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SETTIMANALE

PICCOLO www.ilpiccologiornale.it

Direttore responsabile Daniele Tamburini • Società editrice: Immagina srl via San Bernardo 37 - Cremona • Amministrazione e diffusione: via San Bernardo 37 - Cremona tel. 0372 435474 Direzione e redazione: via S.Bernardo 37, Cremona - tel 0372 454931 • redazione@ilpiccologiornale.it • Stampa: I.G.E.P. Srl - Industria Grafica Editoriale Pizzorni - Cremona • pubblicità: Immagina srl tel. 0372 435474 • direzione@immaginapubblicita.it Aut. del Tribunale di Cremona n° 5/2013 • Poste Italiane S.p.a. Sped. in A.P.-45%-art. 2 comma 20/B legge 662/96 – Cremona • Numeri Arretrati: http://www.immaginapubblicita.it

Anno I • n. 3 • SABATO 18 GENNAIO 2014

Edizione chiusa alle ore 21

Periodico • € 0,02 copia omaggio

Non riceve alcun finanziamento pubblico

NOSTRA INIZIATIVA Abbiamo chiesto a circa 300 cittadini qual è il loro candidato ideale alle amministrative

pagine 4-5

LA SCELTA DEL SINDACO IN UN SONDAGGIO

Tra i più votati Oreste Perri, ma inizia a ricevere consensi anche Gianluca Galimberti, in lizza per le primarie del centrosinistra

Più concretezza non guasterebbe

COGNOME: POSSIBILITA’ DI SCELTA

S

a pagina 7

L’OSPITE

AMBIENTE

di Daniele Tamburini

DOVE FINISCE IL MAIS CONTAMINATO DA AFLATOSSINE? LO PSICHIATRA ROBERTO POLI

a pagina 3

I GENITORI POTRANNO OPTARE TRA IL COGNOME DEL PADRE O QUELLO DELLA MADRE PER I PROPRI FIGLI BASKET SERIE A

La Vanoli sogna l’impresa contro la Montepaschi

Cremo a caccia del terzo successo consecutivo

GIORNATA DEL MIGRANTE

Sul territorio sono oltre 41mila gli stranieri

Pomì stasera in tv per tornare subito al successo a pagina 26 a pagina 24

UNIONI DI COMUNI

Municipia si allarga e prepara nuovi confini

a pagina 23

a pagina 5

VOLLEY A1

a pagina 24

CALCIO LEGA PRO

pagina 3

Alberto Naponi, il cremonese è ancora in gara

LO SPORT

Regione Lombardia in ritardo, ma Cremona è al passo

MASTERCHEF ITALIA

Domani all’ingresso del PalaRadi torna il Magazine della Vanoli in regalo ai tifosi

a pagina 7

EXPO 2015

pagina 8

PRIMA DEL MATCH CONTRO SIENA

Giovani e crisi: grande capacità di reazione

arà senz'altro importante il Job act ma la vera questione, secondo me, rimane la lentezza di ripresa della nostra economia. La vera, grande riforma e' questa: un piano di investimenti da destinare all'innovazione per vincere le competizioni del mercato. E ancora, favorire la creatività, che, in genere, è dei giovani. Che, invece, trovano una situazione che li disincentiva a inventare, a tentare, a "buttarsi". Cose lette molte volte, si dirà. Ma non per questo meno vere. Azioni vere, concrete, reali, più che "piani": questo si aspetta la gente. Lo dimostra anche l'indagine, senza troppe pretese ma indicativa, che abbiamo condotto intervistando più di trecento persone: si chiedono scelte concrete. E non deve stupire il successo che riscuote il sindaco Oreste Perri, con oltre il 40% delle preferenze. La gente ne ha indicato le caratteristiche che apprezza: la capacità di ascolto, la concretezza, il fatto di non apparire, nonostante il mandato trascorso in Comune, come "uomo di Palazzo". Noi sappiamo che queste caratteristiche possono essere vincenti. Così come la capacità di dare una prospettiva. Riflettevo che le cifre della disoccupazione, in particolare quella giovanile, sono simili a quelle dell'inizio degli anni '70 dello scorso secolo. Eppure, non ricordo che allora ci fosse la stessa disperata disillusione. Anzi, c'era capacità reattiva; la gente cercava percorsi collettivi per organizzarsi. C'erano i grandi partiti di massa. C'era la speranza nel futuro. Chi sapesse ricreare un po’ di quel clima, un po' di speranza di futuro, potrebbe volare, nei sondaggi e nelle urne.

a pagina 19


CREMONA ASS. ANGELI CUSTODI

Ospiti in Case di riposo, assemblea dei familiari

Giovedi 23 Gennaio alle ore 15.30 presso la sala Forum del Terzo Settore (via Speciano, 2), l'associazione "Angeli custodi" terrà un'assemblea dei familiari degli ospiti nelle Case di ripo-

so. Verranno trattati i seguenti argomenti: rette nelle Case di riposo, sostegno ai familiari, comitati dei familiari, risoluzione criticità presso le strutture residenziali, nuovo Isee.

Ritardi su Expo, ma Cremona è al passo

Alloni: «Ritardi organizzativi e debolezza delle infrastrutture». Malvezzi: «La Regione sta lavorando bene, saremo pronti»

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MINI RATA IMU

Aperture straordinarie degli sportelli comunali di via Felice Geromini

di Laura Bosio

xpo 2015: ancora polemiche. In questa fase, sui ritardi rispetto al Piano d'azione previsto dalla Regione Lombardia. «A livello organizzativo c'è un forte ritardo, soprattutto se contiamo che tutto deve essere pronto tra un anno» dichiara Agostino Alloni, consigliere regionale del Pd. «Sappiamo inoltre che il gap infrastrutturale è notevole, ma del resto senza soldi è difficile riuscire a fare qualcosa». Il fatto e' che, nel periodo dell'Expo, giungeranno in Lombardia 20 milioni di persone. «E' su quello che bisogna lavorare» continua Alloni. Come territorio non possiamo fare nulla affinché le opere previste siano pronte per tempo. Tuttavia possiamo mettere in campo iniziative che poi rimangano sul territorio e che fungano da volano per lo sviluppo. Credo che Cremona abbia fatto una scelta azzeccata affidando alla Camera di Commercio la cabina di regia: questo ci ha permesso di essere in linea con i tempi previsti, molto più di quanto non lo sia la Regione. Ritengo che Cremona abbia imboccato la direzione giusta. Ora dobbiamo creare occasioni di sviluppo sfruttando le nostre cipicità: il violino, il torrone, l'agroalimentare, ecc. Chi verrà a visitare la città dovrà restare stupito da quello che offriamo». Sul gap infrastrutturale è senz'altro più difficile intervenire, anche se qualcosa si sta muovendo sul fronte cremasco e milanese: “In un recente incontro in Regione abbiamo avuto la garanzia che entro febbraio verrà fatta la gara d'appalto per il raddoppio del pezzo di Paullese, tra Crema e Milano, che ancora non è stato fatto. Purtroppo invece resta il buco nero del ponte di Spino d'Adda, che non prevede neppure un progetto». Molto più ottimista il consigliere regionale di Ndc, Carlo Malvezzi:

«Ritengo che si stia lavorando bene e che la Regione sia in linea con i tempi previsti. Tra l'altro, stiamo riscontrando grande interesse da parte dei Paesi esteri, dai quali arrivano molte richieste di informazione. Per quanto riguarda i territori, si stanno organizzando sia per quanto riguarda la prenotazione degli spazi all'interno dell'esposizione, che sono comunque costose. Tutto ciò sta accadendo anche a Cremona, dove si sta sviluppando un progetto interessante, realizzato dal professor Fabio Antoldi, docente dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Cremona». Una delle motivazioni delle polemiche, secondo Malvezzi, è il fatto che da parte di qualcuno l'evento è stato sopravvalutato. «C'è chi si era convinto che Expo avrebbe portato grandi investimenti per i

territori, ma non è così - conclude Malvezzi. Quello che porta sono opportunità di sviluppo, che bisogna saper cogliere. E se è vero che esiste un gap infrastrutturale è anche vero che in questi anni si è fatto molto. Tra l'altro c'è un forte impegno di Regione Lombardia per realizzare il raddoppio della Paullese anche in prossimità del ponte sull'Adda, per completare il collegamento». Risale a un mese fa (era il 17 dicembre) la firma del protocollo d'intesa di Cremona per l'Expo 2015, sottoscritto tra le istituzioni e le categorie economiche del territorio. Questo documento ha come obiettivo la promozione, ideazione, progettazione e realizzazione di iniziative e attività finalizzate alla valorizzazione del sistema istituzionale, economico e sociale della provincia di Cremona in vista dell'evento.

«Cremona si trova nel cuore della "food valley" italiana e rappresenta una realtà di assoluta eccellenza in agricoltura e nella zootecnia» ha sottolineato Antoldi durante la presentazione. «E' inoltre leader per la sicurezza alimentare. Dunque il ruolo che il territorio potrà avere in questo evento è grande». A questo proposito bisogna puntare sulla «promozione presso tutti i tour operator: la citta' dovrà essere nei pacchetti turistici che sono previsti per Expo". Altro punto focale è il progetto di formazione internazionale su Agrubusiness. Sempre a livello formativo, grande opportunità potrà essere la "Scuola di Alta Formazione per la Sicurezza degli Alimenti" dell'Università Cattolica, che vorrebbe candidare Cremona come sede operativa permanente della scuola.

Lunghe code nei giorni scorsi presso gli uffici comunali di via Geromini per le consulenze sul pagamento della mini-rata Imu. Tantissimi infatti i cittadini che hanno richiesto aiuto per la compilazione e la stampa dell'F24 che serve poi a pagare l'imposta. Code, peraltro, molto ben gestite dagli uffici stessi, che sono riusciti a far fronte senza eccessive attese alle numerose richieste. Inoltre l’amministrazione ha stabilito delle aperture straordinarie per agevolare gli utenti, in prossimità della scadenza del pagamento della mini rata (prevista per il 24 gennaio). Saranno quindi aperti in via straordinaria gli sportelli Imu nei pomeriggi di martedì 21 gennaio e giovedì 23 gennaio 2014 dalle ore 14.30 alle ore 16.30 per effettuare i calcoli della imposta e stampare il modello F24 necessario per pagare il tributo. Inoltre, sul sito del Comune (www.comune.cremona.it), viene fornita la possibilità di effettuare il calcolo on line dell’Imu 2013 con la relativa stampa del modello F24 compilato in tutte le sue parti. La maschera per il calcolo personalizzato è già predisposta per il Comune di Cremona, quindi basta inserire i propri dati personali e la rendita dell’immobile, per ottenere il calcolo e la stampa del modello F24.


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Sabato 18 Gennaio 2014

Ancora molti coloro che sostengono Perri, ma inizia a prendere piede anche Galimberti

Il sindaco ideale Parola ai cittadini Ci stiamo avvicinando alle elezioni amministrative, che, per la prima volta, in questa tornata coinvolgeranno solo le Amministrazioni comunali, vista l’ampia convergenza di forze parlamentari favorevoli alla trasformazione delle Province in enti di secondo

P

livello, non eletti direttamente dai cittadini. L’elezione diretta del sindaco, sancita dalla legge 81 del 1993, mette in forte rilievo “chi” andremo a votare: la personalizzazione elettorale è fortemente accentuata, ed elettrici ed elettori, in genere, sono maggiormen-

di Laura Bosio

er iniziare, abbiamo ascoltato molte voci che continuano a sostenere l'amministrazione uscente, e soprattutto il sindaco in carica Oreste Perri, il cui gradimento risulta in aumento anche secondo il Governance poll pubblicato nei giorni scorsi dal “Sole 24 Ore” (sono stati ascoltati 800 elettori in ogni Comune capoluogo tra il 25 settembre e il 15 dicembre 2013), che lo colloca al 41esimo posto, nella metà più alta della graduatoria, con un consenso pari al 53,5 per cento, quasi 2 punti in più rispetto all’elezione e un punto in più rispetto al sondaggio precedente. In effetti sono molti i cremonesi che condividono l'idea di una ricandidatura del primo cittadino attuale. «Perri, Perri e ancora Perri – dichiara Elena -. La città sotto la sua direzione è cambiata completamente. Certo, i cambiamenti per alcuni versi non sono stati positivi, come ad esempio l'aumento delle tasse, ma non si può negare che la fisionomia della città sia profondamente cambiata, e in meglio».

te coinvolti anche dal fatto che l’Amministrazione comunale è una sorta di “front office”, nel bene e nel male, per molte necessità della vita quotidiana. Difficile, insomma, rimanere indifferenti rispetto a “chi” andrà ad occupare lo scranno di sindaco.

E ancora: «Il sindaco uscente ha lavorato bene, per quanto mi riguarda difficile oggi trovare di meglio – spiega Marco -. Soprattutto calcolando quanto è triste il panorama politico attuale». «Più di una volta ho incrociato il sindaco in centro, sempre in giro a piedi, e l'ho fermato, portandogli delle richieste e dei problemi da risolvere – dice Rosa -. Lui mi ha sempre ascoltato e ha sempre cercato di fare il possibile. Se fosse per lui cercherebbe di accontentare tutti». «Ho sempre immaginato un sindaco ideale come colui che sappia camminare tra la gente, stare in mezzo ai suoi cittadini, che parli con loro – dice Carlo -. Eppure negli anni abbiamo sempre visto sindaci che guardavano alla città dall'alto del loro scranno, senza mischiarsi alla gente comune. Perri ha determinato una inversione di tendenza. Abbiamo finalmente visto un primo cittadino che si considera al pari degli altri cittadini, senza darsi arie ma sempre con le orecchie pronte ad ascoltare. Dunque non posso che riconfermare il mio apprezzamento nei suoi confronti». Del primo cittadino uscente viene mol-

«Una persona che sappia ascoltare i bisogni delle persone»

Abbiamo voluto fare un piccolo sondaggio, anzi, un rilevamento di opinioni, molto artigianale, ovviamente senza alcuna pretesa di esaustività, né di scientificità. Giusto per cercare di capire, come si dice, che aria tira in città... (Daniele Tamburini)

to apprezzata anche la correttezza. «Perri non fa promesse che non riesce a mantenere – evidenzia Alfredo -. E' una persona estremamente corretta, mi piacerebbe rivederlo a comando della città». «Il sindaco ideale per una città come la nostra dovrebbe avere il coraggio di sradicare tutte le categorie che da troppo tempo vivono di privilegi – dice Katia -. Ma forse chiedo troppo. Tra quelli che il nostro panorama politico propone credo che l'unico che potrei votare sia Perri, pur non avendolo votato al primo mandato». Tra chi vota per il centrodestra, tuttavia, troviamo anche coloro che vorrebbero un cambiamento. «Se guardiamo a quanto fatto, chi ha lavorato di più in Giunta è stato l'assessore alle opere pubbliche - evidenzia Alessandro -. Per questo secondo me un ottimo sindaco sarebbe proprio lui, Francesco Zanibelli. In pochi anni è riuscito a rivoluzionare la città». All’opposto, abbiamo ascoltato voci che chiedono una totale discontinuità. «Il sindaco ideale? Dovrebbe saper ascoltare davvero i bisogni della gente, capire cosa vuol dire non tirare a fine mese – dice Silvia -. Oggi la politica ha bisogno di persone concrete, che facciano quello che c'è da fare senza tergiversare o trovare scuse».

«Sono tutti capaci di incantare la gente con belle parole – sottolinea Chiara -. Lo vediamo ogni giorno in politica, a tutti i livelli. Vorrei vedere un sindaco che non parla mai, ma che esegue, ma temo resterà un sogno vano». Fare dei nomi, però, è difficile: «Chi voterei ora? Non ne ho idea, visto il triste panorama che è la attuale scena politica – racconta Mattia -. Forse ci vorrebbe un sindaco che venga da fuori, per una volta, e che non sia quindi immischiato in qualche inciucio. Firenze potrebbe prestarci Renzi, ad esempio».

La disillusione è un atteggiamento presente in molti cittadini, al punto che “la gestione della città dovrebbe essere nelle mani dei cittadini, e non di un manipolo di politici che mirano solo a soddisfare i propri interessi – sostiene Carlo -. Ogni volta alle elezioni è la stessa storia: ci propongono il personaggio nuovo, bravo e integerrimo, poi i risultati sono sempre gli stessi». «Ci vuole qualcuno che pensi realmente al bene comune della città - afferma Diego -. Ad esempio c'è piazza Lodi che fa schifo e nessuna delle amministrazioni

«Ci vorrebbe qualcuno che venga da fuori»


parla – dice Saverio -. In queste prime settimane di campagna elettorale mi ha molto colpito l'atteggiamento sempre disponibile e interessato del leghista Zagni. Una persona attiva, concreta, che fa prima che dire». Di Zagni e della Lega piace anche la tendenza ad essere estremamente attenti rispetto ai problemi quotidiani di tutti: «Stanno dimostrando di accorgersi di quello che accade e di mettere in campo immediatamente proposte concrete per risolvere i problemi: così dovrebbe essere un buon sindaco – asserisce Paola -. Dovrebbe avere delle risposte». Tuttavia, tra chi sostiene la Lega c'è chi vorrebbe vedere volti diversi: «Ho sempre votato la Lega, ma mi piacerebbe vedere un candidato diverso da Zagni, che comunque è già stato assessore, con un risultato non proprio brillante – dichiara Enrico -. La persona giusta secondo me è Carpani». Anche il Movimento 5 Stelle continua a riscuotere molti consensi, anche grazie all'attività da parlamentare di Danilo Toninelli, che qualcuno ha indicato come possibile candidato sindaco. «Il mio sindaco ideale è qualcuno che abbia a cuore la città e che lavori per essa – dice Michela -. In questi mesi ho apprezzato molto il lavoro di Toninelli e mi piacerebbe averlo a Cremona». «Un sindaco è una persona comune e non un politico di professione - aggiunge Sara -. Per questo le mie preferenze vanno al Movimento 5 Stelle, fatto di persone come tutti noi, di volontari che si impegnano per migliorare le cose ma anche di persone con grandi competenze, che spesso invece mancano a chi fa il politico di professione. Toninelli potrebbe essere la persona giusta per noi». «Sarebbe ora che anche a Cremona trionfasse il Movimento 5 Stelle di Grillo – è convinta Serena -. I grillini a Cremona sono molti e sono per lo più giovani, che meriterebbero degli spazi in più rispetto a quelli che gli vengono dati oggi. Basta guardare la Giunta o il Consiglio per rendersi conto che a decidere sono sempre gli stessi». Dello stesso parere Federica, secondo cui «il M5S è stato l'unico a distinguersi, negli ultimi anni, per il suo essere concreto e per il suo andare contro i tradizionali criteri della politica. L'unico movimento che ha capito cosa vuole davvero la gente». E il centrosinistra? Ecco le prime voci a favore del candidato alle primarie Gianluca Galimberti: «Abbiamo finalmente un volto

nuovo, che fa parte del mondo del sociale e del volontariato – sostiene Simone -. Il volto di una persona che conosce i veri valori e che sa comprendere quello di cui le persone hanno bisogno. Credo che siano queste le principali qualità che dovrebbe avere un sindaco. Per questo sceglierei Galimberti a occhi chiusi». Un sindaco deve saper arrivare al cuore della gente: «la mia visione del primo cittadino è quella di un padre che accudisce i propri figli, che si preoccupa per loro, che sa capire quali sono le loro esigenze. Ho sentito Galimberti qualche giorno fa, e mi sembra la persona più vicina a questa mia visione» dichiara Anna. «Il primo cittadino ideale è chi sa vedere lontano, e credo che questo Galimberti abbia proprio tale prerogativa» dice Ivan. Tuttavia l'elettorato del centrosinistra vorrebbe anche premiare chi in questi anni ha lavorato molto. «Perché non un sindaco donna? - si chiede Pietro -. In questi anni abbiamo visto all'opera, in consiglio comunale, diverse presenze femminili che meriterebbero di essere prese in considerazione. Ad esempio Alessia Manfredini, oppure Maura Ruggeri». Abbiamo anche ascoltato qualcuno che vorrebbe un ritorno al passato: «Non è sempre detto che il nuovo sia la scelta vincente - afferma Antonio -. Io ricordo i tempi dell'amministrazione Corada, prima di Perri, e credo che la città a quell'epoca abbia vissuto un periodo davvero felice. Perché allora non riprovare?». Ma un ipotetico candidato sindaco non deve per forza provenire dai partiti. Diversi sono i nomi di possibili candidati al di fuori della politica. «Per quanto mi riguarda sono convinta che un buon sindaco sia colui che ha lo sguardo lungo e conosce quali sono le reali problematiche di una città – sottolinea Carmen -. Una persona che sia parte delle associazioni di categoria ad esempio, come Mario Caldonazzo». «Visto il massiccio lavoro che ha fatto in questi anni per la nostra città e per le nostre imprese, vedrei bene alla guida del Comune un personaggio come Giandomenico Auricchio» aggiunge Stefano. «Vogliamo parlare di uno dei più grandi imprenditori e benefattori di Cremona? Giovanni Arvedi. Ecco, io credo che se il sindaco fosse lui la nostra città inizierebbe davvero a prendere la marcia giusta» afferma Maria.

«Deve avere lo sguardo sui problemi reali»

che si sono susseguite ha mai fatto nulla. Ma soprattutto serve una Giunta che dia davvero assistenza a chi è in difficoltà, invece di pensare ad acquistare Palazzo Fodri o altri palazzi dismessi dalle banche, come ha fatto Fondazione città di Cremona. Quei soldi dovevano essere utilizzati per dare un reale sostegno ai poveri della città. Oggi allora il sindaco ideale potrebbe essere un giovane tra i 30 e i 40 anni, slegato dalle varie "mafiette di potere" che vi sono a Cremona, proveniente dal Movimento 5 Stelle, da Casa Pound o dalla estrema sinistra». In uno scenario di grande incertezza come quello in cui stiamo vivendo, la concretezza sembra una dote preziosa. «Abbiamo bisogno di gente che fa, non di gente che

il nostro sondaggio

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Questo nostro sondaggio non ha alcuna pretesa e soprattutto alcun criterio e valore scentifico; abbiamo intervistato oltre 300 persone nell’arco di un mese: persone comuni, che conosciamo, collaboratori del giornale e persone incontrate nelle strade cittadine che si sono prestate e hanno, volentieri, risposto alle nostre domande. Più che un sondaggio il nostro intento era quello di capire l’umore dei cittadini. Alla fine qualcuno si è espresso anche indicando un nome. Questo è il risultato:

nome (Eventuale LIsta o Partito) Oreste Perri (Forza Italia)

preferenze % sul campione 129

40,31

Gianluca Galimberti (Centrosinistra)

71

22,19

Non voto

22

6,88

Luciano Pizzetti (Pd)

14

4,38

Alessandro Zagni (Lega)

12

3,75

Carlo Malvezzi (Ncd)

10

3,13

Danilo Toninelli (M5S)

8

2,50

Maura Ruggeri (Pd)

5

1,56

Giovanni Arvedi

4

Francesco Zanibelli (Forza Italia)

4

Alessia Manfredini (Pd)

4

Alex Conti (M5S)

3

Lapo Pasquetti (Sel)

3

Rosita Viola (Sel)

3

Roberto Nolli (Forza Italia)

3

Massimiliano Salini (Ncd)

3

Mario Caldonazzo

3

Giandomenico Auricchio

2

Celestina Villa (Rifondazione)

2

Alessandro Tegagni (M5S)

2

Alessandro Carpani (Lega)

2

Gian Carlo Corada

2

Agostino Melega (Cremona Libera)

2

Gianluca Galli (CasaPound Italia)

2

Elia Sciacca (M5S)

2

Alessandro Mazzolini (Pdac)

1

Flaminio Cozzaglio

1

Totale

319


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Cronaca

Sabato 18 Gennaio 2014

Proprietari di cani, al via corso gratuito per fare il patentino

A fronte della crisi economica anche tenere un animale domestico può rappresentare una spesa significativa. Per andare incontro alla necessità di molti proprietari di cani, il Comune di Cremona, in collaborazione con il Dipartimento di prevenzione veterinaria dell'Asl di Cremona e con l'Ordine medici veterinari di Cremona, organizza un percorso formativo per proprietari di cani con rilascio del "Patentino". L'obiettivo del corso è favorire il corretto sviluppo della relazione uomo-cane, agevolare l'integrazione dell'animale nel contesto sociale e indirizzare il proprietario verso un possesso responsabile. La gratuità dell'evento è resa possibile grazie alla sponsorizzazione offerta dal centro commerciale Cremona Po. Il corso di formazione è destinato a tutti i proprietari di cani, ma possono partecipare anche aspiranti proprietari che potranno così essere istruiti sul corretto approccio ad un cane. Sono obbligati a partecipare le persone il cui animale si sia reso responsabile di episodi di aggressione alle quali l'asl abbia notificato tale obbligo. Esso sarà articolato in cinque serate di due ore ciascuna, che si svolgeranno tutti i martedì di febbraio (4, 11, 18, 25) e il secondo di marzo (11) dalle ore 20.30 alle ore 23, presso il Cremona Po, in una sala ad esso dedicata. Le lezioni saranno tenute da alcuni noti veterinari iscritti all’Ordine di Cremona, con formazione specifica in medicina comportamentale e abilitati al rilascio del patentino: Laura Mori (responsabile scientifico), esperta in comportamento e operatore in zooantropologia didattica; Giuliana Caronna, esperta in progettazione interventi assistiti con animali e operatore in zooantropologia assistenziale; Massimiliano Spotti, dirigente area A Asl cremona.

Ora anche il cognome della madre

Dopo la condanna subita dall’Italia da parte della Corte europea, via libera al Disegno legge

S

di Giulia Sapelli

i tratta di una grande novita' nel campo del diritto di famiglia: in tempi brevi, una legge di Stato dovrebbe infatti consentire ad una coppia di genitori di stabilire se dare ai propri figli il cognome del padre o della madre. La legge si e' resa necessaria dopo il pronunciamento della Corte Europea dei diritti dell’uomo il 7 gennaio scorso, che ha sanzionato il nostro Paese per aver negato ad una coppia di coniugi la possibilità di attribuire alla figlia il cognome materno, anziché quello del padre. Il Consiglio dei Ministri, il 10 gennaio, ha dato quindi il via libera ad un disegno di legge in quattro articoli, che modifica l’articolo 143-bis del Codice Civile. Le nuove disposizioni si applicheranno alle nascite successive all’entrata in vigore della legge; esse prevedono che "il figlio nato da genitori coniugati assume il cognome del padre ovvero, in caso di accordo tra i genitori risultante dalla dichiarazione di nascita, quello della madre". Viene quindi cancellata l'ipotesi iniziale, quella del doppio cognome assegnabile alla nascita in via diretta. Quindi, la "prima scelta" e' il nome paterno e la possibilità di utilizzare quello della madre diviene concreta solo se c'è accordo tra i genitori. L'articolo 2 regolamenta invece l'assegnazione del nome per i figli nati fuori dal matrimonio, prevedendo la stessa possibilità, sulla base della procedura dell'articolo 143-bis. L'articolo 3 stabilisce che "se l'adozione è compiuta da coniugi l'adottato assume il cognome del padre, ovvero, in caso di accordo fra i coniugi risultante da dichiarazione scritta allegata al ricorso per adozione o ad altro atto, anche successivo, fino alla pronuncia del decreto di adozione, quello della madre". Infine l'articolo 4 evidenzia la non retroattività della nuova disciplina: «Le disposizioni che precedono si applicano alle dichiarazioni di nascita rese

Parità di genere anche in politica: «In Italia siamo indietro» La parità di genere è un tema che in sta emergendo con forza anche in campagna elettorale: grande successo ha avuto l'incontro promosso da Rete donne Cremona sul tema “Cherchez la femme! Donne per governare”, a cui hanno preso parte diverse amministratrici locali. «Il quadro della partecipazione femminile nella politica è a dir poco desolante» commenta l'assessore Jane Alquati. «Basti pensare che l'Italia è il Paese in cui essa è ai livelli più bassi d'Europa. Ora si stanno registrando degli incrementi legati agli obblighi introdotti dalla legge di presentare anche candidature femminili. Le quote sono contettualmente sono sbagliate, tuttavia in un Paese dove siamo ancora così lontani dalla parità di genere, vanno a garanzia di una rappresentanza femminile che altrimenti non esisterebbe». Secondo Emanuela Ghinaglia, del movimento ‘Rete donne Cremona’, «Con le donne si misura lo stato di sa-

dopo la data dell'entrata in vigore della presente legge e alle adozioni pronunciate con decreto emesso in data successiva alla entrata in vigore della pre-

lute di una democrazia». Le nuove normative, come ha illustrato l’avvocato Antonella Anselmo (una delle fondatrici del movimento ‘Se non ora quando’) durante l'incontro, oggi aiuta la partecipazione. La nuova legge elettorale sulle elezioni amministrative, infatti, prevede la doppia preferenza di genere. Questo significa che chi esprime delle preferenze per il Consiglio comunale, qualora scelga di metterne due, dovrà esprimere entrambi i generi. Se verranno espressi due nomi maschili o due nomi femminili, la preferenza non sarà considerata valida. Cambiano anche gli equilibri in Giunta: se prima la rappresentanza femminile doveva essere di almeno un terzo, ora la preferenza di genere deve essere del 40%. «Surante la campagna elettorale chiederemo a tutti i candidati una particolare attenzione al tema» conclude Ghinaglia. «Le Giunte che non rispetteranno queste normative potranno essere sciolte».

sente legge». «Si tratta di una vittoria importante, anche se non è certo questo il principale problema delle questioni di gene-

re» commenta l'assessore comunale alle Pari opportunità, Jane Alquati. «Tuttavia credo che ogni piccolo passo sia importante verso la parità».

Un polo di formazione professionale E’ partita con successo da quest’anno scolastico la fusione tra i poli professionali Ala Ponzone Cimino di Cremona e Fortunato Marazzi di Crema. «Scopo di questo progetto è quello di creare un polo territoriale forte sulla formazione professionale» spiega il professor Buccellati, vice preside dell’istituto. «Si tratta di un procedimento complesso, ma ci permette di avere un punto di riferimento sulla formazione professionale». La forza dell’unificazione di due scuole già molto quotate sul territorio ne rafforzerà il ruolo. La formazione proposta dall’istituto sarà di due tipi: da un lato quella dei corsi regionali triennali, dall’altra quella quinquennale dei corsi statali. «Per quanto riguarda la formazione regionale i corsi sono: operatore elettrico (di impianti solari e fotovoltaici), operatore delle produzioni chimiche, operatore meccanico» spiega ancora Buccellati. «Per quanto riguarda i corsi quinquennali, abbiamo quello di manutenzione di mezzi di trasporto e quello di manutenzione degli apparati, impianti e servizi tecnici, industriali e civili». Inoltre a Crema in più c’è anche il corso dedicato alla moda (denominato “produzioni tessili e sartoriali”). Per chi volesse conoscere le offerte dell’istituto, in vista delle iscrizioni, appuntamento con una giornata di scuola aperta per sabato 18 gennaio, dalle ore 15 alle ore 17. La scuola presenterà alle famiglie e agli studenti delle scuole medie i percorsi formativi presenti nell’istituto, gli ambienti e i laboratori.


Cronaca

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Sabato 18 Gennaio 2014

Quel mais, destinato al biogas da un protocollo interregionale, è stato richiesto anche in sei Comuni del Cremonese

«Nella nostra pianura rischi per la salute?»

L’analisi dell’agronomo Segalla sul mais contaminato da aflatossine: «Rischi per la salute pubblica e l’agroalimentare»

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I vuoti di memoria dell’assessore e solo un 52% di sicurezza

di Michele Scolari

a Pianura Padana è a rischio inquinamento, in quanto «un gruppo di persone specula su materiali contaminati e inquina in modo irrimediabile il territorio»? A porre la preoccupante domanda è l’agronomo casalese Paolo Segalla, che ha analizzato il protocollo d’intesa tra le Regioni Lombardia, Emilia Romagna e Veneto sull'utilizzo della granella di mais del 2012 risultata contaminata da aflatossine, sostanze altamente tossiche, ritenute tra le più cancerogene esistenti. La loro presenza anche solo ambientale «comporta rischi diretti ed elevatissimi per la salute umana, soprattutto per i bambini, anche in assenza di uso alimentare o mangimistico. Su queste cose esiste un ampio consenso scientifico». L’intesa disponeva di destinare quel mais, non idoneo all’uso alimentare e zootecnico, agli impianti di biogas. Nell’elenco (aggiornato al giugno del 2013) delle imprese aderenti al protocollo, che hanno richiesto il prodotto contaminato compaiono anche aziende agricole ubicate in sei comuni della provincia di Cremona: nello specifico, Castelleone, Torre de’ Picenardi, Grontardo, Genivolta, Castelverde e Grumello Cremonese. «Crediamo onestamente che le Regioni che hanno redatto l’intesa senza considerare la gestione del biodigestato abbiano agito con leggerezza e che questa loro azione sia molto pericolosa per il nostro territorio». A tal proposito, Segalla si chiede anche, come pure i Comitati di settore, se la Regione Lombardia abbia effettivamente prodotto un parere sanitario, richiesto dal Ministero della Salute come condizione imprescindibile per l’utilizzo di quel mais. «La scelta di impiegare il mais contaminato per la produzione di biogas – spiega Segalla - mette d’accordo coloro che hanno gli stock di mais contaminato e coloro che lo vogliono comperare per i loro biodigestori. Insomma: l’offerta e la domanda». Ma l’agronomo pone una domanda: «Dato che le aflatossine resistono al trattamento termico nei biodigestori, come pure le spore dei funghi patogeni che le producono, cosa ne sarà dei nostri campi dopo lo spargimento del biodigestato?». Il rischio è che le muffe cancerogene possano rimanere presenti nel biodigestato e nelL’approfondimento scientifico sul mais contaminato da aflatossine a cui fa riferimento il documento della Regione in risposta all’interrogazione presentata dal gruppo del Partito Democratico nel giugno 2013, è stato prodotto dall’equipe di docenti e ricercatori del Gruppo Disaa, del dipartimento di Scienze Agrarie dell’Università di Milano. Gli esiti di questa prima dettagliata sperimentazione italiana sul mais contaminato da aflatossine sono stati pubblicati in un articolo dal titolo “L’aflatossina non frena il biogas”, pubblicato sulla rivista di settore "Terra e Vita" (n.18 del 2013). Nell’apertura di quella relazione si specificava subito: «è

Gianni Fava

Paolo Segalla

lo scarto rilasciato dall’impianto, utilizzato come concime per la terra. Per dare una dimensione al problema, va ricordato che ogni impianto di biogas da un megawatt di potenza produce circa 6-700 quintali di biodigestato al giorno: tutto materiale che poi ritorna alla terra. «È noto infatti – prosegue l’agronomo - che il contenimento o la riduzione delle aflatossine passa attraverso una serie di buone pratiche integrate in campo, alla raccolta e in essiccatoio, finalizzate anche a ridurre la presenza dei funghi patogeni che le producono. Al contrario, lo spargimento sui

«Le aflatossine resistono al trattamento termico nei biodigestori: che ne sarà dei nostri campi dopo gli spandimenti del biodigestato?»

terreni del biodigestato contaminato ed inoculato ha l’effetto diretto di aumentare entrambi. Per questo si percepisce «una contraddizione profonda» tra l’intesa interregionale per l’utilizzo del mais inquinato nei biodigestori e lo sforzo delle Asl provinciali, che «stanno facendo applicare i protocolli H.a.c.c.p. agli essiccatoi di granella di mais e fanno il monitoraggio dei dati ambientali al fine di contenere le aflatossine». Pertanto, «i nostri concittadini e in particolare gli addetti ai lavori devono avere consapevolezza di un potenziale

«Non sono allarmi ma considerazioni di buon senso»

Nel 2012, 3.590mila tonnellate di granella di mais risultarono contaminate da aflatossine (sostanze altamente tossiche, ritenute tra le più cancerogene esistenti). Per scongiurare lo spreco di quel raccolto, fu siglato un protocollo d’intesa tra le Regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, secondo cui quel mais avrebbe comunque potuto essere utilizzato, impiegandolo nei biodigestori. La Regione Lombardia giustificò la decisione in risposta ad un’interrogazione del Pd, dove tra le altre cose venne inserito il riferimento all’approfondimento scientifico effettuato sull’effettiva degradazione delle aflatossine nei processi di digestione anaerobica da una equipe dell’Università di Milano. Nel documento regionale si legge che «i risultati della ricerca attestano una capacità di abbattimento del trattamento che giunge fino al 70% del tenore di aflatossine inizialmente presente nel mais». In realtà, la percentuale “di sicurezza” indicata nell’approfondimento sarebbe un po’ più bassa: 52%, poco più della metà. E il restante 48%? Inoltre, nell’inchiesta con-

gravissimo rischio per il nostro territorio». Un rischio che, sostiene Segalla, riguarda un danno potenziale incalcolabile per la salute umana e per la filiera agroalimentare (a partire quella lattierocasearia): settore sul quale si concentrano i fondi Expo 2015 e sulla cui importanza per il territorio aveva parecchio insistito il sottosegretario all’Expo Maurizio Martina la scorsa estate, nel suo discorso alla festa del Pd di Ombrianello. E gli agricoltori e gli allevatori che non traggono benefici dal biogas, o i rappresentanti delle filiere latte, carne, cerali di qualità, «che ne pensano di queste pratiche? – si chiede l’agronomo -. E dove andranno a produrre o a comperare il

mais che per loro è il primo fattore di produzione, se il nostro territorio sarà compromesso da una presenza endemica di patogeni?». Un danno irreparabile, dunque? «Certo che no – si affretta a precisare Segalla – non vogliamo procurare allarmismi ma indurre riflessioni di buon senso. Siamo ancora in tempo per fermare lo spargimento di biodigestato inquinato ed inoculato, in quanto ad oggi hanno aderito all’intesa solo pochi biodigestori: è sufficiente bloccare al più presto questa intesa di filiera mais ad uso energetico, nell’interesse della salute di tutti cittadini e per preservare e favorire tutte le filiere agricole».

Lo studio dell’Università di Milano ha prodotto «dati confortanti» ma «occorrono più approfondimenti» evidente che il lavoro non è esaustivo, visti i tempi stretti richiesti per dare una prima indicazione, ma di fondamentale importanza per affrontare con cognizione un’emergenza da gestire». E lo stesso articolo specifica che lo studio, le cui indagini sono state condotte «in laboratorio» e «a pieno campo» (per confermare in condizioni reali i risultati del laboratorio), presenta alcuni limiti, a cominciare dagli approfondimenti scientifici in pieno campo: que-

sti sono stati condotti con due campagne di campionamento in un reale impianto di digestione anaerobica (da 700kW). Ma sorge spontanea una domanda: ogni digestore non costituisce un consorzio microbico a sé stante in funzione del materiale di alimentazione ed altri fattori? Tradotto: a fronte della diversità tra più biodigestori, può essere sufficiente una campagna di campionamento in un solo impianto? A tal proposito lo studio stesso, relativamente alla per-

centuale di riduzione del contenuto totale di aflatossina in impianto di scala reale (fissata al 52%) specifica che «il dato ottenuto è indubbiamente confortante in linea con quanto ottenuto in laboratorio, anche se in condizioni diverse», ma anche che «il dato di scala reale meriterebbe maggiori approfondimenti nel senso di un coinvolgimento di più impianti e di un numero maggiore di campagne di campionamento, data la maggior difficoltà operativa».

dotta dalla giornalista Adele Grossi per "Reportime", alla domanda se le percentuali di aflatossine presenti in quel mais fossero accettabili ai sensi della legge, l’assessore regionale Gianni Fava rispondeva: «Non saprei, faccio l’amministratore, non lo scienziato». Il Ministero della Salute si era detto d’accordo che il mais contaminato potesse essere impiegato per il biogas, ma a condizione che lo fosse «in accordo con l’Autorità Competente ad usi alternativi (ad esempio la produzione di biogas)». In questo caso, per “autorità competente” s’intende l’assessorato alla Sanità della Regione Lombardia. Ma è effettivamente stato espresso un parere dall’assessorato? I Comitati sostengono che la documentazione inerente a quel parere non sarebbe, ad oggi, ancora pervenuta. E l’assessore Gianni Fava, sempre nell’intervista di "Reportime", alla domanda se quel parere fosse stato effettivamente prodotto, rispose: «Al momento non ricordo, è una risposta che ho dato mesi fa». mi.sco.

Scendendo ancor più nello specifico, sempre nell'ambito dei monitoraggi in pieno campo, si legge che l’impianto di digestione considerato per gli esperimenti aveva «un tempo medio di ritenzione idraulica del mix di alimentazione pari a 3.035 giorni e un apporto di granella con aflatossina B1 nel mix pari al 6,7% in peso»: queste sono condizioni reali? E cosa accadrebbe quando ci si dovesse discostare da questo parametro? Lo stesso 52% di riduzione

del contenuto di aflatossina B1 operato dal processo di digestione anaerobica (sulla base dei rilievi effettuati in un impianto di scala reale) viene indicato come «confortante» ma anche «da confermare». In sostanza, permane un interrogativo di fondo: i rischi per la salute pubblica e per la filiera agroalimentare sono definitivamente scongiurati? L’articolo stesso conclude sottolineando che «servono più conoscenze», unitamente però, va sottolineato, alla necessità di «maggiori investimenti in ricerca che potrebbero venire proprio da quel comparto che potrebbe beneficiare dell'uso del mais aflatossinato». mi.sco.

IN BREVE

Furti notturni a Costa e al Consorzio

Rapina al Cascinetto

Colpo da migliaia di euro a Costa Sant'Abramo nella notte tra martedì e mercoledì. A finire nel mirino della cosiddetta "gang dell'acciaio" è stata la ditta Int-Instrument, con sede in a Costa Sant'Abramo (Castelverde). Giunti sul perimetro dell'azienda, i malviventi sarebbero riusciti a mettere fuori uso i sensori del sistema di allarme (forse addirittura alcune ore prima del colpo), che quindi non avrebbe suonato quando si sono introdotti nella struttura. Una volta entrata, la gang ha rubato un grosso quantitativo di tubi d'acciaio per sonde termiche: il danno deve ancora essere quantificato, ma si parla di svariate decine di migliaia di euro. Secondo l'analisi dell'Arma i malviventi sarebbero stati almeno in quattro o cinque e avrebbero agito su commissione. Sembra anche che i ladri si siano addirittura serviti di un muletto per spostare e caricare la refurtiva, verosimilmente su un mezzo pesante parcheggiato nelle vicinanze (dai rilievi risulta infranto un cancello carraio). E' possibile che si tratti delle stesse persone che nella stessa notte avevano messo a segno un altro colpo, al Consorzio Agrario, dove era stata trafugata una motrice.

Attimi di paura al Cascinetto nella serata di giovedì. Verso le 18.30, in una via Maffi deserta ed immersa nell'oscurità, due uomini con il volto mascherato si sono avvicinati al Centro Anziani del Cascinetto, vicino al quale si trovava un 76enne. I due dapprima avrebbero spintonato l'uomo, poi lo avrebbero bloccato minacciandolo con un coltello, obbligandolo a riaprire la porta del Centro. Una volta dentro, i due avrebbero obbligato l'anziano a consegnare loro il denaro della struttura, frutto dell'incasso della giornata: si tratta di circa 200 euro, oltre ad un'intera mortadella. Una volta usciti, il 76enne ha allertato i carabineri giunti immediatamente sul posto con una pattuglia; nel frattempo i malviventi si erano già dileguati senza lasciare traccia. Ora sono in corso le indagini dell'Arma per risalire alla loro identità.

Gang dei finti addetti Aem: altri tre colpi. Indaga la polizia La gang dei finti addetti Aem prosegue l'escalation di incursioni nelle case della città. Dopo l'episodio accaduto la scorsa settimana in via Toti (quartiere Po), quando il marito della vittima aveva provato a opporre resistenza ai malviventi in fuga, altri furti si sono registrati nella giornata di mercoledì 15 gennaio in piazza Marconi e in Via Tibaldi: ben tre colpi, sempre ai danni di persone anziane. Oltre al particolare del travestimento, simili al colpo del quartiere Po sono anche le dinamiche del colpo; in tutti i casi, mentre un finto addetto teneva impegnato il residente con la lettura del contatore, l'altro ripuliva la casa in questione. Anche in questo caso sono stati rubati denaro contante e gioielli, merce facile da asportare e da piazzare con immediato riscontro economico. Tutti i casi sono al vaglio degli uomini della Questura che indagano per risalire all'identità dei responsabili. Vilsto il forte in-

cremento di episodi simili, le autorità consigliano ai cittadini di non aprire mai la porta agli addetti prima di aver chiamato telefonicamente l'azienda a cui apparterrebbero i sedicenti addetti per verificare la loro identità.


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Cronaca

Sabato 18 Gennaio 2014

Intervista allo psichiatra cremonese Roberto Poli: «Il cambiamento può avvenire partendo da atteggiamenti positivi»

Giovani e crisi economica: una buona capacità di reazione

I giovani di fronte alla crisi economica hanno mostrato in alcuni casi una buona capacità di reazione e nonostante la forte disoccupazione giovanile vi sono molti casi di giovani che hanno avuto successo. Qualcuno puntando sull’innovazione tecnologica e lanciando start-up che si sono affermate, altri reinventando e riattualizzando “vecchi” mestieri, basati sul “saper fare”, sulla manualità. Altri, troppi, hanno trovato fortuna all’estero. Giovani che dimostrano capacità straordinarie di reagire ad una situa-

zione italiana stagnante. Ne parliamo con lo psichiatra cremonese Roberto Poli. A quali risorse psicologiche riescono ad attingere questi giovani? «E’ chiaro che i giovani per definizione sono proiettati verso il futuro. Si dice infatti che un uomo diventa vecchio quando prevalgono i pensieri rivolti alla nostalgia del passato rispetto ai progetti sul futuro. Le risorse, le energie fisiche e psichiche dei giovani sono una condizione biologicamente data».

Lunedì 20 gennaio si celebra il patrono della Polizia locale

Nella ricorrenza di San Sebastiano, patrono della Polizia Locale d'Italia, lunedì 20 gennaio, alle ore 11, si terrà la Santa Messa nella chiesa parrocchiale di S. Ambrogio (via S. Francesco d'Assisi) celebrata dal Vescovo mons. Dante Lafranconi, coadiuvato dal parroco don Carlo Rodolfi, alla presenza del sindaco Oreste Perri, dell'assessore alla Sicurezza e della Poliza Locale Francesco Bordi e delle massime autorità civili e militari cittadine. La scelta di celebrare la messa ogni anno in una chiesa diversa della città (prima la funzione si teneva sempre nella chiesa di San Sebastiano) è dettata dalla volontà di cementare ulteriormente il rapporto tra la Polizia Locale e i vari quartieri.

La Strada del gusto incontra i sapori trentini

L’Associazione Strada del Gusto Cremonese ha avviato una collaborazione con il Consorzio dei Vini Trentini e le Strade del Vino e dei Sapori del Trentino. In particolare l’evento coinvolge ben 14 cantine trentine ed 11 ristoranti associati alla Strada del Gusto Cremonese. L’iniziativa si svolgerà Domenica 2 febbraio presso la Camera di Commercio di Cremona dalle 11 alle 18.30. Qui i produttori vitivinicoli trentini presenteranno le loro eccellenze proponendo una degustazione guidata e anche la vendita. Ovviamente saranno presenti anche le eccellenze gastronomiche del territorio che si potranno degustare accompagnate da un buon calice di vino.

Dunque anche le energie mentali per trovare una via d’uscita alla crisi attuale? «Si perché la nostra è anche una crisi sociale e culturale. E l’ottimismo della volontà può essere una componente importante, e la troviamo sicuramente più rappresentata nei giovani, per le ragioni che dicevo. Che può superare il pessimismo della ragione e l’ansia del domani». Quali sono i cambiamenti di mentalità che vanno attuati? «L’Italia ha il problema di una società invecchiata, ingessata,

con poche motivazioni e scarsa spinta propulsiva, ripiegata su se stessa, ansiosa e depressa. Il cambiamento può avvenire, a partire dagli atteggiamenti e dai comportamenti positivi di ciascuno di noi. A partire dal mettere in atto gli schemi del pensiero positivo, ovvero sostituire i pensieri negativi con pensieri ottimisti e sani, volti ad affrontare con fiducia il futuro. E riscopriamo per una volta in termini positivi e non in senso dispregiativo la riconosciuta capacità degli italiani nell’arte di arrangiarsi. Non però

nel verso dell’inganno o degli espedienti, ma nel verso della creatività e dell’innovazione, della capacità di reagire alle difficoltà puntando su nuovi percorsi e nuove idee. E’ quello che riescono a fare alcuni giovani trovando successo in nuovi mestieri». Ci sono però tanti giovani che non ce la fanno e reagiscono male, vivono nell’insicurezza. «Certo la caratteristica intrinseca alla nuova generazione presenta ampie variabilità individuali. Inoltre è naturale che vivere in tempi di crisi può modificare l’at-

teggiamento nei confronti del mondo. Negli Stati Uniti alcuni centri di ricerca hanno monitorato i cambiamenti delle credenze della popolazione in riferimento alle fluttuazioni macroeconomiche. E quindi vi è una inevitabile maggiore fragilità nella situazione di insicurezza nella quale siamo immersi».

Cremonese scala la “vetta” di Masterchef

Alberto Naponi miete un successo dietro l’altro. «Alla base dei miei piatti la nostra tradizione lombarda»

L

di Laura Bosio

a cucina è una delle più alte espressioni artistiche, figlia di sensazioni, fantasia e colore. Sono queste le idee di Alberto Naponi, cremonese che sta partecipando, con grandi successi, all'edizione 2013 di Masterchef Italia (ha anche vinto la puntata di giovedì 16). Abbiamo fatto due chiacchiere con lui, per capire chi sia questo personaggio, che con i suoi 68 anni riesce a tenere testa a tanti giovani che partecipano alla trasmissione («Ma dentro io questi 68 anni non me li sento», dice lui), ottenendo dei veri record di audience. Come è nata l'idea di partecipare a Masterchef? «In realtà l'idea non è stata mia. Sono stati due miei amici a portarmi là, io non ne sapevo nulla. Alle selezioni eravamo 15.400... mi sono ritrovato, di punto in bianco, sbalzato in un mondo completamente nuovo. All'inizio eravamo tutti spinti dall'emozione di cucinare, di partecipare... Poi le cose sono cambiate: quando siamo rimasti in 90 concorrenti, si è iniziato a fare sul serio. E' stato lì che ho cominciato a combattere in maniera diversa. Senza contare che in quel periodo abbiamo avuto modo di seguire alcune lezioni dai migliori cuochi del mondo, e questo ha contribuito a rafforzare le nostre competenze. Chi ha voglia, la forza e lo spirito di agonismo poi cresce, anche se il tempo è

poco e non sempre ci si può esprimere al meglio». E la sua passione per la cucina da dove deriva? «Ha radici molto antiche: io nasco come biscottaio e pasticcere, perché la mia famiglia aveva una grande azienda che produceva dolci. Cucinare fa parte del mio Dna e della mia natura». Quali sono i segreti della sua cucina? «La mia base sono i piatti della nostra tradizione lombarda, ma anche una cucina di tipo rinascimentale. Poi durante i miei viaggi nel mondo ho avuto modo di “rubare” alcune idee ed inserirle nelle mie ricette. Gli ingredienti per me sono come una tavolozza di colori, con cui comporre il quadro che sarà il piatto finale. Forse perché nella mia casa si respiravano emozioni legate a qualsiasi forma ed espressione artistica e io stes-

so ho sempre dipinto, ma per me cucinare è come fare un quadro. Sono una persona che punta molto sugli odori, sulle sensazioni. Quando inizio a cucinare non so ancora dove andrò a finire. La forma del mio piatto nasce durante la preparazione. Inoltre la mia impostazione, quando cucino delle pietanze, è la stessa che utilizzo quando preparo dei dolci. Questo perché i dolci devono sempre avere una propria coerenza». Come le ha cambiato la vita questa trasmissione? «Moltissimo. Sono contento delle posizioni che sto ottenendo, e soprattutto di come emerge il mio personaggio. In situazioni come queste esce tutto quello che uno ha dentro, fino a creare un personaggio, quasi come accade quando si recita su un palco.

Ma il cambiamento più grande è il grandissimo seguito che ho: mi chiamano un po' ovunque per cucinare, dall'Italia e dall'estero. Ma la cosa più simpatica sono le cosiddette "paperine": le tre donne con cui ho condiviso buona parte della mia vita. Ora sembra che vogliano fondare un club a loro dedicato». Ci parli della trasmissione vinta giovedì sera... «Abbiamo dovuto riprodurre un piatto proposto dal cuoco più giovane e più stellato degli Usa. Si trattava di una zuppa americana che era stata realizzata per il presidente Obama, preparata con cereali, sapori vari, frutta, verdura, panna. Si doveva inoltre creare una salsa da versare sopra la zuppa. Si tratta di un piatto lontano da quelli che sono i nostri sapori tradizionali, ma comunque saporito». I prossimi appuntamenti? «Stasera (venerdì 17, Ndr) preparerò da mangiare presso l'osteria di una mia amica, sul piacentino: ho già fatto i dolci, poi preparerò una pasta con bucce di limone e luganega, oltre ad un secondo di carne preparato seguendo una ricetta del '400 accompagnandola con un purè fatto con dei formaggi particolari e decorato con il melograno». Dopo Masterchef che farà? «Ho tante idee. Sicuramente il primo appuntamento sarà negli Usa, dove sono stato invitato da due amici ristoratori, per portare alcuni piatti della tradizione italiana rivisitati».

Sul territorio gli stranieri sono oltre 40mila. Il 19 “Giornata mondiale del migrante” Sono 40.901 gli stranieri residenti in Provincia di Cremona (il 9,5% in più rispetto all’anno precedente), di cui 20.397 maschi e 20.504 femmine: questo secondo i dati Istat al 1 gennaio 2013. Durante il 2012 sono stati 790 i bambini stranieri nati sul territorio, mentre i nuovi arrivi (da altri Comuni o dall’estero) sono stati 7.464. In 796 hanno ottenuto la cittadinanza italiana, 58 sono deceduti e altri 3.502 hanno lasciato il territorio per vari motivi. Nel 2011 la comunità più numerosa era quella rumena (10.313), seguita da quella indiana (7.405), marocchina (5.067), albanese (3.879), egiziana (2.400) e cinese (1.117). Con numeri di questo tipo la riflessione sull'integrazione è d'obbligo. A questo proposito domenica 19 gennaio, in occasione della 100ª Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, il vescovo Dante Lafranconi celebrerà come consuetudine una Messa per i cattolici stranieri pre-

senti sul territorio. La celebrazione avrà luogo alle 15.30 nella chiesa della Beata Vergine di Caravaggio, a Cremona, e sarà animata secondo le diverse tradizioni dalla comunità cattolica rumena, ucraina e della Costa d'Avorio, le uniche strutturate sul territorio e con un sacerdote di riferimento. L’iniziativa – promossa dagli Uffici diocesani Migrantes e Caritas, diretti da don Antonio Pezzetti – si concluderà nel vicino oratorio con un momento di festa, con piatti e musiche tipiche dei Paesi d’origine. Per quanto riguarda le presenze cattoliche in diocesi di Cremona sono tre le comunità più consistenti che si sono strutturate con specifici percorsi di accompagnamento alla fede. Proprio presso la parrocchia della Beata Vergine di Caravaggio, a Cremona, si ritrova la comunità ivoriana che mensilmente vive l’Eucaristia nella propria lingua grazie alla presenza di don Mathias Agnero, residen-

te in diocesi di Crema. Il gruppo africano ha anche fondato un coro, denominato “Saint Michel”, che anima le Messe della comunità, ma anche i momenti di festa e di ritrovo. Nella chiesa di S. Lucia (sussidiaria di S. Pietro al Po) si ritrovano invece i cattolici rumeni guidati da don Anton Jicmon. I membri della comunità, per la maggior parte provenienti dalla parrocchia di Butea, nella diocesi di Iasi, sono quasi trecento e molti di loro, oltre ai giorni festivi, si radunano il martedì e il venerdì presso la Casa dell’Accoglienza. Molto meno numerosa, e formata quasi esclusivamente da donne badanti, è la comunità ucraina. Per loro l’appuntamento fisso è ogni terza domenica del mese presso la Casa dell'Accoglienza per la Messa, celebrata con rito bizantino, da un sacerdote provenienti da Brescia.


CREMA

Sabato 18 Gennaio 2014

Trovata morta in una roggia a Capergnanica la donna di Ombriano scomparsa da casa E' stata trovata morta Augusta Dossena, la donna di 64 anni scomparsa da casa, in via Lodi, a Ombriano. Il suo corpo è stato recuperato in una roggia a Capergnanica. A dare l'allarme un passante che ha notato il cor-

po nella roggia Acqua Rossa in località Sant'Antonino. La polizia e vigili del fuoco la stavano cercando da 40 ore A dar man forte, venerdì mattina era arrivata un’unità cinofila. A denunciare la scomparsa della donna alla

polizia, nel pomeriggio di giovedì, è stato il figlio Alessandro. La donna sarebbe uscita di casa giovedì mattina, intorno alle 10, senza borsa, soldi, cellulare e vestita solo con una tuta e una felpa.

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La Lega: e adesso sul bilancio un’altra stangata

Ma la maggioranza si è spaccata: tre voti contrari dei cattolici. Agazzi si è astenuto

Votato il registro unioni civili

E’

di Redazione

stato votato, in consiglio comunale, il registro delle unioni civili. Ma la maggioranza di centrosinistra si è spaccata: i cattolici di sinistra, Vincenzo Cappelli, Emilio e Sebastiano Guerini, hanno votato contro, insieme a Forza Italia e Nuovo Centrodestra. Favorevoli, invece, il sindaco Bonaldi, Sel e Rifondazione. Un solo astenuto: Antonio Agazzi. La proposta di tenere un registro delle unioni civili, cioè delle unioni di fatt, anche quelle formate da persone dello stesso sesso, è partita proprio da Sel e Rifondazione. Il Pd si è dichiarato subito d’accordo, anche se ha causato la rottura al proprio interno, con tanto di crisi di coscienza di alcuni cattilici.. Infatti, ha dichiarato Emilio Guerini «Per un tema simile, è sbagliato discuterne in consiglio comunale. E poi si tratta di unioni fittizie». Ecco di che cosa si tratta, secondo il documento stilano da Sel: «Possono richiedere l’iscrizione al Registro delle unioni civili due persone maggiorenni, dello stesso o di differente sesso, residenti e coabitanti nel Comune di Crema. Le iscrizioni al Registro avvengono esclusivamente sulla base di una domanda presentata al Comune di Crema congiuntamente dagli interessati. La domanda deve contenere l’autocertificazione relativa al possesso dei requisiti e la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà relativa all’assenza delle cause impeditive indicate dal presente regolamento. Il cessare della situazione di coabitazione e/o di residenza nel Comune di Crema determina la cancellazione d’ufficio dal Registro». In poche parole: in teoria, le coppie di fatto - siano esse eterosessuali o omosessuali - avranno gli stessi diritti di coppie sposate. In teoria perché è il Parlamento che deve approvare questa normativa. Contrarie ai registri delle unioni civili alcune forze di opposizione. Mentre la Lega ha lasciato libertà di coscienza ai propri iscritti (ma il consigliere Alberto Torazzi ha espresso il suo dissenso),

Snobbata la mozione sullo Sportello unico per le imprese In consiglio comunale si è discusso per ore sul registro delle unioni civili, mentre si è parlato pochissimo della mozione di Forza Italia e del Nuovo Centrodestra per ridare slancio allo Sportello unico delle attività produttive e «alla nostra disponibilità a collaborare rispetto a un tema così importante e assolutamente prioritario». Ricordano queste due forze di opposizione: «C’è stato un solo intervento a nome di tutti, di rifiuto della mozione stessa, quello del consigliere Sebastiano Guerini mandato poi irresponsabilmente allo sbaraglio» dai suoi amici e compagni della maggioranza che, «fiutando politicamente di finire pericolosamente in un angolo, bene hanno fatto a ricredersi invitandoci a ritirare la mozione per riproporla insieme. Cosa che abbiamo coerentemente accolto. Ci siamo resi disponibili a collaborare, mettendo a disposizione esperienza e professionalità, cosa peraltro già dimostrata sul campo. Non avremmo certo immaginato di doverci impegnare così tanto per convincere la

contrari a questo provvedimento si sono dichiarati il Nuovo Centrodestra («Più che alle unioni civili, la giunta e il sindaco dovrebbero essere interessati al lavoro che non c'è e alla situazione di sofferenza delle imprese» ha sottolineato Laura Zanibelli), e i due consiglieri di Forza Italia: «L'occupazione è in calo, la crisi sta strangolando le nostre aziende

Rapina allo Slot Village: donna sequestrata Rapina allo «Slot Village» in via Mazzini, cioè in pieno centro a Crema. Una ragazza cinese di 25 anni, verso mezzanotte, mentre era appena uscita dal locale, si è trovata di fronte tre uomini mascherati che l'hanno costretta a riaprire la sala giochi. Una volta all’interno del locale, i banditi l’hanno legata con il nastro isolante a una sedia e, poi, i banditi hanno cominciato la razzia hanno

cominciato a scassinare le slot machine per un totale di circa 5mila euro in contanti. Terminata la razzia, hanno rubato il cellulare alla ragazza, chiusa la sala giochi e sono fuggiti. La giovane ha trascorso quattro ore legata alla sedia. Poi è riuscita a liberarsi e ha chiamato il 113. Sul posto sono arrivati polizia e carabinieri. La ragazza, sotto choc, è stata medicata al pronto soccorso, ma non ha riportato ferite.

maggioranza a collaborare con noi e con tutta la minoranza su un tema così rilevante per l’impresa e l’occupazione». Incredibile, infatti. E, infatti, in attesa che lo Stato voti leggi che liberino l’Italia da una burocrazia «incancrenita, costosa e spesso improduttiva», Forza Italia e Nuovo Centrodestra di Crema ritengono che il Comune deve pure lui, e da subito, «attuare un processo virtuoso di semplificazione degli iter burocratici e darsi uno strumento che aiuti lo sviluppo delle attività produttive aiutando gli imprenditori nelle pratiche burocratiche e velocizzando il rilascio delle necessarie autorizzazioni nei vari settori artigianali e industriali, nel rispetto delle norme». «Questo», termina il documento firmato congiuntamente da Forza Italia e Nuovo Centrodestra, «meritava un lungo dibattito, perché questa è una priorità e su questa non vi è mai stata da parte nostra alcuna preclusione a collaborare fattivamente»

e questa maggioranza dà la priorità alle coppie di fatto» ha dichiarato Renato Ancorotti, seduito da Simone Beretta: «La maggioranza viva fuori dalla realtà. Abbiamo votato una cosa senza valore che ha fatto perdere tempo e soldi ai cittadini». Contrario anche Tino Arpini («La famiglia tradizionale è il patrimonio

dell'umanità»). Astenuto Antonio Agazzi: «Una coppia eterosessuale può fare tutto: convivere, matrimonio religioso e civile, mentre nei confronti delle coppie omosessuali c'è un vuoto normativo. Ma i registri comunali si sono rivelati dei flop. Inutile la delibera che può approvare anche il Comune di Crema. Puramente simbolica».

Terzo furto al «Bar dei Fiori» a S. Bernardino E’ la terza volota, in cinque anni, che è vittima di un furto nel suo negozio, il bar dei Fiori, nel quartiere di San Bernardino. Stavolta gli hanno rubato 15mila euro. Daniele Sanella, proprietario del bar, è quasi rassegnato. L’allarme gli era suonato in casa, a Ombriano, verso le tre di notte. Il tempo di scendere, prendere l‘auto e arrivare nel suo locale a metà di via Brescia, a San Berardino, che i ladri erano già fuggiti da poco con il

bottino, stipati in grandi sacchi neri: sigarette, gratta e vinci, marche da bollo, ricariche telefoniche. Tutto merce assicurata. Erano in tre, vestiti con giubbotti e passamontagna. Hanno sfondato il vetro della porta d’ingresso e, una volta entrati nel bar hanno razziato merce per 15mila euro. Un furto compiuto in una decina di minuti. La fuga su una Nissan in direzione di Offanengo.

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Nemmeno il tempo di riporre in soffitta alberi di natale e presepi dopo le festività natalizie che subito arrivano gli “auguri” del sindaco Bonaldi per il 2014, sotto forma di una bella “stangata” fatta di tasse e tagli ai servizi per il bilancio di previsione e il caos sulla Tares fatto di aumenti fino al 220% della tassa e numerosi errori negli importi chiesti ai cittadini. Lo ha detto e scritto la Lega di Crema. «Che i bilanci degli enti locali siano in sofferenza, a causa soprattutto dei tagli e restrizioni portate avanti da Monti prima e proseguiti da Letta poi, sempre col pieno sostegno del partito di maggioranza relativa che governa Crema, è un fatto risaputo cui solo una proposta concreta di riforma delle finanze statali e cambiamento del patto di stabilità potranno porre rimedio, come avanzato dai promotori della campagna “Rompiamo il Patto!” che ha visto Crema partecipare con una serata di dibattito svoltasi lo scorso autunno». I leghisti sottolineano, inoltre: «La nomina del dindaco all’interno degli organi dirigenti del PD fatta da Renzi ci auguriamo possa portare finalmente anche all’interno di quel partito la notizia che gli enti locali, in particolare al Nord, sono stanchi di essere vessati e spremuti al contrario di altre realtà (il decreto “salva-Roma” ritirato e ripresentato in altra forma ne è un valido esempio). Come Lega Nord siamo consapevoli delle difficoltà e attendiamo di vedere nero su bianco, quanto prima, la proposta di bilancio che sarà messa in campo dall’amministrazione per poi avanzare le nostre considerazioni e proposte emendative». Quanto al “caos Tares”, continua il comunicato della Lega, «oltre agli aumenti finanche il 220% come segnalato da decine di utenti, negli ultimi giorni abbiamo ricevuto e costatato, anche in diverse discussioni sui social network, numerosi casi di errori nei moduli di pagamento inviati dal comune a cittadini, commercianti e altre categorie. Errori consistenti in richieste di pagare importi molto superiori a quanto effettivamente dovuto dagli utenti, i quali, recatisi presso gli uffici preposti per chiedere spiegazioni degli aumenti ne sono usciti con le scuse degli impiegati per gli sbagli fatti. A fronte di una situazione del genere cosa intende fare il sindaco?».

Le ricerche sono rivolte a candidati dell’uno e dell’altro sesso (L:903/77 e L. 125/91) Trattamento dati personali secondo D.Lgs. 196/2003 visionabile sul sito www.maxwork.it • Aut. Min. Prot. N° 1239 - SG del 22/12/2004 Maxwork S.p.A. - Agenzia per il lavoro Sede Legale – via Dell’Esquilino, 38 – 00185 Roma Sede Amministrativa e Direzione Generale - Largo Porta Nuova, 14 - 24122 Bergamo

OPERAIE CON PREGRESSA ESPERIENZA NEL CONFEZIONAMENTO MANUALE PER AZIENDA OPERANTE NEL SETTORE COSMETICO. SEDE DI LAVORO: VICINANZE CREMA.

OPERAIO CON ESPERIENZA STAMPAGGIO SETTORE GOMMA-PLSTICA. SEDE DI LAVORO: VICINANZE CASTELLEONE.

NEOLAUREATO IN INGEGNERIA ELETTRONICA PER AZIENDA OPERANTE NEL SETTORE DELLA RICAMBISTICA INDUSTRIALE. FINALITA’ ASSUNZIONE. SEDE DI LAVORO: VICINANZE CREMA.

MANUTENTORE MECCANICO PER AZIENDA OPERANTE NEL SETTORE COSMETICO. RICHIESTA L’ESPERIENZA PREGRESSA NELLA MANUTENZIONE ORDINARIA/STRAORDINARIA DI MACCHINARI INDUSTRIALI. SEDE DI LAVORO: VICINANZE CREMA. PERSONALE ISCRITTO ALLE LISTE REGIONALI DI MOBILITA’ (L. 223/91). TORNITORE/FRESATORE SU MACCHINE C.N.C. RICHIESTA LA BUONA CONOSCENZA DI LINGUAGGI DI PROGRAMMAZIONE.

MAXWORK S.P.A. - FILIALE DI CREMA • Via Lago Gerundo, 18/3 - 26013 Crema (CR) Tel. 0373 200471 - Fax. 0373 203449 • mail: maxddlcrema@maxwork.it • www.maxwork.it


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Crema

Sabato 18 Gennaio 2014

Ancorotti, cremasco dell’anno

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Gionata Agisti

rent’anni di attività e di successi alle spalle, l'imprenditore Renato Ancorotti si concederà un attimo di respiro, giusto per ritirare il premio di «Cremasco dell'anno», che gli verrà consegnato domenica, 19 gennaio, dal settimanale inPrimapagina, per poi ripartire con la determinazione di sempre, verso nuovi obiettivi. Indubbiamente, l'anno appena trascorso è stato, tra le altre cose, l'anno di Ancorotti. È principalmente a lui che si deve l'assunzione di 23 nuovi dipendenti, provenienti dalla chiusura della cooperativa sociale L'Alternativa e l'avvio della scuola della cosmesi, ciliegina sulla torta che viene ad arricchire ancor di più il già importantissimo polo del settore, che fa di Crema la città del make up a livello mondiale. La storia imprenditoriale di Ancorotti, classe 1956, nasce nel 1984, con la fondazione della « G a m m a C ro ma», di cui vendette le quote di proprietà nel 2008, per dare vita, l'anno seguente, a una nuova realtà, l'attuale «Ancorotti Cosmetics». «Un percorso che ha vissuto alti e bassi, come è normale nell'attività di un imprenditore ma che mi ha regalato tantissime soddisfazioni» commenta lo stesso Ancorotti. «In 30 anni, il mondo è cambiato e con la Ancorotti Cosmetics abbiamo

Come ha iniziato la carriera, le aziende che ha fondato, i posti di lavoro che ha creato. Il futuro

dovuto adattarci a un mercato in crisi, ma l'anno scorso abbiamo chiuso con oltre 20 milioni di euro di fatturato e il carico di ordinativi che abbiamo già raccolto ci fa ben sperare anche per il 2014». Quando lasciò la «Gamma Croma», questa azienda vantava un fatturato di 48 milioni di euro e 350 dipendenti. Con la Ancorotti Cosmetics, dopo appena pochi anni di attività, è già salito a 20 milioni e a 100 dipendenti e una serie di progetti già in essere fa pensare che le cose non potranno che migliorare. «Stiamo portando avanti più iniziative, fra cui la “Ancorotti India”, che produrrà direttamente nel subcontinente, con sede nei pressi della capitale, New Delhi, specificamente per il mercato indiano. È già nata e ci stiamo preparando per essere operativi nella primavera di quest'anno. Poi, c'è la “Ancorotti Skin Care”, avviata l'anno scorso e che, entro la prossima estate, verrà trasferita da Como a Crema ed è specializzata nella cosiddetta cosmetica bianca, dedicata a creme e prodotti curativi per la pelle». Qual è il punto fermo a cui non ha mai rinunciato in tutti questi anni di lavoro? «La sensibilità nei confronti dei dipendenti dell'azienda. Ogni azienda è formata da chi vi lavora e, se vuole vincere, una

Cerimonia del premio: domenica dalle ore 15

Scuola della cosmesi: 70 iscritti per 30 posti Oltre 70 candidati hanno già fatto domanda per poter essere iscritti al primo anno della neonata Scuola della Cosmesi di Crema, ideata, per primo, proprio dall'imprenditore Renato Ancorotti e finanziata da Regione Lombardia. Tra questi ne dovranno essere selezionati al massimo 30, in vista della partenza dei corsi, prevista entro una ventina di giorni. La scuola, tecnicamente, è un Ifts ovvero un Istituto di formazione tecnica superiore. Si tratta di un percorso alternativo a quello universitario, della durata di un anno, suddiviso in 300 ore di stage sul campo e 700 di formazione teorica. Ogni corsista, al termine del percorso di studi, avrà la possibilità di accedere direttamente a un posto di lavoro, messo a disposizione dalle aziende del territorio, riunite nel Polo della cosmesi. Al progetto hanno collaborato diversi partner: l'associazione Libera Artigiani, l'Itis Galilei – che metterà a disposizione le aule e parte del corpo docenti -, lo Ial Lombardia, specializzato nella formazione, la Provincia di Cremona, l'Università di Pavia e il Cosmoprof di Bologna, organizzatore dell'omonima fiera di settore. squadra deve essere omogenea e credere nel valore dell'appartenenza. Per ottenere questo, però, i rapporti devono essere di un certo tipo, improntati alla correttezza. Dal 1984 ad oggi, nessuno dei miei collaboratori ha mai ricevuto lo stipendio con un giorno di ritardo. La correttezza per noi è tutto: è sacrosanto che, per avere fiducia nell'azienda in cui si opera, i suoi vertici debbano dare prova

Chiusa venerdì, tutti i lavori per poterla riaprire per lunedì

Allagata la scuola elementare di via Braguti Venerdì mattina l’ufficio tecnico comunale è stato chiamato alla scuola elementare di via Braguti a seguito di un allagamento di due aule al primo piano e di una zona comune centrale posta al piano terra. L’ufficio tecnico è prontamente intervenuto attivando sia la propria squadra interna di manutentori sia una impresa esterna. Al momento la causa dell’allagamento sembra essere una problematica nelle gronde di scarico dell’acqua piovana, sebbene proprio nei giorni scorsi sia stato effettuato un intervento di pulizia e rimozione delle foglie dalle tubazioni. Gli operai in queste ore hanno operato verifiche sul tetto della scuola e in tutte le pertinenze dei canali di scarico, al fine di consentire, lunedì, il regola-

re svolgimento delle lezioni. Il dirigente scolastico, infatti, dato il rischio di infortuni per gli alunni o gli insegnanti, ha sospeso le lezioni: “Mi sono personalmente recata presso la scuola Braguti insieme ai tecnici comunali per un sopralluogo» ha dichiarato il sindaco. «Purtroppo la segnalazione è scattata questa mattina all’apertura della scuola, mentre nel pomeriggio di ieri non c’erano state avvisaglie. I tecnici mi garantiscono l’approntamento di misure tali da potere quanto meno tamponare la situazione e consentire la ripresa delle lezioni da lunedì; va da sé che poi sarà necessario intervenire in modo più completo se si ravviseranno problematiche di ordine strutturale».

di serietà e organizzazione impeccabili. Un altro aspetto fondamentale è la conoscenza degli obiettivi dell'azienda: chiunque vi lavora li conosce, perché solo così tutti possono concorrere alla loro realizzazione». Quando ha saputo per certo che voleva fare l'imprenditore? C'è stato un momento, in particolare, che le ha fatto capire la strada che avrebbe preso? «Nella mia vita, avrei voluto fare

tutt'altro. Avrei voluto diventare uno storico e anche suonare il jazz, ma poi ho cominciato a lavorare in un'azienda farmaceutica ed è stato lì che è iniziato tutto. Quando, nel 1984, è nata la “Gamma Croma”, eravamo una piccola azienda di 3 persone, che lavoravano in uno spazio di 150 metri quadri. Chi avrebbe potuto dire che sarei arrivato fin qua?». C'è una cosa che, come imprenditore,

non farebbe mai? «Delocalizzare. Per noi è qualcosa che non esiste e non esisterà mai. Abbiamo una forte connotazione territoriale. Qui, a Crema, c'è il nostro dna. Certo, però, che lo Stato deve rendersi conto che il benessere economico del Paese viene dalle aziende, che devono essere messe nelle condizioni di lavorare nel modo migliore possibile. È ora che se ne renda conto».

Droga/1: arrestato con i soldi in mano I carabinieri di Vailate, insieme a quelli di Crema, durante un appostamento condotto in un parcheggio, hanno tratto in arresto “Bobo”, il soprannome di un 21enne, disoccupato, marocchino già residente a Vailate, da tempo dimorante a Vidalengo di Caravaggio, sorpreso in flagranza, dopo aver ricevuto 150 euro, un credito vantato nei confronti di uno studente minorenne. Quest’ultimo dal 2012 aveva acquistato stupefacenti, marijuana ed hashish, dal magrebino fino ad accumulare un debito di circa 1.500 euro, ridotto con difficoltà e periodici versamenti a seguito delle pressanti richieste dello spacciatore che lo minacciava di morte ogni volta che lo incontrava da solo. Il giovane per pagare “Bobo” ha rubato soldi in

casa. Scoperto si è allontanato dai genitori anche per non farsi vedere in paese, dove temeva di incontrare lo spacciatore ben conosciuto dai carabinieri di Caravaggio. Lo studente, rintracciato, ha confessato tutto al genitore ed è stato accompagnato in caserma. A sua insaputa sono state contrassegnate e fotocopiate le banconote consegnatagli dal genitore ed è stato seguito dai carabinieri in abiti civili mentre andava all’appuntamento con lo spacciatore. Sotto gli occhi dei carabinieri nascosti, sono avvenuti la consegna, l’intervento, il recupero delle banconote, quindi la prova dell’avvenuta estorsione. All’arrestato prima di condurlo in carcere è stato contestato lo spaccio stupefacenti al minorenne.

Droga/2: in manette per la seconda volta I carabinieri di Crema hanno arrestato D. Z., artigiano 31enne residente a Capergnanica, ora dimorante nella bassa bergamasca, censurato, ritenuto responsabile di detenzione fini di spaccio sostanze stupefacenti. In via Treviglio, a Crema, è stato sorpreso a bordo della sua auto in possesso di quattro grammi di cocaina. Aveva con sé anche

un bilancino elettronico di precisione, due agende con annotazioni forse relative ad attività di spaccio e 450 euro ritenuti provento attività illecita. E’ stato portato nel carcere di Cremona. Il giovane, già nell’ottobre 2008, era finito in manette per una trentina di grammi di cocaina, la gran parte nascosta negli slip.


Crema

Saranno aboliti questi enti. Nessuna perdita del posto di lavoro, ma la domanda è d’obbligo...

A chi, i dipendenti della Provincia?

E’

stato approvato dal Senato e dovrà ora essere esaminato dalla Camera il decreto firmato dal ministro per gli Affari regionali, Graziano Delrio, che include l'abolizione delle Province, o meglio, la loro trasformazione in enti di secondo livello, il che significa che l'amministrazione provinciale non sarà più eletta ma, al contrario, il prossimo presidente sarà scelto dai sindaci dello stesso territorio provinciale. I dipendenti pubblici non perderanno certo il loro lavoro, verranno solo trasferiti negli altri enti che assorbiranno le competenze un tempo in capo alla Provincia. A quest'ultima, infatti, rimarrà la gestione della viabilità e dell’infrastrutture, della programmazione scolastica e della pianificazione territoriale e ambientale, mentre capitoli importantissimi, come quello del lavoro - con dipendenti annessi - non si sa ancora a chi saranno affidati: andranno alla Regione, privilegiando una scelta centralistica o ai singoli Comuni? Ma, soprattutto, ci sarà un vero risparmio? Ne abbiamo parlato con lo stesso presidente della Provincia, Massimiliano Salini: «Per quanto riguarda settori come quello dell'agricoltura, che la Provincia gestiva per delega regionale, è molto probabile che torneranno in capo alla Regione e che questa decida poi di delegarli di nuovo all'ente di secondo livello che si verrà a creare. Così pare dalle riflessioni che emergono a livello di Regione Lombardia. Diverso il caso del lavoro, che non è mai stato di delega regionale. In questo ambito, effettivamente, prevale una completa incertezza. Il vero tema, però, è quello del risparmio e, a questo proposito, il decreto Delrio non coglie nel segno». Continua sempre Salini: «Premesso che occorrerà del tempo perché divenga operativo - serve infatti una riforma costituzionale - non basta certo eliminare qualche assessore per ridurre la spesa dell'ente, perché così si

Massimiliano Salini

Mimmo Palmieri

risparmiano giusto due lire. Quello che servirebbe e che io auspicavo era piuttosto la scelta ben più radicale di procedere con l'accorpamento dei piccoli e piccolissimi Comuni. A mio modo di vedere, dovrebbe esserci un Comune ogni 100mila abitanti. A questo punto, le Province, anche quelle di secondo livello, che non sono altro che una strana forma ibrida, sarebbero perfettamente inutili. Se poi si volesse fare davvero sul serio, si dovreb-

be togliere la gestione dei servizi pubblici ai Comuni e alle società partecipate per metterla sul mercato». E' noto il problema delle forze dell'ordine sottodimensionate. Ovviamente, in questo caso, parliamo della polizia locale, quella di competenza comunale e provinciale. Si dice che gli agenti non riescono a presidiare il territorio nel migliore dei modi, perché impegnati anche nel lavoro di ufficio. Non sarebbe possibile, nell'ottica di

Alloni. «Serve un tavolo per la Paullese» «Per risolvere i tanti problemi della Paullese, non si può solo “sperare nella provvidenza” è necessario avviare un tavolo congiunto tra la regione Lombardia le province di Milano, Cremona e Lodi, il Comune di Milano, i sindaci e le aziende che si occupano del trasporto pubblico interessati alla tratta della Paullese». Lo hanno detto Agostino Alloni, consigliere regionale del Pd, e Bruno Ceccarelli, capogruppo del Pd in Provincia di Milano. Spiega il consigliere regionale cremasco: «Diverse sono le questioni che si incrociano sul territorio: la riqualificazione della Paullese, il trasporto pubblico locale su gomma, la viabilità anche alla luce delle nuove opere infrastrutturali e l’annoso tema del prolungamento della M3 e dello snodo dell’ hub

di San Donato. Bisogna puntare sulla mobilità sostenibile e lavorare per connettere le diverse offerte del trasporto pubblico». Continua il capogruppo provinciale milanese del Pd: «La Paullese è un’arteria importante e un punto nevralgico del sistema stradale del sud Milano. Per questo avviare un tavolo con le istituzioni è il primo passo per affrontare il problema in maniera organica e in un’ottica metropolitana. Ricordiamo all’assessore De Nicola che è inutile continuare a giustificarsi dando la colpa alle precedenti amministrazioni. La Provincia di Milano si rimbocchi le maniche e assuma un ruolo di regia convocando subito il tavolo sulla Paullese». Ancora oggi, è infatti un’odissea arrivare e tornare da Milano

Piazza Duomo: 25 idee per renderla più bella Si è concluso il bando di concorso per la realizzazione di uno studiodell’arredo urbano di piazza Duomo e per l’allestimento dei plateatici fortemente voluto dall’amministrazione comunale nell’ottica di una valorizzazione e di una maggiore fruibilità del centro storico e del cuore dell’identità cremasca. «Sono particolarmente lieto» ha affermato l’assessore Fabio Bergamaschi, «che la città abbia risposto alla nostra proposta in modo sentito. Sono infatti arrivate ben 25 proposte che intendiamo valutare e prendere in considerazione con la massima attenzione». Il buon accoglimento dell’iniziativa è condiviso anche dall’assessore al Commercio e Sviluppo economico «Voglio assicurare» ha detto Morena Saltini, «che la giunta in tempi rapidi delibererà l’istituzione e l’avvio della Commissione di valutazione delle proposte pervenute affinché si giunga il prima possibile ad una tracciato procedurale da

illustrare alle categorie economiche in modo che queste possano organizzarsi al meglio». Il concorso di idee ambisce, nell’intenzione dell’amministrazione, a valorizzare la piazza e i suoi ambiti, cercando di ottenere una migliore collocazione dei plateatici che la occupano nella bella stagione e diventano il biglietto da visita di Crema per cittadini e turisti. «Intendiamo» ha sottolineato l’assessore Bergamaschi, «anche arricchire la piazza di panchine per chi intende sostare e riposarsi, sempre nell’ottica dell’attenzione all’estetica e alla corretta razionalizzazione degli spazi. La piazza del Duomo è il nostro cuore civico e ci approcciamo con grande rispetto nel riorganizzare la sua fruibilità». Il bando di concorso si rivolgeva a chiunque intendesse offrire il proprio contributo creativo e di idee alla nuova configurazione dei plateatici, compresi singoli e associazioni o gruppi. «Il motivo di questa apertura a 360

gradi» ha continuato Bergmaschi, «è proprio in funzione del fatto che piazza Duomo non ha bisogno di stravolgimenti, ma di piccoli accorgimenti che ne migliorino la fruibilità ed è per questo che intendiamo ascoltare le proposte che chiunque, legato al nostro contesto civico, voglia offrire». Il premio per il vincitore consisterà in un contributo di 1.500 euro, 1.000 euro per il secondo classificato e 500 per il terzo. L’amministrazione si è riservata nel bando la possibilità di riconoscere anche a più di una proposta la dignità di scelta o la scelta di un insieme di proposte.

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una riorganizzazione del personale, trasferire alcuni dipendenti provinciali in questi uffici, liberando così gli agenti dalle scrivanie? «Non credo che quella della polizia provinciale sia un'emergenza e, personalmente, ritengo che se ne potrebbe benissimo fare a meno. Non penso infatti che la Provincia debba occuparsi della gestione delle forze dell'ordine, cosa che dovrebbe spettare in toto al questore e al prefetto. Sarebbe invece il caso di stanziare delle risorse per rafforzare la Polizia di Stato e l'Arma dei Carabinieri, queste sì indispensabili per la sicurezza dei nostri territori». Per quanto riguarda i sindacati, anche loro sono direttamente coinvolti nel riassetto istituzionale, proprio per via del futuro dei dipendenti pubblici. «Siamo in attesa di capire esattamente quale forma assumerà il provvedimento» commenta il segretario provinciale della Cgil, Mimmo Palmieri. «Ci sono ancora molte incertezze, a cominciare proprio dal fatto che non sappiamo a chi andranno determinate deleghe, se ai Comuni o alla Regione. La differenza è importante, in primo luogo perché, nell'ottica della qualità del servizio, la scelta non sarà indifferente. Qualora una delega di peso, come quella del lavoro, dovesse essere affidata ai singoli Comuni, si rischierebbe una dispersione delle forze. Se, invece, fosse assegnata alla Regione, prevarrebbe una logica centralistica». Dice sempre Calmieri: «Entrambe le opzioni presentano i loro vantaggi e svantaggi. Inoltre, tutto questo riguarda da vicino proprio le forze sindacali, perché dobbiamo sapere con chi rapportarci. La Provincia ha inaugurato un tavolo per le politiche attive del lavoro e, finora, abbiamo collaborato con questa realtà. Cosa cambierà con la modifica istituzionale? Senza l'interlocutore provinciale, per noi sarà più semplice o più complicato tutelare i lavoratori del nostro territorio? Rimaniamo in attesa, fiduciosi ma vigili». GA

Nuovi organari: 12 posti a scuola Ma c’è il lavoro?

Dodici posti per nuovi organari. Un corso di eccellenza (2.700 ore in tre anni tra lezioni e laboratori), unico in Italia, che si svolge al Cr.Forma di Crema. Qui arrivano studenti da tutta Italia. E lo fa con già una lista d’attesa per frequentare le 2700 ore in tre anni tra lezioni frontale e Soddisfatta la direttrice Paola Brugnoli: «Abbiamo ricevuto più richieste rispetto ai posti disponibili. Ora stiamo valutando le domande e poi faremo partire il corso entro la fine di gennaio, massimo i primi di febbraio». Il corso è stato finanziato con di circa 250mila euro, ma queste risorse hanno riguardato anche il corso di Liuteria a Cremona e altri corsi legati al restauro sempre nella città del Torrazzo. Due storici organari cremaschi - Saverio Tamburini e Claudio Bonizzi - docenti al corso, hanno descritto l’importanza della realizzazione e del restauro. Una produzione che viene esportata in tutto il mondo. Un appello è stato lanciato della direttrice Brugnoli: «Chiediamo al Comune di lavorare per mettere a disposizione degli studenti pacchetti agevolati per poter risiedere nella nostra città. Infatti, ci sono stati studenti che lo scorso anno hanno dormito in macchina perché non riuscivano a pagarsi un appartamento. Gli affitti sono troppo cari per chi studia e arriva da fuori sede». Un corso per Organi che dà lo slancio per creare, un domani, i Museo dell’Arte organaria, come ha sottolineato anche l’assessore Vailati: per realizzare questo progetto sono necessari anche i 100mila euro che il Banco del Monte ha promesso di elargire.


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Poi toccherà alla Crema-Madignano e Crema-San Michele. Messa in sicurezza la ciclabile di viale Europa

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di Gionata Agisti

opo aver completato la ciclabile che unisce Crema a Izano, l'amministrazione comunale della città è pronta a proseguire il proprio impegno, come da programma elettorale: una pista ciclabile all'anno. La prima, in ordine di tempo, sarà quella che unirà Crema a Offanengo. «Abbiamo recuperato le risorse necessarie dai ribassi d'asta per la riqualificazione della 591 - 370mila euro circa - e completato il progetto esecutivo» spiega l'assessore alla Mobilità, Giorgio Schiavini. «Ora, il progetto è stato consegnato alla Provincia, che sarà appaltatrice dei lavori. Il cantiere dovrebbe essere inaugurato a maggio e, se tutto va come deve, la pista potrebbe essere pronta per l'estate». Poi, ne dovrebbero seguire altre, risorse permettendo, a unire Crema con Madignano, San Michele, Bagnolo e Campagnola. «Se dipenderà solo dal Comune di Crema, sarà difficile

Ciclabile Crema-Offanengo pronta in estate

ma contiamo di riuscire a mettere in campo quelle sinergie che hanno permesso la realizzazione della ciclabile per Izano, dove i due Comuni coinvolti e l'amministrazione provinciale si sono accollati un terzo delle spese ciascuno». Dopo molti anni di incertezze, Madignano ha trovato un interlocutore molto disponibile nell'amministrazione del sindaco Stefania Bonaldi. Nel Comune cremasco, il tratto di competenza è già stato realizzato da anni ma finora, a Crema, il progetto di collegarsi all'altezza del rondò di Ca' delle Mosche con la ciclabile proveniente da Madignano era sempre stato rinviato. Ora, dovrebbe essere la volta buona: «Con il sindaco di Madignano, Virginio Venturelli, abbiamo già fatto dei sopralluoghi in loco» prosegue Schiavini, «e stiamo esami-

Giorgio Schiavini, assessore

nando varie possibilità, visto che la presenza della rotonda comporta non pochi problemi». Un'altra novità, positiva, riguarda l'arrivo nelle casse comunali di 350mila euro, grazie all'accettazione del progetto

cittadino da parte del bando nazionale sulla sicurezza stradale. Nel piano, elaborato dal Comune di Crema, è stata condotta un'analisi dettagliata del livello di incidentalità di diversi punti critici e sono state propo-

sti gli interventi necessari, che ora, grazie al finanziamento, che coprirà metà delle spese, sarà possibile attuare. «Procederemo alla riqualificazione della ciclabile di viale Europa e realizzeremo quella interna al quartie-

re di San Bernardino, che si unirà a quella di Offanengo, una volta completata quest'ultima. Quindi, metteremo in sicurezza l'attraversamento del tratto che porta verso via Diaz, tramite via Viviani». Ma, grazie ai soldi ottenuti col bando statale, saranno possibili molte altre cose: «L'eliminazione dei semafori lungo via Indipendenza, che saranno sostituiti da altrettante rotonde. L'attraversamento in sicurezza del tratto che congiunge via Bergamo a viale Santa Maria. La sistemazione del sottopasso di via Indipendenza, comprese le pendenze. Infine, verrà eliminato anche il semaforo in via Mercato, all'altezza dell'incrocio con via Boldori. Anche questo sarà sostituito con una rotonda e un'altra sorgerà all'altezza dell'incrocio tra via De Gasperi e la stessa via Mercato».

la segnalazione

In questi ultimi mesi mi sento proprio un perseguitato.. dalla burocrazia! I Platani Devo far tagliare 10 platani. Mi viene detto che adesso bisogna chiedere il permesso perché’ c’è la malattia dei platani. Vado in comune e mi danno il modulo. Nel compilarlo vedo che bisogna mandare la richiesta alla provincia ed alla regione allegando la foto (“sic”) dei platani e l’estratto mappa con la planimetria ed il numero di catasto della ripa. Per fortuna posso arrangiarmi senza geometra. Spedisco il tutto in settembre. A dicembre è il tempo del taglio ma non ho ancora la risposta. Scrivo in Provincia e gentilmente mi rispondono che se i platani erano in un bosco, toccava a loro; ma siccome sono su una ripa tocca alla Regione!! Chiedo in Regione ed anche qui gli impiegati sono gentilissimi: mi danno nomi, numeri e indirizzi email. La risposta finale è questa: «Nel comune di

Burocrazia: casi emblematici, da “incazzatura”

Soncino non c’è la malattia del platano e quindi non ci son domande da fare: basta comunicare che si sono tagliati». Non potevano dirmelo in Comune? Io che ho tribolato e sono stati coinvolti tre uffici pubblici … per niente!

SALDO TARES Ho una casetta in un paesino abbandonato sull’Appennino pontremolese. Arriva la documentazione per il saldo della Tares con tanto di lettera esplicativa, conteggi e moduli per il pagamento. Risultano da pagare 6 Euro (sì..sei euro!!). Ma con sorpresa il modulo di pagamento porta la cifra di 13 Euro. Ora ci sono i computer e quindi si manda una email al comune segnalando l’errore e chiedendo se si può pagare come da conteggio. Ufficio efficiente, impiegata solerte, immediata risposta. «L’importo che dovete pagare sono € 13 che è la quota che spetta allo stato. La differenza che versate in più rimane a vostro credito e la compenseremo noi sul dovuto del 2014”. Non ho replicato ed ho pagato. E’ possibile una cosa simile?

Per 6 Euro!!! Cosa saranno venuti a costare conteggi, stampa, posta ecc???. LE FOTO DEI REPERTI ARCHEOLOGICI Sto preparando dei semplici quaderni archeologici sulle scoperte del tempo passato nel territorio di Soncino. Nel 1892 era stato trovato un antico ripostiglio di metalli, alcune frammenti di utensili ed un paio di pani di fusione: i reperti sono esposti al Museo civico di Milano nel castello sforzesco. Nel 1963, in una cava di ghiaia, erano venute alla luce delle sepolture con un corredo di armi: le spade sono esposte nelle vetrine del Museo Archeologico di Crema. Si manda una email ai due Musei per avere le foto recenti dei materiali esposti. Cortesi ed immediate risposte. Il Museo

di Milano prima mi invita a visitare il Museo per fotografare i singoli reperti ed alla fine, su specifica richiesta, invia le foto della vetrina con i reperti esposti. Il Museo di Crema invece scrive che, siccome il materiale archeologico è di proprietà dello Stato, non può essere fotografato senza il previsto ed obbligatorio nulla-osta della competente Sovrintendenza. Il quaderno archeologico è stato pubblicato solo con le foto del Museo di Milano (e magari a qualcuno verrà voglia di andare a vedere i reperti esposti). Franco Occhio


Speciale Sposi

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“Lo Sposalizio” in fiera a Modena

PER ORGANIZZARE IL PROPRIO MATRIMONIO LE FIERE SONO APPUNTAMENTI MOLTO INTERESSANTI

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no dei momenti principali dell'organizzazione del proprio matrimonio è quello dell'informazione: per poter scegliere chi si occuperà di voi, della vostra acconciatura, del vostro abito, del vostro servizio fotografico o della ristorazione, dovrete conoscere bene quali sono le offerte disponibili sul mercato. A questo proposito le Fiere giocano un ruolo fondamentale: giratene quante più potete, per aver modo di conoscere meglio il mondo del wedding e tutto quello che gli gravita attorno. Uno dei prossimi appuntamenti è a Modena, con il salone "Lo Sposalizio", che nasce dall’ascolto delle esigenze del mercato della cerimonia nuziale per soddisfare la necessità del contatto diretto con i potenziali acquirenti. Partito con l’inizio di un nuovo secolo che ha segnato un eccezionale boom di matrimoni, "Lo Sposalizio" si è consolidato nel tempo parallelamente all’evoluzione della comunicazione tecnologica nonché alla trasformazione del matrimonio e del mercato di ri-

ferimento. Uno dei punti di forza di questa manifestazione sono i protagonisti, che sono presenti durante la Fiera con in-

teressantissimi workshop. Un esempio? Chi non conosce Carla Gozzi, la celebre style coaching nota per le sue tante apparizioni televisive, tra cui i

numerosi programmi di moda su Real Time. Oltre al suo lavoro di style coach, per managers e privati, nel 2010 nasce la Carla’s Academy con corsi interamente dedicati allo stile personale e al suo raggiungimento, corsi per personal shopper e per stilisti, venditori ,gerenti, rappresentanti. O ancora Angelo Garini, eclettico architetto e creativo designer di eventi, svolge un percorso professionale che lo porta, negli anni, ad essere riconosciuto come “l’architetto dei sogni”. E non dimentichiamo Ivo Papadopulos, psicologo e sociologo di fama internazionale. Ma l'appuntamento clou della kermesse sarà sabato 18 gennaio (ore 21.30) con la sfilataspettacolo "Notte di Magia". Durante la serata, presentata dal fashion blogger e stylist Matteo Manzini, sfileranno gli abiti da uomo, donna e bambino per la cerimonia

Tanti workshop per organizzare il matrimonio perfetto

DRESS CODE E BON TON DA CERIMONIA (sabato 18 gennaio, ore 10–13) Mattinata con Carla, la style coach più famosa d’Italia. Un appuntamento per conoscere tutti i segreti del cambio di look e di immagine, nonché scoprire le regole del bon ton e del dress code per la vita quotidiana, per il lavoro e anche per eventi spe-

ciali quali cerimonie.

VUOI DIVENTARE WEDDING PLANNER? (sabato 18 e domenica 19 gennaio - ore 15–17 e ore 10.30-12.30) Progetta un matrimonio da sogno partecipando al laboratorio tenuto dall‘architetto dei sogni Angelo Garini: come realizzare un progetto di nozze, dalla scelta della location alla presentazione del progetto. Nel corso di due giornate avrete la possibilità di confrontarvi con una situazione reale e potrete dare spazio alla vostra creatività sviluppando idee, temi e suggestioni confrontandovi con reali operatori del settore che vi daranno suggerimenti e indicazioni. LE REGOLE PER UN PERFETTO LOOK DA MATRIMONIO (domenica 19 gennaio 2014, ore 16.30 – 18.30) Stile e tendenze per il matrimonio. Matteo Manzini, style coach e fashion blogger di Stiledimoda.it, in compagnia di noti personaggi del fashion system: parrucchieri, make up artist e stilisti…parlerà di tendenze del settore per quanto riguarda la cerimonia nuziale, regole del bon ton e del dress code.

IL PROGRAMMA SABATO 18 GENNAIO

• 10–13 (Auditorium) - Workshop con Carla Gozzi Dress code e bon ton da cerimonia con la nota style coach Carla Gozzi. • 15–17 (Auditorium) - Vuoi diventare wedding planner? Workshop interattivo con l’architetto dei sogni Angelo Garini per progettare un matrimonio perfetto. A cura dell’Arch. Angelo Garini (1ª parte). • 18–19 (Sala Bassoli) - Il Matrimonio che vorrei • 19.15–20 (Auditorium) - Sexy Chair workshop: idee per un addio al nubilato. • 21.30–23 (Auditorium) - Notte di magia, la sfilata de Lo Sposalizio. Presentano Matteo Manzini e Angelo Garini. DOMENICA 19 GENNAIO

ADDIO AL NUBILATO TRA AMICHE State cercando un’idea originale e divertente per un addio al nubilato tra amiche? A Lo Sposalizio avrete modo di sperimentare una coreografia sensuale di sexy chair: necessarie la voglia di divertirsi e di mettersi in gioco.

•10.30 – 12.30 (Auditorium) - Vuoi diventare wedding planner? Workshop interattivo con l’architetto dei sogni Angelo Garini per progettare un matrimonio perfetto. A cura dell’Arch. Angelo Garini (2ª parte).

BOUQUET E SCENOGRAFIE FLOREALI Un laboratorio per trovare idee e spunti interessanti per il vostro bouquet e per gli allestimenti floreali al vostro matrimonio. Ogni stagione ha fiori, ma anche frutta e verdura, che può essere utilizzata in modo ironico o piacevolmente estetico per creare fantasiose composizioni per decorare la vostra cerimonia, i tavoli, per creare un bouquet colorato o anche un cappello…

•10.30 – 12.30 (Auditorium) - Le regole per un perfetto look da matrimonio. Consigli sull’outfit per i testimoni e i genitori degli sposi. A cura di Matteo Manzini.

IL MATRIMONIO CHE VORREI (sabato 18 gennaio, ore 18–19) Per un’ora il team di professionisti di Mario Neri sarà a vostra disposizione per organizzare al meglio “il matrimonio che vorresti”. Nel workshop qualche assaggio: cena seduti o a buffet? Cocktail o aperitivo ricco?

• 14–15.30 (Auditorium) - I meccanismi di innamoramento: incontro con l’autore Ivo Papadopoulos, intervistato da Matteo Manzini. • 16.30–17.30 (Auditorium) - Bouquet e scenografie floreali. • 18–18.45 (Auditorium) - Sexy Chair workshop: idee per un addio al nubilato.


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Speciale Sposi

Sabato 18 Gennaio 2014

La primavera del 2014 profuma di voglia di novità, senza rinunciare ad uno stile impeccabile. La sposa 2014 è avvolta da nuvole di seta, pizzi, macramè, veli e organze per uno stile romantico e ricercato. Vediamo allora cosa propongono gli stilisti per le spose di quest'anno. Gli abiti da sposa proposti nelle collezioni 2014 sono il trionfo della femminilità con un nuovo grande protagonista: il retro, che viene evidenziato da pizzi francesi e sete italiane, scollature a forma di cuore, abbottonature seducenti, raffinati giochi vedo-non vedo. La tendenza in assoluto dominante è la romanticità degli abiti. La sposa moderna coltiva sentimenti nobili e preziosi come una volta e li rappresenta con nuvole di tulle, tagli delicati che esaltano la silhouette, ma soprattutto viene valorizzata la figura grazie a grandi pizzi e ricami. Le proposte in tal senso sono pressoché infinite: il pizzo di una volta viene trasformato nei disegni più contemporanei, viene arricchito da luccicanti perline, cristalli e paillettes. C'è poi chi ricerca la tendenza più glamour, con abiti ricchi di sensualità, con collezioni caratterizzate da abiti molto stretti, a sirena, abiti che cingono il petto in un caldo abbraccio. Arrivano prepotenti pizzo e decori, che si diradano man mano che si scende nella gonna di più ampio respiro rispetto al corpetto. Il 2014 però richiama anche un tocco di originalità: tornano infatti gli abiti dagli echi etnici, con richiami alla madre terra,

Nuvole di sete e pizzi per uno stile ricercato, ma si richiama anche un tocco di originalità

La sposa del 2014 è romantica e sensuale

creati solo ed esclusivamente con tessuti naturali. Trionfo di lini, leggere organze, chiffon, garze di seta dai colori grezzi. Ritroviamo anche qui il pizzo, ma su tuniche lunghe abbinate a pantaloni... per abiti da sposa davvero diversi e spensierati. Grande attenzione ai dettagli: stoffe sui capelli, monili con pietre preziose, collane eccentriche donano agli abiti un gusto nuovo, di moda e assolutamente glam. Un altro filone è quello della leggerezza: abiti freschi, puliti, soffici, abiti per spose all'avanguardia che dicono cosa vogliono con un semplice click. Troviamo anche abiti sopra il ginocchio con tagli asimmetrici sul decolletté e maniche corte... abiti sbarazzini e senza pensieri. Infine per chi sceglie l'eleganza si punta sui tagli perfetti dalle linee essenziali, con dettagli e lavorazioni haute couture per una sposa sobria e ricercata allo stesso tempo. Sono i veli leggiadri sulle gonne e le spalline trasparenti a caratterizzare questi abiti, realizzati con tessuti lisci, impalpabili, eterei.

make-up: il segreto è che sia invisibile Il trucco è elemento fondamentale del look della sposa. Ma nel 2014 il vero segreto è che il trucco sia invisibile. il make up della sposa diventa quindi più luminoso che mai, con un effetto nude look luminoso e giovane, rivolto ad una sposa romantica che vuole esaltare la bellezza naturale del volto. Ecco come fare. Step 1. Stop ad un incarnato spento. Questa è la prima regola nel creare un make up naturale. Massima attenzione viene data infatti alla base del trucco: prodotti ad alta definizione, in grado di esaltare i punti di forza di ogni viso e celare quelle piccole imperfezioni

che ci fanno sentire dei brutti anatroccoli. Primer, correttore e fondotinta sono i 3 gesti, quasi rituali, per ottenere un effetto iper-naturale, mixati ad arte dalle mani esperte del visagista. Il risultato? Una pelle texturizzata, vellutata, perfetta tanto da richiamare tessuti preziosi, vellutati, satinati, setosi. Step 2. Osate lo smokey eyes con colori tenui e naturali. Lo smokey eyes per eccellenza viene realizzato con un ombretto nero o grigio fumo di Londra sfumato, ma per un effetto naturale e sofisticato si può giocare anche con colori più tenui per realizzarlo, stando

attenti però a non calcare troppo la mano. Ed ecco che gli occhi della sposa di accendono con le sfumature dell'oro, del bronzo o del rosa e l'arcata sopraccigliare si illumina con ombretti nature multi sfaccettati. Step 3. Labbra neutre dall'effetto super lucido. Da baciare sicuramente, ma prima di tutto le labbra dovranno essere splendenti per le foto del matrimonio. È così che il 2014 le vuole naturali, per rispettare i canoni del nude look, ma impreziosite con gloss super lucidi che in controluce svelano un'anima delicatamente colorata sulle nuances dell'arancio.


Speciale Sposi

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n'altra componente fondamentale dell'organizzazione del matrimonio è quella degli addobbi floreali: anche per questi il 2014 propone nuove tendenze. Tanto per cominciare ricordiamo che l'addobbo floreale ricalca spesso e volentieri il leit motif del bouquet della sposa. Quest'anno sono molto in voga i mazzi compatti, composti

da vari tipi di fiori e giocati sulla stessa tonalità. Per le nozze di tipo rurale, piuttosto comuni nelle nostre campagne e il cui stile è decisamente in crescita tra le giovani coppie, un'ottima scelta è quella di utilizzare piante aromatiche - come la lavanda - oppure le spighe di grano combinate con fiori di campo. I mazzolini composti da pochi fiori segnano la differenza rispetto al passato, quando predominavano rami di grandi dimensioni e a cascata. Questi, grazie alla loro leggerezza, potranno essere portati dalla sposa con disinvoltura e garantiranno quel tocco di colore che gioveranno al look finale. I colori accesi non sono più tabù per le spose e, nella prossima stagione, c’è da aspettarsi sempre più colore tra le mani delle spose: rosso fuoco, viola intenso, giallo, arancio. Via libera alla fantasia. Le più romantiche potranno scegliere i colori pastello, una tendenza già vista nel 2013 soprattutto per look vintage. Naturalmente il bianco resta, comunque, un super classico. Per chi ama il lusso, invece, i rami con gioielli cominciano a costituire una nicchia

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Dalle nuance più accese a quelle pastello. Ma spazio anche ai rami con i gioielli

Bouquet: via libera al colore Il bon ton del bouquet da sposa

importante, soprattutto per nozze d’inverno. Un tocco di brillantezza al look, infatti, gioverà molto alle spose che scelgono la stagione fredda, e meno luminosa, per fare il grande passo. Un altro must che non tramonta mai sono

i bouquet - e relativi addobbi - un po' alternativi, che vi permetteranno di sbizzarrire la fantasia. A forma di pochette, ventaglio, sacchettino, questi mazzi, fatti di materiali diversi, vengono scelti da spose con una certa personalità!

Tradizione vuole che il bouquet sia l'ultimo omaggio che il futuro sposo in quanto fidanzato fa alla sua promessa, chiudendo il ciclo del corteggiamento; spetterebbe quindi a lui ordinarlo ed eventualmente a consegnarlo poco prima delle nozze. Esso va recapitato a casa della sposa la mattina delle nozze dal fiorista, dal testimone dello sposo o dallo stesso sposo. Per scegliere i fiori più adatti, lo sposo può farsi consigliare da una parente stretta o da un'amica di lei, che magari sa già come sono l'abito e l'acconciatura, che devono comunque essere abbinati al bouquet. A questo proposito, esistono alcune regole che non vanno dimenticate. Un oggetto tornato recentemente in auge è il portabouquet. Legato per nascita e per tradizione al giorno delle nozze, si diffuse, verso la metà dell'Ottocento, anche come accessorio da sera, in materiali raffinati e preziosi: argenti dorati, spesso arricchiti da avorio, smalti, pietre dure. Oggi, dopo un periodo di oblio, ritorna alle sue origini, come ornamento delle spose. La veste attuale è all'insegna della semplicità: in genere si tratta di un manico-imbuto, al cui interno si infilano i fiori e il metallo prediletto è l'argento. Il lancio. Alla fine del banchetto la sposa regala il bouquet all'amica nubile più cara, come augurio di nozze per lei entro l'anno. Se le amiche sono più d'una, allora si procede al classico lancio. Se, invece, la sposa desidera lasciare un ricordo a ciascuna di loro, il bouquet deve essere composto da tanti mazzolini che saranno equamente distribuiti.

La scelta delle fedi, un passo fondamentale. Carubelli: «Grande ritorno del classico» La scelta delle fedi nunziali deve essere fatta con grande attenzione: esse saranno infatti le vostre compagne di una vita e simboli di un amore che sfida il tempo. Nella scelta bisogna allora prestare attenzione a determinate caratteristiche (metallo, colore, motivo, con o senza pietra) che più si addicono alla coppia stessa che le indosserà. Scegliere tra fedi in oro bianco, giallo o rosso e fedi in platino con o senza diamante, oppure scegliere tra la fede lucida, satinata o con motivo, dipende esclusivamente dal gusto dei futuri sposi. Per l'anello di fidanzamento la scelta classica ricade sul solitaire o comunque sugli anelli con brillante, ma possono essere regalati anche anelli con zaffiro, rubino, smeraldo...

A questo proposito la storica gioielleria di Cremona, Carubelli (aperta dal 1978), offre ai propri clienti una nuova proposta. «Si tratta delle fedi di marchio Unica, che hanno una particolarità: gli sposi possono disegnare la propria fede come preferiscono, attraverso un apposito software sul computer, sulla base dei possibili modelli disponibili» spiega il titolare. «L'anello viene quindi realizzato su misura per loro, con un progetto personalizzato. In più, oltre alla classica incisione, è possibile mettere addirittura la propria firma. La mia gioielleria è concessionaria di questo marchio per Cremona e Provincia». Naturalmente non mancano poi le fedi tradizionali, con i più noti marchi, come la Uno Ar, Bibigi, Lenval. Abbiamo

oltre 300 modelli». La tendenze per il 2014, come conferma Carubelli, vedono un grande ritorno al classico; «E' la scelta con il rapporto qualità-prezzo più interessante, e in tempi di crisi questo non è poco. L'oro bianco tiene sempre, ma si sta tornando anche al giallo, che per un certo periodo era tramontato. Resta invece un must la fede bicolore». La gioielleria Carubelli propone anche oggettistica per la realizzazione di bellissime bomboniere in argento laminato, per gli sposi che volessero fare ai propri ospiti un dono davvero prezioso. Inoltre nella gioielleria c'è un laboratorio interno per la riparazione di gioielli e orologi.


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Speciale Sposi

Sabato 18 Gennaio 2014

serramenti, scelta di sicurezza e isolamento termico

La scelta del mobilio deve seguire le nuove tendenze, ma riflettere anche le necessità dei padroni di casa

Arredare casa con stile e gusto U

na delle principali preoccupazioni dei neo-sposi è l'arredamento della casa in cui andranno ad abitare. Naturalmente anche l'arredamento, come tutto, segue particolari mode e tendenze, tuttavia è imperativo che esso rifletta il gusto e le necessità dei padroni di casa.

I serramenti rappresentano un punto cruciale nella progettazione e nella predisposizione di una casa. La ristrutturazione o la nuova costruzione, non può infatti prescindere da un’attenta valutazione che riguarda gli infissi, non solo in termini estetici, ma soprattutto in termini di guadagno e risparmio energetico. La finestra rappresente un elemento di grande influenza sulla gestione energetica di un edificio, nonché un vero e proprio biglietto da visita, se si pensa al puro lato estetico. I serramenti moderni devono prima di tutto essere sicuri. I nuovi modelli sono tutti dotati di sistemi appositi e dotazioni specifiche, come maniglie, vetri e cerniere antiscasso, che tendono a limitare o a ridurre quasi del tutto la possibilità di intrusione. In questo i materiali non hanno una grande influenza, come invece hanno per i parametri riferiti all’isolamento termico e all’isolamento acustico, note fondamentali per quanto riguarda il benessere interno di chi abita un dato fabbricato. Questi parametri sono facilmente controllabili grazie all’uso di particolari vetri stratificati, isolanti, in grado di attutire il rumore esterno grazie alla loro conformazione e di aumentare l’isolamento dal freddo, con conseguente riduzione dei costi di riscaldamento, se garantiti anche ad alta efficienza energetica. La riduzione dei costi energetici è riscontrabile anche nella ormai diffusa predisposizione di ante a ribalta, oltre alla classica apertura dei vetri, che permettono un veloce ricambio d’aria, senza dover necessariamente aprire tutta la finestra.

L'INGRESSO E' un poì il "biglietto da visita" della casa ed è quindi una zona da arredare con cura, anche se lo spazio è piccolo questo non significa non si possa arredare con stile. Per quest'area conviene puntare su un colore delle pareti diverso dal resto della casa e un’illuminazione che renda lo spazio più ampio. Importanti anche i complementi di arredo: ad esempio uno specchio non dovrebbe mai mancare: oltre ad abbellire ha anche la funzione di dare profondità allo spazio. Se si ha a disposizione invece un'are ampia potrebbe essere utile un armadio per contenere le giacche, e un mobiletto su cui riporre il classico svuota tasche. LA CUCINA E’ lo spazio per eccellenza della donna ma anche il laboratorio creativo della casa, oltre a rappresentare uno degli ambienti in cui si sosta maggior-

mente durante la giornata. Insieme alla rinnovata attenzione all’ottimizzazione degli spazi, con l’integrazione di più funzioni anche in moduli di dimensioni ridotte, le nuove proposte confermano l’orientamento alla massima personalizzazione della cucina, attraverso soluzioni componibili, una ricca gamma di dotazioni e accessori e un ventaglio sempre più ampio di finiture e colori. Di tendenza le cucina ad isola, una soluzione studiata anche per arredare una cucina di piccole dimensioni. IL SOGGIORNO Sempre più spesso il soggiorno è

oggi rappresentato da uno spazio living, fruibile da tutta la famiglia, in quanto la casa moderna abbandona la tradizionale concezione di salotto.Oggi nel living si ricevono gli amici e si trascorre gran parte della giornata. Nell’architettura delle case moderne, il living si contamina a volte con la cucina, a vista ma che all’occorrenza può anche nascondersi grazie a librerie, pareti o porte a scorrimento. Il living e la sua fruzione, testimonia come la casa oggi sia concepita come un sistema organico, in linea con una fruizione degli spazi sempre meno avvezza alla tradizionale quanto rigida separazione degli ambienti.

LA CAMERA DA LETTO La camera da letto diventa, nella concezione moderna, come una suite d’albergo e in linea con le ultime tendenze è sempre più contaminata con la stanza da bagno con vasche e docce design a vista. Scompaiono invece gli armadi (se si ha lo spazio per una cabina armadio) a favore del letto, non più relegato al solo riposo ma elemento d’arredo polifunzionale. Linee e forme accolgono modifiche sostanziali: la testiera si fa larga, imbottita e reclinabile, per adattarsi alla posizione del corpo; il giroletto si allarga e si appiattisce, fino a diventare un pratico piano d’appoggio; rete e materasso diventano ribaltabili, per ospitare all’interno un comodo vano portabiancheria. IL BAGNO Oggi anche il bagno richiama una certa eleganza. La personalizzazione della sala da bagno è un aspetto sempre più importante dell’interior design. Sanitari, rubinetti, rivestimenti, vestono il bagno con soluzioni personalizzate Spazio a vasche da bagno e docce design fino alle saune e idromassaggi per la casa: soluzioni studiate per tutti i tipi di bagno, anche per arredare il bagno piccolo

Open space: arredare in piena libertà e secondo il proprio stile Gli spazi sempre più ridotti tipici dell'abitare moderno, anche a causa della crisi economica, richiamano la necessità di uno sfruttamento ottimale. L'open space è una delle soluzioni moderne più in voga, in questo senso. Per le sue caratteristiche, l'open space richiede particolari accorgimenti in fatto di arredamento: lo spazio andrà infatti organizzato considerando le varie aree funzionali, separate dai complementi d'arredo. Per distinguere le varie zone si potrà ad esempio optare per una differenziazione del pavimento, nella tipologia o nel colore, oppure scegliendo dei colori diversi per le pareti, magari con diverse sfumature di una stessa tonalità. Anche gli stessi mobili possono avere la funzione di separatori di ambienti. Quelli più utilizzati sono

principalmente librerie o piccoli armadi. Oppure per delimitare le diverse aree si possono poi utilizzare dei separè. All'interno dello spazio i mobili possono essere infatti collocati a proprio piacere, o a ridosso delle pareti oppure al centro degli ambienti. La prima opzione consente di sfruttare il più possibile la principale caratteristica dell'open space, ovvero la grande disponibilità di spazio libero, dove poter gestire le diverse attività all'interno della casa. La seconda invece comporta sicuramente un maggiore sfruttamento dello spazio e mette in risalto, ponendoli al centro dell'ambiente, i mobili. Per quanto riguarda invece lo stile si può infatti optare per uno stile d'arredo omogeneo, moderno o classico per tutte le aree, oppure differenziare le varie zone.


Lettere & Opinioni "

opportunita’

Chi perde paga, ma quando?

Finalmente si torna a parlare del Po navigabile Egregio direttore, finalmente si torna a parlare del Po navigabile. Sarebbe ancora meglio se si parlasse di navigabilità fluvio-marittima ( senza rottura di carico a Ravenna o altri porti adriatici). Al di là di preconcetti partitici o ideologici, la cosa deve essere vista come una grossa opportunità per tutto il territorio provinciale cremonese e non solo. Per questo motivo sarebbe bello che tutte le forze politiche e sociali dei territori a cavallo del Po appoggiassero questa idea che, in un momento di forte crisi, è una delle poche proposte di respiro e valenza nazionale che ci porta a guardare avanti dopo tante battaglie di retroguardia, come tali, perse in partenza. E’ arrivata l’ora di lasciare da parte gli steccati ideologici partitici, ma anche ideologici ambientalisti, è l’ora di parlare serenamente di bilancio economico ed ecologico globale (costi veri dell’energia, dei trasporti su gomma-inquinamento, usura-costi delle infrastrutture fluviali, di secche ed alluvioni e dei loro costi, approvvigionamento idrico per l’agricoltura, profili dell’alveo del fiume come 50 anni fa…). E’ ora, anche attraverso questo argomento, nella piccola, invidiosa e sonnolenta Cremona, di parlare di sviluppo delle future generazioni cremonesi (e non solo). Anselmo Gusperti Cremona ***

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Sabato 26 Ottobre 2013

pensioni

Si deve incentivare il più possibile l’occupazione giovanile e femminile Egregio direttore, sul tema della sostenibilità del sistema pensionistico pubblico, siamo punto e a capo. La situazione della sostenibilità del nostro sistema previdenziale, mostra già nonostante drastiche riforme i primi segni di cedimento che, complice la crisi, sta rendendo vana la ricerca di quell’equilibrio finanziario che consente nel medio termine di non gravare sulla spesa pubblica che in tema pensionistico assorbe oltre il 14% del Pil con relativa curva al rialzo che, stando alle proiezioni demografiche di medio periodo, potrà portare il valore ad avvicinarsi al 20% Se i numeri a volte non rendono bene l’idea, basta considerare che il rischio che corre il cittadino è quello di avere una ritenuta previdenziale più elevata o una pensione sensibilmente ridotta oltre ogni misura. La creazione di un super Inps inglobando casse previdenziali diverse quali Indap, ex Cassa Poste, Fondo FS ha prodotto un disavanzo di oltre 10 miliardi che inevitabilmente dovranno essere compensati dallo Stato e dai cittadini. Operazioni di questa portata, uniti ad una riforma del calcolo futuro delle pensioni, minano la solidità economica e le certezze di numerose famiglie e lavoratori che oltre a non sapere di fatto quando andranno in pensione, rischiano di vedere assegni di modesta entità tali da non riuscire a condurre una esistenza dignitosa. Lo scontro generazionale fra pensionati con il calcolo retributivo e quello con il calcolo contributivo diventerà aspro ed iniquo, distruggendo quel patto generazionale che ha permesso di far prosperare il nostro Paese negli anni del boom economico e della forte natalità. Per cercare un rimedio è necessario intervenire incentivando il più possibile l’occupazione giovanile e femminile perché solo creando lavoro e per converso accrescendo la platea di coloro che pagano le pensioni si può sperare di ridurre il disavanzo in tempi accettabili. In caso contrario assisteremo ad una ennesima manovra correttiva sulle

Buongiorno avvocato, vorrei sapere se la legge stabilisce un termine entro cui pagare quando si perde una causa e vi è una sentenza di condanna. Monica *** Chi perde paga, si sa. Tuttavia, non esiste alcun termine stabilito dalla legge entro cui effettuare il pagamento dovuto a seguito di una sentenza di condanna. O meglio, ciò dipenderà dalle attività che il creditore deciderà di porre in essere contro il debitore. In particolare, chi vince una causa generalmente provvede a notificare la sentenza alla controparte per renderla edotta della condanna subìta. A tal riguardo, se la notifica della sentenza viene fatta all’avvocato di chi ha perso la causa, ciò ha come unico effetto quello di far decorrere il termine dopo il quale non è più possibile

A cura di Emilia Rosemarie Codignola*

fare appello (30 giorni) o ricorso per Cassazione (60 giorni). Diversamente, nell’ipotesi in cui chi ha vinto intenda agire in esecuzione forzata contro chi ha perso, dovrà necessariamente notificare la sentenza alla residenza di quest’ultimo, non essendo sufficiente la notifica della sentenza solamente all’avvocato. Inoltre, chi ha vinto la causa deve notificare al debitore insieme alla sentenza un ulteriore atto,

pensioni con danni alle future generazioni molto pesanti! Enrico Bonali Cremona ***

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pedaggi autostradali

Le agevolazioni devono essere estese a più pendolari Egregio direttore, per evitare che lo sconto proposto dal ministro Maurizio Lupi diventi una burla e tanto meno una sanatoria degli aumenti delle tariffe arbitrari dei concessionari autostradali, le agevolazioni devono riguardare i pendolari che percorrono 10 km al giorno e non 50 km e che effettuano 15 e non 20 giorni al mese una tratta. La proposta del ministro, invece, riguarderebbe una parte limitatissima dei pendolari e comunque andrebbe calcolato il costo complessivo di quanto verrebbe restituito ai pendolari. La via maestra per la soluzione del problema rimane quella indicata nel Programma infrastrutture strategiche del Governo (Pis), allegato al Def nella parte relativa al comparto autostradale, ma rimasto lettera morta. In esso si escludevano gli aumenti tariffari, pena “intollerabili effetti indotti sui prezzi e sui consumi” e indicava nell’accorpamento delle società concessionarie, la rete italiana è la più frammentata d’Europa, il recupero dell’efficienza e della riduzione dei costi. Dario Balotta Presidente Onlit ***

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crema

Il registro delle unioni civili è un grande passo avanti Egregio direttore, nella serata di martedì, dopo una lunga discussione in Consiglio comunale a Crema, la mia città natale, è stato approvata la mozione, presentata da Sel e costruita secondo un innovativo sistema di scrittura partecipativa del documento, che ha istituito il registro delle unioni civili. Contrariamente al solito, le sedie del pubblico si sono riempite e si ha avuto la possibilità di assistere ad un dibattito intenso e non privo di pessime prove di intolleranza e grossolani preconcetti da parte, in particolare, di Forza Italia e Nuoco Centrodestra. Il risultato raggiunto risulta particolarmente significativo giacché l’atto pre-

ossia il precetto. Quest’ultimo atto consiste in una intimazione al debitore di adempiere e dunque di pagare entro dieci giorni con l’avvertimento che, in mancanza, si procederà a esecuzione forzata. Ebbene, dopo che il creditore ha notificato al debitore l’atto di precetto, scatta per quest’ultimo il termine per pagare la somma dovuta. A ben vedere, il termine entro cui pagare dipenderà

vede di essere trasmesso alpresidente del Consiglio dei ministri: segno della necessità urgente di regolare a livello nazionale il doveroso riconoscimento dei diritti per tutte le coppie e le persone, etero ed omosessuali. Spinto anche da quello a cui ho potuto assistere l’altra sera, mi impegno a farmi portavoce tramite il gruppo parlamentare di Sinistra Ecologia Libertà affinché la Camera dei Deputati lavori, da subito, all’approvazione di una legge che possa riconoscere un diritto da molti cittadini rivendicato e in tanti Paesi riconosciuto. Un plauso particolare al sindaco Stefania Bonaldi che, con il suo intervento, ha saputo tratteggiare il senso di una città per le persona che stiamo costruendo insieme. Franco Bordo Deputato di Sinistra Ecologia Libertà ***

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unioni civili/2

Il registro, strumento importante verso l’uguaglianza Signor direttore, l’approvazione del registro comunale delle unioni civili è un evento storico per il Comune di Crema, con questo voto favorevole, seppur a maggioranza, il Consiglio comunale ha unito la città di Crema agli altri poco meno di 150 Comuni che in Italia hanno approvato un registro per le coppie conviventi eterosessuali e omosessuali, entrando con forza nel campo degli enti locali che si battono per una estensione dei diritti civili a tutti i cittadini, a prescindere dal proprio orientamento sessuale. Sappiamo che il registro ha una azione limitata agli atti e alle competenze del Comune che decide di riconoscerlo, ma ha una grande valenza nella spinta verso il riconoscimento dell’uguaglianza fra tutte le forme di amore e fra tutte le forme di famiglia. Questi sono gesti politici importanti che ci fanno sentire meno soli di fronte ai tanti casi di violenza, discriminazione o suicidio di persone omosessuali che si sentono respinte dalla società. E’ doveroso ringraziare i consiglieri presentatori della mozione: Emanuele Coti Zelati, Piergiuseppe Bettenzoli, Mario Lottaroli e tutti i consiglieri comunali che hanno deciso di votare favorevolmente. Un ringraziamento particolare lo rivolgiamo al sindaco Stefania Bonaldi che senza porre indugi e con una chiara e netta presa di posizione a favore del registro e della più generale battaglia per

dalla volontà del creditore, ossia da quando egli deciderà di notificare l’atto di precetto. Potrebbe, infatti, decidere di notificare detto atto in un momento successivo alla notifica della sentenza, purché naturalmente ciò avvenga entro dieci anni, pena la prescrizione della condanna in sentenza. Peraltro, la sentenza vertendo in materia di diritti patrimoniali, è oggetto di successione e dunque, il diritto in essa contenuto potrà essere fatto valere anche da parte o nei confronti degli eredi della parti. *Avvocato Stabilito del Foro di Milano emiliacodignola@libero.it

l’estensione dei diritti, ha deciso di qualificarsi come sindaco di tutti i cittadini, senza discriminazione alcuna. Ora sarà necessario aspettare l’approvazione del regolamento attuativo del registro per l’entrata in funzione effettiva di questo strumento, ma l’indirizzo del Comune di Crema verso la strada della civiltà e dell’uguaglianza è chiaro e netto. Gabriele Piazzoni Presidente provinciale Arcigay Cremona ***

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pedaggi autostradali

Cna Fita Cremona è pronta ad autonome forme di protesta Egregio direttore, «la presidenza della Cna Fita Cremona si riunirà oggi per verificare le azioni a contrasto degli aumenti dei pedaggi autostradali». Questo è quanto afferma Francesco Ferruggia (presidente di Cna Fita Cremona) riprendendo l’iniziativa proposta da Cna Fita Lombardia dopo aver subìto per 5 anni di fila aumenti dei pedaggi autostradali. E’ infatti del 6,89% tra Bergamo e Brescia Ovest, del 5,71% tra Bergamo e Tangenziale Est, del 12,5% alla barriera della Tangenziale Est provenendo dalla Brianza, dell’11% sulla A9 Milano-ComoChiasso, del 5,27% sulla A4 Milano-Torino. Mediamente del 4,47% sulle tangenziali di Milano e l’8,01% per la PiacenzaCremona-Brescia. La media totale degli aumenti imposti equivale al 5,46%. Un aumento che mediamente e pari al +3,9%, ma in Lombardia è ben superiore - continua Ferruggia - le cifre parlano chiaro. Tutto questo mentre le imprese di trasporto subiscono costantemente il peso del ricatto tariffario, della concorrenza con diminuzioni dei compensi per i servizi e allungamenti dei pagamenti che equivalgono a diminuzioni tariffarie nella media del 6/8% anno negli ultimi tre anni. Questi aumenti stanno logorando le imprese che lavorano costantemente sulle autostrade e subiscono continui incrementi dei costi d’esercizio la concorrenza sleale di stranieri, del falso cabotaggio e l’alto costo del lavoro». «L’incasso dei pedaggi pronta cassa a prezzo controllato fanno assomigliare le nostre imprese a bancomat da prosciugare - afferma Adriano Bruneri, responsabile regionale e provinciale della Cna Fita - e non tengono conto dell’andamento del mercato e della situazione di crisi economica che le imprese stanno attraversando. Serve dun-

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que uno sforzo anche da parte della Regione Lombardia perché la proposta di modifica del sistema tariffario e delle concessioni diventi una proposta concreta». La Lombardia è la regione a maggior tasso di mobilità delle merci e delle persone e rischia di diventare la regione che assorbe il maggior onere da questi aumenti e noi non ce lo possiamo permettere. «Speriamo - conclude Francesco Ferruggia che il ministro Lupi, dopo la necessaria forte presa di posizione da parte della presidente nazionale della Cna Fita, Cinzia Franchini, apra un tavolo di trattativa capace di affrontare in termini concreti la realtà, altrimenti gli autotrasportatori cremonesi sono pronti a proporre proprie ed autonome forme di protesta». Cna Fita Cremona ***

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in regione

Provvedimento che facilita i rapporti tra imprese e pubblica amministrazione Signor direttore, «un provvedimento concreto, immediatamente efficace, la cui applicazione porterà subito benefici certi nei rapporti tra imprese e pubblica amministrazione». Questo il commento del relatore e consigliere del Nuovo Centrodestra, Carlo Malvezzi, dopo la sua presentazione in commissione Attività Produttive del Consiglio regionale della Lombardia del progetto di legge “Libertà d'impresa e competitività”. «Dal mondo imprenditoriale lombardo e dal mondo produttivo – prosegue Malvezzi – ci sono giunte numerose sollecitazioni e contributi utili. Larga parte di queste sollecitazioni hanno trovato attenzione e accoglienza all’interno del gruppo di lavoro che ha predisposto il testo definitivo, che abbiamo presentato questa mattina e che porteremo in aula martedì 11 febbraio per la sua definitiva approvazione». Il progetto, che il 30 gennaio concluderà l’iter in commissione e l’11 febbraio sarà discusso in aula, se approvato definitivamente sostituirà l’attuale Legge regionale in materia di competitività (legge 1/2007) e prevede una copertura finanziaria di circa 20 milioni e 870mila euro. «Tre – spiega il consigliere del Nuovo Centrodestra - sono i principi che ci hanno guidato nella stesura del progetto di legge: la fiducia, attraverso uno sguardo positivo nei confronti degli imprenditori, la responsabilità, a fronte di un credito che si pone, ci deve essere, da parte delle imprese, un’assunzione di responsabilità, la sussidiarietà, principio che riconosce il protagonismo e il ruolo sociale e pubblico delle imprese rispetto ai soggetti preposti al controllo. Tra le principali misure, vi è l’indicazione di una progressiva riduzione delle imposte, regionali e locali, per le imprese, con la possibilità per la Regione di abbattere fino al 25% dell’Irap regionale. Insieme ad un importante percorso di semplificazione della burocrazia attraverso la “comunicazione unica regionale”, una autocertificazione unica per l’avvio di attività, che l’imprenditore potrà trasmettere telematicamente». La legge prevede, inoltre, per più soggetti (imprese singole o in associazioni anche informali, la Regione stessa, parti sociali e altri) di stipulare accordi per definire obblighi e diritti reciproci per stimolare la crescita competitiva delle aziende. Altri provvedimenti sono incentrati sulla facilitazione dell’accesso al credito e sulla semplificazione della burocrazia: la “comunicazione unica regionale”, una autocertificazione unica per l’avvio di attività, che l’imprenditore potrà trasmettere telematicamente, l’istituzione di un unico interlocutore per le imprese, che potrà essere lo Sportello unico per le attività produttive (Suap) o la Camera di commercio e la creazione presso l’interlocutore unico di un “fascicolo elettronico” contenente tutte le informazioni, i documenti e gli atti dell’impresa. Carlo Malvezzi Consigliere regionale del Nuovo Centrodestra

Previsioni meteo a cura di Dominique Citrigno per SPAZIOMETEO.com e Meteowebcam.it

Sabato 18 gennaio

Domenica 19 gennaio

Lunedì 20 gennaio

MArtedì 21 gennaio

Mercoledì 22 gennaio


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Sabato 18 Gennaio 2014

LA POLEMICA

Mercatino del bijou o dell’antiquariato? Dal mercatino del Bijou a quello dell’Antiquariato: due percorsi ben diversi, perché paralleli sono stati i pensieri a riguardo degli Amici di Casalmaggiore e degli Amici del Museo del Bijou (assieme all’amministrazione comunale). Una delle molte proposte lanciate dagli Amici di Casalmaggiore, associazione apolitica che mira a riempire piazza Garibaldi con una serie di iniziative popolari e festose, era l’organizzazione una volta al mese di mercatini del bijou sul Listone. Ma l’idea, per come è stata concepita, non stava bene a Paolo Zani (nella foto), presidente del Museo, e ad Ettore Gialdi, assessore alla Cultura. «Preferiamo una mostra di alta qualità - spiega Zani - con pochi espositori – dieci o quindici al massimo – che presentino bijoux d’epoca, di grande livello. Il rischio di un mercato mensile che ospiti chiunque voglia vendere, per di più in piazza dove le bancarelle si perderebbero, sminuirebbe il valore del nostro Museo, che nel corso degli anni abbiamo reso serio e credibile. Non vogliamo mischiare le cose e siamo per la qualità: diverso sarebbe, infatti, organizzare un paio di mostre-mercato all’anno in un angolino davanti al Bar Centrale, alla Farmacia, ad esempio, per arrivare al cortile interno del Museo. A quel punto potremmo “prestare” il marchio». Questa soluzione però ha costi superiori. Ecco perché gli Amici di Casalmaggiore hanno preferito cambiare strada. «Nessuna polemica - spiegano - ma una divergenza di vedute. Per questo stamattina (ieri mattina, ndr) abbiamo depositato in comune la richiesta per un nuovo mercatino che riguarderà antiquariato e hobbistica. E’ un peccato perché la nostra intenzione era attirare gente in piazza per convogliarla verso il Museo del Bijou. Ma non siamo andati d’accordo». Non per ora: l’intenzione però è di proseguire il dialogo sulle basi della proposta di Zani. Poche mostre-mercato (due all’anno circa) ma di qualità. Nelle prossime settimane si terranno nuovi incontri e verranno chiamati in causa anche artisti del bijou d’epoca. Le radici questa volta attecchiranno?

CASALMAGGIORE

casalmaggiore@ilpiccologiornale.it

Il Listone non fa da ruota di scorta

Elezioni comunali: lo afferma Gardani dopo l’apertura da parte del segretario del Pd Edoardo Borghesi

S

di Simone Arrighi

ulla strada che porta alle prossime amministrative, in programma a giugno, di fondamentale importanza saranno le convergenze. “Coalizione” rischia di diventare la parola d’ordine in vista delle prime elezioni con doppio turno nel capoluogo casalasco, da censimento ormai abbondantemente oltre i 15mila abitanti. Tra i sentieri più battuti, ce n’è uno che porta ad un avvicinamento tra le due liste civiche più votate alle amministrative 2009: quella che fa capo all’attuale sindaco Claudio Silla, sostenuta dal Pd casalese, e quella del Listone, che ha in Carlo Sante Gardani il capogruppo in consiglio comunale. Il dado

Una seduta del Consiglio Comunale di Casalmaggiore

l’ha tratto il segretario del circolo Pd di Casalmaggiore Edoardo Borghesi, che ha aperto alla coalizione col Listone: «I matrimoni, si sa, si fanno in due», ha precisato Borghesi, senza dimenticare di ribadire il sostegno all’attuale amministrazione Silla, che però col Listone ha avuto ben più d’una frizione negli ultimi anni e nelle ultime settima-

ne. «Ringraziamo Borghesi per l’apertura, ma il Listone non dimentica le sportellate prese dal gruppo di maggioranza»: così Carlo Sante Gardani, che da par sua «non chiudo la porta in faccia a nessuno». Matrimonio difficile dunque, ma non impossibile: «Se l’interlocutore si affaccia seriamente e fa proposte su un programma fattibile per

Casalmaggiore, a noi sta bene», specifica Gardani. «Però devono cambiare alcune cose, a livello di comportamenti nei nostri confronti e a livello di personaggi: parte dell’entourage dell’attuale maggioranza ci preoccupa». «Non siamo disposti a fare da ruota di scorta»: chiosa Gardani, mentre Borghesi si richiama alle «diverse tematiche in comune col Listone» per favorire un’unione ancora alle viste su entrambi i fronti. Settimana prossima sono in programma altri incontri, entro fine mese arriverà la risposta del Listone: il sì, dovesse arrivare, non sarà dunque incondizionato. In caso di no, probabile che si cerchino nuovi interlocutori. «Il nostro obiettivo - precisa Borghesi - è vincere al primo turno, ma sappiamo già che non sarà una passeggiata».

Il ristorante Santa Chiara sforna le prime portate Presentato il nuovo servizio, attivo da lunedì

C’è chi la chiama ristorazione (servizio offerto a tutti) e chi la chiama mensa (servizio rivolto a una fascia di utenti, generalmente con prezzi di favore). La verità è che la Fondazione Santa Chiara offrirà dal prossimo lunedì l’uno e l’altro servizio. Il primo, ossia quello di mensa dei lavoratori, viene ereditato dal comune di Casalmaggiore che, per bocca del sindaco Claudio Silla, durante la presentazione di ieri mattina, ha spiegato di avere puntato esclusivamente sulle mense scolastiche, chiedendo però un aiuto alla Fondazione per non dover chiudere questa opportunità, molto utile specie in tempo di crisi. Il secondo servizio, invece, sarà possibile sia a pranzo che a cena (in quest’ultimo caso su prenotazione), grazie al coinvolgimento della cooperativa Speranza di Mantova, guidata dal presidente Claudio Bollani e dalla direttrice del servizio Orestina Cocconi. Una cooperativa nata trent’anni fa in seguito alla chiusura del manicomio di Mantova, che oggi dà lavoro a 150

persone (nel ramo ristorazione e anche pulizia), di cui 45 circa affette da disabilità psichiche. «Non conoscevamo il vostro territorio - ha spiegato Bollani ma grazie all’amico Giuseppe Torchio abbiamo trovato una realtà fervida e positiva. Per noi è importante conoscere le zone dove lavoriamo, perché la nostra è in primis una missione sociale». Proprio Torchio, presidente del Gal Oglio Po, ha offerto la vera novità della mattinata: «Questa mensa (il termine usato da Torchio è stato questo, ma probabilmente il presidente voleva inglobare anche il servizio ristorazione, ndr) entrerà a fare parte del Distretto di Economia Solidale: è un percorso che cercherà di favorire la ristorazione tramite la filiera corta, senza però aste al ribasso. In primis, infatti, metteremo la qualità». Paolo Vezzoni, presidente di Santa Chiara, ha parlato di un anello mancante che va a completarsi, affiancandosi al già rodato servizio di

Un momento della presentazione del nuovo servizio ristorazione in Santa Chiara

foresteria, che ha offerto ospitalità ai migliori artisti emergenti sul panorama mondiale grazie al Casalmaggiore International Festival (Massimo Araldi, anima di questa iniziativa, ha proprio ricordato questa fattiva collaborazione). Silla ha poi lodato l’operato di Maria Rosa Concari, direttore dimissionario della scuola professionale: definita una “pietra miliare” dal sindaco, la Concari affiancherà nei primi mesi il nuovo direttore (il bando

per assegnare il posto è già on line). Una sbirciatina ai prezzi in chiusura: 3.50 euro un primo, 4.50 un secondo o un piatto unico, 2 euro un contorno o un dolce, 3.50 euro una macedonia, 1 euro la frutta o lo yogurt, 1 euro l’acqua e 1.50 euro il vino. Non mancheranno menù compositi da 7, 8 o 9 euro (nell’ultimo caso pasto completo). Insomma, nel dubbio tra ristorazione e mensa, i prezzi tendono decisamente verso la seconda…

IN BREVE

Avviamento all’arte attoriale da martedì SAN GIOVANNI IN CROCE – E’ stato presentato presso il teatro Cecilia Gallerani il progetto “A.A.A. Avviamento all’Arte Attoriale” a cura di Jim Graziano Maglia (nella foto). Egli stesso, dopo il saluto delle autorità (presenti il sindaco Pierguido Asinari e il suo predecessore Vittorio Ceresini, oggi presidente della Fondazione Aragona), ha letto alcuni brani scelti dal pubblico per poi integrarli e commentarli, quindi ha recitato la celebre scena dell’Amleto di Shakespeare che parla ad una troupe di comici, in quello che da oltre 4 secoli è un concentrato di regole e tecniche teatrali. Maglia ha poi coinvolto sul palco alcuni possibili fruitori presenti in platea. La risposta è stata entusiastica, e si è deciso di iniziare il percorso già martedì 21 gennaio presso l’Aragona. Gli incontri potranno poi spostarsi di volta in volta anche al Gallerani e in oratorio. Per informazioni e iscrizioni rivolgersi alla biblioteca comunale di San Giovanni in Croce (0375 310279 - biblioteca@comune.sangiovanniincroce.cr.it).

Il metodo Courchinoux Giornata di Salute sabato 25 gennaio, quando presso la Palestra di Casalbellotto si terrà un incontro su “Corpo e coscienza, metodo Georges Courchinoux”. Si tratta di un lavoro corporeo di ginnastica dolce, accessibile a tutti, secondo la Metodologia creata da Georges Courchinoux, che ha lo scopo di accompagnare l'organismo, facilitando il passaggio stagionale fra la seconda parte dell'inverno e la primavera. Si rivolge a chi desidera conoscere meglio il proprio corpo e prendersi cura di sé. L’opportunità per sperimentare la metodologia sarà dalle 9 alle 13 e dalle 14,30 alle 18,30, docente lo stesso Courchinoux, Fisioterapista, Insegnante Formatore presso Scuole di Fisioterapia in Francia, Spagna, Portogallo, Italia. La giornata è aperta a tutti, per informazioni ed iscrizioni inviare una e-mail all’indirizzo monette@digicolorfree.net, o telefonare al numero 347/3249476.

Con Calda si fa teatro bendati Mercoledì 22 gennaio alle ore 18 presso la Sala Giunta del Municipio di Casalmaggiore verrà presentato il Laboratorio Teatrale per adulti tenuto dall’attore Corrado Calda, ispirato al celebre romanzo “Cecità” del Premio Nobel José de Sousa Saramago. Il seminario teatrale aperto a tutti prevede che i partecipanti lavorino bendati, per facilitare il confronto con il proprio buio interiore ed avvertire la vera fonte della luce. L’esito del laboratorio sarà rappresentato al pubblico il 27 marzo in occasione della Giornata Mondiale del Teatro voluta dall’Unesco. Assieme a Corrado Calda, saranno presenti mercoledì il direttore del Teatro Giuseppe Romanetti e gli assessori Ettore Gialdi e Paola Daina.

Questa sera intanto prende il via la Rassegna di Teatro Amatoriale presso il Comunale di Casalmaggiore. Alle ore 21 il Teatro Instabile di Agoiolo presenta “L’eredità dal siu Gistu”, una commedia in tre atti di Antonella Zucchini tradotta e arrangiata dal regista Graziano Coppi.

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L'uso dei defibrillatori SCANDOLARA RAVARA – I defibrillatori sono sempre più realtà nel territorio, ma occorre imparare ad usarli. Per questo l’Unione Municipia, assieme ai Comuni di Gussola e Torricella del Pizzo, organizza per venerdì 24 gennaio alle ore 21 un incontro divulgativo organizzato col supporto di Areu (Azienda Regionale Emergenza Urgenza) della Regione Lombardia. Ad ospitarlo la Sala Polivalente di via Marconi a Scandolara. Il titolo è “Nozioni di Primo Soccorso e di utilizzo del defibrillatore in ambito pubblico e sportivo”, ed avrà come relatori il dottor Romano Paolucci, responsabile medico del 118 di Cremona, e il dottor Ugo Rizzi, dirigente medico della stessa Azienda Ospedaliera. Via Roma 7 Torricella Del P. Piazza Italia Scandolara Ravara Via Mazzini 3 Castelponzone Via Giuseppina 97 Solarolo Rainerio Via Maggiore 12 Recorfano Via Matteotti 113 S. Giovanni In Cr. Via Giuseppina 103 Cingia De' Botti Via Molossi 47 Vicobellignano Via Dante Alighieri 9/B Vicobellignano Via Repubblica 76 Casalmaggiore Via Repubblica Rotonda Diotti Casalmaggiore Via Formis 4 Casalmaggiore Via Guerrazzi 4 Casalmaggiore Via Martelli 2 Casalmaggiore Piazza Garibaldi Casalmaggiore Piazza Garibaldi Casalmaggiore Piazza Garibaldi Casalmaggiore Piazza Garibaldi Casalmaggiore Via Trento 20 Casalmaggiore Via Giovanni Pascoli 28 Casalmaggiore Via E. Fermi 19 Casalmaggiore Via Manzoni 39/B Vicomoscano Via Staffolo 51 Vicomoscano Via Gioberti 74 Quattrocase Via Nicolo' Tommaseo 101 Casalbellotto Via Canzio 100 Roncadello Centro Com. Padano Casalmaggiore Presso Conad Casalmaggiore Via Dello Zuccherificio 9 Casalmaggiore Via Della Liberta 46 Martignana Po Via Bardellina Martignana Po Piazza Comaschi Gussola Via Roma Gussola Via XIII Martiri Gussola


19 Formata la nuova Giunta dell’Unione con la prima assemblea a Cingia. Emerge la volontà di coinvolgere Gussola, Torricella e Martignana Casalmaggiore

Sabato 18 Gennaio 2014

Municipia si allarga e prepara nuovi confini

I

di Vanni Raineri

l Municipio di Cingia de’ Botti ha ospitato la prima assemblea dell’Unione Municipia a tre, coi “padroni di casa” che si sono aggregati a Scandolara Ravara e Motta Baluffi. I nuovi componenti l’assemblea, quelli già presenti dei due Comuni fondatori e quelli nominati dal Consiglio Comunale di Cingia, si sono riuniti per eleggere la nuova giunta dell’Unione. L’assemblea era formata dai tre sindaci (Gianmario Magni per Scandolara, Giovanni Vacchelli per Motta e Claudio Soldi per Cingia) e dai seguenti consiglieri: per Scandolara Gianluigi Zedde, Giovanni Baroni e Giuseppe Feraboli per la minoranza, per Motta Tarcisio Baini, Franca Nervi e Roberto Libanore per la minoranza, per Cingia le new entry Giovanni Maccagnola, Mariangela Gandolfi e Tania Gandolfi per la minoranza. Unico assente alla seduta, ma perché in ospedale per problemi di salute, proprio il sindaco di Cingia Soldi. Si è quindi votato per la composizione della giunta, e la proposta formulata dal presidente dell’assemblea Magni è passata quasi all’unanimità: 10 favorevoli e il solo Libanore astenuto. Oltre ai tre sindaci, componenti di diritto, sarà formata dagli assessori Zedde, Cristina Carri (Motta) e Maccagnola. Due per comune i consiglieri esterni alla giunta: confermati Baroni e Velleda Rivaroli per Scandolara e Baini e Giulia Pallavicini per Motta, Cingia avrà Mariangela Gandolfi (che si occuperà

SCANDOLARA

Velleda Rivaroli, sembra proprio un sì

Alcuni membri dell'assemblea di Municipia riuniti mercoledì sera a Cingia de' Botti

dello studio tariffe Tari, in materia di rifiuti) e Tania Gandolfi (che affiancherà Zedde per il lavoro sul sito web e sulla comunicazione). Interessante l’intervento prima del voto dei tre sindaci (in vece di Soldi ha parlato il vice di Cingia Maccagnola): tutti si sono detti convinti che quello fatto debba essere il primo passo verso un’unione allargata, certamente a Gussola e Torricella del Pizzo, e sperabilmente a Martignana Po. E’ dunque nell’ottica di una aggregazione di quasi 10mila abitanti che si sta lavorando, come dimostra anche il contenuto del convegno che si terrà il 26 gennaio a Torricella, annunciato dallo stesso Magni: nell’ambito della Festa dal Pipén, riunirà i consiglieri comunali di Gussola e

Torricella alle prese con la ventilata unione tra i due comuni, e sarà allargata, proprio nella prospettiva indicata, ai tre dell’Unione Municipia. Per il resto, Maccagnola si è detto molto soddisfatto dell’ingresso in Municipia, Vacchelli ha parlato di coraggio e senso di responsabilità in preparazione della fusione tra i comuni, sia pur nel rispetto delle diverse identità territoriali. Quanto a Magni, ha spronato tutti a lavorare sia pur evitando scelte definitive in vista delle imminenti elezioni che consegneranno nuovi amministratori per gestire il percorso tracciato. Ha infine affermato come sia emblematico che l’unione trasferisca da subito il personale, col quale verrà presto programmata una serie di incontri.

Un campione nella vita e nello sport: Guido Colnaghi si racconta al Rotary

SOLAROLO RAINERIO – L’affascinante avventura sportiva e di vita di Guido Colnaghi ha coinvolto i soci del Rotary Club Casalmaggiore Oglio Po mercoledì 15 gennaio. Al ristorante La Clochette l’ex campione era accompagnato dall’ingegner Stefano Assandri, che convidide con lui la passione per la vela. Per presentare Colnaghi servirebbe ampio spazio. Riassumiamo dicendo che è originario di Vicenza e vive a Milano. E’ Gran Maestro di sci in quanto campione di sci nordico (salto) negli anni Sessanta, poi è passato al volo libero e infine, spinto come ha spiegato dalla moglie che gli chiedeva meno rischi, alla navigazione in mare. E anche qui si è espresso alla grande, tanto che è stato nominato “pioniere della nautica” ed ha vinto titoli nazionali in slalom, salto e combinata. Fu l’ideatore e primo artefice nel 1967 della fondazione del Centro Velistico Caprera ed è il decano degli istruttori di vela. Ha navigato nei mari di tutto il mondo, con alcune traversate atlantiche e un passaggio a Capo Horn. E’ stato promotore dello Yacht Club Italiano ed ha scritto per Hoepli il “Manuale del diporto nautico”. Anche dal punto di vista professionale ha conseguito risultati brillanti: laureato in Economia alla Bocconi e Perito Tecnico in costruzioni aeronautiche, è esperto di Commercio Estero e ha diffuso in Italia le imbarcazioni più popolari dei cantieri inglesi, americani e francesi. E’ socio degli Atleti Olimpici e Azzurri d’Italia e Stella d’Oro del Coni. Un personaggio di primo piano per lo sviluppo della nautica in Italia, che ha saputo catturare l’attenzione di tutti in modo semplice e diretto, soffermandosi soprattutto sull’esperienza del Centro Velico di Caprera, straordinaria località tra Sardegna e Corsica che contribuì fortemente a sviluppare. «In

In alto il relatore Guido Colnaghi e il presidente del Rotary club Leonardo Stringhini Sopra una panoramica della sala nella serata

mare non si sgarra – ha spiegato Colnaghi -, per l’equipaggio vale il detto “Uno per tutti, tutti per uno”». I motivi del successo di Caprera? «In primis l’isolamento, lì si vive di mare in immersione totale. L’avvento del telefono cellulare purtroppo l’ha attenuato mantenendo il cordone ombelicale col continente. E poi si vive l’uno per l’altro, e lo si fa anche a terra».

Come preannunciato, giovedì sera si è tenuto un importante incontro in seno alla maggioranza consigliare di Scandolara. Lo sguardo era rivolto alle elezioni Comunali della prossima primavera, e, sia pur tenendo conto del comprensibile riserbo dei protagonisti, emerge un quadro che è quello già anticipato: si va dunque verso una candidatura a sindaco dell’odierno assessore esterno Velleda Rivaroli (nella foto), premiata per il lavoro svolto in questi anni e riconosciuto dalla stessa minoranza. E' lei a commentare così l’incontro: «Abbiamo iniziato un percorso che ci porterà a maggio, che il gruppo ha deciso di proseguire all’insegna della continuità. Siamo carichi, entusiasti e convinti. Sappiamo che sarà un L’assessore Velleda Rivaroli cambio epocale». Già, perché è confermato che sia il sindaco Magni che gli assessori Baroni e Fellini non si ricandideranno: «Condivideranno però il percorso col gruppo nei prossimi mesi. Sappiamo che la lista sarà di sole 6 persone e in caso di vittoria solo 4 siederanno in consiglio, ma al di là di questi nominativi è importante allargare col contributo di altri». Dall’odierna minoranza sono giunte aperture: è possibile che qualcuno di loro sia in lista con voi? «L’apertura c’è, non tanto sui singoli nominativi: questo gruppo ha la sua struttura». Traducendo, sembra che l’apprezzamento non si concretizzerà in una convergenza vera e propria. Ultima domanda: ci si attendeva da lei la risposta su una disponibilità di massima, può almeno confermare di averla data? «Cinque anni fa presi un impegno sul programma, per dare continuità al gruppo nel futuro, e sono disposta a portarlo avanti». Più chiaro di così...

Torricella, è l’ora del Pipén Inizia stasera la 9ª edizione della Festa spettacolar-gastronomica

Prende il via oggi la nona edizion della “Grande Festa dal Pipén” di Torricella, con buona parte del paese impegnata a dar vita a quella che in pochi anni è diventata la principale manifestazione del centro casalasco. Il piedino lessato di maiale è il protagonista della rassegna, ma al suo fianco va ricordato il “pizzetto”, vanto torricellese che unisce il salame al filetto che stagiona all'interno dell'impasto. Tante altre le prelibatezze che si potranno gustare sotto i tre tendoni, e anche nella “Osteria del Borgo” specializzata in marubini. Oggi il programma prevede l'apertura nel pomeriggio del mercato coperto, e la possibilità di effettuare prove gratuite col “Gran Prix Ferrari Simulator”. Il clou è però in serata, con la cena a cura della Scuola di Cucina di Cremona, cui seguirà un variegato spettacolo che avrà tra i suoi protagonisti Garrison Rochelle, ex coreografo oggi celebre per far parte del cast di Amici, programma di punta di Canale 5, nonché legato al mondo della cucina con le sue “ricette a stelle e strisce”. Con lui saliranno sul palco ballerini, cantanti e cabarettisti, ed ha assicurato la sua presen-

In alto Garrison, qui sopra Raspelli con i volontari della cucina del Pipén

za Edoardo Raspelli, ormai presenza fissa al “Pipén”. Domani è la giornata principale della festa, con la presenza sin dal mattino della varie bancarelle lungo le vie principali del piccolo paese casalasco. Alle 10,30 si segnala presso l'Agriturismo Torretta il convegno “Expo 2015, quale opportunità per il nostro territorio”. Dopo i saluti del sindaco Emanuel Sacchini, interverranno come relatori il sena-

tore Luciano Pizzetti, il consigliere regionale Agostino Alloni, il Dirigente della Provincia Mara Pesaro, il sindaco di Casalmaggiore Claudio Silla e il presidente di Gal Oglio Po Giuseppe Torchio. Saranno presenti anche gli imprenditori Pierluigi Cerati, Maurizio Ferraroni e Aurelio Galletti. Modererà l'incontro Fabrizio Aroldi. La manifestazione proseguirà domenica 26 gennaio.


Salute Apertura degli ospedali ai medici di famiglia: le nuove regole della Regione La Giunta regionale lombarda ha deliberato l'"approvazione preintesa sull'accordo regionale per la medicina generale anno 2014". Il provvedimento, varato dall'esecutivo di Regione Lombardia, su proposta del vice presidente e assessore alla Salute Mario Mantovani, è l'atto che sancisce il raggiungimento dell'accordo tra le Asl e le organizzazioni sindacali dei medici di medicina generale. In continuità con il 2013 saranno assegnate alle Asl le quote relative alle risorse aggiuntive regionali per il mantenimento del riconoscimento economico delle forme associative e del personale di studio, nonché le quote relative ai Fondi di qualificazione dell'offerta, oltre alla riconferma delle medesime risorse per i medici di continuità assistenziale, medicina dei servizi e medici di emergenza urgenza. L'impegno di Regione Lombardia, attraverso lo strumento della contrattazione, è proprio quello di realizzare in ciascuna Azienda sanitaria locale una rete integrata di servizi finalizzati all'erogazione delle cure primarie, al fine di garantire la continuità

il miglior impiego possibile delle risorse; essere parte attiva della continuità dell'assistenza con il miglior impiego possibile delle risorse; essere parte integrante di un'aggregazione funzionale territoriale di medicina generale e operare all'interno di una specifica unità complessa di cure primarie; aderire al sistema informativo regionale.

Coprirsi bene è fondamentale in inverno per evitare numerosi problemi. I consigli della dermatologa

Il freddo, grande nemico della pelle D

opo un avvio dell'inverno piuttosto mite le temperature iniziano ad abbassarsi. Questo rende necessario vestirsi in maniera adeguata, per proteggere il proprio corpo dal freddo; la prevenzione è infatti fondamentare per evitare l'insorgere di dermatiti legate al freddo. Ne parliamo con la dottoressa Domaneschi, dermatologa dell'Azienda ospedaliera di Cremona. «Il freddo può avere diversi effetti sulla pelle. Quelli più comuni non sono neppure considerati patologie, in quanto si presentano su tantissime persone e hanno aspetti clinici banali». Sono quei fenomeni che provocano la secchezza e l'arrossamento delle parti del corpo più esposte: mani, labbra e guance. «Per quanto riguarda le labbra si possono formare delle cheiliti, ossia l'infiammazione della mucosa delle labbra, che le rende gondie, rosse e fessurate - continua Domaneschi -. Possono formarsi anche dei tagli, nei casi più forti. Le mani tendono invece a diventare secche e rosse, con fessurazioni ragadiformi. Tutto questo si può accompagnare a pruriti e bruciori. Tali alterazioni cutanee possono essere complicate o anche peggiorate dalla scelta di cosmetici sbagliati. Ad esempio utilizzare creme poco idratanti o emollienti tende a peggiorare il fenomeno. Allo stesso modo esso può peggiorare con l'esposizione a climi troppo secchi, come quelli che si riscontrano in certi edifici in cui viene utilizzato il termoconvettore. Una volta disidratata la pelle perde la sua funzione di barriera». I rimedi, per questi fenomeni, sono prettamente di tipo cosmetico. «Innanzitutto è bene prevenire, cercando di schermarsi dal freddo con guanti e sciarpe. Ma soprattutto bisogna utilizzare creme idratanti in via preventiva,

La dottoressa Elisabetta Domaneschi, dermatologa dell'unità operativa di dermatologia dell'Ospedale di Cremona

oppure creme emollienti quando la pelle è già secca. Laddove si presentino bruciori o pruriti è invece opportuno ricorrere a creme lenitive. Sono invece da evitare, se non nei casi più difficili, i cortisonici». Tuttavia il freddo può portare a vere e proprie patologie, spesso croniche, molto fastidiose. «La prevenzione resta sempre il rimedio principale» spiega ancora la dermatologa. «Le patologie da freddo più frequenti sono: geloni, acrocianosi, eritrocianosi, livido reticolare, sindrome di Raynaud, orticaria da freddo, pannicolite da freddo. I Geloni. Sono eritemi che si manifestano con un arrossamento della cute, che si infiltra fino a formare tumefazioni violacee, dolorose e pruriginose, che possono ulcerarsi. Ne soffrono in particolar modo i bambini e gli adolescenti. Si presentano ulle dita di mani e piedi e, più raramente, al naso e alle orecchie. A poco valgono i tentativi di cura, consistenti per lo più nell’applicazione di creme cortisoniche e

nella somministrazione di farmaci quali la nifedipina. Acrocianosi. Si presentano come eritemi cianotici e marezzati, che colpiscono soprattutto le estremità e il volto e che sono indolori. Colpiscono più frequentemente le donne dalla pubertà in poi o persone che stazionano a lungo al freddo. E' un problema permanente, che evolve in modo cronico, e colpisce mani, piedi e caviglie. Eritrocianosi. Simile all'acrocianosi, è una patologia cutanea in cui nella parte inferiore delle gambe si presentano macchie di colore rosso violaceo. Si presenta soprattutto dove c'è troppo grasso sottocutaneo, come nelle cosce, nei glutei e negli avambracci dei bambini piccoli. Livedo reticolare. E' la cianosi degli arti inferiori, che appaiono come ricoperti da un reticolo che ricalca il percorso delle vene. Scompare quando si torna a temperature accettabili e ricompare ad ogni esposizione al freddo.

Sindrome di Raynaud. In seguito all’esposizione delle mani al freddo, il paziente (più spesso una donna) nota la comparsa di un improvviso, intensissimo pallore di una o più dita, che appaiono ceree ed insensibili. Il fenomeno si protrae in genere per alcuni minuti ed è seguito da un successivo arrossamento, talvolta accompagnato da dolore. Tali sintomi possono talvolta essere legati alla presenza di altre patologie. Orticaria da freddo. Si manifesta al viso, alle mani, agli avambracci, con pomfi pruriginosi. Può insorgere con diversi tipi di esposizione al freddo: vento, acqua gelida, sbalzi di temperatura o anche solo l'assumere bevande molto fredde. Pannicoliti da freddo. Compaiono soprattutto nelle donne adulte - ma anche negli uomini - e sono dovute all'esposizione al freddo per motivi professionali o nello svolgimento di attività sportive all'aria aperta. Si manifestano sulla parte esterna delle cosce e guariscono senza lasciare segni.

Sicurezza alimentare: più controlli sulla produzione e il consumo Facilitare le modalità di 'fare impresa'; assicurare le garanzie sanitarie richieste dai Paesi che importano i nostri prodotti alimentari; tutelare i consumatori attraverso la promozione di 'piani sanitari' mirati al controllo dei rischi connessi con la produzione e il consumo di alimenti di origine animale. Sono questi gli obiettivi della delibera approvata dalla Giunta regionale, dedicata al "coordinamento, trasparenza e semplificazione dei controlli nel settore della sicurezza alimentare e della sanità pubblica veterinaria". «La salute dei cittadini - spiega il vice presidente delle Regione Mario Mantovani - è legata alla disponibilità di alimenti sicuri. Sono dunque necessari interventi, per favorire pratiche commerciali leali attraverso la valorizzazione della responsabilità d'impresa, la sem-

GLI ORARI CUP Centro Unificato di Prenotazione Dove: padiglione n. 12, a fianco del Centro Prelievi, prospiciente Largo Priori Orari di apertura al pubblico: lunedì - venerdì dalle 7.30 alle18.00 orario continuato, il sabato dalle 8.00 alle 12.00; Prenotazioni telefoniche: è possibile telefonare al numero verde 800.638.638, da lunedì a sabato dalle 08.00 alle 20.00. PRENOTAZIONI CHE NON SI EFFETTUANO AL CUP Attraverso il CUP si prenotano tutte le prestazioni ad eccezione delle seguenti, che devono essere prenotate direttamente presso le singole unità operative o servizi come indicato di seguito:

dell'assistenza, l'individuazione e l'intercettazione della domanda di salute con la presa in carico dell'utente e il governo dei percorsi sanitari, socio-sanitari e sociali. Quella del medico di famiglia è un ruolo che riveste grande importanza e che, in sintesi, ha questi compiti e funzioni: assumersi il governo del processo assistenziale con

plificazione degli adempimenti amministrativi a carico degli operatori economici, la razionalizzazione e l'ottimizzazione dei controlli che competono alle Autorità sanitarie. La delibera approvata dalla Giunta regionale va esattamente in questo senso».

Cinque le principali azioni previste dal provvedimento: coordinamento delle Autorità competenti, per ridurre duplicazioni e ridondanze dei controlli; organizzazione e funzionamento dei controlli sanitari, per rendere trasparenti le modalità di esercizio dei controlli e comunicazione dei relativi risultati; autocontrollo semplificato per le microimprese del settore alimentare, per ridurre oneri e adempimenti in capo sia agli operatori sia alle ASL; dematerializzazione del 'Passaporto bovino', per ridurre oneri e adempimenti in capo sia agli Allevatori sia alle Asl; certificazione dei requisiti sanitari del latte destinato alla produzione di 'prodotti a base di latte' per l'esportazione, per facilitare le esportazioni di tali prodotti verso i Paesi non appartenenti alla Comunità europea.

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Sabato 18 Gennaio 2014

ANATOMIA PATOLOGICA secreti e agoaspirati (non Tac e non Ecoguidati) Dove: Poliambulatori, piano Terra. Orario: giovedì dalle 15 alle 16. Per prenotare contattare la segreteria dell’Anatomia Patologica dal lunedì al venerdì, dalle 10.30 alle 16.00. Telefono: 0372 405477, dalle 9.30 alle 16.00. Consegna campioni istologici e citologici La consegna dei campioni citologici urinari è prevista, presso il padiglione 5, da lunedì a venerdì, dalle 08.00 alle 09.30; per gli altri esami da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 16.00 (accesso diretto). RADIOLOGIA d Dove: piano 1, corpo H (ala destra). TC, risonanza magnetica, ecografie urgenti e richiesta di prestazioni con bollino verde Le prenotazioni vanno effettuate di persona o via fax. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 13.00, sabato dalle 08.00 alle 12.00. Tel: 0372 405760. Angiografia Le prenotazioni vanno effettuate di persona. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 15.30. Telefono: 0372 405367. SENOLOGIA: Screening mammografico preventivo biennale Asl Cremona (45-69 anni) Tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.30, il mercoledì dalle 14 alle 16. La prenotazione va effettuata al CUP dell'Asl 800 318 999. Prestazioni con carattere di urgenza, risonanze alla mammella, agoaspirati, ecografie Dove: piano 1, corpo M. Ora: da lunedì a venerdì dalle 11.00 alle 13.00. Telefono: 0372 405614. Per ulteriori informazioni è stata inoltre attivata una nuova linea telefonica dotata di risponditore automatico in funzione 24 ore su 24: 0372 405612. RADIOTERAPIA E MEDICINA NUCLEARE Dove: piano Cantina, (utilizzare la scala o ascensore a sinistra vicino l'Ufficio Informazioni nell'atrio di ingresso) corpo M, monoblocco ospedaliero. Orario: da lunedì a venerdì dalle 07.30 alle 17.30. Telefono: 0372 405485. MEDICINA DEL LAVORO: Visite specialistiche di medicina del lavoro Tel: 0372 405777 da lunedì a venerdì, dalle 08.00 alle 15.30; oppure, personalmente presso l’Ambulatorio Specialistico di Medicina del Lavoro negli stessi orari.

PRESIDIO OSPEDALIERO DI CREMONA CENTRO DIABETOLOGICO Dove: piano 6, corpo H (lato destro), monoblocco ospedaliero. Orari: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 13.30 (prima visita per inquadramento diagnostico-terapeutico e visita di controllo per monitoraggio metabolico e screening delle complicanze croniche). Per le prime visite è preferibile che la prenotazione avvenga di persona comunque possibile prenotare telefonicamente da lunedì a venerdì, dalle 11.00 alle 13.30. Telefono: 0372 405715. CENTRO PRELIEVI - LABORATORIO ANALISI accesso diretto da parte dei cittadini, con la richiesta del Medico di famiglia o dello specialista. Dove: Centro Prelievi all'ingresso dell'ospedale. Orario: da lunedì a venerdì dalle ore 07.30 alle 10.30. Telefono: 0372 405663 - 0372 405452 CENTRO EMOSTASI E TROMBOSI Monitoraggio delle terapie anticoagulanti. previsto accesso con prenotazione al numero 0372 405666 - 0372 405663. Dove: Presso la palazzina del Cup Orario: dalle 07.30 alle 12.00 da lunedì a venerdì. CENTRO AZIENDALE DI ALLERGOLOGIA Test di tolleranza al lattosio e patch test Accesso con impegnativa del medico curante Le prenotazioni si effettuano telefonicamente al numero 0372/408178 da lunedì a venerdì, dalle 10.30 alle 12; oppure di persona presso l’Ambulatorio di Allergologia (Padiglione 10) da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 13.00. IMMUNOEMATOLOGIA E MEDICINA TRASFUSIONALE: Emotrasfusioni, salassi, autotrasfusioni, terapia marziale endovenosa, preparazione di nuovi emocomponenti ad utilizzo non trasfusionale: Gel Piastrinico, Concentrato Leucopiastrinico. Dove: Piano terra, corpo D, monoblocco ospedaliero. Tel: 0372 435887 - 0372 405461 dalle 10.00 alle 17.00 da lunedì a venerdì GENETICA Dove: piano 2 lato destro del monoblocco ospedaliero. Prenotazioni telefoniche: 0372 405783 da lunedì a venerdì dalle 13.00 alle 14.30. MEDICINA LEGALE Prenotazioni presso Direzione Medica di Presidio piano Rialzato monoblocco ospedaliero. Tel: 0372 405200. PSICOLOGIA Dove: settimo piano a sinistra. Prenotazioni da lunedì a venerdì dalle ore 09.00 alle ore 10.00 presso il servizio di Psicologia, oppure anche telefonicamente agli stessi orari al numero 0372 405409. ONCOLOGIA MEDICA Dove: Piano 4 ala Destra Prenotazione i n reparto da lunedì a venerdì dalle ore 8.00 alle ore 17.00. Tel: 0372 405248. TERAPIA DEL DOLORE Dove: palazzina n. 9 La prenotazione può essere effettuata telefonicamente al numero 0372 405330 dalle 11.00 alle 15.00, da lunedì a venerdì. Negli altri orari è possibile chiamare lo stesso numero lasciando un messaggio in segreteria telefonica con il nome e numero di telefono: al più presto sarete richiamati.

di Ermanna Allevi

Diplomata presso la scuola di Naturopatia dell'istituto RIZA

Iscritta alla FINR (federazione italiana naturopati RIZA) AGLIO (Allium Sativum) parte1 La pianta dell'aglio appartiene alla famiglia delle Liliaceae (Agliaceae), la parte utilizzata è il bulbo ed è un classico aromatizzante della cucina popolare. Il termine aglio, per alcuni studiosi, deriva da “al”, una radice utilizzata dai popoli celti e che significa: caldo, bruciante. Per altri deriva dal termine greco “allis”, che deriva da “chlaina”, e che significa: mantello foderato; per altri ancora il termine aglio deriva dal sanscrito ed è chiamato “bhutagna”, che significa: uccisore di mostri. L'aglio è posto sotto l'influenza del pianeta Marte e del Sole. Come tutte le piante che risentono dell'influenza di Marte (dio della guerra), l'aglio combatte i nemici dell'organismo, rafforzando le difese, migliorando il sistema immunitario, potenzia l'energia muscolare e ripulisce il

sangue. Grazie all'influenza del sole, il cuore dell'universo, l'aglio protegge il muscolo cardiaco e lo tonifica. I resti di questa pianta sono stati rinvenuti in alcune caverne preistoriche ed era già conosciuto dai Sumeri. I Greci e i Romani, come le raffinate Corti del Rinascimento, bandirono l'aglio dalla mensa, per il cattivo odore che comunicava all'alito, al sudore e ai gas intestinali. Alfonso di Castiga voleva lontano dalla sua corte chi avesse mangiato l'aglio, fintanto che il cattivo odore non fosse svanito. Gli Egizi lo annoverarono tra le piante sacre e sembra che nessuno amò quanto loro questa pianta. Presso i Greci e i Romani era cibo abituale per i soldati, perché si credeva sviluppasse forza e aggressività. Le levatrici lo appendevano nelle stanze del parto, per salvaguardare i neonati da malattie e sortilegi.

Ermanna Allevi risponde alle vostre domande scrivendo a: info@naturopatia-cremona.com Oppure a: ilpiccolocremona@fastpiu.it • Riceve a Cremona in via Pallavicino 6 tel. 0372-412372. • Riceve a Crema telefonando al 388 9037275.


Cultura&Spettacoli “La Danza”, in vendita i biglietti

Nella giornata di oggi sono posti in vendita i biglietti dei singoli balletti della rassegna “La Danza 2014” del Ponchielli, secondo le seguenti modalità: distribuzione delle contromarche alle 9.30 e apertura della biglietteria alle 10.30 (a partire da lunedi 20

gennaio sarà anche possibile acquistare i biglietti online sul sito www.vivaticket.it). Anche nel 2014 la rassegna non perde il suo prestigio. Tre prime ed esclusive italiane che, per la loro rilevanza, cattureranno la curiosità di critica e pubblico.

La pièce di Éric-Emmanuel Schmitt è ambientata a Vienna nel 1938. Sul palco Haber e Boni

“Il visitatore” in scena stasera al Ponchielli

Una nuova versione di Hänsel e Gretel

La compagnia Fior di Teatro porta in scena comani alle 15.30 sul palco del Teatro G. Galilei di Romanengo, “La luna di Hänsel e Gretel” dalla fiaba dei fratelli Grimm, di e con Nicola Pazzocco. Quella dei due bambini abbandonati nel bosco è una delle circa 150 fiabe amorevolmente trascritte dai fratelli Grimm che, con la loro preziosa opera, misero un punto fermo a secoli di narrazione orale. Sono tutti affascinanti gli elementi di questa storia: i sassolini e la luna, le briciole di pane e gli uccellini, la casetta di dolci e la strega, e la finale vittoria della furbizia sulla cattiveria. Con questo spettacolo, il pubblico viene invitato a farsi trascinare in un’avventura senza tempo, a guardare e ascoltare, immergendosi a cuore aperto in un racconto scritto più di 200 anni fa, ma che non smette di incantare grandi e piccini di tutto il mondo. A distanza di 10 anni, la compagnia Fior di Teatro ha deciso di realizzare una nuova e totalmente diversa versione di “Hänsel e Gretel”, fedele nel testo alla fiaba originaria, ma arricchita e modernizzata dai nuovi linguaggi poetici e teatrali ai quali siamo giunti in questi anni di attività. La strega, in quanto personaggio irreale, viene creata davanti agli occhi del pubblico e sarà lei a sua volta ad abbellire di dolci la casetta e a spargere profumi per attirare e ingannare i due bambini; veri rimango i sentimenti, le paure e le intuizioni dei due sfortunati ma coraggiosi fratellini. Su tutto veglia silenziosa la luna complice e amica, che con la sua bianca luce rischiara metaforicamente anche le notti più buie. La tecnica narrativa si avvale del teatro d’attore, di figura e di mimo.

I

dalla redazione

l visitatore” di Éric-Emmanuel Schmitt con Alessandro Haber e Alessio Boni (per la regia di Valerio Binasco), sostituisce stasera alle 20.30 lo spettacolo “La grande magia” con Luca De Filippo, annullato per motivi di salute dell’artista. Si tratta di un’intensa pièce scritta da Éric-Emmanuel Schmitt, tradotta e rappresentata in 15 lingue e in oltre 25 Paesi, interpretata da una coppia già affermata in teatro, Alessadro Haber e Alessio Boni, che vestono qui i panni di Freud e Dio, personaggi che guardano dalla stessa finestra la malattia dell’uomo, la pazzia del mondo. Aprile 1938. L’Austria è stata da poco annessa di forza al Terzo Reich, Vienna è occupata dai nazisti, gli ebrei vengono perseguitati ovunque. In Berggstrasse 19, celeberrimo indirizzo dello studio di Freud – interpretato da Alessandro Haber – il famoso psicanalista attende affranto notizie della figlia Anna, portata via da un ufficiale della Gestapo (nei suoi panni Francesco Bonomo). Ma l’angosciata solitudine non dura molto:

Haber e Boni in un momento dello spettacolo

dalla finestra spunta infatti un inaspettato visitatore – interpretato da Alessio Boni – che fin da subito appare ben intenzionato a intavolare con Sigmund Freud una conversazione sui massimi sistemi. Il grande indagatore dell’inconscio è insieme infastidito e incuriosito. Chi è quell'importuno? Cosa vuole? E’ presto chiaro che quel curioso indivi-

duo in frac non è un ladro né uno psicopatico in cerca di assistenza. Chi è dunque? Stupefatto, Freud si rende conto fin dai primi scambi di battute di avere di fronte nientemeno che Dio, lo stesso Dio del quale ha sempre negato l’esistenza. O è un pazzo che si crede Dio? La discussione che si svolge tra il visitatore e Freud e che costituisce il grosso del-

Mostra collettiva con 12 artisti a “Immagini, Spazio, Arte” sfumature dei colori rappresentandoli nelle sue tele. Il francese Yannich Babled evidenzia nei suoi quadri l’attenzione alla dimensione comunicativa del colore, mentre Domenico Armento di Tricarico si affida proprio alla elaborazione digitale delle immagini per ottenere composizioni dal gusto raffinato. La bergamasca Emanuela Fera ripropone le sue opere polimateriche che mettono in risalto ancora una volta la dimensione poetica della sua

Il colore ha una straordinaria forza evocativa che non può essere imprigionata dalla forma: lo ha confermato il critico d’arte bresciano Gianluigi Guarneri, presentando a Cremona la mostra collettiva allestita nelle sale di “Immagini, Spazio, Arte” di via Beltrami. Vi hanno trovato posto le opere di 12 artisti, 11 italiani ed un francese. La mostra si apre con i dipinti della veneziana Elisabetta Braghetto; arredatrice d’interni, ama cogliere tutte le

Enrico Popolo ospite lunedì al Caffè Letterario Lo scrittore presenta al Teatro San Domenico il suo libro “I sussurri dell’anima” di Tiziano Guerini

estremamente razionale. Un giorno qualcuno gli rivela che in ognuno di noi esiste un’altra natura, più profonda e spirituale della prima. In essa è contenuta la nostra verità ed i nostri desideri, ed il tempo la rende capace di conoscere l’errata via del nostro procedere. L’uomo non accetta ed oppone scetticismo, ma il destino è dietro l’angolo, e lo chiama alla scoperta di sé. L’incontro con un bambino lo induce a scrivere una favola per soddisfare i suoi capricci, ma nel farlo si accorge che a dettare le parole non è la sua mente, ma una sconosciuta parte di sé che chiede di essere ascoltata. Così l’uomo incontra la sua anima e trova il senso della sua vita.

Nuovo incontro del Caffè Letterario: lunedì 20 gennaio al teatro San Domenico di Crema con inizio alle 20.45, lo scrittore Enrico Popolo, esperto di medicina naturale, di comunicazione, di relazione e di neurolingustica, presenta il suo libro “I sussurri dell’anima” pubblicato da Frilli e ora presentato nella sua seconda più ampia stesura. L’intervista è a cura della giornalista Cristina Marinoni. Come di consueto, è previsto un accompagnamento musicale con il tenore Giovanni Carpani e il pianista Massimiliano Difino. Il protagonista de “I sussurri dell’anima” è un uomo logico ed

“L’uomo del destino” con Orso Maria Guerrini a Castelleone

Il Teatro del Viale presenta, nella sala Giovanni Paolo II di Castelleone, venerdì 24 gennaio alle ore 21 per la regia di Yasmina Reza, “L’uomo del destino” con Orso Maria Guerrini e Cristina Sebastianelli. Due personaggi: un uomo e una donna. Lui scrittore di successo, lei assidua lettrice dei romanzi di lui. Si incontrano nello scompartimento di un treno, tragitto Parigi-Francoforte: si incontrano ma non si parlano direttamente per un bel tratto del percorso, sono solo i pensieri detti ad alta voce a raccontarci le loro personalità. Due esseri umani che pur parlando a se stessi è come si fossero sem-

pre inseguiti nella loro ricerca di un tempo perduto e finalmente trovati. La Reza sa descrivere così bene e in profondità le onde emotive dei personaggi che ci conduce con forza verso il mondo di Paul e Martha semplicemente attraverso scarti minimi, emozioni e sussulti dei protagonisti: si desidera così conoscere la loro storia e sapere se le loro solitudini troveranno un approdo. Si esce da questo “viaggio” da Parigi a Francoforte – metafora del lungo viaggio della vita - con un senso di disagio e insieme la voglia di cambiare che rende unica questa esperienza.

“Cecco l’orsacchiotto” domani a Orzinuovi

All’Auditorium “A. Moro” di Orzinuovi (Brescia) il Teatro del Viale presenta domani alle ore 16 uno spettacolo per bimbi di scuola materna e primaria dal titolo “Cecco l’orsacchiotto” della Compagnia Pandemonium Teatro. Autore e interprete Tiziano Manzini. Cosa c’è di più bello per un bambino, di un amico con cui giocare? Un amico che sia sempre disponibile, mai stanco… un pelouche. E quanti giochi si possono fare con questo amico! Si può andare a pescare

la pièce, è ciò che di più commovente, dolce ed esilarante si possa immaginare: Freud ci crede e non ci crede; Dio, del resto, non è disposto a dare dimostrazioni di se stesso come se fosse un mago o un prestigiatore. Sullo sfondo, la sanguinaria tragedia del nazismo che porta Freud a formulare la domanda fatale: se Dio esiste, perché permette tutto ciò?

CANZONCINE Per la rassegna Junior al teatro San Domenico di Crema, alle ore 10 di mercoledì 22 gennaio per le scuole (fascia d’età 3-7 anni) va in scena “Canzoncine alte così” su testo e per l’interpretazione di Silvano Antonelli della Compagnia Teatrale Stilema. La nostra vita quotidiana è scandita dalle parole e dalla musica delle canzoni. Stavolta però sono le canzoni dei bambini – piccole poesie in musica – a raccontare del loro mondo. I pupazzi presenti sulla scena suggeriscono che quello delle canzoni può essere un gioco giocato in casa da tutti: meglio se con una chitarra.

al mare, preparare torte e minestre di compleanno, partire per un viaggio sulla luna e lì incontrare i lunatici, sperimentare metodi per sconfiggere il singhiozzo, mangiare un cestino da pic-nic, disegnare, ballare fino allo sfinimento, fotografare gli amici… E sono proprio questi i giochi nei quali si avventureranno i due protagonisti dello spettacolo: Tiziano, un adulto dall’animo fanciullo, e Cecco, il suo orsacchiotto. E alla fine…merenda per tutti!

ispirazione artistica. Espongono anche la milanese Alessandra Repossi, il romano Stefano Sandri, lo scultore torinese Angelo Cottone, che propone una figura allungata e modellata che sembra fendere l’aria che la circonda, l’altro romano Franco Crocco, la napoletana Ombretta Iardino, la sarda Barbara Beretta e il veneziano Renzo Gianella. La mostra si chiude con le opere del perugino Mirko Guardabassi e resterà aperta fino al 25 gennaio.

Un viaggio in Mongolia attraverso le immagini

Nell’ambito del ciclo di videoproiezioni “Il viaggio attraverso le immagini”, martedì 21 gennaio in sala Alessandrini (via Matilde di Canossa a Crema alle ore 21) verrà presentato il viaggio nella terra di Gengis Khan con Marco Fedeli e Elena Granata. «Dodicimila chilometri di pura avventura»: così definiscono il loro viaggio Elena Granata e Marco Fedeli, compagni nella vita e in decine di viaggi avventurosi, sulle orme del mitico condottiero mongolo Gengis Khan. A bordo della loro Toyota Land Cruiser 4x4, preparata per essere completamente autosufficiente con serbatoi supplementari di gasolio e acqua, allestita per dormire al suo interno, sono partiti alla volta della Mongolia insieme ad alcuni compagni di viaggio. Attraversate rapidamente la Slovenia e l’Ungheria, sono occorsi tre giorni per percorrere le strade lunghe e diritte dell’Ucraina, circondate da immensi campi di frumento.

Presepe ai Sabbioni chiude il 26 gennaio

Ultimi giorni per visitare il grande presepe del quartiere dei Sabbioni – via Rossi Martini a Crema - che chiuderà per quest’anno le visite domenica 26 gennaio. Iniziato nel 1989 – in particolare dalla passione di Giovanni Alghisio, cui ora è intitolato - il presepe con statue a grandezza naturale si è via via ingrandito ed arricchito ogni anno di nuovi personaggi ed animali, con l’intento di riprodurre l’ambiente rurale tipico della campagna cremasca di un tempo non poi molto lontano, ma certamente di tutt’altra cultura. Il realismo delle statue, la fedeltà con cui sono state ricostruite le scene domestiche e di lavoro, testimoniano l’impegno e la passione dei volontari che ogni anno aprono questo spazio a visitatori – in particolare scolaresche - provenienti anche da molto lontano.


SPORT

lo lettere@ilpiccologiornale.it ECCELLENZA

Il Crema ingaggia Fornaroli

In attesa della ripresa del campionato (prevista per il 26 gennaio), il Crema ha perfezionato un colpo di mercato: è stato, infatti, ingaggiato centrocampista cremasco Matteo Fornaroli, proveniente dal Royale Fiore. Un innesto utile per puntare alla salvezza.

Responsabile Fabio Varesi

CLASSIFICA (15ª giornata) Sondrio 36; Ciserano 35; Galbiatese Oggiono 29; Verdello 23; Real Milano 22; Trevigliese, Mariano 21; Cavenago 20; Desio, Fanfulla 19; Ardor Lazzate 18; Crema, Villa d’Almè, Cisanese 15; Rivoltana 11; Base 96 9.

La Cremo vuole continuare a correre

Saliti al quinto posto i grigiorossi hanno alimentato speranze di risalita, anche se la vetta resta lontana nove punti

S

di Matteo Volpi

u le maniche e avanti così. Domani pomeriggio la Cremonese è attesa da un’autentica battaglia sul terreno dello “Zini” contro l’AlbinoLeffe. Non un vero e proprio derby, tuttavia una gara molto importante per entrambe le squadre, soprattutto in ottica playoff. La formazione bergamasca, reduce da tre ko consecutivi, cercherà in ogni modo di dire la sua sfruttando le sue “bocche da fuoco”. L’attacco orobico, infatti, rimane tra i migliori della categoria, meglio di quello grigiorosso (23 gol all’attivo contro i 22 di Brighenti e compagni). Il punto debole dell’undici guidato da mister Gustinetti, rimane la difesa che ha subìto 26 reti al passivo sino ad ora e principale imputata come causa dell’ultima seria nera. Tre sconfitte che hanno portato la Cremonese a superare la squadra bergamasca in classifica e ad essere più vicina alla zona playoff e che, pertanto, aggiungeranno ancora più pepe alla gara di domani. Per la formazione di Elio Gustinetti, invece, saranno assenti Mattia Valoti (squalificato per tre gare), Nicholas Allievi e Alessio Viola. In casa grigiorossa, al contrario, la tensione è positiva e si punta a confermare il positivo inizio di 2014. Quanto alla probabile formazione, rispetto alla vittoria di Salò tra i sicuri assenti figurerà il difensore Bergamelli (peraltro

PRIMA DIV. 17ª GIORNATA Feralpi Salò-Cremonese

0-2

Lumezzane-U. Venezia

1-2

San Marino-Reggiana

2-2

Savona-Pavia

1-0

Pro Patria-Pro Vercelli

0-0

SudTirol-AlbinoLeffe

2-0

Vicenza-Como

0-1

Virtus Entella-Carrarese

3-0

CLASSIFICA GIRONE A

LEGA PRO Reduce da due vittorie consecutive la formazione di Torrente chiede strada all’AlbinoLeffe PROMOZIONE

La Casalese deve battere il Basilica 2000

Virtus Entella 37 Pro Vercelli 33 Savona 29 U. Venezia 29 Cremonese 28 Como 27 Vicenza (-4) 25 SudTirol 25 Feralpi Salò 23 AlbinoLeffe 23 Reggiana 19 Lumezzane 16 Carrarese 15 Pro Patria (-1) 13 San Marino 12 Pavia 11

IL PROSSIMO TURNO (19-01 h 14.30) Carrarese-Vicenza, Como-San Marino, Cremonese-AlbinoLeffe, Lumezzane-Feralpi Salò, Pavia-SudTirol, Pro Patria-Savona, Pro Vercelli-Reggiana, Unione VeneziaVirtus Entella (17-01 h 20.45). grande ex della sfida insieme a Minelli), squalificato per un turno dal giudice sportivo. Al suo posto, sulla sinistra dovrebbe rientrare Visconti. Per il resto, l’impressione è che mister Torrente voglia proponendo nuovamente il suo 4-3-3 mascherato, come lui stesso ha definito il suo schema tattico alla fine della gara di Salò. In realtà vedremo all’opera un più consono 4-4-2 con due tre-

Della Rocca in zione a Salò (foto © Ivano Frittoli)

quartisti come Campo e Palermo, in grado di saltare l’uomo e creare superiorità numerica sugli esterni e due punte centrali vere come Brighenti e Della Rocca. Una scelta logica, specie alla luce dei nuovi innesti, che tuttavia potrebbe estromettere nuovamente Loviso dall’undici titolare. MERCATO Dopo le sonore smentite giunte in settimana mediante comunicati uf-

ficiali emessi dalla società per “bacchettare” i procuratori di Sasà Bruno, smentendone sostanzialmente l’interesse, in uscita è ufficiale il passaggio di Baiocco all’Alessandria, in Seconda Divisione. PROBABILE FORMAZIONE (4-4-2): Galli; Caracciolo, Abbate, Moi, Visconti; Campo, Bruccini, Armellino, Palermo; Della Rocca, Brighenti. All.: Torrente.

Il successo sul Bellaria ha ridato fiato a una squadra che sfida domani la terza in classifica

Una Pergolettese rinfrancata cerca l’impresa Real di Tiziano Guerini

Dopo due mesi esatti la Pergolettese torna a vincere: lo fa contro il Bellaria per 1-0. Le buone notizie, però, finiscono qui. Si potrebbe forse aggiungere la buona vena mostrata da Jeda, che ha sventagliato palloni a destra e a manca dell’attacco gialloblu. Si potrebbe anche dire del discreto esordio del neo acquisto Tiboni, che si è mosso bene, specie nel primo tempo, in pratica come unica punta avanzata. Si dovrebbero anche ricordare le troppe assenze nelle file del Pergo, specie quelle di tre pedine fondamentali come Zanola, Bardelloni e Marinoni. Ma dopo tutto questo, i conti di una squadra ritrovata non tornano. Specialmente nel secondo tempo la squadra è parsa slegata nelle sue componenti, a corto di forze a centrocampo, incerta in difesa anche nei suoi uomini migliori. La partita è finita con un sospiro di sollievo dei 500 ecento infred-

Un ’azione delle sfida con il Bellaria

doliti spettatori presenti e certamente anche dell’allenatore e dei giocatori gialloblu. Nel primo tempo, invece, il gioco è stato migliore pur senza mai entusiasmare. Eppure il Pergo aveva di fronte un Bellaria diligente nel gioco, ma pur sempre penultimo in classifica. Comunque sia il numero otto Beghetto al 5’ impensierisce subito Grandi con un colpo

di testa pericoloso. Subito dopo è però capitan Scietti che si spinge in avanti e fa partire un gran tiro che probabilmente avrebbe messo in difficoltà il portiere biancorosso Guerci, se non fosse stato involontariamente ribattuto da Davini. Al 19’ tiro di Sambugaro con palla deviata da un difensore, che si impenna e finisce sulla traversa a portiere battuto. Finalmente al 23’ il gol: un calcio d’angolo battuto da Jeda viene ribattuto debolmente della difesa, forte tiro a mezz’altezza dai venti metri di Davini che si insacca alla sinistra del portiere. Non particolarmente efficace la reazione del Bellaria, che però procura due ammonizioni in tre minuti dal 40’ al 42’ prima di Davini e poi di Sambugaro. Nel secondo tempo – quando ti aspetti una Pergolettese rinfrancata dal gol di vantaggio – si vedono invece riapparire i soliti fantasmi: gioco spesso involuto, incertezza sul da farsi e gambe molli. La squa-

dra ospite si fa coraggio e prende a giocare palla; per fortuna nelle file del Bellaria non ci sono giocatori in grado di far male. Al 20’ il solito Beghetto filtra in area, ma Grandi respinge in angolo. Al 21’ si infortuna Davini e viene sostituito da Ferrara. L’ingresso di Tacchinardi per uno stanco Sambugaro (al 42’) permette di stringere le maglie difensive e di portare a casa finalmente i tre punti che danno un po’ di ossigeno ad una classifica deficitaria. La vittoria è arrivata, la certezza per il Pergo di poter affrontare alla pari almeno le squadre di metà classifica non ancora. Potrebbe trattarsi di convalescenza, almeno così si spera. A partire da domani in trasferta a Vicenza con un occhio al bomber Alessandro al vertice della classifica dei marcatori con ben 17 reti. Il 15 settembre scorso un altro Pergo era riuscito a battere il Real per 3-1. Un bel ricordo che potrebbe dare coraggio. MERCATO La società giallo-

blu ha tesserato il terzino sinistro Federico Rizzi (cremonese classe ’81), in arrivo dalla Salernitana

2ª DIVISIONE

19ª GIORNATA Bassano-Delta Porto Tolle 2-2, Bra-Rimini 1-2, Castiglione-Vecomp Verona 0-0, Mantova-Real Vicenza 0-0, Monza-Spal 2-2, PergoletteseBellaria 1-0, Renate-Forlì 0-1, Santarcangelo-Cuneo 0-0, TorresAlessandria 2-1. 20ª GIORNATA (19-01 h 14.30) Alessandria-Monza, Bellaria-Castiglione, Cuneo-Renate, Delta Porto Tolle-Bra, Forlì-Torres, Real Vicenza-Pergolettese, RiminiSantarcangelo, Spal-Bassano, Vecomp Verona-Mantova CLASSIFICA Bassano 39; Santarcangelo 38; Real Vicenza 34; Renate 30; Spal, Vecomp 29; Rimini 28; Mantova, Alessandria 27; Monza 26; Pergolettese, Forlì 25; Cuneo 24; Delta Porto Tolle 22; Torres 21; Castiglione 16; Bellaria 11; Bra 5.

Ancora poche ore e la Casalese potrà liberare sul campo la voglia di riscatto che ha accumulato nel corso della pausa. Il tecnico Agazzi ha insistito molto sulla coesione del gruppo durante le vacanze di fine anno e sa che iniziare bene il 2014 sarà fondamentale per il proseguo del cammino in campionato. In primis perché i 2 soli punti raccolti nelle ultime 8 partite del 2013 hanno lasciato il segno sui giovani biancocelesti, poi perché Casalese-Basilica 2000 in programma domani in Baslenga (2ª giornata di ritorno del campionato) è uno scontro diretto in zona playout. I parmensi di Basilicanova, infatti, si trovano in terzultima posizione, a soli 2 punti dai maggiorini che sono al sestultimo posto (con altre due), che pure conduce agli spareggi salvezza di fine stagione. All’andata finì senza reti un match in notturna privo di grosse emozioni. Era la seconda giornata di andata, ovviamente, ma per le bizze del calendario fu giocata come quinta partita e in quel periodo si stava completando il rodaggio di una Casalese che faceva sperare in un campionato tranquillo. Il Basilica 2000 scenderà in campo privo di due giocatori squalificati. Non ha un vero bomber, il capocannoniere è Chianese con 4 gol. Quanto alla Casalese, ieri pomeriggio il difensore Nicola Franchi si è sottoposto ad una risonanza al ginocchio per verificarne le condizioni: c’è attesa per la diagnosi anche se prevale l’ottimismo. Per il match di domani Agazzi dovrà fare certamente a meno solo di lui: per sostituirlo ha provato in difesa Azzi al fianco di Paltrinieri. CLASSIFICA (18ª giornata) Bibbiano 48; Carignano 40; Castellana 33; Cadelbosco 30; Medesanese 29; Ciano, Terme Monticelli 27; Fontana Audax 26; Castelnovese, Montecchio 25; Brescello 24; Traversetolo 22; Biancazzurra, Casalese, Soßragna 19; Basilica 2000 17; Valtarese 8; Povigliese 5.


24

Sport

Sabato 18 Gennaio 2014

Serie A Alla guida di un Milan in grande affanno

Tennis: in Australia Canottaggio: a Sabaudia ok Fognini e Pennetta Raineri, Cagna e Margheri

DALL’ITALIA & DAL MONDO

Seedorf tenta l’impresa

(F.V) Dopo tante avvisaglie, il divorzio tra Milan e Allegri si è materializzato all’indomani dell’inattesa sconfitta con il Sassuolo, maturata malgrado l’iniziale vantaggio di due gol. Vedremo se Clarence Seedorf, alla sua prima esperienza da allenatore, riuscirà a riscattare una stagione molto deludente e che potrà essere salvata solo con un buon piazzamento in Champions League oppure con il successo in Coppa Italia. In attesa delle coppe, vedremo se contro la sorpresa Verona i rossoneri avranno un’impennata di orgoglio. In vetta le prime tre sembrano aver preso il largo ed è facile prevedere che facciano il pieno anche nella 20ª giornata. 19ª GIORNATA Atalanta-Catania 2-1, Bologna-Lazio 0-0, Cagliari-Juventus 1-4, Inter-Chievo 1-1, Livorno-Parma 0-3, Roma-Genoa 4-0, Sampdoria-Udinese 3-0, Sassuolo-Milan 4-3, Torino-Fiorentina 0-0, Verona-Napoli 0-3. 20ª GIORNATA (19-01 h 15) Atalanta-Cagliari, Bologna-Napoli, Catania-Fiorentina, Chievo-Parma, Genoa-Inter, Juventus-Sampdoria (18-01 h 20.45), Milan-Verona (h 20.45), Roma-Livorno (18-01 h 18), Sassuolo-Torino, UdineseLazio (h 12.30). CLASSIFICA Juventus 52; Roma 44; Napoli 42; Fiorentina 37; Inter, Verona 32; Torino, Parma 26; Lazio 24; Genoa 23; Milan 22; Sampdoria, Atalanta, Cagliari 21; Udinese 20; Chievo, Sassuolo 17; Bologna 16; Livorno, Catania 13.

L’Italia del tennis tiene duro agli Australian Open. Perse Errari e Vinci al primo turno e Seppi al secondo, continuano a farsi strada la ritrovata Flavia Pennetta e il sempre più convincente Fabio Fognini, i due giocatori di maggior classe della pattuglia azzurra. La brindisini (testa di serie numero 28) ha raggiunto gli ottavi di finale superando la tedesca Mona Barthel per 6-1 7-5 in un’ora e 14 minuti. Ora se la vedrà con l’altra teutonica Angelique Kerber (n. 9) in un match che si annuncia equilibrato. Agli ottavi anche il ligure, che battendo lo statunitense Sam Querrey (per 7-5, 6-4, 6-4 in 1h54’), ha raggiunto la 15ª posizione le ranking mondiale. Un primo passo verso la top ten, sicuramente alla portata di Fognini, che nel prossimo turno se la vedrà con Djokovic, numero 2 del mondo. Soddisfazioni arrivano anche da doppio, con Sara Errani e Roberta Vinci (detentrici del titolo e copia numero 1 del mondo) che approdano agli ottavi dopo aver piegato 1-6 6-1 6-1 Kanepi e Voravova.

Con l’inizio dell’anno ripartono la serie di collegiali valutativi che il direttore tecnico Giuseppe La Mura ha inserito nel piano operativo che scandirà la stagione agonistica 2014. E’ stata, infatti, diramata la circolare relativa al secondo raduno nazionale valutativo sia per Senior che per Pesi Leggeri uomini e donne, in programma a Sabaudia con inizio dalle ore 19 del 20 gennaio fino alle ore 14 di domenica 2 febbraio 2014. La direzione tecnica ha convocato un totale di 79 atleti (52 uomini, 27 donne) cosi suddivisi: 28 senior uomini e 12 donne senior, 22 Pesi Leggeri uomini e 7 Pesi Leggeri donne, oltre ad un gruppo di 2 vogatori e 8 vogatrici convocati in periodi diversi (dal 24 gennaio i primi e dal 26 gennaio le seconde) provenienti da 33 società. Tra i convocati ci sono i casalaschi Simone Raineri (nella foto) e Gabriele Cagna (Senior delle Fiamme Gialle), Edorado Margheri (Baldesio) tra i Pesi Leggeri e la Under 23 Valentina Rodini (Bissolati).

La Vanoli vuole calare un tris da favola Nelle Marche la squadra biancoblu ha confermato la sua crescita, ma la strada che porta alla salvezza è ancora lunga

U

di Giovanni Zagni

na super Vanoli in fase offensiva, ha vinto una partita che potrebbe rivelarsi decisiva per la salvezza sul campo della Sutor Montegranaro per 95-90. Così Ndoja e compagni hanno agganciato i marchigiani a quota 8 punti, staccando ulteriormente Pesaro ferma a 4. Le eccellenti prestazioni balistiche (Jackson e Woodside su tutti) hanno permesso di mettere a silenzio la non perfetta attitudine difensiva (prendere 90 punti da una squadra in evidente difficoltà tecnica e non solo, francamente ci paiono troppi), ma passiamo oltre. L’importante era vincere ed è successo, a conferma del momento buono iniziato già con Caserta ed ora riconfermato in trasferta, perché la voglia di lottare non è venuta mai meno, se si escludono gli ultimi 3 minuti di partita a risultato quasi acquisito. Bravi dunque i protagonisti in campo, tutti a portare il loro più o meno grande contributo, dal coach a Marchetti, il ragazzino che pure lui ha lasciato il segno. Pensiamo

LEGA A 14ª GIORNATA Bologna-Cantù

69-78

Brindisi-Sassari

89-80

Caserta-Pistoia

80-74

Milano-Siena

66-56

Montegranaro-Cremona

90-95

Reggio Emilia-Avellino

80-74

Varese-Roma

78-86

Venezia-Pesaro

89-65

CLASSIFICA

SERIE A Reduce da due vittorie consecutive la squadra di Pancotto cerca l’impresa contro Siena BASKET A2

Tec-Mar in campo stasera con la capolista Vigarano

Brindisi 18 Cantù 18 Siena 18 Roma 18 Sassari 18 Milano 16 Reggio Emilia 14 Bologna 14 Varese 12 Caserta 12 Venezia 12 Avellino 12 Pistoia 10 Montegranaro 8 Pesaro 4 Cremona 4

La Tec-Mar in azione

IL PROSSIMO TURNO (19-01 h 18.15)

Cremona-Siena, Milano-Brindisi (h 20.30), Pesaro-Avellino, Pistoia-Cantù (h 20.30), Reggio Emilia-Varese (1801 h 20.30), Roma-Montegranaro (18-01 h 20.30), Sassari-Bologna, Venezia-Caserta. che oltre alla classifica, il successo farà bene al morale, senza esaltarci troppo, ma consci che la Vanoli non è così brutta come pareva un mesetto fa e che Woodside non è così “sbagliato”

Woodside è in grande crescita (foto Mario F. Rossi)

come qualcuno voleva far credere, dando il là anche a critiche spesso ingenerose. Sosteniamo squadra e società, perché il cammino per raggiungere la meta è ancora lungo e tor-

COSI’ ALL’ANDATA

La Montepaschi prende il largo solo nel finale

Nulla da fare per la Vanoli all’esordio in campionato contro Siena. Il match era iniziato bene per i biancoblu, rimasti in partita per tutto il primo quarto. Nel secondo parziale, però, i campioni d’Italia hanno trovato buonissime percentuali da tre, grazie alle quali hanno preso il largo. Vanoli poco efficace in difesa, visto che spesso ha lasciato agli avversari conclusioni facili sia sotto il tabellone che dalla distanza. MONTEPASCHI-VANOLI 97-82 (23-19, 50-43; 75-63) MONTEPASCHI SIENA: Viggiano 2 (1/1, 0/1), Hunter 12

Piadena deve battere stasera il Bernareggio

Si sapeva che la trasferta sul campo della Murri Bologna sarebbe stata difficile, ma Piadena si è presentata al Cierrebì determinata a rilanciarsi in chiave playoff e ha venduto cara la pelle, Nella prima giornata del girone di ritorno del campionato di Dnc, gli emiliani si sono imposti 74-65 (17-15; 35-32, 56-57) confermandosi squadra tosta, ma ancora in difficoltà a mantenere alta la concentrazione per tutta la partita. Per i piadenessi, da segnalare l’ottima prestazione di Moscatelli (21 punti), che non è però bastata ad evitare la sconfitta. L’obiettivo dei playoff resta comunque alla portata dell’Mg.K Vis, che però stasera deve battere il debole Bernareggio (penultimo in classifica). 14ª GIORNATA (19-01 h 18) BergamoSaronno (h 18.30), Nerviano-Calolziocorte, Piadena-Bernareggio (18-01 h 21), PisogneMilano 3, Reggio Emilia-Lissone, San Lazzaro di Savena-Murri Bologna, Virtus Imola-Crema CLASSIFICA Virtus Imola, Bergamo 22; Milano 3 20; Lissone, Crema, Murri Bologna, Saronno 18; Nerviano 14; San Lazzaro di Savena, Piadena 10; Pisogne, Reggio Emilia 8; Bernareggio 6; Calolziocorte 4.

(6/10 da due), Cournooh 2 (1/2, 0/1), Rochestie 2 (1/2, 0/1), Carter 18 (2/2, 4/6), Ress 1 (0/1 da tre), Ortner 6 (3/4 da due), Nelson 12 (2/7, 2/5), Udom, Hackett 8 (4/5, 0/1), English 22 (5/7, 4/8), Green 12 (2/2, 2/2). All.: Crespi. VANOLI CREMONA: Chase 3 (0/3, 1/1), Conti ne, Marchetti, Woodside 14 (4/4 da due), Jackson 5 (1/5, 1/6), Spralja 17 (4/7, 3/5), Ariazzi ne, Kalve 6 (2/2, 0/2), Fiorentini ne, Kelly 8 (4/5 da due), Rich 25 (6/14, 3/6), Ndoja 4 (1/1, 0/1). All.: Gresta.

tuoso e ce ne accorgeremo tutti già domani quando al PalaRadi vedremo la Montepaschi Siena, che magari sarà inferiore all’Armani Milano, ma che per spirito e volontà di combattere non è da considerarsi seconda a nessuno. Sarà un bello spettacolo per chi ama il basket e sarà un onore per noi cremonesi ospitare un avversario di così alto lignaggio, ancora ai vertici nonostante le vicende extrasportive ne abbiano abbassato la qualità tecnica, ma non la forza morale. Un grande appuntamento dunque per gli appassionati ed una verifica importante per la Vanoli, che cerca conferme nel gioco e nei meccanismi di squadra per continuare a portare avanti il suo progetto modesto, ma importantissimo. Buon basket a tutti!

Ancora una sconfitta per la Tec-Mar Crema contro Ferrara. Ma purtroppo certi errori si pagano cari e la squadra azzurra è costretta a commentare un esito finale che poteva e doveva essere diverso. Il cuore messo in campo non è stato sufficiente per portare a casa una vittoria necessaria per dare morale a tutto il gruppo. Ora le cremasche devono continuare a lavorare sodo e tenere duro, a partire dalla prossima trasferta a Vigarano in casa della capolista, da affrontare a viso aperto e non da vittima sacrificale. Del resto la stagione è ancora lunga e l’obiettivo della salvezza è ancora a portata di mano delle azzurre. 12ª GIORNATA Ancona-Civitanova Marche 72-65, Crema-Ferrara 50-54, Broni-Bologna 82-68. Ha riposato: Vigarano. 13ª GIORNATA (18-01) Civitanova Marche-Broni (19-01 h 18), Ferrara-Bologna (h 18.30), Vigarano-Crema (h 20). Riposa: Ancona. CLASSIFICA Vigarano 16; Broni 14; Ferrara 12; Bologna, Ancona 10; Civitanova Marche 6; Crema 4.

Erogasmet Crema all’assalto della Virtus Imola BASKET DNC

Serviva un segnale forte ed è arrivato. Dopo la brutta sconfitta dello scorso weekend a Nerviano, l’Erogasmet Crema ha rialzato prontamente la testa sconfiggendo sul parquet amico l'Iseo Serrature Pisogne per 74-51 (17-18, 46-27; 62-39 i parziali). Soltanto il primo quarto della partita è rimasto in bilico, con Crema ferma ai blocchi che vede scappare via gli avversari prima sul 2-7 e poi sul 12-18. Sarà l’unico piccolo campanello d’allarme di una partita condotta in lungo e in largo dagli uomini di Alessandro Galli, autori di un imperioso secondo quarto di gioco, fatto di grandi recuperi difensivi ed impreziosito dalla funambolica schiacciata di Max Bosio, imitato ad inizio secondo tempo da Anzivino. Grandi protagonisti anche Cardellini e Colnago, autori delle triple che hanno sancito il break decisivo, nonché il solito Galiazzo, praticamente perfetto sui due lati del campo. La serenità data dalla bella vittoria, condita dal riavvicinamente alla vetta, è servita per preparare al meglio le partite che, con

tutta probabilità, saranno decisive per il campionato dell’Erogasmet: quelle di domani contro la capolista Imola, reduce dalla sconfitta di Lisson, e lo scontro del sabato prossimo a Crema contro Milano 3. La Virtus Imola, guidata in panchina da Massimo Solaroli, ha nell’ala Andrea Porcellini, capocannoniere del torneo come lo scorso anno nel girone D, il suo terminale di riferimento. A dargli manforte in fase realizzativa sono l’esperto pivot argentino Luciano Massari, uno dei migliori del girone nel suo ruolo e l’ala Corazza. In posizione di playmaker, il titolare è Lorenzo Grillini, molto abile a gestire la squadra e bravo in difesa. I due esterni titolari sono il capitano Michele Guglielmo e il giovane Giacomo Sabattani, classe ’94 e prospetto molto interessante, come il compagno Jacopo Preti, altro ’94 dal futuro roseo. Se l'Erogasmet conta di nutrire ambizioni di primato in classifica, sarà necessario battere due colpi, a partire da domenica. Marco Cattaneo

Cardellini a canestro contro Pisogne


Sport

25 Archiviata la sconfitta contro Conegliano, le casalasche cercano l’immediato riscatto in Piemonte (in diretta tv) Sabato 18 Gennaio 2014

In palio il primato tra neopromosse

VOLLEY A1 La Pomì è impegnata stasera sul campo di Novara contro l’altra matricola del campionato Kartdromo di Pescarolo vede finalmente la luce zione con la quale nella passata stagione fu grande sfida per la promozione in A1 e dove le rosa passarono in tre set proprio nel rusch finale di campionato, sono in palio tre punti determinanti per stabilire la classifica del girone di andata e definire la posizione nella griglia della Coppa Italia. Oltre a questo, è in palio anche il primato tra neo promosse, considerato che proprio le casalasche e le piemontesi sono attualmente le due matricole migliori della massima seria. Impossibile, in avvio di settimana non tornare sulla buona prestazione delle rosa con la formazione veneta purtroppo compromessa da tanti, troppi errori spalmati durante la gara, ben ventisette, in pratica più di un set regalato ad un avversario che di favori avrebbe anche potuto farne a meno. Urla vendetta quel secondo parziale terminato ai vantaggi nel quale la Pomì, sicuramente sfavorita anche da una valutazione arbitrale poco condivisibile, è passata dal possibile dominio (18-12 e 20-16) ad un beffardo finale che l’ha vista soccombere 26-28. Un set che ha poi di fatto inciso pesantemente sul terzo parziale nel quale lo scoramento ha prevalso sulle reali velleità di riscatto di Lipicer e

L’Astana di Vincenzo Nibali punterà al Tour de France Chi ama il ciclismo, le splendide storie dei campioni, la vita del movimento che si intreccia con gli eventi leggendari legati alle grandi imprese compiute dagli eroi, attende con ansia la stagione ciclistica 2014. Quali sono le linee guida del team Astana? Michele Scarponi e il suo capitano Vincenzo Nibali, dal 20 al 26 gennaio al Tour de San Luis in Argentina. Ci saranno momenti di alti e bassi per tutti, nella formazione kazaka è arrivato Paolo Slongo, un allenatore preparato, con lui lavoreranno sull’agilità. Sono stati chiesti due grandi impegni al marchigiano Scarponi, darà una mano a Vincenzo Nibali al Tour de France che è il grande obiettivo del “colonnello” Alexandre Vinokourov, team manager della squadra, perché in Francia servirà una grande impresa, sarà una stagione dura per Scar-poni, ci vogliono motivazioni enormi e lui li ha per puntare al Giro d’Italia. Quali saranno gli obiettivi del nostro Jacopo Guarnieri? Sarà l’uomo in grado di aiutare il veneto Andrea Guardini, ma anche di fare la differenza nelle volate. Beppe Martinelli, direttore sportivo, gli ha dato fiducia. Farà il suo esordio il 21 gennaio in Australia al Tour Down Under. Ricordiamo che l’Astana, corazzata del pianeta ciclismo, insieme a Bmc e Sky viaggia con un budget di 20 milioni di euro annui. BRONZINI “VOLA” Giorgia Bronzini, 30enne piacentina della Wiggle Honda, comincia il 2014 con il botto firmando la volata del Michtelton Bay Classic, in Australia a Geelong, la stessa città dove nel 2010 vinse il primo dei due Mondiali su strada. Quest’anno la Bronzini, oltre alla stagione su strada, punta al Mondiale su pista di Cali (Columbia) di fine febbraio. F.C.

MOTORI

Imma Sirressi e Geraldina Quiligotti (con Eugenio Stabili) indossano le maglie con il nuovo sponsor

compagne. Come si conviene all’ambiente rosa, sdrammatizzare l’accaduto è stata la parola d’ordine in avvio di settimana. Ripartire di slancio e ritrovare la giusta serenità è apparsa la naturale conseguenza per una squadra giovane come quella casalasca, che dalla sconfitta con Conegliano ha l’obbligo di trarre importanti insegnamenti per il prosieguo di stagione. La gara con Novara, in diretta su Rai Sport 2 sarà l’occasione giusta per dimostrare di aver imparato la lezione.

10ª GIORNATA SERIE A1 Busto Arsizio-Piacenza

3-0

Casalmaggiore-Conegliano

0-3

Forlì-Novara

2-3

Modena-Bergamo

3-2

Ornavasso-Urbino

2-3

CLASSIFICA

L

a Pomì non è riuscita nell’impresa di contrastare lo strapotere dell’Imoco Conegliano che nel primo match dell’anno si è imposto sul campo delle rosa in tre set. «Mastichiamo ancora amaro – ha commentato il tecnico Alessandro Beltrami – dispiace perché la nostra resa nei fondamentali, muro a parte nel quale abbiamo toccato poco, non si è sposata con la freddezza sotto rete. Decisivo il secondo set, la sconfitta per 26-28 ci ha un po’ tagliato le gambe». Letizia Camera si è detta amareggiata del risultato: «A caldo brucia questa sconfitta, poi magari a freddo riuscirò a metabolizzare al meglio e a conservare quanto di buono fatto in questa gara. Abbiamo perso la grossa occasione di aggiudicarci il secondo set, sicuramente sul punteggio di un set per parte la gara avrebbe potuto prendere un’altra piega. Conegliano ha comunque meritato il successo, ha battuto ed attaccato meglio». Sbollita la delusione della sconfitta, la Pomì Casalmaggiore si è rimessa al lavoro per preparare la delicata trasferta di stasera (con diretta tv) nella tana dell’Igor Gorgonzola Novara. Sul campo della forma-

Piacenza 24 Modena 19 Bergamo 19 Conegliano 18 Busto Arsizio 15 Novara 12 Casalmaggiore 12 Urbino 11 Ornavasso 10 Frosinone 6 Forlì 3

IL PROSSIMO TURNO (19-01 h 18)

Bergamo-Ornavasso, Conegliano-Busto Arsizio, Novara-Casalmaggiore (18-01 h 20.30 Rai Sport 2), Piacenza-Modena, Urbino-Frosinone. Riposa: Forlì.

Calendario di valore, malgrado la crisi

C’è grande fermento nella dirigenza della Giga srl, la società che sta realizzando il kartdromo di Pescarolo. Dopo oltre tre anni che l’iter burocratico è in corso con permessi pronti, annullati, rivisti e ripresentati, pareri cambiati dagli organi preposti, finalmente è arrivato il sì definitivo da parte di tutti gli otto Comuni del circondario. Il che significa che entro un anno si potrà asfaltare il circuito che negli ultimi tempi ha funzionato in modo parziale sullo sterrato. I dirigenti della Giga srl non si sono mai rassegnati, hanno tenuto duro, sfidato la burocrazia con tenacia e sono arrivati al traguardo. O meglio al punto di partenza dei lavori dell’impianto. Il circuito sorgerà sul terreno della Cascina “Malpensata” e sarà intitolato alla memoria di Valdemiro Corbari, che è stato il primo a volerlo espressamente. Coprirà un area di 28000 mq, mentre i paddock e zona box in 10000 mq. La lunghezza della pista è di 950 metri per 9 metri di larghezza. A servizio dei piloti un negozio e rimessaggio, un’officina meccanica, oltre ad area verde attrezzata con parco giochi per bambini e pic-nic, bar, pizzeria e trattoria. Ricordiamo che attualmente la Giga srl vanta un numero di noleggi a stagione oltre le 750 unità. Marco Ravara

CICLISMO

di Fortunato Chiodo

Questa volta non parliamo di politica. Non ne vale la pena. Il presidente Antonio Pegoiani non avrebbe potuto offrire un funzionamento migliore di quel che è stato registrato in un favoloso 2013, dimostrando la vitalità del nostro vivaio che ha portato ai risultati che conosciamo, tanta scienza e “magia”, una relazione fatta a braccio sul bilancio consuntivo 2013 e preventivo 2014, legittimata e votata all’unanimità dai dirigenti delle società. «E’ stata un’annata magica», ha detto con parole misurate ma estremamente chiare il presidente Pegoiani ai dirigenti delle società presenti nella sala del Coni, salvaguardia del patrimonio atletico sono i virgulti, maggior riconoscimenti vanno a quelle società che svolgono attività altamente qualificata. Sono una cinquantina le corse ciclistiche messe in calendario per il 2014, spariscono il “Gran Premio Liberazione” donne di Crema, la gara Allievi di Migliaro e se alcune società di mountian bike lasciano la Federazione e puntano su altri enti della consulta, pazienza. “Notte magica…”, parafrasando la canzone della cantante Gianna Nannini, valigie colme di sogni e speranze. Ammiraglie pronte, corridori “in tiro” smaniosi di cominciare a pedalare, numeri e curiosità, qualche “coccio” vittima della crisi economica del nostro Paese, una stagione di corse che si profila entusiasmante, perché il ciclismo è una sorta di malattia esistenziale. Prendi la bicicletta e vai…. Naturalmente non sottovalutiamo le difficoltà nelle quali si dibatte il ciclismo, così come tutto lo sport, avventura di vita quotidiana, in questi tempi così avari di speranza e così tormentati dal furore consumistico che abbaglia, comunque tutti coltivano un progetto: puntualizzo che il Comitato provinciale di Cremona della Fci, senza tirarsela tanto è “caposcuola” del ciclismo giovanile regionale,

HOCKEY PISTA

conferma della vitalità e della poliedricità di una Federazione che vanta molte discipline e riesce ad esprimersi in tutte su livelli di buona competività. Sarà un anno di corse che lasceranno tanti segni, schizzi, lampi nella memoria, sfogliando il calendario, tornano all’occhio “pezzi da novanta” di Cremona Città Europea dello Sport e tempio delle biciclette, su questa terra il 4 maggio avranno il sopravvento 200 corridori (numero massimo consentito, con nove squadre straniere) a giocarsi il “48° Circuito Internazionale del Porto- Trofeo Arvedi” per Elite e Under 23, meeting clou dell’anno patrocinata dal CC Cremonese 1891-Gruppo Arvedi e sempre restando sul tema dilettanti sono state confermate la “Coppa 1° Maggio Memorial Sergio Viola” a Stagno Lombardo, riservata alla categoria Under 23, la gara di Pessina Cremonese (25 aprile) e finale di stagione su strada con il “64° Gran Premio di Calvatone” programmato il 7 ottobre. Faranno da intermezzo la storica e leggendaria “65ª Coppa Dondeo” (21 aprile) riservata alla categoria Juniores, organizzata dalla società Triathlon Stradivari Bike Cremona. Discorso a parte merita Gian Luigi Ferrari, presidente del Pedale Roman-enghese, storico cultore e timoniere delle cronometro, sarà sponsor tecnico del Bracciale del Cronoman, punta quest’anno al Campionato Lombardo femminile. Ma il superlativo assoluto della sofferenza spetta non solo ai virgulti, ma anche alla passione che anima le società, dirigenti e sponsor tecnici. Lasciati gli ormeggi dalla fascinosa apertura dei Giovanissimi a Salvirola il 6 aprile con il Trofeo Avis Aido, patrocinato dalla Uc Cremasca, la carovana punterà sul comprensorio e sarà teatro dei titoli provinciali, senza poi contare la giornata rosa a San Bassano con donne Esordienti, Allieve e Juniores, schierate il 6 aprile con la regia della società Valcar.

DATA

CATEGORIA

DENOMINAZIONE GARA

06 aprile

Giovanissimi

Trofeo Avis-Aido - Trofeo Sipe

Salvirola

06 aprile

Donne Esordienti

3° Trofeo Ernesto Cavalli

San Bassano

06 aprile

Donne Allieve

3° Trofeo Ernesto Cavalli

San Bassano

06 aprile

Donne Junior

3° Trofeo Ernesto Cavalli

San Bassano

13 aprile

Giovanissimi

1° Trofeo Comune di Casalmaggiore

Casalmaggiore

19 aprile

Giovanissimi

V Trofeo Gs San Bassano

San Bassano

21 aprile

Juniores

65ª Coppa Dondeo

Cremona

25 aprile

Giovanissimi

33° Trofeo Tricolore

Costa S. Abramo

25 aprile

Elite Under 23

64ª Coppa Ardigò

Pessina C.se

01 maggio

Under 21

59ª Coppa 1° maggio Memorial Sergio Viola

Stagno Lombardo

04 maggio

Elite Under 23

47° Circuito del Porto

Cremona

04 maggio

Giovanissimi

Trofeo Pavesi

Madignano

11 maggio

Giovanissimi

XV Trofeo Sportivi Avis - Aido

Sergnano

Bracciale del Cronomen

Romanengo

18-25 maggio

LOCALITA’

18 maggio

Allievi

18 maggio

Giovanissimi

19° Trofeo Arvedi-Memorial Tambani Cremona

25 maggio

Giovanissimi

Campionato Regionale G4 - G5- G6

Soncino

25 maggio

Esordienti

1° Memorial Meanti

Acquanegra Cr.

01 giugno

Giovanissimi

4° Trofeo Avis-Aido Romanengo

05 giugno

Giovanissimi

unica

Genivolta

Romanengo Calvatone

08 giugno

Giovanissimi

Cremona

08 giugno

Esordienti unica

Salvirola

15 giugno

Giovanissimi

X Trofeo Pierino baffi

15 giugno

Esordienti 1° anno

Trofeo Amici Del Boschetto

Boschetto

19 giugno

Giovanissimi

Bonus provinciale

Offanengo

22 giugno

Giovanissimi

Vailate

Castelleone

27/-28 giugno Giovanissimi

Offanengo

29 giugno

Giovanissimi

Trofeo Comune di Pandino

06 luglio

Giovanissimi

Memorial Villa Trofeo Franco Bragonzi Montodine

Pandino

13 luglio

Giovanissimi

20 luglio

Giovanissimi

13° Trofeo MCL

Vaiano Cremasco Capergnanica

27 luglio

Giovanissimi

13° Trofeo Marimar

Ripalta Cremasca

03 agosto

Giovanissimi

11° Trofeo Comune di Ricengo

Ricengo

10 agosto

Giovanissimi

7° Trofeo Comune-3° Memorial Fasoli Agandello

15 agosto

Allievi

15° Memorial Marco Noci

Genivolta

17 agosto

Esordienti unica

14° Trofeo Zuccotti Groupama

Soncino

17 agosto

Giovanissimi

4° Trofeo Sagra della Colomba

Persico Dosimo

24 agosto

Giovanissimi

2ª Trofeo Comune di Corte de Frati

Corte de Frati

31 agosto

Giovanissimi

10° Trofeo Autofficina Sinelli

Piadena

04 settembre

Giovanissimi

8° Trofeo Fendo Soldo alla memoria

Soncino

07 settembre

Allievi

4° Gp Fiera di Persichello

07 settembre

Giovanissimi

14 settembre

Giovanissimi

33° Trofeo G.Colombi alla memoria

Soncino

14 settembre

Amatoriale

Mtb

Madignano

Persichello Rivolta d’Adda

Data libera

Data libera

28 settembre

Giovanissimi

16° Gran Premio Comitato Fiera

Torricella Del Pizzo

07 ottobre

Elite Under 23

64° Gran Premio Calvatone

Calvatone

12 ottobre

Amatoriale

6ª Edizione Parco Oglio Nord Classic

Cignone

01 novembre

Amatoriale

8° XC Parco Del Po e Morbasco

Gerre de’ Caprioli

PALLANUOTO

La Pieve 010 inizia bene La Bissolati è pronta per l’esordio

Chiuso il 2013 al 2° posto in classifica, la Pieve 010 nel 2014 punta al raggiungimento dei playoff per salire in serie A1. Nel primo match del nuovo anno i rossoblu si sono imposti con autorità e sicurezza 7-3 sul Castiglione. Già nel primo tempo i pievesi hanno condotto il gioco, siglando 4 reti con una doppietta di Mattia Civa, Baffelli e Manuele Civa, incassando un solo gol dagli ospiti. Nella ripresa i toscani non impensierivano più di tanto i locali che con Mattia Civa, Baffelli e Sanpellegrino centravano il bersaglio. Staserasi si chiude il girone di andata con la trasferta a Montecchio Precalcino. Marco Ravara

10ª GIORNATA Eboli-Sandrigo 4-4, Mon-tecchio Precalcino-Scandiano 3-7, Pieve 010-Castiglione 7-3, Vercelli-Valdagno Pordenone 1-8, Thiene-Modena 9-1. Ha riposato: Bassano. CLASSIFICA Valdagno Pordenone 25; Pieve 010, Sandrigo 18; Scandiano 16; Montecchio Precalcino 14; Bassano 13; Thiene, Eboli 11; Vercelli, Castiglione 9; Modena 0. 11ª GIORNATA (18-01) Bassano-Thiene, Castiglione-Sandrigo, Montecchio Precalcino-Pieve 010, Scandiano-Vercelli, Valdagno Pordenone-Eboli 13-3. Riposa: Modena.

(M.R.) La Bissolati Cremona inizierà sabato 25 gennaio il campionato di serie C di pallanuoto con la trasferta a Busto Arsizio, mentre l’esordio casalingo è previsto per il 1° febbraio con Treviglio. A proposito di Treviglio, i biancazzurri nel weekend scorso han-no vinto nella cittadina bergamasca un quadrangolare con la squadra locale, lo Sporting Milano 2 e il Monza. Il team di Felissari e Pasqualato, dopo aver battuto in semifinale i brianzoli 17-16 dopo i penalty (10 pari il punteggio nei tempi regolamentari) hanno superato nella finalissima proprio i trevigliesi per 8-3.

La rosa dei bissolatini non è mutata rispetto allo scorso anno. Questi i componenti: Felissari, Pasqualato, Pini, Fedeli, Pantaleo, Visconti, Bartiloro, Zoppi, Pitturelli, Gargiulo, Rossi, Branca, Rivetti, Antonioli e Coggi. Felissari e Paqualato sono gli allenatori. NUOTO Oggi e domani è in programma la terza manifestazione provinciale per Esordienti A e B a Monza e a Milano. Il 25 e 26 spazio alla seconda parte della seconda prova della Coppa Rio a Cremona. Il mese di febbraio inizierà con la quarta manifestazione provinciale Esordienti A e B.


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Sport

Sabato 18 Gennaio 2014

L’Abc punta a sostenere 100 incontri

PUGILATO Archiviato un anno positivo, la società presieduta da Manrico Bottoni vuole aumentare l’attività nel 2014

T

erminato ormai da un paio di settimane il breve periodo di riposo concesso agli atleti per le festività di fine anno, i pugili dell’Accademia Boxe Cremona hanno ripreso gli allenamenti alla Palestra Spettacolo in vista dei prossimi impegni. Occasione buona per tracciare un bilancio dell’attività svolta lo scorso anno e per conoscere i progetti per l’anno in corso che si presenta sicuramente denso di promesse. Ne abbiamo parlato con il presidente Manrico Bottoni, da trent’anni alla guida del sodalizio. «E’ stato un anno positivo – esordisce – anche se purtroppo per motivi finanziari, abbiamo dovuto rinunciare all’organizzazione del nostro tradizionale torneo e abbiamo combattuto in casa in due occasioni soltanto. Abbiamo disputato, infatti, 87 combattimenti contro i 67 dell’anno precedente, nonostante la scarsa attività di due delle nostre pedine fondamentali come Dernini e Rota che, per ragioni di studio e di lavoro sono saliti sul quadrato due sole volte mentre ci si sarebbe aspettati di vederli combattere almeno una decina di volte come è accaduto per gli altri, senza contare che hanno disputato solo mezza stagione Bouraoui e Ionescu. In

Nichiolas Esposito

condizioni normali saremmo arrivati a quota cento, che sarà il nostro obiettivo di quest’anno». Quali sono stati i migliori, o almeno quelli che hanno ottenuto i risultati più importanti? «Direi che i risultati di maggior rilievo li ha ottenuti Nicholas Esposito: ha vinto in aprile il Torneo internazionale di Rovereto, poi quello di Cremona. A fine

Luigi Colucello

estate ha ottenuto la qualifica di Prima Serie ed ha sfiorato la conquista del titolo lombardo, ma dopo avere battuto in semifinale quel Di Giacomo che fa parte della squadra di Dolce & Gabbana che disputa la Coppa del Mondo a squadre. Ha perso un solo incontro dei dieci sostenuti. Subito al rientro dovrebbe combattere per la cintura lombarda con il varesino Igor Sevastianov, il solo

che lo ha superato nella scorsa stagione. Un gradino più sotto Kevin Colombi e Gigi Giandebiaggi, i più attivi con 12 incontri all’attivo. Entrambi dovrebbero arrivare alla Prima Serie quest’anno: mancano loro solo una manciata di punti che non sarà difficile realizzare già nella prima parte di stagione». E i più giovani? «Abbiamo avuto la soddisfazione di

far debuttare due schoolboy, Mattia Esposito e Alessio De Lorenzis che sono arrivati a disputare i campionati italiani. Gli è mancata solo un po’ di esperienza rispetto ai coetanei siciliani e campani che hanno fatto man bassa di titoli, ma recupereranno in fretta quest’anno nella nuova categoria Juniores. Delusioni? Purtroppo Bouraoui. Nonostante fosse ancora classificato tra i Seconda Serie, ha disputato sei incontri tutti contro dei Prima. Ha sfiorato la vittoria nell’importante torneo di Bergamo e lo vedevano favorito ai Regionali, invece ha preferito il calcio ove sicuramente non otterrà risultati di pari valore». Propositi per il prossimo anno? «Non dimentichiamo che nel 2013 abbiamo portato al debutto ben otto ragazzi. Saranno loro a sostenere la società. In questi giorni, poi, abbiamo iniziato i corsi di fitboxe che sono aperti a tutti. Fulvio Dernini, che ha sostenuto l’esame di istruttore di primo livello, sarà il responsabile del settore. Nel più immediato, poi, avremo la partecipazione al Torneo di Rovereto che ci ha sempre visto protagonisti. Abbiamo iscritto Esposito e Dernini tra i Prima Serie, Colucello tra i Seconda Serie».

bocce

Vincono Pedrignani-Guglieri e Rossetti-Pizzetti L’annata boccistica cremasca ha preso il via come era terminato il 2013: un Alberto Pedrignani e Paolo Guglieri incontenibili contro avversari che faticano a trovare le contromisure e sono costretti ad assoggettarsi alla forza della coppia trescorese. Iscritte 96 formazioni alla “Targa Bar Bocciodromo”, gara con due finali organizzata dall’omonima bocciofila in collaborazione con il comitato tecnico. Nella categoria A/B un rullo compressore Pedrignani e Guglieri, bestia nera degli offanenghesi visto che superavano al primo turno di finale RupoRossoni (12-8) e successivamente i loro compagni

di società Carniti-Lupi Timini (che nei quarti avevano eliminato la famiglia Visconti!) per 12-7. Conquistavano la finale anche Valerio Branchi ed Antonio Bruni che in semifinale s’imponevano sui pieranichesi Benzoni-Lotti per 12-9. Nulla da fare nel match di finale per i “capergnanichesi” nettamente battuti da Pedrignani e Guglieri con il punteggio finale di 12-3. Nella categoria C/D sorridono, a ragione, i castelnuovesi Marco Pizzetti e Alberto Rossetti che nei quarti infliggevano un “cappotto” a Manclossi e Scarpelli, quindi battevano Testa-Grimaldi (12-4) ed in finale avevano la

meglio sui beniamini di casa Manuel Tagliaferri ed Eros Cazzaniga con il punteggio finale di 12-8. Quarto posto per i casiratesi Moioli e Gusmini. Ha diretto la gara Gianpietro Raimondi coadiuvato dagli arbitri di finale Mario Parati e Massimo Testa. Lunedì 13 è iniziato il 4° trofeo “Mcl Capergnanica”, dove nelle prime batterie (categoria A) ci sono stati i successi di Geroldi e Manclossi. Semifinali giovedì 23 e finali previste per venerdì 24 (inizio alle ore 20.45) sulle corsie del bocciodromo di Capergnanica. Massimo Malfatto

Pedrignani e Guglieri

Questa sera le finali al PalaBosco Sono sedici gli arbitri cremaschi (M.M.) Prima gara dell’annata boccistica cremonese e come è ormai diventata una tradizione degli ultimi anni, i riflettori sono puntati sulle accoglienti corsie del “PalaBosco”, ma in particolare su Sabrina e Claudio che con tanta passione e dedizione gestiscono il bar-pizzeria dell’impianto di Bosco ex Parmigiano e con altrettanto entusiasmo organizzano (con grande dovizia di premi!) questa gara Regionale. Iscritte 152 coppie, circa una quindicina in meno dello scorso anno, a questa manifestazione giunta alla sua quarta edizione: oltre due settimane di batterie equilibrate, con un buon livello del gioco e pub-

Sabato 18

blico sempre abbastanza numeroso. Nelle sei batterie della categoria A (l’ultima si è disputata ieri sera!) ci sono note positive per Campolungo-Zovadelli, Cantarini-Reghenzani, Ghisleri-Banfi, Ghirardi-Lanfredi e per i parmensi Riva e Paglioli. Nelle altre categorie, tra gli altri, in evidenza Stringhini-Tessadri, Vitaloni-Daguati, Bassotti-Pompini, Picchi-Croera, Ferrari-Vitali e Mariotti-Dalmiani. La finale, sotto la direzione di Franco Bassetti, inizierà alle ore 17.30 con i tre “spareggi” che si svolgeranno sulle corsie dei bocciodromi di San Zeno e del PalaBosco dove è prevista la conclusione della gara.

(M.M.) Sono spesso nella bufera, contestati e messi in discussione: parliamo della categoria degli arbitri. Nelle bocce non hanno particolari problematiche, ma è un lavoro impegnativo, stressante (a volte in corsia anche sette ore!) e apprezzato per l’incarico che svolgono. Calendario intenso e quest’anno si aggiungeranno gli incontri del campionato italiano per società, di conseguenza più lavoro per questo settore. Il gap del comitato cremasco, responsabile Gianpiero Raimondi, è formato da 16 arbitri di cui due regionali e quattro abilitati alla direzione di gara. Passione, solo passione per questi signori in corsia

domenica 19

Sabato 18

domenica 19

10.20 linea verde orizzonti. Att 10.55 Petrolio La guerra nel piatto. Attualità 12.00 la prova del cuoco. var 13.30 Tg1 telegiornale 14.00 easy driver. Attualità 14.30 Lineablu. Att 15.25 Le amiche del sabato. Att 17.00 Tg1 telegiornale 17.15 a sua immagine. Attualità 17.45 passaggio a nord ovest 18.50 l'eredità. game show 20.00 tg1 telegiornale/tg sport 20.35 affari tuoi. Game show 21.10 Sogno e son desto.Mus

10.00 qB. oslo 10.30 a sua immagina. Att 10.55 santa messa 12.00 recita dell'angelus 12.20 Linea verde. Att 13.30 tg1 telegiornale 14.00 l'arena. Talk 16.30 tg1 telegiornale 16.35 domenica in. Varietà 18.50 l'eredità. game show 20.00 tg1 telegiornale/tg sport 20.40 affari tuoi. Game show 21.30 Un matrimonio. Telefilm 23.40 speciale tg1. Att 00.40 tg1 notte

09.00 carabinieri 5. Fiction 10.05 donnavventura. Att 10.50 ricette all'italiana. att 11.30 tg4 Telegiornale/meteo 12.00 un detective in corsia. Tf 13.00 la signora in giallo. tf 14.00 tg4 Telegiornale/meteo 14.45 lo sportello di forum. att 15.30 ieri e oggi in tv. att 16.10 Le indagini di Padre Castell 17.00 poirot. Film 18.55 tg4 Telegiornale/meteo 19.35 Il segreto.Tf 20.30 tempesta d'amore. soap 21.20 terra di confine. Film

08.20 Casa Vianello. tf 09.20 le storie di viaggio. Doc 10.00 santa messa 10.50 pianeta mare. Attualità 11.30 tg4/meteo 13.00 magnifica italia. Doc 13.30 donnavventura. Doc 14.00 tg4 telegiornale/meteo 14.40 io confesso. film 16.45 panico nello stadio. film 18.55 tg4 telegiornale/meteo 19.35 Il segreto.Tf 20.30 tempesta d'amore. soap 21.30 pari e dispari. film 23.35 1997 - fuga da new york. F

09.30 rai parlamento. Att 10.00 SULLA VIA DI DAMASCO. Att 10.35 cronache di animali. doc 11.30 mezzogiorno in famiglia 13.00 tg2 giorno/ rai sport 13.25 rai sport dribbling 14.00 Squadra Omicidi Istanbul 15.00 Toni costa commissario. F 17.00 sereno variabile 18.00 Tg2. Notiziario 18.05 Sea patrol. Telefilm 18.50 Squadra speciale Cobra 11 19.35 razza umana. Doc 20.30 tg2 20.30 21.05 castle. film

08.40 09.10 10.30 11.30 13.00 13.45 15.40 17.10 18.05 19.30 20.30 21.00 21.45 22.40 01.00

09.15 11.00 12.00 12.25 13.00 14.00 15.00 17.05 17.20 19.00 20.00 20.10 21.30 23.35

08.10 cartagine in fiamme. film 09.55 new york new york. Tf 10.45 telecamere. att 11.10 tgr estovest 12.00 TG3/meteo3 12.25 tgr mediterraneo. att 12.55 E' uno di quei giorni che... 13.45 Timbuctu. Doc 14.00 tg regione/tg3 14.30 in 1/2 ora. Attualità 15.00 tg3 lis 15.05 kilimangiaro. Att 19.00 tg3/tg regione/meteo/blob 20.10 che tempo che fa. Talk 22.40 Report. Attualità

attanasio, cavallo vanesio. Film tgr bellitalia. attualità tg3/sport notizie/meteo3 tgr il settimanale. att tgr ambiente italia tg regione/tg3 rai educational-tv talk Timbuctu. Doc weekend con il morto. F tg3/tg regione/meteo blob. varietà che tempo che fa. Talk indiana jones. Film tg3/tg regione

Voyager Factory il nostro amico charly.Tf cronache di animali. doc mezzogiorno in famiglia tG2 giorno/tg motori quelli che aspettano.Var quelli che il calcio. Var stadio sprint 90° minuto serie b squadra spec. cobra11.tf tg2 20.30 ncis unita' anticrimine.tf hawaii five-0. tf la domenica sportiva. Sport tg2 notizie

rete 4

07.55 traffico/meteo.it 08.00 tg5 mattina 09.10 supercinema. Attualità 09.40 le storie melaverde. Att 10.00 melaverde. Attualità 11.00 forum. Attualità 13.00 Tg5 Telegiornale/meteo 13.40 beautiful. Soap 14.10 amici. Talent 16.00 verissimo. Attualità canale 5 18.50 avanti un altro! Quiz 20.00 Tg5 Telegiornale/meteo 20.40 striscia la notizia. Var 21.10 C'e' posta per te. Var 23.15 speciale tg5 06.55 Cyber Girls. Tf 07.45 True Jackson, VP. Tf 08.40 glee. telefilm 10.30 The secret circle. telefilm 12.25 studio aperto/sport 13.40 Matrix reloaded. Film 16.05 thunderbirds. Film 18.30 studio aperto/meteo 19.00 tom & jerry 19.15 shaggy dog. film italia 1 21.10 daddy sitter . film 23.00 pluto nash film 00.55 sport mediaset 01.20 studio aperto 01.35 robin hood. Tf

05.45 Mediashopping 07.55 traffico-meteo. Attualità 08.00 tg5 mattina 08.50 le frontiere dello spirito 10.00 Il grande Nilo. Doc 11.30 le storie di melaverde. Att 12.00 melaverde. Att 13.00 tg5 telegiornale/meteo 13.40 l'arca di noè. attualità 14.00 Domenica Live. attualità 18.50 avanti un altro! Quiz 20.00 tg5 telegiornale/meteo 20.40 paperissima sprint. Varietà 21.10 il segreto. Soap 23.30 matrix. attualità 06.55 super partes. f 07.35 jack simpatica canaglia. F 08.30 Piccolo grande eroe. f 10.15 finn, un amico al guinzaglio. F 12.25 studio aperto/sport 14.00 il risveglio delle tenebre. f 16.00 avalon high. Film 18.00 e alla fine arriva mamma. Sitcom 18.30 studio aperto/meteo 19.00 ritorno al fututo. f 21.30 Lucignolo. Attualità 00.30 conference nfc 03.35 studio aperto

la 7

con bacchetta? «Sicuramente - afferma Stabilini - e niente di più; i bocciofili devono ringraziare questi signori che certo non lo fanno per denaro, dove il rimborso spesso non gli basta a pagare la benzina! E’ auspicabile un aumento del gruppo: abbiamo una classe anziana e quindi sarebbe caldeggiata linfa giovane e motivata ed a questo proposito spero che ogni società si faccia carico del problema». Questa la composizione del settore arbitrale cremasco: Barbati, Barbieri, Cantelli, Capetti, Casazza, Erba, Lanzi, Morena, Padovani, Parati, Polenghi, Raimondi, Testa, Vailati, Franco e Lorenzo Stabilini.

Sabato 18

domenica 19

07.30 Tg La 7 07.55 omnibus. Attualità 10.00 coffee break. Att 11.30 McBride - delitto passionale tf 13.30 tg la7 14.00 tg la7 cronache. attualità 14.40 le strade di san francisco.tf 16.30 due south. telefilm 18.10 l'ispettore barnaby. f 20.00 tg la7 20.30 otto e mezzo. Att 21.10 faccia d'angelo. film 00.40 tg la7 sportm

07.30 Tg La 7 07.55 omnibus. Attualità 10.00 l'aria che tira. Attualità 11.00 otto e mezzo sabato. Att 11.40 McBride-la vendetta. tf 13.30 tg la7 14.00 tg la7 cronache. attualità 14.40 lezioni di giallo. film 16.40 due south. telefilm 18.10 l'ispettore barnaby. f 20.00 tg la7 20.30 servizio pubblico più. Att 22.15 no good deed. film 00.15 tg la7 sport 00.35 gli irriducibili. film

11.00 Il giorno del Signore 11.30 Studio 1 Dipiù. Rubrica 12.00 Cosa bolle in pentola 12.30 Pronto Dottore 13.30 Tg cremona 14.00 “La piazza”. Talk 16.00 Telegiornale 16.30 Gioielli sotto casa 17.00 Dentro l’impresa. Rubrica 17.30 Borghi d’Italia. Rubrica 18.00 Ciak! Motore! 19.00 tg cremona/nazionale 20.30 Il giorno del Signore 21.00 il concerto

10.30 Le città della musica 11.00 Santa Messa. dA Cremona 12.00 Angelus 12.15 Il giorno del Signore 13.00 Anteprima la Grande Domenica 13.30 tg della domenica 14.00 Cremonese-Albinoleffe 14.30 Real Vicenza-Pergolettese 16.25 Cremonese-Albinoleffe 17.00 Gioielli sotto casa 17.30 Le storie/borghi d'italia 19.30 “La piazza”. Talk 21.00 Cremonese-Albinoleffe 23.30 Vanoli Cremona – Montepaschi Siena.Basket



settimanale Il Piccolo