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il

PICCOLO

Giornale

www.ilpiccologiornale.it

Edizione del Sabato

Direttore responsabile Sergio Cuti • Direttore editoriale Daniele Tamburini • Società editrice: Promedia Soc. Coop. via Del sale 19 Cremona • Amministrazione e diffusione: via S. Bernardo 37/a Cremona tel. 0372 435474 Direzione e redazione via S.Bernardo 37/a Cremona tel 0372 454931 • email redazione@ilpiccologiornale.it • stampa SEL Società Editrice Lombarda Cremona • pubblicità: Immagina srl tel. 0372 435474 direzione@immaginapubblicita.it Aut. del Tribunale di Cremona n° 357 del 16/05/2000 • Poste Italiane S.p.a. Sped. in A.P.-45%-art. 2 comma 20/B legge 662/96 – Cremona • Numeri Arretrati: http://www.immaginapubblicita.it

Anno XIII • n°3 • SABATO 12 GENNAIO 2013

Edizione chiusa alle ore 21

Periodico • € 0,02 copia omaggio

Non riceve alcun finanziamento pubblico

Dal 2011 al 2012 sono calate del 20% le iscrizioni alle scuole guida. In forte calo le immatricolazioni di automobili

a pagina 3

ANCHE LA PATENTE E’ ORMAI UN LUSSO? Molti giovani ci stanno rinunciando quando un tempo, appena compiuti i 18 anni, era il primo pensiero L’OSPITE

L’ottimismo della volontà per il 2013

L

DI ROBERTO POLI*

▲ INTERVISTA A ROBERTO NOLLI

«Deluso dal Pdl, rimasto fermo al berlusconismo»

a pagina 7

INTERVISTA A FRANCESCO TIMPANO

A CREMONA LE NUOVE ATTIVITA’ SONO CRESCIUTE DEL 33% MAINARDI (CNA): «SERVONO PERO’ PIU’ CONTROLLI» a pag 4

DOMANI TRASFERTA A BERGAMO

Cremo, tre nuovi acquisti per volare in zona playoff

La Vanoli cerca subito il riscatto domani a Biella

MIMMO PALMIERI (CGIL)

«Troppe incognite sul futuro delle pensioni»

Addio Crema Volley Grave perdita per lo sport locale a pagina a pagine 26 26

a pagina 5

CASALMAGGIORE

a pagina 25

RITIRO IN A1 A META’ STAGIONE

pagine 24

SFIDA MOLTO DELICATA

a pagina 8

“Green economy”, non siamo lontani dalla verde Irlanda

SPORT

*psichiatra erre.poli@yahoo.it

pagina 6

PRESENTATI I CANDIDATI DI ITALIA FUTURA

o scenario che si è aperto nell’anno nuovo non appare rassicurante. Gli ultimi dati diffusi in merito in particolare al crollo dei consumi (anche nei saldi in corso) e alla disoccupazione giovanile sono pesanti e allarmanti. E le previsioni degli economisti non indicano ancora chiari segnali di inversione di rotta. I cittadini vivono con comprensibile ansia il domani, soprattutto perché non è chiaro quanto ancora possa affondare la barca Italia. Per la prima volta una intera generazione è costretta a fare i conti con la prospettiva possibile di lasciare alla generazione dei figli un futuro peggiore del presente. E questo risulta essere un fallimento generazionale della “mission” implicitamente assegnata di costruire un futuro migliore. Il futuro migliore non è necessariamente un mondo in cui cresce la ricchezza all’infinito, ma un mondo nel quale le condizioni generali consentono un benessere migliore. Paradossalmente potrebbe anche essere un mondo di decrescita felice, per usare la felice provocazione culturale di Latouche. Ma oggi lo spettro è quello concreto della perdita del lavoro, del baratro della povertà. La paura del futuro è dilagante e contagiosa, con rischio concreto di effetto domino. Il ruolo dei media e delle classi dirigenti dovrebbe essere anche quello di arginare tali rischi. E iniziare a contrapporre all’ansia e al pessimismo della ragione, l’equilibrio e l’ottimismo della volontà. Perché se è vero che non basta un atteggiamento mentale a cambiare il corso della eventi, è altrettanto vero che la somma dei comportamenti dei singoli costituisce una variabile importante. L’Italia ha invece il problema di una società invecchiata, ingessata, con poche motivazioni e scarsa spinta propulsiva, ripiegata su se stessa, ansiosa e depressa. Il cambiamento può avvenire, a partire dagli atteggiamenti e dai comportamenti positivi di ciascuno di noi. A partire dal mettere in atto gli schemi del pensiero positivo, ovvero sostituire i pensieri negativi con pensieri ottimisti e sani, volti ad affrontare con fiducia il futuro. E riscopriamo per una volta in termini positivi e non in senso dispregiativo la riconosciuta capacità degli italiani nell’arte di arrangiarsi. Non però nel senso dell’inganno o degli espedienti, ma in quello della creatività e dell’innovazione, della capacità di reagire alle difficoltà puntando su nuovi percorsi e nuove idee.

IL BENESSERE NON SENTE LA CRISI

a pagina 18

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CREMONA

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Sabato 12 Dicembre 2013

Anche la patente è diventata un lusso? Gli iscritti alla scuola guida sono calati del 20% dal 2011 al 2012 e le immatricolazioni del 22, 51% «Molti giovani rinunciano alla “licenza di guida”; un tempo si faceva appena compiuti i 18 anni»

N

di Laura Bosio

on soltanto si acquistano meno auto - lo scorso mese di dicembre sono state immatricolate in Italia 86.735 autovetture, con una variazione di -22,51% rispetto a dicembre 2011, durante il quale ne furono immatricolate 111.928 - ma molti rinunciano pure a prendere la patente. I dati parlano chiaro: il Ministero dei Trasporti ha registrato, per il 2011, un calo del 19 per cento nelle iscrizioni rispetto all'anno precedente, con una perdita di quasi 200 mila patentati. Un dato che, ovviamente, è collegato sia al crollo delle vendite di auto, sia all'aumento del prezzo della benzina, che negli ultimi due anni è stato pari al 40%. Se fino a pochi anni fa, quindi, l'auto era un bene irrinunciabile, e non era infrequente che si possedessero due/ tre per famiglia, oggi molti giovani rinunciano a prendere la patente, o comunque posticipano l'esame finché non hanno assoluto bisogno dell'auto. Lo conferma il titolare dell'autoscuola Bonardi, secondo cui «già da alcuni anni la crisi si sente anche nel nostro settore: molti giovani rinunciano alla patente, oppure aspettano diversi anni prima di farla, mentre un tempo era qualcosa che si cercava appena compiuti i 18 anni». Accanto a questo, a fare la differenza è anche «il forte calo delle nascite a cui da diversi anni stiamo assistendo. Questo comporta un costante calo degli iscritti a scuola guida. Oggi, se non ci fossero gli stranieri, che spesso devono prendere la patente in Italia, probabilmente molte scuole guida avrebbero già chiuso. Certo, con loro il lavoro è più difficile, perché bisogna anche insegnargli la lingua, ma sono comunque una risorsa preziosa». Ci sono poi coloro che, per

PATENTINO, DAL 19 GENNAIO CAMBIA LA LEGGE Dal 19 gennaio 2013 entra in vigore il Decreto legislativo 18/4/2011 n. 5, che prevede l'adeguamento alle norme europee in materia di patenti e ha imposto importanti cambiamenti nelle regole e nella classificazione dei veicoli guidabili. Le novità interessano tutte le classi in misure differenti, a cominciare da quelle che interessano la soglia di accesso alla guida di veicoli a motore. Per potere guidare ciclomotori, motocarri, microcar e quad con velocità massima fino a 45 km/h non sarà più sufficiente il "vecchio" patentino, ma servirà una vera e propria patente, battezzata AM. Non cambia nemmeno l'età minima per il rilascio, che per l'Italia resta fissata a 14 anni, nonostante la direttiva della Comunità Europea preveda 16 anni. Anche il certificato di idoneità alla guida di ciclomotori diventa più "serio": dal 2013 gli esami potranno essere effettuati solo da privatisti, oppure con l'assistenza di un'autoscuola. La nuova normativa porterà variazioni importanti, non solo perché la Am sarà una patente a tutti gli effetti, ma anche perché cambiano le regole per l'uso all'estero.

risparmiare, scelgono di studiare privatamente, facendo a scuola solo la parte della guida. «Accanto a questo, sono aumentate le spese per le scuole guida, e le normative ci obbligano a cambiare spesso i veicoli, con costi fissi notevoli» conclude il titolare di Bonardi. C’è da dire che il risparmio collegato alla preparazione privata, un tempo

significativo, è via via diminuito anche per l'introduzione di nuove regole, a partire dallo scorso maggio. Secondo il codice della strada, infatti, tutti i "patentandi" devono ora frequentare sei ore di guida certificate in un'autoscuola e presentare un ulteriore certificato medico dal costo di circa 50 euro. In questo modo, da privatista si spendono circa 400 euro.

Costi troppo alti? «Sempre più persone oggi faticano a pagare, nonostante noi abbiamo tenuto fermo il prezzo delle guide al 1995: allora erano 60mila lire, oggi sono 30 euro» racconta il titolare dell'autoscuola Barboglio. «Ciò nonostante la gente non può più permettersi di sostenere le spese per prendere la patente: si parla di un calo di circa il 20% dal 2011 al 2012; e anche l'inizio del 2013 non è stato roseo da questo punto di vista. Purtroppo la spesa pubblica è ancora troppo alta, la gente deve pagare tasse altissime e la liquidità delle famiglie è sempre più scarsa». D'altro canto, anche mantenere un'auto sta diventando un vero lusso: «le assicurazioni aumentano ogni anno, quando invece i romeni le fanno al loro paese e spendono un decimo di quanto spendiamo noi. Questo non è normale» conclude Barboglio. A riconferma della situazione, calano anche i trasferimenti di auto usate: a dicembre 2012 sono stati registrati 324.531 trasferimenti di proprietà, con una variazione di -16,08% rispetto a dicembre 2011, durante il quale ne furono registrati 386.710. Nel mese di dicembre 2012 il volume globale delle vendite (411.266 autovetture) ha dunque interessato per il 21,09% auto nuove e per il 78,91% auto usate. Nel periodo gennaio-dicembre 2012 la Motorizzazione ha in totale immatricolato 1.402.089 autovetture, con una variazione di -19,87% rispetto al periodo gennaio-dicembre 2011, durante il quale ne furono immatricolate 1.749.739. Nello stesso periodo di gennaio-dicembre 2012 sono stati registrati 4.125.266 trasferimenti di proprietà di auto usate, con una variazione di -9,75 rispetto a gennaio-dicembre 2011, durante il quale ne furono registrati 4.571.182.

POLIZIA STRADALE

In un anno 100mila patenti ritirate in Lombardia

Meno incidenti, diecimila patenti ritirate e quasi 6mila sanzioni per guida in stato di ebbrezza. Sono i dati relativi alla Lombardia che emergono dal bilancio 2012 della Polizia Stradale. E’ la prevenzione a far da filo rosso nell’attività della Polizia Stradale, che fa il consuntivo del lavoro di uomini e donne impegnati sul fronte della sicurezza con 53.918 pattuglie di vigilanza stradale (delle quali 24.067 in autostrada e 29.851 sulla viabilità ordinaria). Al termine dell’anno, le cifre riferiscono di ben 9.906 patenti ritirate. A far la parte del leone sono stati i potenziati i controlli contro la guida in stato di ebbrezza e e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti: 174.367 i conducenti controllati con etilometri e precursori, 5.915 sanzionati per guida sotto l’influenza dell'alcol e 367 per guida sotto l’effetto di droga, 104 i veicoli confiscati. Decisiva per il trend positivo è stato inoltre il potenziamento dell’attività di controllo della velocità media attraverso il Tutor: un aspetto che ha portato una diminuzione dell’incidentalità stradale del 10,33% rispetto al 2011, soprattutto sulle autostrade. Sul fronte delle squadre di polizia giudiziaria i risultati sono di 189 Persone arrestate o sottoposte a fermo, 7.918 persone denunciate in stato di libertà, 280 veicoli sequestrati quali provento di ricettazione/riciclaggio, 250 veicoli recuperati perchè risultati provento di furto, 206 documenti di circolazione, patenti e carte di identità contraffatti, 94 armi sequestrate, 103.295 sostanze stupefacenti sequestrate. mi.sco.


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Cronaca

Cremona: al benessere non si rinuncia Sanato 12 Gennaio 2013

Cna: «Occorre fare attenzione e controllare i requisiti professionali di chi fa richiesta per avviare un’attività di questo tipo»

N

di Laura Bosio

onostante la crisi, ci sono alcuni settori in cui la situazione ha segno positivo: ad esempio, quello legato al benessere. Il dato emerge da una elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati del registro delle imprese al terzo trimestre 2012 e 2011 e sulle iscrizioni del 2012 relative alle sedi di impresa e alle ditte individuali che abbiano come attività principale quella di centri servizi per il benessere fisico. Dati secondo cui a Cremona si è verificato un incremento di imprese del settore pari al +33,3%, nel giro di un anno. Stesso dato a Mantova, seguita poi da Brescia (+23,1%) e Sondrio (+22,2%). Insomma, se si diminuiscono i viaggi, i week end fuori porta e addirittura alcuni consumi alimentari, i lombardi non rinunciano a prendersi cura di sé, a regalarsi un piacevole pomeriggio in un centro benessere o un massaggio tonificante e rilassante. In particolare spicca, tra queste nuove imprese, la prevalenza di quelle i cui titolari sono cinesi: del resto, in Cina la cultura del benessere fisico è profondamente radicata. Delle iscrizioni avvenute in Lombardia nei primi nove mesi del 2012, più della metà sono infatti intestate a piccoli imprenditori cinesi (91 su 138, 65,9% del totale). Il fenomeno è rilevante soprattutto nelle province di Lecco e Lodi

(100% delle piccole imprese nuove iscritte nel settore), Mantova (83,3%) e Milano (78,6%), mentre è Sondrio la provincia in cui la “colonizzazione” cinese del comparto risulta nulla. E la specializzazione orientale nei trattamenti estetici e rilassanti trova conferme anche a livello nazionale, con il 56,3% delle iscrizioni totali. «Si tratta di un mercato che non sta subendo la crisi» spiega Nevio Mainardi, responsabile del settore Medicina e Benessere della Cna. «Quello del benessere è un mondo variegato, che comprende acconciatori, saloni di bellezza, centri massaggi, estetisti e via di seguito. Come molti non rinunciano alla cena fuori - e infatti

In crescita del 33% imprese e ditte individuali con attività principale nel settore

Imprese attive come centri benessere in Lombardia – sedi di impresa Imprese attive nel 2012

Imprese attive nel 2011

Var. % 2012/2011

Peso 2012 su Lomb.

Peso 2012 su Italia

BERGAMO

110

98

12,2%

10,1%

3,7%

BRESCIA

96

78

23,1%

8,9%

3,2%

COMO

52

48

8,3%

4,8%

1,7%

CREMONA

16

12

33,3%

1,5%

0,5%

LECCO

25

23

8,7%

2,3%

0,8%

LODI

12

14

-14,3%

1,1%

0,4%

MANTOVA

24

18

33,3%

2,2%

0,8%

MILANO

549

547

0,4%

50,6%

18,3%

MONZA E BRIANZA

107

89

20,2%

9,9%

3,6%

PAVIA

24

21

14,3%

2,2%

0,8%

SONDRIO

11

9

22,2%

1,0%

0,4%

VARESE

58

50

16,0%

5,4%

1,9%

100,0%

Lombardia

1.084

1.007

7,6%

Italia

3.004

2.828

6,2%

36,1% 100,0%

Elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati registro imprese il terzo trimestre 2011 e 2012

quello della ristorazione è un altro dei settori che sente poco la crisi - anche la cura del proprio corpo è tra le attività su cui gli italiani non vogliono fare troppi tagli». Tuttavia bisogna stare attenti, perché dietro tante nuove aperture a volte si nascondono dei problemi: «Se è vero che molte imprese hanno i requisiti giusti, è anche vero che vi sono quelle che aprono senza rispettare le prescrizioni di legge. Per questo le associazioni di categoria esortano costantemente le autorità, e soprattutto i Comuni, a controllare bene i requisiti professionali di chi fa richiesta per avviare un'attività di questo tipo. Nel mondo dei massaggi, dell'estetica, del tattoo e del piercing non è infatti raro trovare irregolarità, soprattutto da quan-

do le liberalizzazioni hanno aperto a tutti tale mercato». C'è poi l'altro grande problema, che Cna denuncia da tempo: quello di tutti quei lavoratori del settore che svolgono in nero la propria attività, ricevendo in casa, senza ovviamente pagare le tasse. «Spesso, anche a causa dei costi sempre più alti che il negoziante è costretto a sostenere, ci sono molti professionisti del settore che provano ad aprire un negozio, ma che finiscono per chiuderlo subito dopo, in quanto non riescono a sostenere le spese» spiega Mainardi. «Questi professionisti, spesso, continuano in nero il proprio lavoro, danneggiando così chi invece paga tutto fino all'ultimo centesimo, e lavora regolarmente».


Cronaca

Pensioni, Cgil: «Troppe incognite»

Esodati: certificazioni per pensionamenti in preparazione ma il patronato sindacale non ha ancora ricevuto niente

Palmieri: «Con l’innalzamento dell’età, a rischio salute e sicurezza, ma anche la produzione»

S

di Michele Scolari

empre più incertezze e critiche alla nuove norme per le pensioni in vigore dal 2013. Dal 1 gennaio 2013 vi si accederà a 66 anni e 3 mesi in base all’adeguamento della speranza di vita, uno dei pilastri su cui si è fondata la riforma. A tornare a porre l’accento sui grossi problemi del nuovo sistema pensionistico stabilito dalla riforma Fornero è stata la Cgil. «La nostra reazione alla riforma è un giudizio assai negativo - commenta Mimmo Palmieri della Cgil Cremona. - Le ripercussioni ci sono già oggi e se ne possono prevedere altre nel tempo». L’aumento dell’età per andare in pensione, infatti, finirà inevitabilmente per ricadere sull’occupazione dei giovani, i primi fra tutti a subire le conseguenze di una crisi senza precedenti. Ma non solo. Tenendo presente che le nuove norme sono imperniate attorno al parametro della speranza di vita, «ci chiediamo se chi ha voluto la riforma ha anche pensati all’età elevata che raggiungeranno in futuro i lavoratori - prosegue il segretario provinciale. - Fare una riforma significa immaginare in anticipo tutti i punti critici. E di punti critici qui ce ne sono, a cominciare appunto dall’innalzamento dell’età in base alla speranza di vita. In che situazione si troveranno un operaio, un muratore, un infermiere, un poliziotto, ecc. ad un’età così elevata? Con una doppia ricaduta: sulla salute e sicurezza dei lavoratori (im-

Mimmo Palmieri, Cgil

«L’aumento dell’età pensionabile finirà per ricadere sull’occupazione dei giovani, che ne subiranno le conseguenze»

maginiamo un manovale che lavora sui tetti, o un poliziotto che svolge il suo servizio) e sulla qualità della produzione. Ci troviamo in un periodo assai delicato per la ripresa della produttività. E questa come sarà nelle aziende con dipendenti di età così elevata?». Insomma, il sindacato lamenta troppi punti critici, ai quali recentemente si è cercato di porre rimedio. «Ma si tratta di rimedi estemporanei o comunque non sufficienti a garantire le troppe incognite sul futuro dei lavoratori, e dei disoccupati. E’ stato infatti con questa riforma che si è creato il termine di “esodato”: un

Esodati: 200mila sono ancora senza paracadute

problema che ancor oggi non ha una soluzione definitiva e che lo stesso ministro Elsa Fornero ha ammesso il mese scorso di aver sottovalutato. Il primo decreto, quello che puntava al recupero di 65mila esodati pensionabili entro la fine del 2013, sembra sia a posto. Con esso, trovano un paracadute anche 25mila lavoratori in mobilità ordinaria, assieme a 17 mila sotto la copertura dei fondi di solidarietà, 10 mila appartenenti alla categoria dei prosecutori volontari, 3.500 in mobilità lunga e un migliaio tra esonerati e lavoratori in congedo. Ma, secondo il calcolo della Cgil, com-

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Sabato 12 Gennaio 2013

plessivamente in Italia sono ancora 200mila quelli senza paracadute. E sebbene le certificazioni per il diritto di pensione siano in preparazione, al patronato del sindacato non è ancora pervenuto nulla. «Questo andazzo rischia alla lunga di creare anche non pochi problemi nella spesa pubblica (il confronto è con l’estero, specialmente con la Germania). L’impressione che emerge dall’insieme è che ci fosse il bisogno di fare le riforme per uniformarsi all’Ue ma senza tener conto di quale sarebbe stato il loro effettivo impatto sul paese reale e sui lavoratori».

«Non sono stati attentamente valutati tutti i punti critici»

Imu: l’Anci Lombardia presenta il ricorso al Tar

Il Tar Lombardia ha iscritto a ruolo il ricorso di Anci Lombardia contro il Ministero dell’Economia e delle Finanze sugli atti che hanno determinato le differenze di gettito ICI/IMU e la variazione del fondo sperimentale di riequilibrio. Si attende ora il pronunciamento del Tribunale Amministrativo Regionale. Sono 21 i Comuni lombardi che hanno aderito alla iniziativa Per il Presidente di ANCI Lombardia, Attilio Fontana, la decisione di procedere con il ricorso “è frutto della incomprensibile mossa del Governo che, unilateralmente, ha modificato gli importi del gettito ICI del 2010, importi nella sostanza certi poiché realmente riscossi dai Comuni”. Per Roberto Scanagatti, Vicepresidente di ANCI Lombardia, si deve inoltre ricordare che “nel 2012 la partita dell’IMU ha visto i Comuni incassare una tassa per conto dello Stato, al quale è stata destinata buona parte del gettito. Confidiamo che dall’anno prossimo, grazie anche alle pressioni esercitate dal movimento dei Sindaci, l’IMU possa restare ai Comuni. Ci impegneremo – aggiunge il sindaco di Monza - affinché il futuro governo riveda in modo più equo l'imposta, alleggerendo e possibilmente azzerando il peso anzitutto sulle prime case delle fasce medio basse della popolazione. L’avvio del ricorso di ANCI Lombardia è nato in seguito alla notizia che lo Stato ha diminuito, in modo unilaterale, il valore del gettito ICI dei comuni riferito al 2010, che era già stato verificato e sul quale si basa la quota di gettito IMU che viene destinata ai Comuni. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha infatti introdotto un nuovo criterio per il calcolo del valore ICI di riferimento, non condiviso da ANCI, che ha alterato – diminuendolo - il dato ICI desumibile dai certificati dei conti consuntivi dei Comuni. L’importo risultante è stato quindi confrontato con quello dell’IMU relativo agli “altri immobili” incassato con l’acconto di giugno e proiettato sull’intero anno e, a seconda delle discrepanze, è stato adottato dal Ministero un criterio correttivo nella destinazione della quota IMU ai comuni. Nella maggioranza dei casi la correzione è stata al ribasso e il Ministero ha reso noto tale modifica solo a fine ottobre, quando molti comuni avevano già impegnato le cifre precedentemente accordate, se non addirittura ricevute.


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Cronaca

Sanato 12 Gennaio 2013

l’iniziativa

Mercatino italiano a Pizzighettone da domenica 13

Acquisti sempre più mirati e oculati da parte delle famiglie, che oggi hanno imparato a scegliere con cura ogni cosa, a partire da quello che finisce sulla tavola. Prende il via da queste riflessioni l'idea di realizzare, a Pizzighettone, un mercatino completamente italiano, che offra prodotti di svariato genere: dal pane fresco ai formaggi, dalla frutta e verdura ai fiori, dai salumi a prodotti di gastronomia, come il pesce fritto (e anche fresco). Non mancheranno, poi, proposte di abbigliamento, scarpe e intimo, per completare l'offerta. L'appuntamento sarà per ogni domenica mattina, a partire dal 13 gennaio. L'idea è di Amedeo Biazzi, titolare del Bar Ely (piazzale Supermercato Coop, Pizzighettone), che vuole, in questo modo, offrire un'opportunità in più a tutti. A questo proposito Biazzi fa appello agli ambulanti della Provincia, chiedendo che si aggreghino a questa iniziativa, a cui possono partecipare ad un prezzo decisamente simbolico. Per informazioni è possibile contattare il signor Amedeo al numero: 3313273546.

Italia Futura in lista con Monti

Candidati per la Camera Roberto Dall’Olmo, Alessandra Azzali e Marco Stanga

U

di Laura Bosio

n folto pubblico ha partecipato all'incontro, organizzato da Italia Futura lo scorso mercoledì sera in vista delle prossime elezioni politiche, con la presenza del coordinatore provinciale Roberto Dall'Olmo e del suo vice, Gerardo Paloschi. «Tutto è nato dalla consapevolezza che l'Agenda 2013 di Italia Futura ha diversi punti in comune con l'agenda Monti, tanto che la prima è confluita nella seconda per presentarsi insieme alla Camera in un'unica lista civica» spiega Dall'Olmo, che è candidato per la Camera insieme ad Alessandra Azzali e Marco Stanga. «Il nostro impegno, che in questi mesi si sta espandendo e che sta raccogliendo adesioni, è di tipo molto civico e poco politico: in effetti abbiamo preso le distanze dalla politica tradizionale, perché la nostra è una lista civica fatta di persone della società civile».

Dall'Olmo non risparmia critiche alla politica che sinora ha caratterizzato il nostro Paese: «Se guardiamo indietro, vediamo l'insuccesso completo della Seconda Repubblica e di chi l'ha costituita. Si sono fatte promesse che non sono state mantenute, e questo ha portato all'affossamento di quell'Italia fatta di gente che si impegna e lavora. Abbiamo sfiorato il tracollo di

tutto il sistema. E' ora di lasciarsi alle spalle tutto ciò, e ripartire da alcuni punti fondamentali: dalle liberalizzazioni all'informatizzazione delle pubbliche amministrazioni». Secondo Dall'Olmo, importante anche «valorizzare il lavoro di giovani e donne, che oggi in Italia sono lasciati ai margini. Basti pensare al fatto che ci sono pochi asili, del nostro Paese, e questo non consente di li-

berare energie positive di una grande componente femminile che oggi è lasciata ai margini, perché il divario tra uomini e donne è ancora molto forte». Risanare i conti pubblici è una delle priorità di Monti e di chi lo sostiene: «L'Italia ha rischiato il fallimento, e lo spread incide quotidianamente sulla vita di tutti. Accusano Monti di non aver fatto nulla per la crescita, ma in questo anno di lavoro, nonostante una strana maggioranza che non l'ha sostenuto, è riuscito a mettere in sicurezza una situazione che era diventata bollente. Ma è stata sempre la politica a tarpargli le ali quando ha tentato di rilanciare il sistema pubblico. Ad esempio, il taglio delle Province non è passato perché il Parlamento non lo ha permesso, eppure i tagli alla spesa pubblica oggi sono indispensabili. Oggi c'è ancora un

proliferare di burocrazia e di istituzioni che non avrebbero senso di esistere, come i piccoli comuni. Si tratta di strutture che vanno accorpate, e su questo dovrà lavorare il Governo». Anche l'occupazione sarà una priorità da affrontare al più presto. «Si deve partire a monte, riformando scuola e università e avvicinandole al mondo del lavoro, ma soprattutto all'Europa: in Italia, infatti, abbiamo ancora il grosso gap della scarsa conoscenza delle lingue straniere, che certo non spinge verso un'ottica europeista, che è invece quella che Monti vuole raggiungere» conclude Dall'Olmo. «Bisogna tornare a premiare il sistema del merito, mentre oggi in Italia si vive sulle raccomandazioni e sulle conoscenze, in un sistema che non permette di valorizzare le grosse ricchezze umane del nostro Paese».

Con Monti per risanare i conti pubblici e per il lavoro di giovani e donne


Cronaca

«Deluso dal Popolo della Libertà, rimasto fermo al “berlusconismo”»

«Il partito com’è oggi non ha alcun senso, così come non ne ha il matrimonio di interesse fatto con la Lega»

Nolli continua a sostenere una ricandidatura di Perri alle prossime comunali: «E’ il Massimo Meridio di Cremona»

A

Di Laura Bosio

vvicinandosi le prossime elezioni, la situazione politica è, per usare un eufemismo, assai fluida. Nella corsa al posizionamento, alla candidatura, e nel fiorire di partitini e movimenti, c'è però anche chi ha deciso di tenersi ai margini, in quanto non si riconosce più nello schieramento politico cui appartiene, in questo caso il centrodestra. Stiamo parlando dell'assessore al bilancio del Comune di Cremona, Roberto Nolli, che già da alcuni mesi aveva iniziato a prendere le distanze dal Pdl. E oggi? Dove si schiera Nolli? Ne abbiamo parlato con il diretto interessato. «Facciamo innanzitutto una distinzione netta tra quella che è la politica nazionale e quella locale. Sul territorio confermo, come già avevo detto, il mio sostegno al sindaco Oreste Perri, confidando che decida di ricandidarsi alle prossime amministrative. Visti i recenti sondaggi, che confermano il gradimento del primo cittadino di Cremona, credo che egli possa essere punto di riferimento per una realtà di centrodestra ma anche per una buona parte della società civile apartitica. Credo che se Perri si ripresenterà alle elezioni, tra un anno e mezzo, avrà ottime opportunità di vittoria. E se avrà il sostegno della Lega, probabilmente passerà al primo turno. Perri rappresenta due valori che io ritengo fondamentali in politica: la forza e l'onore».

“Aiutiamo Kealdo”, questo lo slogan della raccolta fondi che Caritas Cremonese ha lanciato per aiutare una famiglia albanese a fronteggiare le spese sanitarie del proprio bambino, affetto da un tumore maligno al rene sinistro. Una triste storia che ha inizio in Albania dove vive il piccolo Kealdo, cinque anni compiuti lo scorso settembre. Improvvisa e inattesa la scoperta del tumore. Già da un anno dolori al ventre e febbre avevano messo in guardia la famiglia: era state prescritte alcune cure, ma senza che venisse diagnosticato un tumore. L’amare scoperta durante le scorse festività quando il padre, che lavora in Grecia, è tornato a casa per qualche giorno di vacanza. La febbre continuava a salire e si notava uno strano gonfiore, da qui l’insistenza per effettuare alcuni esami più approfonditi che hanno evidenziato la presenza del male. Immediato il trasferimento all’ospedale di Tirana, la struttura ospedaliera più attrezzata del Paese, ma non sufficientemente per operare un

Parliamo della politica nazionale: possibile che lei non si ritrovi nelle posizioni di nessuno di coloro che si presenteranno alle elezioni? «L'unica mia certezza è che non sosterrò mai il centro sinistra, coerentemente con il mio essere un uomo di destra, da 40 anni a questa parte. Detto questo, però, aggiungo anche che nel centrodestra oggi c'è molto da fare, perché il sistema attualmente esistente non funziona. Innanzitutto il Pdl, così come è organizzato ora, non ha alcun senso, così come non ne ha il matrimonio di interesse fatto con la Lega. E' assurdo che il partito viva ancora sul "Berlusconi sì, Berlusconi no". Il berlusconismo è ormai finito, per quanto io riconosca a Berlusconi il coraggio di non voler mai mollare. Attorno al Pdl, poi, vi sono tantissimi "partiti satellite", nessuno dei quali, però, si riconosce nei valori che io vorrei vedere in una formazione di destra. Anzi, in tutte queste formazioni non vedo alcun tipo di valore: nascono in tempi brevissimi da persone che si riuniscono senza però avere prima costruito la struttura fondante. Per questo tali formazioni non hanno motivo di esistere e non ne capisco la funzione.

Sto parlando di Forza Nuova, Fli, CasaPound, Fiamma Tricolore, Fratelli d'Italia. Senza contare che una parte degli uomini di destra è finito nella Lega, un'altra parte è andata con Monti, e il rimanente continua a militare nelle fila del Pdl. Questa frammentazione non porta da nessuna parte». Cosa ci vuole allora oggi a destra? «Si deve ripartire da due concetti fondamentali, su cui dovrebbe basarsi una destra rispettabile di stampo europeo: dei valori, che sono quelli della destra europea, e dagli uomini, che devono dimostrare di saper rappresentare tali valori. Il partito deve essere come un esercito, che si popola attraverso una selezione di uomini che condividono una determinata strategia. Tra essi ci saranno i soldati semplici, i colonnelli, i generali e via di seguito. Dunque prima si deve costruire la struttura del partito, e solo successivamente inserirvi le persone giuste. Bisogna allora realizzare un progetto per ricostruire una destra credibile, che sappia selezionare i suoi uomini e tra essi eleggere un leader. I presupposti per far partire un meccanismo di rifondazione della destra italiana ci sono, a partire proprio dal Pdl».

«Occorre rifondare una nuova destra, basata sui valori»

sua candidatura, in quanto egli è una di quelle persone portatrici di quei valori in cui credo, esattamente come Perri». Ma di fatto oggi lei è dentro o fuori dal partito? «Per ora sto a guardare. Voglio proprio vedere se si opererà quel rinnovamento che auspico, e che potrebbe partire proprio dalla candidatura di Maschi, e dalla sua accettazione da parte dei vertici. Per quanto mi riguarda sto lavorando proprio per questo, lanciando un segnale "dal basso": vorrei che da tutti questi "partiti satellite" della destra italiana si prendesse il meglio, sia come persone che come valori, per arrivare a fondare la nuova destra». Dunque lei resterà fuori dai giochi, per ora? «Ho ricevuto sollecitazioni da più parti a candidarmi, sia per la Lombardia che per Roma, ma ho deciso di tenermene fuori. Non avrebbe senso candidarsi con partiti che non mi rappresentano. La mia è anche una scelta di vita, perché ho deciso di dare priorità al lavoro e alla famiglia, e non faccio certo il politico di professione. Del resto, in questi anni molti della politica mi hanno deluso, a partire da Fini, che ha letteralmente distrutto la destra italiana, e da tutti i suoi "colonnelli", che non hanno saputo trovare un nuovo "generale". Sinceramente sono stufo di questa logica delle poltrone, che sembra diventata l'unica forza che muove la politica. Vorrei si ritornasse a una logica di valori».

«Sono stufo di questa logica delle poltrone, sembra diventata l’unica forza che fa muovere la politica»

Ma non aveva detto di esserne deluso? «Credo che i valori all'interno del partito ci siano, il problema è che oggi non sono quelli centrali. Il Pdl è fermo al berlusconismo, ma ora bisogna guardare avanti, fare un passo in più. Bisogna valorizzare quegli uomini che sanno condividere i valori fondanti della destra. Per restare "in casa", porto l'esempio del Pdl locale: si sta parlando in questi giorni di candidare Domenico Maschi. Se lui accettasse, appoggerei in toto la

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Che è poi quello che lei vorrebbe per Cremona, ricandidando Perri... «Esattamente. Perri è proprio l'emblema di quei valori che oggi nella politica nazionale non trovo, è il Massimo Meridio (protagonista de “Il Gladiatore”, n.d.r.) di Cremona. E' una di quelle persone che, come Maschi, con la loro storia si sono dimostrate credibili e corrette. Una di quelle persone che porterebbero la destra italiana a superare finalmente il berlusconismo».

“L’analisi e il controllo dei costi nell’azienda agricola” Servimpresa organizza in collaborazione con le Associazioni di categoria del settore agricolo e il Cersi (Centro di Ricerca per lo Sviluppo Imprenditoriale) dell'Università Cattolica, due edizioni gratuite del corso “L’analisi e il controllo dei costi nell’azienda agricola: introduzione al bilancio, controllo dei costi, analisi del mercato e strumenti di finanziamento”. Il corso, della durata di 24 ore, verrà realizzato in due edizioni identiche, una a Cremona e una a Crema, presso le sedi della Camera di Commercio. Il corso di Cremona prenderà avvio il 21 Gennaio mentre quello di Crema il 29 Gennaio. Il corso è rivolto a titolari o familiari/ coadiuvanti o salariati di aziende agricole con sede in provincia di Cremona. Il corso è finanziato dal Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale: “L’Europa investe nelle zone rurali” PSR 20072013 Direzione Generale Agricoltura. Per informazioni e iscrizioni, contattare gli uffici di Servimpresa (referente Dr.ssa Lucia Arisi – Tel. 0372 490227 – servimpresa@cr.camcom.it – www.servimpresa.cremona.it).

Torna anche quest’anno il corso di difesa personale per donne Anche quest'anno nella palestra della ex scuola media Campi di via Palestro si terrà il corso di difesa personale per donne organizzato dal Comune di Cremona in collaborazione con Funakoshi Karate Cremona. le lezioni saranno tenute da istruttori qualificati e certificati: Giovanni Gaia (in forze alla Polizia Locale) e Bruno Rossi della Funakoshi Karate Cremona. Il corso prevede 12 incontri che si terranno il mercoledì dalle ore 19.30 alle ore 21 nelle seguenti date: 23-30 gennaio; 6-13-20-27 febbraio; 6-13-20-27 marzo; 3-11 aprile. Le iscrizioni verranno raccolte all’Ufficio cassa economato del Comune entro le ore 12.30 di venerdì 18 gennaio. Verranno accettate in via eccezionale iscrizioni anche il giorno di inizio del corso. Il corso è gratuito, le iscritte dovranno pagare solo 10,50 euro quale quota di partecipazione al premio assicurativo. Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’istruttore Giovanni Gaia al numero 339 7974494. Gli obiettivi che si prefigge l'iniziativa sono: comprensione delle emozioni che bloccano davanti ad una aggressione; acquisizione di consapevolezza riguardo potenzialità e risorse personali; sviluppo della capacità per l’individuazione immediata di situazioni pericolose e valutazione dei rischi; formazione psico-fisica per la difesa personale. Al termine verrà rilasciato un attestato alle partecipanti che avranno frequentato almeno 10 lezioni.

La triste storia di un bambino albanese affetto da tumore al rene

“Aiutiamo Kealdo”, l’appello della Caritas

bambino così piccolo. Dopo una settimana di analisi per i medici non c’era nulla da fare: un caso del genere non si era mai presentato e non erano in grado di gestire una operazione così complessa. Per la famiglia le speranze sembravano finite, fino alla telefonata con i parenti che da anni vivono a Cremona: da qui la decisione di partire per un vero e proprio viaggio della speranza. Il tempo necessario per fare il passaporto e trovare i soldi per il viaggio. Lasciata in patria la sorella di 9 anni, Kealdo con i genitori sono partiti alla volta del nostro Paese. Appena giunti a Cremona il bambino è stato portato al pronto soccorso, dove è scattato il trasferimento presso l’unità operativa di Chirurgia pediatrica degli Spedali Civili di Brescia. Lì ulteriori accertamenti per stabilire il percorso medico neces-

sario: un trattamento chemioterapico e chirurgico. Uno spiraglio di speranza subito rotto da un’amara realtà: non essendovi alcuna copertura da parte del Servizio sanitario nazionale ogni spesa medica è a carico della

famiglia. Solo per iniziare la cura erano necessari 13mila euro. Inizia così il tam tam tra amici e conoscenti, fino alla Caritas diocesana, che decide di mettersi in moto per venire incontro nel più breve tempo possibile alle ne-

cessità di Kealdo: davvero non si può perdere tempo. «Siamo stati informati della situazione» spiega don Antonio Pezzetti, direttore di Caritas Cremonese «da uno dei parroci della città. Il fratello del papà di Kealdo da tempo vive a Cremona con la famiglia; pur essendo di religione musulamana, sono conosciuti in parrocchia dove il figlio fa sport. Si tratta di una famiglia regolare, con un lavoro e che non si è mai rivolta ai nostri servizi. Appena saputo del caso ci siamo messi in moto, contattando anche alcune realtà di volontariato locali come l’Associazione Giorgio Conti, che aiuta le famiglie con figli colpiti da tumori, e diverse realtà sanitarie, nella speranza che anche su questo versante potesse arrivare un aiuto». E proprio da questi contatti è risultata la disponibilità del poli-

clinico S. Orsola di Bologna ad accogliere Kealdo per iniziare gratuitamente l’iter sanitario necessario. «Pur se importante – prosegue don Pezzetti – è solo un primo passo. Ci saranno molte altre spese sanitarie e logistiche, così abbiamo deciso di lanciare la raccolta fondi intitolata “Aiutiamo Kealdo”». Nella mattinata di giovedì 10 gennaio Kealdo è stato ricoverato a Bologna dove, dopo i necessari accertamenti, si attende il responso dei medici che devono decidere il da farsi. È possibile contribuire alla raccolta fondi “Aiutiamo Kealdo” rivolgendosi alla Caritas diocesana, in via Stenico 2B a Cremona (tel. e fax 0372-35063, e-mail caritas@diocesidicremona.it). Offerte in denaro possono essere devolute anche attraverso il conto corrente bancario presso la Banca Popolare di Cremona – Agenzia 1 di piazza del Comune 6 a Cremona intestato a Caritas Cremonese – Diocesi di Cremona (Iban: IT 97 T 05512 11410 000000169141); causale Aiutiamo Kealdo.


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Calcioscommesse

Bari, inchiesta chiusa: indagati 27 calciatori Tre distinti avvisi di conclusione delle indagini a carico di 36 persone - tra cui 27 calciatori in attività ed ex calciatori - vengono notificati in tutta Italia dai carabinieri di Bari al termine di distinti filone d'indagine sul calcioscommessse della procura pugliese. Il reato contestato agli atleti è il concorso in frode sportiva. Nel primo avviso di fine indagine, nel quale compaiono i nomi di 27 calciatori, viene contestato il reato di concorso in frode sportiva in relazione agli incontri di serie B ritenuti 'truccati' Bari-Treviso del 10 maggio 2008 che finì 0-1, e Salernitana-Bari del 23 maggio 2009, 3-2. Gli incontri - secondo l'accusa - furono venduti dai biancorossi in cambio di danaro. Nel secondo avviso di fine indagine compaiono - a quanto è dato sapere - i nomi di sei calciatori, quattro dei quali ex biancorossi, accusati di concorso in frode sportiva per le presunte combine di Bari-Sampdoria (0-1) e Palermo-Bari (2-1). Nel terzo provvedimento viene contestato a tre capi ultrà del Bari, già arrestati il 10 maggio 2012, il reato di concorso in violenza privata per aver minacciato e preso a schiaffi un calciatore biancorosso per costringere la squadra a perdere le ultime due partite di campionato Cesena-Bari e BariSampdoria della stagione 20120-2011, e per aver tentato di aggredire un atleta biancorosso che si sottoponeva ai controlli antidoping al termine della partita Bari-Chievo del 20 marzo 2011. Sono quasi tutti calciatori ed ex calciatori del Bari - tra cui Gillet, ex del Bari, e l'attuale capitano biancorosso Francesco Caputo - i 27 destinatari di uno dei tre avvisi di conclusione delle indagini fatti notificare dalla procura di Bari a 36 persone. Contestato il reato di concorso in frode sportiva in relazione alle presunte combine di serie B Bari-Treviso del 10 maggio 2008 che finì 0-1, e Salernitana-Bari del 23 maggio 2009, 3-2. Le due partite - secondo l'accusa - furono vendute dai biancorossi in cambio di 220.000 euro complessivi. Per perdere Bari-Treviso dieci calciatori biancorossi - secondo l'accusa - hanno intascato complessivamente 70.000 euro. Il danaro sarebbe stato consegnato dal calciatore del Treviso William Pianu ai baresi Ivan Rajcic, Vincenzo Santoruvo, Davide Lanzafame, Jean Francois Gillet, Marco Esposito, Nicola Belmonte, Nicola Strambelli, Massimo Bonanni, Massimo Ganci e Vitangelo Spadavecchia. Per far vincere alla Salernitana la partita, due calciatori e un dirigente della squadra campana - gli atleti Luca Fusco e Massimo Ganci (ex Bari) e il team manager Cosimo D'Angelo - avrebbero offerto 150.000 euro a 16 calciatori del Bari, e al faccendiere del Baricalcio Angelo Iacovelli (accusato anche di favoreggiamento reale). Tra i calciatori biancorossi che - secondo la pubblica accusa - hanno ricevuto il danaro, circa 7.000 euro a testa, vi sono: Andrea Masiello, Cristin Stellini, Nicola Santoni, Secondo le indagini, Iacovelli avrebbe aiutato i calciatori a compiere il reato di frode sportiva, avrebbe ricevuto l'intera somma destinata ai calciatori distribuendola in parti uguali.

Cronaca

Irlanda in ripresa: tutto merito del “green”?

«Basilare è stata la flessibilità della struttura economica del Paese, con un forte impulso verso l’export»

Francesco Timpano, docente all’Università Cattolica di Piacenza: «La parte del leone la fa l’esportazione e la flessibilità della loro economia»

P

di Michele Scolari

er risollevare l’economia dell’Irlanda e risparmiare sulle fonti energetiche, il governo del Paese  ha introdotto sia una tassazione diversificata per i rifiuti, in base a quanti ne vengono prodotti e a quelli che vengono riciclati, sia una tassazione sull’utilizzo di combustibili fossili (la cosiddetta Carbon Tax), puntando decisamente sulle energie rinnovabili. Queste scelte sarebbero una delle cause principali  della crescita economica del Paese, basata in grande misura   sullo sfruttamento dell’energia pulita. Secondo l’Economist, infatti,  il Pil potrebbe crescere di un eccezionale 2%. Esiste, quindi,  un “modello irlandese” (Irish way)  per uscire dalla crisi? Tassare i combustibili fossili, ottimizzare al massimo la raccolta differenziata dei rifiuti, agire per uno stile di vita orientato verso il rispetto dei principi ecologici sono elementi importanti. Ma, per l'Irlanda, ci sono altri elementi in gioco. Ne abbiamo parlato con Francesco Timpano, professore ordinario di Politica economica presso la Facoltà di Economia dell'Università Cattolica di Piacenza. Un Paese che ha da poco chiesto (e ottenuto) un aiuto da 1,7 miliardi di euro al Fondo Monetario Internazionale come può incrementare il Pil del 2%,  in due anni? «La situazione, assai critica e problematica, necessita di una valutazione oggettiva e il meno emotiva possibile. Si può dire che rispetto a molti altri paesi, l’Irlanda vanti una struttura economica altamente flessibile. Ciò fa sì che, quando le cose cominciano ad andare bene, questo Paese abbia tempi di ripresa nettamente più veloce di altri. Questo, e non solamente la politica ecologica, può spiegare la velocità della ripresa. Al momento sta godendo del fatto che i settori produttivi di sua specializzazione stanno trovando sbocco all’estero. L’Irlanda cioè sta tornando ad affacciarsi sui mercati dei capitali e questo è un segnale importante, perché è un segnale che la fiducia sta tornando. Al contempo però per il 2013 si annunciano ulteriori tagli ed è previsto ancora un picco nel debito pubblico. C’è da vedere come procederanno le cose».

Anche da noi i combustibili fossili sono già tassati: ora occorre investire i proventi nel trasporto pubblico La ripresa è tutto merito della politica “green”, come da molte parti si è insistito, o è in buona parte l'esportazione? «La seconda. E’ vero che la ripresa è in corso ma non è attribuibile solamente e in gran parte ai punti della politica ecologica. Piuttosto è l’export a far la parte del leone, principalmente nei settori farmaceutico e dell’high tech (con una percentuale anche negli alimentari). Come dicevo prima, il Paese si sta riaffacciando sui grandi mercati e sta intercettando più velocemente di altri le occasioni di business, con buone conseguenze anche su fatturato e impiego (con posti di lavoro per personale qualificato). Preso atto che la trasformazione strutturale dell’economia di un paese non può avvenire in soli due anni, la nuova politica ecologica irlandese si configura più come “impulso”. E’ lodevole ed esemplare il cambio che tutto ciò sta suscitando nello stile di vita della popolazione ma c’è ancora molto da fare: ora occorre trasformare l’impulso in una nuova reale politica economica basata sulle energie rinnovabili». Premesso che il Pil è un parame-

tro che ci descrive la crescita ma non la qualità della vita, come si rifletterà questa strategia economica sul benessere delle classi sociali meno abbienti? «Questo è purtroppo un problema centrale legato a questo tipo di strategie e, per di più, presente in tutta Europa. Ma è un punto interrogativo che non può avere una risposta netta al momento. Loro sono stati tra i più bravi ad utilizzare i fondi europei, con una spiccata capacità di far fruttare al massimo le risorse non solamente per i settori come la formazione, ma anche per le riqualificazioni professionali da un settore in crisi ad uno in espansione. Si può dire, a priori, che dipende dalla capacità che si avrà di utilizzare le risorse. Occorre capire come verrà affrontato questo tema sociale».

L’Economist stima un aumento del 2% per il Pil irlandese

Si applaude alla “via irlandese” come un modello per l’Italia, ma il nostro Paese  non è nuovo a simili riforme... «Senza dubbio. Anche noi abbiamo introdotto una regolamentazione che permette la crescita del mercato delle

rinnovabili. Oggi si guarda alla Carbon Tax irlandese (introdotta, assieme alla tassazione diversificata sui rifiuti, dal governo precedente quello attuale, ndr) ma in Italia i combustibili fossili sono già tassati. Bene sarebbe ora fare un ulteriore passo, e reinvestire i proventi di quella tassazione per migliorare e portare al massimo tutti i trasporti pubblici nonché le ferrovie. La tassazione è uno strumento prezioso per cambiare la struttura dell’economia, indirizzando i consumi e lo stile di vita (se abbassassimo le tasse sulla benzina come farebbe a svilupparsi la ricerca sulle rinnovabili?). Ma al contempo deve essere supportato da una mentalità strategica. Ad esempio, in Svizzera hanno aumentato il pedaggio delle autostrade ma al contrario hanno potenziato a tal punto il settore ferroviario che questo è in espansione anche all’estero. Idem dicasi per la raccolta differenziata. L’Irlanda ha fatto ciò che bisogna fare ma non dobbiamo pensare di essere così indietro. E’ vero che noi abbiamo concorrenza: i tedeschi hanno parecchio vantaggio. Ma noi siamo degli ottimi manifatturieri. Se non possiamo definirci ancora completamente dentro la filiera credo che, con le scelte giuste, potremo arrivarci molto velocemente».


Lettere & Opinioni "

analisi

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proposta

Serve un fondo di solidarietà per chi non può pagare le utenze Egregio direttore, quale quadro emerge dopo la Commissione affari sociali del 3 gennaio? Un quadro indubbiamente allarmante in particolare sugli scenari futuri: sarà emergenza il 2013, afferma l’assessore Amore, ma già ora perlomeno sui 67 casi sociali appurati (tra questi 13 stacchi di teleriscaldamento) occorre intervenire urgentemente per i riallacci. Per far fronte a questi interventi, chiediamo che sia dato corso a quanto approvato all’unanimità in Consiglio comunale: ossia verificare possibilità di un prelievo dal fondo di riserva. Oltre al monitoraggio mirato alla prevenzione degli stacchi che, abbiamo appreso in Commissione, viene costantemente effettuato, chiediamo che gli accordi Comune-azienda ribadiscano chiaramente, da parte di Aem Gestioni, la possibilità di riallaccio, rateizzando il pregresso in

lettere@ilpiccologiornale.it • cremasco@cuticomunicazione.it

Buongiorno avvocato, quali sono i presupposti previsti per poter ottenere l’assegno di mantenimento in caso di divorzio ? Michela *** Gentile lettrice, il termine da lei usato non è corretto, infatti, in tema di divorzio si parla di assegno divorzile e non di assegno di mantenimento. A ben vedere, si tratta di istituti completamente differenti. In particolare, l’assegno di mantenimento svolge la propria funzione assistenziale nella separazione legale dei coniugi. Esso serve al coniuge privo di mezzi per mantenersi autonomamente e per adeguarsi alla nuova condizione di vita venutasi a creare dopo la rottura del nucleo familiare. Viene corrisposto al coniuge a cui non sia addebitabile la separazione (ossia la separazione non dev’essere avvenuta per sua colpa)e che non disponga di redditi e mezzi adeguati per godere di un tenore di vita analogo a quello tenuto in costanza di matrimonio. Detti presupposti saranno valutati dal giudice, che dovrà tenere conto, al fine di determinare la somma da versare, della disparità

A cura di Emilia Rosemarie Codignola* economica tra i redditi dei coniugi e del loro tenore di vita durante il matrimonio. Da non confondere l’assegno di mantenimento con gli alimenti. Questi ultimi si sostanziano in un aiuto economico da corrispondere obbligatoriamente al coniuge che si trovi in una situazione di indigenza o povertà e servono a fornire il minimo indispensabile per la sopravvivenza. L’assegno di mantenimento, invece, va oltre e serve a garantire al coniuge meno benestante lo stesso tenore di vita che aveva in costanza di matrimonio. Per quanto riguarda l’assegno divorzile, questo dev’essere corrisposto al coniuge bisognoso dopo la sentenza di divorzio, ossia quando il vincolo matrimoniale viene sciolto definitivamente. L’assegno divorzile è contemplato all’art. 5, comma 6, della legge sul divorzio n. 898 del 1970, come riformata nel 1987, che prevede che esso vada somministrato al coniuge quando quest’ultimo non abbia mezzi adeguati o non possa procurarseli per ragioni oggettive (per esempio inabilità fisica che

punto di vista

Sulla questione energetica temo ci abbiano preso in giro Gentile direttore, da anni i mass media ci stanno inculcando in testa la necessità di ridurre l’uso dell’automobile perché inquinante, ingombrante e costosa. Poi di diminuire l’uso della benzina, a favore dei carburanti “puliti” come metano, idrogeno, elettricità. Per non parlare dell’uso dell’energia elettrica nelle nostre case. Anche la lucina rossa del televisore spento fa consumare energia elettrica e quindi petrolio e quindi uccide il pianeta. Quando mi scordavo di spegnere completamente la famosa “lucina” mi sentivo un criminale... Miracolo! In questi giorni si legge su tutti i giornali che c’è stato un forte calo delle vendite di automobili, del consumo di benzina e, stamattina, miracolo dei miracoli, ho sentito anche che c’è stato un deciso calo del consumo di energia elettrica. Bene, ho pensato, finalmente abbiamo ottenuto un risultato positivo contro l’inquinamento del pianeta, ma qualcuno si è subito premurato di deludere il mio facile entusiasmo. Molti solerti economisti, si sono precipitati a spiegare che questo non va bene per diversi motivi: si riduce l’occupazione, si riduce il prodotto interno lordo e le centrali elettriche, “costrette” a produrre meno energia, lavorerebbero al di sotto delle loro potenzialità e quindi in perdita. Inoltre, per concludere il quadro

non gli consente di lavorare). A tal proposito, la giurisprudenza prevalente ha chiarito che non si tratta di verificare se il coniuge richiedente è in grado di raggiungere una mera autosufficienza economica, ma di avere un tenore di vita sostanzialmente non diverso rispetto a quello goduto in costanza di matrimonio. L’accertamento della capacità lavorativa va poi compiuto non in una sfera astratta, bensì concreta. La Suprema Corte ha ad esempio confermato il diritto a percepire l’assegno divorzile dell’ex moglie che sin dall’inizio della vita coniugale aveva rinunciato alla propria attività lavorativa per dedicarsi alla cura della famiglia e ha escluso che la stessa, priva di occupazione ed estranea al mondo del lavoro da oltre trent’anni, avesse concrete possibilità di riprendere la propria attività professionale. Il tenore di vita avuto durante il matrimonio costituisce dunque l’indiscusso parametro di riferimento per l’attribuzione dell’assegno di divorzio. In ordine all’accertamento del tenore di vita si dovrà

generale, sembra che l’aumento delle bollette dell’energia elettrica sia da imputare quasi unicamente alle sovvenzioni che lo Stato dà per gli impianti di energia solare. In poche parole è colpa di chi installa pannelli solari se paghiamo tutti una bolletta più salata. A questo punto mi sono chiesto, se sono io che non ho capito nulla fino ad ora o se ci prendono in giro da anni! E stasera lascerò accesa la “lucina” del televisore, non vorrei però avere sulla coscienza il posto di lavoro di qualche operaio delle centrali elettriche... Sergio Martoni Cremona ***

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il ricordo

Ciao Giuseppe, persona buona e generosa con tutti Gentile direttore, è brutto ritrovare una persona amica, stimata che si pensava in salute, sulle pagine dei necrologi. A me è accaduto proprio di recente. Inizialmente l’inaspettato, scioccante, sms di un’amica. Poi la conferma. Giuseppe Zanetti era realmente lì, lasciandomi sgomenta, incluso tra le persone che se ne erano andate. Mi è impossibile non dedicargli un ricordo che non vuol certo cadere nel banale, ma unicamente mettere in risalto l’essenza reale di un uomo dal cuore grande, estremamente umano, che ha saputo offrire tanto, a tanti. Era semplice, retto, speciale, Giuseppe… Generoso, nel donarsi attraverso un volontariato sentito, denso di umanità. In quell’instancabile aiuto che sapeva offrire ai più sfortunati. Spendendo interamente le proprie giornate ed energie, senza mai chiedere nulla in cambio, gratificato solo dal conforto che riusciva ad offrire. Ed è tanto il sostegno che ha offerto in passato a noi portatori di sclerosi multipla…! Non potevamo non volergli bene. Non stimarlo per quella grande persona che ha sempre, con grande umiltà, dimostrato di essere. Le cose belle, lo insegna la vita, hanno sempre però un termine. Giunse anche il momento in cui lasciò l’associazione seguitando a di-

FOCUS

Anche in campagna servono i servizi igienici

Siognor direttore, ho letto nella lettera del 7 gennaio scorso intitolata “Cimiteri, storie ecc.”, il fatto delle deiezioni umane riscontrate fra due cappelle di famiglia e ne ho tratto la conclusione che il Comune di Casalmaggiore, da cui dipende il cimitero, forse non sa che anche gli abitan-

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Posizione di sel

Vendola con coraggio si candida in Lombardia

forme sostenibili per gli utenti. Occorrerà inoltre, per affrontare l’emergenza, che a detta di tutti è alle porte, costituire un fondo di solidarietà. Proponiamo di verificare la possibilità della costituzione di un fondo di solidarietà ad hoc, da parte del Comune, in collaborazione con le società partecipate, i soggetti privati e del terzo settore disponibili, la cui gestione veda l’apporto ed il controllo di tutti i soggetti interessati Maura Ruggeri Capogruppo del Pd ***

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Assegno divorzile: quando l’ex ne ha diritto

Le organizzazioni di volontariato aiutano chi sente di più la crisi Signor direttore, leggevo sul numero di sabato scorso de “il Piccolo” della proposta di Giovanni Biondi per ovviare, nel possibile, alle sospensioni delle forniture da parte di Aem, specie in situazioni dove vivono minori e nel periodo festività di fine anno. Ogni proposta in tal senso ben venga, mi permetto solo di completare l’informativa su di una questione molto complessa… e quando mai abbiamo di fronte questioni semplici? L’Aem, secondo me, applica i regolamenti e guai se non li applicasse. Dove finirebbe l’equità? Potrà operare in sinergia con il Comune, organo autorizzato e autorevole all’assistenza; interpellarlo prima di procedere alla sospensione, se a conoscenza di particolari casi di estremo disagio e presenza di minori. Forse prassi già in atto. Oggi l’istituzione Comune è, per il capitolo assistenza, in grave difficoltà. E non solo per i tagli ai rimborsi dallo Stato, per me il problema è politico, cioè non riuscire a limare in qualche altro capitolo per restituire, attraverso l’assistenza, dignità alle persone. In ogni caso “il bisogno” interpella e trova spessissimo soddisfazione in tutta la rete che va dalla Conferenza della S. Vincenzo e delle Caritas centrali, alla presenza capillare nelle parrocchie. Da sempre, ma particolarmente in questo momento di tremenda crisi, i rapporti tra Comune e tutte queste realtà ecclesiali sono molto stretti. La sussidiarietà non è un bel concetto, è realtà operante, a volte a termini capovolti. La carità cristiana o più laicamente la solidarietà umana della Chiesa ha supplito e si è dovuta sostituire all’ante pubblico. Mi permetta di aggiungere un particolare la Conferenza della S. Vincenzo e la Caritas centrali e parrocchiali vivono con l’offerta dei fedeli cristiani. Oggi con mezzi purtroppo limitati, ma sempre sufficienti in tantissimi casi. Una riflessione personale che viene dall’incontro con il “disagio”. Spesso il problema nasce dall’abuso del consumo. Bollette astronomiche. C’è un problema di informazione e educazione all’uso corretto e soddisfacente di luce, gas, acqua. Lavoro in rete e accompagnamento delle persone in difficoltà è fondamentale ed è prassi. Ma spesso impotenti nel contrastare le sirene della pubblicità che incentivano il consumo! Il lavoro in rete fa emergere il bisogno pellegrinante, ma soprattutto le gravi situazioni quasi irrecuperabili, dove si ha la sensazione di buttare risorse in un pozzo senza fondo. Quando si incontra questo limite è sofferenza profonda. L.B. Cremona ***

Per dire la vostra, scrivete a:

ti di quella sperduta frazione hanno delle funzioni intestinali improcrastinabili, a cui bisogna provvedore con la costruzione di un gabinetto. O forse pensa che, essendo sperduti fra i campi, la vadano a fare nel fosso? Ernesto Biagi Casalmaggiore

tenere conto dei redditi della famiglia al momento della cessazione della convivenza, tenendo conto però anche di quei miglioramenti reddituali che si configurino come ragionevole sviluppo di situazioni e aspettative presenti al momento del matrimonio. Anche l’assegno divorzile, come quello di mantenimento, ha funzione assistenziale solidaristica e serve ad evitare che, a causa del divorzio, si deteriorino le condizioni patrimoniali e vitali del coniuge economicamente più debole. Infine, l’assegno divorzile non può essere corrisposto se il coniuge beneficiario passa a nuove nozze, perché in questo caso i doveri di solidarietà economica e morale si spostano in capo al nuovo coniuge. *Avvocato Stabilito e Mediatore civile emiliacodignola@libero.it

spensare bontà, impegnandosi in nuove opere umanitarie. Andava ad assistere un’anziana signora, mi diceva, ma il cuore, era ancora con i “suoi ammalati”… Era così che forse con un pizzico di nostalgia, ci appellava. Di tanto in tanto ci sentivamo. Voleva sapere della mia salute; addolorato, se avvertiva che le cose non andavano certo per il meglio. Una volta mi disse, disponibile per tutti, immenso come sempre, che se al S. Raffaele avessero messo a punto una cura efficace, mi avrebbe accompagnata personalmente. Ricordo un pomeriggio, in cui organizzammo una sorpresa per Fiore, altra portatrice di S.M. Non le dissi che mi avrebbe accompagnata. Lei, da tempo non lo sentiva. Avrebbe voluto salutarlo. Fu tanto felice di rivederlo. Passava inoltre, quando poteva, a salutare anche Massimo… Era un angelo che ha lasciato un grande vuoto. Ciao Giuseppe, sono proprio i “tuoi ammalati”, ora a stringersi intorno a te, al tuo ricordo, alla famiglia che adoravi, per dirti che non ti dimenticheremo. Non potranno scordarti neppure gli esponenti dell’intera associazione Aism. Claudia Rocca Cremona ***

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analisi critica

Molti utlizzano vocaboli inglesi soltanto per darsi un tono Signor direttore, ho letto il suo articolo su “il Piccolo” e mi permetto di scriverle questa nota. Nel caso volesse riprendere l’argomento, le rammento altre parole inglesi che purtroppo si stanno diffondendo a sproposito, secondo il mio parere, nella lingua italiana. Dico a sproposito perché oltre a poter essere benissimo sostituite con le equivalenti italiane, non so quante persone realmente le possono capire. Ecco quelle che ho raccolto con grande facilità: governance, mission, location, credit, voucher (queste ultime due pronunciate in un’assemblea di pensionati), target, range, borderline, spin-off, panel, trend, competitor, step-by-step, due-diligence, work in progress, men at work, project financing. C’è poi un verbo italiano, confrontare che è stato sostituito dal “comparare”: mi sembra che l’operazione sia più per italianizzare il verbo inglese, tanto per darsi un po’ di tono, che come vocabolo alternativo. Termino con un vocabolo, veicolare, che ritengo orribile, il cui uso, mi sembra, si sta fotunatamente affievolendo. Sandro Ghezzi Cremona

Signor direttore, Nichi Vendola, presidente nazionale di Sinistra Ecologia Libertà ha accettato di candidarsi come capolista nel collegio di Lombardia 3 per la Camera dei Deputati. La scelta di Vendola di impegnarsi nella nostra circoscrizione elettorale, oltre a farci molto piacere, evidenzia l’importanza del risultato elettorale lombardo nel quadro politico nazionale. Infatti, il risultato elettorale della nostra regione è decisivo per riuscire a stabilire una maggioranza di centrosinistra in entrambi i rami del Parlamento. La decisione di Vendola di candidarsi anche in un collegio del nord Italia rafforza l’ambizione di Sel di essere un interlocutore che parla a tutta la nazione e lo fa con un progetto chiaramente diverso da quello presentato dall’agenda Monti, che anche nel Nord tanto ha fatto nel peggiorare le condizioni economiche dei cittadini più in difficoltà, senza delineare una credibile possibilità di uscita dalla crisi. Sel come forza decisiva e propositiva si impegnerà in tutto il Paese al fine di dare vita ad una solida maggioranza parlamentare di centrosinistra in grado di garantire la stabilità di governo ed una chiara discontinuità con le politiche seguite dai governi di centrodestra e dal governo Monti. A seguito del risultato delle primarie e della candidatura di Vendola, la testa di lista per la nostra circoscrizione alla Camera sarà composta nell’ordine da Vendola, Franco Bordo, Elisabetta Cabrini. Gabriele Piazzoni Coordinatore provinciale di Sel ***

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precisazione

Le Acli non sono collaterali ad alcuna forza politica Signor direttore, negli ultimi tempi si è parlato ripetutamente delle Acli come di un soggetto politico impegnato a formare un nuovo partito, collocando le nostre associazioni dentro lo schieramento che alle prossime elezioni sosteranno la candidatura del prof. Monti alla presidenza del Consiglio. Tutto ciò deriva dalle vicende legate al dimissionario presidente nazionale delle Acli, Andrea Olivero, il quale si è fatto promotore, a titolo del tutto personale, della nascita del movimento politico “Verso la Terza Repubblica” decidendo poi di scendere direttamente in campo all’interno di tale aggregazione. Questo ha generato a tutti i livelli dell’associazione disagio ed imbarazzo, accompagnati da una forte preoccupazione, non per la scelta personale dello stesso presidente Olivero, ma perché essa ha causato una strumentale e scorretta esposizione mediatica, che descrivendo le Acli come soggetto partitico, ha costituito una indebita violazione della nostra autonomia. Pertanto, il consiglio provinciale ha sottolineato che le scelte politiche dei dirigenti e aderenti alle Acli non si identificano con quelle del presidente Olivero in quanto non ne sono stati coinvolti; che le Acli non sono collaterali ad alcuna forza politica; le Acli non hanno sottoscritto nessuna agenda politica né sottoscritto alcun programma elettorale; che le Acli, sono un luogo plurale, un laboratorio di democrazia e cittadinanza attiva che vive la propria politicità dentro lo spazio sociale; che compete agli aclisti, come credenti laici adulti decidere la propria opzione politica nonostante il tentativo, calato dall’alto, di inquadrare l’associazione sotto una sigla costituita da altre realtà; le Acli, pur riconoscendo che il governo del prof. Monti tecnico ha lavorato in un contesto difficile, in ragione della loro autonomia, più volte ne hanno criticato provvedimenti e prese di posizioni non condivisibili dalla nostra associazione; inoltre, le Acli pur continuando nel nostro impegno politico e sociale, non permetteremo a nessuno di piegare la nostra libertà di azione, di proposta e di critica nei confronti dei governi futuri e per questo le Acli mai hanno sposato il manifesto di Monti. Le Acli stanno con le Acli. Bruno Alessio Tagliati Presidente delle Acli provinciale


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CREMA

Sabato 12 Gennaio 2013

SUL LIBERO MERCATO

«Signor Lottaroli, le vorrei spiegare...»

Gent.mo sig. Lottaroli Ho letto con attenzione la Sua lettera che ho apprezzato. Dal suo argomentare Lei pensa che ci troviamo su sponde diverse ritenendomi alfiere di una politica di stampo liberale senza alcun controllo ma in realtà difendiamo gli stessi principi da punti di vista diversi. La frase del mio articolo che riporta, ossia “E’ consentito tutto ciò che non è vietato” non rappresenta lo stimolo ad un mercato senza regole ma solo la spinta verso una società in cui chi vuole operare non è costretto a obblighi burocratici assurdi e punitivi. L’esempio è quello di Giovanni Rana che ha aperto due stabilimenti negli Stati Uniti in undici mesi quando per farne uno nel nostro paese ci ha impiegato sette anni. Allora dobbiamo decidere se vogliamo una società di burocrati che controllano ed impongono per la loro stessa sopravvivenza regole ed ostacoli od una società in cui chi fa impresa viene facilitato, stimolato e sicuramente controllato per come agisce ma non disincentivato. Le imprese portano lavoro e benessere sociale creando le condizioni per mantenere livelli accettabili di welfare. Il libero mercato è tale quando non lede la libertà degli individui, quindi regole semplici ma efficaci per il controllo della finanza, norme che tutelino i più deboli e che consentano una distribuzione equa della ricchezza, quella ricchezza che comunque và prima creata per poter poi essere distribuita. Non è possibile pensare che l’aumento del benessere delle persone passi attraverso la creazione di apparati statali, para statali, sovvenzioni e sostegni, creati aumentando i debiti pubblici ma và stimolata l’iniziativa privata, tutelati coloro che vogliono fare impresa, create ragionevoli aspettative di guadagno, garantito un livello di tassazione equa, combattuta evasione e corruzione. Come vede entrambi abbiamo a cuore il benessere dei cittadini e non penso di essere di destra, conservatore, ma penso che la tutela sociale possa convivere e trovare alimento nella tutela delle imprese. Enrico Tupone

INTERVISTA A PAOLA VAILATI

Assessore con voti bassi «Io accetto le critiche» Le nostre pagelle sono state inesorabili: all’assessore Vailati è andato uno dei voti peggiori della giunta. Le sue iniziative hanno infatti fatto discutere, polemicamente, la città. Non certo un bel inizio per la giovane più giovane della giunta, che però non ha paura di spiegare cosa non è andato nei suoi primi sette mesi di assessorato. Nessuna scusa e tanta voglia di continuare con la convinzione di potersi sempre migliorare, Paola Vailati, ha accettato di rispondere alle nostre domande. Assessore, le pagelle pubblicate dalla stampa non hanno premiato il suo lavoro. Come l'ha presa? «La politica è per definizione fatta di scelte, e le scelte non possono essere condivise da tutti, altrimenti non sarebbero tali. Può dispiacermi la mancata comprensione o condivisione di una mia azione, ma voglio affrontare con spirito positivo la dialettica politica e impegnarmi, nei limiti del possibile, ad includere nelle mie decisioni le osservazioni di chi mi sta di fronte, quindi anche dei giornalisti locali. Coglierò le osservazioni fattemi in un’ottica costruttiva». Quali sono secondo lei i fattori che le hanno messo i bastoni tra le ruote in questi primi sette mesi? «La mancanza di risorse economiche in cui mi trovo a lavorare certamente ha ostacolato la mia possibilità d’azione ma, a mio parere, l’amministrazione in questi sette mesi è riuscita comunque a destreggiarsi dignitosamente e ad offrire alla cittadinanza diverse occasioni ricreative dal grande successo e valore. Ne citerei alcune: sono state organizzate

«Quali sono tutti i miei programmi per la Cultura» una notte bianca dei bambini, la prima a Crema, una giornata dedicata al gioco in scatola molto apprezzata, uno spettacolo teatrale gratuito, una giornata di festa e solidarietà con “Terre in Moto”, una marcia a promozione della cultura della pace. Insomma, mi sento di dire ch,e tutto sommato, siamo riusciti a vivacizzare la città in maniera intelligente». Considerando finito il periodo di rodaggio, come affronterà questo nuovo anno? «Con l’impegno e la dedizione di quello appena passato, munita di sette mesi di esperienza in più, perciò con una maggior consapevolezza, che comunque non intacca né intaccherà la mia convinzione che occorre “volare alto” per amministrare bene. La dimensione del sogno va sempre coltivata. Si tenterà di superare lo scoglio della mancanza di fondi partecipando a bandi, creando sinergie con diverse realtà, anche private, e prediligendo lo stile sobrio dell’agire». Michela Bettinelli Rossi

Salini resta in Provincia. C’è anche Ancorotti tra i papabili al Pirellone. E a Roma?

Beretta, candidato in Regione

M

di Michela Bettinelli Rossi

assimiliano Salini dice no. Il presidente della provincia di Cremona ha rinunciato alla candidatura al Parlamento e alla Regione, e continuerà nel suo percorso a capo dell’amministrazione provinciale. «Le motivazioni che mi hanno spinto a prendere questa decisione sono molte» ha spiegato Salini. «E riguardano sia la mia attuale attività amministrativa, sia il problema politico e culturale che sottende alle proposte che mi sono state fatte. Da una parte, c'è l'esigenza forte e per me imprescindibile di non lasciare a metà il mio mandato. Una motivazione che fino a qualche mese fa non sembrava esserci, dal momento che il destino delle Province sembrava segnato. Ora la situazione è cambiata, le Province continueranno almeno per ora ad esistere nell'attuale forma, e quindi ho un dovere assunto di fronte a voi elettori da portare avanti». La scelta del presidente della Provincia ha così tolto dall’imbarazzo il centrodestra. L’incertezza dei giorni scorsi aveva creato all’interno del Pdl un certo nervosismo. Abbandonata l’opzione Salini, i nomi che hanno preso

Simone Beretta

quota sono molti. Per Camera e Senato si sono fatti i nomi di Mino Jotta e Gianni Rossoni. Molto più complessa la situazione per le elezioni regionali. A Cremona sembra ormai scontata la candidatura di Carlo Malvezzi, vice sindaco del capoluogo e cattolico di Comunione e Liberazione. Per Crema, invece, si fanno i nomi di Paola Orini, Laura Zanibelli e Simone Beretta. Le due donne avrebbero

però rinunciato: preferiscono poter conciliare gli impegni familiari con l’incarico politico già in atto, in Provincia dove è assessore Paola Orini e in comune a Crema, dove Laura Zanibelli è capogruppo PDL. A spuntarla potrebbe essere proprio Beretta; esponente storico del partito, può contare su migliaia di voti. Una dote costruita in anni di lavoro sul territorio e alla quale potrebbe contribuire l’uscente assessore Gianni Rossoni, eletto in regione con circa 8 mila preferenze nel 2010. Si fa strada anche l’ipotesi Renato Ancorotti. L’imprenditore è stimato in tutto il Cremasco, conosciuto per il suo impegno sociale e molto amato dai berlusconiani. C’è anche l’opzione di Gabriele Gallina: il vice sindaco di Soncino, giovane impegnato nel Pdl, non ha mai nascosto l’ambizione di una candidatura al Pirellone. Una quadro ricco di papabili candidati per poche poltrone. Il coordinatore provinciale del Pdl, Luca Rossi, commenta: «Siamo al rush finale. Entro metà della prossima settimana sapremo qualcosa di più preciso». In queste ore si terrà il coordinamento provinciale. Martedì i nomi cremaschi finiranno sul tavolo del coordinatore regionale Mario Mantovani e entro giovedì verrà presa la decisione finale.

In lizza: Dino Losa, Bernadette Bossi, Antonella Simonetta e Roberto Brazzoli

Ci sono tre posti (due cremaschi) per Milano

La Lega Nord ha le sue regole. Diverse da quelle di ogni altro partito o movimento. Anche per le candidature regionali. Il Carroccio ha deciso che, per le elezioni al Pirellone, i posti di candidato per la provincia di Cremona saranno tre. Due nel Cremasco e uno per il Cremonese. I giochi per Cremona sono già praticamente fatti. A correre sarà Federico Lena, il vice presidente della provincia. Per il Cremasco i giochi sono ancora aperti. Sono quattro i nomi sul tavolo. Due donne e due uomini, come vuole la nuova legge, che obbliga all’alternanza di genere sulla scheda elettorale. I nomi dei papabili cremaschi sono quindi: Dino Losa, segretario cittadino di Crema, Bernadette Bossi, militante nella sezione di Crema Antonella Simonetta, di Dovera, e Roberto Brazzoli, di Ro-

Dino Losa

manengo. A dare qualche grattacapo strategico è proprio l’opzione Losa-Bossi. Perfetta per la legge, che prevede appunto l’alternanza uomo-donna, potrebbe però dare qualche problema in termini di numeri. I due papabili candidati provengono dalla stessa sezione. Candidarli conte-

CRONACA NERA

Spaccia davanti a scuola, arrestato I carabinieri hanno arrestato un marocchino di 23 anni, clandestino, perché responsabile di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di hashish e porto ingiustificato di coltello. L’ 8 gennaio, in via Calmieri, in corrispondenza di un noto istituto scolastico, l’uomo veniva sorpreso mentre cedeva 2 grammi circa di hashish a un operaio cremasco 22enne. Berenice Bettinelli

Offanengo, pistola alla tempia della cassiera del supermercato

A Offanengo, un individuo con il volto coperto, è entrato al supermercato «Sma- Punto Simply» e dopo avere minacciato con la pistola una delle cassiere, si è fatto consegnare 1.500 euro circa, dileguandosi poi a bordo di una Lancia Y, guidata da un complice. L’auto era stata rubata qualche ora prima a Crema, nella zona delle piscine, ai danni di un pensionato cremasco 76enne che aveva denunciato il furto ai carabinieri. L’auto è stata trovata abbandonata in via Ricengo a Offanengo. BB

Troppe auto non assicurate I carabinieri hanno deferito in stato di libertà alla procura della Repubblica due albanesi clandestini per possesso ingiustificato di arnesi da scasso e per guida senza patente perché mai conseguita. I due erano stati fermati a Spino d’Adda a bordo di una Fiesta sulla quale venivano trovati vari arnesi per lo scasso, compreso un grosso flessibile. L’auto è stata sequestrata perché sprovvista di copertura assicurativa obbligatoria. Nella stessa notte è stato sorpresi un altro guidatori a bordo di una vettura non assicurata (a Spino d’Adda, un romeno disoccupato di 31 anni), mentre a Campagnola Cremasca è stato fermato un disoccupato di San Donato Milanese di 53 anni, che guidava un’auto senza patente. Berenice Bettinelli

Bernadette Bossi

stualmente sarebbe un errore perché andrebbero a pescare voti dallo stesso bacino. L’opzione potrebbe essere quindi: LosaSimonetta o Brazzoli-Bossi. Sul tavolo c’è anche la candidatura del vice sindaco di Palazzo Pignano, Virgilio Uberti. Nelle prossime settimane, si terrà una

riunione dei massimi vertici della Lega Nord e in quell’occasione il segretario nazionale Matteo Salvini discuterà con il commissario provinciale Roberto Mura, quale strategia attuare. Ancora tutto segreto, invece, per la lista civica «Maroni Presidente». I cremonesi hanno presentato dei nomi che verranno resi noti nella seconda metà del mese con un grande evento che si terrà a Cremona. I candidati al Senato verranno decisi dai vertici nazionali e tutto è ancora in altro mare. Per il Parlamento sembra ormai scontata la ricandidatura di Silvana Comaroli, la soncinese già onorevole nella legislatura appena conclusa. Difficile, se non impossibile, la ricandidatura di Alberto Torazzi. Tra il cremasco e l’attuale leader della Lega, Roberto Maroni, pare non correre buon sangue.

Furto al Wurth, 15mila euro

I carabinieri di Crema sono intervenuti nel negozio «Wurth» di via Milano, dove ignoti si sono introdotti nel punto vendita, asportando diverse smerigliatrici, trapani di varie potenze, calzature professionali antinfortunistiche e strumenti di precisione, per un danno economico complessivo di 15.000 euro circa, che però è coperto da assicurazione. Berenice Bettinelli

Accusato di violenza sessuale nei confronti di una tredicenne

I carabinieri di Castelleone, hanno deferito a piede libero un 18enne studente salvadoregno di Cologno Monzese (MI), perché ritenuto responsabile di violenza sessuale. I l giovane, nello scorso settembre 2012, avrebbe consumato un rapporto sessuale consenziente con una 13enne connazionale, residente in un paese del Cremasco, i cui genitori hanno formalizzato denuncia-querela ai carabinieri BB


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Crema

Sabato 12 Gennaio 2013

Per capirci di più, abbiamo sentito le opinioni in campo. Ma nel mirino sono entrate alcune associazioni private. Ecco chi le difende

Affidi: questione di soldi, ma non solo

T

di Gionata Agisti

utto è iniziato con la presa di posizione di Mario Lottaroli, consigliere comunale di Rifondazione comunista, che ha sollevato per primo la questione relativa alla delicata tematica degli affidi. «Nel 2012, i casi di minori dati in affido o collocati in comunità protetta sono cresciuti del 35%. Questo dato segnala due emergenze: la crisi economica, che impoverisce le famiglie e ne acuisce le tensioni e i problemi e il fallimento della politica di supporto alle famiglie in difficoltà, adottata da parte della Comunità Sociale Cremasca». La critica di Lottaroli è indirizzata al presidente di quest’ultima, Luciano Capetti, che al suo insediamento - ricorda Lottaroli - aveva promesso una revisione profonda delle modalità di accreditamento, avendo verificato i costi rilevanti richiesti dalle as-

Mario Lottaroli

Luciano Capetti

sociazioni Fraternità e Papa Giovanni XXIII, due delle associazioni che si occupano di gestire questa problematica, insieme ad altre associazioni fuori Crema. Le richieste delle associazioni, infatti, superano anche i 1.000 euro mensili, mentre gli euro corrisposti alle famiglie non collegate all’associazionismo sono al massimo 500 euro. Lottaroli, però, ha insinuato qualcosa di ben più grave: «Non penso che l’aumento degli affidi si debba imputare solo alla crisi economica, ritengo che possa

Progetti internazionali: laureati Usa al Pacioli Sabato 19 gennaio al Pacioli, alle ore 9.30, si terrà un seminario sui progetti internazionali Site e Global Teaching Lab (in collaborazione con il Mit di Boston). Il progetto Site (www.siteprogram.pacioli.net), attivo dal 2005, porta ogni anno in Lombardia circa 40 neolaureati Usa selezionati dalle loro università, per svolgere tirocini come assistenti madrelingua inglese. Il progetto è un grande arricchimento per le scuole e per gli studenti. Il progetto Global Teaching Labs , sempre coordinato dal Pacioli, porta i laureandi del Massachusetts Institute of Technology (Mit) in alcune scuole lombarde per insegnare materie scientifiche con un approccio innovativo pratico-sperimentale tipico delle metodologie Mit (metodo hands-on). Al seminario parteciperanno i docenti referenti dei progetti nelle varie scuole della Lombardia appartenenti alla rete coordinata dal Pacioli (circa 50) per una valutazione di queste significative esperienze. In occasione del seminario, come importante novità a livello nazionale, i docenti del Pacioli presenteranno il nuovo progetto Classe 3.0, che prevede la realizzazione di una aula sperimentale, per una didattica innovativa attraverso una configurazione flessibile dello spazio scolastico, ispirata alle esperienze didattiche di Usa ed europee. Al progetto, che si avvierà il 14 gennaio, parteciperanno 18 studenti, di cui tre del Pacioli, selezionati a livello nazionale in rappresentanza di sei dei migliori Istituti Tecnici. Questi studenti verranno coinvolti in uno speciale corso di formazione di altissimo livello, i cui docenti saranno anche premi Nobel e professori delle migliori Università italiane e straniere.

Angela Beretta

derivare anche da una gestione che privilegia questo tipo di strumento rispetto ad altre pratiche di accompagnamento delle famiglie in difficoltà, a cui a volte basterebbe un supporto psicologico o economico, meno oneroso di quanto richiesto per l’affido stesso». Possibile che gli operatori di Comunità Sociale Cremasca siano arrivati al punto di consigliare a dei genitori che fosse meglio privarsi del proprio figlio, quando sarebbe bastato un semplice aiuto economico? È un’eventua-

lità che il presidente Capetti non esita a respingere: «Mi sento di escludere che si sia mai verificato un episodio di una simile gravità nella struttura che presiedo. Detto questo, è vero che esiste un problema legato al potere contrattuale di queste associazioni e perciò stiamo cercando di rivedere le convenzioni». Nei giorni scorsi, l’assessore alle Politiche sociali, Angela Beretta, ha usato toni duri nei confronti delle associazioni, accusandole di esercitare un ricatto nei confronti di Comunità Socia-

le Cremasca e di chiedere cifre sproporzionate e difficilmente giustificabili, se paragonate a quelle chieste dalle singole famiglie. Sulla vicenda è intervenuto anche Simone Beretta, consigliere comunale Pdl: «Il tema degli affidi va trattato senza alcuna pregiudiziale politica» . «In questo senso, il consigliere Lottaroli sbaglia a porre il problema, spingendosi addirittura al punto di ritenere che occorra un presidente diverso da quello attuale, come se un tema come questo non fosse mai stato all’attenzione delle diverse amministrazioni che si sono succedute nel tempo. Quella che va difesa e ricercata è la cultura dell’accoglienza. C’è forse qualcuno che immagina che sia semplice trovare famiglie disposte a spendersi per garantire il miglior futuro a chi deve essere, su ordine del tribunale, momentaneamente allontanato dal proprio habitat naturale? Sarebbe auspicabile ma, purtroppo, non è così

L'auser risponde

«Sui nonni vigile, non abbiamo colpe» L'Auser non ci sta a passare per indifferente, di fronte al calo di aderenti nelle fila dei nonni vigile. La settimana scorsa, abbiamo pubblicato un intervento di Romano Vailati, nonno vigile da 12 anni, che si lamentava per il fatto che l'amministrazione comunale e l'Auser non starebbero facendo abbastanza per sensibilizzare i potenziali interessati e consigliava a quest'ultima associazione di presidiare maggiormente circoli e oratori, luoghi frequentati prevalentemente dagli anziani. «L'Auser non manca di responsabilità» puntava il dito Vailati, «visto che, fin dal primo momento, ha avuto l'incarico dal Comune di gestire il servizio, ricevendo un contributo per l'assicurazione dei volontari». Dura la replica dell'Auser: «Abbiamo indetto di recente una conferenza stampa, alla presenza del sindaco, Stefania Bonaldi e dell'assessore ai Servizi sociali, Angela Beretta» replica il presidente provinciale Giuseppe Strepparola. «A dimostrazione che, tanto noi quanto il Comune, siamo sensibili a questo problema. Inoltre, una o due settimane all'anno, l'Ipercoop ci concede la sua galleria per poter allestire un banchetto e informare così la comunità dei servizi che offriamo e delle nostre necessità. Lo sappiamo anche noi che la carenza dei nonni vigile è una questione che richiede tutta l'attenzione del caso ma la sua risoluzione non dipende solo dalle associazioni che coordinano il servizio, dipende anche dalla sensibilità dei cittadini: o si riesce a sensibilizzarli in merito all'importanza e al valore del volontariato oppure

Luisa Girola

Romano Vailati

Giuseppe Strepparola

va compreso che, data la condizione economica attuale, la pubblica amministrazione non può più intervenire direttamente a coprire ogni singolo servizio». Sempre secondo Strepparola, il numero di aderenti sarebbe diminuito non solo a causa dell'età orami avanzata dei volontari della prima ora, ma anche per via di alcune polemiche, verificatesi di recente nei confronti di alcuni degli stessi nonni vigile. Opinione confermata anche dalla presidente dell'Auser di Crema, Luisa Girola: «La situazione è molto difficile, anche per la maleducazione di qualche genitore e mi riferisco a quanto avvenuto non molto tempo fa in via Braguti. Bisogna rendersi conto che si ha a che fare con volontari che non percepiscono un centesimo per la loro attività e non fa certo piacere ricevere offese o prese in giro, in cambio del proprio servizio». «Detto questo» continua Luisa Girala, «sono personalmente stanca di quanti parlano ed esprimono giudizi senza essere informati. Non è la prima volta che ci viene rinfacciato di non fare abbastanza ma non è assolutamente vero: ci sono volantini dappertutto ad attirare l'attenzione della cittadinanza, con tanto di indirizzo mail e numero di cellulare per mettersi in contatto con noi. Se, nonostante tutto, continua a non presentarsi nessuno, non possiamo certo obbligare i pensionati con la forza». Chi volesse mettersi in contatto può telefonare al numero: 392 1547015 o scrivere all'indirizzo email: luismatisse@yahoo.it Gionata Agisti

naturale che avvenga». «Per il resto» continua Beretta, «non ci si può fermare al contributo dato alla singola famiglia, a confronto con quanto dato ad associazioni e cooperative. Chi pagherebbe la spesa del personale – in genere, assistente sociale – che, da una parte, dovrebbe seguire la famiglia affidataria e il minore e, dall’altra, la famiglia di origine dello stesso? E se ci fosse bisogno di interventi di natura medico-sanitaria, compresi anche frequenti ricoveri distanti dall’abitazione, chi sosterrebbe la spesa?». «Se poi» sottolinea ancora il consigliere del Pdl, «possono essere concordate nuove modalità di determinazione del contributo alle associazioni, questo è un compito che va lasciato alle parti in causa, e sicuramente l’attuale presidente di Comunità Sociale Cremasca lo sta già facendo. Non vi è alcuna necessità di sottrarsi a “ricatti”, perché nessuno ricatta nessuno».

La senatrice Cinzia Fontana

Invalidi civili: ecco che cosa stanno rischiando

Per gli invalidi civili al 100% titolari di pensione di invalidità, il limite di reddito stabilito per il 2013 non sarà più solo quello personale ma quello cumulato al reddito del coniuge. Questa è la novità, grave e allarmante, contenuta nella circolare Inps che ogni Cinzia Fontana anno viene emanata per adeguare, in base all’inflazione, gli importi delle pensioni per invalidi civili, ciechi civili e sordi. Una scelta amministrativa dell’Inps che non si basa su alcuna disposizione normativa ma su una sentenza della Corte di Cassazione del 2011, peraltro contraria rispetto ad altre sentenze precedentemente espresse sullo stesso tema. Così, dal 2013, gli invalidi civili al 100% che hanno un reddito – sommato a quello del coniuge – superiore a 16.127,30 euro, perderanno il diritto alla pensione di invalidità (pari a 275,87 euro mensili). Rimane invece il riferimento al solo reddito personale per quanto riguarda gli invalidi civili parziali, i ciechi civili e i sordi. «Una decisione ingiusta, iniqua e inaccettabile, che colpisce migliaia di persone disabili, peggiorando ancor di più le loro condizioni economiche e sociali già fragili» commenta la senatrice Cinzia Fontana. «Avevamo già presentato a marzo una proposta di legge per evitare arbitrarie interpretazioni dell’Inps e quanto accaduto nei giorni scorsi ci conferma della necessità di un intervento legislativo in materia. Per questo i gruppi del PD di Camera e Senato hanno chiesto al Governo di intervenire immediatamente per bloccare gli effetti della circolare».


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Crema

Sabato 12 Gennaio 2013

crisi, da noi si naviga a vista

Rifinanziata la Cassa per le piccole aziende

Non si allenta la morsa della crisi nel settore metalmeccanico del territorio cremonese, pesantemente coinvolto sia per la presenza di importanti insediamenti industriali, interessati a processi di ristrutturazione e ridimensionamento occupazionale sia per la presenza di numerose aziende di piccole o piccolissime dimensioni, storicamente radicate in un tessuto produttivo in costante riorganizzazione e con intere filiere di prodotto che stanno scomparendo. «Certamente, nella crisi che stiamo affrontando, vengono sacrificati, rallentati o congelati nella gestione

Umberto Cabini

Giuseppe Zucchetti

aziendale i programmi di investimento» commenta Omar Cattaneo, della FimCisl. «Si tratta di una conseguenza diretta delle politiche restrittive di accesso al credito praticate dal sistema bancario, probabilmente non ancora adeguato alle nuove esigenze. La crisi strutturale, che stiamo vivendo ormai dalla fine del 2008, ha ridotto la capacità degli ammortizzatori sociali di essere una reale alternativa ai licenziamenti. Da notare che, nel territorio cremonese, nei primi otto mesi del 2012, si registrava una cauta stabilizzazione del ricorso agli ammortizzatori, che ha visto invece un'impennata preoccupante nel terzo quadrimestre, do-

vuta alla mancata conferma degli ordini da parte della clientela. In particolare, nel settore dell’artigianato, attraverso l’accordo fatto con Regione Lombardia e le parti sociali, è stata rifinanziata fino al 30 giugno 2013, anche se in modo molto stringente per mancanza di fondi, la cassa integrazione in deroga». Per citare qualche dato, in possesso della Cisl: in provincia di Cremona, le aziende che hanno ricorso agli ammortizzatori sociali sono 196, per un totale di 4.176 dipendenti coinvolti. Solo nel Cremasco, le aziende interessate dagli ammortizzatori sociali sono 91, per un totale di 2.330 lavoratori. «Per il settore metalmeccanico è stato un anno devastante» concorda Umberto Cabini, presidente provinciale della Piccola industria di Confindustria. «A settembre 2012» spiega, «avevamo già raggiunto lo stesso numero di ore di cassa integrazione dell'anno precedente e questo basta a dare la misura della gravità della situazione. Di conseguenza, le previsioni per il nuovo anno non possono che essere negative, anche se, per fortuna, nel nostro territorio reggono bene l'agroalimentare e la cosmesi. Auspico che la politica trovi delle soluzioni serie al problema, perché il manifatturiero è la spina dorsale del sistema economico italiano e, se vogliamo preservarlo, dobbiamo aiutare le pmi, riducendo la pressione fiscale e rimettendo in circolo liquidità. È fondamentale tornare a credere nell'imprenditoria». «Si naviga a vista» aggiunge il segretario della Libera Artigiani, Giuseppe Zucchetti. «La situazione sarà molto pesante, almeno per quanto riguarda i primi tre, quattro mesi del nuovo anno. La parola d'ordine è galleggiare, perché non girano soldi, per niente. Si aggiunga, poi, l'incertezza del contesto politico. Si parlava di ripresa nel cuore del 2013 ma, ultimamente, gli spiragli positivi sono già stati fatti slittare alla fine dell'anno. Purtroppo, non è vero che il peggio è alle spalle, forse lo è solo per chi lavora con l'estero».

L’assessore provinciale Orini e il sindaco di Crema, Stefania Bonaldi, nell’azienda cremasca della cosmesi

Ancorotti, ancora assunzioni

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di Gionata Agisti

a Ancorotti Cosmetics è la prima azienda ad aver aderito al progetto regionale del partenariato voluto dall’amministrazione provinciale, che prevede la formazione e la ricollocazione dei lavoratori rimasti senza lavoro. Mercoledì scorso, presso la stessa azienda di Renato Ancorotti, l’assessore provinciale al Lavoro, Paola Orini, ha incontrato la stampa per presentare le partecipanti al corso di formazione tenuto dallo Ial e organizzato dall'agenzia di lavoro Ali: tutte donne, provenienti dall'esperienza nella cooperativa sociale «L'Alternativa». Non tutte loro sono riuscite a essere assunte dall'azienda di Ancorotti, ma la partecipazione al corso costituisce un punto di forza all'interno dei rispettivi curricula. Undici, invece, andranno a rafforzare immediatamente la squadra dei dipendenti della Ancorotti Cosmetics, ringraziata, a nome di Cristiana e di Alessandra, per l'opportunità a loro offerta. «La nostra azienda»

ha sottolineato lo stesso Ancorotti, «poteva decidere di scegliere i suoi nuovi dipendenti tra quanti sono in mobilità, nel nostro territorio o meno, dal momento che sicuramente avrebbe avuto un vantaggio in termini di contributi. Non lo abbiamo fatto, perché abbiamo scelto diversamente: abbiamo preferito favorire quanti, tra coloro che sono in difficoltà, avevano già lavorato con noi tramite l'esperienza de “L'Alternativa”, per recuperare professionalità che avevamo già avuto modo di testare sul campo». All'incontro era presente anche il sindaco, Stefania Bonaldi: «Sono felice di poter partecipare a questo appuntamento, condividendo con voi la soddisfazione per aver raggiunto questo traguardo. Quello che stiamo vivendo è sicuramente un momento difficile e tutte voi potete ritenervi fortunate per il vostro risultato, senza nulla togliere ai vostri meriti e alle vostre capacità. Mi auguro che l'iniziativa della Ancorotti Cosmetics possa essere contagiosa e spinga presto altre aziende della cosmesi a fare un passo in questa direzione. Da parte no-

stra, stiamo lavorando a un piano per tracciare i profili professionali di quanti hanno lavorato presso “L'Alternativa”, così da ricollocare il maggior numero di persone possibile e contatteremo le altre aziende potenzialmente interessate, invitandole a porre la loro attenzione su questo problema». L'assessore Orini ha evidenziato come il primo progetto di partenariato abbia avuto proprio la provincia di Cremona come sua sede. «Si tratta di un progetto sperimentale della Regione, che coinvolge aziende, enti pubblici, sindacati e operatori della formazione professionale. Sono anni, ormai, che si fa formazione senza poter assicurare una ricollocazione dei soggetti coinvolti. In questo senso, lo strumento del partenariato introduce una differenza sostanziale. Quello che ha riguardato la Ancorotti Cosmetics è stato per noi il punto di partenza, che ha consentito a Crema e al Cremasco di fare da apripista per tutta la Lombardia ma a breve, entro poche settimane, partiranno altri progetti».

«Treni, rimborsi subito da gennaio» Li ha chiesti Alloni per i pendolari lombardi, vittime dei disagi a dicembre

«Apprendiamo con piacere che l’assessore Gilardoni e i vertici di Trenord stanno valutando l’ipotesi di concedere il bonus ai pendolari lombardi vittime dei disagi occorsi lungo le linee ferroviarie regionali nel mese di dicembre». Così commenta il consigliere regionale del Pd, Agostino Alloni, in merito alle decisioni assunte tra l'assessore alle Infrastrut-

ture e Mobilità di Regione Lombardia, Andrea Gilardoni, l'amministratore delegato di Trenord, Luigi Legnani, e i vertici dell'azienda. «Il Pd» continua Alloni, «aveva da subito richiesto che venisse perseguita la strada del rimborso indipendentemente dalla verifica degli indici di affidabilità per l’ottenimento del bonus e quindi senza aspettare i tre mesi di

tempo necessari per essere pubblicati. E’ un bene che Regione e Trenord stiano andando in questa direzione ma auspichiamo che venga preso questo giusto provvedimento già nel mese di gennaio senza aspettare le verifiche». Durante il vertice si è discusso anche della cancellazione temporanea del Lombardia Express, treni veloci che collegano Varese

Agostino Alloni

e Bergamo con Milano. Secondo il consigliere del Pd il servizio non deve essere cancellato in toto, ma deve essere ripensato.

La Comunità di Taizé

I cremaschi all’incontro di Roma: le riunioni mensili a Crema C’era anche una ventina di cremaschi tra i 42.000 partecipanti all’Incontro europeo dei giovani organizzato dalla comunità di Taizé e tenutosi a Roma dal 28 dicembre 2012 al 2 gennaio 2013. Le giornate sono state scandite da incontri di preghiera nelle basiliche e grandi chiese della città, dalla condivisione con i giovani delle altre nazioni europee, da visite culturali nella capitale e momenti di festa. Di particolare importanza e intensità la preghiera svoltasi sabato 29 dicembre in piazza S.Pietro alla presenza di Papa Bene-

detto XVI insieme a tutti i partecipanti. Gli Amici di Taizé di Crema continuano la loro esperienza di preghiera nello stile di Taizé sul territorio con gli incontri mensili: il prossimo si terrà venerdì 18 gennaio alle ore 21,15 presso il Centro diocesano di spiritualità in via Medaglie d’Oro a Crema e darà spazio a delle brevi testimonianze di chi ha partecipato all’evento romano. Per informazioni chiamare Simona (333/4828698) - Stefania (340/7135277) o consultare il profilo Facebook Amici Di Taizè Crema.


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Crema

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Nelle scorse settimane, grazie ad Asvicom, il centro della città ha catalizzato una grande folla di visitatori

Nuovi progetti per sostenere i saldi

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abato scorso, sono partiti i saldi invernali di fine stagione, un momento sempre molto atteso dai commercianti, per dare nuovo impulso alle vendite che, a causa della crisi, soffrono ormai da troppo tempo. Complice la presenza delle luminarie e di 40 eventi circa programmati da Asvicom, in occasione della prima edizione di «Crema Città del Natale», nelle scorse settimane il centro storico è riuscito a catalizzare una grande folla di visitatori e famiglie, per un inizio saldi che fa ben sperare. Elementi positivi emergono infatti da un sondaggio che l’associazione di categoria ha condotto tra i suoi associati del centro, anche se le previsioni nazionali

sulla scorta di indicatori statistici non sono rassicuranti, come commenta il presidente di Asvicom, Berlino Tazza. «È un fatto che oggi, rispetto al 2009» ha precisato, «il budget

delle famiglie destinato ai saldi sia quasi dimezzato. Non ha certo giovato il dover pagare il conguaglio dell’Imu proprio in prossimità delle feste natalizie, una scadenza che ha drenato liquidità dalle tasche delle famiglie, mentre avrebbe potuto essere impiegata per gli acquisti anche nel periodo dei saldi. Ma queste sono le previsioni nazionali». «Se vogliamo invece affinare l’analisi» ha continuato, «possiamo affermare che le previsioni sui saldi possono variare da luogo a luogo, in funzione della presenza o meno di fattori che possono condizionarne le vendite. I centri commerciali con la loro capacità attrattiva, gli outlet tipicamente realizzati come bei

centri di passeggio, possono ambire ad aspettative migliori di vendita, rispetto ai classici negozi di vicinato. Tant’è che, a causa dell’agguerrita concorrenza da parte della grande distribuzione, guidata da una capace regia e da parte degli outlet, con i loro modelli di vendita sempre più innovativi, l’attrattiva innata del nostro centro storico potrebbe non bastare, per sperare in un grande afflusso da parte delle famiglie». È su questa riflessione che Asvicom ha basato la propria linea di intervento a favore dei

Berlino Tazza: «La nostra associazione non si rassegna»

ERA VITTIMA DI UNA TRATTA

guadagno, che la donna non aveva. Nel contempo, per potersi mantenere in Italia, la giovane aveva anche contratto un debito con due sue connazionali residenti a Crema, le quali per ottenerne la restituzione immediata l’avevano aggredita sul piazzale della stazione di Crema, ferendola con una lametta e rapinandola dei suoi documenti personali e dei telefoni cellulari. L’indagine che ne era seguita, portata a termine dalla squadra anticrimine investigativa del Commissariato di Crema ha consentito di identificate 8 persone tra cui un italiano, indagati per associazione per delinquere e a vario titolo per riduzione in schiavitù, per tratta di persone, per rapina aggravata, per la promozione organizzazione e ingresso illegale finalizzato allo

Berlino Tazza, Asvicom

zione comunale e i suoi dettagli verranno svelati entro pochissimo tempo» ci ha spiegato sempre Berlino Tazza. «La nostra associazione non ha alcuna intenzione di rassegnarsi alla difficile situazione economica, al contrario: ha accettato la sfida di poter cambiare le sorti di una categoria in difficoltà, convinta che lo si possa fare, mettendo in campo importanti risorse economiche e idee innovative». (ga)

IMPEGNO DEL SINDACO

Alcuni suoi aguzzini sono già stati condannati

L’indagine prende spunto da un intervento della volante del commissariato di Crema che nel mese di marzo del 2010 era intervenuta in soccorso di una giovane nigeriana, che perdeva sangue dalle mani in seguito a una ferita da arma da taglio. La giovane rintracciata presso i giardini pubblici di Porta Serio dopo il primo soccorso, aveva denunciato di essere una vittima della tratta e di essere stata costretta con continue percosse su tutto il corpo visibili anche da pregresse cicatrici a prostituirsi sulle strade di Piacenza. La giovane era riuscita a fuggire si era rifugiata a Crema presso propri connazionali, dove però veniva rintracciata dai suoi aguzzini che per lasciarla libera chiedevano una somma di denaro contante pari a 35.000euro, quale mancato

negozi del centro, realizzando progetti di lungo respiro, in grado di vivacizzare le vie del cuore della città e richiamare un maggior numero di persone. «Questo è stato l’intento di “Crema Città del Natale”, che ha certamente centrato l’obiettivo. Ora, Asvicom ci vuole riprovare con un ulteriore progetto, della durata di un mese, che ha l'intenzione di sostenere le vendite dei negozi del centro proprio in questo periodo di saldi, grazie a iniziative ed eventi di richiamo sul territorio». «Abbiamo già presentato il nostro progetto all’amministra-

sfruttamento della prostituzione nonché per lesioni personali gravissime . Nel successivo mese di aprile 2011 il Gip presso il tribunale di Bologna emetteva in proposito ordinanza di custodia cautelare in carcere per gli 8 indagati; l’ordinanza che venne eseguita con la preziosa collaborazione delle Squadra Mobile di Piacenza competente per territorio. Dopo il successivo sviluppo investigativo della squadra mobile, gli indagati sono giunti a dibattimento presso la Corte d’assise di Piacenza che ha emesso la sentenza di condanna a 51 anni di reclusione complessivi nei confronti di 4 degli indagati, mentre per gli altri indagati la posizione è stata stralciata e gli atti sono stati trasmessi alle procure della Repubblica competenti. Berenice Bettinelli

Santa Maria, la posta non sarà soppressa e manterrà l’attuale orario di apertura La notizia era già stata anticipata dai sindacati, ma ora ha i crismi dell'ufficialità. «Sono lieta di comunicare ai cittadini di Crema ed in particolare agli abitanti di Santa Maria che l’ufficio postale di Crema 3, sottoposto a un piano di razionalizzazione di Poste Italiane, non verrà soppresso ma manterrà l’attuale orario di apertura. Le nostre istanze sono state accolte». Così il sindaco Stefania Bonaldi mostra la lettera protocollata il 31 dicembre 2012 nella quale il direttore Affari Istituzionali di Poste Italiane, Loretana Cortis, conferma l’attenzione riservata dalla società alle esigenze della clientela e alle istanze delle istituzioni, con mantenimento dell’ufficio e dell’orario di apertura. «A luglio» prosegue il sindaco, «quando seppi, grazie alla stampa, della possibilità di chiusura dell’ufficio postale di Crema 3, in via Battaglio a Santa Maria, scrissi subito alla società Poste Italiane esprimendo tutta

la nostra preoccupazione per la soppressione di un servizio così importante per le persone anziane, con difficoltà di movimento, che vivono nel quartiere. La risposta di Poste Italiane, arrivata ai primi di ottobre, confermava la notizia che l’ufficio rientrava nel piano di interventi di razionalizzazione di Poste Italiane anno 2012, ma che ogni valutazione e decisione in merito era subordinata al confronto con le istituzioni locali» «Ho fatto presente» dice il primo cittadino, «che il quartiere di Santa Maria conta 4.528 abitanti dei quali 895 anziani do oltre 70 anni, 251 dei quali vivono soli. Gli uffici postali più vicini sono quello di Crema centro, a 2 Km di distanza e quello di San Bernardino a 2,4 Km. Va da sé che il raggiungimento di entrambi avrebbe richiesto, per molte persone anziane , la necessità di dover dipendere da terzi per raggiungere l’ufficio postale, con chiaro disagio per una popolazione di per sé fragile».

COMUNICATO PREVENTIVO PER LA DIFFUSIONE DI MESSAGGI POLITICI ELETTORALI PER LE ELEZIONI DELLA CAMERA DEI DEPUTATI, DEL SENAP TO DELLA REPUBBLICA E PER LE AMMINISTRATIVE REGIONALI FISSATE PER I GIORNI 24 E 25 FEBBRAIO 2013

Ai sensi e per gli effetti della L. 22/2/2000 n. 28 così come modificata dalla L. 6/11/2003 n. 313, del D.M. 8/4/04 e della successiva delibera n. 80/09/CSP dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, in attuazione alla disciplina in materia di comunicazione politica e parità di accesso ai mezzi di informazione nel periodo compreso tra la data dei comizi elettorali ed il termine ultimo per la presentazione delle candidature:

La Società Promedia

Comunica, che intende pubblicare su Il Piccolo Giornale di Cremona Il Piccolo del Cremasco, messaggi politici elettorali a pagamento relativi alla campagna per le elezioni della Camera dei Deputati, del Senato della repubblica e per le Amministrative Regionali amministrative regionali fissate per i giorni 24 e 25 febbraio 2013, alle seguenti condizioni:

Pubblicità elettorale

Tariffe

A modulo, in bianco e nero: euro 20,00 + IVA 4%

A modulo, in quadricromia: euro 25,00 + IVA 4%

Per le posizioni di rigore come la finestrella di prima pagina e l’ultima pagina, vista la limitatezza degli spazi, saranno accettate le richieste sulla base dell’ordine temporale delle prenotazioni. Nessun diritto fisso o spesa di impaginazione verrà applicato. Non sono previsti sconti di quantità né provvigioni di agenzia. La prenotazione degli spazi utilizzabili per i messaggi elettorali è consentita fino alle ore 14 del giorno precedente la data di pubblicazione. I messaggi elettorali devono recare l’indicazione del committente e la dicitura: “Messaggio elettorale”. La pubblicazione degli avvisi è consentita fino al numero del 23 febbraio 2013 compreso. Il pagamento dovrà essere anticipato. Sarà garantita la parità di accesso e saranno ammesse soltanto le forme di messaggio politico previsto dalla normativa vigente e dalle delibere dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni nei termini e nel rispetto delle condizioni stabilite nel documento analitico depositato presso la redazione de il Piccolo, via S. Bernardo 37/A, Cremona.

Per le richieste di preventivi e per maggiori informazioni: Telefonare a Immagina pubblicità 0372 453967 - 335 208695 Oppure per email a: direzione@immaginapubblicita.it


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Speciale Scuola

Sabato 12 Gennaio 2013

Le indicazioni per procedere alla scelta dell’Istituto e agli adempimenti bucratici via web Facebook e Twitter si imparano a scuola: l'appello del Garante della privacy Usare Facebook e i Social Network sui banchi di scuola: probabilmente il sogno di molti ragazzi, ma anche una esplicita richiesta che il Garante della Privacy Antonello Soro ha deciso di rivolgere al Ministro dell'Istruzione Francesco Profumo. Un'iniziativa che prende le mosse dai recenti fatti di cronaca e viene promossa, in concomitanza con la Giornata europea della protezione dei dati personali del 28 gennaio, per richiamare l'attenzione sui rischi del cyber - bullismo. "La tutela della riservatezza e della dignità delle persone nel mondo on-line deve essere assunto come momento imprescindibile di formazione dei nostri giovani, spiega Soro nella lettera indirizzata al Ministero. "I rischi che stiamo sperimentando riguardano l'enorme potenziale di danno che, come nel caso del cyberbullismo, i nuovi strumenti di comunicazione, proprio per la loro stessa primaria qualità di raggiungere con un click un numero elevatissimo di persone, portano con sé. Per questo è necessario aiutare i ragazzi a conoscere realmente gli strumenti che abitualmente usano, ma di cui spesso ignorano i pericoli, che potremmo garantire loro un'autentica capacità di costruire se stessi, di sviluppare in libertà e armonia la loro identità". Il mondo scolastico dovrebbe dunque rispondere alle necessità di fornire agli studenti gli strumenti per tutelarsi nel'utilizzo del web e, in particolare, dei social che consentono ampia diffusione dei dati personali. "La sfida è quella per garantire il rispetto a ognuno di noi, a partire dai più giovani che sono i più esposti ai pericoli di una 'terra incognita' qual è spesso Internet, e la cui fragilità è ora accentuata dalle sfide tecnologiche".

Iscrizione scolastica, da quest’anno si farà obbligatoriamente online

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a quest'anno c'è una novità per tutti gli studenti che si ritrovano a scegliere il proprio percorso formativo: accanto alle normali preoccupazioni che accompagnano una scelta tanto importante, studenti e genitori sono chiamati a fare i conti con il nuovo metodo di iscrizione che prevede lo svolgimento delle operazioni obbligatoriamente tramite il web. La tecnologia, insomma, entra sempre più nelle scuole non solo come strumento e oggetto di didattica, ma anche come mezzo per snellire e facilitare le operazioni di iscrizione in tutta Italia: questo, almeno, l'intento del Miur, che a proposito ha predisposto nuove funzionalità per consentire alle segreterie di disegnare il proprio modulo d’iscrizione, integrando il modulo base definito dal Ministero con ulteriori informazioni che la scuola ritiene necessarie per la corretta valutazione delle richieste d’iscrizione. Il modulo d’iscrizione completo (che è possibile inviare dal 21 gennaio al 26 febbraio) è consultabile da parte delle famiglie su Internet attraverso la nuova applicazione “Iscrizioni online”. Il portale è

Le iscrizioni scolastiche via web ancora non hanno preso ufficialmente il via, ma già sorgono i primi timori da parte dei presidi, che hanno rivolto un appello al Ministero dell'Istruzione affinchè per quest'anno venga ancora mantenuta la possibilità di un'iscrizione con sistema misto, ovvero digitale e cartaceo. Sotto la firma collettiva Disal (Dirigenti scuole autonome e libere), il gruppo di dirigenti scolastici aderenti ha sottolineato come la procedura online possa co-

sviluppato in tre principali macroaree: la prima, dedicata alle scuole, è finalizzata alla predisposizione del modulo d’iscrizione in modo tale da renderlo adattabile alle esigenze specifiche dei singoli istituti. La seconda area è dedicata alle famiglie per la registrazione e l’invio della domanda d’iscrizione e si svolge attraverso il sistema “Iscrizioni online”, raggiungibi-

le dal sito del Miur, dall’indirizzo web: www.iscrizioni.istruzione.it in modo diretto o dai link creati sui siti delle singole istituzioni scolastiche. L'iscrizione può quindi essere effettuata direttamente dal sito del Miur oppure collegandosi al sito web della scuola prescelta, dove sarà possibile anche reperire tutte le informazioni necessarie relativamente all'istituto

L’APPELLO DISAL: PROCEDURA MISTA stituire un problema per le famiglie, solo il 43% delle quali abitualmente avvezze all'uso di internet. "Questa modalità ha ridotto un aspetto di vita come l'iscrizione alle prime classi ad un puro atto burocratico. Invece è il primo vero contatto della famiglia con la scuola prescelta che in diventava occasione di incontro personale", si legge nel documento inviato al Ministero.

Disal non boccia, tuttavia, l'iniziativa, ritenendo solamente che essa abbia necessità di un maggiore periodo di rodaggio e di strumenti alternativi pre le famiglie che ancora devono avvicinarsi al mondo della comunicazione e della burocrazia 2.0. "Riteniamo si debba investire nella valorizzazione di spazi di dialogo scuola/ genitori, come accade in esperienze in

stesso e alle modalità di iscrizione passo per passo. La terza e ultima fase compete di nuovo alle scuole per il trattamento delle domande ricevute e si svolge attraverso l’area “Gestione iscrizioni” del portale SidiI. Per accedere al sistema la famiglia deve indicare una casella di posta elettronica attiva e completare la procedura di registrazione, sullo stesso portale Iscrizioni online. Questa operazione si può effettuare anche in anticipo rispetto all’apertura dei termini per la presentazione delle domande, per procedere poi, in seguito, con la sola iscrizione. Ogni famiglia deve accedere all’applicazione e compilare la domanda online in tutte le sue sezioni, infine procedere con l’inoltro ad un solo istituto scolastico affinchè l'iscrizione possa ritenersi valida. Le famiglie, in sede di presentazione delle domande d’iscrizione online alla scuola primaria, alla scuola secondaria di I grado o alla scuola di II grado possono indicare, in subordine, fino ad un massimo di altre due scuole di proprio gradimento. Inoltre per ogni scuola possono indicare, eventualmente, massimo tre indirizzi di studio, in ordine di priorità.

corso in alcune scuole, che mettono a disposizione le loro aule informatiche alle famiglie, e chiediamo che si concerti con altri ministeri lo sviluppo di reti tecnologiche in tutto il Paese, sostenendo la spesa delle scuole e delle famiglie per l'informatizzazione", prosegue l'appello Disal. Nel frattempo, per le famiglie è giunto il momento di fare i conti con una scuola sempre più tecnologica, e con la possibilità di un rapporto diretto, ma che passa da schermi e tastiere.


Speciale Scuola

Tecniche efficaci per affrontare al meglio ogni percorso scolastico

Sviluppare un metodo di studio I

l momento di scegliere il proprio percorso formativo si accompagna ad eccitazione, ma anche dubbi e ansia: il timore non è solo quello di fare una scelta sbagliata, ma anche di ritrovarsi di fronte ad un percorso più difficile di quello in corso e dunque di non essere in grado di affrontare lo studio nel modo migliore e più efficace. Tali preoccupazioni si accompagnano anche alla consapevolezza di dover affrontare, prima del nuovo anno scolastico e di tutte le novità ad esso connesse, anche l'esame finale di terza media. Per affrontare al meglio l'esame e prepararsi ad affrontare un nuovo ciclo di studi, sviluppare un adeguato metodo è fondamentale. In parte, esso dovrà essere calibrato sulla base del tipo di materie che si andrà ad affrontare, in parte è possibile farre affidamento ad alcuni metodi e sistemi generlamente utili che permetteranno di studiare meglio e con meno fatica. Il primo passo importante da fare, in vista di una mole maggiore di materiale da preparare per le interrogazioni e i compiti in classe, è quello di imparare a programmare lo studio in modo tale da affrontare un numero prefissato di pagine al giorno, senza ritrovarsi con la necessità di immersioni fino a tarda serata la notte prima di esami e interrogazioni. Il vantaggio non sarà solamente quello di evitare di stancarsi troppo il giorno prima delle verifiche, ma anche di imparare in modo più efficace: i concetti rimarranno fissati nella memoria a lungo termine e verranno ricordati con più facilità. Ore e ore continuate di studio possono essere meno efficaci di piccoli periodi di concentrazione intervallati da pause, che permettono invece di mantenere la concentrazione senza affaticarsi troppo. Mai studiare davanti a tv o computer, che possono distrarre portando ad un infinito prolungamento del tempo di studio, del tutto privo di efficacia: meglio quaranta minuti ben concentrati e nel silenzio, per poi dedicarsi a una

pausa di circa dieci minuti e ricominciare poi a studiare. Importantissimo è l'ascolto attento e la capacità di prendere appunti in modo efficace: essi saranno una integrazione ai libri scolastici che non devono contenere errori nè imprecisioni, che verrebbero altrimenti immagazzinati come dati corretti. Anche il momento delle interrogazioni è importantissimo: è l'occasione migliore per potersi segnare le domande più frequenti da parte degli insegnanti e gli argomenti che sono ritenuti più importanti, in modo tale da concentrare su quelli la propria preparazione. Prendere appunti anche durante le interrogazioni permetterà, inoltre, di imparare dai propri compagni e prendere spunto per quanto riguarda un'efficace esposizione.

Le interrogazioni sono una risorsa per memorizzare

Il metodo di studio, poi, va modellato sulla base delle materie che si studiano, ma anche sulle caratteristiche dell'apprendimento personale, che possono variare da studente a studente. C'è chi ha bisogno di ripetere quanto studiato diverse volte, chi necessita di fissare i concetti con una memoria visiva facilitata da sottolineature di colore diverso, o ancora chi ha bisogno di poter trascrivere i concetti importanti per fissarli meglio nella memoria e costruire un proprio discorso fluido ed un'esposizione coerente. Individuare il metodo di studio più indicato permetterà così di studiare con meno fatica, in meno tempo, ottenendo risultati migliori e fissando nella memoria i concetti senza più dimenticarli: una capacità estremamente importante in vista degli esami di fine anno o di un nuovo percorso scolastico che prevederà la capacità di tenere a mente più argomenti per ogni singola verifica o interrogazione.

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a scelta del percorso scolastico da compiere alla fine della terza media è un momento importante per i ragazzi e per i genitori, coinvolti nella prima decisione che effettivamente segnerà una direzione nel percorso formativo e successivamente professionale dello studente. Trovare la propria strada non è sempre facile, ma in aiuto delle famiglie e dei giovani ci sono diverse risorse che possono fornire un validio aiuto, per una scelta della quale non doversi pentire. Le inclinazioni personali e le attitudini degli studenti sono, naturalmente, uno degli elementi principali da prendere in considerazione, per poter individuare un percorso che fornisca i giusti stimoli e valorizzi i talenti e le abilità dei ragazzi. Non può però mancare anche uno sguardo consapevole a ciò che il percorso potrà offrire in termini di ricerca occupazionale successiva, riflettendo sulla possibilità di proseguire un percorso universitario oppure di avere titoli sufficienti ad entrare nel mondo del lavoro già con il conseguimento del diploma. Tali ragionamenti devono tuttavia tenere

Test e Open Day per orientare la scelta Gli strumenti a servizio delle famiglie per individuare il percorso formativo

conto della possibilità di cambiamenti di scenari futuri: per questo, scegliere un percorso unicamente sulla base dei trend occupazionali è un'operazione che potrebbe rivelarsi doppiamente deludente: da una parte, la scelta

di un percorso non idonei alle inclinazioni dello studente potrebbe rendere difficoltoso l'intero percorso di studio. Ai giovani che si ritrovano a compiere questa scelta viene chiesto, naturalmente, uno sforzo di immaginazione

per quanto riguarda il tipo di percorso scolastico futuro: un ulteriore aiuto, in questo caso, viene fornito dalla possibilità di visionare in prima persona gli istituti e incontrare insegnanti e studenti per uno sguardo più concreto

sulla preparazione fornita, potendo entrare in contatto in modo diretto con le realtà che sono considerate di proprio interesse. Gli Open day e le giornate dedicate all'orientamento si configurano quindi come alcune del-

le risorse più preziose per gli studenti e per i genitori, assolutamente da cogliere. Anche il web corre in soccorso degli indecisi: la maggior parte degli istituti è oggi dotato di un sito internet aggionato che costituisce il primo, immediato canale di comunicazione con le famiglie e gli studenti interessati ad approfondire le caratteristiche dei percorsi di studio offerti. Alcuni siti web permettono inoltre di eseguire dei rapidi test per individuare le proprie incilinazioni ed ottenere preziosi suggerimenti: non si tratta di risorse infallibili, ma certamente di sistemi che possono offrire un valido aiuto per i più indecisi e i più dubbiosi. Una volta individuato il percorso, anche l'Istituto presso il quale iscriversi può essere vagliato: in questo caso assume maggiore importanza il contatto diretto con l'istituto e i suoi rappresentanti, per poterne valutare la qualità e anche la varietà dei servizi offerti. Molte scuole, infatti, mettono a disposizione degli studenti la possibilità di svolgere attività extra scolastiche, per fare parte di un ambiente sempre attivo e stimolante.

diploma a qualsiasi età La scelta del percorso formativo si lega indissolubilmente a quella successiva della ricerca del lavoro, soprattutto in un periodo nel quale l'ingresso o il reinserimento non sono sempre percorsi facili e di immediata risoluzione. Accanto ad una attenta valutazione da parte dei giovani che proseguono il proprio percorso formativo, sono in molti coloro che, già inseriti nel mondo del lavoro, decidono di tornare sui banchi di scuola per conseguire il titolo non ancora preso oppure per qualificarsi con un percorso scolastico più in linea con quello intrapreso anche a livello lavorativo. Il ritorno sui banchi di scuola è un fenomeno in crescita anche a causa delle difficoltà del mercato del lavoro

attuale: molte delle persone che perdono il proprio posto di lavoro decidono di sfruttare in modo costruttivo il periodo di inattività rendendosi più competitivo per il mercato occupazionale e tornando a completare o ad adattare il proprio percorso formativo. A sostegno di coloro che decidono di completare il percorso scolastico e conseguire il diploma non ci sono solamente gli istituti tradizionali, ma anche i percorsi specifici che permettono il recupero in pochi anni, adattandosi alle esigenze dei lavoratori anche dal punto di vista degli orari: lezioni serali e in piccoli gruppi renderanno più semplice recuperare gli anni scolastici senza dover abbandonare, se già presente, il proprio posto di lavoro

o la propria attività. La scuola serale ha in tutto e per tutto un programma didattico e un orario scolastico che riflette quello del percorso diurno tradizionale; anche le modalità di valutazione sono cooerenti con la formazione diurna. Alcune scuole superiori offrono, comunque, la possibilità di frequentare più anni insieme modellando le modalità di studio proprio sulla base degli studenti, che possono godere solitamente dei vantaggi di piccole classi dal numero contenuto di iscritti. I professori delle scuole serali sanno di avere di fronte persone che affrontano nuovamente un percorso di studi per necessità o che deve essere necessariamente compatibile con necessità professionali e attività già in

corso, pertanto devono essere in grado di stabilire metodi e percorsi che possano ben adattarsi alle esigenze della classe e dei singoli individui adattando tempi e metodi di studio in modo tale da poter rendere il percorso il più efficace possibile per tutti gli iscritti. I percorsi serali danno poi la possibilità di conseguire regolare diploma e sostenere l'Esame di Stato, al pari di qualsiasi istituto tradizionale. Proprio per queste caratteristiche, gli istituti che offrono percorsi di recupero crediti si configurano come un'importante risorsa soprattutto in tempi nei quali essere competitivi nel mercato del lavoro costituisce un elemento fondamentale per la ricerca o per la crescita professionale.


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apprendimento e alimentazione Avete mai pensato che la preparazione scolastica dipenda anche dalla dieta? Di certo l'alimentazione quotidiana non è l'unico fattore responsabile dell'apprendimento, tuttavia ha un ruolo importante che è bene non sottovalutare per ottenere risultati concreti. Uno degli errori ai quali gli studenti vanno incontro, ad esempio, è quello di non bere a sufficienza o non bere affatto durante la giornata scolastica: la lieve disidratazione alla quale si va incontro è in grado di influire negativamente sull'apprendimento, così come l'assenza di un pasto adeguato ad inizio della giornata, che possa fornire le energie necessarie e la giusta concen-

trazione per seguire le lezioni senza troppa fatica. Per gli stessi motivi, un pranzo bilanciato influenzerà il rendimento nelle ore pomeridiane: se è noto che la sottoalimentazione può rendere difficoltoso l'apprendimento da parte del cervello, anche uno stomaco troppo appesantito sarà origine di sonnolenza e renderà difficile la concentrazione in fase di studio. Sotto esame, o prima di una verifica, una certa tensione è normale, così come la necessità di mantenersi svegli per poter sfruttare tutto il tempo a propria disposizione. Attenzione, però, a non esagerare con l'assunzione di sostanze eccitanti come il the o il caffè: esse possono aiutare a combattere la

Ebook e tablet, ancora utopia

Fatica a prendere piede la Riforma che prevede la digitalizzazione dei libri di testo

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oveva essere l'anno della rivoluzione digitale per la scuola, che avrebbe dovuto adottare tablet e libri digitali per tutti gli studenti: l'iniziativa, però, tarda a prendere piede e ancora i libri cartacei sono il principale strumento didattico nelle scuole italiane. A sorpresa, ad esserne maggiormente felici sono proprio gli studenti: dai nativi digitali ci si sarebbe aspettato un maggiore entusiasmo nel veder trasformati i noiosi libri in supporti con i quali i giovani sembrano oggi avere maggiore familiarità. Abituati a passare le ore di svago tra internet e social network, tra tablet, computer e smartphone, gli studenti italiani considerano comunque più utile e pratico, per l'apprendimento, l'utilizzo dei libri da poter sfogliare e sottolineare con mano. Secondo quanto emerso da una ricerca condotta dal portale web Skuola.net, i libri sono ancora la soluzione preferita dagli studenti per imparare, anche a fronte di un risparmio per le famiglie riguardo ai costi annuali, che si attesterebbe intorno al 15%. I risparmi si legano, infatti, all'abbatti-

mento dei costi di stampa, trasporto e spedizione dei volumi, con vantaggi ulteriori anche dal punto di vista dello spazio e dell'alleggerimento delle cartelle che i ragazzi devono usare quotidianamente. Il sopra citato 15% di risparmio meduo annuo a famiglia, però, è un dato che non prende in considerazione gli eventuali costi dell'acqusito di un tablet, che si rivelerebbero a carico delle famiglie. Ad essere assenti dai cataloghi multimediali, inoltre, ad oggi sono molti titoli che possono venire adottati dalle scuole italiane, con la logica conseguenza che l'e book semplicemente non può costiturie un'opzione valida per lo studente che si trova ad effettuare l'acquisto. Al momento restano altri, dunque, gli ambiti nei quali la tecnologia si inserisce nelle scuole: dalla digitalizzazione di tutte le iscrizioni, che a partire da quest'anno dovranno essere effettuate rigorosamente online, fino alla possiblità di poter consultare le pagelle online e mettersi in contatto con gli insegnanti, per un filo diretto tra scuola e famiglia. Ma per una digitalizzazione completa della scuola, sono ancora molti i passi da fare.

sonnolenza e il senso di affaticamento mentale, ma in grandi quantità generare ansia e nervosismo, nemici della buona concentrazione, oppure creare insonnia che impedirà il giusto riposo, a scapito della giornata di studio successiva. Una dieta bilanciata favorirà l'assunzione di proteine, che agiscono direttamente sul cervello: forniscono aminoacidi che, oltre ad essere utilizzati come componenti strutturali del cervello, sono necessarie per la produzione di neurotrasmettitori, fra cui le catecolamine, da cui dipendono l' apprendimento e la regolazione delle pressione sanguigna, e l'acetilcolina, coinvolta nella memoria.


CASALMAGGIORE

ADDIO A PIETRO FEDERICI, SPONSOR TAZIO MAGNI Giovedì pomeriggio, all’Ospedale Maggiore di Cremona, si è spento Pietro Federici, 69enne molto conosciuto nel casalasco, residente a Viadana e amministratore unico della ditta Sintostamp Spa di Cividale (in provincia di Mantova), dal 1997 main sponsor dell’A.S.D. Tazio Magni di Gussola. La stessa società cestistica gussolese, nelle figure del presidente onorario Ennio Nicoli e della presidentessa Daniela Panizzi, insieme a tutta la prima squadra che con la scritta Sintostamp sul petto ha sfiorato il salto di categoria dalla Promozione, oltre ai componenti dello staff tecnico e del settore giovanile, si uniscono al cordoglio dei famigliari, i due figli Cinzia e Massimo (entrambi impegnati presso Sintostamp Spa) e la moglie Maria Luisa, originaria di Martignana di Po. Un’emorragia cerebrale ha colpito Pietro Federici nella giornata di mercoledì: ricoverato a Cremona, le sue condizioni si sono presto complicate. Giovedì il decesso nel tardo pomeriggio. Oggi si terranno i funerali, alle ore 15, presso la chiesa di San Pietro a Viadana.

IERI L’ULTIMO SALUTO A GIUSEPPE FEDERICI Il calcio, il canottaggio, la musica e la “sua” Casalmaggiore, erano solo alcune delle tante passioni che hanno reso Giuseppe Federici una persona molto popolare in città. Ieri si sono tenuti in San Francesco i funerali del 68enne pensionato, ex centralinista presso lo stabilimento casalese della Marcegaglia, deceduto giovedì. Federici ha lasciato il figlio Ugo e la moglie Anna, oltre a tanti amici che lo vedevano sempre impegnato nelle iniziative della Pro Loco, di cui era attivissimo consigliere e all’interno della quale lo ricordano tutti come un instancabile volontario, oltre che partecipe ideatore di iniziative di successo. Lo ricordano all’Unione Calcio Casalese, società per cui prestò servizio da dirigente, alla società Canottieri Eridanea e all’Estudiantina. Una vita spesa al servizio della comunità, cittadina e sportiva, commemorata ieri e negli ultimi giorni da un vastissimo cordoglio.

CASALMAGGIORE E VIADANA CONTRO IL BULLISMO Sono sempre più frequenti le collaborazioni fra i comuni di Casalmaggiore e Viadana. In un’ottica d’azione comprensoriale è indirizzata anche la compartecipazione ad un bando regionale che sosterrà “azioni orientate verso l’educazione alla legalità”. Il progetto in cantiere riguarda l’eliminazione (o comunque la riduzione) dei fenomeni di bullismo, sia diretto che indiretto, sia a scuola che al di fuori degli edifici scolastici. Un obiettivo da raggiungere attraverso iniziative di prevenzione che possano migliorare le relazioni tra ragazzi, coinvolgendo anche genitori ed insegnanti (con corsi di formazione ad hoc). Il progetto è rivolto ad un target di ragazzi che comprende studenti di scuole medie e superiori. Concretamente, il bando assegnerà finanziamenti per la realizzazione di iniziative d’interesse regionale in materia di educazione alla legalità, arrivando a coprire fino all’80% delle spese sostenute dagli enti promotori, fino ad un tetto di 30mila euro. Casalmaggiore e Viadana metteranno sul piatto un progetto da 37.500 euro complessivi, con quote di 3750 euro per comune.

A SAN SIRO PER VEDERE MILAN-BARCELLONA Milan-Barcellona di Champions League, a San Siro il 20 febbraio. Un’occasione che si ripete per i tifosi rossoneri e per gli appassionati di calcio a distanza di meno di un anno. Chi si fosse perso lo spettacolo dello scorso marzo, o semplicemente chi volesse riviverlo dal vivo, può approfittare dell’opportunità offerta dal Milan Club Casalmaggiore, che organizza un pullman per l’evento. Il costo è di 30 euro per i biglietti di secondo anello blu e verde o per l’intero terzo anello; di 65 euro per il secondo anello arancio. Questi sono i tagliandi a disposizione del Milan Club: andranno aggiunti, al momento della prenotazione, 20 euro per il trasporto da Casalmaggiore a San Siro in pullman. Per informazioni contattare il numero 348-6042620.

casalmaggiore@ilpiccologiornale.it

Oglio Po, il piano non si tocca

Emerge una delibera: stop al laboratorio analisi. E il territorio si compatta nella protesta L’azienda ospedaliera di Cremona conferma ai sindacati: dalla Regione nessuna frenata

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di Vanni Raineri

uno stillicidio di servizi ospedalieri quello che sta toccando tutto il territorio dell’Oglio Po, tanto che, mettendo da parte le rivalità campanilistiche, il casalasco e la parte confinante del mantovano si stringono a difesa dell’ospedale Oglio Po. L’ultimo colpo è l’annunciato taglio del reparto di chirurgia generale all’ospedale di Asola (per il primario in vista il trasferimento a Castiglione), trasformato in day surgery. Giovedì a Gazzuolo la provincia di Mantova ha promosso un incontro con i sindaci mantovani i cui comuni gravitano attorno all’ospedale Oglio Po. Obiettivo unire il proprio sforzo a quello della provincia di Cremona per coordinare un’azione che consenta di stendere un documento comune a sostegno del nosocomio di Vicomoscano e delle esigenze dell’intera area di riferimento, e quindi ottenere un incontro in Regione,

che, ricordiamolo, deve ancora approvare il nuovo piano programmatico. Ieri pomeriggio intanto è arrivata una nuova doccia gelata sulle speranze che i guai della politica (che curiosamente si intrecciano con la sanità) potessero congelare la situazione, in attesa delle imminenti elezioni regionali. I sindacati hanno

incontrato nel pomeriggio i vertici dell’azienda ospedaliera cremonese e le informazioni ricevute hanno deluso le già scarne aspettative. «A livello politico – ci spiega Monica Vangi della Cgil che ha preso parte al vertice – erano state avanzate speranze che il Piano Organizzativo Aziendale (POA, ndr) fosse stato sospeso su impulso della

Regione. È vero che la Regione Lombardia ha fatto rilievi sul POA, ma questi non sono sostanziali, è stato solo chiesto all’azienda di nominare diversamente alcune strutture individuate. L’assetto di fatto non è stato messo in discussione, ma ci sono stati solo rilievi formali, per il futuro del laboratorio analisi, pediatria e tutto il resto non cambia purtroppo nulla». Anzi, c’è di peggio: «Abbiamo potuto vedere una delibera dello scorso 27 dicembre che dispone che i reagenti necessari per effettuare gli esami all’Oglio Po saranno forniti solo sino a fine marzo». Sembra una condanna firmata. «Noi alla politica chiediamo solo chiarezza, intanto ovviamente ci daremo da fare e già lunedì ci sarà un incontro con le rsu». Il clima elettorale provoca a volte illusioni di tal genere, ma è proprio questo il momento di chiedere, senza ritardi e incertezze, risposte precise a chi si candida ad una poltrona al Pirellone e si accinge a chiedere il voto alla nostra gente.

Vicomoscano, un regalo per la scuola

VICOMOSCANO - Per i bambini della scuola elementare di Vicomoscano la pausa natalizia ha riservato un regalo speciale. Rientrati in aula con l’anno nuovo, gli scolaretti hanno trovato i bagni femminili completamente ristrutturati e, ulteriore sorpresa, un bagno per disabili nuovo di zecca. Un cadeau frutto della generosità dell’Associazione Sportiva Vicomoscano, con cui i piccoli alunni condividono diversi spazi e strutture, in primis il campo da calcio. Un intervento di manutenzione straordinaria – i bagni risalivano agli anni Sessanta – che verrà com-

pletato a fine anno scolastico con la ristrutturazione dei servizi igienici maschili, stavolta col contributo del comune di Casalmaggiore. Stamattina, alle ore 11,30 in municipio, i rappresentanti dell’Associazione Sportiva Vicomoscano, a cominciare dal presidente Massimo Decò, verranno ricevuti dall’amministrazione casalese: l’iniziativa ha già guadagnato il plauso delle autorità. La somma offerta per la realizzazione della ristrutturazione dei bagni femminili e la realizzazione del bagno per handicap rientra nelle disponibilità maturate dall’associazione anche

grazie all’accesso a fondi attraverso bandi promossi dai distretti diffusi del commercio. Oltre, ovviamente, alle numerose e partecipate attività che continuano ad attrarre soci e pubblico presso le strutture sportive di Vicomoscano.

Terrazza con vista Po... Ma in mezzo ai rifiuti Nuove situazioni di degrado emergono dai sopralluoghi effettuati dalle Guardie Ecologiche Volontarie

CASALMAGGIORE – Potrebbe, anzi dovrebbe, essere una bella terrazza con vista Po, utilizzata come stenditoio comune dai residenti delle case Aler di via Cairoli. Si sta lentamente trasformando in un letamaio e in una discarica a cielo (quasi) aperto. E’ questa la situazione (nella foto) che emerge dall’ultimo sopralluogo, effettuato giovedì scorso dalle Guardie Ecologiche Volontarie di Casalmaggiore, letteralmente basite dinnanzi allo “spettacolo” choccante offerto dal piano superiore delle ex case popolari, subito dietro alla chiesetta del vecchio ospedale,

fronte argine. Escrementi di animali, materassi abbandonati, alcuni tavolini e sedie di legno rotte in varie parti e un televisore, tutti ammassati sull’ampia superficie del terrazzino che, come detto, gode peraltro di un’ottima visuale sul vicino fiume Po e sull’argine. Il problema del degrado e dell’inci-

viltà di alcuni condomini potrebbe presto ripercuotersi anche sugli amministratori dei condomini stessi. E’ infatti giunto il momento, spiegano le Gev, di tirare le fila del discorso e di intervenire duramente: dopo un anno trascorso a mappare i vari condomini, ora partiranno le sanzioni. La situazione appena presentata delle abitazioni Aler ex Iacp è difatti un caso estremo, ma in tante altre zone della città non viene rispettato il regolare calendario della raccolta rifiuti deciso da Casalasca Servizi: spesso infatti i residenti lasciano fuori dal cancello comune del condominio

lattine o barattolame, quando invece il camioncino della Casalasca raccoglie carta o umido, e viceversa. Un qui pro quo dettato molto spesso dalla pigrizia che lascia di conseguenza i rifiuti “sbagliati” a cielo aperto per parecchi giorni. Poiché non sempre è facile identificare con certezza chi commette questo tipo di errori (si parla pur sempre di condomini, e i rifiuti ovviamente non hanno targhette identificative), d’ora in avanti le Gev attueranno un piano di risposta che mette a rischio sanzione anche gli stessi amministratori degli stabili.

Bar Giulia GR2 di Rivieri Gianfranco Fermata KM Polo Romani Via Pascoli Sportime Bar Barracuda Portici del Municipio Bar Italia Farmacia Comunale Bar Tavola Calda Distrib. carburante ENI Distr. carburante Ariete Rist. Pizz. Piccolo Paradiso Cartoleria Cartol. Tabacch. Campanini Alim. Tabaccheria Vicini Cartoleria Giamei Alim. Tabacch. Tosi Remo Bar La Nuova Luna Portici del Comune Portici Caffè Roma Edic. Tabacch. Camozzi Edic. Tabacch. Lorenzini Bar Time Out Sido Café Fermata KM Tabaccheria Venturini

angolo Conad Casalmaggiore via Guerrazzi 4 Casalmaggiore via Trento 20 Casalmaggiore via Giovanni Pascoli 28 Casalmaggiore via E. Fermi 19 Casalmaggiore via Martelli 2 Casalmaggiore piazza Garibaldi Casalmaggiore piazza Garibaldi Casalmaggiore piazza Garibaldi Casalmaggiore Centro Commerc. Padano Casalmaggiore via Repubblica rotonda Diotti Casalmaggiore via Repubblica 76 Casalmaggiore via Molossi 47 Vicobellignano via Dante Alighieri 9/B Vicobellignano via Manzoni 39/B Vicomoscano via Gioberti 74 Quattrocase via Nicolò Tommaseo 101 Casalbellotto via Canzio 100 Roncadello via Roma 7 Torricella del Pizzo piazza Italia Scandolara Ravara via Mazzini 3 Castelponzone via Giuseppina 97 Solarolo Rainerio via Matteotti 113 San Giovanni in Croce via Giuseppina 103 Cingia de' Botti via della libertà 46/b Martignana di Po via Bardellina Martignana di Po piazza Comaschi Gussola via Roma 93 Gussola

Qui trovate la vostra copia GRATUITA de

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Sabato 12 Gennaio 2013


Casalmaggiore

Sabato 12 Gennaio 2013

Fausto Desalu nelle Fiamme Gialle

Grosse novità per il promettente velocista: continuerà ad allenarsi a Casalmaggiore col tecnico Contini

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SU RAITRE LE BONTÀ DEL NOSTRO TERRITORIO

di Giovanni Gardani

austo Desalu, gioiello dell’atletica casalese in rampa di lancio, entra ufficialmente nel gruppo sportivo delle Fiamme Gialle, coronando un sogno che da sempre covava. A tal punto da svicolare dal consiglio del suo dirigente Carlo Stassano, che avrebbe preferito che il ragazzo terminasse la stagione agonistica 2012-2013 ancora sotto l’egida dell’Atletica Interflumina. «Fausto ha scelto così, di testa sua» rivela Stassano, da poche settimane non più inserito nei quadri dirigenziali della società per il naturale ricambio «e questo è indice di grande maturità, di carattere, di volontà ferrea: tutte doti che Fausto ha rivelato anche in pista. Siamo felici, ci mancherebbe, per questo salto di qualità». La notizia, infatti, è che Desalu, pur entrando a far parte di un gruppo militare con sede a Roma (a Castel Porziano per la precisione), continuerà ad allenarsi a Casalmaggiore, nella palestra che l’Atletica Interflumina-Pomì ha fatto costruire su misura per lui e per Alessandra Feudatari: una tensostruttura da velocisti. Perché? Per due motivi principali, il primo di routine, il secondo invece fuori dall’ordinario. A differenza del canottaggio e di altri sport, dove le Fiamme Gialle disputano un campionato di società, nell’atletica l’egi-

Andrà in onda oggi alle ore 11,30, su RaiTre, il programma “Prodotto Italia”, che sarà dedicato ai prodotti gastronomici della nostra provincia. In particolare ampio spazio sarà dedicato al casalasco, a seguito delle riprese effettuate il 2 gennaio presso il ristorante Il Ganascino di San Martino del Lago, quando il conduttore Giancarlo Zanella intervistò lo chef Elvezia Chiozzi ed altre persone (nella foto Gianluigi Cerati) che hanno esaltato le tipiche produzioni locali, grazie anche al contributo del presidente del Gal Oglio Po Giuseppe Torchio. L’abbinamento tra cucina e musica sarà il leitmotiv del programma. Si parte dunque dal binomio violinotorrone di Cremona per arrivare a mostarda, salumi e prelibatezze varie.

A destra un primo piano di Desalu in tuta Fiamme Gialle; sopra coi nuovi compagni

da della finanza viene esposta solo nelle competizioni individuali. Nei campionati di società, invece, gli atleti possono continuare a correre per il club di appartenenza. Un aspetto non secondario, anzi talmente importante da spingere Gian Giacomo Contini, storico allenatore di Desalu, all’annuncio: «Dopo 37 anni l’Atletica Interflumina tornerà a competere in un campionato di società assoluto. Non accadeva dal 1976: lo farà con un gruppo giovanissimo, che avrà proprio in Fausto, in Marco Falchetti e in Alessandra Feudatari gli atleti di punta». Campionato assoluto, dunque senza limiti di età: decisamente altra

cosa rispetto ai campionati di categoria (Cadetti, Allievi, Promesse e Juniores) ai quali l’Interflumina ha sempre preso parte. Una scelta coraggiosa e un motivo di orgoglio per Contini, dato che Fausto ha scelto di continuare ad allenarsi con il suo coach storico, nonostante il passaggio al gruppo militare. «E’ importante - rivela il tecnico casalese - che Fausto pensi anche a finire la scuola (frequenta Ragioneria a Viadana con ottimi risultati, ndr): questo è l’anno della maturità. Da giugno, poi, vedremo: ma qui a Casalmaggiore abbiamo tutto quel che serve per farlo migliorare ulteriormente». Stassano rivela poi un altro detta-

glio non da poco: «Su iniziativa di Alfio Giomi, neo presidente Fidal, ogni atleta nelle gare individuali avrà sul petto un doppio stemma: quello del gruppo militare di appartenenza e quello della società in cui è cresciuto. Per questo Fausto continuerà a tutti gli effetti a portare in giro per l’Italia e l’Europa il nostro logo. La speranza anzi è che questa scelta confermi la forte attrattività sportiva della Baslenga, anche nell’ottica della scelta di Giomi di dichiarare Casalmaggiore centro interregionale di eccellenza per lo sport di base». La prima gara di Fausto con le Fiamme Gialle sarà a febbraio, con i campionati italiani Juniores.

Casalaschi nel mondo, un sito per censirli Lo ha realizzato Franco Manfredi: «Finora abbiamo una trentina di nomi, l’appello è a chiunque sia emigrato»

Il sito www.casalaschinelmondo.it compie oggi una settimana e pochi ne conoscono l’esistenza. L’idea è venuta, sabato scorso appunto, a Franco Manfredi, che fa parte del cda di Santa Chiara, ma in questo caso ha agito come privato cittadino. Chiedendo un aiuto grafico per il sito a Luigi Bonafede, Manfredi ha pensato di edificare un luogo virtuale di ritrovo per tutti i casalaschi che hanno scelto di vivere lontano dall’Italia. «Per ora parliamo ancora di un esperimento - ammette Manfredi - ma le prime risposte sono buone. Ovviamente i primi giorni sono di grande ricerca: ho sfruttato molto Facebook, contattando amici o figli di amici che sapevo essersi trasferiti all’estero per lavoro. Non a caso abbiamo una trentina di nomi nel nostro database, diviso tra i cinque continenti, tutti di ragazzi dai 25 ai 40 anni, appena laureati o comunque giovani, dunque abili a masticare il linguaggio di Internet e dei social network. Sappiamo tuttavia che molte storie di emigrazione dalla no-

Un'immagine di lanca della golena casalasca pubblicata sul sito

stra terra all’estero affondano le loro radici nell’immediato Dopoguerra». Da Facebook al passaparola, rigorosamente on-line. In attesa di farsi conoscere. «E di fare conoscere tra di loro queste persone», precisa

Manfredi. «L’idea primaria che ha fatto nascere il sito è proprio questa: consentire a tutti di apprendere le storie dei nostri concittadini e fare in modo che chi ha condiviso questa esperienza di vita possa entrare in

contatto, per scambiarsi esperienze ed opinioni. Ad ogni nuovo contatto chiediamo una foto e un breve articolo, che spieghi il perché della scelta e il legame al casalasco. Non nascondiamo un’intenzione di esperimento sociale: vogliamo capire quanti sono i casalaschi che vivono lontano dalla madre patria. E poi c’è un motivo pratico: se un’azienda delle nostre parti dovesse magari decidere di espandersi all’estero (è successo lo scorso anno con l’Emiliana Parati, ndr), potrebbe trovare un contatto sicuro nei nostri concittadini che da anni si sono insediati in loco». Casalasco, abbiamo detto. Dunque, non solo Casalmaggiore. Lo ribadisce a più riprese Franco Manfredi. «Sul sito troviamo immagini generiche del fiume Po e della campagna padana. Nessun riferimento a loghi o stemmi di singoli comuni. Lo precisiamo in home page: il casalasco coinvolge una ventina di comuni e 40mila abitanti e così vogliamo intenderlo».

SPERZAGA E LA CORRETTA ALIMENTAZIONE A TORRE Lunedì 14 gennaio alle ore 20,45 presso la Sala Consiliare di Torre si terrà una conferenza-dibattito con il dottor Luciano Sperzaga, medico, chirurgo ed omeopata, sul tema “L’alimentazione biologica per il bambino e la famiglia”. Questi gli argomenti che verranno affrontati nel corso della serata: danni da alimentazione industriale e nuove malattie; patologie dell’era industriale e tossicosi; obesità, cancro, cardiopatie eccetera; coltivazioni industriali e biologiche; pesticidi, diserbanti, residui tossici e additivi alimentari; diete, rischi, abusi e carenze; allergie e intolleranze alimentari; caratteristiche del prodotto biologico; alimentazione biologica. L’incontro è organizzato dall’Amministrazione Comunale di Torre de’ Picenardi.

CI SONO LE ELEZIONI, LA COMMEDIA SLITTA La commedia dialettale “L'è armàs in müdandi” inizialmente in programma domenica 20 gennaio, è stata rinviata a data da destinarsi, presumibilmente nella prossima primavera. Lo rende noto il direttore artistico del teatro comunale di Casalmaggiore Giuseppe Romanetti, specificando che, poiché lo spettacolo viene allestito dalla compagnia “I nostar ragass” del senatore Giacinto Boldrini e poiché lo stesso è in queste settimane impegnato in campagna elettorale, sono venuti meno i tempi tecnici per prove e messa in scena. La data sarà comunque recuperata alla fine di marzo.

SCANDOLARA, INIZIA IL CORSO DI COMPUTER La Biblioteca dell'Unione Municipia di Scandolara organizza la 3ª edizione del corso di computer per adulti e anziani, denominato “Un salto tra i computer”. Il corso si articolerà in 10 lezioni della durata di un'ora: una seduta il lunedì (la prima è in programma il 21 gennaio alle 17,30), l'altra il mercoledì. Il costo è di 55€, comprensivi di dispensa. Le iscrizioni dovranno pervenire alla Biblioteca dell'Unione Municipia (347/7802091-biblioteca@unionemunicipia.it) entro il 19 gennaio. Il corso sarà attivato al raggiungimento delle 10 iscrizioni.

AUSERINSIEME GUSSOLA, SABATO TOMBOLATA Il circolo Auserinsieme di Gussola organizza per i suoi associati una nuova tombolata che si terrà stasera, sabato 12 gennaio, alle ore 21.

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Cultura&Spettacoli Aperitivi in musica a Soresina

Tornano gli “Aperitivi in musica” al Teatro Sociale di Soresina. Il primo appuntamento è per domani alle ore 18 con “Il bello deve ancora venire” di Enrico Vaime e con Massimo Bagliani. Solo davanti a se stesso, l’animale uomo si inter-

roga sulle sue fragilità, paure, abitudini e insoddisfazione per come va il mondo. La mente vaga alla ricerca della felicità e del bisogno d’amore. Dietro a tutto ci sono spunti comicissimi e canzoni meravigliose.

Nell’ambito della stagione concertistica appuntamento con la Bundesjugendorchester

Giovani talenti tedeschi sul palco del Ponchielli

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fessionali o hanno intrapreso la carriere solistica: 18 sono oggi membri dei Berliner Philharmoniker e 22 dell’Orchestra Sinfonica della Radio Bavarese. Nel concerto al Ponchielli la formazione viene diretta da Michael Sanderling, che guida la giovanissima orchestra attraverso un programma eterogeneo. L’incipit è affidato all’eroica Ouverture da “Egmont” di Ludwig van Beethoven, per poi passare al Piano Concerto op.13 di Benjamin Britten, uno dei pochissimi brani scritti dal compositore inglese per lo strumento che lui stesso suonava abitualmente e che richiede grandi abilità interpretative. Ad affrontare il virtuosistico pezzo nel nostro teatro è il pianista austriaco Markus Schirmer, premiato per la sua “eterogeneità artistica” con il “Music Manual Award” all’Euromusic International Music Convention. Conclude il concerto “Petruška”, composto da Igor Stravinskij come balletto per Sergej Diaghilev e suoi Ballets Russes, ma che viene eseguito di sovente anche come brano sinfonico a se stante.

di Federica Ermete

Rom e serbi in scena stasera a Casalmaggiore

Stasera alle ore 21, al Teatro Comunale di Casalmaggiore, Cantieri Teatrali Koreja di Lecce e Centar Za Kulturu di Smederevo (Serbia), con il sostegno di Teatro Pubblico Pugliese, portano in scena “Brat (Fratello) – Cantieri per un’opera rom”. «Incontriamo da tre anni un gruppo di giovani rom e giovani attori che vivono a Smederevo... Proviamo a fare teatro. Lavoriamo di sera, dopo faticose giornate di lavoro quotidiano. Non vogliamo creare una nuova compagnia professionale né cerchiamo alcuna catarsi sociale. Che fare? Partiamo da un testo. “L’Opera del mendicante” di John Gay. Cerchiamo persone e attori in grado di dare senso e verità alle parole molto graffianti dell’opera. Al tempo del reality, quando sempre più sottile si fa il confine tra verità e finzione. Ladri, ricettatori, donne di malaffare, capi di polizia in combutta per spillare quattrini dove si può: questi sono i nuovi eroi di un mondo alla rovescia. Una storia rappresentata tante volte in diverse epoche e luoghi. Undici non attori rom e otto giovani attori serbi assumono ruoli da commedia dell’arte, facendosi testimoni di una cultura, la propria. Una cultura che è destinata a scomparire». Così Cantieri Teatrali Koreja presenta lo spettacolo che gli è valso il Premio Internazionale per il Teatro dell’Inclusione. “Brat” è un lavoro che cerca di mettere in ridicolo quello stereotipo che, da sempre, la cultura occidentale nutre nei confronti del mondo rom. E’ una sorta di commedia musicale che, con ironia e leggerezza, si fa portavoce di un atto di denuncia.

ell’ambito della stagione concertistica del Teatro Ponchielli, anche quest’anno prosegue la felice iniziativa dedicata ai “nuovi talenti”. Il primo appuntamento è con la Bundesjugendorchester, che si esibisce martedì 15 gennaio alle ore 20.30. Fondata nel 1969 dalla Consulta musicale tedesca, la Bundesjugendorchester (Orchestra giovanile tedesca) riscuote ormai da più di quarant’anni unanimi successi per l’alto livello professionale con cui i suoi giovanissimi componenti (di età compresa tra i 14 e 19 anni) si esibiscono in tutto in mondo, eseguendo ogni tipo di repertorio sinfonico, da quello più tradizionale alle nuove composizioni; il programma dell’orchestra include, infatti, non solo la letteratura classica e romantica, ma anche quella contemporanea e prime esecuzioni assolute. La fluttuazione dei membri (un musicista di regola rimane

La Bundesjugendorchester

per due anni nell'orchestra) comporta uno spirito interpretativo sempre nuovo, lontano da ogni routine nivellante, i concerti si distinguono non solo per la qualità elevata, ma

anche per l’entusiasmo e l’incredibile energia che i giovani musicisti sanno trasmettere. Molti ex membri della Bundesjugendorchester oggi suonano in grandi orchestre pro-

A CASTELVERDE

Stasera al Teatro Ferrari un Cyrano De Bergerac... in salsa comica

Proseguono, anche nel 2013, gli appuntamenti de “Il Sipario”, rassegna teatrale organizzata dal Teatro Primo Ferrari di Castelverde. Questa sera la Compagnia Ronzinante porta in scena “Cyrano De Bergerac... In salsa comica” di Lorenzo Corengia e la regia di Marco Barzaghi. Spadaccino terribile e tenerissimo amante, pronto alle bravate più temerarie come ai più grandi gesti di generosità, il romantico Cyrano, dal grottesco naso e dal cuore puro, sarà l’indimenticabile protagonista di una delle più po-

polari opere teatrali di tutti i tempi. Questa è una delle frasi iniziali che il capocomico utilizza per presentare l’opera di Rostand. Nulla di comico fin qui... Il povero Cyrano si troverà a interloquire con una serie di personaggi che renderanno ogni scena, oltre che comica, imprevedibile. L’associazione culturale Ronzinante è nata ufficialmente nel gennaio del 2001 dall’incontro di un gruppo di giovani interessati a cinema, teatro e fotografia, con l’esigenza di promuovere nuove attività culturali.

Il mistero di Marylin in una mostra

A Ripalta Arpina esposizione di fumetti dedicati all’indimenticabile attrice

U

na mostra di fumetti dedicata all’indimenticata attrice americana Marilyn Monroe. La mostra, realizzata in collaborazione con Spazio Excalibur e Giuseppe Di Dio è aperta presso La Palazzina nel Comune di Ripalta Arpina sulla strada Crema-Codogno, fino al 3 febbraio 2013. Una mostra per scoprire che fine ha fatto Marilyn Monroe: indagine non autorizzata, curata da Riccardo Mazzoni e Luca Temolo Dall’Igna, che attraverso una ricca selezione di tavole a fumetti tutte rigorosamente “made in Italy”, cerca di aiutarci a capire se sia stato un falso suicidio o un vero omicidio. Tra le storie esposte le immagini di Guido Crepax, il papà di Valentina, di Carlo Jacono, l’illustratore delle coperti-

ne dei Gialli Mondadori, di Milo Manara e Hugo Pratt ma anche le biografie disegnate da Sergio Toppi, Guido Buzzelli e Gianni De Luca. Non mancheranno poi le rivisitazione dell’attrice fatta recitare accanto a Diabolik o a Ken Parker o l’indagine realizzata da Julia la criminologa di casa Bonelli. Arricchisce il percorso “dell’indagine” una selezione di opere realizzate per l’occasione da Anna Pennati, autrice anche del manifesto della mostra, che ci testimonia quanto il mito dell’attrice più sexy del mondo sia ancora vivo. Al termine della mostra alcune opere originali di Anna Pennati saranno battute all’asta e parte del ricavato sarà devoluto all'Associazione donne contro la violenza, onlus di Crema. Tiziano Guerini

Simona Marchini porta in scena al San Domenico “La mostra” Ricordate Simona Marchini? Qualche anno fa era di casa in televisione. Oggi è una ironica, pungente ma anche riflessiva attrice di teatro. Questa sera alle ore 21 al teatro San Domenico si rappresenta “La mostra” – autore Claudio Pallottini - con Simona Marchini protagonista nonchè co-autrice e con una regia importante, quella di Gigi Proietti. Sulla scena la protagonista racconta i tanti perché della sua vita – che corrispondono a tanti sogni mai realiz-

zati – con “l’aiutante” Alessio Sardelli e accompagnata dalla musica dal vivo del pianoforte del maestro Andrea Bianchi. Il palcoscenico è come una galleria d’arte e questo aiuta ad affrontare molti aspetti appunto dell’arte: il ballo, il canto, l’opera lirica… la cultura. Tutto un mondo che Simona Marchini ha frequentato e che hanno reso, dice lei stessa «molto interessante perché pieno di ironia, e in qualche caso di comicità» la sua vita.

• A CASALMAGGIORE Domani alle ore 17, il Teatro di Casalmaggiore propone un nuovo appuntamento della rassegna “Domenica a teatro con la famiglia”. Principio Attivo Teatro porta in scena “La bicicletta rossa” per la regia di Giuseppe Semeraro. Nelle magiche atmosfere della fiaba, viene affronta la delicata questione dell’economia famigliare. A tenere il filo della narrazione c’è Marta che, dal pancione di sua madre, racconta le eroiche avventure della sua famiglia, che per vivere mette le sorprese negli ovetti di cioccolato ma a complicarle la vita c’è BanKomat, il cattivo proprietario di tutto e per cui nulla può essere fatto senza pagargli qualcosa.

La passione per l’auto nelle opere di Gruno

Cosa può la passione per l’auto! Perfino diventare arte, pittura. E’ stato il caso di Bruno Gentile – in arte Gruno – che espone i propri lavori nei chiostri del teatro San Domenico di Crema con inaugurazione questa sera alle ore 17 (presentazione di Marco Viviani). L’esposizione rimarrà aperta fino a domenica 27 gennaio. «La passione per l’auto - dice l’artista - mi ha accompagnato per tutta la vita fin dalla prima infanzia (allora erano i modellini) ed è diventata progressivamente, idealizzandosi, il modo di esprimere la parte più profonda di me. Dapprima fu lo stupore infantile con l’automobilegiocattolo, poi le immagini pubblicitarie, il fascino della competizione, l’emozione dei panorami sempre cangianti attraverso gli ampi finestrini o su di una cabrio. Oggi tutto questo è il passato – con tutte le emozioni che procurano i ricordi – è finita l’era del petrolio, dell’au-

Il fascino del viaggio in Dancalia attraverso le immagini Il ciclo di videoproiezioni “Il viaggio attraverso le immagini”, martedì 15 gennaio in sala Alessandrini alle ore 21 presenta Bianca Cremonesi e Alberto Vascon, una coppia di viaggiatori lodigiani, che illustreranno e spiegheranno la Dancalia, attraversata con un fuoristrada. La Dan-

calia è una regione triangolare i cui lati sono il Mar Rosso con la zona costiera a nord di Gibuti, l’acrocoro eritreo ed etiopico e i monti dell’Hararghè. E’ l’imboccatura africana della Great Rift Valley, una grande depressione di fronte allo Yemen, fra il Mar Rosso e il Golfo di Aden. E’ una

delle regioni più inospitali della Terra, con la temperatura media più alta del mondo. I due viaggi effettuati da Bianca e Alberto nel 2001 e nel 2003 riguardano la parte settentrionale dalla Dancalia, che è la parte più ostile, con paesaggi di gesso, sale e lava e temperature che superano i 70°

to rumorosa e inquinante di una volta: presto la pompa di benzina erogherà l’ultima goccia, i motori si spegneranno, quel gioco finirà: qualche cosa di nuovo sta per accadere» Quadri che richiamano la pop art, il viaggio artistico di Gruno continua tra iperrealismo e neopop (tecnica tradizionale, olio su tela); ma anche la ricerca di nuovi linguaggi espressivi e nuove tecniche come rielaborazioni di computer grafica di immagini colte semplicemente con un cellulare per viaggi impossibili. Chi non ha amato l’automobile-giocattolo? • CAFFÈ POLITICO Giovedì 17 gennaio ore 18 al Caffè Gallery di via Mazzini a Crema si parlerà di “In principio fu la Costituzione”, relatore il professor Ugo de Siervo, docente di Diritto costituzionale, già presidente della Corte Costituzionale. In tempo di elezioni, tornare ai fondamentali del nostro Paese può essere utile, se non dispensabile.

C. Bianca e Alberto ci mostreranno immagini spettacolari di vulcani, cave di sale, altipiani e laghi e ci immergeranno nell’atmosfera di un luogo aspro e inospitale. • DOMENICA PER LE FAMIGLIE Domani alle ore 16 al teatro San Domenico, appuntamento con lo spettacolo “L’albero delle bolle” con Carola Boschetti, Cinzia Brogliato e Luca Chieregato, per la regia di Claudio Orlandini.


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Salute

Sabato 12 Gennaio 2013

La Logopedista Risponde... di Ermanna Allevi

Diplomata presso la scuola di Naturopatia dell'istituto RIZA

Iscritta alla FINR (federazione italiana naturopati RIZA) Gentile naturopata, leggo da tempo la sua rubrica con interesse e curiosità ed ho notato che ha un modo un pò inusuale di affrontare i temi che le vengono sottoposti. Mi spiego meglio: se io leggo una qualsiasi rivista a una domanda vengono dati almeno dieci rimedi in risposta, lei fa l'opposto , vorrei capire meglio se possibile, perchè mi incuriosisce questo suo modo . Spero in una risposta, nell'attesa le invio i complimenti e cordiali saluti. Rosa Maria Gentile sig. Maria Rosa, la professione del Naturopata con indirizzo psicosomatico insegna che: esclusa dal punto di vista strettamente medico (clinico) una patologia, la ricerca deve essere fatta con un altro punto di vista , che è quello del linguaggio del corpo. Se Il naturopata si approccia al malessere considerando l'uomo come: corpo-mente-cuore-anima, quello che non c'è a livello clinico, c'è sicuramente a livello emozionale e quindi il disagio è l'espressione di qualcosa che non è in armonia con tutto quello che una persona è. Il lavoro del naturopata con indirizzo psicosomatico non è quello di sedare il sintomo , ma di accompagnare la persona affinchè comprenda il motivo dello stesso e questo spesso è sufficiente perchè il malessere scompaia. Consigliare un rimedio non è risolutivo , ma comprendere il perchè dei propri disagi sì. Naturalmente non viene escluso l'uso di uno o più rimedi se ritenuti necessari, ma senza escludere il percorso di comprensione. Capire chi siamo, cosa vogliamo, cosa abbiamo perso , quali erano i nostri sogni, ecc, capire questo ci aiuta a ritrovare la nostra autenticità ed anche il nostro star bene nel mondo e con il mondo.

Ermanna Allevi risponde alle vostre domande scrivendo a: info@naturopatia-cremona.com Oppure a: ilpiccolocremona@fastpiu.it • Riceve a Cremona in via Pallavicino 6 tel. 0372-412372. • Riceve a Crema telefonando al 388 9037275.

Gentilissima Dottoressa la mia bambina frequenta il primo anno della scuola per l’infanzia. Quando vado a prenderla alle ore 16.00 non mi racconta nulla della sua giornata scolastica. Le insegnanti riferiscono che durante la giornata è taciturna e che difficilmente si lascia coinvolgere nelle attività proposte. Cosa posso fare perché sia più serena? Debora L'ingresso alla scuola dell'infanzia è un’esperienza che coinvolge la sua bambina sia dal punto di vista emotivo che relazionale e in alcuni casi può generare qualche difficoltà. Alcuni bambini si buttano subito nel gioco, partecipano serenamente alle attività proposte dalle insegnanti, altri invece stanno un po' in disparte ed in silenzio osservano ed esplorano l'ambiente, gli spazi, gli insegnanti e i compagni. La sua bambina probabilmente deve anco-

ra accettare il distacco da lei (e dalle figure per lei familiari), percepisce come un luogo estraneo l’ambiente scolastico e ha deciso di tenere un po’ le distanze da tutto ciò che gli viene proposte. Per ora preferisce il ruolo di osservatrice…. Chiaramente alle 16.00 non vuole raccontare nulla dell’esperienza scolastica perché finalmente è con la sua mamma e vuole godersi questo momento. Gent.ma Debora cerchi comunque di stimolarla al dialogo, facendogli domande e davanti al suo silenzio, offra varie possibilità di risposta. La aiuti a comunicare i suoi sentimenti: “come ti senti oggi?, ti sei divertita? sei arrabbiata?”, cerchi di farle capire che sta vivendo un’esperienza significativa e che lei ne è contenta. Anche al mattino, quando l’ accompagna a scuola , in modo rituale descriva accuratamente come sarà la sua giornata in modo che lei possa prevedere ciò che vivrà: “la tua maestra ti sta aspettando, incontrerai i tuoi compagni, disegnerai, farai lo spun-

a cura della dottoressa Graziella Locci tino, giocherai con la plastilina, pranzerai ….ecc… e infine verrò a prenderti e faremo merenda, giocheremo insieme”. Le abitudini danno sicurezza e permettono alla bambina di immaginare cosa accadrà senza che debba avere paura. E’ inoltre fondamentale instaurare un buon rapporto con le insegnanti, un clima di fiducia che consenta un confronto sereno e leale. Se sua figlia percepisce che lei si fida delle sue insegnanti, si fiderà anche lei, se vede che la mamma parla volentieri con le sue maestre anche lei si rivolgerà tranquillamente a loro per le sue necessità. Scuola e famiglia devono muoversi verso lo stesso obiettivo, il benessere del bambino, ognuna nell’ambito delle proprie specifiche competenze educative. Si dia tempo fino a marzo, chieda espressamente la collaborazione delle insegnanti per monitorare segnali positivi della sua bambina. Se la situazione si dovesse protrarre utilizzi pure questa rubrica per ricontattarmi.

STUDIO ASSOCIATO DI NEUROPSICHIATRIA INFANTILE E PSICOLOGIA di DOTT. LOCCI GRAZIELLA, DOTT.BARBIERI MICHELA & ASSOCIATI Castelverde (CR) Via Manzoni 12 - Loc. Castelnuovo del Zappa - Tel. 0372 429208 - mail: studioassociatocastelnuovo@gmail.com

A causa della scarsa aderenza alla terapia, i germi diventano immuni agli antibiotici

Parlare di tubercolosi non è anacronistico

P

di Laura Bosio

arlare oggi di "contagio da tubercolosi" è tutt'altro che anacronistico. Si tratta, infatti, di un problema che si presenta ogni anno, seppure nella misura di pochi casi (nel 2012 sono stati denunciati 57 casi sospetti nella nostra provincia): Casi che, peraltro, vengono presi con grande serietà dalle autorità sanitarie locali. «Si tratta di una patologia presente fin dal neolitico, e ad oggi non è ancora stata debellata completamente» spiega il dottor Giancarlo Bosio, direttore dell'unità operativa di pneumologia dell'ospedale di Cremona. «I casi si verificano ogni anno, con un'incidenza piuttosto bassa - 5-10 casi ogni centomila persone - ma si tratta comunque di una malattia contagiosa, che ogni tanto riaffiora». Il vero problema riguarda la formazione di microbatteri tubercolari multiresistenti, che si stanno diffondendo - in Italia ora sono al 2% - e che sono in continuo aumento. «La terapia per trattare la tubercolosi è di tipo antibiotico e ha una durata piuttosto lunga: essendo infatti un tipo di batterio che cresce lentamente, la terapia può durare fino a nove mesi, e si tratta di assumere 3 o 4 antibiotici diversi»

Il dottor Giancarlo Bosio, direttore dell'unità operativa di pneumologia dell'Azienda Ospedaliera di Cremona

spiega Bosio. «Se però essa non viene seguita correttamente per tutto il tempo, se viene assunta saltuariamente o comunque non con la regolarità che sarebbe prevista, il rischio è che il germe, invece di venire debellato, sviluppi una resistenza a tali antibiotici. Purtoppo questo è un problema non da poco per le autorità sanitarie, che tengono alta l'allerta. In alcuni paesi dell'Est, la tubercolosi, per colpa di questi batteri multiresistenti, sta diventando una nuova drammatica epidemia, e anche se in Italia la situazione è ancora abbastanza tranquilla la preoccupazione è inevitabile». La principale causa della tubercolosi è l'infezione dal microbatterio tubercolare, ma vi sono anche delle concause, che rendono più frequente il contagio.

Profilassi per chi ha avuto contatti con un malato

«La stretta vicinanza tra tante persone può aumentare il rischio di contagio. A questo proposito tra i luoghi più a rischio c'è sicuramente il carcere, dove la vicinanza forzata e prolungata di tante persone può portare al contagio. Il germe attacca soprattutto indivisui deboli, malati, immunodepressi o che vivono in luoghi dalle scarse condizioni igieniche». Anche se si tratta di una patologia con scarsa contagiosità, le autorità sanitarie prendono molto sul serio il rischio, tanto che esistono protocolli d'azione per cui ogni volta che si verifica un caso devono essere individuate tutte le persone che sono state esposte al possibile contagio, in modo da prevenire eventuali focolai. «L'Asl a questo proposito ha un servizio molto efficiente, che si occupa di effettuare un'indagine a tappeto su tutti i possibili contagi, attraverso l'esame della tubercolina, oppure attra-

verso un test nuovo, rapido e preciso, che si effettua sul sangue e fornisce informazioni sul possibile contatto con il germe» spiega Bosio. «La tubercolosi è una malattia subdola, che a volte passa inosservata a lungo, cresce lentamente e distrugge gli organi interni. Come dicevo prima, purtroppo, capita che la terapia non venga condotta in modo corretto, specialmente se si tratta di cittadini stranieri che per un certo periodo tornano in patria, dove magari hanno difficoltà a reperire i farmaci». La prevenzione è strategica, in casi come questi: c'è un apposito vaccino, che viene consigliato alle categorie più a rischio, come i medici, che lavorano a stretto contatto con i pazienti malati. C'è poi la chemioprofilassi, che consiste in una terapia antibiotica per la durata di circa sei mesi a tutti coloro che sono venuti a contatto con il germe».


Agricoltura

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Costituito il nuovo Consorzio di bonifica H

Provolone Valpadano e Salame Cremona, è accordo tra i due consorzi di tutela

Nato dalla fusione del Dugali, Naviglio, Vacchelli e Adda Serio. Nei giorni scorsi si è svolto il Primo Cda

Alleanza nel nome della qualità e della promozione dell’agroalimentare cremonese e non solo, tra il Consorzio Tutela Provolone Valpadana e quello del Salame Cremona Igp. Il ‘Salame Cremona’ vara così una significativa riorganizzazione interna; puntando sulla collaborazione del nuovo partner per accrescere la propria efficienza e rilanciare la presenza sui mercati. Con l’obiettivo di cogliere al meglio le potenzialità legate al suo marchio, anche mediante un comune rafforzamento dei rapporti tra i diversi soggetti della filiera. Sarà dunque il Valpadana, su specifico mandato, a gestire anche per l’alleato i rapporti con i soci, i terzi e le istituzioni; a proporre iniziative di promozione e pubblicitarie pure in collaborazione con altre realtà analoghe, a svolgere attività di vigilanza e offrire ogni necessario servizio di supporto. L’intesa ha la durata di un anno, e potrà essere rinnovata successivamente per un periodo più lungo se il bilancio di questa sperimentazione sarà positivo. Il nuovo assetto è maturato anche a fronte dell’oggettiva debolezza operativa del Salame Cremona. Mancava una struttura adeguata sia a garantire un’attività promozionale non sporadica, sia a soddisfare gli standard organizzativi richiesti dal Ministero per conservare il riconoscimento per la tutela della Igp, sancita con un decreto del 16 febbraio 2011. Si è deciso così di puntare sul gioco di squadra, su una struttura (quella del Valpadana) più robusta ed in grado di attivare ulteriori sinergie, grazie alla presenza nel Consorzio Alti Formaggi insieme ai Consorzi di tutela del Taleggio e del Salva Cremasco. Una realtà che ha tra i suoi scopi pure il rafforzamento dei rapporti tra le dop del settore agroalimentare; e dove quindi anche il Salame Cremona potrebbe in futuro trovare un suo ruolo. La fase di riorganizzazione si concluderà nei primi mesi dell’anno e da marzo si conta di far partire le nuove iniziative promozionali del Salame Cremona, rilanciarne la presenza, nella convinzione che questo rinnovato impegno possa determinare l’auspicato allargamento delle quote di mercato di un prodotto che, insignito del marchio europeo Igp, esprime potenzialità da cogliere.

• A cura di Libera Agricoltori •

a preso il via l’attività del nuovo Consorzio di bonifica che interessa larga parte del territorio cremonese, e nasce dalla fusione dei tre Consorzi preesistenti e ben conosciuti sul territorio: il Dugali ed il Naviglio Vacchelli che espletavano già funzioni di bonifica, oltre che di irrigazione, e l’Adda Serio, il più giovane per costituzione che era un consorzio di ‘secondo grado di irrigazione e miglioramento fondiario’. E’ terminata la fase costituente, durata oltre un anno e gestita da un organismo collegiale composto dai presidenti uscenti dei tre disciolti consorzi - Italo Soldi (Dugali), Francesca Vannutelli (Naviglio Vacchelli) e Agostino Groppelli (Adda Serio) - e dal delegato di Giunta della Regione Lombardia, Marco Zanotto. Con votazione unanime (14 voti su 14 e la sola assenza del rappresentante di Regione Lombardia, che non è ancora stato indicato), si è tenuto il primo cda del neo costituito Consorzio di boni-

ne di tre strutture distinte e per vari aspetti anche molto diverse tra loro. Ha anche assicurato il massimo impegno per svolgere al meglio l’ impegno assunto, ma per il quale si conterà sul sostegno di Regione Lombardia. E poi ha detto di non chiedere contributi Pirellone, ma una normativa adeguata e dalla quale non derivino ulteriori ostacoli. Le cose da fare sono molte e tutte importanti, e vanno dalla normale gestione di irrigazione e bonifica, all’attenzione per le zone non ancora servite da un Consorzio di bonifica come il Cremasco, ed il necessario lavoro di reale unificazione fra le realtà preesistenti: Du-

fica Dugali, Naviglio, Adda Serio che ha designato i suoi vertici: pronostici rispettati per la presidenza, andata al leader uscente del Dugali, Italo Soldi. E dal Dugali, che nel suo quartier generale di via Ponchielli 5 ospita la sede del nuovo ente, arriva pure il direttore Sergio Conti; vice presidente vicario è Agostino Groppelli, vice presidente Arnaldo Freri. Soldi, Groppelli e Freri sono pure componenti del comitato esecutivo. Il presidente ha subito commentato che si tratterà di un compito decisamente impegnativo; sia nell’adempimento della ‘mission’, sia nell’armonizzazio-

gali, Naviglio Vacchelli ed Adda Serio. Il cda del nuovo consorzio è composto dagli eletti Giorgio Guarneri, Loris Beduschi, Alfredo Quaini, Arnaldo Freri, Francesco Stroppa, Giovanni Ghidoni, Italo Soldi, Claudio Cabrini, Fabio Valenti, Agostino Groppelli, Mario Roldi e Marco Stabilini; insieme a loro Michele Zamboni (il vice sindaco di Robecco d’Oglio indicato in rappresentanza dei Comuni) e Bruno Moretti di Crema, espressione dell’Amministrazione Provinciale. Manca ancora il rappresentante del Pirellone, per il quale è probabile che si debba aspettare di conoscere l’esito delle elezioni regionali.

Pensionati Confagricoltura, conviviale e giornata alle terme

2,5 MILIONI DI EURO ASSEGNATI A 23 BENEFICIARI

Terremoto, dalla Regione in arrivo fondi agli agricoltori per la ricostruzione

La Regione Lombardia ha assegna agli agricoltori colpiti dal terremoto nuovi fondi per la ricostruzione. L’assessore all’agricoltura Giuseppe Elias ha spiegato che oltre 2,5 milioni di euro si sono liberati sulla misura 121 del Programma di sviluppo rurale e sono stati immediatamente riassegnati a 23 beneficiari, in base alla graduatoria delle domande di aziende mantovane già istruite positivamente ma non finanziate per carenza di risorse. Il sistema agricolo mantovano risulta ancora in una situazione di grave emergenza anche a causa della congiuntura economica negativa che gra-

Sabato 12 Gennaio 2013

Sono state organizzate due iniziative dal Sindacato Pensionati di Confagricoltura, presieduto a livello provinciale da Cesare Pasquali. La prima iniziativa è in programma per venerdì 18 gennaio e prevede un incontro conviviale preceduto da una funzione religiosa che si terrà presso la Chiesa parrocchiale della Santissima Trinità di Gradella, frazione di Pandino, uno dei borghi più belli d’Italia. Per ulteriori informazioni ed eventuali adesioni, gli interessati possono rivolgersi presso gli uffici della Libera Associazione Agricoltori Cremonesi. A livello nazionale è stato invece programmato un soggiorno presso l’Hotel Commodore Terme a Montegrotto Terme (PD) dal 15 al 23 febbraio p.v. Oltre ad escursioni di grande interesse, l’hotel offre la possibilità di usufruire di un’attrezzata zona fitness, centro beauty farm, giardini e spazi verdi e si potranno effettuare cure termali in convenzione con il S.S.N. Per adesioni ed informazioni presso gli uffici centrali e periferici della Libera, entro e non oltre il 21 gennaio.

va su tutto il nostro Paese, pertanto è stata data la massima priorità alle aziende che hanno subito danni a causa del sisma dello scorso maggio. Per ulteriori informazioni, gli interessati possono consultare direttamente il sito www.agricoltura.regione. lombardia.it.

I MERCATI AGRICOLI - TABELLA AGGIORNATA A GIOVEDI’ 11 GENNAIO 2013 PRODOTTO

CREMONA

MILANO

MANTOVA

BOLOGNA (27 dicembre)

Tonn.

247-251

n.q.

n.q.

(fino) 271-274 buono m. n.q.

Tonn.

234-236

248-249

240-244

243,5-247,5

SEMI di SOIA Nazionale

Tonn.

n.q.

507-510

496-501

495-503

ORZO naz. Peso spec. 55-60 peso spec. 66-68

Tonn.

229-233 235-240

n.q. 268-270

Fino a 65 253–258 Fino a 70 259–264

(p.spec. 62-64) n.q. (p.spec. 66-67) 261-263

FRUMENTO tenero buono mercantile GRANOTURCO ibrido naz.14% um.

UNITA’ DI MISURA

Tonn.

Triticale 275-277 Sorgo 271-273

CEREALI MINORI CRUSCA Alla rinfusa FIENO Maggengo Agostano PAGLIA press. (rotoballe)

PRODOTTO SUINI Lattonzoli locali SUINI Lattonzoli locali

Sorgo nazionale 265-269

Tonn.

234–236

224–225

in sacchi 260-263

Tonn.

160-175 loietto: 160-175

141-151 145-150

Mag. 1° t. 140-145

Tonn.

85 – 95

80-92

Paglia di frum. casc. 45-50

CREMONA

MILANO

MANTOVA

MODENA

15 kg

3,790

3,790

3,800

3,800

25 kg

2,750

2,840

2,740

2,730

UNITA’ DI MISURA

222-223

UNITA’ DI MISURA

CREMONA

MONTICHIARI

MANTOVA

VACCHE Frisone 1ª qualità peso vivo

kg.

p.v. 1,06-1,24 p.m 2,40-2,70

1,05-1,25

da macello 1,11-1,21

VACCHE Frisone 2ª qualità peso vivo

Kg.

pv 0,84-0,92 pm 2,00-2,15

0,75-0,85

0,92-1,02

VACCHE Frisone 3ª qualità peso vivo

kg.

pv 0,64-0,76 pm 1,65-1,85

0,50-0,60

0,76-0,86

kg.

pm 2,50-3,00

Vitelloni da macello 24/30 mesi 1,32-1,47

1,42-1,59

1,00-1,10

MONTICHIARI (1° q. 56/60 kg) 1,00-1,10

(da 46 a 55 kg) 1,00-1,30

(45-55 kg) 0,75-1,35

kg.

3,00-4,00

MONTICHIARI 3,85-4,00

3,45-4,00

(pregiate 70 kg) 3,56-4,50

UNITA’ DI MISURA

CREMONA

MILANO

MANTOVA

MODENA

BURRO pastorizzato

kg.

2,95

past. 2,60 centr. 3,30

2,30

PROVOLONE VALPADANA fino a 3 mesi

kg.

(dolce) 5,05-5,20

5,05-5,20

n.q.

kg.

(piccante) 5,25-5,50

5,25-5,50

6,90-7,20

6,80-7,25

6,90-7,10

PARMIGIANO REGGIANO fino a 24 m 11,05-11,35

8,00-8,25

8,00-9,00

8,10-8,30

PARMIG. REGG. 30 mesi e oltre 12,65-13,05

MANZE SCOTTONE 24 mesi VITELLI BALIOTTI p.vivo (50-60kg ) frisona VITELLI BALIOTTI p.vivo (50-60 kg) pie blue belga

PRODOTTO

SUINI Lattonzoli locali

30 kg

2,420

2,495

2,420

2,450

SUINI Lattonzoli locali

40 kg

2,100

2,150

2,070

2,100

SUINI da macello

156 kg

1,455

1,510

n.q.

(da 144 a 156 kg) 1,455

SUINI da macello

176 kg

1,515

1,510

n.q.

(da 156 a 176 kg) 1,510

Oltre 176 kg

1,485

1,485

n.q.

SUINI da macello

PRODOTTO

(da 11,49480 kg) 1,494

PROVOLONE VALPADANA oltre 3 mesi GRANA scelto stag. 9 mesi GRANA scelto stag. 12-15 mesi

kg.

kg.

kg.

n.q.

MODENA

Vitelloni femm. da macello pez. nere (kg. 450-500) p.v. 1,48–1,63 pm 2,85-3,15

Zangolato di creme X burrificaz. 2,00 -PARMIGIANO REGGIANO 12 mesi 8,90-9,10

N.B. Le quotazioni del bestiame bovino e del foraggio sul mercato di Cremona avvengono il 1° e il 3° mercoledì del mese. Le quotazioni del mercato di Milano avvengono, per la “Granaria”, il martedì (comparto dei cereali e derivati). Per la zootecnia da latte si porta come riferimento anche Montichiari, che quota il venerdì. Il mercato di Mantova avviene il giovedì. Modena il lunedì. Il mercato di Bologna, che con la Granaria di Milano fa da riferimento per i cereali, quota il giovedì. Tutti gli aggiornamenti della tabella mercati, insieme ai collegamenti alle principali borse, sono sul sito: www.cremona.coldiretti.it.


SPORT

lo

Responsabile Fabio Varesi

INIZIATIVA

In Coppa contro il razzismo

E’ in arrivo un’altro gesto importante contro il razzismo e in particolare contro l’antisemitismo e l’intolleranza tra gli uomini. Grazie all’iniziativa del movimento “W il calcio” il match di Coppa Italia di mertedì prossimo tra Inter e Bologna sarà dedicato

ad Arpad Weisz, grande allenatore ungherese di religione ebraica, espulso dall’Italia, poi deportato e ucciso nel campo di concentramento di Auschwitz. Weisz vinse lo scudetto nel 1930 con l’Inter e quelli del 1936 e 1937 con il Bologna.

SERIE A Sul campo dell’ottimo Parma conosceremo lo stato di salute della capolista, rinfrancata dal successo in Coppa

Esame verità per la Juve al Tardini

Il tema dominante del campionato è incentrato sul rendimento della Juventus, non più dominatrice come la scorsa stagione. E’ vero che il vantaggio in classifica è ancora ampio, ma è maturato soprattutto per la pochezza delle avversarie dei bianconeri, nessuna in grado di competere per lo scudetto. Anche in Coppa Italia (pur battendo il Milan in rimonta) la Juve è apparsa affaticata soprattutto nei suoi interpreti di centrocampo, che hanno perso il furore agonistico di qualche mese fa. Più che per la lotta allo scudetto, questo calo preoccupa in vista della Champions, dove non bastano le prestazioni “normali” per puntare alla finale. Come sta veramente la squadra di Conte lo scopriremo domani a Parma, dove la capolista incontra una

squadra che al “Tardini” ha vinto sei gare e pareggiate tre in nove esibizioni interne. Un avversario ostico per tutti, che vanta un centrocampo dinamico e di qualità, ma anche attaccanti molto pericolosi. Interessata alla sfida emiliana è la Lazio, lontana solo 5 punti dalla Juve e in pole per conquistare il secondo posto. La squadra di Petkovic non sembra però avere i mezzi per puntare allo scudetto, ma può legittimamente ambire a un posto in Champions, traguardo sfumato d’un soffio nelle ultime due stagioni. Classifica alla mano, l’unica squadra che può insidiare il secondo posto ai biancazzurri è il Napoli, trascinato da Cavani e rinforzato dall’arrivo di Armero. Battendo il Palermo al S. Paolo, la formazione di Mazzarri piò scavare

un solco tra sé e le inseguitrici, tutte alle prese con problemi più o meno grandi. 20ª GIORNATA (13-1- h 15) Bologna-Chievo (12-1 h 18), Cagliari-Genoa, Catania-Roma, Inter-Pescara (12-1 h 20.45), Lazio-Atalanta, Napoli-Palermo, Parma-Juventus, SampdoriaMilan (h 20.45), Torino-Siena (h 12.30), Udinese-Fiorentina. CLASSIFICA Juventus 44; Lazio 39; Napoli 37 (-2); Inter, Fiorentina 35; Roma 32; Milan 30; Parma 29; Udinese 27; Catania 26; Chievo 24; Atalanta (-2) 22; Sampdoria (-1), Torino (-1), Pescara 20; Genoa 17; Cagliari 16; Palermo 15; Siena (-6) 11. Fabio Varesi fabiovaresi16@libero.it

La Cremonese si è rifatta il look

Giovinco, grande ex del Parma

LEGA PRO Dopo Caridi e Viotti, è stato ingaggiato Martina Rini. Domani sfida delicata con l’AlbinoLeffe

Crema, riprende la corsa ai playoff ECCELLENZA

Le vacanze sono finite, domani si torna in campo, con Crema e Rivoltana impegnate a raggiungere i rispettivi obiettivi. La formazione di Lucchetti ha terminato l’anno in crescendo ed è più che mai in lizza per i playoff, ma deve ripartire con il piede giusto, battendo sul terreno amico l’Arcellasco, formazione in lotta per la salvezza. Più complicato, almeno sulla carta, l’impegno che attende la Rivoltana a Sancolombano, squadra ambiziosa e molto temibile sul proprio campo. I ragazzi di Castellani sono vogliosi di riscattare il 6-2 incassato dal Giana, ma per racimolare punti nel Lodigiano servirà una prestazione super. CLASSIFICA (16 giornate) Giana 42; Ciserano 34; Sancolombano 31; Cavenago 29; Sondrio 28; Crema 24; Trevigliese 26; Base 96 25; Ardor Lazzate 24; Mariano 22; Desio 20; Arcellasco 19; Rivoltana 18; Real Milano 16; Valle Brembana 15; Zanconti 10; Giussano 7; Cantù 5.

19ª Giornata

a Cremonese si presenterà di fronte all’AlbinoLeffe in piena rivoluzione. Il mercato di gennaio, infatti, anche quest’anno rifarà pesantemente il trucco alla truppa grigiorossa. Ieri pomeriggio sono stati presentati i primi tre acquisti ufficiali, ovvero Caridi, il portiere Viotti e il mediano Martina Rini, tutti e tre disponibili per la difficile trasferta in terra bergamasca. Dei tre, Scienza potrebbe proporre dall’inizio soprattutto Caridi, il primo arrivato, ma soprattutto giocatore navigato che ha anche avuto modo di allenarsi con la squadra una settimana in più rispetto agli altri due. Il “Mago”, come lo chiamavano a Mantova, dovrebbe agire sulla trequarti alle spalle di Djurc, alternandosi con Carlini. Non è tuttavia da escludere che Viotti possa comunque prendere subito il posto di Grillo tra i pali, così come il giovane Martini Rini possa subito partire titolare a centrocampo, al fianco di Degeri e Baiocco, considerando anche l’assenza per squalifica di Buchel (non ci sarà nemmeno Moi). Sempre a proposito di mercato, nei prossimi giorni verrà annunciato anche il tesseramento di Stefano Avogadri, terzino “multifascia” (può giocare sia a destra che a sinistra), ex Piacenza, classe ’85, reduce da qualche mese di opaca esperienza nella massima serie rumena. In uscita, il futuro di Alessandro Marotta appare più che mai lontano da Cremona e questo punto restano probabili eventuali ciliegine sulla torta per qualche new entry in attacco, ma l’impressione è che si debba aspettare gli ultimi giorni di mercato. Nel frattempo, il campionato prosegue inesorabile e domenica la sfida in casa dell’AlbinoLeffe si presenta tutt’altro che facile, ma altrettanto importante se si vuole continuare a

AlbinoLeffe-Cremonese Lecce-Cuneo Pavia-SudTirol Portogruaro-Lumezzane Reggiana-Carpi Trapani-Feralpi Salò Treviso-Virtus Entella Tritium-San Marino Riposa: Como

Classifica

L

di Matteo Volpi

Lecce Carpi SudTirol Trapani Virtus Entella Pavia Lumezzane* Cuneo San Marino* Cremonese (-1) Feralpi Salò* Como (-1) AlbinoLeffe (-10) Reggiana Portogruaro (-2) Tritium* Treviso (-1)

La Casalese vuole sfidare il pronostico PROMOZIONE

31 30 30 29 26 26 23 23 22 21 18 17 15 15 15 9 7

Moi, Tedeschi e Buchel domenica scorsa (foto © Ivano Frittoli)

mantenere le giuste distanze dalla zona playoff, rimasta ormai l’unico obiettivo ancora da raggiungere. La compagine orobica è infatti reduce da cinque risultati utili consecutivi (tra cui due vittorie esterne a Trapani e Portogruaro) e, nonostante la non esaltante posizione di classifica, è la formazione del girone che, sin qui, ha perso meno gare (solo due contro Carpi e Lumezzane). Mister Pala non avrà a disposizione l’esperto mancino Regonesi, speciali-

sta anche sui calci piazzati, fermato per un turno dal giudice sportivo. All’andata finì con un mediocre 1-1 che scatenò le prime contestazioni del pubblico grigiorosso. Tra gli spettatori d’eccezione, salvo impegni televisivi, potrebbe essere allo stadio Mondonico, grande ex tecnico di entrambe le squadre. PROBABILE FORMAZIONE (4-3-2-1): Grillo; Sales, Cremonesi, Tedeschi, Visconti; Baiocco, Degeri, Magallanes; Caridi, Carlini; Djuric. All.: Scienza.

Domani, in Baslenga, la terzultima ospiterà la terza: si gioca Casalese-Meletolese, coi biancocelesti a caccia del riscatto dopo il passo falso di Ciano d’Enza e i reggiani smaniosi di riprendersi il primato a lungo monopolizzato. Quanto a motivazioni, sarà una bella sfida. Non inganni l’abissale distacco in classifica - i maggiorini hanno la metà dei punti - perché già ad inizio stagione le due sfidanti s’erano incontrate e alla fine non servì il pallottoliere, indispensabile nelle prime giornate di campionato: in Coppa, alla prima uscita ufficiale della Casalese targata Thanasi, la Meletolese vinse 2-0, senza entusiasmare. A mister Agazzi il compito di ribaltare le gerarchie: in settimana si è lavorato molto in Scordamaglia Baslenga e la discesa in campo con una domenica d’anticipo rispetto ai rivali (ai box per la Befana) può aver accelerato il rodaggio biancoceleste. La possibilità di schierare la formazione tipo darà alla Casalese qualche certezza in più rispetto alla prima uscita dell’anno. CLASSIFICA (16ª giornata) Arcetana 31; Meletolese 30; Castellana* 29; Castelnovese*, Montecchio* 24; Cadelbosco, Povigliese 23; Brescello 22; Falk 21; Carignano, Medesanese*, Ciano 20; Borgonovese 19; Langhiranese* 18; Bobbiese 17; Casalese 15; Fabbrico, Traversetolo* 14. Simone Arrighi

SERIE D Superata l’Aurora Seriate la squadra gialloblu cerca conferme domani a Castelgoffredo

Pergolettese in salute è a un passo dalla vetta

Al termine di una partita vibrante e non priva di polemiche, la Pergolettese ha piegato 3-1 l’Aurora Seriate (con i gol di Avanzini, Amodeo e Chiurato), confermando il ruolo di grande protagonista del girone. La vetta è lontana solo punto e la squadra mostra di avere le carte in regola per tentare l’agognato ritorno tra i professionisti. Ma la strada che porta alla Seconda Divisione è ancora lunga e ricca di insidie, a partite dalla sfida di domani a Castelgoffredo contro la Castellana, squadra temibile sul proprio terreno. Come previsto, il giudice sportivo ha squalificato per una giornata Stefano Martinelli ,per aver raggiunto la quarta ammonizione e non sarà quindi disponibile per domani. Walter Fusarpoli, fisioterapista e massagiatore della Pergolettese, ci aggiorna sulla situazione infortuni: «Alla ripresa degli allenamenti, quasi tutti gli

I tifosi gialloblu

infortunati si sono allenati regolarmente nonostante soffrano ancora di acciacchi dopo la partita di domenica col Seriate. E’ rimasto fermo solo

Soregaroli, che si è sottoposto ad esame ecografico per accertare la situazione del menisco operato e colpito dopo soli 5 minuti domenica.

Starà fermo ancora sicuramente fino ad oggi (venerdì), poi vedrò di poterlo mandare in campo per renderlo disponibile al mister per la partita infrasettimanale di mercoledì col Lecco. Bertazzoli e Zanola hanno lavorato saltando la partitella, ma per domenica dovrebbero essere ristabiliti, mentre Zoppetti sta continuando a lavorare col gruppo senza risentire dolori e se la situazione rimane stabile, a breve lo si potrà rivedere in campionato». CLASSIFICA (20ª giornata) Pontisola 44; Pergolettese 43; Caronnese, Olginatese, Voghera 38; Lecco 31; Caravaggio, Castellana 30; A. Seriate, MapelloBonate, Montichiari 27; Alzano Cene 24; Seregno 23; St. Georgen 21; Darfo Boario (-1), Pro Sesto 20; Fersina P. 19; Mezzocorona, Sant’Angelo 13; Trento 11 (-1). dalla redazione


Sport BASKET A2

Sabato 12 Gennaio 2013

BASKET DNC

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Assi, sfida impossibile contro la seconda Piadena cerca conferme contro Cantù

«Le giocatrici, per quanto giovani, devono sapere contro chi stanno giocando, altrimenti saremo sempre incompiuti». Così coach Anilonti ha cercato di sponare le proprie giocatrici al termine del match perso dall’Assi Manzi contro il San Salvatore Selargius. Per sarlvarsi, la squadra non può più farsi sfuggire le occasioni propizie e anche se sfavorita, dovrà provarci stasera contro il San Martino di Lupari, secondo in

classifica. Diverso il discorso per la Tec-Mar Crema, che vola ad alta quota, ma che vuole riscattare l’inatteso ko di Algrero, battendo domani a Crema il Marghera. CLASSIFICA (14ª giornata) Venezia 26; San Martino di Lupari 24; Milano 22; Tec-Mar Crema 20; Marghera 18; Udine 16; San Salvatore, Alghero 14; Broni 12; Muggia 10; Valmadrera 8; Assi Manzi Cremona 6; Virtus Cagliari 4; Biassono 2.

Obiettivo dell’MgK Vis è chiudere uno splendido girone d’andata con un altro successo, stasera alle 21 a Piadena nello scontro al vertice con Cantù (reduce dal successo sul Bernareggio). La squadra di Pedroni difende il secondo posto solitario, conquistato con merito, a suon di ottime prestazioni. Trasferta impegnativa, invece, per l’Erogasmet Crema, impegnata domani sul difficile parquet di

Pisogne per confermare i progressi mostrati nel match vinto contro MilanoTre. Con tanti infortunati, passare nel Bresciano non sarà facile, ma i cremaschi hanno comunque le qualità per riuscirci. CLASSIFICA (12ª giornata) Montichiari 22; Piadena 18; San Bonifacio, Crema, Cantù, Orzinuovi 16; Bernareggio, Lissone, Pisogne, Milanotre Basiglio 12; Bergamo 8; Cittadella 6; Bancole 2; Arzignano 0.

La Vanoli prova a riscattarsi a Biella

Anche senza l’infortunato Vitali i biancoblu vogliono cancellare la brutta prestazione fornita contro Reggio Emilia

LEGA A Match molto delicato domani in Piemonte con in palio punti molto “pesanti” per la salvezza 15ª Giornata

na spenta Vanoli ha ceduto nettamente alla Trenkwalder Reggio Emilia per 71-87. Questo il verdetto numerico che viene dal match, scarno nei suoi dati, ma estremamente indicativo per i contenuti. Non possiamo parlare di “partita sbagliata” per gli uomini di Gresta e perciò di prova negativa di squadra, quando a determinarla, oltre che una certa mancanza di “fame” diffusa, restano sul piatto da prendere in considerazione prestazioni individuali di qualche giocatore nettamente al di sotto della sufficienza. Le note meno liete riguardano Huff e Kotti, impalpabili entrambi, poi Peric, assente in difesa ed a rimbalzo, nonché Harris in netto calo di rendimento, senza apparenti ragioni plausibili. Con Vitali a mezzo servizio (confermata una frattura all’indice della mano destra) che purtroppo lo terrà lontano dai campi per un bel po’, diremmo che sugli scudi va messo Jackson. Onesta la prestazione di Johnson e più che sufficiente quella di Stipanovic. Con queste troppe “punte arrotondate” cosa poteva fare Gresta ? Più che un’onorevole difesa non si poteva chiedere, anche se qualche situazione non è parsa centratissima tatticamente (perchè non provare mai a

Avellino-Pesaro Biella-Cremona Brindisi-Milano Cantù-Bologna Montegranaro-Roma Reggio Emilia-Caserta Sassari-Siena Varese-Venezia

Classifica

U

di Giovanni Zagni

Varese Siena Sassari Cantù Roma Brindisi Reggio Emilia Milano Caserta Venezia Bologna Cremona Montegranaro Avellino Biella Pesaro

Vitali sarà assente per infortunio (foto Castellani)

26 22 22 20 18 16 14 14 14 12 12 8 8 8 6 4

mettersi in difesa a zona?), tanto Taylor più di 35 punti difficilmente ne avrebbe segnati. Poi, anche se il ragazzo non era presentissimo, il continuo dentro-fuori di Harris, forse non gli ha giovato. Precisiamo che queste considerazioni sono di uno che guarda da bordo campo e non conosce il vissuto settimanale o del

periodo. Fortunatamente la classifica, pur non brillantissima, non è ancora drammatica, poiché Pesaro annaspa e resta a meno quattro con un passivo pesante da ribaltare, ma bisogna sottolinearlo, che sta muovendo il mercato in cerca di riparazione definitiva. Avellino poi ha fatto il miracolo andando a vince-

re in trasferta e perciò ha agganciato la Vanoli, mentre fortunatamente Biella pur meritando forse i due punti, ha ceduto nel finale a Roma e perciò resta lì, anche lei sui bracieri ardenti. Già Biella, prossimo avversario dei biancoblu, domani alle 18.15 al Palalauretana, ha mostrato di essere in crescendo e sta cercando

CICLISMO

anch’essa sul mercato importanti rinforzi (il primo è il playmaker Taylor Rochestie, classe 1985): ciò significa che la squadra che la Vanoli si troverà di fronte, sarà motivatissima. Sin qui il complesso di Cancellieri ha evidenziato in Trey Johnson e Jurak le sue punte di diamante, mentre il play Robinson potrebbe fare le valigie. E’ tornato in campo Matteo Soragna, classe 1975, per portare il suo contributo alla causa, anche se la condizione fisica, dopo il lungo stop causa infortunio, non sarà delle migliori. A sostenere il primo quintetto, oltre ai citati, saranno Mayunga, ala statunitense ed il greco Chrysikopoulos, il serbo Jaramaz, il play Laganà e l’ala Renzi, nonché il centro cecoslovacco Slanina. La Vanoli, che speriamo in settimana abbia ritrovato il filo di come stare in campo e perché starci a lottare, dovrà cercare il colpo grosso, pur mancando di Vitali, il che sarà pesante ma non servirà da alibi, se i compagni in buona salute non evidenzieranno quegli attributi che si richiedono ad una squadra ed una società che deve salvarsi. I tifosi, non sappiamo quanti, saranno al fianco della squadra ed auspichiamo che dopo la brutta prestazione con Reggio Emilia, ci sia la volontà di riscatto, per cui si possa ritornare a sorridere, in attesa di importanti riconferme.

Al via 22 squadre di nove corridori ciascuna. Nel Regno Unito, Wiggins è stato nominato cavaliere dell’Impero

La squadra Juniores sarà gestita dall’Acli Pedale Casalese

Sarà ancora la Rai a trasmettere il Giro d’Italia. L’accordo, che verrà ufficializzato nei prossimi giorni, è stato raggiunto tra i vertici della tv di Stato e gli organizzatori di Rcs, che hanno realizzato il prodotto di qualità richiesto. Al via della corsa rosa sono annunciate 22 squadre di nove corridori ciascuna: alle 18 di World Tour si aggiungeranno la Androni di Pellizotti, che si è qualificata vincendo la Coppa Italia e le tre “invitate” Colombia Coldeportes, Fantini Vini-Selle Italia e Bardiani Csf. Al Giro dovrebbe esserci anche Joaquin “Purito” Rodriguez, ha lasciato la squadra russa Katusha Team (bocciata dal grande ciclismo e estromessa dell’Uci World Tour ). Fuori dal ciclismo che conta, il numero uno mondiale, come avevamo già anticipato non ha accettato di sperare negli inviti, ma

(F.C.) Con una cerimonia solenne nella Sala consiliare del palazzo municipale di Livraga (Lodi), nasce una squadra della categoria Juniores intitolata a Lorenzo Mola, lo sfortunato corridore di Bertonico scomparso prematuramente: team che sarà gestito dall’Us Acli Pedale Casalese. MONDIALE FIORENTINO L’agenda del ciclismo cerchia in rosso la data del 29 settembre: è il giorno del Mondiale, ancora più speciale perché dopo cinque anni la prova iridata si torna a correre in Italia, a Firenze. Nel ricordo di una persona speciale: lo spettacolare percorso che da Lucca raggiungerà il circuito finale sulle colline di Fiesole, toccherà anche Casalguidi, il paese dell’ indimenticato e indimenticabile Franco Ballerini. Un motivo in più per fare bene, anche se il ciclismo italiano si augura di trovare l’ ìuomo che lo riporti in alto. Si spera nel collaudato Vincenzo Nibali dell’Astana Team, si fa parecchio conto sul talento di Moreno Moser della Cannondale. Prima di arrivarci, si attendono anche segnali importanti: l’ultima vittoria in una classica che conta risale all’autunno 2008, quando Cuneo centrò il Lombardia. L’attesa è durata fin troppo, dovranno vedersela con l’imbattibile “baronetto” inglese Wiggins, atteso ad un’altra stagione da protagonista, ma anche con lo spagnolo Contador che ha in testa il botto iridato a Firenze.

Il Giro d’Italia sarà trasmesso ancora dalla Rai Un team intitolato a Mola

Il Giro 2012

ha preferito trovarsi immediatamente un altro team, firmando un contratto con la formazione olandese Argos-Shimano (ex team Professional) di Degenkolb e Kittel. SIR WIGGINS Bradley Wiggins, primo britannico a vincere il Tour de France e oro

olimpico nella cronometro a Londra, è stato nominato cavaliere dell’Impero dalla regina Elisabetta. Con lui è diventato Sir anche il velista Ben Ainslie, quattro volte campione olimpico. Ryder Hesjedal, lo spilungone salito sul gradino più alto del podio del Giro, ha ricevuro il “Lionel Conacher Award”, titolo di “Atleta canadese dell’anno”. Hesjedal è entrato nella galleria delle leggende canadesi - primo ciclista ad aggiudicarsi il riconoscimento, in palio dal 1932 - e assegnato in passato a fenomeni come Gilles e Jacques Villeneuve. Tom Boonen, con il tris da leggenda sul pavè (Fiandre, Roubaix e Gand-Wevelgem) è stato premiato quale miglior atleta in Belgio. In Kazakistan il festeggiato è stato Alexandre Vinokourov, oro olimpico. Fortunato Chiodo


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Sport

Sabato 12 Gennaio 2013

Crema Volley, game over. Purtroppo

IL CASO Fallita la trattativa per la cessione della società, il presidente si è visto costretto a ritirare la squadra dalla serie A1

E’

proprio finita. Un punto di non ritorno. Giovedì mattina la società Crema Volley ha comunicato alla Lega Pallavolo di non essere più in grado di onorare la sua partecipazione al campionato di serie A. Una notizia ormai scontata, ma fino all’ultimo la dirigenza violarosa ha tentato di portava avanti la trattativa per la cessione societaria, ma tutto è risultato inutile. «Premesso che nel corso della camera di conciliazione del 21 dicembre 2012 - si legge nel comunicato inviato dal presidente Cogorno alla Lega - ed in incontri precedenti, ho illustrato i motivi che ci costringevano nostro malgrado a ritirare fin da subito la squadra dal campionato di A1. Avendo nella stessa riunione accolto l’invito rivoltoci a completare il girone d’andata, impegno che pur con gravi difficoltà abbiamo onorato. Accogliendo l’invito a ricercare, anche in collaborazione con codesto spettabile consorzio, soluzioni che consentissero alla scrivente di portare al termine il campionato ed avendo operato in queste settima-

Le violarosa dell’Icos Crema salutano il campionato

ne in tal senso avviando diverse trattative, di cui vi ho sempre informato. Tutto ciò premesso, sono purtroppo a comunicarvi l’impossibilità a proseguire e di conseguenza mi vedo costretto a ritirare la squadra dal campionato di A1. Desidero ringraziare il presidente e tutto il cda per la vicinanza umana

SERIE A2

e istituzionale dimostrataci in questi anni ed in particolare in questo ultimo periodo». «Siamo costretti a prendere atto, nonostante la disponibilità dimostrata da parte della Lega Pallavolo serie A femminile nei confronti della società Crema Volley, del ritiro dal campionato di serie A1 - afferma il

presidente Mauro Fabris -. Nel mentre comprendiamo come improvvisi rovesci di natura economica possano capitare alle imprese proprietarie delle società facendo venir meno le risorse necessarie per le attività sportive, ritengo sia però giunto il momento di tutelare il movimento della pallavolo femminile di vertice, oggi e in futuro, da danni derivanti da simili situazioni e di richiamare direttamente alle proprie responsabilità quelle società che, pur possedendo i requisiti per iscriversi alla serie A, poi risultano non avere risorse adeguate agli impegni assunti per disputare il campionato». Un epilogo amaro, che non deve però offuscare quanto di buono ha fatto la dirigenza della società cremasca, griffata Icos, nel corso degli ultimi sei anni. La formazione violarosa, infatti, partita dalla serie C, è arrivata sino al gotha della pallavolo femminile, confermando nel girone d’andata di poter lottare per la salvezza. Peccato, perché il Crema Volley era diventata una bella realtà del parorama nazionale e meritava di andare avanti.

Verderio si è dimesso Reima, ora devi reagire SERIE B1

All’indomani della sconfitta al tie-break di Brescia contro l’Altlantide, il tecnico dei blues Vittorio Verderio ha rimesso alla società il proprio incarico, comunicando al presidente Percivaldi le proprie dimissioni. Preso atto della volontà del tecnico, dall’inizio della settimana la società e a caccia di sostituto, che possa condurre la squadra sino alla termine del campionato di serie B1. Gli allenamenti, in preparazione alla gara contro Olbia, sono stati diretti dal tecnico in seconda Giancarlo Gandolfi, coadiuvato dall’assistente Gianpietro Vergine e dai preparatori atletici Diego Cerioli e Gianluca Severgnini. «La società ringrazia Vittorio per la professionalità, l’umanità l’impegno e profusi in questi anni, augurandogli le migliori fortune nelle attività future», ha fatto sapere la dirigenza della Reima, che sicuramente non pensava di iniziare il nuovo anno all’ultimo posto in classifica. Tempo per rimediare non manca, ma è inutile rimarcare quanto sia importante recuperare il terreno sin da subito, vincendo il match domani contro l’Olbia. CLASSIFICA (11ª giornata) Cantù 26; Bergamo 24; Genova 23; Asti 20; Cagliari, Mondovì, Milano, S. Antioco 18; Olbia 15; Brescia 13; Iglesias, Brugherio 12; Reima Crema, Cisano 7.

La Pomì sogna di riscattare il ko all’andata

Ha portato bene alla Pomì il ritorno al Pala Baslenga di Casalmaggiore in occasione dell’allenamento congiunto con la Systema Montichiari: la formazione di casa ha avuto la meglio per 3-0 e poi ha vinto anche il quarto set disputato a risultato acquisito (25-19, 25-19, 25-16, 25-20 i parziali). Dopo il successo per 3-1 sul Crovegli Cadelbosco nel primo test dell’anno, è arrivata un’altra prestazione confortante da parte delle ragazze di Gianfranco Milano. Il tecnico ha dovuto rinunciare alla Olivotto (alle prese con un risentimento alla schiena), ma in compenso ha potuto apprezzare una squadra tonica e motivata, ottimo segnale in vista della difficile trasferta di domani sul campo del Bisonte San Casciano. In fotocopia i primi due set, il primo ha visto la Pomì arrivare per prima ai due stop tecnici, 8-4 e 16-10, per poi chiudere 25-19. Più equilibrata la prima parte di secondo par-

Un attacco della Bracchi

ziale, con le ragazze di Giorgio Nibbio avanti 7-8 poi raggiunte e distanziate nel prosieguo sino al bis del 25-19 finale. Dal terzo set ci sono state le sostituzioni, ma il risultato non è cambiato, progressivamente guadagnano campo Agri-foglio, Guatelli, D’Ambros e Nasari. Le bresciane hanno dato sempre l’impressione di reggere il confronto, ma solo fino al primo terzo di gioco, per poi lasciare campo a Bacchi e compagne, che hanno chiuso con un netto 25-16. A risultato acquisito i due tecnici Milano e Nibbio si sono accordati per la disputa di un quarto set che questa volta ha visto la Systema decisamente più combattiva per lo meno fino al secondo time out tecnico, al quale si è arrivati con la Pomì avanti di un solo punto. Un finale di set di nuovo autoritario ha permesso alle casalasche di distanziare Montichiari di quattro lunghezze sul 21-17 e poi chiudere lasciandole a 20. Insomma, una

Pomì in palla quella che vuole vendicare il ko patito all’andata contro il San Casciano. Fu un incontro molto strano, con il sestetto rosa quasi incapace di prendere in mano le redini del gioco. Da allora molte partite sono passate e la Pomì ha indubbiamente una maggiore consapevolezza del proprio valore. La partita di domani sancirà anche il ritorno dell’opposta rosa Valentina Zago, bloccata tutto il girone di andata da un problema agli addominali. Proprio a San Casciano Valentina ha trascorso due anni in B1, culminati nella partecipazione alla finale dei playoff promozione persa proprio contro Casalmaggiore. CLASSIFICA (13ª giornata) Novara 33; Pomì Casalmaggiore 31; Ornavasso 30; Frosinone, Pavia 21; Montichiari, Soverato 20; Mazzano 19; San Casciano, Sala Consilina 18; Cadelbosco 17; Fontanellato 12; Marsala 8; San Vito 5.

BOCCE

Gritti e Giana si aggiudicano la “Gara di Natale”

Tutto si potrà dire del boccismo di casa nostra, che tecnicamente è alquanto modesto e inadeguato, ma non si potrà mai affermare che i nostri bocciofili non hanno un cuore grande. La dimostrazione è arrivata dalla “Gara di Natale” organizzata da Franco Bosi in supporto con il comitato tecnico cremasco, dove ancora una volta in tanti e con un grande spirito di solidarietà hanno aderito a questa manifestazione promozionale con finalità benefiche, libera a tutti. Il suo epilogo, come è ormai una tradizione, il giorno dell’Epifania sulle corsie di un gremito bocciodromo comunale alla presenza, tra gli altri, del presidente del comitato provinciale cremonese Giovanni Piccioni. Si

Giovanni Gritti, Ernesto Giana, Paolo Gatti e Valerio Branchi, finalisti della gara

sono aggiudicati la gara Giovanni Gritti in coppia con Ernesto Giana, ma hanno vinto e si sono distinti i 336 uomini e donne, tesserati e non che hanno collegato lo sport delle bocce alla solidarietà dimostrando grande sportività. Dopo aver superato nei quarti di finale i lodigiani Ghidoni e Veronesi, Gritti e Giana eliminavano in semifinale Belloni e Pecchenini ed in finale avevano la meglio su Francesco Vezzoni e Mario Magnini con il punteggio finale di 12-6. Al quarto posto Franco Gaffuri accoppiato a Gianbattista Defendenti. Al termine della manifestazione il presidente Franco Stabilini ha consegnato l’intero ricavato della manifesta-

zione e della lotteria, 5500 euro, al “Progetto Pro-Bosnia”, all’Anffas di Crema, alla parrocchia Sacro Cuore di Crema Nuova, alla Famiglia Sma ed ai terremotati dell’Emilia-Romagna. L’unica nota negativa nuovamente l’assenza a questa simpatica manifestazione di un rappresentate del Comune di Crema: “Mi dispiace afferma Stabilini - anche perché si tratta di un fatto che si ripete tutti gli anni e non so darmi una spiegazione. Ho sempre più l’impressione che lo sport delle bocce al Comune di Crema interessi molto poco: solamente tante promesse e niente di più! Al di là di questo episodio negativo desidero ancora una volta ringraziare tutti i partecipanti e il buon Franco Bosi che ha diretto la gara e che da tanti anni cura con passione questa manifestazione». Massimo Malfatto

Il Pieve 010 cerca l’impresa a Viareggio Il Videoton Crema campione d’inverno

HOCKEY PISTA

Non è iniziato nel migliore dei modi l’anno nuovo per il Pieve 010, che a Montecchio Precalcino ha incassato la terza sconfitta in campionato contro una formazione non certo irresistibile. Sconfitta maturata negli ultimi otto minuti, quando i rossoblu sembravano avere in mano la partita (conducevano per 2-0). Nella ripresa, la reazione della squadra di casa è stata veemente: prima Clavello e poi Andrea Gnata segnavano le due reti del pareggio a quattro minuti dalla fine. A questo punto i pievesi andavano in tilt gol e lasciavano via libera al Montecchio Precalcino, che alla fine si imponeva 5-3. Un asconfitta che comunque lascia il Piave 010 a metà classifica, a distanza di sicurezza dalla zona pericolosa, ma serve un’immediata

CALCIO A 5

reazione nel match di stasera a Viareggio (ore 20.45) contro la seconda della classifica. Ci vorrà però una grande prestazione per portare a casa un risultato positivo. 10ª GIORNATA Hockey Sandrigo-Hockey Roller Scandiano, Amatori Modena-Montecchio Precalcino, Spv Viareggio-Hockey Pieve 010, Correggio Hockey-Roller Bassano, Caf Cgn PordenoneCresh Eboli. Riposa: Amatori Vercelli. CLASSIFICA Hockey Roller Scandiano 20; Spv Viareggio 19; Correggio Hockey 15; Amatori Vercelli 14; Montecchio Precalcino, Hockey Pieve 010 13; Caf Cgn Pordenone 12; Hockey Sandrigo 11; Roller Bassano, Cresh Eboli 4; Amatori Modena 3.

Sul difficilissimo campo di Basiano, il Videoton Crema si è laureato virtualmente campione d’inverno. Virtualmente, perché se pur arrivati al giro di boa, con il termine del girone d’andata manca all’appello una giornata intera di campionato, quella sospesa dalla federazione a causa della neve caduta qualche settimana fa, mentre il Videoton dovrà recuperare ben due giornate, lasciate lungo il cammino in questo freddissimo autunno. Dunque le carte potrebbero ancora mischiarsi, ma resta il fatto che i cremaschi hanno iniziato l’anno con il primato in tasca e, per il terzo anno consecutivo, con la miglior difesa del torneo. Numeri che consentono di pensare in grande nel prosiegue di una stagione che sta regalando grandi siddisfazioni.


AUDI A1 1.4 TFSI S TRONIC AMBITION - CAMBIO AUTOMATICO 06/2011, 2/3 Porte, Blu, 24126 km, 90 kW/122CV, Benzina, E5, Iva esposta € 15.900

AUDI A3 SPORTBACK 1.6 TDI 90 CV YOUNG EDITION - 06/2012 , 4/5-Porte, Nero, 15000 km, 66 kW/90CV, Diesel, Manuale, E5, Iva esposta € 17.800

AUDI A3 SPORTBACK 2.0 16V TDI S TRONIC ATTRACTION - 01/2008 , 4/5-Porte, Bianco, 88000 km, 103 kW/140CV, Diesel, Automatico, E4 € 14.700

AUDI A6 BERLINA 2.7 V6 TDI 190CV MULTITRONIC - 12/2009 , 4/5-Porte, Argento, 107000 km, 140 kW/190CV, Diesel, Automatico, E5, Iva esposta - € 18.800

AUDI Q7 3.0 V6 TDI 240CV QUATTRO TIPTRONIC - 05/2008 , Fuoristrada, Argento, 85000 km, 176 kW/239CV, Diesel, Automatico, E4 € 25.800

BMW 116 D 5 PORTE URBAN 02/2012 , 4/5-Porte, Nero, 15000 km, 85 kW/116CV, Diesel, Manuale, E5, Iva esposta € 20.400

BMW 118 D 3 PORTE ELETTA DPF 07/2008 , 2/3-Porte, Grigio scuro, 112000 km, 105 kW/143CV, Diesel, Manuale, E4, Iva esposta € 10.900

BMW 316 D 2.0 116CV TOURING 11/2010 , Station Wagon, Nero, 77000 km, 85 kW/116CV, Diesel, Manuale, E5, Iva esposta € 18.400

BMW 320 D 177 CV TOURING FUTURA - 09/2009 , Station Wagon, Blu, 62300 km, 130 kW/177CV, Diesel, Manuale, E5, Iva esposta € 17.800

BMW 320 D 177 CV TOURING RESTYLING 2008 - 10/2008 , SW, Nero, 73800 km, 130 kW/177CV, Diesel, Automatico, E5, Iva esposta € 17.800

BMW 320 D 177 CV XDRIVE TOURING ELETTA - 11/2009 , Station Wagon, Nero, 94000 km, 130 kW/177CV, Diesel, Manuale, E4, Iva esposta - € 17.800

BMW 320 D TOURING ELETTA AUTOMATICA - 09/2009 , Station Wagon, Argento, 98000 km, 130 kW/177CV, Diesel, Automatico, E5, Iva esposta - € 16.400

BMW 320 I 170 CV COUPE' MSPORT, 05/2008 , Coupè, Grigio scuro, 100000 km, 125 kW/170CV, Benzina, Automatico, E4 € 16.800

BMW 325 D AUTOMATICA PELLE CARTIER CERCHI DA 17 - 03/2009 4/5-Porte, Argento, 79220 km, 145 kW/197CV, Diesel, Automatico, E4 € 17.900

BMW Gran Turismo 530 D XDRIVE FUTURA - 11/2009 , Fuoristrada, Marrone, 49000 km, 190 kW/259CV, Benzina, Automatico, E5,Iva esposta - € 49.900

BMW X1 S DRIVE 18D ATTIVA 08/2010 , Fuoristrada, Bianco, 49000 km, 105 kW/143CV, Diesel, Manuale, E5 € 22.800

BMW X1 XDRIVE 28i FUTURA 11/2009 , Fuoristrada, Marrone, 49000 km, 190 kW/259CV, Benzina, Automatico, E5 € 24.800

CITROEN C4 Grand Picasso 1.6 HDi 110 FAP ELEGANCE - 03/2010 , Monovolume, Grigio scuro, 38000 km, 80 kW/109CV, Diesel, Manuale, E4, Iva esposta - € 14.400

FIAT Ulysse 2.0 MJT DPF 136 CV ACTIVE - 06/2008 , Monovolume, Grigio scuro, 114000 km, 100 kW/136CV, Diesel, Manuale, E4, Iva esposta - € 8.400

LANCIA Phedra 2.2 MJT 170 CV PLATINO AUTOMATICA - 09/2009 , Monovolume, Argento, 100000 km, 125 kW/170CV, Diesel, Automatico, E4, Iva esposta - € 14.300

LAND ROVER Discovery 3 2.7 TDV6 S 01/2006 , Fuoristrada, Nero, 175000 km, 140 kW/190CV, Diesel, Manuale, E3 € 12.400

MAZDA MX-5 ROADSTER COUPE' 2.0 16V FIRE - 02/2007 , Cabrio, Nero, 94000 km, 118 kW/161CV, Benzina, Manuale, E4 € 9.500

MERCEDES-BENZ A 180 CDI AVANTGARDE BLUE EFFICIENCY11/2010 , 4/5-Porte, Nero, 47000 km, 80 kW/109CV, Diesel, Manuale, E5, Iva esposta - € 13.600

MERCEDES-BENZ E 270 CDI S.W. ELEGANCE - 03/2004 , Station Wagon, Nero, 141000 km, 130 kW/177CV, Diesel, Automatico, E3 € 8.700

MINI Cooper 1.6 16V 115 CV 10/2002 , 2/3-Porte, Argento, 93000 km, 85 kW/116CV, Benzina, Manuale, E4 € 5.400

MINI Cooper Clubman 1.6 16V PEPPER - 04/2009 , Station Wagon, Verde, 50000 km, 88 kW/120CV, Benzina, Manuale, E4, Iva esposta - € 12.800

NISSAN Qashqai 2.0 DCI 4WD ACENTA - 04/2009 , Fuoristrada, Nero, 48000 km, 110 kW/150CV, Diesel, Automatico, E4 € 17.900

OPEL Corsa 1.2 5 PORTE ENJOY 01/2007 , 4/5-Porte, Blu, 100000 km, 59 kW/80CV, Benzina, Manuale, E4 € 5.900

OPEL Insignia SPORTS TOURER 2.0 CDTI 130CV - 07/2009 , Station Wagon, Blu, 93000 km, 96 kW/131CV, Diesel, Manuale, E5, Iva esposta € 13.400

RENAULT Laguna 2.0 DCI 130CV SPORTOUR - 06/2008 , Station Wagon, Grigio, 28000 km, 96 kW/131CV, Diesel, Manuale, E4, Iva esposta € 11.200

RENAULT Megane CABRIOLET EXCEPTION 1.5 DCI 105 CV 04/2009, Cabrio, Nero, 99500 km, 78 kW/106CV, Diesel, Manuale, E4 € 10.500

RENAULT Megane GRANDTOUR 1.6 16V EXTREME - 03/2008 , Station Wagon, Nero, 65000 km, 82 kW/112CV, Benzina, Manuale, E4 € 6.800

RENAULT Megane SPORTOUR 1.5 DCI 110CV DYNAMIQUE 09/2010 , SW, Bianco, 91000 km, 81 kW/110CV, Diesel, Manuale, E5, Iva esposta € 10.800

VOLKSWAGEN Passat VARIANT 2.0 TDI 140CV DSG HIGHLINE, 11/2010 , SW, Marrone, 78000 km, 103 kW/140CV, Diesel, Sequenziale, E5, Iva esposta - € 18.400

VOLVO C70 CABRIO 2.0i 20V 163 CV - 12/2002 , Cabrio, Argento, 134000 km, 120 kW/163CV, Benzina, Manuale, E3 € 6.800

VOLVO XC 70 2.4 D5 163 CV AWD KINETIC - 01/2005 , Station Wagon, Argento, 110000 km, 120 kW/163CV, Diesel, Automatico, E3 € 12.400



Il Piccolo 12 gennaio 2013