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FERRARI CALIFORNIA T

La “rossa” si scopre RIFLESSIONI SUL FUTURO

I giovani interrogano… BRERA EXPO WINE TOUR

Le vie del Chianti

DAVIDE OLDANI

Credit Alessandro Giuzio

Anno 4 - Giugno 2014 • Periodico di Cultura e Società

Lo Chef “pop”


A cura di PAOLO MINOTTI

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na delle leggende della tradizione milanese riguarda una colonna di epoca romana, datata intorno al secondo secolo dopo Cristo, di provenienza ignota, posizionata a fianco della Basilica di Sant’Ambrogio: la “Colonna del Diavolo”. Il mistero che circonda questa colonna si deve a due grossi fori nella sua parte inferiore, che, secondo la leggenda, sarebbero stati lasciati dal Diavolo nel tentativo di incornare Sant’Ambrogio. La tradizione vuole che Sant’Ambrogio, Vescovo di Milano nel IV secolo, una notte fosse alle prese col Diavolo che cercava invano di farlo cedere alle tentazioni della carne. Irato a causa dei continui fallimenti, Satana provò a trafiggere il Santo con le corna. Mancando però il bersaglio finì con le corna conficcate nella colonna. Dopo aver provato per lungo tempo a liberarsi, si trasformò in zolfo e scomparve. Da qui nasce la leggenda secondo cui, avvicinandosi ai fori si sentirebbe odore di zolfo, mentre appoggiandoci sopra l’orecchio si può sentire il rumore del fiume dell’Inferno,

LA COLONNA DEL DIAVOLO lo Stige. Inoltre, la notte prima della domenica di Pasqua, apparirebbe il Diavolo in persona alla guida di un carro che condurrebbe le anime dei dannati agli Inferi. Si dice che porti fortuna infilare le dita nei due fori, dell’odore di zolfo non vi é alcuna traccia e per il rumore dello Stige... sembra che appoggiando l’orecchio qualcosa si senta... ma assomiglia al rumore del mare che sentiamo nelle conchiglie. I fori sono fonte di attrazione per i turisti che si fermano a fotografarli. Fin qui la leggenda: la colonna (l’unica tra l’altro presente davanti alla basilica di Sant’Ambrogio) in realtà era usata per l’incoronazione degli imperatori germanici. Per convertirsi al Cristianesimo, cosa che avveniva per motivi esclusivamente politici, i sovrani pagani - dopo aver giurato sul messale e indossato la corona di ferro - dovevano abbracciare la colonna a per simboleggiare la loro decisione di abbracciare un’altra religione. Cosa che non piaceva al popolo, che vedeva dietro queste conversioni l’intervento del diavolo in persona. Motivo per cui si iniziò a parlare di quella colonna come “del diavolo”.


24 orenews.it

Milano 22 Periodico di Cultura e Società

Anno 4 - No. 5 Giugno 2014

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44 IL PERSONAGGIO

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Davide Oldani, lo chef “pop”

ARTE E CULTURA

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Teatro alla Scala: Così fan tutte Giugno: i teatri Bernardino Luini e i suoi figli 1924-2014. La Rai racconta l’Italia Giugno: le mostre

FASHION

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EXPO CHE VERRÀ

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Expo news

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Taste of Milano 2014

50 51 52 53 54

Novità per la cura della schiena Gambe in primo piano I rimedi dell’omeopatia La nevralgia da herpes zoster Cellulite? Prendiamola per la “gola”! Ma...

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Risponde alle Vostre lettere

58

Aloe vera: la “pianta dei miracoli”

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Via la sveglia dal comò

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Salone Internazionale del libro di Torino

62

Bahamas: Long Island

GOURMET

Frankye Morello, collezione P/E 2014

LUXURY & LUXURY

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Ferrari California T, la rossa si scopre

HOME DESIGN

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Villa Necchi Campiglio

MILANO SI RACCONTA

29 30 34 37 38 40 42

“Cambio casa, cambio vita!” “A un anno da Expo” Premio Donna a Milano 2014 Premio Etta Limiti Opera 2014 Design: vestire e arredare oggi “I giovani e le scienze” premiati i neoarchimede Fondazione ASM: Gran Galà di Primavera

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Giugno: i concerti

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Scelti per voi

SPETTACOLO LIBRI

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24oreNews

COME STAI?

IL SESSUOLOGO L’ERBARIO MAGICO AMICI A 4 ZAMPE ANDATA E RITORNO VIAGGI NEL MONDO


In copertina: Davide Oldani fotografato da Alessandro Giuzio

Giugno Direttore Responsabile Dario Bordet Direttore Editoriale Alessandro Trani Art Director Patrizia Colombo Photo Editor Nick Zonna Impaginazione Milano Graphic Studio S.r.l. Hanno collaborato Roberto Bernorio Cinzia Boschiero Evelina Flachi Jaquelin Lendorf Polanco Paolo Mariconti Gloria Mauri Luca Medici Paolo Minotti Angela Minutillo Bertanza Sandro Nobili Sergio Noviello Willy Pasini Milena Polidoro John Reddy Francesca Ricotti Monica Rota Alberto Zonna Pubblicità, Promozione Pubbliche Relazioni Le Roy Advertising - Milano Dante Colombo Carlo Kauffmann Dario Martucci Edizioni Le Roy srl redazione@24orenews.it www.24orenews.it Stampa Bieffe Industria Grafica (Recanati – MC) Periodico mensile Reg. trib. di Milano n. 321 del 10/06/11 N° iscrizione ROC: 22250 Distribuzione Gratuita Desideriamo informarLa che i suoi dati personali raccolti direttamente presso di lei o fornitici saranno utilizzati da parte di “24orenews.it Milano” nel pieno rispetto dei principi fondamentali dettati dalla direttiva 95/46/CE e dal D.lgs. 171/98 per la tutela della Privacy nelle Telecomunicazioni e dalla direttiva 97/07/CE e dal d.lgs. 185/99 Eventuali detentori di copywriting sulle immagine - ai quali non siamo riusciti a risalire - sono invitati a mettersi in contatto con: Le Roy srl

“L’ISOLA CHE VORREMMO” Quando a Milano la Giunta si è mossa per creare nuove aree pedonali o nuovi spazi verdi Milano 24orenews si è sempre schierata dalla sua parte… è il nostro modo di essere, non facciamo politica, non emettiamo giudizi aprioristici contro alcun progetto. Cerchiamo di valutarne l’efficacia e la piacevolezza per la vita dei nostri concittadini. Da tempo si discute sul rendere Piazza Castello una grande isola pedonale. Chi scrive ha sempre ritenuto che, dal Castello al Quadrilatero della Moda, la nostra città fosse nella fantastica condizione di essere visitata da turisti e milanesi, a piedi, godendo della bellezza delle eleganti vetrine e dei tanti dehor. Dal Castello, al Duomo, alla Loggia dei Mercanti, Palazzo Reale, la Galleria… tutto a portata d’occhio semplicemente passeggiando nel “bello” di Milano. Abbiamo sempre contestato gli orribili furgoni di qualsiasi tipo ormai “fissi” in posizioni da proibire, un certo “campionario umano” che si è stabilito in centro, consci comunque della complessità di prevenirlo. Ho assistito alla presentazione dell’Expo Gate inaugurato in questi giorni che può piacere o non piacere, ma sarà utilissima per i tantissimi turisti che ci aspettiamo nel 2015. Ma siamo allibiti dal mercato paesano con bancarelle di ciabatte, scarpe, mutande, salumi, formaggi e dolciumi vari davanti al nostro “fantastico” Castello invochiamo che la Giunta e la Soprintendenza si ravvedano perché questa non può essere “l’isola che vorremmo” così pensata è una bruttura che Milano non può permettersi. Carlo Kauffmann 24oreNews

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IL PERSONAGGIO

“IL CARAMELLATORE DI SOGNI”

DAVIDE OLDANI LO “CHEF POP” Intervista a cura di DARIO BORDET

isogna valorizzare l’equilibrio dei contrasti, in cucina e nella vita». Davide Maria Oldani, classe 1969, milanese doc, una carriera di calciatore interrotta da giovanissimo a causa di un infortunio. Il suo peregrinare per il mondo alla ricerca di curiosità culinarie lo ha portato a collaborare con i più grandi chef, da Gualtiero Marchesi ad Albert Roux, da Alain Ducasse a Pierre Her-

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mé. Nel 2003 apre il D'O, ristorante in Cornaredo (Milano) che in breve tempo ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti da tutto il mondo. Ambrogino d'Oro nel 2008, autore di 5 libri di cucina e designer di numerosi oggetti da tavola per Lavazza e Schonhuber Franchi, Oldani è tra gli chef più apprezzati del panorama internazionale. Famosa è la sua “cipolla caramellata” - un equilibrio di contrasti: sale/zucchero, caldo/freddo, morbido/croccante - una ricetta che esprime al massimo la filosofia del D’O. Dario Bordet lo ho intervistato per voi. 24oreNews

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Cucina POP: una nuova filosofia gastronomica? Cucina POP è un modo di essere. Io mi reputo POP e di riflesso faccio anche quello che più mi rispecchia, quindi questa cucina “popolare”, che ho voluto definire “POP”, è facilitata dalla accessibilità del prodotto, dall’eccellente materia prima, se vuoi anche dalla sua economicità, permette di offrire al palato gusti davvero speciali. Il mio POP è quello che al giorno d'oggi vedo come il nuovo modo di accogliere le persone a tavola. Arte Culinaria, qual è stato il suo percorso? Sicuramente il mio primo maestro è stato Gualtiero Marchesi, che mi ha aperto gli occhi sul mondo della grande cucina. A Londra, al Le Gavroche, ho imparato una cucina più classica, poi sono stato a Montecarlo al Ducasse e infine a Parigi nella boutique di Pierre Hermé, dove ho imparato l’arte della pasticceria. Il suo ristorante D’O è molto vicino all’area dell’Esposizione Universale 2015: come vede l’arrivo di Expo? Penso sia una grande opportunità per tutti e soprattutto grazie a Dio per noi cuochi, che trattiamo cibo tutto il giorno. La sensibilità che si diffonderà grazie ad Expo per divulgare una vera “cultura del cibo”, sarà molto importante. Questa è già la filosofia della cucina POP che io applico. Sì, “Nutrire il Pianeta”, ma soprattutto nutrirlo in maniera corretta e intelligente, riducendo gli sprechi. Credo che Expo sarà una bella opportunità per l'Italia per dimostrare al mondo intero chi siamo. Mi piace l'idea che sarà la gente a venire in Italia dove potrà assaggiare e gustare realmente quelli che sono i prodotti Italiani, cucinati da cuochi italiani, e visitare l'Italia che, oltre che per il cibo ed il vino, è riconosciuta anche per il suo patrimonio artistico e naturalistico. Come vede per i giovani l’avvicinamento al suo tipo lavoro? Molto positivo anche perché apre mille porte e tante possibilità di lavoro, e ciò non si identifica solo nel cuoco che sta in cucina tutto il giorno. Penso che questa della cucina che si apre oggi ai giovani sia una opportunità da non perdere, sapendo però che il nostro è un lavoro piuttosto duro. Sappiamo che per l’apertura di Expo lei ha 8

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IL PERSONAGGIO in mente un nuovo piatto: può dare qualche anteprima ai nostri lettori? Apparentemente sarà un semplice risotto allo zafferano, che io ho trasformato per il mio D’O. È fatto con due prodotti contadini, perché si deve valorizzare il loro lavoro. Sono loro che producono e fanno sì che il cibo sia naturale. Così ho pensato bene che il miglior modo fosse quello di presentare al mondo non il “risotto alla milanese” ma lo “zafferano” e il “riso” alla milanese. Metto lo zafferano in infusione nell'acqua, quindi non lo “maltratto” in modo da esprimere appieno il suo gusto particolare. Poi preparo il riso, che è la parte che nutre, stagionato e non bistrattato a cui non aggiungo il brodo di carne, né il soffritto e neppure il vino bianco: è pertanto un piatto molto leggero, perché il gusto nella cucina moderna dev'esser fatto con prodotti sani e non troppo lavorati. Come vive Milano, la sua città natale? Bene, perché sono Milanese orgoglioso di esserlo. Sono nato a Milano e vivo a Cornaredo. Vedo molto futuro nella Milano di oggi, ed è il miglior modo per poter motivare le persone che ci vivono. Dobbiamo vedere un futuro migliore di quello che appare con l’attuale situazione Vedo Expo con positività, come una grande opportunità per tutti. Poi inevitabilmente ci sono i pro e i contro. Nel mio piccolo vorrei che quelli che verranno all'Expo possano prenotare un tavolo al D’O per venire ad assaggiare la cucina di un prodotto italiano, cucinato da un cuoco italiano e soprattutto milanese. Qualche sogno nel cassetto? Stare bene fisicamente, continuare ad avere soddisfazioni nel mio lavoro e forse anche un ristorante nuovo. La cosa più importante, però, è che io ed Evelina aspettiamo una bimba, che nascerà a luglio. Dall’alto in senso orario: Davide Oldani; la cipolla caramellata; con la compagna Evelina; con il suo libro; in cucina; la mise en place del ristorante D’O

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ARTE E CULTURA

COSÌ FAN TUTTE ossia LA SCUOLA DEGLI AMANTI di Wolfgang Amadeus Mozart Direttore Daniel Barenboim Regia e scene Claus Guth Dal 19 Giugno al 18 Luglio 2014 Durata spettacolo: 3 ore e 25 minuti incluso intervallo

È

la terza ed ultima delle tre opere italiane “buffe” scritte dal geniale compositore di Salisburgo, giovane padre dell’opera moderna, su libretto di Lorenzo da Ponte. Il verso di Don Alfonso: «È la fede delle femmine come l’Araba fenice: che vi sia ciascun lo dice, dove sia nessun lo sa!» è divenuto proverbiale. Fu commissionata dall’imperatore Giuseppe II d’Asburgo-Lorena in seguito alle felici riprese viennesi (1788-1789) di “Le nozze di Figaro” e “Don Giovanni”. La prima rappresentazione dell’opera ebbe luogo al Burgtheater di Vienna il 26 gennaio 1790 con Adriana Ferraresi Del Bene e Francesco Benucci, diretta dal compositore. Al Teatro alla Scala la prima è stata il 19 settembre 1807 diretta da Alessandro Rolla con Teresa Belloc-Giorgi. Congegno teatrale perfetto, gioco intellettuale di “coppie”, “doppi” e “gemellaggi”, l’assunto della trama dimostra che in amore non è bene essere troppo creduloni. L’amarognola commedia conclude però che l’infedeltà è “necessità del core” per la donna, essere incolpevole e pertanto assolto. Ma a cantare il disincanto sulla lealtà femminile non è solo una geometrica scommessa pre-scambistica, ma la sublime musica di Mozart, in grado di simulare sentimenti e persino mentire con cinismo. Il regista te-

desco Claus Guth, quello del recente Lohengrin, vi si applicherà con tutta la sua forza intellettuale: riprende, variandolo, un suo spettacolo, per farne in sostanza uno nuovo. Daniel Barenboim giunge alla Scala col suo secondo Mozart e dal 3 luglio passerà il testimone a Karl-Heinz Steffens. Il cast offre il meglio dei palcoscenici mondiali: Maria Bengtsson, Rolando Villazón, Michele Pertusi, Adam Plachetka, Serena Malfi, Katija Dragojevic.

COSÌ FAN TUTTE: APPUNTAMENTI

3 19 giugno - ore 18: Prima delle prime Lidia Bramani, “Geometrie dell’eros” 3 Giugno: 20, 21, 24, 27, 30 - ore 20 3 Luglio: 3, 5, 8, 11, 14, 16, 18 - ore 20

ALTRI APPUNTAMENTI DI GIUGNO 3 1, 4, 5, 7, 12, 17, 18, 20 - ore 20: Serata Petit 3 3, 6, 10 - ore 20: Elektra 3 8 - ore 21: Recital Stefano Bollani

3 9, 14, 26 - ore 20: Filarmonica della Scala 3 15 - ore 20: Concerto dell’Accademia Teatro alla Scala 3 22 - ore 17: Anja Harteros (Soprano) 24oreNews

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CARTELLONE TEATRI GIUGNO TEATRO LIBERO ASSASSINE Dal 3 all’8 giugno 2014 5 attrici. 5 donne. 5 assassine. 5 storie vere. Appassionanti e fatali come le donne di cui raccontano. Il lato oscuro dell’animo femminile. Alla ricerca delle origini di ciascun delitto nelle coincidenze tra evoluzione psicologica e fatalità del destino cercando di confrontarsi con l’"incomprensibile" che si cela dietro ogni omicidio. Il regista Manuel Renga, alle prese con questo materiale scabroso e a tratti morboso, si accinge a guidare le interpreti in un gioco del Teatro nel Teatro, dove non mancheranno risate e colpi di scena secondo quel detto per cui... le buone lo pensano e le cattive lo fanno. TEATRO ELFO PUCCINI Sala Shakespeare NESSI, OVVERO FILI VITALI Dal 3 al 13 giugno 2014 "Nessi", il titolo del nuovo spettacolo di Alessandro Bergonzoni, è un punto di partenza per parlare della vita e della morte, dei fili che legano le due condizioni, della necessità di uscire dallo stato di vita prematura e di stare connessi. L’attore bolognese spazia dalla raffinatezza filologica allo scaturire delle immagini più improbabili a messaggi di impegno e di presa di posizione, con un’impressionante rapidità che inchioda lo spettatore e lo induce ad un’attenzione continua. Sala Fassbinder LOLA CHE DILATI LA CAMICIA Dal 3 al 20 giugno 2014 "Gentilissimo signor Dottore, questa è la mia vita". Con queste parole, che testimoniano da subito un’intenzione sincera e penetrante, Adalgisa Conti, internata in manicomio a ventisei anni nel 1914, indirizza una lettera al proprio me12

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dico nella speranza che riconsideri il provvedimento di ricovero. TEATRO FILODRAMMATICI VA TUTTO BENE Dal 4 al 6 giugno 2014 Una famiglia come tante. Un padre come tanti, che da un giorno all’altro lascia moglie e figlio per cercare la felicità altrove. E a casa? Va tutto bene. Deve andare tutto bene. La cena è pronta e il computer è sempre acceso. Non ci pensare Andrea. Ridi. Alza la musica a tutto volume, fino a sentire finalmente qualcosa. Al di là della paura; al di là della rabbia. Al di là dell’amore. Una famiglia come tante e le persone che vi gravitano intorno che da un giorno all’altro vedono cambiare gli equilibri, le prospettive, le sicurezze. Cinque personaggi che si barcamenano in una danza buffa e disperata, quella della ricerca della felicità. PICCOLO TEATRO STUDIO ZIO VANJA Dal 4 all’8 giugno 2014 Cechov riesce con quest’opera a fare una riflessione profonda sulla società del suo tempo, votata al fallimento perché incapace di dare speranza nel futuro. Concentrare l’azione sui cinque protagonisti e accentuarne le differenze di età ci permette di mettere in risalto questa lotta di una generazione che cerca disperatamente di crearsi il proprio futuro senza riuscirci. Lo spettatore deve essere portato ad analizzare i personaggi e la situazione con lo stesso sguardo clinico usato da Cechov, come al microscopio. PICCOLO TEATRO GRASSI LA FAMIGLIA DELL’ANTIQUARIO Dal 4 al 15 giugno 2014 La grande tradizione marionet-

tistica della Carlo Colla e Figli si misura questa volta con una delle più belle commedie di Goldoni. In scena un lunatico collezionista palermitano di “anticaglie”, il conte Anselmo, l’anziana moglie che si atteggia da giovane, il figlio Giacinto e tutti i personaggi che contribuiscono a ingarbugliare la trama. Come sempre, Goldoni va ben al di sotto della superficie e ci parla di una nobiltà che ha già abdicato mentre la nascente borghesia, non ancora perfettamente consapevole di sé, esita a prendere saldamente in pugno la situazione. TEATRO LEONARDO A PAROLE Dal 5 al 14 giugno 2014 Alle 6.00 del mattino del 24 marzo 1976, con la scorta di 400 uomini dell’esercito, sola, vestita coi soli abiti estivi che indossava al momento del rapimento, Maria Estela Martínez, detta Isabelita, terza e ultima moglie del generale Peròn e “presidenta” destituita di Argentina, viene lasciata sulla soglia del Messidor, castello della provincia di Neuquen, nella quale viene reclusa in regime di alta sorveglianza. Sola senza alcuna compagnia se non una Bibbia, una piccola radio, i suoi due cagnolini e i ricordi della vita passata. TIEFFE TEATRO MENOTTI BENNISUITE Dal 5 al 22 giugno 2014 Dopo il grande successo della passata stagione, ritorna lo spettacolo sul “pianeta” Stefano Benni. Protagonista un gruppo di attori stralunati e un duo di improbabili musicisti, la Microband, ovvero “i fratelli Marx della comicità musicale”. Benni, autore bolognese dei famosissimi, tra gli altri ‘Bar Sport’, ‘Achille

piè veloce’, e ‘Il bar sotto il mare’, è uno scrittore dalla comicità paradossale in grado di esprimere nei suoi personaggi grande ironia e con sbalorditivi sketch. TEATRO NUOVO GHOSTBUSTERS LIVE Dal 16 al 18 giugno 2014 In occasione del trentesimo anniversario dall’uscita nelle sale americane del film originale, Live Theatre porta in scena il musical inedito, uno spettacolo interamente recitato, cantato e suonato dal vivo. Un cast di oltre venti elementi tra attori musicisti e ballerini, armati di zaini protonici, trappole e rilevatori di energia psicocinetica, ci riporteranno nella New York infestata da presenze ectoplasmatiche, per raccontare con fedele precisione la storia degli acchiappafantasmi. TEATRO LITTA CONFIDENZE TROPPO INTIME Dal 19 giugno all’9 luglio 2014 È una commedia che nasce da un equivoco di partenza: Anna sta andando dal suo psicoanalista, ma per distrazione (o per un errore freudiano) sbaglia porta. Ad aprirle non sarà uno psicoanalista, bensì William, un consulente finanziario. Anna è convinta di trovarsi di fronte al suo nuovo medico e inizia a raccontargli i suoi segreti più intimi, mentre William, non avendo il coraggio di rivelarle la sua vera identità, ascolta incredulo quelle confessioni.


INDIRIZZI TEATRO FILODRAMMATICI Via Filodrammatici, 1 Orari: mer-ven 21:00; 22:30 TEATRO LIBERO Via Savona,10 Orari: mar-sab 21:00; dom 16:00 TEATRO ELFO PUCCINI Corso Buenos Aires, 33 Sala Shakespeare Orari: mar-sab 20:30; dom 16:00 Sala Fassbinder Orari: mar-sab 21:00 PICCOLO TEATRO STUDIO Via Rivoli, 6 Orari: sab 15:00; mar, sab 19:30; mer-ven 20:30 PICCOLO TEATRO GRASSI Via Rovello, 2 Orari: mar, sab 19:30; mer-ven 20:30; dom 16:00 TEATRO LEONARDO Piazza Leonardo Da Vinci Orari: mar-sab 20:45; dom 16:00 TIEFFE TEATRO MENOTTI Via Ciro Menotti, 11 Orari: mar, sab 21:00; dom 16:00 TEATRO NUOVO Piazza San Babila, 1 Orari: lun-mer 20:45 TEATRO LITTA Corso Magenta, 24 Orari: lun- sab 20:30

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ARTE E CULTURA

A cura di CARLO KAUFFMANN

BERNARDINO LUINI E I SUOI FIGLI

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a grande arte rinascimentale torna a Palazzo Reale con una bella mostra dedicata a Bernardino Luini, organizzata con cura meticolosa da Giovanni Agosti e Jacopo Stoppa e promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano. Fino al 13 luglio, in un percorso che si snoda dal piano nobile di Palazzo Reale alla Sala delle Cariatidi, il pubblico potrà seguire l’intero percorso pittorico dell’artista dagli anni giovanili alla maturità. La mostra raccoglie oltre200 opere tra tele, tavole, disegni, affreschi, arazzi, sculture, codici miniati e volumi a stampa, suddivise in 12 sezioni (grazie all’ottimo allestimento di Piero Lissoni). Le opere provengono in gran parte da raccolte milanesi, ma anche da significativi apporti di isti-

tuzioni europee ed americane. Si tratta sicuramente di una grande mostra, da non perdere, che ricostruisce in modo esauriente e molto rigoroso l’ambiente milanese del Cinquecento. Una valorizzazione attesa da tempo del patrimonio artistico della città e dei suoi dintorni. Una Mostra questa di Bernardino Luini e i suoi figli, che ci porta alla scoperta delle straordinarie, e molto spesso poco o per nulla conosciute ricchezze dell’ex ducato di Milano, che oggi possiamo visitare seguendo gli itinerari di approfondimento in città e fuori porta. Da non perdere nel vostro “giro turistico” gli splendidi affreschi di San Maurizio e San Giorgio a Palazzo (a Milano), del Santuario di Saronno, di San Magno a Legnano, della Certosa di Pavia e dell’Abbazia di Chiaravalle. Per

concludere ricordiamo quanto significativamente detto dall’Assessore alla Cultura di Milano, Filippo Del Corno, in occasione della presentazione della mostra : «Questa mostra fa parte del nucleo centrale dei progetti espositivi su cui abbiamo costruito la ‘Primavera di Milano’, il palinsesto di eventi culturali dedicato alla nostra città, alla centralità che ha sempre avuto nella storia culturale del mondo intero, e ai suoi artisti che hanno trovato proprio a Milano la terra fertile per lo sviluppo della loro creatività. Un omaggio dovuto a una grande figura della storia dell’arte milanese e italiana che ha contribuito con il proprio lavoro e la propria personalità a costruire l’identità di Milano». Info su www.mostraluini.it

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ARTE E CULTURA www.

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1924-2014 LA RAI RACCONTA L’ITALIA A cura di MARIE BORDET

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spettavamo il sabato sera per vedere i balletti di Fantastico. Il lunedì era il giorno del film, il giovedì del mitico “Rischiatutto”; c’era chi scopriva le meraviglie d’Italia nei mitici Intervalli sulle note del Paradisi, chi aspettava con erudita curiosità l’Almanacco del giorno dopo. Per non dimenticare Carosello e i suoi mitici personaggi, Carmencita, Calimero… attesissimo anche dai nostri genitori soprattutto per mandarci, subito dopo, a letto. Un immaginario collettivo ben ricostruito in questa bellissima mostra che festeggia i 90 anni della Radiotelevisione italiana in Triennale, a Milano, fino al 15 giugno. La Rai racconta l’Italia” con lo scopo di celebrare una delle più importanti istituzioni culturali del nostro Paese attraverso i 60 anni della sua Televisione ed i 90 anni di Radio. Portando l’informazione mondiale nelle case degli italiani, la Rai non è solo un servizio pubblico, ma un patrimonio nazionale. Attraverso filmati di eventi particolarmente significativi per la storia mondiale, telegiornali, annunci, servizi, programmi, quiz e tribune politiche,

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In questa pagina: alcune immagini della mostra; in alto: Costanza Esclapon e Claudio De Albertis; nell’altra pagina: a sinistra, Barbara Scaramucci; a destra, Piero Badaloni, Arnaldo Plateroti e Marcello Sorgi


ma anche tramite fotografie che hanno fatto la storia, la mostra illustra un percorso iniziato il lontano 27 agosto 1924 (giorno dell’atto costitutivo dell’Unione Radiofonica italiana U.R.I), che ripercorre gli anni dall’URI all’EIAR fino alla Rai. Ad aprire la mostra vi è una presentazione intitolata “La Rai: una bella impresa italiana”, nata per essere una testimonianza dell’origine dell’azienda. Tramite nove sezioni diverse, la Rai viene raccontata al pubblico grazie a contributi audio-video, programmi integrali e postazioni interattive con la voce di straordinari testimonial: la sezione Storia dell’Informazione è presentata da Sergio Zavoli, la sezione Spettacolo da Emilio Ravel, la Cultura da Andrea Camilleri, la scienza da Piero Angela, la Politica da Bruno Vespa, la Società da Piero Badaloni, l’Economia da Arnaldo Plateroti e lo Sport da Bruno Pizzul. La nona sezione, considerata quasi come una mostra dentro la mostra e curata da Marcello Sorgi, è dedicata alla storia della Radio Italiana e narrata attraverso la voce dei suoi stessi protagonisti, offrendo ai visitatori un’attenta selezione di 90 anni di programmi radiofonici. Un’avvincente sezione all’interno della mostra è stata allestita con gli abiti di scena ed arricchita in onore della città ospitante di modelli scelti per la sede Rai di Milano: costumi indossati da Mina, Raffaella Carrà, Luciana Littizzetto, Nino Frassica, Belén Rodriguez ed un abito per Lorella Cuccarini disegnato da Gianfranco Ferrè in occasione del Festival di Sanremo. Ideate per la tappa milanese, due sezioni assenti alla mostra tenutasi precedentemente a Roma: la prima dedicata a “Domenica Sportiva” (la trasmissione più longeva al mondo, ancora in onda) e la seconda dedicata al “Laboratorio di fonologia musicale di Milano”, un progetto del fisico Alfredo Lietti. L’esposizione, che nasce sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, con il patrocinio del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, del Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo, e con il sostegno di Eni e di Intesa Sanpaolo, è a cura di Alessandro Nicosia, Presidente di Comunicare Organizzando, di Barbara Scaramucci, Direttore di Rai Teche e di Costanza Esclapon, Direttore Comunicazione e Relazioni Esterne della Rai, che ricorda che «La storia della Rai è anche la cronaca della storia del Paese» e che il «pubblico può scoprirsi partecipe di una storia collettiva attraverso e con il proprio bagaglio di ricordi ed emozioni». Dopo Milano, la mostra andrà a Napoli e a Torino. 24oreNews

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CARTELLONE MOSTRE GIUGNO PALAZZO REALE Bernardino Luini e i suoi figli Una grande retrospettiva dedicata ad uno degli artisti più importanti nella storia dell’arte del Rinascimento milanese e italiano, il quale seppe creare un’arte unica, delicata ma incisiva, che fondeva la tradizione lombarda con le importanti novità introdotte da Leonardo da Vinci nel suo soggiorno milanese. Oltre ad essere un omaggio all’artista, la mostra è una vera e propria celebrazione dell’intera città di Milano, di cui il Luini fu un indiscusso protagonista, lavorando ad alcune grandi opere nelle chiese cittadine come in San Giorgio al Palazzo, in San Maurizio al Monastero Maggiore, nell’Abbazia di Chiaravalle, in Santa Maria della Passione accrescendo sempre più la propria fama di grande artista, fino a ricevere commissioni in tutta la Lombardia, da Pavia a Saronno, fino a Lugano (servizio a pag. 15). Fino al 13 luglio 2014 TRIENNALE DESIGN MUSEUM 1924-2014. La RAI racconta l’Italia La mostra celebra una delle più importanti istituzioni culturali del Paese attraverso i 60 anni della sua televisione e i 90 anni della sua radio (servizio a pag. 16). Fino al 15 giugno 2015 AUTO DA SÉ Il design italiano tra autarchia, austerità e autoproduzione Triennale Design Museum compie sette anni e festeggia con un nuovo allestimento museale, quest’anno incentrato sull’autoproduzione. Attraverso le opere di designer italiani e internazionali, il percorso espositivo indaga il valore dell’autosufficienza pro18

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duttiva e ne analizza le declinazioni in tre differenti periodi storici: l’allestimento parte dagli anni ‘30, il periodo autarchico del design ancora poco analizzato, passando dagli anni ‘60 della crisi economica, fino ad arrivare ai nostri giorni, gli anni 2000 e il boom dei nuovi maker. Parallelamente lo spazio del Creative Set verrà dedicato di volta in volta agli oggetti iconici e imprescindibili del design italiano. Fino al 22 febbraio 2015 CIVICO MUSEO ARCHEOLOGICO Da Gerusalemme a Milano. Imperatori, filosofi e Dei alle origini del Cristianesimo In occasione dei 1700 anni dalla promulgazione del cosiddetto Editto del 313 d.C., con cui l’imperatore Costantino, proprio dal Palazzo Imperiale di Milano (di cui restano tracce a poche decine di metri dal Civico Museo Archeologico) concesse libertà di culto in tutto l’Impero ponendo le basi per l’affermazione del Cristianesimo come religione di Stato, la mostra illustra il contesto storico, politico e religioso in cui è nato il Cristianesimo e le correnti filosofiche e religiose che interagiscono con il suo progressivo affermarsi tra il I e il IV secolo d.C., nonché i complessi rapporti tra la Chiesa Cristiana e il potere imperiale. Il percorso espositivo, articolato in sei sezioni, è visitabile nella cripta cinquecentesca della Chiesa di San Maurizio. Fino al 20 giugno 2014 GALLERIA BARBARA FRIGERIO Barbie around the world La mostra celebra la bambola forse più famosa e amata nella storia dei giocattoli in plastica, tra vintage e contemporaneità,

Barbie originali ed opere a lei ispirate. L’esposizione prende vita dall’omonimo progetto fotografico nato da un’idea di Maria Giovanna Callea e realizzato da Enrico Pescantini : un vero e proprio reportage che racconta le avventure di Barbie e dell’inseparabile fidanzato Ken dal Mar dei Caraibi fino a Gerusalemme. Completano il percorso tre esclusive creazioni dei doll designer Mario Paglino e Gianni Grossi, in arte Magia2000. Fino al 20 giugno 2014 GALLERIE D’ITALIA GALLERIA S. FEDELE CHIESA DI S. FEDELE Oltre. Le soglie dell’invisibile Tre location prestigiose per un percorso d’autore che esplora la dimensione del trascendente nell’arte, attraverso uno stretto dialogo fra opere contemporanee ed esempi di altre epoche e di altri linguaggi: icone russe, ex voto, tavole medioevali, lavori di Sironi, Fontana, Burri, Santomaso, Spalletti, Paladino e le opere di Parmiggiani e Nagasawa, create appositamente per questa occasione. Il percorso, allestito nelle tre sedi, si articola in 5 sezioni. Fino al 29 giugno 2014 CASTELLO SFORZESCO Nido di rondini Son tornati i grandi animali in plastica colorata rigenerabile del gruppo Cracking Art a Milano. Ancora un’invasione di arte contemporanea nell’arte antica e monumentale per rigenerare il patrimonio artistico nazionale. Sono presenze testimoniali, monumentali anch’esse, ma giocose, pacifiche e benefiche. Il Castello Sforzesco è invaso, nei suoi cortili e fossati, da rondini e uova di rondine giganti e multicolor nel corso di questa primavera milanese. La rassegna culturale è pro-

mossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, e ancora una volta è l’occasione per promuovere una raccolta fondi, questa volta a favore del restauro della statua equestre di Bernabò Visconti, custodita nei Musei Civici del Castello. Fino al 30 giugno 2014 FERMO IMMAGINE MUSEO DEL MANIFESTO CINEMATOGRAFICO Il mondo dei Dinosauri Nel 1914, esattamente 100 anni fa, faceva la sua comparsa il primo dinosauro protagonista della Storia del Cinema: una tenera brontosaura a cartoni animati di nome Gertie, protagonista di un breve film firmato dal grande Winsor McCay. Da quel momento le maestose creature preistoriche hanno letteralmente conquistato l’universo della Settima Art, e sono divenute protagoniste di kolossal e cartoon di successo, tra cui Fantasia, Jurassic Park, Godzilla e Toy Story. Più di 100 manifesti cinematografici di vario formato, locandine, fotobuste e foto di scena originali raccontano questo percorso fantastico in occasione del centesimo anniversario dell’arrivo dei dinosauri al cinema. Grazie alla collaborazione di Lego®, sarà esposto un meraviglioso stegosauro lungo più di tre metri e mezzo composto da 70.000 mattoncini! Fino al 13 Luglio 2014


PALAZZO REALE Piazza del Duomo, 12 Orari: lun: 14:30-19:30; mar, mer, ven e dom: 09:30-19:30; gio-sab: 09:30-22:30 TRIENNALE DESIGN MUSEUM Viale Emilio Alemagna, 6 Orari: mar-dom: 10:30-20:30; gio: 10:30-23:00 CIVICO MUSEO ARCHEOLOGICO Corso Magenta 15 Orari: mar-dom: 9:00–17:30 GALLERIA BARBARA FRIGERIO Via dell’Orso, 12 Orari: mar-sab: 10:00-13:00/16:00-19:30 GALLERIE D’ITALIA Piazza della Scala, 6 Orari: mar-dom 9:30-19:30; gio 9:30-22:30 CASTELLO SFORZESCO Piazza Castello Orari: lun-dom: 7:00–18:00 FERMO IMMAGINE MUSEO DEL MANIFESTO CINEMATOGRAFICO Via Cristoforo Gluck, 45 Orari: mar-dom: 14:00–19:00 24oreNews

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A cura di FRANCESCA RICOTTI

ssenziale, elegante e marina: questa è la quintessenza della collezione per la Primavera Estate 2014 di Frankie Morello. L’ispirazione viene dal lavoro di grandi artisti del passato: dalle ceramiche di Fornasetti ai dipinti emblematici di Maurits Cornelis Escher, passando per i gioielli di Fulco di Verdura, il duca siciliano che disegnava per le star degli anni ‘20. La collezione firmata da Maurizio Modica e Pierfrancesco Gigliotti è pensata per una donna concreta e con i piedi per terra che affronta la quotidianità con uno spirito combattivo. Gonne a tubino con spacchi vertiginosi, camicie bon ton, giubbottini corti, ma anche abiti leggeri o top che lasciano scoperta la pancia e pochissimi centimetri di pelle, grazie anche alla vita alta di pantaloni e gonne. La moda di Frankie Morello è la moda dei contrasti, dove mix diversi vivono insieme per un risultato finale molto particolare e originale: la gonna con spacco in abbinamento alla felpa casual con il nome del marchio scritto in bella vista, ma anche i sandali bassi che sembrano arrivare dal guardaroba degli uomini. Deliziosi gli accessori, come gli occhiali da sole oversize e da diva o le borse, che si fanno piccole e si portano a mano, con colori anche molto intensi come il rosso fuoco.

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COLLEZIONE PRIMAVERA ESTATE


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LUXURY & LUXURY

Presentazione della Ferrari California T al Salone dell’auto di Ginevra

FERRARI CALIFORNIA T A cura di LUCA MEDICI

QUANDO LA ROSSA SI SCOPRE… on il mese di giugno inauguriamo la stagione “delle scoperte” e ho voluto esagerare! Proprio così, ho scelto di raccontare l’ultima novità di casa Ferrari, la California T, a mio avviso la cabriolet per eccellenza, il sogno di ogni guidatore e icona incontrastata di sportività e potenza! Qualche caratteristica? Eccovi accontentati: nuovo motore V8 turbo dal suono intenso e accelerazione crescente, coppia massima che cresce del 49% e consumi che si riducono del 15% (la percentuale di diminuzione consumi è calcolata su un percorso tipico dell’utilizzo reale della vettura da parte del cliente). Il 12 febbraio 2014 a Maranello è stata pre-

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sentata quest’auto che sintetizza le caratteristiche di eleganza, sportività, versatilità ed esclusività che hanno contraddistinto le Ferrari con questo nome dagli anni ‘50 a oggi. Si distingue per il livello di innovazione pur mantenendo caratteristiche tipiche come il tetto rigido ripiegabile, che in soli 14 secondi trasforma la vettura da raffinato coupé in piacevole e ricercata spider, l’apprezzato concetto 2+ e la ricchezza degli interni. Le novità sono numerose a iniziare dall’inedito 8 cilindri turbo. Gli ingegneri di Maranello sono infatti riusciti a creare un propulsore completamente nuovo che offre elevatissime prestazioni, una spinta sempre crescente e un suono en-


tusiasmante come mai nessun turbo è riuscito a fare finora. Il V8 a iniezione diretta di 3.855 cm3, montato in posizione anteriore-centrale, eroga una potenza massima di 560 cv a 7.500 giri/min, per una potenza specifica di 145 cv/l, la più elevata per vetture con queste caratteristiche, e una coppia massima di 755 Nm. Valori che consentono una straordinaria accelerazione: da 0 a 100 km/h in soli 3,6 secondi. L’adozione del turbo è dovuto alla necessità di ridurre consumi e emissioni di CO2. Rispetto al modello precedente i consumi sono scesi, ma a fronte di un incremento di potenza di 70 CV. Una sfida importante era quella di garantire un suono intenso e coinvolgente per questa nuova Ferrari. Grazie all’accurato lavoro di progettazione e alle tecniche realizzative di componenti fondamentali come l’albero piatto e lo scarico trifuso l’obiettivo è stato raggiunto. Il motore della California T produce un suono potente e avvolgente in fase di aspirazione e scarico che cresce con l’aumentare del numero di giri. Un risultato che mai era stato ottenuto prima da un turbo.

Eleganza, Sportività, Hi Tech Profondo il lavoro dal punto di vista del design che ha mantenuto le dimensioni del modello precedente conferendo, però, alla California T una nuova personalità. Le proporzioni, studiate dal Centro Stile Ferrari, in collaborazione con Pininfarina, sono quelle canoniche delle Ferrari a motore anteriore. Lo stile della fiancata si ispira al famoso parafango “a pontone” della 250 Testa Rossa, con un disegno che si protende verso il posteriore, compatto e muscoloso, che le conferisce così slancio e movimento. Gli interni, di calda fattura artigianale, sono stati studiati per la massima ergonomia di bordo utilizzando preziosi pellami. Gli spazi sono gestibili in modo dinamico, sfruttando l’elevata capacità di carico anche con il tetto aperto grazie alla comunicazione tra bagagliaio e i sedili posteriori. L’interfaccia uomo-macchina vede l’adozione del volante Ferrari dotato di comandi integrati, mentre al centro della plancia spicca il Turbo Performance Engineer (TPE), un raffinato strumento dotato di ghiera capacitiva che attraverso il display digitale fornisce indicazioni su come sfruttare al meglio le prestazioni del nuovo propulsore. Nuovo anche l’impianto infotainment, dotato di un ampio schermo da 6.5’’ ad alta risoluzione, caratterizzato da un’estrema intuitività e dalla possibilità di utilizzo sia attraverso i comandi che il touch screen. La California T è stata presentata al grande pubblico in anteprima mondiale al Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra, a marzo, ma è possibile ammirarla on line sul sito www.ferrari.com nei due colori di lancio: il rosso California, un nuovo rosso profondo e intenso che riprende le tonalità delle vetture classiche, e il blu California che sottolinea la versatilità e l’eleganza di questo nuovo modello. Non ci resta che sognare ed essere orgogliosi di questo marchio che tutto il mondo ci invidia! luca@my-home.biz 24oreNews

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HOME DESIGN

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ilano, città frenetica e cosmopolita, da sempre associata al mondo industriale e spesso tacciata d’essere “fredda”, stupisce invece per la quantità esagerata di cose belle che custodisce. La città meneghina nasconde alla vista poco attenta dei passanti e dei turisti i suoi gioielli, quasi a voler sfidare un’attenta ricerca dei propri tesori! Oggi voglio raccontarvi la mia esperienza a Villa Necchi Campiglio, una vera pietra miliare dell’architettura milanese, nascosta fra i palazzi nel pieno centro della città. Sarà un racconto personale, con curiosità e riflessioni sul design degli arredi e sulla storia dei suoi proprietari. Il mondo dei Necchi Campiglio è quello dell’alta borghesia industriale lombarda (famosa nel segmento della produzione di ghise smaltate e macchine da cucire - il celebre marchio Necchi), di grandi lavoratori al passo coi tempi, colti e amanti del bello. L’esigenza di avere una residenza nella grande città che degnamente potesse rappresentare lo status della famiglia ha spinto i committenti a cercare uno spazio idoneo e a creare da zero quella che sarebbe poi diventata una delle residenze simbolo dell’epoca. L'avventura di Villa Necchi Campiglio, narra una leggenda, cominciò in una di quelle sere d’inverno ricche di atmosfera nella Milano anni ’30: accadde che Gigina, Nenè e Angelo Necchi, al ritorno da uno spettacolo alla Scala, finirono col perdersi in una fitta nebbia per trovarsi all’improvviso davanti ad un cartello “vendesi”, in via Mozart. In un baleno decisero di comprare il terreno e di realizzare la loro residenza. In realtà la scelta della location non fu casuale, infatti la residenza cittadina è stata concepita come una villa di campagna, con ampio parco, pisci-

VILLA NECCHI CAMPIGLIO UN VIAGGIO NEL PASSATO... A cura di LUCA MEDICI 24oreNews

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na (la seconda a essere realizzata in Milano dopo quella municipale e la prima ad essere costruita su un terreno privato) e campo da tennis. Il progetto venne realizzato da Piero Portaluppi tra il 1932 e il 1935 per l’industriale Angelo Campiglio, sua moglie Gigina Necchi e sua cognata Nedda (l’Architetto Portaluppi, insieme ad altri noti Architetti dell’epoca, è stato fautore della realizzazione del Palazzo dell’Arengario a seguito della vittoria del concorso per la sistemazione di Piazza Duomo). A Portaluppi subentrerà Tomaso Buzzi, nel secondo dopoguerra, per la sistemazione dell’esterno e per il rifacimento dell’arredo di alcuni locali, in uno stile più morbido e complesso, di matrice settecentesca, che si scostasse dall’essenzialità progettata da Portaluppi. Un risultato, a mio avviso, consono a realizzare un ambiente più idoneo 26

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alle esigenze della famiglia. Diversi ambienti vennero arricchiti da arazzi, arredi d’epoca e soffitti a stucco. Villa Necchi Campiglio è situata in Via Mozart 14, una strada tranquilla fra C.so Venezia, Via San Damiano, C.so Monforte e Via Vivaio. L’esterno della villa rappresenta un modello unico per bellezza e conservazione dello stile novecentista-razionalista degli anni ‘30, mentre gli interni sono caratterizzati da diversi elementi Art Déco. Costruita senza limiti di budget, con le sue ampie sale, gli splendidi arredi, le arti decorative e con un’enorme competenza artigianale dei manufatti, la villa è stata concepita come residenza elegante ma confortevole e moderna per l’epoca, sia negli impianti che nelle attrezzature. Basti pensare alla presenza di ascensore, montavivande, citofoni, telefoni e piscina riscaldata.

Tra architettura e arte La residenza presenta quattro livelli: al piano seminterrato troviamo la cucina (moderna e funzionale ancora oggi), la sala da pranzo della servitù, diversi locali e una sala biliardo. Al piano rialzato abbiamo un grande atrio con una stupenda scalinata, elegante ed essenziale, una biblioteca, una magnifica veranda-giardino d’inverno, un salone, un fumoir, una sala da pranzo con pareti rivestite in pergamena e un piccolo salottino con un grande camino rinascimentale. In quest’ultimo, a fianco del telefono, è conservata una piccola agenda telefonica con annotati tutti i numeri di Gigina... curioso il numero di telefono dell’Atelier d’Alta Moda di Raffaella Curiel (n.d.r.). Fra gli altri locali del piano rialzato, prevalentemente locali di servizio, mi ha colpito lo studio di Angelo Campiglio che presenta una pregevole boiserie in palissandro a grossi elementi qua-


L’EREDITÀ DEL FAI La villa è stata anche caratterizzata da diverse vicissitudini che meritano d’essere raccontate. Durante la seconda guerra mondiale la famiglia sfollò in un’altra residenza, vicina a Varese, e la casa milanese divenne la residenza-comando di Alessandro Pavolini. Successivamente la villa fu occupata dagli inglesi e poi divenne la residenza del Console dei Paesi Bassi. La famiglia ne riebbe il possesso solo diversi anni dopo. Angelo Campiglio morì nel 1984 e le sorelle Nedda e Gigina, non avendo avuto figli, si preoccuparono di trovare una destinazione adeguata alla loro casa. Lasciarono in eredità al FAI l’intera proprietà che, dopo essere stata sottoposta ad un accurato restauro durato ben tre anni e costato circa sei milioni di euro, è stata aperta al pubblico nel maggio del 2008. Una visita a questa residenza vi regalerà un tuffo nel passato, tutto è stato infatti lasciato così com’era e la suggestione che trasmette è tanta... uno dei modi migliori per conoscere una delle tante bellezze che la frenetica Milano può regalare!

drati con al centro un’originale scrivania d’epoca e la fucileria, originariamente lo spogliatoio degli ospiti, ma successivamente adibito all’esposizione dei fucili da caccia dei proprietari. Al primo piano troviamo un ampio disimpegno e i due appartamenti padronali, simmetrici rispetto al lungo corridoio con pareti-armadio e semplici, ma bellissime, volte a botte decorate con un motivo a rete. Merita una riflessione la struttura di questi ambienti, forniti di camere da letto, ampi spogliatoi e stanze da bagno rivestite in marmo, di una modernità sorprendente anche ai giorni nostri! Nell’ala opposta agli appartamenti padronali troviamo due camere ospiti (fornite di bagni

privati). La più piccola è chiamata “camera del Principe” poiché vi alloggiava Enrico d’Assia (scenografo per il Teatro alla Scala, figlio di Mafalda di Savoia e del principe tedesco Filippo d’Assia) quando era ospite dei Necchi Campiglio; l’altra, detta “camera della Principessa”, era utilizzata spesso da Maria Gabriella di Savoia, amica delle sorelle Necchi (oggi, in questa camera, si trova esposta la collezione de’ Micheli, industriale tessile che ha donato al FAI dipinti del Canaletto, Tiepolo e Carriera, nonché mobili francesi, ceramiche lombarde, porcellane cinesi e rare miniature

di Jean Baptiste Perego). Terminiamo il tour del primo piano con una curiosità. Adiacente le camere per gli ospiti vi sono altri due locali, uno destinato a guardaroba e stireria e l’altro adibito a stanza della guardarobiera che, contrariamente agli usi dell’epoca, era l’unica persona della servitù ad alloggiare al piano riservato ai padroni. Al secondo e ultimo piano sottotetto alloggiava infatti il resto della servitù. Nelle stanze del piano rialzato sono collocate tutte le opere che la Gallerista e Storica d’Arte Claudia Gian Ferrari ha assegnato in deposito permanente al FAI. A dir poco splendida la carrellata che scorre sotto i miei occhi e che comprende 44 dipinti, disegni e sculture di artisti italiani del primo ‘900, tra cui Balla, Boccioni, Carrà, de Chirico, de Pisis, Martini, Morandi, Sironi e Wildt. www.my-home.biz 24oreNews

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Arrediamo negozi e case, con mobili restaurati artigianalmente, ed un tocco di originalitĂ 

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In questa foto: Federico Torzo Maurizio Riva e Andrea Castrignano; sotto: Cristiano Fumagalli, Andrea Castrignano e Luca Medici

“CAMBIO CASA, CAMBIO VITA!” Design al Salone d’Onore della Triennale A cura di JOHN REDDY

o scorso 9 maggio presso la Triennale è stato presentato il nuovo libro “Cambio casa, Cambio vita!” scritto dall’Interior Designer Andrea Castrignano. Oltre a Mondadori, editore del libro, ha partecipato anche Mediaset, visto che dal 14 maggio è partita la quarta edizione della trasmissione “Cambio casa, Cambio vita!”. Il nuovo libro racconta tutto questo in modo semplice e intuitivo, fornendo al lettore diversi spunti per cambiare volto alla propria casa. Castrignano ha voluto al suo fianco per la serata due partner d’eccezione: Riva 1920 e CloudProject Innovation. Con Riva1920 l’Interior Designer ha presentato al pubblico lo sgabello “Dadone” da lui disegnato. Interamente realizzato in legno massello di cedro (sprigiona un profumo fantastico - ndr) misura 40x40x40, ma esiste anche una versione “big”, semplicemente sovrapponendo l’uno sopra l’altro due elementi. Riva1920, che costruisce mobili artigianali utilizzando solo legno massello, ha creato un cadeau da lasciare agli ospiti che hanno partecipato all’evento, un bellissimo cuore in massello di legno di cedro firmato da Castrignano. Garante e promotore del made in Italy in tutto il mondo, Riva1920 è partner per l’edizione 2014 della trasmissione televisiva condotta dal noto designer. Ma il Ma-

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de in Italy è anche tecnologia, infatti alla serata ha partecipato come partner tecnico, CloudProject & Elam Technology. Questa giovane azienda si propone al pubblico con complementi d’arredo altamente tecnologici che hanno “stregato” Andrea Castrignano e saranno presenti nelle nuove puntate. Nel Salone d’Onore erano presenti due totem alti oltre tre metri, con finitura a specchio nero lucido, con sei televisori “annegati” nella superficie che trasmettevano inedite immagini delle puntate del format televisivo. Oltre a ciò erano presenti in sala, disegnati da Luca Medici, un enorme specchio da terra, un modernissimo tavolo e uno snack table, sempre realizzati con tecnologia multimediale touch. All’ingresso della sala era posizionata una teca multimediale che conteneva il libro di Castrignano: un’apposita applicazione consentiva di sfogliare virtualmente il libro. La stessa applicazione era inserita anche negli altri complementi d’arredo e la serata ha subito assunto l’atmosfera rilassata e “giocosa” tipica di quando si scopre la “novità nella novità”! Il Made in Italy ancora una volta ha saputo stupire, le sinergie fra affermati brand e la mentalità aperta di Andrea Castrignano hanno dimostrato come l’unione e il successo sia ancora una volta la vera forza di chi da anni si afferma con passione e costante professionalità! 24oreNews

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Da sinistra: Antonella Clerici con Giuseppe Sala, Anderson Hernanes, Andrea Bocelli, Ricardo Kaká e Andrea Morricone; sotto: Roberto Maroni, Giuseppe Sala, Davide Oldani, Maurizio Martina, Diana Bracco, Demetrio Albertini, don Gino Rigoldi, Giuliano Pisapia e Enrico Bertolino

“A UN ANNO DA EXPO” È partito il conto alla rovescia www.

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A cura di ALESSANDRO TRANI

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na suggestiva piazza Gae Aulenti gremita di folla, grandi bandiere di palloncini rossi, bianchi e verdi, e la straordinaria voce di Andrea Bocelli accompagnata dall’orchestra della Rai diretta dal maestro Andrea Morricone. È così che Expo Milano 2015, sotto il grattacielo più alto d’Italia, ha festeggiato in pompa magna l’avvio del countdown per l’Esposizione Universale, che aprirà ufficialmente ai visitatori il 1° maggio 2015. La serata, egregiamente condotta da Antonella Clerici e trasmessa in diretta da Rai1, ha visto alternarsi sul palco allestito ai piedi dell’Unicredit Tower, i protagonisti dell’Expo e volti noti come il comico Enrico Bertolino, lo chef stellato Davide Oldani, don Gino Rigoldi e i calciatori


Dal basso in senso orario: Andrea Bocelli, Adriano Galliani con la moglie; Giorgio Squinzi con Letizia Moratti; Giuliano Pisapia con la moglie, Davide Oldani, Diana Bracco e Demetrio Albertini

EXPO 2015: IL PIÙ GRANDE RISTORANTE DEL MONDO «L’Expo di Milano sarà il più grande ristorante del mondo», ha sottolineato Sala, convinto che la sfida dell’ultimo anno sarà quella di «spostare l’attenzione sul vero senso dell’evento e sulla nutrizione, coniugando gli aspetti sociali, cioè dare da mangiare a chi soffre la fame, e il piacere della buona tavola». La priorità resta comunque di scongiurare il rischio ritardi e opere incompiute: «Ora c’è da correre. I lavori sono la nostra preoccupazione principale». Ottimista il sindaco Pisapia: «Milano - assicura - è prontissima. Ce la faremo. Chiaramente dobbiamo correre». «Tutte le istituzioni sono impegnate per Expo Milano 2015 - ha sottolineato il Governatore Roberto Maroni - non capita spesso in Italia che istituzioni guidate da esponenti di partiti diversi si uniscano per lavorare e qui sta avvenendo».

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di Inter e Milan Anderson Hernanes e Ricardo Kakà, tutti in veste di Ambassador dell’Esposizione Universale. Bocelli ha eseguito in anteprima assoluta l’inno ufficiale dell’Expo 2015 (le parole sono dello stesso Bocelli mentre la musica è firmata da Andrea Morricone). All’evento hanno partecipato - insieme al Commissario Unico di Expo Milano 2015 Giuseppe Sala e al Commissario Generale del Padiglione Italia Diana Bracco - il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Maurizio Martina, il Presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia e il Presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni. Presente a sorpresa Letizia Moratti, sindaco nel 2008 quando Milano conquistò l’Esposizione Universa-

le strappandola alla turca Smirne. Ospite d’onore e vero protagonista il pubblico. Cittadini e turisti hanno potuto vedere di persona i propri beniamini e conoscere Foody, la mascotte dell’Esposizione Universale. Grazie all’iniziativa «Più siamo più pesiamo», promossa da Expo 2015, i presenti hanno inoltre potuto pesarsi su una delle 10 bilance dislocate in piazza: Coop e Eataly hanno donato in derrate al Banco Alimentare il corrispettivo del peso complessivo del pubblico. Centinaia e centinaia di persone si sono pesate da sole o in gruppo sulle bilance poste agli ingressi della modernissima piazza Gae Aulenti: le loro lancette si sono fermate a oltre 102mila chilogrammi generando 103 tonnellate di cibo. L’evento si è concluso con l’esibizione dei 60 componenti dell’Orchestra Rai. 24oreNews

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PREMIO DONNA A MILANO 2014

Sotto: Daniela Javarone con Maria Rita Gismondo

FONDAZIONE DONNA A MILANO ONLUS na Festa di Primavera della Fondazione Donna a Milano Onlus in un contesto di moda, bellezza e solidarietà che si è svolta il 5 maggio a Milano presso la storica Sala degli Affreschi della Società Umanitaria. Un appuntamento dedicato ogni anno alla presentazione dei progetti realizzati dalla Fondazione. Il galà, condotto dal giovane attore Emanuele Fortunati, è stato accompagnato da una originale sfilata prêt-à-porter di Lidia Cardinale: a sfilare in passerella non c’erano infatti “le solite modelle” ma alcune clienti della stilista. Quest’anno il premio “Donna a Milano” è stato assegnato a Daniela Javarone, Presidente degli “Amici della Lirica” e madrina della nota Associazione di volontari “City Angels”. A consegnarle il premio, una spilla con impresso il logo della Fondazione, la Presidente di Donna a Milano Maria Rita Gismondo, con la motivazione: “Ad una cittadina milanese che si è distinta nel proprio ambito professionale, attraverso l’impegno nel promuovere il ruolo della donna nella società civile”. Negli anni passati sono state premiate Diana Bracco e Letizia Moratti, per citarne solo qualcuna. “Non posso che ringraziare di cuore – ha risposto con gratitudine Daniela Javarone – per la fiducia verso le attività di solidarietà da me promosse in questi anni di vita milanese”.

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Per chi volesse saperne di più sulla Fondazione Donna a Milano: www.fdmonlus.it

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In alto: le modelle durante la sfilata di Lidia Cardinale; sopra: Paola Neri, Daniela Javarone, Silvana Giacobini e Donata Bergeruna; a sinistra: Claudia Buccellati, Amos Nannini, Maria Rita Gismondo e Gen. Camillo De Milato; sotto da sinistra: Emanuele Fortunati e Maria Rita Gismondo; la sfilata di Lidia Cardinale; Daniela Javarone con Dario Bordet


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PREMIO ETTA LIMITI OPERA 2014 Galà finale al Teatro dal Verme A cura di SANDRO NOBILI

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aolo Limiti ha riunito il mondo della lirica italiana per premiare i giovani talenti emergenti durante la serata finale della seconda edizione del Premio Etta Limiti Opera, il concorso per giovani cantanti lirici da lui stesso ideato e presentato in onore della mamma Etta. Il concorso dà la possibilità a giovani artisti lirici di tutto il mondo di mettersi alla prova e di farsi conoscere dalle più stimate personalità della Lirica internazionale, mettendo in palio diverse borse di studio. La serata di Gala finale ha avuto luogo lo scorso 11 maggio 2014 al Teatro dal Verme di Milano, presentata da Paolo Limiti con l’accompagnamento dell’Orchestra dei Pomeriggi Musicali diretta dal Maestro Salvatori. Tra gli ospiti grandissimi nomi del panorama musicale mondiale e tra i più attesi il Maestro Riccardo Muti, tornato in Italia in occasione dell’evento, che ha ricevuto la targa di “Ambasciatore della Cultura Italiana nel Mondo”, promossa dalla rivista Opera. Oltre al Maestro Muti, che ha letteralmente infiammato la platea con tanto di standing ovation finale, ha impreziosito il Galà con la sua straordinaria presenza la grande attrice Franca Valeri. A selezionare i finalisti, tra gli 80 partecipanti, una qualificata Commissione Giudicatrice, presieduta da Sabino Lenoci, Direttore Artistico del Premio, e formata da Sovrintendenti e Direttori Artistici di alcuni dei più prestigiosi Teatri internazionali. 13 i ragazzi che si sono contesi i premi della finale: ha vinto il primo premio, una borsa di studio di 6.000 euro, la soprano brasiliana Ludmilla Miranda Bauerfeldt, con Caro Nome tratta dal Rigoletto. A dividersi i 4.000 euro del secondo posto sono stati Martina Belli (mezzosoprano) e Daniel Giulianini (basso), che ha anche vinto il premio “popolare” intitolato “Vota la Voce”. Al terzo posto il controtenore Raffaele Pe. Giada Borrelli (soprano) e Tommaso Barea (baritono) hanno invece vinto i premi rispettivamente come Giovane Talento Femminile e Maschile, pari a 1.000 euro ciascuno. Dopo i giovani si sono poi esibiti i big della lirica Luca Salsi, Paolo Bordogna e Stefania Bonfadelli. A completare la squadra di celebrità dell’opera presenti in sala ricordiamo Bonaldo Giaiotti, Daniela Dessì, Fabio Armiliato, Bruna Baglioni, Stefania Patanè, Roberto Servile. In platea presenti anche importantissimi agenti lirici, critici teatrali e direttori artistici di teatri e fondazioni.

Dall’alto: i vincitori; Paolo Limiti con Franca Valeri e sotto con Riccardo Muti; a destra: Daniel Giulianini

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RIFLESSIONI SUL FUTURO

DESIGN: VESTIRE E ARREDARE OGGI a Sala Conferenze di Palazzo Reale, Piazza Duomo 14, ha ospitato il 13 maggio il primo incontro del ciclo “Riflessioni sul futuro 2014”, iniziativa organizzata da Milano 24orenews con il sostegno di Bayer e patrocinata dal Comune di Milano. Tutti gli appuntamenti sono rivolti soprattutto ai giovani che, mai come in questo momento, si interrogano sul loro futuro e su quale strada intraprendere: faranno loro da moderatori e da interlocutori con i relatori. Questo primo incontro dal titolo “Design: vestire e abitare oggi” ha coinvolto tutti nomi noti nel campo del design: Eleonora Cattaneo Direttore Marketing di MOMODESIGN, Arturo Dell’Acqua Bellavitis - Rettore della Scuola del Design del Politecnico di Milano, Elio Fiorucci - grande interprete dell’Italian Fashion Stylist, Paola Marella - Architetto Interior Designer, nota conduttrice televisiva e Gior-

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gio Traverso - Architetto e Designer emergente che con le sue “creazioni” ha conquistato i giovani al grande evento del Salone Satellite al Salone del Mobile 2014. L’Assessore alle Politiche per il Lavoro, Sviluppo economico, Università e Ricerca con deleghe per la Moda e il Design, Cristina Tajani, del Comune di Milano, ha portato il saluto dell’Amministrazione esprimendo il proprio personale apprezzamento per l’iniziativa e rivolgendo parole di incoraggiamento ai ragazzi a cui il Comune di Milano dedica particolare attenzione. I GIOVANI INTERROGANO… Lucia, Matteo, Giulia, Luca e Fiorenza: i giovani dell’I.T.T. di Grafica e Comunicazione Don Bosco di Milano hanno introdotto i relatori ponendo loro una serie di domande. Il Prof. Arturo Dell’Acqua Bellavitis ha parlato delle prospettive di lavoro che attendono gli stu-

denti che scelgono la Facoltà di Design del Politecnico. Dopo aver elencato la moltitudine di sbocchi professionali offerti, Bellavitis ha spiegato che, grazie al numero chiuso introdotto in anni recenti, i ragazzi iscritti al Politecnico sono seguiti da vicino dai professori, per poter valorizzare le potenzialità di ciascuno e aiutarli ad avviare il loro ingresso al mondo del lavoro. Elio Fiorucci ha incoraggiato i ragazzi a cercare ciascuno la propria strada sempre con grande impegno e motivazione, portando interessanti esempi dalla sua esperienza professionale, cercando di cogliere le opportunità che ci passano accanto nella vita professionale e personale. È di fondamentale importanza dare spazio alla creatività, tenendo presente che per fare “grandi e belle cose” non occorre essere dei geni, bisogna soprattutto credere nelle cose che si fanno e soprattutto in se stessi. Paola Marella ha portato ai giovani la pro-


www.bijouxdessert.com Arturo Dell'Acqua Bellavitis, Paola Marella, Elio Fiorucci

Nella’altra pagina: Daniele Rosa con i ragazzi dell’Istituto Don Bosco e gli altri relatori; Cristina Tajani; sopra da sinistra: Eleonora Cattaneo, Arturo Dell'Acqua Bellavitis, Paola Marella, Elio Fiorucci e Giorgio Traverso

pria esperienza, spiegando che la formazione presso la Facoltà di Architettura del Politecnico (tra l’altro si è laureata nel 1988 proprio con il Prof. Bellavitis) è stata importantissima, anche se non si è indirizzata alla carriera di Architetto, intraprendendo la professione di intermediatrice immobiliare. Questa grande passione l’ha portata dal 2007 ad oggi sul piccolo schermo con trasmissioni di grande successo. Il consiglio ai ragazzi è quello di avere curiosità, passione, voglia di fare e cercare di buttarsi senza temere le sfide. Eleonora Cattaneo ha spiegato come la ricerca, l’innovazione e la creatività siano da sempre i capisaldi della filosofia di MOMODESIGN, con cui collabora un team giovane ed eclettico di designer, architetti e stilisti. Oggetti di uso quotidiano vengono reinterpretati creando oggetti unici in grado di suscitare emozioni: cambia la loro percezione trasformandoli in icone del pre-

sente rivolte al futuro. Anche in questo caso si parla di giovani, quasi tutti non famosi, che hanno come punti di forza creatività, passione e voglia di fare. Ha concluso gli interventi Giorgio Traverso, che giocando con la luce e le forme, ha mostrato ai presenti il prototipo di due creazioni presentate ad aprile di quest’anno al Salone Satellite: due versioni della stessa lampada OLED con struttura d’alluminio simile al noto “cubo di Rubik”, che può essere adattata in diverse posizioni e forme. Prima di passare ai piacevoli assaggi preparati dai ragazzi dell’Istituto internazionale alberghiero Carlo Porta di Milano, Daniele Rosa, Direttore della Comunicazione di Bayer Italia, ha ringraziato tutti i presenti sottolineando l’importanza del successivo appuntamento, dal titolo “Lavoro: vecchie e nuove professioni” che si è poi tenuto il 20 maggio a Milano presso la sala Falck di Assolombarda, in via Pantano 9, sempre alle 18.

Chiunque fosse impossibilitato a partecipare ad uno degli appuntamenti potrà seguire gli interventi e scaricare gli abstracts sul site-blog dedicato all’iniziativa: www.milanoincontra.it, sul sito www.24orenews.it e sulla pagina facebook, twitter e pinterest Riflessioni sul Futuro.


MILANO SI RACCONTA

I ragazzi premiati SeSe Biodiesel Energia dalle alghe. Alessandro Algeri, Nicola Barbieri e Federico Maccari (Mantova)

“I GIOVANI E LE SCIENZE” PREMIATI I NEOARCHIMEDE 2014 A cura di CINZIA BOSCHIERO

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e siete curiosi e vate un’età compresa fra i 15 e i 20 anni potete partecipare all’edizione 2015 del concorso “I giovani e le scienze”. Il bando si può richiedere alla Federazione delle associazioni scientifiche e tecniche (www.fast.mi.it). Quest’anno hanno partecipato 92 finalisti italiani con 40 progetti; 18 studenti invitati dall’estero con 8 progetti; 34 esperti della giuria; 36 scuole da 10 regioni. E sono stati assegnati ben 24 riconoscimenti di cui 15 viaggi studio all’estero, 2 stage presso prestigiosi centri di ricerca italiani, 7 certificati di merito di prestigiose istituzioni internazionali. Chimica, biologia, scienze ambientali, fisica sono le discipline più gettonate quest’anno dai finalisti del concorso, l’evento che seleziona i migliori talenti per la finale europea EUCYS 2014-European Union Contest for Young Scientists di Varsavia e per i più prestigiosi appuntamenti mondiali degli studenti eccellenti. «Sono molto lieta – ha detto l’on. Patrizia Toia, eurodeputata - che anche quest’anno abbiano aderito al bando del concorso “I giovani e le scienze” molti giovani italiani, dimostrando che la preparazione nelle nostre scuole ed università è attenta all’importanza di fare interagire da subito, dai 15 anni, i ragazzi e le ragazze con gli 40

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altri coetanei europei per fare vivere loro in modo concreto la dimensione e la qualità della cittadinanza comunitaria. Questo concorso certo si distingue per la giovane età dei partecipanti, ma è un chiaro esempio, essendo giunto alla sua 26esima edizione, del fatto che in Europa si punta molto sui giovani offrendo loro opportunità come queste per motivarli a fare ricerca». La Regione Lombardia è quella presente con più progetti (11) a seguire ci sono il Friuli Venezia Giulia con 7 progetti finalisti selezionati, il Trentino Alto Adige, il Piemonte e la Sicilia con 4 progetti, la Puglia e la Sardegna con 3, le Marche e il Lazio con rispettivamente un progetto selezionato come finalista per qualità. Gli studenti di San Severo (FG) e di Udine sono risultati i migliori e rappresenteranno l’Italia alla finale europea della 26a edizione di EUCYS, concorso dell’Unione europea per i giovani scienziati, a Varsavia (Polonia) il 19-24 settembre 2014. Hanno sviluppato una nuova metodica per la diagnosi di infestazione da Enterobius vermicularis (ricerca del Liceo scientifico “Rispoli”, San Severo) e un nuovo protocollo per la identificazione ed eliminazione dal suolo di diserbanti e metaboliti secondari (progetto dell’Isis “A. Malignani”, Udine).


MILANO SI RACCONTA

GRAN GALÀ DI PRIMAVERA ery all

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A cura di GLORIA LANGE

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n 2014 all’insegna della solidarietà per Milano, che anche quest’anno ha ospitato il tradizionale Gran Galà annuale a favore della Fondazione ASM per la Salute dell’Infanzia. Oltre 300 ospiti hanno animato, venerdì 9 maggio, i saloni dell’hotel Principe di Savoia. Organizzata con l’abituale cura dei particolari da Marinella Di Capua, Presidente della Fondazione ASM, è stata un’occasione davvero speciale, che ha unito il divertimento, la riflessione, la musica e l’attenzione ai problemi che minacciano la salute dei bambini

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nei momenti che precedono e seguono la nascita. I fondi raccolti durante la serata finanzieranno la campagna “Un ecografo ovunque e subito”, per l’acquisto di 7 avanzatissimi ecografi portatili indispensabili per garantire un parto più sicuro a tante future mamme. Ciò grazie a monitoraggi e controlli più efficaci sulla salute dei neonati, per poter individuare eventuali malattie congenite che colpiscono ogni anno ben 28mila bambini italiani. Le apparecchiature saranno donate ai Reparti di Maternità dei maggiori ospedali italiani. Marinella Di Capua, nel suo saluto, non ha

In basso da sinistra: Marinella e Umberto Di Capua; Monica Picedi Paola Neri e Daniela Javarone


Tutte le immagini del servizio sono di Canio Romaniello

Qui sotto da sinistra: Dora Invernizzi e Daniela Forcella; Cesarina Ferruzzi con Fabrizio Alinovi e Federica Neri

mancato di sottolineare il clima che si respirava fra gli ospiti: «Abbiamo creato un contatore per misurare il progresso nella raccolta delle donazioni simile ad un contatore dell’energia, ma misura soltanto quella positiva, che scaturisce dalla generosità e dall’altruismo. Se potessimo trasformare in luce l’energia positiva che sento qui stasera, potremmo illuminare l’intero quartiere!». Presentato brillantemente da Lapo De Carlo, l’evento ha alternato alla raffinata cena di gala, momenti di riflessione e di divertimento con lo psichiatra e sessuologo Willy Pasini, Gabrielle Fellus e Matteo Orsenigo ed una loro dimostrazione di Krav Maga, poi una parentesi di comicità, con Francesco Rizzuto, cabarettista di Zelig

A sinistra: Pietro Micheletti e Michela Rossi; sotto Willy Pasini con la moglie Ursula

OFF e di Colorado Café, ed ancora canti e danze per concludere il galà. Gli allestimenti, opera di Pinuccia Cottone, così come il dress code richiesto alle signore, erano ispirati alla rosa, fiore di maggio e simbolo della Festa della Mamma. Come ogni anno, numerosi i personaggi che hanno presenziato all’appuntamento con la Fondazione ASM. Tra essi la moglie del Prefetto di Milano Cristina Tronca Conforto, il Comandante della Prima Regione Aerea, Generale Mario Ottone, l’Ambasciatore dell’Egitto in Italia, Ali el Halawani, l’Avvocato Daria Pesce, Paolo Veronesi, i Conti Alessandro e Marzia di Carpegna Brivio, il neopresidente di Confindustria Digitale Elio Catania, Sandro Mayer, Evelina Flachi, Daniela Javarone, Marina Prada, Massimo e Antonella Bonomi, per non citarli tutti. Sono diverse le aziende e le personalità da ringraziare per la loro generosità e che hanno reso possibile la serata solidale: Intesa Sanpaolo, Fondazione Berti per l’Arte e per la Scienza, Dompé Farmaceutici, Gheri Merlonghi, i Signori Nissim, Rosanna Garavoglia, Benito Benedini, Langosteria 10, Lorandi SpA, Elettronica Aster SpA. In alto a destra: Paolo e Isa Veronesi; Daria Pesce con l’Ambasciatore Egiziano Ali El Halawani

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CARTELLONE CONCERTI

MILEY CYRUS

ONE DIRECTION

GOGOL BORDELLO

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AEROSMITH

YOUNG THE GIANT

LIGABUE

STEFANO BOLLANI

RADIO ITALIA LIVE Dove: Piazza Duomo Quando: 1 giugno, ore 20:00 Anche nel 2014 torna l’appuntamento con Radio Italia Live. Il concerto live, come sempre gratuito e realizzato in collaborazione con il Comune di Milano per il programma Expo in Città 2014, si svolge. Sul Palco di “Radio Italia Live” Biagio Antonacci, Laura Pausini, Elisa, Negramaro, Giorgia, Emma Marone, Alex Britti, Edoardo, DJ AX, Edoardo Bennato.


Inizio concerti ore 21.00

ORNELLA VANONI

GIUGNO GOGOL BORDELLO Dove: Carroponte Sesto San Giovanni Piazza I Maggio Quando: 4 giugno Le "performance" di questo gruppo statunitense sono memorabili e altamente spettacolari, con un mix di reggae, punk, hip hop e musica ucraina. Per i loro indiavolati ritmi è stato coniato un nuovo genere di musica: il gipsypunk. Sei gli album in studio pubblicati dal ‘99 fino al recente "Pura Vida Conspiracy" (maggio).

LIGABUE Dove: Stadio San Siro Piazzale Angelo Moratti Quando: 6 - 7 giugno Ligabue tornerà ad essere protagonista nei principali stadi italiani con "Mondovisione Tour - stadi 2014", che debutterà il 30 maggio all’Olimpico di Roma. MILEY CYRUS Dove: Mediolanum Forum Assago, Via Giuseppe Di Vittorio, 6 Quando: 8 giugno Miley Cyrus ha inaugurato la parte europea del suo "Bangerz tour": nella prestigiosa O2 Arena di Londra. Miley è arrivata alla O2 in barca, e si è presentata sul palco indossando tenute super hot che lasciano ben poco alla fantasia. STEFANO BOLLANI Dove: Teatro alla Scala Piazza della Scala, 1 Quando: 8 giugno In questa serata l’eclettico artista milanese proporrà una serata di "piano solo", il suo terreno preferito che gli da’ modo di dar libero sfogo all’improvvisazione interagendo col pubblico.

YOUNG THE GIANT Dove: Magazzini Generali Via Pietrasanta, 16 Quando: 5 giugno Dopo aver conquistato il cuore di Morrissey e di oltre mezzo milione di followers, con il nuovo album la band californiana arriva in Italia con due tappe, Roma (4/6) e Milano, per presentare dal vivo il nuovo album "Mind Over Matter", ma anche i vecchi pezzi come "My Body", "Apartment" e "Cough Syrup".

LINKIN PARK Dove: Ippodromo del Galoppo Via Ippodromo,100 Quando: 10 giugno Progenitori del genere "nu metal", assieme a Korn, Deftones e Limp Bizkit, sono in attività da una quindicina d’anni e hanno venduto oltre 50 milioni di dischi. Del giugno 2012 il 5° album "Living Things". ORNELLA VANONI Dove: Teatro Franco Parenti Via Giorgio Vasari, 15 Quando: 11 giugno Una carriera ultracinquanten-

nale che l’ha portata a cimentarsi nei più svariati generi musicali: dalle canzoni della malavita milanese degli inizi, al jazz, alla bossa nova, alle canzoni d’autore. Una parte del suo repertorio è ben rappresentata da quella che è attualmente la sua più recente uscita discografica, "Live al Blue Note" di Milano, doppio album dal vivo dell’ottobre 2010. DAVIDE VAN DE SFROOS Dove: Ippodromo del Galoppo Via Ippodromo,100 Quando: 13 giugno Il "Teritoritur" estivo ci riserva 2 ore di puro spettacolo in cui i protagonisti sono proprio il territorio e la gente dei luoghi sede dei concerti, nel solco del progetto "Terra&Acqua", il format multimediale di cui Davide è autore, regista e conduttore. PEARL JAM Dove: Stadio San Siro Piazzale Angelo Moratti Quando: 20 giugno, ore 19:30 Anticipato dal singolo "Mind Your Manners", a metà ottobre è annunciato il loro decimo album in studio "lightning bolt" a quattro anni di distanza da "backspacer". AGAINST ME! Dove: Assago, Live Forum Via Giuseppe di Vittorio, 6 Quando: 23 giugno Verrà promosso dal vivo anche in Italia "Transgender dysphoria blues", l’ultimo album della band di Gainsville, (Florida) esplicitamente ispirato alle vicissitudini di Laura Jane Grace, leader transgender del gruppo. AEROSMITH Dove: Arena Fiera Milano Rho, Piazzale Carlo Magno, 1 Quando: 25 giugno, ore 17:00

Tra le più importanti e influenti rock band di sempre con oltre 150 milioni di dischi venduti e una carriera ultraquarantennale che li ha portati a far uscire in novembre il 15° album in studio "Music From Another Dimension". WITHIN TEMPTATION Dove: Alcatraz Via Valtellina, 25 Quando: 26 giugno Band alt-metal statunitense in vita dal 2004 con 3/4 della formazione ex Creed + il cantante Myles Kennedy (ex Mayfield Four). Tre gli album in studio pubblicati, il più recente "AB III" dell’ottobre 2010 (2 quelli dal vivo con "Live at Wembley" del marzo 2012), e un nuovo lavoro uscirà quest’anno. ONE DIRECTION Dove: Stadio San Siro Piazzale Angelo Moratti Quando: 28 – 29 giugno Boy-band anglo-irlandese in attività dal 2010 fattasi conoscere per aver ottenuto il terzo posto alla settima edizione dell’ "X-Factor" originale (Regno Unito). Due gli album pubblicati, "Up all night" (2011) e "Take me home" (2012), mentre è annunciato per fine novembre il nuovo "Midnight Memories". ZZ TOP & JEFF BECK Dove: Ippodromo del Galoppo Via Ippodromo,100 Quando: 30 giugno, ore 20:45 Oltre quarant’anni d’attività con la stessa formazione a tre e 23 album pervasi da un tagliente blues/hard/boogie /southern rock. A 9 anni da "Mescalero", a settembre 2012 è uscito il nuovo e 15° album in studio "La Futura". 24oreNews

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Libri scelti per voi Goffredo Palmerini L’ITALIA DEI SOGNI (One Group) Dopo «L’altra Italia», in questo suo nuovo lavoro Goffredo Palmerini ci parla di donne e uomini che, di generazione in generazione, hanno portato con orgoglio il nome dell’Italia più bella, quella che lavora, in tutto il mondo. Donne e uomini di ieri e di oggi da non dimenticare, personaggi muniti di biglietti senza limiti di luoghi e di tempi che tornano e ripartono ancora. E con loro i valori e la cultura, le idee e i fatti, i sogni e le speranze, il futuro e la memoria.

Roberto Napoletano VIAGGIO IN ITALIA (Rizzoli) Dopo il suo “Promemoria italiano” Roberto Napoletano ci regala questo “Viaggio in Italia”, una nuova appassionata dichiarazione d’amore per questo nostro Paese. Un lungo percorso da Trento a Pantelleria per mettere nero su bianco i discorsi fatti in mille luoghi diversi, le delusioni e le speranze ascoltate, le idee messe in campo con la voglia di dimostrare la voglia di un Paese che vuole assolutamente ripartire.

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Cristina Parodi SEI PERFETTA E NON LO SAI (Rizzoli) “Per le donne la moda è un pò come il calcio per gli uomini: ognuno può dire la sua e sentirsi mister per una volta. E questo è il mio turno. Siete pronte ad allenarvi con me per scoprirvi finalmente perfette?” Grazie ai consigli di Cristina, ogni donna troverà il look che la valorizzerà rendendola splendida e scoprirà come personalizzarlo, senza spendere necessariamente un patrimonio.

Vittorio Feltri con Stefano Lorenzetto BUONI E CATTIVI (Marsilio) Su una immaginaria lavagna Vittorio Feltri e Stefano Lorenzetto elencano nome per nome i protagonisti degli ultimi cinquant’anni. Sulla lavagna, come in un registro scolastico, Vittorio Feltri, che li ha conosciuti tutti, scrive i suoi voti da 1 a 10. Si tratta di pagelle amare e divertenti, a volte persino impietose. Un libro da conservare nella propria biblioteca.

Stefano Benni, Luca Ralli PANTERA (Feltrinelli) Intorno ad un tavolo da biliardo, Stefano Benni ci svela con grande fantasia ed ironia una straordinaria “umanità” che si sorprende all’apparire di Pantera, giovane sinuosa, bellissima, sexy, arriva a travolgere gli equilibri della fumosa e leggendaria Accademia dei tre Principi. Pantera non è solo affascinante, ma è anche una regina imbattibile della stecca… ma non è ancora arrivato un giovane inglese di nome Jones.


CHE VERRÀ “BRAZIL: FEEDING THE WORLD WITH SOLUTIONS” Il Brasile è il quinto Paese al mondo per estensione ed il primo per terre coltivabili. In occasione dell’Expo, il Paese racconterà l’efficienza tecnologica su cui si basa la sua agricoltura. Per quanto riguarda lo sviluppo sostenibile, lo staff brasiliano evidenzierà attraverso concerti, seminari, degustazioni ed altre iniziative culturali e d’intrattenimento, quanto il cibo sia una forma unica di integrazione sociale, politica, economica e scientifica. Non a caso il tema scelto è: “Brasile: nutrire il mondo con soluzioni”.

DALLA SVIZZERA IL “GIRO DEL GUSTO”

EXPO NEWS

A un anno dall’inizio di Expo Milano 2015, la Svizzera ha inaugurato al Castello Sforzesco di Milano il "Giro del gusto", che porta in alcune città d’Italia una Svizzera da gustare attraverso le sue specialità alimentari e da scoprire attraverso un ricco programma di attività culturali, scientifiche ed economiche. Dal 30 aprile all’11 maggio il meglio dell’offerta gastronomica, turistica, artistica ha fatto tappa a Milano e proseguirà a Roma dal 22 al 26 settembre con dibattiti sulla sicurezza alimentare e poi a Torino dal 23 al 27 ottobre, con la partecipazione al Salone del Gusto.

EXPO IN CITTÀ Un progetto voluto dal Comune e dalla Camera di Commercio di Milano con il forte sostegno di Expo Milano 2015. L’obiettivo è di dare la possibilità a tutti gli operatori interessati a organizzare eventi di essere accolti in un palinsesto prima, durante e dopo l’esposizione universale, permettendo a turisti, cittadini e city user di identificare, in maniera immediata, appuntamenti ed eventi culturali, commerciali e turistici che prenderanno vita in occasione di Expo 2015. Un’occasione di sviluppo e d’indotto economico su larga scala da cogliere per animare l’intero tessuto urbano al di fuori del sito espositivo.

I CLUSTER: NOVITÀ ASSOLUTA DEGLI EXPO Una forma di partecipazione innovativa per i Paesi aderenti a Expo Milano 2015. Sono i Cluster, spazi in cui più nazioni, accomunate dalla produzione di uno specifico alimento, possono sviluppare temi particolari e condividere idee, e conoscenze. I cluster tematici saranno nove. Uno sarà dedicato al riso, l’alimento base per quasi tre miliardi di persone, seguito dal cacao, il caffè, le spezie, la frutta e i legumi, i cereali e i tuberi, e tre “zone”: la bio mediterraneum, le isole, le zone aride. Tutti i Cluster avranno due elementi in comune, una mostra scientifica e una mostra fotografica firmata da nove grandi reporter internazionali. 24oreNews

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GOURMET

TASTE OFIn scena MILANO la 2014 “cucina sostenibile” A cura di DARIO BORDET

In alto da sinistra: gli Chef partecipanti; risotto al limone con rosmarino, sgombro, capperi di Andrea Aprea; Matteo Torretta; le esperienze sensoriali “al buio” di Blind Taste; fusilloni di Gragnano, crema di fagioli cannellini e tartare di cozze di Matteo Torretta

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n successo di pubblico e di espositori Chiusura con botto, in via Tortona al 27, per l'edizione meneghina del Food festival più grande del mondo, Taste of Milano. Una rassegna itinerante che tocca ben 21 città tra cui Londra, Mosca, Dubai, Toronto, Sydney, Cape Town, Amsterdam, Stoccolma, raggiungendo più di 400.000 persone in tutto il globo. Protagonista incontrastata dell’edizione 2014 è stata la cucina sostenibile, pensata e proposta in varie salse ai visitatori della manifestazione da undici chef stellari. Un assaggio, è forse il caso di dire, delle eccellenze enogastronomiche nostrane, in attesa di Expo 2015. Un format consolidato: un’unica location, undici ristoranti, un’enoteca, degustazioni, showcooking, corsi di cucina, laboratori senza glutine, esperienze sensoriali al buio e molto altro. Ad un costo più che accessibile, il visitatore ha avuto accesso al mondo delle meraviglie e del gusto, con la possibilità di comporre il proprio menu ideale

scegliendo tra le portate create dagli chef partecipanti appositamente per la manifestazione. Gli 11 chef protagonisti dell’edizione 2014 - Andrea Aprea, Andrea Migliaccio, Andrea Provenzani, Daniel Canzian, Fabrizio Cadei, Ilario Vinciguerra, Marco Sacco, Matteo Torretta, Misha Sukyas, Roberto Okabe e Wicky Priyan - hanno dato vita, insieme ai loro staff, a piatti “sostenibili” sia dal punto di vista nutrizionale che ambientale, privilegiando gli ingredienti del territorio. Alle rivisitazioni di piatti della tradizione si sono affiancate coraggiose proposte frutto di ricerche meticolose sulle materie prime. L’evento non ha interessato solo ristoranti, tra uno showcooking all’Electrolux Taste Theatre e una mini lezione da 30 minuti presso il The Lab, era possibile concedersi un buon Ginzen, il cocktail firmato Rita, oppure incontrare stuzzicanti produttori di formaggi; senza dimenticare cantine vinicole, oyster bar e tutto ciò che può fare la felicità di un vero gastronomo.


COME STAI?

NOVITÀ PER LA CURA DELLA SCHIENA ESPERTI A CONFRONTO A cura di CINZIA BOSCHIERO

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ltre 600 partecipanti sia italiani che esteri hanno partecipato al 37° congresso nazionale della Società Italiana di Chirurgia Vertebrale (SICV) e del Gruppo Italiano Scoliosi (GIS). Nel corso delle tre giornate del congresso (1517 maggio) sono state affrontate le tematiche relative a tutte le patologie della colonna vertebrale. Tra i temi trattati, la scoliosi, le deformità che oggi si possono curare meglio anche negli anziani, le degenerazioni del rachide cervicale e lombosacrale, le nuove tecniche chirurgiche e i nuovi materiali. «Oggi la schiena si cura meglio e molte patologie si possono anche prevenire e meglio diagnosticare» spiega il Prof. Bernardo Misaggi, Presidente del congresso, primario e Direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Vertebrale e Scoliosi dell’Istituto Ortopedico Gaetano Pini di Milano, Centro di Eccellenza e di riferimento regionale, divisione storica, che quest’anno festeggia i 40 anni di attività, (e i 140 anni dalla fondazione dell’Istituto G. Pini) «la scuola italiana di chirurgia vertebrale è molto apprezzata dalla comunità scientifica internazionale e lo testimonia la presenza al nostro congresso di colleghi esteri». Tra gli esperti, per la prima volta, è venuto in Italia a parlare della sua esperienza in ambito chirurgico il Prof. Lawrence Lenke della Washington University Orthopedic Surgeons St. Louis. «Il Prof. Lenke - aggiunge il Prof. Misaggi - rappresenta, nel trattamento delle deformità, una delle massime autorità scientifiche mondiali». Erano presenti, tra i relatori, anche altri colleghi di grande fama internazionale, come i francesi Mazda, Dubois e Le Huec, il tedesco Mayer, lo svizzero Marchesi. Grazie alla presenza di ortopedici e neurochirurghi italiani, europei ed americani, quindi, abbiamo raggiunto lo scopo che ci eravamo prefissati nel corso dell’organizzazione di questo congresso. Vale a dire l’opportunità del confronto sulle diverse metodiche 50

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In alto da sinistra: Bernardo Misaggi, Amedeo Tropiano e Daniele Fabris Monterumici; sopra da sinistra: Giuseppe Mineo, Lawrence G. Lenke e Bernardo Misaggi

di trattamento della patologia vertebrale. Per questo, abbiamo previsto comunicazioni brevi e ampio spazio alla discussione». Per la prima volta, infine, il Congresso ha messo a confronto ortopedici e neurochirurghi. «È vero che provengono da un iter specialistico molto differente» conclude il Prof. Misaggi. Molto interesse hanno riscontrato gli incontri relativi alle patologie degenerative lombo-sacrali, la tavola rotonda sulle implicazioni medico-legali, gli studi sperimentali e gli studi clinici, tutte le novità sul rachide cervicale, sulla scoliosi, sull’ipercifosi, i nuovi trattamenti chirurgici della scoliosi idiopatica dell’adulto, i trattamenti conservativi delle ipercifosi giovanili e le nuove modalità per curare le fratture vertebrali, anche quelle pluriframmentarie toraco-lombari.


COME STAI?

SMAGLIATURE

ADDIO! TORNIAMO IN PISTA! …ma senza esagerare La corsa è un’attività sportiva ideale per perdere peso perché stimola i consumi dei grassi, migliora lo stato cardiovascolare, abbassa la pressione del sangue. E ancora, migliora la densità ossea, la funzione immunitaria, previene l’obesità e fa bene anche al benessere psicologico. Un errore molto comune, da evitare, è quello di non ricominciare a correre con ritmi graduali e di forzare da subito il fisico ad affaticamenti eccessivi rischiando danni ai tendini o alle articolazioni. In tal modo la motivazione viene a cadere e si ritorna velocemente alla sedentarietà. Ecco un piano pratico per tornare "in pista" in modo accessibile a tutti. Comprendo che le difficoltà della vita quotidiana spesso ostacolano i nostri allenamenti, ma il tempo dedicato a correre deve diventare un appuntamento prezioso fissato con voi stessi. L’approccio corretto per imparare a correre é quello di effettuare due uscite certe e una terza facoltativa. Iniziare con 5 min di camminata per riscaldare i muscoli; poi cominciate a correre piano per un minuto e poi camminate velocemente per un altro min. Se siete stanchi camminate per tutta l’ora. Se riuscite riprendete a correre per un altro min. L’obiettivo é quello di arrivare gradualmente ad alternare 1 min di corsa e 2 min di camminata per tutta l’ora. Dopo ogni allenamento prendete nota dei minuti di corsa. In una seconda fase alterniamo 2 min di corsa e 1 min di camminata veloce. Buon allenamento!

Dall’alto: Sergio Noviello e Jaquelin Lendorf Polanco

Le smagliature, quelle inestetiche striature bianche che fanno generalmente la loro comparsa durante l’adolescenza o in seguito a un dimagrimento improvviso, dopo una gravidanza o a causa di problemi ormonali, sono la croce un pò di tutte le donne, magre, tonde, sportive o pigre che siano. I trattamenti d’elezione che hanno dimostrato di essere efficaci in termini di miglioramento dell’aspetto delle smagliature, riduzione del solco e della lunghezza, miglioramento della pigmentazione e riduzione dell’avvallamento percepibile sono il Laser fazionato non ablativo e il Microneedling. “Il Laser” effettua micro lesioni puntiformi producendo migliaia di forellini negli gli strati più superficiali dell’epidermide. Il risultato di questa procedura è che la pelle si contrae e si ricompatta riducendo la smagliatura, si inspessisce per la stimolazione di collagene e assume un colorito e una consistenza più simile alla pelle circostante. Un’alternativa al Laser frazionato, molto richiesta nell’ultimo periodo, è il Microneedling. Utilizzando dispositivi medici sterili appositamente progettati, si producono migliaia di incisioni con microaghi nel derma. In questo modo si va a stimolare negli strati profondi della cute il meccanismo di riparazione e rigenerazione, con conseguente produzione di collagene ed elastina, sostanze di cui è composta la nostra pelle che con il tempo tendono a deteriorarsi. Dott. Sergio Noviello Chirurgo estetico specialista in microchirurgia www.milanoestetica.it

Jaquelin Lendorf Polanco Fitness Trainer www.caribesoundfitness.it 24oreNews

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I RIMEDI DELL’OMEOPATIA 52

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SPECIALISTA IN PEDIATRIA OMEOPATA UNICISTA Tel./Fax 02.2131008 angela.minutillo@fastwebnet.it

A cura della Dott.ssa ANGELA MINUTILLO BERTANZA

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i miei cari lettori affezionati, e a chi mi legge per la prima volta, racconterò questa volta un caso veramente datato che risale al novembre del 2006. La mia paziente è una farmacista, che dirige una farmacia importante, accogliente e all’avanguardia, in grado di procurare in breve tempo qualunque tipo di prodotto omeopatico e non. In questa farmacia sono di casa il sorriso, la cortesia e l’accoglienza. Questa dottoressa è venuta in visita per una dolorosa sintomatologia muscolo tendineo scheletrica, abbastanza diffusa e fastidiosa. Dolore e difficoltà di movimento alla colonna cervicale, alle spalle, alle mani, gonfie ed edematose con sensazione di formicolio. Dulcis in fundo, una protrusione discale che le procurava forti dolori nella zona lombosacrale. Aveva già subito un intervento alla mano destra per la “sindrome del tunnel carpale”. Con queste premesse il futuro riferito esclusivamente alla sua sa-

lute e quindi alla qualità della sua vita non si presentava con buoni auspici, nel migliore dei casi avrebbe dovuto assumere frequentemente antidolorifici e antiinfiammatori che possono solo alleviare il dolore, non curano e procurano in genere spiacevoli effetti secondari. Dopo una visita accurata e minuziosa le ho prescritto ‘Kalium Carbonicum’ che è un rimedio che rispecchia o comunque si adatta alla tipologia di persone affidabili coscienziose e leali che spesso presentano sintomatologie simili. L’ho rivista ancora diverse volte, e ogni volta potevo constatare un progressivo miglioramento della sintomatologia fino alla sua totale scomparsa. Non assume più il suo rimedio, se non per normali patologie acute delle vie respiratorie. Ha cambiato aspetto, è più bella e naturalmente più sorridente e rilassata. Si può ottenere questo risultato con l’Omeopatia Unicista quando è correttamente usata. Immagino che i miei nuovi lettori si siano incuriositi e vogliano saperne di più, li rimando allora al “Piccolo Vademecum di Omeopatia” pubblicato on line nella sezione Salute&Benessere del sito www.24orenews.it.


COME STAI?

LA NEVRALGIA DA HERPES ZOSTER

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l termine “herpes zoster” deriva dal greco ed è formato dalle parole “erpo”, che significa strisciare come un rettile lasciando un traccia sul terreno, e “zoster” che indica la cintura della spada che nell’antichità si portava al fianco o a tracolla. L’origine del nome restituisce immediatamente l’idea della malattia: mezzo lato del corpo ne viene avvolto come da una cintura, il più delle volte il torace e l’addome, ma anche una parte del viso, in particolare fronte, orbita e tempia. La malattia è nota anche con il nome di Fuoco di Sant’Antonio, perché Antonio, conosciuto come protettore del fuoco e tradizionalmente rappresentato con lingue di fuoco alle mani, veniva invocato per proteggere dagli incendi. Quando in Europa si diffuse il virus dell’herpes zoster, tra il X e il XVI secolo, si estese la convinzione che il Santo potesse proteggere anche dalla sensazione di bruciore tipica della malattia. Il virus responsabile dell’herpes zoster è il medesimo della varicella. Quando si contrae l’infezione virale, in genere da bambini, il sistema immunitario si mobilita per neutralizzare la malattia, producendo anticorpi specifici per debellarlo. Tali anticorpi entrano a far parte del proprio sistema di difesa impedendo successive infezioni, e la malattia guarisce senza problemi. È possibile però che il virus herpetico resti annidato nel sistema nervoso e qui rimanga in letargo per molto tem-

LA PREVENZIONE È LA MEDICINA MIGLIORE

po, a volte anche per tutta la vita. Si entra così in una fase latente in cui il virus rimane in agguato. Può quindi capitare che un calo delle difese immunitarie legato all’età o alle malattie, o semplicemente un periodo di forte stress, possano risvegliare l’agente infettivo. I primi sintomi sono dolore e prurito, avvertiti soprattutto sulla pelle che si ricopre di chiazze rossastre e piccole bolle confluenti. La pelle

Paolo Mariconti Specialista in Anestesia e Farmacologia Esperto in Medicina del Dolore guarireildolore@gmail.com

diventa lucida e ipersensibile al tatto dove, entro una settimana, compariranno le tipiche vescicole. È indispensabile trattare immediatamente l’infezione con farmaci antivirali perché i danni ai nervi interessati restino contenuti. I meno fortunati, guariti i segni sulla pelle, continuano ad avvertire bruciore e in alcuni casi a lamentare fastidiosi disturbi della sensibilità simili a punture di spillo. Anche un leggero soffio di vento o il contatto con i vestiti può causare il violenti fastidi. Il dolore deve essere curato adeguatamente già durante le prime fasi dell’infezione per evitarne la cronicizzazione. Sono indicati in particolare farmaci in grado di sopprimere la suscettibilità dei nervi che si eccitano spontaneamente quando sono danneggiati o, successivamente, particolari cerotti che veicolano l’anestesia locale. 24oreNews

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COME STAI?

CELLULITE? PRENDIAMOLA PER LA “GOLA”! MA ... A cura di EVELINA FLACHI

Curiamola dentro e fuori i veda o no, ce l’hanno quasi tutte. La cellulite è infatti una patologia che colpisce quasi l’80% delle donne e non si tratta soltanto di un inestetismo ma di un disturbo che nasce da un’alterazione della circolazione venosa e linfatica. Generata da una serie di concause, per eliminarla è necessario agire su più fronti, avendo ben presente che l’unico vero rimedio contro di essa è quello di cercare di avere uno stile di vita sano, un’alimentazione equilibrata, la pratica di attività sportiva, la limitazione dello stress e di altri fattori negativi. All’ori-

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gine c’è un insieme di cause genetiche, costituzionali, ormonali e vascolari, spesso aggravate da vari fattori. La vita sedentaria e la scarsa attività fisica: se ci si muove, si favorisce la circolazione e quindi si mantengono elastiche, le vene ed i capillari. Basta fare piccole cose: camminare, fare le scale, andare in bici, contrarre la muscolatura e fare nuoto, corsa, cyclette almeno da 20 a 40 minuti tre volte la settimana. L’abbigliamento troppo stretto, scarpe strette o con tacco troppo alto possono compromettere la circolazione e favorire stasi linfatica e cellulite. Il fumo ha una forte azione vaso-

costrittrice e aumenta i radicali liberi che peggiorano il microcircolo e aiutano ad accelerare l’invecchiamento cutaneo. Combattiamola a tavola Glutei, faccia laterale delle cosce, e interno del ginocchio sono i punti più colpiti. È importante correre ai ripari, prima possibile, con metodiche adatte e personalizzate associate ad una scelta alimentare impostata, caso per caso, per combattere anche “da dentro” cellulite, edemi e grasso localizzato. Il “sovrappeso a pera”, localizzato sulla parte esterna delle gambe, è il cruccio della maggioranza del-

Si veda o no, la cellulite ce l’hanno quasi tutte


www.evelinaflachi.it TREE OF LIFE Milano, Corso Monforte 40 02 76018385 – 02 29512251

le donne mediterranee. La battaglia va combattuta su due fronti: una regolare attività fisica e una dieta mirata a ridurre la stasi linfatica, la tendenza a trattenere i liquidi ed eventuali problemi di sovrappeso. Uno degli errori più frequenti è quello di ricorrere ai ripari riducendo drasticamente le calorie. Quando il grasso è localizzato, le diete strettamente ipocaloriche, che portano a una diminuzione complessiva del peso corporeo, non danno quasi mai i risultati sperati. È invece necessario ridurre quegli alimenti che favoriscono il problema. L’alimentazione dovrebbe essere equilibrata, povera di sale, di zuccheri e di grassi, ricca di cibi poco elaborati, verdura, frutta e di liquidi. Sono queste le caratteristiche della dieta di chi vuole dimagrire sulle cosce. Per ridurre il consumo di sale basta abituarsi a usare le erbe aromatiche: origano, erba cipollina, timo, finocchio, maggiorana sono un’ottima alternativa al sale da cucina e danno un gusto particolare alle insalate. Sì ai carboidrati integrali, energetici e sazianti. E sì alla frutta e alla verdura, fondamentali per due motivi:

purificano l’organismo regolarizzando l’intestino e sono ricche di minerali, importanti per la salute dei vasi sanguigni. È bene inserire ogni giorno, a colazione e durante la giornata, un frutto di stagione

LE ERBE AMICHE AL RISVEGLIO, INFUSO DRENANTE Miscelate 40 g di tarassaco, 50 g d’ippocastano, 80 g di amamelide e riponete il tutto in un barattolo di vetro (dosi sufficienti per tutta la durata della dieta). Al momento dell’uso mettete un cucchiaino da tè di miscela in una tazza. Fate bollire una tazza da tè di acqua, versatela sulle erbe e lasciate in infusione per 10-13 minuti, quindi filtrate. L’infuso, ottimo per combattere il ristagno di liquidi, può essere bevuto anche nel corso della giornata. PRIMA DI DORMIRE INFUSO CALMANTE Miscelate 50 g di tiglio e 50 g di melissa e conservate in un barattolo di vetro. Preparate l’infuso calmante procedendo come spiegato sopra. Da ricordare: gli infusi si preparano al momento dell’utilizzo e, comunque, non si conservano più di un giorno, perché perdono gran parte della loro efficacia.

diverso e, a cena, un piatto di zuppa (o di passato) di verdura perché può favorire l’attività intestinale. Via libera anche all’acqua, almeno due litri al giorno, meglio se oligominerale e bevuta a piccoli sorsi (un bicchiere all’ora): ha potere diuretico e permette l’eliminazione di scorie e tossine. Possiamo alternare all’acqua degli infusi d’erbe drenanti o rilassanti, da bere regolarmente appena sveglie e la sera prima di coricarsi. Non è necessario ridurre drasticamente le calorie, basta non eccedere nei grassi, nei dolci e negli alcoolici. Per condire o cucinare usare l’olio d’oliva extravergine, preferibilmente a crudo. Dedicate all’esercizio fisico almeno 3-4 appuntamenti settimanali. Bastano anche lunghe camminate di buon passo, bicicletta, nuoto, ginnastica a corpo libero. Inoltre dopo un consulto specialistico potreste fare dei trattamenti specifici per aiutare la circolazione e ridurre la stasi linfatica come massaggi linfodrenanti - Endermologie LPG e per ridurre i cuscinetti localizzati come ultrasuoni, radiofrequenza ed altri trattamenti personalizzati caso per caso. 24oreNews

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IL SESSUOLOGO

A.I.S.P.A. CONSULENTI AL VOSTRO SERVIZIO

Dr. Roberto Bernorio Specialista in ginecologia Psicoterapeuta Sessuologo clinico

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fare l’amore. Per riprendere la metafora alimentare, è certamente bello cenare a lume di candela in un ambiente accogliente, ma se vogliamo sopravvivere ai ritmi quotidiani dobbiamo imparare a gustarci anche il panino mangiato al bar. Se in questo momento l’ambiente non si adatta alle vostre necessità sessuali, dovreste riuscire a fare l’opposto, ovvero fare in modo che siano le vostre necessità sessuali ad adattarsi all’ambiente. La sessualità in una coppia è basilare; l’ottimale è sì poterla vivere in un contesto tranquillo e accogliente, ma l’essenziale è soprattutto viverla.

ambiente è molto importante. Esso condiziona il più delle volte il modo in cui avviene l’interazione sessuale tra due persone e soprattutto il significato che gli viene attribuito. Facciamo un esempio: una casa calda, accogliente, sicura consente di spogliarsi completamente e di interagire liberamente con ogni parte del corpo dell’altro; il tempo che si dedica al rapporto è lungo. Pensiamo ora di essere in automobile al freddo. Lo scenario si capovolge: è più difficile cambiare posizione, quasi impossibile spogliarsi; i tempi tendono a ridursi. Dove possibile, è consigliabile per tutti preparare con cura l’ambiente in cui si farà l’amore. La stessa cura con cui ad esempio si prepara la tavola per meglio gustare dei cibi raffinati. Quindi da un certo punto di vista le preferenze della tua ragazza sono comprensibili. Meno comprensibile è la sua scarsa, se non nulla, capacità di adattamento alle situazioni contingenti basate, mi par di capire, non tanto sulla possibilità di scelta quanto sulla necessità di adeguamento rispetto al luogo in cui

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Salve Dottor Bernorio, mi chiamo Loris e Le scrivo dalla provincia di Bergamo. La mia ragazza, con cui sto da due anni, non vuole mai fare sesso se non siamo in un ambiente tranquillo e sicuro. Considerando che siamo entrambi giovani, 22 anni io e 20 lei, capita difficilmente di avere una stanza tutta a nostra disposizione e così di sesso se ne fa poco. Ma è possibile che l’ambiente sia così importante?

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L’ERBARIO MAGICO

puratore dell’organismo; distrugge le tossine, introdotte anche dall’inquinamento idrico, atmosferico e alimentare; ristruttura, rigenera e rivitalizza il midollo osseo; riattiva in modo specifico il sistema immunitario; stimola la produzione di endorfine ed esercita un’azione antidolorifica ed analgesica; tonifica i capillari sanguigni; svolge attività antiossidanti e anti-aging. Le proprietà antiinvecchiamento sono correlate alla presenza di radical scavengers quali la vitamina E, il Selenio, il betacarotene, unite alla catalasi, che trasforma i radicali perossidi in acqua innocua, ed all’acemannano, che favorisce la corretta organizzazione del collageno – la struttura di sostegno della pelle. Padre Romano Zago, un francescano nato in Brasile nel 1932, in una sua nota pubblicazione descrive le proprietà quasi "miracolose" di questa pianta, capace di curare rapidamente anche i tumori in fase avanzata. Ciò ha fatto scalpore e ha dato anche il via a numerosi studi scientifici, che però non hanno ottenuto risultati convincenti e non hanno quindi dimostrato la teoria. Anche se a oggi non ci sono prove certe dell’efficacia dell’Aloe nella prevenzione o nella cura del cancro, i ricercatori stanno valutando con attenzione gli effetti sull’organismo di alcune delle sostanze contenute in questa pianta e i meccanismi molecolari che li determinano.

ALOE VERA

LA “PIANTA DEI MIRACOLI” A cura di MARIKA DE BONIS

stata così definita nella cultura popolare, ma non a caso: probabilmente nessun’altra pianta possiede così tante virtù benefiche e salutistiche come l’Aloe Vera o “Aloe Barbadensis Miller”. La fama delle sue virtù terapeutiche trova ampio riscontro in tutte le culture, dall’Europa all’Africa, alle Americhe, all’Asia. Antichi documenti mostrano che i suoi benefici sono conosciuti da molti secoli: i suoi vantaggi terapeutici e le sue proprietà salutari sopravvivono da più di 4000 anni. Nelle foglie della pianta c’è un Gel trasparente e denso, che è una sorgente naturale di moltissimi importanti elementi nutritivi e contiene oltre 75 maggiori sostanze che rispondono alla richiesta del nostro corpo per il suo mantenimento sano e vitale, ed il suo equilibrio naturale. L’Aloe Vera tonifica e aumenta le funzioni protettive dell’organismo, è efficace nel trattamento di ulcere, dissenterie ed altre infiammazioni dell’intestino, ed aiuta a combattere la stitichezza e le emorroidi. Un uso corretto e razionale del suo succo porta a molteplici benefici tra i quali: serve da filtro e de-

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AMICI A 2 ZAMPE

VIA LA SVEGLIA DAL COMÒ A cura di GLORIA LANGE

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uanti di noi negherebbero la dolcezza e la serenità che ci pervadono quando a farci aprire gli occhi di prima mattina è il canto degli uccellini, al posto dell’assordante e pungente suono della sveglia sul comò? Chiunque farebbe carte false per iniziare con il piede giusto la stressante giornata che ci attende fuori da quel comodo ed accogliente letto. Ebbene, il trucco è semplice… dobbiamo far sì che pappagallini, colibrì o i cosiddetti merli canterini diventino i nostri migliori amici. Sì, perché a differenza delle altre specie di volatili queste tre hanno la capacità di riconoscere e di riprodurre dei suoni. I loro non sono dei semplici richiami, ma dei veri e propri canti. A scoprire questa loro peculiarità sono stati degli scienziati americani che, affascinati come tutti dai jingle che li rendono così famosi agli occhi, o meglio alle orecchie di noi fan, tramite studi e ricerche sui loro cervelli hanno confermato l’esistenza di sette aree cerebrali addestrate a suddette funzioni. Possedere la capacità di ascoltare i suoni, per poi impararli e riprodurli a loro volta, dunque non è solo merito dell’istinto, bensì dipende dall’apprendimento e dall’imitazione. Questo ci fa

capire l’intelligenza, oltre alla straordinaria bellezza di questi animali: il loro cervello si è modellato sulla base di stimoli provenienti dall’ambiente esterno per lo stesso principio alla base dei processi di elaborazione del linguaggio umano. Colibrì, pappagallini e merli canterini imparano le vocalizzazioni durante la loro infanzia, ed applicando la loro effettiva capacità mnemonica, copiano i “motivetti” intonati dagli esemplari adulti per mezzo di quegli stessi meccanismi neuronali attivi ed impegnati durante l’apprendimento del linguaggio umano. La cosa ancora più simpatica su cui riflettere è che, così come noi esseri umani parliamo in modo differente l’uno dall’altro in base all’area geografica di provenienza, così anche questi canterini hanno diversi modi di fischiettare: esistono dei veri dialetti canori, che mutano a seconda della provenienza, e che potrebbero essere paragonati a quelli umani. Una curiosità: un simpatico pappagallino, il calopsite, molto comune e facilmente addomesticabile, è capace di imparare qualsiasi motivetto vogliate insegnargli, purchè glielo ripetiate con pazienza: su youtube troverete tanti divertenti filmati! 24oreNews

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ANDATA E RITORNO www.

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A cura di MONICA ROTA

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i è chiusa a Torino la 27a edizione del Salone del Libro, tradizionale appuntamento internazionale con la “carta stampata”. Presenti decine di editori grandi e piccoli, italiani ed esteri, con migliaia di “titoli” della loro produzione a ricordare l’impegno a soddisfare la voglia di leggere che non deve mai abbandonare soprattutto i più giovani, un capitolo importante del Salone del Libro. Tanti i giovani presenti fin dalla prima edizione che sono andati sempre crescendo. Ragazzi e ragazze in tanti ai dibattiti, agli stand, agli incontri con gli autori. Certo l’ancora presente situazione di crisi economica rallenta le vendite degli editori, forse accentua la tendenza a credere che le nuove “letture tecnologiche” possano un giorno sostituirsi al libro tradizionale, da qui la “parte” importante che il Salone ha voluto riservare al mondo del web comprendendo tutti i significati dell’appeal che cresce per la lettura dei libri su iPhone, iPad, ed altre moderne soluzioni. Ci piace continuare a credere, da inguaribili romantici, che le tante “diavolerie tecnologiche” non privino mai soprattutto i più giovani del piacere di entrare in una libreria, girare fra i banchi di libri, godere delle immagini delle copertine, a volte vere sequenze di opere d’arte, di assaporare il magico “profumo” delle pagine appena sfogliate. Sono sensazioni che nessun altro media tecnologico potrà mai offrire. Il Salone del Libro di Torino ha rinnovato, se mai ce ne fosse stato bisogno, questa sensazione. Quasi impossibile ricordare tutti i personaggi presenti a questa 27a edizione, dal Cardinale Ravasi a Moni Ovadia, da Giuliano Ferrara a Susanna Tamaro, madrina della rassegna, da Vittorio Sgarbi a Philippe Daverio, da Fabio Volo a Piero Pelù, da Simonetta Agnello Hornby a Piero Angela, solo per citarne alcuni. Impegnativo il tema conduttore di quest’anno «Bene in vista». È il gioco di parole, venato di filosofia e di etica, forse addirittura di religiosità, in sintonia con la presenza del Vaticano come “Paese” ospite. Un bene non raffigurato da cose concrete ma “bene” ideale di qualità. Un fine ambizioso quello,

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“BENE IN VISTA”

A TORINO LA FESTA DELLA CARTA STAMPATA


Sotto da sinistra: Vittorino Andreoli con Vittorio Sgarbi; Giuliano Ferrara

Nella pagina a fianco: il Cardinale Gianfranco Ravasi; sopra Susanna Tamaro; in alto: Simonetta Agnello Hornby

in un momento di crisi globale di provare a immaginare un nuovo catalogo di esperienze e di valori. Quelli del Salone 2014 sono stati cinque giorni molto intensi come sempre per questa manifestazione torinese che prima ancora di far incontrare i lettori con i libri, ha sempre fatto incontrare le parole di chi le ha scritte con i lettori. Anche l’edizione di quest’anno si è “moltiplicata” nel “Salone Off” il “salone diffuso” che ha letteralmente invaso la città di Torino per portare i libri e la lettura in ogni dove al di fuori dell’evento del Lingotto, 350 appuntamenti in oltre150 luoghi. Scuole, librerie, centri di lettura nelle zone periferiche, botteghe, bar, ristoranti, piazze, case di cura, insomma una vera invasione… È stata veramente la grande festa della carta stampata. 24oreNews

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VIAGGI NEL MONDO

BAHAMAS LONG ISLAND

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è un’isola, nel Sud dell’arcipelago delle Bahamas, attraversata dal Tropico del Cancro, che pare il paradiso in terra: é Long Island, 130 chilometri di spiagge di sabbia soffice e bianchissima da un lato, mentre sull’altro sorgono promontori rocciosi che calano sul mare formando un riparo su cui si infrangono le onde. Pensate cosa avrà provato Cristoforo Colombo quando scese a terra, nel suo viaggio che lo portò alla scoperta del Nuovo Mondo, e vide una simile meraviglia. Non a caso omaggiò la spiaggia, all’estremità nord-orientale dell’isola, con il nome della sua caravella ammiraglia: Santa Maria. Molti secoli dopo altri personaggi famosi sono rimasti abbagliati da tale bellezza e non hanno saputo resistere alla tentazione, non di nominare una spiaggia, ma di comprarsi un’isola intera come Johnny Depp, Nicolas Cage, Shakira e molti altri. Ma non è necessario far parte del jet set per godere dell’appagante senso di libertà che soltanto una spiaggia deserta sa dare. Ma non solo, a questo scenario idilliaco si aggiungono

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130 CHILOMETRI DI LIBERTÀ A cura di MILENA POLIDORO

un clima eccellente e tutti i tipi di pesca che si possano desiderare. Sia che si desideri catturare un esemplare di grandi dimensioni, pescare tutti i tipi di pesci sulla barriera corallina o mettere alla prova le proprie capacità contro lo sfuggente bonefish, a Long Island si trovano le condizioni di pesca migliori del mondo. Ma non solo, ampiamente riconosciuta come la Mecca del golf, Long Island e in generale le Isole Bahamas vantano un’imbattibile combinazione di campi di livello mondiale, location mozzafiato e un idilliaco clima tropicale che permette di giocare tutto

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l’anno. Ma non solo, da oltre 500 anni, alle Isole Bahamas non è necessario avere un motivo per festeggiare. Se si chiede alla gente del posto qui ai Caraibi come ha avuto inizio la tradizione del Bahamas Junkanoo, il tradizionale “carnevale di strada” conosciuto in tutto il mondo, ognuno racconterà una storia diversa: la credenza popolare più diffusa, tuttavia, vuole che sia nato ai tempi della schiavitù quando al termine del XVIII secolo portò in questi luoghi molti schiavi a cui venivano concessi tre giorni liberi a Natale, che festeggiavano cantando e ballando con maschere colorate e andando di casa in casa spesso su trampoli. Da allora il Junkanoo è diventata una famosa parata che rappresenta un evento imperdibile per migliaia di persone.

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Milano 24orenews giugno 2014