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PICCOLO

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Anno X • n° 25 • VENERDI’ 19 GIUGNO 2009

Settimanale • € 0,02 Copia Omaggio

COMUNE: SI TORNA ALLE URNE DOMENICA E LUNEDÌ

CREMONA SCEGLIE IL SUO SINDACO Corada ha il coraggio di presentare subito una parte della sua giunta: fra volti nuovi e riconferme. Sul suo nome si è spaccata l'Udc e Zanibelli dice: «Voto Corada». Così pure Quinzani. Perri: «La mia squadra? Per ora, nessun nome». Con lui Maria Vittoria Ceraso. Materiale pericoloso

Pellets radioattivi anche a Cremona a pagina 3

Ambiente

Ciclo e riciclo: ecco l'edizione 2009 ▲

Protesta delle aziende

Trasporti

Accesso al credito: risposte lente e costi troppo esosi

Pendolari, la rabbia corre sulla MilanoCremona-Mantova

a pagina 13

insulti non solo impedivano di sentire le parole dei due, ma erano irriguardosi e irritanti per chi avrebbe voluto ascoltare il confronto che verteva su temi importanti. Forse mi sbaglio, a me è sembrata un’imboscata più che un dibattito. Peccato. In questi giorni abbiamo assistito agli apparentamenti, ossia liste che, da prima contro, adesso si alleano. Se andiamo a rileggere le dichiarazioni di qualche settimana fa dei rappresentanti degli schieramenti interessati, ovvero le dichiarazioni d’intenti e di principio, sui valori e sugli ideali, su: ” Noi no…”. ”Mai con quelli là…” …c’è da scompisciarsi dalle risate. Una fiera. Al di là di questa compravendita di parentele, che per bizzarra alchimia finisce per accomunare, ad esempio, ambientalisti con chi ospiterebbe una centrale nucleare sul nostro territorio, chi è favorevole alla ZTL con chi la avversa totalmente, sono convinto che la gente voterà la persona che riterrà più idonea a governare la Città. Oltretutto in un periodo di crisi come questo, dove servono competenza, lungimiranza, esperienza, autorevolezza e testa sulle spalle. Al ballottaggio! E che vinca Cremona. Aldemario Bentini

n giornale popolare non dovrebbe mai schierarsi. Se non altro perché, così facendo, finisce per scontentare una buona parte dei suoi lettori. Queste sono le indicazioni, diciamo così, dettate dalla nostra linea editoriale. Scrivere alla vigilia del ballottaggio per l’elezione del sindaco di Cremona che dovrà governare la Città per i prossimi cinque anni, diventa per me difficile. Il professor Corada lo conosco. Già questo rischia di condizionare quella che dovrebbe essere la mia imparzialità. Sono state molte le occasioni pubbliche in cui ho potuto ascoltare il sindaco. Sono certo, perché ho avuto modo di verificare: Corada è una persona seria, onesta e molto competente. Oreste Perri non lo conosco. Non ho avuto modo né occasione per conoscerlo. Ho seguito, quando ho potuto, la sua campagna elettorale. L’ho ascoltato con attenzione. Sono certo: è una brava persona. Mi spiace che siano mancati i confronti diretti tra i due candidati. Uno c’è stato, ai giardini pubblici. Quella sera, insieme ad altri, mi sono allontanato quasi subito. La gazzarra, le urla da stadio, gli schiamazzi e gli

C'È ANCHE IL REFERENDUM TRE SCHEDE SULLE QUALI SCRIVERE: SI O NO PER COSA SI VOTA: I MOTIVI DI UNA SCELTA

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Al ballottaggio !

a pagina 22

a pagina 11

SPECIALE Il Piano casa in Lombardia: le novità, gli interventi ammessi, gli incentivi concessi. Quando presentare le domande - Alle pagine 9 e 11


Cronaca

Venerdì 19 Giugno 2009

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I consigli della Prefettura: «Non bruciare il materiale ed evitare di inalare le ceneri»

Pellets radioattivi anche nel Cremonese Trucioli di legno: vigili del fuoco e squadra mobile sono intervenuti in due aziende del territorio

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di Sara Pizzorni

pproda anche nel nostro territorio l'incubo radioattivo: dopo che in varie zone d'Europa e d'Italia sono state individuate partite di pellets radioattivo proveniente dalla ditta lituana Natur Kraft, ora il famigerato prodotto arriva anche a Cremona. Una storia che sta tenendo con il fiato sospeso praticamente tutta Italia, considerato che il pallet incriominato è già stato sequestrato in oltre 30 province, che al

momento, oltre a Cremona, sono Aosta, Varese, Milano, Como, Lecco, Bergamo, Pavia, Lodi, Sondrio, Brescia, Torino, Cuneo, Savona, La Spezia, Genova, Vicenza, Forlì, Ravenna, Ferrara, Bologna, Frosinone, Viterbo, L'Aquila, Bari, Brindisi, Ta-

ranto, Cosenza, Sassari e Cagliari. L'indagine, partita da Aosta, ha portato al sequestro di almeno 10mila tonnellate di pellet, legno combustibile ricavato dalla segatura vergine essiccata e poi compressa in forma di piccoli cilindri. In provincia di Cremona gli agenti della squadra mobile e i vigili del fuoco sono intervenuti in due ditte, una nel Cremonese e una nel Cremasco. I rilievi effettuati su diversi campioni di questo materiale commercializzato hanno costatato la presenza di tracce di isotopi radioattivi. «La capacità legante della lignina, contenuta nella legna» hanno spiegato i vigili del fuoco, «permette di ottenere un prodotto compatto senza aggiungere additivi e sostanze chimiche estranee al legno. Si ottiene, quindi, un combustibile naturale ad alta resa, molto sfruttato per stufe domestiche». I materiali "incriminati" sono stati sequestrati. A quanto sembra, se il pellet mostra valori nella norma quando è inerte, successivamente alla combustione lascia delle ceneri che sarebbero radioattive. L'elemento incriminato è il Cesio 137 che, presente in maniera consistente nelle ceneri del pellet come probabile eredità di Chernobyl,

il caso

Spaccio mordi e fuggi: condannato a tre anni

il pellets contaminato è stato sequestrato

è un elemento chimico considerato tossico e alcuni dei suoi radioisotopi lo sono ancora di più. Il pellet era stato importato nel 2008 dalla Lituania ed era una partita di circa 10mila tonnellate, poi distribuito in tutta Italia. Il sequestro è scattato dopo che un consumatore insospettito da strane anomalie nella combustione ha deciso di farlo analizzare per scoprire tracce di Cesio 137. Ora l'attenzione è rivolta alle eventuali minacce alla salute a cui possono essersi esposti coloro che sono entrati in contatto con l'eco-combustibile contaminato. Sulla vicenda è intervenuta anche la Prefettura di Cremona che ha fornito alcuni

consigli: «Qualora il pellet sia già stato posto nel serbatoio di carico della stufa o della caldaia, non va rimosso né bruciato e, se già bruciato, devono essere rimosse le ceneri ed evitato il contatto e l'inalazione delle stesse. La stufa va comunque mantenuta chiusa. Si invitano coloro che detengono il pellet, oppure le ceneri di questo materiale, a contattare il comando dei vigili del fuoco al numero 115. Le cautele descritte devono essere poste in essere esclusivamente da parte di chi detiene il pellet con i marchi commerciali Natur Kraft e Pellet Kraft. Si fa presente, infine, che il livello di radioattività è di lievissima entità».

Per spacciare droga aveva trovato un modo alternativo per non essere notato. Aspettava a piedi i clienti in una zona trafficata, li faceva accostare, il tempo di fare lo scambio, e poi ognuno per la sua strada. Un vero e proprio spaccio "take away", per cui Ocman A., marocchino clandestino di 21 anni, è stato condannato dal giudice Massimo Vacchiano ad una pena di tre anni e quattro mesi contro i quattro anni e sei mesi chiesti dall'accusa, rappresentata dal pm Cristina Gava. L'imputato, senza fissa dimora, con precedenti anche specifici, era stato arrestato dalla polizia nel giugno dell'anno scorso. Il pomeriggio del 27 giugno 2008, nella zona di via Mantova, il giovane si era fermato con un cliente per contrattare la cessione di droga. Quando si era accorto della presenza degli agenti della squadra Mobile, aveva cercato di fuggire

gettando droga e denaro nell'auto del suo cliente, e grazie alla sua prestanza e alla giovane età, l'aveva quasi fatta franca. Ma i due poliziotti non si erano persi d'animo: avevano fermato una macchina sulla quale viaggiavano marito e moglie, si erano qualificati e si erano fatti prestare il mezzo per raggiungere il fuggitivo che era stato rintracciato e bloccato. Oltre che per la droga, il 21enne era stato arrestato anche per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, visto che aveva reagito alla cattura. Uno dei due poliziotti, infatti, era rimasto ferito. Per il clandestino si erano aperte le porte del carcere di via Cà del Ferro, mentre il suo cliente, un cremonese, era stato segnalato alla Prefettura come assuntore di stupefacenti. La droga e il denaro, 50 grammi di haschish e 12 di cocaina, erano stati sequestrati.


l'inchiesta

Cronaca

Conto alla rovescia: tutti pronti per il ballottaggio

Ecco chi si schiera con chi: gli apparentamenti, gli accordi e anche i dissensi

L'ultimo capitolo sta per essere scritto. I cittadini cremonesi verranno chiamati ancora una volta al voto per fornire la scelta definitiva su chi dovrà essere il futuro sindaco di Cremona. Gian Carlo Corada, sindaco uscente, candidato per il centrosinistra, o Oreste Perri, candidato per il centrodestra? Gli schieramenti politici cittadini hanno già detto la loro. A sostenere Corada saranno Rifondazione Comunista e i Comunisti Italiani di Pierangelo Ongari, insieme alla lista Cremona per la libertà di Ferdinando

Quinzani. Dall'altra parte, a sostegno di Perri, si schierano la Lista Ceraso di Maria Vittoria Ceraso, la lista Gente Nuova di Paolo Trentarossi, e l'Udc di Giuseppe Trespidi. Ma qui le cose si complicano: infatti, all'interno del partito, si è verificata una spaccatura, e se Trespidi si dichiara pro-Perri, Angelo Zanibelli, candidato sindaco dello stesso partito, prende le distanze da questa scelta e afferma che voterà Corada. Ma, al di là di tutto, l'ultima parola spetterà solo agli elettori, che nei giorni di domenica 21

(ore 8-22) e lunedì 22 (ore 7-15) giugno si recheranno di nuovo alle urne. Per poter votare si dovrà esibire, insieme alla tessera elettorale, un documento di riconoscimento. Se la tessera elettorale si è deteriorata ed è divenuta inutilizzabile è possibile richiedere all'ufficio elettorale un duplicato o un attestato sostitutivo, presentando apposita domanda e restituendo l'originale. In caso di smarrimento della tessera elettorale, bisogna richiedere all'ufficio elettorale un duplicato o un attestato sostitutivo, pre-

sentando un'autodichiarazione attestante lo smarrimento. Per il ballottaggio il voto può essere assegnato correttamente in uno dei seguenti modi: tracciare una croce sul nome del sindaco; tracciare una croce sul simbolo del partito; tracciare una croce sul nome del sindaco e una croce su un partito che lo sostiene.Attenzione: non è consentito il voto disgiunto (un sindaco e un partito che non lo sostiene). Non è consentito il voto di più partiti di una medesima coalizione. Laura Bosio

L'Udc sceglie di sostenere il candidato del centrodestra

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lla fine l'ìUdc ha scelto Perri. L'annuncio è arrivato nei giorni scorsi d a l s e g re t a r i o Giuseppe Trespidi, che ha riportato la decisione presa dal comitato provinciale del partito nel corso di alcune riunioni. «Le nostre motivazioni derivano dall'analisi dei candidati in campo: secondo il comitato, il nostro elettorato è più favorevole alla candidatura di Perri rispetto a quella di Corada» ha spiegato. «In questo modo si è ripreso il percorso che si era interrotto un anno fa, e rispetto al quale vedremo in futuro quali saranno gli sbocchi». Potevate scegliere di non schierarvi. «Abbiamo fatto una campa-

gna elettorale che voleva port a re a v a n t i i l centro come forza alternativa alla destra e alla sinistra. Ora, però, alla luce dei fatti, se volevamo affermare almeno una parte delle cose presentate nel nostro programma, abbiamo quindi optato per un'alleanza». Vi sono delle convergenze tra il vostro programma e quello del centrodestra di Perri? «Sicuramente ci sono alcune cose da aggiustare, ma vi

punti, a noi molto caro, è quello sulla fragilità delle persone deboli. Si punta al sostegno della famiglia, specialmente di quelle numerose e con figli minorenni a carico. Per questi nuclei si vuole realizzare una programmazione di pagamenti differenziati dei servizi pubblici. Altro punto su cui si è trovata un'intesa è quello dei costi della politica, che oggi sono una Giuseppe Trespidi, segretario Udc voce di spesa decisamente troppo elesono anche diversi punti in cui vata. Stesso discorso vale per il nostro programma si inconil contenimento delle aziende tra con quello degli alleati del pubbliche partecipate. Con il centrodestra. Uno di questi centrodestra ci incontriamo

Questa la ipotetica risultanza dopo gli accorpamenti, calcolata secondo le percentuali del primo turno. Gian Carlo CORADA La Sinistra, Lista Civica Dissonanze, Fed.Dei Verdi, Partito Democratico, Di Pietro Italia Dei Valori, Lista Civica Cremona Nel Cuore

41,69

Part.Pens., Lista Civica Cremona Per La Liberta'

3,77

Rifond.Com. - Sin.Europea - Com.Italiani

2,12

totale

47,58

Oreste PERRI Lega Nord, Lista Civica Obiettivo Cremona, Il Popolo Della Liberta'

45,01

Lista Civica Gente Nuova

1,07

Lista Civica Ceraso Gente Per Cremona

2,27

Unione Di Centro

2,99

totale

51,34

SI ASTENGONO Lega Per L'autonomia All.Lomb

0,55

Partito Di Alternativa Comunista

0,53

totale

100,00

Il risultato sarà condizionato dall'affluenza al voto. Il nostro parere è che la differenza in percentuale tra i due contendenti, alla fine consisterà in un minimo scarto.

anche sull'idea di indire un fondo straordinario per far fronte alle emergenze che si presenteranno a partire dal prossimo autunno, quando verranno meno le misure di cassa integrazione speciale per coloro che hanno perso il lavoro». Tra le vostre fila c'è però chi si dissocia: è il caso dell'ex candidato sindaco Angelo Zanibelli. «Non la considero una dissociazione. Anche nelle decisioni del comitato c'erano diverse opinioni, e a decidere è

stata la maggioranza. Zanibelli ha semplicemente preferito scegliere di votare un altro candidato». Si parla di crisi dell'Udc? «Credo che in ogni partito ci siano momenti in cui discutere e quelli in cui ci sono delle divisioni. Ora si segue quello che hanno deciso gli organi di partito. Non credo che questo allontanerà i nostri elettori. La gente crede nel nosto essere una formazione politica plurale, in cui la discussione è sempre aperta».


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Ma Zanibelli non ci sta: «Io voto Corada»

«Si sono fatte delle scelte basate solo sulle poltrone, senza un serio confronto sui programmi politici»

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ngelo Zanibelli, candidato al primo turno per l'Udc alla carica di sindaco, si è dissociato dalla decisione del partito, e ha annunciato che voterà Gian Carlo Corada. «Mi sono reso disponibile, con la mia candidatura, ad allargare e ricostruire un'area di centro che fosse progressista e aperta al dialogo, e che fosse pronta ad allearsi su programmi condivisibili» ha spiegato. «Su questo abbiamo basato la nostra campagna elettorale perché il nostro obiettivo era quello di costruire a Cremona un vero e proprio laboratorio politico di centro che si contrapponesse a un bipartitismo im-

Angelo Zanibelli, candidato sindaco Udc

perante. Non è stato possibile, ma ora il partito deve lavorare su obiettivi comuni e su un programma».

E questo non è stato fatto? «No. L'apparentamento non si è basato discutendo

di contenuti programmatici. Si è scelto senza altre analisi, e questo ha precluso ogni altra possibilità di accordo con altre forze. Sono consapevole che l'elettorato classico dell'Udc è prevalentemente di destra, e infatti non mi sono mai illuso di apparentarmi con il Pd. La scelta migliore sarebbe stata quella di restare al centro, dialogando sui programmi». Cosa non le piace del centrodestra? «Dal punto di vista politico e di innovazione, nel centrodestra vedo pochi elementi di novità se non la faccia del candidato. Vedo invece, nel Pd, una maggiore volontà di cambiare. Lo dimostra il fatto che abbia rinunciato all'alleanza con la sinistra più radi-

cale, aprendosi invece al riformismo. Corada si è dichiarato disponibile a cambiare radicalmente la propria giunta. Con questo non dico che ci fossero gli elementi per un alleanza neppure con loro. Ribadisco che avremmo dovuto restare al centro. La nostra è l'unica situazione di ballottaggio in cui l'Udc abbia fatto un apparentamento secco. Una scelta che guarda al passato invece che al futuro, e chiude ogni ipotesi di dialogo». Si riferisce anche alla «questione Lega»? «Non sono sicuro di una lealtà programmatica da parte della Lega. Non mi fido di loro nella maniera più assoluta, e sono convinto che questo accordo sia stato una

forzatura. Mancano i presupposti per un'alleanza programmatica e continuativa con loro». Ci dica quali sono, allora, gli elementi che la allontanano dalle decisioni prese dalla maggioranza del suo partito? «Si è fatta un'alleanza in tutta fretta, senza parlare di programmi. Si è discusso solo di poltrone. Questo mi spaventa perché il rischio è il trionfo del controllo di Cremona da parte del mondo mediatico ed economico della città. Il mio obiettivo, quando ho accettato la candidatura, era di portare un cambiamento, non quello di apparentarmi con coloro che considero la Restaurazione, e non la novità».

«Non ho mai fatto credere che mi sarei schierata con Corada» Maria Vittoria Ceraso, insieme alla sua lista, appoggia Perri. «La nostra è stata una scelta che si è basata soprattutto sull'analisi dei programmi dei due schieramenti. Alla fine abbiamo trovato maggior affinità con quello di Perri». Su quali aspetti? «Innanzitutto la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica. Una cosa che Perri ha già messo in pratica durante la campagna elettorale: l'ho sempre visto in giro, in mezzo alla gente, a parlare con le persone. C'è poi uno dei punti che stava

molto a cuore a papà, quello delle infrastrutture e soprattutto della realizzazione della strada sud. Condividiamo anche il dissenso sull'attuale assetto viabilistico cittadino: anche se si potrà fare poco per annullare quanto fatto, bisognerà migliorare la situazione dei sensi unici di via Dante e viale Trento-Trieste, e risolvere il problema della nuova stazione». Chi ha deciso per l'accordo? «La decisione è stata presa all'unanimità da tutti i candidati della lista. Crediamo che quella del centro-

LEGA NORD

«Al ballottaggio, ma non dovete prendere la scheda del referendum» L'apertura della Lega ha permesso l'accordo con l'Udc. «I dissidi con l'Udc restano a livello nazionale» spiega il leader provinciale Alessandro Carpani. «A livello locale, le cose sono diverse: si guarda ai problemi della città. Dopotutto ormai la legge sul federalismo fiscale è passata, e quando avremo modo di utilizzarne tutti gli strumenti, lo faremo senza avere ostruzioni da parte di altre formazioni politiche». Come andrà il ballottaggio? «Abbiamo il grande problema di convincere il nostro elettorato a votare al secondo turno. E' un problema storico perché gli elettori del centrodestra non hanno mai digerito molto i ballottaggi. La differenza rispetto alle altre volte, però, è che ora siamo tutti compatti, attorno a Perri. Ci giochiamo qualcosa di importante: se a Cremona vogliamo cambiare le cose, lo dobbiamo fare ora,

Alessandro Carpani, leader provinciale della Lega

allineando il percorso della nostra città a quello della regione Lombardia. L'amministrazione uscente ha una visione politica corta e nessuna voglia di espandere la città. Ne è stata prova come hanno giocato la partita dell'Expo. Noi rischiamo, ora, di pagare le scelte di questa amministrazione. Se però riusciamo a vincere, potremo riportare Cremona sull'onda dell'Expo». E in merito al referendum, cosa farete? «Esortiamo i nostri elettori ad andare a votare per il ballottaggio, ma senza prendere la scheda del referendum».

destra sia una coalizione che ci permetterà di crescere e di fare esperienza insieme, pur mantenendo la nostra individualità, il nostro simbolo e il nostro programma. E tutto questo rappresenta una forte spinta di rinnovamento». Sulla vostra scelta sono piovute molte polemiche. «Ci siamo sempre posti, come lista autonoma al di fuori dei partiti, e dunque non devo rendere conto a nessun segretario di partito delle scelte mie e del mio gruppo. Se qualcuno aveva erronea-

mente pensato che mi sarei schierata con Corada, sono problemi suoi. Io non l'ho mai fatto credere. Anzi, voglio ricordare che questa lista era nata proprio dall'abbandono di una determinata formazione politica da parte di papà. Se avesse voluto appartenere a quella coalizione, non avrebbe scelto di correre da solo, e non ne sarebbe uscito. Io non ho fatto altro che seguire la sua volontà, quando aveva dichiarato che tutte le decisioni sarebbero state prese dalla lista nel suo insieme».

Maria Vittoria Ceraso

Trentarossi e i suoi danno il proprio appoggio alla coalizione di destra: «Vogliamo rinnovare»

Gente Nuova, la prima a fare una scelta Accordo ufficiale, con tanto di stretta di mano finale, a sancire il tutto: la lista Gente nuova è stata la prima a sciogliere le riserve, e dichiarare il suo sostegno a Oreste Perri. «La decisione è stata presa dalla lista nel suo insieme» spiega l'ex candidato sindaco, Paolo Trentarossi. «L'alternativa sarebbe stata non coalizzarci con nessuno, ma questo avrebbe voluto dire non dare continuità al nostro progetto. Allora abbiamo ritenuto opportuno fare una scelta. Crediamo che il nostro programma potrà essere integrato a quello del centrodestra. Vogliamo il ringiovanimento della classe politica: bisogna portare avanti persone giovani e competenti». Quali punti condividete con il centrodestra? «Vogliamo portare avanti nel centrodestra un valore aggiunto, che sono i nostri cavalli di battaglia: l'attenzione all'ambiente, il sostegno al lavoro per i giovani, la difesa del merito. Vogliamo un rinnovamento della classe politica, che attualmente è sempre più lontana dai cittadini e dai giovani». Come siete stati accolti dalla coalizione?

scariche di amianto. «In campagna elettorale non ho volutamente mai nominato Legambiente, anche se il fatto di esserne membro attivo poteva essermi d'aiuto. Ho preferito lasciar da parte questo mio impegno e non mischiarlo con la politica. Pe-

«Vogliamo portare avanti il nostro programma»

Paolo Trentarossi stringe la mano ad Oreste Perri

«Con grande apertura e condivisione. Non abbiamo fatto il cosidetto mercato di voti, ma solo la promessa, da parte loro, di portare avanti il nostro programma. Certo, entrambe le parti ci hanno fatto più o meno le stesse promes-

se, ma alla fine la maggioranza di noi ha scelto così». Molti le hanno mosso questa critica: il suo attivismo in Legambiente è in contrasto con la scelta di sostenere un partito favorevole a centrali nucleari e di-

rò dal momento che sono stato attaccato su questo, dico la mia. Nello stesso mondo ambientalista vi sono diversità di vedute sulle varie tematiche ambientali, tra cui anche il nucleare. Ora, credo che utilizzare questi temi per fare polemica è una mossa di grande bassezza. Trovo grottesca la polemica fatta nei confronti di una lista che ha l'1%, e neppure un consigliere eletto. Credo, infine, che quelli che mi criticano dovrebbero tacere, dopo quanto successo nel caso Tamoil».


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Cronaca

Venerdì 19 Giugno 2009

«Ci ha promesso di rinunciare all'allargamento della Ztl in corso Garibaldi e di portare avanti la strada sud»

«Noi stiamo con Corada e scegliamo la competenza»

Ferdinando Quinzani spiega perché ha scelto il candidato di centrosinistra e risponde agli attacchi

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di Silvia Galli

nche sul capo di Ferdinando Quinzani, ex candidato sindaco di «Cremona per la libertà», piovono le critiche per la scelta dell'apparentamento. Critiche a cui Quinzani risponde senza peli sulla lingua. «La nostra è una lista civica, e in campagna elettorale abbiamo specificato che non siamo nè di destra nè di sinistra, ma persone libere che avrebbero risposto del loro operato solo agli elettori. Dunque non capisco il clamore di chi si straccia le vesti. La campagna elettorale serve a farsi conoscere dagli elettori, ma anche a capirsi con gli altri candidati, confrontando i vari progetti politici. Noi abbiamo fatto una campagna basata sul concetto di rinnovamento unito all'esperienza e alla competenza. Ho contrastato, durante tutta la campagna elettorale, la politica spettacolo che candida veline, sportivi, calciatori e canoisti, e che bada solo all'immagine e mai ai contenuti e alle persone. Questo l'abbamo detto chiaro e forte, sempre. Siccome questa campagna elettorale è stata chiara, chi ha votato per noi ha votato la competenza, e non dei burattini manovrati da altri». Qual è il suo giudizio sugli apparentamenti del centrodestra? «Perri aveva dichiarato di non voler trattare con i mercanti di voti, mentre invece è stato il primo a imbandire il banchetto del mercato mettendo insieme di tutto e di più. Ad esempio, mi domando come potranno gli elettori di Ceraso stare insieme alla Lega. O gli elettori di Trentarossi, attivista di Legambiente, stare con chi si è detto a favore di discariche di amianto e centrali nucleari. Si tratta di persone che stanno insieme solo per una logica di potere. Per non parlare dell'Udc, completa-

mente frantumata sulle scelte, e con il candidato sindaco a favore di Corada». La vostra scelta come è arrivata? «Ci siamo chiusi per tre giorni in sede, senza essere cercati da nessuno. Abbiamo riflettuto sulla campagna elettorale, sui voti presi, e abbiamo confrontato i nostri programmi con quelli degli altri. Alla fine abbiamo scelto la competenza. La giunta Corada ha deluso, nello scorso mandato, siamo i primi a dirlo. Però, dovendo scegliere chi dovrà governare per i prossimi 5 anni, abbiamo preferito appoggiare una persona competente come Gian Carlo che si è impegnato in modo vincolante a mettere in atto punti del nostro programma».

«La nostra è stata una decisione della maggioranza» Ferdinando Quinzani con Sergio Grazioli, fondatore dei Circoli della libertà di Brescia

Quali? «Ha promesso di rinunciare all'allargamento dela Ztl in corso Garibaldi e di considerare la realizzazione di una zona pedonale solo quando saranno terminati i lavori in piazza Marconi. Ha promesso inoltre un forte impegno sulla realizzazione della strada sud, la riduzione dei consigli di amministrazione delle aziende partecipate, una politica di sviluppo a favore dei giovani. Ci ha anche garantito un rinnovamento della classe dirigente e della giunta». Vi accusano di essere «passati al nemico». «Non abbiamo fatto alcuna virata a sinistra. Siamo persone moderate e liberal democratiche, che vogliono dare a Cremona un progetto nuovo. Qualcuno, particolarmente attaccato ai simboli di partito, in maniera prevenuta potrà aver avuto un po' di stupore, ma se gli elettori

analizzano le cose con il cervello capiranno che noi possiamo scrivere una pagina di storia nuova e importante per la nostra città. Un progetto che sarà destinato a fare scuola: le migliori forze democratiche unite alle migliori forze liberali, escludendo gli estremisti di destra e di sinistra, potranno dare alla città una nuova giunta civica». In questi giorni gli attacchi nei tuoi confronti non sono mancati. «Sono stato attaccato pesantemente sul piano personale, e sto valutando con i miei legali l'opportunità di tutelare in ogni sede l'onorabilità mia e della mia famiglia, perché qualche codardo ha messo in mezzo in modo vergognoso anche gli affetti. Questi atteggiamenti hanno confermato la mia scelta una volta di più. Cremona non può cadere sotto questa cappa illiberale, e respirare

un'aria di intimidazione, che ha la sua cupola in certi consigli di amministrazione di poteri forti. Abbiamo ricevuto ricatti politici a cui non intendiamo sottostare. Chiediamo ai cittadini di aumentare il nostro consenso. Anche a coloro che hanno votato Perri, senza sapere cosa ci sta dietro».

«E' necessario un rinnovamento, ma con esperienza» Cosa otterrete se vince Corada? «Abbiamo lasciato al sindaco la libertà di utilizzare come meglio crede il nostro contributo in termini di idee e di uomini». La scelta di schierarvi

con il centrosinistra è stata unanime? «La nostra riflessione è stata fatta all'interno della lista, con il massimo coinvolgimento di tutti, anche dei membri della lista. In questa sede è emersa non la unanimità, ma una larga maggioranza, favorevole a Corada. Qualche amico purtroppo non ha avuto l'elasticità di comprendere l'ampiezza di questo progetto. Ma nessuno di questi che si è detto in disaccordo supera i 10 voti di preferenza». Il ministro Michela Brambilla ha criticato fortemente la sua scelta. «Che il ministro reagisca in questo modo, dopo che lei stessa ha sconfessato il suo progetto iniziale, sciogliendo le righe e mandando a casa tutti coloro che ci avevano creduto, compreso Quinzani, è paradossale» risponde Sergio Grazioli, ex presidente dei Circoli della Libertà

di Brescia, ed ex assessore provinciale bresciano. «Il progetto iniziale era di andare contro quello che lei ora rappresenta, ossia i potentati della politica, coloro che gestiscono le cose stando seduti dietro a una scrivania. Chi ha avuto il coraggio di uscire allo scoperto per creare qualcosa di nuovo, si è visto messo da parte, ed ora è ridicolo che lei cerchi di sconfessarlo, visto che ora è funzionale al sistema che lei stessa aveva detto di voler combattere». «Aggiungo che, insieme a Giorgio Albera, dell'Azienda porti, siamo stati nel suo studio a Roma per presentare un importantissimo progetto sul turismo fluviale, ma lei non lo ha portato avanti, facendosi così scippare i fondi disponibili da Tremonti» conclude Quinzani. «Quindi che non venga poi a fare discorsi sul turismo a Cremona».

Pierangelo Ongari

«Stiamo dalla parte di chi difende la Costituzione» Sostegno a Corada anche da parte dei partiti di sinistra, come Rifondazione e i Comunisti italiani, che al primo turno erano rappresentati da Pierangelo Ongari. «Ci schieriamo con Corada perché siamo un partito di sinistra, e non possiamo scegliere altro che uno schieramento di sinistra» spiega. «Qualcuno che difenda i principi dell'antifascismo e della Costituzione, cosa per cui Corada è sempre stato in prima linea. Abbiamo deciso di dare il nostro appoggio alla tradizione politica che ci lega al resto della sinistra». Ma avete riscontrato anche una condivisione del programma? «Senza dubbio il programma del

centrosinistra si avvicina più al nostro che a quello del centrodestra, da cui siamo ben lontani. Certo, poi anche nel programma di Corada ci sono alcune cose che non condividiamo, che sono le stesse che già ci avevano fatto recedere dall'alleanza. Ma in questo momento mettiamo da parte il discorso del programma, e sosteniamo l'unico candidato che incontra il nostro favore». Come giudica l'apparentamento di Corada con il leader di Cremona per la Libertà, Ferdinanzo Quinzani? «E' stata una scelta di Corada, e lui aveva diritto di scegliere quello che voleva. Per quanto ci riguarda non la

condividiamo. Tuttavia il candidato sindaco è legittimato a scegliere quello che è meglio per portare a casa la vittoria». Voi avete ricevuto promesse? «No, non siamo neppure nella posizione per chiederle, visto che non abbiamo neppure un consigliere eletto». Cosa farete, quindi, dopo il ballottaggio? «Vedremo cosa succede, la politica non si ferma. Certo, non sarà facile fare opposizione senza essere all'interno dell'istituzione, e quindi senza gli opportuni strumenti, ma potremo sempre e comunque farla tra la gente».

Pierangelo Ongar,i ex candidato sindaco di Rifondazione Comunista e dei Comunisti italiani


Cronaca

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Luciano Pizzetti, parlamentare del Pd, dice la sua sugli apparentamenti di questa campagna elettorale, e lancia uno sguardo al futuro

«Confido nei cittadini: sanno che cosa è stato fatto»

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ome direbbe un crupier parigino, «Les jeux sont faits». Chi doveva puntare, ha puntato. Chi doveva scegliere, ha scelto. Ma c'è ancora chi analizza la situazione degli apparentamenti che si sono susseguiti in questa ultima corsa al ballottaggio. «Ora la parola spetta ai cittadini che credo abbiano la capacità di valutare e decidere quello che è meglio» dichiara Luciano Pizzetti, deputato del Partito Democratico. «Il mio spirito positivo deriva dal fatto che considero fondamentale la libertà di pensiero del cittadino, che è capace di vedere cosa è stato fatto e cosa ancora si può fare, e di dare un giudizio obiettivo. Dunque mi auguro che a Cremona trionfi il riformismo civico». Parliamo di accordi: Quinzani è passato al centrosinistra «La rottura di Quinzani con il centrodestra non avviene nello spazio di una mattina, ma ha una sua coerenza con il lavoro da lui fatto in consiglio comunale. Il centrodestra non ha mai avuto idee vere e proprie, e si è sempre posto sulla scia dell'opposizione senza avere un progetto costruttivo. Quinzani si è invece distinto in questa amministrazione per la sua propositività, che a volte ha anche aiutato la maggioranza a prendere delle decisioni. La veemenza con cui è stato attaccato, con l'ausilio di una stampa ben disposta, è la prova che le opinioni diverse fanno fatica ad attecchire in quello schieramento». Il fenomeno Udc, che alla fine ha scelto il centrodestra: cosa ne pensa? «La scelta è stata fatta con una risicata maggioranza della dirigenza del partito, dopo numerosi litigi interni e con parecchi dissensi. Peraltro, giusto in questi giorni, Berlusconi ha affermato che “Udc significa Unione delle clientele”, scatenando le proteste di Casini. D'altro canto, qui da noi la

Luciano Pizzetti, parlamentare del Pd

Lega aveva messo dei paletti invalicabili, affermando “Mai con l'Udc”. Ora, se una dirigenza di partito si lascia trattare così, sono problemi loro. Io confido che gli elettori sappiano distinguere chi ha una vera forza riformista e chi no. In questa campagna elettorale ho assistito alla fiera del grottesco. Le stesse persone che attaccavano pesantemente la Lega sulle Quote Latte, oggi si compiacciono della visita di Perri a Pontida. In tutto questo vedo lo smarrimento della politica con la P maiuscola e dei valori che la contraddistinguono. Il centrodestra, con il suo desiderio smisurato di prendere potere, si tura il naso pesantemente, e rinuncia alla propria autonomia. Del resto la candidatura di Perri non nasce dal centrodestra cremonese, la cui maggioranza avrebbe voluto Paolo Emiliani. Invece si è assistito al killeraggio di quest'ultimo, e all'imposizione del candidato Perri. La città deve decidere se vuole

continuare ad essere un corpo vasto, governato da gente con pregi e difetti, ma con la capacità di ascoltare le critiche, o se vuole rovinare tutto ciò con una cupola di comando». Come giudica la campagna elettorale appena terminata? «Sembra di essere tornati alla fine degli anni '80, quando si fecero violente campagne contro il combustore o contro le infrastrutture, che si sono poi rivelate scelte essenziali per il buon vivere della città. Chi si opponeva all'isola pedonale, ora parla di allargarla. Sono tutti pronti a criticare le scelte fatte dall'amministrazione, ma Cremona è l'unica città che vede il ritorno del cento storico invece che l'uscita da esso. I giovani tornano a vivere la città, e tutto questo grazie all'intervento che facemmo anni fa sull'allora Piazza Cavour, trasformandola in piazza Stradivari. Del resto i numeri parlano chiaro: Cremona si colloca

stabilmente nelle parti alte delle classifiche nazionali rispetto alla qualità urbana della vita. Non ha importanza la scelta politica, ma la valutazione di quanto è stato fatto. Mi appello, quindi, anche agli elettori del centrodestra perché se possiamo essere certi della libertà decisionale di Berlusconi o di Formigoni, non possiamo dire altrettanto del candidato del centrodestra cremonese. Tra l'altro mi stupisce sapere di telefonate fatte dal centrodestra ai candidati di liste opposte, cercando di comprarli. E' una situazione imbarazzante». Tornando agli apparentamenti, anche la lista Ceraso, alla fine, ha scelto Perri. «La lista Ceraso non è un soggetto politico, ma una lista costruita sulla base del ricordo di una persona. Una persona che con il centrosinistra ha sempre lavorato proprio perché nel centrodestra c'era la Lega. Ceraso nel Pd ha avuto funzioni e ruoli importanti, per-

ché è stato valutato persona competente e meritevole. Era vicepresidente della società Autostrade Centropadaneche è la struttura che sul territorio sta compiendo gli investimenti più importanti. Dunque noi non abbiamo nulla da rimproverarci per come ci siamo comportati nei suoi confronti. Voglio sfatare il mito secondo il quale ci sarebbero stati, da parte nostra, atteggiamenti di respingimento nei suoi confronti». Parliamo del Pd: un partito che, con le ultime elezioni, ha avuto qualche difficoltà. «Il Pd è uno dei partiti più grandi d'Europa e ha buone gambe per iniziare a correre. Però paga soprattutto le sue idee: noi abbiamo scelto di mettere al centro i diritti di uguaglianza e cittadinanza, in un periodo in cui il ceto medio non esiste quasi più, e nella fascia bassa si assiste a una guerra tra poveri. Noi manteniamo ferma l'idea che devono esserci le stesse opportunità per tutti, ma in tempi di crisi la gente difende la propria nicchia. Del resto, pur capendo i problemi della crisi, mi chiedo: meglio qualcuno che è in grado di cavalcarla, o chi cerca le risposte di riassetto della società? Il Pd ha una funzione forte, ma solo se sa leggere bene certi fenomeni. Basti pensare al tema dell'immigrazione: oggi gli italiani ne hanno paura, e noi dobbiamo fargli comprendere che non c'è nulla di cui spaventarsi. Il Pd deve anche rinnovare decisamente la classe dirigente, e servono delle decisioni strategiche di fondo. Abbiamo bisogno di più concretezza e maggior comprensione di quello che accade nella società italiana. Il tema del lavoro va affrontato con un'azione concreta a favore della piccola e media impresa, su cui si regge l'economia italiana». Quali le sorti del partito a livello locale? «Che si vinca o si perda, bi-

sogna pensare a costruire una nuova classe dirigente. Anche se, devo dirlo, in questo siamo già avanti. Basti pensare a Mauro Fanti, che nel Pd è arrivato solo 5 anni fa, mentre prima era un normale cittadino

«Stiamo costruendo una nuova classe dirigente» impegnato nel sociale. Anche Il nostro proporre Ciriaco Sorrentino come assessore alla Sicurezza era volto a proporre una soluzione - anche se Cremona è una delle città più sicure d'Italia - e a far vedere alla gente che prendiamo seriamente le loro preoccupazioni, e agiamo per trovare soluzioni che offrano una maggiore tranquillità. La destra agisce diversamente e innalza fortini. E questo i cittadini lo sanno. Non a caso, a Cremona, il Pd ha il 32%, calcolando anche che la lista del sindaco ha portato via dei voti. Quello che è indispensabile fare ora, è guardarci dentro, e fare delle valutazioni. Dobbiamo imparare ad anticipare i fenomeni, e non inseguirli per tentare di governare. Bisogna giocare d'anticipo sull'evoluzione della società, dimostrando che abbiamo le idee chiare su cosa fare e dove andare. Il Pd deve continuare ad essere un cantiere aperto, come è sempre stato». Vuole dire qualcosa al centrodestra? «Spero, visto che hanno fatto un matrimonio tra molti, spero, ripeto, che sia un matrimonio d'amore per la città e non di affari. Le esperienze di governo del centrodestra sul territorio si riassumono nell'Aler e nella città di Crema, e in entrambi i casi non è stato un successo. Lo dico perché è bene ricordarlo». Laura Bosio

L'ex presidente della Provincia racconta i suoi progetti futuri. «La nostra sarà un'opposizione dura, ma di confronto» Dopo la sconfitta elettorale, l'ex presidente della Provincia Giuseppe Torchio non abbandona il campo, ed è già lanciato nell'affiancare la nuova giunta per condurla nei primi passi amministrativi. E nel frattempo lancia un monito, relativo alla mancata affissione dei manifesti socialisti, durante la campagna elettorale. «Una mancanza che non è stata dei socialisti, che hanno fatto un gran lavoro, a Crema e a Cremona, ma dell'organizzazione del Pd che avrebbe dovuto attaccarli». Poi Torchio analizza il lavoro che sta facendo la giunta provinciale uscente. «Abbiamo detto di voler collaborare con la nuova amministrazione, e diamo la disponibilità a consegnare tutte le pratiche aperte. Negli ultimi anni è stata la Provincia di Cremona ad aver investito di più sul territorio, e sarebbe un errore se qualcosa andasse nel dimenticatoio: l'Accordo quadro di sviluppo territoriale, il Patto per lo sviluppo, il raddoppio ferroviario Cremona-Cavatigozzi, il polo Tencara, e via di seguito. Abbiamo lavorato fino all'ultimo,

Il futuro di Torchio all'opposizione

tanto che anche durante la campagna elettorale eravamo parecchio sotto pressione. Credevamo che la gente ci avrebbe sostenuto per le nostre iniziative. Ci ha rammaricato che la gente abbia votato il centro destra, nonostante loro siano dalla parte delle discariche di amianto o della centrale nucleare. Ed è significativo che a girarci le spalle siano stati proprio quei luoghi più a rischio per queste tematiche». Guardiamo avanti: cosa farà ora? «Ho già incontrato il nuovo presidente Salini per tre volte, anche con alcuni uomini del suo futuro staff. Abbiamo iniziato ad aprire alcune pratiche significative, e a dare il nostro appoggio perché tutte le azioni portate avanti sinora proseguano per il meglio. Sul piano tecnico diamo piena disponibilità alla condivisione. La nostra sarà un'opposizione dura

Giuseppe Torchio, ex presidente della provincia di Cremona

ma di confronto, perché per noi l'importante è il bene del territorio». Dunque in futuro ha già deciso di restare all'opposizione?

«In realtà non ho ancora scelto, però la linea che sta venendo avanti dal partito è quella di fare opposizione all'interno delle istituzioni, anche per non deludere la quota di elettorato che ha avuto fiducia in noi. Tra l'altro per fine mese sto organizzando una convention di Enrico Letta». Com'è il Giuseppe Torchio di adesso, ora che non ricopre più la carica di presidente della Provincia? «Ho ripreso i contatti con la mia famiglia, sono più presente sul piano degli affetti, specialmente con mia mamma, che è ricoverata in casa di riposo da un anno e mezzo. A livello lavorativo continuerò il lavoro di documentazione che ho sempre portato avanti. Mi attendono parecchi appuntamenti sul territorio, come il partecipare a Vimercate, domenica prossima, alla commemorazione di monsignor Enrico Assi».

Parliamo del Pd: va bene così o bisogna cambiare qualcosa? «Serve un dibattito forte per rilanciare il partito, sostenendo alcuni elementi di cambiamento. La vicenda del largo consenso della Lega dovrebbe far riflettere anche persone di grande autorità politica e morale. C'è la necessità di sviluppare un grande lavoro formativo, che nessuno più sta facendo. E ora si raccoglie quanto seminato. Se non recuperiamo formazione e discussione, saremo tutti vittime di quelle "scatole parlanti" che raccontano quello che vogliono. Il voto dei giovani non si recupera senza riprendere un serio lavoro, anche da parte di chi, come me, ha avuto tante opportunità. Queste esperienze vanno trasferite alle nuove generazioni, che diversamente saranno in balìa di quest'onda di protesta che sta cavalcando la Lega. Che poi mi domando come si possa votare la Lega per protesta, quando essa è al timone da 15 anni, tra Regione e Stato. Forse la gente non si è ancora resa conto di chi comanda».


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Cronaca

Venerdì 19 Giugno 2009

Una delega per i diversamente abili, innovazione amministrativa, cittadinanza attiva. Volti nuovi e alcune riconferme

Corada annuncia alcuni dei suoi futuri assessori

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di Sara Pizzorni

pazio ai diversamente abili e a un garante della partecipazione, nella futura eventuale giunta Corada, che punta anche sulla cittadinanza attiva, sullo sviluppo economico e sull'innovazione amministrativa. Un Gian Carlo Corada affiancato da alcuni colleghi sindaci del nord Italia (Mantova, Lodi, Piacenza), ha spiegato, durante un incontro svoltosi in piazza Roma, quali sono le sue intenzioni per il futuro della città, e ha presentato una parte della sua futura giunta. «Il futuro di Cremona non può che essere edificato in un

rapporto proficuo tra tradizione ed innovazione, tra il mantenimento di salde radici e la creazione di nuove possibilità di crescita e di sviluppo» ha spiegato il sindaco. «In questo senso devono essere lette le scelte strategiche del mio programma e le prime proposte delle donne e degli uomini che chiamerò a lavorare insieme a me in giunta. Cremona non ha bisogno di "strappi", di rotture profonde, ma ha bisogno di un paziente lavoro quotidiano di tessitura. Questo intendo fare per i prossimi cinque anni con il consenso delle cittadine e dei cittadini di Cremona». Nel corso del suo discorso, Corada ha voluto porre in evidenza alcune scelte prioritarie per la Cremona da oggi al

I NUOVI DANIELE BURGAZZI Cremonese da oltre 40 anni, Daniele Burgazzi nasce a Piacenza il 16 giugno 1960. Sposato con Monica Manfredini, segretario generale provinciale della Cisl-Scuola, ha due figli: Luca di 19 anni e Sara di 14 anni. E' laureato in Economia all’Università degli Studi di Parma e quadro direttivo (area marketing) di un noto Istituto bancario. Sensibile e attento ai bisogni sociali, fin dall’adolescenza si impegna nell’Oratorio e nella Parrocchia di Cristo Re e nell’Azione Cattolica. Per 15 anni è animatore di gruppi di adolescenti, tiene corsi di catachesi per i genitori e collabora con l’emittente diocesana Radio Cittanova. Nel 2004 è eletto consigliere comunale nelle liste della Margherita.

2014. A partire dalla scelta delle persone che insieme a lui saranno chiamate a dare sostanza al programma amministrativo. «Avrei potuto evitare di fare dei nomi» ha sottolineato. «So che si finisce spesso per scontentare persone che non lo meriterebbero. In realtà ho riflettuto a lungo su questo tema ed alla fine ho pensato di assumermi anche questa scelta in piena autonomia. La mia Giunta dei prossimi 5 anni sarà il luogo nel quale si confronteranno l’esperienza amministrativa con idee nuove provenienti dal mondo della ricerca, del lavoro e della società civile». La nuova giunta pescherà alcuni elementi della passata

amministrazione, affiancandogli nuovi persone. Così Maura Ruggeri, in caso di elezione, si occuperebbe di Welfare Locale, mentre Ciriaco Sorrentino sarebbe il responsabile delle Politiche per la Sicurezza. «Al di là dell’innegabile valore delle persone è necessario che Cremona percepisca la volontà di proseguire con continuità il lavoro fin qui realizzato» ha sottolineato Corada. Ma non manca lo spazio per il nuovo, con l'introduzione in giunta di Daniele Burgazzi, Patrizia Della Vedova e Francesco Pinardi. «A costoro intendo affidare, rispettivamente, i temi finanziari e delle risorse (Burgazzi), del coordiamento delle politiche

per i diversamente abili e della cittadinanza attiva (Della Vedova) e dello sviluppo economico e dell’innovazione amministrativa (Pinardi)» spiega il candidato. «Queste persone hanno dimostrato nell’ambito delle loro rispettive attività di possedere valori e capacità importanti che oggi intendono mettere a disposizione della comunità cremonese».

Corada ha poi ringraziato i colleghi della giunta uscente, per il grande lavoro fatto. Per concludere la campagna elettorale, il Pd finirà in bellezza, venerdì alle ore 21 Piazza Stradivari - con manifestazione di chiusura alla presenza di PierLuigi Bersani, ex ministro all'Economia, e Beppe Fioroni, ex ministro della Pubblica Istruzione.

LE NOVITA'

I capisaldi della proposta del centrosinistra

PATRIZIA DELLA VEDOVA

Un garante della partecipazione «Abbiamo intenzione di assegnare grande rilevanza alla partecipazione, come forma moderna di governo locale» ha spiegato Corada. «I cittadini e le associazioni protagonisti delle scelte comunali fin dalla loro elaborazione e progettazione». Per fare questo sarà costituito, un Garante della Partecipazione sulla scorta di positive esperienze già realizzate da altre realtà. A questa struttura il compito di promuovere gli strumenti della partecipazione e della cittadinanza attiva. Particolare attenzione sarà riservata ai temi della partecipazione in campo ambientale. In Comune sarà costituito uno sportello verde attraverso il quale i cittadini e le associazioni potranno avere in modo tempestivo e chiaro tutti i dati e le informazioni in campo ambientale di cui dispone il Comune.

Patrizia della Vedova nasce, da emigranti italiani, a Carirubana, in Venezuela, il 14 gennaio 1960. Con i genitori torna in Italia, a Cremona, nel 1976. Consegue il diploma di geometra nel ’79. In seguito lavora come disegnatrice e geometra di cantiere nel campo dell’impiantistica e dell’edilizia. Nel 2003 le viene diagnosticata la Sclerosi Multipla. Da allora collabora attivamente con un sito internet, www.ideamultipla.it, nato per fornire ai malati, ma anche ai loro parenti ed amici, maggiori notizie su questa patologia. Dal marzo 2008 è presidente del «Comitato Associazione Volontari Zaist». È sposata e non ha figli. Si definisce democratica, laica e aconfessionale.

Innovazione amministrativa «Il Comune di Cremona ha dimostrato in questi anni efficienza e capacità» continua. «C’è bisogno di un ulteriore passo in avanti nella costruzione di un’amministrazione in grado di stabilire un rapporto positivo e paritetico con i cittadini. Questo perché la società è in rapida evoluzione e le attese della comunità vanno tutte nel senso di poter contare su un’amministrazione "amica", "partner", "interlocutore", ecc. Da qui la necessità di mettere mano all’organizzazione comunale. Non certo con spirito punitivo ma con la volontà di sintonizzare la struttura ai nuovi bisogni. Ci saranno quindi novità non solo in Giunta ma anche nella macchina amministrativa».

Gian Carlo Corada, candidato sindaco del centrosinistra

Sostenere l'innovazione delle piccole e medie imprese D’intesa con la Camera di Commercio e gli altri enti competenti, sarà attivata una nuova delega allo sviluppo locale il cui compito sarà, tra l’altro, quello di sostenere con iniziative specifiche l’innovazione e l’insediamento delle piccole e medie imprese. Queste realtà, che rappresentano la spina dorsale dell’economia italiana, potranno contare su servizi innovativi in grado di sostenere il loro sforzo competitivo, anche attraverso una fiscalità locale agevolata. Puntare sull'economia della conoscenza Il Comune si occuperà in modo diretto dei temi del lavoro e dello sviluppo economico. Lo farà avendo presente il tessuto economico consolidato (vocazione agroindustriale, ecc) ma nello stesso tempo aprendo e favorendo nuove opportunità in settori avanzati e strategici. «Cremona in questi anni ha realizzato un pervasivo cablaggio della città. Siamo in-

frastrutturati come Milano. Questa dotazione ora deve fruttare. Da qui la scelta di mettere nel Piano di Governo del Territorio la prospettiva di un Polo tecnologico nel comparto dell’ex macello di Cremona, In quell’area sorgerà una realtà economica nella quale si incontreranno la ricerca universitaria (Politecnico), le tecnologie (Aemcom) e le aziende del settore che saranno incentivate ad insediarsi in quell’area. Cremona, prima di altre città italiane, è nelle condizioni di poter puntare su una nuova economia: quella del quaternario. Un’economia eco-compatibile, un’economia pregiata basata sulla conoscenza». Cremona, città del violino «Già oggi Cremona è nota nel mondo per la sua vocazione liutaria. Lo sforzo sarà quello di concentrare tutte le nostre energie per rafforzare a livello mondiale questa eccellenza». Ecco dunque gli obiettivi: utilizzare al meglio il riconoscimento da parte dell'Unesco della tradizione liutaria cremonese come patrimonio mondiale dell'umanità; affermare "Cremona città del violino" avrà ricadute positive non solo per il settore specifico ma per l’intera comunità. «Per fare questo punteremo sul rafforzamento della Fondazione Stradivari, sulla trasformazione del Museo Stradivariasno, sulla creazione del Museo del Violino e sulla realizzazione di un Festival del Violino che sia capace di avvicinare il grande pubblico e non solo gli specialisti del settore» conclude Corada. Di fondamentale importanza sarà il recupero già avviato del parco degli ex Monasteri in vista anche dell'Expo 2015.

I CONFERMATI

FRANCESCO PINARDI Francesco Pinardi nasce a Cremona il 2 dicembre 1973. Dopo il diploma di geometra si laurea in Ingegneria Gestionale al Politecnico di Milano e comincia a lavorare in società di consulenza, occupandosi di business intelligence e integrazione tra strumenti ICT, gestione e controllo dei processi aziendali. Nel 2005, grazie ad Acsu e Politecnico di Milano, crea e dirige il Cesvin. Dal 2008 è presidente e consigliere di amministrazione di aziende a partecipazione pubblica con l’obiettivo di perseguire progetti di innovazione. Nel 2007 con altri ricercatori del Politecnico di Milano ha creato un’azienda per l’utilizzo innovativo delle tecnologie e dei servizi mobile.

Corada in piazza Roma con i suoi assessori

L'ASSESSORE USCENTE ALLA SICUREZZA

L'ASSESSORE USCENTE ALLE POLITICHE SOCIALI

Ciriaco Sorrentino è laureato in Giurisprudenza presso l'Università Federico II di Napoli. Avvocato. Assistente universitario di diritto pubblico dal 1972 al 1974 presso l'Università di Salerno. Docente di Diritto di Polizia, iscritto all'Albo del Ministero dell'Interno. Funzionario della Polizia di Stato fino al 30 aprile 2007. Dopo aver frequentato a Roma la Scuola Superiore di Polizia, nell'anno 1975 fu riassegnato a Cremona ove ha diretto per circa 18 anni la Squadra Mobile, successivamente la Divisione Anticrimine. Dal 2003 al 2007 è stato Vice Questore Vicario.

Si è laureata in pedagogia alla Facoltà di Magistero di Parma. Attualmente è insegnante elementare con sede di titolarità presso il 3° Circolo Didattico di Cremona - Scuola Capra Plasio e i suoi interessi sono rivolti all'approfondimento delle problematiche relative alla condizione dell'infanzia, al sistema scolastico, alla realtà associativa, con particolare riguardo agli aspetti di svantaggio e di disagio sociale. Fin dal 1984 ha militato negli organismi sindacali della Cgil Scuola con incarichi di responsabilità negli organismi dirigenti. Aveva già ricoperto il ruolo di assessore agli Interventi Sociali nel secondo mandato dell'amministrazione Bodini, dal 1999 al giugno 2004.

Ciriaco Sorrentino

Maura Ruggeri


Cronaca

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«La mia squadra? Per ora, nessun nome»

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Venerdì 19 Giugno 2009

di Silvia Galli

oche ore al voto e il candidato Oreste Perri si lascia andare a qualche riflessione sugli eventi di questi giorni. «Sono stufo degli attacchi rivolti alla mia persona da parte di un partito che, invece di prendersela con me, farebbe bene ad andare in giro a parlare con i cittadini, ascoltando quello che questi hanno da dire. In questi mesi ho parlato spesso con i cremonesi, e la maggior parte di loro si lamentano. A fronte di ciò, Corada insiste a dire che va tutto bene, sconfessando quindi il sentimento dei cittadini stessi. E parlando di viabilità, non sarà un caso se Corada ha tolto il settore della viabilità a Soregaroli». Perri risponde anche a tutti coloro che l'hanno attaccato per l'assenteismo ai confronti con l'avversario. «Innanzitutto non è affatto così. Di confronti con Corada ne ho fatti sei, e ho già detto tutto quello che c'era da dire, è inutile continuare ad organizzarne di nuovi. Abbiamo preferito stare in mezzo alle persone, parlare con loro, per farci conoscere meglio, e per sentire quali sono le loro richieste. Voglio anche dire, a chi ha definito i cremonesi di destra dei "beceri contadini", che con quella affermazione non ha offeso il candidato sindaco, ma i cremonesi stessi, e quindi è a loro che avrebbe dovuto chiedere scusa». Altro tema toccato da Perri è quello di Cremona Solidale, sem-

Oreste Perri spiega i progetti per il futuro della città, e risponde agli attacchi del centrosinistra: «Di confronti ne ho fatti a sufficienza»

Oreste Perri e Mara Carfagna, ministro per le Pari Opportunità

pre in risposta alle accuse piovute dal centrosinistra, di snobbare la struttura. «In realtà l'ospizio è stato uno dei primi luoghi che ho visitato durante la campagna elettorale. Mi ci sono recato per conoscere quella realtà, e capire quali sono le sue necessità, e voglio sottolineare che nessuno ha mai parlato di privatizzazione, riduzione del personale, decurtazione degli stipendi e aumenti delle rette. Queste sono fal-

sità che mette in circolo la sinistra per mascherare le proprie mancanze. Io sono per la razionalizzazione della spesa pubblica, per il miglioramento dei servizi erogati ai cittadini, e per una gestione meritocratica dei dipendenti». Il candidato del centrodestra ha, quindi, parlato delle sue azioni future, in caso di vittoria: «Il nostro lavoro, in qualsiasi settore, si baserà su un serio confronto con gli ad-

Delitto passionale di Crotta: compare la scritta d'amore sui jeans dell'ecuadoregno omicida

«Io e Sueli ci amiamo da due anni. Sueli ti amo. Alla morte alla gloria»: è questa parte della scritta a biro ritrovata sui pantaloni di Ramon Agustin Loor Herrera, l'ecuadoregno reo confesso dell'omicidio di Sueli Lame, la 38enne brasiliana residente a Caselle Landi. Al momento, è questo uno degli elementi più significativi a sostegno della verità dell'uomo: la scritta, in spagnolo, significherebbe, in poche parole, una promessa di amore eterno tra Ramon e Sueli. A quando risale quella scritta e se realizzata a

quattro mani sono elementi che verranno chiariti proprio dalla perizia dei Ris e, stando anche alle dichiarazioni dei legali difensori di Herrera, l'avvocato Annamaria Petralito e il collega Luca Genesi, nel corso del dibattimento avranno un peso determinante. I carabinieri del Ris di Parma hanno iniziato il loro lavoro sui reperti (i vestiti dello straniero, la maglia, la felpa, i jeans e gli indumenti intimi, la Fiat Marea station wagon della vittima, tutti gli oggetti trovati nell'auto, una bottiglia di plastica con all'interno liquido trasparente, verosi-

milmente candeggina, una lattina di Coca Cola aperta, il telo usato per coprire il corpo, tre buste di cellophane, un asciugamani di colore verde, due campioni salivari dell'indagato e cartellini fotosegnaletici) e sono partiti dalla catalogazione di tutto quanto. Ieri sono state raccolte tutte le impronte digitali, comprese quelle che sono state rilevate su quei pantaloni con la scritta: Sueli Lame è stata uccisa per una sorta di patto con il suo amante: Herrera avrebbe poi dovuto uccidersi bevendo della candeggina, con il risultato però di stare

In Breve

CHEF SOTTO LE STELLE, CON ASCOM

Il Gruppo provinciale ristoratori dell’Ascom di Cremona, organizza, per lunedì 29 giugno - ore 20 - la seconda edizione della serata di gala della ristorazione cremonese denominata «Ascom Chef sotto le stelle» che si svolgerà presso il Cortile di Palazzo Trecchi, a Cremona. Per l'occasione sarà allestito un vero e proprio ristorante all’aperto.

L'IMPIANTO ELETTRICO EVOLUTO: MEETING La Gewiss, in collaborazione con Ance Cremona e Scuola Edile Cremonese, organizza presso un meeting gratuito presso la sede della Scuola in via Bergamo 280 a Cremona per giovedì 25 giugno dalle 17.30 alle 20.30 sulle opportunità offerte dall’impianto elettrico evoluto nell’edilizia moderna. Il seminario affronta le tematiche del risparmio energetico attraverso interventi mirati sia sui materiali che sugli impianti. CasaKyoto presenta una serie di interventi sulle ristrutturazioni, Gewiss propone le soluzioni di domotica come opportunità per i costruttori edili. L’incontro è rivolto a impresari e professionisti del settore edile interessati a conoscere le opportunità offerte dalle tecnologie di risparmio energetico e dell’impianto elettrico evoluto nell’abitazione.

solo molto male. I carabinieri non hanno ancora iniziato a lavorare sulla Fiat Marea con la quale i due amanti sono arrivati nel campo di Crotta d'Adda, dove il 4 giugno è stata poi ritrovata con il corpo senza vita di Sueli Lame adagiato sul sedile posteriore con una coperta addosso. I due legali insieme all'investigatore privato che è stato nominato hanno individuato il luogo dove Herrera avrebbe trascorso ben due giorni: si tratta di un luogo distante poche decine di metri dal luogo del delitto.

CRISI IMMOBILIARE O OPPORTUNITA'? Il Gruppo mediatori immobiliari della Provincia di Cremona, aderente all’Ascom, organizza un convegno dal titolo «Crisi immobiliare od opportunità per il settore?», previsto per lunedì 22 dalle 10 alle 13 nella sede dell'Ascom (via Manzoni). Interverrà il presidente nazionale dell'associazione, Bruno Paludet, il presidente regionale Santino Taverna. Verrà presentato il programma 2009

dell'associazione, da parte del presidente provinciale Paolo Feroldi. Seguiranno un dibattito aperto e la relazione di Enrico Basola su «Mediatore Immobiliare e studi di settore». Sarà un modo per conoscere meglio la federazione e i propri servizi e poter creare un dibattito costruttivo per il futuro del lavoro dei mediatori immobiliari. Per confermare la partecipazione tel. 0372567613 (Signora Geraldina).

detti ai lavori. Le decisioni non dovranno essere calate dall'alto, ma basarsi sulle proposte dei cittadini. La mia squadra? Per ora nessun nome, ma senza dubbio saranno persone competenti nei vari settori di interesse, perché questo è un punto focale del nostro modo di lavorare, e sarà la forza della nostra eventuale giunta». Intanto il Pdl si prepara a concludere la campagna elettorale. Venerdì 19 giugno sarà il momento dell festa finale del Pdl e della Lega, che si riuniranno alle 21 ai Giardini Pubblici (piazza Roma), a sostegno del candidato sindaco Oreste Perri. Oltre a Giorgetti, segretario nazionale della Lega Nord Lega Lombarda, interveranno anche il sindaco di Pavia, Alessandro Cattaneo, il presidente della Provincia di Pavia Vittorio Poma, il sindaco di Brescia Adriano Paroli, l'assessore all'urbanistica di Brescia Paola Villardi, il presidente della Provincia di Lecco Daniele Nava. In caso di maltempo l’incontro si terrà in Galleria XXV Aprile presso il comitato elettorale. Intanto, nei giorni scorsi, un altro big della politica è sceso in piazza a sostegno della candidatura di Oreste Perri : a Cremona è arrivato infatti il ministro delle Pari Opportunità, Mara Carfagna. «E’ la terza volta che vengo, e ho notato che non mi accolgono così calorosamente neanche a Salerno. Per questo chiedo al futuro sindaco Perri di onorarmi con la cittadinanza onoraria». Una richiesta salutata dagli applausi. «Perché è importante sostenere Perri?» ha continuato il ministro. «Perché si presenta ai cremonesi come una persona perbene, leale, onesto, così come intendono gli uomini e le donne del centrodestra che vanno a difendere gli interessi dei cittadini. Con la vittoria di Perri si andrebbe a completare la filiera

istituzionale: la Regione Lombardia, la Provincia e il Comune. E solo in questo modo restituirete ossigeno a Cremona, con la politica dei fatti e non delle parole: Perri saprà interpretare questa tendenza». Parlando poi del governo attuale ha proseguito: «Sono orgogliosa di rappresentare il miglior governo della Repubblica italiana, che ha dato risposte concrete, aiutato le classi sociali più deboli con la social card, il bonus per le famiglie, gli sgravi fiscali e 20 miliardi per gli ammortizzatori sociali». Il ministro non ha mancato di porre l'accento sul tema della sicu-

«Non è vero che ho snobbato Cremona Solidale» rezza: «Abbiamo inviato nelle principali città italiane i militari, abbiamo contrastato l’immigrazione clandestina, facendo entrare chi ha un contratto di lavoro e solo chi rispetta le leggi, le regole e la nostra identità culturale. Ci sta a cuore la sicurezza. Siamo il primo governo che si è occupato dell’universo femminile, della tutela delle donne, bambini, anziani, mentre la sinistra si è riempita la bocca con le Pari Opportunità. Ma di fatto siamo noi che abbiamo proceduto in questo senso. Primo tra tutti, la legge sullo stalking, varata in soli 8 mesi, per stabilire che le donne hanno il diritto di non essere molestate, neppure telefonicamente. A febbraio abbiamo varato il decreto antistupri: chi stupra sconta la pena in carcere dal primo all’ultimo giorno». Infine si è rivolta ancora ai cremonesi: «Il voto che darete a Perri è un voto che confermerà la fiducia nel governo e non saranno certi giornali compiacenti a sovvertire il pensiero degli italiani».

LA NATUROPATA RISPONDE

di Ermanna Allevi - Diplomata presso la scuola di Naturopatia dell'istituto RIZA Iscritta alla FINR (federazione italiana naturopati RIZA) Da un po' di tempo mi interesso di medicina alternativa e sono molto affascinata dai cristalli. e' vero che si possono utilizzare per riequilibrare l'energia? grazie Sara. Gentile Sara le rispondo con grande piacere perchè anch'io sono affascinata dai cristalli, ho frequentato presso l'accademia di Cristalloterapia i corsi professionali proposti ( ne avrei fatti altri 100 se ci fossero stati ) ; ho preso il master e poi non c'erano ulteriori studi. Fin dall'antichità i cristalli venivano usati per curare le malattie, li hanno usati gli Egizi, i Babilonesi, i Maja, gli indiani d'America, e tutti i popoli orientali. Pensi che gli indiani d'America e i Maja usavano i cristalli anche per diagnosticare le malattie. I cristalli contengono la memoria dell'universo e sono portatori di potenti energie, capaci di mantenere e/o riportare il nostro organismo in una situazione di benessere, rimuovendo i blocchi energetici attraverso ruote chiamate Chakra, che interagiscono con il nostro campo energetico. (aura).

Soffro di attacchi di panico da alcuni anni e nonostante i miei sforzi non sono riuscita a superarli. Potrebbe servirmi ,secondo lei, un percorso utilizzando le tecniche di autostima? Gentile lettore/lettrice gli sforzi mentali non aiutano a risolvere i disagi, li complicano. Non serve dire al seme cosa deve fare, perchè in esso è contenuta l'intelligenza della pianta. Anche nel nostro interno c'è un sapere antico, profondo, che sa far crescere tutto il nostro organismo istante per istante. Spesso ci capita di soffrire perchè proiettiamo l'adesso nel futuro e non vediamo che la felicità sta nell'adesso, nel posto in cui si è e non dipende da cose esterne, ma dal proprio sguardo; cambiare lo sguardo permette di lasciarsi andare alla fonte di quel sapere antico che vive in ognuno di noi e le tecniche di autostima aiutano a raggiungere questo obbiettivo.

Ermanna Allevi risponde alle vostre domande scrivendo a

info@naturopatia-cremona.com

Oppure a: ilpiccolocremona@fastpiu.it Riceve a Cremona in via Pallavicino 6 - tel. 0372-412372.


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Cronaca

Referendum elettorale: che cosa si vota Venerdì 19 Giugno 2009

Domenica 21 e lunedì 22 giugno, tre schede da votare per cambiare la legge “porcellum”

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omenica 21 e lunedi 22 giugno, col voto di ballottaggio per le elezioni amministrative nei comuni in cui nessun candidato sindaco ha superato il 50% più uno dei voti al primo turno, si andrà alle urne anche per il referendum elettorale. Si tratta di un referendum che intende modificare alcune norme del sistema elettorale attualmente in vigore in Italia. Un sistema elettorale, come è noto, di tipo maggioritario, secondo cui la coalizione politica che prende più voti, acquisisce automaticamente la maggioranza assoluta della Camera, e allo stesso modo acquisisce la maggioranza dei senatori regione per regione. Il referendum si articola in tre quesiti, e quindi l’elettore riceverà tre schede, che mettono invece in discussione l’attuale necessità di realizzare una coali-

volmente non brevi. Riassumendo. Quesiti 1 e 2 (schede verde e bianca): «Se vincono i “sì” scompariranno le coalizioni di partiti e si aviterà che questi si uniscano il giorno delle elezioni e si dividano subito dopo imponendo veti, mediazioni e verifiche continue a maggioranza e governo. Si rea-

Si vuole modificare il sistema elettorale in vigore in Italia Ecco gli scenari in base alle scelte degli elettori

zione fra partiti, e quindi fra più liste, per avere il premio di maggioranza (quesito 1 del referendum riferito alla Camera dei Deputati; quesito 2 del referendum per il Senato), assegnando, in caso di vittoria dei “si”, tale premio di maggioranza alla lista (e non più alla coalizione fra liste) che ottenga più voti. Il terzo quesito, e quindi una terza scheda, invece, in caso di vittoria dei sì, modificherà la legge elettorale nel senso di vietare a chiunque di candidarsi contemporaneamente in tante circoscrizione elettorale, evitando così l’abuso di candidature multiple per candidati-leader. I tre quesiti referendari, dicevamo, si articolano in tre schede di diverso colore: verde per il quesito che riguarda il premio di maggioranza alla lista più votata alla Camera; bianco

per la stessa cosa al Senato; e infine rossa per il divieto delle candidature multiple. Una considerazione di carattere generale. Al di là degli specifici obiettivi dei singoli quesiti referendari, è chiara una cosa: se vinceranno i “sì” di fatto sarà possibile immaginare di cambiare in tempi ragionevolmente brevi, l’attuale legge elettorale (definita a suo tempo una “porcata” dai suoi stessi proponenti) potendo a quel punto ripristinare la possibilità per gli elettori di esprimere preferenze; se vincessero i “no” questa legge elettorale finirebbe con l’avere un avvallo tale, anche oltre i semplici quesiti referendari, da immaginare un suo mantenimento, con esclusione quindi della possibilità per l’elettore di esprimere preferenze, per tempi ragione-

lizzerà così anche in Italia il bipartitismo, così come negli Usa, in Inghilterra, in Francia e in Spagna. Senza coalizioni di partito la soglia di accesso alla Camera (4%) e Senato (8%) diventerà uguale per tutti e il premio di maggioranza non potrà più andare alla coalizione ma solo alla lista che avrà ottenuto più voti». Quesito 3 (scheda rossa): : «Se vincono i “sì” sarà vietato candidarsi in più di una circoscrizione e scomparirà la pratica abusata di presentare ovunque candidati “acchiappatoti” (normalmente i leader politici). In questo modo sarà colpita la nomina dei parlamentari da parte delle segreterie di partito, che decidono chi deve andare in Parlamento sia prima delle elezioni, sia (mediante questa pratica abusata) all’indomani del voto».

Quorum

Valido se vota il 50% più uno

L e u r n e s a r a n ­n o aperte domenica dalle 8 e le 22 e lunedì dalle 7 alle 15. Naturalmente, come per tutte le consultazioni referendarie, l’esito del referendum sarà ritenuto valido se l’affluenza al voto degli elettori sarà superiore al 50% degli aventi diritto. Gli italiani chiamati alle urne sono oltre 50 milioni (com­presi i 3 mi­ lioni residenti al­l’estero). La raccolta delle firme era stata avviata il 24 aprile 2007. Obiettivo era la parziale abroga­ zione della legge eletto­ rale che era stata ap­ provata il 21 dicembre del 2005 dal centro­ destra. Il presiden­te del Comitato referendario è Giovanni Guzzetta, mentre il coordinatore è Mario Se­gni e ha rac­ colto un appoggiotra­ sversale: Gianni Ale­ manno, Renato Bru­ netta, Riccar­d o Illy, Giovanna Melandri e Giorgio Tonini. Raccolte le firme, do­ po l’ok di Cassazione e Con­sulta, i referendum erano sta­ti indetti per il 18 aprile del 2008, ma sono poi slittati per lo scioglimento anticipato delle Camere.

Riconoscimento a negozi e luoghi storici

La Giunta ha approvato nei giorni scorsi la proposta di riconoscimen­ to dei luoghi storici del commercio di Cremona, e della valenza storica e di tradizione del principale merca­ to cittadino che si compone dei seguenti atti: relazione illustrativa generale, comprensiva di riprodu­ zioni fotografiche, in cui, sulla base dei risultati della ricerca storica ef­ fettuata, si individuano gli edifici storicamente adibiti a funzioni col­ lettive per il sistema del commercio; i luoghi di storica ambientazione delle attività commerciali e si atte­ sta, sulla base di specifica docu­ mentazione, che il principale mer­ cato cittadino ha i requisiti per otte­ nere la qualifica di “mercato a va­ lenza storica e di tradizione; relazio­ ne illustrativa inerente i negozi stori­ ci di Cremona già riconosciuti, dei quali si propone la riclassificazione nelle nuove categorie stabilite dalla Regione, proponendo anche l’inse­ rimento nel relativo elenco regiona­ le di ulteriori tre esercizi di compro­ vata storicità. E’ stato autorizzato il rappresentante del Comune a pre­ sentare la proposta alla Regione, ai fini del relativo riconoscimento, nonché a richiedere l’attribuzione della qualifica di “addensamento o distretto storico del commercio”, per il distretto commerciale del

centro storico. L’intervento prende le mosse dal­ la consapevolezza di quanto la sto­ ria del commercio sia strettamente intrecciata a quella sociale, econo­ mica ed urbanistica delle città e, al tempo stesso, dalla constatazione che, negli ultimi decenni, le modifi­ che strutturali nelle logiche di orga­ nizzazione delle attività commercia­ li al dettaglio, con l'avvento dei cen­ tri commerciali extraurbani e la cre­ scente espulsione di residenti dai centri storici, hanno spinto sempre più le attività tradizionali ad abban­ donare le proprie sedi di origine. Con questo nuovo provvedimento, la Regione amplia il concetto di storicità del commercio, preveden­ do la possibilità di riconoscere, ol­ tre ai negozi e agli esercizi storici, ulteriori tipologie di realtà commer­ ciali di tradizione, anche a carattere pubblico. Presso la Giunta regiona­ le è istituito il Registro regionale dei Luoghi storici del commercio in Lombardia. L'inserimento in tale registro può essere disposto d'uffi­ cio dalla stessa Regione, oppure può avvenire su segnalazione e pro­ posta dei Comuni, delle Camere di Commercio e delle associazioni di rappresentanza delle imprese del commercio. L’iscrizione nel registro costituirà anche requisito necessa­

rio per la partecipazione a bandi di sostegno e progetti di valorizzazio­ ne attivati dalla Regione Lombardia a supporto delle tradizioni storiche del commercio. Tre sono gli ambiti interessati dalle suddette disposizioni, che, nel loro complesso, costituiscono un “pacchetto” organico: i negozi sto­ rici, i luoghi storici del commercio, i mercati storici. Per quanto con­ cerne i negozi storici, la delibera modifica la precedente classifica­ zione nelle tre tipologie di “rilievo regionale” “rilievo locale” e “storica attività”, che vengono sostituite dalle seguenti, in ordine crescente di importanza. Per quanto riguarda i negozi sto­

rici, è stato pubblicato un avviso per invitare le imprese in possesso dei necessari requisiti a presentare le proprie candidature; a seguito di tale iniziativa sono pervenute 3 nuo­ ve domande; collateralmente, sono state aggiornate le schede relative ai negozi già riconosciuti, verifican­ do i relativi requisiti, al fine di defi­ nire la nuova categoria di apparte­ nenza. A conclusione dell’istruttoria è stata elaborata una proposta che prevede il riconoscimento di 32 esercizi, (29 conferme e 3 proposte nuove) di cui 13 “insegne storiche e di tradizione”, 8 negozi storici, e 11 “storiche attività”. La proposta è accompagnata da una relazione il­ lustrativa sulla realtà dei negozi sto­

rici cremonesi. Per quanto concerne l’individua­ zione dei luoghi storici del commer­ cio, è stata effettuata un’accurata ricerca presso l’Archivio di Stato e l’Archivio della Camera di Commer­ cio. E' stata quindi predisposta una relazione, da inviare alla Regione, in cui, dopo aver illustrato le principa­ li vicende del commercio a Cremo­ na, si propone di riconoscere come edifici storicamente adibiti a funzio­ ni collettive per il sistema del com­ mercio: la Camera di Commercio e l’annessa Sala Borsa; il Palazzo Vi­ doni di via Manzoni (attuale sede dell’Ascomn Provinciale); l’edificio delle “due colonne” di corso Mazzi­ ni, angolo corso Matteotti. Infine su è voluto riconoscere come luoghi di storica ambientazione delle attività commerciali: via Platina (portici), via Solferino (contrada Beccherie Vec­ chie), via Mercatello, piazza del Co­ mune (Piazza Grande), piazza Stra­ divari (Piazza Piccola), largo Bocca­ cino (ex Contrada delle Erbe), piaz­ za Zaccaria (ex Contrada Pesche­ ria), iazza della Pace (ex Piazza del lino), via Gonfalonieri (ex Scala de’ Lupi), corso Campi, corso Garibal­ di, corso Matteotti, corso Mazzini, via Antica Porta Tintoria, via Aselli, via Robolotti, via Baldesio, galleria 25 Aprile.


Cronaca

Venerdì 19 Giugno 2009

Ritardi, sporcizia e caldo: nuovi orari, ma vecchi disservizi lungo la linea

La rabbia dei pendolari viaggia sulla Milano-Cremona

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di Silvia Galli

orre la disperazione, su quei binari tra Mantova e Milano, croce dell'esercito di pendolari cremonesi. E da quando sono entrati in vigore i nuovi orari, la situazione è solo peggiorata. Ritardi inenarrabili, temperature tropicali, carrozze decurtate, sporcizia ovunque: un vero e proprio bollettino di guerra, quello della linea Milano-CremonaMantova. Una guerra che vede i pendolari come vittime indifese. E' praticamente giornaliera la pioggia di lamentele. L'epilogo proprio nei giorni scorsi, quando un treno è giunto a Cremona con oltre due ore e mezza di ritardo, tra la rabbia e la rassegnazione di centinaia di cremonesi. Quel treno, partito da Milano alle 16.20, avrebbe dovuto raggiungere Cremona alle 17.28. Invece di un'ora, però, ce ne ha messe due e mezzo. Un’odissea di 80 chilometri, nel soffocante calore delle carrozze, in un treno che ha pensato bene di guastarsi proprio nel giorno in cui entra in vigore l’orario estivo. I problemi si son sentiti da subito: a detta dei presenti, il treno procedeva con

insolita lentezza. Poi, poche centinaia di metri dopo la stazione di Codogno, l'inevitabile: locomotore in panne, treno bloccato. Qualcosa che peraltro è abbastanza comune, per chi viaggia su questa linea. Ma il peggio doveva ancora arrivare. Inizialmente i pendolari sono stati esortati a restare nelle carrozze. E passano così i quarti d'ora, sotto il sole, nei vagoni-fornace. Come se non bastasse, i altri ritardi hanno generato altri ritardi, anche a causa del binario unico. Così il treno successivo, partito da Milano alle 17 e 20, è stato costretto a deviare la sua corsa verso Piacenza, accumulando a sua volta 90 minuti di ritardo sull’orario previsto. Nel frattempo momenti di paura per i genitori di un bimbo di appena

Bollette: una lettera al prefetto Unione Nazionale Consumatori Comitato di Cremona Piazza San Michele, 2 Tel. e Fax: 0372/28370

Abbiamo molto apprezzato l'iniziativa governativa - e della Prefettura di Cremona - in tema di oneri bancari per le aziende, ben sapendo che ogni onere aziendale si ripercuote inevitabilmente sui prezzi al consumatore. Lo scrivente Comitato aveva, tempo fa, organizzato una Tavola Rotonda; ed individuato nel ricorso alle energie alternative ed all'isolamento termico degli edifici lo strumento fondamentale per contenere l'impatto con costi crescenti e non facilmente poi sopportabili dal consumatore medio... Ciò premesso e pienamente consapevoli che quanto oggi, finalmente, trova autorevole conferma nel complesso dei provvedimenti di carattere fiscale e normativo appena promulgati, ci è d'obbligo segnalare che sempre più frequente e preoccupante risulta il “grido di dolore” che si leva per l'onere intollerabile che

comportano le più recenti bollette di saldo emesse dalla gran parte delle aziende energetiche operanti nel territorio. Pur se è ben noto l'effetto perverso verificatosi per l'essersi sommato l'aumento dei prezzi dei prodotti energetici con l'aumento dei consumi dovuto ad un inverno freddo con bollette d'acconto calcolate su premesse ben diverse e certamente sin troppo favorevoli all'utenza, sembra auspicabile un autorevole intervento governativo che contenga o meglio annulli ogni onere sui maggiori costi conseguenti ad una inevitabile rateizzazione! Ben poco infatti sembra accettabile, in questo particolare e difficile momento del Paese, la sin troppo facile osservazione che - in fondo - oggi il consumatore paga ciò che, grazie al sistema in atto della bollettazione d'acconto, non ha dovuto pagare prima...

cinque mesi che si è sentito male ed è stato soccorso solo una volta tornati in città. Dopo tanta attesa, è giunto finalmente il locomotore d’emergenza, così i pendolari sono potuti tornare a Codogno e dopo alcuni minuti ripartire per Cremona, arrivando a destinazione con 150 minuti di ritardo. Un tempo record. Per non parlare dell'avventura dei pendolari di Ponte Adda, che dopo essere rimasti ad aspettare sotto il sole che il treno ripartisse da Codogno si sono visti annullare la loro fermata. Parcheggiati a 20 chilometri da casa, hanno dovuto chiamare amici e parenti in aiuto. La risposta dei comitati dei pendolari arriva subito, e «InOrario» scrive a Trenitalia, per chiedere

conto dei disagi subiti. «A questo punto le domande che sorgono, e alle quali si chiede una puntuale risposta, sono le seguenti» scrive Matteo Casoni: «come mai se il treno aveva mostrato problemi non è stato scelto di fermarlo in una stazione presenziata, permettendo quindi ai viaggiatori di poter scendere e valutare la situazione migliore per tornare a casa? Come mai, visto che la distanza era minima, non si è potuto procedere allo svuotamento del convoglio in tempi rapidi in modo che i viaggiatori potessero tornare a Codogno e prendere quindi il R2661? Questo avrebbe ridotto drasticamente il tempo di attesa e non avrebbe costretto le persone ad una sosta forzata all’interno di un treno caldo senza avere via di scelta».

DALLA PARTE DEI CITTADINI

di Damiano Talamazzini

Responsabile Provinciale Patronato Epaca

Questa rubrica rappresenta un luogo d'incontro a disposizione dei nostri lettori, nato per rispondere a dubbi e quesiti in materia di diritti previdenziali e assistenziali. Le lettere rivolte al Patronato Epaca possono essere indirizzate alla nostra redazione, per posta o via e-mail, oppure direttamente al Patronato Epaca (epaca.cr@coldiretti.it). Egregio Responsabile del Patronato Epaca, la legge quali forme di tutela garantisce alle lavoratrici madri? La legge prevede alcune forme di tutela che garantiscono alla lavoratrice madre, nella generalità dei casi, il mantenimento del posto di lavoro e il pagamento dell’indennità anche in caso di dimissioni. Una delle forme più importanti di tutela del lavoro della madre è costituita dalla particolare disciplina in materia di licenziamento. La legge, infatti, vieta al datore di lavoro di licenziare la lavoratrice dall’inizio della gestazione fino al compimento di 1 anno di età del bambino (oppure, in caso di adozione o affidamento, fino ad un 1 anno dall’ingresso del minore in famiglia). Il divieto di licenziamento si applica inoltre alle seguenti situazioni particolari: in caso di bambino nato morto o deceduto entro il periodo di astensione obbligatoria postpartum, fino allo scadere dei 3 mesi (4 in caso di flessibilità, 5 in caso di parto prematuro) dal giorno del parto; in caso di decesso del bambino tra i 3 mesi ed 1 anno di età,

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La Parola all'Avvocato A cura dell’ Avv. Alessio Romanelli

Inviate i vostri quesiti a: ilpiccolocremona@fastpiu.it La presente rubrica non offre pareri legali ai lettori, ma affronta con spirito divulgativo tematiche di natura giuridica di interesse generale. Per pareri legali su pratiche determinate o casi concreti è necessario rivolgersi ad un avvocato iscritto all'Albo tenuto dal Consiglio dell'Ordine degli Avvocati con sede presso il Palazzo di Giustizia, via dei Tribunali 13, Cremona

"Caro Avvocato, procedevo con la mia macchina lungo la strada, quando all'improvviso a causa di alcuni lavori mi sono trovato davanti una buca molto profonda non segnalata eci sono finito dentro. Ho subito dei grossi danni alla macchina. Mi si dice che posso fare causa a al proprietario della strada che doveva curare la manutenzione, è vero?" Ai sensi dell'art. 2051 cod. civ. "Ciascuno è responsabile della cosa che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito". Detta norma è applicabile anche alla Pubblica amministrazione, la quale è pertanto passibile di responsabilità per il danno cagionato al privato da un bene demaniale quale la strada, dal momento che il bene rientra sotto la custodia dell'amministrazione e quindi nel potere di vigilanza e controllo della medesima. A ciò si aggiunga che l'art. 14 del codice della strada impone agli enti proprietari delle strade, al fine di garantire la sicurezza della circolazione, di provvedere, tra l'altro, alla manutenzione, alla gestione e alla pulizia, e al controllo tecnico dell'efficienza della strada. Se effettivamente i fatti sono andati come da lei descritti, ritengo vi siano i margini per poter avanzare richiesta di risarcimento del danno. "Egregio avvocato, sono un piccolo artigiano e ho avuto problemi con i pagamenti per mancati incassi, così alla fine ho avuto anche io delle difficoltà e non sono riuscito ad onorare una cambiale che quindi è stata protestata. Adesso ho pagato il

debito, mi sono ripreso la cambiale, ma so che il mio nome è ancora oggetto di segnalazione sul bollettino dei protesti. Come posso fare per far cancellare il protesto?" Deve fare una istanza al presidente della camera di commercio allegando il titolo in originale. Infatti, ai sensi dell'art. 4 della legge 12 febbraio 1955, n. 77, come modificato dalla l. 18 agosto 2000, n. 235, il debitore che, entro il termine di dodici mesi dalla levata del protesto, esegue il pagamento della cambiale o del vaglia cambiario protestati, unitamente agli interessi maturati come dovuti ed alle spese per il protesto, per il precetto e per il processo esecutivo eventualmente promosso, ha diritto di ottenere la cancellazione del proprio nome dal registro informatico dei protesti cambiari. Il debitore che provvede al pagamento oltre il predetto termine, può invece chiedere l'annotazione sul citato registro informatico. Per ottenere la cancellazione o l'annotazione è necessario che l'interessato presenti al presidente della camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura competente per territorio la relativa formale istanza, compilata e corredata del titolo quietanzato e dell'atto di protesto o della dichiarazione di rifiuto del pagamento. Sottolineo quindi l'importanza di avere il possesso del titolo cambiario (prima protestato e poi) pagato. Ciò proprio per dare piena prova dell'intervenuto pagamento e per poter presentare l'istanza, alla quale va allegato, si ripete, il titolo in originale.

Quali garanzie attive per le lavoratrici madri?

per 10 giorni dalla data della morte. Il divieto non è assoluto, poiché la legge prevede eccezioni. E’ infatti ammesso il licenziamento nei seguenti casi: per colpa grave della lavoratrice, considerata giusta causa per la risoluzione del rapporto di lavoro. Se il licenziamento per giusta causa avviene durante i periodi di congedo di maternità, la lavoratrice non perde il diritto all’indennità di maternità; per cessazione dell’attività aziendale; per scadenza dei termini nei contratti a tempo determinato; in caso di esito negativo del periodo di prova. Le addette a lavorazioni stagionali, licenziate per cessazione dell’attività aziendale, hanno diritto, fino al compimento di 1 anno di vita del bambino, alla precedenza nella riassunzione in caso di ripresa dell’attività stagionale, a meno che non si trovino ad usufruire del periodo di astensione obbligatoria. La legge interviene a tutelare la lavoratrice riconoscendole l’indennità di maternità anche nel caso in cui presenti le dimissioni nel periodo che va dall’inizio della gestazione fino al compimento di 1 anno di vita del bambino (oppure, in caso di adozione, fino ad 1 anno dall’ingresso del minore in famiglia). Per evitare, inoltre, che dietro le dimissioni si celi in realtà un licenziamento da parte del datore di lavoro, le dimissioni presentate in tale periodo vanno comunicate per la loro convalida al Servizio Ispettivo del Ministero del Lavoro competente per territorio. Il periodo di congedo di maternità vale a tutti gli effetti per il calcolo dell’anzianità di

servizio, con tutto ciò che ne deriva (maturazione ferie, mensilità aggiuntive, scatti di anzianità, progressioni di carriera e tutto ciò che è previsto dai contratti collettivi). Il periodo di congedo di maternità è inoltre considerato come periodo utile per la pensione. L’accredito della contribuzione figurativa viene effettuato dall’Inps su richiesta della lavoratrice. Anche se la madre partorisce in un periodo in cui non presta alcuna attività lavorativa, può, con un’apposita domanda all’Inps, chiedere l’accredito della contribuzione figurativa del periodo corrispondente al congedo di maternità (2 mesi prima e 3 mesi dopo il parto). L’accredito viene riconosciuto a condizione che, al momento della domanda, l’interessata possa far valere almeno 5 anni di contribuzione. E’ inoltre possibile il riscatto cioè il pagamento in proprio dei contributi, anche del periodo corrispondente al congedo parentale. Sempre disponibili per tutti i Cittadini interessati, per fornire un'adeguata informazione, consulenza e chiarimenti, i nostri uffici Epaca in Cremona e Provincia, si trovano: • CREMONA Via D. Ruffini, 28 (adiacente Hotel IBIS) Tel. 0372/435620 • CREMA Via Macello, 34 Tel. 0373/256501 • CASALMAGGIORE Via Cairoli, 3 Tel. 0375/42132 • SORESINA Via Matteotti, 12 Tel. 0374/342329 • CREMONA Via Ala Ponzone, 8 Tel. 0372/499811


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Cronaca

Venerdì 19 Giugno 2009

Dito puntato contro le banche che ora applicano nuove commissioni

In Breve MORTO IN CASA, CAUSE NATURALI Sembra si debba attribuire a cause naturali il decesso di Stefano O., 57 anni, cremonese, residente con il padre in via Palestro, trovato cadavere in un appartamento al civico 2 di via XI Febbraio di proprietà di un amico che era fuori città da diversi giorni. Il 57enne avrebbe dovuto passare ogni tanto a controllare che tutto fosse tutto in ordine, e così ha fatto. Domenica pomeriggio l’uomo era entrato in casa per sbrigare alcune faccende domestiche, e non è più tornato. I familiari, preoccupati del ritardo e non riuscendo a contattarlo, hanno chiamato la polizia. Il corpo senza vita del cremonese, che lavorava come commesso alla gastronomia Mazzini di corso XX Settembre, è stato trovato per terra con indosso l’accappatoio. E’ possibile che l’uomo sia stato vittima di una caduta accidentale, oppure di un malore. L’esame autoptico stabilirà con certezza sia l’ora che i motivi del decesso.

BAMBINO TRAVOLTO DA UN TRENO Un bambino di 9 anni è morto, travolto da un convoglio della linea ferroviaria Parma-Brescia. Il bambino ha attraversato i binari a Casalmaggiore, mentre le sbarre del passaggio a livello erano abbassate, e sopraggiungeva un treno diretto a Parma. L'incidente mortale è avvenuto al passaggio a livello di via Mazzola. Il convoglio era partito dalla stazione di Casalmaggiore alle 19,18. Il macchinista ha visto il bambino e ha cercato di frenare, ma il piccolo Appiah Ameyaw Kwaku, ghanese, è stato colpito sul fianco destro ed è stato sbalzato a una decina di metri dal punto dell'impatto. A lungo il personale del 118 ha tentato di rianimarlo. In tarda serata il piccolo è spirato. Secondo una prima ricostruzione dell'accaduto, il bambino stava giocando con alcuni amici nei pressi della barriera ferroviaria. Sembra che il piccolo Appiah sia stato avvisato dagli amici che stava arrivando il treno. Ma il bambino è andato sotto alla sbarra e ha iniziato ad attraversare la via ferrata mentre il convoglio stava percorrendo la semicurva a destra. L'impatto è stato violento. Il treno si è fermato alcune decine di metri dopo il punto dell'incidente. Subito è stata interrotta la circolazione ferroviaria su questo tratto della ferrovia Parma-Brescia.

FIACCOLA OLIMPICA, NULLA DI FATTO Decreto di rinvio a giudizio nullo e trasmissione degli atti in Procura. Così ha deciso il giudice Pierpaolo Beluzzi per i quindici imputati accusati di inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, radunata sediziosa, resistenza a pubblico ufficiale aggravata, accensioni ed esplosioni pericolose. Il processo si riferisce ai fatti avvenuti al passaggio della Fiamma Olimpica nel gennaio del 2006, gli scontri avvenuti in via Baldesio tra gli autonomi dei centri sociali e la polizia. Ma il capo di imputazione formulato a suo tempo dal pm Adriano Padula, ex procuratore della Repubblica di Cremona, è stato giudicato troppo generico, così il pm dovrà riformularlo ed eventualmente chiedere il nuovo rinvio a giudizio. Gli autonomi imputati dovevano rispondere di aver organizzato una manifestazione non autorizzata al fine di interrompere e disturbare il passaggio della Fiamma Olimpica. Davanti al giudice c’era anche Giuseppe M., 71 anni, esponente della Lega di cultura di Piadena, che tre anni fa insieme ai colleghi

ambientalisti stava manifestando in solidarietà alla popolazione della Val di Susa in lotta contro la Tav. Di lui, secondo l’avvocato Alberto Gnocchi, nei filmati sul parapiglia girati in via Baldesio non c’è traccia. Quel giorno il pubblico stava aspettando il passaggio della Fiamma Olimpica. I manifestanti dei centri sociali Dordoni e Kavarna, insieme ad altri dei comitati ambientalisti, poco prima dell’arrivo della fiaccola, si erano spostati da piazza Duomo in via Baldesio, bloccando l’accesso a piazza Duomo. Prima dell’arrivo di Gianluca Vialli con la Fiamma Olimpica, era partito dalla polizia l’ordine di sgombrare il presidio, ma dopo un breve scambio di parole, era partita una prima carica che aveva costretto i manifestanti a spostarsi nell’area sottostante i portici di via Baldesio. Poco dopo, in via Mantova, all’altezza del centro sociale Dordoni, gli autonomi, pronti a far partire getti d’acqua sulla fiaccola, avevano bagnato alcuni poliziotti, e per poco si era sfiorato un altro scontro.

Massimo scoperto, lo sfogo di Baldrighi

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di Elisa Milani

ito puntato contro le banche, alla luce del decreto Bersani, che di fatto elimina la commissione di massimo scoperto. A lanciare il grido d'allarme è Sante Maria Baldrighi, presidente dell'Api di Cremona. Perché se da una parte si accoglie positivamente la fine di una commissione che penalizzava le imprese, dall'altra si storce il naso per le lettere che stanno arrivando in gran numero dalle banche, che informano di una modifica unilaterale del contratto, con introduzione di nuove commissioni di vario genere, spesso ancora più onerose del massimo scoperto. Un problema che, a quanto pare non colpisce solo le aziende, ma anche i privati. Lettere simili, infatti, stanno arrivando anche nelle case della gente comune. «Un comportamento inaccettabile da parte delle banche» dichiara Baldrighi. «Siamo sconcertati e arrabbiati perchè quello che sta avvenendo in questi giorni aggrava una situazione già critica nel rapporto delle piccole e medie industrie con il sistema del credito». E Baldrighi ripercorre gli eventi. «A seguito del Decreto Bersani sulle liberalizzazioni e dopo lunghe tribolazioni procedurali, la commissione di massimo scoperto pagata dai clienti alle Banche è stata finalmente abolita. Sarebbe un bene, se in questi giorni le aziende non stessero ricevendo dalle banche delle comunicazioni, diverse nella forma ma uguali nella sostanza, nelle quali le Banche stesse, nell’informarle dell’abolizione della commissione di massimo scoperto citata, comunicano anche che si rende necessario la modifica unilaterale del contratto con introduzione di nuove commissioni variamente denominate con “ commissione per il servizio di affidamento”, “corrispettivo per la disponibilità creditizia” e via di fantasia.

E’ come se domani entrando dal fornaio, per il solo fatto di essere in negozio, ci venisse chiesto di pagare una tassa… oltre al prezzo del pane! E’ assolutamente incredibile che ciò possa avvenire» Insomma, una commissione che, uscita dalla porta, è rientrata subito dopo dalla finestra, peraltro con un ulteriore aggravio dei costi delle Pmi. L'azienda ha poi 60 giorni di tempo per non accettare queste nuove norme. Se non interverranno opposizioni le stesse si riterranno approvate. «Ma qual’è quella azienda che oggi, stante la grave recessione in atto, ha la forza e il potere contrattuale per opporsi a questo diktat?» si chiede Baldrighi. «Le grandi industrie, probabilmente, soprattutto quelle monopoliste e oligopolistiche. Sicuramente non si possono opporre le Piccole e Medie industrie che hanno bisogno del credito co-

Sante Maria Baldrighi, presidente dell'Api

legata a quella delle aziende? Senza le imprese le banche non riuscirenbbero a chiudere i bilanci. E allora perchè stressare oltre misura la Pmi cliente invece di migliorare l’efficienza e la produttività del sistema creditizio? Credo che in questo campo molto ci sarebbe da fare!» A questo proposito, l'Api ha chiesto, attraverso Confapi, d’intervenire con ur-

sempre sostenuto che l’aiuto che lo Stato ha concesso alle banche era subordinato a non far mancare il sostegno alle Pmi» conclude Baldrighi. «Bene. E’ questo il sostegno? Un ulteriore aumento dei costi? Se è vero che tutti proclamano che senza le Pmi, che stanno stringendo i denti alle prese con una crisi veramente tremenda, questo Paese rischia il collasso, allora chi

No alla indeducibilità degli interessi passivi Api Cremona richiama l'attenzione anche sul tema della indeducibilità ai fini fiscali degli interessi passivi, nuova norma introdotta recentemente dal Governo. «Questa norma è profondamente ingiusta» sottolinea il presidente Sante Maria Baldrighi. «Colpisce le nostre imprese che per vincere la globalizzazione hanno investito e innovato di più e che ora si trovano maggiormente indebitate. Insomma, cornute e mazziate. "La nostra Repubblica è fondata sul lavoro e qui si sta tassando il lavoro in tutti i modi possibili: questa norma non colpisce infatti un reddito, ma un costo. Alla stessa stregua dell’Irap", aggiunge». Per questo il leader dell’Api condivide e sostiene in toto la decisione assunta da Paolo Galassi, Presidente di Confapi, di voler

me l’aria per respirare e che già faticano ad ottenerlo o a mantenerlo. Ma possibile che non si capisca che l’esistenza delle banche è

percorrerà tutte le strade possibili per la sua abolizione,compresa la possibilità di ricorrere alla Corte europea contro questa che è una norma prettamente italiana. «Ma quello che più ci amareggia» sottolinea Baldrighi «è che in campagna elettorale, un anno fa, ci era stato promesso che questa norma, introdotta dal precedente Governo, sarebbe stata eliminata. Invece il Governo attuale l’ha solo modificata di poco, con qualche vantaggio. Insomma cambiano i governi e le maggioranze, ma nessuno vuole scommettere sul lavoro degli italiani e sulle Pmi. Siamo, come al solito alle parole, tante, ma zero fatti». Perché questa norma è solo l'apice di un sistema che non tutela affatto le pmi

genza presso il Governo e la Banca d’Italia perchè si ponga termine a questo ulteriore gravosissimo onere. «Se non sbagliamo si è

virtuose, secondo il presidente Baldrighi. «Già l'impresa seria, che paga, ha un tassazione al 42% e poi fanno anche delle norme aggiuntive che la portano al 67 o al 72%, a seconda del settore. E questo è uno di quei balzelli che va a penalizzare proprio le aziende che stanno investendo in periodo di crisi e che scommettono sul futuro indebitandosi, dove l'imprenditore dà magari anche delle garanzie personali alle banche. Un circolo vizioso pazzesco». Su questo tema, come su quello delle nuove commissioni introdotte dalle banche in sostituzione di quella di massimo scoperto, ApiCremona ha richiamato l’attenzione dei parlamentari locali ai quali ha chiesto un intervento urgente presso il Governo.

ha il potere di farlo intervenga con fatti concreti per far cessare un comportamento che non trova giustificazione alcuna».

Bambina prematura morì dopo un mese. Ginecologa a giudizio Una testimonianza commovente, quella resa in aula da una madre che quattro anni fa perse Beatrice, la sua prima figlia, ad un solo mese dalla nascita. A processo per omicidio colposo c'è Claudia C., 56 anni, ginecologo presso l'ospedale Maggiore di Cremona. Il medico, secondo l'accusa, avrebbe sì diagnosticato alla madre, nel corso della gravidanza, uno stato ipertensivo arterioso, ma avrebbe «gestito con superficialità la patologia della paziente, sottovalutandone la gravità e non ponendo in essere un adeguato protocollo medico clinico terapeutico allo scopo di impedire il ritardo di crescita intrauterina del feto, con ciò causando un rilevante iposviluppo della bambina, deceduta

dopo un mese di vita», così riporta il capo d'accusa. Il processo, presieduto dal giudice Massimo Vacchiano, si è aperto con la testimonianza di Sabrina, la mamma della piccola Beatrice. Seduta sul banco dei testimoni, la donna, 38 anni, cremonese, in attesa della sua seconda figlia, ha raccontato, visibilmente commossa, come si svolsero i fatti e di come la dottoressa imputata, ginecologa di famiglia, la seguì durante il periodo della sua prima gravidanza. «Mi disse che andava tutto bene, fino a quando, alla 26esima settimana, mi accennò ad un problema di pressione alta. Ma mi rassicurò: mi mandò a casa raccomandandomi di misurarmi la pressio-

ne. Mi fece comunque l'impegnativa per la Map, uno strumento per il monitoraggio della pressione arteriosa, nel caso fosse salita. Per quindici giorni la mia pressione era altalenante, poi cominciò a salire in modo preoccupante, la minima era 130,135. La dottoressa mi aveva dato il suo numero di casa, in caso avessi avuto bisogno. La cercai per una settimana, ma non la trovai. Decisi allora di andare da sola a prenotare la Map. Il 4 giugno del 2005, durante l'ultima visita, la dottoressa mi disse che mancava un po' di liquido amniotico, ma che con una pastiglia tutto si sarebbe sistemato. E mi mandò a casa. Quello stesso pomeriggio, altri ginecologi mi fecero

il monitoraggio e dall'ecografia si accorsero che la bambina non si muoveva. Mi ricoverarono d'urgenza e mi fecero partorire al settimo mese. Beatrice pesava 630 grammi». Grande la disperazione della donna che in aula ha ricordato quei momenti terribili: «Le mie condizioni non mi permettevano di vedere mia figlia. Ce l'ho avuta in braccio solo quando è morta, dopo 28 giorni nel reparto di Terapia Intensiva». Ora, dopo quattro anni dalla tragedia, Sabrina aspetta Aurora: «Sono seguita da un altro ginecologo, e ho una mia cartella clinica privata, cosa che con la precedente ginecologa non ho mai avuto. L'ho sempre vista scrivere su un taccuino. Neanche

stampava le ecografie. Quando persi la bambina, venne a trovarmi e mi disse che non era colpa sua, che il peso della piccola andava bene, ma la mia bambina non è cresciuta, era una prematura gravissima». Sempre durante l'udienza, è stato sentito anche il marito di Sabrina, Daniele, 44 anni, artigiano. Anche lui ha raccontato il suo calvario. «Mia moglie faceva le visite tutti i mesi con regolarità. Mai nessun problema, secondo la dottoressa». L'imputata è difesa dagli avvocati Giorgio Gallico e Cristiana Speroni, mentre la parte civile è rappresentata dall'avvocato Francesco Ferrari. L'udienza è stata aggiornata al primo dicembre prossimo per l'esame dei consulenti.


Cronaca

L'accesso al credito: risposte lente da parte delle banche, e costi eccessivi

C

roce e delizia degli imprenditori, i rapporti con le banche, in questo periodo di crisi, si fanno sempre più difficili. Lo conferma anche l’Osservatorio sull’accesso al credito in provincia di Cremona, realizzato dalla Camera di Commercio in collaborazione con l’Istituto G. Tagliacarne. Gli imprenditori locali criticano la tempistica delle risposte fornite dalle banche, i costi dei fidi e dei finanziamenti. A questo proposito, si è ritenuto indispensabile impostare l’edizione 2009 dell’Osservatorio utilizzando un diverso strumento di analisi basato su indagini periodiche sul campo presso un panel di imprese della provincia di Cremona, onde fornire una fotografia “dinamica” dell’evoluzione dell’offerta di credito e prodotti finanziari alle imprese cremonesi e dei rapporti con le banche più in generale, specialmente nell'ambito delle condizioni di credito. «Il nostro tessuto economico resta fondamentalmente sano, ma sappiamo bene

mercati finanziari internazionali. Essi sono adeguati per il 50,3% delle imprese provinciali, a fronte di un 39% di scontenti. Viceversa, i giudizi negativi prevalgono in merito al costo complessivo dell’operazione di fido, visto che il 45,8% delle imprese li giudica onerosi a fronte di un

41,8% di casi di giudizi di accettabilità. Il giudizio delle imprese cambia molto a seconda del settore a cui esse apparten-

lizzano le linee di credito delle banche? Secondo l'indagine, moltissime. E' infatti emerso come il 93,3% delle imprese cremonesi possieda

che, senza il supporto delle banche, le tante imprese solide e competitive che operano nel nostro territorio potrebbero vedere compromessa la propria operatività». E di qui la necessità di un'indagine, secondo la quale le imprese cremonesi dimostrano una spiccata diversificazione dei partner bancari, relazionandosi nel 55,4% dei casi con tre o più istituti di credito, nel 20,9% dei casi con due banche e solo nel 23,7% con un solo Istituto bancario. Per quanto riguarda la soddisfazione delle imprese riguardo all’offerta di credito in provincia, va evidenziato com emerge una generale soddisfazione per la tipologia dei servizi finanziari offerti (adeguata per il 61,6% delle imprese) e la quantità di credito disponibile (adeguata nel 58,2% dei casi), mentre una diffusa criticità sembra annidarsi nella tempistica con cui il sistema bancario fornisce risposta alle richieste di credito delle imprese cremonesi (inadeguata per il 45,2% degli imprenditori). Per quanto riguarda invece i costi dei finanziamenti, l'indagine rileva che nei tassi di interesse, nonostante la discesa degli ultimi mesi, esista ancora una forte “variabilità” dovuta all’instabilità dei

gono: sono le imprese edili a denunciare (nel 53,8% dei casi) l’eccessiva onerosità del tasso applicato, contro il 32,3% delle imprese del settore estrattivo e manifatturiero, per le quali, infatti, prevalgono giudizi positivi, così come in agricoltura (58,1% e 56,3%, rispettivamente i casi

una linea di credito presso la banca (o le banche) con cui intrattiene rapporti, a fronte di un 5,6% che non manifesta l’intenzione di chiedere un fido in quanto, sostanzialmente, non necessita di risorse finanziarie aggiuntive. Considerando, quindi, il monte fidi complessivamente

tanza strategica del mondo bancario per lo sviluppo del territorio: dall’indagine, infatti, emerge come venga attribuito alle banche, dal 75,7% delle imprese, un ruolo indispensabile per lo sviluppo dell’attività imprenditoriale in provincia. Ma quanto le aziende uti-

Giandomenico Auricchio, presidente Camera di Commercio Cremona

di concessi, emerge, altresì, come solo nel 5,5% dei casi gli imprenditori cremonesi hanno ricevuto tale richiesta. A livello settoriale, però, emergono delle criticità per le costruzioni, visto che il 15,4% degli operatori del comparto ha riscontrato una richiesta di revoca del fido da parte delle banche, a fronte del 5% delle imprese estrattivo-manifatturiere e commerciali. La difficile situazione delle costruzioni si evince poi dal fatto che in termini di richieste di “rientro” da parte delle banche, oltre il 30% degli operatori ha segnalato tale richiesta a fronte dell’8,3% delle imprese estrattivo-manifatturiere, del 6,6% di quelle commerciali e del 6,5% delle aziende agricole. La ricerca evidenzia un diffuso peggioramento dei costi complessivi dei finanziamenti (segnalato dal 30,8% delle imprese). Una discreta quota di imprese (26,3%) manifesta un peggioramento dei tassi applicati e di un 10,3% di aziende che indica una riduzione del credito concesso. Nel complesso, comunque, Il clima dei rapporti banche-imprese non sembra essersi sensibilmente “deteriorato” nei primi mesi del 2009, in virtù del fatto che non si è assistito, come dichiarato dagli imprenditori cremonesi, ad un diffuso processo di razionamento del credito. «E’ questo il momento di riavviare quel circolo virtuoso tra istituti di credito e imprese che negli anni ha contraddistinto il panorama economico locale» ha dichiarato Auricchio. «E ciò può avvenire solo se gli Istituti bancari sono in grado di sostenere le imprese in questa attuale fase di carenza di liquidità, garantendo tempi certi di erogazione dei finanziamenti e costi contenuti. Un ruolo rilevante in tale partita lo rivestono i Confidi. La Camera, negli anni, ha considerato prioritario la concessione di contributi agli organismi di garanzia fidi in

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In Breve commemorazione colle del lys Domenica 5 luglio si svolgerà, sul Colle del Lys, la giornata commemorativa del 65esimo anniversario in onore dei partigiani caduti nel 1944 nelle valli Susa, Lanzo, Sangone e Chisone. Per questa data l’Anpi di Cremona organizza un pullman con partenza: da Pessina Cremonese alle ore 5.00, quindi da Cremona - Porta Venezia, imbocco via Mantova - alle ore 5.30. Contributo per il costo del viaggio: 10 euro. Per prenotarsi telefonare a Vittorina, cell. 335.5477512 (entro martedi 30 giugno). Ogni partecipante alla sfilata depositerà un fiore al monumento sul colle del Lys. L’Anpi sottolinea l’importanza di una nostra folta delegazione nel 65° anniversario della data in cui numerosi cremonesi caddero tra i 2024 partigiani che versarono in quelle valli il loro sangue per la libertà. Si intende anche contraccambiare in modo degno e rappresentativo la recente visita a Cremona di rappresentanti piemontesi - con numerosi Sindaci - per ricordare Deo Tonani, Rapuzzi, Novasconi, Panni, Faleschini, Conca, Scala, Codazzi, Boccalini, Zaniboni, Righetti, Parizzi, Bozzetti, Cocchetti, i fratelli Di Dio.

direzione lavoro, orari estivi La Direzione provinciale del lavoro di Cremona a partire dal 1° Luglio 2009 e fino al 31 Agosto 2009 modificherà l’orario di apertura al pubblico. L’Ufficio Relazioni col Pubblico e l’Ispettore di turno, pertanto, osserveranno il seguente orario: dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 12,30. Viene temporaneamente sospeso il servizio del mercoledì del cittadino.

una grigliata per beneficienza Domenica 21 giugno alle ore 19, nell’aia della Cascina «Gerre del Pesce» di Stagno Lombardo, torna la terza «Grigliata in Cascina», promossa dal Gruppo macellai di Ascom. Saporito e gustoso il menu della serata, con una ricca proposta di ottimi piatti a base di carne e la caratteristica salsiccia Cremona. Il ricavato della serata conviviale sarà devoluto in beneficenza alla Associazione Onlus Amici di Gianni e Massimiliano. Inoltre, dal 22 al 27 giugno nelle macellerie associate verrà effettuata una vendita a prezzi convenienti di carne per grigliate miste. Informazioni ed iscrizioni: Nadia Bragalini tel. 0372 567627 e Silvano Boccali 0372 431877

esami per gli agrotecnici Tempo di esami per la categoria degli agrotecnici. Infatti è stata pubblicata l’Ordinanza sulla G.U. dove è stata indetta l’annuale sessione di Stato per gli esami abilitanti alla professione di agrotecnico e di agrotecnico laureato. La sostanziale novità di rilievo rispetto agli anni scorsi, è quella che i diplomati dell’Istituto professionale per l’agricoltura e l’ambiente di Cremona, Crema e Pandino, potranno avvalersi della convenzione sottoscritta nel Novembre scorso tra il collegio nazionale degli agrotecnici e degli agrotecnici laureati e l’I.I.S. “Stanga” di Cremona; solitamente i diplomati possono accedere agli Esami di Stato dopo aver svolto per almeno due anni pratica professionale presso uno studio tecnico di un Agrotecnico, di un Perito agrario o di un Agronomo, previa iscrizione nel "Registro dei praticanti", oppure in alternativa aver svolto per almeno tre anni attività tecnica subordinata con mansioni tipiche del diploma di Agrotecnico. La convenzione sottoscritta tra le parti accorcia notevolmente il percorso tirocinante, riconoscendone parte dello stesso all’interno del ciclo di studi compiuto.

concerto a cassano d'adda Appuntamento con «Conosci il tuo cane?», l'iniziativa promossa per giovedì 25 giugno alle 21, dalla Lega nazionale per la difesa del cane - sezione di Cremona. Si tratta di un incontro con la partecipazione di un istruttore cinofilo di fama nazionale lieto di rispondere a qualsiasi domanda. L'incontro si svolgerà nella Sala Zanoni (in via Del Vecchio Passeggio, 1, a Cremona).

borse di studio in comune Sono state assegnate le quattro borse di studio finalizzate allo svolgimento di un tirocinio formativo fiscale presso il Comune di Cremona. Potevano far domanda studenti delle scuole cittadine. Sarà inviata una comunicazione alle scuole interessate (ITC Beltrami, Centro di Formazione Professionale, IPS Einaudi) e a tutti i richiedenti per informarli dell’esito della selezione.

A cremona «Puliamo il mondo»

di adeguatezza). Anche per quanto riguarda le garanzie reali e personali richieste dalle banche a copertura dei fidi concessi vi è grande disparità di giudizio, a seconda delle categorie. Le maggiori percentuali di soddisfazione provengono dai settori estrattivo-manifatturiero (il 54,8% degli imprenditori giudica le garanzie richieste adeguate) e commerciale (51,4%), mentre, al contrario, giudizi meno positivi si riscontrano nelle risposte fornite dalle imprese edili (61,5% di casi di inadeguatezza). Tutti riconoscono l’impor-

erogato, è emerso come, rispetto a fine 2008, lo stesso sia rimasto sostanzialmente stabile secondo il 72,1% delle imprese, sia aumentato per il 15,2% degli imprenditori e diminuito solo nell’8,5% dei casi. A livello di garanzie reali e/o personali richieste, si nota, inoltre, emerge come il sistema bancario abbia lasciato, nel 74,5% dei casi, situazioni completamente immutate rispetto allo scorso dicembre; un quinto circa degli imprenditori segnala, tuttavia, un aumento delle garanzie richieste. In termini di revoche dei fi-

modo da rafforzarne i fondi di garanzia e ha appoggiato, con specifici provvedimenti, l’aggregazione dei Confidi locali in entità più strutturate. La Camera, oltre ai 240mila euro che annualmente vengono ripartiti a favore dei fondi rischi dei Confidi locali ha destinato 500mila euro all’iniziativa Confiducia, che si propone di co-garantire le operazioni poste in essere dal sistema dei Confidi. Questa misura rappresenta una opportunità per facilitare l’accesso al credito immediatamente fruibile dalle imprese cremonesi».

La Giunta Comunale ha deciso di aderire all’iniziativa di volontariato ambientale “Puliamo il mondo” che si terrà dal 25 al 27 settembre 2009. Puliamo il mondo rappresenta la più grande iniziativa di volontariato ambientale, organizzata in Italia da Legambiente con la collaborazione di ANCI e con i patrocini del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Ministero dell’Istruzione e Unione Province Italiane. Il Comune di Cremona ha sempre aderito a questa iniziativa ed i risultati ottenuti nelle precedenti edizioni sono stati molto positivi. Attraverso la mobilitazione di numerosi volontari sono stati effettuati diversi interventi di riqualificazione e di ripristino di aree pubbliche. In particolare sono state effettuate opere di pulizia lungo le sponde del Po, parchi ed aree verdi.

bilancio sociale: come funziona Il Cisvol organizza - per venerdì 26 giugno e venerdì 17 luglio due giornate di formazione rivolte alle cooperative sociali di tipo A e B: «Bilancio sociale: istruzioni per l'uso». Nel corso, dal forte taglio pratico, verranno illustrate le linee guida relative al bilancio sociale nelle cooperative sociali pubblicate sul BURL n.23 del 8 giugno 2009. La quota di partecipazione è pari a 20 euro. Il rermine per le iscrizioni è previsto per lunedì 22 giugno Sede degli incontri sarà la sala della Provincia a Crema, via Matteotti 39.


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Salute

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GLI ORARI

PRESIDIO OSPEDALIERO DI CREMONA CUP Centro Unificato di Prenotazione Dove: padiglione n. 12, a fianco del Centro Prelievi, prospiciente Largo Priori Orari di apertura al pubblico: lunedì - venerdì dalle 7.30 alle 18.00 in orario continuato, il sabato dalle ore 8.00 alle ore 12.00; Prenotazioni telefoniche: è possibile telefonare al numero verde 800.638.638, da lunedì a sabato dalle 08.00 alle 20.00. PRENOTAZIONI CHE NON SI EFFETTUANO AL CUP Attraverso il CUP si prenotano tutte le prestazioni ad eccezione delle seguenti, che devono essere prenotate direttamente presso le singole unità operative o servizi come indicato di seguito: ANATOMIA PATOLOGICA secreti e agoaspirati (non Tac e non Ecoguidati) Dove: Poliambulatori, piano Terra. Orario: giovedì dalle 15 alle 16. Per prenotare contattare la segreteria dell’Anatomia Patologica dal lunedì al venerdì, dalle 10.30 alle 16.00. Telefono: 0372 405477, dalle 9.30 alle 16.00. Consegna campioni istologici e citologici La consegna dei campioni citologici urinari è prevista, presso il padiglione 5, da lunedì a venerdì, dalle 08.00 alle 09.30; per gli altri esami da lunedì a vnerdì dalle 08.00 alle 16.00 (accesso diretto). RADIOLOGIA Dove: piano 1, corpo H (ala destra). TC, risonanza magnetica, ecografie urgenti e richiesta di prestazioni con bollino verde Le prenotazioni vanno effettuate di persona o via fax. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 13.00, sabato dalle 08.00 alle 12.00. Tel: 0372 405760. Angiografia Le prenotazioni vanno effettuate di persona. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 15.30. Telefono: 0372 405367. SENOLOGIA: screening mammografico preventivo biennale Asl Cremona (45-69 anni) Tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.30, il mercoledì dalle 14 alle 16. La prenotazione va effettuata al CUP dell'Asl 800 318 999. prestazioni con carattere di urgenza, risonanze alla mammella, agoaspirati, ecografie Dove: piano 1, corpo M. Orario: da lunedì a venerdì dalle 11.00 alle 13.00. Telefono: 0372 405614. Per ulteriori informazioni è stata inoltre attivata una nuova linea telefonica dotata di risponditore automatico in funzione 24 ore su 24: 0372 405612. FISIOTERAPIA Esclusa la visita specialistica che si prenota presso il CUP-Cassa, le prenotazioni vanno effettuate di persona. Dove: piano 1, corpo C (ala sinistra), monoblocco ospedaliero. Orario: lunedì dalle 08.00 alle 14.00; da martedì a venerdì dalle 10.00 alle 13.00. Tel: 0372 405346 per informazioni. RADIOTERAPIA E MEDICINA NUCLEARE Dove: piano Cantina, (utilizzare la scala o ascensore a sinistra vicino l'Ufficio Informazioni nell'atrio di ingresso) corpo M, monoblocco ospedaliero. Orario:da lunedì a venerdì dalle 07.30 alle 17.30. Telefono: 0372 405485. MEDICINA DEL LAVORO: Dove: Medicina del Lavoro, padiglione 10 Impegnativa del medico curante. Allergologia per sospetti professionali Tel. 0372 408178 da lunedì a venerdì, dalle 10.30 alle 13.00; oppure, personalmente presso l’Ambulatorio di Allergologia dalle 09.00 alle 13.00 da lunedì a venerdì. Visite specialistiche di medicina del lavoro Tel: 0372 405777 da lunedì a venerdì, dalle 08.00 alle 15.30; oppure, personalmente presso l’Ambulatorio Spe-

cialistico di Medicina del Lavoro negli stessi orari. CENTRO DIABETOLOGICO Dove: piano 6, corpo H (lato destro), monoblocco ospedaliero. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 13.30 (prima visita per inquadramento diagnostico-terapeutico e visita di controllo per monitoraggio metabolico e screening delle complicanze croniche). Per le prime visite è preferibile che la prenotazione avvenga di persona comunque possibile prenotare telefonicamente da lunedì a venerdì, dalle 11.00 alle 13.30. Telefono: 0372 405715. SERVIZIO DIETETICO valutazioni e controlli nutrizionali La prima visita si prenota al CUP. Dove: piano 4, ala sinistra. Orario: da lunedì a venerdì dalle 09.30 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 16.00. Telefono: le prenotazioni per il controllo nutrizionale può essere effettuata telefonicamente da lunedì a venerdì dalle 09.30 alle 15.30 ai numeri 0372 405732, 0372 405634, 0372 405631. centro prelievi LABORATORIO ANALISI accesso diretto da parte dei cittadini, con la richiesta del Medico di famiglia o dello specialista. Dove: Centro Prelievi all'ingresso dell'ospedale. Orario: da lunedì a venerdì dalle ore 07.30 alle 10.30. Telefono: 0372 405663 - 0372 405452 CENTRO EMOSTASI E TROMBOSI Monitoraggio delle terapie anticoagulanti. previsto accesso con prenotazione al numero 0372 405666 - 0372 405663. Dove: Presso la palazzina del Cup Orario: dalle ore 07.30 alle 12.00 da lunedì a venerdì. CENTRO AZIENDALE DI ALLERGOLOGIA Dove: presso la Medicina del Lavoro, Padiglione 10 Accesso avviene mediante impegnativa del medico curante. Le prenotazioni vengono effettuate telefonando al 0372 408178 da lunedì a venerdì dalle ore 10.30 alle ore 13.00; oppure personalmente presso l’Ambulatorio di Allergologia da lunedì a venerdì dalle ore 09.00 alle 13.00. IMMUNOEMATOLOGIA E MEDICINA TRASFUSIONALE: Emotrasfusioni, salassi, autotrasfusioni, terapia marziale endovenosa, preparazione di nuovi emocomponenti ad utilizzo non trasfusionale: Gel Piastrinico, - Concentrato Leucopiastrinico. Dove: Piano terra, corpo D, monoblocco ospedaliero. Tel: 0372 435887 - 0372 405461 dalle 10.00 alle 17.00 da lunedì a venerdì GENETICA Dove: piano 2 lato destro del monoblocco ospedaliero. Prenotazioni telefoniche: 0372 405783 da lunedì a venerdì dalle ore 13.00 alle ore 14.30. MEDICINA LEGALE Prenotazioni presso Direzione Medica di Presidio piano Rialzato monoblocco ospedaliero. Tel: 0372 405200. PSICOLOGIA Dove: piano Rialzato, ala sinistra. Prenotazioni da lunedì a venerdì dalle ore 09.00 alle ore 10.00 presso il servizio di Psicologia, oppure anche telefonicamente agli stessi orari al numero 0372 405409. ONCOLOGIA MEDICA Dove: piano 4 ala Destra Prenotazione in reparto da lunedì a venerdì dalle ore 8.00 alle ore 17.00. Tel: 0372 405248 TERAPIA DEL DOLORE Dove: palazzina n. 9 La prenotazione pu essere effettuata telefonicamente al numero 0372 405330 dalle 11.00 alle 15.00, da lunedì a venerdì. Negli altri orari è possibile chiamare lo stesso numero lasciando un messaggio in segreteria telefonica con il nome e numero di telefono: al più presto sarete richiamati.

Al via il progetto dell'Ospedale di Cremona per rendere omogenea l'erogazione dei servizi su tutto il territorio cremonese, per coloro che ne soffrono

Diagnosi precoce per l'autismo

M

di Laura Bosio

igliorare l'assistenza per chi soffre di disturbi di sviluppo, e in particolare di autismo. Questo l'ambizioso progetto che riunisce Asl, aziende ospedaliere ed enti accreditati cremonesi, che hanno vinto a questo proposito un bando regionale. Negli ultimi anni molti passi avanti sono stati compiuti riguardo i disturbi dello spettro autistico sono molto cambiati in questi anni, specialmente per quanto riguarda l'individuazione delle cause del disordine dello sviluppo: «Oggi non si ammette più che esso possa dipendere da una cattiva relazione tra i genitori e il bambino» dichiara Daniele Arisi, responsabile dell'unità di neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza. «E' invece attribuito a un insieme di cause, che comprendono componenti genetiche multifattoriali, aspetti connessi al funzionamento di alcune strutture cerebrali e componenti ambientali. Questo ha permesso finalmente di sollevare molte famiglie dal sentirsi in qualche misura responsabili dei problemi di un figlio con autismo. Inoltre ci si è resi conto di una cosa: non esiste una “sindrome autistica” vera e propria, in quanto il disturbo presenta diversi sintomi e caratteristiche. Per questo motivo si parla di spettro autistico». In cosa consiste il progetto? Il bando della Regione Lombardia è giunto in un momento cruciale, e sta consentendo la comunicazione tra i servizi già presenti per affrontare sia gli aspetti clinici che quelli connessi all'assistenza. L'Azienda Ospedaliera di Cremona partecipa al progetto con il coordinamento della sua parte cli-

L'Ospedale Maggiore di Cremona

nica: l'obiettivo che ci si è prefissati è quello di rendere disponibili a tutti i cittadini dell'Asl di Cremona servizi diagnostici e terapeutici appropriati e affidabili. Una delle premesse indispensabili in un campo complesso come quello dei disturbi dello sviluppo infantile è il confronto e la collaborazione tra le diverse realtà che forniscono servizi». Vi siete posti delle finalità specifiche? «La filosofia che ha ispirato la parte clinica del progetto è stata di promuovere le sinergie tra i diversi attori che operano in questo settore, basandosi sulle competenze già presenti e su processi di formazione comune e collaborazione tra servizi sanitari appartenenti sia al settore pubblico che privato accreditato. Una ulteriore finalità è di rendere omogenea l'erogazione dei servizi e la loro qualità su tutto il territorio cremonese, e di indirizzare le attività verso trattamenti basati sull'evidenza evitando che le persone, come ancora accade in molti casi, finiscano per affidarsi a percorsi lontani dalla correttezza e dal'efficacia». Parliamo degli obiettivi di questa iniziativa. «Vogliamo riuscire ad arrivare alla diagnosi precoce. Questo obiettivo verrà realizzato con il coinvolgimento dei pediatri in una attività di screening e individuazione di bambini con fattori di rischio.

L'età a cui giungono mediamente alla osservazione i bambini con disturbi dello spettro autistico si è notevolmente abbassata nell'area cremonese negli ultimi dieci anni, dai 5 ai 3 anni circa, seguendo un trend globale, ma l'obiettivo è di individuare i segni precoci di un disturbo della comunicazione, presenti anche sotto l'anno di vita, con strumenti di valutazione appropriati. Un secondo obiettivo riguarda il miglioramento delle procedure diagnostiche: oltre a strumenti tecnologici nel campo della genetica e delle neuroimmagini, è chiaro per noi che la componente determinante è quella delle risorse umane, insostituibile nel momento in cui è necessaria la comprensione delle interazioni con le persone e con l'ambiente e l'osservazione del funzionamento neuropsicologico. Da questo punto di vista divengono essenziali due aspetti: la formazione del personale su strumenti specifici e la presenza di gruppi di lavoro multiprofessionali. Un terzo obiettivo riguarda il supporto nel momento del passaggio all'età adulta, con il coinvolgimento di specialisti che possano aiutare le famiglie e le persone con disturbi autistici a proseguire il percorso intrapreso connotandolo come un percorso verso autonomie possibili e non soltanto verso un futuro caratterizzato dalla dipen-

denza assistenziale». Come porterete avanti questo percorso? «Si è ottenuta la collaborazione della unità operativa di psichiatria di Cremona per attuare una collaborazione in questo momento molto delicato che rappresenta per le famiglie un passaggio cruciale, nel quale spesso si affievolisce il sostegno della scuola e dei trattamenti riabilitativi». Prima si parlava di un lavoro in coordinamento con altre realtà... «L'obiettivo forse più complesso è tuttavia quello di realizzare una integrazione con le strutture che affrontano quotidianamente gran parte de lavoro con i soggetti affetti da sindrome autistica: le scuole. E' ormai chiaro come buona parte del trattamento dipenda dalla costruzione di significati nelle attività sociali e nelle interazioni con l'ambiente, soprattutto umano; la stanza del terapeuta non è sufficiente a compensare le difficoltà incontrate ed esistono molte esperienze positive che vedono trasferire agli ambienti di vita competenze centrali del trattamento, con la partecipazione delle famiglie e degli specialisti. La direzione che si cercherà di seguire con questo progetto sarà quindi quella di aprire nel modo più ampio possibile la comunicazione tra servizio sanitario e scuola (ma anche altri ambiti significativi, come quelli sociali e per il tempo libero)».


Agricoltura

Venerdì 19 Giugno 2009

13

Coldiretti Cremona si è attivata per evitare l'innalzamento del quantitativo minimo di produzione all'85%

Quote latte, no al superamento della soglia del 70%

D

opo l’attribuzione dell’aumento delle quote latte, scaturito dalla trattativa europea a seguito dello Stato di salute della Pac, si è diffusa la notizia che, per evitare decurtazioni della quota, sarebbe stato necessario

produrre più dell’85%, così come ribadito nei diversi incontri tematici avuti con le Istituzioni nei vari ambiti territoriali. Come Coldiretti abbiamo sempre avuto un dubbio, dal momento che partendo dalla lettura delle norme tale obbligo non pareva così scontato, e su questo argomento abbiamo lavorato per

chiarire la posizione, ripercorrendo i riferimenti normativi. Il Reg Cee 72/09 ha innalzato la soglia della percentuale minima di utilizzazione del quantitativo di riferimento individuale dal 70 all’85%, questo in deroga all’art. 72, paragrafo 2, del Reg. Cee 1234/07. Il Ministero delle Politiche Agricole,

MERCATI - SETTIMANA DAL 12/6/2009 AL 18/6/2009 PRODOTTO

UNITà DI MISURA

CREMONA

MILANO

MANTOVA

MODENA

Tonn.

N.q.

N.q.

N.q.

N.q.

FRUMENTO

tenero buono mercantile

Tonn.

137,50138,50

148,00149,00

143,50145,50

155,00156,00

Tonn.

N.q.

395,00397,00

N.q.

--

Tonn.

N.q.

N.q.

125,0-129,0 130,0-134,0

N.q.

alla rinfusa

Tonn.

73,0075,00

81,5083,00

78,0089,00

88,0089,00

FIENO maggengo agostano

Tonn.

130,00140,00

110,0-110,0 N.q.

N.q.

--

Tonn.

50,00-60,00

N.q.

28,00-31,00

--

lattonzoli locali

15 kg.

3,450

3,440

3,420

3,440

SUINI lattonzoli locali

25 kg.

2,510

2,490

2,480

2,550

SUINI lattonzoli locali

30 kg.

2,430

2,440

2,410

2,520

SUINI lattonzoli locali

40 kg.

2,070

2,060

2,050

2,150

Suini da macello

156 kg.

1,185

1,170

N.q.

1,142

Suini da macello

176 kg.

1,185

1,170

N.q.

1,170

Suini da macello

Oltre 176

1,185

1,100

N.q.

1,420

Vacche Frisone 1ª qualità (p.v)

Kg.

2,00-2,35 p. morto

Montichiari peso vivo 0,94-1,10

0,910-1,010

--

Vacche fris. 2ª qualità (p.v)

Kg.

1,60-1,80 p. morto

0,58-0,71

0,600-0,700

--

Manze scottone 24 mesi

Kg.

2,00-2,35 p. morto

1,00-1,18

0,920-1,090

--

Kg.

2,10-2,70

2,50-2,60

2,400-2,700

--

(50-60Kg) pie blue belga

Kg.

3,20-5,20

5,10-5,20

5,350-5,750

--

BURRO pastoriz.

Kg.

1,45-1,50

1,25

1,250

--

PROVOLONE VALPADANA

Kg.

4,50-4,70

4,60-4,75

N.q.

--

PROVOLONE VALPADANA

Kg.

4,75.5,00

4,80-5,05

N.q.

--

Kg.

5,50-5,75

5,50-5,90

5,700-5,900

--

Kg.

5,80-5,95

6,00-6,50

6,100-6,350

--

Kg.

--

--

--

--

GRANOTURCO

ibrido naz. 14% um.

SEMI DI SOIA nazionale

ORZO NAZ.

peso spec. 55-60 peso spec. 66-68

CRUSCA

PAGLIA

press.rotoballe

SUINI

Vitelli Baliotti (50-60 kg) fris.

Vitelli Baliotti

fino a tre mesi

oltre tre mesi

GRANA Scelto stag. 9 mesi

GRANA Scelto stag. 12-15 mesi

Latte Spot

N.B. Le quotazioni del bestiame bovino e del foraggio sul mercato di Cremona avvengono il primo e terzo mercoledì del mese. Questo dato, conseguentemente, va letto ed interpretato con la dovuta attenzione rispetto agli altri dati pubblicati. Non è escluso che in futuro venga ripristinato il mercato settimanale. Le quotazioni del mercato di Milano avvengono in due giorni separati: il martedì per il comparto dei cereali e derivati, il lunedì per quello zootecnico che fa riferimento a Montichiari. Anche questo aspetto va tenuto in considerazione nel confronto dei dati suindicati. Il mercato di Mantova avviene in un solo giorno e cioè il giovedì. Modena il lunedì.

recentemente, con apposita circolare, ha recepito quanto previsto dal Reg. Cee 72/09 stabilendo, pertanto, che il produttore che a partire dalla presente campagna non commercializza almeno l’85% della propria quota vedrà applicato l’art. 3 della legge 119/03, ovvero si vedrà decurtata la propria indicazione produttiva per un quantitativo che è pari a quanto non utilizzato, fatti salvi i casi di forza maggiore che derogano in merito all’applicazione di tale norma. Coldiretti Cremona, fortemente preoccupata per le conseguenze di questa norma, si è immediatamente attivata confrontandosi con la Confederazione affinché si facesse portavoce nei confronti degli organi competenti - Agea e ministero delle Politiche Agricole in primis - per poter evitare l’innalzamento del quantitativo minimo di produzione dal 70 all’85% in virtù del fatto che i vari regolamenti comunitari che hanno disciplinato la revoca della quota per mancata produzione - Reg. Cee 3950/92 - Reg. Cee 1788/03 - Reg. Cee 1234/07 non obbligano gli Stati Membri ad una mera ratifica della norma comunitaria, ma danno facoltà di decidere «se e a quali condizioni la quota inutilizzata è riservata in tutto o in parte nella riserva nazionale», aggiungendo inoltre che «gli Stati Membri possono stabilire le condizioni alle quali una quota è riassegnata al produttore interessato qualora ripristini la commercializzazione». I motivi che hanno portato Coldiretti a chiedere una rivisitazione della norma sono essenzialmente legati al fatto che, prima di tutto, questo innalza-

mento del quantitativo minimo da produrre avrebbe portato ad un incremento della produzione a livello nazionale con ulteriori effetti negativi sul prezzo del latte; inoltre tale norma avrebbe sicuramente condizionato il mercato degli affitti di quota latte perché ne avrebbe determinato un ingessamento e, di conseguenza, un incremento del prezzo degli affitti stessi; infine questa norma avrebbe potuto portare ad uno scadimento della qualità del latte prodotto perché poteva diventare problematico abbattere gli animali, per esempio, con valori di cellule somatiche molto elevati, perché la priorità sarebbe diventata la produzione minima dell’85% per non vedersi revocata la parte di quota non prodotta. Forte di queste preoccupazioni la Confederazione si è attivata e durante l’incontro di martedì con il commissario straordinario previsto dalla legge 33/09, il dott. Gulinelli, ha condiviso con gli autorevoli in-

terlocutori la possibilità concreta di mantenere il limite di produzione al 70% anche in considerazione del fatto che tale limite è stato recepito in Italia da una legge nazionale la legge 119/03 - e, pertanto, per poter modificare tale limite è necessario un analogo provvedimento legislativo. Il commissario straordinario si è impegnato a fornire in proposito un chiarimento ufficiale entro fine mese, dichiarando, pertanto, alla luce di quanto sopra, che attualmente il limite minimo di produzione è ancora il 70% della quota di proprietà del produttore e che ci sono concreti presupposti per mantenere questo limite. La possibilità di produrre senza decurtazioni di quota al 70% e non all’ 85% è di estrema rilevanza proprio in una campagna come quella in corso. Nei prossimi giorni la Coldiretti chiarirà definitivamente con il Ministro la situazione al fine di dare sicurezza a tutti i produttori italiani.


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Lettere

Venerdì 19 Giugno 2009

elezioni/1

Gli elettori del sud daranno il loro voto alla Lega Nord? Egregio direttore, alla luce di quanto ho letto in questi giorni sui giornali, avrei una domanda da rivolgere a quelle persone, ne conosco personalmente solo alcune, che al primo turno elettorale hanno votato la Lista Ceraso. Come è ormai noto, questa lista ha deciso di apparentarsi con il candidato della Destra e della Laga Nord, Oreste Perri, in vista del ballottaggio del 21-22 giugno. La domanda è: queste persone, per la maggior parte bravi ed onesti lavoratori venuti dal Sud, che hanno trovato nel compianto Peppino un amico, un appoggio, spesso un fratello, porteranno il loro voto alla Lega Nord? Perché è bene che sappiano che, nel malaugurato (per me e per tanti altri) caso in cui dovesse vincere la Destra, nella nuova Amministrazione del comune di Cremona, la Lega avrebbe un peso determinante; quasi certamente il vicesindaco sarebbe un leghista. Ora, se è vero che i furori di intolleranza della Lega si sono rivolti ultimamente contro gli immigrati, è pur vero che per anni il loro bersaglio preferito è sempre stato Peppino Ceraso e la sua (che è anche la mia) "meridionalità". Mariella Laudadio *** elezioni/2

Peppino Ceraso è sempre appartenuto al centrosinistra Signor direttore, fino ad ora il Partito Democratico ha rispettato il cordoglio della famiglia e non ha mai replicato alle diverse ed immotivate accuse sullo stato dei rapporti tra il partito e Giuseppe Ceraso. Oggi che la candidata Maria Vittoria Ceraso ha scelto l’alleanza con Lega Nord e Pdl, pare opportuno dire anche la nostra. Giuseppe Ceraso è stato per alcuni decenni un esponente di spicco del centrosinistra cremonese. Nonostante i molti momenti politici difficili non ha mai esitato a riconfermare la sua posizione politica nel campo delle forze del centrosinistra. Democrazia cristiana, poi Popolari, poi Margherita ed infine Pd. Questa è la sua storia. In questa storia c’è sempre stata una costante: la sua battaglia politica nei confronti delle posizioni della Lega Lombarda. Lui, politico fiero delle sue radici calabresi, si è sempre battuto contro gli atteggiamenti discriminatori dei lumbard. Basterebbe andare a rileggere i verbali del consiglio o le cronache dei quotidiani. Ecco perché la scelta della signora Maria Vittoria stupisce e sconcerta. Voler dare continuità dell'impegno amministrativo di Peppino Ceraso passando al centrodestra, dopo aver sostenuto Torchio alla provincia, votando un candidato Sindaco che corre a Pontida per avere i voti leghisti ci pare sinceramente un controsenso. Pd Cremona *** elezioni/3

I due candidati esprimano una posizione sui grandi temi Egregio direttore, sono uno dei 460 candidati non eletti al consiglio comunale. Non ero mai stato coinvolto nella politica attiva fino ad ora. Vorrei esporre alcune riflessioni scaturite da questa breve esperienza. La prima è sulla campagna elettorale cremonese: è stata giocata da una parte per dimostrare l’incompetenza di un candidato e dall’altra le pecche dell’amministrazione uscente. A mio parere questo ha lasciato i temi importanti, da cui dipende la qualità di

vita a Cremona, in secondo ordine. Ne elenco cinque che mi stanno a cuore: 1) L’acqua è il principale bene pubblico. La sua non commerciabilità deve essere il segnale chiaro delle amministrazioni. 2) In diversi paesi europei è vigente il testamento biologico. Il più recente è quello svizzero che consente l’interruzione delle cure, ma non l’eutanasia. In Italia diverse Istituzioni e Fondazioni, hanno proposto dei modelli che possono essere formalizzati, in attesa di una legge al riguardo, presso gli uffici comunali. 3) Un referendum ha bandito l’energia nucleare in Italia. Governo e Regioni tenteranno d’imporla alle amministrazioni locali tramite commissariamenti. 4) Le energie rinnovabili (biomasse, fotovoltaico, geotermico), a fronte di un unico gestore dell’energia, rischiano di diventare una scusa per ottenere incentivi tipo “Quote Latte” o “Pac” e non delle reali risorse alternative. 5) Il “Codice Europeo di comportamento per gli eletti locali e regionali” che interviene sui temi delle campagne elettorali, dei conflitti di interesse, del clientelismo, del cumulo delle cariche e della corruzione non compare nei programmi elettorali. La seconda riflessione è relativa alle libertà che hanno dato vita all’Italia democratica e repubblicana. La difesa della laicità dello stato viene ormai percepita come tematica appartenente ad un’area politica e non come bene comune. Se non ci sono valori condivisi quello che rimane è la legge del più forte. Che cosa ci aspetta? Chiedo cortesemente ai due candidati d’esprimere la loro posizione sugli argomenti sopra esposti, al fine d’aiutare chi scrive e forse anche qualche altro elettore, nella scelta di voto. Grazie. Francesco Puerari *** elezioni/4

Centrodestra e centrosinistra non sono schieramenti uguali Caro direttore, le domando, se è possibile, di ospitare questo appello rivolto in particolare ai simpatizzanti di Alternativa Comunista e a quanti, come loro, pur collocandosi a sinistra, hanno deciso di non votare al ballottaggio di domenica e lunedì. Vorrei ricordare a tutti questi cittadini che il governo Prodi: 1) Ha richiamato i nostri soldati dall’Irak; 2) Ha sostenuto con convinzione la scuola pubblica e la ricerca; 3) Ha tenuto un atteggiamento aperto nei confronti dei migranti, ma nel rispetto della legalità; 4) Ha tolto l’Ici, ma solo alle classi meno abbienti; 5) Ha organizzato una lotta all’evasione fiscale che ha messo in difficoltà molti grandi evasori; 6) Ha dimostrato un senso dello stato di cui questo governo spesso risulta privo. Non dimentichiamoci che la lotta all’evasione fiscale è oggi il modo più concreto per combattere il capitale… A mio parere, rimane una differenza sostanziale fra il centro sinistra e la destra. Quest’ultima sta umiliando la scuola pubblica, favorisce il ritorno del fascismo, respinge i migranti verso un paese, la Libia che non ha firmato la

www.aclicremona.it Questa settimana il Colonnello Gheddafi è stato accolto in Italia e ricevuto dalle più alte cariche dello Stato con il più solenne dei cerimoniali. Addirittura l’Università di Sassari ha deliberato di concedergli per l’occasione la laurea honoris causa in Diritto. E sono proprio curioso di leggere la nobile motivazione per cui il presidente libico riceve la laurea per meriti speciali in una materia i cui principi universali egli ha ampiamente e ripetutamente violato. Lo riferiscono i rapporti delle organizzazioni

convenzione di Ginevra per i rifugiati. Ha in programma grandi opere non indispensabili e per certi aspetti dannose per la popolazione. Manda l’esercito a risolvere ogni problema di sicurezza e inoltre avremo le Ronde per le città, forse anche le Ronde nere, chiede a medici e a presidi di fare i delatori…. Ma sto elencando tutte cose che conoscete senz’altro meglio di me. E allora cercate di accontentarvi, non lasciate cadere l’opportunità di salvare un’isola di centrosinistra che resta sempre un punto di partenza per realizzare un po’ alla volta, fin dove è possibile, una libertà e una giustizia autentiche. Pierina Manfredi *** ronde nere

Questi nuovi "paladini" ricordano i fascisti doc Caro direttore. siamo proprio una Repubblica governata da dei quaquaraqua.. ora abbiamo una nuova ronda a difesa del popolo. La ronda nera, così è stata etichettata. Questi nuovi paladini stanno suscitando in tutto il paese proteste in quanto la divisa è nera e gli stemmi ricordano i fascisti quelli doc per intenderci. Che dire.. io da cittadino e da elettore, mi sono rotto, non tanto per vedere questi manichini vestiti di nero, ma sono stanco dei nostri politici che da trent’anni denunciano che la magistratura è da rinnovare e la lasciano addirittura senza carta igienica, che le forze dell’ordine sono da potenziare e le lasciano senza benzina e ricambi. I politici sono dei buffoni e ipocriti vecchi e nuovi. E intanto si muore da pirla e si fanno denunce che se ci va bene vanno in prescrizione… Gabriele Cervi *** dislessia

No ad una legge che crea futuri cittadini disabili Signor direttore, sono un’insegnante e da 15 anni sono a contatto con gli studenti e con le problematiche riguardanti l’apprendimento, oltre ad avere esperienza come madre di un figlio di 14 anni. Sono rimasta sorpresa dalle ultime iniziative istituzionali riguardo il disegno di legge sulla dislessia. Nel disegno di legge viene sancito in modo perentorio e inconfutabile che la difficoltà di lettura o di calcolo, e gli errori nello scrivere, sono considerati disturbi dell’apprendimento di origine costituzionale che persisteranno per tutta la vita. Per questo vengono attivate modalità di insegnamento specifiche, come si fa con i portatori di handicap, tutto ciò sotto la supervisione della neuropsichiatria infantile. Ho cercato invano dei riscontri scientifici riguardo tali diagnosi e purtroppo ho trovato solo teorie soggettive,. Chi non rientra in queste ipotetiche “prestazioni medie” concordate, viene diagnosticato dislessico, discal-

culo, disgrafico, ecc. Sono preoccupata per il futuro di molti bambini che, diagnosticati attraverso semplici test, si troveranno sbarrata la porta dell’istruzione, perché verrà loro negato l’esercizio dello scrivere, del leggere, del fare calcoli, risolvere problemi, tutti strumenti utilizzati da sempre nella scuola e fondamentali per imparare a leggere, scrivere e far di calcolo. Al posto di questi strumenti, per gli alunni diagnosticati con disturbi di apprendimento, la legge prevede che la loro “istruzione” debba avvenire mediante l’utilizzo di sintetizzatori vocali, registratori che leggono al posto dell’alunno, computer con correttore ortografico, video scrittura, calcolatrici. Appare evidente l’incongruenza di questa legge che da una parte vuole garantire il diritto all’istruzione, rimuovendone gli ostacoli, dall’altra crea dei futuri cittadini disabili. I bambini e i genitori di fronte alle “autorità” non hanno gli strumenti per contrastare tali diagnosi, sta ad ognuno di noi vigilare e garantire che l’istruzione resti libera, come recita l’articolo 33 della Costituzione e che le scuole siano dei luoghi dove i bambini vanno per imparare, e non per raggiungere ipotetiche medie nazionali di abilità. Non dobbiamo creare una nuova “razza ariana”. Maria Covini *** lavori in corso

Quella strada ancora chiusa, ma senza un motivo reale Signor direttore, abito nel quartiere Po, e ogni giorno, per recarmi al lavoro, passo da via Serio. Quella via da oltre un mese chiusa per metà, in uno dei due sensi di marcia, a causa dei lavori in corso. Ma questo fatto, in sé, non sarebbe neppure un problema. Ciò che mi lascia perplesso è che da oltre due settimane i lavori non sono più in corso, i buchi sono stati chiusi, ma la strada resta chiusa, creando naturalmente non pochi disagi ai residenti. Mi domando cosa aspettano a togliere quelle transenne, se i lavori sono finiti. E in caso contrario mi chiedo perché non finiscano quello che devono fare, per poi lasciare nuovamente la strada libera. E’ assurdo che chi abita nel quartiere debba sempre fare dei giri assurdi senza motivo. Marika Reboani *** fiaccola olimpica

Un'accusa di cui dubita anche lo stesso giudice Caro direttore, ho appreso con interesse, e qualche brivido, come si è evoluta la questione "fiaccola olimpica". Certo, non è il momento migliore per discuterne: bisogna stare sull'attualità dei ballottaggi e della mutevole vicenda politica locale, che assume sempre più i contorni di un inedito calciomercato. Poiché mi asterrò dalla nuova tornata elettorale, vorrei proporre qualche stringata riflessione su quella

Benvenuto a Muammar Gheddafi umanitarie internazionali e le testimonianze dirette di chi, nelle prigioni di quel Paese, è stato ripetutamente torturato, le donne africane ripetutamente stuprate durante “la sosta” libica, prima di imbarcarsi verso il respingimento italiano e tanti altri. Lo avrebbe testimoniato anche Fathi el-Jahmi, attivista politico, arrestato nel 2004 dopo aver criticato Gheddafi in televisione ed essere stato internato in manicomio come matto. Da quel manicomio è uscito il 21 maggio scorso per essere sepolto nel cimitero più vicino. Mohammed Adel Abu Ali

invece è morto durante un “interrogatorio” della polizia dopo essere stato rimpatriato dalla Svezia dove aveva chiesto asilo politico in quanto oppositore del regime libico che - loricordiamo - è presieduto da Gheddafi dal 1969, data del colpo di Stato. L’unico merito di Gheddafi è il possesso del petrolio che, come fosse in un bar, egli versa soltanto nel bicchiere delle nazioni amiche. Tonio Dell’Olio responsabile internazionale di Libera Associazioni nomi e numeri contro le mafie

vicenda, i cui risvolti mi sfuggono, ponendole in forma di domanda, allo scopo di solleticare un dibattito tra i campioni della libertà. 1) Penso che nel nostro ordinamento funzioni così: la pubblica accusa individua responsabilità penali, la difesa tende a confutarle. nel caso in oggetto, entrambi questi soggetti hanno convenuto sulla manifesta genericità delle accuse, accertata dal giudice. Domanda: ma le ore di filmati visionati dai funzionari, sono evaporate nella calura padana o viceversa, come pare di capire, non contengono elementi probanti? 2) Vogliamo informare il sig. Morandi di cosa è accusato, visto che, pare di capire, che lo stesso non si capacita? E, vista la figura, l'adunata silenziosa (o quello che è) mi pare si commenti da sola. 3) La eterogeneità dei soggetti, in realtà appartenenti a formazioni politiche diverse, ma soprattutto la piega presa dagli avvenimenti, prefigura la volontà di criminalizzare il dissenso non omologato secondo prassi consolidate a livello nazionale, ovvero "non manifestare perché ti rovino"? 4) Queste persone vennero appellate nei modi più offensivi (facinorosi nullafacenti, il più gentile), e a tre anni dai fatti manca ancora un solido disegno accusatorio, come confermato dal giudice. Mi si costringe, cosa che non voglio, ad avere di parte dell'ordinamento giudiziario, la stessa opinione del presidente del consiglio? Poiché sono convinto che in questa vicenda siano in gioco valori ben superiori alla stessa, in ordine alle libertà individuali, invito chiunque ad uno sforzo di riflessione, indipendentemente dalla rispettiva posizione politica. Piermassimo Ghidotti *** l'ultimo saluto

Addio a Ottorino Molinari, l'oste di San Savino Caro direttore, Ottorino Molinari ci ha lasciati e se n’è andato per sempre o forse per approdare ad un’altra vita. Se n’è andato in silenzio e con la discrezione dei vecchi che sanno di aver dato molto in fatica ed in saggezza. Eravamo tanti oggi a San Savino per porgere un ultimo saluto, per esprimere con un ultimo abbraccio collettivo l’affetto di una intera comunità di donne e di uomini, ragazzi di un passato che sembra così lontano e che si rispecchia nei molti capelli bianchi e nelle formose rotondità di oggi. E’ facile ricordare senza tristezza ma con tanta nostalgia un uomo, un personaggio che è stato parte del nostro tempo e del nostro percorso di giovani che frequentavano la sua osteria. Entro quelle quattro mura tutto ruotava intorno alla sua imponente figura che sapeva trasfondere affabilità e socievolezza dove sono trascorse le nostre adolescenze e le nostre complicate giovinezze. Alla prossima “Rimpatriaada di quelli di San Savino» caro “Torino” non sarai con noi fisicamente ma lo sarai comunque nei cuori di tutti anche di quelli che oggi non hanno potuto essere presenti e credo di interpretare il pensiero ed il sentimento dei Sansavinesi di oggi e di ieri per dirti ancora una volta grazie. Angelo Ongari

Per dire la vostra, scrivete a:

ilpiccolocremona@fastpiu.it Le lettere senza nome, indirizzo e numero telefonico verranno cestinate. Le lettere giunte il giovedì potrebbero essere pubblicate non il giorno dopo, bensì la settimana successiva.


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Venerdì 19 Giugno 2009

di Laura Bosio La maturità è ormai alle porte: tra pochi giorni migliaia di studenti verranno chiamati ad affrontare la prima grande prova della loro vita. Un esame che segna un passaggio importante dall'adolescenza all'età adulta. 
 Le prove scritte partiranno il 25 giugno, con la prima, il tema di italiano. Le tipologie di testo possibili sono molteplici: dall'analisi testuale al tema libero, per esprimersi nella maggior libertà possibile. Questa prova sarà uguale per tutte le scuole italiane, indipendentemente dalla tipologia della scuola superiore.
Il giorno successivo invece, il 26 giugno, ci sarà la seconda prova, caratteristica per ogni istituto. Infine, dopo qualche giorno di riposo e di ripasso, arriva la terza prova (29 giugno), l'ultima tipologia

introdotta, e forse la più "terribile" per gli studenti. Questa prova è differente da scuola a scuola, anche se le modalità sono ovunque le stesse (domande a risposte multiple oppure domande

Scuola

Esami di maturità al via il 25 giugno. Tutto quello che c'è da sapere

aperte con risposte di massimo 10 righe). Entriamo nel merito delle prove che si differenziano per ogni scuola. Le materie della seconda prova sono; per i licei latino per il classico; matematica per lo scientifico; lingua straniera per il linguistico; pedagogia per il pedagogico; elementi di architettura per l’artistico. Per gli istituti tecnici e professionali, invece, sono: economia aziendale per l’indirizzo ragionieri; tecnologia delle co-

struzioni per l’indirizzo geometri; informatica generale e applicazioni gestionali per tecnici commerciali per programmatori; lingua straniera per periti aziendali e corrispondenti in lingue estere.

Per gli istituti tecnici e professionali tecnici industriali: sistemi elettronici automatici per l’indirizzo elettronica e telecomunicazioni; disegno, progettazione e organizzazione industriale per l’indirizzo meccanica; tecnologie chimiche industriali, principi di automazione e di organizzazione industriale per l’indirizzo chimico. Per gli istituti tecnici e professionali: progettazione grafica per tecnico della grafica pubblicitaria; disegno professionale per tecnico dell’abbigliamento e della moda. Ma parliamo anche delle valutazioni. In sede di scrutinio finale vengono valutati il comportamento e gli apprendimenti di ogni studente mediante voti numerici espressi in decimi attribuiti con decisione assunta a maggioranza dal consiglio di classe. Sono ammessi all'esame di Stato a conclusione del ciclo, previo accertamento individuale della prescritta frequenza ai fini della validità dell’anno scolastico, gli studenti che hanno ottenuto un voto non inferiore a sei decimi nel comportamento ed in ciascuna disciplina di studio. Conseguentemente, il consiglio di classe formula un giudizio di idoneità o, in caso negativo, un giudizio di non ammissione all’esame. La commissione plenaria

E' partito il conto alla rovescia per migliaia di studenti

fissa, nella seduta preliminare, i criteri per la determinazione del voto finale. La commissione o le eventuali sottocommissioni concludono l’esame di ogni candidato con un voto finale espresso in decimi, alla cui determinazione concorrono le valutazioni delle prove scritte, la valutazione della prova scritta nazionale e quella del colloquio pluridisciplinare. La valutazione della prova nazionale è stabilita sulla base di una procedura standardizzata. Conseguono il “Diploma di licenza conclusiva del primo ciclo di istruzione” gli studen-

ti che hanno ottenuto, con decisione assunta a maggioranza dalle sottocommissioni, ratificata dalla commissione plenaria previa verifica del regolare svolgimento di tutte le prove e dell’aderenza ai criteri definiti prima degli esami, una valutazione complessiva non inferiore a sei decimi. L'esame di licenza di scuola secondaria di primo grado si sostiene in un'unica sessione, con possibilità di prove suppletive per i candidati assenti per gravi e comprovati motivi. Le prove suppletive devono concludersi prima dell'inizio delle lezioni

dell'anno scolastico successivo. Il dirigente scolastico della scuola sede di esame fissa, sentito il collegio dei docenti, il calendario delle prove scritte a carattere non nazionale; il presidente della commissione definisce, nella seduta di insediamento, il diario dei colloqui. In ogni scuola secondaria di primo grado, statale e paritaria, viene costituita un'unica commissione e tante sottocommissioni quante sono le classi d'esame, con un presidente esterno e con i commissari componenti dei diversi consigli di classe.


Scuola Il Ministrero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, ha emanato anche per quest'anno le linee guida per l’Università. Vediamo le sostanziali modifiche del decreto emesso dal ministro Mariastella Gelmini. Per quanto riguarda l’offerta formativa si devono razionalizzare e ridurre gli insegnamenti nonché i corsi di studio. Si punta quindi a rafforzare la laurea magistrale, a combattere la dispersione degli studenti, soprattutto dopo il primo anno, ad incentivare i corsi di laurea e in particolare di laurea specialistica con insegnamenti in lingua straniera, anche in partenariato con istituzioni estere. Si dovrà modificare le proc edure di accesso ai corsi a numero programmato, sperimentare nuovi modelli di percorsi di studio a ciclo unico, se esistono specifiche esigenze scientifiche e didattiche; avviare le procedure di accreditamento dei corsi e delle sedi sulla base della qualità e della sostenibilità; valutare le sedi decentrate degli atenei, non sempre provviste dei necessari requisiti strutturali e qualitativi, e verificarne la sostenibilità finanziaria; incentivare l’educazione tecnico-scientifica. Passiamo ad analizzare i discorsi di merito e valutazione. Si dovrà accelerare l’entrata in funzione dell’Agenzia della valutazione, dopo le necessarie modifiche regolamentari per renderla più efficiente ed incisiva. Andrà predisposto un modello di valutazione delle strutture di ricerca, che prenda in considerazione l’attività scientifica di ogni dipartimento nel suo insieme e consenta un’allocazione delle ri-

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Riforma dell'istruzione: cosa cambia nelle università italiane

Lotta contro la dispersione degli studenti

sorse su base qualitativa. Ai risultati di tale valutazione attribuire un peso significativo nell’attribuzione delle risorse e nell’allocazione delle borse di dottorato e di nuovi posti da ricercatore; Si dovranno assicurare le risorse necessarie al Cive e al Cnvsu per proseguire la loro attività (in attesa dell’entrata in funzione dell’Agenzia) e consentire al Civr di avviare il secondo esercizio di Valutazione triennale della ricerca, e concluderlo entro il 2009. Quanto al reclutamento e lo stato giuridico dei docenti,

va sostituito il meccanismo degli automatismi stipendiali con valutazioni periodiche dell’attività svolta. Si devono elaborare i parametri di qualificazione scientifica per l’accesso ai diversi ruoli della docenza. Si da priorità ad un meccanismo di reclutamento dei giovani ricercatori ispirato ai principi della “Carta europea dei ricercatori”, e basato sulla valutazione del merito; Bisogna fare una distinzione tra reclutamento e promozione dei professori associati ed ordinari, assicurando che entrambi avvengano sulla base

del merito. Si incentiva l’internazionalizzazione del corpo docente, si ridefiniscono e diducono in tempi rapidi i settori scientifico-disciplinari. Gli atenei vanno incentivati quando assumono giovani ricercatori che hanno conseguito il dottorato in altri atenei. Quanto al dottorato di ricerca, fra le azioni prioritarie segnaliamo: razionalizzare e riorganizzare i dottorati di ricerca, fra l’altro, attraverso il rafforzamento di scuole dottorali dotate elevati livelli di qualità e produttività scientifica; collegare l’attivazione dei corsi di dottorato a precisi requisiti (qualità e dimensioni delle attrezzature di ricerca, qualità della ricerca prodotta); predisporre modalità di ammissione in linea con la prassi internazionale; incentivare la dimensione internazionale dei programmi di dottorato e la mobilità tra sedi; promuovere la residenzialità dei dottorandi; facilitare lo sviluppo di progetti di ricerca di altissima qualità, selezionati secondo i più avanzati standard internazionali. Quanto alla governance, fra le azioni prioritarie si contano: richiedere agli atenei di adottare entro sei mesi un codice etico che individui tra l’altro i casi di incompatibilità

Razionalizzazione e riduzione dei corsi di studio

e di conflitto di interesse; completare le norme che consentono alle università, dietro autonoma deliberazione, di assumere la forma giuridica di fondazioni, lasciando immutata la contribuzione degli studenti ai livelli attuali; distinguere in modo netto tra le funzioni del Senato Acca-

demico e del Consiglio di Amministrazione; ridefinire il ruolo del rettore, creando le condizioni affinché possa, in primo luogo, assumere realmente la piena responsabilità delle sue decisioni; limitare a non più di due mandati la permanenza in carica di presidi e rettori.


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Vediamo di chiarire maggiormente nel dettaglio la riforma della Gelmini per gli altri ordini e gradi. Le scuole elementari e le scuole medie cambieranno dal 1° settembre 2009, le scuole superiori dal 1° settembre 2010. Tra le principali novità: nella scuola dell’infanzia si introduce la possibilità di anticipare

l’iscrizione a 2 anni e mezzo. Nelle scuole elementari è abolito il modulo a più maestri ed è introdotto l’unico maestro di riferimento. In tutte le scuole di ogni ordine e grado è assegnato uno spazio maggiore all’insegnamento della lingua inglese, che nelle scuole medie, se le famiglie lo desiderano, passa da 3 a 5 ore, mentre nelle scuole superiori è reso obbligatorio per tutti e cinque gli anni. Nelle scuole medie le due ore assegnate alla seconda lingua possono essere utilizzate per corsi di italiano per stranieri. -Le ore di lezione passano da 50 minuti a 60 minuti effettivi. Sono istituiti due nuovi licei: “Scienze umane” (ex magistrali), “Musicale coreutico” (danza e musica), con due lingue straniere obbligatorie. Il

Scuola

Le novità introdotte nelle scuole elementari, medie e superiori La nuova conformazione dei licei e degli istituti tecnici

liceo artistico avrà tre nuovi indirizzi: figurativo, design, new media. In tutte le scuole è potenziato lo studio di matematica e scienze. Gli istituti tecnici sono divisi in due settori, uno economico (con due indirizzi) e l’altro tecnologico (con nove indirizzi). Gli anni di studio sono suddivisi in 2+2+1: il primo biennio avrà un contenuto formativo di base (italiano, matematica ecc.), il secondo biennio sarà invece specialistico a seconda degli indirizzi, l’ultimo anno sarà di perfezionamento mirato all’indirizzo scelto. I laboratori saranno veri e propri centri di innovazione attraverso la costituzione di Dipartimenti di ricerca. Dal 2011 i docenti migliori potranno ricevere un premio di produttività (fino a 7.000 euro l’anno).

Vediamo come funziona ora il nuovo sistema dei licei. Essi si suddividono in: • Liceo artistico (3 indirizzi a partire dal III anno: arti figurative; architettura design ambiente; audiovisivo new media); • Liceo classico; • Liceo linguistico; • Liceo musicale e coreutico (2 sezioni a partire dal primo anno: musicale e coreutica); • Liceo scientifico; • Liceo delle scienze umane; In particolare ecco come sono strutturati. Il liceo Linguistico entra nel sistema dell’Istruzione pubblica statale. Viene rafforzato l’insegnamento delle lingue straniere con particolare riferimento alla terza lingua (che inizia già dal primo anno). Di nuova istituzione è il liceo Musicale Coreutico. Viene introdotta una sezione musicale che prevede, tra l’altro, esecuzione ed interpretazione strumentale e laboratorio di musica di insieme; sono previsti lo studio e la pratica delle diverse tecniche della danza.

Il liceo delle Scienze umane è la trasformazione degli ex istituti magistrali e delle numerose sperimentazioni. Si caratterizza per lo studio di sociologia, antropologia, filosofia e le altre scienze umanistiche. Per quanto riguarda il liceo Artistico, esso comprende tre indirizzi: arti figurative (pittura, grafica, scultura), design e architettura, multimedia scenografia (newmedia). Al liceo Classico sono rafforzati la lingua inglese che prosegue per tutti i 5 anni (prima era solo per il biennio) e lo studio delle materie scientifiche. Per quanto riguarda il liceo Scientifico, è rafforzato l’insegnamento delle materie dell’area scientifica. Più matematica e materie scientifiche. In tutti i Licei di nuova istituzione è previsto lo studio di una seconda lingua straniera. L’inglese viene studiato in tutti i licei obbligatoriamente per tutti e 5 gli anni. Per quanto riguarda gli istituti tecnici, essi saranno divisi tra due settori: quello economico e quello tecno-

logico. Il primo comprende due indirizzi: amministrazione-finanza e marketing e quello del turismo. Sono invece nove quelli del secondo settore: meccanica, meccatronica ed energia; trasporti e logistica; elettronica ed elettrotecnica; informatica e telecomunicazioni; grafica e comunicazione; chimica, materiali e biotecnologie; tessile, abbigliamento e moda; agraria e agroindustria, costruzioni, ambiente e territorio. La nuova conformazione prevede una nuova articolazione del percorso di 5 anni: 2+2+1. Gli apprendimenti sono suddivisi in: un’area di insegnamento generale comune e aree di indirizzo specifiche. Le principali nuovità dei nuovi istituti tecnici prevedono anche il rafforzamento della cultura scientifica e tecnica attraverso: più matematica, più scienze e tecnologia, più lingua Inglese (con possibilità di introdurre insegnamento di una disciplina tecnica in lingua inglese). L’orario settimanale è di 32 ore di 60 minuti anziché 36 di 50 minuti, per un

complessivo aumento dell’orario annuale da 990 a 1.056 ore. Aumentano le quote di flessibilità a disposizione degli istituti entro il monte orario annuale: 20% nel I biennio - 30 % nel II biennio - 35 % il quindo anno. In questo modo si potranno articolare le aree d’indirizzo con insegnamenti alternativi che saranno compresi in un elenco nazionale. Si vuole raggiungere una forte integrazione tra saperi teorici e saperi operativi. I risultati di apprendimento saranno declinati in competenze, abilità e conoscenze secondo il Quadro europeo dei titoli e delle qualifiche (EQF), per favorire la mobilità delle persone nell’Unione Europea. Sarà fondamentale la centralità dei laboratori, così come lo9 saranno stage e tirocini, puntando fortemente sull'alternanza scuola-lavoro per apprendere in contesti operativi. Sarà possibile collaborazione con esperti esterni per arricchire l’offerta formativa e sviluppare competenze specialistiche.


Scuola

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I test di ammissione sono lo strumento per l'accesso alle facoltà a numero chiuso

Gli studenti che intendono iscriversi all'università sono in attesa del decreto del ministero, che definirà date e contenuti delle prove di selezione per l'accesso alle università a numero chiuso. Per quest’anno si giocherà con le regole “tradizionali”, anche se nelle apposite sedi è già all'opera una commissione, che dovrà ridefinire contenuti e procedure. I test d’ammissione alle università sono lo strumento attraverso il quale gli atenei limitano l’accesso alle facoltà a numero chiuso, secondo la legge 264 del 2 Agosto del 1999. Tutte queste prove vertono su apposite prove di cultura generale, basate sui programmi della scuola se-

condaria superiore, e su domande volte ad accertare la predisposizione del candidato alle discipline oggetto dei futuri corsi universitari. Le modalità ed i contenuti delle prove, per alcuni corsi di laurea di primo livello, laurea magistrale e laurea a ciclo unico ad accesso programmato a livello nazionale, sono predisposti direttamente dal Ministero dell’Istruzione. In particolare si tratta di: corsi di laurea magistrale in medicina e chirurgia, corsi di laurea magistrale in odontoiatria e protesi dentaria, corsi di laurea magistrale in medicina veterinaria, corsi di laurea, laurea magistrale e laurea a ciclo unico di architettura.

I test, per questi corsi, sono di contenuto identico sul territorio nazionale e sono preparati da un’apposita commissione del Ministero dell’Istruzione costituita con decreto ministeriale. Le date delle prove, per ogni corso di laurea, sono uniche in tutta Italia, per evitare che un candidato tenti l’accesso ad un corso in più sedi. Per quanto riguarda, invece, i test di ammissione alle università, per i corsi di laurea delle professioni sanitarie, la prova è predisposta da ciascuna università ed è identica per l’accesso a tutte le tipologie dei corsi attivati presso ciascun Ateneo. E' consentito allo studente di esprimere nella domanda di

ammissione fino a tre opzioni, in ordine di preferenza, al fine di coprire tutti i posti disponibili per ciascun corso. La prova di ammissione per l’accesso al corso di laurea in scienze della formazione primaria è predisposta da ciascuna università. I test vertono su 80 quesiti, dei quali 33 di cultura generale ed i restanti sulle materie attinenti al corso prescelto. Generalmente, la durata del test è di circa 2 ore e viene attribuito un punteggio di: 1 punto per ogni risposta esatta, -0.25 punti per ogni risposta sbagliata, 0 punti per ogni risposta non data. In relazione all’ammissione ed al regolamento per le facoltà a numero chiuso esiste una legge nazionale di riferimento relativa a: corsi di laurea a ciclo unico, laurea di primo livello e laurea magistrale ad accesso programmato a livello nazionale, corsi di laurea ad accesso programmato dalle università. La legge stabilisce le norme in materia di accessi ai corsi universitari a numero chiuso a livello nazionale. La normativa, identifica i principali corsi di laurea per i quali è previsto il numero chiuso e, quindi, il test di ammissione. Il decreto fa riferimento a: corsi di laurea in medicina e chirurgia, medicina veterinaria, odontoiatria e protesi dentaria, corsi di laurea diret-

I quesiti spaziano nelle più disparate tematiche

tamente finalizzati alla formazione di architetto, corsi di diploma universitario di primo livello per la formazione del personale sanitario infermieristico, tecnico e della riabilitazione, corso di laurea in scienze della formazione primaria, scuole di specializzazione per l’insegnamento secondario, corsi di formazione specialistica di medici, scuole di specializ-

zazione per le professioni legali, corsi universitari di nuova istituzione per un numero di anni corrispondente alla durata del corso. Il test di ammissione, per queste facoltà a numero chiuso, prevede una serie di quesiti che spaziano dalla cultura letteraria a quella scientifico-matematica ed una serie di domande attinenti al corso di interesse.


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Ecologia

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Ciclo e riciclo al via, ecco l'edizione 2009

La presentazione dell'iniziativa

La raccolta differenziata torna ad essere protagonista anche quest'anno, con la nuova edizione di Ciclo e Riciclo, che per la 14esima volta si presenta come un grande appuntamento "a tutta ecologia". E' infatti partita proprio in questi giorni la versione 2009 della corsa alla raccolta differenziata, che sostanzialmente is mantiene invariata rispetto allo scorso anno. «E' una tappa ormai tradizionale, nella nostra città, ed è volta a stimolare l'attenzione al recupero dei rifiuti» spiega il presidente dell'Aem Franco Albertoni. «Questa iniziativa ha la peculiarità di essere datata, ma di mantenersi anche aggiornata ed accattivante». L'iniziativa ce va dal 18 giugno al 31 ottobre vede l’impegno in tema ambientale

di Aem grazie con la collaborazione di Coop Lombardia e, dallo scorso anno, della Federazione oratori di Cremona (Focr). «Il nostro lavoro è a 360 gradi. Anche sul tema dell'acqua puntiamo molto: l'acqua di rubinetto, da noi, è buona e può sostituire tranquillamente quella delle bottiglie, con un grande risparmio per le famiglie, e cosa non trascurabile, il minor utilizzo della plastica. «C'è poi il discorso dell'umido: attualmente è partita in via sperimentale la raccolta in due aree della città, ma stiamo valutando di ampliare ad altre zone». Un grande successo è stata la raccolta negli oratori, che infatti viene riproposta quest'anno, come ha confermato il presidente della focr, don Giampaolo Rossoni. Anche l'impegno di Coop Lombardia torna di nuovo quest'anno. «Il nostro lavoro per l'ambiente parte da lontano» spiega Ernesto Maestrelli, consigliere di amministrazione di Coop Lombardia. «Noi per primi abbiamo una cultura sulla necessità di ridurre l'imballaggio dei prodotti».

Come partecipare Per partecipare è sufficiente consegnare direttamente alla Piattaforma per la raccolta differenziata di San Rocco: carta, cartone, plastica, lattine, umido domestico e, come nel 2008, anche quotidiani separatamente dalle riviste (cataloghi, pubblicità a domicilio, ecc.) per ottenere in

Ciclo e Riciclo 2008

Rifiuti raccolti dal 18 giugno al 31 ottobre 2008 TIPOLOGIA DI RIFIUTO

QUANTITÀ DI RIFIUTO RICICLATO (KG)

Cartone

105.128

Altra Carta

162.147

Riviste

160.683

Quotidiani

146.426

Lattine

1.066

Plastica

4.090

Umido Domestico

7.456

Totale

586.996

cambio punti e, quindi, i premi per ogni chilo di rifiuto differenziabile previsto. Cosa si raccoglie Anche quest'anno saranno oggetto di raccolta alcune tipologie di rifiuti: umido domestico, quotidiani, riviste, cartone da imballaggi, lattine, plastica, altra carta. In particolare , per ogni chilo di umido si ottengono sei punti, per i quotidiani e le riviste 4, stesso punteggio per cartone, lattine e plastica, mentre per il resto della carta i punti sono 2. Quando consegnare I materiali da destinare al riciclo possono essere consegnati alla piattaforma di San Rocco solo il mercoledì e il sabato dalle 8 alle 12 e dalle 14.30 alle 16.30 (dal 8 luglio al 26 set-

tembre l’apertura sarà soltanto la mattina dalle 8 alle 12). I premi dovranno essere prenotati entro il 9 novembre 2009 e l’assegnazione si effettuerà il 12 dicembre (il termine ultimo per il ritiro è il 20 gennaio 2010). I premi In palio numerosi premi e con qualche novità rispetto all’edizione 2008: ci sono tv lcd 19”, forno microonde, trolley, oltre alle biciclette, macchina fotografica digitale, buoni spesa Coop, abbonamenti mensili ai mezzi pubblici, biglietti multicorsa (10 corse), 10 “Gratta e sosta” del valore di1,03 euro ciascuno e, da quest’anno gli abbonamenti mensili per i parcheggi a pagamento. Insomma, i premi sono proprio per tutti i gusti e per tutti gli interessi.


Ecologia

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Riciclare i rifiuti per migliorare l'ambiente Venerdì 19 Giugno 2009

La produzione di una grande quantità di rifiuti rappresenta un grande problema su tutto il pianeta:da un lato è la spia di procedimenti industriali e commerciali che impiegano una quantità eccessiva di risorse rispetto al prodotto finale; dall'altro fa si che

riciclaggio e il riuso sono facili accorgimenti che si possono adottare comodamente nella vita di tutti i giorni; sono i metodi più praticati per ridurre rifiuti alla fonte e a destinazione finale. Recentemente è entrato in vigore il VI Programma che ha

to dello sviluppo sostenibile, anche attraverso l'ampliamento degli strumenti per la tutela dell'ambiente. Le aree prioritarie sono quattro: cambiamento climatico, natura e biodiversità, ambiente e salute, uso sostenibile delle risorse naturali e gestione dei rifiuti. In ordine all'ultima area il Programma sottolinea che

lo smaltimento dei rifiuti impieghi territorio e risorse con discariche ed inceneritori. La raccolta differenziata, il

come riferimento temporale il 2000-2010 con lo scopo di finalizzare l'attività di tutti gli attori sociali al raggiungimen-

«Uno degli aspetti più problematici della politica ambientale dell'UE è l'inesorabile accumulo di rifiuti; il Program-

ma "Ambiente 2010: il nostro futuro, la nostra scelta" propone di sganciare la produzione di rifiuti dalla crescita economica, ad esempio ponendo maggiore attenzione sul riciclaggio e sulla prevenzione, da perseguire mediante una politica integrata dei prodotti». La Legge 475/88 prevede, a partire dal 1° settembre 1990, l'obbligatorietà per i Comuni di organizzare la raccolta differenziata dei Rifiuti Urbani, dando l'avvio alla raccolta generalizzata di vetro, carta, plastica, ecc.; istituisce i Consorzi Nazionali Obbligatori per il riciclaggio dei contenitori o imballaggi per liquidi, in vetro, metallo e plastica. Il D.Lgs. 22/1997 si fonda su due principi di ordine generale: considerare il rifiuto come risorsa da utilizzare, gestire i rifiuti secondo una scala di priorità. L'articolo 3 tratta la prevenzione della produzione di rifiuti, introduce principi ed individua strumenti per la riduzione della quantità, volume e pericolosità dei rifiuti attraverso un approccio che prenda in considerazione tutto il ciclo di vita dei prodotti: progettazione, fabbricazione, distribuzione, commercializzazione, consumo e postconsumo, lo sviluppo di tecnologie pulite, promozione di

La separazione dei materiali riduce i costi di trattamento ecobilanci, promozione di accordi e contratti di programma. La raccolta differenziata dei rifiuti è generalmente organizzata attraverso il cosiddetto sistema multipostazione che prevede la collocazione per strada di tre/quattro contenitori, i cassonetti, ognuno relativo ad una o più tipologie di rifiuti' in cui i cittadini possono conferire i propri dopo averli preventivamente differenziati. Il riciclaggio è sicuramente più complesso dello smaltimento in discarica o negli inceneritori cui non si sostituisce ma che ne limita comunque l'utilizzo. Si parla di sistema di riciclaggio riferendosi all'intero processo produttivo e non soltanto alla fase finale; questo comporta: per la produzione dei beni, l'uso di materiali biodegradabili che facilitano lo smaltimento "naturale" della materia nel momento in cui il prodotto si trasforma in rifiuto; l'uso di materiali ri-

ciclabili come il vetro, i metalli o polimeri selezionati, evitando anche i materiali accoppiati, più difficili o impossibili da riciclare; la raccolta differenziata dei rifiuti, passaggio fondamentale del processo. In questo modo la separazione dei materiali riduce i costi di ritrattamento. Per realizzare una raccolta differenziata efficace è di grande importanza la fase di differenziazione attuata dai singoli utenti. L'adozione di tecniche avanzate per il recupero di ulteriore materiale riciclabile dal rifiuto indifferenziato (ad esempio il trattamento meccanico-biologico) Il riciclaggio apre un nuovo mercato in cui nuove piccole e medie imprese recuperano i materiali riciclabili per rivenderli come materia prima o semilavorati alle imprese produttrici di beni. Un mercato che si traduce pertanto in nuova occupazione.


Taccuino

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VIABILITA’

Zona Incrociatello (Via Valsabbia) Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Durata alcuni mesi

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NUMERI UTILI COMUNE DI CREMONA www.comune.cremona.it Centralino: 0372-4071 Urp: 0372-407291

Via San Savino Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 30 Giugno

via Tagliamento via Montenero via Montegrappa Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 30 Giugno

AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE www.provincia.cremona.it Centralino: 0372-4061 Urp: 0372-406233 PREFETTURA Centralino: 0372-4881 CARABINIERI Pronto intervento: 112 Centralino: 0372-5581 COMANDO FORESTALE DELLO STATO Centralino: 0372-410307 GUARDIA DI FINANZA Centralino: 0372-21576 Pronto intervento: 117 Nucleo di polizia tributaria: 0372-28968

Via Acquaviva Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 30 Settembre

Zona piazza Somenzi (via Calvi) Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 30 Giugno

POLIZIA MUNICIPALE Centrale operativa: 0372-407427 Pronto intervento: 0372-454516 POLIZIA STRADALE Comando provinciale Centralino: 0372-499511 QUESTURA Centralino: 0372-4881 Pronto intervento: 113

Via Serio Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 19 Giugno

VIGILI DEL FUOCO Centralino: 0372-4157511 Pronto intervento: 115 PROCURA Centralino: 0372-548233 OSPEDALE DI CREMONA www.ospedale.cremona.it Centralino: 0372-4051 Centro unificato di prenotazione: 800 638 638 Emergenza sanitaria: 118

• Zona Incrociatello (via Valtoce): Ristrutturazione della rete di distribuzione di energia elettrica e illuminazione pubblica (Durata lavori: diversi mesi). • Via Acquaviva: cantiere per la posa della nuova tubazione del gas metano (Fine lavori: 30 settembre). • Via Montenero, via Tagliamento, via Montegrappa: ristrutturazione della rete di distribuzione energia elettrica (Fine lavori: 30 giugno). • Zona piazza Somenzi (via Calvi): ristrutturazione degli allacci alla rete del gas e dell'acquedotto, rifacimento marciapiedi (Fine lavori: 30 giugno).

AZIENDA SANITARIA LOCALE DI CREMONA www.aslcremona.it Centralino: 0372-4971 Urp: 0372-497215

• Via Barezzi-Via S.Rocco: cantiere per l'allaccio alla rete di distribuzione elettrica e dell'acquedotto (Fine lavori: 30 giugno). • Via Serio: ristrutturazione della rete di distribuzione energia elettrica (Fine lavori: 30 giugno). • Via S.Savino: cantiere per l'allaccio alla fognatura (Fine lavori: 30 giugno).

L’Oroscopo Della Settimana

FARMACIE DI TURNO Dal 19 al 26 Giugno 2009

a cura di: www.oroscopo-2009.com

La maggior parte delle vostre energie saranno assorbite dal lavoro, mentre un senso di inquietudine condizionerà la sfera amorosa. Non perdete la vostra lucidità.

Nessuna nuova, buona nuova! Questo detto popolare sembra riassumere assai fedelmente la situazione nei prossimi giorni. La fortuna vi strizzerà l’occhio.

Tutto procede al meglio senza bisogno di dover necessariamente ricorrere a dimostrazioni di amore eclatanti per rassicurare il partner. Svolta in arrivo nel lavoro.

Serenità ed armonia gioveranno ad una intesa con la persona amata, una complicità costruttiva dalla quale potranno scaturire solo buoni frutti.

Accontentatevi di ciò che avete, anche se non vi sembrerà molto. Eventuali tentativi di cambiamento o miglioramento rispetto alla situazione attuale saranno vani.

Sarete combattuti sul fatto di accettare o rifiutare entro breve un’opportunità lavorativa lontana da casa vostra, ma che sembra esser fatta su misura per voi.

L’arrivo dell’estate porta con sé, oltre al caldo, anche alcune novità che nel vostro caso consisteranno in opportunità lavorative serie. Non fatevele scappare.

State vivendo una situazione che si è stabilizzata in un equilibrio che al momento non richiede l’intervento della fortuna. Quindi godetevi l’inizio dell’estate.

Cercate di superare con intelligenza e maturità le vostre insicurezze, circa l’interesse verso di voi manifestato da una persona che desiderate.

Un buon periodo è alle porte e gli interessati potranno serenamente programmare un’eventuale matrimonio o convivenza. Buoni guadagni in arrivo.

Il periodo a cui andate incontro sarà caratterizzato da ingenti movimenti di denaro, sia in entrata che in uscita, ma fortunatamente il saldo sarà sempre positivo.

Evitate di fare scelte affrettate delle quali potreste pentirvi. Svagatevi e programmate una vacanza, anche di breve durata. La fortuna vi assiste ed è sempre al vostro fianco.

SORESINA SOLZI DI ANNIGONI Via Genala, 72 26015 Soresina Tel. 0374-342228 ORARI DI APERTURA Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:30 - 19:30 Giorno di chiusura settimanale: SABATO SAN DANIELE PO CASTELLINI LOANA Via Marconi, 2 26046 San Daniele Po Tel. 0372-65545

GADESCO P. DELMONA CERIALI PIERLUIGI SNC In appoggio fino alle ore 24.00 Via Berlinguer c/o Centro Commerciale “Cremona Due” 26030 Gadesco P. Delmona Tel. 0372-838429

CREMONA LEGGERI PAOLO GIUSEPPE CORSO MATTEOTTI, 22 26100 Cremona Tel. 0372-22210

ORARI DI APERTURA Mattino: 9:00 - 12:30 Lunedì: 15:00 - 19:40 Sabato: 09:00 - 19:40 Pomeriggio: 15:00 - 19:40

Giorno di chiusura settimanale: SABATO POMERIGGIO CREMONA - FARMACIA 10 A.F.M. DI CREMONA S.P.A. VIA GHINAGLIA, 97 In appoggio fino alle ore 24.00 26100 Cremona Tel. 0372-23534

Giorno di chiusura settimanale: LUNEDÌ MATTINA

ORARI DI APERTURA Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:30 - 19:30 Giorno di chiusura settimanale: NO

Città Venerdì Sabato Domenica Bergamo 32 22 22 Brescia 32 23 24 Como 33 23 23 CREMONA 24 25 24 Lecco 32 25 23 Lodi 33 23 24 Mantova 34 24 25 Milano 33 26 25 Pavia 33 26 25 Sondrio 30 26 25 Varese 29 25 23

SABATO 20 GIUGNO 2009

DOMENICA 21 GIUGNO 2009

ORARI DI APERTURA Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:30 - 19:30 Giorno di chiusura settimanale: SABATO

METEO WEEK-END

TEMPERATURE MASSIME PREVISTE IN LOMBARDIA

ORARI DI APERTURA Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:00 - 19:30

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Pubblicazione associata all’Uspi (Unione Stampa Periodica Italiana) Progetto Grafico: Gianluca Galli Numero chiuso in tipografia: Giovedì 18 Giugno ore 24,00


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Energia solare. Un pannello rivoluzionario made in Italy sarà più efficiente dell'80% Non utilizzerà più il silicio riducendo i costi di produzione

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oncentrando l'irradiazione, sarà più efficiente dell'80 per cento rispetto alle soluzioni oggi sul mercato. A produrlo la Beghelli. Un pannello fotovoltaico più efficiente dell'80 per cento rispetto a quelli presenti ora sul mercato. E che quindi, a parità di dimensioni, riesce a produrre più energia elettrica. A presentarlo oggi a Roma è stata l'azienda italiana Beghelli in una conferenza stampa a cui ha preso parte anche il Nobel per la Fisica nel 2000, Zhores Alferov. I nuovi pannelli, infatti, sfruttano proprio le ricerche seguite dallo scienziato, prima sovietico e ora bielorusso, durante la sua carriera. I nuovi pannelli - pensati per uso domestico - fanno parte del progetto Pianeta Sole Life del gruppo italiano. Ma come riescono a essere così efficienti? Sfruttando la concentrazione dei raggi solari. Oggi, infatti, i pannelli in silicio sono "piatti", mentre quelli presentati da Beghelli sono composti da una serie di "cunette" che raccolgono i raggi del Sole e li convogliano in un unico punto, dove si trova la cella. Per questo le dimensioni dei "nuovi" pannelli sono anche più piccole: tre millimetri quadrati contro i 15 centimetri di quelli oggi in commercio. In una nota dell'azienda italiana si legge che Pianeta Sole Life consentirà di ridurre le "emissioni di 2.100 tonnellate di anidride carbonica all'anno ogni 1.000 abitazioni". Non solo: nei nuovi dispositivi non sarà più usato il silicio ma un misto di altri materiali (indio, germanio e gallio) che porterà a un abbattimento dei costi di produzione. “I grandi passi avanti compiuti nella microelettronica hanno permesso il migliora-

Fonte: Galileo, Giornale di Scienza e Problemi Globali

mento dei parametri di produzione delle celle solari che, già applicati all’ingegneria aerospaziale, possono avere un effettivo impiego anche in ambito terrestre", ha detto Zhores Alferov: "Le celle solari di nuovo tipo consentono di superare la soglia del 40 per cento di efficienza, con l’obiettivo di raggiungere il 55 nell’immediato futuro. Per questo credo che alla fine del XXI secolo la maggior parte dell'energia che ci serve sarà prodotta grazie al Sole: è davvero gratificante vedere quando anni di ricerche si trasformano in applicazioni". “L’illusione di un pianeta capace di risorse infinite è tramontata. Consumiamo troppo, più di quanto la terra possa sopportare. Già oggi la nostra impronta globale supera la capacità rigenerativa del nostro pianeta di circa il

Il pannello fotovoltaico di Beghelli

30 per cento. Se la nostra domanda di energia continuerà a crescere a questa velocità entro il 2030 avremo bisogno dell’equivalente di due pianeti terra per sostenere i nostri stili di vita", ha detto Gian Pietro Beghelli, presidente dell’omonimo gruppo: "Per

Dalle nanotecnologie l’aumento della efficienza energetica dei pannelli fotovoltaici è del 40% Fonte: Punto Informatico http://www.punto-informatico.it C'è la nanotecnologia alla base dei risultati raggiunti dai ricercatori di Los Alamos, New Mexico, con i quali è stata evidenziata la possibilità per le tecnologie fotovoltaiche di nuova generazione di disperdere meno luce solare riuscendo nel contempo ad aumentare la produzione di energia elettrica. Le celle solari convenzionali sono infatti in grado di rilasciare un singolo elettrone per ogni fotone assorbito, sprecando letteralmente il resto dell'energia solare che quel fotone porta con sè in calore residuo. Utilizzando nanocristalli semiconduttori come base delle celle fotovoltaiche, invece, è possibile ridurre lo spreco di energia solare producendo più di un elettrone per singolo fotone. Già nel 2004 al Los Alamos i ricercatori lavoravano a simili tematiche, ed erano riusciti ad aumentare l'efficienza di assorbimento dei fotoni grazie a nanocristalli fatti di un composto selenio-piombo. Tali ricerche sono andate avanti, e i nuovi studi aumentano la probabilità che in un futuro non troppo lontano l'efficienza energetica delle celle fotovoltaiche potrebbe crescere dal 31 al 40 per cento. Tutto sta ora a sviluppare un materiale adeguato da cui ricavare i nanocristalli adatti allo scopo. Alfonso Maruccia

questo, la consapevolezza del ruolo sociale dell’impresa, nonché la rilevanza e l’attualità delle tematiche affrontate, ci ha spinto, lo scorso anno, a fare il nostro ingresso nel settore del fotovoltaico, e a evolverci progressivamente, cercando soluzioni sempre più efficienti e con minor impatto sull’ambiente”. I primi pannelli andranno in produzione (negli stabilimenti italiani della Beghelli) entro la fine dell'anno e le consegne partiranno subito dopo. I mercati "aggrediti" saranno quelli che consentono al "solare a concentrazione" di essere una soluzione efficiente (zone temperate, tropicali ed equatoriali). Sui costi per gli utenti Beghelli non si è sbilanciato ma l'ordine di grandezza sarà di circa 10mila euro per famiglia. Un costo che potrebbe essere ammortizzato in dieci anni e i nuovi impianti avranno una vita di 20. I pannelli non saranno l'unica parte dell'offerta Beghelli che proporrà anche una batteria per accumulare l'energia catturata durante le ore di Sole, prese elettriche "intelligenti" per ridurre gli sprechi di corrente e il DomoPhone, una sorta di telefonino con cui governare - anche da remoto - tutti gli impianti elettrici di casa. (f.f.)

di Michele Merlini (www.unmondodifferente.com)

la materia prima e l'ampia disponibilità di cave e miniere. Il silicio utilizzato per il fotovoltaico non è necessariamente puro come invece avviene per l'elettronica ed è soggetto ad un procedimento di cristalizzazione che ha la funzione di ricevere la luce in modo diretto e quindi di produrre più energia. Questo genere di trattamento però comporta che la molecola di silicio (e quindi successivamente il pannello fotovoltaico) debba essere orientato opportunamente verso sud ed inclinato opportunamente verso lo zenith (irraggiamento diretto). Così facendo si ottiene l'ottimizzazione della produzione elettrica.Va da sè che quando non fosse possibile tale esposizione al sole potrebbe essere

Il ricorso al TAR, vinto dagli ambientalisti, è stato scippato dalla prepotenza dello stato coercitivo

La società civile, per mancanza di risorse è costretta a rinunciare al ricorso al Consiglio di Stato Di Lino Balza, Fonte: Medicina Democratica, Movimento di Lotta per la Salute

FOTOVOLTAICO: le principali differenze tra pannelli monocristallini, policristallini ed amorfo Oggi vi voglio parlare in breve, senza entrare troppo nel tecnico, di quelle che sono le tecnologie attualmente più diffuse per i pannelli fotovoltaici. Ciò che leggerete mi è stato gentilmente preparato e redatto dagli amici di www.impiantipannellisolari.eu (colgo l'occasione per ringraziarli). Nel caso voleste approfondire o avere chiarimenti lasciate pure un commento o contattate me o impiantipannellisolari.eu. Buona lettura! Il procedimento fotovoltaico di conversione dell'irradiazione solare in energia elettrica avviene mediante il bombardamento dei fotoni (luce) su una molecola di materiale semi-conduttore. In questo settore il più utilizzato è il silico per il basso costo del-

Ambiente

A cura del Circolo culturale «Ambientescienze»

Venerdì 19 Giugno 2009

consigliabile l'utilizzo di silicio non cristalizzato che ha il vantaggio di un costo industriale inferiore. In breve possiamo dire che il silicio cristallino funziona meglio con luce diretta mentre il silicio non cristallino (amorfo e thin film/film sottile) funziona meglio con la luce diffusa. In particolare la cella fotovoltaica può essere composta da elementi molecolari con un solo cristallo (monocristallino) oppure con cristalli sparsi (policristallino). Per dirla con termini poveri è come se la cella monocristallina fosse stata realizzata con maggiore "attenzione" di quella policristallina è dunque evidente che il monocristallo abbia un costo superiore e, su certe latitudini, anche una resa

superiore. Per quanto riguarda il silicio non cristallizzato viene utilizzato con diversi procedimenti industriali e, grazie alla sua duttilità, può essere sfruttato sia su superfici flessibili sia sottoforma di spray o vernice. Ciò detto essendo differenti i tassi di conversione dell'energia fotonica in energia elettrica a seconda del materiale usato appare chiaro che per ottenere un kilowatt di potenza sia necessaria una quantità inferiore di silicio nobile (cristallino) che non di amorfo. In termini di spazio possiamo dire che per un kilowatt di potenza di silicio monocristallino serve una superficie di 8 mq. per il policristallino serve una superficie di 9 mq. e per l'amorfo di 16 mq.

Alla faccia de “La legge è uguale per tutti”. In tribunale neppure puoi entrare, se non trovi i soldi. Il Governo li ha, tanti, i nostri. Noi non li abbiamo per presentarci a Roma di fronte al Consiglio di Stato. La Sogin (società per la gestione impianti nucleari), cioè il Governo, con un blitz dei suoi strapagati avvocati, ha infatti scippato da Torino a Roma il nostro ricorso annullando la vittoriosa sentenza con la quale il Tar del Piemonte aveva, bocciando il decreto ministeriale fuorilegge, stoppato i lavori di demolizione dell’impianto nucleare di Bosco Marengo (Alessandria) e di conseguente costruzione di un pericoloso deposito nucleare “provvisorio, a tempo indeterminato”, cioè definitivo, pericoloso alla sicurezza delle generazioni presenti e future. Con il suo golpe nucleare, invece di individuare il deposito nazionale previsto dalla legge per custodire in sicurezza per millenni le scorie radioattive, invece di bonificare gli ex impianti di Bosco Marengo, Trino, Saluggia, Latina, Sessa Aurunca, il Governo intende destinarli a discariche di se stessi. Lo scippo è il segno inequivocabile di quanto sia importante su scala nazionale la partita energetica iniziata a Bosco Marengo. Infatti una sentenza definitiva “no nucleare” a Bosco

Marengo, caso pilota, sarebbe un precedente valido per tutta l’Italia, con effetto domino, una zeppa di traverso ai binari del treno nucleare italiano, come ha affermato il Governo stesso in caso di pronunzia definitiva a favore del nostro ricorso: “L’intera strategia sin qui adottata andrebbe rivista in relazione a tutti gli impianti nucleari presenti nel territorio italiano”. Spostando la sede di giudizio dal Tar del Piemonte al Consiglio di Stato, lo scippo legale del Governo ha quintuplicato i costi, da 4 a 20 mila euro, in modo che la generosa sottoscrizione popolare che aveva vinto il ricorso al Tar non è più sufficiente. Senza soldi, siamo costretti a rinunciare il 16 giugno a costituirci in giudizio, costretti a perdere pur avendo ragione e probabilità di vincere. Un triste annuncio. Un momento drammatico. D’altronde facciamo quello che le nostre forze ci consentono. I conti correnti bancario e postale sono sempre aperti per una sottoscrizione straordinaria. Ma le associazioni e i partiti nazionali, che a parole si dicono contro il rilancio del nucleare, e per i quali 20 mila euro non sarebbero una cifra astronomica, non danno nessun contributo per inceppare lo smaltimento illegale delle scorie nucleari e il successivo rilancio delle centrali.

Un frigo solare... e altre buone notizie dal resto del mondo

Fonte: Il Manifesto

SolarChill è un frigorifero fotovoltaico che permette la conservazione di cibo (ma anche di vaccini) in luoghi del mondo dove non c'è l'elettricità. Nato da un'idea di Greenpeace, è stato ralizzato dall' Istituto Danese di Tecnologia con il sostegno di diverse agenzie ONU (UNEP, UNICEF E OMS). Alcuni prototipi sono stati testati con successo per un anno e mezzo in Senegal, Indonesia e Cuba: con una temperatura ambiente superiore ai 32 °C, SolarChill ha sempre mantenuto la temperatura interna nel range richiesto (tra 2 e 8 °C). Il Tile Tasuma in Mali è un “fuoco solare” che permette, come dichiarano i promotori, di “salvaguardare l’ambiente ed economizzare denaro”, riducendo l’uso di legna da ardere, come molti altri modelli di cucine solari ormai diffuse in Africa come in Asia e America Latina. La pompa manuale a tazze «noria», che funziona anche per pozzi di 50 metri, riprende sotto sembianze moderne un antichissimo metodo di estrazione d'acqua da pozzi e acquitrini ed è stata elaborata e prodotta in Ciad nel 1980, per poi essere applicata in Camerun, Benin e Burkina Faso. La cucina ad energia solare parabolica può raggiungere le stesse temperature delle cucine tradizionali e permette di cuocere dal mattino fino al pomeriggio, dato che il riflettore è orientabile rispetto del sole.. (si tratta tra l'altro della stessa cucina in uso anche nella Casa EcoLogica di PAEA) Mille tecnologie semplici, risparmia-risorse e risparmia-fatica, applicabili anche nel Nord del mondo ma finora studiate per quelle zone dove lo scarso accesso ai combustibili fossili o la carenza di infrastrutture rende difficile «conservare alimenti, costruire, cucinare, illuminare, pompare acqua, potabilizzare acqua, produrre energia elettrica, produrre gas, produrre macchinari semplici, purificare l'aria, trattare rifiuti». Sono i settori per i quali la campagna "Spegni lo spreco... accendi lo sviluppo" sta raccogliendo progetti di cooperazione internazionale a basso impatto ambientale per promuovere la collaborazione e lo scambio di buone pratiche fra ONG. Nato dalla collaborazione tra diverse realtà associative italiane il progetto è sostenuto dall’Unesco e dall'Unione Europea. Chiunque può segnalare esempi da inserire nella banca dati di www.spegnilospreco.org.


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V

enerdì 19 giugno Gino Paoli sarà in concerto all’Arena Giardino di C re m o n a nell’ambito del Festival di Mezza Estate. In questo anno, che segna il cinquantennale della sua carriera, sono numerosi i progetti e gli appuntamenti per questo artista sempre pronto a mettersi in gioco e ad aprire le porte a nuove iniziative. Gino Paoli torna sui palchi italiani con diverse novità: i concerti, con una prima parte dedicata ai nuovi brani e una seconda ai successi di sempre. Sul palco è accompagnato da Vittorio Riva alla batteria, Marco Caudai al basso, Carlo Fimiani alle chitarre, Dario Picone al piano e tastiere, e i GnuQuartet, quartetto formato da Francesca Rapetti al flauto, Roberto Izzo al violino, Raffaele Rebaudengo alla viola, Stefano Cabrera al violoncello. E ancora proseguono gli appuntamenti con «Cinema Song», evento di assoluta unicità nel panorama musicale italiano, alla riscoperta delle grandi canzoni legate al cinema di ieri e di oggi: Gino Paoli e Danilo Rea insieme ad un ensemble eccezionale composto da Marco Tamburini, Marcello Sirignano, Franco Testa, Ellade Bandini e la splendida voce di Diana Torto. «Storie», il nuovo cd che sarà presentato anche a Cremona, è un disco, come nella miglior tradizione paoliana, senza esclamativi, ricco invece di interrogativi, proposti senza alcuna pretesa di risolverli. Un album allegorico, fiabesco e narrativo, da cui appunto il titolo, che racconta come in dodici cortometraggi piccole e grandi storie della vita quotidiana. Il disco è prodotto da Aldo Mercurio con arrangiamenti dello stesso Paoli, di Maurizio Fiordiliso e Dario Picone, che hanno anche suonato rispettivamente le chitarre, piano-

Cultura &Spettacoli

Gino Paoli sul palco dell'Arena Giardino

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REGGIO EMILIA

Liutai cremonesi al Festival internazionale per quartetti d'arco Il Consorzio liutai Stradivari Cremona e la Fondazione Triennale sono in questi giorni ospiti della Fondazione dei Teatri di Reggio Emilia, al «2° Festival Internazionale Quartetto d’Archi Reggio Emilia», in programma nella città emiliana fino al 21 giugno.

forte e tastiere. «Storie» è un titolo all’apparenza generico, e magari anche un po’ pleonastico. Ma restituisce perfettamente il senso d’un album, questo nuovo di Gino Paoli, in cui il cantautore genovese s’affida più che mai al metodo dell’allegoria, del racconto emblematico, della fiaba che va ben oltre la fiaba

Sotto il Torrazzo presenta il suo nuovo cd, «Storie» per collocarsi tra la levità del sogno e l’acre profilo della realtà: che è il modo cui i bimbi affidano la loro conoscenza del mondo, e non per niente fu proprio Paoli, in un disco di molti anni fa, a definirsi «un bambino dai capelli bianchi che parla d’amore», già allora. Così «Storie» ci racconta, appunto, dodici storie, tanto visionarie quanto vere. Raccontate a fior di labbra, con uno stile di canto e di melodia tanto più intenso quanto più refrattario all’enfasi, su arrangiamenti dove le chitarre prevalgono senza che manchino, qua e là, un’eco remota di tastiere, un alito di violino o un

sospiro di violoncello. Dunque, ecco «Il marinaio», “fermo sul ponte e traballante a terra”, quasi un’eco dell’albatro di Baudelaire per raccontarci il mare come vocazione e come casa. E poi alcuni teneri madrigali, sciolti da un ragazzo di oltre settant’anni a riprova dell’eterna giovinezza del cuore: «Il nome», «La chiave», «Zanzibar» che festeggia non una donna ma la Maremma, a riproporre l’anima senza tempo d’un artista che non ha mai smesso di parlare dell’amore. Ma c’è un Paoli più “narrativo”, in queste “Storie” di nome e di fatto. Il Paoli che in «La Signora e Mauri» dice d’un amico troppo presto portato via dalla morte, «questa signora che ci segue per tutta la vita ma che sento non come una persecutrice arcigna, semmai come una presenza benevola». Il Paoli che a «Il buco» affida il ritratto d’una civiltà che ad un aleatorio benessere ha sacrificato il suo bene più prezioso, la naturalità. O che a «Il pettirosso» consegna l’amore inatteso di un vecchio verso una bimba, la storia di uno stupro in cui lui alla fine muore, e la ragazzina ne ha pietà. Quello, ancora, che traccia in «Signora Provvidenza» un anarchico autoritratto, descrive un gatto «spelato

malinconico e un po’ matto», conscio che ai padroni «non bisogna mai troppo obbedire». O che in «La paura» si chiede se la cattiveria esista davvero, e se l’uomo nero non sia piuttosto un’invenzione un po’ terroristica degli adulti, qui smentita dalla lungimiranza d’un bambino. Un po’ come, in modo diverso, avviene in «Due vite», dove il confine tra giusto e sbagliato si svela irreperibile, visto che «senza uno sbaglio io non saprei vivere». Insomma, «Storie» è un disco, come nella miglior tradizione paoliana, senza esclamativi, ricco invece di interrogativi, proposti senza alcuna pretesa di risolverli: come in «L’uomo che vendeva domande», frutto della consapevolezza che è il dubbio, non la certezza, a determinare la conoscenza, e che i dogmi servono soltanto ad imporci un’esistenza fabbricata da altri. Come è nato questo album? «Tempo fa» dice Gino «mi venne da raccontare d’una donna conosciuta in un locale di Pegli, c’era un buttafuori piccolo e nero e lei, che illuminava tutto. Così è nata “La falena”, e il resto è venuto di conseguenza. Raccontare storie mi diverte e mi dà modo di dire tante cose in più, per mettere meglio a fuoco la mia antica, indomita, sempreverde anarchia».

Sarah Jane Morris in concerto a CremArena

Continua la stagione di «CremArena 2009 - E…state in città». Sabato 20 giugno alle ore 21 Sarah Jane Morris si esibisce nel suo tour «Where It Hurts Tour». Sarah-Jane Morris, una delle più raffinate e meno formali cantanti degli ultimi anni, sempre in bilico tra ossequio alla tradizione e desiderio di esplorare nuovi territori musicali, celebra il concetto di libertà usando il linguaggio che le è più congeniale, quello della musica, accostando ritmi jazz, rock e africani. Le 13 nuove canzoni che presenta fanno parte del nuovo album Where it hurts, che sarà pubblicato nel mese di maggio dalla Nun Records. La maggior parte delle canzoni sono state scritte in collaborazione con lo stesso Dominic Miller (da sempre al fianco di Sting) e Martyn Barker. Il gruppo

Sarah Jane Morris

che la seguirà in tournée è composto da Kevin Armstrong e Tony Remy alle chitarre e voce, Henry Thomas al basso ed infine Martyn Barker al cajon e percussioni. La musica di Sarah-Jane si sposa sempre perfettamente con l'atmosfera di una calda serata estiva e con tale spirito sa sedurre sempre il suo pubblico, invitando alla riflessione ma soprattutto a danzare Sarah Jane Morris (Southampton, 21 marzo 1959) è una cantan-

te e autrice britannica di musica jazz, rock e R&B. E' diventata famosa per la sua partecipazione all'album eponimo dei Communards, nel quale duetta con Jimmy Sommerville nel brano Don't Leave Me This Way. Ha registrato come solista alcuni album, che hanno ottenuto successo soprattutto in Italia e in Grecia. Sarah Jane Morris collabora al progetto della musicista inglese Annie Whitehead Soupsongs: the Songs of Robert Wyatt, reinterpretazione in chiave jazz delle canzoni di Robert Wyatt. Ai concerti italiani di Soupsongs ha partecipato anche la cantautrice Cristina Donà. Da una decina d’anni Italia è la sua seconda casa, essendo spesso presente nella programmazione del Blue Note, e nei maggiori festival italiani.

tonio Stradivari - la Triennale», infine, rinnova la sinergia con il Premio Borciani inaugurata lo scorso anno, quando due ensemble ottennero borse di studio per partecipare alla Master Class con il prestigioso Fine Arts Quartet. Sabato, invece, 50 forma-

Roberta Damiani del Consorzio Liutai alla Mostra al Teatro Ariosto

«Una città, Reggio Emilia, il Concorso Internazionale per Quartetto d’Archi Premio Paolo Borciani e ora un Festival del Quartetto d’archi» dichiara il direttore artistico, Mario Brunello. «Il Concorso ha, con il suo prestigio, fatto conoscere in tutto il mondo i migliori quartetti d’archi attuali. Il Festival fa tornare i vincitori del Premio Borciani e dedica loro l’intero programma». Il programma prevede inoltre la presenza di quartetti amatoriali provenienti da tutto il mondo. Presso il Teatro Ariosto per tutta la durata della manifestazione vi sarà un’esposizione di strumenti a marchio Cremona Liuteria dei maestri liutai del Consorzio Liutai: Elena Bardella, Riccardo Bergonzi, Sybille Borchartd, Alessandro Commendulli, Stefano Conia, Stefano Conia “Il Giovane”, Riccarda Dacquati, Roberto Delfanti, Raffaello Di Biagio, Alessandro Di Matteo, Michele Dobner, Hildegard Dodel, Robert Gasser, Marco Maria Gastaldi, Eduardo Gorr, Giorgio Grisales, Matteo Heyligers, Pascal Hornung, Silvio Levaggi, Anna tartari, Mina mazzolari, Bernard Neumann, Alessandra Pedota, Barbara Piccinotti, Pietro Rhee, Carlos Roberts ed Edgar Russ. «La presenza a Reggio dei maestri liutai di Cremona» considera il sindaco e presidente della Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Graziano Delrio «con la loro professionalità e fama riconosciute in tutto il mondo, rappresenta non solo un ulteriore lustro per la manifestazione, ma anche un valido e apprezzato aiuto nell’organizzazione della stessa, grazie alla disponibilità dei Maestri a mettere a disposizione i loro strumenti per la mostra e i loro violoncelli per i musicisti amatoriali». Anche la Fondazione «An-

zioni in gara, ospiti della Fondazione, visiteranno Cremona in un affascinante percorso tra storia e liuteria, tra i capolavori della scuola classica e i gioielli moderni della collezione degli strumenti vincitori delle undici edizioni del Concorso Triennale Internazionale degli

50 formazioni ospiti della fondazione visiteranno la Città strumenti ad arco ospitata in palazzo Pallavicino Ariguzzi e gli strumenti esposti nella show room del Consorzio Liutai A. Stradivari Cremona. «La liuteria contemporanea» osserva il presidente della Fondazione Paolo Bodini «trae dal confronto con gli interpreti nuovi stimoli e li traduce in ricerca e sintesi formale. Per questo la collaborazione con il Premio Borciani non solo è occasione privilegiata di dialogo tra musicisti ancor giovani ma di sicuro avvenire e liutai, ma, in virtù del carattere internazionale della rassegna, è anche vetrina importantissima per la promozione di Cremona e dell’eccellenza dei suoi strumenti ad arco». «Il legame con i musicisti» sottolinea il presidente del Consorzio Liutai, Gian Domenico Auricchio «diviene sempre più fondamentale nell’attività di promozione del marchio Cremona Liuteria perché permette di valorizzare la qualità del suono degli strumenti della liuteria artigianale cremonese». La presenza del Consorzio a Reggio Emilia si inserisce nelle attività promozionali del marchio Cremona Liuteria. sg


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Appuntamenti

Venerdì 19 Giugno 2009

SFOGLIANDO a cura di Edizione Nuovi Autori

«Il miracolo che è dentro di noi» Il romanzo, una storia per molti versi verosimile, propone una lettura a due livelli: la storia di un’insegnate che dà ripetizioni a Raffaella e la storia di Samantha. L’insegnante rivede in Raffaella la Samantha di un tempo e in Samantha ritrova una ragazza giovane come molte, una protagonista in cui molte adolescenti hanno la possibilità di riconoscersi. Samantha, la piccola principessa, è una ragazza buona d’animo e cresciuta dallo zio Arturo con solidi principi morali che purtroppo si scontra con una realtà che umilia la sua correttezza: Marco, il suo ragazzo, la tradisce con Paola, la sua migliore amica. La vendetta non fa parte del codice comportamentale di Samantha che in questa circostanza però si trasforma. Sullo sfondo di un mondo giovanile costituito di gioie, dolori, amori, delusioni e conflitti generazionali, prende vita la storia di Samantha, una storia attuale scritta in uno stile fluido e di piacevole lettura.

Scuole di danza, in scena il tema di Alice di Silvia Galli

Continua la rassegna delle scuole di danza. Sabato 20 giugno, alle 21, sarà la volta di Centro danza Sporting Life di Rossana Bettoli e Monica Salvoldi, che presenteranno «Faccia a faccia» e «città senza parole». «Faccia a faccia» gira intorno al tema di Alice, parte dalla nascita di Charles Darwin, l’uomo che ha rivoluzionato la scienza moderna con la teoria sull’evoluzione della specie. Le sue riflessioni, che probabilmente influenzarono anche Lewis Carrol nella stesura di «Alice nel paese delle meraviglie», hanno aiutato gli autori a rileggere un capolavoro per grandi e piccini in una chiave, speriamo, inedita. L'interpretazione della fiaba infatti rappresenta un viaggio doppio che attraversa la natura e l’identità dell’uomo. «La nostra Alice esce dal mondo delle fiabe e diventa un pretesto per parlare di ognuno di noi, per raccontare cosa c’è dietro un’identità, dietro la maschera della ragione e gli atteggiamenti di facciata: conflitti e paure, tormenti e indecisioni» raccontano gli autori. In «Città senza parole» si parla dei ritmi di una metropoli, che sono frenetici, rapidi e incalzanti: tutto si affronta di corsa, guardan-

do l’orologio per incastrare la lezione di sport e la serata al cinema. La città è di tutti e di nessuno: è un mondo fatto di adulti e bambini, ricchi e poveri, lavoratori e criminali. «Il nostro spettacolo, raccontando la vita della città, tra interni ed esterni, tra giorno e notte, tra casa e lavoro, vuole essere una riflessione su un tema che è la nostra stessa vita, e che tutti ci troviamo a fronteggiare quotidianamente» spiegano gli autori di questo spettacolo. Domenica 21 - ore 21 - è la volta della scuola Danzarte, di Mariagrazia Cavalli, che presenterà lo spettacolo «C'era una volta». Una fiaba senza tempo riscoperta tra i tesori dimenticati di una soffitta: basta un attimo per ritornare ai tempi sereni dell’infanzia. Ma dalle pagine ingiallite le parole note del racconto trasmettono oggi una storia diversa che assume nuovi significati e un'altra dimensione. Martedi 23 - ore 21 - tocca a Scuola di danza, di Virna Quagliotti. Verranno messi in scena due testi: «Album» e «Alice nel paese delle meraviglie». In «Album» ci troviamo in una normale scuola di danza. Protagoniste di questa storia immaginaria le allieve stesse.

Il Teatro Ponchielli di Cremona

Al termine di una tranquilla giornata di lezioni, le aule si svuotano. Le allieve si salutano, ad eccezione di due amiche appassionate e curiose, che decidono di rimanere nascoste fino al momento opportuno, per fare poi la loro comparsa ed esplorare la scuola deserta. Dimenticato in un angolo, trovano un baule che non esitano ad aprire, riportando alla luce gli accessori utilizzati molti anni prima per la realizzazione di uno spettacolo. Ancor più interessante, sepolto da tutto, un vecchio Album. Tra le pagine ingiallite dal tempo, le immagini ritraggono ballerine immortalate in eleganti pose di esercitazioni e coreografie di ogni

genere. Le fotografie prenderanno vita per la magicità che la danza è capace di trasmettere. Sarà grazie alla curiosità delle due complici, che anche il più semplice dei movimenti vivrà, liberando le emozioni più belle che l’Album teneva imprigionate. «In «Alice nel paese delle meraviglie”» spiegano gli insegnanti «lavorando sul tema, abbiamo cercato di proporre uno spaccato tanto ludico quanto realistico, mettendo in rilievo sia i principi ispiratori della fiaba, sia gli aspetti della vita. I personaggi ruotano intorno alle dinamiche del processo di crescita di ciascuna allieva».

Virgilio Lini presenta una mostra dedicata al Don Carlo, di Verdi

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na presentazione in grande stile quella che si terrà venerdì 19 giugno - alle 17,30 - niente meno che nella meravigliosa rocca Meli Lupi di Soragna. Virginio Lini, artista di San Daniele Po, ha realizzato un lavoro titantico ultimando le tele di grandi dimensioni che messe assieme compongono l'intera sceneggiatura del Don Carlo di Giuseppe Verdi, una delle opere piu belle, tragiche e misteriose e affascinanti del maggior operista italiano dell'800. E Lini vuole presentare al pubblico questa sua opera. Il debutto sarà a Soragna, poi i trenta quadri daranno vita a duna mostra itinerante preso teatri ed enti lirici, esaltando la loro funzione nel campo della musica. In questi quadri Lini si è ispirato a capolavori della pittura del 500 e 600, attingendo da celebri dipinti di Carvaggio, Guido Reni Veronese. E i volti dei personaggi prendono le sembianze dei più grandi cantanti di ieri e di oggi. Il pittore di San Daniele nei suoi quadri non ha mai dimenticao i cavalli, soggetto a lui prediletto. «La mostra» spiega, «rappresenta interamente la sceneggiatura dell’Opera Lirica Don Carlo di Giuseppe Verdi, in circa 30 dipinti quale omaggio al genio del musicista ed alla musica italiana». Il colore prevalente è il verde perché? «Perché i miei quadri

rappresentano non solo una caratteristica del mio modo di dipingere: come per altre occasioni (1980 nel mondo degli ultimi ) esaltano fortemente le sole parti colorate che sono i soggetti di maggiore rilievo della scena. I ritratti dei personaggi assumono maggiore espressività (simile al bianco e nero nella fotografia) perchè il verde è

che lo animano. I ritratti dei grandi interpreti sulle tele sono quelli di coloro che hanno, con grande abilità canora, fatto rivivere il melodramma verdiano, portando in tutti i teatri del mondo la grande emozione della musica Italiana con altissima espressione artistica». Chi è raffigurato nei suoi dipinti?

l¹affascinante mondo del teatro, del bel canto e della grande musica. Il Don Carlos è il primo dramma di Schiller scritto in versi e, storicamente, non è più esatto delle storie di Shakespeare. Come Shakespeare, Schiller relizzava il suo lavoro con verità poetica; per raggiungerla preferiva, dove era necessario, sacrificare la realtà

l’anno in cui morì lo storico Don Carlo, tuttavia si cita l’Armada del 1588. Il vero Carlo, non era solo sciancato ed epilettico, ma anche pazzo vizioso e sadico, mentre il giovane principe romantico di Schiller è solo un tantino sovraeccitabile. Ma i personaggi di Schiller sono disegnati superbamente e la Spagna di Filippo II è superbamente

mente, con i conflitti tra la vita pubblica e privata, tra Stato e Chiesa, tra dispotismo e il liberalismo, tra il cattolicesimo e il protestantesimo, le tensioni che regolano le azioni dei personaggi pricipali, sono tutti elementi che Verdi ha preso in considerazione». La sua sarà una mostra itinerante? «La mostra verrà pre-

un colore che accentua in modo esponenziale il tema drammaturgico rappresentato, in quanto riflette più intensamente la luce. Le opere contengono in parte figure celebri riprese dai grandi artisti del Rinascimento personalizzate al fine di rafforzare la mia interpretazione relativa al 500 avanzato (epoca ispiratrice del Don Carlo) rendendo omaggio ai grandi Artisti del passato. Il Don Carlo è però rappresentato nella intera mostra come lo volle Giuseppe Verdi con dei chiari riferimenti al libretto originale e ai personaggi

«Vi sono raffigurati alcuni grandi del XX secolo: Carlo Bergonzi, Luciano Pavarotti, Leo Nucci, Renato Bruson, Plácido Domingo, Nicolai Ghiaurov, Renata Tebaldi, Daniela Dessì, Mirella Freni, Aldo Protti, Giuseppe Modesti, direttori d’orchestra, registi e letterati» Perché questa mostra? «Lo scopo è quello di risvegliare nei giovani con l’aiuto dell’arte la curiosità e l’interesse verso l'opera lirica arricchendo culturalmente le nuove generazioni col mostrare loro

pedestre dei fatti. Don Carlos, anche se è ambientato nella Spagna del XVI secolo e se descrive i tentativi del marchese di Posa per salvare le Fiandre dal dispotico malgoverno del suo sovrano, Filippo II, effettivamente è un dramma di concezioni astratte, un dramma che gravita sul determinismo e sulla libera volontà, la dialettica ancora corrente al tempo di Schiller è tutt¹altro che priva di importanza ancor oggi. Le licenze storiche di Schiller sono notevoli: il dramma si svolge nel 1558,

descritta come è perfettamente descritto l’ambiente. Il libretto di Méry e Du Locle nonostante una serie di distonanze da Schiller in gran parte fedele al dramma e offre a Verdi ciò che maggiormente apprezzava: scene interessanti, personaggi credibili e forti situazioni drammatiche. Del vecchio ardore rivoluzionario gli rimane abbastanza per dar calore al marchese di Posa e ai suoi ideali politici. In realtà, Don Carlo, è una delle opere di Verdi in cui le attività politiche sono discusse ampia-

sentata a Busseto nel 2009 patrocinato dallo stesso Comune e dal Comune di Villanova (settembre). Sempre a Settembre, l’11, ci sarà la serata inaugurale al teatro Ponchielli di Cremona e la mostra poi sarà trasferita a San Vitale fino al 12 Ottobre. Nella prima settimana di Ottobre saranno organizzati incontri con gli studenti di Cremona alla Sala Maffei. La mostra sarà presentata nel 2013 (bi-centenario di Verdi) a Parma organizzata dall’assessorato alla cultura del comune». Silvia Galli


Appuntamenti

Venerdì 19 Giugno 2009

ARTE & cultura

Fino al 21 giugno CASALMAGGIORE MOSTRA Gli animali parlanti. Il Bestiario di Goliardo Padova Presso il Museo Diotti di Via Formis 17 sono esposte le opere d'arte del pittore casalasco Goliardo Padova. Costo: 3 euro (2 euro il ridotto). Per informazioni: 0375-200416.

zoom

Un tributo al cantautore Fabrizio De André

“Faber per sempre” è il titolo del concerto omaggio a Fabrizio De André. Un appuntamento molto atteso, realizzato nell’ambito della rassegna “La Valle dell’Adda, spettacolo con la gente del fiume” L’appuntamento è per sabato 27 giugno alle 21.30 a Pizzighettone, nel Fossato delle Mura antiche (ingresso libero e gratuito). Sono numerose le manifestazioni musicali in onore del grande cantautore genovese, scomparso dieci anni fa e chiamato appunto dagli amici “Faber” (soprannome derivante dal suo amore per i famosi pastelli della nota

Fino al 21 Giugno crema Mostra Una mostra sul futurismo a teatro Inno al futurismo tra performance teatrali ed esposizioni fotografiche Cremona presso il Teatro San Domanico. Orario: Dal lunedì al giovedì ore 16-19. Dal venerdì alla domenica ore 10-12 e dalle 17-23.

italiana dal 1945 ad oggi presso la Fondazione Città di Cremona in Piazza Giovanni XXIII, 1. Ingresso libero e gratuito. Orario: feriali: dalle 9 alle 12.30 e dalle 17.30 e alle 19.30. Sabato dalle 17.30 alle 19.30. Per informazioni: 0372-421011.

Fino al 27 giugno CREMONA MOSTRA Pittura in Italia oggi. Una situazione Mostra d'arte dedicata alla pittura

Fino al 28 giugno CREMONA MOSTRA "Suite 347" Opere Grafiche di Pablo Picasso Quaderno di opere grafiche del

musica & spettacolo Venerdì 19 giugno CREMONA Concerto Gino Paoli Live 2009 Ore 21.30 - Arena Giardino Prezzi: poltronissima € 30 1.a e 2.a tribuna € 23. Fino al 21 giugno CREMONA Festa Agropolis Dalle 20,30 - Agropolis. 20 giugno corte de' frati Corte in Piazza 2009 Tradizionale appuntamento estivo di musica, teatro e intrattenimento. Con Deme Band. Ore 21 - Piazza Roma. 20 giugno rivolta d'adda teatro Me tel'avevi dit Tredicesima Rassegna della Commedia Dialettale.

Fabrizio De Andrè

grande Picasso in mostra al Museo Civico, Sala delle mostre temporanee in via Ugolani Dati 4. Si tratta di una raccolta di incisioni in bianco e nero sui temi più cari al pittore spagnolo: l'artista, l'eros, il mito, la politica. Orario: martedì-sabato ore 9-18, domenica e festivi ore 10-18. Lunedì chiuso. Costo: intero 5 euro, ridotto 4 euro.

• Spazio_Tempo_Loop Fase 1 L'Installazione site specific rappresenta la prima tappa di un percorso creativo orientato alla creazione di un ambiente sonoro interattivo, in cui la dimensione visiva e plastica dell'installazione dialoga con la cultura delle sonorità industrial. A cura di Michele Basso e Silvia Scaravaggi.

Dal 18 al 21 giugno crema 7 note

•Stoà Poikile/Risonanza A cura di Francesca Rizzardi e Nicola Bizzarro

ALTRO

Ore 21 - Centro socio-culturale La Chiocciola. Fino al 25 agosto offanengo Estate Offanenghese Tradizionale appuntamento estivo, per musica, teatro, cinema e intrattenimento allieterà le serate estive sino al 25 Agosto con il grande concerto di fine Estate. Ore 21 - Cortili e Palazzi del Centro Storico. Sabato, 20 Giugno Crema Di pancia - Ordine e caos A cura di Letizia Bellini e Marco Torriani E' una performance dinamica che prevede l'interazione tra una attrice, una danzatrice ed un quartetto funky (sax, chitarra, basso e batteria) che si inseguiranno in un gioco sospeso tra improvvisazione e scrittura intorno a due tematiche contrapposte e complementari: l'imprevedibilità e la pianificazione. Ore 21 - presso le vie e le piazze di Crema.

marca in questione). Verranno cantate alcune delle canzoni simbolo come “Don Raffaè”, “Il suonatore Jones”, “La canzone di Marinella” e tante altre che hanno creato il mito di De André. Non per niente, oltre agli artisti celebri, una lunga serie di cantanti meno conosciuti e soprattutto gruppi giovanili hanno registrato album composti principalmente o esclusivamente da canzoni di Faber, spesso con risultati apprezzabili. Nelle piazze e nei teatri di città e di provincia sono centinaia le rappresentazioni che, ogni anno, vengono dedicate a De André. Come appunto accadrà anche a Pizzighettone.

Dal 19 ak 21 giugno pescarolo ed uniti sagra Fiesta Latina del sol y la luna Tradizionale appuntamento di festa, musica e cucina tipica dedicato al continente latinoamericano. Dalle ore 19 Oratorio di Santa Maria alla Senigola. 20 giugno san bassano sagra Festa multietnica con cena e spettacoli dai diversi continenti. L'evento è finalizzato al sostentamento del progetto "Un pasto al giorno per i bambini brasiliani di Abaetetuba". Ore 21 - Centro Sportivo 24 giugno cremona evento Tradizionale Fiera di San Pietro - Giornata dedicata ai ragazzi diversamente abili. Particolari agevolazioni e accesso facilitato alle attrazioni per ragazzi diversamente abili. Dalle 10 alle 13 - Luna park via Portinari del Po.

fuori provincia

Mark Tobey in mostra a Brescia

Mark Tobey (scomparso a Basilea 33 anni fa all’età di 86 anni) può essere definito il pittore poeticamente astratto. Fino al 24 giugno è stata allestita a Brescia, presso la Galleria Agnellini Arte Moderna in via Soldini 6/a, una mostra antologica, curata da Philippe Daverio e Dominique Stella, con circa novanta opere realizzate dal 1925 al 1974, in gran parte inedite. Tobey ha iniziato la sua carriera tra Chicago e New

York, impegnato come disegnatore di moda. In questi anni si è avvicinato alla comunità religiosa Baha’i e

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resterà per tutta la vita affascinato dai culti orientali. Questo suo profondo amore verso la cultura orientale

lo influenzerà sempre nella sua arte e lo spingerà nel 1934 a compiere un viaggio tra Cina e Giappone dove apprenderà l’arte calligrafica che farà partecipare ai suoi lavori tramite la creazione della White Writing, scrittura bianca. Ha fondato nel 1928 la Free and Creative School. Orario: da martedi a sabato dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30. Per informazioni: 0302944181.

Una riflessione sulla tecnica pittorica, sulle sue origini, sugli elementi che ne hanno distinto la funzione nel corso della storia dell'arte e sui luoghi da sempre destinati ad accoglierla. Stoà Poikile, il portico dipinto, un luogo destinato alla committenza pittorica, alla sua ispirazione, allo scambio, al dialogo. Gli artisti Rocio Perez Vallejo e Marco Anzani vogliono sacralizzare territori, dare vita a nuovi miti e rituali. Crema, Chiostri del Teatro San Domenico

BREVI DAL SECOLO BREVE

di Giuseppe Azzoni

1945: “SUPERCREMA” BALLI E SPORT Le polemiche sul “perdono facile” per i fascisti colpevoli sono forti. Se ne parla nella assemblea dei confinati e carcerati politici che si tiene il 2 giugno al Ponchielli, presieduta da Rosolino Ferragni, ex condannato nel processone del 1928 (quello in cui fu processato anche Gramsci) a 17 anni di carcere dal Tribunale Speciale. Sullo stesso tema intervengono in modo emblematico i CLN ed i Sindaci di 9 Comuni del territorio da Bonemerse a Sospiro a Cingia dè Botti: un loro appello pubblicato il 24 giugno denuncia che la mentalità fascista è ancora diffusa e che “...è evidente l’accondiscendenza e l’indulgenza verso i sostenitori e i collaboratori del passato regime (...) sui quali ricade la responsabilità di violenze e delitti”. Il documento prosegue denunciando il fatto che anche dietro compenso di denaro si fanno sparire documenti a loro carico... Mentre l’epurazione procede con lentezza esasperante e “longanimità”, vi è chi abilmente si mimetizza e si nasconde persino “sotto la divisa di partigiano...è noto che talora si fa mercato anche del titolo di partigiano”. Sono sentimenti molto diffusi nella opinione pubblica ed in particolare tra chi aveva pagato duramente durante il regime e l’aveva combattuto nella Resistenza. Tornano gli internati in

Germania. Davvero singolare come l’argomento viene utilizzato in una pubblicità, forse anch’essa un poco indicativa del clima di quei giorni, pubblicata il 9 giugno, che recita: “Tutte le donne che attendono il presto ritorno dei propri mariti, fidanzati, figli dai lontani campi di concentramento, devono prepararsi a riceverli più felici e più belle... le rughe della lunga attesa devono scomparire. Nevisia Vitam Supercrema polivalente è la sola crema capace di creare una bellezza nuova...” Torniamo con ciò a più leggeri momenti di vita quotidiana. Parliamo del ballo, divertimento principe. Registriamo un arcigno comunicato sul quotidiano del 14 maggio. Titolo a una colonna: “I trattenimenti danzanti sono tuttora proibiti”. Testo del comunicato: “La Questura rammenta che a parte le norme di legge tuttora in vigore una superiore esigenza d’ordine morale impone il divieto assoluto di trattenimenti danzanti specie nei pubblici esercizi (...) Per gli inadempienti saranno adottati severi provvedimenti”. Commento redazionale: “Il presente richiamo opportunissimo e degno di ogni elogio sarà accolto con viva soddisfazione da parte della popolazione (...) La mania del ballo rappresentava l’attività principale del Dopolavoro fascista... In questo momento non si può abbandonarsi a reazioni dis-

Quando le varie forme di intrattenimento divennero proibite


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A cura del Circolo Culturale "Arcangelo Ghisleri"

Venerdì 19 Giugno 2009

Informazioni di viaggio - 4 (Un thriller metropolitano)

Racconto di Vincenzo Montuori

(Segue dal numero precedente) - Avrebbe consultato l’archivio - rimuginava tra sé, con un mozzicone mezzo spento all’angolo della bocca - poiché le notizie degli appostamenti che aveva raccolto dai suoi “scagnozzi” in un mese di indagini erano abbastanza sostanziose da consentirgli alcune verifiche. Cominciò a sfogliare le schede - gli dava sempre un certo conforto consultare l’archivio, convinto che quattro notizie secche contassero più di intere confessioni o ritrattazioni di pentiti o pseudotali, disposti a vendersi al miglior offerente-. Arrivato alla lettera “G”, cominciò a rallentare, in preda ad un oscuro presentimento: - Galli, Galluzzo, Gemignani, Genga… Gemignani? E’ lui, Gemignani! - mormorò, continuando a compitare: - Gemignani Lorenzo, anni ventotto, nato a San Rocco al Porto; Piacenza, residente in Milano; nel 1982, segnalato due volte per guida senza patente; nel 1985, furto in

un’agenzia di viaggi; tipografo, poi disoccupato; nel 1987, fermato per tre volte per detenzione di stupefacenti ad uso personale; nel 1989, rapina a mano armata in un’agenzia viaggi per cui è stato condannato in contumacia-. - Guarda un po’- si disse Costa:- Certo che se lo ricordava quel Gemignani! Sguardo azzurro metallico, ciuffo biondo cenere spiovente sulla fronte, marcato accento piacentino , che lui, originario di Piacenza, aveva immediatamente riconosciuto. Gli aveva confessato, con un certo spavaldo scilinguagnolo, quando l’avevano fermato per guida senza patente, che lui aveva fretta di viaggiare per il mondo senza intoppi e che stava già prendendo le sue informazioni di viaggio.Certo, Gemignani: a mano a mano che il sospetto si concretizzava, gli si spiegava davanti alla mente un piano: stringere sempre più il cerchio intorno al sospettato, seguirlo a vista nei suoi spostamenti nel metrò, far-

gli venire il fiato corto, finché avrebbe commesso un passo falso. Il giovane abitava in una laterale nord della Fiera Campionaria e prendeva il treno quasi ogni mattina alle otto e trenta - nove, secondo quanto aveva verificato Amadori; spesso si dirigeva verso cascina Gobba; -Siccome questa era una stazione terminale, bastava effettuare una serie di turni di piantonamento all’imbocco della stazione e, prima o poi, ci sarebbe cascato - concluse il commissario, aspirando il profumo alla menta emesso dal filtro di aspirazione del posacenere. Da un po’ di giorni stava tampinando una bruna sulle linee del metrò, una ragazza che era uno schianto da vedere: pantaloncini elasticizzati su due gambe lunghe, vita stretta, seno alto e pieno; un volto bianco con due occhi così neri da avere sfumature di viola nelle pupille: un bocconcino prelibato con cui stava architettando un aggancio; ora si interessava alle linee ferroviarie iberiche e stava pro-

gettando un viaggetto all’EXPO di Siviglia, appena inaugurato. La “tipa” sembrava uscita da un locale di flamenco. Intanto si limitava a pedinarla discretamente. Una sera, a p.le Loreto, la scorse che si dirigeva verso Cascina Gobba, proprio come lui che ci andava per rifornire un cliente particolarmente danaroso - si vedevano appena fuori le scale del metrò, due volte la settimana, alle dieci di sera, e gli pagava, ogni volta,. senza fiatare, il prezzo di tre bustine di “prima” -. Così, si mise a seguirla, notando, fra la gente salita nel metrò, un personaggio che ricordava di aver visto vagamente da qualche parte: spalle strette in una camicia un po’ larga, pantaloni un po’ sopra la caviglia, stazzonati, da soldato in libera uscita, baffetti sottili sopra un volto patito; -Ma dove l’aveva visto? - si domandava mentre apprezzava istintivamente la visuale della ragazza che lo precedeva. (Segue al prossimo numero)

Storia di Cremona - 13 di Giancarlo Corada

A “il Piccolo – Zibaldone” sembra interessante riproporre a puntate la ricca storia della città di Cremona ricorrendo all’opera scritta dal prof. Giancarlo Corada, noto storico cremonese, presentata il 17 dicembre del 2006 (seguito da numero precedente) Nel libro vengono illustrate le riforme successive subite dall’intero complesso, dagli interventi rinascimentali fino agli importanti lavori affidati al progetto di Luigi Voghera, nella prima metà dell’Ottocento, per giungere poi agli interventi post-unitari, con la sistemazione delle nuove sale di rappresentanza, fino alle ultime riforme che datano intorno agli anno 50-60 del XX secolo. Sulla scorta della documentazione d’archivio, vengono riportati anche dati curiosi, circa l’utilizzo del Palazzo (oltre al mercato nei portici, all’esterno) negli ambienti interni, per usi privati. Oltre all’attività, già nota, di uno stampatore, con il proprio laboratorio, e di un libraio, abbiamo la presenza di un maestro di scherma, che in alcuni locali del palazzo teneva la sua “schola”, di un “boia” a cui erano state affittate alcune camere, di “commedianti”,

che si servivano di alcune stanze per esercitarsi nella loro arte, non senza schiamazzi ed altri motivi di disturbo per vicini e passanti, di una “scuola di ballo”, in epoca più recente di una “Accademia letteraria”. Talora capitava che venissero richiesti in affitto alcuni locali, anche per poche ore o per una giornata, per organizzarvi delle feste private. Il grande valore storico, scientifico, ma anche civile che riveste quest’opera è facilmente comprensibile, soprattutto se si pensa che sino ad ora – fatta in parte eccezione per la pregevole opera realizzata a suo tempo da Elia Santoro – chi ha voluto conoscere la storia del Palazzo comunale è dovuto ricorrere ad alcuni brevi profili complessivi, validi ma troppo sintetici per rispondere a quelle esigenze di informazione ampia ed organica richiesta da tempo e da più parti. Abbiamo rimediato a questa lacuna grazie anche al contributo della Banca Cremonese di Credito Cooperativo, alla quale va la riconoscenza dell’Amministrazione per la sensibilità e l’attenzione dimostrata ancora una volta a favore delle attività culturali cittadine. E grazie agli studiosi, coordinati da don Andrea Foglia con la collaborazione di Ivana Iotta, che con dedizione e pazienza, si sono

cimentati in questa sfida, una sfida che rende giustizia alla ricchezza della nostra storia e, in particolare, ad uno degli esempi più significativi di broletto lombardo. Molti poi hanno contribuito alla realizzazione del libro. Li ringrazio tutti davvero sentitamente. E’, quello che oggi affidiamo alla città, anche un atto d’amore per Cremona, la sua storia, le sue bellezze, le sue istituzioni. Amiamole! Non chiediamo sempre e solo che cosa può fare il Comune per noi, ma sempre di più che cosa possiamo fare noi per il Comune, cioè per la collettività, per tutti. In una celebre prolusione del 1805, all’Università di Pavia, Ugo Foscolo esortava gli Italiani alle “historie”. Ebbene, anche noi torniamo alla storia, non in modo localistico o campanilistico ma con serietà e spirito critico. Troveremo in essa molte spiegazioni del nostro presente. E, forse, potremo trarre da essa ragioni e convincimenti per maggiori virtù civiche, più reciproca tolleranza, rispetto ed amore per i luoghi in cui ci troviamo a vivere e per le persone che vi risiedono. prof. Gian Carlo Corada, Sindaco di Cremona (Fine)

Schegge di storia cremonese Cabrino (o Gabrino) Fondulo Cabrino Fondulo nacque a Soncino (Cremona) il 28 marzo 1370 da Venturino ed Agnese Covo. Partecipò al suo primo fatto d'arme proprio a Soncino nel Carnevale del 1386, in una sanguinosa rissa tra le famiglie Fondulo e Barbò. In seguito, cospirò insieme al padre per consegnare il borgo ai nemici di Gian Galeazzo Visconti, signore di Milano e di Soncino. Tale attività suscitò l'attenzione di Francesco I Gonzaga, signore di Mantova, che nel 1392 richiese Cabrino ed il fratello Pagano a Gazzuolo (Mantova) per ordire trame contro Gian Galeazzo. Ritornati in patria, i fratelli Fondulo furono arrestati ed incarcerati. Entrambi furono condannati a morte, tuttavia soltanto Pagano fu decapitato: Cabrino riuscì infatti a evadere dal carcere rifugiandosi poi a Viadana (Mantova). Dopo la morte di Gian Galeazzo Visconti, avvenuta nel 1402, Cabrino si alleò con il guelfo cremonese Ugolino Cavalcabò, nipote di Guglielmo, e

nell'estate del 1403 lo aiutò a far sollevare Cremona contro il nuovo Duca Giovanni Maria Visconti. Scacciati i Viscontei dalla città Ugolino fu proclamato signore di Cremona insieme a Giovanni Ponzoni. Nella medesima estate Cabrino condusse nel Cremonese una serie di operazioni militari contro le fazioni ghibelline e viscontee. Uno degli scontri più sanguinosi si svolse nei dintorni di Pizzighettone (Cremona), dove furono massacrati più di 400 miliziani ghibellini. …. Morto Giovanni Ponzoni nel dicembre 1403, Ugolino rimase unico signore di Cremona. Tuttavia, nel dicembre del 1404 il signore cremonese fu catturato presso Brescia da Estorre Visconti. Rimasta vacante per la prigionia di Ugolino, la reggenza della signoria cremonese fu occupata dal cugino Carlo, che, come il precedente signore, continuò a giovarsi dei servigi di Cabrino. ….

Ugolino Cavalcabò riuscì a fuggire dalle prigioni viscontee e tentò di ritornare in patria. Non volendo lasciare il potere, Carlo affidò a Cabrino il compito di arrestarlo e di richiuderlo nel Castello di Santa Croce in Cremona. Carlo riuscì a conservare il potere per poco tempo, poiché Cabrino il 25 luglio 1406 lo attirò a tradimento nel Castello di Maccastorna e lo fece uccidere insieme al fratello Andreasio. La stessa notte dell'eccidio Cabrino s'impadronì del Castello di Santa Croce a Cremona, facendovi uccidere anche Ugolino. Conquistata la roccaforte cremonese, Cabrino riuscì ad ottenere il controllo della città, sfruttando abilmente l'appoggio delle truppe fornite da Ottobono Terzi, signore di Parma, e si fece proclamare nuovo signore di Cremona. Si alleò con i Fiorentini, armò duemila cavalli ed obbligò ogni cittadino cremonese dai 17 ai 60 anni ad armarsi. Cacciarono dai castelli le genti ducali e uc-

cisero i principali cittadini sospetti di connivenza cogli avversari. Si collegò coi Marchesi di Monferrato e di Mantova, nel 1408 ottenne il titolo - puramente nominale - di conte di Soncino dai Visconti e nel 1414 compera il titolo di Vicario imperiale dall'imperatore Sigismondo. Abile militare che si fece valere nelle varie guerre tra le signorie del periodo. Ciò gli valse anche la nomina di Capitano delle milizia a Bologna e la cittadinanza di Firenze, nel 1420. Nel 1419 il conte Carmagnola condusse a nome del Duca di Milano Filippo Maria Visconti una campagna militare che gli tolse il Cremonese. Assediato nella stessa Cremona dalle truppe avversarie, accettò di ritirarsi a Castelleone (Cremona) con il titolo di Marchese. Ma nel 1424 cadde in una imboscata: fu arrestato da Lampugnani, ministro milanese. Tradotto a Milano, nel 1425 fu decapitato. (Fonte: Wikipedia)

Zibaldone Che cosa e’ mai la poesia? (Poeti allo specchio)

di Vincenzo Montuori

MARINA CVETAEVA La poesia russa del Novecento ha visto l’emergere di numerose voci femminili , tra cui alcune ancora operanti ma, sicuramente, le due più grandi esponenti di quella categoria sono state A. Achmatova, di cui abbiamo già parlato, e Marina Ivanovna Cvetaeva. Nata a Mosca nel 1892 da una famiglia di intellettuali (il padre era un filologo e la madre una musicista), Cvetaeva ricevette una raffinata educazione letteraria e cominciò prestissimo a scrivere poesie. Già nel 1910 pubblicava il primo libro di poesie, Album serale. Intanto aveva conosciuto e sposato nel 1911 uno studente di filosofia, Sergej Efron, che, allo scoppio della rivoluzione, si arruolò tra i Bianchi. Ciò comportò, per lei e per il marito, con la vittoria dei Bolscevichi, l’esilio a Praga nel 1922, poi a Berlino e, infine, a Parigi, dal 1925 . Dopo il libro d’esordio, aveva pubblicato Lanterna magica, nel 1912, per ripresentarsi al pubblico solo nel 1922, quando uscirono, in Germania, le raccolte Versi a Blok, Congedo, Psiche, Verste in contemporanea con il poemetto Lo zar-fanciulla, seguito da Il mestiere del 1923 e da Dopo la Russia (1925), il suo libro più maturo. Intanto, i problemi familiari, la nascita dei tre figli e il rapporto burrascoso con il marito, che era passato tra le file degli stalinisti ed era diventato un informatore del regime, avevano minato il matrimonio tanto che, quando la poetessa torna in Russia nel 1939, è sola e povera. Durante l’estate del 1941, mentre la Russia è piegata dall’invasione hitleriana, Cvetaeva, insieme ad altre persone, viene estradata verso est, nella repubblica di Tataria, ad Elabuga, dove, ridotta ormai allo stremo e lontana da tutti i familiari, si impicca il 31 agosto 1941. La poesia della Cvetaeva rappresenta una delle vette della lirica russa contemporanea in quanto estranea ad ogni sentimentalismo e languidezza tipicamente russi. Infatti, il suo verso è cadenzato, arditamente analogico e riesce a rendere i gesti e i temi della quotidianità in momenti di esasperata drammaticità, fino a sfociare in esiti sperimentali che la apparentano a certi risultati della poesia di Pasternak. In questo contesto, il poeta è il martire per eccellenza, colui che viene rifiutato dalla società e che porta tutto il peso delle sue colpe, come un novello Giobbe; ma, proprio per questo suo farsi voce degli ultimi, dei “paria”, la poesia garantisce ai suoi adepti una scintilla d’immortalità. Si legga la sezione 2 de Il poeta, dal volume Dopo la Russia: Ci sono al mondo esseri superflui, creature in più, aggiunte senza peso. (Assenti dagli elenchi e dai prontuari, inquilini dei pozzi più neri.) Ci sono al mondo esseri cavi, esseri presi a spinte, muti: letame e chiodo per gli strascichi di seta. Ripugnano anche al fango delle ruote. Ci sono al mondo diafani, invisibili: (screziati dal marchio della lebbra!) Ci sono Giobbe che potrebbero invidiare Giobbe…..ma ai poeti, a noi poeti, noi paria e pari a Dioè dato , straripando dalle rive, rotti gli argini, rubare anche le vergini agli dèi.

Un po’ di Esopo oggi ci vuole...

La moglie e il marito ubriacone Una donna che aveva il marito sempre ubriaco, volendo correggerlo del suo vizio, escogitò una trovata di questo genere. Aspettò che egli fosse tanto inebetito per la sbornia da essere insensibile come un morto, e, caricatolo sulle spalle, lo portò al cimitero, lo mise giù, e se ne andò. Quando suppose che avesse smaltito la sbornia, ritornò e bussò alla porta del cimitero. “ Chi bussa?”, chiese lui. E la donna: “Sono quello che porta da mangiare ai morti”. E l’altro: “Ma no, mio caro, non da mangiare; portami da bere, piuttosto. Mi strazi l’anima a parlar di mangiare e non di bere”. Allora la moglie, battendosi il petto, esclamò: “Me disgraziata! Tutta la astuzia non m’ha servito a nulla: tu, caro il mio marito, non solo non ti sei corretto, ma sei diventato peggiore di prima, perché il tuo vizio è ormai una seconda natura”. La favola mostra che non bisogna persistere nei costumi, perché viene un momento in cui l’abitudine si impone a un uomo anche contro la sua volontà.


Coffee Break

Venerdì 19 Giugno 2009

IL CASO Dopo l’attacco di Avvenire, è arrivata la difesa di Amendola

FAMIGLIE ALLARGATE

I Cesaroni presi di mira

C

di Emilia Codignola

on i tanti problemi che ha l’Italia, dibattere sul valore morale della fiction “I Cesaroni” appare davvero fuori luogo. I protagonisti della Garba-

tella piacciono perché fanno ridere e negli ultimi mesi un po’ di buon umore fa solo bene. Addirittura stravincono le serate anche con le repliche. LA CRITICA I ben pensanti non gradiscono che si esalti il valore della famiglia allargata. Ma la

crisi del matrimonio e l’allargamento di molti nuclei famigliari anche in Italia non è certo colpa della fiction, che tra l’altro va in onda da tre anni. Appare quindi tardiva e forse fuori dai tempi la critica del quotidiano del-

Claudio Amendola con Elena Sofia Ricci, sotto il cast dei Cesaroni

la Cei “Avvenire”, che la settimana scorsa ha scritto: «E’ tutto molto complicato nel ritratto di società attuale cui l’intonazione teatrale e ridanciana del racconto offre una facile legittimazione: e tutto sottilmente inquietante, nel sovrapporsi di generazioni e di personaggi che della vita accolgono ogni suggerimento senza discriminare, definendo un relativismo che fa di ogni erba un fascio e si astiene da giudizi morali o da considerazioni di opportunità». LA REPLICA Non si è fatta attendere la risposta piccata di Claudio

Amendola, uno dei grandi protagonisti della serie: «Si tratta di un giornale palesemente orientato, con una precisa missione, dunque è giusto che rispetti il suo ruolo. Ma anche “I Cesaroni” rispettano il proprio, che è quello di rispecchiare la società in cui viviamo: basta dare un’occhiata al numero crescente di divorzi e di convivenze, alla formazione sempre più frequente delle cosiddette “coppie di fatto”, di quelle famiglie dove i figli dell’uno si incontrano e convivono pacificamente con quelli dell’altra... Il segno evidente del cambiamento dei tempi».

LA STORIA Gilardino, Cassano e Pippo Inzaghi annunciano le nozze

Tre scapoli del calcio verso l’altare

Mentre si dibatte sulla crisi dei matrimoni, dal mondo del calcio arrivano le partecipazioni di tre scapoli d’oro del nostro campionato. ATTACCANTI SCATENATI Il primo ad annunciare le nozze è stato Alberto Giardino (ora impegnato con la Nazionale)

che porterà all’altare il prossimo luglio la cremonese Alice Bregoli, con cui ha una figlia (Ginevra). «Ci sposiamo in chiesa e il ricevimento sarà in un posto magico, sul mare, che non dimenticheremo mai - ha rivelato il bomber viola -. Ci saranno le

Antonio Cassano e Caterina Marcialis

persone che ci hanno voluto bene anche nei momenti difficili». Fiori d’arancio anche per Antonio Cassano, che dopo aver messo la testa a posto in campo, ora ha deciso di farlo anche nella vita privata. Sposerà Carolina Marcialis, la giocatrice di pallanuoto conosciuta a Genova. Come solo lontani i tempi di Madrid vissuti a tutto gossip. Dall’Isola d'Elba, dove stanno trascorrendo le vacanze, il barese ha fatto sapere: «Ci sposeremo, ma solo noi conosciamo la data. Sarà una cerimonia per pochi intimi. Posso solo dire che non sarà quest’anno». Dopo che Lippi lo ha lasciato “libero”, ha tutto

Alberto Gilardino e Alice Bregoli

il tempo per organizzare l’evento. Si dirige verso l’altare anche Pippo Inzaghi. Il milanista è partito per le Bahamas con Alessia Ventura e dalla spiaggia

caraibica fa sapere: «Stiamo molto bene insieme, il sogno è quello di avere in futuro una famiglia e dei figli». Per i paparazzi si prospettano tempi duri…

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sportcafè

Presidenti imparate a ragionare

Colpa degli allenatori malati di protagonismo o dell’eccessiva invadenza dei presidenti. Forse entrambe le categorie del nostro calcio devono darsi una calmata, ma i patron imparino ad amministrare bene i club piuttosto che fare i tecnici. I RISULTATI NON BASTANO Curiosamente, si è creato un gruppo di allenatori che malgrado ottimi risultati, non vengono confermati. Il simbolo di questa tendenza è Ballardini, capace di salvare un Cagliari piazzato all’ultimo posto e con un distacco abissale dalla zona salvezza. Dopo questo exploit, ha lasciato Cagliari perché il presidente Cellino non gli ha riconosciuto un meritato aumento di ingaggio. Rimasto a piedi per un paio di messi, è stato chiamato a stagione in corso da Zamparini e a Palermo ha confermato tutto il suo valore. In una piazza difficile, ha portato i rosanero alle soglie della zona Uefa, ma a sorpresa ha annunciato il suo addio. Motivi? Pare non abbia gradito le ingerenze del presidente. Non parliamo di Delio Rossi e Mazzarri. Due galantuomini, che hanno portato squadre di medio livello alla finale di Coppa Italia. Malgrado questo, hanno ricevuto il benservito dalle rispettive società. Rossi, inoltre, vanta con la Lazio (oltre alla Coppa Italia 2009) un terzo posto e l’accesso ai gironi di Champions League e la valorizzazione di alcuni giovani. Mazzarri ha il merito di aver rigenerato Cassano, che ora vale molto più di quanto è stato pagato e ha fatto esplodere Pazzini. Vedremo se questo tandem d’attacco si manterrà agli stessi livelli con Del Neri, allenatore noto per la sua poca pazienza. Entrambi questi due tecnici non alleneranno in serie A, ed è un sacrilegio per il nostro calcio. SINDROME GUARDIOLA Come è accaduto nel 1974, quando in Italia tutti volevano imitare il calcio totale dell’Olanda di Cruijff, con risultati davvero modesti, ora si pensa la scelta di allenatori giovani ed inesperti sia la soluzione a tutti i problemi. Ma una rondine non fa primavera e se Guadiola è bravissimo, non è detta che lo siano tutti i suoi coetanei. Oltretutto, il tecnico del Barcellona ha una squadra super a disposizione e per vincere la Champions ha avuto bisogno di una buona dose di fortuna per eliminare il Chelsea. Presidenti, ragionate con la vostra testa e soprattutto ingaggiate gente preparata e non venditori di fumo, ricordando che la carta d’identità non è un fattore decisivo. fa


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Televisione &Cinema

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Programmi televisivi da Sabato 20 a Venerdì 26 Giugno 2009

I

l mare con il suo fascino è tornato protagonista nell’ormai tradizionale appuntamento di Rai Uno con con «Linea blu». Sono 16 anni che la trasmissione esplora l’infinto mondo sommerso, ci rende familiari le isole più lontane e naviga lungo gli 8.000 chilometri di coste della penisola italiana. I NUMERI Dopo più di mille ore di programmazione ancora molto c’e’ da scoprire e da mostrare ai telespet-

Il fascino del mare lungo la… Linea blu

di costa, trattate 140 specie ittiche, effettuate circa 70 immersioni per regalare al pubblico le suggestive immagini che raccontano la grande, misteriosa e antica

Per il 16° anno va in onda il sabato pomeriggio la trasmissione che esplora il mondo sommerso

Teo Mammuccari e Belen Rodriguez

La conduttrice Donatella Bianchi

tatori: fondali incantati, atmosfere, tradizioni del mare nostrum, ma anche problemi ed esigenze legate alla tutela ed allo sviluppo della pesca. Solo nella scorsa edizione sono stati percorsi 6680 km

tv

raiuno

raidue

raitre

la 7

MAMMUCCARI E BELEN insieme anche in “Sarabanda”

storia del mare. Il pubblico ha mostrato di gradire questo impegno con punte di share del 25.43%. STAFF & NEWS Anche l’edizione 2009 è condotta da Donatella Bianchi, con

sabato 20

Fabrizio Gatta e la partecipazione ormai consolidata del professore di biologia marina Corrado Piccinetti e del nutrizionista di fama internazionale Giorgio Calabrese. Come ogni anno un team di professionisti delle riprese

domenica 21 Lunedi’ 22

subacquee, in grado di raggiungere quote record di immersione, garantirà un apparato di immagini che andranno ad arricchire il già consistente archivio subacqueo del programma. RaiUno, sabato ore 14.30

Martedi’ 23

Dopo che Gerry Scotti e la storica trasmissione «Chi vuol essere milionario?» è andata in vacanza dando appuntamento al prossimo 31 agosto, Canale 5 sperimenta per tutta l’estate un ritorno atteso: «Sarabanda» nella nuova versione di giocospettacolo condotta da Teo Mammucari e Belen Rodriguez per la regia di Roberto Cenci. La coppia inedita del preserale di Canale 5, forte del feeling professionale venutasi a creare durante «Scherzi a parte», è protagonista della fascia preserale della rete ammiraglia del Biscione in una versione riveduta e corretta del quiz musicale di

mercoledi’ 24

maggior successo degli ultimi anni, già andato in onda per 7 stagioni (dal 1997 al 2004) su Italia 1 con la conduzione di Enrico Papi (dirottato al timone de “La ruota della fortuna”). E’ sempre la musica dunque la parte centrale del gioco che vede invariati due capisaldi dell’edizione trasmessa fin dal 1997: l’asta musicale e il 7×30. Gli autori sono Alvise Borghi e Riccardo Di Stefano (che fungono anche da giudici in video), Flavio Andreini e Alfredo Morabito, quest’ultimo storico autore dell’edizione andata in onda su Italia 1. Canale 5, lunedì-sabato ore 18.50

giovedi’ 25

la signora in giallo Tg 1 lineablu. Attualita' la marcia dei pinguini tg1 - che tempo fa a sua immagine. Attualita' passaggio a nordovest l'eredita'. Quiz Tg1 - tg1 sport Calcio: confederation Cup spagna-sudafrica tg1 telegiornale le note degli angeli l'appuntamento tg1notte/che tempo fa

9.40 12.20 13.10 13.30 15.45 16.30 16.35 18.10 19.05 20.00 20.30 23.15 23.30 0,30

ss messa - angelus linea verde estate pole position Sport tg1 / pole position pole position tg1 l.i.s. un amore per grace Film l'ispettore derrick. Tf il commissario rex. Tf Tg1 - Rai Tg Sport Calcio: confederation Cup italia-brasile tg1 telegiornale speciale tg1 oltremoda reloaded

11.40 13.30 14.10 15.00 16.50 17.15 18.00 18.50 20.00 20.30 21.20 23.25 23.30 0.40 1.10

la signora in giallo Tg 1 / tg1 economia verdetto finale. Attualita' un medico in famiglia 3 tg parlamento/tg1/meteo le sorelle mcleod. Tf il commissario rex l'eridita' Tg1 - telegiornale supervarieta' capri la nuova serie tg1 telegiiornale premio mogol tg1 notte/le idee che tempo fa

11.40 13.30 14.10 15.00 16.50 17.15 18.00 18.50 20.00 20.30 21.20 23.30 23.35 00.40 1.10

la signora in giallo Tg 1 / tg1 economia verdetto finale. Attualita' un medico in famiglia 3 tg parlamento/tg1 le sorelle mc leod il commissario rex. Tf l'eredita'. Quiz Tg1 supervarieta'. Varieta' superquark. Doc tg1 telegiornale porta a porta. Attualita' tg1 notte - le idee che tempofa

9.35 10.40 11.30 11.40 13.30 14.10 15.00 16.50 18.50 20.00 20.30 22.40 22.55 24.00

linea verde meteo verdE 14° distretto. Telefilm Tg 1/che tempo fa la signora in giallo Tg 1 / tg1 economia verdetto finale. Attualita' un medico in famiglia 3 tg parlamento/tg1/ meteo l'eredita'. Quiz Tg1 - tg sport Calcio: confederation Cup tg1 telegiornale passaggio a nord ovest tg1 notte/le idee

10.50 10.55 12.05 13.30 14.10 15.00 16.50 17.15 18.00 18.50 20.00 20.30 22.40 22.55 0.30

13.25 sereno variabile estate 13.45 pit lane. Sport 14.00 automobilismo Gran Premio di Gran Bretagna 15.30 l'africa nel cuore 16.15 streghe. Telefilm 17.35 due uomini e mezzo 18.00 tg2 notizie/meteo2 18.10 la complicata vita di christine 18.30 jag-avvocati in divisa 19.15 law & order. Telefilm 20.10 piloti 20.30 tg2 notizie 21.055 mcbride. Telefilm

13.45 15.25 16.50 18.00 18.25 18.50 19.35 20.30 21.05 23.05 23.20

turbo: delitto in punta di piedi. Film jane doe-Film ilcommissario kress tg2/meteo la complicata vita di christine. Telefilm la peggiore settimana della nostra vita. Tf law & order. Telefilm tg2 notizie come farsi lasciare in 10 giorni. Film tg2 notte la domenica sportiva

13.00 13.55 14.00 14.25 15.15 16.00 16.40 17.30 17.25 18.00 18.30 19.00 19.25 20.30 21.05

tg2 - costume e societa' medicina 33. rubrica 7 vite. Sit Com one tree hill. Telefilm beyond the break. Tf alias. Telefilm las vegas. Telefilm tg2 flash due uomini e mezzo tg 2 - flash/sport tg2 notizie 7 vite. Sit Com piloti. Sit Com tg2 notizie primeval. Telefilm

13.00 13.50 14.00 14.25 15.15 16.00 16.40 17.25 18.05 19.00 19.25 19.35 20.25 20.30 21.05

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13.00 13.55 14.00 14.25 15.15 16.00 16.40 17.25 18.00 19.00 19.25 19.35 20.30 21.05

tg2 - costume e societa' medicina 33. rubrica 7 vite. Sit Com one tree hill. Telefilm beyond the break. Tel alias. Telefilm las vegas. Telefilm due uomini e mezzo tg 2 Speciale elezioni 7 vite. Sit Com piloti. Sit Com squadra speciale lipsia Tg 2 notizie squadra speciale cobra 11. Telefilm

13.00 tg2 - costume e societa' 13.50 medicina 33. rubrica 14.00 7 vite. Sit Com 14.25 one tree hill. Telefilm 15.15 beyond the break. Tf 16.00 alias. Telefilm 16.40 las vegas. Telefilm 17.25 due uomini e mezzo 18.05 tg2 flash 19.00 7 vite 19.25 piloti 19.35 squadra speciale lipsia 20.25 estrazione del lotto 20.30 tg2 notizie 21.05 una teenager alla casa bianca

13.00 tg2 - costume e societa' 13.50 tg2 si viaggiare. Rubrica 14.00 7 vite. Sit Com 14.25 one tree hill. Telefilm 15.15 beyond the break. Tf 16.00 alias. Telefilm 17.25 due uomini e mezzo. Tf 18.05 tg2 flash - sport 18.30 tg2 notizie 19.00 7 vite Sit-com. 19.25 piloti 19.35 squadra speciale lipsia 20.30 tg2 notizie 21.05 terapia d'urgenza. Tf 22.50 tg2 notizie

12.25 12.55 13.20 14.00 14.50 15.20 18.45 18.55 19.00 20.00 20.20 21.05 22.55 23.20

tgr l'italia del settimanale tgr bellitalia TgR mediterraneo tgr meteo -tg3 - pixel tgr spec. ambiente italia tg3 flash l.i.s. sport automobilismo. Speciale Formula Uno tg3 meteo meteo - Tg Regione - tg3 blob. Varieta' i misteri di murdoch i mitici. Film Tg Regione - tg3 calcio. Iraq-Nuova Zelanda

12.25 12.55 13.25 14.00 14.30 15.00 16.15 17.55 19.00 20.00 20.10 20.30 23.25

telecamere. Attualita' racconti di vita timbuctu. Documentario Tg 3 - tgr - meteo poveri ma belli. Film tg3 flash l.i.s. l'audace colpo dei soliti ignoti. Film arsenio lupin. Telefilm Tg Regione - tg3 - meteo blob. Varieta' che tempo che fa. Att. l'uomo che sussurrava ai cavalli. Film Tg Regione - tg3

12. 00 13.05 14.00 14.50 16.00 16.30 17.15 16.30 18.00 19.00 20.10 20.35 21.35 23.05

tg 3 - Sport - meteo terra nostra. Telenovela Tg Regione - tg 3 cominciamo bene estate millennium news calcio italia/brasile squara speciale vienna tg 3 sport geo magazine 2009. Doc tg3 - tg regione - Blob agrodolce. Soap calcio germania/inghilterra tg3 telegiornale correva l'anno. Film

12. 00 13.05 14.00 14.50 15.05 16.00 16.30 17.15 18.00 19.00 20.10 20.35 21.35 23.00 23.05

tg 3 - Sport - meteo terra nostra. Telenovela Tg Regione - tg 3 cominciamo bene estate trebisonda millennium. Attualita' pallavolo squadra speciale vienna geo magazine 2009. Doc tg3 - tg regione - Blob agrodolce. Soap calcio bielorussia-italia tg3 telegiornale speciali europei viziati 3. Attualita'

12. 00 13.05 14.00 14.50 15.00 16.00 16.30 17.15 18.00 19.00 20.10 20.35 21.10 23.20 24.00

tg 3 - Sport - meteo terra nostra. Telenovela Tg Regione - tg 3 cominciamo bene estate trebisonda millenium news ciclismo squadra speciale vienna geo magazine 2009. Doc tg3 - tg regione - Blob agrodolce. Soap Un posto al sole. Soap chi l'ha visto? Attualita' non perdiamoci di vista tg3 notte

12. 00 13.05 14.00 14.50 15.05 16.00 16.30 17.15 18.00 19.00 20.10 20.35 21.05 21.10 22.55

tg 3 - Sport - meteo terra nostra. Telenovela Tg Regione - tg 3 cominciamo bene estate trebisonda millennium news tg 3 sport squadra speciale vienna geo magazine 2009. Doc tg3 - tg regione - Blob agrodolce. Soap Un posto al sole. Soap tg3 telegiornale la ciociara. Film non perdiamoci di vista

12. 00 13.05 14.00 14.50 15.05 16.30 17.15 18.00 19.00 20.10 20.35 21.35 23.00 23.05

tg 3 - Sport - meteo terra nostra. Telenovela Tg Regione - tg 3 cominciamo bene estate trebisonda. Varieta' ciclismo strada Under 23 squadra speciale vienna geo magazine 2009. Doc tg3 - tg regione - Blob agrodolce. Soap calcio Campionato Europeo Under 21 tg3 telegiornale speciale europei non perdiamoci di vista

09.15 10.10 10.45 12.30 13.00 15.00 16.10 18.05 20.00 20.30 21.10 23.05

omnibus life. Attualita' l'intervista. Attualita' la battaglia dei sessi. Film tg la7 - sport 7 elodie bradford. Tf superbike. Gran Premio per qualche dollaro in meno. Film da grande. Film tg la7 victor victoria senza filtro. Varieta' l'ispettore barnaby Telefilm i vicini di casa. Film

09.15 10.10 10.30 11.30 13.00 13.30 15.20 17.00 20.00 20.30 21.30 23.45 00.40 1.10 1.35

omnibus life. Attualita' la settimana. Attualita' cuore e batticuore.Tf pregara/superbike tg la7/sport7 il corsaro. Film superbike Gran Premio el cid. Film tg la7 s.o.s. tata missione natura reality sport 7 tg la7 james dean.

10.10 10.30 11.30 12.30 13.00 14.00 16.05 17.10 18.05 19.00 20.00 20.30 21.10 23.30

punto tg cuore e batticuore mike hammer. Telefilm Tg La7 - sport 7 l'ispettore tibbs. Tf gli invasori. Film star trek enterprise la7. Doc. due south - due poliziotti a chicago the district. Telefilm Tg La7 otto e mezzo. Attualita' speciale tg la7. Attualita' vite separate. Film

10.30 11.30 12.30 13.00 14.00 16.05 17.10 18.05 19.00 20.00 20.30 21.10

cuore e batticuore mike hammer. Telefilm Tg La7 - sport 7 l'ispettore tibbs. Tf il cervello da un miliardo di dollari. Film star trek enterprise la7 doc due south - due poliziotti a chicago the district. Telefilm speciale Tg La7 otto e mezzo. Attualita' the district. Telefilm23.40 complotti. Attualita'

10.10 10.15 10.30 11.30 12.30 13.00 14.00 16.05 17.00 18.00 19.00 20.00 20.30 21.10

punto tg due minuti un libro cuore e batticuore mike hammer. Telefilm Tg La7 - sport 7 l'ispettore tibbs. Tf l'isola sul tetto del mondo. Film star trek enterprise la 7 doc. Doc due south. Telefilm the district. Telefilm speciale Tg La7 otto e mezzo. Attualita' bugsy. Film

10.10 10.15 10.30 11.30 12.30 13.00 14.00 16.00 17.10 18.05 19.00 20.00 20.30 21.10

punto tg due minuti un libro cuore e batticuore mike hammer. Telefilm Tg La7 - sport 7 l'ispettore tibbs. Tf la notte dell'aquila star trek enterprise la7 doc due south-due polizziotti a chicago the district. Telefilm tg la7 otto e mezzo. Attualita' atlantide. Documentario

10.15 10.25 11.30 12.30 13.00 14.00 16.05 17.10 18.05 19.00 20.00 20.30 21.10 00.15

due minuti un libro cuore e batticuore mike hammer. Telefilm Tg La7 - sport 7 l'ispettore tibbs. Tf cuore d'africa. telefilm star trek enterprise lat doc. Doc. due south-due polizziotti a chicago the district. Telefilm Tg La7 otto e mezzo. Attualita' tetris. Attualita' cold squad. Telefilm

12.35 13.30 14.00 15.35 17.00 17.10 17.45 18.50 20.00 20.30 22.40 22.55 00.10 00.40

che tempo fa giudizio di parificazione la signora in giallo Tg 1 / tg1 economia verdetto finale. Attualita' un medico in famiglia 3 tg parlamento/tg1/meteo le sorellemcleod. Tf il commissario rex l'eredita' tg1 telegiornale calcio Confederations Cup tg1 telegiornale AMALFI coast media ward tg1 notte

venerdi’ 26 10.40 11.25 11.40 13.30 14.10 15.00 17.00 17.15 18.00 18.50 20.00 20.30 21.20 23.20 23.30

14° distretto. Telefilm Tg 1/che tempo fa la signora in giallo Tg 1 / tg1 economia verdetto finale. Attualita' un medico in famiglia 3 che tempo fa/tg 1 le sorelle mc leod il commissario rex. Tf l'eredita'. Quiz Tg1 un amore cosi' grande bresch l'infiltrato. Film tg1 telegiornale pianeta terra. Doc.


Venerdì 19 Giugno 2009

cinema programmazione settimanale Cremona Megacine Cremonapo (199.404.406) www.cremona.megacine.it •Angeli & Demoni • Borderland • Coraline E La Porta Magica • La Ragazza Del Mio Migliore Amico • Terminator Salvation • Una Notte Al Museo 2: La Fuga • Una Notte Da Leoni • Uomini Che Odiano Le Donne

• Uomini Che Odiano Le Donne • Visions

Filo (0372 411252) • Il Mondo di Horten Tognazzi (0372 458892) • Un'estate Ai Caraibi • Ken il Guerriero: La Leggenda di Raoul

crema

Multi Starplex Gadesco (0372 838295) • Angeli & Demoni • Coco Avant Chanel • Moonacre • Terminator Salvation • Una Notte Al Museo 2 • Un'estate Ai Caraibi

Porta Nova (0373 218411) www.multisalaportanova.it • Terminator Salvation • Coraline E La Porta Magica • La Ragazza Del Mio Migliore Amico • Borderland • Una Notte Da Leoni • Angeli & Demoni • Nemico Pubblico

pieve fissiraga Cinelandia (0371 237012) www.cinelandia.it • La Ragazza Del Mio Migliore Amico • Amore & Altri Crimini • Borderland • Una Notte Da Leoni • Coraline E La Porta Magica • Il Prossimo Tuo • Diari • Look Both Ways - Amori E Disastri • Il Mondo Di Horten • Wild Child

CORALINE E LA PORTA MAGICA Di Henry Selick E’ un film d’animazione, in cui Coraline è una bambina di 11 anni che con i genitori si trasferisce in una nuova casa. Un giorno, presa dalla noia, decide di cominciare a contare le porte della nuova casa ma ne nota una che non aveva mai visto. Aprendola scopre che la porta era stata “murata” e che non apriva alcuna stanza. La notte stessa, non riuscendo a dormire, si alza e sente dei rumori provenire dalla porta: la apre e si ritrova in un mondo parallelo, identico a quello in cui abitava, con la sua casa, i suoi genitori, i suoi bizzarri vicini ma con una particolarità, tutti hanno gli occhi cuciti con dei bottoni. A farle da guida in questo mondo parallelo sarà un gatto parlante.

CINEMA –In “Borderland” il regista Zev Barman mostra il sadismo di una setta

Un horror ispirato alla cronaca vera

Con il film “Borderland”, l’orrore s’ispira alla cronaca con una sceneggiatura basata sull'attesa. Questa volta l'orrore si ispira a fatti realmente accaduti: protagonista un killer sadico (Adolfo de Jesùs Costanzo, morto a 27 anni), che a Matamoros (al confine con gli Usa) aveva dato origine a una setta dedita ad omicidi rituali. La polizia si attivò solo dopo l’uccisione di un ventunenne statunitense e giunse a lui attraverso un’indagine sul narcotraffico. Sentendosi braccato e senza via di scampo si fece uccidere insieme al suo amante.

LA TRAMA Due poliziotti messicani entrano in una villa apparentemente disabitata. In realtà li attende un gruppo di sadici appartenenti a una setta che offre sacrifici a una divinità in cambio del desiderato dono dell’invisibilità. Uno di loro viene brutalmente torturato mentre l’altro, Ulises, è costretto a guardare per poi riferire ai superiori che gli assassini vanno lasciati in pace se non si vuole fare la stessa fine. Un anno dopo Ed, Henry e Phil, tre amici, decidono di partire insieme per una vacanza tutta sesso e sregolatezza in Messico in prossimità del confine col Texas. Mentre i primi due si danno da fare con due ragazze, Lupe e Valeria, Phil (il più giovane), dopo aver cercato la compagnia di una prostituta, viene aggredito in strada e finisce nelle mani della setta guidata da una sorta di sacerdote non privo di mezzi economici. La ricerca dell’amico metterà in pericolo Ed e Henry che vedranno però entrare nuovamente in campo Ulises.

sabato 20

canale 5

italia 1

rete 4

33

di Zev Barman

GHOST TOWN

Genere: Horror

Cast: Brian Presley, Martha Higareda, Sean Astin, Rider Strong, Beto Cuevas, Jake Muxworthy, Damián Alcázar. Durata: 104 minuti Produzione: Messico-Usa 2007

Il protagonista del film commedia di David Koepp è un dentista, che durante una colonscopia, perde conoscenza e viene dichiarato morto per circa sette minuti. Dopo questa spaventosa esperienza scopre di avere la capacità di parlare con gli spiriti dei defunti… Sopra una scena del film e a lato la locandina

domenica 21 Lunedi’ 22

Martedi’ 23

mercoledi’ 24

giovedi’ 25

venerdi’ 26

08.00 tg5 mattina 08.50 documentari 09.50 finalmente arriva kalle 11.00 le avventure di pitye bell. Film 13.00 tg5 - meteo 5 13.45 al cuore si comanda. Film 15.30 verissimo. Attualita' 17.40 carabinieri 4. Telefilm 18.50 sarabanda. Quiz 20.00 Tg 5 - meteo 5 20.30 paperissima sprint 21.25 scherzi a parte story 23.30 di che peccato sei? Film 01.30 tg5 notte/meteo5

7.55 traffico - meteo 5 08.00 mattino 5. attualita' 08.50 documentari 9.55 finalmente arriva kalle. Tf 10.55 avventura nel deserto. Film 13.00 Tg 5 - meteo 5 13.40 elisa di rivombrosa parte seconda 16.00 acqua e sapone. Film 18.05 vita da sterga. Film 20.00 Tg 5 - meteo 5 20.45 francesca e nunziata. Film 22.50 zelig off. Varieta' 00.30 big shots. Telefilm 01.30 tg5 notte/meteo5

9.00 galline da salvare. Film 11.00 forum. attualita' 13.00 Tg5 - meteo 13.40 beautiful. soap 14.10 centovetrine. Soap 14.45 un battito d'amore. Film 16.30 settimo cielo. Telefilm 17.30 Tg 5 - 5 minuti 17.35 carabinieri 4. Telefilm 18.50 sarabanda 20.00 Tg 5 - meteo 5 20.30 paperissima sprint 21.25 la sconosciuta. Film 00.20 matrix. Attualita' 01.30 tg5 notte/meteo5

11.00 forum. attualita' 13.00 Tg5 - meteo 13.40 beautiful. soap 14.10 centovetrine. Soap 14.45 un grande amore a cuba. Film 16.30 settimo cielo. Telefim 17.30 tg5 - 5 minuti 17.35 carabinieri 4 18.50 sarabanda. Quiz 20.00 Tg 5 - meteo 5 20.30 paperissima sprint 21.25 mystere. Fiction 23.30 damages. Telefim 1.30 tg5 notte/meteo 5

11.00 forum. attualita' 13.00 Tg5 - meteo 13.40 beautiful. soap 14.10 centovetrine. Soap 14.45 l'amorea portata di mouse. Film 16.30 settimo cielo. Telefilm 17.30 tg5 - 5 minuti 17.35 carabinieri 4 18.50 sarabanda. Quiz 20.00 Tg 5 - meteo 5 20.30 paperissima sprint 21.10 la scelta di laura. Fiction 23.20 matrix. Attualita' 01.30 tg5 notte/meteo 5

09.00 un genio di nome lepel 11.00 forum. attualita' 13.00 Tg5 - meteo 13.40 beautiful. soap 14.10 centovetrine. Soap 14.45 rosamunde pilcher: l'amore della sua vita 16.30 settimo cielo. Telefilm 17.30 tg5 - 5 minut 17.35 carabinieri 4 18.05 il libro della repubblica 18.50 sarabanda. Quiz 20.00 Tg 5 - meteo 5 20.30 paperissima sprint 21.10 zig zelig. Varieta'

11.00 forum. attualita' 13.00 Tg5 - meteo 13.40 beautiful. soap 14.10 centovetrine. Soap 14.45 alla ricerca di papa'. Film 16.30 settimo cielo. Telefilm 17.30 tg5 - 5 minut 17.35 carabinieri 4 18.50 sarabanda. Quiz 20.00 Tg 5 - meteo 5 20.30 paperissima sprint 21.10 prima o poi mi sposo. Film 23.40 matrix. Attualita' 01.30 tg5 notte/meteo5 02.00 paperissima sprint. R.

07.00 10.45 11.50 12.25 13.00 13.40 14.05 16.15 18.00 18.30 19.00 21.10 23.15 01.15

07.45 cartoni animati 10.55 robin hood. Telefilm 11.50 GRand prix sport 12.25 studio aperto/meteo 13.00 le regole dell'amore 13.55 l'incantesimo del lago 3 15.20 viaggio nel mondo che non c'e' 18.30 studio aperto - meteo 19.00 un ciclone in famiglia 20.45 il principe cerca moglie. Film 23.00 standoff. Telefilm 00.50 studio sport 1.20 mediashopping

10.20 xena. Telefilm 11.15 baywotch. Telefilm 12.15 secondo voi. Attualita' 12.25 studio aperto - meteo 13.00 studio sport 13.40 dragon ball gt 15.00 dawson's creek. Telefilm 15.50 il mondo di patty. Tf 16.50 hannah montana. Tf 17.30 cartoni animati 18.30 Studio Aperto - meteo 19.25 love bugs 3 Sit-com 19.40 buona la prima. Sit-Com 20.15 mercante in fiera 21.10 wind music awards

10.20 xena. Telefilm 11.15 baywatch. Tf 12.15 secondo voi 12.25 studio aperto - meteo 13.00 studio sport 13.40 cartoni animati 15.00 dawson's creek. Telefilm 15.50 il mondo di patty. Tf 16.55 hannah montana. Tf 17.30 cartoni animati 18.30 Studio Aperto - meteo 19.25 love bugs 3 Sit-com 19.40 buona la prima. Sit-Com 20.15 mercante in fiera 21.15 eli stone. Telefilm

11.15 baywatch. Tf 12.15 secondo voi. Attualita' 12.25 studio aperto - meteo 13.00 studio sport 13.40 cartoni animati 15.00 dawson's creek. Telefilm 15.50 il mondo di patty. Tf 16.55 hannah montana. Tf 17.30 cartoni animati 18.30 Studio Aperto - meteo 19.25 love bugs 3 Sit-com 19.40 buona la prima 20.05 camera cafe'. Sit-Com 20.15 mercante in fiera 21.10 jumanji. Film

11.15 baywatch. Tf 12.15 secondo voi. Attualita' 12.25 studio aperto - meteo 13.00 studio sport 13.40 cartoni animati 15.00 dawson's creek. Telefilm 15.50 il mondo di patty. Tf 16.55 hannah montana. Tf 17.30 cartoni animati 18.30 Studio Aperto - meteo 19.00 studio sport 19.25 love bugs 3 Sit-com 19.40 buona la prima 20.15 mercante in fiera 21.10 c.s.i. scena del crimine

11.15 baywatch. Tf 12.15 secondo voi. Attualita' 12.25 studio aperto - meteo 13.00 studio sport 13.30 grand prix moto 15.05 motociclismo Gran Premio Olanda 16.05 il mondo di patty. Tf 16.50 hannah montana. Tf 17.30 cartoni animati 18.30 Studio Aperto - meteo 19.25 love bugs 3 Sit-com 19.40 buona la prima 20.15 mercante in fiera 21.10 aldo giovanni e giacomo

09.30 liguria: da san fruttuoso a genova. Documentario 10.00 Santa Messa 11.00 Pianeta mare 11.30 Tg 4 - notizie traffico 12.10 Melaverde 13.30 tg4 telegiornale/meteo 14.05 gli allegri imbroglioni 15.30 boccaccio '70. Film 16.25 sugarland express. Film 18.55 tg4/meteo 19.35 colombo. Telefilm 21.10 maigret e l'affittacamere 23.20 carne tremula. Film 01.35 tg4 rassegna stampa

11.30 tg4 notizie traffico 11.40 doc. Telefilm 12.25 distretto di polizia 4 13.30 Tg 4 - meteo 4 14.05 il tribunale di forum 15.10 il fuggitivo. Telefilm 16.10 sentieri. Soap 16.30 un amore splendido. Film 18.55 tg4 - meteo 4 19.35 ieri e oggi in tv 19.50 tempesta d’amore. Soap 20.30 nikita. Telefilm 21.10 basic. Film 23.20 top secret Terrorism 00.25 due vite spezzate. Film

11.30 tg4 notizie traffico 11.40 doc. Telefilm 12.25 distretto di polizia 4 13.30 Tg 4 - meteo 4 14.00 il tribunale di forum 15.10 il fuggitivo. Telefilm 16.10 sentieri. Soap 16.30 desiree. Film 18.55 tg4 - meteo 4 19.35 ieri e oggi in tv 19.50 tempesta d’amore. Soap 20.30 nikita. Telefilm 21.10 il colpo. Film 23.30 the corruptor. Film 01.35 tg4 rassegna stampa

11.30 tg4 notizie traffico 11.40 doc. Telefilm 12.25 distretto di polizia 4 13.30 Tg 4 - meteo 4 14.00 il tribunale di forum 15.10 il fuggitivo. Telefilm 16.10 sentieri. Soap 16.40 non piu' di un. Film 18.55 tg4 - meteo 4 19.35 ieri e oggi in tv 19.50 tempesta d’amore. Soap 20.20 nikita. Telefilm 21.10 la sai l'ultima. Varieta' 23.05 the unit. Telefilm 00.50 n.y.p.d. Tel.

11.30 tg4 notizie traffico 11.40 doc. Telefilm 12.25 distretto di polizia 4 13.30 Tg 4 - meteo 4 14.00 il tribunale di forum 15.10 il fuggitivo. Telefilm 16.10 sentieri. Soap 16.25 anime in delirio. Film 18.55 tg4 - meteo 4 19.35 ieri e oggi in tv 19.50 tempesta d’amore. Soap 20.30 nikita. Telefilm 21.10 vento di passioni. Film 23.45 dove vai in vacanza. Film 01.25 tg4 rassegna stampa

11.30 tg4 notizie traffico 11.40 doc. Telefilm 12.25 distretto di polizia 4 13.30 Tg 4 - meteo 4 14.00 il tribunale di forum 15.10 il fuggitivo. Telefilm 16.10 teresa la ladra. Film 16.55 l'isola del sole. Film 18.55 tg4 - meteo 4 19.35 ieri e oggi in tv 19.50 tempesta d’amore. Soap 20.30 nikita. Telefilm 21.10 sfilata d'amore e moda 23.50 seduzione pericolosa 02.10 tg4 rassegna stampa

cartoni animati perche' a me? Telefilm aliens in america studio aperto - meteo studio sport la vita secondo jim. Telefil jimmy grimble zoo rengers in india. Film give me five studio aperto/meteo another cinderella story. Film una ragazza e il suo sogno operazione venomous. Film poker1mania. Varieta'

11.30 tg4/ notizie traffico 11.40 cuochi senza frontiere 13.30 Tg 4 - meteo 4 14.05 il tribunale di forum 15.10 perry mason partitura mortale 17.00 psych. Telefilm 17.55 donnavventura 18.55 Tg 4 - meteo 4 19.35 nikita. Telefilm 21.10 criminal intent. Telefilm 23.10 shark. Telefilm 00.05 n.y.p.d. Telefilm 00.50 tg4 rassegna stampa 1.05 ieri e oggi in tv special

breach - l'infiltrato

il colpo Martedì 23 - Rete 4 - Ore 21.10

Venerdì 26 - Raiuno - Ore 21.20

Joe Moore è felice, ha una bella moglie, molti soldi e un lavoro che ama ed è un ladro. Ma ad un certo punto tutto inizia ad andare storto: viene ripreso mentre ruba, il suo ricettatore si rifiuta di dargli dei soldi e sua moglie forse lo tradisce poliziotto...

Un agente dell'FBI viene promosso nella nuova divisione del quartiere generale, dovrà smascherare il suo capo e mentore, Robert Hanssen, accusato di aver venduto informazioni all'Unione Sovietica. Il film é ispirato alla vera storia dell'agente Hanssen.

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Cremonese. Conferenza stampa del Presidente

Via Persico tra ieri e domani

A

Eugenio Grignani

bbiamo letto con attenzione i nove punti di una conferenza stampa covocata da Giovanni Arvedi mercoledì 10 giugno. Antonio Leoni decano dei giornalisti di Cremona, editore del Vascello, l’ha giudicata “abile ma deludente”. Ognuno è libero di pensare ciò che vuole. Noi, chi scrive e un suo nuovo collaboratore, abbiamo preferito riflettere. Il responsabile di questo giornale è d'accordo con noi. Il Piccolo è uscito senza il nostro punto di vista. Poco male, la città era ed è ancora incuriosita dall’esito elettorale, i grigiorossi sono in ferie, parecchi hanno terminato il fieno nella mangiatoia, si accontenteranno dell’ultima manciatina indispensabile per il viaggio finale. Tutto il resto è appeso ai si dice, un modo come un altro per fingere di sapere. Niente scoop. La parola al Presidente. Punto Primo. «Un anno scorbutico, sfortunato, con errori causati principalmente dal mancato rispetto degli impegni dei giocatori…». Noi scrivani ci meravigliamo, di solito i presidenti si prendono le colpe, anche quelle che non hanno. Arvedi sa di non averne (!) e sa che Iaconi e Mondonico non ne avevano. Punto Secondo. Chiuso con il passato, passa al futuro, conferma la sua fiducia in Turotti e

Venturato, contratto o no. Non avevamo bisogno di un atto ufficiale, ma la chiarezza elimina il dubbio delle ipotesi. Punto Terzo. «Conosco un po’ di più la serie C…» . Noi giudichiamo fondamentale che un imprenditore di livello internazionale confessi che sta imparando a fare il Presidente di una squadra di calcio a scartamento ridotto (per ora) ma importante per la città e la Provincia. Conferma di aver fiducia nei suoi collaboratori: oltre i due già citati Maurizio Calcinoni sostituisce Cesare Fogliazza alla vice presidenza e resta amministratore delegato. Da Biella ritorna Bruno Mazzia, già coach della Cremo di Luzzara per un triennio sfociato con la promozione in A e da via Solferino riappare Beppe Carletti preceduto da uno dei suoi salami d’antan, «…tenero e buonissimo». I rispettivi incarichi intuibili si perfezioneranno a breve. Punti Quarto e Quinto. Si allacciano l’un l’altro e sono il clou dell’incontro. «Chi viene alla Cremonese deve indossare la maglia gigiorossa in tutti i sensi, con la convinzione e l’orgoglio che si merita questa società e la sua città. La serie C predilige la prestazione atletica a quella tecnica, e i giovani devono saper lottare e correre, correre, correre» (qualcuno dei presenti ha mormorato che i pali della luce vanno bene ai bordi delle strade). A proposito di giovani è interessante notare che in Sud

pallacanestro

Fusione Fredda

In via di perfezionamento l'accordo Vanoli - juVi

Il Cavalier Giovanni Arvedi, presidente dell'US Cremonese (foto Gianpaolo Guarneri)

Africa nella partita d’esordio gli azzurri del primo tempo definita dalla stampa spagnola «l’Italia dei vecchietti» era sotto di un gol contro gli Usa in 10. Il giovane Rossi, 22 anni, entra nel 2° e segna due reti, il 3 a 1 della vittoria. Punto Sesto. «La nostra costante attenzione è riservata al settore giovanile, in ogni sport. Il progetto presentato a fine maggio è tutto improntato al settore giovanile. E’ un investimento a medio termine e si realizzerà in un paio d’anni, con un occhio attento alla formazione di giovani atleti che diventeranno uomini in ogni senso». Punto Sette. Un accenno al Memorial Luzzara /Favalli che è rimandato solo per la coincidenza delle date che si sono sovrapposte alle finali di Coppa Italia. Ma si effettuerà anche se oggi i problemi immediati hanno

il sopravvento. Punti Otto e Nove. «Ancora un anno di impegno diretto…Desidero veder crescere i nostri giovani… Poi potrò lasciare la Cremonese, io spero, ben diversa da come era». Un nostro appunto senza riguardi alla carica presidenziale. Non «da come era», ma «da come l’ho trovata». Leoni sbaglia a definirci tutti embedded, che in inglese non significa incastonato ma profondamente radicato: meglio non fidarsi delle traduzioni del Pc, e non togliere una parola dalla frase in cui viene usata. Conclusione. Noi siamo profondamente radicati nei colori della Cremo, dei suoi sostenitori, anche della curva, e nel rispetto dei collaboratori del Presidente, anche di quelli che oggi non ci sono più. Quanto all’anno ipotizzato, beh, ne riparleremo tra un anno.

ciclismo: Il CCC Arvedi al Giro d’Italia dei dilettanti

Patrick Facchini: due tappe con la maglia di leader Settimana di grande impegno per il CCC Arvedi Unidelta che ha portato i suoi migliori dilettanti al Giro d’Italia Under 27. Il Girobio, come lo hanno voluto chiamare gli organizzatori, continua a suscitare sempre più entusiasmo per i valori morali che lo caratterizzano; ormai in carovana non si parla che di bio-colazioni, bio-cene, bio-corse e così via. C'è stato un vero e proprio festival di sorrisi e apprezzamenti con la cronometro eroica di Luciano Berruti e la sua bicicletta d'epoca protetto dalle moto Guzzi anni '50 della Polizia Stradale. Erano presenti giornalisti da tutta Europa. Ogni sera i corridori partecipano ad interessantissimi incontri con ex campioni e importanti testimonial della storia e della cultura del ciclismo, tutto all'insegna della condivisione; un mondo di sentimenti che, come dimostrato qui al Girobio; continua ad affascinare i giovani, come i bio-corridori che lo stanno correndo.

L'arrivo solitario di Patrick Facchini nella prima tappa del Girobio

Il CCC Arvedi con i suoi sei atleti iscritti, Salvatore Mancuso, Emanuele Moschen, Stiven Fanelli, Edoardo Costanzi, Patrick Facchini e Luca Benedet-

ti è stato subito tra i protagonisti specialmente con il trentino Patrick Facchini che ha vestito per due giornate la maglia di leader della classifica avendo vinto per distacco la prima frazione. Dopo cinque tappe, di cui due con arrivo in salita e la cronometro, Facchini è ancora in classifica tra i migliori. Occupa infatti il settimo posto a due soli minuti di distacco dall’attuale leader, il bergamasco Cesare Benedetti ed è terzo nella graduatoria riservati agli Under 23 che è sempre guidata da Benedetti. Dopo la giornata di riposo, i corridori si apprestano ad affrontare la seconda parte del Giro che sarà decisiva agli effetti della classifica finale. Rimangono un paio di tappe in cui potrebbe emergere la potenza di Costanzi in volata, ma che, date le caratteristiche del percorso, potrebbero anche consentire a Facchini di recuperare qualche posizione in classifica. Cesare Castellani

Esperia Volley: finisce il sogno. Ora la cessione dei diritti

E’ finita, purtroppo, dopo quattro anni, la bella avventura della Esperia in Legadue di volley femminile. Così come era finita, lo scorso anno, l’avventra della pallanuoto in A/1 e così come ha dovuto riciclarsi il basket che in due anni è riuscito a salvarsi solo unendo tre squadre (JuVi, Warrior’s e GS Triboldi) in una sola ad alto livello. La difficile situazione finanziaria che si era creata nel corso dell’ultimo campionato, quando alcuni sponsor non avavevano risposto alle promesse fatte all’inizio del torneo, ha portato la dirigenza a prendere la soffer-

ta decisione di rinunciare ad un campionato nel quale l’Esperia targata Magic Pack si era pur fatta valere nei quattro anni in cui l’ha disputato. Basti pensare che nel 2008 era addirittura arrivata a giocarsi la promozione in A/1, sfumata per un nonnulla contro Pavia proprio nella finalissima dei playoff. Soprattutto in questi quattro anni la società si era fatta valere per il gran numero di giocatrici lanciate nella massima serie. Basti pensare a Lucia Bacchi, campionessa d’Europa lo scorso anno con la Foppapedretti dopo essere stata per tre anni

la bandiera della squadra cremonese, o a Giulia Rondon e Federica Stufi che proprio in questi giorni stanno dimostrandosi due vere colonne della squadra nazionale italiana dopo due annate trascorse a Cremona e ancora alle giovanissime Gentili, Signorile e Vasileva corteggiate da moltissime squadre dopo al valorizzazione ottenuta nello scorso campionato o a Caterina Fanzini che giocherà il prossimo anno con le campionesse europee della Foppapedretti. Tutto questo non è bastato perché qualche imprenditore si

muovesse per sostenere la società e a nulla sono valsi gli sforzi di Silvio Sassano e Tiziano Neviani per salvare almeno i diritti alla partecipazione al campionato in attesa di tempi migliori. Il diritto, ormai, è in vendita e parecchie sono le società interessate, soprattutto Verona e Lecce che potrebbero sostituirsi all’Esperia nel campionato prossimo. La società cremonese, molto probabilmente, riprenderà dalla Serie D, anche se non manca qualche speranza di poter ripartire da un gradino più alto. CC

La conferenza stampa di presentazione: Bonetti Triboldi e Corada

di Giovanni Zagni Lunedì 15 giugno, Palazzo Comunale, Sala della Consulta, anfitrione Gian Carlo Corada, sindaco in carica, ore 18,30, anzi 18,45, è stata convocata una conferenza stampa, invitate le testate giornalistiche cittadine e relatori i presidenti di Vanoli Gruppo Triboldi e JuVi Witor's. Dopo una breve introduzione del Sindaco che ha sottolineato come il Comune con molta sollecitudine stia sbrigando le pratiche necessarie per poter quanto prima dare inizio ai lavori di adeguamento del Palasport di Ca' de' Somenzi, permettendo così alla Vanoli di giocare sin dall'inizio del prossimo campionato sul terreno di casa, han preso la parola i due presidenti. Chi si aspettava venisse snocciolato l'organigramma societario con responsabilità ed incarichi è rimasto deluso perchè i due "big" del basket nostrano, con molta diplomazia o forse perchè non ancora del tutto in sintonia, son stati molto vaghi in proposito. Triboldi ha parlato di cessione di quote nell'ambito della finanziaria che sostiene la squadra, a Matteo Bonetti e di collaborazione a livello giovanile tra la Vanoli ed i ra-

gazzi della JuVi, ma non solo di quella perchè il progetto prevede altri accorpamenti, sempre in ambito giovanile. Bonetti ha parlato di trasferimento di sede, da Soresina a Cremona nei locali già a disposizione della JuVi e della creazione di una società satellite, che quindi non si chiamerà ne Vanoli nè Witor's che gestirà l'attività giovanile. Su domanda di un collega lo stesso presidente juvino ha detto che sono in corso trattative per cedere il diritto della A dilettanti, ad altra società. Daccordo entrambi nel dire che sarà il nuovo consiglio direttivo a decidere il tutto per quel che riguarda le persone che avranno un incarico in ambito societario. Sia il windaco che i presidenti non hanno mancato di sottolineare l'importanza di questa collaborazione perchè l'impegno sia economico che tecnico per accompagnare senza traumi le prossime stagioni è veramente molto oneroso. Conclusioni nostre: si era parlato di fusione, molto impropriamente, perchè qui non si fonde nulla. Se tutto fila liscio, si collabora. La JuVi sparisce sia come prima squadra, sia a livello giovanile. Non ci pare sia il caso di festeggiare!

Verso la conferma di coach Cioppi Molte delle società che saranno al via nella prossima serie A, sono in cerca di conferme o di nuove soluzioni per quel che riguarda la gestione tecnica, o più semplicemente a chi affidare l'incarico di allenatore. Tra queste, a meno di clamorose svolte fulminee anche la Vanoli Gruppo Triboldi. La corsa si dice abbia pochi iscritti nel "registro dei partenti" perchè l'orientamento generale pare portare ad una conferma di Stefano Cioppi, l'uomo che in punta di piedi, lavorando con grande umiltà, passione e competenza è arrivato sin qui, gestendo con perizia molti momenti tribolati e passando sopra a qualche

mugugno anche vistoso, non solo di parte dei tifosi. Se quest'anno si è sofferto, ma sempre lottando nella fascia alta della classifica, quella ventura, per la Vanoli sarà annata terribile perchè da neo promossa qualche dazio bisognerà pagarlo e perchè dovrà rinforzarsi adeguatamente e per farlo, oltre che capacità tecniche e manageriali, occorrerà anche un briciolo di buona sorte. Rari son stati in passato gli errori della dirigenza, nelle scelte dei giocatori, per cui si auspica che la tradizione abbia conferme nel momento più importante della storia societaria. GZ


Sport

Venerdì 19 Giugno 2009

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Successo di Cantarini - Massarini che in finale superano Frattini - Galantini per 12-10

Bissolati, è show nel “Memorial Bertoni”

M

di Massimo Malfatto

eno evidente nel punteggio, ma ugualmente indiscutibile. Cambia la forma, ma la sostanza resta inalterata: la canottieri Bissolati fa bottino pieno in questo weekend boccistico (due successi in 24 ore e diciassette complessivi!) e raccoglie un’iniezione di fiducia forse decisiva per la conquista della classifica finale per società. Nel 14° memorial Bertoni A. e Bertoni G. la bocciofila di via Riglio ha dettato legge vincendo e piazzando ben tre formazioni tra le prime otto della classifica generale. Sul gradino più alto del podio sono saliti Germana Cantarini e Edoardo Massarini, una vittoria sofferta ma meritata. Dopo aver superato nei quarti i bresciani Borsi-Zambelli (12-8), Cantarini-Massarini approdavano in finale imponendosi, a fatica e sul filo di lana, sui compagni di società Miglioli-Lanfredi. Nella parte alta del tabellone dilagavano Gian Pietro Frattini e Giuliano Galantini. I cremaschi avevano la meglio

Germana Cantarini ed Edo Massarini vincitori della gara della Tamoil

nei quarti su Corbari-Bodini (12-6) ed in semifinale eliminavano gli “irriconoscibili” parmensi Nizzoli-Paglioli per 123. Imprevedibile la finale che si è dipanata per ben quindici tornate e che si è giocata davanti a pochi intimi causa il tardo orario: inizio equilibrato (5-5), poi Frattini e Galantini prendevano il largo (10-5), ma subivano la reazione di Cantarini e Massarini che chiudevano il match vittoriosi per 1210. Ben 120 le formazioni iscritte a questa gara regionale di-

II° GRAN PREMIO CREMONALCUBO

La coppia bissolatina formata da Gilberto De Stefani e Roberto Dilda ha vinto il 2° Gran Premio “Cremonalcubo”, gara benefica le cui finali si sono svolte sabato sera sulle corsie del bocciodromo comunale. Dopo aver superato nei quarti la famiglia Marzolini (12-1), De Stefani-Dilda battevano in semifinale Corbari-Bodini (12-7) ed in finale avevano la meglio sugli appagati Mauro Fanfoni ed Erminio Ferrari con il punteggio finale di 12-6. Buono il quarto posto di Luigi Borlenghi ed Ivano Franzini.

retta da Gabriele Ceriati che è stato coadiuvato dagli arbitri di finale Stefano De Stefani e Primo Massarini, buono il livello del gioco, l’unico elemento negativo è stato la conclusione della gara a tarda ora (circa l’una di notte!) Le cause? L’inizio della gara (il venerdì alle ore 19), qualche incontro più lungo del previsto, ma soprattutto l’interruzione del gioco per circa un’ora del quarto di finale che vedeva Miglioli-Lanfredi opposti a Dolara-Assirati: causa una giocata controversa sono saltati i nervi, polemiche, discussioni, schermaglie,

I parmensi Paglioli e Nizzoli quarti classificati nel Memorial Bertoni

CLASSIFICA GENERALE 14° Memorial Bertoni A. e G.

1° Cantarini-Massarini 2° Frattini-Galantini 3° Miglioli-Lanfredi 4° Nizzoli-Paglioli 5° Borsi-Zambelli 6° Corbari-Bodini 7° Dolara-Assirati 8° Fanfoni-Ferrari 9° Cortesi-Ghidoni 10° Vitali P.-Vitali C. 11° Bassetti-Cornelli 12° Dilda-Generali 13° Sacchini-Boccali 14° Taglietti-Franzini 15° Viola-Cinquetti 16° Zanoni-Taino D.

qualche parola di troppo e c’è stato addirittura la richiesta dell’intervento del direttore di gara. Insomma un episodio poco educativo che mai vorremmo vedere sulle corsie di gioco, ancora più grave se si pensa

(Can.Bissolati) (Delma) (Can.Bissolati) (Audace – PR) (Verola Bocce) (Puntoraffavolo) (CASC) (Can.Bissolati) (Ferroviario) (Can.Bissolati) (Can.Flora) (Azzurra 2000) (Ferroviario) (Ferroviario) (Le Querce) (Ferroviario)

che uno dei “protagonisti” della diatriba è un consigliere del comitato provinciale, quella che si definisce una persona alla mano, affabile e socievole in abiti civili, troppo nervoso e qualche volta anche indisponibile in campo.

TROFEO DONATO

Tutto pronto per la gara nazionale di sabato 27

Ore di trepidante attesa per i numerosi appassionati della sfera sintetica. Sabato 27 va in scena il trofeo “Donato”, gara nazionale a coppie organizzata dal settorebocce del Dopolavoro Ferroviario. Da 56 anni la “Donato” è diventato un appuntamento fisso e per una giornata le nostre corsie di gioco, in particolare le canottieri a Po (tempo permettendo!) saranno al centro dell’attenzione boccistica nazionale. Come tutti gli anni non sono mancate le difficoltà, ma l’entusiasmo del presidente del Dlf Virgilio Ferrari e soprattutto il lavoro e la costanza di Fiorenzo Nicoli, Franco Bonetti e di tutto il consiglio dei “ferrovieri” ha fatto in modo che questa bella e tradizionale manifestazione possa continuare a vivere (ma fino a quando?). La “Nazionale” era programmata a

Le corsie del DLF canottieri Po

64 coppie, parecchie le adesioni e di conseguenza la gara è stata allargata a 112: certa la presenza di parecchi nomi blasonati del boccismo italiano (che tra l’altro il giorno successivo saranno impegnati sulle corsie della canottieri Baldesio nel Gran Premio del Po!) a regalare emozioni e soddisfazioni al pubblico e questo è un gran bel riconoscimento per gli sforzi organizzativi e finanziari della so-

cietà “Ferroviario”. Iscritte 109 formazioni in rappresentanza di 58 società e 23 comitati. Eccezionale il lotto dei partecipanti provenienti dalla Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Umbria ed Abruzzo. Tra gli altri certe le presenze degli A1 Formicone, Savoretti, Bartoli, D’Alterio P. Bagnoli, Paleari, Andreani e del bolognese Marzocchi oltre che dei blasonati

Signorini, Paone, Armanini, Rizzardi e Pietro Zovadelli. La gara inizierà alle ore 14 sotto la direzione del bergamasco Gianbattista Esposito che sarà coadiuvato da Gabriele Ceriati e dal gruppo arbitri di Cremona, mentre le finali sono previste in serata sulle accoglienti corsie della canottieri Po, in caso di maltempo presso il bocciodromo DLF di via Bergamo. MM


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Cucina

Venerdì 19 Giugno 2009

Gastronomia italiana

Le ricette gustose alla portata di tutti

Il menù della settimana

Antipasto: Spiedini di formaggio con ciliegie Difficoltà facile Tempo 10 minuti - Per 6 persone Ingredienti: • 300 g di formaggio • 500 g di Ciliegie (tipo duroni) • Spiedini di legno

Primo piatto: Secondo piatto: Petto di marinato SPAGHETTI AL LIMONE difficoltàpollo facile - Tempo marinatura 2,0 ore Difficoltà Facile - Tempo 45 minuti Per 4 persone

Ingredienti: • 400 g di spaghetti • un limone, • dl di panna fresca,

• 50 g di Grana Padano grattugiato • un cucchiaio di vodka • sale

preparazione • Lavate e grattugiate la buccia del limone, unite lai panna fresca e portare quasi ad ebollizione, salate ed unite il succo del limone ed un cucchiaio di vodka.

• Fate cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata e scolate al dente, metteli in padella e fateli saltare con la salsa al limone e il formaggio Grana Padano grattugiato. Servite subito.

preparazione • Dividere il formaggio in cubetti medi. Mondare e lavare le ciliegie; asciugarle delicatamente e snocciolarle. • Alternare formaggio e frutti sugli stecchini di legno. Antipasto delizioso e simpatico.

Dessert: Frittelle di mele Difficoltà facile - Tempo 60 minuti Per 6 persone Ingredienti: • 400 g di farina • 2 uova • 1 bustina (16 g) di lievito per dolci • 1 cucchiaio di cannella in polvere • Scorza grattugiata di un limone • 5 (1,2 kg) di mele • 5 cucchiai rasi (90 g) di zucchero • Olio extravergine d'oliva • Zucchero a velo

Mattia Preti Convito di Assalonne Particolare, 1657

preparazione • Preparare la pastella con la farina, le uova, la cannella, lo zucchero, la scorza grattugiata del limone, circa 1/2 litro d'acqua e la bustina di lievito. Farla riposare per circa un'ora . • Sbucciare e affettare le me-

le aggiungendole al composto. Far scaldare l'olio e friggere l'impasto a cucchiaiate e ad alta temperatura. Far assorbire l'olio in eccesso su carta da cucina. Spolverarele frittelle con di zucchero a velo. • Servirle fredde.

cottura 15 minuti - Per 4 persone Ingredienti: • 800 g di petto di pollo intero • 2 cipolle piccole • 2 rametti di timo fresco • 400 ml di vino bianco secco

• 5/6 foglie di salvia fresca • 4 cucchiai di olio extravergine d'oliva • Sale

preparazione • Porre il petto di pollo intero in una zuppiera insieme alla cipolla, tritata finemente, al timo e al vino. Lasciar marinare per 2-3 ore. • Alla fine sgocciolare la carne, tagliarla a fette piuttosto spesse e metterla in

una padella con l'olio e le foglie di salvia intere; salare. Cuocere, coperto e a fiamma media, per circa 10 minuti, girando di tanto in tanto. • Infine scoperchiare, alzare la fiamma e dorare su ambedue i lati. Servire caldo.

La Bottiglia

Terre di franciacorta Bianco 2007 Ferghettina Vino molto fresco e fragrante ha una buona piacevolezza pur non mancando di struttura e complessità. Uve: Chardonnay 80%, Pinot Bianco 20% Colore: giallo paglierino con riflessi verdolini. Profumo: intenso che si esprime con spiccate note agrumate e sentori di fruttato tropicale Sapore: buona corposità e finezza con un’interessante persistenza aromatica.


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Il PIccolo di Cremona  

19 giugno2009

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