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PICCOLO

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Anno XII • n° 1 • VENERDÌ 6 GENNAIO 2012

Settimanale • € 0,02 copia omaggio

2012, L’ANNO DELLE TASSE?

a pagina 4-5

A COSA RINUNCEREMO QUEST’ANNO?

Sono circa 50 le nuove tasse che graveranno sulle famiglie. I cremonesi iniziano a fare di conto e tagliano le spese, cominciando da quelle considerate superflue. Le persone da noi intervistate rinunceranno principalmente a viaggi e cura della persona. Minori spostamenti con l’auto a causa del caro carburante ULTIM’ORA

Addio a don Luisito Bianchi, prete operaio

Entra in vigore prima del previsto a causa del dissesto dei conti pubblici

COSA COMPORTA?

E’

NOSTRA INTERVISTA AD ANTONIO PIVA

«Dobbiamo promuovere maggiormente le eccellenze del nostro territorio» ▲

a pagina 7

CENTOCINQUANTESIMO

L’Italia s’è desta: bilancio di un anno di festeggiamenti ▲

a pagina 8

WEB E MEDIA

CALCIOSCOMMESSE

Altri 40 giocatori nel registro degli indagati

Cremo: preso Cesar. Ora tocca a Possanzini? a pagina 31

CONSIGLIO PROVINCIALE

Disoccupazione, Torchio chiede un tavolo anticrisi ▲

a pagina 9

CALCIO - PRIMA DIVISIONE

A pagina 8

Per i giovani l’informazione deve essere gratuita ▲

IMU, LA NUOVA TASSA SULLA CASA ▲

morto don Luisito Bianchi, il prete della Resistenza che ha raccontato la storia dei partigiani bianchi nello straordinario libro "La Messa dell'uomo disarmato", considerato il maggiore romanzo cristiano sulla lotta partigiana. Aveva 84 anni ed era degente all'ospedale di Melegnano. Don Luisito era stato discepolo di don Primo Mazzolari ed ha vissuto con grande partecipazione il Concilio e la successiva stagione di rinnovamento della Chiesa. Il suo è stato un sofferto attaccamento alla Chiesa, la sua voce di uomo e di credente ha testimoniato soprattutto i valori evangelici dell’assoluta gratuità dell’annuncio cristiano, che rifiuta ruoli, privilegi, denaro e potere mondano. Estimatore di Ernesto Buonaiuti. Don Luisito Bianchi era nato a Vescovato il 23 maggio 192, sacerdote dal 1950, è stato insegnante presso il seminario vescovile di Cremona, traduttore, prete-operaio, inserviente d’ospedale, vice assistente delle Acli nazionali ed assistente delle Acli cremonesi. Da molti anni era cappellano dell’abbazia di Viboldone, alle porte di Milano. Grande uomo di letteratura ha pubblicato: “Salariati” (1968), studio sociologico sul salariato di cascina nel cremonese, “Come un atomo sulla bilancia” (1972), storia di tre anni di fabbrica, “Dialogo sulla gratuità” (1975), “Gratuità tra cronaca e storia” (1982), “Dittico vescovatino” (2001), “Sfilacciature di fabbrica” (1970), “Simon Mago” (2002), “La Messa dell’uomo disarmato” (1989), un romanzo sulla resistenza, “Monologo partigiano sulla Gratuità” (2004), appunti per una storia della gratuità del ministero nella Chiesa, diverse raccolte di poesie tra cui Vicus Boldonis terra di marcite (1993). Nel 2010 ha pubblicato “Quando si pensa con i piedi e un cane ti taglia la strada”, dedicato ancora una volta al tema della gratuità.

a pagina 3

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Il magazine della Vanoli Braga in regalo domenica ai tifosi Nuovo appuntamento domenica con il magazine della Vanoli Braga. In regalo agli appassionati di basket, distribuito fuori dal PalaRadi prima del delicato match casalingo contro la Cimberio Varese (ore 18.15).


Buon Anno!


CREMONA

Venerdì 6 Dicembre 2012

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Entra in vigore la nuova tassa sulla casa

Tutti ne conoscono il nome, ma in pochi sanno cosa comporterà. Ce lo spiega Luca Curatti, consulente legale dell’Uppi

L’Imu era già prevista prima di Monti, anticipata al 2012 a causa del dissesto dei conti pubblici

U

di Laura Bosio

n acronimo che significa, comunque, spese. Stiamo parlando delll'Imu, imposta municipale unica sugli immobili, che dal 2012 prende il posto dell'Ici. L’imposta entrerà in vigore, vista l’emergenza dei conti pubblici, con un anticipo di due anni, rispetto a quanto era previsto dalla legge sul federalismo fiscale. Ma di cosa si tratta esattamente, come funziona e che impatto avrà sulla cittadinanza? Lo abbiamo chiesto a Luca Curatti, consulente legale dell'Uppi (Unione piccoli proprietari immobiliari). Avvocato Curatti, può spiegare ai lettori cos'è questa Imu? «Questa imposta entra in vigore tra il 2012 e il 2014 e riguarda i proprietari di immobili, i titolari di diritti reali sugli stessi (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi e superficie). L'imposta riguarda fabbricati, terreni, aree fabbricabili a qualsiasi uso destinate». Cosa sostituisce questa imposta? «Essa sostituisce l’Ici sull’abitazione principale e le sue pertinenze, sulle seconde case, e sostituisce l’Irpef e le rela-

I coefficienti per il calcolo della base imponibile

• 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A con categorie C/2, C/6 e C/7 meno la categoria A/10 (tutti i tipi di abitazione, magazzini, stalle, scuderie, autorimesse, tettoie). • 140 per chi sta nel gruppo catastale B e nelle categorie C/3, C/4 e C/5 (collegi, orfanotrofi, ospizi, conventi, seminari, caserme, case di cura ed ospedali, prigioni e riformatori, uffici pubblici, scuole, biblioteche e musei, laboratori, strutture sportive, stabilimenti balneari e termali - strutture senza scopo di lucro). • 80 per i fabbricati nella categoria catastale A/10 (uffici e studi privati). • 60 per i fabbricati nel gruppo catastale D (Opifici, alberghi, teatri, cinema, case di cura ed ospedali, banche, assicurazioni, strutture sportive, fabbricati industriali, fabbricati commerciali, fabbricati per funzioni produttive connesse alle attività agricole strutture a scopo di lucro). • 55 per i fabbricati nella categoria catastale C/1 (negozi e botteghe). tive addizionali sugli immobili non locati». Parliamo delle aliquote. «Le aliquote sono diversificate. Ce n'è una base dello 0,76%, che dai comuni può essere aumentata di più o meno 0,3 punti percentuali. Per l'abitazione principale (e le relative pertinenze fino a un massimo di una per ogni categoria catastale) l’aliquota è dello 0,4 per cento e il comune potrà decidere di aumentare o diminuire dello 0,2%.

Inoltre chi ha solo una prima casa potrà avvalersi di una detrazione sino a 200 euro, più altri 50 per ogni figlio che risiede e dimora nell'abitazione stessa (fino a un massimo di 400 euro). Infine l'aliquota base potrà essere ridotta a 0,4% in caso di abitazione locata». Come si calcola la base imponibile? «Essa verrà calcolata in base alla rendita catastale (valore che è in fase di riforma e aggiornamento) rivalutata del 5% e moltiplicata per alcuni coefficienti stabiliti dalla normativa (vedi specchietto a lato). L'imposta che risulta dal calcolo dovrà poi essere pagata in due rate, il 16 giugno e il 16 dicembre». Qualche esempio? «Prendiamo un immobile che è abitazione principale e che ha rendita catastale di mille euro, in una famiglia con un figlio a carico. In questo caso si rivaluteranno i mille euro del 5%, e si moltiplicherà il tutto per 160. Si avrà quindi una base imponibile di 168mila euro, su cui si calcolerà l'aliquota dello 0,4%. Ne risulterà

un importo di 672 euro, dai quali si sottrarranno 200 euro (detrazione prima casa) e altri 50 (detrazione figlio). L'imposta finale sarà quindi 422 euro Un altro esempio è quello di un immobile con valore catastale ancora di mille euro, ma rientrante nella categoria "seconda casa". In questo caso avremo i mille euro rivalutati del 5%, moltiplicati per 160. Sul risultato si calcolerà l'imposta pari al 0,67%». Cosa cambia rispetto a prima? «Intanto l'Imu restringe la nozione di abitazione principale: perché possa rientrare in tale categoria, infatti, la casa deve essere il luogo in cui si dimora e in cui si ha residenza anagrafica. Inoltre deve essere iscritta al catasto come unica unità immobiliare. In questo modo scompaiono tante situazioni "ibride". Un'altra grande novità introdotta con l'Imu è la tassazione dei fabbricati rurali, che invece prima ne erano esenti. A questo proposito, c'è l'obbligo di accatastare i fabbricati rurali entro il 20 novembre 2012. Per i terreni la base imponibile è determinata dal reddito dominicale rilevato al catasto all'inizio del periodo di imposta rivalutato del 25% e moltiplicato per 130». Quale destinazione avrà il gettito che ne consegue? «La metà del gettito previsto per le abitazioni non principali e rurali spetterà allo Stato. Questo potrebbe condizionare i Comuni sulla scelta di abbassare le aliquote: se comunque devono pagare la metà del gettito previsto, applicando una diminuzione avrebbero un minor introito nelle proprie casse». Un'ultima domanda: con questa nuova imposta pagheremo più o meno di prima? «Si pagherà decisamente di più».

La polemica

Le associazioni: «Non ci hanno consultato»

La nuova imposta ha suscitato non poche polemiche, soprattutto tra i proprietari di casa. A questo proposito L'Uppi (Unione piccoli proprietari immobiliari) ha espresso forti perplessità, soprattutto per il fatto che le associazioni di categoria del settore non sono neppure state prese in considerazione, prima di decidere. «I piccoli proprietari sono i primi a dover fare sacrifici, in questo contesto» spiega Curatti. «Per loro questa imposta diventa un vero e proprio affitto poco equo, che lo stato impone loro solo per aver acquistato una casa. Così uno che già deve far quadrare il bilancio per pagare il mutuo si trova anche questa spesa aggiuntiva, molto più alta di come era prima. Il Governo avrebbe invece dovuto imporre maggiori regole sulla contabilità condominiale, da cui ricavare un gettito utile e mitigare l'evasione, che in questo campo è alta». A questo proposito Upi ha inviato una lettere al presidente del consiglio Monti, segnalando che «una manovra così impostata servirà solo ad impoverire ulteriormente il paese, i piccoli proprietari, e uno dei carri portanti della nostra economia, il settore immobiliare. Vengono meno le risorse per il mantenimento della casa di abitazione, e per tutto l'indotto ad esso legato».


Cremona

Crisi: Come sarà il 2012? Sarà l’anno della recessione o della ripresa?

A cosa rinunceremo? Intanto i cremonesi si fanno più parsimoniosi: meno spostamenti, viaggi e benessere

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di Laura Bosio

l timore – per non dire di peggio – è che il 2012 sia anno di recessione. Ormai, un po’ tutti ne hanno preso coscienza, e anche i nostri concittadini cremonesi iniziano l'anno con l'elenco delle spese su cui risparmiare. Ogni famiglia, come una piccola amministrazione aziendale, calcola, elenca, e cerca di tagliare il superfluo. Si dice, infatti, che la manovra "salva Italia" del governo Monti porterà a pagare nuove tasse pari a quasi uno stipendio mensile. In un sondaggio tra i cremonesi emerge che le prime cose su cui si taglierà saranno le spese di viaggio, a fronte di un incremento dei carburanti decisamente importante. E' infatti dei giorni scorsi la notizia che il prezzo della benzina ha sfiorato gli 1,740 euro al litro. Si cerca quindi di risparmiare sulle spese legate agli spostamenti. E' il caso di Vincenzo, che ha già deciso di vendere una delle due auto, perché «costa troppo mantenerle, specialmente in carburante. Mia moglie lavora in città, e può utilizzare i mezzi pubblici. E la sera posso passare io a prenderla. Stiamo decidendo come organizzarci, perché dobbiamo razionalizzare le spese, o rischiamo di non riuscire a far quadrare il bilancio familiare». Tagliare sulla benzina significa anche cercare di impegnarsi su una mobilità alternativa, come Claudia, che ha abbandonato l'auto per la bicicletta. «Lavoro

in città, e girare con l'auto diventa particolarmente dispendioso. Quindi ho deciso di impegnarmi e rimettermi a usare la bici, che da anni è abbandonata in garage. Ho calcolato che così dovrei risparmiare qualcosa come 50 euro al mese. In un anno saranno 600 euro: una cifra ragguardevole». Il carburante è una delle voci di spesa che maggiormente preoccupa. «Quest'anno mi metterò d'impegno per evitare tutte le uscite inutili. Inoltre mi sono messa d'accordo con due colleghe che abitano in città in modo di alternarci nell'utilizzo dell'auto: a turno, ogni giorno una passa a prendere le altre e andiamo in

ufficio insieme. E' un modo intelligente per risparmiare». Anche la frequenza della spesa cambia, in un'ottica di risparmio. «Per quanto mi riguarda faccio la spesa solo una volta al mese, perché abito lontano dalla città, e non ho a portata di mano grandi supermercati. Andare spesso in città diventerebbe troppo costoso, quindi cerco di condensare le grosse spese in poche occasioni, e per le piccole cose sfrutto i negozi in paese». Altre riduzioni? Per esempio, le ferie si fanno a casa, si riducono i week-end fuori porta, e tutte quelle uscite che portano a costi eccessivi. «Fino a qualche anno, fa mio marito ed io ci concedeva-

«Tante auto rimarranno nei garages»

mo almeno tre viaggi all'anno: le vacanze estive, quelle invernali e un week end lungo in primavera in qualche capitale europea» racconta Isabella. «Poi gradualmente abbiamo dovuto ridurre, in quanto i costi aumentano sempre, ma gli stipendi restano uguali. Le vacanze estive sono passate da due settimane a una sola, e quelle invernali si riducono a un week end in montagna a sciare. Da quest'anno aboliremo il viaggio in primavera, perché comunque andare in una capitale europea costa non poco, anche solo per tre giorni». Anche per chi a già iniziato a risparmiare da tempo quella dei viaggi è stata una delle prime voci di bilancio da eliminare. «Sono già due anni che rinuncio alle vacanze, concedendomi solo un paio di fine settimana lunghi all'anno» dice Claudio. «So che la manovra sarà pesante, ma non intendo fare altri tagli sulle mie spese. Ne ho già fatti fin troppi in passato». Insomma, per molti, quello che fino a pochi anni fa era indispensabile, ora torna ad essere superfluo. «Ho un'insana passione per lo shopping, credevo mi fosse indispensabile, ma ora dovrò riuscire a mettervi un freno. Dopotutto si comprano fin troppi vestiti, e molti finiscono chiusi e dimenticati negli armadi. Così quest'anno invece di correre a comprare le ultime novità della moda ho deciso di "riesumare" tutti quei vestiti che da tempo giacciono abbandonati nei miei armadi». I "piccoli piaceri" e i vizi sono

un'altra delle cose a cui si rinuncia. Dal caffè al bar la mattina alla sigaretta dopo pranzo, dallo snack come merenda all'aperitivo con gli amici. Tante piccole e consolidate abitudini di cui oggi molti cercano di fare a meno, specialmente i giovani. Primo tra tutti il fumo, che ha costi non da poco. «Fumavo un pacchetto di sigarette al giorno, ma sto impegnandomi per ridurne il numero, fino a smettere» dice Pietro. «Ho calcolato che risparmierei qualcosa come 120 euro al mese, 1.400 circa ogni anno. In pratica risparmierei uno stipendio abbondante, esattamente quello di cui ho bisogno per riuscire a far quadrare il bilancio». «Mio marito ed io avevamo l'abitudine di trovarci con gli amici al bar per l'aperitivo, ogni giorno» racconta Simona. «Era un modo per rilassarci dopo una giornata stressante di lavoro, e per stare un po' insieme. Altre abitudini dispen-

diose non ne abbiamo, ed ero convinta che a questa non avremmo mai rinunciato. Invece ho dovuto ricredermi: ora ci aumenta il costo dell'auto, della benzina, torna l'imposta sugli immobili, crescono le tasse sui rifiuti e tutte le bollette... con queste prospettive diventa necessario rinunciare anche a questa piacevole abitudine. Con gli amici ne abbiamo parlato molto e abbiamo deciso di ridurre gli incontri a una volta a settimana». Sono ancora molte le voci di spesa a cui rinunciare, specialmente per le donne: parrucchiera, estetista, prodotti di bellezza, make up, manicure, pedicure... un vero e proprio mondo legato alla cura della persona. «Ho imparato a farmi la ceretta in casa, in questi mesi: andare a farla ogni mese mi costava 30 euro» dice Teresa. «Evito la pulizia del viso, facendola da sola, e risparmio altri 20 euro. Sto imparando anche a curarmi le


Venerdì 6 Gennaio 2012

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Cinquanta tasse per salvare il Paese

Le nuove imposte previste nella Manovra colpiscono dai carburanti ai rifiuti

uello ormai noto a tutti come "decreto salva-Italia" prevede una sfilza di nuove tasse. Prende il via con il 2012 la manovra presentata come necessaria a salvare il Paese. Sono in tutto 50 le imposte che colpiranno gli italiani.

Accisa sulla benzina Aumenta l’accisa sulla benzina di 8,2 centesimi al litro, con l’aggiunta del rincaro dell’Iva. Dal primo gennaio l’accisa sui carburanti in Piemonte è a +5 centesimi, che diventano 6,1 col rincaro dell’Iva. Stesso aumento in Liguria e Toscana. Più consistente il rincaro nelle Marche: +7,6% con un prezzo finale di +9,6 centesimi. In Umbria aumenta di 3,4 cent, prezzo finale +4,1 cent. Nel Lazio il balzo è di 2,6 cen, per un totale di +3,1 cent al litro.

Imu L’imposta municipale sugli immobili sostituisce la vecchia Ici. Due le aliquote che i comuni potranno applicare: 0,4 per mille sulla prima abitazione e 0,76 sugli altri immobili di proprietà. Rendite Rispetto alla vecchia Ici l’Imu garantirà un gettito maggiore grazie all’ampliamento della base imponibile con un aumento fino al 60% dei moltiplicatori catastali.

unghie, e sono altri 15 euro risparmiati. Infine ho ridotto la parrucchiera: ci andavo una volta a settimana, ora solo una al mese». Anche sulla salute ci sono dei tagli: si prediligono ora le cure ospedaliere piuttosto che quelle private, dal dentista all'oculista, persino al dietologo. «Andavo da un dentista privato, ma ogni volta che uscivo ero "alleggerito" di almeno 100 euro» spiega Fabrizio. «Ora vado con il servizio sanitario nazionale: devo aspettare mesi, ma se prenoto per tempo il problema non si pone, e pago solo il ticket. I tempi delle grosse spese mediche sono finite». Ma tirare la cinghia non è un grosso sacrificio per tutte quelle persone che da sempre si sono abituate ad essere parche. «Sono nata in una famiglia di contadini e, un po' per tradizione un po' per necessità, in casa mia non si è mai sperperato denaro. Non mi concedo niente, neppure lo shopping, che ritengo inutile».

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Accisa sul gasolio L’imposta è già aumentata di 11,2 centesimi al litro. Accisa sul Gpl L’imposta sale di 2,6 centesimi.

Irpef L’aumento delle aliquote a livello nazionale è stato bloccato ma le Regioni hanno la possibilità di aumentare l’addizionale dallo 0,9% all’1,23%. Bollo sui conti Scatta l’imposta di bollo per le comunicazioni relative a strumenti e prodotti finanziari. Il prelievo sarà dell’1 per mille nel 2012 e dell’1,5 per mille dal 2013. L’aliquota si applica a gestioni patrimoniali, quote di fondi d’investimento italiani ed esteri, polizze sulla vita, buoni fruttiferi postali. Per questi ultimi è prevista una soglia di esenzione se il valore non supera i 5 mila euro. Immobili all’estero L’imposta è pari a quella dovuta sugli immobili posseduti in Italia ma è previsto un credito d’imposta per le eventuali imposte patrimoniali dovute nel Paese in cui le case sono situate.

Estratti conto Resta a 34,2 euro il bollo sugli estratti conto e i rendiconto dei libretti di risparmio se il titolare è una persona fisica. Sale invece a 100 euro se il cliente è persona giuridica. Tassa sull’auto Scatta un’addizionale erariale alla tassa automobilistica regionale, da versare allo Stato, sulle vetture di potenza superiore ai 185 kw: 20 euro per ogni kw che supera il limite. Tassa sulla barca Prevista un’imposta sullo stazionamento, navigazione, ancoraggio e rimestaggio per le unità da

diporto che stazionano nei porti nazionali o navighino in acque italiane: dai 5 euro giornalieri per le piccole imbarcazioni, fino ai 703 euro per quelle che superano i 64 metri. Tassa sugli aerei Al via una nuova imposta sugli aeromobili: si va da 1,5 euro al chilo per gli aerei fino a mille kg, ai 7,55 euro al kg per gli aerei superiori ai 10 mila kg. Iva Dal primo ottobre è previsto un incremento di due punti percentuali sull’aliquota ridotta, che salirà dal 10 al 12%. L’aliquota ordinaria passerà invece dal 21 al 23%.

Tassa sui rifiuti Alla vecchia tassa sui rifiuti si applica una maggiorazione di 0,3 euro per metro quadrato di superficie (elevabile dai Comuni fino a 0,4 euro). Il tributo scatterà dal 2013. Scudo fiscale E’ prevista un’imposta di bollo per le attività finanziarie “scudate” per continuare a mantenere l’anonimato: 10 per mille per il 2012, 13,5 per mille per il 2013 e 4 per mille a partire dal 2014. Solo per quest’anno è istituita un’imposta straordinaria del 10 per mille sulle attività finanziarie scudate che alla data del 6 dicembre 2011 sono state prelevate o liquidate. Pensioni d’oro Previsto un prelievo del 15% sugli assegni previdenziali superiori ai 200 mila euro.

Pensioni Saranno indicizzate all’inflazione solo le pensioni fino a 1.400 euro. Di fatto gli assegni di importo superiore subiranno una sorta di tassazione dovuta al mancato adeguamento all’aumento del costo della vita. Contributi autonomi Salgono le aliquote contributive per i lavoratori autonomi: coltivatori diretti, artigiani, commercianti e autonomi pagheranno +1,3% quest’anno, +0,45% l’anno prossimo, fino ad arrivare ad un’aliquota del 24%. Gli autonomi iscritti alla gestione separata Inps, invece, aumenteranno di uno 0,3% l’anno fino a raggiungere un’aliquota del 22%. Tassa sul Tfr Ai trattamenti di fine rapporto superiori al milione di euro si applicherà l’aliquota Irpef massima, pari al 43%. tabacco Nessun aumento sul prezzo delle sigarette, è prevista un’accisa solo sul tabacco sfuso. Canone Rai Entro il 31 gennaio bisognerà pagare 112 euro: +1,5 euro rispetto al 2011. Pedaggi Il 31 dicembre sono stati decisi gli aumenti dei pedaggi autostradali. Bollette luce e gas L’Autorità per l’energia ha stabilito un rincaro del 2,7% per la tariffa del gas. Previsto invece un +4,9% per la tariffa elettrica.


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Cremona

Venerdì 6 Gennaio 2012

Per i giovani l’informazione dev’essere gratuita Utilizzato da un italiano su due, il web si impone come il canale informativo più apprezzato dal mondo giovanile

Le nuove generazioni si informano sempre meno attraverso la televisione, ai telegiornali preferiscono i social network, i blog e le grandi testate online

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di Martina Pugno

rascorrono molto tempo davanti ai monitors, a digitare sulle tastiere di computer e telefonini; ma come sfruttano i giovani le risorse offerte da internet? Spesso accusate di investire troppo tempo alle prese con devices tecnologici, le nuove generazioni oramai convivono con le nuove tecnologie utilizzando sempre più le risorse del web: secondo le più recenti indagini condotte dalla London School of Economics nell’aprile 2011, il 38% di coloro che hanno un’età compresa tra i 9 e i 12 anni usano i social network. Un quinto di essi afferma di possedere un profilo su Facebook, nonostante l’età minima d’iscrizione consentita dal servizio è di 13 anni. Nella fascia che va dai 13 ai 16 anni la percentuale d’uso sale al 77%, mantenendosi poi elevata anche nelle fasce successive. Per quanto riguarda l’Italia, le percentuali di utilizzo del web e dei social network si mostrano inferiori rispetto al resto d’Europa: lo stivale si posiziona infatti 22esimo per numero di accessi web, con circa la metà della popolazione attiva. A farla da padrone, dunque, sono i giovani: ma come sfruttano le

risorse del web? Laura, 19 anni, spiega: «Uso principalmente Facebook, per tenermi in contatto gli amici, magari anche quelli lontani, che non posso frequentare spesso. Oppure via internet ascolto musica, guardo dei film o delle serie tv… Internet è utile anche per gli approfondimenti di studio, per cercare lavoro, oppure per conoscere notizie e sapere cosa succede nel mondo anche se non si seguono i telegiornali o i quotidiani». Che il web sia una fonte d’informazione sempre più radicata tra i giovani lo conferma anche Paolo, 24 anni, che sottolinea come «non avendo tempo di leggere i quotidiani, che oltretutto hanno un costo,o di seguire i telegiornali, mi tengo informato sulle principali notizie usando il web, dai siti giornalistici ai social e attraverso la stampa gratuita». «Uso internet per approfondire le mie passioni» spiega Enrico «ma anche per informarmi: grazie al web è possibile ottenere notizie che spesso le grandi testate non diffondono; certo, il rischio di dati poco precisi è alto, per questo spesso confronto gli articoli di più testate per avere un quadro più chiaro». Della stessa opinione anche Valentina, 26 anni: «Internet può essere un ottimo mezzo di informazione, rapido ed efficace. Si

possono seguire determinati siti o testate, oppure passare da un sito all’altro. Non serve nemmeno andare a cercare le notizie; in qualche modo, sul web, quelle di maggiore importanza comunque ti raggiungono». Una tendenza, quella dell’informazione via internet, in costante ascesa, anche grazie alle maggiori possibilità offerte dal sistema stesso, come sottolinea Daniele: «Il vantaggio del web è che informazioni arrivano in tempo reale, è possibile confrontare le fonti, si hanno aggiornamenti costanti». Internet e i social network non costituiscono, però, soltanto fonte d’informazione: per i più giovani, il web è una risorsa dalle molte potenzialità: «Uso i social network per sentire i miei amici, per organizzare le uscite» afferma Fabio «ma anche per rimanere aggiornato sui miei artisti preferiti, per coltivare i miei hobby, a volte comprare libri, film o album che in Italia non si trovano. Uso internet anche per tenermi informato, lo preferisco ai telegiornali, mi piace molto anche la stampa gratuita quella che si trova per strada o in metropolitana». «L'informazione oggi sta cambiando» afferma Maria. «Ormai il futuro è la rete, o al limite la stampa gratuita. Sono pendolare per motivi di studio, e spesso prendo i

Un filo diretto tra gli artisti e i propri fan

giornali gratuiti che trovo nelle stazioni o nelle metropolitane: sono un ottimo compagno di viaggio». «Oggi spendere soldi per informarsi è qualcosa che non tutti possono permettersi» dice Marco. «Per noi giovani è d'obbligo risparmiare l'euro quotidiano per comprare il giornale. Per questo si preferisce la stampa gratuita o la rete: quei mezzi di informazione, insomma, che non comportano spese ma che sono comunque attendibili e seri». «Sul web» aggiunge Davide «posso selezionare direttamente le notizie che mi interessano, saltando le altre». Rapidità di diffusione, facilità di reperimento delle notizie, incisività sono dunque tra le caratteristiche che fanno del web la fonte d’informazione tra le più utilizzate tra i giovani e che lasciano intendere un futuro dell’informazione sempre più indirizzato verso il web , con i rischi e i pericoli legati a questo sistema di diffusione: la totale libertà si traduce, talvolta, nell’inesattezza e nell’imprecisione, fino alla difficoltà di risalire alle fonti originali, per un canale in grado di dare voce a chiunque, con tutti i derivanti vantaggi e limitazioni. Il concetto comunque sembra essere questo: l’informazione deve essere gratuita, quindi internet e stampa a diffusione gratuita.

Facebook, il nuovo volto dell’industria musicale

Sono 475 milioni gli utenti di internet in Europa, secondi solo agli 825 milioni dell’Asia: a trainare la rivoluzione tecnologica costituita dal web sono i giovani, che costituiscono grande maggioranza degli utenti abituali e degli utilizzatori di social network. Una risorsa che sempre più frequentemente viene sfruttata anche da tutti quei settori che si fondano soprattutto sul mercato giovanile: su tutti, a subire maggiori variazioni è il mercato musicale. Se, da una parte, molti artisti denunciano la pirateria e si schierano contro il web, imputandogli responsabilità preminente nella crisi del mercato musicale, dall’altra non sono rari coloro che decidono invece di sfruttare le potenzialità del web a proprio favore. Un profilo Facebook o un profilo Twitter sono ormai sistema di comunicazione indispensabile tra gli artisti e i propri fan, che affiancano così ai classici siti ufficiali un più rapido sistema di comunicazione e diffusione delle informazioni. C’è dunque chi del web è vittima, come Madonna, che ha recentemente denunciato un fan per aver diffuso immagini del suo più recente video in anteprima, e chi invece sceglie di sfruttare il web per diffondere brani inediti e tenere viva l’attenzione dei fan: è notizia recente la comparsa in rete dei due inediti dei Radiohead, The Daily Mail e Staircase, così come di Chinese, a marchio Pearl Jam. E se le case discografiche, in un momento di forte crisi, stentano ad investire su nuovi artisti, sempre più numerose sono le band e i

Dilaga “l’autopromozione”, attraverso la pubblicazione dei propri video sui più celebri social network musicisti che si promuovono da soli, sfruttando social network e piattaforme di condivisione video, ottenendo grande visibilità e solo in seguito un contratto discografico. In Italia, tra i più recenti fenomeni esplosi in primis sul web ci sono i Blind Fool Love, formazione toscana che nel giugno del 2011 ha pubblicato un Ep con l’etichetta Sony, in seguito al successo riscosso con la diffusione in rete di un primo brano un anno precedente.

Ancor più eclatante il caso della giovanissima Rebecca Black, il cui video musicale del brano Friday è diventato un fenomeno tale di ricevere oltre 166 milioni di visualizzazioni. Curiosamente, però, si tratta anche del video che ha ricevuto maggiori pareri negativi nella storia del canale video, mentre il brano è stato dichiarato ‘il peggiore della storia’. Nel bene o nel male, insomma, purchè se ne parli; anche su Facebook.

Oggi si possono organizzare raduni di migliaia di persone in pochi click

Flash mob, quando l’appuntamento corre via internet

La diffusione di internet e dei social network si accompagna da sempre ad accesi dibattiti riguardanti l’impatto di questi moderni mezzi di comunicazione sulla società contemporanea e sulle relazioni interpersonali. La rinuncia o la riduzione del tempo dedicato alla socializzazione dal vivo, a fronte di una maggiore comunicazione virtuale, è tra i temi più dibattuti: si tratta di fenomeni effettivamente esistenti e che possono sfociare in vere e proprie patologie. D’altro canto, i sostenitori del web sottolineano invece le immense potenzialità di divulgazione di questi strumenti in grado di diventare preziose fonti di informazione e aggiornamento. Un originale esempio di quanto rapidamente le informazioni possono venire diffuse tramite i social network e raggiungere un elevatissimo numero di persone è costituito dai flash mob, iniziative che prendono il via proprio dal web per poi dare vita a spettacolari ed insoliti raduni. La prima di queste “mobilitazioni rapide” si è tenuta a New York nel 2003; da allora, moltissime iniziative simili sono state intraprese in tutto il mondo, Italia compresa. Lontani degli eventi organizzati a scopi politici, pubblicitari o commerciali, i flash mob danno vita, di fatto, ad eventi estemporanei, resi possibili grazie alla rapida diffusione di informazioni tramite social network. Tramite Facebook, Twitter e simili, in brevissimo tempo è possibile contattare un numero significativo ed imprevedibile di persone, che si raduneranno all’ora e nel luogo stabilito per compiere, tutti insieme, la stessa azione. Tra i tipi di mobilitazione più diffusi spiccano i Freeze mob, durante i quali, al momento precedentemente stabilito, tutti i partecipanti accorsi nella piazza o nel luogo di ritrovo restano immobili, fino al segnale che indica la fine dell’evento. Riscuotono ancor maggior successo i Silent mob, nel corso dei quali i partecipanti sono muniti di auricolari e lettori musicali, per mettersi a ballare in contemporanea ognuno al ritmo del proprio brano preferito. E se in Italia solitamente i flash mob non superano le poche centinaia di persone, non sono rari gli incontri che hanno registrato presenze da record, come il raduno organizzato a Londra il 4 aprile 2007, quando 4000 persone circa si sono riunite alla stazione di Victoria con cuffiette nelle orecchie e hanno ballato silenziosamente per due ore. Un fenomeno curioso, quello dei flash mob, che mette in pieno risalto il potere divulgativo dei social network, sempre più frequentemente utilizzati anche come forme di informazione, divulgazione e soprattutto mobilitazione sociale.


Cremona

Venerdì 6 Gennaio 2012

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Antonio Piva, presidente di CremonaFiere e vicepresidente di Confagricoltura: «Per governare bene sono necessari collegialità e collaborazione»

«Dobbiamo promuovere di più le nostre eccellenze» Parole di lode e di rimprovero per le istituzioni locali. Bene i nostri consiglieri regionali. «Pizzetti, un politico di spessore»

I

di Laura Bosio

nizia un nuovo anno, ed è tempo di bilanci e di progetti. Inoltre, siamo giunti al giro di boa dei primi due anni e mezzo delle Amministrazioni comunale e provinciale. E la situazione non è tra le più semplici. Cè la crisi economica mondiale e nazionale, ma si è respirato aria di crisi, e pesante, in entrambi i Palazzi sedi di Comune e Provincia. Da un lato una maggioranza, in Comune, in cui si fatica a trovare un terreno comune e dove il confronto diventa sempre più acceso. Dall'altro, un'Amministrazione provinciale che si trova in rotta con il suo stesso Consiglio. Una situazione, insomma, decisamente difficile per un territorio che sta lottando per superare la crisi. Abbiamo chiesto un giudizio super partes ad Antonio Piva, presidente della Libera Agricoltori e di CremonaFiere, protagonista della vita economica cittadina, che possiede una vasta conoscenza del nostro territorio.

dell'economia di una categoria del territorio. Parlando della Provincia, posso dire che l'autorevolezza di Massimiliano Salini è indiscussa, ma spesso non si percepisce chiaramente il lavoro che sta facendo la giunta. Progettualità e operatività vengono portate avanti in silenzio e spesso non si ha la percezione di quanto si sta pianificando sul territorio. A differenza del Comune, il merito di Salini è di essere riuscito a creare una squadra compatta, dalla quale non escono polemiche e contestazioni di sorta rispetto all'operato dell'istituzione, a differenza di quanto accade in Comune. Il ruolo della Provincia è strategico per evitare l'isolamento che il territorio ha vissuto e sta tuttora vivendo. Quindi sempre nella logica di rispetto del territorio, inteso qui come l'evitare inutile occupazione di terreni produttivi, si dovrebbe proseguire con maggior alacrità nel completamento delle vie di comunicazione del territorio. In chiave prospettica valuto negativamente la posizione dell'Amministrazione provinciale sullo sviluppo dell'attività aeroportuale: sono infatti convinto che sempre più, nel futuro, l'aeroporto di Cremona per i piccoli e medi collegamenti con strutture aeroportuali importanti - sarà indispensabile per il rilancio del territorio».

«Esprimiamo politici molto capaci»

Dottor Piva, l'inizio di un nuovo anno porta riflessioni e bilanci: quali sono i suoi, rispetto al lavoro delle Amministrazioni locali, in primo luogo quella comunale? «Il sindaco Perri ha lavorato decisamente bene e con una caparbietà manifesta. Sta portando avanti un programma che rispecchia quanto promesso in campagna elettorale; ciò gli fa onore, in quanto spesso in passato si sono visti programmi corposi che però non sono giunti a nulla di fatto. Purtroppo c'è anche il rovescio della medaglia, ossia una giunta non coesa. Questa situazione interferisce notevolmente sulla volontà e sull'operatività del sindaco. Indubbiamente i partiti ci sono e Oreste Perri deve tener conto delle loro istanze, però un sindaco ha il dovere di costruire una squadra e assumersi le responsabilità di quanto fa. Dunque le sue scelte non possono essere condizionate da una logica da manuale Cencelli. Egli deve poter compiere le sue scelte sulle nomine senza interferenze. Per quanto riguarda l'operato complessivo, ho visto una città che in parte ha risposto alle sollecitazioni dell'Amministrazione. Parecchie cose sono migliorate, e si sta creando una mentalità diversa. I rapporti con le categorie economiche sembrano ottimi, a parte qualche discordanza, dovuta forse a problemi di comunicazione tra i vari assessorati e le altre parti in gioco: le decisioni vanno prese in seguito a confronti e discussioni, non possono essere spesso calate dall'alto, con un'autorità che contrasta la logica

L’editoriale

Daniele Tamburini daniele.tamburini@fastpiu.it

Siamo al giro di boa di due anni e mezzo di mandato: cosa promuoverebbe e cosa boccerebbe rispetto all'operato delle Amministrazioni, comunale e provinciale? «Parlando del Comune, promuovo il fatto di essere partiti con decisione su alcune questioni, come ad esempio la realizzazione del Museo del Violino. Quest'ultimo darà grande lustro alla città. Un'altra operazione degna di nota è la sistemazione delle principali entrate della città con pavimentazione di pregio. O ancora la risistemazione di piazza Stradivari, che senza la pensilina ha assunto un'immagine decisamente più decorosa. Parliamo poi del progetto di via Dante, che potrà avere la forza di allargare il centro storico, valorizzando alcune parti della città molto belle ma che da tempo sono in un limbo di abbandono. Giudico infine positivo l'aver portato a termine con successo la dismissione di Tamoil, tenendo conto di tutte le parti sociali. L'unica negatività rimane la difficoltà di questa giunta ad amalgamarsi.

Per quanto riguarda la Provincia, promuoverei la caparbietà della giunta nel portare avanti il progetto di raddoppio della Paullese, un'infrastruttura indiespensabile per lo sviluppo del territorio. Direi invece che è decisamente negativo il modo con cui è stato affrontato il problema dell'Ato». Qual è il suo giudizio sull'opposizione? E' stata efficace? «L'opposizione a Cremona è molto costruttiva, sia in Comune che in Provincia, nel senso che lascia governare, facendo opposizione solo sui fatti particolarmente importanti. Qui voglio spendere una parola anche per chi segue la politica regionale, e in particolare Gianni Rossoni e Agostino Alloni, che si stanno muovendo bene e si dimostrano attenti al territorio e capaci di svolgere il proprio compito al meglio. Si fanno interpreti delle esigenze delle categorie economiche e ciò risulta importante in una struttura come le Regione, che ha sempre più peso nella gestione economica del territorio. Voglio poi spezzare una lancia in favore di Luciano Pizzetti, persona intelligente e capace di capire con largo anticipo le necessità del territorio. Lo giudico un politico di spessore, indipendentemente dal colore politico. Voglio fare un apprezzamento particolare a Pizzetti, per la sua coerenza e il senso di responsabilità che ha nei confronti di Cremona e di tutto il territorio cremonese. Un cenno voglio farlo ad Alberto Torazzi, che all'inizio è stato considerato l'oggetto misterioso della prima fase del suo mandato, mentre per me si è poi rivelato una sorpresa, perché è una persona preparata, con idee chiare. Forse lo giudicavo un politico con il paraocchi, nel senso che vedeva solo con una logica molto legata al suo partito, invece poi ho constatato che ha una visione a 360 gradi e sta portando avanti progetti molto interessanti per il territorio. Infine abbiamo Silvana Comaroli e Cinzia Fontana, che stanno lavorando molto all'interno delle commissioni di appartenenza, e su di loro posso esprimere un giudizio positivo».

«Alla città serve promozione internazionale, nel 2013 presenteremo Cremona a NY»

Dopo i dissidi aperti nella maggioranza, in consiglio comunale e anche in quello provinciale, come si prefigura il futuro da qui a fine mandato? «Penso che il senso di responsabilità delle amministrazioni fornisca loro gli strumenti per arrivare a fine mandato. L'unico rischio, in Comune, è che il sindaco si trovi nelle condizioni di non

Giudico negativamente il modo in cui Salini ha affontato il problema dell’Ato

poter operare. Salini invece ha le carte in regola per andare avanti. L'unico punto interrogativo è la soppressione delle province, che però secondo me non andrà mai in porto». Ora, vorremmo conoscere le sue proposte per governare al meglio una situazione pesante e difficile come quella attuale... «Indubbiamente servono maggiori risorse per i discorsi di promozione della città a livello internazionale. Ci sono tante eccellenze a Cremona, dal violino, all'arte, all'agroalimentare, ed esistono potenzialità tali da poter diventare un centro di riferimento internazionale per queste sue qualità intrinseche. Serve però una presentazione di Cremona sotto questi aspetti. Non servono iniziative come la partecipazione alla Bit, ci vogliono azioni di marketing territoriale a livelli molto alti, ossia la presentazione della nostra realtà in grandi città. A questo proposito Cremona Fiera nel 2013 presenterà nella Grande Mela una rassegna che identifica la città di Cremona e le sue eccellenze, con un regalo alla comunità newyorchese, legato a Mondomusica; si tratta di un concerto che si svolgerà di fronte alla Cattedrale di St. Patrick e che impegnerà i maggiori tabloid della città e non solo a parlare di Cremona. Il Comune, inoltre, nei prossimi anni dovrà impegnarsi nella valorizzazione del Museo del violino, e la promozione diventerà sempre più indispensabile». In conclusione, le chiediamo di formulare un augurio... «Auguro a tutti gli amministratori di lavorare in maniera propositiva per la città e per il territorio, perché stiamo attraversando un momento difficile, di grande crisi e Cremona, per le sue caratteristiche e la sua connotazione economica, secondo me rappresenta uno dei territori che usciranno per primi da questa situazione congiunturale. Questo però è legato a un lavoro di progettualità e operatività che l'amministrazione pubblica potrà portare avanti solo con una condivisione collegiale degli obiettivi.

Se la gente lavora, guadagna; se guadagna, spende; se spende, qualcuno ci guadagna

Il 2012 si apre con la notizia che, a Cortina d’Ampezzo, a seguito di ispezioni della Guardia di Finanza condotte a fine anno, l’incasso degli esercizi commerciali è salito del 400 %. Ma non basta: su 251 auto di grossa cilindrata, e sulle 133 intestate a persone fisiche, ben 42 appartengono a persone che, negli ultimi due anni, hanno dichiarato 1.800 euro lordi al mese. Non c’è che dire: gente “risparmiosa”. Quello che non va, in questo Paese, sono le situazioni di privilegio quasi medievale. Ma non castale. Faccio un esempio. Il commerciante al dettaglio di Cremona deve stare molto

attento a rilasciare sempre ricevuta o scontrino fiscale: e, si badi bene, è giustissimo. Ma il commerciante di Cortina (o di Porto Cervo o di Capri o … fate voi), quando accade che ci siano controlli che lo obbligano ad emettere ricevuta, aumenta il fatturato del 400%. Delle due, l’una: o la presenza della Guardia di Finanza eccita talmente i consumi, che gli incassi crescono vertiginosamente (magari ci sono finanzieri tipo star di Hollywood … chissà), oppure qualcosa non quadra. Il blitz intelligente e mirato di Cortina dà veramente l’idea del volume di privilegio intoccabile (finora?) che c’è

nel nostro Paese. Il contribuente onesto si indigna, giustamente. Gli chiedono ulteriori sacrifici, e poi si leggono notizie del genere. Allora, ben vengano i controlli, mirati e “chirurgici”. Chi è onesto non deve temerli. Recuperare tante risorse dall’evasione e dall’elusione. Ma non basta. Con serietà e lungimiranza, proprie di chi ha responsabilità importanti, Antonio Piva dice, nell'intervista che pubblichiamo in questa stessa pagina: occorrono coesione, compattezza, innovazione, apertura internazionale. Cremona andrà a presentarsi in una vetrina d’eccezione, a New York. Se non ci apria-

mo ancora di più ai mercati internazionali, non ce la faremo. Senza dimenticare una vera, grande, enorme emergenza: il lavoro. Forse c’è molto da cambiare, nei meccanismi del mercato del lavoro, ma pure qui il discorso è quello delle tasse: non si risolve la questione precarizzando sempre di più il lavoratore debole, ma creando meccanismi che incentivino ad assumere. Se la gente lavora, guadagna; se guadagna, spende; se la gente spende, qualcuno ci guadagna. E così’ via. Adesso, invece, prevale la paura. Lo dice anche una nostra inchiesta. È pericoloso. Combattiamo la paura.


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Cremona

Venerdì 6 Gennaio 2012

L’Italia si è desta? Prima di tutto un augurio

Si è concluso un anno di festeggiamenti per il 150° dell’Unità, anni difficili per mettere insieme linguaggi e culture diverse

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di Agopoli

bbiamo ospitato, nel corso dell’anno che si è chiuso, una serie di interventi legati al tema dei 150 anni dell’Unità d‘Italia, di carattere storico, politico, culturale, e anche culinario (il cibo, è noto, fa parte di quella che si chiama cultura materiale). Ha detto il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che mai avrebbe sperato in un fiorire di iniziative, incontri, discussioni, celebrazioni come si è verificato nel corso dell’anno. Vuoi per un disincanto tutto italiano («O Franza o Spagna, purché se magna»: una frase che cita già Francesco Guicciardini, e siamo agli inizi del 1500!), o per il timore che certa propaganda anti italiana, localistica, inneggiante alla frammentazione ed al “particulare” potesse avere la meglio. Non è stato così. Per fortuna. È uscito da poco tempo un libro del Presidente, dal titolo «Una e indivisibile» (per i tipi della casa editrice Rizzoli). Leggiamone qualche brano: «Abbiamo insistito tanto, e con pieno fondamento, su quel che l’Italia e gli italiani hanno mostrato di essere in periodi cruciali del loro passato, e sulle grandi riserve di risorse umane e morali, d’intelligenza e di lavoro di cui disponiamo, perché le sfide e le prove che abbiamo davanti sono più che mai ardue, profonde e di esito incerto». Non sono parole di circostanza. Se qualcosa hanno mostrato le tante celebrazioni, dalle più importanti delle grandi città, a quelle realizzate in piccoli paesi, da parte di associazioni di volontariato, magari con gli edifici pubblici impavesati con il tricolore, è stato proprio questo: la profondità delle radici del nostro stare insieme come nazione, come Italia unita. Si narra che, dopo l’Unità, Massimo D’Azeglio, che ne era stato uno dei protagonisti, abbia pronunciato una frase, rimasta celebre: «Fatta l’Italia, ora bisogna fare gli Italiani». Beh, magari non è vero, ma è vera: perdonate il gioco di parole. Si dovettero veramente fare gli italiani, così diversi tra di loro, per lingua, abitudini, cucina. Ci piace ricordare un episodio del «Gattopardo», romanzo celeberrimo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, un capolavoro uscito postumo nel 1958 (e dobbiamo la sua pubblicazione al grande Giorgio Bassani ed alla casa editrice Feltrinelli). Nel libro, dopo l’Unità, un dignitario piemontese, il cavaliere Chevalley, offre a don Fabrizio, il principe di Salina, la carica di senatore del Regno (che il principe rifiuta). L’autore è

maestro nel dipingere l’arrivo di Chevalley dal Piemonte alla Sicilia: il viaggio, lunghissimo, il clima del tutto diverso, la cucina, che lo scombussola, la parlata incomprensibile, alcuni modi di comportarsi che non capisce. Il cavaliere ne è terrorizzato, e il figlio del principe, nell’accoglierlo, con sagacia e un pizzico di cattiveria esaspera i toni, per spaventare ancora più l’ospite che viene da lontano. Ma Chevalley si ricrederà: troverà cortesia degna di sovrani, educazione perfetta e un grande senso di ospitalità. L’episodio è sintomatico della grande distanza che c’era tra italiani ed italiani: davvero, abbiamo fatto passi da gigante, in questi 150 anni. Allora, tutto bene? No. Ma la strada è quella giusta. «Una e indivisibile»: sono parole della nostra Costituzione per definire la Repubblica. Il libro del Presidente ripercorre il lavoro diplomatico ed istituzionale di Cavour, lo slancio eroico e perfino mitico suscitato da Garibaldi, la partecipazione attiva di molta parte della società civile, del Sud, del Centro e del Nord, al processo di unità. Pochi fatti storici hanno suscitato un pari fervore, un pari entusiasmo: certamente, la Resistenza al nazifascismo è uno di questi. Sono momenti in cui un popolo prende nelle proprie mani il proprio destino. Si costruì (pensate) una lingua. Al momento dell’Unità, mancava una lingua comune alla conversazione: solo una minoranza era in grado di parlare italiano, tutti gli

altri erano confinati nell’ uso del dialetto. Ma avvennero fenomeni importantissimi. Nel 1859, con legge voluta dal ministro dell’istruzione dell’ancora Regno di

Sardegna Gabrio Casati, per la prima volta la scuola elementare divenne ovunque obbligatoria e gratuita. Questa scelta si rivelò di grande importanza, pur con i limiti derivanti dalle gravi diseguaglianze economiche e sociali. In queste scuole si insegnò l’Italia e l’italiano (ricordate il «Cuore» di Edmondo De Amicis, del 1886, libro obbligatorio per tante generazioni? Derossi che, a occhi chiusi, legge la carta d’Italia e ne elenca le bellezze… un libro retorico? Forse. Ma leggiamo questa breve citazione, e valutiamo se certi insegnamenti non sarebbero ancora da impartire: «Tutte le volte che incontri un vecchio cadente, un povero, una donna con un bimbo in braccio, uno storpio con le stampelle, un uomo curvo sotto un carico, una famiglia vestita a lutto, cedi loro il passo con rispetto: noi dobbiamo rispettare la vecchiaia, la miseria, l’ amor materno, l’ infermità, la fatica, la morte»). Secondo lo studioso Tullio De Mauro, l’unificazione linguistica si costruì con l’azione unificante della burocrazia e dell’ esercito, della stampa periodica e quotidiana, degli effetti demografici prodotti, ad esempio, dai fenomeni migratori interni e dall’aggregazione attorno a poli urbani.

E poi, Alessandro Manzoni, con «I Promessi sposi», la grande opera che rinnova in profondità il linguaggio della saggistica e del romanzo, avvicinando lo scritto al parlato. Ci volle un nuovo inno, quel «Fratelli d’Italia», scritto nell'autunno del 1847 dall'allora ventenne studente e patriota Goffredo Mameli, musicato poco dopo a Torino da un altro genovese, Michele Novaro. Mameli morirà, due anni dopo, nella difesa della Repubblica romana. Novaro si dedicò alla causa dell’unità, musicando molti canti patriottici ed organizzando varie raccolte di fondi per finanziare e sostenere le imprese di Garibaldi. Pensate: fondò a Genova, tra il 1864 ed il 1865, una «Scuola Corale Popolare», ad accesso gratuito. Morì povero, nel 1885. Ma leggiamo ancora il Presidente Napolitano: «Il ruolo del Mezzogiorno nel movimento che si propose quell’obbiettivo e che riuscì a conseguirlo, la collocazione del Mezzogiorno nel nuovo Stato unitario, quale ebbe allora a definirsi, e la grande questione che per esso il Mezzogiorno rappresentò nel lungo percorso successivo, fino ai giorni nostri, costituiscono una componente decisiva della memoria e riflessione storica» e dell’esame di coscienza collettivo, vorrei dire «che vogliamo e dobbiamo suscitare». Il Mezzogiorno d’Italia ebbe un grande ruolo nel processo di Unità. Vorremmo ricordare, qui, l’episodio proto risorgimentale della Repubblica Napoletana del 1799. Con la restaurazione borbonica, vennero condannati a morte, alla prigionia o all’esilio grandi personaggi come Vincenzo Cuoco, Eleonora Fonseca Pimentel, Luisa Sanfelice, Pasquale Baffi, Vincenzo Russo e molti altri. Una classe intellettuale e borghese che fu falcidiata, e che avrebbe potuto dare un ulteriore, grande apporto alla vita politica e culturale del Mezzogiorno. Le donne, in particolare, ricevettero un trattamento orrendo e osceno. Ancora il Presidente, per un richiamo molto chiaro alla realtà di oggi ed al legittimo desiderio di maggiore autonomia dei poteri locali: «Il richiamo all’unità e indivisibilità della Repubblica vale a segnare, tra i "Principî fondamentali", quello di un invalicabile vincolo nazionale; e nello stesso tempo mette in evidenza come il riconoscimento e la promozione delle autonomie siano parte integrante di una visione nuova dell’unità della nazione e dello Stato italiano».

Il consigliere provinciale Giuseppe Torchio: occorre dare corso agli impegni assunti dalla Provincia con il tavolo anticrisi

Emergenza lavoro, si aggrava il problema della disoccupazione Emergenza occupazione. Drammatica. Lancia l'allarme il consigliere provinciale Giuseppe Torchio, che, proprio a inizio anno, presenta un ordine del giorno, con cui si chiede alla giunta provinciale un impegno particolare rispetto alle politiche del lavoro. Conferma la forte preoccupazione uno studio di Unioncamere, secondo cui, nel 2012, anche la dinamica del mercato del lavoro potrebbe tornare a soffrire dell'incertezza del clima economico e il tasso di disoccupazione potrebbe invertire la tendenza a decrescere dell'inizio del 2011. Si parla infatti di un aumento della disoccupazione tale da raggiungere l'8,3% in media annua. Torchio sottolinea «il pericoloso aggravarsi della questione occupazionale, con l'impennata della disoccupazione giovanile che sfiora, ormai, il 30% a livello provinciale»; problemi a cui si affianca un’altra emergenza: «il massiccio ricorso agli ammortizzatori sociali, la non lontana fuoriuscita dal sistema produttivo di migliaia di lavoratori che stanno esaurendo i periodi di copertura sociale». Una volta terminati gli ammortizzatori, infatti, sono davvero tante le

Sempre più alti i prezzi per la casa

E' finito in bellezza, si fa per dire, il 2011, dal punto di vista dei prezzi: il mese di dicembre si è infatti rivelato come l'ennesimo mese dei rincari. I dati non sono confortanti, soprattutto se paragonati a quelli dell'anno prima. Rispetto al dicembre 2010, infatti, ci sono stati incrementi dei costi fino al 9%, anche se l'incremento medio registrato è del 3,3%. In particolare sono le spese legate alla casa, comprese acqua, combustibili ed energia elettrica, che sono aumentate proprio del 9%. Entrando nello specifico, si registra un +33% per il gasolio del riscaldamento, un +14% per il gas, un +2,5% per gli affitti. Impennata anche per i trasporti, che hanno visto incrementi fino al 7,7%; in questo dato ha inciso senza dubbio l'incremento dei carburanti, pari al +17,5% su base annua, l'aumento dei costi di trasporto ferroviario, che supera il 14%, e il +18% del trasporto marittimo. Numeri importanti si registrano anche per bevande alcoliche e tabacchi, aumentati del 6% (i tabacchi in particolare registrano un +7%). Variazioni notevoli, sempre in incremento, si sono viste anche nel capitolo "prodotti alimentari e bevande analcoliche", che hanno superato il +4% su base annua. In par-

persone che rischiano di restare "a piedi". Accanto a tutto ciò, a peggiorare le cose ci sono altri fattori, come «l'acuirsi della crisi, l'aumento delle situazioni di difficoltà a livello aziendale, la contrazione degli ordini, delle commesse e del

ticolare sono risultati particolarmente pesanti gli incrementi di tè, caffè e cacao (+21%); aumenti notevoli, in ogni caso, si sono visti anche sui dolciumi (+7,9%). Purtroppo anche gli alimenti di prima necessità non hanno mancato di impennare verso l'alto. Così il pane costa 3,4% più che lo scorso anno, la carne il 3,7% e il pesce il 3,9%. Pesanti rincari anche su latte, formaggi e uova, ma anche sui prodotti oleosi o grassi: si parla per entrambe le tipologie di prodotti di un +5,9%. Nell'ambito dell'istruzione è quella secondaria ad aver avuto la maggior stangata, con un +6,8%, mentre l'incremento è stato solo dell'1% per quella universitaria. Valori simili per le assicurazioni sui mezzi di trasporto, che sono incrementate di oltre il 7%. Guardando ai beni di "medio lusso", si è visto invece qualche decremento nei costi: così i pacchetti viaggio sono diminuiti di oltre il 3%, gli articoli per sport e attività ricreative si sono attestati a -8,2%, hobby e giochi sono decresciuti del 4,6%. Aumenti invece, anche se lievi, nei servizi di parrucchiere e trattamenti di bellezza (+2,2%); più importanti gli incrementi sul "grande lusso", come gioielleria e orologeria, attestatisi a un +6%.

lavoro in diversi comparti produttivi» Rispetto a tutto questo, quali sono le risposte del territorio? Questo si chiedono le parti sociali, soprattutto alla luce del protocollo di intesa sottoscritto da Provincia e organizzazioni sindacali

alcuni mesi fa, per la promozione di politiche del lavoro. Protocollo che però, secondo Torchio, non ha avuto un seguito: «sinora si è tenuta solo la seduta di insediamento ed una breve sessione dedicata alle emergenze dell'area

casalasca» sottolinea. «Il territorio aspetta che il tavolo anticrisi venga immediatamente attivato in maniera permanente per affrontare la grave emergenza e per individuare percorsi virtuosi per favorire nuovi investimento ed occupazione nel territorio, anche attraverso la realizzazione delle infrastrutture necessarie alla crescita e da decenni inserite nei programmi della Regione». In evidenza anche il problema formativo: la scuola è ancora troppo lontana dal mondo del lavoro. Tanto che «da più parti è stata invocata una più realistica conversione dei percorsi formativi e dei curricula scolastici in direzione delle attività e del lavoro che c'è e non di quello che si vorrebbe e di corsi formativi maggiormente orientati alle reali esigenze delle imprese» spiega il consigliere. Con queste premesse, il documento vuole impegnare la Giunta provinciale «a indire in tempi brevi la predetta conferenza ed a garantire riunioni settimanali o quindicinali del tavolo insediato onde esaminare in sessioni continuate le varie vicende in itinere approntando una linea concreta di risposte operative».


Cremona

Venerdì 6 Gennaio 2012

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Altri 40 giocatori tra gli indagati

CALCIOSCOMMESSE L’iscrizione al registro è un atto dovuto, dopo che Gervasoni aveva parlato di altre 10 partite truccate, facendo nuovi nomi

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di Sara Pizzorni

ltri quaranta giocatori stanno per essere iscritti nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta sul calcioscommesse. La procura di Cremona intende iscrivere al registro degli indagati i circa 40 calciatori e i dirigenti chiamati in causa dall’ex giocatore della Cremonese e del Piacenza, Carlo Gervasoni nell’interrogatorio svoltosi davanti al procuratore Roberto di Martino il 27 dicembre scorso. A quanto si è saputo, l’iscrizione è un atto dovuto in funzione di indagini finalizzate a cercare riscontri alle dichiarazioni di Gervasoni, che aveva parlato di 10 nuove partite truccate, delle quali tre di serie A, rispetto a quelle note agli inquirenti. Per quanto riguarda la serie superiore, al vaglio degli inquirenti ci sono le partite Palermo-Bari, giocata il 7 maggio 2011 e finita 2-1, Lazio-Genoa del 14 maggio 2011 terminata 4-2 e Lecce-Lazio del 22 maggio successivo che si concluse con la sconfitta dei padroni di casa per 4-2. Nel descrivere le modalità con le quali le partite vennero vendute, Gervasoni fa i nomi dei giocatori che sarebbero stati contattati e che avrebbero partecipato alle combine, tra i quali Stefano Mauri della Lazio, Omar Milanetto del Genoa, Massimiliano Benassi e Antonio Rosati del Lecce. La loro posizione sarà valutata dagli inquirenti. Gervasoni ha anche fatto i nomi di Daniele Padelli, Simone Bentivoglio, Alessandro Parisi, Andrea Masiello e Marco Rossi del Bari. «Era stato Filippo Carobbio

(ora allo Spezia) a mettersi in contatto con loro - ha detto al procuratore - o con qualcuno che gli stesse vicino. Ed era stato Almir Gegic (uno del gruppo di zingari) a riferirgli che quei giocatori erano stati corrotti». Di Lazio-Genoa, disputata il 14 maggio scorso e terminata 4-2, Gervasoni dice: «Ho appreso da Gegic che gli slavi si incontrarono lo stesso giorno della partita con Alessandro ZamperiniÍ che poi li mise in contatto con Mauri della Lazio. Gli slavi si incontrarono anche con Milanetto del Genoa, che a sua volta incontrò altri giocatori della sua squadra». Quanto alla partita Lecce-Lazio del 22 maggio 2011, finita 2-4, dice Gervasoni: «Gegic mi disse che tramite Zamperini, lui e gli slavi si misero di nuovo in contatto con Mauri della Lazio per manipolare quella partita. Successivamente, avuto questo contatto con Mauri, furono corrotti 6 o 7 giocatori del Lecce tra i quali ricordo solo Benassi e Rosati». «Prendo atto delle dichiarazioni di Gervasoni» - replica Alessandro Zamperini, nell’interrogatorio reso al pm di Martino la sera del 27 dicembre - ma escludo di ave-

L’Albinoleffe prende le distanze da quanto accaduto

CONCESSI GLI ARRESTI DOMICILIARI

Per la Procura, «Sartor garante degli asiatici»

Carlo Gervasoni

re avuto qualcosa a che fare con Lazio-Genoa. E’ vero che conosco Mauri della Lazio, che è mio amico fraterno e con il quale mi sento quasi quotidianamente. E’ anche vero che in occasione della trasferta della Lazio a Lecce l’ho incontrato brevemente nella reception dell’albergo che ospitava la Lazio. Si è trattato comunque di un incontro di cortesia, durante il quale non ho assolutamente trattato di argomenti riguardanti la manipolazione di partite di calcio. Peraltro lo sento talmente spesso che avrei avuto molte altre occasioni per parlare di tali argomenti. Escludo di avere parlato con calciatori diversi dal Ferrario delle questioni relative alla manipolazione della partita

L’11 gennaio Cristiano Doni e Nicola Santoni saranno interrogati dal procuratore di Martino

Riprenderanno la prossima settimana a Cremona gli interrogatori del procuratore Roberto di Martino sullo scandalo del calcioscommesse. L’11 gennaio, insieme a Cristiano Doni, ex capitano dell’Atalanta, verrà sentito anche Nicola Santoni, ex preparatore atletico del Ravenna. Era stato lo stesso Santoni, come risulta da un’intercettazione ambientale del 30 settembre scorso, a censurare Buffon, Cannavaro e Gattuso, definendoli “malati” per le scommesse. Ma nel precedente interrogatorio sostenuto davanti al procuratore ha chiarito di non averli mai conosciuti.

Lecce-Lazio». E’ sulla contraddizione tra la deposizione di Gervasoni e quella di Zamperini e sulla necessità di fare chiarezza e di appurare la verità, che si articoleranno le indagini nei prossimi giorni, almeno per quanto riguarda il coinvolgimento del laziale Mauri. Inoltre, l’AlbinoLeffe prende le distanze dalle presunte combine, nega coinvolgimenti di suoi dirigenti e si definisce «parte lesa» nella vicenda calcioscommesse. Intanto, il 10 gennaio potrebbe essere estradato uno dei protagonisti stranieri della seconda tranche dell’inchiesta: si tratta del macedone Rade Trajkovski, fermato all’aeroporto di Atene mentre era in transito proveniente da Singapore. Gli inquirenti sospettano che sia uno dei membri, insieme ai ricercati Hristyan Ilievski e Almir Gegic, del gruppo degli zingari che avrebbe cercato di manipolare alcune partite secondo le direttive impartite dall’organizzazione di Singapore. Già dalla prossima settimana, quindi, il macedone potrebbe essere a disposizione del gip Guido Salvini. Nello stato macedone Trajkovski ha alle spalle precedenti penali per omicidio, rissa, lesioni gravi, rapina e banda armata.

Lo scorso 2 gennaio il gip di Cremona Guido Salvini ha concesso gli arresti domiciliari a Luigi Sartor, ex giocatore di Parma, Inter e Roma, finito in carcere lunedì 19 dicembre nell'inchiesta sul calcioscommesse. Gli inquirenti accusano il calciatore di essere "il contabile" del gruppo dei bolognesi capeggiato da Beppe Signori e l'anello di congiunzione con il gruppo di Singapore che avrebbe gestito tutte le scommesse in Italia e anche all'estero. Al termine dell’interrogatorio con il procuratore Roberto di Martino, i legali di Sartor, gli avvocati Antonino e Valentina Tuccari, avevano dichiarato: «Il nostro assistito non ha confessato nulla perchè non c'era nulla da confessare». Di diverso avviso il gip, per il quale l’indagato «ha ammesso quasi integralmente i fatti materiali e le circostanze altamente indizianti riportate nell'ordinanza», ma «ha sostenuto di aver agito in buona fede, e cioè di essere stato convinto di aver intrapreso un'attività lecita, dei cui equivoci contorni si sarebbe reso conto solo in un secondo momento. La pretesa buona fede di Sartor, però, si colloca al di fuori di ogni criterio di credibilità», prosegue il Gip nell'ordinanza con cui ha disposto gli arresti domiciliari per l'ex calciatore. «Egli infatti, secondo la sua versione» scrive ancora il giudice «avrebbe preso contatti per un affare di notevole consistenza con soggetti di cui ignorava persino il nome, privi di biglietti da visita e di documenti e credenziali societarie e privi di sedi e di uffici. Sartor e le persone a lui vicine, inoltre, non avrebbero ricevuto un mandato formale, nè stipulato alcun contratto e nonostante ciò si sarebbero premurate di aprire società e conti in Svizzera accettando di ricevere su di essi cifre ingenti di incerta provenienza. Una parte di tali somme sarebbe stata addirittura recuperata in contanti da soggetti di Singapore che a tal fine si erano recati personalmente in Svizzera. Nonostante ciò, in seguito, gli stessi soggetti avrebbero inviato sul conto di Sartor altro denaro, almeno 200.000 euro». Nell'ordinanza si legge di un «rafforzamento dei gravi indizi di colpevolezza il cui peso all'interno del contesto associativo si è certamente accentuato». Il 31 dicembre è uscito dal carcere per i domiciliari anche Alessandro Zamperini, ex giocatore di serie B. «A seguito delle dichiarazioni confessorie», scrive il gip Salvini nell'ordinanza, «si sono ridimensionate le esigenze cautelari relative alla genuina acquisizione della prova poiché si è avuta conferma della sussistenza degli episodi di frode sportiva di maggior rilievo, con particolare riferimento al fallito episodio di corruzione del giocatore Farina e al tentativo, a quanto sembra appena abbozzato, di corrompere giocatori del Modena, sempre per conto di Almir Gegic e del gruppo degli zingari». Tuttavia, per il giudice, «appare ancora necessario un approfondimento del comportamento dell'indagato, quantomeno in relazione alla sua presenza a Lecce in occasione di un ulteriore tentativo di manipolazione».

Tra le iniziative, blocco del traffico dopo il 12° giorno di superamento delle polveri sottili e targhe alterne

Fronte comune contro lo smog, via alle misure di contenimento Finalmente il Comune di Cremona fa qualcosa: insieme ad altri comuni del territorio, ha deciso di levare gli scudi contro lo smog che da troppo tempo si addensa come una minacciosa cappa su tutto il Cremonese. Comuni uniti contro lo smog. Il vertice dei giorni scorsi, tenutosi in Prefettura, ha messo insieme i rappresentanti dei comuni di Cremona, Bonemerse, Castelverde, Spinadesco, Gerre de Caprioli, Castelvetro Piacentino e Sesto ed uniti, ed i rappresentanti delle Forze dell'Ordine, allo scopo di condividere azioni e strategie per fronteggiare ade-

guatamente la delicata tematica ambientale legata alla diffusione delle polveri sottili pm 10. Obiettivo: un protocollo di intesa che preveda azioni per il contenimento di tutte le potenziali fonti di emissioni inquinanti, nella consapevolezza della complessità e generalità della problematica che riguarda ampi territori del nord del nostro paese. L'idea sarà poi quella di estendere la partecipazione a tutti i rimanenti comuni compresi nella zona A1 individuata dalla regione Lombardia. Tra le misure che saranno contenute nel protocollo, c'è la limitazione della mobilità, ossia lo stop

totale dei veicoli (ore 8-20) al raggiungimento di 12 giorni consecutivi con valore del particolato oltre i limiti di legge, nel primo giorno festivo (domeniche comprese). Se il superamento proseguirà per 18 giorni, si passerà al sistema delle targhe alterne, che verrà applicato ogni giorno dalle 9 alle 19. «Naturalmente nelle giornate di blocco il trasporto pubblico verrà intensificato» sottolinea l'assessore comunale all'ambiente Francesco Bordi. «Ma la cosa più importante è che finalmente i comuni si trovano uniti, e questo ci permetterà di essere più incisivi». Tra le altre misure anche

Epifania di solidarierà al Dopolavoro Ferroviario Tanti gli appuntamenti previsti in città per il giorno dell'Epifania, a cui parteciperà anche il vescovo Dante Lafranconi. A partire dalla mattina quando, alle 11, i Cattedrale, verrà celebrata dal vescovo stesso la solenne Messa pontificale. La liturgia sarà concelebrata dal vicario generale, monsignor Mario Marchesi, dal rettore-parroco della Cattedrale mons. Ruggero Zucchelli, dal presidente del Capitolo della Cattedrale monsignor Giuseppe Perotti e alcuni canonici della Cattedrale. I canti saranno eseguiti dal coro della Cattedrale, diretto da don Graziano Ghisolfi e accompagnato all’organo dal maestro Fausto Caporali. Al termine della Messa, come tradizione, monsignor Lafranconi si recherà al Dopolavoro Ferroviario di

via Bergamo, a Cremona, dove parteciperà al tradizionale “Pranzo della solidarietà”. L’iniziativa, avverrà si svolgerà in collaborazione con la San Vincenzo de Paoli, la Caritas Cremonese, l’Associazione Dopo di Noi Insieme, i frati Cappuccini di Via Brescia e numerosi volontari. L’appuntamento è alle ore 12.30. Alle 17 il Vescovo presiederà i Secondi Vespri dell’Epifania nella chiesa di S. Sigismondo, a Cremona, presso il Monastero domenicano di S. Giuseppe, che proprio in questa giornata ricorda il quarto anniversario della posa della clausura papale. Oltre alla comunità claustrale domenicana guidata dalla priora, madre Lucia Soncini, sarà presente il cappellano, don Daniele Piazzi.

un'intensificazione dei controlli sui riscaldamenti e sulle caldaie, con la richiesta a tutta la popolazione di mantenere le temperature più basse. Intanto in questi giorni in cui i livelli del Pm 10 sono particolarmente elevati la Polizia locale del Comune di Cremona ha intensificato i controlli sulla fumosità dei veicoli diesel, come previsto dal Piano anti smog del Comune stesso. Dai primi controlli effettuati si è riscontrato che il parco mezzi circolante a Cremona è recente e che i cremonesi hanno rispettato il divieto di circolazione per i mezzi più inquinanti nell'area cittadina.

Bambini restano fuori dalla banca, protesta di una mamma «Censuriamo toni e modi dei funzionari di un istituto di credito di Cremona e segnaliamo una preoccupante mancanza di buon senso e di vivere comune». Questo il commento dell’avvocato Luca Curatti, presidente di Assoutenti Cremona, che ha raccontato «il disagio provato» da un’associata che si è trovata all'interno dei locali della banca senza i suoi bambini, di otto e sei anni, obbligati ad aspettarla fuori. «La donna», ha spiegato Curatti, «si è recata nell’istituto di credito insieme ai due figli per sbrigare alcune normali operazioni contabili. In altre occasioni era entrata con i bambini e il cassiere preposto allo sportello aveva azionato subito l’apertura della bussola, permettendo il libero accesso sia alla madre che ai figli minori». In questo caso, però, le cose sono andate diversamente: la cliente è entrata per prima e da sola all'interno della bussola (la banca ha da poco modificato i propri sistemi di sicurezza ed installato una telecamera che permette l'accesso solo dopo alcuni secondi in cui l'utente viene identificato). «La mamma», ha con-

tinuato il presidente di Assoutenti, «è stata identificata solo dopo vari tentativi, mentre i figli minori erano all’esterno, in quanto la telecamera posta in alto non riusciva a vederli. Una volta entrata nei locali, visibilmente agitata ed indignata, non ha potuto far altro che effettuare l'operazione bancaria, e nello stesso tempo accertarsi in continuazione della presenza dei propri figli all'esterno della banca e davanti alla bussola. Nonostante le lamentele, l’impiegato si è limitato a risponderle che non poteva farci nulla, in quanto i nuovi dispositivi di sicurezza non erano stati scelti da lui». Curatti ha concluso: «senza nulla togliere alla legittima preoccupazione di qualsivoglia istituto di credito di preservare la sicurezza, non possiamo che censurare toni e modi dei funzionari bancari e lamentare una preoccupante mancanza di buon senso e di vivere comune. E se in quel momento i bambini fossero stati rapiti da un malintenzionato? O se si fossero inconsapevolmente messi in una situazione di pericolo?».


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Cremona

Venerdì 6 Gennaio 2012

BUOSO DA DOVARA

Continua il nostro viaggio alla scoperta dei personaggi cremonesi ai quali sono intitolate le strade cittadine

Il podestà assetato di potere

Attivo in campo politico e militare, fu anche abile uomo d’affari

Una strada con due volti e due personalità: questa è via Buoso da Dovara, che se in un primo tratto (da piazza IV Novembre all’incrocio con via Giuseppina) presenta un animo più cittadino, con la presenza di negozi e ristoranti storici nonché alcuni imponenti edifici risalenti all’inizio del secolo scorso, nel secondo tratto (quello che sfocia poi in

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di Laura Bosio

u un personaggio controverso, Buoso Da Dovara: lo troviamo nell’Inferno dantesco, al nono cerchio, quello dei traditori politici, ma nella realtà storica non esistono prove del suo tradimento. Egli nacque a Cremona intorno al XIII secolo. Figlio di Girardo "de Clochaferis", fu il principale esponente della nobile famiglia cremonese, con ampie ramificazioni genealogiche e vasti possedimenti; una famiglia che, a partire dall'XI secolo, risultò far parte dei ceto dirigente cittadino. L'ASCESA AL POTERE Furono la sua ricchezza e il prestigio che godeva come uno dei capi dei "barbarasi" (la parte ghibellina di Cremona) a portarlo a cercare di estendere la sua influenza fuori dalla sfera cremonese, anche grazie ai suoi buoni rapporti col gruppo dei mercanti e col popolo guelfo di Cittanova. Lo si ricorda come un personaggio ideologicamente spregiudicato tanto che, appunto, Dante lo collocò tra i traditori. Un’attribuzione probabilmente non veritiera, secondo gli storici. Buoso Da Dovara era podestà di Lodi

via Postumia) si rilevano tratti di maggiore modernità, si evince un’età più recente, con la presenza di edifici moderni e un’ampiezza maggiore della sede stradale. Quest’ultimo troncone termina all’incrocio con via Cavo Cerca. La strada, prima di acquisire l’attuale nome, era denominata via Giuseppina.

nel 1244, su nomina dell'imperatore Federico II. Tre anni dopo divenne podestà a Reggio Emilia, e sempre nel 1247 ebbe anche la nomina di signore di Sabbioneta, nel cui territorio la sua famiglia aveva proprietà. Nel giugno del 1248 il Comune di Soncino lo confermò podestà e signore per dieci anni finché tale ruolo gli fu concesso a vita nel 1255. Nel maggio del 1249, insieme con re Enzo, figlio di Federico II, venne catturato a Fossalta dai Bolognesi; fu liberato sul finire del 1251, per intercessione di Innocenzo IV. Restò legato a Enzo anche in seguito e lo aiutò tra l'altro in alcune transazioni finanziarie che riguardavano la scarcerazione, definitiva o temporanea, di prigionieri bolognesi ancora detenuti a Cremona. Nel luglio del 1253 Buoso ottenne la signoria su Staffolo e consolidò il proprio dominio su Soncino. Era il 1255 quando tornò a Cremona, dove Oberto Pelavicino (noto come Pallavicino) si era fatto "perpetuus dominus" della città, approfittando della lotta tra la ghibellina Società dei militi ("barbarasi") e la guelfa Società dei popolo di Cittanova ("cappelletti"), in parte rifugiatasi a Lodi. In veste di podestà

dei mercanti, il Dovara stipulò nel 1258 un trattato commerciale con Venezia e prese altre misure di politica economica, che contribuirono significativamente ad appianare temporaneamente i conflitti tra le fazioni e a stabilizzare la signoria del Pelavicino. Insieme con il cugino Gandiono partecipò a molti atti di governo di Oberto e diventò una sorta di suo luogotenente a Cremona. Sostenne il Pelavicino contro il partito guelfo di Piacenza e insieme con lui stipulò un'alleanza con Ezzelino da Romano. Nel 1258 i tre alleati riuscirono persino a conquistare Brescia, dove Gandiono, che già deteneva questa carica in altre città, diventò podestà. A questo punto però avvenne qualcosa: la coalizione si sfaldò, infatti, proprio sul governo di quest’ultima città. Nel giugno del 1259 Oberto e il Dovara si allearono con il marchese Azzo d'Este e con altre forze guelfe, contro Ezzelino, della cui morte Dovara fu il principale beneficiario, in quanto ottenne da subito la signoria di Treviglio e quindi quella di Orzinuovi. La sua carriera, assieme alla sua sete di potere, continuarono a crescere nel corso degli anni. Inoltre, dalla fine degli anni Cinquanta in poi incrementò l'acquisto di diritti d'uso su castelli e vaste terre nel contado di Cremona e acquistò contemporaneamente altre proprietà immobiliari in città. IL SOSPETTO DI TRADIMENTO Intanto i rapporti con Oberto si fecero sempre più problematici. Già nel 1261 il marchese, con l'appoggio di una fazione della nobiltà bresciana, cercò di sottrarre a Dovara il dominio su Orzinuovi, ma egli fu informato del piano e riuscì a contrastarlo. La posizione di Pelavicino andava intando indebolendosi finché, nell’estate del 1256, i guelfi si allearono con Carlo d'Angiò, aspirante alla corona siciliana. Questo patto era espressamente rivolto contro Manfredi di Sicilia, Oberto Pelavicino e il Dovara, e avrebbe dovuto aprire alle truppe francesi la via verso l'Italia centrale e meridionale. Sebbene il Dovara e il marchese Pelavicino, con forze molto inferiori di quelle degli avversari, tentassero di sbarrare loro il passaggio dell'Oglio a Soncino e Orzinuovi, alla fine del 1265 gli invasori varcarono il fiume

La strada con due personalità: una prima parte più mondana e cittadina, un secondo tratto più moderno indisturbati più a settentrione, presso Palazzolo, unendosi a Mantova con le truppe estensi. Quest'episodio, soprattutto, alimentò il sospetto che il Dovara fosse stato corrotto dall'«argento de' Franceschi» (riferimento all’inferno dantesco).

UN LENTO DECLINO Oberto Pelavicino cercò allora di mettersi in contatto con Clemente IV, nel frattempo anche Buoso da Dovara e Ubertino di Lando, suo luogotenente a Piacenza, perseguirono un accordo con la Curia romana. Con l'aiuto dei legati pontifici, nel novembre del 1266 Buoso da Dovara riuscì a spodestare Oberto. A Cremona, invece, egli riuscì a conservare la sua signoria solo per poco tempo, in quanto dovette soccombere di fronte all'azione sotterranea e decisa degli inviati pontifici che, a Cremona come a Piacenza, lavoravano per i guelfi fondando un «Consorzio di fede e pace». Nella lotta per il potere Dovara, che non si era voluto piegare ai legati del papa, fu bandito da Cremona nell'aprile del 1267. Nel maggio seguente gli vennero tolte le proprietà e le signorie nel Bresciano (Orzinuovi) e nel Bergamasco (Fara Olivana e Bariano). Egli però, nel frattempo, aveva riparato nel castello di Rocca (Villarocca a Pessina Cremonese) sull'Oglio, portando con sé tesori e famiglia. Assediato da Cremonesi, Milanesi e altre forze della Chiesa, riuscì a difendersi grazie all'appoggio di Mastino Della Scala e fu lì che nel gennaio del 1268 Corradino di

Svevia, con l'aiuto del Dovara, varcò l'Oglio. Ma anche stavolta le speranze ghibelline, riposte nell'ultimo degli Svevi, andarono deluse. Dovara peregrinò tra Verona, Lodi e Pavia, cercando nuove alleanze e truppe. Nel frattempo aveva perso i suoi possedimenti nella città e nel contado di Cremona, anche se una parte delle terre rimase agli eredi. Egli si oppose al predominio guelfo, insieme ad altri ghibellini, ma senza successo. Verso la fine del 1271, insieme ad altri capi ghibellini, giurò fedeltà al re Alfonso X di Castiglia. Nel 1278 si unì al marchese del Monferrato, nuovo capo delle forze ghibelline. Con l'appoggio suo e dei Visconti, nel 1281-82 riuscì a impossessarsi di Crema, Soncino e Romanengo. Ma, a poca distanza dal traguardo, l'improvvisa alleanza tra Milano e Cremona, contro di lui e i Torriani, spazzò via i suoi progetti che gli avrebbero permesso di tornare in patria. Da allora abbandonò le sue ambizioni su Cremona. Nel 1285 venne eletto podestà di Vercelli, nel 1287-88 dimorò ancora a Pavia, da dove si trasferì infine a Verona, dove poi morì, probabilmente tra l'agosto e il settembre del 1291. L'ascesa politica del Dovara era stata accompagnata da un'abile strategia di investimenti fondiari. Il fatto che nella persona di Buoso da Dovara si fossero accumulati poteri d'ordine diverso (politico, militare, feudale, fondiario) fu un fenomeno notevole: infatti, sarà proprio questa molteplicità di mezzi la base delle signorie urbane che a mano a mano andranno costituendosi.

Dante Alighieri lo confinò nel suo Inferno


Lettere " politici nel mirino

Le leggi valgono solo per i cittadini italiani Egregio direttore, ai sensi dell’art. 9 della Legge 5 luglio 1982 n. 441, tutti i rappresentanti eletti nelle istituzioni - dal parlamentare al consigliere comunale - devono rendere note le loro dichiarazioni dei redditi patrimoni ecc. Ma a Cremona, città nota per i suoi violini e per l’inquinamento stratosferico, invasa dalle polveri sottili, da diversi anni alcuni consiglieri e assessori fanno gli gnorri e non presentano nessuna dichiarazione prevista dalla legge di cui sopra. Mi piacerebbe tanto che il sindaco Perri ci spiegasse questa grave anomalia, che vede coinvolti sia consiglieri sia assessori di Cremona e come mai questi signori possono aggirare la legge cosi disinvoltamente, nell’indifferenza degli organi di vigilanza. Se il cittadino sgarra, arriva immediatamente le sanzione, se i rappresentanti delle istituzioni fanno i furbetti, tutti girano la testa dall’altra parte e meschinamente tacciano e poi mentre imponiamo immensi sacrifici ai cittadini, permettiamo ai vari consigli regionali (Lazio, Piemonte, Lombardia ecc.) di mantenere i privilegi e rimandare il taglio dei scandalosi vitalizi che gridano vendetta dal 2015 in avanti, che tradotto significa tu popolo bue paga subito, per noi invece, che abbiamo rediti da 11000mila euro al mese, forse in futuro pagheremo, poiché tra qualche anno, tutti dimenticheranno le promesse di pulcinella. E poi pretendiamo con questi rappresentanti di ridare credibilità all’Italia: ma non fateci ridere, se non siete nemmeno in grado di imporre ai rappresentanti delle istituzioni, vedi Cremona, di adempiere alle prescrizioni di legge sulla trasparenza. Quello che sconcerta nella tabella dei redditi dei consiglieri e assessori e che si passa dall’elevato reddito di 267mila euro annui del consigliere Angelo Zanibelli, a cui rivolgo i miei apprezzamenti visto che poteva anche lui evitare di dichiararli (vedi l’ex assessore Zagni pluri poltronaro), ai 784 euro annui di Elena Guerreschi, che tradotti sono circa 65 euro al mese. E poi si lamentano i pensionati che non possono vivere con 600 euro al mese. Quando mai… Imparate dai nostri consiglieri comunali. Auspicando per il 2012 nuovi sacrifici ai soliti noti e felice evasione ai furbastri che da 40 anni se la ridono, nell’impunità generale Italica, la saluto. Elia Sciacca Cremona ***

" analisi

Perché la Lega continua a ridere malgrado la crisi? Egregio direttore, la Lega Nord in questo periodo riserva i suoi noti gesti e le espressioni da caserma al governo Monti, chiamato a tentare di rimettere a posto i guai ereditati dal governo di cui essa stessa faceva parte e che si è ritirato in buon ordine per dichiarata inadeguatezza di fronte alle difficoltà. Provvedimenti certamente “pesanti” quelli di Monti che, per la ristrettezza dei tempi, non potevano che partire aumentando le tasse. Sarebbe stato meglio cercare le entrate presso quel 10% di italiani che possiede il 50% della ricchezza del Paese, ma in 15 giorni, per potere pagare tredicesime e stipendi, non poteva che trovare i soldi nel “solito” restante 90% a reddito fisso. Ci piace pensare che se avesse avuto più tempo a disposizione, per tranquillizzare gli altri 16 Paesi dell’Eurozona (infatti il nostro debito pubblico, da solo, è un quarto di quello comune), avrebbe agito diversamente. Non si dimentichi che fino ad un mese fa l’altro governo, quello con la Lega, ci diceva che l’Italia era messa meglio degli altri Paesi, che i ristoranti erano pieni, ecc., ecc., quasi che il nostro debito pubblico, quarto al mondo, non continuasse ad aumentare (nel 2008 era al 105% del Pil, nel 2011 era passato al 120,5%!). La Lega alla caduta del suo governo chiedeva di andare tutti al voto, ben sapendo che i tempi non lo avrebbero permesso. La Lega fingeva cioè di non dare peso all’effetto devastante sulla nostra economia di due mesi di paralisi decisionale dovuti alla campagna elettorale. La prova dell’assurdità di quella strada è data dall’ansia con cui tuttora seguiamo ad ogni telegiornale le oscillazioni dell’ormai famoso “spread”, ovvero della fiducia che

Per dire la vostra, scrivete a:

lettere@ilpiccologiornale.it • cremasco@cuticomunicazione.it

i mercati ci concedono per il medio-lungo periodo. Saremmo in condizioni diverse, ad esempio, se sul piano della evasione fiscale in questi anni la Lega ne avesse impedito la patologica crescita. I governi dal 2001 al 2006 e dal 2008 e dal 2011, di cui la Lega ha fatto parte, sono clamorosamente segnati almeno da due dati di fatto. Siamo i primi in Europa nell’evasione fiscale con circa 150 miliardi di € (quasi il 10% del Pil) di mancato introito nelle casse dello Stato. Nel 2002, votando la depenalizzazione del reato di “falso in bilancio”, ha fatto saltare la diga più efficace all’evasione fiscale. Nessuna meraviglia allora che oggi solo il 2% dei contribuenti supera i 75.000 € di reddito, mentre si vendono 200mila auto di grossa cilindrata. E, quale una delle ovvie conseguenze, veniamo al tragico fenomeno della corruzione in Italia. Secondo Transparency International, il Cpi (Indice di percezione della corruzione) per il 2011 ci colloca al 69° posto al mondo con un voto, da 1 a 10, di 3,9 (nel 2002 eravamo al 31° con un di voto di 5,2). In questa poco onorevole classifica meno corrotti di noi vengono Paesi che la Lega guarda di solito dall’alto in basso: Bahamas, Botswana, Bhutan, Cape Verde, Dominica, Mauritius, Rwanda, Namibia, Turchia, Ghana, ecc... Conclusione: speriamo che gli elettori della Lega si chiedano perché abbiano sempre il sorriso sulla bocca i vari Calderoli, Castelli, Maroni. Benito Fiori Per il Gruppo di riflessione politca “il frantoio” ***

" economia

Le scelte di Monti bloccano inevitabilmente la crescita Egregio direttore, a mio avviso, la scelte economiche del governo vanno nel segno opposto rispetto alla ripresa. Infatti, mettere al primo posto il risanamento del debito, vuol dire chiedere per l’ennesima volta al popolo (già super spremuto) nuovi sacrifici e di tirare ultrioremte la cinghia (va a finire che poi questa “benedetta” si rompe!), Sacrifici che si riflettono anche sui soggetti produttivi, quali sono le imprese, il che comporterà un freno sia per gli investimenti, sia per i consumi. Certo, il governo salverà la faccia: con le nuove misure per la crescita che saranno varate più avanti si potrà sempre dire che è stato fatto il possibile, anche se la crescita non ci sarà! Cosa bisognava fare? Bisognava agire al contrario. Bisognava puntare subito sul lavoro, dare incentivi alle imprese e ai lavoratori. Favorire chi apre un’attività. Bisognava avere un occhio di riguardo per i giovani, prima non dopo. Anche il tema pensioni andava affrontato considerando che il prolungamento dei tempi di lavoro, significa porre un freno, un blocco ulteriore al ricambio generazionale nel mondo del lavoro. Se si innalza l’età pensionabile, i figli non entreranno mai nel mondo del lavoro. E poi, la cosa che non mi va e che non riesco a concepire (abbiamo fatto tanto per toglierla...!) è l’introduzione dell’Imu (ex Ici), alla prima casa. Non era meglio tassare maggiormente chi possiede la seconda e la terza casa, ecc. E la casta non si tocca... cadesse il mondo! Andrea Delindati Cremona ***

" questione scolastica

La Bonaldi non si accorge che molte cose cambiano Egregio direttore, io credo che qualche volta la signora Bonaldi prima di scrivere ai giornali dovrebbe riflettere qualche attimo, soprattutto dopo che si è candidata a sindaco di Crema. Dovrebbe già possedere una corretta misura istituzionale che, però, è possibile solo attraverso la conoscenza dello stato dell’arte delle situazioni rispetto alle quali intende cimentarsi. Non può sempre impartire la pedissequa lezioncina da maestrina, immaginando che gli altri siano tutti distratti. Mi riferisco, in questo caso, al problema della verticalizzazione degli istituti scolastici per i quali, ne sono testimone, sia l’assessore provinciale Paola Orini che l’assessore comunale Laura Zanibelli si stanno spendendo dal giorno stesso in cui è uscita la normativa. Non solo ma addirittura e lo sanno tutti tranne la Bonaldi, evidentemente per convenien-

za, che questi assessori hanno già tenuto incontri con i dirigenti scolastici ed i sindaci interessati all’ambito scolastico di riferimento. A me poco interessa entrare nel merito della materia rispetto alla quale sono certo che gli assessori citati sapranno operare al meglio. Mi infastidisce da sempre chi come lei cerca di porre ostacoli rispetto all’implementazione di una legge che anche l’attuale ministro chiede di attuare celermente dando scadenze molto restrittive. E se non sbaglio, il governo Monti, che io non sopporto, la signora Bonaldi del Pd di Bersani, insieme a Fini e Casini, l’ha favorito. Non si può cercare il consenso al solo fine di immaginare di guadagnare qualche voto personale, perdendo di mira l’obiettivo di fondo e strategico della legge sulle verticalizzazioni. Evidentemente la Bonaldi non si è ancora accorta che molto attorno a noi sta cambiando. Simone Beretta Responsabile degli enti locali del Pdl ***

" replica del pd

Verticalizzazione degli istituti scolastici: ci vuole tempo Egregio direttore, abbiamo incontrato l'assessore provinciale Paola Orini a Crema e abbiamo condiviso in modo collaborativo le perplessità e le esigenze del territorio cremasco in merito al dimensionamento scolastico. Siamo giunti a vedere accolte le necessità, espresse a molti livelli, di un più graduale passaggio alla verticalizzazione in particolare sulla città di Crema, come per altro sottolineato dalla lettera inviata dal consigliere Bonaldi all’assessore Zanibelli, per la quale abbiamo sostenuto l’importanza e ottenuto un ulteriore anno di tempo per la realizzazione dell’obiettivo. Consideriamo positiva l’attenzione e l’impegno mostrato nei confronti del territorio cremasco, ottenuto grazie a questo incontro da noi sollecitato e voluto. Vailati Eugenio e Zelioli Rossella Cosiglieri provinciali del Pd ***

" risposta della bonaldi

Per Beretta le questioni della città sono un fastidio Egregio direttore, trovo sempre fuori luogo la goliardia con la quale l’assessore Beretta affronta le questioni che toccano da vicino la vita dei cittadini. I fatti, per questo signore, sono solo un fastidio di cui farebbe volentieri a meno, in compenso si cimenta in battute e attacchi personali, ma soprattutto, nel caso specifico, replica, non richiesto, su una materia che non gli compete, con la boria e il vuoto di argomenti che gli sono tipici e che spiegano la qualità della suo non memorabile quinquennio da assessore. Capisco che mi veda come una maestrina, con scolari del suo calibro chiunque assurgerebbe a questo ruolo. Adesso i fatti, quelli che Beretta trova sempre indigesti. Mi sono limitata a scrivere all’assessore all’istruzione Zanibelli chiedendo “un urgente incontro aperto ai portatori di interesse (dirigenti scolastici e amministratori) al fine di comprendere le intenzioni dell’amministrazione comunale di Crema”. L’auspicio è che gli interventi di ridimensionamento e verticalizzazione scolastica, prescritti dalla normativa nazionale, possano essere operati con la gradualità che le stesse indicazioni regionali prevedono. Un intervento a tutela della popolazione scolastica, universo fondamentale della nostra comunità. Una semplice richiesta di chiarimenti, priva di ogni forma di giudizio, il cui spirito è stato colto perfettamente dall’assessore Orini, che conviene sulla necessità di una minore rigidità nell’applicazione della legge. Esattamente l’approccio invocato dalla sottoscritta, facendo presente che le linee guida per la definizione delle proposte di modifica dei piani provinciali di dimensionamento scolastico, parlano di approccio graduale nonché di “partecipazione e condivisione a livello territoriale delle scelte intraprese”. Ribadisco che a Crema, con buona pace dell’assessore Zanibelli, è necessario attuare questi passaggi e fare chiarezza sulla tempistica dell’operazione, tenuto conto del fatto che le scuole medie Vailati e Galmozzi ed il Circolo Didattico Primo e Secondo di Crema sono sul nostro territorio e hanno espresso forti perplessità rispetto

al piano di dimensionamento del distretto cremasco. Stefania Bonaldi Capogruppo del Pd e candidato sindaco del centrosinistra a Crema ***

" iniziativa

Stop al massacro per realizzare pellicce Egregio direttore, parte la campagna 2012 di Aidaa contro la vendita e l’uso delle pellicce. La campagna che si svolgerà su tutto il territorio nazionale con diversi momenti che si snodano durante tutto l’anno, avrà come testimonial la ex pornostar Emanuelle Cristaldi (ora dj nota con il nome di aka shanghai69 dj). La campagna Aidaa contro la vendita e l’uso delle pellicce si articolerà in diversi momenti, sono previsti tre incontri pubblici nel prossimo autunno a Milano, Roma e Firenze in cui gli esperti parleranno delle razze degli animali da pelliccia in via di estinzione e del maltrattamento e della crudeltà a cui sono sottoposti questi animali negli allevamenti intensivi, rendendo anche noti i dati sempre aggiornati di quanti milioni di animali ogni anno vengono sacrificati per realizzare non solo pellicce, ma anche interni e colli di giubbotti e cappotti, guanti, stole e tutti gli accessori che conosciamo. La campagna avrà anche dei momenti più spiccatamente comunicativi “in tema con il titolo” attraverso una serie di flash mobe volanti nelle adiacenze delle maggiori pelliccerie italiane e anche all’interno dei negozi in cui oltre alla testimonial parteciperanno anche uomini e donne che attraverso azioni non violente ed improvvise metteranno “a nudo” la problematica per dire “no” alle pellicce. Inoltre la campagna prevede anche una serie di 12 manifesti e locandine (uno per ogni mese), alcuni dei quali informativi altri volutamente provocatori che saranno affissi anche nelle città e che diventeranno poi il primo calendario anti-pelliccia 2013 di Aidaa. “Ogni anno nel mondo sono decine di milioni gli animali che vengono uccisi in natura, ma anche allevati appositamente per essere ammazzati e il loro pelo usato per farne pellicce - ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di Aidaa - noi con la nostra campagna che abbiamo provocatoriamente chiamata “Il pelo è mio e lo gestisco”, io vogliamo denunciare questo inutile massacro sia attraverso convegni ed azioni di denuncia dimostrativa dai toni espliciti e molto forti ma assolutamente non violenti che avranno il pregio della sorpresa. Un grazie speciale a Sabrina Barsotti - in arte Emanuelle Cristaldi - che si è offerta con l’entusiasmo che la contraddistingue a sostenere la nostra causa e diventando così la testimonial della campagna 2012 anti pelliccia di Aidaa, una campagna necessaria ancora di più se si pensa che nel 2011 il mercato della pellicceria dopo anni di oblio ha avuto una forte impennata di vendite. Spiegare come si massacrano gli animali per vestire delle persone può aiutare a rinunciare a questo capo che di fatto è realizzato con l’involucro esterno dei cadaveri di animali». Associazione italiana difesa animali ed ambiente – Aidaa ***

" questione carceri

Serve una soluzione che tenga conto di tutti Egregio direttore, «i detenuti stanno meglio nelle carceri. Come dare torto al vice capo della Polizia, Francesco Cirillo?» E’ questo il commento a caldo di Franco Maccari, segretario generale del Coisp, sindacato indipendente di Polizia, alle prime notizie sull’audizione di Francesco Cirillo davanti alla commissione giustizia del Senato. «Il vice capo della Polizia – ha detto Maccari – ha sostenuto che le “camere di sicurezza” sono troppo poche, 1057 in tutto e non garantiscono la dignità di chi vi dovrebbe essere rinchiuso. Noi a questo aggiungiamo che non ci sarebbero le condizioni affinché queste camere di sicurezza diventino, se pur per breve tempo e qualora se ne presentino le condizioni, dei surrogati delle carceri. Mancano uomini, mezzi, non esistono telecamere. Come dovrebbero fare le forze dell’ordine a sopportare questo ulteriore peso?. Nei giorni scorsi abbiamo inviato una lettera al ministro dell’Interno evidenziando per l’ennesima volta i gravi problemi che colpi-

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ranno i poliziotti a seguito del decreto, già pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e, pertanto, operativo. E' necessario adeguare tutto il sistema giustizia alle nuove norme, non solo scaricare sulle forze dell’ordine gli arrestati in attesa del processo. Pur ritenendo lodevole l’attenzione che il ministro riserva al problema dei diritti dei detenuti e dei loro familiari, il Coisp ha ritenuto necessario portare a conoscenza la realtà operativa di chi si trova per primo a fronteggiare la criminalità ed a garantire la sicurezza pubblica. Non cerchiamo lo scontro a tutti i costi, ma una ragionevole soluzione che tenga in considerazione le esigenze di tutti. Soprattutto di chi è chiamato, in fase preventiva e repressiva, a garantire operativamente la sicurezza dell’intera comunità». Coisp - Sindacato di Polizia ***

" apertura dei negozi

Contestiamo apertamente la liberalizzazione Egregio direttore, in riferimento a quanto previsto dall’art. 31 della Legge n. 214 del 22 dicembre 2011 (manovra così detta “salva Italia” del governo Monti), si ritiene che, tale norma, debba essere contestata, sotto molteplici profili e ad ogni livello possibile con particolare attenzione al ruolo delle Regioni. Infatti, la disposizione in oggetto sottrae alle Regioni ed ai Comuni le competenze loro assegnate da precedenti disposti legislativi, compreso quelli di carattere costituzionale. La stessa Regione Lombardia nei giorni scorsi aveva avviato il confronto sull’applicazione dell’art. 35 della legge n.111/2011 - che prevedeva la predisposizione degli elenchi dei Comuni turistici - ed a questo proposito in data 2411-2011 si è tenuta un’apposita riunione dell’Osservatorio regionale del commercio. Finora l’impalcatura della normativa regionale sulle aperture domenicali e festive, ha consentito di distinguere tra dimensioni degli esercizi, tra centri storici dei Comuni capoluogo e zone esterne, tra ambiti a forte attrattività ed altri che non lo sono, tra comuni partecipanti ai distretti del commercio e quelli che non ne fanno parte. Tutto ciò per assicurare sia la sopportabilità da parte delle piccole imprese che la possibilità di cogliere le opportunità per tutte quelle attività che possono godere di situazioni, territoriali ed infrastrutturali, specifiche o che fanno parte di progetti di rilancio del commercio nei luoghi urbani. Il faticoso equilibrio raggiunto rischia ora di essere completamente vanificato e la Regione Lombardia non può e non deve chiamarsi fuori [...] Pertanto consideriamo necessario che la Regione svolga pienamente il proprio ruolo, contestando politicamente e legalmente un provvedimento che altre Regioni hanno già annunciato di voler combattere fino alla Corte Costituzionale. Risulterebbe perciò inaccettabile che proprio la Regione Lombardia, spesso in passato avanguardia nell’interpretare e nel tutelare le proprie competenze, assista passivamente all’esproprio in atto su una materia tanto delicata e dai complessi risvolti economici e sociali. [...] In effetti oltre alle organizzazioni delle imprese e dei lavoratori, molti Comuni si stanno chiedendo come sia possibile regolamentare altrimenti l’esercizio di attività aperte in tutte le ore del giorno in tutti i giorni dell’anno. Gli aspetti del controllo del territorio, del traffico, dell’inquinamento atmosferico, della convivenza civile e della quiete pubblica, non possono essere trascurati e nemmeno gravare unicamente sulle amministrazioni locali. In questa fase di grave crisi si dovrebbe operare per migliorare l’efficienze delle imprese e non per appesantirle di costi che finirebbero per ricadere sulle condizioni dei lavoratori e sui prezzi per i consumatori. È bene ribadirlo: non c’è alcuna necessità di liberalizzare ulteriormente un settore che già oggi assicura fasce orarie d’accesso e aperture domenicali e festive tra le più ampie in Europa. Ci attendiamo quindi che la Lombardia si convinca che non è il momento delle incertezze, bensì quello di far valere in ogni sede le proprie ragioni. Confesercenti chiede anche ai Comuni di far sentire la loro voce e di manifestare pubblicamente le perplessità su un provvedimento che li espone ad una difficile gestione dei rapporti con le imprese di maggiori dimensioni e con i cittadini. [...] Siamo consapevoli delle difficoltà, ma insieme Regioni, Comuni, organizzazioni delle imprese e dei lavoratori, possiamo ancora farcela. Confesercenti di Cremona


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CREMA

Venerdì 6 Gennaio 2012

«Deboli per colpa di alcuni consiglieri di centrodestra» Alla maggioranza restano solo 5 mesi per realizzare qualcosa di importante. Beretta attacca

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di Tiziano Guerini

ualcosa, qualche opera nuova, il partito di riferimento della giunta di centrodestra dovrà pur presentarla in campagna elettorale. I responsabili del Pdl, fanno l’elenco. Certo, si è approvato il Pgt, ora finalmente anche pubblicato sul Bur regionale; si sta scavando alacremente per il sottopasso ferroviario in via Indipendenza, ma difficilmente potrà essere inaugurato in tempo per le elezioni di maggio; si è inaugurato il nuovo ingresso del Museo civico, ma anche qui non è mancata qualche polemica; c’è da ammirare la nuova illuminazione di piazza Duomo, ma i costi richiesti al Comune dalla società pubblica che ha appaltato i lavori sono considerati eccessivi e suscitano qualche critica; si potrebbe riprendere il tema del

sovrappasso della ferrovia verso S. Maria della Croce, ma non sarebbe nulla più che la semplice presentazione di un progetto; certo si farà qualche nuova rotonda; forse l’avvio dei lavori della ciclabile verso Izano… Il Pdl si aggrappa al decisionismo di Simone Beretta, l’assess o re a i L a v o r i Pubblici: «Abbiamo fatto molto, nonostante tutto, anche in questi anni; e non passerò per l’assessore delle “rotonde”; a breve presenterò l’elenco delle 120 opere fatte e rimarrete stupiti». Cosa significa «nonostante tutto»? «Significa due cose: la debolezza intrinseca della maggioranza, con alcuni consiglieri - e n o n

solo del Pdl - che hanno messo in campo più personali ambizioni o invidie invece di dare una mano per prendere alcune decisioni; e poi la pesante situazione economico-finanziaria a partire dai 60 milioni di debito lasciati dalla passata amministrazione». Detto questo, quali opere vi accingete a completare o a realizzare? «A breve partiranno i lavori per la nuova rotonda (e dai! ndr) fra via Libero Comune e via Colombo che verrà prolungata fino a innestarsi sulla tangenziale una volta alienata l’area del Mercato ortofrutticolo che dovrà spostarsi proprio su via Colombo. Stanno proseguendo celermente i lavori per la realizzazione del sottopasso alla ferrovia in via Indipendenza. A bilancio approvato, via ai lavori per nuove ciclabili: la prosecuzione di quella di Vergonzana e di quella verso Offanengo». Questo per la viabilità; ma per gli edifici pubblici? «La riqualificazione dell’asilo di Ombriano e sempre ad Ombriano l’ampliamento della scuola materna con lo spazio della mensa. Sicuramente partiranno i lavori per la realizzazione della nuova caserma della polizia, e continuo a sperare anche in quella dei vigili del fuoco. C’è poi tutta la partita dell’accordo di programma da concordare con l’amministrazione provinciale per l’amplia-

I lavori promessi dall'assessore ai Lavori Pubblici

mento del campus scolastico nell’area di S. Bartolomeo dove, accanto al liceo Artistico e allo Sraffa, troveranno posto tutte le sezioni del liceo Classico. Questa nuova collocazione del Classico ci permetterà di spostare la media Vailati dall’attuale inidonea sede di piazza Moro all’edificio di largo Falcone e Borsellino. Abbiamo recentemente inaugurato il nuovo ingresso al Museo e dovremo proseguire con l’allestimento dello spazio dedicato all’attività organaria perché non intendiamo perdere il relativo contributo concesso dalla Cariplo». Questo è tutto? «Due cose mi stanno ancora assillando e spero proprio di portarle a termine: l’accordo di programma con ferrovie e privato per il sovrappasso di via Stazione, e poi confido che il consiglio comunale approvi la proposta di Scrp per la NewCo per i rifiuti che è l’unica in campo a consentire una riduzione delle tariffe». Ma la situazione di bilancio vi consentirà tutto questo? «Per alcune opere i soldi già sono stati predisposti, per altre sarà determinante come verrà definito il bilancio 2012». Quale è, per il bilancio, la posizione di Simone Beretta? «Alcuni tagli dei contributi a enti e associazioni saranno necessari, ma non andremo a zero; nessun aumento per i servizi a domanda individuale; niente addizionale Imu per la prima casa, un leggero aumento per la seconda casa; ritocco in aumento per l’Irpef, ma non per le fasce più deboli. Questa è la mia proposta».

CHE COSA FARE DA QUI A MAGGIO?

Borghetti: «Tagliare, tagliare tutte le spese»

Cosa si può fare in cinque mesi che non si sia potuto fare in cinque anni? Questa è la domanda che a Crema il centrodestra si pone in modo assillante. «Possiamo fare una cosa molto importante: non aumentare il già pesante carico di tassazione dei cittadini», non ha dubbi Maurizio Borghetti, assessore al Commercio, Sport e Turismo. Come far quadrare, quindi, il bilancio comunale senza aumentare Irpef e Imu? «Tagliare tutti i contributi non obbligatori o inderogabili: via i soldi per la cultura, per lo sport, per il carnevale… E dopo tutto questo avremo ancora un buco di bilancio di 1 milione e mezzo. Non rimarrà che tagliare anche le spese non obbligatorie riferite ai servizi ai cittadini, anche quelli rivolti al sociale». Allora nei prossimi mesi non vedremo nulla di nuovo per le opere pubbliche? «Non è detto. Rimane sempre la possibilità di collaborare con l’iniziativa privata. Non ho ancora perso la speranza per la realizzazione del palazzetto dello sport chiunque sia a proporsi, Cogorno o Bonetti. C’è la proposta per la costruzione del nuovo stadio di calcio del presidente del Pergocrema che stiamo valutando attentamente. Per il commercio dovremo accontentarci dell’iniziativa nazionale e regionale sulle “privatizzazioni” con la possibilità dell’apertura dei negozi e dei servizi pubblici tutti i giorni, 24 ore su 24… E anche questo non sarà a costo zero per il Comune dal momento che sarà più impegnativo garantire l’ordine pubblico». Non è facile nemmeno dare sempre il via libera all’iniziati-

Maurizio Borghetti, assessore a Commercio, Sport e Turismo

va privata. «Lo so benissimo, con la maggioranza consiliare che ci ritroviamo. Il consigliere Pdl, Fulvio Lorenzetti, considera un merito aver bloccato, con altri consiglieri, l’intervento sull’area degli Stalloni, il progetto del sovrappasso, aver smantellato il calciotto, aver impedito le nuove caserme? E’ vero ha impedito tutto questo, soltanto che non si tratta di un merito, ma una serie di omissioni». Ora pare che anche in giunta non ci sia più una grande sintonia. «Stiamo discutendo su quello che dicevo prima: aumentare ulteriormente il livello di tassazione dei cittadini, o tagliare le spese non inderogabili? Io non ho dubbi e credo che anche la maggioranza dei cittadini la pensi come me: tagliare». Veramente pensavo alla polemica Borghetti - Capetti… «Dice che non è più dell’Udc? Allora dobbiamo far venire in giunta il consigliere Martino Boschiroli perché l’accordo d’inizio mandato l’abbiamo sottoscritto con l’Udc, non con Capetti».

«Capetti non è più nell'Udc? Boschiroli in giunta, allora»

REVISIONE DELLO STATUTO COMUNALE

Dal 1858 a oggi, la Crema venduta ai privati Rivoluzione su referendum E’ ormai noto a tutti come i bilanci comunali si apprestino ad essere ulteriormente falcidiati dalle disposizioni del governo Monti. Per quanto riguarda Crema è stato calcolato in 5 milioni di euro il mancato introito che dovrà essere compensato da aumenti di tariffe e di tagli ai servizi comunali. Una cifra consistente.

Ci sarebbe, veramente, un’altra possibilità che anche a livello statale si sta perseguendo, quella della vendita di proprietà pubbliche considerate non indispensabili al buon funzionamento del Comune. Crema non ha grandi proprietà da mettere sul mercato; in compenso quello che potrebbe alienare sono per lo più beni non indispensabili.

La commissione consiliare Patrimonio presieduta da Luigi Doldi, ha già avanzato le proprie proposte in riferimento ad alcuni edifici alienabili. Di uno, anzi, già si dà per scontata la cessione: la palazzina in via Gramsci che interessa l’Azienda speciale delle Farmacie comunali. Una ventina di posti macchina coperti di proprietà comunale in prossimità di piazza Garibaldi sono già stati messi sul mercato senza però trovare acquirenti: ora il Comune sta pensando di alienarli singolarmente e forse sarà più facile trovare acquirenti. Altro per il momento non è dato prevedere, anche se qualche amministratore del territorio ha già avanzato l’idea di mettere sul mercato qualche pezzo pregiato delle società partecipate. Anzi per quanto riguarda la gestione della partita dei “rifiuti” già è in atto la decisione di aprire per il 49% all’ingresso in società dei privati. L’importante però è che i nostri amministratori non si facciano prendere la mano, e non si mettano ad imitare alcune amministrazioni comunali del passato che già pensarono a delle alienazioni che finirono con l’essere improprie, se non deleterie per la città. Nel 1858, per esempio, si po-

e consigli comunali “aperti”

sero in vendita gli spalti delle mura di Crema: l’acquirente fu un certo Francesco Primo Occhioni (durata circa 8/10 anni con molte controversie ) vedi libro «Crema le sue difese». La prima amministrazione del dopoguerra, poi, vendette parti delle mura antiche (con perdita della passeggiata e impossibilità sino ad ora di recuperare il percorso ). E’ invece più recente (anni ’90) la vendita del Monte di Pietà in via Verdi. Vista la difficoltà in cui versa l'amministrazione attuale, e l’ansia che potrebbe prenderla di concludere qualche nuova realizzazione, speriamo che non si liberi anche “dei gioielli di famiglia”. Un rischio del genere forse già si corre con il vecchio ospedale di via Kennedy e tutto il patrimonio accumulato dal 1350 in poi, della Fondazione Benefattori Cremaschi. Sarebbe una decisione-record.

«Tutela della persona, difesa dell’ambiente, solidarietà sociale, difesa dell’acqua pubblica, bilancio partecipato, aggiornamento degli strumenti di partecipazione popolare»: questi i temi principali cui ha posto mano la commissione Statuto e Regolamenti del consiglio comunale di Crema, presieduta dal consigliere Martino Boschiroli. «I lavori dovevano concludersi entro la fine di dicembre e i termini sono stati rispettati» dichiara Boschiroli evidentemente soddisfatto anche per l’adesione unanime al nuovo testo da parte di tutti i componenti. Lo Statuto del comune di Crema era composto da 57 articoli, ridotti a 51 per l’abrogazione dei 5 articoli riferiti alla figura del difensore civico ora abrogato per legge, e a quella del direttore generale parimenti abrogato. Continua il presidente Boschiroli: «Abbiamo introdotto la consultazione obbligatoria dei quartieri su de-

Martino Boschiroli, capogruppo dell'Udc in Comune

terminati argomenti, e il referendum propositivo oltre che abrogativo; inoltre un terzo dei consiglieri comunali, oppure 1.000 cittadini elettori, potranno richiedere la convocazione di consigli comunali “aperti”; abbiamo anche previsto la possibile effettuazione di sondaggi fra i cittadini». Il nuovo testo dello Statuto verrà presentato per l’approvazione in consiglio comunale probabilmente durante il mese di gennaio.

E la consultazione obbligatoria nei quartieri della città


Crema

Venerdì 6 Gennaio 2012

Le difficili scelte in fase di bilancio. La decisione prevista per lunedì. Ancora sacrifici

2012: incremento dell’Ici e dell’Irpef

S

di Gionata Agisti

i preannunciano scelte difficili in fase di bilancio e il tempo stringe, perché la primavera e le elezioni amministrative sono quasi alle porte e in materia di conti pubblici serve chiarezza. Entro la fine del mese, la previsione per l'esercizio finanziario 2012 dovrà essere presentata al Consiglio comunale; lunedì, intanto, la giunta presieduta dal sindaco Bruno Bruttomesso dovrebbe tirare le somme. In questi ultimi giorni, si stanno studiando le soluzioni migliori, tenendo presente che i margini di manovra sono praticamente inesistenti: il Comune deve fronteggiare il taglio di un altro milione di euro da parte del governo centrale, per via dell'ultima manovra finanziaria targata Monti, il cosiddetto decreto «Salva-Italia», dopo che le manovre immediatamente precedenti, succedutesi da quest'estate a oggi, avevano già provveduto a ridurre i finanziamenti di un altro milione e mezzo.

L’avvocato Giorgio Lazar è il nuovo amministratore unico di Cremasca Servizi su nomina diretta del sindaco Bruno Bruttomesso. Succede a Ercole Barbati, messo fuori gioco da una delibera contro di lui votata dal consiglio comunale di Crema per la vicenda legata alla realizzazione di un campo di «calciotto» da parte di Scs servizi locali. Cremasca Servizi è la società che detiene le azioni del comune di Crema di Scs servizi locali. Per questa nomina era stato predisposto un bando, ma la scelta del sindaco è caduta su Giogo Lazar che fra l’altro è il direttore del «Serio», il foglio che fa il tifo per il Pdl. Questo ha provocato immediatamente le rimostranze

A questi ne vanno aggiunti altri 2 e mezzo, dovuti a mutui contratti precedentemente.

Davanti a una situazione di questo tipo, è ovvio che la politica veda estremamente ridotto il suo ambito di azione. E difatti è quello che sottolinea anche l'assessore Simone Beretta: «Per colpa del governo Monti non solo lo Stato ha messo le mani nelle tasche degli italiani, ma obbliga i Comuni a fare altrettanto. È bene che i cittadini sappiano che l'amministrazione comunale è messa nell'impossibilità di decidere altrimenti. Le spese sono già state tagliate fino all'osso, impossibile ridurre ulteriormente i servizi, a meno di non lasciare a casa parte del personale, il che non è pensabile. Non ci resterà quindi che aumentare le addizionali comunali sulla prima e seconda casa e sull'Irpef». Una soluzione confermata dallo stesso sindaco, Bruno Bruttomes-

so e dall'assessore Maurizio Borghetti, che pure all'aumento delle tasse locali preferirebbe tagliare quel poco che ancora rimane, visto che, se un cittadino non arriva a fine mese, la possibilità per lui di usufruire di un servizio passa in secondo piano. Peraltro, queste misure, se pienamente adottate, servirebbero solo a garantire il pareggio ma, d'altra parte, viste le circostanze, non sarebbe davvero poco. Lo 0,4 per mille è quanto lo Stato vuole incamerare dall'Imu, la nuova Ici. A sua volta, il Comune, se vuole guadagnare qualcosa dall'imposta sulla prima casa, può spingersi fino allo 0,6 per mille, tenuto conto che, per quanto riguarda le casse comunali di Crema, ogni 0,1 per mille in più di addizionale vale tra i 500 e i 600mila euro. Stesso discorso per le seconde case, tranne che qui l'aumento può essere al massimo dello 0,3 per mille e così anche per l'Irpef. A ogni modo, questo è un terreno che vede convergere sostanzialmente maggioranza e opposizione. Stefania Bonaldi, capogruppo del Pd in Consiglio comunale e candidata sindaco per il centrosinistra, è consapevole che un aggravio della situazione sarà inevitabile: «A ridosso di Natale, abbiamo chiesto la convocazione della commissione Bilancio, per capire dal dirigente del settore quali saranno esattamente gli effetti della manovra Monti per il nostro Comune. Quello che auspichiamo è che nelle scelte dell'amministrazione si tenga conto il più possibile delle differenze tra i contribuenti, coniugando ad esempio un rincaro dei servizi con una revisione tariffaria. Per alcuni, pagare 10 euro in più al mese non è un problema, per altri lo è decisamente».

Il congresso del Pdl Iscritti al partito: 500 Si fa presto a dire congresso; poi però bisogna farlo. Ed è cosa complicata. Il tesseramento in casa Pdl è terminato, ma non sono del tutto terminate le polemiche. Qual è il rapporto di forza fra ex Forza Italia e ex An? E conta ancora qualcosa stabilire questo rapporto? E qual è la forza di CoEnzo Bettinelli munione e Liberazione coordinatore Pdl Crema nel partito? «La questione è più cremonese che cremasca» chiarisce il coordinatore cittadino Enzo Bettinelli. «Da noi il confronto è - se mai - di tipo personalistico, fra persone che la pensano in modo diverso ma senza schematismo di corrente o altro». Intanto però è proprio il congresso provinciale che aprirà il confronto all’interno del partito per sabato e domenica 28 e 29 gennaio. E il candidato sindaco del centrodestra a Crema, a quando? «Il candidato sindaco di Crema per il Pdl deve essere pronto per la fine di febbraio. Se si andrà a votare in maggio - come dicono le previsioni - ci sarebbe giusto il tempo per fare un minimo di campagna elettorale». E di campagna elettorale il Pdl ha bisogno: sia che si presenti un candidato già ora impegnato in amministrazione per dargli il tempo di prendere le distanze da un quinquennio non proprio esaltante; sia, a maggior ragione, che si tratti di un candidato politicamente nuovo di zecca, che quindi avrebbe necessità di tempo per farsi conoscere ed apprezzare con il proprio programma. «Siamo ancora nell’incertezza» conferma Bettinelli, «e questo non è bello. Il tesseramento a Crema si è ormai chiuso con circa 500 iscritti senza grossi problemi; saremmo quindi pronti, anzi in realtà eravamo già pronti per lo scorso autunno quando la crisi di governo ha costretto il partito nazionale al rinvio. Solo Lodi in Lombardia, unica fra le province, ha potuto celebrare da poco il proprio congresso». A Crema sarà un congresso di scontro o unitario? «Naturalmente auspico un esito unitario, che ci lancerebbe meglio verso il confronto elettorale di primavera. Se ci sarà una maggioranza e una minoranza, confermo che non sarà fra correnti diverse (come potrebbe accadere a livello provinciale) ma fra opinioni personali diverse». E’ possibile una ricandidatura per Enzo Bettinelli? «Non è in cima ai miei desideri, comunque non la escludo; bisognerà però chiarire eventuali incompatibilità con la mia presenza nel Cda della Fondazione Benefattori Cremaschi».

Giorgio Lazar, nuovo amministratore unico di Cremasca Servizi, voluto dal sindaco

Pd: «Fedele al Pdl». Beretta: «Curriculum adeguato» del Pd che ha immediatamente diffuso una dichiarazione alla stampa a firma di Matteo Piloni, coordinatore cremasco, e Stefania Bonaldi, capogruppo Pd e candidata a sindaco per il centrosinistra. «Più che una nomina, ci sembra l’ennesima dimostrazione di occupazione di posti del Pdl che, in tema di partecipate, sta affidando tutti gli incarichi agli uomini più fedeli alle direttive di partito». «Un caso che il nominato sia il direttore del foglio del

partito?» si chiedono. «In attesa di conoscere le motivazioni del sindaco rispetto a tale nomina, ci sembra che ancora una volta sulle società partecipate il Pdl abbia deciso di nominare un proprio uomo di fiducia, fidatissimo del “generale” Beretta». Anche il partito di Sinistra Ecologia e Libertà, attraverso il proprio segretario Alvaro Dellera, ha stigmatizzato la scelta del sindaco considerandola una nomina di pura espressione di partito e quindi una prova del

condizionamento cui il sindaco è sistematicamente sottoposto dal Pdl. L’avvocato Giorgio Lazar, di origine milanese, ha il proprio studio di libero professionista nel capoluogo lombardo, ma è residente da 20 anni a Vaiano Cremasco. «Sono lusingato della fiducia che mi ha manifestato il sindaco di Crema. Non avevo risposto al bando per questo incarico, ma ho volentieri lasciato le mie credenziali quando mi è stato chiesto».

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Lei conosce Cremasca Servizi e il compito che l’attende? «Sono al corrente delle problematiche che riguardano le società partecipate cremasche; quanto a Cremasca Servizi ho avuto modo di scambiare qualche informazione specifica oltre che con il sindaco anche con il segretario generale del comune di Crema. Proprio in questi giorni mi incontrerò con altri funzionari del comune per avere un quadro più preciso della situazione». Ha già in mente qualche pro-

gramma? «Per quanto ne so, Cremasca Servizi non è una società direttamente operativa; comunque nel caso mi attiverò senza problemi. Gli impegni della professione non mi impediranno di dedicarmi anche a questo incarico con il necessario impegno per onorare il rapporto fiduciario con il sindaco Bruno Bruttomesso». E’ sul rapporto fiduciario con il sindaco che insiste anche Simone Beretta a proposito delle prese di posizione del Pd e di Sel: «La scelta è stata compiuta, come è giusto, dal sindaco, essendo di sua esclusiva competenza. Posso solo confermare che Giorgio Lazar è persona con un curriculum assolutamente adeguato all’impegno che si è assunto».


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Crema

Venerdì 6 Gennaio 2012

Accorpamento delle scuole di primo grado con numero di iscritti inferiore a 1.000 alunni. I comuni interessati

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di Gionata Agisti

l problema della riorganizzazione degli istituti scolastici sta sollevando non poche polemiche. La normativa, confermata dal governo Monti, prevede l'accorpamento in istituti comprensivi di tutte quelle scuole primarie e secondarie di primo grado che abbiano un numero di iscritti inferiore ai 1.000 alunni. Oltre alla città, nel nostro territorio sono interessati a quest’operazione anche i comuni di Capergnanica, Chieve, Bagnolo, Vaiano, Monte e, nell'Alto Cremasco, quelli di Pandino, Rivolta e Spino d'Adda. Giorni fa, Rete Scuole Crema, associazione in difesa della scuola pubblica, ha redatto un comunicato stampa, dove ha espresso tutta la sua contrarietà a pervenire a un ridimensionamento in tempi rapidi, come quelli indicati dal Ministero, che ha fissato il termine dell'operazione al 31 di questo mese. «In primo luogo» precisa il comunicato, «vogliamo ricordare come l’operazione di aggregazione sia illegale, in quanto la Corte Costituzionale ha accolto il ricorso di 7 Regioni, che hanno denunciato un’invadenza del Ministero nelle loro specifiche competenze riguardo al dimensionamento». «In secondo luogo» continua il comunicato, «nelle scuole è stata ampiamente condivisa la proposta della Commissione IX della Conferenza delle Regioni che, oltre a ribadire ancora una volta la competenza regionale in questo campo, chiede di rinviare l’operazione di dimensionamento, in presenza di forzature, all'anno scolastico 2014-2015».

Tango argentino: la nuova Milonga

Dopo le feste, riprende l’attività alla Milonga di Santa Crus, scuola di tango argentino di Crema. Da mercoledì 11 genniaio ricominciano, infatti, i cicli di lezioni tenuti dai maestri Alberto e Sabrina. E ogni giovedì, a partire dal 12 gennaio, reinizia la pratica libera. Le novità del mese. Mercoledì 25 gennaio, alle 19,15 lezione di tecnica maschile e femminile, E domenica 29 gennaio grande Milonga con musica dal vivo dell’orchestra Tango Tinto, mentre il musicalizador è Francesco «El Actor». Gli orari: dalle 21 all’una di notte. La sede: a Santa maria in via Mulini 22. Per ulteriori informazioni: Renata 338-1980563 Infine, domenica 15 gennaio, Festa del tesseramento Arci, alle ore 16: buffet e rinfresco per soci e famigliari.

Orini: «Non c’è alcun allarmismo»

Paola Orini

Laura Zanibelli

L'associazione ritiene che le scuole del territorio rientrino in questo caso e auspica che le amministrazioni comunali coinvolte, al di là della loro appartenenza politica, non si schierino aprioristicamente ma, nel pieno della loro autonomia, condividano il parere tecnico e le richieste espresse dai dirigenti scolastici, dai docenti, dai genitori, dal personale amministrativo nei Consigli di Circolo e di istituto. «Il nostro non è un discorso ideologico, ma una presa di posizione a difesa della qualità della scuola pubblica e sarebbe veramente difficile capire, per il mondo della scuola, una contrapposizione da parte di quelle giunte comunali con le quali si collabora da anni». Della stessa idea - che non se ne debba fare, cioè, una questione ideologica - è anche la capogruppo del Pd nel Consiglio co-

Eugenio Vailati

munale di Crema, Stefania Bonaldi che, sulla scia del parere di Rete Scuole, ha scritto all'assessore all'Istruzione, Laura Zanibelli, sollecitandola a un ruolo di regia, incontrando gli istituti prima di procedere a qualsiasi decisione in merito: «Stiamo parlando di scuole, non di catene di montaggio, con tutto il rispetto per queste ultime. Per cui è necessario tenere conto non solo dell’aspetto economico, ma anche della salvaguardia della continuità didattica in ogni singolo istituto. Siamo d’accordo che occorre razionalizzare, l’importante è non procedere con l’accetta». Tanto l'assessore Laura Zanibelli quanto la sua omologa in Provincia, Paola Orini, ci hanno fatto sapere che da tempo, già da questa estate, stanno procedendo nella direzione del confronto. L’ultimo incontro si è tenuto mercole-

dì, nella sede cremasca della Provincia, tra l’assessore Orini e i consiglieri provinciali Rossella Zelioli ed Eugenio Vailati. «Bisogna precisare una cosa» puntualizza l'assessore Orini. «Ho sentito dire che la Provincia avrebbe fissato un limite all'accorpamento degli istituti. Questo non è vero, perché non si tratta di una decisione che compete direttamente all'amministrazione provinciale. Da parte nostra, abbiamo soltanto deliberato in base a quanto richiesto dal Ministero, per tramite della Regione. La Provincia può svolgere solo un ruolo di coordinamento del territorio, poiché la decisione spetta ai singoli Comuni e posso dire che la Provincia di Cremona è stata una di quelle più aperte al confronto e alle esigenze espresse dagli istituti e dai sindacati e, se emergeranno le condizione previste a livello centrale, per il Cremasco si procederà a una gradualità dell'operazione». «Va anche detto» continua l’assessore Orini, «che nel nostro territorio le scuole coinvolte dalla verticalizzazione non sono poi molte, tenuto conto del fatto che gli istituti già accorpati anni fa, seppure con un numero inferiore ai mille alunni, per il momento non verranno toccati. In questo senso, c'è stata una dimostrazione di maggiore flessibilità da parte del nuovo governo. L'orientamento, per l’Alto Cremasco, sarebbe quello

di procedere, già dal prossimo anno scolastico, con tre autonomie e dirigenze, invece di due, così come sostenuto dai Comuni interessati e dalla stessa Provincia. Riguardo all’ambito cremasco in senso stretto, la situazione appare più semplice e lineare per i paesi limitrofi, dove sarebbe stato individuato un unico plesso a Bagnolo, mentre si rileva la complessità della situazione di Crema e, quindi, l’opportunità di optare per la gradualità, cominciando da subito il lavoro progettuale sul numero più alto possibile di autonomie, tre, e partendo in modo concreto e definitivo dall’anno scolastico 2013 - 2014. Tale, del resto, risulta essere anche l’orientamento del Comune di Crema, condiviso con la Provincia». La cosa più importante, come sottolinea l'assessore, è che, comunque, nessun plesso scolastico, per quanto piccolo, verrà chiuso. «Non dobbiamo creare allarmismo tra i genitori. Anche dal punto di vista dell'occupazione, non ci saranno cambiamenti di rilievo: al massimo, a essere coinvolto nell'operazione, sarà parte del personale di segreteria e soprattutto i dirigenti scolastici ma, in base a una nostra previsione, che tiene conto anche della gradualità del ridimensionamento, verrebbero meno solo quattro dirigenze in tutta la provincia. Un dato davvero poco allarmante».

Salva è Dop: prodotte 250 tonnellate. Costo: 12 euro al kg

Il Salva ce l’ha fatta. Al termine di una procedura burocratica durata 8 anni, il formaggio originario di Crema, il cui nome deriva dall’espressione dialettale: «Strachì da salvà» - stracchino da conservare - ha ottenuto il prestigioso marchio Dop dalla Commissione europea. L’iter è stato avviato nel 2003 ma, un anno e mezzo fa, il Consorzio Tutela Salva Cremasco aveva dovuto ripresentare la domanda, perché, nel frattempo, erano state rese obbligatorie ulteriori garanzie, in merito alla modalità di alimentazione delle bovine. L’adempimento di questa necessità ha quindi provocato un ulteriore rallentamento. Oggi, che questo traguardo è stato raggiunto, sono 237 i prodotti Dop e Igp riconosciuti all’Italia dall’Unione europea. «Una delle poche notizie belle in questo periodo» commenta l’assessore comunale al Commercio, Maurizio Borghetti. «Un riconoscimento molto importante per un prodotto tipico della nostra terra, che non può che essere di buon auspicio, non solo per i suoi produttori ma anche per l’intero territorio, che potrà beneficiarne quanto a ritorno economico». Sfortunatamente, le ulteriori limitazioni imposte ai Comuni dall’ultima manovra finanziaria impediscono sul nascere qualsivoglia iniziativa dell’ammini-

strazione a favore della promozione del prodotto. Per rientrare nei rigidi schemi imposti dal governo, la priorità è una sola: tagliare. D’altra parte, nel corso del tempo - da ben prima del 2003 - il Salva ha goduto di un’ampia promozione non solo in Italia ma anche all’estero, che lo ha tolto dalle secche in cui era rimasto confinato e che ha contribuito al risultato conseguito nei giorni scorsi. A sottolinearlo è Franco Bozzi, perito caseario e rappresentante di formaggi ma conosciuto in particolare per essere presidente dell’associazione cremasca Olimpia - sport e cultura. «Tutto è cominciato 15 anni fa, quando, insieme all’allora assessore comunale Vincenzo Cappelli, abbiamo deciso di rilanciare il “Salva con le tighe”, a partire dalla Tortellata cremasca. Il riscontro presso la gente è stato subito molto positivo e così abbiamo deciso di ampliare la platea, partecipando a diverse fiere di prodotti caseari in altrettanti Paesi europei, fino alla vittoria del primo premio a Saint Vincent come miglior formaggio d’autore. L’unico rammarico è che il nostro lavoro sia stato un po’ dimenticato in questi ultimi anni ma, d’altra parte, siamo più che soddisfatti per un prodotto che ha dimostrato di valere anche sul mercato estero». «È stato un percorso irto di difficoltà»

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Vittorio Emanuele Pisani

commenta il direttore del Consorzio, Vittorio Emanuele Pisani, «ma alla fine questo traguardo è stato raggiunto, grazie all’impegno e alla pazienza di tutti. La caratteristica vincente del Salva è quella di non avere concorrenti perché le sue caratteristiche lo rendono unico. Il formaggio che più gli si avvicina è il Quartirolo lombardo ma il suo peso e anche il bacino di produzione - più esteso - sono diversi. In quanto a strategia di marketing, ci stiamo muovendo soprattutto sul versante della ristorazione, oltre all’attività di promozione del prodotto nelle scuole della regione e non solo. Grazie a queste iniziative, nel corso degli ultimi anni la produzione è salita a 2,5mila quintali e le vendite

hanno conosciuto un incremento di circa il 60%. Nonostante ciò, la quantità di forme prodotte è ancora ben lontana dal permetterci di puntare alla grande distribuzione e forse, dopotutto, la forza del Salva sta proprio nell’essere un prodotto di nicchia. Del resto, si tratta di un formaggio che richiede comunque dai 5 ai 10 mesi di stagionatura, per un prezzo al dettaglio di 12 euro al chilo». ll Consorzio Tutela Salva Cremasco conta 29 soci, 11 dei quali sono produttori. Altri 18 sono stagionatori, mentre tre sono commercianti con l’autorizzazione a utilizzare il marchio. La zona di produzione copre l'intero territorio delle province di Cremona, Brescia, Bergamo, Lodi, Milano e Lecco.


Crema

Venerdì 6 Gennaio 2012

Denunciati per invasione di campo Quattro tifosi del Trapani e uno del Pergo (che risponderà anche di oltraggio a pubblico ufficiale)

L

di Tiziano Guerini

a Uigos del Commissariato di Crema, in collaborazione con la Digos di Trapani, ha ultimato gli accertamenti conseguenti all'invasione di campo, seppur pacifica, da parte di alcuni tifosi in occasione della partita Pergocrema-Trapani del 6 novembre scorso. Attraverso un certosino lavoro di identificazione, eseguito dando un nome a tutti i tifosi immortalati dalle telecamere di sorveglianza, si è giunti ad identificarne 4 del Trapani e uno del Pergocrema che sono stati denunciati alla procura della Repubblica di Crema per invasione del campo di gioco. Al termine della partita, molto contestata dalla tifoseria locale per la netta sconfitta subita dal Pergocrema, quattro tifosi del Trapani erano entrati in campo per applaudire i loro giocatori e per farsi regalare le magliette. I quattro - A.G. di 33 anni, S.A. di 22, M.L. di 39 e G.B. di 30 anni, trapanasi - sono stati tutti immortalati dalle telecamere gestite dalla polizia scientifica, sorvegliati a

L'invasione di campo dei tifosi del Trapani

vista dagli stewards e dalle forze di polizia presenti in campo, e in seguito identificati dagli operatori della polizia. In reazione a questo episodio, un

tifoso del Pergocrema ha ritenuto di invadere a sua volta il terreno per "difendere" la curva. Non contento di questo, l'intemperante tifoso cremasco

- B.G. di 30 anni - si è poi diretto verso le tribune, superando nuovamente la recinzione, e si è diretto verso l'operatore della polizia scientifica insultandolo e facendo gesti palesemente ingiuriosi. Per quest’ulteriore bravata risponderà anche del reato di oltraggio a pubblico ufficiale. Inevitabile scatterà la diffida per tutti e cinque. «Lo stadio» avverte il vice questore Daniel Segre, «è per fortuna sempre più un posto sicuro, dove chi commette comportamenti violenti viene inevitabilmente identificato e responsabilizzato per le proprie azioni. Gli accertamenti hanno anche consentito di scoprire un meccanismo attraverso il quale la società sportiva Trapani Calcio ha agevolato i propri sostenitori ultras, concedendo loro un accredito che gli ha consentito l'accesso allo stadio senza tessera del tifoso. Per questo motivo è stata richiesta alla prefettura di Trapani l'applicazione della normativa anche nei confronti della società sportiva, che verrà con ogni probabilità sanzionata per una cifra fra i 50.000 e i 200.000 euro».

Il furto di rame: Licenziato, diventa ladro: patteggia pena lieve arrestati 2 romeni I carabinieri della radiomobile di Crema hanno sorpreso in città due romeni, di 30 e 52 anni, disoccupati, residenti a Montodine, che trasportavano con una Volkswagen Passat intestata a un bulgaro, dieci batterie esauste, risultate asportate poco prima piazzola ecologica Pandino. Il custode, dipendente della Scs, ha formalizzato la denuncia e ritirato la refurtiva recuperata. I due romeni sono stati deferiti in stato di libertà alla procura della Repubblica presso il Tribunale di Crema poiché responsabili di furto aggravato.

I carabinieri di Soncino durante il servizio preventivo di vigilanza nella zona di Villanuova hanno scorto un furgone Fiat Fiorino nella strada campestre adiacente uno stabilimento dismesso, quello della tipografia Sigmamoore. Il conducente vedendo i carabinieri sopraggiungere, ha tentato all'ultimo momento inutilmente di scappare. I carabinieri l'hanno bloccato e l'hanno trovato in possesso di una tenaglia, una tronchesi in acciaio. Sul retro rotoli di cavi elettrici per circa un quintale di peso. L'uomo è stato costretto ad ammettere che aveva scavalcato la recinzione, forzato una porta sul retro del capannone, strappato i fili dell'impianto dismesso.

Condotto in caserma, dopo aver ascoltato la denuncia sporta dal proprietario dell'immobile, l'uomo è stato arrestato per la flagranza del furto aggravato. Si tratta di un edile 48enne disoccupato di Pontoglio (Bs) che, dopo il licenziamento, ha incominciato ad avere qualche problema giudiziario per guida in stato di ebbrezza, poi resistenza ai carabinieri di Rovato, ma è la prima volta che viene sorpreso in flagranza per un furto; si è giustificato con l'assoluta mancanza di un reddito. I carabinieri hanno dovuto avvertire la moglie e un avvocato, ponendolo a disposizione della procura di Crema. L’uomo ha patteggiato la pena di sei mesi, ed è tornato in libertà.

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Bancomat: il colpo stavolta va a vuoto Nella serata di mercoledì, verso le 19.30, è scattato il sistema di segnalazione di anomalia del funzionamento dello sportello bancomat di una banca del centro. La volante è giunta sul posto mentre l'operatore addetto alla videosorveglianza verificava la presenza di una persona intenta ad armeggiare sul distributore del contante. I poliziotti sono arrivati sul posto qualche istante dopo l'allontanamento del malintenzionato, che era riuscito comunque a posizionare una barra di alluminio con del nastro biadesivo proprio in corrispondenza del foro di uscita delle banconote. L'intervento della polizia ha mandato in fumo il suo piano, rudimentale ma efficace, che consisteva nel far aderire i soldi al nastro biadesivo senza farli uscire dalla feritoia, in modo che l'utente, dopo aver effettuato il prelevamento, si allontanasse lasciando i soldi incollati al nastro adesivo. Il commissariato consiglia sempre agli utenti dei servizi bancomat di comunicare immediatamente qualsiasi anomalia dovessero verificarsi allo sportello e di controllare che l'erogatore sia integro in tutte le sue parti e non presenti tracce di manomissione.

Ricettazione: tre minorenni nei guai

I carabinieri di Bagnolo hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Brescia tre giovani responsabili di ricettazione: uno di 16 anni, uno di 17 e uno di 15, tutti studenti abitanti a Crema che sono stati sorpresi – lunedì notte alle 1,30 - a Capergnanica, in via Repubblica, a bordo di una Fiat 500 rubata, condotta dal sedicenne, deferito anche per guida senza patente. La pattuglia aveva fermato l’auto per un normale controllo ed ha scoperto che era stata rubata in via Toffetti a Ombriano, dal parcheggio del rugby club, dove la proprietaria, residente a Izano, l’aveva lasciata per recarsi in gita con una comitiva. I giovani sono stati affidati ai genitori. Solo il ragazzo, che è vicino al suo diciassettesimo compleanno, l’anno scorso era già stato sorpreso dai carabinieri della radiomobile di Crema, insieme ad altri due minori degli anni 14, su un cantiere, mentre tentavano di portar via utensili.


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Venerdì 6 Gennaio 2012

IN BREVE

Dal 5 gennaio al via i saldi Da giovedì 5 gennaio sono iniziati i saldi invernali anche nella nostra città. Per due mesi, dunque, i cremaschi cercheranno l’affare nei negozi di Crema. E' un’occasione per i commercianti di rifarsi degli incassi non del tutto soddisfacenti delle ultime feste di fine e inizio anno. Nei negozi i prodotti ribassati devono essere separati da quelli in vendita a prezzo normale.

Nuova salita sul campanile Per domenica 8 gennaio è stata organizzata una nuova salita sul campanile del Duomo dopo il successo dell’iniziativa del mese di dicembre 2011. I posti, però, sono esauriti perché le prenotazioni sono arrivate a quota 200. Si salirà sul campanile a gruppi di dieci dalle 9 alle 12,40 e dalle 14,30 alle 16,30. L’ingresso alla salita da via Vescovado.

Centro giovanile S. Luigi: convegno del Terzo settore ll 16 gennaio, alle ore 16.30, nel Centro giovanile S. Luigi in via Bottesini 27 si terrà un convegno organizzato dal Forum del Terzo Settore intitolato «Senza Welfare non c’è sviluppo, non c’è futuro». La partecipazione è aperta ad associazioni, rappresentanti comunali, provinciali, regionali, Asl, Csc, e a quanti operano o si interessano a vario titolo del sociale.

Pantelù, i doni alle autorità Il Gruppo Pantelù, come ormai da tradizione, domani 6 gennaio, effettuerà l'abituale tour di visite a forze dell'ordine e personalità cremasche. Si parte da palazzo vescovile, dove la piccola delegazione dell'Epifania verrà accolta dal vescovo della diocesi, monsignor Oscar Cantoni, per gli auguri di rito, accompagnati da un dono speciale. Si prosegue presso il reparto di pediatria dell’ospedale di Crema, dove le Befane porteranno dolci e regali ai bambini ricoverati. In seguito sarà la volta di carabinieri, polizia, polizia locale, vigili del fuoco, croce rossa e croce verde, che riceveranno cesti dono come segno di ringraziamento per la loro insostituibile attività sul territorio cremasco.

Crema

Negozianti contro la liberalizzazione

Si dicono penalizzati dalle aperture 24 ore su 24. Ipercoop favorevole. Il parere delle associazioni di categoria

I

commercianti sono sul piede di guerra. Tra le misure previste dal decreto «Salva- Italia» del governo Monti, entrate in vigore lo scorso 1° gennaio, rientra anche la liberalizzazione degli orari di apertura degli esercizi commerciali, con la possibilità, per questi ultimi, di decidere per un orario continuato, 24 ore su 24. L’applicazione di questa legge, tuttavia, è stata demandata alle Regioni, che potrebbero fare muro contro la scelta del governo, presentando ricorso alla Corte Costituzionale o decidere di lasciare ai singoli Comuni il compito di renderla attuativa. Ci sono 90 giorni di tempo. Regione Lombardia non si è ancora espressa, ma l’assessore al Commercio della Giunta Formigoni, Stefano Maullu, ha fatto notare che il decreto Monti riguarda la concorrenza e non il commercio e che quindi sono i Comuni a dover pensare a come applicare la liberalizzazione. Crema, per il momento, temporeggia, aspettando che sia qualcun altro a fare il primo passo, prima di optare per una soluzione. Intanto le associazioni di categoria fanno sentire la loro voce: «Si tratta di un provvedimento a dir poco pazzesco» commenta Antonio Zaninelli, presidente di Ascom. «Quando si par-

Giorgio Bonoli, direttore della Confesercenti

la di liberalizzazioni non si può generalizzare, perché l'Italia è un Paese articolato e complesso. Io sono a favore delle regole, che poi queste possano essere riviste e modificate, se è il caso, è un conto ma abolirle tutte in un colpo solo significa non tenere conto della realtà dei fatti. A Crema, in particolare, esiste un centro commerciale che non avrebbe nessun problema a tenere aperto 24 ore su 24, se si decidesse in tal senso, ma i singoli negozi non hanno certo la forza di fare altrettanto». «La verità» continua Zaninelli, «è che questo provvedimento va a favore della grande distribuzione. Visto che siamo in clima di liberalizzazioni a tutto campo, perché non estendere lo stesso regime anche agli uffici comunali e alle

banche? Non sono anche quelli esercizi pubblici?». Enrico Zucchi, segretario di Asvicom, suggerisce una regolamentazione degli orari concordata tra i commercianti stessi, un'ipotesi di aperture limitate, a seconda delle necessità e delle abitudini locali. «Il sistema associativo farà di tutto per favorire modifiche in questa direzione» assicura Zucchi. «La liberalizzazione degli orari degli esercizi commerciali sta creando preoccupazione ai nostri associati e al mondo del commercio in generale». «Il provvedimento diventa insostenibile per le piccole e medie imprese che, in questo modo, dovrebbero aumentare il personale e affrontare ulteriori costi di gestione» spiega ancora Zucchi. «Molti

sarebbero costretti a chiudere, con il risultato che, alla lunga, i centri storici si svuoterebbero. A trarre vantaggio da questa legge sarebbero per lo più le reti della grande distribuzione». «A dimostrazione di ciò, c’è la richiesta già inoltrata dall’Ipercoop di via La Pira, che ha fatto istanza per tenere aperto per tre mesi tutte le domeniche, dalle 8 alle 24. Riteniamo pertanto che debba assolutamente prevalere la regola del buon senso» termina il segretario di Asvicom. Anche per Confesercenti, diretta da Giorgio Bonoli, il parere è lo stesso: «Il provvedimento avrà un impatto traumatico e conseguenze devastanti. Serve solo a favorire la media e grande struttura, l'unica a potersi permettere il turn-over tra i dipendenti e quindi la copertura di ogni fascia oraria». «Se già adesso i piccoli negozianti hanno deciso di non tenere aperta nemmeno la domenica, pur potendolo fare, un motivo ci sarà ed è che, semplicemente, non ce la fanno» avverte Bonoli. «L'obiezione che si solleva, che nel resto d'Europa la liberalizzazione esiste da tempo, non tiene conto del fatto che in Italia la presenza della grande distribuzione è smisurata, soprattutto qui al Nord». Gionata Agisti

Li usavano i body builder per accrescere la massa muscolare. Operazione del nostro commissariato a Lodi

Scovato giro di doping nelle palestre del Cremasco

A seguito di una rapida attività di indagine, gli investigatori del commissariato di Crema hanno intercettato un giro di sostanze dopanti utilizzate nelle palestre, anche del Cremasco, dai praticanti di body building per accrescere la propria massa muscolare. In effetti, come si è appurato, gran parte del consumo di anabolizzanti era destinato a un uso amatoriale, al di fuori del mondo delle

competizioni di culturismo. Seguendo le tracce di queste sostanze, si è giunti a individuare un negozio di integratori di Lodi ed è scattata la perquisizione, operata in collaborazione con i carabinieri dei Nas di Cremona, competenti dal punto di vista tecnico per l'individuazione delle sostanze proibite. Nel negozio, all'interno di una nicchia scavata in un muro, occultata da un mobile, gli uomini

della Polizia di Stato hanno trovato un rilevante quantitativo di sostanze proibite, steroidi, testosterone e gonadotropina, alcune importate illegalmente, altre acquisite legalmente prima di essere introdotte nel mercato illegale delle sostanze dopanti. La perquisizione è proseguita nell'abitazione del titolare del negozio, e ha portato al rinvenimento di altre sostanze, da lui detenute per uso

personale. L'uomo, un pavese di 36 anni, è stato denunciato per detenzione di sostanze dopanti al fine della vendita e rischia da due a sei anni di prigione.

Buon Anno da


Vacanze sulla Neve

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Pacchetti sciistici e vacanze in Trentino

I

l Trentino Alto Adige è una delle mete preferite da tutti gli amanti degli sport invernali: con centinaia di località sciistiche attrezzate al meglio risulta essere uno dei punti di riferimento per chi desidera trascorrere delle vacanze sulla neve durante questa fredda stagione. Trento, provincia autonoma e capoluogo di provincia, comprende alcune tra le più rinomate stazioni sciistiche presenti sulle Alpi, situate in valli spettacolari tra Val di Sole, Val di Fassa e Val di Fiemme. Tra questi monti scorrono centinaia di Km di piste, un’ampia tradizione culturale e gastronomica e zone attrezzate per accogliere turisti provenienti dall’Italia e dal resto del mondo.

Il percorso del fiume Adige divide la regione in due parti ben distinte: ad Ovest le montagne fanno parte delle Dolomiti di Brenta, mentre ad Est sono

gruppi montuosi appartenenti a Marmolada, Sella, Catinaccio e Pale di San Martino. Tra le piste più meridionali della provincia di Trento trovia-

mo una delle località più celebri della Regione: Folgaria, che è anche molto facilmente raggiungibile dalla pianura padana. Sempre nella zona di Trento,

a 22 km di distanza, è situato anche il Monte Bondone, nei pressi del quale si trovano alcune cittadine come ad esempio Andalo, circondata da numerose piste. Pinzolo fa invece parte delle dolomiti di Brenta: località vicinissima alla celebre Madonna di Campiglio, è il tempio europeo dello sci d’alpinismo e degli appassionati di snowboard. Da Madonna di Campiglio ad esempio, chi è in possesso dello speciale skipass Skirama può collegarsi alle piste di Folgarida e Marilleva. Più a nord si trovano gli impianti del Tonale, celebri anche per lo sci estivo sul ghiacciaio. La Provincia di Trento offre anche alcune tra le montagne più belle del mondo, con le piste del comprensorio dolomitico e i cosiddetti “monti pallidi” per la loro colorazione caratteristica. Per raggiungere le zone sciistiche si può risalire da Trento il percorso del torrente Aviso, arrivando a Cavalese – una delle zone più adatte a praticare sci e snowboard - per poi giungere a fondo valle per praticare lo sci di fondo. Da qui si accede nel circuito più famoso d’Europa, il “Sella Ronda”, del quale fanno parte Canazei, Alba e Moena. In queste settimane sono molte le offerte low-coast reperibili sul web, nei siti dei Comuni stessi o delle Agenzie Turistiche che sorgono in questi luoghi, per trascorrere qualche giorno di vacanza nonostante la crisi. Sul sito internet dell’Agenzia per il Turismo di Trento, Monte Bordone e Valle dei Laghi ad esempio, sono presenti alcune proposte di pacchetti vacanza, ecco le cifre che propongono: - 7 notti da € 300 - 3 notti da € 180 - 2 notti da € 140

Venerdì 6 Gennaio 2012

VACANZE LOW-COST Con lo scambio di casa

L’ultima novità in fatto di vacanze a basso costo, soprattutto con i tempi di crisi che corrono, è quella di scambiare la propria abitazione con qualcuno che vuole trascorrere le vacanze nel luogo in cui noi abitiamo, facendo un vero e proprio “scambio di casa” per un breve periodo. Questa tendenza ancora poco conosciuta in Italia, sta prendendo piede in vari luoghi del mondo. Anche se mettere la propria casa nelle mani di sconosciuti può sembrare non del tutto sicuro, sembrerebbero esserci molti vantaggi per chi decide di intraprendere questa avventura: il sito italiano dedicato allo scambio di abitazione per le ferie è www.scambiocasa.it, ma ce ne sono anche altri come www.homelink.it o www.homeforhom.com. Chi decide di mettere a disposizione la propria dimora per scambiarla con quella di qualsiasi persona o famiglia di un’altra città, dovrà sostenere solamente le spese per il viaggio e l’iscrizione al sito (6€ mensili), in seguito potrà trascorrere settimane o periodi visitando luoghi nuovi in maniera gratuita. Il sito si occuperà di mettere in contatto i due acquirenti per farli accordare sul periodo della vacanza e sulle questioni pratico-logistiche, come ad esempio la consegna delle chiavi all’arrivo e alla partenza di entrambi. Lo scambio può avvenire tra due case in Italia oppure anche tra Italia e un paese europeo o del resto del mondo, a seconda del sito a cui ci si iscrive. Per chi decidesse di affittare un appartamento insieme ai parenti o con un gruppo di amici, potrebbe ottimizzare le spese e risparmiare contenendo i costi. Durante i mesi di gennaio e

febbraio, una casa in affitto in Trentino Alto Adige, potrebbe costare intorno ai 700€ per 8 notti e 4 posti letto, per una spesa media di poco più di 20€ a testa a giornata. Mara Guzzon


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Vacanze sulla Neve

Tra le vette di Valle d’Aosta e Piemonte

Cos’è il couchsurfing?

Venerdì 6 Gennaio 2012

Un’altra novità in fatto di “vacanze alternative” è il “Couchsurfing”, un programma che permette di mettere in contatto persone con diverse esigenze provenienti da ogni parte del mondo: da un lato si mette a disposizione una stanza o un divano o un pezzo di giardino in cui piantare una tenda, dall’altro si parte per paesi nuovi e sconosciuti cercando un luogo in cui sostare qualche giorno. “Couch-surfing” letteralmente significa “Saltare da un divano all’altro”, ed è un servizio internet gratuito nato per la prima volta negli usa nel 2003. Questa “rete solidale” ha lo scopo di mettere in contatto tra loro utenti di tutto il mondo, legati dalla passione per i viaggi, che cercano una sistemazione per la notte a costo zero, ed è usufruibile anche se non si è disposti ad ospitare nessuno. La prima cosa da fare è entrare nella comunità, registrandosi in uno dei numerosi siti dedicati (www.couchsurfing.org) con i propri dati anagrafici, residenza e disponibilità: con una pagina personale completa di dettagli sulla propria persona e di foto, si possono iniziare le ricerche tramite il Paese desiderato. Una volta individuato l’utente che presenta i requisiti desiderati basterà contattarlo specificando una data precisa per il soggiorno, ed attendere una risposta. Anche chi offre disponibilità ad ospitare potrà essere reperibile o meno, e dare o togliere la propria disponibilità a seconda del periodo dell’anno. La sicurezza del servizio non è garantita dal regolamento ma il rischio di incappare in comportamenti indesiderati da parte dei membri della comunità è piuttosto basso, poiché solitamente vengono scelti in base a criteri che ne assicurano l’affidabilità.

L

La Valle d’Aosta, ovvero la Regione più piccola d’Italia e anche la meno popolata, sulla sua superficie limitata racchiude paesaggi stupendi e costruzioni caratteristiche ed originali. Questa regione a statuto speciale è intrisa di cultura italiana e francese e ospita sul suo territorio quattro delle vette più alte d’Europa: il Monte Bianco, il Monte Rosa, il Cervino e il Gran Paradiso. I monti innevati e le piste da sci non mancano in questa zona tutt’altro che lineare: Courmayeur, Champoluc e altre famose località sorgono proprio in queste zone. L’atmosfera accogliente e intima insieme alle tradizioni curate e valorizzate, rendono questi luoghi unici e caratteristici. Sul portale dedicato al Turismo in Valle d’Aosta, oppure su quelli dei Comuni delle località prescelte, si possono trovare tutte le informazioni relative alle vacanze e ai servizi offerti in qualunque stagione. Le offerte più rilevanti sfruttabili

in albergo a Champoluc, dal 2 gennaio al 31 marzo sono le seguenti: - Weekend 95€ - Weekend lungo (3 notti) a 125€ - Settimana bianca 400€ Un’idea conveniente può essere anche quella di affittare un appartamento per un periodo. A gennaio e febbraio la spesa si aggira intorno ai 400€ a settimana, ma si tratta di un costo da suddividere tra i partecipanti, e si possono mantenere tutte le comodità offerte da un’abitazione. Confinante con la Valle d’Aosta, e territorio montuoso per eccellenza, è la Regione del Piemonte. Zona alpina caratterizzata da cime imponenti, profonde vallate e paesini arroccati, è anch’essa meta frequentata da molti turisti desiderosi di trascorrere momenti di relax tra neve ed escursioni varie. Con oltre 50 stazioni sciistiche, 300 impianti di risalita e 1300 km di piste, il Piemonte è sempre affollato da appassionati di sport invernali provenienti da tutta Italia, che posso-

no anche dedicarsi al pattinaggio sul ghiaccio e allo sci di fondo, grazie alle numerose attrezzature presenti. In Val Curone sorge Caldirola, che vanta una tradizione e una storia sciistica tra le più antiche d’Italia. Ai piedi del Monte Rosa, la località sciistica più importante della

Valsesia è Alagna: nel suo paesaggio selvaggio, tra le case walser e i piccoli villaggi, ha sede uno dei punti nodali del comprensorio Monterosa Ski. Ma Alagna è soprattutto il paradiso dello sci fuori pista; infatti salendo oltre i 3.200 metri del ghiacciaio dell'lndren, si possono ammirare le vallate del Sesia e di Gressoney. Oltre a sci e snowboard, con lo sfondo degli scenari naturali che regalano le montagne piemontesi, si possono praticare anche altri sport invernali. Ad esempio sulle pendici del Monte Rosa e su tutto l’arco alpino, data la loro elevatissima superficie, è possibile arrampicarsi fino a marzo e fare escursioni, alpinismo, risalita con pelli di foca o con le racchette da neve. Anche in questo caso basta cercare tra i numerosi siti confrontando le proposte, le tariffe offerte dalle località piemontesi sono così suddivise ad Alagna Valsesia: - Weekend da 99€ - Weekend lungo 149€ - Settimana bianca a partire da 200€ Anche gli appartamenti in affitto sono piuttosto convenienti, e si aggirano intorno ai 400€ settimanali. Mara Guzzon


Vancaze sulla Neve

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Veneto e Friuli Venezia Giulia

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n’altra regione sciistica della nostra penisola è sicuramente il Veneto, zona che offre la possibilità di sciare su splendide montagne dolomitiche, dove praticare sci di fondo o discese mozzafiato su piste ben attrezzate e per tutti i livelli. Oltre alle classiche piste da sci però, si può optare per il pattinaggio su ghiaccio, l’hockey, o ancora una slitta trainata da cani: lo “sleddog” infatti, è uno sport praticato in quasi tutti i comprensori montani del Veneto. Le rigide temperature invernali inoltre, trasformano le cascate delle montagne venete in lisce pareti sulle quali arrampicarsi o ancora, nei pressi delle quali praticare sport estremi come per esempio “taxi-bob” – discesa su ghiaccio a velocità elevatissima – oppure “Snow rafting”, discesa da pendii rapidissimi a bordo di un gommone pneumatico. Zoldo, importante area turistica, si trova nel cuore delle dolomiti bellunesi e mette a disposizione degli sciatori oltre 80 km di piste: i moderni impianti di innevamento artificiale garantiscono neve in qualsiasi periodo, e i 2 km di pista da sci di fondo illuminati, permettono di praticare sport in una cornice suggestiva e caratteristica. Per trascorrere qualche giorno in questi luoghi si va dai 120€ per due notti fino ai pacchetti settimanali che partono da 400€ e salgono a seconda della classe dell’albergo. Le case da sei posti letto, utilizzabili quindi da famiglie numerose o gruppi di amici, costano circa 900€ a settimana, che diventano 750€ per 4 posti letto. In provincia di Verona invece, è situata la piccola città di Monte Baldo, affacciata sul lago di Garda e adagiata ai piedi del massic-

Nasce in Svizzera il primo Skilift a energia solare

cio del Baldo, un vero e proprio balcone che domina il lago e le ballate adiacenti. La posizione suggestiva della località ha permesso che negli anni il piccolo centro si adeguasse alle richieste di un pubblico in crescita e venis-

se costruita un’imponente funivia per raggiungere più facilmente gli impianti che si trovano a qualche km di distanza. La stazione sciistica più diretta è quella di Tratto Spino, ma oltre a sci e snowboard Monte Baldo è il luogo ideale per

slittino, pattinaggio, passeggiate sulle ciaspole, escursionismo e pedalate. Anche a Monte Baldo sono reperibili tariffe piuttosto economiche: per partenze anche a gennaio la somma da spendere per 6 o 7 notti si abbassa a 340€, mentre i prezzi di weekend e i weekend lunghi oscillano tra i 95€ e i 160€. Confinante con i territori veneti, anche il Friuli Venezia Giulia presenta un territorio molto indicato per gli amanti delle vacanze invernali in montagna. Immerse nel verde della natura incontaminata, tra foreste, laghi, sentieri, boschi e parchi naturali, le piste da sci delle montagne friulane sono dotate di impianti adatti a qualsiasi livello di difficoltà. Il punto a favore di queste attrezzature è la presenza di spazi dedicati ai bambini, che rendono il Friuli la destinazione ideale per le famiglie che cercano un soggior-

Dopo la notizia, risalente allo scorso anno, relativa al primo impianto di risalita al mondo alimentato ad energia solare, anche l’Europa si è adeguata: lo scorso 17 dicembre uno ski-lift solare è entrato in azione presso la stazione sciistica svizzera Walser di Tenna, nella Safiental, in Svizzera (cantone dei Grigioni). Lo skilift, lungo 450 metri e munito di 82 strutture composte ognuna da 3 pannelli fotovoltaici, non ha però convinto tutti visto l’impatto ambientale e visivo della struttura. Questo impianto innovativo garantisce costi di esercizio bassissimi e pannelli che sono in grado di direzionarsi autonomamente verso il sole in modo da ottenere la massima resa. In caso di nevicate i pannelli vengono posizionati in verticale in modo da non essere appesantiti dalla neve.

no rilassante. Due delle località sciistiche di questa Regione sono Forni di Sopra e Sella Nevea: la prima, in provincia di Udine, è inserita nel Parco Naturale delle Dolomiti Friulane; la seconda, è una zona sciistica che confina con la Slovenia e presenta un comprensorio sciistico che da più di trent’anni è famoso per l’abbondante innevamento. Anche per queste zone sono disponibili molte vacanze lowcoast, e i prezzi a Forni di sopra sono i seguenti: weekend lungo dal 9 gennaio in poi, 2/3 notti in

campeggio o hotel e 3 giorni di skipass a partire da 110€ e settimana bianca (7 notti) con prezzi con base da 350€. Per Sella Nevea invece, sempre da gennaio, i prezzi sono ancora più convenienti: 7 notti in hotel costano in media 280€, mentre per 2 o 3 giorni si possono trovare sistemazioni anche da meno di 100€. Infine in alta stagione, ovvero fino a febbraio, sono affittabili appartamenti condivisibili a cifre che variano tra i 450€ e i 650€ settimanali. Mara Guzzon


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Vacanze sulla Neve

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Sicurezza sulle piste da sci e snowboard Mentre si scia, mantenere un comportamento adeguato che garantisca la sicurezza a noi e a chi ci circonda, è fondamentale. Le norme da seguire per sciatori e snowboarder sono riassumibili in alcuni punti: 1. Rispetto per gli altri: prima e fondamentale regola da seguire in ogni momento. Ogni sciatore deve comportarsi in modo da non mettere mai in pericolo l’incolumità degli altri. 2. Padronanza della velocità e comportamento: mantenere sempre una velocità e un comportamento adatti alle proprie capacità e alle condizioni di terreno, neve, tempo e traffico sulle piste, poiché gli incidenti sono spesso causati dalla velocità eccessiv . 3. Scelta della direzione: lo sciatore o lo snowboarder a monte possono scegliere il percorso e sono quindi obbligati a scegliere quello che eviti il pericolo di collisione con altri sciatori a valle. Chi sta davanti ha sempre la precedenza. 4. Sorpassi in pista: il sorpasso può essere effettuato sia a monte che a valle, sulla destra o sulla sinistra, ma sempre da una certa distanza, in modo da consentire i movimenti volontari o involontari di chi si sorpassa. 5. Attraversamenti e incroci: chi si immette in una pista o la attraversa deve sempre controllare visivamente di poterlo fare, verificando sia a monte che a valle. 6. Sosta sulla pista: tranne in casi di assoluta necessità, è sempre meglio evitare di fermarsi in mezzo alla pista. In caso di caduta bisogna sgomberare velocemente la pista cercando di raggiungere il bordo nel minor tempo possibile. 7. Salita e discesa lungo la pista da sci: per risalire o scendere bisogna procedere rigorosamente lungo i bordi della pista e non in senso inverso. 8. Rispetto di segnaletica sulle piste: il massimo rispetto della segnaletica e delle indicazioni esposte sulle piste è di fondamentale importanza. 9. Assistenza: in caso di incidente, chiunque deve prestarsi a soccorrere le vittime. Anche se in pista non esiste obbligo legale, ogni persona sportiva è tenuta a prestare le prime cure e chiamare il pronto intervento. 10. Identificazione: chiunque venga coinvolto in un incidente di pista, avendo o non avendo responsabilità oppure essendo stato testimone, è tenuto a fornire le proprie generalità, passo determinante per la corretta stesura di un rapporto sull’incidente.

La Lombardia e le sue vallate

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opo Valle d’Aosta, Piemonte, Trentino, Veneto e Friuli rimane un’ultima regione del nord Italia, meta turistica di tutti gli appassionati di sci: la Lombardia. L’ampia varietà del paesaggio lombardo lo rende adatto a qualsiasi tipi di sport ed esigenza mossa dal turismo sempre in crescita. Le località sciistiche sparse per molte province si trovano in Valtellina, nell’estremo nord-est della regione, nelle valli Bergamasche o nelle Valli Bresciane. Tonale, Ponte di Legno, Presena sono i centri principali tra Val Camonica – la più grande d’Italia – e Val di Sole, a cavallo tra Lombardia e Trentino. La Val Camonica racchiude alcuni comuni molto frequentati dai turisti, come Ponte di Legno, Borno e Montecampione, che, oltre alle piste innevate, vantano una discreta scelta di negozi, ristoranti e rifugi nei quali rilassarsi tra uno sport e l’altro. In questi comuni il prezzo per una notte in hotel parte da 50€ e sale a seconda del periodo e del luogo. La Val Camonica è circondata da boschi e scenari suggestivi e le piste di varie difficoltà sono dotate di otto

impianti di risalita. Un’altra zona molto caratteristica della Lombardia è la Val Chiavenna, che corrisponde all’area di Madesimo, Campodolcino e Motta: grazie ad una particolare posizione geografica garantisce un ottimo innevamento per tutta la stagione invernale. La valle è quindi la

meta ideale per i numerosi sciatori che ogni anno la affollano, certi di trovare piste con neve fresca e strutture sciistiche sicure e moderne. Il territorio turisticamente più attrezzato però, è l’Alta Valtellina: il comprensorio sciistico di questa zona si sviluppa su 170 km di piste

e sorge nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio. Posta al confine tra Italia, Svizzera ed Austria, la zona comprende alcune frequentatissime stazioni sciistiche lombarde come Livigno, Bormio, San Colombano e Santa Caterina Valfurva. Nel corso dell’anno e soprattutto in questa stagione, Livigno è particolarmente indicata per lo shopping nella sua zona extra-doganale; mentre Bormio è rinomata per le acque termali che sgorgano ad una temperatura di 38-41° C e regalano salute e benessere ai visitatori che decidono di trascorrervi un breve periodo. Nonostante la valle sia soggetta ad un forte incremento turistico, essa mantiene l’aspetto tipico montano di sempre, ed è resa ancora più caratteristica dall’architettura semplice ed essenziale delle abitazioni che la occupano. Da queste parti, i prezzi per un weekend sulla neve partono da 100€, con interessanti offerte a 290€ (4 notti in hotel, 3 giorni di skipass e un ingresso alle terme) e le tariffe settimanali a 400, sia in albergo che in appartamento. Mara Guzzon


Animali

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Proteggere dal freddo gli amici a quattro zampe

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l freddo invernale è nemico della salute dell’uomo, ma anche dei suoi amici a quattro zampe: cosa fare allora nei periodi di clima più rigido per proteggere i propri animali domestici? Prendersene cura nel modo adeguato, infatti, significa proteggerli non solo dai semplici mali di stagione, ma anche evitare più serie complicanze che possono colpire gli animali abituati a trascorrere la maggior parte del tempo in casa oppure quelli ancora molto giovani, o ormai anziani e dunque con più basse difese immunitarie. Per loro, in particolare, possono rivelarsi necessarie alcune piccole attenzio-

I consigli del veterinario per la cura del cane

ni in grado di garantire la più piena salute all’animale. Le illustra il medico veterinario Diego Santini: «I cani abituati a vivere all’interno dell’abitazione, se escono devono essere coperti, con cappottini più o meno pesanti a seconda del pelo dell’animale, in modo tale da

evitare pesanti sbalzi termici nel passaggio dalla casa all’ambiente esterno. In particolare occorre proteggere gli animali a pelo corto, che sono naturalmente meno isolati dal freddo esterno, ma anche i cuccioli o i cani ormai anziani. Allo stesso modo, se gli ani-

mali camminano all’interno di pozzanghere o se si bagnano, al ritorno è bene asciugarli con cura». Qualche accorgimento può essere rivolto anche agli animali abituati a dormire all’aperto, che possono comunque patire l’arrivo di temperature particolarmente rigide: «in questo caso, è opportuno fornire all’animale una cuccia riparata e coibentata, meglio se un po’ rialzata rispetto al terreno e posizionata vicino ai muri dell’abitazione, in modo tale da

essere più calda e riparata. Meglio fornire al cane del cibo caldo; anche l’acqua deve essere cambiata spesso, per evitare che geli o si raffreddi troppo». Pochi e semplici accorgimenti, dunque, possono migliorare le condizioni fisiche dei cani e salvaguardare la loro salute, che potrebbe altrimenti essere compromessa anche in modo molto serio: «I cani più anziani, in particolare, se sottoposti a sbalzi termici o temperature eccessivamente rigide, possono presentare un abbassamento delle difese immunitarie, con conseguenti problemi alle vie respiratorie, oppure essere soggetti ad ipotermia: si tratta di un blocco del sistema di termoregolazione del corpo che può portare il cane anche alla morte. Per questo è importante intervenire immediatamente con la comparsa dei sintomi: il cane appare abbattuto, inappetente, tremante, con difficoltà di movimento». Meglio dunque prevenire qualsiasi problema, scegliendo qualche razza canina particolarmente adatta a sopportare il clima invernale? «Beh, i cani che non patiscono il freddo, sono solitamente quelli che patiscono il caldo: ogni tipologia di cane ha le proprie caratteristiche e necessita di particolari attenzioni, quindi queste caratteristiche non dovrebbero influenzare più di tanto la scelta. Io consiglio di orientarsi verso la razza che si preferisce, seguendo i propri gusti, prendendo poi le dovute precauzioni per accudire l’animale al meglio».

Venerdì 6 Gennaio 2012

La scelta del cappottino più indicato

Vedere un cane con il suo cappottino spesso strappa un sorriso, eppure si tratta di un accorgimento che per alcuni animali in particolare si rivela necessario e che può evitare al cane molti problemi di salute legati all’esposizione al freddo invernale e agli sbalzi termici. La scelta del cappottino, dunque, è un atto d’amore verso l’animale che non deve basarsi solamente su criteri estetici, ma tenere anche conto delle caratteristiche proprie del cane stesso, affinché l’acquisto risulti il più efficace possibile. Intanto, occorre tenere presente che non tutti i cani patiscono il freddo allo stesso modo, dunque è bene documentarsi riguardo alle caratteristiche proprie delle razze interessate. Particolare attenzione va rivolta a cuccioli e cani ormai anziani, e più in generale ai cani di piccola taglia e che pre-

sentano caratteristiche legate al pelo corto e all’eventuale assenza di sottopelo. Questa tipologia canina è infatti per natura meno protetta dal freddo, dall’umidità e dagli sbalzi termici. E’ importante che le dimensioni del cappottino si adattino all’animale, per non costituire eccessivo ingombro o rendergli difficoltosa la camminata, lasciandolo allo stesso tempo libero di compiere tutti i movimenti. Lo spessore dell’indumento va valutato in base alle caratteristiche del cane stesso, meglio se su consiglio del veterinario. E’ importante fare attenzione, inoltre, alla qualità del materiale realizzativo, che deve essere sufficientemente traspirante e non irritante; meglio optare per cappottini impermeabili, semplici da lavare e in grado di proteggere il cane anche dall’umidità e dalla pioggia.


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Cultura&Spettacoli

Lo spettacolo, in scena mercoledì e giovedì, s’intitola “Itis Galileo” Un momento dello spettacolo

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Paolini porta al Ponchielli la fisica e l’astronomia di Federica Ermete

l Ponchielli propone, nell’ambito della già avviata stagione di prosa, il nuovo appuntamento della sezione di teatro cosiddetta “classica”. Mercoledì 11 (turno A) e giovedì 12 gennaio (turno B), con inizio alle ore 20.30, viene messo in scena “Itis Galileo” di Francesco Niccolini e Marco Paolini, con quest’ultimo nel ruolo di one man show. Essere geniali, in circostanze difficili, può essere un problema, per gli altri soprattutto. Da questa considerazione si sviluppa il lavoro di approfondimento curioso che Marco Paolini e Francesco Niccolini hanno dedicato alla figura di Galileo. Il padre della scienza moderna, infatti, appare agli occhi dei contemporanei come un grande divul-

gatore dei propri studi, ma soprattutto come una mente che rimane aperta al dubbio fino alla fine, fino alla vecchiaia. Galileo vive quattrocento anni prima di noi, in un’epoca governata da certezze e rigidità di pensiero, ma alcuni elementi tornano oggi a riaprire il confronto con quel passato. Questo spettacolo non approfondisce la tradizionale dialettica fede-ragione, ma piuttosto indaga sulla discussione a tre fra fede, ragione e superstizione. In fin dei conti, giocare al lotto è più facile che pensare o guadagnarsi il paradiso onestamente, anche se il calcolo delle probabilità non dovrebbe indurre nessuno a giocarci. Marco Paolini ritorna nel nostro teatro con questo spettacolo che coinvolge gli astanti nel ragionare. L’artista non vuole limitarsi solo a raccontare, bensì vuole arrivare ad una

situazione in cui il pubblico non se ne sta seduto tranquillo, a fare lo spettatore e basta. Va in scena, così, un dialogo, anche se non proprio sopra i massimi sistemi, ma almeno su di un “minimo comune e multiplo”. Si prevedono due ore di affabulazione attoriale, rapide ed avvincenti, in cui Paolini, da solo in scena, ammalia il pubblico ripercorrendo la storia dell’astronomia e il mondo della fisica tra Cinquecento e Seicento, conducendo passo passo gli spettatori attraverso i progressi della scienza e del pensiero filosofico che alcuni uomini di ingegno portarono avanti anche a prezzo della loro stessa vita, come Giordano Bruno, o a prezzo di ustionanti umiliazioni, come Galileo, costretto ad abiurare, apparentemente sconfitto dalla intransigenza e dall’oscurantismo della Chiesa.

Narrazione animata di tre fiabe in programma domenica mattina

Venerdì doppio appuntamento al Ponchielli

L’eterna magia di Aladin in scena con un musical

Montrucchio in scena (foto Federico Riva) Venerdì 6 gennaio, alle ore 16 e alla sera alle 20.30, il Teatro Ponchielli propone uno spettacolo all’insegna dell’evasione e del divertimento. Il giorno dell’Epifania, Nausicaa Srl porta in scena “Aladin–Il Musical”, con testi e liriche di Stefano D’Orazio, la regia di Fabrizio Angelini e le musiche scritte dai Pooh. Quella di “Aladin” è una favola senza tempo, che trasporta grandi e piccini nel mondo incantato delle “Mille e una notte”. Ci si addentra nell’incanto delle notti arabe, si percorrono le strade della fatata Baghdad e ci si immerge nei tesori della “Caverna delle meraviglie” per poter esprimere ogni giorno tre nuovi desideri, che fan sì che, alla fine, l’amore trionfi e le avventure dei nostri eroi finiscano volando verso nuove storie e nuovi incontri. Ci sono voluti più di trenta pittori e costruttori per dipingere le scene che sembrano uscite da un quadro a olio, nel quale i personaggi paiono prender vita da ori e stucchi, da sontuose residenze e

luoghi oscuri. Non mancano i virtuosismi tecnologici capaci di muovere un tappeto volante e l’intera scena, come i giochi di una scatola infinita e magica per l’occhio e il cuore degli spettatori. Ed ancora: maschere incredibili e variopinti costumi in questo musical dai testi irriverenti e scanzonati. Questo “Aladin”, in parte ispirato a “Le Mille e una notte” e in parte al cartone animato della Walt Disney, possiede anche una chiave ironica e moderna; sono poi presenti personaggi totalmente inventati e anche quelli noti subiscono un'inedita svolta interpretativa: il Genio, ad esempio, è stufo di stare nella lampada e il Sultano è annoiato del suo ruolo... Il tutto è portato in scena da un numeroso cast di artisti, ballerini cantanti e attori, tra i quali spiccano protagonisti d’eccezione: Flavio Montrucchio, approdato con successo in teatro con “Grease” ed il noto comico Stefano Masciarelli nel ruolo del mirabolante Genio della lampada.

Affascinante narrazione storica di personaggi venerdì e domenica alle 17

Un museo di storie fantastiche Storie di castellani a Pizzighettone

E’ ormai entrata nella tradizione l’iniziativa dal titolo “Un dicembre di fiabe”, attività di promozione del libro e della lettura. Domenica 8 gennaio alle 10.30, nella nuova sede del Museo di Storia Naturale (in via U. Dati 4), l’appuntamento è con “Un museo di storie fantastiche”: tracce di storie disseminate nelle stanze del museo… non aspettano altro che di essere scoperte. L’incontro è costituito dalla narrazione animata di tre storie, ognuna riferita a materiali esposti nelle sale del museo. In particolare: “Le pietre di Luna” nella sala dei minerali, “L’Unicorno e il mare” nella sala storica che ospita il dente di narvàlo e “La nascita dei fiori” nella sala degli animali. Al termine i bambini, accompagnati dai genitori, potranno cercare nelle varie stanze di individuare gli elementi raccontati

nelle storie, per poi ritrovarsi tutti insieme al punto di partenza per ricevere in dono “una pietra di luna’”. L’iniziativa è a cura del Teatro Itinerante.

Altri due appuntamenti (venerdì 6 e domenica 8 gennaio alle ore 17) a Pizzighettone con “Storie di castellani”. Protagonisti di questa affascinante narrazione storica sono personaggi particolari di uno scenario storico altrettanto particolare: sono i castellani di Pizzighettone, cittadina cremonese che fra Medioevo, Rinascimento e Età Moderna fu un importante caposaldo difensivo del Ducato di Milano. Dunque, storie di castellani: politica, intrighi, segreti. E’ il titolo di questo spettacolo condotto dallo storico Davide Tansini, che da anni studia il mondo dei castelli (è socio dell’Istituto italiano dei castelli e dell’Istituto per la storie dell’arte lombarda). Un mondo che sembra lontano, eppure molto vicino per le comunanze con la realtà attuale: infatti, venerdì 6 gennaio e domenica 8 gennaio vanno in scena nelle mura di Pizzighettone illuminate con fiaccole e lanterne fatti, misfatti, passioni, imprese, sentimenti dell’animo umano. Uomini posti al comando di un castello (in riva al fiume Adda, in questo caso), longae manus dei duchi di Milano: capitani militari, carcerieri, spie, controspie, burocrati.


Cultura & Spettacoli

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La grande lirica venerdì al Sociale di Soresina

Il primo appuntamento dell’anno 2012 della stagione “Sifasera” promossa da Teatro del Viale, è per il pomeriggio dell’Epifania. Venerdì 6 gennaio alle ore 17, al Teatro Sociale di Soresina, torna la grande lirica. La Compagnia Fantasia In Re, il Coro dell’Opera di Parma diretto dal maestro Emiliano Esposito e l’Orchestra Sinfonica Cantieri d’Arte diretta dal maestro concertatore e direttore Stefano Giaroli, portano in scena “Carmen”, opera lirica in quattro atti di Henri Meilhac e Ludovic Halévy, su mu-

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di Federica Ermete

nche per il 2012 il Teatro Ponchielli ha programmato una breve stagione di spettacoli dedicata al pubblico de “La Grande Età”. Con proposte di vario genere, comune denominatore della rassegna è la programmazione pomeridiana ed il prezzo contenuto dei biglietti. Martedì 10 gennaio alle ore 15, ha luogo il primo appuntamento. Viene portato in scena lo spettacolo di prosa “Se devi dire una bugia, dilla ancora più grossa” di Ray Cooney, nella versione italiana di Luca Barcellona, per la regia di Gianluca Guidi. Dopo lo straordinario successo di “Chat a due piazze”, Gianluca Ramazzotti torna con Antonio Catania e Miriam Mesturino, ancora una volta supportati dall’irrefrenabile simpatia di Raffaele Pisu e Nini Salerno, per la prima versione italiana della nuova esilarante commedia degli equivoci di Ray Cooney, che vanta il prestigioso premio Lawrence Olivier come miglior commedia dell’anno a Londra. Rappresentato in tutto il mondo, ma con un enorme successo a Parigi con il titolo di “Panique au plazza” e a Madrid come “Politicamente incorrecto”, lo spettacolo è il seguito di un’altra importante commedia, sempre di Ray Cooney, intitolata “Se devi dire una bugia dilla grossa”, nella quale i personaggi principali si ritrovano anni dopo nel Palace Hotel, ingarbugliati in un’altra vorticosa serie di bugie per nascon-

siche di George Bizet, per la regia di Pierluigi Cassano. Teatro del Viale saluta il nuovo anno con un titolo straordinario, capace di affascinare e sedurre il grande pubblico ed una compagnia che, lo scorso anno, ha saputo farsi apprezzare per l’allestimento del capolavoro verdiano “Nabucco”. Questa volta, a portare il bel canto sul palcoscenico di uno dei teatri più belli della nostra provincia, è la storia d’amore e morte della sigaraia gitana Carmen. La Compagnia Fantasia In Re è presente nelle stagioni dei più

importanti teatri italiani; i suoi allestimenti lirici calcano, abitualmente, le tavole dei palchi di grandi teatri di tradizione, come il Donizetti di Bergamo e dei Festival estivi di maggior prestigio. La compagnia, inoltre, si avvale della collaborazione di cantanti di sicuro valore: citiamo i soprani Mimma Briganti, Tamara Alexeva, Tiziana Ducati, Paola Sanguinetti, Lorena Campari, Michaela Dinu e Silvia Dalla Benetta. La presenza dei coristi del Regio di Parma arricchisce ulteriormente la proposta.

Esordio martedì con “Se devi dire una bugia, dilla ancora più grossa”

Una commedia divertente riservata alla Grande Età

“E domenica... teatro” con Federico Bernuzzi

Uno momento dello spettacolo

dere addirittura un cadavere che non vuole proprio saperne di passare inosservato… LA TRAMA Invece di presenziare al Consiglio dei ministri, l’onorevole De Mitri, ministro di governo, sta per trascorrere la notte con la sua amante, nientedimeno che l’ufficio stam-

pa dell’opposizione, all’interno della suite 648 dell’Hotel Palace. Purtroppo per loro niente andrà come previsto. Un cadavere fa capolino dietro la grande finestra della lussuosa camera e il personale dell’albergo è troppo impiccione. Venti di panico soffiano sull’Hotel

Palace e lo scandalo sta per scoppiare.. Fortunatamente l’onorevole De Mitri può contare sul suo fedele portaborse, Mario Girini, che con tutte le sue forze affronterà le situazioni più incredibili e divertenti mai viste a teatro… per la gioia dello spettatore.

Domenica 8 gennaio alle ore 15.30, presso il Teatro Galileo Galilei di Romanengo, ha luogo il primo appuntamento della XIV edizione di “E domenica… teatro”, spettacoli adatti per bambini, genitori, nonni, zii etc., organizzata da Teatri di Pianura. Il giocoliere-scienziato Federico Benuzzi è protagonista di “Fisica sognante” (nella foto), uno dei suoi spettacoli più acclamati dal pubblico e che ha entusiasmato piccoli e grandi. Tra birilli e leggi gravitazionali, tra palle e moti parabolici, si assiste ad uno spettacolo in cui si alternano esercizi di giocoleria ad alto livello e riflessioni sulle leggi della fisica. Il tutto è presentato in modo diretto, chiaro e divertente, fra il serioso (l’anima dello scienziato) ed il pazzoide e confusionario (l’anima dell’artista di strada), così da fondere insieme una lezione di fisica ed un’esibizione di giocoleria in uno spettacolo di cabaret.

Elio Germano firma la regia ed è uno dei protagonisti

Thom Pain di Will Eno sabato a Casalmaggiore

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Sabato 7 gennaio alle ore 21, la Compagnia Bam Teatro e Pierfrancesco Pisani sono protagonisti, al Teatro Comunale di Casalmaggiore, con “Thom Pain (basato sul niente)” di Will Eno, nella traduzione di Noemi Abe. Lo spettacolo, qui proposto nella versione di Elio Germano (regista), in collaborazione con Silvio Peroni, si è aggiudicato il Fringe Award all’Edinburgh International Festival del 2005 ed è risultato finalista al Premio Pulitzer per la sezione Teatro, sempre nel 2005. Elio Germano, che oltre a firmare la regia, si esibisce anche in veste di protagonista, presenta lo spettacolo con queste parole: «Curioso uomo, Thom Pain. […] Antieroe solitario, un narratore - decisamente! - capace di provare emozioni intense e controverse e di saperle convertire in parole o di nasconderle e negarle, attraverso le parole stesse, con l'abilità di un giocoliere. Un individuo sincero nelle sue repulsioni, nella sua comprensione, nel desiderio di instaurare un contatto col pubblico e ugualmente sincero nella sua frustrazione di non riuscirci.[…] E Thom Pain - cinico funambolo in bilico sul nostro stupore - non ha paura né di ammettere che in una

Elio Germano in “Thom Pain”

parte segreta del suo essere è ancora sensibile alle sofferenze altrui, a quella che chiameremmo la sofferenza del mondo. […] Un uomo tragicamente positivo, che cerca ancora di amare la vita senza spiegarla troppo, né di trovare soluzioni o insegnamenti. […)] Non giudicatelo: non è migliore, né peggiore di voi. Di sicuro è “vivo”. […] C’è solo

Thom Pain e il pubblico, con il quale cerca di stabilire una relazione, pure essendo terrorizzato dall’idea di una qualsiasi possibile sintonia. Ho pensato, provando, che Thom Pain parlando, fissi gli spettatori e scorga nei loro sguardi gli spunti di conversazione che lo portano a cambiare continuamente argomento dal suo discorso iniziale...».


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Cultura Spettacoli

Venerdì 6 Gennaio 2012

Il reale è fluido e mutevole, e così sono gli esseri umani. Tutto intorno a noi, tutti noi siamo sempre in crescita, sviluppo, modificazione. Da un certo punto di vista, sempre im-maturi. Non mi auguro maturità. “Se dipendesse da me”, diceva Gilberto Freyre, artista e sociologo brasiliano, “non sarei mai maturo, né nelle idee, né nello stile, ma sempre verde, incompiuto, sperimentale”. Ritengo che così vada declinata la crescita, concetto al centro di un dibattito molto interessante, compreso, di contro, il tema della “decrescita”, o del “benessere senza crescita”. Il reale è sempre mutante e riconvertibile: per questo, è importante far leva

Reali e im-maturi su alcune coordinate essenziali per combattere il possibile smarrimento. Inserire, nella nostra geografia emozionale, un rapporto, riscoperto nella sua essenzialità, con la natura. Riporto un brano che trovo molto interessante: “La spettacolare evoluzione tecnologica degli ultimi decenni ha infatti in qualche modo occultato quella che rimane pur sempre la base indispensabile di ogni tipo di produzione, fino a indurre la rimozione di un fatto elementare quanto imprescindibile: che cioè tutto quanto acquistiamo, usiamo, consumiamo, scartiamo

[…], tutto è fatto di ‘natura’, minerale, vegetale, animale. Di altro non disponiamo”. L’autrice è Carla Ravaioli, giornalista e saggista, che è stata anche parlamentare. Il rapporto tra essere umano e natura è ambivalente, da sempre. La natura e la Terra, come principio femminile che dà la vita. Nel mito greco, Gea, la grande dea, la Madre Terra, dà alla luce da sola, per partenogenesi, Urano, il cielo, e Ponto, che simboleggia le profondità del mare. Partorirà poi le stirpi dei titani, dei ciclopi, degli ecatonchiri: stirpi terribili e anche mostruose. La Terra

dà la vita, ma la vita non è una commedia soft, è anche tragedia e dolore. Questo vollero dirci i greci. Questo ha a che fare con il rapporto ambivalente di cui dicevo prima. Sta crescendo la consapevolezza dell’intimo, necessario, imprescindibile rapporto tra essere umano e natura, ma l’ascolto di quanto la Terra ci dice, compresa la sua grande sofferenza per le ferite che le vengono inferte, è ancora scarso e, soprattutto, non porta a risposte abbastanza efficaci. Qualcuno sostiene che noi tutti, oggi, siamo talmente deprivati di spazi rela-

La chitarra di Simone Bellocci domenica in sala Bottesini

Appuntamento nella Sala Bottesini del teatro San Domenico di Crema, domenica 8 gennaio alle ore 17 per “Inconsuete consonanze” e “La scuola italiana”. La chitarra di Simone Bellocci per eseguire musiche di Molitor, Matiegka, Rebay e Brouwer. Un programma che propone autori di diversa estrazione, diversa epoca e stili differenti avvicinati, però, da un comune destino: la scarsa

presenza delle loro composizioni nelle sale da concerto. E’ venuto il momento di riscoprirli! A seguire musiche del periodo barocco (Vivaldi, Pergolesi, Strabella, Locatelli, Caldara) proposte da Roberto Quintarelli (contraltista), Matteo Pagliari (tra versiere), Fausto Solci (violoncello barocco) e Francesco Zuvadelli (clavicembalo). La produzione musicale italiana del periodo baroc-

co rappresenta uno dei momenti più alti della nostra cultura, tanto che si parlò di una “scuola italiana” composta da una schiera di compositori che esportarono in tutta Europa i loro canoni estetici e artistici. Attraverso l’uso di strumenti originali il concerto spazia in un repertorio che ancora oggi è presente nelle rassegne concertistiche di tutto il mondo.

Spettacolo sul palco del San Domenico per la rassegna “Domenica per le famiglie”

La cicala e la formica in versione moderna

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omenica 8 gennaio al-le ore 16 riapre per il nuovo anno il teatro San Domenico con la rassegna “Domenica per le famiglie”: sul palcoscenico “La cicala e la formica”. Due piccoli animali simbolo dell’ozio e del lavoro. Ma qui si tratta di due amiche che danno vita ad una storia avventurosa certo diversa ma ugualmente interessante: due modi differenti di affrontare la vita, come sogno o realtà. Sarebbero storie ugualmente interessanti se non si insinuasse un terzo personaggio, il calabrone sempre alla ricerca del modo di sfruttare per sé le debolezze altrui. E qui è la

cicala la più esposta alle tentazioni ed alle illusioni. L’amicizia vera verrà messa alla prova. Un’ora di

spettacolo per bimbi da tre a dieci anni della compagnia Accademia Perduta; interpreti Maurizio Casa-

li, Mariolina Coppola e Alessandra Tomassini. Un tappo di bottiglia come casa per la cicala, una piccola scatola per la formica, una vita di lavoro contro un’esistenza effimera di apparente successo. Musica e canzoni da un lato e routine di lavoro dall’altra. E’ il caso di dare un giudizio? Vediamoli prima alla prova! In questo spettacolo la parte musicale è molto importante e l’uso di canzoni dà vita ad un vero e proprio varietà fabulistico. Le scene fantasmagoriche di Maurizio Bercini creano siparietti incantati per l’esibizione della cicala, in un continuo gioco di sorpresa e di magia. Tiziano Guerini

Pubblicazione del Caffè Filosofico

Omaggio a Fabrizio De Andre

Lunedì 9 gennaio alle ore 21 nel consueto ritrovo del Cafè Gallery di via Mazzini a Crema, presentazione della nuova pubblicazione annuale del Caffè Filosofico (in collaborazione con Uni Crema) dedicata ai 150 anni dell’unità d’Italia. “Una bandiera che gronda sangue” di Piero Carelli e “Anche a Crema si è fatta l’Italia…” di Vittorio Dornetti, sono i due scritti che compongono il volumetto n. 10 della collana editoriale del Caffè Filosofico stampato dalla tipografia Levartigrafiche. Lo scritto di Carelli è una rivisitazione insolita degli avvenimenti del Risorgimento, attenta più al “modo” drammatico e sanguinoso con cui è avvenuto che allo scopo, valido e nobile, che perseguiva. La domanda “filosofica” sottesa è: “Si sarebbe potuto raggiungere lo stesso scopo con una diversa modalità?” Più di natura storica lo scritto di Dornetti illustra ed analizza personaggi e fatti cremaschi in coerenza col “Risorgimento dei cento campanili” come venne definito. Lo scritto verrà presentato dal professor Franco Gallo. Graziella Della Giovanna ne leggerà qualche brano. Una copia del volume verrà poi distribuita ai presenti

Un nuovo appuntamento con la voce e la chitarra di Giò Bressanelli. Con lui Francesco Guerini alle chitarre, Elisa Tagliati percussione e flauro, Mattia Manzoni basso e fisarmonica. L’associazione “Il canto del cucù” ci invita per mercoledì 11 gennaio alle ore 22 per un omaggio a Dè Andrè nel 13° anniversario della morte, pressso la pizzeria Tiraboschi di Sergnano: “Tra anime salve e affetti speciali”. Dice Giò Bressanelli: «E' il tentativo di trovare una sintesi tra le mie canzoni tratte da Affetti Speciali e quelle dell'ultimo disco di Fabrizio De Andrè, Anime Salve». E ancora: «Anime Salve è sempre stato per me un faro da seguire nella tempesta. Accostarsi come fa De Andrè al mondo della solitudine, dipingendone i personaggi scomodi che ne compongono il paesaggio, rappresenta per uno che tenta di scrivere canzoni, una sfida importante da raccogliere. E’ un grande coinvolgimento emotivo che emerge affrontando le tematiche del diverso, dell’ultimo, del diseredato».

zionali, di tempo libero da dedicare alla cura ed ai sentimenti, di ascolto della propria soggettività in rapporto a quella altrui, che ci tuffiamo nella soddisfazione immediata di alcuni bisogni materiali e ci riempiamo di superfluo, senza pensare a quanto questo ferisca la nostra casa comune. Per sconfiggere il gigante Anteo, che traeva forza da sua madre Gea, Eracle lo immobilizzò e lo tenne sollevato. Anteo non ebbe più, letteralmente, i piedi sulla terra, e fu sconfitto. Dovremmo rifletterci. Agopoli* *Agopoli (pseudonimo) si occupa di economia e finanza, ma coltiva una grande passione: la filosofia.

“Film a teatro” al via mercoledì alle ore 21

Mercoledì 11 gennaio ore 21 al teatro San Domenico di Crema prende avvio la rassegna “Film a teatro” con la proiezione della pellicola di Robert Bresson “Un condannato a morte è fuggito” (Francia 1956). Principali interpreti: Francoise Letterier, Roland Monod, Charles La Clainche. Un film sulla resistenza francese, con la fuga dal carcere del tenente Fontaine. Tratto da una storia vera, è un classico della cinematografia francese e della epopea della resistenza europea al Nazismo. La rassegna comprende in tutto altri tre film che occuperanno tutto il mese di gennaio per concludersi il 1° febbraio 2012.

Convenzione triennale rinnovata per il Fatf

“Il Fatf - Franco Agostino Festival ha raggiunto livelli di eccellenza per divulgazione e qualità delle iniziative, costituendo per il territorio cremasco un polo permanente di pratiche teatrali e artistiche per i giovani, anche grazie alle autorevoli collaborazioni di artisti di fama nazionale ed internazionale”. Con questa motivazione è stata rinnovata la convenzione triennale di collaborazione fra Comune di Crema, amministrazione provinciale e Fondazione San Domenico a favore del progetto culturale Franco Agostino Teatro Festival, che da oltre dieci anni svolge la propria attività coinvolgendo giovani studenti e insegnanti in laboratori di teatro, rappresentazioni teatrali, iniziative editoriali e feste di piazza. Il protocollo di convenzione – già sottoscritto dagli enti interessati - è stato presentato in una conferenza stampa in Comune a Crema da Massimo Piazzi, vicesindaco di Crema con Laura Zanibelli, assessore comunale alla Scuola, Paola Orini assessore provinciale a Istruzione, Formazione e Lavoro e Umberto Cabini presidente della Fondazione San Domenico. Massimo Piazzi ha sottolineato «il carattere di autonomia che caratterizza l’iniziativa culturale del Fatf». Paola Orini ha auspicato «un coinvolgimento ancora più ampio a livello provinciale», mentre Laura Zanibelli ha messo in evidenza «il carattere formativo dei laboratori rivolti a insegnanti e alunni». Inoltre, Umberto Cabini ha riconosciuto che «con il Fatf si è avvicinato al teatro un pubblico nuovo e giovane». Gloria Angelotti, presidente del Franco Agostino Festival, ha espresso «il proprio ringraziamento per la rinnovata fiducia manifestata dalle istituzioni, ha confermato che i giovani sono il centro del progetto formativo-culturale, ha dato atto ai propri collaboratori di lavorare con intelligenza e dedizione». T.G.


Appuntamenti

Venerdì 6 Gennaio 2012

Arte & Cultura Una delle definizioni più profonde e più belle della poesia la dà Alcmane, autore greco della seconda metà del secolo VII a.C. Egli ci dice di aver scritto versi”imitando con parole/ quello che aveva inteso/ dal canto delle pernici”. Nella voce della natura il poeta poteva trovare consonanze, echi e richiami alla purezza delle sensazioni a cui voleva dare espressione, con parola non tradita, con espressione pulita. Facciamo un salto di molti secoli ed arriviamo ad un autore molto solo, molto tormentato, infelice fino al tragico epilogo della propria vita: Cesare Pavese. Ma anche Pavese, talvolta, apre l’animo alla bellezza che lo circonda e ci dà parole leggere e profonde, dal ritmo semplice, ma dolcemente e quietamente sensuale. Abbiamo scelto, per l’anno nuovo che si apre, uno di questi componimenti.

PASSERÒ PER PIAZZA DI SPAGNA

Sarà un cielo chiaro. S'apriranno le strade sul colle di pini e di pietra. Il tumulto delle strade non muterà quell'aria ferma. I fiori spruzzati di colori alle fontane occhieggeranno come donne divertite. Le scale le terrazze le rondini canteranno nel sole. S'aprirà quella strada, le pietre canteranno, il cuore batterà sussultando come l'acqua nelle fontane sarà questa la voce che salirà le tue scale. Le finestre sapranno l'odore della pietra e dell'aria mattutina. S'aprirà una porta. Il tumulto delle strade sarà il tumulto del cuore nella luce smarrita. Sarai tu - ferma e chiara.

Fino a domenica 29 gennaio CREMONA MOSTRA PRIVACY - MOSTRA COLLETTIVA DI ILLUSTRATORI CONTEMPORANEI Anche quest’anno approda a Cremona la mostra di un grande nome dell’illustrazione: Roberto Innocenti. Le sue tavole dalla precisione lenticolare hanno dato vita ad alcune tra le più belle pagine della letteratura di tutti i tempi come “Le avventure di Pinocchio”, “Cenerentola” o “Un canto di Natale”. Orario: da martedì a venerdì ore 10-13 e 16-19, sabato e domenica 10-18, lunedì chiuso (ingresso libero). Per informazioni: 347-6881328 - 3288518849. *** Fino a domenica 29 gennaio CREMA MOSTRA GRANDE PRESEPE DELLA CIVILTA’ CONTADINA Presepe realizzato con statue lignee a grandezza naturale, inserito nella ricostruzione di un tipico villaggio rurale del-

Musica & Spettacoli

Cesare Pavese

Venerdì 6 gennaio CREMONA TEATRO ALADIN IL MUSICAL Alle ore 16 al Ponchielli (fuori abbonamento) spettacolo con testi e liriche di Stefano D’Orazio, con Flavio Montrucchio e Stefano Masciarelli. Musiche dei Pooh, regia di Fabrizio Angelin. Per informazioni: 0372-022010. *** Venerdì 6 gennaio SORESINA LIRICA CARMEN Alle 17 al Teatro Sociale, in scena l’opera

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la pianura padana del primo Novecento, nel centro della città. Per informazioni: 0373-81020. *** Fino a venerdì 6 gennaio PIADENA MOSTRA RASSEGNA DI PRESEPI ARTISTICI Visitabile nei giorni feriali dalle 14.30 alle 19, i festivi e prefestivi ore 10.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19 presso la Cooperativa la Famiglia, frazione Vho di Piadena in via Cavour 2 (ingresso libero). Per informazioni: 0375-980312*** Fino a domenica 8 gennaio PANDINO MOSTRA PRESEPI IN CASTELLO Tradizionale mostra di presepi artistici d’autore, all’interno del Castello Visconteo. Orario: sabato ore 14.30-18, festivi ore 10-12 e 14-18. Per informazioni: 0373-973313. *** Venerdì 6 gennaio CREMONA EVENTO MOTOBEFANA Manifestazione motociclistica itinerante

in programma dalle 8.30 alle 13.30 in piazza Stradivari e per le altre vie del centro storico di Cremona. *** Domenica 8 gennaio PANDINO MERCATO COSE D’ALTRI TEMPI Mercatino di antiquariato dalle 9 alle 19 nel Castello Visconteo. Per informazioni: 345-0888866. *** Domenica 8 gennaio CASTELLEONE MOSTRA-MERCATO DELL'ANTIQUARIATO, VINTAGE, ARTIGIANATO ARTISTICO Appuntamento dalle 9 alle 19 nel centro storico. Per informazioni: 348-8555756. *** Domenica 15 gennaio EVENTO MOTTA BALUFFI FESTA DEI SANTI ANTONIO E PAOLO Degustazione di gnocchi e cotechino, commedia dialettale, benedizione degli animali a partire dalle 18.30 in via Chiesa a Solarolo Monasterolo. Per informazioni: 339-8020336.

lirica di Bizet con la Compagnia Fantasia in Re e il Coro dell’Opera di Parma. Per informazioni: 348-6566986. *** Sabato 7 gennaio CASALMAGGIORE TEATRO THOM PAIN Alle 21 sul palco del Teatro Comunale di Casalmaggiore, in scena lo spettacolo di Will Eno, regia di Elio Germano. Per informazioni: 0375-284434. *** Domenica 8 gennaio CREMA CONCERTO INCONSUETE CONSONANZE Alle 17 al Teatro San Domenico, concerto con Simone Bellucci. In programma musiche di Molitor, Metiegka, Rebay e di Brower. Per informazioni: 0373-85418.

Mercoledì 11 e giovedì 12 gennaio CREMONA TEATRO ITIS GALILEO Alle 20.30 al Teatro Ponchielli, in scena lo spettacolo di Francesco Niccolini e Marco Paolini, con Marco Paolini. Per informazioni: 0372-022010. *** Venerdì 13 gennaio CREMONA CONCERTO ENSEMBLE DEL ROYAL CONCERTGEBOUW DI AMSTERDAM Alle ore 20.30 appuntamento al Ponchielli con una delle orchestre più famose e blasonate del mondo. L’ensemble è una eccezionale formazione cameristica che riunisce alcune prime parti dell’orchestra ed assume organici variabili a seconda del repertorio da affrontare. Per informazioni: 0372-022010.

L’Oroscopo della settimana

a cura di: MICHELA

Per scrivere a Maria: promedia@fastpiu.it Cara Maria, questo inizio di anno è terribile. Ancora non so capacitarmi di quanto mi sia successo. Ho 55 anni, sono sposata da 32, abbiamo due figli ormai grandi, uno abita all’estero. Abbiamo una bella casa e, fino allo scorso 30 dicembre, pensavo di avere una vita serena. Non so neppure come raccontarlo: mio marito, che era stato apparentemente tranquillo, cordiale, normale per i giorni di festa, di punto in bianco mi ha detto che, la sera di San Silvestro, sarebbe andato ad una festa per conto suo, perché da un po’ ci pensava, e aveva bisogno di un po’ di libertà. E magari, di andarsene anche per qualche giorno, per riflettere meglio. Ho subito pensato ad un’altra donna, ma lui ha negato. E ha fatto così, mi ha lasciata sola per l’ultimo dell’anno e ieri è partito, senza dirmi dove era diretto. Mi sembra che mi crolli il mondo addosso. Io ho dedicato la mia vita a lui e ai nostri figli, ho lasciato un lavoro per lui. Sono offesa, indignata. Mi fa male tutto, e sono terrorizzata. Come devo fare? Alda

Cara Alda, sento, dal dolore che esprime, che lei non è solo indignata, ma che ama suo marito, o comunque è ancora molto legata a lui. Capisco, però, la sua indignazione. Lei ha dedicato la vita alla cura familiare, e ora, lui ha bisogno di “riflettere”. Conosco diversi casi così, sa? Il fatto è, cara Alda, e mi scuso se lo dico con brutale franchezza, che quando si vive in una specie di simbiosi con il partner o ci si affida completamente a lui, l’esito può essere molto pericoloso. Non lo dico per lei, mi creda, che, oltre al dolore, certamente non ha bisogno di sentirsi anche incolpare delle scelte fatte (che poi, non si sa mai quanto siano vere “scelte”). Lo dico soprattutto per le giovani donne. In genere, decisioni come quella che ha preso lei vengono assunte apparentemente di comune accordo: la vita fami-

liare ha bisogno di risorse esterne e di cura interna, l’uomo provvede alle prime, la donna alla seconda. È una scelta non solo legittima, ma anzi, è quasi sempre dettata dall’amore e dall’oblatività che le donne possiedono in larga misura. Manca però una cosa fondamentale: l’ascolto di sé, la cura di sé, che non vuol dire affatto egoismo, attenzione. Si tratta dello spazio che, in ogni vita, deve avere il progetto. Ma non voglio dare giudizi o ricette: ogni vita è un caso a parte. Dico solo che può essere pericoloso. Può. Per quanto riguarda la sua storia, cara Alda, lei deve pretendere onestà da suo marito, proprio in nome di tutto quello che avete vissuto insieme. Deve pretendere la verità, senza transigere. Non si possono mettere in questione 32 anni di vita insieme per un “bisogno di riflettere”. Mi scriva ancora.

Troverete in modo abile una soluzione diplomatica per una questione irrisolta. Cercate di risolvere la questione nei primi giorni dell’anno così da non trascinarli vecchi scheletri nel 2012. Tanti astri vi favoriscono. Tutti fanno a gara nel coccolarvi anche se non sono felici di vivere di luce riflessa. Non negate ai vostri cari e a chi vi sta vicino le migliori qualità del vostro carattere vale a dire generosità e umanità. Semaforo verde se siete single. Follie e divertimenti pazzi con un calcio alla crisi e alle preoccupazioni. Semaforo rosso se siete in coppia. Il vostro partner potrebbe avere problemi, avrà bisogno della vostra presenza. L’amore e la tenerezza che cercate sono a portata di mano. Lasciatevi alle spalle l’indecisioni e i mille dubbi che vi assalgono. Buttatevi e basta. Non dovrete consultare una sfera che predice il futuro, ma solo vivendo la vita. Sarà un anno di grandi sorprese, anche in amore. Anche se non lo sapete qualcuno vi sta già aspettando. Ogni energia è diretta al lavoro, avete paura di farvi scappare delle occasioni. Giove vi assiste nel successo professionale. Se siete single scoprirete che la leggerezza vi si addice e giocherete a fare gli innamorati. Se siete in coppia amerete la vita e le stelle faranno di tutto per renderla ancora più bella. Marte riaccende la passione. Saturno sta per lasciare il vostro segno, ritroverete motivi di speranza, gioia e disponibilità. Entrate nel 2012 con passi prudenti. Importantissimi in questo primo periodo dell’anno gli affari e la professione. Questa volta non potete contare sull’aiuto di Venere e Giove: sarete in grado di fare da soli. La Luna accentuerà la vostra sensibilità e prevede cambiamenti importanti in ambito professionale. Giorni ad alta temperatura amorosa. Siete occupati a rincorrere avventure di ogni tipo che vi sembreranno tutte meravigliose e degne di essere vissute. Il cuore è pieno di tanti sentimenti e la mente di progetti. Per quanto riguarda le vacanze, tranquillità e salute. Sarà un 2012 speciale. Escalation di passione e estroversione a cominciare subito dai primi giorni dell’anno. Avrete fortuna in amore, Giove sarà ancora in azione per sei mesi per chi è single. L’anno arriverà portandovi l’abbraccio di Venere nel segno: non potrebbe cominciare meglio di così. Lontano dalla quotidianità tutto diventerà bello, affascinante e misterioso. Sarà un anno d’amore per tutti. La fantasia è una guida inaffidabile. Cogliete l’occasione di una vacanza speciale, visto le vostre finanze non risentono della crisi. I guadagni non mancano, mentre i legami di vecchia data devono ritrovare un filo romantico.


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Venerdì 6 Gennaio 2012

Cosa guardare in televisione

Tv&Cinema

Il ritorno di Lando Buzzanca L’attore è il protagonista della nuova fiction “Il restauratore” in onda su Raiuno

A

nno nuovo, fiction nuiova. Su Raiuno da domenica 8 gennaio vanno i primi episodi della serie “Il restauratore”, prodotta dalla Albatross, che mescola giallo e paranormale, diretta da Giorgio Capitani, con Lando Buzzanca, Martina Colombari, Pamela Saino, Emanuele Ajello e Marco Falaguasta. La fiction, composta da 12 episodi di 50 minuti l’uno, racconta la storia la storia di Basilio (Lando Buzzanca), un uomo che ha un dono, quello di vedere cose che gli altri non possono vedere, sentire le storie che hanno da raccontare gli oggetti, testimoni silenziosi delle nostre vite. Basilio, ex galeotto finito in carcere per aver ucciso gli assassini della moglie, una volta uscito di pri-

Appuntamento da domenica 8 gennaio Nel cast anche Martina Colombari

Sopra Lando Buzzanca in un primo piano e lato con Martina Colombari durante un episodio della serie tv “Il restauratore”, in onda la domenica sera su Raiuno

CINEMA - Programmazione settimanale CREMONA Spaziocinema Cremonapo (0372 803674) www.spaziocinema.info • J. Edgar • Alvin superstar 3 • Sherlock Holmes il gioco di ombre • Immaturi il viaggio • Il gatto con gli stivali 2D • Il figlio di Babbo Natale 3D • Finalmente la felicità • Capodanno a New York Filo (0372 411252) • Almanya

CineChaplin (0372 453005) • J. Edgar PIEVE FISSIRAGA Cinelandia (0371 237012) www.cinelandia.it • Immaturi il viaggio • J. Edgar • Alvin 3 • Sherlock Holmes il gioco di ombre • Il figlio di Babbo Natale 3D • Finalmente la felicità • Vacanze di Natale a Cortina • Il gatto con gli stivali 2D • Capodanno a New York

CREMA Porta Nova (0373 218411) www.multisalaportanova.it • Immaturi il viaggio • J. Edgar • Sherlock Holmes il gioco di ombre • Le idi di marzo • Finalmente la felicità • Vacanze di Natale a Cortina • Il gatto con gli stivali 2D • Alvin 3 Over 60 • Finalmente la felicità

gione trova lavoro come restauratore (mestiere imparato in carcere). Attraverso il contatto con gli oggetti da aggiustare, l’uomo ha dei flash, vede squarci sulla vita di persone che davanti ad un bivio della propria esistenza stanno per scegliere la direzione sbagliata, la strada che rovinerà la loro esistenza o quella di chi gli sta intorno. Lo scopo di Basilio, dunque, non sarà solo quello di recuperare oggetti che sembrano spacciati, ma anche quello di indagare sul proprietario e riuscire a fermarlo prima che sia troppo tardi: ogni caso risolto equivale ad una persona che è stata capace di affrontare i propri fantasmi, riconciliandosi con se stessa. «Alla serie “Il restauratore” sono legati momenti di grande dolore - ha rivelato Lando Buzzanca - ma anche ricordi positivi proprio perché mentre giravo lo scorso anno ho perso mia moglie Lucia, ma al tempo stesso ho trovato la forza per andare avanti anche grazie al mio lavoro, all’obbligo di dovermi presentare ogni mattina sul set per recitare». «Finalmente un ruolo maturo, non legato all’aspetto esteriore. Maddalena è complessa, ama un uomo sposato che non la sceglie», ha invece affermato Martina Colombari. Raiuno, domenica ore 21.30

SU RAIUNO

Sfida tra due star il venerdì sera

Anche quest’anno torna, a partire da venerdi 13 gennaio e per 5 puntate, il varietà di intrattenimento dal titolo “Attenti a quei due - La sfida”, presentato da Paola Perego (nella foto). Tema portante della trasmissione è la gara tra due guest star del mondo dello spettacolo, che si affrontano in varie prove (ballo, canto, magia, invenzioni, recitazione ecc.), aiutati da altri ospiti che dovranno contribuire a raggiungere il premio messo in palio. I due contendenti, infatti, gareggeranno per conto di 2 nuclei famigliari, al fine di fargli ottenere alcuni premi per la loro casa. Questo significa che le star si dovranno impegnare a fondo al fine di far conseguire alla

famiglia a loro abbinata il premio in palio per ogni singola esibizione. Come conferma la Rai sul proprio sito «durante le sfide i conduttori saranno accompagnati da un corpo di ballo e una band diretta dal maestro Stefano Palatresi, che accompagnerà live le esibizioni e da uno o più comici che avranno modo di alleggerire i “caldi” momenti della sfida. Le due guest star si affronteranno anche correndo con la memoria, raccontando i passi importanti della loro carriera professionale e della loro vita». Alla fine di ogni sfida sarà il pubblico in studio, tramite un telecomando, a scegliere l’esibizione che ha preferito. Raiuno, venerdì ore 21.10

SHAME Brandon è un trentenne di successo che vive in un confortevole appartamento di New York. Per evadere dalla monotonia della vita d’ufficio seduce le donne, dividendosi tra una serie di storie senza futuro e incontri di una notte. Il ritmo metodico e ordinato della vita di Brandon, però, entra in crisi con l’arrivo imprevisto di sua sorella Sissy, ragazza ribelle e problematica. La sua presenza dirompente spingerà Brandon a inoltrarsi nelle pieghe più oscure dei bassifondi di New York, per sfuggire al difficile rapporto con la sorella e ai ricordi che risveglia in lui. “Shame” è stato girato a New York nei primi mesi del 2011 e ha come interpreti Michael Fassbender, Carey Mulligan, James Badge Dale, Nicole Beharie, Hannah Ware, Elizabeth Masucci, Lucy Walters, Robert Montano e Anna Rose Hopkins.

Regia: Steve McQueen • Genere: drammarico

S’intitola “Non avere paura del buio” ha come protagonisti Katie Holmes e Guy Pearce

Il nuovo film horror firmato Troy Nixey

Regia: Troy Nixey Durata: 103 minuti. Produzione: Gran Via, Miramax Films, Tequila Gang. Cast: Katie Holmes, Guy Pearce, Bailee Madison, Alan Dale, Julia Blake, Jack Thompson, Nicholas Bell, Dylan Young, Emelia Burns, Eliza Taylor-Cotter, Edwina Ritchard, Garry McDonald. Genere: horror.

“Non avere paura del buio” la nuova pellicola prodotta dal regista Guillermo Del Toro e diretta dal Troy Nixen, è basata sull’omonimo telefilm trasmesso dall’Abc nel 1973. Il film è interpretato da Katie Holmes (Batman Begins), Guy Pearce (Memento) e Bailee Madison. LA TRAMA Sally Hurst (Madison), una solitaria figlia introversa, è appena arrivata a Rhode Island per vivere con suo padre Alex (Pearce) e la sua nuova fidanzata Kim (Holmes) presso il palazzo del 19° secolo che stanno restaurando. Mentre esplora la tenuta tentacolare, la ragazza scopre una cantina nascosta, alla quale nessuno - dopo la scomparsa del costruttore, avvenuta un secolo prima - era acceduto. Quando Sally lascia involontariamente liberi una razza di antiche creature che dimorano nell’oscurità e che cospirano di trascinarla giù nelle profondità senza fondo della casa misteriosa, dovrà convincere Alex e Kim che tutto ciò non è frutto della sua fantasia, prima che la malvagità che si nasconde nel buio li consumi tutti. Le riprese del film sono state realizzate a Melbourne in Australia.

IN TV - Su Rete 4

“La promessa” con Nicholson

Sabato 7 gennaio alle ore 21.15 su Rete 4 viene trasmesso il film “La promessa” di Sean Penn con Jack Nichloson, Patricia Clarckson e Robin Wright Penn. LA TRAMA I colleghi hanno preparato una festa d’addio per l’ultimo giorno di lavoro dell’ispettore Jerry Black e gli hanno regalato un biglietto aereo perché realizzi un suo vecchio sogno: andare a pesca in Messico. Ma viene ritrovato il corpo di una bambina di otto anni e sarà lui ad andare a casa della bambina a portare l’orribile notizia. “The pledge”, cioè “la promessa” è quella che l’ispettore fa alla madre sconvolta: sarà capace di scovare il colpevole, costi quel che costi.


Programmi Tv

Venerdì 6 Gennaio 2012

sabato 7

rete 4

canale 5

italia 1

la 7

domenica 8

Lunedi’ 9

Martedi’ 10

mercoledi’ 11

giovedi’ 12

27

venerdi’ 13

10.55 12.00 13.30 14.00 17.00 17.15 17.45 19.00 20.00 20.35 21.00 00.30 01.30 02.30

UNOMATTINA storie vere il menù della prova del cuoco Tg 1 Telegiornale le amiche del sabato.Att tg1 Telegiornale a sua immagine passaggio a nord ovest.Doc l'eredità. Game Tg1/rai tg sport soliti ignoti ballando co le stelle. Var di che taleno sei? Varietà cinematografo la forza del campione.F

06.30 09.20 10.30 12.20 13.30 14.00 16.35 18.50 20.00 20.40 21.30 23.45 00.50 01.15 02.30

UNOMATTINA in famiglia.A tg1 lis santa messa/recita angelus linea verde. attualità tg1 telegiornale domenica in l'arena domenica in cosi' è la vita l'eredità. Game tg1 / tg sport soliti ignoti il restauratore. fiction speciale tg1. attualità tg1 notte applausi sette note

06.45 11.00 11.05 12.00 13.30 14.10 15.15 18.50 20.00 21.10 23.25 01.00 01.35 02.40

unomattina. Attualità Tg1 telegiornale occhio alla spesa la prova del cuoco Tg 1 / tg1 Focus/economia verdetto finale la vita in diretta.Attualità l'eredità. Game Show Tg1/soliti ignoti.Game la figlia del capitano.Fict porta a porta tg1 notte/focus qui radio londra vado a riprendermi il gatto. Film

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unomattina. Attualità Tg1 telegiornale occhio alla spesa la prova del cuoco Tg 1 / tg1 Focus/economia verdetto finale la vita in diretta.Attualità l'eredità. Game Show Tg1/qui radio londra. Att soliti ignoti la figlia del capitano.Fict porta a porta tg1 notte/Focus/che tempo fa qui radio londra sottovoce

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09.45 11.10 12.25 13.30 14.05 16.15 17.30 19.30 20.00 20.30 21.10 23.35 00.05 00.30

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Salute

Venerdì 6 Gennaio 2012

GLI ORARI CUP Centro Unificato di Prenotazione Dove: padiglione n. 12, a fianco del Centro Prelievi, prospiciente Largo Priori Orari di apertura al pubblico: lunedì - venerdì dalle 7.30 alle18.00 orario continuato, il sabato dalle 8.00 alle 12.00; Prenotazioni telefoniche: è possibile telefonare al numero verde 800.638.638, da lunedì a sabato dalle 08.00 alle 20.00. PRENOTAZIONI CHE NON SI EFFETTUANO AL CUP Attraverso il CUP si prenotano tutte le prestazioni ad eccezione delle seguenti, che devono essere prenotate direttamente presso le singole unità operative o servizi c ome indicato di seguito: ANATOMIA PATOLOGICA secreti e agoaspirati (non Tac e non Ecoguidati) Dove: Poliambulatori, piano Terra. Orario: giovedì dalle 15 alle 16. Per prenotare contattare la segreteria dell’Anatomia Patologica dal lunedì al venerdì, dalle 10.30 alle 16.00. Telefono: 0372 405477, dalle 9.30 alle 16.00. Consegna campioni istologici e citologici La consegna dei campioni citologici urinari è prevista, presso il padiglione 5, da lunedì a venerdì, dalle 08.00 alle 09.30; per gli altri esami da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 16.00 (accesso diretto). RADIOLOGIA Dove: piano 1, corpo H (ala destra). TC, risonanza magnetica, ecografie urgenti e richiesta di prestazioni con bollino verde Le prenotazioni vanno effettuate di persona o via fax. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 13.00, sabato dalle 08.00 alle 12.00. Tel: 0372 405760. Angiografia Le prenotazioni vanno effettuate di persona. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 15.30. Telefono: 0372 405367. SENOLOGIA: Screening mammografico preventivo biennale Asl Cremona (45-69 anni) Tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.30, il mercoledì dalle 14 alle 16. La prenotazione va effettuata al CUP dell'Asl 800 318 999. Prestazioni con carattere di urgenza, risonanze alla mammella, agoaspirati, ecografie Dove: piano 1, corpo M. Ora: da lunedì a venerdì dalle 11.00 alle 13.00. Telefono: 0372 405614. Per ulteriori informazioni è stata inoltre attivata una nuova linea telefonica dotata di risponditore automatico in funzione 24 ore su 24: 0372 405612. RADIOTERAPIA E MEDICINA NUCLEARE Dove: piano Cantina, (utilizzare la scala o ascensore a sinistra vicino l'Ufficio Informazioni nell'atrio di ingresso) corpo M, monoblocco ospedaliero. Orario:da lunedì a venerdì dalle 07.30 alle 17.30. Telefono: 0372 405485. MEDICINA DEL LAVORO: Dove: Medicina del Lavoro, padiglione 10 Impegnativa del medico curante. Allergologia per sospetti professionali Tel. 0372 408178 da lunedì a venerdì, dalle 10.30 alle 13.00; oppure, personalmente presso l’Ambulatorio di Allergologia dalle 09.00 alle 13.00 da lunedì a venerdì. Visite specialistiche di medicina del lavoro Tel: 0372 405777 da lunedì a venerdì, d alle 08.00 alle 15.30; oppure, personalmente presso l’Ambulatorio Specialistico di Medicina del Lavoro negli stessi orari.

PRESIDIO OSPEDALIERO DI CREMONA CENTRO DIABETOLOGICO Dove: piano 6, corpo H (lato destro), monoblocco ospedaliero. Orari: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 13.30 (prima visita per inquadramento diagnostico-terapeutico e visita di controllo per monitoraggio metabolico e screening delle complicanze croniche). Per le prime visite è preferibile che la prenotazione avvenga di persona comunque possibile prenotare telefonicamente da lunedì a venerdì, dalle 11.00 alle 13.30. Telefono: 0372 405715. CENTRO PRELIEVI - LABORATORIO ANALISI accesso diretto da parte dei cittadini, con la richiesta del Medico di famiglia o dello specialista. Dove: Centro Prelievi all'ingresso dell'ospedale. Orario: da lunedì a venerdì dalle ore 07.30 alle 10.30. Telefono: 0372 405663 - 0372 405452 CENTRO EMOSTASI E TROMBOSI Monitoraggio delle terapie anticoagulanti. previsto accesso con prenotazione al numero 0372 405666 - 0372 405663. Dove: Presso la palazzina del Cup Orario: dalle 07.30 alle 12.00 da lunedì a venerdì. CENTRO AZIENDALE DI ALLERGOLOGIA Dove: presso la Medicina del Lavoro, Padiglione 10 Accesso avviene mediante impegnativa del medico curante. Le prenotazioni vengono effettuate telefonando allo 0372 408178 da lunedì a venerdì dalle 10.30 alle 13.00; oppure personalmente presso l’Ambulatorio di Allergologia da lunedì a venerdì dalle 09.00 alle 13.00. IMMUNOEMATOLOGIA E MEDICINA TRASFUSIONALE: Emotrasfusioni, salassi, autotrasfusioni, terapia marziale endovenosa, preparazione di nuovi emocomponenti ad utilizzo non trasfusionale: Gel Piastrinico, Concentrato Leucopiastrinico. Dove: Piano terra, corpo D, monoblocco ospedaliero. Tel: 0372 435887 - 0372 405461 dalle 10.00 alle 17.00 da lunedì a venerdì GENETICA Dove: piano 2 lato destro del monoblocco ospedaliero. Prenotazioni telefoniche: 0372 405783 da lunedì a venerdì dalle 13.00 alle 14.30. MEDICINA LEGALE Prenotazioni presso Direzione Medica di Presidio piano Rialzato monoblocco ospedaliero. Tel: 0372 405200.

Gestire le emergenze: fondamentale il 118

A Cremona esiste il Progetto dolore toracico, un sistema che permette di intervenire con tempestività sull'eventuale infarto, in modo da ridurre il rischio di mortalità del paziente. I sintomi da tenere in considerazione sono: dolore al petto, senso di peso, difficoltà di respi-

ro. Il dolore può irradiarsi ad una o ad entrambe le braccia, al collo, alla mascella, alla schiena o alla parte alta dell’addome. L’insorgenza dei sintomi può essere improvvisa, graduale o intermittente. La comparsa dei sintomi può avvenire durante o dopo uno

sforzo fisico ma anche a riposo. A questo punto è sempre bene chiedere l'intervento del 118: gli operatori possono inviare i mezzi di soccorso e dare consigli ed informazioni utili. Inoltre dai mezzi di soccorso è possibile preallertare l’Unità Coronarica ed inviare al cardio-

logo un ElettroCardioGramma. Nel frattempo può anche essere somministrata una prima terapia farmacologica.Inoltre l’esecuzione dell’elettrocardiogramma a domicilio o in ambulanza consente: di effettuare una diagnosi precoce, di accelerare la cura del paziente, di ridurre i tempi di transito intra-ospedalieri, di diminuire la mortalità ospedaliera.

Come prevenire eventuali problemi cardiovascolari, che aumentano con le basse temperature: ce lo spiega il dottor Carini

Cuore, maggiori rischi con il freddo

I

di Laura Bosio

l periodo invernale è quello più a rischio per chi soffre di problemi cardiocircolatori. Il freddo, infatti, è spesso causa dell'aggravarsi di patologie già esistenti. Lo spiega il dottor Masimo Carini, primario dell'unità operativa di Cardiologia dell'Oglio Po. «La diminuzione della temperatura ambientale aumenta il rischio di infarto del miocardio, e porta all'aggravamento delle patologie cardiovascolari» spiega il medico. «Ogni grado in meno di temperatura è associato ad un incrementpo del rischio di infarto pari al 2% nel successivi 28 giorni, o comunque a breve termine. Esiste dunque una relazione lineare tra le temperature atmosferiche e il rischio di infarto. I soggetti più a rischio sono, comunque, coloro che già soffrono di problemi cardiovascolari». Per quale motivo il freddo è così dannoso? «Insieme al vento e all'umidità caratteristici di questa stagione, portano l'organismo a dover fare uno sforzo in più per mantenere la temperatura corporea. Essendo quindi ormai sopraggiunte le temperature più rigide, il fattore di rischio di infarto in questi giorni è aumentato (aumento della frequenza cardiaca, della pressione arteriosa della coagulazione del sangue)».

il dottor Massimo Carini, direttore dell'Unità operativa di Cardiologia dell'Ospedale Oglio Po di Casalmaggiore

Esistono dei modi per prevenire tale rischio? «Certo. Innanzitutto essi riguardano le persone più vulnerabili, che dovrebbero sempre vaccinarsi contro l'influenza: un'infezione, infatti, negli anziani accresce il rischio di malattie cardiovascolari. Ricordiamo inoltre che chi affronta il freddo deve utilizzare assolutamente abiti pesanti e isolanti, che aiutino l'organismo a mantenere la temperatura. Utile quindi anche l'utilizzo di berretti, guanti e sciarpe. Allo stesso modo è indicato calzare scarpe pe-

santi e impermeabili. E' sempre opportuno evitare di esporsi nei momenti più freddi della giornata. Bisogna poi sfatare il mito degli alcolici: anche se apparentemente scaldano, in realtà raffreddano, in quanto dilatano i vasi sanguigni della pelle. Questo provoca inizialmente una sensazione di calore, ma poi il corpo si raffredda più velocemente, in quanto la vasodilatazione facilita la dispersione di calore. Per questo motivo è bene evitare le bevande alcoliche prima di uscire al freddo». Per i soggetti a rischio servono precauzioni particolari? «Gli ipertesi che si recano in montagna devono stabilire con il proprio medico curante la quota massima sopportabile. E' bene, inoltre, che effettuino controlli frequenti della pressione, perché altitudine e freddo tendono a farla aumentare». Cosa fare se si verifica un problema di tipo cardiovascolare? «In caso di dolore toracico è importante avvisare subito il 118, che una volta intervenuto procede immediatamente con un elettrocardiogramma. Esso verrà trasmesso subito all'unità coronarica dell'ospedale competente e se la diagnosi di infarto verrà confermata si dovrà intervenire subito».

«Con il freddo aumenta la frequenza cardiaca»

PSICOLOGIA Dove: settimo piano a sinistra. Prenotazioni da lunedì a venerdì dalle ore 09.00 alle ore 10.00 presso il servizio di Psicologia, oppure anche telefonicamente agli stessi orari al numero 0372 405409. ONCOLOGIA MEDICA Dove: Piano 4 ala Destra Prenotazione in reparto da lunedì a venerdì dalle ore 8.00 alle ore 17.00. Tel: 0372 405248. TERAPIA DEL DOLORE Dove: palazzina n. 9 La prenotazione può essere effettuata telefonicamente al numero 0372 405330 dalle 11.00 alle 15.00, da lunedì a venerdì. Negli altri orari è possibile chiamare lo stesso numero lasciando un messaggio in segreteria telefonica con il nome e numero di telefono: al più presto sarete richiamati.

di Ermanna Allevi

Diplomata presso la scuola di Naturopatia dell'istituto RIZA

Iscritta alla FINR (federazione italiana naturopati RIZA) Buongiorno, Mi chiamo Sara e ho 23 anni, Le scrivo per parlarLe della mia situazione, da circa due mesi ho frequenti attacchi di cervicale, ho avuto anche episodi di labirintite posizionale in quanto il mio lavoro consiste nel rimanere ferma al computer in posizione spesso errata, questa situazione di perenne dolore al collo e alla testa mi sta portando a una grande infelicità interiore. In questi ultimi mesi ho avuto diversi cambiamenti nella mia vita, ho comprato casa, ho cambiato la mia mansione lavorativa, e a giugno del prossimo anno mi sposo, e ciò mi ha portato ad avere molto stress emotivo. Essendo sempre stata una persona ansiosa credo di aver scaricato tutta la pressione di questo periodo sul collo, e nonostante gli anti infiammatori, e alcuni massaggi che sto facendo, non riesco a trovare beneficio. Per questo motivo ho avuto alcuni attacchi di panico che sto cercando di tenere a bada con dei calmanti (xanax) Le volevo chiedere se voi potete aiutarmi a migliorare la mia situazione emotiva con eventuali terapie che possano sbloccare questo mio stato d'animo. La ringrazio molto per la Sua gentilissima attenzione, La saluto cordialmente. Sara Gentile sig. Sara ci sono diversi trattamenti che possono esserLe d'aiuto, mi chiami per un appuntamento così approfondiremo meglio quanto mi scrive nella mail e saprò indicarLe il rimedio o il trattamento più adatto.Lasci un mess in segreteria e sarà richiamata appena possibile. Il numero dello studio é: 0372 412372 Ermanna Allevi risponde alle vostre domande scrivendo a: info@naturopatia-cremona.com Oppure a: ilpiccolocremona@fastpiu.it • Riceve a Cremona in via Pallavicino 6 tel. 0372-412372. • Riceve a Crema telefonando al 388 9037275.


Agricoltura

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Venerdì 6 Gennaio 2012

Latte, «il prezzo attuale è da rivedere»

Nuovi ampliamenti per la Latteria Soresina

esercizio dell’annata agraria 2011, da un punto di vista squisitamente economico, non è stato del tutto negativo perchè ha segnato una svolta rispetto alle due annate precedenti caratterizzate da esercizi economico finanziari con bilanci decisamente orientati verso il rosso. E’ questa una prima e sintetica valutazione del presidente della Libera agricoltori Antonio Piva. Il vice di Confagricoltura (con delega specifica alla zootecnia) ha inoltre espresso la maggiore preoccupazione per la zootecnia, il settore agricolo che dovrebbe avere il maggior valore aggiunto, in quanto è quello che meglio individua l’agricoltura di Cremona e dell’intera Pianura Padana. In particolare Piva ha posto l’attenzione sulla retribuzione che l’industria riconosce ai produttori di latte fresco con quotazioni del tutto insoddisfacenti, che non rendono giustizia al lavoro degli allevatori in ordine ai costi di produzione che devono sopportare, né, soprattutto, in ordine al beneficio che deriva ai trasformatori dalla lavorazione ed

Nell’area di 12mila metri quadrati compresa tra l’ultimo stabile costruito, sede del reparto di preconfezionamento, e la linea ferroviaria sorgerà un nuovo fabbricato. La Latteria Soresina si proietta così verso il potenziamento e lo sviluppo, come testimonia il piano presentato in Comune per l’espansione dello storico stabilimento di via dei Mille. Il direttore tecnico Davide Arpini ha spiegato che non è ancora stato definito con esattezza che cosa ospiterà il nuovo stabile ma probabilmente verranno realizzati dei reparti logistici, e forse anche un settore di produzione. La Latteria, con gli oneri di urbanizzazione del nuovo insediamento, dovrebbe realizzare opere di riqualificazione per oltre 500mila euro. Il progetto infatti rientra nel piano integrato d‘intervento «Porta Stazione», che prevede la costruzione di immobili da parte di

Comparto agricolo, segnali positivi dal bilancio 2011. L’analisi del presidente della Libera Antonio Piva

L’

• A cura di Libera Agricoltori •

immissione sul mercato dei derivati. Da un anno le quotazioni dei prodotti Dop tipici, quali i formaggi grana e parmigiano, si sono attestate su livelli molto buoni e raramente visti in passato, superando anche i 10 euro al chilo. Cifra che, calcolando le rese, significa una retribuzione del latte che potrebbe andare ben oltre i 50 centesimi al litro. Questa è certamente una delle questioni salienti, secondo Piva: «Non abbiamo mai visto una differenza di prezzo così grande tra il prezzo del latte alimentare e quello destinato alle Dop. Ritengo che il prezzo del latte destinato a grana sia quello che rende giustizia agli sforzi dei

produttori, l’altro no. Non possiamo arrivare a marzo con un prezzo di 40,7 centesimi, anche se superiore alle quotazioni precedenti. Al riguardo devo dire che è stato firmato un prezzo, valido da ottobre a marzo, che a quel tempo era necessario sottoscrivere per dare certezze ai produttori; ma ora deve essere rivisto». «Con riferimento al fronte economico» ha aggiunto Piva «le ultime quotazioni del prodotto fresco e di quello Uht sono influenzate notevolmente dal cambiamento dell’orientamento dei consumatori, e anche da quello della grande distribuzione. Attraverso il meccanismo del-

le "private label" - prodotti anonimi con marchi della catena distributiva - i diversi soggetti della gdo si fanno una concorrenza spietata, che gioca sull’abbattimento dei costi. Il risultato è che il produttore diventa vittima di questo meccanismo di quotazioni al ribasso. Una recente indagine di una grande società di rilevazione dei prezzi al consumo ha mostrato che, a dieci anni dall’introduzione dell’euro, il prezzo del latte al consumo è praticamente rimasto invariato. Contro altri prodotti, tipo giornali, caffè e benzina, che hanno avuto incrementi di prezzo variabili dal 50% al 100%.«E’ evidente che sono situazioni inaccettabili, e che occorre trovare dei correttivi. Su questo la politica non può stare a guardare». Parlando di quote, invece, il neo ministro Mario Catania ha smentito le impostazioni date dagli ultimi suoi predecessori, sposando la linea di Confagricoltura, che ha fatto una bandiera di questa questione con l’obiettivo di difendere la legalità e gli investimenti in quote latte (di milioni di euro) fatti dai propri soci. Le condizioni erano uguali per tutti: chi ha fatto scelte fuori dalla legalità sapeva cosa faceva, e se ne deve assumere la responsabilità.

POLITICHE AGRICOLE

Programmi di sviluppo rurale, impiegate tutte le risorse disponibili

«Il mondo agricolo dimostra di saper utilizzare al meglio le risorse finanziarie messe a disposizione dall’Unione europea, in un settore strategico per l’economia del Paese: tutti i fondi europei sono stati erogati. Il sistema agricolo italiano conferma anche nel 2011 dinamicità e propensione ad investire per incrementare la competitività delle imprese e delle aree rurali in generale». Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania, ha commentato i dati della spesa dei Programmi di sviluppo rurale (Psr), divulgati nei giorni scorsi dalla Rete rurale nazionale che certifica che nel corso del 2011 sono stati erogati contributi pari a circa 2,45 miliardi di euro, di cui 1,24 miliardi messi a disposi-

zione dall’Unione europea. Particolare soddisfazione è stata espressa per il lavoro compiuto in queste ultime settimane, che ha permesso di chiudere l’esercizio 2011 senza subire alcuna forma di penalizzazione finanziaria. Si tratta di un risultato di grande rilievo, frutto della stretta cooperazione tra Ministero, Regioni, Agea e organismi pagatori. Nel 2011 le performance più importanti, in termini quantitativi sono state quelle delle Regioni Sicilia (384 milioni), Puglia (225 milioni) e Campania (203 milioni); mentre sull’intero periodo di programmazione, partito il 1° gennaio 2007, la classifica è capeggiata dalla Provincia autonoma di Bolzano (68,5% di spesa realizzata sul programmato), seguita

dalla Valle d’Aosta 61,9%), dalla Provincia autonoma di Trento (51,7%), dalle Marche (43%), dall’Emilia Romagna e dalla Lombardia (39,8 e 39,7%), dall’Umbria e dal Friuli Venezia Giulia (38,9 e 37,9%). «Il dato di quest’anno» sottolineano al ministero «è particolarmente importante, perché ottenuto a carico di misure che hanno teso a privilegiare interventi molto significativi, a sostegno del ricambio generazionale e di investimenti in settori strategici sia aziendali che infrastrutturali In questo modo, il settore si presenta con le carte in regola per affrontare nelle migliori condizioni possibili il prossimo negoziato sulle prospettive finanziarie comunitarie e sulla riforma della Pac».

MERCATI - DA VENERDI’ 30 DICEMBRE A GIOVEDI’ 5 GENNAIO PRODOTTO

Intanto continua la trattativa con Latte Milano otto privati e, come compensazione, la realizzazione di opere a destinazione pubblica che andranno a riqualificare la zona sud di Soresina; dalla stazione ferroviaria a via Piave. Nell’area dove si trovano attualmente i vecchi magazzini ferroviari andrà a realizzare una nuova stazione dei pullman. Nel frattempo pare proseguire la trattativa per l’acquisto da parte della Latteria Soresina del Latte Milano, o meglio della società Centrali Produttori Latte Lombardia (Cpll), il terzo ‘polo del latte’ in Italia dopo Parmalat e Granarolo. Un’operazione che se andrà in porto, offrirà nuovi scenari di sviluppo alla cooperativa soresinese, che ingloberebbe i quattro marchi dell’azienda milanese: Latte Milano, Latte Bergamo, Pavilat e Clab con una clientela potenziale di cinque milioni di persone.

Direttiva nitrati, concessi sette giorni di deroga Con riferimento alla direttiva nitrati ed alle disposizioni conseguenti, anche grazie all’azione della Libera Associazione Agricoltori Cremonesi e di Confagricoltura Lombardia, per venire incontro alle impellenti necessità degli allevatori l’assessorato all’agricoltura di Regione Lombardia ha dichiarato la propria disponibilità a concedere alle aziende che ne hanno fatto espressa richiesta, una settimana di interruzione del divieto di spandimento delle deiezioni. Ciò è comunque subordinato ad una serie di condizioni: la finestra sarà concessa solo per la distribuzione di liquame in zone non vulnerabili; i giorni di deroga saranno recuperati al termine del periodo di divieto; la deroga sarà

PRODOTTO

concessa alle sole aziende che ne faranno espressa richiesta; potranno richiedere la deroga solo le aziende che non l’abbiano ottenuta l’anno precedente; le aziende dovranno avere gli stoccaggi conformi al piano di utilizzazione agronomica presentato. Rimangono comunque in vigore i criteri di carattere generale previsti dalla normativa quali: divieto di distribuire nei giorni di pioggia, raccomandazione di distribuire quantità compatibili con la capacità di ritenzione e assorbimento dei terreni, divieto di effettuare lunghi lanci, ed altro. La settimana di apertura sarà comunicata in seguito, non appena pubblicato il relativo decreto sul Bollettino ufficiale della Regione Lombardia.

UNITA’ DI MISURA

CREMONA

MILANO

MANTOVA

MODENA

VACCHE Frisone 1ª qualità peso vivo

kg.

2,30-2,65

MONTICHIARI 1,10-1,20

da macello 1,160-1,260

--

UNITA’ DI MISURA

CREMONA

MILANO

MANTOVA

MODENA

Tonn.

198-200

n.q.

210-215

(fino) 204-209

VACCHE Frisone 2ª qualità peso vivo

Kg.

2,00-2,25

MONTICHIARI 0,80-0,92

0,89-0,99

GRANOTURCO ibrido naz.14% um.

Tonn.

185-186

195-196

192-194

195-196

kg.

2,30-2,85

Vitelloni da macello 24/30 mesi 1,30-1,45

1,14-1,31

SEMI di SOIA Nazionale

MANZE SCOTTONE 24 mesi

Vitelloni femm. da macello pezz. nere (kg. 450-500) p.v. 1,19–1,34

Tonn.

n.q.

365-370

360-365

Sorgo nazionale 187-190

1,00-1,20

MONTICHIARI 1,00-1,10

(da 46 a 55 kg) 1,25-1,40

(45-55 kg) 0,95-1,40

ORZO naz. Peso spec. 55-60 peso spec. 66-68

VITELLI BALIOTTI p.vivo (50-60 kg ) frisona

Tonn.

197 – 202 203 – 207

n.q. 226–228

n.q. 212-219

(p.spec. 63-65) 217-220

VITELLI BALIOTTI p.vivo (50-60 kg) pie blue belga

kg.

2,50-3,70

MONTICHIARI 3,80-4,00

3,90-4,40

(pregiate 70 kg) 3,61-4,65

CRUSCA Alla rinfusa

Tonn.

188 – 190

169–170

176-179

169-170

BURRO pastorizzato

kg.

3,00-3,05

past. n.p. centr. n.p.

2,35

FIENO Maggengo Agostano

Tonn.

130 – 150 di erba med. 130-150

119-143 134-147

Mag. 1° t. 125-130

Medica fienata 1° t. 120,0-130,0

Zangolato di creme X burrificaz. 2,00

kg.

(dolce) 4,95-5,15

n.p.

n.q.

PAGLIA press. (rotoballe)

Tonn.

105 – 115

108-120

Erba med f. 2° t. 125-130

Paglia di frumento press. ball. 75-80

PROVOLONE VALPADANA fino a 3 mesi

(piccante) 5,10-5,50

n.p.

n.q.

8,00-8,25

n.p.

8,12-8,37

PARMIGIANO REGGIANO fino a 24 m 12,00-12,30

8,65-8,85

n.p.

8,90-9,15

PARMIG. REGG. 30 mesi e oltre 13,25-13,65

FRUMENTO tenero buono mercantile

SUINI Lattonzoli locali

15 kg

3,730

3,810

3,800

3, 810

SUINI Lattonzoli locali

25 kg

2,780

2, 830

2,820

2, 840

SUINI Lattonzoli locali

30 kg

2,540

2,590

2,550

2, 590

SUINI Lattonzoli locali

40 kg

2,100

2,130

2,110

2,120

SUINI da macello

156 kg

1,380

n.q.

n.q.

(da 144 a 156 kg) 1,386

SUINI da macello

176 kg

1,440

n.q.

n.q.

(da 156 a 176 kg) 1,440

SUINI da macello

Oltre 176 kg

1,410

n.q.

n.q.

(da 176 a 180 kg) 1,424

PROVOLONE VALPADANA oltre 3 mesi

kg.

kg.

GRANA scelto stag. 9 mesi

kg.

GRANA scelto stag. 12-15 mesi

kg.

--

PARMIGIANO REGGIANO 12 mesi 10,30-10,55

N.B. Le quotazioni del bestiame bovino e del foraggio sul mercato di Cremona avvengono il primo e terzo mercoledì del mese. Questo dato, conseguentemente, va letto ed interpretato con la dovuta attenzione rispetto agli altri dati pubblicati. Le quotazioni del mercato di Milano avvengono in due giorni separati: il martedì per il comparto dei cereali e derivati, il lunedì per quello zootecnico che fa riferimento a Montichiari. Anche questo aspetto va tenuto in considerazione nel confronto dei dati suindicati. Il mercato di Mantova avviene in un solo giorno e cioè il giovedì. Modena il lunedì. Tutti gli aggiornamenti della tabella mercati, insieme ai collegamenti alle principali borse, sono sul sito: www.cremona.coldiretti.it.


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Taccuino

Venerdì 6 Gennaio 2012

NUMERI UTILI Cremona

COMUNE DI CREMONA www.comune.cremona.it Centralino: 0372-4071 Urp: 0372-407291 AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE www.provincia.cremona.it Centralino: 0372-4061 Urp: 0372-406233 PREFETTURA Centralino: 0372-4881 CARABINIERI Pronto intervento: 112 Centralino: 0372-5581 COMANDO FORESTALE DELLO STATO Centralino: 0372-410307 GUARDIA DI FINANZA Pronto intervento: 117 Centralino: 0372-21576 Nucleo di polizia tributaria: 0372-28968 POLIZIA MUNICIPALE Pronto intervento: 0372-454516 Centrale operativa: 0372-407427

Via Cappucini Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 27 Gennaio 2012

POLIZIA STRADALE Comando provinciale Centralino: 0372-499511 QUESTURA Pronto intervento: 113 Centralino: 0372-4881 VIGILI DEL FUOCO Pronto intervento: 115 Centralino: 0372-4157511 PROCURA Centralino: 0372-548233 OSPEDALE DI CREMONA www.ospedale.cremona.it Centralino: 0372-4051 Centro unificato di prenotazione: 800 638 638 Emergenza sanitaria: 118 AZIENDA SANITARIA LOCALE DI CREMONA www.aslcremona.it Centralino: 0372-4971 Urp: 0372-497215

• Via Cappuccini - incrocio Via del Macello: cantiere per la realizzazione della rotatoria; (Fine lavori: 27 gennaio 2012).

NUMERI UTILI Crema

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Pubblicazione associata all’Uspi (Unione Stampa Periodica Italiana) Progetto Grafico: Gianluca Galli Numero chiuso in tipografia: Giovedì 5 Gennaio alle ore 22

FARMACIE DI TURNO • Dal 6 al 13 Gennaio 2011

GUARDIA DI FINANZA Pronto intervento: 117 Centralino: 0373-256474 POLIZIA MUNICIPALE Pronto intervento: 0373-250867 Centralino: 0373-894212

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VESCOVATO BANDERA S.N.C. VIA BISSOLATI, 1 26039 Vescovato Tel. 0372-81122

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VIGILI DEL FUOCO Pronto intervento: 115 Centralino: 0373-256222

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lo I grigiorossi vincono 6-0 in amichevole

SPORT

E’ terminata con il risultato di 6-0 per la Cremonese l’amichevole disputata giovedì pomeriggio sul terreno del Campo Soldi contro il Folzano,

squadra bresciana che milita in Promozione. Nel primo tempo sono andati a segno Musetti e Rabito, mentre nella ripresa una doppietta di Samb e le reti

di Bocalon e di Le Noci hanno fissato il punteggio finale. Il tecnico Brevi ha schierato anche il nuovo acquisto, il centrocampista Cesar.

Cremo con Cesar e forse Possanzini

T

di Matteo Volpi

rascorse le pause natalizie, per la Cremonese è già tempo di rimettersi in corsa. Domenica, la truppa grigiorossa è attesa da un delicata trasferta tra i marmi di Carrara, da dove partirà ufficialmente il secondo tempo di una stagione che finora ha regalato aspetti positivi, ma sostanzialmente ancora tutta da scrivere. A livello di risultati, in primis, per ottenere i quali i ragazzi di Brevi dovranno confermare quanto di buono fatto vedere sino ad ora e anche a livello di sentenze. Il Tnas nei prossimi giorni si pronuncerà in merito alla conferma o meno delle penalizzazioni inflitte ad inizio stagione, ma soprattutto potrebbero uscire nuovi particolari dalla inchiesta sul calcioscommesse che prosegue inesorabile, come è giusto che sia. MERCATO Nel frattempo, in città, anche per potersi distrarre dal capitolo giudiziario, tutti attendono nomi nuovi, soprattutto in attacco. Il primo rinforzo ufficiale, come annunciato, è il difensore Cesar Cervo Vinicio De Luca (per gli amici Cesar). L’ex difensore del Padova ha convinto Brevi e Garavaglia dopo il periodo di prova (si allena con i grigiorossi da un mese circa) e sarà quindi già disponibile per la trasferta di Carrara. A lui, vista l’esperienza e la tonicità, il compito di non far rimpiangere l’assenza di Cremonesi e di dimostrare di avere

LA SCHEDA DI CESAR

Prima Divisione - Dopo l’ingaggio del centrocampista si pensa all’ex attaccante del Brescia STAGIONE 1999-2000 2000-2001 2001-2002 2002-2003 2003-2004 2004-2005 gen. 2005 2005-2006 2006-2007 2007-2008 2008-2009 gen. 2009 2009-2010 2010-2011 2011-2012 gen. 2012

SQUADRA Fluminense Fluminense Fluminense Fluminense ChievoVerona ChievoVerona Catania Catania Catania ChievoVerona ChievoVerona Padova Padova Padova Juve Stabia Cremonese

SERIE A A A A A A B B A B A C1 C1 B B C1

ancora motivazioni utili. In uscita, Francesco Finocchio è invece rientrato al Parma, per essere girato nuovamente in prestito ad altra società. L’ultimo volto“‘nuovo” è quello di Davide Possanzini, attaccante classe ’76, che ha poco bisogno di presentazioni. Il giocatore, infatti, che risiede nel bresciano, è reduce da un brevissima esperienza al Lugano in Svizzera, che pare Cesar già giunta al termine. La sua presenza nella truppa grigiorossa è stata annunciata come un “piacere” fatto al giocatore per potersi mantenere in allenamento in attesa di un ingaggio. In realtà, tutti sappiamo che se Possanzini si dovesse rivelare

PRESENZE 23 10 23 34 2 5 9 29 8 35 3 14 37 36 1 -

RETI 3 4 1 2 4 -

sufficiente tonico e motivato, potrebbe anche tornare utile alla causa grigiorossa, sebbene non si trattai di quell’uomo-gol che in molti invocano a gran voce. Ma i tempi di Prisciandaro… sono ormai passati. Il nome “forte” in tema di bomber potrebbe essere quello di Paulinho, in partenza da Livorno, ma per il quale c’è molta concorrenza in cadetteria. Altro elemento accostato al grigiorosso è il promettente senegalese Sou-leymane Doukara (20 anni), che sta mettendosi in mostra con la maglia della Vibonese, in Seconda Divisione ed autore di ben nove reti sino ad ora. QUI CARRARESE La forma-

zione guidata da Stefano Sottili si è congedata dal 2011 con un filotto di ben sette pareggi consecutivi. L’ultima sconfitta allo stadio “dei Marmi” risale al 9 ottobre scorso (1-0 per opera del Frosinone) ma fa specie pensare che quella sia stata anche l’unico ko casalingo rimediato nel corso di questo primo scorcio di stagione. Tra i “marmorei” il nome di spicco è senza dubbio quella di Nicola Corrent, elemento fondamentale per il centrocampo di Sottili, già trascinatore con Le Noci lo scorso anno nel Verona di Mandorlini e con alle spalle una lunga esperienza tra A e soprattutto B. In avanti la coppia formata da Merini e Gaeta ha già messo a segno una decina di reti (4 i rigori trasformati da Gaeta), ma il sogno del mercato di gennaio rimane quello di poter rinforzare il reparto avanzato con un pezzo da novanta come Cristiano Lucarelli di cui si vociferava un’ipotetica entrata in società insieme a Gigi Buffon, poi rivelatasi solo una supposizione. Tra i toscani ci sarà anche l’ex grigiorosso Anzalone. Mister Brevi, invece, per l’occasione non potrà disporre di Nizzetto, squalificato, esattamente come il tecnico milanese. Da valutare le condizioni di Favalli, a cui potrebbe venire ancora preferito Sales, se non altro per precauzione. PROBABILE FORMAZIONE Alfonso, Semenzato, Rigione, Minelli, Sales; Fietta, Pestrin, Dettori; Rabito, Musetti, Le Noci. All.: Brevi.

I NUMERI

Babù (31 anni) riforzo del Pergo

CLASSIFICA Siracusa (-3) 31 Trapani 28 Portogruaro 27 Lanciano (-1) 27 Barletta 27 Cremonese (-6) 25 Carrarese (-1) 25 Pergocrema (-1) 25 SudTirol 24 Spezia 24 Triestina 22 Frosinone 20 Prato 17 Andria 17 Piacenza (-4) 17 Latina 16 Bassano 15 FeralpiSalò 13

18ª Giornata (8-1 h 14.30 Andria-Spezia Carrarese-Cremonese FeralpiSalò-Triestina Frosinone-Barletta (lunedì) Lanciano-Bassano Pergocrema-Portogruaro Piacenza-SudTirol Prato-Trapani Siracusa-Latina Prossimo Turno (15-1 h 14.30) Barletta-Prato Bassano-Pergocrema Cremonese-Andria Latina-Carrarese Portogruaro-Siracusa (lunedì) Spezia-Frosinone SudTirol-FeralpiSalò Trapani-Piacenza Triestina-Lanciano

Dopo tante partenze e nuovi arrivi domenica torna il campionato

Un Pergo rinnovato sfida il Porto di Stefano Mauri

SERIE B DATA

ORA

SQUADRA 1

6/1

12.30

TORINO

6/1

15.00

BRESCIA

6/1 6/1 6/1 6/1 6/1 6/1 6/1 6/1 6/1

15.00 15.00 15.00 15.00 15.00 15.00 15.00 18.00 20.45

SQUADRA 2

8,00

CROTONE

2,05

3,00

4,00

CITTADELLA

EMPOLI

NOCERINA

PESCARA

BARI

SAMPDORIA

VARESE

VICENZA

REGGINA

VERONA

GROSSETO

2

3,85

PADOVA

SASSUOLO

X

1,45

ASCOLI

GUBBIO

1

ALBINOLEFFE

3,00 2,25 3,00 2,85 1,95

2,90 3,00 3,00 3,75 2,95

2,55 3,40 2,45 2,20 4,50

JUVE STABIA

2,00

2,85

4,50

MODENA

1,75

3,15

5,50

LIVORNO

2,45 2,20

2,85 2,90

3,20 3,60

SERIE A DATA

ORA

SQUADRA 1

SQUADRA 2

1

X

2

7/1

18.00

SIENA

LAZIO

3,05

3,15

2,35

7/1

20.45

INTER

PARMA

1,35

4,50

9,00

8/1

12.30

UDINESE

CESENA

1,42

4,25

7,50

8/1

15.00

ATALANTA

MILAN

5,75

3,50

1,63

8/1

15.00

BOLOGNA

CATANIA

2,35

3,00

3,20

8/1

15.00

CAGLIARI

GENOA

2,30

3,00

3,30

8/1

15.00

LECCE

JUVENTUS

7,00

3,75

1,50

8/1

15.00

NOVARA

FIORENTINA

2,75

3,00

2,65

8/1

15.00

ROMA

CHIEVO

1,57

3,70

6,00

8/1

20.45

PALERMO

NAPOLI

2,80

3,25

2,45

Punto Snai Cremona: Via Dante Ruffini, 28 www.snaicremona.it - info@snaicremona.it Punto Snai Codogno: Via Pandolfi, 13 www.snaicodogno.it - info@snaicodogno.it

E’ un Pergo cambiato (che cambia e cambierà ancora) quello che domenica - alle ore 14.30 allo stadio Giuseppe Voltini - sfiderà il Portogruaro nella la prima giornata di ritorno del girone B di Prima Divisione. De Vezze (oggetto misterioso), Delgado (mai pervenuto), Joleson (meglio perderlo che trovarlo), l’ottimo Manuel Ricci (la sua rescissione contrattuale è alquanto intrigante), il tosto Sembroni, il portierone ingombrante Concetti e il promettente portiere Andrea Menegon (un peccato se ne sia andato) non ci sono più, altri calciatori se ne andranno, ma la squadra, in fase evolutiva è frizzante. Il presidente Sergio Briganti, determinato a regalare ai tifosi il sogno playoff, è impegnatissimo nella campagna di rafforzamento della rosa allenata da mister Fabio Brini. Il direttore sportivo Raffaele Auriemma e il general manager Pietro Tomei hanno già messo a segno alcuni colpi da novanta come l’estremo difensore Mirko Pennesi (ex Lucchese), il centrocampista Coletti (Foggia), l’attaccante Ortiz, l’esterno Babù, il centrocampista Tortolano e il difensore Alessandro Fabbro dalla Juve Stabia. Ma i botti in entrata e in uscita non termineranno qui: sul taccuino di Auriemma (calciofilo pragmatico forgiatosi nella qualificata orbita calcistica di Luciano Moggi) e Tomei le nomination non mancano, questione di ore, qualcosa succederà e il mosaico

gialloblù avrà i connotati definitivi e adeguati per affrontare nel migliore dei modi la seconda parte dell’annata agonistica 2011-2012. Lontano dalle luci della ribalta, in presa diretta Briganti dà gli input ai suoi collaboratori, cerca nuovi sponsor (bel colpo l’avvento della “Mariani Petroli” di Lodi), pensa al nuovo stadio e vuole un Pergocrema di vertice. Nel week end, le ambizioni dell’equipe lazial-cremasca (nel football moderno i sodalizi da espressione del territorio, giocoforza, per sopravvivere sono diventati emanazione della proprietà che mette il grano, ndr) incroceranno i tacchetti con la forza del Portogruaro, rappresentativa quotata e lanciata, potenzialmente in grado di tornare subito in serie B. Creatura calcistica della famiglia Mio (il patron Francesco Mio sta alla sua realtà autoctona come il cavalier Giovanni Arvedi sta a Cremona, ndr), il “Porto” allenato da coach Massimo Rastelli può impensierire qualsiasi avversario e va affrontato col coltello tra i denti. Finite le vacanze natalizie, i calciatori “canarini” riprendono la scuola agonistica: al maestro Brini il compito difficile, ma entusiasmante di interpretare i nuovi equilibri dello spogliatoio e tradurli in alchimie tattiche proficue sul rettangolo verde. Insomma, partito in fretta e furia cinque mesi fa, il progetto Pergo prosegue la sua marcia... PROBABILE FORMAZIONE Pennisi, Celjak, Rizza, Angiulli, Fabbro, Cuomo, Capua, Adeleke, Pià, Romondini, Guidetti. All.: Brini.

Match molto impegnativo al “Voltini”

CLASSIFICHE

Domenica il Pizzighettone ospita il Darfo Boario

SERIE D (17ª giornata) Castiglione 40; Mapello 37; Pizzighettone 33; Caronno 30; Castellana, Olginate 29; Rudianese 28; AlzanoCene 26; Ponte san Pietro-Isola, Voghera 25; Darfo Boario, Pro Piacenza 24; Gozzano 22; Seriate, Fiorenzuola 21; Gallarate, Carpenedolo 19; Seregno, Cologno 17; Fidenza 16.

ECCELLENZA (17ª giornata) Sant’Angelo 38; Pro Desenzano 32; Aurora Travagliato 31; Orsa Corte Franca 27; Sarnico, Sancolombano 26; Palazzolo 24; Chiari, Oltrepo 23; Ciliverghe Mazzano, Rigamonti Nuvolera 22; Vallecamonica, Dellese 20; Villanterio 19; Crema 1908 18; Nuova Verolese, Castellucchio 16; Codogno 10.


32

Sport

Venerdì 6 Gennaio 2012

Vanoli Braga, serve un’altra impresa

Il successo con Montegranaro è stato importantissimo, ma la classifica dei biancoblu resta molto delicata

Serie A - Dopo la sconfitta di Avellino è indispensabile battere Varese per tenere a distanza Teramo

Q

di Giovanni Zagni

uanto basket giocato e da giocare in quest’ultimo periodo tra le festività! Ci sarebbe da riempire un’intera facciata del nostro settimanale... Per non perdere tempo e spazio, cominciamo da dove ci eravamo lasciati, cioè alla vigilia di Vanoli Braga-Fabi Shoes Montegranaro. E’ finito in gloria uno scontro di vitale importanza per la classifica, grazie soprattutto a tre minuti (quelli finali) caratterizzati da una grande difesa dei cremonesi, contro la quale Montegranaro si è smarrita, perdendo una gara che pareva a lei già assegnata dai 37 minuti precedenti. Infatti, gli ospiti parevano poter mantenere il vantaggio acquisito sui 5-6 punti, senza troppo soffrire. Ma non avevano fatto i conti con una Vanoli Braga vogliosa, davanti ai propri tifosi, di regalarsi e regalare loro un sereno Natale. Così è stato archiviato un successo voluto con orgoglio e determinazione, pur in costante presenza di imprecisioni offensive e difensive, anche macroscopiche. Basterebbe quest’ultima frase per continuare il discorso, per quel che si è visto ad Avellino, altro match conclusosi in maniera negativa (6462). Quello in Irpinia era un viaggio ricco di insidie, soprattutto per il valore dell’avversario e per l’ambiente infuocato in cui si sarebbe giocata la partita. Coach Caja aveva predisposto una difesa a zona per cercare di arginare la solita partenza a razzo

13ª Giornata Casale M.-Biella 77-70 Caserta-Bologna 80-87 Cremona-Montegr. 76-72 Milano-Avellino 90-89 Roma-Venezia 89-80 Sassari-Pesaro 84-83 Treviso-Siena 69-78 Varese-Cantù 67-83 Ha riposato: Teramo 14ª Giornata Avellino-Cremona Biella-Sassari Bologna-Casale M. Milano-Roma Montegran.-Teramo Siena-Pesaro Varese-Treviso Venezia-Caserta Ha riposato: Cantù

CLASSIFICA Siena 20 Milano 18 Bologna 16 Cantù 16 Biella 14 Avellino 14 Sassari 12 Pesaro 12 Varese 12 Venezia 12 Caserta 12 Roma 12 Treviso 10 Montegranaro 8 Casale M. 8 Cremona 8 Teramo 4

dei campani e per cercare di tenerli sotto ritmo i primi 10’. Purtroppo i suoi uomini non sono riusciti nell’intento, mal chiudendosi in difesa e lasciando a Dean e Green troppi spazi per il tiro pesante ed andando a cercare soluzioni offensive per lo più senza grande costrutto, favorendo così l’attitudine dei padroni di casa. Poco importa se poi tutti gli altri tre quarti sono finiti col vantaggio della Vanoli Braga. La parità non è mai stata raggiunta e nonostante l’ultimo

Roderick sotto canestro

pallone giocabile fosse finito nelle mani di Tabu, sul 63-62 a 7 secondi dalla sirena non si è approdato a nulla di positivo, con un tiraccio affrettato. Peccato! Resta la consolazione di aver spaventato una signora squadra, ma la classifica piange ancora, avendo tra l’altro Teramo vinto a Montegranaro arrivando così a soli due punti dai biancoblu (6 contro 8) e mentre Casale Monferrato si va confermando compagine in grado di abbandonare quanto

I TABELLINI CREMONA-MONTEGRANARO 76-72 (27-25, 46-45; 56-60) VANOLI BRAGA CREMONA: Lighty 10 (5/7, 0/2), Cinciarini 11 (3/4, 1/3), Mazic ne, Lottici ne, Antonelli, Tabu 14 (3/4, 1/4), D’Ercole (0/2 da tre), Perkovic 5 (2/5 da due), Milic 21 (9/15 da due), Tusek 3 (0/2, 1/3), Belloni ne, Roderick 12 (5/8, 0/3). All.: Caja. FABI SHOES MONTEGRANARO: Karl 8 (0/3, 3/5), Piunti ne, Perini ne, Antonutti 2

(1/3. 0/1), Nicevic (2/4, 0/1), Zoroski 13 (1/1, 3/4) Di Bella 9 (2/3, 1/1), Mazzola, Kirksay 9 (3/4, 1/5), McNeal 8 (1/1, 1/6), Brunner 5 (2/5, 0/1), Ivanov 14 (5/9 da due). All.: Valli. *** AVELLINO-VANOLI BRAGA 64-62 (26-11, 35-27; 53-46) SIDIGAS AVELLINO: Green 14 (2/4, 3/12), Gaddefors 9 (3/6, 0/1), Ferrara (0/2 da due), Alborea ne, Lauwers (0/1 da tre),

Infanti ne, Golemac 2 (0/2, 0/2), Sapienza ne, Soloperto ne, Slay 7 (3/4, 0/2), Johnson 8 (3/5 da due), Dean 24 (3/4, 4/12). All.: Vitucci. VANOLI BRAGA CREMONA: Lighty 8 (4/11, 0/2), Daniele Cinciarini 11 (2/5, 2/5), Mazic ne, Matteo Lottici ne, Antonelli ne, Tabu 11 (1/2, 3/6), D’Ercole, Perkovic 7 (2/6, 1/6), Milic 14 (5/9da due), Tusek 8 (1/3, 2/7), Belloni ne, Roderick 3 (1/4, 0/2). All.: Caja.

prima la zona calda, di fatto restringendo, salvo clamorose e auspicabili defezioni di altri, il campo dei retrocedendi a Montegranaro, Teramo e Vanoli Braga. Una sola, probabilmente tra queste, lascerà la massima serie al termine del campionato. Questo è quanto accaduto nei giorni scorsi, in attesa di domenica prossima quando alle 18.15 la Vanoli Braga sarà ancora in campo al PalaRadi per incontrare la Cimberio Varese di Carletto Recalcati. Un’altra partita difficilissima, stante il buon momento di forma degli ospiti e la loro qualità tecnica, in ogni caso da vincere. Nel turno infrasettimanale hanno “asfaltato” la Benetton, orfana di Gentile (passato, come noto, a Milano) e paiono in grado di inserirsi autorevolmente nel novero delle vice-grandi di questo campionato, in attesa di qualificarsi per le finali di Coppa Italia dapprima e per i playoff alla fine. Pane duro da rodere quello varesino, poiché l’organico a disposizione di Recalcati è di ottimo livello con lo startingfive composto da Stipcevic, Hurtt,Talts, Kangur e Diawara (che martedì ne ha messi 25) ed in panchina dispone di Ranniko, Garri, Fajardo e Ganeto. Roba da mettere i brividi o quasi. Ma l’appassionato pubblico di casa nostra saprà con il suo sostegno tenere viva la giusta tensione degli uomini di Caja, che avranno come sempre l’obbligo di provare a sgambettare le squadre più forti, poiché tutte le occasioni sono buone per far punti. Il rendimento, specie quello difensivo della Vanoli Braga è in crescita e tutti l’hanno visto e capito, per cui sperare in un match “giocabile” è certamente un’ipotesi da non trascurare. 16ª GIORNATA (11-1 h 20.30) BolognaSiena (diretta su RaiSport 1), Casale Monferrato-Teramo, Caserta-Biella, MilanoTreviso, Montegranaro-Cantù, RomaPesaro, Varese-Avellino, Venezia-Sassari. Riposa: Cremona. • SERIE B FEMMINILE Venerdì a Santa Marinella scattano le Final Eight di Coppa Italia. Nei quarti di finale (ore 14.45) il Basket Team Crema affronta il Villafranca. Sabato le semifinali e domenica le finali.

Saigo, bilancio L’Assi rinforzerà il roster Labò e Di Marzo salutano molto positivo prima di tornare in campo Hanno deciso di ritirarsi JUDO

Anche quest’anno è arrivato il momento di “tirare le somme” per gli atleti del Saigo Judo, che si sono ritrovati in palestra per un allenamento particolare. Infatti, terminata la parte agonistica con una garetta che ha coinvolto tutti (anche i bambini), il maestro Manara e il presidente Bruni hanno raccontato qualche numero di quanto è stato fatto quest’anno nelle palestre del Nord Italia e al centro Federale Olimpico di Ostia. Nei nove mesi di attività agonistica del 2011 il Saigo ha partecipato a 28 gare, che hanno visto la presenza di ventuno atleti per un totale di 133 presenze in gara. Il risultato è positivo: 69 medaglie su 133 presenze sono una media significativa del livello dei nostri giovani. Al termine della breve manifestazione, i passaggi di cintura per tutti coloro che si sono guadagnati il risultato durante l’anno e la premiazione dei migliori agonisti e pre agonisti dell’anno. Negli agonisti si sono classificati rispettivamente: 1ª Adele Gambari con 804 punti, 2° Davide Lombardi con 526, 3° Gabriele Cristea con 450. A seguire Roberto Ruggeri, Lorenzo Tinjala e Daniele Mancuso e poi tutti gli altri che hanno conseguito punti nelle gare disputate. Nei pre agonisti: 1° Denis Lazzari con 444 punti, 2° Alessandro Cattadori con 368; 3ª Ginevra Generali con 340. A seguire Matteo Sottura, Andrei Blioju, Rebecca Canesi e tutti quelli che hanno conquistato punti in gara.

BASKET B

BOXE

Anno nuovo vita nuova per l’Assi Manzi, dopo un mese di dicembre difficilissimo a causa di un infermeria risultata quasi sempre piena (oltre naturalmente alla defezione di Colico per maternità). Il nuovo anno si è però aperto con molte speranze. Anilonti alla prima seduta del 2 gennaio si è finalmente trovato ad aver a disposizione il gruppo al completo e con la speranza, se non la certezza di qualche arrivo prestigioso che, tra qualche giorno, potrebbe arricchire un roster ancora un po’ deficitario. Intanto c’è da tener presente il rientro a tempo pieno di Marcolini e di Marulli. Manca, in effetti, un play che possa sostituire Colico e il presidente Giorgio Bertoni ha promesso di risolvere entro pochissimi giorni il problema. Occhi puntati, per ora sul play Valentina Corà e sulla guardia Camilla Coraducci che vantano entrambe qualche esperienza anche in A2 e che si allenano in questi giorni con la squadra e si dovrà prendere in considerazione anche la posizione della lodigiana Micaela Scarpa ormai da qualche settimana aggregata alla squadra. L’intenzione della dirigenza è quella di avere la squadra già definita alla ripresa del campionato, il 14 gennaio alle 21, in occasione dalla partita casalinga con il Lussana e riprendere così la marcia per raggiungere i playoff.

Il pugilato cremonese perde, con l’inizio dell’anno, due pezzi del suo mosaico: Alessandro Labò e Ciro Di Marzo. Il primo, dopo due incontri disputati “a torso nudo” tra i professionisti e nonostante due vittorie (anche se contro avversari non impegnativi) ha deciso di appendere i guantoni al chiodo: la scarsa attività del momento e i pressanti impegni di lavoro (non si può certamente vivere di sola boxe, al giorno d’oggi, se non ad altissimi livelli) lo hanno convinto a lasciare lo sport attivo. Il pugile cremasco chiude, quindi, dopo quasi dieci anni di attività, soprattutto dilettantistic e con buoni risultati alle spalle. Lascia anche Ciro Di Marzo (Abc) dopo quasi vent’anni di onorata carriera. Non ha combattuto molto a causa degli impegni di lavoro che lo hanno spesso portato per lunghi mesi in giro per il mondo con il suo reggimento. Una settantina soltanto i suoi combattimenti con la conquista di un paio di titoli regionali lombardi. Chiude per aver raggiunto il limite dei 35 anni di età oltre i quali la Federazione non permette di combattere, ma lo rivedremo presto sul ring, dal momento che sta seguendo il corso per arbitri.

INIZIATIVA

Calendario in vendita

La Vanoli Basket Cremona, in collaborazione con Futurbasket, presenta anche quest’anno il suo calendario ed anche in questa occasione i protagonisti saranno i suoi atleti. Il calendario della Vanoli Braga 2012 porta la firma del gruppo creativo sperimentale (“gliSfacciati”), che dopo aver catturato i 13 giganti di serie A sottoforma di pixel, con un bisturi virtuale, rompono lo schema, distruggono la simmetria, mescolano i pezzi svelando qualcosa di loro che non avevate mai visto. “gliSfacciati” sono Andrea Milanesi, il creativo, la mente da cui è partita l’idea, Francesca Cortesi, il direttore creativo e Alessandro Taino, il fotografo. I contributi raccolti attraverso la vendita del calendario andranno quest’anno a sostenere Futurbasket, l’associazione di promozione sociale e sportiva, nata per portare avanti iniziative a sostegno del territorio cremonese ed in particolare della pallacanestro e per garantire un futuro di alto livello al basket cremonese. Sarà possibile acquistare il calendario 2012 della Vanoli Braga (a 5 €) presso la biglietteria del PalaRadi negli abituali orari di prevendita (ore 17-19) e sabato dalle 11 e 30 alla 13 presso il Caffè Sorini di Piazza Garibaldi a Soresina. Domenica 8 gennaio, invece, il calendario 2012 sarà poi in vendita al PalaRadi in occasione della partita della Vanoli Braga contro la Cimberio Varese.

In 200 al via venerdì nella Maratonina dell’Epifania

ATLETICA

Iscritto anche il vincitore della scorsa edizione, il marocchino Hicham El Barouki

Da Cremona, via Dante n. 213 ore 10.15, dinanzi alla Banca del Cremonese, per arrivare alla storica sede della stessa a Casalmorano, si corre la Maratonina dell’Epifania che tocca quest’anno la sua 22ª edizione. Si corre sulla distanza, certificata dalla Fidal, di 21,097 km, il che significa che il riscontro cronometrico potrà rientrare nelle omologazioni della Federazione, qualora si stabilisse un tempo importante (il record mondiale della mezza maratona è stato stabilito nel marzo del 2010 a Lisbona dall’eritreo Zersenay Tadese con il tempo di 58’23”, ma qui si dovrebbero ottenere tempi attorno ad 1h5’). Si corre nel ricordo di Silvio Spotti, già direttore della banca stessa, che di questa gara fu, a suo tempo, il promotore. Sospesa per alcune edizioni, la Maratonina dell’Epifania è tornata nel programma agonistico da un paio di stagioni sempre per iniziativa della Banca Cremonese e con la

collaborazione tecnica del Gruppo Arredamenti Maiandi ed è ormai diventata un appuntamento atteso e seguito nel mondo dell’atletica italiana. Già assicurata la presenza del vincitore dello scorso anno, il 32enne marocchino Hicham El Barouki che si presenta in grande spolvero, avendo vinto in giugno la Cortina-Dobbiaco (30 km in 1h36’31”) e la Mezza Maratona di Asti (1h07’34”), che tenterà di battere il suo record dello scorso anno, quando corse da Cremona a Casalmorano in 1h05’06”. A insidiare il vincitore dello scorso anno ci sarà sicuramente il suo connazionale Abdelhadi Tyar, che in settembre ha vinto la Maratona di Bergamo. Quasi duecento dovrebbero essere gli iscritti che sfideranno, oltre che la strada, il freddo oungente. Attesi alla prova anche altri stranieri di valore e in grado di mettere alla frusta il favorito. In campo femminile è attesa Simonetta Magnani,

Il podio nel 2011

che si impose lo scorso anno davanti a Nadia Trotti e Paola Zaghi. A dare il via, come lo scorso anno, il sindaco di Cremona Oreste Perri. Cesare Castellani


Sport

Venerdì 6 Gennaio 2012

33

SPORT WEEK

A rischiare di più sono i rossoneri a Bergamo, mentre i bianconeri chiedono strada al Lecce

Riprende il duello al vertice tra Milan e Juve Nel week end il calcio italiano torna in campo. In serie A c’è grande attesa per il duello tra Milan e Juventus per il primato. I bianconeri vogliono fare sul serio e nei giorni scorsi hanno ingaggiato Borriello, arrivato dalla Roma poco prima che si facesse male Osvaldo (il destino...). Bianconeri ancora più competitivi, quindi, anche se il Milan resta favorito, soprattutto se potrà disporre di un Pato finalmente al meglio della forma (suo il gol decisivo al Psg nell’amichevole giocata a Dubai). Le due capoclassifica giocano entrambe domenica, anche se gli avversari sono di diverso spessore: i rossoneri rischiano contro la solida Atalanta, che non vuole farsi distrarre dai nuovi sviluppi del calcioscommesse, mentre la Juve appare nettamente favorita sul Lecce, che però si gioca le ultime chance per restare in cor-

sa per la salvezza e quindi scenderà in campo con il coltello tra i denti. Interessante è l’anticipo di sabato sera tra un’Inter in ripresa e il frizzante Parma, molto pericoloso in contropiede, mentre l’Udinese vuole alimentare la sua favola battendo al Friuli il Cesena. • SERIE B Il campionato cadetto anticipa la sua 21ª giornata al venerdì di festa. Non ci sono scontri al vertice, ma non mancano gli spunti di interesse, a partire dalla sfida lanciata dalla Sampdoria, che vuole recuperare il terreno perduto, ma per farlo deve iniziare a battere l’ostico Varese. Da seguire la gara di Modena tra Sassuolo e Juve Stabia, due delle più belle realtà del campionato, che vogliono continuare a stupire. Infine, la capolista Torino ospita l’AlbinoLeffe. 21ª GIORNATA (6-6 h 15) Ascoli-Padova, Bre-

scia-Crotone, Cittadella-Empoli, Grosseto-Livorno (h 20.45), Gubbio-Bari, Nocerina-Pescara, Sampdoria-Varese, Sassuolo-Juve Stabia, Torino-AlbinoLeffe (h 12.30), Verona-Modena, Vicenza-Reggina. CLASSIFICA Torino 41; Verona 38; Sassuolo 37; Pescara 36; Padova 35; Reggina 30; Varese, Juve Stabia (-4), Grosseto 28; Sampdoria 26; Vicenza, Bari (-2), Cittadella 25; Crotone (-1) 24; Empoli, Brescia 22; AlbinoLeffe 21; Livorno, Modena 20; Gubbio 18; Nocerina 16; Ascoli (-7) 15. • CALCIO ESTERO Prosegue la crisi del Manchester United di Alex Ferguson. Eliminato in Champions dal Basilea, è stato prima sconfitto in casa dal fanalino di coda Blackburn e poi travolto a Newcastle. Che compleanno per sir Alex! F.V.

17ª Giornata (8-1 h 15) Atalanta-Milan Bologna-Catania Cagliari-Genoa Inter-Parma (7-1 h 20.45) Lecce-Juventus Novara-Fiorentina Palermo-Napoli (h 20.45) Roma-Chievo Siena-Lazio (7-1 h 18) Udinese-Cesena (h 12.30) 18ª Giornata (15-1 h 15) Catania-Roma (14-1 h 20.45) Cesena-Novara Chievo-Palermo Fiorentina-Lecce Genoa-Udinese Juventus-Cagliari Lazio-Atalanta (h 12.30) Milan-Inter (h 20.45) Napoli-Bologna (16-1 h 20.45) Parma-Siena

Pomì in palla per la sfida toscana

L’Icos Crema è pronta a dare l’assalto alla vetta a partire dal match casalingo con il Busnago

Serie A2 - Buone prestazioni di Casalmaggiore nella Coppa Città di Roma in vista del Santa Croce

C

asalmaggiore si rituffa in campionato in ottima forma. La conferma è arrivata nel prestigioso quadrangolare “Coppa Città di Roma - Trofeo Mimmo Fusco”: la Pomì si è sbarazzata in semifinale per 3-1 (25-22, 25-20, 22-25, 25-15) del Frosinone, mentre in finale ha ceduto solo al tie break al Giaveno (25-21, 25-20, 16-25, 19-25, 12-15), dopo aver giocato due ottimi set. Ora già tempo di pensare al campionato, che riparte domenica con la Pomì impegnata sul parquet del Santa Croce. Servirà una grande prova per portare a casa punti preziosi. ICOS CREMA Dopo aver brindato all’anno nuovo e dopo una settimana di meritato riposo, le violarosa sono

Sanja Tomasevic (Casalmaggiore)

tornate al lavoro per preparare la sfida di domenica con il Busnago. La vittoria a Salsomaggiore Terme ha regalato alle ragazze di coach Barbieri non solo tre punti importanti, ma anche il secondo posto in classifica. Il 2011 si

è chiuso quindi in bellezza per Togut e compagne. Fabio Riboli, figura ormai storica della società, fa un resoconto dell’anno appena trascorso: «La prima stagione in questa categoria è stata soddisfacente, non sapevamo bene cosa aspettarci, ma abbiamo ottenuto buoni risultati. Oggi invece siamo ancora più contenti, perché siamo ai vertici della classifica. Vogliamo comunque restare con i piedi per terra, il nostro obiettivo è quello di fare un campionato importante e per ora ci stiamo riuscendo. Oltre ai risultati per noi contano molto l’affetto intorno alla squadra, è già una vittoria vedere il palazzetto affollato la domenica». SERIE B2 La Golden Volley ospita sabato Reggio Emilia con l’imperativo di conquistare i tre punti.

Serie A2 14ª Giornata (8-1 h 18) Crema-Busnago Forlì-Fontanellato Giaveno-Montichiari Matera-Sala Consilina Pontecagnano-Loreto Santa Croce-Casalmaggiore San Vito-Frosinone Soverato-San Severino Prossimo Turno (15-1 h 18) Busnago-Santa Croce Casalmaggiore-Matera Fontanellato-San Vito Frosinone-Pontecagnano Loreto-Crema Montichiari-Soverato Sala Consilina-Giaveno San Severino-Forlì

CLASSIFICA Loreto Crema Giaveno Santa Croce Casalmaggiore Busnago Montichiari Frosinone Soverato Sala Consilina Fontanellato San Severino San Vito Pontecagnano Forlì (-3) Matera

33 32 32 29 28 24 21 19 19 15 14 11 11 9 7 5

CICLISMO

Una nuova generazione di giovani azzurri fa ben sperare dopo un anno senza successi di valore

Il 2012 è l’anno delle rivincite per gli italiani

E’ passato agli archivi un altro anno di grande ciclismo, una stagione densa di sfide e di grandissime avventure. Che dire? Se piange il governo, figuriamoci cosa dovremmo fare noi contribuenti, guardando l’anno appena lasciato alle spalle che si è chiuso senza vittorie sia nelle classiche che nei grandi giri. Nel 2011 è stato il vallone Philippe Gilbert a dare spettacolo, centrando quasi tutte le classiche. Campione spietato e grande conquistatore, ha vinto più di tutti (18 corse), fallendo solo l’assalto al Mondiale di Copenaghen. Se Gilbert è stato il leader indiscusso nelle corse di un giorno, Alberto Contador al Giro d’Italia e Cadel Evans al Tour de France sono stati i padroni incontrastati delle corse a tappe. Ma è stato anche l’anno del dolore, della tragedia al Giro: il 9 maggio Wouter Weylandt sta scendendo a 80 all’ ora nella discesa del Bocco. Si volta un attimo. E’ il gesto fatale. Col piede sinistro urta un muretto e vola sull’asfalto. L’impatto è terribile, inutili i soccorsi arrivati dopo pochi secondi. «E’ morto sul colpo», dice Giovanni Tredici, il dottore del Giro. Per quanto riguarda Contador, lo spagnolo è tornato a caccia della maglia rosa e lo ha fatto alla sua maniera attaccando sin da subito e sulle salite durissime ha trovato pane per i suoi denti, annientando una coraggiosa concorrenza capitanata dai nostri Michele Scarponi (secondo) e Vincenzo Nibali (ancora terzo al

Giro per la seconda volta consecutiva). Cosa dire, invece, di Cadel Evans: è stato l’anno del suo primo Tour de France.L’australiano è stato interprete di una corsa tatticamente perfetta, conclusasi nella cronometro di Grenoble con uno spietato sorpasso ai danni del lussemburghese Andy Schleck (leone su Galibier e Izorad), fino a quel giorno leader di un Tour de France che finalmente credeva di avere in tasca e sconfitto per la terza volta consecutiva nella corsa francese. E gli italiani? Hanno raccolto solo le briciole. Nessuna grande classica di un giorno e nessuna grande corsa a tappe: l’ultima volta era successo nel 1989. Guarda caso l’anno di nascita dei nostri giovani emergenti: Elia Viviani, Andrea Guardini, Diego Ulissi, Enrico Battaglin e Davide Apollonio, la new generation che Elia Viviani tanto ci fa sperare e alla quale ci aggrappiamo per risorgere, per cominciare un ciclo vincente (Viviani, Modolo e Guardini hanno totalizzato 29 trionfi nel 2011). Dalla delusione alla Vuelta, alla disfatta dei mondiali di Copenaghen il passo è stato breve e forse prevedibile. Marck Caven-

dish, infatti, non ha steccato e su un percorso tremendamente facile (e per questo adatto ai velocisti di razza), si è laureato campione del mondo schiantando in volata la resistenza di Goss (l’uomo della Sanremo) e del tedesco Andre Greipel (suo ex compagno di squadra). E gli azzurri? Il ct Bettini aveva riposto il timone della sua nazionale nelle mani di Bennati, ma ahinoi le cose non sono andate per il giusto verso. Siamo stati spettatori di una stagione ricca comunque di sorprese, con tanti signor nessuno: Goss, Nuyens, Van Summeren e Zaugg, che hanno conquistato Sanremo, Fiandre, Roubaix e Lombardia. Il tempo delle rivincite è già arrivato, il 2012 è l’anno delle Olimpiadi di Londra e di un mondiale assai duro in Olanda: già si profila all’orizzonte come un terreno ricco di grandi battaglie e soprattutto di importanti rivincite. Abbiamo una nuova generazione di giovani, già competitivi, sono spuntati nomi nuovi per le gare di un giorno, ma sono ancora acerbi per le classiche che contano. Fortunato Chiodo

CLASSIFICA Milan 34 Juventus 34 Udinese 32 Lazio 30 Inter 26 Napoli 24 Roma 24 Catania 22 Palermo 21 Genoa 21 Atalanta (-6) 20 Chievo 20 Parma 19 Fiorentina 18 Cagliari 18 Siena 15 Bologna 15 Novara 12 Cesena 12 Lecce 9

VOLLEY B2

Contro il Castelnuovo

La Reima in campo sabato sera

Primo impegno dell’anno nuovo della Reima Crema di mister Vittorio Verderio, sabato alle 20.30 in trasferta contro i veronesi del Castelnuovo del Garda. Il tecnico cremasco, archiviate le festività, ha preparato in ogni dettaglio questa importante gara, che potrebbe permettere di confermare la vetta della classifica. «Abbiamo lavorato sodo - afferma il libero Emanuele Verdelli (figlio di Corrado, ex calciatore dell’Inter dei record e successivamente della Cremonese) in questo periodo. Il mister ci ha concesso solo cinque giorni di vacanza, per il resto fra sala pesi e campo ci siamo sempre trovati al lavoro. Il riposo era necessario per caricare le batterie, ma siamo consapevoli che non possiamo dormire troppo sugli allori. Questo campionato si sta rilevando molto equilibrato ed imprevedibile, ricco di insidie. Da parte nostra serve dare continuità al gioco, soprattutto in casa abbiamo rischiato troppo in alcune partite; tuttavia siamo stati capaci ad uscire da una situazione estremamente difficile». Castelnuovo, fra l’altro, è reduce dal passaggio del turno in Coppa Italia contro il Viadana. I precedenti fra le due formazioni, giocati la scorsa stagioni vedono una successo per ciascuno. Il turno prevede, inoltre, l’interessante sfida fra Sassuolo e Viadana, il Montecchio giocherà a Costa Volpino, poi c’è il derby modenese fra la Fanton Modena Est e Vignola. Il Pastificio Avesani se la vedrà con la Copra Volley fanalino di coda, Ticomm Argentia-Cisano Bergamasco e Bedizzole-Opem Audax Parma chiudono l’undicesima giornata. CLASSIFICA (10ª giornata) Reima Crema 24; Sassuolo 22; Bedizzole, Montecchio 19; Modena Est, Cisano 18; Viadana 16; Parma, Castelnuovo 15; Verona 13; Gorgonzola 11; Costa Volpino 10; Vignola 6 ; Piacenza 1.

Natale da capolista dopo il successo di misura contro una mai doma Sansebasket

Basket, il Boschetto ha raggiunto la vetta

I partecipanti al corso di formazione nazionale Uisp di dirigenti e arbitri per il baskin

L’Sg Boschetto, superando di misura (5148) la Sansebasket nel recupero della seconda giornata, ha raggiunto al vetta solitaria, in attesa del risultato di Corona-San Michele. Formazioni rimaneggiate da ambo le parti (out Zovadelli per i biancoverdi, mentre coach Medagliani è statao costretto a fare a meno di Galli e di Fornari, infortunatosi nei primi minuti dell’incontro), ma nonostante le pesanti assenze il match fra Boschetto e la

Sansebasket si è rivelato tanto spettacolare quanto equilibrato. BOSCHETTO: Fornari, Medagliani 6, Antoniazzi 13, Santos 10, Lamanna, R. Morganelli 1, Pederneschi, Lauritti 2, K. Morganelli, Maestri, Dizioli 7, Coppi 3, Parini 6, Ceruti 3, Crescenzo. All.: Medagliani. SANSEBASKET: Allegri 4, Bassani 4, Boninsegna, F. Ginevra 10, Baini 2, Mocerino, Pozzebon, Grandi, Guglielmi, Pozzali, Menta

22, Boraso 6. All: P. Bodini. Il Boschetto ha potuto quindi godersi il Natale da capolista, mentre alla Sansebasket è rimasto il rammarico di aver perso una partita alla portata, ma con la consapevolezza di essere sulla buona strada verso il riscatto per smuovere una classifica ingenerosa. CLASSIFICA (provvisoria) Boschetto 6; San Michele 4; Teambaskin, Corona 3; Sansebasket 2; Sas, Leopuma 1.


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Sport

Venerdì 6 Gennaio 2012

BOCCE Sabato incontri di andata del campionato italiano per società

Flora, Querce e Tranquillo in campo per il secondo turno

La formazione della canottieri Flora impegnata a Malnate

S

di Massimo Malfatto

ono rimaste le bocciofile Flora, “Tranquillo” e “Le Querce” a difendere i colori cremonesi nel campionato italiano per società, dove sabato 7 andrà in scena il secondo atto. La prima fase ha espresso i suoi verdetti e molto determinate (finalmente!) si sono dimostrate le uniche tre superstiti, soprattutto molto meno remissive rispetto allo scorso anno dove ci fu una vera dèbacle delle nostre formazioni con ben sei eliminate sulle otto partecipanti! La canottieri Flora e la “Tranquillo” saranno costrette a viaggiare nel match di andata, mentre per “Le Querce” il primo impegno sarà tra le mura amiche. LE QUERCE – Dopo la sofferta ma meritata qualificazione della bocciofila griffata “Pasticceria Betti” clima sereno figlio dell’importante risultato ottenuto e un mode-

rato ottimismo nella società di Pieve d’Olmi. Ci sono notevoli margini di miglioramento che lasciano ben sperare per l’immediato futuro che si chiama bocciofila “Renese”: l’incontro di andata è in programma sulle corsie del Palabosco con inizio alle ore 14.30. Squadra che vince non si tocca è il motto del c.t. Ivano Franzini che per il match contro la formazione varesina ha convocato Bastoni, Bocchi, Cinquetti, Penotti, Rotta e Zigliani, protagonisti del primo turno di qualificazione. FLORA – Una partenza ad handicap che poteva far crollare, la bella reazione con l’impresa di Malnate e per la bocciofila rivierasca arriva un altro severo impegno: prossimo avversario infatti sarà la “Carlazzese”, una partita complicata quella contro la formazione comasca, ben nota agli sportivi cremonesi per aver eliminato lo scorso anno prima la S.o.m.s. e poi il “Fadigati” in un concitato finale ai “pallini”. Anche

2º trofeo Palabosco ai nastri di partenza

Terminate (per ora!) le varie ciancie e pettegolezzi, lunedì 2 gennaio è ripresa alla grande l’attività boccistica cremonese con il 2° trofeo Palabosco, una gara regionale a coppie organizzata da Sabrina e Claudio in collaborazione con la bocciofila Cral Aziende Sanitarie Cremonesi. Un lodevole e apprezzabile sforzo finanziario (addirittura medaglia d’oro alle prime quattro coppie classificate!) dei gestori del Bar-Pizzeria “Palabosco” ben ripagato dalla partecipazione di circa 160 formazioni che per due settimane si daranno battaglia per contendersi gli ambiti premi. Le finali, sotto la direzione di Franco Bassetti, sono in programma sabato 14: si inizierà alle ore 18 con gli spareggi e si giocherà sulle corsie del bocciodromo comunale e del Palabosco dove si concluderà la manifestazione.

La squadra delle Querce di Terza categoria

CAMPIONATO ITALIANO PER SOCIETA’ 2012 INCONTRI DI ANDATA DEL 7 GENNAIO

3ª CATEGORIA LE QUERCE - Renese (Va) Carlazzese (Co) - CANOTTIERI FLORA Beigiurnà (Va) - TRANQUILLO per questa insidiosa trasferta il Flora sarà guidato da Nora Marchesini che dovrà fare a meno di Bernuzzi e Pollastri, ma potrà fare affidamento su Carotti, Capelli, Dalmiani, Gerevini e Ghidelli. L’importante per la formazione cremonese sarà la determinazione, cercare di limitare i danni per poter eventualmente ribaltare il risultato nel match di ritorno in programma sabato 14 sulle corsie del bocciodromo comunale cremonese. TRANQUILLO – Anche per la bocciofila soresinese una insidiosa trasferta sulle corsie del bocciodromo di Cuvio contro la bocciofila

(bocciodromo PalaBosco) (bocciodromo di Carlazze) (bocciodromo di Cuvio)

A.S.D. Beigiurnà. Avversari poco conosciuti, quindi un match con molte incognite e difficile da interpretare per la formazione del presidente Brocchieri che dovrà fare a meno di Palandi e Motti (auguri Franco!), quest’ultimo protagonista alcuni giorni fa di un pauroso fuori strada, per fortuna senza gravi conseguenze, ma che poteva andare molto peggio! Per l’incontro di sabato 7 il c.t. Renzo Pilla ha convocato Bergamaschi, Filini, Folzini, Fontana e Mametti; confermato per sabato 14 il match di ritorno sulle corsie del bocciodromo di Soresina.

Crema: all’Epifania finale di beneficienza

Come è ormai consuetudine da diversi anni nel giorno dell’Epifania a Crema appuntamento fisso con la finale della gara di Natale, una competizione tradizionale senza vincoli di società. Ancora un eccellente ed imponente lavoro di Franco Bosi coadiuvato da Franco Stabilini e dal suo staff durato oltre tre mesi e alla fine gli sforzi sono stati ampiamente ripagati dalla massiccia partecipazione di iscritti, anche da altre città (ben tre gironi a serata!) e di pubblico che è sempre stato numeroso attorno alle corsie del bocciodromo comunale di viale Indipendenza durante le due settimane di gare. La piacevole novità di questa edizione, che ha riscosso enorme successo, è che in contemporanea il comitato cremasco ha allestito una gara in collaborazione con “Special Olimpics”: gironi composti da un atleta normodotato e da uno diversamente abile. I vincitori delle tre batterie disputeranno, sempre venerdì 6 al pomeriggio, la terzina di finale. L’intero ricavato della manife-

I vincitori della scorsa edizione

stazione e delle varie lotterie (che stanno andando a gonfie vele!) verrà devoluto in parte al “Progetto Bosnia” ed in parte ad altre cinque Associazioni benemerite.

INTERVISTA A FRANCO STABILINI

«La fusione con Cremona? Sono molto perplesso...» Trascorse le feste in allegria e spensieratezza (si fa per dire!), tra un cotechino ed un panettone immancabile in queste occasioni (anche se forse a qualcuno qualche fetta è rimasta un po’indigesta!), fa ancora discutere negli ambienti bocciofili cremonesi e cremaschi una parte della relazione annuale del presidente del comitato GioFranco Stabilini, vanni Piccioni: ”Consipresidente del dero fisiologica una rior- Comitato tecnico di Crema ganizzazione locale con l’accorpamento graduale di comitati attigui, costituendo dei comprensori più ampi e mantenendo segreterie locali (operative per sorteggio ed altro) al posto di questi comitati. Per esemplificare mi chiedo se non sia il momento, anche superando antichi xx campanilismi, di riunire in un unico organismo i comitati di Cremona e di Crema”. Con una certa nonchalance Giovanni Piccioni ha voluto stuzzicare qualcuno? Durante la gara benefica natalizia di Crema ci siamo imbattuti in parecchi addetti ai lavori e sportivi; inevitabilmente l’argomento che più circolava era la possibile unione Crema-Cremona, dove quasi tutti sono apparsi abbastanza scettici. Al presidente del comitato tecnico cremasco Franco Stabilini la proposta ha fatto suonare alcuni campanelli nelle orecchie:”Premetto che mi ha sempre infastidito mettere il carro davanti ai buoi ed ho sempre cercato di dire quello che penso senza giri di parole, anche se a volte con risultati sbagliati, in merito alla proposta di Piccioni lo stimo, ma non mi trovo per nulla allineato con lui. Se l’unione mi fosse potuta interessare l’avrei attuata già nei precedenti comitati, ma diverse sono sempre state le mie perplessità. La prima: perché arriva solo ora l’avance cremonese, cosa c’è dietro? Non sicuramente un risparmio in termini economici perché i comitati si reggono al 99% con quello che le società producono. Un miglior utilizzo delle risorse umane? Assurdo perché i migliori utilizzi ci sono ora dove il dirigente conosce le società e la peculiarità del suo territorio:con una eventuale fusione sarebbe ancora possibile?” Forse le società ed i dirigenti cremaschi cominceranno a contare maggiormente al CONI? ”Lo escludo perché c’è sempre stata insensibilità: quando mai ci si è accorti di loro? Del resto non ci siamo mai lamentati anche quando ne avevano più di un motivo. Non dimentichiamoci che anche Crema ha avuto dei campioni italiani come la coppia Sacchi-Guerrini e la sergnanese Loana Capelli o dirigenti con 40 di presidenza in una bocciofila come Carlo Piacentini, ma mi dite quali riconoscimenti gli sono stati attribuiti?”. Forse ci sarebbe una maggior collaborazione con la città del Torrazzo? “ Pur necessaria- prosegue Stabilini- viene vista solamente quando a subirne il danno è Cremona. Io continuo ad essere per la libera circolazione degli uomini e delle idee, organizzazione delle gare, tutela e non cancellazione della categoria D, salvaguardia delle realtà anche piccole sparse sul territorio. Tutto ciò mi fa concludere che nutra più di un dubbio sulla unificazione dei due comitati. Mi farebbe piacere che le due realtà avessero tutta l’autonomia di cui godono oggi: i territori omogenei non vadano sacrificati, anzi vadano tutelati perché sono le risorse, anche in termini numerici, della Fib. La libertà di Crema garantisce anche quella di Cremona”. MM


Il Piccolo Giornale di Cremona  

6 gennaio 2012

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