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PICCOLO Giornale di Cremona

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Anno X • n° 10 • VENERDI’ 6 MARZO 2009

LE INDAGINI DELLA PROCURA SULLA RAFFINERIA

Settimanale • € 0,02 Copia Omaggio

TAMOIL: ANALISI SU DIPENDENTI E CITTADINI

Il procuratore Roberto Di Martino vuole sapere se ci sono problemi di salute per i cremonesi. Il sindaco, Gian Carlo Corada: «Ho la coscienza tranquilla». Non è escluso che altri nomi vengano iscritti nel registro degli indagati

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Il messaggio del Vescovo per la Quaresima di Dante Lafranconi, Vescovo di Cremona

Verso le elezioni

Le interviste ai candidati Udc in comune e provincia ▲

alle pagine 4-5

Politica

Pd: un corso per formare giovani amministratori ▲

Animali maltrattati e uccisi?

Canile sotto sequestro Sono tre gli accusati a pagina 9

alle pagine 6-7

Sostegno ai poveri

Dalla Curia microcredito e prestiti a tasso zero ▲

glie che non arrivano a fine mese, per giovani sposi che non sono più in grado di onorare il mutuo contratto per l’acquisto della casa, per chi vede ridimensionato l’orario di lavoro, … Per tutti costoro la sobrietà si impone; ma per tutti gli altri la sobrietà è una scelta libera. Una scelta di solidarietà che ci accomuna alle rinunce dei poveri; una scelta per la solidarietà che condivide con loro quel di più che si ha. Da qui l’esortazione che rivolgo a tutti i cristiani prendendo in prestito le parole con cui san Paolo, volendo stimolare la generosità dei Corinti nei confronti dei cristiani di Gerusalemme provati da una grave carestia, richiama l’esempio delle comunità di Macedonia: “Vogliamo rendervi nota la grazia di Dio concessa alle Chiese della Macedonia, perché, nella grande prova della tribolazione, la loro gioia sovrabbondante e la loro estrema povertà hanno sovrabbondato nella ricchezza della loro generosità. Posso testimoniare infatti che hanno dato secondo i loro mezzi e anche al di là dei loro mezzi, spontaneamente, domandandoci con molta insistenza la grazia di prendere parte a questo servizio a vantaggio dei santi” (2 Cor 8, 1-4). continua a pagina 10

a Quaresima, che ogni anno costituisce una sollecitazione a revisionare la nostra vita per recuperare più pienamente la sua dimensione di vita nuova in Cristo, ci conduce quasi forzatamente quest’anno a misurarci con una dimensione della vita che, se non è esclusivamente cristiana, trova però nell’esempio di Gesù Cristo un riferimento e un richiamo che dai suoi discepoli non può essere trascurato. È il richiamo alla sobrietà, la quale poi trova la sua finalizzazione nella solidarietà. Se da una parte l’esigenza della sobrietà risuona vigorosamente attraverso la stessa icona con cui si apre la Quaresima – l’icona di Gesù che digiuna per quaranta giorni – dall’altra ci viene in qualche modo imposta dalla congiuntura economica che stiamo attraversando. Non è il caso di enfatizzarla, ma neanche di rimuoverla per il semplice fatto che tante immagini dei nostri mass-media o la persistenza di certi ritmi di vita spenderecci vorrebbero far credere che tutto è come prima. E per il fatto che alcuni possano dichiarare “Per me non è cambiato niente”, non significa che per gli altri invece qualcosa sia cambiato. E in peggio: per le fami-

a pagina 10

Riforma delle elementari: i genitori vogliono il tempo pieno. Ma in questi istituti dovrebbero essere tagliati 170 insegnanti - A pag. 8


Cronaca

Venerdì 6 Marzo 2009

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Presto le indagini arriveranno alla conclusione. E non è escluso che altri nomi vengano iscritti nel registro degli indagati

«Tamoil: risolvere la questione per tutelare la salute»

Il procuratore Di Martino promette che verranno fatte le opportune analisi su dipendenti e residenti

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i torna a parlare dell'indagine della magistratura di Cremona sul caso Tamoil. Il procuratore della Repubblica Roberto Di Martino ha fatto sapere di avere intenzione di presentare una serie di nuovi quesiti ai tecnici che stanno lavorando sulla vicenda. Nuovi accertamenti che molto probabilmente daranno avvio a nuove analisi. «Ma», promette il capo della Procura, «i termini delle indagini si stanno esaurendo, quindi tra poco tempo si saprà il da farsi». Di Martino che, pur tra i suoi numerosi impegni, anche bresciani, sta studiando con attenzione la vicenda della raffineria di Cremona, ha paragonato la Tamoil alla Caffaro, industria chimica bresciana: «Il problema della Caffaro era si-

Il procuratore Roberto Di Martino

mile a quello della Tamoil, ma è stato gestito molto meglio e si è risolto». L'indagine della Procura mira proprio a questo: non a

porre dei "rimedi tampone", come li ha chiamati il procuratore, come la barriera idraulica o un momentaneo intervento di bonifica, ma a risolvere definitivamente la questione, soprattutto sotto il profilo della salute sia dei 300 lavoratori della raffineria sia di tutti coloro che abitano nelle vicinanze. «Se esiste il problema della salute, ed è una cosa che appureremo, si prenderanno dei provvedimenti», ha detto il procuratore. «Così come si

Legambiente: «Gli enti prendano in mano la situazione»

«Non possiamo che esprimere il nostro più vivo apprezzamento per l'intervento della Procura della Repubblica di Cremona, scesa in campo per far luce su uno dei più gravi episodi di inquinamento verificatosi in Lombardia negli ultimi anni». Questo il commento di Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia. «Ovviamente», prosegue Di Simine, «resta l'amaro in bocca per le gravissime e ripetute sottovalutazioni del problema da parte delle istituzioni preposte, in primis Comune e Asl, che hanno sempre risposto in modo elusivo prima alle nostre richieste e poi alle diffide,

apparendo più preoccupate di tutelare gli interessi dell'azienda invece che di stabilire e imporre le regole per la convivenza tra una attività industriale ad alto rischio e la città». Legambiente, infine, insieme ai medici di Isde e ad altre associazioni e cittadini, sta raccogliendo le informazioni in proprio possesso per trasmetterle alla magistratura, ma auspica che, «oltre all'accertamento delle responsabilità, la discesa in campo del Procuratore della Repubblica serva anche a stimolare Comune, Provincia ed Asl a prendere in mano la situazione». Sulla vicenda, si aprirà un ulteriore capitolo.

valuteranno le ripercussioni di tipo lavorativo. Difficilmente, comunque, la situazione alla raffineria resterà così come è ora. In merito ci saranno delle decisioni da prendere». «Solitamente la magistratura», ha aggiunto Di Martino, «deve combattere i reati e tutelare i cittadini da essi, ma in questo caso va oltre, anche se la tutela della salute non sarebbe compito dell'ufficio giudiziario, ma della pubblica amministrazione. Nel caso della Tamoil, la salute dei lavoratori e dei cittadini non è stata tutelata». Sulla vicenda giudiziaria della raffineria cremonese è stato aperto un fascicolo penale- tutt'ora in mano al sostituto procuratore della Repubblica Cinzia Piccioni, che ha sempre seguito in prima persona la vicenda - nei confronti di dieci persone, tutti dirigenti della Tamoil, tra presidenti e componenti del Consiglio di amministrazione dal 1999 al 2007, sotto inchiesta per avvelenamento di acque ed altri reati in materia ambientale. Sulle identità degli indagati c'è ancora il massimo riserbo, almeno fino a quando le indagini non saranno terminate e sarà delineato l'intero quadro della vicenda. Non è escluso, però, come ha confermato lo stesso procuratore e come aveva detto a suo tempo anche il pm Piccioni, che nel corso dell'inchiesta vengano aggiunti altri nomi nel registro degli indagati.

il sindaco corada

Ho la coscienza tranquilla, non temo avvisi di garanzia Non teme avvisi di garanzia, relativamente al caso Tamoil, il sindaco Gian Carlo Corada. «Non credo proprio che possa succedere. Ho un motto con il quale seguo sempre le vicende politiche e personali, che mi hanno insegnato i vecchi. “Male non fare, paura non avere”. Questo mi rende sereno sia nella vita quotidiana che nei confronti della politica. Certo, si può sbagliare ma senza secondi fini, e credo che solo chi non è onesto non possa essere tranquillo». Così il sindaco Corada risponde sulla questione Tamoil. «Non esprimo alcun giudizio su quanto letto. Sta di fatto che gli aspetti epidemiologici sono problemi diversi da quelli di cui si deve occupare il Comune. Ho parlato anche stamattina con l’ingegner Marco Pagliarini su quello che abbiamo fatto e

Il sindaco Gian Carlo Corada

sul futuro. Nella lettera a mia firma e a firma del presidente Torchio ai dirigenti Tamoil, vogliamo sapere quali siano le intenzioni circa il futuro della raffineria e sul piano relativo al miliardo di euro. Se c’è il piano si parte, se resta un deposito, vediamo che cosa farà Tamoil e se il governo darà l’autorizzazione». Il procuratore Di Martino ha paragonato il caso Tamoil alla Caffaro: «Posso solo dire che la Caffaro è ben più grande della Tamoil, ma non conosco quella situazione per poter fare commenti».


Elezioni 2009

Cronaca

«Cremona deve uscire dallo stato di blocco in cui si trova e rilanciarsi dal punto di vista economico»

L'Udc è pronta a correre da sola Giuseppe Trespidi, segretario provinciale, è il candidato alla presidenza della Provincia

Tramontata la prospettiva di una coalizione con il Pdl, dopo i dissapori verificatisi tra le segreterie nazionali dei partiti, l'Udc cremonese ha preso

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unque l'Udc prosegue per conto proprio la corsa elettorale. La scelta del candidato alla presidenza della Provincia è caduta sul segretario provinciale del partito, Giuseppe Trespidi. Ex ferroviere, in pensione dopo 42 anni di servizio, sposato e con due figli, ha sempre svolto l'attività a forte contatto con gli enti locali. E' vice sindaco di Casalmorano, consigliere regionale e nazionale dell'Anci, membro della Consulta dei piccoli comuni e responsabile regionale dell'Udc per gli enti locali. «Abbiamo scelto di correre da soli, o in alleanza con gruppi, comitati e cittadini che non si ritrovano con gli amministratori uscenti, o che non si trovano con le idee del Pdl. Noi portiamo le nostre proposte, partendo dalla necessità di ridurre i costi della politica e dell'amministrazione, individuando quei fattori di costo che sono eccessivi rispetto ai servizi erogati al cittadino». Qual è l'idea forte che avete in mente per il territorio? «E' fondamentale farlo uscire dallo stato di empasse

la sua decisione: correrà da sola, con i propri candidati e la proprie liste. Fino all'ultimo c'era stato il tentativo di ritrovare un compromesso tra le

Giuseppe Trespidi

«Per affrontare la crisi serve un piano straordinario» in cui si trova. A partire dalla questione del turismo che oggi segna il passo per diversi motivi. Innanzitutto il fatto che raggiungere Cremona è un'impresa: chi vuole visitare la città si trova in difficoltà dal punto di vista viabilistico, nonché logistico, mentre invece per quanto riguarda

parti, anche a fronte dell'accordo siglato nel luglio dello scorso anno. Invece, dopo il veto della Lega all'alleanza con il partito di Casini perché i

l'accoglienza e le offerte di ristorazione, siamo ben attrezzati. A queste condizioni è difficile valorizzare le peculiarità della città». C'è poi da affrontare la questione della crisi... «A questo proposito serve un piano straordinario di intervento per le aziende, che necessitano di ammodernamento degli apparati produttivi, in modo da uscire dalla situazione a testa alta. Bisogna pensare, però, anche alle persone che si trovano in situazione di difficoltà e che non possono usufruire degli aiuti del Governo. E qui credo che debbano essere gli enti locali a intervenire. E' pur vero che bisogna imparare a ridimensionare il proprio tenore di vita, eliminando le spese voluttuarie. Detto questo, però, dal punto di vista sociale bisogna far sì che le famiglie siano aiutate per non finire in mezzo a una strada. Un'altra partita riguarda i servizi in forma associata per i piccoli comuni: devono imparare a mettersi in rete, con-

centristi non avevano votato il Federalismo in Parlamento, le cose sono andate diversamente. E il centrodestra marcia diviso verso le elezioni.

dividendo i servizi in modo che i costi per ogni singolo comune risultino inferiori perché minore è l'apparato burocratico». Sul servizio pubblico, quali sono i propositi del suo partito? «E' necessario mettere in campo interventi che gravitino intorno a una mission legata al territorio. E' inutile continuare a fare scioperi e proteste per la situazione

delle ferrovie che soffrono di un gap tecnologico notevole. Questa difficoltà andrebbe affrontata anche dagli stessi enti locali attraverso una partecipazione agli investimenti. Altrimenti tra 30 anni saremo messi anche peggio. Alle carenze infrastrutturali si aggiunge la questione del binario unico che comporta rallentamenti negli incroci. Insomma, i problemi sono molti, ma se vengono a man-

care gli interventi si rischia di peggiorare anche alla luce del fatto che la richiesta di trasporto pubblico è sempre più massiccia». Per quanto riguarda il tema della sicurezza? «Occorre immaginare un presidio del territorio differente e che coinvolga anche al polizia locale. La divisione di compiti che c'è tra le forze dell'ordine spesso porta alla sovrapposizione di alcuni ser-


Venerdì 6 Marzo 2009

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«Dobbiamo tirar fuori la città dal letargo in cui è caduta»

S

I propositi di Angelo Zanibelli candidato sindaco per l'Udc

vizi, lasciandone scoperti altri. Il vigile deve essere visto come l'uomo che offre sicurezza e non solo come quello che fa le multe». Legato al discorso sicurezza, c'è quello dell'immigrazione. Come intendete affrontarlo? «A questo proposito è importante che le forze dell'ordine facciano rispettare la legalità. Chi viene qui deve osservare le nostre regole. E' importante che noi ci impegnamo all'inserimento degli stranieri nella vita del nostro paese, ma bisogna mettere la parola fine all'impotenza delle forze dell'ordine nei confronti di chi infrange la legge». A livello di amministrazione provinciale, quali sarebbero, secondo l'Udc, i passi necessari? «E' fondamentale curare le relazioni con i territori vicini. Le province devono mettersi insieme per realizzare obiettivi condivisi come i servizi pubblici, le infrastrutture e la viabilità. Bisogna sviluppare relazioni positive anche per

valorizzare il nostro territorio. Vogliamo essere la città in cui si viene solo a invecchiare o una città che offre anche nuove prospettive per il futuro? Secondo me bisogna rilanciare Cremona riattivando le sue peculiarità, dal commercio al turismo, alle eccellenze come la liuteria e l'enogastronomia. Dobbiamo fermare l'arretramento del capoluogo provinciale. E bisogna tener presente che un rilancio di questa portata non può contare solo sulle risorse pubbliche, ma va preparato insieme ai privati». Parliamo della motivazione della sua scelta come candidato? «Dovendo correre da soli, il comitato provinciale dell'Udc ha deciso di investire per Cremona su un uomo che fosse parte della società civile, mentre a livello provinciale si è voluto fare una scelta politica in quanto la Provincia ha proprio un ruolo più politico. E visto che, nel momento in cui si accetta di svolgere un servizio, lo si fa fino in fondo, nel momento in

«Il programma partirà dalle volontà della gente» cui il partito mi ha ritenuto la persona più adeguata, ho accettato, e mi sono sentito onorato». Come procederete nella vostra campagna elettorale? «Vogliamo entrare in rapporto con la gente per presentare loro il nostro progetto e sapere che cosa ne pensano. Per noi è fondamentale capire le esigenze delle persone perché è con loro che costruiremo il nostro programma». Nel caso di ballottaggio cosa pensate di fare? «E' un discorso che non abbiamo affrontato, è presto per pensarci. Se si andrà al ballottaggio, l'8 giugno riuniremo il comitato provinciale e decideremo il da farsi».

e per la Provincia si è scelto un politico, per Cremona il candidato sindaco dell'Udc è un personaggio della società civile: Angelo Zanibelli, dirigente di una multinazionale farmaceutica, ed ex presidente di Anifa, l’associazione nazionale delle aziende farmaceutiche di automedicazione. Per l’impegno in questo incarico ha ricevuto l’onorificenza di commendatore della Repubblica. E' stato anche membro della giunta di Federchimica e della commissione sanità di Confindustria. In tali incarichi ha maturato esperienze nella gestione di problematiche di sviluppo industriale e sanitarie, con particolare riguardo alla spesa farmaceutica pubblica e privata. «Ho accettato la proposta di candidarmi perché ho visto l'opportunità di una sfida stimolante, quella di creare un nuovo modello di aggregazione e riferimento politico che faccia leva sul disorientamento che mi sembra di cogliere sia a destra che a sinistra». spiega Zanibelli. «Non voglio assolutamente ritenere il partito come un'Udc che corre da sola perché scaricata dagli alleati, ma una Udc che vuole aggregare i cremonesi che hanno voglia di fare politica con la P maiuscola, al servizio della città». Cosa vorrebbe cambiare di questa città? «Vi sono diversi macro settori su cui bisogna agire. Sicuramente ci vuole una grande attenzione all'ambiente e allo sviluppo del territorio, ma anche per i

Angelo Zanibelli

servizi alle persone disagiate, ai problemi delle famiglie e ai servizi sociali. Entrando nel dettaglio, credo che il problema di fondo sia quello di rimettere la città "in carreggiata", tirandola fuori dal letargo in cui da troppi anni è caduta a causa di una gestione sbaglia-

La Ztl va vissuta come opportunità non come intralcio ta. Cremona deve tornare ad essere la città in cui un giovane possa ancora trovare delle speranze. Dobbiamo bloccare la fuga delle persone dal capoluogo provinciale». Si dice che Cremona abbia sempre sofferto di un gap infrastrutturale. E' della stessa idea? «Sicuramente il proble-

ma infrastrutturale e dei trasporti è notevole. Bisogna creare le condizioni di uno sviluppo economico e produttivo del territorio valorizzando le eccellenze per farle diventare punti di attrazione». Un'altra questione annosa è quella dell'inquinamento. Qual è il suo pensiero? «Problemi di questo tipo vanno affrontati con criterio. La spiacevole situazione attuale è dovuta a errate scelte di fondo. Servono interventi radicali. L'impianto strutturale di viabilità cittadina deve saper portare fuori dalla città un certo tipo di traffico. La concezione stessa della Ztl va rivista: deve essere vissuta come un valore aggiunto, e non come un intralcio». Quando arriverà il vostro programma? «Prima dovremo ascoltare le esigenze dei cremonesi. E' questo che voglio fare durante la campagna elettorale: capire di cosa ha bisogno la città».

Presentato nei giorni scorsi il gruppo di lavoro dell'ex consigliere Pd. Molti i giovani che hanno aderito al progetto

Peppino Ceraso si presenta con una lista civica indipendente

A Cremona non ci è nato, ma, per utilizzare una sua stessa espressione, l'ha "sposata" da 40 anni, non solo costruendovi la propria vita, ma anche mettendosi in gioco. Così ora, dopo essersi dimesso dal suo ruolo di consigliere comunale, per alcuni contrasti con il Partito Democratico, Peppino Ceraso è sceso di nuovo in campo, per candidarsi a sindaco di Cremona, con una propria lista autonoma. «Sono pronto per riprendere il mio impegno politico, questa volta in maniera indipendente con una lista civica che si porrà al centro tra i due schieramenti di destra e sinistra nel rispetto di quello che è sempre stato il mio orientamento prima democristiano e successivamente popolare e della Margherita» ha detto Ceraso. «La mia unica incoerenza politica, se così la si vuoi chiamare, è stata quella di aderire al Partito Democratico pur

ritenendo innaturale l'unione dei partiti che lo hanno costituito e le successive alleanze, come quella con i radicali, per la diversità dei valori etico-morali che li contraddistinguono e che li hanno portati a scontri inevitabili su questioni che da cattolico ritengo fondamentali». Così Ceraso si è rimboccato le maniche, e ha messo in piedi una lista lontana dalle sedi di partito, dalle imposizioni politiche e costruita con gente accomunata dalla voglia di impegnarsi. «I membri sono persone che vogliono dare un contributo serio e onesto alla città» continua Ceraso. «E mi ha inorgoglito il fatto che vi siano molti giovani. Segno che la voglia di un cambiamento c'è. La nascita di questa lista civica è stata sollecitata soprattutto dai cittadini che, in seguito alle mie dimissioni da consigliere comunale, mi hanno dimostrato la loro solidarietà e mi hanno

Peppino Ceraso e il suo Team

assicurato il loro sostegno per perseguire un nuovo progetto che avrà come slogan “Gente per Cremona”». «Mi sento molto motivato e combattivo più che mai in quanto» continua Peppino Ceraso, «ritengo davvero che questa mia città, in cui vivo e lavoro da circa 44 anni senza mai dimenticare le mie origini calabresi (di cui vado fiero), meriti dal punto di vista politico che io conti-

nui l'impegno e la dedizione che le ho sempre dimostrato in tanti anni da consigliere comunale». Un consigliere che in questi anni non è certo stato con le mani in mano e ha sempre cercato di offrire il suo contributo. Dalla cittadinanza cremonese data ai soldati della Col di Lana, all'intitolazione dei Giardini Pubblici a Papa Giovanni Paolo II, all'idea di regalare il tricolore a chi si sposa in Comune.

Ma Ceraso vanta anche la paternità di interventi più strutturali, come la messa in sicurezza della tangenziale verso l'Itis, il rifacimento viabilistico della zona dell'ospizio Soldi, la pista ciclabile di via Navaroli, la risistemazione della fontana di porta Po, un nuovo giardino a San Felice, dove prima vi era una discarica. Tra le persone che seguiranno Ceraso, molti, come ha sostenuto lui stesso, sono giovani. Per ora sono sei i nomi che compongono la lista: Paolo Superti, Attilio Ferrari, Tommaso Pulito, Riccardo Lancetti, Simone Cassarini, Giuseppe Bagarozza, Arturo Vaccaro. Tutti pronti ad impegnarsi per Cremona. E al ballottaggio? Ceraso non si sbilancia. «Vedremo come andranno le cose, non è questo il momento di parlarne». Ora si parla di programma e di capire che cosa vuole Cremona.


L'Inchiesta

Cronaca Mauro Fanti: «E' importante coniugare l'esperienza con la voglia di sperimentare»

Formare la futura classe dirigente Il PD alla ricerca di nuove leve

E'

già ora di guardare avanti, per il Pd, che si è attivato per cercare giovani amministratori, nuove leve che possano portare avanti l'eredità culturale del partito, ed entrare nelle pubbliche amministrazioni con entusiasmo e preparazione. A questo proposito offre un corso gratuito per giovani amministratori. A spiegare l'iniziativa è il segretario provinciale del partito, Mauro Fanti. Il Partito Democratico, sia a livello locale che nazionale, riparte dai giovani… «Fin dalla mia elezione a segretario ho spiegato che il Pd ha un dovere imprescindibile: quello di promuovere a Cremona una nuova classe dirigente che non sia ex di qualche cosa, sia semplicemente “democratica”. Una dirigenza pienamente in sintonia con la nuova realtà, con i problemi dell’oggi e della prospettiva. Per fare questo non serve solo l’età ma anche la competenza. Da qui l’idea di un corso di formazione gratuito della durata di due giorni – sabato 21 e 28 marzo, aperto a quelle ragazze e a quei ragazzi che, riconoscendosi nei valori del centrosinistra, vogliono approfondire temi e

«Puntiamo su federalismo, sicurezza e sussidiarietà »

Mauro Fanti, segretario provinciale del PD

questioni che da giugno in avanti saranno chiamati ad affrontare come giovani amministratori». Perché una scuola di formazione? «Comuni, Provincia, Aziende hanno bisogno non solo dell’esperienza di chi sa ben amministrare ma anche del prezioso contributo di forze ed energie nuove, di giovani entusiasmi. Come ho detto, compito del Partito Democratico di Cremona non è solo assicurare spazi adeguati di rappresentanza a tutti quei giovani che credono nella politica come strumento per cambiare in meglio la società, ma anche fornire loro gli “strumen-

ti” conoscitivi per affrontare la nuova esperienza in modo consapevole. Federalismo, riforma dello Stato, finanza locale, nuove tecnologie, servizi sociali, sicurezza: sono questi alcuni dei principali argomenti delle brevi lezioni che si susseguiranno nel corso delle due giornate di formazione. Federalismo, sicurezza e sussidiarietà sono temi che, generalmente, non appartengono al vocabolario del centro sinistra. Il Partito Democratico nasce per dare al Paese un grande e moderno partito riformista. Una forza politica pienamente in sintonia con i problemi dell’Italia. Alla base

della nascita del Partito Democratico c’è stato uno sforzo progettuale e culturale che ha ridefinito la nostra tradizionale mappa valoriale. Oggi per noi i temi del federalismo, della sicurezza e della sussidiarietà rappresentano questioni che ci vedono pienamente coinvolti con proposte e idee precise. Certo per noi federalismo non significa egoismo territoriale, significa un’occasione per modernizzare il Paese e le sue articolazioni. Significa pensare al superamento del bilacameralismo perfetto e alla nascita di un Senato delle autonomie locali». Perché occorrono nuovi amministratori? «Perché le società che funzionano e producono futuro sono quelle capaci di coniugare la stabilità data dalle certezze di chi ha lunga esperienza amministrativa con il desiderio di sperimentare delle nuove generazioni. Per questo avete candidato due nomi “collaudati”

come Gian Carlo Corada e Giuseppe Torchio? «Entrambi hanno saputo, nel precedente mandato, avviare una stagione di riforme attraverso il dialogo e la concertazione con le forze attive del Territorio. Le esperienze del “Patto per lo Sviluppo” ed il “Piano Strategico del Comune” muovono proprio in questa direzione. A loro abbiamo chiesto di

farsi carico nel prossimo mandato dell’esigenza di avviare a partire da Comune e Provincia un profondo rinnovamento della classe amministrativa e politica». E ora quali alleanze? «Il Pd la sua scelta l’ha già compiuta. La stagione dell’Unione è finita per sempre, anche se quando il Partito Democratico parla di vocazione maggioritaria non

Il programma del corso

APERTURA DEL CORSO Sergio Chiamparino venerdì 20 marzo 2009 - ore 21. (Sala Zelioli Lanzini - Fiera di Cremona)

sabato 21 marzo Primo Modulo - dalle 9 alle 13 «Lo Stato delle Autonomie» • Introduzione: Mauro Fanti e Leone Lisè. • «La dimensione europea, identità e valori»: Marco Pezzoni. • «La gestione del cambiamento (rinnovare la macchina amministrativa)»: Renzo Rebecchi. • «Federalismo e riforma dello Stato»: Luciano Pizzetti. • «Il ruolo della Provincia»: Giuseppe Torchio. • «Il ruolo del Consigliere»: Stefania Bonaldi. Coordina: Matteo Piloni Secondo Modulo - dalle 14,30 alle 19 «Compiti e funzioni degli Enti Locali» • «Provincia e Comune: aspetti amministrativi e finanziari»: Elisabetta Civetta. • «Profili di responsabilità dell’amministratore pubblico»: Mirco Favagrossa. • «Politiche locali per la sicurezza»: Giacomo Di Matteo. • «Nuovi strumenti della comunicazione»: Gerardo Paloschi Coordina: Luigi Vezzosi

sabato 28 marzo Terzo Modulo - dalle 9 alle 13 «La cultura territoriale e la politica dello sviluppo» • «Gli enti locali e lo sviluppo»: Pierattilio Superti. • «I patti territoriali e la programmazione strategica»: Agostino Alloni. • «I servizi pubblici locali»: Franco Albertoni. «La salvaguardia dell’ambiente lo sviluppo sostenibile»: Maurizio Ori. • «Le politiche per il lavoro»: Cinzia Fontana. Coordina: Roberto Mariani Quarto Modulo - dalle 14,30 alle 19 «La Sussidiarietà e i Servizi alla Persona» • «I servizi sociali»: Maura Ruggeri. • «La sussidiarietà e la cittadinanza attiva»: Andrea Virgilio. • «Le politiche culturali»: Gian Carlo Corada. • «Le politiche per la scuola»: Franco Verdi. • «La formazione permanente»: Mariarosa Zanacchi Coordina: Annamaria Abbate Conclusioni: Maurizio Martina


Venerdì 6 Marzo 2009

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Il Partito Democratico investe sul futuro

Un corso rivolto ai giovani

Due giornate al Relais Convento. Inaugura Sergio Chiamparino

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er offrire ai giovani ed a quanti provano curiosità ed intelligente passione per l'impegno politico, il Partito Democratico propone un’occasione importante di formazione e discussione. «AAA … amministratori cercasi» è il corso per giovani amministratori che il Pd promuove per incoraggiare la discesa in campo dei protagonisti politici di domani, valorizzandone, con un’adeguata preparazione, la capacità di leadership, il talento politico e l’attitudine strategica per interpretare e valorizzare adeguatamente le straordinarie potenzialità del nostro territorio. Tre gli incontri in programma: l’apertura del corso affidata a Sergio Chiamparino, alla Sala Zelioni Lanzini della Fiera di Cremona, venerdì 20 marzo, alle 21, e poi due giornate di lezione full time, il 21 ed il 28, alla Cascina Relais Convento di Persico Dosimo. «Attraverso le prossime elezioni amministrative» osserva il segretario Mauro Fanti «intendiamo avviare un profondo

Sergio Chiamparino, sindaco di Torino

rinnovamento della classe dirigente cremonese. Accanto a donne e uomini di sicura esperienza intendiamo schierare ragazze e ragazzi desiderosi di sperimentare la politica come strumento per cambiare in meglio le cose. Ad essi offriremo non solo spazi nelle liste ma anche gli strumenti culturali e informativi per poter svolgere da protagonisti il ruolo di amministratori pubbli-

ci». Durante il corso verranno trattati non solo i temi di ordine legislativo (ruolo e funzione del consigliere, responsabilità, ecc.) ma anche tutte quelle questioni che un neo amministratore oggi deve saper padroneggiare: riforma della pubblica amministrazione, federalismo, sicurezza, ambiente, energia, comunicazione, nuove tecnologie, servizi pubblici locali ecc. «Si tratta di un intervento formativo di alto profilo» spiega Fanti «che mette “in rete” la formazione a livello locale coinvolgendo i relatori - docenti, amministratori e tecnici - in un dialogo interattivo con i partecipanti per consolidare competenze indispensabili a quanti devono misurasi, ogni giorno, con le problematiche del Territorio e le necessità dei cittadini». La partecipazione al corso è libera e gratuita. Per informazioni ed iscrizioni rivolgersi alla segreteria del Partito Democratico di Cremona, via Ippocastani, 2 26100 Cremona - tel. 0372/49591 - fax 0372/495999 - email: info@pdcremona.it.

I parlamentari cremonesi: "Tutela della legalità e della giustizia" intende l’autarchia, intende dire che le alleanze si costruiscono non sulle ideologie ma sui programmi. Vogliamo dare vita a coalizioni che governino e non litighino su punti cruciali come lo sviluppo, le infrastrutture, l’ambiente, ecc. Quindi noi partiamo dal nostro programma fortemente riformista che da tempo stiamo elaborando con pazienza e impegno. Poi ci confronteremo per capire chi ci sta e chi no. La speranza è quella di dare vita ad un forte asse riformista con quelle realtà anche civiche che intendono lavorare per il futuro di Cremona.

Sul voto in consiglio comunale per il Pgt verdi e sinistra radicale si sono distinti dalla maggioranza... «Ribadisco: la scelta delle alleanze si farà in base alla condivisione o meno di un preciso programma che chiamerà le cose con il loro nome, cioè senza ambiguità. La scelta dei verdi di votare contro e della sinistra radicale di lasciare l’aula al momento del voto sul PgT penso che renda del tutto evidente la necessità di fare chiarezza. Noi vogliamo vincere per poter governare, cioè fare le cose che i cremonesi si attendono. Vincere non ci basta più».

quote latte: presenteremo un emendamento

La forte mobilitazione degli allevatori promossa da importanti Associazioni di rappresentanza, sostenuta dall’iniziativa politica dei parlamentari del Partito Democratico, ha consentito di cambiare in meglio, seppur in modo ancora insoddisfacente, il Decreto del Governo sull’assegnazione delle quote latte. In particolare l’accoglimento dell’emendamento che impone la rinuncia al contenzioso per concorrere alla rateizzazione, ripristina quel principio di

nomici, hanno operato, con onestà e trasparenza, nel rispetto della legge. Per altro l’assegnazione delle quote non può in alcun modo vedere equiparati affittuari e splafonatori come il decreto purtroppo sancisce. Su questo aspetto presenteremo alla CaLuciano Pizzetti mera un apposito emendamento a ulteriore tutela legalità che il Governo in- di legalità e giustizia. Così tendeva invece gettare alle come chiederemo, in queortiche. In sfregio ai tantis- sto momento di crisi, l’atsimi allevatori che, a costo tribuzione di maggiori ridi grandi sacrifici azienda- sorse al settore primario. li e di ingenti impegni eco- Ci auguriamo che il Gover-

Cinzia Fontana

no non apponga alla Camera la questione di fiducia, lasciando libero il Parlamento di tutelare con ben altro vigore il comparto agricolo e la stragrande maggioranza degli allevatori rispettosi della legge. Cinzia Fontana Luciano Pizzetti

Otto marzo: l'opportunità per riflettere sulla condizione femminile La Festa della donna offre un'occasione di riflessione, specialmente per il mondo sindacale. Ed è la violenza, il tema forte e trascinatore, alla luce del sempre notevole numero di casi, che si consumano per il 70% tra le mura domestiche. «E' una violenza di cui la donna si vergogna, e pertanto non ne parla» spiega Indra Rubasciova, del Coordinamento donne Cisl. «Ma oltre a quella fisica, altrettanto grave è la violenza psicologica, che annulla la personalità della donna. La cosa che più ci avvilisce, è che mentre nella Finanziaria 2007 erano stati stanziati fondi a questo proposito, in quelle successive sono stati tolti». Del resto balza all'occhio che la causa principale di morte delle donne tra i 30 e i 40 anni, a livello mondiale, è proprio la violenza. «E' un problema culturale, e va affrontato nei termini di recupero di un valore fondamentale: il rispetto della donna» continua Donata Bertoletti, della segreteria Cgil. «Senza contare che il problema è molto più

Cgil, Cisl e Uil pronti a riflessioni serie sulla violenza alle donne, ma anche sul loro ruolo nella società odierna

ampio, e riguarda la valorizzazione del ruolo femminile nella società. Attenzione, che non siano ancora le donne a pagare la crisi economica. La perdita di lavoro e il precariato vanno a colpire, infatti, soprattutto l'occupazione femminile». E i sindacati prendono in esame gli interventi messi in campo dal Governo. «Interventi che non fanno altro che colpire ulterioremente l'occupazione femminile» continua Rubagotti. «Va bene cercare di tutelare la famiglia, ma non che poi sia la donna a dover fare da ammortizzatore sociale alle disoccupazioni di mariti e figli. Così come è assurdo pensare a prolungare l'età pensionabile delle donne, quando non si dà alle stesse la possibilità di avere un lavoro». Dunque un messaggio forte quello che le due sindacaliste vogliono far passare: «Stiamo studiando interventi da fare relativamente alle

politiche femminili: il nostro obiettivo è riuscire a portare più donne a ricoprire ruoli importanti». L'attenzione alle problematiche femminili passa quindi in modo forte anche dal mondo del lavoro. Lo ribadisce anche Mino Grossi, segretario provinciale della Uil. «In una fase di crisi, le donne sono le prime a pagare i processi di recessione, essendo loro le parti maggiormente coinvolte nei meccanismi del lavoro a progetto. E se già il tasso di occupazione femminile in Italia è basso, questa crisi sta facendo precipitare la situazione, cancellando anche molti degli sforzi fatti in passato dai sindacati. Non possiamo poi non parlare della discriminazione lavorativa dell'occupazione femminile. Le

Mino Grossi, Uil

donne stanno entrando in molti settori, però il loro ingresso è frenato dal fatto che non viene loro data la possibilità di fare carriera e crescere professionalmente. C'è poi un elemento di natura sociale. A questo proposito, con le grandi aziende a livello nazionale abbiamo messo in atto la contrattazione decentrata, in modo da permettere alla donna di conciliare lavoro e vita privata». Insomma, dopo la fatica fatta per arrivare alle pari opportunità, ora la

situazione va mantenuta. «Un ultimo elemento su cui stiamo lavorando è quello della solidarietà internazionale relativa alle donne» continua Grossi. «Molti paesi in via di sviluppo, infatti, hanno ancora forti gap tra uomo e donna. Stiamo quindi sollecitando gli organismi internazionali perché prendano posizione rispetto

ai paesi in via di sviluppo, perché partano da subito in un clima di pari opportunità». Dunque l'otto marzo non è solo un giorno in cui festeggiare il "gentil sesso". E non deve ridursi alla riflessione di un momento. «Si tratta di temi che non devono essere occasionali» ribadisce Grossi, così come anche Rubasciova e Bertoletti. «La mimosa è un bel fiore, ma solo se non è il gesto di un momento. Lo è solo se diventa il pretesto per una riflessione quotidiana. L'8 marzo deve essere un segnale non occasionale».


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Cronaca

Venerdì 6 Marzo 2009

Sindacati sul piede di guerra. Manfredini (Cisl): «Non si riuscirà a mantenere l'offerta formativa»

In Breve

BORSA DI STUDIO PER GIOVANI DISAGIATI La premiazione della borsa di Studio intitolata alla memoria di «Maria Vailati Checchi ed Enrico Checchi» si terrà giovedì 12 marzo alle 10 in sala Consiglio della Provincia di Cremona. Saranno presenti il presidente Giuseppe Torchio con l’assessore provinciale Pietro Morini e i due vincitori. Il bando è riservato a un alunno o alunna meritevole di età compresa fra i sei e i quattordici anni, che si trovi in disagiate condizioni economiche e sia residente da almeno tre anni in un comune della provincia di Cremona.

«BICI IN SICUREZZA» IN PIAZZA STRADIVARI Domenica 8 marzo la Fiab Biciclettando Cremona, sarà presente in piazza Stradivari con l’iniziativa denominata «Bici in sicurezza», a partire dalle ore 10 e fino alle ore 12, in occasione dell’apertura del programma ciclo escursionistico 2009. Si gonfiano le gomme, si tirano i freni, si controllano le luci… insomma, si fa una supervisione completa della propria bicicletta. Al pomeriggio (tempo permettendo), appuntamento con «In bici verso il fiume»: ritrovo ore 14 presso la piscina comunale per una gita di 35 complessivi, facile e adatta a tutti. Info: Gianna (tel 339-1546843) o Luisa (tel 340-2605736).

BAR CREMONINO: FESTA DEL TRAMEZZINO Appuntamento al bar «Il Cremonino» (corso Matteotti, 2) per sabato 7 marzo dalle 17 alle 20, con la Festa del tramezzino. Un buffet appositamente allestito con dieci diverse varietà di tramezzini che verranno offerti alla clientela e a chiunque vorrà provarli. Con questa manifestazione i titolari del bar vogliono promuovere quella che è la loro specialità: il tramezzino, appunto, che ha la particolarità di essere preparato con maionese rigorosamente fatta in casa, e quindi particolarmente saporita e genuina.

Ascom: riconfermato Pugnoli

E' stato riconfermato per i prossimi tre anni alla guida dell'Ascom il presidente Claudio Pugnoli. Il suo sfidante, il giovane assicuratore Vittorio Principe, ha perso per soli 5 voti. Pugnoli è stato infatti eletto con 15 voti contro i 10 dell'avversario. Vice presidente è stato nominato Claudio Vaccari, rappresentante dei commercianti di Soresina, mentre secondo vice è Sergio Vacchelli. La nuova squadra comprende, nella giunta esecutiva, anche Fausto Casarin, Federico Corrà, Roberto Ghezzi, Claudio Nevi. «Sono orgoglioso» ha detto Pugnoli «perché i commercianti cremonesi hanno apprezzato il lavoro svolto in questi anni».

DA ROMA

Prodotti locali a Montecitorio con "Emporio Vini e Sapori"

Era presente anche il cremonesissimo Emporio Vini e Sapori, lo scorso 18 febbraio a Montecitorio, a organizzare una cena dedicata agli onorevoli. Una degustazione di prodotto tipici lodigiani (raspadura, vini, dolci) e nettari di frutta (lampone, fragole, pesca), salse di verdura (cipolle rosse in agrodolce, ortaggina, crema di carciofi): questa la gamma di cibi proposti dall’Emporio, specialità piacentine prodotte dall’Azienda agricola Pisaroni di Sgarza. A chiedere la partecipazione dell’Emporio è stata l’Associazione arte e vino di Maleo, che ha organizzato la cena,

dopo averne conosciuto i prodotti durante una fiera lodigiana. I prodotti naturali che l’Emporio propone derivano dalla produzione di ortofrutta dell’azienda piacentina. «I nettari e le salse di verdura sono senza conservanti e si basano su una ricetta naturale» spiega Marina Salada che, insieme al marito Stafano Piatti, gestisce l’Emporio. «Gestita come nelle più antiche tradizioni tipiche della Bassa Piacentina». L’esperienza di Roma pone un tassello importante nella diffusione della cultura di prodotti di qualità territoriale.

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Riforma delle elementari: Cremona per il tempo pieno

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nche Cremona boccia le 24 e 27 ore per le prime elementari proposte dal ministro Mariastella Gelmini, nell'ottica di un ridimensionamento delle risorse da destinare alla scuola. «Come ci aspettavamo, le richieste delle famiglie cremonesi non sono preponderanti per le 24 ore, e la scelta è caduta sulle 30 e 40» spiega Monica Manfredini, segretaria della Cisl scuola. «Adesso la domanda è: come sarà possibile, con i tagli previsti, garantire la scelta a tutti i genitori? Il ministro aveva detto che la prospettiva delle 30 o 40 ore sarebbe stata garantita previa disponibilità di organico, ma visti i tagli dubito vi siano le risorse per soddisfare tutti». Questo cosa comporta? «A questo punto, diventa fondamentale capire quali sono i criteri di scelta relativi a chi verrà accontentato e a chi no. Potrebbe succedere che ad avere la meglio siano le provincie che pesano di più politicamente, mentre le altre resteranno a guardare, e si prenderanno gli scarti. I sin-

dacati non possono accettare che vi siano famiglie di serie A e di serie B». Cosa chiedete? «Prima di tutto vogliamo che i criteri di scelta siano trasparenti ed oggettivi per le nuovi classi che partiranno dal prossimo anno scolastico seguendo il nuovo metodo. Inoltre chiediamo che venga assicurtato il mantenimento dell'offerta formativa attuale almeno a chi ha già iniziato le scuole, e che vengano garantite le compresenze. Trovo sbagliato sia il fatto che il ministro Gelmini intervenga su una materia che non è di sua

competenza, ossia l'organizzazione didattico-pedagogica: se non ci sono le risorse umane, è ben difficile che le scuole siano in grado di mantenere il programma didattico. Così l'unica priorità diventa la sorveglianza dei bambini. Tra l'altro la scuola primaria italiana era considerata di buona qualità, rispetto a molti altri paesi europei, e dunque non capisco perché proprio da lì si sia voluto iniziare con le riforme». Pare che il personale scolastico sia piuttosto preoccupato. «Naturalmente i maestri so-

no in agitazione perché si rendono conto che non potranno garantire il servizio, che già prima non era scevro di difficoltà. Inoltre non manca la tensione perché ancora non sappiamo come verranno garantiti gli organici. Le proiezioni ci dicono che vi sarà una notevole perdita di posti di lavoro che inciderà soprattutto sulle possibilità di rinnovo di contratti per i precari, che sono i più colpiti, e non godono di ammortizzatori sociali. Secondo le previsioni, a Cremona i posti in meno dovrebbero essere circa 170, anche se ancora non c'è un dato ufficiale. Quel che è certo è che vi saranno molti precari che non vedranno rinnovati i loro contratti». Cosa farete dal punto di vista sindacale? «Abbiamo già fatto una serie di assemblee per informare le famiglie sulla situazione. Ora siamo impegnati sul versante dei trasferimenti visto che ancora non si sa come verrà stabilito l'organico. Un problema sarà anche quello delle scuole medie che dalle 29 ore più 4 opzionali passeranno a 30 e 36 ore».

Apprezzamento ai sindaci: Corada conquista il 55,5%

E' stata pubblicata anche per questo semestre la classifica dell'apprezzamento dei cittadini nei confronti del proprio sindaco che ha visto il primo cittadino cremonese Gian Carlo Corada piazzarsi al 55,5% dei consensi. La ricerca è denominata «Monitor» e viene condotta dalla Ekma, che da dieci anni pubblica queste classifiche raccolte semestralmente, cosa che permette di comparare l'andamento ravvicinato dei consensi. Il sindaco di Cremona, Gian Carlo Corada, con il 55,5% dei consensi, si piazza al 34° posto in Italia (migliorando il 53,8% che, a luglio 2008, gli aveva consegnato il 52° posto) e 3° in Lombardia (risultato confermato rispetto a luglio). L'indagine presentata è stata condotta nel dicembre 2008.

«Ringrazio i miei concittadini che, al di là delle polemiche, anche le più cattive, dimostrano di saper valutare con consapevolezza e di guardare bel al di là del fumo messo in giro ad arte» ha detto Corada. «Così come non mi deprimo quando, può capitare, questi sondaggi propongono dati non entusiasmanti, altrettanto non mi esalto più di tanto se, al contrario, emergono dati positivi come quello ordierno. I sondaggi sono importanti perché tracciano una tendenza e danno conto di una percezione di massima. Non mi faccio governare dalla loro lettura. Anche se, ovvamente, quando sono positivi come questo, non nego che diano qualche soddisfazione. Tanto più che quello di Ekma non è un sondaggio commissionato da un partito ed è una classifica che da dieci anni - di sei

Gian Carlo Corada

mesi in sei mesi - viene confezionata e pubblicata. Continuo a lavorare con in testa un solo pensiero: il bene della nostra città».

Guastatori, una bomba in dono al Museo del Risorgimento Si è svolta nei giorni scorsi, al Museo del Risorgimento di Milano, la piccola ma significativa cerimonia che ha visto gli uomini del 10° Reggimento Genio Guastatori di Cremona consegnare al Museo un ordigno bellico risalente alla seconda guerra mondiale. Si tratta dell’involucro inerte di una bomba d’aereo americana G.P. da 500 libbre mod. ANM 43, similare a quella rinvenuta nel febbraio 2007 all’interno del Parco Sempione nei pressi della Triennale e che causò l’immediata chiusura del Parco e la sospensione di alcune importanti manifestazioni programmate presso la struttura della Triennale. Solo grazie al tempestivo intervento degli artificieri (EOD) cremonesi, il giorno dopo il rinvenimento l’ordigno fu rimosso. «L’acquisizione di un ele-

I militari con la bomba donata al museo

mento così importante», ha sottolineato, nel suo intervento, Roberto Guerri direttore del Museo, «riporta alla mente le tragiche vicende che hanno visto la città di Milano oggetto di terribili bombardamenti durante tutto il secondo conflitto mondiale e, in particolare, del bombardamento

dell’agosto 1943 che modificò completamente il volto della città. Se oggi il rinvenimento di questi terribili ordigni ci fa meno paura è solo grazie al lavoro di questi eccezionali uomini che quotidianamente operano per renderli inoffensivi». «In Italia le proporzioni di

tale fenomeno», ha sottolineato il colonnello Giuseppe Poccia, Comandante del 10° Reggimento Genio Guastatori della Brigata “Ariete”, «sono state enormi e, per averne solo un’idea generale, si pensi che ancora oggi, dopo oltre sessant’anni dalla fine della guerra, vengono effettuati in media 3mila interventi l’anno per la rimozione/neutralizzazione di ordigni bellici. Nello specifico, il Genio Guastatori cremonese, responsabile della bonifica della regione Lombardia e della provincia di Modena, nel 2008 ha effettuato oltre 140 interventi, di cui 99 in Lombardia, per un totale di circa 13.000 ordigni rinvenuti e distrutti». Con questo avvenimento, il 10° Reggimento Genio Guastatori entra a far parte della storia del Museo del Risorgimento.


Cronaca

Venerdì 6 febbraio 2009

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L'ipotesi dell'accusa è di maltrattamenti e uccisioni di animali: questi i risultati dell'inchiesta aperta dalla Procura

Canile di Cremona sotto sequestro: tre indagati

S

di Sara Pizzorni

ono tre, finora, le persone indagate per i reati di uccisione di animali ed esercizio abusivo della professione medica nell'inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Cremona che ha portato al sequestro, da parte degli uomini del Nas, del canile comunale, struttura gestita dall'associazione zoofila cremonese presieduta da Maurizio Guerrini. L'associazione è legata al Comune per via di una convenzione decennale e svolge questo servizio per conto dell'Asl di Cremona. Tra l'Asl e l'amministrazione municipale c'è poi un'altra convenzione triennale che regola il rapporto. L'associazione zoofila riceve circa 20mila euro l'anno

L'ingresso del Canile di Cremona

per lo smaltimento delle carcasse. L'inchiesta è partita lo scorso anno grazie ad una denuncia per maltrattamenti e uccisioni di animali all'interno del canile. Secondo l'accusa, si sarebbero smaltite anche carcasse di animali provenienti da Parma, Napoli,

Roma e Urbino. Ora il canile è stato posto sotto sequestro e i due responsabili dell'associazione zoofila cremonese, Maurizio Guerrini e Ketti Nin, sono indagati dal sostituto procuratore della Repubblica Cinzia Piccioni per uccisione e mal-

Rosetta Facciolo: «Mi sono insospettita e ho sporto denuncia» «Tutto ha inizio due anni fa, quando al canile di Cremona arriva un bellissimo dalmata di nome Galeazzo, usato per la pet therapy, entrato vivo al canile e uscito in un sacco nero» ha racconttoa Rosetta Facciolo presidente della Lega Nazionale per la Difesa del Cane di Cremona. «Mi sono subito insospettita. Il canile dà alloggio a 450 cani, quando il massimo della capienza è di 250. L’associazione che lo gestisce, oltre ad avere la convenzione con il Comune di Cremona, aveva convenzioni con altri comuni della provincia e altre città sparse in tutta Italia. Ho portato avanti le mie personali indagini. Il Comune di Cremona ha stipulato una convenzione per 20 mila euro con una ditta di Castelverde che smaltisce le carcasse dei cani, ma ho appurato, e tutto quello che sto dicendo è documentato in Procura, che in soli 6 mesi sono stati smaltiti 6.000 chilogrammi di carne di cane.

Rosetta Facciolo

Ed ecco che lo scorso luglio mi sono presentata in Procura e ho presentato un esposto. Così è partita subito l’indagine che è stata affidata ai Nas di Cremona. E c’è di più: dopo Galeazzo c’è la storia di Matisse. Portato al canile alle 18, è morto due ore dopo, tanto che quando i proprietari sono tornati per riprenderlo, era già morto. Ora i nostri avvocati, Enrico Panizza e Luca Scagliotti, che rappresentano l’associazione di Cremona e Milano come parte lesa

nell’inchiesta, chiederanno che la gestione del canile possa essere affidata momentaneamente alla nostra associazione». Per chi accusa la presidente Facciolo di essere invidiosa perché fa parte di un’altra associazione animalista, lei risponde: «invidiosa di cosa? Per questioni di soldi? Queste associazioni dovrebbero essere senza scopo di lucro e a favore degli animali e del loro benessere, avrebbero dovuto cercare di affidarli». Silvia Galli

La Lega difesa del cane chiede l'affidamento del canile Intanto il sindaco di Cremona, dal momento in cui è scoppiato il caso del canile, al quale era stata affidata la custodia dei cani dai Nas per conto della Procura di Cremona, ha nominato e delegato la custodia giudiziaria ai dirigenti comunali Tania Secchi e Cinzia Vuoto. La Lega nazionale della difesa del cane, con una lettera al sindaco Corada e all'assessore alle politiche ambientali Carlo Dal Conte, aveva chiesto di poter prendere il posto momentaneamente dell'associazione Zoofila cremonese, che gestiva fino a prima del sequestro il canile. Nella lettera si scrive: «Ritenuto che l'associazione zoofila cremonese è stata revocata per i gravi motivi che hanno condotto al sequestro, la Lega offre la propria competenza

in materia di servizio del Comune di Cremona e quindi anche e soprattutto dei cani ricoverati al canile». La Lega, si legge sempre nella lettera, gestisce oltre 60 canili comunali e di proprietà ed esercita attività di pronto soccorso in collaborazione con le Asl. «Per questi motivi la signora Facciolo, supportata dall'intero staff della Lega nazionale composto da volontari qualificati nella conduzione di canili appare forse allo stato la persona più qualificata per coadivuare l'amministrazione in questo momento nella gestione del canile anche in qualità di sua delegata». Il sindaco, alla richiesta, ha spiegato: «La custodia giudiziaria è stata affidata a me, quindi ho deciso di passare ed affidare la custodia ai due dirigenti del Comune» (sg).

trattamento di animali. Nell'inchiesta è indagata anche un'altra persona, pare una veterinaria dell'Asl, che avrebbe avuto il compito di vigilare e garantire il benessere degli animali. Intanto in questi giorni si susseguono a ritmo serrato perquisizioni domiciliari e sequestri di scatoloni di carte e documenti da parte dei Nas che hanno rinvenuto i resti di oltre 30 cani. Sequestrate anche numerose confezioni di medicinali, anche di Tanax, un medicinale utilizzato per l'eutanasia di animali ormai in fin di vita che, secondo l'accusa, sarebbe stato utilizzato su animali perfettamente sani. I due indagati, Guerrini, segretario provinciale di Rifondazione Comunista, e Nin, sua vice nell'associazione zoofili, sono difesi dagli avvocati Marco Soldi e Maria Laura Quaini. «C'è un'indagine in corso e c'è il segreto istruttorio», ha detto Soldi. «Confermo che l'ipotesi dell'accusa è quella di maltrattamento e uccisione di animali, ma non posso dire altro se non prima di conoscere il quadro della situazione. Dopodiché alla magistratura verranno dati tutti gli opportuni chiarimenti». Da parte sua, Ketti Nin, si è detta incredula e sorpresa per l'accaduto. In passato la stessa Nin aveva puntato il dito contro le altre associazioni animaliste che, a suo dire, avevano tutto l'interesse a screditare il lavoro del gruppo zoofili per prendere il loro posto all'interno della struttura. Il duro contenzioso tra associazioni animaliste è noto da tempo a Cremona. Tutta la vicenda del canile ha preso avvio da un esposto del giugno del 2007 presentato dalla Lega nazionale per la difesa del cane dopo la morte di un cane abbandonato, entrato al canile in ottime condizioni di salute ed uscito nel giro di poco tempo in un sacco nero. Questi strani e continui decessi, che non avrebbero destato sospetti nell'Asl, ne hanno invece creati nei volontari della Lega. I documenti prodotti testimonierebbero la fredda, burocratica, elencazione dei kg di carcasse di cani smaltiti. L'indagine, definita dagli inquirenti molto importante e delicata, è solo agli inizi.

Corada: «Chiederemo delucidazioni sulla vicenda»

«Il segretario comunale Filippini chiederà un incontro con il sostituto procuratore Cinzia Piccioni la prossima settimana per chiedere delucidazioni dal punto di vista pratico sulla vicenda del canile non è un palazzo dove chiudi con la chiave. Dobbiamo capire qual è il meccanismo. Stamattina sono giunte in Comune le dimissioni come presidente dell’associazione Zoofila Cremonese di Maurizio Guerrini» così ha detto il sindaco Gian Carlo Corada, che sabato mattina incontrerà Rosetta Facciolo, presidente della Lega Nazionale per la Difesa del Cane di Cremona ed autrice dell’esposto sul canile in Procura. «Ora si deve capire se i volontari che fanno parte dell’associazione Zoofila Cremonese possono continuare a curare i cani» ha continuato l’assessore Carlo Dal Conte. «Dobbiamo sentire prima il procuratore: nel caso in cui non possano più occuparsi dei cani, dovremo momentaneamente affidarli a qualche altra associazione, in attesa di

un bando». Sempre più combattiva appare Rosetta Facciolo che al sindaco e all'assessore sabato dirà che «è una vergogna che da controllati vogliano fare i controllori. Chiederò loro come mai fino ad oggi non abbiamo controllato di persona la situazione del canile. Ero andata anche da loro a spiegare cosa stava succedendo all’interno del canile, ma mi avevano liquidato». E a breve partirà dalla Facciolo un altro esposto. «Ce l’ho già pronto» ha spiegato. «Riguarda quei volontari che fanno parte dell’associazione Zoofila Cremonese, che ad oggi si stanno ancora occupando dei cani. Secondo me non possono stare lì finchè la magistratura non ha finito le indagini e non ha chiuso il caso». L’assessore dal Conte non è preoccupato su un’eventuale responsabilità del Comune: «Abbiamo stipulato una convenzione con l’associazione in cui ci sono tutta una serie di punti da osservare» spiega. Silvia Galli

Maurizio Guerrini rimane alla guida di Rifondazione

Resterà alla guida del partito Maurizio Guerrini, segretario provinciale di Rifondazione Comunista. Lo ha deciso la segreteria della Federazione del partito stesso, già convocata per altri motivi. Guerrini, che era anche presidente dell'associazione che ha in gestione il canile di Cremona, carica dalla quale si è dimesso, aveva anche deciso di presentare le dimissioni da segretario provinciale di Rifondazione. «Ho rimesso le mie dimissioni nelle mani della segreteria» ha dichiarato Guerrini alla fine dell'incontro «ma essa ha deciso all'unanimità di respingere le dimissioni, non ravvisando motivi politici ostativi, e quindi di riconfermare la massima fiducia nella sua persona e nel ruolo che fino ad oggi ho ricoperto». Il segretario non ha rilasciato invece alcun commento relativamente al nesso tra le dimissioni da segretario e la vicenda del canile (sg).

Dalla politica una pioggia di interrogazioni sui fatti Comincia ad avere riflessi politici la vicenda del canile di Cremona. E cominciano a fioccare le prime interrogazioni per chiedere chiarimenti. Nicoletta De Bona e Carlalberto Ghidotti, del Pdl, in un'interrogazione, chiedono «quando e con che modalità si sia arrivati a stipulare con l’associazione zoofila, che gestisce la struttura, una convenzione decennale; che cosa preveda la convenzione in essere; che tipi di controlli il Comune effettuava per verificare la corretta ge-

stione della struttura; come mai la struttura era in grado di ospitare 200 cani mentre in realtà ve ne erano 450; se il Comune fosse stato al corrente degli esposti e denunce presentati in Procura». Domenico Maschi, An, chiede di «conoscere la reale situazione del canile di Cremona, di sapere il numero di cani che vengono soppressi ogni anno dalla struttura, quanti cani sono stati ospitati, perché sia stata concessa una convenzione di quella durata con l’associazione, di conoscere

l’esatta destinazione del contributo, di conoscere tutto ciò che il Comune ha fatto in difesa degli animali durante questa amministrazione e quali progetti siano stati intrapresi per diffondere la cultura del cane». Infine Alessia Manfredini, consigliere comunale del Pd, chiede «per quale motivo sia stato disposto il sequestro; quale sia l’effettiva condizione del canile e come lo stesso sia stato gestito fino ad oggi; quanti cani erano presenti all’atto del sequestro» (sg).


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Cronaca

Venerdì 6 Marzo 2009

Microcredito e prestiti a tasso zero dalla Curia

Don Pezzetti: «Ma la gente deve riverere il proprio stile di vita»

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di Laura Bosio

icrocredito, prestiti a tasso zero, sostegno economico, pagamenti utenze: ecco le misure che la Curia cremonese, attraverso il suo braccio operativo, la Caritas, sta mettendo in piedi per intervenire contro la crisi. Nessun importo stanziato ad hoc per questo problema, come hanno fatto altre Curie, ma piuttosto un potenziamento di tutti i servizi che già venivano messi in atto. «Un fondo finirebbe nel giro di pochissimo, senza contare che si scatenerebbe una sorta di “caccia al fondo”, magari anche da parte di chi non ne ha realmente bisogno» spiega il direttore della Caritas don Antonio Pezzetti. «Invece

Don Antonio Pezzetti, direttore della Caritas

noi abbiamo deciso di potenziare i servizi alla povertà, innanzitutto destinando a questi servizi tutte le offerte che verranno raccolte in Quaresima. Microcredito, contributi economici e accompagnamento in favore delle perso-

ne e delle famiglie incontrate dalle comunità parrocchiali e giudicate bisognose di un sostegno economico, queste le prime cose che verranno messe in campo, grazie a chi saprà rinunciare a qualcosa per aiutare gli altri».

«Costituiamo un tavolo anticrisi»: ecco le proposte della Provincia La Provincia di Cremona propone la costituzione di un “Tavolo anticrisi” che coordini l’acquisizione delle informazioni sull’andamento della situazione economica e occupazionale del territorio e soprattutto gli interventi che, di concerto fra istituzioni e parti sociali, potranno essere messi in campo per contrastare la crisi in atto. La giunta provinciale ha approvato la comunicazione dell’assessore all’economia e lavoro Agostino Savoldi che conteneva anche la proposta di un protocollo d’intesa da avanzare a tutte le organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro, alle categorie economiche, alle istituzioni interessate ma anche a organismi del volontariato. «La gravità della crisi che avanza anche sul nostro territorio» dichiara l’assessore Savoldi «impone di mettere in campo tutte le energie e le risorse che possono essere mobilitate, ma impone anche di farlo in fretta e in maniera coordinata e concertata, per aumentare l’efficacia delle misure. Da qui la proposta di questo protocollo d’intesa che possiamo definire metodologico, che risponde anche a una richiesta avanzata dalle organizzazioni sindacali alla Cabina di regia del Patto per lo sviluppo». Il protocollo, infatti, è finalizzato a definire un metodo operativo che consenta di ottenere una maggiore circolazione delle informazioni sull’andamento della crisi e sulle misure nazionali, regionali e locali disponibili per il suo contenimento e superamento, nonché una migliore concertazione e coordinamento tra i soggetti firmatari nello svolgimento delle diverse attività di loro competenza. Ma non è tutto. L’assessore Savoldi, dopo avere ricordato i passi già avviati ha informato di un’altra iniziativa in corso di stu-

Agostino Savoldi

dio. Si tratta della costituzione di un “Fondo di solidarietà” per il sostegno al reddito di alcune categorie di lavoratori in casa integrazione o in disoccupazione. Tale fondo verrebbe destinato a sostenere richieste di prestiti personali da parte dei lavoratori, riducendo il tasso di interesse e fornendo una garanzia aggiuntiva. «A questo proposito» precisa Savoldi «si stanno prendendo contatti con diverse banche presenti sul territorio, nonché con la sezione cremonese di Banca Etica, che dovrebbero garantire condizioni di particolare favore. Cercheremo anche di organizzare insieme al sistema bancario un intervento degli istituti di credito finalizzato all’anticipo della cassa integrazione». Anche queste iniziative verranno proposte alle organizzazioni interessate prima della riunione del Comitato strategico del Patto per lo sviluppo, il 23 marzo, organismo che coinvolge i principali interlocutori istituzionali e ritenuto perciò un adeguato luogo di confronto.

E infatti è «Sobrietà e solidarietà contro la crisi» il titolo del tema scelto per la Quaresima di Carità 2009 promosso dalla Caritas Diocesana: non un semplice slogan, ma un serio programma intento a sollecitare la riflessione nelle comunità cristiane locali circa l’attuale situazione socio-economica, gli stili di vita e la capacità di attenzione e sostegno verso coloro che si trovano in situazione di difficoltà. «Ora è importante lavorare in rete, insieme alle parrocchie, ma anche alle istituzioni. Stiamo muovendoci per capire in che modo intervenire, analizzando ogni singola situazione. Ma la cosa più importante, è far capire alla gente che è ora di ridimensionare gli stili di vita». E il discorso vale sia per chi è in difficoltà, e che in questo modo può recuperare risorse, sia per chi non lo è, che così può risparmiare per aiutare gli altri. «Bisogna pensare che chi non riesce ad arrivare a fine mese, e poi gira con due cellulari, ha bisogno di ridimensionare il suo stile di vita» spiega don Pezzetti. «Oggi le persone sono abituate a vivere con standard decisamente elevati, e con uno stile di vita costruito sul consumismo, ma i tempi odierni richiedono di tornare all’essenziale». Intanto le richieste di aiuto fatte da parte dei cittadini aumentano sempre di più, di settimana in settimana. La Caritas, ma anche le singole parrocchie, sono prese di mira con richieste di aiuti. «Il nostro obiettivo più immediato è creare le condizioni perché la rete di solidarietà delle comunità parrocchiali sia in grado di intercettare e raggiungere le persone che si dovessero trovare in situazioni di emergenza a causa della perdita del lavoro o della drastica riduzione dello stipendio» spiega ancora don Pezzetti. L’azione delle parrocchie diventa dunque determinante per realizzare iniziative di sostegno familiare con la partecipazione corresponsabile anche delle stesse persone assistite. Qualora la parrocchia, pur attivando la propria rete di solidarietà e interessando i servizi pubblici, non riuscisse a far fronte a tali situazioni, potrà essere coinvolta la Caritas diocesana per un intervento economico.

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PREMIO DI 5MILA EURO AL PIÙ BUONO

Si svolgerà mercoledì 11 marzo, dalle 9 alle 17, presso la Sala Negroni della Camera di Commercio (ingresso da via Solferino, 33) il seminario gratuito «Mettersi in proprio», che si propone di fornire agli aspiranti imprenditori strumenti, tecniche e metodologie di pianificazione e valutazione del proprio progetto imprenditoriale. Nel corso della giornata verranno analizzate le tematiche relative alla realizzazione di un piano di impresa, spaziando dai principi di marketing alle basilari nozioni economico-finanziarie, dalle forme giuridiche alle principali leggi di finanziamento. Il seminario è organizzato da Servimpresa, ed è gratuito grazie al finanziamento della Camera di Commercio. Per informazioni ed iscrizioni, contattare gli uffici di Servimpresa, telefonando al numero 0372/490276.

Anche quest'anno la fondazione Città di Cremona bandisce il premio di bontà Attilio Barbieri. L'entità del premio per il 2009 è di 5mila euro. Il Consiglio di amministrazione si rivolge pertanto a tutti i cittadini, con l’invito a voler segnalare per l’edizione 2009 persone che abbiano compiuto nell’ultimo biennio in Cremona o Provincia, atti di bontà, di abnegazione e d’amore verso il prossimo. Le comunicazioni dovranno pervenire entro il 10 aprile, per iscritto, alla segreteria della Fondazione Città di Cremona (piazza Giovanni XXIII n. 1). Per informazioni telefonare al 0372/421011. Nelle segnalazioni si dovrà indicare la descrizione breve del fatto o dei fatti, data e luogo e possibilmente i nomi ed indirizzi di persone od Enti che possono confermare la veridicità dei fatti segnalati.

Continua dalla prima...

Richiamo l’attenzione sul termine che san Paolo usa ben due volte per indicare la solidarietà dei Macedoni: grazia. Quello della solidarietà prima di essere un dovere è un privilegio – una grazia – di cui Dio ci dà l’opportunità. Vogliamo, pertanto, anche noi sfruttare questa occasione di grazia che il Signore ci concede recuperando il valore della sobrietà nei nostri costumi per sovvenire alle necessità degli altri. Siamo così in sintonia col richiamo del Papa che, nel messaggio per la Quaresima, riporta la nostra attenzione sul digiuno: “Digiunare volontariamente ci aiuta a coltivare lo stile del Buon Samaritano, che si china e va in soccorso del fratello sofferente. Scegliendo liberamente di privarci di qualcosa per aiutare gli altri mostriamo concretamente che il prossimo in difficoltà non ci è estraneo”. Per entrare, dunque, nella Quaresima con impegni concreti di sobrietà e solidarietà, suggerisco tre indicazioni: 1. Facciamoci attenti per vedere i bisogni di chi vive a fianco di noi o ci passa accanto. È la solidarietà spicciola, al di fuori di forme istituzionali, che sa condividere tempo per ascoltare e beni di sussistenza per alleviare i bisogni più urgenti. È una forma preziosissima di solidarietà. È una strada per creare quella rete di rapporti tra fami¬glie, che ho proposto al termine delle Linee pastorali di quest’anno come provocazione per vincere l’individualismo personale e familiare (cfr La vocazione al

matrimonio e alla famiglia, pag. 38). 2. Fermiamoci a riflettere, come singoli e come famiglie, per fare il bilancio di come usiamo il tempo e di come usiamo il denaro. A modo di suggerimento, proviamo a chiederci: a) Quanto tempo dedico a: lavoro – acquisti nei negozi – lettura, preghiera, catechesi – radio-televisione – pulizia della casa – pratica di sport – studio – giochi – dialogo in famiglia – sonno – servizio di solidarietà individuale o in gruppo b) quanto denaro spendo per: trasporti – cibo e bevande – vestiario – libri e riviste – pratica di sport – giochi e divertimenti – casa – elettrodomestici – regali – spettacoli – vacanze – cura del corpo … 3. La Caritas offre da anni un ventaglio di servizi sia in favore di persone in situazione di grave disagio (Casa dell’Accoglienza, Rifugio notturno per i senza fissa dimora, assistenza ai carcerati, …), sia a favore di persone e famiglie incontrate nelle nostre parrocchie e inviate al Centro d’ascolto diocesano per un sostegno economico (microcredito, contributo, accompagnamento, …). Per affrontare la situazione di emergenza a cui si va in¬contro è necessario potenziare questi servizi e, pertanto, la raccolta quaresimale di quest’anno sarà finalizzata a questo obiettivo. Con l’auspicio che il dono della carità sia frutto della nostra sobrietà, invoco su tutti la benedizione del Signore. + Dante, Vescovo

In Breve SCUOLA DI AVVIAMENTO ALLA VELA Anche quest’anno il Circolo Vela Cremona organizza, presso la sede nautica di via Roncobasso, al Porto Canale di Cremona, corsi di avviamento alla vela per le diverse fasce d’età. Il primo corso in programma, riservato a giovani e adulti (over 14), avrà inizio il 14 marzo. La scuola, riconosciuta dalla Federazione Italiana Vela, avrà luogo nei fine settimana con lezioni teoriche (per imparare le norme della navigazione, i nodi e le regole di regata) e pratiche che si terranno al Porto Canale su imbarcazioni Snipe. Al termine del corso è prevista una prova finale sul lago di Garda. Per ulteriori informazioni o iscrizioni contattare il presidente Renato Bruni al 347-3113079.

L'ASSESSORE CATTANEO A TENCARA L’assessore regionale Raffaele Cattaneo farà visita al Consiglio comunale di Pizzighettone per la presentazione dello studio di fattibilità dell’Area industriale di Tencara venerdì 6 marzo alle ore 14.30 presso la sala consiliare del Comune. Saranno presenti il presidente della Provincia di Cremona Giuseppe Torchio con il vice Agostino Alloni, amministratori locali, il sindaco di Pizzighettone, Luigi Bernocchi con la giunta e il consiglio, operatori del settore. Seguirà un sopralluogo direttamente a Tencara.

UN CORSO SULL'ARTE DEL DIRIGERE L'Ascom di Cremona organizza il corso di formazione «La leadership, l’arte del dirigere», della durata di 12 ore a partire dal 23 aprile. Conoscenza del gruppo, creazione di un clima relazionale facilitante, analisi della domanda e dei bisogni del gruppo, aspetti strutturali del gruppo, la leadership ed il miglioramento della conoscenza delle proprie risorse personali sono i temi trattati nei sei incontri della durata di 2 ore ciascuno. Sede del corso sarà l'Ascom via Manzoni 2 Cremona. Il costo per ogni partecipante è di 100 euro +Iva.


Cronaca

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Code all'agenzia dell'Inps: la reazione dei sindacati. Cgil tratta sulla mobilità

Crema è sotto organico, ma nessuno sembra disposto a trasferirsi dalla sede provinciale. E intanto i disagi continuano

C

di Roberto Bettinelli

ode all'agenzia dell'Inps di via De Gasperi, a Crema, i disagi per gli utenti non si fermano. A causa dei problemi di organico i dipendenti agli sportelli sono in continuo affanno, con il risultato ormai noto di provocare rallentamenti nel servizio. C'è una novità: la Cgil è pronta a trattare sulla mobilità interna. Lo dice la segretaria generale della Cgil per la funzione pubblica della provincia di Cremona, Monica Vangi. «Se i dirigenti dell'Inps porteranno questa proposta nel prossimo incontro che è previsto entro la fine del mese, di certo saremo pronti a trattare». La sindacalista è a conoscenza del problema creato dal numero insufficiente dei dipendenti presso l'agenzia cremasca. E di fronte alla mancanza di risposte certe su nuove assunzioni, che anzi sono già state escluse finora dalla sede nazionale, la mobilità interna, con lo spostamento di addetti dalla sede di Cremona a quella di Crema, sembra l'unica soluzione possibile. «Sappiamo che i dipendenti cremaschi lavorano in condizioni di forte pressione, e che il loro impegno continua ad aumentare a causa dell'incremento esponenziale della cassa integrazione.

Sappiamo che ci sono disagi per gli utenti. Ora, la soluzione della mobilità interna, non è da guardare con dei pregiudizi. Bisogna solo capire se mandando personale a Crema non si scoprirà la sede provinciale creando altri problemi». Secondo il direttore provinciale Franco Artese, questo non avverrà. L'organico provinciale

dell'Inps (Cremona, Crema e Casalmaggiore) è di 130 unità, perfettamente in linea con gli standard nazionali. E' proprio questo il motivo per cui a Crema non sono previste altre assunzioni. Il numero degli addetti a livello provinciale è più che adeguato, ha detto sempre Franco Artese. Tanto è vero che a Cremona

«Un dato è certo» afferma. «A Crema, la pianta organica è in difetto. Ma il personale di un'agenzia che svolge un servizio pubblico va calcolato in base alla situazione reale, e non in astratto». Qual è, dunque, la soluzione secondo la Uil? «A noi risulta che ci sia gente che abbia fatto domanda di

trasferimento per andare a lavorare a Crema. Non da Cremona, ma da altre province. Perchè non impiegare queste persone? La faccio breve: deve essere l'Inps a rivedere i parametri che regolano il numero degli addetti nelle agenzie. Devono essere loro a rifare i calcoli mettendo gli uffici di Crema nelle condizioni di lavorare».

ALLONI E FONTANA PER LA CASA DEL WELFARE

«Crema potrebbe essere il primo caso in tutto il Paese» La proposta fu del Ministro Damiano, a capo del dicastero del Lavoro sotto il governo Prodi. Unire Inps, Inpdap e Inail in un solo ente. Una vera e propria rivoluzione, che naufragò in una selva di veti incrociati e di ostacoli eretti dagli alti ranghi della burocrazia. Ora sono Agostino Alloni e Cinzia Fontana, vice presidente della Provincia e senatrice del Pd, a rinnovare la proposta. «Il governo Prodi» spiega Alloni, «aveva deciso di dare avvio a un percorso che portasse alla realizzazione in ciascun territorio della “Casa del welfare”, attraverso una sinergia sempre maggiore fra i diversi enti previdenziali e assicurativi (in particolare Inps, Inail e Inpdap), dapprima unificando procedure e razionalizzando le risorse professionali che operano negli istituti (medici, avvocati…) e che poi si dovrebbe

Consumatori: istruzioni per l'uso UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI Comitato di Cremona Piazza San Michele, 2 Tel. e Fax: 0372/28370

La garanzia dei prodotti: questa sconosciuta Essendo incessanti i reclami in merito alle discussioni, i dubbi e le controversie in merito alle GARANZIE per prodotti difettosi e parti difettose degli stessi ( oppure che si guastano entro tempi che dovrebbero esser compresi nella garanzia) riteniamo opportuno ricordare: a) Responsabile NEI RIGURDI DEL CONSUMATORE è sempre e soltanto il venditore ( non il produttore!…), NEI TERMINI TEMPORALI PERO' PREVISTI DAL dlgs 206/2005 ( in ogni caso nei primi 6 mesi, con conseguente più facile definizione della vertenza; ma solo su dimostrazione del consumatore nei successivi 18 mesi!) b) E' necessario tenere sempre lo scontrino (facendone fotocopia prima che scolorisca!…), la fattura o ricevuta fiscale; c) Se però si chiede la fattura, fornendo la propria partita IVA, valgono i termini e le norme di cui all'art.1490 C.C. e segg. e quindi NON PIU' QUELLI DI CUI AL PUNTO a); d) Il consumatore ha 2 mesi di

sono smaltite pratiche inviate a delle province vicine: Milano, Bergamo e Lodi. A dimostrazione che l'organico è sufficiente. Mino Grossi, segretario provinciale della Uil, invece, è molto duro nei confronti dei vertici dell'Inps e degli standard che stabiliscono il numero del personale nelle agenzie.

tempo per denunciare il difetto al venditore ( e sarà sempre buona cosa farlo con raccomandata a/r - anche se comunicato tempestivamente di presenza…- spedita in busta con finestra o plico, tenendone copia!) inviata all'indirizzo del venditore, meglio se indicando che copia viene inviata anche all'unione nazionale consumatori, ovvero al Comitato di Cremona al n° 2 della Piazza San Michele. e) Se il guasto è lieve il consumatore deve accettare la riparazione, effettuata in genere presso il Centro Assistenza collegato. f) Se però la riparazione và per le lunghe (= supera il "ragionevole" termine…) oppure il guasto e complicato e potrebbe dar luogo ancora a difetti, si può chiedere la sostituzione.Questa scelta può essere fatta dal venditore, anche senza la richiesta del compratore! g) In caso di complicazioni rivolgersi all'Unione Naz. Consumatori che potrà intervenire, ai sensi art.1454 c.c., assistendo il consumatore in ogni particolare.

concretizzare anche fisicamente in un’unica sede». L'agenzia dell'Inps di Crema sta vivendo, è risaputo, un momento molto difficile per la riduzione del personale. L'ufficio dell'Inpdap addirittura non c'è. Continua Alloni: «Mi sembrava, e mi sembra, una buona idea, una razionalizzazione dei servizi e un risparmio di spesa pubblica. Il nuovo governo ha ripreso in mano la questioneo partire i primi progetti pilota e fra il 2010 e il 2012 si avrà una graduale estensione del progetto. Le sedi cremonesi dei tre istituti pare stiano discutendo della proposta e arriveranno a firmare nelle prossime settimane un protocollo d’intesa che definirà l’eventuale percorso». L'obiettivo, conclude Alloni, è realizzare la «Casa del welfare»: «Siamo di fronte al prossimo cambio di sede da parte dell’Inps. La notizia

non è ancora ufficiale, ma pare certa. Allora perché non cogliere questa occasione e realizzare sul territorio cremasco il primo dei progetti pilota? Sarebbe un segno di innovazione per un territorio che è il più vivace all’interno della provincia. Lancio l’idea, dichiarando che, nel tempo che rimane prima della scadenza del mandato amministrativo, sono personalmente disponibile a impegnarmi in tale direzione, ma sono sicuro che anche la stessa amministrazione provinciale possa e voglia farlo». Sentiamo ora cosa ne pensa Cinzia Fontana, che durante il governo Prodi, era alla Camera, come membro della Commissione Lavoro, e che ha seguito fin dalla nascita il dibattito seguito alla proposta dell'ex ministro Damiano di unire Inps, Inail e Inpdap. «E' stato un tentativo molto corag-

gioso» dice la Fontana, «culturalmente avanzato, e lo dimostra il fatto che il progetto ha incontrato molte difficoltà. I settori della funzione pubblica non sono abituati a lavorare in rete, purtroppo manca questa mentalità, ma è evidente che è la strada da seguire per il futuro». La senatrice sottolinea l'aspetto positivo di quest'iniziativa sul nostro territorio. «Ci sarebbe un solo presidio dove poter svolgere tutte le pratiche. Il bacino di utenza del Cremasco è pari a quello del Cremonese, se non superiore. Eppure a Crema l'Inps ha un personale di 17 dipendenti e l'Inpdap non c'è. Avere un presidio con i tre enti, per i cremaschi, rappresenta un'opportunità. E' un progetto fattibile». Alloni e la senatrice prenderanno contatti con i vertici provinciali e regionali dell'Inps per discutere dell'iniziativa.Crema aspetta la «Casa del welfare».

LA PAROLA ALL'AVVOCATO

A cura dell’ Avv. Alessio Romanelli

Inviate i vostri quesiti a: ilpiccolocremona@fastpiu.it La presente rubrica non offre pareri legali ai lettori, ma affronta con spirito divulgativo tematiche di natura giuridica di interesse generale. Per pareri legali su pratiche determinate o casi concreti è necessario rivolgersi ad un avvocato iscritto all'Albo tenuto dal Consiglio dell'Ordine degli Avvocati con sede presso il Palazzo di Giustizia, via dei Tribunali 13, Cremona

"Ho ricevuto a casa un decreto penale di condanna. Se ho capito bene devo pagare una certa somma di denaro a titolo di multa ma se voglio posso fare opposizione e quindi non pagare?" Il decreto penale di condanna è un procedimento speciale disciplinato dal codice di procedura penale alternativo al dibattimento, vale a dire al procedimento ordinario, applicabile in tutti i casi in cui il Pubblico Ministero ritiene che possa essere irrogata una pena esclusivamente pecuniaria. In tali casi il P.M. può richiedere al Giudice per le indagini preliminari l'emissione di un decreto penale di condanna. L'effetto deflattivo e quindi il vantaggio per la amministrazione è evidente: tutti questi procedimenti si concludono senza processo. Il vantaggio per l'imputato condannato con decreto è nella riduzione della pena, che può arrivare sino alla metà, senza considerare che pure per il cittadino evitare il processo è un risparmio di tempo e di costi. Detto questo, si tratta di un procedimento sommario, quindi è giusto che all'imputato sia data

la possibilità, nel caso preferisca affrontare il processo, di farlo. Ecco quindi che l'imputato può fare opposizione al decreto penale di condanna entro 15 giorni dalla notifica, senza necessità di indicare alcun motivo (si difenderà poi nel processo) chiedendo il dibattimento o la definizione del procedimento con rito alternativo (giudizio abbreviato o patteggiamento). Si celebrerà quindi un normale processo, destinato a concludersi, come tutti i processi penali, con assoluzione o condanna. "Ho comprato un oggetto da un mio conoscente, ma ha dei difetti abbastanza gravi di cui non mi sono accorto subito, posso fare qualcosa?" Lei ha diritto alla garanzia per i vizi. Se i difetti sono tali da rendere la cosa inidonea all'uso cui è destinata o da diminuirne in modo considerevole il valore può chiedere la risoluzione del contratto (restituirà la cosa e avrà diritto alla restituzione di quanto pagato) o la riduzione del prezzo. I termini per far valere la garanzia sono previsti dall'art. 1495 cod. civ.: deve fare la denunzia entro

otto giorni dalla scoperta e ha un anno di tempo per agire in giudizio, altrimenti il diritto si prescrive. "Qualche hanno fa io e il mio vicino abbiamo avuto un piccolo screzio che è sfociato in alcuni insulti reciproci e quindi in reciproche denunzie. Col tempo la situazione si è rasserenata e poi non abbiamo voglia di fare tutto un processo. Domanda: è possibile ritirare il tutto e finire la cosa senza ulteriori strascichi?" Auspicabile, non solo possibile. Unica condizione che il reato non sia perseguibile d'ufficio. L'ingiuria è perseguibile a querela di parte, quindi nessun problema. A lei e al suo compare basterà rimettere le querele reciprocamente e reciprocamente accettare l'altrui remissione davanti al Giudice ovvero davanti alla Polizia Giudiziaria. Il consiglio è quello di non perdere tempo (a volte anche i migliori propositi mutano...) e di andare il prima possibile presso l'organo di polizia giudiziaria dove sono state presentate le querele e dichiarare che intendete rimetterle.


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Salute

Venerdì 6 Marzo 2009

GLI ORARI

PRESIDIO OSPEDALIERO DI CREMONA CUP Centro Unificato di Prenotazione Dove: padiglione n. 12, a fianco del Centro Prelievi, prospiciente Largo Priori Orari di apertura al pubblico: lunedì - venerdì dalle 7.30 alle 18.00 in orario continuato, il sabato dalle ore 8.00 alle ore 12.00; Prenotazioni telefoniche: è possibile telefonare al numero verde 800.638.638, da lunedì a sabato dalle 08.00 alle 20.00. PRENOTAZIONI CHE NON SI EFFETTUANO AL CUP Attraverso il CUP si prenotano tutte le prestazioni ad eccezione delle seguenti, che devono essere prenotate direttamente presso le singole unità operative o servizi come indicato di seguito: ANATOMIA PATOLOGICA secreti e agoaspirati (non Tac e non Ecoguidati) Dove: Poliambulatori, piano Terra. Orario: giovedì dalle 15 alle 16. Per prenotare contattare la segreteria dell’Anatomia Patologica dal lunedì al venerdì, dalle 10.30 alle 16.00. Telefono: 0372 405477, dalle 9.30 alle 16.00. Consegna campioni istologici e citologici La consegna dei campioni citologici urinari è prevista, presso il padiglione 5, da lunedì a venerdì, dalle 08.00 alle 09.30; per gli altri esami da lunedì a vnerdì dalle 08.00 alle 16.00 (accesso diretto). RADIOLOGIA Dove: piano 1, corpo H (ala destra). TC, risonanza magnetica, ecografie urgenti e richiesta di prestazioni con bollino verde Le prenotazioni vanno effettuate di persona o via fax. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 13.00, sabato dalle 08.00 alle 12.00. Tel: 0372 405760. Angiografia Le prenotazioni vanno effettuate di persona. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 15.30. Telefono: 0372 405367. SENOLOGIA: screening mammografico preventivo biennale Asl Cremona (45-69 anni) Tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.30, il mercoledì dalle 14 alle 16. La prenotazione va effettuata al CUP dell'Asl 800 318 999. prestazioni con carattere di urgenza, risonanze alla mammella, agoaspirati, ecografie Dove: piano 1, corpo M. Orario: da lunedì a venerdì dalle 11.00 alle 13.00. Telefono: 0372 405614. Per ulteriori informazioni è stata inoltre attivata una nuova linea telefonica dotata di risponditore automatico in funzione 24 ore su 24: 0372 405612. FISIOTERAPIA Esclusa la visita specialistica che si prenota presso il CUP-Cassa, le prenotazioni vanno effettuate di persona. Dove: piano 1, corpo C (ala sinistra), monoblocco ospedaliero. Orario: lunedì dalle 08.00 alle 14.00; da martedì a venerdì dalle 10.00 alle 13.00. Tel: 0372 405346 per informazioni. RADIOTERAPIA E MEDICINA NUCLEARE Dove: piano Cantina, (utilizzare la scala o ascensore a sinistra vicino l'Ufficio Informazioni nell'atrio di ingresso) corpo M, monoblocco ospedaliero. Orario:da lunedì a venerdì dalle 07.30 alle 17.30. Telefono: 0372 405485. MEDICINA DEL LAVORO: Dove: Medicina del Lavoro, padiglione 10 Impegnativa del medico curante. Allergologia per sospetti professionali Tel. 0372 408178 da lunedì a venerdì, dalle 10.30 alle 13.00; oppure, personalmente presso l’Ambulatorio di Allergologia dalle 09.00 alle 13.00 da lunedì a venerdì. Visite specialistiche di medicina del lavoro Tel: 0372 405777 da lunedì a venerdì, dalle 08.00 alle 15.30; oppure, personalmente presso l’Ambulatorio Spe-

cialistico di Medicina del Lavoro negli stessi orari. CENTRO DIABETOLOGICO Dove: piano 6, corpo H (lato destro), monoblocco ospedaliero. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 13.30 (prima visita per inquadramento diagnostico-terapeutico e visita di controllo per monitoraggio metabolico e screening delle complicanze croniche). Per le prime visite è preferibile che la prenotazione avvenga di persona comunque possibile prenotare telefonicamente da lunedì a venerdì, dalle 11.00 alle 13.30. Telefono: 0372 405715. SERVIZIO DIETETICO valutazioni e controlli nutrizionali La prima visita si prenota al CUP. Dove: piano 4, ala sinistra. Orario: da lunedì a venerdì dalle 09.30 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 16.00. Telefono: le prenotazioni per il controllo nutrizionale può essere effettuata telefonicamente da lunedì a venerdì dalle 09.30 alle 15.30 ai numeri 0372 405732, 0372 405634, 0372 405631. centro prelievi LABORATORIO ANALISI accesso diretto da parte dei cittadini, con la richiesta del Medico di famiglia o dello specialista. Dove: Centro Prelievi all'ingresso dell'ospedale. Orario: da lunedì a venerdì dalle ore 07.00 alle 10.30. Telefono: 0372 405663 - 0372 405452 CENTRO EMOSTASI E TROMBOSI Monitoraggio delle terapie anticoagulanti. previsto accesso con prenotazione al numero 0372 405666 - 0372 405663. Dove: Presso la palazzina del Cup Orario: dalle ore 07.30 alle 12.00 da lunedì a venerdì. CENTRO AZIENDALE DI ALLERGOLOGIA Dove: presso la Medicina del Lavoro, Padiglione 10 Accesso avviene mediante impegnativa del medico curante. Le prenotazioni vengono effettuate telefonando al 0372 408178 da lunedì a venerdì dalle ore 10.30 alle ore 13.00; oppure personalmente presso l’Ambulatorio di Allergologia da lunedì a venerdì dalle ore 09.00 alle 13.00. IMMUNOEMATOLOGIA E MEDICINA TRASFUSIONALE: Emotrasfusioni, salassi, autotrasfusioni, terapia marziale endovenosa, preparazione di nuovi emocomponenti ad utilizzo non trasfusionale: Gel Piastrinico, - Concentrato Leucopiastrinico. Dove: Piano terra, corpo D, monoblocco ospedaliero. Tel: 0372 435887 - 0372 405461 dalle 10.00 alle 17.00 da lunedì a venerdì GENETICA Dove: piano 2 lato destro del monoblocco ospedaliero. Prenotazioni telefoniche: 0372 405783 da lunedì a venerdì dalle ore 13.00 alle ore 14.30. MEDICINA LEGALE Prenotazioni presso Direzione Medica di Presidio piano Rialzato monoblocco ospedaliero. Tel: 0372 405200. PSICOLOGIA Dove: piano Rialzato, ala sinistra. Prenotazioni da lunedì a venerdì dalle ore 09.00 alle ore 10.00 presso il servizio di Psicologia, oppure anche telefonicamente agli stessi orari al numero 0372 405409. ONCOLOGIA MEDICA Dove: piano 4 ala Destra Prenotazione in reparto da lunedì a venerdì dalle ore 8.00 alle ore 17.00. Tel: 0372 405248 TERAPIA DEL DOLORE Dove: palazzina n. 9 La prenotazione pu essere effettuata telefonicamente al numero 0372 405330 dalle 11.00 alle 15.00, da lunedì a venerdì. Negli altri orari è possibile chiamare lo stesso numero lasciando un messaggio in segreteria telefonica con il nome e numero di telefono: al più presto sarete richiamati.

Un convegno dedicato alla patologia e un'attenzione particolare alle donne in gravidanza: attenzione ai fattori di rischio

Trombosi: problemi emergenti

L'

di Laura Bosio

attenzione alle problematiche tromboemboliche ed emorragiche sarà il tema fondante di un convegno che verrà promosso dal Centro emostasi e trombosi dell'Ospedale Maggiore di Cremona, per venerdì 6 marzo. «Quest'anno tratteremo le novità salienti relative alle problematiche diagnostiche e terapeutiche» spiega Sophie Testa, direttore dell'unità operativa. «Partendo dalla valutazione di un test che attualmente è confinato nella ricerca clinica, per capire se è possibile inserire nella diagnostica di routine esami per i quali ancora non vi è forte esigenza di utilizzo individuale. Un secondo aspetto di cui è importante parlare è lo studio della funzione piastrinica. Il difetto favorisce il rischio di emorragia, mentre un eccesso può portare alla trombosi. Fnora però la funzione piastrinica viene valutata solo per chi è a rischio di emorragia, in quanto vi sono malattie emorraggiche legate alla carenza di piastrine. Mentre invece per il momento questa diagnosi non viene fatta per chi usa gli antiaggreganti, e questa è una questione ancora dibattuta. Per questo è importante parlarne e confrontarsi, cosa che faremo al convegno». Centrale, quindi, è anche il tema dei farmaci... «In particolare metteremo sulla bilancia l'utilizzo di farmaci anticoagulanti, soprattutto quelli di nuova generazione. A questo proposito stiamo lavorando

La dottoressa Sophie Testa

per trovare dei test ad hoc che vadano bene per tale tipo di farmaci. A questo proposito si parlerà anche dei nuovi farmaci antitrombotici, e ci si chiederà se essi dovranno essere comunque monitorati, e in che modo». Si parla poi di fattori di rischio... «In particolare discuteremo di rischio tromboembolico, e soprattutto di quali sono i fattori di rischio, che possono essere congeniti o acquisiti, persistenti o transitori. Ad esempio un fattore persistente di rischio si ha nel caso di un paziente con cancro o problemi circolatori congeniti o transitori. In questo caso il trattamento sarà a livello chirurgico, o con determinati farmaci, Si parlerà di stratificazione del rischio: è importante stabilire una gradazione di rischio, in modo da agire nella maniera più opportuna, e verificare quando è il caso di attuare una terapia anticoagulante». Parliamo del Centro emostasi e trombosi di Cremona...

«E' uno dei centri più attivi a livello italiano, ed ha un importante afflusso di pazienti, sia nell'ambito del monitoraggio terapeutico, sia sulla diagnosi di malattie emorragiche. Ci interfacciamo con tutti i clinici dell'ospedale. Inoltre in questi anni abbiamo incrementato caplillarmente nel territorio un servizio telematico di assistenza ai pazienti. Sono 1800 quelli che vengono seguiti attraverso la rete». Grande attenzione c'è anche nei confronti delle donne in gravidanza... «Spesso tale patologia è causa di morti. Per questo abbiamo strutturato una carta del rischio in gravidanza, dedicata alle donne in dolce attesa. Essa contiene la graduatoria del rischio, in base alla quale si fornisce profilassi o una adeguata terapia, in modo da ridurre il rischio al minimo. Abbiamo inoltre prodotto un volume, tradotto in dieci lingue, che spiega quali sono i rischi, in modo che le donne di tutte le nazionalità possano accedervi e capire quali sono

i comportamenti da tenere». Dopo la prevenzione, è fondamentale la diagnosi... «A questo proposito si cerca di potenziare sempre di più il centro diagnostico. Di recente l'Associazione dei pazienti anticoagulati ci ha regalato un ecocolordoppler, che integra l'attività del nostro ambulatorio. Tale macchinario serve per riconoscere il sospetto di trombosi alle gambe. Quello che bisogna migliorare è il percorso del paziente nelle fasi acute e nell'emergenza. In questa malattia è critico innanzitutto pensare all'eventualità di una patologia di tipo tromboembolico, e in secondo luogo considerare un percorso che vede coinvolti vari reparti». Parliamo di terapie... «Fondamentale è la terapia ricombinante, che consiste nel sintetizzare in laboratorio il fattore carente nel paziente, in modo che esso possa essere somministrato. Esso favorisce il supporto al paziente con coagulopatie congenite, evitando i rischi infettivi delle sostenze derivate dal sangue umano. Vi sono poi nuovi farmaci, che consentono l'immediato arresto del sanguinamento. In alcuni ambiti di profilassi, poi, si stanno affacciando nuovi farmaci dall'azione anticoagulante diretta. Dunque si apre un periodo di estremo interesse sia per la diagnosi che per la terapia. C'è un mondo che cambia, ed è necessario essere aggiornati. Diversamente non faremmo della buona medicina, ma solo ricerca clinica».

Il 7 marzo Open day per le patologie mammarie

Dopo il grande successo delle passate edizioni si ripropone anche quest'anno, in occasione della Festa della donna, l’Open day della Breast Unit dell'Ospedale Maggiore di Cremona, dedicato soprattutto alle donne che non hanno mai effettuato nessuna visita. Le novità quest’anno sono rappresentate dall’estensione della giornata: oltre che all’Ospedale di

Cremona anche all’Ospedale Oglio Po e all’Opera Pia Luigi Mazza di Pizzighettone. Il prossimo sabato 7 marzo, dalle 9 alle 17, il personale sanitario sarà a disposizione delle donne che lo desiderano, offrendo loro l’opportunità di effettuare gratuitamente la visita senologica, ricevere informazioni e visionare materiale, che fornisce appro-

fondimenti e consigli. Qualora si rendesse necessario un medico dell’unità operativa di Radiologia eseguirà ulteriori accertamenti diagnostici. Parti attive nell’organizzazione di questa giornata speciale sono anche l’Apom -Onlus (Associazione Patologia Oncologica Mammaria), la Croce Rossa di Cremona e gli Amici dell’Ospedale di Cremona.


Agricoltura

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Quote latte, vince la linea degli allevatori Lunedì 9 marzo assemblea degli allevatori Coldiretti per evidenziare i provvedimenti ottenuti dal confronto con il ministro Zaia

C

ome ci aspettavamo, la prima fase dell’iter p a r l a m e n t a re ha già notevolmente migliorato il decreto sulle quote latte. Il testo approvato dal Senato incrementa la dotazione del

fondo da destinare a chi si è indebitato per acquistare le quote a 35 milioni di euro, individua una più chiara penalizzazione di chi in questi anni non ha rispettato le regole, compreso l’obbligo di rinuncia ai contenziosi, e dà una risposta anche ai pro-

blemi degli allevatori affittuari e titolari di quota B». A parlare è Roberto De Angeli, presidente di Coldiretti Cremona, subito dopo il voto finale del Senato che ha confermato gli emendamenti sostenuti dalla Coldiretti e presentati nei giorni scorsi dal

MERCATI - SETTIMANA DAL 27/2/2009 AL 5/3/2009 UNITà DI MISURA

CREMONA

MILANO

MANTOVA

MODENA

Tonn.

127,00135,00

140,00145,00

138,00141,00

151,00154,00

Tonn.

120,00121,00

129,00130,00

122,50124,50

133,00134,00

Tonn.

N.q.

327,00329,00

322,00327,00

--

Tonn.

117,0-122,0 N.q.

alla rinfusa

Tonn.

74,0076,00

85,5087,00

92,0093,00

90,0091,00

FIENO maggengo agostano

Tonn.

160,00180,00

80,00-130,00 100,00-140,00

--

--

PRODOTTO FRUMENTO

tenero buono mercantile

GRANOTURCO

ibrido naz. 14% um.

SEMI DI SOIA nazionale

ORZO NAZ.

peso spec. 55-60 peso spec. 66-68

CRUSCA

PAGLIA

press.rotoballe

SUINI

Tonn.

55,00-60,00 44,00-55,00

--

--

3,640

3,630

3,590

3,750

SUINI lattonzoli locali

25 kg.

2,660

2,650

2,620

2,750

SUINI lattonzoli locali

30 kg.

2,500

2,490

2,450

2,560

SUINI lattonzoli locali

40 kg.

2,050

2,020

2,030

2,090

Suini da macello

156 kg.

1,090

N.q.

N.q.

1,055

Suini da macello

176 kg.

1,090

N.q.

N.q.

1,090

Suini da macello

Oltre 176

1,090

N.q.

N.q.

1,050

Vacche Frisone 1ª qualità (p.v)

Kg.

2,00-2,35 p. morto

Montichiari peso vivo 0,90-1,15

0,890-0,990

--

Vacche fris. 2ª qualità (p.v)

Kg.

1,70-1,85 p. morto

0,65-0,73

0,580-0,680

--

Manze scottone 24 mesi

Kg.

2,10-2,45 p. morto

1,00-1,18

0,970-1,140

--

Kg.

1,00-1,20

0,80-1,00

0,900-1,120

--

(50-60Kg) pie blue belga

Kg.

3,00-4,95

4,50-5,00

4,250-4,650

--

BURRO pastoriz.

Kg.

1,50-1,55

--

1,300

--

PROVOLONE VALPADANA

Kg.

5,05-5,20

--

--

--

PROVOLONE VALPADANA

Kg.

5,30-5,50

--

--

--

Kg.

5,60-5,85

--

5,80-6,00

--

Kg.

5,85-6,00

--

6,20-6,45

--

Kg.

--

--

--

--

Vitelli Baliotti

fino a tre mesi

oltre tre mesi

GRANA Scelto stag. 9 mesi

GRANA Scelto stag. 12-15 mesi

Latte naz. Crudo (16-30 giugno)

avvenuto giovedì scorso a Roma con il Presidente confederale Sergio Marini e il Ministro per le Politiche Agricole Zaia (incontro che ha visto protagonisti i Dirigenti territoriali, fra i quali erano presenti il presidente De Angeli e il direttore Zampini), è stata convocata una nuova assemblea degli allevatori cremonesi, fissata per lunedì 9 marzo, alle ore 20.30 presso la Sala del Seminario Vescovile a Cremona. Per Coldiretti Cremona sarà occasione per evidenziare gli

L'assemblea degli allevatori della Coldiretti

15 kg.

(50-60 kg) fris.

bero a prelevare risorse dalle tasche di tutti i cittadini e agricoltori per pagare all’Unione Europea le multe generate dagli splafonatori per centinaia di milioni all’anno, che invece potrebbero essere meglio utilizzati per interventi a sostegno dell’agricoltura. Inoltre rimarrebbero sul mercato oltre 700mila tonnellate di latte ‘irregolare’ che deprime il prezzo riconosciuto alla stalla agli allevatori». «Siamo ora fiduciosi che, come affermato dal ministro

122,0-129,0- 148,0-153,0 N.q. 132,0-138,0 137,0-142,0 135,0-155,0

lattonzoli locali

Vitelli Baliotti

Governo e dal Relatore della legge. «Coldiretti ha dato vita, in queste settimane, ad un confronto serio e serrato con Governo e Parlamento, per apportare al Senato, ed ora alla Camera, ulteriori miglioramenti al decreto. Anche a livello locale si è lavorato con grande impegno, incontrando i rappresentanti istituzionali, i parlamentari della maggioranza e dell’opposizione, con l’intento di veder sostenuti in parlamento tutti quegli emendamenti neces-

N.B. Le quotazioni del bestiame bovino e del foraggio sul mercato di Cremona avvengono il primo e terzo mercoledì del mese. Questo dato, conseguentemente, va letto ed interpretato con la dovuta attenzione rispetto agli altri dati pubblicati. Non è escluso che in futuro venga ripristinato il mercato settimanale. Le quotazioni del mercato di Milano avvengono in due giorni separati: il martedì per il comparto dei cereali e derivati, il lunedì per quello zootecnico che fa riferimento a Montichiari. Anche questo aspetto va tenuto in considerazione nel confronto dei dati suindicati. Il mercato di Mantova avviene in un solo giorno e cioè il giovedì. Modena il lunedì.

sari a migliorare il decreto, a tutela dei nostri allevatori» continua il presidente di Coldiretti Cremona. «Proseguiremo su questa strada. Con serietà e senso di responsabilità Coldiretti ha riconosciuto e dichiarato la necessità di arrivare ad un provvedimento che chiudesse una vicenda che si trascina da 25 anni. Senza l’approvazione del decreto, si continuereb-

delle Politiche Agricole Luca Zaia nel recente incontro che abbiamo avuto a Roma in presenza del Presidente Marini» conclude De Angeli, «si potrà risolvere a breve la ormai gravissima situazione del mancato finanziamento al Fondo di solidarietà nazionale». Per parlare dei risultati fin qui raggiunti, e per relazionare in merito all’incontro

emendamenti approvati e i precisi impegni ottenuti dal serrato confronto con il Ministro Zaia in merito ad istanze essenziali per la tutela delle imprese agricole, che riguardano, tra l’altro, la direttiva nitrati e la conversione in legge del provvedimento che prevede l’obbligo di indicazione dell’origine in etichetta per il latte, compreso quello UHT, e di tutti i trasformati.


Lettere & Opinioni sicurezza

Lettera della settimana

Ronde: uno strumento ampiamente inadeguato e inutile

Guido Ettari Silp Cgil Egregio direttore, Il Sindacato di Polizia Silp per la Cgil di Cremona in merito alla dibattuta questione delle ronde cittadine previste dal decreto antistupri del ministro Maroni, ritiene di poter affermare che trattasi di uno strumento ampiamente inadeguato e che non costituisce una forza di supporto, anche quando si limitano a segnalare situazioni di pericolo o disagio, né su quello dell’imparzialità, aspetto decisivo per avere legittimazione e credibilità in materia di sicurezza e quindi pericolose, specie se sono una diretta emanazione di un partito politico. Un esempio lampante e paradossale di questi giorni sono state le ronde a Padova, che hanno contribuito ampiamente a distogliere uomini e risorse di polizia, del reparto mobile politica

L'Anpi vuole sostenere la stabilità democratica Signor Direttore, sabato 28 si è svolta a Cremona la Conferenza organizzativa provinciale dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia. Se Lei me lo consente, vorrei, attraverso il Suo giornale,puntualizzare quelle che sono, oggi, le finalità dell'Anpi in una nuova stagione della vita del nostro Paese. La grave crisi in atto non è solo crisi economica e sociale ma porta con sè anche una profonda crisi di valori civili, testimoniata da un forte individualismo, dal disprezzo per le regole

e della Questura, per impedire lo scontro tra opposte fazioni, le ronde appunto e il centro sociale Pedro. Le Previsioni negative del Silp Cgil sono state puntualmente confermate anche sul banco di prova veneto,altro problema sarà in futuro,probabilmente, quello di verificare che gli aderenti alle ronde non abbiano precedenti penali. Inoltre questo governo oggettivamente, non ritiene la sicurezza dei cittadini un investimento, infatti ha deciso un taglio al settore, di oltre un miliardo di euro (oltre 538 milioni di euro e quinquennali al personale 527 milioni) e uno sperpero di 32 milioni di euro per un impiego fittizio e temporaneo per 6 mesi di 3000 costosissimi militari, che altro non sono stati che un effimero lancio pubblicitario, che noi consideriamo sterile di contenuto e fine a se stesso, in quanto i soldati sono ovviamente privi dell’addestramento e capacità professionali dei poliziotti e le loro mansioni limitate, i cittadini, invece, noi crediamo avrebbero voluto con 32 milioni di euro l’acquisto di un numero adeguato di volanti (Alfa 159), mezzi e l’assunzione di personale di polizia, affinchè possano assicurare un efficace e permanente(non temporademocratiche, dal rifiuto preconcetto del diverso, troppo spesso dalla negazione del valore del lavoro come elemento di realizzazione piena dell'individuo. Intanto la destra al governo, per puro calcolo, favorisce ed alimenta le paure quasi primordiali di una larga parte dei cittadini, offrendo loro, come soluzione all'ipotetico aumento della criminalità comune, la sola repressione; e come soluzione alle crescenti difficoltà economiche, solo promesse e miraggi. Nessuna soluzione vera e reale: solo la prospettiva di un imbarbarimento del vivere civile. In questa situazione, difficile e gravida di pericoli per la stabilità democratica, vuole inserirsi l'azione dell'Anpi.

il processo di stabilizzazione del personale precario della PA avviato con le due leggi finanziarie del Governo Prodi, il che provocherà la perdita del lavoro di oltre 60 mila precari della pubblica amministrazione e della scuola. Il Governo ha sprecato ingenti risorse per interventii inopportuni come l’eliminazione dell’ l’Ici anche ai più abbienti, la detassazione degli straordinari, che in piena crisi sono un miraggio per le aziende, o per l’affare Alitalia. Queste risorse non avrebbero potuto invece essere indirizzate verso gli ammortizzatori sociali? Purtroppo a questo governo manca totalmente una strategia di sostegno all’occupazione, e perciò non ha nemmeno messo mano ad un disegno organico di riforma degli ammortizzatori sociali, secondo le linee guida concordate tra Governo e parti sociali, con il Protocollo del 23 luglio 2007, si è limitato ad un accordo con le Regioni dalla praticabilità farraginosa e di consistenza inadeguata. Sarebbe necessario invece approntare misure eccezionali, che assicurino, in caso di licenziamento, protezione ai lavoratori attualmente esclusi dall’accesso agli ammortizzatori sociali. Le misure di sostegno

Guido Ettari Silp Cgil Cremona

L'amore per la libertà, la pace, la giustizia e la solidarietà che portarono gli antifascisti alla vittoria nella lotta per la Liberazione, guideranno di nuovo l'azione di tanti democratici fra i cittadini anche allo scopo di colmare quelle lacune che la politica non è riuscita ad eliminare:una corretta ed approfondita rilettura del passato senza lasciarsi tentare dal revisionismo dilagante; la piena attuazione della Costituzione, prima ancora della discussione su come e se è necessario aggiornarla; un nuovo patto fra politica e cittadini basato sulla fiducia reciproca e sulla assunzione delle rispettive responsabilità. Come Anpi, cercheremo di supportare e caldeggiare tutte quelle iniziative che mirano ad abolire leggi come

Assegno di disoccupazione: perché gli ultimi non siano i primi a pagare la crisi La crisi economica internazionale che imperversa ormai da mesi si profila di giorno in giorno sempre più rovinosa. Finalmente se n’è accorto anche Tremonti che oggi, per la prima volta, usa parole consone alla gravità del momento e dichiara: «Il 2009 sarà un anno ancora più difficile del 2008. Il che è tutto dire». Gli ultimi dati del Servizio studi della Confindustria, configurano il 2009 e il 2010 come due anni di recessione gravissima con un vero e proprio tracollo dei posti di lavoro. Già nel mese di dicembre 2008, il ricorso alla cassa integrazione è incrementato del 526% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. In questo quadro fosco si inserisce il problema dei lavoratori con contratto a termine, i cosiddetti precari, che nel nostro paese sono un su 8. Si tratta di un fenomeno di proporzione vastissima ed in costante crescita, migliaia di lavoratori privi di tutele che saranno i primi a pagare i gravissimi effetti di questa crisi. Circa 305 mila contratti sono scaduti al 31 dicembre 2008, ma il Governo ha risposto con una misura vistosamente inadeguata: un sussidio poco più che simbolico e di là da venire, pari al 10 per cento sull’ultima retribuzione. Se non bastasse ha abolito

quello d’insigni rappresentanti del paese quali l’Associazione Nazionale Magistrati, per il presidente Palamara: «sono norme emergenziali che non risolvono il problema», e dal Vaticano Monsignor Marchetto: «rappresenta una abdicazione dello Stato di diritto», mentre per il Capo dello Stato la norma sulle ronde l’avrebbe accantonata, e l’Unione camere penali: per il segretario Giorgi: «è illogico e delegittima le forze dell’ordine, che hanno dato prova di garantire sicurezza e prevenzione, con le ronde lo Stato abdica al ruolo di garante della sicurezza». E ancora il presidente della Commissione parlamentare antimafia, e ex ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu, fin dal primo momento critico sulle ronde: «finora queste ronde hanno più che altro funzionato come milizie un po' patetiche di partito, o meglio peripatetiche (visto che camminano), ma non mi pare che abbiano risolto molti problemi. Anzi, qualcuno lo hanno creato, se è vero come è vero che il questore di Padova ha dovuto mobilitare forze consistenti di polizia per proteggerle».

neo) contrasto alla criminalità del nord per un verso ,e quella organizzata e feroce del sud per un altro. E’ un paradosso, infatti mentre si svuotano le casse della sicurezza per 3000 militari e si taglia il settore per più di un miliardo, si garantisce invece ai comuni un ingresso di 100 ml di euro per la sicurezza urbana,e quindi anche per le ronde. Sembra quindi di assistere ad una delocalizzazione della sicurezza, dallo stato centrale, alle ronde ai comuni e militari, senza predisporre una piattaforma programmatica seria e progettuale sulla tutela dei cittadini,la priorità sembra quella del risparmio del bilancio dello Stato ad ogni costo . Inoltre a fronte di una riduzione di personale per 6.689 poliziotti da qui al 2012, ad oggi nessuna programmazione di nuove assunzioni se non 2500 uomini e donne che non saranno sufficienti a garantire il consueto turn over, cioè il ripianamento dei colleghi che andranno in pensione. Abbiamo rivolto al presidente della repubblica un appello affinchè le nostre perplessità possano far ripensare coloro che in questo momento stanno per prendere decisioni sbagliate sul futuro del paese. Al nostro coro di protesta si unisce

al reddito dei disoccupati sono non solo uno strumento di giustizia sociale, ma anche un elemento prezioso di sostegno ai consumi, un fattore di rilancio dell’economia, e un argine alla dispersione di risorse umane preziose, indispensabili per la futura ripresa. Gli effetti della crisi non devono gravare esclusivamente sui lavoratori. Per questi motivi il Pd incalza il Governo ad adottare immediatamente una forte misura di sostegno del reddito: l’istituzione di un assegno mensile di disoccupazione, pari almeno al 60 per cento della retribuzione percepita ogni mese nell’ultimo anno lavorativo, per tutti i lavoratori attualmente esclusi dal sistema di ammortizzatori sociali e che hanno perso il posto di lavoro dal 01 settembre 2008. Si tratta di una richiesta sostenibile, forte e ragionata, accompagnata da precise proposte per la sua copertura, la prima delle quali è il riavvio delle politiche anti-evasione, il cui smantellamento ha portato, al netto della crisi economica, ad una perdita di 7 miliardi di euro nel solo 2008. Annamaria Abbate Segretario cittadino PD Cremona

il lodo Alfano, la riforma della scuola, i tagli alla ricerca; ci adopereremo per agevolare la discussione sulla laicità dello Stato, perchè ci sia, come prevede la Costituzione, una distinzione netta fra leggi dello Stato e leggi religiose; lavoreremo per favorire l'unità delle forze democratiche e progressiste, partendo dalla memoria condivisa della lotta di Liberazione combattuta insieme fino alla vittoria. Il compito sembra troppo grande per le nostre forze, ma sapremo affrontarlo in nome dei nostri ideali e di un futuro migliore per i nostri giovani. Mariella Laudadio Vice-presidente Anpi provinciale Cremona *

Si alle ronde, ma solo se fatte dall'esercito Caro direttore, da molto tempo si parla di sicurezza. E’ diventato il motivo conduttore di tutte le discussioni e di tutte le relazioni di natura politica, sociale, sindacale. Tutti propongono la loro linea di condotta e ritengono che sia la migliore da seguire. A parere della Uils questa classe politica attuale non tiene minimamente conto che questo fenomeno cui stiamo assistendo non è affatto un fenomeno: è un disagio sociale che persiste ormai da decenni e che scaturisce dal dissenso e quindi dal malcontento sociale che si è instaurato nella società. Da questo fatto, a nostro avviso inizia e si sviluppa la confusione e l’incertezza e non si sa più cosa sia giusto o cosa non lo sia. Proprio partendo da questa nostra considerazione riteniamo che le forze politiche, i mass media e gli stessi sindacati debbano assumersi tutte le responsabilità della situazione attuale. Il sindacato ha le sue colpe e responsabilità per come è nata questa situazione, per come è andata avanti ed è degenerata; pertanto, se non ci si arma di buona volontà e non si mettono da parte risentimenti e posizioni personali o di potere tutti corriamo seri pericoli e domani sarà troppo tardi per ricorrere ai rimedi democratici che oggi, per fortuna, abbiamo ancora a disposizione, grazie a quella classe politica che seppe trovare il filo conduttore per il bene comune e che diede vita alla nostra Costituzione. Partendo da questa riflessione e dalla necessità che tutti i partiti facciano la loro parte, in quanto responsabili di non avere attivato il disposto dell’articolo 3 della carta costituzionale, riteniamo che molti pericoli attuali potrebbero di essere evitati, permettendo in questo modo a tutti di avere più sicurezza, più serenità e più benessere. A parere della UILS, in un momento di emergenza come questo si deve ricorrere a tutti i mezzi che un Stato democratico possiede e che consentano di arginare o almeno ridurre la situazione di disagio sociale esistente e non esporre cittadini volenterosi ad attivarsi in servizi di vigilanza (e non di ronda, in quanto la ronda é formata da militari ed è armata). Potrebbe infatti verificarsi il caso che nella costituzione delle cosiddette ron-

La priorità oggi è quella di difendere l'ambiente e la salute dei cittadini Ormai, non c'è più rispetto per le idee degli altri. Chi ci governa e i poteri forti sanno quali sono i Verdi che a loro piacciono e quali no. Sanno cosa possono fare i Verdi "satelliti", come avrebbero dovuto sempre restare. Verdi che avrebbero come scopo principale e naturale quello di difendere la salute e l'ambiente, ma amministratori vecchi e "nuovi" hanno precise preferenze in merito. Scelglierebbero anche chi rappresenta i Verdi e chi no. Che cosa è sostenibile e cosa no, se servono i controlli o no, quando, quali e dove, se le leggi si applicano a richiesta, secondo il caso. Forse un partito Verde che approvi tutto sena fiatare - anche e soprattutto nuovi piani di "governo" del territorio, che non si faccia sentire, magari scompaia, come stava per succedere. O che ci dica che si vive proprio bene nelle città, che l'ambiente è sano, possiamo continuare così... tutto ok.Non ci sono tumori ed altre malattie oltre il limite, anche perchè non c'è un registro tumori - semplice, problema di altri. Come lo smog è un problema di Regioni ed Europa - sempre altri hanno vogliono spostare le centraline di controllo per cambiare opportunamentei dati pubblicati. Non sappiamo neanche chi le emetta le PM10 e non ci interessa, forse neanche esistono le pm10, e chi le ha mai viste? Le raffinerie non sappiamo cosa emettano, e le acciaierie? Quante tonnellate di scorie nell'aria? Perchè i rifiuti vanno agli inceneritori? Non avendo olfatto ancora fine ,non sentiamo odori pesanti e brutti, nean-

che vediamo scarichi nei fiumi. Non serve un ufficio Animali e nemmeno sappiamo questioni dei canil, - anche se da tempo vengono richieste e segnalazioni non so, non c'ero, chi, dove? Verdi che non entrano in merito del cemento che verrà sparso sui territori, in aggiunta al pochissimo esistente, un ponte autostradale qua, una tangenziale nel parco là, un'autostrada invece che la statale sistemata senza pedaggio, già senza pedaggio chi si muove, qualche centinaio di nuovi appartamenti e terreni edificabili a scelta dei costruttori, capannoni ed aree industriali anche con elevate emissioni... cascine demolite ma subito "ricostruite come fossero quelle di allora". Gli alberi poi? vanno bene le sostituzioni, gli abbattimenti e riqualificazioni alla Attila... d'altronde si sa che gli alberi sporcano, vanno potati, costano, rubano parcheggi... Un partito Verde che non vede il traffico impazzito, pesante e irritante, pericoloso ed eccessivo,rumoroso e puzzolente. Un partito Verde che non sente le giuste lamentele di cittadini inquinati e stanchi di non-decisioni, nonostante la mancanza cronica di servizi per la mobilità per cui sempre mancano risorse, nonostante ci siano aree dismesse da recuperare senza altro cemento sul terreno, aree da bonificare, falde inquinate, amianto da togliere... Per fortuna ora i Verdi così servili non esistono. Vogliono difendere l'ambiente e la salute, per non costringere a scappare chi si vuole salvare la salute ed il futuro. Matteo Lodi


Venerdì 6 Marzo 2009

www.aclicremona.it Verrà la crisi e avrà i nostri occhi. Verrà perché ancora non si è fatta sentire nel pieno della sua portata. E avrà i nostri occhi: gli occhi di chi toccherà sulla propria pelle gli effetti della crisi nella sua ricaduta nell'economia reale, nel lavoro, nella famiglia. Gli occhi troppo spesso miopi, almeno fino ad oggi, di chi è chiamato, per il ruolo di governo e di responsabilità affidatogli, a dare risposte concrete e trovare soluzioni durature: miopia dovuta all'incapacità, o non volontà, di leggere le reali cause della crisi, dalle quali prospettare nuovi modelli, e alla perseveranza nel voler porre toppe vecchie ad un sistema che fa acqua da tutte le parti. Gli occhi di tutti noi, chiama-

Abbiamo energia da vendere

ti ad impegnarci in prima persona e a fare la nostra parte, cogliendo nella nostra vita quotidiana e nelle nostre scelte le opportunità e non solo le difficoltà che questa crisi ci offre. La crisi avrà quindi i nostri occhi e dipenderà dal nostro sguardo, dalla capacità di guardare in profondità e in lontananza e dal coraggio di scorgere nuovi percorsi da intraprendere, la possibilità di superarla, prendendo atto del limite di un sistema economico e delle risorse a disposizione per progettare modelli nuovi. Ci sono già molti sguardi, soprattutto nel mondo dell'economia solidale, critico da tempo nei confronti del sistema liberista e in un certo senso premonitore dei suoi limiti, che hanno visto nuove

strade possibili e iniziato a percorrerle. Gli occhi, per esempio, di chi sta lavorando per un alternativa ad un modello energetico, su cui si basa il nostro mondo e che si sta scontrando con il limite delle risorse e la capacità di sopravvivenza del nostro pianeta. Il Comitato verso il Distretto di Economia Solidale della Brianza, in rete con GAS Energia e altre realtà ed associazioni dell'economia solidale, ha elaborato il progetto “co-energia”, che partendo da un'analisi attenta e scrupolosa della realtà propone alcuni percorsi per rispondere alla crisi energetica 'consumando e producendo insieme energia da fonti rinnovabili'. Proviamo ad assumere lo sguardo proposto da

questa rete, senza entrare nello specifico della materia energetica, ma per riuscire a vedere la crisi economica e alcune possibili soluzioni con occhi nuovi. Il progetto “co-energia”, in questi mesi entrato nella sua parte operativa, intende agire in tre direzioni: a) promuovere il risparmio energetico come prima fonte rinnovabile a disposizione di tutti; b) proporre un acquisto ed un utilizzo intelligente e senza sprechi dell'energia da fonti rinnovabili; c) sperimentare un modello decentrato e partecipato di produzione di elettricità da fonti rinnovabili. [Continua...] Alberto Fusar Poli Direttivo Ipsia Nazionale

de volontarie possano infiltrarsi soggetti senza scrupoli il cui solo intento potrebbe essere quello di perseguire con più facilità obbiettivi non democratici che potrebbero turbare ed aggravare la stessa sicurezza dei cittadini. Detto ciò riteniamo che l’idea delle ronde potrebbe essere una buona soluzione, ma questo compito dovrebbe essere demandato alle forze militari, come ad esempio esercito, marina, finanza, aeronautica e quanti altri rivestano compiti di ordine publico. Il loro operato è disciplinato dalla legge, sarebbe senz’altro poco oneroso per lo Stato e darebbe sicurezza certa ai cittadini. Antonino Gasparo presidente U.I.L.S. * Agricoltori ad arcore

Gli stessi leghisti contro il ministro Zaia C’è stata una partecipazione straordinaria, la prima manifestazione non politica contro la politica della Lega, rappresentata dal suo Ministro Zaia, e fatta anche da una parte del popolo leghista che è stufo, evidentemente, di chiacchiere inutili, cui non corrispondono coerenti politiche di sostegno al

settore. Un evento che ha dimostrato la rabbia di quanti rischiano di essere sbeffeggiati da un decreto che favorisce i furbetti della stalla e della mungitura, protetti dal Ministro Zaia, e penalizza le persone serie e oneste che hanno rispettato la produzione concordata. Regione Lombardia deve difendere la sua agricoltura che rappresenta un quinto di quella italiana e per questo noi del Pd chiederemo

un consiglio regionale straordinario. Oggi possiamo parlare di una giornata e un’iniziativa che inaugurano un nuovo ciclo del rapporto tra problemi reali del Paese, del territorio e della politica. E credo che, con la crisi che sta mordendo sempre di più, questa sarà la prima manifestazione di una serie delle varie categorie. Fortunato Pedrazzi Consiglere regionale del Pd

GIU' LE MANI DALLO SCIOPERO Secondo il vocabolario "sciopero" è "l'astensione volontaria e collettiva dal lavoro". Nella nuova edizione di Berlusconi significherà invece "astensione volontaria dal salario". Sembra lo scherzo di un buontempone ma a ridere sono solo i padroni: la signora Marcegaglia ha infatti subito apprezzato il disegno di legge delega approvato nei giorni scorsi dal governo che prevede non solo che per poter proclamare lo sciopero un sindacato rappresenti il 50% dei lavoratori (altrimenti deve vincere un referendum preventivo); ma persino che in certi settori quando il lavoratore sciopera vada comunque a lavorare, senza percepire il salario, mentre il padrone dovrà subire solo una lieve sanzione. Queste norme andranno a colpire intanto i lavoratori dei trasporti: ma sono le prove generali di quanto cercheranno di fare in ogni ambito. niziano dai trasporti approfittando del disastro delle ferrovie percepito da ogni viaggiatore: e che peraltro non è colpa degli scioperi dei ferrovieri, che denunciano i tagli che producono assenza di sicurezza, incidenti, ritardi, tratte soppresse, cioè quell'insieme di problemi che i pendolari cremonesi ben conoscono e che sono destinati ad aggravarsi (ad es. con l'annunciato passaggio al "macchinista unico"). In Italia il diritto di sciopero è già stato fortemente limitato, negli anni, dai governi di centrodestra e centrosinistra, in perfetta sintonia e con la complicità delle burocrazie sindacali. Ma l'affondo odierno va oltre. Perché proprio

ora il governo vuole privare i lavoratori della principale arma politica nella lotta di classe? Perché si prevedono multe pesantissime (cinquemila euro) per i lavoratori che durante una lotta bloccano una strada o una ferrovia? Perché negli stessi giorni si apre la via alle "ronde" (che prima o poi chiameranno a garantire la "sicurezza" contro chi sciopera)? Perché i padroni sanno che la crisi devastante del capitalismo agirà come moltiplicatore del conflitto di classe in quanto proprio loro stanno cercando di far pagare la crisi ai lavoratori e ciò produce una reazione che nemmeno le burocrazie sindacali e le socialdemocrazie sono in grado di soffocare. Sanno, i padroni, che assisteremo anche in Italia (in altri Paesi europei il processo è iniziato prima, in parallelo con i ritmi della crisi) a una ascesa delle lotte dei lavoratori attorno a una richiesta che, nella sua semplicità, si fa strada e si traduce in uno slogan riecheggiato da una piazza all'altra: che la crisi la paghino industriali e banchieri! Berlusconi e la Marcegaglia agiscono d'anticipo ma dimenticano una cosa: il diritto di sciopero non è sempre stato tale. Ancora a fine Ottocento era un reato penale e solo con le lotte di piazza è stato imposto dai lavoratori. Sbagliano lorsignori se pensano di poterselo riprendere con qualche rigo di legge. Francesco Ricci (portavoce nazionale Pdac) www.alternativacomunista.org

15

Se la religione è un gradino sopra la legge Ennesima sentenza inquietante: un indiano di religione Sikh che era stato denunciato in quanto sorpreso a girare beatamente con un pugnale di quasi 20 cm, è stato assolto in quanto il pugnale è tipico segno della religione Sikh e per tale motivo può essere comodamente portato, anche a scuola e nei luoghi pubblici, dai Sikh. La sentenza, a nostro avviso, sconfessa l'art. 3 della Costituzione, secondo il quale ogni cittadino è uguale di fronte alla legge senza distinzioni di sesso, religione ecc. Qui si introduce il principio per il quale la religione è un gradino sopra alla legge. Ci opponiamo con forza a questa logica. Allora da oggi chiunque

deve poter girare con un coltellaccio di 20 cm, chi potrà mai provare che non si appartiene alla religione Sikh? Esiste forse un certificato di appartenenza a qualsiasi religione? Altro che spray al peperoncino, coi tempi che corrono ogni donna sarebbe più sicura con un bel kirpan, il tipico pugnale Sikh. E poi se un Sikh si arrabbia, ha già un pugnale con sè, chi dice che non lo possa usare? Incredibile, tale sentenza crea un precedente e autorizza a portare armi con sè, da domani inizierò a cercare un kirpan, fa un'ottima funzione di deterrente, antirapina e tiene alla larga i malintenzionati. Se mi chiederanno se sono Sikh risponderò: certo, non vede, ho anche il pugnale!!!

La crisi non va in pensione Alla fine, pur con un cospicuo numero di mesi di ritardo rispetto agli altri Paesi industrializzati, la crisi economica e le misure per contrastarla sono riuscite a conquistare il centro del dibattito politico anche da noi. Con in Pil ufficialmente al -1% (contro lo 0,6% previsto dal governo). Le buone notizie finiscono qui: anche perché dietro le chiacchiere non sembra agitarsi nulla di rilevante dal punto vista fattuale. Da fonte della maggioranza si sostiene: «Non c'è risposta alla propaganda dell'opposizione se i disoccupati, i precari e le difficoltà delle famiglie diventano il centro del dibattito». Non ci sarebbe risposta, andrebbe ricordato, neanche avendo dato il via a una grande stagione di politiche anti-cicliche, ma a maggior ragione la risposta manca se persino il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, ha sentito il dovere di puntualizzare che i sostegni all'economia varati finora dal duo Berlusconi-Tremonti valgono appena mezzo punto di Pil, cioè circa 7 miliardi di euro. Non è un caso che un politico con radici popolari e antenne buone per l'aria che tira, il ministro Gianfranco Rotondi, ha subito dichiarato che «non si può far finta di nulla, il governo non deve tralasciare il profilo sociale rispetto alle sofferenze economiche che stanno investendo anche il nostro Paese». E quindi sotto con «tutela dei ceti più deboli, della famiglia e dei lavoratori». Il fatto è che il governo non sembra intenzionato a seguire questa strada e il motivo, dicono dal ministero dell'Economia, è il combinato disposto tra la mancanza di soldi e il debito pubblico che non consente politiche in deficit. L'astuto piano è quindi il seguente, riassume un tecnico di via XX Settembre di simpatie prodiane: interventi tampone e - se serve - di pura facciata (la social card o gli 8

miliardi per estendere gli ammortizzatori sociali che sono in realtà soldi delle Regioni) e intanto stiamo a vedere cosa fanno gli altri. L'Italia, cioè, aspetta che le considerevoli politiche anti-cicliche di Stati Uniti, Francia, Germania, Inghilterra eccetera diano i loro frutti e rimettano in moto la locomotiva così, quando questo succederà, noi attaccheremo il nostro piccolo vagone alla fine del convoglio. Non è chiaro se il motivo stia nella sottovalutazione della crisi mostrata da Berlusconi o in una segreta pulsione verso il «distruggere per ricostruire» coltivata da Tremonti, fatto sta che la strategia del governo sembra in buona sostanza riassumibile nella formula "aspetta e spera". Un po' pochino se è vero che quest'anno non saranno rinnovati circa due milioni e mezzo di soli contratti a termine (fonte, sempre Bankitalia). Riforma delle pensioni - dunque, come ha proposto ieri con forza anche Pier Ferdinando Casini per l'Udc - per finanziare un modello di welfare più inclusivo e, soprattutto, pensato per una società che ha oramai superato il fordismo. È un'idea, e lo resterà: più facile che nelle more del nostro dibattito l'economia globale esca dalla crisi o collassi. Tanto per farsi un'idea, il leader UDC ha iniziato le sue "consultazioni" col mondo produttivo: ha visto il segretario della Cisl Raffaele Bonanni, uno del quale tutto si può dire, ma non che palpiti per mettere le mani sulla previdenza. Dal canto suo, il presidente del Consiglio riunisce invece le parti sociali: un incontro con 37 sigle - dicasi trentasette che, al solito, non produrrà nulla. «Stavolta Berlusconi non se la caverà con una dichiarazione da Bruxelles», scandiva, baldanzosa, la capogruppo democratica in Senato Anna Finocchiaro. Forse no, forse ne servirà qualcuna anche da Roma. Nel frattempo la crisi non va in pensione Giuseppe Trespidi

ci sono ztl e buche nelle strade, mancano parcheggi e bus Questa settimana la Città di Cremona può festeggiare la nascita, dopo lungo e travagliata gestazione, della tanto discussa Ztl. Da lunedì infatti "telecamere accese" anche se per ora, o meglio per circa due mesi, i contravventori non verranno severamente sanzionati, ma riceveranno una semplice comunicazione circa la commessa contravvenzione. Questo lo capiamo, sicuramente ogni sistema complesso ha bisogno di un certo rodaggio. Però come è sospetto che a ridosso delle elezioni sulla pelle dell'opinione pubblica vadano solo i vantaggi teorici quali meno traffico emeno vie congestionate in centro città, mentre per i contro si rimandi... Mi hanno insegnato che a pensare male si fa peccato e mi confesserò, ma mi hanno anche sempre sussurrato che al contempo non si sbaglia. Poi questa Ztl nasce sola, nel senso che per avere un senso, anche se io penso che non ce l'abbia e sarebbe stata meglio l'ipotesi di una serie di piccole o grandi isole pedonali, dicevo per avere un teorico senso, di qualche cosa d'altro aveva bisogno. Iniziamo a dire che manca un parcheggio serio, e nessuno mi parli di piazza Marconi perché se tutto va bene servono quasi due anni. E nel frattempo? E se tutto non va bene? Quanto accaduto non depone certo a favore. Manca poi un servizio di trasporto pubblico serio ed alternativo al mezzo priva-

to. Gli autobus a Cremona sono pochi, non rispettano gli orari, hanno percorsi certamente da rivedere ed infine sono spariti i filobus. Non abbiamo nemmeno, tanto per divagare ma a tema, la comoda scelta della bicicletta o del motorino. Si perché le buche nella strade cittadine non mancano ed i parcheggi dedicati ancora di più. Soprattutto questo è percepibile il mercoledì e il sabato essendo giorni di mercato. Infine ma non perché meno importante, potrà l'anello che hanno costruito intorno al centro con i famigerati sensi unici sostenere il traffico che dal certo verrà tolto per "manu militari"? Io sono scettico, e questo mi deriva dalla convinzione che la maggior parte delle opere intraprese nell'ultimo anno siano figlie non di una attenta ponderazione nell'interesse dei cittadini, ma per ansia da prestazione elettorale, perché si sa quando si vota qualcosa bisogna averlo fatto, bene o male che sia. Se poi a ridosso del voto il tutto non è ancora completato è meglio ancora perché si potrà sostenere senza prova contraria che sono genialate, tanto poi si vota a giugno se anche i cittadini si accorgono a settembre della verità prima di tornare alle urne ce ne passa. Dimenticavo. In periodo di crisi una fontana da centomila euro a Porta Po serviva proprio.... Ugo Carminati An verso PDL


Libere Opinioni enti locali

Venga dato ai Comuni il 20% del gettito Irpef Caro direttore, A Cremona siamo particolarmente impegnati nella realizzazione del Piano di investimenti pubblici che raggiungerà la cifra cospicua di oltre 150 milioni di euro nei cinque anni di mandato. Il Comune interviene così positivamente nella lotta contro la crisi, anche se le difficoltà permangono e sono davvero tante. Soprattutto quelle derivate dal rispetto di un Piano di Stabilità che appare sempre più irragionevole oltre che ingiusto ed iniquo. Dicono che con il Federalismo fiscale tutto cambierà. Speriamo bene. Pur con forti limiti, quello fatto in Parlamento é un passo in avanti: discreto ma non sufficiente. Resta però, grande come una casa, il problema dei tempi. Di recente il Presidente Formigoni ha detto che secondo gli ottimisti il progetto del Federalismo Fiscale, ad andare bene, ci impiegherà 8 anni prima di diventare realtà concreta. Mentre i più pessimisti pronosticano addirittura 12-15 anni. Ecco perché parlo di "nuovi" gattopardi! I gattopardi, secondo Tomasi di Lampedusa, erano coloro che proclamando di voler cambiare tutto, in realtà facevano in modo che nulla cambiasse. Erano insomma dei conservatori mascherati da innovatori! I "nuovi" gattopardi sono invece coloro che promettono il cambiamento, parlandone spesso e con molta prosopopea. Ma lo promettono per domani o, anche, per dopodomani. E, per il presente, fanno e brigano perché nulla cambi e tutto rimanga fermo come prima. Ma se ci vorranno tutti questi anni, nel frattempo come affrontiamo la crisi? In campo c'é una proposta politicamente trasversale lanciata da numerosi sindaci. Proponiamo che, in attesa del Federalismo, venga istituita in favore dei Comuni una compartecipazione del 20% al gettito dell’Irpef. Una misura che sia efficace a decorrere dal 1° gennaio 2010, con correlato l'azzeramento di tutti i trasferimenti dallo Stato centrale a favore dei Comuni. Si tratta di una proposta ragionevole, basata sul principio di responsabilità e di solidarietà. Ai Comuni rimarrebbe un quinto di una delle tre fonti di gettito fiscale del proprio territorio, mentre tutto il resto continuerebbe ad andare allo Stato centrale per le diverse attività e per la solidarietà con le zone meno sviluppate. Gian Carlo Corada sindaco di Cremona * elezioni

Con la proposta della Lega si sperperano 460 milioni Caro direttore, L’idea che a giugno i cittadini vengano chiamati a votare per ben tre volte (il 7, il 14 ed il 21) perché la Lega

Venerdì 6 Marzo 2009

Nord si oppone all’accorpamento del Referendum con il voto amministrativo ed europeo la dice lunga sul comportamento della maggioranza in tempi di crisi come questo. Pur di assecondare le convenienze politiche interne al centrodestra, il Governo spende e spande senza limiti. I cittadini devono infatti sapere che i signori del Carroccio e del Pdl ci faranno spendere ben 460 Milioni di Euro in più per l’organizzazione dei seggi. Quei soldi potrebbero invece andare alle forze di polizia come è stato proposto concretamente oggi dal Pd: si potrebbero assumere così 5.000 uomini in più. Insomma: predicano le ronde, tagliano i fondi alle forze dell’ordine sul territorio e poi sperperano quasi 500 Milioni pur di accontentare Bossi. Tanto paga pantalone! Maurizio Martina Segretario Pd Lombardia * enrrgia

No al ritorno al nucleare: oggi ci sono sistemi alternativi Caro direttore, Vorremmo esprimere la nostra opinione sul progetto di ritorno all’energia nucleare, con la costruzione di 4 nuove centrali che dovrebbero essere funzionanti dal 2020. Ci pare superfluo riprendere argomentazioni tipo la sicurezza, le scorie, l’alta densità abitativa italiana, il territorio sismico, la scarsità di corsi d’acqua, ecc., problematiche ancora non risolte ma tematiche abbondantemente discusse in questi giorni. Noi pensiamo che le soluzioni, già oggi, debbano essere diverse e che al posto di faraonici progetti basterebbe utilizzare il buon senso e passare da un’ipotesi di spesa ad una di risparmio. Oggi ci sono tecnologie semplici, economiche, affermate che permettono, a parità di rendimento, risparmi energetici che vanno dal 50 al 90%. Una per tutte è la tecnologia LED. Basterebbe sostituire le lampade votive dei cimiteri, le tradizionali luci dei semafori, o ancora le luci di pubblica illuminazione con altrettante a LED per avere risparmi paragonabili alla produzione di una centrale nucleare. Esempio pratico è la città di Toronto che ha in essere un progetto di illuminazione totale con questa nuova tecnologia. Ancora: esistono tecnologie di smaltimento rifiuti ad impatto ambientale nullo che non solo risolvono un problema annoso, ma nel contempo producono energia a costo zero. Per non parlare di tecnologie edilizie, anche queste adatte ad un forte risparmio energetico. In sostanza, tutto ciò che ci serve è già pronto, utilizzabile, ecologico e pratico. Senza tralasciare poi l’eolico, solare e voltaico. Ma forse questi sistemi non produrrebbero arricchimenti indebiti, di cui l’Italia è da sempre vorace. Lorenzo Mazzera Idv Cremona

smog

Cremona più inquinata DALLA PARTE della grandi capitali europee DEI CITTADINI

di Damiano Talamazzini

Responsabile Provinciale Patronato Epaca

Questa rubrica rappresenta un luogo d'incontro a disposizione dei nostri lettori, nato per rispondere a dubbi e quesiti in materia di diritti previdenziali e assistenziali. Le lettere rivolte al Patronato Epaca possono essere indirizzate alla nostra redazione, per posta o via e-mail, oppure direttamente al Patronato Epaca (epaca. cr@coldiretti.it). Egregio Responsabile del Patronato Epaca, sono un ex dipendente pubblico, pensionato Inpdap. Dal momento che alcuni amici, pensionati come me, hanno in questi giorni ricevuto una lettera dall’Istituto, che comunicava loro un debito fiscale, desidererei chiarimenti in merito alla normativa riguardante le detrazioni fiscali spettanti sulla pensione. Lettera frmata Le detrazioni fiscali sono, in sostanza, uno strumento messo a punto dal Fisco per ridurre le trattenute Irpef operate dal Datore di lavoro o dall’Ente Pensionistico, e, nello specifico, spettano al pensionato che non usufruisca delle detrazioni su altre pensioni o sullo stipendio, in caso di cumulo. Il pensionato può chiedere le detrazioni spettanti per sé stesso e per i propri familiari a carico, quali il coniuge non legalmente ed effettivamente separato; i figli, anche se naturali riconosciuti, adottivi, affidati o affiliati; i seguenti altri familiari: il coniuge legalmente ed effettivamente separato; i discendenti dei figli; i genitori e gli ascendenti prossimi, anche naturali; i genitori adottivi; i generi e le nuore; il

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Ex dipendenti Inpdap: detrazioni fiscali sulla pensione

suocero e la suocera; i fratelli e le sorelle, anche unilaterali, ecc. Si intendono a carico del pensionato, i familiari che non abbiano redditi propri superiori all’importo annualmente previsto per legge, nel 2008, coloro che non hanno posseduto redditi per un ammontare superiore ad euro 2.840,51. La Finanziaria dell’anno 2008 ha modificato le modalità per avere diritto o meno alle detrazioni d’imposta da applicare. All’inizio di ciascun anno, o in caso di modifiche della propria situazione personale, i titolari di pensione sono tenuti a rilasciare una dichiarazione di responsabilità che attesti il reddito complessivo annuo e l’eventuale nucleo familiare a proprio carico. L’omissione di tale adempimento comporta la revoca immediata dei benefici eventualmente goduti sulla pensione. Nella prima fase di applicazione della nuova normativa, il Suo Ente Pensionistico aveva optato per il mantenimento, per un periodo transitorio, del trattamento pensionistico, comprese le detrazioni. Ai pensionati è stato quindi richiesto di presentare una dichiarazione che attestasse il diritto alle detrazioni d’imposta spettanti per l’anno 2008. La mancata presentazione di tale dichiarazione ha comportato la revoca dei benefici eventualmente attribuiti sulla pensione a partire dal primo gennaio dell’anno 2008 ed il conseguente conteggio del relativo debito Irpef da recuperare sulla pensione. Qualora il pensionato ritenesse di aver avuto diritto alle detrazioni d’imposta per l’anno 2008, ora dovrà ve-

rificare preventivamente di aver presentato la Dichiarazione, di averla compilata correttamente e che sia pervenuta regolarmente; in caso contrario, potrà presentare una Dichiarazione dei Redditi, relativi all’anno 2008, mediante Modello Unico o 730, entro i consueti termini e risolvere il problema. Ovviamente, andrà comunque presentata la dichiarazione concernente le detrazioni d’imposta spettanti per l’anno 2009, entro il termine previsto dall’Istituto, in questo caso per l’Inpdap entro il 15 aprile, rivolgendosi ai Caf autorizzati che svolgono tale compito gratuitamente in forza di apposita Convenzione. L’Istituto applica le detrazioni per l’anno solare in cui il pensionato presenta domanda. Se le detrazioni interessano però anche l’anno precedente, allora è il pensionato che deve effettuare il conguaglio fiscale a debito o a credito d’imposta con la dichiarazione dei redditi, modelli Unico oppure 730.

Sempre disponibili per tutti i Cittadini interessati, per fornire un'adeguata informazione, consulenza e chiarimenti, i nostri uffici Epaca in Cremona e Provincia, si trovano: • CREMONA Via D. Ruffini, 28 (adiacente Hotel IBIS) Tel. 0372/435620 • CREMA Via Macello, 34 Tel. 0373/256501 • CASALMAGGIORE Via Cairoli, 3 Tel. 0375/42132 • SORESINA Via Matteotti, 12 Tel. 0374/342329 • CREMONA Via Ala Ponzone, 8 Tel. 0372/499811

considerazioni e ricordi sul fiume po Chi, come me, ha vissuto il Po cinquant'anni fa non può che provare una grande malinconia nel vedere com'è oggi. Non è più largo, maestoso, con qualche isolotto e lanche ricche di pesci; le sponde non sono più coperte da una ricca vegetazione. Ora è sempre più simile ad un bizzarro canale, che va a sbattere violentemente contro delle barriere di grossi sassi, sempre più incerti nella loro stabilità. Con la barca non ci si può più avventurare in canaline tortuose, sempre diverse, tra isolotti sabbiosi e rinfrescarsi con acque limpide che sgorgavano in alcune buche delle spiagge. Remare è diventato una lotta continua contro un'impetuosa corrente che non da tregua. Quando trovi uno dei rari punti con la " gavona ", non ti puoi rilassare ; subito dopo la corrente ti aggredisce con violenza e cerca di portarti mori rotta. Per ritrovare l'habitat naturale,

come tanti anni fa, vado a monte dello sbarramento di Isola Serafini. Molto spesso, d'estate, con alcuni amici, si esce in canoa partendo dalla " conca " e, navigando verso monte, si possono ammirare aironi, gallinelle, svassi, cormorani, cigni, voli di germani, ecc...Tra la vegetazione rigogliosa addirittura il papiro. Ciò che mi rammarica e mi stupisce allo stesso tempo, è constatare che sono state istituite tante aree protette, parchi ( dell'Oglio, del Serio ecc...), riserve, ma è stato praticamente ignorato il "nostro" Po. La nostra Città è nata sul grande Fiume e per tanti anni ne ha tratto vantaggi, sopatutto grazie alla navigazione. E' fiorito il commercio con le città adriatiche e con 1' oriente. Abbiamo tutt'oggi un fabbricato che testimonia insediamenti veneziani. Ma poi gli uomini iniziarono a costruire dei " pennelli " per salvaguardare degli insediamenti ed il Po si è spostato, gradualmente, di quasi due chilometri; Cremona non era più

"porto". La nostra Città ha perso competitivita nell'ambito delle comunicazioni: stradali, ferroviarie e su acqua (il Po è navigabile circa sei mesi all'anno). Inoltre, la scarsità d'energia (che si paga a caro prezzo ) mette in difficoltà le imprese. Il "nucleare" non è partito per colpa di un referendum inopportuno ed ora dobbiamo importarla dalle centrali estere. Ed è qui che il Po può fare molto per Cremona. Con qualche sbarramento possiamo renderlo navigabile tutto l'anno, avere energia elettrica, salvaguardare le difese, ricostruire l'habitat ecc... Il porto è il luogo ideale per la "logistica" delle nostre industrie e può diventarlo per molte altre. Ma qui si apre un lungo discorso. Mi auguro che non si perda anche questa grande opportunità, che ti porterebbe posti di lavoro e decongestionerebbe le strade e l'inquinamento. Carlo Rusca


FILIALE DI CREMONA COMUNICA CHE DAL 16 MARZO 2009 INIZIA IL SERVIZIO DI ASSISTENZA FISCALE Documenti e informazioni utili per la compilazione della dichiarazione dei redditi mod.730 - Unico/2009 DATI DEL SOSTITUTO D’IMPOSTA che effettuerà il conguaglio (datore di lavoro/ente pensionistico che corrisponderà la busta paga nel periodo di luglio 2009 o rata di pensione agosto/settembre 2009) – SOLO PER CHI PRESENTA IL MOD. 730 • Intestazione, codice fiscale e partita Iva • indirizzo, telefono, fax DATI PERSONALI E FAMILIARI • Ultima dichiarazione dei redditi presentata: mod. 730 - UNICO/2008 • Modelli F24 per i versamenti di acconto IRPEF 1° e 2° rata. • Fotocopia documenti di identità e codice fiscale del dichiarante, coniuge e eventuali familiari a carico I cittadini extracomunitari per fruire delle detrazioni per i figli a carico devono ANCHE presentare: lo stato di famiglia rilasciato dal comune nel caso in cui i figli risiedano in Italia con i genitori; OPPURE un’equivalente documentazione rilasciata dal paese di origine, tradotta in italiano e asseverata come conforme all’originale dal consolato italiano nel paese di origine, nel caso in cui i figli risiedano all’estero. • Eventuale attestazione di invalidità comprovante l’handicap (Legge 104/92) per familiari a carico. TERRENI E FABBRICATI • Posseduti: visure catastali aggiornate almeno al 2002 • Acquistati o venduti nell’anno: fotocopia rogito [Per compravendite, donazioni o eredità di immobili: atti notarili, dichiarazioni di successione e volture catastali] • Contratto di mutuo : fotocopia atto + fattura notaio • Contratto di locazione (convenzionale art.2 c.3 e art.5 c.2 L.431/98) e canone di affitto percepito nell’anno REDDITI PERCEPITI NEL 2008 • Redditi di lavoro dipendente e/o pensione: modello CUD 2009 • Redditi da lavoro autonomo, certificazioni, compensi assoggettati a ritenuta di acconto • Indennità di disoccupazione, mobilità, cassa integrazione guadagni • Cedolini delle pensioni estere, documenti relativi a gettoni di presenza, borse di studio, lavoro autonomo occasionale • Canoni di affitto percepiti nell’anno • Redditi diversi: certificazione redditi da capitale (dividendi) relativa agli utili corrisposti nel 2008 se non assoggettati alla fonte a ritenuta a titolo d’imposta oppure ad imposta sostitutiva • assegni alimentari percepiti dal coniuge, in conseguenza di separazione o divorzio (esclusi quelli per il mantenimento dei figli) + sentenza del tribunale ONERI SOSTENUTI NEL 2008 • Spese per visite mediche specialistiche, protesi ed esami clinici: fatture e/o ticket • Spese per prestazioni rese da medico generico (comprese quelle omeopatiche) e assistenza specifica (fisioterapia, kinesiterapia) • Spese per l’acquisto di medicinali, anche se sostenute per familiari a carico: scontrini fiscali (OBBLIGATORIAMENTE CON CODICE FISCALE dell’acquiren te) + prescrizione medica • Spese per l’acquisto di farmaci da banco: scontrini fiscali (OBBLIGATORIAMENTE CON CODICE FISCALE dell’acquirente) • Rimborsi ricevuti da enti o fondi (per interventi chirurgici, assicurazioni, ecc) • Spese veterinarie e/o per l’acquisto di cani guida • Contributi previdenziali ed assistenziali obbligatori versati nel 2008 a Enti e/o Casse • Contributi Inps per addetti ai servizi domestici e familiari • Contributi e premi versati a forme pensionistiche complementari ed individuali • Contributi volontari versati a fondi pensionistici obbligatori (fondo casalinghe, riscatto anni di laurea, prosecuzione volontaria) • Assegno di mantenimento erogato al coniuge separato (bonifico o ricevute dei versamenti effettuati nel 2008, sentenza di separazione + relativo Codice Fiscale) • Interessi e oneri accessori per mutui ipotecari: certificazione della banca per i versamenti effettuati o mutuo ipotecario per l’acquisto dell’abitazione - Contratti di acquisto e di mutuo (obbligatori), spese sostenute per la stipula del contratto di mutuo (come onorario del notaio, l’iscrizione e la cancellazione dell’ipoteca, l’imposta sostitutiva sul capitale prestato), attestazione degli interessi passivi e oneri pagati alla banca, documentazione relativa ad eventuali contributi regionali percepiti nel 2008 ed eventuali spese accessorie connesse all’acquisto (come l’onorario del notaio per la stipula dell’atto di compravendita, le spese di mediazione, le imposte di registro, ipotecarie e catastali) o mutuo ipotecario per la costruzione o la ristrutturazione dell’abitazione - Attestazione (ricevute quietanzate) degli interessi passivi e oneri pagati alla banca nel 2008, documentazione relativa ad eventuali contributi regionali, contratto di mutuo, abilitazioni amministrative richieste dalla legislazione edilizia, fatture ed altra certificazione utile a documentare le spese sostenute. • Tasse universitarie e ricevute tasse per frequenza scuole superiori • Rette pagate per la frequenza di asili nido per i figli • Quietanze dei premi pagati per assicurazioni polizze vita e/o infortuni + contratto • Quota di SSN compresa nell’RCA • Spese mediche e d’assistenza dei portatori di handicap e dei ricoverati negli ospizi; • Fatture per spese funebri sostenute in dipendenza della morte di familiari • Attestazione di erogazione per versamenti a favore di Onlus, istituti religiosi, Ong, società di mutuo soccorso (c/c bancario o postale) • Spese di ristrutturazioni edilizie 36% (il CAF deve effettuare il controllo ogni anno, anche per le spese già portate in detrazione nelle precedenti dichiarazioni, se non elaborate dal nostro CAAF) o se effettuate in proprio: copia comunicazione (raccomandata) al Centro di Pescara + comunicazione di inizio lavori e comunicazione all’ASL, fatture for nitori, bonifici bancari; o se spese condominiali: attestazione dell’amministratore di condominio comprovante la spesa sostenuta dal contribuente • Documentazione per usufruire del 55% per opere riguardanti il risparmio energetico • Documentazione per usufruire del 20% (es. spese per sostituzione di frigorifero e congelatore, ecc) • Spese per addetti assistenza personale (badanti) • Spese per attività sportive per i ragazzi (da 5 ai18 anni – palestre, piscine ed altre strutture sportive) • Spese per intermediazione immobiliare per l’acquisto di abitazione principale • Spese per canoni locazione + contratto d’affitto • Canoni, censi e contributi a consorzi di bonifica (ricevute postali o bancarie) • Spese sostenute dai docenti per l’autoaggiornamento e per la formazione • Spese per l’acquisto degli abbonamenti ai mezzi di trasporto pubblico • Spese relative ai contributi versati per il riscatto degli anni di laurea dei familiari a carico Per potervi rilasciare il visto di conformità (obbligatorio) sul modello 730, dovete portare originale e fotocopia di tutti i documenti!!! (anche per i 730 precompilati) Condizione per poter usufruire della tariffa agevolata riservata agli iscritti CGIL – CISL – UIL è la presentazione della tessera


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Venerdì 6 Marzo 2009

Lungo o corto, con pizzi o liscio, bianco o avorio…
Il tempo passa e finalmente arriva il giorno di concretizzare l’idea, ma è proprio ora che tutti questi pensieri, in principio chiari, diventano più confusi. La primissima cosa che la sposa deve sapere è che l'abito va scelto almeno 6 mesi prima della cerimonia di

Sposi

Modelli per tutti i gusti per la scelta dell'abito da sposa

Il vestito deve esaltare la bellezza della sposa, e rispecchiarne la personalità

Tantissimi modelli tra cui scegliere

nozze, perché in questo modo sarà più facile scegliere gli accessori da coordinare e si possono fare diverse prove. Tutto dipende dal proprio gusto personale: il consiglio è perciò quello di visionare tanti modelli e fare una selezione dei cinque più interessanti, andando poi a scartare quelli meno piacenti per arrivare alla scelta di quello finale.

Lo stile può essere classico, jeune fille o un po' retro. Bisogna decidere se si preferisce puntare sulla femminilità, oppure se scegliere il taglio sobrio ed elegante degli abiti più tradizionali, con tessuti pregiati, vita sottile, gonne ampie. Per quanto riguarda il modello non c'è che l'imbarazzo della scelta. Si trovano abiti

con e senza maniche, con scollo o corpino in pizzo, impreziosito da ricami e perline o dalla linea scivolata. Ci sono vestiti con la gonna a campana con merletti, oppure i più moderni fatti di raso con decorazioni e nastrini. Per quanto riguarda il colore, la moda suggerisce di scegliere un abito colore avorio, panna o champagne. Però ultimamente, gli stilisti hanno proposto anche inediti toni pastello. Naturalmente il classico bianco va sempre bene. Ma quali sono i tipi di abito tra cui si può scegliere oggi? Bustier Consiste in un corsetto steccato, che si stringe sulla schiena con chiusura stringata, accompagnato da una gonna ampia, stile '700. Generalmente è a scollo totale. Impero. Ideale per le donne in stato interessante, ha vita alta, piccole maniche e gonne leggermente arricciate o svasate. Sta bene a chi non ha spalle e seno forti o per chi ama uno stile semplice. A palloncino. Gonna revival degli anni '50 ampia, arricciata e gonfia, dall'orlo rimborsato o stretto da una fascia sul fondo. Molto chic. Redingote. Il suo nome deriva da "riding-coat", ovvero "soprabito per cavalca-

re". Abito con punto vita stretto e più alto rispetto al normale, gonna a teli che stringe sulla parte alta del busto, per poi allargarsi sulla

Scivolato. Modello realizzato con tessuti morbidi, come la crêpe o la georgette, che segue i contorni del corpo, ma addolcendoli.

pancia e fianchi.
La linea è moderna e semplice ed è ideale per nascondere chili di troppo.

A sirena. Modello molto sexy che sottolinea i fianchi per poi allargarsi verso le cosce e terminare con un pic-

colo strascico. Ideale per chi ha bacino e fianchi stretti. A sottoveste. Ha un ampio décolleté e spalline sottili, di tessuto leggero e completato da stole o da giacche sottili. Tubino. Modello che segue le linee del corpo, con gonna dritta che cade senza stringere o senza creare ampiezze, in stile tailleur. Ideale per chi ama un'eleganza semplice e classica. Peplo. Simile alla tunica delle donne dell'antica Grecia, è un abito lineare, arricchito da drappeggi che lo rendono particolarmente elegante. Ottocento. Ha un bustino aderentissimo e la gonna gonfia. Un tempo si dava volume alla gonna sostenendola con sistemi tutt'altro che comodi. Oggi esistono sottogonne in tulle, con grandi volants, leggerissime. Adatto anche a spose non molto esili. Longuette. La gonna termina poco sopra la caviglia. Abito sobrio ed elegante, perfetto per un matrimonio civile. Tailleur pantalone. Ideale per la cerimonia in municipio. Se la festa è serale, il blazer può essere sostituito da una giacca da smoking, con i revers in raso da portare sopra un top di paillettes o lurex.


Sposi

Venerdì 6 Marzo 2009

Un trucco a regola d'arte per il momento del sì

Anche il trucco è fondamentale per la sposa, subito dopo l'abito, e ne delinea nei particolari la figura. La scelta dei colori è una delle fasi più delicate e difficili da effettuare quando si parla di maquillage e bellezza. 
Troppe le cose da tenere in considerazione e far combaciare: il colore della carnagione con quella del vestito e dei capelli, il colore dell'ombretto con quello del rossetto e così via... I prodotti da usare per un trucco semplice ma profes-

E' preferibile usare toni soft

sionale: correttore per coprire occhiaie e imperfezioni, fondotinta cremoso ma a prova di baci e tempo, cipria compatta, terra per dare colore e fard per dare lucentez-

za al volto, ombretti coordinati di due o tre tonalità,matita per definire il contorno occhi, mascara, cremoso, modellante e curvante, rossetto o gloss per dare luce alle lab-

bra. Ma quali sono le fasi del trucco? Innanzitutto si pensa alla pelle. Il viso va idratato, prima di procedere con le fasi del trucco, usando un crema fresca non troppo grassa. Si coprono le imperfezioni, quelle più evidenti, con un correttore chiaro. Si stende quindi il fondotinta, di una tonalità più chiara rispetto al colore della pelle, serve solo per dare uniformità tua pelle e coprire le piccole imperfezioni. A dare colore al viso penseranno il fard e la terra.
Per la stesura ci si può aiutare con una spugnetta morbida con sopra un po' di prodotto, stando attente a non esagerare con le dosi. Va applicato con movimenti rotatori partendo dalla fronte scendendo sul collo, oppure usando il palmo della mano.
 Meglio nNon mettere più strati di fondotinta uno sopra l'altro, onde evitare di creare un effetto sgradevole di maschera.
A questo punto si stende uniformemente un velo di cipria per uniformare il lavoro del fondotinta e si toglie il lucido con un pennello.Tocca quindi al fard, di un

colore rosato se si ha la carnagione chiara, pesca se si è già abbronzate o se si ha una pelle più scura.
Partendo dagli zigomi si procede verso le labbra. Ora ci vuole il tocco di terra: aiuta il viso ad avere un aspetto gioioso e luminoso, attenzione al colore che si sceglie: beige per le bionde con una carnagione chiara, più scuro per le castane e abbronzate. E' ora il momento di passare alla bocca. Per chi ha labbra screpolate, meglio stendere prima uno strato spesso di crema grassa: la quantità di cui avranno bisogno le labbra verrà assorbito. Il resto va spalmato. La seconda fase consiste nel disegnare il contorno della bocca con una matita di un tono più chiaro del colore del rossetto, color rosa o pesca, o neutra. Meglio non usare la matita per allargare i contorni delle labbra: per ottenere un simile effetto utilizzare rossetti lucidi e chiari che danno volume ma senza dare il senso di finto. Evitare invece rossetti in tinte accese e molto lucidi su labbra importanti. Per le labbra sottili e per le bocche dalla dentatura non perfetta meglio usare un rossetto chiaro e brillante, o sfumare il rossetto troppo scuro mettendo prima sulle labbra un copri-occhiaie e applicandolo poi picchiettando sulle

labbra senza creare spessore.
Se il rossetto ha sbavato, con un bastoncino di cotone togliere la sbavatura, e poi eliminare l’alone con un bastoncino di cotone imbevuto di latte detergente, passando infine sulla parte un tocco di fondotinta. Il gloss dà volume alle labbra, ma va applicato solo al centro delle labbra dopo aver steso il rossetto per dare un

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"spazzolino" con una velina.
Si possono infoltire le ciglia, tracciando una sottilissima linea nera all’attaccatura delle stesse. Chi ha occhi stanchi e arrossati, scegla un ombretto chiaro con sfumature rosa, che regala al viso un aspetto riposato. Chi è abbronzata, scegla una sfumature di colore dal bianco al beige con pennellate di marrone: done-

Ecco tutti i consigli per un viso davvero perfetto punto luce al sorriso.
Se si vuole ritoccare il rossetto durante il giorno, è meglio eliminare ogni traccia del precedente tamponando le labbra con una velina. Tocca quindi allo sguardo. Quando si stende il mascara, attenzione a non metterne troppo, appesantirebbe lo sguardo. Prima di applicarlo togliere l'eccesso sullo

rà sensualità e vivacità allo sguardo.
 Usare preferibilmente due sfumature di ombretto per le palpebre: una chiara sull’arcata sopraccigliare per dare luminosità al viso e una scura sulla palpebra mobile per regalare intensità allo sguardo.
Per ritoccare la sopracciglia usare solo matite per sopracciglia.


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Fondamentale è la parte documentale: per quanto la burocrazia possa risultare fastidiosa in un giorno di pura felicità, il matrimonio è pur sempre un contratto, e richiede le opportune formalità. La prima cosa da fare dunque, per la futura coppia di sposi, è quella di recarsi all'Ufficio Matrimoni, dove concordare un appuntamento per firmare la richiesta di pubblicazioni. Entrambi gli sposi devono essere maggiorenni e in possesso di carta d'identità non scaduta. Per le pubblicazioni non occorre più la presenza dei testimoni. Successivamente il Comune di residenza rilascia ai due sposi il nullaosta, ovvero il certificato di avvenuta pubblicazione, il quale dovrà essere consegnato al Parroco, se si sceglie il rito concordatario, oppure all'Ufficiale di Stato Civile del o dei Comuni di residenza, se si sceglie il rito civile. l matrimonio civile necessita di: estratto per riassunto dell'atto di nascita, rilasciato dal Comune di nascita, se questo è diverso dal Comune di residenza, certificato di stato civile, certificato contestuale rilasciato dal Comune di residenza, certificato di cittadinanza, certificato di residenza, pubblicazioni civili in Municipio, dichiarazione di assenza

Sposi

Nozze e burocrazia: i documenti necessari per il gran giorno d'impedimenti di matrimonio, rilasciata dal Comune di nascita. Con "assenza di impedimenti al matrimonio", si intende:
per la donna, che il precedente matrimonio sia sciolto da almeno 300 giorni,

futuri sposi.
L'Ufficiale espone quindi l'Atto di Pubblicazione per 8 giorni, trascorsi i quali rilascia il certificato di avvenuta pubblicazione. Quando uno degli sposi è residente in un altro Comune, l'Ufficiale di Stato Civile do-

Anche se celebrato in un Comune diverso, il matrimonio civile si dovrà comunque svolgere in Comune o in una sala civica appartenente al Comune. Unica eccezione a tale regola è l'infermità o altro impedimento giustificato di

Dalle certificazioni, alle pubblicazioni, fino ai corsi preparatori

assenza di impedimenti di parentela, affinità, adozione o affiliazione;
assenza di una dichiarazione di interdizione per infermità mentale;
assenza di una condanna per omicidio consumato o tentato sul coniuge dell'altro sposo. Fatte queste dichiarazioni, l'Ufficiale di Stato Civile redige il processo verbale, sottoscrivendolo insieme ai due

vrà richiedere la pubblicazione anche in quel Comune, che affiggerà le pubblicazioni sempre per 8 giorni interi. Al nono giorno invierà la comunicazione di avvenuta esecuzione delle pubblicazioni all'altro Comune. Il matrimonio potrà essere celebrato dopo 4 giorni dall'ultima pubblicazione. Per motivi di necessità, il matrimonio civile può essere celebrato anche in un Comune diverso da quello in cui sono state richieste le pubblicazioni. In questo caso, l'Ufficiale di Stato Civile trasmetterà la documentazione agli uffici del Comune scelto per il rito.

uno o entrambi gli sposi. Il matrimonio celebrato con rito religioso cattolico produce anche effetti civili. Prende il nome di Matrimonio Concordatario poiché si basa sul Concordato tra lo Stato Italiano e la Chiesa Cattolica. Il matrimonio cattolico necessita di: estratto per riassunto dell'atto di nascita rilasciato dal Comune di nascita se questo è diverso dal Comune di residenza, certificato di stato civile, certificato contestuale rilasciato dal Comune di residenza, certificato di cittadinanza, certificato di residenza, pubblicazioni civili in Municipio, dichiarazione di

assenza d'impedimenti di matrimonio, rilasciata dal Comune di nascita, attestato di frequenza al corso prematrimoniale, certificato di battesimo e certificato di cresima, esame del fidanzato/fidanzata con vidimazione della Curia, prova di stato libero con due testimoni o con giuramento in assenza dei testimoni. La Chiesa Cattolica richiede ai futuri sposi la partecipazione a un corso preparatorio. La durata del corso di solito non supera i due mesi. La Prova di Stato Libero è necessaria quando uno degli sposi, dopo aver compiuto il

sedicesimo anno di età, è stato residente in diocesi diverse da quella attuale. Avviene alla presenza di due testimoni che hanno conosciuto lo sposo (o la sposa) nel periodo in cui ha avuto la residenza in un'altra diocesi. Se non vi sono testimoni, la prova avviene tramite giuramento dell'interessato. Dopo aver prodotto tutti i documenti necessari, il parroco consegna ai futuri sposi la richiesta di pubblicazioni civili da portare in Comune. Il certificato di avvenute pubblicazioni civili, rilasciato dall'Ufficiale di Stato Civile, verrà poi portato al parroco insieme ai certificati religiosi.



Sposi

I gioielli del «sì»: come scegliere le fedi di Giulia Sapelli

Gli anelli nuziali, come quelli di fidanzamento, hanno origini molto antiche. L'abitudine di indossare un cerchietto d'oro dopo il matrimonio si affermò, però, solo a partire dal XVI secolo. La consuetudine di incidere i nomi degli sposi e la data delle nozze all'interno della vera risale al Settecento. La tradizione, dunque, impone che le fedi siano in oro giallo. Oggi, però, la moda le propone anche bianche di platino. A sceglierle sono entrambi i fidanzati, ma è lo sposo ad acquistarle e a portarle in chiesa o in municipio il giorno delle nozze. Per la cerimonia in chiesa possono essere portate in un cestino foderato di pizzo bianco da un bambino o da una bambina, che precede gli sposi durante la marcia nuziale verso l'altare. La parola in lingua italiana “anello”, deriva la sua etimologia dal termine latino “anellus”, diminutivo di “anus” che, appunto, vuol dire cerchio. Simbolo di amore eterno e duraturo, l’anello rappresenta, idealmente, la vita che si rinnova e che ricominciando, giorno dopo giorno, si ratifica e fortifica nel tempo. Per tale nobile motivo quindi, l’anello è stato scelto quale simbolo principale dell’unione materiale e spirituale dei novelli sposi, che ricongiungono le proprie anime, al cospetto di Dio e della Legge.

La tradizione vuole che siano gli sposi ad acquistare gli anelli

Lo scambio di fedi

Ornamento di origini antichissime, esso si è infatti perpetrato nei meandri della storia ergendosi addirittura ad emblema dello status sociale delle persone, sino a consacrarsi, in modo definitivo, quale simbolo di legame indissolubile nelle varie tradizioni legate al matrimonio, rappresentando, nella sua perfezione sferica, l’unione dell’esistenza

di due persone realmente innamorate, in una sola. La scelta di tali anelli, spetta irrinunciabilmente ai futuri sposi e che, tale piacevole incombenza, non dovrebbe delegarsi a nessun altro, al di fuori della coppia. Sono pertanto i fidanzati che, insieme, la scelgono (anche se poi l’acquisto, spetterà, rigorosamente, al futuro sposo!) proprio

perché,si tratta di un dono reciproco che dovranno portare entrambi al dito assecondando i propri gusti e le proprie preferenze, sia per quanto riguarda la forma, sia per quanto concerne i materiali. Infatti, in questo campo, non esistendo scelte obbligate, non è necessario attenersi i canoni classici o quelli del desing più attuale, potendo di conseguenza spazzare dalle fedi più tradizionali (e, per questo, ricche di fascino perché senza tempo e, al di là del tempo), alle possibili variazioni sul tema, alle re-interpretazioni storiche. E’ naturale però che queste variazioni avranno senso soltanto se inserite in un determinato contesto nuziale in quanto, prescindendo dall’intero stile della cerimonia, non avrebbero alcun senso. Il consiglio quindi, è quello di affidarsi alla tradizione che indica, tra le fogge più diffuse, i modelli principali: la “francesina”: è la “regina delle fedi”, molto sottile e leggermente bombata, la “mantovana”: è la fede piatta, a fascia larga, più alta e, solitamente più pesante, la fede piatta, la “tradizionale”: è la fede mezzatinta, dall’arco un po’ più schiacciato, la “fede incrociata”: è la fede a più cerchi, dal desing più moderno, la “fede classica”: è la fede estremamente semplice, ma comunque molto raffinata, a fascia, con i bordi smussati.

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E' il boom dell'oro bianco e rosa Sarà che “Un diamante è per sempre”, tant'è che la tendenza di oggi sembra sempre più spingere verso gioielli ornati da brillanti, anche quando si parla di matrimonio. Lo conferma Emilio Carubelli, titolare dell'omonima gioielleria cremonese. «Abbiamo una linea di fedi di Unoaerre, con una notevole gamma di modelli. Le più richieste, oggi, sono quelli in oro bianco, adornato da un diamantino per lei, e spesso semplice per lui». Ma non mancano anche le novità. In particolare quella dell'oro rosa, che va a creare un piacevole effetto bicolore con quello bianco. «Anche queste sono disponibili con o senza diamantino, e vengono molto richieste dai giovani» spiega il gioielliere. «Sono belle, e creano un piacevole effetto cromatico». Inaspettato, invece, per molte coppie, è il ritorno alla voglia del classico. Un grande ritorno c'è infatti anche per la fede classica, in oro giallo, che richiama le tradizioni e i matrimoni di una volta, o forse l'unione e la complicità dei nonni, che non toglievano mai la propria fede d'oro. A questo proposito per molti si presenta il problema

della scomodità di un anello indossato 24 ore su 24. «Per questo Unoaerre ha creato una linea, denominata "comoda", studiata appositamente per chi ha difficoltà a tenere la fede a lungo» spiega Carubelli. «Essa è bombata internamente esattamente come all'esterno, e per questo è facile da togliere. Inoltre tocca sul dito solo su un punto, quello centrale, e quindi risulta più confortevole». Naturalmente, parlando di matrimonio, non si può non pensare a gioielli per accompagnare il magico momento, o magari il dono che lo sposo fa alla sposa. «A questo proposito, vanno molto i diamanti, e in particolar modo il Trilogy. Ma anche gli orecchini con un brillantino, o il collier con punto luce. «Insomma, il brillante è tornato in voga, ed insieme ad esso le perle» conclude Carubelli. La gioielleria cremonese realizza anche fedi artigianalmente, seguendo le richieste del cliente.


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Una festa, ma anche una giornata per fermarsi a riflettere: questo vuole essere la Festa della donna, che si celebra ogni 8 marzo. E se numerosissime sono le donne che approfittano dell’occasione per un’uscita con le amiche o una serata in discoteca, altrettante sono coloro che si fermano a riflettere sul significato di una celebrazione che ha ormai compiuto 101 anni di età. TRA STORIA E LEGGENDA La prima giornata internazionale della Donna fu celebrata il 28 febbraio 1909 negli Stati Uniti in seguito alla

Festa della Donna

La Festa della Donna: un'occasione per riflettere

fra i circoli comunisti francesi negli anni '50, secondo la quale alcune donne di fabbriche tessili e di confezioni avrebbero condotto tali proteste l'8 marzo di tutti gli anni a partire dal 1857 nella città di New York. Fra gli altri

gior parte donne persero la vita. L'idea di istituire una giornata internazionale della donna fu per la prima volta presa in considerazione all'alba del ventesimo secolo quando la rapida industrializ-

L'anno seguente, la giornata mondiale della donna segnò oltre un milione di manifestanti in Austria, Danimarca, Germania e Svizzera. Poco dopo il 25 marzo 1911 l'incendio della fabbri-

Negli anni furono moltissime le battaglie condotte dal gentil sesso

Voto alle donne: una battaglia storica

sua dichiarazione da parte del Partito Socialista Americano. La data dell'8 Marzo deriva da una leggenda sorta

eventi storici si commemora l'incendio della fabbrica Triangle (New York, 1911), dove 148 persone, la mag-

zazione e l'espansione economica portò a molteplici proteste sulle condizioni di lavoro. Nel 1910 si tenne la prima conferenza internazionale delle donne nell'ambito della seconda internazionale socialista a Copenaghen, nell'edificio del movimento operaio al 69 di Jagtvej la Folkets Hus (Casa del Popolo) chiamata poi "Ungdomshuset". Qui più di 100 donne rappresentanti di 17 paesi scelsero di istituire una festa per onorare la lotta femminile per l'ottenimento dell'uguaglianza sociale, chiamata Giornata internazionale della Donna.

ca Triangle uccise 148 lavoratori. Questo portò molta attenzione sul tema della sicurezza sul lavoro, tema molto caro alle giornate internazionali della donna degli anni seguenti. Più tardi, all'inizio della prima guerra mondiale, le donne di tutta europa tennero delle marce di pace l'8 marzo 1913. La donne russe si ritrovarono a manifestare il 23 febbraio 1917 (l'8 marzo del calendario giuliano) per la morte di circa 2 milioni di soldati russi morti in guerra. Le proteste continuarono per vari giorni fintanto che lo Zar fu costretto ad abdicare ed il governo dovette concedere

La mimosa, il simbolo della festa della donna

il diritto al voto anche alle donne. In Italia, nel secondo dopoguerra, la giornata internazionale della donna fu ripresa e rilanciata dall'Udi (Unione Donne Italiane) associando nel contempo alla data dell'8 marzo l'ormai tradizionale fiore della mimosa. Nell'ovest la giornata mondiale della donna fu commemorata comunque anche se con sempre meno successo, fino alla nascita del femminismo negli anni '60. Il 1975 fu designato come “Anno Internazionale dell Donne” dalle Nazioni Unite. A partire da quell'anno la Nazioni Unite hanno cominciato a celebrare la giornata

internazionale della donna l'8 marzo. Due anni dopo, nel dicembre 1977, l'assemblea generale delle Nazioni Unite adottò una risoluzione proclamando una "giornata delle nazioni unite per i diritti della donna e la pace internazionale" da osservare in un qualsiasi giorno dell'anno dagli stati membri in accordo con le tradizioni storiche e nazionali di ogni stato. Adottando questa risoluzione, l'assemblea generale riconobbe il ruolo della donna negli sforzi di pace e riconobbe anche l'urgenza di porre fine alla discriminazione ed ad aumentare il supporto alla piena ed eguale partecipazione.


Festa della Donna

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E le donne cominciarono a portare i pantaloni

All'alba del nuovo secolo, apparvero i primi segni di cambiamento che nel secondo Novecento avrebbero sconvolto del tutto costumi di vita e atteggiamenti mentali. Intorno al 1911, apparvero le prime donne in pantaloni. In alcuni ambienti sociali evoluti, si cominciò a mandare alla scuola pubblica, nei licei e negli istituti magistrali del tempo, le proprie figlie. E anche sul conto di queste prime studentesse si scatenò lo spirito mordace dei conservatori. Nell'opinione comune, esse apparvero come motivo di scandalo, cioè come ragazze poco serie. La donna iniziava ad assumere atteggiamenti più svelti e pratici, per poter svolgere poi uffici e funzioni importanti fuori di casa. Si istruiva, per attrezzarsi mentalmente e trovarsi a pari con gli uomini. In società non si comportava più soltanto come un amabile e appetibile oca. Ma partecipava ai dibattiti, entrava in questioni di religione, di filosofia, di politica. Molte andavano in bicicletta. Qualcuna non esitava a guidare l'automobile. Poi, venne la prima guerra mondiale (1914-1918). Essa trasformò moltissimo le consuetudini di vita e la mentalità della gente. Con la coscrizione obbligatoria degli uomini e la loro chiamata alle armi, le donne si trovarono nella necessità di sostituirli a tutti i livelli,

Il miglioramento della condizione femminile avvenne negli anni '70

Dal 1943 in poi, in vari Paesi europei, dove si sviluppò e si organizzò la lotta popolare di resistenza al nazifascismo, molte di esse parteciparono coraggiosamente ad iniziative politiche e militari rischiosissime. Alcune furono torturate e dettero la vita per la causa della Resistenza. La Suffragette Parade March del 1913 a Washington DC. Sotto una delle immagini-simbolo degli anni 70

dentro e fuori di casa, in società come sul posto di lavoro. Tra la fine della guerra e gli anni Trenta, le donne si tagliarono i capelli alla maschietta o alla garçonne, come si diceva, e cominciarono a cercarsi attività esterne al mondo privato. Con la seconda guerra mondiale (1939-1945), si cambiò profondamente la mentalità generale. Nell'assenza dei mariti, dei padri e dei figli, le donne riconfermarono le qualità, che già avevano messo in mostra durante il primo conflitto mondiale Le donne seppero accudire alla famiglia, svolgere attività dentro e fuori di casa, accettare privazioni, sofferenze, lutti, tragedie.

GLI ANNI SETTANTA Negli anni Settanta si assiste ad un netto miglioramento della condizione femminile sul piano delle leggi. Nello stesso anno in cui è emanato lo Statuto dei Lavoratori, è promulgata la Legge 1 dicembre 1970, n. 898, che introduce in Italia lo scioglimento del matrimonio anche per divorzio. È una novità, che cambia notevolmente il diritto di famiglia e le stesse concezioni del matrimonio. Nel 1975, la

Legge n. 151, dà un nuovo quadro del diritto di famiglia. All'interno di esso, si conferma la parità assoluta fra i coniugi; si danno disposizioni sul regine del patrimonio (comunione o divisione ne dei beni), si cancella la figura del capo famiglia, si obbligano i due coniugi ad assumersi la responsabilità morale, giuridica ed economica in parti eguali verso i bisogni della famiglia, contribuendo sul piano economico non solo con i redditi delle sostanze, ma anche in relazione alla propria capacità di lavoro. Nel 1975 è emanata la legge sui consultori familiari, n. 405. Essi sono servizi sociosanitari, gestiti dalle Unità sanitarie locali, con compiti di educazione e prevenzione in campo ostetrico-ginecologico, pediatrico, psicologico, matrimoniale, legale. Dal 1976 in poi cominciano ad istituirsi, su base regionale o provinciale, le Consulte femminili, che incontrano gravi difficoltà nella loro organizzazione e nel loro funzionamento. Nel 1978 è varata la legge sull'interruzione della gravidanza o aborto, la n. 194.


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INIZIATIVE A CREMONA Aida (Associazione Donne Antiviolenza), assieme alla consigliera provinciale di pari opportunità e al Comune di Cremona, organizza un reading poetico per domenica 8 marzo. Le letture di poesie edite e inedite su tematiche "al femminile" inizieranno a partire dalle 11 fino alle 18 presso il Cortile Federico II in Piazza del Comune. «L'iniziativa del reading è nata innanzitutto perchè riflettere insieme l'8 marzo

Festa della Donna

Anche a Cremona si riflette sulla condizione della donna

Gemma Mantovani. Basti pensare alle lapidazioni alle mutilazioni ed a tutte le atrocità che ancora nel mondo

Un reading di poesia a tema, una cena conviviale e la presentazione di un libro

sulla condizione femminile ha ancora senso, direi molto senso ma non solo per i fatti che in questi giorni riempiono i giornali...» ha detto la presidente di Aida Cremona,

vengono perpetrate ai danni delle donne. Un reading ci sembra un modo di stare insieme anche gradevole, una staffetta letteraria perchè certamente la

letteratura, l'arte in genere, è un bellissimo rimedio, una cura, un aiuto a capire rielaborare e sfogare traumi e violenze». Dopo le letture si terrà una Cena conviviale presso l'Hosteria 700 in Piazza Gallina. La quota di partecipazione è di 10 euro. Per partecipare occorre prenotarsi al Cisvol. Ma le iniziative non finiscono qui. Il comitato scientifico della fondazione Casa Famiglia S. Omobono ha collaborato alla pubblicazione del libro «Donne, dieci storie di oggi», a cura di Paola Bignardi, che raccoglie testimonianze e riflessioni sulla condizione e i ruoli delle donne in diverse situazioni della vita quotidiana. In occasione della Festa dell'8 marzo, presso l'Auditorium della Camera di Commercio di Cremona, a partire dalle 16, verranno presentati alcuni dei racconti contenuti nella pubblicazione, per continuare la riflessione attraverso la proposta di testimonianze, intervallate da momenti musicali. I diritti d'autore saranno devoluti alla Fondazione Casa famiglia S. Omobono. Il pomeriggio partirà con il saluto delle autorità e l'intervento della Senatrice Paola Binetti. e quindi la presentazione del libro. Verrà data lettura di alcuni brani, con la

testimonianza di Valentina Soncini, presidente dell'Azione Cattolica di Milano. Ci sarà quindi un momento musicale, con il coro S.S. Cosma e Damianodiretto da Ludmilla Krilova. PERCHÉ LA MIMOSA L'Udi (Unione Donne Italiane) preparando il primo "8 marzo" del Dopoguerra, si pose il problema di trovare un fiore che potesse caratterizzare questa Giornata femminile. La scelta cadde sui bellissimi fiori gialli che fiorivano proprio in quel periodo ed erano di facile reperibilità, inoltre il loro colore giallo era

quello che meglio esprimeva vitalità e gioia.
Così la mimosa da allora divenne il fiore simbolo delle donne e dell'8 marzo. L'acacia appartiene alla famiglia delle mimosacee originaria dell'America del Sud. Il fiore giallo, che incarna il passaggio dalla morte alla vita, ricorda la rivoluzione di tutte quelle donne che si sacrificarono per rinascere in un mondo "giusto". Fu una scelta indovinata, un'idea di grande successo, visto che è rimasta stabile fino ai nostri giorni. Si offre alle ragazze, alle mogli e alle amiche, alle impiegate nei luoghi di lavoro e

alle mamme. E' un dono che viene fatto non solo dagli uomini, ma si usa regalarsela anche fra donne. E oltre ad essere un fiore profumatissimo e durevole, lo si trova l'8 marzo come "logo" di tanti manifesti, cartoline e copertine di giornali. La mimosa si offre alle ragazze, alle mogli e alle amiche, alle impiegate nei luoghi di lavoro e alle mamme. E’ un dono che viene fatto non solo dagli uomini, ma si usa regalarsela anche fra donne. E oltre ad essere un fiore profumatissimo e durevole, lo si trova l’8 marzo come "logo" di tanti manifesti, cartoline e copertine di giornali.


Taccuino

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VIABILITA’

Via Montello, via Cav. Vittorio Veneto via Montenero Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 30 Marzo

Zona Incrociatello (Via Valsabbia) Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Durata alcuni mesi

Via Acquaviva Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 30 Marzo

Zona piazza Somenzi (via Alieri) Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 13 Marzo

Viale Amidani Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 31 Marzo

Via Barezzi, via San Rocco Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 31 Marzo

• Via Amidani: cantiere per il rifacimento della tubazione dell'acqua potabile e del gas metano con relativi allacci (Fine lavori: 31 marzo). • Zona Incrociatello (via Valsabbia): Ristrutturazione della rete di distribuzione di energia elettrica e illuminazione pubblica (Durata lavori: diversi mesi). • Via Acquaviva: cantiere per la posa della nuova tubazione del gas metano (Fine lavori: 30 marzo). • Via Montello, via Cav Vittorio Veneto e via Montenero: ristrutturazione della rete di distribuzione energia elettrica (Fine lavori: 30 marzo). • Zona piazza Somenzi (via Alieri): ristrutturazione degli allacci alla rete del gas e dell'acquedotto, rifacimento marciapiedi (Fine lavori: 13 marzo). • Via Barezzi, via San Rocco: cantiere per gli allacci alla rete del teleriscaldamento e della fognatura (Fine lavori: 31 marzo).

L’Oroscopo Della Settimana

FARMACIE DI TURNO Dal 6 al 13 Marzo 2009

di Romeo

Dovete essere più lungimiranti e pensare che qualsiasi cosa accada, potrebbe essere un’opportunità per voi, per mostrare quello di cui siete capaci.

Sarete di fronte ad un bivio: comportarvi sempre nella stessa maniera, oppure avere il coraggio di rivoluzionare la propria quotidianità.

Cercate di fare un passo in avanti con il vostro partner o con la persona che vi piace. Dovrete insomma mostrare il vostro lato più tenero, ma anche quello più deciso.

Avete molte opportunità che potrebbero rivelarsi davvero interessanti nel momento in cui capirete che la vostra strada ormai ha preso una certa piega.

E' passato tanto tempo dall’ultima volta in cui avete provato ad approcciare qualcuno, così tanto che forse vi siete dimenticati come si fa. Quindi provateci con coraggio.

Se siete nervosi perché dovete intrattenere una conversazione con una persona, non parlate troppo velocemente e guadagnate tempo pensando a quello che dite.

Cercate di farvi trovare pronti, poiché qualcosa di nuovo potrebbe toccare anche voi e le decisioni che dovrete prendere non avranno il tempo di essere ponderate.

I dettagli potrebbero prendere una piega inaspettata, nel senso che dovrete necessariamente farvi aiutare da qualcuno molto più bravo di voi in alcune cose.

Qualcuno potrebbe influenzarvi a proposito di un progetto che avete sviluppato e che ora dovete mettere in opera. Qualche consiglio a volte può aiutare, ma non troppo.

In famiglia troverete comprensione e serenità come da nessun altra parte, e poi non è detto che non possiate sentirvi meglio, dopo aver sfogato le vostre frustrazioni.

Voi siete di quelli che preferite sempre dirle le cose, anche apertamente, piuttosto che fare lo sforzo di tenerle dentro, evitando di ferire qualcuno. Non cambiate.

Qualche volta preferite vivere nell’illusione, pur di non affrontare determinati discorsi e per non sentirvi dire la verità. Presto troverete qualcuno che vi metterà in guardia.

CIGNONE DI CORTE DE´ CORTESI FERRARI GIANMARIO Via Matteotti, 5 - 26020 Cignone di Corte de´ Cortesi Tel. 0372-925002 ORARI DI APERTURA Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:30 - 19:30 Giorno di chiusura settimanale: GIOVEDÌ MATTINA VOLONGO BELUFFI LUISA In appoggio fino alle ore 24.00 Via Garibaldi, 61 26030 Volongo Tel. 0372-845736

BONEMERSE VOLPICELLI PIA Via Roma, 9 26040 Bonemerse Tel. 0372-496375

CREMONA - FARMACIA 2 A.F.M. DI CREMONA S.P.A. VIA GUARNERI DEL GESÙ, 2 26100 Cremona Tel. 0372-27581

ORARI DI APERTURA Mattino: 09.00 - 13.00 Pomeriggio: 15:30 - 19:30

ORARI DI APERTURA Mattino: 08.30 - 13:00 Pomeriggio: 15:00 - 19:30 sabato 15:30 - 20:00

Giorno di chiusura settimanale: SABATO POMERIGGIO GRUMELLO CREMONESE ED UNITI S. RITA DI ASTORRI Via Martiri Della Libertà, 19 26023 Grumello C.se ed Uniti Tel. 0372-729335

ORARI DI APERTURA Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:30 - 19:30

ORARI DI APERTURA Mattino: 08:00 - 12:30 giovedì: 8:30 - 13:00 Pomeriggio: 15:00 - 19:30

Giorno di chiusura settimanale: SABATO POMERIGGIO

Giorno di chiusura settimanale: GIOVEDÌ POMERIGGIO

METEO WEEK-END

TEMPERATURE MASSIME PREVISTE IN LOMBARDIA Città Venerdì Sabato Domenica Bergamo 12 14 15 Brescia 11 13 14 Como 13 15 16 CREMONA 11 14 15 Lecco 14 16 17 Lodi 12 13 14 Mantova 11 13 14 Milano 13 15 16 Pavia 12 14 15 Sondrio 12 13 14 Varese 12 14 14

SABATO 7 MARZO 2009

DOMENICA 8 MARZO 2009

Settimanale di informazione direttore responsabile: Sergio Cuti ilpiccolocremona@fastpiu.it Società editrice: Promedia Società Cooperativa Via del Sale, 19 - Cremona Amministrazione e diffusione Via S. Bernardo 37/A - 26100 Cremona Tel. 0372 43.54.74 Fax 0372 59.78.60 Direzione, redazione e prestampa Via S. Bernardo 37/A - 26100 Cremona Tel. 0372 45.49.31 - 45.13.14 Fax 0372 59.78.74

Giorno di chiusura settimanale: NESSUNO CREMONA - CAVATIGOZZI FARMACIA 8 - A.F.M. S.P.A. PIAZZA DELLA SORGENTE, 7 In appoggio fino alle ore 24.00 26100 Cremona Tel. 0372-491118 ORARI DI APERTURA Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:30 - 19:30 Giorno di chiusura settimanale: SABATO POMERIGGIO

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Pubblicazione associata all’Uspi (Unione Stampa Periodica Italiana) Progetto Grafico: Gianluca Galli Numero chiuso in tipografia: Giovedì 5 Marzo ore 24,00


Cultura &Spettacoli

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Appuntamento il 10 marzo alle 20.30 con lo spettacolo tratto dal romanzo di Saviano

Gomorra in versione teatrale in arrivo sul palco del Ponchielli

D

di Silvia Galli

opo il cinema, il grande e discusso lavoro letterario di Roberto Saviano, Gomorra, approda anche a teatro. Martedì 10 marzo alle 20,30 l'appuntamento è al Ponchielli, con uno spettacolo tratto dal celebre romanzo-reportage. Una messa in scena che non ha tradito il best seller: il successo della versione teatrale, firmata anche dal regista Mario Gelardi, a Napoli come pure nelle numerosissime città italiane dove è stata rappresentata nel corso dell’anno, è stato sempre pieno ed entusiasmante. Un consenso di pubblico e di critica che in qualche modo ha preannunciato il successo del film di Matteo Garrone insignito del Gran Premio della Giuria al Festival di Cannes. «Quando io ed Ivan Castiglione conoscemmo Roberto Saviano» spiega il regista Mario Gelardi «e avemmo l’occasione di leggere alcuni suoi scritti, capimmo subito che ci trovavamo davanti ad un autore dallo stile assolutamente inedito per il panorama letterario italiano. Dopo un primo periodo in cui uno scrittore si raffrontava con un autore teatrale, l’amicizia tra me e Roberto si è trasformata in uno dei motori di quello che sarebbe diventato il progetto Gomorra. Roberto stava per terminare la stesura del suo primo romanzo-reportage, ed iniziò ad inviarmi i suoi scritti. Pensate alla possibilità di leggere Gomorra, quando il libro

Venerdì 6 marzo al teatro del Viale di Castelleone, di scena lo spettacolo «I 39 gradini». Famoso thriller uscito nel 1915 dalla penna di John Buchan (Perth 1875 - Montreal 1940), politico e romanziere scozzese, «I 39 scalini» - noto per il film girato nel 1935 da Alfred Hitchcock - oggi è diventato una divertente e originale commedia tuttora in scena in Inghilterra. In Italia, sempre sotto la regia inglese di Maria

Ivan Castiglione e Adriano Pantaleo

nemmeno esisteva… si è aperto davanti a me un mondo assolutamente inedito, una terra svelata che era anche la mia terra. È stata quasi immediata la proposta di fare di quel libro uno spettacolo, anzi un progetto teatrale. Sì perché le storie di Gomorra, i personaggi raccontati, sono talmente tanti, e soprattutto così drammaturgicamente interessanti, che ci è stato chiaro fin dall’inizio che sarebbe stato impossibile racchiuderli in un unico spettacolo. Abbiamo scelto e lo abbiamo fatto in base a quelle che erano per noi, le vite più “necessarie“ da raccontare. La scelta è andata su cinque di quei personaggi, Pasquale, Mariano, Pikachu, Kit Kat e lo Stakeholder. Scelta difficilissima, perché in questo modo abbiamo dovuto sacrificare storie bellissime, come quelle di Don Peppino Diana. Un percorso davvero difficile quello che ha portato alla realizzazione dello spettacolo,

fatto di molti no e rifiuti, sembrava quasi che la camorra non fosse un tema interessante per il panorama teatrale, ricordo ancora le parole di qualcuno “è un problema locale, non interessa al pubblico”. Solo grazie all’impegno di Ivan Castiglione, al contributo prezioso di Giuseppe Miale di Mauro, all’aiuto di Luigi Marsano e soprattutto al coraggiosa decisione del Teatro Mercadante, di produrre lo spettacolo, siamo riusciti a portare a termine questo impegno. Nello spettacolo abbiamo creato una struttura che mettesse in contatto tutte le storie e che utilizzasse Roberto come un collante tra esse. La scommessa era quella di dare un carattere ma anche una faccia ai protagonisti del libro. Si parla di carne e sangue e non solo di

«I 39 scalini» al Teatro del Viale

Aitken, quattro versatili attori nelle vesti di innumerevoli personaggi affascinano le platee con questa pièce intessuta di avventure, spionaggio, colpi di scena e inseguimenti rocamboleschi. Un giovane canadese dall’accento marcatamente francese, Richard Hannay, durante uno spettacolo teatrale, in cui si esibisce un simpati-

cissimo Mister Memoria, viene coinvolto del tutto casualmente in una vicenda di spionaggio da una donna che, dopo avere creato il panico in teatro per sfuggire agli inseguitori, si rifugia presso il nostro tranquillo Hannay. Pur non riuscendo a evitare l’assassinio della spia nella propria abitazione, raccoglie la dichiarazione della donna mo-

Francesco Di Leva

parlare in piazza, in quella piazza ostile, in cui ci sono gli uomini che lo vorrebbero “altrove”, che vorrebbero chiudergli la bocca».

rente che, mostratagli una cartina della Scozia, gli accenna a una crudele congrega di spie chiamata «I 39 scalini» capeggiata dal un bieco personaggio, il professor Jordan. Da questo momento iniziano le disavventure dell’innocente Richard accusato dell’efferato delitto e perseguitato contemporaneamente dalla

TEATRO SORESINA

Il Sociale di Soresina

carta». Gomorra a teatro è come una sventagliata di Kalaschnikov, rapida, violenta, che si staglia su un vetro blindato facendo fori più grandi e fori più piccoli. Ma è anche il racconto di una città, immaginata dallo scenografo Roberto Crea, sempre in costruzione o sempre in decadenza, accompagnata dalla musica e dalle sonorità di Francesco Forni, una città in cui l’occhio dello scrittore Saviano si pone ad illuminare squarci di vita. «Nello stesso tempo ho cercato di raccontare il Roberto Saviano che conosco io, quello distante dall’immaginario collettivo che ne fa o un eroe o un furbo» continua il regista. «Il Saviano che torna a Casal di Principe a

Venerdì 6 marzo alle 21 Goldoni di scena al teatro Sociale di Soresina. Titolo dello spettacolo è «Sior Todero Brontolon». L'intera vicenda si svolge nell'arco di alcune ore di una giornata d'inverno in casa di Todero. Una casa che per volontà del vecchio rustego pare rinserrata in se, escludente ogni tentazione di vita esterna, e più che mai spassi e divertimenti e persino "conversazioni". «E tuttavia la città, l'esterno, preme tutt'intorno e fa sentire la sua presenza, sicché quell'ordene che il burbero Todero con la sua gestione tirannica pretende di garantire in

legge e dai malfattori. Durante la fuga l’eroe è accompagnato da Pamela, un’aitante bionda prima scettica sulla sua innocenza e poi paladina di giustizia, attraverso situazioni avventurose fino al lieto fine. La "pièce" conserva il ritmo cinematografino grazie a una serie di semplici invenzioni scenografiche e di trovate sceniche anche spiritose e a rapidi cambi di scena.

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TEATRO PONCHIELLI

Un direttore e un solista per la prima volta in Italia Nell'ambito della stagione concertistica, sabato 7 marzo, ore 20.30, appuntamento con un concerto sinfonico che porta alla ribalta del Ponchielli un’orchestra, un direttore e un solista che per la prima volta approdano a Cremona. Il grande complesso orchestrale viene dalla Spagna e in Italia, dove è stato ospite di importanti rassegne, collabora stabilmente con l’Orchestra Verdi di Milano. Poco più che trentenne è Andrés OrozcoEstrada, il direttore dell'Orquesta Sinfónica de Euskadi, colombiano di formazione viennese, che si divide tra repertorio sinfonico e lirico e che sta bruciando le tappe di una splendida carriera europea. Yura Lee, classe 1985, è una violinista della Corea del Sud, famosa negli Usa fin dal suo debutto come solista avvenuto nel 1994, e che abitualmente si esibisce con la New York Philharmonic, la Baltimora Symphony, la Cleveland Orchestra. Dopo un brano di un c o m p o s i t o re d’oggi, in prima esecuzione i t a l i a n a , Orchestra e solista affronteranno il Concerto di Sibelius, in bilico tra virtuosismo russo e nazionalismo finlandese. L’ O r c h e s t r a affronterà poi la prima, tribolata prova sinfonica di Brahms, contribuendo al percorso avviato dalla Mahler lo scorso anno (Sinfonia n. 2), e che proseguirà in questa stagione con la Sinfonia n. 3. Yura Lee suonerà il violino “Mary Portman” di Guarneri del Gesù del 1735 messole a disposizione da Clement Arrison per il tramite di The Stradivary Society di Chicago. Con più di 26 anni di storia, l’Orquesta Sinfónica

La violinista Yura Lee

de Euskadi è una delle formazioni sinfoniche spagnole più importanti. Ha effettuato numerose tournée internazionali, partecipa regolarmente a festival, completa la propria attività concertistica con programmi educativi per bambini e sviluppa un’intensa produzione discografica, concentrata principalmente sui grandi compositori baschi. Il suo approccio organizzativo ci fa parlare di un’orchestra molto versatile, con una grande capacità di adattarsi a ciascun programma musicale programmato, dai concerti in

Andres Orozoco Estrada

abbonamento, a quelli d’opera, dalle Matinées de Miramón (un ciclo di musica da camera al sabato fin qui mattina) ai Conciertos en Familia, dalle registrazioni discografiche, ai tour. A partire dalla stagione 2009/2010 Andrés Orozco-Estrada, Direttore Musicale, e Andrey Boreyko, in qualità di direttore principale ospite, formeranno la nuova direzione musicale dell’Orquesta Sinfónica de Euskadi. sg

Todero Brontolon, la commedia va in scena

casa si rivela in realtà foriera di desordene» così spiega il regista Giuseppe Emiliani. Todero esige di essere in casa l'assoluto patron che pretende di sorvegliare tutti, che non tollera in casa la presenza di estranei, che inibisce ogni divertimento, ogni spasso, perché li ritiene inutili motivi di spreco. La sua ossessione patologica del risparmio lo spinge ad eccessi maniacali. Diffidente di ogni novità e prevenuto contro le apparenze che possono essere ingannatrici, Todero è di quelli che ritengono di essere capaci di tutto prevedere

e determinare secondo il calcolo preciso del proprio profitto. I soldi, i bezzi, sono i protagonisti più insistenti, una presenza continua e corposa in tutta la commedia. Per Todero i soldi sono una sorta di elemento vitale, da accumulare, senza riposo. Più che un riparo, o magari una fortezza, come avviene per i rusteghi, la sua casa si potrebbe definire letteralmente una cassaforte. In casa Todero è onnipresente. Non si muove foglia che egli non debba sapere, controllare, decidere. E' il capofamiglia e quindi esige obbedienza assoluta e indiscussa, in

nome di quel denaro che secondo la sua mentalità gli conferisce ogni autorità su quelli che da lui dipendono. Ogni rapporto basato su altro fondamento non trova ricezione nel suo animo, neppure l'affetto. Al di là della conclusione (momentanea) a lieto fine, i brontolamenti, la tirchieria, l'autoritarismo, la diffidenza di Todero verso gli altri, si proiettano più che mai sul futuro prossimo: e tutto lascia presagire che ben presto altri motivi di litigio sorgeranno a turbare la casa. La (tragi)commedia di Todero è pronta, ogni giorno, a ricominciare.


Cultura

Venerdì 6 Marzo 2009

SFOGLIANDO a cura di Edizione Nuovi Autori

«Cristalli di luce in un mondo di gioia»

I veri cristalli di luce sono tutte quelle persone, tutti quei bambini, che come Net e Georgie, con la loro disabilità, riescono a infondere coraggio, amore e carica vitale a chiunque gli stia vicino. Mery è una donna che aiuta i bambini handicappati a migliorare la loro condizione di disabili o meglio ancora, in alcuni casi, ad uscire dal tunnel della malattia. La storia di Net è a lieto fine: il suo disagio psicologico, esternato con una forma di autismo, supera le barriere della malattia per raggiungere lentamente uno stato di guarigione. La storia di Georgie non arriva al recupero ma conquista il grande traguardo di riuscire, in qualche modo, a comunicare con “gli altri”. Tuttavia il vero messaggio di arricchimento che arriva dalla lettura di queste pagine è come Mery impari attraverso questi bambini a conoscere meglio se stessa. Di grande contenuto umano e sociale «I cristalli di luce in un mondo di gioia», di Maria Teresa Perego, insegna che chiunque può comunicare Amore, anche senza voce.

La Bertè al San Domenico La rock star italiana torna ad esibirsi. Il 13 aprile a Crema

Torna sulle scena musicale italiana la “cattivissima imperatrice” e l’unica vera rock-star italiana, Loredana Bertè che si esibirà il prossimo 13 aprile al San Domenico di Crema. Torna, dopo le polemiche che hanno accompagnato il precedente tour di BabyBerté, dopo l’esclusione sanremese di “Musica e Parole” e la recente “bocciatura” del brano “Comunque vada”, per consegnarsi all’affetto del pubblico che la richiede a gran voce. Loredana Bertè è un’artista che ha attraversato con talento e originalità i più diversi generi musicali, spaziando dal pop al raegge, dal jazz alla musica d'autore fino alle sonorità rock dell'ultima produzione, che ha anticipato mode e tendenze, comprese quelle di oltre oceano e regalato al repertorio musicale italiano interpretazioni indimenticabili in oltre 30 anni di carriera. Dopo la data Zero al Teatro San Domenico di Crema, seguirà il 20 aprile, al Gran Teatro di Roma, e fino a maggio inoltrato; LOREDANA BERTE’ si esibirà rigorosamente “live” nei più prestigiosi teatri italiani, con una produzione e un allestimento di livello. Per riprendere poi a Luglio il tour estivo, con debutto alla Cittadella del Carnevale di Viareggio e conclusione il 20 settembre (data di nascita

Loredana Bertè

sua e di Mia Martini ndr) con uno Special Event, che si preannuncia ricco di contributi e partecipazioni artistiche straordinarie. Accompagnata da una band di 5 elementi e dall’ insostituibile Aida Cooper, la Bertè riproporrà le hits del suo vastissimo repertorio. Il mare d’inverno, Non sono una signora, Sei bellissima, Dedicato, Per i tuoi occhi, Ragazzo mio, Mi manchi, Da queste parti stanotte…Luna, Ho chiuso col Rock and roll, Folle città, Banda Clandestina, fino alle più recenti Mufida, Strade di fuoco, Sola come un cane, Musica e Parole..

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«Double»: le dinamiche teatrali studiate in coppia

I fine settimana formativi sui linguaggi del teatro proseguiranno venerdì 6 marzo dalle 21 alle 23.30 e sabato 7 marzo dalle 15 alle ore 18.30, al Teatro Monteverdi, con il laboratorio “Double” a cura di Massimiliano Bozzoni. «Frammenti teatrali» è un percorso articolato in una serie di fine settimana formativi sui linguaggi del teatro, è un’iniziativa che si colloca nell’ambito del progetto «Con i piedi sul palco», ed è realizzata in collaborazione tra il servizio politiche giovanili del Comune di Cremona e alcune realtà teatrali coinvolte nel progetto stesso e si inserisce nell’ambito della progettualità di Attraversartecircuito di espressività giovanile. «Double» è curato da Massimiliano Bozzoni e consiste in un laboratorio di dinamiche teatrali aperto a soggetti che si presentano in coppia (fidanzati, coniugi, padre, figlio, amici…). E’ necessario essere in due. Il laboratorio propone alle coppie un momento di sperimentazione, divertimento e ricerca, chiedendo in cambio solo la voglia di mettersi in gioco attraverso una serie di esercizi teatrali di coppia fondati sull’improvvisazione. Tali esercizi verteranno sulla comunicazione,sul rapporto di fiducia, sulla complicità nell’agire attraverso l’uso del corpo, della voce e dell’oggetto per permettere il reincontro o la riscoperta dell’altro. Massimiliano Bozzoni è animatore, attore, formatore di insegnanti e operatori sociali sulle tecniche di animazione e sull’arte terapia. Gestisce laboratori teatrali in scuole, centri estivi e corsi di formazione per educatori.

Teatri della manifestazione del 28 e 29 marzo saranno il Cafè Letterario Bohemien, organizzatore, e il teatro Monteverdi

Il futurismo sbarca a Cremona: due giorni tra poesia, cultura e arte

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inamicità, velocità, energia: parole chiave per definire il Movimento futurista fondato dal poeta Tommaso Marinetti - che quest'anno compie il suo primo centenario. Ed è proprio per celebrarlo che sta prendendo forma «Cantiere futurista», una due giorni, che si svolgerà nel fine settimana del 28 e 29 marzo, dedicata al maggior movimento artistico-culturale del secolo scorso. «L'iniziativa,

Stefano Bellini e Federica Ceruti

che è patrocinata dal Comune di Cremona, ha preso vita dall'idea di un gruppo di appassionati, dopo esserci recati a Bergamo a

Il 6 e il 7 marzo 2009 il Consorzio Liutai «Antonio Stradivari» Cremona, in collaborazione con il Conservatorio “Niccolò Paganini” di Genova e la Fondazione Antonio Stradivari “La Triennale” organizza presso le sale del prestigioso Conservatorio genovese una serie di eventi dal titolo «Un corpo alla ricerca dell’anima: le origini del violino e la liuteria contemporanea». E’ la prima tappa del «Tour dei Conservatori 2009» che vedrà protagonista il Consorzio in altri Con-

vedere la prima mostra sul Futurismo, lo scorso anno» spiega il portavoce del gruppo, Stefano Bellini. «La nostra idea è nata dall'aereopittura, una corrente minoritaria del Futurismo: abbiamo spesso riflettuto sul fatto che il volo sia una passione particolare, e che rompa gli schemi». Ed ecco che il progetto ha cominciato a prendere forma, e il "Cantiere futurista" si è messo in movimento. «Abbiamo cercato un locale idoneo a mettere in pratica la nostra iniziativa, ed abbiamo individuato il Cafè Letterario Bohèmien, che è stato l'unico a darci la disponibilità, facendosi organizzatore dell'evento» continua Bellini. «E infatti le iniziative prevista dalla due giorni si svolgeranno in questo locale e al teatro Monteverdi». Una due giorni intensa, dunque, che toccherà diverse tematiche care a Marinetti e ai futuristi. «Naturalmente, per questioni di tempi, non possiamo trattare tutti gli elementi del Futurismo: esso spazia infatti dalla pittura, alla fotodinamica, alla poesia, alla cucina, alla religione della velocità, all'immaginazione senza fili, alle "parole in libertà", alla statua aperta, alla città cantiere, allo spazio aperto, alla macchinolatria.

Noi abbiamo scelto di sviluppare gli elementi principali del futurismo, attraverso momenti che vanno dal cabaret, alla poesia, a un percorso artistico-storico-culturale per scuole e cittadini. Non mancherà neppure la componente pittorica, con la valorizzazione di un futurista locale, Enzo Mainardi, che fu tra i firmatari di vari manifesti futuristi. Alcuni dei suoi quadri saranno esposti al Cafè Letterario, gentilmente prestatici dai parenti». Come detto prima, il futurismo passa anche dalla tavola. E infatti fiore all'occhiello della manifestazione sarà l'aperitivo futurista,

realizzato sempre al Cafè letterario, sia sabato che domenica. «Un momento in cui verranno interpretati assaggi di cibi e bevande del periodo futurista: dall'assenzio (legale), a cocktal particolari, ad assaggi vari marinettiani» spiega ancora Bellini. Non mancherà poi l'intrattenimento musicale. «In realtà non esiste una musica futurista, in quanto essa era rappresentata da rumori (rumorismo)» spiega il portavoce. «Per questo il gruppo che abbiamo chiamato a suonare, per il pomeriggio del sabato, i “Ligera 73”, reinterpreterà il Futurismo in alcuni passaggi delle

sue canzoni, ma anche dal punto di vista estetico». Per quanto riguarda l'intrattenimento teatrale, spazio ad un nome che a Cremona è una garanzia: quello di Beppe Arena, che interpreterà la sintesi teatrale futurista, con alcuni sketch. «Insieme a Mainardi, anche l'artista Giancarlo Pucci esporrà i propri quadri, e sarà presente per una performance di cabaret, dal titolo “Dal futurismo al fluxus”, che proporrà sia alle scuole superiori, al Monteverdi, che hai cittadini, presso il Cafè Letterario. L'aspetto culturale avrà uno spazio predominante: sia per le scuole che per la cittadinanza, non mancheranno seminari ed incontri per illustrare la storia del Futurismo, e la sua parabola artistica ad opera del critico Radini Tedeschi. «Siamo già presenti su siti specifici che trattano di movimenti artistici, e la nostra iniziativa è pubblicizzata anche su una rivista specializzata in arte, l'Aperitivo illustrato, la cui direttrice Christina Magnanelli sarà tra gli ospiti che chiuderanno la manifestazione, domenica sera». Il "Cantiere futurista" non nasconde la voglia dinamica di organizzare altre serate marinettiane.

Al via il «Tour dei conservatori 2009». Prima tappa Genova servatori in Italia e all’estero, in particolare in Cina. Nella due giorni verrà organizzata un’esposizione di strumenti a marchio “Cremona Liuteria” presso l’Auditorium del Conservatorio di Genova. Sarà l’occasione per gli studenti delle classi di archi per provare gli strumenti e suonarli nel concerto che si terrà nel tardo pomeriggio della prima giornata. Nella seconda giornata

saranno esposti, insieme agli strumenti cremonesi, anche gli strumenti contemporanei di liutai genovesi. Venerdì 6 marzo 2009, alle 10.30, nell’Auditorium, verrà presentato il catalogo in due tomi curato dal Professor Renato Meucci, dal titolo «Un corpo alla ricerca dell’anima», realizzato, in collaborazione con la Fondazione “La Triennale” di Cremona, in occasione del-

la prima mostra degli Amati svoltasi a Cremona. A seguire vi sarà la tavola rotonda dal titolo «La scelta dello strumento ad arco e la sua manutenzione», cui saranno presenti oltre al Professor Renato Meucci, il Vice Presidente del Consorzio Liutai, Francesco Toto, il consigliere, Giorgio Grisales e i Maestri liutai genovesi Andrea Giordano, Pio Montanari e Filippo Lowenberger.

La direttrice del Conservatorio di Genova, Patrizia Conti, affettivamente legata anche alla città di Cremona ha accolto la proposta cremonese e ha rafforzato l’iniziativa proponendo l’esposizione degli strumenti del liutaio ligure Cesare Candi di proprietà del Conservatorio. La manifestazione sarà inoltre l’occasione per presentare agli studenti la Community Cremona Liu-

teria, un club rivolto ai possessori di strumenti a marchio, realizzato con la collaborazione e il contributo della Regione Lombardia e Unioncamere. «Il Tour dei Conservatori» sostiene il Presidente Gian Domenico Auricchio «è un progetto ambizioso, realizzato grazie alla disponibilità dei direttori dei conservatori, che si sono detti entusiasti dell’iniziativa che vuole portare la liuteria cremonese a marchio nelle sedi dell’eccellenza musicale italiana e anche all’estero»


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Appuntamenti

Venerdì 6 Marzo 2009

Appuntamenti a Cremona e dintorni... ARTE & CULTURA

Fino all'8 marzo 09 cremona MOSTRA Dante...Maestro di umanità Percorso espositivo con dipinti, sculture e opere librarie dedicate al Sommo Poeta. Orario: feriali dalle ore 9,30 alle 13 e dalle 15 alle 19; festivi dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 e dalle 19 - Centro Espositivo San Vitale (via Altobello Melone).

Fino all'8 marzo 09 cremona mostra fotografica Antologica di Pepi Merisio Fino al 15 marzo 09 cremona mostra Gli Illustratori di Tapirulan Mostra collettiva di Illustratori contemporanei. Tutti i giorni escluso il Lunedì dalle ore 10 alle ore 18 - Salone degli Alabardieri (Palazzo Comunale). Fino al 15 marzo 09 cremona MOSTRA Il Mondo di Giacomo Bergomi Mostra d'Arte del famoso pittore bresciano. Orario:dal lunedì alla domenica dalle ore 11 alle ore 22 - Hotel Dellearti (via Bonomelli, 8).

Fino al 15 marzo 09 soresina mostra Francesco Castagnetti. Opere Mostra d'arte del pittore soresinese F. Castagnetti , nato nell'Agosto 1920 e morto nell'Aprile del 1997. Orario: feriali dalle 17,30 alle 19; festivi dalle 10 alle 12, e dalle 15 alle 19 - Sale del Podestà di Via Matteotti. Fino al 22 marzo 09 casalmaggiore MOSTRA Dipinti e Disegni di Danilo Aroldi Martedì dalle 9 alle 16; mercoledì e ve-

musica

ALTRO

7-8 marzo 09 cremona mostra Giornata Filatelico--Numismatica Cremonese Trentatresima edizione della mostra commerciale per francobolli, medaglie e cartoline storiche.

nerdì dalle 9 alle 12,30; giovedì dalle 9 alle 12,30 e dalle 14 alle 16: sabato e festivi dalle 15 alle 19 - Museo Diotti (via Formis, 17). Costo: 3 euro. Fino al 28 marzo 09 cremona Mostra Transavanguardia, Citazionismo e altre esperienze negli anni 80 in Italia Orario: dal Lunedì al Venerdì dalle 9 alle 12,30 e dalle 15 alle 19; sabato e festivi dalle 17 alle 19 - CrFondazione Città di Cremona (piazza Giovanni XXIII, 1).

Fino al 10 giugno 09 PIADENA ARCHAEO@TRADE ANTICHI COMMERCI IN LOMBARDIA ORIENTALE Panorama dei contatti tra antiche culture e degli spostamenti di materie prime e manufatti dalla preistoria al medioevo. Rete dei Musei Archeologici Piazza Garibaldi, 4 (Biblioteca). Orari: da lunedì a venerdì ore 8.30/13.30. Fino al 10 giugno 09 cremona Mostra L a Via delle Anfore. Il commercio di derrate alimentari a Cremona Orario: feriali : dalle 9 alle ore 18; festivi: dalle 10 alle 18; lunedì chiuso sale del Museo Civico Ala Ponzone (Palazzo Affaitati - via U. Dati, 4). Fino al 14 giugno 09 cremona MOSTRA Darwin 1809/2009 Mostra scentifica per ricordare il bicentenario della nascita del grande scienziato. Orario: dalle ore 9 alle ore 13 dal martedì alla domenica Museo di Storia Naturale.

6 marzo 09 cremona incontro Cremona 2014 - Laboratori per la costruzione del programma - la citta' dei giovani coordina Mauro Bettoni. Dalle 18 alle 23 - sala "E.Zanoni" - via vecchio passeggio 1. 6 marzo 09 cremona

6-7 marzo 09 cremona Concerto Jean Sibelius e Johannes Brahms L'Orchestra Sinfonica Euskadi di Bilbao interpreta la musica dei due Compositori fra Virtusismo, Nazionalismo, e Travaglio della Sinfonia. Ore 20,30 - Teatro Ponchielli.

incontro Crisi e rigenerazione della Democrazia Conversazione con i Prof. Rescaglio e Mancini nell'ambito della rassegna culturale intitolata Crocevia: La Svolta dei Tempi, organizzata da Librerie Paoline. Ore 18 - Libreria Paoline (via Decia, 1). Dal 6 al 15 marzo 09 pandino Mostra Pandino ArteDonna 2009 Esposizione artistica finalizzata a valorizzare la creatività femminile nelle Arti Plastiche. Apertura il Venerdì , Sabato Domenica dalle 15 alle 18 - Sala degli Affreschi del Castello Visvonteo 7 marzo 09 soresina incontro Women's Day. Contro la violenza sulle donne Organizzato dal Gruppo Politico Femminile Lega Nord. Incontro --Dibattito «Rispettare, Tutelere, Realizzare i Diritti delle Donne». Ore 15 - Teatro Sociale. Dal 7 al 14 marzo 09 crema mostra I Quadri e le sculture di Ugo Bacchetta Mostra Benefica destinata a finanziare la formazione professionale di medici in Uganda. Teatro San Domenico. Dal 7 al 28 marzo 09 pizzighettone mostra Nuvole tra le Mura Mostra di Autori Cremonesi di Fumetto In mostra tavole originali, schizzi preparatori e matite degli autori cremonesi Alessandro Fusari, Francesca Follini e Marco Morandi, pubblicati dal Centro Fumetto "A.Pazienza" nella Collezione 100% Schizzo. Dal Martedì al Sabato dalle ore 16 alle ore 18; domenica dalle ore 10 alle 12,00 e dalle 15 alle 18 - Centro Culturale di Via Garibaldi 18. 8 marzo 09 cremona incontro Voci per le Donne Reading non stop, per non dimenticare. Libere Letture contro la violenza alle Donne. Dalle ore 11 alle ore 18 - Cortile Federico II (Palazzo Comunale).

Meditazioni musicali ante missam con Michele Bosio al prestigioso organo Giuseppe Rotelli (1901). Chiesa di San Luca- Orari: ore 17.30.

7 marzo 09 cremona Concerto PRELUDI D' ORGANO IN SAN LUCA

12 marzo 09 cremona Concerto Omaggio a Mendelsshon Serata interamente dedicata alla musica di Felix Mendelssohn Bartholdy nel duecentismo dalla scomparsa. Ore 20,30 Teatro Ponchielli.

Orari: sabato 7 Marzo dalle ore 9, alle ore 18; domenica 8 Marzo dalle ore 9 alle ore 14 - Palestra Spettacolo di Via Postumia.

Esposizione di giocattoli originali dai primi del '900 sino agli anni Settanta Cavatigozzi - Palestra Comunale- Orari: ore 10-17.

8 marzo 09 castelleone OSTRA-MERCATO DEL PICCOLO ANTIQUARIATO Mercatino di antiquariato, oggettistica d'epoca, collezionismo, dipinti e artigianato artistico. Centro Storico - Orari: ore 9/19.

8 marzo 09 PANDINO Mercatino di antiquariato COSE D'ALTRI TEMPI Castello Visconteo - Orari: ore 9-19.

8 marzo 09 cremona GIORNATA DEL GIOCATTOLO MOSTRA-SCAMBIO NAZIONALE DEL GIOCATTOLO D'EPOCA E DA COLLEZIONE

8 marzo 09 RIVOLTA D'ADDA MOSTRA-MERCATO DELL'USATO E PICCOLO ANTIQUARIATO Piccolo antiquariato,mobili, oggettistica, dipinti Piazza Vittorio Emanuele II° - Orari: ore 8.30/19.

SPETTACOLI

6 marzo 09 soresina teatro "Sior Todero brontolon" Con Teatro Carcano Ore 21 - Teatro Sociale di Soresina (via Verdi, 23).

7 marzo 09 ROMANENGO "MANCA SOLO LA DOMENICA" da «Piazza e la luna», con Teatri Uniti di Napoli. Auditorium GalileiOrari: ore 21.15. 8 marzo 09 cremona teatro Il Cane di campagna e il Gatto di città Fiaba teatrale dedicata

ai bambini e ai loro genitori. Ore 16 - Teatro Monteverdi (via Dante, 149). 8 marzo 09 crema teatro "PASTICCIERI " di e con Roberto Abbiati e Leonardo Capuano. Teatro San DomenicoOrari: ore 21. 8 marzo 09 casalbuttano teatro Vestire gli Ignudi Dall'Opera di Luigi Pirandello con Vanessa Gravina e Regia di Walter Manfrè. Ore 21 Teatro Vincenzo Bellini (via Jacini, 23). 10 marzo 09 cremona teatro Gomorra di Roberto Saviano Mercadante Teatro Stabile di Napoli presenta Gomorra opera tratta dal lavoro di Roberto Saviano. Ore 20,30 - Teatro Ponchielli.

Luigi Dainesi espone a Bozzolo Il pittore cremonese Luigi Dainesi espone alla Galleria Zanetti di Bozzolo fino al 13 aprile. La personale, intitolata «Armonie espressive», è divisa in tre sezioni. La prima comprende quadri spiccatamente figurativi, come il ritratto della nipote e un violino in prospettiva, mentre la seconda muove, poco a poco, verso misure astratte. A seguire questa “evoluzione” è un colore denso e pastoso che modulatamente si inserisce all’interno di un disegno sempre più essenziale. Accanto a questi quadri è poi presente una lunga ed appassionata serie di oli a tema musicale ove si assiste, in vari passaggi, a una progressiva ed inarrestabile scomposizione degli strumenti musicali sino alla completa “dissoluzione” degli stessi risolta secondo misure di sapore informale. Una lunga e meditata parabola espressiva che bene rappresenta la multiformità di questo singolare pittore.

BREVI DAL SECOLO BREVE

di Giuseppe Azzoni

PO, CANALE NAVIGABILE E PORTO NEL ‘900 CREMONESE Se c’è un argomento che non ha mai smesso di impegnare, far discutere, illudere e deludere Cremona per tutto il ‘900 senz’altro questo è la navigazione sul Po, il porto, il canale per Milano. Può essere interessante ripercorrere, sia pure per sommi capi, i momenti salienti di queste vicende con i loro risultati positivi e le loro frustrazioni. Per questo argomento più che per altri è opportuna una premessa. Per Cremona la navigazione del fiume ed il porto non sono artificiose estemporanee “trovate” bensì una naturale storica vocazione che ha dato per secoli un ruolo alla città davvero rilevante. Rimando alla lettura del libro di Fiorino Soldi ”La capitale del Po”- recentemente ristampato- per le descrizioni dei periodi storici in cui maggiori furono i traffici fluviali che facevano capo a Cremona ed al suo porto e per la illustrazione delle situazioni che ad un certo punto della nostra storia hanno interrotto l’utilizzo del Po come grande via di comunicazione. Un abbandono durato a lungo come a lungo sono durate le occupazioni straniere e le divisioni fra stati e staterelli che hanno spezzato il grande fiume in tanti segmenti impedendone un utilizzo unitario. Basterà ricordare che col congresso di Vienna del 1815 veniva sottoscritto tra i “restaurati” regimi europei

un accordo per la libera navigazione sui fiumi. Un accordo rispettato e ben utilizzato dappertutto meno che in Italia e quindi nella valle padana, dove alcuni nobiliari casati restaurati - a partire dal Ducato di Modena - vanificavano con proibizioni, dazi, gabelle ed altre interruzioni ai loro confini, la convenzione sulla navigazione sul Po concordata fra Milano e Venezia. L’unità d’Italia, spariti i vari staterelli, e le forti esigenze di trasporto indotte dalla rivoluzione industriale avrebbero dovuto, così come era avvenuto in tutta Europa, far riprendere l’utilizzo della via d’acqua fluviale come grande opportunità e risorsa. Così non è stato: nell’ultimo scorcio dell’ottocento le classi dirigenti si mostrarono ben lontane da questa problematica. Il tema si è riaffacciato con una certa forza nei primi anni del novecento: ebbe allora inizio quella altalena di entusiasmi, progetti, avvio di lavori e successivo loro abbandono che caratterizzerà il “secolo breve”. Vi giocano molti fattori: le caratteristiche naturali del fiume, le diverse valutazioni e soprattutto i diversi interessi economici (nessun potentato sponsorizzò l’acqua, a differenza del ferro e della gomma), una certa miopia rispetto alle grandi infrastrutture... [continua...]


Zibaldone

A cura del Circolo Culturale "Arcangelo Ghisleri"

C’è Regina e Regina… - 2

E

(segue dal numero precedente)

per dirla in breve, caro Enrico - proseguì l’aiuto-cuoco Raffaele, un giovane basso e grassoccio, con gli occhietti lustri da topo e il grembiule perennemente “onciato” -siccome ci siamo accorti che tu, con le ragazze, sei di una disinvoltura notevole,insomma che sei un po’ timido - e tutti ridacchiavano- stasera, al ballo di prima classe, ti indicheremo la ragazza più bella della comitiva e tu dovrai invitarla a ballare!Intanto che il tenente gli batteva la manona sulle spalle, lui si ritirava mogio mogio verso la cuccetta. L’avevano studiata bene, quei disgraziati! Non era uno sfrontato con le ragazze;

ma gliela avrebbe fatta vedere a quei bastardi che, messo alla prova, ci sapeva fare anche lui! -Raffaele, hai visto il nostro pollo come si è bardato per la serata?- sussurrò il tenente, appoggiato alla porta che immetteva nel salone da ballo, quella sera stessa: erano stati spostati da un lato tavolini e sedie, su cui avevano trovato posto gli invitati. Raffaele, che si cincischiava con la cravatta troppo stretta, al richiamo, fece cenno ad Enrico, impastoiato in una divisa bianca, ben rasato, con un papillon multicolore, di avvicinarsi e gli indicò, in modo non molto discreto, una bellezza statuaria che era seduta su un tavolino poco distante: - Vedi quella ragazza? E’ lei la designata; vai!-

Enrico si avvicinò a quella figura che vagava con lo sguardo per la sala: le notò una collana di perle al giro collo nervoso e snello; non aveva troppo seno ma due gambe lunghissime con i polpacci non esili ma morbidi e due mani grandi e bianchissime. Arrivato al tavolino, mentre si spegnevano le note del ballo precedente, Enrico le rivolse la parola: - Bella serata, signorina, vero? Vuole fare un ballo?Quella si voltò ed Enrico vide due labbra piene e due occhi incredibilmente viola, vellutati sotto le lunghe ciglia; la ragazza gli rispose, con una voce bassa e un po’ roca, mentre minutissime goccioline di sudore le brillavano sulla leggera peluria alla radice del naso:

Storia di Cremona - 4 A “il Piccolo – Zibaldone” sembra interessante riproporre a puntate la ricca storia della città di Cremona ricorrendo all’opera scritta dal prof. Giancarlo Corada, noto storico cremonese, presentata il 17 dicembre del 2006 Mentre Oltralpe, però, fin dall'inizio ebbero un ruolo decisionale mercanti ed artigiani, in Italia ed a Cremona per lungo tempo la vita cittadina fu egemonizzata da coloro che detenevano contemporaneamente il potere delle armi e la proprietà delle terre: i "milites", i cavalieri. E ciò fu fonte di infiniti contrasti! Le famiglie dei "milites", rafforzate da alleanze matrimoniali con ceti socialmente più modesti ma economicamente più forti, monopolizzarono saldamente il potere cittadino. Ma mercanti, banchieri ed artigiani, a lungo subalterni, si organizzarono in "universitates" (o "societates", "consortii", "fraternitates", "confratriae", "scholae", o "arti" o anche "gilde" nel centro-nord Europa: questi i nomi corretti di quelle che impropriamente chiamiamo "corporazioni") ed imposero anche agli altri di iscriversi ad una “arte” e di assoggettarsi dunque alla disciplina “corporativa” e lottarono per riformare le istituzioni comunali in modo che fossero l’espressione diretta delle varie associazioni. Le resistenze dei “milites” a questi tentativi causarono scontri e grandi contrasti. Naturalmente lo scontro tra “milites” e “populares” (così si chiamarono i rappresentanti dei ceti che potremmo

«il PICCOLO zibaldone» con l’obiettivo di recuperare negli abitanti di questa città un orgoglio delle proprie radici, senza scomodare ampolle e letture un po’ personalizzate della storia, inaugura una rubrica fissa dedicata ai grandi cremonesi che hanno segnato la Storia nei vari campi del sapere e della cultura. Fonte: milanesiabella.it Vespasiano Bignami (Cremona 1841, Milano 1929), fu uno degli artisti più versatili della scapigliatura, animatore instancabile della vita artistica milanese tra la fine dell'800 e l'inizio del '900: pittore e apprezzato ritrattista, violinista e direttore d'orchestra, poeta dialettale, critico d'arte e insegnante all'Accademia di Brera (fu docente anche di Giovanni Barrella), collaboratore di diversi giornali, rivelò anche notevoli doti di umorista e caricaturista. Fu promotore di

Racconto in due puntate di Vincenzo Montuori - Ciao, bella gioia! Ti hanno mandato proprio da me? Certo che mi fa piacere ballare con te! – e si alzò per prendergli la mano. Enrico scattò rosso come un peperone verso i compagni di cucina e cominciò a sbraitare, strappandosi la divisa e il papillon: - Voi, voi, siete dei porci, dei porci siete! Porci che non siete altro! – e si rifugiò in cuccetta in mezzo alle risate generali. Non seppe mai se gli amici avessero scelto proprio quella “ragazza” per rendere lo scherzo più crudele. Fatto sta che nessuno più lo invitò ai balli e il tenente De Bisogno si guardò bene dall’invitarlo ad una partita a scacchi. Così fu costretto ad allenarsi con la scacchiera elettronica, simulando partite con il computer. (Fine)

di Giancarlo Corada

definire imprenditoriali) non ha nulla di simile, o ben poco, nonostante il nome (“populares”) alle lotte otto-novecentesche fra i ceti popolari ed i detentori del potere e della ricchezza. Le “universitates” tutelavano gli imprenditori, impedendo gli effetti distruttivi della concorrenza ed imponendo regole, ma certo non i lavoratori subalterni né tantomeno i consumatori. Tant’è vero che nel secolo successivo, il Trecento, secolo di grandi crisi (favorite anche da terribili carestie, epidemie, guerre), vi furono ovunque feroci rivolte dei ceti più modesti e deboli della società urbana (piccoli artigiani, operai, lavoratori a giornata ecc), altrettanto ferocemente represse. Da queste crisi nacquero Oltralpe i moderni Stati assoluti, da noi le Signorie ed i Principati, mentre l’arte e la letteratura riflettevano un senso d’incertezza ed instabilità e poi diffusero risposte di assolute verità e di fermissime convinzioni. * * * Quello che si apre con la costruzione del palazzo comunale é dunque per Cremona un secolo travagliato: il governo comunale, passato dai Consoli ai Podestà (gli storici indicano convenzionalmente il 1183 come anno di passaggio del Comune dal regime consolare a quello podestarile ma, a Cremona, come vedremo, il passaggio fu particolarmente travagliato), evolverà sempre più verso forme di potere personale; ma soprattutto é il secolo, la prima parte almeno con la fine di quello precedente, in cui la concordia civile, che mascherava l'egemonia di fatto del patriziato, viene meno, scossa

dalle lotte, spesso violente, tra "milites" e "populares". Meno di venti anni prima era stata terminata la costruzione della nuova cinta di mura, che includeva sia la Città Vecchia (abitata e dominata stabilmente dal patriziato, dai "milites") che la Città Nuova, attorno a S. Agata (chiesa dotata, non a caso, di identità spirituale e giurisdizionale particolari), borgo fino ad allora esterno alle mura. Questo quartiere, nato come accampamento nei lontani periodi bizantino e longobardo, era cresciuto nel corso dei secoli grazie soprattutto alla presenza di artigiani e ad un commercio fluviale molto vivace. Anche se documenti del 1209 dimostrano che vi erano "milites" in Cittanova e mercanti nella Città Vecchia, la divisione topografica era anche divisione sociale e politica: da una parte soprattutto il patriziato, dall'altra i nuovi ceti mercantili, rappresentati nella “Societas populi”. (segue al prossimo numero)

Orgoglio delle radici

Vespasiano Bignami svariate iniziative culturali, tra cui la fondazione del sodalizio milanese "La Famiglia artistica" e organizzatore di numerose esposizioni e feste cittadine. Il Fondo Bignami è stato donato al Comune di Milano da Carlo Bozzi - critico d'arte del quotidiano "Il Secolo" e amico personale del Bignami, ed è entrato a far parte della Biblioteca d'Arte agli inizi degli anni '60. La raccolta comprende materiale documentario eterogeneo: appunti del Bignami, impressioni, aforismi, testi di conferenze, articoli, bozzetti, giudizi critici, curiosità varie... L'intero materiale, databile tra il 1853 e il 1928, è riunito in 29 volumi ordinati per materia. (Fonte: Il Giorno del 2/2/2003 - Articolo di Anna Mangiarotti ) «Vespa», lo avevano ribat-

tezzato a Milano. Vespasiano Bignami era arrivato qui da Cremona nel 1862, come disegnatore caricaturista dello «Spirito folletto» di Sonzogno. Senza mezzi termini, attaccava Crispi e Rattazzi e l'alleanza con la Monarchia, «abbraccio di serpente». Riguardo ai ricchi, auspicava che «fossero meno talpe», favorendo e sostenendo gli artisti, allora malamente costretti a lavori mediocri tanto che «a Bergamo non si fanno che madonne e santi e sacri cuori, a Milano forosette e modelline più o meno in costume». Una grande distanza separava il paese legale da quello reale. Per modernizzare lo Stato unitario, Bignami sollecitava le avanguardie artistiche ad assumere un ruolo dirigente. Intorno a lui si costituì la Scapigliatura e nel 1873 la Famiglia artistica: cenacolo di

incontri e sperimentazioni autogestite da pittori e scultori, che assolverà un ruolo importante negli scambi fra le varie scuole italiane e nel promuovere la comunicazione con il pubblico. Una storia che s'intreccia con quella della capitale morale. ….. «Ricordatevi che l'uomo per i bisogni della sua contabilità inventò i mesi, gli anni, i secoli - ma che il Tempo non vi bada e vola senza riposo, senza confini, nell'immensità che a noi dà le vertigini, nell'eternità che supera la nostra immaginazione». Così parlò Bignami nel 1926.

Venerdì 6 Marzo 2009

29

Che cosa e’ mai la poesia? (Poeti allo specchio)

di Vincenzo Montuori

JUAN RAMON JIMENEZ Uno dei poeti spagnoli più complessi e più “internazionali” del Novecento, che può essere giudicato il capofila e l’ispiratore degli scrittori della “generazione del ‘27”, e che ha rappresentato la cultura spagnola all’estero, dopo la diaspora succeduta alla guerra civile e l’affermarsi della dittatura franchista, è JUAN RAMON JIMENEZ. Juan Ramon Jimenez Nato in un piccolo borgo dell’Andalusia nel 1881, e dopo aver studiato a Siviglia, Jiménez si trasferisce a Madrid. In uno dei suoi numerosi viaggi, nel 1916 a New York, conosce e sposa la traduttrice spagnola di Tagòre, Zenobia Camprubì. Lasciata la Spagna negli anni Trenta, si spostò a Cuba, negli Stati Uniti infine a Porto Rico, dove morirà nel 1958; aveva ottenuto il premio Nobel nel 1956. Formatosi sui poeti barocchi spagnoli úúRubén Darìo, che portava avanti una poetica antinaturalistica e estetizzante, conservando, però, una freschezza e una sensibilità, tutto sommato accessibili, nelle prime raccolte. Egli esordisce con Anime di violetta e Ninfee del 1900; pubblica, poi, Arie tristi (1903) e Giardini lontani (1905) fino a Platero e io del 1914, una prosa poetica elegiaca sulla triste storia di un asinello andaluso. Con Diario di un poeta appena sposato (1917), comincia il secondo, e più fecondo, tempo dell’attività poetica di J.. Il poeta, avendo deciso di dedicarsi quasi esclusivamente alla poesia, elabora un’espressione lirica essenziale, purificata da ogni elemento episodico e dalle inquietudini del sentimento, con immagini sublimate e parole di uno splendore quasi metafisico. Tappe di questo itinerario verso la parola assoluta,tappe che influenzarono anche il nascente ermetismo italiano, sono libri come Eternità (1919), Bellezza (1923), La stagione totale (1946), Animale di fondo (1949), fino a Fiumi che vanno (1951). Lo stesso Jiménez approntò delle antologie della sua produzione che sono state dopo la sua morte riproposte. Da una di esse, Flor que vulve (“Fiore mutevole”) del 2003, che raccoglie liriche scelte scritte tra il 1898 e il 1958, proponiamo questo testo nel quale la poesia viene paragonata alla rugiada, ad un’emanazione del cielo, che funzioni da tramite tra l’universo e la nostra piccola terra; in questo modo, il poeta fa della poesia un “segno” del “divino” stesso in una atmosfera di intensa spiritualità, veicolata dalle immagini densamente analogiche del testo in lingua originale che presentiamo, seguito dalla traduzione in italiano: Poesia; rocìo de cada aurora, hijo de cada noche; fresca, pura verdad de las estrellas últimas, sobre la verdad tierna de las primeras flores! Rocìo, poesia! caìda matinal del cielo al mundo! Poesia; rugiada di ciascuna aurora che è figlia di ciascuna notte; fresca, pura verità delle più remote stelle, che cade sulla verità tenera dei fiori appena sbocciati! Rugiada, poesia! Dal cielo sul mondo pianto mattutino!

Un po’ di Esopo oggi ci vuole...

L’IMBROGLIONE

Un imbroglione s’era impegnato con un tale a dimostrare che l’oracolo di Delfi mentiva. Nel giorno stabilito, prese in mano un passerotto e, copertolo col mantello, andò al tempio, si fermò in faccia all’oracolo, e gli chiese se quel che teneva tra le mani respirava o no. Se gli fosse stato risposto di no, egli intendeva mostrare il passero vivo: se invece gli fosse stato detto che respirava, l’avrebbe strozzato prima di tirarlo fuori. Ma il dio, comprendendo il suo malizioso proposito, rispose: “Smettila, uomo, perché sta in te far sì che ciò che hai in mano vivo oppure morto”. La favola insegna che la verità non può esser colta in fallo.


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Televisione &Cinema

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Programmi televisivi da Sabato 7 a Venerdì 13 Marzo 2009

I

l programma di RaiUno “I Raccomandati” ha compiuto sette anni, ma resta uno dei cavalli di battaglia della tv di Stato. Ma dopo tante edizioni targate Carlo Conti, il programma ha cambiato conduzione. In primo tempo sembrava favorita per la sostituzione Eleonora Daniele, una delle presentatrici lanciate da Del Noce, ma alla fine la direzione ha scelto Pupo, sempre meno cantante e ormai presentatore a tempo pieno. Al suo fianco la 24enne Elizabeth Kinnear.

“I RACCOMANDATI” Pupo sfida “I Cesaroni” LA SFIDA Il varietà del venerdì sera si scontrerà con “I Cesaroni”, la fiction di Mediaset che grande successo ha ottenuto nelle serie precedenti. Due diverse tipologie di programmi, che si sfideranno a colpi di share.

Il cantante ha sostituito Carlo Conti alla conduzione del programma

Pupo conduce il programma "I Raccomandati" con Elizabeth Kinnear (a lato)

tv

raiuno

raidue

raitre

la 7

sabato 7

“I Raccomandati”, com’è noto, propone personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport che raccomandano parenti, amici e conoscenti in cerca di gloria. Il concetto di base riguarda, in chiave bonaria, quello che spesso viene descritto come un male endemico del sistema-lavoro società italiano, vale a dire la raccomandazione. In questo

domenica 8 Lunedi’ 9

caso però è tutto lecito, dal momento che i raccomandati vengono poi giudicati e vincerà solo chi risulterà il migliore. IL VOTO Il meccanismo di assegnazione della preferenza avverrà tramite il televoto, pratica recentemente messa sotto accusa nel corso del Festival di Sanremo circa i recuperi degli eliminati. Raiuno, venerdì ore 21.10

Martedi’ 10

A 007, DALLA RUSSIA CON AMORE

L’agente più affascinante ha il volto di Sean Connery Lunedì sera dedicato all’agente più famoso della storia: 007, interpretato dall’attore forse più amato, cean Connery. Il film, di Terence Young, è del 1963 e accanto a Connery troviamo l’affascinante attrice romana Daniela Bianchi, Pedro Armendáriz, Lotte Lenya e Robert Shaw. LA TRAMA L’agente 007 è mandato in missione in Turchia per confiscare un sofisticato decifratore universale, ma si tratta di una trappola messa in atto dalla Spectre, l’organizzazione criminale che vuole dominare il mondo ed eliminare James Bond. Il secondo film tratto dalla celebre serie di racconti di Ian Fleming rimane ad oggi uno dei migliori mai realizzati, sia secondo la critica che secondo lo stesso Sean Connery. La produzione sceglie proprio questo titolo da adattare per il grande schermo dopo

mercoledi’ 11

che il Presidente John Fitzgerald Kennedy lo aveva segnalato tra i suoi dieci romanzi preferiti di tutti i tempi nella classifica ap-

parsa sul Time Magazine. Secondo il libro “Death of a President” di William Raymond Manchester, è l’ultimo film che Kennedy vede prima di morire. E’ il primo James Bond a ricevere una nomination ai Golden Globe per la Miglior Canzone, “From Russia with Love” di John Barry. Raitré, lunedì ore 21.10

giovedi’ 12

venerdi’ 13

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l'intervista. Attualita' alla conquista del west tg la7 sport 7 animal face off. Telefilm jack frost. Telefilm per piacere non salvarmi piu' la vita i tre moschettieri tg la7 l'ispettore barnaby "Recensioni Pericolose". Tf delitti inutili. Film tg la7 m.o.d.a. - la 25a ora

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alla conquista del west tg la7 - sport 7 anni luce. Documentario new tricks che cosa hai fatto quando siamo rimasti al buio? film scusi, dov'e' il west? Tg La7 - sport 7 DOC: austin stevens. fotografo per natura un pesce di nome wanda reality. Attualita' sport7 / tg la7 ucellacci e uccellini

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Venerdì 6 Marzo 2009

cinema programmazione settimanale cremona Megacine CremonaPo (199.404.406) www.cremona.megacine.it • Due Partite • Ex • I Love Shopping • Benjamin Button • Il Mai Nato • Impy Superstar • Inkheart • La Pantera Rosa 2 • Underworld: La Ribellione Dei Lycans • Watchmen Tognazzi (0372 458892) • Verso l'Eden • Watchmen

ostiano Cinema Don Rosa (0372 840405) • Italians

Filo (0372 411252) • The Wrestler Martedì 10 Marzo: Barakat! (5euro) Multi Starplex Gadesco (0372 838295) • Watchmen • I Love Shopping • Il Mai Nato • Impy Superstar • Inkheart • Live! • Iago • The Wrestler

spino d’adda Vittoria (0373 980106) • Questo Piccolo Grande Amore

crema Porta Nova (0373 218411) www.multisalaportanova.it • Watchmen • The Wrestler • La Pantera Rosa 2 • I Love Shopping • The Reader • Il Mai Nato • Benjamin Button Rassegne settimanali "Ora o mai più" Religious (lunedì)

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Watchmen

(martedì)

Un film di Zack Snyder Tratto dal fumetto scritto da Alan Moore e disegnato da Dave Gibbon, Zack Snyder propone un’avventura misteriosa e complessa ambientata nel 1985 in America. LA TRAMA Un gruppo di supereroi in costume sono parte integrante della società quotidiana e l’Orologio dell'Apocalisse – che rappresenta la tensione fra gli Usa e l’Unione Sovietica – segna sempre cinque minuti alla mezzanotte. Quando uno dei suoi ex compagni viene assassinato, l’ex vigilante mascherato Rorschach decide di scoprire il complotto teso ad eliminare e a screditare tutti i supereroi passati e futuri. Mentre riallaccia i rapporti con la sua ex legione di combattenti, Rorschach scopre una vasta e inquietante cospirazione legata al loro passato, che potrebbe provocare una vera catastrofe. La loro missione è vegliare sull’umanità.

(mercoledì) (giovedì)

pieve fissiraga Cinelandia (0371 237012) www.cine landia.it • Due Partite • Verso L'Eden • La Pantera Rosa 2 • The Wrestler • Live! Ascolti Record Al Primo Colpo • Watchmen

CINEMA - Il regista Harald Zwart propone “La Pantera Rosa 2” con Steve Martin

L’ispettore Clouseau torna a far ridere

L’ispettore Clouseau torna con una missione ben precisa: far ridere. E ci riesce appieno con la pellicola “La Pantera Rosa 2”. Il personaggio cinematografico reso famoso dal volto di Peter Sellers e diventato un cartoon di grande successo, torna

sul grande schermo in un film commedia diretto da Harald Zwart. LA TRAMA L’ispettore Clouseau, relegato dal perfido ispettore capo Dreyfus a fare contravvenzioni ad auto in sosta vietata, viene richiamato in servizio d’urgenza. Proprio Dreyfus lo deve sollevare dall’incarico per farlo entrare a far parte di un “dream team” internazionale di detective incaricati di risolvere il caso di furti di grande valore. Sono stati sottratti, infatti, la Magna Charta, la Sacra Sindone e la preziosissima Pantera Rosa, ma l’elenco non si ferma qui. Clouseau si mette subito al lavoro, ma alla sua maniera. Il personaggio creato da Blake Edwards che Steve Martin definisce “un Amleto della commedia”, ha finalmente trovato la sua giusta dimensione sul grande schermo: il

sabato 7

canale 5

italia 1

rete 4

SOL REGINA po

Genere: Commedia

di Harald Zwart

Cast: Steve Martin, Jean Reno, Emily Mortimer, Andy Garcia, Alfred Molina, Lily Tomlin, John Cleese. Durata: 90 minuti Produzione: Sony Pictures - Usa 2009

Sopra la locandina del film, a lato Steve Martin nei panni dell'ispettore Clouseau

domenica 8 Lunedi’ 9

Martedi’ 10

31

nuovo regista proporne, infatti, gag che si susseguono a pieno ritmo, senza mai annoiare lo spettatore. Insomma, “La Pantera Rosa 2”, con i sempre raffinati titoli di testa accompagnati dall’evergreen di Henry Mancini, è uno di quei film per tutti, da cui ognuno porterà a casa una risata da non dimenticare. IL CAST Il team di attori è ben assortito: non manca neppure la presenza della bella donna (in questo caso l’indiana Aishwarya Rai) che sin dai tempi della Cardinale e di Capucine caratterizzava le vicende.

Giovanni Biondi

Dentro le notizie...

Nell'ambito della trasmissione «Dentro le notizie», in onda su Telesolregina, l'assessore provinciale con delega all'ambiente e allo sport Giovanni Biondi farà il punto sui principali eventi accaduti sul nostro territorio negli ultimi tempi. • Cremona: I trattori a casa del premier; • Paullese, al via il cantiere - Venerdì la prima pietra; • RSA: costi troppo altri, e il bilancio non pareggia; • Soresina: Alcol test, tanti giovani alla prova; • Vanoli, Coppa amara vince Veroli. La trasmissione va in onda sono il venerdì alle ore 23.10, replicata il sabato alle ore 12 e la domenica alle ore 17.30.

mercoledi’ 11 giovedi’ 12

venerdi’ 13

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Coffee Break

Venerdì 6 Marzo 2009

IL CASO Il calciatore e l’ex velina pizzicati di nuovo insieme

I

di Emilia Codignola

l calciatore e la velina, ovvero la coppia che non passa di moda. Tante si sciolgono e altrettante si creano e a volte ritornano. E’ il caso di Christian Vieri e di Elisabetta Canalis (30 anni), avvistati di nuovo insieme (almeno così decreta radio gossip). RITORNO DI FIAMMA Del resto, che tra Bobo (35 anni) e la Canalis i rapporti non si fossero mai interrotti è risaputo, ma che la coppia per eccellenza calciatorevelina potesse vivere un ritorno di fiamma è una novità delle ultime

VIERI-CANALIS Un ritorno di fiamma

sportcafè

Le troppe ipocrisie del caso Panucci

ore, visto che Vieri si è fatto beccare sotto casa della ex e non ha fatto nulla per svignarsela. Insomma, indizi di un ravvicinamento ci sono, avvalorati dal fatto che la Canalis non è fidanzata e l’attaccante è in crisi con Melissa Satta.

Christian Panucci, difensore della Roma

Sopra l'ex velina Elisabetta Canalis e a lato Christian Vieni, ora all'Atalanta

CELEBRITA’ RITROVATA Tornare al centro del gossip è per entrambi una boccata di ossigeno in fatto di celebrità, viste le difficoltà professionali. Bobo è da alcune stagioni ai margini del grande calcio e causa dei tanti infortuni ha giocato pochissimo e cambiato numerose società.

L’ex velina, invece, malgrado le tante partecipazioni in film e trasmissioni, è alla ricerca della grande chance al cinema, come ha rivelato alla Ventura a “Quelli che il calcio…”. In attesa di nuovi gol e una scrittura da favola, è meglio restare alla ribalta, anche mettendo in piazza i propri sentimenti. The show must go on…

LA STORIA L’ex giornalista svela come è uscito da una crisi profonda

PAOLO BROSIO salvato da un viaggio a Medjugorie

Due immagini di Marco Balestri, conduttore radiofonico

Sopra la Madonna di Medjugorie e a lato Paolo Brosio

Sembra passato un secolo quando davanti al Tribunale di Milano faceva la cronaca di Tangentopoli per il Tg4 e veniva bacchettato da Emlio Fede. Paolo Brosio era diventato un personaggio e aveva conquistato le simpatie della gente. Ma all’apice della sua fama di giornalista, ha deciso (come molti colleghi) di cavalcare l’onda e di tuffarsi nel mondo dello spettacolo come showman (o più precisamente come personaggio tuttofare). ALTERNE FORTUNE Brosio ha poi vissuto gli alti e bassi di tutti i personaggi televisivi. Le trasmissioni che vanno e vengono, gli spot in compagnia della mamma, il matrimonio con la giovane modella cubana Grethel Coello, che però ben presto svanisce. Il pericolo di entrare in un pericoloso tunnel e la Fede che gli restituisce la voglia di vivere. «Ho provato un dolore infinito che mi ha fatto conoscere il messaggio di Gesù. Lui mi ha dato due sberle in faccia che hanno innescato un percorso di cambiamento irreversibile. La mia vita era entrata in un buco nero, non mi piaceva più», ha raccontato a “Tv sorrisi e canzoni”.

LA SVOLTA Il conduttore ha raccontato la sua piccola conversione nata dopo un viaggio a Medjugorie. «Ho imparato tante cose, ho conosciuto Gospa, la Madonna in croato e non la lascerò mai più». Rinfrancato nella mente e nello spirito, torna in tv al volante del pulmino di Stranamore e forse la ricerca del successo sarà meno pressante.

Tanto baccano per nulla. Il caso Panucci ha spaccato l’opinione pubblica, diventando un autentico caso di etica sportiva. Da una parte i sostenitori della linea dura scelta da Spalletti e dalla Roma, dall’altra i buonisti che invocavano il perdono per la ragion di Stato, sposando il motto del risultato prima di tutto. Crediamo che ancora una volta sia stata semplicemente gestita male una situazione comune nello sport di squadra. Invece di pretendere scuse pilotate per riutilizzare il giocatore, la società avrebbe fatto meglio a punire il rifiuto della panchina con una multa molto salata e basta. Si sa, quando colpisci il portafoglio, anche i calciatori diventano sensibili e raccolgono il messaggio. Invece no, la Roma ha fatto finta di non voler più il giocatore, escludendolo dalla lista Champions, ma una volta capito che in difesa si era creata una situazione d’emergenza, ha organizzato una riappacificazione in modo da poter riutilizzare Christian Panucci. Il tutto in fretta e furia, per schierare il 36enne difensore a Milano con l’Inter. Non è stato possibile fare la stessa cosa per la Champions League, e adesso la Roma, giocherà con una difesa da brividi? Ricordate il precedente illustre del caso Panucci? No? Ve lo rammentiamo noi. Mondiali di calcio del 1974 in Germania. L’Italia è favorita, ma arriva alla rassegna iridata con le pile scariche e con un gruppo spaccato. All’esordio con Haiti gli azzurri traballano e Giorgio Chinaglia al momento della sostituzione manda a quel paese Valcareggi con un gesto plateale. I dirigenti della Nazionale vogliono rispedirlo a casa, ma tra tanti tira e molla, si pretendono scuse pubbliche del giocatore che sanno tanto di situazione taroccata, ma che valgono il perdono. Una scelta che mina il gruppo, Chinaglia non gioca la seconda partita e l’Italia tra polemiche e litigi interni va subito a casa. Anche in quel caso una punizione esemplare sarebbe stata più salutare. Quando la storia si ripete… fa


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Troppe auto, emergenza rifiuti. L'Italia vista da Legambiente

Il Rapporto 2009: parco macchine eccessivo, ma a basso tasso di emissioni di co2. Allarme polveri sottili e ossidi di azoto. Eccessivo utilizzo delle discariche

R

OMA - Sono ancora troppi i veicoli che circolano nel nostro Paese. Ma il nostro, insieme a quello francese, è il parco auto con il quantitativo minore di emissioni di anidride carbonica: 146 grammi al chilometro. Nonostante questo, nelle città italiane resta aperta l'emergenza polveri sottili e ossidi di azoto, che inquinano l'aria che respiriamo. I dati arrivano dal rapporto Ambiente Italia 2009 di Legambiente presentato oggi a Roma dal presidente nazionale dell'associazione Vittorio Cogliati Dezza, dall'esponente della direzione di Ambiente Italia Duccio Bianchi e dal responsabile scientifico di Legambiente Stefano Ciafani. La mobilità. E' il "punto dolente", dice il rapporto. Sia gli spostamenti personali che quelli delle merci si svolgono in larga parte su strada, con il trasporto delle merci al 74% del totale. Insignificante la ripresa fatta segnare dal sistema del trasporto pubblico rispetto agli altri Paesi europei. "Il parco veicolare afferma Legambiente - si mantiene spropositatamente elevato", ma grazie all'efficacia della fiscalità ambientale e quindi all'alta tassazione sui carburanti, l'Italia si conferma con la Francia il Paese col parco auto a minor emissione di anidride carbonica (146 g/km contro una media europea di 158).

Ambiente

A cura del Circolo culturale «Ambientescienze»

Venerdì 6 Marzo 2009

L'inquinamento/1. Nel 2007, nel 70% circa dei comuni capoluogo, in almeno una centralina di monitoraggio la media annuale del biossido di azoto ha superato il valore limite (40 microgrammi per metro cubo), mentre nelle grandi città solo in un caso su tredici si ha un valore medio di tutte le centraline inferiore al limite. Nello stesso anno, il 65% di tutte le stazioni di monitoraggio ha registrato il superamento del valore limite giornaliero del pm10 (50microgrammi/ metro cubo per non oltre 35 giorni all'anno), con una situazione eccezionalmente critica nelle regioni padane e a Roma. L'inquinamento/2. Calano dell'1,7% le emissioni di gas climalteranti. Ma non grazie alle politiche messe in campo - sottolinea Legambiente - quanto piuttosto per il casuale effetto della combinazione tra bassa crescita economica e alte temperature invernali che determinano minori consumi energetici per usi civili". E comunque, con 570 milioni di tonnellate di anidride carbonica equivalente, l'Italia è ancora il terzo paese europeo per emissioni (nel 1990 era quinto) ed è ancora al 17,5% sopra l'obiettivo che dovrà essere raggiunto al 2012. I rifiuti. Il 54% dei rifiuti urbani viene ancora smaltito in discarica e la produzione nazionale di rifiuti urbani è aumentata del 12% dal 2000 al 2006. Legambiente punta

l'indice in particolare contro la politica dei commissariamenti (costata agli italiani circa 1,8 miliardi di euro) e contro la scelta dei termovalorizzatori, che diffonde tra la popolazione l'idea che è meglio bruciare i rifiuti piuttosto che farli diventare una risorsa. Dunque "vi è una preoccupazione crescente per la politica del governo, che rischia di essere controproducente". La situazione generale. Molti indicatori confermano una realtà difficile per l'Italia, a partire da quelli sociali, con l'aumento della disuguaglianza interna (nel 2000 il 20% della popolazione più ricca guadagnava 4,8 volte quello che guadagnava il 20% più povero, nel 2006 la percentuale è salita al 5,6), il calo degli investimenti in istruzione e cultura, la frequenza scolastica ben sotto la media europea e la distanza con gli altri paesi nella ricerca scientifica. I rimedi. Attivare un sistema di incentivi e penalizza-

zioni e ripensare la politica fiscale. E' la ricetta di Legambiente per "intraprendere il green new deal globale da cui l'Italia non può e non deve rimanere esclusa". Bisogna cioè "spostare la tassazione dal lavoro al consumo di risorse preziose come quelle ambientali". Basta dunque "investire in grandi opere e intervenire per consolidare ulteriormente il potere e il monopolio di pochi grandi gruppi industriali". Le novità positive. Il nostro Paese, secondo Legambiente, è diventato leader europeo per numero di licenze di prodotti con marchio Ecolabel con il 31% sul totale, e grande è stato anche il successo dei sistemi di gestione ambientale con 13.132 siti certificati Iso 14001 nel 2008. Cresce ancora l'agricoltura biologica con 1.150.253 ettari in conversione e convertiti nel 2007, contro i 70.674 del 1994. E picca per riuscita il settore della ricettività diffusa, salito dal 19% del 2000 al 23% del 2007, dei bed and breakfast e degli agriturismi.

IL CIRCOLO CULTURALE “AMBIENTESCIENZE” www.worldwewant.org, cerca collaboratori a titolo di volontariato per: • Tenere aggiornato il Sito • Incrementare il numero degli aderenti • Diffondere l'informazione • promuovere progetti ecologici. Chi fosse interessato alla cosa può scrivere a ambientescienze@worldwewant.org

Un plauso al Consiglio dei Ministri dell’Ambiente Europeo Fonte: Equivita Il Comitato Scientifico EQUIVITA esprime la sua soddisfazione per il voto ieri formulato dal Consiglio dei Ministri dell’Ambiente Europeo, che a maggioranza qualificata ha detto NO alla revoca, per Austria e Ungheria, del divieto di coltivazione del mais MON810. La sconfitta della proposta della Commissione, favorevole ad una reintroduzione di tale mais in tutta Europa, deve essere vista come il segnale di una nuova rotta: quella auspicata anche dal Parlamento Europeo, quella auspicata dalla grande maggioranza dei cittadini europei. Riteniamo che finalmente la coscienza ambientale, la tutela della salute e la tutela dei diritti dei cittadini (che non desiderano convivere con i pesticidi e che desiderano conservare una libera scelta alimentare) si stia facendo strada in Europa. Il Comitato Scientifico EQUIVITA ringrazia in particolare il Ministro Prestigiacomo, che già nell’ultima riunione del 4 dicembre scorso aveva contribuito a che fosse adottata una linea restrittiva per gli Ogm, in particolare sulle procedure di valutazione dei rischi e sulle zone autodefinitesi Ogmfree. Con l’occasione EQUIVITA ricorda, a chi dovrà votare per l’approvazione del mais Bt11 Syngenta e del

mais Bt1507 Pioneer che: • entrambi questi mais (già essi stessi da ritenersi pesticidi, in quanto resi tossici per la piralide) sono resistenti al diserbante glufosinate; • questa loro caratteristica induce gli agricoltori a fare uso abbondante di glufosinate (come è avvenuto con il glifosate, le cui vendite sono salite alle stelle grazie alla diffusione di colture gm resistenti al glifosate); • il glufosinate è stato, con il nuovo regolamento europeo contro i pesticidi, emanato dalla UE (per rispondere all’allarme sull’incremento di tante malattie) bandito dalla UE insieme ad altri 21 pesticidi ritenuti estremamente pericolosi. • L’ipotesi di coltivazione di mais Bt11 e di mais Bt1507 ha connotazioni di illegalità, anche se le leggi europee consentiranno l’uso del glufosinate fino allo scadere della sua autorizzazione (2017) EQUIVITA auspica che il voto di ieri segni l’inizio di un percorso in cui coloro che decidono per noi sugli Ogm vedano e superino il confine tra interessi privati e interessi della collettività. Come dice il Premio Nobel per la Pace Muhammad Yunus, è soltanto indossando gli occhiali del “social-business” e mettendo via quelli del “profit-business” che si potrà raggiungere, tutti quanti, il benessere e la pace. Antonio Felice

IL WWF PER L'ARTICO

DALLA GUIDA MICHELIN AL BIOLOGICO Fonte: www.greenplanet.net

Marc Veyrat, è un personaggio simbolo della haute cuisine, riconosciuto a livello mondiale per il carattere e per le 3 stelle Michelin assegnate ad entrambi i suoi locali - uno a Annecy e l'altro a Megere - nel 2003 oltre che per un 20/20, mai prima ad ora raggiunto da nessuno, concesso dagli spocchiosissimi critici della Gault e Millau. Ora Veyrat, dopo un incidente che nel 2006 lo ha costretto ad una lunga convalescenza e dopo aver raggiunto l'apice per una carriera unica, in cui l'abilità e l'arte culinaria si è sempre coniugata ad una profonda conoscenza botanica per piante officinali ed erbe aromatiche, ha deciso di abbandonare l' Auberge de l'Eridan, il suo ultimo 3 stelle in Alta Savoia, per affrontare una nuova sfida. Nel futuro dello chef col cappello nero non sono previsti centellinati clienti adoranti disposti a sborsare minimo 300€ a pasto ma una sfilza di rumorosi avventori in quelli che potrebbero essere dei fast food di solo cibo biologico ad un prezzo populaire. L'idea infatti è quella di riuscire ad aprire entro il 2010 sempre in Alta Savoia a Manigod, un piccolo locale costruito seguendo i più sofisticati criteri dell'architettura sostenibile (con tanto di recupero dell'acqua), circa 20 co-

perti ed un menu biologico e naturale con solo ingredienti naturali, come le erbe del giardino e la carne dell'allevamento interno. Ma non è finita, vicino a Praga, in mezzo alla foresta, verrà presto inaugurato l'Auberge de la Clairière, un laboratorio gastronomico molecolare, progettato dall'architetto "ecofriendly" Petr Suske, dove ci sarà modo di sperimentare in chiave contemporanea e trendy una definizione di cucina che parte però da ingredienti purissimi, biologici e naturali. Il progetto pilota per il fast food invece esiste già, si chiama Cozna Vera e si trova a Annency. Per 15€ è possibile degustare blanquette de veau liée au manioc, bœuf bourguignon, tartiflette pour sept, precisa Le Figaro Madame. Cosa spinge uno dei più creativi e blasonati chef francesi a rinunciare al monumento costruito attorno alla propria carriera per ritornare a gesti come coltivare l'orto e recuperare le materie prodotte in loco con metodi naturali, può lasciar spazio a mille interpretazioni in questo periodo di crisi economica. Sicuramente c'è sempre meno gente disposta a spendere cifre stellari per un pasto, benché speciale. Incide inoltre il desiderio di percorrere strade nuove, stimoli inediti, per chi è già riuscito ad ottenere tutte le

Marc Veyrat

soddisfazioni possibili. A noi preme sottolineare la scelta biologica e naturale e il richiamo agli ingredienti di prima qualità, offerti ad un prezzo popolare. Una decisione in controtendenza in un ambiente dove si riconosce, di solito, il risultato finale, il prodotto ottenuto. In un tempo di crisi, ripartire da qui, senza rinunciare alla tecnica innovativa ed alla sperimentazione come Veyrat promette di fare, è sicuramente un ottimo modo per mettere le mani avanti in termini di ridefinizione del concetto di cibo. In un settore dove poi la sfida è sempre coltivata con ritmi e competizione non è poi così difficile pensare che un giorno potremo assistere ad una conversione verso il biologico di altri Chef. E a quel punto, possiamo scommetterci, basterà poco perchè la critica ufficiale si adegui.

A causa del riscaldamento globale, il ghiaccio si è ridotto del 40% rispetto agli anni Ottanta e questa regione è sotto assedio anche a causa delle sostanze tossiche, della pesca eccessiva e della caccia spietata che sta decimando orsi polari, balene, foche, trichechi e volpi polari. Il bracconaggio è ancora oggi una delle minacce più grave per la specie simbolo dell'artico: l'orso polare. In

un mese abbiamo già perso 15 orsi bianchi. E in questo momento centinaia di orsi polari nel nord est della Russia rischiano di essere uccisi dai bracconieri. Per rendere sicuri gli spostamenti degli orsi, insieme alle popolazioni locali, il WWF ha organizzato delle vere e proprie pattuglie di sorveglianza antibracconaggio: ma i mezzi sono pochi e gli equipaggiamenti costosi.


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Il dissenso è legittimo, ma non è un diritto ... e il “ vaffa… ” è meglio di una bomba…

T

utti gli sport praticati, in tutto il mondo, creano e si tengono i propri tifosi. Alcuni a modo, altri un po’ meno, per usare un eufemismo riduttivo. Quando ci si mette di traverso il finto amor di Patria, qualsiasi essa sia, le cose si complicano, e a renderle più difficili spesso ci pensano i pc della stampa, scritta e videoparlata, molte volte a spanne. Non è una prerogativa nazionale. In questi giorni la squadra dello Sri Lanka si è recata in Pakistan per uno scontro di cartello. Il pullman che trasportava giocatori, tecnici, giornalisti e poliziotti dall’aeroporto all’albergo è stato centrato da una bomba: per fortuna solo sei feriti leggeri tra i giocatori, ma 7 morti tra i poliziotti. Non c’entra il calcio, ma il cricket, gioco inventato da nobili inglesi: non comincio neanche a spiegarlo, non ne ho la capacità. Grosso modo si tratta di una specie di “lippa“ nostrana dove la paletta é sostituita da una mazza piatta, molto simile a quella che si usa per “menare “ il latte nei

Eugrigna

insomma…) e loro lì, prima o dopo pranzo: un’ora e sette moviole per decidere se il fuorigioco era di 2 cm o di 4. Un animalista pare abbia scoperto che in un congresso di aquile, poiane e simili, questi rapaci hanno deciso di farsi controllare la vista dagli oculisti dei vari Mughini, Bagni, Crudeli ecc. Sono in corso ricerche per gli Mourinho: tre sberle blucerchiate in Coppa italia indispensabili interpreti. Un gufo vorrebbe lenti a raggi infrarossi. pentoloni di rame a fare il grana. Servirà la consulenza di Cesare Con quella chi gioca si diverte a Voltini noto ottico di via Ghisleri. colpire una palla di legno ricoperta   * * * di cuoio. Altro non chiedetemi. Tre allenatori di grido hanno Per il calcio nostrano di A e B, e nascosto il dizionario del buon anche della ex C, dopo le partite senso, tanto per dare l’ esempio a si sono verificate come sempre le qualche ultras, Spalletti della solite dispute fra cosiddetti Roma è stato fermato per una competenti. In Italia tiriamo la giornata non per lo scambio cinghia (non proprio tutti ma verbale con i colleghi, ma per aver rivolto al “quarto uomo espressioni insultanti e provocatorie nei confronti dell’arbitro”. Anche Raineri (Juve) non è stato gentile ceppato in un’ordàlia personale, con Mou, ma tutto è finito lì, per bevendo a gò gò vodka con lui. E’ andata peggio al presidente menta, una schifezza. Cercato Lotito della Lazio e all’imprenditore dagli amici che non lo vedevano Roby Mezzaroma (il nome in più col bicchierino, è stato scotesta): sono stati condannati da vato in ginocchio e male in arneun Tribunale a due annetti per se tra due cassonetti gialli della irregolarità nella “compera” delle Caritas. Un “Giudizio di Vodka”, maltratazione della loro squadra. La tata, non giudizio di-vino. parola definitiva alla Corte d’Appello di Roma.

INTERMEZZO (semiserio)

Ordàlia? E’ un termine del Medio Evo europeo per indicare uno strano “Giudizio di Dio”. Era usato in discussioni quando non si voleva ricorrere all’umana giustizia. Se ne faceva uso anche fra studenti universitari, per gioco. Giorni fa un giovane quasi reporter, al bar, ha scherzato sul mio “bianchino”. Poco dopo si è in-

vanoli: Dopo la Final Four ritorna il campionato

Adesso tocca alla Harem Scafati

S'

di Giovanni Zagni

è visto un buon basket nella duegiorni di Coppa al Palasomenzi. Giusto così perchè a contendersi il trofeo erano 4 tra le migliori compagini del girone e se a queste si aggiunge Casale Monferrato non è difficile immaginare che dal quintetto escano le due promosse in A alla fine di campionato e play off. La Vanoli ha ben giocato e sofferto per l'assenza di capitan Lollis, infortunato, nella finalissima, ma diremmo che abbiamo visto grande applicazione ed elevata concentrazione sia nell'offendere che nel coprirsi. Chissà che non siano serviti questi match per preparare adeguatamente la volatona finale e si riesca a far bene sia in casa che lontano dal Torrazzo. Se si vuol provare a salire diventa imprescindibile il vincere anche in trasferta, mantenendo l'imbattibilità

Classifica legadue Cimberio Varese Prima Veroli Fastweb Casale M. Vanoli Soresina B. Sardegna Sassari Fileni Jesi Basket Rimini Crabs Edimes Pavia Enel Brindisi Trenkwalder R. Emilia Harem Scafati Basket Livorno Pallacanestro Roseto Umana Venezia Carmatic Pistoia Aget Imola

Calabria della Vanoli prova la "bomba" da 3

interna. Sabato (ore 20,30) arriva a Cremona l'Harem Scafati, sul cui campo la Vanoli ha vinto l'ultima gara esterna nel girone di andata, ma da allora gli ospiti han cambiato moltissimo nel roster inserendo Isaiah

Swann, guardia, da Imola, Andrea Iannilli, pivot, da Sassari, nonchè coach Gramenzi che ha lasciato il posto a Bartocci. Una squadra competitiva che ha trovato ottimi risultati dopo un inizio

30 26 26 26 24 22 22 22 22 22 20 20 18 18 18 16

tribolato e che ha nella guardia Davis e nell'ala Salvi i suoi migliori realizzatori. Il roster è di qualità e certamente Scafati saprà opporsi ai cremonesi con tutti i mezzi perchè non nasconde le ambizioni play off. Speriamo che la Vanoli abbia ben assorbito le fatiche di Coppa e soprattutto che Lollis sia in grado di scendere in campo al meglio, per contribuire alla costruzione di un percorso vincente.

il calcio

Eugenio Grignani

La Cremo con il b(B)usto

J

2-2 quasi tre

o triunphe. Era l’attacco di un mio pezzo per la partita di metà ottobre, la Pro allo Zini per perdere con un bel 3-1.Allora avevo scoperto il carattere di trainer Lerda (non confondiamoci sull'iniziale). Aveva annunciato un 3-4-1-2, e mi ero trovato a contare un 4-(5)-4-2, mutabile in un unico attaccante. Domenica a Busto una sua stravagante dichiarazione: mi viene riferita perché mi ero allontanato con Pedroni che sacrava per la macchinetta fotografica inzuppata. «La Cremo non sa giocare a calcio, ma frega gli avversari appena le voltano le spalle». Alla faccia del reciproco rispetto, e ai complimenti usuali di qualche ultras. Questa volta non trionfo, ma accendo un fiammiferino alla speranza. Mondonico da par suo ha rapidamente ridisegnato una squadra diversa dalle precedenti: non essendo il Padreterno non ha potuto forgiare tutti i suoi secondo desideri e obbiettive necessità. Ma da Busto i ragassuoli tornano avendo salvato qualcosa più dell’onore. Di sicuro nello spogliatoio, o lì vicino, prima della trasferta è stato chiarito un punto fondamentale: i dilettanti giocano negli oratori o poco più su e si accontentano di qualche foto ricordo, i professionisti del calcio di solito onorano un contratto che gli assicura paàn e pìtaànsa. Le foto omaggio le regalano alla morosa di turno, chi non è fisso. Fulminati dopo pochi minuti non si sono adagiati sull’assurdo distacco di lesa nobiltà, ma indossata la tuta ideale del tiracalci si sono messi a lavorare bene, in certi momenti al meglio. Già poco dopo il gol subìto ho sentito odor di pareggio, anche se ho dovuto pazientare, confuso come mi piace qualche volta tra i tifosi del posto, qui molti fabbricanti di tessuti da cucina, arte nella quale emerge tutta la piccola città. Più in su verso Golasecca Missoni ha nobilitato l’intero settore. Il terzinaccio autore del gol a nostro danno diventa indirettamente autore del pareggio. Il suo fallo da rigore propizia l’estro di Save, che ogni tanto

Classifica lega pro 1 • divisione A •

Pro Patria Cesena Reggiana Spal Ravenna Pergocrema Novara Padova Lumezzane Cremonese Verona Monza Pro Sesto Portogruaro Legnano Lecco Sambenedettese Venezia (-4)

42 41 41 37 35 35 34 34 32 31 30 28 28 28 26 25 22 16

ricorda la sua militanza nella serie superiore. Per niente placata la Cremo continua il suo onesto lavoro di sponda, e proprio sull’out destro fila via Gori che imbocca dopo poco Vitoeccetera: segna il sorpasso. Si becca pure gli insulti degli incazzati bustocchi , per essere andato a salutare i suoi genitori confusi in tribuna. La partita, a mio parere la migliore del ritorno cremonese, continua tra alti e bassi vicendevoli e di buon livello. Il freddo scende sulle mie spalle all’inizio del 2° tempo: Un pastrocchio in centro area sfugge dai piedi grigiorossi, il pallone raggiunge la nostra area e un bianco blu pareggia. Non serviranno più i seguenti tentativi dei nostri e degli altri. Come si dice, chi sbaglia paga. La speranza? La mia vale doppio, per la squadra e per evitare a me una gita in piazza del Duomo. Eventualmente devierò verso via Grado, mi insabbierò ai Tre Gradini, osteria d’antan, tra braccia amiche. Infatti domenica non si gioca, i nostri continueranno ad allenarsi, qualche infortunato guarirà , così da poter attendere il Pergo, fermo lo spirito, guizzanti i tacchetti di tutti. Accendiamo un cero ideale per arbitro e assistenti, qualcuno la mandi buona a tutti. A me in particolare.

juvi witor's: Sfida contro Montecatini

Ora si lotta per non affondare La JuVi Witor's è tornata sconfitta dalla trasferta di Fidenza ed ora la situazione di classifica si fa sempre più complicata. Il nono posto, quello cioè che da la certezza della riconferma in A dilettanti è a 4 punti ed il calendario, se si esclude la partita prossima, pare quanto mai in salita. A proposito del prossimo impegno, domenica alle 18, al Palasomenzi salirà Montecatini, penultimo in classifica e perciò, nelle previsioni, scarsamente pericoloso. Ma gli uomini di Furlani, sperando che Bucci sia finalmente recuperato, da qui alla fine dovranno giocare

Degli Agosti

sempre al massimo della concentrazione e dell'impegno perchè tutto non è ancora perduto e mal che vada nei play out si dovrà partire da una posizione di privilegio onde evitare amare sorprese. E' un vero peccato che nel momento di

Classifica serie a /dil. Fulgor Forlì 30 Intertrasporti Treviglio 30 Assigeco Casalpusterl. 30 Finance Vigevano 28 Paffoni Omegna 26 Siram Fidenza 24 Gira Ozzano 22 L.Maggiore-Castelletto 22 Basket Lumezzane 20 JuVi Witor's 16 Tirreno Power Vado 16 Jesolosandonà 14 RB Montecatini 12 Russo Cagliari 2

tirare le somme si debba badare a non retrocedere, quando, lo ribadiamo per l'ennesima volta, la squadra a nostro avviso, era costruita per traguardi ben più prestigiosi. Ma siamo certi che la barca juvina non deluderà la fiducia dei tifosi.


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Sport

Venerdì 6 Marzo 2009

pallavolo: trasferta a Benevento

Confermare il "Magic Moment"

L

di Cesare Castellani

a Magic Pack dopo aver superato nettamente la MGM Roma sul campo di Offanengo, va a Benevento a caccia di tre punti preziosi che potrebbero confermarla definitivamente nel gruppo delle squadre che disputeranno i playoff, anche se il vantaggio attuale, di sette punti su San Vito sembra già poterla mettere al sicuro da qualsiasi rimonta. Lo stesso San Vito ospita domenica Volta Mantovana che precede di tre punti la Magic Pack e che dovrà battersi al massimo per conquistare punti che le possano permettere di riagguantare Aprilia. Giornata, quindi che, nonostante la trasferta (e la domenica successiva si andrà a Forlì contro un'altra pericolante) potrebbe portare un certo vantaggio alla formazione di Simoncelli che sembra ormai aver digerito anche il rospo delle trasferte e che contro Roma ha letteralmente dimostrato di poter competere con qualsiasi avversaria.

Come ormai consuetiudine da qualche settimana, la Magic pack ha giocato una partita infrasettimanale andando a rendere visita alla Minetti di Vicenza, formazione di A1 che la Magic aveva superato in casa una quindicina di giorni fa.

Stavolta si sono imposte le padrone di casa (4-1) ma il tecnico dell'Esperia è tornato soddisfatto. La Magic ha retto per i primi tre set il ritmo delle vicentine (sono tutti finiti col punteggio di 25-23, il primo a favore della squa-

Classifica Rebecchi Piacenza 51 Cariparma Parma 44 Carnaghi Villa Cortese 42 Brunelli Nocera Umbra 41 Europea 92 Milano 40 Volta Mantovana 37 Magic Pack 34 Sea Urbino 31 Acqua&Sapone Aprilia 28 Volley S. Vito 27 MGM Roma 21 Infotel Forlì 19 Pallavolo Donoratico 16 Acc Volley Benevento 10

dra cremonese) e solo nel terzo tempo, quando il tecnico ha starvolto la formazione in campo facendo giocare un po' tutte le ragazze e spostandone alcune di ruolo. Domenica a Benevento la squadra sarà al completo (esclusa naturalmente la Murri che ne avrà per una trentina di giorni ancora) e decisa far risultato. Benevento viene da una serie di risultati negativi (l'ultimo domenica scorsa a Volta mantovana ove ha ceduto 3-0 con parziali piuttosto significativi. Difficile che possa trovare il bandolo per superare una Magic lanciatissima nell'ultimo periodo

Nardini della Magic Pack in battuta

ciclismo: Inizio di stagione anche per la categoria Juniores

Quattro corse in questo fine settimana per il CCC Arvedi

la squadra juniores del CCC Arvedi che inizia domenicale stagione agonistica

Week end scarsamente fortunato il secondo di stagione per i corridori cremonesi. Il solo Edoardo Costanzi è riuscito a salire sul podio nel G.P, Città di Melzo, corsa che gli si addice visto che via ha trionfato nel 2007 e che lo ha visto al terzo posto anche lo scorso. Il vincitore, un volata. Giacomo Nizzolo davanti a Peluchi e allo stesso Costanzi che però ha dovuto lamentare un leggero incidente meccanico a quattro chilometri dall’arrivo, quando un concorrente lo ha urtato causandogli la rottura di due raggi della ruota anteriore. Questi gli impegni previsti per il prossimo weekend per i dilettanti del CCC Arvedi Unidelta Lucchini: Sabato 7 marzo - Limito di Pioltello (Milano): Giro delle Tre Province. Partenza alle ore 11,00. 162 chilometri. La gara prevede un circuito pianeggiante tra Limito di Pioltello - Rodano, Vignate, Settala, Pantigliate, Mediglia, Peschiera Borromeo, Segrate e Limito Di Pioltello che i partecipanti dovranno ripetere 6 volte. Corridori: Eugenio Alafaci, Piero Baffi, Edoardo Costanzi, Sebastiano Dal

Cappello, Marcello Franzini, Marino Pavan, Stefano Rigotti (Fra) e Federico Sulas. Lo scorso anno, sul traguardo di Limito di Pioltelli si impose con una volata imperiosa Jacopo Guarnieri (foto sopra) davanti a Busato, Capponcelli, Buttazzoni. Al 7° posto si classificò Alberto Gatti. Domenica 8 marzo: Palazzolo S/O (Brescia) – Trofeo Balestra (internazionale). 171 chilometri con partenza alle ore 12,00. Il percorso prevede cinque giri tra Capriolo, Adro, Torbiato, Erbusco, Zocco, S. Pancrazio, Palazzolo, S. Pancrazio, prima del tratto finale tra S. Pancrazio, Capriolo, Adro, Torbiato, Erbusco, Zocco, S. Pancrazio, Capriolo, Ponte sul fiume Oglio, Tagliuno, Gandosso, Grumello, Quintano, Palazzolo s/o e S. Pancrazio. Corridori: Luca Benedetti, Patrick Facchini, Fabio Fadini, Stiven Fanelli, Omar Lombardi, Salvatore Mancuso, Emanuele Moschen e Renzo Zanelli. Lo scorso anno si impose il francese Aurelien Passeron che battè il volata il compagno di fuga Antonio Biucciero.

Lissone (Milano). Piccola Agostoni. Dopo un primo circuito locale da affrontare tre volte, la gara prevede un tratto in linea che toccherà Sovico, Carate e Macherio per un totale di 146 chilometri. Partenza ore 11,00. Corridori: Eugenio Alafaci, Piero Baffi, Enrico Barbin, Daniele Bettinsoli, Edoardo Costanzi, Sebastiano Dal Cappello, Marcello Franzini, Moreno Moser, Lorenzo Pavan, Marino Pavan, Federico Rizza, Matteo Tonni e Mikhail Zaffaina. Vittorioso lo scorso anno Thomas Bertolini in volata su Paolo Locatelli Quella di domenica 8 marzo sarà una giornata importante per il Club Ciclistico Cremonese 1891; dopo alcuni anni di assenza, infatti, i colori bianco rossi torneranno sulle strade nella categoria juniores. Il debutto dei ragazzi diretti da Osvaldo Zadra e Manuel Ziliani è previsto a Ponte San Marco (Brescia) dove saranno in gara, con le divise griffate Arvedi – Lucchini – Unidelta, Raffaello Bonusi, Andrea Cordioli, Efrem Delmenico, Alberto Ghidini, Davide Onetti, Gabriele Patti, Roberto Vanelli e Andrea Ziliani.

judo: Attivissimo il Kodokan

Elena Solari solo decima ai campionati italiani Juniores Fumata nera per Elena Solari che a Napoli, nella finale del Campionato Italiano Juniores, si è piazzata al 10° posto sulle 30 finaliste della categoria al limite dei 63 kg. La gara era difficile, per via della presenza di molte “azzurre” con addirittura esperienza internazionale alle spalle, come Edwige Gwend, vincitrice della categoria, che solo nell’ottobre scorso aveva partecipato ai mondiali juniores in Thailandia. Buona la prova dell judoka cremonese ma un briciolo di rammarico rimane, Infatti, superata la prima avversaria, la sarda Stefania Pinteddu prima del limite con un veloce “Seoi-nage” , Elena affrontava ben caricata la toscana Elisa Bennati, conducendo il combattimento sempre all’attacco; purtroppo un'attimo di vuoto mentale a pochi secondi dal termine, do-

ve ingenuamente andava a rimediare una sanzione, comprometteva definitivamente la sua gara. Un vero peccato perché la judoka del Kodokan oggi aveva dimostrato di poter arrivare vicino alla medaglia. Vittoria invece per Enio Vignola e Ciro Araldi che, a Segrate, si sono aggiudicati, per il secondo anno consecutivo, il campionato regionale di Juno-kata, conquistando così l’ammissione alla finale nazionale in programma a Castiglion Fiorentino il 22 marzo prossimo. Ju-no-kata che ha visto, sabato pomeriggio, bel dojo di via Corte il raduno del corso femminile del Kodokan con Ilaria Sozzi e Marta Frittoli impegnate nel preparare nuovi talenti, in vista del Gran Prix di Ju-no-kata che Giorgio Sozzi andrà ad organizzare, a fine primavera, a Cremona.

pugilato

Inizia venerdì la scalata al tricolore di Marchetti Riprende a tutti i livelli l’attività pugilistica. Questa sera (venerdì) sarà di scena a Monaco di Baviera Massimo Avosani il quale debutta in nazionale contra la Germania. Sarà però soprattutto Cristian Marchetti a tenere banco nella prossima settimana. Scatta per lui, infatti, l'"Operazione tricolore". Dimenticato ormai l'infortunio alla spalla che l'ha tenuto per un paio di mesi lontano dal quadrato, ma non dagli allenamenti, e dopo sei incontri senza sconfitte, Cristian Marchetti inizia venerdì prossimo, 13 marzo a Firenze, la scalata che dovrebbe portare l'ex campione italiano dei dilettanti, a battersi, sicuramente prima dell'estate, se andrà bene il combattimento di Firenze, per il titolo italiano dei mediomassimi professionisti attualmente nelle mani del calabrese Francesco Versaci che, a sua volta lo difenderà il venerdì successivo a Reggio Calabria contro il 39enne vigevanese Vincenzo Imparato. Versaci ha difeso il suo titolo l'ultima volta in dicembre proprio contro il piemontese Maurizio Lovaglio e riuscì a conservarlo solo grazie ad un verdetto vergognoso perché il match, disputatosi a Reggio Calabria, aveva visto Lovaglio in vantaggio dal primo all'ultimo round e Versaci spesso in grosse difficoltà di fronte alla irruenza dello sfidante. Proprio Lovaglio sarà l'avversario di Marchetti venerdì 13 a Firenze. Marchetti e Lovaglio si conoscono bene. Si sono affrontati per tre volte da dilettanti. Anzi, due tra i cadetti e allora vinse il piemontese, quindi nei quarti di finale del Torneo Città di Cremona e si impose con estrema facilità Marchetti a Cavatigozzi. Cristian ha perso dal piemontese nelle prime due occasioni, ma bisogna ricordare che si tratta di due incontri di-

Cristian Marchetti

sputati ben dieci anni fa, quando entrambi erano ragazzini alle prime armi. Più significativo il combattimento sostenuto dai due a Cremona nel 2004 in occasione del Torneo Città di Cremona che Marchetti si aggiudicò con largo margine. Lovaglio ha preceduto Marchetti nel passaggio al professionismo e così ha già avuto la sua occasione per tentare la scalata al titolo che, in verità, aveva saputo sfruttare al meglio, non fosse stato per la giuria. Sarà dunque una prova abbastanza impegnativa per Marchetti che, naturalmente, non si nasconde le difficoltà cui andrà incontro ben conoscendo l'avversario. Bisogna tra l'altro ricordare che anche Marchetti e Versaci già si sono affrontati, nel 2005 a Maddaloni nei quarti di finale dei campionati italiano poi vinti da Marchetti. Versaci finì battuto in poco più di due riprese. Cristian sta ultimando la preparazione nella palestra di Cicognara e le ultime notizie lo danno in ottima condizione: superati i postumi dell’infortunio che gli ha impedito di combattere contro Tamburrini in novembre a Maclodio, è ormai vicino a raggiungere il massimo della condizione fisica e c’è quindi da attenderselo in piena forma per l’impegno di Firenze, il primo, tra l’altro, contro un pugile italiano.


Sport

Venerdì 6 Marzo 2009

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Nella tradizionale gara del CASC battuti in finale i "ferrovieri" Antonioli e Monfredini

A Codazzi - Maccagnola dell'Astra il trofeo Acquarone

I

di Massimo Malfatto

l sipario della ventesima edizione del trofeo “Acquarone” (alla memoria) si è abbassato con un buon successo di partecipanti (170 formazioni) e con una buona presenza di pubblico. La tradizionale manifestazione, organizzata dal Cral Aziende Sanitarie e attivata nei minimi particolari da Enzo Ferrari e dai suoi collaboratori, ha avuto il suo epilogo sulle accoglienti ed ospitali corsie del bocciodromo ferroviario. A salire sul gradino più alto del podio sono stati Silvano Maccagnola ed Angelo Codazzi, al loro primo successo stagionale; deludente la prestazione delle formazioni di categoria A (una sola nelle prime quattro!), ma soprattutto fa sensazione l’assenza di giocatori della “corazzata” canottieri Bissolati in finale. Dopo aver superato, con disinvoltura, nei quarti Cerioli-Orsi (12-4), MaccagnolaCodazzi approdavano in finale imponendosi su Trombini-

Codazzi e Maccagnola (Astra) primi classificati

Zambelli per 12-11. Nella parte alta del tabellone in grande spolvero (finalmente!) Angelo Monfredini ed Alberto Antonioli. Nei quarti i “ferrovieri” avevano la meglio su Pedrignani-Visconti (12-8) ed in semifinale si sbarazzavano di Passeri-Delfanti con un perentorio 12-2. Match di finale a senso unico e netto successo di Maccagnola e Codazzi sui pur bravi Monfredini e Antonioli con il punteggio finale di 12-5. Precisa la direzione di gara di Ennio Clementi, arbitri di finale Bassetti e Massarini

mentre il comitato provinciale era rappresentato dal vicepresidente Franco Motti e dal consigliere Roberto Miglioli. L’attività boccistica è proseguita con il trofeo “Ambrogio Minoia”, gara regionale individuale organizzata dalla canottieri Baldesio, La manifestazione, giunta alla sua quinta edizione, vede iscritti ben 339 giocatori; iniziata lunedì 2 si concluderà sabato 14 marzo sulle corsie del bocciodromo comunale cremonese.

CLASSIFICA GENERALE Trofeo “Acquarone”

1° Maccagnola-Codazzi 2° Monfredini-Antonioli 3° Trombini-Zambelli 4° Passeri-Delfanti 5° Cerioli-Orsi 6° Pedrignani-Visconti 7° Vignaroli-Renzi 8° Dondoni-Lacca 9° Borlenghi-Franzoni 10° Paroni-Fanfoni 11° Bidoni-Bonali 12° Generali-Mariani 13° Capellini-Maffezzoni 14° Mariotti-Cornelli 15° Penotti-Santini 16° Mosconi-Pagliari

LUTTO NELLE BOCCE Si è spento domenica mattina a soli 69 anni Aurelio Pagliari. Persona moderata, discreto bocciofilo, socio-at-

Antonioli e Monffredini (DLF) con gli organizzatori del CASC

(Astra) (Ferroviario) (Can.Baldesio) (Can.Baldesio) (Codognese) (Delma) (Manerbiese) (Astra) (Le Querce) (Can.Flora) (Puntoraffavolo) (Azzurra) (Can.Baldesio) (Can.Flora) (Le Querce) (Puntoraffavolo)

leta dello Stradivari, aveva militato negli ultimi anni nella bocciofila Ferroviario. Alla moglie Lucia ed ai figli Vanni e Francesco le più sentite condoglianze.

CAMPIONATO PER SOCIETÀ

Canottieri Bissolati e CASC qualificate Sabato 7 al Comunale il derby di andata quel punto era inutile proseguire il match. Prossimo avversario della Bissolati sarà la bocciofila Wasken Boys di Lodi, incontro di andata sabato 7 sulle corsie lodigiane.

La formazione di Categoria B del CRAL Aziende Sanitarie

Una giornata particolarmente prolifica quella che si è giocata nell’ultimo week-end boccistico: infatti le nostre tre formazioni impegnate negli incontri di ritorno del terzo turno del campionato italiano per società hanno vinto ed hanno superato il terzo turno. CATEGORIA A – La canottieri Bissolati di mister Guazzi continua la sua corsa con un bel filotto di risultati positivi, l’ultimo messo a segno con un “colpaccio” non da poco a Legnano contro la boccio-

fila “Malvestiti”. Inizio d’incontro subito in discesa per la formazione rivierasca grazie al pareggio di Minerva, ma soprattutto al doppio successo della terna formata da Miglioli-Ellani-Ghisolfi che vince entrambi i set per 8-6 (il primo in rimonta dopo essersi trovati in svantaggio 1-6!). Nella seconda parte d’incontro Ellani perde il primo set contro il forte Manes (4-8), ma sull’altra corsia De StefaniMinerva, giocando su ottimi livelli, superano la coppia locale ed a

CATEGORIA B – Il match di ritorno del Cral Aziende Sanitarie si materializza in un pomeriggio domenicale di straordinarie emozioni e di grande importanza per la bocciofila di via Postumia: finisce 2-0 per i cremonesi che ribaltano così il risultato dell’andata (1-2) e missione compiuta. Nella specialità individuale un ottimo ed insuperabile Dimitri Cantarelli firma il primo punto della squadra vincendo entrambi i set per 8-5 e 8-3 mentre sull’altra corsia la terna BelliniRossi-Amarossi pareggia il suo incontro. La seconda fase dell’in-

contro si apre con un ispirato Maurizio Amarossi che ci mette tanta qualità e sostanza, “strapazza” il bergamasco con un perentorio 8-0 e 8-2 e conquista il secondo punto. Tutto deciso? Assolutamente no: la coppia Bellini-Rossi perde il primo set (3-8), il c.t. Bassotti sostituisce Bellini con Cantarelli e la coppia cremonese s’aggiudica il set per 8-7, decisiva

l’ultima bocciata di Rossi che vale una qualificazione. Una sconfitta della coppia avrebbe portato alla roulette del “tiro ai pallini”. Nel prossimo turno la bocciofila del presidente Ferrari dovrà affrontare la canottieri Bissolati (che ha eliminato la Wasken Boys) in un derby che si preannuncia incerto: incontro di andata sabato 7 sulle corsie del comunale.

PARATA ROSA DI PRIMAVERA

Domenica 8 marzo, festa della donna, il meglio del boccismo femminile si darà appuntamento nella nostra città dove è in programma la “Parata Rosa di Primavera”. Come da tradizione saranno due le gare organizzate dalla Puntoraffavolo, una riservata alle giocatrici di categoria A1-A (34 iscritte) e una per la sola categoria B-C-D (66 partecipanti). La gara inizierà alle ore 9 e si giocherà su tutte le corsie cremonesi e di Soresina (dove esordirà la Cantarini!), mentre le finali sono previste nel pomeriggio sulle corsie del bocciodromo comunale.


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Cucina

Venerdì 6 Marzo 2009

Gastronomia italiana

PAUL CÉZANNE Natura morta con fruttiera particolare, 1890

Le ricette gustose alla portata di tutti

Il menù della settimana

Antipasto: OLIVE ASCOLANE RIPIENE Preparazione elaborata Tempo 40 minuti PER 4 PERSONE

PREPARAZIONE • Occorono olive verdi dolci e tenere. LIberatele del nocciolo, tagliandole a spirale con un coltellino ben affilato. • Per il ripieno fate colorire nell'olio il trito di odori e aggiungete la carne di maiale, di vitello, il mezzo petto di pollo, il fegatino di pollo e lasciate colorire aggiungendovi mezza tazzina di latte. • Fate assorbire e poi, mettete in casseruola due dita di vino bianco e finite di cuocere coprendo con il co-

INGREDIENTI: • 30g. di oliva verde di ascoli (non troppo piccole) • trito di odori • 50g. di carne di maiale • 50g. di carne di vitello • mezzo petto di pollo • fegatino di pollo • mezza tazzina di latte • un pò di vino bianco • 25g. di prosciutto crudo • un uovo • noce moscata • grana • 1 cucchiaio di besciamella • pangrattato • olio extravergine • sale. perchio. • Passate tutto al tritacarne insieme con il prosciutto crudo, e poi impastate con l'uovo, un pò di noce moscata, grana abbondante e la besciamella, fate in modo che l'impasto risulti omogeneo e morbido. • Le olive snocciolate le avrete tenute intanto in acqua salata perché non anneriscano e le riempirete. Poi infarinate, e passatele nell'uovo sbattuto e nel pangrattato. •Friggete in olio bollente e servire calde.

Primo piatto: RISOTTO ALLA TOSCANA INGREDIENTI: • cipolla • carota • sedano • un bicchiere di olio extravergine • sugo di pomodoro fresco, riso e brodo di carne di manzo.

di facile preparazione Tempo 55 minuti PER 4 PERSONE PREPARAZIONE • Fate un bel battuto con cipolla, carota, sedano, fatelo colorire bene in un bicchiere di olio extravergine d’oliva. • Aggiungete il sugo di pomodoro fresco e, dopo 10 minuti di cottura, buttate il riso che dovrà assorbire tutto. • Portate a cottura con l’aggiunta di un buon brodo di dado.

Curiosità e astuzie in cucina • PER PULIRE BENE LE BOTTIGLIE Riempire la bottiglia con pezzetti di patata cruda aggiungre un cucchiaio di sale grosso e un po d'acqua. Agitare bene e poi sciacquare. La bottiglia sarà pulitissima.

Dolce: CASTAGNACCIO preparazione elaborata Tempo 60 minuti - PER 4 PERSONE

INGREDIENTI: • 300 g di farina di castagne, • 50 g di uva passa • 80 g di pinoli • 1 rametto di rosmarino (opzionale) • 4 cucchiai di olio extra- vergine d'oliva • 1 pizzico di sale.

PREPARAZIONE • Mettete a rinvenire l'uvetta in una terrina con poca acqua tiepida. • Mescolate in una ciotola la farina di castagne con poco sale e 3 cucchiai di olio, poi aggiungete poco per volta l'acqua fredda necessaria per ottenere, lavorando con una frusta, una pastella non troppo densa e senza grumi. • Aggiungete i pinoli e l'uvetta, scolata e asciugata. • Versate il composto appena

preparato in uno stampo da crostata unto con il restante olio, in cui è stato precedentemente posto il rametto di rosmarino. • Mettete nel forno a 180 gradi e lasciate cuocere per 45 minuti circa. • Il dolce sarà pronto quando si sarà asciugato e si è formata una crosticina in superficie. • Toglietelo dal forno, eliminate il rosmarino e cospargete la superficie con altri pinoli. • Servite in tavola.

Secondo piatto: FILETTI DI SOGLIOLA preparazione elaborata Tempo 45 minuti – PER 4 PERSONE

INGREDIENTI: • 500 gr. di spinaci, • 70 gr. di burro, • 2 filetti di sogliola da circa 400 g. cadauno, •1 bicchiere di vino bianco secco • grano grattugiato • sale • pepe • salsa Mornay PREPARAZIONE • Mondate 500 gr. di spinaci, lavateli e fateli cuocere per pochi minuti con un pizzico di sale, poi sgocciolateli e passateli in 30 gr. di burro.In una pirofila mettete 40 gr. di burro, i filetti di 2 sogliole da 400 gr. I'una, versate 1 bicchiere di vino bianco secco, salate, pepate e ponete in forno moderato per circa 1/4 d'ora.Sgocciolate i filetti e fate ridunre il liquido di cottura a 2 cucchiaiate. • Nel frattempo preparate la salsa Mornay: in una casseruola fate sciogliere 50 gr. di burro con 50 gr. di farina, poi versatevi mezzo litro di latte caldo in

una volta sola, aggiungete sale, pepe, noce moscata e mescolando lasciate cuocere per 1015 minuti. • Unitevi il liquido di cottura della sogliole, qualche cucchiaio di panna liquida, 1-2 tuorli d'uova sbattuti, e 50 gr. di gruviera grattugiato. • Tenete la salsa sul fuoco ancora per pochi minuti In una pirofila unta mette gli spinaci sovrapponetevi i filetti di sogliola, versate la salsa Mornay che cospargerete di parmigiano grattugiato. • Mettete in forno caldo finchè si sarà formata una crosticina dorata alla superficie.

La Bottiglia

GUTTURNIO VIGNAMORELLO 2006 LA TOSA

Rosso fermo strutturato, nasce dal cru di Gutturnio, il vigneto Morello, sito in posizione elevata, con esposizione nord-sud. La raccolta dell’uva viene effettuata a uno stadio di maturità avanzata e questo è uno dei principali motivi della differenza tra il Gutturnio base e il Vignamorello. Nel calice si presenta di un bellissimo color rosso rubino intenso. All'assaggio è di grande impatto e sostanza dove il frutto intenso e maturo gode di una snellezza dal gusto piacevole. Il Vignamorello è nato per essere un vino concentrato e importante, ma anche dall'approccio immediato e dal carattere solare.Si abbina con piatti di carne bianca e rossa, alcuni primi piatti molto sostenuti e carichi, e formaggi stagionati


Il nostro piatto forte Da l 2 6 f MINESTRONE TRADIZIONALE FINDUS

PIZZA BUFALA BELLA NAPOLI BUITONI

surgelato 1 kg

ebbra io al 11 marzo 2009 BISCOTTI ATENE DORIA

surgelata, 600 g

1,65

3,89

1,5 kg

al kg 6,48

3,49

al kg 2,33

BUONDI'

OMOGENEIZZATI CARNE, PESCE E FORMAGGINO PLASMON

classico, 6 pezzi 198 g

1,00

CAFFÈ CREMA E GUSTO LAVAZZA

al kg 5,05

4 x 250 g

PASTA DI SEMOLA DEL VERDE formati normali, 500 g

0,79

CRACKERS GRAN PAVESI

salati, non salati in superficie, 560 g

al kg 1,58

2 x 80 g

1,39

6,49

1,89

al kg 11,81

SUCCHI VALFRUTTA brick, pera, pesca, albicocca 6 x 200 ml

1,49

al lt 1,24

al kg 2,48

DETERSIVO PER LAVASTOVIGLIE PRIL 7 tabs 60 + 30, 1,89 kg

7,99

al kg 4,23

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bottiglia 3 x 330 ml

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al lt 1,97

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Il Piccolo di Cremona