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Anno XII • n° 15 • SABATO 17 MARZO 2012

Periodico • € 0,02 copia omaggio

Non riceve alcun finanziamento pubblico o privato

PRONTO SOCCORSO La proposta di Balduzzi, ministro della Salute, incontra l’approvazione di ospedali e medici di famiglia

A pagina 3

MEDICI DI BASE SETTE GIORNI SU SETTE Simona Mariani (direttore generale dell’ospedale di Cremona): «Utile per gli interventi non urgenti ed eliminare così le code» L’EDITORIALE

Che sia destra o sia sinistra: più competenze, meno poltrone di Daniele Tamburini daniele.tamburini@fastpiu.it

I

PARLA L’ASSESSORE CLAUDIO DEMICHELI

«Si è trattato di una guerra per le poltrone» ▲

a pagina 8

INTERVISTA AL PROFESSOR ALESSANDRO CASULA

«Biogas, la nuova legge incentiva i sottoprodotti» ▲

SICCITÀ, AGRICOLTORI PREOCCUPATI

«Quello su Welfare e lavoro sarà un accordo difficile» a pagina 7

SPORT L’INTERVISTA

L’ANTICIPO DI BASKET

IN CHAMPIONS

CASALMAGGIORE

INTERROGAZIONE DI PD E LEGA

Il pensiero fisso di Tacchinardi: Cremonese in B

La Vanoli Braga a Siena salva almeno l’onore

Sorteggio shock Il Milan pesca il Barcellona

Sanità: quanto mi costi! Operazione trasparenza

Parcheggi selvaggi e vandalismo: centro città trascurato

a pagina 15

a pagina 33

a pagina 31

a pagina 30

alle pagine 4-5

INTERVISTA AL PROFESSOR CARLO DELL’ARINGA

Il metereologo Massimo Mazzoleni: «Il problema non è solo a valle, ma riguarda anche le scarse precipitazioni nevose sulla catena alpina»

l governo Monti è – legittimamente – soddisfatto: lo spread continua a scendere, nonostante che, a gennaio, il debito pubblico sia aumentato. Ma i mercati, questa volta, non hanno reagito scompostamente. Eppure, il quarto trimestre registra un ulteriore calo del PIL italiano, e lo stesso Monti dice: attenzione, l’emergenza non è finita. Abbiamo solo rimesso la barca nella giusta direzione. Allora, sorge una considerazione: che cosa ha fatto e sta facendo, Monti? Primo, ha dato l'impressione di voler mettere mano davvero alle cose. Secondo, ha l'aria di uno competente, di uno che non parla a vanvera o per sentito dire, né per oscure allusioni, né cercando di piacere a tutti i costi. Allora, la rivoluzione è questa: faccia le cose chi sa farle. È così? E come si ottiene questo? Mettendo le persone giuste al posto giusto. Incredibile: c’è voluto un quasi default, per capirlo. Eppure, circola molto meno denaro, i consumi si sono ridotti, la disoccupazione è alta, la precarietà è la regola. Ma sembra che stia nascendo una sorta di nuovo buon senso. Mi sto illudendo? A questo proposito, mi viene da pensare ad una frase dell’assessore Demicheli, nell’intervista che ospitiamo su questo numero, rispetto all’atteggiamento della Lega verso l’Amministrazione comunale, culminata nella espulsione sua e di Jane Alquati: si è trattato di una guerra di poltrone. Al di là del merito, non vorremmo mai ascoltare queste parole, in qualsiasi contesto vengano pronunciate. È davvero ora che tutti, da destra e da sinistra, ragionino in termini di competenze e non di poltrone. La crescita presuppone competenze e meriti. Le poltrone, lasciamole nei salotti.

a pagina 9


CREMONA

3

Sabato 17 Marzo 2012

Medici di base: ambulatori sempre aperti

Simona Mariani: «Spesso la gente si rivolge al Pronto Soccorso anche in situazioni non urgenti, provocando lunghe code»

La proposta del ministro della salute Balduzzi incontra l’approvazione di ospedali e medici di famiglia

O

Il Pronto Soccorso

di Laura Bosio

rario continuato per ambulatori e studi dei medici di famiglia, sette giorni su sette e 24 ore su 24. Questa la proposta annunciata dal ministro della Salute, Renato Balduzzi, allo scopo di decongestionare il lavoro dei pronto soccorsi, che troppo spesso vengono intasati da situazioni che sarebbero di competenza del medico di base. Ciò accade perché l'impossibilità di trovare il proprio medico nel fine settimana e la notte spinge spesso la gente a rivolgersi all’ospedale anche senza averne realmente bisogno. Di qui la proposta di Balduzzi: «È arrivato il momento per una medicina di base 7 giorni su 7. Speriamo di arrivare in tempi molto brevi a chiudere finalmente questo capitolo per avere una medicina di base che sia davvero di base per tutti i cittadini». Secondo il ministro, la mancanza di un'alternativa territoriale al Pronto soccorso è uno dei problemi più antichi della sanità italiana. «Gli accessi al pronto soccorso» ha spiegato nei giorni scorsi «sono quasi 23 milioni l'anno, il 15% sbocca in un ricovero, l'85% viene dimesso. In questa percentuale c'è una parte di accesso non appropriato». Un’iniziativa che trova approvazione da parte del direttore generale dell’Ospedale di Cremona, Simona Mariani. «Bisogna che la gente riscopra il vero ruolo del pronto soccorso. Quella del ministro, dunque, è una proposta interessante, che peraltro corrisponde a quanto Regione Lombardia sta portando avanti da tempo nell’ottica di potenziare i rapporti tra Aziende sanitarie e ospedali». E anche se Cremona si è attrezzata in modo da gestire i “codici bianchi” (ossia quelli che indicano

Come funziona ora il sistema di triage

Simona Mariani, direttore generale dell'ospedale Maggiore di Cremona

pazienti non urgenti) separatamente rispetto a quelli più urgenti, il problema rimane. «Spesso è una questione di sensibilizzazione dei cittadini: guardando ai codici bianchi, molti sono in orario di lavoro, e quindi quando gli studi medici sono aperti. Il problema è che molte persone pensano di “fare prima” passando direttamente dal pronto soccorso, mentre non è così, anzi. Si rischia di creare delle code che poi ci vogliono ore a smaltire. Il medico di famiglia deve essere sempre il primo interlocutore nei casi non urgenti». La proposta del ministro potrebbe, quindi, fare molto anche dal punto di vista di un vero e proprio cambiamento culturale: «Un’apertura 7 giorni su 7 indurrebbe sempre più i cittadini nella convinzione di poter fare riferimento al medico di base. Anche perché per lui è anche più facile fare una diagnosi immediata e precisa, visto che conosce perfettamente la storia clinica del paziente.

Il pronto soccorso potrebbe così tornare a ricoprire quello che è il suo originario ruolo, ossia quello di gestire le emergenze». TEMPISTICHE L'idea del ministro, come ha annunciato in un'intervista rilasciata a un quotidiano nazionale, è di attivare entro il prossimo aprile delle task force ministeriali che mettano insieme competenze diverse (giuristi, medici, esperti di organizzazione) per offrire un supporto organizzativo nelle Regioni con i maggiori problemi e negli ospedali in cui i pronto soccorso sono particolarmente sotto pressione. Le Task force, ha spiegato, «devono avere funzioni ispettive ma potranno dare indicazioni di buona sanità a chi fatica ad organizzarsi. Dovrà però cambiare la mentalità degli italiani: dei 23 milioni di accessi ai pronto soccorso, l'85% torna a casa. Molte persone, quindi, ci vanno inutilmente».

COME FUNZIONERANNO I NUOVI AMBULATORI Lo schema proposto farebbe perno sulle cosiddette Aft, aggregazioni funzionali territoriali: grandi studi dove esercitano più professionisti, anche sino a sedici, al fianco delle guardie mediche. Queste strutture assicurerebbero una presenza continua. Il paziente che ha bisogno di una visita e non trova il suo medico in ambulatorio avrà comunque a disposizione un professionista che ha accesso ai suoi dati di salute sul computer e lavora fianco a fianco con il suo dottore. Questo anche di notte, come detto, nei week-end e nei giorni festivi grazie appunto all’impiego della guardia medica. E non è tutto: in futuro dentro questi super ambulatori potrebbero entrare anche i pediatri e alcuni specialisti. Alla fine diventerebbero l'unica struttura sanitaria a cui rivolgersi, salvo in caso di emergenze e ricoveri.

ACCOGLIENZA Raccolta di dati, di eventuale documentazione medica, di informazioni da parte di familiari e/o soccorritori, rilevamento parametri vitali e registrazione. ASSEGNAZIONE CODICE DI GRAVITÀ Tali codici, in analogia con i criteri definiti dal decreto del Ministero della Sanità del 15 maggio 1992, articolati in quattro categorie ed identificati con colore sono: Codice rosso: molto critico, pericolo di vita, priorità massima, accesso immediato alle cure; Codice giallo: mediamente critico, presenza di rischio evolutivo, possibile pericolo di vita; Codice verde: poco critico, assenza di rischi evolutivi, prestazioni differibili; Codice bianco: non critico, pazienti non urgenti; GESTIONE DELL'ATTESA I pazienti in attesa della visita medica possono variare (migliorare o peggiorare) le proprie condizioni cliniche, è quindi parte integrante dell’intero processo di triage la rivalutazione periodica della congruità dei codici colore assegnati.


4 E’ polemica sull’alimentazione degli impianti con colture energetiche Sabato 17 Marzo 2012

Biogas, tira davvero un aria così brutta?

L’esperto: «Ma i nuovi incentivi sono indirizzati esclusivamente ai sottoprodotti»

B

di Michele Scolari

iogas no, biogas sì. La Provincia di Cremona detiene il primato nazionale con 125 impianti autorizzati per 130 MW di potenza e i poli sono in costante espansione. Le centrali a biomasse si moltiplicano, le opinioni si dividono, in molte modalità diverse. Dovunque si formano comitati spontanei, espressione di diffidenza verso queste nuove fonti d’energia: dalla denuncia dei 150 cittadini del comitato “Arianuova” di Bondeno (Ferrara) contro i miasmi della nuova centralina in progetto a pochi metri dalle case, alle quasi 300 firme del comitato spontaneo di Torricella del Pizzo sorto per opporsi alla centrale a biogas

pollina in progetto a Gussola. Il tutto mentre a Ca’ de Somenzi si svolgeva “BioEnergy Italy – Biomasse e Rinnovabili”, l’evento dedicato alla sostenibilità: biogas, fotovoltaico, energia solare e geotermica, ma anche trasporto e smaltimento dei rifiuti.  Dunque, biomasse ‘mangiasuolo’ o biomasse come chance in più nell’ambito delle rinnovabili? Ne abbiamo parlato con il professor Alessandro Casula, docente di Gestione ambientale d’impresa e delle energie rinnovabili al Politecnico di Milano. 

climatici in atto. Detto questo, va sottolineato che l’opposizione è sensata nel momento in cui si origina da una visione razionale della realtà e portata avanti con un continuo confronto critico effettuato con dati alla mano costantemente aggiornati. D’altra parte, mi pare si stia lavorando per assicurare lo sviluppo di questa nuova tecnologia nel pieno rispetto della legalità.

«Opposizione sensata se basata su una visione critica e razionale»

Professore, il biogas si presenterebbe come un’arma a doppio taglio. Da un lato, alternativa ai combustibili fossili ed a forme di smaltimento dei rifiuti, dall’altra una tecnologia a rischio speculazione, lamentato soprattutto dai comitati di cittadini o deroalle associazioni. «Bisogna anzitutto tenere presente che c’è una misura per tutto. Il biogas è una grande occasione di cambiare la nostra sensibilità energetica ed ambientale assieme ad altre tecnologie come l’eolico o il fotovoltaico: una sensibilità il cui cambiamento è necessario e quasi imposto dai grandi cambiamenti

E’ diffuso il timore di una “degenerazione” del biogas da tecnologia all’avanguardia a business “mangiasuolo” che potrebbe fagocitare a breve un quarto della superficie agricola provinciale destinandolo all’alimentazione degli impianti. «Si tratta di un timore più comprensibile che condivisibile. Considerando il dato a sé stante: è vero, per alimentare un “digestore” da 1 MW occorre ogni giorno l’equivalente di 1 ettaro di terreno coltivato a mais. Ma occorre porre subito l’accento su una questione: nelle rinnovabili vengono periodicamente inviati degli incentivi. Con la legge finanziaria 2008 si ci si è mossi in direzione di un contenimento della potenza degli impianti, introducendo un nuovo sistema d’in-

centivazione che riguarda l’energia prodotta da impianti di potenza inferiore ad 1 MW alimentati a biomasse e biogas. Ora la normativa si è evoluta ulteriormente con un aspetto non da poco. E’ risaputo infatti che gli impianti possono essere alimentati o dai prodotti delle colture energetiche (mais, sorgo, triticale), sull’utilizzo dei quali è aperta la polemica, oppure dai cosiddetti “sottoprodotti”, ovvero deiezioni e liquami, scarti di macellazione, residui colturali, scarti dell’agro-industria, ecc. Ed ora la legge prevede che i nuovi incentivi vengano indirizzati esclusivamente all’utilizzo dei sottoprodotti. Anche se pure in questo caso tuttavia occorrerà dare dei requisiti prima che l’utilizzo dei sottoprodotti divenga una criticità. In più la situazione nella provincia di Cremona è costantemente monitorata da organi specifici. Si riferisce all’osservatorio “Fabbrica della Bioenergia” promosso dall’Amministrazione provinciale di Cremona? Ad esempio. E’ un progetto di ricerca ma anche monitoraggio che ha il Politecnico di Milano, la Sede di Cremona e il Dipartimento DIIAR - Sezione Ambientale, come referente scientifico ed operativo delle attività e come partner ERSAF,

Camera di Commercio di Cremona e Comune di Cremona. Il progetto è nato e si sta sviluppando con l’obiettivo, tra gli altri, anche di accompagnare correttamente lo sviluppo della filiera agroenergetica provinciale tramite un attento monitoraggio del settore.

fa riferimento ad impianti che coprono un arco di quindici anni. Non sarebbe proprio dunque parlare di speculazione ma semmai di un investimento produttivo duraturo nel tempo. Inoltre il mondo agricolo cremonese si è comportato bene. Anche prima che arrivasse la legge del 2008, gli agricoltori e le associazioni si sono adoperati perché la potenza degli impianti rimanesse contenuta e perché questi restassero nell’ambito agricolo. E con i nuovi incentivi diretti all’utilizzo dei sottoprodotti si riduce ulteriormente l’incremento di un utilizzo irrazionale del suo-

«Un incentivo per il raggiungimento degli obiettivi Ue»

Dunque sarebbe assai ridotto il rischio di speculazioni? «Questo forse non è un termine del tutto corretto. Parliamo di speculazione quando acquistiamo un immobile per rivenderlo ad un prezzo più alto. Ma nel caso del biogas si


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Nel territorio estense miasmi nauseabondi e «sintomi di emicrania con tosse e faringite»

Ma da Ferrara a Gussola, la polemica non si placa

I

lo agricolo. Inoltre con il tempo gli incentivi, che erano serviti per far partire la filiera agroenergetica, ora vengono progressivamente ridotti. I nuovi incentivi correggono il tiro e abbassano il valore. Dall’Italia all’estero, cosa succede in Europa? C’è lo stesso scetticismo nei confronti del biogas e delle rinnovabili? Uno degli obiettivi dell’Ue è il cosiddetto “202020” ovvero la riduzione entro il 2020 del 20% dell’inquinamento tramite azioni mirate sulle fonti. Conseguentemente in molte parti d’Europa si sono attivate azioni per la promozione delle energie rinnovabili. Ognuna di queste nazioni ha un piano razionale e sta-

bilisce quanto dev’essere prodotto badando anche a mantenendo eterogeneo l’ambito della produzione di energia con eolico, fotovoltaico e biomasse. Qui in Italia le rinnovabili sono spesso viste con scetticismo ma occorre comprendere che ogni impianto fotovoltaico, eolico o a biomasse entrato in funzione, significa contestualmente una diminuzione nella produzione degli impianti a combustibili fossili. Quei 130 MW circa prodotti in provincia di Cremona non sono a perdere, perché da un’altra parte ci sarà una centrale a combustibili fossili (che vengono dall’estero e sono altamente inquinanti) che producendo meno ridurrà anche il fattore inquinamento.

l biogas non cessa di suscitare diffidenze e malumori e seguita ad imperversare la polemica contro impianti a biomasse costruiti (nel caso della città estense) o da costruire (nel caso di Gussola) a pochi metri dalle abitazioni, con conseguenze nefaste lamentate dai residenti. A Bondeno, in provincia di Ferrara, il comitato Arianuova ha inviato una lettera di denuncia ad una nutrita serie di Istutuzioni: dai Carabinieri all'Arpa, dal Settore Ambiente della Provincia all'Ausl, sino al prefetto ed al questore. La missiva chiede una soluzione per «un grave allarme sanitario-molestie» inerente ai miasmi esalanti dalla centrale a biogas, eretta a pochi metri dalle case. Una «situazione igienico-sanitaria a dir poco preoccupante» con montagne di ammassi putrescenti «che producono percolate infestanti e che spesso emanano un forte odore di ammoniaca». Ai problemi di carattere olfattivo si sarebbero aggiunti anche quelli di salute dato che, in base a quanto riportato dal comitato, ci sarebbero già verificati casi di malesseri, nello specifico «gravi sintomi di emicrania con tosse e faringite». Miasmi, finestre ermeticamente chiuse, aria irrespirabile e alcuni ricoveri al pronto soccorso: per questo i residenti chiedono d'urgenza «un intervento immediato sull'attività dell'impianto», che, «appare suddiviso in quattro centrali ma in realtà è una sola». Questo anche in memoria di episodi di «scarichi in scoli di bonifica», e la «gestione scorretta del digestato col rischio di inquinamento dei corpi idrici». L'affondo del comitato arriva chiedendo dunque di «sospendere immediatamente l’attività di queste centrali che stanno nuocendo gravemente alla nostra salute» tramite «un’ordinanza di sospensione immediata delle attività, fino a quando non siano rispettati i criteri dell’autorizzazione, che impongono l’esercizio dell’attività senza emissione di odori molesti e senza uno spargimento del digestato dannoso all’ambiente». In mancanza di una risposta positiva, i residenti assistiti dall'avvocato Patrizia Micai,

sono intenzionati a rivolgersi ai Tribunali competenti con l'obiettivo di tutelare «l’inalienabile diritto alla salute» e « il diritto alle abitazioni», oltre che per «richiedere il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali a tutti coloro che saranno ritenuti responsabili oltre ovviamente alle società in oggetto». Non solamente Ferrara tuttavia il biogas raccoglie dissensi. Anche a Gussola il progetto della nuova centrae a biogas pollina (sul confine fra Gussola e Torricella del Pizzo) non piace ai cittadini i quali, tramite una raccolta firme del comitato spontaneo, hanno iniziato la loro opposizione all'impianto. Dopo lo stop alla conferenza dei servizi in Provincia dovuto alle osservazioni presentate dal comitato guidato da Cristina Cerri, che chiede di essere ammesso al tavolo per ricevere risposte su alcuni punti oscuri inerenti al progetto ed alle sue conseguenze: «l'esigua distanza (solo 20 metri) tra l'impianto e le abitazion più vicine», i cui proprietari non avrebbero ricevuto alcun invito per partecipare alla conferenza dei

servizi come anche sarebbe stato escluso il sindaco di Torricella; poi il problema dello smaltimento o impiego alternativo della struvite, «un composto che risulta dal processo all'interno dell'impianto»; ed ancora, «le emissioni odorigene emesse dallo stoccaggio liquami, dagli stoccaggi digestato liquido e solido, dal “letto” SBR di abbattimento azoto», neppure menzionate ne progetto; sotto i fari del comitato anche la tempistica del percorso autorizzativo, per il quale legalmente sono concessi 180 giorni ma che pare si vada esaurendo già dopo soli 60 giorni. Il problema, commenta ancora da Ferrara Giulio Poletti, è che «in Italia, prima partono i processi industriali, poi ci si accorge di una lacuna sul piano normativo. Per odori, distanza delle abitazioni e gestione del biodigestato: il prodotto semiliquido rischia di inquinare le falde, mentre lo stesso prodotto (essiccato) può diventare un concime utile al terreno. Occorre più che mai introdurre regole di livello nazionale, fino a quello regionale».


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Cremona

Sabato 17 Marzo 2012

Mazzoleni (Centro Meteo Lombardo): «La scarsità invernale di precipitazioni nevose dalle Orobie alle Dolomiti si è ripercossa sui bacini idrici»

Laghi meno profondi e Po a -6 metri

Precipitazioni totali annue e media decennale Cremona

Lombardia

ITALIA

2000

904,8

1.412,7

811,9

2001

724,4

684,1

574,6

2002

1.099,5

1.135,1

840,3

2003

569,8

615,6

670,7

2004

811,9

766,7

830,3

2005

762,4

688,9

770,4

2006

607,0

625,1

637,0

2007

643,3

626,0

622,1

2008

906,4

913,1

789,8

2009

845,8

808,4

849,9

Media 787,5 2000-2009

827,6

739,7

Le preoccupazioni degli agricoltori: «Insufficienza idrica e terreni induriti dall’aridità»

I

di Michele Scolari

l caldo primaverile è arrivato  dopo  un  inverno  di  precipitazioni  praticamente  dimezzate  nel  nord  con  l'abbassamento  dei  livelli  dei  fiumi  e  dei  laghi e conseguente riduzione delle scorte idriche nei terreni.  Una  carenza  idrica  evidente  dalla  straordinaria  magra  dei  corsi  d'acqua al nord, dove nei grandi laghi di Como,  Garda  e  Maggiore  si  registra  una  diminuzione del livello   tra  20  e  50  centimetri  al  di  sotto  della  media  stagionale.    Rispetto  allo  scorso  anno  i  livelli  hanno  subito  cali  che  vanno  da  40  centimetri  a  quasi un metro. Secondo Coldiretti,  mancano  all'appello  quasi  500  metri  cubi  d'acqua.  Il  lago  Maggiore,  un  anno  fa,  aveva  un'altezza  media  di  114  centimetri  sullo  zero idrometrico: attualmente, invece, siamo  a  17  centimetri. Un  abbassamento  di  quasi  un  metro,  che  corrisponde a oltre 200 milioni di metri cubi d'acqua  in  meno.  Notevole  riduzione  anche  per  il  lago  di  Garda  che  è  passa-

to da 128 a 74 centimetri, con una  quasi  200  milioni  di  metri  cubi  di  acqua in meno. Il  lago  di  Como  e  quello  d'Iseo,  all'inizio  del  mese  di  marzo,  sono  andati  entrambi  sotto  lo  zero  idrometrico:  il  primo  si  è  assestato  su  un'altezza  media  di  -23,63  centimetri, mentre il secondo sui -6,90 centimetri.  In  totale  per  entrambi  la  perdita  stimata  è  di  circa  90  milioni  di  metri cubi.  E il Po? Anche il grande fiume negli ultimi  sette  giorni  ha  perso  livello  sino  a  toccare,  nel  pomeriggio  di  ieri,  -6,38  met r i   s u l l ' i d ro m e t ro   s o tto  il  ponte  di  Via  Eridano.  Al  Ponte  della  Becca,  in  provincia  di  Pav i a   i l   6   m a r z o   s c o rso  era  a  meno  un  metro  e  64  centimetri,  mentre ieri 13 marzo 2012 era sceso a meno due metri e mezzo. Mentre le temperature  massime  a  livello  nazionale  sono  superiore  di  1,6  gradi  rispetto  alla media. «Il  problema  è  a  monte  - commenta Massimo Mazzoleni, del Centro Meteorologico  Lombardo  -  e  va  individuato nella scarsità di precipitazioni piovo-

«Rischio stress per le piante nella fase clou»

Unità di misura: mm Fonte: Elaborazione Istat su dati del Consiglio per la ricerca in agricoltura - Unità per la climatologia e la meteorologia applicate all'agricoltura

se, ma  anche  nevose,  nella  fascia  alpina  dalle  Orobie  alle  Dolomiti.  Questa  mancanza  di  neve ha come conseguenza che  i  fiumi  portano  scarso  afflusso ai grandi laghi e le preoccupazioni  degli  agricoltori  cominciano  a  farsi sentire». Carenza  di  precipitazioni,  temperature  superiori  alla  media  di  1,6  gradi,  con  record  di  4,6  gradi  nel  nordest. E' quanto emerge dall'analisi svolta da Coldiretti sulla base dei dati relativi  agli  scarti  dalla  media  climatica  della temperatura massima giornaliera nel-

l a p r i m a   d e c a d e   d i   m a rzo  del  Cra-  Cma.  Analisi  che  ha  fatto scattare l’allarme siccità.  «Il mese di marzo - fanno sapere da Coldiretti - è stato infatti segnato anche dalle basse precipitazioni cumulate, inferiori  in Italia  del  67  per  cento  rispetto  alla  media  geografica  degli  scarti  dal  clima  (1971-  2000),   mentre  nel  nordest  si  è  verificato  un  crollo  addirittura  dell’86  per  cento  rispetto  alla  media».  Una  situazione  che  ha  effetti  pesanti sul piano ambientale e che provocato  il divampare dei primi incendi, co-

Valori medi generali

2010/2011

2011/2012

Ottobre

81

73

51

Novembre

68

92

49

Dicembre

52

112

11

Gennaio

45

43

15

Febbraio

40

71

35

Marzo

58

87

4

Valori numerici espressi in mm Elaborazione dati a cura del Centro Meteorologico Lombardo

me e' accaduto nel  Vicentino,  dove  sull'Altopiano  di  Asiago  le  fiamme  hanno  divorato  uno  dei  boschi  piu  belli,  mentre  nel  lago  di  Centro  Cadore  si  sta  verificando  una  moria eccezionale di pesci, secondo quanto  denunciato  dai  pescatori  al  sindaco di Calalzo. La  crisi  idrica  è  particolarmente  preoccupante  dove è caduta poca neve come  in  Veneto,  ma  anche  in  Toscana ed in Friuli Venezia Giulia. In difficoltà  sono i campi agricoli, con i terreni induriti  dalla  siccità  che  rendono  difficili e molto costose le tradizionali lavorazioni  per  la  preparazione  delle  semine,  ma  a  preoccupare  –  conclude  la  Coldiretti  -  è  anche  la  disponibilità idrica per l’irrigazione delle piante durante  la  fase  di  crescita  primaverile  ed  estiva,  con  la  ripresa  vegetativa  delle  piante  da    frutto  favorita dal caldo. «Un  po’  il  terreno  e  un  po’  la  piolta - conclude Mazzoleni - perdono progressivamente  l’acqua  trattenu ta  e  le  piante  potrebbero  cominciare a subire stress, collocato proprio nella  fase  critica  del  loro  sviluppo,  ovvero tra aprile e maggio».


Lavoro, un accordo difficile da trovare

Nostra intervista al professor Carlo dell’Aringa, ordinario di Economia Politica alla Cattolica

Carlo dell’Aringa

«Sono necessari sussidi più generosi per la mobilità e la disoccupazione, ma chi li percepisce non deve adagiarsi»

S

Di Laura Bosio e Daniele Tamburini

i fa sempre più serrato il confronto tra parti sociali e Governo sul tema del lavoro. La questione di una maggiore flessibilità, richiesta da tempo dalle organizzazioni datoriali, e che pare centrale nella filosofia espressa da molti componenti dell’esecutivo, incontra le resistenze delle forze sindacali che temono, a loro volta, una maggior precarizzazione, a fronte di garanzie a loro parere, non sufficienti (tra gli altri, il tema del reddito minimo garantito). C'è poi la discussione attorno all’articolo 18, che si incentra attorno al problema dei licenziamenti discriminatori; una questione comunque rilevante, da diversi commentatori non considerata un punto nodale, in quanto interesserebbe comunque una minoranza delle aziende del Paese. Su questo tema, la situazione è comunque in progress, e un’ipotesi di accordo pare più vicina. Ma il nodo maggiore è, forse, il modello di welfare del nostro Paese. È da modificare? Non è già, nei fatti, un’altra cosa rispetto agli anni in cui si è sviluppato? A questo proposito rivolgiamo alcune domande al professor Carlo Dell’Aringa, ordinario di Economia Politica all’Università Cattolica di Milano, autore di molte pubblicazioni, estensore, nel 2001, insieme al professor Marco Biagi, del Libro Bianco sul mercato del lavoro in Italia. Il professor Dell’Aringa è stato presidente dell'Aran, l’Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni, e dell'Aiel (Associazione italiana di economisti del lavoro).

"buona", che permetterà un contratto a tempo indeterminato unico, più stabile e con delle garanzie. Su altri punti, invece, il confronto è più acceso, e non sarà facile che si arrivi a un accordo. Ad esempio quello di eliminare certi rapporti di lavoro che sono nettamente a sfavore del lavoratore, come collaborazioni o contratti a partita Iva. Si sta discutendo animatamente anche sulla disincentivazione dei contratti a termine, osteggiata dalle associazioni imprenditoriali; la proposta de governo implicherebbe infatti l'obbligo - per l'azienda - di versare dei contributi speciali nei casi di contratti a tempo determinato che non vengano stabilizzati. Un'altro punto di discussione su cui è difficile trovare un accordo, più che altro per motivi economici, è quello degli ammortizzatori sociali. In discussione c'è l'ipotesi di un fondo per i lavoratori anziani che rischiano di perdere il lavoro ma che sono ancora lontani dalla pensione, visto l'aumento dell'età pensionabile. Dovrebbe essere una sorta di fondo che li accompagni fino a che non percepiranno la pensione. Esso necessiterebbe di molte risorse finanziarie, e ci si chiede come potrà essere finanziato se si riducono Cassa integrazione straordinaria e mobilità. L'ipotesi è di farli pagare ai lavoratori, ma sindacati e associazioni imprenditoriali non sono d'accordo».

Riforma del Welfare: «Servizi di qualità dignitosa spendendo di meno»

E' davvero così importante la questione dell’articolo 18? «Quella sull'articolo 18 è la questione più delicata di tutta la trattativa, e non è facile trovare un punto di equilibrio. Quello che ne verrà fuori è tutto da

Professor Dell’Aringa, qual è la sua opinione sulla trattativa in corso per la riforma del mercato del lavoro? «Su alcuni punti procede piuttosto faticosamente, mentre su altri sembra si stia profilando la possibilità di trovare un accordo. Tuttavia perché la riforma sia davvero efficace, esso dovrebbe riguardare tutto l'insieme delle questioni. Uno dei punti su cui la discussione sembra essere più facile è quello della definizione del contratto di ingresso (apprendistato, Ndr). Allo stesso modo sembra procedere sul giusto binario il confronto sulla flessibilità

Il patrimonio boschivo e naturale minacciato da uno o più piromani? La domanda sorge spontanea, dopo l'ennesimo incendio, sicuramente di matrice dolosa, che ha colpito una riserva naturale lungo l'Oglio. Stavolta è toccato al Le Bine di Calvatone, mentre pochi giorni fa nel mirino era finita l'oasi di Gabbioneta Binanuova. La riserva Le Bine è un'area naturale del Wwf, e fa parte del Parco dell'Oglio Sud: una zona, quindi, ad alto valore ambientale, ricca di una variegata fauna (tra cui ben 42 specie di uccelli). Secondo i rilievi fatti dai vigili del fuoco, ci sarebbero stati diversi punti di accensione, il che toglie ogni dubbio sulla dolosità dell'evento. La superficie andata a fuoco, precedentemente coperta da

«Il reddito minimo garantito utile quando si esce dal circuito degli ammortizzatori sociali»

vedere, anche perché ci sono forti barriere ideologiche. Del resto se la soluzione proposta non sarà troppo radicale, l'opposizione sarà meno forte, ma se si vorrà imporre una linea dura, anche l'opposizione lo diventerà». Lei ha spesso parlato della necessità di ripensare il modello di welfare italiano, vale a dire dello stato sociale. Come vede questo ripensamento? «Intanto direi che sono necessari sussidi più generosi per la mobilità e la disoccupazione, che permettano una maggiore copertura a chi è disoccupato. In seconda battuta non bisogna eliminare la cassa integrazione straordinaria, che può essere ancora utile. In ultima battuta si può unificare mobilità e disoccupazione. Dall'altra parte bisogna però implementare una politica attiva di controllo dei beneficiari di questi sussidi: essi non devono ada-

giarsi, ma impegnarsi per cercare un nuovo lavoro. Ad esempio negli altri paesi accade che i servizi per l'impiego sono molto più in contatto con le persone che godono degli ammortizzatori sociali: propongono loro periodicamente corsi di formazione ed eventuali offerte di lavoro. Il controllo dovrebbe anche prevedere che, nel caso il soggetto non si impegni a fare quanto propostogli, venga sospeso il sussidio». In tema di servizi alla collettività, a partire dalla sanità, è possibile coniugare tagli di spesa e qualità? «Ci sono dei calcoli su costi standard che dimostrano che si possono fornire servizi di qualità dignitosa spendendo di meno. Ci vuole quindi più rigidità nei confronti delle regioni e degli altri erogatori di servizi, affinché seguano questa linea di condotta. Bisogna quindi inserire dei vincoli di bilancio che impongano di lavorare in questo senso e di confrontarsi poi con gli utenti rispetto alla spesa effettuata in rapporto con i risultati raggiunti». Qual è il suo parere sul tema del reddito minimo garantito? «Credo che possa essere utile prevedere un sussidio, ma solo quando si esce dal circuito degli ammortizzatori sociali: chi non percepisce più la disoccupazione, ad esempio, potrebbe ricevere questo reddito minimo garantito, in modo da non passare da un momento all'altro dall'avere un entrata finanziaria al non avere più nulla. Sarebbe tuttavia una soluzione piuttosto costosa».

Sabato 17 Marzo 2012

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Giornate Fai, aperti Palazzo Bodini e Palazzo Tinti Saranno Palazzo Bodini e Palazzo Tinti Pallavicino Clavello i luoghi aperti a Cremona in occasione della XX Giornata Fai di primavera. L'iniziativa, a cura del Fondo ambiente italiano, torna anche quest'anno nel fine settimana del 24 e 25 marzo, dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 18. Palazzo Bodini si trova in via Beltrami numero 16, nel cuore storico della citta. Si tratta di un palazzo di proprietà privata dove una recente ristrutturazione ha riportato alla luce due sale affrescate di notevole interesse. Sono previste visite guidate con partenza ogni 45 minuti. Palazzo Tinti Pallavicino Clavello è invece sede della prefettura e dell'amministrazione provinciale di Cremona. Si faranno visite guidate con partenza ogni 30 minuti. Il palazzo è un complesso di edifici frutto di successivi accorpamenti attorno ad un nucleo costituito dal cortile cinquecentesco di Palazzo Tinti. In occasione della Giornata Fai di Primavera sarà possibile accedere alle sale della presidenza, della direzione generale e della giunta dell’Amministrazione provinciale, e per gli aderenti Fai sarà eccezionalmente possibile accedere ad alcune sale dell’appartamento prefettizio.

La liuteria cremonese sempre più internazionale Proiezione internazionale ed attenzione alla realtà locale, studio e tutela della liuteria storica e valorizzazione della contemporanea, collaborazioni con grandi partner e consolidamento di una rete territoriale, progetti artistici in sinergia con gli Istituti Superiori “Stradivari” e “Monteverdi” che sappiano coinvolgere solisti di fama e proporre momenti formativi per i giovani: la Fondazione Stradivari ha inaugurato con questi obiettivi un anno ricco di impegni e progetti, che si focalizza su Cremona e si dirama efficacemente in Europa, fino ad arrivare alla Triennale, che si svolgerà a settembre a Cremona Fiere. Tra le novità di quest’anno il nome della rassegna autunnale: su proposta del presidente Paolo Bodini «Liuteria in Festival» evolverà nel più conciso e penetrante “StradivariFestival”. Il momento del cambiamento è particolarmente favorevole vista la coincidenza del Concorso Triennale e dell’apertura del Museo del Violino. Decisamente positiva la sinergia con Lugano Arte e Cultura che ha visto il violino Stradivari ex “Bavarian” protagonista del percorso di avvicinamento alla realizzazione del nuovo polo culturale della città ticinese. Il ciclo si concluderà con un concerto di Domenico Nordio, domenica primo aprile. Domenica 18 marzo, invece, un quintetto di strumenti sarà impegnato a Maastricht in un concerto. L’Amati Ensembl utilizzerà durante il concerto due violini Stradivari della collezione “friends of Stradivari”, la viola Antonio e Gierolamo Amati ed il violoncello Stradivari ex Cristiani, entrambi della Fondazione Stauffer. A questi si aggiungerà lo Stradivari “Scotland University”affidato dalla Fondazione Stradivari a Sergej Krylov, che lo ha prestato per l'occasione.

Molti gli interrogativi dopo l’ennesimo episodio a Le Bine di Calvatone

Raffica di incendi dolosi: un piromane?

canne di palude, misura circa 7.000 metri quadrati. Caratteristiche simili aveva anche la riserva naturale andata a fuoco qualche giorno prima, a Gabbioneta Binanuova: sempre collocata lungo l'Oglio, sempre un'area di grande pregio naturalistico. Anche in quel caso era stato il canneto a venir bruciato, per un'area complessiva di 15mila metri quadrati. Le verifiche avevano dato, anche lì, lo stesso verdetto, ossia quello della matrice dolosa. Le aree cremonesi, peraltro, non sono state le uniche a venire

colpite: nel corso dell'ultimo mese, infatti, anche il parco del Mincio, in territorio mantovano, è stato colpito da una lunga serie di incendi. Non si parla di emergenza, ma la serie di roghi ha messo in allarme ambientalisti e gestori dei parchi. Si parla di incendi dolosi anche in questo caso: a partire dall'incendio nella riserva della Vallazza, subito a sud della città, quando su Mantova si è alzata una nube scura, abbastanza vicino alla raffineria. In altre aree vicine, continuano a scoppiare incendi nei canneti.

Altri episodi si sono verificati anche a Rivalta, vicino al Centro Parco, e a Soave; di nuovo fiamme, poi, ai piedi del Santuario delle Grazie, sulla riva del fiume, con danni anche ai preziosi salici piangenti e ai pioppi che offrono ombra e riparo.


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Cremona

Sabato 17 Marzo 2012

«Si è trattato di una guerra di poltrone»

L’assessore comunale Claudio Demicheli parla dopo l’espulsione: «E’ assurda la scelta della Lega di passare all’opposizione»

«Mi fa ridere pensare che chi mi ha giudicato ed espulso, il giorno dopo si è trovato un avviso di garanzia sul tavolo»

L’

di Laura Bosio

assessore Claudio Demicheli rompe il silenzio, dopo l’espulsione dalla Lega, avvenuta in seguito al rifiuto - da parte sua e di Jane Alquati - di abbandonare l'incarico di assessori nella Giunta comunale. «E’ stata una punizione molto sofferta, dopo 23 anni di militanza nel partito. Aspettavamo da sei mesi l’evolversi della situazione, che si è conclusa come la peggiore delle separazioni. Ho vissuto tutte le tappe più importanti della Lega, dalla sua nascita alle battaglie contro la clandestinità e per l’affermazione della Padania, e ora mi sono trovato letteralmente “cacciato” da un gruppo a cui ho dato tutto».

«Perché fare quello che mi chiedeva il partito sarebbe stato come fare una scelta che andava contro me stesso. Così mi hanno accusato di non aver scioperato contro il sindaco, quando a mio avviso non c’era nulla su cui protestare. Questa Giunta ha lavorato molto, andando nella direzione di quanto previsto dal programma elettorale e il sindaco Perri ha recepito perfettamente il nostro programma.. Abbiamo creato otto comitati di quartiere, abbiamo tolto due dirigenti, abbiamo promosso delle feste per promuovere il territorio e le nostre tradizioni, come vuole la Lega. Sul cimitero investiremo cinque milioni, per il nuovo polo della cremazione. Stiamo per partire con i lavori per portare l’acqua nella frazione di Gerre Borghi, e a giugno prenderanno il via i lavori di realizzazione della barriera dello Zaist, in accordo con il comitato. E poi si stanno portando avanti tanti progetti sulla viabilità, sui parcheggi… Le periferie sono tenute in grande considerazione, e presto avremo una task force dedicata ai piccoli interventi da fare con immediatezza per risolvere i problemi che ci segnalano i cittadini. Tutte cose che la gente ci riconosce. Se andassimo oggi a elezioni e Perri si candidasse, vincerebbe al primo colpo, anche senza la Lega. Il sindaco, peraltro, è molto apprezzato dalla base del movimento, come si è visto dalla calorosa accoglienza che la gente gli ha riservato alla festa del partito».

Cosa ne pensa della scelta del partito di passare all’opposizione, a livello locale? «Trovo che sia assurda. Puoi fare opposizione efficacemente quando hai un gruppo di consiglieri che ti seguono. Invece alla Lega sono rimasti solo Maffini e

«Questa Giunta ha lavorato rispettando il programma elettorale»

Può raccontarci come è andata? «Mi volevano obbligare a fare una scelta, o il partito o la Giunta, dicendo che quest’ultima non rispettava il programma elettorale. Nella realtà le cose sono andate un po’ diversamente: il caso è scoppiato quando ci siamo rifiutati di mettere Carpani alla vice presidenza di Aem. Del resto, non potevamo affidarci a una persona che ha sempre sparato contro l’Amministrazione. Dunque si è trattato di una guerra di poltrone, e non certo ideologica. Tra l'altro, Carpani ha fatto ricorso al Tar in merito alla sua non-nomina, ma l'ha perso. Per quanto mi riguarda, ho subito un’ingiustizia, e sto valutando se fare ricorso al consiglio federale. Sono tante le cose che non tornano in questa vicenda, come il fatto che la prima volta il commissario Volpi è entrato in Comune accompagnato da un consigliere di Lgh. Oppure le differenti prese di posizione che il partito ha espresso sul tema dell’acqua». Per quale motivo ha scelto la Giunta, dopo 23 anni di militanza nella Lega?

Ferraroni; quest’ultimo, secondo me, potrebbe mollare da un momento all’altro. Maffini ha dimostrato di essere attaccato alla poltrona e agli interessi personali, e non è neppure riuscito a farsi eleggere tra i delegati al congresso cremonese della Lega. Gli altri se ne sono andati tutti, delusi da un gruppo dirigente assolutamente inadeguato e che sta sfasciando il partito. Ci sono delle persone entrate in Lega da pochi anni che hanno voluto prendere in mano la situazione, parlando di rinnovare, e hanno solo ottenuto di perdere molti ragazzi giovani, che credevano nel partito. Ad andarsene sono state tutte persone di rilievo all’interno del movimento, conosciute e apprezzate dalla gente. E non parlo solo dei due assessori e dei quattro consiglieri: in tre anni il partito ha perso ben 28 militanti attivi, tutte persone con alle spalle almeno dieci anni di attività politica. Di tutto questo l’elettorato terrà conto, e saranno i voti a dimostrare che questo gruppo dirigente ha distrutto la Lega sul territorio: se andassimo al voto adesso, sono convinto che la Lega avrebbe un calo del 50%».

Blitz di CasaPound nella notte: manifesti contro il governo Monti

«No al governo dei banchieri, rivogliamo uno stato sociale» Nella notte del 15 marzo, i militanti di CasaPound Cremona hanno attaccato dei manifesti, in alcune zone della città, contro l’attuale governo. I manifesti di CasaPound inneggiano alla difesa dell’attuale stato sociale, minacciato, secondo l’organizzazione di estrema destra, dal “governo dei banchieri”. Sempre nei manifesti si fa riferimento alla “Carta del lavoro” del 1927 che, sempre secondo CasaPound, stabiliva le leggi a tutela dei lavoratori sia italiani che stranieri.

«Rimarchiamo la nostra contrarietà a questo governo - afferma Gianluca Galli, responsabile provinciale di CasaPound Italiache non si occupa dei cittadini ma elargisce soltanto soldi alle banche. Mario Monti è stato advisor della Goldman Sachs, presidente europeo della Trilateral Commission e membro attivo del gruppo Bilderberg. Questo dice tutto. Questo governo sta smantellando lo stato sociale e le conquiste dei lavoratori fatte in tanti anni”.

Anche a livello nazionale la Lega si è staccata dalla coalizione di centro destra. Secondo lei come andrà? «Il primo banco di prova lo avremo a maggio, quando si voterà in numerose città del nord. A mio avviso, queste forme di rottura all’interno della coalizione non possono portare a niente di buono; sono convinto che se a maggio perderanno, si arriverà a ulteriori spaccature. Bossi è sempre stato lungimirante, spero che anche questa volta abbia visto avanti… anche se io non ne sono convinto. La Lega sta rischiando di perdere le città del nord».

«In tre anni abbiamo perso 28 militanti, tra cui quattro consiglieri»

Cosa rimpiange del suo periodo nel partito? «Il fatto di non aver realizzato quello che era il mio obiettivo di 23 anni di militanza: il federalismo, l’indipendenza del nord e l’autonomia da Roma. Tuttavia ho anche ricordi positivi di questa esperienza: mi è servita per farmi conoscere e guadagnare l’apprezzamento delle persone. Mi fa ridere pensare che chi mi ha giudicato ed espulso il giorno dopo si è trovato un avviso di garanzia sul tavolo». Cosa farà, politicamente parlando, dopo questa separazione? «Ora resto fermo sulle rive del fiume Po, e aspetto. Sicuramente resterò con il sindaco fino a fine mandato e porterò avanti la mia attività di assessore. Più avanti sceglierò il da farsi. Del resto la politica in questi mesi sta cambiando profondamente, così come le prospettive della gente. L’unica cosa certa è che porterò avanti il mio percorso insieme alla squadra di persone che mi sostiene da sempre e che mi è rimasta vicina. Sarà con loro che deciderò il percorso da intraprendere. Intanto ringrazio tutte queste persone, e tra questi voglio ricordare Ferdinando Vedovati, uno dei fondatori della Lega provinciale, purtroppo ora scomparso».

Caso Boni, il Pd attacca: «Forte disagio per Pdl e Lega» «Il centrodestra ha scelto di forzare le regole pur di non discutere né votare sul caso Boni una mozione del tutto legittima delle opposizioni. L’imbarazzo di Pdl e Lega e di Formigoni è del tutto evidente, e il gesto delle opposizioni, che compattamente si sono rifiutate di discutere le altre mozioni all’ordine del giorno, è il segnale di un disagio forte e di una chiara unità di intenti su un punto: che Davide Boni deve separare la propria vicenda dal ruolo di presidente dell’assemblea. Le sue dimissioni sono un atto necessario». Così Luca Gaffuri, capogruppo del Pd in Consiglio regionale della Lombardia, commenta quanto accaduto in Regione durante la seduta in cui si sarebbe dovuta discutere la mozione delle opposizioni che chiedeva le dimissioni di Boni dalla presidenza dell’Aula. Mozione dichiarata inammissibile dal vicepresidente Carlo Saffiotti. Quanto a Formigoni, secondo Gaffuri «il presidente della Regione è prigioniero di un fortino che si sta sgretolando per gli scandali e per gli errori suoi e di chi con lui ha assunto ruoli importanti in Giunta e in Consiglio».


Sabato 17 Marzo 2012

Parcheggi a pagamento, sosta selvaggia, scritte sui muri: interrogazioni di Pd e Lega

Un centro città trascurato

La situazione di via Platina, segnalata dal Pd

La trascuratezza del centro cittadino sarà argomento in discussione nel prossimo Consiglio comunale di Cremona: un problema richiamato da ordini del giorno e interrogazioni, a partire dal problema della viabilità e dei parcheggi, in particolar modo in via Platina, come evidenziato in un documento presentato dalla consigliera Caterina Ruggeri, insieme alla collega Alessia Manfredini, entrambe del Pd. «Il centro storico è pieno di parcheggi a pagamento, a cui si aggiungono auto in sosta in perenne divieto in aree di pregio» sottolineano le consigliere. «Tra tali aree spicca il lato del Palazzo Vescovile

in Via Platina lungo il quale sostano numerose auto in modo pericoloso». Alla luce di ciò, il documento presentato in Consiglio interroga il Sindaco e la Giunta per sapere «quali provvedimenti intenda prendere per disincentivare la sosta in tale area; se non si ritiene di rafforzare il controllo della Polizia Municipale; se non si ritiene di installare lungo quel tratto, dissuasori che ne impediscano la sosta irregolare». Per quanto riguarda il degrado urbano, risulterebbe invece problematica la situazione di via Palestro, soprattutto per l'enorme quantità di scritte sui muri. Lo segnala il gruppo consiliare della Lega in un'interrogazione. Una situazione che va avanti da tempo, e che preoccupa anche molti cittadini, essendo quella una zona caratterizzata dalla presenza di numero-

se scuole. «Via Palestro rappresenta il percorso cittadino che in modo diretto e privilegiato collega la stazione ferroviaria di Cremona al suo prestigioso centro storico» si legge nel documento. «E' dunque la via maggiormente percorsa non solo dai concittadini, studenti e pendolari, ma anche da forestieri e turisti. Da molto tempo ed in misura sempre crescente i muri di tale via sono imbrattati da "teppisti" con scritte allo spray, spesso a caratteri cubitali e ben visibili, tali da produrre un grave senso di disordine e di turbare il decoro del contesto; anche la sede della Lega Nord, in via Erizzo, è stata resa oggetto di scritte ingiuriose sul muro e sul portone, con ogni probabilità riconducibili ai ''teppisti'' che appartengono alla stessa categoria di cui sopra; i contenuti di tali scritte, spesso

"problematici" dal punto di vista morale e politico, recentemente hanno costituito anche occasioni di attacco e di vilipendio alle istituzioni ed alla pubblica sicurezza. Scritte che sono riconducibili al gruppo degli autonomi». Con questi presupposti, la Lega chiede alla Giunta «se non ritenga di dover chiedere formalmente al locale gruppo degli "autonomi" aggregato presso il Centro Sociale Dordoni (titolari della "firma" sopra descritta) una presa di distanza ufficiale e politica dagli ingiuriosi contenuti di tali scritte; se comunque, non fosse opportuno per codesta Amministrazione, rivedere i termini delle convenzioni per la concessione di locali a qualunque organizzazione non disponibile a dissociarsi da espressioni aggressive, intimidatorie ed antidemocratiche».

No ai tagli al Welfare

Le istituzioni territoriali compatte nel chiedere il ripristino. Virgilio (Pd): «Si schieri anche la Provincia»

C

di Laura Bosio

resce la preoccupazione per i tagli al welfare e al terzo settore, che a Cremona ha visto scendere in piazza tutti gli esponenti del mondo del volontariato e dei servizi alla persona. L'appello unanime è rivolto alla Regione: ripristinare il Fondo Sociale nello stesso importo del 2011, rinunciando ai tagli programmati. Sul territorio la questione è stata più volte denunciata dagli esponenti del terzo settore, ma anche da diversi Comuni - compreso quello di Cremona - e ora ripresa dal gruppo consiliare del Pd in Provincia, con un'apposita mozione. «Chiediamo alla Giunta provinciale di essere portavoce delle istanze e delle richieste degli attori pubblici e privati del welfare cremonese e cremasco» spiega il capogruppo, Andrea Virgilio. «Occorre restituire centralità al welfare locale e in questo senso la Regione deve essere coerente anche con le cose che dice nelle linee guida dei Piani di zona, perché il territorio deve essere protagonista e non deve essere bypassato per poi governare le

L’appello del terzo settore raccolto da sindacati, sindaci e forze politiche

risorse direttamente dal livello centrale». L'appello che il Pd fa a Salini è «di non rifugiarsi come al solito dietro al paravento delle competenze formali e di favorire, rispetto a queste problematiche, una forte interlocuzione con i forum del terzo settore, con le organizzazioni sindacali e con i sindaci del territorio. Chiediamo, inoltre, se c’è la volontà politica di sostenere la richiesta da più parti avanzata alla Regione di ripristinare il Fondo Sociale nella stessa misura del 2011». Stessi intenti che peraltro sono stati ribaditi nei giorni scorsi durante l'incontro svoltosi in Comune a Cremona, che ha visto la partecipazione di sindacati, esponenti del terzo settore e sindaci del territorio. Si è chiesto di avviare un'in-

La sede della Regione Lombardia

«Il territorio non deve essere bypassato»

Cna Fita Cremona, in relazione al parere dell’Antitrust relativa alla diatriba dei costi minimi di sicurezza, precisa che i costi minimi non sono in discussione. La decisione dell’Antitrust infatti, non sposta i termini della validità e della piena esecutività della Legge 286 e dell’83 bis. Pertanto i contratti di trasporto e i costi minimi sono gli unici riferimenti a cui le imprese di trasporto e la committenza devono fare riferimento. «Parecchia confusione era infatti sorta in merito a questa materia nelle ultime ore, do-

terlocuzione con tutti i soggetti del territorio affinché si individuino indirizzi e strumenti comuni per scongiurare il danno alle fasce sociali più deboli della società, e mantenere il modello

sociale costituzionale che, partendo dai diritti di ciascuno, impone alla rete delle istituzioni di farsi carico dei bisogni fondamentali delle persone. Gli amministratori hanno so-

Cna Fita e Unatras: sui trasporti i costi minimi sono ancora in vigore ve le voci circolanti davano, al parere motivato trasmesso nei giorni scorsi dall’Antitrust alla Direzione Generale per il Trasporto terrestre e l’intermodalità del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, efficacia abrogativa dei costi di esercizio e dei costi minimi di si-

curezza individuati con le recenti delibere dell’Osservatorio della Consulta» spiega la dirigenza cremonese dell'associazione. «Al di là del merito dell’iniziativa, si fa presente che, nei nuovi poteri assegnati all’Antitrust, non rientra la legittimazione ad annullare i

stanzialmente condiviso la necessità di investire in politiche sociali, e si sono detti concordi nella richiesta del ripristino del fondo sociale della Regione. Le organizzazioni sindacali, in accordo con il Forum del terzo settore, hanno infine ribadito le azioni sulle quali stanno già incentrando il loro impegno: apertura della concertazione; equità (si paga in proporzione alla propria ricchezza); garanzia dell’accesso ai servizi a tutti; responsabilità e obblighi del pubblico; recupero della responsabilità collettiva sui problemi sociali; recupero delle risorse dall’evasione fiscale e contributiva accompagnata dall’emersione del lavoro nero; mantenimento de i piani di zona come strumento di programmazione distrettuale; ottimizzazione delle risorse e le sinergie tra i comuni; individuazione di risorse per l’integrazione dei cittadini stranieri; lotta contro la corruzione e per la legalità.

provvedimenti amministrativi che in ipotesi fossero ritenuti contrari alle norme nazionali e comunitarie a tutela della concorrenza e del mercato. In sostanza l’Antitrust non può raccomandare la disapplicazione di una legge con una semplice circolare. Quello che è semmai consentito in questo caso all’Agcm. Il giudice amministrativo è quindi l’unico soggetto legittimato a decidere sulla legittimità dei provvedimenti amministrativi che hanno dato esecuzione all’art. 83-bis della l. 133/08».

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Le proposte del Cta Acli per viaggiare insieme. • Dal 24 al 25 marzo. Weekend dedicato alla visita del Principato di Monaco e della suggestiva sfilata dei carri di Sanremo in Fiore. • Dal 27 al 31 marzo. Tour della Costa Brava. Si visiteranno inoltre: Tossa de Mar, Barcellona, Girona e Figueras. • 1 aprile. Una giornata all’insegna dello shopping all’Outlet di Serravalle Scrivia dove sono presenti oltre 180 negozi delle migliori marche. • Dal 5 all’11 aprile. Tour della Polonia per Pasqua. Si visiteranno: Wadowice, Auschwitz, Cracovia, Breslavia e Czestochowa. • Dal 5 all’11 aprile. Soggiorno per Pasqua a Garda presso l’Hotel Bisesti 3***. • Dal 6 al 9 aprile. Tour della Tuscia per Pasqua alla scoperta degli Etruschi. Si visiteranno: Bagnoregio, Caprarola, Tuscanica, Tarquinia e Viterbo. • Dal 7 al 9 aprile. Una Pasqua alle Isole Tremiti, tra natura, arte e storia. • Dal 22 al 25 aprile Viaggio a Saint Tropez e Isole Lerins ‘alla scoperta di un angolo di Paradiso’. Si Visiteranno: Cannes, Saint Tropez, Saint Paul de Vence, Isola di Saint Margherite e Isola di Saint Honorat. • Dal 30 aprile al 1 maggio. Weekend dedicato alla visita di Venezia, città unica al mondo, e delle Isole lagunari: Torcello, Burano e Murano. • Dal 5 al 6 maggio. Weekend dedicato alla visita di Urbino e delle spettacolari Grotte di Frasassi. • Dall'8 all’11 maggio. Pellegrinaggio a Lourdes. • Dal 12 al 13 maggio. Weekend in Svizzera dedicato alla visita di Ginevra, Losanna e Montreaux. • Dal 14 al 20 maggio Tour di Belgio e Olanda. Si visiteranno: Bruxelles, Gent, Brugge, Amsterdam e Marchen. • Dal 29 maggio al 3 giugno. Tour dalla Germania «sulle orme di Carlo Magno». Si visiteranno: Aquisgrana, Treviri, Colonia, Coblenza e Francoforte. • Dall'8 al 10 giugno Tour in un'Umbria insolita con la caratteristica ‘Infiorata’ di Spello. Si visiteranno: Spoleto, Norcia, Cascia, Spello e Assisi. • Dal 30 giugno al 28 luglio. Soggiorni con turni quindicinali ad Andalo presso l’Hotel Stella Alpina 3***. • Dal 24 al 31 luglio. Soggiorno con Escursioni in Val Pusteria. • Dal 1 al 29 luglio. Turni settimanali e quindicinali al Mare in Calabria a Cassano allo Ionio (Cosenza) presso il Villaggio Sibari Green 4****. Le iscrizioni e tutte le informazioni relative agli eventi saranno fornite presso la sede di via Sant’Antonio del Fuoco, 9/A o contattando i numeri di telefono 0372.800423, 800429. Sito: www.ctacremona.it

stradivari smemorato

orti solidali ad agropolis

incontro con il prof. ponti

Il St. Patrick beer festival approda quest'anno per la prima volta a Caorso, nella sua quarta edizione. Il Festival, la grande festa celtica organizzata dall'associazione culturale Fedro in cui si celebrerà in musica San Patrizio (patrono d'Irlanda), che negli scorsi anni si è tenuto alla Cavallerizza di Piacenza, approda infatti per la prima volta a Caorso. La location prescelta per la due giorni di festeggiamenti sarà Cine Fox, il centro civico polifunzionale restituito alla cittadinanza da un paio d'anni dopo imponenti lavori di ristrutturazione, recentemente preso in gestione dall'associazione piacentina. Sul palco del St. Patrick's Beer Fest sabato 18 si esibirà il gruppo celtico Rura, a partire dalle 22. In mezzo a tante novità, si conferma anche per la quarta edizione la presenza degli stand gastronomici e dei birrifici artigianali.

Prosegue con un grande spettacolo dedicato ai bambini dai 5 agli 8 anni e ai loro genitori il festival Cremona Gustosa. Domenica 18 marzo dalle 16 alle 18, presso il Teatro Monteverdi di Cremona, andrà in scena Stradivari smemorato, a cura di CrArT Cremona. Quello che viene raccontato è un Antonio Stradivari sui generis: una sorta di simpatico fantasma, un po’ smemorato, tornato dall’aldilà alla ricerca dello strumento musicale perfetto. Si presenterà agli spettatori raccontando la propria storia e chiedendo loro di aiutarlo a ritrovare il famigerato strumento musicale del quale ha, tanto tempo prima, sentito il meraviglioso suono. Il festival proseguirà mercoledì 28 marzo dalle 10 alle 12 e dalle 20.30 alle 22.30 presso il Teatro Monteverdi, con «Spartito animato variegato al cioccolato», a cura di Magicoberu, spettacolo dedicato a bambini, ragazzi e genitori.

Sabato 17 marzo alle ore 11 presso la Cascina Marasco verrà presentato il progetto «Orti solidali ad Agropolis». Si tratta di iniziativa avviata dalla cooperativa Sociale Agropolis in collaborazione con Slow Food Cremonese che mette a disposizione di un gruppo di cittadini un appezzamento di terreno da destinare all’orticoltura ed offrire l’occasione di associarsi in una attività formativa e ricreativa per tornare a sperimentare il senso della produzione del cibo in armonia con il ritmo della natura. Nel corso della presentazione verranno illustrati I principi e gli obiettivi alla base del progetto e sigleranno l’accordo di collaborazione per la gestione dell’Orto. Sarà inoltre mostrato l’appezzamento di terreno destinato all’iniziativa.

Venerdì 23 marzo, alle ore 18, presso l'associazione culturale AmbienteScienze (Palazzo Cattaneo) il professore Marco Ponti parlerà sul tema: «La valutazione dei progetti di trasporto in tempi di crisi. La Tav». Il professor Ponti è uno dei maggiori esperti europei del tema: insegna economia dei trasporti al Politecnico di Milano, ha svolto attività di consulenza per la Banca Mondiale Investimenti, per il Ministero del Tesoro, per il Ministero dei Trasporti e per le Ferrovie dello Stato. E' stato protagonista in dibattiti televisivi aventi per oggetto le grandi infrastrutture per il trasporto, come il Ponte di Messina e, ovviamente, la realizzazione del tunnel di 57 km in Valsusa per la Tav. Su entrambe le opere egli ha sempre espresso la sua forte critica. Mai per ragioni ideologiche, ma sempre sulla base delle sue conoscenze tecniche. Al termine dell’incontro il professore sarà disponibile ad un dialogo con il pubblico.

In Breve

St. Patrick beer festival a caorso


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CREMA

Sabato 17 Marzo 2012

Ancorotti: «L’invito a candidarmi è venuto da molto in alto»

Dopo le primarie del centrodestra di domenica scorsa, parlano protagonisti, comprimari e comparse dell'evento cremasco

I

di Tiziano Guerini

ncontriamo Renato Ancorotti pochi giorni dopo il risultato delle elezioni primarie del centrodestra che hanno visto prevalere, Antonio Agazzi di un centinaio di voti. Sereno, tranquillo, elegante in un completo gessato, più preoccupato di un incontro di lavoro che deve avere con degli imprenditori indiani, piuttosto che di rispondere alle domande indiscrete del cronista. Non può essere soddisfatto del risultato … «Perché no? 431 voti mi paiono un ottimo risultato. Avrei però gradito una maggiore partecipazione del centrodestra, favorita da un numero maggiore di gazebo anche in zone della città più

Renato Ancorotti

lontane dal centro». Tutta qui la spiegazione del secondo posto? «Il mio impegno purtroppo è stato limitato dal Cosmprof che è l’appuntamento clou per chi ope-

Maurizio Borghetti - Si era dimesso

ra nel settore cosmetico. Un appuntamento programmato da tempo che ha coinciso con le primarie. Gli altri candidati hanno potuto contare su un impegno iniziato da molto tempo e su una organizzazione più strutturata, con mezzi organizzativi che io non ho avuto il tempo di mettere in campo, anche se devo dire che tutto questo impegno ha fruttato solo 100 voti di differenza tra me e il primo classificato, che francamente non mi sembrano un gran risultato». Comunque Ancorotti – così almeno si dice – aveva il vertice del partito Pdl dalla sua parte. «Anche questo è vero solo in parte: Agazzi poteva contare sugli ex DC al di fuori e all’interno del partito, e Borghetti sugli ex An che comunque sono parte inte-

grante del Pdl e del centrodestra in generale. Da parte mia potevo contare sul fatto che dopo il congresso provinciale del partito era cambiato il vento, c’era voglia di rinnovamento e di unità; forse a Crema di questo, qualcuno non si è accorto per tempo». Tutto questo era però prevedibile; chi e che cosa ha potuto convincere Ancorotti a una candidatura sorprendente? Solo l’appello di Simone Beretta ? «Ho ricevuto un invito importante a candidarmi; un personaggio non cremasco che ha fatto leva sulla mia appartenenza storica al centrodestra che non ho potuto negare». Ed ora? C’è un impegno scritto al momento delle primarie per sostenere il vincitore.

«Non c’è tempo per immaginare di mettere assieme una nuova lista, per cui sono disponibile a candidarmi nella lista del Pdl, a seguito di un percorso comune per la costruzione del programma. Ho affermato di essere d’accordo per la costruzione della Cittadella dell’Anziano; lo è anche Antonio Agazzi?». Il Pd temeva un candidato come Ancorotti … «Sarei stato un avversario leale ma con un valore aggiunto rispetto ad altri, quello di poter favorire lo sviluppo ed il lavoro nel nostro territorio: continuerò comunque a farlo sia da candidato che da imprenditore». Quale giudizio nei confronti del candidato del centrosinistra? «Il fatto che con la Bonaldi si

siano schierate sia Sel che Rifondazione Comunista con i Comunisti Italiani, è una delle ragioni che rafforzano il mio convincimento a scendere in campo nel centrodestra. Starà a Stefania Bonaldi dimostrare autonomia e capacità, e di non essere prigioniera di alleati così diversi dall’area moderata di sinistra che aspira a rappresentare; sia per il programma che per l’eventuale formazione della giunta. Personalmente credo in un centro moderato e rinnovato fedele a certi valori tradizionali sia pure coniugati nel senso della modernità. Ho fatto la mia parte; ho tenuto fede alla parola data: adesso tocca soprattutto agli altri portare a buon fine un progetto al quale non solo credo ma per il quale vorrei dare un contributo fattivo».

Massimo Piazzi - Resa dei conti

Simone Beretta - Bufera in vista

Massimo Piazzi, vice sindaco, esperienza in Comunione e Liberazione. Le primarie rischiano di lasciare un segno, di arrivare alla resa dei conti… «Il segnale che lasciano è soprattutto quello della esigenza di un ricambio ai vertici del partito; ce ne sarà l’occasione al prossimo rinnovo degli organi dirigenti». Come valuta la vicenda primarie la componente di Cielle che si riconosce nell’impegno politico nel Pdl? «E’ l’occasione per ribadire la diversità dei due piani, il religioso-ec-

Simone Beretta è esplicito: «Sì, Renato Ancorotti l’ho convinto io a scendere in campo come candidato alle primarie: non è stato facile, ma senza di lui non sarebbero state primarie vere». Così invece lo sono state? «Con solo tre seggi, l’affluenza è stata sotto le aspettative. Forse il risultato finale non sarebbe cambiato, ma rimane la certezza che con più seggi e con il voto anche dei cittadini degli altri quartieri, oltre che della città, sarebbero state primarie più significative perché più coinvolgenti. Non è stato bello vedere che chi più ha chiesto le primarie, poi non ha voluto che fossero

«Sono stato troppo «Ora al vertice «Agazzi, come la mettiamo severo con me stesso» serve il ricambio» adesso col programma?»

Terzo arrivato, con il 15% dei voti, Maurizio Borghetti all’inizio non ha preso bene l’esito delle primarie. «Ho avuto una reazione più emotiva che altro e mi sono dato un giudizio severo pensando di dimettermi dagli incarichi di assessore a Crema e capogruppo Pdl in Provincia. Poi tutta una serie di reazioni che non mi aspettavo mi hanno convinto a proseguire nell’impegno politico». Al di là del risultato personale, quale giudizio dare delle primarie? «Sono state un confronto vero anche se penalizzante per

me dal momento che il vertice del Pdl – e in particolare Beretta – aveva deciso di appoggiare Ancorotti, e Agazzi aveva dalla sua parte molti anni di militanza politica e sopratutto conoscenze e simpatie nel mondo cattolico». Dimissioni rientrare, e quindi Maurizio Borghetti continuerà il proprio impegno politico anche per le prossime elezioni amministrative? «Sì: per prestare fede all’impegno sottoscritto con le primarie di appoggiare il vincitore. Penso che mi candiderò nella lista del Pdl».

Lega, Angelo Barbati: «Mi sono sentito tradito»

Due dimissioni (Matteo Soccini, assessore provinciale e Marco Bonetti, responsabile giovani) dal direttivo provinciale cremasco che - unite alle cinque persone già dimissionarie un mese fa - hanno provocato la decadenza dello stesso direttivo e del segretario provinciale Angelo Barbati. Il quale da parte sua si dice amareggiato, ma sempre combattivo. «Le due dimissioni, almeno per una delle due, sono state un tradimento inaspettato. Mentre bisogna pensare a far bene le elezioni a Crema, c’è chi invece pensa a lotte interne

GIORNALE DI CREMONA E supplemento: IL PICCOLO GIORNALE DEL CREMASCO direttore responsabile: Sergio Cuti ilpiccolocremona@fastpiu.it direttore editoriale: Daniele Tamburini Società editrice: Promedia Società Cooperativa Via del Sale, 19 - Cremona Amministrazione e diffusione Via S. Bernardo 37/A - 26100 Cremona Tel. 0372 43.54.74 • Fax 0372 59.78.60 Direzione, redazione e prestampa Via S. Bernardo 37/A - 26100 Cremona Tel. 0372 45.49.31 - 45.13.14 Fax 0372 59.78.60

Alberto Torazzi

al partito: una delusione» E adesso? «Abbiamo un punto fermo importante, la candidatura di Torazzi». Quindi, sarà operativo in queste elezioni? «Cer-

clesiale e quello politico. Chi si impegna in politica lo fa a titolo personale e a questo titolo c’è stato chi ha appoggiato la candidatura di Agazzi (fra i quali, io) e chi invece altri. Qui ora si tratta di prendere atto del risultato».

Obiettivo Crema: chiesto rispetto. Garanzia avuta

Angelo Barbati

tamente. Torazzi mi ha chiesto di essere il responsabile della sua personale campagna elettorale, cosa che farò con scrupolo e dedizione alla causa».

«Rispetto, condivisione, pari dignità»: con questo slogan il consigliere comunale Luigi Doldi ha confezionato la novità più clamorosa di questo momento di dibattito elettorale a Crema: la sua lista «Obiettivo Crema», già parte della alleanza di centrodestra nella passata tornata amministrativa, ora si schiera a fianco di Stefania Bonaldi. Alla presentazione della lista, molti i candidati presenti, oltre naturalmente al capolista Luigi Doldi: Cristina Colombi psicologa, Simone Chiodo consulente assicurativo, Mario De Petri commerciante, Maria Angela Malpazzi impiega-

Redazione di Crema Piazza Premoli, 7 - 26100 Crema Tel. 0373 83.041 Fax 0373 83.041

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ta, Ivano Matterrazzo artigiano. «Obiettivo Crema rivendica con forza l’autonomia dai partiti; il nostro consigliere Luigi Doldi si è spesso differenziato su alcuni temi di sviluppo della città (area Stalloni, nuove caserme, nuova

società per l’igiene ambientale, la gestione delle società partecipate in genere…) senza ottenere particolare attenzione; ora in Stefania Bonaldi abbiamo individuato una persona aperta al dialogo e al confronto».

Le ricerche sono rivolte a candidati dell’uno e dell’altro sesso (L:903/77 e L. 125/91). Trattamento dati personali secondo D.Lgs. 196/2003 visionabile sul sito www.ddlspa.it. Aut. Min. Prot. N° 1239 - SG del 22/12/2004

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Autorizz. del Tribunale di Cremona n° 357 del 16/05/2000

veramente aperte a tutta la città». Come si sono comportati i dirigenti del partito nei confronti dei tre candidati? «Non ho avuto manifestazioni eccessive a favore di un candidato o di un altro, come hanno fatto Massimo Piazzi e Francesco Martelli a favore di Antonio Agazzi». Tutto concluso? «No. Dobbiamo stendere un programma condiviso: cosa pensa Agazzi della Cittadella dell’anziano a cui ha votato contro? E come pensa di attivarsi a proposito degli ex Stalloni il cui progetto della maggioranza l’ha sempre visto perplesso?». Belle domande.

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Crema

Le bacchettate del sindaco alla giunta

Sul bilancio preventivo 2012: ridurre le spese, non aumentare le tasse. I numeri che contano

D

di Tiziano Guerini

opo i ripetuti annunci di tagli e tasse, eccoli ora materializzarsi nella proposta di bilancio preventivo presentata dal sindaco Bruno Bruttomesso nel consiglio comunale di giovedì 15 marzo. Si è trattato di una relazione previsionale per molti aspetti impietosa, nella quale il sindaco non ha mancato di manifestare alcune situazioni di disagio che hanno caratterizzato i cinque anni della sua amministrazione. «Alcuni consiglieri comunali» ha scritto, «si sono spinti a critiche e puntualizzazioni anche a livello personale che certamente non denotano attenzione e interesse per la vita politica della città, ma nascondono forse malumori più pesanti e più danno-

Bruno Bruttomesso, sindaco di Crema

si per tutti, per chi la critica la riceve, ma anche per chi la esterna». Qualche critica Bruttomesso la rivolge anche alla sua giunta. «Considero questa proposta di bilancio un

risultato personale ottenuto anche contrastando in parte su alcuni punti i membri della maggioranza e alcuni miei assessori in giunta: ridurre alcune spese e non aumentare le tasse sono stati i due imperativi che mi sono dato e ci siamo dati nello stendere questo bilancio». Vediamo allora qualche cifra del bilancio. Gli effetti delle decisioni del governo sul bilancio di Crema hanno comportato una diminuzione complessiva di 5.250.000 euro, compensati da tagli alle voci di spesa per 3 milioni di euro e da un aumento delle imposte per 2.250.000 euro. Per le imposte la decisione più importante è quella di ritoccare l’aliquota base decisa dal governo per Imu (ex Ici) sulle seconde case portandola da 0,76% allo 0,90%. Le voci principali per quanto ri-

guarda le entrate sono di 16.800.000 euro complessivamente di imposte (con un aumento di oltre 2 milioni di euro rispetto all’anno precedente) e 4.700.000 per tasse (con un aumento di 200.000 euro rispetto all’anno precedente). Ci sono poi le entrate per i servizi pubblici del comune per un totale di 5.500.000 euro. Le spese, che assommano in totale a 27.830.000 euro (nel 2011 erano di 30.800.000 euro) vedono come voci principali quelle per il personale dipendente per 7.570.000 euro, per l’istruzione 2.830.000 euro, per i servizi sociali e assistenza 2.830.000 euro. Ora questa proposta di bilancio dovrà essere discussa in consiglio comunale per essere poi sottoposta al voto. Non sarà un passaggio facile con il voto amministrativo alle porte.

Fallito borseggio al supermercato, tre finiscono in manette TACCHEGGIO - SCOPERTI DALLE TELECAMERE

Hanno già colpito nei supermercati di Genova, Riccione, San Miniato (Pisa), mercoledì scorso con la stessa tecnica hanno tentato si sottrarre il portafogli ad una signora tra gli scaffali dell’Ipercoop a Crema. Grazie al servizio antitaccheggio ed alle immagini del sistema di video sorveglianza un uomo e due donne sono stati arrestati dai carabinieri di Crema per tentato furto in danno di una signora non ancora identificata. Intorno alle 12, i carabinieri di Crema sono stati chiamati dal centro commerciale Ipercoop dove la sorveglianza aveva individuato un terzetto che si disinteressava completamente delle merci esposte sugli scaffali mentre osservava le donne sole impegnate nella spesa. In particolare una coppietta si avvicinava alla vittima, ne attirava l’attenzione, mentre una delle donne, quella bionda con camicia bianca e jeans, allungava la mano nella borsa a tracolla della vittima intenta a scegliere la frutta, impegnando entrambe le mani, una per il sacchetto aperto per la pesatura e l’altra per inserire. L’operazione non riu-

sciva, la bionda ha impiegato troppo tempo per aprire la borsa a tracolla ed il terzetto rinunciava poiché uno dei sorveglianti si era avvicinato. Mentre il terzetto rimaneva in zona per individuare un'altra vittima sono giunti i carabinieri che

Promozione del territorio: a Madignano è nata la Pro Loco

Con la firma dell'atto costitutivo sabato 10 marzo 2012, attorno alle 11, è nata la Pro Loco di Madignano. Dopo le firme e la foto di rito, i presenti si sono riuniti per un primo breve saluto; a prendere la parola è stato Eugenio Pisati, che nella nuova associazione coprirà il ruolo di presidente. Pisati ha auspicato un lavoro di gruppo, fatto di rapporti umani che saranno, certamente, arricchiti nei primi mesi di attività. «Voglio ribadire che la Pro Loco sarà assolutamente apolitica» ha sottolineato. «Sarà propositiva, potrà essere d'aiuto e divulgazione di iniziative altrui, ma non intende, in alcun modo, interferire con il lavoro svolto dalle altre realtà territoriali che hanno già una loro linea di condotta». Successivamente è intervenuto per un saluto il sindaco Virginio Venturelli che ha garantito non ci saranno ingerenze da parte dell’amministrazione, ma esplicita collaborazione. Tra i primi impegni

che la Pro Loco ha anticipato di voler contribuire a sviluppare, due importanti iniziative meritano di essere citate: il rilancio delle attività culturali del Museo del Mulino di cui è imminente la visita di un gruppo di studenti di un istituto scolastico di Como - e la pubblicazione di un libro storico di Madignano indagante il periodo compreso tra i secoli XIII e XVIII. I firmatari. Eugenio Pisati, Luca Viola, Costabile Pace, Salvatore Urzì, Giorgio Bolzoni, Serafina Guerini Rocco, Francesco Rossini, Alessandro Brusaferri, France-

sco Gandelli, Egidia Ferrari, Santo Cazzamalli, Alessandra Guerini Rocco, Antonio Ubertini, Francesca Bianchessi, Dario Borroni, Giovanni Longhi, Loredana Parmesani, Luca Maccalli, Federica Pisati. Le cariche. Presidente: Eugenio Pisati; vicepresidente: Luca Viola; segretario: Alessandra Guerini Rocco; tesoriere: Antonio Ubertini; consiglieri: Costabile Pace, Giorgio Bolzoni, Francesco Gandelli, Egidia Ferrari, Francesca Bianchessi, Santo Cazzamalli, Serafina Guerini Rocco, Alessandro Brusaferri. Berenice Bettinelli

TURISMO A SONCINO

Progettone da due milioni e la camera da letto

A Soncino, «al fine di arricchire la proposta culturale e turistica della Rocca», la giunta ha deciso di spendere 1500 euro più IVA per «l’allestimento temporaneo (per un anno) nella Torre del Capitano, di una camera da letto». Che sia per i sonni del Granduca? Come siamo ridotti male! Franco Occhio

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Sabato 17 Marzo 2012

hanno condotto in caserma l’uomo e le due donne. Presso il comando stazione carabinieri sono stati sentiti gli addetti al servizioantitaccheggio che hanno descritto la scena registrata, con l’intesa che il video potrà essere disponibile per l’Autorità Giudiziaria. Una delle donne C.R., 23 anni, è incensurata, dal 2004 ha saltuariamente lavorato come operaia in una officina e come barista a Pordenone.. Diversamente, l’uomo, F.F. di 36 anni, disoccupato, dimorante a Cinisello Balsamo, già allontanato dal territorio nazionale e dalla Germania, dove era stato denunciato per un furto nel 2009, anche l’anno scorso è stato arrestato dai carabinieri in un supermercato di San Miniato (Pisa) per un furto commesso con un complice. La seconda donna A.M. P., 27 anni, disoccupata, dimora a Bellaria Igea Marina ed è stata arrestata nel 2011 a Riccione per un furto commesso insieme a dei complici, uno dei quali a sua volta era stato arrestato anche a Genova dove aveva derubato una anziana signora in un supermercato con altri complici. B. Bettinelli

«Dimenticati: Rossoni non ha mosso un dito» CALL CENTER: ALLONI ACCUSA

Disattese le promesse al territorio. Negli anni Vovanta, infatti, in occasione della cessazione dell’attività della Olivetti sul territorio cremonese, era stato previsto un accordo tra la giunta regionale, la Provincia di Cremona e il Comune di Crema per traAgostino Alloni sferire in loco parti importanti di Lombardia Informatica. Con l’approvazione, la settimana scorsa, della delibera 3095 (7 marzo 2012) si stabilisce la sede del call center di Lombardia Informatica a Milano invece che nel cremasco. Afferma il consigliere regionale, Agostino Alloni: «A maggio dello scorso anno, saputo che si intendeva riportare in Lombardia il call center per le prenotazioni sanitarie sito a Paternò, attraverso un raddoppio dell’attività, avevo presentato una mozione per chiedere di impegnare la Giunta, anche attraverso la collaborazione con l’agenzia per lo sviluppo territoriale “Reindustria”, a verificare la fattibilità del trasferimento del call center nelle aree della nostra provincia, facendo riferimento proprio a quegli accordi. Quella mozione non è mai stata discussa. Neppure l’assessore al Lavoro, Gianni Rossoni, ha mosso un dito per confrontarsi con le istanze del territorio. Così la giunta che governa questa Regione dimostra di avere a cuore gli interessi e lo sviluppo del cremonese».


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Crema

Sabato 17 Marzo 2012

Oplà: Orientamento per studenti verso il lavoro

Il passaggio dal mondo della scuola a quello del lavoro: un salto nel vuoto? «Oplà», ecco un aiuto per evitarlo. Una iniziativa del comune di Crema (Orientagiovani), della Provincia, (Centro per l’Impiego) e di «Gruppo giovani a confronto» (rappresentanza di tutte le associazioni di categoria del territorio), del Polo universitario di Crema, e di alcune aziende cremasche, per favorire

l’orientamento verso il lavoro di giovani laureandi o neo-laureati attraverso un pomeriggio di informazione e di sperimentazione. Presenti alla illustrazione dell’iniziativa Gianni Rossoni, assessore regionale, Paola Orini, assessore provinciale, e Laura Zanibelli, assessore a Crema. Giovedì 29 marzo presso il Polo didattico e di ricerca di Crema - via Bramante 65 - si svolgerà dalle

14 alle 18,30 un corso per far conoscere ai giovani che decideranno di iscriversi e parteciparvi, «i principali strumenti per una corretta ricerca del lavoro, per favorire la capacità di auto-promozione del proprio profilo presso le imprese. Si illustreranno i metodi di redazione del curriculum vitae e le strategie per affrontare un colloquio di selezione». Tre i momenti in cui si articolerà

il corso. «Orientamento post-laurea», modulo a cura del Centro per l’Impiego; «Come affrontare un colloquio di gruppo» a cura del Gruppo Giovani a Confronto; infine - grazie alla diretta collaborazione delle ditte Coim, Bosch, e Chromavis -, ci sarà l’opportunità di incontri di simulazione di colloqui di selezione. Possono iscriversi con una semplice telefonata a Orientagiovani, via Civerchi 9, Crema (tel. 0373893324) i giovani laureandi (terzo e quinto anno di università) o i giovani neo-laureati (specificando il corso di laurea frequentato).

Preferiti Itis, Scientifico e Pacioli

Laura Zanibelli, Gianni Rossoni e Paola Orini

In Lombardia c'è stata la rivincita dei professionali, ma a Crema no. E' proprio così? Parla la preside del Marazzi

C’

di Gionata Agisti

è un dato che dimostra una controtendenza nelle preiscrizioni alle scuole di Crema rispetto al resto della Lombardia. Negli istituti della città non si è riscontrata quella rimonta da parte delle scuole professionali che si è registrata altrove. Al contrario, tengono bene gli istituti tecnici - l'Itis «Galilei» è al primo posto con 341 nuovi iscritti - e anche i licei, nonostante il settore produttivo stia chiedendo a gran voce che si valorizzi una formazione più adeguata alle esigenze del mondo del lavoro, in sostanza, che si rilancino proprio gli istituti professionali. Tra questi, il Marazzi è quello che soffre particolarmente, essendo passato dai 91 iscritti dell'anno scorso ai 36 attuali. La sua dirigente, Roberta Mozzi, non è però d'accordo su un successo dei professionali a livello regionale: «Gli istituti professionali sono in calo ovunque, a favore dei corsi di formazione triennali. Questo è il dato emerso in una riunione recente all'Ufficio scolastico regionale. La riforma della scuola, molto confusa, non ha tenuto conto delle nostre esigenze e la mancanza di informazione riguardo alla nostra offerta ha fatto il resto». «In realtà» continua la dirigente, «i 5 anni delle scuole professionali garantiscono un livello

Roberta Mozzi, preside dell'istituto Marazzi

di preparazione più elevato rispetto alla triennalità dei corsi di formazione, ma gli studenti, evidentemente spaventati dalla mancanza di lavoro, preferiscono cercarne uno il prima possibile. Ed è qui che si fa sentire la mancanza di informazione perché, tramite il progetto di alternanza scuola-lavoro o i tirocini estivi, molti imprenditori prenotano addirittura i nostri studenti, prima che si li assicuri un'azienda concorrente». «Riguardo al Marazzi» avverte Roberta Mozzi, «posso tranquillamente dire che la nostra è un'offerta estremamente qualificata, con docenti all'altezza del loro compito e laboratori attrezzati. Purtroppo, la normativa attuale è fortemente limitante, nel senso che, se esiste già un corso di formazione dedicato a una materia specifica, noi non

Franco Gallo, dirigente del liceo Scientifico Da Vinci

possiamo offrirne un altro in alternativa. L'esempio che mi viene in mente è quello della manutenzione dei motori: molti ragazzi sono attratti da questo tipo di mansione, anche se poi l'effettiva richiesta da parte del mondo del lavoro è piuttosto bassa». Il liceo scientifico «Da Vinci», invece, ha recuperato rispetto al 2011: passando da 105 a 126 iscritti. «Non posso che essere molto soddisfatto per il numero di iscrizioni al mio istituto» commenta il professor Franco Gallo, dirigente dell'istituto, «anche se non è solo merito nostro, visto che il liceo scientifico sta beneficiando di un trend positivo in tutta la regione, dove si è passati da un numero già alto - i 12mila iscritti dell'anno scorso - ai 16mila di quest'anno. Credo che questo risultato rifletta

Il motivo: la ristrutturazione e il potenziamento della vecchia sede

Sempre forti disagi presso il Cup Entro maggio i lavori (forse) finiti

Negli ultimi giorni, si sono ripetuti episodi di code e disagi presso gli sportelli del Cup dell'ospedale Maggiore. La causa è dovuta ai lavori in corso per ristrutturare e potenziare la vecchia sede del centro unico di prenotazioni, che attualmente è ospitato al piano terra della nuova palazzina per i poliambulatori, in attesa di inaugurazione. Quest'ultima, un'opera da 3 milioni di euro, ha consentito all'ospedale di ricavare altri 2mila metri quadrati di spazio, mille per piano. «Le prenotazioni allo sportello sono destinate a calare o quanto meno è quello che ci aspettiamo» interviene il direttore generale, Luigi Ablondi. «Nell'ultimo periodo, gli utenti che preferiscono utilizzare il numero telefonico gratuito sono aumentati, ma continuiamo a pubblicizzarlo, perché sempre più gente ne faccia uso, in modo da evitare il più possibile code e rallentamenti. Attualmente, ci troviamo a dover gestire una fase di transizione, in attesa della fine dei lavori al vecchio Cup, che è prevista per la metà di aprile». «Entro maggio» continua Ablon-

Luigi Ablondi, direttore generale dell'ospedale Maggiore di Crema

di, «il Centro di prenotazioni tornerà al suo posto e, invece degli 8 sportelli attuali, ne metteremo a disposizione del pubblico 12, che è il numero massimo a cui possiamo arrivare, per via del blocco del personale e delle scarse risorse che abbiamo a disposizione a causa dei tagli. Abbiamo fatto i nostri calcoli e in questo modo dovremo riuscire a evadere almeno mille domande al giorno. Se però di persone se ne presenteranno 2mila è chiaro che bisognerà aspettare. Bisogna capire che i tempi medi per una ricetta sono di

3 minuti. Ci sono ricette più corpose e gente che richiede più di una ricetta». Un altro inconveniente che si dovrebbe risolvere con il nuovo Cup è quello dei pagamenti, visto che si metteranno a disposizione dell'utenza più modalità. Il problema, però, sembra essere di altro genere. I referti, ad esempio, sono disponibili anche sul sito internet dell'ospedale eppure molti utenti preferiscono continuare a ritirarli presso gli sportelli. Si tratta di quelle innovazioni che, se è vero che facilitano le operazioni, è altrettanto evidente che richiedono del tempo per essere digerite dagli utenti. «I referti, se già pagati, possono anche essere richiesti al proprio medico, che li può consultare dal suo computer» precisa Ablondi. Insomma, di modi per evitare code e disagi, nei limiti del possibile, ce ne sono, occorre informarsi. A questo proposito, ricordiamo anche noi il numero verde che permette di prenotare visite specialistiche direttamente da casa: 800 638 638. Gionata Agisti

quella che è l'opinione corrente delle famiglie: che il liceo scientifico sappia fornire una preparazione multilaterale, per cui ogni facoltà universitaria rimane aperta a un diplomato che esca dalle nostri istituti. Al contrario, chi sceglie in partenza una scuola che restringe lo spettro delle opportunità si trova poi in maggiore difficoltà». Eppure, non è forse vero che il mondo del lavoro continua a chiedere alle scuole un maggior impegno nella formazione dei propri studenti, perché siano preparati a ciò che li aspetta? «Quella del mondo del lavoro è una richiesta che ha una sua legittimazione. Per darle una risposta concreta, occorrerebbe più collaborazione tra le nostre due realtà. Ci stiamo provando, anche con esperienze pilota a livello provinciale, ma siamo ancora carenti. Proprio in questi giorni, abbiamo degli incontri con le associazioni di imprenditori, per stabilire come far conoscere il mondo del lavoro attraverso degli stage appropriati. Dopodiché, va detta una cosa: noi non possiamo far altro che far funzionare i modelli operativi che abbiamo a disposizione. Se qualcosa deve cambiare, nell'ottica di un migliore rapporto tra scuola e lavoro, questa deve essere una decisione che va presa a livello nazionale. Gli spazi di autonomia della scuola non sono così ampi». Un istituto che mantiene livel-

li elevati è il «Paioli» che cresce ulteriormente, salendo a quota 318 nuovi iscritti ed è considerata ormai una delle migliori scuole di Italia, opinione condivisa anche all'estero. La sua fama è arrivata addirittura negli Usa, dove da tempo l'istituto cremasco coltiva rapporti con il Mit di Boston. «Credo che questo conti molto» commenta il suo dirigente, Giuseppe Strada. «In questo ambito, il passaparola ha la sua rilevanza. I nostri investimenti nello sviluppo del settore delle lingue straniere e della tecnologia sono scelte che alla lunga portano risultati concreti. Poi, è anche vero che tutte le scuole sono soggette a flussi annuali: basta che un paio di studenti di terza media, particolarmente carismatici, si iscrivano a un istituto, che ne trascinano altri con sé, ma parliamo di piccoli numeri, 20 o 30 studenti al massimo. L'anno scorso, ad esempio, con la stessa offerta di qualità di quest'anno, abbiamo avuto meno iscritti». «Ma ciò che conta di più» sostiene il preside, «è il trend sulla lunga distanza e devo dire che in questo caso abbiamo dimostrato di crescere e farci valere. A Cremona, scuole analoghe alla nostra non hanno lo stesso livello di appetibilità. Senza contare che, in media, il 98% circa dei nostri iscritti, che non proseguono gli studi – grosso modo la metà -, trova lavoro entro un anno dal diploma”.

Burraco, giocare per fare anche della beneficenza

Il Circolo Bridge e Burraco di Crema, organizza domenica 18 marzo il primo di una serie di tornei di burraco a favore di associazioni di beneficenza cremasche. Il burraco è il «gioco mania» degli ultimi anni e sta coinvolgendo ormai milioni di persone appartenenti a tutti i ceti sociali. Per questo motivo accade sempre più spesso che questo gioco sia il veicolo per delle buone azioni ed i tornei di burraco siano spesso mirati alla raccolta di fondi a favore di iniziative benefiche Il torneo che si svolgerà alle ore 15 presso la sede del circolo in via Cesare Battisti 1, è a favore della Onlus di Crema «La Tartavela», un’associazione tra familiari e utenti per la salute mentale Al termine del torneo un assaggio di dolci preparati dalle socie del circolo allieterà i partecipanti che avranno la possibilità di divertirsi e contemporaneamente di compiere una buona azione.

Protezione civile, ancora in azione

Seconda esercitazione del Gruppo Comunale di Protezione Civile «San Marco»: dopo quella effettuata a Casaletto Ceredano nel mese di gennaio, ne è stata fatta un'altra nel territorio di Madignano con l’obiettivo di conoscere meglio le zone più a rischio idrogeologico del nostro Comune. Doppio lavoro per i volontari di Casaletto: esercitarsi e trasmettere esperienza ai colleghi neo-volontari di Madignano. La colonna mobile era composta da quattro mezzi e 14 persone ed è partita di buon mattino dal circolo Gerundo di via Dante. L'itinerario ha previsto una sosta presso la cascina Paradiso, quindi all’interno del Parco del Serio (molto suggestivo) accompagnati da un responsabile della riserva; infine trasferimento presso la cascina Corfù dove, oltre alla conoscenza del territorio vi è stata la prova delle motopompe; un lungo giro che ha lasciato tutti entusiasti. Al ritorno dei volontari Mario e Pietro Duva, Francesco Gesi, Eugenio Mattioni Marchetti, Ivan

Negri, Gaetano Penna, Clasio Moretti, Francesco Spinelli, Loris Arvati, Alfredo Baini, Mary Vailati, Giuseppe Viola, Angelo Zanini e Giuliano Di Pietro, non ha voluto mancare per un saluto il sindaco Virginio Venturelli, il quale si è complimentato per questa esercitazione. Il coordinatore Riccardo Rossetti non ha potuto partecipare per motivi familiari ma ha seguito “a distanza” la Colonna.


Crema

Sabato 17 Marzo 2012

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L’associazione ha festeggiato i suoi primi 75 anni. Al San Domenico, sensibilizzati i giovani alla donazione del sangue

Avis, tutte le pecche denunciate dal presidente

L’

di Gionata Agisti

Avis locale festeggia il suo 75esimo compleanno. Un traguardo importante, visto che lo colloca nelle prime posizioni a livello nazionale e, nella nostra provincia, secondo solo alla sezione di Cremona. Il momento clou dei festeggiamenti lo si è avuto sabato mattina, al teatro San Domenico, con un convegno organizzato per sensibilizzare gli studenti delle scuole superiori della città alla donazione del sangue. Era presente anche il presidente nazionale, Vincenzo Saturni. Un successo, considerata la presenza di 380 ragazzi, anche grazie alla recente collaborazione con la società Sinergie, esperta in comunicazione, che ha permesso all'associazione di accedere in modo più capillare nel mondo della scuola e di promuovere così le sue finalità. Per festeggiare la ricorrenza, comunque, sono in programma tutta una serie di altre iniziative, di cui ricordiamo solo la

La sede dell'Avis. a lato Pietro Valcarenghi, presidente della sezione

festa sociale del prossimo 17 giugno, a cui parteciperà di nuovo il presidente nazionale e, per l'occasione, la pubblicazione di un volume dedicato alla storia della sezione. Alla fine del mese scorso, la sezione, presieduta da Pietro Valcarenghi, ha tenuto la consueta assemblea annuale, utile per tracciare lo stato di salute dell'Avis cremasco. «La sezione

può contare su 1.246 soci, di cui 1.118 sono attivi a tutti gli effetti» ci ragguaglia il presidente. «Nel 2011, i nuovi iscritti sono stati 79, tutti, in media, al di sotto dei 40 anni. Così come tra i 18 e i 50 anni sono quasi l'81% dei donatori. Di questi, le donne sono il 34%, un dato in linea con la media nazionale. Il rapporto con le nuove generazioni è sicuramente positivo, l'unico problema è che

facciamo fatica a trovare giovani che si mettano a disposizione per l'attività dirigenziale». A voler trovare una pecca, si può rilevare il fatto che, dei donatori attivi della sezione, solo 606 sono residenti nel Comune di Crema, un dato che era già stato evidenziato nell'assemblea del 2010. «Avremmo auspicato un supporto da parte dell'amministrazione comunale e dell'azienda

ospedaliera, nel corso delle nostre campagne di sensibilizzazione, ma non abbiamo mai avuto riscontro in tal senso e poche volte la stampa locale ha dato risalto alle nostre iniziative. Evidentemente, ci sono problemi di comunicazione, che dobbiamo affrontare e superare». Un altro problema è il rapporto con la stessa Azienda Ospedaliera. «Le relazioni sono migliorate» continua Valcarenghi. «Solo per quanto riguarda il centro trasfusionale dobbiamo segnalare ancora qualche difficoltà, riguardo all'accoglienza dei donatori, con comportamenti da parte del personale non sempre consoni alla situazione, specie nei confronti di donatori che presentano problematiche al momento del prelievo. Nessuna miglioria è poi stata apportata alla struttura del centro. Speriamo che, come ci è stato promesso, entro settembre tutto il reparto venga risistemato in modo più funzionale alle esigenze». «Per il momento» rimarca il presidente, «c'è da segnalare lo

Sabbioni: centenario dell’ordine francescano

spostamento della sala ristoro all'interno del centro trasfusionale ma, relativamente al servizio del ristoro post-trasfusionale, non c'è grande apprezzamento da parte dei volontari. Infine, restiamo in balia delle ventilate riorganizzazioni della sanità lombarda, che in qualche modo ci coinvolgeranno. Mi riferisco al declassamento del centro di Crema da unità operativa complessa a unità semplice. Ci troviamo in una situazione in evoluzione, insomma, in attesa che venga varato il nuovo Piano Sangue, per gestirne la raccolta e la distribuzione, di cui si hanno scarse notizie da 3 anni a questa parte». Intanto, anche quest'anno, verrà riproposta la possibilità di donare la domenica, per tutti coloro che si trovano impediti a farlo nei giorni feriali. «C'è il diritto alla giornata di riposo per il donatore ma con la situazione attuale e la precarietà diffusa sono pochi i lavoratori che, di fatto, si trovano nella condizione di poter chiedere il permesso».

Nella messa, celebrata dal vescovo Oscar Cantoni, solenne professione di cinque nuove consorelle Da cent’anni l’Ordine Francescano Secolare è presente e attivo nella parrocchia dei Sabbioni e nella diocesi di Crema e in questo periodo sono diversi i momenti proposti dalla comunità francescana sabbionese per celebrare e ricordare questo importante avvenimento. L’ Eucaristia comunitaria, presieduta dal vescovo Oscar Cantoni è stata concelebrata dal parroco Fra Giuseppe e dall’assistente spirituale dell’Ofs cremasco Fra Antonio. La celebrazione ha visto la partecipazione di molti fedeli provenienti non solo dalla parrocchia ma da tutta la diocesi ed è stata resa ancor più solenne dal servizio dei Confratelli del Santissimo Sacramento e dalla corale «San Francesco», suggesti-

vamente integrata dal piccolo coro «Dolce Sentire», diretti dal maestro Francesco Perolini. Nel corso della Santa Messa, animata dai membri delle fraternità cremasca dell’Ordine Francescano Secolare, cinque consorelle, Giulia Doldi, Fabiola Nichetti, Francesca Pedrinazzi, Silvana Abbondio e Pierangela Ogliar Badessi, al termine del previsto periodo di formazione e di approfondimento spirituale e culturale, hanno emesso la solenne professione entrando così a fra parte a pieno titolo della comunità.

PANATHLON CLUB CREMA - Conviviale di febbraio

«Cremona città europea dello sport 2013 Le opportunità per il territorio cremasco»

Si è tenuta a Villa Toscanini a Ripalta Guerina, la conviviale del Panathlon Crema. Al centro della serata il tema «Cremona città Europea dello sport 2013». Davanti ad oltre 50 soci, l’assessore provinciale alla Cultura e allo Sport Chiara Capelletti e Marcello Ventura, consigliere del comune di Cremona, con delega allo sport, hanno illustrato le opportunità che l’elezione di Cremona a città europea dello sport porteranno nel nostro territorio. Chiara Capelletti, assessore provinciale ha voluto scherzare sull’antica rivalità tra Crema e Cremona, sottolineando come al di là dei pregressi storici, sia giunto il momento di fare squadra per cercare di trarre ogni beneficio possibile da questa impor-

tante occasione di promozione, non solo della città di Cremona, ma del territorio tutto. «Il titolo di città europea è il punto di partenza per un lavoro che deve vedere impegnate utte le componenti politiche, sportive, sociali ed economiche della città e del territorio» ha spiegato. Il contributo del cremasco sarà rappresentato dalla sinergia con il trofeo Dossena, che sotto la guida del neo presidente Angelo Sacchi allargherà la propria presenza sul territorio provinciale. Altra iniziativa che grazie al contributo del Panathlon Crema e all’impegno della Federazione Lotta Sambo presieduta da Roberto Ferraris, verrà promossa nell’ambito di Cremona città europea Sport 2013. b.b.

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Lions Crema: pastorale dell’immigrazione Serata tra le più interessanti e memorabili quella alla sede del Lions Crema Host. Il presidente Camillo Cugini ha aperto il meeting annunciando il prestigioso riconoscimento onorifico del Melvin Jones al non dimenticato socio professor Gianni Ciaramella già primario ortopedico presso l'ospedale di Crema e da tutti ricordato con profonda stima ed affetto. Il Melvin Jones, massima onorificenza lionistica conferita a un socio, è stato consegnato a vedova e figli. Il presidente ha poi introdotto l'illustre relatore della serata: il lions don Emilio Lingiardi, parroco della Cattedrale di Crema. L’oratore ha esordito informando prima di tutto sui rischi da evitare nel trattare il delicato argomento dell'immigrazione come il buonismo

di un'accoglienza indiscriminata, la paura del diverso, la facile generalizzazione. Poi ha elencato le premesse per affrontarlo nel modo corretto e cioè pensare col cuore aperto e definire il fenomeno in modo storico. Don Emilio ha ricordato i principi fondamentali che derivano dalla civiltà e cultura giudeo-cristiana: gli immigrati sono persone, la terra appartiene a tutti e la globalizzazione rivela il legame dei popoli ìcon reciprocità interpersonale prima. Dopo un cenno allo Stato di Israele, caso unico nella storia, di paese di emigrazione forzata, l'oratore ha sottolineato che la Chiesa cattolica e cioè universale, va oltre i nazionalismi, dialoga con ogni popolo e sostiene una necessaria convivenza rispettosa. Alberto Besson

Sempre nell’ambito delle celebrazioni di questo importante evento che vede coinvolta l’intera comunità “cappuccina” cremasca, il Gruppo famiglie della parrocchia dei Sabbioni ha promosso, dopo la positiva esperienza dello scorso anno, un secondo ciclo di incontri formativi sul francescanesimo.Domenica 18 marzo l’argomento è «Il lavoro nello spirito di Francesco sino ai nostri giorni”» I momenti di approfondimento e riflessioni sono guidati dalla dottoressa Antonella La Bella Trento, docente in storia medievale, e dalla dottoressa Elena Andrusiani. Sede degli incontri, che si svolgono dalle 17 alle 19, è il Salone «San Filippo Neri» all’oratorio dei Sabbioni. Berenice Bettinelli

Tango argentino

SantaCrus, torna la milonga (il 18)

Il programma della Milonga di primavera di SantaCrus all’Arci di Santa Maria (via Mulini, 20): domenica 18 marzo (dalle 21 all’1), musicalizza «La Patti»; ogni donna riceverà un piccolo omaggio floreale. Ancora milonga domenica 15 aprile (dalle ore 21 all’1): la Milonga di SantaCrus è lieta di ospitare, per la prima volta, come musicalizzador: «Esteban». Mentre il prossimo 20 maggio, di domenica, è sempre milonga: musicalizza Francesco «El Actor». Dalle 21:00 alle 01.00 Per informazioni: Renata 338-1980563 o visitare il sito www.tangosantacrus.it b.b.


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Crema

CdO, quel «maledetto» individualismo Sabato 17 Marzo 2012

«Fare impresa, in tempo di crisi». Tutto quello che un imprenditore impara da un convegno

C

di Gionata Agisti

he si possa fare impresa in tempo di crisi, la Compagnia delle Opere ne è convinta. È difficile, complicato, ma possibile, soprattutto perché qualcuno ha già dimostrato di esserci riuscito. Martedì sera, in sala Alessandrini, La CdO di Crema-Cremona-Lodi, presieduta da Francesco Serra, ha invitato il presidente nazionale della Compagnia, Bernhard Scholz, il presidente del Banco Popolare, Carlo Fratta Pasini e due imprenditori locali, Antonio Ogliari, amministratore delegato della Silc di Trescore e Ferdinando Bettinelli, presidente del Gruppo Bettinelli di Bagnolo, per portare la loro testimonianza positiva al riguardo. Del resto, Bernhard Scholz non ha dubbi: il confronto tra esperienze dovrà essere considerato la nuova linea guida, molto più dei modelli economici attuali, astratti e superati, che stanno segnando il passo rispetto alla realtà. A fornire le prime indicazioni sono l’assessore regionale al Lavoro, Gianni Rossoni e il presidente della Provincia, Massimiliano Salini

Da sinistra: Francesco Serra, Bernhard Scholz e Antonio Ogliari

che parlano della necessità che ognuno prenda coscienza della propria responsabilità e di come lo stato di crisi costringe l’imprenditore a una sfida continua. Si comincia così a delineare quello che sarà il messaggio conclusivo del convegno: ogni crisi è un’occasione di cambiamento e da quella contingente, in particolare, se ne potrà uscire solo attraverso la rinuncia alla logica dell’individualismo; «maledetto», lo apostrofa Scholz. L’importante è non cadere nell’errore di confondere questa crisi con una fase congiunturale. «Siamo di fronte a un cambiamento epocale» sottolinea Ogliari, «che chiede la ridefini-

Da sinistra: Ferdinando Bettinelli e Carlo Fratta Pasini

zione dei paradigmi per poter fare impresa: occorrono regole rispettate da tutti, su scala globale. Fare ciò che si vuole si è rivelata la ricetta sbagliata». «A riuscirci» prevede Ogliari, «saranno i Paesi in grado di attuare quelle riforme strutturali in ambito lavorativo, necessarie per affrontare con strumenti adeguati un mercato ormai globalizzato. Il tutto, però, in un quadro di regole comuni, che consentano di competere ad armi pari». Tradotto: più flessibilità in entrata e in uscita, meno pressione fiscale e pagamenti più tempestivi da parte dell'amministrazione pubblica. Da questo contesto mutato, emerge la

figura di un nuovo tipo di imprenditore, capace di decifrare le difficoltà con cui deve confrontarsi e di anticipare i nuovi modelli del fare impresa. «La crisi non è una malattia» assicura Bettinelli, che un po’ di paura per la tenuta della sua azienda confessa di averla avuta, avendo fronteggiato momenti difficili. «Anche se lo fosse, comunque, non bisogna cedervi. Tenendo presente che la molla non dev’essere esclusivamente il guadagno, perché un’azienda non è un bancomat. Occorrono scelte lungimiranti: tutelare l’occupazione e poi investire nell’innovazione». Già, investire, se non fosse

per la difficoltà attuale di accedere al credito. Fratta Pasini lo sa bene: «Per una banca, concedere credito è diventata un'operazione molto complessa ed è inevitabile che si privilegerà sempre più la clientela migliore, in grado di fornire maggiori garanzie. Ma in vista di questo, possiamo lavorare insieme, per conoscere meglio le nostre rispettive esigenze e instaurare un vero dialogo. Dobbiamo considerarci alleati - banchieri e imprenditori - perché torni a imporsi una finanza orientata all'economia reale. Anche in Europa le banche commerciali, che nel nostro Paese sono la maggioranza, continuano ad avere margini ridotti e meno patrimonio a disposizione». Proprio il dialogo, come si diceva, è considerato da CdO la soluzione ai mali attuali. Un dialogo che prelude a una collaborazione: «L'imprenditore deve guardare al proprio collega non più come a un concorrente ma come a una risorsa» invita Scholz. «Per molte piccole aziende, questa è già una necessità. L'esperienza delle reti di impresa è emblematica e dimostra come sia l'unica strada perché anche le aziende di dimensioni ridotte possano internazionalizzare. È sul mercato estero che si crea ricchezza e che bisogna rischiare e rischiare insieme. I corpi intermedi, come Compagnia delle Opere, servono a sostenere i singoli nella loro attività, per evitare individualismo e corporativismo, alla riscoperta di un tessuto sociale, caratterizzato da solidarietà e coesione, che costituisce la migliore vocazione imprenditoriale italiana».

libro di don camisasca

Il 24 maggio, in sala Alesandrini

La famiglia come bellissima tentazione per il futuro e non istituto del passato da difendere. Va controcorrente don Massimo Camisasca con il suo nuovo libro «Amare ancora» (Messaggero Padova, 14 euro, pp. 144), in libreria dal 15 ottobre 2011. Il volume sarà presentato sabato 24 maggio alle ore 17presso la sala Alessandrini a Crema. L'iniziativa è organizzata dal Centro culturale cremasco Stefan Wyszynki e in collaborazione con il Centro Culturale Diocesano G. Lucchi e l'Ufficio della Pastorale della Famiglia di Crema. Il sottotitolo «Genitori e figli nel mondo di oggi e di domani» suggerisce il tema portante del libro: i rapporti familiari, il legame tra genitori e figli, tra marito e moglie, strada esaltante e talvolta complicata verso la vita. Don Camisasca è sicuro che la famiglia soffre ma non passerà mai di moda, perché custodisce i valori profondi della vita di ogni uomo. L’autore racconta il cuore dell’essere umano in tutte le fasi della vita degli affetti: l’innamoramento, il matrimonio, l’essere padre, madre e figli, la fedeltà, i fallimenti, il lavoro, il rapporto con le altre famiglie e con la società, la cura degli anziani. Don Camisasca legge tra le pieghe più nascoste i valori per cui ogni uomo vive e lotta, anche quando sembra dimenticarsene.


CASALMAGGIORE

Sanità, ma quanto mi costi! Al via l’operazione trasparenza Dal 1° marzo a chi viene dimesso è rilasciata una nota che indica la spesa sopportata

All’Oglio Po la novità regionale suscita qualche critica: 4 giorni per una tac col rimorso di esser costato 1515 euro

O

di Simone Arrighi

gni malato ha un prezzo. O meglio, ogni singola prestazione ospedaliera, degenza compresa, ha un costo che grava sui conti regionali. Ovvero, spesa pubblica, che dal primo marzo viene regolarmente conteggiata ed inserita nelle lettere di dimissioni di tutti i pazienti delle strutture ospedaliere lombarde, Oglio Po compresa. Ecco perché i casalaschi che, recentemente, sono stati esaminati, visitati o ricoverati presso il nosocomio di Vicomoscano, una volta curati si sono trovati nero su bianco la cifra relativa a quanto il servizio sanitario ha sborsato per loro. Le regole parlano chiaro dal 24 febbraio scorso, quando con delibera giuntale la Regione Lombardia ha recapitato ai direttori generali degli ospedali e delle Asl lombardi la circolare 6242, a firma Carlo Lucchina (direttore generale della Sanità): missiva contente le istruzioni da seguire a partire dal primo giorno di marzo.

L'ospedale Oglio Po

In sostanza, in caso di ricovero ospedaliero, al momento delle dimissioni il paziente riceve, in allegato alla relazione clinica, una sorta di nota spese dal seguente contenuto: "Egregia/o Signora/e, il valore di seguito esposto, espresso in euro, rappresenta il rimborso corrisposto mediamente agli ospedali della Lombardia per il costo sostenuto per tipologie di attività e di prestazioni simili a quelle da Lei usufruite nel corso del Suo ricovero"; così si legge, testualmente, sulla circolare. Anche per le prestazioni ambulatoriali il discorso non cambia, anzi: in questo caso, il valore complessivo esposto comprende

anche la quota di ticket eventualmente già pagata dal paziente. Così è possibile scoprire che il Pirellone rimborsa circa 500 euro per una tac, che al malato costa i 66 euro del ticket (per inciso: 15 euro in più rispetto all'Emilia Romagna, 20 euro in più rispetto al Veneto). Da qui nasce l'obiettivo dell'iniziativa regionale: sensibilizzare i pazienti sui costi della sanità e responsabilizzare i camici bianci avvezzi alla prescrizione di troppi esami. Dalla Regione precisano che il tasso d'inflazione corre più veloce della crescita dei fondi per la Sanità, che per il 2012 ammontano a 17 miliardi e 450 milioni di euro (solo l'1,5% in

più rispetto al 2011). "Il cittadino deve capire che i costi della salute si sono moltiplicati": è il pensiero dell'entourage di Formigoni, a giustificazione di un'operazione trasparenza definita "esecrabile e umiliante" dall'Ordine dei medici. Ma i cittadini, che le cure se le pagano attraverso le tasse, cosa ne pensano del conto spese allegato ai referti medici? A Casalmaggiore e dintorni, le diverse segnalazioni rubricate sono piuttosto critiche. Fra coloro che, uscendo dall'Oglio Po, hanno avuto modo di conoscere l'incidenza dei propri malanni sulle casse pubbliche, sono numerose le perplessità. "Vogliono farci venire i rimorsi di coscienza per il costo delle cure che ci spettano?": è la lamentela più frequente. Fra i contrari c'è qualcuno che ancora si domanda perché, per una distorsione alla caviglia, abbia dovuto fare quattro giorni di ospedale in attesa di una tac, vedendosi poi refertare un conto virtuale salatissimo: 1515 euro. Un'operazione non proprio trasparente.

“Il sole goloso”, a Salò sapori casalaschi

SALO’ – Cento coppette, anzi forse qualcuna in più. I numeri non mentono, mai. E non c’è bisogno di scomodare i classici dati discrepanti tra questura e manifestanti. Scherzi a parte, sabato scorso è partita bene l’avventura de “Il sole goloso”, yogurteria e frutteria (“guai a dire che è una gelateria”, fanno sapere le responsabili) che d’ora in poi allieterà i pomeriggi assolati e le serate affollate di Salò. La particolarità che riallaccia l’esercizio, sito

in piazza Zanelli, parallela al Lungolago, e da tutti definita come “la zona dei negozi”, alla zona casalasca-viadanese è il fatto che a gestire l’attività siano due figlie del territorio Oglio-Po, Laura e Barbara. La prima di Viadana, la seconda di Vicomoscano, entrambe ormai entrate nell’ottica del trasferimento nella provincia bresciana, tra Salò, appunto, e Cisano. Dinnanzi a una nuova avventura in genere si parla di anno zero, stavolta converrà però suggerire il giorno zero. «Abbiamo iniziato alle 15 - spiega Laura - e in tutto l’inaugurazione è durata tre ore: buffet di vario genere, ma in particolare vassoi con il nostro prodotto da assaggiare. In tutto un centinaio di persone ha partecipato all’evento: alcuni erano amici storici, ma anche molti residenti del posto sono intervenuti». E il rapporto con gli autoctoni, in attesa dei turisti, è già ottimamente avviato: «I salodiani ci hanno accolto con entusiasmo: si è creato un rapporto positivo e costruttivo sia con i commercianti – e di fianco a noi ne abbiamo tanti – , sia con i residenti che con l’amministrazione. Dirò di più: il 90% di coloro che erano all’inaugurazione sono già tornati ed è questo il dato più gratificante. C’è un signore, addirittura, che ci fa visita 2-3 volte al giorno». Si punta anche sugli studenti, dato che “Il sole goloso” sorge a pochi metri dalla fermata dello scuolabus e poi, ovviamente, si spera nel

Sopra un momento dell'inaugurazione Sotto a sinistra Laura e Barbara nel nuovo locale

boom estivo, conoscendo l’appeal turistico di Salò e del lago di Garda. «Per ora, essendo in bassa stagione, lavoriamo da giovedì a domenica. Ovviamente, con l’arrivo ufficiale della primavera, alzeremo il ritmo e cercheremo di creare una clientela ancora più vasta, puntando su un prodotto che sta prendendo piede e che deve essere sinonimo di qualità». Il grazie finale corrisponde all’in bocca al lupo di partenza. “Dobbiamo ringraziare le nostre famiglie per il supporto che non è mai venuto meno. E poi ovviamente l’Ateneo di Salò, fondazione che è proprietaria dell’immobile, e tutti i fornitori». Oltre ovviamente agli avventori che da qui in avanti cercheranno sul lago un sole un po’ più goloso del solito…

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Sabato 17 Marzo 2012

BREVI DI NERA

Carabiniere fuori servizio fa arrestare ladre rumene "Un Carabiniere è sempre in servizio e dev'essere estremamente curioso": lo ripete spesso il capitano del comando di Casalmaggiore, Luigi Regni. Monito recepito dai suoi uomini, che martedì, grazie alla segnalazione di un brigadiere fuori servizio, sono riusciti ad arrestare due rumene in flagranza di reato. Tutto è successo nel tardo pomeriggio, al centro commerciale Padano di Casalmaggiore. Le due ragazze, E. L. P. di 26 I Carabinieri con la merce sequestrata anni e G. S. di 27, la prima residente a Viadana e con precedenti per furto, la seconda alloggiata da poco presso casa dell'amica ed incensurata, sono state viste da un militare in borghese mentre facevano dentro e fuori dai negozi del Padano, con fare spedito ed una borsa sospetta. Partita la segnalazione al comando, una pattuglia di Carabinieri del comando di Casalmaggiore è giunta immantinente al centro commerciale, ha fermato e controllato le donne, scoprendo così la refurtiva rubata con l'ausilio della borsa schermata (espediente che elude gli allarmi dei negozi), sistematicamente riempita di prodotti di vario genere, alcuni dei quali con ancora il dispositivo antitaccheggio applicato. La dinamica dei colpi era più o meno la seguente: le due rumene entravano nei negozi (almeno tre sono quelli accertati), si presentavano alla cassa con prodotti poco costosi (come testimoniano tre scontrini) uscendo però con la borsa schermata rigonfia. La refurtiva, una volta fuori dagli esercizi, veniva scaricata su di una monovolume con targa rumena, nel parcheggio del Padano. Mezzo che, con ogni probabilità, avrebbe portato il malloppo proprio nell'appartamento di E. L. P., in centro a Viadana: in questa abitazione, durante il controllo notturno di martedì, i Carabinieri di Casalmaggiore hanno trovato merce rubata per un valore di 4000 euro. Non solo, nello scantinato, gli ufficiali hanno trovato e sequestrato una ventina di taniche di gasolio illecitamente prelevato. Le due ragazze, dopo aver trascorso la notte di martedì in caserma a Casalmaggiore, sono state processate per direttissima mercoledì in Tribunale a Cremona per i soli furti al Padano (della refurtiva rinvenuta a Viadana si occuperà la Procura di Mantova): colpevoli di furto aggravato in concorso continuato, le due rumene difese dall'avvocato d'ufficio Paolo Vezzoni hanno patteggiato (12 mesi) ed hanno ottenuto il rilascio.

Rubavano pannelli, due 40enni arrestati in flagranza di reato TORRE DE' PICENARDI - Un 40enne di Pescarolo ed Uniti, G. P. V., ed un 46enne di Motta Baluffi, N. O. G., entrambi operai italiani ed incensurati, hanno trascorso la notte di mercoledì in caserma a Casalmaggiore dopo essere stati arrestati in flagranza di reato, mentre rubavano pannelli di una recinzione zincata presso il cantiere dove sorgerà il 'Villaggio della Carità' della fondazione 'Janua Coeli onlus', a Cappella de' Picenardi. Sono stati i Carabinieri di Torre de' Picenardi, nella notte di mercoledì, a sorprendere i due ladri sul fatto, dopo che gli stessi avevano già smontato i 150 metri di recinzione per caricarne i pannelli su di un furgone. La perquisizione dell'abitazione di G. P. V., a Pescarolo, ha portato al sequestro di altra refurtiva, custodita nel garage: si tratta di attrezzi rubati, due settimane fa, da una casa colonica di Cappella de' Picenardi. Dal capitano Luigi Regni, dal maresciallo Rosario Nasca e dal sindaco di Torre de' Picenardi Raffaele Leni, un plauso ai quattro militari (due pattuglie) che sono intervenuti.


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Casalmaggiore

Sabato 17 Marzo 2012

IN BREVE

Centrale a biogas di Gussola Giovedì la conferenza dei servizi GUSSOLA – Si dovrà aspettare giovedì 22 marzo per l’attesa conferenza di servizi in merito alla realizzazione della centrale a biogas di Gussola. Il comitato che si oppone al progetto incassa con favore l’invito a partecipare ai lavori, e prepara l’appuntamento di giovedì. Quando si valuterà una serie di osservazioni avanzate dal comitato stesso, che investono la necessità di coinvolgere la confinante amministrazione comunale di Torricella del Pizzo, la famiglia limitrofa al futuro impianto ed i Vigili del Fuoco, e che contestano l’aumento del traffico a fronte dell’assenza di una pista ciclabile, controlli sulla futura attività dell’impianto (percorso dei mezzi pesanti, emissioni e smaltimento) e anomala rapidità dell’istruttoria per il via libera al progetto. Intanto Cristina Cerri, portavoce del comitato, intende puntualizzare alcuni passi dell’intervista al sindaco Chiesa pubblicata mercoledì: «Il sindaco dice che l’impianto non funzionerà con insilato di mais, cosa che sta invece scritta nella relazione tecnica. In consiglio comunale invece ha detto che tale componente non è prevalente. A questa carenza di informazioni dobbiamo sopperire noi del comitato. La petizione ha agevolato la partecipazione dei cittadini gussolesi, che ringraziamo per aver firmato, e che hanno voluto esprimere dubbi di vario tipo, sia dovuti al traffico in aumento, al prezzo degli affitti dei terreni pure in crescita e altro. Credo che il comitato abbia fornito al sindaco più occasioni per fare opera di diffusione. Se non c’è nulla da nascondere non vedo perché non si possa agire con trasparenza, mentre noi siamo stati accusati di allarmismo. Qui c’è semplicemente il vantaggio di un soggetto a fronte di più svantaggi per tanta gente. Gussola è in balia di imprenditori che valutano come logico il proprio business mentre i cittadini non sono rappresentati da chi è il primo cittadino, che afferma che la questione investe la provincia. Ma il comune può difendere la realtà territoriale».

Giuseppe Torchio si mobilita per la chiesa di Borgolieto GUSSOLA - Anche il consigliere provinciale Giuseppe Torchio è intervenuto in merito all’allarme lanciato sulle condizioni della chiesa di Borgolieto, in Gussola. Da tempo la chiesa del ‘400 versa in uno stato di degrado dovuto sia al trascorrere del tempo sia a ripetuti gesti vandalici. Per questo Torchio ha presentato un’interrogazione alla giunta provinciale “per chiedere se non ritenga di affiancare il Comune e le Istituzioni religiose nella salvaguardia di quest’importante monumento”. Salvaguardia che va affrontata su due fronti: “riprendendo e integrando il pacchetto – a suo tempo approvato - su otto monumenti da recuperare e comprendente altre emergenze storico artistiche dell’area quali la piazza di Isola Dovarese, la villa Medici del Vascello di San Giovanni in Croce, la villa Zanetti di San Lorenzo Aroldo”. Quindi “promuovendo l’accesso ai fondi della Fondazione Comunitaria, come da bando recentemente pubblicato, che consentirebbe un cofinanziamento per una somma complessiva di euro 40.000”.

Municipio di Casalmaggiore, i lavori alla ditta romana Rumolo CASALMAGGIORE - È stata pubblicata ieri sull'albo pretorio del comune di Casalmaggiore l'approvazione del verbale di gara (risalente a febbraio) e la relativa aggiudicazione provvisoria dei

lavori di restauro e messa in sicurezza del prospetto principale del palazzo municipale casalese. Esaminata la documentazione prodotta dalla ditta aggiudicataria, in merito alle certificazioni Iso

9001 e Soa che avevano evidenziato alcune incongruenze, il comune ha quindi assegnato in via provvisoria al Consorzio Artigiano Raffaele Rumolo (con sede a Roma) un intervento che, com-

plessivamente, verrà a costare € 371.763,69. Una ristrutturazione che il comune di Casalmaggiore riuscirà a sostenere grazie anche al contributo di Fondazione Cariplo (€ 200.000).

La truffa parte da Fido

Raffica di chiamate nel Casalasco col solo fine di progettare furti senza temere presenza di cani e allarmi

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di Giovanni Gardani

l concetto di fondo è subdolo ma purtroppo intelligente: sfruttare Fido per aggirare il suo padrone e progettare, sulla fiducia, il colpo. Le segnalazioni, partite dalla provincia di Trento (ma qualcuno parla anche del sud Italia), si stanno ora moltiplicando anche a Cremona. Nel casalasco in particolare. Tanto che non sembra un caso, considerando l’alta densità di turisti della nostra provincia sulle montagne alpine, che proprio un casalese abbia appreso del tentativo di truffa su un quotidiano di Trento, “Il Trentino” appunto, e poi, qualche giorno dopo il suo rientro, abbia ricevuto proprio sul telefono di Casalmaggiore la strana chiamata. Il succo è tutto qui: finti rilevatori Istat contattano numeri casuali, ma circoscritti ad una determinata zona (ovviamente quella da prendere di mira per eventuali visite sgradite), chiedendo informazioni sulla presenza o meno di animali domestici. Se la risposta è no, segue un saluto immediato e a volte brusco. Viceversa l’indagine va più in profondità: si chiedono le abitudini degli animali in

fatto di cibo, passeggiate quotidiane e riposo e si arriva alla domanda assai meno innocente. Ovvero “la vostra casa possiede sistemi di allarme quando l’animale è fuori?”. Chiaro l’intento, così come chiarissima è stata la risposta della dipendente Istat (lei sì, vera e certificata) da noi contattata alla sede centrale di Roma: “Abbiamo avuto anche noi segnalazioni di questo tipo, ma assoluta-

mente possiamo garantire che non stiamo conducendo nessuna indagine sugli animali domestici”. Testimoni parlano di una voce dall’altro capo del filo in genere femminile, dall’accento dell’Est oppure, in casi minori, del Centro-Sud Italia. Lo scopo del tentativo è abbastanza intuibile: capire se la casa è “scoperta” e sprovvista di sistemi di allarme e di animali da guardia, in modo da poter progettare il colpo con più tranquillità. Subito tramontata l’altra ipotesi: qualche settimana fa, su internet, uscì la notizia della decisione del premier Mario Monti di tassare la detenzione di animali domestici. Qualcuno potrebbe dunque pensare che questi malintenzionati si stiano portando avanti, provando a incassare tali gabelle pur non avendone diritto. Nulla di tutto questo, per il semplice fatto che la notizia della “Fido-tax” (così qualcuno s’è affrettato a ribattezzarla) è una bufala. Già che ci siamo, quindi, burloneria per burloneria, consigliamo a chi riceverà nelle prossime ore una chiamata dal tenore appena descritto, di rispondere, non prima di avere avvertito le forze dell’ordine: “Possiedo due doberman e tre rottweiler!”. Vediamo se a qualcuno passa la voglia…

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angolo Conad Casalmaggiore via Guerrazzi 4 Casalmaggiore via Trento 20 Casalmaggiore via del Lino 17 Casalmaggiore via Martelli 2 Casalmaggiore piazza Garibaldi Casalmaggiore piazza Garibaldi Casalmaggiore piazza Garibaldi Casalmaggiore Centro Commerciale Padano Casalmaggiore

Rist. Pizz. Piccolo Paradiso Bar La Nuova Luna Portici del Comune Bar Pizzeria Il Vesuvio Caffè Roma Bar Sport Bar Time Out Fermata KM Bottega del Gelato

via Molossi 47 Vicobellignano via Roma 7 Torricella del Pizzo piazza Italia Scandolara Ravara via Buschini 16 Castelponzone via Giuseppina 97 Solarolo Rainerio via Grasselli Barni San Giovanni in Croce via della libertà 46/b Martignana di Po piazza Comaschi Gussola via Cavallotti Piadena


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Sabato 17 Marzo 2012

Speciale Sposi

Pagine a cura di Martina Pugno

L’abito giusto per valorizzare ogni silhouette

La scelta del velo

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E' solo un accessorio, ma di grande importanza: il velo incornicia il volto della sposa e impreziosisce l'intero abito. La scelta si lega dunque a doppio filo con lo stile e l'andamento del vestito, per un insieme armonico ed elegante. Importante scegliere in ogni caso un velo che non costituisca intralcio: il giorno del matrimonio la sposa desidera potersi godere appieno ogni momento, senza essere impacciata e limitata nei movimenti. In rapporto al vestito, per la scelta del velo vale la cosiddetta "regola del contrario": Se l'abito è ricco di pizzi, il velo sarà semplice e piano, mentre con abiti più essenziali ben vengano i veli di pizzo e arricchiti con fini decori. Di grande diffusione da sempre, sono tuttora molto apprezzati i veli in pizzo di leggerissima fattura come quelli di Bruges o Bruxelles o di pizzo di Burano, piccole opere d'arte paragonabili a gioielli. Il velo corto o a voliera, che copre il volto e arriva fino alle spalle, ben si adatta ad una sposa moderna e sbarazzina, che indossa un abito corto e leggero. Il velo a scialle, dolcemente appoggiato sulle spalle della sposa, è invece particolarmente indicato per abiti con scolli sulla schiena, da coprire soprattutto in caso di cerimonia religiosa. Più romantico e tradizionale il velo lungo, che nella sua

versione classica raggiunge circa i tre metri di lunghezza nella parte posteriore mentre davanti scende fin sotto il seno. Si tratta di una soluzione di grande fascino, ma che non si adatta a qualsiasi tipo di abito: meglio abbinarlo a vestiti di una certa importanza e a cerimonie solenne e formali. Il velo lungo e sfarzoso, arricciato e applicato sul capo o sulla nuca, è riservato a spose che puntano a colpire i propri ospiti, e va abbinato con acconciature che ne possano risultare valorizzate, senza che costituisca un ingombro. Secondo la tradizione, durante la cerimonia il viso va tenuto scoperto e il velo va poi tolto durante il ricevimento. All'arrivo della sposa all'altare è compito dello sposo sollevare il velo e baciare delicatamente la sposa sulla guancia. In caso di matrimonio in Comune non è necessario rinunciare per forza al velo, anche se di solito si opta per modelli semplici e non troppo lunghi, in linea con lo stile dell'abito. In alternativa, la sposa può sempre sbirrarrirsi con acconciature ricercate e appariscenti, oppure con meno formali cappelli per un tocco generale di freschezza e originalità. Le spose che desiderano arricchire il proprio aspetto con un tocco vintage possono optare per la veletta, laterale o davanti a tutto il viso, per le spose più romantiche.

a sposa fa il suo ingresso, tutte le teste si voltano: è in questo momento che si sogna di poter lasciare tutti i presenti senza fiato. La scelta dell'abito deve essere effettuata in base ai gusti personali della sposa e anche in base al tenore della cerimonia, più o meno formale, in Comune oppure in Chiesa. Nell'abito la sposa deve poter essere pienamente a proprio agio, per potersi sentire contemporaneamente bellissima e libera di godersi appieno la sua indimenticabile giornata. Scegliere, in queste condizioni, non è facile, e spesso la più totale libertà può rivelarsi la principale fonte di incertezze e confusione. Meglio dunque mantenere l'attenzione su alcuni capisaldi nel momento in cui si decide di dare inizio alle ricerche: prima di tutto, tenete presente che l'abito deve essere elegante, ma anche comodo, per permettere di muoversi, ballare e godersi appieno la propria festa. Ricordate che il vestito deve soddisfare voi in primis: non lasciatevi troppo condizionare da pareri e giudizi di chi vi sta intorno. Un valido aiuto può essere fornito da un'amica fidata, purchè non tenda ad imporsi troppo sulla vostra opinione: deve

essere in grado di aiutarvi a individuare ciò che è meglio per voi, non ciò che lei o gli altri ospiti preferirebbero. Per individuare lo stile ed effettuare una prima scrematura, la sposa può affidarsi a brochure, depliant, siti web, tenendo presente che non sta cercando l'abito più bel-

lo in assoluto, ma quello che meglio si adatta alle sue forme e alla sua personalità. In linea generale, modelli dalla gonna molto ampia sono indicati a spose alte e longilinee, che faranno attenzione a non superare, con i tacchi, l'altezza dello sposo. Per le spose più piccoline, invece, è più indicato lo stile Impero, con spalline o un accenno di maniche; slanciano anche gli abiti scivolati, con strascico o scollatura sulla schiena. Mentre le più magre potranno puntare su abiti a sirena e corsetti che sottolineano il punto vita con ampie gonne, magari in tulle, le spose con qualche curva in più potranno valorizzare i punti di forza, come il seno con una adeguata scollatura. Aiutano a snellire anche gli strascichi e gli abiti con tagli asimmetrici; niente di meglio di un elegante e romantico drappeggio, poi, per mascherare la pancetta. A questo punto, non resta che scegliere i dettagli che contribuiranno a impreziosire l'abito e valorizzare la figura: capelli raccolti o sciolti, toni caldi o freddi nel trucco saranno elementi da valutare in base all'abito e con il valido aiuto di una parrucchiera e truccatrice professionista, che potrà aiutarvi ad esprimere voi stesse al meglio in vista del giorno del matrimonio.


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Matrimonio, come sopravvivere agli imprevisti

Speciale Sposi

Sabato 17 Marzo 2012

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e gli imprevisti sono spiacevoli nella vita di tutti i giorni, spaventano ancora di più il giorno del proprio matrimonio, quando si desidera che tutto sia perfetto. Prevedere tutto ciò che nel corso della giornata potrebbe andare storto di certo non è possibile, ma mettere in atto qualche accortezza per porre eventuale rimedio, questo sì. Per i matrimoni con ricevimento all'aperto, è bene tenere conto delle possibili instabilità climatiche, informandosi presso la location circa la possibilità di spostare l'intero ricevimento nelle sale interne in caso di maltempo, oppure predisporre ombrelloni e gazebo che offriranno pratico riparo sia in caso di temperature elevate sia in caso di piogge di stagione. Nonostante le attenzioni, possono verificarsi macchie o strappi nel vestito della sposa o dello sposo: come evitare che ne resti ricordo nelle fotografie?

organizzazione e wedding planner

Superare l’ansia nel giorno del sì

Semplice, affidando ad parente o amico fidato un pratico kit con l'essenziale per ricucire eventuali strappi, riposizionare bot-

toni o smacchiare i tessuti delicati. Se la giornata è particolarmente calda, anche il trucco della sposa nel corso del ricevimento potrebbe subire qualche sbavatura o imperfezione: anche in questo caso, è bene affidare a qualcuno un piccolo kit per porre rimedio e poter risultare al meglio anche nelle fotografie. Da tenere in considerazione, inoltre, la comodità: la giornata del matrimonio sarà lunga e faticosa, e non sempre la scelta delle scarpe ne tiene conto. Terminati gli scatti e approfittando della lunghezza dell'abito, la sposa può sempre optare per un paio di scarpe basse di scorta da indossare per continuare a godersi al meglio il giorno più bello. Allo stesso modo, meglio avere a disposizione un paio di collant di scorta, in caso di smagliature o strappi. Gli imprevisti possono non ri-

guardare però solamente gli sposi: che fare quando al ricevimento si presentano ospiti che non erano stati previsti? La scelta sta alla coppia, che può spiegare il malinteso al diretto interessato, con il rischio di risultare però poco educati o di ferire e creare imbarazzi. Meglio invece, se possibile, aggiungere un posto a qualche tavolo e spiegare la situazione ai ristoratori: certamente una piccola variazione nel numero degli ospiti non sarà un problema dal punto di vista delle portate. Infine, mai dimenticare di procurarsi il rimedio più importante contro qualsiasi tipo di difficoltà e imprevisto che si potrebbe verificare il giorno del matrimonio: tanto buonumore e ironia, che garantiranno il successo della cerimonia e del ricevimento, rendendolo speciale e indimenticabile, anche se non necessariamente perfetto.

Un evento carico di aspettative e che segna l'inizio di una vita, ovvero il matrimonio, non può che essere accompagnato da grande gioia ma anche da qualche timore. I principali, legati al giorno della cerimonia, per la sposa si legano al vestito: la paura che l'abito possa rompersi o macchiarsi, o peggio quella di arrivare a ridosso del Gran Giorno accorgendosi di avere scelto un vestito inadatto è la più diffusa. L'importante, per evitare errori di questo tipo, è che la sposa effettui la propria scelta concentrandosi su di sè, senza tentare di soddisfare a tutti i costi le preferenze e i gusti dei propri cari: l'abito, così come la cerimonia, deve essere rappresentativo solamente della coppia. Al matrimonio possono accompagnarsi timori più generali, legati alla nuova vita che si sta per affrontare: anche in questo caso, il miglior rimedio è ascoltarsi e focalizzarsi sui propri sentimenti, senza lasciarsi sovrastare dalle frenesie legate all'organizzazione della cerimonia. Staccare un po’ la spina, rilassarsi, prendersi qualche giorno di vacanza, approfittando magari di qualche festività, puo’ aiutare ad allentare la tensione e farvi ripartire con il piede giusto, con maggior carica ed entusiasmo verso la vostra meta. Per affrontare il tutto in maniera più tranquilla è possibile affidarsi a un wedding planner, che possa seguire passo passo tutte le fasi organizzative e liberare i futuri sposi degli aspetti più pratici e impegnativi. Trovare la giusta armonia con il proprio wedding planner e affidarsi a professionisti del settore è fondamentale per poter dare vita alla cerimonia dei propri sogni, in modo tale che ogni dettaglio contribuisca a creare l'atmosfera desiderata dalla coppia nel giorno più bello della vita.


Speciale Sposi

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Tutto ciò che occorre sapere per occuparsi del rito civile o religioso

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I documenti necessari per il matrimonio O

rganizzare il proprio matrimonio significa occuparsi di tutti i dettagli legati alla location, agli abiti, agli accessori e alle decorazioni, ma anche prestare particolare attenzione al lato burocratico, che senza direttive può diventare una ulteriore fonte di stress e preoccupazione per la coppia. Meglio, dunque, informarsi con anticipo riguardo a tutta la documentazione da procurarsi e da preparare, per evitare spiacevoli sorprese a pochi giorni dalle nozze. Ad oggi, i documenti necessari non sono moltissimi: grazie all'autocertificazione la burocrazia si è snellita notevolmente, a totale vantaggio degli sposi. Ad ogni modo, per essere certi di avere tutte le informazioni necessarie, è bene prendere contatto con il parroco o il sindaco del Comune presso il quale ci si desidera sposare, tenendo conto che i tempi per completare il percorso possono variare dai tre ai sei mesi, con validità dei documenti per i successivi sei mesi.

Al parroco occorre consegnare i certificati di Battesimo e di Cresima di entrambi gli sposi, da reperire presso la propria parrocchia di appartenenza qualora ci si sposi in una diversa chiesa. Segue quindi la formalità del Consenso religioso, dopo la quale verrà consegnato alla coppia il certificato di richiesta delle pubblicazioni, a sua volta da portare in Comune. Se le parrocchie degli sposi sono diver-

se, occorre fare richiesta di pubblicazione in entrambe. Per la chiesa tutti i documenti saranno in regola in seguito alla

to di nascita e il certificato contestuale contenente informazioni anagrafiche. Occorre quindi fissare una data per effettuare il Consenso, procedura ufficiale tramite la quale il Comune registra la reciproca volontà di sposarsi: non è necessaria la presenza di testimoni; addirittura è possibile che si presenti solo uno dei due futuri coniugi, purché in possesso di delega firmata, copia della carta d'identità e del codice fiscale del futuro coniuge, richiesta di pubblicazione rilasciata dal parroco. A questo punto il Comune espone le pubblicazioni. Dopo circa un paio di settimane il Comune rilascerà il certificato di avvenute pubblicazioni da consegnare al parroco, che provvederà ad esporre le pubblicazioni religiose in parrocchia.

consegnato anche l'Attestato di frequenza del corso pre-matrimoniale, che può anche essere stato effettuato presso un'altra parrocchia. A questo punto è il momento di pensare alla documentazione richiesta dal Comune. All'apposito ufficio occorre presentare un documento di identità valido, l'at-

In caso di matrimonio in una chiesa diversa dalla propria, è necessario ottenere il cosiddetto Stato dei documenti: si tratta di una sorta di attestato da consegnare al parroco della chiesa dove si terrà la cerimonia e rilasciato dalle parrocchie d'appartenenza.

Inviti e partecipazioni

Una tradizione intramontabile, le partecipazioni e gli inviti scritti sono ancora il sistema principale utilizzato per informare parenti amici del proprio matrimonio e per invitarli a prendere parte all'evento. IOccorre innanzitutto distinguere tra le due tipologie: le partecipazioni vanno inviate a tutti coloro che si vuole siano presenti alla cerimonia in chiesa o in Comune, mentre gli inviti sono riservati solamente ai partecipanti al banchetto di nozze. Dal momento che si tratta di elementi personalizzati su misura per gli sposi, si consiglia solitamente di ordinare di entrambi una quantità maggiore rispetto all'iniziale conteggio, per evitare di dover ricorrere a secondi ordini e rischiare di perdere tempo. La tradizione vuole che le partecipazioni siano scritte con penna stilografica a inchiostro nero su carta bianca o color avorio. Oggi le nuove tendenze lasciano maggiore spazio all'immaginazione e alla creatività, dai colori ai materiali, come la carta di riso, per partecipazioni e inviti fortemente personalizzati e alternativi, magari con le foto degli

sposi stessi. La forma invece resta fortemente legata alla tradizione: o sono i genitori degli sposi ad annunciare il matrimonio oppure sono gli sposi stessi. La prima soluzione è quella più formale e spesso è usata nel caso di sposi molto giovani; la seconda è quella più moderna, la più usata oggigiorno anche da sposi più maturi. L’invio è bene che venga fatto uno o due mesi prima del giorno delle nozze, o comunque almeno sei settimane prima per poter garantire agli ospiti il giusto preavviso e non creare disagi, in busta aperta con indirizzi scritti a mano. Le regole del galateo suggeriscono inoltre di predisporre da subito, nella stessa carta e stampa degli inviti, anche dei bigliettini con i nomi dei due sposi che verranno in seguito legati alla bomboniera e dei cartoncini di ringraziamento, per mantenere uno stile unitario: dopo le nozze, infatti, gli sposi dovrebbero inviare a tutti coloro che li hanno omaggiati di un regalo una frase di ringraziamento personalizzata, su carta e nello stile che richiami l'invito o la partecipazione.


Cultura&Spettacoli Teatro Filo: un concerto con letture

Martedì 20 marzo alle ore 21, al Teatro Filodrammatici di Cremona, viene proposta una serata dal titolo “All’amicizia – A Piergiorgio”. L’appuntamento, che consiste in un concerto con letture sceniche, è stato organizzato in occasione

della Giornata mondiale della poesia. La lettura scenica è affidata alla voce di Daniela Coelli; la parte musicale, invece, è eseguita dal quintetto d’archi “Cremona ensemble”, con Akiko Yatani alla viola. Info: 0372-21519 - 349-8099121.

Doppio appuntamento al Teatro Ponchielli con un classico della prosa

L’Avaro di Molière chiude la stagione

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di Federica Ermete

a stagione di prosa del Teatro Ponchielli chiude con un grande classico. Martedì 20 e mercoledì 21 marzo, sempre alle ore 20.30, il Teatro Stabile delle Marche in coproduzione con Teatro Mercadante di Napoli, portano in scena “L’Avaro” di Molière, (traduzione di Cesare Garbali) per la regia di Arturo Cirillo. In questo allestimento Arturo Cirillo, regista intellettuale sapido e coerente, ha scelto di evidenziare il lato noire della comicissima commedia molieriana. Quella di Arpagone, in questo caso, è un’avarizia che trascende dalla cupidigia per il denaro, ma è una sorta di morbo che lo allontana dai suoi affetti e che si espande in tutta la sua casa e sulle persone che la abitano. Arturo Cirillo ha spiegato: «L’Avaro è Arpagone, ma gli altri, cosa sono gli altri? Quale spazio è concesso all’alterità in questa casa corridoio dove tutto è ansiosamente osservato dal suo padre padrone? Tre sono i figli di Arpagone: Cleante, Elisa e la cassetta, ma solo l’ultima è stata ‘partorita’ da lui stesso. Gli altri sono i figli di una madre morta, figli nemici vissuti come sottrattori di giovinezza ed amore, ancor prima che di denari. Mariana, la ragazza che si fa comprare dal vecchio avaro, per intermediazione della ruffiana Frosina, è forse l’ultimo anelito di vitalità, la battaglia finale per dare scacco matto al mondo e alle leggi della natura. Pornografia senile in cui

CASALBUTTANO

Cindarella sul palco (foto © Bettina Stoess)

Danza: Cindarella sostituisce Giselle

Un momento dello spettacolo

‘l’eretto’ deve essere solo lui, gli altri li si lascia prigionieri dei loro ruoli, costretti a fare la commedia, mentre lui allude e depista. Solo i servi, non prendendolo sul serio, potrebbero farlo fuori, e non è casuale che sia l’anarchico Saetta a rubargli la cassetta, ma essi però sono pur sempre servi. Insomma gli altri senza Arpagone non si sa bene di cosa possano parlare, di cosa occuparsi. E’ come l’abitudine, secondo la defi-

nizione di Samuel Beckett: il collare che tiene legato il cane al suo vomito. Tutti lo schifano, ma tutti ne sono legati, quasi al guinzaglio, e alla fine, quando l’operetta delle agnizioni li scioglie dal legame, loro, finalmente liberi dove andranno?… Adesso gli toccherà viverla la vita, diventando Arpagoni loro stessi o magari liberandosi del cappio dell’avere, del possedere, di quello che è oggi il nostro esistere».

Il Teatro Ponchielli comunica che, per problemi tecnici, il balletto in prima italiana “Giselle” dell’Sng Opera in Ballet Ljubbliana, previsto per martedi 17 aprile alle ore 21, è stato annullato. Verrà sostituito, sempre martedi 17 aprile (ore 21) con la prima italiana di “Cindarella” della Donlon Dance Company - Ballett Des Saarlandischen Staatatheaters. Sulla musica di Sergej Prokofiev, il coreografo belga Stijn Celis ha adattato la sua fantasiosa e fortunata versione di “Cinderella”, creata nel 2003 per Les Grands Ballets Canadiens de Montreal, per la compagnia di Saarbrücken nel gennaio 2012. Vi narra il passaggio dall’adolescenza all’età adulta, la separazione dalla propria famiglia e la scoperta dell’amore. Stijn Celis ci racconta una favola contemporanea: la storia di una ragazza la cui vita si alterna tra sogno e realtà. Lasciatevi incantare dalla favola di Cenerentola, un grande classico che piace a tutti, adulti e bambini.

Domenica sera al Bellini in scena lo spettacolo “Honour”

Domenica alle ore 21, al Teatro Bellini di Casalbuttano viene messo in scena “Honour” di Joanna Murray-Smith, per la regia di Franco Pero, con Paola Pitagora, Roberto Alpi, Viola Graziosi ed Evita Ciri. La storia: Georges, giornalista e critico letterario molto influente, Honour, sua moglie, già affermata scrittrice, Claudia, giovane intervi-

statrice, ben determinata ad avviare la carriera giornalistica; Sophie, fragile figlia della coppia: una famiglia importante dell’establishment intellettuale, dove i ruoli di ognuno sono definiti, con reale o apparente soddisfazione di tutti. Ma la visita inaspettata della giovane giornalista fa scricchiolare l’ingranaggio oliato del mènage fa-

migliare: ogni rapporto e gerarchia si spezzano, ogni personalità deve ricostruirsi. Lo scontro fra forme di amore, quello di una vita in comune e quello divampato passionalmente, viene raccontato in uno stile essenziale ed immediato dell’autrice delineando una storia avvincente con un finale per nulla scontato.

Ultimo appuntamento con la rassegna “Merenda a teatro”

In scena “La fiaba dei tre bauli”

Domenica alle 16, il Teatro del Viale propone l’ultimo appuntamento della rassegna “Merenda a teatro”. Presso l’Auditorium A. Moro di Orzinuovi, la Compagnia Teatrodaccapo porta in scena “La fiaba dei tre bauli” con Max Fenaroli e Marcello Nicoli. La vicenda ha inizio da una pagina del prezioso libro di fiabe di Nespola e Tartufo, raccontastorie che da secoli viaggiano per il mondo, portando storie, personaggi e avventure da far vivere a grandi e piccini. C’era una volta, in un dimenticato palazzo, ai piedi di una dimenticata collina, solcata da un dimenticato torrente che segnava il confine tra dimenticate regioni, in mezzo a polvere e ragnatele, anche loro dimenticate da chissà quanti anni, una dimenticata soffitta in cui si trovavano “tre bauli” abbandonati. Nessuno sa da dove venissero, erano capitati lì per caso, forse dimenticati da qualcuno. Aperti dalla poesia i tre bauli hanno liberato strani personaggi che hanno animato una

straordinaria e coinvolgente festa. Con un grande applauso vengono accolti: Maga Cartoccia, esperta di viaggi e giochi con la carta, che con un foglio di giornale, guida gli spettatori in avventurose trasformazioni del foglio in oggetti, costumi e personaggi; Picchio il giocoliere, simpatico e buffo saltimbanco che, coi suoi attrezzi, non aspetta altro che stupire con i suoi movimenti, ma che vuole anche ‘giocare’ con tutti suggerendo i trucchi per diventare grandi giocolieri. Ed ancora i Danzator dè mondo che, con i loro strumenti musicali e un grande mappamondo, danno vita ad un coreografico ‘giro del mondo', insegnando al momento i passi e coinvolgendo i presenti con suoni e danze della tradizione popolare provenienti da diverse nazioni. Durante lo spettacolo i bambini sono chiamati ad interagire attivamente coi personaggi, costruendo i passaggi della storia insieme con gli attori, usando materiali forniti dagli stessi personaggi.

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Cultura CREMA Spettacoli

Sabato 17 Marzo 2012

I DIRITTI Chi è, il cittadino? Il concetto, quasi sempre declinato insieme a quello di sovranità, è stato inteso storicamente come attribuzione esclusiva di diritti opponibili a chiunque abbia una diversa nazionalità. Accanto a questa definizione, tuttavia, vi è un'interpretazione parallela per la quale ogni cittadino è titolare di diritti universali. È il cosiddetto modello societario: la cittadinanza è la partecipazione dell'individuo al destino della comunità in cui vive. È evidente come il tema sia mol-

to urgente oggi, visto l’interscambio tra i popoli sempre più accelerato. Ovviamente, i diritti di cittadinanza esprimono una serie di libertà che evolvono nel tempo: la nozione non può, quindi, essere statica. Libertà di autodeterminazione, libertà di parola, diritto alla sicurezza personale, libertà di culto, libertà di stampa e di informazione, diritto di sciopero, diritto di manifestazione pubblica; diritto al voto, diritto di elezione, diritto di associazione partitica; diritto di proprietà privata,

e anche, il libero mercato. Poi, solidarietà sociale, diritto all’assistenza sanitaria, pari opportunità di lavoro, diritto all'istruzione. Fino a giungere al diritto di decidere sul proprio corpo: ad esempio, la libertà dell'orientamento sessuale e il diritto di aborto. La materia è molto ampia. È titolare dei diritti il cittadino sovrano, non suddito: una conquista della Rivoluzione francese e, prima ancora, di quella inglese e di quella americana. È una conquista fondamentale, da cui non possiamo tornare indietro, se vogliamo che la convivenza civile raggiunga ulteriori traguardi. Ma non

possiamo pensare che la storia vada sempre avanti. Dobbiamo affrancarci dall’idea che la storia sia un progresso ininterrotto dell’umanità da uno stato di soggezione. Cambia il panorama della storia, cambiano anche i diritti. La domanda da porre è quanto il mutamento contribuisca a far crescere cittadinanza piena e responsabile, o quanto, magari in forme oblique, possa riproporre il modello di sudditanza. Agopoli* *Agopoli (pseudonimo) si occupa di economia e finanza, ma coltiva una grande passione: la filosofia.

Mieli al Caffè Letterario presenta il libro di Napolitano

Nuovo eccezionale appuntamento del Caffè Letterario per mercoledì 21 marzo ore 20.45: eccezionale per il luogo di svolgimento – l’aula consiliare del Comune di Cremaed eccezionale per l’ospite, Paolo Mieli, giornalista e direttore Rcs Libri. Oggetto, la presentazione del libro di Giorgio Napoletano, presidente della Repubblica, dal titolo “Una e indivisibile. Riflessioni sui 150 anni della nostra Italia” (ed. Rizzoli). Sarà quindi Paolo Mieli a chiudere il ciclo di incontri che il Caffé

Letterario di Crema ha voluto dedicare ai 150 anni dell’unità d'Italia, ai valori e alle problematiche in campo. «Celebrare questo anniversario è stato giusto e ha pagato», dice il capo dello Stato - tant’è vero che la partecipazione popolare è stata altissima, un’esplosione mai vista di bandiere tricolori e di canti dell’Inno di Mameli...», In questa misura e in questi toni non se l'aspettava neppure lui, confessa Napolitano, nel libro che raccoglie i suoi discorsi ufficiali, rivisti per l’occasione e

una prefazione nella quale il presidente traccia un bilancio complessivo. «E’ stata una lezione secca per gli scettici e ancor più per coloro che prevedevano un esito meschino, o un fallimento». Il libro raccoglie i vari interventi fatti dal capo dello Stato sull’argomento. Questi discorsi sono piaciuti, hanno scosso gli animi perché parlano delle tappe storiche dell’unità senza alcuna retorica e senza mai nascondere i vizi e le manchevolezze del progetto unificatore e dei suoi protagonisti.

“I promessi sposi” sono messi alla prova

In scena sul palco del San Domenico il testo di Giovanni Testori

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Un momento dello spettacolo

ltimo appuntamento il 23 marzo della rassegna di prosa al San Domenico con “I promessi sposi alla prova” di Giovanni Testori. Drammaturgia di Sandro Lombardi e Federico Tizzi, che ne cura la regia. Personaggi e interpreti: Sandro Lombardi (il maestro capocomico), Francesco Colella (Renzo), Debora Zuin (Lucia), Marion D’Amburgo (Agnese), Caterina Simonelli (Perpetua), Alessandro Schiavo (Egidio), Massimo Verdastro (don Rodrigo), Elena Ghiaurov (Gertrude). “I promessi sposi” sono il romanzo della storia e il popolo incarna questa storia nella libertà più assoluta. In una struttura pirandelliana simile a quella dei sei personaggi in cerca d’autore, su di un palcoscenico nudo, si svolge la prova di una “commedia da fare”, dove ai temi di riflessione sul teatro e sui suoi modi comunicativi, si mescolano i grandi motivi manzo-

LIBRI

niani della pietà, della grazia, del male e della morte, della provvidenza e della salvezza. Su un palcoscenico di fortuna, un capocomico all’antica si affanna a far interpretare a un gruppo di attori scalcagnati nientemeno che il capolavoro di Manzoni. Così iniziano “I promessi sposi alla prova”, testo del 1984 di Giovanni Testori. Interesse principale dell’autore è quello di fare del romanzo uno “specchio” in cui riflettere i suoi “anni tribolatissimi” che, a ben vedere, sono anche i nostri. Quante pesti ci affliggono! Quella del degrado dell’ambiente, dell’indurimento dei cuori, dell’omologazione delle coscienze, dell’incapacità di vedere la trasformabilità della società. Soprattutto la peste della chiusura alla diversità, alla comunicazione, al mondo. E’ il desiderio di aprire gli occhi sulla realtà lo scopo di questa rappresentazione. Tiziano Guerini

PITTURA

Barcaereo di Uggeri Il Città di Crema compie 14 anni Appuntamento presso la biblioteca civica di Crema in via Civerchi 9 per domenica 18 marzo alle ore 16 per la presentazione (a cura di Emanuele Mandelli) di “Barcaereo” di Giovanni Uggeri. L’autore, cremonese, ha pubblicato diversi libri di poesie e ha visto le proprie liriche recensite sui principali quotidiani nazionali e su numerose riviste letterarie. Da anni collabora con varie associazioni culturali, enti pubblici e biblioteche. Nel 2004 è stato finalista al Premio internazionale di poesia J. Prevert. “Barcaereo” è la sua più recente pubblicazione. «Il Barcaereo è un veicolo immaginario - racconta l’autore - una fusione fonetica tra barca e aereo, che vive in un momento di libertà e finisce per diventare parte di noi stessi. E’ la ragione che spinge a non arrendersi, è il coraggio di rialzarsi anche dopo una brutta caduta e di imparare nuovamente a camminare».

Presentazione nella sede della Pro Loco di Crema della 14ª edizione del concorso di pittura estemporanea “Città di Crema”. La manifestazione en plein aire si terrà quest’anno nei giorni di 23, 24 e 25 marzo. La partecipazione è aperta a tutti i pittori che vogliono rappresentare nelle loro opere il tema della città “in piena libertà tecnica esecutiva ed espressiva”. Le opere partecipanti al concorso verranno esposte negli spazi della Pro Loco da martedì 27 a sabato 31 marzo quando in piazza Duomo a Crema alle ore 17 avverrà la premiazione dei vincitori. La giuria è composta da Mario Marubbi, conservatore della pinacoteca A. Ponzoni di Cremona, Nino Antonaccio insegnate, Silvia Merico giornalista, Luigi Ferrigno presidente Pro Loco di Crema. Significativi come sempre i patrocini del Comune di Crema e della Provincia di Cremona.

Amenic Cinema propone il film “Joe Strummer”

Amenic Cinema per lunedì 19 marzo alle ore 21 in sala Alessandrini (via Matilde di Canossa a Crema), nell’ambito della rassegna “Rock’n’roll Punkstyle” presenta il film “Joe Strummer – il futuro non è scritto” di Julien Temple (Irlanda 2008). Interpreti Paul Cook, Steve Jones, John Lydon, Glen Matlock e Sid Vicious. E’ la storia di Joe Strummer, storico frontman dei Clash, narrata attraverso filmini in super 8, materiali d’archivio, fotografie, cartoon, spezzoni di film, interviste d’epoca e testimonianze di artisti che lo hanno conosciuto o ne sono stati ispirati. In questo film insolito, il regista Julien Temple racconta con passione la vita di Joe Strummer, tracciando il ritratto dell’amico, dell’uomo leggendario, del “guerrigliero”.

PER LA RASSEGNA SACRE SCENE

In scena “La buona novella” Quarto appuntamento per la rassegna “Sacre scene” (seconda edizione) intitolata a monsignor Marco Cè. A cura del Centro culturale diocesano “Gabriele Lucchi”, sabato 17 marzo alle ore 21 nella sala Pietro da Cemmo del centro culturale S. Agostino in via Dante a Crema con “La buona novella (i Vangeli apocrifi e De Andrè)”. In scena gli attori del laboratorio Provvisoriamente Maggengo di Rivolta d’Adda con la regia di Fausto Lazzari. I mondi della spiritualità in scena alla ricerca di un dialogo senza confini per chi è in ricerca di autenticità e di verità. Allo spettacolo partecipa il cantautore cremasco Giò Bressanelli.

SI PARLA DI “CRISI: DIRITTI AL RIBASSO”

Gianni Vattimo al Caffè Politico Martedì 20 marzo alle ore 18.30 al Caffè Gallery di via Mazzini a Crema ripartono gli incontri del Caffè Politico! Dopo la pausa dei mesi di gennaio e febbraio, viene proposto un incontro di altissimo livello: ospite della serata è, infatti, Gianni Vattimo, uno dei massimi filosofi italiani, europarlamentare, le cui opere sono state tradotte in molti Paesi. Il titolo della serata è “Crisi: diritti al ribasso”.


Appuntamenti

Arte & Cultura Non era un poeta laureato, per dirla con Montale. Elio Pagliarani, morto pochi giorni fa, era uno sperimentatore curioso delle nuove forme di espressione e della realtà della vita, del lavoro, dell’amore. Vicino alla Neoavanguardia, compreso nell’antologia dei Novissimi, collaboratore del Gruppo 63, Pagliarani cantava l’«epica quotidiana», il coraggio necessario a vivere tutti i giorni, quello che cerca la “ragazza Carla”, dal titolo di una delle sue opere più famose; come egli stesso scrisse nell’epigrafe al poemetto, «un amico psichiatra mi riferisce di una giovane donna impiegata tanto poco allenata alle domeniche cittadine che, spesso, il sabato, si prende un sonnifero, opportunamente dosato, che la faccia dormire fino al lunedì”. Ebbe rapporti con Fortini, Solmi, Barthes, Pasolini: il tutto, in un “lucido smagato rapporto col presente».

Di là dal ponte della ferrovia una traversa di viale Ripamonti c'è la casa di Carla, di sua madre, e di Angelo e Nerina. Il ponte sta lì buono e sotto passano treni carri vagoni frenatori e mandrie dei macelli e sopra passa il tram, la filovia di fianco, la gente che cammina i camion della frutta di Romagna. ..............Chi c'è nato vicino a questi posti ..............non gli passa neppure per la mente ..............come è utile averci un'abitudine .......................Le abitudini si fanno con la pelle .......................così tutti ce l'hanno se hanno pelle Ma c'è il momento che l'abitudine non tiene chissà che cosa insiste nel circuito .............................................o fa contatto ...........................................................o prende la tangente allora la burrasca ................................periferica, di terra, il ponte se lo copre e spazza e qualcheduno può cascar sotto e i film che Carla non li può soffrire un film di Jean Gabin può dire il vero è forse il fischio e nebbia o il disperato stridere di ferrame o il tuo cuore sorpreso, spaventato il cuore impreparato, per esempio, a due mani che piombano sul petto ............................Solo pudore non è che la fa andare ............................fuggitiva nei boschi di cemento ............................o il contagio spinoso della mano […]. Elio Pagliarani

Fino a domenica 1° aprile CREMONA MOSTRA FEDERICA GALLI - L’ELEGANZA DEL SEGNO La mostra (nel Centro culturale S. Maria della Pietà) propone lo stile straordinariamente raffinato e assai personale dell’autrice originaria di Soresina e scomparsa nel 2009. Orario: da martedì a domenica ore 1012.30 e 15.30-19 (ingresso libero). Per informazioni: 0375-40039. *** Fino a sabato 17 marzo CREMONA FIERA BIOENERGY ITALY 2012 - BIOMASSE RINNOVABILI Appuntamento presso CremonaFiere in piazza Zelioli Lanzini, 1. Per informazioni: 0372-598011. *** Fino a domenica 18 marzo CREMONA MOSTRA TRAME CROMATICHE DELL’ANIMA

Musica & Spettacoli Sabato 18 marzo CASALBUTTANO TEATRO HONOUR Al Teatro Bellini alle 21 lo spettacolo di Joanna Murray-Smith, con Paola Pitagora, Roberto Alpi, Viola Graziosi, Evita Ciri. Regia di Franco Pero. Georges, giornalista e critico letterario molto influente, Honour, la moglie, già affermata scrittrice, Claudia, giovane intervistatrice, ben determinata, con mire letterarie, Sophie, fragile figlia della coppia. Una famiglia importante dell’establishment intellettuale, dove i ruoli di ognuno sono definiti, con reale o apparente soddisfa-

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Sabato 17 Marzo 2012

Mostra di pittura di Antonella Giapponesi Tarenghi in Sala Alabardieri di Palazzo comunale (ingresso gratuito). Inaugurazione 6 marzo ore 18 alla presenza delle autorità, del critico Simone Fappanni. Orario: da martedì a sabato ore 9-18, domenica ore 10-18, lunedi chiuso). *** Domenica 18 marzo CREMONA MERCATINO DELL’USATO E DELL’ANTIQUARIATO Abituale appuntamento ogni terza domenica del mese, tutto il giorno fino alle 19 circa in piazza Stradivari e Cortile Federico II. Per informazioni: 335-7120025. *** Fino a domenica 18 marzo CREMONA MERCATO SICILIA VIVA IN FESTA In corso Campi, mercatino dei prodotti tipici siciliani (gastronomia e artigianato), balli e canti siciliani in costume. *** Domenica 25 marzo Crema FIERA DI SANTA MARIA DELLA CROCE Tradizionale fiera di primavera in viale

Santa Maria della Croce. Per informazioni: 0373-894283. *** Domenica 25 marzo SPINO D’ADDA FESTA DELLA MADONNA DEL BOSCO Tradizionale arco fiorito, mercatino di fiori e prodotti tipici, concorso gastronomico del salame nostrano, presso il Santuario Madonna del Bosco. Per informazioni: 339-5953221. *** Domenica 25 marzo CREMONA MERCATINO BIOLOGICO Mercatino dei prodotti biologici in piazza Stradivari fino alle 19 circa. Per informazioni: 0372-460486. *** Da martedì 20 a sabato 31 marzo CREMONA MOSTRA FRAMMENTI DI ALTROVE Mostra personale di Eleonora Ghilardi, visitabile nel salone degli Alabardieri da martedì a sabato dalle 9 alle 18, festivi ore 10-18, lunedì chiuso (ingresso libero). Inaugurazione sabato 24 marzo alle ore 16.30. Per informazioni: 339-6693144.

zione di tutti. Ma la visita inaspettata della giovane giornalista fa scricchiolare l’ingranaggio oliato del ménage familiare: ogni rapporto, ogni gerarchia si spezza, ogni personalità deve ricostruirsi. Per informazioni: 0374-364480. *** Martedì 20 marzo CREMONA TEATRO ALL’AMICIZIA - A PIERGIORGIO Alle 21 al Teatro Filo, concerto e letture sceniche in occasione della “Giornata mondiale della poesia”. Lettura scenica di Daniela Coelli. Info: 0372-21519 - 349-8099121. *** Martedì 20 e mercoledì 21 marzo CREMONA TEATRO L’AVARO Alle 20.30 al Teatro Ponchielli il Teatro

stabile delle Marche Mercadante di Napoli porta in scena l’opera di di Molière. Traduzione di Cesare Garboli, con Arturo Cirillo, Sabrina Scuccimarra, Rosario Giglio, Salvatore Caruso, Monica Piseddu, Luciano Saltarelli, Michelangelo Dalisi, Antonella Romano. Regia di Arturo Cirillo. Per informazioni: 0372-022010. *** Giovedì 22 marzo CREMONA CONCERTO LOUIS LORTIE: HUMORESQUE Alle 20.30 al Teatro Ponchielli, protagonista è il pianista Louis Lortie, apprezzato per la prospettiva originale e l’individualità che riesce a dare ai canoni della tastiera. Nella sua carriera ha proposto l'integrale di Ravel, ma è anche considerato eccezionale interprete di Chopin. Per informazioni: 0372-022010.

L’Oroscopo della settimana

a cura di: MICHELA

Per scrivere a Maria: promedia@fastpiu.it Cara Maria, il mio fidanzato mi ha lasciata e io sono disperata. Prima ha detto che aveva bisogno di un po’ di stacco, perché si sentiva chiuso nel nostro rapporto; poi, che forse avrebbe accettato un posto di lavoro in una città lontana, e quindi era meglio se fossimo rimasti solo buoni amici. Qualche giorno fa, ho saputo da una comune amica, che mi ha confessato di essere imbarazzata a frequentarmi, se non mi avesse detto la verità, che lui aveva un’altra, proprio nella città in cui doveva trasferirsi. Io non so farmene una ragione. Tra l’altro, la scorsa settimana mi ha telefonato il ragazzo con cui stavo anni fa, prima di B., e mi ha chiesto se mi andava di vederci. Ho capito che sapeva che cosa mi era successo, ma non ho avuto il coraggio di vederlo. Sbaglio? Ho sbagliato? Lorena

Cara Lorena, nella sua lettere ci sono dei “buchi” che non mi consentono di capire bene. Prima di tutto, non so quanti anni lei abbia. L’età è importante, sia per capire, che per aiutare nella riflessione. Poi, non mi spiego bene la telefonata del suo ex: ha saputo che il suo rapporto si era interrotto? In che relazione eravate rimasti? Perché si è fatto vivo proprio ora? Credo che queste incoerenze nella sua lettera siano dovute allo smarrimento e alla prostrazione di cui mi parla. Essere lasciati è terribile, l’abbandono è una grande ferita: l’ho scritto molte volte. Non mette in questione solo il rapporto

a due, ma proprio il “sé” della persona. È una grande sofferenza non essere amati più, perdere l’amore. Si perde la reciprocità di un investimento emotivo, di un patrimonio di energie, di un flusso di pensieri e desideri assolutamente vitale. Si interroghi, Lorena: se le serve curare le ferite godendo della compagnia e dell’amicizia di un altro uomo, allora accetti di uscire con il suo ex ragazzo. Ma sia sincera con lui, glielo spieghi. Può darsi che lui condivida l’idea di un rapporto fatto di amicizia, affetto, confidenza. Le faccio tantissimi auguri. Maria

Sul lavoro sarete originali e creativi, ma anche piuttosto irrequieti: cercate di non prendere decisioni che riguardano progetti a lunga scadenza, meglio pensare al quotidiano. Possibilità novità nella vita sentimentale. Buone opportunità in campo lavorativo. Attenzione perché dovrete convivere invidie, antipatia, dispetti. Ma voi andate avanti tranquilli per la vostra strada. New entry tra le amicizie che potrà farvi emozionare. Non sprecate denaro ed energie in imprese professionali irrealizzabili e irraggiungibili. Dedicate attenzione a ciò che già avete iniziato e i risultati vi sorprenderanno. Nella vita di coppia i litigi saranno all’ordine del giorno. Anche se avete ben seminato, non dovreste aspettarvi di raccogliere tutti i frutti del vostro impegno immediatamente: abbiate pazienza. Nella vita di coppia agite con diplomazia se volete ottenere ciò che volete. Non puntate su troppi obiettivi in campo lavorativo: sceglietene uno e perseguitelo fino in fondo: i risultati arriveranno e saranno ottimi. I vostri impegni professionali e sociali potrebbero allontanarvi dal partner: cercate di correre ai ripari. Saprete muovervi con abilità e intelligenza in campo professionale ed economico. In arrivo grandi successi per chi è libero professionista. Un breve viaggio servirà a cementare un rapporto o a salvarlo da una crisi. Sarete costretti a prendere una posizione precisa sul lavoro e a schierarvi da una parte o dall’altra. Ardua decisione, perché purtroppo non avrete molti elementi a vostra disposizione per scegliere: dovrete affidarvi all’istinto. Sul lavoro valutate sempre le persone e le situazioni con la vostra testa. Sarà tutto di guadagnato. Nella vita di coppia evitate le polemiche, assumete un atteggiamento conciliante e comprensivo: il rapporto diventerà più e gratificante. L’ambiente professionale vi apparirà più stimolante e divertente. In questo modo esporrete le vostre idee con maggior sicurezza ed entusiasmo, sentendovi apprezzati e stabilendo un proficuo scambio con i colleghi. Non faticherete ad accettare un cambiamento repentino nell’ambiente di lavoro. Agite sempre dopo aver ben compreso come stanno le cose. Forte attrazione per un persona particolare. Non rinunciate alla proposta del destino. In campo professionale sentirete un gran bisogno di cambiamento. Basta apportare solo qualche cambiamento nella routine per provare nuovo entusiasmo. Un colpo di fulmine potrebbe farvi capire molte cose sulla sfera sentimentale. All’orizzonte piccoli e grandi colpi di fortuna: se siete in cerca di lavoro, moltiplicate gli sforzi per trovare la collocazione giusta, anche sfruttando le pubbliche relazioni. In amore potrete togliervi molti capricci e provare intense emozioni.


Lettere & Opinioni " quartiere po

Il presidente del comitato replica alle critiche Egregio direttore, in qualità di presidente del Comitato di quartiere, rispondo alla lettera della signora Marchesi pubblicata su il Piccolo del 10 marzo. Punto 1: il comitato non ha a disposizione e non desidera gestire denaro, i comitati di quartiere sono nati per altri scopi. Punto 2: la questione del posteggio-non posteggio nel parco Tognazzi è nota da tempo al comitato ed è stata oggetto di numerose segnalazioni (anche da parte del sottoscritto) che hanno generato una serie di contatti con i vigili di quartiere e gli uffici preposti del Comune di Cremona. La questione che lei pone, insieme a tante altre, è stata esposta e discussa nel direttivo del comitato del 9 marzo scorso, al quale sono stati invitati i vigili di quartiere (appunto per trattare delle criticità del quartiere): questi ultimi hanno assicurato che l’area pedonale del parco Ugo Tognazzi sarà sottoposta a rigidi e frequenti controlli per impedire il reiterarsi del parcheggio selvaggio, inoltre hanno informato il direttivo che a breve sarà potenziata la segnaletica verticale a cura di Comune di Cremona e Aem. Le anticipo che il comitato proporrà al Comune di Cremona di posizionare paletti (eventualmente uniti da catena) per impedire l’accesso degli automezzi e delimitare inequivocabilmente l’inizio della zona pedonale: tali barriere dovranno essere ovviamente rimovibili in caso di emergenza e in occasione degli spettacoli previsti nell’Arena Giardino; stessa cosa verrà chiesta per gli ingressi est e ovest al parco “Maffo Vialli” sul lungo Po (si estende dalle Colonie Padane alla Mac). A proposito di mancato rispetto dei segnali di posteggio, il comitato si premura di ricordare che da lunedì 19 marzo la Polizia Locale intensificherà i controlli lungo le vie del quartiere interessate da pulizia da parte dei mezzi Aem. Gli autoveicoli che dovessero trovarsi nelle zone di divieto saranno inevitabilmente multati. Punto 3: la questione della rimozione e della mancata sostituzione dei platani lungo il viale Po verrà trattata, insieme a molti altri argomenti, nel corso dell’assemblea di quartiere fissata per venerdì 4 maggio. Colgo l’occasione per invitare la signora Marchesi e i residenti del Quartiere Po a contattarci per qualsiasi segnalazione al numero 340-8855332 (e-mail comitatoquartiere10@comune.cremona.it). I cittadini possono rivolgersi anche ai “PuntiQ10” (edicole di viale Po, via Trebbia, via Navaroli, e farmacia Zamboni) per ritirare i moduli di segnalazione predisposti dal Comitato. Tutte le informazioni su ciò che il Q10 ha fatto da luglio 2011 ad oggi possono essere ricavate dalla pagina http://www.comune.cremona.it/PostCE-display-ceid-4031.phtml Roberto Caccialanza Presidente comitato quartiere n. 10 ***

" la politica nel mirino

Prima o poi gli italiani capiranno cosa non va

Egregio direttore, il capogruppo in Provincia e assessore al Commercio e allo Sport a Crema, a causa dei pochi voti ottenuti alle primarie, ha annunciato le pompose dimissioni, ma come da copione il giorno dopo le ha smentite, adducendo come giustificazione - udite udite - le tante richieste ricevute sia da esponenti politici che da cittadini di Crema (devo ammettere che sono commosso per tanta partecipazione umana). Le solite sceneggiate all’italiana... Il bello è che ci sono ancora troppi ingenui che credono alle sceneggiate alla Merola, è una vita che i rappresentanti politici fanno dichiarazioni avventate e mai seguite dai fatti e noi crediamo ancora a Santa Lucia. La gente comune purtroppo non ha ancora capito che questi privilegiati, quando ricoprono altri incarichi pubblici e non vanno a lavorare nella loro naturale sede, usufruiscono del permesso sul lavoro (che bello non lavorare e maturare i contributi a carico del popolo bue...). Cari “poltronari”, ringraziate il cielo che l’italiano è ignorante in materia e se ne sbatte, ma sappiate che prima o poi a causa della recessione economica sarà costretto suo malgrado

Per dire la vostra, scrivete a:

lettere@ilpiccologiornale.it • cremasco@cuticomunicazione.it

I diritti di coloro che comprano un’auto usata Buongiorno, vorrei esporle il mio caso. Ho acquistato un’automobile usata ed in seguito ho scoperto che l’auto presenta dei difetti al telaio causati da un precedente incidente, di cui io non sapevo nulla, dato che il venditore mi ha tenuto completamente allo scuro. Come è regolata la materia e come posso tutelarmi? Antonio Caro Antonio, il nostro ordinamento giuridico prevede una serie di garanzie per i vizi della cosa venduta. Innanzi tutto, il venditore è tenuto a garantire che la cosa venduta sia immune da vizi che la rendano inidonea all’uso a cui è destinata o ne diminuiscano in modo apprezzabile il valore. Il patto con cui si esclude o si limita

A cura della dott.ssa Emilia Codignola* la garanzia non ha effetto, se il venditore ha in male fede taciuto al compratore i vizi della cosa. Inoltre, la garanzia opera per i soli vizi che il compratore non conosceva e che non erano facilmente riconoscibili, i vizi c.d. occulti, al contrario questa non è dovuta se il compratore conosceva i vizi o se questi erano facilmente riconoscibili. Infine, ai sensi dell’art. 1494 c.c., 1° comma, il venditore è tenuto verso il compratore al risarcimento del danno, se non prova di avere ignorato senza colpa i vizi della cosa. Tale norma pone a carico del venditore una presunzione di colpa, che viene meno soltanto se lo stesso

a svegliarsi dal lungo sonno ipnotico e quando finalmente avrà capito che sono quarant’anni che viene deriso e derubato impunemente, inizierà la caccia grossa agli evasori incalliti, ai tangentisti, ai poltronari. Cremona è tra le città con il più alto tasso di incarichi distribuiti alle stesse persone, il recordman ne ha 23, naturalmente retribuiti. Questa volta per compassione non ripeterò più pubblicamente i loro nomi per evitare disgusto ai lettori del suo stimato giornale. Elia Sciacca Cremona ***

" amara considerazione

Aumenti alle stelle ma stipendi sempre uguali Egregio direttore, era dal 2008 che una spesa così cara gli italiani non la dovevano affrontare. Ma allora la crisi finanziaria non si era ancora trasformata in crisi economica e la corsa dei prezzi era legata all’andamento ancora sostenuto dell’economia. Oggi, di fronte all’aumento del 4,7% del costo della vita quotidiana, l’allarme dei consumatori, che calcolano stangate da oltre 600-700 euro a famiglia e dei sindacati che invocano una riforma fiscale, appare dunque ben più giustificato. Anche perché le prospettive per i prossimi mesi, con il quasi ormai certo aumento dell’Iva, (ottobre 23%), non sono affatto rosee. Il mese scorso, ha certificato l’Istat, l’inflazione è salita. Ma il balzo è stato decisamente più visibile per il cosiddetto “carrello della spesa”, cioè per i prodotti acquistati con maggiore frequenza. Dal +4,5% di gennaio si è infatti passati a un tasso di crescita del 4,9%, con un incremento dei prezzi su base mensile dello 0,9%. A pesare, anche questa volta, sono state due delle voci più spesso incriminate, che hanno registrato rincari da capogiro: carburanti e alimentari, soprattutto freschi. Tra gennaio e febbraio il prezzo di verdura e ortaggi ha subito un’impennata di quasi il 111%, determinata dalle tensioni sui mercati all’origine e all’ingrosso dovute alla paralisi del traffico per lo sciopero degli autotrasportatori di fine gennaio, inizio febbraio. Il prezzo della benzina è salito tra febbraio e marzo del 19,6% e quello del diesel del 25,5%. Vista la serie di record inanellata nelle ultime settimane, l’ultimo toccato dalla verde è di ben 1,875 euro al litro (presto, si focivera, arriveremo a quota 2 euro!). Infatti, la strategia messa in atto dalle compagnie, a partire dall’Eni, è quella di alzare i prezzi alle stelle e poi offrire sul mercato allettanti sconti al self service, in modo da attrarre più automobilisti possibile con lo specchietto delle allodole delle maxiofferte, mettendo allo stesso tempo ai margini i gestori degli impianti. Sempre da sondaggio Istat, ad oggi l’aumento dei carburanti ha portato nelle casse dello Stato 2,35 miliardi di euro di maggiore Iva e 1,9 miliardi di maggiore accisa. Ma la cosa che più mi rattrista e mi fa rabbia, è che sia gli stipendi, che

prova di aver ignorato senza colpa l’esistenza dei vizi. Per quanto riguarda il caso in esame, la Cassazione si è espressa sul punto, stabilendo che la garanzia del venditore per i vizi occulti della cosa è effetto naturale della vendita stessa e sussiste anche in mancanza di una espressa garanzia che la cosa sia esente da vizi; tale garanzia comporta, inoltre, a carico del venditore anche l’obbligo di risarcire il danno, a meno che egli non provi di avere ignorato senza colpa i vizi della cosa. (Cass, civ. 23.09.2011 n. 19494). Il venditore pertanto deve considerarsi responsabile del danno da lei subìto per aver colpevol-

di conseguenza le pensioni nel nostro “bel paese”, sono le più basse della Comunità Europea...! Andrea Delindati Cremona ***

" quesito

Perché tanti alberi vengono tagliati? Egregio direttore, sarà che si avvicina la primavera, ma in pochi giorni c’è stato un risveglio poderoso delle motoseghe comunali. La cronica mancanza di fondi, almeno quando si tratta di operare ordinaria manutenzione, compresa la sostituzione delle essenze abbattute, è svanita come per incanto e le garrule voci degli attrezzi meccanici riecheggiano festose. Girando per vie e piazze cittadine, ma anche appena fuori del centro abitato, si è assistito a questa sequenza: albero intero, tagliato a poco più di un metro e mezzo o taglio a raso (in città e fuori città), cancellazione delle prove del “misfatto”. Da non esperti, desiderosi però di apprendere il più possibile in vista della prossima presenza “a palazzo”, ci poniamo delle domande. Perché è necessario questo tipo di interventi? Molte piante abbattute sono apparentemente sane. In via Cadore, zona piazza S. Anna, sono state tagliate altre piante in aggiunta a quelle eliminate lo scorso anno, di cui erano ancora presenti i “mozziconi” di tronco. A distanza di pochi giorni vecchi e nuovi residui sono stati definitivamente rimossi. Al loro posto, questa volta, son “germogliati” posti auto, altre volte un plateatico di bar. Questo è accaduto perché ci sono i soldi per tagliare alberi e rimborsare fioriere acquistate da privati, mentre mancano per ripiantumare? In via Castelverde (solo per citare un esempio fuori porta) è stata abbattuta una fila intera di alberi in riva al fosso che costeggia la strada. Che fastidio potevano arrecare? Erano forse tutte piante malate o ci sono altre motivazioni? Chiediamo quindi di sapere il perché di questi interventi, possibilmente evitando risposte come quelle ricevute in passato: «Perché avete tagliato le piante?”. “L’ha detto l’esperto», “In base a cosa lo ha detto?”, “Perché è un esperto”. Siamo consci del fatto che le piante, come ogni altro essere vivente, fatalmente muoiono. Quindi, in caso una pianta sia effettivamente arrivata alla fine del proprio ciclo vitale, se si deve eliminarla, la si elimina. Però bisogna comunicare, spiegare al cittadino il perché delle scelte che vengono fatte. Questo perché il cittadino ha diritto di essere partecipe della vita e delle scelte che riguardano la città, in questo modo ci sarebbero sicuramente meno situazioni conflittuali. Bisognerebbe anche spiegare (per non dire “rendere conto”) anche di come viene gestita tutta l’operazione: dal censimento del patrimonio arboreo, alla determinazione degli interventi necessari per ordinaria-straordinaria manutenzione. E anche spiegare come mai i fondi disponibili per piantumare sono sempre così scarsi, a fronte di spese francamente inspiegabili sostenute in

mente taciuto la circostanza che l’autovettura avesse subìto incidenti. Ai fini della sussistenza dell’obbligazione risarcitoria del venditore per i vizi del bene venduto, non è necessario provare la sua mala fede, ma è sufficiente che egli non riesca a dimostrare di non aver potuto, senza sua colpa, averne conoscenza. *Avvocato Stabilito e Mediatore civile emiliacodignola@libero.it

altri ambiti. Come è noto, a pensar male si fa peccato, però sovente ci si azzecca. Quindi, visto che il primo peccato l’abbiamo già commesso, completiamo l’opera. Non sarà che lo stato salute delle piante è determinato dalla “fame” di posti auto (non fosse già la città intera un immenso parcheggio a cielo aperto)? Oppure, in previsione del nuovo inceneritore, ops!, della nuova centrale a biomasse legnose, il Comune sta facendo scorta? Attendiamo risposte (sensate). Luci Cremona ***

" sindacati di polizia

Stato di mobilitazione per salvare le pensioni Egregio direttore, registriamo positivamente la disponibilità manifestata dal ministro Fornero ad incontrare i sindacati delle forze di polizia e le rappresentanze dei militari in merito ai provvedimenti concernenti le pensioni degli operatori del comparto sicurezza e difesa. La decisione è il frutto della nostra pressione sul Governo per un necessario incontro con le rappresentanze sindacali degli operatori sul tema delle pensioni, manifestata con forza già in sede di incontro con il ministro dell’Interno il gennaio scorso e confermata con l’apertura della mobilitazione la scorsa settimana. Il confronto è necessario, tenuto conto che le scelte che verranno operate oltre che ad incidere sugli operatori di polizia, possono avere anche riflessi sulla sicurezza dei cittadini. Pensiamo che questo confronto debba avvenire in tempi rapidi. Difenderemo negli incontri con il governo la specificità degli operatori di polizia, ancor di più su una materia come quella pensionistica. In attesa di ulteriori sviluppi, data l’importanza dei temi trattati, resta confermato lo stato di mobilitazione. Siap, Sialp per la Cigl, Coisp, Anfp ***

" presa di posizione

La legalità deve diventare uno stile di vita Egregio direttore, ancora una volta, in poche settimane, assistiamo ad eventi incresciosi come quelli che riguardano esponenti politici, uno regionale (consigliere regionale Pdl, Angelo Giammario) ed uno locale (assessore del Comune di Bergamo in quota al Pdl e presidente del Consorzio di Bonifica, Marcello Moro) che, per l’ennesima volta, attraggono le attenzioni dell’opinione pubblica ed impongono una profonda analisi della moralità e dell’etica politica di questa nostra meravigliosa Italia. Noi dell’Italia dei Valori, rispettosi della Costituzione, consideriamo gli indagati innocenti fino a sentenza definitiva, tuttavia non possiamo però non riflettere sul dilagare e soprattutto sul consolidato “malaffare” che credevamo estirpato già 20 anni fa con “Mani pulite”. La legalità è per un Paese la necessaria via per affermare democrazia, equità e senso civico, evitando

Sabato 17 Marzo 2012

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l’enorme rigonfiamento delle spese dello Stato, che successivamente e necessariamente devono poi essere ripagate da ogni singolo cittadino. Dedicarsi alla res pubblica significa dedicarsi con dedito sacrificio al bene comune, al bene del proprio Paese e non al “proprio bene”; la necessaria attività della magistratura non può e non deve essere l’unico strumento per raggiungere un elevato livello di legalità, ma spetta ad ognuno di noi imporlo ed imporcelo! Combattiamo l'illegalità denunciando ogni illecito, la legalità deve diventare per ogni italiano uno stile di vita. Fabio Belotti Italia dei Valori ***

" sel di crema

Raccolta firme in vista delle elezioni comunali Egregio direttore, sabato 17 marzo, Sinistra Ecologia Libertà dà l’avvio alla raccolta di firme per la presentazione della lista alle prossime elezioni comunali. I cittadini residenti a Crema, dopo aver dato un forte sostegno alla candidatura di Coti Zelati alle primarie del centrosinistra, potranno sottoscrivere la lista di Sel, al mattino presso il mercato di via Verdi e nel pomeriggio, dalle 15 alle 19, in piazza Duomo. Di fronte ad una amministrazione di centrodestra che ha fallito per inefficienza con tasse e malaffare che incombono su una città spenta, Sinistra Ecologia Libertà è la proposta politica nata per unire e per dare motivazione e rappresentanza a tante e tanti che pensano sia necessario mettere in campo una sinistra plurale, unitaria, che guarda al futuro con energie nuove e che trasformi la propria storia in forza, consapevolezza e progetto. Perché quello che abbiamo sotto gli occhi non basta più e richiede un reale cambiamento. Per governare al più presto l’Italia, per amministrare Crema con la coalizione guidata da Stefania Bonaldi. Sinistra Ecologia Libertà Crema e Cremasco ***

" trasporto pubblico

Bene istituire le agenzie ma è meglio accorpare Brescia Egregio direttore, è stata approvata in commissione Territorio e Mobilità del consiglio regionale la legge di riforma del trasporto pubblico locale. Le maggiori novità sono la creazione di cinque agenzie formate dagli enti locali all’interno di altrettanti bacini del trasporto regionale nei quali i servizi saranno gestiti uniformemente. Cremona e Mantova costituiranno il bacino sud orientale, disgiunti da Brescia che farà bacino a sé, mentre il Pd aveva insistito perché nella semplificazione e creazione di aree più vaste si tenesse conto dei collegamenti e dell’omogeneità territoriale delle tre province. Il nostro progetto prevedeva una ripartizione in tre grandi bacini, con agenzie più forti e autonome, con maggior capacità di programmazione. La riduzione da sette a cinque è già un passo avanti, ma noi insisteremo perché si arrivi a tre e comunque perché Brescia sia accorpata a Cremona e Mantova. Ad oggi i bacini sono i seguenti: uno montano che comprende Como, Varese, Lecco e Sondrio, uno che comprende Milano, Monza e Brianza, Pavia e Lodi, uno di Brescia e uno di Bergamo e quello di Cremona e Mantova. Tra Brescia, Cremona e Mantova ci sono flussi interprovinciali rilevanti e l’aeroporto di Montichiari è lo scalo merci di riferimento per i nostri territori. Da cinque anni, inoltre, le tre province hanno costituito una agenzia, la Alot, che ha tra i compiti quello di sviluppare il trasporto merci su scala interprovinciale. Un’esperienza positiva che vale per il traffico privato e che a maggior ragione dovrebbe valere per il trasporto pubblico. Ragionare su vasta scala permette una miglior programmazione nella direzione dell’integrazione ferro-gomma. L’obiettivo del Pd è ottenere una vera legge di riforma del trasporto pubblico locale che incentivi sempre più la mobilità sostenibile e che cambi il modello di sviluppo che la Regione ha promosso negli ultimi due decenni. Agostino Alloni Consigliere regionle del Pd


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sabato 17

rete 4

canale 5

italia 1

la 7

Programmi Tv

Sabato 17 Marzo 2012

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06.00 10.00 11.00 12.25 13.30 14.05 15.20 17.50 20.00 20.30 21.30 24.00 00.10 00.55 03.05

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Agricoltura

Sabato 17 Marzo 2012

Agricoltori contro l’Imu sui fabbricati rurali, “caro gasolio”, aumenti di contributi previdenziali

Protesta in piazza per la sopravvivenza I • A cura di Libera Agricoltori •

mu sui fabbricati rurali e sui terreni agricoli, ‘caro-gasolio’, aumenti dei contributi previdenziali: sono queste le grandi emergenze del settore primario italiano; criticità che rischiano di mettere fuori mercato migliaia di imprese, oberate da costi divenuti sempre più insostenibili. Come era già era stato ribadito la sera di martedì 6 a Cremona, durante l’assemblea dei dirigenti di Confagricoltura Lombardia si tratta di uno scenario difficile, al quale fanno riscontro prezzi sui campi non remunerativi, un vero e proprio assalto all’agroalimentare ‘made in Italy’ e la prospettiva di una riforma della Politica agricola comune il cui negoziato si preannuncia tutto in salita e con nuovi complessi problemi per i nostri agricoltori. Per richiamare l’attenzione del governo, delle istituzioni e dell’intera società verso una politica tesa a valorizzare il ruolo centrale dell’agricoltura, Confagricoltura, Cia-Confederazione italiana agricoltori e Copagri martedì sono scesi in piazza a

Roma davanti a Montecitorio. Le organizzazioni agricole hanno più volte espresso la necessità una revisione della manovra economica del governo, che sta penalizzando pesantemente il settore; ma anche di interventi e provvedimenti mirati alla riduzione dei gravosi costi e al rilancio di sviluppo e competitività delle aziende. Il tutto per creare le premesse per una nuova politica agraria nazionale.

Martedì nel pomeriggio è però maturata una svolta importante. L’aula della Camera – impegnata nell’esame sul decreto semplificazioni - ha infatti approvato a larghissima maggioranza un ordine del giorno che impegna l’esecutivo a promuovere una revisione del meccanismo dell’Imu, di cui le aziende sentiranno tutto il peso, prevedendo una tassazione diversa per stabili agricoli non più fun-

zionali all’attività e trasformati in abitazione, e per i fabbricati che servono al lavoro e da sempre sono stati inseriti nel valore dei terreni. Soddisfazione in merito è stata espressa dal presidente della Libera e vice di Confagricoltura, Antonio Piva «Su questa partita non abbiamo mai mollato, e si raccoglie un primo, importante risultato». La grande assemblea cremonese di Confagri Lombardia (tenuta il 6 marzo a CremonaFiere) è stato il primo appuntamento di livello nazionale a porre con forza il tema dell’Imu e delle vessazioni cui è soggetta l’agricoltura. Poi è arrivato questo presidio di Roma, nel quale è emerso il forte stato di malessere del comparto. Dai partiti è venuto un segno di attenzione apprezzabile, ora tocca al Governo dimostrare di avere finalmente percepito la reale importanza dell’agricoltura ed il suo ruolo fondamentale per l’economia nazionale, assumendo i provvedimenti del caso. Provvedimenti urgenti e necessari. Senza i quali, a rischio chiusura sarebbero ben 200 mila aziende; dunque è in gioco la sopravvivenza del comparto.

POMODORO

Prezzo inaccettabile. Peggiorano Parametri qualitativi e i tempi di pagamento

Dilaga il malcontento tra i produttori del pomodoro da industria, dopo l’accordo firmato lunedì a Parma tra le industrie aderenti a Confapi e le Op ortofrutticole del nord Italia per il conferimento dell’oro rosso (con Aiipa invece non è ancora stata raggiunta un’intesa, ma i segnali che arrivano non promettono nulla di buono). L’intesa segna un netto peggioramento rispetto all’anno precedente sia del prezzo (85 euro a tonnellata, -10%, un valore non remunerativo in rapporto ai costi di produzione) sia dei parametri qualitativi e dei tempi di pagamento. Si è inoltre sottoscritto un pro-

lungamento di altri 50 giorni dei tempi di pagamento, che si sommano ai 90 attuali e risultano in netta contrapposizione con la legislazione nazionale che sta progressivamente imponendo pagamenti a 30 giorni. Mentre le superfici – che in questa fase congiunturale andavano assolutamente ridotte per cercare di sostenere le quotazioni – non sono state neppure prese in considerazione nella trattativa. E adesso il rischio è che la programmazione sfugga completamente di mano alle Op. Duro e realistico il commento di Biancamaria Balestreri presidente della sezione del pomodoro da industria di Confagricoltura Lom-

bardia e vice presidente nazionale dello stesso settore secondo la quale la campagna del pomodoro da industria quest’anno è cominciata malissimo ed è proseguita come peggio non avrebbe potuto. Il fatto che l’industria di trasformazione cerchi di lucrare sul prodotto conferito non rappresenta certo una novità. Da tempo ci ha infatti abituati ai tentativi di sfruttare ogni occasione a suo vantaggio. Ma quello che non è tollerabile è il comportamento delle Organizzazioni di prodotto che, anziché difendere e tutelare gli interessi dei loro associati, si sono piegate supinamente alla volontà della controparte industriale.

TABELLA AGGIORNATA A GIOVEDI’ MARZO 2012 PRODOTTO

Le Op firmatarie dell’accordo hanno infatti ceduto su ogni fronte: superfici e produzioni, prezzo, qualità e tempi di pagamento. Una Caporetto completa. I produttori si domandano come chi li rappresenta abbia potuto condurre e concludere una trattativa in modo così pesantemente negativo per i coltivatori stessi. Una trattativa seria avrebbe dovuto tenere conto dei costi di produzione, invece si continua a tergiversare mettendo mano ad altri fattori. In questo quadro, diversi produttori potrebbero decidere di rinunciare agli investimenti nel settore. E c’è da chiedersi a chi possa giovare.

PRODOTTO

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BioEnergy Italy, inaugurata con Paolo de Castro

L’edizione 2012 di BioEnergy Italy, il punto di riferimento fieristico nazionale per le fonti rinnovabili di energia, ha vissuto ieri il momento dell’inaugurazione ufficiale con il consueto taglio del nastro da parte di Paolo De Castro, presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo. Dopo la cerimonia d’apertura, la giornata è entrata nel vivo con l’ottava Giornata Mondiale del Mais: uno degli appuntamenti clou organizzato da Libera Associazione Agricoltori di Cremona, CremonaFiere e Dlg. Le due sessioni dell’incontro hanno affrontato le tematiche inerenti la riforma della Pac, approfondimenti sul modello agricolo americano e sulle nuove sfide delle Organizzazioni di Prodotto. Al convegno sono intervenuti Cristophe Terrain (presidente Confederazione Europea dei Produttori di mais), Sam Willet (National Corn Growers Association), Marco Aurelio Pasti (presidente Maiscoltori italiani), Paolo De Castro e il presidente di Confagri Mario Guidi. L’incontro è stato l’occasione per ribadire le forti preoccupazioni che attanagliano il settore e in particolar modo l’Imu, nonostante l’apertura di

qualche piccolo spiraglio positivo nell’approccio al comparto da parte del governo Monti. L’auspicio, secondo il presidente di CremonaFiere e vice presidente di Confagricoltura, Antonio Piva, è che i segnali si trasformino in qualcosa di più importante e significativo. Nella sezione pomeridiana la parola è passata a Tommaso Maggiore e Andrea Massari che hanno affrontato gli aspetti tecnici e normativi delle organizzazioni di prodotto, seguiti dagli interventi di Giovanni Rossi (OC Latte Italia), Luigi Zanotti (OP Assocom, per l’ambito suinicolo) e dalla relazione di Ernesto Folli sul “Caso Consorzio Agrario” come esempio di momenti aggregativi. Anche quest’anno il programma della manifestazione si è rivelato all’altezza delle aspettative, una guida utile per approfondire i temi più rilevamenti del settore, ma non solo. BioEnergy Italy ha presentato un calendario di appuntamenti decisamente innovativi, che aiutano a scoprire nuove prospettive e soluzioni per tutto il comparto. Le agroenergie rappresentano un’opportunità di sviluppo per l’agricoltura.

UNITA’ DI MISURA

CREMONA

MILANO

MANTOVA

MODENA

VACCHE Frisone 1ª qualità peso vivo

kg.

2,50-2,90

MONTICHIARI 1,15-1,35

da macello 1,220-1,320

--

UNITA’ DI MISURA

CREMONA

MILANO

MANTOVA

MODENA

Tonn.

202-204

n.q.

216-219

(fino) 220-225

VACCHE Frisone 2ª qualità peso vivo

Kg.

2,20-2,45

MONTICHIARI 0,80-1,00

0,98-1,08

GRANOTURCO ibrido naz.14% um.

Tonn.

193-194

205-206

198-200

204-205

kg.

2,30-2,90

Vitelloni da macello 24/30 mesi 1,50-1,68

1,20-1,37

SEMI di SOIA Nazionale

MANZE SCOTTONE 24 mesi

Vitelloni femm. da macello pezz. nere (kg. 450-500) p.v. 1,24–1,39

Tonn.

n.q.

406-408

399-404

Sorgo nazionale 205-208

1,00-1,10

MONTICHIARI 1,00-1,20

(da 46 a 55 kg) 1,40-1,70

(45-55 kg) 1,20-1,70

ORZO naz. Peso spec. 55-60 peso spec. 66-68

VITELLI BALIOTTI p.vivo (50-60 kg ) frisona

Tonn.

n.q. n.q.

n.q. 229–231

n.q. 213-220

(p.spec. 63-65) 230-233

VITELLI BALIOTTI p.vivo (50-60 kg) pie blue belga

kg.

2,50-3,70

MONTICHIARI 3,80-4,00

4,25-4,75

(pregiate 70 kg) 3,71-4,85

CRUSCA Alla rinfusa

Tonn.

163–165

145–146

155-158

143-144

BURRO pastorizzato

kg.

2,65-2,70

past. 2,50 centr. 3,10

2,20

FIENO Maggengo Agostano

Tonn.

135 – 150 di erba med. 135-150

114-138 129-142

Mag. 1° t. 122-127

Medica fienata 1° t. 120,0-130,0

kg.

(dolce) 4,95-5,15

5,05-5,20

n.q.

PAGLIA press. (rotoballe)

Tonn.

110 – 120

105-117

Erba med f. 1° t. 122-127

Paglia di frumento press. ball. 75-80

PROVOLONE VALPADANA fino a 3 mesi

(piccante) 5,10-5,50

5,25-5,50

n.q.

7,65-7,90

7,70-7,90

7,65-7,90

PARMIGIANO REGGIANO fino a 24 m 11,65-12,00

8,40-8,60

8,75-9,15

8,75-9,00

PARMIG. REGG. 30 mesi e oltre 13,10-13,50

FRUMENTO tenero buono mercantile

SUINI Lattonzoli locali

15 kg

4,090

4,060

4,050

4,110

SUINI Lattonzoli locali

25 kg

3,210

3,180

3,170

3,220

SUINI Lattonzoli locali

30 kg

2,990

3,000

2,950

3,000

SUINI Lattonzoli locali

40 kg

2,470

2,480

2,450

2,470

SUINI da macello

156 kg

1,310

1,375

n.q.

(da 144 a 156 kg) 1,321

SUINI da macello

176 kg

1,370

1,375

n.q.

(da 156 a 176 kg) 1,375

SUINI da macello

Oltre 176 kg

1,340

1,350

n.q.

(da 176 a 180 kg) 1,359

PROVOLONE VALPADANA oltre 3 mesi

kg.

kg.

GRANA scelto stag. 9 mesi

kg.

GRANA scelto stag. 12-15 mesi

kg.

Zangolato di creme X burrificaz. 1,95 --

PARMIGIANO REGGIANO 12 mesi 9,65-10,00

N.B. Le quotazioni del bestiame bovino e del foraggio sul mercato di Cremona avvengono il primo e terzo mercoledì del mese. Questo dato, conseguentemente, va letto ed interpretato con la dovuta attenzione rispetto agli altri dati pubblicati. Le quotazioni del mercato di Milano avvengono in due giorni separati: il martedì per il comparto dei cereali e derivati, il lunedì per quello zootecnico che fa riferimento a Montichiari. Anche questo aspetto va tenuto in considerazione nel confronto dei dati suindicati. Il mercato di Mantova avviene in un solo giorno e cioè il giovedì. Modena il lunedì. Tutti gli aggiornamenti della tabella mercati, insieme ai collegamenti alle principali borse, sono sul sito: www.cremona.coldiretti.it.


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Salute

Sabato 17 Marzo 2012

GLI ORARI CUP Centro Unificato di Prenotazione Dove: padiglione n. 12, a fianco del Centro Prelievi, prospiciente Largo Priori Orari di apertura al pubblico: lunedì - venerdì dalle 7.30 alle18.00 orario continuato, il sabato dalle 8.00 alle 12.00; Prenotazioni telefoniche: è possibile telefonare al numero verde 800.638.638, da lunedì a sabato dalle 08.00 alle 20.00.

PRENOTAZIONI CHE NON SI EFFETTUANO AL CUP Attraverso il CUP si prenotano tutte le prestazioni ad eccezione delle seguenti, che devono essere prenotate direttamente presso le singole unità operative o servizi c ome indicato di seguito: ANATOMIA PATOLOGICA secreti e agoaspirati (non Tac e non Ecoguidati) Dove: Poliambulatori, piano Terra. Orario: giovedì dalle 15 alle 16. Per prenotare contattare la segreteria dell’Anatomia Patologica dal lunedì al venerdì, dalle 10.30 alle 16.00. Telefono: 0372 405477, dalle 9.30 alle 16.00. Consegna campioni istologici e citologici La consegna dei campioni citologici urinari è prevista, presso il padiglione 5, da lunedì a venerdì, dalle 08.00 alle 09.30; per gli altri esami da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 16.00 (accesso diretto). RADIOLOGIA Dove: piano 1, corpo H (ala destra). TC, risonanza magnetica, ecografie urgenti e richiesta di prestazioni con bollino verde Le prenotazioni vanno effettuate di persona o via fax. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 13.00, sabato dalle 08.00 alle 12.00. Tel: 0372 405760. Angiografia Le prenotazioni vanno effettuate di persona. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 15.30. Telefono: 0372 405367. SENOLOGIA: Screening mammografico preventivo biennale Asl Cremona (45-69 anni) Tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.30, il mercoledì dalle 14 alle 16. La prenotazione va effettuata al CUP dell'Asl 800 318 999. Prestazioni con carattere di urgenza, risonanze alla mammella, agoaspirati, ecografie Dove: piano 1, corpo M. Ora: da lunedì a venerdì dalle 11.00 alle 13.00. Telefono: 0372 405614. Per ulteriori informazioni è stata inoltre attivata una nuova linea telefonica dotata di risponditore automatico in funzione 24 ore su 24: 0372 405612. RADIOTERAPIA E MEDICINA NUCLEARE Dove: piano Cantina, (utilizzare la scala o ascensore a sinistra vicino l'Ufficio Informazioni nell'atrio di ingresso) corpo M, monoblocco ospedaliero. Orario:da lunedì a venerdì dalle 07.30 alle 17.30. Telefono: 0372 405485. MEDICINA DEL LAVORO: Dove: Medicina del Lavoro, padiglione 10 Impegnativa del medico curante. Allergologia per sospetti professionali Tel. 0372 408178 da lunedì a venerdì, dalle 10.30 alle 13.00; oppure, personalmente presso l’Ambulatorio di Allergologia dalle 09.00 alle 13.00 da lunedì a venerdì. Visite specialistiche di medicina del lavoro Tel: 0372 405777 da lunedì a venerdì, d alle 08.00 alle 15.30; oppure, personalmente presso l’Ambulatorio Specialistico di Medicina del Lavoro negli stessi orari.

PRESIDIO OSPEDALIERO DI CREMONA CENTRO DIABETOLOGICO Dove: piano 6, corpo H (lato destro), monoblocco ospedaliero. Orari: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 13.30 (prima visita per inquadramento diagnostico-terapeutico e visita di controllo per monitoraggio metabolico e screening delle complicanze croniche). Per le prime visite è preferibile che la prenotazione avvenga di persona comunque possibile prenotare telefonicamente da lunedì a venerdì, dalle 11.00 alle 13.30. Telefono: 0372 405715. CENTRO PRELIEVI - LABORATORIO ANALISI accesso diretto da parte dei cittadini, con la richiesta del Medico di famiglia o dello specialista. Dove: Centro Prelievi all'ingresso dell'ospedale. Orario: da lunedì a venerdì dalle ore 07.30 alle 10.30. Telefono: 0372 405663 - 0372 405452 CENTRO EMOSTASI E TROMBOSI Monitoraggio delle terapie anticoagulanti. previsto accesso con prenotazione al numero 0372 405666 - 0372 405663. Dove: Presso la palazzina del Cup Orario: dalle 07.30 alle 12.00 da lunedì a venerdì. CENTRO AZIENDALE DI ALLERGOLOGIA Dove: presso la Medicina del Lavoro, Padiglione 10 Accesso avviene mediante impegnativa del medico curante. Le prenotazioni vengono effettuate telefonando allo 0372 408178 da lunedì a venerdì dalle 10.30 alle 13.00; oppure personalmente presso l’Ambulatorio di Allergologia da lunedì a venerdì dalle 09.00 alle 13.00. IMMUNOEMATOLOGIA E MEDICINA TRASFUSIONALE: Emotrasfusioni, salassi, autotrasfusioni, terapia marziale endovenosa, preparazione di nuovi emocomponenti ad utilizzo non trasfusionale: Gel Piastrinico, Concentrato Leucopiastrinico. Dove: Piano terra, corpo D, monoblocco ospedaliero. Tel: 0372 435887 - 0372 405461 dalle 10.00 alle 17.00 da lunedì a venerdì GENETICA Dove: piano 2 lato destro del monoblocco ospedaliero. Prenotazioni telefoniche: 0372 405783 da lunedì a venerdì dalle 13.00 alle 14.30. MEDICINA LEGALE Prenotazioni presso Direzione Medica di Presidio piano Rialzato monoblocco ospedaliero. Tel: 0372 405200. PSICOLOGIA Dove: settimo piano a sinistra. Prenotazioni da lunedì a venerdì dalle ore 09.00 alle ore 10.00 presso il servizio di Psicologia, oppure anche telefonicamente agli stessi orari al numero 0372 405409. ONCOLOGIA MEDICA Dove: Piano 4 ala Destra Prenotazione in reparto da lunedì a venerdì dalle ore 8.00 alle ore 17.00. Tel: 0372 405248. TERAPIA DEL DOLORE Dove: palazzina n. 9 La prenotazione può essere effettuata telefonicamente al numero 0372 405330 dalle 11.00 alle 15.00, da lunedì a venerdì. Negli altri orari è possibile chiamare lo stesso numero lasciando un messaggio in segreteria telefonica con il nome e numero di telefono: al più presto sarete richiamati.

Lavori di ristrutturazione per ampliare il reparto. Carlo Malberti: «E’importante la prevenzione»

Dialisi, aumentano le richieste C

di Laura Bosio

on l’innalzamento dell'età aumenta il rischio di problemi alle reni. dati lo dimostrano: nel corso dell'ultima Giornata mondiale del rene, in cui l'Ospedale di Cremona ha aperto le porte per effettuare screening gratuiti, oltre il 50% di coloro che si è sottoposto a controlli (137 sono stati quelli complessivi) è stato rimandato a ulteriori approfondimenti. «Spesso le malattie renali sono asintomatiche, e il primo segnale della loro presenza emerge proprio da questi controlli» spiega Carlo Malberti, direttore dell'unità operativa di nefrologia. «Per questo motivo è importante promuovere queste giornate di screening, e più in generale è fondamentale riuscire a fare delle diagnosi precoci». Quali sono i principali indicatori di una patologia renale? «Da un lato la comparsa di alterazioni nell'esame delle urine, come ad esempio micro tracce di sangue, possono stare a indicare la presenza di malattie renali, dai calcoli al tumore, a una semplice infezione. Dall'altro lato l'ipertensione può essere spettro di malattie renali o di veri e propri danni all'organo. Dunque se si riscontrano alterazioni in questi due campi, è il caso di procedere con esami più approfonditi, come ad esempio l'ecografia, che permette di identificare patologie tumorali, malattia policistica, calcolosi, ecc». Qual è l'andamento delle malattie renali? «Nella popolazione generale sono piuttosto frequenti. Basti pensare che circa il 6% soffre di insufficienze renali. La percentuale cresce con l'aumentare dell'età, in quanto le persone più anziane sono maggiormente soggette alle patologie che portano sofferenza ai reni, come il diabete e l'ipertensione». Qual è la situazione della dialisi? «Purtroppo la necessità di ri-

Il dottor Carlo Malberti, direttore dell'unità operativa di nefrologia dell'Azienda ospedaliera di Cremona

Aido: come diventare donatori

I donatori di organi sono persone di qualunque età che muoiono in ospedale nelle Unità di Rianimazione, a causa di una lesione irreversibile al cervello (emorragia, trauma cranico, aneurisma etc.) o di un prolungato arresto cardiaco, accertato tramite elettrocardiogramma per almeno 20 minuti, che abbiano prodotto la totale distruzione delle cellule cerebrali causando la morte del paziente per irreversibile e completa cessazione dell'attività cerebrale. Tutti gli organi sono prelevabili. In presenza di malattie infettive trasmissibili, l’idoneità dell’organo al trapianto è scrupolosamente valutata dai medici con specifici esami. In qualche caso, la malattia di uno o più organi non pregiudica la utilizzazione di altri organi o tessuti per il trapianto. Per diventare donatori è sufficiente iscriversi all’Aido di Cremona e Provicia.

correre al lavaggio renale è in aumento, specialmente nella fascia d'età che va dai 70 anni in su. In Lombardia si contano 800 dializzati per milione di abitanti, e a Cremona sono 175, con un incremento di circa 50 ogni anno. Una situazione particolarmente difficile, in quanto

iniziamo ad avere una carenza di posti disponibili: oggi i letti per la dialisi sono 24, e calcolando che si fa per tre volte a settimana, riusciamo a farne 96 in tutto, oltre 45 a Casalmaggiore. Per questo motivo attualmente stiamo facendo ampliare il reparto, in modo tale da

avere 30 posti, e quindi riuscire a dializzare un totale di 120 pazienti solo a Cremona». Quali sono i tipi di dialisi che si fanno in ospedale? «Ne esistono due tipi. Quella classica, utilizzata per la maggior parte dei casi, prevede la pulizia del sangue attraverso un rene artificiale. Il secondo sistema prevede la depurazione utilizzando il peritoneo: si carica l'addome di una soluzione che utilizza come filtro la membrana del peritoneo. Quest'ultima pratica riguarda il 20% circa dei dializzati, e si pratica al domicilio del paziente». Quali sono le patologie che più frequentemente possono portare a una disfunzione renale? «Sicuramente al primo posto ci sono diabete e ipertensione. Seguono poi le nefriti e altre patologie, tipo la malattia policistica». Si può prevenire? «Bisogna cercare di agire il prima possibile per contrastare le patologie scatenanti, e a questo proposito si rivela particolarmente importante l'aderenza alle terapie. Ad esempio per il diabete l'uso dei farmaci di protezione renale ha rallentato parecchio il danno renale, e lo stesso vale per l'ipertensione. Tuttavia è fondamentale che il paziente si attenga alle prescrizioni mediche, e purtroppo questo non sempre accade. Per quanto riguarda le nefriti, se si riesce a fare una diagnosi precoce, esistono dei farmaci immunosoppressivi che si rivelano molto efficaci». Il problema delle patologie renali riporta a parlare di un tema delicato: quello del trapianto. «E' naturalmente la soluzione che tutti auspicherebbero. Purtroppo però non tutti i dializzati sono idonei a ricevere il trapianto: sono solo 8-10 quelli che riusciamo a fare ogni anno. C'è anche il problema della carenza di donazioni. Per questo motivo la sensibilizzazione su questi temi è sempre molto importante».

di Ermanna Allevi

Diplomata presso la scuola di Naturopatia dell'istituto RIZA

Iscritta alla FINR (federazione italiana naturopati RIZA)

Gentile signora Naturopata, mangio in modo compulsivo ingerendo quantità di cibo enormi che poi vomito, cosa posso fare? grazie Gio

to con grande piacere che è fatto molto bene e dal giorno della scoperta per caso lo leggo sempre, partendo dalla sua rubrica. grazie M.Grazia

Rallenti, è la prima cosa da fare! La seconda è considerare con molta attenzione il perchè e affidarsi a persone esperte che possano aiutarla.

Gentile signora M.Grazia, sono d'accordo con Lei riguardo al giornale " Il Piccolo", è veramente fatto bene, del resto il Direttore del giornale è una persona molto attenta, precisa, intelligente e di grande cultura ed ha uno staff d'eccellenza. Per quanto riguarda la Sua richiesta io sono del parere che ogni trattamento , compresi quelli per rafforzare le difese immunitarie, debba essere studiato sulla persona, per evitare di rafforzare parti già forti e lasciare le più deboli senza aiuti. In ogni caso in questa stagione la vitamina C è sempre consigliata .

* * * Gentile Naturopata, inizia la stagione degli sbalzi di temperatura e delle varie malattie da raffreddamento, c'è qualcosa, in generale, che può essere d'aiuto? Ho scoperto da poco la sua rubrica , perchè non ho mai letto "Il Piccolo" , pensando fosse un giornale di poco conto, essendo gratuito, invece ho scoper-

Ermanna Allevi risponde alle vostre domande scrivendo a: info@naturopatia-cremona.com Oppure a: ilpiccolocremona@fastpiu.it • Riceve a Cremona in via Pallavicino 6 tel. 0372-412372. • Riceve a Crema telefonando al 388 9037275.


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Tanti nuovi servizi e strumentazioni per gli utenti

salute e volontariato, convegno con abio

Ferrari nuovo direttore dell’Azienda Farmaceutica municipalizzata di Crema L'azienda Farmaceutica Municipalizzata di Crema ha un nuovo direttore. Lo scorso dicembre 2011, in seguito a un concorso promosso per regolarizzare le posizioni aziendali, Gianmario Ferrari ha vinto il primo posto, diventando a tutti gli effetti il nuovo direttore. Ferrari ha una pluriennale esperienza nella conduzdione di farmacie aperte al pubblico, e ha accettato con grande entusiasmo la sfida di portare l'azienda cremasca verso i traguardi ipotizzati dal presidente, Lorenzo Perolini. Il contesto è senza dubbio difficile, sia per la contingenza che si è evidenziata nel tempo sia per l'aumento della concorren-

za territoriale, che va di pari passo con la diminuzione del prezzo dei farmaci. La Afm si è messa quindi al lavoro per potenziare i servizi alla comunità, ma anche per incentivare la professionalità e la comunicazione da parte delle direttrici di farmacia Elda Severgnini, Paola Freddi e Loreta Marazzi. Fondamentale è la partecipazione di tutto il personale a periodici corsi di aggiornamento sulla farmacologia, sulla tecnica farmaceutica, sulla medicina naturale e sulle medicine alternative e omeopatiche. Una delle proposte lanciate dal nuovo direttore è l'adesione a "Far-

macia insieme", un network di 500 farmacie nell'ambito di una cooperativa di farmacisti. Tra le altre cose si promuovono anche nuovi servizi: dall'holter al test sulle intolleranze alimentari, alle analisi chimiche di vario genere; insieme alla misurazione gratuita della pressione, sarà possibile misurare la saturazione dell'ossigeno e il battito cardiaco e la popolazione avrà a disposizione l'utilizzo del pirometro per il monitoraggio della Bpco. Acquisto recente è un defibrillatore portatile, per salvare la vita nei casi di un arresto cardiaco.

Cinque incontri, che si svolgeranno tra aprile e maggio, con medici veterinari esperti

Patentino per i proprietari di cani

E’

di Giulia Sapelli

ormai una consuetudine sempre più radicata quella dei corsi di formazione per i proprietari di cani, allo scopo di ottenere il "paten-

tino". Il corso - promosso dal Comune di Cremona in collaborazione con il Dipartimento di prevenzione veterinaria dell'Asl e con l'Ordine medici veterinari di Cremona - ha l'obiettivo di favorire il corretto sviluppo della relazione uomo-cane, agevolare l'integrazione dell'animale nel contesto sociale e indirizzare il proprietario verso un possesso responsabile. Esso è rivolto a tutti i proprietari di cani, ma è obbligatorio in particolar modo per i proprietari di cani che si sono resi responsabili di episodi di aggressione e che sono stati identificati e segnalati dall’autorità sanitaria locale. Il corso è articolato in cinque serate di due ore ciascuna il 12-19-26 aprile e 3-10 maggio (dalle 20.30 alle 22.30) presso il Teatro Monteverdi di Cremona. Le lezioni saranno tenute da medici veterinari con formazione specifica in medicina comportamentale e abilitati al rilascio del patentino: Maria Teresa Cappelli, Barbara Ferrari, Laura Mori, Massimiliano Spotti. Le lezioni spazieranno su argomenti differenti: etologia canina; evoluzione e domesticazione del cane; il comportamento del cane; lo sviluppo comportamentale in relazione alle diverse fasi della vita; il benessere del cane: bisogni fondamentali e cause

Al via il corso promosso dal Comune di Cremona. L’obiettivo è sviluppare la relazione uomo-cane e l’integrazione dell’animale nel contesto sociale

Per la prima volta Abio (Associazione bambino in ospedale di Cremona) organizza un convegno a Cremona rivolto a tutti, dal titolo: «Volontariato, cosa ci guadagno?». Un titolo che è anche una provocazione: in questi momenti particolari di crisi economica e di valori, "fare volontariato" vuol dire «uscire dal proprio interesse per porsi verso l'altro, chiunque esso sia: dal bambino all'anziano, al diversamente abile, oppure operando nelle associazioni varie a titolo completamente gratuito» spiega Mario Carotti, presidente di Abio Cremona. «Il volontario oggi deve affrontare nuove sfide, essere preparato, fare dei corsi di aggiornamento, ed ecco che vediamo come talvolta diventa difficile poter mantenere l'entusiasmo iniziale. In questa società viene richiesto al volontario una serietà ed una applicazione che si avvicinano molto a rendere questo servizio al pari di un lavoro; anzi si potrebbe definire un "lavoro non retribuito socialmente utile" tale è il grado di impegno che spesso viene richiesto». Partendo da questa valutazione e affrontando anche il discorso "salute e volontariato" in ambito molto più allargato, per l'occasione sarà presente Enrico Cazzaniga, psicologo e psicoterapeuta che si occupa della relazione di auto mutuo aiuto. Il convegno si terrà presso il teatro Monteverdi grazie al patrocinio ed alla collaborazione dell'amministrazione comunale, mercoledi 21 marzo alle ore 21.

35 nuove tessere all’avis cremona Venerdì 2 marzo, presso la sede dell’Avis comunale di Cremona (via Massarotti 65), sono state consegnate 35 nuove tessere ad altrettanti aspiranti donatori e donatrici. La distribuzione è stata preceduta, come di consueto, da una breve illustrazione dell’Associazione e delle modalità di donazione da parte di Ferruccio Giovetti, presidente della sezione cittadina. L’Avis comunale di Cremona, con l’ingresso dei nuovi tesserati, che presto effettueranno la loro prima donazione, ha raggiunto la quota di 5514 soci attivi.

cremona solidale in festA

di sofferenza; la comunicazione del cane; come prevenire l’aggressività e i problemi di comportamento; le credenze inesatte errate o pericolose; i campanelli d’allarme: quando preoccuparsi e cosa fare; la convivenza cani e bambini:consigli per le famiglie; gli obblighi di legge del buon proprietario; cani e proprietari buoni cittadini.

Il corso è destinato ad un numero di 70 partecipanti ai quali verrà consegnato materiale cartaceo con copia degli argomenti svolti nel corso delle lezioni. Al termine è prevista una lezione pratica con cane da svolgersi in una area cani che verrà in seguito identificata. Nel corso dell’ultima serata i partecipanti sosterranno un test finale con

quiz a risposta multipla per verificare il livello di apprendimento; infine verrà rilasciato loro un attestato di partecipazione. L'iscrizione è obbligatoria e va fatta presso la sede dell'Ordine dei veterinari (via Palestro, 66 - tel. 0372535411). All'atto dell'iscrizione l'interessato dovrà versare la quota prevista di 70 euro.

Dottor Luigi Mitoli, medico-chirurgo ozonoterapia

Via la cellulite con l’ozono terapia L’OZONO (O3) è una forma molecolare dell' ossigeno,. In natura si forma mediante i raggi ULTRAVIOLETTI presenti nell’atmosfera o mediante i LAMPI, durante i temporali, che trasformano l’ossigeno in ozono. Per uso medico si può produrre con appositi macchinari che "bombardano" con un arco voltaico l' ossigeno medicale che utilizziamo, e lo trasformano in ozono. Ha odore caratteristico, ben riconoscibile, è instabile, e una volta prodotto va subito utilizzato. e può essere molto utile alla nostra salute. Per spiegarci, potremmo dire che l’ozono può essere utilizzato nella cura di moltissime malattie e con esso si pratica una forma di medicina “naturale”, non dipendente dai farmaci. La terapia con l’ozono è una tecnica che sfrutta le capacità di questo gas di proteggere le cellule del corpo dalle sostanze tossiche; inoltre attiva la circolazione del sangue nei tessuti (tutti!) favorendo il rilascio di ossigeno , svolgendo così una azione antidolorifica, antinfiammatoria, antivirale, antibatterica, antimicotica, migliorando l’azione del sistema immunitario e stimolando la rigenerazione dei tessuti. Ne segue che le patologie in cui è indicata questa terapia sono moltissime : artrosi e artriti, tendiniti, sindrome del tunnel carpale, mal di schiena, spalla e ginocchio dolorosi, disturbi della circolazione venosa e arteriosa, disturbi neurologici come nevriti, nevralgie,Herpes virus, perdita di

memoria, cefalee, morbo di Parkinson,malattie del fegato, herpes, eczemi, acne, psoriasi, allergie, malattie autoimmuni come ARTRITE REUMATOIDE, LUPUS, in medicina estetica , nella CELLULITE, l'abbiamo visto la settimana scorsa, o nel trattamento di antiestetiche venuzze superficiali o di cicatrici per es. da taglio cesareo), nel trattamento delle ferite chirurgiche infette, in malattia parodontale (piorrea),nei trattamenti post interventi chirurgici in genere ed odontoiatrici in particolare. Le tecniche di terapia variano a seconda della patologia e consistono in iniezioni locali intramuscolari (quindi MAI in vena) , in piccola- o grande-auto-emotrasfusione (si prende del sangue, gli si unisce l'zono e lo si inietta intramuscolo o subito in vena) . Esistono poi delle applicazioni locali.in ulcere che tendono a non guarire, ed una tecnica relativamente nuova, detta insuflazione rettale. Le sedute durano pochi minuti, non sono dolorose, e non comportano pericoli di sorta per il paziente, di solito portano al miglioramento se non alla guarigione, ed i primi benefici si possono già avvertire dopo 3-4 sedute, anche se non esiste una regola fissa. La terapia non è indicata e non si fa in alcuni casi di pazienti ipertiroidei, o affetti da favismo, o ipertesi non in terapia, con pressione superiore ai 160 mm/ Hg, in donne in stato di gravidanza o durante allattamento. La terapia va effettuata solo da medici. Riceve a Cremona in via Giuseppina 21 Tel. 0372 434988 • 331 5825327

Continua a “Cremona Solidale” il programma di iniziative domenicali a favore degli anziani e dei loro parenti, un connubio tra salute, assistenza e divertimento. Tradizione, questa, che si sostiene attraverso la costante disponibilità di cantanti e di gruppi locali che offrono la loro attività per trasformare un qualunque pomeriggio domenicale in un “evento” di festa e di incontro. Giornata riuscita anche grazie al consueto apporto fornito dai volontari che hanno offerto la mimosa e collaborato al trasporto degli ospiti.

a cura della dottoressa Annalisa Subacchi Nutrizionista, specialista in test intolleranze alimentari e diete personalizzate. Master in Nutrizione Fitness e Sport• Pesidente ALIAC Onlus di Cremona. Gentile dottoressa Subacchi, sono una mamma di una bambina di 10 anni. E’ un’età critica per la bambina ed ultimamente sta aumentando peso. Infatti è alta 160 e pesa 50 kg. Anche la maestra è molto preoccupata e mi ha consigliato la consulenza della nutrizionista. Come mi devo comportare? E’ troppo preso per metterla a dieta? Grazie Marina. Gentilissima Marina, come lei anche altre mamme sono molto preoccupate per la salute dei propri figli. L'obesità infantile, infatti, è un problema di notevole rilevanza sociale. Il fenomeno in Italia colpisce un bambino su quattro ed è il risultato di un bilancio energetico eccessivo protratto nel tempo; in pratica si introducono più calorie di quante se ne consumano. Molte mamme pensano spesso che i bambini per crescere debbano mangiare per due, oppure in alcuni casi, vengono proposti lori alimenti monopasto non del tutto bilanciati. Il risultato è poi l’aggiunta di merendine, bibite gassate e cioccolato utilizzate

come merenda in quanto i bambini accusano fame, tutto cio’ dovuto ad uno sbilanciamento del pasto. Tutte queste “bontà” sono piene di zuccheri coloranti e conservanti, hanno calorie elevate e non sono salutari dal punto di vista nutrizionale. Il risultato: aumento di peso ed obesità. Noi nutrizionisti non “mettiamo a dieta il bambino” ma consigliamo un giusto bilanciamento calorico nell’arco della giornata. Troppo piccoli per una dieta drastica ma non è mai troppo tardi per correggere la loro alimentazione. Dieta non è restrizione di cibo, ma stile di vita sano e salutare, da abbinare sicuramente a sport e movimento.

La dottoressa Subacchi risponde alle vostre domande scrivendo a: info@nutrizionistabiologo.it oppure a ilpiccolocremona@fastpiu.it Riceve a Cremona: presso L’ambulatorio Medicenter, via Giuseppina 21 (0372-434988) CREMONA: Ambulatorio Med di Gadesco Pieve Delmona (0372-803801) • Crema presso ambulatorio Santa Claudia (366-4759134)


SPORT

lo SERIE D

Il Pizzighettone cerca il riscatto con il Seriate

Assorbita l’inattesa sconfitta interna con la Castellana, il Pizzighettone cerca l’immediato riiscatto domenica sul campo di Seriate. CLASSIFICA (29ª giornata) Castiglione 57; Ponte San Pietro-Isola; Pizzighettone 49; Olginatese,

Mapello 48; Caronnese 46; Voghera 44; Castellana 41; Seriate 40; Alzano-Cene 38; Rudianese 37; Gozzano 36; Darfo Boario, Pro Piacenza 35; Colognese 33; Fidenza 32; Carpenedolo 31; Seregno 29; Fiorenzuola 28; Gallaratese 20.

Tacchinardi sogna solo la serie B

IL PERSONAGGIO Alla quinta stagione in grigiorosso il centrocampista vuole centrare la promozione A Lanciano un posticipo delicato

Q

di Micheal Guerini

Mario Tacchinardi (Foto © Ivano Frittoli )

LA SCHEDA

uesta settimana conosciamo meglio Mario Tacchinardi, nato a Codogno (provincia di Lodi) il 9 luglio 1982. Il centrocampista è giunto alla sua quinta stagione in grigiorosso, dopo aver militato un anno nel Pergocrema e per cinque stagioni nel Pizzighettone. Che rapporto hai con la società e con i tifosi? «La squadra ormai fa parte di me, visto che dopo 9 anni trascorsi nelle giovanili, sono arrivato in prima squadra. Per me è un onore poter indossare anche in questa stagione una maglia prestigiosa come quella grigiorossa. Per quanto riguarda i tifosi, penso di essere apprezzato, come lo è chi si impegna e dà tutto per la squadra». Dal 2007 ad oggi come è cambiata la squadra? «E’ cambiata moltissimo ed è impossibile azzardare dei paragoni tra le varie annate. Ricordo la mia prima stagione, avevamo uno squadrone ma non siamo riusciti ad approdare in B, perdendo la finale playoff con il Cittadella. Tornando di quest’anno, la squadra ha tanta personalità e vale veramente molto». Prima di vestire la maglia grigiorossa, hai giocato nel Pizzighettone e nel Pergo. Quali sono stati i momenti più significativi di queste due esperienze? «I tre campionati vinti con il Pizzighettone, mi hanno fatto provare grandi emozioni. Anche la

STAGIONE

SQUADRA

SERIE

PRESENZE

RETI

2001-2002 2002-2003 2003-2004 2004-2005 2005-2006 2006-2007 2007-2008 2008-2009 2009-2010 2010-2011 2011-2012

Pizzighettone Pizzighettone Pizzighettone Pizzighettone Pizzighettone Pergocrema Cremonese Cremonese Cremonese Cremonese Cremonese

D D C2 C2 C1 C2 C1 1ª Div. 1ª Div. 1ª Div. 1ª Div.

22 25 32 31 29 29 22 25 23 24 13

1 4 2 3 1 -

breve parentesi al Pergo è stata positiva, peccato che anche in quel caso abbiamo perso i playoff. Devo dire che gli anni a Pizzighettone

sono stati veramente importanti, perché lì sono cresciuto ed era come stare in una grande famiglia». Parlando dell’attualità, lunedì

sera giocherete contro il Lanciano, che è a pari punti con la Cremonese. Come pensi andrà a finire la sfida? «Difficile azzardare un pronostico. So solo che si tratta di una partita cruciale, visto che giocheremo contro un’ottima formazione che gioca benissimo. Nonostante questo, noi prepareremo la gara col massimo impegno, come sempre. D’ora in poi la Cremo deve vincere ovunque». Se dovessi tirare le somme, come giudicheresti il campionato dei grigiorossi? «Direi che è stato molto positivo fino ad ora, tenendo conto che siamo partiti con 6 punti di penalizzazione, ma che abbiamo recuperato subito grazie a 5 vittorie in altrettante partite. Ora dobbiamo solo continuare a lavorare per arrivare alla fine della stagione al meglio forma». Quali sono gli obiettivi della squadra? «L’obiettivo della squadra è lo stesso da ormai 5 anni, vale a dire la promozione serie B. Guardando la classifica, siamo in grado di arrivare ai playoff e a quel punto ci giocheremo tutto per centrale la promozione». Hai sogni nel cassetto? «L’unico sogno al momento è l’approdo in serie B con questi colori. Ormai è un tarlo che ho in testa da quando sono qui a Cremona, specie dopo che per ben 2 volte ci siamo andati molto vicini. Per quanto riguarda il futuro, non ho ancora deciso nulla».

(M.V.) Un altro posticipo tutto da vivere: lunedì sera a Lanciano sarà battaglia vera. La formazione guidata dall’ex piacentino Carmine Gautieri, infatti, sul terreno amico del “Guido Biondi” ha perso sin qui solo due gare. Mister Brevi dovrebbe recuperare sia Favalli che Coralli, ma potrà contare soprattutto sul fondamentale rientro di Pestrin in cabina di regia. Out Fietta per infortunio e Semenzato per squalifica. Gli abruzzesi, invece, oltre che su Pavoletti (vice capocannoniere del girone con 12 reti alla pari di Le Noci) puntano forte anche sull’esterno destro Chiricò, classe ’91, che sulla corsia destra dovrebbe dare vita ad una interessante sfida nella sfida proprio con Favalli. PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3) Alfonso; Polenghi, Cesar, Minelli, Favalli; Tacchinardi, Pestrin, Dettori; Possanzini, Coralli, Le Noci. All.: Brevi.

CLASSIFICA Trapani 50 Siracusa (-5) 44 Spezia 42 Cremonese (-6) 39 Lanciano (-1) 39 Pergocrema (-2) 39 Carrarese (-1) 38 Barletta (-1) 36 SudTirol 36 Portogruaro 35 Frosinone 33 Triestina 31 Prato 29 Piacenza (-6) 28 Latina 26 Andria 24 FeralpiSalò 24 Bassano 22

26ª Giornata Andria-Lanciano Bassano-FeralpiSalò Cremonese-Prato Latina-Frosinone Piacenza-Pergocrema Spezia-Carrarese SudTirol-Siracusa Trapani-Barletta Triestina-Portogruaro

0-1 1-2 0-0 2-0 0-0 1-1 0-0 1-1 1-0

Prossimo Turno (18-3 h 14.30) Andria-Latina Carrarese-Piacenza FeralpiSalò-Barletta Frosinone-Trapani Lanciano-Cremonese (lunedì) Pergocrema-Triestina Portogruaro-Spezia Prato-SudTirol Siracusa-Bassano

PRIMA DIVISIONE Domenica al Voltini arriva l’ostica Triestina

Pergo, ora servono i tre punti di Stefano Mauri

SERIE A

DATA

ORA

SQUADRA 1

SQUADRA 2

1

X

2

17/3

18.00

PARMA

17/3

20.45

FIORENTINA

MILAN

5,25

3,40

1,70

JUVENTUS

3,75

3,25

18/3

12.30

2,00

CAGLIARI

CESENA

1,55

3,75

18/3

6,00

15.00

INTER

ATALANTA

1,60

3,60

5,75

18/3

15.00

BOLOGNA

CHIEVO

2,20

2,75

3,85

18/3

15.00

CATANIA

LAZIO

2,35

3,20

3,00

18/3

15.00

SIENA

NOVARA

1,60

3,75

5,50

18/3

15.00

LECCE

PALERMO

2,10

3,30

3,40

18/3

20.45

UDINESE

NAPOLI

2,65

3,10

2,65

19/3

20.45

ROMA

GENOA

1,50

4,00

6,50

SERIE B

DATA

ORA

SQUADRA 1

SQUADRA 2

1

X

2

17/3

15.00

SAMPDORIA

ASCOLI

1,55

3,50

7,00

17/3

15.00

EMPOLI

BARI

2,45

2,90

3,10

17/3

15.00

GROSSETO

CITTADELLA

2,35

2,75

3,50

17/3

15.00

GUBBIO

CROTONE

2,40

2,90

3,20

17/3

15.00

REGGINA

LIVORNO

2,05

3,00

4,00

17/3

15.00

MODENA

NOCERINA

2,00

3,10

4,00

17/3

15.00

ALBINOLEFFE

SASSUOLO

3,75

3,00

2,10

17/3

15.00

JUVE STABIA

TORINO

3,30

2,90

2,35

17/3

15.00

VERONA

VICENZA

1,60

3,40

6,50

19/3

20.45

PESCARA

BRESCIA

1,75

3,75

4,25

Punto Snai Cremona: Via Dante Ruffini, 28 www.snaicremona.it - info@snaicremona.it Punto Snai Codogno: Via Pandolfi, 13 www.snaicodogno.it - info@snaicodogno.it

Decisamente tonificante il pareggio ottenuto dal Pergo nella tana del nobile decaduto Piacenza (a serissimo rischio fallimento). Domenica allo stadio Voltini è in arrivo un’altra squadra blasonata alle prese con gravi problemi economici (ma ormai fa notizia chi non ha problemi): la Triestina allenata da Beppe Galderisi, trainer che sa il fatto suo, con il sogno nel cassetto di allenare un giorno, la Juventus. Ora, se i gialloblù creLa grande maschi riusciranno a superare il parata tabù del campo amico (da tropdi Cicioni po tempo non si vince dalle parti di viale De Gasperi, ndr), allora il match con il club triestino potrebbe rivelarsi assai intrigante. Al campo l’ardua sentenza. Intanto, sul delicatissimo fronte societario, capitolo caratterizzato dall’incertezza (l’intramontabile Pergolettese è in vendita e sta attraversando un periodaccio per quanto riguarda i conti) qualcosa grazie all’amore dei tifosi cremaschi si muove. Ebbene, un gruppo di fantastici sostenitori autoctoni, virtualmente (nel senso che sono attivi pure sul web) e concretamente, (per parlare con loro basta rivolgersi all’agenzia viaggi cittadina del buon Federico Mainardi di piazza Marconi), riunitisi sotto la denominazione di “Popolo

Cannibale” sta raccogliendo adesioni e risorse per abbozzare un’ipotesi d’azionariato popolare e altre iniziative speciali per alimentare l’intramontabile leggenda della Pergolettese. Questi tifosi, tra l’altro qualcuno è vicino al sodalizio che fu di Roberto (un calciofilo con le sue competenze, alla causa servirebbe come acqua al deserto) ed Erasmo Andreini da una vita, quando il Pergocrema non era una tendenza ed i suoi dirigenti si muovevano essenzialmente col cuore e non con auto aziendali, meritano un plauso sincero e caloroso. E speriamo che la città (la truppa canarina, considerati i tempi va vista come principale espressione del territorio) presti la massima attenzione all’iniziativa intrapresa dal meraviglioso “Popolo Cannibale”. Aspettando l’esito del match con la Triestina e detto che un eventuale ritorno sulle scene dell’ex patron Manolo Bucci, più che a un atto generoso sarebbe riconducibile (condizionale d’obbligo) a faccende da chiudere e definire, qualcuno dalle sponde cremasche del Serio avrebbe chiesto a Stefano Bergamelli di tornare in sella alla società gialloblu. Vredremo... PROBABILE FORMAZIONE Cicioni, Celjak, Lolaico, Coletti, Fabbro, Doudou, Babù, Tortolano, Pià, Angiulli, Joelson. All.: Brini.

Il Crema 1908 si gioca tutto contro il Ciliverghe ECCELLENZA

Turno infrasettimanale amaro per il Crema 1908. I nerobianchi, nonostante l’arrivo del nuovo trainer Lucchetti e dopo il confortante pari con il Travagliato (1-1), a Sancolombano sono incappati in una nuova sconfitta (2-0). E adesso il prossimo match con il Ciliverghe (avversario diretto nella lotta-salvezza) si annuncia delicatissimo.

CLASSIFICA (26ª giornata) Sant’Angelo 54; Pro Desenzano, Sancolombano 42; Travagliato 39; Rigamonti Nuvolera 35; Sarnico, Villanterio, Palazzolo, Oltrepo 34; Dellese 33; Vallecamonica 32; Orsa Corte Franca 31; Chiari 30; Ciliverghe Mazzano 29; Nuova Verolese 25; Castellucchio 24; Crema 1908 22; Codogno 1908 12.


Sport

Crema e Assi Manzi vogliono ripetersi SERIE B

E’ inarretabile la marcia del Basket Team Crema, che ha travolto anche la quarta forza del campionato, il Costamasnaga (72-41). La partita non ha avuto mai storia: sugli scudi la Capoferri (21 punti) e la Serrano sotto canestro (10). Con questo successo le azzurre hanno consolidato il primato in classifica e domenica a Carugate vogliono allungare la striscia di vittorie. Tutto facile anche per l’Assi Manzi Cremona, che dopo tanto tempo è tornata a vincere in trasferta

sul parquet di Pontevico (48-68). In grande evidenza Coraducci (21 punti) e Marcolini (14), ma tutta la squadra ha giocato bene e sabato seraproverà a ripetersi contro l’Albino per proseguire la marcia che porta ai playoff. CLASSIFICA (22ª giornata) Crema 40, Broni, Valmadrera 38; Costamasnaga 30; Lussana Bergamo, Carugate 26; Cremona, Usmate 22; Albino 16; Villasanta 14; Cantù, Vittuone 12; Pontevico 8; Lodi 4.

Sabato 17 Marzo 2012

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Pausa salutare per l’Erogasmet Crema SERIE C

Prosegue il momento no dell’Erogasmet Crema, che a Pisogne ha perso la quarta partita di fila, tra l’altro con un passivo pesante (82-64). La pausa arriva quindi al momento giusto per ricaricare le batterie in vista del delicato match casalingo contro Desio, a questo punto assolutamente da vincere per non rischiare di essere risucchiati nel centro classifica. Prosegue, invece, l’ascesa dell’Mg. K Vis Piadena, che senza problemi si è sbarazzata del Brescia per 76-55

ed ora sogna di aggianciare la zona playoff. Dopo la pausa, Piadena sarà impegnata in trasferta con il Meda, avversario di bassa classifica e assolutamente alla portata di un Corona Platina in grande forma. CLASSIFICA (25ª giornata) Monticelli Brusati 50; Desio, Urania Milano 36; Crema 34; Saronno, Lecco, Orzinuovi 32; Piadena 30; Lissone 26; Pisogne 24; Gazzada Schianno 16; Bernareggio 14; Meda 12; Bergamo 10; Varese, Brescia 8.

Vanoli Braga, salvato almeno l’onore

Scontata sconfitta sul campo della Montepaschi nell’anticipo, maturata però solo nell’ultima parte della sfida

SERIE A Per lunghi tratti del match i biancoblu hanno tenuto testa a Siena e questo fa ben sperare per il futuro

A

di Giovanni Zagni

spettava il grande colpo la tifoseria della Vanoli Braga, ma gli è rimasta solo l’illusione del buon avvio della squadra di Caja, che ha iniziato alla grande l’anticipo della 12ª giornata di campionato, per poi spegnersi e lasciare che la Mens Sana prendesse il sopravvento. Alla fine è stato un 79-61 che punisce forse troppo i cremonesi, ma che conferma la forza di Siena, veramente uno squadrone ben coperto in tutti i ruoli e dalla qualità difensiva di squadra impressionante. Milic e compagni, si diceva, hanno cominciato bene, in scioltezza, malgrado le sfuriate iniziali di Moss e Racocevic e uno straripante Mc Callebb. Ma purtroppo alla lunga (ultimo vantaggio ospite sul 40-41 al 23’), è uscito prepotentemente il divario tra le due squadre, con la Montepaschi che non aveva bisogno di aiuti arbitrali e che invece, a nostro parere, li ha avuti. Sarebbe risibile attaccarsi alle decisioni arbitrali per giustificare il divario finale, ma non ci pare onesto far finta di nulla e perciò lo scriviamo, per quanto possa servire. Non saranno state queste le partite da vincere, anche se che prima di giocare ogni occasione è plausibilmente da sfruttare. Nonostante il divario, ci pare che la Vanoli Braga non abbia demeritato, pur palesando difficoltà strutturali che non si possono nascondere, al cospetto della miglior squadra del campionato ed una delle prime in Europa. Insomma, consoliamoci badando al nostro orticello che deve raccogliere “verdura” al suo livello e sin qui l’ha raccolta, lasciando ai grandi l’opportu-

BOXE

SIENA-CREMONA 79-61 (21-19, 38-36; 59-49) MONTEPASCHI SIENA: Mc Calebb 17 (7/9, 1/2), Zisis 4 (2/3 da due), Rakocevic 9 (2/5, 1/2), Carraretto 4 (1/1 da tre), Thornton (0/1, 0/1), Lavrinovic 12 (5/9, 0/1), Ress, Michelori 4 (1/2 da due), Lechthaler, Stonerook 9 (3/3 da tre), Aradori 4 (0/2, 0/1), Moss 16 (3/4, 2/6). All.: Pianigiani. VANOLI BRAGA CREMONA: Lighty 16 (5/7, 2/6), Cinciarini 4 (1/2, 0/1), Mazic ne, Lottici, Antonelli, Tabu 6 (0/1, 2/5), D’Ercole 2 (1/2, 0/1), Perkovic 1 (0/2, 0/1), Milic 14 (7/8 da due), Rich 18 (7/14, 1/4), Tusek, Belloni ne. All.: Caja.

25ª Giornata (18-3 h 18.15) Avellino-Pesaro (17-3 h 20.30) Biella-Treviso Cantù-Roma (17-3 h 16.10) Milano-Caserta (h 20.30) Montegranaro-Casale M. Siena-Cremona 79-61 Teramo-Sassari Venezia-Varese Riposa: Bologna

CLASSIFICA Siena 34 Cantù* 28 Sassari 28 Bologna 28 Milano 26 Venezia 26 Pesaro* 24 Varese 24 24 Prossimo Turno (25-3 h 18.15) Avellino Avellino-Biella Biella 22 Cantù-Siena (12-4 h 20.30) Caserta 20 Casale Monferrato-Venezia Roma 20 Caserta-Roma (h 20.30) Treviso 18 Cremona-Milano Montegranaro 18 Pesaro-Teramo 16 Sassari-Bologna (24-3 h 16.10) Cremona Teramo 14 Treviso-Montegran. (24-3 h 16.10) Casale M. 12 Riposa: Varese

nità di cogliere i frutti, magari dorati a fine stagione. Ci pare giusto segnalare le buone prestazioni di Lighty e Rich, nonché la positività di capitan Milic. Davanti al suo ex pubblico non ha brillato D’Ercole, così come ci pare un po’ stanco, ma non da giovedì Cinciarini. Tusek non è certo nelle migliori condizioni fisiche e Tabu continua a fornire prestazioni esaltanti alternandole con altre di assoluta insufficienza.

Marko Tusek in azione (foto Castellani)

Aspettiamo ora l’Armani Milano e stiamo alla finestra a guardare il cammino delle dirette concorrenti per la salvezza, ma senza rattristarci per il divario patito a Siena. Tutto sommato anche coach Caja pensiamo, avrebbe sottoscritto una prova onorevole dei suoi, magari senza un passivo così alto nl finale, consapevole della potenzialità della sua squadra, ma anche della sua fragilità adaltissimi livelli. La tifoseria che

tanto si è avvicinata alla squadra negli ultimi tempi, è pronta a sostenele i propri beniamini sino alla fine della stagione, per aiutarla nell’impresa ancora durissima della riconferma in serie A e la società si sta muovendo anche con l’appoggio della giunta Perri per cercare di garantirsi quelle risorse indispensabili ad affrontare nuove avvincenti sfide. • RECUPERO Montegranaro-Venezia 93-88.

Cresce l’attesa per il “Città di Cremona”: sono già più di cento gli atleti che hanno perfezionato l’iscrizione

Riconoscimenti per i pugili Dernini e Rota dell’Abc

C’è gran fermento nel mondo della boxe cremonese in attesa del ritorno del Torneo Città di Cremona che manca dal 2007 e che verrà invece organizzato quest’anno dall’Accademia Boxe Cremona, che ha tutta l’intenzione di riportarlo all’antico splendore. Già più di cento sono i pugili che hanno perfezionato l’iscrizione, provenienti da tutte le regioni e purtroppo in alcune categorie i giochi sono già chiusi, essendo limitata la partecipazione ad otto per ciascuna di esse. All’Abc, intanto si pensa alla prosecuzione

del Torneo di Rovereto con Fulvio Dernini e Ahmid Bouraoui che hanno raggiunto le semifinali e saliranno sul ring il 31 marzo. Dernini, che affronterà il vice campione italiano Carmine Cirillo in un match che potrebbe essere decisivo per la sua carriera, è stato nominato in questi giorni Prima Serie, entrando così nel novero degli Elite della sua categoria, quella dei 69 kg. Buon riconoscimento anche per il più giovane Massimiliano Rota, qualificato alla Seconda Serie, il che gli permetterà di partecipare al tor-

BOCCE

Durante la fase finale del “Minoia” brillante comportamento sportivo

Silvano Fapulli vince nel fair play

La fase finale del memorial “Minoia” è stata contraddistinta oltre che dalle prodezze di Zovadelli e Guglieri, dalla disinvoltura di Sacchini e “Butta” Ferrari anche da un episodio di consistente sportività molto raro da vedersi sulle corsie di gioco e per questo meritevole di essere menzionato. Protagonista della vicenda Silvano Fapulli, umile e discreto giocatore di categoria C, mai affacciato ai grandi vertici, alla sua seconda gara stagionale. Opposto a

Giuseppe Corbari, in svantaggio 6-10, colpiva la boccia dell’avversario: tutto regolare per l’arbitro, ma non per il bocciofilo del “Signorini” che, con semplicità ed immediatezza, si incolpava dichiarando la sua bocciata non regolare (bassa!) e praticamente perdeva il match. Un apprezzabile esempio di fair play sottolineato dal presidente del comitato Giovanni Piccioni, al quale raramente ci capita di assistere e che si spera non rimanga un caso isolato.

Silvano Fapulli, (Bocciofila Signorini)

Domenica i campionati regionali Juniores

Dopo i segnali incoraggianti del Top 10 Interregionale c’è un moderato ottimismo per i nostri giovani bocciofili impegnati nel campionato regionale juniores. Nella categoria Allievi riflettori puntati su Filippo Celardo che cercherà di confermare (o perché no migliorare!) il secondo posto conquistato lo scorso anno. Molto interesse anche per Mattia

Visconti, vincitore nel 2011(categoria Ragazzi), mentre da Andrea Ferri e Marco Luccini ci aspettiamo una prova dignitosa e poi chissà. Nella categoria Esordienti in grande forma è il sergnanese Nicolas Testa, ma ci attendiamo una prestazione soddisfacente anche da Alessandro Ferri. Massimo Malfatto

neo cremonese insieme ai più quotati della categoria. In palestra l’attività è particolarmente intensa, soprattutto per quanto riguarda Dernini e Bouraoui, che stanno attraversando il momento più delicato della preparazione in vista del 31 marzo. Bouraoui, che dopo un anno di attività tra i mediomassimi, è riuscito a scendere al limite dei medi, affronterà il più esperto Alessandro Farre (Boxe Rovereto), un 32enne che è sul ring dal 2007, che non ha combattuto molto spesso, ma che ha subìto una sola sconfitta.


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Sport

Sabato 17 Marzo 2012

PALLANUOTO

CALCIO PROMOZIONE

La Casalese cerca punti in trasferta

Il sofferto successo contro la Castelnovese ha consolidato il secondo posto della Casalese. Domani a Montecchio, i biancocelesti dovranno cercare di mantenere il vantaggio di sei punti accumulato nei confronti della Sampolese. Si

misureranno con una squadra in crisi, che non vince da due mesi ed è reduce da una batosta. All’andata finì 2-0 per i biancocelesti, che nel 2012 però non hanno ancora vinto in trasferta. CLASSIFICA (23ª giornata) Libertaspes 56;

Casalese 48; Sampolese 42; Lentigione 40; Brescello, Langhiranese 39; Meletolese 37; Castellana 34; Povigliese 30; Medesanese 29; Montecchio 27; Arcetana, Biancazzurra, Castelnovese 26; Fiore, Valtarese, Falk 24; Fontana Audax 17.

Icos, niente sconti al Santa Croce

Sfida impossibile per la Bissolati

Impegno al sabato sera per la Pomì Casalmaggiore che ospita il Frosinone per difendere il quarto posto

SERIE A2 Giulia Rondon carica le violarosa: «Dobbiamo riscattare la sconfitta dell’andata»

S

fida d’alta quota per l’Icos Crema, che dopo aver vinto anche domenica a Montichiari (2-3) ha conquistato il secondo posto solitario in classifica. E domenica alla Bertoni arriva il Santa Croce: che partita sarà? Lo abbiamo chiesto a Giulia Rondon, 24enne di Pisa: «Sarà sicuramente una bella sfida. Noi vogliamo riscattare a tutti i costi la sconfitta dell’andata, visto che è stata l’unica gara in cui non siamo riuscite a raccogliere nemmeno un punto. Loro hanno un roster molto forte, ricco di giocatrici esperte, tra cui posso citare Brussa, Rosso e Filipovics, che però non giocherà a causa di un infortunio». Il pubblico cremasco si aspetta molto da voi. Cosa ti senti di dire a

Giulia Rondon (Icos Crema)

tutti i tifosi? «Il pubblico fa bene ad aspettarsi tanto, siamo una squadra che può fare grandi cose e che vuole

Golden obbligata a battere il Vignola

SERIE B2

Si complica la situazione in classifica della Golden Volley, dopo la netta sconfitta (3-0) sul campo di una Gramsci Reggio Emilio che, pur non avendo più nulla da chiedere al campionato, ha portato a casa il match in poco più di un’ora. In virtù dei risultati dell’ultima giornata, con il Cingia che ha conquistato un punto importante tra le mura amiche contro Gropello e Vignola che ha portato a casa l’intera posta contro il Volley Reggio, il distacco dalla quart’ultima e dalla quint’ultima posizione è rispettivamente cinque e sette punti. Inutile ribadire quanto sia importante battere sabato sera il Vignola alla Braguti, prima del trittico di ferro contro le prime tre della classe. Il Cingia, invece, cerca punti salvezza sabato sera a Sassuolo contro l’Anderlini.

Primo hurrà per la Viris

Patrik Facchini, 23enne trentino della Casati Team-MI Impianti, non si ferma più. A distanza di solo sette giorni dal suo primo trionfo a Longera di Trieste, ha vinto a Palazzzolo sull’Oglio (Brescia) il 36° Trofeo Balestra per Elite e Under 23. Sul traguardo ha regolato il compagno di fuga Mattia Cattaneo (Trevigiani Bottoli). Erano 125 i dilettanti di Elite e Under 23 alla partenza della Piccola Coppa Agostoni con arrivo sul traguardo di Lissone (Monza Brianza). La corsa si è risolta allo sprint, con il piemontese Mattia Pozzo della Viris Maserati di Vigevano che si ha imposto la legge del più forte superando nettamente il veneto Davide Gomirato (Petroli Firenze) e il siciliano Andrea Trovato ( Palazzago Elledent M. Cipollini). Festa al traguardo per la Viris Maserati, che ha colto il primo successo della stagione.

Dopo il positivo esordio di Casalmaggiore, prosegue il viaggio del Giocagin 2012 intitolato “Il divertimento in movimento»che domenica 18 marzo fa tappa a Cremona nella palestra di Cavatigozzi. Il programma della giornata prevede dalle ore 15 alle 18 esibizioni di ginnastica artistica e danze moderne delle associazioni sportive Arcoiris di Grontardo, Polisportiva Tre&60 di Castelle-

dimostrarlo il sino alla fine. A tutte le persone che tifano per noi dico di continuare a seguirci, cercheremo di non deluderli». In grande ascesa è anche la Pomì Casalmaggiore, passata in scioltezza sul campo del Sala Consilina e saldamente al quarto posto della classifica. La formazione di Milano non è però sazia di vittorie e sabato sera attende la visita del Frosinone, formazione non irresistibile, ma che deve essere comunque affrontata con grande concentrazione dalla Pomì. In caso di successo delle casalasche e di un eventuale ko di Santa Croce a Crema, il vantaggio sulle toscane salirebbe a sette punti, un margine rassicurante per blindare la quarta posizione, molto utile in ottica playoff.

Serie A2 21ª Giornata Busnago-Loreto 3-1 Fontanellato-Soverato 3-0 Frosinone-Forlì 3-0 Montichiari-Crema 2-3 Pontecagnano-Mstera 3-0 S. Consilina-Casalmaggiore 0-3 Santa Croce-Giaveno 0-3 San Vito-San Severino 2-3 Prossimo Turno (18-3 h 18) Casalmaggiore-Frosinone Crema-Santa Croce Fontanellato-Montichiari Forlì-Pontecagnano Loreto-Sala Consilina Matera-Giaveno San Severino-Busnago Soverato- San Vito

CLASSIFICA Giaveno 56 Crema 53 Loreto 52 Casalmaggiore 48 Santa Croce 44 Busnago (-4) 42 Soverato 32 Montichiari 32 Fontanellato 28 Frosinone 26 Sala Consilina (-1) 26 San Severino 23 San Vito 19 Pontecagnano (-1) 17 Forlì (-3) 12 Matera 9

Trasferta difficile per la Bissolati, che affronta la prima della classe, la Dinamica Torino che proprio sabato scorso, vincendo la sua ottava partita consecutiva, ha mantenuto la propria imbattibilità e mettendo a tacere le velleità della Pallanuoto Piacenza, ora staccata di tre punti. Impegno proibitivo, quindi, per i biancocelesti contro una formazione che promette di chiudere imbattuta il girone di andata. Non sarà questa la partita da vincere, ma ai ragazzi di Del Monaco si chiede una prestazione dignitosa che possa dare morale in vista del girone di ritorno. CLASSIFICA (8ª giornata) Torino 24; Piacenza 21; Farnese, Osio 16; Varese 12; Milano 9; Monza 8; Bissolati 7; Treviglio 4; Bocconi Sport 0.

Malgrado il terzo ko di fila (al tie break) ha aumentato il vantaggio sulle inseguitrici

La Reima Crema cade in piedi

La Reima cade ancora, ma stavolta cade in piedi. Il ko al tie break è fruttato almeno un punto, con il quale ha addirittura rafforzato il primato. E pensare che i blues erano avanti per 2-0, ma poi hanno subìto la rimonta dalla Tipiesse Cisano Bergamasco, che ha inflitto alla Reima il terzo stop consecutivo, secondo in casa. Ciò non accadeva da tempo immemorabile. A fine partita i tifosi hanno espresso il loro malcontento. «Ci siamo parlati a lungo in queste due settimane, commenta il team manager Andrea Mombelli - la societàè intervenuta ribadendo la fiducia nella squadra, ma pretendendo il massimo. Evidentemente il momento è difficile, ma non abbiamo altra scelta se non farcelo passare da soli, perché nessuno ci regala niente. E’ venuto il momento che i ragazzi dimostrino di essere all’altezza di questa maglia e sono certo che ritroveremo lo spirito giusto già da

sabato, quando affronteremo in tresferta il Montecchio, quinto in classifica. Certo, l’assenza di Giulio Silva pesa, ma non deve essere il nostro alibi». Eppure, nonostante la sconfitta, la squadra di Verderio ha allungato di un punto sul Sassuolo, sconfitto in casa da Verona, che proprio la settimana prima le aveva suonate ai blues, mentre sale in seconda posizione Modena Est. La classifica è estremamente corta, la zona promozione è chiusa in un fazzoletto, quella playoff è circoscritta in sei punti, con il prepotente ritorno di Verona e Cisano Bergama-sco. Primo verdetto stagionale: il Copra Volley Piacenza retrocede in serie C. CLASSIFICA (19ª giornata) Reima Crema 42; Modena Est, Sassuolo 38; Viadana, Montecchio 36; Cisano 33; Verona 32; Vobarno 30; Parma 28; Costa Volpino 26; Gorgonzola 24; Castelnuovo 22; Vignola 12; Piacenza 2.

La Reima a muro

CICLISMO

Oggi si corre la classicissima di inizio stagione con l’iridato tra i grandi favoriti

Milano-Sanremo, occhio a Cavendish

Nicola Ruffoni, 21 anni di Castenedolo (Brescia), che difende i colori del Team Colpack, ha fatto suo il 46° Giro delle Tre Province, gara ciclistica nazionale che si è disputata a Limito (Milano). Ha regolato il gruppo pressoché compatto, battendo il veneto Alessandro Forner (General Store Medlago) e Marco Benfatto del Team Idea di Milano. Erano 179 i concorrenti schierati al nastro di partenza della classica. Finale scoppiettante, con le squadre dei velocisti che hanno braccato i fuggitivi a tre chilometri dall’arrivo. Volata e prima vittoria della stagione per Ruffoni, già secondo a Melzo e terzo a Botticino. «Ringrazio la squadra - ha detto il vincitore - e l’ ultimo uomo del treno Colonna per il lavoro fatto». Sfortuna nera per Edoardo Costanzi (Viris Maserati-Vigevano), Piero Baffi (Team Idea Milano) e il Team Fenice Zema di Soncino di “patron” Eugenio Mazzani: una caduta a mille metri ha mandato tutto alle ortiche. • MILANO-SANREMO Si corre sabato 17 marzo la classicissima del ciclismo italiano, con tutti i migliori corridori del panorama mondiale. Non è cambiato nulla, il percorso è quello

Il podio del Giro delle Tre Province

dello scorso anno, dal primo all’ultimo metro. Con le Manie, i Capi, la Cipressa, il Poggio ed il traguardo sul lungomare Italo Calvino. Non c’è molto da ricamare, la regina del calendario Uci Word Tour sparge un messaggio d’ottimismo destinato a creare allegria nell’animo della gente. Pretendente al trono è l’inglese Mark Cavendisch,che punta al bis stavolta con la maglia di campione del mondo. Soltanto pochi zucconi fingono di non capire. Vanno convinti a forza di mazzate. E difatti questo sta facendo

l’iridato in carica: ogni volata, una mazzata. Vederlo sprintare con quel suo ritmo a frullatore è spettacolo unico, interpreta alla grande il compito restando nelle prime posizioni, guidato del suo “paggetto”, il norvegese Boasson Hagen: «E’ incredibile come mi guida, sembra giochi con la playstation: destra, sinistra, forte, piano, forte, forte, forte…». Godono dei favori del pronostico anche il Team Sky con Super Cavendisch, la Green Edge con l’australiano Mattkew Goss (re della Sanremo 2011 ); opposti al belga Philippe Gilbert, il “faro” della Bmc, con Thor Hushovd in agguato, oppure l’elvetico Fabian Cancellara (RadioShack-Nissan) potrebbe vincere come ha fatto nel 2008 con una “fucilata” chiara e indelebile a due chilometri dal traguardo. Noi italiani ci affidiamo Sacha Modolo ed Enrico Battaglin (Colnago-Csf Inox), Elia Viviani (Liquigas Cannondale), Andrea Guardini (Farnese Selle Italia) e Matteo Trentin (Omega Pharma-Quick Step), giovani da seguire con interesse e in cerca di gloria. Occhi puntati pure sullo spagnolo Oscar Freire (Katuska), “gattamorta” che ha vinto tre Sanremo e tre Mondiali. Fortunato Chiodo

Giocagin sbarca domenica a Cavatigozzi one e delle società cittadine di Cremona (Centro Danza Vitien, Rdb Blue Company e Shotokan Ryu Cavasport). La regia ed il coordinamento della manifestazione sono stati curati dall’insegnante di danza Elena Cacciatori per conto del comitato provinciale Uisp, che quest’anno ha

voluto compiere un salto di qualità organizzativo, portando il Giocagin per la prima volta anche a Crema, dove farà tappa domenica del 1° aprile. L’ingresso è gratuito con offerta libera ed il ricavato sarà destinato a sostenere i progetti educativi e di solidarietà dell’organizzazione non governativa “Peace Games” impegnata nel Sarawi e nelle favelas del Brasile.

Il Crema ora spera

RUGBY

Vittoria doveva essere e vittoria è stata, ma con tanta fatica (15-8 in risultato finale). Il Seregno, infatti, si è dimostrato un avversario più ostico del previsto, anche se più per demerito del Crema che per la bravura degli ospiti, i quali hanno badato solamente a difendersi, guadagnando campo solo grazie a calci di liberazione, senza costruire azioni alla mano. Ora c’è la pausa e poi il rush finale con l’appuntamento clou della stagione nella trasferta di Gossolengo, dove servirà un’altra vittoria per continuare la risalita in classifica ed allontanare definitivamente lo spettro della retrocessione: ma per far ciò servirà quella voglia e quello spirito di sacrificio visto solo a tratti contro il Seregno. CLASSIFICA Cernusco 51; Marco Polo Cus Brescia 45; Botticino 43; Elephant 29; Dalmine 25; Gussago 21; Asola 20; Crema 19, Seregno 9.


Sport JUDO

ATLETICA

Prosegue la serie positiva degli atleti del Kodokan Cremona. Shannon Ruggeri (-44 kg) è salita per la seconda volta consecutiva sul podio ai Campionati italiani Under 20. Dopo due successi per ippon, l’atleta di Casa Kodokan è stata battuta in semifinale dalla forte altoatesina Marion Huber. Ha quindi affrontato con determinazione la finale per il bronzo, vinta per ippon contro la romana Di Mauro. Grazie a questo risultato Shannon Ruggeri ha conquistato il passaggio al 3° dan della cintura nera. Meno fortunata la prova di Alberto Bertoni (-81 kg), alla prima esperienza nella classe Juniores. Opposto a D’Alessandro (Nippon Napoli), favorito alla vittoria finale, il cremonese è stato sconfitto, ma dopo aver disputato un grande incontro, per lunghi tratti equilibrato.

Proseguono, con buoni risultati da parte dell’Atletica Arvedi, le competizioni destinate ai lanciatori. La scuola lanci della società diretta dal professor Pietro Frittoli continua così a conquistare risultati di rilievo. Dopo gli allori tricolori di Roberta Molardi e Maria Chiara Rizzi, a Chiari, si sono messi in luce gli allievi che hanno dimostrato di essere già all’inizio di stagione in ottima condizione, mietendo primati personali a raffica e conquistando un titolo regionale nel lancio del martello. Lo ha guadagnato Gian Marco Longati, che ha conquistato il titolo di campione lombardo con l’eccellente misura di 54,61. Un lancio che, tra l’altro, vale il pass per i campionati italiani allievi e un miglioramento di oltre quattro metri per il promettente lanciatore. Nella stessa gara, quarto posto e minimo per gli Italiani per il suo compagno di società Matia

Shannon Ruggeri sul podio tricolore

Sabato 17 Marzo 2012

Ottime prestazioni degli allievi che hanno stabilito tanti record personali

L’Arvedi sugli scudi nei lanci

Musoni, che ha lanciato a 46,16 metri, mentre al quinto posto è arrivato Lorenzo Savazzi, che ha realizzato 40,77. Nel lancio del disco, medaglia d’argento per il portacolori della Virtus Crema Paolo Vailati che ha lanciato a 44,57 metri. Matia Musoni, dopo l’exploit nel martello, si è anche piazzato al settimo posto con il personale di 35,26, mentre Fabio Leggeri ha colto l’ottava posizione con 34,43 e Sveva Gerevini ha stabilito il personale lanciando a 23,70. Nelle gare di contorno, riservate alla velocità, ottima prova sui metri 80 piani per Alessandro Roda (Atletica Arvedi) che ha realizzato il suo primato personale in 10”10 e ottima gara anche per Sofia Borgosano (Virtus Crema) che ha corso la distanza in 10”96. Cesare Castellani

DUATHLON

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Team Stradivari ancora sul podio

Triathlon Cremona Stradivari sugli scudi nelle prove di duathlon a Romano di Lombardia. Nella prova individuale, nuovo successo di Mateja Simic, che si è lasciata alle spalle l’azzurra Alice Betto e l’esperta ungherese Erika Csomor. Per lei indicazioni importanti in vista della Coppa del Mondo. Bene anche Sara Dossena, arrivata quinta e Martina Dogana (sesta). Poi Valentina Carta, Veronica Signorini e Micol Ramundo sono state grandi protagoniste nella prova a squadre: il terzetto è arrivato ad un passo dalla medaglia di bronzo, un sogno svanito in un finale mozzafiato. Il quarto posto ha lasciato un pizzico di delusione, ma anche la certezza che il team Stradivari ha un potenziale di crescita molto ampio.

SPORT WEEK

Milan, sorteggio amaro in Champions

SERIE A Ai rossoneri è capitato lo spauracchio Barcellona. Meglio pensare al campionato e alla sfida di Parma

P

eggio di così non poteva andare il sorteggio di Champions League. Il Milan, unica superstite della pattuglia italiana, ha infatti pescato il Barcellona, già affrontato nel turno a gironi. E’ vero che per vincere la coppa prima o poi si devono affrontare le migliori squadre in lizza, ma una cosa è sfidare il Barça in una gara secca e un’altra incontrarlo sia all’andata (a S. Siro il 28 marzo) che al ritorno. Serviranno due prestazioni perfette, come riuscì all’Inter di Mourinho nel 2010 e sperare che Messi per una volta non faccia il fenomeno. Una cosa è certa: se al Milan dovesse riuscire l’impresa di eliminare il Barcellona, avrebbe ottime possibilità di raggiungere la finale. Gli altri quarti di finale di Champions League sono Apoel NicosiaReal Madrid, Marsiglia-Bayern Monaco e Benfica Chelsea. In attesa della doppia sfida con i blaugrana, il Milan deve pensare al campionato e a conservare il prezioso vantaggio sulla Juve (4 punti) accumulato nelle ultime settimane. La 27ª giornata propone per le due squadre di vertice (negli anticipi di sabato) impegni molto delicati contro avversari a caccia di punti salvezza. Primi a

Innerhofer vince il SuperG Feuz ora rischia la coppa ZOOM

27ª Giornata Atalanta-Parma Catania-Fiorentina Cesena-Siena Chievo-Inter Genoa-Juventus Lazio-Bologna Milan-Lecce Napoli-Cagliari Novara-Udinese Palermo-Roma

CLASSIFICA Milan 57 Juventus 53 Lazio 48 Napoli 46 Udinese 46 Roma 41 Inter 40 Catania 38 Bologna 35 Chievo 34 Prossimo Turno (18-3 h 15) Palermo 34 Bologna-Chievo Atalanta (-6) 33 Cagliari-Cesena (h 12.30) Genoa 33 Catania-Lazio Siena 32 Fiorentina-Juventus (17-3 h 20.45) Fiorentina 32 Inter-Atalanta Parma 31 Lecce-Palermo Cagliari 31 Parma-Milan (17-3 h 18) Lecce 25 Roma-Genoa (19-3 h 20.45) Novara 20 Siena-Novara Cesena 17 Udinese-Napoli (h 20.45)

1-1 1-0 0-2 0-2 0-0 1-3 2-0 6-3 1-0 0-1

scendere in campo sono i rossoneri al Tardini di Parma, che spesso ha regalato amarezze al Milan. Ma stavolta la capolista può disporre di un Ibra stratosferico (almeno in Italia), capace di risolvere le partite in ogni momento, anche se battere il Parma non sarà impresa facile. Più complicata appare la trasferta della Juve a Firenze, contro una squadra storicamente

Lionel Messi, asso del Barça

nemica dei bianconeri. Amauri, ex con il dente avvelenato, non vede l’ora di fare lo sgambetto a chi lo ha scaricato e questo rappresenta un pericolo in più per la formazione di Conte. Se il Milan dovesse aumentare il vantaggio in classifica, la lotta scudetto potrebbe essere definitivamente chiusa già a metà marzo. Il resto del programma propone un interessante po-

sticipo domenicale tra le deluse di coppa: Udinese-Napoli mette in palio punti pesantissimi nella corsa al terzo posto. Interessate alla sfida del Friuli sono la Roma (che affronta lunedì sera il Genoa) e l’Inter, opposta all’Atalanta e obbligata a riscattare la dolorosa eliminazione in Champions. Fabio Varesi fabiovaresi16@libero.it

Il Torino torna in vetta grazie ai tre punti assegnati a tavolo SERIE B

Turno senza scontri diretti in vetta ala classifica, ma con Torino e Sassuolo chiamate a riscattare un periodo non troppo brillante. I granata (tornati al comando grazie ai tre punti a tavolino per il match di Padova) sono impegnati a Castellamare contro la Juve Stabia, con l’obiettivo di dimenticare il tracollo subìto con il Verona, mentre il Sassuolo cerca punti sul campo di un AlbinoLeffe in caduta libera. Importanti in ottica playoff le sfide Padova-Varese e Pescara-Brescia (posticipo del lunedì). 31ª GIORNATA (17-3 h 15) AlbinoLeffe-Sas-

suolo, Empoli-Bari, Grosseto-Cittadella, GubbioCrotone, Juve Stabia-Torino, Modena-Nocerina, Padova-Varese (16-3 h 20.45), Pescara-Brescia (19-3 h 20.45), Reggina-Livorno, SampdoriaAscoli, Verona-Vicenza. CLASSIFICA Torino 62; Pescara 61; Verona 57; Sassuolo 56; Padova 49; Varese 48; Brescia 45; Sampdoria 44; Reggina 43; Grosseto 40; Bari (-4) 41; Juve Stabia (-4) 38; Cittadella 37; Livorno 34; Modena 33; Crotone (-1) 30; Vicenza 29; Empoli 28; Gubbio 26; Ascoli (-7), AlbinoLeffe 25; Nocerina 22.

Rolando Bianchi (Torino)

Colpo di scena nelle finali di Coppa del Mondo, in svolgimento a Schladming in Austria. Il leader della classifica generale, lo svizzero Beat Feuz, è uscito di pista nel SuperG ed ora l’austriaco Marcel Hirscher (terzo) diventa il favorito per vincere la coppa di cristallo. A Hirscher, staccato di 75 punti, basterà andare a punti in gigante e in salom (la sua gara) per trionfare prioprio sul filo di lana. Il Christof Innerhofer SuperG è stato vinto dall’italiano Christof Innerhofer, che proprio in extremis raddrizza una stagione al di sotto delle aspetattive. Secondo il francese Pinturault, mentre la coppa di speciallità è stata vinta dal norvegese Aksel Lund Svindal, reduce dalla vittoria nella libera. Ora è in programma il gran finale: sabato il gigante e domenica lo speciale. Tutto deciso, invece in campo femminile, con la Vonn dominatrice assoluta della stagione. Il SuperG è andato alle tedesca Rebensbug, davanti alla Mancuso e alla Rolland. La Vonn (giunta 6ª) si è aggiudicata anche la coppa di SuperG e nelle utime due gare proverà a superare i 2000 punti!

SEI NAZIONI

Rugby: Italia contro la Scozia per evitare il cucchiaio di legno

Sabato si conclude il Sei Nazioni di rugby, con l’Italia in campo all’Olimpico di Roma (ore 12.30) per evitare un altro “cucchiao di legno” nello scontro diretto con la Scozia. Un match alla portata degli azzurri, a patto che giochino con la stessa intensità per tutto il match. Sono sei i cambi apportati dal ct Jacques Brunel rispetto lla gara persa in Galles. La novità più importante è il recupero in prima linea di Martin Castrogiovanni, che torna dopo la frattura alle costale riportata poco più di un mese fa all’Olimpico contro l’Inghilterra. «La Scozia è una buona squadra, hanno fatto bene fino a ora e hanno rischiato di vincere due incontri nel corso torneo. Ma per noi è importantissimo vincere e faremo di tutto per riuscirci», ha detto il capitano Sergio Parisse. Gli altri due incontri sono Galles-Francia e Inghilterra-Irlanda. CLASSIFICA (4ª giornata) Galles 8; Inghilterra 6; Irlanda, Francia 5; Scozia, Italia 0.


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Sport

Sabato 17 Marzo 2012

Speciale Formula1

Mondiale al via In Australia riparte la caccia a Vettel

Il campione in carica resta il grande favorito per fare tris. Ferrari in gara con tanti dubbi sulla tenuta della macchina

A

llacciate le cinture, domenica si parte. Scatta, infatti, in Australia il Mondiale di Formula 1 2012, con Sebastian Vette ancora favorito e a caccia del tris iridato a bordo dell’invincibile Red Bull. Per la prima volta dopo tanti anni, al via non ci sono piloti italiani, a conferma della difficoltà di trovare talenti anche negli sport dei motori. Come da tradizione, la prima prova si corre a Melbourne, dove la Ferrari arriva tra le polemiche, a causa di una marcia di avvicinamento al Mondiale tutt’altro che confortante. Sia Alonso che Domenicali hanno più volte messo le mani avanti, riconoscendo i problemi della F2012. «Lotteremo sino alla fine - ha detto il team principal Sfefano Domenicali - anche se oggi non sappiamo dove ci troviamo rispetto agli altri. Arriviamo in Australia sapendo di non aver raggiunto i nostri obiettivi, ma l’importante sarà rimanere concentrati sullo sviluppo della macchina. Il campionato termina a fine novembre, non dimentichiamocelo mai».

Sulla stessa lunghezza d’onda è Fernando Alonso (quarto nelle prove libere): «Sarà difficile, ma vogliamo dare il massimo. Difficile farsi un’idea del nostro livello, vedremo come andrà qui a Melbourne. Non vedo l’ora di iniziare, mi mancava l’adrenalina della gara». Da parte sua Vettel non si nasconde: «L’obiettivo resta sempre quello di vincere il mondiale. Sarebbe il terzo consecutivo, un dato appagante, ma che non fa la differenza al momento di cominciare una stagione che si annuncia molto lunga». IL CIRCUITO Domenica si corre sull’Albert Park Circuit di Melbourne lungo 5,303 km (il giro record è stato stabilito da Michael Schumacher nel 2004 con la Ferrari). Sono in programma 58 giri per un totale di 307,574 km. Nel 2011 vinse Sebastian Vettel, davanti a Lewis Hamilton e a Vitalij Petrov. IN TV Sabato 17 marzo: ore 7 (italiane) le qualifiche in diretta su Raidue e su Sky). Domenica 18 marzo: ore 7 la gara in diretta su Raiuno e su Sky.

Il Mondiale parte senza piloti italiani


Il Piccolo Giornale di Cremona  

17 marzo 2012

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