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PICCOLO giornale del

CREMASCO Il

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VENERDI’ 2 LUGLIO 2010 • Supplemento settimanale al n° 26 de "Il Piccolo Giornale"

€ 0,02 Copia Omaggio

GAETANO DE CARLO AVREBBE TENTATO DI METTERSI IN CONTATTO CON LORO

ALTRE DUE DONNE NEL MIRINO DELL’OMICIDA? Ma i carabinieri le avevano già messe al sicuro in caserma. Ecco le ipotesi e la dinamica più accreditata degli omicidi commessi dall’operaio che abitava a Vailate. A novembre l’avrebbero processato per stalking L’OSPITE

I

Tassa sulle banche: un rimedio peggio del male

Crema, a pagina 22

Assessori e consiglieri non si parlano più

Bruno Bruttomesso: «Sono stufo di togliere le castagne dal fuoco» Crema, a pag. 16

Nuovi dispositivi per le sbarre

Le Ferrovie: «Entro l’estate meno code ai passaggi a livello» ▲

l dibattito che si sta sviluppando in Europa sulla proposta avanzata dall’Unione Europea di istituire una nuova tassa sui bilanci bancari uguale in tutti i paesi ha trovato sino ad ora molte ed opportunamente motivate voci contrarie. Non solo i banchieri respingono la proposta della Comunità Europea contestando l’applicazione di una tassa a tutte le banche, indipendentemente dall’avere o meno ricevuto gli aiuti di stato durante la recente crisi finanziaria, ma gli stessi industriali, vedi la recente dichiarazione della Marcegaglia, paventano che una nuova tassa possa provocare un aumento dei costi per le imprese e, naturalmente, per i risparmiatori, essendo le banche imprese che debbono fare utili. Le banche ormai vengono viste come mucche da mungere ma stiamo parlando di mucche senza latte, di società che hanno livelli di tassazione diretta ed indiretta fra i più alti del mondo, che chiamate da una parte a rafforzare il capitale per far fronte alle nuove regole di vigilanza vedono dall’altra una continua erosione degli utili dovuta ad una pressione fiscale abnorme ed alla crisi del credito alle imprese e alle famiglie. Alcuni banchieri si sono espressi a favore di un contributo fisso che serva a creare un fondo per realizzare interventi mirati in caso di nuove crisi ma tutti si sono espressi contro una nuova tassa per sanare i deficit pubblici. Il progressivo aumento della pressione fiscale non ha toccato la tassazione delle rendite finanziarie a cui si potrebbe mettere mano, come suggerito ad esempio da Corrado Passera di Banca Intesa, con correttivi che consentano di aumentare il gettito fiscale senza provocare un fuggi fuggi degli investitori. Le banche ritenute qualche volta a torto e qualche volta a ragione causa della crisi finanziaria che attraversa il mondo sono state oggetto nel recente passato di altre iniziative fiscali di dubbia utilità. La Robin Tax (da qualcuno chiamata Robin Hood Tax), provvedimento fiscale del giugno 2008, limitando la deducibilità degli interessi passivi causava, da un calcolo fatto dall’Associazione Italiana Banche Estere, un aumento medio della tassazione per le filiali attorno al 10%, con dei picchi per alcune del 28%, obbligando di fatto alcune delle banche interessate a uscire da alcuni business per il quali lo spread (margine di interesse) si era ormai ridotto allo zero. Dunque più controlli sulle banche ma anche più equità fiscale, e non solo per le banche. Enrico Tupone tuponee@alice.it

Crema, a pag. 19

Caro Direttore, ho letto il tuo “fondino” di settimana scorsa sulla ordinanza anti accattonaggio decisa del Sindaco di Crema. Non mi trovo d’accordo. Che importanza ha il fatto che la maggioranza dei cremaschi, forse, sta con Bruttomesso e che, ancora una volta, il PD e il Centro Sinistra vanno contro la “percezione” degli elettori??? E’ proprio così i cremaschi hanno la percezione di vivere in una città insicura, Lega e PDL hanno il compito di acuire questa sensazione; lo fanno a scopo elettorale e fino ad ora è andata bene. Nel senso che cavalcando la paura del diverso si può vincere e governare ma anche di questo passo, vista la loro insipienza, si porta l’Italia nel baratro sociale, economico e direi anche culturale. I dati sono lì a dimostrarlo: bilancio Italia disastrato, economia alla corda, famiglie in difficoltà, lavoro scarso specie per i giovani, tasse ancora aumentate nonostante “la percezione” sia un altra. E allora è meglio farsi belli e una buona campagna elettorale sparando contro l’immigrato, il vagabondo, il venditore ambulante che non rilascia lo scontrino. In Regione Lombardia Lega e Formigoni ci sono da 15 anni, Berlusconi ha governato otto anni nell’ultimo decennio: e le soluzioni?? E la sicurezza delle città?? E il racket dell’accattonaggio?? Può dare fastidio l’insistenza dei venditori di collanine e magari non piacere al “decoro” della città la presenza di poveri cristi o di accattoni nei luoghi cult di Crema. L’ordinanza non è la soluzione del problema perché lo si sposta semplicemente in un centro vicino. E’ come nascondere la polvere sotto lo zerbino di casa. La verità è che, specie la Lega, urla al vento slogan che sono fine a se stessi. Io li chiamo i federalisti della Domenica: il fine settimana nei loro gazebo a gridare “Roma Ladrona”, durante i giorni di lavoro li trovi seduti sulle poltrone che contano ad alimentare l’incapacità di governare la crisi economica e rispondere al bisogno di sicurezza che i cittadini rivendicano. Crema non ha bisogno di alcuna ordinanza contro gli accattoni!! Abbiamo bisogno di avere politiche di integrazione sociale tra noi e gli immigrati. Si intervenga con decisione contro chi va a delinquere, sia italiano o straniero, i clandestini rispettino la legge e le procedure di legge ma lo si faccia allora, senza ipocrisia, anche per le badanti irregolari, senza le quali crollerebbe il sistema lombardo di sicurezza sociale. E non si dica che i venditori di occhiali taroccati portano via lavoro agli italiani o evadono il fisco. Nei giorni scorsi è stato reso noto dalla stampa nazionale che un Notaio romano, da solo, ha evaso 300 milioni di imponibile. Bene si parta seriamente da qui. Io sto con la Caritas cremasca che si è chiaramente espressa contro l’ordinanza e con tutti quelli, singoli e associazioni, che stanno raccogliendo le firme. Permettimi Direttore di terminare con una nota che ho trovato sulla “Stampa” a firma di Massimo Gramellini. Grazie. Un cordiale saluto. Agostino Alloni “Qualcuno dirà: la Lega si concentra sugli ambulanti per ragioni di populismo e razzismo. Sarebbe ancora una spiegazione politica. Temo invece che la ragione sia molto più semplice: gli ambulanti rappresentano un bersaglio visibile. Li incontri al mercato, in spiaggia, lungo i marciapiedi. Colpirli è facile, la resa nei sondaggi sicura e immediata. I grandi evasori, invece, abitano altrove: i più sfacciati dentro barche ormeggiate in porti esotici o dentro uffici calpestabili soltanto da piedi altamente selezionati. Sono lontani, inafferrabili, protetti da stuoli di ottimi avvocati. Non rappresentano un cibo con cui sfamare la rabbia del popolo impoverito. Al quale si getta fra le scarpe un po’ di paccottiglia perché non sollevi mai la testa ai piani alti.”

SCUOLE - C’è il pericolo di classi super-affollate? «Nemmeno per sogno» dice l’assessore Laura Zanibelli. «Al massimo, in 27 per aula» - A pagina 19


CREMONA

Venerdì 2 Luglio 2010

3

Smog, Cremona ancora valori alle stelle

La classifica di Legambiente evidenzia una situazione problematica, anche se con qualche miglioramento Siamo al 25esimo posto in Italia per superamento del limite di Pm10 nell’aria

Q

di Elisa Milani

uello dell'inquinamento è un problema sempre vivo e preoccupante a Cremona, che si classifica al 25esimo posto tra le città italiane più inquinate. Lo dice un rapporto di Legambiente, che ha conteggiato i giorni di superamento della soglia di attenzione e di quella di allarme delle Pm10 durante i primi sei mesi dell'anno. E a fronte di un numero massimo di giorni, 35, in cui si può superare il limite (stabilito dalla legge), Cremona è già a 42. Le polveri sottili in atmosfera sono importanti inquinanti che causano gravi effetti sulla salute, per questo è doveroso tenerlo sotto controllo. Ed è per questo che dal primo gennaio 2006 Legambiente stila, con la campagna di monitoraggio «PM10 ti tengo

La stazione di rilevamento di via Fatebenefratelli nel quartiere Zaist

d’occhio», la classifica dei principali capoluoghi italiani con il più alto livello di concentrazione delle polveri sottili, stilata in base ai dati raccolti attraverso la consultazione dei siti internet di Comuni, Province, Regioni e Arpa. I valori limite per il PM10 sono definiti in Italia dal Decreto Mini-

steriale 2 aprile 2002, n. 60. Tale decreto fissa 3 limiti di soglia accettabile di Pm10 in atmosfera: limite del valore medio giornaliero di 50 µg/m³; limite del valore medio annuale di 40 µg/m³; limite annuale di 35 giorni di superamento del limite giornaliero. Nella campagna Pm10 ti tengo d’oc-

Utili consigli per vivere da “ecologisti” Ecco alcuni comportamenti da tenere per ridurre al minimo la produzione di inquinamento. Fuori casa • Usiamo treni, autobus ogni volta che possiamo; • Spostiamoci di più a piedi o in bicicletta; • Prendiamo l'auto solo quando è necessario; • Organizziamoci per non viaggiare da soli; • Guidiamo a velocità moderata; • Non parcheggiamo in modo da intralciare il traffico;

• Se è possibile, non sostiamo con il motore acceso e spegniamo il motore quando siamo fermi in coda; • In auto, durante il transito nelle aree urbane inquinate, azioniamo il ricircolo interno dell'aria; • Controlliamo periodicamente il motore e lo scarico delle nostre vetture. In casa • Conteniamo la temperatura entro i 20 °C; • Non riscaldiamo inutilmente

box, magazzini e locali non abitati; • Eseguiamo ogni anno la manutenzione ordinaria delle caldaie e degli impianti di riscaldamento e ogni due anni il controllo dei fumi; • Evitiamo sprechi di energia; • Scegliamo elettrodomestici a basso consumo; • Non posizioniamo le prese d'aria dei condizionatori su vie di intenso traffico; • Teniamo chiuse le finestre, soprattutto nei piani bassi.

chio» viene considerato il numero il superamenti del limite medio giornaliero, e vengono indicate in modo particolare le città dove questo è avvenuto più delle 35 volte ammesse per legge in un anno. Per le città in cui il numero di giorni di superamento non è fornito direttamente dalle Arpa o dagli altri enti preposti si è scelto come riferimento la centralina “peggiore” di ogni città (ovvero quella che ha registrato il numero più elevato di giorni di superamento del limite medio giornaliero di 50 µg/m³ previsto per il Pm10), indicata tra parentesi. Come sempre i problemi maggiori si sono registrati nei mesi invernali, mentre in estate fortunatamente le polveri sottili tendono a rimanere basse. Fortuna di questi ultimi mesi, inoltre, sono state le abbondanti piogge, che in maggio e giugno si sono presentate frequentemente, e che hanno permesso di abbassare ulteriormente l'incidenza delle polveri, che dall'acqua vengono portate a terra. D'altro canto, seppur di poche posizioni, la situazione cremonese è migliorata: al 31 dicembre del 2009, infatti, ci trovavamo al 18esimo posto, con 83 superamenti in un anno. Anche nella classifica relativa all'ozono Cremona era posizionata tra le città più inquinate, al 19esmo posto, con 50 superamenti della soglia limite per la protezione della salute umana, e un superamento del limite oltre il quale scatta l’obbligo di informazione alla cittadinanza per le categorie sensibili secondo la normativa vigente.

GIORNI ULTIMO DATO SUPERAMENTO DISPONIBILE

REGIONE

CITTÀ

Campania

Napoli (Ente Ferrovie)

81

15/06/2010

Marche

Ancona (Torrette)

70

27/06/2010

Emilia Romagna

Ravenna (Sapir)

69

29/06/2010

Piemonte

Torino (P.zza Rivoli)

67

31/05/2010

Veneto

Padova (Mandria)

60

29/06/2010

Campania

Benevento (Palazzo Del Governo)

58

15/06/2010

Lazio

Frosinone (Scalo)

58

29/06/2010

Veneto

Vicenza (S.Felice)

58

29/06/2010

Toscana

Lucca (V.le Carducci)

56

29/06/2010

Lombardia

Brescia (Broletto)

55

29/06/2010

Veneto

Treviso (V. Lancieri)

52

29/06/2010

Umbria

Terni (Prisciano)

51

29/06/2010

Toscana

Firenze (Viale Gramsci)

49

29/06/2010

Lombardia

Milano (Senato)

49

29/06/2010

Lombardia

Mantova (Via Ariosto)

48

29/06/2010

Emilia Romagna

Modena (V. Nonantolana)

48

29/06/2010

Emilia Romagna

Reggio nell`Emilia (Reggio Emilia V.le Timavo)

47

01/04/2010

Lombardia

Monza (V. Machiavelli)

46

29/06/2010

Abruzzo

Pescara (Via Sacco)

46

28/06/2010

Emilia Romagna

Piacenza (V. Giordani)

46

04/05/2010

Veneto

Venezia (P.co Bissuola)

46

29/06/2010

Veneto

Verona (Borgo Milano)

46

29/06/2010

Piemonte

Alessandria (Lanza)

43

29/06/2010

Lombardia

Bergamo (Via Garibaldi)

43

29/06/2010

LOMBARDIA

CREMONA (FATEBENEFRATELLI)

42

29/06/2010

Emilia Romagna

Rimini (Abete)

42

29/06/2010

Emilia Romagna

Bologna (S.Felice)

41

13/04/2010

Sardegna

Cagliari (Piazza Sant`avendrace)

41

23/05/2010

Lombardia

Pavia (P.zza Minerva)

41

10/06/2010

Veneto

Rovigo (Centro)

41

29/06/2010

Lombardia

Como (Como)

39

29/06/2010

Emilia Romagna

Ferrara (C.so Isonzo)

38

29/06/2010

Lombardia

Lodi (Lodi)

38

29/06/2010

Emilia Romagna

Forlì (V. Grigioni)

37

29/06/2010

Emilia Romagna

Parma (V. Montebello)

36

29/06/2010

La classifica stilata da Legambiente


l’inchiesta

Cremona

cremonacityhub - Francesco Pagliari e il professor Gianni Ferretti intervengono sulla proposta avanzata dall’amministrazione comunale

Il nuovo volto dell’Ex Annonaria

si apre il dibattito «Serve un polo tecnologico». «Voliamo alto e pensiamo in grande»

A

di Laura Bosio

bbiamo assistito, la settimana scorsa, alla conferenza di presentazione del progetto di riqualificazione delle aree ex annonarie che Il Comune di Cremona intende realizzare. Si tratta di un mega intervento che riguarda un’area di 200 mila metri quadrati, una impegnativa azione di recupero che il sindaco Oreste Perri e il vicesindaco Carlo Malvezzi hanno presentato alla cittadinanza. Il progetto denominato CremonaCityHub prevede, inizialmente, anche il coinvolgimento dei privati che vengono sollecitati ad inviare progetti e suggerimenti. Chiaro in questo senso è stato l’appello di Malvezzi al mondo economico cremonese. E l’operazione sembra aver suscitato l’interesse di imprenditori, professionisti, politici e comuni cittadini che hanno affollato la Sala Mercanti messa a disposizione dalla Camera di Commercio. Il programma di riqualificazione è ambizioso e prevede la costruzione, sulla via Mantova, di una piccola città con edifici moderni che si dovranno sviluppare in altezza, autosilos interrati, attività commerciali (come un ristorante e una palestra presso lo Zini), oltre ad ampi spazi verdi e parcheggi. Abbiamo deciso, visto anche l’importanza di questo progetto di cominciare a dar voce ad alcuni professionisti, sentire i loro pareri

«Con la cablatura Cremona parte avvantaggiata»

Gianni Ferretti, presidente del Centro per lo Sviluppo del Politecnico di Cremona

e le loro considerazioni. A questo proposito abbiamo sentito il professor Gianni Ferretti docente del Politecnico di Milano e presidente del Centro per lo Sviluppo del Polo di Cremona del Politecnico. «A Cremona serve un vero e proprio polo tecnologico: un'idea di cui già si parla da tempo, e che ora sta prendendo forma, con il progetto di riqualificazione dell'area ex Annonaria» spiega il professore. «L'idea del polo tecnologico si basa sul fatto che Cremona parte avvantaggiata rispetto alle altre province, con la cablatura completa in fibra ottica di tutta la rete urbana. Una situazione che per ora altri non hanno, ma che va sfruttata rapidamente,

prima che altri ci raggiungano. Bisogna quindi creare le condizioni per cui le aziende ad elevata tecnologia possano trasferirsi in quell'area, realizzando il sogno del polo tecnologico». Cosa potrebbe attrarre le aziende? «Innanzitutto il fatto che Cremona offra affitti più bassi rispetto ad altre città. E questo potrebbe anche essere incentivato calmierando ulteriormente le tariffe, almeno all'inizio. Anche la posizione logistica di Cremona appare favorevole, senza contare che il polo verrebbe a trovarsi proprio vicino all'uscita dell'autostrada. Le aziende ad elevato contenuto tecnologico hanno un grosso pre-

gio: non richiedono investimenti eccessivi, ma danno elevati ritorni. Quali benefici ne avrebbe Cremona? «Senza dubbio uno dei maggiori risultati potrebbe estrinsecarsi in un forte ritorno occupazionale, nonché una ricaduta positiva sull'economia di tutto il territorio. Si aprirebbero nuovi posti di lavoro di alto livello, specialmente per le giovani generazioni, e potrebbe essere anche la risposta al pendolarismo o addirittura all'abbandono della città da parte dei giovani. Ma non è tutto qui: l'impronta di nuove tecnologie permetterebbe alla città di essere meglio collegata. Mi spiego: nuove aziende ad alto contenuto tecnologico porteranno in città una nuova serie di servizi che viaggeranno su banda larga, come software house, aziende di sistemi informativi e via di seguito. Insomma, penso a uno sviluppo in accordo con le esigenze stesse della città. La banda larga e i servizi tecnologici, infatti, sono utili non solo alle aziende, ma anche ai cittadini. Basti pensare a nuove soluzioni per la disabilità, piuttosto che per lo sviluppo del sistema museale. Credo che anche lo stesso turismo avrebbe dei vantaggi se si spingesse sulla tecnologia, e credo che quello del polo tecnologico sia il miglior investimento che si possa fare in una città che dal punto di vista abitativo è già satura: nuove case sarebbero inutili, mentre lo sarebbe un'area dedicata alle aziende». Quale potrebbe essere il ruolo del Politecnico, se l'idea prendesse corpo? «Il politecnico è nato per essere un supporto del tessuto produttivo locale, e se prendesse campo un progetto simile vorremmo essere in prima linea, e lavorare per un nuovo sviluppo del territorio». Ma se è fondamentale pensare ai contenuti di questa riqualificazione, che potrebbero estrinsecarsi in un polo tecnologico, lo è anche pensare ad un volto adeguato per l'area. A lanciare questa provocazione è Francesco Pagliari, membro della commissione edilizia del Comune di Cremona e critico esperto di architettura. «Credo che operazioni di questo genere, sia per le dimensioni che per il valore che hanno, debbano rivolgersi a un progetto architettonico che sia in grado di attirare l'attenzione, e che forniscano un elemento di vivibilità» spiega. «Insomma, trattandosi di un progetto di alto livello, sulla stessa linea deve essere anche la progettazione architettonica, che deve viaggiare a braccetto con la pianificazione. La parola d'ordine è “volare alto”, pensare in grande, coinvolgendo l'architettura ai massimi livelli. Tutto ciò deve tradursi in una scelta architettonica che renda quell'area parte della

Francesco Pagliari, membro della commissione edilizia del Comune

«Attiriamo l’attenzione con un’architettura innovativa» città, ma senza essere condizionata dal contesto in cui è inserita». Si spieghi meglio «Innanzitutto ritengo che si debba avere un'idea chiara dello schema viabilistico, e inoltre che vi sia un elemento che faccia da spartiacque, facendo incrociare elementi architettonici innovativi. E questo non significa necessariamente svilupparsi in altezza. Questo quartiere dovrà poter essere definito come “portatore di

polarità”. Nel processo storico di sviluppo dell'area c'è sempre stata una caratterizzazione legata a destinazioni specifiche, e io credo che si debba fare un discorso simile partendo dalla tecnologia, sempre nell'ottica di un'architettura innovativa». Cosa intende con “innovativa”? «Che deve essere d'esempio anche per altre città. L'architettura moderna deve guardare all'esigenza del risparmio energetico e della qualità abitativa, e coniugare tutto questo con interventi di grande livello, tanto che la gente arrivi a Cremona e pensi a qualcosa da imitare». Fondamentale, in tutto questo processo, e su questo i due esperti concordano, è non racchiudere tutto a una dimensione territoriale. «Credo sia giusto che un'opera di questo livello possa avere un respiro che vada oltre i confini cittadini» dichiara Pagliari. Dello stesso parere anche Ferretti, secondo cui: «Va bene coinvolgere i cittadini e gli esperti della città, ma non ci si deve precludere la possibilità di avere un aiuto dai massimi esperti internazionali, almeno in fase di progettazione». Insomma, ben vengano le buone idee di tutti, ma sarebbe sbagliato scartare un progetto non cremonese solo perché tale. «Non dobbiamo accontentarci» conclude Pagliari: «questo significa “volare alto”». Il nostro giornale si rende disponibile ad ospitare ulteriori interventi su questo importante argomento, che riguarda il futuro della nost.


Venerdì 2 Luglio 2010

5

INTERVIENE L’ONOREVOLE LUCIANO PIZZETTI

«Bisogna lavorare in prospettiva futura»

S

bbiamo sentito telefonicamente anche l'onorevole Luciano Pizzetti, sul progetto CremonaCityHub. Onorevole, ci dica cosa ne pensa... «Intanto dico subito che non mi scandalizzo, come invece hanno fatto altri politici, per il fatto

«Un intervento che potrebbe cambiare la vita della Città»

«Nessuna polemica sulle scelte dell’amministrazione» L'On. Luciano Pizzetti

che ci fosse già un progetto, redatto dalla precedente amministrazione, sulla riqualificazione dell'area Ex Annonaria. E' normale che certe cose innovative vengano fatte sulla base di atti disposti precedentemente, come è normale ed è legittimo che il centrodestra voglia cambiare il progetto, dandogli un'impronta propria. Per questo mi dissocio dalle polemiche che ribadiscono che

un progetto c'era già, e che non ha senso spendere soldi per crearne uno nuovo». A questo punto, spento il capitolo delle polemiche, Pizzetti continua le sue considerazioni, trovandosi d'accordo con quanto affermano gli esperti nella pagina precedente: «trovo riduttivo immaginare di fare un intervento simile solo per far lavorare le imprese locali. Per una progettazione simile è giusto e

fondamentale rivolgersi al meglio esistente sul mercato, e non al vicino di casa: sarebbe una malsana idea di cremonesità. Un conto è dire che il progetto si costruisce con il contributo e le idee di tutti i cremonesi, ma per dargli qualità è importante non accontentarsi. Bisogna lavorare in prospettiva, e non solo per un welfare urbanistico». Secondo il deputato del Pd, in sostanza, non ha

senso pensare ad un simile intervento solo per dare sostegno alle imprese locali. Un'opera di questo tipo può aver ricadute sull'economia locale tali da giustificare l'utilizzo del meglio. «Se poi chi vincerà il bando per la progettzione sarò un professionista territoriale, tanto meglio, l'importante è non precludere la strada alla qualità. La fase della progettazione è fondamentale, in questo contesto, e deve assolutamente farci uscire dal cortile di casa nostra. Se poi si troveranno le risorse, ci sarà anche del lavoro per le imprese del territorio, e questo è senza dubbio importante. Ma sopra a tutto c'è la necessità di non sminuire un intervento che potrebbe cambiare radicalmente la vita della città, e portarla verso una nuova era di sviluppo».

L’EX PRESIDENTE GIUSEPPE TORCHIO

«Alla città servono prima di tutto tempi certi» «Se è importante sviluppare un progetto attrattivo per la città, ed è nei poteri delle nuove amministrazioni proporre fatti nuovi, nello stesso tempo va garantito il livello di controllo dell’iniziativa che deve rimanere totalmente nelle mani dell’Amministrazione Comunale». Il consigliere provinciale Giuseppe Torchio chiarisce la sua idea rispetto al progetto.

«Con i chiari di luna finanziari ed economici in atto la più florida delle attività è rimasta quella del riciclaggio alla cui individuazione e repressione si sono e si stanno dedicando, sia pure in carenza di organici, le forze dell’ordine ed i nuclei specializzati operanti sul nostro territorio anche a livello di triangolazioni di cui abbiamo appreso a livello di organi d’informazione.

La città sta considerando quanto costa lo “stop and go” del Parco dei Monasteri, sia in termini di tempo e come perdita di opportunità studiate e programmate dalle amministrazioni locali in almeno ventanni? Ed ha fatto i conti con la perdita di risorse certe legate alle azioni emblematiche della Fondazione Cariplo, la diversa destinazione degli investimenti

programmati dagli enti locali come il recupero di Santa Monica destinata non più quale Facoltà di Musicologia ma quale sede della Provincia, per non parlare del recupero del Magazzino Carri e della fuga del Comune dagli altri Chiostri? Ecco perchè le cose utili e necessarie per la città vanno collegate anche a tempi certi e non soltanto ad un continuo ri-

La storia della zona: forte espressione del legame economico con il territorio

La zona denominata “Annonaria” è stuata al di fuori del tracciato storico delle mura di Cremona, in direzione est dalla antica Porta di Ognissanti – poi Porta Venezia -, in un’area compresa fra la ferrovia per Mantova (avviata all’esercizio nel 1874) e la strada carrabile per la medesima città; l’evoluzione nel corso del XIX e

tà del XIX secolo. Il “Mercato Boario” occuperà le cronache cittadine e l’azione amministrativa del Comune con progetti di qualificazione, ampliamento e dotazione di attrezzature stabili e dotate di spazi coperti (per controllo igienico e migliore sistemazione logistica per l’esposizione del bestiame anche in relazione alle nume-

del XX secolo mostra un processo di occupazione progressiva dei terreni verso il confine con il territorio dell’antico comune di Due Miglia, poi accorpato al Comune di Cremona nel 1920. Carattere particolare è la destinazione generale a funzioni specializzate. Si inizia con lo spostamento del mercato del bestiame, per ragioni prevalentemente igieniche, dalla città storica al suo immediato esterno nella prima me-

rose fiere) durante la seconda metà del XIX secolo, fino alla stabilizzazione in area poco discosta dall’iniziale in direzione est lungo la via Mantova, con la costruzione delle strutture fisse a pensilina e la palazzina amministrativa (1906). Appaiono scorci di vita cittadina di indubbio interesse: l’acquisizione delle aree per l’ampliamento del mercato negli anni successivi all’Unità d’Italia; i lavori per il livellamento dei terreni comple-

tati nel 1881; la gran quantità di progetti presentati al Comune per la sistemazione edilizia del Mercato del Bestiame, ai fini dell’igiene e di decoro. Punto fermo della qualificazione della zona fino al trasferimento negli anni settanta del XX secolo in luogo ancora più esterno, il Mercato Boario – fornito di un binario di collegamento alla stazione ferroviaria merci - è espressione del legame economico col territorio provinciale. Nella zona circostante il Foro Boario, lungo l’asse di via Mantova e all’interno della barriera costituita dalla ferrovia per Mantova, sorgono attività diversificate come l’antica Officina del gas e i luoghi di utilità pubblica ed economica come il mercato del bestiame, il mercato ortofrutticolo ed il macello; ed attrezzature industriali come le Ceramiche Lucchini, un’azienda che produceva laterizi e materiali per l’edilizia. Nel corso degli anni Venti e Trenta del XX secolo, si aggiunge una ulteriore qualificazione funzionale della zona con la costruzione dello Stadio di calcio, inaugurato nel 1932 come “Campo Polisportivo Roberto Farinacci”, cui si accede da una porta trionfale a colonne: qui durante gli anni Trenta trovano collocazione – oltre agli avvenimenti propriamente sportivi – anche le manifestazioni ginniche e i saggi di cultura fisica del Regime. La zona “annonaria” ha sempre rappresentato un polo di attrazione per le attività produttivi e di servizio.

«Il controllo deve rimanere nelle mani del Comune» baltamento di scenari che rischia di complicare le questioni e di portarle a tempi di definizione remoti».

Giuseppe Torchio


6

Cremona

Venerdì 2 Luglio 2010

Controlli più serrati sui parcheggi riservati ai portatori di handicap

Una campagna per tutelare al meglio gli automobilisti disabili che spesso non trovano parcheggio negli spazi loro riservati, occupati abusivamente da altri autoveicoli attraverso l'attività della Polizia Locale. L'iniziativa partirà dal primo luglio e durerà per tutto il mese. Lo ha annunciato l'assessore alla Sicurezza Alessandro

Zagni nel corso dell'incontro tenutosi nei giorni scorsi tra il comandante della Polizia Municipale Fabio Germanà Ballarino con le associazioni invalidi di Cremona. Secondo l'accordo, durante il mese di luglio si svolgeranno controlli mirati per fare rispettare agli automobilisti le aree di sosta riservate agli autoveicoli che trasportano o sono guidati

da disabili. Verranno inoltre effettuati specifici controlli che serviranno per verificare il corretto utilizzo del permesso “arancione”. Il numero dei permessi per invalidi attualmente attivi a Cremona è di 1602. I permessi attivi nei comuni limitrofi al capoluogo è di 1024. I controlli prevedono sanzioni per chi sarà trovato in situazione irrego-

lare nel posteggiare la propria auto o chi utilizzerà in maniera illecita il permesso. Dal tavolo è emersa la piena condivisione di intenti circa l'iniziativa lanciata dall'assessorato e la necessità di sensibilizzazione sul problema da parte delle associazioni, riconoscendo anche che la questione degli abusi nell'utilizzo del permesso esiste e, pertan-

to, le associazioni medesime si sono fatte carico di coinvolgere i propri iscritti. «Con questa campagna» ha dichiarato l'assessore Zagni«vogliamo tutelare chi effettivamente si trova in una condizione di disagio e punire coloro che calpestano in modo odioso i diritti dei cittadini che necessitano di una particolare attenzione e tutela».

L'assessore Alessandro Zagni

Scuola, 113 insegnanti lasciati a casa I tagli sono conseguenza della riforma. Non sono state toccate le materne. Più penalizzate le superiori

L

di Laura Bosio

a scuola cremonese subisce i colpi d'accetta della riforma, che comporta, per il prossimo anno scolastico, il taglio di 113 insegnanti, tra tutti gli ordini di scuola. A subirne le conseguenze sono anche gli studenti in difficoltà: gli insegnanti di sostegno, infatti, dovrebbero essere uno ogni due ragazzi, mentre il rapporto attualmente diventa di uno ogni quattro alunni, o peggio. A spiegare la situazione nel dettaglio è Monica Manfredini, responsabile scuola della Cisl. «Facendo una panoramica dei vari ordini di scuola, emerge che quella per l'infanzia è l'unica a non aver subito tagli, anche se comunque non si sono soddisfatte le richieste delle scuole, e ci sono ancora bambini che non potranno frequentare l'asilo. In particolare si tratta di 12 a Gerre de Caprioli, di 16 a Trigolo e di 13 a Pieve d'Olmi».

I più penalizzati sono i disabili, venendo meno molti docenti di sostegno. Manfredini (Cisl Scuola): «Diminuire il numero delle ore in classe non significa aumentarne la qualità»

Monica Manfredini, Cisl Scuola

I primi tagli calano invece sulla scuola primaria: «l'organico attuale prevede un complessivo di 33 tagli, di cui per il momento ne sono stati fatti 29, per cui ci aspettiamo un intervento

ulteriore. E' la logica conseguenza dell'eliminazione delle compresenze, che tra l'altro è un problema non da poco, visto il numero elevato delle pluriclassi (ossia classi formate da bambini di differenti età): sono in tutto 21, e sono difficili da gestire per un solo insegnante. Ad esempio a Postino (Pandino) c'è una pluriclasse formata da prima e terza, per un totale di 21 bambini, di cui uno portatore di handicap. In questi casi non avere una compresenza rende difficile gestire la situazione. D'altro canto a volte le pluriclassi sono inevitabili, specialmente quando accade che gli iscritti sono pochi, e dove quindi bisogna razionalizzare. In questo caso credo che l'errore sia a monte: bisognerebbe pensare di chiudere alcune scuole dove le iscrizioni sono troppo scarse, e dirottare i bambini in altre scuole limitrofe, senza dover ricorrere alle pluriclassi. Spetta alle comunità locali di mettersi attorno a un tavolo e discutere».

La situazione nella scuola media è forse meno problematica: solo 16 gli insegnanti da tagliare, di cui già eseguiti 14. Passando alla scuola superiore, la situazione si complica: ben 64 gli insegnanti che dovranno lasciare la propria catedra, anche se per ora ne sono stati tagliati solo 53. A fronte di ciò, il numero degli alunni nelle scuole provinciali è cresciuto di 354 unità. «Questo è l'effetto della riforma Gelmini: diminuisce il temposcuola, e di conseguenza anche la necessità di insegnanti, mentre aumenta il numero di alunni per ogni classe» specifica Manfredini. «Lo scorso anno c'erano 655 classi di cui 34 articolate (ossia classi che frequentano insieme le discipline di base e si dividono per quelle specialistiche), mentre oggi le classi sono 648, di cui 23 articolate: insomma, sono aumentati gli alunni ed è diminuito il numero di classi». Accanto a questo c'è il grande problema dell'handicap, che si presenta già dalle scuole per SCUOLA Per l’infanzia Primaria Secondaria di primo grado Secondaria di secondo grado

l'infanzia, per portarsi avanti fino alle superiori. «E' un problema grave, perché porta a serie difficoltà nella gestione del sostegno, già dall'asilo, dove su 82 bambini disabili ci sono solo 18 insegnanti di sostegno, quando il rapporto dovrebbe essere di un insegnante ogni due alunni» spiega Manfredini. «Alla scuola primaria le cose non vanno me-

glio. su 358 bambini, sono solo 79 gli insegnanti per seguirli, ossia meno di uno ogni quattro. Il discorso è ancora più grave, come ho già detto, quando si parla di pluriclassi». Passando alla scuola media, i dati restano sconfortanti: 329 bambini problematici, e 73 docenti per il sostegno. Le superiori sono forse la realtà meno problematica:

NUMERO INSEGNANTI PREVISTI

possono averla. Senza contare che gli insegnanti di sostegno sono spesso precari. E questa situazione non fornisce garanzie». Nell'organico delle superiori, poi, c'è un elevato numero di perdenti posto, ossia insegnanti ormai di ruolo che devono essere trasferiti perché magari con la razionalizzazione delle classi non c'è più bisogno di loro in una determinata scuola. «Questo elevato turnover non è affatto positivo per gli studenti, che si trova-

GIA’ TAGLIATI

DA TAGLIARE

449

0

0

1.134

29

4

665

16

2

1.250

53

11

su 294 studenti disabili, sono 73 gli insegnanti che li seguono: comunque sempre meno di quanto sarebbe opportuno. «Il settore debole, in questo caso i portatori di handicap, è quello che maggiormente subisce le conseguenze di questa riforma» dichiara la sindacalista. Si tatta di persone che hanno bisogno di una cura particolare, ma non

no spesso a dover cambiare insegnanti, e non hanno quindi una continuità didattica assicurata. Questo accade anche a causa dell'elevato numero di precari, e dalla scelta di non metterli di ruolo. Inoltre vorrei ricordare che diminuire il numero delle ore passate a scuola non significa automaticamente migliorarne la qualità».


Cremona

Venerdì 2 Luglio 2010

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Formazione invece della cassa integrazione

I lavoratori cassintegrati potranno rimanere in azienda, accrescere professionalmente e percepire il 100% dello stipendio

L’accordo, il primo in Italia, è stato stipulato tra organizzazioni sindacali, Confapi e due aziende cremonesi

U

di Laura Bosio

n accordo sindacale unico in Italia, che trasforma una cassa integrazione in un periodo di formazione finalizzato al reinserimento in azienda dei lavoratori. E' l'esperienza di due aziende del Cremonese, che grazie alla collaborazione di Confapi Cremona e dei sindacati locali sono riuscite a trarre nuovo valore da una situazione di crisi. I due accordi, relativi rispettivamente alle aziende Marsilli & Co. e Bettinelli F.lli, prevedono il ricorso alla Cassa integrazione guadagni straordinaria, per un numero totale di 225 dipendenti, prevedono che le due aziende si avvalgano di un pinano formativo e di riqualificazione delle professionalità dei loro dipendenti, «Si tratta di due aziende di dimensioni interessanti, che escono anche dalla territorialità, in quando la Marsilli si trova anche a Saronno» dichiara Mauro Faverzani, responsabile dei rapporti sindacali di Confapi. «L'idea di questo progetto è nata nell'agosto 2009, ma abbiamo dovuto aspettare che uscissero i decreti attuativi della legge 102/2009, nell'aprile di quest'anno». L'accordo in questione permette ai lavoratori in cassa integrazione di diventare parte integrante di un processo di riqualificazione aziendale. Entrambe le

tizzatore sociale, e può andare incontro alle esigenze di tutte le imprese medie». Parere positivo anche da parte della Bettinelli, come testimoniano le parole del rappresentante Elder Dolci. «Una scelta strategica al fine di allargare la domanda, acquisire nuovi mercati ed essere sempre più competitiva nei confronti della concorrenza. Si sono delineate alcune aree di intervento, in cui

zioni» dichiara Rita Orsini (Fiom Cgil). «Il nostro accordo va invece nella direzione opposta, ossia la riqualificazione professionale». «Aver messo al centro la formazione significa discutere di futuro, andando oltre la crisi» aggiunge Teodolindo Lunghi (Fim Cisl). «Guardare avanti è il segreto per uscire dalla crisi a testa alta, andando a consolidare l'occupazione di queste aziende, facendo formazione al

verrà fatta formazione: progettazione e vendite, produzione e assemblaggio, organizzazione e sicurezza». L'importanza di un'opportunità di questo tipo sta anche nel fatto che i lavoratori non restano a casa. «La cassa integrazione ha il limite di lasciare a casa i lavoratori per lunghi periodi, e questo comporta spesso una perdita di professionalità e di motiva-

loro interno. Da queste esperienze bisogna partire per fare un lavoro dello stesso tipo anche nelle piccole aziende locali». A questo proposito, la stessa Api possiede un'articolazione accreditata proprio per fare formazione. «Abbiamo deciso di utilizzare la dote formazione per entrare nelle aziende e fare formazione nel posto di lavoro».

Fiorenzo Sala, Sante Maria Baldrighi e Elder Dolci. A lato Rita Orsini e Teodolindo Lunghi

aziende hanno creato dei piani di riqualificazione finalizzati a una maggior flessibilità nel lavoro, ma anche alla capacità di acquisire nuovi mercati (soprattutto per quanto riguarda la Bettinelli) e diventare competitivi. «Per i lavoratori questo è un grosso vantaggio, in quanto continueranno a percepire il 100% dello stipendio, in parte pagato dall'Inps e in parte dall'azienda, e allo stesso tempo potranno fare una formazione qualificata: è un modo di utilizzare i soldi pubblici utile per combattere la crisi» continua Faverzani. «Un percorso di que-

sto tipo non è fattibile all'esterno delle imprese, che nell'utilizzo della fantasia hanno chiarito il loro ruolo. «Il nostro intento è quello di trovare il modo di realizzare prodotti sempre più tecnologicamente avanzati» spiega Fiorenzo Sala, rappresentante della Marsilli. «La nostra produzione si caratterizza per l'elevato contenuto tecnologico, e per il grado di innovazione continua legata ai nostri prodotti. Per questo la competenza professionale delle risorse umane risulta particolarmente importante. Poi, con la crisi partita nel 2008, gli sce-

nari sono cambiati, e si è reso indispensabile agire per riequilirare la struttura, ma anche di migliorare le competenze dei nostri lavoratori. Per questo abbiamo sempre scelto la strada dei percorsi formativi interni, che permettessero di affiancare personale in formazione a quello esperto. L'attuale condizione di mercato, però, non ci permetteva più un approccio così oneroso, ed è per questo che abbiamo aderito a un progetto che ci permettesse di continuare il nostro percorso formativo con un costo inferiore. E' un modo intelligente di utilizzare un ammor-

STIPULATO L’ACCORDO

Lgh concretizza l’aumento di capitale sociale. Aem partecipa per il 33%

Andrea Pasquali, presidente di Lgh

Dopo tante traversie, l’assemblea straordinaria di Lgh Srl ha deliberato un aumento del proprio capitale sociale di 103 milioni di euro che porta il patrimonio netto consolidato da 128 a 231 milioni di euro. L’operazione è stata integralmente sottoscritta dai soci Aem Cremona, Astem Lodi e Cogeme Rovato attraverso il conferimento in natura di rami d’azienda strategici oltre a partecipazioni e ad altri asset minori.

L’alleanza strategica in Linea Group Holding (Lgh), siglata formalmente il 31 Ottobre 2006, ha comportato il conferimento dei servizi a valenza industriale delle società patrimoniali nella Holding. Secondo gli obiettivi iniziali Lgh continua il suo naturale percorso di sviluppo che ha visto successive integrazioni operative, di efficienza organizzativa, di servizio, di acquisti. Questo ulteriore conferimento include, da parte di Astem Lodi; una rete di distribuzione gas presente nella città di Lodi, la centrale di cogenerazione di Lodi, la rete di teleriscaldamento di Lodi. Da Cogeme Rovato viene invece conferito: la rete di distribuzione gas presente in diversi Comuni della Franciacorta, la discarica di Augusta attraverso il trasferimento della partecipazione del 80% detenuta in GreenAmbiente.

Infine da Aem Cremona viene conferito: la rete di distribuzione gas presente nella città di Cremona, la rete elettrica presente nella città di Cremona, la centrale di cogenerazione di Cremona, la rete di teleriscaldamento di Cremona, il termovalorizzatore di Cremona, la stazione di travaso rifiuti di San Rocco e la partecipazione del 75% detenuta in AemCom. Complessivamente quindi entrano in Lgh strutture e business relativi ai settori: ambiente, gas, energia, telecomunicazioni. La nuova configurazione societaria è: Aem Cremona 33%, Cogeme Rovato 33%, Astem Lodi 14,1%, Asm Pavia 10,2%, Scs Crema 9,7%. «Con queste operazioni societarie, LGH mira contemporaneamente ad una crescita adeguata sia sul mercato locale cioè territori di appartenenza,

Lombardia, regioni limitrofe, sia su quello nazionale» ha detto il presidente Andrea Pasquali. «I conferimenti portano ad una nuova ripartizione di quote societarie e la matrice degli investimenti intensificherà il suo sviluppo per territori e per linee business. Gli ingressi di asset strutturali e di business in Lgh consentono la piena integrazione per un continuo miglioramento di servizi ed offerte. Le nostre province, in termini di restituzione di servizi e di valore per i nostri soci, rimangono il centro del nostro operato quotidiano e di lungo periodo. Oggi Lgh è sempre di più legato ai territori che l’hanno originata, una vera realtà territoriale, grazie alla quale amministrazioni e cittadini sanno con chi interloquire, hanno cioè un punto di riferimento certo ed affidabile. Siam pronti oggi a crescere sempre più con

le nostre comunità e a rispondere alle loro esigenze». «Le dinamiche del mercato spingono a creare nuove economie di scala, nuovo potere contrattuale e più forte capacità di interlocuzione per le grandi gare nazionali ed internazionali» agiunge l'amministratore delegato, Fabrizio Scuri. «La via dello sviluppo passa anche dalla crescita dimensionale. La riorganizzazione societaria, che ha caratterizzato il triennio 2007-2009, e queste importantissime operazioni rendono il Gruppo confrontabile con i principali operatori nazionali ed in grado di giocare un ruolo di rilievo nei mercati dei servizi pubblici locali. Il conferimento degli asset/business operativi da parte delle Società Patrimoniali in Linea Group Holding è stato individuato dai nostri soci come un passaggio strategico, necessario ed utile».


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Cremona

Venerdì 2 Luglio 2010

Mangiare sul Piacentino

La struttura è di proprietà della parrocchia di Sant’Ambrogio ed è gestito dalla cooperativa “Il cortile”. Il parroco: «Si è evitata una tragedia»

LE SCUOLE CADONO A PEZZI

crolla un muro al S. Francesco

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di Sara Pizzorni

uindici metri di muro di recinzione all'ingresso dell'asilo nido di via San Francesco hanno ceduto, provocando un crollo, causato, sembra, dal cattivo stato di conservazione della struttura, maggiormente indebolita anche dalle forti precipitazioni delle scorse settimane. Il muro della struttura, di proprietà della parrocchia di Sant'Ambrogio e gestita dalla Cooperativa Sociale «Il cortile», è crollato di mattina presto, quando fortunatamente non c'erano ancora i bambini. Diversamente, se tutto fosse successo solo qualche ora dopo, le conseguenze sarebbero state ben diverse. Ad accorgersi di quanto era successo è stato il personale della scuola, che ha immediatamente avvertito i vigili del fuoco. I pompieri hanno transennato la struttura ed effettuato verifiche su tutto il perimetro della recinzione, riscontrando situazioni di grave instabilità. In particolare, la situazione più critica è stata scoperta nella zona antistante la scuola. Il cumulo di mattoni ha invaso anche una zona di transi-

to che è stata delimitata. In un'ora e mezza, comunque, tutto è stato messo in sicurezza. Nessun problema nemmeno per quel che riguarda l'attività: i genitori e i bambini, per entrare, hanno unicamente dovuto passare dalla porta dell'asilo nido. Della sistemazione del muret-

to si occuperà un'impresa edile, chiamata dal parroco, don Carlo Ridolfi, che ha trascorso un'intera giornata piena di lavoro e preoccupazioni: «è stata evitata una tragedia» ha detto il don. «Il muro è a ridosso di un terrapieno ed è molto probabile che non sia stato abbastanza forte da regge-

re». C'è un precedente che riguarda l'asilo di via San Francesco: nell'ottobre del 2004, lo stabile aveva subito un altro crollo che aveva riguardato dieci metri di cornicione, la parte in muratura che chiude la grondaia. In quell'occasione i vigili del fuoco avevano riscontrato un cedimento alla base dell'appoggio delle tavelle. Anche nel luglio dell'anno scorso c'era stato un altro intervento, questa volta per delle tegole pericolanti. Numerose le emergenze di questo genere che si sono verificate nel corso del tempo negli asili e nei complessi scolastici della città: lo scorso settembre erano crollate grandi lastre di intonaco in un'aula al piano terra della media Campi di via Gioconda. Sempre in quel periodo nel cortile della scuola materna Palmiro Martini di via Sant'Antonio del Fuoco erano caduti frammenti e schegge di mattone dal cornicione del Vecchio Ospedale, di fronte al portone dell'asilo. L'11 gennaio di quest'anno, infine, a causa della rottura di alcuni tubi e della fuoriuscita di acqua, alla scuola elementare Manzoni di via Decia era crollato un controsoffitto dei locali adibiti a mensa.

Esodo estivo mai così costoso: via ai rincari sulle autostrade PER ANDARE A BRESCIA E A PIACENZA SI PAGA CIRCA IL 5% IN PIÙ

Scatta l'esodo estivo, come ogni anno, ma stavolta una sorpresa poco simpatica attende gli automobilisti, su cui calerà la mannaia degli aumenti per le tratte autostradali: i criteri saranno fissati da un decreto del presidente del consiglio dei ministri che dovrà essere emanato entro il 15 luglio ma già dal primo luglio è iniziata la famosa fase transitoria che permetterà all'Anas di applicare un pedaggio di un euro sui veicoli leggeri e di 2 euro (Iva esclusa) sui veicoli pesanti come maggiorazione al biglietto autostradale. L'aumento è di un millesimo di euro a chilometro per le prime due classi di veicoli (moto e auto), di tre millesimi a chilometro per le tre classi più pesanti C,D ed E. Da Roma a Napoli l'aumento è per la classe B di 20 centesimi di euro che, rispetto agli attuali 11,90 euro di pedaggio, porterà ad un aumento dell'1,7%. Ciò che fa discutere è però l'introduzione di un nuovo pedaggio su 22 tratte gestite dall'Anas e finora gratuite per un totale complessivo di 11 autostrade e 11 raccordi stradali pari a 1.270 chilometri. Nella mappa delle strade sottoposte a pedaggio rientrano le stazioni di: Roma nord, Roma sud e Fiano Romano sulla A1, Roma est, Lunghezza, Settecamini e Ponte di Nona sulla A 24, Roma Ovest e Maccarese Fregene sulla A12, Nocera e Cave de' Tirreni sulla A3, San Gregorio sulla A18, Buonfornello sulla A20, Meracto san Severino sulla A30, Avellino est sulla A16, sulla A1 in Toscana Firenze Certosa e Valdichiana, Ferrara sud sulla A 13, Benevento sulla A16, Falchera, Bruere e Settimo Torinese sulla A55-Tangenziale di Torino, San Benedetto del Tronto e Pescara ovest Chieti sulla A 14, Chieti-Pescara sulla A25, Lisert sulla A4. Anche le tratte di autostrade Centropadane aumentano: in particolare andare a

Brescia, da Cremona, ora costa 2,30 euro, contro i 2,20 di prima, mentre per andare fino al Casello di Piacenza Sud si dovrà sborsare 1,80 euro, contro gli 1,70 precedenti (quindi circa il 5% in più). A partire dal primo gennaio 2012 si dovrebbe pagare il pedaggio con il sistema «free flow» (a flusso libero) al posto dei tradizionali caselli. Il pagamento «free flow» è

di tipo «Telepass» con porte dedicate al pagamento elettronico senza la necessità di fermarsi. Le maggiori entrate per Anas sono quantificabili in 83milioni per il 2010 e in circa 200 milioni nel 2011, mentre con il sistema di pedaggiamento «free flow» a regime in 315 milioni annui (350 milioni meno un 10% dovuto al mancato riconoscimento del veicolo).


Cremona

Venerdì 2 Luglio 2010

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Via Chiese, una discarica a cielo aperto

Intanto il Comitato si prodiga per migliorare la situazione: restaurate le 25 panchine del parco Sartori Sale la protesta da parte dei residenti del quartiere Po, tra sporcizia e lavori promessi ma non ancora messi in atto

S

di Giulia Sapelli

i alza il lamento del quartiere Po, che spesso naviga nell'incuria. I residenti ora alzano la voce, troppo a lungo non ascoltati. E se il Comitato di quartiere è impegnato proprio in queste ore, in collaborazione con l'amministrazione comunale, in un progetto di riqualificazione per il parco Igino Sartori, non chiude gli occhi davanti ai numerosi problemi del quartiere.

Ci giunge forte la protesta dei residenti riguardo la via Chiese, nel tratto finale della strada, quello che costeggia la scuola media Virgilio, dove è in bella vista una vera e propria “discarica a cielo aperto”, con cassonetti straripanti e ogni tipo di spazzatura a circondarli. «Avevamo già protestato per la situazione presso il Comune, ma la situazione non è ancora cambiata» ha detto Mario Gaiardi, portavoce del comitato. «Una situazione simile si è verificata anche in via Primo Maggio,

dove ci sono anche parecchi cespugli ed erbacce. Al Comune chiediamo da tempo di sistemare l'area, e torneremo ancora a chiederlo». Ma i problemi del quaertiere non finiscono qui, ed è lo stesso Gaiardi ad elencarli. «Abbiamo già fatto presente il fatto che i portarifiuti in cemento devono essere puliti meglio» continua Gaiardi. «Spesso infatti gli addetti vuotano il secchio di plastica, ma sotto restano dei rifiuti marcescenti e maleodoranti. Noi teniamo il Comune sotto pressione, continuando a reiterare le nostre richieste». Ma le lamentele non riguardano solo la sporcizia: gli abitanti del quartiere chiedono che vengano velocizzati i lavori che da tempo sono stati programmati, ma che tardano a iniziare. «Ad esempio un passaggio pedonale protetto in via Mincio, di fronte a Cristo Re, ma anche in via Portinari del Po, sulla strada per andare al Bocciodromo. Per non parlare della riqualificazione di viale Po, che servirebbe con urgenza, e andrebbe anche ripiantumato». Infine c'è il problema del parco Igino Sartori, che avrebbe bisogno di essere sistemato, e in particolare andrebbe recintata l'area giochi dei bambini, per renderla più sicura, e proteggerla da frequentazioni notturne. Proprio al fine della riqualificazione, il Comitato concluderà nella mattinata di sabato 3 Luglio, i lavori di manutenzione e restauro delle 25 pan-

dove sono e quando finiscono

Cantieri e disagi per tutta estate Si complica la viabilità a Cremona, a causa dei cantieri che, disseminati in tutta la città, danno del filo da torcere agli automobilisti e ai cittadini. Uno dei cantieri più impegnativi è quello di via Platina, che però con la fine di luglio dovrebbe concludersi. In particolare dal primo luglio la strada in questione è stata riaperta alla circolazione sino all’incrocio con via Palio dell’Oca compreso, e contestualmente hanno preso il via i lavori nell’ultima porzione di via Platina, da via Palio dell’Oca sino a via Altobello Melone. Per i residenti di via Beltrami e gli autorizzati, sarà possibile accedere ai passi carrai dalla via Platina al di fuori dell’orario di cantiere (dalle 18 alle 7) e nei giorni di mercato. Diversamente l’accesso e l’uscita avverranno da via Cerasa e p.zza Pace. Relativamente al cantiere di via Capra, per limitare i disagi ai cittadini, si interverrà prevalentemente durante il periodo delle vacanze scolastiche, ovvero fino al 30 settembre prossimo. Per i residenti di via Capra che utilizzano i passi carrabili situati all’interno dell’area dei lavori e che non potranno accedere ai carrai, potranno usufruire degli spazi di sosta riservati nelle vie Colletta e G. Grandi, dietro richiesta di autorizzazione all'apposito ufficio permessi. «Il cantiere di corso Matteotti dovrebbe invece partire verso metà luglio, per chiudere all'inizio di dicembre, in corrispondenza con l'avvio dello shopping natalizio» spiega l'assessore comunale Francesco

Zanibelli. «Stesso discorso vale per via Bonomelli, che verrà riaperta nello stesso periodo, mentre i lavori sono già a buon punto, e si sta intervenendo nella seconda metà della via».

Francesco Zanibelli

Altro nodo caldo è quello del ponte di via Brescia: la viabilità nella via è stata ripristinata, ma è stata messa a senso unico quella in via San Bernar-

do. «Siamo però a buon punto, e come previsto dovremmo terminare nella seconda metà di luglio, intorno al 15 o 20» sostiene Marco Pagliarini, direttore dei Lavori pubblici del

Comune di Cremona. «Ci sono poi tanti lavori minori, come quello del sottopasso che va al Boschetto, che si risolvono nel giro di pochi giorni». Non dimentichiamo poi piazza Marconi, che finalmente procede spedita. «Siamo già al secondo piano, e stiamo rispettando i tempi previsti» spiega Zanibelli. La città appare così satura di quartieri, ma anche a questo c'è una spiegazione. «L'estate è il periodo migliore, sia per asfaltare, cosa che è possibile fare solo con il caldo, che per il fatto che molti in questa stagione si allontanano dalla città, e in questo modo i lavori creano un disagio minore alla popolazione.

Alcune immagini della situazione di degrado in via Chiese

chine in legno e dell’attrezzatura giochi del parco. L’iniziativa si è resa possibile grazie al lavoro volontario e gratuito di alcuni cittadini del quartiere fra cui alcuni di etnie straniere e del Laboratorio di falegnameria del Comune. «La vernice è stata offerta dal Colorificio Piccioni di via del Giordano» ha detto Gaiardi.

«Inoltre, hanno contribuito alle spese di organizzazione, il Supermercato Coop Lombardia di via del Sale e la Banca Popolare di Cremona di viale Po. Con questa iniziativa abbiamo voluto dimostrare che i cittadini italiani e non, sanno anche dare, e generosamente, soprattutto in un momento in cui le risorse pubbliche scarseggiano.

Multe ai clienti delle lucciole

Firmata dal sindaco l’ordinanza per contrastare la prostituzione E' stata firmata oggi dal sindaco Oreste Perri, su proposta dell'assessore alla Sicurezza e Polizia Municipale Alessandro Zagni, l'ordinanza sindacale per contrastare la prostituzione su strada e tutelare la sicurezza urbana. Secondo quanto recita il provvedimento, «in tutto il territorio comunale è fatto divieto, fino al 31 dicembre 2010, a chiunque, di contattare soggetti che esercitino l'attività di meretricio su strada o che, per atteggiamento, abbigliamento o modalità comportamentali manifestino comunque l'intenzione di esercitare tale l'attività, nonché concordare con gli stessi prestazioni sessuali sulla pubblica via. Consentire la salita sul proprio veicolo di uno o più soggetti dediti alla prostituzione costituisce conferma palese dell'avvenuta violazione della presente ordinanza». I trasgressori saranno colpiti con una sanzione amministrativa di 166 euro, che riguarderà esclusivamente i clienti delle prostitute e non queste ultime. Come ha ricordato recentemente il ministro Maroni all'incontro di Parma svoltosi nei giorni scorsi, tutte le Forze dell'Ordine, oltre alla Polizia Municipale, saranno chiamate a far rispettare il provvedimento sindacale. Per quanto concerne gli agenti della Polizia Municipale, nel contrasto del fenomeno saranno impiegati sia il personale in divisa sia gli agenti in borghese della squadra antidegrado, così da ottenere un risultato più efficace nell'applicazione dell'ordinanza. Ad essere maggiormente presidiate, perché più interessate dal fenomeno, saranno la via Mantova, in zona stadio e località San Felice, via Castelleone e via Nazario Sauro.

Nonostante le azioni di contrasto e di dissuasione messe in campo dalla Polizia Municipale e dalle altre Forze dell'Ordine, infatti, il fenomeno della prostituzione si sta ormai diffondendo anche nel territorio cremonese, determinando conseguenze negative ai fini della sicurezza delle persone e dei luoghi, tali da creare disagio nella popolazione. Da qui la decisione presa dall'Amministrazione di adottare il provvedimento. «Il solo potere a disposizione del sindaco » spiega l'assessore Zagni «è quello di emanare ordinanze per il perseguimento della sicurezza urbana. Un'amministrazione comunale non è messa nelle facoltà di poter operare a livello legislativo, proponendo ad esempio, una diversa regolamentazione del fenomeno della prostitu-

zione. Né tanto meno è tra le competenze della Polizia Municipale quella di adoperarsi per debellare organizzazioni criminali, spesso internazionali, che si occupano della tratta delle ragazze. L'unico ruolo del sindaco, in questo ambito, è la tutela del decoro urbano. Questo dunque è il contesto in cui si inserisce l'iniziativa intrapresa dall'amministrazione comunale. Tuttavia mi piacerebbe, attraverso l'adozione di questa ordinanza, poter instaurare un dialogo con i soggetti che, da diverse angolazioni, si occupano del problema della prostituzione. Se riusciremo, in questo modo, a tutelare l'incolumità e a ridonare la dignità anche ad una sola delle ragazze che oggi vengono barbaramente sfruttate, avremo ottenuto un risultato di cui andare fieri».


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Cremona

Venerdì 2 Luglio 2010

«Le liste d’attesa a Cremona risultano un terzo rispetto al resto del Nord Italia: 15 giorni, contro il mese e mezzo delle altre questure»

Il nuovo passaporto con le impronte digitali

Vecchio documento addio: il nuovo contiene un chip che memorizza tutte le informazioni, comprese foto e firma digitale

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«Per quanto riguarda invece la consegna del passaporto» ha continuato la dirigente, «il documento può essere ritirato dal richiedente direttamente in Questura o presso il commissariato di Crema competente per territorio. Diversamente, c'è la possibilità che venga consegnato ad una persona munita di delega formalizzata mediante autentica della firma dell'interessato, oppure si può richiedere la spedizione del passaporto al domicilio dell'interessato, a sue spese». In quest'ultimo caso, il cittadino può avvalersi dei servizi offerti dagli uffici postali, acquistando una busta già adeguatamente affrancata dell'importo di 7 euro con l'indicazione del mittente, che sarà consegnata dallo stesso all'atto del rilevamento delle impronte digitali insieme a tutta la documentazione necessaria al rilascio del passaporto, in Questura, o presso il Commissariato di Crema.

di Sara Pizzorni

al 15 marzo scorso, presso gli uffici della Questura di Cremona, sono state attuate le nuove procedure di rilascio del passaporto ordinario elettronico che prevedono, tra le altre innovazioni, anche la rilevazione delle impronte digitali del dito indice di ogni mano, ad esclusione dei minori di 12 anni, che quindi sono esenti. «La copertina del passaporto» ha spiegato Giovanna Sabato, dirigente dell'ufficio di polizia amministrativa della Questura di Cremona, «contiene un chip che memorizza le informazioni già presenti sul documento e i codici informatici per impedirne la falsificazione e consentirne la lettura agli organi di controllo. Pertanto il cittadino deve presentarsi personalmente presso gli uffici di polizia preposti per il rilevamento delle impronte digitali».

Successivamente, il passaporto verrà recapitato direttamente presso il domicilio del richiedente, a mezzo assicurata. Quindi passaggi in Questura dimezzati e molte meno code per ottenere il passaporto, in previsione soprattutto del periodo estivo che sempre più spesso porta i cremonesi in numerosi viaggi all'estero nei paesi extra Schengen. Una modalità di consegna, quindi, che vuole offrire l'opportunità all'utente di evitare di tornare presso gli uffici della Questura o del Commissariato per il ritiro del titolo per l'espatrio. A Cremona dal 15 marzo scorso ad oggi sono stati rilasciati circa 3000 passaporti. Le attese sono nell'ordine dei 15 giorni a fronte del mese e mezzo che deve trascorrere quando la richiesta viene fatta presso altre Questure del Nord Italia. Un'altra novità, che però questa volta non ha destato l'appro-

vazione di molti, riguarda l'obbligo, in vigore dalla fine del 2009, di dotare anche un minore di passaporto. Non sarà più possibile, quindi, per il genitore, iscrivere il figlio minore sul proprio documento. Una spesa ulteriore che a molti non è andata giù, nonostante la necessità di uniformarsi a quanto avviene nel resto dell'Unione Europea. Per fare il passaporto si deve pagare il libretto con il microchip incorporato che costa 42,50 euro e poi c'è una marca amministrativa da 40,29 euro. Nessun problema, invece, per portare un figlio minore all'estero se la destinazione è un paese dell'area Schengen. In questo caso si fa richiesta al Comune del certificato di nascita e di cittadinanza, e poi ci si presenta in Questura con il documento e due fotografie per porre sul retro del certificato la convalida per l'espatrio.

Tagli anche per la polizia di Stato, cresce la protesta Rappresentati di polizia presenti in tutte le piazze italiane per un appello a favore della sicurezza e della legalità. Anche a Cremona, davanti alla Prefettura, i sindacati di polizia Siulp, Sap, Siap-Anfp, Silp-Cgil, Ugl-Polizia di Stato, Coisp e Anfp hanno organizzato un volantinaggio per raccogliere firme e per informare i cittadini dei «gravi rischi che sta correndo il diritto alla sicurezza che l'attuale Governo, considerandolo un costo, vuole tagliare». I sindacati chiedono aiuto per

«eliminare gli sprechi, per avere un sostegno nel mantenere un sistema che garantisca efficacemente la sicurezza, per affermare la centralità dello Stato e la pari dignità di ogni cittadino ad avere sicurezza e per la razionalizzazione del sistema, come avvenuto in altri Paesi europei, affinché con le stesse risorse si possa garantire un risultato migliore». Una firma per dire «no ai tagli indiscriminati all'apparato ed agli stipendi, già miseri, di coloro che devono garantire la sicurezza, no ad una manovra che colpisce

il diritto alla sicurezza invece che tagliare gli sprechi e far pagare le tasse a tutti, no alla riduzione delle volanti per il controllo del territorio, no alla chiusura dei commissariati e delle stazioni». «La manovra correttiva varata dal Governo» hanno spiegato i rappresentanti cremonesi delle sigle sindacali «anziché eliminare i tanti sprechi, che pure esistono nella pubblica amministrazione, pensa bene di operare un ulteriore taglio orizzontale al diritto alla sicurezza, pregiudicando in modo grave la funzione di

polizia, oltre all'impegno degli uomini e delle donne che quotidianamente si sacrificano per garantire la sicurezza pubblica e il contrasto alla criminalità. Ancora una volta il Governo taglia indiscriminatamente i fondi che obbligheranno alla riduzione delle volanti per il controllo del territorio, la chiusura dei commissariati e delle stazioni, i fondi per espellere gli stranieri clandestini. Inconcepibili tagli agli stipendi dei poliziotti sono poi previsti nell'ordine di migliaia di euro nel prossimo triennio».

La protesta dei poliziotti

Morì per l’azoto liquido. Familiari: «No all’archiviazione» Davanti al gip Pierpaolo Beluzzi si è svolta l'udienza di opposizione alla richiesta di archiviazione relativa agli eventi che il 30 gennaio 2008 hanno portato alla morte dell'agronomo cremonese Cesare Franzini. Il 38enne, dipendente della società Abs, era rimasto vittima dell'esalazione di azoto liquido contenuto in due bombole usate per il trasporto di semi di toro. Ad essersi opposti all'archiviazio-

ne sono stati i familiari, rappresentati dall'avvocato Cesare Gualazzini ed ora il giudice, che si è riservato, dovrà decidere se chiudere o meno la vicenda. Già precedentemente, comunque, il gip Beluzzi non aveva ravvisato alcuna responsabilità da parte dell'azienda, concordando con il pm, secondo il quale Franzini era un lavoratore autonomo, e quindi indipendente dall'Abs. In più, quella di aver ca-

ricato nell'auto i recipienti era stata un'iniziativa personale della vittima. Per l'avvocato Gualazzini, invece, il rabbocco delle bombole era un'attività che facevano, indistintamente, sia Franzini che il personale dipendente. In quel momento, quindi, secondo la difesa, l'agronomo cremonese era a tutti gli effetti un dipendente, la cui sicurezza, così come per tutti gli altri, era in capo all'azienda.

LA NATUROPATA RISPONDE di Ermanna Allevi

Diplomata presso la scuola di Naturopatia dell'istituto RIZA

Iscritta alla FINR (federazione italiana naturopati RIZA) Gentile Naturopata soffro di bruciori e acidità di stomaco, se mangio solo qualcosa in più , la notte i dolori aumentano. Sono anni che provo cose diverse, ma zero risultati. Mi rivolgo a Lei sperando possa essere la volta buona.Per carattere sono un pò tesa e nervosa sempre. Grazie e complimenti Lorella La melissa è conosciuta come pianta sedativa e riequilibrante del sistema nervoso, dalle proprietà toniche e rilassanti. Questa pianta può essere usata nelle somatizzazioni dell'ansia, perchè ha il duplice ruolo di antispastico e sedativo al tempo stesso. E' quindi utile in caso di gastrite, colon irritabile, cefalea ed insonnia. Oltre al suo infuso ,o se preferisce va bene anche la tintura madre,può utilizzare l'oligoelemento di Mangana-

se-Cobalto, che ne potenzia l'efficacia. E' vero che le erbe amare fanno bene e non solo al fisico? Antonio "Con l'amaro, stomaco sano". Così dicevano i vecchi contadini, ma si dovrebbe aggiungere anche "intestino sano". Le erbe amare proteggono anche il sangue dai grassi, dalle tossine e dai radicali liberi. Nella nostra cultura , dove dominano i sapori forti e artificiali come i dolci, il super-salato e l'alcolico, l'amaro ci riporta dentro noi stessi, ci ricorda la nostra essenzialità. Per questo l'amaro fa bene anche al cervello, lo libera dai sapori artificiali e gli ricorda che le esperienze amare sono parte della vita e ci aiutano a crescere aumentando la nostra forza interiore.

Ermanna Allevi risponde alle vostre domande scrivendo a

info@naturopatia-cremona.com • Oppure a: ilpiccolocremona@fastpiu.it Riceve a Cremona in via Pallavicino 6 - tel. 0372-412372.


Cremona

Venerdì 2 Luglio 2010

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IlAttualmente Pronto servizio anziani rivuole la sua sede è stato trasferito presso il Punto salute Cambonino, Intervento del Pd con un’interrogazione in consiglio comunale: «Vogliamo conoscere con certezza i tempi di intervento»

a causa dell’inagibilità della sede provocata dalle recenti alluvioni

I

di Giulia Sapelli

l trasferimento del Pronto servizio anziani (via Tibaldi 14), gestito dall'Auser, presso il Punto salute Cambonino di piazza Aldo Moro, 18, a causa dell'inagibilità della sede, provocata dai recenti alluvioni, ha scatenato le reazioni politiche del Partito Democratico, che con un'interrogazione urgente chiede al Comune risposte certe. «In questi giorni gli anziani non troveranno il pronto servizio anziani presso la consueta sede di via Tibaldi 14 collocata in zona centrale e facilmente raggiungibile» dichiarano le consigliere comunali Alessia Manfredini, Elena Guerreschi e Maura Ruggeri. «Esso è infatti è stato trasferito al quartiere Cambonino nei locali del "punto salute" a seguito dei danni provocati dai temporali dei giorni scorsi alla sede di via Tibaldi. Considerata l'urgenza di restituire una facile accessibilità, anche dal punto di vista logistico, per servizi a supporto degli anziani fragili, con particolare riguardo ai disagi della stagione estiva, al problema della solitudine e ai trasporti delle persone fragili alle strutture sanitarie, chiediamo garanzie sul rapido ripristino dei locali di via Tibaldi e sulla conseguente restituzione

della disponibilità dei locali del" punto salute" del quartiere Cambonino per attività specificamente destinate agli anziani del quartiere». Il problema della sede temporanea è che, essendo molto decentrata, non assicura una facile accessibilità, specialmente per le persone più deboli.

Vittoria dei consumatori

«il servizio Filo d'Argento/ pronto servizio anziani, costituisce un presidio cittadino ormai consolidato a sostegno degli anziani fragili e non autosufficienti, in particolare della città» si legge nell'interrogazione. «Il servizio era stato collocato appositamente in via Tibaldi 14, in locali di proprietà comunale,

Bond Argentini, il tribunale annulla il contratto d’acquisto

noti alla utenza fragile in quanto già frequentati come sede del servizio sociale anziani, prima del trasferimento dello stesso presso il Palazzo Ala Ponzone; la sede di via Tibaldi si è dimostrata, nel tempo, particolarmente funzionale considerata la vicinanza con palazzo Ala Ponzone, la sua agibilità e la collocazione centrale, in posizione facile da raggiungere anche con mezzi pubblici» Senza contare che l'Auser, secondo quanto convenuto negli accordi con il Comune, aveva provveduto alla sistemazione ordinaria e all'arredo dei locali, per renderli idonei allo svolgimento delle attività destinate agli anziani segnalati anche dai servizi sociali, pagando tutto di tasca propria. «A questo punto» si legge ancora nel documento, «considerato che il tempo dei giorni scorsi ha gravemente danneggiato i locali di via Tibaldi rendendoli temporaneamente inagibili e che le coperture della sede richiedono interventi urgenti e di radicale rifacimento, il servizio di Pronto intervento anziani è stato spostato nei locali del Punto salute del Quartiere Cambonino e pertanto in una zona periferica difficilmente raggiungibile dagli anziani, non idonea allo svolgimento dei servizi del Filo d'Argento. Tutto ciò premesso i sottoscritti consiglieri

Il Tribunale di Cremona ha annullato un contratto avente ad oggetto l'acquisto di titoli argentini e condannato l'Istituto di credito a rimborsare l'investimento, oltre agli interessi legali e alle spese di causa. «Il Tribunale di Cremona continua a ritenere che l'art. 30 Tuf debba essere applicato non solo ai contratti di collocamento, ma anche a quelli di vendita di titoli. Ed è ora che anche altri Tribunali cambino il loro orientamento e condividano la tesi secondo cui la norma va intesa in senso ampio, in modo da comprendervi ogni forma di investimento», ha dichiarato l'avvocato Giovanni Franchi, legale di Confconsumatori, che, insieme alla collega Chiara Tommasetti, dell'associazione consumeristica cremonese Campo di Marte, ha difeso in giudizio gli investitori vitto-

riosi. Nella sentenza il Tribunale ha ravvisato la violazione dell'art. 30 Tuf, perché, sebbene il contratto fosse stato stipulato presso l'abitazione dei risparmiatori, ossia in un luogo diverso dalla sede legale della banca o di una sua dipendenza o filiale, agli stessi non era stato comunicato per iscritto che avevano termine di sette giorni per recedere dal contratto e liberarsi dagli impegni assunti. Sempre per l'avvocato Franchi, «non è ammissibile che via siano orientamenti tanto contrastanti in giurisprudenza, perché accade ancora che cause identiche a quelle di Cremona vengano decise in modo difforme da altri Tribunali, persino dalla stessa Regione. Se le cose continuano ad andare così, sarà sempre più convincere i cittadini dell'equità della giustizia».

Risarcimenti, nessuna certezza Ancora nessuna certezza in merito al risarcimento dei danni legati all'ultima alluvione che ha colpito la città, e per cui i cittadini hanno levato un vero e proprio coro di protesta. «Vogliamo precisare che il violento nubifragio è stato classificato quale evento eccezionale in quanto ha comportato nel giro di 7 ore la precipitazione di oltre 180 mm. di pioggia sul territorio di Cremona e dei Comuni limitrofi, pioggia che equivale a 180 litri di acqua al metro quadro» ha voluto precisare l'amministrazione comunale. «I canali naturali e artificiali destinati allo scolo delle acque meteoriche e le fognature pubbliche non sono strutturati per tali portate. L'amministrazione comunale, facendosi

comunali, nel sottolineare l'importanza del servizio svolta da Auser a supporto degli anziani fragili, con particolare riguardo ai disagi della stagione estiva, al problema della solitudine e ai trasporti delle persone fragili alle strutture sanitarie della città, ritenendo urgente rimettere al più presto l'Auser in condizioni di svolgere pienamente le attività di assistenza domiciliare previste dal progetto. Per questo interroghiamo il Sindaco per

portavoce delle richieste risarcitorie dei cittadini cremonesi, ha già sensibilizzato gli organi preposti perché sia avviata la procedura per la dichiarazione dello stato di calamità. In questo contesto, infatti, un'eventuale azione risarcitoria deve essere legata al riconoscimento di una situazione di calamità particolarmente grave per il territorio e per la quale si è ancora in attesa di precise indicazioni da parte della Regione Lombardia ed eventualmente da parte del Dipartimento di Protezione Civile a livello nazionale. Ad oggi, quindi, non vi è ancora la sicurezza di poter disporre di un risarcimento per far fronte ai danni patiti sia dagli enti pubblici che dai privati».

conoscere se l'amministrazione comunale riconosce carattere d'urgenza ai lavori di ripristino della sede di via Tibaldi,14. Vogliamo sapere se sono stati fissati tempi certi per gli interventi, onde non prolungare il disagio a cittadini bisognosi di assistenza e rendere nuovamente disponibili i locali del Punto salute del Quartiere Cambonino, per altre attività che riguardano in modo mirato gli anziani ed i disabili del quartiere».

L’Avis approda anche in carcere: molti agenti ora sono donatori L’iniziativa fa parte del progetto «Si può dare di più»

Nell’ambito del Progetto «Si può dare di più», predisposto dall’Avis Comunale di Cremona al quale hanno dato il loro assenso tutti i responsabili a livello locale dei vari enti predisposti alla sicurezza operanti sul territorio e che ha già visto realizzato un incontro con le Forze armate in servizio presso la caserma Col di Lana lo scorso 14 maggio, nel pomeriggio di martedì 22 giugno si è svolto l’incontro con gli agenti di custodia operanti presso la Casa Circondariale di Cremona. All’incontro erano presenti una trentina di agenti, che hanno assistito con molta attenzione alla presentazione di un video da parte del presidente Avis il quale, forte dell’esperienza acquisita in tanti anni ha illustrato con dovizia di particolari la poliedrica attività dell’Avis e soprat-

Il tribunale di Cremona

danneggiamenti

Il carcere di Ca' del Ferro

tutto l’importanza del dono del sangue. Al termine della presentazione, che ha suscitato molto interesse, alcuni dei presenti hanno sottoscritto la richiesta di ammissione all’Avis, seguento l’esempio della direttrice, la quale ha voluto dare la sua immediata disponibilità per diventare nuovamente donatrice, dopo esserla già stata in passato. «Il Dono del sangue è un magnifico punto di raccordo verso chi soffre da parte di persone volontarie, che agiscono senza lucro e senza gloria» hanno detto i vertici dell'associazione, ringraziando chi ha deciso di farsi donatore. Il progetto, ideato dal consigliere Giacomo Di Matteo e adottato all’unanimità dal Consiglio Avis di Cremona, riprenderà il suo percorso nel periodo autunnale con nuovi incontri.

Don Angelo Piccinelli, nuovo parroco di San Siro, a Soresina. La cerimonia si terrà il 4 luglio

Nel pomeriggio di domenica 4 luglio il vescovo Dante Lafranconi presiederà a Soresina la celebrazione di immissione di don Angelo Piccinelli quale nuovo parroco della locale comunità di «S. Siro vescovo», circa 9.300 anime. Don Angelo Piccinelli, insegnante di Teologia Spirituale presso il Seminario Vescovile di Cremona e dal 1999 parroco di Cividale Mantovano e Spineda, è stato nominato parroco di Sore-

sina lo scorso 17 maggio in sostituzione di don Luigi Parmigiani, ritiratosi nel febbraio scorso per motivi di salute. La celebrazione di insediamento inizierà alle ore 18 presso la chiesetta della Madonnina, dove il Vescovo, don Piccinelli e gli altri sacerdoti concelebranti vestiranno i paramenti sacri. Quindi si snoderà la processione verso la chiesa parrocchiale, dove sul sagrato il sindaco di Soresina, Giorgio Armelloni, por-

terà il saluto della comunità civile a mons. Lafranconi e al nuovo parroco. Entrati in chiesa avrà inizio la solenne liturgia presieduta dal Vescovo di Cremona. Dopo il saluto liturgico don Fermo Franguelli (vicario zonale della Zona pastorale III) leggerà il decreto di nomina, cui seguirà il saluto da parte di un rappresentante della comunità parrocchiale. La liturgia di insediamento continuerà quindi con l’aspersione

dell’assemblea con l’acqua benedetta e l’incensazione della mensa eucaristica da parte del nuovo parroco. Dopo l’omelia del Vescovo avverrà la recita del Credo, che don Piccinelli proclamerà da solo, segno che sarà lui il primo responsabile della diffusione e della difesa dei contenuti della fede nella comunità. Solo al termine della celebrazione il nuovo parroco prenderà la parola per i ringraziamenti.


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News & Rubriche

Venerdì 2 Luglio 2010

La segnalazione

Finalmente il passaggio è agibile

Mi faccio interprete di tutti coloro che fino a non molto tempo fa – a causa la ghiaietta “assassina” che invadeva il marciapiede posto davanti al passaggio zebrato in piazza Fiume - correva ogni

volta pericoli rovinose cadute ( come a settembre scorso avevo segnalato all'ufficio relazioni con il pubblico del Comune di Cremona). A quanto pare sono stato ascoltato, e adesso le mamme

con passeggini ed anziani con gambe malferme possono passare in tutta tranquillità, con la speranza che non si ripetano episodi simili Matteo Tomasoni Unione Consumatori

PRECARIARE STANCA

Storia della parola “abito” di Vincenzo Montuori L’etimologia, ovverossia la scienza che studia l’origine delle parole, è disciplina che raggiunge il massimo degli obiettivi con il minimo dei mezzi: infatti, dalla radice o da poche sillabe di una parola, apre -a chi la interroga- una storia millenaria di civiltà e di culture. Prendiamo in esame la parola “abito”: in italiano essa ha il duplice significato di “veste” e di “costume”, “abitudine”, quindi, una dimensione concreta ed una metaforica. Facendo una breve analisi comparativa tra alcune lingue, si constaterà che il termine, originato da una primitiva radice indoeuropea (wes, eu), che contempla l’idea del dimorare e del vestire, al tempo stesso, è passata al greco antico e, quindi, a quello moderno: in questa lingua i “ vestiti” in senso concreto, quello che si indossa, si definiscono “imàtia”, neutro plurale, mentre l’abito, al singolare, anche nella accezione astratta, si definisce “èsthes”, femminile (da qui traspare la connessione del termine con l’idea tutta greca della bellezza come “armonia delle parti, decoro, equilibrio”, da cui deriva il termine “estetica”). Anche il latino distingue tra la significazione materiale del termine (“vestis”) e quella simbolica (“habitus”), sulla base della radice indoeuropea, accentuando il senso di ap-

camenano tra stages non retribuiti, collaborazioni più o meno continuative, associazioni in partecipazione, lavoro autonomo ecc. che non vedono formalmente riconosciuto il diritto di sciopero e che anche nella sostanza è precluso loro: con che tranquillità ci si può astenere dal lavoro per una causa collettiva (che è anche personale) sapendo che il committente può licenziare senza alcuna motivazione? Può un lavoratore autonomo astenersi dal lavoro? Certo, una volta lo sciopero era vietato, il dissenso era vietato, la coalizione tra i lavoratori era repressa, tuttavia le lotte dei lavoratori ( a costo di enormi sacrifici e morti) hanno cambiato quel quadro. Allora proprio per questo è necessario riflettere e agire su quel versante del lavoro in cui diritti che consideriamo fondamentali sono stati erosi e di fatto eliminati. Stefano Zurpa

La Nidl Cgil si trova in via Mantova 25 Cremona tel - 0372/448608 • e-mail - nidilcremona@cgil.lombardia.it

DALLA PARTE DEI CITTADINI

di Damiano Talamazzini

Responsabile Provinciale Patronato Epaca

Questa rubrica rappresenta un luogo d'incontro a disposizione dei nostri lettori, nato per rispondere a dubbi e quesiti in materia di diritti previdenziali e assistenziali. Le lettere rivolte al Patronato Epaca possono essere indirizzate alla nostra redazione, per posta o via e-mail, oppure direttamente al Patronato Epaca (epaca.cr@coldiretti.it). Egregio responsabile del Patronato Epaca, alle cittadine extracomunitarie in possesso della Carta di soggiorno spetta l’assegno di maternità erogato dai Comuni? L’assegno di maternità dei Comuni, previsto da Decreto Legislativo del 2001, è concesso alle cittadine non comunitarie residenti in Italia se, al momento della presentazione della domanda, esse risultano in possesso della carta di soggiorno (attualmente: Permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo). Tale domanda deve essere presentata nel termine perentorio di sei mesi dal parto (o dall’ingresso in famiglia del minore adottato o affidato) ed in quel momento (pre-

www.aclicremona.it

Le Acli celebrano a Perugia il 150esimo dell’Unità d’talia

Le Acli metteranno a tema la «I» del loro acronimo, durante il loro tradizionale Incontro nazionale di studi che si terrà a Perugia, tra il 9 e l'11 settembre 2010. Nella nostra riflessione identitaria abbiamo spesso affrontato la relazione fondativa con la L, che ci lega al mondo del lavoro, e altrettanto abbiamo fatto con la C, che ci apre alla nostra dimensione di fede e di impegno nella Chiesa. La I di Italiani è stata accantonata anche se indirettamente è stata sempre al centro della nostra fedeltà alla democrazia. Oggi per il 150esimo dell’Unità di Italia vogliamo rimettere al centro questa dimensione costitutiva della nostra realtà associativa.

Il tema, scelto dalle Acli è la conferma della loro tradizionale lungimiranza e del loro consueto coraggio civile. Le Acli si schierano a fianco del Presidente Giorgio Napolitano e del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, in nome della loro fedeltà alla democrazia, alla Chiesa e anche al futuro di speranza per il nostro Paese. Ha ragione il presidente della Repubblica, quando invita gli italiani a fare un esame di coscienza collettivo, in particolare sulla questione nazionale e sulla questione cattolica. Così come condividiamo le parole di Bagnasco, quando afferma che l’Unità del Paese è un tesoro per tutti e che i cattolici daranno il loro forte contributo per

Diritto all'assegno di maternità per le cittadine extracomunitarie

sentazione della domanda) la richiedente deve comprovare il possesso dei requisiti necessari alla concessione dell’assegno. Son state introdotte in materia di titoli di soggiorno innovazioni normative cui si son aggiunte indicazioni interpretative concordate tra l’Istituto previdenziale e i Ministeri competenti; di seguito si espongono le condizioni richieste per la concessione di tale prestazione alle cittadine non comunitarie, per quanto riguardo la titolarità dei documenti di soggiorno. • Permesso di soggiorno Ce per soggiornanti di lungo periodo, rilasciato a tempo indeterminato. Questo documento, con l’entrata in vigore del D.L.gs. n.3/2007, ha sostituito la carta di soggiorno di cui all’art. 9 del D.Lgs. n. 286/1998. L’assegno continuerà ad essere concesso alle cittadine non comunitarie in possesso della vecchia carta di soggiorno, se questa risulta ancora valida alla data di presentazione della domanda di assegno. • Carta di soggiorno di familiare di cittadino dell’Unione (o italiano) di durata quinquennale (Decreto legislativo del 2007);

mo e donna: in inglese “gli abiti” si definiscono “clothes”, dall’antico “cloth” (“tessuto”, stoffa”, “panno”) con una interessante affinità con il termine “clot” (“grumo”, “nodo”): per i rudi sàssoni, alle loro fredde latitudini, il vestito era qualcosa che doveva coprire e riparare, fatto di ruvido tessuto, annodato insieme. Il termine inglese per il “vestito da uomo” è “suit”, collegabile a “suitable” (“adatto a”); per l’uomo l’abito è una questione di “decoro”; la donna inglese indosserà, invece, un “dress” (e, non a caso, in inglese, “to dress” significa “addobbare, preparare” etc.). In tedesco non esiste un termine per indicare “i vestiti” ma anche per esso vige il principio della distinzione tra i sessi: l’abito da donna è “das Kleid” (neutro), qualcosa di indifferenziato (neutro) che serve a coprire: il termine ha la stessa origine di “clothes” da una radice “clo- cle”, nel senso di nascondere, coprire (si pensi al termine “cleptomane”); quello da uomo, e qui i tedeschi sono un po’ maschilisti, è “der Anzug” (maschile), parola composta dal prefisso “an” (“su”) e “zug”, nel senso di “corteo”, “processione”: evidentemente, per gli uomini tedeschi, come per quelli spagnoli, l’abito è qualcosa da portare in corteo, da esibire come trofeo. Sed de hoc satis. E ora, dopo questa peregrinazione tra le parole, da dove cominciamo per vestirci?

LA PAROLA AI LETTORI - Cari lettori del Piccolo, abbiamo deciso di regalarvi un posto da protagonisti: inviateci un articolo - della lunghezza massima di 1.500 battute, su un tema a vostra scelta. Tra quelli pervenutici provvederemo a selezionarne uno ogni settimana da pubblicare sul giornale.

A cura di Nidl - Cgil Cercando su wikipedia troviamo che per sciopero si intende “l'astensione collettiva dal lavoro di lavoratori dipendenti allo scopo di rivendicare diritti, per motivi salariali, per protesta o per solidarietà”. La definizione ci informa che solo chi è dipendente, cioè chi ha stipulato un contratto di lavoro subordinato (ovvero quello che ti dà tutte le tutele, dall’indennità di disoccupazione alla malattia, dalla maternità al trattamento di fine rapporto ecc.), può esercitare questo diritto. E gli altri? Chi sono questi invisibili a cui non è concessa la possibilità di adoperarsi per migliorare le proprie condizioni di lavoro e quindi di vita? Forse si ritiene che siano soggetti privilegiati, gente che non si mischia con la massa, che forte della sua professionalità e dell’elevato reddito se ne infischia delle lotte collettive. La verità è un’altra. In Italia milioni di persone si bar-

partenenza, di possesso insito nel termine “habitus”, come di qualcosa che si possiede e che possiamo interiorizzare fino a farlo diventare un’”abitudine”. Le lingue neolatine , come dicevo, ricalcano la doppia accezione del significato, con qualche differenza tra loro: l’italiano non distingue tra abito da uomo ed abito da donna (come il latino) e si affianca al castigliano che, per entrambi i sessi, usa il termine “traje”, dalla radice indoeuropea “trah”, che ritroviamo nel verbo “trarre” o nel sostantivo “treggia” (la slitta rudimentale usata per trasportare legname o fieno e che aveva, al posto delle ruote, due aste di scorrimento); l’uso del termine caratterizza la società iberica dove l’abito è, più che altrove, qualcosa da esibire in occasione di cortei o di processioni, che viene non solo indossato, ma anche “condotto” ed “esibito” dal suo proprietario. Francese e portoghese, ferma restando la doppia accezione del termine, distinguono a seconda dei sessi: il primo usa “robe” per quello da donna e “costume” per quello da uomo (dove “robe” rimanda all’idea del “fasciare”, “ammantellare” con un collegamento evidente alla moda delle dame francesi); il secondo usa “vestido” per le donne e “fato” per gli uomini. Le lingue anglosassoni sono più precise: distinguono tra il termine al plurale e al singolare e tra uo-

• Carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato membro (Decreto legislativo del 2007). Si ricorda che per familiare si devono intendere: il coniuge; i discendenti diretti di età inferiore ai 21 anni o a carico, e quelli del coniuge; gli ascendenti diretti a carico e quelli del coniuge. Un’importante novità procedurale è stata concordata, a seguito dei citati cambiamenti normativi, tra l’Inps e le altre istituzioni competenti, al fine di evitare la decadenza dal beneficio nei casi in cui la cittadina non comunitaria non riesca ad ottenere nei tempi previsti il rilascio del titolo di soggiorno. La cittadina non comunitaria che sia in attesa del rilascio del permesso di soggiorno Ce può presentare, entro 6 mesi dall’evento (parto o ingresso in famiglia del minore), la domanda di assegno di maternità allegando la ricevuta comprovante l’avvenuta richiesta del titolo di soggiorno; tale domanda è tenuta in sospeso dal Comune fino all’esibizione del titolo da parte dell’interessata, eventualmente anche oltre il predetto termine dei sei mesi.

I Comuni adotteranno modalità analoghe anche riguardo a quelle domande di assegno presentate nei termini, già tenute in sospeso in vista del loro possibile perfezionamento. Si deve quindi ritenere superato l’orientamento in precedenza tenuto dall’Istituto Previdenziale, in base al quale le domande di assegno non perfezionate entro il termine di sei mesi non potevano essere accolte. Va ricordato che il possesso del titolo di soggiorno rimane requisito fondamentale ai fini della concessione dell’assegno. Sempre disponibili per tutti i Cittadini interessati, per fornire un'adeguata informazione, consulenza e chiarimenti, i nostri uffici Epaca in Cremona e Provincia, si trovano: • CREMONA Via D. Ruffini, 28 (adiacente Hotel IBIS) Tel. 0372/732926 • CREMA Via Macello, 34 Tel. 0373/732911 Fax. 0373/732925 • CASALMAGGIORE Via Cairoli, 3 Tel. 0375/732965 • SORESINA Via Matteotti, 12 Tel. 0374/342329 • CREMONA Via Ala Ponzone, 8 Tel. 0372/499811

il bene comune dell’Italia. Le quattro sessioni che vivremo durante i giorni di Perugia lasciano intendere quale sia la filosofia che ha ispirato il convegno: l’eredità e il debito, perché l’Unità nazionale è un patrimonio ideale, ma è anche un compito di responsabilità; i vincoli e i talenti, perché nei cinque laboratori si ragionerà sulle prospettive e sulle risorse che abbiamo a disposizione; storie e storia d’Italia, tra memoria e speranza, perché a Perugia ascolteremo anche testimoni e protagonisti di un Paese che non si arrende; e infine le sfide che possono unire gli italiani, perché da Perugia le Acli usciranno con un’agenda di iniziative che riguarderanno il federalismo solidale, l’Unione politica europea, l’integrazione interculturale degli immigrati, la via italiana alla laicità e il ruolo crescente del terzo settore.

Iniziative

Un corso di Haccp con il centro Il Ponte Il Centro di Solidarietà «Il Ponte» promuove un corso Haccp, a che si svolgerà giovedì 15 luglio dalle ore 9 alle ore 13, presso la stessa sede de "Il Ponte" in via Palestro 28, a Cremona. Le iscrizioni si raccolgono fino al giorno 14. Per info telefonare allo 0372/460324.

Borse di studio

Premiati cinque studenti universitari

Presso la sede della Provincia di Cremona sono state consegnate a cinque studenti universitari le borse di studio intitolate al «Comprensorio Argine maestro inferiore cremonese al fiume Po». Ecco i premiati: Valentina Sonetti, 24 anni, Jessica Anselmi, 22 anni, Giorgio Avanzini, 25 anni, Sara Miglioli, 26 anni, Filippo Biaggi, 25 anni.

Unione Nazionale Consumatori Comitato di Cremona Piazza San Michele, 2 • Tel. Fax: 0372/28370

Apparecchi contro il caldo: ecco come scegliere Forse sta proprio arrivando l'estate. E anche perchè, sino a pochi giorni or sono, di caldo se n'è sentito molto poco, adesso lo si "sente" sin troppo. Quindi si accendono i condizionatori, ventilatori ed ogni apparecchio che aiuti a sentire refrigerio. A questo proposito vale la pena far mente locale sulle varie tipologie di apparecchi disponibili e loro caratteristiche: i depuratori sono utili per chi vive in ambienti o zone con aria inquinata, eve è sconsigliabile aprire le finestre e sono dotati di tre filtri, di cui il primo trattiene le impurità più grossolane (polvere, peli, fibre etc); il secondo le particelle microscopiche (il famigerato PM10) ed il terzo è a carboni attivi per eliminare i cattivi odori. Alcuni modelli sono dotati anche di lampada germicida. E' consigliabile acquistare

sempre e soltanto quelli con il marchio Imq ed è consigliabile mantenere la massima velocità di riciclo dell'aria per almeno 1 ora; gli effetti comunque si sentono già dopo una ventina di minuti. Esistono anche gli jonizzatori, nei quali si "jonizza" appunto l'ossigeno, grazie ad un elettrodo particolare che emette joni negativi per cui l'ossigeno viene arricchito di un elettrone ed è più facilmente assimilato dall'organismo: ossia si combina meglio con l'emoglobina, la sostanza cioè che trasporta l'ossigeno nei tessuti (muscolari etc.). Apparecchio ben più semplice è in genere il deumidificatore, che cattura appunto l'umidità, scaricando l'acqua mediante un tubo: è consigliabile acquistare solo quelli dotati di "igrostato" che regoli il giusto grado di umidità.


Salute GLI ORARI CUP Centro Unificato di Prenotazione Dove: padiglione n. 12, a fianco del Centro Prelievi, prospiciente Largo Priori Orari di apertura al pubblico: lunedì - venerdì dalle 7.30 alle18.00 orario continuato, il sabato dalle 8.00 alle 12.00; Prenotazioni telefoniche: è possibile telefonare al numero verde 800.638.638, da lunedì a sabato dalle 08.00 alle 20.00. PRENOTAZIONI CHE NON SI EFFETTUANO AL CUP Attraverso il CUP si prenotano tutte le prestazioni ad eccezione delle seguenti, che devono essere prenotate direttamente presso le singole unità operative o servizi come indicato di seguito: ANATOMIA PATOLOGICA secreti e agoaspirati (non Tac e non Ecoguidati) Dove: Poliambulatori, piano Terra. Orario: giovedì dalle 15 alle 16. Per prenotare contattare la segreteria dell’Anatomia Patologica dal lunedì al venerdì, dalle 10.30 alle 16.00. Telefono: 0372 405477, dalle 9.30 alle 16.00. Consegna campioni istologici e citologici La consegna dei campioni citologici urinari è prevista, presso il padiglione 5, da lunedì a venerdì, dalle 08.00 alle 09.30; per gli altri esami da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 16.00 (accesso diretto). RADIOLOGIA Dove: piano 1, corpo H (ala destra). TC, risonanza magnetica, ecografie urgenti e richiesta di prestazioni con bollino verde Le prenotazioni vanno effettuate di persona o via fax. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 13.00, sabato dalle 08.00 alle 12.00. Tel: 0372 405760. Angiografia Le prenotazioni vanno effettuate di persona. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 15.30. Telefono: 0372 405367. SENOLOGIA: Screening mammografico preventivo biennale Asl Cremona (45-69 anni) Tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.30, il mercoledì dalle 14 alle 16. La prenotazione va effettuata al CUP dell'Asl 800 318 999. Prestazioni con carattere di urgenza, risonanze alla mammella, agoaspirati, ecografie Dove: piano 1, corpo M. Ora: da lunedì a venerdì dalle 11.00 alle 13.00. Telefono: 0372 405614. Per ulteriori informazioni è stata inoltre attivata una nuova linea telefonica dotata di risponditore automatico in funzione 24 ore su 24: 0372 405612. FISIOTERAPIA Esclusa la visita specialistica che si prenota presso il CUP-Cassa, le prenotazioni vanno effettuate di persona. Dove: piano 1, corpo C (ala sinistra), monoblocco ospedaliero. Orario: lunedì dalle 08.00 alle 14.00; da martedì a venerdì dalle 10.00 alle 13.00. Tel: 0372 405346 per informazioni. RADIOTERAPIA E MEDICINA NUCLEARE Dove: piano Cantina, (utilizzare la scala o ascensore a sinistra vicino l'Ufficio Informazioni nell'atrio di ingresso) corpo M, monoblocco ospedaliero. Orario:da lunedì a venerdì dalle 07.30 alle 17.30. Telefono: 0372 405485. MEDICINA DEL LAVORO: Dove: Medicina del Lavoro, padiglione 10 Impegnativa del medico curante. Allergologia per sospetti professionali Tel. 0372 408178 da lunedì a venerdì, dalle 10.30 alle 13.00; oppure, personalmente presso l’Ambulatorio di Allergologia dalle 09.00 alle 13.00 da lunedì a venerdì. Visite specialistiche di medicina del lavoro Tel: 0372 405777 da lunedì a venerdì, dalle 08.00 alle 15.30; oppure, personalmente presso l’Ambulatorio Specialistico di Medicina del Lavoro negli stessi orari.

Venerdì 2 Luglio 2010

PRESIDIO OSPEDALIERO DI CREMONA CENTRO DIABETOLOGICO Dove: piano 6, corpo H (lato destro), monoblocco ospedaliero. Ora: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 13.30 (prima visita per inquadramento diagnostico-terapeutico e visita di controllo per monitoraggio metabolico e screening delle complicanze croniche). Per le prime visite è preferibile che la prenotazione avvenga di persona comunque possibile prenotare telefonicamente da lunedì a venerdì, dalle 11.00 alle 13.30. Telefono: 0372 405715. SERVIZIO DIETETICO valutazioni e controlli nutrizionali La prima visita si prenota al CUP. Dove: piano 4, ala sinistra. Orario: da lunedì a venerdì dalle 09.30 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 16.00. Telefono: la prenotazione per il controllo nutrizionale può essere effettuata telefonicamente da lunedì a venerdì dalle 09.30 alle 15.30 ai numeri 0372 405732, 0372 405634, 0372 405631. centro prelievi - LABORATORIO ANALISI accesso diretto da parte dei cittadini, con la richiesta del Medico di famiglia o dello specialista. Dove: Centro Prelievi all'ingresso dell'ospedale. Orario: da lunedì a venerdì dalle ore 07.30 alle 10.30. Telefono: 0372 405663 - 0372 405452 CENTRO EMOSTASI E TROMBOSI Monitoraggio delle terapie anticoagulanti. previsto accesso con prenotazione al numero 0372 405666 - 0372 405663. Dove: Presso la palazzina del Cup Orario: dalle 07.30 alle 12.00 da lunedì a venerdì. CENTRO AZIENDALE DI ALLERGOLOGIA Dove: presso la Medicina del Lavoro, Padiglione 10 Accesso avviene mediante impegnativa del medico curante. Le prenotazioni vengono effettuate telefonando al 0372 408178 da lunedì a venerdì dalle 10.30 alle 13.00; oppure personalmente presso l’Ambulatorio di Allergologia da lunedì a venerdì dalle 09.00 alle 13.00. IMMUNOEMATOLOGIA E MEDICINA TRASFUSIONALE: Emotrasfusioni, salassi, autotrasfusioni, terapia marziale endovenosa, preparazione di nuovi emocomponenti ad utilizzo non trasfusionale: Gel Piastrinico, Concentrato Leucopiastrinico. Dove: Piano terra, corpo D, monoblocco ospedaliero. Tel: 0372 435887 - 0372 405461 dalle 10.00 alle 17.00 da lunedì a venerdì GENETICA Dove: piano 2 lato destro del monoblocco ospedaliero. Prenotazioni telefoniche: 0372 405783 da lunedì a venerdì dalle 13.00 alle 14.30. MEDICINA LEGALE Prenotazioni presso Direzione Medica di Presidio piano Rialzato monoblocco ospedaliero. Tel: 0372 405200. PSICOLOGIA Dove: settimo piano a sinistra. Prenotazioni da lunedì a venerdì dalle ore 09.00 alle ore 10.00 presso il servizio di Psicologia, oppure anche telefonicamente agli stessi orari al numero 0372 405409. ONCOLOGIA MEDICA Dove: piano 4 ala Destra Prenotazione in reparto da lunedì a venerdìì dalle ore 8.00 alle ore 17.00. Tel: 0372 405248. TERAPIA DEL DOLORE Dove: palazzina n. 9 La prenotazione pu essere effettuata telefonicamente al numero 0372 405330 dalle 11.00 alle 15.00, da lunedì a venerdì. Negli altri orari è possibile chiamare lo stesso numero lasciando un messaggio in segreteria telefonica con il nome e numero di telefono: al più presto sarete richiamati.

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L’operazione più frequente e meno rischiosa è quella della chirurgia restrittiva: un palloncino nello stomaco o un bendaggio gastrico per sentirsi sazi in anticipo

Obesità, l’ultima spiaggia è l’intervento chirurgico

U

di Laura Bosio

obesità è un allarme sociale sempre più pressante, tanto che appare, come tema di grande rilevanza, nelle rirettive della Regione Lombardia. «L'impatto che ha sulla società è molto forte» spiega Emanuele Minniti, responsabile dell'unità semplice di chirurgia dell'obesità. «Vi sono persone che hanno una notevole massa di peso, tale da precludere loro una normale vita sociale e lavorativa. A volte il peso è associato anche a patologie come il diabete mellito o l'iperpressione arteriosa. In casi come questi l'idea di un recupero passa attraverso la chirurgia, che interviene alla fine di un percorso da cui non si può prescindere». Ci spieghi meglio. «Il paziente obeso deve essere reclutato in una struttura di consulenza, dove gli specialisti affrontano il problema collettivamente. Bisogna vedere innanzitutto quale sia la causa di questa obesità, che potrebbe essere psichica o comportamentale. In mezzo vi sono dei disturbi vari, di cui il paziente va messo al corrente. A questo punto intervengono le figure dello psicologo e del dietologo, che sono il punto di partenza: essi devono capira l'adattabilità del paziente a percorsi che si estrinsecano in una dieta adeguata, insieme al sostegno psicologico, che aiuterà il paziente stesso a scoprire i motivi del suo comportamento errato. Qualora, però, il paziente non avesse gli elementi per sostenere da solo questo tipo di percorso, e vi fossero anche delle patologie che aggravano la condizione del paziente, e che non possono essere curate in altro modo (come i problemi articolari), bisogna procedere con la terapia chirurgica».

Il dottor Emanuele Minniti

Di cosa si tratta? «Innanzitutto specifichiamo che essa viene fatta solo quando diventa una necessità. Essa può essere di diverso tipo. C'è quella restrittiva, ossia il restringimento dei volumi degli organi che accolgono il cibo (esofago e stomaco) con l'intento di ridurre la capacità degli stessi, e quindi ottenere un precoce senso di sazietà. Questo comporta l'introduzione di una minore quantità di cibo. Ci sono però pazienti che sono in grado di superare questo ostacolo, masticando molto o utilizzando cibi liquidi. Quindi è necessario, per procedere con questa terapia, che la persona sia realmente motivata ad affrontarla». L'intervento è rischioso? «Il rapporto rischi/benefici è basso, ed è raro che si presentino conseguenze di un certo peso. A differenza di quanto accade per la chirurgia assorbitiva. In questo caso si creano nell'intestino dei by-pass, che riducono

la quantità di intestino dedicata all'assorvimento dei nutrienti. In questo modo quanto il paziente ingerisce viene assorbito solo in parte. Quest'ultimo tipo di chirurgia è più invasiva, e non scevra da rischi: può infatti portare a sindromi gravi, quali il male assorbimento proteico, che può produrre conseguenze problematiche. Si tratta quindi di una chirurgia ad alto impegno». Ha parlato dell'importanza della motivazione per la chirurgia restrittiva: come si lavora in questo senso? «Esiste un gruppo dell'obesità formato da numerosi specialisti, ed è necessario perché il paziente che si sottopone alla chirurgia restrittiva ha costante bisogno di sostegno psicologico. E' frequente che si instauri una dipendenza forte tra paziente e medico curante». Quali sono i parametri per sottoporsi a un intervento di questo tipo?

«Gli interventi restrittivi sono dedicati a pazienti con indice di massa corporea compreso tra i 30 e i 45». Come funziona l'intervento? «Negli interventi restrittivi si utilizzano diversi presidi. C'è il pallone endogastico, che è il meno invasivo e può essere posizionato a livello ambulatoriale, impiegando poche risorse. Esso viene gonfiato direttamente nello stomaco, fino a occupare l'un terzo della sua capacità, e non da effetti collaterali spiacevoli, a parte un po' di nausea nei primi giorni. Si tratta di un oggetto affidabie, e addirittura può essere utilizzato anche per chi non ha patologie rilevanti associate a piccole patologie. In certi casi questo presidio viene pubblicizzato come un aiuto per il dimagrimento, per chi lo utilizza a pagamento: aiuterebbe a perdere 20 chili. C'è poi un'altra procedura, denominata bendaggio gastrico: consiste nel circondare il terzo superiore dello stomaco con un piccolo benderello in materiale plastico, che crei un restringimento della parte centrale dello stomaco, dando un senso di sazietà. Esso si applica in presenza di un'obesità patologica. Non produce danni nelle viscere, e se si sposta è seplice sistemarlo. Per applicarlo si fa un intervento in regime di laparoscopia». A Cremona si fanno trattamenti di questo tipo? «Siamo già partiti da qualche tempo, e abbiamo già avuto diversi casi di operati con il palloncino (una decina), e alcuni con il bendaggio (tre), mentre stiamo partendo ora con il gruppo. I presidi chirurgici prevedono monitoraggio costante, e per questo il paziente viene seguito dal medico in modo molto frequente. Anche perché essi devono essere associati a diete ipocaloriche ed a una sistematica attività fisica».

L’oculista risponde

rubrica mensile a cura del Dr. Maurizio Iori Come si può prevenire il fastidio agli occhi durante il lavoro al videoterminale e quale è la posizione ottimale? La posizione ideale dello schermo è situata ad una distanza più lontana che nella normale lettura (più di 40 cm.). Lo schermo và posizionato al di sotto del livello degli occhi come se si trattasse di un libro o di un giornale, per non stancare i muscoli del collo. Il materiale accessorio deve essere messo vicino allo schermo per minimizzare i movimenti degli occhi. Le luci dell’ufficio non devono essere situate né sul campo visuale, perché causano abbagliamento periferico, né subito dietro per evitare ombre e rigflessi; meglio una illuminazione indiretta e lateralizzata. La luce ambiente non deve essere inoltre eccessivamente forte rispetto a quella dello schermo perché l’occhio si adatta alla situazione di illuminazione preponderante e fa fatica a lavorare su schermi meno luminosi. Riposi periodici sono importanti: 10 minuti ogni ora di lavoro. Ricordarsi

di chiudere frequentemente gli occhi per prevenire l’essiccamento del film lacrimale. La posizione più frequente dello schermo è più lontano ed un po’ più in alto rispetto a quella di un testo di lettura. Nelle persone ipermetropi, o sopra i 40-45 anni, l’uso di un paio di occhiali adatti permette di diminuire notevolmente la fatica visiva e, spesso, i disturbi ad essa collegati. La visita di un oculista, che andrebbe informato sulla normale distanza di lavoro, permette la prescrizione del tipo di occhiali giusti. Questi potrebbero essere diversi da quelli usati per leggere specie se si fa uso di bifocali che, d’altra parte obbligano a posizionare in modo scomodo la testa. L’esame del medico oculista, inoltre, permette di distinguere i disturbi causati dalla semplice fatica visiva da quelli, ben più gravi, causati dalle vere malattie degli occhi.


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Per dire la vostra, scrivete a:

Venerdì 2 Luglio 2010

 TESTIMONIANZA

Randagismo combattuto soltanto dai volontari Egregio direttore, siamo un gruppo di volontari e le chiediamoospitalità per raccontare la storia di Chicca, così l’abbiamo chiamata, una cagnolina lasciata al suo destino da chi è incaricato a risolvere casi come questo. All’inizio del mese di marzo ci veniva segnalata la presenza di due cagnolini abbandonati, di piccola taglia, che si aggiravano nell’area di servizio dell’autostrada, accanto all’Hotel Hermes. Segnalammo la situazione all’Asl - Dipartimento veterinario di Cremona - e iniziammo ad occuparci dei cagnolini che erano molto diffidenti e spaventati e non si avvicinavano. Portando loro da mangiare ogni giorno, speravamo di riuscire a renderli meno impauriti e quindi a toglierli al più presto dalla zona. Purtroppo, nonostante i nostri solleciti alle autorità competenti, nessuno si impegnava nell’operazione, sicuramente impegnativa! All’inizio di maggio, quindi dopo due mesi, intervenne spontaneamente una veterinaria in modo volontario e improvvisato, riuscendo a recuperare il maschietto che venne portato in canile (dove si trova tuttora). Chicca rimase sola, sempre più sperduta e impaurita, e ovviamente diffidente. Dopo qualche altro tentativo non riuscito, la veterinaria rinunciò e noi continuammo ad occuparci della situazione in attesa di un nuovo intervento, prospettato dall’Asl con il fucile anestetico. Ebbene, nella nostra zona sembra non vi sia nessuno in grado di compiere tale operazione e, secondo quanto riferitoci, bisognava attendere che venisse riparato l’unico pezzo disponibile... proveniente da Bergamo. La cosa si è trascinata a tal punto che si è risolta automaticamente in modo amaro e triste. Chicca è stata investita la mattina del 5 giugno. Ci permetta qualche considerazione. E’ vero che si trattava di una cagnolina “difficile” da recuperare, piccola e sfuggente: ma se si fosse trattato di un animale di grossa taglia, magari pericoloso? Si sarebbe aspettato tutto questo tempo? Il randagismo canino per fortuna da noi non esiste, ma se questa coppia di cagnetti evesse avuto cuccioli, in men che non si dica ci saremmo ritrovati in una situazione ben più difficile da governare. Essi costituivano un pericolo, avrebbero potuto causare incidenti. Se ciò fosse avvenuto, di chi sarebbe stata la responsabilità? Quanto a noi, non avremmo potuto né dovuto lasciarli al loro destino e aggiungere sofferenza alle loro piccole vite già devastate dalla sofferenza data la paura che mostravano nei confronti dell’uomo. Un ringraziamento è rivolto a chi ha mostrato sensibilità e disponibilità, in modo particolare al titolare dell’Hermes Hotel e a tutte le persone del posto che hanno collaborato per aiutarci a trovare il luogo e le modalità per l’intervento, che stiamo ancora aspettando! Pia, Tina, Romina, Greta, Francesca, Giovanni Cremona ***

 UNIONE CONSUMATORI

Troppa poca gente al convegno sulla Tamoil Signor direttore, sabato ho partecipato - su cortese gradito invito degli organizzatori, che ringrazio! - al convegno sul tema Tamoil, svoltosi presso il Teatro Monteverdi con la partecipazione dell’assessore Bordi del Comune di Cremona. Nel plaudire all’iniziativa (stante che anche l’Unione Nazionale Consumatori ha tra i fini primari anche la protezione dell'ambiente) ed alla correttezza con cui è stata guidata, ho notato che la sala era semivuota: ossia erano presenti ed hanno esposto il loro pensiero (tra l’altro da sempre ben noto) solamente i soliti di cui tutti conosciamo pensiero e lodevole impegno. Ma gli stessi sindacati dei lavoratori e la gente evidentemente hanno preferito andare altrove. E’ questa cosa che noto con amarezza, non tanto per il caso specifico; quanto piuttosto perché dimostra quanto sia difficile ed importante la scelta di giorni ed orari che invece favoriscano la partecipazione della società civile,

quella per la quale, in buona sostanza, poi ci si impegna nelle realtà associative. So per lunga e non sempre facile esperienza quanto questo sia difficile e riesca raramente. Nulla di male, quindi ed insieme l’augurio che in ogni caso la difficile ed in un certo senso troppo ingarbugliata situazione trovi una soluzione accettabile per il bene generale. Luigi Bellini Presidente Unione Nazionale Consumatori di Cremona ***

 ATTACCO A ALEMANNO

Se l’Italia è una, lo è anche per i pedaggi Signor direttore, la manovra economica impone sacrifici a tutti e punta a colmare le disuguaglianze ed abolire i provilegi accumulatisi fino ad oggi. Un esempio è l’introduzione del pedaggio sul Grande Raccordo Anulare di Roma, fino ad oggi totalmente gratuito. In merito a ciò il sindaco Alemanno dichiara: «Se mettono i caselli prendo la mia auto e spacco tutto». Ricordiamo ad Alemanno che la A8 Milano-Laghi alle 7 del mattino è un’unica coda disciplinata di lavoratori pendolari che pagano a tre o quattro caselli, la Torino-Venezia anche peggio, tutte le tangenziali del Nord sono da sempre a pagamento. Ma a Roma nun se ppo pagà, quella è rrobba da cojoni der Norde! L’Italia è una e indivisibile finché fa comodo, ma nella realtà quotidiana è un’altra cosa! Speriamo che Tremonti la spunti su Alemanno e noi fiduciosi continuiamo a pagare anche per gli altri, mentre i nemici del federalismo si coalizzano inventando la bugia che aumenteranno i costi. Sicuramente aumenteranno per chi fino ad oggi è andato a scrocco, ma se l’Italia è una allora lo sia anche nella gestione dei pedaggi! Giacomo Zaffanella Consigliere provinciale della Lega Nord

*** PUNTO DI VISTA

Critichiamo il governo non solo la nazionale Egregio direttore, per l’Italia il mondiale è già finito e le dichiarazioni rilasciate ai tg dai numerosi tifosi attoniti erano colme di rabbia e indignazione; uno di loro ha confidato di vergognarsi d’essere italiano. A me è parsa un’esagerazione, in fin dei conti era solo una partita. Esaurite le interviste ed i commenti, ecco che finalmente si passa alle notizie serie così sento che il neo ministro Brancher, imputato con la consorte nella vicenda Antonveneta e, come ampiamente previsto dai più accorti, ha invocato il legittimo impedimento. Ecco una notizia davanti alla quale, a mio parere, il popolo tutto dovrebbe vergognarsi di appartenere al Paese Italia. Prima il presidente del Consiglio invoca a gran voce una legge contro la corruzione poi, sicuro di governare un Paese senza memoria, per sottrarre un suo fedelissimo ad un inevitabile processo, si inventa un nuovo ministero. La Lega, un tempo forcaiola con i corrotti, insieme ai suoi leaders ora si accomoda alla tavola di colui che un tempo veniva chiamato mafioso, ben felice fra un piatto e l’altro, di dividere con lui prebende e potere. Il mitico “Roma ladrona” è diventato lo specchietto per le allodole in grado di catturare solo quei fedelissimi che, incuranti del meteo, si ostinano a correre a Pontida ad osannare un uomo per il quale la capitale, di fatto, è diventata “Roma pappona“. E gli italiani davanti a tutto ciò che cosa fanno? Non sono delusi da un governo sprecone che a breve li vesserà facendo pagare ai soliti noti i costi della crisi. Non urlano la loro indignazione verso quei ministri che offendono l’Inno d’Italia, la sua unità e quella squadra che a quanto pare è l’unica cosa capace di farli sentire una nazione; sono adirati solo perché Lippi questa volta ha deluso le loro aspettative. Fra quattro anni ai mondiali mandiamoci la squadra padana del “Trota” e vediamo quali risultati saprà portare a casa, se sono gli stessi che il governo ha ottenuto in questi due anni allora sarà una Caporetto. Rosa Maria Marchesi Cremona

ilpiccolocremona@fastpiu.it • cremasco@cuticomunicazione.it

Focus Egregio direttore, quando si allagano i sottopassi, il Comune, Aem, i vigili di prossimità, tanto conclamati dall’assessore Zagni e gli addetti ai lavori non vedono se ci sono buche nei marciapiedi o nelle strade principali, vedi viale Po, dove sono intervenuti dopo quasi due mesi dalla segnalazione di Matteo Tomasoni dell’Unione Consumatori, con tanto di foto sul giornale. Gli addetti non vedono, non sentono, o peggio giocano allo scarica barile, se le tombe franano al cimitero, fenomeno che si ripete ogni anno, nessuno degli addetti al cimitero interviene, almeno avvisando i parenti che magari non sanno dell’inconveniente, alla faccia dell’assessore Demicheli che aveva assicurato che al cimitero con il suo avvento le cose sarebbero cambiate. Sigh! Ci sarebbero stati controlli giornalieri degli addetti con l’ausilio anche di un vigile urbano. L’unico vanto dell’assessore è stato quello di far multare la nomade che chiedeva l’elemosina (che gesto eroico). Bruttomesso, sindaco di Crema, sta imparando alla svelta da Cremona, infatti, ha fatto un decreto antiaccattonaggio (che gesto altrettanto eroico) non so se per questo motivo o altri ma ho appreso che Bruttomesso lo hanno fatto cavaliere dal lavoro ( a Cremona ci sono più cavalieri che cavalli). Va bene che in Italia un cavalierato non si nega a nessuno, ma gradirei che il pre-

 A CREMONA

La Giunta non si cura di viabilità e ambiente Signor direttore, il problema dei parcheggi a Cremona è assurdo. Città più grandi hanno risolto in gran parte il problema, distribuendo i grandi parcheggi nelle prime periferie e realizzando linee dirette di autobus e navette: un esempio lampante Parma. Perché nella nostra città non si possono, o meglio non si vogliono, realizzare queste strutture? Lo spazio c’è: il parcheggio dello stadio e della piscina comunale, l’autosilo, l’area davanti a trasporti Piacenza. Non si utilizzano a dovere tutte queste risorse. Sfruttare le aree sopra elencate per il parcheggio delle auto e ottimizzare il traporto pubblico potrebbe essere una eccellente soluzione, così come mettere a disposizione navette che transitino ogni 5 minuti, biglietti a costo ridotto da utilizzare durante l’intera giornata: attuare insomma un tariffario adeguato. Una soluzione semplice che in centinaia di città italiane si applica da tempo e che in Europa è pratica ben diffusa. Perché Cremona non ne prende visione? I risvolti positivi sono tanti, primo tra tutti a riceverne vantaggio l’ambiente: riduzione delle emissioni in centro e nelle vie vicine, una maggiore vivibilità della città, un maggior spazio per le biciclette, aree pedonali e ciclabili che si andrebbero a raddoppiare; il tutto favorito da uno maggiore sfruttamento dei mezzi pubblici. E’ dunque evidente che per incentivare la salute dei propri cittadini basta davvero poco. Come è anche evidente che l’economia del centro non ne risentirebbe, in quanto in centro si potrebbero far transitare solamente i residenti e, con permessi speciali, chi deve scaricare e caricare la merce. La Ztl è stato uno dei cavalli di battaglia di questa modesta Giunta, la quale ha riempito le casse del Comune con migliaia di multe non appena è stata aperta la zona a traffico limitato. Tale Giunta, ora, non completa il piano lavorativo disegnato in campagna elettorale: promesse futili, quindi, con le quali continua ad illudere i propri elettori. Anche in tema ambientale non si è visto nulla di sufficiente per la salute dei cremonesi. Inutile dire che le affermazioni dell’assessore Zanibelli sono alquanto ripetitive: si accusano i cittadini di affermazioni anacronistiche e intempestive. La frase-salvagente è sempre la stessa: »In questo primo anno abbiamo fatto molto». I cittadini hanno il diritto di protesta qualora qualcosa non funzioni e chi detiene potere decisionale deve assumersi la responsabilità di scontrarsi con critiche, di

Lettere

Le tombe franano al cimitero ma nessuno interviene

fetto rendesse pubbliche le motivazioni che hanno determinato la scelta di concedere il prestigioso riconoscimento, a Bruttomesso, Ferrari dell’Aem gestione , Auricchio presidente della Camera del Commercio e altri cremonesi, affinché la cittadinanza sia edotta per sapere cosa hanno fatto di tanto speciale questi signori per lo sviluppo della nostra città e provincia. Non ho citato appositamente il cavaliere Arvedi, semplicemente perché tutti sanno i suoi grandi meriti, dà lavoro a 1400 persone e migliaia all’indotto, non occupa nessuna poltrona retribuita, sovvenziona con soldi suoi la riqualifica-

proporre e accogliere soluzioni e, se possibile, di fare qualche passo indietro se necessario per il meglio della città. Il meglio per la città non è la spesa enorme per il terzo ponte: il meglio per la città è la salute, la viabilità. Terminare la pista ciclabile del progetto via Dante-via Trento Trieste sembra ormai utopia. Per non parlare della pista ciclabile da Cavatigozzi a Cremona. I soldi sono pochi e le famiglie, attente ad ogni singola spesa, in crisi. Meglio che il Comune e la nuova Giunta si guardino bene dall’inventare spese che per ora non stanno fruttanno nulla e che anzi stanno ritardando ciò che ha maggiore priorità. Alessandro Tegagni Referente provinciale Movimento 5 Stelle Cremona ***

 A SPINO D’ADDA

Lavori sul ponte, i cittadini non sono stati avvertiti Signor direttore, nei giorni scorsi sono venuto a conoscenza che i pendolari che percorrono quotidianamente la SS Paullese si sono trovati una sorpresa che li ha ulteriormente fortemente penalizzati: i lavori di rafforzamento sul ponte dell’Adda in località Spino d’Adda. Lavori che, realizzati nel bel mezzo di una settimana lavorativa , in orario topico per chi percorre il tratto Crema-Milano per recarsi al lavoro o a scuola, rendono ancora più terribile percorrere il tratto già di per sé penalizzato. Da diretta esperienza posso affermare che, a causa dei lavori sul ponte di Spino d’Adda che formano lunghe code di mezzi, molte migliaia di utenti sono rimasti paralizzati per ore sulla strada che li portava a Milano. Persone partite da Crema alle 6.30 non avevano ancora raggiunta la meta alle 10, dopo quasi quattro ore. Altri dopo un’ora e mezza da Crema non avevano neppure raggiunto il ponte. I lavori sono iniziati senza una sola informazione che li avvisasse del disagio e li aiutasse verso eventuali tratte alternative. Un vero inferno! Pertanto, pur ritenendo che i lavori vadano eseguiti senz’altro per la tutela del cittadino e la salvaguardia della sua incolumità (ho saputo che si tratta di lavori sui giunti del ponte), chiedo se i lavori siano in carico all’amministrazione provinciale, ovvero se la stessa non fosse a conoscenza della data dei lavori e non avesse quindi tempo per avvisare i cittadini dell’enorme disagio provocato e come ovviarlo. Se non esista nell’epoca dell’informazione un modo adeguato per dare la notizia e se non sia opportuno che

zione del palazzo dell’arte di piazza Marconi, la squadra di calcio della Cremonese, ecc , ecc. Mentre per citare un solo esempio il cavaliere Auricchio si siede su un numero spropositato di poltrone retribuite e da voci insistenti, mai smentite, in cambio alla nostra provincia, per la vendita delle sue pregiate mozzarelle e provoloni, compra il latte all’estero, creando una forte concorrenza di prezzi molto discutibile per i nostri allevatori locali, nella assoluta indifferenza inquietante delle relative associazioni di categoria. Elia Sciacca Cremona

al giorno d’oggi le istituzioni non abbiano strumenti tecnologici per dare le informazioni utili. Se dobbiamo avvisare in poco tempo circa eventuali imminenti catastrofi che cosa facciamo, inviamo la Prefettura attraverso banditori e messi? Basterebbe poco per evitare ai cittadini un ulteriore arrabbiatura e sfiducia in chi ci guida. Che invece ancora una volta si è trovata impreparata e insensibile. Eugenio Vailati Consigliere provinciale del Pd ***

 APPELLO A SINDACO E ASL

Quando ci si occuperà del problema dell’amianto? Caro direttore, Mino Iotta, coordinatore provinciale del Pdl e casualmente anche pagatissimo Presidente dell’Aler, in un’intervista ha rivelato: «L’amianto è pericoloso quando sta sui tetti, dove può liberare le sue particelle. Ma quando arriva nel punto di stoccaggio è perfettamente sigillato. Ora, se non si vuole essere ottusi, non si può non concordare sul fatto che una volta stoccato non è assolutamente pericoloso. Bene fa Salini a muoversi in questa direzione al di là delle critiche ideologiche»... A costo di passare per ottusi ed ideologicamente retrogradi, visti i precedenti disastri ambientali petroliferi e non, ci permettiamo di dissentire dalle sicurezze di Iotta. Chi volesse pervicacemente approfondire, veda i documenti al blog “Cittadini contro amianto” e i dossier di Legambiente “Liberi dall’amianto” del novembre 2009 e “I ritardi dei Piani regionali per la bonifica dell’amianto” dell’aprile 2010 entrambi scaricabili dalla rete. Una cosa però nella sua intervista la condividiamo: «L’amianto è pericoloso quando sta sui tetti, dove può liberare le sue particelle». Da quanto è dato sapere all’ufficio ecologia del Comune, deputato per le segnalazioni di presenza di amianto nei fabbricati e terreni, non risulta un censimento dell’amianto, non ci sono fondi per approntarlo né personale addetto all’organizzazione... Nel nostro piccolo ci permettiamo di segnalare che nella nostra città, di fronte all’Itis Torriani, edificio scolastico frequentato da centinaia di persone, c’è l’ex fabbrica Armaguerra dove l’amianto abbonda ed è assolutamente degradato. C’è speranza che qualcuno si muova prima del dicembre 2015 per risanare e rimettere in sicurezza l’area? C’è speranza che chi è preposto a vigilare sulla nostra salute (sindaco ed Asl) solleciti la rimozione del manufatto prima del dicembre 2015? Lici Cremona


Taccuino

Venerdì 2 Luglio 2010

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NUMERI UTILI Cremona

COMUNE DI CREMONA www.comune.cremona.it Centralino: 0372-4071 Urp: 0372-407291 AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE www.provincia.cremona.it Centralino: 0372-4061 Urp: 0372-406233 PREFETTURA Centralino: 0372-4881 CARABINIERI Pronto intervento: 112 Centralino: 0372-5581 COMANDO FORESTALE DELLO STATO Centralino: 0372-410307

Via Capra Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 30 Settembre 2010

GUARDIA DI FINANZA Pronto intervento: 117 Centralino: 0372-21576 Nucleo di polizia tributaria: 0372-28968 Via Platina Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 31 Luglio 2010

Crema

Via Bonomelli Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 30 Luglio 2010

• Via Bonomelli (tratto V.Betlem a metà via): cantiere per il rifacimento dei sottoservizi (acqua potabile, teleriscaldamento, energia elettrica, gas metano, fognature) e della sede stradale; (Fine lavori: 30 luglio).

• Via Platina: (tratto da via Palio dell’Oca sino a via A. Melone): cantiere per il rifacimento dei sottoservizi (acqua potabile, teleriscaldamento, energia elettrica, allacci gas e fogna) e della sede stradale; (Fine lavori: 31 luglio).

• Via Pettinari: cantiere per il rifacimento dei sottoservizi (acqua potabile, gas metano, energia elettrica e fognatura) e della sede stradale; (Fine lavori: 17 luglio).

•Via Capra: lavori di manutenzione straordinaria nella città è impegnata nella riqualificazione dei sottoservizi (Fine lavori: 30 settembre)

METEO WEEK-END

POLIZIA STRADALE Comando provinciale Centralino: 0372-499511 QUESTURA Pronto intervento: 113 Centralino: 0372-4881

Via Pettinari Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 17 Luglio 2010

NUMERI UTILI

POLIZIA MUNICIPALE Pronto intervento: 0372-454516 Centrale operativa: 0372-407427

VIGILI DEL FUOCO Pronto intervento: 115 Centralino: 0372-4157511 PROCURA Centralino: 0372-548233 OSPEDALE DI CREMONA www.ospedale.cremona.it Centralino: 0372-4051 Centro unificato di prenotazione: 800 638 638 Emergenza sanitaria: 118 AZIENDA SANITARIA LOCALE DI CREMONA www.aslcremona.it Centralino: 0372-4971 Urp: 0372-497215

Previsioni meteo a cura di Dominique Citrigno per SPAZIOMETEO.com e Meteowebcam.it

Redazione di Crema Piazza Premoli, 7 - 26100 Crema Tel. 0373 83.041 Fax 0373 83.041

GIORNALE DI CREMONA

COMUNE DI CREMA www.comunecrema.it Centralino: 0373-8941 Urp: 0373-894241

E supplemento: IL PICCOLO GIORNALE DEL CREMASCO direttore responsabile: Sergio Cuti ilpiccolocremona@fastpiu.it direttore editoriale: Daniele Tamburini

AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE Urp Crema: 0373-899822

Società editrice: Promedia Società Cooperativa Via del Sale, 19 - Cremona Amministrazione e diffusione Via S. Bernardo 37/A - 26100 Cremona Tel. 0372 43.54.74 • Fax 0372 59.78.60

CARABINIERI Pronto intervento: 112 Centralino: 0373-893700

Direzione, redazione e prestampa Via S. Bernardo 37/A - 26100 Cremona Tel. 0372 45.49.31 - 45.13.14 Fax 0372 59.78.60

COMANDO FORESTALE DELLO STATO Centralino: 0373-82714

POLIZIA STRADALE Centralino: 0373-897311 POLIZIA DI STATO Centralino: 0373-897311 VIGILI DEL FUOCO Pronto intervento: 115 Centralino: 0373-256222 PROCURA DELLA REPUBBLICA Centralino: 0373-878116 OSPEDALE DI CREMA www.hcrema.it Centralino: 0373-2801 Centro unico di prenotazioni: 800 638 638 Emergenza sanitaria: 118 SERVIZI SOCIO-SANITARI DISTRETTO DI CREMA Centralino: 0373-899320

Stampa: SEL - Società Editrice Lombarda 26100 Cremona Autorizz. del Tribunale di Cremona n° 357 del 16/05/2000

Pubblicazione associata all’Uspi (Unione Stampa Periodica Italiana) Progetto Grafico: Gianluca Galli Numero chiuso in tipografia: Giovedì 1 Luglio ore 22

FARMACIE DI TURNO Dal 2 al 9 Luglio 2010

GUARDIA DI FINANZA Pronto intervento: 117 Centralino: 0373-256474 POLIZIA MUNICIPALE Pronto intervento: 0373-250867 Centralino: 0373-894212

Pubblicità Tel. 0372 43.54.74 Fax 0372 59.78.60 www.immaginapubblicita.it

Distretto di Crema

Distretto di Cremona CREMONA FARMACIA 2 VIA GUARNERI DEL GESÙ, 2 26100 Cremona Tel. 0372-27581 ORARI DI APERTURA Mattino: 08.30 - 13:00 Pomeriggio: 15:00 - 19:30 Sabato: 15:30 - 20:00 Giorno di chiusura settimanale: NO

CIGNONE DI CORTE DE´ CORTESI FERRARI GIANMARIO Via Matteotti, 5 26020 Cignone di Corte de´ Cortesi Tel. 0372-925002 ORARI DI APERTURA Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:30 - 19:30 Giorno di chiusura settimanale: NO

BONEMERSE VOLPICELLI PIA Via Roma, 9 26040 Bonemerse Tel. 0372-496375

CREMA BERTOLINI GIORGIO Piazza Garibaldi, 49 26013 Crema Tel. 0373 256279

RIPALTA CREMASCA VECCHIA MAURIZIO Via Roma, 11/b 26010 Ripalta Cremasca Tel. 0373 68441

ORARI DI APERTURA Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:15 - 19:15

ORARI DI APERTURA Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:00 - 19:30

Giorno di chiusura settimanale Sabato pomeriggio

Giorno di chiusura settimanale SABATO

GRUMELLO CREMONESE ED UNITI S. RITA DI ASTORRI Via Martiri Della Libertà, 19 26023 Grumello C.se ed Uniti Tel. 0372-729335

PALAZZO PIGNANO FIORENTINI CRISTINA Via Risorgimento, 2 26025 Palazzo Pignano Tel. 0373 982030

SONCINO ERBA DI BERNELLI S.N.C. Via Matteotti, 25 26029 Soncino Tel. 0374 85520

ORARI DI APERTURA Mattino: 09.00 - 13.00 Pomeriggio: 15:30 - 19:30 Giorno di chiusura settimanale: SABATO POMERIGGIO

CAVATIGOZZI FARMACIA 8 PIAZZA DELLA SORGENTE, 7 26100 Cremona Tel. 0372-491118

VOLONGO BELUFFI LUISA VIA GARIBALDI, 61 26030 Volongo Tel. 0372-845736

ORARI DI APERTURA Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:30 - 19:30

ORARI DI APERTURA Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:30 - 19:30

ORARI DI APERTURA Mattino: 08:00 - 12:30 Giovedì: 08:00 - 13:00 Pomeriggio: 15:30 - 19:30

Orari di apertura Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:00 - 19:00

ORARI DI APERTURA Mattino: 08:45 - 12:30 Pomeriggio: 15:15 - 19:30

Giorno di chiusura settimanale: SABATO POMERIGGIO

Giorno di chiusura settimanale: SABATO POMERIGGIO

Giorno di chiusura settimanale: GIOVEDÌ POMERIGGIO

Giorno di chiusura settimanale SABATO POMERIGGIO

Giorno di chiusura settimanale LUNEDÌ POMERIGGIO


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CREMA

Venerdì 2 Luglio 2010

Scena muta fra assessori e consiglieri

E’ successo anche nei due incontri programmati dal sindaco. Sono tutti della maggioranza, ma non si parlano

Lorenzetti: «Il primo cittadino è persona inadatta a un ruolo di comando»

U

di Tiziano Guerini

no dei libri più illuminanti di quell’interessante personaggio politico che è il presidente Giulio Andreotti si intitola: «Governare con la crisi». Potrebbe essere anche il modello attuale della giunta di centrodestra di Crema che ormai da tempo naviga in acque tutt’altro che calme, e che vede il proprio nocchiero, il sindaco Bruttomesso, sempre alle prese con nuove ondate maligne spesso di provenienza dalla sua stessa maggioranza, quando non addirittura dalla sua giunta. E se un sindaco ha la maggioranza che ha, e i consiglieri comunali non se li è scelti lui (come invece ormai avviene a livello nazionale), invece gli assessori dipendono dalle deleghe che lui stesso distribuisce e, come dice un consigliere comunale di maggioranza «se il sindaco non vuole avere fra i piedi un assessore di cui non ha più fiducia, fosse anche Berlusconi in persona, nessuno può impedirglielo». L’incontro di martedì era stato preceduto da esplicite critiche che il consigliere capogruppo PdL in consiglio comunale, Francesco Martelli, aveva rivolto al sindaco per le sue consi-

derazioni favorevoli alla capitalizzazione di Linea Group Holding senza che nessuno dei consiglieri fosse stato coinvolto al riguardo. In particolare si era sottolineato il fatto che, diversamente dal sindaco di Cremona, azionista unico di Aem, in Lgh il Cremasco è rappresentato da Scrp i cui azionisti sono tutti i comuni del Cremasco. I consiglieri comunali di maggioranza di Crema sono, quindi, reduci da ben due convocazioni del sindaco il quale si giustifica: «Visto che i miei assessori, nonostante l’abbia loro chiesto ripetutamente, non parlano delle questioni amministrative con i consiglieri, nemmeno con quelli del loro stesso partito, allora tocca a me, come al solito, fare da parafulmine». Tanto più quando gli assessori più interessati non partecipano agli incontri con i consiglieri convocati dal sindaco, come è avvenuto per l’ultimo degli incontri, con lamentele esplicite da parte di alcuni consiglieri. «Nel primo incontro della scorsa settimana si è parlato un po' di tutto» dice Fulvio Lorenzetti del PdL. «Il sindaco ha cercato di smarcarsi dalle critiche, ma, come al solito, si tratta di una brava persona - ormai sono stufo di dirlo - ma assolutamente inadatta ad un ruolo di comando: quando cerca di scaricare sui suoi assesso-

ri le colpe che pur hanno, non può far finta di dimenticare che si tratta di persone che lui stesso ha scelto, e che ha la facoltà di mandare a casa. Lui solo, non i consiglieri di maggioranza. I quali possono criticare, come infatti è avvenuto anche nel secondo incontro ma poi sono impotenti rispetto a scelte più radicali. Per quanto mi riguarda considero che la maggioranza di centrodestra in comune a Crema sia venuta meno, perché non si può chiedere ai consiglieri di approvare di tutto, di difendere ogni operato anche il più indifendibile, come le carenze e le dimenticanze del "Piano Orari" o iniziative urbanistiche che presentate solo secondo l’ottica dell’interesse dei privati, siano il sovrappasso alla ferrovia o l’area degli Stalloni». Corrisponde al vero che ha chiesto al sindaco di cambiare tre assessori, Simone Beretta, Maurizio Borghetti e Massimo Piazzi? «Confermo, e non da or. I primi due hanno già combinato danni e il terzo ha dimostrato in più occasioni di non essere autonomo nelle sue scelte». Si è parlato di rivedere il bilancio e di effettuare dei tagli rispetto alle previsioni. «Sì a parole: ormai è tardi, le spese inutili o eccessive sono già state fatte o comunque programmate. Si fanno i debiti senza realizzare alcunché».

«Stufo di togliere le castagne dal fuoco» Lo sconforto di Bruno Bruttomesso

Il sindaco, Bruno Bruttomesso, neo cavaliere della Repubblica, è alla sua seconda consecutiva e ravvicinata convocazione dei consiglieri di maggioranza. Con quale ordine del giorno stavolta? «La questione della revisione del bilancio. E’ vero, l’abbiamo approvato solo qualche settimana fa, ma le decisioni del ministro Tremonti ci costringono a rivederlo. Per questo i consiglieri di maggioranza devono essere informati sulla situazione dei conti del comune per poter effettuare ragionevolmente e soprattutto in modo unitario i tagli che si rendono necessari. Per il momento si è trattato solo di una comunicativa dell’assessore Walter Longhino; accanto ai tagli che individueremo bisognerà forse metter mano anche a qual-

Bruno Bruttomesso, sindaco di Crema

che tariffa per servizi a richiesta individuale». C'era solo questo all’ordine del giorno? «Formalmente sì, poi si è finito per discutere, come una settimana prima, di un po’ di tutto. D’altra parte, le tensioni esistenti fra consiglieri e assessori, e all’interno dello stesso partito di maggioranza è meglio che si manifestino negli incontri di pre-consiglio piuttosto che sulla stampa o addirittura in consiglio comunale. Sia chiara una cosa, però: sono stanco di dover essere io a rimettere assieme i cocci.Ognuno faccia la sua parte e si ritrovi la volontà di parlarsi e di confrontarsi fra gli assessori e i consiglieri, fra i capigruppo e le rispettive segreterie di partito: non posso togliere sempre io le castagne dal fuoco».

Luigi Doldi, consigliere comunale

«Avevamo promesso:mai più un aumento di tasse»

Anche il consigliere capogruppo Doldi Luigi è uscito dall’incontro deluso: «C'è stato qualche accenno verbale di buona volontà, ma la situazione di disagio se non di difficoltà da parte dei consiglieri di maggioranza nel complesso non cambia». Quanto al bilancio, tagli o

aumento delle tariffe? «Per quanto mi riguarda non avrei dubbi nello scegliere di tagliare spese non essenziali; i cittadini sono già tartassati a sufficienza, e si era detto in consiglio comunale due anni fa che sarebbe stata la prima ed ultima volta».

Il consigliere comunale Luigi Doldi

Martino Boschiroli, Udc

«E’ il primo imperativo: tagliare spesa e sprechi»

Martino Boschiroli, capogruppo dell'Udc

Sulla questione delle aziende partecipate è certo che il consigliere, capogruppo Udc, Martino Boschiroli, si sia lanciato in una vera e propria arringa contro la situazione giudicata insostenibile perché del tutto insoddisfacente. «Non basta che le aziende partecipate dal comune o dai comuni raggiungano il bilancio in pareggio. In un momento in cui i comuni devono fare i conti con la riduzione dei contributi nazionali e fra poco sicuramente anche di quelli regionali, considerando che per la crisi generalizzata la voce “oneri di costruzione e di urbanizzazione” si è assottigliata notevolmente, l’unica possibilità di entrate significative è proprio quella legata alla gestione in azienda dei servizi fondamentali. Il periodo del reclutamento del personale attraverso accordi interpartitici che pesano sulla retribuzione del personale, è finito. E’ venuto il momento che i figli, cioè le aziende, aiutino i padri, cioè i comuni». L’argomento, sostenuto non a caso appena prima del rinnovo del Cda di Scrp, pare intenda portare acqua al mulino di quanti reclamano a piena voce il ricambio totale dei vertici aziendali. Intanto da parte sua, il capogruppo Udc, chiaramente insoddisfatto delle conclusioni a cui sono pervenute le due convocazioni della maggioranza da parte del

sindaco Bruttomesso, ha fatto seguire a quegli incontri ben tre mozioni tempestivamente presentate il giorno successivo. Dice Martino Boschiroli: «La prima mozione chiede il contenimento della spesa e degli sprechi, perché questa è ormai la strada obbligata, prima di pensare a eventuali revisioni delle politiche tariffarie. Una rigorosa politica di contenimento delle spese (affitti, locazioni, spese di rappresentanza, patrocini) e di oculati investimenti sugli utili delle società partecipate consentirà di stilare un bilancio senza penalizzare la spesa sociale. Una seconda mozione intende sottolineare la necessità dei controlli sulla sicurezza alimentare e per lo sviluppo dei nostri prodotti agricoli: difendere la sicurezza alimentare ed aprire un tavolo di confronto per rappresentare gli interessi dell’agricoltura cremasca. Infine una terza mozione sulle misure anticrisi per le famiglie e le imprese, assumendo iniziative concertate con associazioni di categoria, sindacati, Caritas diocesana, Prefettura e Provincia per verificare se gli istituti di credito locali abbiano dato corso agli obblighi assunti con convenzioni nazionali specifiche (governo e ABI) e per sviluppare con tutti gli enti e le categorie interessate una azione di concreto aiuto a famiglie, imprese e persone in difficoltà».

Federico Pesadori, consigliere del Pdl

«La patata bollente ce l’ha in mano il primo cittadino»

Federico Pesadori

Ai due incontri ravvicinati della maggioranza è stato invitato anche il consigliere PdL, Federico Pesadori ,oggetto, tempo fa, di condanna da parte dello stesso sindaco che non lo considerò più parte della sua maggioranza. Tutto superato? «Non lo so: se vengo invitato, partecipo, non fuggo dalle mie responsabilità come fa

qualche assessore, assente anche stavolta. Certo, tutte le mie critiche rimangono finché non ci sarà una inversione di tendenza soprattutto di metodo da parte del sindaco e di alcuni assessori». Le ripetute convocazioni da parte del sindaco potrebbero far pensare a una precisa volontà di discutere e di condividere le scelte più importanti o no?

«Non mi aspetto più nulla: sono troppe le occasioni perse»

«Non mi aspetto nulla; troppe sono state le occasioni perse e troppo difficili sono ormai le scelte che il sindaco dovrebbe compiere per dare davvero una sterzata positiva alla situazione: non credo ne sia in grado. Aspetto comunque che alle parole si passi ai fatti: la patata bollente, è inutile nasconderlo, ce l’ha in mano il sindaco»


Crema

Venerdì 2 Luglio 2010

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I sindaci del Cremasco litigano ormai su tutto

Comunità sociale cremasca: scontata l’elezione a presidente di Luciano Capetti, assessore a Crema

L’

assessore Maurizio Borghetti ha lasciato la presidenza della Comunità Sociale Cremasca; era inevitabile dopo la dura presa di posizione di tre componenti il CdA, sia per ragioni statutarie, ma soprattutto per ragioni di opportunità politica; gliel’hanno chiesto in molti e Borghetti ha fatto un passo indietro. Si era sparsa la voce che, dopo questo smacco, fosse tentato di dare le dimissioni anche da assessore a Crema: «Mai pensato una cosa del genere», ha smentito Borghetti. «Non ce n’è ragione anche perché la mia delega al Commercio e allo Sport non interferisce con i compiti della Comunità Sociale. E per quanto riguarda il fatto che qualcuno abbia chiesto le mie dimissioni assieme a quelle di altri assessori, ammesso che sia una cosa seria e non una boutade, come penso, ho una sola risposta: chi lavora molto può anche sbagliare ma soprattutto si attira fatalmente delle critiche». Lascia la presidenza di Comunità Sociale con un po’ di

Non accettano il debito di 523.231 euro con l'Asl e contestano la candidatura di Bianca Banuelli

L'assessore Luciano Capetti

problemi irrisolti… «Nemmeno per sogno: la Regione sta per dare il via libera all’accreditamento alla Comunità Sociale per il Cse-Cdd di via Desti, ed anche la questione del debito nei confronti dell’ASL sarà alla fine risolta con soddisfazione di tutti:

l’ASL non può pretendere il rimborso totale del proprio impegno per la gestione del Cdd cittadino». In realtà lo svolgimento della assemblea dei sindaci della Comunità Sociale ha avuto un andamento a dir poco molto pro-

blematico. Lasciare sul campo delle macerie – come dimostra la conflittualità all’interno del CdA poi sfociata nelle dimissioni di tre membri e della conseguente decadenza dello stesso CdA e del suo presidente Borghetti significa dover poi fare i conti con una situazione lacerata o comunque conflittuale. Così l’assemblea dei sindaci a fronte di una convenzione preparata dall’Asl provinciale presentata in assemblea da Germana Tommasini, ed indirizzta al Comune di Crema, capofila del distretto, per definire la risoluzione del debito della Comunità per la gestione del Cdd (Centro diurno per disabili), accumulato negli anni 2008-2009 e, in previsione, 2010 e ammontante a ben 523.231 euro, ha deciso di non sottoscriverlo. Pur riconoscendo il debito maturato, i sindaci hanno chiesto una verifica sia dell’importo totale sia soprattutto del possibile coinvolgimento della regione Lombardia, colpevole, a detta dei sindaci, di

Scrp, bilancio: utile di 414.463 euro. Crema avrà 97.584 euro

Rinviata a fine luglio la nomina del Cda: nessun accordo sui nomi

I

di Tiziano Guerini

l tour de force dei sindaci del territorio cremasco di mercoledì 30 giugno, dopo l’interminabile e per tanti aspetti infuocata riunione nella sala degli Ostaggi del palazzo comunale di Crema per Comunità Sociale, è continuata nella sede di Scrp per la discussione del bilancio 2009 e la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione. Se per il primo punto all’ordine del giorno, presentato dal presidente Corrado Bonoldi e dal direttore Giovanni Soffiantini, non ci sono stati problemi in sede di votazione con l’assemblea che si è espressa all'unanimità recependo l’esito dell'attività 2009 della società conclusa con un utile di 414.463 euro, più in difficoltà sono apparsi i sindaci per il rinnovo dei vertici della società. Di fronte alla richiesta di molti, espressa in particolare dal sindaco di Ripalta Guerina, Gian Pietro Denti, di un rinvio a settembre delle nomine, è poi prevalsa la decisione di un rinvio in tempi più ristretti, per cui per fine luglio il CdA dovrà programmare un nuovo incontro assembleare per procedere al rinnovo delle cariche. E’ nota al riguardo la posizione del sindaco di Crema, Bruno Bruttomesso, ribadita an-

che ieri: «Sono per un cambiamento dei responsabili della società-patrimonio; non servono persone di espressione politica, ma esperti e imprenditori con conoscenze tecniche adeguate per i nuovi impegni che Scrp dovrà affrontare soprattutto per la nuova situazione venutasi a creare in Linea Hroup Holding in cui Scrp detiene ora il 9,6% del patrimonio». Il presidente Corrado Bonoldi esprime soddisfazione per l’approvazione del bilancio 2009: «Sono contento non solo per l’approvazione unanime ma anche per l’apprezzamento espresso nei confronti del buon lavoro della società che estendo

evidentemente ai miei collaboratori. L’utile realizzato verrà distribuito ai comuni in base alle azioni da ciascuno possedute: il comune di Crema, in possesso di 103.000 azioni, riceverà 97.584 euro». L’assemblea dei sindaci non ha, invece, proceduto, come si diceva, alla nomina del nuovo CdA. «Naturalmente ne avevamo sentore non essendo stata presentata alcuna indicazione al riguardo e in particolare alcuna proposta nominativa. E’ stato un rinvio deciso a maggioranza (con l’astensione dei sindaci di Montodine, Pandino, Pianengo, Bagnolo e Romanengo) e comunque con l’impegno per una riconvocazione dell’assemblea in tempi molto ravvicinati, fine luglio o primissimi giorni di agosto». In occasione del rinnovo dei vertici della società ci sarà anche una nuova mission? «Certamente bisognerà cercare un rilancio nelle attività della società, anche perché questo lo chiedono con forza i sindaci. Personalmente sono assolutamente d’accordo e partirei da quanto già proposto, cioè la realizzazione dei “varchi per la sicurezza” - un controllo del territorio comune per comune gestito da carabinieri e polizia - a favore dei quali non si è espressa ancora la maggioranza dei sindaci. Sarà uno dei primi impegni da riprendere»

Dispositivi per le sbarre

Ferrovie a Bruttomesso: entro l’estate molte meno code ai passaggi a livello

Ancora pochi mesi, e poi gli automobilisti potranno vedere alleviata la pena di dover buttare parte del loro tempo in coda a uno dei due passaggi a livello che ancora dividono in due la città. Grazie all’interessamento dell’amministrazione comunale, infatti, la società Rete Ferrovie Italiane ha acconsentito a mettere in atto una serie di interventi che porteranno a ridurre i tempi di apertura e chiusura delle sbarre, sia all’altezza di viale S. Maria che in via Indipendenza. Senza tralasciare l’obiettivo di garantire la sicurezza dell’intersezione ferroviariostradale, RFI ha infatti constatato sia la possibilità di un adeguamento tecnologico delle apparecchiature di manovra dei due passaggi a livello, sia la convenienza a spostare verso la stazione di Crema alcuni dispositivi che consentiranno di “depurare” dal tempo di chiusura delle sbarre quello della fermata del treno a Madignano (solo per l’attraversamento di viale S. Maria). Inoltre, sempre per il passaggio a livello nei pressi della stazione, RFI ha allo studio un ulteriore intervento impiantistico in grado di anticipare l’apertura delle sbarre per i treni diretti a Cremona. «L’ingegner Michele Marzano, dirigente di RFI che ringrazio per la collaborazione dimostrata» spiega soddisfatto il sindaco Bruttomesso, «ha garantito che non si andrà alle calende greche. Una prima parte degli interventi dovrebbe già essere completata entro i mesi di agosto, per viale S. Maria, e settembre, per via Indipendenza.

Le ricerche sono rivolte a candidati dell’uno e dell’altro sesso (L:903/77 e L. 125/91). Trattamento dati personali secondo D.Lgs. 196/2003 visionabile sul sito www.ddlspa.it. Aut. Min. Prot. N° 1239 - SG del 22/12/2004

DIMENSIONE DEL LAVORO RICERCA PER AZIENDA CLIENTE OPERANTE NEL SETTORE IDRAULICO LE SEGUENTI FIGURE: FRIGORISTA E IMPIEGATO UFFICIO GESTIONE E MANUTENZIONE IMPIANTI. DIMENSIONE DEL LAVORO RICERCA PER AZIENDA CLIENTE OPERANTE NEL SETTORE COSMETICO, OPERAIE ADDETTE CONFEZIONAMENTO IN LINEA.

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FILIALE di CREMA Via Lago Gerundo, 18/3 • 26013 CREMA (CR) Tel. 0373/200471 - 200228-204439 • Fax 0373/203449 • e-mail: crema@ddlspa.it • www.ddlspa.it

aver troppo procrastinato – oltre due anni per un parere ora pervenuto favorevole – l’accreditamento alla Comunità Sociale di questo servizio. Ancora peggio è accaduto quando l’assemblea dei sindaci ha affrontato il tema del rinnovo del CdA. Qui i sette sub-ambiti avevano ciascuno presentato il proprio rappresentante, ma le polemiche – iniziate con la contestazione nei confronti della candidatura ripresentata di Bianca Banuelli, sindaco di Gombito, in rappresentanza dei comuni più piccoli – si sono poi estese coinvolgendo diversi sindaci sulle diverse valutazioni in ordine alla crisi scoppiata all’interno del CdA. A farne le spese il sindaco di Crema, Bruno Bruttomesso, oggetto da una parte di apprezzamenti poco benevoli (Omar Bragonzi, sindaco di Montodine) per aver tolto un possibile inciampo politico sostituendo il rappresentante del comune capofila passando da Maurizio

Borghetti a Luciano Capetti, e dall’alta parte accusato, per lo stesso motivo, di eccesso di buonismo (Antonio Ginelli sindaco di Palazzo Pignano). Alla fine l’esito del voto ha sancito comunque una spaccatura fra i sindaci che potrebbe rivelarsi in un prossimo futuro per altre scelte, un ostacolo per l’ unitarietà di intenti di tutto il territorio che è sicuramente l’aspetto più apprezzabile e forse l’unico che permetterebbe di ottenere maggiore attenzione da parte di provincia e regione. Al voto, quindi, con 23 voti favorevoli 7 contrari e 4 astenuti per l’elezione del Cda che risulta così composto: Luciano Capetti per il comune di Crema, Omar Bragonzi per il sub-ambito di Castelleone; Eugenio Bocchi per il sub-ambito di Pandino, Andrea Valdameri per il subambito di Pandino, Gian Luigi Bernardi per il sub-ambito di Sergnano, e Bianca Banuelli in rappresentanza dei comuni più piccoli. Lo stesso consiglio di amministrazione a breve eleggerà il proprio presidente e il vice presidente. Si dà per scontata la

Non è invece possibile determinare quando potranno entrare in funzione i sensori per anticipare l’apertura del passaggio a livello, in quanto l’opera va a modificare gli standard attuali di RFI e quindi richiede un iter burocratico più lungo». L’intero “pacchetto”, una volta completato, consentirebbe di ridurre il tempo medio di attesa per ogni treno in transito (che oggi ammonta a oltre 6 minuti, con punte di 11) di circa due minuti al passaggio a livello di S. Maria, e di circa un minuto a quello in via Indipendenza. «Ritengo che questi interventi possano rappresentare una prima valida risposta alle giuste attese dei cremaschi» conclude il sindaco, «e un anticipo alle opere che saranno messe in cantiere. Sicuramente, però, il dialogo con RFI proseguirà fino a quando le lunghe file di auto ferme al passaggio a livello saranno solo un ricordo».


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Crema

Venerdì 2 Luglio 2010

In memoria di Giorgio Viviani (T.G.) - Un anno fa, proprio il 2 di luglio, moriva a soli 63 anni Giorgio Viviani. Era figlio dell’indimenticato Paolo Viviani, medico, che in molti a Crema ancora ricordano per aver vissuto veramente la propria professione come una missione e per il suo impegno sociale. Chi scrive ha conosciuto Giorgio fin da ragazzo: impulsivo, intuitivo, intelligente, di carattere aperto e spontaneo, sempre disponibile alla battuta scherzosa ma mai sarcastica. E’ rimasto così per tutta la vita, che non è stata facile per lui. Si era avvicinato, ventenne, alla politica, ma poi per lungo tempo era sembrato che non lo interessasse più. E’ stata quindi un po’ una sorpresa il suo avvicinarsi alla Lega fino a diventare consigliere comunale durante l’amministrazione Giovinetti. «Lo ricordo con affetto» dice l’attuale sindaco Bruno Bruttomesso, allora compagno di partito e collega in consiglio comunale. «Ragionava e si comportava con grande buon senso, come piace a me. E’ stato un uomo buono e sfortunato, e nonostante ciò sempre sorridente, pronto alla battuta scherzosa o disarmante. La sua disponibilità era totale, rispettava con scrupolo l’impegno di presenza ai consigli comunali ed alle riunioni di pre-consiglio che facevamo come Lega anche per la responsabilità amministrativa importante che avevamo. Lo ricordo con grande affetto». Oltre all’impegno politico, di Giorgio Viviani era nota la passione per il gioco degli scacchi. «L’ho visto arrivare una sera nella nostra sede del Circolo scacchistico di Crema» ricorda Giorgio Lucenti, animatore del circolo degli scacchi cremasco. Mi si avvicina e mi dice: "sono appassionato di scacchi, vorrei gareggiare con voi". Da allora si fece vedere spesso in sede fino a diventare un punto di riferimento organizzativo e di contatto con l’amministrazione comunale per la nostra associazione». L’ho visto in ospedale quando negli ultimi tempi la malattia si era fatta più evidente e pesante: sempre sereno e pieno di speranza. «Mi sono deciso a mettermi in lista per un intervento chirurgico di trapianto cardiaco» mi disse; non so quanto veramente ci credesse, ma certo voleva convincere più noi che se stesso. Mi raccontò altro, che conservo nella mia memoria come il suo volto di eterno fanciullo, sorpreso e quasi incredulo, convinto di non meritarlo, quando le vicende della vita gli mostravano il loro aspetto duro e amaro. Alle sorelle rimane il rimpianto di una vita troppo breve.

Artshot, ma è possibile che ci facciamo sempre riconoscere? L’idea di «I park Art» bloccata dai vigili di Crema, mentre viene accettata in tutta Europa

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rtshot al centro del dibattito. Anche quest’anno la manifestazione culturale ideata dalla Consulta dei giovani continua a far parlare di sé. Dopo la bufera dell’anno scorso legata al quadro di Nemo contro la pedofilia ecclesiale, dopo il no dell’assessore Mia Miglioli al patrocinio della manifestazione, dopo la conseguente decisione degli organizzatori di diventare gruppo indipendente e rivolgersi al Teatro San Domenico- che li ha appunto ospitati per questa edizione- spunta, a chiusura manifestazione, l’opinione dell’assessore alla Cultura, Paolo Mariani, e si prolunga così l’onda lunga della mostra-evento più chiacchierata del momento. Durante questa settima edizione, durata da sabato 19 a domenica 27 giugno, tutto è proseguito molto bene, con un grande afflusso di visitatori e in tranquillità. Unica nota controversa «I Park Art». E’ questo il nome del fenomeno emergente della cultura underground che sabato 26 giugno ha innescato una piccola diatriba. L’idea di «I park Art» è molto semplice: si paga un parcheggio, se ne diventa per un periodo determinato possessori e si utilizza questo spazio come meglio si crede. Gli artisti di Artshot ci hanno messo delle installazioni. Così, quando la pattuglia dei vigili della città ha visto gli stalli di piazza Garibaldi occupati dalle opere, ha chiesto spiegazioni. La diatriba tra artisti e polizia locale è durata giusto il tempo di un compromesso: solo striscioni e manifesti appesi alle auto parcheggiate e non installazioni, costituite, nel caso specifico, da due gambe di manichino di donna. Tutto risolto se non la voce, circolata molto in fretta, che Crema sia davvero un po’ restia e scettica verso le provocazioni dell’arte. Che la creatività artistica giochi, da sempre, sul filo del rasoio, tra stupefacente e sfacciato, tra volgare ed erotico ce l’hanno dimostrato innumerevoli artisti contemporanei e la storia dell’arte del Novecento. Ma post-caso Nemo, si cerca di capire se pungolare è diventata una prerogativa di Artshot. A scanso di equivoci, abbiamo sentito le parti in causa, sia gli organizzatori della manifestazione, sia l’assessore alla cultura, per sapere cosa ne pensano.

Simone Silva, Marco Pezzotti e Stefano Carniti sono tre dei ragazzi che da gennaio a giugno si occupano dell’organizzazione pratica della manifestazione: preparano il bando, cercano gli artisti, visionano le opere, allestiscono gli spazi, eccetera Volontari, amanti dell’arte e della libertà espressiva che hanno visto nascere Artshot e senza la quale si sentono persi. «Dopo il no di Mia Miglioli» spiega Silva «abbiamo deciso di trovarci da soli lo spazio per esporre. Non siamo stati contattati da nessuno del comune, con cui ci saremmo anche potuti accordare. Unico compromesso che avremmo posto: le opere le visioniamo noi e non impediamo a nessuno

di esporre ciò che ha creato. Se l’assessore alla Cultura avesse accettato questo accordo e se ci avesse offerto una collaborazione o il patrocinio, allora noi l’avremmo accettato, senza problemi, come abbiamo fatto gli anni scorsi». E aggiunge Carniti: «Artshot nasce con l’intento di liberare l’arte. Lo scopo della manifestazione è quello di dare sfogo e far conoscere a tutti le diverse

espressioni artistiche che soggiacciono in ognuno di noi. Partecipano i dilettanti, i ragazzi appena diplomati al liceo artistico, chi ha solo la passione per la pittura o per un'arte, e chi invece l’artista lo fa di mestiere. Insomma non ci piace porre nessun tipo di limite alla creatività. E non lo faremo». E chiarisce Pezzotti: «Non abbiamo nulla con il comune e con le istituzioni in generale, anzi. Semplicemente non vogliamo che le “regole” vengano cambiate. Il caso Nemo è stato casuale. L’anno scorso avevamo deciso di esporre l’opera perché non ci era nemmeno venuto in mente che avrebbe potuto offendere qualcuno. Ci sembrava la denuncia generica di un problema reale, esistente. Tutto lì. Nessuna provocazione. Nemmeno quest’anno; è stata un'edizione in cui tutto è filato liscio. "I Park Art" non è stata una provocazione, bensì un fenomeno artistico che sta spopolando in ogni città europea». I ragazzi non credono nemmeno che Crema sia chiusa all’arte: «Dietro questa cittadina in cui spesso sembra prevalere l’apparire, ci sono molte persone interessate alla novità, alla creatività, all’inconsueto» ha spiegato Carniti. «Artshot non è solo la mostra di opere, è anche e soprattutto un modo diverso di conoscere la città». Paolo Mariani, assessore alla cultura per il Comune di Crema ha apprezzato la manifestazione; si è solo detto dispiaciuto per non aver avuto la possibilità di patrocinare l’iniziativa e rendersi disponibile all’allestimento degli spazi della mostra: «Dopo che in giunta l’assessore Miglioli si è

dichiarata non interessata a proseguire la collaborazione con Artshot, ha passato a me l’incombenza ritenendo adatto al ruolo l’assessorato da me ricoperto» ci ha spiegato, ricostruendo i fatti. «In seguito ho deciso di prendere un appuntamento con i ragazzi della Consulta per discutere dell’organizzazione e vedere di trovare un accordo, anche in base alle opere che si sarebbero esposte. Mi spiego: non avrei censurato niente e nessuno, ma mi sarei premurato di trovare gli adeguati spazi a seconda delle esposizioni. Allora, tramite la segretaria, ho preso contatti con loro per un incontro-colloquio che in realtà non è mai avvenuto perché un impiegato comunale mi fece sapere che i ragazzi si erano già accordati con il San Domenico». Questa la versione dei fatti dell’assessore che ci ha poi spiegato cosa pensa della manifestazione e del successo che sta riscotendo: «Peccato non aver potuto patrocinare un’iniziativa che, a mio modo di vedere, dovrebbe coinvolgere anche il Comune, data la sua importanza e il suo “espandersi” per la città. Mi ero addirittura informato anche per avere una copia del regola-

mento della Biennale di Venezia e avere quindi un paragone sulle regole e le discipline che governano un'esposizione d’arte». Il paragone con la Biennale fa supporre l’alta considerazione che Mariani ha della manifestazione cremasca. E poi ha continuato: «Ho lasciato che la manifestazione si svolgesse e si concludesse, tra l’altro molto bene e me ne compiaccio, e poi ho deciso di dire ciò che penso dell’autonomia del gruppo. Ci tengo a sottolineare che è assolutamente sbagliato dire che il comune ha deciso di divorziare da Artshot. In realtà un assessorato ha deciso di non occuparsene, il mio assessorato ne sarebbe stato contento. Ma la mia puntualizzazione ha alzato l’ennesimo calderone. Tuttavia sono contento perché ho chiarito il punto. Anche gli organizzatori di Artshot ne saranno contenti perché si continua a parlare della mostra. Insomma, tra quest’anno e lo scorso caso di Nemo, oltre al meritato successo artistico, la manifestazione sta diventando davvero un evento importante ed immancabile. Se l’anno prossimo i ragazzi saranno d’accordo, insieme anche al San Domenico, potremmo creare qualcosa di ancor più interessante». In ogni caso l'edizione 2010 è stata davvero stimolante: 42 artisti in mostra, due fine settimana di eventi presso gli spazi della Fondazione del Teatro San Domenico e in vari luoghi della città e ancora cinema, teatro, musica, letteratura, poesia e arte di strada. Un successo confermato dalle presenze: centinaia di persone erano presenti all’inaugurazione e altrettante si sono alternata nelle performance della settimana. Dalla prima edizione Artshot ha raddoppiato le presenze e le opere in mostra. Numeri interessanti dunque per la manifestazione, che cresce di anno in anno.


Crema

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Al massimo, 27 studenti per classe

L’assessore all’Istruzione, Laura Zanibelli, tranquillizza genitori e studenti sul rapporto alunni-superficie nelle scuole

Rotary

Opuscolo per gli stranieri

«Vivere nelle scuola italiana-Breve guida all’integrazione per i genitori degli alunni stranieri». Si chiama così l’opuscolo informativo che il Rotary International ha presentata lunedì 28 giugno presso la sede della provincia in via Matteotti con il patrocinio dell’ufficio scolastico provinciale. «La guida» ha spiegato Carlogiorgio Perdercini, governatore del distretto 2050, «è indirizzata a coloro che, pur provenendo da paesi e contesti culturali diversi, vivono in Italia e sono padri e madri di ragazzi che frequentano le nostre scuole. L’opuscolo contiene regole e modalità per frequentare la scuola italiana, le principali disposizioni governative che la guidano e consigli per le famiglie su abbigliamento adeguato, igiene personale, uscite e visite d’istruzione, libri e materiale scolastico». Un manuale tradotto in 8 lingue che contiene tutte le informazione e le risposte alle domande che uno straniero non abituato all’istruzione italiana legittimamente si pone. Durante la presentazione erano presenti anche Laura Zanibelli, assessore all’Istruzione del Comune di Crema, e Paola Orini, assessore provinciale alla Cultura e all’Istruzione. «Il rispetto delle regole all’interno dell’istituzione scolastica, il senso della reciprocità e dello scambio, il valore delle relazioni con compagni e docenti sono valori fondamentali per la crescita di un giovane» ha commentato la Orini. «Tutti devono impararli e comprenderne il significato. Questo strumento aiuta chi è svantaggiato da questo punto di vista e fornisce loro consigli preziosi». L’iniziativa è stata apprezzata anche da Laura Zanibelli: «La scuola è il principale contesto in cui i ragazzi maturano la capacità di diventare cittadini integrati e responsabili. Con questo libretto si fornisce il mezzo per diventarlo con maggiore semplicità».

Non c’è ancora il computo per le superiori

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a settembre, per legge, dovrà aumentare il numero degli alunni per classe. La preoccupazione, dato che le aule non cambieranno le loro dimensioni, è che venga compromesso il rapporto alunno-superficie. Abbiamo chiesto delucidazione a Laura Zanibelli, assessore all’Istruzione del comune di Crema che ci ha raccontato della situazione delle scuole cremasche in generale, non solo dal punto di vista numerico. Tutto sembra restare invariato ed il rapporto allievo-superfice è salvo. «I dati che riesco a fornire riguardano solo le scuole dell’infanzia, le primarie e le secondarie della città» ci ha spiegato. «Per le scuole superiori bisognerà attendere la metà del mese di luglio, quando verranno confermate o aumentate le prescrizioni chiuse alla fine di aprile e in sospensione per gli esami appena conclusi. Per le scuole dell’infanzie, le elementari e le medie posso dire che per quel che riguarda l’erogazione dei servizi, sia per il circolo I che per il circolo II, saranno garantiti ed invariati rispetto all’anno scorso. Anche le 34 e le 40 ore non saranno toccate. Il numero degli allievi sarà dimensionato in base agli spazi disponibili e questo significherà che alcune classi non raggiungeranno magari i numeri indicati per legge proprio perché lo spazio delle aule non lo consentono». Quindi si arriverà ad un massimo di

L'assessore Laura Zanibelli

25 allievi per le scuole dell’infanzia e a 27 allievi nelle primarie. «Per quel che riguarda le medie invece» ha aggiunto la Zanibelli «le classi prime della scuola media Vailati saranno 6 contro le 7 degli scorsi anni. Le stesse Vailati avranno una prima sperimentale con il tempo prolungato e non si andrà a scuola il sabato per quella classe. In incremento invece la media Galmozzi che ha aumentato il numero degli iscritti». In merito agli organici delle superiori dunque bisognerà attendere ancor qualche settimana. Intanto di stanno concludendo gli esami di maturità e poi tutto si riprende a settembre.

Scuola Edile

Gli stage nei cantieri comunali

«Lo stage degli allievi della Scuola edile si è tenuto presso cantieri aperti ed in collaborazione con il comune di Crema» ha spiegato Laura Secchi, architetto e presidente della Scuola edile. «L’attivazione scuola di cantieri di pertinenza comunale hanno consentito esperienze concrete e protette di formazione pratica agli alunni e hanno apportato un beneficio in termini di realizzazione anche all’amministrazione comunale». Ha chiarito Laura Secchi nella conferenza stampa tenutasi lunedì 28 giugno presso la sede della scuola di via Brescia, anche alla presenza di Simone Beretta, assessore ai Lavori Pubblici, e di Laura Zanibelli, assessore all’istruzione del Comune di Crema. Era partita a maggio del 2010 la prima sperimentazione di cantiere scuola: i ragazzi hanno realizzato dei lavori di muratura per un nuovo bagno e un nuovo spogliatoio nell’ambito dei magazzini comunali Le Serre. Con il prossimo anno scolastico, se ne potrebbero tenere ancora. Dopo le fasi preliminari progettuali e la definizione della documenta-

zione della sicurezza curate dall’ufficio tecnico comunale, gli allievi hanno svolto le fasi di computo dei materiali, l’approntamento del cantiere, il tracciamento, la realizzazione di tavolati e muri di tamponamento, scavi per il collegamento alla fogna, realizzazione degli intonaci a rustico e a civile, la posa in opera di falsi telai di porte e finestre e assistenza agli impianti, la realizzazione del massetto in preparazione alla posa delle piastrelle e la contabilità dei lavori svolti. Il lavoro è stato effettuato, ognuno con le proprie mansioni, da Dean Bracchi, Davide Alpini, Mahmoud El Mougi, Jateender Singh, Parmindeer Singh, Harpreet Singh, Timothy Panzetti, Michael Bonetti, seguiti da Gianpaolo Tosoni e Luciano Porchera, istruttori di cantiere. La Scuola edile cremonese è un ente paritetico territoriale per la formazione professionale, amministrato da ANCE Cremona, Feneal UIL, Filca CISL, Fillea CGIL. Attiva in due sede: a Cremona presso la nuova sede di via delle Vigne e a Crema in via Brescia 23.

«carta-conto» che unisce alle funzionalità Sabato inizia il senso unico alternato sul ponte di Una una prepagata i servizi tipici di un conto corrente di Rivolta. Riaperto, invece, il tratto di Spino Senso unico alternato temporaneo lungo la S.P. 4 RIVOLTANA nel tratto tra la progressiva Km 0+250 e la progressiva Km 0+400, con divieto di sorpasso ed limite di velocità a scalare di 70 km/h, 50 Km/h e 30 Km/h nel tratto di strada che si approssimano al cantiere, per la notte tra giovedì 1 luglio e venerdì 2 luglio,

e per l’intera giornata di sabato 3 luglio. Questa l’ordinanza che a breve verrà emanata dal Settore infrastrutture stradali della provincia di Cremona, al fine di permettere la prosecuzione dei lavori di rifacimento dei giunti del Ponte di Rivolta d’Adda. Da domani giovedì 1 luglio,

invece, salvo imprevisti dell’ultimo momento, tornerà regolare il traffico sul ponte di Spino d’Adda. I lavori sono stati fortemente concentrati in modo tale da poter ridurre il ricorso al senso unico alternato, inizialmente previsto almeno fino a venerdì 2 luglio, ed anticipare così il ritorno al traffico regolare.

Concerto a Trigolo dell’orchestra di Trigolo e San Bassano Dopo avere proposto il proprio repertorio in diverse località della provincia l’orchestra di fiati di Trigolo e San Bassano, diretta dal maestro Vittorio Zanibelli, conclude la propria stagione concertistica a Trigolo, venerdì 9 luglio alle ore 21 in piazza della Chiesa, con il concerto in occasione della Festa patronale di San Benedetto. I “fiati” presenteranno un articolato programma che prevede l’esecuzione di brani, tratti da famose colonne sonore, di arrangiamenti di musica jazz e, come è ormai consuetudine della formazione, di brani originali per banda, alcuni dei quali eseguiti per la prima volta in pubblico. L’ingresso è libero e in caso di maltempo il concerto si terrà nella palestra comunale.

La Banca Popolare di Cremona lancia KDue, la nuova carta prepagata evoluta

La Banca Popolare di Cremona lancia sul mercato l’innovativa KDue, per giovani studenti o lavoratori e per chiunque sia alla ricerca di soluzioni “agili” e convenienti per la gestione della propria liquidità, senza la necessità di aprire un conto corrente. KDue nasce con caratteristiche all’avanguardia nel vasto panorama delle carte conto: versatilità, sicurezza, contenuti tecnologici innovativi e costi ridotti sono i fattori di innovazione di KDue. La nuova carta unisce alle funzionalità di una prepagata MasterCard la possibilità di effettuare le più importanti operazioni bancarie come l’accredito dello stipendio, l’esecuzione di

bonifici, il pagamento di bollette, l’addebito di domiciliazioni o la ricarica dei cellulari. KDue lascia al cliente la possibilità di personalizzare i massimali di utilizzo della carta in base alle proprie esigenze, mentre l’innovativo servizio WebSafe rafforza ulteriormente i meccanismi di controllo e sicurezza degli acquisti su Internet, consentendo al titolare di definire un’operatività ancora più selettiva della propria carta on-line. KDue è anche innovazione tecnologica grazie alla tecnologia contacless PayPass di MasterCard che permette di utilizzare la carta per pagare piccoli importi senza passarla nel Pos, digitare codici né firmare ricevute, ma semplicemente avvici-

nandola a particolari Pos abilitati. La Banca Popolare di Cremona, infatti, è impegnata nell’incentivazione, anche in Italia, dell’utilizzo della moneta elettronica anche per piccoli importi. È sui costi che il nuovo prodotto lancia una nuova formula per le prepagate, premiando e incentivando coloro che utilizzano la carta, con l’azzeramento di tutte le commissioni di ricarica. Anche il piccolo canone mensile di 1 € viene annullato al caricamento di un importo minimo mensile pari a 500 €, come può essere l’accredito dello stipendio. KDue è prenotabile anche “online” sul sito www.cartaK2.it che fornisce anche informazioni di dettaglio sul prodotto.


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Partono i saldi. Negozianti già sfiduciati: «Vendite all’osso» Venerdì 2 Luglio 2010

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aldi ai nastri di partenza. Cominceranno domani, sabato 3 luglio, le svendite di “fine stagione”, «se così si possono ancora chiamare», come dicono a gran voce quasi tutti i commercianti della città. Che le liquidazioni non inizino nel migliore dei modi e con l’entusiasmo di una volta ce lo conferma Aldo Pedrini, titolare della boutique Must e presidente della categoria di riferimento per l’Ascom. «In realtà l’estate inizia ora, dopo le settimane di giugno dal tempo pazzerello e abbiamo ancora molto invenduto proprio per via del clima. Non è proprio possibile chiamare saldi di fine stagione questi ribassi che ci obbligano a svendere la merce che con tanta cura e premura, dato anche il periodo non roseo per l’economia in generale, abbiamo scelto per i clienti». A confermare l’insoddisfazione generale dei commercianti, al di là della categoria di appartenenza, Antonio Zaninelli, presidente dell’Ascom: «La mag-

gior parte dei commercianti sono sfiduciati: non solo la stagione è appena cominciata, ma si aspettavano almeno di poter rientrare in parte del calo di fatturato. In verità, anche per l’anticipo delle svendite, non sarà così. Che da un lato la situazione economica si stia muovendo è vero, ma dall’altro non cambia ancora di netto la situazione: i consumatori continuano a stringere la cinghia e a sperare nell'affare». Anche la posizione di Berlino Tazza, presidente dell’Asvicom, non si discosta di molto. L'associazione ha interpellato a questo proposito un campione di commercianti di negozi della città e delle zone limitrofe al comune di Crema per sondare che cosa ne pensano e quali sono le loro aspettative. «I commercianti si preparano per l’apertura dei saldi ma la maggioranza di loro, quasi la totalità degli intervistati, sono sfiduciati o con scarse attese di profitto» ci ha confermato proprio Tazza. «Alcuni commercianti sono scettici o incerti sull’effettivo aumento del fattura-

to derivante dalle vendite promozionali. C’è, infatti, chi non gradisce vendere in saldo in questo periodo perché è costretto a saldare merce appena arrivata in negozio con la conseguente riduzione dei guadagni, già bassi in partenza. Questo crea inevitabilmente sfiducia». Tazza fa luce sulla situazione spiegandoci cosa sta succedendo al com-

mercio e quali sono le preoccupazione dell’anticipo dei ribassi: «Prima della recessione le vendite promozionali rappresentavano il 26% del fatturato complessivo degli esercizi. Nonostante questo c’è chi s’è detto scettico sull’effettiva convenienza di vendere a saldo. Le aspettative sono dunque basse anche se i commercianti della città non rinunceranno certo ad offrire al consumatore l’occasione di acquistare i prodotti desiderati a prezzi vantaggiosi». «Anzi» ha aggiunto il presidente dell’Asvicom, «andare incontro al consumatore è la strada che sarebbe da percorrere». Tazza comunque capisce le preoccupazione dei suoi associati che, per la maggioranza, sono estremamente scoraggiati: «Le affermazioni condivisibili delle associazioni dei consumatori, Adusbef e Federconsumatori, affermano che solo il 40% delle famiglie italiane approfitterà dei saldi. Inoltre facendo i conti con le stime sulla contrazione delle vendite si prevede un calo di circa il 15% rispetto ai saldi estivi del 2009. In base ai dati comprendo il generale clima di tensione». Asvicom, però, ha ulteriormente approfondito la sua indagine con gli associati e sono emerse delle proposte interessanti: « Abbiamo chiesto ai commercianti che cosa ne pensano dell’ipotesi di eliminare i saldi offrendo libertà, nella politica dei prezzi, agli imprenditori» ci ha detto il presidente. «Soluzione che permetterebbe anche di affrontare la contrazione delle vendite che le associazioni prevedono. Sono diversi a ritenere che molteplici occasioni di risparmio negli acquisti dei consumatori possano aumentare nettamente i consumi e che la liberalizzazione dai vincoli imposti possa favorire gli imprenditori commerciali anche nell’ideazione di iniziative promozionali studiate ad hoc per la propria attività».

Crema

Collegio geometri: risultati elezioni

Si è concluso l’iter procedurale che ha visto impegnati i geometri liberi professionisti del Collegio di Cremona, per circa un mese, nelle votazioni che hanno portato al rinnovo delle cariche del direttivo del Collegio medesimo. Le elezioni si sono svolte a Crema prima e quindi a Cremona dal 08 al 11 giugno. Immediatamente eletti, al primo turno, sono risultati i geometri ROBERTO PALU’- SOLDI PAOLO e GIACOMO GROPPELLI che già facevano parte del Consiglio del direttivo uscente. Per completare il numero del direttivo (nove componenti) è stato necessario ricorre al ballottaggio. Elezioni che si sono svolte martedì 22 giugno. Sono stati rieletti i geometri DELLA BONA ENZO – LUCCHI PIERLUIGI SCOTTI MARIANGELA – (Già componenti del consiglio uscente) ed il ballottaggio ha registrato l’elezione dei geometri che per la prima volta entrano a far parte del direttivo i signori VACCHI FERDINANDO di Crema - MELONI SILVIA di Motta Baluffi ed il signot MAGNI MARCO di Scandolara Ravara. Dopo il consueto confronto interno, mercoledì 30 giugno 2010 il nuovo consiglio, regolarmente convocato, come prevede la normativa, dal geometra più anziano SOLDI PAOLO, si è tenuta la prima riunione. L’ordine del giorno prevedeva la distribuzione delle cariche ed il nuovo consiglio ha provveduto alle seguenti nomine: Presidente Groppelli Giacomo (Crema) Vice Presidente Della Bona Enzo (Ostiano) Segretario Scotti Mariangela (Cremona) Tesoriere Vacchi Ferdinando (Crema) Consiglieri Lucchi Pierluigi (Cremona) Palu’ Roberto (Soresina) Soldi Paolo (Cella Dati) Magni Marco (Scandolara Ravara) Meloni Silvia (Motta Baluffi)


Crema

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Altre due donne nel mirino della 7,65?

Il pluri-omicida di Riva di Chieri (Torino) e di Rivolta d'Adda avrebbe cercato di mettersi in contatto anche con loro

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orse c'era un'altra donna nel mirino della pistola calibro 7,65 di Gaetano De Carlo, il carrozziere che risiedeva a Vailate e che mercoledì scorso ha ucciso le due ex fidanzate che perseguitava, una a Riva presso Chieri (Torino), l'altra a Rivolta d'Adda. I carabinieri erano già arrivati a casa sua, a Caravaggio, per proteggerla mentre l'uomo, con la sua Honda Civic grigia, andava a suicidarsi, sparandosi un colpo di pistola alla tempia destra, davanti al cimitero di Trucazzano. Ma c'è chi ha ipotizzato una quarta donna che ha rischiato di morire. De Carlo avrebbe infatti cercato di mettersi in contatto con altre due ragazze con le quali in passato aveva avuto una relazione. Una di queste, si diceva, abita a Caravaggio, l'altra nel Milanese. Entrambe erano già state portate in due diverse caserme dai carabinieri quando ancora si stava cercando di localizzare l'omicida, il suo telefonino e la sua macchina. Che cosa ha spinto quest'uomo a divendare un pluriomicida? Probabilmente ha voluto eliminare le donne che lo avevano deluso, ferito e respinto. La prima lo aveva lasciato solo quattro giorni prima di venire assassinata. La seconda lo aveva denunciato per stalking e il processo si sarebbe aperto a novembre nel tribunale di Crema. Altro segno particolare: a entrambe ha sparato alla faccia, come per sfiguararle, rendere donne senza più un volto. La dinamica è stata completamente ricostruita dagli investi-

La dinamica più accreditata degli omicidi. De Carlo non era stato rintracciato perché aveva buttato il telefonino in autostrada dopo la fuga dal Piemonte

Sonia Balconi (nel riquadro) e l'auto con la quale stava viaggiando

gatori. Gaetano De Carlo, 55 anni, originario di Terzigno, nel Napoletano, operaio in una carrozzeria di Arzago d'Adda, sposato con una donna di Cassano d'Adda, padre di due figli avuti dall'ex moglie, era arrivato in auto nel Torinese, a Riva di Chieri, un paese con poco più di 3.800 abitanti, alle 7 del mattino. Veniva spesso da queste parti dove viveva la mdre e dove risiedono ancora dei familiari. E qui, tramite proprio una parente, aveva conosciuto Maria Montanaro, 36 anni, grafica per professione. Quattro giorni prima di essere uccisa, aveva detto a De Carlo che la loro storia era definitivamente finita. Era

sabato 26 giugno. L'avrebbe lasciato, ha raccontato la donna a un'amica, per il carattere aggressivo dell'uomo che aveva mostrato anche una gelosia eccessiva. Il carrozziere l'aveva presa malissimo. E martedì notte, 30 giugno, hanno accertato i carabinieri del colonnello De Vita che consucono le indagini per il delitto in provincia di Torino, le aveva inviato un sms nel quale la implorava di rimettersi insieme. Di riprovarci, comunque. Niente, dunque, di così pericoloso, minaccioso e terrificante. Così Maria Montanara non poteva sospettare che la sua esistenza stava per finire quando, alle 7

di mattina, si è trovata De Carlo in casa. Abitava in affitto in un appartamento al piano terra di una palazzina, con il giardino. Aveva un labrador e un gattino. Sembra che non ci sia stata alcuna discussione fra i due.

l'inutile corsa verso l'ospedale, a rivelare il nome dell'assassino. E dal nome sussurato da Maria Montanaro «E' stato Gaetano...» è cominciata la caccia all'uomo. Alla ricerca delle tracce lasciate dal suo telefonino. Ma De Carlo, aveva un suo piano ben preciso. Infatti ha gettato il cellulare su bordo dell'autostrada dopo avere imboccato la Torino-Aosta. Percorsa anche la Torino-Milano, si è diretto verso Rivolta d'Adda con l'intenzione di uccidere un'altra donna della sua vita: Sonia Balconi, 42 anni, impiegata in una ditta di Trucazzano. Con lei aveva avuto una storia sette anni fa. Acqua ormai passata. Lei aveva tentato con le buone di convincerlo a lasciarla in pace. Era ormai sposata e aveva una bambina di cinque anni. Purtroppo De Carlo non era un tipo che demordeva. E, infatti, non aveva mollato la presa. La tormentava. L'avrebbe aggredita persino in casa procurandole delle lesioni. Tanto che

sapeva che l'ex fidanzata, dopo il lavoro, percorreva sempre via Ponte Vecchio, il piccolo viale che conduce all'ingresso del parco della Preistoria. Ha sparato il primo colpo al finestrino del guidatore dove Sonia Balcone era alla guida della sua Renault Twingo. Poi altri tre colpi, sparati in rapida seguenza, sempre al volto e alla nuca della donna. Come era successo a Riva di Chieri: le sue donne dovevano essere sfigurate. Nel frattempo, i carabinieri, avevano messo in salvo, portandole in caserma, due possibili nuovi bersagli di De Carlo. All'uomo era rimasto solo un ultimo colpo in canna e l'aveva riservato per se stesso. Si è ammazzato in un prato della campagna milanese, a Corneliano Bertario, frazione di Trucazzano, a due passi da Rivolta d'Adda e Comazzo. Il corpo è stato scoperto da alcuni cittadini di Comazzo che hanno visto il suo corpo sdraiato supino in messo a un campo e hanno avvisato immediatamente i carabninieri. Quest'ultimo delitto ha provocato una grande commozione non solo a Rivolta d'Adda, ma nel Cremasco. Una storia allucinante. Sul luogo dell'omi-

L'elicottero pronto a trasportare il corpo dell'omicida in ospedale. Ma l'uomo, che si è suicidato con la pistola, era morto sul colpo

Gaetano De Carlo (nel riquadro) e il suo corpo, coperto da un telo, ritrovato in un campo di Corneliano Bertario

L'uomo ha improvvisamente scaricato in faccia alla donna tre pallottole lasciandola sanguinante sul letto. Poi, subito dopo il delitto, è risalito in macchina sgommando per raggiungere Rivolta d'Adda. A richiamare la gente in casa di Maria Montanaro, le grida della ragazza che urlava, «No, non farlo...», l'abbaiare continuo del cane e i tre colpi di pistola. E' stata la donna, prima di essere portata sull'ambulanza per

Sonia Balconi era arrivata a denunciarlo per stalking. E a novembre, l'uomo sarebbe salito sul banco degli imputati comparendo davanti al giudice che lo avrebbe processato. Infatti era stato denunciato per molestie nel 2009 proprio dalla donna. Un'umiliazione per lui. Arrivato a Rivolta d'Adda, alle 17.45, ha messo a segno il suo agguato. Questa si sta rivelando la dinamica più accreditata del secondo delitto. De Carlo

cidio si sono recati anche i parenti di Sonia Balconi: la madre, il padre, il fratello, la sorella. Una grande disperazione. la mamma della donna uccisa vorre vedere per l'ultima volta la figlia. Implora. Ma riescono a convincerla ad allontanarsi dal luogo dove le hanno ucciso la figlia. Il marito l'accompagna. Lui non ha mai aperto bocca. I due camminano uno accanto all'altra. Come inebetiti.


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Crema

Venerdì 18 Giugno 2010

Presidenza Rotary Club Crema: da Aschedamini a Samanni

Dopo un anno «impegnativo, ma ricco di soddisfazioni», Gigi Aschedamini lascia la presidenza del Rotary Club Crema sostituito da Giuseppe Samanni, laureato in chimica, abita a Ripalta Cremasca e lavora nel Bresciano. E’ appassionato di cultura, bibliofilo, esperto di musica classica i cui concerti frequenta con assiduità. Il passaggio di testimone è avvenuto durante la conviviale di martedì 29 giugno in concomitanza con la celebrazione del sessantesimo di fondazione del club crema-

sco. Nell’occasione il presidente uscente ha conferito la medaglia Paul Harris - massima onorificenza del Rotary - ai soci Mario Tagliaferri e Giuseppe Inama. Nella relazione conclusiva del suo impegno di presidente, Gigi Aschedamini ha ricordato i tanti incontri con diverse e importanti personalità nonché i numerosi “services” effettuati dal club durante l’ultimo anno. In particolare il sostegno alla riproposta opera del cremasco Bottesini «Ero e Leandro» al S. Domenico, l’aiuto a un ambulato-

rio medico in Madagascar, borse di studio. Il presidente ha ringraziato ad uno ad uno i membri del Consiglio direttivo, nonché tutti i soci per l’attaccamento dimostrato agli ideali del Rotary ed al loro club. Giuseppe Samanni, ricevendo le insegne di presidente, ha ricordato i suoi sette anni di segretario del Rotary Crema che lo confortano nel poter proseguire degnamente l’azione lodevole dei suoi predecessori, e così tenere alto il prestigio e l’onore del Club cremasco.

Grande festa per Offanengo: dal 1° luglio la 2ª edizione della «Festa dello Sportivo» Cinque serate non stop tra sport, musica, buona cucina e tanta allegria

D

opo una stagione di sofferenze nella nuova categoria e dopo una meritata salvezza, dal 1° al 5 luglio torna la “Festa dello Sportivo” alla sua 2a edizione. Alla presenza di Edoarda Benelli, vice sindaco e Alessandro Capetti, assessore ai Giovani, Sport e Sicurezza del cittadino, Roberto Maccoppi, Alberto e Alessandra Uberti Foppa, Claudio Bianchetti e Don Emanuele Barbieri hanno presentato la manifestazione in una conferenza stampa presso la sala del consiglio comunale. Dopo i saluti iniziali del vice sindaco Benelli, che ha rimarcato la vicinanza dell’amministrazione alla Festa, «non solo attraverso il patrocinio», Alberto Uberti Foppa ha sottolineato: «In questa edizione le novità sono numerose, ma gli obiettivi restano comunque gli stessi: raccogliere fondi per la costruzione del nuovo oratorio, sostenere il Cso Calcio e soprattutto aggregare un numero elevato di persone per passare momenti sereni di sport, allegria e buona cucina» Tra fine giugno ed i primi giorni

Da sinistra seduti: l’assessore Capetti, il vice sindaco Benelli, don Emanuele e Alessandra Uberti Foppa In piedi: Alberto Uberti Foppa, Claudio Bianchetti e Roberto Maccoppi

di luglio un’organizzazione composta di oltre 60 persone (giovani e meno giovani, e tutti volontari!) animerà il Villaggio Sportivo «Giovanni Paolo II» del paese. Tutti i giorni dalle 19.30 sarà aperta la cucina, che offrirà non solo piatti tipici e carne alla griglia, ma anche pizze. «Tutte le serate saranno animate da giovani band di indubbio richiamo per il territorio» sottolinea l’assessore Capetti.

«Quest’anno abbiamo cercato di migliorare ed arricchire le serate, aggiungendone una» riferisce Roberto Maccoppi. In effetti rispetto al 2009 una serata in aggiunta è sicuramente un ottimo preludio all’ennesimo successo organizzativo. «Non mancheranno comunque le iniziative sportive» aggiunge Alberto Uberti Foppa «Dopo i successi dell’anno scorso abbiamo pensato di ripetere il torneo WHITE FLY primi calci dedica-

to ai bambini ed il SONNAMBUL BEACH SOCCER CUP, un’intera nottata dedicata a partite di calcio svolte sulla sabbia». «A suggello della manifestazione» precisa Don Emanuele “quest’anno la messa domenicale dello sportivo sarà celebrata da monsignor Oscar Cantoni, vescovo della diocesi.” E’ bene sottolineare che oltre all’aspetto ludico e gioviale la festa si inserisce a pieno titolo negli eventi annuali di Offanengo, che da sempre è uno tra i paesi più vivi del Cremasco. A tal proposito intervenie Alessandra Uberti Foppa «E’ significativo che la festa dopo i successi dello scorso anno divenga un punto fisso per il paese; tanto è vero che ci auguriamo di aggregare giovani, meno giovani e famiglie, che con il pretesto di un momento di allegria possano stare insieme grazie ad un’iniziativa principalmente animata dal legame particolare tra lo sport ed Offanengo, in una riscoperta dei valori tradizionali del nostro territorio. Tra questi non manca il ruolo degli oratori, che per noi trova nell’oratorio offanenghese un punto di riferimento».

Vailate: potenziale inquinamento da dimetridazolo La prefettura di Bergamo, di concerto con le Prefetture di Cremona e Lodi, ha ritenuto opportuno convocare gli amministratori locali per rendere una dettagliata informativa circa il potenziale inquinamento da Dimetridazolo. Il comune di Vailate, rappresentato dai consiglieri De Berardinis e Di Maio, ha potuto raccogliere una serie di indicazioni utili e da diffondere a

tutta la cittadinanza. Già nel 2005 alcuni pozzi inquinati da dimetridazolo erano stati individuati in comuni del nord della provincia di Cremona. Poiché il territorio della provincia di Cremona e quello della provincia di Bergamo rappresentano da un punto di vista idrografico un'unica provincia, dalle Orobie al Po, è indispensabile comprendere quanto avviene a settentrione

del nostro territorio e si rende necessaria una stretta collaborazione tra le due Province. La situazione non è assolutamente allarmante, in quanto sono soggetti a potenziale rischio solo i pozzi privati che pescano a una profondità inferiore a 15 metri. Si ritiene tuttavia di sconsigliare l’utilizzo per uso alimentare di acqua proveniente da detti pozzi, qualora non vengano svolte

analisi puntuali. Ci sembra pertanto ragionevole informare la popolazione di questa possibilità, esortandola ad utilizzare l’acqua proveniente dai pozzi privati solo per irrigare, destinando all’uso domestico le risorse idriche degli acquedotti comunali che, come a Vailate, attingono a profondità da 80 a 120 metri. Il sindaco Pierangelo Cofferati

MADIGNANO

Il «Gir dale Madunine 2010» Trent’anni al passo con i podisti E così, domenica 27 giugno il traguardo della 30ª edizione è stato raggiunto con la piena soddisfazione di partecipanti ed organizzatori. Il «Gir dale Madunine 2010», manifestazione podistica non competitiva che si tiene regolarmente a fine giugno a Madignano, ha infatti ottenuto positivi riscontri per quanto riguarda accoglienza ed ospitalità ai podisti e con l’occasione si è pensato di offrire agli affezionati estimatori anche il percorso da 20 Km, oltre ai tradizionali tracciati intermedi di km 8 e 13. I numerosi podisti, giunti anche dalle province limitrofe, si sono ritrovati fin dalle prime ore del mattino nella centrale piazza Portici, tradizionale luogo di partenza ed arrivo della manifestazione. In breve tempo le strade del paese si sono viste animate dalle magliette multicolori dei podisti intervenuti, per poi formare un lungo serpentone su strade e sentieri della verde campagna madignanese, transitando nei pressi delle numerose cappelle votive, le cosiddette «Madunine», che hanno dato origine nel lontano 1980 al nome della marcia podistica. Stanchi, accaldati ma soddisfatti, sono stati in molti a complimentati per i suggestivi percorsi e l’eccellente segnalazione dei percorsi. Quest’anno abbiamo avuto il piacere di ospitare circa 600

marciatori, in rappresentanza di di ogni fascia d’età che hanno interpretato l’evento in totale libertà. E’ infatti questo il vero spirito e la chiave di lettura del successo delle non competitive: camminare, correre o semplicemente passeggiare nella natura. Ovviamente senza l’assillo di doversi “tirare il collo” per stabilire un determinato tempo al chilometro. Ristoro finale: un prodotto dolciario come premio ai marciatori per la partecipazione e un particolare riconoscimento per i gruppi podistici più numerosi, consistente in prodotti gastronomici e dolciari, oltre ad alcuni cesti in vimini ricchi di invitante frutta fresca (nulla di meglio per affrontare il clima caldo e soffocante della stagione estiva) offerti dalla locale sezione AVIS e dal circolo ricreativo Gerundo, che si sono dimostrati anche in questa occasione molto attenti a solidarizzare con le iniziative sociali e sportive organizzate dalla Polisportiva Madignanese. Un ringraziamento anche all’mmministrazione comunale.

Il torneo estivo di calcio a 5 allestito da La Plaza ha cambiato nome, ma non spirito e finalità. Il Plaza Night Soccer Cup edizione 2010, infatti, che si è disputato tra venerdì 25 e sabato 26 giugno, aveva lo scopo di raccogliere fondi a favore dell'ADMO Cremona. I proventi saranno consegnati ad un rappresentante dell'Associazione Donatori Midollo Osseo durante lo svolgimento del Festival La Plaza che si terrà dal 23 al 25 luglio. Ma torniamo al torneo: 24 ore intense giocate all'interno della palestra comunale - i lavori

di riqualificazione del centro sono nella fase conclusiva - al termine delle quali si è visto questo risultato: al primo posto la squadra de «I Panda» di Montodine, che nella finalissima hanno battuto i locali dell'AVIS Madignano; terzo posto per la «D&P Café», quarta classificata la squadra denominata «Big Strawberries». La coppa disciplina è stata assegnata ai «Vuvuzela». Miglior portiere è risultato Diego Mondora, il capocannoniere è stato Bombelli della «I Panda». Tanto sport, tanto divertimento, tanto impegno.

Madignano: torneo estivo a cinque Raccolta fondi a favore dell’Admo


Tribunali

Venerdì 2 Luglio 2010

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TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI CREMA

ESTRATTO DI AVVISO DI VENDITA I° Esperimento Procedura R.G.E. n. 61/09 – G.E. dott. Vettoruzzo - I esperimento di vendita – Lotto unico: in Bagnolo Cremasco (CR), via G. Marconi 43, appartamento al primo piano composto da soggiorno, cucina, due camere, bagno, disimpegno e balcone, con annessa cantina al piano interrato oltre ad autorimessa al piano interrato – professionista delegato: avv. Martino Boschiroli, con studio in Crema (CR), via Barbelli 10-12, tel. 0373-82368 o 0373-80175, fax n. 0373-253196, e-mail BOSCHI45@STUDIOBOSCHIROLI.191.it - custode: Istituto Vendite Giudiziarie di Crema, in Ripalta Cremasca (CR), via V. Veneto 4, tel. 0373/80250 e fax 0373/82039 - vendita senza incanto: 4.11.2010, ore 15, presso lo studio del delegato; prezzo base: euro 130.000,00; vendita con incanto: 23.11.2010, ore 15, presso lo studio del delegato, con aumento minimo delle offerte pari ad euro 5.000,00 - sito internet di pubblicazione della versione integrale del presente avviso, dell’elaborato peritale e dell’ordinanza di delega: www.astagiudiziaria. com; maggiori informazioni presso: Cancelleria Esecuzioni Immobiliari del Tribunale di Crema.

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ESTRATTO DI AVVISO DI VENDITA I° Esperimento Esec. Immobiliare nr.98/08 (reg.inc.29/2010) G.E. Dr. Silvia Varotto Professionista delegato Avv. Carlo de Blaw con studio in Crema via C. Urbino 54 (tel. 0373.83571 fax 0373.257667 e-mail: carlo.deblaw@ libero.it) Vendita senza incanto: 24/09/2010 ore 15.30 presso lo studio del professionista delegato. Lotto unico: In Comune di Crema, via Bramante102/D, appartamento al primo piano composto da ingresso, soggiorno, cucina due camere da letto, un servizio igienico, disimpegno notte, ripostiglio e due balconi; annessa cantina al piano terra lettera G; autorimessa al civico 102/A piano terra. L’immobile è libero ed in cattivo stato d’uso. Prezzo Base: €90.000,00= offerte da depositare in bollo e busta chiusa presso la Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari del Tribunale di Crema entro le 12.00 del 23/09/2010, con unito assegno circolare per cauzione pari al 10% del prezzo offerto, intestato a “Tribunale di Crema- procedura esecutiva immobiliare nr.98/2008 R.G.E.” Vendita all’incanto: 08/10/2010 ore 15.30 presso lo studio del in Crema via C. Urbino, 54. Prezzo Base: €90.000,00= con offerte in aumento non inferiori ad €2’000,00. La domanda di partecipazione all’incanto in bollo e busta chiusa dovrà essere depositata nella Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari del Tribunale di Crema entro le ore 12,00 del 07/10/2010 con unito assegno circolare per cauzione di €9.000,00 (pari al 10% del prezzo base), come sopra intestato. Maggiori informazioni presso il professionista delegato Avv. Carlo de Blaw e la Cancelleria delle esecuzioni immobiliari del Tribunale dei Crema. Ordinanza G.E., perizia e avviso di vendita consultabili in Cancelleria e pubblicati sul sito internet www.astagiudiziaria.com. Crema, 29/06/2010 Avv. Carlo de Blaw

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Esec. Civ. n. 76/2009 – Reg. Incarichi 50/2010 – G.E. dott.ssa Varotto ESTRATTO AVVISO DI VENDITA Professionista delegato: avv. Cristiano Duva, con studio in Crema – Piazza Trento e Trieste n. 7. Vendita senza incanto: 22 ottobre 2010 ore 16,00, presso lo studio del delegato. In Comune di Casaletto Vaprio – via Don Giovanni Colombi n. 3/B (zona di espansione residenziale), appartamento con box-autorimessa e posto auto pertinenziale ed una piccola porzione di giardino in piena proprietà. L’abitazione posta al secondo piano, apre su un piccolo atrio che immette alla cucina/soggiorno ed allo studio, passando poi al disimpegno notte ove aprono il bagno ed una camera da letto, da cui si può infine raggiungere un terrazzino. L’immobile è attualmente libero. PREZZO BASE euro 125.000,00 con offerte in aumento di euro 3.000,00. Offerte da depositare in bollo e in busta chiusa presso la competente Cancelleria delle Esecuzioni immobiliari del Tribunale di Crema non oltre le ore 12,00 del giorno non festivo precedente la vendita, con unito assegno circolare per cauzione pari al 10% del prezzo offerto, intestato alla Procedura esecutiva immobiliare n. 76/09. Vendita all’incanto: 15 novembre 2010 ore 16,00, sempre nello studio dell’avv. Cristiano Duva al PREZZO DI BASE di euro 125.000,00 con offerte in aumento di euro 3.000,00. La domanda di partecipazione all’incanto, in bollo e non in busta chiusa, dovrà essere depositata nella competente Cancelleria del Tribunale di Crema non oltre le ore 12,00 del giorno non festivo precedente la vendita, con allegato assegno circolare per cauzione di euro 12.500,00, intestato come sopra. In ogni caso sul sito www.astagiudiziaria.com è pubblicata la relazione di stima dell’immobile per cui è la presente procedura di vendita. La presentazione dell’offerta implica la conoscenza integrale e l’accettazione incondizionata di quanto contenuto nella relazione peritale e nei suoi allegati, negli atti del fascicolo processuale, nonché nell’avviso affisso, in forma integrale, all’Albo del Tribunale di Crema. Crema, 21 giugno 2010 (avv. Cristiano Duva)

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Estratto avviso di vendita Esec.Immob. n.102/2008 RGE (reg.incarichi n.30/10)- G.E. dott.ssa Silvia Varotto Professionista delegato: avv. Anita Brunazzi, con studio in Crema – via Borgo S.Pietro, 4 – Vendita senza incanto: 30.9.2010 alle ore 16.00 presso lo studio del delegato. Lotto unico: In Comune di Pandino (CR) – Frazione Nosadello -Piazza Risorgimento n.16 – unità immobiliare di tre piani fuori terra composta al p.t.da un locale soggiorno-cottura ed una lavanderia, al p.I da una camera, balcone e bagno, al p.sottotetto da locale unico non abitabile. Dati catastali e confini come in atti. L’unità immobiliare è abitata dall’esecutata con la figlia.Custode giudiziario: Istituto Vendite Giudiziarie e all’Asta s.r.l – via Vittorio Veneto, 4 – Ripalta Cremasca (CR) (tel. 0373/80250) – e-mail: ivgcrema@astagiudiziaria.com. Prezzo base € 78.000,00. Offerte da depositare in bollo e in busta chiusa presso la Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari del Tribunale di Crema entro le ore 12.00 del 29.9.2010, con unito assegno circolare non trasferibile per cauzione, pari al 10% del prezzo offerto, intestato a: Proc. Esec. Immob.102/2008 RGE Trib.Crema. Vendita con incanto: 15.10.2010 alle ore 16.00 nello studio dell’Avvocato delegato. Prezzo base € 78.000,00 con offerte in aumento non inferiori ad € 2.000,00. La domanda di partecipazione all’incanto, in bollo e non in busta chiusa, dovrà essere depositata in Cancelleria entro le ore 12.00 del giorno non festivo precedente la vendita, con unito assegno circolare non trasferibile per cauzione di € 7.800,00 intestato come sopra. Maggiori informazioni presso: professionista delegato avv. Anita Brunazzi (tel. 0373/ 81407);custode giudiziario, anche per visionare l’immobile; Cancelleria Esec. Immob. Tribunale Crema. Relazione di perizia e avviso di vendita con le modalità di partecipazione alla vendita consultabili in Cancelleria e pubblicati sul sito internet www.astagiudiziaria.com . avv.Anita Brunazzi

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Esec. Immob. n.28/2008 R.G.E. (Reg. Incarichi n.03/2010)- G.E.: Dott. ssa Silvia Varotto Estratto avviso di Vendita di Immobili (II esperimento) Professionista Delegato: Avv. Corrado Locatelli con studio in Crema, Via Cavour n. 48.Vendita senza incanto: 05 Ottobre 2010 ore 15,00 presso lo studio del delegato. Lotto unico: In Comune di Ripalta Arpina (CR) Via Risorgimento n. 6 quota di proprietà di ¼ (un quarto) di un vecchio fabbricato disposto su tre piani fuori terra e costituito da due unità abitative oltre ad un porticato, il tutto con annessa area cortilizia pertinenziale esclusiva. L’immobile si trova in stato di abbandono ed i luoghi si presentano in precarie condizioni statiche. L’intero fabbricato ad uso abitativo (di cui è disposta la vendita per la quota di ¼) ha una superficie commerciale complessiva di 270 mq..L’immobile è disabitato e fatiscente, privo di allacci ai servizi pubblici. All’Agenzia delle Entrate-Ufficio di Crema non risulta alcun contratto di locazione immobiliare registrato. Difformità edilizie: L’immobile risale agli inizi del 1900 e presso l’Ufficio Tecnico Comunale non sono state ritrovate pratiche edilizie.Dati catastali e confini come in atti. Prezzo base: €. 16.875,00=. Offerta da depositare in bollo ed in busta chiusa presso Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari Tribunale di Crema entro le ore 12,00 del 04.10.2010 con unito assegno circolare per cauzione pari al 10% del prezzo proposto dall’offerente intestato a “ Tribunale di Crema – Procedura Esecutiva Immobiliare n. 28/2008 R.G.E.” Vendita con incanto: 25 Ottobre 2010 ore 15,00 presso lo studio del delegato. Prezzo base: €. 16.875,00= con offerte in aumento non inferiori ad €. 1.500,00=. La domanda di partecipazione all’incanto, in bollo ed in busta chiusa, dovrà essere depositata in Cancelleria del Tribunale entro le ore 12,00 del giorno non festivo precedente la vendita, con unito assegno circolare, come sopra intestato, per cauzione di €. 1.687,50=. Maggiori informazioni: presso il professionista delegato, Avv. Corrado Locatelli (tel. 0373 83533), la Cancelleria Esec. Immob. Tribunale di Crema e l’Istituto Vendite Giudiziarie ed all’Asta s.r.l. (tel. 0373 80250). Ordinanza G.E., perizia ed avviso di vendita con modalità di partecipazione consultabili sul sito Internet www. astagiudiziaria.com Crema lì 28 Giugno 2010 Avv. Corrado Locatelli

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Esec. Civ. n. 42/2009 – Reg. Incarichi 43/2010 - G.E. dott.ssa Varotto ESTRATTO AVVISO DI VENDITA Professionista delegato: avv. Cristiano Duva, con studio in Crema – Piazza Trento e Trieste n. 7. Vendita senza incanto: 7 ottobre 2010 ore 16,00, presso lo studio del delegato. In Comune di Ripalta Arpina – via Molini n. 19 (zona agricola), unità immobiliare urbana costituita da una villa di modeste dimensioni con grande area esterna e giardino. L’abitazione ha una superficie lorda di mq. 117,90 comprendente la taverna posta sul lato ovest. Si sviluppa come segue: -piano terra, entrata con ampio soggiorno/cucina divisi da un muretto, due camere da letto, bagno padronale, lavanderia disimpegnante sull’area a taverna posta a un livello inferiore rispetto all’abitazione; all’esterno della taverna è stato ricavato un portico di mq. 5,50. E’ presente un’area giardino e in parte pavimentata, di mq. 391, gravata da servitù perpetua di passo. Attualmente l’immobile risulta locato con contratto di locazione registrato all’Ufficio delle Entrate di Crema il 15/10/2008. La durata del contratto è dal 1/10/2008 al 30/09/2012 rinnovabile per 4 (quattro) anni. Il Custode, con raccomandata 25 maggio 2010, ha provveduto a comunicare al conduttore formale disdetta del contratto. Pertanto l’immobile attualmente è occupato. PREZZO BASE euro 133.950,00 con offerte in aumento di euro 3.000,00. Offerte da depositare in bollo e in busta chiusa presso la competente Cancelleria delle Esecuzioni immobiliari del Tribunale di Crema non oltre le ore 12,00 del giorno non festivo precedente la vendita, con unito assegno circolare per cauzione pari al 10% del prezzo offerto, intestato alla Procedura esecutiva immobiliare n. 42/09. Vendita all’incanto: 28 ottobre 2010 ore 16,00, sempre nello studio dell’avv. Cristiano Duva al PREZZO DI BASE di euro 133.950,00 con offerte in aumento di euro 3.000,00. La domanda di partecipazione all’incanto, in bollo e non in busta chiusa, dovrà essere depositata nella competente Cancelleria del Tribunale di Crema non oltre le ore 12,00 del giorno non festivo precedente la vendita, con allegato assegno circolare per cauzione di euro 13.395,00, intestato come sopra. In ogni caso sul sito www.astagiudiziaria.com è pubblicata la relazione di stima dell’immobile per cui è la presente procedura di vendita. La presentazione dell’offerta implica la conoscenza integrale e l’accettazione incondizionata di quanto contenuto nella relazione peritale e nei suoi allegati, negli atti del fascicolo processuale, nonché nell’avviso affisso, in forma integrale, all’Albo del Tribunale di Crema. Crema, 21 giugno 2010 (avv. Cristiano Duva)

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Esec. Civ. R.G.E. N. 103/2009 - G.E. Dr. Cristian Vettoruzzo Registro incarichi N. 24/2010 - Avv. Giuseppe Moretti AVVISO DI VENDITA DI IMMOBILI (primo esperimento) Vendita senza incanto: 19 ottobre 2010, alle ore 15,30 nello studio dell’Avv. Giuseppe Moretti, professionista delegato, in Crema, Via Frecavalli, 30. Lotto unico, in Comune di Trescore Cremasco, Via Agostino Magri, 12, piena proprietà di bilocale e posto auto scoperto, nel complesso immobiliare denominato “Condominio Trescore Centro” della seguente consistenza. Appartamento posto al piano pri-mo e costituito da ingresso-soggiorno-cucina, disimpegno, bagno e camera da letto, con accesso dall’arri-vo scala sul pianerottolo comune da cui accedono altre abitazioni. Posto auto scoperto al piano terra ubicato nel cortile condominiale. Prezzo base € 77.000,00. Offerte da depositare in bollo ed in busta chiusa, presso la Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari del Tribunale di Crema entro le ore 12,00 del giorno non festivo precedente la vendita, nella quale va inserito l’assegno circolare, per cauzione, non trasferibile, dell’importo pari al 10% del prezzo offerto, intestato alla Proc. Esec. Imm. N. 103/2009 R.G.E. Tribunale di Crema. Vendita all’incanto: 4 novembre 2010, alle ore 15,30 nello studio dell’Avvocato delegato, prezzo base € 77.000,00 offerte in aumento non inferiori ad € 3.000,00. La domanda di partecipazione all’incanto, in bollo, va depositata presso la Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari del Tribunale di Crema entro le ore 12,00 del giorno non festivo precedente la vendita, unitamente all’assegno circolare, come sopra indicato, dell’ importo pari al 10% del prezzo base e medesima intestazione. Maggiori informazioni presso: l’Avv. Giuseppe Moretti, Tel. 0373/84938-Fax 0373/86357, e-mail avv.gmoretti@libero.it; il custode giudiziario nominato, Istituto Vendite Giudiziarie e all’Asta Srl, Tel. 0373/80250, anche per visionare l’immobile; la Cancelleria del Tribunale di Crema ove potranno essere chieste anche informazioni relative alle generalità del debitore. Relazione di stima, ordinanza di vendita e avviso di vendita con le modalità di partecipazione alla vendita sono pubblicati sui siti internet www.crema.astagiudiziaria. com e www.astagiudiziaria.com. Crema, lì 25 giugno 2010 Avv. Giuseppe Moretti

TRIBUNALE DI CREMA

ESTRATTO DI AVVISO DI VENDITA ( II° Esperimento) Esec. Immobiliare nr.96/08 (reg.inc.1/2010) G.E. Dr.ssa Silvia Varotto Professionista delegato Avv. Carlo de Blaw con studio in Crema via C. Urbino 54 (tel. 0373.83571 fax 0373.257667 e-mail: carlo. deblaw@libero.it) In Comune di Pianengo, via V. Veneto, zona di espansione industriale, 1° LOTTO: capannone per attività artigianale mq.414 con struttura in prefabbricato ad un piano, costituito da un solo ampio spazio, in cui sono stati ricavati servizi igienico sanitari, dotato di un ampio portone di accesso carraio e porta pedonale sul lato nord, portoncino con funzione di uscita di sicurezza sul lato sud. Ai lati nord, est, sud area cortilizia pavimentata in calcestruzzo e delimitata da recinzione in calcestruzzo con cancello sul lato nord. 2° LOTTO: edificio di abitazione di due piani fuori terra:piano terra vasto locale adibito ad uffici con affaccio sul portico, vano caldaia, piccolo ripostiglio e locale lavanderia, due box autorimessa con affaccio sul cortile lato sud; primo piano soggiorno cucina tre camere da letto due bagni, 2 terrazzi. Area cortilizia antistante l’abitazione sistemata a giardino e delimitata da recinzione verso strada con cancello pedonale al centro e cancello carrale verso sud. Gli immobili del 1° e del 2° lotto versano in discrete condizioni d’uso. Il capannone è occupato da terzi. L’abitazione è occupata dai famigliari del debitore. Prezzo Base: 1° LOTTO €165.000,00= (centossesantacinquemila) 2°LOTTO €213.750,00 (duecentotredicimilasettecentocinquanta). Vendita senza incanto: 05/10/2010 ore 15.30 presso lo studio del professionista delegato, offerte da depositare in bollo e busta chiusa presso la Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari del Tribunale di Crema entro le 12.00 del 04/10/2010, con unito assegno circolare per cauzione pari al 10% del prezzo offerto, intestato a “Tribunale di Crema - procedura esecutiva immobiliare nr.96/2008 R.G.E.” VENDITA ALL’INCANTO: 19/10/2010 ore 15.30 presso lo studio del professionista delegato, in Crema via C. Urbino, 54. Prezzo Base: 1° LOTTO €165.000,00= (centossesantacinquemila) 2°LOTTO €213.750,00 (duecentotredicimila- settecentocinquanta) con offerte in aumento non inferiori ad €5’000,00. La domanda di partecipazione all’incanto in bollo e busta chiusa dovrà essere depositata nella Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari del Tribunale di Crema entro le ore 12,00 del 18/10/2010 con unito assegno circolare per cauzione pari al 10% del prezzo base, come sopra intestato. Maggiori informazioni presso il professionista delegato Avv. Carlo de Blaw e la Cancelleria delle esecuzioni immobiliari del Tribunale dei Crema. Ordinanza G.E., perizia e avviso di vendita consultabili in Cancelleria e pubblicati sul sito internet www.crema.astagiudiziaria.com. Crema, 28/06/2010 Avv. Carlo de Blaw


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Happening 2010

Sarà l’occasione per discutere di politica, cultura e attualità. Ma anche per divertirsi Promosso dal circolo S. Omobono e Compagnia delle Opere

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nche quest'anno il Centro Culturale S. Omobono, in collaborazione con la Compagnia delle Opere Cremona-CremaLodi, organizza l’annuale manifestazione «Happening», un appuntamento molto gettonato, e giunto ormai alla sua 13° edizione. A far da cornice all'evento, che si svolgerà a Cremona dal 3 al 6 luglio, sarà la centralissima piazza Stradivari. L’evento alternerà momenti di intrattenimento a incontri culturali, con richiamo alla città ma anche alle limitrofe province lombarde (Casalpusterlengo, Lodi, Crema, Casalmaggiore, Mantova), e a quelle della vicina Emilia (Piacenza, Parma). Nelle edizioni precedenti l’Happening ha ottenuto un enorme successo di pubblico, presente sia alle serate di musica e cabaret, sia agli eventi culturali a cui sono intervenuti personalità del mondo politico, economico, religioso sui temi della più stretta attualità. Anche quest’anno perciò si è mantenuta la stessa formula, con la possibilità di usufruire, a partire dalle 19.00, di un servizio di ristorazione (RistoHappening) e di gastronomia (H-Osteria e Peppo's Bar). Ci sarà, infine, uno spazio ricreativo per i più piccoli e alcuni stand che promuovono realtà locali e non (Monastero di Vitorchiano, Coop. Il Cortile, Coop. sociale Eco Company, Compa-

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Il programma della manifestazione Il programma delle serate, ricchissimo di appuntamenti interessanti, è il seguente: Sabato 3 luglio • Ore 19.30 - Inaugurazione della manifestazione. • Ore 20.30 - visione dei quarti di finale Mondiale SudAfrica 2010. Ore 21.45 - Concerto spettacolo «Tumbled down the stairs». domenica 4 luglio Ore 21.45 - Concerto spettacolo «Time out». Lunedì 5 luglio Ore 20.30 - Concerto spettacolo “50 volte Mina” di Elena Ravelli & contaMINAti.

gnia delle Opere Cremona-Crema-Lodi). Così come le precedenti, anche questa edizione l'Happening avrà un suo titolo. «Uno per tutti, tutto per Uno» è quello scelto per il 2010. L'avvenimento cristiano è il fattore che favorisce la crescita di una civiltà (Uno per tutti), e la realtà trova il suo significato solo alla luce della fede (tutto per Uno). Durante i quattro giorni dell'Happening sarà organizzatà

una mostra fotografica a pannelli, dal titolo «Siamo, noi, la tua gloria vivente?», realizzata da giovani artisti lombardi, comprendente la proiezione in loop di un film autoprodotto dal Centro Culturale S. Omobono, sul tema della giustizia. Grande spazio avrà la presentazione del libro dell'onorevole Mario Mauro, vicepresidente del Parlamento Europeo, intitolato «Guerra ai cristiani: le persecuzioni e le discriminazioni dei cri-

martedì 6 luglio • Ore 20.30 - visione delle semifinali Mondiale Sud Africa 2010, • Ore 22.30 - Concerto spettacolo «7s8 –

stiani nel mondo» (domenica 4 luglio, ore 19, presso Cortile Federico II – palazzo comunale) Forte attesa per l'incontro pubblico, organizzato dalla Compagnia delle Opere Cremona-Crema-Lodi, dal titolo «Una rete per vincere la crisi – l'alleanza tra Regione, impresa e sistema bancario», a cui sono stati invitati Gianni Rossoni, assessore regionale Istruzione, Formazione e Lavoro; Roberto Zanchi, presidente della Banca Popolare di Cremona; Ma-

settesotto». • Ore 23.30 - chiusura Happening 2010. Si ricorda infine che domenica 4 luglio sarà

rio Caldonazzo, presidente Industriali provincia di Cremona (Lunedì 5 luglio, ore 19, Cortile Federico II – palazzo comunale). Appuntamento per tutti con l'incontro pubblico intitolato «To know – to grow, Conoscere per crescere», nel quale sarà presentato l'evento del Matching 2010. Matching è un importante appuntamento organizzato a livello nazionale da Compagnia delle Opere per sviluppare relazioni di business, un’occasione per costruire

celebrata la S. Messa in Cattedrale e a seguire sarà possibile fermarsi a pranzare presso gli stand dell'Happening.

la rete tra le imprese e una chiave di successo per superare la crisi. L’evento, vedrà intervenire Antonello Giannangeli – direttore generale matching e alcuni degli imprenditori che porteranno la loro testimonianza avendo partecipato alle scorse edizioni. (Martedì, 6 luglio, ore 19, Cortile Federico II – palazzo comunale). In caso di maltempo i convegni si svolgeranno presso l'Auditorium Sala Borsa della Camera di Commercio.


Fiera di Piazza di Spagna

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Tantissimi eventi per un programma ricco di sorprese

Torna anche quest'anno il tradizionale appuntamento con una delle fiere più gettonate dell'anno, a Casalmaggiore: stiamo parlando della Fiera di Piazza di Spagna, che ogni anno attira migliaia di visitatori. E non solo perché tra le due fiere importanti del paese - l'altra è quella di San Carlo - è quella che maggiormente punta sul diverti-

mento, ma anche perché offre appuntamenti di vera qualità. Già i nomi degli artisti invitati ad esibirsi fanno comprendere la portata dell'evento: quello di un veterano come Gene Gnocchi, che in questi mesi sta portando in tournéè il suo nuovo spettacolo, o quello dei mitici Acthung Babies, storico gruppo che fa cover alla celebre band

degli U2, apprezzatissimo da tutti i fans del gruppo inglese. Ma tra gli appuntamenti non manca una carrellata in tutte le direzioni, per soddisfare i gusti di tutti. Per questo non mancherà una serata dedicata alla danza, in cui tutti gli appassionati potranno apprezzare volteggi e piroette, con il coinvolgimento di artisti

locali. E per chi ama la musica e lo spirito di competizione, non poteva mancare l'ennesima edizione del concorso «Voci nuove città di Casalmaggiore», che richiama ogni anno numerosissimi partecipanti, ansiosi di sfon-

Sabato 3 luglio • Ore 21.30 - piazza Garibaldi Achtung Babies in concerto Domenica 4 luglio • Ore 21.30 - piazza Garibaldi Spettacolo di danza in due tempi (Primo tempo: Carmen, balla il gruppo Ass. Dimensione Danza di Nilla Barbieri. Secondo tempo: L’Uccello di Fuoco, balla il gruppo Ass. culturale Muvs). Lunedì 5 luglio • Ore 21.30 - piazza Marini «Cose che mi sono capitate… ancora» Spettacolo teatrale di e con Gene Gnocchi Ingresso: 10 euro. Prevendite e info: Pro Loco di Casalmaggiore – Tel. 0375/40039. Martedì 6 e mercoledì 7 luglio • Ore 21.30 - piazza Garibaldi. Concorso Voci Nuove città di Casalmaggiore Concorso canoro organizzato dalla Pro Loco e Fausto Tenca, con la partecipazione di Canale Italia.

Duomo di S. Stefano in piazza Marini

Giovedì 8 luglio • Ore 21.30 - centro città Casalmaggiore International Festival Inaugurazione e concerto di apertura.

dare nel mondo della musica. E restando in tema, grande attesa anche per il Casalmaggiore International Festival, che poterà in città tantissimi appuntamenti concertistici, tutti conditi da tanta buona musica. Spazio anche allo sport, infine, con il

Thriathlon del Po, che vedrà un'ensemble di corsa, nuoto e canottaggio, gli sport per eccellenza degli amanti del Po. E restando in ambito sportivo, un maxi schermo permetterà la visione della finale dei mondiali di calcio.

Venerdì 9 luglio • Ore 21.30 - cortile di Palazzo Melzi di via Baldesio Concerto della banda dell’Estudiantina In occasione del centenario dell’ associazione. Sabato 10 luglio • Ore 21.30 - piazza Garibaldi Ballo liscio con l’orchestra Nadia e Paolo Morelli Domenica 11 luglio • Ore 9.30 - Lido Po II° thriathlon del Po Le associazioni Canottieri Eridanea ed Amici del Po presentano la seconda edizione della manifestazione sportiva di corsa, nuoto e canottaggio. • Ore 18.00 - argine Maestro Acrobazie aeree nel cielo di Casalmaggiore • Ore 21.00 - piazza Garibaldi Visione della Finale dei Mondiali di Calcio su Maxi-schermo • Ore 23.00 - zona Lido Po-argine Maestro Incendio del Grande Fiume • Ore 23.30 - parco Lido Po e argine Maestro Grande Spettacolo Pirotecnico di chiusura


Fiera di Piazza di Spagna

Una festa che affonda le sue radici nel 1800: si svolgeva dopo la mietitura Era un’occasione di svago molto attesa dalla gente del paese attuali Piazza Marini, Via Formis e Via Romani, il cui incrocio era denominato Piazza Spagna. Di qui derivava il nome, che ha mantenuto ancora oggi. Ma qual era il volto di questa festa? Certo ben diverso da quello che siamo abituati a vedere oggi. Bancarelle modeste (poco più che carrettini), esposte lungo la via fino alla chiesa di S.Sebastiano, vendevano oltre ai tradizionali dolci, anche fette d'anguria e sciroppose granite grattugiate a mano al momento da sbarre di ghiaccio. Immancabile era il banchetto dei “subiòi”, ocarine fatte di terracotta a forma di uccellino o di pulcino con alcuni fori per il passag-

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l sapore della tradizione, passato e presente che si fondono: questa l'essenza della Fiera di Piazza Spagna, che affonda proprie le radici in un lontano passato. Già dall'ottocento la Fiera di Piazza Spagna era attiva a Casalmaggiore, animando il paese. Essa si svolgeva dopo la mietitura, ossia nel periodo tra la fine del mese di giugno e la prima decade di luglio, quando iniziavano a maturare le angurie. Questa fiera si differenziava da quella novembrina di S. Carlo per-

chè non era una fiera mercato: era dedicata esclusivamente al divertimento, allo svago, alla possibilità di concedersi una qualche occasione per staccare la spina, in un'epoca in cui le occasioni per divertirsi non erano certo frequenti come oggi. In una società prevalentemente agricola, questa manifestazione di richiamo era sostanzialmente una gioiosa pausa dopo il primo raccolto. Fino agli anni '30, quando ancora non erano stati demoliti gli Archi Trionfali, il quartiere in cui si svolgeva, la Fiera interessava le

mense ospite anche della fiera di S.Carlo, per molti anni ha animato le serate di Piazza Spagna. Negli anni '20-'30 arrivò la moda del tango, che portò in pista centinaia di appassionati. Altri balli improvvisati e meno "scandalosi" erano a "Saltarello", come "Al Bal di tri gobb", "Al Bal dal basen", "Al Bal dal Spec". Questa la fiera di Piazza Spagna dei tempi passati. Essa ora si svolge tra il Lido Po di Casalmaggiore e la Piazza Garibaldi, luoghi ospitanti rispettivamente giostre da una parte, concerti o grandi eventi dall'altra. Ogni anno il programma è ricco di manifestazioni sempre diverse e per ogni tipo di

Il Fabbricone

gio dell'aria: uno strumento tipico dell'epoca, una vera e propria moda. Nei pressi del “Fabbricone” era allestita una balera, in cui era possibile lasciarsi andare alle danze. I "Cantoni", famoso gruppo par-

pubblico. Tradizione vuole che la Pro Loco organizzi un coreografico spettacolo pirotecnico sulle acque del grande fiume, per chiudere in bellezza la più importante ed attesa manifestazione estiva della città.

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Casalmaggiore, cittadina dalle origini misteriose

Ancora non c'è chiarezza sulla genesi esatta della città di Casalmaggiore. Il ritrovamento della "Stazione Enea" nel 1970 al Santuario della Fontana, unitamente ai reperti rinvenuti nella frazione di Fossacaprara, confermano la presenza di insediamenti fin dall'età del bronzo, ma la disposizione della città e il ritrovamento di armi fanno pensare che Casalmaggiore sia stata fondata in epoca romana con il nome di Castra Majora, ovvero "Accampamento Principale". Il primo documento scritto che citi Casalmaggiore è un'iscrizione rinvenuta sotto un'immagine della Beata Vergine nella chiesa di San Giovanni Battista (collocata un tempo nell'area dell'odierna Isolabella). Attorno al 1000 Casalmaggiore era un castello fortificato sotto il dominio estense e la solitaria rocca di via Vaghi ne è una traccia. Sotto la dominazione veneziana, nel XV secolo, Casalmaggiore aveva la giurisdizione "sugli uomini e le ville" di Rivarolo Intus (odierna Rivarolo del Re), Villanova, Gambalone, Camminata, Cappella di Staurci, Quattrocase, Casalbellotto, Roncadello, Staffolo, Fossacaprara, Vicomoscano, Motta dei Maltraversi, corrispondenti a grandi linee alle odierne frazioni. Durante la dominazione veneziana, Casalmaggiore ribadì la propria vocazione commerciale, grazie alla propria collocazione geografica. Proprio a causa di questa ubicazione strategica, nel Cinquecento molti potentati posarono gli occhi sulla città, tra cui il Ducato di Milano e il Marchesato di Mantova, senza dimenticare l'attenzione delle truppe francesi e spagnole. Sul finire del Seicento, prese corpo l'idea di creare una vera e propria signoria di Casalmaggiore. Nel 1754 Maria Teresa d'Austria concesse a Casalmaggiore il titolo di città; tale riconoscimento non fu per dato per meriti particolari ma a parziale rimborso dei crediti che Casalmaggiore vantava nei confronti della compagine d'oltralpe[non chiaro]. Negli anni successivi la comunità locale poté ospitare l'imperatore d'Austria Giuseppe II. Dal 1787 al 1797 Casalmaggiore fu capoluogo dell'omonima provincia, ottenuta dallo smembramento del Contado di Cremona. Casalmaggiore passò poi attraverso la dominazione napoleonica e i vari stati che si succedettero in breve tempo finché, dopo il Congresso di Vienna, entrò nel Regno LombardoVeneto, in provincia di Cremona. Dopo la seconda guerra di indipendenza (1859) fu unita al Regno di Sardegna, che nel 1861 divenne il Regno d'Italia. Casalmaggiore divenne capoluogo di un circondario della provincia di Cremona. Nel 1862 Casalmaggiore ricevette la visita di Giuseppe Garibaldi. Tra il 1884 e il 1887, la città fu raggiunta dalla ferrovia proveniente da Piadena e da Parma (l'attuale Parma – Brescia). Casalmaggiore fu per qualche decennio a cavallo dei secoli XIX e XX uno snodo tranviario fra la rete cremonese e quella mantovana. Nel 1886 presso la frazione di Ponte Majocche fu istituita una fermata della tranvia Mantova-Viadana, mentre nel 1888 fu aperta la linea proveniente da Cremona e una breve diramazione per Ponte Majocche la quale attraversava il centro della città. Nel 1915 le frazioni di Brugnolo, Rivarolo del Re e Villanova furono distaccate dalla città, andando a formare il nuovo comune di Rivarolo del Re ed Uniti.


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Fiera di Piazza di Spagna

«Cose che mi sono capitate... ancora» Grande attesa per Gene Gnocchi

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Il celebre comico calcherà il palco della Fiera, con uno spettacolo esilarante

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Gene Gnocchi

ltro grande e famoso protagonista della Fiera casalasca è un attore di indubbia fama: Gene Gnocchi si esibisce nello spettacolo teatrale «Cose che mi sono capitate… ancora», il 5 luglio alle 21. Dissacrante, ironico e istrionico: Gene Gnocchi è uno dei comici più surrreali del panorama italiano tra non sense e graffianti osservazioni della società. E non perde occasione di dimostrarlo anche in questo suo ultimo e imperdibile spettacolo, scritto dallo stesso Gene e da Francesco Freyrie con la collaborazione di Ugo Cornia. Dopo un consulto medico e il susseguente esame diagnostico eseguito da lui medesimo, un anziano individuo della middle-upclass riceve un responso inquietante: lui sta benissimo ma nella sua vita si è sempre tenuto tutto dentro. Non ha mai esternato nessuna emozione né sentimento. Rileggendo col pubblico quella lastra grigia si accorge che la sua vita è caratterizzata da piccole cose, minuzie

facezie, il baluginìo della squama di un cefalo, il rumore del vento che si incanala tra i dirupi, quella volta che entrando in un autolavaggio fu rapito dalla mafia, quell’altra volta che Sarkozy al telefono gli affidò una missione impossibile, l'altra volta ancora che partecipando al concorso di bellezza per l'uomo più bello del mondo si rese conto che i partecipanti erano solo due, lui e il suo gemello bello. Gene Gnocchi, pseudonimo di Eugenio Ghiozzi (Fidenza, 1 marzo 1955), è un comico, conduttore televisivo e calciatore italiano. Nato in una famiglia piccolo borghese, da giovane è attaccatissimo alla sua terra ed alla sua cittadina. Dopo la laurea in Giurisprudenza si divide con eguale insuccesso tra la carriera di avvocato e quella di aspirante-rocker nel gruppo I« Desmodromici». Nei primi anni ottanta, in tenuta demenzial-casual comincia a calcare l'allora ancora poco noto palco dello Zelig di Milano dove esordisce col tormentone del “maiale che salta nel cerchio di fuoco”.

Dopo alcune apparizioni come "comico emergente" al Maurizio Costanzo Show, Gnocchi viene selezionato per lo show Emilio (1989), concepito e sponsorizzato dalla Gialappa's band e condotto da Teo Teocoli, dove si propone come il più improbabile degli inviati speciali a bordo di una mongolfiera. Nello stesso periodo, al Gioco dei 9 allora condotto da Raimondo Vianello rischierà la querela da Nilla Pizzi e da Rita Dalla Chiesa. Molti anni più tardi, del resto, manderà in confusione star internazionali ospiti di «Quelli che il calcio» chiedendo loro se avevano trovato traffico in tangenziale o se conoscevano gruppi musicali ignoti ai più. Successivamente formerà una affiatata coppia artistica con Teo Teocoli prima nella sit-com ante-litteram «I vicini di casa» e poi nelle trasmissioni della Gialappa's «Mai dire gol», dove Gnocchi creerà l'inviato bergamasco, più precisamente di Costa Volpino, Ermes Rubagotti. Nel 1994 realizza L'Approfondimento per Rai 3, trasmissione nella quale, assieme alla sua stralunata famiglia, commenta e discute i fatti più importanti del giorno. Durante la maturità artistica il comico fidentino è stato attore cinematografico per Lina Wertmuller nel film «Metalmeccanico e parrucchiera in un turbine di sesso e politica», ma successivamente è tornato ai suoi recital teatrali. E' stato anche conduttore di varietà televisivi come Meteore e di Striscia la notizia condotto per due edizioni insieme a Tullio Solenghi, ma anche di strampalati programmi di seconda serata come Dillo a Wally (1997) e La grande notte (2006); animatore del pro-

Saranno i celebri Achtung Babies ad aprire la kermesse casalasca

Grandi protagonisti della Fiera di Piazza di Spagna saranno gli Achtung Babies, che si esibiranno ad apertura della kermesse, sabato 3 luglio. Un gruppo che è diventato un vero cult, e che viene molto apprezzato. La passione per gli U2 si concretizza nell'idea Achtung Babies nel 1993. Il massiccio appoggio di "Backstage" (Il Fan Club Italiano Ufficiale degli U2) non si fa attendere, e dopo diversi concerti nella capitale, il gruppo viene reclamato anche da altre città d'Italia. Presto la voce che esistono gli Achtung Babies si diffonde tra i fans, che accorrono sempre più numerosi alle esibizioni della "loro" band, contribuendo con una partecipazione entusiasta a ricreare la magica atmosfera dei veri concerti della band di Bono e The Edge. La stessa casa discografica degli U2 li ingaggia direttamente per farli partecipare a tutti gli eventi legati alla band irlandese. Nel 1998 ricevono le prime attenzioni dall'estero (Emirati Arabi, Russia, Germania, Stati Uniti, Svizzera). Nel '99 vengono invitati dalla rete televisiva di Mediaset «Italia Uno» a ritirare il premio destinato agli U2 quale “Migliore band dell'anno” al Pim (Premio Italiano per la Musica), suonando sullo stesso palco di mostri sacri quali Skunk Anansie, Vasco Rossi, Ligabue, Pino Daniele. gramma Quelli che il calcio; autore di libri non tutti e non solo comici. E' anche protagonista di diversi spettacoli teatrali di successo. Nel

Nel marzo del 2002 vengono invitati di nuovo a suonare alla convention nazionale dei fans italiani degli U2 a Firenze, e di fronte a 1400 persone presentano per la prima volta il loro video– show, un’emozionante ed articolato spettacolo di proiezioni su megaschermo che accompagna tutta la durata del concerto. Il 2003 è un anno di grande riscontro di pubblico, il numero dei concerti aumenta e poco dopo aver festeggiato il concerto n° 800 della loro carriera, Il noto presentatore Maurizio Costanzo nel Giugno del 2004 li invita a suonare a Campus, la sua struttura universitaria per lo spettacolo che ha sede a Cinecittà dove gli Achtung tengono anche un seminario sul fenomeno dei tributi. Solo un mese dopo gli Achtung Babies vengono chiamati a suonare in Olanda. Ancora nel Novembre 2004 la casa discografica degli U2 li richiede ufficialmente per accompagnare la promozione del nuovo album di Bono e soci, impegnadoli in un tour promozionale attraverso tutta l’Italia. A Febbraio del 2005 arriva il primo concerto ad Istanbul, seguito a maggio da un Tour in Turchia di dieci giorni, e a seguire un altro tour in Spagna dove gli Achtung Babies attrraversano in lungo e largo i due paesi riscuotendo un grande successo, tale che i due paesi li richiamano per ben due volte a replicare.

2003 ha interpretato La Constatazione Amichevole nei Tamponamenti tra Mietitrebbie per la regia di Gerard Livon, in cui interpreta un assicurato-

re della Pegasus alle prese con una serie di dibattiti dedicati al generale Amedeo Limone del «Cis viaggiare informati».


Fiera di Piazza di Spagna

Un mese di manifestazioni tra musica e spettacolo (La Baia - Lido Po Casalmaggiore). Da metà luglio a metà agosto Centro ricreativo diurno 2010 Campo estivo per ragazzi con attività ludico ricreative, sport, piscina. Venerdì 16, ore 18.00 Stagione estiva Bar Parco Happy Hour con band tributo a Ligabue + grigliata Da venerdì 16 a domenica 18 Festa della porchetta • Venerdì 16: serata rock - Ore 22 Sewing Machine (band tributo AC/DC) • Sabato 17, ore 22: Radiofreccia (tributo a Ligabue) • Domenica. 18: Bobo Rivieri aperitivo acustico (La Baia - Lido Po Casalmaggiore).

Venerdì 02 Aperitivo acustico + concerto cover band. (La Baia - Lido Po Casalmaggiore). Da sabato 03 a domenica 04 Torneo di basket. (Polisportiva Amici del Po).

Ass. Canottieri Eridanea. Da mercoledì 07 a martedì 27 luglio Casalmaggiore International Festival. Corso di perfezionamento per musicisti internazionali e concerti.

Da sabato 03 a domenica 11 luglio Fiera di Piazza di Spagna.

Sabato 10 e domenica 11 Festa della Ghega. Fiera tradizionale di Vicoboneghisio.

Da lunedì 05 a venerdì 30 luglio Baby sport per bimbi dai 3 ai 6 anni. Attività ludico ricreative. Aperto anche ai non soci.

Domenica 11 Aperitivo acoustic duo + visione finale mondiali di calcio + fuochi d’artificio.

Da venerdì 16 a lunedì 19 luglio Fiera 2010 di Vicomoscano – con servizio bar e cucina • Ven 16: giochi popolari; • Sab 17: orchestra Jolanda Moro; • Dom 18: orchestra Luca Canali; • Lun 19: orchestra Camillo del Vho. (Vicomoscano, campo sportivo) Da giovedì 22 a domenica 25 Sagra di S. Giacomo Fiera della Frazione di Agoiolo con cucina, intrattenimento e spazio giochi bambini. • Giov. 22, ore 21: commedia dialettale «La Bonanima», compagnia teatro Instabile di Agoiolo. • Ven. 23, ore 21: orchestra danzante con Camillo del Vho.

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•Sab. 24, ore 21: Happy Hour Show di Alessandro Zaffanella. • Dom. 25, ore 19: Torta fritta del Gruppo Vareschi + Piano Bar con Annerley. (Agoiolo – campo sportivo). Venerdì 23 • Ore 21. Casalmaggiore Music Festival Concerto di Larry Carlton (Casalmaggiore – parco comunale di via Corsica - 0re 21.30). • Ore 22. Concerto: Sotto le Lenzuola (tributo ai Negramaro) Lido Po – Casalmaggiore Sabato 24 • Ore 21. Casalmaggiore Music Festival. Concerto di Watermelon Slim (Casalmaggiore – parco comunale di via Corsica). • Estate in Festa a Vico: festa con band Sound’60 e pista da ballo (Vicobellignano – oratorio). Da mercoledì 28 luglio a domenica 01 agosto Festa dell’Avis con cucina e intrattenimento • Merc. 28. Commedia della compagnia dell’Avis • Gio. 29. Festa di Radio Circuito 29 • Ven.30 – Dom.01: orchestra Venerdì 30 • Ore 22. Festa House-Dj (La Baia, Lido Po Casalmaggiore). Sabato 31 • Ore 22. Festa Vintage con Six Crime live band (La Baia, Lido Po Casalmaggiore).

Il parco Golena del Po, una splendida cornice Il Po fa da cornice al parco locale a interesse sovracomunale “Golena Po”, che interessa le aree golenali del fiume Po nei comuni di Casalmaggiore e Martignana Po. Un'area che spesso fa anche da cornice a vari eventi. L'aspetto vegetazionale è l'elemento caratterizzante del paesaggio. In corrispondenza degli specchi d'acqua permangono lembi residui di formazioni boschive con prevalenza di salice bianco, ontano nero e olmo, mentre le fasce più esterne sono caratterizzate da coltivazione estensive e da pioppeti. Obiettivo primario del parco è la conservazione e la creazione di ambienti umidi. Il Parco locale a interesse sovracomunale (Plis) nasce come strumento per valorizzare ambienti naturali e realtà locali spesso troppo ridotte di dimensioni o di rilevanza troppo limitata per essere considerate di importanza regionale, ma che sono i luoghi dove buona parte dei cittadini lombardi vivono la loro vita quotidiana in un buon equilibrio tra natura, territorio e interventi dell'uomo. Sono i piccoli fiumi di pianura e le loro ripe boscate, le aree agricole a cuscinetto di centri abitati, boschi e aree incolte, vecchie cave abbandonate; sono i luoghi dove si va a fare la scampagnata, la passeggiata domenicale, il jogging, o si cerca di osservare qualche animale selvatico. Aree del nostro territorio che sono parte della nostra cultura e che diamo per assodato che esistano e rimangano per sempre dove sono, pronte a soddisfare il nostro bisogno di tranquillità e di svago, ma che invece sono fragili, e basta poco per farle scomparire. Le amministrazioni locali, in risposta alla sempre più pressante richiesta di naturalità, di aree fruibili per il tempo libero, trovano nei Plis uno strumento efficace per tutelare queste parti di territorio, e soprattutto per migliorarle e renderle accessibili.


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Fiera di Piazza di Spagna

Venerdì 2 Luglio 2010

Torna anche quest’anno, per la 14esima edizione, il corso che richiama studenti provenienti da tutto il mondo

Casalmaggiore International Festival, appuntamento con la musica di qualità

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al 7 al 27 luglio Casalmaggiore ospiterà la quattordicesima edizione del «Casalmaggiore International Festival», la scuola estiva di musica da camera per musicisti provenienti da ogni parte del mondo. In particolare saranno 72 gli studenti, già musicisti di indubbia bravura, che parteciperanno a questo corso, che ogni estate torna a proporre un programma di grande qualità. Affidato a docenti di sicuro prestigio internazionale, il corso si propone di trasmettere ai giovani, talora giovanissimi, allievi le cono-

scenze necessarie ad affrontare il compito di dar suono e vita alla muta pagina musicale, permettendo il confronto tra diverse esperienze didattiche e interpretative. L’attività concertistica costituisce parte integrante dei corsi, e quasi ogni giorno gli studenti e i loro insegnanti offrono concerti pomeridiani e serali, impegno che rende il Festival di Casalmaggiore un evento di rara intensità nel panorama musicale italiano. Le dimensioni contenute di Casalmaggiore e la permanenza per tre settimane favoriscono l’inserimento degli ospiti all’interno del

tessuto sociale della città, in modo da rendere quest’esperienza un’occasione di scambio culturale nel senso più ampio. Per essa l’amministrazione comunale mette a disposizione le sue strutture più belle: l’Istituto Santa Chiara, il Teatro Comunale e l’Auditorium Santa Croce. Come è tradizione, il Festival offre concerti anche fuori Casalmaggiore, in luoghi significativi per la storia musicale del territorio: Cremona, Mantova, Parma e Sabbioneta; ad essi si aggiungono due splendide ville cremonesi, a Cella Dati e San Lorenzo de' Picenardi.

Giovedì 15 luglio

Venerdì 16 luglio

Sabato 17 luglio

Domenica 18 luglio

Lunedì 19 luglio

Martedì 20 luglio

CASALMAGGIORE INTERNATIONAL FESTIVAL Quattordicesima edizione 7 – 27 luglio 2010

Mercoledì 21 luglio

Calendario dei concerti Giovedì 8 luglio

17:00

Casalmaggiore Cappella di Santa Chiara

21:15

Casalmaggiore, Aula magna di Santa Chiara

17:00

Casalmaggiore, Cappella di Santa Chiara

21:15

Sabbioneta, Teatro all’Antica

17:00

Casalmaggiore, Auditorium Santa Croce

21:15

Casalmaggiore, Auditorium Santa Croce

17:00

Casalmaggiore, Cappella di Santa Chiara

21:15

Casalmaggiore, Chiesa di San Francesco

17:00

Casalmaggiore, Cappella di Santa Chiara

21:15

Casalmaggiore, Auditorium Santa Croce

17:00

Casalmaggiore, Chiesa di San Francesco

21:15

Cremona, Auditorium della Camera di Commercio

17:00

Casalmaggiore, Cappella di Santa Chiara

21:15

Casalmaggiore, Aula magna di Santa Chiara

17:00

Casalmaggiore, Cappella di Santa Chiara

21:15

San Lorenzo de’ Picenardi, Castello di San Lorenzo

17:00

Casalmaggiore, Cappella di Santa Chiara

21:15

Casalmaggiore, Auditorium Santa Croce

17:00

Casalmaggiore, Auditorium Santa Croce

21:15

Casalmaggiore, Chiesa di San Francesco

21:00

Parma, Casa della musica

17:00

Casalmaggiore, Cappella di Santa Chiara

21:15

Casalmaggiore, Auditorium Santa Croce

14:30

Casalmaggiore, Aula magna di Santa Chiara

17:00

Casalmaggiore, Cappella di Santa Chiara

21:15

Casalmaggiore, Cortile del Museo Diotti

17:00

Casalmaggiore, Cappella di Santa Chiara

21:15

Cella Dati, Villa Dati

17:00

Casalmaggiore, Cappella di Santa Chiara

21:15

Casalmaggiore, Aula magna di Santa Chiara

Domenica 11 Luglio

21:00

Mantova, Palazzo Ducale

Lunedì 12 luglio

17:00

Casalmaggiore, Cappella di Santa Chiara

21:15

Casalmaggiore, Teatro Comunale

17:00

Casalmaggiore, Cappella di Santa Chiara

21:15

Casalmaggiore, Auditorium Santa Croce

17:00

Casalmaggiore, Cappella di Santa Chiara

17:00

Casalmaggiore, Cappella di Santa Chiara

21:15

Casalmaggiore, Auditorium Santa Croce

21:15

Casalmaggiore, Sagrato del Duomo

Venerdì 9 luglio

Sabato 10 luglio

Martedì 13 luglio

Mercoledì 14 luglio

Giovedì 22 luglio

Venerdì 23 luglio

Sabato 24 luglio

Domenica 25 luglio Lunedì 26 luglio

Martedì 27 luglio


Cultura&Spettacoli Il fuego delle percussioni La banda “Giuseppe Verdi” sul palco con i Quetzalcoatl ‘Concerto Estivo’ Venerdì 2 Luglio 2010

Il gruppo messicano protagonista sabato sera a Ostiano. A Soncino spazio al teatro

N

di Federica Ermete

ell’ambito del “Festival della Valle dell’Oglio”, giunto quest’anno alla decima edizione, sabato 3 luglio alle ore 19, a Torre Pallavicina-Soncino, il Teatro delle Selve - O’ Thiasos TeatroNatura presenta “Il Camminante”. Tratto dal’omonimo racconto di Laura Pariani, si tratta di uno spettacolo itinerante nella natura ideato e progettato da Franco Acquaviva e da Anna Olivero. Con la regia di Sista Bramini, lo spettacolo mette in scena la storia del “camminante” Julo che - come accade per Edipo – incontra un destino più grande di lui che conduce all’omicidio dei propri genitori. In seguito a questo gesto Julo intraprende un cammino di autoritrovamento di sé, che lo porta ad attraversare terre lontanissime, recando con sé solo un remo. La vicenda è messa in scena con la modalità tipica del

I Quetzalcoatl si esibiscono a Ostiano

TeatroNatura, dove la morfologia dell’ambiente modifica, di volta in volta, l’aspetto visuale dello spettacolo e l’esperienza che di esso ne fa lo spettato-

re. Gli stessi astanti non si limitano ad assistere, ma entrano fisicamente nello spazio-tempo dell’evento teatrale. Il luogo viene comunicato al momento del-

la prenotazione che è indispensabile, essendo i posti limitati (tel. 0373-729263 - mail: info@ piccoloparallelo.net). Sempre il 3 luglio, alle ore 21.30, sul Sagrato Parrocchiale di Ostiano approdano, direttamente dal Messico, il coinvolgente gruppo di percussionisti Quetzalcoatl. Francisco Vélez Cosgalla, Anìbal Canolik e Raùl Somarriba Hernàndez, di origine Atzeca, con corpi scolpiti ed eleganza felina, sono protagonisti del concerto “Ritual de Fuego”. Al culmine del ritmo e al massimo dell'energia, i tre musicisti si alternano al centro di un immaginario cerchio e, con straordinaria agilità, “ipnotizzano” il pubblico in giochi di abilità con il fuoco, di una spettacolarità estrema. Il fuoco, da sempre paura ancestrale, viene sublimato, domato, affrontato ed esaltato dalla straordinaria abilità dei tre artisti, e il ritmo dei loro tamburi ci avvolge, ci trascina e ci trasporta in un viaggio immaginario nella loro terra lontana.

Laboratorio-spettacolo per bambini

Il pomeriggio di domenica 4 luglio, nel Parco del Tinazzo a Soncino, per bambini ed adulti c’è il laboratorio-spettacolo “Folletto Sorriso e le prove del Re”. L’evento, presentato dalla compagnia Teatro Caverna, fa parte della rassegna “Odissea”. L’iniziativa si colloca all’interno di “Naturalmente arte”, unico festival d’arte

e di teatro che si concentra sulla realizzazione di spettacoli teatrali ed eventi artistici creati specificamente per luoghi naturali, aventi come tema la relazione fra l’uomo e la natura o ispirati dai luoghi e dai paesaggi che li ospitano. Scopo del laboratorio è aiutare Folletto Sorriso a salvare il Parco, tra divertenti giochi, prove da superare e un

libro di impronte da realizzare! Il Re del parco ha dato un compito al folletto custode: ridare un nome a tutti i diversi esseri viventi che l’hanno perduto. Si tratta di un’esperienza insolita e divertente, per insegnare una forma di educazione all’insegna del rispetto per la natura, l’ambiente, il paesaggio ed i suoi abitanti.

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a Castelleone

Domenica 4 luglio a Castelleone ha luogo il tradizionale “Concerto Esitivo” del Corpo Bandistico “Giuseppe Verdi” (nella foto), la cui storia risale a ben 150 anni fa, dopo la battaglia di Solferino. Da sempre il gruppo musicale raccoglie lusinghieri successi dovuti anche alla bravura dei maestri che l’hanno diretta. Per oltre 30 anni la guida musicale è stata affidata al maestro Piero Lombardi che, dando vita ad una ben organizzata scuola allievi, ha garantito la continuità del gruppo ed ha saputo diffondere nelle centinaia di giovani che l’hanno frequentata una intensa passione per la musica. Da settembre 2009 la direzione è nelle mani di Michele Lombardi (figlio di Piero), da sempre in stretto contatto con la banda grazie ad una lunga collaborazione in veste di musicista ed arrangiatore di numerosi brani musicali eseguiti nelle precedenti stagioni dal corpo bandisti-

co castelleonese. La caratteristica fondamentale del corpo bandistico è la versatilità: colonne sonore dei film più famosi, musical stranieri, brani rock, brani blues, brani swing, marce militari e per parate e, per finire, brani tratti da opere famosissime e canzoni tratte dal repertorio degli anni ’50. Grazie all’eterogeneità dei generi affrontati, la banda si esibisce con successo in differenti contesti: dalle piazze di paese, alla sfilate di moda, alle serate con jazzisti di fama internazionale, ai concerti al Teatro Ponchielli, al San Domenico di Crema, al Teatro Sociale di Soresina, sino alle più recenti collaborazioni con cori e cantanti solisti. Val la pena ricordare inoltre che la “Giuseppe Verdi” collabora con cori di fama nazionale, pianisti, violinisti, soprani e tenori per brani classici o d’operetta, ma anche voci soliste per brani rock melodici e medley.

La cover band degli U2 si esibisce in Piazza Garibaldi

Al via sabato sera gli appuntamenti Achtung Babies a Casalmaggiore di Ludiluglio Isolano a Isola Dovarese

Sabato 3 luglio, a partire dalle ore 21.30, nella centralissima Piazza Garibaldi di Casalmaggiore risuonano le note degli “Achtung Babies” (nella foto), formazione che ha alla base la passione per gli U2 (storica band irlandese) ed il cui esordio risale al 1993. Il debutto del gruppo, al teatro Palladium di Roma, costituì un vero e proprio evento; era infatti la prima volta che in Italia qualcuno proponeva un concerto eseguendo esclusivamente musica degli U2. Il riscontro fu eccezionale e da quel momento gli Achtung Babies si dedicano con impegno ed amore alla ‘clonazione’ della musica e dell’immagine del gruppo irlandese, suonando dal vivo tutti i successi degli U2 e replicandone l’immagine ed i costumi di scena di Bono & C. In beve tempo, grazie anche all’appoggio del Fan Club Italiano Ufficiale degli U2, i fans iniziano ad accorrere sempre più numerosi alle esibizioni della “loro” band, contribuendo a ricreare la magica atmosfera dei veri concerti di Bono e The Edge. Numerosi inviti per interventi radiofonici e televisivi si concretizzano in altrettante interviste ed apparizioni, mentre la stampa concede prestigiosi spazi al fenomeno di quella che diventa di fatto la band alternativa più conosciuta e ricercata d’Italia.

L’Associazione Pro Loco di Isola Dovarese propone, con il progetto “Ludiluglio Isolano”, una rassegna di eventi estivi, tutti rigorosamente gratuiti. La prima serata, prevista per venerdì 2 luglio, è in musica e con una produzione del tutto casalinga. In Piazza Matteotti, a partire dalle ore 21.30, è infatti protagonista la “Banda Leopoldo Vecchi” di Isola Dovarese diretta dal maestro Giancarlo Agosti. Il giorno successivo (sabato 3 luglio), a partire dalle ore 16, ha invece luogo la “II Coppa Franco Mazzotti” Club 1000 Miglia – Rievocazione Gran Premio di Brescia 1940. Si tratta di una sfilata di macchine d’epoca con più di 70 equipaggi che sostano, per una piacevole merenda, presso Palazzo Quaranta. La seconda edizione della Coppa Mazzotti è una gara di regolarità per rievocare il 1° Gran premio di Brescia, sul percorso del quale fu disputata la Mille e Miglia del 1940, manifestazione che ancora oggi affascina gli appassionati della quattro ruote.

La danza è protagonista all’Arena Giardino

La stessa casa discografica degli U2 ingaggia gli Achtung Babies per farli partecipare a tutti gli eventi legati alla band “originale” e nel 1997 li ha invitati anche alla presentazione del Pop Mart Tour italiano, occasione in cui addirittura lo stesso Bono, intervistato in diretta su radio DeeJay, iniziò il suo intervento salutando la “sua” cover band italiana. Nel 2005 è arrivato il primo concerto ad Istanbul che

ha dato il via ad un tour in Turchia, seguito da un altro in Spagna dove la band ha riscosso grande successo. Attualmente il calendario dei concerti degli Achtung Babies continua a crescere, insieme al loro seguito e alla loro dedizione, per continuare a meritare di essere in assoluto il tributo italiano agli U2 più seguito, conosciuto e soprattutto apprezzato. F.E.

Il Festival di Mezza Estate raddoppia e propone due appuntamenti a passo di danza. Domenica 4 luglio alle 21.30, The Tokyo Ballet porta in scena, in prima nazionale, “Serata Béjart”, uno spettacolo interamente dedicato alla genialità di Maurice Béjart, uno dei coreografi migliori e più apprezzati. L'Arena Giardino vede protagonista una delle compagnie di danza più famose del mondo fondata negli anni '60. Imbattibili ed infaticabili emulatori, i danzatori giapponesi sono riusciti ad appropriarsi di una tecnica che la cultura europea aveva codificato a proprio uso e consumo. Giovedì 8 luglio i riflettori sono invece puntati sulla Diavolo Dance Theatre, compagnia californiana diretta da Jacques Heim. I membri dell’ensemble sono ballerini, ginnasti, attori, atleti... che coo-

perano per sviluppare rappresentazioni su strutture e scenografie surreali e sovradimensionate. Fin dalle prime creazioni Jacques Heim ha definito un suo stile, poi divenuto il marchio originale della Compagnia: estetica coreografica contemporanea, tensione acrobatica del movimento e uso coreografico dei materiali di scena. Lo stesso Heim ha detto: «il lavoro della compagnia non è definibile né inquadrabile come modern dance. E’ un mix di atletismo e acrobazia, physical dance e movimenti quotidiani, una nuova forma di “teatro di movimento”. Non ha intento narrativo, ma è astratto, viscerale, corporeo. E’ diretto ad un pubblico moderno, che ama nuove forme di movimento, e lascia piena libertà di usare la propria immaginazione e creare la propria storia».


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Venerdì 2 Luglio 2010

In scena “Arlecchino/Don Giovanni” prodotto dalla Pantakin

N

A Crotta d’Adda rivive la commedia dell’arte

di Federica Ermete

ell’ambito del “Festival Valle dell”Adda”, sabato 3 luglio alle 21.15, nello splendido contesto di Villa Stanga a Crotta d’Adda, ha luogo lo spettacolo teatrale “Festa a palazzo – Arlecchino/ Don Giovanni”, prodotto dalla Pantakin di Venezia, la compagnia italiana di maggior tradizione nella commedia dell’arte, con la direzione artistica e l’organizzazione de “La Compagnia delle Muse”. Con la drammaturgia e la regia firmate rispettivamente da Roberto Cuppone e Michele Modesto Casarin (il più famoso arlecchino veneziano operante oggi in Italia), il leggendario canovaccio viene proposto in prima assoluta moderna. La storia di Don Giovanni, forse la più bella e famosa di tutto il teatro, deve questa straordinaria popolarità ai comici dell’arte italiani che per due secoli ne fecero in tutta Europa un cavallo di battaglia; fra tutte le versioni, quella di maggior successo fu “Il Convitato di Pietra” di Domenico Biancolelli, il più grande arlecchino secentesco, rappresentata a Parigi nel 1668 e che ebbe infinite repliche fino a fine ’700. Lo spettacolo promette di rimettere in scena tutta la godibilità del racconto e la spettacolarità dei lazzi: una girandola di maschere e dia-

Lo spettacolo è in programma a Villa Stanga (Crotta d’Adda) letti, di virtuosismi (4 attori in 12 personaggi e 29 cambi di costume) e di musicalità (5 musiche originali cantate dal vivo). Per la prima volta

si possono apprezzare in scena alcune invenzioni di Biancolelli, e in particolare la maschera che fu dell’attore italo-francese, in una

Pianeta Giovani

esatta ricostruzione appositamente realizzata da uno dei più prestigiosi mascherari italiani, Stefano Perocco di Meduna. Uno spettacolo teatrale che fa rivivere la tradizione della commedia dell’arte con vivacità e ritmi narrativi di grande finezza. LA TRAMA Arlecchino si trova alle dipendenze del Re Sole che, insonne, gli chiede di raccontargli una storia. Il servitore prende a narrare le sue passate avventure, la più travolgente ed emozionante delle quali è quella vissuta al fianco di Don Giovanni, giovane di nobile famiglia, che si diletta nel sedurre nobildonne e popolane per poi abbandonarle dopo averle conquistate. Inseguimenti, duelli, travestimenti accompagnano Don Giovanni nelle sue peripezie; sempre al suo fianco, il fedele Arlecchino, mette al suo servizio astuzia, abilità, improvvisazione e saggezza popolare.

Con la collaborazione di

Cultura & Spettacoli SFOGLIANDO a cura di Edizione Nuovi Autori

«Un sogno che sembrava realtà» Autore: Gabi Alamyas

Tra realtà e fantasia, i racconti sono l’impressione di immagini di vita. Il dinamismo dei flash-back e la semplicità descrittiva rendono appassionante la lettura. Beba, grazie alla sua fervida immaginazione e alla testimonianza di personaggi immaginari, vede scorrere, come fotogrammi di un film, avvenimenti cruciali della sua vita. Aiutata da questi compagni di viaggio, sia umani sia animali, ma soprattutto con la complicità della sorella, in un vecchio borgo marittimo, le bianche vele di un galeone l’aiutano a percorrere, con amore e solidarietà, un cammino esistenziale che offre momenti di intensa gioia e straziante dolore. L’importanza delle emozioni e della sfera affettiva è una delle chiavi di lettura principali di queste pagine, in cui elementi positivi e negativi sembrano alimentarsi a vicenda.

http://informagiovani.comune.cremona.it

Un dispositivo elettronico per diminuire il turpiloquio in rete S

Si chiama “Pepper mouth” e interviene in caso di mail scurrile

di Diego Corsini

i chiama “Bocca di pepe” (Pepper mouth) ed è un congegno tecnologico progettato dalla start-up Ultra Modern Lifee, ideato da uno studente che ha voluto creare una metafora tecnologica del comportamento di sua nonna, la quale, quando lo sente parlare male, «gli metterebbe il pepe sulla bocca». Lo studente americano si chiama Ozge Kirimlioglu e con il suo Pepper Mouth (“Bocca di pepe”) vorrebbe dare una svolta moralizzatrice alla dilagante volgarità dei social network e dei blog. Basta collegare la curiosa scatoletta di Ozge al computer tramite una porta Usb e ogni qual volta l’utente utilizzerà un linguaggio eccessivo o troppo sconcio, si accenderà una luce rossa come avvertimento e, se il segnale non verrà raccolto, l’apparecchio, carico di bombolette puzzolenti, inizierà a bombardare lo sguaiato utilizzatore, soffocandolo con un olezzo persistente e acuto che gli toglierà ogni voglia di utilizzare un linguaggio da caserma.

Contro le espressioni inappropriate e volgari, Pepper mouth si propone di combattere l’impoverimento del vocabolario nei giovanissimi, che troppo spesso si abbandonano a espressioni colorite e al tempo stesso stanno perdendo la capacità di usare appropriatamente la propria lingua. Come mostra molto bene il video, “Bocca di pepe” colpisce con violenza ed emette una puzza in grado di causare una sensazione di malore in chi viene colpito dalla censura. Resta da vedere chi potrebbe farne uso. Secondo il Telegraph, che riprende questa scoperta un po’ trash, il congegno potrebbe essere acquistato dai genitori per la propria prole, o dai boss per sollecitare un uso un po’ più aulico del linguaggio nelle mail dei dipendenti. O infine, perché no, dai ragazzi volenterosi, che si rendono conto di scrivere in modo sciatto e spesso volgare, ma talvolta perdono il senso della misura e sentono il bisogno di essere sgridati. In un mondo in cui i genitori spesso non rimproverano più, e magari dicono più parolacce dei figli, potrebbe essere il computer a richiamare all’ordine.

USA: INFORMATICO REALIZZA FUSIONE NUCLEARE IN CASA Ha realizzato una piccolissima centrale nucleare in casa. Un informatico americano esperto di web ha riprodotto da solo la fusione nucleare. Mark Suppes, che di mestiere sviluppa pagine web per Gucci, è appena diventato la 38ª persona a riuscire a creare una reazione nucleare. L’esperimento è su piccolissima scala e l’energia prodotta è sufficiente appena a creare qualche bolla in un gel, senza nessun pericolo di esplosioni o di perdite di radioattività.

Fonte: www.musicsite.it

Un album d’esordio coi fiocchi e forse uno dei migliori prodotti dell’ultimo anno solare. “Conditions” è questo, e non poteva esserci biglietto da visita migliore per la band australiana dei “The Temper Trap” (nella foto), che sta rapidamente ingigantendo il proprio nome a livello mondiale e che recentemente ha tenuto un paio di concerti anche qui in Italia. Dopo il clamoroso successo di singoli come “Sweet disposition”, è il turno ora di “Love lost”, traccia d’apertura del disco. La canzone è più allegra di quanto il titolo farebbe pensare, aprendosi col battito di mani e viaggiando su organo,

chitarre ed immancabile falsetto di Dougy Mandagi (capace sempre di stupire con la sua voce versatile e tecnicamente sopraffina). Non mancano elementi di

complessità come pause improvvise, controtempi e cori che “strappano” qua e là. Si confermano le robustissime doti dei “The Temper Trap”, veri maestri di un certo effetto-fionda che consiste nel sovrapporre diverse linee armoniche per poi farne uscire fuori una sola, imponente, che a quel punto viene sparata in alto con la potenza di un cannone. Questi ragazzi sono bravi sul serio, sia quando si lanciano ad alta velocità che quando si dedicano a ballate forti ed intense come l’ancora misconosciuta “Soldier on”. “Conditions” è davvero un disco che vale la pena di conoscere per intero.

LADRO DISABILE TENTA FUGA IN CARROZZINA: ARRESTATO Un disabile - in realtà un “topo d’auto” - è stato sorpreso durante un furto ed ha tentato la fuga in carrozzina ed è stato arrestato. Davide Caputo, pregiudicato di 39 anni, si aggirava in carrozzina elettrica nel mercato rionale torinese del Balon e riteneva di non destare sospetti mentre cercava di rubare in un’auto parcheggiata, ma è stato scoperto. Ha tentato la fuga, prima in carrozzina, poi abbandonando la finzione ed alzandosi in piedi, ma la polizia lo ha acciuffato.

Finalmente disponibile in rete la versione aggiornata di Endurosanremo.it, una giovane associazione sanremese che unisce persone legate e appassionate di moto, di enduro e di cavalcate in montagna. Le moto a Sanremo e nell’entroterra ligure vengono riprese proprio mentre i piloti sono in azione nei molti video presenti sul sito, e sembra davvero che questi motociclisti ci sappiano fare! Una ricca galleria di immagini rende bene l’idea dei posti che è possibile raggiungere durante le cavalcate ufficiali, ma anche nei semplici giretti domenicali, realmente alla portata di chiunque, in compagnia di amici motociclisti. Il Forum di moto dell’associazione Enduro Sanremo interno è la risorsa più efficace per entrare da subito in contatto con gli amministratori e con tutto il gruppo: non fatevelo scappare se la vostra passione sono le moto da enduro e soprattutto se siete di Sanremo o abitate nei dintorni.

BRASILE, PILOTA USA IN MUTANDE: FERMATO Un pilota americano si è spogliato restando in mutande, allo scalo Tom Jobim di Rio per protestare contro le ispezioni a raggi X. La polizia brasiliana ha così arrestato Michael Deneer Slynn, 49 anni, per offese contro pubblici officiali. Lo show del pilota della United Airlines, è iniziato quando gli agenti dell’immigrazione gli hanno ordinato di levarsi scarpe e cintura. La polizia federale ha detto che «l'uomo non ha rispettato le norme di sicurezza e ha offeso i poliziotti».


& CREMA

Cultura Spettacoli

Venerdì 2 Luglio 2010

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Lo annuncia l’assessore Paolo Mariani: «Sede rinnovata a fine settembre»

S. Agostino, presto si concluderanno i lavori L’assessore alla Cultura del Comune di Crema, Paolo Mariani ci crede. Dice: «Con la rassegna “Fai un pieno di cultura” proposta dalla regione Lombardia e patrocinata dalle diverse realtà provinciali, forse saremo in grado di presentare alla città la sede rinnovata del Museo S. Agostino. E la data non è lontana: dal 24 al 26 del prossimo mese di settembre». In realtà lo stesso assessore non

S

di Tiziano Guerini

i recupera domenica 4 luglio alle ore 21.15 lo spettacolo di Antonio Cornacchione che era stato rinviato a causa del maltempo. Sul palco di CremArena in via Dante a Crema, la nuova produzione teatrale “Silvio c’è”, con canzoni, parole e musica di Carlo Fava. Un’ora e mezza di confronto strabico con la realtà italiana, raccontata e cantata fra monologhi e canzoni, da Antonio Cornacchione e musicata da Carlo Fava, solida figura del teatro canzone, amabile chansonnier. I due complici duettano di politica, di attualità, di precarietà, di amore e futuro e anche sui massimi e minimi sistemi, rileggendo con ironia i tempi curiosi che andiamo vivendo. Cornacchione è nato cabarettista con Zelig all’inizio degli anni novanta; collaboratore con Claudio Bisio e Paolo Rossi in diversi spettacoli e programmi televisivi. Presenza fissa a “Che tempo che fa” di Fabio Fazio, nel 2008 ha portato in giro per l’Italia la commedia “Non svegliate Cècile, è innamorata”, per la regia di Elio De Capitani. Carlo Fava, milanese, ha scritto canzoni per Mina e Vanoni; nel 2006 ha vinto a Sanremo il primio della critica con la canzone “Un discorso in generale”. Ultimo disco nel 2009 dal titolo “Neve”, felice commistione fra canzone d’autore e musica classica. Spettacolo non solo per appassionati della comicità facile nazional-popolare: Cornacchione ha lo spessore dell’attore e Carlo Fava è un musicista coi fiocchi.

si nasconde le difficoltà. I lavori in muratura, dopo le difficoltà con la ditta appaltatrice, ora sono terminati al 90%. Rimangono però due passaggi per i quali la burocrazia potrebbe metterci lo zampino: la scelta a chi affidare la gestione della caffetteria, della reception e del bookschop e soprattutto la gara d’appalto per l’arredo dei suddetti locali il cui ammontare si aggirerebbe sui 100mila euro. «Abbiamo già

avuto un contributo della regione Lombardia per gli arredi - continua l’assessore - ma ora il Comune deve metterci la sua parte e i tempi non sono fra i migliori per effettuare spese per quanto urgenti e indispensabili come queste». Un azzardo indicare i tempi dell’inaugurazione? Forse, ma se non si rischia e non si lavora alacremente, i tempi rischiano di non maturare mai.

CremaArena propone una serata di comicità

Recuperato l’appuntamento con Cornacchione, saltato per pioggia

Sabato sera la Carmen nel castello di Pandino In scena la famosa opera di Georges Bizet

Sabato 3 luglio consueto appuntamento annuale con la lirica al castello di Pandino. Alle ore 21 nella spendida cornice viscontea è in programma la “Carmen”, opera ultima e più famosa di Georges Bizet (nella foto). L’opera è talmente nota che non è il caso di elencarne i pregi né tanto meno abbozzarne la trama. L’opera lirica Carmen in 4 atti venne rappresentata per la prima volta a Parigi nel 1875, anno della morte dell’autore. La prima rappresentazione italiana è del 1979 al teatro Bellini di Napoli. Da allora non si contano le innumerevoli rappresentazioni in tutto il mando con grande successo. Gli interpreti della serata al castello di Pandino: Carmen è interpretata da Patrizia Patelmo (mezzosoprano), don Josè è Nino Neri (tenore), Escamillo è Ivan Marino (baritono). Tutti agli ordini del maestro concertatore al pianoforte Leonardo Marzagalia.

Il comico Antonio Cornacchione

Il concerto è in programma venerdì alle 21 in piazza Duomo

After Dinner, serata a tutto jazz Venerdì 2 luglio alle ore 21 continua, nella programmazione di CremArena, la presenza di “After Dinner 2010” in piazza Duomo a Crema con “Jazz Band in concerto” della scuola Monteverdi Jazz Group, con i Trullu’s Band. Interpreti per Jazz Band Monteverdi: Walter Panini sax, Sandro Massazza contrabbasso, Vittorio Marinoni batteria e Fabrizio Trullu pianoforte; per la Trullu’s Band interpreti Francesca Grassi Scalvini voce, Marianna Aschedamini, Francesco Severgnini,

Fabio Fusar Poli sax, Marco Doldi basso, Francesco Costa batteria. La Trullu’s Band nasce dieci anni fa all’interno dei progetti e dei percorsi didattici proposti dalla Scuola di Musica Claudio Monteverdi di Crema. Diretta dal maestro Fabrizio Trullu, jazzista e compositore, ha un repertorio che va dagli standard classici dal jazz al soul and rhythm & blues. Gli arrangiamenti sono a cura dello stesso Fabrizio Trullu. Con la partecipazione straordinaria del solista Alberto Mandarini (nel-

L’esposizione si apre il 7 luglio nel chiostro del museo S. Agostino

Fabio’s, mostra a scopo benefico Conferenza stampa dell’assessore alla Cultura del comune di Crema, Paolo Mariani (nella foto), per presentare una mostra collettiva – Fabio’s - che aprirà i battenti nel chiostro del museo S. Agostino in via Dante a Crema il prossimo 7 luglio e rimarrà poi aperta fino al 14 luglio. Mostra di giovani artisti, pittori e scultori, del Cremasco, ma non solo. Organizzatore dell’evento è l’architetto Ugo Bergamaschi presidente del Lyon Club - campus huniversitas nova - di Cremona che ogni anno

si impegna in una manifestazione artistica sul territorio provinciale in memoria del figlio scomparso. Si attende la presenza di circa una cinquantina di opere fra pittura e scultura: in particolare l’associazione cremasca Artisti Associati sarà presente con tre propri esponenti: Alberto Besson, Mino Gaffuri e Mario Fraschini. Sarà possibile acquistare le opere in mostra e il ricavato verrà offerto in beneficenza concordando col Comune di Crema una iniziativa culturale o un service specifico.

la foto) allo tromba e al filicorno. Ai concerti di musica classica, Alberto Mandarini, affianca da sempre un’intensa attività jazzistica collaborando con alcuni tra i più importanti musicisti italiani dell’area creativa. Attualmente fa parte del Sestetto di Enrico Fazio, dell’Italian Instabile Orchestra, del quartetto Enten Eller, della Jazz.it Orchestra di Giuseppe Emmanuele, della Crescendo Big Band di Sandro Cerino e della Proxima Centauri Orchestra di Giorgio Gaslini. Ha suonato con importanti musi-

cisti italiani e stranieri tra cui Elton Dean, Tim Berne, Tony Scott, Maria Schneider, Charlie Mariano e Cecil Taylor. Attualmente è docente di tromba presso l’Istituto Comunale di Musica “G. Verdi” di Asti ed insegna presso il Conservatorio statale di Trieste. Appuntamento da non perdere per gli appassionati jazz. Sempre per la rassegna “After Dinner” in piazza Duomo a Crema, alle ore 21 giovedi 8 luglio c’è “Tango con variazioni” del Consorzio Concorde. Musica classica e contemporanea eseguita da due giovanissimi già premiati in concorsi nazionali: il duo “Daniele Albani - Riccardo Filipponi” con le loro chitarre. Verranno eseguite musiche di Mauro Giuliani, Heitor Villa-Lobos, Astor Piazzola e altri. T.G.


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Appuntamenti

Venerdì 2 Luglio 2010

Arte & Cultura

Fino a sabato 31 luglio CREMONA MOSTRA TAVOLETTE DA SOFFITTO DI CASA ARATORI A CARAVAGGIO Nel Gabinetto dei Disegni e delle Stampe sono esposte una serie di tavolette da soffitto che provengono da casa Aratori di Caravaggio, da qualche anno in deposito presso il Museo di Cremona. Si tratta di due diverse serie, appartenenti a due soffitti, della casa che fu di Fermo Aratori e Giustina Baruffi, antenati di Michelangelo Merisi. Le tavolette illustrano eroi antichi e donne famose risalgono all’ultimo quarto del ’400, opera di botteghe artistiche caravaggine sotto l’influsso di Butinone e Zenale. Esposizione presso la pinacoteca del Museo Civico “Ala Ponzone” in via Ugolani Dati 4. Orario: dal martedì al sabato ore 9-18, domenica e festivi ore 10-18. Chiuso il lunedì. *** Fino a domenica 18 luglio CREMONA MOSTRA GEMINEMUSE 2010 - MIRRORS 2010 In Piazza delle Pace, la sezione Arti Visive, a cura di Francesca Rizzardi e Silvia Scaravaggi, presentano Gianluca Ferrari. Partendo dalla sto-

Sabato si chiude la mostra della Salati

Ultima possibilità per visitare la personale di Vittoria Salati, allestita nelle sale di “Immagini, spazio, arte” di via Beltrami fino al 3 luglio. Dopo aver ottenuto consensi sia dal pubblico che dalla critica, l’artista milanese ha proposto a Cremona una ventina di sue creazioni: tavole su legno, dipinte a colori acrilici, dove sono raffigurati diversi soggetti, che spiccano per la tecnica particolare con cui sono realizzati. L’artista incide, infatti, a mano ogni particolare, prima di completare l’opera, con materiali vari e colori. Il risultato è sorprendente ed affascinante. Anche le cornici meritano una nota specifica, essendo parte integrante dell'opera stessa, diventando un tutt'uno con i soggetti. Molto toccante il fatto che l'intensa ed originale attività artistica della Salati ha preso avvio da un lutto familiare. L’autrice stessa ha inoltre rivelato: «Nella mia intensa attività un aiuto non secondario arriva anche da mio marito». La mostra rimane aperta fino a sabato 3 luglio. Orario: feriali ore 16.3019.30, sabato ore 10.30-12.30. F.E.

ria della piazza e dai significati che essa porta con sé, Gianluca Ferrari ha ideato un’installazione urbana site specific che fa emergere le caratteristiche del luogo e coinvolge il pubblico nel movimento commerciale e umano che da sempre la contraddistingue. Il progetto installativo ha lo scopo di narrare, attraverso la posa di elementi grafici essenziali, sagome e scritte, le funzioni tipiche della piazza, ponendo al centro dell'attenzione l'elemento più visibile e simbolico del luogo, la statua della Pace, opera dello scultore Grazioso Rusca. È ad essa che gli elementi grafici e gli sguardi si rivolgeranno, in un giardino umano, un brulicare di presenze che renderanno omaggio a ciò che la statua rappresenta: abbondanza e prosperità che solo la

Musica & Spettacoli

Domenica 4 luglio CREMONA DANZA THE TOKYO BALLET - SERATA BEJART Alle ore 21.30, presso l’Arena Giardino, il Festival di Mezza Estate propone una serata dedicata interamente alla genialità di uno dei coreografi migliori e più apprezzati, che vedrà protagonista una delle compagnie di danza più famose del

pace può portare agli uomini *** Fino a sabato 31 dicembre 2011 CREMONA MOSTRA MAZZOLINO, RESTAURO APERTO L’iniziativa presso il Museo Civico Ala Ponzone in via Ugolani Dati 4 (con ingresso libero), è possibile assistere agli interventi in corso sull’opera, avvalendosi della guida esperta dei restauratori dell’Azienda Speciale CR Forma di Cremona, coordinati da Paolo Mariani, sotto la direzione degli esperti dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze. Da venerdì 11 giugno è infatti possibile seguire in diretta le fasi di restauro della pala Madonna in trono e i Santi Pietro e Andrea di Ludovico Mazzolino. Si può accedere a piccoli gruppi di 7- 8

mondo. La serata ha un “gusto speciale”: Cremona, infatti, ospita la compagnia prima di Milano. Fondata negli anni Sessanta, la compagnia ha sempre presentato coreografie occidentali e orientali di tutti i tempi. Nel suo repertorio, balletti classici, neo-classici e assoluti capolavori di coreografi contemporanei. Per informazioni: 0372-407230 - 407048. *** Giovedì 8 luglio CREMONA DANZA E TEATRO DIAVOLO DANCE THEATER Alle ore 21.30 all’Arena Giardino, sono protagonisti i membri della compagnia californiana “Diavolo”, composta da ballerini, ginnasti, attori, atleti... e sempre compagni di squadra. Sotto la guida del direttore artistico Jacques Heim, cooperano per sviluppare rappresentazioni su strutture e scenografie surreali e sovradimensionate. Oggetti della vita di tutti i giorni (porte, sedie, scale...) fungono da sfondo per il movimento artistico - salti, voli, piroette - per creare metafore che mettono in discussione i rapporti umani, le assurdità della vita e la lotta per la preservazione

persone con inizio alle ore 9,45 (1° gruppo) e alle ore 11,15 (2° gruppo). La visita è possibile sino ad esaurimento della disponibilità previa prenotazione al nunero telefonico 0372407754 o 407269. Dopo il periodo estivo, a partire dal mese di settembre, le visite riprenderanno il secondo venerdì di ogni mese con le stesse modalità. Il punto di riferimento dei gruppi sarà all’ingresso del Museo Civico (bookshop) in via U. Dati 4. *** Fino a domenica 4 luglio CREMONA MOSTRA “LA SACRA SINDONE” - MOSTRA SCIENTIFICO FOTOGRAFICA Esposizione di copia del telo sindonico in scala 1:1 presso il Battistero di Cremona in Piazza del Comune.

della nostra umanità in un mondo fatto di tecnologia. Lo spettacolo è inserito nella tournée europea del gruppo. Due sole le tappe italiane: Como e appunto Cremona. Per informazioni: 0372-407230 - 407048. *** Domenica 18 luglio CREMONA DANZA OTANGO COMPANY - CINC’OTANGO Alle ore 21.30 all’Arena Giardino è protagonista il tango. La principale caratteristica della compagnia di Buenos Aires è quella di esaltare la sensibilità più intima del tango, così come le sue emozioni più violente: il risultato è uno spettacolo unico che restituisce l’immagine più sincera e più completa del tango: un raffinato affresco sul tango, dalle origini alla sua evoluzione moderna. Per informazioni: 0372-407230 - 407048. *** Sabato 3 luglio CREMONA CONCERTO PRELUDIO D’ORGANO IN SAN LUCA Meditazioni musical “ante missam” presso la chiesa di San Luca.

Orario: da lunedì a domenica ore 9.30-12 e 16.30-19. *** Fino a sabato 31 luglio CREMONA MOSTRA CULTURE IN MOVIMENTO. ALLA SCOPERTA DELLE EREDITÀ IMMATERIALI IN LOMBARDIA La mostra mette in scena un viaggio, visivo e sonoro nelle province lombarde. Un itinerario lungo un anno, alla scoperta dei beni immateriali propri dei territori. Appuntamento al Museo della Civiltà Contadina Cascina “Il Cambonino Vecchio” in via Castelleone 51. Orario: martedì-domenica ore 9-13. Ingresso gratuito. Per informazioni: 0372-560025. *** Giovedì 8 e 15 luglio CREMONA EVENTI GIOVEDÌ D’ESTATE 2010 Vari appuntamenti alle ore serali nel centro storico della città *** Fino a martedì 27 luglio CREMONA INIZIATIVA MARTEDISERA - UN’ESTATE DI SHOPPING A CREMONA Fino alle 22 nel centro storico della città, tutti i martedì i negozi propongono serate di shopping sotto le stelle. “MarteDiSera” è un progetto sperimentale, messo a punto dalle Botteghe del Centro, da Ascom, Fipe, federazione dei locali, in collaborazione con il Comune di Cremona. Identificare i negozi che restano aperti fino alle 22 è semplicissimo: espongono una vetrofania, dai colori sgargianti, realizzata apposta per questi due mesi. Nei locali e nei negozi del centro, inoltre, vengono distribuite cartoline che riportano i negozi che per abbassare la serranda aspettano le 22.

L’Oroscopo della settimana

a cura di: www.oroscopo-2009.com

Attraversate un periodo in cui sentite maggiormente la fatica procurata dal lavoro, che si ripercuote sul rendimento. Serve riposo e svago quando è possibile. Calma con le spese! Soddisfazione dalla sfera sentimentale, i rapporti che necessitano di chiarimenti li avranno ed inizia un periodo propizio per consolidare le unioni e pianificare una prossima convivenza od un matrimonio. I traguardi che vi siete prefissati di raggiungere sono alla vostra portata, ma dovrete continuare a lavorare in tal senso con costanza senza mollare, mai poiché richiedono più tempo del previsto. Il lavoro fila liscio senza causare preoccupazioni eccessive. Le posizioni precarie rimarranno ancora tali, offrendovi tuttavia interessanti spunti per intraprendere nuove strade che potrebbero dare buoni risultati. Alcune tensioni nel rapporto di coppia necessiteranno di continue rassicurazioni da parte vostra. I single avranno modo di approfondire alcune amicizie col sesso opposto. Lanciatevi. Cercate di risparmiare per quanto possibile in quanto all’inizio del mese di luglio potrebbero verificarsi uscite di denaro di una certa consistenza anche se non del tutto impreviste. Nella prima parte del mese di luglio sarete piuttosto fortunati nell’amore, nel lavoro ma anche nel gioco, niente di strepitoso, tuttavia un buon periodo durante il quale farete bene a spassarvela!

Per chi volesse scrivere a Maria: promedia@fastpiu.it Cara Maria, ho una figlia di 18 anni, B., che finora non mi ha dato mai problemi. Anzi, il nostro rapporto era portato per esempio da conoscenti e amici, per la fiducia e la confidenza che c’erano tra di noi. L’ho praticamente cresciuta da sola, suo padre era sempre lontano per lavoro, poi quattro anni fa la separazione. Avevo paura delle ripercussioni su B. ma, al contrario, questo ha rafforzato il nostro legame. Ma ora, da qualche tempo, la vedo allontanarsi. Non che abbia cambiato abitudini, ma non parla più molto, come faceva prima, è più chiusa, non si confida. Avrò sbagliato qualcosa? Mamma ansiosa

Cara Mamma ansiosa, per quanto possiamo pensare di covare a lungo i nostri cuccioli, arriva il momento in cui prendono la loro strada. Una madre accoglie il figlio da subito e gli fa spazio non solo nel corpo ma nella mente (e per questo è importante che un figlio sia desiderato): poi gli farà spazio nella propria vita, nelle

proprie abitudini, nei propri pensieri. Quasi un unico organismo che cresce e si modifica procedendo di pari passo. Ma arriva il momento in cui il cucciolo si trova le gambe e i desideri forti e parte per la sua strada nel mondo. E’ dura per noi madri, ma è così. Il rapporto sarà diverso, ci sarà sempre tanto amore, ma espresso in modo diverso. D’altronde, ha mai visto come si comporta mamma gatta? Quando ha i cuccioli piccoli, li tiene sempre con sé, adesivi al suo corpo, ed è a loro completa disposizione e soffia e graffia se qualcuno si avvicina. Poi, piano piano, tende a prendere spazi per sé, li lascia liberi, in modo graduale, e, magari, dà loro una piccola zampata se non intendono allontanarsi. E’ una lezione di vita, quella di mamma gatta. Ci pensi, ok? E stia sicura dell’amore di sua figlia. Maria

L’impegno profuso nel lavoro vi darà grande soddisfazione in luglio e potrete constatare un notevole incremento dei guadagni, remunerazione assai meritata per i sacrifici fatti. Una piacevole intesa col partner vi infonderà forza e sicurezza nell’affrontare la quotidianità ed al tempo stesso vi spingerà a fare progetti concreti per condividere insieme momenti importanti. In amore bene le coppie, nuovi progetti armonicamente condivisi contribuiranno a rafforzare la complicità col partner ed a far crescere il rapporto. La fortuna sta per rifarsi viva... Vivrete nella più totale armonia il rapporto di coppia, l’amore ne beneficerà offrendo al partner attenzione e rinnovate conferme. La famiglia contraccambierà ampiamente il sentimento profusi. Un periodo di equilibrio caratterizzerà luglio, mese in cui finalmente non dovrete sostenere spese straordinarie e finalmente potrete concedervi qualche extra per voi. Approfittatene.


Appuntamento con la Storia

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Il duecentennale dalla sua morte tra polemiche e revisionismo

Cavour: grande statista, uomo di Stato, padre della Patria Il conte e la Destra storica: dignità, liberalismo, amor di Patria

di Fabio Tumminello

C

Cavour e l’epopea risorgimentale amillo Benso conte di Cavour nacque il 10 agosto del 1810 a Torino. Definito dalla madre “chiassone” e “bontempone”, in gioventù maturò interessi per lo studio dell’economia politica e della filosofia utilitaristica, accostandosi ben presto a una visione della storia in cui Ragione e progresso avrebbero necessariamente trionfato. Credeva fermamente nella religione del progresso, nel senso di uno sviluppo intellettuale e morale quale rinnovamento della società in senso liberale. Di schietti principi conservatori, fu però un ardente ammiratore del liberalismo inglese, convinto che una buona politica riformista potesse scongiurare il rischio di una rivoluzione; fautore del libero mercato in economia, allo stesso tempo credeva nello Stato interventista, mentre, sotto il profilo religioso, le sue forti convinzione razionaliste lo portarono negli anni ad assumere posizioni decisamene liberali.

Camillo Benso conte di Cavour

Così scriveva in una lettera inviata allo zio de Sellon l’8 agosto del 1829: “dopo l’ultimo viaggio a Ginevra si è prodotto in me un grande mutamento (…) ho letto i libri che mi erano stati dipinti come empii, e non potei non accorgermi del fragile fondamento delle nostre credenze religiose. Dopo aver letto Guizot e Benjamin Costant, mi fu impossibile di non aprire gli occhi (…) non si può comandare alla propria convinzione. Mi è altrettanto difficile credere all’infallibilità del papa” (“Vita di Cavour”, Romeo, pp. 34-35, Laterza 2004). Nel Piemonte gesuitico, questo apparve ovviamente come una forte polemica nei confronti del clero cattolico, anche se Cavour era convinto che cristianesimo ‘autentico’ e liberalismo fossero legati da una naturale solidarietà (Romeo). Nel 1831 si congedò dal servizio militare e nel 1832 divenne sindaco di Torino. A trentasette anni Cavour entrò finalmente nella vita pubblica. Giornalista prima, deputato poi, nel 1847 divenne direttore del “Risorgimento”; sulle pagine di questo giornale Cavour scrisse una serie di articoli importanti sotto il profilo politico-costituzionale riguardanti sia la formazione del corpo elettorale sia la convinzione della natura ‘sociale’ delle basi dello Stato liberale. Imprescindibile punto di partenza in tal senso era, naturalmente, la concessione dello Statuto Albertino, emanato a Torino nel febbraio 1848. In quel periodo il movimento patriottico rivendicava a gran voce l’indipendenza nazionale: se i democratici e i mazziniani inneggiavano all’autonoma iniziativa popolare, i moderati professavano invece una soluzione pacifica frutto dall’accordo tra gli Stati. Cavour, uomo pragmatico, guardava con estrema apprensione la possibilità che il Piemonte venisse trascinato in guerra ma, una volta

Il Congresso di Parigi (1856). I capi delegazione delle singole potenze. Il primo a sinistra è Cavour (Regno di Sardegna), il terzo Buol-Schauenstein (Impero austriaco). Seduti, da sinistra, Orlov (Impero russo) e, al di là del tavolo, Manteuffel (Prussia). Al di qua del tavolo: Walewski (Francia), Clarendon (Gran Bretagna) e Aali (Impero ottomano).

scoppiata l’insurrezione a Milano il 18 marzo 1848, realizzò l’assoluta necessità per la monarchia sabauda di porsi alla testa del movimento nazionale per scongiurare ogni possibile deriva rivoluzionaria. Con queste parole arringò i lettori sulle pagine del “Risorgimento”: “l’ora suprema per la monarchia sarda è suonata, l’ora delle forti deliberazioni, l’ora dalla quale dipendono i fati degli imperii, le sorti dei popoli” (ibidem, p. 159). Nel frattempo era maturata la convinzione di affrettare i tempi dell’annessione, ma la notizia della catastrofe di Custoza (23-25 luglio) ebbe ben presto il sopravvento: la ‘diserzione’ di Pio IX in aprile e l’armistizio di Salasco il 9 agosto fecero ribollire il sangue al conte di Cavour: “I nostri disastri politici e militari mi hanno inebetito. Non ho più la forza di scrivere un rigo. Quanti errori, gran Dio!” (ibidem, p. 166). Alla Camera, però, la maggioranza democratica respingeva l’armistizio, inneggiando alla guerra a oltranza e a sollevarsi contro la monarchia. Quello che venne a mancare, però, furono le premesse democratiche sullo scacchiere internazionale: nel 1849, infatti, la rivoluzione era ormai sconfitta dappertutto, a Roma, a Venezia, a Vienna e a Budapest, per non parlare di Parigi. Alla fine, il “proclama di Moncalieri” emanato dal nuovo sovrano Vittorio Emanuele, appianò ogni controversia. Nel 1950 Cavour venne nominato Ministro dell’Agricoltura e del Commercio del Governo d’Azeglio e subito seppe cogliere alcune importanti opportunità; la sconfitta rivoluzionaria in Francia nel dicembre 1851 (la vittoria dell’ “Europa dei re” sull’ “Europa dei popoli”!), aveva infatti rafforzato la politica nazionale cavouriana, quale possibilità di un’analoga ‘rivoluzione conservatrice’ in Italia condotta dai moderati. Avversa a questo progetto era, naturalmente, la politica azegliana del “niente di meno, niente di più dello Statuto”. Fu allora, nel 1852, che nacque il famoso “connubio” CavourRattazzi: l’accordo, come noto, prevedeva la conversione al centro dei due schieramenti moderati di destra e di sinistra e una netta separazione dalle rispettive ali estreme. Nello stesso anno, però, si verificò un passo indietro di Cavour dal ministero d’Azeglio; lo statista piemontese si allontanò per un breve periodo dalla vita di governo recandosi all’estero, in particolare a Londra e a Parigi, dove prese contatti direttamente con Napoleone III (nipote del grande Napoleone) con il quale individuò il nucleo centrale della futura politica estera piemontese. Tornato a Torino, in novembre

Cavour venne incaricato dal re di formare un nuovo ministero; sotto il profilo della politica estera, sin dall’incontro parigino con l’imperatore francese, si nascondevano nuove importanti trame che avrebbero ridisegnato l’assetto europeo definito a Vienna nel 1815. Una volta ribadita la rinuncia all’ “Italia farà da sé”, alla fine del 1854 Cavour prese l’importante decisione di intervenire direttamente nella ‘questione d’Oriente’, in modo da consentire al Regno di Sardegna non solo di innalzare il Piemonte al rango di media-grande potenza, ma, altresì, di consentire allo stesso di potersi sedere al tavolo delle trattative e portare all’attenzione delle grandi potenze la ‘questione italiana’. Lo Stato sabaudo entrò in guerra nel gennaio del 1855 inviando in Crimea un contingente di diciottomila soldati al comando del generale La Marmora.

I delicati equilibri politici che Cavour stava tentando di costruire rischiarono di crollare nel gennaio 1858 con l’attentato di Felice Orsini all’imperatore Napoleone III. Il tentativo di regicidio, grazie alla solita abilità diplomatica del conte, se da un lato non deteriorò i rapporti tra Francia e Regno di Sardegna ma al contrario li rafforzò, dall’altro, si inserì in un progetto politico di più ampi respiro che già da alcuni anni Napoleone III aveva elaborato. La cancellazione dei trattati del 1815. In quest’ottica, la partecipazione francese alla guerra italiana contro l’Impero asburgico sarebbe stata inevitabile e allo stesso tempo avrebbe sancito la supremazia della Francia nell’Europa continentale. Un disegno politico ben preciso, che rischiò però di essere messo in discussione da alcuni ‘ripensamenti’ dell’imperatore francese; ma la solita abilità diplomatica di Cavour a Plombié-

dava la Lombardia (successivamente ‘girata’ al Regno di Sardegna) mentre il secondo manteneva il possesso del Veneto e delle fortezze di Mantova e Peschiera. Il mancato rispetto degli accordi e il deteriorarsi del rapporto con Vittorio Emanuele, spinsero Cavour a presentare le proprie dimissioni. Tra il 1858 e il 1859, però, Cavour riuscì a mobilitare a sostegno della sua azione politica tutte le più importanti forze del Paese, ad eccezion dell’ala clerico-conservatrice, del re e della sinistra insurrezionalista; la presenza dello statista piemontese, quindi, si rivelava più che mai indispensabile. Il suo ‘ritorno al potere’, sull’onda della rinnovata popolarità, avvenne con l’incarico conferitogli dal re nel gennaio del 1860 di formare un nuovo Governo. Nonostante ‘incompiuta’, Villafranca aveva inferto all’Impero asburgico una grave sconfitta, così grave da sancire irrimediabilmente il proprio declino egemonico in Italia. Per la prima volta dopo il 1815, l’ “Europa delle nazionalità” aveva sconfitto l’ “Europa dei trattati”. Cavour, dopo aver negoziato con la Francia la cessione di Nizza e della Savoia, poté in questo modo dare vita alla stagione dei plebisciti che portarono, nel marzo 1860, all’annessione dell’Emilia, della Romagna e della Toscana. Tutto questo, però, era ancora molto lontano dall’ideale mazziniano di Italia unita e indipendente, opera degli stessi italiani e non delle potenze straniere. Così, dopo la politica dei moderati nel Nord, la palla passò all’azione delle forze democratiche e rivoluzionarie nel Sud. I progetti di Garibaldi per il Mezzogiorno misero alle strette Cavour: non era in gioco solamente la sopravvivenza del Governo, ma la direzione stessa del movimento nazionale. Inoltre, lo statista piemontese era

Vittorio Emanuele II e Giuseppe Garibaldi nello storico incontro di Teano

Quando la guerra terminò nel 1856 con la vittoria della coalizione antirussa, anche il piccolo Regno di Sardegna si guadagnò un posto al tavolo delle trattative. Cavour partì alla volta di Parigi con due precisi obiettivi: indurre il Congresso a prendere in considerazione la ‘questione italiana’ e ottenere un ingrandimento territoriale del Piemonte tale da poter giustificare la partecipazione al conflitto. Deciso più che mai a raggiungere detti obiettivi, Cavour arrivò addirittura a utilizzare mezzi ‘poco consoni’, come il tentativo di corruzione dei delegati russi e turchi e il ricorso alle grazie di Virginia Castiglione per rendere più compiacente Napoleone III (le escort non sono una recente invenzione!).

res riuscì ad appianare tutti i problemi e a traghettare la Francia nel conflitto. Mancava solamente il casus belli: presto fatto, Cavour ordinò ai Cacciatori delle Alpi comandati da Garibaldi di compiere alcune manovre militari al confine con l’Austria. Il Governo asburgico lanciò un ultimatum al Governo piemontese; a buon gioco respinto da Cavour. Era guerra! Le sanguinose battaglie di Magenta, San Martino e Solferino sancirono la vittoria delle forze francopiemontesi. Napoleone III, però, incalzato dalla pressante opinione pubblica francese contraria a questa guerra, violò gli accordi di Plombiéres e decise, il 12 luglio, di firmare la tregua a Villafranca con Francesco Giuseppe. Secondo gli accordi firmati a Zurigo il 10 novembre 1859, al primo an-

preoccupato per le note mire di Garibaldi negli Stati pontifici, anche se non se la sentì di opporsi con le armi alla spedizione dei Mille (adoperandosi però affinché questa venisse minuziosamente controllata). Quando Garibaldi sbarcò in Sicilia prima e in Calabria poi, Cavour realizzò che si era giunti al “momento supremo [quello in cui] con l’aiuto di Dio l’Italia sarà fatta in tre mesi” (ibidem, p. 470). In quest’ottica, egli decise di fare propria l’invasione dell’Umbria e delle Marche, trasformandola così da repubblicana e rivoluzionaria, ad azione politica moderata propria del Governo di Torino. Dopo la vittoria sul Volturno, si giunse al famoso incontro di Teano, in cui le ‘due Italie’, le due anime del Risorgimento, popolare e monar-

chica, si incontrarono il 26 ottobre 1860 dando vita al Regno d’Italia. Il 17 marzo 1861 il primo Parlamento nazionale proclamava re d’Italia Vittorio Emanuele II “per volontà di Dio e della nazione”, mentre il Presidente del Consiglio Cavour, uno dei fondatori della Patria nostra, si spense poche settimana più tardi a Torino, il 6 giugno, all’età di cinquant’anni. Moriva di malaria, prima che fosse completata l’Unità, colui che all’Italia dedicò la propria vita nel nome di un idea, di una Nazione, di un popolo. Duecentennale, Destra storica e destra attuale Il “regista”, il “tessitore” dell’Unità d’Italia. Con queste parole il Presidente della Repubblica ha voluto ricordare Camillo Benso conte di Cavour nel duecentennale dalla sua morte il 6 giugno scorso. Con un discorso a Santena (Torino), davanti alla tomba del grande statista Italiano, Giorgio Napolitano ha voluto porgere i suoi omaggi, nonostante un lieve malore, a una tra le più importanti icone del nostro Risorgimento. Il Presidente, inoltre, ha voluto fare il punto in merito alle crescenti riletture storiche ‘nordisticheggianti’ riguardanti la vita del grande statista piemontese: “Non ci si dedichi a esercizi improbabili, per non dire del tutto campati in aria, di nostalgismo meridional-borbonico o di cavourismo immaginario, nell’idoleggiamento di un presunto Cavour chiuso in un orizzonte nordista e travolto nolente alla liberazione del Mezzogiorno. Riconosciamoci tutti nell’esito esaltante del movimento per l’Unità d’Italia, condizione e premessa dell’ingresso del nostro Paese nell’Europa moderna e del suo successivo trasformarsi e svilupparsi”. E’ con questo importante intervento che il Presidente fa scudo alla memoria di un valoroso uomo di Stato, uno tra padri della Patria troppo frettolosamente dimenticato da un Paese senza memoria, da una società pigra e da una classe politica ingrata. Troppo liberale per la sinistra comunista e post-comunista, troppo uomo di Stato per una destra liberista e di mercato, troppo pragmatico per una destra populista e senza tradizione, il più grande statista italiano di sempre, il conte di Cavour, è stato eclissato da altre personalità più ‘eclatanti’ della storia d’Italia che meglio si prestavano alla propaganda politica in un Paese da sempre più avvezzo agli slogan e alle bandiere piuttosto che alla riflessione e alla critica ponderata. Cavour era il rappresentante della Destra storica, nata nel e col Risorgimento, una Destra liberale e costituzionale, diremmo oggi ‘montanelliana’; ed è proprio quel carattere liberale e costituzionale che solo negli ultimi tempi sta cercando di riemerge nel vivo della sua importanza, nel quadro di una destra sì conservatrice, ma costituzionale ed europea. E’ nel nome del patriottismo costituzionale, dunque, che deve riconoscersi un Paese politicamente e civilmente maturo; ed è proprio per questo motivo che esso, il patriottismo costituzionale, necessariamente di destra e di sinistra (!), risulta essere un patto inter-generazionale, proprio perché continui a essere rinnovato e onorato nel tempo. Ecco perché è importante ricordare Cavour, morto proprio mentre l’Italia stava nascendo, come rappresentante di una matrice, seppur lontana, dell’odierna destra liberale europea. Come giustamente ci ricorda Napolitano, le anime del Risorgimento “non sono santini, ma figure vive”!


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Televisione&Cinema

Venerdì 2 Luglio 2010

Programmi Televisivi da Venerdì 2 a Sabato 10 Luglio 2010

Riviviamo i mitici anni ’80

Quattro puntate su Italia 1 condotte dalla rediviva Sabrina Salerno

U

n tuffo negli indimenticabili anni ’80. Debutta l’luglio su Italia 1 la nuova trasmissione condotta da Sabrina Salerno dal titolo “Mitici 80”, una produzione di Studio Aperto, diretto da Giovanni Toti, con l’agenzia News Mediaset di Mario Giordano. In studio, avvolta in un costume fatto di specchietti e fasci di luce, conduce una vera e propria icona del mitico decennio. Il programma è formato da quattro puntate, tutte votate al ritorno ad un passato che ha lasciato ricordi indelebili. “Mitici 80”, infatti, ripercorre attraverso un viaggio nel tempo le tendenze di oggi e quelle di allora, per capire cosa sia rima-

Melita Toniolo e Raffaella Fico sono le inviate del programma

A lato Sabrina Salerno, conduttrice di “Mitici 80”, il programma in onda per quattro puntate su Italia 1 dall’8 luglio. Sopra le due inviate Melita Toniolo e Raffaella Fico

SABATO 3

LUNEDI’ 5

MARTEDI’ 6

Le vicende mediche di “Private practice”

Al sabato sera vanno in onda su Raidue le nuovissime puntate della seconda stagione di “Private practice”. Protagonista dei nuovi episodi è sempre la dottoressa Addison Montgomery (Kate Walsh), al centro di un percorso di maturazione e consapevolezza di ciò che desidera. Nata come spin-off della serie tv “Grey’s anatomy”, “Private practice” è un telefilm statunitense di genere medico. Il doppio episodio pilota è stato girato all’interno dell’ultima stagione di “Grey’s anatomy” con il titolo “L’altro lato della nostra vita parte 1 e 2”. In questo doppio episodio scopriamo, infatti che la dottoressa Addison Forbes Montgomery decide di trasferirsi a Los Angeles, lasciando l’ospedale

MERCOLEDI’ 7

Grace di Seattle per andare a a lavorare all’Oceanside - Wellness Group, una clinica privata. La dottoressa, ginecologa e chirurgo di fama mondiale e i suoi nuovi colleghi sono i protagonisti di questo medical-drama nato dalla penna di Shonda Rhimes, già autrice e vincitrice di numerosi Golden Globe per “Grey's anatomy”. Tra gli attori della serie, Taye Diggs (Kevin Hill), Tim Daly (Il fuggitivo), Amy Brenneman (Giudice Amy) e Paul Adelstein (Prison Break). In America, la prima stagione di 9 episodi è stata trasmessa da settembre a dicembre del 2007 dalla Abc raggiungendo una media di 15 milioni di telespettatori. Raidue, sabato ore 21.05

GIOVEDI’ 8

VENERDI’ 9

10.05 11.05 11.45 13.30 14.00 16.00 17.00 17.45 18.50 19.55 20.30 22.50 23.05 01.00 01.15

L'ISPETTORE DERRICK DREAMS ROAD. Doc LA SIGNORA IN GIALLO.T TG1 TELEGIORNALE LINEA BLU. Attualita' QUARK ATLANTE.Doc A SUA IMMAGINE-TG 1 L.I.S. MONDIALI RAI SPRINT REAZIONE A CATENA. Quiz TELEGIORNALE/RAI SPORT CALCIO.Campionato mondiale TG1 TELEGIORNALE NOTTI MONDIALI TG1 notte CINEMATOGRAFO SPECIALE

10.30 10.55 12.00 12.20 13.30 14.00 15.55 17.20 18.45 20.00 20.30 21.20

A SUA IMMAGINE. Rubrica SANTA MESSA RECITA DELL'ANGELUS LINEA VERDE ESTATE. Att TG 1 / TG1 Focus/Economia GRAZIE A TUTTI HEARTLAND. Telefilm LA NAVE DEI SOGNI. Film REAZIONE A CATENA. Quiz TG1 - RAI TG SPORT DA DA DA. Varieta' PREMIO RODORLFO VALENTINO. Varieta' 23.30 NOTTI MONDIALI 04.20 FAMILY. Film

10.40 11.35 11.45 13.30 14.10 15.05 16.50 17.15 17.55 18.50 20.00 20.30 21.20 23.30 01.15

VERDETTO FINALE. Attualita' TG1 LA SIGNORA IN GIALLO.T TG 1 / TG1 Focus/Economia DON MATTEO 3. Fiction RACCONTAMI. Fiction TG PARLAMENTO.Attualita' LE SORELLE MCLEOD. Tf IL COMMISSARIO REX. Tel REAZIONE A CATENA. Quiz TG1 - RAI SPORT DA DA DA. Varieta' UN MEDICO IN FAMIGLIA 6.Fic PORTA A PORTA ESTATE SOTTOVOCE. Attualita'

06.30 06.45 10.40 11.45 13.30 14.10 15.05 17.00 17.15 17.55 18.50 20.00 20.30 22.50 23.05

TG1 Telegiornale UNOMATTINA ESTATE. Att VERDETTO FINALE LA SIGNORA IN GIALLO.T TG 1 / TG1 Focus/Economia DON MATTEO 3. Fiction RACCONTAMI. Fiction TG PARLAMENTO.Attualita' LE SORELLE MCLEOD. Tf IL COMMISSARIO REX. Tel REAZIONE A CATENA. Quiz TG1 - TELEGIORNALE CALCIO. Campionato mondiale TG1 - TELEGIORNALE NOTTI MONDIALI

06.45 10.40 11.45 13.30 14.10 15.05 17.00 17.15 17.55 18.50 20.00 20.30 22.50 23.05 01.00

UNOMATTINA ESTATE. Att VERDETTO FINALE LA SIGNORA IN GIALLO.T TG 1 / TG1 Focus/Economia DON MATTEO 3. Fiction RACCONTAMI. Fiction TG PARLAMENTO.Attualita' LE SORELLE MCLEOD. Tf IL COMMISSARIO REX. Tf REAZIONE A CATENA. Quiz TG1 - RAI SPORT CALCIO SEMIFINALE TG1 Telegiornale NOTTI MONDIALI TG1 NOTTE

06.45 10.40 11.45 13.30 14.10 15.05 16.50 17.15 17.55 18.50 20.00 20.30 21.20 23.35 03.10

UNOMATTINA ESTATE. Att VERDETTO FINALE. Attualita' LA SIGNORA IN GIALLO.T TG 1 / TG1 Focus/Economia DON MATTEO 3. Fiction RACCONTAMI. Fict. TG PARLAMENTO. Att. LE SORELLE MCLEOD. Tf IL COMMISSARIO REX. Tf REAZIONE A CATENA. Quiz TG1 - RAI SPORT DA DA DA. Varieta' SUPERQUARK. Documenti TG1 - TELEGIORNALE GEGE' BELLAVITA. Film

06.45 10.40 11.30 11.45 13.30 14.10 15.05 17.00 17.15 17.55 18.50 20.00 21.20 22.50

UNOMATTINA ESTATE. Att VERDETTO FINALE. Attualita' TG1 Telegiornale LA SIGNORA IN GIALLO.T TG 1 / TG1 Focus/Economia DON MATTEO 3. Fiction MAI STORIE D'AMORE IN CUCINA. Fiction TG PARLAMENTO.Attualita' LE SORELLE MCLEOD.Tf IL COMMISSARIO REX. Tf REAZIONE A CATENA. Quiz TG1 - DA DA DA. Varieta' IL MISTERO DEI TEMPLARI.F TG1 - TELEGIORNALE

10.35 11.15 12.10 13.00 13.25 14.00 15.30 16.45 18.00 18.10 19.00 20.00 20.25 21.05 23.25

QUELLO CHE. Attualita' LOVE BOAT. Telefilm IL NOSTRO AMICO CHARLY. Tf TG 2 GIORNO DRIBLING MONDIALE. Sport ONE TREE HILL. Telefilm 90210. Telefilm BONEKICKERS. Telefilm TG2 NOTIZIE/METEO 2 SQUADRA SPECIALE LIPSIA.Tel MONDIALE RAI SERA. Sport CLASSICI DISNEY. Cartoni ESTRAZIONI DEL LOTTO-TG2 PRIVATE PRACTICE.Telefilm TG2 NOTIZIE - TG2 DOSSIER

10.50 11.30 13.00 13.45 14.20 15.50 17.45 18.00 18.05 18.30 18.45 20.30 21.05 22.40 23.30

ART ATTACK JANE DOE. Film TG2 GIORNO/MOTORI/METEO DRIBLING MONDIALE. Sport MCBRIDE. Film IL COMMISSARIO HERZOG.T STRACULT PILLOLE. Att TG2 - Notizie/Meteo NUMERO UNO. Sport SECONDO CANALE.Attualita' NORA ROBERTS TG2 Notizie NUMBER3RS. Telefilm CLOSE TO HOME. Film X ITALY - TALENTO GIOVANE.V

13.30 13.50 14.00 14.30 15.15

13.50 14.00 14.30 15.15

16.00 16.50 17.35 18.20 19.00 20.00 20.30 21.05 21.55

TG2 - COSTUME E SOCIETA' MEDICINA 33. Rubrica DRIBBLING MONDIALE.Sport GHOST WHISPEPER. Tel SQUADRA SPECIALE COLONIA. Telefilm LA SIGNORA DEL WEST.Telef LAS VEGAS. Telefilm ART ATTACK - CARTONI TG 2 - FLASH L.I.S./SPORT MONDIALE RAI SERA CLASSICI DISNEY. Cartoni TG2 NOTIZIE/SPORT GHOST WHISPEPER. Tel PREMONITION. Film

13.00 14.00 14.30 15.15

16.00 16.50 17.35 18.05 19.00 20.00 20.25 21.05 22.50 23.35

MEDICINA 33. Rubrica DRIBBLING MONDIALE.Sport GHOST WHISPEPER. Tel SQUADRA SPECIALE COLONIA. Telefilm LA SIGNORA DEL WEST.Telef LAS VEGAS. Telefilm ART ATTACK - CARTONI TG 2 - FLASH L.I.S./SPORT MONDIALE SERA. Sport CLASSICI DISNEY. Cartoni ESTRAZIONI DEL LOTTO SQUADRA SPECIALE COBRA 11 CLOSE TO HOME. Film TG2 NOTIZIE - STRACULT

13.00 13.50 14.00 14.30 15.15

16.00 16.50 17.35 18.20 19.00 20.00 20.30 21.05 23.10

TG2 E..STATE CON COSTUME MEDICINA 33. Rubrica DRIBBLING MONDIALE.Sport GHOST WHISPEPER. Tel SQUADRA SPECIALE COLONIA. Telefilm LA SIGNORA DEL WEST.Telef SPECIALE LOST. Telefilm ART ATTACK - CARTONI TG 2 - FLASH L.I.S./SPORT SQUADRA SPECIALE LIPSIA.Tf CLASSICI DISNEY. Cartoni TG2 NOTIZIE LOST. Telefilm SUPERNATURAL. Telefilm

16.00 16.50 17.35 18.05 18.30 19.00 20.25 20.30 21.05 22.40

TG2 E..STATE CON COSTUME DRIBBLING MONDIALE.Sport GHOST WHISPEPER. Tel SQUADRA SPECIALE COLONIA. Telefilm LA SIGNORA DEL WEST.Telef LAS VEGAS. Telefilm ART ATTACK - CARTONI TG 2 - FLASH/SPORT/NOTIZIE TG2 NOTIZIE SQUADRA SPECIALE LIPSIA ESTRAZIONI DEL LOTTO TG2 NOTIZIE GHOST WHISPEPER. Tel BROTHERS & SISTERS. Tel

11.15 12.05 13.00 14.00 14.30 15.15 16.00 16.50 17.35 18.05 19.00 20.00 20.30 21.05 23.40

LOVE BOAT. Telefilm IL NOTRO AMICO CHARLY.T TG2 E..STATE CON COSTUME DRIBBLING MONDIALE.Sport GHOST WHISPEPER. Tel SQUADRA SPECIALE COLONIA LA SIGNORA DEL WEST.Telef LAS VEGAS. Telefilm ART ATTACK - CARTONI TG 2 - FLASH/SPORT/NOTIZIE SQUADRA SPECIALE LIPSIA CLASSICI DISNEY. Cartoni TG2 NOTIZIE NCIS. Telefilm STILE. Att / E-RING. Telefilm

10.30 11.30 12.00 12.25 12.55 14.00 14.20 14.50 15.50 17.00 19.00 20.00 20.20 21.05 23.10

IL VIDEOGIORNALE. Var TGR Premio Rapallo.Att TG3 Sport - Meteo / TGR TGR SETTIMANALE. Attualita' 30 ANNI SENZA PEPPINO. Att TGR REGIONE meteo -tg3 TG3 - TG3 PIXEL - METEO 3 QUELLI DI CATERPILLAR. Va TG3 FLASH L.I.S. SPECIALE TOUR DE FRANCE TG3 - TG REG - TG3 METEO BLOB. Varieta' I MISTERI DI MURDOCH.Tel CHI SI FERMA E' PERDUTO. F TG3 - TG REGIONE

06.20 12.00 12.30 13.00 14.00 14.30 17.40

CICLISMO. Maratona dolomiti TG3 sport - TG3 persone TELECAMERE. Attualita' CORREVA L'ANNO TG REGIONE - METEO - TG3 IN 1/2 H - TG3 FLASH L.I.S. GIRO D'ITALIA. Giro italia Femminile TGR LA MARCILIANA DI CHIOGGIA. Attualita' TG REGIONE - TG3 - METEO BLOB/. Varieta' IL NOME DELLA ROSA. Film TG3/REGIONE/GLOB.Varieta' BUBBLE. Film

11.00 14.00 14.45 15.00 16.30 17.40 18.00 19.00 20.00 20.10 20.35 21.05 21.10 23.15 23.50

COMINCIAMO BENE ESTATE TG REGIONE - METEO -TG 3 COMINCIAMO BENE ESTATE LA TV DEI RAGAZZI DI RAITRE.V RAI SPORT CICLISMO GEO MAGAZINE 2010. Doc TG3 - TG REGIONE-METEO 3 BLOB. Varieta' SECONDA CHANCE. Soap UN POSTO AL SOLE. Soap TG 3 CHI L'HA VISTO? Att TG REGIONE UN AMORE SU MISURA.Film

13.10 14.00 14.50 14.55 15.00 16.30 18.05 19.00 20.00 20.10 20.35 21.05 21.10 23.20 23.50

JULIA. Soap TG REGIONE - METEO -TG 3 COMINCIAMO BENE ESTATE TG3 FLASH L.I.S. LA TV DEI RAGAZZI DI RAITRE.V RAI SPORT GEO MAGAZINE 2010. Doc TG3 - TG REGIONE - METEO BLOB. Varieta' SECONDA CHANCE. Soap UN POSTO AL SOLE. Soap TG3 CIRCO 31° FESTIVAL TG3 LINEA NOTTE ESTATE CORREVA L'ANNO. Doc

10.55 13.10 14.50 15.10 15.05 15.30 18.05 19.00 20.00 20.10 20.35 21.10 23.10 23.55 00.50

COMINCIAMO BENE ESTATE JULIA/TG REG./ METEO / TG 3 COMINCIAMO BENE ESTATE TG3 FLASH L.I.S. LA TV DEI RAGAZZI DI RAITRE.V RAI SPORT GEO MAGAZINE 2010. Doc TG3 - TG REGIONE - METEO BLOB. Varieta' SECONDA CHANCE. Soap UN POSTO AL SOLE. Soap INSIEME A PARIGI. Film TG3 LINEA NOTTE DOC3. Documentario RAI EDUCATIONAL

10.30 13.10 14.00 14.50 15.00 15.30 18.05 19.00 20.00 20.05 20.35 21.05 21.10 22.50 23.30

COMINCIAMO BENE ESTATE JULIA.Soap TG REGIONE - METEO -TG 3 COMINCIAMO BENE ESTATE LA TV DEI RAGAZZI DI RAITRE.V RAI SPORT GEO MAGAZINE 2010. Doc TG3 - TG REGIONE - METEO BLOB. Varieta' SECONDA CHANCE. Soap UN POSTO AL SOLE. Soap TG3 ALICE NEVERS. Film TG3 LINEA NOTTE MEDIUM. Telefilm

10.25 13.10 14.00 14.50 15.10 15.05 15.30 18.05 19.00 20.00 20.15 20.35 21.10 23.10 01.40

COMINCIAMO BENE ESTATE JULIA. Soap TG REGIONE - METEO -TG 3 COMINCIAMO BENE ESTATE TG3 FLASH L.I.S. LA TV DEI RAGAZZI DI RAITRE. V RAI SPORT GEO MAGAZINE 2010. Doc TG3 - TG REGIONE - METEO BLOB. Varieta' SECONDA CHANCE. Soap UN POSTO AL SOLE. Soap GLI ARCHIVI DELLA STORIA BLU NOTTE. Doc RIO 40 GRAUS. Film

07.00 09.05 09.45 10.20 12.30 13.05 14.05

I CADETTI. Film INNOVATION. Attualita' PROSSIMA FERMATA. Att LA FAMIGLIA PASSAGUAI. Film TG LA7 - SPORT 7 HARDCASTLE & MCCORMICK.Tf UN UOMO PER TUTTE LE STAGIONI. Film IL RITORNO DI MISSIONE IMPOSSIBILE. Film DA GRANDE. Film TG LA7 CHEF PER UN GIORNO L'ISPETTORE BARNABY. Tel POKER. World Poker 2008

07.25 JAMES TONT OPERAZIONE U.N.O. Film 09.05 M.O.D.A. Attualita' 09.35 LA SETTIMANA. Attualita' 09.55 BRUKE E IL BRACCIALETTO MAGICO. Film 13.00 TG LA7 - SPORT 7 13.05 CIELO GIALLO. Film 15.15 BARRIERA INVISIBILE. Film 17.50 LA LUNGA OMBRA GIALLA.F 20.00 TG LA7 20.30 CHEF PER UN GIORNO 21.30 MISSIONE NATURA. Doc 23.50 POKER. World Poker 2008 01.35 NEL MIRINO DEL GIAGUARO.F

10.00 11.00 11.10 12.30 13.05 14.05 16.05 17.00 18.00 19.00 20.30 21.10

OMNIBUS DUE MINUTI UN LIBRO. Att L'ISPETTORE TIBBS. Telefilm TG LA7 - SPORT 7 HARDCASTLE & MCCORMICK.Tf IL CARABINIRE. Film LA 7 DOC. Tel STAR TREK. Telefilm RELIC HUNTER. Telefilm N.Y.P.D.Telefilm IN ONDA. Attualita' VENGA A PRENDERE IL CAFFE'..DA NOI. Film 23.10 LA VALIGIA DEI SOGNI 00.50 TG LA7

09.15 10.10 11.00 11.15 12.30 13.05 14.05 16.05 17.00 18.00 19.00 20.00 20.30 21.10 23.20

OMNIBUS LIFE PUNTO TG DUE MINUTI UN LIBRO. Att L'ISPETTORE TIBBS. Tf TG LA7 - SPORT 7 HARDCASTLE & MCCORMICK.Tf NIDO DI SPIE. Film LA 7 DOC. Tel STAR TREK. Telefilm RELIC HUNTER. Telefilm N.Y.P.D.Telefilm TG LA7 IN ONDA. Attualita GAIA SCIENZA. Documentario COMPLOTTI. Attualita'

10.00 11.00 11.10 12.30 13.05 14.05

LIFE/PUNTO TG DUE MINUTI UN LIBRO. Att L'ISPETTORE TIBBS TG LA7 - SPORT 7 HARDCASTLE & MCCORMICK.Tf KATIA REGINA SENZA CORONA. Film LA 7 DOC STAR TREK. Telefilm RELIC HUNTER. Telefilm N.Y.P.D.Telefilm TG LA7 IN ONDA. Attualita S.O.S. TATA S.O.S. ADOLESCENTI

10.35 11.00 11.10 12.30 13.05 14.05 16.05 17.00 18.00 19.00 20.00 20.30 21.10 23.20 01.00

PUNTO TG DUE MINUTI UN LIBRO. Att L'ISPETTORE TIBBS TG LA7 - SPORT 7 HARDCASTLE & MCCORMICK.Tf AMANTE DI GUERRA. Film LA 7 DOC STAR TREK. Telefilm RELIC HUNTER. Telefilm N.Y.P.D.Telefilm TG LA7- OTTO E MEZZO. Att IN ONDA. Att REALITY: ULTIMA FRONTIERA.F CUORK LA MONACA DI MONZA.Film

10.00 10.35 11.00 11.10 12.30 13.05 14.05 16.05 17.00 18.00 19.00 20.00 20.30 21.10 23.30

OMNIBUS. Attualita' PUNTO TG DUE MINUTI UN LIBRO L'ISPETTORE TIBBS. Telefilm TG LA7 - SPORT 7 HARDCASTLE & MCCORMICK.Tf UCCIDETE ROMMEL. Film LA 7 DOC STAR TREK. Telefilm RELIC HUNTER. Telefilm N.Y.P.D.Telefilm TG LA7 IN ONDA. Attualita' GUFO GRIGIO. Film CROZZA ALIVE. Varieta'

16.05

LA 7

DOMENICA 4

sto, cosa cambiato e cosa completamente scomparso. Si tratta di un viaggio nell’estate alla riscoperta di tracce ed eredità che il fantastico decennio ha lasciato nella società di oggi. C’è chi rivivrà i mitici anni ormai andati, chi con nostalgia ricorderà e chi, guardando ad oggi, magari sarà compiaciuto dei passi da gigante fatti verso un’evoluzione. Le due inviate del programma sono le ormai collaudatissime Melita Toniolo e Raffella Fico: l’ex diavolina di Lucignolo veste i panni di Wonder Melita e deve compiere delle vere e proprie missioni impossibili, come quelle di scovare gli eredi di quattro personaggi cult degli anni ’80. Mentre Raffaella Fico, in viaggio per le spiagge italiane, interroga i ragazzi intorno al mondo del sesso e dell’amore, cercando di scoprire le differenze tra i giovani di oggi e quelli degli anni ’80. “Mitici 80”, programmato in 4 puntate, ma è probabile che venga prolungato se otterrà un buon risultato auditel, in modo da esportare il progetto anche nel palinesto autunnale, segnando il rilancio della Salerno, lontana dagli schermi tv dal 2002 quando partecipò a “Matricole & Meteore”. Italia 1, giovedì ore 21.10

SU RAIDUE

18.00 20.00 20.30 21.25 23.30

18.00 18.55 20.00 20.30 23.05 01.40

16.05 17.00 18.00 19.00 20.00 20.30 21.10 23.15


BRIGHT STAR

CINEMA programmazione settimanale CREMONA Spaziocinema Cremonapo (0372 803674) www.spaziocinema.info • Tata Matilda e il grande botto • A - Team • 5 appuntamenti per farla innamorare • The Hole 3D • Poliziotti fuori • Alice • The Twilight saga: Eclipse • La papessa • Sex and the city 2

Arena Giardino (0372-453005) • Ve2: Cosa Voglio di Più • Sa3: Copia conforme • Lu5: L’uomo nell’ombra • Ma6: Draquila Filo (0372 411252) • Il padre dei miei figli Dal 9 luglio chiuso per ferie

CREMA Porta Nova (0373 218411) www.multisalaportanova.it • Twilight - eclipse • Bright star • The a-team • Sex & the city 2 • La nostra vita • The hole 3d

PIEVE FISSIRAGA Cinelandia (0371 237012) www.cinelandia.it • The Twilight Saga: Eclipse • Butterfly Zone - Il Senso Della Farfalla • Fratellanza - Brotherhood • A-Team • E' Complicato • Remember Me • Tata Matilda E Il Grande Botto • The Hole - 3d • The Road • Toy Story 3 - 3d La Grande Fuga

Tognazzi (0372 458892) Dal 1 luglio chiuso per ferie

Londra, 1818: tra il 23enne poeta John Keats e la sua vicina di casa, la studentessa di moda Fanny Brawne, nasce una relazione segreta. Si tratta di una strana coppia, visto che inizialmente lui la riteneva una superficiale e lei rimaneva indifferente non solo alla sua poesia, ma alla letteratura in generale. Ma quando Fanny scopre che John accudisce il fratello malato e si offre di aiutarlo, Keats ne rimane colpito. E quando lei gli chiede di insegnargli qualcosa sulla poesia lui accetta e le loro lezioni finiranno col farli innamorare appassionatamente. Quando la madre di Fanny e gli amici di John si accorgono della relazione, i due sono profondamente innamorati e indissolubilmente legati l’uno all’altra. La loro romantica ossessione si farà sempre più profonda e intensa con l'aumentare dei problemi che devono affrontare.

Regia: Jane Campion - Genere: drammatico

CINEMA - S’intitola “La Papessa” e racconta la storia di Johanna, vissuta nell’814 d.C.

Una leggenda medievale diventa un film

Regia: Sönke Wortmann Durata: 149 minuti. Produzione: Constantin Film, Ard Degeto Film, Dune Films. Cast: Johanna Wokalek, David Wenham, John Goodman, Iain Glen, Edward Petherbridge, Anatole Taubman, Lotte Flack, Tigerlily Hutchinson, Jördis Triebel. Genere: storico.

Liberamente ispirato da una leggenda medievale, “La Papessa” racconta la storia di Johanna (Johanna Wokalek) vissuta nell’814 d.C. Con suo grande dispiacere il prete del villaggio scopre che la moglie ha appena partorito una bambina, a cui viene dato il nome di Johanna. Destinata a non ricevere un'istruzione adeguata, la sveglia e intelligente Johanna riesce a convincere i suoi fratelli maggiori, Matthias e Johannes, a insegnarle a leggere e a scrivere. La ragazza apprende velocemente e il vescovo del luogo, viste le sue doti, le permette di frequentare la sua scuola. Johanna lascia quindi la casa dei suoi genitori e viene accolta nel maniero del conte Gerold che la tratta come una figlia. Con il tempo, però, l’uomo si innamora, ricambiato, della sua protetta e tra i due nasce una intensa storia d’amore. Tuttavia, quando il conte parte per andare a combattere contro i Normanni, Johanna capisce che il suo destino è quello di consacrarsi a Dio e mentre è in fuga dall’avanzata degli spietati invasori, prende la decisione che cambierà il corso della sua vita: si taglia i capelli, indossa abiti maschili e decide di farsi chiamare Johannes, prendendo il nome del fratello, rimasto ucciso dai vichinghi. Trovato rifugio nel

SABATO 3

CANALE 5

ITALIA 1

RETE 4

DOMENICA 4

08.00 08.50 09.10 10.05 13.00 13.40 16.10 18.15 20.00 20.30 21.10 24.00 01.00 01.30 02.00

TG5 MATTINA - TRAFFICO MEDIASHOPPING ZOO DOCTOR. Telefilm COCOON. Film TG5 TELEGIORNALE/METEO 5 RACCONTI EQUIVOCI. Film UN CICLONE IN FAMIGLIA 2.Fict IL GIUDICE MASTRANGELO2 TG 5 - METEO 5 VELONE. Varieta' CIAO DARWIN 4. Varieta' DAMAGES. Telefilm TG 5 - METEO 5 - VELONE. R VELONE MEDIASHOPPING

07.55 08.00 09.05 11.05 13.00 13.40 16.00

06.10 07.00 10.45 11.35 12.25 13.55 15.00 16.00 16.30 18.30 19.00 19.30 21.10 23.20 02.00 09.00 10.30 11.00 12.55 14.10 15.55 18.00 18.55 19.35 21.30 22.10 23.25 00.20 02.10

monastero di Fulda, Johanna vi rimane per alcuni anni fingendosi uno stimato e brillante medico. Quando, però, la sua vera identità rischia di essere scoperta, lascia il convento diretta a Roma dove, guadagnatasi la reputazione di guaritrice, diventa il medico personale del Papa e in breve tempo compie una ver-

LUNEDI’ 5

MARTEDI’ 6

23.30 01.30 02.15

TRAFFICO / METEO 5 TG5 MATTINA FINALMENTE ARRIVA KALLE. T LA BANDA OLSEN AL CIRCO.F TG5 telegiornale - METEO 5 L0ONORE E IL RISPETTO.Fic SPECIALE MATRIX - AMICHE PER L'ABRUZZO. Attualita' TG 5 telegiornale - METEO 5 BIKINI. Varieta' INDOVINA CHI SPOSA MIA FIGLIA. Film IL DOLCE E L'AMARO. Film TG 5 NOTTE/METEO 5 EFFETTO BLACK-OUT. Film

08.40 09.10 11.00 13.00 13.40 14.10 14.45 15.45 17.45 20.00 20.30 21.10 23.40

FINALMENTE SOLI.Sit-Com UN LUPO PER AMICO. Film FORUM TG5 - METEO 5 BEAUTIFUL. Soap CENTOVETRINE. Soap ALISA. Soap Opera L'ISOLA DELL'AMORE. F A GENTILE RICHIESTA. Att TG 5 - METEO 5 VELONE.Varieta' TUTTA LA VITA DAVANTI.F IL MATTINO HA L'ORO IN BOCCA. Film 01.30 TG 5 NOTTE/METEO 5

08.40 FINALMENTE SOLI. Tf 09.10 ZAFIR, UN CAVALLO SPECIALE. Film 11.00 FORUM. Attualita' 13.00 TG5 - METEO 13.40 BEAUTIFUL. Soap 14.10 CENTOVETRINE. Telefilm 14.45 ALISA. Soap Opera 15.45 INGA LINDSTROM.Film 17.45 A GENTILE RICHIESTA. Att 20.00 TG 5 - METEO 5 20.30 VELONE.Varieta' 21.10 MAGNITUDO 10.5. Film 00.30 TG 5 NOTTE/METEO 5 01.00 VELONE

I ROBINSON. Sit com CARTONI ANIMATI BAYWATCH. Telefilm TV MODA. Attualita' STUDIO APERTO - SPORT MOTOCICLISMO. Moto Gp MOTOCICLISMO. Moto Gp 125cc. RED BULL X. Film SUMMER DANCE. Film STUDIO APERTO/METEO TUTTO IN FAMIGLIA. Sit com BEETHOVEN. Film MRS. DOUBTFIRE. Film GALAXY QUEST. Film POKER1MANIA

07.00 07.40 10.45 12.15 12.15 14.00 15.00 16.00 18.30 19.00 19.55 21.10 22.10 24.00 00.55

SUPERPARTES. Attualita' CARTONI MOTOCICLISMO. 125 cc STUDIO APERTO - METEO MOTOCICLISMO. Moto 2 MOTOCICLISMO. Moto GP GRAND PRIX. Sport L'AQUILA D'ACCIAIO. Film STUDIO APERTO - METEO SCEMO & PIU' SCEMO. Film TG COM/METEO. Film DR. HOUSE. Telefilm ROYAL PAINS. Telefilm ELI STONE. Telefilm JOURNEYMAN. Telefilm

11.25 12.25 13.40 14.05 15.00 16.00 16.30 17.00 18.30 19.30 20.05 20.30 21.10 24.00 04.45

SUMMER CRUSH. Telefilm STUDIO APERTO/METEO/SPORT CAMERA CAFE'. Sit-com CARTONI CHAMPS 12. Telenovela BLUE WATER HIGH. Tel H2O - CHANTE. Telefilm CAPOGIRO JUNIOR. Doc STUDIO APERTO - METEO TUTTO IN FAMIGLIA. Sit com I SIMPSON. Cartoni VIVA LA SVEGAS. Quiz WILD - OLTRENATURA.Film CHUCK. Telefilm I CAMMELLI. Film

11.20 12.25 13.00 13.40 14.05 15.00 16.00 16.30 17.30 18.30 19.30 20.05 20.30 21.10 23.10

VIVERE MEGLIO. Attualita' WEEK END IN ITALIA. Att CUOCHI SENZA FRONTIERE DISTRETTO DI POLIZIA 5.Fic SUOR THERESE. Telefilm PSYCH . Telefilm PIANETA MARE. Doc TG 4 - METEO 4 IL COMISSARIO CORDIER.Tel WALLANDER - IL PUNTO DEBOLE. Film TG COM/METEO THE UNIT. Telefilm LUPO MANNARO. Film TG4 ieri e oggi

07.05 09.20 09.25 10.00 11.00 11.30 12.00 13.30 14.00 15.20 16.40 18.55 19.35 21.30 01.45

SEI FORTE MAESTRO. Fiction ARTEZIP. Documentario VITE DEI SANTI.Doc SANTA MESSA PIANETA MARE. Attualita' TG 4 TELEGIORNALE MELAVERDE. Attualita' PIANETA MARE. Attualita' DONNAVVENTURA.Attualita' AVVENTURA A VALLECHIARA.F GERONIMO. Film TG4 - METEO4 IL COMMISSARIO CORDIER.T GATTACA. Film IN FUGA COL MALLOPPO.F

07.10 KOJAK. Telefilm 08.15 IL FUGGITIVO.Telefilm 09.15 BALKO - AGENTE SPECIALE SUE THOMAS.Tel 12.00 CARABINIERI. Fiction 13.05 DISTRETTO DI POLIZIA 5.Fic 14.05 FORUM - IL MEGLIO. Att 15.10 NIKITA. Telefilm 16.15 SENTIERI. Soap 16.50 INVITO A CENA CON DELITTO.F 18.55 TG4 - METEO 4 19.35 TEMPESTA D’AMORE. Soap 20.30 RENEGADE. Telefilm 21.10 IL COMMISSARI NAVARRO.F 00.40 IL DELITTO MATTEOTTI.Film

07.15 08.15 08.50 10.30 12.00 13.05 14.05 15.10 16.15 16.40 18.55 19.35 20.30 21.10 23.10

20.00 20.40 21.30

tiginosa scalata nei vertici ecclesiastici. Quando Roma è minacciata dall’invasione dei Franchi, Johanna viene a sapere che tra le file dei nemici c’è Gerald, l’uomo che non ha mai dimenticato. Potrà riabbracciarlo, ma la storia deve fare il suo corso e Johanna dovrà scegliere se seguire l’amore o il proprio destino.

MERCOLEDI’ 7

di Giovanni Biondi La trasmissione, denominata «La Rassegna Stampa di Giovanni Biondi», va in onda ogni settimana sulle emittenti Tele Sol Regina Po e Lodi Crema Tv. In questa puntata tratterà nello specifico alcune tematiche politica molto attuali: • Il bilancio di luci e ombre del primo anno di amministrazione Salini. • La riduzione dei cosri della politica. • La questione della centrale di Martignana Po. La trasmissione andrà in onda il venerdì alle ore 23.30, con replica sabato alle ore 13.20 e domenica alle ore 18.30.

GIOVEDI’ 8

VENERDI’ 9

08.00 08.40 09.10 11.00 13.00 13.40 14.10 14.45 15.45 17.45 20.00 20.30 21.10 23.30

TG5 MATTINA FINALMENTE SOLI. Telefilm VIVA CUBA. Film FORUM. Attualita' TG5 - METEO BEAUTIFUL. Soap CENTOVETRINE. Telefilm ALISA. Soap Opera UN BATTITO D'AMORE. Film A GENTILE RICHIESTA. Att TG 5 - METEO 5 VELONE.Varieta' IN HER SHOES. Film NON SOLOMODA 25 E OLTRE. Attualita'

08.40 FINALMENTE SOLI.Sit-Com 09.10 UNNA & NUUK E IL TAMBURO MIRACOLOSO. F 11.00 FORUM. Attualita' 13.00 TG5 - METEO 13.45 BEAUTIFUL. Soap 14.10 CENTOVETRINE. Telefilm 14.45 ALISA. Soap Opera 15.45 ROSAMUNDE PILCHER. Film 17.45 A GENTILE RICHIESTA. Att 20.00 TG 5 - METEO 5 20.30 VELONE.Varieta' 21.10 I CESARONI. Fiction 00.30 TG 5 NOTTE/METEO 5 01.45 SQUADRA EMERGENZA. Tf

08.00 08.40 09.10 11.00 13.00 13.45 14.10 14.45 15.45 17.45 20.00 20.30 21.10 23.30 01.10

TG5 MATTINA FINALMENTE SOLI.Sit-Com TAINA 2. Film FORUM. Attualita' TG5 - METEO 5 BEAUTIFUL. Soap CENTOVETRINE. Telefilm ALISA. Soap Opera LITIGI DI CIOCCOLATO.Film A GENTILE RICHIESTA. Att TG 5 - METEO 5 VELONE.Varieta' SCRIVIMI UNA CANZONE. F CHECCO ZALONE SHOW TG 5 /METEO 5/VELONE

SUMMER CRUSH. Telefilm STUDIO APERTO/METEO/SPORT STUDIO SPORT CAMERA CAFE'. Sit-com CARTONI CHAMPS 12. Telenovela BLUE WATER HIGH. Tel H2O - CHANTE! Telefilm CAPOGIRO JUNIOR. Doc STUDIO APERTO - METEO TUTTO IN FAMIGLA. Tel I SIMPSON. Cartoni VIVA LA SVEGAS. Quiz IL TOPOLINO MARTY. Film TV MODA

11.20 12.25 13.40 14.05 15.00 16.00 16.30 17.30 18.30 19.30 20.05 20.30 21.10 22.55 00.50

SUMMER CRUSH. Telefilm STUDIO APERTO/METEO/SPORT CAMERA CAFE'. Sit-com CARTONI CHAMPS 12. Telenovela BLUE WATER HIGH. Tel H2O - CHANTE. Telefilm CAPOGIRO JUNIOR. Doc STUDIO APERTO - METEO TUTTO IN FAMIGLIA. Sit com I SIMPSON. Cartoni VIVA LA SVEGAS. Quiz IL TOPOLINO MARTY 2. Film SCEMO E PIU' SCEMO. Film BUFFY. Telefilm

11.20 12.25 13.40 14.05 15.00 16.00 16.30 17.30 18.30 19.30 20.05 20.30 21.10 24.00 01.05

11.20 12.25 13.30 13.40 14.00 15.00 16.00 16.30 17.30 18.30 19.30 20.05 20.30 21.10 22.05

SUMMER CRUSH. Telefilm STUDIO APERTO/METEO/SPORT GRAND PRIX MOTO. Sport CAMERA CAFE' CARTONI ANIMATI CHAMPS 12. Soap Opera BLUE WATER HIGH. Tel H2O - CHANTE! Telefilm CAPOGIRO JUNIOR. Doc STUDIO APERTO - METEO TUTTO IN FAMIGLIA. Tel I SIMPSON. Cartoni VIVA LA SVEGAS. Quiz CSI: SCENA DEL CRIMINE.Tf REAL C.S.I. /THE SHIELD.Tf

KOJAK. Telefilm IL FUGGITIVO.Telefilm BALKO. Telefilm AGENTE SPECIALE SUE THOMAS TG4 - CARABINIERI.Fiction DISTRETTO DI POLIZIA 5.Fic FORUM - IL MEGLIO. Att NIKITA - SENTIERI. Soap SENTIERI. Soap AMICO STAMMI LONTANO. F TG4 - METEO 4 TEMPESTA D’AMORE. Soap RENEGADE. Telefilm ANNI '50. Film STRAZIAMI MA DI BACI... Film

09.10 BALKO - AGENTE SPECIALE SUE THOMAS.Tel 12.00 CARABINIERI.Fiction 13.00 DISTRETTO DI POLIZIA 5.Fic 13.30 TG 4- IL TRIBUNALE DI FORUM 15.10 NIKITA 16.15 SENTIERI. Soap 16.45 LETTO A TRE PIAZZE. Film 18.55 TG4 - METEO 4 19.35 TEMPESTA D’AMORE. Soap 20.30 RENEGADE. Telefilm 21.10 A.I. INTELLIGENZA ARTIFICIALE. Film 00.10 24. Telefilm 02.00 TG4 RASSEGNA STAMPA

SUMMER CRUSH. Telefilm STUDIO APERTO/METEO/SPORT CAMERA CAFE'. Sit-com CARTONI CHAMPS 12. Telenovela BLUE WATER HIGH. Tel H2O - CHANTE. Telefilm CAPOGIRO JUNIOR. Doc STUDIO APERTO - METEO TUTTO IN FAMIGLIA. Sit com I SIMPSON. Cartoni VIVA LA SVEGAS. Quiz MITICI 80. Varieta' PASSION. Attualita' POKER1MANIA. Varieta'

08.15 T.J. HOOKER.Telefilm 09.15 BALKO - AGENTE SPECIALE SUE THOMAS.Tel 12.00 CARABINIERI.Fiction 13.00 DISTRETTO DI POLIZIA 5.Fic 14.05 FORUM - IL MEGLIO. Att 15.15 NIKITA - SENTIERI. Soap 16.15 SENTIERI. Soap opera 16.30 IL GIARDINO DI GESSO. Film 18.55 TG4 - METEO 4 19.35 TEMPESTA D’AMORE. Soap 20.30 RENEGADE. Telefilm 21.10 ROBIN HOOD 23.15 TRAFFIC. Film 02.05 LA CERTOSA DI PARMA.Film

SCRIVIMI UNA CANZONE

IN HER SHOES

Mercoledì 7 • Canale 5, ore 21.10

Venerdì 9 • Canale 5, ore 21.10

Due sorelle completamente diverse hanno in comune solo il DNA e la misura delle scarpe. Rose, avvocato, sogna l'uomo della sua vita senza averlo incontrato. Maggie, la più piccola, lavora saltuariamente, ha un fisico mozzafiato e cambia i suoi amanti continuamente. Dopo un terribile litigio, le due devono percorrere la difficile strada che le porterà a riscoprirsi... Con: Cameron Diaz, Toni Collette, Shirley MacLaine.

Anni '80. Una pop star che non ha mai scritto un testo per le sue canzoni prima d'ora, si trova di fronte all'ostacolo di doverne scrivere uno. Viene in contatto così, con una ragazza che nasconde un talento innato per le parole e trovando un forte feeling fra loro, inizieranno a collaborare insieme...

i FILM in TV

Con: Hugh Grant, Drew Barrymore, Brad Garrett.

07.10 KOJAK. Telefilm 08.15 T.J. HOOKER.Telefilm 09.15 BALKO - AGENTE SPECIALE SUE THOMAS.Tel 12.00 CARABINIERI. Fiction 13.00 DISTRETTO DI POLIZIA 5.Fic 14.05 IL TRIBUNALE DI FORUM 15.35 SENTIERI. Soap 16.10 NINI' TIRABUSCIO', LA DONNA CHE.... Film 18.55 TG4 - METEO 4 19.35 TEMPESTA D’AMORE. Soap 20.30 RENEGADE. Telefilm 21.10 REGOLE D'ONORE. Film 24.00 SAIGON. Film


38

Agricoltura

Venerdì 2 Luglio 2010

«La nostra priorità è difendere la terra» Grande partecipazione all'assemblea della Libera. Il presidente di Confagricoltura, Vecchioni, si complimenta con Piva

A

ntonio Piva, presidente della Libera Agricoltori, ha aperto l’assemblea dei soci nella sala Stradivari di CremonaFiere. In molti hanno partecipato all’affollata assemblea del più rappresentativo sindacato agricolo cremonese. Piva, che guida la Libera dal marzo 2008, ha presentato una relazione che ha approntato tutti i principali temi del mondo agricolo cremonese. Il presidente di Confagricoltura Federico Vecchioni, al termine del suo intervento ha dichiarato: «La Libera è un punto di riferimento per tutte le nostre associazioni provinciali. Lo è per la capacità organizzativa e politica dei suoi dirigenti che genera un forte spirito associativo. Il merito di tutto questo va al presidente Antonio Piva che ha svolto e sta svolgendo

un lavoro importante per la Libera e per l’agricoltura». L’orgoglio di Confagricoltura, espresso con partecipazione emotiva da Vecchioni, è lo stesso manifestato da Piva nel suo discorso: un’analisi della pesante situazione agricola internazionale che individua i problemi, ne suggerisce le soluzioni e accende una luce di speranza. Sollecitato da Piva e da diversi ospiti intervenuti nel dibattito in assemblea, Vecchioni al termine della sua relazione ha annunciato che non intende modificare lo statuto per restare ancora alla guida di Confagricoltura che presiede da sei anni. «La coerenza è una delle mie prerogative», ha detto. «Difendiamo la terra» è la parola d’ordine con la quale Vecchioni ha chiamato a raccolta il popolo di Confagricoltura. Ha fatto ricorso a tutta la sua

Antonio Piva

abilità oratoria, ha toccato le corde del cuore e la ragione. Ha più volte sfiorato la bandiera della confederazione, appesa al suo fianco e ha spiegato perché è improponibile la fusione tra sindacati agricoli se Confagricoltura deve rinunciare ai valori che centovent’anni fa l’hanno originata. Confagricoltura è un sindacato che offre servi-

zi, che assiste i suoi associati, ma che soprattutto fa politica. E’ un’organizzazione che orientale scelte nazionali ed europee e non vuole rinunciarvi. Vecchioni ha messo in guardia i soci della Libera dal comportamento di altre organizzazioni, comeCopagri, che strappano i soci a Coldiretti facendosi forti della burocrazia. Confagricoltura, al contrario, si

Fondamentale favortire il rilancio dell’agricoltura La Libera, la sua assemblea e gli agricoltori intervenuti hanno avuto il piacere di accogliere numerosi ospiti. Alcuni di loro, hanno dato il loro contributo all’incontro, sottolineando la centralità dell’agricoltura e la necessità di favorirne il rilancio. Ecco una sintesi degli interventi. Oreste Perri (sindaco di Cremona). «Approvo la battaglia a difesa della legalità che vede schierata la Libera sul versante delle quote latte. Credo anche che la nostra agricoltura debba giocare un ruolo importante nell’Expo 2015». Massimiliano Salini (presidente della Provincia). «C’è una faciloneria diffusa alla quale si contrappone un rigore, che io approvo. L’approccio

della Provincia all’agricoltura è improntato alla semplificazione burocratica. Siamo anche fortemente impegnati nella costituzione del distretto delle agro energie». Gianni Rossoni (assessore regionale). «Per l’agricoltura il tema centrale è quello della competitività. La Regione contribuisce a raggiungere questo obiettivo con varie azioni, come la rottamazione delle macchine agricole o i prestiti di conduzione». Cesare Pasquali (presidente Pensionati Confagricoltura). «Chiedo attenzione alla previdenza e ai pensionati che io rappresento». Giorgio Guarneri (presidente Anga provinciale). «La situazione è pesante, ma io sono ottimista. Credo

che sia fondamentale che i giovani restino nelle loro aziende e contribuiscano con il loro lavoro al rilancio dell’agricoltura. Investire sui giovani e sulla loro formazione è il modo più efficace per dare un futuro alle nostre imprese e all’intero comparto agricolo ». Luciano Pizzetti (deputato). «Il quadro tracciato dal presidente Antonio Piva ci dà la consapevolezza della reale situazione dell’agricoltura. Occorrono azioni di rilancio. Il tema della redditività va affrontato cercando di avvicinare i prezzi all’origine a quelli al consumo. La manovra finanziaria, così com’è impostata, non aiuta la ripresa economica e anche l’agricoltura risulta penalizzata».

MERCATI - SETTIMANA DAL 15/06/2010 ALL’1/07/2010 PRODOTTO

batte contro tutto ciò che ostacola il lavoro aziendale perché è un sindacato che si pone l’obiettivo della crescita dell’agricoltura, non quello dell’aumento dei tesserati. Il leader di Confagricoltura ha poi lanciato un appello per la situazione critica dei redditi agricoli: «Mantenere vive le terre arabili, che sono la garanzia del made in Italy, la base della nostra produzione agroindustriale. I seminativi sono una grande risorsa che l’agricoltura italiana non può permettersi di perdere». La cerealicoltura è strategica per tutta l’agricoltura nazionale, ma è a rischio per la costante riduzione dei margini di redditività che, ormai da anni, mette a dura prova la tenuta delle imprese agricole del comparto», ha sottolineato il leader di Palazzo Della Valle, per poi continuare: «Per il mais, su cui il maltempo ha influito negativamente, solo in Lombardia Confagricoltura stima un crollo produttivo vicino al 17% e, riguardo ai prezzi, la previsione che non ci sia un’altra preoccupante picchiata, come nel periodo tra ottobre e marzo scorsi, resta tutta da verificare, alla luce degli sviluppi stagionali della coltivazione». Vecchioni ha tuonato contro gli appesantimenti burocratici che rallentano l’attività delle imprese: «L’agricoltura ha troppi parassiti che le stanno addosso. E non sono insetti». E’ stato fin troppo chiaro il riferimento ai numerosi arpelli burocratici che gravano sul mondo agricolo.

PRODOTTO

multe

Confagricoltura contro la protesta dei Cobas Con riferimento all’azione di Copagri e Cobas di manifestare a Milano contro il versamento della prima rata delle multe accumulate per gli eccessi produttivi ed il conseguente blocco delle integrazioni previste dalla Pac vi sono state nette prese di posizione, oltre a quella manifestata nell’assemblea della Libera da parte del presidente Piva, il cui passaggio su questo argomento è stato a lungo applaudito. Così si sono avuti anche gli interventi di Tommaso Mario Abrate, presidente di Fedagri-Confcoopertive che si è espresso in modo altrettanto chiaro. «Ogni decisione sulle quote latte richiede equità e non può che partire dalla tutela dei produttori rispettosi delle regole. Il 98% dei produttori, compresa la stragrande maggioranza di quelli della pianura padana, non deve essere ancora una volta discriminata di fronte agli interessi di una piccola minoranza di loro colleghi. Domandiamo in particolare che vengano finalmente erogati i 45 milioni di euro previsti dalla legge 33 del 2009 a beneficio dei produttori che negli anni avevano acquistato le quote latte, per consentire loro di prorogare o rinnovare i prestiti bancari, e che in caso di differimento dei versamenti delle multe ancora dovute vengano posticipati contestualmente anche i termini per il pagamento delle rate 14ennali». Analogo richiesta era stata avanzata

Tommaso Mario Abrate

anche nell’ambito dell’assemblea della Libera dall’ex presidente di Unalat, Ernesto Folli. «Confidiamo nel senso di responsabilità e dello stato del ministro Galan affinché adotti le azioni più opportune per normalizzare finalmente il settore, che ha vissuto e vive tuttora un drammatico contrasto dovuto all’incapacità negli anni di applicare il sistema comunitario delle quote». Sull’argomento prende posizione anche Paolo Salomoni, appena nominato presidente della Associazione Produttori Latte. «Non vi sono più parole per commentare questa situazione scandalosa. I produttori che hanno investito in quote e pagato le multe (o che le stanno ancora pagando) chiedono l’applicazione della legge alla stesso modo per tutti». In linea con queste dichiarazioni anche quelle di Franco Bettoni, presidente di Confagricoltura Lombardia: «Si tratta di manifestazioni che dimostrano, in maniera evidente, l’atteggiamento opportunistico di chi non riconosce le regole della politica agricola».

UNITA’ DI MISURA

CREMONA

MILANO

MANTOVA

MODENA

vacche Frisone 1ª qualità peso vivo

Kg.

1,95-2,35

Montic.p.viv. 0,95-110

0,960-1,060

--

vacche Frisone 2ª qualità peso vivo

Kg.

1,75-2,20

0,65-0,75

0,650-0,750

--

Manze scottone 24 mesi

Kg.

1,85-2,30

1,10-1,20

0,900-1,070

--

Vitelli Baliotti p.vivo (50-60 kg ) frisona

kg

1,75-2,20

1,80-2,30

6,900-7,150

--

Vitelli Baliotti p.vivo (50-60 kg) pie blue belga

kg

3,00-4,50

4,50-4,80

4,750-5,150

--

BURRO pastorizzato

Kg.

2,90-2,95

3,40

2,500

--

PROVOLONE VALPADANA fino a 3 mesi

Kg.

4,55-4,75

4,60-4,75

n.q.

--

Kg.

4,80-5,05

4,80-5,05

n.q.

--

UNITA’ DI MISURA

CREMONA

MILANO

MANTOVA

MODENA

FRUMENTO tenero buono mercantile

Tonn.

n.q.

n.q.

n.q

n.q.

GRANOTURCO ibrido naz.14% um.

Tonn.

146,0-147,0

157,00158,00

150,00152,00

161,00162,00

SEMI di SOIA Nazionale

Tonn.

n.q.

n.q.

n.q.

--

ORZO naz. Peso spec. 55-60 peso spec. 66-68

Tonn.

115,0-118,0120,0-125,0

123,0-127,0 130,0-135,0

119,0-124,0 124,0-129,0

n.q.

CRUSCA Alla rinfusa

Tonn.

119,0-121,0

86,0-87,0

92,0-950,0

87,0,0088,00

FIENO Maggengo Agostano

Tonn.

n.q.

98,0-112,0 n.q.

95,0-100,0 n.q.

--

PAGLIA press. (rotoballe)

Tonn.

n.q.

n.q.

n.q.

--

SUINI Lattonzoli locali

15kg

3,59

3,620

3,560

3,630

PROVOLONE VALPADANA oltre 3 mesi

SUINI Lattonzoli locali

25 kg

2,58

2,560

2,500

2,630

GRANA scelto stag. 9 mesi

Kg.

6,40-6,70

6,40-6,60

6,490-6,740

--

Kg.

6,70-7,30

6,90-7,25

6,900-7,150

--

SUINI Lattonzoli locali

30 kg

2,36

2,340

2,290

2,420

GRANA scelto stag. 12-15 mesi

--

--

--

--

SUINI Lattonzoli locali

40 kg

2,06

2,020

2,025

2,110

Suini da macello

156 kg

1,145

1,210

n.q.

1,156

Suini da macello

176 kg

1,205

1,210

n.q.

1,210

Suini da macello

Oltre 176

1,205

1,200

n.q.

1,180

Latte

--

N.B. Le quotazioni del bestiame bovino e del foraggio sul mercato di Cremona avvengono il primo e terzo mercoledì del mese. Questo dato, conseguentemente, va letto ed interpretato con la dovuta attenzione rispetto agli altri dati pubblicati. Non è escluso che in futuro venga ripristinato il mercato settimanale. Le quotazioni del mercato di Milano avvengono in due giorni separati: il martedì per il comparto dei cereali e derivati, il lunedì per quello zootecnico che fa riferimento a Montichiari. Anche questo aspetto va tenuto in considerazione nel confronto dei dati suindicati. Il mercato di Mantova avviene in un solo giorno e cioè il giovedì. Modena il lunedì.


lo

SPORT

Venerdì 2 Luglio 2010

39

Calcio in crisi, mercato già ai saldi

Ancora incerta la posizione di Guidetti (potrebbe partire) e di Villar, il cui cartellino è di proprietà dell’Udinese

I

di Matteo Volpi

presupposti crescono di ora in ora, anche se non è il caso di avere fretta. A poche ore dall’apertura ufficiale del calciomercato (giovedì 1° luglio, data ufficiale), la Cremonese sta lavorando in modo guardingo per allestire senza troppi proclami, ma in modo concreto la squadra che il presidente Arvedi e i tifosi vogliono come protagonista della prossima stagione. La rinnovata società grigiorossa, infatti, nelle sue prime settimane di assestamento ha badato soprattutto a confermare alcuni dei mattoni portanti della squadra, risolvendo le comproprietà ritenute opportune e presentarsi così alla finestra di mercato con la giusta tranquillità di chi sa di poter operare con le idee chiare e il portafoglio pieno, ma solo all’occorrenza. Una situazio-

Prima Divisione - Dopo le conferme, la Cremo valuta i possibili affari per rinforzare la rosa ne di grande vantaggio, che non contraddistingue molti club di Prima Divisione, specie in una situazione generale in cui le contrattazioni sono tutte concentrate dalla seconda metà del mese di luglio fino alla fine di agosto. I motivi sono legati soprattutto alle difficoltà economiche di molti club di B e C, costretti a rinunciare ai loro elementi migliori o a giocatori con contratti troppo onerosi per provare a sanare i bilanci, o letteralmente a svendere delle intere rose visti i fallimenti alle porte o le mancate iscrizioni ai campionati professionistici. Due esempi su tutti sono quelli legati nelle ultime settimane a Mantova, Perugia, Rimini, Arezzo, Gallipoli e via dicendo. Una sorta di attesa di “saldi estivi” in tema calcistico dai quali potrebbe emergere qualche buon affare, specie per chi, come la Cremonese può permettersi di

IN LEGA PRO

Niente iscrizione per tanti

Nessun nuovo derby. Il Mantova, come noto, alla luce delle grosse difficoltà che attraversano le aziende del presidente Lori, sarà infatti costretto a ripartire dalla serie D. Un destino inevitabile che porterà i virgiliani a sfidare il Pizzighettone e non la Cremonese. Per i grigiorossi, pertanto, l’unico derby rimarrà quello con il Pergocrema. L’episodio del Mantova apre però il tasto dolente del caos-iscrizioni che invade la Lega Pro. Nemmeno il Rimini non si iscriverà al campionato di Prima Divisione per volontà della Cocif, proprietaria del club e anch’esso ripartirà dai dilettanti. Situazione simile per l’Arezzo che venerdì non ha presentato le liberatorie, uscendo virtualmente di scena al pari del Gallipoli e Perugia, già fuori. Qualcuno, presentando i documenti in ritardo, potrebbe cavarsela con qualche penalizzazzione da 1 a 6 punti: in difficoltà appaiono anche Salernitana, Cavese, Foggia, mentre il Ravenna è riuscito ad iscriversi. Prossimo al fallimento anche l’Olbia. M.V.

fare progetti nel medio-lungo termine stando però attenta alle voci di bilancio e a non ripetere certi errori commessi in passato. LE PRIME MOSSE La nuova Cremonese inizia a svelare i propri criteri. E i primi mattoni posati sembrano promettere bene. Nella settimana delle comproprietà, la rinnovata dirigenza grigio rossa si è infatti assicurata le intere proprietà di Musetti e Paoloni. Sostanzialmente i due elementi che hanno trascinato, rispettivamente con gol e parate, la Cremonese ai playoff, specie nella seconda metà del girone di ritorno. Apriamo una parentesi doverosa. Nelle ultime ore pare che il nome di Musetti sia stato dato come vicinissimo al Benevento. La società grigiorossa, ribadendo di essere ormai l’unica proprietaria del giocatore, ha smentito categoricamente, affermando che il giocatore sarà uno dei componenti della spina dorsale della nuova Cremonese. Insieme a lui e al portierone romano, è stato trovato l’accordo anche con Alberto Bianchi, che convinto dal nuovo progetto, ha abbonda nato l’idea di tornare a vestire i colori dello Spezia. Vista la difficile conferma di Viali, è possibile che l’arcigno difensore possa anche essere promosso come capitano, visto l’attaccamento mostrato alla maglia, condito sempre da prestazioni tutta grinta, condite anche da qualche gol importante. Al suo fianco dovrebbe esserci Michele Cremonesi, anche se sulle sue tracce ci sono molti club di B, ma al momento non c’è ancora nulla di concreto. Confermata anche la presenza nel pacchetto offensivo di Massimo Coda, di comune accordo con il Bologna, così come, per ora dei vari Gio-

Il futuro in grigiorosso dell’attaccante Max Guidetti è ancora incerto (www.uscremonese.it)

vanni Rossi, Malacarne, Fietta, Sales, Zanchetta, Carotti, Nizzetto, Pradolin, tutti regolarmente sotto contratto anche per la prossima stagione. In fase di rientro Vitofrancesco (protagonista di una bella stagione in B con il Grosseto e intenzionato, offerte permettendo, a rimanere in cadetteria) e i giovani Porcu, Zini, Amedeo Tacchinardi, Fanfoni e Zerzouri, che potrebbe

anche essere valutato da Baroni durante il ritiro di Bressanone. Confermato come dodicesimo la bandiera Giorgione Bianchi, mentre nelle prossime settimane dovrebbe arrivare anche la conferma di Mario Tacchinardi, l’uomo che ha tenuta viva la speranza di B sino all’ultimo con quel gol nell’andata dei playoff. Ma il mercato è “giovane”, lo ribadiamo. Da qui sino alla fine di

agosto può sostanzialmente ancora succedere di tutto. Anche quest’anno una sarà la rosa che si presenterà ai ranghi di partenza e una sarà quella che arriverà a fine stagione a giocarsi, ce lo auguriamo, il salto di categoria. Certo è che, con queste basi, chi davvero volesse avvalersi di uno dei giocatori sopra elencati, non potrà far altro che presentarsi in via Persico con le giuste garanzie, portando comunque agio economico alle casse grigiorosse. Ma, al momento, non sembrano esserci molti paperoni in giro. IN USCITA GUIDETTI, IL FUTURO È VILLAR? Dato il benservito ai vari Varricchio, Gilioli, Burrai, Galuppo, Gori, sembrano difficili le conferme di due senatori come Viali (come detto) e Max Guidetti, che pare possa avere anche qualche offerta dalla B (si parla soprattutto di Atalanta). In avanti, pertanto, in molti vorrebbero la conferma dello “scricciolo argentino” Villar per il quale, in un ambiente come Cremona con cui l’imprinting è stato ottimo, la prossima potrebbe anche essere la stagione della consacrazione. Ma del suo futuro si dovrà parlare con l’Udinese, società che Gerolin conosce assai bene ed essendo stato lui uno degli scopritori del talento argentino, anche qui i presupposti sembrano essere positivi. STAFF TECNICO L’ Us Cremonese ha definito l’organigramma dello staff tecnico della prima squadra per la stagione 2010-2011: allenatore Marco Baroni, vice allenatore Riccardo Rocchini, preparatore atletico Manuele Margheri, preparatore atletico Marco Barbieri, preparatore dei portieri Alessandro Bianchessi, collaboratore tecnico Domenico Casati.

La Bissolati riparte dai giovani

Pallanuoto - Dopo la retrocessione in serie C, la squadra è stata affidata a Delmonaco

Si riparte praticamente da zero con la pallanuoto alla Bissolati, dopo la cocente delusione della retrocessione in serie C. La Bissolati della nuova era si è presentata in conferenza stampa nella sede della società con il nuovo consigliere del nuoto e pallanuoto Massimo Cabrini, col direttore sportivo Lorenzo Bocchi e Maurizio Stagno che vestirà i panni di direttore tecnico delle squadre giovanili, mentre la prima squadra, che disputerà il campionato di C verrà affidata all’allenatore Nicola Delmonaco, che viene

da qualche anno di esperienze alla guida delle giovanili. «Stiamo ancora pagando gli errori commessi da altri - ha dichiarato Cabrini -. Cremona in passato ha dato vita ad alcuni mostri sportivi. Non possiamo più pensare a disputare una serie A perché questa non è la nostra dimensione. Dobbiamo, invece, costruire solide basi e questo verrà soprattutto dal lavoro di Maurizio Stagno. A noi preme che ci sia un gruppo di ragazzi che possa disputare l’Acquagol (categoria che arriva

sino a 11 anni), mentre quelli che vorranno venire a giocare con noi in prima squadra, dovranno farlo a titolo completamente gratuito. Vogliamo arrivare, nel giro di quattro anni, a conquistare un titolo italiano giovanile e con queste premesse ci arriveremo». Difficile il compito di Delmonaco: «sarà un campioinbato molto difficile, soprattutto all’inizio. Avremo una crescita in corso d’opera. La speranza è di arrivare alla salvezza attraverso un campionato tranquillo». C.C.

La conferenza stampa di presentazione delle novità alla Bissolati

Ottimo esordio di Giandebiaggi Pugilato - Al suo primo incontro l’atleta dell’Abc ha vinto e convinto sul ring di Bedonia

Due vittorie e due sconfitte il bilancio della serata pugilistica di Bedonia, dov’era protagonista l’Accademia Boxe Cremona: un esito che avrebbe potuto essere ben diverso, se un briciolo di fortuna avesse arriso ai pugili cremonesi, specie a Udrea, vittima di un verdetto non consono all’andamento del combattimento e a Ciro Di Marzo. Hanno convinto soprattutto i due più giovani: Gigi Giandebiaggi (nella foto), il cui match è stato giudicato da molti come il migliore della serata e Massimiliano Rota. Giandebiaggi andava sul ring per la prima volta e per lui c’era un avversario con un briciolo di esperienza in più, il carrarese Andrea Rovai che il debutto l’aveva fatto nell’aprile scorso. Giandebiaggi è partito al piccolo trotto, ma senza mai lasciare respiro all’avversario, aggredendolo e costringendolo ad un

ritmo che il cararrese ha potuto sostenere solo sino al termine della seconda ripresa. Nella terza “Giande” ha nuovamente accelerato, sparando pesanti bordate al corpo. Rovai ha incassato e sofferto, ma all’inizio della quarta ripresa, ormai senza più un centesimo da spendere, non s’è alzato dal seggiolino. Prima vittoria in carriera anche per il welter Massimiliano Rota contro il carrarese Giovanni Ruffo. Più alto e buon tempista, Rota non ha avuto difficoltà a contenere inizialmente le sfuriate del pugile toscano per poi metterlo in serio imbarazzo nella ripresa finale. Inizio alla grande per il supermassimo Udrea contro il terzo carrarese in gara, Alessandro Politi raggiunto da pesantissime bordate al corpo che ha sopportato con molto coraggio. Anche nel secondo round c’è stata una discreta prevalenza di Florian, che però nell’ultima

ripresa, pur non lasciando l’iniziativa all’avversario, ha colpito spesso con l’interno dei guantoni. L’arbitro non ha ritenuto di infliggergli un richiamo ufficiale che ci poteva stare senz’altro, ma lo ha punito troppo pesantemente decretandone una sconfitta che non meritava. Ha deluso Ciro Di Marzo nel match più importante della serata contro l’idolo locale Stefano Failla. Partito benissimo, è stato colto da un conato di vomito e l’arbitro lo ha portato dal medico che ne ha constatato l’impossibilità a proseguire. A norma di regolamento il verdetto avrebbe dovuto essere di no contest, ma l’arbitro ha emesso un verdetto di Rsci al primo round che non ha riscontri precedenti! Il prossimo impegno è per venerdì 2 luglio a Caravaggio, con Udrea contro il cremasco Spahiu e Rota di fronte a David Benelli, entrambi della AP Cremasca.


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Sport

Venerdì 2 Luglio 2010

Il mercato ruota attorno a Cusin

In attesa dei primi acquisti, la Vanoli ha ufficializzato il ritorno di Portaluppi nel ruolo di general manager

E’

Basket serie A - Con la partenza del capitano, la società dovrà ora cercare un degno sostituto

di Giovanni Zagni

appena passato il 30 giugno e soltanto ora, al primo raduno della Nazionale targata Pianigiani, finalmente si muoverà anche il mercato giocatori, che vedrà certamente la Vanoli in una fila importante, se non la primissima. Mentre stendiamo queste note, leggere come l’aria fresca di primo mattino, probabilmente non in tempo per passarle al tipografo, per cui ipotizzeremo più in là su nomi e cognomi dei nuovi venuti, diamo una notizia certa, a nostro avviso la più importante nella recente storia del club di Secondo Triboldi: Flavio “Lupo” Portaluppi torna in sella nella città del Torrazzo, dove dopo aver militato da grande in pantaloncini corti, si metterà al lavoro dietro una scrivania o forse per più ore in palestra, a tessere, smussare angoli, proporre con la sua sagacia e la competenza che da tutti gli viene riconosciuta, ad altissimi livelli. Sarà stato importante l’ingaggio del nuovo allenatore, altrettanto sarà la formazione del roster, ma il “Lupo” presente al PalaRadi ci dà tranquillità sulle scelte e l'impostazione di tutto il progetto Vanoli. Per quel che riguarda conferme o nuove entrate a livello giocatori, in molti casi siamo ancora nel pieno campo delle ipotesi. Certa però

Marco Cusin lascia la Vanoli dopo alcune buone stagioni

appare la partenza di Marco Cusin, visto che il capitano biancazzurro ha avuto l’opportunità di scegliere se trarsi da parte e cambiare aria, oppure di restare in casacca Vanoli e nelle ultime ore è prevalsa a prima ipotesi. Noi, che ne abbiamo sempre apprezzato i passi in avanti, se

Tennis, molte le sorprese al Futures della Bissolati E’ in pieno svolgimento sui campi della Canotteiri Bissolati il Futures femminile di tennis con il montepremi di 10.000 $. Già molte le sorprese, con la caduta di parecchie teste di serie a partire dalla vincitrice dello scorso anno, la svizzera Sabino, eliminata al secondo turno dalla Parmigiano (nella foto), ammessa al torneo con una wild card. Bene si stanno comportando le italiane in gara. Oltre alla Parmigiano, si sin fatte notare la Grymalska e la Vaideanu, oltre alla Savoretti che all’esordio ha eliminato la testa di serie n. 7, l’australiana Starr.

pur con qualche scivolone inaspettato, avremmo voluto che “il Cuso” restasse tra noi, ma non saremo certo tra quelli che fischieranno il suo ritorno da avversario nel nostro PalaRadi. A Marco Cusin va tutta la nostra simpatia e l’augurio di una brillante carriera.

Ci pare prezioso tempo perso quello che si vuol dedicare a tutto il resto, poiché si sa che procuratori, tecnici, addetti ai lavori, vari consulenti che “vivono a provvigione” stanno avendo il massimo del loro fulgore in questo periodo, così come quelli che incontrandoci al bar ci apostrofano con un secco: «Son matti alla Vanoli a voler cambiare Bell?». Noi sconcertati, non sapendo da chi l’hanno appreso, non sappiamo che rispondere, anche perché tale riconferma non dipende certo da noi. Ma qualcuno, qualcosa avrà pur lasciato intendere, per cui proviamo a ragionarci. Il grande Troy, che s’è caricato sulle spalle molti dei compagni nel primo anno di serie A, ha evidenti problemi fisici nel difendere su atleti meglio dotati di lui, specie se di nazionalità estera, più esplosivi di quanto sia lui stesso. Sgombriamo il campo da dubbi ed incertezze, dicendo chiaramente il nostro parere, che magari non concorderà con quello di nessuno, ma essendo nostro, lo difenderemo. A nostro avviso la riconferma di Troy sarà consequenziale al roster che la società riuscirà a costruire. Sarà un “quintetto di fisicati”, Bell ci starà. Saranno per lo più bassotti.., aggiungerne un altro sarebbe problematico. Al di là dei meriti e del valore di Bell. Sperando in bene, buone vacanze a chi può permettersele.

Alla fine è accaduto quello che si temeva. Marco Cusin ha deciso di uscire dal contratto che lo legava alla Vanoli e di diventare free agent. Il tutto senza polemiche, ma con il dispiacere di tutto l’ambiente che aveva eletto il friulano proprio beniamino. Troppo forti le sirene di squadre blasonate, alcune delle quali possono garantigli di giocare in Europa. Si vocifera che possa andare a Pesaro, ma nelle ultime ore si è fatta avanti Caserta, che vuole sostituire il partente Michelori (verso Siena) e che non è riuscita a mettere le mani su Maggioli. E’ umano essere ambiziosi, ma Cusin non dovrà mai scordare (e siamo sicuri che non lo farà) che grazie alla Vanoli è approdato nella massima serie ed ha indossato la maglia azzurra, sia con Recalcati che con nel nuovo corso targato Pianegiani. Proprio la Nazionale è al centro dell’attenzione dei media, visto che in questi giorni si è riunita per la prima volta agli ordini del coach di Siena. All’Italbasket è accaduto proprio quello che sta succedendo al calcio. Dopo la conquista dell’argento olimpico, la squadra ha mostrato un lento declino, fino alla mancata qualificazione agli europei. Il punto più basso della gestione Recalcati è stato la sconfitta casalinga con la Finlandia! Ora ci aggrappiamo a un tecnico vincente, grazie però a stranieri super. Speriamo possa valorizzare i giovani a disposizione, ma resta una grande scommessa, nella quale Cusin può ritagliarsi un ruolo da protagonista. Fa

Stradivari, che week end

Per Martina Dogana titolo continentale a squadre

Andrea Sozzi promosso allenatore

rono altri, sempre con sumotori nipponici, fino a quando prese avvio il sumo sportivo – quello con tre categorie di peso, classi di età, aperto a

Scelta umana per migliorare

Triathlon - Ottime prestazioni in Italia e in Europa. Dalla Spagna arriva l’oro

Sumo - Riconoscimento in una disciplina in costante crescita a Cremona e provincia

E’ stata ufficializzata dalla Fijlkam la promozione di Andrea Sozzi (a destra nella foto) alla qualifica di allenatore di Sumo, promozione festeggiata in anticipo col titolo italiano vinto da Elena Solari nel Campionato italiano ufficiale di Sumo svoltosi a Piacenza agli inzi di giugno. Il primo incontro del Kodokan col Sumo avvenne nel lontano 1983 quando, sul tatami del secondo Kodokan, quello della Chiesa di S. Benedetto di via dei Mille, salirono tre atleti giapponesi professionisti, chiamati in Italia da “Spartokan” Bertoletti per una serie di esibizioni. Incontro affascinante al quale ne segui-

Sotto Canestro

maschi e femmine - che si diffuse in breve in tutto il mondo. Sumo che il Kodokan utilizzò seppur saltuariamente sia nei corsi ordinari per giova-

nissimi sia in quelli scolastici, grest, ecc. sì, come momento di animazione, ma ricco di spunti educativi. E poi il rincorrersi delle iniziative fino al corso federale per Aspiranti alleantori, organizzato dal Kodokan a Cremona e quello per acquisire la qualifica di allenatore a Porto S. Elpidio. Così dalla prossima stagione accanto ad Elena Solari, Benedetta Sforza e Davide La Rosa, che hanno disputato il loro primo Campionato d’Italia, sotto la guida di Andrea Sozzi, non è escluso che altri atleti del Kodokan, accanto al judo, vogliano provare l’emozione del Sumo.

Nel week end del 26-27 giugno il Triathlon Cremona Stradivari domina in Europa e in Italia. Martina Dogana conquista il titolo continentale a squadre di triathlon lungo; Monica Cibin, Valentina Carta e Guido Ricca dominano rispettivamente il triathlon sprint di Idro (Brescia) e di Torregrande (Oristano) e il duathlon mtb di Cesate (Milano). Stefano Pessina sale sul terzo gradino del podio del triathlon sprint di Idro. L’oro a squadre di Martina Dogana, Edith Niederfriniger e Valentina Filipetto è arrivato sabato 26 giugno a Vitoria-Gasteiz (Spagna) al termine di una gara resa ancora più ostica dal caldo: 4 km di nuoto, 120 km di ciclismo su strada e 30 km di corsa

a piedi le distanze percorse. Martina, nella classifica individuale, si è piazzata ottava in 7h01’41”. «È andata abbastanza bene anche se ho sofferto molto più del previsto. Sono tanto stanca dopo questa prima parte di stagione e la giornata molto calda non mi ha certo favorita. La gioia della medaglia a squadre è grande, però sono realista: in questa prima parte di stagione ho speso tanto e ho avuto qualche intoppo di troppo. Ora ho bisogno di una bella vacanza per rigenerarmi e trovare le energie anche mentali per ripartire alla grande! Compimenti a Edith Nierdefriniger, bronzo individuale), un grandissima atleta!». C.C.

Canottaggio, parte a Piediluco il “Festival dei Giovani”

Week end di grande interesse, il prossimo, per i giovani canottieri che a Piediluco si giocheranno molte delle loro chance nel “Festival dei Giovani”, che vedrà in lizza tutti migliori equipaggi italiani. il comitato lombardo ha diramato i nominativi dei convocati per le gare degli equipaggi regionali. Per la Bisolati, Francesca Fava e Carlotta Tamburini vogheranno sul 4 di coppia Cadette insieme Federica Bianchi (Cernobbio) e Alessandria Porro (Moltrasio). Convocata anche Rebecca Gerevini (Baldesio) che gareggerà con la seconda barca della Lombardia. Intanto domenica scorsa a Congeno sono andate in scena le prime prove alla regata interregionale vali-

da anche per il Trofeo D’Aloja, dove buone prove hanno fornito gli unici cremonesi al via, quelli della Baldesio. Davide Papasso si è aggiudicato il primo posto tra gli Allievi C, mentre Rebecca Gerevini si è classificata al secondo posto e proprio questo piazzamento le ha fatto guadagnare la convocazione per Piediluco sul 4 di coppia della Lombardia. Sul podio, al secondo gradino, anche Miriam Vacchelli nel singolo 7.20 Allieve, mentre Jones Vacchelli è stato terzo nella stessa categoria al maschile. Quarto posto per il doppio Toscano-Di Palma negli Allievi C, quinto, infine per Luca Giovetti e per Corrado Vitali, sempre sul 7,20. La Baldesio porterà tutti a Piediluco. C.C.


Sport

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Come annunciato, Bergamelli ha lasciato la società “cannibale”. L’ex Cantoni: «Merita riconoscenza»

Il Pergo targato Bucci lancia la sfida Calcio Prima Divisione - Il nuovo presidente gialloblu ha scelto il tecnico Maurizi per puntare a una tranquilla salvezza

I

di Stefano Mauri

l Pergocrema ha quindi un nuovo presidente, pardon, un azionista di maggioranza che, vista l’indifferenza storica e cronica autoctona, parla il dialetto romano. Arriva da lontano il dottor Manolo Bucci, imprenditore attivo nel ramo degli appalti ed erede, al termine di una trattativa record (veloce, ermetica la tempistica se consideriamo che mezza Lega Pro invano è in vendita, ndr), di Stefano Bergamelli che rimarrà (socio di minoranza con il 30% delle quote e con voce in capitolo nelle cessioni illustri e nel settore giovanile), rappresentato da Gianlauro Bellani, all’interno del team canarino. Come mai Bucci da Roma (ma l’Expo 2015 e i numerosi cantieri stradali rappresen-

tano una buona attrattiva) ha rilevato il 70% del Pergo? L’allenatore designato Maurizi si rivelerà all’altezza di guidare una rosa giovane da salvezza? Il general manager Giorgio Bresciani sarà un buon dirigente? E infine, ceduti i pezzi da novanta (tra i quali Le Noci, Sambugaro e Nicola Ferrari) arriveranno sostituti all’altezza? Lo scopriremo presto. Per il momento al nuovo management gialloblù (nel recente passato il nome di Bucci era stato accostato al Voghera e al Fanfulla) vanno i migliori auguri di buon lavoro Delle novità “cannibali” e di altre cose abbiamo parlato con il calciatore ed ex capitano del Pergocrema, Federico “Pinturicchio” Cantoni. Nonostante la buona stagione, infortunio (rottura tendine d’Achille, ndr) a parte, dunque non resterai a Pizzighettone. Come mai? «Mah! Da quel che leggo sui giornali penso proprio che non resterò sulle calcistiche rive dell’Adda: da quelle parti pare puntino ad allestire una compagine giovane con relativo tetto riveduto al ribasso. Durante la stagione appena conclusa ho dato il mio contributo realizzando reti importanti, fornendo assist fondamentali e sacrificandomi in più ruoli». Stai meglio fisicamente? «Sì, la riabilitazione, grazie all’ausilio di validi preparatori del calibro di Antonio Lancelli e Silvio Zilioli avanza spedita: sarò prontissimo entro la fine di agosto. Ho una voglia matta di giocare, ma non posso forzare i temp». Hai ricevuto tante richieste? <Qualcosa si muove, sodalizi di serie D ed ’Eccellenza (l’ambizioso Caravaggio sarebbe sulle sue tracce, ndr) mi hanno telefonato, vedremo». Bergamelli lascia il Pergocrema,

In Eccellenza

Crema 1908, iscrizione certa

Le novità del Pergo: sopra il tecnico Agenore Maurizi e a lato il presidente Manolo Bucci

che ne pensi? «Se ha deciso in tal senso, certamente avrà le sue ragioni, va rispettato. Del resto è merito suo se Crema, calcisticamente parlando, ultimamente ha raggiunto vette prestigiose, insperate fino a cinque anni fa. Merita riconoscenza il “Berga”, parola ahimè sconosciuta in questo calcio moderno». Perlomeno curioso che un team padano di provincia quale appunto la leggendaria Pergolettese avrà un finanziatore laziale… «Sicuramente è un fatto singolare, ma l’importante è che sia una persona seria, pragmatica, determinata a fare il bene della società, magari lanciando

un programma pluriennale. Un cambiamento nasconde quasi sempre qualche rischio, per la serie… conosciamo chi se ne va, ma non chi arriva. Ciò detto, speriamo bene». Forse ha davvero ragione Federico Cantoni, fantasista, o meglio, playmaker tutto campo generoso, nonché ex capitano d’un Pergo indimenticabile, genuino che fu: occorrono pazienza e positivismo. In attesa di sviluppi, fiduciosi ma attenti concediamo tempo al dottor Bucci, diretto “discendente” di una poltrona ingombrante appartenuta, rispettivamente, prima a Max Aschedamini, poi a Bergamelli.

Settimana prossima l’Ac Crema 1908 di Francesco Barbaglio, trovati tre importanti sponsor forestieri, si iscriverà al prossimo, costoso ed impegnativo torneo d’Eccellenza regionale. Sistemata l’iscrizione, la palla passa al direttore sportivo Aronne Verdelli e all’allenatore Marco Lucchi Tuelli (già attivi) ai quali tocca il compito di allestire una rosa all’altezza della situazione senza inutili spese folli. L’obiettivo del sodalizio allenato dal bravo Lucchi Tuelli per l’annata 2010-2011 è quello di lottare serenamente, senza pretendere la luna, per la salvezza. E sarà dura salvare la pelle in Eccellenza, ma non importa, l’importante è che la ciurma nerobianca non sparisce. Detto questo è bene sottolineare come per eventuali nuovi compagni d’avventura, la porta dell’ufficio di Barbaglio sia sempre aperta. Presumibilmente il management cremino assumerà una denotazione più completa e pragmatica, vale a dire lo staff dirigenziale sarà all’altezza di un Crema d’Eccellenza. Chapaeau comunque e soprattutto a Barbaglio, cremasco - cremino che non molla. S.M.

BOCCE - Spettacolo di gioco e pubblico nella gara nazionale organizzata dal Dopolavoro Ferroviario Gran Premio del Po

Vittoria di Alfonso Nanni

L’abruzzese Alfonso Nanni (nono successo stagionale!) ha trionfato nel 10° Gran Premio del Po e con questi punti ha vinto la classifica finale FIB dedicata agli atleti di categoria A1. Dopo aver superato nei quarti Paolo Proserpio, Nanni s’imponeva in semifina-

le su Paolo Signorini ed in finale aveva la meglio nettamente su Giuliano Di Nicola. Quarto posto per l’emiliano Andrea Bagnoli. La manifestazione è stata organizzata dalla canottieri Baldesio (ultimo anno?) e non sono mancate le polemiche, prima e dopo la gara.

Memorial Bertoni

Successo di Frattini-Galantini Con un successo cremasco si è concluso il memorial Bertoni A. e G.: infatti sul gradino più alto del podio sono saliti Gianpiero Frattini e Giuliano Galantini. I portacolori della “Delma” superavano nei quarti i sospiresi Dilda-Rastelli, in semifinale i beniamini di casa Ferrari-Mazzini ed in finale avevano la meglio su Giovanni Minoia ed Alberto Caccialanza. Al quarto posto Zinetti-Scandelli. Ha diretto la gara Livio Scaratti coadiuvato dagli arbitri Maurizio Barozzi e Mauro Poli.

Week end boccistico

Quattro gare in programma Fine settimana ricco di appuntamenti in attesa della magica notte della “Fanino”. Iniziata lunedì si concluderà venerdì 2 luglio a Crema la gara individuale, con due finali, organizzata dalla bocciofila San Lorenzo, mentre a Cremona riflettori puntati sulle corsie rivierasche dove ci sarà l’epilogo del 32° trofeo

canottieri Flora, gara regionale a coppie. Sabato 3 (inizio ore 19) è in programma la notturna a coppie (due finali) organizzata dalla bocciofila S.Stefano, mentre domenica 4 al centro sportivo Fadigati di Cicognolo si svolgerà il 1° memorial Erio Ferraresi, una gara festiva individuale separata al possibile.

I modenesi Cavazzuti e Balboni vincono il 57° “Trofeo Donato” C di Massimo Malfatto

ome lo scorso anno parla emiliano il 57° trofeo “Donato”, gara nazionale organizzata dal Dopolavoro Ferroviario. Sul gradino più alto del podio sono saliti Luca Cavazzuti (secondo lo scorso anno in coppia con Brandoli!) e Paolo Balboni che iscrive per la terza volta il suo nome nell’albo d’oro di questa prestigiosa manifestazione. Buona la prestazione dei bocciofili cremonesi: ben sei le formazioni che hanno superato lo scoglio delle batterie. Vinto il proprio girone Ferrari-Gualazzi vengono poi eliminati da Ghisleri-Trombini a loro volta “strapazzati” nei

I vincitori del Trofeo Donato. Luca Cavazzuti e Paolo Balboni

quarti da Marzocchi-Russo, Delfanti-Passeri ko contro FaccioloPuliani, Scandelli-Zinetti trovano disco rosso contro Zingaro-Ter-

ruzzi così come i compagni Campanini-Guglieri battuti da Alessi-Selogna. Molto bene invece Edoardo Massarini e Antonio

Minerva che eliminano negli ottavi i blasonati D’Alterio e Savoretti e nei quarti i milanesi CambieriCrespi. In semifinale i pur bravi portacolori del Flora vengono sconfitti da Marzocchi-Russo, mentre sull’altra corsia Cavazzuti-Balboni hanno la meglio sui brianzoli Zingaro-Terruzzi. Finale molto equilibrata dove la spuntano i portacolori della “Rubierese” per 12-9. Iscritte 125 formazioni (addirittura ben 15 i forfait!), pubblico numeroso al pomeriggio, meno durante la fase finale. Ha diretto la gara Aldo Balconi, gradite le presenze del presidente dell’EBA e FIB Lombardia Bruno Casarini e del presidente del comitato Giovanni Piccioni.

Comizzoli e Rossoni protagonisti a Sergnano

Comizzoli, primo classificato in cat. A/B della Delma Metalmark

Pubblico delle grandi occasioni (oltre 200 spettatori!), serata estiva e buon livello del gioco: non poteva avere una conclusione migliore il trofeo “Coppe Trofei & Sport”, gara regionale individuale (con due finali separate) organizzata dalla bocciofila Sergnanese. Nella categoria A/B successo di Pierantonio Comizzoli che non avrebbe dovuto partecipare, ma che ha sostituito all’ultimo momento il

compagno Galantini che (correttamente!) ha rinunciato essendo già in finale a Cremona. Comizzoli eliminava nei quarti Alberto Zaniboni, in seguito si sbarazzava del compagno Luigi Severgnini (vittorioso nei quarti per l’assenza di Guglieri!) ed in finale aveva la meglio su Gianbattista Defendenti. Quarto posto per il trescorese Erminio Erba. Nella categoria C/D bella performance di Gabriele Rossoni, cugino

dell’assessore regionale. Dopo aver superato nei quarti il soresinese Giovanni Maini, l’offanenghese eliminava in semifinale Antonio Marcarini, ed in finale s’imponeva nettamente sulla pur brava Caterina Bono. Ha diretto la gara il presidente del comitato cremasco Franco Stabilini, gradite le presenze del vice-sindaco sergnanese Domenico Franceschini e dell’assessore allo sport Mario Andrini. MM


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Sport

Venerdì 2 Luglio 2010

La Golden più forte con la schiacciatrice Donida Volley B2 - Dopo Silvia Minchiotti, nuovo colpo di mercato della società cremasca che punta a fare una bella stagione

Dopo la centrale Silvia Minchiotti, la Golden Volley (serie B2) mette a segno un altro colpo: la schiacciatrice Elena Donida (nella foto). Originaria di Bagnolo Cremasco, lo scorso anno ha giocato sempre in serie B2 alla Mokaor Vercelli, dove ha disputato un ottimo campionato. Per lei si tratta di un ritorno dal momento che la giocatrice cremasca aveva militato nella Nuova Golden Pack di Pianengo tre stagioni orsono, squadra allora allenata da coach Mauro Finali. Elena Donida va ad aggiungersi ad Alessandra Forlani, Martina Ginelli e Michela Ruffoni, completando il reparto delle schiacciatrici di posto quattro.

La Golden continua a sondare il mercato in cerca di una palleggiatrice e di una opposto. La prossima settimana potrebbe riservare qualche novità in merito. Elena Donida, per te si tratta di un ritorno a casa. «Sono contenta, tornare a casa è sempre bello e per me rappresenta anche l’occasione per tornare dopo due anni nell’ambiente e nel girone lombardo». Che cosa ti ha fatto dire di sì alla Golden? «Il fatto di riavvicinarmi a casa sicuramente è uno dei motivi principali, poi all’interno del gruppo della

La Reima getta la spugna

Dopo settimane di trattative, i blues si sono arresi e sperano di ripartire dalla B2

D

Volley - La società non si iscrive all’A2. Percivaldi: «Sarebbe stata una follia»

al sogno della serie A1, sfiorato nella finale playoff contro Roma al doloroso addio alle serie A2 dopo 11 stagioni. Il tutto in poche settimane. Così si è consumato il dramma sportivo della Reima Crema, che rincomincerà (Fipav permettendo) dalla serie B2. La notizia era da tempo nell’aria, ma i tanti sostenitori dei blues speravano che la società alla fine si iscrivesse comunque, anche con l’obiettivo di una stagione di basso profilo. Nulla da fare, invece, perché lunedì la Pallavolo Reima Crema ha comunica che non darà corso all’integrazione documentale richiesta dalla Lega necessaria per l’ammissione alla serie A2 e che dunque l’anno prossimo non parteciperà al secondo campionato nazionale. La società ha, invece, presentato domanda di reintegrazione in serie B2, su cui si pronuncerà la Fipav. C’è tanta amarezza tra gli sportivi cremaschi, che per tutta la stagione hanno riempito il PalaBertoni e con passione hanno spinto la squadra fino alla finale dei playoff. Il presidente Percivaldi ha cercato di motivare la sua scelta: «Alcuni mesi fa abbiamo preso atto del mancato rinnovo, da parte di alcune aziende sponsor, dei contratti di sponsorizzazione per le prossime stagioni. Ciò ha inciso in modo drastico sul budget preventivato per la stagione 2010-2011. Abbiamo quindi provato, in questi mesi, ad interessare nuovi soggetti ed atteso sino all’ultimo giorno disponibile, perché nulla andava lasciato intentato. Purtroppo, non sono intervenute le tanto sperate novità e quindi siamo stati chiamati ad una scelta tanto dolorosa

Il Crema Rugby

Un anno positivo

Al campo di via Toffetti, ad Ombriano, il Crema Rugby ha festeggiato la conclusione della stagione, riunendo tutti i giocatori, gli amici e le famiglie. Soddisfatto il presidente Giovanni Siniscalchi: «E’ stata una stagione positiva, non solo per i risultati raggiunti, ma soprattutto per il movimento giovanile. Alla festa sono intervenuti molti giovani, ma anche intere famiglie. E questo è sintomatico del coinvolgimento che questo sport e questa società sono riusciti a creare per il nostro territorio. Il futuro? Non ci saranno grandi scoinvolgimenti per il prossimo anno, anche se oggi salutiamo il coordinatore del settore giovanile Alejandro Escoyez, che torna in Argentina. Tra le novità ci sarà una nuova serie di attività collaterali legate alla società: per esempio ci piacerebbe organizzare trasferte per recarci a vedere partite internazionali e al contempo visitare luoghi di interesse dei Paesi ospitanti. Non si tratta tanto di viaggi di piacere, ma momenti di condivisione che serviranno per unire ancora di più il gruppo».

Il presidente della Reima Crema, Percivaldi

quanto inevitabile. Disputare, senza le adeguate basi finanziarie, un campionato così impegnativo, per costi, come quello di A2, sarebbe stato un atto di pura follia ed avrebbe messo a repentaglio la sopravvivenza stessa della Reima. La scelta del consiglio è stata invece quella di salvaguardare la continuità della nostra società che, voglio ricordarlo, non è solo rappresentata dalla squadra di serie A2, ma conta su un esercito di oltre 70 giovani atleti tesserati, iscritti nelle squadre giovanili e nei campionati di categoria minori. La Reima continuerà a svolgere attività sportiva con le proprie rappresentative giovanili e con una categoria (abbiamo richiesto la B2, ma dovremo attendere l’ok della

Fipav) che permetterà la crescita tecnica di alcuni dei nostri giovani. Abbiamo fatto molti sacrifici, in questi ultimi anni, per proseguire il sogno in serie A e regalare ai tifosi quello spettacolo che ogni domenica Al PalaBertoni richiamava tanti appassionati. Sia chiara una cosa, 11 anni di serie A2 non sono un atto dovuto, come per qualcuno è stato, ma il risultato del lavoro di una dirigenza seria, appassionata e generosa, che avrebbe potuto staccare la spina qualche anno fa ed invece ha creduto ad un progetto che aveva tutto per poter funzionare». Un ultimo appello ai tifosi, ora delusi: «Stateci vicino, perché un giorno, speriamo il più presto possibile, la Reima tornerà in serie A. Il lavoro del sottoscritto e dei miei collaboratori ha come principale obiettivo, il reperimento sul territorio di nuovi soci e di nuove forze economiche che possano dare alla Reima basi solide per consentire un rapido ritorno in serie A» E per finire una frecciata alle istituzioni: «Mi auguro che questa scelta, sofferta e veramente difficile per tutti noi, possa essere da monito a chi, a mio parere, avrebbe potuto fare molto di più per coinvolgere il territorio e salvaguardare una società come la nostra che per tanti anni ha portato in giro per tutta Italia, con grande dignità ed orgoglio, il nome di Crema. Ringrazio a nome della società anche chi, in Lega, ha condiviso con noi tanti momenti e porgo il più grande in bocca al lupo al Presidente Mosna ed ai consiglieri, all’ad Massimo Righi ed a tutti i presidenti di club di serie A1 ed A2».

Golden ho delle amiche come Paola Tomasini, che per me non sono delle semplici compagne di squadra». Cosa lasci dell’esperienza piemontese e cosa ti aspetti dal prossimo anno? «Come ho fatto a Vercelli, anche alla Golden cercherò di fare del mio meglio, in linea con quelli che sono gli obbiettivi della società. Le prospettive per la prossima stagione? La squadra è sicuramente di livello anche se non conosco proprio tutte le mie nuove compagne: comunque credo che ci siano tutti i presupposti per fare bene».

Serie A2 - Battuto il Broni

Il Basket Team vince il torneo di Borgonovo

Il Basket Team Crema ha onorato al meglio la propria partecipazione, aggiudicandosi il tradizionale “Torneo di Borgonovo”, che ad ogni fine stagione caratterizza il mese di giugno. Coach Bacchini ha lasciato quindi la panchina azzurra con un successo che fa sempre piacere, così come devono essere soddisfatte tutte le ragazze utilizzate in ampia rotazione per tutto il periodo della manifestazione. Uniche assenti Cerri, impegnata nel raduno azzurro con l’Under 20 e Pellegrino, per il resto il coach ha potuto attingere da tutto il gruppo che ha difeso i colori cremaschi durante tutta la stagione con l’aggiunta della presenza di molte giovanissime del settore giovanile e qualche “prestito” illustre, che ha aderito volentieri all’invito del Basket Team Crema. Dopo il successo in semifinale contro Fiorenzuola, Barbiero & C. hanno dovuto rivedersela con il Broni in una finale a combattuta ed equilibrata fino al termine con il successo del Basket Team maturato nei secondi finali. A rendere ancor più bello il successo è arrivato il premio quale migliore giocatrice consegnato a Laura Frusca, sempre presente e determinante in tutte le serate. Con questo successo cala dunque definitivamente il sipario sulla stagione azzurra che in attesa di quelle che saranno le conferme e le novità dei prossimi giorni rimanda a fine agosto l’inizio ufficiale del prossimo campionato. Basket Team Crema-Broni 70-66 - Basket Team Crema: Frusca 13, P. Caccialanza 15, Rizzi 4, Albertazzi 12, Codispoti 3, Censini 19, Tagliabue 8, Capoferri 3, Monici 5. All. Bacchini.

Vece e Bertesago campioni lombardi

Ciclismo - Il giovane dell’Uc Cremasca ha messo tutti in fila a Rodengo Saiano. Il 6 luglio si corre in pista al “Baffi”

Il Consorzio Pista di Crema, presieduto da Stefano Pedrinazzi, con il tecnico Adriano Baffi affiancato da Emilio Bertolasi e dal meccanico Stefano Locatelli, ha tesserato quest’anno al Centro di avviamento alla scuola del ciclismo su pista una ottantina di atleti, tra i quali figurano l’azzurro Piero Baffi e l’allievo Alessio Brugna. C’è qualcosa di particolare nell’aria? «Abbiamo curato questo riunione al velodromo di Crema, programmata per martedì 6 luglio nei minimi dettagli - ci ha detto Adriano Baffi - e vedrete che non sbaglieremo di una virgola quello che dovrà essere fatto: si corre la “2ª prova dei Campionati Regionali, spalmata nell’arco di cinque o sei ore, con inizio delle gare alle ore 15, nel corso delle quali verranno assegnati sette titoli lombardi nelle specialità dell’inseguimento Allievi donne e maschi, inseguimento e velocità a squadre Junior donne e maschi». Il Programma Inseguimento e velocità a squadre, Allievi, Junior, Under 23 (maschili e femminili). Esordienti scratch e gara a punti (maschili e femminili). • VECE E BERTESAGO CAMPIONI LOMBARDI Il ciclismo femminile era impegnato a Cesano Maderno (Milano), per assegnare tre titoli di Campione Lombardo 2010, Esordienti donne del 1° e 2° anno e Allievi. La promettente Sara Wackerman, 14 anni, della Polisportiva Mulinello, dimostrando di essere la più forte velocista esordiente del 2° anno, centra la sua 11ª affermazione stagionale

Da sinistra: Miriam Vece, cremasca in forza al Team Valcar e Matteo Bertesago (Uc Cremasca) entrambi campioni lombardi nelle rispettive categorie

e il titolo regionale: ha messo in fila Claudia Cretti (Team Valcar), Simona Signorini (Carrera Gauss). Quarta Miriam Vece (Team Valcar), esordiente del 1° anno di Romanengo, che indossa così la maglia di campionessa lombarda. Nella corsa riservata alla categoria Allieve, quinta vittoria stagionale della

bresciana Lisa Gamba (Carrera Gauss) e titolo regionale. Matteo Bertesago, classe 2003 di Soresina, gareggia per l’Unione Ciclistica Cremasca e mette il “turbo” a Rodengo Saiano (Brescia), realizzando una bella impresa: esalta le sue doti di sprinter e mette tutti in fila, questa volta gli vale anche la maglia di Campione

Lombardo della categoria G1. • LOMBARDI A CONCESIO Omar Lombardi, dilettante della formazione “Lucchini Mariva Ski Eco Valsabbia”, brucia Davide Girlanda (Campagnari) e il giovane Eugenio Alafaci a Concesio (Brescia) nel “Gran Premio Sportivi”. Fortunato Chiodo


43

Sudafrica 2010

Venerdì 2 Luglio 2010

Due partite dal grande fascino

Quarti: Olanda-Brasile e Argentina-Germania possono tranquillamente valere una finale

I

l calcio operaio trionfa sulle stelle. Il mondiale sudafricano ha bocciato i giocatori più celebrati ed esaltato chi fa della determinazione il proprio credo calcistico. Del resto, in Germania aveva vinto un’Italia senza grandi firme e che è stata trascinata al successo dalle seconde linee come Grosso, Materazzi e Toni. I vari Rooney, Cristiano Ronaldo, Torres e Kakà non hanno lasciato traccia e alcuni dei quali sono tornati a casa presto e senza gloria. Il solo Messi ha giocato benino, ma non certo ai livelli che siamo soliti ammirarlo, tanto che è arrivato ai quarti di finale senza segnare un gol. Le vere stelle sono state quindi Higuain (Argentina), David Villa (Spagna) e Müller (Germania), in rete spesso e in modo decisivo. Ottimo l’impatto sul mondiale anche dell’olandese Robben, in campo solo due volte a causa di un infortunio. Insomma, un mondiale interessante, ma povero a livello tecnico, almeno fino a questo momento. Ma il bello arriva adesso con sfide che possono valere una finale: Olanda-Brasile e Argentina-Germania su tutte. Partite che possono nobilitare la rassegna sudafricana, famosa per il momento per le insopportabili vuvuzelas. I PRECEDENTI Olanda a Brasile hanno giocato in passato tre sfide decisiva per il mondiale. La prima nel 1974, con i tulipani di Cruijff troppo forti per i campioni del mondo brasiliani, orfani di Pelè. Una lezione di stile e tattica (2-0 il finale), che i carioca digerirono malvolentieri e si difesero picchiando come fabbri. Il match valeva per la finale, che poi gli olandesi persero con la Germania. La rivincita si è consumata nel 1994: quarti di finale negli Stati Uniti. Partita bellissima, con il Brasile avanti 2-0, rimontato dagli indomiti olandesi. Decisiva una punizione di Branco, protagonista in Italia con Brescia e Genoa. La “bella” è andata in scena

Tante giocate alle scommesse

OTTAVI

URUGUAY-Sud Corea 2-1 GHANA-Stati Uniti dts 2-1 ARGENTINA-Messico 3-1 GERMANIA-Inghilterra 4-1 OLANDA-Slovacchia 2-0 BRASILE-Cile 3-0 PARAGUAY-Giappone dcr 5-3 SPAGNA-Portogallo 1-0

QUARTI

Uruguay-Ghana 2-7 h. 20.30 Olanda-Brasile 2-7 h. 16.00 Argentina-Germania 3-7 h. 16.00 Paraguay-Spagna 3-7 h. 20.30

Il bomber brasiliano Luis Fabiano

Il tedesco Thomas Müller

quattro anni dopo, stavolta in semifinale. L’Olanda appariva più fresca di un Brasile sottotono e salvato dalle prodezze di Ronaldo. Ma dopo 120 minuti tiratissimi, con gli orange troppo spreconi, la contesa venne risolta ai rigori a favore dei sudamericani. Ora il Brasile è favorito, ma guai a sottovalutare una squadra che ha talento da vendere e un Robben in più. Anche Argentina e Germania hanno

scritto pagine importanti nei mondiali di calcio. Dopo lo 0-0 nel 1966, fase a gironi del mondiale inglese, le due squadre si affrontarono per ben due volte in altrettanti finali mondiali: nel 1986 e nel 1990. In Messico la selección di Maradona si impose 3-2, vanificando la rimonta dei tedeschi, puniti da un micidiale contropiede di Burrichaga innescato dal pibe de oro. Quattro anni dopo la vendetta teuto-

nica su un’Argentina arrivata in finale con molta fortuna. Quella giocata a Roma nel 1990 è stata una delle finali più brutte della storia, risolta da un dubbio rigore realizzato da Brehme, sotto gli occhi di Maradona in lacrime. Ora la sfida vale un po’ meno - la semifinale - ma è pur sempre una gara di grande fascino e aperta a qualsiasi risultato. Gli altri due quarti non sono certamente di grande appeal, ma mentre la Spagna è nettamente favorita sul Paraguay (che però resta un osso duro), tra Uruguay e Ghana tutto è possibile. Mai una nazionale africana è arrivata in semifinale in un mondiale e ora potrebbe essere la volta buona. DIFESE DECISIVE Le otto formazioni arrivate ai quarti hanno tutte incassato pochi gol, a conferma che la difesa resta il reparto decisivo nel calcio moderno. Prerogativa che l’Italia ha smarrito in questo mondiale ed è per questo che è stata spedita subito a casa. Capito Prandelli... Fa

Malgrado l’Italia sia già a casa da tempo, gli scommettitori restano affascinati dal mondiale sudafricano e continuano a gremire le agenzie di scommesse, Snai in testa. Sarà la febbre del calcio, oppure la voglia di incassare qualche soldo per far fronte a una crisi economica che non ha risparmiato nessuno, sta di fatto che gli sportivi amano ancora scommettere e adorano farlo recandosi nelle agenzie, così come facevano i nostri nonni, che ogni sabato si recavano nelle ricevitorie per giocare la schedina. Le quote danno Argentina, Brasile e Spagna favorite per la vittorie finale, ma chi ha scommesso su Germania e Uruguay ha qualche chance di vincere un bel gruzzoletto. Staremo a vedere.

Gli errori arbitrali bocciano la Fifa In attesa dei quarti di finale, che ci auguriamo siamo molto spettacolari, a tener banco in Sudafrica sono le sviste arbitrali che hanno inciso pesantemente su due gare degli ottavi. Il tiro di Lampard è entrato in porta almeno 30 centimetri, ma nessuno della terza arbitrale se ne è accorto. Idem per il netto fuorigioco di Tevez in occasione del gol dell’1-0 in Argentina-Messico. Errori troppo marchiani per non accusare la Fifa di cocciutaggine nel rifiutare la tecnologia. Ora Blatter (nella foto) si dice disponibile ad intervenire, ma 44 anni dopo il gol fantasma di Hurst nel 1966, decisivo nella finale mondiale InghilterraGermania, siamo allo stesso punto (basso). Fifa, potevi e dovevi intervenire prima...

Da noi tutte le partite in diretta tv SCOMMESSE LIVE! Scommesse Antepost mondiali 2010 Pal. 5518 - Avv. 1824 POSSIBILE FINALE MONDIALI 2010 N°

Squadre

Quote

16

BRASILE - SPAGNA

3,75

13

BRASILE - ARGENTINA

5,00

14

BRASILE - GERMANIA

8,00

9

OLANDA - ARGENTINA

10

12

OLANDA - SPAGNA

4

URUGUAY - SPAGNA

14

10

OLANDA - GERMANIA

15

1

URUGUAY - ARGENTINA

18

2

URUGUAY - GERMANIA

28

15

BRASILE - PARAGUAY

30

8

GHANA - SPAGNA

40

5

GHANA - ARGENTINA

50

11

OLANDA - PARAGUAY

60

6

GHANA - GERMANIA

75

3

URUGUAY - PARAGUAY

100

7

GHANA - PARAGUAY

300

8,50

PASSAGGIO DEL TURNO - Pal. 5518 Avv.

Squadre

Quota 1

Quota 2

1709

URUGUAY *** GHANA

1,47

2,50

Calciatori

Quote

1

DAVID VILLA

3,00

2

LIONEL MESSI

50

4

LUIS FABIANO

5,50

5

FERNANDO TORRES

150

7

GONZALO HIGUAIN

3,75

8

ROBIN VAN PERSIE

100

26

DIEGO MILITO

300

Quota

9

MIROSLAV KLOSE

30

1710

ARGENTINA *** GERMANIA

1,65

2,10

1770

OLANDA *** BRASILE

2,60

1,43

1822

PARAGUAY *** SPAGNA

4,75

1,15

Uruguay - Ghana 2,15-3,20-4,00 DA NOI TROVI LE QUOTE PIÙ ALTE...SEMPRE! Argentina - Germania 2,35-3,30-3,35 Orario Estivo 9-24 Continuato!

SQUADRA

22

SPAGNA

4,00

11

CARLOS TEVEZ

30

28

BRASILE

3,30

12

KAKA

300

25

ARGENTINA

4,50

13

SERGIO AGUERO

300

13

OLANDA

8,00

21

ARJEN ROBBEN

150

18

GERMANIA

8,00

22

DIEGO FORLAN

30

5

GHANA

50,00

31

ROBINHO

125

30

PARAGUAY

60,00

20

KLAAS JAN HUNTELAAR

300

28

WESLEY SNEIJDER

150

27

URUGUAY

16,00

32

ALTRO*

7,00


44

Tour de France

Venerdì 2 Luglio 2010

Ivan Basso insegue la storica doppietta Il varesino sfida Armstrong, Schleck, Evans e il favorito Contador

LE TAPPE DEL 97° TOUR DE FRANCE

L

Il varesino Ivan Basso, vincitore del Giro d’Italia 2010, sotto Lance Armstrong

a Grande Boucle compie 97 anni e da sabato 3 luglio torna ad infiammare le strade della Francia e gli appassionati del ciclismo. Due ruote più forti degli scandali legati al doping, come ha dimostrato l’ultimo Giro d’Italia, che ha riconsegnato al ciclismo mondiale un grande Ivan Basso. Il varesino, lanciato qualche anno fa proprio dal Tour de France (terzo nel 2004 e secondo nel 2005), insegue una storica doppietta, che in Italia è riuscita a grandi del passato come Coppi e Pantani. Sulla sua strada grandi campioni del calibro di Lance Armstrong (sette volte vincitore al Tour), il campione in carica Alberto Contador, il lus-

semburghese Andy Schleck, il russo Denis Menchov e il campione del mondo Cadel Evans. Ivan Basso è in forma e crede nella grande impresa: «Mi sento a metà dell’opera, punto alla doppietta, Giro e Tour de France, per entrare nella storia del ciclismo. Mi sono preparato al meglio in montagna con la mia famiglia al fianco, perché mi infonde forza e sicurezza e nel ciclismo la mente è più importante del fisico. E’ molto importante non sentirne la pressione - continua il corridore della Liquigas bisogna sapersi estraniare da tutto e da tutti e concentrarsi solo sulla strada. Io, sotto questi punti di vista, mi sento assoluta-

mente motivato e in forma». Il duello con Armtrong sarà tutto da gustare, anche se l’americano non è più il “cannibale” di prima del ritiro, ma ha una voglia matta di conquistare l’ottava maglia gialla a Parigi. «Scusate ma questo sarà il mio ultimo Tour de France - ha affermato il texano, 39 anni - è stata una grande avventura, adesso mi aspettano tre grandi settimane». Per gli scommettitori, Alberto Contador è considerato il favorito, ma lo spagnolo teme molto Andy Schleck: «Credo che il lussemburghese sia il più pericoloso. Lo scorso anno sono andato meglio di lui in alcuni momenti, ma lui è giovane e può migliorare. Se potessi scegliere, preferirei senza dubbio arrivare all’ultima tappa con un grande vantaggio su di lui...». IL PERCORSO Il Tour de France 2010 parte da Rotterdam

e arriva a Parigi, come sempre, dopo un totale di 3596 km. Poche cronometro, abbastanza salite, soprattutto i Pirenei con la stella Tourmalet finalmente come arrivo di tappa. Sono 21 in totale le tappe: la carovana dall’Olanda scenderà per le cotes della Liegi Bastogne Liegi, ripercorrerà la foresta di Arenberg della Parigi-Roubaix e

scenderà fino alle Alpi per le prime salite. Poi il passaggio a Sud fino ai Pirenei dove si deciderà la classifica: quattro frazioni con l’ultima sul Tourmalet. Cronometro individuale di 51 km al penultimo giorno. Un prologo, 9 tappe di pianura, 6 di montagna con 3 arrivi in salita, 4 tappe medie e una soltanto contro il tempo individuale.

Il Tourmalet sarà affrontato due volte, ci saranno due giornate di riposo, 23 colli di seconda categoria, prima e hors categorie. Insomma, una faticaccia che premierà il più forte e il più corretto, visto che i tanti controlli organizzati dalla Federazione internazionale per combattere il doping non daranno scampo a chi vorrà fare il furbo.


I

Le ricette di Nonna Felicita

Venerdì 2 Luglio 2010

Antipasti di terra

Antipasti di mare

PER 4 PERSONE • 20 mazzancolle • 8 carciofi • Un limone • Mentuccia di campo tritata • 5 cucchiai di olio d'oliva extra-vergine • Sale

Preparazione

Mazzancolle con crema di carciofi Ingredienti

• Mondate i carciofi dalle foglie esterne più dure, tuffateli in acqua acidulata con il succo di mezzo limone e lessateli in acqua salata per 7-8 minuti; scolateli e tagliatene la metà a julienne e l'altra metà a pezzi. • Frullate i carciofi a pezzi con un po' di sale, un po' di succo di mezzo limone, 2 cucchiai di olio e tanta acqua di cottura quanta ne serve per ottenere una crema leggermente liquida. • Versate la crema in un piatto da servizio e, ruotan-

Antipasti

Dischi di mortadella al mascarpone Ingredienti PER 4 PERSONE • 2 uova • 2 cetriolini sott'aceto • Un mazzetto di basilico • 50 g di mascarpone • 150 g di mortadella (fette da 150 g)

do il piatto, rivestitene il fondo. • Prendete l'altra metà dei carciofi e conditela con sale, succo di limone, mentuccia e 2 cucchiaiate di olio. • Deponete la julienne al centro del piatto di servizio. • Scottate le mazzancolle per 1 minuto in acqua bollente. • Conditele con sale, succo di limone e il rimanente olio e sistematele decorativamente sulla crema di carciofi e intorno alla julienne.

Preparazione

• Rassodate le uova in acqua bollente per 10 minuti. • Sgusciatele, fatele raffreddare e tritatele finemente. • Tritate anche i capperi, i cetriolini e il basilico lavato e aggiungete il tutto alle uova. • Amalgamatevi accuratamente il mascarpone, spalmate con

Acciughe al pomodoro Ingredienti PER 4 PERSONE • 800 g di acciughe freschissime • 400 g di pomodori sbollentati spellati e sminuzzati • 3 cucchiai di olio d'oliva extra-vergine • 2 spicchi di aglio • Prezzemolo • Sale • Pepe bianco.

Preparazione • Pulite e diliscate le acciughe sotto acqua corrente, asciugatele su un panno. • Fate un trito d'aglio e prezzemolo e poco pepe. • Adagiate sul fondo di una teglia metà dei pomodori e salarli; accomodatevi sopra le acciughe, salate e cospargetevi il trito preparato. • Coprite coi pomodori restanti e olio e mettete in forno caldo a 180 gradi per 15-20 minuti. • Servite con prezzemolo tritato fresco.

questo composto la fetta di mortadella, arrotolatela su se stessa, avvolgetela in un foglio di alluminio e lasciatela in frigorifero 1 ora. • Trascorso questo tempo, eliminate il foglio di alluminio, tagliate il rotolo a dischi, sistemateli su un piatto da portata e servite.

Crocchette agli spinaci PER 4 PERSONE • Pepe • Sale • Un pomodoro piccolo • Un pizzico di noce moscata • 3 cucchiai di olio d'oliva

Preparazione

Ingredienti

• 2 cucchiai di farina • Un uovo • 20 g di pangrattato • 25 g di formaggio parmigiano • 300 g di spinaci

• Dopo averli tritati, mettete gli spinaci in una casseruola, copriteli e fateli scongelare a fuoco lento. Passateli poi al setaccio schiacciandoli con il dorso di un cucchiaio per eliminare tutta l'acqua. • In una terrina mettete spinaci, parmigiano, un pizzico di noce moscata, sale, pepe e mescolate bene con il cucchiaio di legno. • Sbattete leggermente l'uovo con la forchetta e incorporatelo agli spinaci. • Dividete la preparazione in otto porzioni. • Infarinate leggermente un piano di lavoro e posatevi le otto porzioni di spinaci. • Modellatele a forma di crocchette piatte. • Mettete il pangrattato in un piatto e passatevi le crocchette facendolo aderire bene, poi scuotetele per togliere l'eccedenza. • Fate scaldare l'olio in una grande padella e fatevi friggere le crocchette in un unico strato per quattro o cinque minuti a fuoco medio, rigirandole a metà cottura con una paletta. • Nel frattempo preparate la decorazione: immergete il pomodoro per trenta secondi nell'acqua bollente, raffreddatelo sotto l'acqua corrente, sbucciatelo, tagliatelo a metà, togliete i semi e tagliate la polpa a dadini. • Quando le crocchette sono ben calde all'interno e dorate all'esterno, toglietele dalla padella con la schiumarola e fatele asciugare su carta assorbente. • Posatele su un piatto di portata caldo e cospargete con i pezzetti di pomodoro.


Antipasti

Venerdì 2 Luglio 2010

adatta per soggetti Cucina & Intolleranze ricetta intolleranti a latte e uova Crespelle di patate

Ingredienti

PER 4 PERSONE • 4 pompelmi maturi • 200 gr. di polpa di granchio • Maionese • Un cucchiaio di succo di limone • Un cucchiaio di aceto • salsa tabasco.

Ingredienti

Preparazione

Ingredienti

Antipasti Light Cocktail di pompelmo e granchio

• Sbucciate i pompelmi ben freddi; tagliateli a fette e poi a pezzettini. • Sfaldate la polpa di granchio lessata e lasciata raffreddare, poi suddividete pompelmo e granchio in coppe di cristallo. • Mescolate una grossa tazza di maionese preparata in casa o acquistata in vasetto con un cucchiaio di succo di limone, un cucchiaio di aceto e qualche goccia di tabasco. • Versate la salsina nelle coppe e rimestate molto delicatamente. • Tenete al fresco prima di servire.

Spiedini di verdure

PER 4 PERSONE • Un piccolo cavolfiore • Una melanzana Un peperone verde e rosso • Uno spicchio d`aglio • un peperoncino piccante

• un dl. di olio • un rametto di basilico • pane grattato • sale • pepe.

PER 4 PERSONE • 1,5 kg di farina • 700 gr di patate lessate e pelate • 3 cubetti di lievito di birra • Sale • Olio per friggere • Uvetta • Un bicchierino di grappa

• Mondate e lavate il cavolfiore, lessatelo per 5 minuti in acqua bollente salata poi dividetelo a cimette. • Tagliate le melanzane a grossi dadi senza sbucciarle. • Riducete a quadretti i peperoni. Dopodiché preparate 24 spiedini, alternandovi le verdure. • A piacere potete aggiungervi le patatine prima leggermente scongelate e le pannocchiette. Allineate gli spiedini in una pirofila unta d`olio e unite l`aglio tagliato a lamelle, il peperoncino a pezzetti e il basilico lavato, asciugato e stracciato con le mani, spolverizzate di pane grattato, salate, pepate e irrorate con l`olio rimasto. • Cuocete per 20 minuti nel forno caldo a 190°.

Preparazione • Impastate la farina con le patate passate al setaccio e il lievito sciolto in acqua calda e lasciate riposare per circa tre ore. • Successivamente, con le mani bagnate d'acqua prendete un po' di pasta e allungatela a forma di bastoncino, mettetela quindi a friggere in abbondante olio bollente. • Mettete a sgocciolare e cospargete subito con abbondante zucchero semolato.

L’angolo dei Vegetariani Bruschette multicolor a tutta verdura

Ingredienti

PER 4 PERSONE • Una melanzana, • Una zucchina • Un peperone rosso e uno verde, • Un pomodoro maturo, • uno spicchio d`aglio,

• origano, • olio, • qualche foglia di basilico, • fette di pane casereccio • sale.

Preparazione

Preparazione

II

• Lavate, mondate e tagliate a fettine la melanzana e le zucchine, poi grigliatele su una piastra o una padella antiaderente. • Arrostite i peperoni sulla griglia oppure sotto il grill del forno, quindi spellateli e tagliateli a listarelle. • Mondate, lavate e tritate il basilico, mettetelo in una ciotola con un pizzico di origano, una presa di sale e qualche cucchiaiata di olio. • Mescolate, coprite con pellicola da cucina e lasciate insaporire per mezz`ora. •Aiutandovi con una spatola distribuite il miscuglio aromatico su una dozzina di fette di pane, quindi mettetele in forno caldo a 180° a tostare. • Poi sfregatele con l`aglio tagliato a metà. Lavate e tagliate a fettine i pomodori e distribuiteli, sulle fette di pane tostato, alternandoli alle verdure grigliate. • Rimettete le bruschette nel forno caldo per qualche minuto, quindi servitele.



Il Piccolo del Cremasco