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PICCOLO giornale del

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venerDI’ 26 febbraio 2010 • Supplemento settimanale al n° 8 de "Il Piccolo Giornale"

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Fra cinque giorni potremmo trovarci senza sindaco

Maggioranza, si avvicina l’ora X Martedì, il consiglio comunale della verità. Si fa la conta di quanti nel centrodestra potrebbero non votare la variante urbanista dell’area Stalloni. Intanto si fa sempre più rovente la polemica sul «caso Pesadori»: espulso dal suo partito (Pdl), ma difeso da Bruttomesso l’ospite

Continua il braccio di ferro sotto le pensiline

Gli sciacalli del quartierino

G

Mercato: gli Ambulanti sono disposti a tutto per difendere il loro lavoro

Crema, a pagina 17

Le due giornate di orientamento

La situazione nel Cremasco

Ma quale università e lavoro scegliere? E’ stato un successo

Moratoria dei mutui per le famiglie e per le imprese Crema, a pag. 21

• I vertici del Pdl sanno di giocare, forse, la loro ultima partita. E mandano un messaggio che non lascia dubbi a interpretazioni: se qualche consigliere della maggioIl sindaco di Crema, ranza vota contro il Bruno Bruttomesso progetto del centrodestra su Stalloni e via Verdi, costringerà il sindaco a dimettersi. Crema si troverà senza governo e si andrà alle elezioni. Chi si assumerà questa responsabilità? Il ricatto sta tutto qui. I consiglieri eletti dai cremaschi non dovranno dire di sì o di no a un progetto amministrativo, valutarne pregi e difetti, ma saranno messi di fronte a una scelta ideologica. Cose da Prima repubblica. • Morire per gli Stalloni? Il centrodestra accetta di correre il rischio di far cadere il sindaco Bruttomesso per alcune camere d'albergo, per qualche posto auto sotterraneo e per una deci- incremento ippico: area della discordia na di cavalli da monta? E' questo che ancora non si riesce a capire. E che da adito a interrogativi odiosi e rimasti sempre senza risposta: che cosa ci sta sotto? Perché, poi, tanta fretta di chiudere la questione? E come mai, improvvisamente, l'area degli Stalloni è diventata così importante per la nostra città? Mah. E' davvero un rebus. Un mistero. Un enigma. Rivoluzione nel commercio

Mark2: nasce un nuovo Centro servizi ▲

Crema, a pag. 19

li sciacalli del quartierino non sono figure nuove fra i politici e gli imprenditori che stanno appollaiati sui rami frondosi dell’Urbanistica, impegnati a spolparne i succulenti frutti appesi, infischiandosene della legge, tacciati, per loro fortuna, di essere dei “birbantelli” e non dei ladri patentati; sono politici ed imprenditori che non si preoccupano di vivere sulle disgrazie del paese, sui terremoti, sulle alluvioni che spesso loro stessi hanno favorito con costruzioni in cui nessuno controllava quanto cemento e ferro fossero stati messi, sghignazzanti nelle lunghe telefonate in cui si chiudevano accordi fra amici e parenti, disposti a distribuire i favori di piacenti fanciulle, quasi certi di una impunità che ormai dilaga in questa nostra povera Italia. Siamo di fronte ad una concezione del potere in questo paese che non ha più contrappesi democratici. Un paese come il nostro gravato da uno dei debiti pubblici più alti d’Europa, bloccato da riforme più volte promesse e mai realizzate, con un livello di disoccupazione crescente e dai riflessi sociali preoccupanti, che vive una delle più devastanti crisi economicofinanziarie degli ultimi cento anni, che vede le istituzioni democratiche attraversate da una crisi istituzionale senza eguali, un paese che non sopporta più gli annunci non seguiti da fatti, un paese insomma che non capisce come si possa definire “birbantello” qualcuno che si intasca una mazzetta da 5mila euro in un pacchetto di sigarette e che si chiede quanti soldi siano stati infilati in altrettanti pacchetti, o meglio stecche, di sigarette, per le opere della Maddalena, dei mondiali di nuoto e, dolore su dolore, della ricostruzione de L’Aquila. Funzionari pubblici, sindaci, assessori, costruttori, imprenditori, gente che ha perso il senso dello Stato e delle istituzioni e che ha capito come chi ha potere gode di impunità non consentite ai privati cittadini, gente capace di cavalcare la dilagante volgarità della nostra classe dirigente, incapace ormai di indignarsi, di rabbrividire davanti agli scambi di favori contro prestazioni sessuali, abituata alla mazzetta ed a scaricarne il costo su opere pubbliche costosissime o mal realizzate, gente abituata alle raccomandazioni di ferro che cancellano le conclamate capacità di altri candidati. Forte è la sensazione di un paese addormentato da troppe promesse e che ha perso la voglia di reagire preferendo un tranquillo modo di vivere in cui ognuno pensa per se stesso. Appaiono come fari nella notte notizie come quella di Bari dove i docenti dell'università hanno votato contro la vincitrice di un concorso a medicina perché raccomandata e figlia di un “barone” o come la commovente ribellione degli abitanti de L’Aquila stanchi di promesse televisive, notizie di cui vorremmo trovare pieni i giornali, indizio sicuro di un paese che sta ritrovando dignità, voglia di combattere e democrazia. Enrico Tupone tuponee@alice.it

Il ricatto del «tutti a casa» Morire per gli Stalloni

Crema, a pag. 23

Il CASO- Aveva vinto un concorso all'ospedale di Crema, ma... Mirko sostiene: «La mia colpa? E' quella di essere un disabile» - a pag. 22


Dal 25 f ebbra io al 10

marzo 2010


cremona

Cremona

Venerdì 26 Febbraio 2010

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«A noi la multa non è stata annullata» ztl: Finora le contravvenzioni eliminate sono oltre 400. Federconsumatori: «Devono spostare il varco»

La protesta di alcuni cittadini, che si sono recati invano al comando della Municipale

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di Elisa Milani

e proteste dei cittadini non tardano a farsi sentire di nuovo, sul problema delle multe del famigerato varco di corso Mazzini. Dopo che il Comune ha promesso di annullare le multe, e in effetti ne ha rimosse circa 400 delle oltre mille richieste di annullamento, ci sono comunque ancora persone che continuano a protestare: si tratta di chi si è sentito rifiutare la richiesta di cancellazione della contravvenzione. E' il caso tra gli altri di Laura Ghizzoni, cremonese, che è venuta in redazione a raccontarci la sua esperienza. «La prima multa l'ho presa il 30 novembre. Ero in corso Matteotti, e dovevo andare al Gs. Non ho visto il cartello, perché ero abituata al fatto che la Ztl iniziasse più avanti, così ho svoltato e sono pas-

Il comando della municipale

sata». Un problema che è stato comune a molti: l'abitudine di poter passare laddove un tempo era possibile farlo, ha fatto cadere in inganno moltissime persone, che non si sono rese conto del fatto che la Ztl iniziava una decina di metri prima, rispetto al passato. « La seconda voltà è successo a metà gennaio» continua la donna. «Dovevo andare ancora al Gs, ma stavolta ero stata attenta a non superare la telecamera, e avevo intenzione di girare prima. In quel momento però un signore è caduto in bicicletta, proprio in prossimità della via in cui stavo svoltando, così per evitarlo ho tirato dritto, e sono andata avanti di una decina di metri. Però poi sono tornata subito indietro, sapendo che ero in Ztl. A quel punto sono andata dai vigili, su consiglio delle associazioni di consumatori. Dopo due ore di coda, però, mi

Il varco in corso Mazzini

sono sentita rispondere dal vigile di turno che la multa non mi sarebbe stata cancellata, perché avevo ripetuto per due volte la stessa infrazione. Mi chiedo perché il Comune promette cose che non mantiene, e non capisco come può il sindaco accettare che accadano queste cose. Avrei forse dovuto investire il ciclista, per evitare la multa? E come se non bastasse non ero l'unica in quella situazione: mentre ero in coda ho sentito diversa altra gente lamentarsi». Federconsumatori, però, prende le parti del Comune. «Giudico positivo l'accordo definito» spiega Francesco Zilioli, coordinatore dell'associazione. «Si tratta di un atto

di tutela nei confronti delle persone, e prevede di togliere le multe prese successivamente alla prima. Finora sono già 400 quelle annullate, e non mi sembra poco: rappresentano infatti oltre il 40% di quelle legate al varco incriminato. Naturalmente questo discorso fa leva sulla buona fede del cittadino, che si presume sia passato dal varco ignaro del divieto di accesso. E' ovvio che se uno passa ancora, dopo aver ricevuto la prima multa, e quindi sapendo che non si può, sbaglia e deve pagare. Vengono rimborsati coloro che invece sono passati più volte di lì, e solo successivamente hanno ricevuto le multe. Certo, comprendo le aspettative dei

cittadini, ma le regole vanno rispettate, nel momento in cui si conoscono. L'alternativa è andare dal giudice di pace, ma se si è in torto non è detto che la multa venga annullata». La battaglia di Federconsumat ori continua invece sulla collocazione di quella telecamera. «La gente deve poter girare in via Gerolamo da Cremona entrando da corso Mazzini, è l'unica alternativa utile: attualmente si può passare da via Fodri, ma si tratta di una strada stretta e che può quindi essere pericolosa» continua Zilioli. «Dal canto suo il Comune ha di chiarato che stanno verificando la fattibilità dello spostamento della telecamera».

cremona solidale

Le tariffe incrementeranno del 3% per i servizi residenziali

In consiglio comunale si è tornati a parlare di Cremona Solidale il cui futuro è stato, nelle scorse settimane, al centro di numerose polemiche, soprattutto in seguito alla decisione, da parte del Comune, di chiudere il centro prima accoglienza di Porta Mosa. «Il 2010 sarà un anno dedicato alla valorizzazione delle dinamiche gestionali aziendali in funzione della migliore ottimizzazione delle risorse impegnate» ha spiegato l'assessore Luigi Amore. «Quindi particolare attenzione andrà posta anche alla forma giuridica adottata alla luce della recente riforma dei servizi pubblici locali al fine di cogliere tutte le eventuali opportunità che possano sviluppare le capacità e i percorsi di autonomia gestionale». Molte sono le priorità indicate in merito all'azienda. A partire dalla predisposizione di un piano aziendale che miri al pareggio del bilancio, anche esternalizzando alcun servizi non strategici, e razionalizzando il più possibile le spese del personale. Parallelamente il Comune vuole potenziare l’area dei servizi sanitari e sociosanitari, per i quali sarà prevista una compartecipazione del Comune a favore di quei cittadini che presentino condizioni di fragilità economica e sociale. Relativamente ai servizi trasferiti dal Comune di Cremona e dalle ex Ipaab (Sad, Cdd, Css, Comunità Alloggio per Minori), si vuole mantenere nel 2010 l’at-

Luigi Amore, assessore comunale ai servizi sociali

tuale profilo delle unità d’offerta. Verrà potenziato il ruolo della Comunità Duemiglia quale risposta alle effettive esigenze del territorio;, e incrementato il ruolo dei centri eiurni integrati quali strutture a sostegno della rete degli anziani. Si vuole costituire, all’interno delle nuove strutture residenziali, un nucleo di Rsa per solventi in proprio al fine di potenziare le capacità di accoglienza. «Nell’ambito dell’organizzazione aziendale, vogliamo individuare tutte le opportunità e gli strumenti idonei a dare sempre maggiore attenzione alla relazione tra le persone assistite e l’apparato professionale della struttura» spiega l'assessore. «Vogliamo anche ammettere adeguamenti tariffari per i servizi residenziali di tipo sociosanitario, entro il tetto massimo del 3% e per i servizi territoriali trasferiti, si prevede il mantenimento degli attuali livelli di tariffazione fino al 30 giugno».


l’inchiesta

Cremona

Tangenziale - Alla rotonda che si interseca con via Persico la situazione delle buche rende la strada pericolosa.

Via del Giordano - La via è dissestata intutta la sua lunghezza: disagi per le due e quattro ruote

Via Ghisleri - Una strada molto frequentata ma poco sicura, proprio a causa dell'asfalto fortemente irregolare

VIABILITA’ - Si pagano i danni causati dalle nevicate di dicembre

strade come groviera

Disagi a non finire per gli automobilisti

A partire dalla tangenziale, sono numerosissime le vie dissestate, che rendono difficile la circolazione

B

di Laura Bosio

uca, buca con acqua! Non stiamo facendo la recensione al film “Il Federale”, dove un grande Ugo Tognazzi affronta un viaggio in Sidecar sulle strade disastrate dalla guerra; strade rovinate e piene di buche. Chi infatti approda in questi giorni a Cremona, e ne percorre le strade, potrebbe avere l'impressione di avere fatto un salto indietro nel tempo. Strade rovinate e piene di buche anche profonde. In seguito alle nevicate invernali, che hanno imposto notevole spargimento di sale, l'asfalto cremonese ha iniziato a dare segnali

di cedimento, e la situazione si è ingigantita in breve tempo, al punto che ormai il manto stradale è rovinato e pieno di buche in buona parte della città. Esempio emblematico ne è la stessa tangenziale cittadina, che dovrebbe essere una strada a scorrimento veloce, ma che è costellata da numerosissime buche. Situazioni simili si possono vedere in strade come via del Giordano, rovinata dalle buche, come via Bergamo, via Fabio Filzi, via Gaspare Pedone, via Marmolada, via Ghisleri: l'elenco è lungo, coinvolge quasi tutte le vie cittadine e fa imbufalire gli automobilisti, che spesso rischiano di danneggiare la macchina.

Una situazione che non può andare avanti a lungo, e di cui la gente chiede conto. «Credo che la manutenzione delle strade, della segnaletica, del verde e degli edifici rappresenti uno dei principali elementi di attenzione da parte dei cittadini e contestualmente costituisce un importante fattore di valutazione dell’operato dell’amministrazione» dichiara Alessia Manfredini, consigliere comunale del Pd. «Le attività di manutenzione delle strade non rivestono solamente aspetti di tipo tecnico e gestionale ma sono uno strumento fondamentale per restituire l’immagine di un senso diffuso di cura della città che si riflette inevitabilmente

in un generale miglioramento della qualità urbana, Dall’inizio del mandato della giunta Perri ho constatato che l’amministrazione ha optato in alcune vie del centro, per soluzioni più rapide ed economiche, esempio tra tutti via Bonomelli, la posa di manto bitumitoso; credo invece che dai piccoli interventi si vede l’attenzione alla qualità urbana e del suo decoro. Per la situazione delle strade auspico che a partire dagli impegni annunciati nel piano delle opere pubbliche, ovvero nel 2010, 1.200.000 euro per manutenzione straordinaria marciapiedi, e 870.000 euro per manutenzione strade e sistemazione

di vie e piazze in pietra, 1.000.000 euro con forme di alienazioni, si proceda con interventi celeri che rispettano i tempi stabiliti nel piano delle opere pubbliche (inizio lavori nel 2010 e fine a inizio 2011).

Migliorare le strade e le piste ciclabili significa ridurre l’inquinamento, la congestione del traffico, migliorare la mobilità, ridurre il rumore, e aumentare la sicurezza dei cittadini».


Venerdì 26 Febbraio 2010

Via dell'Annona - Una strada interessata da un notevole passaggio, e che meriterebbe maggiore attenzione

Il grande Ugo Tognazzi nel film ”Il Federale”

Via San Francesco - E' una delle strade nelle condizioni peggiori: è completamente sconnessa e difficile da percorrere.

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Davanti al Globo - Ormai da tempo immemore la gente segnala i chiusini sporgenti, pericolosi soprattutto per le bici.

Quella striscia di bitume in via Bonomelli Approda in consiglio comunale la questione della pavimentazione urbana delle strade del centro storico

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manfredini (Pd) «Spero che il Comune rispetti i tempi prestabiliti»

l caso di via Bonomelli approda in consiglio comunale, con un'interrogazione promossa da Alessia Manfredini (Pd). Dopo la nevicata di dicembre le operazioni di sgombero neve effettuate dai mezzi meccanici e le operazioni di spargimento di sale hanno causato danni consistenti al manto stradale delle strade del centro storico tale da rendere necessario un immediato intervento di ripristino. Ripristino che però è stato fatto con una colata di asfalto che ha lasciato tutti a bocca aperta. «Il Comune per ripristinare la circolazione della strada ed il manto stradale ha optato per la soluzione più rapida ed

immediata ricoprendo parzialmente la strada con conglomerato bituminoso senza fare nessuna valutazione dal punto della qualità e decoro urbano» spiega Manfredini. La strada in questione, infatti, è sempre stata caratterizzata da un pavimento di acciotolato, che la rendeva una delle vie storiche di Cremona. E ora quella striscia di bitume ha l'effetto di un pugno in un occhio, secondo l'esponente del Pd. «Considerato che sono previsti in via Bonomelli degli interventi radicali che prevedono il rifacimento dei sottoservizi, s’interrogano il sindaco e l’assessore competente per sapere se non ritengono di essere in contraddizione sostenendo l’importan-

za della qualità urbana e poi producendo interventi che squalificano un’importante via del centro cittadino» scrive Manfredini nell'interrogazione presentata in consiglio comunale. Chiediamo anche agli amministratori se intendono dare garanzie che l’assetto definitivo della pavimentazione di via Bonomelli prevede l’acciottolato». «Aem ha programmato un intervento di manutenzione straordinaria e contestuale potenziamento dei sottoservizi nel comparto via Platina-Bonomelli-Patecchio» spiega in risposta l'assessore alla viabilità Francesco Zanibelli. «Il programma di intervento prevede il rifacimento integrato delle reti vetuste e obsolete (fognatura, acqua potabile, gas e illuminazione pubblica), il rifacimento di prese ed allacciamenti di utenza e dei fognoli di scarico nonché il potenziamento della rete di distribuzione dell’energia elettrica e l’estensione della rete del teleriscaldamento e della rete telematica. I lavori sono ovviamente anche l’occasione per la sistemazione di massicciate e pavimentazioni stradali, dei marciapiedi e dei si-

Via Bonomelli con l'orribile rattoppo

stemi per la raccolta delle acque piovane». I lavori prenderanno il via l'otto marzo, e dureranno fino ad agosto. «La testata di via Bonomelli (lato via Platina) sarà interessata da una prima fase di attività (limitata ai primi 20-25 metri) già nel mese di luglio, tuttavia il grosso dell’intervento sarà sviluppato a partire da fine agosto-inizio settembre» continua l'assessore. «In questo periodo di tempo sarà possibile intervenire e sistemare circa metà di via Bonomelli. La restante parte

dovrà pertanto essere rinviata a febbraio 2011. Al termine della prima fase dei lavori via Bonomelli verrà provvisoriamente ripristinata con una pavimentazione in conglomerato bituminoso per la necessità di garantire un adeguato assestamento della massicciata e per inopportunità di realizzare sulla prima metà della via una pavimentazione di pregio e delicata, visto che poi dovranno transitarvi i mezzi legati ai cantieri. Nel frattempo l'Aem procederà ad uno studio finalizzato al-

la stesura del piano delle pavimentazioni del centro storico, per l’individuazione delle tipologie di materiali e di posa più idonee a seconda delle caratteristiche di uso e di intensità di traffico di ogni zona o arteria stradale. Il tutto nel rispetto, dove possibile, della tradizione consolidata ma senza rinunciare a soluzioni alternative che possano meglio rispondere alle mutate esigenze della città o a nuove normative. Questo procedimento riguarderà anche la stessa via Bonomelli».

Il caso di via brescia

I lavori iniziati a novembre e mai proseguiti: i commercianti e l’Ascom sul piede di guerra

Un cantiere infinito, che ormai da mesi si protrae senza una chiara tempistica: quello di via Brescia è ormai una ferita aperta a tempo indefinito. A questo proposito anche l'Ascom alza la voce, a sostegno dei negozianti della via, che si lamentano della situazione. «Gli esercenti vogliono solo continuare a lavorare nelle loro botteghe e pretendono, dal Comune di Cremona, risposte certe in merito al cantiere aperto poco dopo la chiesa di San Bernardo: risposte ed informazioni che, in questi mesi non hanno mai avuto» dichiarano i vertici Ascom. «Dell’inizio lavori i nostri associati sono stati avvisati solo un paio di giorni prima della chiusura della strada, inizialmente totale poi divenuta un senso unico. Non è stato neppure comunicato quanto tempo sarebbe dovuta du-

rare quell’agonia che, di fatto, da novembre, ha quasi annullato la clientela. Condividiamo l’amara preoccupazione degli esercenti che non si sentono solo abbandonati ma anche traditi, perché le loro lettere, le loro richieste d’incontro con gli amministratori, fino ad oggi sono state del tutto ignorate». A suscitare perplessità anche il fatto che i lavori si sono quasi subito interrotti. Da inizio dicembre neppure un operaio è stato visto e quasi tre mesi, per di più importantissimi per le festività e per i saldi, sono stati gettati al vento senza una ragione. «Tutto giace abbandonato» continua l'Ascom. «E così il termine per la riconsegna del manufatto, in centottanta giorni, appare una utopia, una dichiarazione alla quale, con ogni buona volontà non è possibile credere.

Anche perché i due terzi del periodo sono ormai trascorsi, per di più del tutto inutilmente. Alla politica chiediamo il coraggio di dare risposte concrete, certe e attendibili. La normativa vigente consente ai Comuni interessati di deliberare agevolazioni sui tributi di loro competenza, fino alla totale esenzione, per gli esercizi commerciali e artigianali situati in zone precluse al traffico a causa o per lo svolgimento di opere pubbliche che si protraggono oltre i sei mesi. Misure che possono essere adottate anche in questo caso. Chiediamo che si intervenga subito perché, se esistono dei legittimi dubbi sulla realizzazione dell’opera, il cantiere e gli scavi rischiano di produrre, come unico risultato, quello di inghiottire le nostre attività e farle scomparire».


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Cremona

Venerdì 26 Febbraio 2010

DISASTRO AMBIENTALE Lo sversamento di idrocarburi nel Lambro ha ripercussioni sul nostro territorio

600mila litri di gasolio navigano verso Cremona

A

di Sara Pizzorni

nche Cremona lambita dal disastro ambientale del Lambro, dove uno sversamento di circa 7mila metri cubi di gasolio e olio combustibile, che per buona parte sono finiti nel vicino fiume Lambro. Gli idrocarburi si sono riversati prima in un vascone e poi nel condotto fognario, causando il blocco del depuratore dell’alto Lambro di Monza e il conseguente sversamento nel fiume. Idrocarburi che, correndo lungo il Po, hanno raggiunto anche il nostro territorio. L'area di San Nazzaro e Isola Serafini sono, a questo proposito, sorvegliati speciali. Sul posto gli uomini della task force piacentina (esercito, forze dell'ordine, protezione civile, vigili del

fuoco). Impressionante la situazione della conca di Isola Serafini, dove il flusso dell'acqua si restringe ed è possibile vedere chiazze di olio nero addensarsi lungo le rive. Dalle acque del Po

Danni ingenti e migliaia di animali condannati a morte certa

Il fiume inquinato

si alza anche un odore pungente e fastidioso. A Cremona la massa oleosa arriva lentamente a tratti. Si tratta della testa dell'immensa onda nera. Per limitare i danni, è stato

chiuso il Mandracchio, quel tratto che permette al Po di entrare nel canale. E' stato bloccato con barriere assorbenti. Chiusa anche la lanca Livrini, di fronte alla Colonie Padane, con lo stesso sistema di barriere assorbenti. Lo scopo è quello di preservare le zone umide ricche di animali, cher non avrebbero scampo se gli idrocarburi li raggiungessero. Intanto nel pomeriggio summit in Prefettura a Piacenza per coordinare i lavori con il capo della Protezione civile Guido Bertolaso. Il danno ambientale è enorme, incalcolabile. Anche a Cremona si sono susseguite le riunioni in Prefettura coordinate dal prefetto Tancredi Bruno di Clarafond. «Se non riescono a contenere l'inquinamento a Isola Serafini» ha fatto sapere il prefetto «qui da noi è praticamente impossibile arginare. Il fiume è troppo impetuoso». A Isola Serafini,

dove si sta concentrando l'ondata nera, che passa da sotto le paratie e sta transitando, anche se in modo leggero, a Cremona, si è formato un presidio di una cinquantina di persone, tra soldati del Genio Pontieri, volontari, che hanno cercato con due autospurghi e uno skimmer di raccogliere il gasolio. Intanto il sindaco di Cremona Oreste Perri ha invitato tutti a non avvicinarsi al Po lungo le canottieri in questi giorni, per problemi di sicurezza e per il forte odore. Per questo ha allertato anche i residenti del quartiere Po a tenere chiuse le finestre fino ad emergenza cessata. «L'odore sulle rive piacentine è qualcosa di insopportabile», ha detto l'ingegner Marco Pagliarini, dirigente ai lavori pubblici, si tratta di un danno che non ha precedenti. Pensi che dietro a Isola Serafini c'è Isola de Pinedo, un'oasi naturalistica con centinaia di uccelli acquatici e una flora immensa. Sono destinati tutti a morire. Isola Serafini vedrà arrivare in queste ore corpo e coda della macchia oleosa. Il tentativo estremo è quello di bloccare tutto lì». Intanto in mattinata il prefetto di Cremona ha contattato l'ammiraglio della capitaneria di Genova per far pervenire nel modo più veloce possibile i pellicani, imbarcazioni che servono per aspirare la massa oleosa superficiale. Nel frattempo è stata vietata la navigazione lungo il Po anche al fine di salvaguardare l'incolumità pubblica e privata, il divieto di approvvigionamento delle acque, ed è stata predisposta la vigilanza lungo il fiume. Inoltre il prefetto ha chiesto l'aiuto delle associazioni di volontariato affinchè salvino gli animali in pericolo. Un disastro serio, le cui proporzioni non possono essere al momento valutate, ma il cui impatto con l'ambiente ha già provocato gravissime conseguenze. E in più quella che appare al momento una certezza: il dolo. E' questa, in sintesi, la lettura dello sversamento di gasolio e petrolio combustibile che si è verificato nei depositi della raffineria Lombarda Petroli di Villasanta, vicino a Monza. Secondo i primi accertamenti della polizia provinciale, non c'é alcun dubbio che la fuoriuscita degli idrocarburi da tre serbatoi sia stata dolosa. Ma è anche certo che l'azienda non ha collaborato, opponendo, anzi, almeno nelle prime fasi dopo la scoperta del disastro, una certa resistenza all'accertamento dei fatti, cosa che ha ritardato i primi interventi. Esattamente un anno fa la Lombarda Petroli aveva fatto domanda per uscire dall'elenco delle aziende a rischio soggette alla cosiddetta normativa Seveso, che vincola gli impianti a particolari norme di manutenzione e sicurezza. Ma per far questo aveva dovuto dichiarare che la quantità di materiale stoccata non era superiore ai 2.500 metri cubi; a quanto pare molto meno di quanto effettivamente fosse. L'area della Lombarda Petroli è destinata ad un progetto di riqualificazione e lottizzazione, in parte già avviato sui terreni dell'ex raffineria. Anche l'attività di deposito avrebbe dovuto cessare l'attività a breve per essere poi sottoposta a bonifica. Una bonifica che ora dovrà essere ben più “pesante” di quella origi-

nariamente prevista; e questo potrebbe gettare una luce nuova sui possibili moventi, tra cui non è esclusa una qualche forma di vendetta. Intanto resta la considerazione di Legambiente su quanto accaduto: «Lo sversamento nel Lambro di oltre 600 mila litri di gasolio dalle cisterne dell'ex raffineria di Villasanta rappresenta il colpo di grazia per un fiume da decenni in un vergo-

gnoso stato di degrado» e una «gravissima minaccia per l'ecosistema del Po». Secondo il Wwf, il pericolo non riguarda solo gli abitanti dei comuni rivieraschi, ma anche «tutto l'ecosistema del Parco regionale della Valle del Lambro, del Parco di Monza e soprattutto del più ampio ecosistema del Po, con danni ambientali a catena per centinaia di chilometri a valle che non risparmieranno nemmeno alcuni siti di interesse comunitario presenti lungo il Po».

«Un grave danno per la comunità» Luciano Pizzetti punta il dito sull’eccessiva lentezza negli interventi e sui pochi controlli della Regione

L'Onorevole Luciano Pizzetti

«Troppa disorganizzazione, imperizia e confusione. A monte è mancata la tempestività» E' stato immediato l'intervento dell'onorevole Luciano Pizzetti, che ha presentato un'interrogazione in Parlamento sul disastro ambientale. «Il Governo ha riferito in aula quello che è stato fatto in questi giorni per arginare la situazione» ha detto il deputato. «Dal canto mio credo vi siano delle problematiche serie dietro quanto successo, su cui dobbiamo soffermarci. A partire dall'assenza di controlli specializzati in merito a determinate situazioni, come quella dell'azienda incriminata. Certe imprese sono soggette a leggi specifiche, e la Regione Lombardia avrebbe dovuto provvedere ad un monitoraggio più puntuale. Quello che mi sembra di notare è una forte disorganizzazione complessiva. Il fiume Lambro è un fiume lombardo tributario di sinistra del fiume Po e da anni è interessato da un’opera di recupero ambientale e disinquinamento delle proprie acque e tutelato nel suo tratto settentrionale dal Parco della Valle del Lambro fino alla sua entrata nel territorio della città di Monza. L’area industriale della Lombarda Petroli era sottoposta, per la natura delle sostanze chimiche lavorate e stoccate, a due rigorose direttive comunitarie: la 82/501/ Ce, “Direttiva Seveso” e ancora alla più recente direttiva 2003/105/Ce, le quali, oltre a tenere conto dei più recenti studi sulle sostanze cancerogene e pericolose per l’ambiente, dispongono misure e piani di interventi all’interno di siti industriali che lavorano determinate sostanze pericolose

e di limitarne le conseguenze per l’uomo e per l’ambiente». Pizzetti lamenta anche la lentezza nell'intervento da parte degli organi preposti. «Vi è stata imperizia e confusione, ed è mancata l'immediatezza degli interventi: se si fosse agito subito, forse i danni sarebbero stati inferiori. Intanto le imbarcazioni che possono aspirare gli idrocarburi, pulendo il corso d'acqua, arrivano con tre giorni di ritardo. Se avessero fermato tutto a monte, qui a valle saremmo stati più tranquilli. Dunque parlerei di impreparazione». Altro punto su cui il deputato si sofferma sono i costi: senza dubbio la bonifica comporterà spese ingenti, che in parte dovranno essere pagate dalla comunità locale. «Si apre dunque il discorso di un'eventuale rivalsa, a livello economico, sui responsabili del disastro ambientale» spiega Pizzetti. «Auspico, a questo proposito, che siano chiarite le responsabilità al più presto». Una nota di plauso va invece alla prefettura di Cremona, che si è dimostrata perfettamente all'altezza della situazione. «Si sono mossi subito, e si è fatto un bel lavoro di coordinamento. Sono state attivati anche interventi con le associazioni venatorie e animaliste: l'ecosistema faunistico del fiume avrà ricevuto un grosso colpo, mentre danni minori colpiranno il sistema irriguo, data la stagione. Bisognerà poi verificare qual è la situazione delle falde acquifere, e quanto di questo inquinamento sarà passato».


Cremona

Venerdì 26 Febbraio 2010

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«Donate metà delle entrate alle famiglie» In tempo di Quaresima il richiamo della Curia si sofferma anche sui testamenti: «Lasciate i vostri beni alla Chiesa»

Il Vescovo di Cremona esorta i sacerdoti delle parrocchie cremonesi alla carità. «Mantenete un tenore di vita sobrio escludendo ciò che è superfluo»

T

di Laura Bosio

empo di Quaresima, e di carità. E questo il Vescovo di Cremona, Dante Lafranconi, non ha mancato di ricordarlo ai propri sacerdoti, con un'esortazione alla beneficienza: dare la metà dei propri introiti mensili alla causa delle famiglie povere, durante tutto il periodo della Quaresima. Una richiesta che ha sollevato qualche perplessità da parte dei prelati. Del resto il richiamo del Vescovo Dante Lafranconi è forte e chiaro, e non manca di sottolineare alcuni comportamenti non del tutto corretti, ravvisati anche dalla gente comune: «Noi preti godiamo di una sicurezza economica che di questi tempi non dimentichiamolo - tante famiglie non hanno. Teniamole presenti come provocazione a una vita sobria. Lo so bene che molti di voi intervengono con discrezione ad aiutare anche economicamente situazioni conosciute in ragione del ministero pastorale, o impegnano beni personali per le necessità della parrocchia e delle sue strutture. Ma non mancano comportamenti che suscitano meraviglia o anche critiche da parte dei fedeli: abitazioni fornite di conforts non necessari; spese per autovetture o per viaggi o per acquisti superflui o per hobbyes personali che contrastano con il tenore di vita di famiglie monoreddito o gravate da problemi di salute o da dissesti finanziari subentrati a qualche disgrazia». Il Vescovo non usa mezzi termini per esortae i sacerdoti, ad una solidarietà più estesa possibile. «In questi tempi dobbiamo essere i primi a dare esempio di sobrietà per la solidarietà» sottolinea nella sua lettera. Su questa proposta avanzo una richiesta: che per la Quaresima di carità ciascuno di noi versi almeno la metà delle normali entrate mensili per sostenere il fondo per le famiglie provate dalla crisi

Il Vescovo di Cremona, Dante Lafranconi

economica. Questi contributi vanno consegnati in Curia in busta chiusa e anonima indirizzata a me personalmente entro Pasqua». Il Vescovo richiama i propri pastori anche in merito al testamento: è pur vero che anche i preti avranno degli eredi, ma è anche vero che quanto acquisito durante il ministero pastorale non è da considerare un “bene di famiglia”. Per questo il Vescovo chiede ai preti di tenere conto di ciò, e di lasciare i propri beni per la Chiesa e per la carità. E di depositare il proprio testamento in Curia.

«Disporre dei nostri beni a favore di altri già durante la vita terrena esprime il distacco da essi e la convinzione che nulla portiamo con noi quando lasciamo definitivamente questo mondo (cfr. 1 Tm 6, 7)» si legge nella missiva. «Il distacco affettivo e già efficacemente dichiarato è una dimensione della povertà. Oltre che per un motivo spirituale di distacco dai beni, è doveroso redigere in forma corretta il testamento anche per un altro motivo: per evitare incomprensioni o dissapori con eventuali legittimi eredi o con quanti presumono di esserlo. Non va

dimenticato che i beni da noi acquisiti grazie al nostro ministero non sono propriamente beni di famiglia e pertanto è giusto che siano destinati per le necessità della Chiesa o della carità. E’ sommamente conveniente che una copia del testamento sia depositata in Curia». Tra le altre cose, il Vescovo sottolinea che chi nella Chiesa oggi ha maggiormente bisogno di aiuto sono i missionari, che non hanno fonti di sostentamento: per questo motivo la maggior parte delle Messe richiedibili presso la Curia saranno dedicate a loro. Una sollecitazione, infine, va al recupero di un buon rapporto tra sacerdoti. «Nelle mie relazioni con voi, soprattutto quando avverto che non c’è piena sintonia, mi appoggio a questo pensiero: il Signore comunque ha scelto lui, questo prete, e quindi è di lui, del suo ministero che vuol servirsi per attuare il proprio disegno di salvezza» scrive il Vescovo. «Questa considerazione ci aiuti a vivere i rapporti tra di noi nella luce della fede ed elimina il velo del giudizio o del pregiudizio, generato o sostenuto a volte da un chiacchierare vano che non si cura nemmeno di appurare la verità di quanto si dice e che si infiltra nel presbiterio come nebbia: la nebbia del sospetto o della riserva mentale o dell’ipocrisia. Recuperiamo il coraggio di rapporti schietti, capaci anche di correzione fraterna come espressione del prendersi a cuore il fratello. E non dimentichiamo i confratelli malati. Su questa carità fraterna si basa anche la collaborazione pastorale, che, oltre le forme tradizionali dello scambio di aiuto, si apre alle forme nuove delle Unità pastorali e della interparrocchialità. Anche a questo proposito, come di fronte ad ogni novità, c’è bisogno in primo luogo della nostra conversione personale».

Appuntamenti

Riflessioni sulla realtà della Comunione

Ogni domenica di Quaresima alla Messa vespertina delle ore 18 nella chiesa Cattedrale di Cremona don Marco D’Agostino, biblista e vicerettore del Seminario Vescovile, offrirà nell’omelia alcune riflessioni sulla realtà della Comunione. «La Quaresima è tempo privilegiato di ascolto della Parola per una vita interiore rinnovata e tempo favorevole per recuperare in pienezza l'identità di uomini e di cristiani» affermano dalla Curia. «Quest’anno, nel rispetto dell’itinerario che la liturgia offre nella scansione delle cinque domeniche di Quaresima, chi frequenta la Cattedrale sarà invitato ad approfondire la realtà della Comunione, dono e mistero che sempre richiede d’imparare. Le linee pastorali del Vescovo impegnano ad educarsi ed educare alla solidarietà e alla condivisione, affinché la vita esprima lo stile misericordioso del Padre buono che attende il figlio perduto e lo reintegra nella sua dignità». Questi i temi su cui don D'Agostino si concentrerà: 28 febbraio - Seconda domenica

di Quaresima: «In comunione col Figlio: accompagnati dalla sua presenza»; 7 Marzo - Terza domenica di Quaresima: «In comunione con lo Spirito: attenti ai segni dei tempi»; 14 Marzo - Quarta domenica di Quaresima: «In comunione con la Chiesa: vivi in una comunità riconciliata»; 21 Marzo - Quinta domenica di Quaresima: «In comunione con Dio, col prossimo, con se stessi: amati per crescere nell’amore». «La comunione» spiega il parroco-rettore mons. Ruggero Zucchelli «è frutto e manifestazione di quell’amore che sgorga dal cuore del Padre e si riversa in noi attraverso lo Spirito che Gesù ci dona; realizzando questa comunione d’amore, in cui i presbiteri ripresentano sacramentalmente Cristo capo e pastore, la Chiesa si manifesta segno e strumento dell’intima unione con Dio e dell’unità di tutto il genere umano. È bello che nell’anno sacerdotale tutti ci lasciamo educare alla comunione dalla Parola che, nella sua bontà, il Signore fa risuonare per noi nella Chiesa in questa Quaresima».

L’iniziativa finanziata dalla Regione Lombardia

Successo per i corsi di formazione organizzati da Scuola Edile e Cr. Forma nella casa circondariale Si sono dimostrati un vero e proprio successo i corsi di formazione professionale finanziati dalla Regione Lombardia rivolti ai detenuti del carcere di Cremona organizzati dalla Scuola Edile Cremonese e da Cr Forma, l'azienda speciale per i servizi di formazione della Provincia di Cremona. In carcere, per festeggiare la fine dei corsi, c'è stata la consegna degli attestati ai detenuti che hanno lavorato sodo all'interno del penitenziario cremonese e che in questo modo avranno maggiori chances lavorative una volta scontata la pena. Con la Scuola Edile i detenuti si sono occupati di manutenzione edile, mentre con Cr Forma di manutenzione idraulica e dell'assemblaggio di materiale elettrico, elettronico e meccanico. I corsi, come ricordato da Ornella Bellezza, direttrice della casa circondariale di via Cà del Ferro, sono considerati un' esperienza formativa di eccellenza, in quanto la progettazione e l'erogazione hanno favorito l'attività pratica in "situazione reale", consen-

tendo ai detenuti di "imparare il mestiere", operando nell'ala delle 26 stanze destinate agli agenti di custodia. I corsi, infatti, attraverso l'attività pratica, hanno permesso di ristrutturare numerosi bagni e aree comuni dell'ala al primo piano destinata agli agenti di custodia. Si è così creata una situazione virtuosa dal punto di vista formativo, in quanto il "compito reale" ha consentito di non scindere i concetti insegnati da una visione operativa legata ad un prodotto utilizzato da un soggetto terzo. Con grande orgoglio da parte di tutti coloro che hanno partecipato al progetto, a diciotto allievi detenuti sono stati consegnati gli attestati di competenza. Un ringraziamento particolare da parte della direttrice è andato ai due agenti che hanno seguito i detenuti, il vice sovrintendente Giuseppe Russo e l'assistente capo Danilo Tirelli. «Il merito di tutto quanto è stato realizzato» ha sottolineato Paola Brugnoli, «va agli enti formatori che hanno prepara-

to i corsisti ad effettuare queste attività lavorative. L'obiettivo comune era quello di offrire competenze pratiche ai detenuti per dare loro l'opportunità di usufruire delle varie competenze all'interno del carcere per poi sfruttarle, una volta usciti, sul mercato del lavoro». La sinergia che si è realizzata grazie a questa iniziativa dimostra ancora una volta come sia possibile garantire ai detenuti ristretti negli istituti di pena una migliore inclusione socio - lavorativa attraverso iniziative di valorizzazione del capitale umano e di supporto alle fasce più deboli che hanno maggiori difficoltà di accesso, reinserimento ed integrazione nel mercato del lavoro e nel tessuto sociale. Numerosissime le attività che i detenuti del carcere di Cà del Ferro, costruito nel 1992, imparano dopo aver fatto un percorso di formazione utile per il loro reinserimento nella società a pena espiata. Nel penitenziario cremonese, infatti, si diventa falegnami e si fanno serramenti, si impara il lavoro di elettri-

La consegna degli attestati ai detenuti

cisti, restauratori di mobili antichi, apicoltori, muratori e quant'altro. Dentro, nei laboratori, c'è tutto quello che serve, dai macchinari agli attrezzi. Accanto alla cucina detenuti c'è il laboratorio dove si producono tre tipi di miele: acacia, tiglio e mille fiori. Fuori, ci sono le casette delle api, la serra con le piante a dimora e l'ortofrutta. «Le attività lavorative si sono incrementate e

diversificate anche in ambito innovativo» ha detto la direttrice Bellezza. «Tanto per fare un esempio, il nostro penitenziario è stato il primo in Italia a smaterializzare il fascicolo penale digitale grazie al progetto Digit». Una vera e propria eccellenza per la struttura carceraria di Cremona, che presto si amplierà grazie alla realizzazione di un nuovo padiglione.


l’intervista

Cremona

Giovanni Arvedi industriale gentiluomo Nostra intervista al mecenate e patron della Cremo

Il grande imprenditore cremonese ci racconta del legame con la sua Città di Laura Bosio e Eugenio Grignani

E’

il cremonese del momento, che in questi anni ha investito su e per Cremona più di quanto abbia mai fatto chiunque altro, è il cavaliere. E' Giovanni Arvedi. Un uomo che per la sua Città ha fatto e sta facendo molto. Quali motivazioni lo spingono? Quali sono i suoi obiettivi? Lo abbiamo chiesto al diretto interessato. Il suo attaccamento alla città di Cremona è dimostrato dalle numerose iniziative che lei sta curando e dal suo grande interesse per le sorti della nostra città. Da cosa deriva questo “amore”? Come mai ritiene importante legare la storia della famiglia Arvedi alla città? «Cremona ha un passato, una storia culturale di rilevante importanza. I nostri padri cremonesi ci hanno lasciato uno straordinario esempio e testimonianze di nobiltà d’animo e di straordinaria ed intelligente operatività. La mia famiglia venne dal Trentino, secondo i dati della Camera di Commercio, nel 1715, e si distinse in modo particolare con Fortunato Arvedi, inventore, in capo caseario di macchine per la produzione di burro e dei formaggi che brevettò ed esportò in molti paesi del mondo. Il mio lavoro si è sviluppato e si sviluppa in questo territorio e quindi ho avuto modo di conoscere e di apprezzare le doti dei miei collaboratori e dei miei bravi operai.

Quale più grande soddisfazione fare, se si può, qualche cosa di buono per la nostra città ed il nostro territorio». Tutti sanno chi è Giovanni Arvedi. Ma pochi conoscono la sua storia e il suo percorso professionale che lo ha portato ai vertici dell’industria italiana. Ci racconta un po’ di sé? «Di me non piace parlare, preferisco che lo scoprano gli altri. La verità ha il respiro lungo; ma arriva sempre. I fatti, il tempo, l’onestà, saranno i miei giudici. Il legame del nome Arvedi con Cremona si è maggiormente evidenziato quando lei ha acquistato la Cremonese: cosa l’ha spinta verso questa scelta? «La Cremonese in stato falli-

Palazzo dell’Arte: «Voglio restituire ai cremonesi l’opera di Cocchia»

La Isp Line, sotto gli uffici in Piazza Lodi

La Cremo: «Una sfida che voglio vivere in prima persona» mentare mi fu proposta e fortemente caldeggiata. Presi anche questo incarico e questa responsabilità per tanti motivi che non furono e saranno mai quelli utilitaristici. E’ una sfida che intendo vivere anche questa in prima persona almeno fino alla fine di quest’anno, poi deciderò». Lei ha molto caldeggiato la realizzazione di una cittadella

dello sport, in zona Stadio. Quale valore aggiunto essa potrà portare a Cremona? «Le squadre di calcio, specie quelle che rappresentano realtà abitative di piccole e medie dimensioni, vivono se il vivaio diventa un salvadanaio, altrimenti serve un mecenate o un affarista». Dopo lo sport lei ha scelto di occuparsi anche di vicende e problematiche che riguardano più propriamente la Città, come quelle dei parcheggi e dell’arte cittadina, sobbarcandosi sia la realizzazione della nuova piazza Marconi che la ristrutturazione di Palazzo dell’Arte. Quali sono le motivazioni di queste scelte? «Recuperare uno dei monumenti, degli esempi più belli dell’architettura moderna in Italia. Ridare vita e slancio al centro commerciale di Cremona con un progetto che coinvolga le qualità straordinarie espresse nella nostra città e nel nostro territorio. Ho apprezzato la condivisione e l’impegno verso questa operazione utile alla nostra comunità, di


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«Expo 2015: immagino un padiglione che presenti “Cremona Città della Musica”» tutte le forze politiche del nostro territorio e in particolare quella del signor sindaco prof. Oreste Perri. Mi auguro che questo fatto importante possa rappresentare l’inizio di una nuova visione politica. Farò del mio meglio per rendere ai cremonesi un’opera concepita con grande visione dall’Architetto Cocchia e che fu costruita dal Signor Mario Buschini, papà di mia moglie Luciana. E’ ormai notizia nota il suo desiderio di realizzare una tv locale. Con essa Cremona potrà diventare al centro dell’attenzione regionale o nazionale? Ci spieghi il suo progetto. «Una sfida interessante e motivata. C’è buio intorno a noi nella informazione e formazione, la verità è spesso mistificata, la giustizia è spesso parziale. Una luce? Certo è un sogno, chissà se riuscirò a realizzarlo». Cremona ha perso la sua banca, il pendolino, possiede infrastrutture deboli, il Po come via di collegamento fatica a decollare: quali errori sono stati fatti? Può dipendere tutto dall’indole dei cremonesi, che accettano passivamente di essere colonizzati? «L’Associazione Industriali e il suo Presidente Mario Caldonazzo, stanno programmando un piano di rilancio che condivideranno con tutta le categorie economiche del territorio; speriamo che tutti si animino di buone intenzioni e sollecita operatività. Come mai, secondo lei, il Cremasco ha da sempre una marcia in più, economicamente parlando? «I Cremaschi sono bravi, respirano un’aria che viene da nord prima di noi». Uno sguardo al mondo politico: quali sono i politici – locali, nazionali ed internazionali – che maggiormente apprezza? «E’ una domanda a cui rispondo in parte. Un politico

fa politica quando ama la gente per cui la fa. Ora, lascio a lei la scelta. Come giudica l’evoluzione crisi? Stiamo davvero superandola? Come possono reagire le piccole e medie imprese cremonesi? «La crisi è superata; ma la ripresa sarà lenta. Gli Italiani sono un popolo eccezionale e così pure anche gli imprenditori. Ognuno ha la sua storia che è legata a tante ore passate in fabbrica a pensare e lavorare.

La TV: «C’è buio intorno a noi nell’informazione e nella formazione» La crisi ha obbligato molti giovani ad aprire la partita Iva. Lei, che non è mai stato dipendente e che ha sempre lavorato basandosi sulle proprie forze, cosa consiglia a questi ragazzi? «Con orgoglio dico che le 2450 persone del nostro gruppo hanno una età media di 37 anni. E’ uno dei nostri punti di forza, se non il più forte dopo la tecnologia. La conoscenza è un fattore di fondamentale importanza, il fattore tempo è divenuto determinante e lo si affronta in modo vincente con la conoscenza. Expo 2015 è una grande opportunità. Cosa offre a Cremona dal punto di vista economico, agroalimentare e fieristico? «Immagino un padiglione che presenti “Cremona Città della Musica”. Ne parlerò in sede politica: per Cremona è una vetrina da non perdere». Quali sono i suoi progetti per il futuro, sia in merito alla sua azienda che alla città di Cremona? «Ci sono nell’animo e nella mente altri progetti; ma non chiediamo troppo alla Divina Provvidenza».

L’azienda: «Nel nostro gruppo l’età media è inferiore ai 37 anni»

La Laurea Honoris Causa in Gestione d'azienda conferita dall'Università Cattolica

L'impegno sociale

Arvedi-Buschini: una fondazione a sostegno della comunità Una delle principali attività del Cavaliere, legata al sociale, è la fondazione Arvedi-Buschini. La Fondazione, nata nel 1990 su iniziativa della famiglia Arvedi, svolge attività di sviluppo e sostegno per la comunità, avendo fra i suoi scopi la promozione di iniziative di educazione e istruzione, di assistenza sociale, di valorizzazione del patrimonio artistico e culturale. Tra l'altro negli anni '80 il Cav. Giovanni Arvedi era intervenuto personalmente, con donazioni o sostegni, in opere di interesse della comunità, fra cui l'ingresso della struttura fieristica della città Cremona, il nuovo organo della Cattedrale ed il restauro del Duomo. Tra le

altre cose Arvedi era riuscito anche a portare a Cremona un distaccamento del Politecnico di Milano. Le principali destinazioni delle liberalità hanno riguardato il sostegno di attività di studio dei giovani, con l'istituzione di borse di studio per i figli dei dipendenti, e contributi a scuole ed associazioni, il sostegno dell'attività musicale del Duomo di Cremona, il recupero di parti del patrimonio artistico della città, il contributo ad una casa di accoglienza per bambini e ragazzi disagiati nelle Filippine, e da ultimo ad un centro educativo e ad un dispensario ambulatoriale in India nella regione della Maharashtra.

Una lunga serie di riconoscimenti. La laurea Honoris Causa, e, lo scorso anno, l’ambito riconoscimento in Gran Bretagna Giovanni Arvedi nasce a Cremona da una famiglia di antica tradizione nel settore della lavorazione e commercio dei metalli. Nel 1963 inizia la sua carriera imprenditoriale fondando le sue prime due aziende, una commerciale - Arvedi Commercio - ed una produttiva - Ilta - che utilizza le tecnologie più moderne per la fabbricazione di tubi saldati in acciaio al carbonio, tecnologie che nel 1970 estende alla produzione, allora specialistica, dei tubi in acciaio inossidabile. La crescita prosegue nel 1973 con la realizzazione a Cremona dell'Acciaieria Tubificio Arvedi, stabilimento dotato delle tecnologie più avanzate per la produzione di acciaio e di tubi laminati a caldo, e agli inizi degli anni '80, con l'acquisizione dal Gruppo Falck della società Celestri, una delle maggiori aziende commerciali e di servizi siderurgici in Italia. Nel 1983, su invito del Ministro dell'Industria, collabora alla stesura del piano Nazionale dell'industria dei tubi saldati e senza saldatura. Nel 1984 gli viene conferito dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini il titolo di Cavaliere del lavoro. Nel periodo 1985 - 1987 rilancia numerose attività appar-

Insignito della Bessemer Gold Medal per meriti in campo siderurgico

Nel 1984 la nomina di Cavaliere del Lavoro tenenti alla ex FIT Ferrotubi tra cui il Tubificio Lombardo a Corbetta e Arinox a Sestri Levante. Nel 1989 assume la presidenza dell'Associazione Industriali di Cremona, posizione che manterrà per quattro anni. Il punto di svolta che determina un cambiamento di ruolo è del 1992 quando entra in funzione il rivoluzionario progetto dell'Acciaieria Arvedi a Cremona che utilizza una tecnologia innovativa, basata su idee originali sorte ed elaborate da Giovanni Arvedi, per la produzione di laminati piani in acciaio. Dalla sua prima applicazione la tecnologia Arvedi viene co-

Giovanni arvedi riceve la Bessemer Gold Medal, il nobel dalla siderurgia

stantemente affinata e sviluppata fino ad assumere un ruolo guida nel settore delle tecnologie siderurgiche. Nel 2004 viene nominato vice presidente di Federacciai, la federazione italiana dei produttori siderurgici. Negli anni Giovanni Arvedi ha fondato e sviluppato varie società operanti nel settore della laminazione, produzione e trasformazione di prodotti siderurgici, che ora complessivamente lavorano circa 2 milioni di tonnellate di acciaio, dando lavoro a 1800 dipendenti con un fatturato annuo consolidato di oltre 1300 milioni di Euro. Come riconoscimento di questi importanti risultati, l'Università Cattolica del Sacro Cuore il 9/6/2006 gli ha conferito la Laurea Honoris Causa in gestione d'azienda. Inoltre, nel luglio del 2009 a Grantham (Gran Bretagna), la prestigiosa organizzazione inglese Iom3 - The Institute of Materials, Minerals & Mining - l'ha insignito della Bessemer Gold Medal, in virtù dei rilevanti meriti di inventore in campo siderurgico. Solo un altro italiano, il Prof. Federico Giolitti, ricevette nel lontano 1919 lo stesso riconoscimento.


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Cremona

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Lo ha annunciato il direttore Piergiorgio Spaggiari, che vuole migliorare il pronto soccorso

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di Giulia Sapelli

uarantacinquemila euro da investire per rinnovare l'ospedale di Cremona, rendendolo assolutamente all'avanguardia. L'annuncio l'ha fatto lo stesso direttore generale Piergiorgio Spaggiari nel corso di una conferenza stampa, rispondendo alla richiesta del primario di oncologia, Rodolfo Passalacqua, il quale sollecitava una ristrutturazione del reparto di degenza oncologica.

Piergiorgio Spaggiari, direttore dell'Ospedale Maggiore

La strada che ha intrapreso Spaggiari, in effetti, si muove proprio nella direzione di una vera e propria rivoluzione all'interno del nosocomio, attraverso un project financing. «Una delle principali cose che ho notato è la situazione del Pronto soccorso, che in effetti presenta delle problematiche di organizzazione» spiega Spaggiari. «Chi arriva qui con un braccio rotto deve essere mandato al primo piano in radiologia, per poi tornare giù, e se c'è la frattura venire rimandato nuovamente

Oltre 40 milioni di euro per rinnovare l’ospedale

di sopra, in sala gessi. Tutti questi spostamenti non giovano certo al paziente, che così si trova sballottato da un punto all'altro». Di qui l'idea di Spaggiari: realizzare una radiologia sotterranea, come peraltro è presente in tutti i maggiori centri ospedalieri, in modo che si trovi attaccata al pronto soccorso. In questo modo non sarebbero più necessari spostamenti inutili. «Inoltre vorrei riuscire a mettere insieme anche il pronto soccorso pediatrico e quello traumatologico, sempre allo scopo di evitare degli spostamenti ai pazienti» continua il direttore generale dell'ospedale. «La rianimazione invece dovrebbe passare al primo piano, invece che al settimo, dove si trova attualmente. Questo perché non è giusto costringere i familiari dei pazienti a dover andare su e giù. Insomma, è necessario mettere in atto una serie di operazioni per rendere più moderna questa struttura, che ha ormai 50 anni ed inizia a presentare i primi segni del tempo. Voglio che il nostro ospedale diventi moderno, e proiettato verso il futuro, e con la dignità di un ospedale regionale quale esso è». E il costo di questa ope-

E' stato avviato nei giorni scorsi un tavolo di lavoro tra la direzione generale Linea Più e le amministrazioni comunali della provincia di Cremona per affrontare l’attuale e delicato tema della fatturazione dei consumi energetici. Presso il Comune di Pizzighettone, venerdì scorso, si è discusso di un piano operativo per una corretta informazione e per favorire il più possibile i cittadini della provincia cremonese, precedentemente serviti dalla società Padania Trading, ora Linea Più SpA. «Linea Più ha chiesto e promosso questo momento di confronto poiché ritiene essenziale il dialogo con le amministrazioni per valutare insieme la contingenza attuale e decidere un piano di azione comune» dichiara Pier Ezio Ghezzi, direttore generale Linea Più. «Aprirsi al confronto pubblico significa condividere le caratteristiche di un servizio primario per l’intera comunità e chiarire i meccanismi che concor-

razione, euro più euro meno, si dovrebbe aggirare intorno ai 40-45 milioni di euro. Una cifra ingente, che con le sole risorse devolute da Regione Lombardia non si potrebbe raccimolare. Per questo il vulcanico direttore generale Spaggiari sta pensando ad istituire un project financing, coinvolgendo soggetti privati. «Sto cercando potenziali

interlocutori» spiega. «A partire dalle banche, che senza dubbio potrebbero fare molto, ad altri privati che si possano prendere a cuore l'ospedale. Naturalmente Spaggiari continua a caldeggiare l'innovazione tecnologica, che da quando è approdato a Cremona è stato il suo cavallo di battaglia: nel giro di un paio di anni ha moder-

nizzato numerosi reparti, e acquistato macchinari innovativi ed avanzati. «Presto in radiologia metteremo nuove macchine e una risonanza magnetica nuova: tutte apparecchiature che pochi altri ospedali hanno, e che ci faranno fare ulteriori passi avanti. La mia ambizione è portare questo nosocomio ai massimi livelli possibili».

l’iniziativa

Nasce il comitato «Per un Po libero dal nucleare»

Un'esperienza completamente nuova sta nascendo nel nostro territorio, dove i sindaci dei Comuni della Val Padana vogliono costituire il «Comitato territoriale per un Po libero dal nucleare». Una vera e propria task force contro il nucleare, che vede coinvolte tantissime realtà, e che vede come capofila il comune di Motta Baluffi, il cui sindaco Giovanni Vacchelli ha lanciato un appello a tutti i sindaci del'asta del Po. «Sappiamo che molto presto verranno comunicati i siti di prossimo insediamento di centrali nucleari» scrive il sindaco in una lettere ai colleghi. «Le centrali hanno bisogno d’acqua in maniera stabile e continuativa, dovrebbero essere in zone meno abitate possibile. Non ci vuole grande acume per considerare realistici insediamenti nucleari sul nostro Grande Fiume». Un recentissimo studio commissionato dalla Regione Lombardia, prevederebbe una regimazione del nostro fiume per farlo tornare ad una portata costante come era agli inizi degli anni cinquanta. Uno dei 4 sbarramenti studiati allo scopo, sarebbe previsto proprio qui a Motta Baluffi. «La prima preoccupazione parte da questo studio che nasce e sembra svilupparsi solo in Lombardia quando il

Nuovo tavolo di lavoro per la fatturazione dei consumi energetici: si va verso il risparmio rono alla definizione della bolletta. Se, infatti, in massima parte le voci di costo sono decise da normative che non hanno alcuna flessibilità, l’operatore locale può agire su elementi secondari come il piano di fatturazione, ciò significa che le condizioni economiche di vendita sono vincolate da parametri normativi estremamente stretti, definiti dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas (Aeeg)». «La nostra missione diventa allora favorire una migliore informazione e maggiore attenzione al piano fatturazione e pagamenti» aggiunge Davide Gatti, direttore marketing di Linea Più. «Per fare ciò è importante garantire chiarezza e trasparenza nell’informazione non-

In Breve

ché proporre soluzioni di miglioramento anche attraverso il risparmio energetico che è un toccasana non solo per le tasche dei cittadini ma anche per l’ambiente. Nei mesi in-

vernali, a causa del maggiore freddo, i costi energetici aumentano in modo proporzionale: l’andamento degli importi in bolletta è infatti direttamente influenzato dal clima.

sicurezza stradale in primo piano

elezioni fabi

raccolta indumenti

Successo per l'incontro con Vincenzo Gamba e Adrinao Bruneri, rispettivamente presidente provinciale e funzionario dell’Unione Cna Fita di Cremona, e Federica Deledda, comandante della Polstrada. L'incontro, cordiale e costruttivo, ha avuto lo scopo di affrontare una serie di problematiche tutte incentrate nella ricerca di un unico obiettivo: la sicurezza e la legalità sulle strade. La Cna Fita, che è la più grande associazione provinciale delle imprese di autotrasporto merci conto terzi della provincia di Cremona, è da sempre molto attenta a queste tematiche. «Abbiamo fatto presente al nuovo Comandante che la crisi che sta vivendo il settore dell’autotrasporto, purtroppo, rischia di spingere le imprese a ricorrere a “ espedienti” per rimanere sul mercato» ha detto Gamba «Abbiamo confermato al comandante Deledda - conclude il presidente Gamba - che siamo pronti a reagire con serietà e fermezza di fronte a qualsiasi episodio che tenda a metter in cattiva luce un settore che è il motore dell’economia del nostro Paese».

Danilo Piccioni, segretario coordinatore del Sab di Cremona è stato eletto membro del comitato direttivo centrale dalla Fabi al termine del 19° Congresso Nazionale, che si è svolto dal 15 al 19 febbraio presso l’Ergife Palace Hotel a Roma, che ha visto riuniti circa mille delegati sindacali provenienti da tutti Italia chiamati a votare per il rinnovo degli organi direttivi del nostro sindacato. La Fabi, sindacato autonomo bancari, conta oltre 100 mila iscritti con 97 sedi provinciali e 5800 dirigenti sindacali sul territorio nazionale.

Ancora molte sono le richieste di capi pesanti, che ancora giungono all'associazione Ponte di Via Rialto, Centro di raccolta e distribuzione gratuita di mobili, vestiti e generi alimentari. Per questo ora si raccolgono coperte, piumini, giacconi invernali, biancheria, ma soprattutto abbigliamento per bambini, da donare poi a quanti si trovino in condizioni di bisogno. Per la consegna è possibile recarsi presso a sede di via Rialto il martedì, mercoledì e venerdì dalle ore 9 alle ore 12 oppure presso la sede in via Palestro 28, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.30 alle ore 18.30.

In termini generali si può dire che un grado in meno di temperatura esterna genera un aumento della bolletta del 6%. Il tavolo di lavoro ha dato origine ad alcuni interventi specifici sollecitati dagli amministratori pubblici a rappresentanza delle esigenze dei propri territori. Innanzitutto l’emissione e le scadenze dei pagamenti delle bollette verrà realizzato da Linea Più secondo un calendario che dovrà ottimizzare consumi ed importi di spesa. Si pensa poi di incentivare il sistema di autolettura dei consumi con frequenza mensile da parte dei cittadini, evitando così il più possibile fatture in acconto. A questo proposito verrà rinforzata la comunicazione relativa alla lettura

Po bagna quattro regioni e ad un recente convegno a Roccabianca (Pe) non abbiamo per niente respirato un intento unitario in tal senso» scrive ancora Vacchelli. Un’altra grandissima preoccupazione riguarda l’attuale stato di inquinamento non solo delle acque del nostro fiume ma anche dell’aria e del suolo nella nostra bassa padana. «Noi Cremonesi in particolare siamo proprio nella bassa più bassa, abbiamo già, a livello provinciale, percentuali di tumori allo stomaco e non solo nettamente superiori alle media nazionale» continua il documento. Al comitato, oltre al Coordinamento Cremonese CreaFuturo, che offrirà una consulenza gratuita, partecipano di diritto i sindaci interessati, per avviare una attività preventiva sia di tipo istituzionale e giuridico, sia di tipo culturale e informativo, in difesa delle comunità locali.

contatori. Altra decisione fondamentale è di fornire sempre maggiore attenzione ai progetti di efficienza energetica che favoriscono l’ambiente, contengono i consumi e che Linea Più può concretizzare. Saranno pianificate a breve, direttamente dalle amministrazioni comunali, assemblee con i cittadini e Linea Più per riportare loro le decisioni assunte e ricevere consigli sugli aspetti operativi e di comunicazione. Infine è confermata la sensibilità verso le categorie sociali meno abbienti che vanno informate sul bonus sociale gas. A fronte di questa scenario che non riguarda solo il territorio cremonese, l’Autorità per l’Energia ha infatti stabilito una strategia di aiuti con il bonus sociale gas: già previsto per il mercato elettrico, è volto a garantire alle famiglie in condizione di disagio economico e alle famiglie numerose un risparmio sulla spesa del gas metano.

Piazza Stradivari, i vincitori La commissione tecnica ha proceduto all’abbinamento tra gli elaborati codificati ed i soggetti partecipanti (attraverso l’apertura delle buste già presentate dai concorrenti e rimaste sigillate) ed ha proclamato i vincitori del Concorso di idee per la riqualificazione di Piazza Stradivari. Prima classificata - con 74 punti - è la pro-

posta ideativa elaborata dall’architetto Chiara Gorni, al secondo posto, con 72 punti, si è collocato il lavoro presen-

tato dall’architetto Paolo Pugnoli, terzo classificato, con 69 punti, l’elaborato dell’architetto Davide Grandi.


Cremona

Venerdì 26 Febbraio 2010

Truffe in casa: anziani ancora nel mirino tre malviventi sono riusciAnziani ancora nel miriti a portare via senza farsi no dei ladri e dei truffatori: vedere dalla padrona di questa volta la vittima è casa. Il bottino racimolato un'ultraottantenne cremoè di alcune decine di minese, fermata in centro da gliaia di euro in gioielli. tre persone, due donne e Quando la donna si è acun uomo. Tutti ben vestiti e corta di essere stata derumolto distinti che si sono bata era ormai troppo presentati come appartetardi. Il terzetto si era già nenti alle forze dell'ordine. defilato. Le indagini, delle I tre sono riusciti a carpire quali si stanno occupanalla donna il suo indirizzo di Sergio lo Presti, dirigente casa, un'abitazione in zona della squadra Mobile della Questura do gli uomini della squadra Mobile della Questura via Mantova dove i malviguidati da Sergio Lo Presti, si preannunciano venti si sono presentati qualche ora più tardi. molto difficili. L'anziana, infatti, in forte stato di «Stiamo facendo verifiche casa per casa» le shock, non ha saputo fornire una descrizione hanno detto, «dobbiamo controllare che i suoi esauriente dei tre malviventi. Ha solo detto che gioielli siano ben custoditi». La vittima si è laerano gentili, dai modi distinti, sulla quarantina, sciata convincere e li ha fatti entrare, mostrane italiani. do loro i suoi averi. Preziosi che, ovviamente, i

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Appartamento a luci rosse in pieno centro cittadino, denunciati 3 cinesi Un appartamento a "luci rosse" in centro città è stato scoperto dagli uomini della squadra Mobile della Questura di Cremona grazie al monitoraggio degli annunci pubblicitari sui quotidiani locali. La cinese che si prostituiva, risultata senza documenti di identità, è stata denunciata per il suo stato di clandestinità e messa a disposizione dell'ufficio immigrazione per le pratiche relative all'espulsione dal territorio italiano. Destinatari di una denuncia anche i due cinesi intestatari del contratto d'affitto, S.Y., 46 anni, e F.F., 33 anni. Solo poche settimane fa la polizia aveva scoperto altri due appartamenti dove

sa clandestina, mentre nel secondo appartamento gli agenti avevano trovato una coppia di romeni: E.V., 43 anni, e la sua compagna, S.M., di 31 anni, intestatari del contratto di affitto. Nei loro confronti era scattata una denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica di Cremona per favoreggiamento della prostituzione. Nella casa c'era anche una ragazza romena che si prostituiva. In entrambe le case di appuntamento, così come avvenuto anche per l'ultima abitazione scoperta nelle ultime ore, sono stati sequestrati preservativi e altri oggetti, a riprova dell'attività illecita che si svolgeva all'interno.

venivano fatte prostituire orientali e romene: la prima nel cuore di Cremona, l'altra in un quartiere periferico. Nella casa di appuntamenti del centro era stata sorpresa un'altra giovane prostituta cinese, anch'es-

Il primo caso cremonese approderà in tribunale il prossimo 14 maggio: 43enne imputato per atti persecutori

Stalking, a Cremona già 14 fascicoli aperti

Non esiste un profilo dello stalker: possono essere ex fidanzati, vicini di casa, amanti. E il 25% delle vittime sono uomini

P

di Sara Pizzorni

uò essere un ex partner, un vicino di casa, un amante, o addirittura un familiare. Non esiste l'identikit del potenziale stalker. Chiunque, in determinate condizioni, potrebbe ritrovarsi a compiere atti di persecuzione. Da un anno lo stalking è reato, è stato introdotto nel codice penale con il decreto legge del 24 febbraio 2009, poi convertito in legge. Da quel momento le richieste d'aiuto sono cresciute del 25%. Il reato di stalking, punito con la reclusione da 6 mesi a 4 anni, costituisce una sorta di specializzazione della norma sulla violenza privata: per parlare di stalking bisogna che la condotta del persecutore sia reiterata da tempo e tale da provocare un perdurante e grave stato di ansia o di paura alla vittima. Dai continui messaggi, alle telefonate, ai pedinamenti, fino ad arrivare alle vere e proprie minacce. Un reato allarmante, visto che gli psicologi sono convinti che chi viene perseguitato viva in costante stato di allerta anche quando la pressione psicologica finisce, arrivando in certi casi estremi fino al suicidio.

Ad essere vittime non sono solo le donne, nel 25% dei casi sono anche gli uomini ad essere presi di mira da ex partners, e per un uomo è ancora più difficile aprirsi. Ora, grazie all'istituzione del reato di stalking, molte vittime, che siano donne o uomini, si sentono sicure e in grado di affrontare l'iter necessario

per difendersi da molestatori. Come ha sottolineato il ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna, ad un anno dall'entrata in vigore della legge, «le donne sono più consapevoli del fatto che hanno uno strumento in più per difendersi». In particolare, il ministro ha parlato di un "piccolo record" dimostrato

Sequestrati 4 chili di hashish, per un valore di 40mila euro

Droga, cremonese arrestato a Udine Avevano posizionato un cane di mezza taglia a fare la guardia mentre loro trasferivano la droga. Il luogo, una zona isolata di Udine, è stato circondato dai carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Palmanova guidati dal comandante Antonio Tomaiuolo e dai colleghi dell'investigativo di Udine. L'operazione è scattata il 17 febbraio scorso, quando gli investigatori hanno ritenuto di avere sufficienti elementi per poter intervenire e bloccare M.R., 30 anni, di Cremona e la cittadina spagnola

G.F.V., 27 anni. I due sono stati bloccati mentre da una Polo di proprietà della madre drll'uomo stavano scaricando 4 chili e 124 grammi di

hashish suddivisi in pani da 100 grammi. La droga era stata mimetizzata nel serbatoio dove erano stati creati degli appositi vani, il tutto comunque immerso nel carburante. Un'operazione particolarmente delicata che richiedeva tempo e tranquillità. Di qui la scelta di avere un cane pronto ad avvisare i propri padroni in caso di presenze inaspettate. Alla vista dei militari, infatti, l'animale ha iniziato ad abbaiare, ma la coppia non ha fatto in tempo a nascondersi ed è stata sorpresa proprio men-

tre estraeva le confezioni dal serbatoio. Dinnanzi all'evidenza, i due si sono giustificati dicendo che stavano riparando l'autovettura. Una versione che chiaramente non ha convinto i carabinieri che hanno voluto vederci chiaro, informando il magistrato della Procura di Udine Matteo Tripani. L'hashish è stato subito trovato, era pronto per essere smerciato ai giovani della provincia di Udine e in particolare della Bassa friulana. Al dettaglio quei panetti avrebbero fruttato 40 mila euro.

Clandestino e spacciatore: marocchino in manette Volevano appurare se fosse regolare oppure clandestino sul territorio italiano, e così lo hanno fermato. L'uomo, bloccato a Cremona insieme ad un altro connazionale, si è effettivamente rivelato irregolare, ed è stato arrestato. Ma oltre all'accusa di aver violato la legge sull'immigrazione, i carabinieri hanno contestato ad entrambi anche la detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti per l'haschish (poco meno di un etto) che tenevano nascosto in casa. In cella

sono finiti due marocchini, il 34enne H.L. e il connazionale 31enne R.B.. E' stato dapprima il 34enne, che passeggiava da solo in un vicolo del centro, ad attirare l'attenzione dei militari, che lo hanno avvicinato e gli hanno chiesto i documenti. «Non li ho con me» ha detto lo straniero, «li ho lasciati a casa». Mossa alquanto sbagliata, in quanto i carabinieri, che non hanno rinunciato ad approfondire la questione, lo hanno accompagnato a casa per verificare che i documenti ci fossero

davvero. Il normale controllo si è invece trasformato in un vero e proprio blitz antidroga. Nell'abitazione, infatti, sono stati sequestrati pochi grammi di fumo trovati sul divano e più di 90 grammi di haschish: parte era nella tasca di un giubbotto, parte sotto il materasso del letto. A completare il tutto, il ritrovamento di 1200 euro in contanti ritenuti provento dello spaccio dei due nord africani. Ora l'obiettivo è quello di ricostruire il giro di affari e il numero di clienti della coppia.

dall'elevato numero di denunce (i dati del Ministero della Giustizia riferiscono di 5200 denunce e oltre mille arresti dall'introduzione del reato), e dall'aumento delle richieste d'aiuto (+25%). Passando ai dati locali, a Cremona e provincia sono stati aperti quattordici procedimenti giudiziari per stalking. Stesso numero per i fascicoli aperti, nel medesimo periodo, per oltraggio a pubblico ufficiale, che di recente ha fatto di nuovo parte dei reati a seguito di quanto previsto dall'ultimo “pacchetto sicurezza”. A Cremona, l'entrata in vigore della legge sullo stalking ha dato vita ad una raffica di denunce e segnalazioni, indagini seguite nella maggioranza dei casi dagli agenti della squadra Mobile della Questura di Cremona. In città il ritmo dei casi trattati da polizia o carabinieri risulta pari a circa tre al mese. La novità legislativa ha cambiato lo scenario: sempre più vittime si rivolgono alle forze dell'ordine per cercare di uscire dall'incubo nel quale sono piombati. E in alcuni casi di tratta anche di molti anni. Chi ha subito, ora parla. In Lombardia, in particolar modo a Milano, sono stati aperti 74 fascicoli per oltraggio a pubblico ufficiale e 262 per stalking. Bergamo ha invece 63 procedi-

menti per oltraggio e 88 relativi a casi di stalking. A Lecco, invece, i magistrati si sono occupati di 56 casi di condotta persecutoria e di 18 fascicoli per oltraggio. Le stesse forze dell'ordine continuano ad insistere sull'importanza della legge sullo stalking come mezzo di prevenzione di atti e reati ben più gravi: Il reato di atti persecutori punisce le minacce reiterate prima che possano sfociare in reati più gravi, tipo la violenza fisica, sessuale e l'omicidio, come ci ricordano molti casi di cronaca. A Cremona, il primo caso di misura cautelare applicata dopo l'introduzione del reato approderà a processo il prossimo 14 maggio. Nei confronti di un uomo, un cremonese di 43 anni, è stato infatti disposto il giudizio immediato per atti persecutori. Il pubblico ministero Cinzia Piccioni lo accusa di stalking, «perché, con condotte reiterate in un lungo periodo di tempo, mediante numerosissime chiamate telefoniche di tenore erotico e con la consegna di foto oscene, molestava la vittima in modo da cagionarle grave stato d'ansia». I fatti sono stati accertati lo scorso aprile e dalle indagini si è poi scoperto che l'uomo era recidivo: la sua fedina penale parla di analoghi precedenti anche ai danni di minorenni.

LA NATUROPATA RISPONDE di Ermanna Allevi

Diplomata presso la scuola di Naturopatia dell'istituto RIZA

Iscritta alla FINR

(federazione italiana naturopati RIZA) Gentile naturopata, so che fra le sue competenze c'è l'autostima ,la scoperta dei propri doni , della propria unicità. La domanda è: come tenere un amore senza farsi prendere dall'ansia e senza dominarlo per paura di perderlo? Grazie Quando arriva un nuovo amore e si vogliono evitare errori già fatti, bisogna imparare ad essere più spettatori, a osservare come si evolve la storia d'amore senza cercare di guidarla o, peggio ancora, gestirla. Bisogna imparare a contemplare la storia senza volerla cambiare. Forse può nascere la paura di perdere tutto se non si interviene a fare qualcosa, ma vivere ciò che accade è l'unico modo per dare ad essa una vera possibilità di diventare reale. Lo stress d'amore è il sintomo di un'ansia più ampia, di un modo di affrontare la vita. La soluzione non è cercare nel partner un atteggiamen-

to materno, accondiscendente, ma andare oltre tutto questo cercando di evitare il controllo della situazione. Non dimenticarsi che quando si inizia un rapporto con un'altra persona non si devono tralasciare i propri interessi o i propri riferimenti, perchè servono a mantenere la propria solidità. Quando l'interesse per qualcosa diventa passione, questo aiuta a sciogliere l'ansia e a mantenere il contatto con sè stessi. Se sarà possibile condividerle bene, altrimenti Le porti avanti da sola/o. Gli spazi individuali sono necessari sia al singolo che alla coppia. E' vero che i bagni di luce colorata fanno bene? Il colore è energia , vibrazione ed è attivo a tutti i livelli dell'essere umano: fisico-mentale-emozionale-spirituale ed è un elemento importante nell'equilibrio della natura e dell'uomo

Ermanna Allevi risponde alle vostre domande scrivendo a

info@naturopatia-cremona.com • Oppure a: ilpiccolocremona@fastpiu.it Riceve a Cremona in via Pallavicino 6 - tel. 0372-412372.


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News & Rubriche

Venerdì 26 Febbraio 2010

Economia

Imprese cremonesi in Nord America

In Breve falsi e falsari: conferenza Martedì 2 marzo alle ore 17, presso la Sala conferenze della Biblioteca Statale di Cremona, si terrà un incontro con il professor Ezio Barbieri, docente di Diplomatica presso l’Università degli studi di Pavia. Il tema dell’incontro, «Falsi e falsari», vuole illustrare la storia più che millenaria di falsificazioni ed invenzioni diventate col tempo intoccabili verità storiche; interverrà all’incontro Adelaide Ricci della facoltà di Musicologia di Cremona. La conferenza sarà anche l’occasione per presentare il volume: «Falsi e falsari».

Favorire l'ingresso di nuove imprese cremonesi e lombarde nei mercati del Nord America (Usa e Canada): questo l'obiettivo del progetto «Dalla Lombardia al Nordamerica» presentato nei giorni scorsi in Camera di Commercio alle aziende del settore agroalimentare. Un progetto finanziato da Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia, Buonitalia Spa (società a cui il governo italiano ha affidato la promozione del brand nazionale dei prodotti agroalimentari) e Camera di Commercio di Cremona volto a sostenere le aziende lombarde che intendono esportare nel mercato nordamericano. La sfida che il progetto lancia alle imprese agroalimentari cremonesi, un settore

incontro delle donne padane Venerdì 26 Febbraio alle ore 21 è indetta l'assemblea delle Donne Padane di Cremona, presso la sede della Lega Nord. All'ordine del giorno: tesseramento, discussione del Progetto «Donne padane custodi della tradizione» e organizzazione della trasferta a Milano per sabato 27 febbraio 2010 La seduta è aperta alle simpatizzanti e a tutte le donne italiane.

PRECARIARE STANCA A cura di Nidl - Cgil Il primo marzo 2010, sull’esempio di quanto accadrà in Francia (Une journée sans immigrés, 24 heures sans nous), anche in Italia i lavoratori migranti si asterranno dal lavoro. Per un giorno intero, gli stranieri residenti nel nostro paese non si presenteranno nelle case dei nostri anziani, nei nostri cantieri edili, nei campi, negli ospedali, nelle strade a pulire. I lavori che sembrano appartenere ormai solo a chi è venuto da lontano a cercare una vita migliore per sé e per la propria famiglia si fermeranno. Ma sarà davvero così? O non sarà forse che lasciati soli (ancora una volta) i lavoratori stranieri, per paura o per disinformazione, continueranno a lavorare lo stesso, nelle stesse condizioni spesso degradanti e poco tutelate? Speriamo che questo sciopero funzioni, che sia partecipato e che raggiunga dei risultati. La Cgil ha proclamato lo sciopero generale, che coinvolge quindi tutti i lavoratori, sia italiani che migranti, per il

12 marzo. Contro una fiscalità pesante ed iniqua, che colpisce principalmente lavoratori e pensionati, che non tocca i grandi patrimoni e che non si rivolge invece come dovrebbe alla lotta all’evasione e all’elusione fiscale, contro la precarietà, che imbriglia tanti giovani (e non solo) nelle maglie soffocanti di un lavoro sempre più incerto e sempre meno tutelato e per rispondere alle domande di uguaglianza e di giustizia che provengono da loro, dagli immigrati, dagli stranieri, da chi lavora e paga le tasse esattamente come tutti noi. Ecco i temi principe che animeranno lo sciopero generale indetto dalla Cgil per il 12 marzo 2010. Fisco, precarietà, immigrazione: tre problematiche che vedono la CGIL impegnata con proposte concrete su terreni difficilissimi, proposte in grado di poter dare una risposta a tutte le ingiustizie e le ineguaglianze che affliggono oggi l’Italia. Chiara Rizzi

La Nidl Cgil si trova in via Mantova 25 Cremona tel - 0372/448608 • e-mail - nidilcremona@cgil.lombardia.it

DALLA PARTE DEI CITTADINI

di Damiano Talamazzini

Responsabile Provinciale Patronato Epaca Questa rubrica rappresenta un luogo d'incontro a disposizione dei nostri lettori, nato per rispondere a dubbi e quesiti in materia di diritti previdenziali e assistenziali. Le lettere rivolte al Patronato Epaca possono essere indirizzate alla nostra redazione, per posta o via e-mail, oppure direttamente al Patronato Epaca (epaca.cr@coldiretti.it). Egregio responsabile del Patronato Epaca, desidererei ragguagli in merito alla figura dell’Amministratore di sostegno introdotto dalla Legge n. 6 del 2004. Tale figura è obbligatoria? In caso affermativo, in quali situazioni? La Legge n. 6 del 2004 ha introdotto una serie di modifiche al Codice Civile in tema di interdizione e inabilitazione. La Legge si propone di tutelare i soggetti privi di autonomia limitando al minimo indispensabile le compressioni della capacità di agire. Una delle principali innovazioni riguarda la possibilità, per i soggetti che non sono capaci di provvedere ai propri interessi in misura parziale o totale, di essere assistiti da un amministratore di sostegno nominato dal giudice tutelare. All’interdizione e all’inabilitazione, che non vengono cancellate, si affianca così una nuova possibilità (sicuramente meno rigida) a disposizione del giudice, tesa a tutelare ed assicurare una migliore protezione ai disabili, agli anziani, alle persone che vivono temporanei problemi psichici. L’amministratore di sostegno può essere designato dallo stesso interessato, in previsione di una

che meglio di altri sta reagendo alla crisi dei mercati mondiali, è quella di rafforzare la propria presenza in mercati importanti quali quello americano e canadese. Oltre ad uníassistenza tecnico-commerciale allíesportazione e ad un supporto nelle operazioni di certificazione e distribuzione, líiniziativa vuol sostenere le imprese già presenti nel territorio nordamericano ad estendere la loro presenza in altri stati, in-

crementando la loro visibilità e il consumo dei prodotti agroalimentari lombardi in quanto sinonimo di alimentazione sana e corretta. L'incontro, a cui hanno partecipato una ventina di aziende della provincia, è stato aperto da Giacomo Spedini, componente della Giunta Camerale, che ha sottolineato la forte volontà della Camera di Commercio di essere al fianco delle imprese in questo delicato momento economico.

www.aclicremona.it

Mobilitiamoci perché l’acqua resti di tutti e per tutti

Questo è l’anno in cui gli italiani devono decidere se l’acqua sarà merce o diritto fondamentale umano. Nel novembre 2009, il governo Berlusconi ha votato la legge Ronchi, che privatizza i rubinetti d’Italia. E’ la sconfitta della politica, è la vittoria dei potentati economico-finanziari. E’ la vittoria del mercato, la mercificazione della ‘creatura’ più sacra che abbiamo:’sorella acqua’. Questo decreto sarà pagato a caro prezzo dalle classi deboli di questo paese, che, per l’aumento delle tariffe, troveranno sempre più difficile pagare le bollette. Ma soprattutto, la privatizzazione dell’acqua, sarà pagata dai poveri del Sud del mondo con milioni

di morti di sete. E’ una gravissima ingiustizia affidare alle multinazionali il bene più prezioso dell’umanità. L’acqua è un diritto fondamentale umano, che deve essere gestito dai Comuni a totale capitale pubblico, che hanno da sempre il dovere di garantirne la distribuzione per tutti al costo più basso possibile. Purtroppo il governo, con la legge Ronchi, ha scelto un’altra strada, quella della mercificazione dell’acqua. Ma sta salendo la reazione popolare contro questa decisione ‘immorale’. Il Forum italiano dei Movimenti per l’acqua pubblica, lancia ora il Referendum abrogativo della Legge Ronchi, che dovrà raccogliere, fra aprile e luglio 2010, circa seicentomila fir-

me. Non sarà un referendum solo abrogativo, ma una vera e propria consultazione popolare su un tema molto chiaro: o la privatizzazione dell’acqua o il suo affidamento ad un soggetto di diritto pubblico. Le date del referendum verranno annunciate in una grande manifestazione nazionale a Roma il 20 marzo, alla vigilia della Giornata Mondiale dell’acqua (22 marzo). Solo un grande movimento popolare trasversale potrà regalarci una grande vittoria per il bene comune. Sull’acqua ci giochiamo tutto, anche la nostra democrazia. Dobbiamo e possiamo vincere. Ce l’ha fatta Parigi a ritornare alla gestione pubblica. Ce la possiamo fare anche noi.

Amministratore di sostegno: in quali casi è obbligatorio?

futura incapacità, mediante atto pubblico o scrittura privata autenticata. Può anche essere nominato d’Ufficio. L’amministratore interverrà non in ogni circostanza, ma solo in quelle che maggiormente potrebbero compromettere l’integrità del patrimonio coinvolto. Nello svolgimento dei suoi compiti, l'Amministratore deve tenere conto dei bisogni e delle aspirazioni del beneficiario e deve informarlo circa gli atti da compiere. Qualora si verificasse un contrasto tra la volontà del beneficiario e quella dell'amministratore di sostegno, o nel caso di scelte o atti dannosi per il beneficiario o di negligenza nel perseguire l'interesse o soddisfare i bisogni o le richieste di quest'ultimo, il beneficiario, il Pubblico Ministero o i soggetti legittimati a fare istanza di nomina dell'amministratore possono ricorrere al giudice tutelare, che adotta con decreto motivato i provvedimenti che riterrà più opportuni. Nel caso alla nomina proceda il Giudice tutelare, la scelta deve ricadere in via preferenziale sul coniuge che non sia separato, sul convivente (il quale può ora promuovere anche l’interdizione e l’inabilitazione), sui genitori, sui figli, sui fratelli e sulle sorelle. La durata dell’incarico può essere a tempo determinato (ma in questo caso il giudice può procedere a proroga) o indeterminato. In ogni caso, e a meno che non si tratti di familiari (comprese le persone stabilmente conviventi), l’amministratore non è tenuto a proseguire la propria attività oltre i dieci anni. L’amministratore deve tempestivamente

portare a conoscenza il beneficiario di tutti gli atti che lo riguardano, raccogliendone il parere ed informare il giudice (al quale deve comunque periodicamente riferire) nel caso di dissenso. Il decreto di nomina, comunque per evitare abusi, deve contenere nel dettaglio l’oggetto dell’incarico e gli atti che l’amministratore ha il potere di compiere. L'amministrazione di sostegno può essere revocata o dichiarata cessata, su istanza di parte o d'ufficio dal giudice tutelare, quando l'istituto si sia rilevato inidoneo a realizzare la piena tutela del beneficiario, o se non è più necessario. L’Inps ha inoltre da poco chiarito che, tra le attività che l’amministratore di sostegno può effettuare con l’autorizzazione del giudice, rientra anche quella di delegato nella riscossione dei trattamenti pensionistici di cui il tutelato risulta titolare.

Sempre disponibili per tutti i Cittadini interessati, per fornire un'adeguata informazione, consulenza e chiarimenti, i nostri uffici Epaca in Cremona e Provincia, si trovano: • CREMONA Via D. Ruffini, 28 (adiacente Hotel IBIS) Tel. 0372/435620 • CREMA Via Macello, 34 Tel. 0373/732900 - Fax. 0373/732925 • CASALMAGGIORE Via Cairoli, 3 Tel. 0375/42132 • SORESINA Via Matteotti, 12 Tel. 0374/342329 • CREMONA Via Ala Ponzone, 8 Tel. 0372/499811

Incontro all'Avis Appuntamento per domenica 28 febbraio, a partire dalle ore 9 (presso l’Auditorium di Via Massarotti) con l’assemblea annuale degli associati dell’Avis comunale di Cremona. Un appuntamento importante della vita associativa in quanto viene dato conto di tutta l’attività svolta nel corso del 2009 dal nuovo consiglio direttivo, presieduto Ferruccio Giovetti, ma soprattutto viene dibattuto su quanto occorre ancora fare per aumentare il numero dei donatori. Ai giovani è riservato un momento importante dei lavori dell’assemblea, rappresentato dalla consegna di ben 11 borse di studio ad altrettanti donatori laureati nel corso del 2008/2009. L’assemblea annuale, però, è anche un momento per rivolgere un festoso abbraccio ed un ringraziamento sentito ai 793 donatori che si sono generosamente contraddistinti per il ragguardevole numero di donazioni fatte. A costoro verranno consegnate le ambite benemerenze e i distintivi in ragione delle donazioni effettuate alla data del 21 dicembre 2009: 351 attestati per 8 donazioni; 287 attestati per 16 donazioni; 351 attestati per 36 donazioni; 287 attestati per 50 donazioni.

Cna Giovani: tavola rotonda sulle nuove professioni

«Lavoro e Ambiente. Green Economy: le nuove professioni»: questo il tema del convegno che si svolge venerdì 26 febbraio alle ore 18.30 presso la Sala Rodi di Santa Maria della Pietà in Piazza Giovanni XXIII a Cremona. «Il libro “Guida ai Green Jobs – Come l’ambiente sta cambiando il mondo del lavoro” di Tessa Gelisio e Marco Gisotti» afferma Corrado Boni, membro della presidenza di Cna giovani «offre un ottimo spunto per riflettere su come la Green Economy possa operare un ruolo fondamentale nel superamento dell’attuale crisi. Infatti le figure professionali richieste dallo sviluppo sostenibile aprono sia a nuove opportunità d’occupazione per i giovani che a occasioni di business per le piccole e medie imprese». E’ con quest’idea in testa che, il gruppo Cna Giovani Imprenditori di Cremona ha pensato di radunare intorno a un unico tavolo soggetti che, a vario titolo, concorrono all’interazione tra il mondo imprenditoriale, quello della ricerca e quello istituzionale, per puntare con efficacia e concretezza agli auspicabili obiettivi della “green philosophy”. «L’idea sempre più radicata» conclude Boni «della green economy, apre orizzonti nuovi, con forti e positive ricadute anche sulla piccola e media impresa. E’ compito della nostra Associazione preparare gli operatori affinché possano essere protagonisti di questo nuovo corso. E questa tavola rotonda rappresenta solo un primo passo».

Unione Nazionale Consumatori Comitato di Cremona Piazza San Michele, 2 • Tel. Fax: 0372/28370

Marca e origine dei prodotti tessili

Riteniamo utile completare l'argomento trattato la settimana scorsa in quanto il consumatore dovrebbe essere al corrente del fatto che, in aggiunta a quanto esposto precedentemente, non tutte le tintolavanderie sono assicurate; e, per di più non sempre lo sono in termini adeguati. Per cui il consumatore rischia sempre, anche se l'esercente è in buona fede, di restare “fregato”. E' bene infatti sapere che talvolta viene rilasciata dalla tintolavanderia una ricevuta nella quale è previsto un risarcimento di valore sino a sette volte il prezzo del lavaggio nel caso l'indumento andasse smarrito o restasse danneggiato; ma è di tutta evidenza che tale formula non potrà mai soddisfare per un giaccone di montone od un vestiìto di seta. E sorvoliamo sul fatto che nella nostra zona s'è diffuso il pessimo sistema di chiedere al cliente il pagamento anticipato, per cui poi è sempre e soltanto percorribile la via giudizia-

ria con ricorso al giudice di pace. Tutto ciò premesso, è importante che il consumatore sappia che la legge sui prodotti tessili la n° 883 del 1973) era stata scritta da Vincenzo Dona - fondatore dell'Unione Nazionale Consumatori - che la volle e reclamò per anni. L'allarme dell'imprenditoria e degli stessi sindacati tessili italiani per l'invasione dei prodotti cinesi ed indiani, conseguente alla fine del contingentamento dell'Ue, ne è stata la "cartina al tornasole". In effetti ed in gran parte si tartta di prodotti scadenti, fabbricati sfruttando anche la manodopera minorile, importati a pochi soldi e poi venduti a prezzi non molto diversi da quelli dei prodotti europei, anche se in ogni caso competitivi, in ogni caso con un rapporto qualità-prezzo molto discutibile per i consumatori, che - oggi come oggi - non hanno più la possibilità di sapere o capire dove sia stato fabbricato il protto tessile.


Salute

Venerdì 26 Febbraio 2010

GLI ORARI

PRESIDIO OSPEDALIERO DI CREMONA CUP Centro Unificato di Prenotazione Dove: padiglione n. 12, a fianco del Centro Prelievi, prospiciente Largo Priori Orari di apertura al pubblico: lunedì - venerdì dalle 7.30 alle 18.00 in orario continuato, il sabato dalle ore 8.00 alle ore 12.00; Prenotazioni telefoniche: è possibile telefonare al numero verde 800.638.638, da lunedì a sabato dalle 08.00 alle 20.00. PRENOTAZIONI CHE NON SI EFFETTUANO AL CUP Attraverso il CUP si prenotano tutte le prestazioni ad eccezione delle seguenti, che devono essere prenotate direttamente presso le singole unità operative o servizi come indicato di seguito: ANATOMIA PATOLOGICA secreti e agoaspirati (non Tac e non Ecoguidati) Dove: Poliambulatori, piano Terra. Orario: giovedì dalle 15 alle 16. Per prenotare contattare la segreteria dell’Anatomia Patologica dal lunedì al venerdì, dalle 10.30 alle 16.00. Telefono: 0372 405477, dalle 9.30 alle 16.00. Consegna campioni istologici e citologici La consegna dei campioni citologici urinari è prevista, presso il padiglione 5, da lunedì a venerdì, dalle 08.00 alle 09.30; per gli altri esami da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 16.00 (accesso diretto). RADIOLOGIA Dove: piano 1, corpo H (ala destra). TC, risonanza magnetica, ecografie urgenti e richiesta di prestazioni con bollino verde Le prenotazioni vanno effettuate di persona o via fax. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 13.00, sabato dalle 08.00 alle 12.00. Tel: 0372 405760. Angiografia Le prenotazioni vanno effettuate di persona. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 15.30. Telefono: 0372 405367. SENOLOGIA: screening mammografico preventivo biennale Asl Cremona (45-69 anni) Tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.30, il mercoledì dalle 14 alle 16. La prenotazione va effettuata al CUP dell'Asl 800 318 999. prestazioni con carattere di urgenza, risonanze alla mammella, agoaspirati, ecografie Dove: piano 1, corpo M. Orario: da lunedì a venerdì dalle 11.00 alle 13.00. Telefono: 0372 405614. Per ulteriori informazioni è stata inoltre attivata una nuova linea telefonica dotata di risponditore automatico in funzione 24 ore su 24: 0372 405612. FISIOTERAPIA Esclusa la visita specialistica che si prenota presso il CUP-Cassa, le prenotazioni vanno effettuate di persona. Dove: piano 1, corpo C (ala sinistra), monoblocco ospedaliero. Orario: lunedì dalle 08.00 alle 14.00; da martedì a venerdì dalle 10.00 alle 13.00. Tel: 0372 405346 per informazioni. RADIOTERAPIA E MEDICINA NUCLEARE Dove: piano Cantina, (utilizzare la scala o ascensore a sinistra vicino l'Ufficio Informazioni nell'atrio di ingresso) corpo M, monoblocco ospedaliero. Orario:da lunedì a venerdì dalle 07.30 alle 17.30. Telefono: 0372 405485. MEDICINA DEL LAVORO: Dove: Medicina del Lavoro, padiglione 10 Impegnativa del medico curante. Allergologia per sospetti professionali Tel. 0372 408178 da lunedì a venerdì, dalle 10.30 alle 13.00; oppure, personalmente presso l’Ambulatorio di Allergologia dalle 09.00 alle 13.00 da lunedì a venerdì. Visite specialistiche di medicina del lavoro Tel: 0372 405777 da lunedì a venerdì, dalle 08.00 alle 15.30; oppure, personalmente presso l’Ambulatorio Specialistico di Medicina del Lavoro negli stessi orari.

CENTRO DIABETOLOGICO Dove: piano 6, corpo H (lato destro), monoblocco ospedaliero. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 13.30 (prima visita per inquadramento diagnostico-terapeutico e visita di controllo per monitoraggio metabolico e screening delle complicanze croniche). Per le prime visite è preferibile che la prenotazione avvenga di persona comunque possibile prenotare telefonicamente da lunedì a venerdì, dalle 11.00 alle 13.30. Telefono: 0372 405715. SERVIZIO DIETETICO valutazioni e controlli nutrizionali La prima visita si prenota al CUP. Dove: piano 4, ala sinistra. Orario: da lunedì a venerdì dalle 09.30 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 16.00. Telefono: le prenotazioni per il controllo nutrizionale può essere effettuata telefonicamente da lunedì a venerdì dalle 09.30 alle 15.30 ai numeri 0372 405732, 0372 405634, 0372 405631. centro prelievi LABORATORIO ANALISI accesso diretto da parte dei cittadini, con la richiesta del Medico di famiglia o dello specialista. Dove: Centro Prelievi all'ingresso dell'ospedale. Orario: da lunedì a venerdì dalle ore 07.30 alle 10.30. Telefono: 0372 405663 - 0372 405452 CENTRO EMOSTASI E TROMBOSI Monitoraggio delle terapie anticoagulanti. previsto accesso con prenotazione al numero 0372 405666 - 0372 405663. Dove: Presso la palazzina del Cup Orario: dalle ore 07.30 alle 12.00 da lunedì a venerdì. CENTRO AZIENDALE DI ALLERGOLOGIA Dove: presso la Medicina del Lavoro, Padiglione 10 Accesso avviene mediante impegnativa del medico curante. Le prenotazioni vengono effettuate telefonando al 0372 408178 da lunedì a venerdì dalle ore 10.30 alle ore 13.00; oppure personalmente presso l’Ambulatorio di Allergologia da lunedì a venerdì dalle 09.00 alle 13.00. IMMUNOEMATOLOGIA E MEDICINA TRASFUSIONALE: Emotrasfusioni, salassi, autotrasfusioni, terapia marziale endovenosa, preparazione di nuovi emocomponenti ad utilizzo non trasfusionale: Gel Piastrinico, Concentrato Leucopiastrinico. Dove: Piano terra, corpo D, monoblocco ospedaliero. Tel: 0372 435887 - 0372 405461 dalle 10.00 alle 17.00 da lunedì a venerdì GENETICA Dove: piano 2 lato destro del monoblocco ospedaliero. Prenotazioni telefoniche: 0372 405783 da lunedì a venerdì dalle ore 13.00 alle ore 14.30. MEDICINA LEGALE Prenotazioni presso Direzione Medica di Presidio piano Rialzato monoblocco ospedaliero. Tel: 0372 405200. PSICOLOGIA Dove: piano Rialzato, ala sinistra. Prenotazioni da lunedì a venerdì dalle ore 09.00 alle ore 10.00 presso il servizio di Psicologia, oppure anche telefonicamente agli stessi orari al numero 0372 405409. ONCOLOGIA MEDICA Dove: piano 4 ala Destra Prenotazione in reparto da lunedì a venerdì dalle ore 8.00 alle ore 17.00. Tel: 0372 405248. TERAPIA DEL DOLORE Dove: palazzina n. 9 La prenotazione pu essere effettuata telefonicamente al numero 0372 405330 dalle 11.00 alle 15.00, da lunedì a venerdì. Negli altri orari è possibile chiamare lo stesso numero lasciando un messaggio in segreteria telefonica con il nome e numero di telefono: al più presto sarete richiamati.

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Il modo di curare i tumori è cambiato molto. Il dottor Rodolfo Passalacqua: «Negli ultimi anni la ricerca sanitaria ha avuto un notevole incremento»

La qualità della ricerca fa ben sperare per il futuro L

di Laura Bosio

a ricerca e la sperimentazione sono la punta di diamante dell'unità operativa di oncologia dell'Ospedale Maggiore di Cremona, diretta da Rodolfo Passalacqua. «Negli ultimi anni la ricerca sanitaria ha avuto un notevole incremento» spiega lo stesso Passalacqua, «e sono stati attivati una trentina di protocolli di ricerca, andando così a coprire la maggior parte dei principali turmori, come quelli al polmone o gastrointestinali». Parliamo delle ricerche principali... «Siamo molto rappresentativi sui tumori allo stomaco, che purtroppo rappresentano un triste primato per la nostra provincia. Siamo infatti i primi in Italia ad utilizzare un anticorpo monoclonale che va a colpire specificatamente le cellule tumorali, e solo quelle. A questo proposito siamo il centro di coordinamento nazionale per questo tipo di sperimentazione, che sta dando buoni frutti». Il tumore al polmone è un altro problema molto forte nel nostro territorio... «In quel settore è attiva un'altra sperimentazione, che riguarda sostanzialmente due farmaci. Il primo, ASA 404, è un farmaco che distrugge la vascolarità del tumore, impedendo che venga irrorato dal sangue. Il secondo si chiama Talactoferrin, e ha una funzione immunoterapica, ossia rende i pazienti più forti, specialmente coloro che no riescono a reagire alle terapie. Nessuno dei due farmaci è ancora in commercio, e la nostra sperimentazione serve appunto a definirne l'utilizzo». Da cosa dipendono tutte queste ricerche? «Possiamo farle grazie alla nostra area di ricerca clinica ed epidemiologica, che è spesso sostenuta da Medea. Abbiamo allo studio anche i tumori ai reni e quelli prostatici. Quelli del rene ci vedono impiegare delle importanti molecole in sviluppo, il Sumitinib. Ma le sperimentazioni riguardano anche il RAD 001, che è un inibitore della protei-

Piergiorgio Spaggiari e Rodolfo Passalacqua

na M-Tor, principale chiave nel metabolismo delle cellule». Quali risposte al tumore prostatico? Siamo tra i primi cinque centri italiani ad avere due molecole importanti. Uno è il Linalidomid, antiangiogenetico che viene associato alla chemioterapia. C'è poi l'Mdv-300, che è un antiandrogeno, e blocca l'effetto degli ormoni maschili, che sono quelli che fanno crescere il

tumore prostatico. Grande è anche il lavoro di collaborazione che fate con altre unità operative... «Abbiamo avviato anche importanti collaborazioni e sinergie di percorso con la pneumologia e la chirurgia, realizzando percorsi terapeutici specifici legati alle patologie tumorali. L'intento futuro è quello di realizzare una Unità di cura dei tumori polmonari che veda il coinvolgimento di

specialisti oncologi, pneumologi, chirurghi e radioterapisti». Pensa che in un futuro più o meno lontano sarà possibile debellare completamente questa terribile malattia? «Credo che ci arriveremo, anche se sarà un percorso lungo e difficile. Ci sono già dei segnali, basti pensare che alcune malattie oggi vengono curate in modo completamente diverso rispetto a pochi anni fa, e la sopravvivenza è molto più alta. Purtroppo però ci sono ancora dei tumori critici, come quello al pancreas e al polmone, che sono considetati dei big killer, in quanto la ricerca non ha fatto molti progressi. Al contrario i passi avanti sono tantissimi su tumori come quello del colon, dello stomaco o epatici. I passi sono piccoli, ma significativi». Cremona, si dice, è una delle province con la maggior mortalità per tumore, specialmente per alcuni melanomi in particolare... «Quando si valuta il numero dei casi si deve considerare anche l'età. Cremona ha una mortalità molto alta, è vero, ma è anche una provincia con un indice di vecchiaia decisamente superiore alla media. Ed è noto che gli anziani si ammalano più frequentemente di queste patologie».

Nuovo punto di ristoro del Day Hospital Oncologico E' stata inaugurata nei giorni scorsi la nuova Sala ristoro Medea, dedicata ai pazienti e ai loro familiari, presso il Day Hospital Oncologico. L'acquisto degli arredi della sala ristoro, costati circa 17mila euro, sono stati sostenuti da Cassa Padana di Cremona, Magic Pack Srl di Gadesco e e Sansebasket, associazione dilettantistica di Cremona. La realizzazione del progetto è stata curata da Medea. Si tratta di sala con tavolo e sedie adibiti all’attesa ed ai pasti, mobili pensili per contenere accessori, divano, frigorifero, forno a microonde per scaldare acqua per tisane e pasti, pannello divisorio laccato colore, chiusura per nicchia con ripiani, televisore a muro. «E' un ulteriore passo avanti nel percorso di umanizzazione dell'ospedale» dichiara il primario, Rodolfo Passalacqua. «In questo caso si tratta di un'umanizzazione strutturale: rendere i locali più accoglienti è importante per rendere meno stressanti le cure in day

hospital dei pazienti tumorali». Grande soddisfazione anche da parte del direttore generale dell'ospedale, Piergiorgio Spaggiari, secondo cui «la cosa fondamentale è cercare di dare sempre il meglio ai pazienti».


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Agricoltura

Venerdì 26 Febbraio 2010

Zampini e Torchio: «Bisogna puntare sulla forza del Made in Italy agroalimentare e sulla tipicità dei nostri prodotti»

Il «no» agli Ogm di Coldiretti in un convegno

I

l dibattito legato all’introduzione di Organismi Geneticamente Modificati in agricoltura è tornato di grandissima attualità. «Dopo la decisione del Consiglio di Stato del 19 gennaio scorso – con la quale si è richiesto al Ministero delle Politiche Agricole di concludere il procedimento di istruzione e autorizzazione alla coltivazione di mais Mon810 geneticamente modificato – hanno ripreso a cantare le sirene di quanti vedono negli Ogm una delle soluzioni alle indubbie difficoltà che la nostra agricoltura sta vivendo. Com’è noto, da sempre Coldiretti ribadi-

che Cremona possa giocare un ruolo da protagonista nella lotta per la tutela della nostra agricoltura, Coldiretti Cremona – in collaborazione con importanti realtà culturali, economiche, dell’associazionismo e della comunicazione – si appresta a dar vita al convegno su questo vitale tema, dal quale dipende il futuro dell’agroalimentare Made in Italy». Prende avvio con queste considerazioni la lettera a firma del delegato confederale Eugenio Torchio e del direttore Assuero Zampini inviata ad imprenditori agricoli, amministratori del territorio, rappresentanti dell’economia, quale invito

sce il suo no all’introduzione del biotech nei nostri campi e, di conseguenza, sulle tavole degli Italiani. La nostra è prima di tutto una scelta dettata da ragioni economiche. Partendo dalla consapevolezza che il Made in Italy agroalimentare abbia la sua forza – il suo valore aggiunto – nella tipicità, nell’unicità, nello stretto legame con il territorio, non si può accettare un modello produttivo che, al contrario, porta all’omologazione del prodotto, alla standardizzazione e delocalizzazione delle produzioni, dunque alla inevitabile cancellazione della tipicità e della biodiversità. Convinti

MERCATI - SETTIMANA DAL 19/02/2010 AL 25/02/2010 PRODOTTO

UNITA’ DI MISURA

CREMONA

MILANO

MANTOVA

MODENA

FRUMENTO tenero buono mercantile

Tonn.

127,0-130,0

142,0-143,00

131,0-133,0

144,0-147,0

GRANOTURCO ibrido naz.14% um.

Tonn.

135,00136,00

145,00146,00

139,50141500

148,00149,00

Tonn.

n.q

335,0-338,0.

317,0-322,0

--

ORZO naz. Peso spec. 55-60 peso spec. 66-68

Tonn.

121,0-125,0 126,0-130,0

133,0-136,0 137,0-142,0

n.q. n.q.

138,0-1400 141,0-143,0

CRUSCA Alla rinfusa

Tonn.

113,0-150,0

97,00-98,00

108,00111,00

98,00-99,00

FIENO Maggengo Agostano

Tonn.

n.q.

144,0-151,0 159,0-164,0

133,0-138,0 n.q.

----

PAGLIA press. (rotoballe)

Tonn.

n.q.

90,0-134,0

132,0-140,0

----

SUINI Lattonzoli locali

15kg

3,88

3,890

3,880

3,950

SUINI Lattonzoli locali

25 kg

2,83

2,830

2,830

2,910

SUINI Lattonzoli locali

30 kg

2,52

2,540

2,520

2,580

SUINI Lattonzoli locali

40 kg

2,07

2,070

2,060

2,130

Suini da macello

156 kg

n.q.

n.q.

n.q.

1,235

Suini da macello

176 kg

n.q.

n.q.

n.q.

1,235

Suini da macello

Oltre 176

n.q.

n.q.

n.q.

1,205

vacche Frisone 1ª qualità peso vivo

Kg.

1,50-1,80 peso morto

Montic.p.viv. 0,73-0,82

0,810-0,910

--

vacche Frisone 2ª qualità peso vivo

Kg.

1,20-1,27

0,50-0,50

0,530-0,630

--

Manze scottone 24 mesi

Kg.

1,85-2,17

0,95-1,00

0,920-1,090

--

Vitelli Baliotti p.vivo (50-60 kg ) frisona

kg

1,25-1,55

1,25-1,40

1,500-1,800

-

Vitelli Baliotti p.vivo (50-60 kg) pie blue belga

kg

3,00-4,50

3,50-4,00

4,450-4,850

--

BURRO pastorizzato

Kg.

2,10-2,15

1,80

1,800

--

PROVOLONE VALPADANA fino a 3 mesi

Kg.

4,55-4,75

4,60-4,75

N.Q.

PROVOLONE VALPADANA oltre 3 mesi

Kg.

4,80-5,05

4,80-5,05

N.Q.

--

GRANA scelto stag. 9 mesi

Kg.

6,10-6,40

6,20-6,30

6,200-6,500

--

GRANA scelto stag. 12-15 mesi

Kg.

6,40-6,60

6,60-6,95

6,600-6,900

--

--

SEMI di SOIA Nazionale

Latte

--

--

--

N.B. Le quotazioni del bestiame bovino e del foraggio sul mercato di Cremona avvengono il primo e terzo mercoledì del mese. Questo dato, conseguentemente, va letto ed interpretato con la dovuta attenzione rispetto agli altri dati pubblicati. Non è escluso che in futuro venga ripristinato il mercato settimanale. Le quotazioni del mercato di Milano avvengono in due giorni separati: il martedì per il comparto dei cereali e derivati, il lunedì per quello zootecnico che fa riferimento a Montichiari. Anche questo aspetto va tenuto in considerazione nel confronto dei dati suindicati. Il mercato di Mantova avviene in un solo giorno e cioè il giovedì. Modena il lunedì.

alla tavola rotonda dal titolo «Economia agroalimentare sostenibile e di qualità. Contro gli Ogm per difendere il reddito in agricoltura», organizzata per venerdì 5 marzo, alle ore 9.30, presso la sala Maffei della Camera di Commercio. Sarà un’occasione per aprire un confronto – promosso in collaborazione con il Circolo AmbienteScienze – fra studiosi, consumatori, rappresentanti del mondo economico, su un argomento sul quale la posizione di Coldiretti è sempre stata netta e forte. «Autorizzare l’introduzione di Ogm in agricoltura significherebbe ledere il diritto degli agricoltori che intendono mantenere le proprie coltivazioni ogm-free, visto che non è stato definito un piano di coesistenza che tuteli le aziende da eventuali, probabili contaminazioni» prosegue la missiva. «Senza dimenticare l’assoluta contrarietà dei consumatori italiani, i quali ritengono che i prodotti alimentari contenenti organismi geneticamente modificati siano meno salutari rispetto a quelli tradizionali».

Il convegno, introdotto da Torchio, accoglierà gli interventi di Claudio Malagoli, Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo/Bra (che svilupperà il tema “Coesistenza: problemi, effetti, valutazioni economiche e agronomiche”), e di Giovanni Monastra, Coordinatore del progetto «Ogm in Agricoltura» (che tratterà l’aspetto «Patologie tossicologiche e il mito Ogm in agricoltura». E’ previsto il contributo di Gianlu-

ca Pinotti, assessore provinciale all’Agricoltura e Ambiente, così come di Adoc, Unione Consumatori, Federconsumatori, Adiconsum, Circolo AmbienteScienze, Acli. Le conclusioni sono affidate a Nino Andena, presidente di Coldiretti Lombardia e vice presidente nazionale, che parlerà del progetto Coldiretti per una filiera agricola tutta italiana, naturalmente libera da Ogm.

Fratelli Marossi ospiti alla trasmissione Uno Mattina

Cascina Ronchi di Casteldidone, l’azienda florovivaistica dei fratelli Maria Vittoria, Alberto e Gian Mario Marossi, è stata protagonista domenica 21 febbraio di un servizio tv proposto su Rai 1 nell’ambito della seguitissima trasmissione “Uno Mattina”. Le telecamere Rai hanno mostrato la bellezza dei fiori di stagione coltivati presso le serre di Casteldidone, in un percorso tra i colori, approdato infine all’impianto a biomasse che, funzionando a cippato, consente di riscaldare le serre (circa cinquemila metri quadrati) e l’abitazione. Per la famiglia Marossi l’intuizione di puntare sulle energie rinnovabili, coniugando la coltivazione dei fiori e il riscaldamento “verde”, si è rivelata una scelta vincente.


Lettere

Per dire la vostra, scrivete a:

" replica

Non esistono alternative vere al nucleare Egregio direttore, non è mio costume alimentare polemiche, ma poiché il sig. Benito Fiori mi attacca con livore e acrimonia per nome e cognome, eccomi alla risposta. Dal testo che pretende di impartire la lezione posso riscontrare una buona dose di spocchiosa superiorità ed offensiva arroganza da parte del “documentato unilaterale”: la cultura e l’informazione non sono patrimonio esclusivo di una elite depositaria del sapere e della verità che pretende di relegare chi non la pensa secondo la sua ortodossia tra le schiere dei disinformati. Per informazione del mio maestro (che mi scuserà l’auto citazione), modestamente il sottoscritto pratica ed applica quotidianamente l’architettuta bioecologica e l’uso e lo studio delle fonti energetiche solari di cui è convinto sostenitore. Per il resto basta limitarsi a ragionare su fatti concreti e su cose accadute e no. Vorrei perciò ricordare che le radiazioni di Chernobil sono frutto di un uso sconsiderato e colpevole della tecnologia sovietica e di gradi di sicurezza nemmeno lontanamente paragonabili a quanto messo in atto nella “nostra” centrale di Caorso, figurarsi se paragonabili a quelli di futura progettazione-costruzione. E’ evidente che le radiazioni non devono venire in contatto con gli esseri viventi: sarà però compito della scienza e della tecnica provvedere, non di autonominati censori, inquisitori o, peggio, di arruffapopoli. Curiosa poi la domanda: perché gli Usa non costruiscono nuove centrali nucleari? Oh bella! Perché ne hanno già 107! Sfortuna vuole (per il sig. Fiori) che, proprio in questi giorni, il presidente Obama abbia rilanciato l’uso dell’energia nucleare per abbassare il tasso d’inquinamento: avrà forse le sue buone ragioni e le sue buone informazioni. Forse sarebbe più utile rivolgere i propri strali contro le raffinerie e le centrali termoelettriche che emettono giornalmente migliaia di tonnellate di veleni nel nostro cielo che noi respiriamo ( oggi e sicuramente). Le foto di questi giorni su tutti i giornali mi sembrano abbastanza eloquenti... Nelle posizioni antinucleari non vedo una proposta alternativa vera, consistente, concreta, reale, risolutiva, sana ed economica. Nei fatti, rinunciando al nucleare, significa schierarsi con gli idrocarburi e precludersi la via alla ricerca che può portare ad altri sviluppi. Il dubbio e la coscienza critica, come il sig. Fiori ben sa, fanno parte del patrimonio di chi pensa liberamente e laicamente, così come risulta altrettanto certo che a forza di accampare veti, dubbi, me lo permetta, anche pretestuosi, non si va da nessuna parte e si mantiene lo status quo senza risolvere i problemi esistenti... Fine della polemica. Anselmo Gusperti Pri Cremona

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" commercianti di cremona Tutti insieme dobbiamo valorizzare la città

Signor direttore, guardiamo pure a Mantova, come suggeriscono gli amministratori comunali, ma facciamolo con spirito costruttivo e con animo aperto: prendiamola come modello perché anche Cremona sappia pensare al turismo e alla cultura come ad un motore del proprio sviluppo. Cito, come esempio, il Festival della letteratura. A settembre, in soli cinque giorni ha richiamato quasi centomila persone: un successo davvero internazionale. E che dire, poi, delle mostre o ancora del Festival europeo del Teatro di scena e urbano, di segni d’infanzia, delle iniziative musicali, fino ad arrivare ad una offerta ricca di eventi minori, dedicati alla gastronomia, alla storia locale o, infine, ai progetti legati alla riscoperta del territorio, come la Fiera delle Grazie o Il fior di Loto, dedicato al lago superiore? Come si può non invidiare tanto dinamismo? Prendiamo come esempio Mantova non solo per i valori di Cosap e Tarsu, ma anche per la capacità di organizzare eventi e di valorizzare i luoghi d’arte. Perché ad avvantaggiarsene è, prima di tutto, la città. Anche qui da noi esiste un patrimonio prezioso che attende di essere riscoperto, in maniera diversa rispetto al passato. Il buco dell’Apic, che proprio in questi giorni è stato stimato in oltre tre milioni di euro, non rappresenta certo la direzione in cui procedere. Anche perché, a pagare il con-

ilpiccolocremona@fastpiu.it • cremasco@cuticomunicazione.it

to, sono cittadini ed attività economiche. Il centro si anima nelle sere del week end, quando il vero valore aggiunto è quello dei locali. Nei nostri esercizi gli avventori, in percentuale non trascurabile, arrivano anche dalle province limitrofe. Ecco come, con il nostro impegno, la nostra passione e il nostro sacrificio diamo un contributo alla vita della città, la rendiamo attrattiva. Il rischio è quello di invertire la rotta: mancanza di eventi, Ztl chiusa la sera, assenza di parcheggi, ora anche la necessità di ridurre i plateatici per bilanciare le nuove imposte divenute troppo onerose. Dobbiamo credere insieme alla valorizzazione del territorio e rimboccarci le maniche per realizzare questo progetto. E quando raggiungeremo risultati come a Mantova non sarà più faticoso, per gli esercenti, far fronte ai rincari delle imposte locali. Non è certo questo il momento delle divisioni. La sfida del rilancio della città, per essere traguardata con successo deve vedere l’impegno di tutti, deve fare della collaborazione tra pubblico e privato un punto di forza. Ripartiamo dal dialogo, dall’ascolto e dal confronto, condividendo la direzione in cui procedere. Guardiamo non solo all’oggi, ma interroghiamoci anche sul futuro e sulla posta in gioco (la crescita o il declino). Non voglio perdere la speranza. Gli esercenti continueranno a fare tutto il possibile per rendere Cremona bella e accogliente. Ma non possiamo essere lasciati soli o, addirittura, penalizzati. Diversamente, a patire le conseguenze di scelte inopportune non saranno solo le nostre attività ma la stessa città. Alessandro Volta Cremona

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" polemica

Doppio incarico, adesso va bene anche alla Lega Egregio direttore, il signor Federico Lena, assessore alla Sicurezza nel Comune di Soresina e vicepresidente della Provincia in quota Lega Nord, non essendo stato eletto dai cittadini nel giugno scorso, ma nominato da Salini, ricopre una doppia carica non incompatibile, ma certo ben retribuita. La Lega Nord, quella di una volta non certamente l’attuale, era da sempre contraria al doppio incarico, ma quando si è trovata pure lei in questa situazione l’ha ritenuta molto vantaggiosa economicamente per i suoi uomini. E’ vero, ai leghisti odierni non interessano di certo le poltrone, ma se si tratta di divani a doppi o più posti molto comodi e gratificanti. Nel 2006 se non fosse stato per il leghista Giacomo Zaffanella, allora commissario della sezione soresinese, Lena non sarebbe stato nemmeno candidato nella lista del centrodestra, la segreteria provinciale della Lega, infatti, lo aveva escluso perché il “leghista doc” rifiutava di candidarsi per una eventuale corsa solitaria nella lista della Lega Nord. Lena deve ricordarsi che il popolo è sovrano ed ha tutti i diritti di criticare il suo operato, a mio avviso insufficiente, come ne ha tutti i diritti il consigliere di minoranza Alberto Lacchini, persona che fa politica non per i propri interessi, ma solo ed esclusivamente per il bene dei cittadini. Perciò assessore o vicepresidente, abbia il buonsenso di rispettare le critiche da chi a mio avviso dimostra di essere più serio e coerente di lei. Dario Arrigoni Lega Padana Lombardia

" economia

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Il federalismo rischia di appesantire i costi Egregio direttore, è tempo che il governo metta al centro da subito i temi dettati dalla crisi difendendo l’occupazione e riducendo le tasse sul lavoro e sulle pensioni. Misura, quest’ultima, indispensabile per sostenere i redditi e rilanciare la domanda interna. Attraverso la tassazione delle grandi ricchezze oltre gli 800mila euro e l’aumento dell’aliquota sulle rendite finanziarie al 20%, è possibile ridurre la pressione fiscale sul lavoro dipendente e sui pensionati, con un bonus di circa 500 euro da erogare entro la primavera e poi strutturalmente con 100 euro medi mensili di riduzione del prelievo fiscale per i prossimi 3 anni, insieme alla riduzione della prima aliquota Irpef dal 23% al 20%.
Affrontando anche il tema della finanza locale, l’abolizione dell’Ici sulle case di lusso, realizzata dal governo Berlusconi,

Venerdì 26 Febbraio 2010

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Focus Caso Sanremo: si sparli purché si... voti

Signor direttore, tutti parlano di brogli. Al Festival di Sanremo, prima di tutto, ma anche, addirittura, al congresso della Cgil. Speriamo che ne restino fuori le figurine Panini… “timori di brogli negli scambi!”. Eppure Sanremo è stato, inesorabilmente, ovviamente, visto e commentato. Qualcuno ha scritto che lì erano valide le stesse regole che in politica: più si sparla di me, più aumenta il mio gradimento. Lo ha detto anche Pupo. Ma ha anche detto che la ribellione dell’orchestra era una specie di spettacolino preparato. Ne siamo sicuri? Non potrebbe trattarsi, una volta tanto, della rivolta di chi capisce, intuisce, percepisce che c’è qualcosa che non va, che si sta andando troppo oltre, che ogni confine, se non altro del buon gusto, è saltato? «I dubbi su manovre occulte sono più che leciti visto che la società di digital entertainement cui era affidato il Festival è di proprietà di Magnolia, produttrice di “X Factor” (Marco Mengoni terzo piazzato fra i big, Tony Maiello primo fra la Nuova Generazione), perciò il Codacons ha chiesto di verificare le utenze di provenienza dei votanti per verificare se “le società private che gestiscono il televoto abbiano interessi o rapporti economi-

ha generato grandi difficoltà ai Comuni, riducendo l’autonomia tributaria degli enti locali per circa 8 punti percentuali. Per questo, concludendo, ha lanciato l’idea di una grande alleanza attorno alla riforma del fisco tra il sindacato e gli enti locali senza farsi ingannare dal federalismo… che rischia solo di appesantire i costi dell’operazione senza dare nulla ai cittadini. Andrea Delindati Cremona

"

*** giornata ecologica

Perri non ha colto il valore simbolico Signor direttore, non bastano giorni e giorni di superamento del limite di legge sul PM10 a decidere per il blocco del traffico. Anche questa volta il sindaco Perri e i suoi assessori non sanno scegliere autonomamente e attendono, da bravi scolaretti le indicazioni del presidente Formigoni. La Giunta, dunque, si riconferma incapace di seguire una propria linea non solo sui temi strategici, ma anche sulle questioni di ordinaria amministrazione. Non solo sono assenti progetti per il futuro, ma anche sul presente gli amministratori non hanno una propria idea. C’è una sudditanza politica che porta a sradicarsi dal territorio, a guardare solo a Milano. C’è una sudditanza politica che non fa certo bene a Cremona. E non basta dire che, la pioggia, ha risolto il problema. Non è un caso che l’iniziativa di domenica sia stata fatta propria da oltre cento sindaci, in modo assolutamente bipartisan. I nostri amministratori, in questo modo, dimostrano di non cogliere il valore simbolico e profondo di questa giornata: essere stimolo per l’assunzione di politiche coordinate ed efficaci su un’area vasta per contrastare l’inquinamento atmosferico e difendere la salute dei cittadini. E questo dovrebbe essere ben chiaro ad ogni buon amministratore, ma sfugge a chi è condizionato (o forse ossessionato) dal timore di dispiacere a Formigoni. Perri e i suoi prendano esempio da Letizia Moratti che a Milano prende coraggiosamente l’iniziativa. Diversamente verremo soffocati non solo dallo smog, ma anche da amministratori che non danno valore alle nostre comunità e dal peso opprimente della Regione. Maura Ruggeri Cremona ***

" critica al governo

Con Berlusconi la legalità è diventata un optional Egregio direttore, nei giorni scorsi i vertici del Pdl, per discutere di questione morale, si sono riuniti in un lussuoso albergo romano. Il Santo Padre più volte, in questo difficile momento di crisi economica, ha invitato la classe politica ad essere esempio di sobrietà. A

ci con alcuni dei partecipanti alla gara”». Lo ha scritto Simona Orlando sul Messaggero. Se Nilla Pizzi cantava “Grazie dei fiori”, qui si dice “Grazie degli sms”. Ma non vi sembra un po’ perverso questo circuito chiuso, ossessivo, tra chi è già noto in tv perché è lo si è visto nella trasmissione X e quindi lo si vota – perché ci sta simpatico, perché è un volto noto, perché una volta ha detto una battuta divertente – al concorso Y e poi lo

quanto pare delle sue parole a loro poco importa e anche per fare quattro chiacchiere non sanno rinunciare ai privilegi e al lusso ai quali sono abituati. Certo che questa gente è davvero incredibile; da quando Berlusconi governa l’Italia la legalità è diventata un optional. Per metterlo al riparo dai suoi guai giudiziari il governo ha depenalizzato alcuni reati e con una cascata di leggi su misura approvate per eliminare ogni ostacolo ed ogni controllo, ha permesso a tanti costruttori senza scrupoli di arricchirsi alle nostre spalle. Ora che una nuova tornata elettorale bussa alle porte e visto che le catastrofi gli hanno sempre portato fortuna, il premier si inventa “l’emergenza legalità”. Questa volta però il problema si può risolvere facilmente. Basta rendere inoffensiva l’arma che ha permesso di scovare corrotti e corruttori e approvando con urgenza il decreto che limita l’uso delle intercettazioni, la questione morale cesserà di essere un’emergenza. Per compiere l’ennesimo miracolo bastano lui ed i suoi fedelissimi, così questa volta il fido Bertolaso non è stato invitato al tavolo dei lavori. In questi ultimi giorni, poi, si è visto e sentito di tutto. Ciò che emerge dall’affare Maddalena è scandaloso, a forza di prezzi gonfiati e ritocchi in corso d’opera si sono sprecati un mare di soldi, denaro che adesso sarebbe tornato utile sia per gli aquilani sia per i tanti disoccupati sardi. Ascoltare questi signori che nei talk show cercano di difendersi mette i brividi. Incalzati e messi di fronte alle loro responsabilità e ai loro fallimenti, sanno parlare solo e sempre dei rifiuti della Campania come se quell’unico successo bastasse ad assolverli da tutto ciò che di riprovevole hanno fatto prima, durante e dopo. Rosa Maria Marchesi Cremona ***

" a stampa e televisione

Grazie per aver informato i cittadini sulla mostra Signor direttore, vogliamo ringraziare per la sollecitudine con cui molti giornali e molte tv hanno diffuso notizie relative alla mostra “Darwin - Adattamenti dei macroinvertebrati d’acqua dolce”. Se è vero che le scuole in visita sono venute a conoscenza dell’iniziativa tramite i canali interni alla scuola, tutti gli altri visitatori lo hanno saputo dai giornali e per questo vi siamo grate. Silvia Donati De Conti Maria Teresa Zambelli Tutor Iss provincia di Cremona ***

" in caso di incidente

Segnalate nel telefonino un numero da contattare Egregio direttore, gli operatori delle ambulanze hanno segnalato che molto spesso, in occasione

si incontra ospite fisso del talk show Z… non è così chiuso, tutto questo, chiuso nella gabbia dei soliti noti, di coloro che si spartiscono tutta la torta, di coloro che hanno dato l’assalto al cielo e respingono con i talloni in fuori chi cerca a sua volta di arrivarci …non è così irrimediabilmente arretrato, ipocrita, italiano, tutto questo? P.M. Cremona

di incidenti stradali, i feriti hanno con loro un telefono portatile, ma gli operatori non sanno chi contattare tra la lista interminabile dei numeri salvati nella rubrica. Gli operatori delle ambulanze hanno lanciato l’idea che ciascuno metta, nella lista dei suoi contatti, la persona da contattare in caso d’urgenza sotto uno pseudonimo predefinito. Lo pseudonimo internazionale conosciuto è Ice (In case of emergency). E’ sotto questo nome che bisognerebbe segnare il numero della persona che operatori delle ambulanze, polizia, pompieri o primi soccorritori potrebbero contattare. In caso vi fossero più persone da contattare si può utilizzare la definizione Ice 1, Ice 2, Ice 3, etc... Facile da fare, non costa niente e può essere molto utile. E’ una buona idea ed è anche promossa dalle autorità preposte al soccorso. Fate circolare la notizia in modo che questo comportamento diventi un’abitudine diffusa. Emilio Pini Crema ***

" caso consorzio cremasco

Salini, dove è finita la ‘sua’ cortesia istituzionale? Signor direttore, al momento della sua elezione il presidente Salini aveva chiesto “cortesia istituzionale” ai suoi predecessori e a coloro che dai predecessori erano stati nominati ai diversi incarichi. Non si può dire che, tuttavia, lui abbia poi usato la medesima cortesia nei confronti altrui, se non altro per rispetto al principio evangelico (traslato) del “fare agli altri quel che vorresti gli altri facessero a te”. La vicenda delle dimissioni di Raffaele Perrino da presidente del Consorzio Cremasco ne è l’ultimo esempio. Al di là di ogni implicazione politica che vi si potrebbe leggere, il senso della risposta data da Salini alla richiesta di chiarimenti - e anche alla protesta - di Perrino era chiarissimo: il presidente della Provincia ha il diritto di convocare chi gli pare e piace, e in particolare i sindaci del Cremasco, senza dover rendere conto ad alcuno. Il che potrebbe essere vero, se non fosse che il Circondario cremasco, insieme agli altri Circondari alcuni dei quali già costituiti e operativi, è stato istituito dalla Provincia e ne è organo statutario. Quindi il Circondario, e dunque il suo presidente, è il referente naturale e direi obbligato per le politiche territoriali degli ambiti di riferimento. Questa è correttezza, prima che cortesia istituzionale. A Raffaele Perrino, che ha svolto il suo incarico di presidente del Circondario cremasco con passione, competenza e senso istituzionale riconosciuti vanno la mia solidarietà e la mia stima, insieme alla richiesta, già fattagli da alcuni suoi colleghi sindaci, di ripensare la sua decisione alla luce di auspicabili chiarimenti istituzionali. Agostino Alloni Consigliere provinciale Pd


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Provincia

Venerdì 26 Febbraio 2010

L’Udc va alle regionali con tre candidati

Sono Martino Boschiroli per Cema, Luciano Lanfredi per Cremona e Ugo Rizzi nella lista della Regione

A

di Elisa Milani

nche l'Udc ha presentato i propri candidati per le prossime elezioni regionali. I candidati sono 2 per la provincia di Cremona: si tratta di Martino Boschiroli e Luciano Lanfredi. Il primo è capogruppo dell'Udc nel consiglio comunale di Crema, ed è il candidato scelto dal partito per l'area del Cremasco. Ha 63 anni e 3 figli. Il secondo è sindaco di Acquanegra Cremonese, ed è il referente provinciale della Rosa Per L'Italia. Ha 42 anni e 7 figli. «Le scelte dipendono dalla volontà di rappresentare il più possibile le diverse componenti che costituiscono l'Unione di centro» spiega il segretario provinciale dell'Udc, Giuseppe Trespidi. «Lanfredi poi è un sindaco molto amato e il risultato elettorale ottenuto alle ultime elezioni amministrative confermano il suo gradimento: ha infatti ricevuto l'83% dei voti». Ma c'è un cremonese anche nella liste regionale dell'Udc: si tratta di Ugo Rizzi, medico del 118 presso l'ospedale Maggiore di Cremona, e responsabile provinciale dell'Udc per il settore della sanità. «Anche lui ha partecipato alla recente competizione elettorale amministrativa» spiega ancora Trespidi, «e anche lui ha ottenuto buoni risultati, prova che si tratta di un uomo valido». La campagna elettorale dell'Udc si basa su alcuni punti fondamentali: le infrastrutture e la qualità della vita. «Partiamo dal dato che la Lombardia è la regione economicamente più avanzata d'Italia» spiega Trespidi. «Questo però non va di pari passo con la mobilità delle persone e con la qualità della vita, su cui ancora siamo piuttosto carenti. Dunque al primo posto c'è il tema delle infrastrutture: anche il nostro territorio ha fortemente bisogno di collegamenti e vie comode. Altro nodo da risolvere è quello delle ferrovie: tutti conosciamo l'arretratez-

za e l’inadeguatezza del servizio ferroviario del territorio cremonese a partire dal mancato rispetto degli orari soprattutto sulla linea Mantova-Cremona-Milano. Va sottolineata la necessità di una drastica ristrutturazione dell’attuale orario perché con questo si è dimostrato nel tempo che è pressoché impossibile garantire la puntualità. La linea in questione è quella che in Lombardia ha una delle più basse percentuali di puntualità (circa il 70%). Se con le FS non si inizia un confronto serio e concreto difficilmente si potrà arrivare ai risultati che i cittadini e i pendolari del territorio cremonese meritano».

Martino Boschiroli

Il segretario dell'Udc si sofferma anche sul problema della disoccupazione. «Bisogna mettere al centro interventi che aiutino ad uscire dalla crisi. Per non parlare del problema di lavoro e immigrazione, che non deve più essere visto come dato emergenziale, ma come questione strutturale, abbandonando i luoghi comuni di intolleranza. La gente che arriva qui a lavorare deve essere inserita. C'è poi il discorso delle famiglie in difficoltà, come ad esempio coloro che hanno in casa persone anziane oppure tanti figli: si deve consentire a tutti di vivere in modo dignitoso»

Giuseppe Trespidi

Le interviste

«Ecco cosa vogliamo cambiare in Lombardia» Abbiamo chiesto a Luciano Lanfredi e Ugo Rizzi le motivazioni delle loro candidature. Lanfredi: «Nei sei anni di attività come sindaco, ho capito che se si lavora con onesta e trasparenza si viene premiati. E il mio intento è proprio di portare questo modo di fare politica ad un livello più alto. Ho scoperto che si può restare onesti anche amministrando la cosa pubblica». Rizzi: «Sono sceso in campo perché quello che vedo non mi piace, e credo che onestà e trasparenza debbano diventare un obiettivo comune. La scelta di un partito di centro parte da un progetto che viene portato avanti attraverso i circoli Liberal, per la formazione di personedi ispirazione moerata cristiana e liberale». Cosa cambierebbe di quanto attualmente c'è in Regione? Lanfredi: «Vorrei portare la mia esperienza professionale di agricoltore, portando alcune idee, come quella di limitare il peso della burocrazia, e incentivare il rapporto diretto tra produttori e

Ugo Rizzi

consumatori. Credo che sia fondamentale, oggi, inventare soluzioni innovative e creative per risolvere i problemi. Un nodo cruciale del nostro pensiero riguarda il trasporto ferroviario: un settore in cui la Regione ha delle responsabilità,

Luciano Lanfredi

perché è l'ente ad affidarne a Trenitalia la gestione. Non si può poi non stare in allerta sul problema dell'inquinamento: è necessario rafforzare le politiche ambientali, magari cercando soluzioni nuove e originali».

Rizzi: «Il vero problema del nostro territorio è quello dei collegamenti, sia su rotaia che su gomma, e in questo la Regione dovrebbe intervenire con convinzione. Altro aspetto è l'attenzione ai temi ambientali, con riguardo alla questione energetica: credo che un ritorno ad un nucleare sicuro sia auspicabile, e sia la via migliore da perseguire. E' ridicolo sostenere di non volere il nucleare quando ne siamo circondati, nel resto d'Europa, e quando anche lo stesso Obama ha dichiarato di voler seguire quella strada negli Stati Uniti. Senza contare che tornare a discutere di nucleare significa tornare a fare ricerca. Altro punto importante è quello della famiglia: è vero che in regione Lombardia si sta già andando in quella direzione, ma ci sono ancora molte cose da fare. Come la possibilità di un miglior sostegno economico sulla base del numero dei componenti della famiglia stessa. Infine, ma non per questo meno importante, puntare sulla riforma fiscale e sul sostegno alle piccole e medie imprese».

Alla cena elettorale di Agostino Alloni hanno preso parte ben 220 persone. E il candidato del Pd rilancia la sfida a Gianni Rossoni

«La Regione è stata sorda alla voce del nostro territorio»

Sono state ben 220 le persone che hanno partecipato alla cena che ha aperto al campagna elettorale di Agostino Alloni, candidato per il Partito Democratico-Penati presidente alle elezioni regionali del 28 e 29 marzo. Al ristorante Villa Toscanini di Ripalta Guerina erano presenti amministratori pubblici, i due parlamentari del Pd onorevole Luciano Pizzetti e senatore Cinzia Fontana, dirigenti politici, di associazioni economiche e sindacali, militanti del Pd e tanti amici, che hanno voluto testimoniare il loro sostegno concreto ad Alloni. E’ stata una serata all’insegna della

buona tavola ma soprattutto dell’impegno, che tutti i presenti hanno assicurato nelle prossime settimane per aumentare il consenso al PD e nella raccolta di preferenze per Agostino Alloni. E’ stato perfettamente centrato l’obiettivo di partecipazione, che anzi è stata superiore alle aspettative visto il tempo breve nel quale l’iniziativa è stata organizzata, che era quello di coinvolgere il maggior numero di persone possibile nella campagna elettorale ormai iniziata, e anche di raccogliere fondi in modo assolutamente trasparente.

Cremasco e Cremonese dimenticati o maltrattati Sia nel corso della serata di avvio della campagna elettorale, sia alla grande festa organizzata sabato dagli ambulanti e dai commerciati di via Verdi, Agostino Alloni, candidato al consiglio regionale per il Pd - Penati presidente, ha ribadito l’impegno a proseguire l’iniziativa politica e amministrativa affinché il mercato coperto sia formalmente e definitivamente salvaguardato e l’area degli Stalloni venga restituita all’interesse e alla vita della città. Alloni ha sottolineato come anche in questo caso la Regione sia stata sorda al bene del nostro territorio. «Come troppe volte in questi anni» ha detto Alloni «la Regione è stata assente, o quando è stata presente ha umiliato il territorio scaricando sul Cremasco e sul Cremonese pesi insopportabili per il delicato equilibrio ambientale basato su un ricco reticolo idrico, su una campagna fertilissima, su ampie aree naturalistiche». Per questo Alloni ha proposto un confronto pubblico con Gianni Rossoni, candidato del Pdl e vicepresidente uscente della Regione. «Rossoni non ha ancora risposto a quella che ho chiamato sfida ma che è la richiesta di un confronto pubblico.

Alcuni momenti della cena elettorale di Alloni

Intendo dimostrare che, nonostante la rappresentanza ai massimi vertici regionali, mai come in questi anni il nostro territorio ha contato poco ed è

stato dimenticato o maltrattato. Rilancio dunque la mia proposta» conclude Alloni «auspicando una risposta da Rossoni».


crema

Venerdì 26 Febbraio 2010

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Stalloni e via Verdi: vicini alla rottura

Continua martellante la protesta degli ambulanti: reali le minacce di ricorsi sia al Tar che alla Corte dei Conti

I

di Tiziano Guerini

n attesa del consiglio comunale di martedì 2 marzo che affonderà il tema scottante della variante urbanistica a proposito dell’area degli Stalloni con stralcio o meno dall’accordo di programma del mercato coperto di via Verdi, le iniziative ed il dibattito è sempre più acceso in città. Il consigliere Gianni Risari, si è lanciato in un attacco frontale contro le posizioni della maggioranza e del sindaco. «Giunta e primo cittadino» ha detto, «non possono nascondere la mano dopo aver approvato in delibera e firmato l’accordo di programma in cui via Verdi viene considerata parte integrante dell’intera questione della riqualificazione dell’area degli Stalloni. Anche l’ultima ennesima versione dell’accordo non esclude via Verdi dal coinvolgimento diretto, anzi la si ipotizza

Agazzi e Boschiroli vanno dai commercianti. Pini sempre critico. Sta per scattare l’ora X quella formulata dall’allora presidente della provincia Giuseppe Torchio, che escludeva ogni intervento su via Verdi» I commercianti promettono altre iniziative già in cantiere. «Stiamo stendendo un documento con richiesta formale e protocollata da inviare a tutti i consiglieri comunali, assessori

senza di numerosi cittadini. Abbiamo gradito la presenza di due amministratori comunali appartenenti alla maggioranza (Antonio Agazzi e Martino Boschiroli ndr) che ci hanno espresso la loro solidarietà. Da parte nostra la richiesta è una sola: tornare alla prima stesura dell’Accordo di programma,

chiaramente. Occorre una presa di posizione ufficiale e definitiva che escluda via Verdi da qualsiasi coinvolgimento presente o futuro». Anche il fonte della protesta dei commercianti e degli ambulanti non accenna a spegnersi. Dopo lo sciopero della scorsa settimana e dopo la “festa” sotto le pensiline della scorsa domenica (500 presenze), hanno rilanciato la sfida in un incontro con la stampa. Lino Guerini Rocco, Luigi Severgnini, Pietro Boffelli e Lina Sangiovanni hanno ribadito la linea della fermezza contro ogni decisione che intenda mettere le mani sul mercato coperto. Guerini Rocco fa il resoconto delle ultime iniziative di protesta: «Siamo soddisfatti della riuscita della manifestazione sotto le pensiline che ha visto la pre-

e sindaco, perché si decida con chiarezza e senza furbizie che via Verdi è stralciata dall’Accordo di programma. Il volantino distribuito dal Pdl non ci è piaciuto perché continua a usare parole equivoche. Stiamo chiedendo i permessi necessari per organizzare questa settimana un “carosello” di nostri furgoni e

la rivolta non si ferma

Chi si è visto sotto le pensiline del mercato Nella manifestazione organizzata dagli ambulanti sotto le pensiline del mercato coperto di via Verdi, si sono visti personaggi eccellenti della città che in un modo o nell’altro hanno inteso portare il loro consenso all’iniziativa. Si è visto il giornalista Beppe Severgnini che ha avuto modo di scrivere sul Corriere delle Sera delle vicende del mercato senza nascondere la propria simpatia per il mantenimento dell’attuale struttura e mostrandosi fermamente contrario ad ogni intervento di stravolgimento di via Verdi. Pare abbia anche annunciato una prossima analoga presa di posizione del regista Ermanno Olmi che si sta battendo per la salvaguardia di arti e mestieri in via di dissolvimento in questa nostra società. Si sono visti gli architetti Ettore Ronchetti, Cristian Campanella, Marco Ermentini che si sono espressi per il mantenimento del vec-

Il comitato degli ambulanti in conferenza stampa

chio mercato coperto considerandolo per ragioni storiche ma anche squisitamente tecniche un’opera che merita di continuare a vivere dopo i suoi primi sessant’anni circa di vita. Si sono visti anche alcuni consiglieri comunali. Quelli di

minoranza, certamente come Stefania Bonaldi, Emilio Guerini, Franco Bordo; ma anche alcuni esponenti della maggioranza come Antonio Agazzi, presidente del consiglio comunale, e Martino Boschiroli capogruppo dell’ UdC.

Un momento della manifestazione degli ambulanti

Conferenza stampa del Pdl sulla situazione debitoria dell’ Apic, l’associazione provinciale di promozione delle iniziative culturali. Il liquidatore nominato dal Tribunale di Cremona ha dichiarato che l’Apic risulterebbe indebitata per oltre 3 milioni di euro. La conferenza stampa è stata aperta dal vice coordinatore del PdL, nonché assessore e consigliere provinciale Maurizio Borghetti: «Si tratta di uno scandalo che va oltre le pur pessimistiche previsioni che avevamo anticipato. L’Amministrazione provinciale a guida centrosinistra deve ora spiegare, soprattutto attraverso il proprio presidente, come si sia arrivati a tanto. Come mai gli amministratori non si sono accorti per tempo della situa-

Sull’Apic si scatena il centrodestra: «Crema non si accollerà il debito»

Simone Beretta, Maurizio Borghetti ed Enzo Bettinelli

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zione? E se si sono accorti, perché non hanno subito denunciato la situazione? Sono stato quattro anni in commissione Cultura in provincia e mai una volta la questione Apic è stata portata all’ordine del giorno!». Domanda: ora i creditori vorranno essere pagati: chi ne risponderà? «Certo non il comune di Crema che ha sempre fatto la sua parte correttamente; trattandosi di una associazione non riconosciuta, la responsabilità ricade sui

diretti amministratori» spiega Borghetti. Simone Beretta, responsabile enti locali del partito, rincara la dose: «E’ uno tsunami; un’onda di debiti cresciuta continuamente senza che nessuno vi ponesse rimedio. Nessuno può pensare che Crema possa accollarsi un disastro simile. E’ questa una questione che ricade tutta addosso alla sinistra e che non lasceremo certo perdere. Giuseppe Torchio come presidente, Agostino Alloni come vice presidente, ma anche Vincenzo Cappelli come membro del Consiglio di amministrazione non potevano non sapere e ne portano la responsabilità. Terremo doverosamente aggiornati i cittadini sugli ulteriori sviluppi della questione»,

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di macchine che percorra tutto l’esterno del centro storico cittadino innalzando cartelli in difesa dei nostri posti di lavoro. Se poi nel consiglio del 2 marzo non si farà chiarezza assoluta e precisa non ci fermeremo: un avvocato seguirà il possibile ricorso al Tar, nonché un esposto alla Corte dei Conti». Sul fronte dei gruppi consiliari di maggioranza si rincorrono nel frattempo posizioni critiche o addirittura contrarie non solo agli interventi sul mercato, ma anche agli interventi ipotizzati nell’area degli Stalloni. «Così com’è, l’Accordo di programma non lo voto» ha dichiarato Emilio Pini. E se lo dice lui che nell’ultimo consiglio sull’argomento, pur esprimendosi in toni critici, alla fine, di fronte alla minaccia di dimissioni del sindaco, aveva votato a favore, a maggior ragione si può ritenere che non lo voteranno né Federico Pesadori che già un voto contrario l’ha espresso, né Fulvio Lorenzetti che di fronte a un documento non targato di sinistra, non avrebbe dubbi, immaginiamo, a votare seguendo Pini e Pesadori. E Luigi Doldi di Obiettivo Crema? E Martino Boschiroli dell’ Udc? E Antonio Agazzi presidente del consiglio comunale? Tutti fortemente critici almeno nei confronti del coinvolgimento del mercato coperto. Forse la variante urbanistica passerebbe lo stesso ma certamente si aprirebbero ferite certamente mortali all’interno della coalizione di maggioranza.

link 2009

L’incontro sulla riforma scolastica

L’ufficio Orientagiovani del comune di Crema nell’ambito delle iniziative Link 2009 ha organizzato un incontro per le famiglie e gli operatori della scuola dal titolo «Il legame scuola-lavoro nell’ambito della riforma scolastica». L’incontro è per sabato 27 febbraio ore 11 nella sala Bottesini in via Verdelli 6 a Crema. Relatori: Paola Orini assessore Pubblica Istruzione provincia di Cremona; Laura Zanibelli assessore Pubblica Istruzione comune di Crema; partecipa Mia Migliori assessore alle Politiche Giovanili del comune di Crema.


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Crema

Venerdì 26 Febbraio 2010

Pesadori, è un «caso» sempre più esplosivo

Mentre per i vertici del Pdl, il consigliere comunale è espulso dal partito, il sindaco lo difende: «Se vuole, resta nella maggioranza»

P

di Cesare Mattei

esadori? «E’ chiaro che non rappresenta più il PdL» ha detto chiaro e tondo, Enzo Bettinelli, coordinatore del Pdl. «Di questo ho informato il sindaco dopo che gli organismi del partito lo hanno stabilito alla unanimità. Per quanto riguarda i suoi rapporti col gruppo consiliare farà testo quanto deciderà il capogruppo Francesco Martelli. Da parte nostra abbiamo già provveduto a segnalare la richiesta di espulsione di Federico Pesadori al riferimento regionale del partito». Naturalmente l’avvio della procedura attraverso i referenti ufficiali e deputati del partito garantisce il diritto di replica e di difesa di Federico Pesadori che appunto questo chiedeva e chiede. Anzi Pesadori rincara la dose delle proprie critiche all’operato

del partito attraverso un lettera aperta in cui rivendica il diritto al dissenso: «Che popolo della libertà sarebbe quello in cui non esistesse la libertà di espressione e di parola, compresa la libertà di dissenso?». All’interno del gruppo consiliare del Pdl, intanto, anche chi non ha mai convenuto sulle posizioni espresse da Pesadori a proposito della vicenda “area degli Stalloni” prende posizione a suo favore rispetto al diritto al dissenso. E’ il caso di Andrea Salini o di Alberto Caizzi, consiglieri comunali a Crema, che difendono non nel merito, ma nel metodo il loro collega di consiglio e di gruppo. «Si può non essere d’accordo con la posizione che Pesadori ha preso in consiglio contro il parere del sindaco, ma questo non deve provocare automaticamente sconfessioni pubbliche o peggio ostracismi».

Federico Pesadori

Naturalmente a maggior ragione difendono il collega Pesadori quanti nel gruppo consiliare del Pdl hanno preso posizioni critiche anche nel merito dell’operazione Stalloni e via Verdi. E’ il caso di Emilio Pini e di Fulvio Lorenzetti. «La giunta e il sindaco devono fare una profonda riflessione sulla posizione da loro

presa, soprattutto di fronte alla protesta se non condivisibile certo comprensibile degli ambulanti. In questo senso a maggior ragione va compresa la posizione del consigliere Pesadori che alla fine può risultare addirittura utile per un dibattito finalmente approfondito». Del caso Pesadori si è parlato anche nel consiglio comunale del 23 febbraio. Gianni Risari ha esordito richiamando proprio l’ostracismo del PdL nei confronti del suo consigliere: «E’ ancora parte della maggioranza, o come dice il suo partito, non lo è più?» ha chiesto rivolgendosi al primo cittadino. «Il consigliere Pesadori» ha detto Bruno Bruttomesso, «ha contribuito con i suoi voti a farmi eleggere sindaco e quindi a far vincere la coalizione di centrodestra: fino a quando non sarà lui stesso a smentirmi, lo considero parte della maggioranza».

L’intervista

Antonio Patrini, l’uomo che non romperà. Mai A seguito delle dimissioni del consigliere Agostino Dossena, gli è subentrato nell’aula degli Ostaggi, sempre per il Popolo della Libertà, il neo consigliere Antonio Patrini. Abita ai Sabbioni ed è un bancario in pensione. «Ho ultimato» dice, «la mia attività lavorativa in qualità di direttore di filiale presso la Cariplo prima e poi Banca Intesa a Genivolta e a Cremona. Attualmente sono membro del consiglio della cooperativa di consumo San Lorenzo dei Sabbioni di Crema e rivesto la carica di vice presidente . A parte l’evidente passione per la politica, quali altri interessi occupano il suo tempo libero che non deve essere poco considerata la sua (felice) situazione di pensionato ? «Sono un filatelico di vecchia data e fino a poco tempo fa il mio sport preferito era lo sci, sport che non pratico più perché sulle piste è sempre più difficile trovare gente attenta ai

Antonio Patrini

rischi connessi a un’attività sportiva non facile e a volte pericolosa». Torniamo, allora, all’impegno politico che risulta non essere recentissimo. «Sono un ex democristiano, ho partecipato anche in qualità di dirigente alle scelte politiche della Dc dal 1974 al 1995, anno in cui ho aderito alla lista del Cdu. Come impegno sociale, sono stato membro del consi-

glio diocesano per la parrocchia dei Sabbioni e più volte del consiglio parrocchiale della parrocchia dei Sabbioni nonché del consiglio pastorale zonale. Più recentemente, dal 1998, ho aderito al progetto del presidente Berlusconi e mi sono iscritto a Forza Italia ed ora al Pdl». Il consigliere Antonio Patrini non è nuovo nemmeno all’impegno amministrativo di consigliere comunale a Crema. «Esatto: dal 1994 al 1997 ho svolto l’attività di consigliere comunale di minoranza nelle liste della Dc e dal 1995 in qualità di capogruppo consiliare per il Cdu, partito al quale avevo aderito a seguito della scissione avvenuta nel Partito Popolare». Ora come vive questo suo ritorno alla politica amministrativa? «Da gennaio partecipo al gruppo di maggioranza del PDL e posso dire che, se negli anni Novanta l’impegno di con-

sigliere di minoranza era di proposta, quello attuale è anche di realizzazione. E’ un ruolo che affronto con determinazione». Come si è trovato all’interno del gruppo consiliare del PdL che non sta vivendo un momento proprio facile? «Ho evidenziato delle criticità (e guai se non ci fossero), ma facilmente superabili con un maggior confronto». E rispetto ai contrasti aperti nel gruppo del PdL con qualche suo esponente (Pesadori, Lorenzetti…), su alcune scelte (area Stalloni, Mercato di via Verdi, sottopasso via Indipendenza…) quale sarà il suo atteggiamento? «Non sarò il consigliere comunale delle scelte non condivise, ma certamente quello per le determinazioni che usciranno da un dibattito all’interno del gruppo di appartenenza e della maggioranza, dibattito a volte acceso, ma che alla fine sa anche adeguarsi alle scelte della maggioranza. Perché così vuole la democrazia».

Appuntamento “sportivo” al Rotary di Crema con Marco Civoli e Mario Macalli

A parlare del «Mondo del calcio italiano verso il Sud Africa 2010», il Rotary di Crema ha chiamato Marco Civoli, giornalista commentatore televisivo. «Mondiale di calcio anomalo» l’ha definito Marco Civoli, «per il clima invernale, specie per le partite in notturna, che accoglierà le nazionali. Forse per questo favorite le squadre europee. Difficile

dire cosa potrà fare l’Italia: oggi il clima calcistico in Italia non è del tutto bello, ma domani con il mondiale potrebbe migliorare». Mario Macalli ha sottolineato anzitutto l’aspetto finanziario molto impegnativo del mondiale. «Abbiamo deciso di effettuare tutti i trasporti via mare per contenere i costi; speriamo di poter migliorare il contratto con la

RAI che è in scadenza. Il problema è che , oggi nel calcio non c’è tranquillità. Troppa violenza non fa vincere le partite, fa piuttosto perdere la testa». I palloni delle partite del mondiale sono frutto della tecnologia “made in Offanengo” della Ocrim di Mario Buzzella: il nostro territorio il proprio mondiale l’ha già vinto!

Appuntamento in via Matteotti

Nucleare: Pd spiega perché è contro «E' meglio investire su altre fonti»

Iniziativa del Partito Democratico di Crema di illustrazione del problema del nucleare che il centrodestra a livello nazionale vuole rilanciare anche nel territorio della Lombardia. Appuntamento per sabato 27 febbraio, ore 10, nel palazzo della provincia in via Matteotti, con Giovanni Bignami, scienziato e astrofisica, Roberto Della Seta, capogruppo PD commissione Ambiente del Senato, Carlo Meazzi segretario nazionale Federazione elettrici della CISL. Tema: «Nucleare, investiamo in altro: risparmio energetico, fonti rinnovabili, bioenergia». Questo il comunicato stampa del Pd: «I possibili siti in Lombardia per l’insediamento di nuove centrali nucleari sono tre. Sono tutti sul Po: uno a sud di Cremona, uno a sud di Mantova e uno a nord di Voghera. A questi se ne aggiunge uno in Emilia Romagna, tra il Po e il Taro, nei pressi di Fidenza. Il nostro territorio sarebbe lì in mezzo, inserito con parti molto ampie nell’area di

rischio. Nonostante questo, la maggioranza di centrodestra del consiglio provinciale ha approvato una mozione non contraria alle nuove centrali nucleari. Eppure non pochi argomenti dovrebbero almeno far dubitare della bontà della scelta e consigliare quanto meno di aprire un confronto scientifico e politico. Ecco perché il PD ha votato contro la cosiddetta Legge Sviluppo, che consente il ritorno del nucleare in Italia. Il PD non è chiuso a un confronto che si basi, però, su studi e dati indipendenti e oggettivi. Invece il governo ha deciso da solo, anche i possibili siti dove insediare le nuove centrali e i depositi delle scorie. Filippo Penati, candidato presidente del centrosinistra per la regione Lombardia, ha già preso una posizione chiara in merito, dicendo di no a possibili centrali nucleari nella nostra regione. Formigoni ha invece detto che per lui a Caorso si può fare, tanto non è in Lombardia. E’ solo a 10 km dai nostri territori».

Mancato il numero legale

Sul caso del Crocefisso nelle scuole, la Lega è rimasta davvero da sola Un vecchio caso è arrivato in consiglio comunale. Antonio Agazzi, infatti, ha dato la parola al capogruppo della Lega, Felice Tosoni, per affrontare una vecchia mozione in difesa del Crocefisso nelle scuole. Dopo due parole di circostanza del proponente, la dichiarazione del consigliere Matteo Piloni che a nome del proprio gruppo annuncia «la volontà di non partecipare né al dibattito né al voto considerando l’incoerenza del proponente in quanto rappresentante di un partito che nega nei fatti i valori rappresentati dal Crocefisso, valori di solidarietà, di fratellanza, di accoglienza». Lo segue Gianni Risari, e quando un’analoga dichiarazione viene fatta dal consigliere del PdL Emilio Pini, al presidente del consiglio non resta altro da fare che constatare l’esistenza o meno del numero legale. La verifica successiva determina la fine del consiglio per mancanza del numero legale.


Crema

Venerdì 26 Febbraio 2010

Numerosi studenti alla prova simulata per l’entrata negli atenei e all’incontro con il mondo del lavoro

Quale università scegliere? E’ stato un successo

L

e giornate di orientamento universitario e lavorativo hanno riscontrato un fortissimo successo. «Oltre un migliaio di studenti» ci spiega Maurizio Dell’Olio, responsabile dell’ufficio Orientagiovani, «hanno partecipato a entrambe le giornate del 18 e 19 febbraio, mostrando forte interesse e motivazione». Come ci spiega il professor Lucchese, docente di logica e responsabile marketing di «Alpha Test», «durante il pomeriggio del 18 febbraio, si è svolto un incontro finalizzato allo svolgimento dei test d’ammissione universitaria (suddivisi in 6 aree differenti a seconda dei vari indirizzi) della durata di un’ora

ciascuno. Ogni test è stato preceduto da un cappello introduttivo di 40 minuti per consentire ad ogni ateneo di presentare la propria offerta formativa». Quasi 200 studenti, provenienti dai vari istituti del Cremasco, hanno partecipato alla prova simulata. Grande partecipazione anche venerdì 19 febbraio, giornata dedicata all’orientamento lavorativo. Tutte le aule dell’ala nord del polo didattico di Crema erano state messe a disposizione per offrire moduli relativi al mondo del lavoro. «Il Centro per l’impiego di Crema» spiega Dell’Olio «ha proposto il modulo di ricerca del lavoro tramite internet». Risultato? Un massiccio afflusso di studenti al

L'università di Crema: aule e attrezzature a disposizione

punto che ogni postazione informatica è stata occupata da 4 ragazzi per volta ansiosi di scoprire questa innovativa proposta.

Molto presenti anche le agenzie di lavoro interinale che hanno suggerito agli studenti la possibilità di sottoporsi a colloqui simulati per un approccio più produttivo alla sfera lavorativa. Una rappresentante dell’azienda Coin si è gentilmente messa a disposizione dei ragazzi come supporto per le loro decisioni future sempre in ambito lavorativo. Il modulo «incontrando le professioni» ha registrato oltre 150 presenze. Moltissimi gli enti professionali coinvolti. Hanno partecipato ingegneri, infermieri, ricercatori bio-tecnologici, erboristi e liutai che hanno spiegato il programma su come giungere alle singole professioni e sul particolare iter da per-

seguire; il tutto correlato da un cenno sulla situazione del mercato e, naturalmente, lo spazio per eventuali domande e chiarimenti. Gettonatissimo lo stand della Marina militare che, tra i sorrisi e lo stupore degli organizzatori, ha accolto la grande partecipazione e la fortissima curiosità degli studenti. E’ il primo anno che Crema apre le porte della città a questa manifestazione ma visti gli esiti positivi, una replica non si farà attendere. «Ancora sentiti ringraziamenti» continua Dell’Olio, «agli assessori Mia Miglioli e Laura Zanibelli, alla struttura universitaria di Crema per aver messo a disposizione tutte le attrezzature»

Continua il nostro viaggio negli istituti superiori della città per capire che cosa offrono e come lo offrono Uno degli Istituti scolastici superiori di Crema che si è maggiormente modificato in questi ultimi anni è il Liceo classico. Ne parliamo con il dirigente scolastico che li ha vissuti, la professoressa Giovanna Alquati. L’offerta formativa da tempo non si riferisce soltanto al liceo per eccellenza, il classico, ma si articola in altri tre indirizzi: linguistico, tre lingue straniere in una dimensione storico-letteraria; socio-psico-pedagogico, erede del soppresso Istituto magistrale; scienze sociali dalla formazione storico-sociologica-scientifica. In riferimento alla riforma scolastica che entrerà in funzione con l’inizio del nuovo anni scolastico, la dirigente dà il seguente giudizio: «Per tanti aspetti educativi e di istruzione che partiti in modo sperimentale nel tempo si sono consolidati nel nostro istituto (per esempio a partire dalla cosiddetta “sperimentazione Brocca”) ora

Liceo Classico: offerta ampia per chi ama il latino e chi no La scheda Liceo Classico Statale «Alessandro Racchetti» Crema Istituto su tre sedi: - via Palmieri (Liceo Classico) - Viale S. Maria (Liceo Linguistico) - Largo Falcone e Borsellino (Licei Socio-psico-pedagogico e Scienze Sociali, prossimamente Liceo di Scienze Umane) Docenti: n. 102 Alunni: n. 957 • per 45 classi

Vanna Alquati, dirigente scolastico del «Racchetti»

la riforma li traduce nella normalità; c’è, è vero, una riduzione di orario (ad esempio nel classico da 30 ore a 27 nel biennio, da 33 a 31 nel triennio) e quindi, forse, di cattedre, ma non vengono toccate le materie di indirizzo».

Ci sono però anche mutamenti più sostanziali. I due licei Socio-psicopedagogico e Scienze sociali si identificheranno, pur con due indirizzi differenziati, nel nuovo Liceo di Scienze umane: un indirizzo, nel triennio,

con la presenza dell’insegnamento del latino, e un secondo indirizzo senza il latino e con l’introduzione di «diritto ed economia». Da segnalare il progetto di madre-lingua per francese, tedesco, inglese (opzione per lo spagnolo) che

permette di conseguire la certificazione europea collegata col diploma. C’è poi la novità assoluta della possibile introduzione nell’istituto di via Palmieri della sezione staccata da Cremona del Liceo musicale (senza la-

tino e senza greco) fortemente collegato con la tradizione musicale locale. Il Liceo classico in tutte le sue articolazioni è l’istituto scolastico forse più di altri indirizzato verso il completamento degli studi verso l’università; ormai anche per l’insegnamento nella scuole elementari occorre essere laureati. Così oltre il 90% dei diplomati (ogni anno con giudizi e votazioni ottime e con percentuali di promossi che sfiora il 100%) continua poi gli studi a livello universitario potendo accedere a qualsiasi tipo di facoltà. Conclude la dirigente didattica: «Da diversi anni il Classico elabora il Piano dell’offerta formativa, ma lo fa con particolare riguardo ed attenzione ai rapporti con le famiglie, con la scuola che si impegna a un costante dialogo attraverso una informazione attenta e precisa sull’andamento didattico e disciplinare dell’alunno e la massima trasparenza nelle valutazioni».

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A pochi passi dall’ateneo

Case in affitto agli universitari

Francesco Lauria

Si è parlato molto in queste settimane di un calo di iscritti nelle università. Ma l'ateneo di Crema, ha detto l'assessore all'Istruzione, Laura Zanibelli, «ha retto meglio degli altri, e ciò va sottolineato». E ha aggiunto: «Il nuovo Piano di governo del territorio (Pgt) valorizzerà l'area dell'università collegandola al resto della città e migliorandone i servizi». L'università di informatica di Crema, insomma, ritorna in primo piano. Con i suoi 991 studenti. Mille studenti circa sono una grande realtà. E molti di loro vengono da oltre i confini del nostro territorio. Hanno, quindi, bisogno di servizi. Fra questi, un appartamento dove abitare. E le case, a 200 metri dall'ateneo, non mancano. C'è un complesso in via Ragazzi del 99 (0373/74777, info@immobiliaref.it), nel quale sono a disposizione di chi vuole investire cinque appartamenti che possono essere affittati proprio agli universitari. Sono gli ultimi a disposizione dei 44 costruiti e distribuiti in tre edifici autonomi. Sono alloggi che rispettano l'attestato di certificazione energetica diventato obbligatorio per tutte le vendite a partire dal 1° luglio 2009. Un affare per chi li acquista, e una sistemazione confortevole per gli studenti che possono abitare in un appartamento vicino all'università e dotato di tutti i confort: arredamento completo, connessione internet e impianto di aria condizionata. Questa è stata la filosofia di Francesco Lauria quando ha pensato ad alloggi funzionali per gli studenti che spesso sono costretti a pagare affitti alle stelle in appartamenti fatiscenti. «Un investimento sicuro» spiega Lauria «dove finiture di pregio per interni ed esterni e la massima cura dei particolari identificano l'attenzione per ogni piccolo dettaglio».

l’incontro in sala alessandrini

Dove va la scuola? Gli Stati generali coinvolgono il Cremasco «Dove va la scuola»? E’ la domanda cui si cercherà di rispondere durante l’incontro fissato per il 6 marzo in Sala Alessandrini, a Crema, alle 14.30. La giornata si propone di ragionare con le famiglie e gli studenti, i veri protagonisti della scena, per capire dove ci sta portando la riforma scolastica. Numerose le associazioni e relatori coin-

volti nel progetto. L’iniziativa è promossa dagli Stati generali della scuola del Cremasco che ha indetto, martedì scorso, una conferenza stampa. L’aspetto più significativo della riforma Gemini – è stato sottolineato - è rappresentato dalla forte riduzione della qualità dell’offerta pubblica dell’istruzione con gravissime

ripercussioni sulla sfera dell’occupazione. Un esempio in casa nostra: a Vaiano Cremasco, ci si imbatte in numeri da brivido; 153mila euro è il debito dello Stato nei confronti della scuola. Da qui la carenza di materiale e mancanza di fondi per il pagamento degli insegnanti. Si sfonda un’altra porta aperta: il precariato. Situazione di paralisi in

moltissime scuole cremasche nelle quali i docenti vengono impiegati coprire le ore di recupero La professoressa Rossella Zelioli approfondirà la questione durante il convegno. Altri saranno gli argomenti analizzati, come la situazione della scuola privata, anch’essa attanagliata da problemi di sovraffollamento e strutture pericolanti.


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Crema

Venerdì 19 Febbraio 2010

I genitori degli allievi non sono soddisfatti delle risposte dell’assessore

Montessori, la polemica non è finita qui

U

di Barbara Milanesi

n consiglio comunale anomalo quello di martedì 23 febbraio. Particolare dal momento che la platea era gremita di genitori e di allievi della scuola materna «Iside Franceschini», più conosciuta come il Montessori, arrivati nella sala degli Ostaggi per ascoltare l’ attesa risposta di Laura Zanibelli, assessore all’Istruzione, all’interpellanza di Stefania Bonaldi, consigliere del Pd, sul futuro didattico dell’istituto. Più precisamente, Bonaldi ha rivolto alla Zanibelli quattro quesiti precisi. L’assessore ha risposto, ma non ha tranquillizzato né il capogruppo del Pd né i genitori. Che, alla fine dell’intervento dell’assessore. se ne vanno scocciati. Qualcuno resta ad aspettare la controrisposta della Bonaldi che si dichiara intenzionata a «considerare aperto da oggi, proprio in virtù delle risposte che ci sono state fornite, aperto il caso Montessori». Almeno fino a quando non verranno fornite risposte definitive e spiegazioni chiare circa l’intenzione di «rivedere il modello organizzativo e pedagogico della scuola materna mediante una riprogettazione della strutturazione complessiva del servizio in conformità a un modello di riferimento montessoriano», come specificato nella documentazione dell’amministrazione. Ecco le domande contenute nell’interpellanza di Stefania Bonaldi: quali sono le ragioni che hanno spinto l’amministrazione comunale a rivedere il modello educativo della scuola materna Iside Franceschini, già considerato il fiore all’occhiello dell’istruzione materna cittadina?; quali saranno nello specifico le azioni volte a rivedere il modello edu-

Genitori del Montessori durante il consiglio comunale

cativo?; in che modo e come è stata coinvolta l’unità docente nel progetto denominato Piano Educativo Condiviso?; com’è allo stato attuale l’organigramma della scuola e perché non è ancora stato modificato dopo la pensione della direttrice Maria Thevenet? L’assessore ha risposto così. Il fatto che l’amministrazione abbia deciso di investire per migliorare i già buoni servizi offerti dalla materna comunale Franceschini significa che l’asilo è preso a cuore. Si desidera rendere eccellente il servizio che già da tempo si offre all’utenza e che è considerato uno dei migliori della città. Non c'è intenzione di stravolgere il servizio. «Semplicemente» ha riferito Laura Zanibelli, «per poter stabilizzare alcuni servizi siamo costretti ad esternalizzarli con l'affido a terzi. La cooperativa indicata promuove azioni educative in ambito montessoriano e potrebbe giovare alla nostra materna. Ma la cooperativa non è mai stata delegata per questioni deci-

sionali. Prima di decidere abbiamo presentato ai genitori, nel febbraio 2009 il nostro progetto e proseguito con l'iter burocratico conclusosi con una determina nel novembre 2009. Quindi abbiamo coinvolto i genitori nella fase di definizione». «Per ciò che riguarda la sostituzione della direttrice andata in pensione, ha proseguito l’assessore, «tengo a precisare che la Finanziaria del 2006 ha impedito nuove assunzioni e quindi siamo stati costretti ad identificare all'intero del corpo docente una figura che facesse da coordinatrice e che potesse affiancare il dirigente d'area e un funzionario dell'Ufficio scuola del comune per le pratiche amministrative». Ma come è stata la reazione dei genitori degli allievi della Montessori dopo le risposte dell’assessore Zanibelli? «Non riteniamo di aver ancora ottenuto le tanto agognate risposte chiare a domande semplici che noi tutti genitori abbiamo posto all’amministrazione comunale» ci ha risposto Elisa Moretti, rap-

presentante dei genitori del Comitato di gestione. «In ogni caso» ha sottolineato, «la notizia positiva è rappresentata dal fatto che il verbale sia stato definito e approvato nella versione in linea con la posizione sostenuta da parte dei genitori. Anche se, data la contraddittorietà di alcune risposte, ci si aspetta dell’altro. Il verbale firmato prevede che la proseguibilità del progetto dovrà essere stabilita solo dal collegio docenti e dal dirigente che, al riguardo, si era già espresso favorevolmente all'interruzione del percorso, viste le pessime premesse. In sostanza, prima del consiglio comunale e dopo l’assemblea dello scorso venerdì siamo rimasti che il piano educativo condiviso dovrà avere, ancor prima del coinvolgimento della direttrice, del genitore esperto pedagogista e di Maria Thevenet, il beneplacito del collegio docenti che, a tal fine, si sono incontrati con il dirigente proprio lunedì 22 febbraio, il giorno prima del consiglio comunale. La nostra vittoria: che finalmente, come avrebbe dovuto essere sin dall’inizio, le maestre tornino al centro del percorso». Ma conclude Elisa Moretti: «Ora ci domandiamo, dopo aver sentito le esposizioni dell’assessore: l'amministrazione terrà nel dovuto conto le risultanze dell'incontro tra le docenti e il dirigente? “Percorsi per Crescere” continuerà a rimanere parte del progetto? L’amministrazione deciderà ancora aprioristicamente senza tenere conto né degli impegni assunti formalmente firmando il verbale allegato, né di nuovo del collegio docenti?». Nuove domande si sommano alle vecchie. Un caso, quello del Montessori, che davvero sembra destinato a non avere una conclusione a breve.

Ben 57 progetti hanno partecipato al concorso di idee sull’edificio simbolo di Pandino

«Dite la vostra sul Castello»

Le idee erano davvero tante, molte interessanti, originali. Tuttavia nessuno dei partecipanti al concorso di idee lanciato dal Comune di Pandino per l’uso futuro del Castello ha risposto a tutte le richieste formulate dal Comune, che riguardavano l’uso degli spazi interni ed esterni al castello, la permanenza o meno degli uffici comunali, la viabilità e l’assetto delle aree circostanti, soluzioni di marketing territoriale attraverso l’edificio simbolo di Pandino, la valorizzazione di Marius Stroppa che nel castello ha vissuto, e anche la fattibilità economica dell’intervento proposto. Così la giuria di tecnici ha deciso di non assegnare il primo premio, decidendo invece per due secondi premi ex aequo. Una delle due opere, però, è risultata alla fine mancante di un titolo fondamentale per partecipare e dunque è stata estromessa. Così i premiati dalla giuria sono risultati “Pandino 25” di Vito Redaelli di Milano e “Invisibile” di Angelica Tortora, due opere molto diverse fra loro, a testimoniare come la creatività degli architetti si sia davvero scatenata nel ripensare il Castello e gli spazi adiacenti. La giuria ha anche assegnato tre menzioni speciali. Erano 56 i progetti presentati, che ora sono in mostra fino a domenica, al Castello ovviamente, e toccherà anche al pubblico dire la sua attraverso un voto. I progettisti venivano da tutta Italia, moltissime sono state le richieste di informazioni e le visite a Pandino. «Siamo molto soddisfatti della partecipazione» dice l’assessore all’Urbanistica, Primo Deda, «e anche dei risultati. Sapevamo che le richieste con-

tenute nel bando del concorso di idee erano molto complesse e difficili da tenere tutte insieme. Per questo non ci ha deluso la mancata assegnazione del primo premio da parte della giuria. Il percorso che ha portato al concorso di idee era contenuto nel nostro programma, e sono particolarmente contento di aver portato a termine anche questo impegno. Abbiamo coinvolto anche i pandinesi, affidando anche a loro un compito di giudice molto importante. Vedremo alla fine se i risultati dei due giudizi, quello tecnico e quello popolare, coincidono oppure no. In ogni caso ora

l’amministrazione ha a disposizione un patrimonio di idee molto qualificato e importante per decidere del futuro di questo edificio che ancora una volta ha mostrato di essere molto vivo nel senso di appartenenza dei pandinesi. Il Castello – continua Deda – è davvero il simbolo dell’identità del nostro paese. E anche in questa occasione è stato, anche da solo, un formidabile strumento di marketing territoriale: attraverso di esso, con il concorso, siamo riusciti a dare molta risonanza al nostro paese». Il concorso di idee è stato lanciato quando sono divenuti certi i tempi di realizzazione del nuovo convitto della scuola casearia, ora ospitato in un’ala del castello.

Comune: al via la dote scuola

Il comune di Crema comunica che dal 1° marzo al 30 aprile, presso l’Ufficio Servizi Educativi di Piazza Duomo, 25 (2° Ingresso del palazzo municipale), sarà disponibile uno spazio informativo di consulenza e di assistenza informatica per la compilazione on-line della domanda di «Dote Scuola». Lo sportello (telefono 0373/894356894276, www.comunecrema.it sarà attivo nei seguenti giorni ed orari: Lunedì-giovedì: dalle 9 alle 12 e dalle 14.30 alle 16.30. Mercoledì e venerdì: dalle 9 alle 12.

Per i residenti sarà possibile: acquisire il materiale informativo, ottenere adeguata consulenza, consegnare e sottoscrivere la Dichiarazione riassuntiva. Le domande dovranno essere compilate e consegnate al proprio comune di residenza, scuola paritaria di frequenza o istituzioni formative accreditate ai sensi della legge regionale 19/2007. La compilazione, l’invio e la gestione della domanda sono esclusivamente informatizzati e disponibili on line sul sito: www.dote.regione. Lombardia.it.

Approvate tre convenzioni con Comuni e Parco del Serio per sfruttare le economie di scala

Pianengo a tutta sinergia Gas, arredo urbano e fotovoltaico: servizi ottimi e risparmi

Stiamo selezionando “impiegata di direzione”. Requisiti richiesti: esperienza di 2 anni circa, disponibilita’ a orari flessibili, buona presenza e ottima dialettica. Indispensabile massima riservatezza. Sede di lavoro: vicinanze Crema Perito chimico per azienda gomma plastica. La mansione sara’ “colorista” di laboratorio e controllo della produzione . Richiesta minima esperienza nel settore di riferimento. Eta’ max. 28 anni. Sede di lavoro: vicinanze Crema Dimensione del lavoro spa promuove corsi di formazione gratuiti. Requisiti: residenti o domiciliati in lombardia, disoccupati da almeno 45 giorni, che abbian

lavorato per almeno 78 giorni tramite agenzia del lavoro nell’anno 2008/2009. Sede dei corsi: Chieve Impiegata/o addetta/o paghe specializzata. Si richiede sostanziale esperienza nella mansione di riferimento, la conoscenza dell’applicativo Zucchetti e la disponibilita’ alla giornata lavorativa completa. Si valutano anche candidati/e con partita iva. Sede di lavoro: Crema Operaie con esperienza nel settore produzione in linea. Requisito fondamentale: destrorse. Si valutano candidate che risiedano nelle vicinanze di Credera Rubbiano. Sede di lavoro: Credera Rubbiano

FILIALE di CREMA Via Lago Gerundo, 18/3 • 26013 CREMA (CR) Tel. 0373/200471 - 200228-204439 • Fax 0373/203449 • e-mail: crema@ddlspa.it • www.ddlspa.it Le ricerche sono rivolte a candidati dell’uno e dell’altro sesso (L:903/77 e L. 125/91). Trattamento dati personali secondo D.Lgs. 196/2003 visionabile sul sito www.ddlspa.it. Aut. Min. Prot. N° 1239 - SG del 22/12/2004

Uno più uno può fare… tre. Ovvero: unendo le forze il risultato che si può ottenere è superiore alla semplice somma di ciò che si unisce. E’ quello che succederà al comune di Pianengo grazie a tre importanti convenzioni approvate la settimana scorsa dal consiglio comunale. Grazie ad esse il comune risparmierà dei soldi (e si sa che il risparmio è il primo guadagno) e in qualche caso avrà un utile più consistente. La prima convenzione è con il comune di Campagnola per l’avvio della gara per il servizio di distribuzione del gas. «Il tentativo di dare alle Province le competenze per definire bacini enormi» spiega il sindaco Mara Baronchelli, «avrebbe inevitabilmente penalizzato i Comuni più piccoli. Se invece concludiamo questa gara insieme a Campagnola, avremo a Pianengo, come a Campagnola, un ottimo servizio, e in più potremo contare

su introiti interessanti: un risultato molto difficile, se non impossibile, da ottenere all’interno di gare d’appalto che coinvolgono di fatto un’intera provincia». La seconda convenzione è stata stipulata con i Comuni di Sergnano e Casale Cremasco e con il Parco del Serio per dare attuazione ai progetti finanziati dall’Unione Europea che, per Pianengo, riguardano la riqualificazione del tratto urbano della ex statale 591. Sarà il Parco del Serio a predisporre le gare per tutti, sfruttando le economie di scala che si possono ottenere mettendo insieme più lavori. «Anche questa convenzione è molto importante» dice il sindaco, «perché stiamo nei tempi e nelle procedure del bando europeo cui avevamo partecipato e che ci ha visti ottenere un cospicuo contributo». La terza e ultima convenzione riguarda l’installazione di pannelli fotovoltaici ed è stata stipulata con

la società pubblica Scrp. «Siamo fra i primi Comuni ad approvarla», è ancora Mara Baronchelli che parla, «e prevede in primo luogo l’analisi dei siti più idonei all’installazione dei pannelli per produrre energia elettrica». Per Pianengo il sito identificato è il tetto della palestra, dove verranno installati pannelli in grado di produrre 80 chilovatt. Nell’ottobre scorso il Comune stava per installare i pannelli nel nuovo polo scolastico, ma poi si è fermato per poter entrare in questo progetto che, come dice il sindaco, «ci consente di risparmiare e di avere ugualmente l’energia. Inoltre ci ha permesso di realizzare in anticipo i primi elementi di arredo urbano: le rastrelliere per le biciclette, le fioriere, alcuni arredi interni». Nella scuola verrà installata una potenza fotovoltaica di 12 chilovatt, e questo «era il massimo che si poteva installare» afferma Mara Baronchelli.


Crema

Venerdì 26 Febbraio 2010

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Moratoria mutui per famiglie e imprese

La situazione nel Cremasco? L'abbiamo chiesto a Banca Cremasca, Bcc Adda e del Cremasco e PopCrema

E’

di Barbara Milanesi

cominciata la moratoria delle banche sulle rate dei mutui, sia per i privati che per le piccole medie imprese. Una decisione presa dal comitato esecutivo dell'Abi, l'Associazione bancaria italiana, con i diversi istituti bancari che hanno deciso di aderire all’iniziativa. Abbiamo fatto una piccola inchiesta territoriale per capire se imprese e privati sono ricorsi o stanno sfruttando la possibilità della sospensione dei debiti. «La moratoria con i privati è possibile dalla fine del mese scorso» ci ha spiegato Cesare Cordani, direttore della Banca Cremasca. «All’oggi non ci sono pervenute domande di sospensione mutui di privati e i dati sono coerenti con la situazione dei nostri clienti: nessuno presentava rate in sospeso o insolvenze. Questo perché la nostra filosofia è quella di mettere il mutuatario nella condizione di avere una rata comoda e quindi poche difficoltà nell’assolvimento del pagamento mensile. Per quanto riguarda invece la moratoria delle imprese ci sono state delle richieste. Una percentuale comunque bassa rispetto all’ipotizzata domanda.

Cesare Cordani, direttore generale di Banca Cremasca

La sede della Banca Popolare di Crema

Nemmeno un 10% delle imprese che abbiamo tra i nostri clienti hanno fatto richiesta di sospensione. Aggiungiamo che tra questi richiedenti, molti lo hanno fatto in maniera precauzionale, date le ipotesi negative premesse per l’anno in corso». E aggiunge Cordani: «I dati in nostro possesso non testimoniano

Giorgio Merigo, presidente Bcc dell'Adda e del Cremasco

una situazione critica. Il dramma ci sarebbe se il 40% o più delle aziende avesse fatto ricorso alla sospensione. Questo significa che la collaborazione tra imprese e banca sta andando a buon fine e conferma la qualità del nostro credito. Ciò significa anche che qualcosa si sta movendo a livello territoriale». Luigi Brambilla, direttore commerciale del Credito Cooperativo dell'Adda e del Cremasco Cassa Rurale, ha sottolineato come già da due anni la banca si sia preoccupata di inserire operazioni di sospensione, simili alla moratoria dell’Abi e come siano contrastanti i dati tra richieste di privati e richieste aziendali: «Già dal 2008, per cercare di andare incontro alle esigenze dei clienti e per prevenire ciò che, di lì a poco, avrebbe comportato la crisi economica, ci siano preoccupati di creare la possibilità di sospensione delle rate del mutuo sia alle famiglie sia alle aziende. Un’operazione che la nostra clientela ha apprezzato molto».

Brambilla pone l’accento sulla disparità di situazione dal 2008 ad oggi: «In un primo momento sono sembrati i privati i soggetti maggiormente interessati alla possibilità di sospensione. In una seconda fase, al contrario, a cui è subito dopo seguita l’iniziativa Abi, sono state certamente le aziende a fare maggiori richieste di sospensione». Brambilla ha cercato di interpretazione il fenomeno: «Nello specifico, nel territorio cremasco non si possono definire molti i privati che hanno fatto richiesta di sospensione. Il nostro è un territorio virtuoso e molte famiglie fanno altre rinunce ma riescono comunque a pagare la rata del mutuo. Sono invece in aumento, anche se mi è impossibile dare un dato preciso all’oggi proprio perchè in continua ascesa, le imprese che richiedono la moratoria. Nel Cremasco la grande crisi è arrivata in un momento successivo in confronto alle grandi città metropolitane come Milano, Brescia e Torino. Di conseguenza è oggi il momento in cui verranno fatte le maggiori richieste di sospensione. Molte aziende, anche sotto nostro consiglio, si avvalgono della possibilità di sospendere le rate, anche in misura preventiva. Lo studio di situazioni simili in altre realtà ci ha permesso di fare ipotesi e di consigliare alle diverse imprese di usufruire di questa possibilità». Di parere simile anche la Banca Popolare di Crema che conferma le posizioni degli altri istituti di credito: molte ed in aumento le richieste di moratoria da parte delle piccole e medie imprese, anche a scopo precauzionale; meno e non precisamente calcolabili le richieste di sospensione da parte dei privati. Nello specifico la Popolare rende noto che sono state circa 80 le richieste di sospensione da parte delle imprese per un totale di complessivo finanziamenti pari a euro 67,2 milioni di euro. Cifre che dimostrano come la crisi economica si faccia sentire sul territorio.

L’Ukida a Casalpusterlengo con il maestro Fulvio Lorenzetti Un appuntamento che richiama un crescendo di appassionati

Il maestro Lorenzetti spiega le tecniche di Karate Jutsu

Kan Geiko significa letteralmente allenamento intensivo invernale e quello diretto da Shihan Fulvio Lorenzetti, la scorsa settimana a Casalpusterlengo, ha richiamato un nutrito gruppo di appassionati provenienti da varie parti della Lombardia, per un appuntamento che nel calendario delle attività dell'Unione Karate Italia e Discipline Associate è divenuto un classico. Dieci ore di intenso allenamento, con la spiegazione evolutiva del Karate Jutsu in Karate Do e poi nella sua configurazione tecnica attuale di una disciplina sportiva, gestite dal conosciuto maestro cremasco il quale è stato coadiuvato dai maestri Luca Zuccotti 5 dan con Emanuele Frosi 4 dan, quest'ultimo direttore tecnico del Dojo Anko Itosu Karate Casalpusterlengo. Il club casalino ha gestito ottimamente la parte organizzativa. All'appuntamento non sono mancati, insieme ai tecnici, atleti cremaschi del Centro di Cultura Orientale Yukio Mishima di Via Pesadori i quali capeggiati dal maestro Zuccotti hanno rappresentato Crema a questo appuntamento del Karate Do tradizionale italiano che richiama un crescendo di appassionati.


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Crema

Venerdì 19 Febbraio 2010

Offanengo: corso di fotografia dal 3 marzo. Lo tiene Abramo Marinoni Divoratori di immagini, attenzione! Il 3 marzo a Offanengo, in via Collegiata n. 2, partirà un corso di fotografia tenuto da Abramo Marinoni, un fotografo di Crema che opera nel settore da moltissimi anni. Il corso, suddiviso in 10 lezioni, si propone di fornire le nozioni di base della fotografia con particolare attenzione alla componentistica della macchina fotografica e i suoi

sviluppi nel tempo. Con oltre 30 anni di passione ed esperienza alle spalle, fin da bambino Marinoni muove i primi passi nel mondo della fotografia. «Iniziai con una Ferrania» ci spiega, «una delle primissime macchine fotografiche che utilizzava pellicole6X6. Da li non mi sono più fermato". Nel 1992 fonda il fotoclub di Ombriano dove, con la colla-

borazione del professor Maioli, inizia a tenere alcuni corsi di fotografia, tuttora in atto presso le biblioteche comunali (su richiesta). Ma è nella primavera scorsa, proprio durante una lezione tenutasi nella biblioteca di Offanengo, che nasce l'idea di aprire un corso di fotografia. Prende quindi forma il gruppo fotografico Offanengo fondato dai soci Giuseppe Bianchessi, Luca Ole-

otti, Andreina Barboni, Antonio Vailati, Francesco Vailati, Tarcisio Mussi e Mario Marzi. Il corso è articolato su 10 lezioni: 6 teoriche, 2 pratiche e 2 discussioni dei lavori fatti. Saranno spiegate le nozioni base della fotografia, le componenti della macchina fotografica, i diaframmi, le composizioni d'immagini e qualche cenno sul ritocco. Insomma, le nozioni fondamen-

tali che sono alla base della fotografia tradizionale e digitale. Come si fa ad iscriversi? E' molto semplice, spiega Marinoni: è sufficiente presentarsi presso la sede di Offanengo il mercoledì sera, anche mossi da semplice curiosità, per seguire e decidere se iscriversi o meno. Quindici persone, tra cui anche alcuni giovanissimi, hanno già «messo a fuoco» la proposta

Arriva primo in graduatoria in un concorso dell’ospedale, ma...

Mirko: «La mia colpa? Essere un disabile»

P

di Andrea Petrone

rotagonista della vicenda è Mirko Mantoan, un giovane disabile, che durante l’agosto del 2009, decide di partecipare a un bando di concorso indetto dall’azienda ospedaliera di Crema per tre posti (di cui uno riservato a disabili) di operatore socio-sanitario. Al tempo disoccupato, Mirko decide di cimentarsi nell’impresa. Studia e getta l’anima sui libri. Dopo sei mesi il responso: vincitore assoluto, risulta primo in graduatoria su circa 300 partecipanti. Ma da qui inizia il calvario di Mantoan che decide di raccontarci la sua storia. «Sono invalido da oltre dieci anni» dice. «Numerosi interventi allo stomaco e una forte depressione mi hanno costretto in questa condizione. Quando mi sono presentato per firmare il contratto di lavoro mi sono sentito dire che la mia abilità era pari al 100% e, causa presunto errore con i risultati del bando, non c’erano posti disponibili per le categorie protette». Che succede allora? Viene mandato a lavorare nel reparto di rianimazione e, in seguito, alla sezione pronto soccorso, squadra trasporti. «Ma

L'ospedale Maggiore di Crema

quale trasporto» continua Mirko, «proprio io che non posso nemmeno sollevare pesi superiori a 8 kg. Ridicolo».

A questo punto, Emanuele Zerbini (presidente dell’Anmic, l’associazione mutilati invalidi civili) si rende conto dell’inadeguatezza del ruolo

assegnato a Mantoan e prende i contatti con la direttrice sanitaria dell’ospedale di Crema reclamando i diritti del ragazzo. Segue un altro ricorso all’Asl di Crema e l’ennesima delusione: si vede recapitare una lettera in cui si sostiene la sua totale idoneità fisica per l’attività assegnatagli. A fine ottobre il licenziamento per assenza ingiustificata: Mirko, infatti, vista la difficoltà a svolgere la propria mansione, non si era presentato sul posto di lavoro. Una telefonata del 16 gennaio da parte dell’ispettorato del Lavoro gli regala qualche attimo di serenità. Sembrerebbe che ci siano alcune irregolarità nel suo licenziamento. Ma da quell’istante, Mantoan è ancora in attesa di risposte. Come si vede, si tratta di una storia dai contorni ancora non ben definiti e da punti ancora poco chiari. Questa è la versione data dall’interessato. Ma la morale è una sola? Mirko si ritrova profondamente amareggiato e senza lavoro. E con un affitto da pagare che non si ferma nemmeno di fronte alle lacrime inermi di un giovane disabile. «Chiedo solo un posto di lavoro per le categorie protette» dice Mirko. «Sono in una condizione disperata».

dando la loro adesione. Esiste comunque un tetto massimo di adesioni che si aggira introno ai 20 iscritti. Meglio quindi affrettarsi. Costi del corso: 70 euro, che comprendono l'iscrizione, un piccolo volume di nozioni scritto direttamente dalla FIAF (associazione fotografica con sede a Torino) che include anche un cd esplicativo a supporto del manuale.

Scuola edile e sicurezza: corso per rappresentante dei lavoratori

E’ in avvio il 6 marzo 2010 presso la sede di Crema della Scuola Edile Cremonese in via Brescia 23 il corso per Rappresentante Dei Lavoratori Per La Sicurezza. Il corso della durata di 32 ore è erogato dalla Scuola Edile Cremonese (Ente Paritetico del settore edile della provincia di Cremona). Per informazioni contattare la segreteria al 037387925 (ore ufficio) - crema@ scuolaedilecr.it oppure al sito www.scuolaedilecr.it

Coppa Centro Karcher Lombardia Cremona - Lodi CONI e Comitato provinciale Cremonese F.C.I con il patrocinio e il contributo dei Comuni di Offanengo, Madignano, Moscazzano e Cremona organizzano la «Coppa Centro Karcher Lombardia - CR - LO» promozionale giovanile di Mountain Bike. La prima gara si terrà ad Offanengo domenica 28 febbraio al centro sportivo nei pressi del Palcoim. Le manifestazioni successive si terranno domenica 7 marzo a Cremona, domenica 14 marzo a Moscazzano e domenica 21 marzo a Madignano.


Crema

Venerdì 26 Febbraio 2010

A breve, la fidelity card a punti per sconti nei negozi e locali legati a questo brand

Mark2 rilancia: un Centro servizi Molte attività in un’unica location

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di Giuseppe Valeri

umerose attività raggruppate in un unico Centro Servizi dedicato anche al benessere e al divertimento. Un Polo eccellente di attrazione per chi è giovane o vuole mantenersi giovane. Questa è la nostra sfida che sarà realizzata nei mesi di marzo e aprile. E che andrà a dotare Crema di una struttura all’avanguardia». Lo ha detto mercoledì, nel corso di una conferenza stampa Dario Marchetti, proprietario di Mark2, un brand che è ormai noto a chi veste sportivo, anche oltre i confini del Cremasco. «L’iniziativa nasce a Crema perché qui Mark2 ha iniziato la sua attività commerciale» ha sottolineato l’inventore del marchio. Che alla conferenza stampa era accompagnato dal figlio Mirko e dal responsabile della «Martignoni Srl», agenzia di comunicazione e di grafica pubblicitaria, Paolo Martignoni. Il «Mark2 Center- Sport, Shopping & Fun» sta, dunque, per sorgere in via della Fiera. Occupa una superficie di 3.000 metri quadri ed è caratterizzato dal punto di vista costruttivo da due torri nelle quali gli ascensori faciliteranno l’accesso ai 2 piani di cui è composto l’edificio. Nel seminterrato continua la sua attività «Mark2 Sport», il negozio di 1.200 metri quadri specializzato soprattutto

Da sinistra: Dario Marchetti, Paolo Martignoni e Mirko Marchetti

nelle scarpe sportive. «Non siamo mai stati chiusi un giorno nel 2009» ricorda Marchetti, «anche se la costruzione delle due torri del nuovo Centro Servizi ha nascosto l’entrata del locale generando nei clienti l’idea che il negozio avesse cessato l’attività. Così non è mai stato. Anzi. E questa conferenza stampa è anche l’occasione per ribadire che Mark2 continua nella propria strategia di investimento. Lo sta a dimostrare la nascita del nuovo Centro Servizi le cui molteplici attività saranno inaugurate nel corso del mese di marzo.» Al primo piano le prime due novità. A sinistra dell’edificio aprirà a marzo la pizzeria

«Luna Express», un altro brand ormai noto ai cremaschi e non solo. Una location scelta non a caso. Il locale, infatti, metterà la propria professionalità a servizio dei numerosi studenti che ogni giorno affollano il Polo scolastico costruito lungo via Libero Comune, formato da Licei e Istituti professionali che richiamano centinaia di giovani, non solo dai paesi del nostro territorio, ma anche dal Milanese e dal Bresciano. Una proposta, quindi, utile e a prezzi concorrenziali per il pranzo degli studenti che fra le lezioni del mattino e quelle del pomeriggio rimangono tutto il giorno a Crema. E che hanno tempi stringati per rifo-

cillarsi. «Luna Express» è un locale comodo e accogliente a pochi metri dalle loro aule. Sempre al primo piano, sul lato di destra, aprirà a marzo anche «Mark2 Sunshine», il Solarium a disposizione di chi investe nella propria immagine. Oltre che per il mondo femminile e maschile in genere, si propone di diventare una meta fissa per professionisti, manager e imprenditori che fanno parte della business community. «Mark2 Sunshine» si distinguerà per l’ambiente curato, dallo stile sobriamente raffinato, e per le attrezzature professionali di ultima generazione, tutte rigorosamente certificate per garantire un

colore bello ma anche sano e sicuro al tempo stesso. Al primo piano, si trasferirà dalla storica sede di via IV Novembre lo «Zang Club Privato». Attivo dal 1991, si è affermato come locale serale di riferimento per i giovani, ma anche per un pubblico anticonformista grazie a proposte musicali alternative e alla frequenza di clienti che amano andare in controtendenza. Infine, sulla terrazza del nuovo Centro Servizi aprirà i battenti il «Mark2 Gym-Fitness Center», una palestra innovativa, gestita da professionisti del settore, che promuoverà una serie di attività con attrezzature innovative. «Come si vede» spiega Dario Marchetti, «sono tutte iniziative che hanno un comune filo conduttore: offrire in una unica location i servizi per un pubblico dinamico, che vuole stare al passo con i tempi e guarda con fiducia al futuro sia nel modo di vestirsi, di tenersi in forma, di divertirsi e di mettersi a tavola». Ma le novità non finiscono qui: a breve sarà disponibile una fidelity card sulla quale caricare i punti ogni volta che il cliente usufruisce dei servizi offerti da negozi o locali gestiti direttamente da Mark2 o da società collegate. In modo da ottenere sconti sui futuri acquisti. Mark2, insomma, sta creando una catena commerciale, formata da vari servizi, come non se ne sono mai viste a Crema. Di questo genere.

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«La guerra di Nene» presentata a Cremona Con la presentazione del libro di Augusto Bianchi Rizzi si inaugura un ciclo di «Incontri Letterari» alla Galleria Daniela Rallo di Cremona che proseguirà con cadenza mensile. Il tema che accomuna gli incontri è «Narrarenarrarsi», titolo suggerito dal fatto che molti autori non vivono la scrittura come mestiere principale. Augusto Bianchi è avvocato in un importante studio milanese, Giorgio Galli che sarà a Cremona il 20 aprile con «Stalin e la sinistra: parlarne senza paura» è un noto politologo e docente universitario, Ida Boni che il 18 maggio parlerà del suo ultimo libro «Un inverno freddissimo» è giornalista. Augusto Bianchi Rizzi è una personalità poliedrica, difficilmente incasellabile, padre di 3 ragazzi, avvocato in un grande studio milanese, anfitrione in una grande casa in cui sfama e riscalda da ben 20 anni non solo con una buona cena, ma anche con alimenti culturali e conviviali un impressionante numero di amici. Una piccola area “ludico-resistenziale” per la sinistra milanese come lui stesso la definisce . Augusto Bianchi anche drammaturgo e teatrante, saggista e romanziere. A Cremona era già stato per presentare il romanzo che precede «La guerra di Nene», ossia «Albanaia» legato a questo da un forte senso conduttore. «Albanaia» era il romanzo della guerra vissuta dalla parte degli uomini. Oggi «La guerra di Nene», un originale sguardo da parte di chi la guerra la combatteva rimanendo in patria, in famiglia, al mercato, fra le mura domestiche . La guerra delle donne . Di donne e di femminilità si parla. La femminilità che vede il materno forte totale e trionfante della madre del piccolo Giovanni. La femminilità negata della nonna. Augusto ha osato infrangere l’ultimo tabù: non si è mai vista una descrizione di una nonna più perfida in tutta la letteratura. La femminilità conflittuale ed esplosiva, autodistruttiva, di una zia e inoltre il femminile esasperato delle “donnacce” di una casa di piacere . E’ un romanzo sull’Italietta degli anni ’40 e ’50, sui difficili ultimi anni della guerra e del primo dopo guerra in cui ci si deve arrabattare per mantenere la famiglia, raccontato con competenza filologica anche nelle minuzie. Soprattutto romanzo di una memoria per tanti anni negata in un groviglio di emozioni troppo complesse da affrontare . Lo scioglimento arriva quando inizia a dipanarsi il filo della narrazione, la memoria diventa possibile ed esce a fiumi, incontenibile, trascinando il lettore attraverso le 237 pagine del romanzo .


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L

Venerdì 26 Febbraio 2010

La facciata dell'organo della chiesa di Santa Chiara

a costruzione di un organo è un mestiere antico, che si è tramandato di generazione in generazione, che si impone sul mercato moderno con la forza che caratterizza i lavori fatti di passione, professionalità ed arte antica. La Fabbrica d’Organi commendator Giovanni Tamburini, con sede a Crema in via Viviani e laboratorio a Pianengo in via Costituzione, oggi è diretta da Saverio Anselmi Tamburini ed esiste dal 1893. L’azienda, composta da 7 operai e dal titolare, si occupa da quattro generazioni di restauro e costruzione di organi in Italia e nel mondo. Ha al suo attivo più di un migliaio di realizzazioni in Europa, negli Stati Uniti, in Africa, Oceania ed Asia. Abbiamo intervistato il dottor Saverio Anselmi Tamburini che ci ha raccontato la storia dell’azienda, l’attuale fortuna e i sogni per il futuro. La sua azienda sta lavorando bene nonostante l’oscura situazione economica che investe

non solo il nostro territorio ma l’intero paese e l’Europa in generale. Avete commesse per i prossimi 2 anni. C’è una ricetta?

Profilo Aziendale

Il fascino dell’arte organaria nell’azienda di Saverio Tamburini

«No. Il nostro è un lavoro molto ricercato ed antico. Non sono in molti a praticare in maniera completamente artigianale questo mestiere. Questo è senza ombra di dubbio uno dei motivi per cui continuiamo ad avere richiesta sia di restauro che di costruzione. Il resto del successo è dettato dal fatto che mettiamo estrema passione in quel che facciamo. Il fatto che sia una tradizione famigliare così antica fa in modo che non veda questo lavoro solo come l’occupazione quotidiana, ma come il mio passato, le mie origini da portare avanti». Spesso la sua azienda ha restaurato organi importanti, pezzi unici che trovano collocazione in altrettanto uniche location, come ad esempio la costruzione di un nuovo strumento a trasmissione meccanica per la chiesa Ecce Home della Frater-

«Crema potrebbe avere un riconoscimento nazionale »

nità Notre Dame di Chicago realizzato la scorsa primavera. Di cosa si sta occupando in questo periodo? «Sono diversi gli impegni che abbiamo in programma. Stiamo progettando la realizzazione di un grande organo per il Teatro la Scala di Milano con 4 tastiere e più di 5000 canne. Un lavoro che dovremmo portare a termine per l’inizio dell’estate. Inoltre stiamo ampliando l’organo della chiesa di S. Agnese in piazza Navona a Roma. Per quanto riguarda il restauro abbiamo tra le mani un organo Binoldi, che appartiene alla chiesa di San Bartolomeo a Scopa in Val Sesia in provincia di Vercelli e il restauro dell’organo della Basilica di Capo dei Monti di Napoli». Il suo bisnonno, Giovanni Tamburini, ha avviato questa attività. Ci racconti un po’ della storia dell’azienda. «Crema è nota per le aziende che si sono dedicate alla costruzione de restauro di organi. La tradizione organaria cremasca è infatti conosciuta in tutto il mondo. La fabbrica d'organi di Pacifico Inzoli, ancora esistente, è una delle più antiche della storia ed è stata fondata nel 1867 dallo stesso Pacifico Inzoli per cui il mio bisnonno lavorava. Dopo un lungo periodo di apprendistato da lui, in cui ha imparato a riparare fisarmoniche ed altri strumenti musicali ed

Saverio Anselmi Tamburini con la famiglia

a lavorare il legno, il bisnonno ha deciso di mettersi in proprio. La nostra azienda è nata nel 1893. Di figlio in figlio ci siamo trasmessi passione e professionalità. Ed i famosi trucchi del mestiere». Cosa vorrebbe per il futuro? Le piacerebbe se questa tradizione familiare dovesse continuare? «Certamente sarebbe molto bello. E’ un po’ difficile fare previsioni dal momento che mio figlio ha solo 10 anni. Sarà lui a decidere. Anche gli operai che lavorano da me sono molto giovani ed appassionati. Chi lo sa, magari sarà proprio uno di loro a proseguire. Di certo mi piacerebbe che questo

mestiere oltre a continuare e non morire, potesse trovare la collocazione che merita. Mi spiego: a Crema ci sono davvero molti costruttori e restauratori di organi, tanto che realmente la piccola capitale cremasca potrebbe esser considerata un polo dell’arte organaria. Sarebbe molto interessante se l’amministrazione o qualche ente pubblico locale, decidesse di sfruttare la ricchezza storico, artistica e culturale di questo mestiere per creare anche un polo di attrazione turistica. Crema potrebbe avere il giusto riconoscimento anche a livello nazionale così come la vicina Cremona viene ricordata per il violino».


Approfondimenti

Casa

Ristrutturare: detrazione del 36% fino al 2012

La Finanziaria 2010 ha previsto la proroga, per l’anno 2012, delle agevolazioni tributarie in materia di recupero del patrimonio edilizio. Questo significa una boccata di ossigeno ad un settore, quello edile, che soffre fortemente la crisi generale, e che stenta a riprendersi. La normativa prevede dunque la detraibilità del 36% delle spese sostenute: nei limiti di 48mila euro per unità immobiliare, da ripartire in 10 rate annuali.

ti.

La detrazione del 36% spetta a condizione che il costo della manodopera risulti dalla fattura DETRAZIONE 36% La detrazione Irpef del 36% per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio è prorogata con riferimento alle spese sostenute fino al 31/12/2012, fermi restando gli altri contenuti della normativa quali il limite massimo di spesa pari a 48mila euro per

La detraibilità è intesa nei limiti di 48mila euro

La Finanziaria 2010 ha previsto inoltre: il passaggio da transitoria a definitiva dell’aliquota Iva del 10% per le spese relative agli interventi di recupero del patrimonio edilizio; la proroga di un anno per la detrazione delle spese di acquisto di fabbricati ristruttura-

ciascun immobile oggetto dell’intervento e la necessità di indicare separatamente in fattura il costo della manodopera. E' inoltre prorogata la possibilità di usufruire della detrazione Irpef del 36% da parte degli acquirenti o assegnatari di un’unità

A CHI SPETTA Possono usufruire della detrazione tutti coloro che sono assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche, residenti o meno sul territorio dello Stato. Bisogna ricordare che si tratta di una detrazione dall’imposta e non di un rimborso; ciascun contribuente ha perciò diritto a detrarre annualmente la quota spettante nei limiti dell’imposta dovuta per l’anno in questione.

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ADEMPIMENTI Per l’applicazione dell’Iva al 10% non è necessario alcun adempimento come, invece, previsto per la detrazione Irpef del 36%.

immobiliare facente parte di un edificio sottoposto a restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia da parte di imprese di costruzione o ristrutturazione e da cooperative edilizie, con riferimento agli interventi eseguiti dai predetti soggetti nel periodo compreso tra l’1/1/2008 ed il 31/12/2012, purché l’immobile sia ceduto o comunque assegnato entro il 30/6/2013. IN COSA CONSISTE E’ prevista la possibilità di detrarre dalle imposte sui redditi il 36% delle spese sostenute per il recupero di case di abitazione; il beneficio spetta fino ad un tetto massimo di 48mila euro per abitazione, da dividere tra i soggetti aventi diritto alla detrazione per anno di imposta, da suddividere in dieci anni.

Venerdì 26 Febbraio 2010

PER QUALI LAVORI La detrazione del 36% riguarda le spese sostenute per eseguire gli interventi di: manutenzione straordinaria; opere di restauro e risanamento conservativo; lavori di ristrutturazione edilizia. ADEMPIMENTI NECESSARI Per fruire della detrazione è necessario presentare una comunicazione di inizio lavori, a cui devono essere allegate: copia della concessione/autorizzazione edilizia (per gli interventi rientranti nell’ambito della manutenzione straordinaria, del restauro e risanamento conservativo, della ristrutturazione edilizia), o della comunicazione di inizio lavori (per gli interventi che rientrano nell’ambito del conseguimento di risparmio energetico); i dati catastali (o, in mancanza, la fotocopia della domanda di accatastamento); la fotocopia delle ricevute di pagamento dell’Ici pagata a decorrere dal 1997, se dovuta; pagare esclusivamente mediante bonifico bancario. ALIQUOTA IVA 10% La Direttiva n. 2009/47/CE ha modificato l’elenco (contenuto nell’Allegato III della Direttiva n. 2006/112/CE) dei beni e dei servizi per i quali i singoli Stati possono

prevedere un’aliquota ridotta. In particolare, in detto elenco sono stati ricompresi i servizi ad alta intensità di lavoro, incluse le ristrutturazioni edilizie. La Finanziaria 2010 prevede quindi che “a regime”, l’aliquota Iva applicabile alle prestazioni di servizi relative ad interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui all’art. 31, comma 1, lett. a), b), c) e d), Legge n. 457/78 realizzati su fabbricati a prevalente destinazione abitativa, è fissata nella misura ridotta del 10%. INTERVENTI A CUI SI APPLICA L’ALIQUOTA DEL 10% L’Iva agevolata al 10% si applica agli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria per il recupero del patrimonio edilizio a prevalente destinazione abitativa, sia alle prestazioni di lavoro che alla fornitura di materiali e di beni, purché, questi ultimi, non costituiscano una parte significativa del valore complessivo della prestazione. I beni significativi, espressamente individuati dal DM 29 dicembre 1999, sono: ascensori e montacarichi; infissi esterni e interni; caldaie; video citofoni; apparecchiature di condizionamento e riciclo dell'aria; sanitari e rubinetteria da bagni; impianti di sicurezza.

ALTRI INTERVENTI DI RECUPERO EDILIZIO Per tutti gli altri interventi di recupero edilizio è sempre prevista, senza alcuna data di scadenza, l'applicazione dell'aliquota Iva del 10%. Si tratta, in particolare, delle prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto o d'opera relativi alla realizzazione degli interventi di restauro, risanamento conservativo e di ristrutturazione; dell'acquisto di beni (con esclusione di materie prime e semilavorati) forniti per la realizzazione degli stessi interventi di restauro, risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia, individuate dall'articolo 3, lettere c) e d) del Dpr 380/2001 “Testo Unico in materia edilizia”. BENI FINITI L’Iva al 10% si applica, inoltre, alle forniture dei cosiddetti beni finiti, vale a dire quei beni che, benché incorporati nella costruzione, conservano la propria individualità. L'agevolazione spetta sia quando l'acquisto è fatto direttamente dal committente dei lavori, sia quando ad acquistare i beni è la ditta o il prestatore d’opera che li esegue. CALCOLO DELLA DETRAZIONE Per questa fattispecie, la detrazione del 36% (da ripartire in 10 quote annuali costanti) va calcolata forfetariamente, su un importo pari al 25% del corrispettivo di acquisto. LIMITE DI IMPORTO La spesa su cui calcolare la detrazione non può comunque eccedere l’importo massimo di 48.000 euro e deve essere ripartita in 10, 5 o 3 rate annuali di pari importo.


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Q

Arredare la cucina: una scelta oculata

Casa

Venerdì 26 Febbraio 2010

uando si inizia ad arredare una casa, la prima cosa da considerare, dopo i sanitari, è la cucina. Sono infatti molteplici le cose da tenere in considerazione nella scelta: non basta che piaccia esteticamente, è necessario che sia anche funzionale, adatta alle esigenze di chi l'acquista, che abbia gli attacchi al posto giusto, che sia perfetta nella metratura. Insomma, una decisione tutt'altro che semplice. Per capire su quale modello orientarsi bisogna pensare prima di tutto alle caratteristiche strutturali della stanza e alla disposizione di tutti gli allacci elettrico-idrici ivi presenti. Sulla base di quanto si ha a disposizione, anche in termini di spazio, bisogna anche cercare di immaginare una soluzione che consenta di muoversi in libertà, senza intralci o ingombri di sorta. E' naturale che se si avrà una cucina piuttosto piccola si dovrà stare attenti a non ingombrarla troppo di mobili. Si potrà quindi decidere se preferire blocchi unici con funzioni vicine (soprattutto se la stanza è piccola) che privilegiano il lavoro di una persona sola oppure moduli separati, isole o penisole, se lo spazio a disposizione è maggiore. Comprare la cucina non significa scegliere solo un bel modello. Molto importante è assicurarsi

che si adatti allo stile di vita di chi ne usufruirà. Se vi piace particolarmente cucinare potrete pensare di trasformare la cucina nel vostro quartier generale. Bisognerà capire di quanto spazio necessitate per la scorta settimanale di cibo, se siete abituati a organizzare cene con amici o parenti. Queste e altre riflessioni vi premetteranno di capire se preferire spazi di stivaggio, un grande frigorifero abbinato a un congelatore o un banco snack come tavolo. Se ci sono persone anziane o disabili sarà importante prendere in considerazione l'idea di inserire pensili con facilitazioni per l'apertura, piani ergonomici e altezze su misura. Anche se non si prevede un ambiente open space, la cucina sarà comunque al centro della casa: è quindi fondamentale considerarla in relazione al resto dell'arredamento. Un tipo rustico

o molto tradizionale non legherà molto con un salotto moderno, così come un modello troppo all'avanguardia sarà meno adatto a una casa di campagna. Se non resistete ad aggiungere

un tocco di stile, meglio concentrarvi su elementi marginali, come maniglie o pomelli dal disegno particolare, oppure accessori vivaci, da tenere sul piano di lavoro.

Quando si sceglie un’isola di lavoro

L'isola occupa un posto centrale in cucina e ospita moltissime funzioni, culinarie e conviviali: può servire come piano di lavoro o per accogliere gli invitati in maniera informale. A seconda di come si sceglie di utilizzarla, essa potrà essere configurata con elementi diversi. Stazione di lavoro Se si vuole trasformare l'isola nel “quartier generale” per deliziosi manicaretti, si dovranno tenere in considerazione determinati elementi. Innanzitutto un piano di lavoro in materiale pratico, un piano

cottura e un forno sono la base per le operazioni di preparazione delle ricette: organizzando l'isola in questo modo si potrà affettare, impastare e cucinare muovendosi in ampia libertà. Il lavello può essere utile come spazio per lavare e tagliare frutta fresca e verdura mentre parli con gli ospiti. E' anche utile per lavare e riporre i piatti dopo la cena. Per avere a portata di mano ingredienti freschi come uova, verdura o latte, si può pensare di aggiungere alla propria zona lavoro un piccolo frigorifero sotto-

piano. La giusta luce è l'elemento che completa l'insieme. Si possono usare luci sospese o faretti per illuminare la superficie e vedere meglio quello che stai facendo. Stazione di contenimento Se si vuole organizzare l'isola come zona di contenimento supplementare allora non potranno mancare spazi dove mettere gli oggetti indispensabili. Piatti, pentole e contenitori potranno essere appoggiati in appositi vani a giorno oppure chiusi in ampi cassetti accessoriati.

Linea o angolo? LA CUCINA AD ANGOLO Nelle cucine organizzate su più lati, gli angoli rappresentano il problema più grande da affrontare. Elettrodomestici o sistemi per il contenimento: oggi si può scegliere come ottenere il massimo da questo spazio senza esser costretto a cambiamenti strutturali. Lavelli e piani di cottura. Se lo spazio che hai a disposizione per la cucina è poco e desideri sfruttarlo nel modo più funzionale possibile, puoi inserire un lavello o un piano cottura dotato anche di cappa.Esistono speciali modelli realizzati per rientrare apposta nell'angolo. Questi accessori si basano su una geometria particolare che ottimizza ogni centimetro libero: in particolare, il lavandino permette di godere della comodità di avere due vasche grandi e di un'ampia superficie posteriore per appoggiare stoviglie e oggetti vari. A tutto contenimento. Se preferisci invece usare la profondità dell'angolo come aggiuntiva base d'appoggio per i tuoi oggetti, allora puoi scegliere di inserire speciali accessori di contenimento. Tra le soluzioni ci sono: pensili sospesi, cassetti ad angolo (foto a destra) e cestelli estraibili rotanti, questi ultimi racchiusi in mobili a due ante pieghevoli che si richiudono a libro. Piccoli ripostigli Incastro. Altra soluzione possibile è risolvere il problema angolo studiando l'incastro e la disposizione degli elementi. Questo consente anche l'inserimento di un ampio armadio, ideale per nascondere elettrodomestici, barattoli e tutto quello che non trova altro posto in cucina. LA CUCINA IN LINEA Nel momento in cui progetti la tua cucina devi conside-

rare due fattori: lo spazio che hai a disposizione e come pensi di viverla. Se l'ambiente a tua disposizione è piccolo oppure lo utilizzerai solo tu, una delle soluzioni è riservare un'unica parete per tutte le funzioni. Una cucina solo tua Questa composizione risponde alle esigenze di chi desidera avere l'esclusivo controllo della zona operativa. L'allineamento e la concentrazione delle funzioni facilitano il lavoro di una sola persona che può spostarsi in modo rapido e con movimenti lineari; al contrario è sconsigliato se a lavorare si è in due perché il passaggio potrebbe essere disturbato dalle reciproche azioni. La collocazione degli elementi dovrà invece seguire la logica di una sequenza di lavoro, procedendo da sinistra a destra ovvero: estrazione del cibo (frigorifero), taglio (piano di lavoro), lavaggio (lavello), cottura (piano cottura) e viceversa. Una soluzione per spazi piccoli Infatti se vivi in un monolocale o una mansarda, o hai a disposizione una stanza piccola per la cucina, la disposizione in linea può aiutarti a risparmiare spazio. Concentrare non vuol dire rinunciare a organizzare l'ambiente con stile e fantasia: anche se utilizzi solo una parete puoi trovare innumerevoli soluzioni per soddisfare ogni gusto ed esigenza. Potrai ad esempio sviluppare i mobili in altezza inserendo soprapensili, pensili alti o doppi e vetrinette, oppure cestoni e cassetti attrezzati sotto il piano lavoro: in questo modo avrai tutti gli spazi di contenimento desiderati lasciando la stanza ampia tanto da rendere agevoli gli spostamenti. Soluzione per moltiplicare lo spazio.


Casa

L’

illuminazione della casa è fondamentale nella realizzazione della stessa, e soprattutto per il benessere di chi la abita. Stesso discorso vale per il luogo di lavoro e per altri ambienti.

Consigli per l’illuminazione della casa I ritmi biologici dell’uomo, in natura, sono scanditi dal ciclo giorno-notte, luce-buio. La luce naturale cambia continuamente di intensità, di colore, di tono e queste variazioni contribuiscono a mantenere reattivo e in buona salute l’organismo; l’illuminazione artificiale, perciò, deve riprodurre, per quanto possibile, queste caratteristiche. Spesso, invece, la nostra idea di illumuiazione è un lampadario che pende al centro della stanza e che produce risultati immutabili, statici, privi di attrattive. E' opportuno invece aggiungere altre fonti luminose a quella centrale del lampadario, per creare atmosfere artico-

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Come illuminare la casa nel modo più opportuno Venerdì 26 Febbraio 2010

late e più stimolanti. In linea generale l’illuminazione diretta è sconsigliabile, perché attira l’attenzione e "ferisce" gli occhi. Può essere usata il locali come la cucina, lo studio, le scale, la stanza degli hobby. Altrove meglio l’illuminazione indiretta, tenendo presente che le lampade a spettro completo, quelle che più si avvicinano alla luce naturale, emettono livelli di raggi ultravioletti superiori rispetto alle altre lampade in commercio: non va mai asportata, quindi, la protezione di vetro che filtra i raggi Uv senza diminuire l’intensità della luce. La posizione dei punti luce, i colori della luce emessa, in relazione con quelli dell’ambiente, l’uso cui è destinato ogni locale, i gusti e le preferenze di ciascuno determinano l’illuminazione ideale. L’unica è procedere per tentativi. I tentativi stessi, con le variazioni che comportano, sono del resto, come abbiamo visto, un fatto di per sé positivo.

Lampadina a incandescenza Tra gli oggetti di uso quotidiano che facilitano la nostra vita, la lampadina ricopre certamente un ruolo da protagonista. Le versioni “primitive” della lampadina, ovvero le lampade a fiamma, vengono usate ai giorni nostri soltanto in rare occasioni, come ad esempio le segnalazioni d’emergenza. Tra gli esemplari di questo particolare genere vi sono quelle a combustibile liquido (petrolio, olio), solido (fiaccole, torce) e gassoso (Gpl). Tra le versioni più moderne trovano sicuramente spazio le lampade al neon, a luminescenza, a fluorescenza ed i cosiddetti Led. Le caratteristiche delle lampadine appartenenti ad una medesima tipologia sono determinate dai due principali parametri di classificazione, ossia la tensione e la potenza, rispettivamente misurate in Volt (V) e Watt (W). Il confronto tra le due è alquanto impietoso, basti osservare il risparmio energetico che si aggira attorno al 80% e la durata che risulta 10 volte superiore. Ciò che spesso induce in errore i consumatori meno attenti facendo loro preferire l’acquisto di una lampadina tradizionale è la differenza di prezzo, la quale tuttavia viene annullata dal risparmio in bolletta e dalla lunga vita del modello a basso consumo. Per effettuare le proprie compere è possibile rivolgersi, oltre che ai punti vendita specializzati, ai negozi di elettrodomestici e di elettronica, nonché ai supermercati ed agli ipermercati, senza tralasciare le possibilità offerte dagli operatori e-commerce.

Meglio scegliere lampadine a risparmio energetico

Presa telecomandata Lo sviluppo di nuove tecnologie, oltre ai sistemi ad esse collegati, ha causato l’introduzione sul mercato mondiale di apparecchiature sempre più sofisticate e all’avanguardia, che hanno reso più agevole l’espletamento di numerose operazioni. Tra queste un’importanza crescente è assun-

ta dalla cosiddetta presa telecomandata. Si tratta di un congegno assai facile da utilizzare che consente l’accensione e lo spegnimento a distanza – attraverso un telecomando ad hoc – di apparecchi elettrici collegati, mediante un apposito ricevitore, alla presa di corrente. In commercio ne esistono diverse varianti che pur garantendo la medesima finalità offrono prestazioni diversificate. Le principali differenze che possono essere evidenziate riguardano il numero di canali programmabili (responsabile della quantità delle apparecchiature gestibili per mezzo di un unico telecomando), la tipologia del segnale (onde radio o infra-

rossi) e la portata dello stesso. Solitamente una presa telecomandata di buona fattura consente di gestirne almeno quattro. Il secondo parametro, invece, segnala la modalità attraverso la quale il segnale emesso dal telecomando si propaga verso il ricevitore, pertanto è utile sottolineare che le onde radio risultano maggiormente efficaci in quanto non risentono della presenza di corpi situati tra i due apparecchi. L’altro indicatore legato all’efficienza del segnale è la portata, che indica la distanza che esso è in grado di coprire in campo aperto e chiuso. E’ evidente che nel primo caso, data l’assenza di ostacoli, l’intervallo è maggiore, mentre nel se-


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Casa

La tenda, indispensabile per dare colore agli ambienti Venerdì 26 Febbraio 2010

Le tende e i tendaggi hanno innanzitutto una funzione protettiva, e nascondono la casa dal mondo esterno. Ma non è tutto: una tenda è anche un importante elemento d'arredo, e una scelta azzeccata, per colori e per tessuti, può cambiare radicalmente l'aspetto di una stanza, donandole qualcosa in più, che la rende speciale. Il principio di partenza è uno: non acquistare tendaggi di scarsa qualità. La semplicità del tessuto ovviamente avrà un prezzo corrispondente basso, ma questo non vuol dire assolutamente che la qualità sia inferiore. I più semplici tessuti e materiali di rifinitura che potrete trovare sono il cotone oppure il rayon viscosa, da scegliere puri e nudi oppure con qualche abbellimento, come i filati di seta

o semplicemente colorati. I tessuti per tende attuali si accendono di luci dettate da filati metallici o con delicate filigrane sottocutanee alla stoffa che riprendono motivi geometrici, floreali o figurativi. Questi tessuti restano molto opachi ed hanno l’effetto coprente perciò sarebbe una buona regola sceglierli in una nuance chiara o con delicatissime sfumature piuttosto che in tinte scure. Se vi piacciono i colori vivaci, restando nel cotone potrete trovare colori molto particolari come l’ocra, il verde, l’azzurro o il bordeaux. Stampe colorate, motivi floreali o geometrici per le stanze dei più giovani o le zone giorno più moderne. Se il gioco delle trasparenze invece vi intriga, volete conferire alla vostra stanza un tocco di sensua-

lità e vi piace giocare con il “vedo non vedo”, per voi sono ottimi i tessuti in organza, impalpabile, evanescente e delicata.Le tonalità qui, qualsiasi esse siano, vanno tutte benissimo. L’importante è che la confezione e le rifiniture siano fatte bene. Una tenda cucita male purtroppo si nota a colpo d’occhio; fatevi dunque seguire nel confezionamento da tappezzieri o sarti specializzati.Altri tessuti amatissimi per le tende sono il lino (moderno e indicato molto per gli ambienti più informali), il velluto (per lo più usato per le mantovane), la seta (delicatissimo ma molto richiesta per l’effetto di morbidezza ed eleganza che dà), il pizzo (da usare per tutta la tenda o solo per impreziosire dei particolari), il cotone, la ciniglia, il cordonetto e il bouclé. Molti di questi tessuti sono proposti anche nella nuovissima versione in acetato che li rende brillanti e lucenti. Per quanto riguarda i sostegni delle tende andrebbe dedicato un capitolo a parte. E si, anche per il classico bastone si arrivano proposte di alto design davvero particolari. Linee complete di bastoni in alluminio, ferro, ottone o legno. Di gran moda sono le aste in ferro battuto, con le punte estreme finemente lavorate in diversi motivi. Tipi diversi di tenda La scelta del tessuto è spesso influenzata, anzi quasi sempre lo è, dal tipo di struttura che si intende realizzare per la propria tenda. Se non è del tutto a calata classica, cioè che scende dal bastone, occorre farsi un’idea dei vari tipi di montaggio per poter scegliere

con più attenzione il tessuto. Ovviamente se vi farete consigliare da un esperto non correrete il rischio di fare un acquisto sbagliato. Ecco alcuni dei sistemi più noti e usati. • Il montaggio a pacchetto è la soluzione preferita per le cucine ma trovano largo impiego anche nei soggiorni e nelle stanze da letto. Hanno il vantaggio di poter essere alzate con una semplice cordicella e, una volta tirate su,presentano il motivo ad arriccio. Possono essere fatte a vetro, arricciate con stecche o con cordoncini.il tessuto più indicato è il cotone o il lino. • Le tende a lamelle verticali sono resistenti e sono particolarmente indicate per le porte finestre piccole. Inoltre le lamelle hanno il vantaggio di essere orientabili, permettendo così di regolare l’intensità della luce fino a schermarla del tutto. Sono indicate per lo più per i bagni, le cucine…e le lamelle sono quasi sempre di plastica. • La tenda arricciata pieghettata, nello stile più consueto,che può essere corredata, volendo, di altre calate verticali o orizzontali, come una sorta di doppia tenda. • Tenda a scatto, meglio nota come tenda a rullo. Si tratta di una composizione molto usata da chi ha delle finestrelle senza tapparelle e non vere e proprie finestre. Solitamente sono adottate anche insieme ad un tenda tradizionale: si tira giù per accentuare l’effetto oscurante della stanza. Il tessuto indicato per questo tipo di tenda è sicuramente il cotone,ma anche il lino è idoneo. Il tessuto deve prestarsi alla classica apprettatu-

re e va montato su un rullo intorno al quale si avvolge. • Tenda a vetro, è il tipo di tenda più semplice e pratico. Si realizza delle stesse dimensioni del vetro, forse un tantino più piccola. La tendina a vetro è fissa, cioè non si solleva e né si arriccia. Al contrario deve essere ben stesa sulla sbarra. Il tessuto più indicati sono il cotone e il lino. • Tenda a pannelli,è idonea per gli ambienti ampi come la zona giorno o le sale da pranzo. I tessuti sono montati e disposti in pannelli appunto e scorrono su dei binari paralleli. I pannelli si sovrappongono tra di loro all’apertura, per questo tipo di tenda si può giocare molto con pannelli di diverso colore, creando giochi ed effetti visivi particolari.

• Tende a strisce verticali sono formate da strisce larghe che scendono dal soffitto, scorrono su un binario e si girano fino a 360° per regolare e filtrare la luce a proprio piacimento. Lestrisce sono legate in basso da delle catenelle e i materiali in cui possono realizzarsi sono vari.diversi materiali e colori. • Tenda tradizionale, sempre in auge e sempre indicata, per qualsiasi ambiente. Noto e diffusissimo è il sistema di montaggio all’americana (lievemente arricciata con una balzetta che copre il binario) e, nonostante la sua semplicità strutturale, occorre sempre seguire accuratamente ogni fase di realizzazione per evitare problemi con lo scorrimento.


Casa

Caldaie, come scegliere quelle che fanno risparmiare necessita di condotte di fumisteria con indispensabili doti di tenuta che perdurino nel tempo.

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a caldaia è l’apparecchio indispensabile all’impianto di riscaldamento di una casa; essa trasforma l’energia di alcuni combustibili in calore e distribuisce quest’ultimo sottoforma di acqua o di aria attraverso un sistema di tubi, all’interno degli ambienti da riscaldare.Le primordiali caldaie si alimentavano a legno, poi a carbone e infine con combustibili liquidi o gas metano. Caldaie murali Sono caldaie compatte, adatte all’uso domestico e possono essere per interno o per installazione esterna con appositi armadi di contenimento. Sono dotate di uno scambiatore in acciaio austenitico, che resiste alla fiamma e alla corrosione dovuta alla combustione. Il bollitore

è solitamente di dimensioni ridotte per uso domestico e molto spesso è presente anche uno scambiatore a scambio rapido, per produrre acqua calda di tipo istantaneo. Anche per via della legislazione vigente (Legge 10/91 e DPR 412 ), le caldaie murali più diffuse sono quelle a camera stagna con tiraggio forzato. In queste caldaie la combustione avviene in una camera isolata dal resto dell’ambiente, e l’aria deve quindi essere prelevata dall’esterno tramite condotte apposite; la caldaia in questione è quindi dotata di un elettroventilatore che preleva l’aria dall’esterno e che forza i fumi di scarico verso il camino. La caldaia a camera stagna con tiraggio forzato garantisce la sicurezza degli ambienti domestici, in quanto non permette ai fumi di travasare negli ambienti interni, ma

Caldaie a basamento Le caldaie a basamento sono molto più ingombranti rispetto a quelle murali, perché dotate di un bollitore ad alta capacità, anche se ormai in commercio ne esistono di dimensioni ridotte. La caldaia a basamento a camera aperta non è solitamente utilizzata per fini abitativi, ma anzi è situata in ambienti adibiti a centrale termica. La caldaia a basamento a camera stagna è invece utilizzata in ambienti domestici e può servirsi di combustibili solidi, come legno o pellet, oppure di combustibili liquidi, come il gasolio. Per l’utilizzo domestico, le caldaie sono solitamente dotate di tubi di fumo con temperatura di funzionamento inferiore ai 100 °C. Caldaie a biocombustibili solidi Si tratta delle caldaie a pellet o a biomasse legnose. Sono caldaie che permettono buoni risparmi economici ed energetici, e utilizzano combustibili solidi che le rendono molto efficienti. Ne esistono di tre tipi: esclusivamente a pellet; a pellet combinato con legna; policombustibili, che utilizzano quindi biomasse di vario tipo. Il pellet e le biomasse sono ricavate da scarti e residui di lavorazione del legno e dal settore agroalimentare. Le caldaie a pellet di nuova generazione sono fornite di controlli elettronici e controlli a distanza, sono facili da tenere pulite e da mantenere, e possono essere integrate negli impianti di riscaldamento già esistenti.

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Importante tenere conto dell'efficienza energetica

Classe di efficienza energetica delle caldaie L’efficienza di una caldaia è quantificata tramite il rendimento di combustione, ossia la percentuale dell’energia che deriva dalla combustione trasferita all’aria o all’acqua che va nelle condutture: maggiore è il rendimento di combustione e maggiore è il risparmio. Le caldaie sono classificate secondo la loro efficienza energetica, e tale classificazione è definita nel Dpr 660/96. Il regolamento determina, in base alla potenza nominale, quattro classi di rendimento delle caldaie: a 1 stella, a 2 stelle, a 3 stelle, a 4 stelle. Le caldaie a 4 stelle sono quelle che permettono un maggiore risparmio energetico e quindi economico, anche se prevedono un investimento iniziale più esoso. Caldaie a condensazione E’ un tipo particolare di caldaia che recupera il calore di condensazione, cioè il calore contenuto nei fumi di espulsione, che corrisponde all’11% del calore prodotto dalla combustione ed è detto calore latente. La caldaia a condensazione è caratterizzata da rendimenti termici molto buoni e produce ossido di azoto e residui inquinanti in bassa quantità.Que-

ste caldaie sono generalmente a tiraggio forzato. Le caldaie a condensazione rappresentano il futuro dei generatori di calore, il mercato si muove proprio in questa direzione, per via del risparmio energetico che si ottiene e per il minore inquinamento che producono. Le caldaie a condensazione funzionano bene con i termosifoni tradizionali, ma sono ottime con sistemi ad irraggiamento, di cui i pannelli radianti costituiscono il principale esempio. La caldaia a condensazione utilizza tubi in inox oppure in plastica, che non disperdono il calore, e necessita anche di un tubo adibito allo scarico dell’acqua di condensa che si produce a contatto con le pareti del camino, di per sé fredde. Con la caldaia a condensazione si può risparmiare fino al 20% sull’acqua calda a 80°C, fino al 30% sull’acqua calda a 60°C, e fino al 40% se la caldaia è abbinata ad impianti ad irraggiamento, come appunti i pannelli radianti. Inoltre se si sostituisce la caldaia tradizionale con una caldaia a condensazione, si può sceglierne una con potenza inferiore, per risparmiare. Se poi alla caldaia a condensazione si aggiunge l’installazione di pannelli solari, si può arrivare a un risparmio del 50-60% rispetto ai consumi con impianti tradizionali.

Dove installare la caldaia L’ideale è installarla all’esterno: evita problemi di perdita di fumi esausti negli ambienti della casa. Se volete installarla all’interno della casa, è meglio scegliere la caldaia con camera stagna. In caso di caldaia con camera aperta, cioè atmosferica, il locale in cui viene inserita deve essere necessariamente dotato di apposite prese d’aria che devono restare sempre aperte. In ogni caso la caldaia non può mai essere installata nei garage, nei box, nelle rimesse e in generale negli ambienti dove c’è più pericolo di incendio. Manutenzione della caldaia Secondo il D. Lgs. n° 192 del 19 Agosto 2005 per gli impianti adibiti al riscaldamento con potenza nominale inferiore ai 35kW, quindi gli impianti domestici, sia la manutenzione dell’impianto termico che la verifica del rendimento della caldaia, devono essere realizzati ogni 2 o 4 anni (dipende dalla vetustà installativa) obbligatoriamente e solo dal personale abilitato. Da ognuna di queste verifiche bisogna pretendere il rilascio dei certificati a norma di legge.


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Appuntamenti

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Arte & Cultura

Fino a lunedì 5 aprile Cremona Mostra Cremona com’era nelle foto di Fazioli Mostra fotografica di Ernesto Fazioli che interessa le vie e le piazze di Cremona. L’opera di Fazioli, molto conosciuta a Cremona, ha documentato la vita della città dagli anni ’20 al dopoguerra. Il carattere innovativo dell'iniziaviva è rappresentato dal fatto che l’esposizione fotografica viene realizzata (lunedì 5 aprile 2010) costruendo un percorso all'interno delle vie e delle piazze del centro storico che consente ai visitatori di vedere immagini nei luoghi dove sono state scattate e poter constatare i grandi cambiamenti urbanistici e gli eventi storici in un periodo così intenso della storia cremonese. *** Da venerdì 26 a domenica 28 febbraio Isola Dovarese evento Carnevale del Quinto Quarto Il Carnevale del Quinto Quarto, presso la Cascina Sartori-Bellometti, si rifà essenzialmente all’uso delle parti povere del maiale nella cucina tradizionale padana. Ovvero, tutto ciò che nella necessità del mondo rura-

Musica & Spettacoli Domenica, 28 Febbraio 2010 Cremona Danza Compagnie Kafig La frizzante e sorprendente compagnia franco-magrebina presenta una nuova creazione nata dall’incontro tra Mourad Merzouki, suo direttore artistico, con i ballerini della Companhia Urbana de Dança di Rio. Il vissuto nelle favelas degli 11 ballerini brasiliani in scena rivela una singolare affinità con le storie di emarginazione dei ragazzi della Compagnie Käfig e con la loro voglia di esprimersi con energia e gusto del gioco. Due sono i brani della serata: Agwa, in cui i ballerini cariocas “diluiscono” e mescolano armoniosamente hip-hop, capoeira, samba, musica elettronica e bossanova, per far emergere una danza dalle acrobazie sbalorditive, piena di energia e di inventiva; Correria, una corsa trepidante, frenetica, ispirata al ritmo osses-

Presso il palazzo “Ex Monte di Pietà” di San Felice del Benaco (nella foto), località del Lago di Garda, si tiene la rassegna “Seduzioni in acquerello”. Protagonisti sono una cinquantina di acquerellisti, allievi della pittrice Adriana Buggino. Gli acquerelli dell’artista sono caratterizzati da una materia aerea, di vaporosa consistenza, quasi impalpabile. Nell’articolata tavolozza di colori ad acqua, usata da Adriana Buggino, spicca un uso particolare del blu, che permea, in modo avvincente, molti dei suoi fogli, specie quelli

Adriana Buggino e i suoi allievi sul lago che riguardano le vedute del lago di Garda. Le opere della Buggino sono emozioni in atto, poesie che si caricano di luce e di cromie inattese, nelle quali l’impressione del momento diventa eternità, fermata nell'istante in cui acqua e colore diventano essenza viva, osmotica. Prediligendo temi floreali, l’artista utilizza un linguaggio ideativo che si ammanta di attesa, che svela nelle velature l’impasto cromatico che si compone sotto gli occhi dell'osservatore che ne rimane assolutamente coinvolto. F.E.

le, aveva un valore quasi paragonabile alle parti più nobili e pregiate dell'animale. L’evento si colloca alla fine del carnevale: nel rispetto delle tradizioni culinarie ancora sorprendentemente vive, tra dolci e polenta fatti al momento, tra musica e canti, storie e maschere, il maiale avrà il suo momento di gloria e rispetto. Un’ampia corte ospiterà i festeggiamenti, la stalla riscaldata farà da mensa, alti barchessali, proteggeranno dalle intemperie e dalla nebbia. Gli organizzatori ringraziano la famiglia Sartori-Bellometti per la cortesia e l’uso della cascina “Concessione”. Tipica cascina a corte chiusa situata a sud del paese che si conserva inalterata nella sua struttura

presentando oltre all'ampio cortile, la casa dei braccianti, la stalla ed i fienili, attraverso la quale è possibile ancora oggi leggere chiaramente la storia di una piccola comunità. Per informazioni: 0375-946373 339-7489760. *** Venerdì 5 marzo Cremona Convegno Dal Medioevo al primo Rinascimento - L’amore nella tradizione cavalleresca italiana Appuntamento alle ore 17 presso il Museo Civico Ala Ponzone in Sala Puerari con Marco Praloran dell’Università di Losanna. L’ingresso è libero.

sivo che scandisce la vita nel mondo occidentale, in continua lotta contro il tempo. Appuntamento alle ore 20.30 al Teatro Ponchielli. Biglietteria: 0372022001 - 0372-022002. *** Domenica 28 febbraio Crema Teatro I nani della montagna Spettacolo di teatro d’ombre cinesi. Da sempre i nani avevano cantato per il sole e per la luna, da sempre, avevano vissuto in pace nella città dai mille colori. Un triste giorno due terribili giganti salirono sulla montagna. Erano due gemelli brutti enormi e prepotenti. I loro passi facevano tremare i muri, le loro voci atterrivano i bambini... Appuntamento alle ore 16 al Teatro San Domenico (posto unico 5 euro). Per informazioni: 0373-85418. *** Da sabato 6 marzo Casalbuttano Teatro Stagione del Teatro “Vincenzo Bellini” 2009-2010. Sabato 6 marzo “Il Drago” di Beppe Arena.

*** Fino a martedì 9 marzo Cremona Mostra In levare Personale dello scultore Davide Dall'Osso in Piazza Sant'Abbondio, 1. Orario: da martedì a domenica ore 16 -19.30. Ingresso libero. Per informazioni: 0372-32089 - 3358439682. *** Domenica 28 febbraio Cremona Eventi Cremona dei bambini d’inverno 2010 - Burattini Laboratorio di costruzione a cura del Teatro Itinerante dalle ore 16

Sabato 27 marzo “Recital” con Gianfranco Iannuzzo. Sabato 17 aprile “A Baz live” con Marco Bazzoni. Per informazioni: 0374-362180. *** Da sabato 27 febbraio Romanengo Teatri di Pianura Rassegna teatrale 2009-2010 al Teatro G. Galilei. Ecco il resto del programma. Sabato 27 febbraio Gerundia Felix. Sabato 13 marzo Dux in scatola. Sabato 27 marzo Big Bang. Per informazioni: 0373-729263. *** Mercoledì 3 e giovedì 4 marzo Cremona Teatro I Giganti della Montagna E’ considerata l’opera più simbolica di Pirandello, che morì lasciando il testo incompiuto e l’incarico di terminarlo fu affidato al figlio Stefano che, pare, riuscì a concluderlo grazie ad un sogno chiarificatore in cui il padre gli dettava il finale. Appuntamento alle 20.30 al Teatro Ponchielli. Biglietteria: 0372-022001 - 0372-022002.

presso il Museo Civico di Storia Naturale. L’ingresso è gratuito. *** Fino a domenica 30 maggio Mostra Cremona Di Musica e Arte, di Peste e di Guerre. Il Seicento a Cremona ai tempi del Genovesino Percorsi di visita guidata per adulti e scolaresche e concerti a Cremona e provincia. Per informazioni: 3398452851 - 335-292560. *** Martedì 2 marzo Cremona Conferenza Falsi e falsari Solo in parte nota e certo più che millenaria è la storia di come i falsari abbiano dato vita a invenzioni, a volte anche geniali, diventate col tempo intoccabili monumenti storici; ma anche di come, da secoli, questi stessi monumenti storici ritenuti fondamentali franino a poco a poco, sottoposti all'analisi condotta con strumenti culturali sempre più raffinati. Appuntamento alle ore 17 in sala conferenze della Biblioteca statale in via U. Dati 4 (ingresso libero). Conferenza a cura di Ezio Barbieri dell’Università di Pavia; interverrà Adelaide Ricci della facoltà di Musicologia. *** Venerdì 26 febbraio Cremona Convegno Spazio allinformazione: Consigli naturali per la primavera Incontro su allergie, dimagramento, cure di disintossicazione e ringiovanimento. Interverrà il dott. Roberto Bianchi, medico chirurgo, specialista in scienza dell’alimentazione, medicina preventiva e del lavoro. Appuntamento alle 17.30 nella sala Eventi di SpazioComune (ingresso gratuito).

L’Oroscopo della settimana

a cura di: www.oroscopo-2009.com

La stanchezza generale che appesantisce le vostre giornate vi rende oltremodo irritabili ed intransigenti con chi vi circonda. Riflettete e troverete la tranquillità che andate cercando. Lo stress tenderà gradualmente ad affievolirsi specialmente nella seconda metà del mese di marzi, periodo in cui sarà anche possibile riscuotere buoni guadagni. Nei prossimi giorni riscoprirete una grande sicurezza in voi stessi che vi renderà autorevoli e ben voluti in tutti contesti sociali nei quali verrete a trovarvi. Approfittatene. Sarete combattuti interiormente sul fatto di accettare o rifiutare entro breve tempo un’opportunità lavorativa piuttosto lontana da casa vostra, ma che sembra esser fatta su misura per voi. Meditate bene. Serenità ed armonia contraddistingueranno l’intero mese di marzo e favoriranno una grande intesa con la persona amata, una complicità costruttiva dalla quale potranno scaturire solo buoni frutti. Considerate una proposta che vi perverrà da una persona vicina, che potrebbe essere anche il partner, su come impiegare a breve termine il vostro denaro, poiché ne deriverebbero consistenti guadagni. Le coppie dovranno dare prova di grande responsabilità verso il partner in quanto ai nati nel segno della Vergine non mancheranno le tentazioni in cui potrebbe essere facile e piacevole al tempo stesso cadere. Novità in arrivo nel lavoro e visto che non ve lo aspettavate, sarete costretti a rettificare alcuni progetti di altra natura che avevate appena programmato. Cogliete l'occasione. L’arrivo della primavera porterà con sé alcune novità che nel vostro caso consisteranno in opportunità lavorative serie. Siate concreti ed accettate ciò che vi si presenterà, sarebbe un vero peccato rifiutarlo! Accontentatevi di ciò che avete, anche se non vi sembrerà molto. Eventuali tentativi di cambiamento o miglioramento rispetto alla situazione attuale saranno vani. Rilassatevi. Il vostro è consapevole del fatto che in questo momento non siete in grado, vostro malgrado, di dedicargli troppo tempo, poiché non ne avete. Ma non approfittate della sua pazienza La maggior parte delle vostre energie saranno assorbite dal lavoro, perché cercherete di capire i possibili risvolti professionali ed economici nel prossimo futuro. Forza e coraggio.


cultura&spettacoli Danza carioca protagonista L’opera di Pirandello al Ponchielli domenica sera al Ponchielli Venerdì 26 Febbraio 2010

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I registi Stefano Randisi (a sinistra) e Enzo Vetrano

La Compagnie Käfig propone, in prima nazionale, una nuova creazione artistica

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del gioco. I brani che caratterizzano la serata sono due. In “Agwa”, i danzatori cariocas “diluiscono” e mescolano, con sapiente armonia hip-hop, capoeira, samba, musica elettronica e bossa nova; il risultato è una danza dalle acrobazie sbalorditive, piena di energia e di inventiva. “Correria”, invece, è una corsa trepidante, frenetica, ispirata al ritmo ossessivo che scandisce la vita quotidiana nel mondo occidentale, in una continua lotta contro il tempo. Le due coreografie dunque, non solo “parlano” due linguaggi differenti, ma rappresentano, al contempo, due mondi, due culture e due modi di vivere decisamente contrapposti. Con “Agwa” Mourad Mer-zouki intende lanciare un segnale di speranza ai ragazzi delle favelas di Rio de Janeiro. In questa coreografia convivono la forza di un fiume in piena e l'effervescenza del riscatto; muniti di stivali di gomma e poco altro, gli intrepidi ballerini – acrobati, sviluppano le loro evoluzioni tra un centinaio di stivali riempiti d'acqua posizionati sul palcoscenico. Il risultato, come ha scritto un critico francese, è: «la loro Agwa è champagne!».

di Federica Ermete

omenica 28 febbraio, alle ore 20.30, il Teatro Ponchielli propone un nuovo appuntamento con la rassegna di danza. Protagonista sulla scena è la Compagnie Käfig, frizzante e sorprendente formazione franco-magrebina che presenta, in prima nazionale, una nuova creazione artistica nata dall’incontro tra Mourad Merzouki, suo direttore artistico, con la Companhia Urbana de Dança di Rio de Janeiro. Lo spettacolo si inserisce all’interno del percorso che contraddistingue il cartellone 2010, volto a ricercare nuovi linguaggi coreografici, con una spiccata predilezione per le compagnie che sperimentano la convivenza di stili coreutici diversi, a favore di un'espressione artistica più libera e multidisciplinare. Il vissuto nelle favelas degli 11 ballerini brasiliani in scena rivela una singolare affinità con le storie di emarginazione dei ragazzi della Compagnie Käfig stessa, e con la loro voglia di esprimersi con energia e gusto

Un momento dello spettacolo di danza

“La principessa della Czarda” a Castelleone

Domenica 28 febbraio alle 17, la rassegna “Sifasera” del Teatro del Viale di Castelleone ospita la Compagnia Parnaso che si esibisce in “La principessa della Czarda”. L’operetta in tre atti di Leo Stein e Bela Jenbach, con musiche di Emmerich Kalman, è proposta nella versione registica di Cristina Chiaffoni. La Compagnia Parnaso nasce nel 1996 a

Verona dall’entusiasmo di un gruppo di giovani artisti amici ed inizia a collaborare subito con la Pro Loco. In poco tempo, il passaparola sulla qualità degli spettacoli proposti ha il suo effetto, e la Compagnia esce dalla provincia e dalla regione. Gli allestimenti aumentano sempre più e la Compagnia arriva a calcare, con allestimenti lirici ed operet-

tistici, palcoscenici di città importanti, tra cui Verona, Parma, Milano, Ferrara e Mantova. A Castelleone gli artisti propongono la vicenda della bellissima canzonettista Silva Varescu, soprannominata la Principessa della Czarda che, dopo una serie di difficoltà, corona la sua storia d’amore con il Principe Edvino Carlo di Lippert-Weylersheim.

ri impossibili e i padri autoritari, riaffiorano da un passato remoto e si perpetuano sempre uguali, se solo le sappiamo leggere, nelle cronache quotidiane del pianeta. In questa performance, Ermanna Montanari incarna le parole di tutti i personaggi, conferendo a ciascuno di loro una cifra espressiva, capace di svelarne gli abissi interiori. Le figure che Rosvita tratteggia con la sua prosa rimata, svuotate della loro sostanza corporale, diventano emblemi dello spirito, marionette al vento. Urlano, pregano, si seppelliscono. Dicono di no, dicono di sì, e sempre accettano liete il loro abisso”, spiega l’attrice. Quello che emerge, continua, è un conflitto tra autorità patriarcale e ribellione muliebre, agito scenicamente in un’epoca in cui

“I giganti della montagna”, approdo di un lungo viaggio nel mondo pirandelliano cominciato nel ’99. «Nel nostro allestimento – spiegano - il personaggio di Ilse, che incarna l’idea di purezza e necessità del Teatro, ha un volto che continuamente si sdoppia. Sparisce e riappare inaspettatamente, cambia timbro e intonazione della voce. E’ forse Cotrone, detto il Mago, a ispirarne l'umore, a governare il suo essere, a decidere il suo apparire? E' lui che evoca il suo doppio e la fa rispecchiare in se stessa? O è la forza della nostra immaginazione? Ilse è il Teatro. Deve vivere tra la gente, rischiare, offrirsi, inerme e vulnerabile, anche a un pubblico che forse non capirà il suo messaggio e che, come accade alla fine di questa storia, in un furore di violenza e ignoranza, la annienterà”. Il prologo e l'epilogo dello spettacolo sono affidati a due alberi: un cipresso, albero da camposanto e un olivo saraceno, simbolo di vita e di memoria.

Ridere e riflettere sulla morte

spesso la donna veniva descritta come ‘sacco di escrementi’, “porta del Diavolo”. Ad affiancare Ermanna Montanari ci sono Cinzia Dezi, Michela Marangoni e Laura Redaelli che intonano la “musica celeste”, il gregoriano. L’attrice svela che “non c’è scenografia, non c’è azione, tutto va ‘visto’ attraverso la voce, il canto, i suoni, in uno spazio-luce che richiede di essere situato ovunque e di integrarsi ovunque”.

In mostra le opere dello scultore Dall’Osso

Fino al 9 marzo, la Galleria Daniela Rallo di Cremona ospita la mostra “In levare” dello scultore Davide Dall’Osso. Formatosi in ambiente teatrale, l'artista allestisce spazi dove il sacro e il profano possono convivere, dove creature epiche e mitiche possono ritrovarsi, recuperando una loro proprietà esistenziale. Dall’Osso allestisce i conflitti che lacerano la natura umana attraverso il divenire di una visione interiore, in cui si confrontano spirito e materia, forma

Mercoledì 3 e giovedì 4 marzo, alle 20.30, la rassegna di prosa del Teatro Ponchielli mette in scena l’opera di uno dei più rappresentativi nomi del teatro italiano: Luigi Pirandello. La Compagnia Diablogues, Teatro stabile di Sardegna Teatro degl’Incamminati, in collaborazione con Teatro stabile di Imola, presenta “I giganti della montagna”, considerata l’opera più simbolica, più visionaria e misteriosa dell’autore siciliano. Iniziando la stesura dell’opera nei primi anni ’30, Pirandello morì lasciando il testo incompiuto e l’incarico di terminarlo fu affidato al figlio Stefano che, pare, riuscì a concluderlo grazie ad un sogno in cui il padre gli dettava il finale. “I giganti della montagna” è sia un tributo al teatro, sia una denuncia di quanto il potere dell’ignoranza possa annientare il nobile intento dell’Arte. I registi Stefano Randisi ed Enzo Vetrano, qui anche in veste attoriale, covavano da anni il sogno di portare sul palcoscenico

Venerdì sera a Soresina va in scena “Tanti saluti”

Rosvita, lettura-concerto venerdì a Casalmaggiore Venerdì 26 febbraio alle ore 21, la stagione teatrale di Casalmaggiore ospita Teatro delle Albe – Ravenna Teatro Ermanna Montanari, protagonista della lettura-concerto “Rosvita”. Firmate da Ermanna Montanari, e con la regia di Marco Martinelli, vengono proposte rielaborazioni letterarie tratte da “Rosvita. Dialoghi drammatici”. L'attrice premio Ubu ripercorre alcuni testi della monaca sassone che, prima autrice femminile della scena europea nel X secolo, fondò il teatro moderno dando voci a sante, martiri ed eremiti in lotta con le lusinghe del mondo. La Montanari ritiene che la crudeltà ambigua e disorientante dei drammi di Rosvita ci parla ancora, a distanza di dieci secoli; i roghi di giovinette, gli stupri e le torture, i cedimenti, gli amo-

In scena “I giganti della montagna”

e informe, bellezza e degrado, fanciullezza e vecchiaia, volo ascetico e caduta. Le sue figure larvali, sospese tra scultura, materia pittorica, scenografia teatrale e danza, rappresentano un teatro delle emozioni. Osservando le sue opere lo spettatore è chiamato ad interagirvi, divenendo parte attiva di un processo di autoriconoscimento e di ribellione agli stereotipi, conquista di libertà. Orari: da martedì a domenica dalle16 alle 19.30.

Venerdì 26 febbraio alle ore 21, l’appuntamento al Teatro Sociale di Soresina è con la prosa. In scena lo spettacolo “Tanti saluti”, originale drammaturgia scritta da Giuliana Musso che, nella regia di Massimo Somaglino, assume le tinte forti di una clownerie. “Tanti saluti” ha per protagonisti tre clown ai quali consegna il non dicibile: il racconto delle paure, degli smarrimenti e delle soluzioni paradossali che mettiamo in atto di fronte alla morte. Una bara vuota domina la scena e tre clown scherzano sulla morte; Musso e Somaglino hanno infatti creato uno scherzo, un gioco, una comica, per esplorare il tema del morire ai nostri tempi. In scena con altri due attori, Beatrice Schiros e Gianluigi Meggiorin, pieni d’energia e col naso rosso da pagliaccio, Giuliana Musso sdrammatizza, con la risata, la riflessione, proponendo una serie di scenette dove sono presi in giro alcuni personaggi stereotipati della società contemporanea che non vogliono rassegnarsi all’idea di morire. Non è forse ridicola la nostra stupida pretesa d’immortalità? “Tanti saluti” è uno spettacolo forte che parla dritto al cuore; scopo dell’autrice è farci

Un momento dello spettacolo intitolato “Tanti saluti”

capire che dobbiamo imparare a parlare di morte, o quantomeno a convivere con l’idea che non vivremo per sempre, perché solo così potremo andarcene preparati, con serenità e senza rimpianti. E chi ci può condurre attraverso le sabbie mobili delle contraddizioni con cui affrontiamo la morte se non un clown? Chi può rappresentare le nostre paure senza terrorizzarci e proporci un sano “memento mori” senza trasformarci tutti in monaci trappisti? Ridere di questi argomenti è necessario, utile ed illuminan-

te. La Musso e Somaglino hanno raccolto testimonianze e racconti di medici, infermieri, familiari e morenti; hanno visitato i teatri del morire: ospizi, ospedali, hospice, case; hanno indagato nuove declinazioni come cure palliative ed accanimento terapeutico; hanno infine ascoltato chi è stato così vicino al punto della morte da non averne poi più alcun timore. Per informazioni 0374349414; abbonamenti e prenotazioni presso l’ufficio Informagiovani di Soresina 0374344431.


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Cultura & Spettacoli

Venerdì 26 Febbraio 2010

Sabato viene inaugurata la mostra del pittore Enrico Peretto

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di Federica Ermete

All’Adafa l’omaggio ad Antonino Lipara

abato 27 febbraio alle 17, presso la sede dell’Adafa, Casa Sperlari di Cremona, viene inaugurata la mostra del pittore Enrico Peretto “Omaggio ad Antonino Lipara”, con presentazione a cura del critico d’arte Tiziana Cordani. L’esposizione, che comprende oltre 40 opere fra dipinti e disegni, rappresenta un’umanità lacerata e complessa vista attraverso “una carica drammatica non comune e una spinta all’allegorizzazione dell'immagine, che lo pone, nella sua leggibilità, al limite con la fantasia”, come scrive Tiziana Cordani nel maggio 2009 in occasione della recente mostra in sala Varischi. Da un punto di vista affettivo, la personale rappresenta un ricordo e un omaggio all'amico fraterno Antonino Lipara, anch’egli artista, del quale vengono presentate alcune significative opere. Lipara, sul lavoro di Peretto ha scritto: «Che sorpresa, caro Peretto, apprendere del tuo intento di tornare ad esporre, che gioia nel ritrovarti, pieno di entusiasmo, a chiedermi “due righe” da inserire nel tuo catalogo. Per tanti anni, amico mio, la vita ha costretto al silenzio le nostre mani... mi solleva constatare che non sia riuscita a strapparci quei sogni che hanno animato le

Una delle opere del pittore Enrico Peretto

nostre opere del passato. Oggi, nei tuoi pastelli presenti una realtà frutto di un lavorio interiore, di segreti impulsi che si concretizzano in una forte esplosione cromatica.

Le tue ultime composizioni, affrancate dai condizionamenti degli anni che furono, realizzano con fascino onirico, una fantastica realtà visiva attraverso evoluzioni

Pianeta Giovani

SFOGLIANDO a cura di Edizione Nuovi Autori

«Da me al mondo» Autore: Aldo Piazza

coloristiche segnate da preziose linee decorative. Bravo Peretto, bravo nel saper tornare a descrivere la realtà dell'inconscio, realtà fatta di ombre e sogni, di rumori assordanti e silenzi strazianti; metafora, in fondo, di quel viaggio contraddittorio che è la nostra stessa vita». Per la formazione di Peretto è stata di fondamentale importanza la frequentazione dello studio di Sergio Tarquinio. Punto di riferimento imprescindibile per la sua arte e per la sua vita, è stato invece il succitato Lipara, conosciuto alla Galleria Portici di Cremona. Anche la pittura di Sereno Cordani ha costituito, nell’evoluzione del percorso artistico di Peretto, un importante esempio. La mostra sarà visitabile fino al 21 marzo. Orario: dal martedì alla domenica, ore 17-19, lunedì chiuso. Ingresso libero.

Con la collaborazione di

Aldo Piazza, di origini siciliane, è cresciuto dovendosi faticosamente confrontare con un padre-padrone e con la presenza di quattro fratelli. All’età di diciassette anni decide di abbandonare la propria casa e la propria famiglia per vivere una vita sua e per poter misurare le proprie capacità di autonomia. Il servizio militare lo porta a vivere a Firenze; la vita nell’esercito inizialmente lo soddisfa, ma poi lo opprime, non riesce ad ottenere il brevetto di volo e questo evento cambia le regole del gioco: lo sconforto, il senso di fallimento e la sfiducia nel prossimo si impossessano nuovamente di lui e lo inducono ad abbandonare la divisa. Il precariato nel mondo del lavoro, il lavoro interinale e chi lo foraggia lo divorano e diventano per Aldo Piazza una seria preoccupazione. Il matrimonio apre uno spiraglio di luce nella vita dell’Autore, ma il dolore per la perdita del figlio, che mette in pericolo anche la vita della moglie, chiude questa parentesi. C’è sicuramente una vita serena che attende Aldo Piazza che, con questo Da me al mondo mette a nudo la propria anima e i propri sentimenti, in una profonda ricerca di sé: la Vita è sempre e comunque un grande dono e come tale va apprezzata, anche se talvolta è come un filo di seta sospeso in un gioco di rasoi.

http://informagiovani.comune.cremona.it

Condividere il denaro con Flattr

Il progetto di micro pagamenti è di Peter Sunde. Basta collegarsi al sito...

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di Diego Corsini

envenuti nella versione beta di Flattr. Vogliamo rivoluzionare il modo in cui su internet si può fruire dei contenuti e il modo in cui si possono fornire contributi». Questa è l’accoglienza che si trova sul sito della versione beta di un progetto di micro pagamenti architettato da Peter Sunde, già famoso per aver creato Pirate Bay. Ora che ha più tempo, Sunde si è gettato a capofitto in questa idea innovativa a cui lavora già dal 2007 e il sovvertimento promesso potrebbe essere veramente notevole. Insomma, già che internet gratuito viene messo continuamente in discussione, almeno che si trovi un modello di business basato su un sistema flessibile e altamente democratico. In sostanza Flattr funzionerebbe così: un utente si iscrive al sito e dichiara un pagamento anticipato di un certo budget, che può anche essere minimo, per poter fruire di una serie di contributi che vanno dagli ebook, ai video, a brani musicali e servizi vari. A questo punto, a fine mese, il

spopola una nuova video-chat “al buio” Spopola sul web ChatRoulette, una video-chat “al buio” che permette contatti con la casualità della ruota della fortuna. Si tratta di una videochiamata in modello Skype affidata al caso: strepitoso il successo tra i giovani negli Stati Uniti, ma anche in Giappone, Corea, Europa dell’Est e Russia, dove in novembre il concetto è nato nella testa del liceale moscovita Andrey Ternovskiy. Da allora, grazie al passaparola, gli utenti sono saliti fino a ventimila a notte. Colombia: donna “risorge” all’obitorio Data per morta dai medici, una donna di 45 anni è improvvisamente “risorta” mentre si trovava sul tavolo dell’obitorio. E’ accaduto a Cali, in Colombia. Noevia Serna era stata colpita da un infarto lunedì e, dopo essere stata tenuta in vita dai

denaro «sociale» viene spalmato sull’utenza secondo i criteri decisi dagli utenti stessi. Sarà la comunità ad autoregolarsi e a stabilire chi merita che cosa. Peter Sunde prevede anche una

macchinari, è stata dichiarata morta. In attesa di un’indagine, l’ipotesi è che si tratti di un rarissimo caso di “Sindrome di Lazzaro”: battiti cardiaci e respirazione scendono al di sotto di livelli misurabili, ma poi riprendono. Austria: fermo per ore su una seggiovia Salvato da una banconota da 20 euro data alle fiamme: è così che uno sciatore tedesco ì stato notato dopo sei ore su una seggiovia. E’ accaduto sulle alpi austriache. Dominik Podolsky, 22 anni, aveva deciso di scendere a valle con la seggiovia, ma la chiusura improvvisa dell’impianto lo ha lasciato sospeso nel vuoto a 10 metri da terra e a 18 gradi sottozero. Accortosi di aver dimenticato il cellulare, Podolsky ha cominciato a bruciare tutto quello che aveva in tasca, comprese le banconote.

tassazione per coprire i costi del sistema, attualmente del valore del 10 per cento. Ma è chiaro che se Flattr dovesse decollare e raccogliere un numero di iscritti significativo, la tassa sarebbe in-

Verso la fine del 2009 abbiamo potuto assistere per la prima volta ad una collaborazione tra due delle dive più popolari dello scenario musicale attuale: è accaduto in occasione del lancio di “Video phone”, uno dei brani più spregiudicati di Beyoncé, reso ancora più incandescente dal remix che vede il featuring di Lady Gaga (nella foto). L’ex Destiny’s Child ha ben presto restituito il favore all’appariscente Poker Face, prestando la voce per il segmento centrale di “Telephone”,

ovvero l’ennesima dimostrazione da parte di Lady Gaga che, pur coperta da un fiume di capelli ossigenati e messo in ombra dal ben più evidente look glamour, la ragazza ha

feriore. In pratica si tratterebbe di un’istituzionalizzazione del sistema di thumbs up (ovvero il pollice su in segno di approvazione) diventato famoso su siti come Digg. L’appoggio dei partecipanti si concretizzerebbe in un vero flusso economico, per poi ritornare agli utenti secondo le regole di democrazia del web. Il minimo contributo è di 1.73 £ (due euro), ma chi vuole essere più generoso è ben accetto. «Vogliamo incoraggiare la gente a condividere e dividere il denaro esattamente come è ormai abituata a fare con i contenuti», ha dichiarato Sunde, precisando che spera di ottenere un seguito soprattutto sui siti di nicchia, frequentati da amatori e appassionati. Sarà un test interessante, anche dal punto di vista socio-antropologico. Il successo dell’iniziativa dipenderà dalle reazioni delle persone e soprattutto dal numero di utenti che aderiranno. La data del debutto è prevista per marzo 2010: ognuno pagherà ciò che può e le creazioni apprezzate verranno ricompensate, non solo con un pollice alzato.

un cervello che lavora instancabilmente per sfornare dance di qualità. I connotati di questa hit sono palesemente affini a diverse produzioni electro hop recenti, quelle di Timbaland

in primis, ma senza un copia-incolla tale da dover gridare al plagio.Telephone, come Bad Romance che l’ha preceduta nella scaletta dei singoli, è contenuta in “The fame monster”, un disco di appena otto tracce inizialmente concepito come complemento per una ripubblicazione del cd d’esordio di Lady Gaga, “The fame”. I piani poi sono stati drasticamente modificati, ed ora per avere entrambi gli album in un'unica confezione è sempre necessario acquistare una versione deluxe.

Un sito su viaggi e gastronomia

E’ on line www.leggievai.it, il portale creato da DGLine, dedicato a tutti gli appassionati di arte, gastronomia e viaggi. Uno strumento in continua evoluzione per essere aggiornati su tutti gli eventi, mostre, sagre e manifestazioni che si svolgono in Italia e nel resto del mondo. Leggievai.it è una guida smart per organizzare una domenica pomeriggio o un intero week end. Accanto alle mostre più importanti si possono scoprire eventi “nascosti” in piccoli paesi, sagre e manifestazioni folkloristiche e si possono seguire i percorsi artistici ed enogastronomici più interessanti e golosi. Leggievai consente, inoltre, di prenotare hotel e voli in tutto il mondo grazie alla partnership con Expedia.it, leader mondiale nei viaggi online. «Abbiamo voluto creare una guida completa per il tempo libero in grado di incuriosire il lettore con suggerimenti e spunti anche inconsueti per trascorrere momenti di svago curiosi e piacevoli - commenta Davide Giansoldati, amministratore delegato di DGLine - i nostri punti di forza sono la scelta accurata dei contenuti, l’aggiornamento quotidiano degli articoli ma, soprattutto, l’interazione con il lettore che può inviarci la sua segnalazione e contribuire ad ampliare ulteriormente l’offerta delle nostre proposte».


& crema

Cultura Spettacoli

Al San Domenico “La caccia” con Lo Cascio

Preceduto dal film di Giorgio Ferroni “Le baccanti” del 1961, interpreti Alberto Lupo e Alessandra Panaro, che viene proiettato al San Domenico lunedi 1° marzo (ore 21), per la stagione di prosa, martedì 2 marzo alle 21, liberamente ispirato alle Baccanti di Euripide per la regia dell’attore palermitano Luigi Lo Cascio, viene rappresentato lo spettacolo “La caccia”. Interprete principale lo stesso Luigi Lo Cascio, con Pietro

S

di Tiziano Guerini

abato 27 febbraio alle 21 a Romanengo, teatro Galilei, viene riproposto lo spettacolo “Gerundia Felix”, testo e regia di Enzo Cecchi, interpretato dallo stesso Cecchi e da Marco Zappalaglio. Altri interpreti: Francesco Viviani, Giovanni Massimo, Angelo Lucchi, Giovanni Gallorini. LA TRAMA Un imprenditore in attesa di un trapianto e un domestico straniero, due muratori in attesa di un pullman che non passa mai, un vecchio senza meta e un cantante scambiato per Cristo. Questi i personaggi di “Gerundia Felix”. Gerundia perché ambientato in una di quelle zone un tempo ricoperte dal Lago Gerundo, ai confini fra Bergamo, Brescia, Cremona, ma potrebbe essere un qualsiasi altro luogo. Si parla di razzismo, intolleranza e compravendita di organi, spensieratamente con parole qualsiasi ascoltate al bar o al supermarket. Uno spettacolo duro, a volte surreale che scivola nel comico, che mette a nudo una umanità impietosa che pur essendo intollerante non può più vivere senza “l’altro”. Lo spettacolo ritorna a Romanengo dopo il debutto e le tante polemiche seguite suscitate dalla disincantata

Rosa. Il medesimo spettacolo viene replicato mercoledi 3 marzo alle 14.30. Si tratta di una rilettura del classico greco fatto dei contrasti esistenziali e ideali che caratterizzano la vita sociale e la vita individuale: la difficoltà di seguire la ragione, le regole, il dovere da un lato e dall’altro l’istinto, il piacere e le passioni. Contrasto che permette di scandagliare a fondo l’animo umano e di descrivere quanto caratterizza comun-

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Piroghe in mostra a Crema

que la vita. Lo spettacolo di Luigi Lo Cascio ha ottenuto lo scorso anno il premio “Biglietto d’oro” per il teatro, ma il brillante interprete di teatro e di tanti film, dopo il diploma all’Accademia d’Arte drammatica di Silvio D’Amico, già al suo primo film (“I 100 passi” del cremasco Marco Tullio Giordana) nel 2000 aveva ricevuto il David di Donatello. La sua prima esperienza di regista è del 2005.

Dal 18 al 21 febbraio si è tenuta a Milano la Borsa Internazionale del Turismo (Bit). Anche quest’anno Cremona e Crema si sono presentate con le loro “eccellenze turistiche”. In particolare l’assessore alla cultura di Crema, Paolo Mariani, ha avuto l’opportunità di presentare quello che è un po’ “il fiore all’occhiello” del Museo di Crema, cioè la straordinaria raccolta di piroghe voluta ed attuata dall’allora

presidente architetto Beppe Ermentini. Recentemente alcune di queste piroghe sono state opportunamente restaurate è in fase di completamento l’apertura di uno spazio espositivo apposito e fisso presso la Cittadella della Cultura: l’inaugurazione sabato 6 marzo. Si tratta di una sala appositamente allestita e funzionale per visite di studenti e di appassionati che sicuramente richiamerà nella nostra città molti visitatori.

Intenso fine settimana al Galilei di Romanengo

In scena sabato “Gerundia Felix” e domenica “Il lago dei Cigni” Enzo Cecchi in “Gerundia Felix” (foto A. Bernhard)

e “cruda realtà del testo” e della messa in scena. Sempre al teatro Galilei di Romanengo, dome-

nica 28 febbraio alle 21 va in scena “Il lago dei cigni”, spettacolo di teatro comico, danza, magia e

Amenic Cinema proietta il film “La Samaritana”

Il circolo culturale Amenic Cinema prosegue la rassegna CinemaOriente con la proiezione, in programma lunedì 1° marzo in sala Emilio Alessandrini in via Matilde di Canossa a Crema alle ore 21, del film “La Samaritana” di Kim Ki-duk (Corea del Sud, 2004). Interpreti principali: Kwak Ji-min, Seo Min-jeong, Lee Eol, Shin Taek-ki, Kwon HyunMin. La trama L’adolescente Jae-yeong si prostituisce con l’aiuto dell’amica Yeo-jin che le fa da manager e un giorno improvvisamente si suicida. Yeo-jin decide allora di concedersi a tutti coloro con cui era stata Jae-yeong e restituire loro i soldi, ma il padre poliziotto la scopre e inizia a punire in modo sempre più cruento i suoi clienti.” Il film, scandito in tre capitoli, esprime il senso della religione. Vasumitra consacrata all’idea del dono e della compassione propria del bud-

Venerdì 26 Febbraio 2010

La locandina del film

dhismo; Samaria evoca il perdono del cristianesimo. Kim Ki-duk racconta un mondo arido, dove sfuggono i confini tra colpa e innocenza e scava dentro emozioni contraddittorie astenendosi da alcun giudizio. Il film ha vinto l’Orso d’argento al Festival di Berlino. Il regista a pro-

posito di questo film ha dichiarato in modo esplicito: «Attraverso questo film volevo mostrare un aspetto doloroso della realtà coreana attuale: quello della prostituzione minorile. E volevo mostrare la disperazione, lo stato d’animo di un padre che ha una figlia che si prostituisce».

manipolazione di sagome, con Patricia Rubinstein e Max Maccarinelli. Scene di Silvia Spagnoli, Luca Fer-

raboli, costumi di Valeria Maruelli, per la regia di Pina Blankevoortoto. LA TRAMA Una ballerina è pronta per iniziare il balletto più famoso di tutti i tempi: “Il lago dei cigni”. Un imprevisto, però, compromette il normale corso delle cose, creando un effetto a catena in cui nulla va come dovrebbe andare. La situazione diviene disperatamente comica, ma lei non perde la fiducia e continua comunque. Il tutto viene complicato da un servo di scena un po’ tecnico e un po’ mago, con un dubbio senso artistico. Questi due personaggi si ritrovano in situazioni sempre più deliranti, in un crescendo comico sorprendente in bilico tra stupidità, coreografie improbabili, imbarazzi, litigi, deliri di onnipotenza, momenti romantici, piccoli e grandi exploit e colpi di scena. “Le lac du cygne” è uno spettacolo dal ritmo serrato, fortemente clownesco, essenzialmente comico.

“Alice nella città” a Crema e Soncino Venerdì e sabato lo spettacolo “Romanza”

“Alice nella città” esce dalla sua tana e offre nel week end due appuntamenti concomitanti a Soncino e Crema. Venerdì 26 e sabato 27 febbraio, alle ore 21 con replica alle 22, presso la ex drogheria F.lli Grossi in via Matteotti, va in scena lo spettacolo “Romanza”, scritto e diretto da Nicola Cazzalini (attore di Progetto Nur) e Fabrizio Caraffini (fondatore del TeatroItinerante di Cremona). Lo spettacolo narra la storia di un droghiere all’inizio del ’900. Tra alti scaffali in legno, vasi di zucchero grezzo e odore di caffè, ci racconta l’incanto di un amore tra un pianista e una violinista di cinema muto, accompagnata da apparizioni color seppia, dagherrotipi e dalle note di un pianoforte. In scena, oltre a Cazzalini e Caraffini, anche Sara Passerini (Coralìe Teatro) che ha curato anche le installazioni video, mentre le musiche sono affidate al pianoforte di Mattia Manzoni. Sempre sabato 27, alle ore 16 presso la sala Alessandrini di Crema, verrà proiettato con ingresso libero, il film “Le ombre rosse” di Francesco “Citto” Maselli alla presenza dell’autore dell’opera. Il film (il cui cast prevede Ennio Fantastichini, Arnoldo Foà, Ricky Tognazzi ed altri) è stato presentato all’ultima edizione del Festival del Cinema di Venezia ed accolto alla proiezione ufficiale da applausi e commozione. “Le ombre rosse” è una storia simbolica e critica contro alcune anime della sinistra contemporanea.

L’autore di Parma sarà presente a Crema il 3 marzo alle 21

Le poesie di Rufolo in libreria

Mercoledì 3 marzo alle ore 21, presso la Libreria Dornetti in via Della Grazie a Crema, il Circolo poetico Correnti presenta “Il diario di Ombrallegra” (Zona Editrice) di Dimitry Rufolo (nella foto). Sarà presente l’autore con reading di poesia e performance musicale; partecipa al pianoforte Francesca Soncini. Presenta Alberto Mori. Dimitry Rufolo nasce a Parma nel 1967, è autodidatta essendo stato operaio, barista, infine poeta di strada, musicista girovago nonché spettatore e attore. Ha pubblicato tra il 2007 ed il 2008 la raccolta “Pensieri a banda larga” ottenendo numerosi consensi di stampa specializzata e critica letteraria. E' stato segnalato nel premio nazionale di poesia “Città di Castorano” 2007 ed inserito nella raccolta “scrivere per la musica”. Nel 2009 è arrivato secondo al concorso internazionale di poesia

“Jacques Prevert”. Così scrive dell’autore Patrizia Garofalo: «Funambolo in oscillazione tra realtà e sogno Rufolo segna e percorre il filo sottile della vita cantando alla luna. E da lassù manda un bacio alla terra, menestrello di una corte, il cui re è un nomade che non

nega l’oasi e che pur nello sconquasso del vento, del frigo vuoto, di troppe bottiglie, recita “lacrima di seppia/ su sfondo notturno”, che suggestivamente rimanda ad un dagherrotipo conservato gelosamente nell’album di famiglia e nel cuore. Poesia originale, quella di Rufolo, che si legge in un vagheggiamento non di desideri, ma di realtà congiungibili ad essi e che viene a connotare un’inclinazione che non conosce vati o albatri dilaniati dal senso dell’esistere, ma un intrattenitore che scommette costantemente con la quotidianità». • LEOPARDI Venerdì 26 febbraio alle 21 nella sala del palazzo della Provincia a Crema in via Matteotti 39, il professor Franco Gallo terrà una relazione sul tema: “Leopardi: filosofo poeta”. Iniziativa dell’associazione “Ex alunni del liceo classico Racchetti” di Crema.

Il 28 febbraio alle 16 al San Domenico per la rassegna “Domenica per le famiglie”

“I nani della montagna” a teatro

Per la rassegna dal titolo “Domenica per le famiglie” del teatro San Domenico di Crema, domenica 28 febbraio alle ore 16 viene rappresentato “I nani della montagna”, spettacolo di teatro di ombre cinesi con

Francesca Cecala , Lando Francini e Chiara Magri; testo e regia di Lando Francini. Lo scorso anno questa rassegna aveva ottenuto un buon successo, che ci si augura possa

ripetersi anche quest’anno. Avvicinare i giovanissimi al teatro è una iniziativa lodevole e un dovere per un teatro di provincia. LA TRAMA Cosa succede quando in un paese di nani pacifici e tranquilli,

arrivano due giganti terribili, brutti, enormi e prepotenti? Tremano i muri e i bambini hanno paura… Difendersi chiudendosi alla vita è sbagliato: meglio la magia della luce e il canto come antidoti alla paura.


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Televisione&Cinema

Venerdì 26 Febbraio 2010

Programmi Televisivi da Sabato 27 Febbraio a Venerdì 5 Marzo 2010

Corinne Touzet è il comandante Florent la domenica sera su Rete 4

Poliziesco sì, ma al femminile U na donna assoluta protagonista di un poliziesco. Si tratta de “Il comandante Florent”, la serie poliziesca campione d’ascolti in Francia. Il telefilm - titolo originale “Femme d’honneur - trasmesso su TF1 in Francia, è la seconda serie tv più vista dal 1996 (l’episodio pilota del ’96 risultò il primo nella classifica dei programmi più visti della stagione) e ha come protagonista l’affascinante Corinne Touzet, alias “comandante Florent”. LA TRAMA Isabelle Florent è il maresciallo maggiore nella gendarmeria nazionale, di stanza in una piccola città di provincia. La donna, a capo di una

La serie diretta da Marion Sarraut è stata campione di ascolti in Francia

A lato Corinne Touzet nei panni del comandante Florent e sopra il cast della serie televisiva campione d’ascolti in Francia

sabato 27

raiuno

raidue

raitre

la 7

domenica 28

Martedi’ 2

Il ritorno nel passato con la serie “La 25ª ora”

Va in onda su Raitre, il giovedì in seconda serata alle 22.40, “La 25ª ora” (“Die 25ª Stunden”), la serie televisiva tedesca presentata al Roma Fiction Fest 2009, formata da otto episodi, scritta da Johannes W. Betz, diretta da Thomas Jauch e trasmessa nel corso del 2008 da Rtl. La fiction, ambientata in Germania e precisamente a Berlino, racconta la storia di Sarah Eichhorn (Claudia Michelsen), una giornalista che riceve il dono di poter tornare indietro nel tempo di un’ora da un anziano indù, al quale ha salvato la nipotina da morte certa. La vita di Sarah già molto frenetica, oltre al lavoro si sta separando dal marito Titus (Christoph Grunert), sta cominciando una relazione amorosa con il fotografo Harry Rosenberg (Thomas Sarbarcher) e deve crescere Bastian (Ezra-Valentin Lenz), diventerà ancora più complicata a causa del potere acquisito: avere un’ora di tempo per evitare o prevenire una tragedia è un grande onore, ma anche un grande onere! Insomma, un appuntamento da non perdere per tutti coloro che amano le serie che mescolano il dramma all’azione e il mistero alla vita familiare e cercano qualcosa che ricordi vagamente “Tru Calling”. Raitre, giovedì ore 22.50

mercoledi’ 3

giovedi’ 4

venerdi’ 5

LInea verde orizzonti a sua immagine. Attualita' ss messa-recita dell'angelus Linea verde TG1 Telegiornale/Focus domenica in. l'arena. Var domenica in. 7 giorni. Var l'eredita'.quiz Tg1 - Rai Tg Sport affari tuoi. Varieta' sissi. Film 1 puntata speciale tg1. Attualita' applausi/sette note superstar. Varieta' marciando nel buio.Film

06.30 06.45 10.10 11.00 12.00 13.30 14.10 14.30 16.15 18.50 20.00 20.30 21.30 23.05 23.10

tg1 telegiornale/cciss unomatina. Attualita' verdetto finale. Attualita' occhio alla spesa. Att. la prova del cuoco Tg 1 / tg1 Focus/economia bonta' sua festa italiana. Attualita' la vita in diretta.Attualita' l'eredita'. quiz Tg1 - telegiornale affari tuoi. Varieta' sissi. Film 2 puntata tg1 Telegiornale porta a porta

06.45 10.10 11.00 12.20 13.30 14.10 16.15 18.50 20.00 20.30 21.10 23.15 23.30 01.35 02.05

unomatina. Attualita' verdetto finale. Attualita' occhio alla spesa. Att. la prova del cuoco Tg 1 / tg1 Focus/economia festa italiana. Attualita' la vita in diretta.Attualita' l'eredita'. quiz Tg1 - telegiornale affari tuoi. Varieta' capri 3. Fiction Tg1 - telegiornale porta a porta sottovoce scrittori per un anno

09.35 10.10 11.00 12.00 13.30 14.10 14.30 16.15 18.50 20.00 20.30 23.05 23.10 01.05 03.00

linea verde meteo verde verdetto finale. Attualita' occhio alla spesa. Att. la prova del cuoco Tg 1 / tg1 Focus/economia bonta' sua festa italiana. Attualita' la vita in diretta l'eredita'. quiz Tg1 - telegiornale calcio. Italia - Camerun Tg1 - telegiornale porta a porta Tg1 notte /FOCUS shaft. Film

06.45 10.05 11.00 12.00 13.30 14.10 14.30 16.15 18.50 20.00 20.30 21.10 23.20 01.40 03.10

unomatina. Attualita' verdetto finale. Attualita' occhio alla spesa. Att. la prova del cuoco Tg 1 / tg1 Focus/economia bonta' sua festa italiana. Attualita' la vita in diretta l'eredita'. quiz Tg1 - telegiornale affari tuoi. Varieta' gigi, questo sono io.Var porta a porta sottovoce profumo di donna. Film

06.45 10.00 11.00 12.00 13.30 14.10 14.30 16.15 18.50 20.00 20.30 21.10 23.15 02.00 03.50

unomaTtina. Attualita' verdetto finale. att occhio alla spesa. att la prova del cuoco Tg 1 / tg1 Focus/economia bonta' sua festa italiana. Varieta' la vita in diretta. att l'eredita'. quiz Tg1 - telegiornale affari tuoi. Varieta' i raccomandati. Varieta' Tg1 - telegiornale in italia Sognando Capoverde la voltapagine. Film

11.35 mezzogiorno in famiglia 13.00 Tg 2 Giorno 13.25 dribbling. Sport 14.00 comanche moon. Film 16.25 top of the pops. Musicale 15.20 giardini e misteri. Tel 17.00 sereno variabile.Attualita' 18.00 l'isola dei famosi.reality 18.55 xxi olimpiadi di vancouver Sci alpino Slalom maschile 20.00 il lotto alle otto/Tg2 21.00 cold case. Telefilm 22.40 sabato sprint. Sport 01.30 xxi olimpiadi di vancouver pattinaggio di figura gran gala'

06.45 mattina in famiglia 10.05 ragazzi c'e' voyager.Varieta' 10.40 a come avventura. Att 11.30 mezzogiorno in famiglia 13.00 tg2 giorno/motori/meteo 13.45 quelli che..apettano.Variet 15.30 quelli che il calcio e..story 17.05 stadio sprint. Sport 18.00 tg2 - Notizie/Meteo 18.05 90° minuto. Sport 19.00 xxi olimpiadi di vancouver Sci di fondo 50 km maschile 20.30 tg2 Notizie 21.00 ncis. Telefilm 22.00 castle. Telefilm

10.00 11.00 13.00 13.50 14.00 14.45 16.10 16.55 18.05 19.00 20.00 20.30 22.00 22.30 23.40

tg 2 punto.it i fatti vostri. Attualita' tg2 - costume e societa' medicina 33. rubrica il fatto del giorno. Att italia sul 2. Varieta' la signora del west.Telef cuore di mamma.Game Show tg 2 - flash L.I.s./sport l'isola dei famosi.reality il lotto alle otto. Varieta' tg2 - cold case. Telefilm senza traccia. Telefilm criminal minds. Telefilm la storia siamo noi. Doc

10.00 11.00 13.00 13.50 14.00 14.45 16.10 16.55 18.05 19.00 20.00 21.05 22.40 23.25 23.40

tg 2 punto.it i fatti vostri. Attualita' tg2 - costume e societa' medicina 33. rubrica il fatto del giorno. Att italia sul 2. Varieta' la signora del west.Telef cuore di mamma.Game Show tg 2 - flash L.I.s./sport l'isola dei famosi.reality il lotto alle otto. Varieta' criminal minds. Telefilm justice. Telefilm tg2 notizie starsky & hutch. Film

10.00 tg 2 punto.it 11.00 i fatti vostri. Attualita' 13.00 tg2 - costume e societa' 13.40 medicina 33. rubrica 14.00 il fatto del giorno. Att 14.45 italia sul 2. Varieta' 16.10 la signora del west.Telef 16.55 cuore di mamma.Game Show 18.05 tg 2 - flash/sport 18.55 calcio Italia - Ungheria Under 21 20.00 l'isola dei famosi.reality 20.30 tg2 notizie 21.05 l'isola dei famosi.Reality 00.15 e-ring. Telefilm 01.10 reparto corse. Sport

11.00 13.00 13.50 14.00 14.45 16.10 16.55 18.05 19.00 20.00 21.05 23.20 23.35 01.10 01.50

i fatti vostri. Attualita' tg2 - costume - medicina 33 medicina 33. rubrica il fatto del giorno. Att italia sul 2. Varieta' la signora del west.Telef cuore di mamma.Game Show tg 2 - flash/sport l'isola dei famosi.reality il lotto alle otto.Varieta' annozero. Attualita' tg2 notizie. Attualita' elektra. Film tg parlamento.Attualita' almanacco

09.45 10.00 11.00 13.00 13.50 14.00 14.45 16.10 16.55 18.05 19.00 20.00 20.30 21.05 22.40

tracy & polpetta.Sit-com tg 2 punto.it i fatti vostri. Attualita' tg2 - costume e societa' tg2 eat parade. Attualita' il fatto del giorno. att italia sul2. varieta' la signora del west. Film cuore di mamma.Game Show tg2 flash L.I.S. sport l'isola dei famosi.reality il lotto alle otto.Varieta' tg2 notizie senza traccia. Telefilm justice. Telefilm

11.45 tgr agricoltura. Att 12.00 TG3 Sport - Meteo / TGR 12.25 tgr settimanale. Attualita' 13.30 tgr mediterraneo. Att 14.00 tgr regione meteo -tg3 14.20 tg3 pixel 14.50 tgr ambiente italia-flash 15.55 sabato sport. Sport 18.10 90° minuto serie B 19.00 tg3 - Tg Reg - tg3 meteo 20.00 blob/che tempo fa. var 21.30 xxi olimpiadi di vancouver Sci alpino SuperG femminile 01.55 frank gehry. Film 02.50 la fonte meravigliosa.F

11.15 TGR buongiorno europa 11.45 TGR regione europa. Att 12.00 tg3 sport - tg3 persone 12.25 telecamere 12.55 racconti di vita.Attualita' 13.25 passepartout. Attualita' 14.00 Tg 3 - tgr - meteo -in 1/2 h 15.00 tg3 regione flash l.i.s. 15.05 alle falde del kilimangiaro. Attualita' 18.00 per un pugno di libri.Quiz 19.00 Tg Regione - tg3 - meteo 20.00 blob/che tempo fa. var 21.30 presadiretta. Attualita' 23.35 tatami. Attualita'

12.25 12.45 13.10 14.00 14.50 15.15 17.00 17.50 19.00 20.00 20.35 21.05 21.20 23.20 24.00

tg3 shukran. Attualita' le storie - diario italiano julia.Soap tg regione - meteo -Tg 3 tgr leonardo/naopolis. Att tresibonda - melevisione cose dell'altro geo. Att geo & geo. Doc tg3 - tg regione-meteo blob. varieta' un posto al sole. soap tg3 chi l'ha visto? Attualita' replay. Sport tg3 linea notte

12.45 13.10 14.00 14.50 15.15 17.00 17.50 19.00 20.00 20.15 20.35 21.05 21.10 23.20 24.00

le storie - diario italiano julia.Soap tg regione - meteo -Tg 3 tgr leonardo/naopolis. Att tresibonda - melevisione cose dell'altro geo. Att geo & geo. Doc tg3 - tg regione - meteo blob. varieta' il principe e la fanciulla.Tel un posto al sole. soap tg3 ballaro'. Attualita' parla con me. Varieta' tg3 linea notte

12.00 tg3 sport - meteo 12.15 tg3 agritre. Attualita' 12.45 le storie - diario italiano 13.10 la scelta di francisca.Soap 14.00 tg regione - meteo -Tg 3 14.50 tgr leonardo/naopolis. Att 15.15 tresibonda - melevisione 17.00 cose dell'altro geo. Att 17.50 geo & geo. Doc 19.00 tg3 - tg regione - meteo 20.00 blob. varieta' 20.15 il principe e la fanciulla.Tel 20.35 un posto al sole. soap 21.10 medicina generale 2. Fic 23.30 parla con me. Varieta'

12.15 12.45 13.10 14.00 14.50 15.15 17.00 17.50 19.00 20.00 20.15 20.35 21.10 22.40 23.30

tg3 chiediscena. Attualita' le storie - diario italiano la scelta di francisca.Soap tg regione - meteo -Tg 3 tgr leonardo/naopolis. Att tresibonda - melevisione cose dell'altro geo. Att geo & geo. Doc tg3 - tg regione - meteo blob. varieta' il principe e la fanciulla.Tel un posto al sole. soap medium. Telefilm la 25 ora. Telefilm parla con me. Varieta'

13.10 14.00 14.30 15.10 15.15 15.40 17.00 17.50 19.00 20.00 20.15 20.35 21.10 23.10 02.45

julia. soap Tg Regione - tg 3 -meteo tgr leonardo/naopolis. Att tg3 flash tresibonda melevisione. Varieta' cose dell'altro geo. Att geo & geo. Doc tg3 - tg regione-blob blob il principe e la fanciulla.Tel un posto al sole. soap mi manda raitre. Attualita' parla con me. Varieta' occhi senza volto. Film

09.15 10.10 10.40 11.20 12.30 13.05 13.30 16.00 16.30 19.00 20.00 20.30 21.35 23.30

06.00 07.30 10.10 10.30 12.30 13.00 14.20 16.00 14.55 20.00 20.30 21.35 23.45 00.35

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10.10 10.15 10.25 12.30 13.00 14.05 16.00 18.00 19.00 20.00 20.30 21.10 23.55 00.55

punto tg due minuti un libro. Att matlock. Telefilm Tg La7 - sport 7 jag - avvocati in divisa.Tel anna dei miracoli.Film atlantide - storie di uomini e di mondi. Doc relic hunter. Telefilm crossing jordan.Telefilm Tg La7 otto e mezzo. Attualita papillon. Film citta' criminali. Attualita Tg La7

09.15 10.15 10.25 12.30 13.00 14.05 16.05 18.00 19.00 20.00 20.30 21.10 23.40 00.55

09.15 10.15 10.25 12.30 13.00 14.00 16.00 18.00 19.00 20.00 21.10 22.10 23.15

omnibus life/punto tg due minuti un libro. Att matlock. Telefilm Tg La7 - sport 7 jag - avvocati in divisa.Tel il trionfo di michele strogoff.film atlantide - storie di uomini e di mondi. Doc relic hunter. Telefilm crossing jordan.Telefilm tg la7- otto e mezzo. Att s.o.s. tata. Reality Show mamma ho perso l'aereo cuork. Varieta'

10.15 10.25 12.30 13.00 14.05 17.05 18.00 19.00 20.00 20.30 21.10 23.40 00.45 01.10

due minuti un libro. Att matlock. Telefilm Tg La7 - sport 7 jag - avvocati in divisa.Tel da mezzogiorno alle tre.F atlantide - storie di uomini e di mondi. Doc relic hunter. telefilm crossing jordan.Telefilm tg la7 otto e mezzo. Attualita barbareschi sciock. Att effetto domino. Telefilm tg la7 la 25° ora - il cinema espanso

11.30 12.00 12.55 13.30 14.00 14.30 17.00 17.10 17.45 18.50 20.00 20.30 21.30 02.45

occhio alla spesa. Att. la prova del cuoco sanremo? parliamone - question time. Attualita' Telegiornale Easy driver le amiche del sabato.Var Tg 1. Che tempo fa A sua immagine-Tg 1 L.I.S. Passaggio a Nord-Ovest l'eredita'. quiz Telegiornale/rai Sport affari tuoi. Varieta' ballando con le stelle suso racconta. Film

omnibus life week end il tempo della politica cacciatori di tesori perduti superbike. GP Australia tg la7 - sport 7 il mistero della torre di londra.Documentario gente del nord. Film torneo 6 nazioni.Pre-partita rugby. Italia - Scozia crossing jordan.Telefilm tg la7 chef per un giorno l'ispettore barnaby.Tel complotti. Attualita'

10.00 10.30 10.55 12.20 13.30 14.00 15.30 18.50 20.00 20.40 21.30 23.25 01.50 03.10 03.40

Lunedi’ 1

squadra incaricata di inchieste giudiziarie, si divide fra il suo lavoro di gendarme, a cui tiene molto, e la vita familiare (è sola con un figlio piccolo, Nicolas). Insieme al lavoro di routine presso la gendarmeria, Isabelle deve risolvere casi difficili di omicidi dove le indagini la porteranno a essere protagonista di gravi rischi e acrobatiche azioni. La serie - diretta da Marion Sarraut - ha poi come protagonisti Philippe Leroy (il famoso attore francese veste i panni del papà di Isabelle), Pierre-Marie Escourrou (nella serie Pierre Roussilon gendarme “duro e puro”, è esperto in balistica e armi) e Franck Capillery (alias Francis Riviere, enciclopedia vivente, è il moderatore del gruppo). In un stazione di polizia di provincia, non è facile per una donna essere comandante. Ma Isabelle Florent mette tutto il suo impegno e talento per risolvere anche i casi più difficili, insieme all’affiatata squadra del distretto locale. Niente ferma Florent: contrabbando, corruzione, rapine e omicidi. E anche quando viene ferita gravemente (come nell’episodio “L’angelo nero”), riesce a riprendersi e con la sua determinazione (che non soffoca mai la femminilità), torna al suo posto di lavoro. Rete 4, domenica ore 21.30

Fiction

tg la7 - meteo omnibus week-end la settimana. Attualita' la pila della peppa. Film tg la7 - sport 7 l'ispettore tibbs.Telefilm superbike. GP Australia la regina di spade. Tel la signora nel cemento. Film tg la7 s.o.s tata. Reality show i picari. Film reality. Attualita' sport 7 - Tg La7

omnibus life/punto tg due minuti un libro. Att matlock. Telefilm Tg La7 - sport 7 jag - avvocati in divisa.Tel micky & maude. Film atlantide - storie di uomini e di mondi. Doc relic hunter. Telefilm crossing jordan.Telefilm Tg La7 otto e mezzo. Attualita TETRIS. Attualita cuork. Varieta' tg la7


Il Mi$$ionario

cinema programmazione settimanale Cremona Spaziocinema Cremonapo (0372 803674) www.spaziocinema.info • Avatar (3D) • Paranormal activity • Baciami ancora • Alvin Superstar 2 • Scusa ma ti voglio sposare • Amabili resti • Wolfman • Il missionario • Che fine hanno fatto i Morgan? • Invictus

Cine Chaplin (0372-453005) • Il Figlio Più Piccolo Lunedì Rassegna • Francesca Filo (0372 411252) • La Bocca Del Lupo Martedì • Private Tognazzi (0372 458892) • Invictus • Genitori & Figli: Agitare Bene Prima Dell'uso

crema Porta Nova (0373 218411) www.multisalaportanova.it • Invictus • Alice In The Wonderland • Codice Genesi • Avatar 3d • Genitori E Figli • The Wolfman • Che Fine Hanno Fatto I Morgan? - Lunedì - Ora o mai più The Hurt Locker - Martedì - Cineforum La Prima Cosa Bella - Mercoledì - Over 60 Genitori E Figli - Giovedì - Cineforum L'uomo Che Verra'

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Mario Diccara (Jean-Marie Bigard) è un criminale che ha passato sette anni in carcere in seguito a una rapina. Mario ha tenuto la bocca chiusa, ma ha nascosto il bottino e ora teme che i suoi ex soci della malavita si presentino a riscuotere la loro percentuale. Dopo essere sfuggito a un attentato, si decide a chiedere aiuto a l’unica persona di cui si fidi veramente: suo fratello Patrick (David Strajmayster), un sacerdote cattolico. Patrick consiglia a Mario di raggiungere un altro religioso, Padre Etienne in uno sperduto paesino dell’Ardèche. La copertura funziona fin troppo bene: padre Etienne è infatti appena deceduto e in paese sono tutti convinti che Mario sia il suo sostituto, cosa che genera non pochi problemi all’incallito delinquente. Nel frattempo Patrick è costretto a fare da intermediario con un pericoloso boss della mala...

Regia: Roger Delattre • Genere: Commedia

CINEMA - Il regista Joe Johnston propone un classico del film horror, ma riveduto e corretto

Torna l’uomo lupo che terrorizza gli spettatori

A 69 anni dalla sua prima apparizione sul grande schermo, il licantropo per eccellenza torna a terrorizzare le platee in una versione riveduta e corretta. Nato tra le pagine della sceneggiatura originale de “L’uomo lupo” del 1941 di Curt Siodmak, il licantropo gentiluomo fu allora interpretato da Lon Chaney Jr., uno dei più grandi attori di quegli anni, e diretto da George

Waggner in 70 minuti di orrore classico. LA TRAMA L’infanzia di Lawrence Talbot termina la notte in cui sua madre muore. Dopo aver lasciato il misterioso villaggio di Blackmoor, passa decenni cercando di dimenticare e di riprendersi dalla tragedia. Ma quando la fidanzata di suo fratello, Gwen Conliffe, lo rintraccia affinché la aiuti a ritrovare il suo amore scomparso, decide di tornare a casa e di unirsi al padre nelle ricerche. Troverà gli abitanti del villaggio sconvolti dallo sterminio che un essere con una forza bruta e un insaziabile desiderio di sangue sta attuando nelle notti di luna piena. Ora, se vuole mettere fine alle stragi nel villaggio e proteggere la donna di cui è da sempre innamorato, Talbot dovrà uccidere la spaventosa creatura che di notte si aggira nei boschi. Ma durante la caccia, l’uo-

sabato 27

canale 5

italia 1

rete 4

mo dal passato tormentato scoprirà un lato primordiale di sé, che non avrebbe mai immaginato di possedere. Un film da

vedere sia per gli amanti del brivido in vecchio stile e delle storie terrificanti popolate da feroci lupi mannari, sia per chi

ha voglia di vedere un Benicio Del Toro trasformato come non si era mai visto prima sul grande schermo.

di Joe Johnston Durata: 92 minuti. Produzione: Universal Pictures, Usa-Gb 2010. Cast: Benicio Del Toro, Anthony Hopkins, Emily Blunt, Geraldine Chaplin, Hugo Weaving, Art Malik, Kiran Shah, Sam Hazeldine, Elizabeth Croft. Genere: horror.

domenica 28

Lunedi’ 1

Martedi’ 2

mercoledi’ 3

giovedi’ 4

venerdi’ 5

08.00 tg5 mattina - traffico 08.50 loggione. Musicale 09.45 super partes. Attualita' 10.30 per incanto o per delizia. Film 13.40 riassunto grande fratello 14.00 amici. Talent Show 16.00 verissimo. Attualita' 18.50 chi vuol essere milionario 20.00 Tg 5 - meteo 5 20.30 striscia la notizia.Varieta' 21.10 io canto. Talent Show 24.00 io canto e poi. Talent Show 24.00 mai dire grande fratello 02.40 sex e video tape. Film

07.55 traffico / meteo 5 08.00 tg5 mattina 08.50 le frontiere dello spirito 09.45 verissimo. Attualita' 12.30 grande fratello. Reality Show 13.00 Tg5 telegiornale - meteo 5 14.00 domenica 5. Varieta' 18.50 chi vuol essere milionario 20.00 Tg 5 telegiornale - meteo 5 20.40 striscia la domenica.Var 21.30 amici. Talent Show 00.30 grande fratello.Reality Show 01.30 tg5 notte/meteo 5 01.50 mediashopping 02.05 anchorman. Film

08.40 mattino cinque. Attualita' 11.00 forum 13.00 Tg5 - meteo 5 13.40 beautiful. soap 14.05 grande fratello. Reality Show 14.10 centovetrine. Telefilm 14.45 uomini e donne. Reality Show 16.15 amici. Talent Show 17.00 pomeriggio cinque. Att 18.50 chi vuol essere milionario 20.00 Tg 5 - meteo 5 20.30 striscia la notizia.Varieta' 21.10 grande fratello. Reality Show 00.20 mai dire grande fratello 01.00 Tg 5 notte/meteo 5

08.40 mattino cinque. Attualita' 11.00 forum. Attualita' 13.00 Tg5 - meteo 13.40 beautiful. soap 14.05 grande fratello pillole. RS 14.10 centovetrine. Telefilm 14.45 uomini e donne. Reality Show 16.15 amici. Talent Show 17.00 pomeriggio cinque. Att 18.50 chi vuol essere milionario 20.00 Tg 5 - meteo 5 20.30 striscia la notizia.Varieta' 21.10 zelig. Varieta' 23.30 matrix. Attualita' 03.00 amici. Talent Show

08.40 mattino cinque. Attualita' 09.55 grande fratello pillole. RS 11.00 forum. Attualita' 13.00 Tg5 - meteo 13.40 beautiful. soap 14.05 grande fratello Pillole 14.10 centovetrine. Telefilm 14.45 uomini e donne. Reality Show 16.15 amici. Talent Show 17.00 pomeriggio cinque. Att 18.50 chi vuol essere milionario 20.00 Tg 5 - meteo 5 20.30 striscia la notizia.Varieta' 21.10 caterina e le sue figlie 3 23.30 under suspiction. film

08.00 tg5 mattina - mattino 5 09.55 grande fratello pillole. RS 11.00 forum. Attualita' 13.00 Tg5 - meteo 13.45 beautiful. soap 14.05 grande fratello Pillole 14.10 centovetrine. Telefilm 14.45 uomini e donne. Reality Show 16.15 amici. Talent Show 16.55 pomeriggio 5. Attualita' 18.50 chi vuol essere milionario 20.00 Tg 5 - meteo 5 20.30 striscia la notizia.Varieta' 21.10 il ritmo della vita. Film 23.45 terra. Attualita'

08.40 mattino cinque. Film 10.00 tg5 - ore 10 11.00 forum. Attualita' 13.00 Tg5 - meteo 5 13.45 beautiful. soap 14.10 centovetrine. Telefilm 14.45 uomini e donne. Reality Show 16.15 amici. Talent Show 17.00 pomeriggio 5. Attualita' 18.50 chi vuol essere milionario 20.00 Tg 5 - meteo 5 20.30 striscia la notizia.Varieta' 21.10 cue imbroglioni e.. mezzo. fiction 23.30 matrix. Attualita'

07.00 11.35 11.45 12.25 12.45 13.40 14.00 15.55 17.50 18.30 19.00 19.35 21.10 23.30

07.00 07.40 10.55 11.20 12.25 13.00 13.50 16.55 18.30 19.00 21.25 23.15 01.25

super partes. Attualita' cartoni malcom.Telefilm chuck. Varieta' studio aperto - meteo guida al campionato s.o.s. la natura si scatena. Film z la formica. Film studio aperto - meteo mr been. Telefilm john rambo. Film nome in codice:broken arrow. Film da zero a dieci. Film

11.45 jekyll la vera faccia della tv 12.25 studio aperto - meteo 13.00 studio sport 13.40 cartoni animati 15.00 smallville. Telefilm 16.00 zack e cody sul ponte.Tf 16.50 zoey 101. Telefilm 17.45 cartoni animati 18.30 Studio Aperto - meteo 19.00 sport mediaset web 19.30 la vita secondo jim. Tel 20.05 i simpson. Cartoni 20.30 cento per cento. Quiz 21.10 indipendence day. Film 23.25 le colline hanno gli occhi 2

11.45 jekyll la vera faccia della tv 12.25 studio aperto - meteo 13.00 studio sport 13.40 cartoni animati 15.00 smallville. Telefilm 16.00 zack e cody sul ponte.Tf 16.50 zoey 101. Telefilm 17.45 cartoni animati 18.30 Studio Aperto - meteo 19.00 sport mediaset web 19.30 la vita secondo jim. Tel 20.05 i simpson. Cartoni 20.30 cento x cento. Quiz 21.10 dr. house. Telefilm 22.05 the closer. Telefilm

11.45 jekyll la vera faccia della tv 12.25 studio aperto - meteo 13.00 studio sport 13.40 cartoni animati 15.00 smallville. Telefilm 16.00 zack e cody sul ponte.Tf 16.50 zoey 101. Telefilm 17.45 cartoni animati 18.30 Studio Aperto - meteo 19.00 sport mediaset web 19.30 la vita secondo jim. Tel 20.05 i simpson. Cartoni 20.30 cento per cento. Quiz 21.10 le iene show. Varieta' 24.00 chiambretti night

12.25 studio aperto - meteo 13.00 studio sport 13.40 cartoni animati 15.00 smallville. Telefilm 16.00 zack e cody sul ponte.Tf 16.50 zoey 101. Telefilm 17.45 cartoni animati 18.30 Studio Aperto - meteo 19.00 sport mediaset web 19.30 la vita secondo jim. Tel 20.05 i simpson. Cartoni 20.30 cento per cento. Quiz 21.00 svalvolati on the road.F 23.15 i griffin. Cartoni 23.50 chiambretti night. Var

11.45 12.25 13.00 13.40 15.00 16.00 16.55 17.25 18.30 19.30 20.05 20.30 21.10 22.10 23.10

08.40 nonno felice/artezip 09.20 storie di confine 09.45 Santa Messa 11.00 Pianeta mare 13.30 Tg 4 Telegiornale 12.10 Melaverde. Attualita' 13.30 tg4 telegiornale/meteo 14.05 donnavventura.Attualita' 15.00 documentaio 15.35 l'inferno di cristallo.F 18.55 tg4 - meteo 4 19.35 colombo. telefilm 21.30 il comandante florent.tel 23.25 controcampo posticipo 02.10 infernal affairs. film

09.45 bianca. soap Opera 10.30 ultime dal cielo.telefilm 11.40 e.r. Telefilm 12.30 UN detective in corsia.TF 13.30 Tg 4 - forum. Attualita' 15.10 wolff. Telefilm1 16.15 sentieri. Soap 16.35 airport 75. Film 18.55 tg4 - meteo 4 19.35 tempesta d’amore. Soap 20.30 walter texas renger 21.10 lo chiamavano trinita'.F 23.40 scommessa con la morte.f 01.25 Pianeta mare. Attualita' 02.30 fuoco,neve e dinamite.F

09.45 bianca. soap Opera 10.30 ultime dal cielo.telefilm 11.40 e.r. Telefilm 12.30 UN detective in corsia. TF 13.30 Tg 4 14.05 il tribunale di forum 15.10 wolff. Telefilm1 16.15 sentieri. Soap 16.50 ultima notte a warlock.F 18.55 tg4 Telegiornale - meteo 4 19.35 tempesta d’amore. Soap 20.30 walter texas renger 21.10 l'amore infedele. Film 23.50 attrazione fatale. Film 02.35 ciao ma'. Film

08.30 10.30 11.40 12.30 13.30 15.10 16.15 16.30 18.55 19.50 20.30 21.10 23.30 01.30 01.55

09.45 bianca. soap Opera 10.30 ultime dal cielo.telefilm 11.40 e.r. Telefilm 12.30 UN detective in corsia. TF 13.30 Tg 4 14.05 il tribunale di forum 15.10 wolff. Telefilm1 16.15 sentieri. Soap 16.30 i giganti del mare. film 18.55 tg4 - meteo 4 19.35 tempesta d’amore. Soap 21.10 high crimes. film 23.50 son de mar. film 02.30 una tomba aperta.. una bara vuota. film

07.40 nash bridges. telefilm 08.30 hunter. tf - bianca. Soap 10.30 ultime dal cielo.telefilm 11.40 e.r. Telefilm 12.30 UN detective in corsia. TF 13.30 Tg 4 - meteo 4 14.05 il tribunale di forum 15.35 sentieri. Soap 16.15 vento di tempesta. film 19.35 tempesta d’amore. Soap 20.30 walter texas renger 21.10 assassins. Film 23.50 la lingua del santo. Film 02.25 figli di annibale. Film 04.15 law & order. Telefilm

cartoni - cotto e mangiato.At tv moda. Varieta' jekyll la vera faccia della tv studio aperto - meteo studio sport - tg com til death. Telefilm detective a 2 ruote.film un poliziotto a 4 zampe.F zack e cody sul ponte.Tf studio aperto/meteo mr been. Telefilm ateririx e la pozione magica. film ateririx alle olimpiadi.f pipistrelli vampiro.film

09.00 dolmen. fiction 11.00 cuochi senza frontiere 12.30 un detective in corsia 13.30 Tg 4 - meteo 4 14.05 forum. Attualita' 15.00 poirot. Telefilm 17.10 detective monk. telefilm 18.00 pianeta mare. Attualita' 18.55 Tg 4 - meteo 4 19.35 tempesta d’amore. Soap 20.30 walter texas renger 21.30 bones. Telefilm 23.20 law & order. Telefilm 00.10 guida al campionato. Sport 00.45 incontro fatale. Film

John Rambo

hunter. Tel- bianca. soap ultime dal cielo.telefilm e.r. Telefilm UN detective in corsia.TF Tg 4- il tribunale di forum wolff. Telefilm1 sentieri. Soap detective harper. film tg4 - meteo 4 tempesta d’amore. Soap walter texas renger impatto imminente. Film hard cash. Film tg rassegna stampa sonno senza fine. Film

Impatto Imminente

Domenica 28 • Italia 1, ore 21.25

lunedì 1 • Rete 4, ore 21.10

In Tailandia John Rambo è ingaggiato da un gruppo di missionari cristiani per far loro da scorta in una rischiosa missione umanitaria: portare aiuto ad una popolazione birmana, oppressa dal regime di Rangoon. Rambo si troverà a reclutare sul posto un drappello di mercenari per salvare le loro vite.

Tom Hardy, sbirro turbolento, figlio di un poliziotto ucciso, dà la caccia a un serial killer gli elimina man mano le sue ex fidanzate. Con un livello di simpatia inferiore al solito, un durissimo Bruce Willis si barcamena in questo poliziesco di ordinaria violenza urbana.

Con: Sylvester Stallone, Julie Benz, Paul Schulze.

i FILM in TV

Con: Bruce Willis, Sarah Jessica Parker, Dennis Farina, Tom Sizemore, Brion James.

jekyll la vera faccia della tv studio aperto - meteo studio sport cartoni smallville. Telefilm zack e cody sul ponte.Tf zoey 101.Telefilm cartoni animati Studio Aperto/meteo/sport la vita secondo jim. Tf i simpson. Cartoni cento per cento. Quiz csi miami. Telefilm csi: NY. Telefilm csi: scena del crimine.Tf


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Taccuino

Venerdì 26 Febbraio 2010

numeri utili Cremona

Via Omodeo Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 26 Febbraio 2010

COMUNE DI CREMONA www.comune.cremona.it Centralino: 0372-4071 Urp: 0372-407291 AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE www.provincia.cremona.it Centralino: 0372-4061 Urp: 0372-406233 -

Via Litta (via Ceccopieri via dei Cipressi ) Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 5 Marzo 2010

Via Grado Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 20 Marzo 2010

PREFETTURA Centralino: 0372-4881 CARABINIERI Pronto intervento: 112 Centralino: 0372-5581

Via Invalidi del Lavoro Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 15 Aprile 2010

COMANDO FORESTALE DELLO STATO Centralino: 0372-410307 GUARDIA DI FINANZA Pronto intervento: 117 Centralino: 0372-21576 Nucleo di polizia tributaria: 0372-28968

Impianti Carburanti Aperti nei giorni festivi Con Presenza Fisica Del Gestore

domenica 28 ESSO – Via Bergamo 91 TAMOIL - Via Eridano AGIP – V. Giuseppina 23

vori: fine 15 aprile

Crema

COMUNE DI CREMA www.comunecrema.it Centralino: 0373-8941 Urp: 0373-894241 AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE Urp Crema: 0373-899822 CARABINIERI Pronto intervento: 112 Centralino: 0373-893700 COMANDO FORESTALE DELLO STATO Centralino: 0373-82714

Via Morbasco Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 12 Marzo 2010

VIGILI DEL FUOCO Pronto intervento: 115 Centralino: 0372-4157511 PROCURA Centralino: 0372-548233

• Via Grado: ristrutturazione della rete di distribuzione energia elettrica (Fine lavori: 20 marzo 2010).

• Via Omodeo: ristrutturazione della rete di distribuzione energia elettrica (Fine lavori: 26 febbraio 2010).

• Via Litta (V.Ceccopieri-Via Cipressi): cantiere per il rifacimento dei sottoservizi e della sede stradale, nell'ambito del programma di riqualificazione di Borgo Loreto. (Fine lavori: 5 marzo 2010).

• Via Morbasco: ristrutturazione della rete di distribuzione energia elettrica (Fine lavori: 12 marzo 2010).

OSPEDALE DI CREMONA www.ospedale.cremona.it Centralino: 0372-4051 Centro unificato di prenotazione: 800 638 638 Emergenza sanitaria: 118 AZIENDA SANITARIA LOCALE DI CREMONA www.aslcremona.it Centralino: 0372-4971 Urp: 0372-497215

• Via Invalidi del Lavoro: cantiere per la realizzazione dei sottoservizi (fognature, gas metano, acqua potabile, energia elettrica) e della sede stradale (Fine lavori: 15 aprile 2010).

METEO WEEK-END • Temperature Massime Previste In Lombardia Città Venerdì Sabato Domenica Bergamo 11 14 7 Brescia 11 14 7 Como 13 14 6 CREMONA 11 13 8 Lecco 14 13 7 Lodi 11 14 7 Mantova 11 14 9 Milano 13 14 8 Pavia 13 13 7 Sondrio 11 13 5 Varese 12 12 4

sabato 27 febbraio 2010

domenica 28 febbraio 2010

E supplemento: il piccolo giornale del cremasco direttore responsabile: Sergio Cuti ilpiccolocremona@fastpiu.it

Società editrice: Promedia Società Cooperativa Via del Sale, 19 - Cremona

Direzione, redazione e prestampa Via S. Bernardo 37/A - 26100 Cremona Tel. 0372 45.49.31 - 45.13.14 Fax 0372 59.78.60

Pubblicazione associata all’Uspi (Unione Stampa Periodica Italiana) Progetto Grafico: Gianluca Galli Numero chiuso in tipografia: Giovedì 25 Febbraio ore 22

Distretto di Crema

Distretto di Cremona

Pizzighettone FERRARI MARIO Via Montegrappa, 4 26026 Pizzighettone Tel. 0372 743007

Crema CENTRALE DI VILLA Piazza Duomo, 14 26013 Crema Tel. 0373 256139

POLIZIA DI STATO Centralino: 0373-897311

Orari di apertura Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:00 - 19:00

Orari di apertura Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:30 - 20:30

VIGILI DEL FUOCO Pronto intervento: 115 Centralino: 0373-256222

Orari di apertura Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:30 - 19:30

Orari di apertura Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:00 - 19:00

Giorno di chiusura settimanale MERCOLEDÌ

Giorno di chiusura settimanale NO

Giorno di chiusura settimanale NO

PROCURA DELLA REPUBBLICA Centralino: 0373-878116

Cremona - Farmacia 13 A.F.M. DI CREMONA s.p.a. Via Castelleone, 108 26100 Cremona Tel. 0372 560041

Giorno di chiusura settimanale SABATO POMERIGGIO

Grontardo MELEGARI ETTORINA Via Roma, 15 26044 Grontardo Tel. 0372 89396

Stagno Lombardo AMADEI AMILCARE Via Amendola, 2 26049 Stagno Lombardo Tel. 0372 57041

Rivolta d'Adda DAMIOLI di MELEGARI Via Cereda, 06 26027 Rivolta d'Adda Tel. 0363 78000

SERVIZI SOCIO-SANITARI DISTRETTO DI CREMA Centralino: 0373-899320

Autorizz. del Tribunale di Cremona n° 357 del 16/05/2000

Amministrazione e diffusione Via S. Bernardo 37/A - 26100 Cremona Tel. 0372 43.54.74 • Fax 0372 59.78.60

Cremona ZILIOTTI GUIDO piazza Libertà, 4 26100 Cremona Tel. 0372 415023

OSPEDALE DI CREMA www.hcrema.it Centralino: 0373-2801 Centro unico di prenotazioni: 800 638 638 Emergenza sanitaria: 118

Pubblicità Tel. 0372 43.54.74 Fax 0372 59.78.60 www.immaginapubblicita.it Stampa: SEL - Società Editrice Lombarda 26100 Cremona

direttore editoriale: Daniele Tamburini

Casalbuttano ed Uniti CARNEVALI DANIELA Via Cavallotti, 10 26011 Casalbuttano ed Uniti Tel. 0374 362285

POLIZIA STRADALE Centralino: 0373-897311

Redazione di Crema Piazza Premoli, 7 - 26100 Crema Tel. 0373 83.041 Fax 0373 83.041

giornale di Cremona

Farmacie di turno Dal 26 Febbraio al 5 Marzo 2010

GUARDIA DI FINANZA Pronto intervento: 117 Centralino: 0373-256474 POLIZIA MUNICIPALE Pronto intervento: 0373-250867 Centralino: 0373-894212

POLIZIA STRADALE Comando provinciale Centralino: 0372-499511 QUESTURA Pronto intervento: 113 Centralino: 0372-4881

• Via Robolotti: cantiere per il rifacimento dei sottoservizi e della sede stradale (Fine lavori: 30 aprile 2010).

numeri utili

POLIZIA MUNICIPALE Pronto intervento: 0372-454516 Centrale operativa: 0372-407427

Via Robolotti Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 30 Aprile 2010

Orari di apertura Mattino: 09:00 - 13:00 Pomeriggio: 15:30 - 19:30 venerdi e sabato dalle 9:00 alle 20:00

Orari di apertura Mattino: 09:00 - 12:30 Pomeriggio: 15:00 - 19:30 Martedì e Giovedì: 17:30 - 19:30

Orari di apertura Mattino: 09:00 - 12:30 Pomeriggio: 15:00 - 19:30

Orari di apertura Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:30 - 19:30

Giorno di chiusura settimanale NO

Giorno di chiusura settimanale SABATO POMERIGGIO

Giorno di chiusura settimanale MERCOLEDÌ POMERIGGIO

Giorno di chiusura settimanale LUNEDÌ

Casale Cremasco Vidolasco ANTONIETTI LICIA Via Roma, 6 26010 Casale Cremasco-Vidolasco Tel. 0373 419234 Orari di apertura Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:00 - 19:00 Giorno di chiusura settimanale SABATO

Le farmacie di turno e gli orari dei distretti di Cremona e Crema sono consultabili sul sito internet: www.aslcremona.it


Appuntamento con la Storia

Venerdì 26 Febbraio 2010

Territorialismo regio e libertà repubblicana

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Savoia: antitaliani e voltagabbana? C

di Fabio Tumminello

Franza o Spagna basta che se magna

hecché se ne dica, il Risorgimento è per noi italiani parte fondamentale della nostra storia. Storia fatta di aspetti negativi e positivi, di glorie e di vergogne, di luci e di ombre, le quali, proiettate nel nostro presente storico, stimolano la critica e la riflessione sul passato. La prima riflessione che voglio proporre riguarda il ruolo di Casa Savoia nella storia d’Italia quand’ancora questa, dall’età dei Comuni ai primi secoli dell’età moderna, era soggetta al dominio straniero e veniva considerata – usando retrospettivamente il giudizio del reazionario principe di Matternich – “un’espressione geografica”. Prima di tutto, però, onde evitare di essere fuorviati da errate interpretazioni storico-politiche o di smarrirci nei secoli della storia, è di fondamentale importanza fissare un metro di giudizio, un assunto critico e imparziale: la storia di Casa Savoia e la storia d’Italia non rappresentano la medesima evoluzione, né tanto meno devono essere sovrapposte poiché non coincidono necessariamente. Anzi, se volessimo restringere il focus al solo Risorgimento, esse vengono a coincidere solamente dal 1848 in poi. E anche nel biennio decisivo 1859-1861, il ‘primato’ sabaudo viene messo in discussione da altre forze politiche in gioco: il mazzinianesimo, il liberalismo moderato, il liberalismo radicale e il neoguelfismo. Detto questo, mi preme evidenziare subito come, sin dagli inizi, il ‘binario’ della storia italiana e il ‘binario’ della storia sabauda corrano in direzione opposte e contrarie. La fondazione dello stato sabaudo, infatti, si ebbe, con un margine di incertezza, intorno all’anno Mille, mediante l’unione all’Impero del Regno di Borgogna di Umberto Biancamano, considerato, fino a prova contraria, il capostipite della dinastia dei Savoia. Quindi, ab origine, lo stato sabaudo si configurava subito come extraitaliano, estraneo alla storia d’Italia e, al contrario, legato a quella transalpina, francese e svizzera. Inoltre, per molti secoli, lo stato sabaudo continuò ad assumere le sembianze di un “conglomerato di feudi transalpini con propaggini, o appendici, italiane [senza dimenticare] che il sistema feudale non aveva nulla a che fare con il principio nazionale” (L. Salvatorelli, “Casa Savoia nella storia d’Italia”, p.16, Gentile editore, 1945 Mi). Dal 1100 al 1300, infatti, lo stato sabaudo

Carlo Alberto di Savoia

Sovrani per volontà di Dio ma non della Nazione

rimase ai margini della grandiosa età comunale italiana; più preoccupato ad accrescere i propri dominii attraverso una lenta opera di erosione dei territori vicini e in direzione transalpina, esso ebbe uno sviluppo antitetico rispetto alla Lombardia e alla Toscana, cioè uno sviluppo opposto rispetto alla prestigiosa Italia comunale. Così avvenne anche durante l’Italia del Rinascimento. I Savoia rimasero estranei ‘spiritualmente’ a questa stagione della nostra penisola: “la differenza fra lo stato sabaudo e quello milanese, veneziano, fiorentino, non è soltanto di estensione territoriale o di floridezza economica. E’ una differenza politico-etica, un dislivello storico e spirituale. Dietro i Visconti e gli Sforza c’era Milano con la sua coscienza di metropoli plurisecolare […] Dietro la politica e le armi della Serenissima c’era Venezia, regina dei mari, anello di congiunzione fra Occidente e Oriente, sintesi meravigliosa di politica, religione ed arte. Dietro la Signoria fiorentina e i Medici c’erano le tradizioni della più grande repubblica italiana […] Dietro i Savoia non c’era se non un conglomerato di campagne feudali e comunelli sottomessi, privo di una coscienza unitaria e di grandi tradizioni nazionali. In pieno Rinascimento, al tempo di un Cosimo de’ Medici, di un Lorenzo il Magnifico, di un Francesco Sforza, i Savoia rimanevano signorotti montanari e campagnoli che con l’astuzia assai più che con la spada, lavoravano ad acquistare qualche nuovo pezzo di terra, come che sia, da qualsiasi parte, in qualsivoglia compagnia, al servizio di qualsiasi causa. Nulla essi sapevano dell’Italia, e l’Italia nulla sapeva di loro” (Ibidem, pp. 28-29). Con il trattato di CateauCambrésis del 1559, al termine delle guerre d’Italia, venne ricostituito lo stato sabaudo sotto Emanuele Filiberto e iniziò il dominio spagnolo nella nostra penisola; ciò nonostante, non cessò affatto l’ambiguità della politica sabauda, ‘nazionalmente’ indifferente al di qua e al di là delle Alpi. L’orientamento del sovrano, di ingerenza negli affari francesi, era allo stesso tempo antitaliano ed extra-italiano: alleato della Spagna, mirava contemporaneamente ad indebolire lo stato francese e ad accrescere maggiormente l’influenza iberica in Italia, minacciando, di conseguenza, non solamente la libertà italiana ma anche quella europea! Nel Seicento, la politica del ‘carciofo sabaudo’ proseguiva in piena guerra dei Trent’anni. Tra il 1628 e il 1630, infatti, il centro nevralgico della politica europea si spostò dalla Germania all’Italia: l’espansionismo di Carlo Emanuele I portò il Piemonte, alleato degli spagnoli contro i francesi, nel quadro del più ampio conflitto europeo. Ma il lungo regno del sovrano sabaudo terminò con un disastro (trattato di Cherasco del 1631), sia per il Piemonte, sia per l’Italia, e il bilancio fu tragico: la Francia aveva rimesso i piedi in Italia e sulla testa dei Savoia. Successivamente, alla fine del XVII secolo e nel corso del XVIII, il Piemonte sabaudo uscì dal lungo periodo di soggezione alla Francia grazie all’iniziativa del principe Vittorio Amedeo II: nel corso delle tre grandi guerre di Successione (spagnola, polacca, austriaca), Casa Savoia riuscì infatti ad ampliare i suoi domini nella Lombardia occidentale e sulle isole, rafforzando, inoltre, la propria posizione sullo scacchiere internazionale. All’incremento territoriale e politico – frutto più delle conseguenze esterne che di una vera e propria forza intrinseca – non seguì, tuttavia, una linea di condotta ‘nazionale’: dovere dei Savoia sarebbe stato quello di liberare la Lombardia dallo straniero e di farsi carico della questione nazionale. In realtà, come al solito, l’opportunismo sabaudo eclissò la virtù, e agli spagnoli subentrarono gli austriaci: uno straniero prendeva il posto di un altro straniero. Non confondiamo quindi la politica di “rosicchiamento” territoriale sabauda, con una politica d’indipendenza nazionale, che sarebbe dovuta essere tutt’altra! Ecco perché la storia di Casa Savoia e la storia d’Italia si incroceranno soltanto con il 1848.

Avanti Savoia!

La seconda riflessione che intendo proporre riguarda, invece, il ruolo antitaliano della dinastia sabauda nel processo risorgimentale. Dopo il Congresso di Vienna del 1814-15, quando venne (ancora una volta!) ricostituito lo stato sabaudo, i Savoia rientravano in pieno nel sistema della Santa Alleanza; ovvero in quel sistema legittimistico reazionario e di ordine europeo contro il quale i moti liberali e democratici, negli anni a venire, avrebbero combattuto duramente fino alla sua dissoluzione. I Savoia, infatti, gravitarono all’interno di questo sistema fino al 1848; di conseguenza, e senza ombra di dubbio, il Risorgimento italiano della prima metà del XIX secolo deve necessariamente essere letto in chiave anti-Savoia (nonostante le vane speranze di vedere la monarchia piemontese protagonista dell’unificazione italiana). Diverso è, invece, il discorso da fare per quanto riguarda il ruolo dei Savoia nelle tre guerre d’indipendenza italiane.

cavalcare l’onda della storia: o re d’Italia, o “monsù Savoia”! Questa è la posizione che ritroviamo nel “Rinnovamento” di Gioberti e che fece breccia in Vittorio Emanuele. Forte dell’appoggio di Napoleone III con gli accordi di Plombiéres , Vittorio Emanuele (calzante in questo senso è l’immagine del ‘carciofo sabaudo’) ottenne, mediante plebiscito, l’annessione della Lombardia, della Toscana e dell’Emilia Romagna. Potrebbe questa sembrare una fusione tra iniziativa regia e popolare, tra monarchia e popolo; in realtà, questi plebisciti non furono altro che un ‘artefizio’ politico per legittimare uno stato di fatto. Ancora una volta l’iniziativa popolare, ovvero il ‘patto nazionale’ espressione della volontà popolare, venne soffocata dalla monarchia. E la conquista del Meridione d’Italia, conseguente alla spedizione dei Mille, non fu da meno: non solo la soluzione plebiscitaria spazzò via l’ipotesi di una Costituente, ma neppure la proclamazione del re d’Italia avvenne da parte dei rappresentanti del popo-

Vittorio Emanuele III stringe la mano a Benito Mussolini Anzitutto, sfatiamo il mito di Carlo Alberto sovrano liberale e campione dell’unificazione italiana; salito al trono all’indomani della rivoluzione di luglio, e senza dimenticare la repressione antimazziniana da questi perpetrata nel 1833, compito del sovrano sabaudo sarebbe stato quello di mettersi a capo dell’insurrezione nazionale, “ma nel suo romanticismo reazionario vagheggiò la parte di campione e duce della reazione europea” (Ibidem, p. 72). Anche se la sua politica non può essere definita ‘totalmente’ reazionaria, vero è che Carlo Alberto non fece altro che continuare l’opera di “sbocconcellamento” territoriale dei suoi predecessori: infatti non capì (o non volle capire!), l’importanza capitale e la funzione storica del momento, ovvero sia il coinvolgimento del popolo nella guerra di unificazione. Per il sovrano sabaudo l’indipendenza italiana doveva venire dall’alto, e cioè risolversi (al solito!) in una conquista territoriale. “Non era il Risorgimento: era, piuttosto, l’ultima prova dell’Antirisorgimento, attraverso una nuova fase del territorialismo sabaudo” (Ibidem p. 79). Questo è il fatto capitale alla radice della prima guerra d’indipendenza: una guerra che sarebbe dovuta essere nazionale, rivoluzionaria e contro l’esercito austriaco in ritirata. Possiamo riconoscere un merito a Carlo Alberto: l’aver abdicato dopo la disfatta di Novara. Veniamo ora a Vittorio Emanuele II, primo re d’Italia. Sin dagli inizi prevalse in lui un programma politico-territoriale in funzione dinastica, affatto incline ai ‘bisogni’ nazionali di unificazione e d’indipendenza materiale e ‘spirituale’. Il suo modus agendi, però, rappresentò un momento di rottura rispetto ai precedenti sovrani sabaudi. Egli associò le sorti di Casa Savoia al destino della nostra penisola. Decisione alla quale giunse per ragioni di ‘necessità’: infatti, resosi conto del pericolo repubblicano in Lombardia (e del conseguente pericolo repubblicano in Piemonte che ne sarebbe scaturito), decise di

lo. Il Parlamento, infatti, eletto a suffragio ristretto, si limitò a prendere atto dell’incoronazione. Ma la vera beffa, lo smacco insopportabile, irrispettoso e reazionario, fu l’auto nomina di Vittorio Emanuele come II, e non I re d’Italia; una sorta di continuum dinastico della monarchia sabauda “dei gratia”, che fece apparire la liberazione di una parte della nostra penisola come puro atto annessionistico allo stato sabaudo. Stato sabaudo che ora aveva assunto le vesti del Regno d’Italia. E che dire della spedizione garibaldina in Calabria e dell’episodio dell’Aspromonte sconfessato da Vittorio Emanuele II? Che dire della “Convenzione di Settembre” firmata con la Francia e la funzione vitale di Roma capitale? Che dire dell’incapacità del governo monarchico italiano di far fronte ai grandi obiettivi nazionali? Che dire delle vergogne militari di Custoza e Lissa nel 1866. Vergogne che portarono all’annessione del Veneto al Regno d’Italia per mano straniera (la storia si ripete!) e che portarono alla mancata annessione del Trentino e del Lazio? Una cosa è certa: Vittorio Emanuele II, in qualità di re d’Italia, non può non considerarsi il vero responsabile. “E così nel 1870 l’Italia, secondo l’efficace immagini di Carducci, salì al Campidoglio ‘ginocchioni con la fune al collo’, chiedendo scusa al papa e all’Europa, cercando di persuadere l’una e l’altra che quel che si faceva lo si faceva per necessità, per la salvezza della religione e dell’ordine europeo, ad evitanda mala majora” (Ibidem, p. 98). Anche Roma era stata ‘liberata’!

Una monarchia golpista

La terza e ultima riflessione che voglio proporre riguarda la politica ‘eversiva’ della dinastia sabauda nella prima metà del Novecento, e in particolar modo due eventi che, senza esagerazione alcuna, possono essere considerati dei veri e propri colpi di stato. Prima, però, a onor del vero, bisogna sottolineare come nel periodo che va dal 1870 al 1914, si ebbe in Italia un periodo di consoli-

Vittorio Emanuele II damento morale e materiale (Salvatorelli). Era l’ “età giolittiana”. Senza approfondire ulteriormente questa stagione, ritengo tuttavia doveroso riportare in questa sede il tragico episodio del maggio 1898, passato alla storia come la “protesta dello stomaco”: in occasione dei gravi tumulti milanesi, il governo Rudinì proclamò lo stato d’assedio e il generale Bava Beccaris, in qualità di Regio Commissario Straordinario, ordinò il cannoneggiamento ‘alzo zero’ sulla folla (che chiedeva solo pane!) provocando una strage. Per gli 80 morti e i 450 feriti, in segno di riconoscenza al proprio ‘leale’ suddito, il re Umberto I conferì a questo feroce assassino la Gran Croce dell’Ordine Militare di Savoia. Per la cronaca: Umberto I veniva soprannominato il “re buono”. Veniamo ora, invece, ai due colpi di stato. Il Regno d’Italia faceva parte della Triplice Alleanza con Austria e Germania. All'indomani dello scoppio del primo conflitto mondiale, la posizione neutrale del Regno d'Italia non venne impostata con chiarezza sin dall’inizio; il sovrano si mostrò favorevole alla soluzione interventista e così, dopo il fallimento delle trattative con l’Austria, lo stallo neutrale dell’Italia si sbloccò in favore delle armi alleate. L’elemento importante per la nostra riflessione, sono i Patti segreti di Londra; segreti appunto! Vittorio Emanuele III, esautorando il Parlamento, giunse a un accordo con la Gran Bretagna e decise di intervenire nel conflitto tradendo i vecchi alleati della Triplice Alleanza. Il voltafaccia monarchico non solo fece gridare giustamente al tradimento nella mittel Europa, ma fu altresì un vero e proprio colpo di stato. Ancora una volta, la volontà della maggioranza parlamentare italiana venne calpestata e Vittorio Emanuele III non fece altro che confermare la tradizionale politica dei suoi predecessori: una ripresa in grande stile del territorialismo sabaudo (altro che ordine ed equilibrio europeo). L’altro episodio, per certi versi ancor più grave di questo, risale all’avvento del fascismo. Quel che avvenne il 28 ottobre de 1922 è chiarissimo: invece di ordinare al generale Caviglia di rintuzzare le squadre d’azione fasciste che marciavano su Roma, e di firmare lo stato d’assedio quale supremo garante della Costituzione (Statuto Albertino), Vittorio Emanuele III legalizzò i sovversori della democrazia liberale convocando Mussolini e designandolo primo ministro. Il vero golpista non fu Mussolini, ma Vittorio Emanuele III. “Per puro calcolo di egoismo dinastico, negò i mezzi di difesa dello stato al governo costituzionale responsabile, ed esercitò la prerogativa sovrana, affidatagli in difesa della costituzione, contro la costituzione stessa, chiamando al potere il capo delle bande armate sorte per impadronirsi del paese, renderlo schiavo e farne bottino. E una volta insediato, con le proprie mani sovrane, Mussolini al potere, il re gli lasciò carta bianca per più di vent’anni, per violare e fare a pezzi lo Statuto da lui, il re, giurato, per sopprimere tutte le libertà pubbliche e i diritti individuali che egli, il re, avrebbe dovuto proteggere. Veniva così violato, annullato, per fatto regio, il patto costituzionale fra re e popolo, unica base legale della monarchia italiana” (Ibidm, p. 112). Che gli eredi attuali dei Savoia abbiano chiesto scusa solo per le leggi razziali del 1938 contro gli ebrei è semplicemente un insulto nei confronti del popolo italiano che è stato tradito prima nel 1922 e nuovamente, clamorosamente, imperdonabilmente, l’8 settembre del 1943 quando un re fellone scappò a Brindisi lasciando l’intero esercito italiano, in Patria ed oltremare, in balia della vendetta tedesca. Verso questi Savoia non vi può essere comprensione alcuna, perché questo significherebbe insultare i nostri nonni e bisnonni che ne hanno subito drammaticamente tradimenti e misfatti.


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Venerdì 26 Febbraio 2010

sport Eugenio Grignani

CLASSIFICA Novara 54 Cremonese 47 Arezzo 45 Benevento 43 Varese 42 Lumezzane 40 Perugia (-2) 35 Alessandria 33 Figline (-1) 31 Lecco 26 Foligno 25 Pro Patria 25 Monza 25 Viareggio 25 Como 24 Sorrento 23 Pergocrema 20 Paganese 18

Risultati 24ª Giornata Benevento-Sorrento 3-0 Como-Alessandria 1-0 Cremonese-Lumezzane 1-1 Figline-Pergocrema 1-0 Foligno-Monza 1-1 Lecco-Arezzo 0-1 Novara-Pro Patria 1-1 Paganese-Varese 0-0 Viareggio-Perugia 1-0

Citazioni. Si dividono in categorie, le più note sono due: quella dei tribunali, quella dei giornali. Non sono mai definitive: alle prime chi viene citato risponde con un avvocato e la cosa vien lunga, per le altre si naviga in un oceano di possibilità. Le mie citazioni hanno diversi vantaggi: sono gratuite, non offendo mai, promuovono le persone citate e le loro attività. Qui segnalo nell’ordine il Nuovo Sole, pub ristrutturato alla grande in viale Po, sulla destra da piazza Cadorna, grazie a madame Katia (K d’obbligo). Due passi prima lavora il meccanico di fiducia della mia Vespa quasi quarantenne e della Umberto Dei di mia moglie, Claudio Becchi. Pagato il suo disturbo, mi porta lì per un piccolo drink. E’ una scusa, oltre a me ne beve uno lui e uno lo offre a sua moglie. Intenzioni. Qualcuno ha lasciato scritto che con le buone intenzioni si asfalta la via dell’inferno. Abete, che non è un albero ma il presidente della Figc, dopo la telefonata di Moratti per l’affare Mou, ha detto che curerà “la bottiglia” del calcio. Mi auguro sia di acqua di alta montagna, le altre con liquidi dai colori più accesi possono giocare brutti scherzi, peggio di quelli procurati dalla cattiva sorte. Questa megera domenica scorsa ne ha giocato uno alla Cremo e secondo l’allenatore avversario anche al Lumezzane: più strega di così non si può. Sette minuti e gli ospiti infilano il portiere grigiorosso per un

Prossimo Turno Alessandria-Monza Arezzo-Foligno Lumezzane-Benevento Pergocrema-Como Perugia-Cremonese (lunedì) Pro Patria-Figline Sorrento-Lecco Varese-Novara Viareggio-Paganese

lento errore di un nostro terzino. Menichini, coach avversario di grande esperienza, sogna il colpo di tornare finalmente in patria con lo scalpo di Venturato. Il quale escluso dalla panchina e appollaiato in alto, tra Turotti e Bianchiessi, nei sette minuti seguenti via “cell” deve ordinare tre sostituzioni.Dico a Mauro B., mio vicino: «Ho visto una situazione analoga in una partita todesca: quell’allenatore ha preferito giocare in dieci il resto del primo tempo: nella ripresa quando si è fatto male il quarto ragazzone, l’ha sostituito con uno fresco ed ha vinto due a uno...». Forse Roberto V. non ha avuto nemmeno un attimo per riflettere: in casi estremi tutti sapremmo cosa succede, ma col senno di poi. Conclusione. Un mio guardone personale segue il Novara e mi riferisce che non è imbattibile. Turotti afferma che la Cremonese deve pensare alle sue partite. Io, ma non sono il solo, penso che sia una limitazione non tenere almeno in panchina Carotti sette polmoni (io glene davo sei, il settimo l’ha ricevuto da un collega). Sarà un birichino, legge libri e studia, ma questo non sembra un difetto. Nelle prossime partite, potrebbe essere utile. Non faccio parte dei dodici milioni di allenatori italioti, in questo caso azzardo un posticino nei dodici allenatori della Cremo. Ai mondiali andrò qualche giorno come spettatore. Per la Cremo sono e resto spettatore fisso.

Risultati 25ª Giornata Atalanta-Chievo 0-1 Bari-Milan 0-2 Bologna-Juventus 1-2 Cagliari-Parma 2-0 Fiorentina-Livorno 2-1 Genoa-Udinese 3-0 Inter-Sampdoria 0-0 Palermo-Lazio 3-1 Roma-Catania 1-0 Siena-Napoli 0-0 Prossimo Turno Catania-Bari (sabato) Chievo-Cagliari Genoa-Bologna Juventus-Palermo Lazio-Fiorentina (sabato) Livorno-Siena Milan-Atalanta Napoli-Roma Parma-Sampdoria Udinese-Inter

CLASSIFICA Inter 55 Milan 51 Roma 50 Juventus 41 Napoli 40 Palermo 40 Sampdoria 40 Cagliari 38 Genoa 38 Fiorentina 34 Bari 32 Chievo 32 Parma 30 Bologna 28 Udinese 27 Lazio 25 Catania 24 Livorno 23 Atalanta 21 Siena 17

Cremo, il riscatto in diretta tv

Le avversarie si avvicinano e i grigiorossi devono tornare a correre. Venturato ancora squalificato

U

n urlo proprio sul fotofinish, che merita soprattutto applausi. Tre infortunati in mezzora, quattro alla fine dei giochi, il tecnico e il capitano in tribuna (uno squalificato, l’altro infortunato) e davanti un Lumezzane pronto a fare male. Eppure, alla fine, la baracca grigiorossa ha resistito all’urto dei valgobbini, acciuffando il pareggio nel recupero e continuando la striscia di risultati positivi. Eppure dagli spalti sono piovute critiche forse un po’ ingenerose alla luce di tutto quanto è successo. Ma a questo, ormai ci siamo abituati. Certo vincere sarebbe stato meglio, non aver approfittato nemmeno stavolta del pareggio del Novara crea rammarico, digerire l’ennesimo gol evitabile non è facile, ma per come si erano messe le cose c’è da guardare il bicchiere mezzo pieno. La squadra continua a sedersi per poi rialzarsi, vero, tuttavia non perde dalla gara casalinga interna con il Novara e questo deve comunque fare pensare positivo. Così come il record di punti che la Venturatoband sta inanellando nella stagione in corso, mai così tanti nella storia grigiorossa. Purtroppo c’è chi va più forte ed in generale il passo del campionato è molto spedito. Altrettanto vero. Nell’ultima giornata, il Novara ha acciuffato il pareggio con la Pro Patria a due minuti dallo scadere, ma soprattutto Arezzo e Benevento hanno accorciato le distanze sui grigiorossi nella corsa playoff che

Calcio Prima Divisione - Dopo due pareggi in rimonta serve una vittoria lunedì a Perugia GLI AVVERSARI

Probabile formazione malacarne

G. bianchi

GALUPPO

tacchinardi

viali

fietta

A. bianchi

guidetti

coda

NIZZETTO

allenatore: Roberto venturato ormai si sta definendo come una lotta “a cinque”. Ora, per non farsi pericolosamente risucchiare, ci sono due trasferte difficilissime da affrontare con il coltello tra i denti. La prima è in programma lunedì sera al ‘Renato Curi’ di Perugia. La formazione umbra è reduce da una inattesa sconfitta sul campo del Viareggio e si ritrova sostanzialmente fuori dalla zona playoff. I toscani si sono così confermati autentica “bestia nera” per i biancorossi allenati dalla coppia Buzzi-Zaffaroni (ex centrale del Monza fino a qualche anno fa). Il Grifo, tuttavia, non perde tra le mura amiche da circa un anno (era il 29 marzo 2009 quando la Paganese passò per 2-1) e in casa ha quasi sempre vinto (solo quattro pareggi in tutta la stagione tra ga-

Squadra umbra ricca di individualità

pradolin

4-4-2

PERUGIA – Squadra tosta e ricca di nomi importanti quella del Perugia, partita peraltro con una penalizzazione di due punti ad inizio stagione. Dopo l’esonero di Pagliari, nello scorso mese di novembre la squadra è stata affidata a Marco Zaffarono, in coppia con Buzzi. Tra gli elementi maggiormente pericolosi spicca, tra gli altri, Renato Rafael Bondi (nella foto), a nostro avviso una delle individualità più forti della categoria nel ruolo di trequartista. Volti noti anche quelli del difensore codognese Nicola Pagani (cresciuto nel Pizzighettone) e quelli degli at-

Sopra il gol di Guidetti e a lato una parata di Paoloni (www.uscremonese.it)

taccanti Del Core e Marco Martini, quest’ultimo peraltro protagonista di un primato singolare nella sfida d’andata vinta con la Paganese, in virtù della rete siglata dopo appena 21 secondi, record di marcatura più veloce nella storia del Grifone. • Ex assenti Non saranno della partita l’ex Fabio Gatti (volto ancora noto in città), trasferitosi a Vicenza nel mercato di gennaio e Alessandro Zappetti, rimasto vittima di un brutto infortunio al legamento crociato del ginocchio, che lo ha costretto a finire anzitempo la stagione.

re interne ed esterne). Ci sarà comunque da battagliare, affrontando la gara con la tensione giusta di chi sa già i risultati delle dirette concorrenti. • Squalifiche Oltre al turno di ‘riposo forzato’ per Paoloni (tra i pali rivedremo dall’inizio Giorgione Bianchi), è stata aggiunta una giornata di squalifica a mister Venturato “perché in stato di squalifica impartiva al proprio sostituto indicazioni tecniche dalla tribuna”. Una decisione che ha sostanzialmente dell’incredibile, visto che la situazione imputata si ripete sostanzialmente ogni volta che un allenatore è squalificato. Chissà come avrebbe reagito Mourinho davanti ad una situazione del genere. Altro che gesto della manette. Ma.Vo.


Sport

Venerdì 26 Febbraio 2010

Pallanuoto - Sabato sfida alla seconda in classifica

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Ciclismo - L’atleta cremonese vuole ben figurare all’esordio dei dilettanti

Bissolati, che esame col Cus Costanzi all’assalto della Coppa San Geo

Reduce dal sofferto ma meritato pareggio conquistato a Verona sabato scorso, con una rimonta eccezionale e insperata nel quarto tempo, quado ha saputo recuperare addirittura da 7-3, la Reale Mutua affronta sabato sera, nella piscina amica il Cus Milano, attualmente seconda in classifica ad un solo punto dalla capolista Canottieri Milano. Morale alle stelle per la squadra della Bissolati, che dopo un paio di battute a vuoto, sembra aver ritrovato la verve delle prime giornate e sta dimostrando anche notevoli margini di miglioramento.

Il campionato si sta dimostrando estremamente equilibrato, anche se le due squadre milanese sembrano avere qualcosa in più delle altre, soprattutto il Cus Milano che arriva da un successo eclatante (14-3) sull’Ancona. Ciò che conforta è soprattutto la tenuta fisica della squadra di Maurizio Stagno che ha dimostrato, e non soltanto a Verona, di sapersi esprimere al meglio soprattutto nelle fasi finali di ogni partita, sostenuta anche da una crescita tecnica che dà sicurezza ad ogni reparto. C.C.

Inizia sabato 28 febbraio, con la tradizionale Coppa San Geo, la stagione dei dilettanti, una stagione che, dopo tre annate esaltanti del Ccc Arvedi (lo scorso anno proprio alla San Geo si registrò il secondo posto di Ermanno Capelli alle spalle del croato Miholivic Hrdoje) non vedrà più i colori biancorossi ai vertici della categoria. Della pattuglia allora gestita da Bruno Leali, sono rimasti in attività due soli corridori cremonesi, Piero Baffi, alla sua seconda stagione e Edo Costanzi. Mentre il primo è rimasto alla corte del dt bresciano, Costanzi è emigrato alla Zalf, la squadra che negli ultimi vent’anni ha dato i maggiori successi al ciclismo dilettantistico italiano e punta a diventarne la punta di diamante negli ar-

Edo Costanzo

rivi in volata. Edo si presenta sabato alla gara che si corre sulle strade della Bassa Gardesana già con oltre seimila chilometri nella gambe, una preparazione intensa come mai gli era capitato di fare in precedenza. E’ pronto ad affrontare la stagione decisiva della sua carriera, quella che dovrebbe portarlo al professionismo con tanta voglia di far bene ed una condizione atletica quasi al top. Del resto, Edo non ha mai avuto eccessivi problemi ad entrare in condizione e allala San Geo, anche se il percorso piuttosto ondulato non si presenta come uno dei più adatti alle sue caratteristiche, pare deciso a dire la sua, specie se all’arrivo si presenterà il gruppo compatto. Cesare Castellani

Vanoli, punti e non solo consensi

Domenica i biancoazzurri sfidano Biella in formazione rimaneggiata: Cusin e Aguiar rischiano il forfait

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Basket serie A - Il team di Caja è obbligato a muovere una classifica fattasi molto delicata Sotto Canestro

di Giovanni Zagni

el fine settimana appena trascorso si è completato con la finale ad otto, il percorso della Coppa Italia. Ha vinto, secondo previsione, la Mens Sana Monte Paschi Siena. Se il pronostico era scontato, molto meno è stato il successo (83-75), poichè Bologna ha opposto fiera resistenza alla corazzata senese, approfittando dell’evidente stanchezza dei toscani, che hanno dovuto sin qui rispondere a troppe chiamate anche pesanti fisicamente e psicologicamente specie sul fronte Eurolega. Ma l’organizzazione di-fensiva del Monte Paschi ha supplito ai deficit individuali. Guardando l’intera manifestazione, non abbiamo visto nulla di nuovo sul piano tattico e ce ne dispiace perché evidentemente i nostri “maghi” della panchina ormai, in fase offensiva, si sono fermati al noioso gioco a due tra portatore di palla e uomo in lunetta, per aprire il gioco ad altre soluzioni. Poco basket di alto livello dunque, offensivamente parlando e ci vien da dire: povero basket. Se poi lo si guarda in proiezione azzurra, non resta che prevedere un “povera Italia” ai prossimi confronti internazionali. Alla luce di quanto emerso, non è bugiardo il “non qualificata” per gli Europei. Ma veniamo ai fatti di casa nostra, che magari saranno meno eclatanti, ma ci toccano più da vicino. La Vanoli è tornata ad allenarsi, dopo

19ª Giornata Cantù-Pesaro Caserta-Napoli Roma-Ferrara Siena-Milano Treviso-Avellino Vanoli Cremona-Biella Varese-Montegranaro Virtus Bologna-Teramo

Il nuovo acquisto Milic in allenamento

il torneo di Padova, cercando di inserire al meglio il nuovo acquisto Marko Milic e con la speranza di recuperare gli infortunati Aguiar, Piazza, Formenti e Cusin. Buone notizie paiono in arrivo per Formenti e Piazza, mentre Aguiar, fermo per tendinite rotulea, risulta difficilmente recuperabile e Cusin sarà quasi certamente out per il match delicatissimo con Biella in programma domenica al PalaRadi alle 18.15. Indubbiamente il cammino per coach Caja, già di per sè complicato, si arricchisce di imprevedibili contrattempi. Ma la Vanoli, dopo la grande prestazione con Ferrara, se pur

L’altro basket - I cremonesi hanno vinto il 20° match

Diemme Trade imbattibile L’Assi conserva il primato

Diemme Trade (nella foto Barrero) e Assi Autoingros sono uscite vittoriose entrambe dai match che le hanno viste impegnate domenica scorsa rispettivamente in casa contro Gorle ed in trasferta sul parquet di Cucciago. Due gare, a dire il vero, non troppo impegnative e che vedevano le due squadre cremonesi nettamente favorite. Il pronostico è stato rispettato in pieno da entrambe in quanto i ragazzi allenati da Eliantnio hanno quasi doppiato i rivali (77-40 il punteggio finale) mentre le ragazze di Podestà hanno dovuto

sudare un po’ di più, ma alla fine sono tornate a casa con in tasca due punti preziosi, che le hanno consentito di mantenere il primo posto in classifica. Prossimo turno senza particolari patemi d’animo: la Diemme Trade va a Bresso, dove la squadra locale non dovrebbe creare problemi: fino ad ora ha vinto quattro sole partite mentre la corazzata, della Diemme è imbattuta in tutte le venti partite sin qui giocate. Relax, invece, per l’Autoingros che ossserva questa settimana il suo turno di riposo. C.C.

(foto Castellani)

Prossimo Turno (07-03) Avellino-Varese Biella-Roma Ferrara-Siena Milano-Virtus Bologna Montegranaro-Treviso (sabato) Napoli-Vanoli Cremona Pesaro-Caserta Teramo-Cantù

infruttuosa, ha bisogno di riconferme o magari di ulteriori salti di qualità perché Biella è un avversario alla portata e perché la classifica urge di iniezioni. I piemontesi, avversari di domenica, possono contare su un uomo in forma strepitosa come Aradori e su un pacchetto di uomini d’area di ottimo spessore fisico e tecnico, ma forse lasciano qualche breccia in difesa, non potendo sempre adeguare il loro fisico alla rapidità delle guardie avversarie. Potrebbe scapparci tanta difesa a zona e speriamo che Bell e soci non abbiano le polveri bagnate. Di certo gran peso

CLASSIFICA Siena Caserta Milano Virtus Bologna Avellino Montegranaro Cantù Roma Treviso Teramo Varese (-2) Biella Pesaro Vanoli Cremona Ferrara Napoli (-8)

36 24 24 22 22 22 20 18 18 16 16 16 12 10 10 -8

avrà il tifo di casa nostra, quanto mai importante sino a fine stagione, per cercare di dare una mano ai biancoazzurri di Secondo Triboldi. Rivedremo con piacere Matteo Soragna, che ha mosso i primi passi importanti nella JuVi per arrivare alla Benetton ed alla Nazionale. Saranno momenti commoventi nel pre-partita ed anche un pizzico di emozione non guasterà per abbassare la tensione sia per gli uomini in campo che nella solita bellissima cornice di pubblico del PalaRadi. • Bencaster Tesserato il playmaker, classe 1980 di 193 cm, ex di Livorno, Capo d’Orlando e Caserta.

Ora servirebbe un po’ di fortuna

Va bene i nuovi innesti e il cambio di allenatore. Ma alla Vanoli serve anche un po’ di fortuna. Quella buona sorte che è mancata nelle ultime settimane e che ha parecchio influito negativamente sulla classifica dei cremonesi. Come dimenticare il match con Roma: un’incredibile rimonta da -22, vanificata da una prodezza quasi a fil di sirena di Vitali, fino a quel momento spettatore non pagante sul parquet, alla quale si è aggiunta una clamorosa ingenuità commessa da Sklavos, uno dei più esperti della Vanoli. Poi è arrivato l’infortunio di Cusin proprio la settimana prima del match-verità con Ferrara. Malgrado un roster ridotto all’osso (senza il nuovo acquisto Milic e con il play Piazza ko), la Vanoli ha lottato con coraggio e avrebbe meritato la vittoria, sfumata per un punto dopo due fischi arbitrali discutibili ed entrambi sfavorevoli. Ora che la squadra pare più forte con Anderson e Milic, il nuovo coach Caja perde Aguiar (uno dei più in forma) e forse lo stesso Cusin, che non si sente pronto al rientro. Peggio di così... Ma nelle difficoltà il Gruppo Triboldi si è sempre esaltato e quando tutto sembrava perduto, la scorsa stagione nei playoff ha costruito la storica promozione in serie A. Il match con Biella non è assolutamente chiuso a favore dei piemontesi, reduci da un periodo negativo, ma sarebbe ora che la dea bendata si ricordi anche della Vanoli, che in questo momento della stagione ne ha veramente bisogno e in fondo se la merita. fa

Abc, bilancio in pareggio Arti marziali - Due vittorie e due sconfitte di misura sabato scorso a Pieve Emanuele

Bilancio positivo per l’Accademia Boxe Cremona sabato scorso a Pieve Emanuele, dove i ragazzi allenati da Giovanni Gerevini hanno colto due vittorie, subendo due sconfitte di strettissima misura. Ottime soprattutto le prove dei due esordienti Fabio Lampugnani, che ha combattuto al limite degli 85 Kg e di Michele Bini nella categoria dei 71 Kg, entrambi impegnati nel full contact. Lampugnani ha disputato un torneo a tre. Ha vinto nettamente il primo incontro, battendo l’astigiano Erik Pola ai punti con una condotta di gara intelligente, riuscendo a tenere sempre sotto pressione l’avversario con calci che spesso sono arrivati al bersaglio con precisione. Nel secondo incontro, quello di finale disputato mezz’ora dopo, ha invece affrontato il rumeno Daniel Popa (Siam Boxe di Bologna), un atleta poderoso e molto forte fisicamente che aveva anche il vantaggio di non aver disputato, per sorteggio, il primo incontro. Lampugnani lo ha tenuto a bada, anche se con qualche difficoltà, nella prima parte

Zanotti impegnato sul ring

dell’incontro, ma poi la stanchezza si è fatta sentire e, seppure di poco, ha dovuto lasciare il successo nelle mani dell’avversario. Esordio positivo anche per Bini che, arrivato a Pieve Emanuele solo per assistere alle prove dei compagni di squadra, ha deciso di scendere in gara quando ha visto Giandebiaggi impossibilitato a gareggiare per un infortunio al piede subito durante il riscaldamento. Il “Rosso” è salito sul quadrato determinatissimo, nono-

stante fosse all’esordio in assoluto, ed ha subito aggredito il bergamasco della Boxe Madone Federico Mandarino con belle serie di colpi che lo hanno messo in difficoltà sin dai primi istanti, mostrando una superiorità tecnica che non ha mai concesso all’avversario di andare a segno con colpi efficaci. Netto, alla fine, il suo successo. E’ arrivata da Adamo Zanotti la seconda sconfitta. Adamo, a differenza dei compagni, ha sostenuto un match di kick boxing ed ha probabilmente risentito della lunga attesa (era il 50° incontro in programma e costituiva il clou della manifestazione) e del fatto di essere lontano dal ring ormai da un paio d’anni. Aveva un avversario molto quotato nel bergamasco Alessandro Magri e l’ha comunque tenuto a bada tranquillamente per tre round. Solo nel quarto, accusando un forte dolore alla coscia sinistra a causa di un paio di calci terribili subiti nel round precedente, ha dovuto lasciar via libera all’avversario che si è così aggiudicato il match con un solo puntoi di margine.


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Sport

Venerdì 26 Febbraio 2010

Dopo l’ennesima sconfitta in campionato, la squadra di Rastelli non può più sbagliare negli scontri diretti

Pergo, anche il pari sarebbe un ko

I

Calcio Prima Divisione - Gialloblù costretti a battere il Como al Voltini in un delicatissimo match salvezza

di Stefano Mauri

l Pergocrema fa la partita, ma è il Figline a crederci di più e a vincere con una prodezza di Guerri al 20’ del primo tempo, con una fiondata sul primo palo. I lombardi hanno avuto l’occasione del pareggio col solito Le Noci (cambiano i compagni di reparto e i moduli, ma il Pergo è sempre… soprattutto lui, ndr), ma la conclusione è stata annullata per dubbio fuorigioco». Questo il commento del quotidiano Tuttosport (datato lunedì 22 febbraio) all’ultimo ko in campionato dei cremaschi. Mister Claudio Rastelli invece, per l’occasione convertitosi al modulo tattico 4-4-2, al termine della partita, ai media ha affidato la seguente “fotografia”: «Non vorrei che essendo ultimi in classifica siamo poco rispettati. Spero proprio di sbagliarmi, altrimenti, raggiungere la salvezza sarà difficile». Dunque il sibillino Rastelli tira in ballo l’arbitraggio, riferendosi alla rete annullata al suo capocannoniere. Per la cronaca, nei giorni scorsi pure altri presidenti, sulla falsa riga del trainer gialloblù, avevano lanciato provocazioni argute ai “cosiddetti” poteri forti del football di Prima Divisione. Tornando comunque a questioni calcistiche prettamente

Gli avversari

Probabile formazione

zaninelli

La società è in affanno

galli

blanchard

le noci

cazzola

Rossi Chuvenet federici

uliano

FERRARI

gherardi

lolaico

4-2-2

allenatori: CLAUDIO RASTELLI cremasche, è bene ribadire che a Figline Valdarno, Pianu (ahimè il forte regista difensivo è alle prese con un infortunio) e soci, per raddrizzare il match, al cospetto di avversari abbordabili, alla portata hanno avuto a disposizione oltre settanta minuti. E se non la butti dentro, spesso, nel calcio hai torto. Adesso è fondamentale fare i tre punti domenica al Voltini, dove è in arrivo l’abbordabile Como. Classifica e periodo sono topici: è giunta l’ora di mettere momentaneamente da parte il fioretto urge un Pergo brutto ma cattivo e cinico. Con la squadra rifatta al calciomercato di gennaio, di conseguenza a corto di condi-

zione, stante la mancanza di un vero playmaker e di una prima punta di peso potrebbe (con-

Sopra e sotto due momenti della sfida tra Figline e Pergo (per gentile concessione dell’Us Pergocrema)

dizionale d’obbligo, l’unico che decide rimane l’allenatore) tornare utile rivisitare il pragmati-

co, corto e proficuo 4-4-2 (stile Claudio Ranieri alla Juventus 2007-2008, ndr), con Le Noci libero da compiti di trequartista atipico (ruolo che tuttavia può ricoprire) schierato stabilmente a ridosso dell’area avversaria, con l’unica finalità di provare a centrare la porta. Rivoluzionato per cause urgenti di forza maggiore (e disciplina), il Pergocrema non ha il tempo di rifare la preparazione al “gruppetto” (alcuni atleti devono trovare il ritmo partita) fisiologicamente a corto di condizione. Anche per questo è indispensabile ricorrere alla semplicità mandando in campo una squadra con il cuore e gli uomini giusti al posto giusto.

Il cda comasco è spaccato: da una parte il presidente Antonio Di Bari e il fido vice Rivetti, dall’altra tutti gli altri consiglieri in fibrillazione. In mezzo, senza mettere mano al portafoglio e, soprattutto, senza spendere una parola in merito, il presidente onorario, nonché difensore del Milan Gianluca Zambrotta. Sul campo intanto, la squadra allenata dall’ex calciatore Oscar Brevi lotta per salvarsi, ma la panchina lariana trema: Stefano Di Chiara, esonerato l’autunno scorso, qualora il Como perdesse a Crema sarebbe pronto a tornare in gioco. Il preparatore atletico dei lariani è il professor Townsend, ex preparatore del Pergocrema vincente firmato Falsettini. Tornando sul caldo fronte societario biancoazzurro, bisogna ricordare che un mese fa, al termine di un’infuocata assemblea consiliare, Di Bari, in disaccordo con qualche collega dirigente ha deciso di ricapitalizzare il club e sistemare alcune pendenze. Nobile decaduto, soltanto poche primavere fa il Como militava in serie A. Erano i tempi di Enrico Preziosi. Oggi sul lago regnano Cozzolino (bomber ex Cremonese) e soci. S.M.

bocce - Nel campionato italiano per società il Fadigati supera la bocciofila Rivola per 2-0

Sabato a S. Polo di Torrile ritorno carico di insidie per i cicognolesi

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di Massimo Malfatto

on perde un colpo la bocciofila Fadigati: batte la “Rivola” per 2-0 nell’incontro di andata del sesto turno del campionato italiano per società e con il morale alto si presenterà sabato prossimo sulle corsie parmensi per il match di ritorno. Parecchia soddisfazione per la vittoria in casa cicognolese, soddisfazione per il gioco (anche se qualcuno manca ancora di quella brillantezza che da tempo lo contraddistingue!), ma piedi ben piantati in terra perché gli emiliani potrebbero procurare non pochi e non trascurabili grattacapi

sulle corsie di casa alla formazione di Gilberto Ripari. Nella specialità individuale Filippo Celardo vinceva alla grande il primo set (8-5) ma perdeva, con parecchie recriminazioni, il secondo per 6-8. Gioie e dolori per la terna formata da Antonio Celardo, Capelli e Pelizzi, due set molto emozionanti conclusi entrambi al fotofinish: dopo aver vinto il primo per 8-7 perdeva il secondo sempre sul filo di lana. La seconda parte dell’incontro iniziava con una sorpresa nello schieramento di coppia: tutti ci si aspettava in campo la coppia Celardo, ma al contrario veniva preferito Cristian Avanzini a gio-

Filippo Celardo del Fadigati in azione

care con il buon “Pippo” e la scelta del c.t. Ripari si dimostrava giusta e opportuna: infatti la formazione cremo-

nese vinceva senza problemi entrambi i set con i punteggi di 8-5 ed 8-2. Frattanto sull’altra corsia un determi-

nato Augusto Capelli infliggeva un “cappotto” al parmense nel primo set, ma si complicava la vita nel secondo (soprattutto per stanchezza!) che si aggiudicava sul filo di lana, dopo essersi trovato in svantaggio addirittura per 1-5. Sabato 27 sulle corsie del bocciodromo di S.Polo di Torrile si deciderà la qualificazione del Fadigati: ci sarà da soffrire per i cicognolesi, anche perché i parmensi hanno sempre costruito le loro qualificazioni tra le mura amiche; significativo il loro incontro precedente quando, dopo perso l’andata 3-0 sono riusciti nell’impresa di ribaltare il risultato in casa. Fadigati quindi allertato!.

Casirate d’Adda

Gara individuale: Frattini e Vezzoni grandi protagonisti Ottimo successo, sia di gioco che di pubblico, ha riscosso il 22° trofeo comune di Castrate d’Adda, gara individuale (con due finali) organizzata dalla bocciofila “Casiratese”. Nella categoria A/B (96 iscritti) successo dell’inesauribile Gianpiero Frattini. Il portacolori della “Delma” s’imponeva nei quarti su Giuseppe Franzoni, in semifinale si sbarazzava dell’offanenghese Ernesto Giapponesi (124) ed in finale aveva la meglio sul trescorese Angelo Carniti per 12-9. Al quarto posto il bergamasco Ferruccio Cavagnoli che aveva eliminato nei quarti Massimo Sonzogni. Nella categoria C/D (136 partecipanti) sofferta ma meritata vittoria di Francesco Vezzoni. Dopo aver superato nei quarti l’orobico Luigi Camozzi, Vezzoni batteva nettamente in semifinale il piacentino Maurizio Olini (12-4) e nel match decisivo s’imponeva sul filo di lana (12-11) sul bravo Cesare Geroldi. Al quarto posto il sergnanese Franco Croce.Ha diretto la gara Gianpiero Raimondi coadiuvato dagli arbitri Francesco Lanzi e Lorenzo Stabilini.

MEMORIAL ACQUARONE

A Zinetti e Scandelli il Memorial Salvini-Fanfoni

Iniziata lunedì 22 la tradizionale serale organizzata dal Cral Aziende Sanitarie, giunta alla sua ventunesima edizione, avrà il suo epilogo sabato 27 con inizio alle ore 19 sulle corsie del nuovo bocciodromo di Bosco ex Parmigiano

Un cammino limpido coronato da un meritato successo, secondo stagionale, quello ottenuto da Pierino Zinetti e Pierangelo Scandelli nel 27° trofeo Salvini e memorial Fanfoni. Giocano con grande determinazione i portacolori della canottieri Flora che eliminano al primo turno Sforza-De Stefani (12-9) e con l’identico punteggio Corbari-Bodini, mentre in semifinale si sbarazzano di

Scandelli e Zinetti premiati dalla Bissolati

Dusi-Banfi con un perentorio 12-2. In finale approdano anche Cesare Ghisolfi e Fausto Galelli che nei quarti superano Miglioli-Pedrignani (12-10) ed in semifinale hanno la meglio sui “sanitari” Enzo e Giorgio Ferrari con il punteggio di 12-4. Match di finale senza storia (risultato 12-0 in venti minuti!) che si è dipanato in sole sei tornate e vittoria di Zinetti e Scandelli sui pur bravi

portacolori della bocciofila Astra di Pozzaglio. Ha diretto la gara Ennio Clementi. Soddisfatti gli organizzatori della canottieri Bissolati per la partecipazione di giocatori e pubblico, un po’meno per la prestazione dei suoi giocatori: infatti ben cinque erano le formazioni bissolatine in finale (sulle sedici finaliste!) e nessuna è riuscita ad entrare neppure in semifinale!


Sport

Venerdì 26 Febbraio 2010

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Basket C - I cremaschi provano a sbancare Bergamo contro la quarta

Bertolli, in trasferta così non va Erogasmet in cerca di Virtus Basket A2 - Il ko di Biassono “brucia”. Domenica a Crema arriva Milano

Prosegue il mal di trasferta per la Bertolli Crema. Addirittura il sintomo si è acuito, visto che il Basket Team è stato travolto anche sul parquet del Biassono, penultimo in classifica. Le cremasche sono rimaste in partita solo nel primo parziale, poi il crollo: la Bertolli è andata, infatti, al riposo sotto di 16 punti e non è più riuscita a recuperare. L’unica a salvarsi è stata la solita Barbieri (19 punti), ma la sua buona prestazione non è servita a salvare la squadra. Per fortuna del Basket Team, il calendario propone domenica un nuovo turno casalingo, che

potrebbe riscattare di nuovo i tonfi in trasferta. A Crema arriva il Sanga Milano, quarto in classifica: la vittoria è d’obbligo. CLASSIFICA Virtus Cagliari, Bologna 34; Udine 30; Milano, Bolzano 24; Cervia 22; Borgotaro, Martino di Lupari 20; Bertolli Crema, Cus Cagliari 18; Alghero 16; Marghera 14; Biassono 12; Reggio Emilia 8. • PODISMO Il Gs Podisti Crema organizza domenica 28 febbraio a Crema il 36° Festival Nazionale del Podista. Info: 338-3421010.

C’è tensione alla Pallacanestro Crema. Dopo il pesante ko (50-86) con il Costa Volpino, la situazione di classifica si è fatta difficile, anche perché nelle ultime settimane la squadra è parsa in crisi. Nei giorni scorsi il team manager Pasquini ha strigliato i giocatori, invocando una reazione a partire dal match di Bergamo (sabato alle 18). Contro la Virtus sarà dura, ma l’Erogasmet deve almeno provarci. IL TURNO Ebro Milano-Salò; Costa

Serve una Gioia in trasferta

Dopo la bella prova con Ravenna i blues vogliono conservare il sesto posto in classifica

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Volley A2 - Dopo tanti ko lontano da Crema, la Reima ci riprova in Puglia

on cambia il commento di mister Luca Monti riguardo la splendida vittoria di domenica scorsa ai danni di Ravenna. I blues tra le mura amiche si esprimono sempre su alti livelli, ma contro gli emiliani hanno davvero sfoggiato una prestazione sopra le righe, risultando quasi perfetti in ogni reparto: «E’ stata una bellissima partita da parte nostra, giocata con concentrazione e lucidità per tutta la durata della gara. Loro hanno forse deluso un po’ le spettative, ma noi siamo stati davvero bravi a non farli mai entrare in partita, imponendo il nostro ritmo e il nostro gioco. Abbiamo interpretato al meglio le intenzioni del loro palleggiatore e i 15 muri punti non sono un caso. Merito sicuramente anche di un servizio che ha messo sotto pressione i nostri avversari e che non ha permesso loro di nascondere il gioco. L’unica pecca è che forse abbiamo sbagliato un po’ troppe battute, ma la maggior parte degli errori dai nove metri sono arrivati con l’intenzione di fare male, quindi va bene così». Domenica vi aspetta una lunga trasferta a Gioia del Colle. «Sì, e non sarà di certo una passeggiata. Abbiamo la sfortuna di incontrare sempre fuori casa squadre che la gior-

Rugby - Crema a Gussolengo

Agli Under 14 il triangolare

Positiva prova dell’Under 14 del Rugby Crema che ha vinto il triangolare di Gossolengo con il quotato Castelmella. I cremaschi, determinati a vendicare il 72-0 subìto dai bresciani a fine settembre, in campo si sono fatti valere vincendo la partita dominando in ogni reparto. Dopo il primo tempo finito 7-0 per il Crema (meta di Riboli trasformata da Dominoni), la ripresa registrava la reazione dei bresciani con una meta trasformata. Grande reazione dei cremaschi che con una gran mole di gioco alla mano riuscivano a schiacciare la palla in meta ben 2 volte con Piarulli e Rolesu. La seconda partita contro il debole Gossolengo è stata poi una formalità. Sorride anchen la prima squadra, che ha battuto 10-8 i Biancorossi Milano. L’Ac Crema 1908 di mister Lucchi Tuelli (allenatore da “panchina d’oro”), al contrario di altre rivali più o meno agguerrite, ha un carattere da… Eccellenza. Lo scorso week end, l’affermazione cremina sull’Accademia Sandonato è, infatti, soprattutto frutto di caparbietà e tenacia: Treccani, De Goes, il portiere Campana (pupillo del presidente Barbaglio e del consigliere Ugo Della Frera) e, appunto, gli attributi i protagonisti principali dell’importantissima, ultima affermazione della capolista con merito. Domenica, intanto, sulle

Risultati 23ª Giornata Castellana-Città di C. 3-2 Mantova-Bassano 3-0 Massa-Gioia del Colle 2-3 Padova-Cavriago 3-2 Reima-Ravenna 3-0 Roma-Bologna 3-2 Sora-Isernia 3-1 Ha riposato: Santa Croce Prossimo Turno Bassano-Padova Bologna-Mantova Cavriago-Santa Croce Città di Castello-Sora Gioia del Colle-Reima Isernia-Massa Ravenna-Castellana Grotte Riposa: Roma

CLASSIFICA Castellana G. 52 Roma 48 Sora 42 Bologna 42 Ravenna 38 Reima Crema 34 Santa Croce 33 Padova 29 Città di Castello 29 Cavriago 28 Isernia 26 Massa 24 Bassano 21 Gioia del Colle 19 Mantova 18

nata prima hanno trovato belle vittorie e sono quindi più che galvanizzate. Gioia è una squadra imprevedibile nel senso che tutti i giocatori in rosa possono essere utilizzati e possono fare male. Noi dobbiamo stare attenti a non crearci pressioni inutili, stare concentrati dall’inizio alla fine e stare attenti ai

Giocatori e tifosi della Reima in festa al termine del match vinto contro Ravenna (per gentile concessione della Reima-fotografo Umberto Dossena)

repentini cambi nel campo avversario. Dipende tutto da noi”. Anche Ricardo, tra i protagonisti della netta vittoria con Ravenna, è già proiettato alla trasferta in Puglia: «Gioia è una bella squadra e come tutte le formazioni tra le mura amiche gioca molto bene, hanno giocatori importanti e sa-

pranno come metterci in difficoltà. Non sarà facile vincere, noi dovremo esprimere il nostro miglior gioco dall’inizio alla fine. Abbiamo visto che non basta giocare bene per un set o due, per portare a casa punti, dovremo quindi stare concentrati per tuta la durata della partita. Si può fare».

Il “Baffi” è un monumento

Ciclismo - Quante storie sono legate al velodromo di Crema, realizzato nel 1923

Quante storie sono legate al velodromo “Pierino Baffi” di Crema, monumento del ciclismo mondiale. Nella galleria dei momenti “caldi”, Crema ha ammirato “sua maestà” Antonio Maspes, campione di caratura che entusiasmava i frequentatori del velodromo nel torneo di velocità. Cosa dire poi di Gianni Bugno, straordinario per davvero, infiammare pure lui il parterre del “Baffi”. E il “pirata” Marco Pantani, esile in apparenza, in realtà della razza delle aquile, si mise a ridere divertito, quando gli rivolsi la domanda: «Correrai per davvero al “Memorial Baffi-Barbaglio” di Crema?». Pantani abbassò la voce come se temesse di offenderemi e disse: «Perché dovrei rinunciare all’ingaggio solo per il gusto di fare qualche giro di pista». Cosa dire di Adriano Baffi, protagonista di molti Giri d’Italia? E di Marco Villa, campione del mondo dell’Americana con Silvio Martinello? Ce ne sarebbero di cose da raccontare. Ma la cosa più importante di tutte è la ferrea difesa dei valori storici del ciclismo, che albergano nei luoghi in cui sono nate le corse della leggenda, quasi 90 anni fa, al velodromo “Pierino Baffi” di Crema, realizzato nel 1923, monumento dello sport mondiale.

• GAY AL POSTO DELLE MISS? Tante corse, che rendono questo ciclismo un autentico spezzatino, ma anche motivo di discussione. Come il caso di Valverde, che continua a correre ineffabile in attesa che il Tas si pronunci sull’«affaire Puerto» e Jan Ullrich, il cui caso dopo quattro anni è stato chiuso e che possa tornare a correre. Ma tra corse e ricorsi, ci sono anche i concorsi. Ad Amsterdam, dove il prossimo 8 maggio scatterà il Giro d’Italia, per le premiazioni hanno proposto di mandare sul podio dei gay, ovvero miss di sesso maschile. Angelo Zomegnan, “patron” della corsa rosa, interpellato sul tema, casca dalle nuvole e smentisce categoricamente: «Di questo concorso non so nulla, di sicuro non è autorizzato da noi, le miss saranno italiane e le porteremo noi». • MTB A OFFANENGO Si corre domenica 28 febbraio a Offanengo la prima prova della Challange giovanile di mountain bike: partenza alle 14.30, riservata ai Giovanissimi, prima prova del calendario provinciale della Fci . L’organizzazione è curata dal Gs Avis-Aido. Fortunato Chiodo

Calcio Promozione - La capolista ha fatto il vuoto e ipotecato il salto di categoria

Crema 1908, che Eccellenza!

calcistiche sponde del fiume Serio è annunciato l’arrivo dell’ostico Atletico Cvs, vale a dire una delle migliori espressioni agonistiche del momento. In settimana, coach Lucchi Tuelli ha torchiato per bene i suoi ragazzi: il gruppo, coeso, sereno e vincente è composto da

ragazzi in gamba, attori tutti protagonisti senza prime donne eccessive e negativamente appariscenti. Francesco Barbaglio, generoso e pronto a mettere mano al portafoglio, il direttore sportivo Aronne Verdelli (è come il trucco del mago il bravo Aronne: c’è… ma non si ve-

de), Della Frera (a distanza di tanto tempo, rimane ancora il dirigente accompagnatore più “elegante” che il Pergo abbia avuto negli ultimi anni), Marco Lucchi Tuelli, i tesserati e gli altri dirigenti meritano un plauso caloroso: la leadership in campionato dell’Ac Crema 1908

è meritatissima e lanciata verso la vittoria finale. Sponsor importanti o compagni d’avventura per il presidente, un pubblico da Eccellenza costante e, un rapporto proficuo con lo staff promotore del “Trofeo Dossena”: queste le priorità nerobianche. Con il Casale ormai ahimè

Volpino-Monza; Villafranca-Lissone; Virtus Bergamo-Erogasmet Crema; Correggio-Pisogne; San BonifacioNovellara; Reggio Emilia-Piadena; Mirandola-Cavriago. CLASSIFICA Cavriago 38; Villafranca 30; Lissone 28; Pisogne; Virtus Bergamo 26; Costa Volpino, Reggio Emilia, Novellara 24; Mirandola, Monza 22; Salò 20; San Bonifacio, Correggio 14; Erogasmet Crema 12; Ebro Milano 8; Corona Platina Piadena 4.

Serie B1 - In salute

Crema Volley sempre più capoclassifica

Un’altra importante vittoria siglata dalle ragazze del Crema Volley a Ornavasso. Drozina e compagne non hanno mai dato segni di cedimento, mostrando tanta qualità in ogni settore soprattutto a muro. Insomma tre punti preziosi che mantengono salde le cremasche nella prima posizione della classifica con un buon margine di vantaggio (5 punti) sul Vigevano secondo. Il campionato è però ancora molto lungo ed è vietato sedersi sugli allori e pensare di aver già vinto. Massima concentrazione, dunque, a partire dal match di domenica al PalaBertoni (ore 17.30) contro l’Orago, anche se non dovrebbe esserci partita, visto che le varesine sono penultime con solo 7 punti. CLASSIFICA Crema Volley Icos Cla 42; Vigevano 37; Flero 34; Ornavasso, Casale 28; Monza 26; Asti, Castellanza 25; Carnago, Cologno Monzese 22; Genova 21; Legnano 13; Orago 7; Giaveno 6. • GIOVANILI E’ andato in scena lunedì pomeriggio l’allenamento congiunto tra la formazione Under 16 del Crema Volley e allenata da Camillo Dosi e la selezione provinciale Under 14 seguita da Enrico Stellato. Un gruppo di 14 atlete selezionate tra le società cremonesi ha dunque avuto la possibilità di confrontarsi contro una squadra di categoria superiore in previsione del Torneo di Piacenza del 28 febbraio e del classico appuntamento di fine stagione con il Trofeo delle Province.

in Promozione, la provincia di Cremona ha bisogno di una squadra locale stabile in Eccellenza. Ergo, carpe diem vecchio sodalizio cremino, con l’augurio che l’esperienza sia lunga e serena. CLASSIFICA Crema 1908 41; Atletico Cvs 33; Calcio Spino, Cavenago, Cotogno 32; Soresinese 30; Sporting S. Donato 28; Paullese 26; Rivoltana, Luisiana, Melegnanese 22; Settalese 20; Accademia Sandonatese 19 (-1); Casalmaiocco 19; Casalpusterlengo 17; Sangiulianese 16. S.M.


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Cucina

Venerdì 26 Febbraio 2010

Gastronomia italiana

Giovanni Battista Ruoppolo Bodegon con frutas particolare, 1629

Le ricette gustose alla portata di tutti

Il menù della settimana

Antipasto: BARCHETTE DI Primo piatto: PENNE DI FARRO CON TONNO, INDIVIA AI FORMAGGI POMODORO FRESCO E PESTO DI RUCOLA Difficoltà bassa Tempo 20 minuti - Per 12 barchette

Ingredienti:

• 150 g Caprino • erba cipollina • 150 grammi di Gorgonzola • 30 grammi di gherigli di noce • pepe

preparazione • Separate 12 foglie di indivia belga facendo attenzione a non romperle; lavatele e asciugatele bene.
 • Preparate ora i 3 ripieni.
 • Primo ripieno: tritate finemente le fette di speck e unitele, in una ciotola, con il caprino amalgamando il tutto.
 • Secondo ripieno: in una ciotola mettete il formaggio, 2 cucchiai di erba cipollina tritata, il pepe ma-

• un cucchiaio di panna da cucina • 180 grammi di formaggio cremoso • 12 foglie di Scarola (indivia) • 30 g di Speck

cinato e amalgamate bene. • 
Terzo ripieno: in una ciotola amalgamate il gorgonzola con la panna (potete servirvi anche di un mixer) e unite quindi le noci tritate grossolanamente.

 • Prendete ora le 12 foglie di indivia belga e, con l’aiuto di un cucchiaino, riempitele con i vari ripieni: disponete sopra ognuno dei 4 piatti da portata 3 barchette con ripieni diversi, quindi servite.

Difficoltà media • Tempo 20 minuti Per 2 persone Ingredienti: • 160 g di mezze penne al farro, • 120 g di tonno in scatola, • 2 pomodori,

• un mazzetto di rucola, • uno spicchio d'aglio, • olio extravergine d'oliva, • sale grosso

preparazione • Lavate bene le verdure. Asciugate la rucola con una centrifuga per insalata. • Tagliate a cubettini il pomodoro e sminuzzate grossolanamente la rucola, togliendo i gambi duri. Nel frattempo fate bollire l'acqua per la pasta. • In un mortaio, iniziate a creare il pesto di rucola aggiungendo qualche grano di sale grosso per far sprigionare il profumo e il succo alla rucola; il sale aiuta anche a mantenere il colore ben verde. • Quando la rucola è ridotta in poltiglia aggiungete olio extravergine d'oliva a filo. • Buttate la pasta e lessatela al dente (6 minuti circa). • In una padella, mettete qualche cucchiaio di olio extravergine d'oliva, uno spicchio d'aglio, che poi toglierete, e i cubetti di pomo-

doro fresco. • Fate cuocere 2-3 minuti e aggiungere il tonno sgocciolato dal suo liquido di conserva. • Fate cuocere altri 2 minuti e spegnete la fiamma. • In un piatto piano disponete il pesto di rucola decorando a piacere. • Completate con le penne, il pomodoro e tonno. Aggiungete qualche fogliolina di rucola fresca come decorazione, e un filo di olio extravergine d'oliva a crudo.

Dessert: TORTA VARIEGATA Ingredienti: • 150 gr di farina, • 20 gr di cacao, • 80 gr di fecola, • 3 uova • 170 gr di zucchero a velo, • 4 tuorli, • 220 gr di burro • 1/2 bustina di lievito, ammorbidito, • 40 gr di mandorle • una bustina di vanillina, tritate. preparazione • Montate a crema il burro con lo zucchero. • Incorporate le uova e i tuorli uno alla volta, la farina e la fecola setacciate con il lievito, la vanillina e un pizzico di sale. • Amalgamate bene il composto. • Imburrate e infarinate una tortiera (diametro cm

24) e versatevi 3/4 del preparato. Unite le mandorle e il cacao al composto restante e versatelo nello stampo. • Mescolate lievemente con i rebbi di una forchetta i due composti e cuocete in forno già caldo a 180° per circa 50' la torta variegata.

Difficoltà media - Tempo 70 minuti - Per 8 Persone

Secondo piatto: CALAMARI RIPIENI Difficoltà media - Tempo 60 minuti Per 6 persone Ingredienti: • 4 calamari (600 grcirca), • 30 gr di parmigiano, • 80 gr di mollica di pane casereccio, • un uovo, • 2 acciughe,

• un cucchiaio di olive taggiasche snocciolate, • 1/2 bicchiere di vino, • olio, • prezzemolo, • 200 gr di pomodori, • aglio.

preparazione • Pulite i calamari eliminando le interiora e sfilando le strisce di cartilagine, staccate i tentacoli e le alette, eliminate gli occhi. • Lavate i calamari con acqua corrente e asciugateli. • Tritate finemente i tentacoli e le alette dei calamari. Bagnate la mollica di pane con acqua poi strizzatela molto bene e sbriciolatela. • Mettete in una padella dell'olio con l'aglio e fate soffriggere brevemente, unite le acciughe e fatele disfare. • Aggiungete il trito di calamari sfumate con il vino e cuocete qualche minuto, unite anche le olive tagliate a rondelle e il prezzemolo tritato, regolate di sale. • Rovesciate il tutto in una terrina, unite il pane sbriciolato, il parmigiano, le uova e amalgamate bene il tutto. • Riempite i calamari aiutandovi con un cucchiaino (non troppo altrimenti in cottura il ripieno potrebbe uscire), oppure usate un sac a poche, poi chiudete l'apertura dei calamari con degli stuzzicadenti e bucherellateli. • In una padella mettete qualche cucchiaio di olio, uno spicchio di aglio e i pomodori tritati, salate e fate cuocere qualche minuto, unite i calamari e proseguite la cottura per circa 15-20'aggiungendo se necessario qualche cucchiaio di acqua. Non prolungate troppo la cottura altrimenti i calamari diventeranno duri e gommosi. • A fine cottura unite il prezzemolo tritato finemente. • Servite i calamari ripieni tagliati a fettine.

La Bottiglia Pinot Nero

Debutta nel 2010 il Monteceresino Cruasé Millesimato Brut Docg, annata 2007. L’azienda agricola Travaglino da tempo si occupa ad altissimi livelli di Metodo Classico ed è coinvolto in un progetto spumantistico che appartiene a tutto l'Oltrepo Pavese e che si chiama appunto Cruasé. La parola nasce dalla fusione tra “cruà” e “rosé”, il primo già nome di un antico vitigno già coltivato in zona nel XVII secolo e probabilmente usato per le basi spumante di allora. Il Cruasé è il primo rosé naturale per nascita, per disciplinare e soprattutto per scelta di territorio, l'unico ottenuto esclusivamente da uve a bacca nera, il Pinot Nero. Il Monteceresino, ottenuto dalla soffice premitura dell'uva e poi sottoposto alla rifermentazione e maturazione in bottiglia per 24 mesi, al naso ha sentori di frutti di bosco, cassis, ribes e lampone su fondo di confettura rossa. Al palato è armonico con un piacevolissimo retrogusto di mandorla amara. Grazie alla sia complessità gusto-olfattiva si può abbinare a tutto pasto, accompagnando i piatti a base di carne. Perfetto con la battuta di fassona al tartufo nero.


Moda

Comodità e tanto colore per la primavera/estate 2010

molto importanti. Anche quest'estate le strisce sono di moda. Strisce per tutti i gusti da quelle verticali dell'asciugamano a quelle orizzontali del costume. Strisce colorate su bianco saranno un vero e proprio must. Anche capi monotinta marroni per le lunghe passeggiate a cavallo o in campagna. Anche qui le strisce la fanno da padrone e spuntano da sotto la giacca.

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ome ogni anno la moda anticipa la futura stagione, presentando le nuove tendenze. Quali saranno dunque le proposte per la prossima primaveraestate? Le tendenze sono all'inse-

Dalla colleziobe Armani primavera/estate 2010

gna del comodo e dei colori, ma anche un camicione bianco va bene per un tramonto in riva al mare. Le nuove tendenze guardano al passato: tornano modelli anni ottanta ma con nuovi tessuti e con nuovi colori per una donna sba-

razzina. La primavera è tempo dell'amore e della freschezza. Pochi indumenti ma ben scelti per la ragazza che vuole apparire semplice e bella saranno la scelta vincente. Anche in questo caso i colori sono

Dalle passerelle La moda donna 2010, presentata dai nuovi stilisti, cerca di colpire e propone donne tinta unica ma sensualissime. E così su un'unica tonalità vestiamo in ogni momento della giornata, con piccoli accorgimenti che faranno risaltare la figura. La donna d'oggi è una donna che deve conquistare: per questo un vestito lungo si usa per ogni evenienza. Sia in aereo che per un'importante invito a cena. La bellezza della donna è la donna stessa e quindi via libera ai vestiti semplici e floreali per i pomeriggi all'aria aperta.

L’oro torna in voga L’oro torna di moda per la prossima stagione: mettere un abito dorato significa al contempo farsi notare ed essere glamour. Lo stile gold può sedurre grazie ai tessuti che propongono questa tinta e ai suoi numerosi accessori brillanti e irresistibili. Riserva i tuoi abiti dorati per le serate chic. Sul tappeto rosso, le star non esitano più a scegliere il total look gold per essere sempre più glamour. Un esempio è il tregging

dorato: la nuova versione dei leggings fa furore, in quanto allunga le gambe, indossalo con una camicia lunga o una tunica. L’abito dorato (attillato o a palloncino)è da usare esclusivamente per le grandi occasioni (e solo se hai la vita sottile). Il giubbotto dorato è adatto alle fashioniste, il suo stile ricorda gli anni del liceo. Le scarpe dorate possono essere ballerine, scarpe da ginnastica, scarpini con il tacco, stivali: tutto può andar bene, l'importante è indos-

sarle con pantaloni slim, leggings o una tunica di qualsiasi colore, dando però la precedenza ai colori scuri: nero, blu marine, marrone. Meglio non esagerare e indossa capi dorati con parsimonia: il total look è di dubbio gusto. Meglio evitare anche i tessuti troppo economici, che cadono male sulla figura: meglio un tessuto di pelle invecchiata oppure una tinta dorata chiara e brillantata.

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Le novita dalle passerelle di tutto il mondo Elena Mirò Elena Mirò dimostra che anche la donna prosperosa può indossare di tutto. La sua linea è fatta di nuance calde e tinta unita, abiti dritti, gonne al ginocchio, morbide bluse e giacche avvitate, stampe animalier, ma anche shorts, trasparenze e gonne lunghe con spacchi vertiginosi sul davanti, portate su taglie non convenzionali. Dolce & Gabbana La primavera di D&G vede il denim come grande protagonista di stagione: strappato, scolorito, lavorato a rouches, effetto destroyed, abbinato a camicie country, pantaloni, gonne, vestiti e persino bustier, per una super sexy cow-girl. Giorgio Armani La collezione Armani è fatta di gonnelline con top, shorts morbidi e arricciati, giacche e pantaloni fluidi e morbidissimi in seta, per una linea quasi impalpabile. I colori scelti sono il blu, il nero e il grigio, ma compaiono inedite nuances come l’iris, il verde, il rosa e il rosso aranciato Roberto Cavalli Just Cavalli trova un’anima rock fatta di abitini strettissimi e corti, trasparenze, bustier e reggiseni a vista, in stile anni ottanta. Gianfranco Ferrè Ferrè propone una collezione leggerissima ed impalpabile, fatta di nuance neutre e naturali, che contribuiscono a rendere i tessuti fluidi. Compaiono il lamé, la seta plissettata, poi satin, gazar e organza goffrata, in un’immagine di donna farfalla davvero incantevole. Versace Minidress in metal mesh gommato o laccato, aderentissimi compaiono in passerella, tutti rigorosamente in vivaci colori fluo, freschi ed ideali per la stagione estiva. Vanno dal pesca, al mandarino, al giallo, al rosa, al turchese. Gucci La nuova collezione primavera estate 2010 di Gucci è declinata sui toni del grigio, che partono dal ghiaccio fino ad arrivare al nero, per una linea ambientata nel futuro.


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Il linguaggio del colore: come scegliere gli abbinamenti L’abbigliamento deve combinarsi con l'incarnato

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Moda

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Dalla collezione Gucci primavera/estate 2010

l colore è un elemento fondamentale nel mondo della moda e nella scelta del proprio look, specialmente andando verso una stagione che reclama a gran voce l'uso di tinte variopinte. Del resto un look di un solo colore può sembrare un po’ triste, soprattutto nelle calde stagioni. Dunque la tendenza di quest'anno parla chiaro: osare gli accostamenti di colori. Spesso però ciò comporta un rischio: quello di sbagliare gli accostamenti. Dunque è sempre bene chiedersi quali sono gli abbinamenti che vanno e quelli che assoluta-

mente devono essere evitati, pena il cadere nel pacchiano. Nella moda esistono vari modi di associare i colori in relazione al cerchio cromatico di base, per evitare i passi falsi: le gradazioni e i contrasti. Il cerchio cromatico corrisponde alla scala di colori, e va tenuto sempre in considerazione. I colori primari sono blu, rosso magenta, giallo. I colori secondari sono invece verde, arancio e viola, che derivano dal’unione dei tre colori primari. I colori terziari saranno porpora, rosso scarlatto, indaco, turchese, verde certosa, oro.. Il contrasto di colori equivale a

associare due colori opposti sul cerchio cromatico. La gradazione di colori corrisponde all’associazione di colori molto vicini, come il beige e il crema, ad esempio. Le regole di base partono dall'equilibrare la silhouette grazie ai colori. Si prende spunto generalmente da un colore dominante, che verrà accompagnato e illuminato dagli altri colori. Bisogna però evitare di indossare più di tre colori diversi, per non cadere nell’effetto “pagliaccio”. Aggiungere un colore complementare permette di mitigare un

colore di base. Il bianco e il nero non sono considerati come colori. Non si trovano quasi mai puri in natura. Possono quindi essere facilmente abbinati a qualsiasi colore, senza alcun rischio. Anche il grigio, neutro, si accorda con molte tinte. Una regola generale è quella di privilegiare sempre i colori più scuri nella parte bassa del corpo, in quanto i colori chiari tendono a ingrassare. I colori più vivaci e chiari, o addirittura sgargianti, sono ideali per la parte superiore del corpo, in quanto illuminano tutto l’abbigliamento e il viso. Anche gli accessori e le scarpe possono essere colorati. E' molto bello riuscire a mettere in piedi abbinamenti che fanno risaltare l'incarnato. Chi possiede un colorito olivastro e i capelli scuri, opti per gli abbinamenti: rosa e arancio, rrosso e nero, verde e beige, prugna e beige, rosso e grigio. Chi ha un incarnato pallido e i capelli scuri o castani, può scegliere abbinamenti: beige e bianco, blu marine e beige, marrone e giallo, marrone et bianco sporco, grigio e marrone. Chi infine possiede un incarnato pallido e i capelli biondi, castano chiaro o rossi, dovrebbe resta-

Sfila anche la moda uomo

Gucci ha portato sulle passerelle una collezione con molti completi bianchi ad inneggiare l'estate. Una collezione luminosa e fresca, quella disegnata stavolta da Frida Giannini, direttore artistico della maison, in passerella oggi a Milano Moda Uomo. L'uomo Missoni ritrova la geografia dei suoi viaggi. Esploratore appassionato, il lui che vestirà la stilista Angela Missoni la prossima primavera-estate avrà un guardaroba che si apre sul mondo. Il trench, eletto capo simbolo della collezione, scopre giacche destrutturate e pantaloni generosi, tutti dall'aspetto un po' consumato. Lini e cotoni sono infatti lavati, svuotati, scavati stropicciati dal sole e consumati dal sale, segno dei chilometri macinati dall'uomo Missoni nei suoi viaggi. Effetto usato anche per il denim, in cui il gioco di chiaroscuri rievoca l'azzurro del mare e il blu del cielo. Sovrapposizioni di colori, ma anche di materiali: denim e chambré patchwork si affiancano ai tessuti della grande tradizione inglese come tartan , principe di galles, spinati in seta e lino. Burberry. Tocchi tecno-urban per la collezione uomo della prossima primavera-estate di Burberry. All'eleganza in stile british dell'abito di sartoria si affianca uno stile metropolitano, ideale per un uomo sempre in viaggio. Trench e pantaloni, rigorosamente slim, sono riproposti con materiali tecnici, lavabili, impermeabili e anti stropiccio. Sotto il trench, pezzo cult della collezione tanto da essere declinato in una palette cromatica amplissima, si alternano camicie chiuse fino all'ultimo bottone, gilet lunghi e svasati slacciati in fondo, maglie sottilissime. Trussardi 1911 veste invece un uomo dall'atteggiamento un po' hippy e un po' folk e per farlo sceglie capi dal tocco eccentrico. Come le snikers, anche le infradito hanno le frange, mentre le scarpe di camoscio hanno un effetto volutamente invecchiato. Bottega Veneta con le sue sperimentazioni di un total look che è miscellanea tra l'anima elegante e disinvolta del guardaroba, in uno sfavillio di colore che rompe i canoni della silhouette classica. Morello. In passerella anche l'autoironia di Frankie Morello che per la prossima primavera-estate si butta a capofitto nello sport: i capi sono ispirati al mondo british del golf e dell'equitazione, con un incursioni irreverenti nel mondo del baseball. re sui seguenti accostamenti: marrone cioccolato e rosso, bianco e nero, kaki e marrone cioccolato, cammello e nero, grigio e nero, lavanda e marrone. Bisogna anche aver sempre presente quali abbinamenti è meglio evitare. In particolare sono i

colori più vicini sul cerchio cromatico. Eppure, anche certi colori opposti, come il viola e il giallo, non stanno affatto bene insieme. Ecco alcuni abbinamenti da evitare: verde e blu, marrone e nero, rosso e rosa, blu marine e nero, prugna e viola.


Moda

Venerdì 26 Febbraio 2010

Abbigliamento scelto anche per il bambino

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estire un neonato è un'impresa spesso difficile: quali tessuti, quali modelli, che tipo di abiti sono più adatti per il vostro bambino? Innanzitutto vi sono alcuni miti da sfatareò Ad esempio na cosa da tenere presente è che i bambini non soffrono il freddo come gli adulti. I neonati in particolare viaggiano sulla temperatura di 37°C (temperatura ideale anche per fare il bagnetto), e dunque per loro

cotone sulla pelle e lana fuori. Durante la stagione invernale, anche in caldo cotone va bene, al contrario quella di lana potrebbe accaldare il neonato. In linea generale, comunque, i tessuti consigliati sono il cotone, il lino e la seta. I colori vanno scelti accuratamente: meglio preferire quelli chiari agli scuri (che attirano i raggi solari), specialmente in estate. Bisogna sempre assicurarsi che il tessuto sia in fibre naturali e non in fibre sintetiche in

lo di fare attenzione ai modelli. Soprattutto quando sono piccoli, le tutine da preferire sono quelli con l’abbottonatura nelle gambine, in modo che il cambio del pannolino sia meno difficoltoso. Se il bebè è proprio piccolo, sopra la tutina niente bavaglini, soprattutto quando lo si mette a dormire. E' bene evitare anche vestiti con le fibbie, lacci e bottoni che potrebbero essere un pericolo per il bimbo. E infine gli accessori: il cappel-

Come vestirli quando ancora sono piccolissimi?

Dalla colleziobe Diesel primavera/estate 2010

è più problematico il caldo, rispetto al freddo. Quando si sceglie l'abbigliamento, si parte dalle magliettine intime: ci sono in cotone (primavera-estate), caldo cotone (inverno-autunno) e double-face con

quanto, oltre a non assorbire il sudore, il bambino può essere allergico e quindi possono comparire delle irritazioni a livello cutaneo. Un altro fattore importante per vestire al meglio il neonato è quel-

lino è davvero così utile? E’ bene ricordare che questo accessorio è indispensabile per proteggere il bimbo dal sole e dal freddo. Inutile quindi mettere il cappellino in una bella giornata primaverile. I guanti sono carinissimi per l’inverno e per i neonati molto comode sono le muffole. In commercio vi sono tantissimi modelli di scarpine per i neonati. Ma sono da considerare come un accessorio di bellezza ma senza alcuna utilità nei bebè. Per ripararsi dal freddo bastano le calzine. Il primo paio di scarpine il bimbo le potrà indossare quando inizierà a fare i primi passi. Saranno scarpe adatte per l’evento, ma in casa è preferibile far indossare al bimbo le calzine anti-scivolo.

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Dalla colleziobe Guess primavera/estate 2010

In vacanza Andare in vacanza è una gioia per tutti i bambini, e alle mamme spetta il compito di fare la valigia. Dunque vale la pena di chiedersi come sia meglio vestire il proprio bambino in vacanza, sia che si vada in montagna, che la meta scelta sia il mare. Vestiti per il mare Gli abitini estivi sono pratici, leggeri e soprattutto molto graditi dai piccoli che finalmente non si sentono troppo “fasciati” e infagottati. La mamma sarà ben lieta di preparare i costumini e gli abitini leggeri per il giorno. I tessuti da preferire sono di solito il cotone o il lino ed è importante munirsi di cappellini e sandalini leggeri e pratici. Non sottovalutare mai il cambio repentino della temperatura che purtroppo si verifica spesso e quindi non dimenticarsi nemmeno la giacchina o delle magliette più pesanti per la sera. La stagione estiva per la praticità dei vestiti è la più comoda in assoluto. I bambini si sentono liberi e in spiaggia possono essere lasciati anche senza pannolino. È sufficiente procurarsi magliette leggere, pantaloncini e gonne corte, ciabattine da mare e soprattutto tanta voglia di libertà e divertimento. Vestiti per la montagna Per chi si prepara alla vita in montagna il consiglio della scelta dei vestitini equivale a quello dato per l’abbigliamento invernale. Prediligere caldi body, magliette pratiche e tute avvolgenti, soprattutto munitevi di almeno due tutoni, caldi, di tessuto resistente e dotati di cappuccio e guanti. I piccoli disperdono il calore in maniera repentina ed è necessario proteggere la loro testa con cappelli pesanti, e il collo equipaggiandosi anche di sciarpa. Il consiglio è quello di munirsi anche di tutine o spezzati più leggeri per la sosta in hotel e di non vestire troppo il piccolo dentro le strutture eccessivamente riscaldate.


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Affitti

Venerdì 26 Febbraio 2010

Si va verso l’accordo sulle tariffe delle locazioni a canale concordato

Fissato per il 1° Marzo l’incontro tra le Uppi e i sindacati

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embra essere imminente la discussione in merito al rinnovo degli accordi sulle locazioni a canale concordato, fermi ormai al 1999. E' fissato infatti per il primo marzo un incontro tra i sindacati e gli esponenti dell'Uppi, l'associazione dei proprietari immobiliari. I termini generali sulla revisione dell'accordo vede un ritocco ai valori attuali di circa 10-15% in più, Ici agevolate, (dal 7 al 2,50 per mille), Irpef con deduzione del 40,5% e sconto del 30% sull'imposta di registro. In questo modo da un lato i proprietari dovrebbero ottenere delle agevolazioni fiscali, e gli inquilini pagheranno meno. Del resto il dramma dei proprietari immobiliari passa prima di tutto dalla crisi, che vede un forte calo dei prezzi degli affitti, ma an-

In sostanza, qualora ci si trovi di fronte ad una situazione non preventivamente esaminata, questa non potrà che essere affrontata dai servizi sociali se non in via contingente, garantendo una soluzione provvisoria (per un periodo che non può superare i 15 giorni) per cercare di mettere in moto quei meccanismi di sostegno (famigliari, ecc.), così da potere attivare le risorse personali dell'interessato». che dalla morosità di molti inquilini, e dagli appartamenti sfitti. A tornare sul tema della morosità è stato anche il Comune di Cremona, che sta guardando al fenomeno con una certa preoccupazione. «Di fronte ad una problematica ancora latente ma che potrebbe manifestarsi con riflessi pesanti, sotto il versante economico e sociale, per i servizi sociali, l'amministrazione comunale ha deciso di adottare adeguate linee operative» fanno sapere da palazzo. «Delicato è infatti il rapporto con gli inquilini che, subendo uno sfratto, si rivolgono ai servizi sociali del Comune confidando sempre e comunque in una presa in carico del loro problema da parte dell'amministrazione. Da qui la necessità di individuare una procedura ben precisa da seguire.

Derogare da questa linea costringerebbe l'amministrazione ad assumersi un onere assolutamente insostenibile. Solo in caso di abbandono morale e materiale di minori vi è il dovere, da parte dell'amministrazione, di intervenire ai sensi dell'articolo 403 del Codice Civile, analogamente si interverrà solo in presenza di fragilità conclamate. «Tenuto conto che lo sfratto, in considerazione dei tempi che intercorrono tra l'intimazione e l'effettiva esecuzione del provvedimento, non deve essere trattato come emergenza né come urgenza» continuano i dirigenti comunali. «Pertanto, il cittadino che si trovi ad affrontare uno sfratto potrà rivolgersi ai servizi sociali seguendo la normale procedura di accesso, contando cioè l'assistente sociale di riferimento oppure rivolgersi al Pois qualora non sia già in carico ai servizi sociali». Per meglio conoscere la situazione, l'assistente sociale acquisisce le seguenti informazioni: a che punto è la procedura di sfratto (intimazione, convalida, atto di precetto, esecutività); se non è ancora giunta la convalida verificare se è stato richiesto il termine

di grazia e, in caso contrario, dare indicazione perché venga richiesto; verificare se è stata presentata domanda di alloggio ERP (Edilizia residenziale Pubblica), accertandone i requisiti ed il relativo punteggio in graduatoria; se è stata presentata domanda di sostegno affitti. Se esistono i requisiti per potere ottenere un alloggio Erp, è allora necessario sincronizzare i tempi con il Tribunale per arrivare ad un'assegnazione evitando lo sfratto esecutivo. Se invece si è nell'impossibilità di ottenere un alloggio Erp, è possibile sostenere l'utente nella ricerca di un alloggio privato utilizzando risorse economiche varie (buono fragilità, fondo affitto, ecc.). «I servizi sociali non sono tenuti ad intervenire sugli sfratti in quanto tali. Se però l'ufficiale giudiziario rileva una situazione di stato di abbandono o di grave pregiudizio comprovato a carico di minori, anziani, persone comunque non autosufficienti, solo in questo caso i servizi sociali del Comune possono intervenire attivando il pronto intervento, previa denuncia di reato a carico dei responsabili dello stati di abbandono» concludono da Palazzo.


Il Piccolo del Cremasco  

26 febbraio 2010

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