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CREMASCO Il

PICCOLO giornale del

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VENERDI’ 18 NOVEMBRE 2011 • Supplemento settimanale al n° 44 de “Il Piccolo Giornale”

€ 0,02 Copia Omaggio

DOMENICA SI SVOLGERANNO A CREMA LE «PRIMARIE» DEL CENTROSINISTRA

FRA QUESTI TRE, IL FUTURO SINDACO?

I candidati in lizza: Stefania Bonaldi (Pd), Emanuele Coti Zelati (Sel) e Mario Lottaroli (Rifondazione). Cosa hanno in comune e cosa no. Il Pd si gioca molto della sua capacità di attrattiva elettorale. Si misurerà l’appeal dei singoli sfidanti, e anche dei rispettivi partiti IL PUNTO DI VISTA

Così l’ora è fuggita

L’

di Renato Ancorotti rancorotti@gmail.com

ora è fuggita, insieme alla coerenza. Fini aveva giurato che si sarebbe dimesso un minuto dopo Berlusconi, e invece è ancora seduto lì, sullo scranno di presidente della Camera. E di Pietro che fa il gesto dell’ombrello all’uscita di scena del leader del Pdl da presidente del Consiglio? E Bersani che brinda al sipario istituzionale che, al momento, è sceso sull’uomo di Arcore? Scene che non avremmo voluto vedere nel momento in cui l’Italia deve affrontare la crisi economica più devastante dal dopoguerra ad oggi. Monti è la sconfitta di questi politici. E’ come il papà che entra in casa e divide a suon di ceffoni i pargoli che litigano per l’unico giocattolo che tutti vogliono, cioè il potere fatto di poltrone, auto blu, e biglietti aerei ferroviari e dello stadio gratis. Una politica, di centrodestra come di centrosinistra, che in tutti questi anni non è riuscita a tagliarsi stipendi e privilegi. Una casta che, al di là delle accuse reciproche, è cementata da interessi forti: i soldi. Bersani. Dopo aver gridato per oltre un anno «Berlusconi dimettiti» senza avere mai avanzato proposte concrete alternative, continua a sciorinare slogan, standosene ben rintanato alle spalle dell’attuale premier, Mario Monti. Ma guardate anche il povero Di Pietro: ora che Berlusconi è uscito da palazzo Chigi, dà l’impressione di uno scolaretto balbuziente che non si ricorda più la lezione. Berlusconi si è dimesso. Ma dovrebbero dimettersi anche loro, i vari Fini, Bersani, Di Pietro, Casini e Bossi. Infatti, fanno tutti parte, appassionatamente, dei governi che si sono susseguiti nella Seconda Repubblica. Quella che anno dopo anno ci ha portato ai guai di oggi: alto debito pubblico, poca credibilità sui mercati, pressione fiscale opprimente, burocrazia soffocante. Per fortuna, le imprese continuano a lottare per salvare economia e occupazione.

D

di Tiziano Guerini

omenica 20 novembre si terranno a Crema - con postazioni elettorali in centro storico e nei quartieri - le «primarie» per la scelta del candidato sindaco del centrosinistra che sfiderà la prossima primavera i candidati degli altri schieramenti politici. Tre i candidati: Stefania Bonaldi, sposata con una figlia, professionalmente impegnata nel settore socio-assistenziale e attuale capogruppo in comune per il Pd; Emanuele Coti Zelati, sposato con tre bimbi, impegnato nel volontariato cristiano e membro del comitato genitori scuole materne, sostenuto da Sel (sinistra, ecologia, libertà); Mario Lottaroli, ex sindacalista metalmeccanici, presentato e sostenuto da Rifondazione comunista di cui è coordinatore del circolo di Crema. Tre personalità diverse per età ed esperienza, e tre appartenenze diverse, a rappresentare un po’ tutta la variegata realtà del centrosinistra. I seggi elettorali sono 12, di cui sei in città e sei nelle frazioni di S.Maria, S.Bartolomeo, S. Bernardino, Castelnuovo, Sabbioni e Ombriano (vedere riquadro alle pagine 16-17). Possono partecipare al voto i cittadini di Crema, compresi gli immigrati con regolare permesso di soggiorno, che abbiano compiuto 16 anni. E’ la prima volta che a Crema, dopo una vera e propria campagna elettorale con tanto di manifesti e incontri coi i cittadini, si svolgono le «primarie» per la carica di candidato sindaco. Durante la “campagna elettorale” i candidati, anche attraverso dibattiti a tre che si sono svolti alla presenza di un pubblico numeroso in sala Alessandrini e in sala del Comune, sono stati sollecitati a rispondere a domande dal pubblico e hanno mostrato convergenze, ma anche differenze significative su questioni di fondo della organizzazione della città. Sulla realizzazione della Cittadella dell’anziano,

L’OSPITE

La sconfitta dei politici Mario Lottaroli, Stefania Bonaldi, Emanuele Coti Zelati

per esempio, Stefania Bonaldi rappresenta un atteggiamento critico, ma possibilista, laddove da parte di Coti Zelati e di Lottaroli il giudizio è sonettamente negativo. Riguardo all’area ex Stalloni e al suo utilizzo, Stefania Bonaldi, contrariamente a quanto sostenuto dagli altri due candidati che parlano di uso sociale, immagina, accanto ad un utilizzo pubblico, anche la possibile presenza di attività remunerative. Sulle società partecipate Coti Zelati e Lottaroli insistono sulla loro funzione essenzialmente pubblica, e paiono escludere ogni iniziativa di privatizzazione che invece Stefania Bonaldi non esclude se non per i servizi essenziali di acqua e rifiuti. Le «primarie» di domenica rappresentano un fatto importante non solo per il centrosinistra che le promuove, ma per tutta la città. Infatti, il vincitore di questa prima sfida, sarà poi a tutti gli effetti il candidato che i cittadini si ritroveranno sulla scheda elettorale delle amministrative 2012. Già la volta scorsa, sia pure in modo molto meno organizzato e ufficiale, Luigi Dossena aveva invitato i cittadini ad esprimere una loro preferenza nei confronti del possibile candidato sindaco e venne indicato Bruno Bruttomesso che poi sarebbe effettivamente diventato primo cittadino. L’avversario, Gianni Risari, era stato invece scelto, con qualche diffidenza, dallo schieramento di centrosinistra che poi sarebbe risultato battuto. Il test delle primarie sarà anche un'importante occasione per misurare

l’appeal dei singoli candidati e dei rispettivi riferimenti politici. A tal proposito è il caso di rilevare come in particolare il Pd si giochi molto della sua capacità di attrattiva elettorale. Si ricorderà che solo qualche mese fa a Milano, come a Napoli o in Puglia, le primarie indicarono come vincitore un candidato diverso da quello sostenuto dal Pd. Ora Stefania Bonaldi prova ad invertire il risultato e a confermarsi come il candidato migliore, e nello stesso tempo a sconfiggere qualche scetticismo nei suoi confronti espresso da chi avrebbe visto in Agostino Alloni, consigliere regionale, il candidato migliore per vincere. E’ stato poi lo stesso Alloni a fare un passo indietro, indicando in Stefania Bonaldi un’occasione di novità e allo stesso tempo di valorizzazione del merito e dell’esperienza. Quelle di domenica sono le primarie del centrosinistra, ma in realtà, oltre ai tre sfidanti, altri riferimenti politici e altre liste si preparano ad entrare in lizza guardando allo stesso schieramento politico: Rosaria Italiano, per esempio, con una propria lista, o Gianemilio Ardigò per i Verdi, oppure forse Gianni Risari e Walter Della Frera, consiglieri comunali uscenti, che hanno in diverse occasioni lasciato intendere di voler partecipare al voto amministrativo con loro liste. D’altra parte, propria questa sembra essere la strategia del centrosinistra: tante liste civiche a rappresentare la società civile, collegate allo stesso candidato a sindaco.

di Enrico Tupone tuponee@alice.it

I

l varo del governo tecnico guidato dal professor Monti rappresenta una chiara indicazione di come i politici attuali siano stati sconfitti e di come la crisi che stiamo vivendo abbia definitivamente sancito la loro incapacità di essere statisti, di capire e governare crisi finanziarie e non solo, di mettere un freno o di eliminare tutti quei privilegi che fanno dei politici italiani fra i più pagati rappresentanti del popolo al mondo. Giustamente, per la formazione del Governo si è fatto ricorso ai professori, a coloro che trovano nella cultura le radici dei comportamenti storici che governano le società e l’ispirazione per adottare tutte quelle misure che si rendono necessarie in un contesto eccezionale come l’attuale. Riscoprire la cultura, riscoprire la storia, ritrovare le ragioni di un vivere civile che non vuol dire solo o soltanto convivere ma vuol dire confrontarsi nel rispetto reciproco e nell’assoluta osservanza delle regole, le sole che garantiscono la libertà di tutti. E l’arrivo di un Governo come quello del professor Monti non garantisce la soluzione di tutti i problemi che affliggono l’Italia, ed in larga misura tutte le economie occidentali, ma sicuramente rappresenta un passo importante per riprendere a fare politica là dove i politici hanno fallito. E le colpe vanno equamente divise fra i politici che hanno governato sino ieri e che hanno contribuito a portare faccendieri, ignoranti, maggiorate, maleducati alla guida del paese, e le forze di opposizione incapaci se non di ripetere che qualcuno doveva dimettersi e più impegnate sulle diatribe interne che non sui progetti per il paese. All’Italia vengono chiesti sacrifici e il governo Monti ha chiesto tempo: noi ai politici chiediamo di ritrovare modi, tempi e ragioni per far sì che la politica torni ad essere «l’arte di governare la società» e non l’arte di usarla per i propri affari.


CREMONA

Venerdì 18 Novembre 2011

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Dopo sei anni le Pm10 tornano a crescere Rispetto al 2010 crescono i giorni di superamento della soglia di attenzione delle polveri sottili. Paolo Beati: «Condizioni climatiche particolari»

Il consigliere Alessia Manfredini: «Urgente l’inventario delle emissioni e la revisione del Piano della mobilità»

I

di Laura Bosio

l problema smog continua ad imporsi. Il numero di giorni di superamento della soglia di attenzione da parte delle Pm10 continua a salire. Il 2011 si sta ponendo in controtendenza rispetto al trend degli ultimi dieci anni. Se, infatti, come dimostrano i dati delle rilevazioni Arpa, dal 2001 al 2010, il numero di giorni di superamento della soglia di attenzione delle Pm10 è diminuito, quest'anno abbiamo già raggiunto e superato il livello dello scorso anno, pari a 71, e

Paolo Beati

quindi si prevede di arrivare al 31 dicembre con un valore ben più alto. Per quale motivo? Lo spiega Paolo Beati, direttore dell'Arpa di Cremona. «Intanto voglio far notare che, a livello complessivo, l'inquinamento sta diminuendo di anno in anno. Se esaminiamo i dati del de-

cennio scorso, ossia gli anni 90, e li confrontiamo con quelli di oggi, vediamo che i valori sono scesi fino a 20 volte. Dunque complessivamente la situazione è migliorata. Anche il Pm10 era in calo, fino all'anno scorso. Quest'anno le cose stanno andando diversamente, e ipotizziamo che ciò sia dovuto alle condizioni atmosferiche particolari che hanno caratterizzato questo 2011, a partire dall'alta pressione, che si è mantenuta per un lungo periodo, non favorendo così il ricambio d'aria». Si è sempre accusata la Tamoil per l'inquinamento della città. Eppure ora che è spenta le cose non migliorano, anzi... «Questo noi dell'Arpa l'avevamo detto già da un paio di anni, grazie a uno studio portato avanti, in collaborazione con il Politecnico, sull'impatto delle emissioni delle aziende locali, comprese quelle inquinanti, ed era risultato che tale impatto si riduceva all'1%. Tra l'altro la Tamoil è rimasta accesa fino a fine ottobre, per terminare la lavorazione dei residui di greggio, e la fiamma del camino della centrale resterà acceso ancora fino ad aprile, per svolgere alcune operazioni finali». Tornando all'inquinamento, come si può arrivare a un'ulteriore riduzione?

«Partiamo dal fatto che una riduzione dei livelli è quanto auspichiamo da tempo. Bisognerebbe però intervenire in modo radicale, sugli stili di vita della gente. Se ci affidiamo al p re s u p p o s t o che non è il caso, specialmente in questo periodo di crisi, di far chiudere delle industrie, l'unica soluzione è che tutti si impegnino in alcune azioni: tenere il riscaldamento più basso e accenderlo per meno ore al giorno, lasciare a casa l'automobile, prediligere i mezzi pubblici per i propri spostamenti, e via di seguito. Un obiettivo di difficile attuazione».

«La Tamoil non c’entrava nulla con l’inquinamento»

Anno

Giorni*

2011

71

2010

72

2009

82

2008

83

2007

116

2006

140

2005

147

2004

129

2003

139

2002

145

Ma cosa fanno le istituzioni locali? Se lo chiede Alessia Manfredini, consigliere comunale del Pd, che accusa il Comune di eccessivo immobilismo. «Oltre ad essere preoccupata per il numero dei giorni di superamento, mi chiedo quali politiche ambientali stia attuando il Comune di Cremona» sottolinea la consigliera. «In particolare mi chiedo che fine abbia fatto l’inventario delle emissioni che poteva essere un utile strumento per contrastare l'inquinamento. Un intervento promesso dal Comune già oltre un anno fa, e che avrebbe dovuto rientrare nell'ambito del Patto dei sindaci, a cui il Comune aveva aderito nell'aprile 2009, ma dal quale era fuoriuscito nel 2010. L'assessore Bordi si era impegnato a riattivarlo e a impegnarsi per

Alessia Manfredini

presentare, entro il 2011, l'inventario delle emissioni, invece ancora non si è visto nulla. Per non parlare del Piano per l'energia sostenibile, di cui neppure si parla. Su questi temi oggi non abbiamo riscontri. Voglio ricordare che il Patto dei Sindaci è

IL NUMERO DEI GIORNI DI SUPERAMENTO DELLA SOGLIA DI ATTENZIONE ANNO PER ANNO

2002

2003

2004

2005

* Numero di Giorni di superamento della soglia di attenzione

2006

2007

2008

2009

2010

2011

un'iniziativa sottoscritta dalle città europee che si impegnano a superare gli obiettivi della politica energetica comunitaria in termini di riduzione delle emissioni di CO2 attraverso una migliore efficienza energetica. Gli enti che vi aderiscono, entro un anno devono redigere l’inventario delle emissioni e il Paes (Piano di azione dell'energia sostenibile), cosa che invece Cremona non ha ancora fatto. Tra l'altro queste azioni permettono ai Comuni di ricevere dei finanziamenti, e questa è un'opportunità che, alla luce della crisi, non possiamo perdere». Nel mirino anche il Piano della mobilità, altro tema su cui, secondo il Pd, l’Amministrazione comunale latita. «Avevano detto che dopo la realizzazione del parcheggio in piazza Marconi avrebbero provveduto a rivedere il piano della mobilità e della sosta in città, ma ancora non si è fatto niente, se non vietare alle biciclette di transitare in corso Matteotti» spiega Manfredini. «E' ora che il Comune inizia a rivedere queste cose, oltre alla revisione dei posti blu, e soprattutto alla promessa razionalizzazione dei permessi, azione indispensabile per allontanare buona parte del traffico dal centro cittadino. Esso deve essere valorizzato e pedonalizzato, non può essere un'autostrada. E' inutile continuare a fare provvedimenti tampone, bisogna procedere facendo un discorso complessivo sulla mobilità cittadina e del trasporto pubblico».


Cremona

Esperti, docenti universitari, economisti e diplomatici. La nuova squadra di Mario Monti

Il Governo tecnico o il ricorso alle urne? Opinioni a confronto

Il professor Mario Monti ha formato il suo governo. Fatto di tecnici, ministri scelti tra quelli che sono considerati i migliori esperti del proprio settore, richiamati dai prestigiosi incarichi che già ricoprivano; un team di persone da tutti considerate capaci. Dodici ministri con portafoglio, cinque quelli senza. Di Mario Monti, che si è tenuto il ministero dell'Economia, si sa già tutto: è uno dei più noti e preparati economisti italiani, nonché inventore della Tobin Tax. Sottosegretario alla presidenza del Consiglio è Antonio Catricalà, presidente dell’Autorità garante

P

di Martina Pugno

er il nostro Paese è tempo di grande incertezza e preoccupazione. Dopo circa diciassette anni da protagonista, le dimissioni di Silvio Berlusconi da Presidente del Consiglio hanno segnato un momento di svolta, comunque la si pensi. È un avvenimento che ha colpito tutti gli italiani e che lascia aperti molti interrogativi: Berlusconi abbandonerà definitivamente la politica? La scelta del Presidente Napolitano di costituire un governo di tecnici con premier Mario Monti è la soluzione migliore per risollevare le sorti dell'Italia? Quale sarà l’atteggiamento del Parlamento? Lo abbiamo chiesto ai cremonesi.

della concorrenza e del mercato. Abbiamo Giulio Maria Terzi di Sant’Agata, ministro degli Esteri, una solida esperienza come diplomatico. Allo Sviluppo Economico, Infrastrutture e Trasporti c'è Corrado Passera, consigliere delegato di Intesa Sanpaolo. Poi Giampaolo Di Paola, presidente del Comitato Militare della Nato, alla Difesa. Il ministero di Istruzione, università e ricerca è andato a Francesco Profumo, ingegnere e docente universitario. Abbiamo Lorenzo Ornaghi, rettore dell'università Cattolica di Milano, ai Beni Culturali. Ad occuparsi dell'Ambiente

Molto varie le risposte raccolte, in particolare per quanto riguarda il futuro del Paese e la scelta di un Governo tecnico, specchio del clima di instabilità che pervade in questi difficili giorni l'Italia. Se, da una parte, il governo tecnico pare l'unica soluzione possibile, dall'altra la sferzata economica già preannunciata non lascia indifferenti e desta inevitabili preoccupazioni. «Il Governo tecnico era, sostanzialmente, ciò che chiedeva il mercato europeo, e di sicuro l'unica soluzione accettabile prima di andare alle elezioni» è il commento di Enrico, posizione sostenuta anche

c'è Corrado Clini, da tempo direttore generale del ministero dell’Ambiente. Alla Salute Renato Balduzzi, che è stato consigliere giuridico dei ministeri della Difesa e della Sanità. Piero Gnudi, già presidente dell'Enel, è al Turismo e sport. Andrea Riccardi, docente esperto in mediazione culturale, va alla Cooperazione internazionale e integrazione. C'è Fabrizio Barca, a cui è stata affidata la Coesione territoriale. Enzo Moavero, già collaboratore di Monti, va agli Affari europei. A Mario Catania, direttore generale del ministero delle Politiche agricole, è stato

da Federico: «Di fronte alle difficoltà del precedente governo ed all'impossibilità di lasciare l'Italia "senza nocchiero" per mesi sciogliendo le camere e indicendo nuove elezioni appare una mossa politicamente accorta da parte di Napolitano». Di diverso avviso è Giuseppe, tra coloro che non vedono di buon occhio una manovra finanziaria che andrà a pesare sulle tasche dei cittadini, già provati da anni di crisi: «Ici sulla prima casa, patrimoniale e aliquote varie... Questo non è un buon inizio; se i soldi mancano già adesso, vedremo dopo». Gli fa eco Nadia: «Mettendo tasse su tasse a grava-

Per alcuni il Governo tecnico è l’unica soluzione possibile

affidato il relativo ministero. Ai Rapporti con il Parlamento abbiamo Piero Giarda, già sottosegretario al ministero delle Finanze. Poi le donne, su poltrone prestigiose. Paola Severino, ministro della Giustizia, nota per essere uno dei più noti avvocati penalisti italiani. Agli interni c'è Anna Maria Cancellieri, che ha accumulato una lunga esperienza come commissario prefettizio in varie città. Poi Paola Fornero, Ministro di Lavoro, Politiche Sociali e Pari Opportunità, che è nota per essere una dei massimi esperti di pensioni e welfare in Italia.

re sulle spalle degli italiani, come si può risollevare l'Italia?». Un aspetto, quello legato alle future disposizioni volte a migliorare i conti italiani e ridurre il debito, che secondo Carla va però scisso dalla scelta di istituire un governo di tecnici: «E' vero che il governo Monti approverà una manovra finanziaria pesante per tutti gli italiani, ed è sicuramente vero che non sarà un periodo facile quello che ci troveremo a fronteggiare. Ma è altrettanto vero che la manovra finanziaria non è iniziativa di Monti e che si sarebbe dovuta effettuare comunque, anche in caso di elezioni, o di prosecuzione del governo Berlusconi. A questo punto, ben venga un economista del calibro di Mario Monti per cercare di portare la nazione fuori dalla crisi». Una figura super partes che per formazione e

percorso sia in grado di prendere le redini del Paese concentrandosi sul problema più impellente, ovvero quello del risanamento dal punto di vista economico, è per Claudio la scelta più indicata: «Mario Monti è uno dei massimi economisti italiani, chi meglio di lui in questa delicata situazione? Di certo non si poteva aspettare dei mesi per andare alle elezioni e rischiare di finire dalla padella alla brace. Ora servono fatti, non parole, e in questo senso ritengo Mario Monti una persona seria, capace ed affidabile. Temo di non poter dire lo stesso per molti rappresentanti dell'attuale classe politica».

Anche rispetto al giudizio su Monti quale figura alla guida del governo tecnico si incontrano, però, pareri contrastanti: «Siamo sicuri che Monti farà gli interessi dell'Italia, e non quelli della Banca europea, alla quale è legato a doppio filo? Il rischio che si pieghi al volere dei poteri forti dell'economia internazionale e che ancora una volta i bisogni del Paese finiscano inascoltati a mio avviso è molto forte», è il commento di Francesca. Non manca neppure chi avrebbe preferito andare direttamente ad elezioni anticipate, per una situazione di maggiore stabilità; commenta

«Siamo sicuri che Monti farà gli interessi dell’Italia?»

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Venerdì 18 Novembre 2011

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«Non è ancora la sua resa politica» Cosa ne pensano i cremonesi delle dimissioni dell’ex premier?

Il futuro di Silvio Berlusconi: parlano i cittadini «Ora penserà alle sue aziende» Si parlerà a lungo delle lunghe ore che hanno preceduto le dimissioni del governo Berlusconi: per molti frutto di una ingiusta imposizione, per altri quasi una liberazione. I festeggiamenti e il lancio delle monetine da parte della folla che ha atteso l'ex premier davanti al Quirinale nel momento delle sue dimissioni ufficiali hanno provocato la protesta anche su siti web e una raccolta di firme online, per dar voce a coloro che invece hanno voluto sottolineare i risultati del governo Berlusconi e manifestare il proprio sostegno a favore del Primo Ministro uscente. C'è chi spera e c'è chi teme un suo ritorno in politica, ma su una cosa molti concordano, Berlusconi difficilmente sparirà dalle scene: «E' stato lui stesso a dire che questa non è la sua resa politica, quindi probabilmente tornerà in campo, magari con una politica più aggressiva. Di certo non è una persona che si arrende facilmente» è l'opinione di Tiziano, che trova concorde anche Federico: Andrea: «Se il Governo Berlusconi era il problema, perché l'annuncio del governo tecnico non è bastato per ridurre lo spread? Penso ci sia bisogno di certezze, di definire una situazione chiara, più stabile e duratura: il governo Monti non farà altro che prolungare questa percezione di futuro incerto, senza una direzione politica». Tra le ragioni di scontento anche la mancata consultazione del popolo, come lamenta Antonio: «Avrei preferito le elezioni, è il momento di dare ai cittadini la possibilità di far sentire la propria voce. La manovra finanziaria ci verrà imposta dall'alto e toccherà direttamente tutti, ora anche le persone alla guida del Paese ci vengono imposte dall'alto: quando potremo far sentire la nostra voce?».

Ministero dell’Economia e delle finanze: MARIO MONTI Ministero della Difesa: GIAMPAOLO DI PAOLA Ministero dell’Interno: ANNA MARIA CANCELLIERI Ministero della Giustizia: PAOLA SEVERINO Ministero degli Esteri: GIULIO TERZI DI SANT’AGATA Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, con delega alle Pari Opportunità: ELSA FORNERO Ministero dello Sviluppo economico, delle Infrastrutture e dei Trasporti: CORRADO PASSERA Ministero delle Politiche agricole e forestali: MARIO CATANIA Ministero della Sanità: RENATO BALDUZZI

IL NUOVO GOVERNO Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio: CORRADO CLINI Ministero dell'Istruzione, dell'università e della ricerca: FRANCESCO PROFUMO Ministero per i Beni e le attività culturali: LORENZO ORNAGHI Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio: ANTONIO CATRICALÀ MINISTRI SENZA PORTAFOGLIO: Affari Europei: ENZO MOAVERO MILANESI Turismo e sport: PIERO GNUDI Coesione territoriale: FABRIZIO BARCA Rapporti Parlamento: PIERO GIARDA Cooperazione internazionale e integrazione: ANDREA RICCARDI.

«Sebbene l'età faccia pensare ad un'uscita di scena, gli interessi, tutti privati, che ha protetto e protegge fanno pensare che nell'ultimo scorcio di legislatura possa avere ancora margini d'azione abbastanza significativi. Allo stato attuale è veramente imprevedibile quanto potrà fare dopo un voto, anche se la fiducia nella sua leadership è, credo, ormai completamente compromessa». «Berlusconi è una persona dalle mille risorse, sostiene Ivana - non credo proprio che questo sia il suo tramonto politico». «Tornerà, magari non avrà più un ruolo di primo piano e "sotto ai riflettori", ma tornerà. Basta che si candidi Alfano, e sarà come una ricandidatura di Berlusconi: sarebbe certamente lui a muovere i fili del suo "burattino"» è il pensiero di Alessio. Ma c'è anche chi spera e chi si dispera nella convinzione che l'era di Berlusconi sia invece davvero tramontata: mentre secondo Mauro «Berlusconi? Non credo tornerà, ora deve pensare a difendere quello che ha costruito al di fuori della politica: già sono arrivati i primi attacchi a Mediaset, ed è sul fronte delle proprie aziende che dovrà lottare per salvaguardare quanto costruito», per Roberta saranno proprio i progetti imprenditoriali a spingerlo a non mollare: «Berlusconi non si ritirerà mai dalla politica; troppa sete di potere e troppi interessi personali da difendere, meglio se con leggi ad personam». Se il futuro del Paese appare dunque incerto e lascia trapelare dalle parole degli intervistati molti timori e poche certezze, così non è per il ruolo politico di Berlusconi e per il futuro della sua carriera, riguardo alla quale la maggior parte dei cittadini sembrano avere un'opinione chiara e una forte convinzione. Prevale, come visto, la previsione di un suo ritorno, e anche in questo caso l'ex premier pare dividere ancora una volta il Paese in contrapposizioni nette: per alcuni, come Simone, il ritorno sulle scene di Berlusconi appare come una vera e propria minaccia: «Secondo me farà ritorno, con tutto il suo seguito, e purtroppo non vedo nessuno in grado di mettere in piedi una seria opposizione ed offrire un'alternativa davvero valida.

Quindi, sì, nonostante i molti modi coi quali ha finora ridicolizzato l'Italia, potrebbe perfino tornare ad essere Primo Ministro». Per altri, invece, si tratterebbe di una salvezza: «L'opposizione ha chiaramente dimostrato, in questi anni, di non sapere fare di meglio, di non saper dare vita ad un gruppo coeso e di porsi come guida per il Paese. Berlusconi è la figura decisa e risoluta di cui l'Italia oggi ha bisogno» è invece l'opinione di Mauro. Gli fa eco Daniela: «Berlusconi sa di poter contare su forti consensi e spero decida di non abbandonare la politica. Se è stato eletto per tutti questi anni, un motivo c'è. Se guardo alle alternative, di migliori proprio non ne vedo». La contrapposizione si fa ancora più netta nelle parole di Fabio «Berlusconi ha fatto tanto per l'Italia, spero possa continuare. In un periodo così difficile c'è bisogno di persone come lui» e Mattia: «Ha già portato l'Italia sull'orlo del baratro, spero gli italiani non gli permettano di dare alla Nazione il colpo di grazia». Secondo la maggior parte degli italiani, dunque, le dimissioni dell'ex Primo Ministro non metteranno fine alla sua carriera politica: di Berlusconi si sentirà ancora parlare. A seconda dei punti di vista, per fortuna o purtroppo.


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Cremona

Venerdì 18 Novembre 2011

Assoutenti Cremona: sbagliato parlare di aumenti ora. «Tra amministrazione e cittadini, l’impegno e la diligenza devono essere reciproci»

Slitta la decisione di aumentare la Tarsu «I cittadini dovrebbero poter dire la loro» Curatti «Dividere i rifiuti per differenziarli è un impegno in più per gli utenti. Lo stesso impegno deve arrivare dall’ente»

L

di Elisa Milani

a prospettiva di un aumento della Tarsu - la tassa comunale sui rifiuti - che circola con insistenza già da alcune settimane, è ormai quasi una certezza, e questo preoccupa i cittadini. La tassa, infatti, era già aumentata del 25% lo scorso anno, e ora potrebbe crescere fino a un massimo di un ulteriore 15%. «La tassa sui rifiuti rappresenta un'imposta sull'occupazione di uno spazio, e per questo si basa non sulla quantità di rifiuti prodotti ma sulla metratura della casa» spiega Luca Curatti, presidente di Assoutenti Cremona. «Ricordiamo poi che il Comune non può mai incassare più di quanto spende per il servizio di raccolta, e questo è un buon para-

metro di equilibrio tra le parti. Però in un'ottica di diligenza reciproca nei confronti del consumatore che espone i propri rifiuti l'ente deve spendere i soldi che percepisce con una certa attenzione. Se l'ente però investe in operazioni esterne, che fanno aumentare i costi e che non sono concordate, non è giusto Luca Curatti che il consumatore paghi il prezzo di operazioni che portano ad aumentare il costo di un servizio ma che non portano allo stesso tempo alcun beneficio al cittadino». In sostanza, secondo Assoutenti, ogni persona vuole conoscere la destinazione dei propri soldi. «Se dunque l'anno

prossimo si dovrà in ogni caso parlare di aumenti, in concomitanza con il nuovo concorso per l'assegnazione del servizio rifiuti, sarebbe meglio che già da ora si ragionasse in termini di programmazione» sottolinea Curatti. In molti, del resto, lamentano il fatto che, a fronte di un aumento dei costi, cresca anche l'impegno che viene richiesto ai cittadini, come ad esempio accade per la raccolta differenziata porta a porta, che richiede un sacrificio in più nell'impegno di dividere la spazzatura in base alla tipologia. «Cosa che, pur essendo eticamente opportuna, rappresenta

comunque un impegno che va oltre il dovuto: io cittadino pago il Comune perché la spazzatura venga portata via, ma in più mi impegno a selezionare i rifiuti, rispettando gli orari di esposizione dei vari materiali e il giorno di raccolta» sottolinea Assoutenti. «Uno sforzo che il cittadino fa volentieri, ma dall'altra parte chiede che vi sia un maggiore impegno nella gestione dei soldi, senza che l'ente si lanci in operazioni che possano generare disequilibri di bilancio. Come cittadino, quindi, chiedo che vi sia, da parte del Comune, un impegno chiaro, valutabile e concreto. Allo stesso modo il cittadino deve poter dire la propria nelle operazioni che l'ente intraprende».

Vale a dire che «prima di operare qualsivoglia aumento si dovrebbero valutare gli esiti della gara sulla gestione del comparto rifiuti, prevista per il 2012. La concertazione deve essere fatta con la gente, e l'ente deve mettere nel farlo lo stesso impegno etico che è richiesto ai cittadini. Tutti devono impegnarsi affinché aumenti la qualità del servizio e diminuiscano i prezzi, e non il contrario. Dunque già da ora è auspicabile, da parte del Comune e di Aem, una campagna di informazione». Assoutenti, a questo proposito, lancia un appello ai cittadini: «vogliamo raccogliere le idee e le opinioni di tutti, per poi presentarle all'Amministrazione comunale, in modo che nasca un momento di concertazione condivisa».

«La tariffa potrebbe aumentare del 15%»

Albertoni: «A Cremona si paga il prezzo più basso di tutta la Lombardia»

Francesco Bordi

Nel corso di una riunione, svoltasi nei giorni scorsi sul tema dell'igiene urbana, si sono poste le basi per individuare soluzioni equilibrate che

tengano conto di tutte le possibili variabili relative alla gestione del servizio stesso. Il Comune sembrerebbe dunque deciso ad allontanare la decisione definitiva sull'aumento della Tarsu, che comunque pare ormai cosa praticamente certa. «La Tarsu che finora abbiamo pagato non riesce a coprire i costi della raccolta, e per tale motivo Aem non riesce a far quadrare il bilancio» spiega l'assessore all'ambiente France-

sco Bordi. «L'aumento, fino a un massimo del 15%, sarebbe previsto per il 2012, che sarà anche l'anno dell'indizione di una nuova gara per la gestione dei rifiuti. E chiunque la vinca, avrà bisogno di ricevere il corrispettivo di una tariffa che copra i costi completamente». Prosegue l’assessore: «Il comparto dei rifiuti rientra in una più ampia rete di interventi, che dovranno essere riunificati. Stiamo parlando non solo

della raccolta porta a porta, ma anche del "pacchetto pulizia delle strade" o della raccolta delle foglie, per il quale verrà istituito un servizio apposito nel periodo dell'anno in cui esso si rende necessario. Nel pacchetto rientra anche la lotta agli animali infestanti, lo sgombero delle strade dalla neve e la pulizia di discariche abusive. Sono molte cose che prima avevano appalti a sé stanti, ma che ora rientreranno in un unico servizio».

«Si tratta di un problema di costo del servizio» sottolinea Franco Albertoni, presidente di Aem Spa. «L'evoluzione della Tarsu non dipende da noi ma dai costi di copertura del servizio stesso: esso ha infatti i costi più bassi di tutte le città lombarde, ma anche la Tarsu più bassa. Ora si è implementato un modello di raccolta più intensivo da un lato, e dall'altra parte la base del bando che uscirà l'anno prossimo per

Franco Albertoni

l'affidamento del servizio dovrà essere il prezzo di mercato. Ora si tratta di vedere qual è il livello di servizio compatibile per l'equilibrio dei costi».


Cremona

Venerdì 11 Novembre 2011

7

Intervista al professor Paolo Manasse, economista presso l’Università di Bologna. L’elenco delle misure necessarie per tornare a crescere

«Ci salveremo solo se la politica appoggerà Monti»

Il docente ammonisce: «Dobbiamo stare attenti. Se le cose non cambiano, il default dell’Italia è una possibilità concreta»

A

di Daniele Tamburini

vremo modo di riflettere e discutere sulla fine del governo Berlusconi, nei suoi effetti immediati e nella prospettiva storica di un'esperienza che ha sicuramente segnato il suo tempo. Ma ora, occorre agire. Velocemente. Il momento è "delicatissimo e cruciale", come ha ottimamente sintetizzato il presidente Giorgio Napolitano. Cosa fare? Quali interventi dovranno essere prioritari? Lo chiediamo al professor Paolo Manasse, docente di politica economica presso l'Università di Bologna e collaboratore del periodico on line lavoce.info. Professor Manasse, la situazione economica del nostro Paese è molto difficile, aggravata da una forte e per certi versi inedita crisi politica, dagli esiti comunque incerti. Quali sono le misure più urgenti da assumere? «La base d'azione è racchiusa nella famosa lettera che la Commissione europea ha inviato al Governo italiano. Si dovrà partire dalla riforma delle pensioni di anzianità, eliminando i numerosi privilegi di parecchi pensionati, che vanno a scapito dei giovani. Altro punto su cui lavorare deve essere la riforma del contratto del lavoro: si dovranno aumentare le garanzie dei precari, togliendone a quei lavoratori

che ne hanno troppe. Ciò si potrà realizzare ad esempio concordando un contratto pubblico unico, che inquadri tutti i lavoratori e che preveda garanzie crescenti con l'avanzare degli anni di lavoro. In questo modo tutti i lavoratori avrebbero la stessa dignità e si eliminerebbe il divario tra le generazioni. Poi ci sono le riforme a costo zero, come togliere le rendite di posizione di cui godono parecchie categorie professionali, dagli avvocati ai giornalisti: categorie che sono vere e proprie caste e limitano l'ingresso dei giovani a questi settori. Bisogna puntare anche sulle privatizzazioni, soprattutto delle società di servizi, che spesso sono gestite male e con tariffe molto elevate, favorendo la concorrenza e l'abbassamento dei prezzi. E' da riformare il sistema delle tasse, partendo dalla caccia all'evasione fiscale. I mezzi ci sono, tanto più che la maggior parte delle transazioni è rintracciabile. Inoltre l'agenzia delle entrate ha il potere di controllare i conti correnti dei contribuenti senza dover chiedere permessi alla magistratura, e questo velocizza i controlli. L'economia sommersa è stimata a un valore pari al 20% del Pil, e farla emergere permetterebbe di migliorare la situazione del debito pubblico. Con tutte questi provvedimenti, l'Italia potrebbe riprendere efficacemente il consolidamento dei propri conti pubblici, e iniziare a percorrere un sentiero di crescita.

Una parte del centrodestra considera Monti un usurpatore

IL CURRICULUM

Siamo giunti all’ultima spiaggia, se questo Governo verrà boicottato coleremo a picco Il professor Paolo Manasse

La sua opinione sulle misure richieste dalla U.E.? «Sono esattamente le cose che l'Italia dovrebbe chiedere a sé stessa e che la classe politica avrebbe dovuto realizzare già da 20 anni per il bene del Paese, ma che nessuno ha mai voluto fare. Quelle misure sono anche l'unico modo per tornare a crescere e non cadere in quel default che si fa sempre più vicino».

un guadagno molto superiore rispetto a chi non lo fa. Per non parlare dei salari da fame, della precarizzazione selvaggia che ha prodotto disuguaglianze tra le generazioni, con stage e lavori sottopagati e senza i diritti che ogni lavoratore dovrebbe avere. E quando andranno in pensione, esse saranno irrisorie, mentre oggi ci sono persone che percepiscono molto più dei contributi che hanno pagato».

Per contrastare la crisi occorrono misure strutturali, ma anche valorizzazione di competenze e professionalità. Invece, assistiamo spesso ad un vero e proprio "spreco di capitale umano", a cominciare dai giovani. E' così? «L'Italia non è un paese per giovani. Essi sono penalizzati sotto molti punti di vista. A partire dal mondo del lavoro, visto che il 30% di loro è disoccupato, ma anche dal punto di vista dell'istruzione, visto che chi sceglie di studiare non ha

A suo parere, l'incarico al professor Monti è un fatto che permetterà un nuovo percorso per il Paese? «Il problema è proprio questo: per mettere in atto le riforme necessarie bisogna sacrificare gli interessi di determinate categorie, e quindi di numerosi elettori. Dunque l'unico che può fare il "lavoro sporco" è chi non ha necessità di essere rieletto, e che quindi non deve accontentare nessuno. Bisognerà quindi vedere quanto i partiti saranno disposti ad appoggiare un Governo che dovrà chiedere sacrifici. C'è una frazione del centrodestra che non è molto disponibile ad appoggiare un nuovo premier, e che lo considera alla stregua di un usurpatore. Inoltre bisognerà vedere quanto saranno disponibili a mandar giù certe misure che per gli stessi partiti sono un sacrificio, sia a destra che a sinistra. Essi dovranno saper ingoiare questi rospi, che sono necessari. Se invece la politica vorrà portare avanti il boicottaggio del governo tecnico, farà colare a picco il Paese. Credo che ormai questa sia l'ultima spiaggia per l'Italia. Il centrodestra ha fallito nella sua opera di ammodernamento del Paese, e il centrosinistra è diviso. Se Monti non riuscirà a fare queste riforme nessuno comprerà più i nostri titoli, e non avremo più i soldi per rimborsare gli interessi, che sono sempre più alti. Tutto ciò porterà a grossi problemi per le banche, e di conseguenza anche per le aziende, scatenando una grande crisi economica e sociale».

Paolo Manasse ha ottenuto il Phd. in Economics presso la London School of Economics and Political Science. Ha svolto attività di ricerca presso organizzazioni quali OCSE, FMI e Banca Mondiale. E’ autore di numerose pubblicazioni per le più prestigiose riviste scientifiche quali l’American Economic Review e la European Economic Review. Attualmente insegna Politica Economica all’Università di Bologna. Curatore del blog http://paolomanasse. blogspot.com/. Il professor Manasse è collaboratore de lavoce.info il sito web d'informazione, guidato da Tito Boeri, che pubblica articoli e approfondimenti su tematiche di economia ed attualità. Attivo dal 2002,il sito, ha nel corso degli anni acquisito un'autorevolezza sempre maggiore grazie alla levatura dei propri articolisti.

Dunque il default non è un'ipotesi poi così lontana... «No, anzi, è una possibilità molto vicina per noi. Se la Bce smettesse di comprare i titoli italiani difficilmente l'Italia troverebbe altri creditori». Una valutazione: c'è speranza che l'Italia possa ripartire? Ce la possiamo fare? «La speranza di ripartire c'è, perché abbiamo dei buoni fondamentali, come una solida base produttiva e un tessuto industriale valido. Questo ci permette di avere buone speranze. Però ci sono anche cose che ci fanno male, come questo debito pubblico elevatissimo. Dunque tutto sta, come ho detto prima, alle riforme strutturali: se riusciremo a farle, e a mettere in atto i tagli necessari nel modo più equo possibile, ce la faremo sicuramente. Questo però sarà possibile solo se Monti verrà supportato dalla politica».

«In Italia i giovani sono penalizzati»

L’EDITORIALE

Ritrovare un orizzonte, ritrovare il senso dello Stato

Daniele Tamburini daniele.tamburini@fastpiu.it

A meno di un inopinato cambio di stile, il governo Monti sembra quanto di più lontano possa esserci dalla politica spettacolo a cui ci siamo assuefatti, chi più chi meno, negli ultimi anni. Una cosa è certa: in questa squadra di governo le competenze non mancano certo. Qualcuno già parla di forti contatti con i cosiddetti “poteri forti”, qualcun altro si chiede che cosa possa cambiare con un premier che è uomo assai vicino a quel potere - o strapotere – della finanza che molte responsabilità ha nella crisi attuale, italiana, europea e mondiale. Certo è che competenza ed esperienza non mancano. E finalmente, abbiamo tre donne in altret-

tanti ministeri di gran peso e prestigio: giustizia, interni, welfare e lavoro. Ha detto il neo premier che si tratta di «personalità femminili». Beh, questo è senz’altro un segno di grande discontinuità con un recente passato. È il governo delle istituzioni, quantomeno della istituzione per eccellenza, la Presidenza della Repubblica. L’anziano Presidente Napolitano ha affrontato una fase difficilissima e tesa con le energie ed il piglio di un trentenne: chapeau. Nel passaggio al Senato, il premier Monti ha parlato di crescita e di sviluppo, si è soffermato sui giovani e sulle donne. Un governo di “impegno nazionale”. Ha sintetizzato così il programma la

neoministro al welfare e lavoro Elsa Fornero: risanamento, crescita ed equità. E ha aggiunto: “Non useremo l’accetta”. È ovvio, il governo di un Paese moderno e democratico non può avere un segno dispotico e populista. A questo proposito, Non è un bel segnale che Berlusconi abbia dichiarato che Monti è (praticamente) sotto tutela, per non dire ricatto: “dura quanto vogliamo noi, decideremo anche in base ai sondaggi”. Ora, non credo che alla Bce, per continuare a comprare i nostri titoli di Stato, interessino più di tanto i sondaggi. E neppure alle aziende, ai giovani che hanno idee ma non sanno come realizzarle, agli imprenditori

Tra i ministri recentemente nominati c'è anche Elsa Fornero, che ha assunto l'incarico di ministro del lavoro e che fa parte del gruppo de lavoce.info. Può dirci qualcosa di lei? «L'ho incontrata diverse volte, e ritengo che sia un'economista molto preparata, esperta di welfare e sistema pensionistico, E' una donna che ha già avuto diversi incarichi importanti, in passato, e ritengo sia una persona qualificata e con buone competenze professionali.

che vorrebbero rischiare ed investire, ma che peregrinano tra le banche per cercare credito, agli operai ed ai tecnici che vorrebbero tornare nelle loro fabbriche, a tutti coloro che vorrebbero lavorare, anche duramente, ma avere un orizzonte, uno sguardo sul futuro. Berlusconi continua a parlare di riforma della giustizia e di intercettazioni: forse anche questi temi interessano relativamente l’Europa, le nostre parti sociali, e, penso, anche la popolazione. Monti ha detto che occorre ritrovare il senso dello Stato: quello Stato che non è né delle banche né della piazza, né della destra né della sinistra, ma che è tutti noi.


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Cremona

Venerdì 18 Novembre 2011

Una legge regionale vieta di accendere fuochi da ottobre ad aprile. Più di trenta le manifestazioni a rischio

I falò tradizionali in provincia di Cremona

Fuochi e falò, a rischio la tradizione popolare •Stagno Lombardo - 26 gennaio (La Merla) • Pieve d’Olmi - Carnevale •Calvatone - 17 gennaio (Sant'Antonio abate) • Isola Dovarese - 17 gennaio (Festa di Sant'Antonio abate) • Derovere - Carneval de druer • Volongo - 17 gennaio (Falò di Sant´Antonio abate) • Ostiano - 17 gennaio (Falò di Sant´ Antonio abate) • Pescarolo - Carnevale in piazza. • Cicognolo - Falò di Sant'Omobono. •Persico Dosimo - Mezza Quaresima (Brucia la Vècia). • Sesto ed Uniti - 31 gennaio (La Merla). • Acquanegra Cremonese - 1 febbraio (La Merla). • Castelverde - 30 gennaio (La Merla). • Crotta d’Adda - dal 29 gennaio al 31 gennaio (La Merla). • Pizzighettone (Regona e Gera) - 1 febbraio (La Merla) • Grumello Cremonese - 1 febbraio (La Merla). • Olmeneta - Carnevale • Casalbuttano ed Uniti - Carnevale (Re Carnevale). • Castelvisconti - 31 gennaio (La Merla). • Soresina - dal 30 gennaio al 1 febbraio (La Merla) • San Bassano - 1 febbraio (La Merla) • Gombito - 1 febbraio (La Merla) • Castelleone - 19 marzo (Falò di San Giuseppe) • Soncino - Carnevale • Pianengo - 1 febbraio (La Merla) • Agnadello - Carnevale (Falò del Pinocchio di legno).

Preoccupazione tra i sindaci del territorio, dove sono numerose le manifestazioni legate al fuoco

O

di Laura Bosio

ltre trenta manifestazioni della tradizione popolare cremonese prevedono l'accensione di fuochi e falò, senza contare tutte le fiaccolate che spesso vengono fatte in occasione di eventi religiosi. È un patrimonio di usanze antiche e radicate, a forte valenza culturale, ora a rischio, a causa di una legge regionale che impone di non accendere fuochi e falò. È accaduto a Cicognolo: la festa di Sant'Omobono - con tanto di falò - è stata interrotta proprio sul più bello, al momento dell'accensione del fuoco, dalle guardie forestali che, legge regionale alla mano, hanno fatto

notare che accendere fuochi, da ottobre ad aprile, è proibito, in quanto questa stagione è la più pericolosa per gli incendi. Per salvare la festa gli organizzatori si sono ingegnati, illuminando la pira con dei fari in modo da mimare un fuoco acceso. Ma non è stata certo la stessa cosa. «La reazione da parte del paese è stata di grande stupore» spiega Palmiro Scandolara, del gruppo degli organizzatori. «Abbiamo fatto questo falò l'anno scorso per la prima volta, e non ci era mai stato detto nulla riguardo ad eventuali divieti. Così quando abbiamo visto arrivare la Forestale, che ci diceva di non accendere il fuoco, siamo rimasti di sasso. Il dispiacere tra i

compaesani è molto, anche perché qui in zona sono numerose le località in cui vengono accesi falò tradizionali, e nessuno ha mai detto nulla. Ora ci informeremo su come muoverci». Un po' di preoccupazione c'è anche tra i comuni limitrofi, e soprattutto a Pescarolo, dove da più di tre secoli, ogni anno, in occasione del celebre Carnevale, viene acceso un enorme falò proprio nella piazza centrale. «Mi dispiacerebbe se non fosse più possibile continuare questa tradizione» dice Franca Busio, sindaco del paese. «E' un evento molto sentito tra la popolazione, un vero e proprio rito che parte dalla preparazione, fatta il giorno prima, della pianta da bruciare e della catasta di legna.

Un rito che coinvolge tutto il paese e che comporta un grosso lavoro preparatorio. Credo che tutti troverebbero assurdo non poter più portare avanti una tradizione che ha 360 anni. A differenza di molti falò che vengono fatti in altri paesi, che sono di ideazione piuttosto recente, questo è davvero un pezzo della nostra storia. E' un momento organizzato nei minimi dettagli, con tutte le attenzioni del caso. Per questo mi interesserò presto anche con l'assessore provinciale che si sta occupando della cosa, e parlerò anche con gli alti sindaci per trovare una linea d'azione comune». Tutti sono pronti a scendere in campo con lo stesso obiettivo: salvare le nostre tradizioni.

Egregio direttore, a Cicognolo è accaduto qualcosa di assurdo e imprevedibile. Un duro colpo per tutti noi lombardi e per gli organizzatori del «Falò do Sant’Omobono» che, di fronte all’alternativa tra spegnere il falò o pagate la multa (di ben 1.000 euro in base a una disposizione regionale) hanno scelto di rinunciare ad accendere il falò. Purtroppo la generalizzata mancanza di cognizioni giuridiche di base da parte delle popolazione, imputabile a carenze didattiche ed istituzionali, non ha fatto intravedere una terza via, che pure tutti noi seguiamo, spontaneamente, quando riteniamo che una multa sia ingiusta o non dovuta o addirittura quando non abbiamo abbastanza soldi per pagarla: ignorare il divieto, procedere all’accensione del falò, ricevere il verbale e fare ricorso. Se si fosse seguita questa strada, ovvero la strada della lotta legale, non ci troveremmo ora a dover sbrogliare una matassa ancor più aggrovigliata. Ovvero il fatto che è stato creato un precedente giuridico che fa giurisprudenza per i casi futuri, perché gli organizzatori, spaventati da una alternativa che ritenevano senza alternative, hanno scelto la via della rinuncia. Ebbene… ma allora cosa si deve fare? Propongo la seguente strategia: ogni organizzazione intenta, in questo periodo, alla preparazione dei fuochi rituali dovrebbe consigliarsi con avvocati della propria zona, per verificare i modi e i tempi legali per fare opposizione a questa disposizione. Sento arrivare da ogni parte grida di dolore e ad esse unisco anche la mia, ma le proteste contano poco. Dunque, rispondiamo a tono: visto che l’aggressione è fatta per mezzo di disposizioni burocratiche assurde, è su questo terreno che vanno subito combattute, prima che qualcun altro ceda e rinunci a sua volta ad accendere il proprio fuoco, in tal modo ingenuamente rafforzando e avvalorando l’aggressione ingiustamente subita. Accordiamoci, per organizzare in risposta a tanta sfida, una «Giornata del Sacro Fuoco Rituale» durante la quale alla stessa ora, in perfetta sintonia, in tutta la Lombardia vengano contemporaneamente accesi questi fuochi. Sicuri della forza della nostra etnoresistenza, sicuri delle nostre ragioni antropo-logiche e del sacrosanto diritto a difendere le nostre identità, legate alla cultura immateriale, ovvero la cultura popolare di tradizione orale, un patrimonio immenso, misconosciuto, minacciato di estinzione, sottoposto a continui attacchi. Tra i moltissimi repertori della cultura popolare, le Feste del Fuoco sono proprio quelle che conservano il più complesso intreccio di temi, di raccordi mito-rito e di sopravvivenze di tradizioni e lingue locali che correttamente indagati rivelano significati profondi. Il loro alto valore culturale è stato riconosciuto dall’Unesco nel 2003,con la «Convenzione per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale». Forse invano? Non sia mai. Antonia Bertocchi Consulente scientifica dell’Atlante demologico lombardo (Adl)

Legge antismog, Agostino Alloni (Pd) con un’interrogazione spinge la Giunta regionale a correggere il tiro

«Subito una delibera che permetta le tradizionali pire»

La mobilitazione per salvare i fuochi tradizionali si sta muovendo a tutti i livelli, compresa la Regione. A questo proposito il consigliere regionale Agostino Alloni è intervenuto proprio nei giorni scorsi promuovendo un'interrogazione, che è stata presentata in Regione, nella quale si chiede di sanare la situazione. «A Cicognolo sono rimasti tutti sbigottiti nell’apprendere che la legge regionale che intende combattere l’inquinamento vieta l’accensione di fuochi dal 15 ottobre al 15 aprile» ha spiegato il consigliere. «E mai avrebbero pensato che questa norma fatta contro

l’inquinamento atmosferico riguardasse anche i falò delle feste di paese. I cicognolesi hanno, dunque, pagato per primi una legge che ha una sua validità per evitare l’innalzamento dei valori del Pm10, ma che è tarata sulla quotidianità dei comportamenti e soprattutto sulle emissioni da uso abitativo, privato, imprenditoriale». Insomma, si tratterebbe di un'errata interpretazione della normativa, che non dovrebbe riguardare le tradizioni paesane. Alloni vuole quindi accelerare i tempi della discussione: «Nell’interrogazione abbiamo chiesto a Regione Lombardia se vi sia

la possibilità di interpretare diversamente la deliberazione del 2008 e dare serenità a tutti coloro che preparano, organizzano e concorrono con un grande spirito di sacrificio alla riuscita di queste feste». L’interrogazione serve a porre l’attenzione anche per verificare la situazione a livello regionale e a capire quante siano le situazioni critiche: «Abbiamo scoperto che dalla Bassa mantovana fino alla Valtellina si rintracciano feste in cui i falò sono un momento di aggregazione e socializzazione fortissimo che ha radici antiche» prosegue Alloni. «I tempi dell’interro-

gazione però sono solitamente lunghi e riguardano la norma più in generale. Occorre quindi che sia data risposta immediata a questa richiesta che viene dai territori. Ho già interessato l’Anci e chiesto che nella seduta di Giunta regionale della prossima settimana Regione Lombardia emetta una delibera che consenta l’accensione dei fuochi per le feste popolari e tradizionali, andando nella direzione auspicata da chi lavorano spesso per mesi per organizzare al meglio i momenti di festa popolare nei tanti paesi della nostra regione».


Cremona

Venerdì 18 Novembre 2010

Sono dieci le unioni dei comuni in provincia di Cremona e tutte quante rischiano di sciogliersi o almeno di cambiare compagine per effetto di una norma, l’articolo 16 della manovra correttiva di agosto, che regola in modo diverso le unioni tra i comuni sopra e sotto la soglia dei mille abitanti e che impone limiti demografici molto impegnativi (almeno cinquemila abitanti per le unioni di comuni sotto i mille, almeno di diecimila per le unioni di comuni tra mille e cinquemila). Secondo questa norma rimarrebbe in piedi solo l’unione “Gerundo” (Castelleone, Formigara, Madignano, Montodine, Moscazzano), ma probabilmente vedrebbe l’uscita del centro più piccolo (Moscazzano), pena la decadenza di tutte le giunte comunali entro pochi mesi.

Unioni dei piccoli comuni a rischio Ma c’è una novità: dopo che in ottobre il Pd aveva ottenuto in Consiglio regionale un impegno da parte dell’assessore Carlo Maccari, lunedì in serata è arrivata la decisione della Giunta di ricorrere alla Consulta contro l’articolo 16. Non solo: durante i lavori dell’Aula, l’assessore ha confermato l’intenzione di presentare una legge regionale per cambiare i limiti demografici e per valorizzare l’omogeneità territoriale interna alle unioni. «La norma voluta dall’ex ministro Calderoli è del tutto sbagliata e anziché favorire le unioni dei piccoli comuni finisce per ostacolarle, o obbligare ad

UNIONI IN PROVINCIA DI CREMONA

n° comuni

Popolazione

Superficie

Calvatone e Tornata

2

1796

23,74

Casalbuttano ed uniti, Corte de’ Cortesi con Cignone Bordolano

3

5859

44,08

Corte de' frati, Olmeneta

2

2410

29,50

Dei fontanili

3

4045

31,03

Del soresinese

3

3613

41,97

Gerundo

5

17191

88,24

Municipia

2

2520

33,74

Piadena e Drizzona

2

4210

31,57

Solarolo rainerio, San Giovanni in Croce, Voltido

3

3310

39,90

Foedus*

4

5985

73,84

*a cavallo tra le province di Cremona e Mantova

9

unioni innaturali, troppo estese o addirittura con comuni non confinanti» afferma Agostino Alloni, consigliere regionale del Pd. «Come si può immaginare che si possano gestire in comune servizi come la polizia locale, la gestione della viabilità e dei trasporti, la gestione del territorio e dell'ambiente in questo modo? La Regione ha dunque ben fatto a ricorrere alla Consulta, nonostante qualche mal di pancia leghista che ha fatto tardare la delibera di giunta fino al limite del tempo utile per depositare il ricorso. Ora si lavori insieme per approvare entro dicembre una nuova norma che abbassi i limiti demografici, favorisca realmente l’unione dei piccoli comuni e garantisca efficienza e qualità dei servizi alle nostre comunità locali».

Stagisti italiani, l’esercito dei non pagati Una sentenza inglese: illegali stage e tirocini non retribuiti. In Italia il 44% degli stage è senza rimborso spese

Mino Grossi, segretario provinciale Uil: «Vigilare per evitare abusi»

N

di Martina Pugno

el Regno Unito l'era degli stage gratuiti potrebbe essere giunta al termine: è notizia recente la causa intentata da due tirocinanti inglesi nei confronti delle aziende presso le quali hanno svolto il periodo di stage, al fine di vedere riconosciuto e retribuito il lavoro svolto. Due cause, due vittorie: il Governo inglese ha dichiarato illegali stage e tirocini non retribuiti. Un rimborso minimo deve essere d'ora in avanti garantito. Ironica, ma neppure troppo, l'evidenza messa in luce dal giornale britannico Guardian, che ha sottolineato come a farne le spese sarà anche il Ministero del commercio e dell'industria, che ha fatto finora largo impiego di tirocinanti e stagisti senza fornire loro alcuna forma di retribuzione e promuovendo questa forma di inserimento nel mondo del lavoro in nome della mobilità sociale. L'esercito degli stagisti probabilmente non si estinguerà, ma quantomeno vedrà un riconoscimento economico per l'apporto fornito nel mondo del lavoro. L'Italia, ad oggi, è ancora lontana da un risultato di questo genere: con una normativa poco chiara e poco dettagliata, perfino il monitoraggio del numero di stage attivati annualmente diventa una impresa titanica, come spiega Mino Grossi, segretario della Uil di Cremona: «Impossibile stabilire con certezza il numero di

Mino Grossi

stage attivati a livello locale o nazionale, perché ad oggi non vi è nessun obbligo di segnalazione da parte delle aziende». Ci si può solo affidare, dunque, alle statistiche, come quella recentemente effettuata da Isfol in collaborazione con “Repubblica degli stagisti”, che ha evidenziato come ogni anno in Italia vengano attivati circa 400.000 stage, di cui il 44% circa senza rimborso spese. Delineata anche, attraverso l'indagine statistica, la figura dello "stagista-tipo": più frequentemente donna, ma anche uomini, di età compresa tra i 25 e i 30 anni, spesso con già uno o più stage alle spalle ed un percorso di studi universitari. Molti di loro, stagisti di nome ma non di fatto, si ritrovano a svolgere veri e propri lavori subordinati all'interno delle aziende, sen-

«Sono assicurati, ma non hanno garanzie di assunzione»

Scuola di Pace, incontro su diritti, solidarietà e dignità

L’università popolare Scuola di Pace di Cremona ha deciso di indire e di organizzare un incontro pubblico dal titolo «Diritti, solidarietà e dignità delle persone. L’Italia nella crisi: quale futuro? Un’altra Italia è possibile». Questo evento, il cui obiettivo è quello di presentare e inaugurare il nuovo anno accademico, si terrà il 24 novembre alle ore 18 presso il palazzo Cittanova di Cremona. Essendo 15 anni che la Scuola di Pace opera nel settore della formazione degli adulti, è stato deciso di invitare una personalità di spicco come don Antonio Sciortino, attuale direttore del settimanale cattolico Famiglia Cristiana. La scelta di ospitare Sciortino all’inaugurazione è stata ufficializzata nel comunicato stampa, nel quale viene affermato che il direttore del settimanale «è una persona fortemente impegnata sul piano sociale, in particolare nella diffusione costante di valori quali la solidarietà, l’inclusione sociale e l’etica della responsabilità». L’evento gode del patrocinio e della collaborazione del comune di Cremona, ed in particolare dell’assessorato alla cultura. La Scuola di Pace avrebbe intenzione di ripetere per le inaugurazioni dei futuri anni accademici altri incontri di questo genere con ulteriori personalità importanti che si battono nel settore del sociale e dei diritti. Per ulteriori informazioni, si può contattare la Scuola di Pace per email, all’indirizzo unipop.cremona@auser.lombardia.it oppure ci si può rivolgere direttamente nella sede di via Mantova 25 a Cremona (aperta il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 14.30 alle 18).

za riconoscimenti economici e senza i diritti propri dei dipendenti: «Lo stagista è coperto da assicurazione, ma non ha garanzia di rimborso spese, né di assunzione. Non ha contributi versati, proprio perché il rapporto non è di lavoro subordinato. I suoi eventuali compensi, però, non sono esenti da Irpef» sottolinea Grossi. Tra le principali conseguenze legate all'assenza di una regolamentazione precisa, vi è il trattamento stesso che il tirocinante riceve all'interno dell'azienda: «Si va da condizioni di effettivo tirocinio, nelle quali il giovane compie un'esperienza formativa, fino a fenomeni che possiamo definire di vera e propria schiavitù, dove lo stagista va unicamente a coprire posizioni lasciate vacanti, a costo decisamente inferiore per l'azienda». Lo stage, insomma, non va demonizzato di per sé, ma deve poter essere un reale periodo di formazione sul campo per i giovani che si avvicinano per la prima volta al mondo del lavoro, costituendo comunque un valore aggiunto per l'azienda. Prosegue Grossi: «Di solito, riscontriamo situazioni più irregolari nelle piccole aziende, che sono meno soggette a controlli, piuttosto che nelle grandi realtà. Quest'ultime sono anche le più propense, in linea generale, a fornire un rimborso spese». Se molte sono le forme di tutela ancora da conquistare per stagisti e tirocinanti, determinata è invece la durata, che varia a seconda delle tipologie dei soggetti. Per gli studenti che frequentano la scuola secondaria il massimo è di 4 mesi. Per i lavoratori inoccupati o disoccupati iscritti nelle liste di mobilità, per gli allievi degli Istituti professionali di Stato,

Alessandro Tiberi - Il protagonista (stagista) di "Boris"

per gli studenti che frequentano attività formative post diploma o post laurea il massimo è di 6 mesi. Per gli studenti universitari o laureati da non più di diciotto mesi, per gli studenti che frequentano dottorati di ricerca o scuole di specializzazione anche nei diciotto mesi successivi il termine degli studi, per le persone svantaggiate il periodo massimo è di 12 mesi. Lo stage viene attivato sulla base di apposite convenzioni stipulate tra il soggetto promotore e l'azienda ospitante. L'azienda allega alla convenzione un progetto formativo che contiene indicazioni sulla durata del tirocinio, l'orario di lavoro, la posizione assicurativa, nonché su obiettivi, modalità, facilitazioni, obblighi e impegni. «Anche se non vi è obbligo di

registrazione, lo stage deve essere formalizzato. Quello che possiamo fare, all'interno delle aziende, è verificare che lo stage non nasconda un rapporto che rientrerebbe invece nei canoni del lavoro subordinato a tutti gli effetti, e cercare di far rientrare gli stage all'interno degli accordi di stabilizzazione», sottolinea Grossi. Una retribuzione, insomma, lo stagista non la può pretendere, ma può quantomeno vedersi riconosciuta la durata massima del periodo di stage: «Le tempistiche massime sono chiaramente stabilite dalla legge: se vengono superate, lo stagista può fare vertenza e vedersi riconosciuto il lavoro svolto, anche dal punto di vista remunerativo». Nell'attesa che l'Inghilterra sia d'ispirazione anche per il resto d'Europa.

Il November Porc fa tappa anche a Zibello

Torna anche per questo fine settimana l'appuntamento con il November Porc, che sarà ospitato a Zibello, terza tappa di quella che è stata definita la Staffetta più golosa d’Italia. Così lungo le vie del paese del Culatello il mercato di prodotti tipici si apre nel primo pomeriggio di sabato 19, con la presenza delle migliori eccellenze agroalimentari d'Italia. Nella bella cittadina rinascimentale, si potranno quindi trovare i prodotti della migliore salumeria italiana oltre ad altre specialità alimentari di nicchia, compresi i protagonisti della tradizione gastronomica della “Bassa”: il Culatello di Zibello, la Spalla Cruda di Palasone, la Spalla Cotta, il formaggio Parmigiano Reggiano ed il vino Fortana del Taro. Durante la serata, nel grande stand gastronomico si gusteranno i piatti tipici della zona, e

dalle ore 20.30 spazio alla musica, con deejay e conduttori in diretta radio che precederanno le esibizioni live di bravissimi gruppi. Anche nella “notte giovane” di Zibello sarà in funzione il takeaway «McPorc» che distribuirà hot dog, hamburger “nostrani” e birra per tutta la durata della festa. La mattina di domenica 20 vedrà la riapertura del mercato, e nella tarda mattinata entrerà in

funzione lo stand gastronomico. Intorno alle 12.30 si darà inizio alla produzione del Salame Strolghino più lungo, con norcini anziani e giovani che si impegneranno per insaccare il mostro di lunghezza, già vincitore del Guinness dei Primati nel 2003. Una volta terminato, l’enorme “serpentone” sarà “sacrificato” e distribuito gratuitamente a tutti i presenti nello stand

gastronomico adiacente a P.za Giovannino Guareschi. Per tutto il giorno il paese sarà animato dalle bancarelle di prodotti di alta qualità, dai coloratissimi stand del mercatino di Natale, da esibizioni spettacoli di artisti di Strada e giochi per bambini, oltre alla presenza del Tiro al Salame, il gioco ufficiale di November Porc. Molte anche le iniziative collaterali. Sabato 19, dalle ore 15.30 alle 18.30, nello stand di EmiliAmbiente, si tiene «Sott’acqua… indovina chi c’è?», laboratorio di pittura/ritaglio in cui “costruire” gli abitanti dei fiumi o del mare a cura di Sara Paini. Domenica 20 novembre dalla stazione ferroviaria di Parma alle ore 9.30, partirà il bus navetta (gratuito) per raggiungere Zibello, con ritorno da Zibello alle ore 17.30.


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Cremona

Venerdì 18 Novembre 2011

SICUREZZA

Aumentano i controlli, diminuiscono gli incidenti In Lombardia tra il 2001 e il 2010 gli incidenti stradali mortali sono diminuiti del 47,3%, contro una media nazionale del 42,4% e la Regione «è vicinissima al traguardo della riduzione del 50 per cento che l'Unione Europea aveva fissato per il 2010». I dati sono stati ricordati in occasione della prima giornata regionale della sicurezza stradale. I miglioramenti ottenuti hanno permconesso di "risparmiare" 74 mila incidenti, 2.450 decessi e 126.500 feriti (questi i dati che si sarebbero registrati se i livelli fossero rimasti quelli del 2001) e hanno permesso alla Lombardia di collocarsi al secondo posto, dopo la Liguria, per livello di gravità degli incidenti. Differenti i dati da provincia a provincia. In territorio cremonese, dove comunque i numeri delineano un netto miglioramento rispetto a dieci anni fa, c’è però ancora molto da fare. A livello locale si è passati dai 1.584 incidenti del 2001 ai 1.226 del 2010 (-22,6%), con una flessione netta del numero di vittime (da 63 a 43, -31,7%) e dei feriti (da 2.214 a 1.678, -24,2%) e con un calo meno importante ma comunque significativo dell’indice di mortalità (dal 3,98% al 3,51%) e dell’indice di gravità (dal 2,77% al 2,50%). Durante l’incontro è stato riferito come cinque province, Lodi (-68%), Brescia (-55,7%), Sondrio (-55,3%), Monza e Brianza (-55,4%) e Como (-52,1%) siano già sotto il limite indicato, e come tutte le altre, Cremona compresa, stiano compiendo enormi passi avanti facendo registrare una riduzione media complessiva dei sinistri pari al 47,3%.

Molto è stato fatto, ma molto è ancora da fare. Un impulso a questo miglioramento lo sta offrendo anche Cremona con le cosiddette “notti di super controlli”, l’ultima delle quali risale alla notte tra sabato 12 e domenica 13 novembre. Una delle tante iniziative nate per prevenire l’incidentalità stradale, soprattutto il fenomeno della guida in stato di ebbrezza, ampliando i controlli per garantire più sicurezza sulle strade nei fine settimana. Lo scorso week end, insieme ai vigili, che hanno setacciato Cremona, Crema e i comuni di Soresina, Casalbuttano e Soncino, protagonisti sono stati gli studenti del liceo Anguissola e dell’Itis Torriani. I ragazzi hanno affiancato gli agenti per vivere un’esperienza “pratica” e per integrare la teoria dei corsi di educazione stradale sui banchi di scuola. In tutto si parla di 682 veicoli controllati e 30 verifiche effettuate su pubblici esercizi. Il bilancio finale è stato di 86 violazioni riscontrate, 17 patenti ritirate, 13 sanzioni per la velocità, 4 per sorpasso in zona vietata, 11 per revisione scaduta, 8 sanzioni per patente scaduta, 6 sanzioni per guida in stato di ebbrezza e 2 sanzioni per assicurazione scaduta.

Caso Albertoni, respinto il ricorso La Lega ha perso la battaglia contro la presidenza di Franco Albertoni. Il ricorso era stato presentato contro la nomina del presidente di Aem Spa. Il Tar lombardo, sezione di Brescia, ha respinto il ricorso perché infondato. Contestualmente, il Tar ha condannato il ricorrente, Alessandro Carpani, a “corrispondere all’amministrazione” e al “controinteressato” (Franco Albertoni) la

somma di mille euro ciascuno, oltre agli “oneri di legge”. Oggetto di contesa era l’articolo 2, comma 4, del regolamento comunale sugli indirizzi e le nomine in enti di secondo livello, dove si dice che «Non possono essere nominati coloro che abbiano già avuto nomine da parte del sindaco nel medesimo organismo, anche con incarichi diversi, per due mandati amministrativi consecu-

tivi o, comunque, per un tempo superiore al doppio della prevista durata della carica nell’Ente, Azienda, Fondazione o Istituzione cui si riferisce la nomina o la designazione». E' questo che il leghista Alessandro Carpani contestava, oltre la nomina di Albertoni. «Bisognerebbe capire cosa intendeva chi all'epoca ha scritto quel regolamento» afferma il leghista. «Non sono così convinto, ad

esempio, che le società non siano da considerare enti. Qui si sta giocando attorno ai tecnicismi. Per questo ci riserviamo di chiedere al Consiglio comunale stesso l'esatta interpretazione di quella norma, anche perché è inconcepibile che certe persone possano restare in un Cda per 20 anni». C'è poi la questione prettamente politica, quella per cui la Lega è arrivata a un ricorso: «E' inconcepibile che un sindaco di centrodestra mantenga in posizioni di tale rilievo persone strettamente legate al centrosinistra».

Il caso Tamoil approda in aula, rinvio a giudizio per tre indagati N Le accuse vanno dall’illecita gestione di rifiuti allo sversamento nel fiume Po di reflui industriali

di Sara Pizzorni

el maggio del prossimo anno uno dei filoni della maxi indagine gestita dalla procura di Cremona sulla raffineria Tamoil approderà nell’aula penale del tribunale di Cremona. Tre gli imputati, tutti accusati di reati ambientali. Quattro i capi di imputazione a carico di E.G., 64 anni, di Robecco d’Oglio, residente a Cremona, gestore della Tamoil, di L.E.T., 50 anni, di Cremona, delegato del settore ambiente e sicurezza, e del libico M.A.S., 61 anni, residente a Cremona, legale rappresentante della Tamoil raffinazione. La procura contesta l’illecita gestione di rifiuti, reati in materia edilizia, lo sversamento nel fiume Po di acque reflue industriali tossiche e pericolose e il getto pericoloso di cose. Per quanto riguarda l’illecita gestione di rifiuti, il 26 novembre e il 4 dicembre del 2009 «stoccavano e depositavano in modo incontrollato, in più zone dell’azienda (area 1, deposito temporaneo di Tamoil, area 2, attigua al bacino di contenimento del serbatoio E29, area 3, nelle immediate vicinanze e all’interno del deposito ex Foster Wheeler ad ovest del serbatoio E29, area 4, a nord ovest del serbatoio

E29, area 5, tubo di scarico al suolo presente sulla strada E209), rifiuti pericolosi e non pericolosi derivanti dalle attività di raffinazione (zolfo camino nove, percolato lavaggio lato vasche, lavaggi, ferro contaminato), sversando al suolo, privo di pavimentazione e di un idoneo sistema di convogliamento delle acque, i liquidi frammisti ad idrocarburi e sostanze altamente inquinanti percolanti dai grossi contenitori».

I tre imputati dovranno anche rispondere di reati in materia edilizia, in quanto, così come riportato dal capo di imputazione, nel dicembre del 2009, «realizzavano senza permessi, in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico, in quanto ricadente nella fascia di rispetto del colatore Morbasco, 12 edifici che utilizzavano per lo stoccaggio dei rifiuti, per il deposito di attrezzature e quali veri e propri luoghi di lavoro». Ai tre è contestato anche l’episodio dell’ 8 settembre del 2009, quando, per l’accusa, «sversavano nel fiume Po acque reflue industriali tossiche e pericolose per la presenza, visiva e olfattiva, di idrocarburi liquidi e di sostanze derivate dalla lavorazione del petrolio». Infine, il reato di getto pericoloso di cose, «mediante emissione in atmosfera di gas idrocarburici provenienti dalla zona delle vasche di lavaggio degli scambiatori», recando «molestia agli studenti e al personale dell’istituto Stanga che il 24 e il 26 novembre del 2009 si vedevano le aule invase da gas, tanto che tre dipendenti della scuola si sentivano male». Per E.G. e M.A.S., entrambi difesi dagli avvocati Carlo Melzi d’Eril, del foro di Milano, e Giovanni Piccioni, di Cremona, e per L.E.T., assistito dall’avvocato Isabella Cantalupo, il processo si aprirà il prossimo 16 maggio, quando in aula verranno sentiti i primi testimoni del pm.

Rapinava gli studenti, 29enne in manette

E’ finito in carcere, F.G., 29 anni, cremonese residente in provincia, denunciato a fine ottobre dagli uomini della terza sezione della squadra mobile della Questura dopo aver messo a segno una serie di rapine ai danni di studenti. Per la gravità e la reiterazione degli episodi messi in atto nei confronti delle vittime, e visti i numerosi precedenti penali, per il 29enne è scattato l’arresto in esecuzione ad un ordine di custodia cautelare emesso dal gip Clementina Forleo su richiesta del pm Fabio Saponara. Il giovane, che ha sempre vissuto di espedienti e che ha alle spalle reati di droga e contro il patrimo-

nio, è ora rinchiuso nel carcere di via Cà del Ferro. Lunghissima la sua fedina penale, che lo ha visto arrestato l’anno scorso per uno scippo e denunciato per episodi di stupefacenti, furto aggravato, rapine, minacce, resistenza a pubblico ufficiale, rissa ed inosservanza di una misura disposta dal questore che gli imponeva determinate prescrizioni, come il divieto di frequentare luoghi ben precisi. Il 29enne, trovato più volte al volante in stato di ebbrezza, era finito nei guai anche per un omicidio colposo avvenuto in seguito ad un incidente stradale. Ultimamente il cremonese aveva preso di mira

alcuni studenti nella zona tra la stazione dei bus e quella ferroviaria, intimidendo le sue vittime anche per pochi euro. Grazie alle indagini, ai riscontri e alle testimonianze delle vittime e dei loro amici, la polizia era riuscita ad identificare nel 29enne l’autore delle rapine. Particolarmente utile alle indagini era stata una fotografia del malvivente scattata da uno studente. A fine ottobre era partita la denuncia, e già in quell’occasione gli agenti della mobile, guidati dal vicequestore aggiunto Sergio Lo Presti, avevano sottoposto alla procura la possibilità di valutare l’arresto.

Guerra dei maiali, ora gli animali muoiono di fame Si apre un nuovo fronte nella "guerra dei suini", che riguarda 50.000 maiali del valore complessivo di tre milioni e 100 mila euro. Stavolta è intervenuto l’Enpa (Ente nazionale per la protezione animali), è stato chiamato in causa dalla denuncia, da parte delle aziende cremonesi, per la morte di moltissimi suini per mancanza di cibo. «Il problema nasce da un intoppo burocratico», ha spiegato Sergio Sellitto, vicepresidente

dell'Enpa: «Non sono state stabilite con chiarezza le procedure da seguire per il mantenimento dei maiali. Così, quando il 12 novembre si sono esaurite le scorte di mangime, nessuno ha più provveduto a rifornire i magazzini dell'allevamento e, quindi, ad alimentare gli animali». Proprio in queste ultime ore l’avvocato Sgargi, legale delle aziende cremonesi, ha depositato in procura un ricorso sul tema degli alimenti.

NECROLOGIE Si sono spenti il cuore e la mente di

Pierina Gallini

ma non la sua anima cristiana. Anna, Luisa, Angelo Chiara e Elena, Arianna, Marina, Alessan-

dro e Paolo Mainardi ne sentono già la infinita mancanza. Grazie ai medici e ai paramedici che hanno prestato le ultime cure. Grazie ad Elena che l'ha assistita come una sorella.

Cremona, 18 novembre 2011.


Cremona

Venerdì 18 Novembre 2011

E' finalmente definitivo il programma del Natale cremonese, che prenderà il via proprio in questo fine settimana, con le prime luminarie e i primi eventi. «Visto il periodo di crisi abbiamo voluto organizzare un’iniziativa che ha la finalità di aggregare tutte le realtà del mondo economico, riuscendo per la prima volta ad interessare tutte le associazioni di categoria del terziario, impegnando consistenti risorse proprie ed acquisendo contributi da parte di privati» spiega l'assessore alla cultura Nicolett De Bona. «Il Natale illumina Cremona» è il titolo della manifestazione, che ha presentato l'iniziativa insieme alle associazioni di categoria che hanno collaborato: Asvicom, Cna, Confartigianato, Confesercenti e Confcommercio, in partnership con sponsor pubblici e privati.

Partono in questo fine settimana le iniziative natalizie

Si accendono le luci del Natale quattro chilometri di luminarie

Il progetto è particolarmente innovativo grazie anche a impianti di illuminazione a basso consumo, che permetteranno un notevole risparmio energetico. E' stata predisposta la posa di luminarie lungo un percorso stradale di circa 4.000 metri, partendo da quelle che una volta erano le quattro porte storiche di ingresso di Cremona (Porta Po, Porta Romana, Porta Venezia e Porta Milano) per arrivare al cuore della città e

alle vie tipiche dello shopping. Altre decorazioni luminose sono previste anche per alcuni palazzi, come il Palazzo Comunale con le sue due torri civiche, la Torre del Capitano del Popolo, Palazzo dell'Arte e Palazzo Cittanova, quindi la Galleria 25 Aprile, la pagoda e i lampioni di piazza Roma, gli alberi di piazza Stradivari e di piazza Pace ed alcune installazioni luminose nel Cortile Federico II di Palazzo Comunale.

Con l'arrivo dell'autunno, torna la voglia dei viaggi invernali. A questo proposito il Cta di Cremona propone una serie interessante di proposte.

L'animazione sarà, naturalmente, parte intefgrante del programma: dalla rassegna di Burattini al Filo alle band musicali comiche itineranti, dalle manifestazioni corali ai concerti. Per non parlare della pista di pattinaggio su ghiaccio di fronte al Cremona Po, e alle mostre sparse in varie zone della città. Per finire in bellezza con il Concerto di Capodanno con il cenone in piazza Stradivari.

Ex Inam verso il trasloco Pd: «Mancato il confronto»

Le attività del poliambulatorio verranno riallocate, parte presso l’ospedale e parte in via Dante. Trasferimento entro un anno

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di Andrea Pighi

l progetto di riallocazione del poliambulatorio di viale Trento e Trieste è ormai definitivo: le attività che venivano svolte nella sede nota come ex Inam verranno trasferite altrove, e quello che per anni era stato il punto di riferimento dei cremonesi per molte necessità di tipo sanitario verrà definitivamente abbandonato. Lo ha comunicato nei giorni scorsi la stessa azienda ospedaliera di Cremona. «In prima istanza preme fare chiarezza sul fatto che tutti i servizi attualmente ospitati dalla struttura di Viale Trento e Trieste troveranno una nuova collocazione pensata per garantire e facilitare ulteriormente l’accesso ai cittadini e potenziare sia l’organizzazione che la qualità delle prestazioni erogate» spiega la direzione dell'ospedale. «Nessun servizio sanitario, pertanto, verrà sospeso». Ma cosa cambia? «Tenuto conto dell’esigenza espressa dai cremonesi di mantenere in centro città un punto prelievi, abitualmente fruito da persone anziane con difficoltà a raggiungere l’Ospedale, si è convenuto di spostare il servizio presso lo stabile di Via Dante 104 (a poche centinaia di metri dalla sede attuale) all’interno di un contesto funzionale dotato di ambulatorio medici associati, pediatri di libera scelta, farmacia» spiega la direzione. «Per le stesse ragioni e al fine di favorire un’integrazione agevole all’interno di un sistema di cure primarie gli ambulatori di Cardiologia e Oculistica – che sono gli ambulatori con un maggior numero di utenti e di ore dedicate - saranno ubicati sempre nello stabile di Via Dante 104». I servizi di Fisioterapia, Dermatologia, Neurologia, Odontoiatria, Medicina dello Sport e Cure Inalatorie troveranno, invece nuova collocazione all’interno del Presidio Ospedaliero di Cremona. Il trasferimento effettivo dei servizi avverrà con diverse fasi e a tappe, ed è plausibile che si compia entro 12 mesi dalla data

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di inizio dei lavori, e quindi si ipotizza un completamento per l'ottobre del 2012. Il progetto illustrato, già definito dalla ASL, è stato presentato in Comune, nell'ambito della Commissione consiliare sui servizi per la persona, la famiglia e la comunità. E questo ha sollevato ulteriori forti proteste rispetto alla sorte del poliambulatorio. «Consideriamo questa convocazione tardiva una vera e propria presa in giro: i giochi sono ormai chiusi e tutto è già stato deciso, Comune Provincia e Regione hanno già dato l'assenso e poi si convocano le commissioni senza neppure la presenza della direzione ospedaliera e dell'Asl» afferma Maura Ruggeri, capogruppo del Pd in Consiglio comunale, criticando l'assenza delle istituzioni sanitarie all'incontro. «Nella riunione delle commissioni congiunte di Comune e Provincia, la scorsa estate, il direttore dell'azienda ospedaliera, Si-

mona Mariani, aveva sollevato l'idea di andare verso la riallocazione dei servizi, ora prestati in viale Trento Trieste; noi avevamo chiesto di poterci confrontare su un progetto concreto, dal momento che ci erano stati presentati semplicemente degli indirizzi» sottolinea Ruggeri. «Poiché la questione stava a cuore a tanti cremonesi e la ventilata chiusura del poliambulatorio aveva visto una mobilitazione con consistente raccolta di firme, avevamo lanciato l'idea che Il Comune aprisse un tavolo di ascolto e confronto che vedesse il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati. Il nostro proposito era di chiarire come coniugare l'esigenza di razionalizzazione e possibile offerta di nuovi servizi che garantissero la continuità assisten-

ziale e l'integrazione sociosanitaria». Il Pd lamenta però una chiusura totale da parte del Comune, dopo che la proposta era stata respinta dalla maggioranza. «L'assessore ci aveva rassicurato dicendo che il confronto si sarebbe mantenuto nell'ambito istituzionale» aggiunge la consigliera «Invece nulla di tutto questo è stato fatto. Dopo l'incontro in Regione del 3 ottobre i promotori della raccolta di firme e il consigliere regionale Pd Alloni avevano fatto osservazioni e proposte che abbiamo inviato anche all'Amministrazione comunale. Ci avevano fatto credere che vi fosse una possibilità di confronto aperta a tutti coloro che avevano presentato valutazioni e proposte, invece ci troviamo di fronte ad una convocazione frettolosa a giochi ormai fatti, dopo che tutto è stato deciso». Un atteggiamento che l'opposizione non vuole far passare sotto silenzio. «Un tutta questa vicenda l'Amministrazione comunale non ha svolto alcun ruolo: ha chiuso porte e finestre e ha semplicemente avvallato decisioni già prese nel merito del progetto». Anche entrando nel merito dei contenuti del progetto di riallocazione, l'opposizione esprime il proprio disaccordo. «Si riduce un'offerta territoriale senza che il superamento del modello del poliambulatorio lasci spazio ad una nuova progettualità» dice ancora Maura Ruggeri. «Non si trova cenno alla

Maura Ruggeri: «Per noi la questione non è chiusa»

dislocazione di un secondo punto prelievi presso la sede dei medici di medicina generale di via Giordano, come era stato in un primo tempo annunciato e come sarebbe stato auspicabile. Inoltre l'operazione è finalizzata ad una semplice di riduzione dei costi, la riallocazione fuori dal contesto ospedaliero è minima senza reale collegamento con i gruppi dei medici di base. Tutto ciò in una città che, secondo tutti gli indicatori del bisogno di salute, richiederebbe un'implementazione della medicina territoriale. Dunque il riferimento al modello “case della salute” evocato dalla dottoressa Mariani era stato solo uno specchietto per le allodole. Noi avevamo proposto un rilancio ed una riqualificazione del poliambulatorio, ovvero che si andasse perlomeno nella direzione di quanto previsto dallo stesso PSSR della Lombardia (2010/2015) che prevede forme di convenzionamento tra medici di medicina generale e specialisti ospedalieri per lo svolgimento delle loro attività presso gli ambulatori dei medici di base e che si potesse prevedere in questo modo una continuità assistenziale sulle 24 ore, come risposta ai cosiddetti codici bianchi che ora affollano il pronto soccorso. Ma le nostre proposte non sono state minimamente prese in considerazione, non abbiamo avuto nemmeno la possibilità di un confronto». Il Pd lancia quindi un monito: «La questione, per quanto ci riguarda, non è affatto chiusa. Seguiremo con attenzione l'evolversi della vicenda e non rinunceremo certo a fare la nostra parte dentro e fuori le istituzioni ».

• 3 e 4 dicembre Weekend dedicato alla visita dei caratteristici Mercatini di Natale di Merano e di Livigno con la possibilità di dedicarsi allo shopping in convenientissimi negozi. • 4 dicembre Una giornata all’insegna dei paesaggi naturali con lo splendido percorso del Trenino Rosso del Bernina accompagnato dalla visita di Saint Moritz. • 8 dicembre Una giornata dedicata al ‘Natale delle Meraviglie’ a San Marino con shopping tra i Mercatini del centro storico e le caratteristiche contrade ricche di luci e addobbi. • Dal 08 all’11 dicembre Un tour dedicato alla visita delle città della Germania: Augusta, Ulm e Rothenburg con l’aggiunta dei caratteristici Mercatini Natalizi. Fatevi avvolgere dalle atmosfere fiabesche e accattivanti nelle quali sono immersi questi luoghi. • Dal 09 al 11 dicembre Un viaggio dedicato alla scoperta della suggestiva ‘Festa delle Luci’ a Lione. Si visiteranno inoltre Chambery e Annecy con i loro caratteristici Mercatini di Natale. • 10 dicembre Una giornata presso la Fiera dell’Artigianato di Milano; una grande vetrina per le imprese artigiane e un’occasione irrinunciabile per quanti condividono ed apprezzano la bellezza e l’originalità del prodotto artigianale italiano, europeo ed extraeuropeo. • 17 e 18 dicembre Un weekend dedicato alla visita dei caratteristici Mercatini di Natale di Cortina d’Ampezzo e Brunico con la possibilità di dedicarsi allo shopping in un’incantevole atmosfera. • 18 dicembre Una giornata dedicata ai Mercatini Natalizi di Lugano; shopping e magiche atmosfere accoglieranno tutti i partecipanti. • Dal 28 dicembre 2011 al 02 gennaio 2012 Un Capodanno in Costa Brava. Si visiteranno inoltre: Tossa de Mar, Barcellona, Girona e Blanes. • Dal 05 al 08 gennaio 2012 Un viaggio a Roma in occasione dell’Epifania. L’itinerario di visita comprende anche la Mostra ‘Filippino Lippi e Sandro Botticelli nella Firenze del ‘400’ presso le Scuderie del Quirinale. • Dal 3 febbraio al 2 marzo 2012 Soggiorni con turni quindicinali ad Alassio presso l’Hotel Spiaggia 4**** , e dal 03 febbraio al 17 febbraio 2012 a Diano Marina presso l’Hotel Torino 4****. Le iscrizioni e tutte le informazioni relative agli eventi saranno fornite presso la sede di via Sant’Antonio del Fuoco, 9/A o contattando i numeri di telefono 0372.800423, 800429. Sito: www.ctacremona.it

nuovo parroco al migliaro

rielezioni al panatlon

Premio bontà lidia bittanti

Un nuovo capo di gabinetto ha preso servizio in prefettura nei giorni scorsi. Si tratta di Beaumont Crockett Bortone, nato a Kansas City il 3 novembre 1965, laureato in giurisprudenza, entrato nell’Amministrazione dell’Interno nel 1994 ed è stato assegnato proprio alla Prefettura di Cremona, in qualità di addetto all’Ufficio affari sociali ed economici e di difesa del cittadino dell’Ufficio di Gabinetto. Dal 2003 all’aprile del 2006 ha svolto le funzioni di dirigente dell’Area di Protezione civile, difesa civile e coordinamento del soccorso pubblico. Le medesime funzioni sono state espletate anche alla Prefettura di Brescia. E’ stato Vice Capo di Gabinetto della Prefettura di Brescia dal 2010. Tra i suoi incari vi sono le gestioni commissariali di alcuni comuni nonchè l’attività di coordinamento di numerosi centri operativi misti, istituiti nel corso di diverse emergenze di protezione civile.

Il Vescovo di Cremona Dante Lafranconi ha nominato don Alberto Mangili, finora parroco della parrocchia “S. Maria Nascente” al Migliaro, parroco della Parrocchia “S. Gioacchino” al Bosco ex Parmigiano. Don Alberto Mangili è nato a Caravaggio il 27 dicembre 1965 ed è stato ordinato sacerdote il 9 giugno 1990. È stato vicario nella comunità “Ss. Pietro e Paolo” in Calvenzano (1990-1995) e poi nella parrocchia “ Ss. Filippo e Giacomo” in Castelleone (1995-2001). Nel 2001 mons. Giulio Nicolini lo ha promosso parroco della comunità “S. Maria Nascente” al Migliario, quartiere della città di Cremona. Dal 1997 al 2010 è stato anche assistente anche diocesano di Comunione e Liberazione. Don Mangili da anni è impegnato sul versante della solidarietà, soprattutto relativamente all’inserimento nel mondo lavorativo di ragazzi svantaggiati.

Il Panathlon Club, nel corso dell'assemblea ordinaria dei soci, ha rieletto all'unanimità Cesare Beltrami alla presidenza per il prossimo biennio, a dimostrazione dell’ottimo lavoro svolto in questi anni. Nel corso dell'assemblea si è svolta anche l'assegnazione del 54° Trofeo Panathlon, che è andato a Gianpietro Mazzolari della sezione cremonese dell’Unione Italiana Tiro a Segno, il quale ha colto due prestigiose medaglie con la rappresentativa italiana ai campionati mondiali svoltisi a Charleston nella disciplina di tiro del Bench Rest. Le Coppe Alquati sono state assegnate a Cecilia Zagni (classe 1995) e a Sebastiano Spotti (classe 1992) dell’Atletica Arvedi.

Venerdì 18 novembre in Comune verrà consegnato il Premio di Bontà intitolato alla memoria di Lidia Bittanti, alla presenza del sindaco Oreste Perri, dell'assessore alle Politiche Sociali Luigi Amore, di Marilena Antonioli (in rappresentanza delle famiglie Bittanti e Antonioli), di Francesca Bianchessi (dirigente dell'Ufficio Scolastico Teritoriale) e don Mario Barbieri junior). Lidia Bittanti, morta a Cremona nel 1966, a soli 60 anni, sposata ma senza figli, alla guida di una piccola industria, aveva espresso il desiderio che, alla sua morte, venissero riconosciuti atti di bontà compiuti da ragazzi minori residenti in città e in uno dei Comuni della provincia di Cremona. La famiglia, tenendo conto delle sue volontà, ha istituito questo premio, attraverso un'importante donazione al Comune, per ricordarne la memoria, che viene attribuito tutti gli anni il 18 novembre.

In Breve

prefettura, nuovo capo di gabinetto


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Cremona

Venerdì 18 Novembre 2010

CORSO CAMPI

Continua il nostro viaggio alla scoperta dei personaggi cremonesi ai quali sono intitolate le strade cittadine

Una dinastia di pittori Le loro grandi opere sono a Cremona e in tutto il territorio

E’ considerato il corso “per eccellenza” dai cremonesi, rappresenta la meta delle passeggiate domenicali e dello shopping. Stiamo parlando di corso Campi, il cuore della città, che prende il via da dove si incrociano la Galleria XXV Aprile, via Stradivari e via Cavallotti. La storia di questa strada è lunga e articolata. Secondo alcune ricostruzioni storiche pare che, attorno all’anno Mille, essa fosse attraversata dalle mura della città, e che vi fosse una porta Pertusia all’altezza di via Arisi. Cosa certa è che la conformazione della strada è cambiata moltissimo nel corso degli anni, e che l’aspetto attuale risale a un’epoca piuttosto recente.

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di Laura Bosio

a toponomastica è una scienza affascinante e complicata, mai banale: e, anche per Corso Campi, la storia del nome è lunga e complessa. Intorno al 1.400 si chiamava Strata Magna, mentre da alcuni documenti risulta che nel 1583 il suo nome fosse Strata Magistra. Nel 1751 fu Strada Diritta, che però fu suddivisa in tre tronconi nel 1788: la Contrada Bettona (da via Cavallotti a via Guarneri del Gesù); la Contrada della Colonna (da via Guarneri a via Arisi), nota con tale nome per via di una colonna di marmo che sosteneva l’angolo di una casa; la Contrada degli Armajuoli (da via Arisi a corso Garibaldi), così chiamava perché vi avevano sede i fabbricanti di armi. Fu poi nella seduta del Consiglio comunale del 25 novembre 1815 che le tre contrade si riunirono in un’unica via, denominata appunto Corso Campi, con l’intento di ricordare una famiglia di artisti, il cui capostipite, Galeazzo Campi, fu noto come pittore. Questi ebbe tre figli: Giulio, Antonio e Vincenzo, anch’egli pittori. GALEAZZO CAMPI La prima data sicura di attività di Galeazzo il 1515, anno in cui l'artista firmò una tavola con la «Resurrezione di Lazzaro», in origine nella chiesa di S. Lazzaro (demolita nel XVIII sec.), infine passata nella quadreria Bignami di Casalmaggiore (opera dispersa). La fase finale del suo lavoro è documentata dalla paletta della parrocchiale di Solarolo Rainerio (Cremona) con «S. Pietro in trono e i ss. Filippo e Paolo» (opera firmata e datata 1528). GIULIO CAMPI Giulio Campi, figlio primogenito di Galeazzo, nacque intorno al 1500 ed ebbe una buona fama. L'opera più antica che gli si attribuisce è la pala con «La Vergine in trono e i ss. Nazaro e Celso» ora situata nella chiesa di Sant’Abbondio a Cremona. Altro impegno di vasto respiro fu per Giulio Campi la decorazione del coro della chiesa di S. Agata in Cremona, con quattro affreschi raffiguranti «Storie di s. Agata», firmati e datati 1537. Nel 1547, per incarico del priore Girolamo Vida, ricostruì e decorò la chiesa delle SS. Pelagia e Margherita.

In anni intensi, Giulio Campi fu particolarmente attivo nel duomo di Cremona: del 1566 è l'ancona in terracotta dell'altare Ala e la pala con« S.Michele»; del 1568 la copertura dell'organo con «Il trionfo di Mardocheo»; del 1568-69 tre tele nella cappella della Beata Vergine del Popolo e altri tre dipinti nella cappella del Sacramento. Alta fase finale dell’attività di questo artista sembra appartenere anche una superba «Allegoria», insolito racconto profano, lambito da sottili suggestioni nordiche. L'artista morì nel marzo 1572. VINCENZO CAMPI Vincenzo Campi, terzogenito di Galeazzo, fa risalire la sua prima attività alla realizzazione dei ritratti dei principi Rodolfo ed Ernesto d'Austria, che sostarono a Cremona il 21 ottobre 1563. Le prime opere datate risalgono 1569: la «Deposizione» del Foppone a Cremona e il «Ritratto di Giulio Boccamallon» dell'Accademia Carrara di Bergamo. Campi si distingue per la ricerca di concretezza naturalistica, sulla traccia dei pittori bresciani (nel caso suo, soprattutto Savoldo), che si esprime nel tentativo di innestare sul ceppo del naturalismo lombardo la cultura fiamminga. L'ultima impresa di Vincenzo Campi fu la decorazione ad affresco della chiesa di S. Paolo in Milano (1588). Dopodiché non si conoscono altre opere ascritte con certezza a questo artista, che morì a Cremona il 3 ottobre 1591.

ANTONIO CAMPI Il secondogenito di Galeazzo, Antonio Campi, con la sua attività (pittore, scultore, architetto, storiografo e cartografo) è anche colui che più si ricorda. Non si conosce l'anno di nascita, ipotizzato intorno al 1525. Dopo una formazione nella bottega del fratello Giulio e un ciclo di studi umanistici, anch’egli si dedicò all’attività pittorica. Il suo dipinto più antico è la «Sacra Famiglia con s. Girolamo». Il 21 ottobre 1563 fu incaricato di allestire gli apparati decorativi (archi trionfali e statue di tutti gli imperatori della casa d'Austria) in occasione del passaggio per Cremona dei principi Rodolfo ed Ernesto d'Asburgo. La prima fase della pittura di Antonio Campi fu caratterizzata da un'interpretazione tendenzialmente plastica dell’arte del fratello Giulio, non senza vivaci apporti di cultura mantovana e parmense. Ben presto, però, l'eclettismo di Antonio si orientò sui bresciani, sviluppandone con particolare sensibilità le tendenze luministiche e cromatiche. Le principali tappe di questo filone, tendenzialmente naturalistico, si possono considerare: la «Visitazione» del Museo di Cremona (1567); il «S. Girolamo» del Prado, «l'Adorazione dei pastori» in S. Maria della Croce in Crema (1575); il «S. Sebastiano» del Museo del Castello di Milano. Si devono poi ricordare gli spettacolari affreschi

Vincenzo Campi, La fruttivendola

Antonio, il più noto, scrisse nel 1585 «Cremona Fedelissima» cremonesi in S. Pietro a Po, di S. Sigismondo e del Duomo. Nel 1571 Antonio Campi realizzò una mappa di Cremona e del suo territorio e la presentò al Consiglio della città che, per riconoscenza, volle esentare l'artista da ogni tributo. La mappa fu poi inserita nel libro «Cremona fedelissima» insieme con la pianta della città di Cremona, disegnata anch'essa dal Campi. In parallelo, l’artista affrontò notevoli impegni storiografici: una storia di Cremona, un libro sulle opere d'arte di Cremona e un libro sugli artisti della stessa città. Gli ultimi due libri rimasero allo stato di frammenti e andarono dispersi, come altri trattati manoscritti sull'agricoltura, la pesca, la caccia. La storia di Cremona venne invece compiuta e pubblicata nell'anno 1585 con il titolo di «Cremona fedelissima». Dell’attività architettonica di Antonio Campi, a Cremona sono rimasti palazzo Vidoni, palazzo Pallavicini, Torre Pallavicina. L’ultima delle sue opere conosciute è la «Circoncisione» ora in S. Francesco da Paola a Napoli, firmata e datata 1586. Negli ultimi anni della sua vita Antonio dovette collaborare con Vincenzo nella decorazione delle volte di S. Paolo, ma non è chiaro in quale misura. Antonio morì nel gennaio del 1587 e fu sepolto in SS. Nazaro e Celso.

Nato a Cremona nel 1522, iniziò la sua attività come orafo nella bottega del padre, quindi entrò nello studio di Giulio Campi e successivamente - trasferitosi a Mantova - in quello di Ippolito Costa. Nel 1541 Bernardino ritornò in patria e cominciò a lavorare in proprio. E in quest’epoca che si fa risalire la sua più antica opera, gli affreschi (perduti) di casa Trivulzio a Formigar, che gli valsero una precoce fama. Subito dopo l'artista eseguì, per incarico del vescovo Girolamo Vida, le ante dell'organo del duomo di Alba. La sua rapida fortuna appare legata alla sua particolare bravura nel genere del ritratto: Bernardino Campi fu invitato per eseguire ritratti a Piacenza dai Pallavicini, a Milano da Alessandro Sesto e - poco dopo - dalla principessa Isabella di Molfetta moglie del governatore Ferrante Gonzaga (1550). Nel 1560 accompagnò a Mantova il marchese di Pescara ed eseguì per lui le copie degli «undici Cesari di Tiziano» (aggiungendo di suo il busto di Domiziano). Rientrato in patria (1568) dopo il soggiorno milanese e i numerosi viaggi, il Campi iniziò una intensa attività per le chiese di Cremona e del suo territorio. Per S. Sigismondo dipinse «S. Cecilia e s. Caterina» (1568), «S. Girolamo e s. Antonio», «S. Filippo e s. Giacomo»; per S. Michele una Natività (1568); per il Duomo un gruppo di sei tele (1569) e un affresco, nel coro, con l'Ingresso di Cristo in Gerusalemme (1573). L'impresa di gran lunga più prestigiosa di questo periodo è l'affresco del tiburio di S. Sigismondo con la «Gloria del Paradiso» (1570). Egli morì il 18 agosto 1591.

Naturalismo e coloritura affascinante

BERNARDINO CAMPI Una menzione, infine, va a Bernardino Campi: di lui non è noto se fosse parente degli altri Campi, certo è che contribuì al successo della famiglia.


News & Rubriche 19 novembre 1969 Millesimo goal per Pelé Il 19 novembre 1969 Pelé (pseudonimo con cui è noto Edson Arantes do Nascimento, ex calciatore e dirigente sportivo brasiliano, considerato da molti esperti e appassionati il miglior calciatore di tutti i tempi) segnò il 1.000° gol in carriera. La rete, chiamata familiarmente O Milésimo (Il Millesimo),[36] è stata realizzata contro Edgardo Andrada del Vasco da Gama su calcio di rigore allo Stadio Maracanã.

Venerdì 18 Novembre 2011

23 novembre 1980 - Terremoto dell’Irpinia

21 novembre 1975 Esce «A Night at the Opera» Era il 21 novembre 1975 quando uscì il più famoso album dei Queen, «A Night at the Opera», contenente canzoni del calibro di Bohemian Rhapsody e Love of My Life. L'album è considerato come il lavoro più rappresentativo della band inglese nonché uno dei pilastri della storia della musica.

18 novembre 2007 Nasce il Popolo delle Libertà Era il 18 novembre quando Silvio Berlusconi, nel corso di una manifestazione a Milano, lanciò un nuovo partito politico, il Popolo delle Libertà. Esso venne prima costituito come federazione di partiti politici, per poi trasformarsi in soggetto politico unitario. Il congresso fondativo del partito si è svolto presso la Fiera di Roma fra il 27 e il 29 marzo 2009.

Erano le 19.34 di domenica 23 novembre 1980, quando avvenne la scossa di terremoto che colpì duramente la Campania centrale e la Basilicata centro-settentrionale. Una scossa di magnitudo 6,5 della scala Richter, della durata di circa 90 secondi con un ipocentro di circa 30 km di profondità colpì un'area che si estendeva dall'Irpinia al Vulture, posta a cavallo delle province di Avellino, Salerno e Potenza. Tra i comuni più colpiti vi furono quelli di Sant'Angelo dei Lombardi, Lioni, Torella dei Lombardi, Conza della Campania, Teora, Laviano, Calabritto, Senerchia e altri paesi limitrofi. Ma gli effetti si avvertirono su un'estensione territoriale

Un fondo per i giovani meritevoli

In periodi di grande crisi e difficoltà, per i giovani privi di mezzi finanziari sufficienti, riveste grande importanza l’opportunità di accedere al credito bancario garantito dallo Stato, così da affrontare autonomamente il percorso formativo e successivamente, entrare nel mondo del lavoro. Il Fondo con una dotazione finanziaria attuale di 19 milioni di euro, ha l’obiettivo di offrire le garanzie necessarie per permettere ai giovani meritevoli di ottenere finanziamenti per l'iscrizione all’università, per seguire corsi di specializzazione post laurea o per approfondire la conoscenza di una lingua straniera. I requisiti per poter accedere a tale fono sono i seguenti: età compresa tra i 18 e i 40 anni che risultino iscritti a corsi di laurea triennale o spe-

di Damiano Talamazzini

Responsabile Provinciale Patronato Epaca

Egregio Responsabile Patronato Epaca, ai dipendenti pubblici il licenziamento si applica al compimento dell’anzianità contributiva di 40 anni, o al compimento dell'anzianità di servizio effettivo di 40 anni? Viene prorogata per il triennio 2012-2014 l’applicazione dell’istituto della risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro introdotto dalla Legge del giugno 2008, con i dipendenti che abbiano compiuto l'anzianità massima contributiva di 40 anni. La disposizione originaria di tale legge ha introdotto la facoltà per le amministrazioni pubbliche (per il triennio 2009-2011), in caso di compimento dell’anzianità massima contributiva di 40 anni del personale dipendente, di risoluzione unilaterale del rapporto

molto più vasta, che abbracciava tutta l'area centro-meridionale dell'Italia. Molte lesioni e crolli avvennero anche a Napoli, interessando molti edifici fatiscenti o pericolanti da tempo; a Poggioreale crollò un palazzo in via Stadera, causando 52 morti. Crolli e devastazioni avvennero anche in altre province campane e nel potentino, come a Balvano, dove il crollo della chiesa di S. Maria Assunta causò la morte di 77 persone, di cui 66 bambini e adolescenti che stavano partecipando alla messa. I resoconti dell'Ufficio del Commissario Straordinario hanno quantificato i danni al patrimonio edilizio. È risultato che dei 679 comuni che costi-

cialistica a ciclo unico, in regola con il pagamento delle tasse universitarie e in possesso del diploma di scuola superiore con un voto almeno 75/100. Corso di laurea magistrale e master universitario di primo o di secondo livello, entrambi in regola con il pagamento delle tasse universitarie ed in possesso del diploma di laurea, rispettivamente triennale o specialistica, con votazione 100/110. Corso di specializzazione successivo al conseguimento della laurea magistrale a ciclo unici di medicina e chirurgia con voto almeno a 100/110 e in regola con il pagamento delle tasse universitarie. Dottorato di ricerca all'estero che, ai fini del riconoscimento in Italia, deve avere durata legale triennale. Risultare iscritti ad un corso di lingue di durata non in-

DALLA PARTE DEI CITTADINI

Questa rubrica rappresenta un luogo d'incontro a disposizione dei nostri lettori, nato per rispondere a dubbi e quesiti in materia di diritti previdenziali e assistenziali. Le lettere rivolte al Patronato Epaca possono essere indirizzate alla nostra redazione, per posta o via e-mail, oppure direttamente al Patronato Epaca (epaca.cr@coldiretti.it).

www.welfarecremona.it Gian Carlo Storti storti@welfareitalia.it

Erano le 19.34 di domenica quando il sisma colpì. Tragico il bilancio finale del disastro: ben 280mila sfollati, 8.848 feriti e 2,914 morti tuiscono le otto province interessate in maniera importante dal sisma (Avellino, Benevento, Caserta, Matera, Napoli, Potenza, Salerno e Foggia), 506 (il 74%) sono stati danneggiati. Le tre province maggiormente sinistrate sono state quelle di Avellino (103 comuni), Salerno (66) e Potenza (45). Trentasei comuni della fascia epicentrale hanno avuto circa 20.000 alloggi distrutti o irrecuperabili. In 244 comuni delle province di Avellino, Benevento, Caserta, Matera, Foggia, Napoli, Potenza e Salerno, altri 50.000 alloggi hanno subito danni, in una scala che va da gravissimi a mediogravi. Ulteriori 30.000 alloggi lo sono stati in maniera lieve. L'entità drammatica del sisma non venne valutata subito; i primi telegiornali parlarono di una «scossa di terremoto in Campania» dato che l'interruzione totale delle telecomunicazioni aveva impedito di lanciare l'allarme. Soltanto a notte inoltrata si cominciò ad evidenziarne la reale entità. Da una prospezione effettuata nella mattinata del 24 novembre tramite un elicottero vennero rilevate le reali dimensioni del disastro. Tragico il bilancio finale: circa 280.000 sfollati, 8.848 feriti e 2.914 morti.

feriore a sei mesi, riconosciuto da un Ente Certificatore. I finanziamenti sono cumulabili tra loro fino a un ammontare massimo di 25.000 euro ed erogati in rate annuali di importo non inferiore a 3.000 euro e non superiore a 5.000 euro. La restituzione dei finanziamenti è da effettuarsi in un periodo compreso tra i tre e i quindici anni. Gli interessati devono compilare il modello di domanda che si trova sul sito del Ministero della Gioventù e allegare la documentazione richiesta. Alessia Recupero e Luca Curatti

Assoutenti delegazione di Cremona tel.328.1547751 • viaTrecchi 25 e-mail: assoutenticremona@libero.it

Tipologie contratti 3 parte: apprendistato L'assunzione di apprendisti richiede la stipula di un contratto di lavoro in forma scritta con allegato il Piano Formativo Individuale, mentre il numero degli apprendisti assunti non può superare quello dei lavoratori dipendenti qualificati effettivi. I contratti collettivi determinano la durata del rapporto di apprendistato, comunque per legge non inferiore a due anni e non superiore a sei anni. L'istituto dell'apprendistato potrà essere applicato per assumere giovani tra i 16 e i 29 anni, secondo nuove modalità: • da 16 a 18 anni non compiuti per i percorsi di apprendistato in diritto dovere di istruzione e formazione (non ancora attivi in Veneto); • da 18 a 29 anni (la Circ. del M. L. P. S. n. 30 del 15.07.05, al punto IV "Limiti di età" prescrive che "L'assunzione potrà essere effettuata fino al giorno antecedente al compimento del trentesimo anno di età, ovvero fino a 29 anni e 364 giorni" ) per i percorsi di apprendistato professionalizzante solo se c'è stato il recepimento della nuova normativa nel Ccnl applicato. Per soggetti in possesso di una qualifica professionale, conseguita ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53, o conseguita con un precedente rapporto di apprendistato, il contratto di apprendistato professionalizzante può essere stipulato a partire dal diciassettesimo anno di età (cfr. art. 49 c. 2); • da 18 a 29 anni per i percorsi di apprendistato per l'acquisizione di un diploma o per percorsi di alta formazione (attività sperimentale già avviata in Veneto).

PRECARIARE STANCA A cura di Nidl - Cgil

Lavoratori a termine: legittimo il tetto dell’idennizzo La Corte Costituzionale, dopo quasi un anno, si è pronunciata l’11 novembre sui limiti all’indennizzo previsti dal “collegato lavoro”. In sintesi, il lavoratore a tempo determinato che impugna il contratto sostenendo l’illegittimità del termine apposto potrà ottenere, in caso di vittoria, la conversione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato ed una indennità risarcitoria tra 2,5 e 12 mensilità. Prima di tale riforma, il risarcimento corrispondeva a tutte le retribuzioni maturate dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, sino alla reintegrazione. Il risarcimento, dunque, aumentava in proporzione alla durata del processo e copriva i periodi in cui il lavoratore era rimasto senza reddito. Il motivo di impugnazione alla Corte Costituzionale stava proprio in quest’ultimo assunto. Si sosteneva che la limi-

Quando si verifica la fine rapporto dei dipendenti pubblici?

di lavoro, con un preavviso di 6 mesi, fermo restando quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di decorrenze dei trattamenti pensionistici. Successivamente, la legge del 2009 ha disposto che l’istituto si applicasse non al compimento dell’anzianità massima contributiva di 40 anni, bensì al compimento dell'anzianità massima di servizio effettivo di 40 anni (per il periodo 20 marzo-4 agosto 2009, prima delle ulteriori modifiche apportate dal D.L. in vigore dall’agosto 2009). Un articolo del 2009 prevede in particolare che: la citata facoltà sia esercitabile, per il triennio 2009/2011, in caso di compimento dell’anzianità massima contributiva di 40 anni; la fattispecie si applichi anche al personale dirigenziale; tale facoltà rientri nei poteri di organizzazione della P.A.; la norma non si applichi ai dirigenti medici responsabili di struttura complessa; l’applicabilità anche nei confronti dei pubblici dipendenti sospesi o collocati a riposo per procedimenti penali e reintegrati in seguito a sentenza definitiva di proscioglimento. Infine la legge del 2011 ha previsto che, in caso di risoluzione del rapporto di lavoro derivante dall’esercizio

della facoltà richiamata, la pubblica amministrazione non debba fornire ulteriori motivazioni, qualora essa abbia preventivamente determinato in via generale appositi criteri applicativi con atto generale di organizzazione interna. La disposizione non si applica nei confronti dei magistrati e dei professori ordinari. La disposizione concernente la possibilità di permanenza in servizio dei dipendenti pubblici, per un periodo massimo di un biennio oltre i limiti di età per il collocamento a riposo, stabilisce che la facoltà di trattenimento in servizio viene esercitata unilateralmente dall’amministrazione, sulla base della semplice disponibilità offerta del dipendente. Viene pertanto accentuata la sostanziale modifica di impostazione e finalità del predetto articolo, che aveva rimesso alla valutazione dell’amministrazione interessata l’accoglimento della richiesta formulata dal dipendente, mentre prima il trattenimento in servizio era totalmente demandato alla volontà dei dipendenti stessi. L’amministrazione ha quindi facoltà, in base alle proprie esigenze organizzative e funzionali, di trattenere in servizio il personale che abbia espres-

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so la propria disponibilità a continuare il lavoro. La domanda di trattenimento va presentata all’amministrazione di appartenenza dai 24 ai 12 mesi precedenti il compimento del limite di età per il collocamento a riposo previsto dal proprio ordinamento. Per i dipendenti in aspettativa non retribuita che ricoprono cariche elettive sussiste l’obbligo di esprimere la disponibilità almeno 90 giorni prima del compimento del limite di età per il collocamento a riposo. Sempre disponibili per tutti i Cittadini interessati, per fornire un'adeguata informazione, consulenza e chiarimenti, i nostri uffici Epaca in Cremona e Provincia, si trovano:

• CREMONA Via D. Ruffini, 28 (adiacente Hotel IBIS) Tel. 0372.732930 • CREMONA Via Ala Ponzone, 8 Tel. 0372/499811 • CREMA Via Macello, 34 Tel. 0373/732900 • CASALMAGGIORE Via Cairoli, 3 Tel. 0372.732960 • SORESINA Via Matteotti, 12 Tel. 0372.732990 Mail: epaca.cr@coldiretti.it

tazione al risarcimento limitasse, di fatto, il diritto del cittadino al lavoro ed alla tutela giurisdizionale. Contrariamente a tali motivazioni, la Corte ha sostenuto che l’indennità va solamente ad aggiungersi alla tutela principale, ovvero la conversione del rapporto di lavoro, garanzia fondamentale ed irrinunciabile da parte del legislatore. Inoltre, analoga ipotesi di tutela vige anche per impugnazione di licenziamenti in tutela obbligatoria. Indubbiamente una decisione discutibile, che lascia diverse perplessità. Nella pratica, comunque, i Giudici hanno, tendenzialmente, risolto il problema determinando l’indennità in riferimento al periodo intercorso tra la cessazione del rapporto di lavoro e la sentenza, riducendo la normativa, quindi, alla fissazione di un tetto massimo risarcitorio. Nicola Gaudenzi

La Nidl Cgil si trova in via Mantova 25 Cremona tel - 0372/448608 • e-mail - nidilcremona@cgil.lombardia.it

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Cittadinanza: da Napolitano parole di «straordinaria importanza» Parole di "straordinaria importanza", quelle pronunciate dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sui bambini e i ragazzi di origine straniera 'fonte di speranza' e 'parte integrante dell’Italia di oggi e di domani'. Ad affermarlo sono le 19 organizzazioni della società civile cha stanno portando avanti la campagna L’Italia sono anch’io, per il riconoscimento dei diritti di cittadinanza alle persone di origine straniera. «Il presidente Napolitano» commentano le organizzazioni «ha indicato ancora una volta con grande nettezza e lungimiranza i valori fondamentali della nostra convivenza civile. E ha ricordato non solo il contributo ideale rappresentato dai "nuovi italiani», ma anche il loro apporto concreto allo sviluppo del Paese, con particolare riferimento alla sostenibilità del debito pubblico. «Quella sulla cittadinanza» aggiungono «rappresenta forse la più importante tra le riforme a co-

sto zero che possono essere fatte in Italia per valorizzare risorse ed energie». La campagna L’Italia sono anch’io punta a raccogliere 50mila firme per la presentazione di due proposte di legge di iniziativa popolare, una sulla cittadinanza e l’altra sul diritto di voto alle elezioni amministrative per gli stranieri. La campagna è promossa da Acli, Arci, Asgi-Associazione studi giuridici sull’immigrazione, Caritas Italiana, Centro Astalli, Cgil, Cnca, Comitato 1° Marzo, Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i diritti umani, Emmaus Italia, Fcei – Federazione Chiese Evangeliche In Italia, Migrantes, Libera, Lunaria, Il Razzismo Brutta Storia, Rete G2 - Seconde Generazioni, Sei Ugl, Tavola della Pace, Terra del Fuoco. Sostiene l’iniziativa l’editore Carlo Feltrinelli. Portavoce del Comitato promotore è il sindaco di Reggio Emilia e presidente dell’Anci, Graziano Delrio.


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Venerdì 18 Novembre 2011

 AMARCORD

Le pericolose bugie del premier Berlusconi Egregio direttore, la devastante miopia delle bugie in politica. Berlusconi il 12 novembre, il giorno dopo le sue dimissioni, ha dichiarato: «Rivendico con orgoglio quanto siamo riusciti a fare in questi tre anni e mezzo segnati da una crisi internazionale senza precedenti nella storia». Quasi che questa crisi, certamente uno tsunami finanziario a livello globale, sia capitata imprevista ed imprevedibile. Ma la cosa non è così. Essa in realtà è iniziata approssimativamente nella seconda metà del 2006, quando, a causa della proliferazione nel mercato di nuovi strumenti di credito come i subprime, cominciò a sgonfiarsi la bolla immobiliare statunitense. La crisi è diventata palpabile nel febbraio-marzo 2007. Ad agosto si registrava il primo brusco crollo degli indici di borsa Nasdaq e Dow Jones, con pesanti ripercussioni sui listini di tutto il mondo. Ormai tutti i più accreditati centri studi economici del mondo prevedono che la crisi per l’economia sarà globale e di inaudita gravità. Nel 2008, tra settembre-ottobre, falliscono per bancarotta giganti banche d’affari come Lehman Brothers, Goldman Sachs, Morgan Stanley. 14 aprile 2008, elezioni politiche in Italia. Silvio Berlusconi ottiene una vittoria con un consenso che mai si era avuto nella storia repubblicana (Camera +98 seggi, Senato +42 seggi). Nella campagna elettorale questa era stata forse la sua promessa più efficace: «…. la nostra prima promessa è che non metteremo mai le mani nelle tasche degli italiani e che abbasseremo la pressione fiscale sotto il 40% del Pil». La domanda che allora sorge spontanea è: è possibile che lo staff di Berlusconi non lo abbia informato su cosa stava per abbattersi sulla finanza globale e che promesse come le sue sarebbero risultate solo bugie? Non è che invece Berlusconi, pur sapendo che non avrebbe potuto mantenere le promesse, ha consapevolmente ingannato gli italiani? Ai venditori di tappeti ed ai magliari capita spesso. Solo che le loro bugie non fanno rischiare il fallimento di un Paese. Benito Fiori Per il Gruppo di riflessione politica “il frantoio” ***

 PESSIMISMO

Anche per lo stimato Monti sarà dura risanare l’Italia Egregio direttore, la crisi economica sta depauperando le riserve monetarie delle famiglie italiane, la cassa integrazione e la disoccupazione sembra inarrestabili sia al Nord e con particolare drammaticità sia al Sud. E poi ci sono sempre le solite categorie dei privilegiati, la famosa casta parlamentare, che impongono sacrifici al popolo bue mentre per loro se ne riparlerà alla prossima legislatura (campa cavallo...). In un paese dove l’evasione fiscale dilaga, la corruzione e la concussione la fanno da padrone, dove si apprende anche che egli ex piloti di Alitalia - in cassa integrazione - hanno guadagni straordinari per sette anni (incredibile, ma vero) percependo l’80% dello stipendio, incassano ogni mesi 7000 euro. Poveracci, mi domando e chiedo come fanno ad arrivare alla fine del mese? Mah. In ogni caso, nonostante questi enormi privilegi diversi piloti erano, di fatto, disoccupati in Italia, mentre contestualmente svolgevano la loro attività in compagnie aeree mediorientali, con stipendi fino a 9mila euro che sommati ai 7mila introitati dalla cassa integrazione arrivano a 16mila euro il mese. Ma la pacchia è finita quando questi galantuomini sono stati smascherati dalla Guardia di Finanza di Verona: i piloti erano riusciti a farsi assumere in compagnie aeree aventi sede in Paesi del Medio Oriente, per continuare a percepire la cassa integrazione e si erano ben guardati dal comunicare la nuova occupazione all’ente previdenziale, Inps assurto molto volte alle cronache per aver pagato la pensione ai morti, ai falsi invalidi, ecc .Ritengo che in un Paese come il nostro gestito da incompetenti e alla carlona, per il governo Monti sarà molto dura sopravvivere e misurarsi contro la casta della classe politica che non ha nessuna intenzione di fare sacrifici o a

perdere immensi privilegi, pertanto ritengo che l’azione di risanamento sarà in sostanza quasi impossibile da attuare, visto che già alcune forze parlamentari - vedi Lega e Pdl - si sono smarcate e faranno pesare il loro voto in parlamento. Penso che un Paese come il nostro, gremito di profittatori, voltagabbana, lacchè, ruffiani e figli di p… anche con la prestigiosa presenza di Monti, al vertice del governo tecnico,stimato in Europa e Stati uniti, ma detestato da una cospicua parte della nostra classe politica, dovrà ammainare bandiera bianca. Gli italiani in generale, le corporazione, gli ordini professionali, ecc. a causa del loro potere contrattuale misto a furbizie italiche, non permetteranno al governo Monti di compiere un serio risanamento per uscire da questa grave crisi economica e alla fine il sistema collasserà con problemi immensi relativi all’ordine pubblico. Infine, per colore che parlano di golpe, poiché Monti non è stato eletto da nessuno, visto l’ignoranza abissale che imperversa in questo Paese, gradirei rammentare che il capo dello Stato ha esercitato compiutamente l’art. 92 della costituzione, pertanto invito i predicatori ambulanti e seminatori di zizzania (vedi la Santanchè, la Mussolini, Ferrara e tantissimi altri) di leggerlo per almeno una volta nella loro vita. Anche se dubito che possano comprenderlo, dopodiché forse non grideranno più allo scandalo. Elia Sciacca Cremona ***

 GLI ULIVISTI

In questa fase la politica dove rigenerasi Egregio direttore, in riferimento al nuovo panorama politico, ci riconosciamo in pieno nella dichiarazione del professor Romano Prodi: «Lo sapete, Mario Monti lo conosco da molto tempo, siamo amici, non solo colleghi, è una persona di cui l’Italia si può fidare, è una garanzia importante per i mercati, è un punto di riferimento fondamentale per il mondo finanziario, ma detto questo un governo tecnico resta un governo tecnico; e un governo tecnico per la politica come la intendo io resta comunque una sconfitta per la politica». Ma sconfitta in che senso, professore? «Nel senso che in una società moderna come la nostra, in cui finalmente il bipolarismo ha cominciato a scorrere in modo fluido nel sangue della politica, non è incoraggiante vedere i partiti perdere il loro ruolo guida all’interno della democrazia. Per carità: una soluzione per l’Italia è importante che venga trovata in modo urgente e il nostro Paese non può continuare a essere utilizzato all’estero come se fosse il capro espiatorio di tutti i mali del mondo, ma una persona come me, che ha fatto del bipolarismo un suo tratto distintivo, non può che essere preoccupata dall’idea che una sconfitta della politica possa tradursi anche in una sconfitta del bipolarismo. Questo no. Questo farei fatica ad accettarlo». Noi riponiamo fiducia e speranza nel tentativo del professor Mario Monti di dare all’Italia un governo capace ed all’altezza dei difficilissimi problemi aperti. Confidiamo che venga evitata ogni azione di “macelleria sociale” e che

Focus Complimenti alla Lega di Trescore Egregio direttore, la situazione dell’asilo di Trescore Cremasco, di cui anche il suo giornale ha parlato, è simile a tante altre realtà in Lombardia, a causa dei continui ed insensati tagli agli enti locali e ai fondi per la scuola, sia pubblica che paritaria, da parte del Governo Pdl-Lega. Governo che, oltre a portare il livello di tassazione a quote mai raggiunte prima, tagliando sulla scuola, mostra un totale disinteresse verso i giovani, la cultura, il futuro del Paese. L’amministrazione comunale di Trescore, nonostante questi tagli, ha voluto mantenere invariato il contributo economico, dimostrando di sostei necessari sacrifici vengano proposti cominciando innanzitutto da chi non ha mai pagato e da chi,bfacendo parte del 10% degli italiani, possiede il 60% delle ricchezze del Paese. E che vengano messi in campo atti concreti a difesa del lavoro e delle dignità dei lavoratori, a sostegno delle imprese e delle famiglie e per la ripresa di uno sviluppo qualificato ed ecologicamente compatibile. ll compito della politica, in questa fase transitoria (che speriamo sia breve) dovrà principalmente essere quello di rigenerarsi, per recuperare credibilità e fiducia, all’insegna della trasparenza, della chiarezza e della discontinuità. Mentre il Parlamento deve essere da subito impegnato nella approvazione della indispensabile riforma elettorale che rispetti le indicazioni del 1.200.000 cittadini che hanno recenetmente firmato per il referendum contro la legge porcata. Noi ulivisti sapremo vigilare, dosando un giusto sostegno insieme ad una attenta valutazione critica, in uno sforzo per accelerare i tempi di una alternativa democratica chiamata a costruire in futuro del Paese. Associazione “Cantiere dell’Ulivo” ***

 UNA CREMONA

Ribadiamo la condanna alla vivisezione Egregio direttore, Cremona venerdì 18 novembre ospita una conferenza riguardante le biotecnologie applicate al campo zootecnico e biomedico, organizzata dalla Fondazione Avantea. Accanto alle perplessità in merito alla dichiarazione dell’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale, ci preme evidenziare come le ricerche condotte e programmate dagli scienziati che ne sono membri saranno svolte su animali e saranno attività ripetute e ripetitive già effettuate da molti altri in Italia e nel mondo. Tra i relatori, vi sarà chi si occupa di clonazione, di ricerca su embrioni e ovociti animali... Queste ricerche sono condotte ufficialmente per trovare applicazione sull’uomo, ma nella maggior parte dei casi perseverando nel ricorso alla vivisezione, metodo non scientifico e non predittivo perché basato sull’errore metodologico di ritenere l’animale possibile modello per l’uomo... Esperienze del passato hanno confermato i nostri

nere l’asilo. Di altro tenore, invece, appare l’iniziativa della Lega Nord che strumentalizza la vicenda a soli fini propagandistici, invece di assumersi l’impegno di attivarsi presso i propri riferimenti governativi (Provincia, Regione, Governo) dimostrando solo così di tenere all’asilo di Trescore Cremasco. Abbiamo ormai capito tutti il solito giochetto della Lega, durante la settimana si spartisce le poltrone a Roma e il week end si fa vedere sotto i gazebo a fianco dei cittadini! Vincenzo Alloggio Coordinatore circolo del Pd Trescore Cremasco dubbi angosciosi. Associazione Una Cremona ***

 GESTIONE DELL’ACQUA

Il no all’ingresso di privati non è in discussione Egregio direttore, come giapponesi che non hanno capito che la guerra è finita e che occorre voltare pagina, gli amministratori della società dell’acqua o, sarebbe meglio dire, i loro consulenti dal feroce piglio efficentista e la presidenza dell’amministrazione provinciale, proseguono sulla strada decisa fin dall’inizio come se nulla fosse. Il 22 novembre vogliono portare in assemblea, a tappe forzate, la proposta di un modello di gestione che prevede l’ingresso dei privati al 40%. Questa è la scelta più irrazionale che si possa fare per una serie di motivi. Il primo è che c’è stato un referendum meno di sei mesi fa dall’esito politico ben chiaro. Ce lo ricordiamo? In secondo luogo, in un momento in cui sta cambiando l’Italia (che si pensi nel bene come noi o nel male come dichiara Salini) non ha alcun senso accelerare su questo processo. La questione del ciclo idrico in Italia (e non solo nella piccola e autarchica provincia di Cremona) è uno dei famosi 39 punti della lettera dell’Unione Europea al Governo nazionale. Si presume che avrà risposta nazionale e che precorrere i tempi nel nostro piccolo ducato non abbia alcun senso. Soprattutto se si pensa che la legge regionale è soggetta a un ricorso su un conflitto di competenza fra livello regionale e nazionale, è quindi tuttora “impugnata dal Governo” di centrodestra (non lo dice il sottoscritto, ma la Giunta regionale del 9 novembre). Questi sono solo alcuni dei motivi per cui la prudenza e un sano rispetto della volontà degli elettori imporrebbero un supplemento di riflessione, senza militarizzare i sindaci e senza una fretta sospetta. Chiudo con le parole attribuite al presidente Roberto Formigoni (di concerto con l’assessore Colozzi) nella presa d’atto di Giunta già citata. Parlando di servizi pubblici locali, così conclude: «Tutto ciò rende evidente come nell’attuale contingenza politica e congiuntura economica, soluzioni di respiro locale appaiono difficilmente ipotizzabi-

Il consumatore ha diritti garantiti in caso di difetti Ho acquistato un paio di stivali a prezzo scontato del 50% pagandoli comunque la somma di 250 euro. Dopo neanche un mese, entrambi gli stivali presentavano un'apertura della pelle all’interno della pianta del piede. In pratica hanno ceduto le cuciture. Considerando il costo degli stivali e trattandosi di un difetto di fabbrica e non di qualcosa a me imputabile, secondo lei posso pretendere la restituzione della somma di denaro spesa? Arianna *** Cara signora, giova anzitutto premettere che ogni bene acquistato da un con-

Lettere

lettere@ilpiccologiornale.it • cremasco@cuticomunicazione.it

A cura della dott.ssa Emilia Codignola* sumatore gode di una garanzia piena ed assoluta di due anni. Obbligato per legge a fornire tale garanzia è il venditore. Il negoziante è pertanto obbligato a sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se la sostituzione non è possibile, lei avrà diritto di scegliere se richiedere la riparazione del bene senza alcuna spesa accessoria, una riduzione proporzionale del prezzo o addirittura la risoluzione del contratto. In forza dell’art. 1519-sexsies c.c. la garanzia si può far valere entro

due anni dall’acquisto. Detta garanzia copre qualsiasi difetto di conformità esistente al momento della consegna del bene o insorto nei 24 mesi successivi. In buona sostanza il venditore deve porre rimedio a qualunque difetto sorto nei primi due anni di vita del bene, che non lo renda più idoneo all’uso per cui era stato acquistato. Inoltre se il difetto si presenta, come nel suo caso, nei primi sei mesi, si presuppone esistente già all'atto dell'acquisto. Ai sensi del D.lgs n.24/2002 il consumatore deve denunciare al venditore il difetto di

conformità entro due mesi dalla data in cui ha scoperto il difetto. Ebbene, segnali il difetto entro i sessanta giorni previsti, con lettera raccomandata A.R., elencando minuziosamente il problema insorto e la sua richiesta: ripristino delle condizioni del bene, riduzione del prezzo, risoluzione del contratto. *Legale e conciliatore professionista emiliacodignola@libero.it

li». Il rischio è chiaro, esistono tanti proverbi sulla fretta ed è inutile elencarli qui tutti. Se si decide di procedere, per di più a porte chiuse, la nostra indicazione non può che essere una. Un voto contrario, senza entrare neppure nel merito. Titta Magnoli Segretario provinciale Pd di Cremona ***

 DURA CRITICA

Dopo il Pendolino persi anche i soldi per i passaggi a livello Egregio direttore, la vicenda dei 10 milioni di euro destinati all’eliminazione dei passaggi a livello è veramente paradossale. Ricordo che nell’ultima campagna elettorale il fatto che Comune, Provincia e Regione potessero essere governati da maggioranze dello stesso colore era stato sbandierato come un valore aggiunto dai partiti di centrodestra, un grande vantaggio per la nostra città. Ora sembra che nel percorso tra Regione e Comune si siano persi la bellezza di 10 milioni di euro che avrebbero consentito di risolvere un problema annoso di Cremona e portato un po’ di lavoro in un periodo buio. Data la situazione a dir poco confusa e altalenante nella quale si trova l’amministrazione cittadina e l’assoluto immobilismo di quella provinciale, dopo la perdita del "“Pendolino” e l’addio ai 10 milioni di euro per i passaggi a livello (se il tutto verrà confermato, ma in ogni caso resta il grave stato confusionale di chi governa la città), non ci sarà da meravigliarsi di altre future brillanti performance di queste “sgarrupate” maggioranze. “Usque tandem?”. Mariella Laudadio Cremona ***

 PUNTO DI VISTA

Le solite promesse dell’assessore Cattaneo Egregio direttore, peccato che i pendolari che dovevano ricevere dall’assessore Cattaneo la bella notizia dei miglioramenti del servizio ferroviario siano arrivati, invece, con un treno che ha registrato 46 minuti di ritardo. Peccato che su area di Tencara e porto di Cremona si tenti di scaricare sui cremonesi o sugli emiliani responsabilità che risalgono, invece, sulla Regione e sullo Stato. Prova ne sia che i nostri progetti sono pronti da quasi un lustro e nel frattempo è stata appaltata dagli emiliani la conca di Isola Serafini. Per Cremona, diversamente da Mantova, l’assessore ha atteso i risultati delle provinciali. Così ha avuto la soddisfazione di vedere Salini vincente, ma nel frattempo di perdere i soldi da anni stanziati dai precedenti governi, proprio ad opera del ministro Tremonti. Ed anche la messa in sicurezza della Valle Padana che, dopo la cancellazione dei 180 milioni delle 13 province per la “Valle del Po”, appare sempre più una chimera. Peccato che siamo in ritardo di tre anni dalla progettazione prevista e finanziata con 180mila euro dal nostro “patto per lo sviluppo” per il raddoppio della Cremona-Olmeneta, cancellata dalla Giunta Salini. Ora Cattaneo promette 10 milioni ma manca il progetto. Peccato che la Commissione Lavori Pubblici abbia votato per la realizzazione urgente del Tibre chiedendo specifico atto del Presidente del Consiglio e che tutti gli Enti abbiano chiesto il rinnovo della concessione autostradale delle Centro Padane e non sia giunto uno straccio di risposta... Giuseppe Torchio Consigliere provinciale


CREMA

Paullese, adesso ci sono i soldi per il tratto da Dovera a Spino Priorità esecutiva al Cremasco e stanziamento di 55 milioni (16,5 a carico della Provincia)

E’

di Gionata Agisti

stato firmato martedì, in Regione, il protocollo d'intesa per il completamento del secondo lotto dei lavori di raddoppio della Paullese, quello previsto tra Dovera e Spino d'Adda. Al tavolo, dove è stato siglato l'accordo, erano presenti, per il nostro territorio, il presidente della Provincia, Massimiliano Salini, e il sindaco di Spino, Paolo Riccaboni, nella veste di coordinatore dei Comuni cremaschi interessati. «L'accordo raggiunto rappresenta un risultato eccezionale» commenta il sindaco Riccaboni. E ha aggiunto: «La sua importanza la si comprende se si raffronta la situazione odierna con quella dello scorso 10 giugno, quando la bozza di accordo elaborata dalla Regione e dal vice ministro alle Infrastrutture, Roberto Castelli, non faceva alcun

Massimiliano Salini, presidente della Provincia

cenno a alla parte cremonese, il cui raddoppio era procrastinato al 2015, senza che fosse precisata la necessaria copertura finanziaria. Oggi, al contrario, al tratto Dovera -Spino è stata assegnata la priorità esecutiva, con uno stanziamento di 55 milioni di euro, di cui 38,450 a carico della stessa Regione, che attingerà alle risorse in bilancio per gli interventi prioritari, e 16,550 a carico della Provincia. Un grande sforzo, quello della

Il sindaco di Spino Paolo Riccaboni

L'ex vice ministro Roberto Castelli

nostra amministrazione provinciale, che acquista ancora più valore se pensiamo alla situazione di crisi in cui ci troviamo e al fatto che, anche per questo, il governo non ha stanziato nemmeno un euro». Secondo il sindaco di Spino, a essere premiate sono state la compattezza e la determinazione dimostrate dal nostro territorio ma non è risultato secondario l'avanzamento dei lavori di raddoppio della Paullese verso Dovera, che marciano spediti e di cui la Regione ha dovuto tenere conto, così come degli accordi per l'esproprio dei terreni, già conclusi dalla Provincia, per quanto riguarda il tratto in direzione di Spino. «I prerequisiti per ottenere questo finanziamento c'erano tutti» continua Riccaboni, «compreso l'aumento di traffico previsto sulla Tem, la tangenziale esterna di Milano, una volta che sarà completata: si parla di 44mila veicoli al giorno che si immetteranno dalla Paullese; sarebbe deleterio se

quest'ultima non venisse riqualificata». Tuttavia, per vedere il cantiere aperto occorrerà aspettare il 2013, visto che il primo lotto, quello verso Dovera, sarà completato solo entro l'anno prossimo. Tutto fa pensare che, per il secondo, i lavori procederanno più speditamente, considerata la lunghezza inferiore di questo tratto - 6,7 chilometri contro gli 8 del precedente - e l'assenza di cavalcavia da realizzare. E per quanto riguarda il ponte sull'Adda? «L'intervento sul ponte è pertinenza della Provincia di Milano» spiega Riccaboni, «ma al momento non è stato considerato un'opera prioritaria dalla Regione. Abbiamo raggiunto, però, un accordo di massima che, per la sua riqualificazione, prevede l'utilizzo dei ribassi d'asta per il completamento dei lavori sul tratto milanese - si ipotizza un possibile ribasso del 30 per cento, quindi una cifra non da poco -, oltre gli eventuali risparmi su altre opere pubbliche».

Venerdì 18 Novembre 2011

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DOMENICA BLOCCO DEL TRAFFICO

Auto ferme dalle 7 alle 13,30 Nel frattempo, «Maratonina» Domenica 20 novembre - dalle ore 7 alle ore 13, 30 - si svolgerà la «Giornata ecologica senz’auto». L’iniziativa promossa dall’assessorato all’ambiente, rientra nell’ambito delle attività programmate per la tutela ambientale. «Tutti i cittadini» dice il comunicato, «sono invitati a muoversi con mezzi alternativi, più ecologici (ad esempio a piedi o in bicicletta) per riscoprire la bellezza della nostra città senza auto e senza smog». La chiusura del traffico veicolare interesserà le vie evidenziate nel box qui a fianco. I residenti delle vie ricadenti nel perimetro potranno utilizzare l’automobile solo per uscire dallo stesso, ma dovranno attendere la riapertura, alle ore 13.30, per poter raggiungere la propria abitazione. Nella stessa mattinata si svolgerà la 5° edizione della «Maratonina città di Crema», pertanto piazza Garibaldi, via Mazzini, via Manzoni, piazza Duomo, via XX Settembre e piazza Giovanni XXIII saranno transennate e completamente chiuse al traffico anche dei residenti.

LE VIE E LE PIAZZE INTERESSATE • Adua, Africa, Alighieri • Bambini del mondo, Bandiera, Barelli, Battisti, Benvenuti, Benzi, Benzoni, Bombelli, Borgo San Pietro, Borletto, Boschetto, Bottesini, Buso • Campo di Marte, Capergnanica, Caponetto, Carrera, Castello, Cavour, Civerchi, Cresmiero, Crispi • Da Monte, Desti, Diaz, Di Rosa, Dogali, Donati, p.za Duomo • Falcone e Borsellino, Fino, Forte, Frecavalli • Galbignani, Garibaldi, Gervasoni, Ginnasio, Goldaniga, Gramsci, Grassinari, Grazie, Griffini • Istria e Dalmazia • Kennedy • Lucini, • Macallè, Magenta, Magri, Manzoni, Marazzi, Marconi, Massari, Matilde di Canossa, Matteotti, Mazzini, Medaglie d’Oro, Madeo, Mercato, Monte di pietà, Moro

• Nono • Oca • Palestro, piazza Papa Giovanni XXIII, Pasubio, Patrini, Pavesi, Pesadori, Petrali, Piacenza, Piccinardi, Ponte della Crema, Ponte Furio, Porzi, Premoli, Primo maggio • Quartierone • Racchetti, Repubblica, Rino, Riva Fredda, Rovescalli, Ruota • Sabotino, Sala, Salvecchio, San Benedetto I, San Benedetto II, San Benedetto III, San Bernardo, San Martino, Santa Chiara, Santa Elisabetta, Sant’Agostino, Seminario, Stazione • Tadini, Tensini, Teresine, Terni, Trento e Trieste • Urbino • Vailati, Valera, Venezia, Venti Settembre, Verdelli, Verdi, Vescovado, Vimercati • Zaninelli, Zara, Zurla

Le ricerche sono rivolte a candidati dell’uno e dell’altro sesso (L:903/77 e L. 125/91). Trattamento dati personali secondo D.Lgs. 196/2003 visionabile sul sito www.ddlspa.it. • Aut. Min. Prot. N° 1239 - SG del 22/12/2004

OPERAIO GENERICO disponibile ad un contratto iniziale di stage e, successivamente, ad un contratto d’apprendistato. Sede di lavoro: vicinanze Crema Ricerchiamo urgentemente OPERAIE PER SETTORE COSMETICO con esperienza e disponibili ad eventuali turnazioni. Sede di lavoro: vicinanze Crema. Dimensione del lavoro ricerca, per azienda operante nel settore della gomma plastica, OPERAI GENERICI disponibili a turni a ciclo continuo. Costituira’ titolo preferenziale l’essere iscritti alle liste regionali di mobilita’. Sede di lavoro: vicinanze Lodi SALDATORE CON ESPERIENZA nella saldatura a tig. Richiesta la conoscenza del disegno meccanico. Sede di lavoro: vicinanze Crema

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Crema

Il «botta e risposta» sui nostri quesiti

di Tiziano Guerini

Come hanno espresso il loro convincimento su alcuni temi cremaschi di attualità, senza mai usare il politichese

Stefania Bonaldi

Emanuele Coti Zelati

1) Cittadella dell’Anziano: contrari, referendum o approvazione? Contraria allo spostamento della RSA di via Zurla; disponibile a valutare la possibilità di realizzare il nuovo Kennedy (solo l’istituto di riabilitazione) approfondendo prima il progetto e comunque salvaguardando il patrimonio immobiliare del vecchio Kennedy e della Misericordia da speculazioni edilizie. E chiedendo un ritorno sociale per la collettività di eventuali valorizzazioni del patrimonio della Fondazione. 2) Sottopasso via Indipendenza o Gronda nord? Gronda nord senza dubbio. 3) Area ex Stalloni: come acquisirla? Come utilizzarla? Destinazione solo sociale o anche privata? La Regione ha già dimostrato una disponibilità alla cessione del bene in comodato d’uso. Il punto è la ristrutturazione e il mantenimento dell’immobile. Sono per una vocazione sociale, e con il consigliere regionale Agostino Alloni si era pensato all’eventualità di una Scuola di Arti e Mestieri, legata alle esigenze produttive del nostro territorio e al locale CFP. Sarà comunque necessario un percorso di analisi e condivisione; in ogni caso sarà necessario destinare parte dell’immobile anche ad attività remunerative, perché i costi di mantenimento saranno elevati. 4) Asili Nido: più soldi dal comune o più soldi dalle famiglie ? L’asilo nido non è solo un servizio educativo, ha anche un ruolo sociale. Più soldi dal Comune per le situazioni di vulnerabilità sociale; più soldi dalle famiglie dove l’I.S.E.E. è elevato e lo consente. 5) Vendita delle proprietà comunali: sì o no ? Sì, per quelle proprietà non strategiche per le quali non va salvaguardata una funzionalità pubblica: la commissione consiliare patrimonio aveva già individuato in maniera condivisa un elenco di beni dismissibili. 6) Come far quadrare il bilancio del comune: aumento Irpef si o no? Contrastare l’evasione fiscale istituendo i consigli tributari; riorganizzare la macchina comunale; sostenere l’economia e le attività produttive del territorio ed un più stretto legame con l’Università; mettere mano al patrimonio comunale; lavorare in un’ottica sovra comunale anche nella gestione dei servizi; valorizzare le reti informali e formali di supporto, la cittadinanza attiva, la sussidiarietà, mantenendo un forte presidio pubblico. Nel 2011 i tagli al bilancio comunale sono stati di 860mila euro; nel 2011 saranno di 1,4 milioni e le manovre finanziarie estive hanno ulteriormente ristretto i limiti del patto di stabilità. La crisi morde la vita reale delle famiglie, una manovra sull’addizionale comunale IRPEF potrebbe rendersi necessaria, ma non disgiunta da tutto quanto detto prima, altrimenti i cittadini non capirebbero.

1) Cittadella dell’Anziano: contrari, referendum o approvazione? Contrario: è sbagliato essere d'accordo con un progetto negativo per la città, per la Fondazione benefattori, per l'utenza (che non avrà maggiori posti letto), per le famiglie (che rischiano di vedere aumentata la retta); negativo perché lascia spazi alla speculazione di privati, negativo perché non ho incontrato nemmeno un cittadino favorevole. Favorevole invece, come affermato in molteplici occasioni, al referendum dei cittadini. 2) Sottopasso via Indipendenza o Gronda nord? Il Progetto sottopasso di via Indipendenza è purtroppo ormai avviato. Possibilità di costruzione di un sottopasso «light»/«basic» a Santa Maria. No alle vecchie ipotesi Macchi Cassia proposta da Alloni (10 milioni di euro) e a quella dell'attuale amministrazione (20 milioni di euro) perché insostenibili. Possibile e realizzabile invece la nostra proposta di sottopasso «light»: 3,5 milioni di euro. 3) Area ex Stalloni: come acquisirla? Come utilizzarla? Destinazione solo sociale o anche privata? Destinazione sociale e “comunitaria” degli ex-Stalloni. Apriamoli alla città: ristrutturiamo l'edificato su via Verdi (riqualificando così anche la zona prospicente) destinandolo ad uso abitativo e commerciale. Con il ricavato ristrutturare il resto e destinarlo ai cittadini cremaschi: Cittadella del volontariato, Casa della creatività (spazi e laboratori per artisti), Gruppi di acquisto solidale. Creazione di un punto di ristoro (tipo quella del museo), eliminare il muro verso cremanuova così da aprire letteralmente l'intera area alla città, creazione di un'area verde nel centro di Crema. Questo progetto permette di rimettere in moto tutto il centro e tutta l'area del mercato, sia a livello commerciale che a livello sociale 4) Asili Nido: più soldi dal Comune o più soldi dalle famiglie ? Di più! Da quest'anno è possibile, grazie

7) Società partecipate: favorevole all’ingresso di privati? Scrp solo per indirizzo e controllo o anche nella gestione diretta? Nei Cda anche politici o solo tecnici? Credo ci siano servizi delicati, come l’acqua o la nettezza urbana, in cui l’egida pubblica è da presidiare; ritengo che le altre società anche pubbliche debbano saper stare sul mercato e competere con i privati, altrimenti scatta il protezionismo: non possiamo affidare loro le commesse solo per “farle lavorare”, perché i denari dei cittadini vanno spesi al meglio. SCRP può limitarsi all’indirizzo e controllo, purché riesca a farlo; in questi anni non c’è riuscita. Nei Cda importano le competenze più che le appartenenze, chiaro che la politica ha il compito importantissimo di definire e condividere una visione, una vocazione. 8) Palazzetto dello sport: sì o no? Sì, ma con intervento dei privati; i denari pubblici saranno pochissimi e dovranno prima destinarsi alla sistemazione e al potenziamento delle strutture minori: abbiamo un’offerta sportiva eccellente e una presenza sottodimensionata di strutture. 9) Parcheggi: più posti liberi o più a pagamento per scoraggiare la sosta in centro? Il piano parcheggi va rivisto: vanno implementate le aree di parcheggio a ridosso del centro storico, oggi in grande sofferenza, e creati anche parcheggi riservati ai residenti e agli esercenti. 10) Per il rilancio dell’economia, il comune cosa può fare: sportello unico? migliore viabilità per l’area ex Olivetti? rilanciare Reindustria? Per lo sportello unico ho già presentato una mozione: l’impresa locale è rappresentata da un tessuto ricco ma frammentato; su 3.000 imprese nel Comune circa un terzo sono ditte individuali e mediamente hanno 5-6 dipendenti. Vanno aiutate e supportate con azioni importanti di sburocratizzazione, in questo senso Reindustria può rappresentare un ottimo strumento. Ma va pensato e agito un nuovo legame anche con l’Università, che può rappresentare un volano per il nostro territorio ed ha un potenziale ancora troppo inespresso, e un’amministrazione comunale non può e non deve stare alla finestra!

ad alcune innovazioni legislative ed informatiche, costituire i consigli tributari locali ed attraverso il sistema SIATEL incrociare i dati fiscali dei cittadini per ottenere l'effettivo stato reddituale. Questo permette di avviare vere politiche di equità fiscali. Adegueremo tutte le tariffe di tutti i servizi comunali (asili, mense, trasporti, tarsu, impianti sportivi e piscine) all'effettivo reddito familiare. Quindi certamente più soldi dal comune perché, per me, i bambini sono assolutamente una priorità ma anche tariffe più eque: è necessario preservare il patrimonio delle famiglie. 5) Vendita delle proprietà comunali: sì o no ? Solo in caso di estrema necessità e solo per opere ad uso esclusivo della collettività. 6) Come far quadrare il bilancio del comune: aumento irpef si o no? Le politiche di redistribuzione del carico fiscale comunale può permettere di non aumentare l'irpef ; nel caso questo sia inevitabile consente di contenere l'aumento. Ognuno deve poter contribuire al bene e al benessere collettivo in misura delle proprie possibilità. 7) Socieà partecipate: favorevole all’ingresso di privati? Scrp solo per indirizzo e controllo o anche nella gestione diretta? Nei Cda anche politici o solo tecnici?

• Nei Cda delle partecipate persone con curriculum adeguati per competenza e sottoscritti, in piazza, da 100 cittadini. Certamente nei Cda un rappresentante eletto dai lavoratori, giovani (vogliamo i giovani nei luoghi delle decisioni) e donne (sia mantenuta la parità di genere: il 50% delle persone sedute ai tavoli dei Cda delle società partecipate saranno donne). • SCRP con compiti di controllo: è necessario alleggerire le strutture non farle diventare più heavy, pesanti perché diventano troppo impegnative, in termini economici, per la città. 8) Palazzetto dello sport: sì o no? Sì solo in condizioni favorevoli per la città: nessuna speculazione e come strumento di valorizzazione di aree dismesse. Bandi pubblici, tutto in chiaro per i cittadini, progetti pensati da giovani tecnici locali. Meglio in partnership pubblico-privato perchè, in termini generali, questa soluzione è la più efficiente. 9) Parcheggi: più posti liberi o più a pagamento per scoraggiare la sosta in centro? Diverso sistema di tariffazione: il primo momento della sosta a tariffe più basse da recuperare per le soste più lunghe. Parcheggi rosa e maggiore presenza di colonne per l'emissione dei ticket. In generale deve valere il principio per cui è bene incontrare e discutere con quanti sono coinvolti (gli stakeholder) per trovare le migliori soluzioni condivise 10) Per il rilancio dell’economia: il comune cosa può fare: sportello unico? migliore viabilità per l’area ex Olivetti? rilanciare Reindustria? Proponiamo l'idea di uno sportello unico, fortemente informatizzato in modo da snellire l'aspetto burocratico e fornire un'occasione di incontro tra l'università ed il mondo dell'impresa. Questa sinergia, da favorire, è uno snodo fondamentale in cui si devono incontrare gli interessi dei giovani, del tessuto imprenditoriale e della cittadinanza così da favorire il progresso di Crema. Creare un polo industriale, attraverso speciali condizioni fiscali, per le aziende del comparto della green economy: porterebbe valore tecnologico aggiunto alla città oltre che nuovi posti di lavoro. In generale la viabilità è da intendersi come fattore di progresso e miglioramento per la città che passa anche per lo sviluppo delle imprese. Quindi miglioramento della viabilità ma anche miglioramento dei servizi alle imprese da progettare e realizzare con la partecipazione e d'intesa con gli attori economici coinvolti. Istituire migliori momenti di formazione e di incontro tra il modo imprenditoriale e quello della formazione: l'amministrazione possiede la speciale possibilità di far sedere al medesimo tavolo gli attori coinvolti nella (ri)progettazione di Crema anche dal punto di vista economico. Certamente favorire l'occupazione e l'occupabilità è un compito a cui una amministrazione seria e al servizio della città non può sottrarsi.


Venerdì 18 Novembre 2011

LE DIECI DOMANDE CHE ABBIAMO RIVOLTO AI TRE CANDIDATI DELLE «PRIMARIE» DEL CENTROSINISTRA ORGANIZZATE DOMENICA 20 NOVEMBRE 1) Cittadella dell’anziano: contrari, referendum o approvazione? 2) Sottopasso di via Indipendenza o Gronda nord? 3) Area ex Stalloni: come acquisirla? come utilizzarla? Destinazione solo sociale o anche privata? 4) Asili nido: più soldi dal comune o più soldi dalle famiglie? 5) Vendita delle proprietà comunali: sì o no ? 6) Come far quadrare il bilancio del comune: aumento dell’Irpef ? 7) Società partecipate: favorevole all’ingresso di privati? Scrp solo per indirizzo e controllo o anche nella gestione diretta? Nei Cda anche politici o solo tecnici? 8) Palazzetto dello sport: sì o no? 9) Parcheggi: più posti liberi o più a pagamento per scoraggiare la sosta in centro? 10) Per il rilancio dell’economia locale, il Comune cosa può fare: sportello unico? migliore viabilità per l’area ex Olivetti? rilanciare Reindustria?

MARIO LOTTAROLI 1) Cittadella dell’Anziano: contrario, referendum o approvazione? Sono contrario: la spesa è eccessiva ed è invece possibile migliorare la struttura esistente. Sì al referendum, se necessario. Lo ritengo un’importante esperienza di partecipazione. 2) Sottopasso di via Indipendenza o Gronda nord? Meglio la Gronda nord perché è necessario togliere dalle vie cittadine il traffico con l’inquinamento acustico ed atmosferico che comporta 3) Area ex Stalloni: come acquisirla? Come utilizzarla? Destinazione solo sociale o anche privata? Accordo con la Regione per la cessione dell’area al Comune in comodato d’uso per almeno 30 anni. Insediarvi le associazioni del volontariato per un uso sociale dello spazio. 4) Asili Nido: più soldi dal comune o più soldi dalle famiglie ? Più soldi da parte del Comune: le famiglie sono in grandissime difficoltà economiche. Teniamo conto che Lodi spende quasi il doppio di Crema per i servizi sociali (8 milioni di euro pari al 29% del totale, contro 4,5 milioni pari al 15% del totale) 5) Vendita delle proprietà comunali: sì o no ? Assolutamente no, è necessario valorizzare, ristrutturare per rendere fruibile il patrimonio pubblico. 6) Come far quadrare il bilancio del comune: aumento Irpef sì o no? No, è necessario, invece, costituire il Consiglio Tributario per dare la caccia agli evasori fiscali. Il comune di Soliera (Mo) in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate, ha recuperato 472.357 euro nel 2010, dall’evasione fiscale cittadina. E’ evidente che bisogna cambiare la politica del governo nei confronti dei comuni. Il patto di stabilità a Crema comporta il blocco di spesa di circa 3,8 milioni di euro. 7) Società partecipate: favorevole all’ingresso di privati? Scrp solo per indirizzo e controllo o anche nella gestio-

ne diretta? Nei Cda anche politici o solo tecnici? No. I privati entrati nelle società pubbliche di servizi essenziali hanno peggiorato il servizio e aumentato le tariffe. Per queste ragioni, assistiamo a processi di ripubblicizzazione (reti idriche, rifiuti, trasporti) 8) Palazzetto dello sport: sì o no? Sì, ma date le ristrettezze del bilancio è necessario costruire sinergie con gli istituti di credito e i soggetti privati. 9) Parcheggi: più posti liberi o più a pagamento per scoraggiare la sosta in centro? Il rapporto fra parcheggi liberi e a pagamento vede i secondi predominare. Sarebbe necessario un riequilibrio, ma è anche necessario convincere i cremaschi a lasciare l’auto nel box quando non è necessaria. 10) Per il rilancio dell’economia locale il Comune cosa può fare: sportello unico? migliore viabilità per l’area ex Olivetti? rilanciare Reindustria? Rilancio di Reindustria e collaborazione con l’Università per progetti di nuova e giovane imprenditoria nel campo delle energie alternative, delle tecniche di recupero edilizio a risparmio energetico e delle produzioni ecosostenibili. Favorire il contatto fra l’agricoltura e la distribuzione grande o piccola del territorio. Semplificazione delle procedure di insediamento delle attività produttive.

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Centinaia di persone coinvolte nella serata lanciata da Stefania Bonaldi

Prova generale di buona amministrazione con la «mezzaNotte gialla»: la città vivibile La chiusura della campagna con «le voci dai quartieri», le musiche di Giò Bressanelli e messaggio di Rita Borsellino

Questa sera venerdì 18 novembre alle ore 21 alla sala di S. Maria di Porta Ripalta in via Matteotti a Crema, Stefania Bonaldi chiuderà la propria campagna elettorale per le «primarie». «La città si racconta», voci dai quartieri. Note di Giò Bressanelli e videomessaggio di Rita Borsellino.

E’ stata la grande prova generale di buona amministrazione, quella lanciata venerdì notte da Stefania Bonaldi, con la «mezzaNotte gialla». La candidata alle primarie del centrosinistra ha vivacizzato per una notte intera la città, coinvolgendo centinaia di giovani e non, in diversi appuntamenti calendarizzati dalle 18,30 all’una di notte. «La città» ha spiegato, «per una sera ha dato spazio e tempo ai talenti. Abbiamo riconquistato alcuni luoghi della città come il mercato austroungarico e dimostrato che è possibile renderli vivaci. Abbiamo in collaborazione con il Caffè Gallery e il Barcelona, messo in rete locali privati con un’idea di amministrazione. E grazie a due professionisti come l’architetto Giorgio Cabini e il geografo Fabio Pavesi, abbiamo realizzato un tour guidato della città alla scoperta di luoghi che pochi di noi conoscevano. E’

stata una prova generale. Se sarò sindaco continuerò a lavorare in questa direzione». La «mezzaNotte gialla» è iniziata alle 18.30 con un aperitivo con il consigliere regionale Pippo Civati al Caffè Gallery, allietato alla fine da una “sfida” a colpi di vinili e di musica anni ‘70, ‘80 e ‘90. Alle 22 la Bossa Nova è stata protagonista all’ex chiesa di Porta Ripalta. Stefania Bonaldi si è fatta poi conoscere in compagnia della musica di un Dj al Barcelona dove ha incontrato parecchi giovani. Oltre 100 persone hanno atteso la mezzanotte con il progressiv rock al mercato austroungarico. E alle 24 sotto il Duomo un gruppo di cremaschi con la capogruppo del Pd, si sono dati appuntamento per una passeggiata alla scoperta di monumenti, antichi passaggi delle rogge e aneddoti sui fantasmi che abitano i bei palazzi.

CHI, COME, DOVE E QUANDO VOTARE IN CITTA' I TRE CANDIDATI SONO: STEFANIA BONALDI - EMANUELE COTI ZELATI - MARIO LOTTAROLI A OGNI QUARTIERE IL SUO SEGGIO Dalle ore 8 alle ore 19 CREMA CENTRO Piazza Duomo - Mercato Coperto Via Verdi - Via IV Novembre (Velodromo) QUARTIERE SANTA MARIA: Sala Comunale Via Battaglio QUARTIERE SAN BARTOLOMEO: Via IV Novembre (Velodromo) QUARTIERE SAN BERNARDINO E VERGONZANA: Sala Comunale v.Brescia n.23 QUARTIERE CASTELNUOVO: Circolino Via Montello n.25 QUARTIERE SABBIONI: Via Toffetti ang. Via Cappuccini QUARTIERE OMBRIANO: Piazza Benvenuti Dalle ore 8 alle ore 13 QUARTIERE CREMA NUOVA: Piazza Fulcheria QUARTIERE SAN CARLO: Piazza Manziana QUARTIERE SANTO STEFANO: Piazzale della Chiesa CHI PUO’ VOTARE: il voto è aperto a tutti i residenti a Crema, italiani o stranieri, con più di sedici anni. COME SI VOTA: occorre presentarsi con un documento valido di riconoscimento. Si vota per un solo candidato apponendo una X dentro il rettangolo che contiene il nome dl candidato. CONTRIBUTO: si versano 2 euro come contributo alla organizzazione. SPOGLIO SCHEDE: dalle ore 21, nella sala di Santa Maria di Porta Ripalta di via Matteotti 46, verrà effettuato lo spoglio delle schede delle primarie. Tutti possono essere presenti.

Ultima tappa nei quartieri: Santo Stefano e le «Villette»

Ultima tappa nei quartieri per Stefania Bonaldi, venerdì scorso. La candidata alle primarie del centrosinistra ha concluso il suo viaggio nelle diverse zone della città a Santo Stefano e alle «Villette» con un incontro dedicato all’Università. «Il polo universitario della nostra città» ha spiegato Stefania Bonaldi, «deve tornare ad essere parte importante del motore della nostra “macchina” amministrativa. E’ un pezzo significativo e stategico di Crema. I giovani ricercatori che ho incontrato nutrono apprensione per il futuro e il radicamento dell’università nel nostro territorio. La prossima amministrazione dovrà avere la capacità di mettere in campo scelte e azioni che valorizzino il legame tra il polo universitario e il mondo dell’impresa locale». La Bonaldi ha un motto: «Non dobbiamo provincializzare l’Università, semmai la sfida è di sprovincializzare il territorio». A Santo Stefano e alle Villette Bonaldi ha incontrato all’Anffas: una realtà virtuosa, competente e professionale «che ha saputo rispondere alle esigenze del territorio nella direzione di una risposte individualizzate alle diverse disabilità e che va tenuta in considerazione». La presenza del canale Vacchelli è da valorizzare: «Penso a una riqualificazione della passeggiata lungo il corso d’acqua» ha rimacato Stefania Bonaldi, «e all’uso degli orti sociali non solo per gli anziani ma anche per i giovani che ho incontrato e che amano guardare con attenzione alla nostra terra e all’agricoltura a partire dalla filiera corta».


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Crema

Venerdì 18 Novembre 2011

Trigolo, domenica si celebra la festa di Santa Cecilia

Si tiene domenica 20 a Trigolo la solenne celebrazione per la patrona della musica, occasione molto sentita in paese perché il locale corpo bandistico sfilò per la prima volta in pubblico proprio il giorno di S. Cecilia del 1848 e, in particolare, perché quest’anno ricorre il 15° di fondazione della corale parrocchiale. Una messa sarà celebrata alle ore 10.30 dal parroco don Giuseppe Ferri e sarà animata dalla schola cantorum «Monsignor Corrado Moretti», diretta da Giovanna Stanga e accompagnata all’organo da Marco Dossena, mentre il corpo bandistico «Giuseppe Anelli», diretto da Vittorio Zanibelli, accompagnerà i momenti principali della solenne funzione. Al termine, come da tradizione, la banda porterà il proprio saluto in musica alla cittadinanza percorrendo le vie del paese e, alle ore 12, le autorità, i cantori, i suonatori, gli allievi, gli insegnanti, i collaboratori e i numerosi simpatizzanti si ritroveranno alla mensa scolastica comunale per il pranzo sociale organizzato dalla banda. Durante il pranzo il maestro Zanibelli, con il presidente Antonio Pini, traccerà il consuntivo dell’annata e gli obiettivi del nuovo anno musicale, che trova la formazione con un invidiabile organico di 50 suonatori, 42 dei quali residenti a Trigolo e una scuola di musica che propone 8 diversi corsi frequentati da 25 allievi alcuni dei quali, anche adulti, provenienti dai centri vicini. Significativo è il numero dei simpatizzanti del sodalizio che annovera ben 213 soci onorari e 27 soci sostenitori, oltre a numerosi collaboratori.

L’indagine sulla donazione Collaborazione Avis-scuola L’AVIS di Crema festeggerà nel 2012 il suo 75° anniversario di attività ed ha programmato una serie di iniziative orientate alla diffusione dei valori del dono del sangue come gesto solidale, anonimo, volontario e gratuito. Tra queste iniziative non poteva mancare un nostro particolare interesse al mondo della formazione a cui intendiamo riservare iniziative specifiche. La prima di queste è la realizzazione di un’indagine, tramite questionario, sulle conoscenze e gli atteggiamenti degli studenti delle classi V superiori in merito al dono del sangue. Il questionarioè stato rivolto ad un campione di 200 studenti delle scuole superiori (Pacioli, Liceo Classico, Itis) ed era mirato ad indagare diverse aree: gli atteggiamenti nei confronti del volontariato, la conoscenza dell’Avis e le motivazioni/paure che portano a diventare oppure no diventare un donatore, la percezione sociale del donatore e l’area che indaga la conoscenza sui “meccanismi” della donazione. I dati che emergeranno dal questionario saranno presentati in un convegno che l’Avis sta organizzando il prossimo marzo e saranno utilizzati per la campagna di promozione ed educazione alla salute che l’Avis dedicherà ai giovani.

Boschiroli e Capetti, scontro

Domenica, Udc a congresso in città. Sul tappeto, il ruolo delle future alleanza

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Pdl e Lega vogliono il rimborso per non avere usato l’auto blu

di Tiziano Guerini

ongresso incerto significa congresso interessante». Potrebbe essere questo il commento in anteprima al congresso che l’Udc di Crema si accinge a celebrare domenica 20 novembre. Nella sede della provincia a Crema, in via Matteotti, alle ore 9,30 gli iscritti all’Udc si riuniranno sotto la presidenza del consigliere regionale Valerio Bettoni, per eleggere il loro segretario cittadino, nonché per stabilire la linea politica del partito per i prossimi anni, e in particolare per le elezioni amministrative in città della prossima primavera. Attualmente il partito è retto da un comitato cittadino composto da Martino Boschiroli, Luciano Capetti, Valeriano Lupo Stanghellini e Ciro Ancorotti. Martino Boschiroli è l’attuale segretario e voci ben informate riferiscono che vorrebbe riproporre la propria can-

Martino Boschiroli

didatura in questo congresso. Con ogni probabilità non sarebbe, però, una candidatura unitaria, dal momento che la linea politica che Martino Boschiroli persegue quella dell’alleanza del cosiddetto «grande centro» con Udc, Fli e Api - pare non incontrare l’accordo generale. Luciano Capetti, assessore ai Servizi Sociali in comune a Crema, non nasconde di preferire un’alleanza diversa. «Non sono convinto dalla proposta di un’alleanza di “grande

Cittadella anziano: il banchetto di Sel al mercato Sabato 12 novembre dalle ore 9 alle 12 Sel (Sinistra ecologia libertà) sarà sul mercato di Crema per un banchetto di informazione e di dialogo con i cittadini in merito al progetto della Cittadella dell'anziano. «Pdl e Lega stanno lavorando per un progetto che esternalizza gli anziani dalla città, prevedendo per loro solo l'ospedalizzazione. Mentre il Pd prende abbagli e non ostacola questa strada, Sel è impegnata a promuovere proposte alternative: siamo per una nuova e moderna assistenza all'anziano, che permetta di ritardare o evitare l'ospedalizzazione; chiediamo che vengano utilizzati i finanziamenti regionali e statali previsti per la realizzazione di strutture per cure intermedie e di appartamenti protetti; vogliamo che i nostri anziani, anche se bisognosi di assistenza, possano vivere dentro e a contatto con la città; tutto questo il progetto cittadella dell'anziano, che nasce con una concezione dell'assistenza vecchia e superata, non lo prevede».

Luciano Capetti

centro”, che mi pare rispecchi troppo gli umori oggi esistenti a livello nazionale, ma che non corrisponde alla situazione di Crema. E’ importante che le alleanze politiche vengano verificate secondo valutazioni strettamente legate alle condizioni locali; l’esperienza di questi anni della alleanza a Crema fra Pdl e Udc non mi pare negativa». Martino Boschiroli non ha mai fatto mistero di preferire una scelta politica più autonoma per l’Udc. «Credo che per Crema sia il momento di provare l’esperienza di una grande lista di centro. I risultati non brillantissimi della giunta di centrodestra a Crema di questi ultimi anni ci spronano in questa direzione, che poi non è molto lontana dalla posizione del partito a livello nazionale». C’è poi un’altra questione che sarebbe necessario sciogliere per immaginare una conclusione unitaria del congresso: «Bisogna» sostiene Luciano Capetti, «rispettare il divieto dei doppi incarichi e cioè che chi è già assessore o consigliere comunale non possa essere anche il segretario del partito». Carne al fuoco ce n’è molta, quindi, per un congresso Udc che darà una voce importante al futuro prossimo della politica cittadina.

«Mentre il Consiglio regionale discute su come tagliare i costi della politica, la giunta Formigoni tiene ben stretti i propri privilegi». Così il capogruppo del Pd in regione Lombardia, Luca Gaffuri commenta la bocciatura da parte di Lega e Pdl di una mozione dell’Idv che chiedeva di estendere anche a presidente e assessori il taglio del rimborso sostitutivo dell’auto di servizio. La proposta era quella di assumere la stessa decisione assunta dall’ufficio di presidenza del Consiglio regionale la scorsa settimana, dopo che i componenti del Pd, Carlo Spreafico e Sara Valmaggi, avevano annunciato la decisione di rinunciare all’auto blu e al relativo rimborso sostitutivo. «In questo clima, con la crisi in corso, il rimborso per il mancato utilizzo dell’auto blu è incomprensibile» attacca Gaffuri. «Siamo di fronte a una stagione di tagli pesanti e la politica deve saper essere esemplare. Non c’erano motivi di bocciare la mozione, come invece hanno fatto Pdl e Lega, soprattutto dopo il nostro emendamento che vincolava qualsiasi scelta all’ottenimento di un effettivo risparmio per le casse pubbliche. Sorprende che si sia dovuta attendere la discussione sulle auto blu della giunta per vedere tanti assessori contemporaneamente presenti in aula».

GIORNATA MONDIALE DEL DIABETE

Grande successo a Crema. Si sono defilati solo i politici

Dal 2009 l’Onu ha inserito il 14 novembre nel calendario delle giornate mondiali contro il diabete. In Italia ci sono stati incontri il 12 e 13 novembre in circa 500 piazze. A Crema numerosissima è stata l’adesione della popolazione alla campagna dell’associazione diabetici del Cremasco, sostenuta dai medici specialisti del Centro antidiabetologico dell’ospedale di Crema: in quattro

ore 370 cittadini hanno avuto esami gratuiti di glicemia, colesterolo totale, pressione arteriosa e immediata consulenza. Inoltre, nel 2012 l’UniCrema ha inserito nella propria programmazione di ateneo, lezioni apposite sul «Diabete e le sue complicanze». Nel 2012 si auspica anche una fattiva collaborazione con l’Asl, in specie con il Centro di assistenza domiciliare. Inoltre va se-

gnalato, sostiene il presidente dell’associazione, Francesco Maestri, «che, anche quest’anno, si sono defilate, nonostante inviti scritti, le istituzioni comunali. Per iniziative che coinvolgono tutta la popolazione, con grande attenzione al “sociale”, qualche risorsa a sostegno non dovrebbe mancare, magari a discapito di qualche rock and roll di apparente facciata e di poca sostanza».

TRIBUNALE DI CREMA

TRIBUNALE DI CREMA

TRIBUNALE DI CREMA

Esecuzione immobiliare n. 5/2010 R.G.E. (Reg. Inc. n. 98/2010) G.E. Dott. Salvatore Cappelleri ESTRATTO AVVISO DI VENDITA DI IMMOBILI (IV ESPERIMENTO) Professionista Delegato: avv. Anna Scartabellati, con studio in Crema, Via Castello, n. 1 – vendita senza incanto 12 Gennaio 2012, ore 18,00 presso lo studio del Delegato. Lotto unico: in comune di Crema, via Einaudi, angolo Toffetti: casa di civile abitazione disposta sui piani terra, primi e secondi della consistenza di soggiorno-pranzo, cucina, studio, bagno, ripostiglio e disimpegno al piano terra, disimpegno, bagno, camera, cabina armadio e terrazza al primo piano e di sotto tetto al secondo piano, con annessi box al piano terra e cortile pertinenziale esclusivo di proprietà. Dati catastali e confini come in atti. PREZZO BASE: € 160.312,50= offerte da depositare in bollo e busta chiusa presso la Cancelleria Esecuzioni immobiliari Tribunale di Crema entro le ore 12.00 del 11 Gennaio 2012, con unito assegno circolare per cauzione pari al 10% del prezzo proposto dagli offerenti intestato a: “Tribunale di Crema – procedura esecutiva immobiliare n. 05/2010 R.G.E.”. Vendita con incanto 26 Gennaio 2012, ore 18,00, presso lo studio del Delegato – PREZZO BASE: € 160.312,50= con offerte in aumento non inferiori ad € 10.000,00=. La domanda di partecipazione all’incanto, in bollo e busta non chiusa, dovrà essere depositata in Cancelleria entro le ore 12,00 del giorno non festivo precedente la vendita, con unito assegno circolare come sopra intestato, per cauzione, di € 16.031,25. Custode Giudiziario: Istituto Vendite Giudiziarie e all’Asta S.r.l. Maggiori informazioni: presso il Professionista Delegato, Avv. Anna Scartabellati (tel. 0373-256706), la Cancelleria Esec. Immob. Tribunale di Crema e all’Asta S.r.l. (tel. 0373-80250). Ordinanza G.E., perizia e avviso di vendita con modalità di partecipazione, consultabili in Cancelleria e pubblicati sul sito internet www.astagiudiziaria.com. www.astegiudiziarie.it, www.giustizia.brescia.it. Crema lì, 7 Novembre 2011 (Avv. Anna Scartabellati)

AVVISO DI VENDITA DI IMMOBILI (quinto esperimento) Esec. Civ. R.G.E. n.25/2009 - R.I. n.36 /2010 - G.E. dott. Salvatore Cappelleri - Professionista delegato: avv. Giulio Cerioli, Via Diaz n. 1/A Crema, tel. 0373 256131 fax. 0373 86119 e-mail giulio.cerioli@apiuci.com Vendita senza incanto: 19 gennaio 2012 alle ore 15,00, presso lo studio del delegato. Lotto Unico in Comune di Vailate, Via Zambelli n.51 Piena proprietà di porzione di fabbricato comprendente l’appartamento disposto su due piani, primo e secondo, e composto, al piano primo da un locale ad uso cucina con antistante ballatoio e al piano secondo, cui si accede da scala interna esclusiva, da due camere, bagno, vano ripostiglio e balcone, con annesso box ad uso autorimessa al piano terra. Prezzo base: euro 31.957,03. Offerte da depositare in bollo e in busta chiusa presso la Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari del Tribunale di Crema entro le ore 12,00 del giorno non festivo precedente la vendita, con unito assegno circolare per cauzione, non trasferibile, dell’importo pari al 10% del prezzo offerto, intestato alla Proc. Esec. Imm. N. 25/2009 R.G.E. Tribunale di Crema. Vendita all’incanto: 07 febbraio 2012 alle ore 15,00 presso lo studio del professionista delegato al prezzo base di euro 31.957,03. Offerte in aumento non inferiori ad euro 2.000,00. La domanda di partecipazione all’incanto, in bollo, dovrà essere depositata nella Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari del Tribunale di Crema, non oltre le ore 12,00 del giorno non festivo precedente la vendita, unitamente all’assegno circolare, non trasferibile, per cauzione, dell’importo pari al 10% del prezzo base, intestato come sopra. Custode Giudiziario: Istituto Vendite Giudiziarie e all’Asta Srl tel. 0373 80250, anche per visionare l’immobile. Maggiori informazioni potranno essere fornite dalla Cancelleria Esecuzioni Immobiliari del Tribunale di Crema. Sui siti www.crema.astagiudiziaria.com, www.astegiudiziarie.it e www.giustizia.brescia.it è pubblicata la relazione di stima dell’immobile unitamente all’ordinanza di vendita e alla versione integrale del presente avviso. Crema, 09 novembre 2011 avv. Giulio Cerioli

AVVISO DI VENDITA DI IMMOBILI ( quarto esperimento ) Esec. Civ. R.G.E. n.120/2009 - R.I. 89/2010 - G.E. dott. Salvatore Cappelleri - Professionista delegato: avv. Giulio Cerioli, Via Diaz n. 1/A Crema,tel.0373 256131 fax. 0373 86119 e-mail giulio.cerioli@apiuci.com. Vendita senza incanto: 19 gennaio 2012 alle ore 14,00, presso lo studio del delegato. Lotto Unico, in Comune di Offanengo (CR), Via Brescia, 29, piena proprietà di villa singola disposta su due piani fuori terra composta da cucina-soggiorno, due bagni, due camere da letto, disimpegno e vano scala al piano terra; cucina pranzo, soggiorno, due camere da letto, bagno, disimpegno, vano scala e due balconi al piano primo, con annessa cantina al piano interrato e corte esclusiva sui quatto lati strettamente pertinenziale. Prezzo base euro 177.187,50. Offerte da depositare in bollo e in busta chiusa presso la Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari del Tribunale di Crema entro le ore 12,00 del giorno non festivo precedente la vendita, con unito assegno circolare, per cauzione, non trasferibile, dell’importo pari al 10% del prezzo offerto, intestato alla Proc. Esec. Imm. n. 120/2009 R.G.E. Tribunale di Crema. Vendita all’incanto: 07 febbraio 2012 alle ore 14,00 presso lo studio del professionista delegato al prezzo base di euro 177.187,50. Offerte in aumento non inferiori ad euro 5.000,00. La domanda di partecipazione all’incanto, in bollo, dovrà essere depositata nella Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari del Tribunale di Crema, entro le ore 12,00 del giorno non festivo precedente la vendita, unitamente all’ assegno circolare, non trasferibile, per cauzione, dell’importo pari al 10% del prezzo base, medesima intestazione. Custode Giudiziario: Istituto Vendite Giudiziarie e all’Asta Srl tel. 0373 80250, anche per visionare l’immobile. Maggiori informazioni potranno essere fornite dalla Cancelleria Esecuzioni Immobiliari del Tribunale di Crema. Sui siti www.crema.astagiudiziaria.com – www.astegiudiziarie. it e www.giustizia.brescia.it è pubblicata la relazione di stima dell’immobile unitamente all’ordinanza di vendita e alla versione integrale del presente avviso. Crema, 09 novembre 2011 avv. Giulio Cerioli


Crema

Venerdì 18 Novembre 2011

Il volume sarà presentato nella sala d’attesa della stazione

Il libro di Alloni e Paolo Loda

Giovedi 24 novembre sarà presentato a Crema, nella sala di attesa della stazione ferroviaria, alle ore 21, un libro che racconterà il progetto del «Treno Diretto Crema-Milano». La pubblicazione, curata dal giornalista Paolo Loda, servirà anche per fare il punto sui temi della mobilità più in generale a partire dai problemi dei pendolari delle linee ferroviarie tra Crema e il nostro territorio con l'area metropolitana milanese.

Affronta le questioni infrastrutturali (Paullese, metropolitana, sistema ciclabile..) mettendo in rilievo la mancanza di dialogo tra ferro e gomma. Nel libro (130 pagine, tantissime fotografie, editato con le risorse del gruppo consiliare regionale del Pd) si troverà anche il contributo di idee di economisti, docenti, urbanisti, esperti di mobilità di rilievo nazionale. A tutti i partecipanti verrà distribuita una copia gratuita.

Il corso pratico di cosmesi nell’agenzia Nuove strade della formazione studiate da «Dimensione del Lavoro» di Salvatore Vetere

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egli ultimi anni, l'agenzia Dimensione Del Lavoro Spa di Salvatore Vetere, nata nel 2001 e forte di 12 filiali sparse sul territorio nazionale, ha individuato nel campo della formazione una componente sempre più indispensabile nella fornitura di personale e quindi un'ulteriore opportunità di crescita. In congiunture economiche favorevoli, le aziende lamentano spesso lo scarso tempo a disposizione per favorire l'aggiornamento professionale dei propri dipendenti; la crisi attuale, al contrario, ha avuto l'effetto di incentivare questa richiesta, peraltro necessaria, soprattutto in settori dove la specializzazione costituisce un valore aggiunto. È questo il caso della cosmesi, che la DDL ha pensato bene di favorire, dando vita a un corso di formazione base di primo livello, specifico per gli operatori del comparto. Il corso, che si tiene a Chieve, dove l'agenzia ha la sua sede amministrativa e le aule per la formazione, si articola in due settimane, per un totale di 80 ore di lezione. Di queste 80, 40 costituiscono la parte teorica e la restante metà quella pratica. Si tratta della prima edizione del corso ma è già in calendario la seconda, con le stesse modalità, prevista dal 12 al 23 dicem-

Salvatore Vetere

Pierangelo Sanzanni

bre prossimi. La particolarità, per quanto riguarda la componente pratica, consiste nell’utilizzo di una linea di confezionamento reale e funzionante, fondamentale nel ricreare le condizioni più simili a quelle che gli stessi dipendenti troveranno nella loro futura esperienza lavorativa. Lo scopo, infatti, è quello di collocare gli allievi in uscita presso le aziende cosmetiche del territorio, riducendo al minimo i rischi economici legati al periodo di prova e avvicinando nel

minor tempo possibile la resa giornaliera agli standard dell’impresa utilizzatrice. Un'iniziativa non da poco, che ha richiesto, solo per l'acquisto dell'attrezzatura necessaria, una spesa di 50mila euro, finanziata tramite il ricorso al fondo Forma.Temp, pensato appositamente per la formazione al lavoro dei dipendenti somministrati. Per la scelta degli insegnanti, l'agenzia ha prediletto soggetti titolari o comunque responsabili di attività direttamente legate al mondo della cosmetica.

Utilizzata una linea di confezionamento reale e funzionante

Nella settimana appena trascorsa, le lezioni teoriche sono state tenute da Pierangelo Sanzanni, titolare della Sancosmetics, uno studio di consulenza in materia. «In questa prima parte del corso, ho avuto il compito di trasmettere concetti e informazioni relative all'intera filiera della produzione cosmetica» ci ha spiegato Sanzanni. «Ho illustrato quindi le diverse fasi di produzione, trasformazione e riempimento del prodotto. Spiegando non solo come quest'ultimo viene realizzato ma anche come ciascuna fase deve essere controllata e gestita, perché propedeutica alla successiva. Questo è fondamentale, dal momento che, se si conosce bene il procedimento che sottende l'intera filiera, si è anche in grado di capire dove si annida l'eventuale problema e di risolverlo». «Con la DDL» ha continuato Sanzanni, «abbiamo allo studio un prossimo ampliamento del corso, un vero e proprio percorso formativo, vale a dire un insieme di tre corsi, per un totale di 90 ore: un corso di primo livello, come quello già attivato; un corso di approfondimento e uno di specializzazione, che andrà a formare tre tecnici: di prodotto, di processo e commerciale. Il percorso partirà sicuramente nel 2012».

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Medaglia Mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare

La medaglia mauriziana al merito di dieci lustri di servizio militare può essere concessa, con decreto del presidente della Repubblica, su proposta del ministro per la Difesa, di concerto con il ministro per le Finanze e con il ministro per l'Interno, agli ufficiali e ai sottufficiali dell'esercito, della marina e dell'aeronautica, del corpo della guardia di finanza e del corpo delle guardie di pubblica sicurezza, che abbiano compiuto cinquanta anni di servizio militare.

Soncino, pestati a sangue Due picchiatori arrestati

Alle 4,50 del 13 novembre, a Soncino, in via Scotti di Gallignano, una comitiva di giovani di Soncino provenienti da Rovato, dove avevano trascorso la serata, si sono recati sul piazzale per riprendere una delle loro auto lasciata in sosta. Dalla macchina utilizzata per il rientro è sceso un geometra 25enne di Soncino che scorgeva un uomo ubriaco mentre urinava sulla sua vettura. I due venivano a vie di fatto. Dall’oscurità comparivano altri sconosciuti amici del primo che circondavano il geometra immediatamente sopraffatto. Gli aggressori erano otto o nove maschi e una donna. Dall’auto dei soncinesi scendeva un altro giovane che cercava di difendere l’amico. Anche quest’ultimo veniva colpito duramente. All’arrivo della pattuglia dei carabinieri di Soncino un testimone ha fornito utili indicazioni per attivare le ricerche del branco dileguatosi con un Audi A6 ed una Golf. I militi si sono recati a Romano di Lombardia dove hanno rintracciato l’Audi descritta. Nell’abitazione della donna, la proprietaria dell’Ausi, veniva trovato uno degli aggressori - V.M.C. 22enne - con precedenti. Quest’ultimo, riconosciuto dalle vittime, è stato arrestato. I carabinieri di Romano di Lombardia hanno poi localizzato la Golf. I carabinieri di Soncino hanno fatto irruzione dell’abitazione della proprietaria dell’auto e hanno identificato un giovane di 27 anni, che è stato accompagnato in caserma a Crema. Ha ammesso le sue responsabilità.


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Crema

Venerdì 18 Novembre 2011

Garibaldi è stato restituito ai cremaschi L’opera è stata restaurata in tre mesi da Veronica Moruzzi e Francesca Cè. Costo: 32mila euro

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di Gionata Agisti

l monumento all'eroe dei due mondi, Giuseppe Garibaldi, è stato restituito ai cremaschi, dopo essere stato sottoposto a restauro negli ultimi mesi, da luglio scorso ai primi di ottobre, ad opera di Veronica Moruzzi e Francesca Cè, coordinate dall'architetto Gabriele Costi. L'inaugurazione della statua, nell'omonima piazza, si è tenuta sabato scorso, accompagnata dalle note dell'Inno di Mameli e alla presenza di un gran numero di cittadini, tra cui le autorità: il sindaco Bruno Bruttomesso, gli amministratori comunali e l'assessore provinciale Paola Orini, oltre ai rappresentanti delle associazioni d'arma e al presidente dell'associazione culturale L'Araldo, Mario Cassi, a cui si deve l'iniziativa del recupero del monumento, per onorare l'anniversario dei 150 anni di Unità d'Italia.

La statua risale al 1885, a firma del grande scultore Francesco Barzaghi; una delle prime a essere realizzate in Italia, in ricordo dell'eroe del nostro Risorgimento, morto a Caprera appena tre anni prima e di cui si ricorda la visita a Crema del 10 aprile 1862. Dalla realizzazione della statua fino ad oggi, quello appena eseguito è stato l'unico restauro: un lavoro che ha richiesto circa 32mila euro, interamente coperti dalla donazione di privati, dal ministero dei Beni Culturali, dalla Soprintendenza alle Belle arti di Brescia, dalla Fondazione Comunitaria della provincia e dallo stesso comune di Crema, a cui vanno i ringraziamenti particolari del L'Araldo. «L'iter burocratico, curato dalla studio Moruzzi, per ottenere i permessi necessari, è stato complesso ma anche sorprendentemente veloce» commenta il presidente Cassi. «Abbiamo riscontrato una grande disponibilità da parte del Mi-

nistero, dovuta probabilmente al contesto di festeggiamenti e celebrazioni in cui ci troviamo, ma anche da parte della nostra amministrazione comunale, in modo particolare dell'assessore Simone Beretta, che non solo è stata di parola ma ha fatto anche più di quanto aveva annunciato». La speranza è che, d'ora in poi, si possa avere maggior rispetto nei confronti del monumento in sé e del simbolo che rappresenta. «Il restauro è stato articolato e ha richiesto la pulitura con tre diverse strumentazioni» ci spiega una delle due responsabili, Veronica Moruzzi, «in quanto la statua è composta di altrettanti materiali diversi: il marmo di Carrara statuario con venature blu, il basamento in calcare conchilifero e il bronzo degli stemmi laterali. In sostanza, sono stati eliminati tutti gli agenti biodeteriogeni, come funghi, alghe e licheni, che si erano depositati sul marmo nel corso del tempo. Quindi,

Crema celebra Folcioni, 100 anni dalla morte

Sono trascorsi cento anni dalla morte di Luigi Folcioni, noto soprattutto per aver lasciato in eredità al comune di Crema 200mila lire di allora - più o meno 750mila euro di oggi -, per la realizzazione di una scuola di musica, che nascerà appena otto anni dopo la sua scomparsa. L'11 novembre scorso, l'amministrazione comunale e la Fondazione San Domenico, nei cui spazi ha ora sede l'Istituto Folcioni, hanno solennizzato l'evento con gesti simbolici: la posa di una corona d'alloro e di una targa ricordo all'esterno del teatro San Domenico, una visita alla tomba di Folcioni, nel cimitero Monumentale di Milano, un aperitivo in musica e uno spettacolo serale.

Dati biografici sul benefattore non ce ne sono, se non un certificato di nascita, conservato nell'archivio della cattedrale, che permette di risalire ai natali di Luigi Gaetano Francesco Folcioni, il 30 dicembre del 1850. Di lui, si sa anche che era un imprenditore attivo a Milano. La creazione dell'istituto musicale ebbe un percorso travagliato, passando attraverso ostacoli giudiziari, problemi burocratici e polemiche gestionali. Ad ogni modo, cento anni dopo, il Folcioni rappresenta un fiore all'occhiello per la città, un motivo di orgoglio, che è stato festeggiato nel modo più degno. «Il Folcioni è un'istituzione diventata ormai parte integrante della città e del dna dell'intero territorio» com-

menta il presidente del San Domenico, Umberto Cabini. «Parlano i numeri: 300 studenti, dai 4 anni di età agli adulti, 19 docenti e un impegno del Comune per centinaia di migliaia di euro. La scuola ha chiuso l'anno con un bilancio positivo e, disponibilità di cassa permettendo, stiamo cercando di aggiornare il suo patrimonio di strumenti. A proposito di strumenti, una novità è l'accordo raggiunto con il corpo bandistico “Giuseppe Verdi” di Ombriano, per i nuovi corsi dedicati agli strumenti a fiato, di cui si fa carico la banda stessa. Un altro obiettivo è quello di trovare nuovi sponsor. Occorrerebbero nuovi mecenati, proprio come Folcioni». Gionata Agisti

abbiamo proceduto con il consolidare il basamento, che era molto deteriorato. Per quanto riguarda il bronzo, abbiamo rimosso lo strato di sporco e le ossidazioni. Il tutto è stato poi isolato con un idrorepellente contro gli agenti atmosferici e un ulteriore biocida solvente preventivo». «Non ci è stato possibile ripristinare la spada» continua Cassi, «semplicemente perché la Soprintendenza ha consentito solo un restauro di tipo conservativo, senza il permesso di ricostruire alcunché. Non si sono potute ripristinare nemmeno le scritte sui lati, in ricordo delle battaglie di Garibaldi, scritte che pure saremmo stati in grado di restituire correttamente. Tanto meno abbiamo potuto collocare sul monumento la targa dedicata all'inaugurazione di sabato scorso, che perciò provvederemo a collocare su un piedistallo di fronte, a forma di leggio».

Se vuoi conoscere meglio il Galilei...

Il Galilei pone, da sempre, particolare attenzione alle nuove tecnologie, al sapere ed al saper fare, consapevole che questo è il mondo nel quale dovranno vivere i nostri studenti. Per conoscere la proposta formativa l’Istituto Galileo Galilei invita studenti, famiglie e docenti delle scuole medie: sabato 19 novembre, 10 dicembre e 21 dicembre, dalle 14 alle 18, alle «Giornate aperte». Per fornire informazioni, vedere le strutture, parlare con docenti e studenti e sperimentare tutto ciò che la scuola offre come proposta formativa. Il Galilei ha riorganizzato i propri percorsi didattici prestando grande attenzione alla qualità della didattica, al sapere acquisito tramite il laboratorio ed al metodo del problem solving. Nei mesi di dicembre 2011, gennaio e febberaio 2012 gli studenti di terza media potranno trascorrere mezza giornata di stage presso la nostra scuola. E’ questo un modo molto concreto di fare orientamento: «scegliere provando»; la scuola organizza l’inserimento degli studenti in percorsi laboratoriali sia di istituto tecnico che di liceo scientifico delle Scienze Applicate. Infine segnaliamo che è attivo il progetto GALILAB tramite il quale ogni classe di scuola media, accompagnata dal proprio docente, può svolgere un’esperienza di laboratorio di fisica, chimica e informatica-matematica condotta dai nostri docenti e con le nostre attrezzature. Ulteriori informazioni sul sito: www.galileicrema.it

TRIBUNALE DI CREMA Esec. Civ. R.G.E. N. 41/2009 - G.E. Dr. Salvatore Cappelleri Registro incarichi N. 80/2010 - Avv. Giuseppe Moretti AVVISO DI VENDITA DI IMMOBILI (quinto esperimento) Vendita senza incanto: 12 gennaio 2012, alle ore 16,30 nello studio dell’Avv. Giuseppe Moretti, professionista delegato, in Crema, Via Frecavalli, 30. Lotto unico, in Comune di Capergnanica, Frazione di Passarera Longa, Via Roma, 52, piena proprietà di complesso edilizio ex rurale denominato “Cascina di Sotto” e costituito da tre abitazioni, stalla con fienile, laboratorio con fienile, deposito, altro deposito con legnaia, portici e silo, altri portici antistanti gli immobili, con annesse aree cortilizie interna ed esterna, androne e altro portico pertinenziale al complesso edilizio, nonchè da terreno edificabile e precisamente: a) Abitazione in angolo nord-est disposta ai piani terra e primo. L’abitazione è composta al piano terra da cucina e ripostiglio sottoscala; al piano primo da due camere ed è priva di servizi igienici. I vani del piano primo hanno soffitti mansardati. b) Stalla con fienile a nord disposta ai piani terra e primo con portico esclusivo al piano terra. E’ composta al piano terra da un vano ex stalla, interessato da un intervento di manutenzione parziale non completato in quanto sono stati realizzati solo i muretti per sostenere la struttura portante del vespaio (attualmente inesistente). Il fienile posto al piano primo il quale con il portico sono dotati di copertura in legno con manto di coppi. c) Abitazione padronale disposta ai piani terra, primo e secondo con portico al piano terra. L’abitazione è composta al piano terra da cucina, pranzo, soggiorno, disimpegno sottoscala, disimpegno antibagno e bagno; al piano primo da quattro camere, disimpegno e bagno; al piano secondo da tre vani sottotetto. d) Deposito in angolo nord-ovest posto al piano terra. e) Deposito con portici, legnaia e silo in angolo sud-est posto al piano terra ad eccezione di una piccola porzione ricavata al piano primo in angolo ovest mediante formazione di un solaio di legno. Portici di varie sagome ed altezze variabili, locale deposito e silo in corpo staccato posto al piano terra, nonché piccola legnaia posta al piano primo. f) Abitazione in lato est disposta ai piani terra, primo e secondo con portico esclusivo al piano terra. L’abitazione è composta al

piano terra da cucina e ripostiglio sottoscala; al piano primo da una camera; al piano secondo da una camera. L’unità immobiliare è priva di servizi igienici. g) Laboratorio con fienile disposto ai piani terra e primo con portico esclusivo al piano terra. E’ composto al piano terra da due vani laboratorio, disimpegno, bagno e magazzino tra loro comunicanti, nonché da un locale ripostiglio attiguo ed accessibile dal portico di uso comune con le altre porzioni di immobili facenti parte del complesso edilizio, nonché da un portico esclusivo con soprastante fienile. h) Terreno edificabile della superficie di Ha 0.06.65. Prezzo base € 318.304,69 (trecentodiciottomilatrecentoquattro/69). Offerte da depositare in bollo ed in busta chiusa, presso la Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari del Tribunale di Crema entro le ore 12,00 del giorno non festivo precedente la vendita, nella quale va inserito l’assegno circolare, per cauzione, non trasferibile, dell’importo pari al 10% del prezzo offerto, intestato alla Proc. Esec. Imm. N. 41/2009 R.G.E. Tribunale di Crema. Vendita all’incanto: 31 gennaio 2012, alle ore 16,30 nello studio dell’Avvocato delegato, prezzo base € 318.304,69 (trecentodiciottomilatrecentoquattro/69), offerte in aumento non inferiori ad € 10.000,00. La domanda di partecipazione all’incanto, in bollo, va depositata presso la Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari del Tribunale di Crema entro le ore 12,00 del giorno non festivo precedente la vendita, unitamente all’assegno circolare, come sopra indicato, dell’importo pari al 10% del prezzo base e medesima intestazione. Maggiori informazioni presso: l’Avv. Giuseppe Moretti, Tel. 0373/84938-Fax 0373/86357, e-mail avv.gmoretti@libero.it; il custode giudiziario nominato, Istituto Vendite Giudiziarie e all’Asta Srl, Tel. 0373/80250, anche per visionare l’immobile; la Cancelleria del Tribunale di Crema ove potranno essere chieste anche informazioni relative alle generalità del debitore. Relazione di stima, ordinanza di vendita e avviso di vendita con le modalità di partecipazione alla vendita sono pubblicati sui siti www.astegiudiziarie.it e www.giustizia.brescia.it. Crema, lì 11 novembre 2011 Avv. Giuseppe Moretti

Un'immagine dei lavori di restauro

A breve, le restauratrici intendono allestire una rassegna di fotografie in sala Agello, per documentare le varie fasi dei lavori. Nel frattempo, hanno dato alcune indicazioni all'amministrazione comunale per evitare un ulteriore, gravoso impegno ai posteri: «puntare su una semplice manutenzione, monitorando di continuo il monumento; il che consentirà di risparmiare i notevoli costi di un restauro integrale».

Mostra micologica alla Cascina Stella

Domenica 13 novembre, a partire dalle ore 9 fino alle ore 19, presso la «Cascina Stella» in località Monticelli di Castelleone, i gruppi micologici della Provincia di Cremona, e cioè gruppo micologico e naturalistico cremonese, gruppo micologico di Crema, gruppo micologico soresinese, gruppo micologico «Lago gerundo» di Castelleone e gruppo micologico «Vittadini» di Sergnano allestiranno una mostra di funghi raccolti nel territorio provinciale. La manifestazione prevede la determinazione dei funghi anche con l'ausilio del microscopio e l'esposizione delle specie. Gli esperti saranno a disposizione del pubblico per dare tutte le spiegazioni richieste. I cittadini sono invitati a raccogliere i funghi cresciuti nel loro Comune e portarli alla mostra dove verranno determinati e inseriti nell'elenco delle specie rinvenute in Provincia.

TRIBUNALE DI CREMA Esecuzione immobiliare n. 30/2009 R.G.E. (Reg. Inc. n. 47/2010) G.E. già Dott.ssa Silvia Varotto, ora Dott. Salvatore Cappelleri ESTRATTO AVVISO DI VENDITA DI IMMOBILI (V ESPERIMENTO) Professionista Delegato: avv. Anna Scartabellati, con studio in Crema, Via Castello, n. 1 – vendita senza incanto 12 gennaio 2012, ore 15,00 presso lo studio del Delegato. Lotto unico: costituito da unità immobiliari site in zona semiperiferica del comune di Ripalta Cremasca (CR), Via Roma, n. 2/C. L’unità abitativa su tre piani è costituita da locale soggiorno, cucina, disimpegno e bagno al piano terreno, cantina al piano interrato, due camere al primo piano. L’autorimessa è in corpo staccato ed ha misura (4,00) in lunghezza insufficiente per contenere un’autovettura di media e grande cilindrata. Alle unità spetta in quota proporzionale di 1/4 la proprietà del portico e cortile comune. Le unità immobiliari non fanno parte di condominio. L’accesso avviene dalla Via Roma con passaggio pedonale attraverso il portico comune e carrale con servitù attiva attraverso il mappale 4 del foglio 8 e cortile comune. L’immobile risulta occupato dall’esecutato e dalla famiglia. Dati catastali e confini come in atti. PREZZO BASE: € 27.907,04= offerte da depositare in bollo e busta chiusa presso la Cancelleria Esecuzioni immobiliari Tribunale di Crema entro le ore 12.00 del 11.01.2012, con unito assegno circolare per cauzione pari al 10% del prezzo proposto dagli offerenti intestato a: “Tribunale di Crema – procedura esecutiva immobiliare n. 30/2009 R.G.E.”. Vendita con incanto 26 gennaio 2012, ore 15,00, presso lo studio del Delegato – PREZZO BASE: € 27.907,04= con offerte in aumento non inferiori ad € 2.000,00=. La domanda di partecipazione all’incanto, in bollo e busta non chiusa, dovrà essere depositata in Cancelleria entro le ore 12,00 del giorno non festivo precedente la vendita, con unito assegno circolare come sopra intestato, per cauzione, di €2.790,70. Custode Giudiziario: Istituto Vendite Giudiziarie e all’Asta S.r.l. Maggiori informazioni: presso il Professionista Delegato, Avv. Anna Scartabellati (tel. 0373-256706), la Cancelleria Esec. Immob. Tribunale di Crema e all’Asta S.r.l. (tel. 037380250). Ordinanza G.E., perizia e avviso di vendita con modalità di partecipazione, consultabili in Cancelleria e pubblicati sul sito internet www.astagiudiziaria.com e www.astegiudiziarie.it, www. giustizia.brescia.it Crema lì, 07.11.2011 (Avv. Anna Scartabellati)

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Salone dello studente

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Creare sinergia tra scuola e famiglia Salone dello Studente, al fianco dei ragazzi sin dai primi passi

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pagine a cura di Martina Pugno

in arrivo una settimana dedicata ai giovani e al mondo dell'istruzione: il 23, 24, 25 e 26 dicembre si svolgerà la sedicesima edizione del Salone dello Studente Junior, organizzato dall’Agenzia Servizi Informagiovani del Comune di Cremona in collaborazione con partner istituzionali e sponsor. La manifestazione, che si svolgerà presso Centro Culturale Santa Maria della Pietà, si pone come importante contenitore per le scuole primarie e secondarie di primo grado e nasce dalla forte richiesta delle scuole stesse di avere una manifestazione maggiormente rispondente alle esigenze di specifici target ed in grado di fornire risposte concrete alle esigenze orientative manifestate non solo dai docenti, ma soprattutto dai giovani e dalle loro famiglie. Per creare un filo diretto tra famiglie e scuole, il Salone dello Studente offre agli istituti la possibilità di presentarsi direttamente a studenti e genitori: nell’area espositiva saranno presenti gli stand delle Scuole Secondarie di Primo e Secondo Grado e degli Enti di Formazione Professionale di Cremona. Agli studenti delle Scuole Primarie sarà dedicata un’area con animazioni e laboratori, attraverso i quali avvicinare i ragazzi ad importanti tematiche sociali fornendo allo stesso tempo mezzi espressivi adeguati all'età. Oltre alla visita agli stand, le scuole potranno scegliere tra molteplici iniziative sia all’interno che all’esterno di Santa Maria della Pietà: incontri di orientamento, laboratori, incontro con gli autori, spettacoli

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Salone dello studente Junior: gli incontri per le scuole elementari

La sedicesima edizione del Salone dello Studente si rivolge a tutte le età, a partire dai primi passi nel mondo della formazione: tra le tante iniziative presentate non mancheranno quelle destinate ai ragazzi delle scuole elementari. I percorsi ad essi indirizzati si configurano come variegati e volti ad affrontare diverse tematiche: il viaggio nelle sue molteplici accezioni sarà al centro dell'incontro 'Tra il dire e il fare', a cura del Comune con la collaborazione del Franco Agostino Teatro Festival, e del laboratorio 'Costruisci la tua barca', a cura del Centro Ricerca Arte Contemporanea, liceo artistico statale Bruno Munari/iPac sezione laboratori, mentre con l'Agenzia Ilo si affronterà il tema del lavoro minorile. A cura dell'Asl l'incontro interattivo dedicato alla prevenzione e all'alimentazione, così come l'appuntamento con 'Qua la zampa... per conoscere Fido and friends!'. Un focus sarà inoltre dedicato alla scrittura degli antichi romani, grazie ad un percorso interattivo a cura del Museo Archeologico di Cremona che vedrà i piccoli scienziati anche alle prese con una prova pratica di scrittura 'alla maniera degli antichi romani'. ed eventi. L’ingresso all’expo e la partecipazione alle attività sono gratuite e su prenotazione. Il sabato pomeriggio sarà ad accesso libero e dedicato alle famiglie: ragazzi e genitori potranno visitare l’area espositiva, raccogliere informazioni per la scelta della scuola, partecipare ad iniziative e spettacoli. Il Salone dello Studente Junior è una iniziativa che prende le mosse dal più vasto contenitore del Salone dello Studente, rassegna ormai radicata in città che costituisce un importante punto di incontro tra scuole, famiglie e settore dell'impiego. Accanto ai giovani studenti sin dai loro primi passi, il Salone dello Studente Junior focalizza le proprie attenzioni sulle scuole primarie e secondarie di primo grado, importanti fondamenta di tutto il futuro percorso formativo dello studente. «Nel corso degli ultimi due anni - ha commentato l'Assessore alle politiche educative e della famiglia Jane Alquati - il Sa-

lone è stato profondamente rinnovato, per garantire un sempre maggiore approfondimento rispetto alle tematiche dell'orientamento e dell'educazione. In un momento complesso come quello che stiamo attraversando, è importante creare una sinergia e un momento di confronto tra tutti gli autori coinvolti». Il Salone sarà visitabile, previa prenotazione, nei seguenti orari: mercoledì e giovedì dalle 8.15 alle 13.00, venerdì dalle 8.15 alle 16.15, sabato dalle 8.15 alle 13.00. Nel pomeriggio di sabato l'accesso sarà invece libero, dalle 14.30 alle 19.00. Accanto alla presentazione delle varie scuole della città, con il Salone dello Studente Junior si apre un mese di attività e incontri organizzati all'interno del palazzo di Santa Maria della Pietà e degli istituti stessi, per creare occasioni di scambio e conoscenza, nonché l'opportunità di conoscere da vicino i diversi istituti e le relative proposte formative.


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Salone dello Studente

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Orientamento: imparare a scegliere e conoscersi Gli appuntamenti per gli studenti delle scuole medie: diverse proposte per tutte le esigenze formative

Salone dello Studente, tre formule d'incontro

Il Salone dello studente Junior non si esaurisce nella serie di eventi organizzati presso il palazzo Santa Maria della Pietà: sempre in linea con l'obiettivo primario, la rassegna porta le scuole alle famiglie e le famiglie nelle scuole tramite una serie di appuntamenti che avranno luogo, nel corso del mese, proprio nelle sedi degli istituti scolastici. Rientrano nella serie di iniziative anche gli open day, giornate di 'porte aperte' nelle quali le famiglie sono invitate a visitare le scuole, incontrando docenti e personale per un confronto diretto con la realtà scolastica. Il Salone dello Studente entra direttamente nelle scuole anche con iniziative, progetti e proposte riservate agli alunni, su prenotazione da parte degli istituti stessi. Le classi, sempre su richiesta delle scuole, saranno infine coinvolte nei progetti e nelle attività organizzate nelle sedi del Salone dello Studente, per un sistema sinergico al servizio e su misura dello studente, sempre posto in primo piano.

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l Salone dello Studente Junior non si configura solamente come spazio espositivo e canale diretto tra scuola e famiglia, ma anche come contenitore vivo e attivo caratterizzato dalla ricca presenza di attività formative e didattiche per i più piccoli: percorsi per avvicinare i ragazzi alla letteratura, il teatro, le arti, importanti temi sociali e al mondo del lavoro trovano spazio nella rassegna dedicata alla formazione a tutto tondo dell'individuo. Studiati in base alle diverse fasce d'età, le proposte sono suddivise in modo tale da incontrare al meglio le esigenze sia degli studenti della scuola primaria, sia quelli della scuola secondaria di primo grado. Per loro, sei diverse proposte principali nel corso del Salone, con focus su tematiche attuali e di grande rilevanza. Incentrati sulla crescita dell'individuo e la formazione sia personale sia in quanto persona sociale, gli appuntamenti destinati agli studenti della scuola secondaria di primo grado si aprono con l'incontro 'Scelte e decisioni: no problem!', a cura dell'Agenzia Servizi Informagiovani e con la partecipazione di Federica Frosi, psicologa dell’orientamento e Fabrizio Caraffini, attore di Teatro Itinerante. 'Mission School' è invece il percorso di orientamento tra gli stand delle scuole secondarie di secondo grado e degli enti di formazione professionale. In collaborazione con Ilo - Agenzia Specializzata delle Nazioni Unite, organizzazione internazionale responsabile per l’elaborazione e supervisione norme internazionali del lavoro e Young Frontiers, sarà organizzata una mostra espositiva “Children Views of Child Labour”, di 37 pannelli di lavori e prodotti realizzati dai bambini ai quali é stato chiesto di esprimere la loro interpretazione e i loro sentimenti sul tema del lavoro minorile. La salute è invece la tematica centrale dell'incon-

tro 'Scegli la salute', realizzato in collaborazione con l'Asl ed incentrato sull'alimentazione, il fumo e gli stili di vita. Spazio anche ai laboratori, con due principali appuntamenti: 'Life skills... competenze per affrontare la vita', a cura dell'Asl di Cremona, utilizza una modalità interattiva, anche ludica, per

affrontare in modo costruttivo le emozioni e i comportamenti nell’età di transizione dall’infanzia all’adolescenza attraverso la metodologia delle Life Skills. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha individuato un nucleo fondamentale di abilità psico-sociali che,

indipendentemente dal contesto socio-culturale di riferimento, sono ritenute centrali nella promozione della salute: decision making, problem solving, creatività, senso critico, comunicazione efficace, relazioni interpersonali, autocoscienza, empatia, gestione delle emozioni, gestione dello stress. Anche per i ragazzi delle scuole secondarie, infine, il laboratorio dedicato alla scrittura degli antichi romani: all’interno del percorso del Museo Archeologico saranno individuati oggetti con scritte di vario tipo, dai bolli (marchi di fabbrica) impressi sui laterizi, alle iscrizioni più lunghe e complesse incise su lastre di metallo o di pietra. Si scopriranno inoltre gli strumenti per la scrittura, in particolare con l’esame degli stili per scrivere, in osso di animale, trovati nella bottega dell’artigiano scavata in piazza Marconi. Ogni studente potrà sperimentare alla fi ne del percorso la tecnica di scrittura utilizzata nelle scuole in epoca romana, attraverso tavolette cerate riprodotte sul modello di quelle antiche.


Salone dello Studente

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Da studenti a professionisti: i ragazzi incontrano il mondo del lavoro

La musica approda al Salone dello Studente I

ragazzi senza sogni sono ragazzi tristi, destinati a vivere senza passione. E gli studenti che non hanno passione non avranno mai la forza necessaria per eccellere nella scuola e nel mondo. La scuola aiuta i giovani a capire chi sono, cosa vogliono, quale mestiere imparare. Il Salone dello Studente è un'opportunità per capire la strada che consente di trasformare i sogni in realtà»: con queste parole il Presidente della Provincia di Cremona Massimiliano Salini ha presentato la sedicesima edizione del Salone dello Studente, che si apre con questa prima tranche in programma dal 23 al 26 novembre dedicata alle scuole primarie e secondarie di primo grado, per poi proseguire con il Salone Young, dedicato invece alla formazione superiore e al mondo del lavo-

ro. In linea col carattere divulgativo del Salone, nella giornata di sabato 26 si terrà, accanto ad una prima parte strutturata con ingressi su prenotazione, una parte ad ingresso libero e gratuito presso palazzo Santa Maria della Pietà, anch'essa ricca di incontri ed appuntamenti. Dalle 14.30 alle 19 si potrà dunque accedere anche senza prenotazione al Salone Expo; all’interno dello spazio espositivo sarà possibi-

le raccogliere materiale informativo sulle diverse realtà scolastiche; i docenti sono a disposizione dei ragazzi e delle famiglie per informazioni e colloqui sulla scelta formativa. La visita all’area espositiva sarà

per guidare i ragazzi attraverso temi complessi ed invitarli alla riflessione senza dimenticare l'aspetto pratico e ludico. E' il caso dell'iniziativa 'Costruisci la tua barca': Paper Boat è una barca costruita con materiale

Scoprire e conoscere le professioni per il proprio futuro

Laboratori creativi per non dimenticare l’aspetto ludico

accompagnata da due diversi momenti musicali. Il primo. alle 15.30, vedrà protagonisti i Fiati “A. Ponchielli”, diretti dai maestri Gianluigi Bencivenga e Alberto Venturini. I Fiati “A. Ponchielli” sono una compagine musicale nata nel 2009 e costituita da una selezione di ragazzi provenienti dall’Orchestra giovanile Mousikè, dalle Scuole Secondarie di Primo Grado ad indirizzo musicale “M. G. Vida” di Cremona e “U. Foscolo” di Vescovato. Il secondo appuntamento musicale sarà invece con gli Archi della Vida, alle 17.30. I ragazzi saranno coordinati dalla professoressa Angela Alessi, docente di violino. Nel corso della giornata non mancheranno inoltre laboratori creativi,

plastico, è il lavoro itinerante dell’artista Natasa Korosec che racconta di viaggi, un viaggio che rappresenta il superamento di pericoli, ostacoli, prove e nella verifica di mille esperienze. Il viaggio diventa conoscenza, nel senso più ampio del termine, è lo stimolo naturale alla ricerca del nuovo, dell’estraneo, delle realtà sconosciute, la sfida al confronto, l’abilità di relazionarsi con il diverso da noi, la capacità di adattamento a situazioni imprevedibili. L'evento è a cura di CRAC Centro Ricerca Arte Contemporanea, Liceo Artistico Statale “Bruno Munari”/iPac sezione laboratori e Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Cremona, con la collaborazione di Arteingenua.

Il percorso formativo è fondamentale per la crescita della persona, ma poco valorizzato se non accompagnato ad un progetto e da obiettivi ai quali puntare: per venire incontro ai giovani studenti nell'intricato mondo delle professioni, il Salone dello Studente offre ai ragazzi incontri ed eventi per permettere loro di entrare a contatto con diverse realtà e figure professionali e gettare un primo sguardo al proprio futuro. Per gli studenti della scuola primaria sono pensati il laboratorio lampo di fumetto, a cura del centro fumetto Andrea Pazienza, e il laboratorio dedicato alla scienza, a cura della scuola secondaria di primo grado "Antonio Campi", per una prima immersione nella realtà della ricerca. Presente anche un laboratorio di lingua tedesca, a cura della scuola "Antonio Campi", e un laboratorio incentrato sull'attività motoria e sportiva, organizzato da DisFrom (Centro di formazione allo sport adattato), per individuare lo sport più adatto ad ogni studente e conoscere il mondo dello sport professionale. Alle scuole secondarie di primo grado è invece dedicato un laboratorio lampo di fumetto, a cura del centro A, Pazienza, e un laboratorio di giornalismo, curato da La Provincia, per scoprire i processi dietro alla realizzazione di un quotidiano. Tra gli incontri si segnala, inoltre, il laboratorio dedicato alla professione del geometra, a cura del collegio geometri e geometri laureati della provincia di Cremona, con focus sui temi dell'inquinamento, l'edilizia sostenibile e l'inquinamento acustico.


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Il Salone dello Studente Junior tra musica e letteratura

Tra gli incontri letterari per i ragazzi della scuola secondaria di primo grado anche quello curato dal Caffè letterario di Crema con Daniele Rubboli, autore del libro 'Mario basiola: il signore dell'opera'. Il maestro Daniele Rubboli racconta la vita di Mario Basiola, figlio della grande miseria padana, tra gli ultimi eroi di quella civiltà contadina italiana che dall'inizio del '600, fino alla Seconda Guerra Mondiale, ha scritto la storia del teatro operistico. Basiola si forma da solo una cultura e sceglie la musica per andare alla conquista del mondo e diventare un personaggio acclamato dalle folle, ossequiato, osannato dagli Usa All'Australia, dall'Italia all'Europa tutta. Quando talento, passione, tenacia e sacrificio portano al successo e al riscatto sociale. aniele Rubboli, nato a Modena, giornalista professionista dal 1970, ha lavorato per quotidiani e settimanali a Modena, Reggio Emilia, Ferrara, Bologna, Roma e Milano. Autore di 31 volumi, quasi tutti dedicati al teatro della musica (dall'opera alla canzone), è stato per anni collaboratore della Rai sia come conduttore di celebri trasmissioni radiofoniche ("Anche le canzoni hanno una storia" da cui è stato tratto un libro), sia come autore di 17 documentari tv per la Direzione Esteri, tutti sul mondo operistico. Docente di storia della musica, operatore teatrale, regista, autore e conduttore di spettacoli teatrali ancor oggi in programmazione Dal 1999 Daniele Rubboli è Presidente e Direttore artistico dell'Accademia Lirica del Rotary International, nata nel Club Milano Sud Ovest di cui Rubboli è Presidente fino al giugno 2001, e assunta dal Distretto 2040 che l' ha messa a disposizione di tutti i Club d'Europa.

Incontro con la letteratura: gli autori si raccontano ai ragazzi

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rofessione non facile, quella dello scrittore, ma da sempre fonte di grande fascino su grandi e piccoli. Qual lavoro si cela dietro ai libri che coinvolgono ed affascinano, quanta disciplina dietro al creare con le parole? A raccontarlo agli studenti della scuola primaria sarà, in occasione del Salone dello Studente, la scrittire per l'infanzia Francesca Ruggiu traversi, Per l'occasione, l'artista presenterà il volume 'Tommy Scuro e il fantasma del museo'. È Natale e Tommy sta per partire per Villa Brivido, la tetra dimora dello zio, quando riceve una telefonata dalla sua amica Pippina: alla villa qualcuno ha acceso tutte le luci e scostato le tende scure dalle finestre. Da quel momento Livido ha perso l’ispirazione e ha smesso di scrivere. È perfino sceso in paese per comprare la pasta d’acciughe e non veste più con il lungo mantello nero da vampiro. È un bel guaio! L’unica cosa da fare è partecipare alla riunione dei fantasmi nel bosco, per cercare una soluzione. Tommy e Pippina sono disposti a tutto, pur di aiutare lo zio, anche a recarsi in un museo di notte, e affrontare lo spaventoso fantasma che vi abita… Francesca Ruggiu Traversi è nata a Verbania sul lago Maggiore e abita a Certosa di Pavia. Ha compiuto studi classici e si è laureata in giurisprudenza. Oltre a scrivere per ragazzi, legge e registra libri per persone non vedenti per l'Associazione Donatori di Voce

(ADOV) di Pavia. Ama i libri, la musica di Mozart, le passeggiate nella natura e i gatti. Il suo primo libro è “Il mistero del Gatto d'Oro”, pubblicato da Einaudi Ragazzi (collana Storie e rime). Riservato agli studenti della scuola secondaria di primo grado è invece il recital tratto dal libro di Lorenzo Del Boca 'Il Risorgimento disonorato'. Una particolare interpretazione dell'Ottocento italiano con l'aiuto dei pupazzi: non per provocare, ma come scelta precisa per meglio illustrare la tesi dell'autore che afferma "tutti gli storici dovrebbero essere revisionisti, proprio come gli studiosi di ogni altra disciplina, che indagano sempre per andare oltre, scoprendo nuove cose e ricedendo le convinzioni precedenti». Nel recital rivivono le avventure di tanti protagonisti del Risorgimento. Lorenzo Del Boca, laureato in filosofia e scienze politiche, giornalista e saggista italiano, ha esordito alla Stampa di Novara, passando poi alla redazione di cronaca della Stampa Sera, dove si è occupato degli eventi connessi al terrorismo. Presidente della Federazione nazionale della stampa italiana dal 1996, nel 2001 è diventato Presidente della Federazione nazionale dell'Ordine nazionale dei giornalisti, guidandolo fino al 2010, primo ad essere eletto per tre mandati consecutivi. Come storico e scrittore, si è occupato specialmente del periodo risorgimentale, pubblicando due saggi (Maledetti Savoia, del 1998, e Indietro Savoia.

Storia controcorrente del Risorgimento italiano, nel 2003), distintisi per l'intransigenza e l'irriverenza mostrate nei confronti di Casa Savoia e per il distacco dalla storiografia maggioritaria.


Cultura&Spettacoli

Venerdì e domenica sera appuntamento con “Roméo et Julitte” Un momento dello spèettacolo

In scena al Ponchielli un’opera che è raramente rappresentata P di Federica Ermete

rosegue la stagione lirica 2011 del Teatro Ponchielli. Venerdì 18 novembre alle ore 20.30 (turno A) e domenica 20 novembre alle 15.30 (turno B), viene portata in scena un’opera raramente rappresentata: “Roméo et Juliette”, opera in cinque atti di Jules Barbier e Michel Carré, tratta dall’omonima tragedia shakespeariana, musicata da Charles Gounod. Nonostante tra il 1850 e l’81 Charles Gounod abbia scritto dodici opere, la sua fama teatrale è rimasta legata, fino a pochi anni fa, al “Faust” del 1859; il recupero alle scene di “Roméo et Juliette”, per la prima volta rappresentato al ThéâtreLyrique Impérial du Châtelet nel 1867, è infatti storia piuttosto recente. Il mu-

sicista francese, d’altra parte, non sembrava particolarmente incline al melodramma. Pur sensibile, nella vita privata, alle attrattive mondane, artisticamente si è affermato quale mistico autore di una gran quantità di musica liturgica, grazie alla quale è stato per vent’anni, l’assoluto dominatore della vita musicale parigina. Fautore di una nuova stagione del teatro in musica francese, nella quale trasferire uno stile melodico, vocale e strumentale, nutrito del culto dei classici, dello studio del gregoriano, della modalità e della polifonia, Gounod non raggiunge, nel suo “Roméo et Juliette”, le vette del dramma di Shakespeare, optando per un caldo e sincero lirismo. La direzione dell’opera, rappresentata in lingua originale con sovratitoli in italiano, è chiamato Michael Balke, giova-

ne direttore tedesco trapiantato in Italia, che ha perfezionato il suo vivace talento lavorando per alcuni anni al fianco di Riccardo Frizza, e che ora è invitato a dirigere in diversi teatri sia italiani che tedeschi. Per la regia la scelta è, invece, ricaduta sul cremonese Andrea Cigni, che ha allestito lo spettacolo nella passata stagione per alcuni teatri toscani ed emiliani, e che ora lo riprende rinnovandolo. Cigni, preziosa risorsa per il Ponchielli dove è direttore di palcoscenico, si sta affermando a livello nazionale con spettacoli sempre intelligenti ed innovativi. Nel nutrito cast spiccano i nomi di Serena Gamberoni e JeanFrançois Borras, nei ruoli principali, e di Silvia Regazzo e Nadiya Petrenko, rispettivamente nei panni di Stèphano e Gertrude.

Venerdì 18 Novembre 2011

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Da sabato i biglietti per tutti gli spettacoli

Stagione di prosa, al via la prevendita

Il Teatro Ponchielli Dal 19 novembre è possibile acquistare i biglietti per gli spettacoli della stagione di prosa del Teatro Ponchielli. L’inaugurazione è all’insegna dell’evasione: “Happy Days - Il musical”, nuova produzione della Compagnia della Rancia che ha come parola chiave è “divertimento”. E’ indubbiamente un classico “Le bugie con le gambe lunghe” di Eduardo De Filippo, commedia sul tema della verità e della menzogna in cui la vena amara scorre in sottofondo alla comicità. Atteso ritorno è quello di Enzo Vetrano e Stefano Randisi che si esibiscono nella grottesca commedia pirandelliana “L’uomo, la bestia e la virtù”. I Teatridithalia di Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani firmano, invece, la regia dello shakespeariano “Racconto d’inverno”, in cui la gelosia malata di un re, mischiata al suo potere, creano una vera e propria catastrofe pubblica. Chiude la stagione “L’Avaro” di Molière per la regia di Arturo Cirillo. In cartellone ci sono

anche testi meno classici, ma interpretati da grandi nomi quali Marco Paolini nel suo “Itis Galileo”; il carismatico Franco Branciaroli interpreta “Servo di scena” di Ronald Harwood, pièce che affronta, ironicamente, le vicende rocambolesche di una precaria compagnia di provincia e di un grande attore al tramonto. Nel filone DiversaMente rientrano “Favola – C’era una volta una bambina e dico c’era perché ora non c’è più”, divertentissimo ma anche amaro testo sull’esaltazione dell’amore oltre le convenzioni scritto e interpretato da Filippo Timi; l’intensa messinscena di “Blackbird”, storia di un legame 'malato' scritta da David Harrower; infine “Tutto su mia madre”, per la regia di Leo Muscato e con, tra gli altri, Elisabetta Pozzi e Eva Robbins. Svago assicurato il 26 dicembre con l’inossidabile Corrado Abbati e “Il paese dei campanelli” e lo spumeggiante “Can Can” per Capodanno. Per tutti, il 6 gennaio, il musical “Aladin”.

Prosegue l’iniziativa per far conoscere il patrimonio culturale

Quadri e sculture dell’artista di Novi Ligure esposti a “Immagina, Spazio, Arte”

Il Sistema museale ha organizzato “Vado al museo, vieni con me!”, un ciclo di appuntamenti mensili dedicati alle famiglie. Ciascun incontro, ogni volta in un museo diverso, dà la possibilità di conoscere il patrimonio museale in maniera divertente ed interattiva, anche attraverso laboratori in cui bambini e adulti possono lavorare insieme. L’iniziativa si svolgerà fino a marzo 2012, per esser poi riproposta da aprile a ottobre 2012 (con interruzione in luglio e agosto). I prossimi incontri, dopo quello d’esordio dello scorso 6 novembre al Museo Archeologico, sono in Pinacoteca (4 dicembre) e nel Museo Stradivariano (15 gennaio); a febbraio e a marzo sarà la volta del Museo di Storia Naturale e del Museo Cambonino (date ancora da definire). La partecipazione è gratuita per i bambi-

Fino al 19 novembre le sale di “Immagini, Spazio, Arte’” in via Beltrami ospitano “Fra materia e colore”, personale di Anna Gatto (nella foto). L’artista di Novi Ligure espone una ventina di quadri ed una decina di sculture che testimoniano la ricerca costante delle modalità più efficaci per andare al cuore della realtà. Raffinatezza, attenzione al colore e valorizzazione della materia sono le note caratteristiche delle opere della Gatto, la quale ha confidato: «Il mio tentativo è di far emergere, anche, l’energia intrinseca che promana da ogni materiale scelto per realizzare quadri, sculture ed installazioni». Il critico d’arte bresciano Gianluigi Guarneri ha confermato: «Proprio dal dato reale l’artista prende spunto per dare un senso alla vita di tutti i giorni… In questo suo cammino si affida soprattutto alla straordinaria forza del colore, capace di dare voce ai pensieri più reconditi».

Vado al museo con la famiglia In mostra le opere di Anna Gatto

ni fino a 12 anni, mentre gli adulti possono accedere con il biglietto ridotto (5 €). Per informazioni: Sezione Didattica del Sistema museale (0372-407764), Museo Archeologico (0372-407775).


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Cultura & Spettacoli

Venerdì 18 Novembre 2011

Spettacoli speciali per festeggiare Santa Lucia andrà in scena a Palazzo Cittanova domenica 11 dicembre. «Siamo orgogliosi e felici della collaborazione che da qualche anno ormai portiamo avanti con il Comune di Cremona - dice Gloria Angelotti, presidente del Franco Agostino Teatro Festival -. Una sinergia e una comunione di intenti che ci permette di continuare, grazie alle molteplici sfaccettature del linguaggio teatrale, il nostro viaggio attraverso le tradizioni locali per promuovere tra i più giovani la riscoperta dei valori di un tempo. Ringraziamo quindi l’amministrazione comunale e in particolare l’assessore

Anche quest’anno l’assessorato alle Politiche Educative e della Famiglia del Comune di Cremona e l’associazione culturale Franco Agostino Teatro Festival, in occasione della festa di Santa Lucia, regalano alla città e ai bambini di Cremona uno spettacolo speciale, gratuito e aperto a tutti. Si intitola “Per la notte più lunga che ci sia” ed è il frutto del lavoro delle compagnie teatrali Eden Ironique di Crema e Isabelle il capriolo di Bergamo. Un viaggio immaginario nel tempo e nello spazio per raccontare una notte di Santa Lucia diversa dal solito, più magica e sorprendente, che

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di Federica Ermete

nerdì 18 novembre alle ore 21, presso al Teatro Comunale di Casalmaggiore, Emiliano Pellisari Studio, con la collaborazione del Teatro Mancinelli di Orvieto, presenta “La Divina Commedia – Cantica II – Purgatorio”, uno spettacolo di teatro di figura e danza aerea. Dopo il successo di “Inferno”, con questa nuova creazione, Emiliano Pellisari propone il secondo episodio della trilogia sulla Divina Commedia dantesca. Se nell’Inferno i corpi nudi creavano l’architettura dello spazio ultramondano, protagonisti del Purgatorio sono costumi, tessuti ed oggetti. Corpi nudi s’intravedono tra le maglie di grandi stoffe semitrasparenti, si librano nell’aria magicamente e creano l’architettura di uno spazio ultramondano, quello, appunto, del Purgatorio. I danzatori (Mariana Porceddu, Patrizio Di Diodato, Chiara Verdecchia, Valeria Carrassa, Maria Chiara Di Niccola, Carim Di Castro) non sono più soli, ma agiscono nello spazio per mezzo di attrezzi di scena: scale di Esher appaiono dal soffitto e palloni galleggiano nell’aria. Nella “Seconda Cantica” si rappresenta l’ascesa spirituale dell’uomo: un mondo fantastico medievale costruito attraverso quadri allegorici ed immagini di grande suggestione, scanditi da

Jane Alquati che ha confermato la fiducia nella nostra associazione permettendoci di coinvolgere i bimbi con un nuovo spettacolo». Un evento speciale, che verrà replicatoe ampliato in via esclusiva per le scuole primarie di Cremona lunedì 12 dicembre, sempre a Palazzo Cittanova. Le classi prime potranno prenotare la loro partecipazione e assistere così ai due spettacoli proposti. Orario: domenica 11 dicembre alle ore 15.45 per famiglie, bambini e adulti. Lunedì 12 dicembre dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 16 (riservato alle scuole primarie su prenotazione).

Venerdì sera è in programma uno spettacolo di teatro e danza aerea

La Divina Commedia torna sul palco a Casalmaggiore

Gli artisti cremonesi esposti al Lago d’Idro

Un momento dello spettacolo

una musica tratta dal repertorio classico intervallato da sonorità contemporanee (dal Flauto magico di Mozart al Gymnopédie n. 1 di Satie, dalla Sagra della primavera di Stravinskij alla Passione secondo Matteo di J. S. Bach). Emiliano Pellisari è autore di spettacoli nazionali quali “Nogravity”,

“Comix” e “Dai mon”, nonché di performance per eventi internazionali come le Paraolimpiadi di Torino del 2006 e l’International Performing Art Mosca del 2005. Come già aveva fatto per la I Cantica, ora Emiliano Pellisari riversa nella sua visione coreografica del Purgatorio tutte le sue

esperienze professionali e umane, le sue passioni per il teatro ellenistico e rinascimentale, per le invenzioni meccaniche seicentesche, le sue cognizioni di falegnameria e le citazioni barocche evocate da trame sottilissime di tessuti all'interno dei quali si muovono i corpi del ballerini.

Fino al 27 novembre, presso la Galleria comunale di Lavenone, in Valle Sabbia, si tiene la rassegna “Artisti cremonesi al Lago d’Idro”, curata da Simone Fappanni. Nel catalogo della mostra, realizzata con la collaborazione dell’Associazione Artisti Valsabbini e il patrocinio dell’amministrazione comunale e del Comune di Cremona, il sindaco Oreste Perri fa osservare che si tratta di «un’iniziativa di assoluto pregio e di grande interesse artistico. Infatti, è anche attraverso manifestazioni come queste che si favorisce la conoscenza dell’arte contemporanea cremonese, caratterizzata da un proprio percorso, diversificato ed interessante, talvolta più colto, altre volte più popolare, in alcuni casi più tradizionalista ed intimista, in altri attento ai più innovativi movimenti... Le opere esposte rappresentano un’unità di valori, di tradizioni che costituiscono l’asse portante di un patrimonio culturale strettamente legato al territorio col quale si identificano...».

Si intitola “Time Machine” ed è aperta fino al 28 novembre

Immagini di Bevilacqua in mostra a San Zeno

Fino al 28 novembre, presso Tuttolibri a San Zeno sul Naviglio, è allestita “Time Machine”, mostra di immagini di Paolo Bevilacqua e di 13 poesie di autori cremonesi ispirate alle opere del noto ed apprezzato artista di San Secondo parmense. Immagini, poesie, musica e tanto altro. Ecco gli ingredienti di questo allestimento sui generis in cui le opere letterarie di noti autori cremonesi contemporanei sono appese, come quadri, accanto alle fotografie d'arte di Bevilacqua. A corredo, è stato inoltre realizzato, sempre da Bevilacqua, un dvd che ripercorre un viaggio immaginario attraverso il tempo, utilizzando il veicolo dell’immagine, della poesia e della musica, quest'ultima offerta dai “Silentia lunae”. «Non nascondo - spiega l’autore - che definire le mie immagini “fotografie” mi riesce difficile e forse inopportuno, sempre che si definisca fotografia la rappresentazione pura della realtà, di fatto, la macchina fotografica analogica o digitale, per me sono strumenti al servizio della creatività». E aggiunge: «Time Machine vuole rappresentare la transizione temporale di un soggetto in viaggio dal XXI al XVI secolo, utilizzando come mezzo

di trasporto tutti quegli elementi in grado di poter smuovere la nostra fantasia...». Negli spazi di via Pertini, le immagini di Bevilacqua sono affisse accanto a poesie appositamente pensate da 13 poeti ispiratisi a quanto nato dalla creatività di Paolo. Al progetto hanno preso parte i poeti cremonesi Vincenzo Montuori, con la lirica “Il ventaglio”, Sonia Apilongo con “Attesa”, Massimiliano Pegorini con

“Palla di canapa”; Igor Paulinich con “Nella cucina”, Simone Fappanni, curatore della mostra, con “La porta”, Lorena Montini con “Gutemberg”, Giuseppe Zumbolo con “Suggestione”, Nicola Galli propone “Oltre ai tuoi occhi”, Bruno Premoli “Time machine”; il veronese Davide Bello “Ombra dell’anima”, la bergamasca Emanuela Fera “Presenze”, e il milanese Stefano Cozzaglio con “Fabbro”.


& CREMA

Cultura Spettacoli Un libro molto interessante, uscito nel 2008 (ahimè già sulle bancarelle dei remainders … Proseguo comunque nella parentesi: sia lode al mercato dei remainders o a quello glorioso dei libri usati; chi sa cercare, può trovare tesori, puro godimento intellettuale). Ma parliamo del libro in questione: si tratta di “Elogio della filosofia”, di Maurice Merleau-Ponty, edizioni SE. Le molte pagine di grande interesse dedicate ad altri filosofi, soprattutto Bergson, contengono riflessioni a mio giudizio splendide proprio su questo sapere controverso, a volte opaco, a volte scintillante: la filosofia. Facciamo parlare Merleau-Ponty: “[…] per lui (Bergson, n.d.r.) non c’è un luogo della

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Elogio della filosofia verità, dove si debba andare a cercarla costi quello che costi, anche spezzando i rapporti umani e i legami della vita e della storia. Il nostro rapporto con la verità passa attraverso gli altri. O andiamo verso la verità con loro, o non è verso la verità che andiamo”. Il senso fortemente relazionale della verità è orientato ad un essere-nelmondo il cui orizzonte è aperto dagli altri e agli altri. Ma, “se la verità non è un idolo, per parte loro gli altri non sono degli dei […] Non ci si può attendere da un filosofo che vada al di là di ciò che egli stesso vede, né che forni-

Giorgio Alberti e Alessandro Haber in scena

Maurice Merleau-Ponty

L’amicizia al maschile martedì in scena a teatro

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ci e contrasti che spesso si nascondono sotto l’apparente simpatia, il forzato divertimento, le salaci battute che caratterizzano il rapporto fra amici. Insomma spesso c’è molta finzione se non reticenza e ipocrisia nell’amicizia. Se poi alle spalle c’è un rapporto irrisolto o conflittuale con le donne, allora è veramente difficile essere veramente se stessi ed aprirsi nei propri problemi verso gli amici per averne aiuto e conforto. Appunto: ci vorrebbe un amico! Tiziano Guerini

Il rap rurale degli Italian Farmer sabato a Romanengo

Prende il via, per il terzo anno, “Teatri di pianura”, rassegna ideata e diretta da GianMarco Zappalaglio ed Enzo Cecchi. Sabato 19 novembre alle ore 21.15, al Teatro G. Galilei di Romanengo, la nuova stagione viene aperta al ritmo del “rap rurale” degli Italian Farmer, fra le giovani rivelazioni musicali dell’anno. S’ode un grido nella Bassa: Pota: “p” come polenta, “o” come osei, “t” come la tera coltivata a cereali, “a” come l’amur per la campagna e gli anemai. Mister Dello (testi e voce) e la sua banda formata da Rino (musiche,

atmosfere, campionamenti), dj Beat e il ballerino Nico Bonardi, freschi del Premio Pimpi 2011 (Premio italiano musica popolare indipendente) lanciano il Rap rurale. Rappano storie che sanno di campagna, di nebbia, mucche e muratori e tanta, tanta poesia con una forte personalità. E per chi non è bresciano, pazienza se non capite i testi. Capite ogni parola di quanto dicono Eminem o 50 Cent? In questo clima di crisi economica, aumento del debito pubblico e fallimento, tutto sembra precipitare verso una inevitabile catastrofe. Una crisi economica che ero-

sca precetti dei quali non è sicuro”. E qui entra in gioco la dimensione della responsabilità individuale: “non si servono le anime con l’approssimazione e l’impostura”. E ancora: “Ciò che rende filosofo il filosofo è il movimento che riconduce senza posa dal sapere all’ignoranza, dall’ignoranza al sapere, e una specie di stasi in questo movimento …”. Lo sguardo del filosofo è rivolto al mondo, ma la linea è quella dell’io-tu: non si fugge da noi stessi, neppure filosofando. Agopoli* *Agopoli (pseudonimo) si occupa di economia e finanza, ma coltiva una grande passione: la filosofia.

Appuntamento al San Domenico con lo spettacolo “Art”

iamo al secondo appuntamento della stagione 2011-12 con la prosa al San Domenico di Crema. In scena martedì sera “Art” di Yasmina Reza con Alessandro Haber, Alessio Boni e Giorgio Alberti. Regia di Giampiero Solari. Il tema dello spettacolo è l’amicizia maschile; spesso considerata fra i sentimenti umani più solidi e gratificanti, almeno quando l’amicizia è disinteressata. Ma è proprio così? Il testo di Yasmina Reza è disincantato e mette in luce equivo-

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de le poche risorse economiche, che restringe ulteriormente le possibilità. Nonostante tutto prevalgono la voglia di reagire e la voglia di non pensare e così, anche quest'anno, Zappalaglio e Cecchi si sono messi in gioco dando vita ad una stagione teatrale, un progetto culturale aperto al territorio. Una sorta di trincea che cerca ogni anno interlocutori per condividere questa avventura. Quest’anno, oltre a Romanengo e Soncino, si aggiunge il Comune di Torre Pallavicina. F.E.

Al Caffè Letterario lo scrittore Braun

Lunedì il Caffè Letterario presenta al San Domenico, con inizio alle ore 20.45, lo scrittore e poeta drammaturgo tedesco Volker Braun con il suo libro “La storia incompiuta e la sua fine”, una storia vera, una storia di censura. Intervista di Simona Finocchiaro, accompagnamento musicale di Jessica Sole, con canzoni di atmosfera brechtiana. E’ la storia di Romeo e Giulietta nella Germania dell’Est all’epoca del comunismo. Braun, infatti, che è anche poeta e drammaturgo, ha operato a lungo al Berliner ensemble (teatro fondato e diretto da Bertolt Brecht). Braun è da considerarsi un successore di Brecht: la sua poesia, le sue opere teatrali, le sue opere di narrativa sono stati spesso paragonati alla scrittura del grande drammaturgo. “La storia incompiuta e la sua fine”, testo scritto nel 1975, diventò sin dall’inizio un caso politico, anche perché la storia non era affatto inventata. Per questo ne furono vietate la stampa e la diffusione. Nel frattempo, però, nell’altra Germania, era diventato uno dei classici della letteratura contemporanea. Autore tra i più significativi della Germania contemporanea, nato a Dresda ma formatosi a Berlino Est, Braun è un poeta militante che crede nell’utopia di uguaglianza, ma proprio per questo non esita a porre domande alla società, incalzandola e mettendone a nudo contraddizioni e stridori. La vicenda è vera: la figlia di un dirigente del partito viene invitata dal padre a interrompere la relazione con il proprio compagno, un tecnico telefonico con trascorsi da teppista, in odore di dissidenza e di possibile fuga dal Paese. Ciò mette in moto una catena di reazioni che vanno dalla ribellione della figlia, alla sua gravidanza, al tentativo di suicidio del ragazzo. Al partito non interessa quale sia il destino umano dei protagonisti della vicenda...

Viaggio in Puglia attraverso le immagini Il “Viaggio attraverso le immagini” martedì 22 novembre alle ore 21 con ingresso libero, dalla sala Alessandrini di via Matilde di Canossa a Crema ci porterà in Puglia, terra dell’olio, del vino e dei colori mediterranei. Un viaggio fra le immagini e i sapori della Puglia con Ornella Fugazza e Luca Bandirali dell’enoteca Fuori Porta. Le belle immagini di Ornella Fugazza, lodigiana, ci porteranno nella terra dell’olio, del grano, del vino e dei colori mediterranei: il giallo abbagliante del sole, l’azzurro del mare e il verde delle campagne faranno rivivere a molti luoghi visitati durante le vacanze estive: Gargano, Tavoliere, Murge, Salento, una varietà di paesaggi e culture che merita di essere visitata. Il viaggio fotografico partirà dal Gargano con Santa Maria di Devia, Peschici

e Vieste, per proseguire con San Leonardo di Siponto, San Giovanni Rotondo, le saline di Santa Margherita di Savoia, Barletta, Castel del Monte, Trani, Bisceglie, Molfetta col suo Duomo. E poi Bari, Altamura, i sassi di Matera, i celebri Alberobello e Ostuni, Manduria col suo Palazzo Imperiale a forma qua-

drangolare, Oria e il Castello Svevo costruito nel XIII secolo per volere dell’Imperatore Federico II, Lecce, Galatina e Otranto, e tanti altri luoghi. La degustazione di prodotti tipici pugliesi a cura dell’enoteca Fuori Porta ci aiuterà a immergerci ancor di più nelle atmosfere di questa nostra bella zona d’Italia.

“La vedova allegra” in danza a teatro

Sabato 19 novembre alle ore 21 al teatro San Domenico di Crema è di scena la danza. La compagnia Nuovo Balletto Italiano presenta “La vedova allegra”, balletto classico in tre atti su musiche di Franz Lehar. Coreografia e regia di Giuseppe Protano. Interpreti i primi ballerini Chiara Gasparini e Marco Protano. Da quando debuttò a Vienna nel 1905, “La vedova allegra” rappresenta il più classico dei balletti classici, conosciutissima ed ugualmente ammirata. Il coreografo Giuseppe Pro-

tano ne dà una versione fedele alla regia originale ma ugualmente innovativa per i momenti di grande interpretazione e pantomima che la arricchiscono. Particolarmente accurate e sottolineate le figure importanti dei protagonisti Hanna e il conte Danilo, ma ugualmente sottolineata quella di Valencienne, del Negus e del barone Mirko Zeta. I belli e i costumi sono curati da Albafashion. Uno spettacolo non nuovo per il pubblico cremasco, ma sempre affascinante.


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Appuntamenti

Venerdì 18 Novembre 2010

Arte & Cultura “IO NACQUI CIECA”

Abbiamo già parlato dell’”Antologia di Spoon River” del grande poeta statunitense Edgar Lee Masters. Un cimitero in collina, ciascuna tomba un epitaffio: poche parole con le quali chi non è più (il poeta per loro) dice di sé qualcosa. Sulla collina riposa Lois Spears: la natura non le è stata benigna, era nata cieca. Ma il suo coraggio, la sua serenità, la sua gioia di amare e di essere amata avevano fatto di lei una donna forte e felice, una vittoriosa nella vita.

“Qui giace il corpo di Lois Spears, nata Lois Fluke, figlia di Willard Fluke, moglie di Cyrus Spears, madre di Myrtle e Virgil Spears, bimbi dagli occhi limpidi e il corpo sano(io nacqui cieca). Fui la più felice delle donne come moglie, madre e donna di casa, curando i miei cari e facendo della casa un luogo d'armonia e di ospitalità generosa: passavo per le stanze e il giardino con un istinto infallibile quanto la vista, come avessi gli occhi sulla punta delle dita. Gloria a Dio nell'alto dei cieli”. Edgar Lee Masters

Fino a sabato 31 dicembre SONCINO MOSTRA ANTICHI STRUMENTI DI TORTURA Mostra documentaria a cura dell’Associazione Ricercatori Storici di Desenzano del Garda presso la Rocca Sforzesca. Orario: feriali dalle 10 alle 12.30, sabato e festivi dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19. Per informazioni: 0374-83811. *** Da venerdì 18 a domenica 20 novembre CREMONA FESTA DEL TORRONE 2011 Come ogni anno ritorna puntuale l'appuntamento più atteso da tutti i golosi e gli amanti della storia: le strade e le piazze di Cremona saranno, infatti, animate da eventi, spettacoli e degustazioni in occasione della Festa del Torrone. Tema dell’edizione del 2011 è il viaggio. Per informazioni: 059-643664. *** Sabato 19 e domenica 20 novembre CREMONA LIBRO LA STAZIONE DI CREMONA 1863-2011

Musica & Spettacoli Venerdì 18 novembre CASALMAGGIORE TEATRO LA DIVINA COMMEDIA Alle 21 al Teatro Comunale di Casalmaggia in via Cairoli 53 in scena “Cantica II - Purgatorio”, spettacolo di Emiliano Pellisari. Per informazioni: 0375-284434. *** Venerdì 18 e domenica 20 novembre CREMONA TEATRO ROMÉO ET JULIETTE Alle 20.30 al Teatro A. Ponchielli, opera in cinque atti di Jules Barbier e Michel

Il libro (a cura di Boldori, Ferlenghi e Ghisolfi) è in vendita a 25 € presso la sede dell’Associazione Dopolavoro Ferroviario in via Bergamo 19 e presso la sede del Gruppo Ferramatori in stazione delle Fs (lato ovest) dalle 9 alle 19. *** Da sabato 19 a domenica 27 novembre CREMONA MOSTRA L’ARTE MILIARDIARIA Daniele Dondè, il più famoso falsario d’arte del mondo, espone presso la parrocchia di S. Ambrogio più di cento falsi d’autore (olio su tela) di Van Gogh, Monet, Renoir, Degas, Modigliani, ecc., tutti capolavori acquisiti a suon di miliardi dai collezionisti più ricchi del mondo. *** Domenica 20 novembre PIADENA MERCATO AUTUNNO DEL PLATINA Mercatino di hobbistica e artigianato, degustazione di piatti tipici autunnali, animazione per le vie del centro. A cura dell'Associazione Artigiani Commercianti. Per informazioni: 339-2026586. *** Da venerdì 18 a domenica 20 novembre

CREMONA FIERA CASA ITALY SPOSI Mostra-mercato dedicata agli sposi, alla casa e all’arredamento presso Cremonafiere. Per informazioni: 0372-598011. *** Sabato 19 a domenica 20 novembre CASALBUTTANO SAGRA DEL COTECHINO In piazza San Giorgio presso il Palacotechino, cena (19 novembre) e pranzo (20 novembre) a base di cotechino, lenticchie e crauti. Per informazioni: 0374-360371. *** Domenica 20 novembre PIZZIGHETTONE MERCATO TROVANTICO TRA LE MURA Mercatino dell’antiquariato, all’interno ed all’esterno dell’antica cerchia muraria, che vede la partecipazione di espositori provenienti dalla Lombardia e dalle Regioni limitrofe. Vendita di pezzi di antiquariato, modernariato e collezionismo presso Fiere dell’Adda Per informazioni: 0372-7382224 - 3208135883.

Carré, dalla tragedia Shakespeare, musica di Charles Gounod. Direttore Michael Balke, regia e scene di Andrea Cigni. Allestimento dei teatri Verdi di Pisa, Alighieri di Ravenna, Sociale di Rovigo e del Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento. Per informazioni: 0372-022010. *** Martedì 22 novembre CREMA TEATRO ART Alle 21 al Teatro San Domenico, in scena il testo originale di Yasmina Reza, con Alessandro Haber, Alessio Boni, Gigio Alberti. Regia di Giampiero Solari. All’amicizia maschile, sentimento generalmente considerato così puro, così autentico, così naturale, goliardicamente semplice, anche così sacro, specie in Italia, viene data una bella scartavetrata

dall’autrice francese Yasmina Reza. Per informazioni: 0373-85418. *** Sabato 26 novembre CASALBUTTANO TEATRO CENA A SORPRESA Al Teatro Bellini in scena lo spettacolo di Neil Simon, con Giuseppe Pambieri, Giancarlo Zanetti, Lia Tanzi, Maria Letizia Gorga, Miki De’ Marchi, Simona Celi. Regia di Giovanni Lombardo Radice. E’ stato uno dei maggiori successi degli ultimi anni a New York; in questa rilettura italiana si appresta a rinnovare quell’apprezzamento unanime. La regia ne ha delineato una tessitura drammaturgica che si sviluppa come un meccanismo ad orologeria in cui la fine non è mai quella che si presume possa essere. Si ride in un modo intelligente ed elegante... Per informazioni: 0374-364480.

L’Oroscopo della settimana

a cura di: www.oroscopo-2009.com

Per scrivere a Maria: promedia@fastpiu.it Cara Maria, leggo sempre con piacere quanto sa scrivere e soprattutto sa capire nel suo angolo Confidenziale. ll tema piu' frequente e' l'amore, nelle sue sfumature, nei momenti si e in quelli no. C'è posto in questi cuori italici per il proprio Paese? Non per retorica, ma vorrei domandare:e' cosi' fuori dal tempo l'amore per la patria? Dulce et decorum est pro patria mori era un motto non così lontano da noi, se pensiamo a chi si sacrifica in silenzio ogni giorno in tutto il mondo, ma non vorrei tanto. Mi piacerebbe poter dire che gli italiani sanno vivere con decoro a favore dell'Italia con quell'amore che solo quando disinteressato e' vero amore. Ci vengono chiesti nuovi sacrifici, ma chi li chiede fino a che punto sa farne?E allora, nel 150° con orgoglio, fierezza per cio' che i veri Italiani sanno essere e fare, con coerenza e coraggio diamo voce ai valori piu' onesti e sosteniamo chi dimostra con i fatti di amare l'Italia. A cominciare dal nostro condominio, dall'ufficio, dalla vita quotidiana. Basta volgarita' gratuita e maleducazione, basta sporcizia, basta chiacchiere e risse. Se meritiamo qualcosa di piu' delle tasse senza servizi essenziali, delle bufale e dei sit-in parlamentari e televisivi a costo milionario, dimostriamolo. La crisi è mondiale? Che esca allo scoperto la creativita' italiana, insieme alla cultura e alla passione autentica per la vita civile.I l gioco del riciclo va bene solo per i rifiuti nelle scuole, la societa' italiana non ha bisogno di esperti a peso d'oro riesumati a tavolino ne' di buonismo per chi non e' gradito nei propri paesi. L'Italia ha bisogno di ritrovarsi in gesti veri, concreti da parte di tutti, a partire dai vertici. Gesti d'amore, non solo poltrone e privati orticelli. Cuore italiano

Gentile Cuore italiano, la sua lettera mi ha veramente colpito. Riporta un concetto, l’amor di patria, che non è facile trovare nel dibattito corrente, nonostante il battage sui centocinquanta anni dall’Unità di Italia, né declinare adeguatamente. Provo ad instaurare con lei un dialogo immaginario. Le direi che amo il mio Paese per molti aspetti, compreso il fatto che, in questi ultimi anni devastati, ha mostrato capacità e dignità grandi, nonostante la gran mole di vizi pubblici e anche privati. Però non lo amo come un soggetto astratto “Patria”, disincarnato e monumentale. Lo amo nelle sue piazze, nella sua gente, e lo amo ancora di più ora che le piazze e la gente sono sempre più variegate e multicolori; lo amo nella natura, nell’arte, nella storia, nel passato e nel futuro, nei volti degli anziani e negli sguardi dei più giovani. Lo amo anche nelle ansie e nelle arrabbiature, che pure sono tante. Per me, caro Cuore italiano, la morte non è mai dolce, ma lo è l’amore, l’amore per le persone ed i luoghi concreti, vivaci, vivi. Questo le direi, in un dialogo. Ma forse, esprimiamo con un linguaggio diverso le stesse cose. Non lo crede? Grazie, davvero.

Distraetevi quando ne avrete la possibilità, magari evitando di trascorrere tutto il vostro tempo libero con il partner: non è la quantità bensì la qualità dei momenti che state insieme a rafforzare l’unione. Esporre il lato romantico del vostre essere farà sì che vi troviate spesso al centro delle attenzioni da parte degli altri, soprattutto dell’altro sesso. Non sprecate questa occasione... Tenderete spesso a mettere il partner alle strette nella speranza di riuscire ad ottenere le rassicurazioni opportune. Rimanete freddi e controllate l’emotività, perché rischiate di procurare dei danni forse irreparabili. Il velato pessimismo dei mesi scorsi adesso lascia lo spazio alla soddisfazione per i frutti che vi apprestate a cogliere per quanto avevate seminato. Il lavoro ha dato e darà risultati desiderati. Era ora. La frizzante sfera amorosa non vi distoglierà da quelli che sono i vostri impegni, ma anche le ambizioni in campo lavorativo. Buone probabilità di successo per coloro che aspettano il regolarizzarsi di una posizione in bilico. Cercate per quanto possibile di uscire dagli schemi e non interrogatevi troppo sugli eventi di cui sarete partecipi, solo così riuscirete a godere serenamente delle emozioni che alcuni incontri saranno in grado di offrirvi. Vivrete nella più totale armonia il rapporto di coppia e l’amore ne beneficerà offrendo al partner attenzione e rinnovate conferme. Cercate di sfruttare questo momento sereno organizzando un bel week end fuori porta. Il lavoro vi apparirà meno gravoso del solito in virtù della notevole energia di cui disporrete in questo periodo e della serenità interiore che vi aiuterà a risolvere nel migliore dei modi i piccoli problemi che si manifesteranno. Una piacevole intesa col partner vi infonderà forza e sicurezza nell’affrontare la quotidianità ed al tempo stesso vi spingerà a fare progetti concreti per condividere insieme momenti importanti. Sarete piuttosto fortunati nell’amore, nel lavoro ma anche nel gioco. Niente di strepitoso, tuttavia un buon periodo durante il quale farete bene a spassarvela! Ma non esagerate nell’azzardo. Il lavoro fila liscio senza preoccupazioni eccessive. Le posizioni precarie rimarranno ancora tali, offrendovi tuttavia interessanti spunti per intraprendere nuove strade, che magari potrebbero dare i risultati voluti prima del previsto. I rapporti che necessitano di chiarimenti li avranno ed inizia un periodo propizio per consolidare le unioni e pianificare una convivenza od un matrimonio. Per i single si preannuncia un periodo di svago.


Taccuino

Venerdì 18 Novembre 2011

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NUMERI UTILI Cremona

COMUNE DI CREMONA www.comune.cremona.it Centralino: 0372-4071 Urp: 0372-407291 AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE www.provincia.cremona.it Centralino: 0372-4061 Urp: 0372-406233 -

Via San Bernardo Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 30 Novembre 2011

PREFETTURA Centralino: 0372-4881 CARABINIERI Pronto intervento: 112 Centralino: 0372-5581

Viale Trento e Trieste Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 25 Novembre 2011

COMANDO FORESTALE DELLO STATO Centralino: 0372-410307 GUARDIA DI FINANZA Pronto intervento: 117 Centralino: 0372-21576 Nucleo di polizia tributaria: 0372-28968 POLIZIA MUNICIPALE Pronto intervento: 0372-454516 Centrale operativa: 0372-407427 POLIZIA STRADALE Comando provinciale Centralino: 0372-499511 QUESTURA Pronto intervento: 113 Centralino: 0372-4881 VIGILI DEL FUOCO Pronto intervento: 115 Centralino: 0372-4157511 PROCURA Centralino: 0372-548233 OSPEDALE DI CREMONA www.ospedale.cremona.it Centralino: 0372-4051 Centro unificato di prenotazione: 800 638 638 Emergenza sanitaria: 118

• Via S.Bernardo: cantiere per la ristrutturazione della rete di distribuzione energia elettrica; (Fine lavori: 30 novembre).

NUMERI UTILI Crema

METEO WEEK-END

AZIENDA SANITARIA LOCALE DI CREMONA www.aslcremona.it Centralino: 0372-4971 Urp: 0372-497215

• Viale Trento e Trieste (tratto dal civ.22 al civ. 38): cantiere per la sistemazione del marciapiede; (Fine lavori: 25 novembre).

Previsioni meteo a cura di Dominique Citrigno per SPAZIOMETEO.com e Meteowebcam.it

Redazione di Crema Piazza Premoli, 7 - 26100 Crema Tel. 0373 83.041 Fax 0373 83.041

GIORNALE DI CREMONA

COMUNE DI CREMA www.comunecrema.it Centralino: 0373-8941 Urp: 0373-894241

E supplemento: IL PICCOLO GIORNALE DEL CREMASCO direttore responsabile: Sergio Cuti ilpiccolocremona@fastpiu.it direttore editoriale: Daniele Tamburini

AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE Urp Crema: 0373-899822

Società editrice: Promedia Società Cooperativa Via del Sale, 19 - Cremona Amministrazione e diffusione Via S. Bernardo 37/A - 26100 Cremona Tel. 0372 43.54.74 • Fax 0372 59.78.60

CARABINIERI Pronto intervento: 112 Centralino: 0373-893700

Direzione, redazione e prestampa Via S. Bernardo 37/A - 26100 Cremona Tel. 0372 45.49.31 - 45.13.14 Fax 0372 59.78.60

COMANDO FORESTALE DELLO STATO Centralino: 0373-82714

POLIZIA STRADALE Centralino: 0373-897311 POLIZIA DI STATO Centralino: 0373-897311 VIGILI DEL FUOCO Pronto intervento: 115 Centralino: 0373-256222 PROCURA DELLA REPUBBLICA Centralino: 0373-878116 OSPEDALE DI CREMA www.hcrema.it Centralino: 0373-2801 Centro unico di prenotazioni: 800 638 638 Emergenza sanitaria: 118 SERVIZI SOCIO-SANITARI DISTRETTO DI CREMA Centralino: 0373-899320

Stampa: SEL - Società Editrice Lombarda 26100 Cremona Autorizz. del Tribunale di Cremona n° 357 del 16/05/2000

Pubblicazione associata all’Uspi (Unione Stampa Periodica Italiana) Progetto Grafico: Gianluca Galli Numero chiuso in tipografia: Giovedì 17 Novembre alle ore 22

FARMACIE DI TURNO Dal 18 al 25 Novembre 2011

GUARDIA DI FINANZA Pronto intervento: 117 Centralino: 0373-256474 POLIZIA MUNICIPALE Pronto intervento: 0373-250867 Centralino: 0373-894212

Pubblicità Tel. 0372 43.54.74 Fax 0372 59.78.60 www.immaginapubblicita.it

Distretto di Crema

Distretto di Cremona CREMONA - FARMACIA 14 A.F.M. DI CREMONA S.P.A. Lgo Priori, 14 - Zona Ospedale 26100 Cremona Tel. 0372-431983

CREMONA GALLI Via Bissolati, 78 26100 Cremona Tel. 0372 30293

PESCAROLO FRATELLI PEZZINI S.N.C. Piazza Garibaldi, 23 26033 Pescarolo Tel. 0372-836026

CREMA RIZZI LUISA VIA CREMONA, 3 26013 Crema Tel. 0373 84906

TRESCORE CREMASCO ZAMBIASI PAOLO VIA DE GASPERI, 7 26017 Trescore Cremasco Tel. 0373 273028

Orari Di Apertura Mattino: 08:30 - 13:00 Pomeriggio: 15:30 - 19:30

Orari di apertura Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:00 - 19:30

Orari Di Apertura Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:00 - 19:30

Orari di apertura Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:00 - 19:00

Orari di apertura Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:30 - 19:30

Giorno di chiusura settimanale: SABATO POMERIGGIO

Giorno di chiusura settimanale LUNEDÌ MATTINA

Giorno di chiusura settimanale: MERCOLEDÌ POMERIGGIO

Giorno di chiusura settimanale SABATO POMERIGGIO

Giorno di chiusura settimanale NO

CASTELVERDE CASTELVERDE DI CAVIGGIA Piazza Municipio, 5 26022 Castelverde Tel. 0372-427346

SORESINA SEGALINI CAMILLO Piazza Garibaldi, 1 26015 Soresina Tel. 0374-342624

PIEVE D´OLMI SINELLI MARIA GIACOMINA Via Quaini, 10 26040 Pieve d´Olmi Tel. 0372-626204

ROMANENGO CAFFI SAS VIA GUAIARINI, 23 26014 Romanengo Tel. 0373 72467

Orari Di Apertura Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:00 - 19:00

Orari di apertura Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:30 - 19:30

Orari Di Apertura Mattino: 08:10 - 12:10 Pomeriggio: 15:00 - 19:00

Orari di apertura Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:00 - 19:00

Giorno di chiusura settimanale: SABATO POMERIGGIO

Giorno di chiusura settimanale: SABATO

Giorno di chiusura settimanale: SABATO POMERIGGIO

Giorno di chiusura settimanale MERCOLEDÌ MATTINA


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Venerdì 18 Novembre 2011

Cosa guardare in televisione

Tv&Cinema

A caccia dei serial killer in Usa Su Raidue vanno in onda i nuovi episodi della fortunata serie “Criminal minds”

V

anno in onda su Raidue gli episodi della serie “Criminal minds”. Scritta con l’ausilio di un ex agente dell’Fbi, ispirandosi al ricco archivio compilato in trentacinque anni dai profiler americani, la serie ha appassionato il pubblico americano. Lanciata nel settembre 2005 dalla Cbs, ha ottenuto circa 15 milioni di spettatori in media per ogni puntata ed è stabilmente presente nella classifica dei venti programmi televisivi più visti negli Stati Uniti. Arrivata in anteprima assoluta per l’Italia sul canale tematico Fox Crime, approda per la prima volta in chiaro su Raidue nel settembre 2006. La serie si basa sulle vicende di una squadra speciale dell’Fbi a cui si rivolgo-

Scritto con un ex agente dell’Fbi il telefilm è stato lanciato nel 2005

A lato e sopra die immagini della fortunata serie tv “Criminal minds” in onda il giovedì in perima serata su Radue

CINEMA - Programmazione settimanale CREMONA Spaziocinema Cremonapo (0372 803674) www.spaziocinema.info • Immortals 3D • Anonymus • Twilight: Breaking dawn • Shialla • Il re leone 3D • The Tomorrow Series • Le avventure di tin tin • I soliti idioti • One Day Filo (0372 411252) • La Kriptonite nella borsa

CineChaplin (0372 453005) • Il cuore grande delle ragazze PIEVE FISSIRAGA Cinelandia (0371 237012) www.cinelandia.it • Anonymus • Twilight: Breaking dawn • I soliti idioti • Il Re leone 3D • Le avventure di tin tin • Immortals 3D • Lezioni di Cioccolato 2

CREMA Porta Nova (0373 218411) www.multisalaportanova.it • I soliti idioti • Anche se è amore non si vede • Il Re Leone 3D • Twilight: Breaking dawn • Scialla • Immortals Cineforum • Faust • Pina 3D • Le donne del 6° piano

no gli investigatori quando ormai sembra impossibile riuscire ad individuare un serial killer. Il team dell'Unità di analisi comportamentale (Bau, Behavioral analysis unit), infatti, studia il comportamento tenuto dai criminali sulla scena del delitto e nella vita di ogni giorno per capire i meccanismi mentali e soprattutto per prevedere quali saranno le prossime mosse. Il nuovo leader della squadra, al posto dell’agente speciale Jason Gideon (Mandy Patinkin), è David Rossi (Joe Mantegna). Ad affiancarlo, a capo della squadra, Aaron Hotchner, specializzato nell’individuare le verità più nascoste degli indagati. Fanno parte della squadra anche Emily Prentiss, esperta in lingue, l’affascinante agente speciale Derek Morgan, esperto di crimini ossessivi, l’agente speciale Spencer Reid, dotato di un quoziente intellettivo superiore alla media e poco adatto all’azione, Jennifer Jareau, agente che si occupa delle questioni burocratiche e del contatto con la stampa e Penelope Garcia, il genio dell’informatica. Uniti arriveranno a scoprire ciò che nessun altro riesce ad intuire e le menti dei killer diventeranno, nelle loro mani, dei libri aperti. Il cast: Mandy Patinkin, Thomas Gibson, Lola Glaudini, Shemar Moore, Matthew Gray Gubler, A. J. Cook. Raidue, giovedì ore 21.05

MERCOLEDÌ SERA

I pilastri della terra in onda su Rete 4

Su Rete 4 va in onda il mercoledì “I pilastri della terra”, miniserie tratta dall’omonimo romanzo dello scrittore britannico Ken Follett. LA TRAMA Sullo sfondo di un Medioevo caratterizzato da scontri religiosi, lotte per il trono, intrighi e amori, la storia è ambientata nell’Inghilterra del 1120 e si dipana lungo i 30 anni impiegati per la costruzione della Cattedrale nella città di Kingsbridge. Protagonisti della vicenda sono personaggi molti diversi fra loro: il mastro costruttore Tom, l’apparentemente problematico Jack, il malvagio Waleran e il pragmatico Priore Philip. Sono però le donne ad essere il

fulcro della vicenda: ci sono l’emancipata Ellen, la coraggiosa Regina Matilde, la tiranna Regan e Aliena, figlia del conte Bartholomew, che sarà la figura chiave del racconto. Infine va ricordato che lo stesso Ken Follet ha recitato in un cameo nell’ultima puntata della serie. Lo scrittore britannico ha dichiarato di essere rimasto sbalordito dall’adattamento televisivo: «E’ esattamente come doveva essere; ogni ambientazione è stata riprodotta precisamente e fedelmente». Tutto questo è stato possibile grazie ai sofisticati effetti speciali utilizzati per le scenografie. Rete 4, mercoledì ore 21.10

ANONYMOUS Un gruppo di studenti dell’università di Oxford si ritrova coinvolto in una ricerca che li porta a indagare sulla genesi delle opere attribuite a William Shakespeare, immergendosi negli intrighi dell’Inghilterra del XVII secolo, quando la corte della sovrana Elisabetta I (Vanessa Redgrave) era circondata da individui che coltivavano sentimenti diversi nei confronti della regina, discendente della dinastia dei Tudor. C’era chi – come il conte di Essex, Robert Devereux, amante della donna pronto a divenire re in qualsiasi momento – avrebbe voluto che Elisabetta I abbandonasse il trono e c’era chi, invece, avrebbe fatto di tutto per allietare le serate della sovrana con poesie e drammi come il conte di Oxford, Edward De Vere (Rhys Ifans), cresciuto da William Cecil (David Thewlis), primo consigliere della regina.

Regia: Roland Emmerich • Genere: Drammatico

Il protagonista è uno scrittore che scopre di avere un figlio di cui ignorava l’esistenza

Una commedia firmata da Francesco Bruni

Regia: Francesco Bruni Durata: 95 minuti. Produzione: Rai Cinema, Itc Movie - Italia 2011. Cast: Fabrizio Bentivoglio, Barbora Bobulova, Vinicio Marchioni, Filippo Scicchitano, Giuseppe Guarino, Prince Manujibeya, Arianna Scommegna, Giacomo Ceccarelli, Raffaella Lebboroni, Vinicio Marchioni . Genere: commedia.

S’intitola “Scialla! (Stai sereno)” il film di Francesco Bruni con Bruno Bentivoglio. LA TRAMA Bruno Beltrame ha tirato i remi in barca e da un bel po’. Del suo antico talento di scrittore è rimasto quel poco che gli basta per scrivere su commissione “i libri degli altri”, le biografie di calciatori e personaggi della televisione (attualmente sta scrivendo quella di Tina, famosa pornostar slovacca divenuta produttrice di film hard); la sua passione per l’insegnamento ha lasciato il posto a uno svogliato tran-tran di ripetizioni a domicilio a studenti altrettanto svogliati, fra i quali spicca il quindicenne Luca, ignorante come gli altri, ma vitale e irriverente. Un bel giorno la madre del ragazzo si fa viva, come un fantasma dal passato, con una rivelazione che butta all’aria la vita di Bruno: Luca è suo figlio, un figlio di cui ignorava l’esistenza... Non solo: la donna è in procinto di partire per un lavoro di sei mesi come cooperante in Africa e il ragazzo non può e non vuole certo seguirla laggiù. La donna chiede a Bruno di ospitarlo a casa sua e di prendersi cura di lui, ma senza rivelargli la sua vera identità. Inizia così una convivenza improbabile fra l’apatico ex professore e l’inquieto adolescente; sei mesi durante i quali Luca si troverà a confrontarsi con una figura maschile adulta e Bruno, suo malgrado, non potrà fare a meno di prendersi cura di quel figlio segreto, che oltretutto sembra destinato a infilarsi in un grosso guaio…

IN TV - Mercoledì sera

Su Italia 1 il film di Steven Spielberg

Il film “La guerra dei mondi” (2005), diretto da Steven Spielberg, è basato sull’omonimo romanzo di H. G. Wells e sull’adattamento radiofonico di Orson Welles. La pellicola è in programma martedì 22 novembre su Italia 1 alle 21.10. I marziani hanno deciso di invadere la Terra perché il loro pianeta è diventato invivibile e la razza umana è costretta ad affrontare una dura guerra per la sopravvivenza. Anche Ray Ferrier, ormai da tempo separato dalla sua famiglia, si trova coinvolto nella battaglia per difendere a tutti i costi i suoi figli dai violenti attacchi degli extraterrestri… Il cast: Tom Cruise, Dakota Fanning, Miranda Otto, Justin Chatwin, Tim Robbins, Rick Gonzalez.


Programmi Tv sabato 19

rete 4

canale 5

italia 1

la 7

Venerdì 18 Novembre 2011

domenica 20

Lunedi’ 21

Martedi’ 22

mercoledi’ 23

giovedi’ 24

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venerdi’ 25

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06.45 11.00 11.05 12.00 13.30 14.10 15.15 16.50 18.50 20.00 20.40 21.30 23.20 00.45 01.35

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06.45 11.00 11.05 12.00 13.30 14.10 15.15 16.50 18.50 20.00 20.30 22.45 23.20 01.05

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10.25 ragazzi c'è voyager. Var 10.50 a come avventura.Attualità 11.30 mezzogiorno in famiglia.V 13.00 tg2 giorno/motori/meteo 13.45 quelli che aspettano..Var 15.40 quelli che il calcio..Var 17.05 tg2 l.i.s./ stadio sprint.Sp 18.00 90° minuto. Sport 19.45 squadra speciale cobra 11 20.30 tg 2 notizie 21.00 N.C.I.S. unità anticrimine.Tel 21.45 hawaii five-0. Telefilm 22.35 la domenica sportiva.Sport 01.00 tg2 notizie 02.00 la bambolona. Film

10.00 tg2punto.it 11.00 I fatti vostri.Varietà 13.00 tg2/costume societa' 13.50 medicina 33. Attualità 14.00 italia sul due. Attualità 16.10 gost whispeper. Telefilm 16.50 hawaii five-0. Telefilm 17.45 tg2 Flash L.I.S./Sport/Notizie 18.45 numb3rs. Telefilm 19.35 squadra speciale cobra 11 20.30 tg2 notizie 21.05 senza traccia. Telefilm 23.25 tg2 notizie 23.25 the grudge 3. Film 01.10 tg parlamento

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tg2punto.it I fatti vostri.Varietà tg2/costume societa' medicina 33. Attualità italia sul due. Attualità gost whispeper. Telefilm hawaii five-0. Telefilm tg2 Flash L.I.S./Sport/Notizie numb3rs. Telefilm squadra speciale cobra 11 estrazioni lotto / tg2 after the sunset. Film cold case. Telefilm tg2 notizie rai 150 anni. Documenti

10.00 11.00 13.00 13.50 14.00 16.10 16.50 17.45 18.45 19.35 20.30 21.05 22.45 23.30 23.45

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10.00 11.00 13.00 13.50 14.00 16.10 16.50 17.45 18.45 19.35 20.30 21.05 23.25 23.40 01.20

tg2punto.it I fatti vostri.Varietà tg2/costume e societa' medicina 33. Attualità italia sul due. Attualità gost whispeper. Telefilm hawaii five-0. Telefilm tg2 Flash L.I.S./Sport/Notizie num3rs. Telefilm squadra speciale cobra 11 estrazioni lotto / tg2 criminal minds. Telefilm tg2 notizie cold case. Telefilm tg parlamento. Attualità

10.00 11.00 13.00 13.50 14.00 16.10 16.50 17.45 18.45 19.35 20.30 21.05 21.50 22.40 23.25

tg2punto.it I fatti vostri.Varietà tg2/costume e societa' medicina 33. Attualità italia sul due. Attualità gost whispeper. Telefilm hawaii five-0. Telefilm tg2 Flash L.I.S./Sport/Notizie num3rs. Telefilm squadra speciale cobra 11 tg2 notizie ncis los angeles. Telefilm blue bloods. Telefilm cold case. Telefilm tg2 notizie

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r.i.s. 5. Fiction ricette di famiglia. Att tg4 / meteo / vie d'Italia un detective in corsia.tf la signora in giallo. Tel forum. Attualità hamburg distretto 21.Tf sentieri. Soap là dove scende il fiume.f tg4 - meteo 4 tempesta d’amore. Soap walker texas ranger.Tel the mentalist. Telefilm law & order. Telefilm a mala educaciòn.Film


32 GLI ORARI CUP Centro Unificato di Prenotazione Dove: padiglione n. 12, a fianco del Centro Prelievi, prospiciente Largo Priori Orari di apertura al pubblico: lunedì - venerdì dalle 7.30 alle18.00 orario continuato, il sabato dalle 8.00 alle 12.00; Prenotazioni telefoniche: è possibile telefonare al numero verde 800.638.638, da lunedì a sabato dalle 08.00 alle 20.00. PRENOTAZIONI CHE NON SI EFFETTUANO AL CUP Attraverso il CUP si prenotano tutte le prestazioni ad eccezione delle seguenti, che devono essere prenotate direttamente presso le singole unità operative o servizi c ome indicato di seguito: ANATOMIA PATOLOGICA secreti e agoaspirati (non Tac e non Ecoguidati) Dove: Poliambulatori, piano Terra. Orario: giovedì dalle 15 alle 16. Per prenotare contattare la segreteria dell’Anatomia Patologica dal lunedì al venerdì, dalle 10.30 alle 16.00. Telefono: 0372 405477, dalle 9.30 alle 16.00. Consegna campioni istologici e citologici La consegna dei campioni citologici urinari è prevista, presso il padiglione 5, da lunedì a venerdì, dalle 08.00 alle 09.30; per gli altri esami da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 16.00 (accesso diretto). RADIOLOGIA Dove: piano 1, corpo H (ala destra). TC, risonanza magnetica, ecografie urgenti e richiesta di prestazioni con bollino verde Le prenotazioni vanno effettuate di persona o via fax. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 13.00, sabato dalle 08.00 alle 12.00. Tel: 0372 405760. Angiografia Le prenotazioni vanno effettuate di persona. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 15.30. Telefono: 0372 405367. SENOLOGIA: Screening mammografico preventivo biennale Asl Cremona (45-69 anni) Tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.30, il mercoledì dalle 14 alle 16. La prenotazione va effettuata al CUP dell'Asl 800 318 999. Prestazioni con carattere di urgenza, risonanze alla mammella, agoaspirati, ecografie Dove: piano 1, corpo M. Ora: da lunedì a venerdì dalle 11.00 alle 13.00. Telefono: 0372 405614. Per ulteriori informazioni è stata inoltre attivata una nuova linea telefonica dotata di risponditore automatico in funzione 24 ore su 24: 0372 405612. RADIOTERAPIA E MEDICINA NUCLEARE Dove: piano Cantina, (utilizzare la scala o ascensore a sinistra vicino l'Ufficio Informazioni nell'atrio di ingresso) corpo M, monoblocco ospedaliero. Orario:da lunedì a venerdì dalle 07.30 alle 17.30. Telefono: 0372 405485. MEDICINA DEL LAVORO: Dove: Medicina del Lavoro, padiglione 10 Impegnativa del medico curante. Allergologia per sospetti professionali Tel. 0372 408178 da lunedì a venerdì, dalle 10.30 alle 13.00; oppure, personalmente presso l’Ambulatorio di Allergologia dalle 09.00 alle 13.00 da lunedì a venerdì. Visite specialistiche di medicina del lavoro Tel: 0372 405777 da lunedì a venerdì, d alle 08.00 alle 15.30; oppure, personalmente presso l’Ambulatorio Specialistico di Medicina del Lavoro negli stessi orari.

Salute PRESIDIO OSPEDALIERO DI CREMONA CENTRO DIABETOLOGICO Dove: piano 6, corpo H (lato destro), monoblocco ospedaliero. Orari: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 13.30 (prima visita per inquadramento diagnostico-terapeutico e visita di controllo per monitoraggio metabolico e screening delle complicanze croniche). Per le prime visite è preferibile che la prenotazione avvenga di persona comunque possibile prenotare telefonicamente da lunedì a venerdì, dalle 11.00 alle 13.30. Telefono: 0372 405715. CENTRO PRELIEVI - LABORATORIO ANALISI accesso diretto da parte dei cittadini, con la richiesta del Medico di famiglia o dello specialista. Dove: Centro Prelievi all'ingresso dell'ospedale. Orario: da lunedì a venerdì dalle ore 07.30 alle 10.30. Telefono: 0372 405663 - 0372 405452 CENTRO EMOSTASI E TROMBOSI Monitoraggio delle terapie anticoagulanti. previsto accesso con prenotazione al numero 0372 405666 - 0372 405663. Dove: Presso la palazzina del Cup Orario: dalle 07.30 alle 12.00 da lunedì a venerdì. CENTRO AZIENDALE DI ALLERGOLOGIA Dove: presso la Medicina del Lavoro, Padiglione 10 Accesso avviene mediante impegnativa del medico curante. Le prenotazioni vengono effettuate telefonando allo 0372 408178 da lunedì a venerdì dalle 10.30 alle 13.00; oppure personalmente presso l’Ambulatorio di Allergologia da lunedì a venerdì dalle 09.00 alle 13.00. IMMUNOEMATOLOGIA E MEDICINA TRASFUSIONALE: Emotrasfusioni, salassi, autotrasfusioni, terapia marziale endovenosa, preparazione di nuovi emocomponenti ad utilizzo non trasfusionale: Gel Piastrinico, Concentrato Leucopiastrinico. Dove: Piano terra, corpo D, monoblocco ospedaliero. Tel: 0372 435887 - 0372 405461 dalle 10.00 alle 17.00 da lunedì a venerdì GENETICA Dove: piano 2 lato destro del monoblocco ospedaliero. Prenotazioni telefoniche: 0372 405783 da lunedì a venerdì dalle 13.00 alle 14.30. MEDICINA LEGALE Prenotazioni presso Direzione Medica di Presidio piano Rialzato monoblocco ospedaliero. Tel: 0372 405200. PSICOLOGIA Dove: settimo piano a sinistra. Prenotazioni da lunedì a venerdì dalle ore 09.00 alle ore 10.00 presso il servizio di Psicologia, oppure anche telefonicamente agli stessi orari al numero 0372 405409. ONCOLOGIA MEDICA Dove: Piano 4 ala Destra Prenotazione in reparto da lunedì a venerdì dalle ore 8.00 alle ore 17.00. Tel: 0372 405248. TERAPIA DEL DOLORE Dove: palazzina n. 9 La prenotazione può essere effettuata telefonicamente al numero 0372 405330 dalle 11.00 alle 15.00, da lunedì a venerdì. Negli altri orari è possibile chiamare lo stesso numero lasciando un messaggio in segreteria telefonica con il nome e numero di telefono: al più presto sarete richiamati.

La diagnosi precoce permette di sfruttare l’elasticità del cervello e sviluppare così le capacità residue

I disturbi visivi del bambino

P

di Laura Bosio

er un bambino l'assenza, anche parziale, della vista, rappresenta un problema grave, ancora più se è accompagnato da altre disabilità di tipo neurologico. Un tema importante, che il 19 novembre, sabato, verrà sviscerato in un convegno che sarà appunto dedicato ai bambini ipovedenti con disabilità multiple. Un problema che non è ad alta diffuzione, ma che necessita di attenzioni particolari. «Ogni bambino è importante, e bisogna essere efficaci nel garantire una sopravvivenza dignitosa attraverso un intervento precoce» spiega Rossi, direttore sanitario dell'Ospedale di Cremona. «I soggetti più a rischio sono i grandi prematuri, ossia quei bambini che, nati troppo presto, incorrono in numerosi problemi di saluti, specialmente di tipo neurologico e psico-comportamentale, In questa sfera rientra anche la cecità o l'ipovisione». L’ipovisione comporta una grave interferenza nella possibilità adattiva del bambino: ricevere informazioni corrette, elaborarle a livello cognitivo e progettare azioni e comportamenti adeguati allo stimolo rappresentano in fase evolutiva un processo fondamentale per una buona crescita neuropsichica. L’ipovisione, nel suo spettro complesso, che va dalle patologie oculari o periferiche al deficit visivo di origine centrale, spesso sommando entrambe le problematiche, presenta importanti ricadute sullo sviluppo neuropsichico del bambino interferendo su funzioni fisiologiche (si pensi ai disturbi del ritmo sonno-veglia), relazionali, motorie, linguistiche e cognitive. Esistono condizioni di ipovisione o cecità congenita di origine genetica, con tutte le implicazioni che ciò comporta dal punto di vista della diagnosi precoce e delle comunicazioni

La presentazione del convegno

alla famiglia. Altra condizione è rappresentata dai quadri complessi di deficit visivo di origine centrale. «Negli ultimi anni il disturbo visivo è diventato centrale nei nostri interventi diagnostici» spiega Daniele Arisi, responsabile dell'unità operativa di neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza dell'Ospedale di Cremona. «Bisogna lavorare sull'interfaccia tra sistema visivo e nervoso. La visione ha ricadute multiple su una serie di comportamenti delle persone, ma se la situazione viene presa per tempo si può intervenire in modo da sopperire le carenze visive con gli altri sensi». Un precoce riconoscimento non solo del deficit, ma soprattutto delle sue componenti, può orientare l’intervento riabilitativo; la valutazione neuroftalmologica rappresenta l’iter diagnostico ottimale che integra le competenze di oculisti, neuropsichiatri infantili, tecnici, ortottisti, riabilitatori. «Già durante la degenza in patologia neonatale vi sono approcci particolari per riconoscere eventuali problemi del bambino» spiega Lucia Bianchini, medico dell'unità operativa di neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza. «La diagnosi di deficit visivo centrale, tuttavia, è più complessa rispetto a patologie come la retinopatia, e si deve quindi lavorare con tecniche particolari, presso centri

«L’ipovisione ha ricadute sui comportamenti»

specializzati con cui il nostro ospedale collabora costantemente. L'intervento precoce, in questi casi, comprende le patologie neurologiche. Da un lato si cerca di potenziare il residuo visivo, dall'altro si lavora sulle altre funzioni che potrebbero integrare l'ipovisione». L’incidenza del deficit visivo centrale tra i bambini affetti da paralisi cerebrale infantile è elevatissima ( 60-70 %) ed estremamente variabile nelle sue espressioni, spaziando da riduzione dell’acuita’ visiva, deficit campimetrici, ridotta sensibilità al contrasto, alterata sensibilità ai colori, disturbi dell’elaborazione centrale delle informazioni visive, a cui possono associarsi alterazioni della motilità oculare, parte del disturbo motorio. Per questo l’unità di terapia intensiva neonatale di Cremona, da alcuni anni, ha strutturato una collaborazione con il Servizio di neuropsichiatria infantile e l’unità operativa di oculistica per la valutazione clinica e neurofisiologica dei neonati a rischio, in particolare per i gravi prematuri, attivando la presa in carico già durante la degenza. La diagnosi di un deficit visivo richiede tuttavia competenze e indagini specifiche e spesso è necessario il collegamento con un centro neuroftalmologico. In età prescolare e scolare è essenziale il lavoro degli specialisti tiflologi e la collaborazione della scuola per una positiva integrazione sociale, per favorire gli apprendimenti e la comunicazione.


Venerdì 18 Novembre 2011

Tanti appuntamenti per sensibilizzare

A CREMONA IN VIA GIUSEPPINA 21

Combattere la violenza contro le donne

La violenza contro le donne è un tema molto sentito a Cremona, tanto che l'assessorato alle Pari Opportunità del Comune anche quest'anno torna con una serie di iniziative di sensibilizzazione nell'ambito della giornata nazionale, che cade il 25 novembre. «Si è cercato con un’attività di sinergia tra istituzioni, enti ed associazioni di costruire un calendario di eventi ed iniziative per manifestare la necessità di tenere il livello di attenzione molto alto su un fenomeno che è in tendenziale aumento» spiega l'assessore Jane Alquati. «Il 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza alle donne, rappresenta oltre che un momento di doverosa riflessione sul tema, un punto da cui ripartire per la lotta ad un fenomeno, tristemente, di grande attualità». Numerose sono le iniziative in programma per l'oc-

casione. Lunedì 21 novembre (ore 17.30 - Sala Eventi a SpazioComune) si terrà la presentazione del libro «La bambina che beveva cioccolata», di Laura Monticelli Conetta. Martedi 22 (ore 17.30 - S. Vitale) si terrà il convegno «Dieci anni con… Aida… le donne… la violenza». Mercoledi 23 (ore 21 - palestra ex scuola Campi) si svolgerà una lezione del corso di difesa personale per donne. Giovedi 24 (ore 21 - Teatro Monteverdi) si terrà uno spettacolo treatrale intitolato «Gioco di Specchi», a cura di Itc Beltrami e gruppo musicale Maestro Giuseppe Donzelli. Venerdì 25 (ore 17 - Teatro Monteverdi) appuntamento con la proiezione cinematografica «Precious». Lunedì 28 (ore 20,30 - Teatro A.Ponchielli) appuntamento con una serata di beneficenza, nella quale si potrà vedere lo spettacolo di danza «Me», di Simona Atzori.

Ozono e odontoiatria L’ozono ha un meccanismo d’azione sempre uguale, in Il dottor Luigi Mitoli, qualunque distretto del corpo. medico-chirurgo Esso è un potente anti infiamozonoterapia matorio un anti edema (anti gonfiore) ed un antibatterico ed antivirale. Per cui, è chiaro che esplica al meglio la sua azione quando viene a contatto con zone infiammate, dolenti e infettate (da batteri o virus). I tipi di patologie che troviamo in bocca sono essenzialmente patologie causate da batteri, danno dolore e infiammazione o infezione e possono quindi essere trattate con successo con questo gas. Perciò si può utilizzare l’O3 soprattutto in endodonzia (e vedremo di cosa si tratta) , in chirurgia odontoiatrica, in parodontologia (altra parola difficile di cui spiegheremo il significato) Ci sono anche applicazioni nei disturbi dell’articolazione temporo.mandibolare ed in posturologia, L’endodonzia si occupa della terapia dei disturbi interni del dente. Se un paziente pauroso o disinformato, come spesso succede, ha una carie ad un

Più attenzione per i malati di psoriasi

Parte un nuovo servizio che unifica i Centri specializzati e ne migliora l’accessibilità. Al via un numero verde

U

di Giulia Sapelli

n'attenzione particolare per i pazienti affetti da psoriasi. Questa l'iniziativa di Regione Lombardia, che promuove il Progetto Psoriasi Lombardia, grazie al quale i medici di medicina generale e i pazienti lombardi affetti da Psoriasi, 270.000 persone stimate, hanno a disposizione un Numero Verde dedicato che offre informazioni sull'accesso ai Centri di Riferimento nella loro Regione. I 15 Centri che hanno aderito al progetto rappresentano una “corsia preferenziale”, specialistica e multidisciplinare per le forme di Psoriasi più critiche e invalidanti che non di rado interessano anche giovani adulti. Oltre ad un migliore accesso alle terapie, i Centri raccolgono dati per mostrare come un modello assistenziale condiviso contribuisce alla razionalizzazione della spesa sanitaria, riduce le liste di attesa e soprattutto evita visite ed esami inappropriati. «Il tempo è un elemento prezioso ed ha una valenza economica. E trovare le informazioni corrette è un fattore strategico per un migliore accesso alle cure» spiega il dottor Maurizio Bersani, dirigente della Struttura Progettazione e sviluppo piani DG Sanità Regione Lombardia. «L'idea di mettere in rete tutte le strutture che partecipano al progetto Psoriasi della Regione Lombardia e istituire un numero verde gratuito, viene dallo studio dei metodi per accorciare la

«Uno standard omogeneo di trattamento evita esami inutili» "filiera" sanitaria e contenere il fenomeno delle liste di attesa. Garantire uno standard di trattamento omogeneo permette di evitare esami inutili ma soprattutto cure adeguate, il che si traduce in un circolo virtuoso di risparmio economico non solo per le strutture sanitarie ma per la società tutta. Vogliamo dare il segno che la semplificazione è possibile ed è a beneficio di tutti». Una semplificazione che si traduce per esempio nello scambio di informazioni e nella condivisione in rete delle schede pazienti, nell’adozione di protocolli farmacologici concordati e di terapie standardizzate approvate in tutte le strutture del Progetto.

Ma stabilire una rete tra le unità di dermatologia consente non solo di assicurare puntualità e uniformità di trattamento ai pazienti ma anche di ottenere l’approccio migliore alla malattia e garantire il diritto alla cura assicurando, allo stesso tempo, l'appropriatezza terapeutica ovvero la giusta cura al giusto paziente. «E' importante la collaborazione dei medici di base per affidare ai Centri psoriasi i pazienti affetti dalle forme estese, più gravi e con Artrite Psoriasica» spiega Piergiacomo Cal-

Errika Pontevichi • Naturopata diplomata presso l’Istituto RIZA Diplomata presso l’Istituto C.I.N.T. (Centro Internazionale Nuove Terapie) Cell 348 2539413 • e-mail: errikapontevichi@libero.it

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zavara Pinton, direttore della clinica dermatologica dell’Università di Brescia. «I Centri, tra l’altro, raccolgono dati fondamentali per valutare delle terapie nella pratica clinica, quindi in un contesto reale dove i pazienti hanno altre patologie o assumono terapie concomitanti. Inoltre, sono in grado di promuovere la diagnosi precoce che, nel caso dell'Artrite Psoriasica significa evitare danni articolari permanenti”. La Psoriasi è una patologia complessa, che genera diffidenza e stigma sociale a causa delle sue manifestazioni cutanee, mentre in realtà non è in alcun modo trasmissibile. Consiste in una alterazione del ricambio cellulare che si manifesta con macchie cutanee rosse e desquamate. «La qualità di vita di questi pazienti è spesso critica e compromessa: le lesioni in zone visibili alterano il rapporto con gli altri, le terapie locali occupano molto tempo e le forme caratterizzate da artrite aggiungono il fattore dolore al disagio preesistente» sottolinea ancora Pinton. Grazie questi Centri specializzati e al numero verde dedicato, I Medici di Medicina Generale e le persone affette di Psoriasi in Lombardia possono quindi contare su un sostegno concreto e a portata di mano. Basta una chiamata.

«E’ importante la collaborazione dei medici di base»

molare ed il dente cariato comincia a far male, il paziente è “costretto” per il dolore ad andare dal dentista ed in tal caso spesso basta una semplice otturazione senza conseguenze né grossi costi. Ma se il nostro amico si trascura o il male inizia solo in fase avanzata, sarà costretto a ricorrere al dentista per fare devitalizzare il dente, cioè togliere il nervo e una possibile infezione. Bene, la devitalizzazione o cura canalare, cioè dei canali in cui è contenuto il nervo, si chiama appunto endodonzia. Questa si effettua con gli strumenti appositi nell’interno del dente, lavando con liquidi detergenti a base di cloro (sterilizzante) ed acqua ossigenata. E proprio qui interviene l’ozono che ha un potere sterilizzante molto più alto del cloro: i lavaggi si fanno con l’acqua ozonizzata ad alta concentrazione che può veramente risolvere situazioni difficili con grande semplicità ed in breve tempo.Vedremo in seguito le altre applicazioni dell’O3 in odontoiatria. Riceve a Cremona in via Giuseppina 21. Tel. 0372 434988 • 331 5825327

CONVEGNO IN SALA PUERARI

Anoressia, bulimia e il coraggio dei genitori Anoressia e bulimia: due temi scottanti, che per molti sono ancora un tabù, e che saranno protagonisti di un convegno che si terrà a Cremona sabato 19 novembre (dalle ore 8.30 alle 13.30 nella sala Puerari del palazzo Comunale). L'iniziativa è promossa da Ama - Auto mutuo aiuto Brescia in collaborazione con il Centro per le Famiglie del Comune di Cremona. Sarà l'occasione per presentare il libro: «Di Fame e di Parole», scrittura autobiografica realizzata dal gruppo Ama. Ama sta infatti sviluppando il progetto «Il coraggio dei genitori diventa testimonianza - Anoressia e bulimia, dramma del corpo e dell'anima, raccontate dalle famiglie», un percorso finanziato dal bando regionale 23/99 del 2010. Anche il Cisvol locale è stato partner importante per la realizzazione di alcune azioni previste, come l'accompagnamento alla costituzione dell'Associazione Ama a Cremona e il lavoro con il progetto scuola e volontariato. Tale progetto nasce da un’idea dei componenti del gruppo di auto mutuo aiuto cremonese «Lady Tramp», rivolto ai genitori che hanno figli con disturbi alimentari e «Le Matriosche» rivolto a ragazze e ragazzi che soffrono di simili disturbi. L'iniziativa mira alla sensibilizzazione e all'informazione sul tema dei disturbi alimentari. La pubblicazione del libro vuole essere l'occasione per presentare alla città di Cremona il lavoro che i genitori attraverso l'esperienza hanno vissuto e di restituire uno strumento utile anche ad altre persone che si trovano coinvolte nella problematica dei disturbi del comportamento alimentare.

di Ermanna Allevi

Diplomata presso la scuola di Naturopatia dell'istituto RIZA

Iscritta alla FINR (federazione italiana naturopati RIZA) COSA SONO I FIORI DI BACH? I Fiori di Bach prendono il nome dal Dr. Edward Bach (1886-1936), un medico di origine gallese che, grazie alla sua innata sensibilità, riuscì a percepire e a individuare l’esistenza dei silenziosi messaggi della natura. I fiori di Bach sono 38 essenze, principalmente floreali, che racchiudono dentro di sé dei“messaggi vibrazionali” riconducibili a concetti“archetipi”(primordiali). Come piccoli accordatori vanno ad accordare quegli squilibri emozionali che a volte ci impediscono di vivere in serenità, ridonandoci tranquillità e armonia. I Fiori lavorano a un livello di energia molto“sottile”, pari alla frequenza energetica delle emozioni. Queste vibrazioni floreali risuonano con le nostre emozioni e ci accompagnano verso una maggiore consapevolezza di noi stessi e della vita, ripristinando il contatto con quella parte che esprime la nostra natura autentica. La preparazione delle 38 essenze rispetta, ancora

oggi, i metodi utilizzati da Bach : i fiori vengono raccolti nelle prime ore del mattino in una giornata limpida, serena, senza nuvole. Le corolle che vengono scelte per il loro importante compito sono quelle che si trovano in piena fioritura, poi vengono adagiate in una ciotola di vetro, riempita precedentemente d’acqua pura di fonte. La ciotola resterà esposta al sole per circa 3 o 4 ore in modo che le vibrazioni dei fiori vengano impresse nell’acqua, dopo di che viene aggiunto del brandy per la conservazione. Questo è il “metodo della solarizzazione”utilizzato per i fiori, mentre il “metodo della bollitura” è utilizzato per gemme e parti dure della pianta. Pur essendo un metodo semplice comporta particolari attenzioni; è opportuno utilizzare prodotti che si trovano già in commercio, realizzati da professionisti che garantiscono qualità. E’ possibile conoscere i fiori che rispecchiano la propria situazione momentanea grazie a un questionario che va ad individuarne la giusta combinazione.

Gentilissima Naturopata, soffro di mal di testa ed ho provato di tutto con risultati veramente scarsi, non so più cosa fare. Ma perchè viene il mal di testa? Che cosa lo può causare? Può Lei fare qualcosa per me? complimenti per la Sua rubrica e grazie per l'attenzione. Mirta Il mal di testa è uno dei disturbi più frequenti,persino più diffuso del comune raffreddore, presenta diverse tipologie e può avere intensità variabile. Gran parte degli attacchi di mal di testa sono casi di cefalea tensiva, causati dall'irrigidimento dei muscoli della testa, delle spalle e del collo, con conseguente indolenzimento, pulsazioni e pressioni che interessano tutto il capo e il collo.In questo caso, nella maggior parte delle volte, il dolore aumenta nel corso della giornata, ma scompare entro il mattino successivo. Diverso è per l'emicrania,

considerando l'intensità degli attacchi ad essa riferiti. Oltre a dolore intenso l'emicrania provoca anche disturbi associati alla vista, sensibilità alla luce, nausea e vomito. Un attacco in genere rende impossibile lo svolgimento di qualsiasi attività, può durare da un paio d'ore a due o tre giorni. L'emicrania in genere dipende da disturbi del flusso sanguigno diretto al capo. La cefalea a grappolo è caratterizzata da dolore che interessa solo metà del capo. Molteplici sono i motivi responsabili del mal di testa fra cui: stress, ansia, allergie, squilibri ormonali, cattiva digestione, intossicazione, affaticamento, ecc. La cefalea regredesce una volta identificafo e rimosso il fattore scatenante, oltre a rimedi analgesici di competenza esclusiva del medico. E' possibile affiancare trattamenti di tipo naturopatici per mal di testa e cefalee e se il Suo medico è d'accordo i trattamenti per la cefalea possono essere scelti con la Sua collaborazione.

Ermanna Allevi risponde alle vostre domande scrivendo a: info@naturopatia-cremona.com Oppure a: ilpiccolocremona@fastpiu.it Riceve a Cremona in via Pallavicino 6 tel. 0372-412372. • Riceve a Crema telefonando al 388 9037275.


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Agricoltura

Venerdì 18 Novembre 2011

Al Forum dell’agroalimentare si è sottolineato come il futuro del primario italiano dipenda dalla Pac

Serve un sostegno al comparto agricolo

S

• A cura di Libera Agricoltori •

i è svolto lo scorso fine settimana a Cremona il primo Forum Nazionale dell’Agroalimentare, organizzato dal Ministero delle Politiche Agricole, al quale sono intervenuti tutti i principali esponenti del mondo agricolo, politico ed istituzionale. L’ex Ministro Francesco Saverio Romano ha evidenziato la necessità di dare sostegno al comparto agricolo, investendo in agricoltura e affrontando le nuove problematiche con uno spirito di unità e di condivisione. E’ in atto un importantissimo negoziato a livello europeo sulla futura politica agricola europea e l’Italia è impegnata in una battaglia politica dalla quale dipende, per molti versi, il futuro dell’agricoltura italiana. La proposta di Ciolos finisce col penalizzare le agricolture di qualità come quella italiana, scoraggiandone di fatto la produzione. A ciò è indispensabile rispondere col buon senso e con la legittimità delle istanze presentate dall’Italia. Romano ha dichiarato che il Forum vuole essere uno strumento per ritrovare unità, condivisione e prospettiva, invitando tutti i protagonisti ad andare oltre le dichiarazioni di principio. L’Europa ha avuto un’inversione di tendenza e oggi non ascolta le richieste che provengono dal mondo della produzione agricola. Ad aggravare il

quadro, la rigidità di una tecnocrazia e di una asfissiante burocrazia comunitaria, che penalizzano il sistema. Dal dibattito che è uscito dal Forum si possono gettare le basi di una proposta nazionale che miri ad una valorizzazione delle specificità del comparto agricolo. Il Forum ha raccolto l’appello all’unità della proposta agricola italiana che Romano ha lanciato, al quale le quattro maggiori organizzazioni professionali agricole hanno consegnato un documento a firma congiunta e che costituirà la base su cui sviluppare una proposta italiana per l’agricoltura del futuro, in vista della riforma della Pac. Il presidente di Confagricoltura Mario Guidi ha dichiarato che la nota congiunta rappresenta un passo importante verso posizioni unitarie nei confronti dell’Unione Europea. Occorre passare da questo documento ad uno che raccolga i con-

tributi di tutta la filiera agroalimentare; solo così si potrà avere una strategia nazionale per il settore con al centro i concetti fondamentali di impresa, competitività, lavoro, mercato ed internazionalizzazione. Per le Organizzazioni agricole è fondamentale, in particolare: favorire lo sviluppo di un’agricoltura competitiva e sostenibile sotto il profilo economico, sociale e ambientale; innovare e migliorare le condizioni per la commercializzazione, la programmazione e la gestione dell’offerta; rispondere alla domanda di informazione e di trasparenza dei mercati e dei prodotti, da parte dei consumatori; creare le condizioni giuridiche per la gestione da parte degli agricoltori di filiere corte e trasparenti; promuovere e qualificare l’occupazione agricola autonoma e dipendente. Per quanto riguarda la redistribu-

zione delle risorse è necessario, ad avviso delle Organizzazioni, utilizzare criteri oggettivi che combinino la superficie agricola effettivamente utilizzata con occupazione, PLV, ambiente rurale (tasso di ruralità). Un Paese come l’Italia, forte e crescente contributore netto, non può accettare una redistribuzione dei fondi che peggiori ulteriormente la sua posizione finanziaria. E’ necessario contrastare l’attuale proposta che ha evidenziato una riduzione del 6,9% del budget di risorse destinate all’Italia. Le Organizzazioni sono d’accordo che la definizione di ‘agricoltore attivo’ sia demandata allo Stato membro. Per quel che riguarda il nostro Paese l’agricoltore attivo è l’imprenditore agricolo professionale nelle forme individuate dalla normativa nazionale vigente. Il mondo agricolo chiede quindi il finanziamento di una serie di misure: assicurazione agevolata contro le calamità e per la tutela del reddito (anche nei momenti di crisi di mercato); miglioramento della commercializzazione su mercati interni ed internazionali; programmazione e gestione dell’offerta; miglioramento dei rapporti interprofessionali; promozione al consumo dei prodotti momentaneamente eccedentari e loro destinazioni alternative (energia da biomasse, distribuzione presso scuole e istituti di accoglienza); stoccaggio privato.

Numerose polemiche dal mondo agricolo

Igp all’aglio cinese, protesta a Monticelli Numerose polemiche ha scatenato la clamorosa notizia del riconoscimento Igp per l’aglio cinese. Il consigliere di opposizione del comune di Monticelli Adriano Testa, ha risposto duramente al mancato riconoscimento all’aglio monticellese, sostenendo che la responsabilità è da attribuirsi agli amministratori. La nota varietà locale è ancora in attesa dopo anni di trattative burocratiche, nonostante nel 1997 lo stesso Testa avesse avvisato l’amministrazione che si sarebbe potuto ottenere – grazie all’interessamento del Senatore Gian Paolo Bettamio – il marchio Dop entro sei mesi. In quella occasione l’amministrazione comunale rispose che non serviva perché sarebbero riusciti comunque ad ottenerla. Anche la Lega Nord attraverso una risoluzione presentata in Regione e sottoscritta anche dai

parlamentari piacentini di sinistra - è scesa in campo chiedendo alla giunta di attivarsi presso la Commissione Europea, di concerto con il Ministero delle Politiche Agricole, al fine di consentire, anche mediante l’introduzione di apposite etichettature, una facile identificazione dei prodotti Igp realizzati al di fuori del territorio europeo. Il dubbio che nei confronti del colosso asiatico ci sia stata una via preferenziale è già stata ventilata dal sindaco di Monticelli Sergio Montanari, il quale ha inviato nei giorni scorsi una lettera – a firma anche di altri sindaci della Bassa - al Ministero delle Politiche Agricole e alla Commissione Europea. I produttori di aglio ora attendono una risposta da parte dell’Europa che si è mostrata così accondiscendente con la Cina, non riconoscendo ai produttori locali il marchio Igp.

E sul piacentino si attende ancora il Dop

Al BonTà

Successo per il seminario alla scoperta delle tradizioni Lombarde Festa del ringraziamento, appuntamento a Soresina con la Libera Agricoltori

Ha riscosso un grande successo l’iniziativa promossa da Confagricoltura Donna Lombardia nell’ambito del salone Il Bontà dedicato alle eccellenze enogastronomiche artigianali. L’evento dal titolo «La qualità è servita: Seminario di degustazione guidato alla scoperta delle tradizioni lombarde» si è rivolta alla valorizzazione della conoscenza delle produzioni agroalimentari per

promuovere da un lato la provenienza locale delle materie prime e i processi di lavorazione, dall’altro lo sviluppo imprenditoriale dell’agricoltura affrontando i temi centrali della salvaguardia dell’ambiente, del territorio e delle produzioni alimentari di qualità, caratteristiche fondamentali per il miglioramento della qualità della vita. Un viaggio alle radici del cibo, per riscoprire i saperi

Un viaggio alle radici del buon cibo

e i sapori delle produzioni tipiche lombarde e le sue tradizioni tramite la degustazione d i 10 formaggi Dop della Lombardia, 3 salumi Dop e i 6 salumi Igp e grazie agli interventi di Gabriella Poli, presidente di Confagricoltura Donna Lombardia, Francesca Ossola, dirigente dell’Ersaf (Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e Foreste), Gianni Boselli, presidente della Federazione Strade dei Vini e dei Sapori della Lombardia ed Osvaldo Murri, giornalista enogastronomico.

MERCATI - DA VENERDI’ 11 A GIOVEDI’ 17 NOVEMBRE PRODOTTO

PRODOTTO

La Libera Associazione Agricoltori Cremonesi organizza per domenica 20 novembre la Festa del Ringraziamento. Il tradizionale appuntamento quest’anno si svolgerà a Soresina, dove alle 11 il parroco don Angelo Piccinelli celebrerà nella Chiesa di San Siro la Santa Messa. Al termine del rito, lo stesso parroco benedirà mezzi ed animali portati sul piazzale antistante la chiesa. La Festa del Ringraziamento è uno dei momenti più sentiti e partecipati per il mondo agricolo: occasione di preghiera, ma anche di confronto, ritrovo e svago per chi dedica gran parte del suo tempo all’allevamento ed alla coltivazione dei campi. Lavoro esigente e severo per i sacrifici che comporta; a volte avaro di soddisfazioni (principalmente sotto il profilo del reddito), ma sempre più necessario in un mondo che chiede cibo, oltreché profondamente radicato nella nostra identità e cultura.

UNITA’ DI MISURA

CREMONA

MILANO

MANTOVA

MODENA

VACCHE Frisone 1ª qualità peso vivo

kg.

2,30-2,65

MONTICHIARI 1,10-1,25

da macello 1,160-1,260

--

UNITA’ DI MISURA

CREMONA

MILANO

MANTOVA

MODENA

Tonn.

198-200

n.q.

198-203

(fino) 208-213

VACCHE Frisone 2ª qualità peso vivo

Kg.

2,00-2,25

MONTICHIARI 0,80-0,97

0,89-0,99

GRANOTURCO ibrido naz.14% um.

Tonn.

182,5-183,5

193-194

187-189

201-202

kg.

2,30-2,85

Vitelloni da macello 24/30 mesi 1,35-1,45

1,14-1,31

SEMI di SOIA Nazionale

MANZE SCOTTONE 24 mesi

Tonn.

n.q.

353-358

340-345

Sorgo nazionale 184-187

1,20-1,30

MONTICHIARI 1,20-1,30

(da 46 a 55 kg) 1,55-1,85

(45-55 kg) 1,35-1,90

ORZO naz. Peso spec. 55-60 peso spec. 66-68

VITELLI BALIOTTI p.vivo (50-60 kg ) frisona

Tonn.

197-202 203-210

n.q. 227 – 229

n.q. 216-223

(p.spec. 63-65) 217-220

VITELLI BALIOTTI p.vivo (50-60 kg) pie blue belga

kg.

2,50-3,70

MONTICHIARI 3,80-4,00

4,25-4,85

(pregiate 70 kg) 3,81-4,85

CRUSCA Alla rinfusa

Tonn.

180 – 182

161 – 162

168-171

157-158

BURRO pastorizzato

kg.

3,20-3,25

past. 3,55 centr. 3,75

2,60

FIENO Maggengo Agostano

Tonn.

130 – 150 di erba med.

116-130 N.q.

Mag. 1° t. 125-130

Medica fienata 1° t. 115,0-125,0

kg.

(dolce) 4,95-5,15

n.p.

n.q.

PAGLIA press. (rotoballe)

Tonn.

105 – 115

108-120

Erba med f. 2° t. 125-130

Paglia di frumento press. ball. 78-83

PROVOLONE VALPADANA fino a 3 mesi

(piccante) 5,10-5,50

n.p.

n.q.

8,02-8,27

n.p.

8,12-8,37

PARMIGIANO REGGIANO fino a 24 m 12,05-12,40

8,65-8,85

n.p.

8,90-9,15

PARMIG. REGG. 30 mesi e oltre 13,30-13,70

FRUMENTO tenero buono mercantile

SUINI Lattonzoli locali

15 kg

3,320

3,340

3,240

3,290

SUINI Lattonzoli locali

25 kg

2,410

2,420

2,290

2,340

SUINI Lattonzoli locali

30 kg

2,180

2,200

2,080

2,120

SUINI Lattonzoli locali

40 kg

1,880

1,880

1,810

1,830

SUINI da macello

156 kg

1,518

n.q.

n.q.

(da 144 a 156 kg) n.q.

SUINI da macello

176 kg

1,578

n.q.

n.q.

(da 156 a 176 kg) n.q.

SUINI da macello

Oltre 176 kg

1,548

n.q.

n.q.

(da 176 a 180 kg) n.q.

PROVOLONE VALPADANA oltre 3 mesi

kg.

kg.

GRANA scelto stag. 9 mesi

kg.

GRANA scelto stag. 12-15 mesi

kg.

Vitelloni femm. da macello pezz. nere (kg. 450-500) p.m. 2,42–2,72 p.v. 1,25–1,40

Zangolato di creme X burrificaz. 2,30 --

PARMIGIANO REGGIANO 12 mesi 10,55-10,80

N.B. Le quotazioni del bestiame bovino e del foraggio sul mercato di Cremona avvengono il primo e terzo mercoledì del mese. Questo dato, conseguentemente, va letto ed interpretato con la dovuta attenzione rispetto agli altri dati pubblicati. Le quotazioni del mercato di Milano avvengono in due giorni separati: il martedì per il comparto dei cereali e derivati, il lunedì per quello zootecnico che fa riferimento a Montichiari. Anche questo aspetto va tenuto in considerazione nel confronto dei dati suindicati. Il mercato di Mantova avviene in un solo giorno e cioè il giovedì. Modena il lunedì. Tutti gli aggiornamenti della tabella mercati, insieme ai collegamenti alle principali borse, sono sul sito: www.cremona.coldiretti.it.


lo

SPORT

Venerdì 18 Novembre 2011

35

Nizzetto, il beniamino dei tifosi Il laterale di centrocampo non ha dubbi: «Il primato in classifica è merito di tutti»

Prima Divisione - Alla terza stagione in grigiorosso è ormai un punto fermo

D

di Michael Guerini

Luca Nizzetto (foto G. Dassi)

LA SCHEDA

opo aver intervistato alcuni degli ultimi giocatori arrivati alla Cremonese, è giunto il momento di conoscere meglio un centrocampista che sta vestendo per la terza volta di fila la maglia grigiorossa ed è più apprezzato dai tifosi, a tal punto da diventare un beniamino. Stiamo parlando di Luca Nizzetto. Nato nel 1986 a Verona, dopo tre anni conosce bene la città del Torrazzo: «Cremona è senza dubbio una città a misura d’uomo. E’ piccola, non c’è caos e dunque non c’è stress. Se voglio farmi una passeggiata in centro, posso farla tranquillamente proprio perché è un luogo molto calmo». Per quanto le ultime due stagione, Nizzetto non nasconde il fatto che siano state profondamente deludenti, soprattutto per i tifosi: «Durante la mia prima stagione, abbiamo perso la finale per la promozione, con conseguente delusione dei nostri fan. L’anno scorso sono stati ulteriormente sconfortati dall’ambiente che si è venuto a creare, di cui io stesso mi sento schifato e provo vergogna. In questo campionato è necessario far innamorare di nuovo le persone al gioco del calcio e per ora credo che ci stiamo riuscendo bene». Nonostante i fatti accaduti nel passato, il calciatore di fede interista è contento del rapporto con la società, tanto è vero che «non ho mai avuto problemi, anche perché io ho sempre rispettato loro e viceversa». Dopo aver giocato in tre

STAGIONE 2006-2007 2007-2008 2008-2009 2009-2010 2010-2011 2011-2012

SQUADRA Castelnuovo G. Mezzocorona Legnano Cremonese Cremonese Cremonese

SERIE C2 C2 1ª Div 1ª Div 1ª Div 1ª Div

PRESENZE 31 30 26 32 31 12

RETI 3 8 7 5 3 1

da non rifiutare. Prima ho sempre vestito maglie di piccoli club, mentre, avendo approfittato di questa occasione, ora gioco in una squadra che punta a vincere». Se la decisione è stata così

club club di Seconda e Prima Divisione, cosa ha spinto il giovane Nizzetto ad approdare alla Cremonese? «Non si è trattata di una scelta, bensì di una grande opportunità

semplice, sarà stata anche facile l’ambientazione iniziale? «Mi sono trovato fin da subito bene, anche perché sapevo di essere avvantaggiato: infatti, sono stato seguito da giocatori importanti che hanno giocato in categorie superiori come Zanchetta e Viali, i quali hanno dato tanto sotto tutti gli aspetti. Non vedevo l’ora di imparare da loro». Visto che è uno dei pochi giocatori che ha trascorso qualche stagione nell’organico della Cremonese, Nizzetto potrebbe dire se la squadra sia migliorata o meno dal suo arrivo fino ad oggi. «Sicuramente la squadra è cambiata – premette il veronese – ma non posso dire se sia migliorata o no, questo lo possono dire soltanto i fatti. Come ho detto prima, le vicende dell’anno scorso non le voglio nemmeno commentare, però posso dire che la nascita di questo importante centro sportivo, assieme al bel clima che c’è qui, potrà portare a consistenti miglioramenti nel futuro». Parlando invece dei risultati attuali della squadra, Nizzetto si dichiara ampiamente soddisfatto e sostiene che nessuno avrebbe mai pensato che la Cremo facesse così bene: «Siamo primi nonostante la penalizzazione e questo è merito del gruppo che è molto coeso. La fame di vittoria e l’impegno di tutti hanno permesso che questo non sia un punto di arrivo. ma di partenza». Ciononostante, Nizzetto non azzarda alcun pronostico su questo campionato: «Lasciamo stare, è 3 anni che sono qui e sono 3 anni che sparo sentenze senza azzeccarne manco una».

I NUMERI

CREMONESE-FERLAPISALO’ 1-0 CREMONESE: Alfonso, Semenzato, Favalli, Minelli, Rigione, Pestrin, Nizzetto (43’ st Rabito), Tacchinardi (20’ st Riva), Bocalon (28’ st Musetti), Dettori, Le Noci. A disposizione: Bianchi, Sales, Arcari, Degeri. All.: Brevi FERALPISALÒ: Branduani, Turato, Cortellini (18’ st Sedivec), Castagnetti (37’ st Tarallo), Leonarduzzi, Blanchard, Bianchetti, Drascek, Defendi (35’ st Allievi), Fusari, Tarana. A disposizione: Zomer, Camilleri, Savoia, Sella. All.: Remondina. ARBITRO: Diego Bruno di Torino. RETE: 44’ Pestrin. NOTE: ammoniti Pestrin, Tacchinardi, Minelli, Dettori, Drascek, Fusari, Bianchini. Angoli: 5-1.

CLASSIFICA Cremonese (-6) 21 Lanciano (-1) 21 SudTirol 20 Carrarese (-1) 19 Frosinone 19 Barletta 19 Siracusa (-3) 18 Trapani 18 Portogruaro 18 Pergocrema 18 Spezia 15 Piacenza (-4) 13 Latina 12 Triestina 12 Andria* 11 Prato 9 Bassano* 9 FeralpiSalò 9

12ª Giornata Barletta-Pergocrema Bassano-Triestina Carrarese-Siracusa Cremonese-FeralpiSalò Latina-Portogruaro Piacenza-Frosinone Spezia-Prato SudTirol-Andria Trapani- Lanciano

2-0 2-0 1-1 1-0 4-1 1-1 1-0 1-1 1-3

Prossimo Turno (20-10 h 14.40) Andria-Piacenza Bassano-Spezia FeralpiSalò-Prato Lanciano-Carrarese Latina-SudTirol Pergocrema-Frosinone Portogruaro-Trapani Siracusa-Barletta Triestina-Cremonese

CLASSIFICA SENZA PENALIZZAZIONI Cremonese 27; Lanciano 22; Siracusa 21; SudTirol, Carrarese 20; Frosinone, Barletta 19; Trapani, Portogruaro, Pergocrema 18; Piacenza 17; Spezia 15; Latina, Triestina 12; Andria* 11; Prato, Bassano*, FeralpiSalò 9.

IL PUNTO - C’è attesa per il ricorso di lunedì contro la penalizzazione

Attenzione al grande ex Godeas di Matteo Volpi

SERIE A DATA

ORA

SQUADRA 1

SQUADRA 2

1

X

2

19/11

18.00

INTER

CAGLIARI

1,45

4,00

7,00

19/11

20.45

FIORENTINA

MILAN

3,60

3,30

2,00

19/11

20.45

NAPOLI

LAZIO

2,10

3,20

3,40

20/11

12.30

BOLOGNA

CESENA

1,85

3,25

4,25

20/11

15.00

CATANIA

CHIEVO

1,90

3,10

4,25

20/11

15.00

GENOA

NOVARA

1,55

3,75

5,75

20/11

15.00

JUVENTUS

PALERMO

1,45

4,00

7,00

20/11

15.00

PARMA

UDINESE

2,80

3,15

2,45

20/11

15.00

SIENA

ATALANTA

2,20

3,00

3,40

20/11

20.45

ROMA

LECCE

1,35

4,50

8,00

SERIE B DATA

ORA

SQUADRA 1

SQUADRA 2

18/11

20.45

LIVORNO

ASCOLI

19/11

15.00

CROTONE

TORINO

19/11 19/11 19/11 19/11 19/11 19/11 19/11 19/11 21/11

15.00 15.00 15.00 15.00 15.00 15.00 15.00 15.00 20.45

BARI

1

1,65

X

3,40

2

5,50

SAMPDORIA

2,70

2,90

2,70

EMPOLI

VERONA

2,25

2,90

3,40

NOCERINA

VICENZA

JUVE STABIA

MODENA

PADOVA

GROSSETO

SASSUOLO

BRESCIA

ALBINOLEFFE

REGGINA

PESCARA VARESE

GUBBIO

CITTADELLA

3,40 1,80 2,15

1,60

1,45 1,85

1,80

2,90

2,90 3,15 2,90

3,50

4,25 3,10

3,15

2,90

Punto Snai Cremona: Via Dante Ruffini, 28 www.snaicremona.it - info@snaicremona.it Punto Snai Codogno: Via Pandolfi, 13 www.snaicodogno.it - info@snaicodogno.it

2,25 4,75 3,60

5,75

6,25 4,50

4,75

2,55

In attesa di un eventuale regalino di Natale (lunedì verrà discusso il ricorso sulla penalizzazione), il popolo grigiorosso si gode il magic moment accarezzando non una, ma ben due sfere di cristallo. La metafora, che vuole essere simpatica e tutt’altro che offensiva, è riferita alla due testa pelate di Brevi e Pestrin. Sono loro, infatti, le due principali icone del trionfale cammino grigiorosso. Partiti con sei lunghezze di penalizzazione e ritrovarsi primi in classifica dopo aver messo in file tutti o quasi gli avversari incontrati fin qui, è il dato più emblematico di come stia girando questa stagione. Contrariamente all’animo scaramantico di qualsiasi tifoso, noi lo avevamo detto subito: il dna è quello buono. E questo dna si percepisce proprio sull’asse Brevi (fuori dal campo) - Pestrin (in campo), ovvero le due figure attorno alle quali si aggrappa un gruppo vincente e molto valido in ogni suo elemento. Spazzato via, sebbene con qualche affanno, anche il FeralpiSalò ora ci si attende un’altra prova di carattere al ‘Nereo Rocco’ di Trieste, anche per continuare il cammino trionfale in trasferta, dove la Cremonese non ha mai perso ed ha fatto meglio di chiunque altro nel girone. L’importante, tuttavia, sarà mantenere la calma. Qualche comportamento un po’ sopra le righe sembra far pensare che questa squadra abbia in un certo senso fretta di vincere, ma così non deve essere. Giunti quasi alla fine del girone d’andata i giochi sembrano essere abbastanza chiari: questa Cremonese può essere la

squadra ammazza campionato, nonostante la penalizzazione e qualsiasi avversario si appiglierà a tutto pur di fermare la corazzata grigiorossa. Compreso il fatto di innervosire i suoi elementi migliori. Pestrin in primis, elemento insostituibile (l’unica sconfitta è arrivata con lui assente per squalifica…) è maggiormente esposto per natura caratteriale ai battibecchi altrui. Quindi “calma e gesso”… perché la situazione sembra assolutamente sotto controllo e tra due settimane c’è un derby assolutamente da non perdere. E se lunedì i legali faranno valere le giuste ragioni, le cose potrebbero persino migliorare. Qui Triestina L’arrivo di Beppe Galderisi non ha sortito gli effetti sperati. Dopo la vittoria contro il Pergo all’arrivo dell’ex mister grigiorosso, infatti, gli alabardati hanno incassato da due sconfitte consecutive. Nonostante gli otto gol del grande ex Denis Godeas, uno che fa reparto da solo in questa categoria ed a elementi di spicco come Allegretti a centrocampo. Il problema principale sta in difesa: assolutamente la peggiore del girone. Favalli di nuovo azzurro Il giovane terzino di San Giovanni in Croce ha vestito nuovamente la casacca azzurra della selezione Under 20 di Gigi Di Biagio, che mercoledì pomeriggio è scesa in campo nel test amichevole contro la Svizzera a Novara. Favalli è subentrato, al 24’ st, a Frascatore del Benevento, la partita è terminata 1-1. PROBABILE FORMAZIONE Alfonso; Semenzato, Rigione, Minelli, Favalli; Tacchinardi, Pestrin, Dettori; Nizzetto, Bocalon, Le Noci. All.: Brevi.

SERIE D

Il Pizzighettone cerca punti in trasferta

Ancora un pareggio (0-0 con il Voghera) per il Pizzighettone, che ha fallite un numero incredibile di occasioni e si è dovuto così accontentare di un solo punto. Domenica è in programma (per la 13ª giornata) la difficile trasferta sul campo dell’AlzanoCene, una buona occasione per tentare recuperare i punti persi in casa.

CLASSIFICA Sterilgarda Castiglione 27; Caronnese 23; Rudianese, Voghera, AlzanoCene, Mapello Bonate 22; Olginatese 21; Castellana, Gozzano, Pizzighettone 20; Pro Piacenza, Aurora Seriate 15; Darfo Boario 14; Seregno 13; Ponte San Pietro-Isola, Fidenza 11; Gallaratese, Colognese, Carpenedolo 9; Fiorenzuola 5.


36

Sport

Venerdì 18 Novembre 2011

(S.M.) L’Ac Crema 1908, atleticamente ben messo (complimenti al preparatore Andrea Laterza), grazie alla terza vittoria di fila colta domenica scorsa al Voltini (successo per 1-0 sul Rigamonti Nuvolera) con 15 punti in classifica, finisse ora il campionato sarebbe salvo senza passare dalla terribile lotteria playout.

Eccellenza - Crema 1908, tris di vittorie per sperare

Visto però che la stagione è ancora lunga, meglio restare con i piedi per terra. Il presidente Walter Fornaroli, indubbiamente, dopo il terribile e storico ko di venti giorni fa (con tante reti sul groppone) con il Sancolombano,

è stato bravo a fare quadrato intorno alla squadra isolando il gruppo dalle polemiche. Rosa che, quando elementi del calibro di Campana (portiere scopertoanni fa dall’ex presidente Francesco Barbaglio e dall’allora

general manager Ugo Della Frera), il playmaker Vaccari, Pagano, Farina e Zadra girano bene, potenzialmente è in grado di dire la sua in chiave salvezza. Domenica la truppa nerobianca allenata da Claudio Nichetti farà

visita all’abbordabile, ma ostico Vallecamonica. CLASSIFICA (12ª giornata) Sant’Angelo 28; Aurora Travagliato 21; Chiari, Oltrepo 20; Pro Desenzano 19; Orsa Corte Franca, Palazzolo 18; Rigamonti

Nuvolera, Sarnico 17; Vallecamonica 16; Crema 1908 15; Nuova Verolese, Dellese 14; Sancolombano 13; Villanterio, Ciliverghe Mazzano 12; Castellucchio 10; Codogno 6. • CALCIO A 5 Battuta d’arresto per il Videoton, sconfitto 7-5 dal Bellusco. I cremaschi restano così al 7° posto con 13 punti.

I tifosi si stringono attorno al Pergo

Domenica al Voltini arriva il Frosinone: è indispensabile muovere la classifica, anche con un solo punto

Prima Divisione - Il momento è molto delicato, ma c’è tempo per recuperare il terreno perduto nell’ultimo mese

Q

di Stefano Mauri

uelli che la sanno lunga e vanno in giro dicendo che capiscono di calcio, oppure semplicemente quanti conoscono sul serio la materia e non si parlano addosso dicono che nel football, per vincere, fortuna a parte, servono essenzialmente le seguenti componenti: equilibrio in campo e fuori, materiale umano (calciatori, tecnici, dirigenti) unito, amalgamato e qualificato, programmi societari chiari, preferibilmente pluriennali e obiettivi ambiziosi. Contestualizziamo, o meglio, proviamo a contestualizzare quanto sopra alla realtà gialloblu cremasca, tenendo comunque presente, indipendentemente dalle ultime cinque sconfitte consecutive (andamento da correggere), che in fondo, anche se ormai tutto fa business di tendenza (compresa l’intramontabile Pergolettese?), che appunto tutto è relativo e che in fondo dovremmo pigliarci meno sul serio. Stiamo parlando soltanto di questioni calcistiche.

Domenica scorsa, l’ennesimo ko in cui sono incappati nella caliente Barletta, Romondini (da quando il capitano si esprime su ritmi lenti, la squadra è calata: sarà un caso?) e soci ha amplificato la crisi tecnica e di risultati che, da oltre un mese, sta disturbando il sonno dei tifosi gialloblu. Ebbene, proprio ripensando all’equilibrio di cui sopra, nonostante la criticità del momentaccio, forse è meglio restare coi piedi per terra, dimenticare la classifica, gettare acqua sul fuoco, fare quadrato e correre in campo leggeri, ma con la testa concentrati. Allestita per causa di forza maggiore in fretta e furia, valori alla mano, la rosa gialloblu (le figurine da sole non sempre fanno mosaici efficaci) è valida, potenzialmente da playoff, ma probabilmente ancora non è uno squadrone vincente. A corto di preparazione estiva, mister Fabio Brini (non sarà un “novello” Fabio Capello, ma non è nemmeno l’ultimo degli incapaci), recentemente forse per fare il pieno atletico in vista del rush invernale, negli allenamenti pare abbia aumentato l’intensità

Il volantino realizzato dai tifosi per sostenere la squadra in un momento difficile

del lavoro fisico. Ergo, fisiologicamente “ingolfati”, smaltiti i carichi e magari ritrovando il feeling con la vittoria o il pareggio

(e domenica, in casa col Frosinone, un punticino potrebbe bastare), Guidetti e soci dovrebbero sbloccarsi riprendendo un

cammino sereno in campionato. E’ vero che in questi casi l’allenatore è sempre il primo (e l’unico) a pagare, ma francamente, addossare le responsabilità della crisi al solo Brini (un mese fa era un fenomeno da applaudire, adesso sembrerebbe diventato un incapace da cacciare) è cosa assai antipatica. E’ insomma il momento di stringersi intorno al Pergocrema (deferito per anomalie burocratiche) per applaudire e sostenere l’impegno del presidente Sergio Briganti (cui va un plauso per quanto sta facendo) e dei suoi collaboratori: anche se non arriverà la serie B, vista l’agguerrita concorrenza, l’importante è gettare le basi per un futuro convincente, lungimirante, possibilmente cercando di evitare di precipitare nelle zone basse della graduatoria e riaffrontare con i politici autoctoni, il discorso di riqualificare la politica (totalmente assente) relativa all’impiantistica calcistica. Probabile formazione Menegon, Lolaico, Adeleke, Romondini, Cuomo, Sembroni, Delgado, De Vezze, Guidetti, Angiulli, Ricci. All.: Brini.

Il tabellino

BARLETTA PERGOCREMA

2 0

BARLETTA: Sicignano; Pisani (21’ st Masiero), Migliaccio, Mengoni, Mazzarani; Guerri, Menicozzo; Schetter (25’ st Mazzeo), Cerone, Franchini (35’ st Simoncelli); Di Gennaro. A disp.: Pane, Angeletti, Di Cecco, Infantino. All.: Cari. PERGOCREMA: Concetti; Celjak, Cuomo, Sembroni, Adeleke; Rizzo (1’ st Capua), De Vezze, Romondini, Ricci; Guidetti (18’ Menegon), Joelson (25’ st Delgado). A disp.: Gritti, Mattia, Angiulli, Di Mario. All.: Brini. RETI: 19’ Cerone (rig.), 17’ st Menicozzo. ARBITRO: Fabrizio Pasqua di Tivoli. NOTE: espulso al 17’ Concetti per fallo di gioco. Ammoniti Franchini, Schetter, Pisani e Guerri.

Visconti e Pettinari vincono la regionale del Dlf

Bocce Nel memorial “Pietralunga-Ghiraldi”, la formazione bissolatina supera nel match finale Daguati e Vitaloni

di Massimo Malfatto

Notevole successo di gioco, ma soprattutto di pubblico (e questa è una notizia!) ha riscosso il 6° memorial “Pietralunga” e 4° memorial “Ghiraldi”, gara regionale organizzata dalla bocciofila Ferroviario in collaborazione con i familiari ed i tanti amici di Cesare e Arnaldo. Sul gradino più alto del podio sono saliti con merito Antonio Pettinari e Roberto Visconti che hanno schiantato gli avversari giocando con grande determinazione ed intensità. La neo-coppia bissolatina superava negli ottavi Capelli-Zucchelli (12-5), quindi Stringhini-Piccioni per 12-6 ed in semifinale i sorprendenti Tamagni e Fattebene, “sanitari” protagonisti nei quarti per aver eliminato Reghenzani e Germana Cantarini (12-8). Raggiungevano la finale anche Walter Vitaloni e Maurizio Daguati. I porta-

Visconti e Pettinari con il responsabile del settore bocce dlf, Nicoli Daguati e Vitaloni, secondi classificati con la Marinella

colori della bocciofila Borgo Loreto s’imponevano nello “spareggio” su Celardo-Barcellesi per 12-11 (che rischio dopo essersi trovati in vantaggio

9-0!), in sequenza si sbarazzavano di Maffezzoni-Parma (12-3), di Vessichelli-Galli (12-2) ed in semifinale infliggevano un “cappotto” ai codognesi Pa-

stori ed Orsi. Finale a senso unico che si è dipanata per sole cinque tornate e netto successo di Pettinari-Visconti su Vitaloni-Daguati con il punteggio finale

Scannabue: Lanzi e Pettinari profeti in patria

Lanzi e Pezzotti premiati dalla famiglia Curti

Alla quarta gara del calendario cremasco è stato sfatato il tabù di una bocciofila locale mai vincente nella categoria A/B e questo non poteva realizzarsi in modo migliore perché a salire sul gradino più alto del podio sono stati due bocciofili della società organizzatrice. Una serata tutta da incorniciare per Francesco Lanzi e Silvano Pezzotti e per il numeroso pubblico presente attorno

alle corsie del bocciodromo di Scannabue dove si è concluso il 3° memorial “Sandro Curti” organizzato dalla omonima bocciofila scannabuese. Dopo essersi sbarazzati dei madignanesi Barbieri-Baselli (12-2), Lanzi-Pezzotti superavano a fatica Chiappa-Scarpelli per 12-10. In finale approdavano anche Alberto Pedrignani e Gianni Venturelli che nei

quarti eliminavano Fiorentini-Zagheno (12-6) ed in seguito avevano la meglio nettamente sui trescoresi Marazzi-Tensini per 12-1. Finale appassionante, giocata punto a punto: la spuntavano i beniamini di casa Lanzi e Pezzotti sui bissolatini per 12-11. Anche nella categoria C/D finale al fotofinish e successo di Attilio Riboldi ed Enrico Cantagalli. I codo-

di 12-2. Ha diretto la gara Ennio Clementi coadiuvato dagli arbitri di finale Sergio Petrini e Carlo Spadafora, gradite le presenze del presidente dell’EBA e FIB Lombardia Bruno Casarini, del vice-presidente vicario Giancarlo Soldi, del presidente del comitato Giovanni Piccioni e del consigliere Roberto Miglioli, mentre gli onori di casa sono stati fatti dal responsabile del settorebocce del Dopolavoro Ferroviario Fiorenzo Nicoli. Come è tradizione al bocciodromo di via Bergamo alla chiusura della manifestazione è previsto il mega-rinfresco, ghiotto e succulento come non mai: stuzzicanti e prelibate le torte, squisita e saporita la porchetta (beati coloro che l’hanno potuto mettere sotto i denti!) offerta da Agostina ed Ermanno Zorza e curata nei minimi particolari, tagliata e servita con stile dal vulcanico e fantasioso “Bebeto”.

gnesi eliminavano nei quarti di finale Branchi-Fusar Poli (12-4), in semifinale Benelli-Nichetti (12-2) ed in finale avevano la meglio su Walter Bianchessi e Pietro Pavesi per 12-11. Dignitoso il quarto posto per Giovanni Oneda ed Eugenio Foschetti che hanno dovuto incassare un “cappotto” dagli scatenati “pianenghesi” in semifinale. Ha diretto la gara Franco Stabilini, arbitri di finale Ermanno Barbati e Gianpietro Raimondi. MM


Sport

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Vanoli Braga alla greca per riscattarsi

Malgrado il nuovo ko a Roma, il team di Caja ha mostrato confortanti progressi. Ma ora servono i punti

Serie A - La società ha ingaggiato l’esperto Mihalis Kakiouzis, in campo già domenica a Teramo

P

di Giovanni Zagni

ROMA-CREMONA 85-78

urtroppo è andata ancora storta alla Vanoli Braga, battuta a Roma di 7 lunghezze al termine di una gara condotta “all’inseguimento”, ma dal finale amaro che tuttavia lascia qualche spiraglio di luce sul futuro dei biancoblu. La compagine del presidente Vanoli, con Attilio Caja in panchina, ha mostrato qualche segno di miglioramento, soprattutto psicologico, rispetto all’ultimo tristissimo passato. E’ presto per dire se la cura Caja funziona, ma se si guardiamo le statistiche alla voce rimbalzi ed all’atteggiamento in campo, si può affermare con sufficiente probabilità di dire il giusto, che soltanto con 4 allenamenti alle spalle, Milic e compagni sono parsi decisamente migliorati. Se non altro si sono sgombrati il cervello dalle nubi che lo ottenebravano sino alla gara persa con Biella. La società dal canto suo sta facendo di tutto per cercare di invertire la tendenza negativa e con apprezzabili sforzi, anche economici, è andata a pescare il greco Kakiouzis, un “espertone” di 35 anni che ha militato con successo in molte delle migliori squadre del vecchio continente, compresa la Montepaschi Siena. Trattasi insomma di un atleta di assoluto valore, ala grande, attualmente senza squadra ma che dicono si allenasse a Bilbao in Spagna. Speriamo bene e certamente va valutata in positivo la voglia della società di non adagiarsi nello sconforto dopo un inizio stagione complicato. L’arrivo del greco potrebbe non essere il solo, perché pare che ci siano trattative in corso anche per un play-guardia di valore. Kakiouzis (dopo il buon test con Forlì), dovrebbe esordire già domenica a Teramo, sosti-

6ª Giornata Bologna-Varese 74-63 Cantù-Avellino 90-55 Casale M.-Treviso 71-72 Caserta-Pesaro 76-82 Milano-Siena 63-56 Montegranaro-Biella 64-69 Roma-Cremona 85-78 Venezia-Teramo 86-71 Ha riposato: Sassari

CLASSIFICA Milano 10 Cantù 8 Siena 8 Varese 8 Biella 8 Avellino 8 Venezia 6 Caserta 6 Prossimo Turno (20-10 h 18.15) Pesaro 6 6 Avellino-Casale Monferrato Treviso Biella-Venezia (h 20.30) Bologna 6 Cantù-Caserta Roma 6 Montegranaro-Bologna Sassari 4 Pesaro-Treviso Montegranaro 2 Sassari-Roma (19-11 h 16.10) Teramo 2 Siena-Varese Cremona 2 Teramo- Cremona Casale M. 0 Riposa: Milano

tuendo nei 12 a referto Bavcic, che non ha trovato fortuna a Cremona. Quella teramana pensiamo sia una trasferta delicatissima per i biancoblu, perché si giocherà sul parquet di una diretta concorrente alla salvezza, che

Mihalis Kakiouzis alla presentazione

attualmente ha messo in cascina soltanto un successo, così com’è stato per la Vanoli Braga. A Teramo i cremonesi si troveranno di fronte, tra gli altri, quel Brandon Brown, molto deludente da noi due stagioni fa e

LA SCHEDA

In carriera ha giocato con Siena e Barça Mihalis Kakiouzis è nato ad Atene il 29-11-1976, è un’ala forte di 206 centimetri per 103 chilogrammi di peso. Kakiouzis ha già giocato in Italia nelle stagioni 2003-2004 e 2004-2005 con la MontePaschi di Siena e nella sua lunga carriera spiccano le esperienze con Aek

Atene (dal 1995-96 al 2002-03), Barcellona, l’Efes Pilsen Istanbul e l’Aris Salonicco. La scorsa stagione ha giocato in Francia con il Le Mans. Fra i tanti successi raccolti in una carriera, spicca senz’altro la vittoria dell’Europeo con la Greca a Belgrado nel 2005.

BOXE

Esposito eliminato a testa alta

Troppo forte il suo avversario ai campionati italiani Youth di Riccione Doppia sconfitta ai campionati italiani Youth che si sono svolti a Riccione, per i due giovani pugili cremonesi che si erano qualificati per la disputa dei campionati stessi: il superwelter Nicholas Esposito (Abc) ed il cremasco Rida El Mouaddine (Rallyauto). Entrambi sono usciti al primo turno, ma con l’onore delle armi ed al termine di due incontri che hanno suscitato grande entusiasmo da parte dell’attento pubblico presente, composto quasi completamente da tecnici ed esperti del settore. Esposito, con la sconfitta, ha perso anche l’imbattibilità. Ha affrontato un pugile molto più esperto, il marchigiano Zeppilli (24 incontri all’attivo contro i soli 6 di Esposito) e lo ha posto più volte in seria difficoltà costringendolo anche a subire due conteggi, ma un richiamo ufficiale affibbiatogli un po’ frettolosamente dall’arbitro per testa

Nicholas Esposito

bassa (bisogna considerare che il pugile dell’Ascoli Boxe lo sovrastava in altezza di almeno 15 cm) e la poca esperienza, gli hanno impedito di concludere il match anzitempo. A complicare le cose c’è stata anche una forte epistassi nasale che ha costretto l’arbitro a chiamare il medico per controllarla e ciò è avvenuto proprio nei

Nuoto, bene la Bissolati nel meeting di Bolzano

Bel piazzamento della squadra di nuoto della Bissolati che ha preso parte al Meeting internazionale di Bolzano. La formazione biancoceleste si è classificata al 14° posto su un totale di ben 77 società presenti alla manifestazione. Su tutti Gianluca Di Tano, il quale ha conquistato ben tre primi posti fra gli atleti nati nel 1997. Erano presenti parecchi atleti di interesse nazionale come Chiara Boggiato, Valentina De Nardi. Tra i migliori risultati per la compagine cremonese, da segnalare l’ottavo posto della 4x50 mista maschile (Fedeli-Magri-Fiorani-Riboldi) col tempo di 1’50”84 e ancora l’ottavo della 4x50 sl che ha chiuso in 1’39”75. Federica Riccardi ha

fatto segnare il tempo di 1’13”46 (38°) nella gara vinta dall’americana Natalie Couglin in 56”97. Miruna Pavel è stata ottava nella sua gara riservata alle ragazze nate nel 1998 (1’11”66 il suo tempo); 34° Marco Fiorani in 1’00”27 (primo l’americano Tyler McGill in 52”14), 47° Sebastian Mascarini, 55° Mattia Pollenghi, mentre Giulio Persico con il tempo di 1’02”63 ha colto l’ottava posizione tra i nati nel 1996. Di Tano, come si è detto, primo tra i nati nel 1997, con Attilio Tinelli 14°. Tra i nati nel 1998, 6° Nicolè Turco, 7° Lorenzo Amato, 15° Luca Politi. In campo femminile, sempre nei 100 sl, 19ª Emma Magri tra le ragazze nate nel 1999.

momenti di maggior difficoltà dell’avversario, che ha così avuto tempo di recuperare un po’ di energie. A detta di tutti i presenti si è trattato comunque del miglior match delle due serate ed ha dimostrato che il pugile dell’Abc, che il prossimo anno sarà ancora nella categoria Youth, può veramente aspirare, dopo aver disputato ancora qualche incontro, al titolo nel prossimo anno. Un briciolo di delusione, invece, per il peso leggero allenato da Lucio Vailati, ovvero Rida El Mouaddine da cui ci si attendeva una qualificazione sicura. Il portacolori ella Rallyauto è stato sconfitto con il punteggio di 10-9 al termine di un match molto tattico ed equilibrato, dall'esito sempre in bilico. Solo negli ultimi secondi il laziale Epifanio ha preso il sopravvento ed è riuscito a mettere a segno proprio un colpo in più nel finale.

(24-17, 37-37; 59-51) ACEA ROMA: Marchetti ne, Tonolli 3 (0/1, 1/2), Crosariol 17 (8/8 da due), Datome 19 (4/7, 3/4), Dedovic 12 (3/7, 1/4), Gordic 8 (1/2, 2/4), Maestranzi, Staffieri ne, Tucker 23 (3/5, 4/8), Slokar 3 (1/5 da due). All.: Lardo. VANOLI BRAGA: Cinciarini 8 (4/6, 0/4), Lottici ne, Antonelli, Tabu 12 (3/4, 2/5), D’Ercole 2 (1/1, 0/3), Perkovic 10 (3/5, 1/2), Milic 10 (4/11 da due), Wafer 25 (7/13, 2/6), Thomas 2 (1/1, 0/1), Mazic ne, Belloni ne, Bavcic 9 (3/4, 1/2). All. Caja. ARBITRI: Mattioli, Lanzarini e Capurro.

che invece ha iniziato l’attuale stagione col botto. Sarà battaglia dura, perché Teramo gioca sempre col coltello tra i denti e la Vanoli Braga non può certo andare da quelle parti in gita di piacere. Ma intanto saranno passati ancora alcuni giorni dall’arrivo di Caja e certamente i benefici si faranno sentire. Dando uno sguardo al di fuori del nostro orticello, nel turno passato Milano ha avuto ragione di Siena senza troppo soffrire, soprattutto grazie ad un Gallinari che è parso di un altro pianeta, nonostante tra compagni ed avversari abbondino giocatori di ottimo livello. Nel prossimo turno spicca un Biella-Venezia che merita attenzione, perché su entrambi i fronti si sta giocando un’ottima pallacanestro.

Zanotti sconfitto da un infortunio ARTI MARZIALI

Prova sfortunata per Adamo Zanotti, che sabato scorso ha preso parte a Milano alle prove eliminatorie per l’ammissione all’Oktagon, la più importante manifestazione italiana di arti marziali. Si combatteva con le regole del K1 Rules e per il cremonese l’avversario prescelto era il milanese Marco Re, uno dei migliori elementi lombardi con un record di ben 14 vittorie in 16 incontri disputati. Zanotti, purtroppo, si è infortunato ad una spalla durante il riscaldamento, quando ha accusato un lancinante dolore, ma non ha voluto rinunciare alla possibilità di qualificarsi ed è salito ugualmente sul quadrato, dove purtroppo non ha potuto difendere adeguatamente le sue chance. Di fronte ad un avversario che lo sovrastava in altezza e senza la possibilità di piazzare i suoi colpi preferiti, quelli di pugno, Zanotti ha fatto il possibile, ma purtroppo ha dovuto arrendersi. Ha comunque terminato l’incontro badando nelle ultime due riprese a subire il meno colpi possibili dato che ormai il risultato era compromesso. Peccato perché sotto la guida del maestro Giovanni Gerevini, Zanotti aveva raggiunto un buon grado di preparazione e l’occasione che gli era stata offerta era veramente ghiotta e da sfruttare.

Rugby - Cremona ha rotto il ghiaccio contro Bergamo. Casalmaggiore non conosce ostacoli

Prima soddisfazione per i grigiorossi Prima vittoria stagionale per i grigiorossi del Cremona Rugby di Davide Daldoss, in casa contro lo Junior Rugby Bergamo per 13-8. Soddisfazione in casa cremonese per questo premio ai miglioramenti tecnici che di partita in partita si susseguono. La partita ha preso subito una piega favorevole per i padroni di casa: il primo tempo (termionato 10-3) è stato infatti caratterizzato da una buona pressione di Cremona e il calcio trasformato dai bergamaschi a metà tempo è stato un fuoco di paglia. Nella ripresa, dopo una serie sconfortante di calci non realizzati, l’apertura Assandri è andata a segno su punizione al 21’, portando il risultato su di un rassicurante 13-3. Forse la paura di vincere ha portato i cremonesi a scomporsi, soprattutto dopo la meta del Bergamo, giunta a metà della seconda frazione. Il fischio finale è arrivato sicuramente come una liberazione. Un bella soddisfazione per i grigiorossi, ma c’è tanto lavoro ancora da fare. E sabato alle 14.30 a San Sigismondo è in programma un nuovo match casa-

lingo contro il Bassa Bresciana Leno. Nello stesso girone, ha vinto anche la capplista Casalmaggiore per 24-13 sul campo del Marco Polo Brescia. Un successo che ha confermato la forza dei casalaschi. Nella serie C Elite, torna in campo domenica a Seregno il Crema Rugby, ancora alla ricerca dei primi punti della stagione.

JUDO

Tre medaglie per il Kodokan

Ottimi i risultati per i ragazzi del Kodokan di Cremona nel grande torneo Sankakudi di judo. Tra gli over 17, categoria -55 kg, Alessandro Conti ha colto un bronzo importante. Terzo posto, nella classe Under 17 (+70 kg) anche per Benedetta Sforza, fermata alle soglie della finale da Maddalena Mancino (Akiyama Settimo). Bronzo nella stessa classe anche per Alberto Bertoni (-81 kg), sconfitto solo in semifinale.

BASKET B FEMM.

Il derby a Crema

Il derby ha sorriso al Basket Team Crema, che battendo l’Assi Manzi Cremona per 58-54 (10-11, 29-22; 43-38), è riuscito a conservare la propria imbattibilità. Un successo arrivato al termine di una partita esteticamente non bella, ma comunque resa appassionate ed incerta fino alla fine e per questo motivo entrambe le squadre meritano un applauso. Certo che potenzialmente ci si poteva attendere qualcosa di più soprattutto da parte di Crema, arrivata a Cremona al completo diversamente dalle padrone di casa, ancora in grande emergenza. Di fatto ne è uscita una gara un po’ strana, con un primo quarto di studio, al quale ha fatto seguito un’accelerata di Caccialanza & C. nel secondo quarto, l’unica di tutta la gara. Le cremasche hanno dato l’impressione di poter controllare la situazione, ma senza la necessaria cattiveria e la determinazione giusta per poter chiudere definitivamente i conti. E domenica a Crema è in programma la sfida al vertice con il Broni, mentre l’Assi cerca punti a Vittuone. CLASSIFICA (7ª giornata) Basket Team Crema, Broni, Valmadrera 14; Costamasnaga 12; Assi Cremona 8, Carugate, Albino, Usmate 6; Lussana, Cantù, Pontevico, Villasanta 4; Vittuone 2; Lodi 0.

BASKET SERIE C

Erogasmet dai favoriti Sesta vittoria consecutiva per l’Erogasmet Crema, che è riuscita ad avere ragione per 67-52 (21-10, 38-27; 55-42) anche di una Clf Italia Bergamo, caparbia e mai arrendevole. Nel prossimo turno (sabato alle 21) Crema è impegnata in trasferta in un match quasi impossibile contro la capolista Monticelli Brusati. Il compito dei ragazzi di coach Galli sarà quello di fare il meglio possibile contro la corazzata del girone e perché no tentare il colpaccio alla corte di Sconochini e compagnia. Prosegue il momento felice anche per l’Mg.K.Vis, che è passata per 81-80 (14-22, 46-37; 65-62) a Bernareggio e sabato cerca conferme in casa contro il Campus Varese.

CLASSIFICA (8ª giornata) Monticelli Brusati, Desio 16; Erogasmet Crema 14; Saronno 12; Orzinuovi 10, Milano, MgKVis Piadena 10; Lecco, Pisogne 8; Lissone 6; Meda, Varese, Bernareggio 4; Bergamo, Brescia, Gazzada Scianno 2.


Sport

Venerdì 18 Novembre 2011

In serie B1 un bilancio in pareggio per il Ggs TENNIS TAVOLO

Bilancio in chiaroscuro per il Ggs Ripalta Cremasca. Nel campionato di B1 vittoria della la squadra A per 5-4 sul difficile campo del TT Vigevano, grazie alle vittorie di Rossini, Chokry e Frigiolin. Prossimo incontro in casa contro la Corona Ferrea di Monza sabato a partire dalle ore 20.30. Pessima sconfitta, invece, della squadra B che subisce la forza fisica e mentale del TT Brescia. Gli ospiti partono forti con Paolo Gusmini che supera il fratello Davide nel derby di famiglia per 3-0; Manukian prova riequilibrare le sorti della sfida superando lo stesso Paolo Gusmini (3-0) per il punto del due pari. Poi però sono decisivi i punti di Sanvitale, Cini e Paolo Gusmini che all’ottavo incontro batte per 3-1 Oldoni. Sabato c’è la difficile trasferta a Parma.

TENNIS A1

Per evitare i playout è indispensabile vincere domenica in trasferta con il Castellazzo

Il Tc Crema domenica si gioca la salvezza Una sconfitta pesante, ma ampiamente preventivata per il Tc Crema sui campi della capolista Ata Battisti Trento. Un 6-0 che va oltre i demeriti dei cremaschi, che comunque hanno ancora la possibilità di raggiungere la salvezza senza passare per i playout. Per riuscirsi, dovranno però superarsi contro il forte Castellazzo, che a sua volta vincendo possono conquistare il primo posto. Ma il Tc Crema non ha alternative: vincendo scavalcherebbe il Sarnico (a riposo), altrimenti dovrà con-

Massimo Ocera

quistare la salvezza ai playout. CT ATA BATTISTI-TC CREMA 6-0 RISULTATI Galvani (T) b. Ungur (C) 6-2 6-3, Ghedin (T) b. Menga (C) 1-6 6-2 4-0 rit., Stoppini (T) b. Ocera (C) 2-6 6-3 6-4, Azzaro (T) b. Bonizzoni (C) 6-0 6-1, Azzaro-Gotti (T) b. Zanotti.Bonizzoni (C) 6-0 6-1, Stoppini-Ghedin (T) b. Delfini-Ocera (C) 6-4 6-2. CLASSIFICA Ata Battisti 13; Castellazzo 12; Canottieri Aniene 9; Sarnico 7; Cagliari, Tc Crema 6; Le Rocce 0.

L’Icos ha fatto pokerissimo

Battuta d’arresto con Verona per la Pomì Casalmaggiore che sabato cerca il riscatto contro il Sala Consilina

Serie A2 - Inarrestabile la marcia di Crema che ha colto con Pontecagnano la 5ª vittoria consecutiva

L’

Icos Crema domenica scorsa ha calato il pokerissimo. Domando 3-0 (25-14, 25-15, 25-23) il Pontecagnano ha infatti colto il quinto successo di fila, frutto della solidità delle violarosa che, una volta di più, sono state determinate nel momento decisivo del match. «Le emozioni che ci hanno regalato le fasi salienti del finale di gara - ha commentato il vice presidente e dirigente ac-compagnatore Fabio Riboli - hanno impreziosito una vittoria che comunque conferma il buon periodo di forma che stiamo attraversando. Nel complesso è stata una prova concreta, in cui l'importante era ottenere il massimo risultato e tenere il passo delle altre squadre nella parte alta della classifica». Domenica

Manuela Secolo (Icos Crema)

l’Icos Crema vuole infilare la sesta perla consecutiva al PalaBertoni contro l’ostico Verona. ICOS CREMA: Paolini 9, Baggi ne, Togut 16, Nicolini ne, Fanzini 5, Carrara libero, Devetag 6, Secolo 11, Cagninelli ne, Mutti ne, Portalupi ne,

Rondon 2. All.: Barbieri. *** Proprio le veronesi hanno ridimensionato la Pomì Casalmaggiore, che ha dovuro cedere la vetta della classifica e addirittura è retrocessa al quarto posto. Troppi errori in attacco e in battuta hanno penalizzato le casalasche, che dopo aver vinto il secondo set, hanno dovuto lasciare via libera alle veronesi. Una sconfitta per 3-1 (25-23, 18-25, 25-23, 25-20) che deve essere subito dimenticata, per affontare al meglio la sfida casalinga di sabato sera con il Sala Consilina. POMÌ CASALMAGGIORE: Petrucci 4, Zago 21, Olivotto 9, Nardini 6, Tomasevic 15, Kucerova 6, Lugli 11, Paris (L), Giorgi, Trabucchi, Bertone, Masotti. All.: Milano.

Serie A2 6ª Giornata Busnago- Soverato 3-1 Fontanellato- San Severino 3-1 Frosinone-Loreto 3-2 Pontecagnano-Crema 0-3 Sala Consilina-Forlì 2-3 Santa Croce-Matera 3-0 San Vito-Giaveno 1-3 Verona-Casalmaggiore 3-1 Prossimo Turno (20-10 h 18) Casalmaggiore-Sala Consilina Crema-Verona Forlì-Frosinone Giaveno-Santa Croce Loreto-Busnago Matera-Pontecagnano San Severino-San Vito Soverato-Fontanellato

CLASSIFICA Giaveno Crema* Santa Croce Loreto Casalmaggiore Verona Sala Consilina Busnago Frosinone Fontanellato San Severino San Vito Forlì** (-3) Pontecagnano Matera* Soverato

16 14 14 13 13 12 12 10 7 7 4 4 3 3 3 3

CICLISMO

Domenica mattina alle ore 10 a Soncino è in programma la consegna degli ambiti Oscar 2011

I gemelli Gatti appendono la bici al chiodo

Archiviata un’annata ricca di soddisfazioni nella categoria Giovanissimi, il ciclismo fa il bilancio della stagione con un galà in sala Congressi nella ex Filanda di Soncino, per la consegna degli Oscar 2011. Manifestazione patrocinata dal Comitato provinciale della Fci presieduto da Antonio Pegoiani e in programmata il 20 novembre alle ore 10. Sarà una spettacolare festa dello sport, supportata dalla presenza di personalità del mondo politico, sportivo e militare. Sarà anche un momento di dialogo sulla situazione in cui versa il ciclismo provinciale, per proporre progetti arditi e cercare di realizzarli. Ecco l’elenco dei premiati. Giovanissimi: classe 2004 Loris Pellegrino (Pol. Madignanese), classe 2003 Andrea Arpini (Uc Cremasca), classe 2002 Andrea Morandi (Sc Imbalplast Soncino), classe 2001 Simone Curlo (Sc Imbalplast Soncino), classe 2000 Anselmo Francesconi (Uc Cremasca), classe 1999 Andrea Manini (CC Cremonese-Gruppo Arvedi). Per quel che concerne la Bmx, ha avuto la meglio

Manuel De Vecchi, che ha conquistato il titolo di campione italiano nella categoria Elite. Riconoscimenti alle istituzioni dell’Arma dei Carabinieri di Soncino e del Comune di Soncino. Premi speciali alle società Team Zema, Team Superbici Crema, Pedale Cremonese e Amici del Gs Persichello. Riconoscimenti riservati a Achille Cotrufo (presidente provinciale del Coni di Cremona) e al nostro collaboratore Cesare Castellani tra i giornalisti. • CICLOMERCATO La nuova Viris Maserati dei direttori sportivi Omar Piscina e Matteo Provini, formazione di Elite e Under 23, ha ingaggiato il cremonese Edoardo Costanzi (velocista di grande spessore, pronto a ritrovare le giuste motivazioni e quella cattiveria necessaria per tornare in prima fila, smarrita nel corso della stagione appena conclusa). Il keniano Chris Froome, protagonista alla Vuelta, ha sottoscritto un contratto per la Sky (si parla di un milioni di euro per tre anni). Torna in gruppo con la Movistar di Unzue lo spagnolo Alejandro Valverde, 31 anni, squalificato per due

Erminio Gatti

stagioni per l’Operacion Puerto. L’altro cremonese Jacopo Guarnieri cattura tante curiosità, non si sottrae all’analisi della stagione opaca, mostra un’evidente amarezza di fondo ed ha cominciato ad allenarsi. Dice di voler puntare in alto nel team Astana. I gemelli Alberto e Erminio Gatti, dilettanti di Romanengo della Casati Named corrono da quando erano bambini, con il direttore sportivo Giuseppe Gabbini e hanno deciso di appendere la bici al chiodo. Alessio

Alberto Gatti

Brugna, figlio d’arte, cinque vittorie su strada tra gli Allievi, è stato ingaggiato nel team Aurea di Zanica, squadra Juniores diretta dall’ex professionista Lanfranchi. Eddy Guadrini, figlio d’arte e Alberto Amici vestiranno la maglia del team Casati Named, mentre Davide Donesana (Uc Cremasca), correrà l’anno prossimo nella categoria Huniores con la ciclistica Trevigliese diretta dal cremasco Emilio Bertolasi. Fortunato Chiodo

Consegnati i riconoscimenti agli atleti Mombelli, Moro, Brugna, Amici, Vece e ai gemelli Gatti

Sfilata di giovani speranze per i premi Spaséta

Foto da sinistra: gli ex azzurri Brugna, Baffi, Cancelli, Villa, Ferlenghi, Soldi, Ceruti e Bergonzi

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Penultimo atto, al Centro Sportivo Stradivari della stagione ciclistica 2011 con la consegna dei Premi Spaséta, tradizionale avvenimento giunto alla sua 33ª edizione. Sul palco, come di consueto, sono sfilati numerosi campioni delle due ruote che hanno dato lustro alla manifestazione voluta dalla famiglia Gagliardi, in testa a tutti Luigi ed il figlio Alamo. A fare gli onori di casa il presidente del Club Stradivari, Daniela Tonghini. Presenti il presidente del Coni, Achille Cotrufo, il consigliere comunale con delega allo Sport, Marcello Ventura il quale ha rassicurato il mondo ciclistico cremonese sulla possibilità di avere Cremona come sede di tappa al Giro d’Italia 2013, il presidente del Panathlon di Cremona Cesare

Beltrami, il presidente del Comitato provinciale della Fci Antonio Pegoiani e la campionessa del mondo di bocce Germana Cantarini. Ecco i premiati: per la categoria Esordienti Alberto Mombelli (Imbalplast) e Stefano Moro (SC Romanese), per gli Allievi, Alessio Brugna (SC Pratorio Cavenago), per la categoria Juniores, Alberto Amici (Aspiratori Otelli) e infine, per quanto concerne i dilettanti, i gemelli Gatti per i quali ha ritirato il premio il loro allenatore Giuseppe Gabbini. Premi speciali a Miriam Vece, medaglia d’argento ai campionati italiani su strada e a Davide Donesana (UC Cremasca) dilettante il prossimo anno con la Trevigliese in memoria di Giampietro Tambani. C.C.

VOLLEY B2

Vittoria in rimonta

La Reima è in vetta con grinta

Cuore e grinta hanno permesso alla Reima Crema di superare per 3-2 (20-25, 21-25, 25-10, 25-16, 15-11) l’Aversani Verona, rimontando da uno svantaggio di 0-2. Sono partiti malissimo i blues, che hanno spesso subito le iniziative avversarie, senza mai entrare veramente in partita. E così Verona è stata capace di portarsi avanti per due set a zero, giocando discretamente e capitalizzando al meglio il pomeriggio poco felice dei giocatori di Verderio. A questo punto dell’incontro, quando tutto sembrava finito, la Reima è tornata prepotentemente in gara, aggiudicandosi facilmente sia il terzo che il quarto set. Invernici, Silva e Bonizzoni si sono svegliati dal torpore e hanno iniziato ad affondare gli avversari attacco dopo attacco. Nel quinto set grazie a due aces consecutivi del redivivo Invernici, i blues hanno portato a casa i due punti. In virtù dei risultati del 5° turno, la Reima mantiene il primato in classifica con 14 punti con tre punti di vantaggio su Montecchio e sabato difende la vetta sul campo del Cisano. CLASSIFICA (5ª giornata) Reima Crema 14; Montecchio 11; Bedizzole 10; Viadana, Verona 9; Sassuolo, Cisano 8; Modena Est, Castelnuovo 7; Parma 6; Gorgonzola 5; Vignola 4; Costa Volpino 3; Piacenza 1.

Golden male anche a Parma

Dopo la vittoria contro il Cingia, che ha fruttato i primi punti della stagione, la Golden Crema è incappa in un’altra sonora sconfitta, stavolta a Parma per 3-1 (12-25, 25-16, 26-24, 25-19). Dopo aver dominato il primo parziale, le ragazze di Marianna Bettinelli hanno via via subito il gioco di una squadra che prima del match con le cremasche si trovava ancora a zero punti in classifica. Una brutta partita quindi e tanto amaro in bocca per non aver sfruttato una ghiotta occasione per potersi rilanciare, cosa che purtroppo non si è verificata e che condanna la Golden alla penultima posizione in graduatoria con solo due punti all’attivo. Ma non c’è tempo per piangersi addosso, perché sabato sera alle 20.30 è in programma il match casalingo contro Reggio Emilia ed è vietato sbagliare. Non è andata bene neppure al Cingia, dominato 3-0 in casa dal Lodi e costretto a far punti sabato in trasferta contro il Cairoli Pavia.


Natale è vicino

CROCIERA “Le 6 Città Capitali” con COSTA MAGICA dal 01 al 09 Giugno 2012

Amsterdam – Amburgo (Berlino) – Copenhagen – Oslo Le Havre (Parigi) – Dover (Londra)- Amsterdam

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Inchiesta

Venerdì 18 Novembre 2011

Viaggio nello Sport Disciplina apprezzata negli Usa A sinistra la nazionale azzurra giunta seconda nei campionati mondiale svoltosi negli Stati Uniti, precisamente a Charleston e a destra i bersagli da colpire, che come si vede sono molto piccoli

Bench rest: sparare appoggiati a un tavolo

La specialità emergente del tiro ha segno ha tra i protagonisti Gianpietro Mazzolari, atleta dell’anno 2011

L’

di Cesare Castellani

assemblea dei soci del Panathlon Club di Cremona ha eletto nella sua ultima conviviale il campione cremonese dell’anno designando il titratore Gianpietro Mazzolari, 62 anni, secondo classificato ai campionati del mondo a squadre di “bench rest” disputati a Charleston (Usa) come emblema dell’atleta cremonese per il 2011. Il Trofeo Panathlon, che si assegna ormai da oltre mezzo secolo e che ha visto vincitori come Girdano Maioli, Benito Penna, Oreste Perri, Gianluca Farina, Simone Raineri e Italo Mari, tanto per citare i primi che vengono alla mente, è infatti considerato l’Oscar dello sport di casa nostra, il riconoscimento più prestigioso per uno sportivo cremonese. Mazzolari era l’unico atleta proposto dall’apposita commissione e all’assemblea dei soci non è stata comunque data altra possibilità di scelta. Così non è avvenuto per le “Coppe Alquati”, altrettanto prestigiosi riconoscimenti che premiano i migliori Under 21 che abbiano saputo coniugare con profitto studio e sport. Quattordici erano le segnalazioni, la commissione ne ha proposti quattro e l’assemblea ha scelto Cecilia Zagni (48 voti su 51, giocatrice dell’Assi Manzi) azzurra del basket nella squadra Under 16 e Sebastiano Spotti (34 voti) atleta della Cremona Sportiva Arredi che ha vestito la

maglia azzurra ai recenti campionati europei Juniores di Tallin gareggiando nei 100 metri e nella staffetta 4x100. I premi verranno consegnati nella tradizionale serata di fine anno, esattamente il 15 dicembre. L’occasione del premio a Mazzolari ci offre la possibilità di esplorare il mondo del best brench, la specialità del tiro a segno che ha dato la possibilità al cremonese di ottenere, alla veneranda età per un atleta, il prestigioso premio. La disciplina del bench rest, come dice la parola inglese, si basa sul tiro “da banco”, ovvero in appoggio su di un apposito tavolo attrezzato con supporti specifici per carabina. Il tiro viene effettuato principalmente con armi calibro 22 LR, oppure con armi ad aria compressa, a una distanze che va dai 25 ai 50 metri. I bersagli di Ukbr 22 (così si chiama in Italia la categoria) sono piccolissimi, tanto che alcuni rappresentano mosche (mouche) a grandezza naturale. Altri bersagli “a punti” sono di norma rappresentati da tre zone concentriche, la cui zona centrale è di poco superiore al diametro della palla sparata (4,5 o 5,5 mm). Questi bersagli sono anch”essi multipli, in un solo “foglio”. Si tratta di uno sport praticato prevalentemente negli Usa da 5000 tiratori che sparano settimanalmente dai 150 ai 200 bersagli, mentre in Europa sono circa 1000 i tiratori, una cinquantina in Italia. Introdotto nel nostro Paese fin dai primi degli anni 80 solo con armi da fuoco calibro 22

Azzurri secondi ai mondiali statunitensi

Giampietro Mazzolari

Atleti in gara e superiori e solo nei primi del 2004 sono stte introdotte anche le armi ad aria compressa cal. ibro 177 - 4,5. Grazie all’associazione Ukbr 22 “Uk association of rimfire and air rifle benchrest schoting international” fondata da Pat Phelps in stretta collaborazione con Carl Boswell, Carlo Caricato (Italia), Robb Harrison e Nick Jenkinson ed altri, abbraccia Francia, Germania, Irlanda, Nuova zelanda, South Africa, Repubblica Ceka, Zimbabwe, Australia e l’Italia, si svolg e un “postal match”, un campionato invernale ed uno estivo, nel quale ogni tiratore può sparare nel proprio club d’appartenenza un massimo di due bersagli mensili. I relativi punteggi verranno segnalati via mail con un apposito file, quindi la classifica è aggiornata mensilmente. Verrà

premiato mensilmente il miglior tiratore in base al massimo punteggio e il miglior tiratore al termine del campionato facendo la somma dei migliori 5 punteggi ottenuti su 6 prove effettuate. Le categorie esistenti variano in base alla tipologia della distanza e in base alle classificazioni dell’arma. Questa associazione, è da precisare, che è l’unica al momento che riconosce la categoria “air rifle”, cioè con armi ad aria compressa. In Italia il bench rest con armi da fuoco viene praticato prevalentemente in poche sezioni del Tsn, mentre per l’aria compressa anche presso alcune associazioni sportive o campi di tiro privati. Il tiratore assume la posizione da seduto, l’arma ben fissata in appoggio sui due rest, è puntata verso il bersaglio che è situato alle

distanze di 25 yard o 50 metri . Il tiratore utilizza un cannocchiale che è fissato sulla carabina e spara un solo colpo su ogni piccolo bersaglio per un totale di 25. Il massimo punteggio che si può ottenere è 250, più un certo numero di mouche ottenibile da un centro perfetto che non tocca la riga del nove. Per praticare tale disciplina occorre un tavolo “bench” con una sedia e due rest (anteriore e posteriore) ove viene appoggiata la carabina. Il rest non è altro che una base di appoggio dove viene collocata la carabina sulla parte anteriore della calciatura. In sostituzione dell’attuale rest, esiste anche la possibilità dell’appoggio dell’ar-

ma usando un bipede che viene fissato sotto la calciatura. Trattandosi di disciplina che richiede la posizione del tiratore seduto, un elemento indispensabile è proprio il tavolo (bench) e una sedia regolabile in altezza. Solitamente il tavolo ha una solida struttura in metallo a tre piedi, con un’asse superiore il legno. Il bersaglio raffigurato è suddiviso in tre settori. Nel primo settore in alto a sinistra vengono riportati i dati identificativi del tiratore nonché la specialità, il club di appartenenza, data, punteggio totale, più il numero delle mouche. Nel secondo settore posto sulla parte sinistra sono raffigurati sei bersagli posti su tre righe. Sono i bersagli di prova e collimazione, su questi si sparare fare un numero illimitato di colpi. Il terzo settore è l’area centrale raffigurante 25 bersagli numerati, quelli effettivi per la gara. Grande importanza ha il vento e per questo indispensabili sono le bandiere segnavento. La bravura del tiratore consiste nel saper compensare la quantità e la direzione del vento e dal numero 21 al 25. Terminata la prima fila, si riporta l’arma sulla seconda riga ripetendo le modalità descritte al punto di prima. Terza fila idem. A questo pun-to si parte con la 4ª fila dal bersaglio 6 al 10 e poi salendo ancora dall’1 al 5. La difficoltà maggiore si incontra sulle ultime due righe in quanto non si ha la possibilità di fare colpi di prova.

I praticanti in Italia sono circa 50


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Sport Week

Venerdì 18 Novembre 2011

Brave le azzurre qualificate per Londra

FORMULA 1

VOLLEY

Alonso più vicino a Button Si decide tutto a Interlagos

Roba da non crederci. Dopo aver conquistato l’ennesima pole, Sebastian Vettel è stato costretto a ritirarsi al primo giro del Gp di Abu Dhabi, lasciando via libera a Lewis Hamilton, che ha preceduto Fernando Alonso e Jenson Button. Un secondo posto che ha permesso allo spagnolo della Ferrari di avvicinarsi a Button. La lotta per il secondo posto resta quindi apertissima, anche se l’inglese appare leggermemte favorita grazie al vantaggio in classifica. Tutto si deciderà il 27 novembre a Interlagos, dove terminerà un mondiale monotono, dominato dall’inizio alla fine da un insazziabile Vettel. Per la Ferrari, il secondo posto tra i piloti potrebbe salvare in parte la stagione. CLASSIFICA PILOTI 1) SEBASTIAN VETTEL (Red Bull) 374 punti; 2) Jenson Button (McLaren) 255; 3) Fernando Alonso (Ferrari) 245; 4) Mark Webber (Red Bull) 233; 5) Lewis Hamilton (McLaren) 227; 6) Felipe Massa (Ferrari) 108.

Non è ancora detta l’ultima parola, ma appare sfumato il sogno dell’Italia di rivincere la Coppa del Mondo. In Giappone le italiane, già qualificate per Londra 2012 grazie al successo in rimonta sulla Germania, hanno ceduto per 1-3 (23-25, 15-25, 25-22, 21-25) agli Stati Uniti nella sfida al vertice. Usa che avevano già fatto sfumare il sogno olimpico delle azzurre a Pachino nel 2010. Ora manca solo una giornata al termine della manifestazione e tutto è nelle mani delle statunitensi, che vinceranno la coppa se avranno la meglio sulle giapponesi padrone di casa. L’Italia si congeda con la sfida al derelitto Kenya e anche se dovesse sfumare la medaglia d’oro, la qualificazione olimpica rende in ogni caso molto positiva la spedizione azzurra, che ha riscattato il deludente quarto posto colto agli Europei.

Fernando Alonso

Le azzurre del volley

Napoli, con la Lazio ultima chiamata SERIE A - Solo vincendo sabato sera la squadra di Mazzarri può restare in corsa per la lotta allo scudetto

C

hiusa la parentesi azzurra (successo 2-0 in Polonia e sconfitta 0-1 a Roma con l’Uruguay), torna il campionato di serie A, classifica alla mano più incerto che mai. Quattro squadre al vertice racchiuse in due punti e con la Juve che deve recuperare la gara di Napoli, quindi potenzialmente prima da sola. Un campionato sempre più spezzatino, con tre gare il sabato, tra le quali spicca Fiorentina-Milan. I rossoneri inseguono al Franchi il sesto successo di fila, ma si scontrano con la voglia di riscatto dei viola affidati a Delio Rossi, dopo l’esonero di Mihajlovic. Sulla carta non dovrebbe esserci partita, ma crediamo che la Fiorentina abbia toccato il fondo a Verona prima della sosta e che quindi non possa che migliorare. Contemporaneamente alla sfida di Firenze, si gioca sabato sera al S. Paolo un interessante Napoli-Lazio. I partenopei hanno la mente rivolta alla decisiva sfida di Champions con il Manchester City, ma non possono più perdere terreno in campionato se vogliono restare aggrappati al sogno scudetto. La sfida con la capolista Lazio diventa quindi decisiva, in-

SERIE B

11ª Giornata Bologna-Cesena (h 12.30) Catania-Chievo Fiorentina-Milan (19-11 h 20.45) Genoa-Novara Juventus-Palermo Inter-Cagliari (19-11 h 18) Napoli-Lazio (19-11 h 20.45) Parma-Udinese Roma-Lecce (h 20.45) Siena-Atalanta Prossimo Turno (27-11 h 15) Atalanta-Napoli (26-11 h 20.45) Cagliari-Bologna Cesena-Genoa Lazio-Juventus (26-11 h 20.45) Lecce-Catania (26-11 h 18) Milan-Chievo (h 20.45) Novara-Parma (26-11 h 18) Palermo-Fiorentina Siena-Inter Udinese-Roma (25-11 h 20.45)

CLASSIFICA Udinese 21 Lazio 21 Milan 20 Juventus* 19 Palermo 16 Napoli* 14 Roma 14 Catania 14 Siena 13 Cagliari 13 Genoa* 12 Atalanta (-6) 12 Fiorentina 12 Chievo 12 Parma 12 Bologna 10 Inter* 8 Lecce 8 Novara 7 Cesena 3

sieme al recupero di martedì 29 novembre con la Juve. Riuscirà la squadra di Mazzarri a far fronte a tutti questi impegni? Il recente passato ha dimostrato che la rosa degli azzurri non è in grado di essere protagonista su più fronti: lo hanno capito tutti, meno il presidente De Laurentiis... E l’Inter? Il distacco dalle prime appare fran-

La Sampdoria ora si aggrappa a Iachini per non sprofondare

Ezequiel Lavezzi

camente irrecuperabile, soprattutto perché la squadra è davvero logora, ma non battere il Cagliari del nuovo tecnico Ballardini potrebbe essere molto pericoloso. Interessanti sono le sfide di Torino tra Juve e Palermo e del Tardini tra Parma e Udinese. I bianconeri di Conte non possono più perdere punti in casa, mentre i friulani di

Guidolin non vogliono mollare la vetta, anche se il Parma sul suo campo è sempre temibile. Punti pesanti in chiave salvezza, infine, sono in palio a Bologna all’ora di pranzo, dove i rossoblu ospitano il derelitto Cesena, al quale possono già infliggere il colpo di grazie. Fabio Varesi fabiovaresi16@libero.it

Le favorite per la vittoria sono Germania, Spagna e Olanda EURO 2012

Giustizia è fatta. L’Irlanda di Trapattoni ha finalmente centrato la qualificazione a una competizione internazionale (l’Europeo 2012), vendicando il torto subito due anni fa con la Francia. L’Eire ha passeggiato con la debole Estonia e così ha fatto la Croazia con la Turchia, lontana dalla squadra che nel 2008 raggiunse le semifinali. Autoritaria anche la Rebubblica Ceca contro il Montenegro di Vucinic e Jovetic, mentre il Portogallo di Cristiano Ronaldo e Nani ha atteso la ga-

ra di ritorno per disporre agevolmente della Bosnia, travolta 6-2 a Lisbona. Con i playoff si è completato l’elenco delle nazionali qualificate a Euro 2012, in programma in Polonia e Ucraina: Polonia, Ucraina, Germania, Italia, Spagna, Olanda, Inghilterra, Russia, Grecia, Danimarca, Francia, Svezia, Croazia, Repubblica Ceca, Irlanda, Portogallo. Un Europeo che ha sicuramente tre favorite d’obbligo: Spagna, Olanda e Germania nell’ordine in cui si sono piazzate nell’ultimo

Mondiale. A dire il vero al momento sembrano i tedeschi i più accreditati, ma attenzione alle probabili mine vaganti Portogallo e Inghilterra, che annoverano campioni, soprattutto in attacco, in grado di risolvere da soli le partite. E l’Italia? La squadra azzurra è ancora un cantiere aperto e senza Cassano e Giuseppe Rossi ha poca qualità. Ma Prandelli è allenatore capace e di buon senso, in grado di stupire. Basterà per essere protagonisti a giugno? Vedremo...

Non c’è pace per la Sampdoria. In 17 mesi i blucerchiati sono passati dall’apoteosi per il quarto posto in serie A, alla dolorosa retrocessione tra i cadetti e all’esonero di Atzori dopo un avvio di stagione a dir poso deludente. La Samp, dopo 15 giornate, è addirittura fuori dalla zona playoff, malgrado una rosa in grado di dominare il campionato. Ora la dirigenza si aggrappa a Iachini, esperto in promozioni (due con Chievo e Brescia), ma risollevare una squadra e un ambiente depressi non sarà facile. Il sfida di Bari appare già un banco di prova importante per vedere se la squadra è in grado di voltare pagina. Se a Genova sponda doriana si piange, a Torino sponda granata ci si gode il primato solitario e la sensazione che sia l’anno giusto per tornare in serie A. Attenzione però alla sorpresa Sassuolo, che puntando sui giovani (tecnico Pea compreso) sta vivendo la sua stagione migliore in serie B. Bene anche il Verona di Mandorlini, che inizia a sognare il doppio salto e il derby con il Chievo. Chi sta male è il Brescia, arrivato alla sesta sconfitta nelle ultime sette gare. Dopo la sciagurata partita persa Giuseppe con l’Ascoli, le rindinelle sono Iachini costrette a fare punti sul campo del lanciatissimo Sassuolo, per stoppare una crisi che inizia a far tremare i tifosi. Complimenti, infine, a Maran che ha rivitalizzato il Varese, ora alle soglie dei playoff. 15ª GIORNATA Brescia-Ascoli 0-1, Cittadella-Livorno 2-2, Grosseto-Varese 1-5, Gubbio-Sassuolo 0-1, Juve Stabia-AlbinoLeffe 2-2, Modena-Empoli 0-2, Pescara-Padova 1-1, Reggina-Nocerina 2-1, Sampdoria-Vicenza 0-1, Torino-Bari 1-1, Verona-Crotone 2-1. CLASSIFICA Torino 33; Sassuolo 31; Pescara 29; Padova 28; Reggina 27; Verona 25; Sampdoria, Varese 22; Livorno, Grosseto, Bari 20; Cittadella 18; Brescia, Juve Stabia (-6) 17; Crotone (-1), Vicenza 16; Empoli, AlbinoLeffe 15; Modena, Gubbio 14; Nocerina 13; Ascoli (-10) 2. PROSSIMO TURNO (19-11 h 15) AlbinoLeffe-Reggina (21-11 h 20.45), Bari-Sampdoria, Crotone-Torino, Empoli-Verona, Juve Stabia-Modena, Livorno-Ascoli (18-11 h 20.45), Nocerina-Vicenza, Padova-Grosseto, Pescara-Gubbio, Sassuolo-Brescia, Varese-Cittadella.


I Dolci

Le ricette di Nonna Felicita INGREDIENTI PER 8 PERSONE

Torta di nocciole

• 150 g di nocciole sbucciate • 100 g di burro • 250 g di zucchero • 3 uova • 100 g di farina bianca • Un pizzico di sale

• Tritate le nocciole e mettetele da parte. • Sciogliete il burro, unite le uova, la farina e lo zucchero e amalgamate il tutto. • Continuando a mescolare, aggiungete un pizzico di sale e le nocciole tritate. • Fate cuocere nel forno preriscaldato a 180° per 30 minuti.

Gratin di frutti di bosco e zabaione INGREDIENTI PER 4 PERSONE

• 500 g di frutti di bosco (fragole, more, lamponi) • 3 tuorli d'uovo • 60 g di zucchero

INGREDIENTI PER 8 PERSONE • 2 uova intere • Un tuorlo d'uovo • 25 g di farina 00 • 125 g di burro • 75 g di farina di castagne • 25 g di cioccolato fondente • Un cl di rum • Vanillina • Una manciata di pinoli Per la salsa al rum: • 50 cl di latte • 30 g di fecola di patate • 100 g di zucchero • 50 g di rum • 5 tuorli d'uovo • Scorza di limone • Cannella • Chiodi di garofano

PREPARAZIONE

• 1/2 limone (scorza grattugiata) • 2 cucchiai di Grand Marnier

PREPARAZIONE • Lavate velocemente fragole, more, lamponi, mirtilli, sgocciolateli e tagliate in due i frutti più grandi. • Distribuite i frutti di bosco sul fondo di una pirofila. • Per preparare lo zabaione, in una casseruola sbattete i tuorli con lo zucchero e due cucchiai di Grand Marnier. • Ponete il recipiente a bagnomaria e cuocete a fiamma bassa mescolando fino a quando il composto si addensa (ma non deve bollire). • Profumate lo zabaione con la buccia grattugiata di mezzo limone. • Versatelo sulla frutta e ponete sotto il grill del forno fino a quando lo zabaione diventa color oro. • Si può gustare caldo, tiepido oppure freddo.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

Torta con bignè alla nutella

• 250 g di acqua • 250 g di farina • 250 g di burro • 6 uova • Sale • Un barattolo di nutella • Zucchero

• In una casseruola fate sciogliere completamente il burro nell'acqua con un pizzico di sale, portando il tutto quasi ad ebollizione senza però far bollire il liquido. • Gettate la farina nell'acqua e burro e mescolate con un cucchiaio dì legno fino ad ottenere un impasto uniforme e privo di grumi. • Rovesciate il composto su una spianatoia e allargatelo con il dorso di un cucchiaio per farlo intiepidire. • Mettete il composto tiepido in una ciotola, aggiungete le uova, una alla volta. • Mescolate ancora finché la pasta non abbia aggiunto la consistenza di una crema densa. • Mettete in una tasca da pasticciere con bocchetta liscia la pasta ottenuta: fate sci-

Torta gianduia

Tortino di castagne con salsa al rum PREPARAZIONE • Montate il tuorlo d’uovo con lo zucchero per 20 minuti. • Nel frattempo preparate una crema che terrete al caldo con burro sciolto a bagnomaria, farina di castagne, cioccolato fondente e rum. • Quando i tuorli saranno montati incorporate delicatamente la farina con una spatola e aggiungete poco alla volta la crema. • Versate in stampini imburrati il composto e cuocete in forno a 150 gradi per 25 min. • Mettete a bollire il latte con la buccia di limone, la cannella e i chiodi di garofano. • Montate gli altri tuorli con lo zucchero per 5 minuti, aggiungete la fecola, mescolate e poi versate il rum. • Quando il latte bolle versatelo sulle uova montate e mescolando velocemente pas-

sate al colino. • Rimettete sul fuoco ad addensare un po’. • Servite in un piatto caldo prima la salsa poi il tortino spolverato di zucchero a velo e guarnite con pinoli.

• Pestate i biscotti e spargete il trito in una teglia, già spalmata abbondantemente di burro. • Premete il fondo del recipiente con un corpo piatto, in modo che lo strato di biscotto diventi ben compatto; poi mettete il tutto in frigorifero per una mezz'ora. • Lavorate a crema il resto del burro con il cacao e lo zucchero. • Quando sarà omogeneo, incorporatevi il caffè e, se serve, qualche cucchiaino d'acqua tiepida. • A parte, lavorate a crema la ricotta con i

volare parte di essa in una spirale su una placca da forno imburrata e deponete la rimanente a zig-zag formando nove bignè. • Infornate a 180 gradi per 15-20 minuti. • Fate raffreddare i bignè, farcite con la Nutella e nel frattempo caramellate in una casseruola alcune cucchiaiate di zucchero bagnato con qualche goccia di acqua: quando lo zucchero sarà imbrunito, immergetevi uno ad uno i bignè tenendoli con le dita.

INGREDIENTI PER 8 PERSONE • 250 g di biscotti savoiardi • 200 g di burro • 70 g di cacao amaro • 120 g di zucchero • Un bicchiere di panna • Un cucchiaio di caffè istantaneo • 500 g di ricotta fresca • 2 uova • Un cucchiaino di cannella in polvere • 3 cucchiaini di miele • 150 g di granulato di nocciole • Sale tuorli. • Aggiungete la panna, gli albumi montati a neve e la cannella. • Versate su questo il precedente preparato e amalgamate tutto insieme, poi versate il tutto nella teglia, sullo strato pressato di biscotti, e passate in forno preriscaldato a 160 gradi, per circa un'ora. • Una volta cotta, capovolgete la torta su un piatto circolare. • Spalmate tutta la sua fascia laterale di miele o marmellata; poi fatevi aderire la granella di nocciola.


Il Piccolo del Cremasco  

18 novembre 2011