottenuto per distillazione di una miscela di bisolfato di potassio e calce. È indicato occasionalmente nei casi acuti e molto spesso nei casi cronici, nei bambini; nel periodo puberale; nelle donne; negli anziani; nei soggetti che presentano astenia, fenomeni paretici di tipo centrale o periferico a lenta insorgenza, convulsioni, incontinenza urinaria, dolori urenti, anchilosi, manifestazioni isteriche e uno stato ansioso-depressivo, spesso insorto dopo dispiaceri e preoccupazioni protratte nel tempo. È un rimedio indicato anche nei casi acuti di dolori muscolari e periarticolari con anchilosi e che interessano entrambi gli arti superiori e inferiori.

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Gli aspetti più caratteristici della personalità del tipo causticum sono una spiccata ipersensibilità ed emotività, uno stato ansioso-depressivo e una latente aggressività, rivelata da atteggiamenti polemici e di protesta. L’energia e la carica affettiva connesse agli istinti d’amore sono piuttosto intense, ma la difficoltà nel raggiungere una sessualità matura genera una disarmonia nel suo sviluppo psicofisico e la persistenza di pulsioni parziali anacronistiche. Queste possono essere sublimate verso ideali politici e sociali oppure essere convertite in nevrosi isterica, essere represse generando ansia o essere liberate dando luogo a perversioni. Tendenzialmente pessimistica, soffre di alterazioni dell’umore in senso depressivo e di uno stato di sofferenza che spesso gli impedisce di superare le avversità della vita e non gli consente di lottare attivamente per realizzare gli ideali in cui crede. Qualsiasi condizione o fattore che abbassi il livello di autostima e le perdite di affetti accentuano la sua visione negativa della realtà. Percepisce il mondo pieno di ostacoli insormontabili, considerandosi impotente di fronte a essi convinto di non avere nessun controllo sul proprio destino. Desidera comunicare, ma riesce solo a essere caustico, critico, provocatorio e fondamentalmente noioso o sgradevole. A volte può congelare la sua affettività e diventare apatico, indifferente verso i problemi altrui e a volte anche nei confronti dei sentimenti superiori di natura morale. In questo caso le pulsioni istintuali, non venendo represse, sublimate o convertite in nevrosi, sono liberate e si possono manifestare in comportamenti sessuali regressivi, deviati e perversi.


ERBARIO MAGICO LE PROPRIETÀ DELL’ERISIMO Laringiti, faringiti e tracheiti possono essere alleviate ma anche prevenute grazie all’utilizzo di questa pianta sotto forma di tisana, di tintura madre o di compresse. La prima (che si trova facilmente in erboristeria) è più indicata in fase preventiva ma si può assumere anche ai primi sintomi di mal di gola, mentre le altre hanno un effetto maggiormente curativo e dunque sono consigliate nelle fasi più avanzate dell’infiammazione alla gola. Della tintura madre se ne consigliano invece 30-40 gocce da assumere con un po’ d’acqua per 2 o 3 volte al giorno. La dose delle capsule o compresse è invece scritta sulle confezioni. Controindicazioni. Come tutte le erbe anche l’erisimo va utilizzato con cautela. È da evitare in caso di allergia alle crucifere, per i soggetti ipotiroidei e, come la maggior parte delle piante, è assolutamente sconsigliato a chi è in dolce attesa o allatta. L’erisimo per i nostri amici animali Può essere infatti utilizzato anche sotto forma di decotto per curare la laringite del nostri amici a quattro zampe, cane o gatto, nel periodo invernale.

ERISIMO

L’ERBA DEI CANTANTI A cura di MARICA DE BONIS

n questi mesi, che sono tra i più freddi dell’anno, ci affliggono piccoli malanni quali raffreddore, tosse, mal di gola, spesso accompagnati da febbre, che rendono meno piacevole l’inverno. Leggeri malesseri stagionali che fanno comunque abbassare il nostro livello di benessere e serenità. Per fortuna anche in inverno ci viene in aiuto la natura, con uno dei suoi ‘doni’ forse meno conosciuti, ma ricchi di storia e proprietà benefiche per la nostra salute. Stiamo parlando dell’Erisimo, chiamato “erba dei cantanti” o “erba dei cantori”. Deve il suo nome all’azione antinfiammatoria e antisettica sulle vie respiratorie, in particolare il suo utilizzo è consigliato nel trattamento delle infiammazioni della gola, nei casi abbassamento o perdita momentanea della voce conseguente a laringite, faringite e tracheite ma

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anche delle irritazioni dovute al troppo fumo. Il suo nome scientifico, “Erysimum officinalis”, rivela che già gli antichi ne conoscevano apprezzavano le proprietà benefiche per la voce, infatti in greco antico “eruo” significa “io salvo” e “oimos” significa “il canto”. Inoltre, secondo la tradizione, nel XV secolo i cantori della cattedrale parigina Notre-Dame la utilizzavano per tonificare le corde vocali. Studi recenti attribuiscono queste proprietà alla presenza di mucillagini e a composti solforati, simili a quelli del rafano, che conferiscono all’erisimo attività fluidificante ed espettorante delle secrezioni bronchiali. Ciò lo rende un ottimo rimedio per la tosse e per lenire la secchezza o le irritazioni della gola dovute al troppo fumo (problematiche che ovviamente sono molto serie per un cantante, un attore, o chiunque lavori con la voce!). 24oreNews

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Anno 5 - Febbraio 2018

La rocca e i ruderi del castello di Calascio (AQ)

Cultura del territorio, Turismo e Benessere

Personaggio

ALEX ZANARDI UNA VITA STRAORDINARIA

Scopri l’Italia

LA STRADA DEI CASTELLI NEL FRIULI COLLINARE

[ S TILE

ITALIANO

]

1883-2018 PASCUCCI IL PIACERE DEL CAFFÈ DA 135 ANNI


Febbraio 2018

indice [ PERSONAGGIO] 6

Alex Zanardi: una vita “straordinaria”

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La strada dei castelli e dei sapori nel friuli collinare

[ SCOPRI L’ITALIA]

12 Ville palladiane nei borghi medievali vicentini

[ STILE ITALIANO]

14 Pascucci, tutto il piacere del caffè da 135 anni

[ GOURMET]

16 Ristorante “Nostrano” di Stefano Ciotti

[ SOMMELIER]

17 Susumaniello tenute Rubino una “perla” del Salento

[ SALUTE & BENESSERE]

18 È importante combattere i radicali liberi

[ LIBRI]

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20 “Quando un uomo” di Elena D’ambrogio Navone 21 Le nostre recensioni

[ AGENDA ITALIA] 22 San Valentino

Direttore Responsabile Dario Bordet Direttore Editoriale Evelina Flachi ViceDirettore Editoriale Alessandro Trani Art Director Patrizia Colombo Progetto grafico/Impaginazione Milano Graphic Studio S.r.l. Caporedattore Riccardo Lagorio Hanno collaborato Francesca Bastoni Valerio Consonni Francesco Garosci Carlo Kauffmann febbraio 2018

Luca Medici Sandro Nobili Milena Passigato Alessia Placchi Momi Symon Media Partner Pubblicità, Promozione & PR Le Roy Advertising - Milano Edizioni Le Roy srl redazione@le-roy.it www.italiadagustare.com Stampa La Serigrafica Arti Grafiche Via Toscanelli 26 - Buccinasco

Periodico mensile Reg. trib. di Milano n. 287 del 02/07/12 N°iscrizione ROC: 22250 Distribuzione Gratuita

Desideriamo informarLa che i suoi dati personali raccolti direttamente presso di lei o fornitici saranno utilizzati da parte di “Italia da Gustare” nel pieno rispetto dei principi fondamentali dettati dalla direttiva 95/46/CE e dal D.lgs. 171/98 per la tutela della Privacy nelle Telecomunicazioni e dalla direttiva 97/07/CE e dal d.lgs. 185/99. Eventuali detentori di copywriting sulle immagini - ai quali non siamo riusciti a risalire - sono invitati a mettersi in contatto con: Le Roy srl

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F E B B R A I O

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Care Lettrici e Cari Lettori, è trascorso un mese dall’inizio di questo nuovo anno e gli appassionati di neve stanno ancora godendosi le piste delle nostre bellissime montagne imbiancate. Qualcun altro, invece, stanco dei raffreddori e di altri malanni invernali, non vede l’ora che tornino le tiepide giornate primaverili, per non parlare di chi già sta pensando alla calda estate. Questo numero si apre con un personaggio dalla storia unica e straordinaria, Alex Zanardi, un modello di grande vitalità, tenacia e coraggio, conosciuto e amato in tutto il mondo. I nostri itinerari vi propongono due accattivanti percorsi: il primo tra i borghi medievali nei dintorni della città del Palladio, Vicenza, e il secondo in provincia di Udine. Il campione del mondo dei sommelier, Giuseppe Vaccarini, questa volta ci presenta alcune perle del Salento. L’argomento che ho scelto per voi, tratto dal mio libro “La dieta del 5”, parla degli alimenti che sono nostri alleati per prevenire l’invecchiamento, perché contrastano l’azione negativa dei radicali liberi. Non perdetevi infine le rubriche dei libri che abbiamo scelto per voi e la nostra Agenda Italia, dove scoprirete una serie di luoghi, sconosciuti ai più, dove poter trascorrere un romantico San Valentino 2018.

SCARICALO ORA! Hai il nostro numero precedente? Se non ce l’hai, non preoccuparti: puoi scaricarlo gratuitamente tramite il nostro sito: www.24orenews.it febbraio 2018

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[ per s onaggio ]

ALEX ZANARDI

UNA VITA “STRAORDINARIA” Passione. Umiltà. Opportunità. Parole della vita, che Alex Zanardi usa spesso. Un grande sportivo, ma prima di tutto un uomo dalla storia unica e straordinaria. Quando racconta del suo incidente del 2001 in Germania, ne parla come una grande opportunità. Sembra qualcosa di pazzesco, e invece le medaglie d’oro conquistate ai giochi paralimpici di Londra 2012 e Rio 2016 e i titoli ai campionati mondiali su strada dimostrano in effetti che ha ragione lui. Alex si sente un privilegiato, sa che il fatto di chiamarsi Zanardi in parte lo ha aiutato, ma quello che più di tutto lo ha portato a vivere sempre con passione la sua vita sono la curiosità e la forza di volontà. Insieme a tanti sogni A cura di Momi Symon

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ome ci si sente ad essere un eroe, un simbolo, un mito assoluto per il mondo intero?

Non mi sento affatto un eroe. Sono consapevole che là fuori ci siano tantissime persone che hanno più meriti di quanti ne abbia io, solo che sono “meno visibili”. Credo di essere un punto di riferimento per le persone che si trovano a vivere delle difficoltà - anche di natura diversa dalla mia - e che guardandomi pensano «caspita, se ce l’ha fatta lui, ci posso provare anch’io».

La tua è una storia straordinaria. Una sfida dopo l’altra, nella prima e nella tua “seconda vita”

Come dico sempre, mi sento davvero un privilegiato se ripenso alla mia vita, alla quantità delle cose che ho fatto. Non è una seconda vita, è sempre la stessa che cerco ogni volta di arricchire con un altro pezzetto del puzzle, un’altra esperienza. Mio padre diceva sempre: «Prendi ogni giornata come una nuova opportunità per aggiungere qualcosa al servizio della tua passione e pian piano le cose accadrannoı». Ecco, credo che questa sia una grande verità per andare avanti e rincorrere i propri sogni.

Dici spesso di non essere stato uno studente

2005/2009

Il vero rientro alle corse: divenne pilota BMW per il Mondiale Turismo, ottenendo quattro vittorie ed otto podi complessivi

2001

Il pilota bolognese, vittima in Germania di un terribile scontro in pista in cui perse le gambe, dopo 16 operazioni e 7 arresti cardiaci è rinato grazie al suo intramontabile coraggio

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2012/2016

Alex Zanardi conquista 2 ori alle Olimpiadi di Londra 2012 e il suo terzo oro paralimpico alle Olimpiadi di Rio nel 2016 febbraio 2018


[ per s ona ggio ] su quella pista che fu teatro del primo giorno di quell’avventura meravigliosa che è stata la mia carriera sportiva. Ricordo che quando abbassai la visiera del casco mi ritrovai comodissimo nella mia solitudine dentro quel go-kart, che andava e rombava mentre tutti mi sfrecciavano davanti… Quel giorno ero nettamente il più lento in pista, ma ricordo che nonostante tutto dicevo dentro di me «andate, andate, tanto vi prendo tutti!».

Sappiamo del tuo ritorno nel 2019 al volante di una BMW, alla “24 ore di Daytona”. Ce ne parli? Sì. Il progetto “Road to Daytona” è stato ideato dai mei amici tedeschi della BMW. È uno degli eventi più importanti nel panorama del motorsport d’America, che è un po’ il continente dove ho trovato la mia fortuna. È una gara che mi ha sempre attratto moltissimo e vi parteciperò con un equipaggio che è ancora da definire, perché “24 ore” non me le faccio da solo. Sarà una figata provarci!

Un’altra importante sfida si chiama “Obiettivo 3”. In cosa consiste? modello. I tuoi genitori, come reagivano?

Ho avuto due genitori meravigliosi, che mi hanno riempito la borsa di attrezzi, metaforicamente parlando, che mi sono serviti in tante occasioni difficili nella vita. Papà Dino, che faceva l’idraulico, diceva sempre «chi copia piglia 5, ma è un buon punto di partenza». Voleva dirmi, sii curioso, gira la testa, osserva gli altri. Copiare è il punto di partenza, poi devi fare il tuo.

Come l’hanno presa quando hai detto che volevi fare il pilota da corsa?

Avevo 11 anni quando confidai a papà che da grande avrei voluto fare il pilota di Formula 1. Lui si grattò la testa, chiedendosi «e adesso come glielo spiego che non è una cosa così facile?». Poi, siccome io insistevo, mi disse «Sandrino, io mi rendo conto che a studiare la matematica e la letteratura non ti senta vicino alla realizzazione del tuo sogno, ma siccome è ciò che puoi fare oggi, fai quello, perché facendo bene quella cosa lì potrai infilare nella borsa degli attrezzi, che magari un domani ti serviranno a fare altro».

Qual è stato il momento in cui hai capito che essere un pilota sarebbe stato il tuo futuro? Fu quando mio padre mi regalò il primo go-kart. Avevo 13 anni e mi portò a Vado, sulle colline bolognesi, febbraio 2018

Lo sport, si sa, è per tutti. Quando però a confrontarsi con una disciplina è una persona disabile, tutto è maledettamente complicato perché servono ausili altamente tecnici, conoscenze approfondite e soprattutto ha costi elevati. Con obiettivo 3 vogliamo avviare allo sport quante più persone disabili possibile e poi individuarne almeno 3 per cercare le qualificazioni ai prossimi Giochi Paralimpici di Tokyo 2020. Tutto questo grazie all’importante sostegno di realtà non-profit come la Fondazione Vodafone Italia. Portare tre atleti a Tokyo diventa da un lato il coronamento finale di un lungo e complesso percorso, dall’altro la creazione di nuovi modelli positivi non solo per il mondo disabile, ma soprattutto per la nostra società.

Concludiamo con un momento che ricordi con particolare gioia…

L’esperienza di Berlino del 2015. C’era il sole e Berlino è un po’ la città della mia seconda venuta al mondo, perché proprio lì mi hanno salvato la vita il 15 settembre 2001 e in quella città ho ricominciato a vivere. È stato meraviglioso anche alle Hawaii. Ma devo dire che le corse rappresentano una bella fetta della mia storia, ma non sono di certo la parte più importante. Le mie più grandi passioni sono mio figlio Nicolò, le tagliatelle al ragù di mia madre e mia moglie Daniela… non necessariamente in quest’ordine!

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LA STRADA DEI CASTELLI E DEI SAPORI

NEL FRIULI COLLINARE

Anche in questo 2018 i nostri itinerari vi guideranno alla scoperta di luoghi che non sono tra i più noti ma che possono riservare molte piacevoli sorprese. Qui visiteremo suggestivi borghi del Friuli Venezia Giulia: partendo da Cividale del Friuli, avvolti da atmosfere longobarde, giungeremo sino a Cassacco, passando per la “Strada dei Castelli e dei Sapori nel Friuli Collinare”. Percorreremo un’area tra le più interessanti della regione, alla scoperta di abbinamenti tra le risorse storico-artistiche e le numerose eccellenze agroalimentari A cura di Sandro Nobili

Osoppo

San Daniele del Friuli

Cassacco

Fagagna Remanzacco Cividale del Friuli UDINE

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F

Fondata da Giulio Cesare con il nome di Forum Iulii, da cui viene il nome Friuli, Cividale nel 568 d.C. divenne sede del primo ducato longobardo in Italia e in seguito, per alcuni secoli, residenza dei Patriarchi di Aquileia. La città conserva significative testimonianze longobarde, prima fra tutte il Tempietto, una delle più straordinarie e misteriose architetture alto-medievali occidentali che nel 2017 si è riconfermato una delle mete turistiche più apprezzate del Friuli Venezia Giulia. Altri tesori sono custoditi nei 2 musei cittadini: nel prezioso Museo Cristiano del Duomo si trovano l’altare fatto costruire dal Duca Ratchis e il Battistero del patriarca Callisto, mentre nel Museo Archeologico Nazionale si possono ammirare i corredi delle necropoli longobarde cividalesi. Un patrimonio storico e artistico riconosciuto nel 2011 dall’UNESCO, che pone Cividale all’inizio di un itinerario longobardo che consente di scoprire tesori stupendi, anche se poco noti, a cominciare febbraio 2018


[ s copr i

l’ita lia ]

GOLF CLUB UDINE

Il Golf Club Udine si trova in uno dei borghi più belli d’Italia, contornato da splendide colline di querce e faggi che svettano sullo sfondo delle Alpi Carniche. Fondato nel 1970, ottenne l’affiliazione alla Federazione nel 1972. Attualmente il tracciato di gara è un Par 72. Tecnicamente impegnativo, si sviluppa su una lunghezza di oltre 6300 metri, rispettando la morfologia delle colline moreniche dove è sito. Importanti anche gli interventi che hanno portato ad un completo restyling della Club House e alla realizzazione di un nuovo bellissimo campo pratica.

Da sinistra in senso orario: Cividale; il Museo Gino Tonutti a Remanzacco; il Golf Club Udine; un particolare del Borgo di Fagagna e l’interno della casa “Cjase Cocel” nel Museo della Vita Contadina

dal Nord-Est del Bel Paese. Da Cividale ci spostiamo a Remanzacco per una visita al Museo Gino Tonutti, che documenta in 4 interessanti sezioni un secolo di attività nella produzione di attrezzature e macchine agricole rurali ed espone prestigiosi autoveicoli e motocicli d’epoca. La sezione dedicata all’archeologia industriale (dal tardo ‘800 agli anni ‘60) raccoglie macchinari, utensili e attrezzature (perfettamente funzionanti) tra i quali i primi trapani a mano e i primi attrezzi per la fabbricazione dei carri e aratri a trazione animale. Il reparto delle macchine agricole presenta ogni sorta di strumenti del lavoro rurale e di macchine che hanno caratterizzato la meccanizzazione agricola degli anni Trenta e Quaranta. Di particolare interesse un motore a vapore che aziona una trebbiatrice collegata ad un’imballatrice. La sezione auto d’epoca dedica ampio spazio alle automobili storiche (circa un’ottantina dal 1915 ai giorni nostri) tra cui la prima Ford modello “T”, una febbraio 2018

Chevrolet del 1929, quattro Rolls Royce, la Jacquard XK 120 del 1952, la Delorean (auto del film “Ritorno al futuro”), una Corvette Batman, varie Ferrari (tra cui la F40) e diverse Lamborghini. Infine, la sezione moto d’epoca (dai primi del ‘900 agli anni ‘80) comprende più di una settantina di moto sto-

riche di vari costruttori italiani, europei e americani. Da Remanzacco, superata Udine, entriamo in un tratto molto suggestivo della “Strada dei Castelli e del Prosciutto”, che si snoda tra ridenti paesi adagiati sui colli, nel cuore del Friuli collinare: un cuore dal battito lieve e gentile. Arriviamo a Fagagna. Questo incantevole borgo era incluso nella lista dei 5 castelli che l’Imperatore cedette al Patriarca di Aquileia nel 983 e rappresentò sempre una comunità importante. Fagagna è ricca di zone verdi, parchi e percorsi naturalistici, di opere d’arte e di luoghi di interesse storico. Qui, immerso in uno dei borghi più belli d’Italia, gli appassionati di golf possono fare una sosta al Golf Club Udine a 18 buche integrate in 73 ettari di campo, con un tracciato di gara Par 72. Il Museo della vita contadina e l’Oasi del Quadris completano lo scenario in un connubio tra tradizione e natura. A Fagagna, inoltre, si mangia e si beve bene: qui non possiamo non degustare l’omoni-

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[ scopri

l’italia ]

Il Forte di Osoppo

San Daniele del Friuli

mo formaggio locale, noto per le sue caratteristiche organolettiche. Infine, in località Villalta, troviamo un altro bellissimo castello, molto ben conservato, che da una piccola altura domina il territorio intorno, che ormai si è fatto pianura. Lasciata Fagagna, ci muoviamo verso nord e raggiungiamo San Daniele del Friuli, il centro principale del Friuli Collinare, da cui si godono panorami molto suggestivi su dolci distese di colline. Conosciuta a livello internazionale per la produzione della trota affumicata e soprattutto di un prosciutto dal sapore inimitabile, frutto di un microclima unico e di una tradizione millenaria. Fin dal Medioevo, infatti, in questi luoghi venivano lavorate le carni di maiale per produrre quello che oggi è l’apprezzatissimo prosciutto di San Daniele, le cui qualità e caratteristiche organolettiche sono uniche. La cit-

tadina è ricca di perle artistiche e storiche. Restiamo “abbagliati” dal bianco del Duomo del XVIII secolo e dagli affreschi dell’ex Chiesa di Sant’Antonio Abate, il più importante ciclo d’affreschi rinascimentali della regione, tanto da far guadagnare a San Daniele l’appellativo di “piccola Siena del Friuli”. Merita una visita anche la Biblioteca Guarneriana, una delle più prestigiose biblioteche d’Italia nonché la più antica del Friuli Venezia Giulia, che conserva preziosi codici miniati. Procediamo alla tappa successiva della nostra “Strada dei Castelli e dei Sapori nel Friuli Collinare” che ci porta ad Osoppo legata al più celebre dei suoi colli, denominato “Il Forte”, che domina la zona in cui gli ultimi rilievi prealpini vengono erosi dal Tagliamento e si stemperano nella pianura. I principali monumenti della località furono gravemente danneggiati dal terremoto del 1976, tuttavia molte opere architettoniche sono state sapientemente restaurate ed oggi possono essere nuovamente ammirate. Il Parco del Rivellino ad Osoppo è un parco naturale, ricco di alberi e prati immensi, che si estende per oltre 240mila mq lunCastello di Cassacco

go un costone di roccia dove si erge a strapiombo una fortezza del XIV secolo. Il colle e la Fortezza di Osoppo rappresentano un complesso di grande interesse storico e naturalistico. Il colle è stato teatro di alcuni episodi gloriosi ed è stato utilizzato fin dall’antichità come struttura militare continuamente adeguata al modificarsi delle strategie e delle tecniche militari: oggi si possono visitare gallerie, fossati, trinceramenti e casematte; per questi motivi nel 1923 la Fortezza di Osoppo fu dichiarata “monumento nazionale”. Nella parte meridionale del colle sono visibili orme fossili di mammiferi vissuti da 2 a 10 milioni di anni fa. Lasciamo Osoppo per giungere all’ultima tappa del nostro viaggio. Cassacco è una località posta sulle colline dell’anfiteatro morenico del fiume Tagliamento. Tra questi ameni luoghi, tra i primi rilievi sulla pianura, troviamo il nostro primo castello: il Castello di Cassacco. La costruzione attuale risale al Duecento con l’apporto di alcune modifiche posteriori. Le lotte feudali non distrussero mai il castello che perciò ha conservato gran parte delle strutture, con alcune modifiche apportate nel basso Medioevo e nel Quattrocento quando fu costruita la chiesetta di Santa Maria Assunta. Una leggenda narra che questo castello e il vicino castello di Tricesimo, per oltre un secolo appartenuti alla stessa famiglia dei Montegnacco, fossero collegati da un cunicolo sotterraneo, a cui si accedeva scendendo quaranta gradini, che nessuno ha mai individuato. febbraio 2018


[ s copr i l’ita lia ]

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VILLE PALLADIANE E SCACCHI VIVENTI NEI BORGHI MEDIEVALI VICENTINI A cura di Riccardo Lagorio

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Breganze si annuncia da lontano. Il suo biglietto da

visita è il campanile, 90 metri di altezza, secondo nel Veneto solo a San Marco. Dietro, le colline e l’Altopiano di Asiago. L’arrivo nella piazza è animato ed è il centro di una striscia pedemontana tra i fiumi Astico e Brenta, tra Thiene e Bassano del Grappa. Breganze è terra operosa: dai fratelli Scotton, tre preti strenui difensori del potere temporale del papa nell’Ottocento, ma anche dei Laverda che qui impiantarono le loro aziende, dai cannoni antigrandine, alle moto da corso, passando per le macchine agricole che ancora oggi si producono. A favore di un’agricoltura che qui fa rima con vino. Patria della Vespaiola, un’uva a buccia bianca che si trova solo in quest’area e che matura abbastanza tardi. La sua naturale acidità rende il vino adatto ai piatti locali, il bacalà alla vicentina e quelli a base di Asparagi bianchi di Bassano DOP. Ma con la Vespaiola si ottiene anche il caratteristico Torcolato di Breganze DOC, ottenuto dai migliori grappoli “intorcolati” ovvero appassiti attorcigliati negli spaghi appesi alle soffitte

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[ s copr i

l’ita lia ]

e, secondo tradizione, pigiati nel mese di gennaio. E a Breganze sorge anche il quartier generale dell’azienda di abbigliamento Diesel, il marchio noto in tutto il mondo. Intorno il paesaggio racconta dell’attività di Andrea Palladio e delle ville costruite grazie ai progetti dell’architetto rinascimentale, che hanno valso al territorio l’inserimento nei beni Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco già nel 1996. Tra queste Villa Angarano, commissionata nel 1554 da Giacomo Angarano a Palladio e che ora è sede dell’omonima azienda vitivinicola. Si trova appena fuori Bassano del Grappa, nella parte più orientale della zona Breganze DOC (villaangarano.com). Dopo avere passeggiato sul Ponte Vecchio e lungo le caratteristiche piazze di Bassano, si passa a Marostica. Città murata, nacque come fortezza militare alle pendici dell’Altopiano di Asiago. Oggi è riconoscibile per i due castelli: uno sul colle dal quale dominare i possedimenti circostanti; l’altro al piano, con al centro la grande piazza dove annualmente si tiene dal 1954 la Partita degli scacchi viventi e la rievocazione storica con 600 figuranti della contesa tra Rinaldo d’Angarano e Vieri da Vallonara per la bella Lionora. Per gli amanti delle rievocazioni storiche Thiene rappresenta ogni anno la concessione del Mercato franco da dazi, ottenuto nel 1492. Sport e tempo libero a misura di famiglia sono altri due punti di forza della zona. Gli appassionati delle due ruote e di city bike possono infatti percorrere chilometri lungo strade poco battute e chi si vuole avventurare a piedi, passeggiando o praticando trekking, il territorio offre percorsi adatti a tutti i tipi di escursionismo e sentieri adatti alle famiglie. Al ritorno una merenda con il caratteristico pane biscottato e la sopressa, il salame morbido dalla grana sottile, è d’obbligo. Sosta quindi all’azienda agricola di Emilio Vitacchio a Breganze (vitacchioemilio.com) o alla ricerca dell’agriturismo Contrà Soarda di Bassano del Grappa (contrasoarda.it) per piatti cucinati con prodotti locali. febbraio 2018

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PASCUCCI

A cura di Monica Rota

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Pascucci Milano è il coffee shop n.468, un luogo dal contenuto internazionale ma con cuore ed essenza italiana. Questo di corso Europa 22 rappresenta un mix fra il laboratorio artigianale e il salotto “buono” di casa. Pascucci Milano si può vivere quotidianamente con grande piacevolezza pur essendo fondato sulla qualità spesso estrema di caffè di tanti tipi diversi. Lo si deve vivere come un ambiente dove allargare la propria visione sul mondo del caffè inteso come bevanda, Pascucci è un contenitore che raccoglie e unisce prodotti e cose di differenti culture cercando di farle condividere a Milano, la città più dinamica d’Italia e certamente fra le prime d’Europa e del mondo. Questo nuovo,

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TUTTO IL PIACERE DEL CAFFÈ, DA 135 ANNI

originale locale offre la possibilità di una pausa rilassante sperimentando vari modi per bere il caffè, provando sentori meno tipici per il nostro gusto. La filosofia del Pascucci mette al centro il biologico. Gli ingredienti più importanti e di maggior diffusione, come bevande, latte, uova, infusi, cioccolato e soprattutto caffè sono provenienti da agricoltura biologica certificata. Il blend Pascucci Bio è composto da caffè di differenti origini, come India, Papua Nuova Guinea, Messico, Honduras ed Etiopia, per offrire una tazza sconvolgente, che rompe il mercato convenzionale del caffè con le sue caratteristiche organolettiche primitive e originali. È importante sottolineare che tutti i giovani ba-

risti presenti da Pascucci vengono dalla sua scuola di formazione e che all’interno del locale c’è un piccolo laboratorio di tostatura e assaggio. Tutto il locale di Corso Europa è arricchito da arredi originali di design italiano. È stata una piacevolissima scoperta questo Pascucci Shop anche se dobbiamo ricordare che la storia del Caffè Pascucci è ultracentenaria essendo iniziata nel lontano 1883. I tanti clienti, giovani e meno giovani, che ogni giorno si ritrovano ad affollare il locale milanese, hanno già decretato che la storia del caffè Pascucci è destinata a continuare nel tempo e chissà con quante nuove scoperte di ulteriori sapori di caffè sconosciuti che impareremo a gustare. febbraio 2018


LA TUA CASA…

ANZI, MOLTO DI PIÙ!! www.casebio.it


[ gour met ]

NOSTRANO DI STEFANO CIOTTI “OMAGGIO A ROSSINI”

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A cura di Riccardo Lagorio

Il 2018 è, per legge, Anno Rossiniano. Non solo spartiti e libretti affollavano i giorni del grande maestro. Pesaro ricorderà Gioacchino Rossini, che era noto anche come buongustaio, con una serie di iniziative. Così, anche per rendere omaggio all’appetito del compositore, il cuoco stellato Stefano Ciotti del Ristorante Nostrano di Pesaro gli ha anche dedicato una ricetta che riportiamo qui a lato. «Il Maestro era tanto appassionato di cucina, tanto da lasciare alla gastronomia anche un piatto a lui intitolato, il tournedos alla Rossini. Si racconta che i suoi abbinamenti fossero calorici e ghiotti e che nella sua dispensa non mancassero mai tartufi e foie gras», racconta Ciotti. «L’Anno Rossiniano - continua, con emozione - sarà un’estensione di quello accade a Pesaro nei 10 giorni di agosto durante il Rossini Opera Festival, una sfilata di buon gusto e di bellezza. In quei dieci giorni qui si parlano tutte le lingue del mondo e la città letteralmente si trasforma». «Non si poteva non celebrare l’evento con una ricetta che riprende i gusti del Maestro, ma con prodotti prevalentemente locali, con carni dell’Alto Metauro e tartufo di Acqualagna». Che cosa berci? «Il vino che io suggerisco è un Pinot Nero pesarese». Al di là di questa iniziativa, quale è il piatto che più rappresenta la tua cucina?

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«Sono senz’altro i calamari cotti sul testo, accompagnati da crema di vaniglia e pere con polvere di capperi e origano. Si tratta di una tecnica di cottura locale e antica applicata a un piatto moderno e coerente con i tempi di oggi».

Ristorante Nostrano Piazzale della Liberta, 7 Pesaro Telefono 0721639813 www.nostranoristorante.it

SALTIMBOCCA D’ANATRA, FOIE GRAS, TARTUFO NERO DI ACQUALAGNA, COMPOSTA DI VISCIOLE DI PERGOLA E MANDORLE

Ingredienti 1 petto d’anatra 4 scaloppe di foie gras 8 foglie di basilico 8 foglie di salvia grandi 20 grammi di Parmigiano Reggiano DOP 30 grammi di tartufo nero di Acqualagna tagliato a bastoncini 40 grammi di composta di visciole di Pergola Mezzo bicchiere di Madeira Sale e pepe

Preparazione Si mette il petto d’anatra nel congelatore per farlo rassodare e con l’aiuto di un’affettatrice si ottengono fette alte 3 mm. Si stendono su un tavolo e si posizionano una a fianco all’altra. A parte di rosolano le scaloppe di fegato in una padella già calda, lasciandole crude al centro; poi si tagliano a metà. Si sala ogni fetta d’anatra, si mette un po’ di Parmigiano Reggiano DOP, una foglia di basilico, una di salvia, un pezzo di scaloppa di foie gras e un po’ di tartufo. Si arrotola tutto ottenendo un involtino e rosolare i saltimbocca in una padella, finendo la cottura in forno a 180°C per 3 minuti. Al fondo della casseruola si unisce il Madeira e si fa addensare. A parte si mescola la composta di visciole. Si tagliano i saltimbocca a fette di 1,5 cm di spessore e si impiattano con la composta di visciole, finendole con il Madeira e un filo d’olio di Cartoceto.

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[ s ommelier ]

SUSUMANIELLO TENUTE RUBINO

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Una “perla” del Salento

La riscoperta dei vitigni autoctoni pugliesi è la linea guida fondamentale della produzione delle Tenute Rubino. Nelle quattro tenute della cantina, situate a Jaddico, Marmorelle, Uggìo e Punta Aquila, vengono coltivati i vitigni Negroamaro, Malvasia Nera, Malvasia Bianca, Primitivo e Susumaniello. Terroir d’eccellenza enologica per l’altissimo livello dei vini a cui dà i natali, Jaddico è probabilmente la tenuta più rappresentativa della famiglia Rubino. La vicinanza al mare e la costante ventilazione sono caratteristiche distintive della tenuta, che insieme alla vicina Marmorelle era parte integrante di un antico fundus romano. Scavi archeologici hanno riportato alla luce l’antica casa padronale e le fornaci in cui Visellio, l’antico proprietario della tenuta, cuoceva le anfore vinarie. Il Susumaniello Coltivato nella tenuta di Jaddico, il Susumaniello è il vitigno autoctono che identifica maggiormente Tenute Rubino. Uva a bacca nera di probabili origini dalmate, deve il suo nome all’abbondante produzione iniziale, ridottasi sensibilmente - col susseguirsi delle vendemmie - fino a una media al di sotto del chilogrammo per pianta. Questo probabilmente spiega il graduale abbandono di questa varietà così particolare. I vigneti, a spalliera, poggiano su terreni calcarei e sabbiosi, sono frutto di una rigorosa selezione operata su piante di 75 anni. Il progetto Susumaniello prende il via con la produzione nel 2000 del Torre Testa, un rosso che rimane ad oggi l’emblema di Tenute Rubino, già oggi considerato una delle perle enologiche della Puglia.

Luigi Rubino e Romina Leopardi

Torre Testa Susumaniello

Un vino intenso, di gran classe ed eleganza, frutto di uve in parte appassite. Capofila del progetto Susumaniello e simbolo della rinnovata verve enologica salentina, dalla spinta acida poderosa e tannini di una finezza senza pari, ha colore rosso cupo molto intenso, con riflessi violacei, un bouquet in cui si avvertono distintamente note eleganti, eteree e complesse di ciliegia nera e prugna sotto spirito, ribes e mora in confettura, che si alternano a deliziosi sentori di cioccolato, ginepro, noce moscata, liquirizia, cannella e inchiostro. Al gusto sorprende per classe ed armonia: intenso, di persistenza interminabile, risultante straordinaria di un frutto potente e fragrante, spinta acida poderosa e tannini di una finezza senza pari. Si abbina a pappardelle al sugo di salsiccia, gnocchi al ragù di agnello, pennette al cinghiale, cosciotto di capretto delle Murge al forno, arrosto misto alla brace, formaggi stagionati. Servire a 16-18 °C in calici con coppa ampia.

Giuseppe Vaccarini Miglior Sommelier del Mondo A.S.I.® Presidente dell’Associazione della Sommellerie Professionale Italiana

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[ s alute & benes s er e ]

È IMPORTANTE COMBATTERE I RADICALI LIBERI A cura di Evelina Flachi

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Invecchiamento, senescenza e longevità sono fenomeni correlati relativi a processi ritenuti per lungo tempo impossibili da analizzare da un punto di vista strettamente scientifico. Oggi non è più così in quanto si è visto che tali processi sono sottoposti a controllo genetico. Da circa venti anni sono stati isolati i geni responsabili della longevità, soprattutto in diverse specie di invertebrati. Fra gli umani sono stati isolati geni responsabili di numerose malattie ereditarie, tra cui il morbo di Alzheimer, ritenute fino ad allora collegate al processo di invecchiamento. Numerosi studi hanno suggerito l’esistenza di un 20-40% di ereditarietà per la lunghezza della vita nell’uomo. Possiamo affermare che, nella specie umana, il processo di invecchiamento è legato per circa un terzo a fattori genetici e per due terzi a fattori esterni, al nostro stile di vita. La genetica costituisce uno stru-

mento importante applicato all’analisi dei processi di invecchiamento e si spera che i progressi che si stanno compiendo possano portare al raggiungimento, in un futuro non troppo lontano, di terapie in grado di modificare difetti che sono responsabili per circa un terzo di un invecchiamento accelerato. Per il momento la nostra attenzione è rivolta verso i cosiddetti fattori esterni responsabili del processo. A tutt’oggi, la teoria più accreditata come causa di invecchiamento da fattori esterni è quella dello stress ossidativo da radicali liberi. I radicali liberi sono sostanze che si possono sviluppare all’interno del nostro organismo e che sono in grado di danneggiare le cellule, ossidando le loro pareti, fino alla distruzione del loro nucleo contenente il DNA. La morte di queste cellule rappresenta il punto di partenza verso la degenerazione di organi e apparati e, quindi, verso la perdita di quegli equilibri che regolano la nostra vita. Il nostro organismo presenta delle sostanze in grado di contrastare l’azione negativa dei radicali liberi, ma non sempre questo è possibile, vuoi per il loro numero troppo elevato, vuoi per il numero troppo scarso di sostanze antiradicaliche (antiossidanti) presenti. Al momento, quindi, quello che possiamo fare è cercare di prevenire l’invecchiamento, da un lato cercando di ridurre il più possibile la quantità di radicali presenti nel nostro organismo e, dall’altro, cercando di aumentare la quantità di sostanze in grado di combatterli. A tale proposito è interessante sapere che esistono delle spezie (curcuma, zafferano, cannella, bacche di vaniglia, noce moscata) e degli alimenti in grado di neutralizzare i radicali liberi. Il ministero dell’Agricoltura americano, dopo aver dimo-

Tratto dal libro “La dieta del 5” 18

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[ s a lute

strato tale capacità, ha stilato una sorta di classifica in cui sono inseriti numerosi alimenti, di uso comune, sulla base del loro differente potere antiossidante, antiradicalico. E si è arrivati anche a definire un quantitativo minimo consigliato di queste sostanze: ogni giorno dovremmo assorbire con la dieta fra le 3000 e le 5000 unità di ORAC (Oxygen Radical Absorbance Capacity). Nella tabella trovate le unità di ORAC presenti in una porzione dei diversi alimenti.

& benes s er e ]

Alimenti che apportano fino a 500 unità di ORAC a porzione Alimento (quantità) Unità Cetrioli (1) Pomodori (1) Albicocche (3) Spinaci crudi (1 piatto) Melone (3 fette) Pera (1) Banana (1) Pesca (1) Mela (1) Melanzana (1) Uva bianca (1 grappolo) Cipolla (1) Uvetta nera (1 cucchiaio) Cavolfiore cotto (1 tazza) Fagiolini cotti (1 tazza) Patata americana (1) Kiwi (1)

36 116 172 182 197 222 223 248 301 326 357 360 396 400 404 433 458

Alimenti che apportano da 500 a 1000 unità di ORAC Alimento (quantità) Unità Peperone (1) Uva nera (1 grappolino) Avocado (1) Patata arrosto (1) Susina (1) Arancia (1)

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Alimenti che apportano oltre 2000 unità di ORAC Alimento (quantità)

Cavolo verde cotto (1 tazza) Mirtilli (1 tazza) Succo di uva nera (1 bicchiere)

Alimenti che apportano da 1000 a 2000 unità di ORAC Alimento (quantità) Unità Succo di arancia (1 bicchiere) Fragole (1 tazza) Pompelmo rosa (1) Succo di pompelmo (1 bicchiere) Cavoli di Bruxelles cotti (1 tazza) Prugne nere (3) More (1 tazza) Barbabietola cotta (1 tazza)

Unità 2048 3480 5216

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ELENA D’AMBROGIO NAVONE

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Elena D’Ambrogio Navone, scrittrice ed imprenditrice, descrive in questo amabilissimo libro la vita di Giuseppe Navone, imprenditore edile, avvocato e dirigente torinese. Un uomo che ha affrontato grandi successi lavorativi, ma anche un uomo coraggioso che non ha mai ceduto, nonostante le terribili vicende subite. Un uomo sconosciuto ai più: lo ricordano i “vecchi” tifosi del Torino Calcio di cui fu vice presidente dal 1962 al 1979 (contribuendo allo storico scudetto del Toro del 1976) e quanti “condivisero” il drammatico episodio di cronaca del 1977 che vide Giuseppe vittima di un terribile rapimento. Ma il libro è anche una testimonianza densa di emozione, prima che una biografia. È lo spaccato di un Paese, dagli anni della rinascita a quelli cupi e oscuri del dopo boom economico. Chi l’ha scritto, Elena D’Ambrogio, conosceva bene Giuseppe: ha sposato il figlio Giorgio. Ci sono parti del libro tratte proprio dal diario dell’uomo: gli anni giovanili nell’astigiano, il viaggio con il padre verso San Paolo Solbrito e un castello da restaurare. Poi la guerra e gli anni della ricostruzione. L’Italia da rimettere in piedi. Si parla di sentimenti forti, profondi, di personalità predominanti, di storie di vita concrete. “Quando un uomo” è stato pubblicato da Urbano Cairo, presidente del Torino. La stessa autrice ancora giovanissima, aveva nel cuore la squadra granata, ancor prima di conoscere

Ph. Nick Zonna

LIBRI A cura di Valerio Consonni

la famiglia Navone e in questo volume dedica ampio spazio al Toro e a uno dei suoi miti, Gigi Meroni, la Farfalla Granata che morì a soli 24 anni. «Chi legge queste pagine» - ha spiegato Vittorio Feltri, che ne ha curato la prefazione - «scritte con delicatezza poetica e rigore documentario, si imbatterà in una di quelle figure che gli antropologi chiamano “archetipe”. Insomma, trattasi delle colonne che reggono l’umanità, che le hanno consentito, con la loro opera e la loro testimonianza, di crescere e poi di reggere ai colpi della Storia, di non arrendersi davanti al male che cerca di sommergerla da ogni parte. Senza questi uomini e donne, tutto si sfalderebbe. Per questa ragione, in questa epoca dove tutto si liquefa, è opportuno recuperare la memoria dell’essenziale incarnato da personalità di questa caratura morale. Navone è stato, ed è tuttora, invisibile alle masse: uno di quei piloni immarcescibili, di cui non conosciamo neppure l’esistenza, ma che, dopo questo libro, oso sperare, sarà possibile identificare anche da lontano, anzi sarà imperdonabile non sapere chi sia stato e quale debito abbiamo, come italiche genti, verso di lui. Con una caratteristica unica, che si nota da vicino e da lontano: una colonna granata, un pilastro torinista». Un libro dunque che trasmette grande curiosità e voglia di conoscere meglio quest’uomo straordinario. Brava Elena! febbraio 2018


[ libri ] LA VERTIGINE DEI CONSUMI

Il libero accesso, i prezzi fissi, la fiducia e la tutela legale dei consumatori sono i valori costitutivi dell’invenzione del lusso democratico e del cibo uguale per tutti, ma sono anche gli elementi identificativi della nostra società dei consumi. Il libro ci offre un lungo percorso fra i tanti cambiamenti sociali di questi ultimi 2 secoli, grazie al variegato mondo del commercio. Il testo è arricchito dai contributi di Costantino Cipolla e Riccardo Garosci. Franco A. Fava (Franco Angeli)

FESTA DI FAMIGLIA

Bice Cairati ci racconta una storia di 4 giovani amiche, donne del nostro tempo, con i loro sogni e le loro incertezze. A Milano è quasi Natale e in un ristorante già addobbato a festa, le 4 donne si ritrovano come ogni giovedì per regalarsi un momento di chiacchiere e confidenze. Quella sera avranno un compleanno da festeggiare ma anche una confessione davvero imprevista. Sveva Casati Modignani (Sperling § Kupfer)

LA SERA A ROMA

Non lo scopriamo certo con questo romanzo il modo elegante di scrivere di Enrico Vanzina. Ma in questo racconto troviamo l’amore con cui l’autore descrive una Roma eternamente avvinta alle sue meraviglie e ai suoi difetti indistruttibili. Ne viene fuori un racconto straordinario, un vero e proprio giallo che ha come sfondo l’immagine di una città profondamente amata, nonostante tutto. Enrico Vanzina (Mondadori)

FIORI SOPRA L’INFERNO

La tranquillità di un piccolo paese delle Dolomiti friulane viene improvvisamente sconvolta da una serie di delitti efferati. Una presenza sconvolge gli abitanti con aggressioni feroci e la foresta, complice, la nasconde. Le indagini vengono affidate al commissario Teresa Battaglia, eroina atipica ed empatica, capace di emozionare il lettore con la sua umanità. Ilaria Tuti (Longanesi)

LEALTÀ

Uno straordinario romanzo sul potere, sulla natura del desiderio, sul bisogno assoluto di trovare un nuovo linguaggio e di sviluppare nuove relazioni umane. Giulia, la protagonista, è un personaggio forte (con una sottile vena di malinconia) capace di sedurre il lettore pagina dopo pagina, interrogandosi sulla fragilità che riguarda sempre tutti in quanto “esseri umani”. Letizia Pezzali (Einaudi)

CASTIGO DI DIO

È l’estate del 1943 a Bari, quando un uomo corrotto e malvagio che tutti chiamano “Amaro” decide di rapire la figlia dodicenne di un ricco proprietario terriero della provincia. A capo di un’organizzazione malavitosa dai contorni inquietanti, Amaro è il re della Socia, un immenso palazzo fatiscente che nel corso degli anni ha subito un progressivo e inarrestabile degrado. Ed è in questa alternanza tra bene e male, tra giusto e ingiusto, tra bello e orrendo che il romanzo si compie. Marcello Introna (Mondadori)

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[ a genda italia ]

SAN VALENTINO

In questo numero vogliamo proporvi di festeggiare San Valentino prendendovi un weekend lungo (se potete…) per andare in uno di questi meravigliosi borghi italiani che abbiamo scelto per voi. Sarà una esperienza bellissima e tornerete a casa portandovi nel cuore ciò che avete visto, ciò che avete mangiato e la tenerezza del vostro festeggiamento tanto personale ORTA SAN GIULIO (NO)

La vostra fuga romantica, nell’incantevole borgo piemontese di Orta San Giulio, affacciato sul Lago d’Orta. Il paese si arrampica sulle alture a bordo del lago, con stradine e piazzette caratteristiche e guarda alla pittoresca isola di San Giulio, al centro del lago, raggiungibile con il servizio di imbarcazione dalla piazza centrale del borgo, con la sua panoramica terrazza a pelo d’acqua. Sul Lago d’Orta potrete cenare all’esclusivo ristorante Villa Crespi dello Chef Antonino Cannavacciuolo. VERNAZZA (SP)

Questo è certamente uno dei borghi più belli delle Cinque Terre, con le sue piccole case tutte colorate arrampicate su un promontorio roccioso a picco sul mare. Anche Vernazza ospita un castello e un porticciolo che, grazie ad un piccolo molo, crea un golfo davvero incantevole. È difficile consigliarvi un ambiente così perfetto per una vacanza romantica, tra i colori, i sapori e i profumi di questa terra straordinaria. GRADARA (PU)

Questo borgo con il suo castello offre una vista magnifica e un ambiente suggestivo, con i suoi pittoreschi vicoli e i ristorantini tipici. È un altro luogo simbolo dell’amore travolgente, ricordate Paolo e Francesca, nella Divina Commedia? Il castello è una storica Rocca Malatestiana del ‘400, a cui è annesso un caratteristico borgo, circondato da un’imponente cinta muraria. Con San Valentino a Gradara sceglierete le bellissime Marche.

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SANTA SEVERA (RM)

Per una fuga romantica vicino a Roma, vi consigliamo la bellissima Santa Severa, specialmente a chi ama il mare d’inverno. Il suo suggestivo imponente castello svetta infatti da una punta che sporge sul mare. Alle spalle del castello sorgono gli edifici e i palazzi del borgo medievale. Da visitare anche la vicina area archeologica. Un San Valentino originale e romanticissimo. ROCCA CALASCIO (AQ)

È la nostra ultima segnalazione per un San Valentino davvero indimenticabile. Siamo in provincia dell’Aquila nel Parco Nazionale del Gran Sasso. Possiamo definirlo uno dei luoghi più suggestivi d’Italia. L’antico rudere di questo castello è stato recuperato e valorizzato. Il borgo antico di Calascio si trova appena sotto la torre di guardia. Le camere sono state tutte ricavate restaurando gli antichi ruderi arredate secondo lo stile del luogo. Romanticissimo! febbraio 2018


Milano 24orenews idg gennaio febbraio 2018  

Milano 24orenews idg gennaio febbraio 2018

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