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CREMASCO Il

PICCOLO

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ANNO II • NUMERO 49 • SABATO 21 DICEMBRE 2013

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TARES - Più penalizzate le famiglie numerose e le imprese. Come si difendono Rifondazione, Sel e Pd

LA STANGATA SUI RIFIUTI, E’ RABBIA IL PUNTO DI VISTA/1

Un ricatto... Napolitano

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di Enrico Tupone tuponee@alice.it

e mai ci fosse qualcuno che dovrebbe vergognarsi in questa situazione di stallo in cui si trova l’Italia questi sono sicuramente coloro che siedono in parlamento per la pervicacia con cui non raggiungono un accordo sulla riforma elettorale. Napolitano ha detto «che solo le riforme danno stabilità a governi che soffrono di una fragilita endemica» riaffermando ancora una volta l’importanza che riveste a suo dire la riforma elettorale, tanto da costringerlo sia ad accettare un altro incarico sia a minacciare di andarsene prima del tempo se non si trova l’accordo per la riforma. Mi preme qui riportare la parole del Presidente delle Repubblica che ha affermato: «La nostra fase difficile e sofferta non ha però mancato di rafforzare la convinzione, in una parte sempre più larga dell’opinione pubblica, che fra i doveri delle istituzioni vi sia quello di garantire alla nazione stabilità politica e governabilità». Ora non mi sembra che ciò stia avvenendo, non mi sembra che i partiti siano impegnati a trovare un accordo, non vedo il parlamento in seduta straordinaria per deliberare le tanto attese riforme, non vedo i vari segretari sudare le classiche sette camice per arrivare ad un accordo. Neppure il povero Letta riesce a mettere d’accordo i partiti che lo sostengono e che si sono impegnati davanti a Napolitano a varare quel minimo di riforme necessarie, tanto da far pensare che anche Letta prima o poi dovrà passare la mano se continua nell’ingrato compito di tassare gli italiani. Mattarellum o Porcellum o in qualsiasi altro modo si chiamerà la nuova legge elettorale ci auguriamo che sappia dare a questo paese quella stabilita di governo che da sempre rappresenta un punto debole del nostro sistema democratico.

GLI AUGURI NATALIZI DEL VESCOVO A PAGINA 11

IL PUNTO DI VISTA/2

Giù le tasse, o Letta a casa di Renato Ancorotti rancorotti@gmail.it

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ingrazio il signor Luciano Sanella per essere un assiduo lettore dei miei articoli su questo giornale e per la stima nei miei confronti «sia come moderno e capace imprenditore che come cittadino che si è messo a disposizione della città». Troppo buono. Il signor Sanella, però, mi biasima perché muovo «critiche ingenerose e talvolta gratuite al Pd», e non a Forza Italia. Sanella si ricorderà, come tanti altri a Crema, che critiche al Pdl locale (Forza Italia esiste solo da poche settimane) non le ho mai risparmiate. Il Pd ha presentato alle sue primarie tre candidati di buon standing. Che, nel portare avanti ognuno le proprie idee senza esclusione di colpi, hanno dato maggiore visibilità al Partito Democratico. Penso che questa esperienza servirà anche a Forza Italia perché oggi, in questo partito, mancano candidati condivisibili, nuovi e di alto profilo. E sono convinto che Berlusconi - il quale rimane il nostro presidente - stia pensando di mettere al più presto in campo personaggi che possano diventare «i Renzi» del centrodestra. Come vede, signor Sanella, non sto criticando il Pd. Io ho criticato, e continuo a criticare, la vecchia nomenclatura di questo partito che sta ponendo ancora oggi ostacoli alle nuove leve. Con Renzi e la nuova generazione di economisti che si è portato al seguito (invisa alle Camusso e ai Landini) penso si possa ragionare e discutere, e in tanti casi fare insieme le cose, se sono condivisibili. Io non sono, per esempio, ideologicamente contrario al premier Letta. Ma se non concretizzerà le riforme che ha annunciato, dovrà andare a casa. Non possiamo tenerlo a palazzo Chigi, a dispetto dei santi. Se, infatti, non abbasserà le tasse e il costo del lavoro per incrementare investimenti e consumi, si faccia da parte perché, signor Sanella, le vorrei ricordare - anche se non ce n’è bisogno - che le aziende producono beni da vendere. In caso contrario è il declino. Per tutti.


CREMONA SABATO 21 DICEMBRE

Si presenta il progetto “La macchina del tempo”

Sabato 21 dicembre alle 17 a Santa Maria della Pietà l'associazione Tapirulan presenta il progetto “Cremona – La macchina del tempo”, realizzato grazie al bando Think Town. Un viag-

gio fotografico indietro nel tempo per scoprire com’era Cremona una volta, com’erano vestiti i suoi abitanti, come si muovevano, e fare un confronto immediato con la situazione attuale.

Addio vecchie patenti cartacee

Cresce il numero dei patentati. L’interesse degli italiani per l’automobile rimane alto, complici anche le carenze del trasporto pubblico

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di Laura Bosio

ddio, vecchia patente cartacea, a volte stropicciata a tal punto da essere quasi illeggibile. Dal prossimo 9 gennaio va in pensione il vecchio bollino da applicare alla patente di guida per il rinnovo, così come i certificati cartacei. Per la patente, verrà rilasciato un nuovo documento con foto aggiornata, e verrà semplificata anche la trasmissione dei documenti al Ministero dopo la visita medica: l'invio avverrà in digitale attraverso il Portale dell'Automobilista. La nuova patente arriverà quindi direttamente a casa oppure, a richiesta, sul posto di lavoro, entro una settimana. Ma vediamo in dettaglio la nuova modalità operativa. A seguito della visita, il medico che certifica l'idoneità al rinnovo inoltrerà l'informativa elettronica al Ced della Motorizzazione attraverso il Portale dell'Automobilista; contestualmente il medico stamperà e consegnerà all'interessato una ricevuta con la quale il cittadino potrà circolare fino al ricevimento della nuova patente. Il giorno successivo la Motorizzazione darà corso alla stampa della nuova patente che verrà recapitata al titolare ovunque questi desideri riceverla. Questa procedura prevede la consegna al cittadino nei 7 giorni successivi alla visita medica con posta assicurata. Qualora il primo tentativo di recapito non dovesse andare a buon fine per assenza del ricevente, nei successivi 10 giorni verrà effettuato un secondo tentativo di recapito che potrà essere concordato tra il cittadino e il recapitante attraverso un contatto telefonico. La procedura di recapito sarà completamente tracciabile con informazioni

Cremona, continuano i disservizi del trasporto ferroviario. Il consigliere Agostino Alloni: «Troppi disagi» disponibili 24 ore su 24 attraverso un servizio di assistenza telefonica con numero verde. Il volume di patenti interessate alla nuova procedura è di circa 4.800.000 ogni anno. Il costo della procedura per il cittadino è di 25 euro, di cui 16 di imposta di bollo e 9 di diritti di Motorizzazione, da corrispondersi al momento della visita medica. Rimane a carico del cittadino anche l'onere del recapito a posta assicurata, pari ad un importo di 6,86 euro Iva inclusa da saldare al momento del recapito. Sempre sul fronte patenti, intanto, emerge un dato interessante: la Lombardia è stata una delle regioni in cui, dal 2006 al 2012, si è registrato il maggior incremento delle patenti B: se nel 2006 erano 5.215.035, alla fine del 2012 erano 5.758.189, con un incremento del 10,42%, superiore a quello nazionale. Nel 2012, in tutta Italia, le patenti di guida B attive (cioè quelle non scadute) erano infatti 34.305.966. Rispetto al 2006, quando le patenti B attive erano 31.706.288, si è registrato un aumento

dell’8,19%. Questa informazione emerge da un’elaborazione condotta dall’Osservatorio Autopromotec su dati del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Prima della Lombardia si attesta solo il Trentino Alto Adige, con +13,78%, mentre in Piemonte, che si trova all’ultimo posto della graduatoria, si è registrato un aumento solo del 2%. Nonostante le difficoltà economiche e le norme che hanno penalizzato il settore del trasporto privato, sottolinea l’Osservatorio Autopromotec , in Italia, i cittadini non appaiono orientati a rinunciare all’uso dell’automobile. Se così fosse, calerebbe anche il numero delle patenti. L’interesse degli italiani per l’automobile rimane dunque alto, e ciò dipende da molte ragioni. Non vi è solo il particolare gradimento del mezzo automobile, che non fa prendere in considerazione la possibilità di rinunciarvi, ma vi è anche il fatto che utilizzare l’automobile è una necessità, e ciò anche perché l’of-

ferta di trasporto pubblico non solo è insufficiente a soddisfare le esigenze dei cittadini, ma è addirittura in diminuzione, come emerge dal Rapporto Pendolaria 2012 di Legambiente sulla situazione e gli scenari del trasporto ferroviario pendolare italiano e soprattutto di quello lombardo e cremonese. A questo proposito, Cremona è infatti fortemente penalizzata, come dimostrano i continui disservizi sulla linea Cremona-Mantova e la soppressione di treni per Piacenza. A tornare sulla questione dei disagi dei pendolari è Il consigliere regionale del Pd Agostino Alloni, anche a fronte degli ennesimi ritardi registratisi in questi giorni sulla Cremona-Mantova, classificata da Legambiente tra le 10 linee ferroviarie peggiori d’Italia. “Questa settimana, per la seconda volta consecutiva, il treno numero 2650, in partenza da Cremona alle 7.33, è arrivato a Milano con 41 minuti di ritardo, a cui si aggiungono le soppressioni di alcuni treni sulla linea Cremona-Crema–Treviglio-Milano per il periodo natalizio» sottolinea il consigliere. «E’ una situazione che va affrontata con urgenza. Ho inviato una lettera all’assessore Del Tenno per chiedere che si trovino delle soluzioni diverse e alternative rispetto a quelle adottate fino ad oggi, che chiaramente non hanno dato i risultati sperati». E neppure la Giunta regionale è soddisfatta del lavoro svolto sino ad ora da Trenord. Alloni nella lettera chiede formalmente all’assessore che siano convocati per le riunioni dei quadranti lombardi anche i consiglieri regionali e che si migliori la comunicazione verso l’utenza. «Le variazioni sulle linee ferroviarie non sono state comunicate ai pendolari. La situazione è già critica ma diventa ancor più insostenibile, se gestita nel silenzio generale» spiega ancora Alloni.

RICETTE D’INVERNO

In distribuzione il nuovo ricettario de “Il Piccolo”

E' finalmente disponibile il nuovo ricettario edito da Il Piccolo, dedicato alle ricette invernali. Un vero e proprio excursus nella cucina tipica della stagione fredda, con tanti consigli utili per ottime ricette da gustare in famiglia o in compagnia dei parenti. Dalla carne al pesce, questo ricettario vi offre una vasta panoramica di possibilità, nonché uno speciale inserto con preziosi suggerimenti per i vostri menù di Natale e di Capodanno. Non ci resta che augurarvi... buon appetito! Le copie del magazine saranno disponibili da lunedì in redazione al costo di un euro. Saranno inoltre disponibili da oggi (sabato 21 dicembre) presso i seguenti punti vendita. CREMONA FAVER centro Vaillant via Giuseppina 31/d VIVI E SOGNA articoli per la casa via San Tommaso, 9 EMILIO CARUBELLI gioielleria via Ghinaglia, 99/B CONTINI GASTRONOMIA via Giuseppina 37/C LA TAGLIA GAIA abbigliamento – Corso Vacchelli KE BONTÀ prodotti biologici corso vittorio Emanuele 24 PANE E AMORE bar e panetteria via Tonani, 24 INVESTI ORO c.so pietro Vacchelli 55 UBERTO GRANDI salumeria e gastronomia, c.so Mazzini 41 CAFFE' NOIR snack&drink's via Boschetto 49 VIDEONESPOLI elettrodomestici viale Po 10 SAN SAVINO FORNERIA MERLINI pane e dolci via S.Savino 17 SCANDOLARA RAVARA CERATI AZIENDE AGRICOLE


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Cronaca

Sabato 21 Dicembre 2013

«Quelle fogne erano un colabrodo»

All’origine dell’inquinamento la rete fognaria, che trasportava le acque di lavaggio degli impianti e i drenaggi dei serbatoi

La difesa

«Poco tempo per esaminare le novità» La difesa non ci sta e respinge le accuse degli ex dipendenti Tamoil contenute nel nuovo fascicolo prodotto dal pm. Gli avvocati che rappresentano l’azienda hanno spiegato che alcuni buchi nella rete fognaria c’erano ma che erano stati chiusi da interventi dal 2004 in poi. Secondo gli avvocati che rappresentano Tamoil, il carteggio «recentissimo» di 1800 pagine e 30 dvd prodotto dal pm non sarebbe dovuto essere acquisito. Questo in quanto la difesa aveva chiesto ed ottenuto il giudizio abbreviato «allo stato degli atti», in base a quelli che erano i risultati delle indagini del pm. Inoltre, la difesa ha anche lamentato il fatto di avere avuto a disposizione solamente quattro giorni per esaminare l’intero carteggio ed ha affermato di aver appreso dei 30 dvd solamente in sede d’udienza. Il gip Guido Salvini ha disposto l'acquisizione degli atti dopo aver rilevato che «quanto prodotto appare di notevole rilievo e potenzialmente necessario per la decisione con particolare riferimento alla provenienza degli idrocarburi penetrati nel suolo e nella falda», specificando inoltre che «l'attività svolta non può considerarsi volutamente tardiva in cosiderazione della spiegazione offerta dal pm in data odierna della genesi di tali acquisizioni sopravvenute recentissime e non formatesi da anni»

Colpo di scena nel processo Tamoil: da nuove rivelazioni emergerebbe che l’azienda sapeva di inquinare

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di Michele Scolari

olpo di scena nel processo, celebrato con rito abbreviato, sul presunto avvelenamento da idrocarburi, causato, secondo l’accusa, della ex raffineria Tamoil di Cremona. Nell’udienza di giovedì, su richiesta del pm Fabio Saponara (alla quale si sono associati gli avvocati di parte civile Gian Pietro Guarneri, Marcello Lattari, Claudio Tempelli, Alessio Romanelli e Vito Castelli), il gip Guido Salvini ha disposto l’acquisizione di nuovi atti contenenti rivelazioni da parte di ex dipendenti e dirigenti. Rivelazioni contenute in un nuovo fascicolo istruito dal pm due mesi fa, a partire da un esposto anonimo pervenuto alla Procura della Repubblica di Cremona. Ebbene, secondo quanto emergerebbe dalle 1800 pagine del nuovo carteggio (corredato anche da una trentina di dvd), la dirigenza di Tamoil sarebbe stata consapevole di inquinare. E l’inquinamento sarebbe stato causato dalla rete fognaria “colabrodo” della ex raffineria, ora nel mirino degli inquirenti. Si ricorderà che uno dei temi centrali del processo in corso riguarda l’origine primaria e la data della contaminazione, ossia prima o dopo l’insediamento di Tamoil? Dalla perizia dei consulenti nominati dal giudice Salvini (i chimici Mauro Sanna e Bruno Grego, il geologo Roberto Monguzzi) era emersa l’impossibilità di stabilire una data precisa di inizio del fenomeno di inquinamento del suolo «che in astratto può perciò ricondursi al verificarsi di fenomeni di sversamenti e perdite accidentali e progressive avvenuti nel tempo». Nelle carte dell’inchiesta esisteva soltanto l’autodenuncia di Tamoil del 2001: e questa data «è possibile assumere come data di inizio del verificarsi della contaminazione stessa, o comunque come data in cui è stata accertata e fu denunciata

L’INTERVENTO DI RELYING DEL 2005 Durante la direzione dell’ingegner Claudio Vinciguerra, venne attuato nell’allora raffineria un progetto di messa in sicurezza del sistema fognario tramite un’operazione di relying: il sistema altamente innovativo (e assai costoso), tramite l’inserimento di una “calza” in vetroresina, aveva permesso di mettere in sicurezza le condotte fognarie intervenendo su di esse non dall’esterno bensì dall’interno. L’intervento di bonifica, interrotto nel 2006 dalla scomparsa dell’ingegnere, sarebbe ripreso nel 2007 tramite il pompaggio dei residui da parte di autobotti “bio spurghi” all’interno di vasche, senza che i residui passassero più dalle fogne. Durante quell’attività (destinata a lasciare residui durante il percorso) alcuni dipendenti, come raccontano le recenti testimonianze acquisite, si sarebbero accorti di un vistoso aumento di inquinante nelle vasche. per la prima volta da Tamoil». La presenza dell’Mtbe riscontrata dai periti negli inquinanti avrebbe dimostrato che l’inquinamento sarebbe derivato soltanto dallo stabilimento Tamoil in quanto l’additivo è stato introdotto da Tamoil solo a partire dalla metà degli anni ‘80. Ora la tesi dell’accusa si sarebbe enormemente rafforzata con l’aggiunta di quanto contenuto nelle clamorose testimonianze fiume degli ex dipendenti durante le scorse settimane: da queste emergerebbe che una buona parte dell’inquinamento sarebbe stato causato dalle perdite delle fognature devolute al trasporto dei lavaggi degli impianti e i drenaggi dei serbatoi. Secondo quanto contenuto nei nuovi atti, nel 2002 l’azienda avrebbe ordinato ad alcune ditte esterne uno studio (tramite videoispezione memorizzata ed archiviata su dvd) riguardante la tenuta del sistema fognario, composto dalle fognature “bianche” e da quelle “nere” (le prime atte a raccogliere il residuo dei serbatoi del prodotto raffinato, le seconde il greggio). Il risultato di quello studio sarebbe stato sconcertante, in quanto, secondo le testimonianze, avrebbe accertato la

Nel 2002 Tamoil aveva videoispezionato tutte le condotte

fuoriuscita, dalle condotte sia “bianche” che “nere”, di acque oleose che poi si sarebbero infiltrate nel terreno circostante. Nel 2005, la direzione dell’ingegner Claudio Vinciguerra avrebbe dato un forte impulso alla bonifica, appaltando a ditte esterne un progetto di relying, ovvero di messa in sicurezza di tutto il sistema delle condotte fognarie. A seguito dell’intervento, il separatore Api (ovvero l’impianto di trattamento che separa le acque dagli idrocarburi) avrebbe iniziato ad avere dei problemi di portata: esso infatti avrebbe iniziato a non riuscire più a sopportare la quantità di metri cubi d’acqua in arrivo dalle fognature. Si sarebbe dunque compreso che lo stato precedente della rete fognaria non assicurava il trasporto di tutte le acque oleose (giacché queste sarebbero fuoriuscite infiltrandosi nel terreno). L’intervento di relying purtroppo fu interrotto nel 2006 dall’improvvisa morte dell’ingegnere. Le opere di bonifica sarebbero state riprese soltanto dopo il 2007, secondo gli ex lavoratori su impulso sia dell’avvio delle indagini (ormai note) sia dell’attenzione mediatica che ne era scaturita.

La circostanza più inquietante che emergerebbe da tutto ciò dunque è che, sempre secondo le nuove rivelazioni, i dirigenti successivi a Vinciguerra sarebbero stati a conoscenza dell’inquinamento in corso. Le testimonianze riporterebbero di reiterate richieste di intervento manutentivo avanzate da dipendenti, ma rimaste inascoltate. In sostanza, sarebbe come se un padrone di casa si accorgesse di avere una conduttura d’acqua che perde ma non facesse nulla per ripararla, con il conseguente spandimento dell’acqua dalla conduttura idrica, al pavimento, al soffitto dell'inquilino sottostante e così via. Il gip Salvini ha dunque disposto l’acquisizione dell’intera documentazione cartacea e dei dvd, prodotta dal pm Saponara (comprendente anche gli appalti dei lavori alle ditte e le relative fatture). Inoltre, è stata disposta l’audizione di quattro ex dipendenti: due, delle ditte esterne che avevano effettuato i lavori (John K. e Luigi T.), verranno sentiti nella prossima seduta (aggiornata al 3 gennaio 2014), ed altri due (Piergiuseppe S., Lucio A.), di Tamoil, in quella successiva (ancora da fissare).

Sarebbero rimaste inascoltate le richieste di manutenzione


Cronaca

Perri, prove di ricandidatura?

Luca Rossi, Forza Italia: «Non credo vi siano alternative a Perri, oggi». Un proprio candidato per la Lega e per Fratelli d’Italia, incerta l’Udc

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di Laura Bosio

ipotesi di un Perri bis si fa sempre più fondata: il sindaco di Cremona non ha ancora sciolto le riserve rispetto alla sua nuova candidatura, ma sembra che molti segnali portino in quella direzione. Intanto, la sua partecipazione alla cena del gruppo di Forza Italia, dove ha parlato al telefono con Silvio Berlusconi, e ha fatto un discorso molto motivante al neonato gruppo, parlando di campagna elettorale e di lavoro di squadra. «Non ha detto che si ricandida, ma dalle sue parole traspariva questo desiderio» spiega il coordinatore provinciale del partito, Luca Rossi. «Il nostro impegno sarà assolutamente al suo fianco, come ho sottolineato anche durante il nostro incontro – spiega -. Del resto siamo stati noi a chiedere a Perri, cinque anni fa, di candidarsi e abbiamo sempre collaborato con lui, anche nei momenti più difficili. Non credo vi siano alternative a Perri, oggi: è stato uno dei pochi amministratori pubblici che in quattro anni è riuscito ad aumentare la propria popolarità, nonostante tutte le difficoltà che il Comune ha dovuto affrontare a causa della crisi. Ha ancora un forte entusiasmo e i membri di Forza Italia stravedono per lui. Chiaramente rispetteremo i tempi che si è preso per prendere una decisione, perché quello di fare il sindaco è un impegno che assorbe completamente, Tuttavia sono convinto che con l’inizio di gennaio egli scioglierà ogni riserva. La cosa più importante per noi è che Perri decida di ricandidarsi». Naturalmente si dovrà fare i conti anche con gli strappi che ci sono stati all’interno della coalizione che in origine sosteneva Perri: è il caso della Lega che, dopo essere uscita dalla maggioranza, ha deciso di non sostenere l’eventuale candidatura di Perri, correndo da sola. «Questi strappi non mi preoccupano molto» spiega Rossi. «Con la Lega ci siamo sempre confrontati e torneremo a farlo, cercando un punto di equilibrio». Tuttavia per il momento il Carroccio

Nelle foto in senso orario: Carlo Malvezzi Giuseppe Trespidi Luca Rossi Simone Bossi e Ugo Carminati

sembra fermo sulle proprie posizioni, tanto che sabato 21 presenta il proprio candidato sindaco, il commercialista Alessandro Zagni, con la squadra che lo sosterrà, tra cui la lista civica del sindaco Tosi, una lista civica capeggiata da Agostino Melega (che nella scorsa campagna elettorale era il capogruppo della lista civica a sostegno di Perri), e altri sostenitori ancora in forse. «Noi partiamo da basi solide: bisogna assolutamente cambiare la città, perché come è ora non ci piace» sottolinea il segretario provinciale Simone Bossi. La Lega cremonese, tuttavia, non si considera in rotta con il centrodestra, ma solo con il sindaco Perri. «Abbiamo ottimi rapporti con gli amici del centrodestra cremonese. Abbiamo troncato i rapporti solo con il sindaco e con chi lo rappresenta. Se i partiti del centrodestra decidessero di non appoggiare né Perri né gli uomini della sua giunta, non ci sarebbero problemi a riaprire il dialogo. Stavolta però alle nostre condizioni: l’ultima volta abbiamo appoggiato un candidato del Pdl e ci è bastato. Ora dovranno essere loro a sostenere il nostro, se ci vogliono come alleati. Abbiamo abbassato la testa per cinque anni, ma da qui si riparte e le regole le dettiamo noi. Il resto del centrodestra, senza la Lega, a Cremona non vince:

cinque anni fa siamo stati l’ago della bilancia, stavolta vogliamo che questo nostro peso conti qualcosa». Dalla parte del sindaco si schiera invece senza remore anche il Nuovo Centrodestra, che giudica positivamente il primo mandato di Perri: lo spiega Carlo Malvezzi, coordinatore pro-tempore della nuova formazione politica, che a Cremona vede in campo anche il presidente della Provincia Massimiliano Salini, gli assessori comunali Jane Alquati e Federico Fasan,i oltre a un vasto gruppo di consiglieri comunali. «La città è cambiata in meglio durante il mandato di Perri» sottolinea Malvezzi. «Per questo, qualora Perri decidesse di ricandidarsi, avrà tutto il nostro sostegno. Confido sia possibile addivenire ad un accordo anche con la Lega, in quanto un centrodestra unito ha maggiori possibilità di successo. Ritengo che le logiche di eventuali conflitti personali dovrebbero andare in secondo piano rispetto all’utilità comune. E’ vero che correre senza la Lega potrebbe portarci al ballottaggio, ma è anche vero che anche la Lega da sola ha meno opportunità». L’incognita Lega è, in effetti, una variabile importante, in quanto potrebbe essere in grado di far pendere l’ago della bilancia da una parte o dall’altra, come

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Sabato 21 Dicembre 2013

del resto era accaduto durante la precedente tornata elettorale. Se quindi una parte della squadra che vorrebbe sostenere Perri è già praticamente in campo, c’è un’altra forza politica che invece sembra aver voltato le spalle al sindaco: è il caso di Fratelli d’Italia, che annuncia la propria volontà di voler correre da sola. «Dopo le feste metteremo in campo un candidato, una squadra e un programma» spiega il portavoce Ugo Carminati. «Questa decisione non dipende da Perri: siamo convinti che sia stato un ottimo sindaco; tuttavia non è stato capace di prendere alcuna decisione o provvedimento nei confronti di una squadra che si è rivelata deludente e che ha portato avanti scelte sbagliate. Persone che andavano sostituite. Invece il sindaco è in balia dei suoi uomini, di gente sbagliata che lui si ostina a tenersi vicina. Non ha senso essere delusi dall’operato di un assessore continuando a tenerlo al proprio tavolo. Né ha senso fare salti mortali per difendere chi è indifendibile». Quella di Fratelli d’Italia, tuttavia, non è una decisione irrevocabile: la frattura può ancora essere sanata. «Innanzitutto Perri deve fare chiarezza su quello che vuole fare: non ha ancora confermato, infatti, la propria decisione o meno di candidarsi. Ma soprattutto deve dire con chiarezza chi si terrà ancora vicino e chi invece verrà lasciato s casa. Inoltre dovrà tenere conto della variabile Lega: se quest’ultima prosegue lungo il percorso che la porterà a correre da sola, Perri ha già perso in partenza. Dunque è il momento di prendere decisioni chiare e di entrare in campagna elettorale: siamo alla fine di dicembre, non è più tempo per scherzare». Ancora in sospeso il sostegno dell'Udc, che sta valutando di realizzare una propria lista con un proprio candidato, ma che non esclude la propria apertura a valutare eventuali alleanze: «Quello che valuteremo saranno i contenuti e gli obiettivi, non le sigle di partito» sottolinea il segretario provinciale Giuseppe Trespidi.

territorio

Soresina: sciolto il consiglio comunale Sciolto il consiglio comunale di soresina, in seguito alle dimissioni di sette consiglieri su dodici. Secondo quanto contemplato dall’art. 141, del Testo Unico sull’ordinamento degli enti locali, ovvero “cessazione dalla carica per dimissioni contestuali … della metà più uno dei membri assegnati” la prefettura ha quindi disposto lo scioglimento del consiglio. Il Prefetto ha quindi nominato un Commissario prefettizio, per la provvisoria amministrazione dell’ente, nella persona del vice prefetto aggiunto Beaumont Bortone. Una scelta, quella di rassegnare le dimissioni, giunta a seguito di una serie di travagliate vicende, come spiegano alcuni consiglieri. «Da qualche tempo il sindaco era completamente isolato dalla sua maggioranza, a seguito di scelte inaspettate individuali e a dir poco sconcertanti». fanno sapere i consiglieri Simone Toscani, Rita Bonizzoni, Fabio Bertusi Fabio, Marco Mazzolari. «Non potevamo proseguire il nostro mandato amministrativo al fianco di una persona che ha completamente perso la nostra fiducia. Non potevamo accettare la revoca illegittima di un cda che dopo 9 anni ha portato in utile il bilancio della Fondazione. Non potevamo accettare che persone sconosciute, pure al Sindaco, avessero la libertà di decidere sul futuro della nostra Casa di Riposo. Non potevamo accettare che si sorvolasse sulla nomina di un membro del cda socio della Med services, che ha citato la Casa di riposo per svariati milioni di euro. Non potevamo essere complici di un preciso disegno politico che non ci apparteneva e che esulava dalla nostra disponibilità. Non potevamo assolutamente accettare che si volesse, a prescindere, vendere la Casa di Riposo. Chiediamo ora le immediate dimissioni di un cda della Fondazione nominato illegittimamente e, a seguito della caduta del Sindaco, completamente delegittimato. Chiediamo, inoltre, un immediato intervento dell'Asl a tutela della struttura, degli ospiti e dei suoli lavoratori».


Cronaca

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Sabato 21 Dicembre 2013

Chiusa la quarta tranche di Last Bet: arrestati i due “Mister X”, 20 indagati e 30 partite nel mirino Quattro arresti, ventuno indagati, fra cui Rino Gattuso e Cristian Brocchi, e 30 partite nel mirino. E’ il bilancio della nuova operazione di polizia contro le scommesse clandestine nel calcio che ha concluso la quarta tranche della maxi inchiesta "Last Bet" sul fenomeno del calcioscommesse condotta dalla Procura di Cremona. Decine di agenti della squadra mobile di Cremona e del Servizio centrale operativo hanno eseguito in diverse città italiane quattro ordinanze di custodia cautelare, firmate dal Gip della città lombarda Guido Salvini. A finire in manette sono state quattro persone: i due fantomatici «Mister X», ovvero Salvatore S. (detto il “vecchietto”) e Francesco B. (detto il “Civ”), assieme a Cosimo R., dirigente del Riccione calcio e amico Salvatore S., e di Fabio Q., considerato il factotum dello stesso Salvatore S. I due “Mister X”, indicati dai giocatori

Calcioscommesse: anche nomi che fanno tremare il calcio

nelle varie fasi dell’inchiesta, sarebbero stati il collegamento fra società di calcio, giocatori e giro delle scommesse clandestine. Salvatore S., secondo l’accusa, sarebbe legato al giro dei “bolognesi” di Giuseppe Signori mentre Francesco B. avrebbe avuto collegamenti sia con i commercialisti dell’ex bomber della Nazionale, Bruni e Giannone (entrambi finiti in carcere in una delle precedenti fasi dell’inchiesta), sia con Almir Gegic, uno dei leader del gruppo degli “zingari”. Le persone indagate sarebbero oltre 20: tra questi, diversi calcia-

Rino Gattuso

Cristian Brocchi

tori ed ex giocatori. Spiccano tra gli indagati due “big” del pallone italiano: l'ex azzurro e campione del Mondo Rino Gattuso ( ma la sua posizione sembra essere marginale) e l'ex laziale Cristian Brocchi. Secondo quanto si apprende, l'accusa ipotizzata nei loro confronti dalla procura di Cremona è associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva. Tra gli indagati compaiono anche Claudio Bellucci, ex giocatore di Modena, Napoli, Bologna e Sampdoria, che ora fa l’allenatore, Davide Bombardini, ex di Roma, Bologna, Atalanta e Albinoleffe,

Leonardo Colucci, ex di Modena e Bologna, attualmente allenatore giovanile, Lorenzo D’Anna, ex del Chievo oggi allenatore giovanile, Nicola Mingazzini, ex di Bologna e Albinoleffe, attualmente al Pisa, Claudio Terzi, giocatore del Siena, Samuele Olivi, ex di Salernitana, Piacenza e Pescara oggi al Grosseto, e Fabrizio Grillo, giocatore del Siena. «Sono arrabbiato e offeso – replica Gattuso rispetto al suo coinvolgimento nell'inchiesta – ma sono sereno e vado a chiarire tutto. Non voglio avere macchie sulla mia carriera. Non ho mai scommesso in vita mia. E' una roba assurda e incredibile perché non so cosa vogliano da me - ha continuato l'ex centrocampista, campione del mondo nel 2006 - Io non so cosa significhi truccare una partita, non saprei nemmeno da dove cominciare. Adesso vediamo cosa succede, ma sono certo di chiarire tutto». Michele Scolari

Una società capace di frutti saporiti

Il 47° rapporto Censis: l’analisi annuale sulla situazione sociale del Paese, ricca di spunti e di riflessioni

U

di Francesco Agostino Poli

n’Italia sbriciolata e frustrata dalla crisi, che ha tenuto duro finora, che si sente in pericolo. Ma ci sono segnali nuovi. Come tutti gli anni, il Censis ha presentato, pochi giorni fa, il suo 47° “Rapporto sulla situazione sociale del Paese”. Nelle considerazioni generali all’inizio del volume, si forniscono delle chiavi di lettura, sempre molto interessanti, dell'evoluzione della realtà italiana. I concetti più intriganti, in questa edizione del Rapporto, parlano di una società italiana, che pure appare «sciapa» e infelice, ma che è, tuttavia, in cerca di connettività. E ancora: il sistema che, seppur molto faticosamente, tiene; le soggettività emergenti e le energie affioranti nella crisi, e il continuo, diremmo inarrestabile, avvitamento della politica partitica ed istituzionale , incapace di aprirsi a nuovi orizzonti. Non è scontato, tutto questo, in tempi di crisi. Il Censis ci dice, per esempio, che il crollo, dato per certo da molti, non c'è stato. Ricordate, non c’era giorno che qualcuno non citasse, a proprosityo ed a sproposito, il dramma greco. Prosegue il Rapporto: negli anni della crisi abbiamo avuto il dominio di un solo processo, che ha impegnato ogni soggetto economico e sociale, e cioè la sopravvivenza. C'è stata una reazione di adattamento, di duro adattamento, delle imprese e delle famiglie. “Abbiamo fatto tesoro di ciò che restava nella cultura collettiva dei valori acquisiti nello sviluppo passato (lo «scheletro contadino», l'imprenditorialità artigiana, l'internazionalizzazione su base mercantile),

abbiamo fatto conto sulla capacità collettiva di riorientare i propri comportamenti (misura, sobrietà, autocontrollo), abbiamo sviluppato la propensione a riposizionare gli interessi (nelle strategie aziendali come in quelle familiari)”. Una capacità tutta italiana? Il luogo comune per cui l’Italia dà il meglio di sé quando soffre e, invece, butta e si butta via nei tempi migliori? Non è solo questo. Oggi, dice ancora il Rapporto, siamo una società “più «sciapa», senza fermento; circolano accidia, furbizia generalizzata, disabitudine al lavoro, immoralismo diffuso, crescente evasione fiscale, disinteresse per le tematiche di governo del sistema, passiva accettazione della impressiva comunicazione di massa”. Inoltre, soffriamo tutti un grande, inatteso ampliamento delle diseguaglianze sociali: “si è rotto il «grande lago della cetomedizzazione», storico perno della agiatezza e della coesione sociale. Troppa gente non cresce, ma declina nella scala sociale. Da ciò nasce uno scontento rancoroso, che non viene da motivi identitari, ma dalla crisi delle precedenti collocazioni sociali di individui e ceti”. È anche il succo dell’analisi che il direttore del Censis Giuseppe Roma ha svolto, in questi giorni, del fenomeno cosiddetto dei “forconi”. Ma sopravvivere non basta. Come diceva lo slogan di un recente incontro femminista a Paestum, “primum vivere”. E il Rapporto individua una “lenta emer-

Presentato il libro di Paola Bignardi

Presentato nei giorni scorsi il libretto “Donna, grande è la tua fede!” scritto dalla cremonese Paola Bignardi, già presidente nazionale di Azione Cattolica. Il testo, stampato dalla Casa Famiglia Sant’Omobono di Cremona, analizza alcuni episodi del Vangelo che illuminano l’at-

teggiamento del Signore nei confronti delle donne. Libero da ogni pregiudizio e disposto a sfidare i benpensanti per testimoniare e difendere la dignità femminile, in un tempo in cui, non meno di oggi, la donna era vittima di discriminazioni e violenze.

La crisi ha colpito duramente, ma crescono esperienze di resistenza innovativa e ricerca di connettività, oltre l’isolamento sione di processi e soggetti di sviluppo che consentirebbero di andare oltre la sopravvivenza: una sempre più attiva responsabilità imprenditoriale femminile (nell'agroalimentare, nel turismo, nel terziario di relazione), l'iniziativa degli stranieri, la presa in carico di impulsi imprenditoriali da parte del territorio, la dinamicità delle centinaia di migliaia di italiani che studiano e/o lavorano all'estero (sono più di un milione le famiglie che hanno almeno un proprio componente

in tale condizione) e che possono contribuire al formarsi di una Italia attiva nella grande platea della globalizzazione”. Il welfare viene declinato secondo modelli recuperati da tradizioni antiche (le logiche mutualistiche) o attraverso visioni comunitarie (attraverso la spesa degli enti locali, il volontariato, la socializzazione delle singole realtà del territorio). L’economia digitale sta affermando un grande, importante ruolo Ma, soprattutto, si cerca “connettivi-

tà”. È vero, dice il Rapporto, che restiamo una società caratterizzata da individualismo, egoismo particolaristico, resistenza a mettere insieme esistenze e obiettivi, nell'interesse collettivo e nelle istituzioni. “Eppure la crisi antropologica prodotta da queste propensioni sembra aver raggiunto il suo apice ed è destinata a un progressivo superamento. Oggi le istituzioni non possono fare connettività, perché sono autoreferenziali, avvitate su se stesse, condizionate dagli interessi delle categorie, avulse dalle dinamiche che dovrebbero regolare, pericolosamente politicizzate, con il conseguente declino della terzietà necessaria per gestire la dimensione intermedia fra potere e popolo. E la connettività non può lievitare nemmeno nella dimensione politica, che è più propensa all'enfasi della mobilitazione che al paziente lavoro di discernimento e mediazione necessario per fare connettività”. Conseguenze ne sono l'antagonismo, la personalizzazione del potere, la vocazione maggioritaria, la strumentalizzazione delle istituzioni, la prigionia decisionale in logiche semplificate e rigide (dalla selva dei decreti legge all'uso continuato dei voti di fiducia). Allora, la connettività si gioca in orizzontale, nella vita collettiva. Sembra che nella realtà italiana, seppur “sciapa” nel suo complesso, la società sia ancora capace di produrre frutti saporiti. Basta, dico io, non avvelenarli.

Nuova legge condominiale, Uppi: «norma lacunosa e contraddittoria» Successo per il convegno promosso dall'Uppi (Unione Piccoli Proprietari Immobiliari) di Cremona sul tema: “La nuova legge sul condominio: una riforma epocale? (Legge 11.12.2012 n. 220)”. Dalla puntuale analisi dei temi trattati dai relatori dell’Uppi è emersa, forte e chiara, la considerazione che la nuova legislazione è in parte lacunosa, addirittura, spesso, contraddittoria e scritta decisamente male. «La vecchia legge ha conservato in parte la sua valenza, anche se è indubbio che occorresse legiferare nella mate-

ria condominiale» sottolinea Curatti. Nel corso del convegno si è evidenziato come la nuova normativa non sia all’altezza di quello che necessitava e, soprattutto, che ci si aspettava. Nasce pertanto l’esigenza di una legiferazione seria e competente in materia. Proprio per questo l’Uppi Nazionale si è fatta promotrice , a livello governativo, di azioni forti e mirate ad interventi modificativi e correttivi che possano risolvere i numerosi problemi interpretativi che inevitabilmente sorgeranno.


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Cronaca

Sabato 21 Dicembre 2013

Un dato in controtendenza rispetto ai numeri regionali. Le autorità: necessarie la collaborazione tra le istituzioni e la partecipazione attiva dei cittadini

A Cremona sono in aumento furti e rapine

A Cremona sono in crescita furti e rapine, mentre diminuiscono nel resto della Lombardia. Il dato è emerso nel corso della riunione di Coordinamento Interforze svoltasi in Prefettura, analizzando l'andamento dei primi 11 mesi dell’anno in corso, raffrontati con quelli dell’analogo periodo del 2012. Una situazione di insicurezza percepita già da tempo: soprattutto negli ultimi mesi si sono registrati molti furti di borsette, portafogli e cellulari, nei supermercati ma anche nelle abitazioni. In sostanza, mentre su scala

regionale, il numero complessivo dei furti e delle rapine è diminuito (da 294.871 a 293.879), nella provincia di Cremona si è registrato un lieve incremento (da 6.778 a 7.063). Ad essere maggiormente colpita da questa tendenza è la città capoluogo: i furti in abitazione sono passati da 207 a 270 (+30,43%), mentre a Crema da 179 sono passati a 167 (-6.70%) e a Casalmaggiore da 79 a 69 (-12,66%). I furti presso gli esercizi commerciali a Cremona sono, invece, diminuiti: sono passati da 205 a 187 (-9,76%), a Crema sono au-

Pubblica amministrazione online, arriva il finanziamento regionale La Regione Lombardia ha concesso un finanziamento di 46.000 euro per il progetto “On Time. La Pa di Cremona online”, presentato dall’assessorato ai Tempi della città e Pari opportunità. L'iniziativa, che si concluderà nel giugno del 2015, è finalizzata a migliorare e semplificare l’accessibilità e la fruibilità temporale dei servizi pubblici e privati, anche con la messa in rete di servizi del sistema allargato della pubblica amministrazione. Per dare concreta attuazione al progetto saranno sviluppate le seguenti azioni: creazione di uno spazio on line “La PA di Cremona on line”, una piattaforma della Pubblica amministrazione di Cremona che consenta al cittadino di accedere, da un unico punto di accesso virtuale, ai servizi online messi a disposizione dagli enti del territorio; implementazione delle aree wi-fi gratuite in città, per veicolare maggiormente le informazioni riguardanti la città, la Pubblica amministrazione locale ed i suoi servizi; creazione dello Sportello nuovi nati tramite l’adesione al network regionale Icaro per dotarsi di un sistema informatico che permette ai cittadini di svolgere con un’unica procedura tutte le pratiche burocratiche connesse alla nascita di un figlio.

Sistema Virgo: un catasto basato su internet Il Comune ha deciso di aderire al sistema regionale Virgo (Virtual Registry Of The Underground Infrastructures), che permetterà di realizzare un catasto cloud-based, cioè basato su Internet, delle infrastrutture del sottosuolo, omogeneo a livello europeo per tutte le utenze, in grado di archiviare e gestire i dati spaziali delle reti sotterranee di servizi, conferiti da diverse tipologie di attori, oltre alla creazione di servizi capaci di integrare e armonizzare i processi e le procedure tra amministrazioni pubbliche differenti ai fini della sua costituzione.

Monteverdi, Pd: «Bisogna rilanciare la scuola» Il Partito Democratico torna a parlare della sorte dell'istituto pareggiato Monteverdi. «Il Pd si è impegnato sia a livello nazionale che a livello regionale per trovare soluzioni alla situazione dell’istituto pareggiato, ma evidentemente la giunta ha preferito fare altro» spiega Luca Burgazzi, responsabile cultura del partito. «I 5 milioni di euro stanziati a livello nazionale, per tutti gli istituti analoghi al nostro, possono evitare la chiusura del Monteverdi, ma occorre che il Comune trovi soluzioni nuove per una struttura che necessita di innovazione. Questi fondi infatti consentono la sopravvivenza per almeno un anno o due, quindi c’è tutto il tempo per mettere in campo alternative per rilanciare la scuola. Le prospettive possono essere diverse, ma occorre lavorare affinché questa struttura diventi “sede distaccata” di un conservatorio già esistente. In caso contrario occorre ripensarla totalmente; Cremona è ricca di istituti privati che compiono formazione musicale, ma la “città della musica” non può affidarsi alla sola iniziativa privata».

mentati da 91 a 93 (+2,20%) mentre a Casalmaggiore da 44 a 33 (-25%). L'incremento maggiore lo abbiamo invece nelle rapine, per quanto riguarda Cremona: sono infatti passate da 3 ad 8 (+166%). A Crema sono passate da 0 a 1 (+100%) mentre a Casalmaggiore si è passati da1 a 0 (-100%). Nei negozi della città capoluogo le rapine sono invece passate da 9 a 17 (+ 89%); a Crema da 6 a 7 (+16,67 %); e a Casalmaggiore da 2 a 3 (+ 50%). Calano invece le rapine in banca a Cremona, dove sono

diminuite da 5 a 2 (-60%); a Crema sono numericamente “stabili” (3 nel 2012 e 3 nel 2013), mentre a Casalmaggiore sono pari a 0 in entrambe le annualità prese in considerazione. "In generale si riscontra che i reati in esame si verificano in maniera più frequente e concentrata nei mesi di ottobre e novembre, soprattutto nella prima fascia serale", dichiarano le autorità di Pubblica sicurezza. L’analisi condotta dagli organi competenti ha inoltre messo in evidenza quanto siano rilevanti, per un’efficace azione di preven-

zione e contrasto, la collaborazione tra le istituzioni e la partecipazione attiva dei cittadini attraverso l’immediata segnalazione

di situazioni anomale ovvero l’adozione di alcuni accorgimenti per mettere in sicurezza la propria incolumità ed i propri beni.

«Inquinamento, valori doppi del consentito» L’

Polveri sottili da 21 giorni sopra la soglia di attenzione. Ancora nessuna certezza rispetto allo spegnimento dell’inceneritore

di Laura Bosio

inceneritore produce inquinamento e il teleriscaldamento raddoppia le bollette degli utenti: è la denuncia, stavolta proveniente dal Movimento 5 Stelle, contro un sistema da tempo contestato. Saranno questi i temi centrali del convegno promosso dal M5S, che si terrà sabato 21 (ore 10.30) presso Palazzo Cattaneo. Un'iniziativa che nasce per sensibilizzare il pubblico «ad affrontare la gravità dell'incidenza dei tumori sul territorio cremonese, che colpisce ogni anno numerosi cittadini» spiega uno dei portavoce, Alessandro Tegagni. «Che cosa fanno le Istituzioni preposte alla sicurezza del cittadino? Possono rimanere inermi di fronte a questo dilagante fenomeno? Sappiamo che i malati di tumore stanno aumentando e allo stesso modo anche coloro che perdono la vita a causa di questa patologia». Da parte della cittadinanza occorre allora un comportamento più consapevole e sostenibile. Ma serve anche, da parte delle istituzioni, che si mettano in campo interventi che favoriscano tali comportamenti: chi abita vicino a Cremona verrebbe volentieri in città in bicicletta, ma mancano le piste ciclabili. Così come mancano sistemi che incentivino la gente ad utilizzare i mezzi pubblici». Il problema più grosso, tuttavia, è quello del teleriscaldamento: così dice Elia Sciacca, attivista del M5S. «Ci hanno raccontato un sacco di falsità su questo impianto - attacca -. Dicono che esso riduce l'inquinamento, ma in realtà non vi è alcuno studio che dimostri ciò. Invece sappiamo benissimo che, mentre una normale caldaia domestica produce acqua a 60-645 gradi, un impianto di questo tipo la produce a 120 gradi, anche

Elia Sciacca: «Porta al raddoppio delle bollette. E l’inceneritore produce inquinamento» per combattere la dispersione di calore che si verifica lungo il percorso che la porta fino alle case. Dunque in proporzione il teleriscaldamento comporta un maggior consumo di energia». Ma l'inquinamento non è il solo problema: «Il teleriscaldamento a Cremona, ormai vetusto, ha portato bollette esorbitanti agli utenti - continua Sciacca -. Basti pensare che esso incrementa la spesa dall'80 al 110% rispetto a un normale impianto domestico. Questo è un dato certo, che ho valutato verificando le bollette di oltre 200 persone, che si sono rivolte a noi per chiedere una analisi delle proprie utenze domestiche. Se quindi mediamente una normale famiglia spende 200 euro di gas, con il teleriscaldamento arriva a spenderne 400-500». Secondo il M5S i vantaggi del teleriscaldamento sono solo per l'amministrazione pubblica: «Un impianto di questo tipo permette di accedere a numerosi fondi pubblici: quelli per i certificati verdi,

per i titoli a efficienza energetica, per i Car (Cogenerazione ad alto rendimento), senza contare la riduzione delle accise sul gas del 70%. In sostanza, quindi, a chi produce questo impianto porta una notevole remunerazione economica». A monte di tutto c'è la tanto discussa attività dell'inceneritore che, come spiega il dottor Federico Balestreri (presidente Isde Cremona), «è pericoloso per la salute, come dimostra un'ampia letteratura internazionale. Peraltro si tratta di impianti che sono assolutamente inutili dal punto di vista della gestione dei rifiuti, in quanto non risolvono il problema, ma semplicemente lo trasformano. Certo, viene ridotto il volume totale dei rifiuti, ma ciò che si riduce viene emesso come fumi in atmosfera, sotto forma di metalli pesanti, diossine, polveri, ossido di azoto. Ricordiamo che è di pochi mesi fa il riconoscimento, da parte dello Iarc, del particolato sottile atmosferico come cancerogeno per l'uomo».

Fondazione Sospiro, protestano i sindacati: «Peggioramento delle condizioni contrattuali» Bufera sulla Fondazione Sospiro, dopo la decisione del consiglio di amministrazione di cambiare il contratto dei dipendenti. Una situazione, fanno sapere i sindacati Fp Cgil, Fp Cisl e Fp Uil, assolutamente intollerabile. «Il consiglio di amministrazione della Fondazione Sospiro, dopo aver dato il mandato al direttore generale di portare al tavolo di trattativa un documento che prevede ulteriori pesanti interventi sul costo del lavoro, ha deciso di applicare ai nuovi assunti un contratto peggiorativo» fanno sapere le sigle sindacali in un comunicato. «La scelta aziendale risulta inspiegabile perchè la situazione economica della Fondazione è in equilibrio. Il consiglio di amministrazione, nonostante le organizzazioni sindacali abbiano sempre corrisposto corrette relazioni sindacali senza mai sottrarsi al confronto anche se difficile, decide di adotta-

re una scelta in modo unilaterale». Secondo i sindacati, quindi, «le esternalizzazioni effettuate in questi anni, dimostrano inequivocabilmente che la soluzione dei problemi non è diminuire il costo del lavoro. A sospiro quindi, come in altre fondazioni della provincia, tutti svolgeranno lo stesso lavoro, ma saranno pagati e trattati in modi diversi, naturalmente in scala discendente». Con queste motivazioni le segreterie dei sindacati han-

no deciso di proclamare lo stato di agitazione insieme alle Confederazioni e al Sindacato dei pensionati, e «diffidano l’azienda ad adottare politiche che mortificano le lavoratrici e i lavoratori dell’azienda, il livello salariale del settore e del territorio. In un momento di crisi generale delle famiglie, in cui si riscontra l’aumento del livello di povertà del paese, troviamo spietato infierire sui livelli piu’ deboli dei lavoratori, contrapponendo l’assunzione ai diritti».

Dopo 21 giorni di superamento ininterrotto del limite massimo di concentrazione di polveri sottili nell'aria (pari a 50 mg per metro cubo), arrivate addirittura ad un valore pari al doppio del consentito, il dibattito su queste tematiche è più attuale che mai. Tanto più che ancora non si sa nulla in merito alla tanto discussa dismissione dell'impianto di incenerimento di Cremona. Dalla prima riunione del Tavolo di lavoro per predisporre le linee guida sul ciclo dei rifiuti è infatti emerso che ancora non vi è una data certa rispetto allo spegnimento dell'impianto. A questo proposito Maria Grazia Bonfante, in veste di portavoce di trenta associazioni ambientaliste e del volontariato sociale, ha chiesto la definizione ufficiale di una data certa di spegnimento dell'inceneritore, ragionevolmente entro il 2014. Durante l'incontro l'assessore Francesco Bordi ha illustrato i contenuti della bozza di linee guida che si ispirano alla mozione approvata dal consiglio regionale lo scorso luglio e che a sua volta recepisce la soluzione del Parlamento europeo, successivamente fatta propria dal Consiglio comunale di Cremona. La capogruppo del Pd in consiglio comunale, Maura Ruggeri, ha presentato alcuni emendamenti alla bozza così riassunti: impegno del Comune a conferire ad Aem Cremona S.p.A. la committenza per la definizione, entro marzo 2014, di un piano di dismissione del termovalorizzatore da realizzarsi entro i prossimi tre anni; ad attribuire ad Aem una committenza per la definizione, entro marzo 2014, di un progetto alternativo all'incenerimento da realizzarsi entro i prossimi tre anni; a dare la committenza ad Aem per la definizione di nuove soluzioni per alimentare il teleriscaldamento per la quota oggi coperta dal termovalorizzatore».


CREMA

Sabato 21 Dicembre 2013

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A pagare di più, le famiglie numerose e le imprese. Sempre più tasse. Cosa ne pensano Rifondazione, Sel e Pd

E

di Gionata Agisti

ntro il prossimo 31 dicembre, i cremaschi dovranno pagare il saldo della nuova Tares. Compreso quest’ultimo, alla fine saranno state 4 le rate che ogni cittadino avrà dovuto versare, rispetto alle 3 adottate da altre amministrazioni comunali. La spiegazione data dal Comune è che una in più serve a evitare rate troppo pesanti. Ad ogni modo, dopo le 3 di acconto sulla Tarsu 2012, che hanno richiesto ai contribuenti un anticipo dei due terzi della somma totale, la quarta rata potrebbe essere la più pesante, almeno per alcune categorie: famiglie numerose e attività produttive. Se è vero che, in qualche caso, alcuni potrebbero scoprire di aver pagato più del dovuto in fase di acconto ed essere così dispensati dal saldo, le famiglie numerose saranno penalizzate perché producono più rifiuti, mentre ristoranti, bar e altre attività, che occupano molto spazio, subiranno più di altri quella addizionale di 0,30 euro, prevista dalla cosiddetta «Service Tax», per ogni metro quadro a disposizione. Potrebbero pagare dal 30 all’80% in più rispetto all’anno scorso. Tutto il resto della quarta rata va nelle casse comunali. Le tasse stanno raggiungendo un livello parossistico e, a detta di molti, oltre questa misura non si può andare. Brutto affare, perché si sa già che l’anno prossimo il Comune dovrà fare i conti con altri 3 milioni di euro in meno, per via di un ulteriore taglio dei trasferimenti da parte dello stesso Stato. Che succede-

Rabbia per la stangata rifiuti

rà? Si raschieranno le tasche dei contribuenti come si fa coi barili o è possibile un’alternativa? Qual è la posizione dei partiti che compongono l’attuale maggioranza di centrosinistra? «Già quest’anno abbiamo tentato di affrontare il problema, favorendo i cittadini con i redditi più bassi» commenta il consigliere comunale di Rifondazione Comunista, Mario Lottaroli. «È chiaro, però, che l’anno prossimo il problema sarà ancora più grave, perché se è certo che i soldi per coprire le spese correnti vanno trovati, è altrettanto evidente che la popolazione di Crema si sta impoverendo». È possibile che non ci sia altro modo se non quello di chiedere sempre più contributi? “Ci proveremo a fare

qualcosa di diverso ma si tenga presente che abbiamo già ridotto le spese all’osso e qualche dirigente che andrà in pensione non verrà sostituito. Si tratta però di gocce nel mare che non risolvono certo il problema. Vedremo se sarà possibile recuperare qualcosa anche dalla lotta all’evasione fiscale». Ci sarebbe anche la possibilità di esternalizzare qualche servizio oppure no? «Per esempio, credo che l’aver iniziato una proceduta di razionalizzazione del complesso delle società partecipate porterà un buon risultato in questo senso» aggiunge Emanuele Coti Zelati, consigliere comunale di Sel. «Quella delle tasse non è l’unica via, anche se va ricordato che non abbiamo molto margi-

Banda di Pandino e due scuole di ballo Come è tradizione, ci sarà anche quest’anno il Concerto di Natale della Banda di Pandino, diretta dal maestro Marco Pozzi. L’appuntamento è per sabato 21 dicembre nella palestra comunale di via Bovis, a partire dalle 21,15. Ma rispetto agli altri anni, ecco la novità in più: non solo le tradizionali melodie natalizie, ma anche musiche da ballo liscio e tanghi argentini. Le prime (cha-cha, valzer, paso doble, polca e mambo) saranno interpretate da cinque coppie di allievi dell’Unione sportiva Acli di Crema, dirette da Federica Fasoli. I tanghi saranno ballati da sei coppie di allievi di Santa Crus di Crema (nella foto): Cumparsita, Olé Guapa, Libertango. Infine, gran finale delle 11 coppie con Libertango.

Imbrattata la sede del Partito Democratico Atto vandalico alla sede del Pd di Crema. Giovedì notte, due persone, mascherate con il passamontagna, si sono avvicinate all’ingresso, hanno scritto sui muri «Mattia libero, liberi tutti. No Tav» e hanno sparso sterco e vernice rossa sulla porta. «Non è la prima volta che la sede Pd di Crema subisce atti intimidatori di questo tipo» ha commentato il coordinatore cremasco, Omar Bragonzi. «Un atto ignobile compiuto da persone che quanto meno hanno il cervello pa-

sticciato e non hanno il coraggio delle loro idee ed azioni. Mi auguro che le forze dell’ordine riescano a trovare i vandali il più presto possibile. Serve maggior rispetto, serve maggior educazione, serve l’impegno di tutti con azioni quotidiane, affinchè, la cultura del rispetto altrui sia da fondamento al vivere civile di ciascuno di noi, serve anche condanna a questi atti, e una volta trovati i colpevoli, fermezza nell’applicare le giuste pene».

ne di scelta, perché è lo Stato che ci impone questa strada. Che la pressione fiscale, in particolare la Tares, metta in difficoltà molte persone non c’è dubbio, io stesso sono una di quelle. I servizi però vanno mantenuti: quelli non indispensabili al 100% per me si possono anche esternalizzare; altri, ad esempio il nido, per quanto mi riguarda, sono fuori discussione». A tutto questo va aggiunta un’altra cosa: recentemente, il Comune ha assunto un’altra persona, a 18 ore alla settimana. Si tratta di un fundraiser. Per capirci: una professionista incaricato di ricercare fondi, come quelli europei, di cui la città possa beneficiare e col compito di pianificare e gestire le risorse. Ma non potevano pensarci gli uffici comunali? «Purtroppo, in questo momento, agli uffici manca una competenza così specifica» continua Coti Zelati. «Io penso che il problema non sia tanto il costo di questo professionista ma il fatto se sia in grado o meno di ripagare la spesa, recuperando finanziamenti a livello europeo, di cui i cittadini potranno beneficiare, anche attraverso un carico fiscale minore. La risposta, stando al lavoro che ha svolto in altri Comuni, è sì». Ne è convinta anche l’assessore alle Risorse economiche, Morena Saltini: «È chiaro che pensiamo che il ritorno per la città varrà questo investimento. I dipendenti comunali sono pochi e impegnati su altri fronti». Quanto costerà questa

nuova assunzione? «Non ricordo esattamente il lordo ma comunque la cifra è attorno ai 15mila euro all’anno». Veniamo alle tasse: siete consapevoli del fatto che sono alte e che oltre una certa soglia sarebbe meglio non salire? Non ci sono altre strade percorribili? Esternalizzare servizi importanti, ad esempio? «Non è così semplice: abbiamo una struttura fissa di dipendenti comunali che, non dovendo più gestire alcuni servizi, si troverebbero senza niente da fare. Non servirebbe nemmeno vendere parte del patrimonio, perché la legge vieta di reinvestire quell’eventuale guadagno in spesa corrente. L’unica strada è aumentare la pressione fiscale o tagliare la spesa. La funzione del nuovo dipendente è anche questa: aiutarci a valutare dove sia possibile intervenire per risparmiare». Che la situazione di difficoltà imponga nuove azioni è il parere del coordinatore locale del Partito Democratico, Jacopo Bassi: «L'abolizione dell'Imu sulla prima casa, una tassa progressiva, presente in tutta Europa, è stato un provvedimento socialmente ingiusto, perché ha esentato anche i contribuenti benestanti che, proprio nei periodi di crisi, dovrebbero essere chiamati a contribuire di più. Il risultato è che a rimetterci sono le amministrazioni locali. Ora, per risolvere il problema di una tassazione troppo alta, servono misure scevre da pregiudizi ideologici e finalizzate al bene comune».

Paullese: le 4 corsie fino a Spino entro agosto I lavori per il raddoppio della Paullese proseguono senza sosta. Il presidente della Provincia, Massimiliano Salini, ha effettuato venerdì scorso un sopralluogo sul cantiere per verificare lo stato di avanzamento dell'opera. «Il raddoppio della Paullese» ha spiegato Salini «procede a ritmi serrati, in particolare per quanto riguarda la tratta cremonese. Nel sopralluogo odierno, con i tecnici e con i rappresentanti delle ditte che stanno effettuando i lavori, ho potuto verificare che i lavori per il secondo lotto avanzano senza intoppi. L'opera sarà conclusa in quindici mesi, entro marzo 2015, e i tecnici hanno spiegato che la parte principale dell'opera, cioè la variante fuorisede che permetterà di evitare l'incrocio con Spino d'Adda, sarà

pronta a fine agosto 2014». Prosegue l'impegno della Provincia anche sul tema del ponte di Spino d'Adda. «Abbiamo definitivamente messo a punto il progetto. Continua l'interlocuzione con Regione Lombardia e Provincia di Mila-

no e confermiamo la candidatura della Provincia di Cremona a realizzare l'opera, attraverso la modifica della convenzione. L'auspicio è che ci siano al più presto novità positive anche sul tema del reperimento delle risorse».

Provana e Bettini nominati commendatori Sono state consegnate a San Vitale, a Cremona, le onorificenze conferite dal presidente della Repubblica lo scorso 2 giugno: 20 personalità della provincia di Cremona che con il loro impegno nel campo delle scienze, delle lettere, dell’economia, delle arti e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari o per meritevoli servizi prestati nelle carriere civili e militari, hanno conferito particolare lustro alla nazione ed alla comunità provinciale sono state premiate dal prefetto Paola Picciafuo-

chi, dal sindaco di Cremona, Oreste Perri, e dal presidente della Provincia, Massimiliano Salini. Le personalità premiate: don Vito Barbaglio (grande ufficiale), Tancredi Bruno di Clarafond (grande ufficiale), Maurizio Martinelli (commendatore), Angelo Provana (commendatore), Mario Bettini (commendatore), Mario Carlo Caldonazzo (cavaliere), Antonio Di Meo (cavaliere), Ivano Dossena (cavaliere), Palmiro Fanti (cavaliere), Col. Alfonso Ghiraldini (cavaliere), Francesca Gobbi (cavaliere), Giuliana Guindani

CINEMA Programmazione settimanale CREMONA

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Mario Bettini

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(cavaliere), Primo Maresciallo Luogotenente Aniello Iavarone (cavaliere), Vincenzo Lotito (cavaliere), Enzo Manara (cavaliere), Luigi Maschi (cavaliere), Giorgio Masola (cavaliere), Jindra Rubasova (cavaliere), Gustavo Veneroni (cavaliere), Ernesto Zaghen (cavaliere).


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L’

Crema

Sabato 21 Dicembre 2013

attacco è frontale. Motivato, punto per punto. A sferrarlo è Forza Italia, con i suoi due consiglieri: Simone Beretta, capogruppo, e Renato Ancorotti. «Abbiamo voluto tirare le somme di un anno e mezzo di amministrazione di centrosinistra a guida Bonaldi» ha detto l’imprenditore. Beretta, infatti, ha cominciato ad approfondire i vari punti. Passiamoli in rassegna. PARTECIPATE. La loro semplificazione in un’unica società? «Lo impone la legge». Ma non basta: «Siamo obbligati a razionalizzare ciò che avevano implementato nei 10 anni della giunta Ceravolo e con le presidenze di Pagliai, Strada e… ». Chi comanderà in Scrp (Società cremasca reti e patrimonio), l’azienda che riunisce i comuni del territorio? «Crema, e quindi il Pd. Spero che i sindaci di centrodestra non staranno a guardare e mi sento di lanciare un appello perché capiscano con chi stanno trattando e che cosa rischiano» SVILUPPO DEL TERRITORIO. Ancorotti è stato preciso e puntuale e ha rinnovato l’invito: «Più e più volte abbiamo chiesto un tavolo aperto con le categorie economiche del Cremasco preoccupati della tenuta del nostro sistema produttivo che ha bisogno di servizi e di infrastrutture indifferibili». Su questo tema non ha voluto andare oltre. Ma il comunicato consegnato ai giornalisti, sul tema del rilancio economico del territorio, dice

Bilancio fallimentare di un anno e mezzo di centrosinistra, per 2 consiglieri di opposizione: Beretta e Ancorotti

Sindaco dimentica lavoro e imprese

anche altro. L’amministrazione, viene sottolineato, ha delegato la questione «a Reindustria ed al loro direttore, più all’estero per la verità che in sede (il troppo stroppia)». A CHI VA IL MERITO. Il centrosinistra ha portato a termine «le buone cose avviate dalla precedente amministrazione (per esempio il sottopasso di via Indipendenza e l’ampliamento della mensa scolastica di Ombriano), mentre ha «commesso un grave errore affossando la “Cittadella dell’Anziano”» e mostrando «eccessiva sudditanza politica al Pd cremonese e al senatore Pizzetti in merito alla vicenda del nostro tribunale». SOLO TASSE. «Il loro primo bilancio è stato un bilancio senza respiro che ha aumentato considerevolmente le tasse e li obbligherà quasi sicuramente a rimettere le mani nelle tasche dei cittadini anche per il 2014 oltre ad essere costretti, loro malgrado, ad affrontare il nodo dei servizi a domanda individuale. Senza questo coraggio la città sarà un colabrodo». NESSUNA IDEA. Per esempio su Biblioteca e Museo. Ancorotti ha spiegato che si posso-

Simone Beretta

Renato Ancorotti

no risparmiare risorse trasferendo la biblioteca nell’area del Sant’Agostino dove c’è già il museo, alienando o affittando così palazzo Benzoni, che diventerebbe un investimento per il comune». E sulle farmacie: «Sono cinque quelle comunali che hanno realizzato, tutte insieme, un modestissimo e ridicolo utile di appena 140mila euro. E senza avere fatto sconti particolari alle categorie più deboli». Proposta? «Meglio tenerr in piedi un’unica farmacia e investire su questa elaborando una strategia di marketing imprenditoriale con prodotti made in Crema». Infine sul-

la Pierina: «Non un parco oppure operazioni dal sapore vagamente sportivo di minore interesse, ma una struttura al servizio dell’università, delle imprese e dei loro dipendenti (un asilo nido, una mensa,un albergo)». EX STALLONI. Vi ricordate quando il Pd e Sel gridavano allo scandalo perché nell’ec Centro di incremento ippico il centrodestra voleva mettere anche strutture private? Il centrosinistra al governo di Crema sta facendo lo stesso. Infatti, dice il documento di Beretta e Ancorotti, negli ex Stalloni. «sarà alienata una parte per i parcheggi sottorranei men-

tre un’altra parte avrà una destinazione direzionale e commerciale. Di sociale vi sarà poco di più di quello che c’era, mentre il progetto licenziato dall'amministrazione Bruttomesso garantiva quasi 4mila metri quadrati di uffici per il comune che ora si sono sciolti come neve al sole». EX OLIVETTI. I camion riescono a fatica ad entrare nella principale zona produttiva della città. Infatti. «Abbiamo più volte chiesto al sindaco di spingere per un'azione comune con la Provincia per realizzare i tre km che consentono di superare il centro abitato di Campagnola agevolando in questo modo l'accesso e l'uscita dei camion dall'area dei capannoni». Ancora silenzio. SCUOLA DI CIELLE. Forza Italia è categoria: «L’amministrazione provinciale faccia partire subito la gara di appalto sul campus di via Libero Comune condiviso con il consiglio comunale di Crema. In caso contrario, il rischio è che, a furia di aspettare, Crema potrebbe rischiare di ritrovarsi per altri 20 anni nella situazione attuale: senza nuove scuole, medie Vailati comprese, e continuando a pagare lauti af-

fitti ai privati invece di risparmiare. I vertici della Provincia (il presidente Salini e l’assessore Orini) mantengano fede agli impresi presi». TROPPI DIPENDENTI. Beretta è perentorio: «Mentre le Province stanno per essere dismesse e molti degli attuali dipendenti dovranno essere ricollocati anche nel nostro Comune, il centrosinistra a Crema continua ad assumere, mentre i dipendenti pubblici sono già troppi». OSPEDALE DI CREMA. «Forza Italia ci sarà su questa partita. Disponibili sì a buone riforme ma queste per essere buone devono essere condivise e lo sono se soddisfano i bisogni dei nostri cittadini e del nostro territorio». SICUREZZA. Dopo i fatti degli ultimi tempi - furti, rapine e tentate rapine, oltre agli extracomunitari che importunano nel parcheggio dell’ospedale «dalle nostre parti la sicurezza è la cosa più insicura che c’è ma questo sindaco non ci arriva. Non basta più un tavolo, serve una commissione. Che il sindaco, Sel, Rifondazione comunista ed il PD non vogliono. Perché?»

Alla cena di Natale, 150 persone. Che hanno dato 50 euro a testa

Simone Beretta ha parlato da leader di Forza Italia del Cremasco. E’ successo a Pandino, alla cena del rinato partito. Di solito, negli anni scorsi, soprattutto nel Pdl, dopo di lui erano altri a tirare le conclusioni. Lunedì scorso non è più successo. E’ riuscito a riunire 150 persone circa al ristorante «Ad Convivium» che hanno sborsato 50 euro a testa, una cifra non indifferente in questi momenti di crisi. La prima domanda, vista la spaccatura del Pdl in Forza Italia e Nuovo Centrodestra, era proprio questa: chi avrebbe raccolto l’invito di Beretta? Hsnno risposto in tanti. Figure di primo piano come Renato Ancorotti, Antonio Agazzi, Fabio Bertusi, Bruno Paggi, Matteo Moretti, Enzo Bettinelli, Opimio Chironi, Giovanni Palumbo, Gianluca Pinotti, Antonio Milanesi. Ad aprire i discorsi per l’augurio di buon Natale è stato Antonio Agazzi: «Siamo il perno della coalizione dei moderati, e siamo andati oltre il Pdl». Renato Ancorotti: «Il nostro Natale deve essere tutto per chi sta vivendo un momento di difficoltà. Ecco perché serve un partito forte che difenda le ragioni delle imprese e del lavoro». Infine, il discorso di Beretta: «Nessu-

Beretta, leader cremasco di Forza Italia

Antonio Agazzi

Fabio Bertusi

Matteo Moretti

Enzo Bettinelli

Gianluca Pinotti

Chironi ha lanciato la sua candidatura a coordinatore del partito Sempre a Pandino, durante la cena degli auguri di Natale di Forza Italia, Opimio Chironi ha posto la propria candidatura a coordinatore cremasco del partito. Alcuni hanno accolto positivamente questa auto-investitura; altri, invece, hanno storto il naso. Non bisogna dimenticare, infatti, che durante i cinque anni di amministrazione Bruttomesso, Chironi non ha risparmiato critiche ai dirigenti del partito scontrandosi anche duramente con l’attuale coordinatore, Enzo Bettinelli. Siamo alle prime schermaglie. Non è possibile sapere se Opimio Chironi proseguirà in questa sua intenzione di trovare i consensi necessari per essere nominato coordinatore di Forza Italia. Di certo, in campo ci sarà ancora Enzo Bettinelli che è sostenuto da Simone Beretta il quale ha dimostrato di essere il leader del partito a Crema e nel Cremasco.

Cgil: il polo scolastico nell’ex struttura di Cielle La Cgil di Cremona concorda con l’ipotesi di lavoro «prospettata dal sindaco e dal Consiglio Comunale di Crema». Spostare, cioè, la costruzione del nuovo polo scolastico - già prevista dal Comune di Crema con l’ex sindaco Bruttomesso e dall’amministrazione provinciale a San Bartolo-

meo - negli spazi destinati alla ex scuola di CL. Se ciò avvenisse - specifica la Cgil - oltre a recuperare le sorti del suddetto fabbricato, «riprenderebbe la cantierizzazione delle costruzioni, potendo ridare quindi anche il lavoro a chi nel frattempo l’ha perso».

Le ricerche sono rivolte a candidati dell’uno e dell’altro sesso (L:903/77 e L. 125/91) Trattamento dati personali secondo D.Lgs. 196/2003 visionabile sul sito www.maxwork.it • Aut. Min. Prot. N° 1239 - SG del 22/12/2004 Maxwork S.p.A. - Agenzia per il lavoro Sede Legale – via Dell’Esquilino, 38 – 00185 Roma Sede Amministrativa e Direzione Generale - Largo Porta Nuova, 14 - 24122 Bergamo

OPERAIE CON PREGRESSA ESPERIENZA NEL CONFEZIONAMENTO MANUALE PER AZIENDA OPERANTE NEL SETTORE COSMETICO. SEDE DI LAVORO: VICINANZE CREMA. OPERAIO CON ESPERIENZA STAMPAGGIO SETTORE GOMMA-PLSTICA. SEDE DI LAVORO: VICINANZE CASTELLEONE. NEOLAUREATO IN INGEGNERIA ELETTRONICA PER AZIENDA OPERANTE NEL SETTORE DELLA RICAMBISTICA INDUSTRIALE. FINALITA’ ASSUNZIONE. SEDE DI LAVORO: VICINANZE CREMA.

MANUTENTORE MECCANICO PER AZIENDA OPERANTE NEL SETTORE COSMETICO. RICHIESTA L’ESPERIENZA PREGRESSA NELLA MANUTENZIONE ORDINARIA/STRAORDINARIA DI MACCHINARI INDUSTRIALI. SEDE DI LAVORO: VICINANZE CREMA. PERSONALE ISCRITTO ALLE LISTE REGIONALI DI MOBILITA’ (L. 223/91). TORNITORE/FRESATORE SU MACCHINE C.N.C. RICHIESTA LA BUONA CONOSCENZA DI LINGUAGGI DI PROGRAMMAZIONE.

MAXWORK S.P.A. - FILIALE DI CREMA • Via Lago Gerundo, 18/3 - 26013 Crema (CR) Tel. 0373 200471 - Fax. 0373 203449 • mail: maxddlcrema@maxwork.it • www.maxwork.it

Opimio Chironi

no vuole mettere le bandierine e, di proposito, non abbiamo inviato i sindaci di centrodestra. L'anno prossimo andranno al voto 90 Comuni in provincia di Cremona, avremo nostri candidati e ci saranno anche candidati del Nuovo Centro Destra. Li sosterremo come sosterremo i candidati della Lega Nord». Beretta sente che Forza Italia c’è. «Siamo certi di avere i voti, i sondaggi dicono che siamo al 20% e non siamo ancora entrati in campagna elettorale. E se c'è una cosa che Silvio Berlusconi è capace di fare meglio di chiunque altro è proprio la campagna elettorale». Nessun rancore verso chi ha aderito a «Ncd». Ma ha rivendicato un ruolo che gli appartiene: «Se si vuole discutere intorno al tavolo, a quel tavolo ci siamo anche noi. E non da invitati». E per rimarcare chi conta nel centrodestra a Crema e nel Cremasco, Beretta ha affrontato la spinosa questione del nosocomio cittadino: «La nostra gente è pronta a combattere per difendere l'ospedale. Ci hanno sottratto il tribunale, non faranno altrettanto con l'ospedale. Non ci possono essere a nostro avviso sindaci e consiglieri regionali che possono illudersi di fare questa battaglia al nostro posto».

Inchiesta rimborsi: archiviazione per Alloni e Rossoni I pm di Milano Robledo, Filippini e D’Alessandro hanno chiesto l’archiviazione per 33 indagati, fra cui Luciano Pizzetti, Agostino Alloni e Gianni Rossoni, nell’ambito dell’inchiesta sui rimborsi ai consiglieri regionali della Lombardia. La cau-

sa è stata il ristorante per Alloni e per Rossoni. Entrambi, infatti, erano finiti nell’inchiesta per avere chiesto rimborsi per 62 euro (20 di pranzo e 42 di treno) per un pranzo a Bologna con Vittorio Prodi pwer Alloni e 1,800 euro per una

cena al ristorante Violino di Cremona per Rossoni. Sottoposto ad indagini senza alcuna contestazione anche Luciano Pizzetti. Per tutti e tre i consiglieri cremonesi è stata chiesta l’archiviazione del procedimento.


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Crema IL MESSAGGIO NATALIZIO DEL VESCOVO Vorrei che tutti potessero andare incontro al Natale del Signore per trarne motivi di consolazione e di speranza. Anche se la società in cui viviamo cerca di oscurare il Natale, trasformandolo in una pura occasione di vacanza, lo riduce a una festa qualunque, o lo utilizza per fini puramente economici, annullando così' il suo significato religioso, l'annuncio del Natale del Signore non perde mai la sua efficacia, perché i doni di Dio raggiungono direttamente il cuore, anche il più arido, là dove ogni uomo non può' scappare, perché richiamato ai sentimenti più' veri e autentici, senza dei quali non si può vivere, ma solo, al massimo, vivacchiare! Il Natale testimonia l'umile ingresso di Dio nella storia dell'uomo. Egli viene

silenziosamente, attraverso il suo figlio Gesù, senza clamori appariscenti. Si potrebbe affermare che Dio ha «paura di far paura», quindi, con molta discrezione, non cessa di cercarci e attende... Come in punta di piedi, entra nella nostra storia, mediante il suo Figlio Gesù, a tal punto che solo i semplici avvertono la sua venuta e ne gioiscono. Non per nulla, il vangelo di Luca ci racconta che solo degli umili pastori hanno potuto riconoscere, dall'annuncio degli angeli, il segno di Dio che si è fatto piccolo, «avvolto in fasce» (Lc 2, 12). Senza la semplicità rinunciamo al gusto del vivere, al bello della vita, a ciò che di più genuino ci è offerto per un’ esistenza dignitosa e lieta.

C'è di più: l'uomo, in tutte le latitudini, è fatto per gustare il bene e gioirne: il Figlio di Dio si offre alla libertà dell'uomo perché l'uomo «abbia la vita piena» (Gv 17,13), ritorni ad essere «umano». A volte, la società, che ha felicemente conquistato con la scienza e la tecnica il dominio del mondo, registra momenti e gesti disumani, di vera efferatezza, tale da provare vergogna ad essere uomini. Chi più di Cristo, l'uomo perfetto, può additarci la vera umanità e insegnarci a conseguirla? L'uomo pienamente uomo non è il super dotato, che si distingue per le sue avventure straordinarie. Dio non ci vuole eroi, ma persone che nella semplicità della vita ordinaria, utilizzano la loro umanità come uno strumento per amare i fratelli. La pienezza della nostra umanità consiste, infatti, nella capacità

Sabato 21 Dicembre 2013

di amare. Il Signore Gesù ci ama affinchè noi possiamo diventare persone che a nostra volta amano insieme con Lui e così possa esservi pace sulla terra. Amare con cuore libero, amare con cuore grande, amare...fino i nostri nemici. E’ questa una possibilità unica che solo Dio può insegnarci a conseguire, quel «di più» che caratterizza la novità che Cristo Signore ci ha portato. Sia il nostro Natale un'occasione di vera fraternità, un tempo per riannodare relazioni interrotte con tante persone e magari anche con Dio. Sentiamo tutti un estremo bisogno di gesti di solidarietà, di vicinanza discreta a tante persone ferite, colpite dalla crisi: essa non è solo economica, ma anche e soprattutto spirituale. Dall'una e dall'altra si può e si deve uscire perché fa parte della natura umana riscoprire segni di speranza,

Una parte sarà venduta ai privati. Parcheggio sotterraneo per 500 posti auto

Stalloni: anche uffici e negozi

E’

stato dato il via al percorso che condurrà alla stesura del nuovo accordo per la riqualificazione degli Stalloni. Dentro questa struttura ci saranno: la sede dell’ASL, di alcune funzioni pubbliche comunali, il CRE, i parcheggi, le piazze, le aree verdi, oltre alla previsione di alcune funzioni complementari commerciali, terziarie o artigianali, che potrebbero comportare anche una eventuale variante allo strumento urbanistico (Pgt) vigente. La parte del comparto in cui troveranno posto negozi, uffici e botteghe artigiane sarà venduta con asta pubblica. Soddisfatto il sindaco Bonaldi, ma anche i consiglieri regionali di centrodestra, Federico Lena (Lega Nord) e Carlo Malvezzi (Ncd). «Ruolo rilevante

Denunciati i cremaschi della rapina alla gioielleria Ruben Denunciati i ladri della gioielleria Ruben di via Dante a Crema, presa di mira il 15 novembre e il 12 dicembre scorsi. Nel primo caso il colpo era riuscito (rubato un orologio del valore di 1.500 euro), nel secondo la vetrina della gioielleria aveva resistito ai colpi di mazza. Nel mirino della polizia sono entrati due ragazzi e una ragazza, di età compresa tra i 18 e i 22 anni, di origine straniera e residenti da tempo a Crema. La svolta nei giorni scorsi, grazie allo spirito di osservazione di una persona che nei filmati della rapina fallita aveva memorizzato che due dei malviventi vestivano giubbotti firmati della stessa marca. Poi li aveva visti passeggiare in via Mazzini con gli stessi vestiti. E aveva comunicato subito questo particolare alla polizia. Gli agenti sono entrati immediatamente in azione e hanno seguito i ragazzi che sono entrati in un kebab. Li hanno fermati. Hanno perquisito anche le loro abitazioni. I tre hanno confessato. Sono stati denunciati per furto aggravato e tentato furto in concorso. E’ stato rintracciato anche il compratore dell’orologio rubato nella gioielleria. Soddisfatto il vicequestore Daniel Segre: «Siamo riusciti ad arrivare alla soluzione del caso».

nell'accordo» ha sottolineato Lena, «è stato svolto dalla Provincia di Cremona, soprattutto in relazione al reperimento di parte delle risorse finanziarie necessarie per l'avvio del progetto». «Tra gli interventi di riqualificazione» ha aggiunto Malvezzi, «c'è la ristrutturazione di edifici e scuderie, la realizzazione di laboratori didattici e scientifici, la ricostruzione del maneggio coperto e spazi per il deposito delle carrozze; intendiamo riqualificare altresì 6000 mq della porzione storica a chiostro per uffici ASL e spazi ricettivi e strutture comunali. Infine, abbiamo previsto altresì la realizzazione di un parcheggio interrato di 500 posti auto. Tale accordo è un esempio virtuoso di collaborazione tra gli Enti: comune, provincia e regione».

CRONACA NERA

Non sono sfuggiti ai carabinieri

In questi giorni, nella rete dei carabinieri di Crema sono finiti un napoletano di 43 anni, trovato alla guida di un’auto con targa e libretto di circolazione stranieri falsi e senza assicurazione. L’uomo è stato denunciato per riciclaggio, essendo la Fiat Punto già immatricolata in Italia e sottoposta a sequestro. Denunciati anche un egiziano di 27 anni alla guida senza patente, un giovane di 34 anni, di Casale Cremasco, per possesso di arnesi da scasso, e una hostess di 29 anni alla guida senza patente e in possesso di eroina per uso personale.

quelli che Dio continuamente ci dona, senza mai lasciarsi abbattere. Lasciamoci sorprendere dal calore contagioso dell’amore, da Dio che ci è venuto incontro con il dono del suo Figlio! + Oscar Cantoni, vescovo di Crema

Il «Corpo di Guardia» comprato per 375mila euro

E stato venduto il «Corpo di Guardia» in piazza Giovanni XXIII. Un’unica offerta arrivata in comune per 375mila euro: la base d’asta era di 345mila. L’operazione è potuta andare in porto perché, a differenza del passato, l’immobile non è stato sottoposto a particolari vincoli della Sovrintendenza. Il Comune investirà i soldi ricavati da questa vendita nell’edilizia scolastica, e in modo particolare nella scuola «Curtatone e Montanara».

Razzia di gioielli a Pandino, ma presi ladro e refurtiva

Pianengo: Gaffuri condannato a cinque anni

È stato condannato a cinque anni di reclusione, Agostino Gaffuri, 48 anni, di Pianengo, difeso dall’avvocato Franco Tagliaferri, processato con l’accusa di aver ferito a coltellate nel sonno la sorella Susanna, invalida, il 28 gennaio scorso. Il Pm aveva chiesto sei anni di reclusione. Secondo la perizia psichiatrica, al momento dei fatti l’uomo - depresso perché senza lavoro - non era in grado di intendere e di volere. Dopo aver ferito la sorella, aveva chiamato la polizia.

Ragazzi di Vaiano segnalano lo spacciatore I carabinieri di Bagnolo hanno controllato in via XXV aprile a Vaiano N.M., di 27 anni, disoccupato lodigiano, alla guida di una Ford di una ditta con sede a San Martino in Strada ed è stato trovato con 15 dosi di hashish e una dose del marijuana. Nell’abitazione dell’indagato sono stati trovati ulteriori 23 grammi di hashish e 13 semi di marijuana. L’uomo è stato deferito alla Procura della Repubblica del Tribunale di Cremona per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’operazione è nata dalla segnalazione dei giovani del paese che hanno denunciato il fornitore dei coetanei in difficoltà.

Continuano i furti nelle case. Ma questa volta, il colpo non è andato a segno. E’ capitato a Pandino. Un carabiniere fuori servizio ha notato tre persone in auto. Erano a bordo di una Lancia (intestata a una cittadina albanese). Si è insospettito e ha cominciato a tenerle d’occhio. Ha colpito nel segno: infatti, il terzetto, si è diretto verso un’abitazione, hanno scavalcato la recinzione e sono entrati nella casa. Il carabiniere a questo punto, ha chiamato i rinforzi. Da Crema è partita immediatamente una pattuglia che è riuscita a bloccare uno della banda: un albanese, R.M., 22 anni, residente a Milano. Con sé aveva gioielli e orologi rubati per 4mila euro. Gli altri due malviventi sono riusciti a scappare dopo avere lasciato l’auto vicino a una cascina abbandonata a Gratella. I preziosi appartavano in parte alla dottoressa di 42 anni, proprietaria della casa svaligiata, altri da furti forse denunciati, forse non denunciati.


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Crema

Il natale si accende, regalati una luce regala un’emozione

avviso: trasferito in via volta lo sportello di igiene ambientale Dal 20 dicembre 2013 lo sportello igiene ambientale di Linea Gestioni - già Scs Gestioni - è stato trasferito in via Volta n.3 – Crema. Gli orari di apertura al pubblico restano invariati: tutte le mattine dalle 9.00 alle 12.30 e i pomeriggi di lunedi’, mercoledi’ e venerdi’ dalle 14.30 alle 16.30.

Castelleone: trova 400 euro al bancomat e li riconsegna Ha trovato 400 euro (otto banconote da 50 euro) che un artigiano aveva scordato vicino allo sportello del bancomat a Castelleone. Li ha consegnati ai carabinieri che li hanno ridati al proprietario. Il quale ha ringraziato tutti.

Investiti 700mila euro: metà arrivano dalla Regione

Nuovi rondò e ciclabili entro maggio 2015. Dove

P

Avete mai pensato di regalare, regalarvi una lampada? è un regalo perfetto per tutti e che sicuramente ha una grande utilità in casa. Se volete però, regalare una lampada di tendenza dovete assolutamente rivolgervi al mondo dell'illuminazione a LED, l' ultima rivoluzione in questo campo . L'illuminazione a LED e il mondo del design sono strettamente correlati: dalla loro unione hanno origine proposte straordinarie. In versione Led sono oggi disponibili . Tolomeo micro led, melampo notte full black , cosmic leaf led di Artemide, Cuboled di Cini & nils , Kelvin led di Flos, Dina e Diva di Rotaliana, tutte con packaging formato regalo! Se volete un'altra idea dal costo piu' contenuto, ma di grande fascino scegliete le lampade della collezione SLAMP Cactus o la nuova Mini taj di Kartell . Se, invece, si volesse fare un regalo a un bambino, esistono lampade allegre e colorate realizzate apposta per i baby: prodotti robusti e sicuri dalle forme divertente che portano gioia in tutte le camerette. Tra le proposte più simpatiche ci sono mini marge prodotta dalla Linea Light e Eolo di Rotaliana. Si tratta di lampade da tavolo delle dimensioni contenute che riescono a generare diversi colori attraverso l'uso di un semplice telecomando, molto intuitivo. Per gli appassionati di audio e design Tivoli , Brionvega e Geneva sono presenti in showroom svariati modelli e colori , RADIOCUBO, I PAL MODEL ONE GENEVA XS. Idee regalo a partire da 60 euro, regala, regalati un'emozione. Vi aspettiamo per l'apertura straordinaria DOMENICA 22 DICEMBRE dalle 16:00 alle 19:00.

di Gionata Agisti

er la sicurezza stradale sono arrivati 350mila euro dalla Regione. A questi, il Comune ha dovuto giungerne altri 350mila per ottenere il finanziamento. Così, oggi, sono previsti interventi per 700mila euro che saranno utilizzati per ciclabili, rotatorie, messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali e l’ulteriore sistemazione delle strade nei pressi del sottopasso di via Indipendenza. Queste migliorie dovrebbero far diminuire del 25% gli incidenti stradali in città. Lo hanno ribadito in un’apposita conferenza l’assessore ai Lavori Pubblici, Fabio Bergamaschi, alla Mobilità, Giorgio Schiavini, e l’ingegner Federico Galli. Via Indipendenza sarà oggetto di un completo restyling: i tre semafori saranno sostituiti da mini rotatorie. Lo stesso succederà al semaforo di viale De Gasperi, verso Ombriano, dove c’è il semaforo vicino all’Ipercoop. Interventi verranno effettuati per migliorare la ciclabile su via Gaeta in prossimità del sottopasso. «La nostra volontà» ha spiegato l’assessore Schiavini, «è quella di intervenire in quel punto e di rivedere anche la pendenza del sottopasso soprattutto in salita verso via Gaeta». Collegata a questa misura,

Giorgio Schiavini

Fabio Bergamaschi

sarà realizzata anche una rotatoria tra via Caravaggio e via Bramante, altro nodo cruciale nelle ore di punta. Per snellire la circolazione delle auto, sarà realizzata una rotatoria anche all'incrocio fra via Mercato e viale De Gasperi. Ma non è finita: un annoso problema è quello legato all'intersezione tra via Izano e via Albergoni a Vergonzana: un semaforo a prenotazione, consentirà alle auto in uscita dalla via principale della frazione di immettersi, finalmente senza pericolo, nel traffico. E’ stato pensato abnche un anello ciclabile che parte da via Gaeta, prosegue per via Indipendenza, via Libero Comune, via Viviani, via Sinigaglia, via IV Novembre per proseguire sul viale di Santa Maria e ricollegarsi a via Gaeta. Per questo, via Viviani avrà attraversamenti pe-

donali più sicuri e sarà creata anche una ciclabile anche di fronte al Velodromo. Nei programmi c’è anche la messa in sicurezza della ciclabile di Ombriano. E saranno rivisti gli attraversamenti sul viale Santa Maria, tra i più pericolosi per i pedoni, con incidenti gravi. Soluzioni saranno trovate anche per gli incroci pericolosi di via Visconti (verso la strada che conduce al Marzale) e di via Galli (che, a Santa Maria, si immette su via Bergamo). «Al momento non abbiamo ancora un cronoprogramma degli interventi» hanno sottolineato i due assessori, «e quindi non sappiamo dire quale degli interventi sarà avviato prima rispetto agli altri. Certo è che puntiamo a iniziare le opere a maggio del 2014, ultimando l'intero percorso entro maggio 2015».

Crema: meno furti nelle case, di più nei negozi Secondo la prefettura di Cremona, «per quanto attiene, in particolare, alla città di Cremona, i furti in abitazione sono passati da 207 a 270 (+ 30,43%), a Crema da 179 sono passati a 167 (- 6.70%) mentre a Casalmaggiore da 79 a 69 (-12,66%)», mentre «i furti presso gli esercizi commerciali a Cremona sono, invece, diminuiti: sono passati da 205 a 187 (- 9,76 %), a Crema sono aumentati da 91 a 93 (+ 2,20 %) a Casalmaggiore da 44 a 33 (- 25%). In merito alle rapine, poi, si riscontra che, quelle effettuate in abitazione, a Cremona, sono

passate da 3 ad 8 (+ 166 %); a Crema da 0 a 1 (+100%); mentre a Casalmaggiore si è passati da1 a 0 (-100%). Circa le rapine presso gli esercizi commerciali, quelle nel capoluogo sono passate da 9 a 17 (+ 89 %); a Crema da 6 a 7 (+ 16,67 %); e a Casalmaggiore da 2 a 3 (+ 50 %). Circa le rapine in banca si evidenzia che a Cremona queste sono diminuite da 5 a 2 (- 60 %); a Crema sono numericamente “stabili” (3 nel 2012 e 3 nel 2013), mentre a Casalmaggiore non ci sono state rapine negli istituti di credito né ques’anno ne l’anno scorso».

In Francia firmato l’accordo tra Polo Cosmesi e Cosmetic Valley Giornata storica quella del 17 dicembre 2013 per il Polo della Cosmesi che è volato in Francia, a Chartres, per firmare un accordo quadro con la Cosmetic Valley francese. Realtà riconosciuta dal governo transalpino come «Pôle de competitivité» nel 2005, la Cosmetic Valley conta al suo attivo 800 aziende, per 18 miliardi di euro di fatturato, 36.000 addetti, 100 progetti di ricerca, 7 università, 200 laboratori pubblici e 8.600 ricercatori. Nel gruppo fanno da traino i grandi marchi, LVMH, Chanel, Guerlain che lavorano con il 78% delle piccole e medie aziende che compongono la Cosmetic Valley. L'incontro ha salutato l'arrivo di alcune aziende del Polo guidate dal presidente Matteo Moretti: Lumson, Baralan, Eurovetrocap, Omnicos, APS, Red of View e Nastritex. Dopo i saluti di rito e la visita alla cattedrale di Chartres, una delle più belle al mondo, è seguita la visita a un

La stretta di mano tra Matteo Moretti (presidente Polo Cosmesi) e Marc-Antoine Jamet, presidente Cosmetic Valley e manager di LVMH

laboratorio di ricerca e a un'azienda di prodotti vegetali. A fine pomeriggio, davanti a una sala gremita da oltre 100 imprenditori, la firma con MarcAntoine Jamet, presidente di Cosmetic Valley e manager di LVMH. Alla cena di rete, l'occasione di incontrare alcuni grandi rappresentanti della cosmetica francese, indiscussa leader mondiale di marchio.

Il presidente Moretti ha espresso grande soddisfazione per l'accordo, che prevede di rafforzare la collaborazione tra le aziende dei due poli, di lavorare su progetti da presentare alla Comunità Europea e di incentivare l'internazionalizzazione delle aziende in particolare verso l'oriente. La serata si è chiusa con una prospettiva per il 2014: nuove sfide che le aziende del Polo sono pronte a raccogliere.


Auguri di Natale

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«Abitare il futuro»

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Sabato 21 Dicembre 2013

IL MESSAGGIO DI AUGURI NATALIZI DEL VESCOVO DI CREMONA, DANTE LAFRANCONI

arissimi, abbiamo bisogno di abitare il futuro, cioè di guardare al di là del tempo contingente, per fare progetti, per alimentare il desiderio o semplicemente per sognare. Certamente questa devastante crisi economica ci costringe a fare i conti con le scadenze senza tanta poesia, eppure se non coltiviamo quotidianamente “mete alte” non riusciremo mai a uscire da questa pesante situazione. Il Paese potrà tornare nuovamente a vivere se ciascuno farà la sua parte: i politici con onestà e rigore, gli imprenditori con coraggio e fantasia, i lavoratori con impegno e competenza, i cittadini tutti con uno spiccato senso del bene comune. Ai cristiani spetta il compito della testimonianza e dell’ottimismo: Dio che si fa uomo è la garanzia più grande che il Cielo non abbandonerà mai la terra. Mi ha colpito una ricerca del Censis di qualche anno fa – ma gli ultimi dati su una società «sciapa e infelice» la confermano – che ha rivelato come gli italiani siano sempre più imprigionati nel presente, con uno scarso senso della storia e senza visione del futuro. Al desiderio si è sostituita la voglia, alle passioni le emozioni, al progetto l’annuncio. In un mondo dominato dalle sensa-

Questa mattina il Sindaco Oreste Perri, insieme agli assessori, al Presidente del Consiglio comunale Alessio Zanardi, al Segretario Generale Pasquale Criscuolo, al Direttore Generale Massimo Placchi e al Capo di Gabinetto Walter Montini, si è recato dal Vescovo Dante Lafranconi per porgergli, a nome di tutta l'Amministrazione Comunale, gli auguri in occasione delle imminenti festività natalizie. Mons. Dante Lafranconi ha ricevuto gli amministratori nella sala riunioni antistante il suo studio dove si è tenuto un colloquio sui temi che, in questo momento, sono al centro del dibattito: la crisi economica, con le inevitabili conseguenze sull'occupazione, i valori che sono alla base di una pacifica e civile convivenza, l'importanza del ruolo della famiglia, dell'educazione dei figli, l'attenzione al bene comune, la solidarietà, la necessità di collaborazione e non di

zioni, conta solo quello che si prova nel presente, non la tensione che porta a guardare lontano. L’incremento del gioco d’azzardo, l’abbandono scolastico dinanzi alle pri-

me difficoltà, la persistente diffusione di droga e alcool, la ricerca continua dello sballo e di una sessualità sfrenata sono chiari indicatori di questa mentalità. Si vive da una parte dimentichi del passa-

to e del patrimonio valoriale consegnatoci dalla storia e dall’altra incuranti del futuro che si avvicina. All’interno di questa cultura come annunciare l’avvento di Cristo nella storia

Incontro tra il vescovo e la Giunta comunale per lo scambio di auguri

degli uomini? A chi interessa un Dio che non offre risposte facili e immediate? È questa la sfida che ci è posta dinanzi: liberarci dalle maglie del “presentismo”, ritornare a gustare il profumo della “gratuità”, ritrovare quei valori trascendenti che scaldano il cuore e rivelano il gusto della vita piena, riscoprire quanta gioia c’è nel dare più che nel ricevere. Occorre re-imparare a fare progetti grandi e lavorare per essi: una famiglia più unita e più capace di ascolto, un lavoro che contribuisca a creare benessere al maggior numero di persone, un impegno in politica, nel mondo del volontariato o in ambito culturale che arricchiscano la comunità, la pretesa di un mondo finalmente libero da ingiustizie e squilibri. Apriamo la porta della nostra casa ai fratelli, abitiamo il futuro, impariamo a contare gli uni sugli altri: o ci salviamo tutti o non si salva nessuno. Dio conta su di noi. A ciascuno di voi, ma in particolare ai disoccupati, ai poveri, agli ammalati, agli stranieri, a quanti vivono nel dolore e nella disperazione, giunga l’augurio di pace di tutti i cristiani di Cremona e la mia speciale benedizione. Buon Natale! + Dante Lafranconi vescovo di Cremona

contrapposizioni. Il sindaco Oreste Perri ed il vescovo Dante Lafranconi hanno convenuto sul fatto che, in questo particolare momento storico, tutte le istituzioni, nel rispetto dei propri ruoli e delle rispettive competenze, devono agire insieme per ridare fiducia e speranza alle persone in generale e ai giovani in particolare, che si trovano spesso senza intelocutori e, provati da situazioni di disagio o comunque di difficoltà, rischiano di perdersi o di imoboccare strade che non portano da alcuna parte, se non all'autodistruzione. L'incontro, svoltosi in un clima molto informale e di grande cordialità, si è concluso con il dono al vescovo Dante Lafranconi dell'ultimo volume della Storia di Cremona "Il Novecento". Mons. Lafranconi, a sua volta, ha consegnato a tutti i presenti una copia del libro di Papa Francesco "Dio nella città".


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Sabato 21 Dicembre 2013

«Non perdiamo la fiducia» «Segnali incoraggianti» Paola Picciafuochi (prefetto): «Il mio pensiero a chi ha perso il lavoro» N L’

e l l ’ a p p ro s s i m a r s i delle festività natalizie e del nuovo anno, sono lieta di rivolgere all’intera collettività provinciale un pensiero beneaugurante. Il 2013 è stato un anno ancora una volta segnato dalla crisi economica globale i cui effetti continuano a gravare profondamente sul tessuto economico e produttivo, sull’occupazione e sulla vita delle famiglie. In questo clima di generale sfiducia ed incertezza, la Prefettura fa proprie le inquietudini della comunità e rinnova l’impegno ad assicurare al territorio la massima attenzione ai suoi bisogni ed alle sue esigenze. Sono ancora i problemi occupazionali quelli che tormentano la nostra società e, per questo, il mio pensiero si rivolge a quanti hanno perso il lavoro e stentano a trovarlo e, quindi, alle loro famiglie. A questi desidero esprimere la mia piena solidarietà augurando loro di non perdere la speranza e invitandoli a continuare a lottare. Ma un invito a non perdere la

Auricchio (Camera di Commercio): «Speriamo di uscire dalla crisi»

fiducia lo rivolgo a tutti i cittadini che, per ragioni diverse, spesso anche legittime, oggi fanno proprie le ragioni della protesta che dilaga nelle piazze. A loro chiedo di non lasciarsi guidare dagli impulsi e di ricercare sempre soluzioni pacifiche e condivise. In tale contesto appare doveroso, da parte mia, fare un richiamo a chi riveste ruoli istituzionali ed in particolare ai Sinda-

ci perché perseverino nel loro sforzo di farsi ottimi interpreti dei bisogni della collettività rinsaldando, in tal modo, quel rapporto di fiducia che li lega alla popolazione locale. Sento, inoltre, di esternare in questa occasione la mia gratitudine ai rappresentanti delle istituzioni pubbliche e, in particolare, alle Forze dell’Ordine ed ai Vigili del Fuoco che operano alacremente ogni giorno per garantire una sempre maggiore sicurezza all’interno della nostra provincia. E’ grazie al loro costante appoggio ed alla loro continua collaborazione che posso svolgere con serenità il mio delicato ruolo di rappresentante del Governo e di Autorità provinciale di pubblica sicurezza. Vorrei, infine, rivolgere un sentito augurio ai direttori e agli operatori degli organi di informazione che attraverso il loro lavoro, consentendo la divulgazione dei messaggi delle Istituzioni - come in questa occasione - rappresentano un importante anello di collegamento tra queste ed i cittadini. Paola Picciafuochi Prefetto di Cremona

augurio e l’auspicio che esprimo per il 2014 è che finalmente il nuovo anno ci porti fuori dalla crisi. Il 2013 è stato ancora un anno difficile. Lo confermano gli ultimi dati congiunturali che però, accanto alle ombre, con la produzione in calo, a livello tendenziale, del 3,7%, mostrano elementi positivi, con gli ordinativi, non solo quelli esteri, ma anche quelli interni, in crescita (rispettivamente +8,6% e +8%). Indicatori che sembrano suggerire segnali incoraggianti per il prossimo futuro. Che le nostre imprese abbiano cercato di reagire cercando e trovando nuove strade per competere è testimoniato dal dato dell’export provinciale che anche nel terzo trimestre 2013 prosegue la propria crescita, con un + 0,6% rispetto allo stesso periodo del 2012 (+0,5% in Lombardia e + 0,2% in Italia). Anche i dati cumulati dei primi nove mesi dell’anno che vedono per Cremona una variazione delle esportazioni del + 1,1%, contro un lieve calo della Lombardia (-0,1%) e dell’Italia (- 0,3%), rappresentano un’ulteriore indicazione positiva. Ancora una volta si può affermare, dunque, che è stato proprio l’export a dare ossigeno alle nostre imprese, con una crescita nell’ultimo quinquennio del 47%, contro una media nazionale e lombarda che si attesta intorno al 34%. Un risultato che mi fa piacere vedere correlato anche all’intensa attività svolta dalla Camera a favore dell’internazionalizzazione, con oltre 3 milioni di euro

spesi nell’ultimo quinquennio e oltre 700 iniziative realizzate. Certo, l’export non basta a compensare il calo della domanda interna. E’ evidente che non si esce da questa situazione se non sostenendo i consumi interni e la crescita e la competitività delle imprese, vero e proprio motore di sviluppo e di nuova occupazione. Servono misure urgenti e risposte rapide, a livello politico, con una vera politica industriale che valorizzi quei settori tradizionali, erroneamente considerati superati, che, invece, continuano a dimostrarsi protagonisti del nostro export e con quelle riforme, troppo a lungo rinviate, indispensabili per ridurre il peso degli adempimenti burocratici e per attrarre investimenti esteri. Il nostro sistema economico può e deve tornare a crescere. A livello locale, come Camera di Commercio, saremo sempre in prima linea per cercare di coglie-

re ogni opportunità, a partire da EXPO 2015, per cui già dall’inizio del 2014 inizierà la fase operativa, perché il nostro tessuto economico possa fare quel salto di qualità, oggi indispensabile, verso la competitività. Nell’ultimo quinquennio sono stati circa 20 i milioni di euro resi disponibili dalla Camera per favorire lo sviluppo, intervenendo su quelle che sono le leve di competività: internazionalizzazione, innovazione, ma anche accesso al credito e formazione. Anche nel 2014, come Camera di Commercio continueremo ad essere accanto alle nostre imprese per cercare di aprire nuove prospettive per la ripresa nella convinzione che gli enti camerali rappresentino, soprattutto per i piccoli imprenditori, un punto di riferimento fondamentale nei quali possono trovare quel sostegno, non solo economico, che serve loro per avviare e sviluppare le loro imprese in modo innovativo, rendendole competitive sia sui mercati nazionali che internazionali. Gian Domenico Auricchio presidente Camera di Commercio di Cremona


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«Dobbiamo guardare «Il nostro Paese ha bisogno al futuro con fiducia» di un punto di svolta» Perri (sindaco di Cremona): «Un anno speciale per la nostra città» I l 2013 è stato un anno speciale per la nostra città perché caratterizzato dagli eventi e dalle attività organizzate per sostenere e valorizzare il prestigioso riconoscimento ottenuto con l'iscrizione del “saper fare liutario” nella Lista Rappresentativa del Patrimonio culturale immateriale dell'Umanità, sancita dall'Unesco, il 5 dicembre 2012. In tale contesto si colloca l’apertura del Museo del Violino, che rappresenta un momento importante non solo per la nostra città, ma per tutto il mondo della musica e della liuteria, nazionale ed internazionale. Un risultato reso possibile da un concorso virtuoso tra pubblico e privato, in questo caso la Fondazione Giovanni Arvedi e Luciana Buschini, capace di attivare forme di mecenatismo civico e di partnership tali da sopperire a risorse pubbliche purtroppo non sempre adeguate ai bisogni. L'impegno a consolidare la fama di Cremona quale capitale dell'arte liutaria nel suo più ampio significato è proseguito con l’apertura al pubblico della Collezione di strumenti di Carlo Alberto Carutti, collocata nelle sale settecentesche del piano nobile di Palazzo Affaitati, sede del Museo Civico “Ala Ponzone”, che si è deciso di chiamare “Le Stanze per la musica”. Grazie a questo gesto davvero encomiabile, Cremona si trova così ad avere un patrimonio liutario pressoché completo, perché la liuteria comprende non solo gli strumenti ad arco, ma anche quelli a pizzico, anch'essi realizzati da grandi maestri. Ma l'anno che sta per concludersi è stato speciale per la no-

Salini (Presidente della Provincia): «Un Governo inadeguato»

stra città anche perché caratterizzato dagli eventi e dalle attività organizzate nell’ambito di Cremona Città Europea dello Sport. Per dodici mesi Cremona è stata infatti al centro di manifestazioni sportive di assoluto rilievo, rese possibili da una rete diffusa di associazioni sportive, impianti e strutture pubbliche e private di alto livello. Nella mia veste di sindaco e, mi sia consentito, anche per il mio passato di atleta prima e di allenatore poi, mi ritengo orgoglioso di questa manifestazione. Ho volutamente citato questi tre aspetti in quanto

dimostrano che, nonostante il quadro di difficoltà economica e finanziaria nel quale ci muoviamo, nella nostra città, quando si riesce a costruire una proficua collaborazione tra pubblico e privato, si possono raggiungere risultati importanti, sia in ambito culturale che sociale. La ricchezza di una città sta certamente nell’economia, così come nella produzione di beni e di valori materiali, nel lavoro che crea benessere, ma sta anche in determinate tradizioni, in valori immateriali che sono il legame più profondo fra gli uomini e le generazioni. Il mio vuole essere un auspicio a guardare al futuro con fiducia e, poiché nella primavera del 2014 si terranno le elezioni amministrative, come ho detto nell’ultimo Consiglio comunale di quest’anno, mi auguro che tutti i candidati si confrontino come avversari e non come nemici, mettendo in risalto le loro capacità, le loro proposte, preoccupandosi soltanto del bene della nostra comunità. Oreste Perri Sindaco di Cremona

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anno appena trascorso è stato ancora una volta un anno difficile, segnato come i precedenti da una crisi che solo teoricamente sembra aver lasciato alle nostre spalle i momenti peggiori, dal momento che nella realtà famiglie e imprese soffrono ancora il peso di una condizione economica precaria. L'aspetto che più preoccupa in una situazione di questo genere è il fatto di constatare che la maggior parte di coloro che determinano la struttura e il funzionamento dello Stato continuano a dimostrarsi inadeguati ad affrontare un passaggio così delicato. Non si riesce a capire che ciò di cui necessitiamo è una vera rivoluzione copernicana, che modifichi radicalmente gli assetti attuali e liberi le risorse presenti nella società. Continuiamo ad assistere imperterriti alla presenza asfissiante di uno Stato che pervade la nostra vita in ogni suo aspetto, e che per far questo deve continuare a mantenere un livello di tassazione elevatissimo. Il tutto a fronte di servizi che vengono sempre più tagliati o ridimensionati. Eppure, ogniqualvolta si va a toccare l'idea che non tutti i servizi debbano essere gestiti dalla mano pubblica (cioè dallo Stato, cioè da chi per far questo oggi deve mantenere tasse elevate con bassa qualità dei servizi erogati), scoppiano le proteste di quei blocchi conservatori che vogliono mantenere immobile il nostro paese. Questo, nell'attuale periodo storico, è l'ostacolo principale alla sviluppo della nostra amata Italia. E il medesimo problema lo soffriamo anche a livello locale. Come Provincia ci siamo impegnati

a cambiare rotta. Su una cosa, infatti, siamo riusciti a intervenire. Ci siamo chiesti: perché continuare a spendere soldi per mantenere un patrimonio immobiliare pubblico esorbitante rispetto alle nostre esigenze? Abbiamo deciso allora di creare un Fondo immobiliare, affidando a un privato la gestione degli immobili. Risultato? Abbiamo liberato risorse che ci permetteranno, nel 2014, di investire in opere a servizio del territorio ben 8 milioni di euro in più rispetto allo scorso anno. Il tutto a fronte di uno Stato centrale che di anno in anno ci taglia sempre più vertiginosamente le risorse. Questo è solo un esempio, ma ci sembra un modo virtuoso di far funzionare la macchina pubblica. Lo abbiamo fatto con impegno e dedizione, a dispetto di una situazione di totale incertezza sul futuro delle Province. Futuro che ci è ancora ignoto, tranne il fatto di sapere che con tutta probabilità questa sarà l'ultima amministrazione provinciale eletta dai cittadini. Non interessa valutare se questa sia la scelta giusta o sbagliata; noi abbiamo cercato di fare il nostro dovere fino in fondo. L'augurio per le festività in arrivo e per il nuovo anno è quello di riscoprire che il messaggio di speranza che il Santo Natale porta con sé possa essere il motore per una ripartenza, di ciascuno di noi, delle nostre famiglie, degli ambiti lavorativi in cui siamo impegnati. E che questa energia possa essere il punto di svolta per il nostro paese, che ne ha davvero bisogno. Massimiliano Salini Presidente della Provincia di Cremona


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Berlino Tazza, presidente Asvicom: «Molti i segnali positivi»

«La cooperazione ci aiuterà a uscire dalla recessione» Giorgio Bonoli (direttore Confesercenti): «Si lavora per pagare tasse»

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l messaggio di speranza che il Natale porta con sé suona come indispensabile a conclusione di un anno, purtroppo, segnato ancora dalla crisi e dalle difficoltà economiche di imprese e famiglie. L’apprensione per il domani, dettata dall’incertezza imperante nei confronti del futuro, non consente ai cittadini di vivere con la serenità adeguata il periodo della feste. Tuttavia, sono molti i segnali positivi che giungono da molti fronti: l’Istat dichiara l’arresto della caduta - nonostante sia ancora prematuro parlare di ripresa – e il miglioramento delle aspettative degli italiani, il Governo annuncia il periodo delle Riforme. Certamente la strada si preannuncia lunga benché si comincino ad intravedere timidi segnali positivi. C’è l’urgenza di ridare fiducia al Paese, sentimento che necessita di interventi celeri: bisogna ridurre le tasse e la spesa pubblica e occorre far convergere le risorse reperite attraverso la spending review e la lotta all’evasione in un fondo da destinare all’ulteriore taglio del cuneo fiscale. Solo così, si può dare una concreta boccata d’ossigeno alle imprese, sempre più stremate dalla crisi economica e, al contempo, restituire potere d’acquisto alle famiglie, in modo da far ripartire il commercio, in affanno da tanto, troppo tempo. L’augurio che l’associazione si sente di inviare ai propri associati e agli imprenditori è che il 2014 converta i modesti indici di positività in dati certi. Sistema Commercio e Impresa – Asvicom Cremona, come sempre, sarà al fianco delle imprese e le suppor-

terà nello sviluppo dei loro punti di forza con l’obiettivo finale di farle crescere in competitività che, per il prossimo anno, si giocherà tanto tra formazione, internazionalizzazione, innovazione e accesso al credito. E su questo versante Sistema Commercio e Impresa – Asvicom Cremona rappresenta l’interlocutore adatto a cui rivolgersi poiché, attraverso i suoi strumenti – il Fondo Formazienda, il Cat Asvicom, il Confidi Fidicom-Asvifidi-Antali, la quotidiano attività sindacale e di assistenza - è in grado di dare le adeguate risposte alle imprese e di accogliere le richieste di aiuto fornendo soluzioni utili a seconda delle necessità. Non solo: l’associazione continuerà, nel suo ruolo di interlocutore con enti e altre associazioni, a farsi portavoce delle istanze della categoria e a fare squadra con gli altri attori in gioco, al fine di ottimizzare risorse e strumenti da destinare alla crescita del terziario in provincia. Sistema Commercio e Impresa- Asvicom Cremona – e ci tengo a ribadirlo – sposa da anni la filosofia del fare sistema e lo ha dimostrato in diverse occasioni. Proseguirà, anche negli anni a venire, a perseguire questo approccio con l’auspicio che possa diventare atteggiamento diffuso. La cooperazione - unita alla vitalità, alla voglia di innovare e allo capacità di cogliere le opportunità, qualità che da sempre caratterizzano il tessuto imprenditoriale locale – saranno le peculiarità grazie alle quali la provincia uscirà dalla recessione e potrà eccellere nel mondo anche in vista di Expo 2015. Berlino Tazza presidente Asvicom Cremona e Crema

«Siamo in una situazione decisamente drammatica» D ifficile pensare agli auguri quando ci troviamo alla fine del 2013 in una situazione decisamente drammatica, ma soprattutto quando per il 2014 non si vede alcuno spiraglio di luce. Le difficoltà sono ben chiare, il problema è sapere che anche il prossimo anno dovremo affrontarle, tanto che sono numerosi i negozi che entro la fine dell'anno chiuderanno i battenti e molti altri stanno valutando la chiusura. In centro le vetrine vuote sono sempre più numerosi, e di questo passo saranno più gli esercizi chiusi di quelli aperti. Senza contare che oggi tasse e pressione fiscali sono più incontenibili che mai: basti pensare che uno lavora per il 47% per pagare le tasse. In sostanza fino a giugno un commerciante la-

vora per pagare lo Stato. Del resto da parte del Governo non si fa nulla per abbattere la pressione fiscale, anzi. Ma non dimentichiamo anche le più annose problematiche, come l'accesso al credito, che per le

piccole e medie imprese è sempre più difficile. Vogliamo poi parlare delle vere e proprie mazzate che attendono al varco i commercianti, come la mazzata dell'Imu o anche a Tares: ho associati che prima pagavano 3.000 euro per quest'ultima, mentre ora ne pagano 15.000. Tutto ciò arriva nel momento in cui le attività commerciali, grazie ai saldi, potrebbero prendere fiato. Invece si troveranno ancora più soffocate e costrette a chiudere i battenti. Con queste premesse, il nostro augurio per queste feste va a tutti i commercianti, con l'auspicio di un 2014 più roseo di quanto non lo sia stato questo 2013, anche se sappiamo che i presupposti non sono ottimali. Giorgio Bonoli direttore Confesercenti Cremona


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«Ci vuole coraggio per «Giù le tasse dal lavoro far ripartire il Paese» o non ci sarà ripresa» A Bozzini (Cna): «I segnali di svolta sono ancora troppo timidi»

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on nego che il testo licenziato a Palazzo Madama contenga qualche elemento positivo che va nella direzione del contenimento dei costi delle imprese e del sostegno della domanda, ma non si tratta di scelte in grado di determinare la svolta tanto attesa nel Paese né di risolvere i problemi di competitività delle imprese. Anche se la Cna è consapevole che le esigenze di rilancio dei consumi e degli investimenti vanno coniugate con gli obiettivi di finanza pubblica, ritiene che, in materia fiscale, non sono più rinviabili i tagli all’imposizione sugli immobili strumentali, vale a dire i capannoni, i laboratori, i negozi e gli alberghi, dove si lavora e si crea occupazione. Altrettanto indispensabile è inoltre l’immediato riordino della tassazione sui rifiuti, che allo stato crea solo confusione. Altro punto da “sistemare” senza apportare stravolgimenti totali è il costo del lavoro, dove deve essere subito ristabilito il sacrosanto principio di equilibrio tra contributo e prestazione in materia di malattie e infortuni. I punti da affrontare sono molti, lo diciamo da tempo, ma i segnali di svolta sono ancora troppo timidi. Un altro problema che va affrontato con maggiore decisione è quello del credito alle piccole imprese, che continuano a registrare le maggiori difficoltà di accesso ai finanziamenti. Il rafforzamento degli strumenti di garanzia pubblica deve generare un beneficio diretto sulle piccole imprese, vanno irrobustiti i Consorzi fidi, che rappresentano il loro punto di riferimento. le imprese hanno bisogno di prendere, magari saltando sull’ultimo vagone, il tre-

no della ripresa che comincia a intravedersi. Non c’è eccellenza, creatività, voglia e capacità di lavorare che a lungo andare possano reggere il confronto internazionale sotto il peso dei fardelli imposti ai nostri artigiani, alle nostre piccole e medie imprese. Ora l’eccessivo costo dell’energia sta diventando il problema dei problemi. Il 74% degli oneri legati alle bollette li pagano gli artigiani e le piccole e medie imprese, mentre solo il 3% è a carico delle grandi imprese che consumano il 18% del totale nazionale consumato. Una sproporzione senza mezzi termini che mette in ginocchio i piccoli. A Bruxelles ci sono 23 miliardi da attribuire per favorire l’efficienza energetica e l’energia sostenibile da qui al 2020. Si tratta di progetti che devono presentare le imprese, ma vanno filtrati e organizzati al meglio dalle regioni. Prima, però, le amministrazioni regionali devono rendere prioritarie l’efficienza energetica e la diffusione dell’energia sostenibile nei loro programmi comunitari. Nel ciclo di fondi che si sta chiudendo tra carenze, difficoltà e sprechi, questa possibilità purtroppo è stata trascurata. Abbiamo esperienze positive, come l’eco-bonus che ha prodotto nei primi otto mesi di quest’anno un giro d’affari di 14,5 miliardi, qualificando l’intera filiera del settore, riducendo consumi energetici, emissioni di CO2 e bollette, producendo migliaia di posti di lavoro. Le soluzioni per cambiare direzione ci sono, basta prendere delle decisioni coraggiose, investendo nei campi, nei settori che possono far ritornare il nostro Paese in netto recupero. Giovanni Bozzini presidente di Cna Cremona

d un anno di distanza dal bilancio dello scorso anno nulla, o quasi, è cambiato della enorme crisi che ci ha colpito, se non che le nostre imprese e le nostre famiglie sono ancora più deboli e ancora più tartassate. Abbiamo auspicato un Paese migliore dopo le elezioni scorse, ma troppo poco è stato fatto. Tuttavia, c’è un bisogno estremo di governabilità. Dobbiamo uscire da questa impasse. Una crisi di governo riposizionerebbe il paese verso il basso. Invece non c’è tempo da perdere. Se ci fosse la prospettiva di un governo forte e nuovo, avrebbe senso cambiare. Ma non è così. Che cosa fare? La crisi è globale e le soluzioni di sistema. Ma c’è comunque qualcosa da cui può partire l’attuale governo. Le malattie si chiamano burocrazia, tassazione, cuneo fiscale. Per il Paese c’è una via da cui iniziare la ripartenza, indispensabile e obbligatoria: il taglio delle tasse sul lavoro. L’unica via, per poter sperare di inseguire quel pallido spiraglio di luce che qualcuno dice di vedere in fondo al tunnel della recessione, o alimentarne perlomeno la speranza, è di intervenire subito per tagliare le tasse sul lavoro e ridurre così il cuneo fiscale che rende le nostre imprese sempre meno competitive. Se non si metterà mano alle tasse su imprese e lavoro e non si metteranno in campo risorse consistenti per gli investimenti e incentivi, non ci sarà nessuna ripresa. Poi c’è il capitolo Imu. Come Confartigianato ribadiamo che il non avere escluso dall’Imu capannoni, laboratori, negozi e alberghi, per quest’anno ancora

Massimo Rivoltini (Confartigianato): «Non c’è più tempo da perdere» equiparati alle abitazioni di lusso, è stato un grosso errore che, nella situazione attuale, rende le imprese ancor più vulnerabili. Le proposte ci sono, ma occorre fare alla svelta. Gli artigiani e i piccoli imprenditori sono esasperati. Usciremo anche noi con proteste incisive. Ma restiamo persone di ‘governo’: segnate dalla responsabilità di chi vuol costruire e non demolire. Nonostante tutte queste difficoltà, i nostri imprenditori vanno avanti perché credono che ci possa essere un futuro e noi siamo con loro. Perché il futuro che chiedono le imprese, è il futuro che piace a Confartigianato. Un futuro con meno tasse e più equità. Meno carte e più semplificazione. Meno costo del lavoro e più risorse, ma soprattutto più territorio e più impresa. Un futuro dove la sapienza delle mani e del lavoro artigiano sarà il modello con cui, crediamo, ricostruire l’Italia.

Nel proseguire, quindi, con il mio personale impegno, unito a quello quotidiano di tutti i componenti della nostra Associazione, per affermare i valori dell’Artigianato perchè possa uscire al più presto dalla più drammatica crisi del dopoguerra, ribadisco la forte presenza della nostra Associazione al fianco di ciascun imprenditore affinchè si senta parte di un sistema serio e sempre più rispondente alle proprie esigenze. E anche quest’anno la campagna tesseramento 2014 è particolarmente azzeccata: le imprese coprono capillarmente il territorio e “Confartigianato è dove sono le imprese”. “Dove c’è impresa, c’è Confartigianato”: più che uno slogan, è la missione che da 67 anni svolgiamo con passione sul nostro territorio. Massimo Rivoltini presidente di Confartigianato Cremona


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eniamo da giornate in cui Coldiretti ha dato battaglia, a Reggio Emilia, al valico del Brennero, a Montecitorio, a difesa del vero Made in Italy e del reddito delle imprese agricole. La partecipazione alla mobilitazione “La battaglia di Natale: scegli l’Italia” degli imprenditori agricoli cremonesi, come di tutti i lombardi, è stata massiccia e determinata. Non poteva che essere così, di fronte allo scandalo del continuo ingresso di ogni genere d’importazioni di bassa qualità, che anonime varcano le frontiere per essere spacciate come italiane, a danno di tutte le nostre imprese, e dell’intera economia del Paese. Al Brennero abbiamo verificato personalmente quanto sia grave il problema della mancanza di trasparenza sull’origine degli alimenti. Abbiamo visto entrare un

Ettore Prantini, presidente della Coldiretti Lombardia: «Bisogna continuare a costruire»

«L’Italia che vogliamo: noi agricoltori non ci facciamo rubare il futuro»

impressionante numero di cisterne di latte, proveniente da Germania e Polonia e destinato a diventare latte a lunga conservazione e formaggi “italiani”. Prosciutti dalla Germania, diretti a Modena. E poi pasta, frutta e verdura, mozzarelle, cagliate, fiori e piante, pane precotto, e molto altro, in arrivo anonimo dall’estero, per essere confuso sulla tavola e nelle case degli italiani con il vero Made in Italy. Ogni cisterna di latte, ogni tir

carico di prosciutti, che entra in Italia si porta via un posto di lavoro. E’ un furto economico (gravissimo) ai danni delle imprese agricole, ed è anche un “furto di futuro”: la concorrenza sleale del finto Made in Italy, favorita dal fatto che non si applica l’obbligo di origine in etichetta per tutti i prodotti, espone le nostre imprese a una situazione insostenibile, per cui le aziende chiudono e i nostri giovani non possono guardare con fiducia a ciò che li

aspetta. Quello che voglio ribadire è che noi – noi agricoltori della Coldiretti – non ci facciamo rubare il futuro. E’ il mio augurio a tutti i lettori, e soprattutto a tutti i giovani, per il 2014: continuiamo a lavorare per l’Italia che vogliamo. Nei giorni scorsi ho incontrato il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, per condividere quello che dovrà essere il ruolo dell’agricoltura nell’ambito di Expo 2015, che deve rap-

presentare un’opportunità per le nostre imprese e una straordinaria vetrina per ribadire al mondo l’azione a difesa dei prodotti che nascono dai nostri campi e dalle nostre stalle, contro gli inganni dell’agropirateria e i furti del finto Made in Italy. Coldiretti parteciperà attivamente alla costruzione dell’Esposizione Universale, facendo in modo che il fulcro sia rappresentato da tutela, valorizzazione e promozione del settore agroalimentare lombardo e italia-

Ettore Prandini

no. Questa è l’Italia che, come Coldiretti, continueremo a promuovere nel 2014. A tutti i lettori rivolgo i miei più cari auguri di un Natale sereno, e di un nuovo anno ricco di soddisfazioni, nel quale continuare a costruire “L’Italia che vogliamo”. Ettore Prandini presidente Coldiretti Lombardia

Antonio Piva, presidente della Libera Agricoltori: «Agli imprenditori servono veloci riforme e stabilità politica»

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l 2013 è stato certamente un anno decisamente negativo per il mondo agricolo. A partire dalla stagione metereologica che ci regalato una primavera eccezionalmente piovosa e fredda che ha condizionato prima le semine e poi le rese; ma anche dal punto di vista dei mercati le cose non sono andate decisamente bene. Se i cereali in Italia hanno avuto problemi di produzione, non così è andata nel resto del mondo dove le produzioni sono state abbondanti e quindi i prezzi si sono tenuti su livelli modesti. Andamento preoccupante anche per il comparto suinicolo dove oltre ad una scarsa redditività aziendale dovuta ad un prezzo sempre troppo basso, a parte di un picco di 1,8 euro per chilo peraltro durato veramente troppo poco, abbiamo assistito ad una serie di vicende poco costruttive relative alla Cun. La Commissione Unica Nazionale che avrebbe dovuto mettere a norma il sistema di quotazione dei suini grassi. Sono ormai un paio di mesi che i macellatori non partecipano più a questa commissione. In questo quadro salutiamo con favore e buoni auspici il consolidamento

«Armiamoci di coraggio e spirito combattivo per tornare a crescere» Antonio Piva

di strutture di commercializzazione dei suini proprio qui sulla piazza di Cremona. Assocom vi opera ormai stabilmente e inoltre è attiva una stretta sinergia con Opas, operativa su Mantova, altra

piazza di fondamentale importanza per la suinicoltura. Le due strutture si dovrebbero fondere o collaborare molto più strettamente in seno ad Unapros, l’Unione delle organizzazioni dei produttori di suini. Anche per il latte l’andamento del 2013 avrebbe potuto andare decisamente meglio. Il prezzo spuntato con l’industria di trasformazione nella seconda parte dell’anno è stato decisamente un buon prezzo, 42 centesimi. Tuttavia le condizioni generali di mercato e l’incremento dei costi di produzione ne hanno condizionato la validità. Si spera che le quotazioni attuali possano continuare a lungo consentendo così la formulazione di un nuovo prezzo in grado di dare maggiori soddisfazioni ai produttori. Se il momento non è dei più sempli-

ci per le imprese agricole e per gli agricoltori le cose non vanno meglio in altri settori. Il Paese ha superato più di dieci trimestri consecutivi in cui si è avuto un Pil negativo. Dunque bisogna armarsi di coraggio e spirito combattivo per continuare a lavorare e tornare a crescere, ciascuno per la propria parte. Da questo punto di vista posso assicurare che come Libera, non abbiamo mai mollato e non intendiamo farlo. Anzi la nostra azione continua imperterrita, da un lato contro le inique misure che la pubblica amministrazione avrebbe voluto imporre al mondo agricolo e, dall’altra, pungolando le nostre associazioni di livello superiore a tutelarci nelle sedi competenti: Regione, Stato, Ue. Voglio ricordare solo le ultime e prin-

cipali questioni che ci hanno visto schierati: la questione della tassazione Imu, o come si chiamerà, sui fabbricati rurali e sui terreni e la tassazione più o meno inclusa sui rifiuti. Il 2014 sarà l’anno in cui verrà definita nei dettagli la riforma della Pac in vista della sua applicazione a partire dal 2015. Anche qui avremo parecchio lavoro da fare ai fini di recuperare risorse dal livello nazionale a favore della zootecnia, risorse che la Unione europea ha in parte tagliato e in parte delegato gli Stati membri ad una gestione interna. La zootecnia è la più complessa e completa tra le attività agricole ed oggi non è adeguatamente remunerata. E questo vale sia per l’allevamento bovino da latte che da carne, così come per la suinicoltura. Dalla politica, che ultimamente ci aveva profondamente deluso, arriva qualche segnale di rinnovamento: in entrambi gli schieramenti politici principali. La necessità degli imprenditori è di avere veloci riforme e stabilità politica in grado di dare certezze e fare ripartire l’economia. Ma bisogna fare presto. Antonio Piva, presidente Libera Associazione Agricoltori Cremonesi


Auguri di Natale

Sabato 21 Dicembre 2013

Mimmo Palmieri (Cgil): «Auspico si possa uscire finalmente dalla crisi»

«Bisogna ripartire dal territorio» I

n prossimità di queste festività natalizie, il mio augurio è che si possa uscire finalmente da questa crisi ormai consolidata, che è la peggiore degli ultimi 50 anni e che sta colpendo duramente il nostro Paese. Il nostro territorio ha la necessità di tornare a creare occupazione, per restituire alla gente una vita dignitosa: l'aspetto più terribile della perdita del lavoro, infatti, è che toglie la dignità. Allora bisogna ripartire dal territorio, perché le politiche nazionali sono condizionate da tante difficoltà. Territorio che deve saper individuare la strada per ripartire con nuova occupazione, puntando su alcuni temi ben specifici. E' un percorso che si può intraprendere lavorando tutti insieme, anche accedento alle risorse messe a

Domenico Palmieri

dosposizione dalla Regione, che provengono dai fondi europei. Bisogna individuare alcuni progetti importanti che contengano i temi fondamentali: coesione sociale, la ricollocazione dei lavoratori, l'efficientamento energetico, ecc. Ci vuole una lungimiranza di idee da parte della Pubblica amministrazione.

«Puntando su Tencara e navigabilità del Po, si possono creare nuovi posti di lavoro»

Questo a Cremona significa credere in certi grandi progetti, come ad esempio la navigabilità del fiume Po per 365 giorni l'anno. Questo potrebbe essere fondamentale per la realizzazione di un centro intermodale che permetta un nuovo sviluppo. Accanto a questo bisogna portare avanti il progetto Tencara, che insieme al porto inter-

modale porterebbe un nuovo impulso imprenditoriale al territorio. Allora il mio auspicio, per il nuovo anno, è che si lavori in questa direzione, portando a creare nuovi posti di lavoro. Restano invece purtroppo aperti i molti problemi a livello nazionale. Ci aspettavamo che la legge di stabilità ridefinisse il reddito con l'abbassamento del cuneo fiscale sul lavoro dipendente e sulle pensioni; invece, per nostra grande delusione, questo non è avvenuto. I cittadini continuano a non avere reddito a sufficienza e non fanno acquisti: tutto ciò mette in crisi prima di tutto il commercio, che è infatti uno dei settori che risente maggiormente le difficoltà di questo periodo. Allo stesso modo è in crisi l'edilizia, in quanto la gente rinuncia ad acquistare la casa. Mimmo Palmieri segretario provinciale Cgil

Mino Grossi (Uil): «Non avere più il lavoro è una cosa drammatica»

«Si riducano i costi della politica»

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ifficile pensare a degli auguri senza considerare la difficile condizione economica e le ricadute sociali che stanno attraversando il paese. Noi speriamo, e di questo auguriamo, che il Governo decida di intervenire con le scelte che ormai da anni stiamo sostenendo per la crescita economica del Paese. Abbiamo avuto nella nostra storia recente momenti altalenati nello sviluppo. Alla crescita a volte è seguita la crisi. Ma furono momenti, certamente pesanti, ma di breve durata. Furono crisi che definiamo congiunturali, quindi recuperabili con tempi ragionevoli. In un sistema europeo e in un Mondo che cresceva costantemente. Ora, la crisi finanziaria e poi quella reale con anni di forte recessione economica, ha confermato il proprio carattere sistemico. Coinvol-

gendo dunque i fattori strutturali dell’economia, dell’ambiente, dell’energia, del credito e quindi del lavoro. Gli auguri sono ovviamente per tutti. Ma ricordiamo che comprare una cosa in meno è triste. Non avere più il lavoro, essere in cassa integrazione o in mobilità (licenziati) è invece drammatico. Si aggiunga la sfiducia verso il futuro, sino a non cercare lavoro come tantissimi giovani stanno facendo. 3.500.000 persone saranno in condizioni difficili il prossimo anno. Percentuali di disoccupazione giovanile record negativo in Europa. Ogni ora la Uil insieme alle altre organizzazioni sindacali preme per avere da parte del Governo la certezza delle risorse per garantire le casse integrazioni. Senza quelle chi vive gli effetti della crisi si troverà senza reddito. Con danni alle persone a alle famiglie ma anche all’economia.

«Il mio augurio è che l’economia riprenda e che torni la fiducia per il Paese e per lo Stato»

Ogni euro in meno che non viene speso è una riduzione dei consumi e quindi delle attività produttive e dunque peggiora l’economia. Noi auguriamo a tutti che il governo faccia ogni sforzo affinché tutto ciò che esce dalla lotta all’evasione vada alla riduzione delle tasse ai lavoratori e alle imprese. Che i risparmi della riorganizzazione dello Stato vadano nello stesso

Mino Grossi

senso. Che la riduzione indispensabile dei costi enormi della politica vadano in questa direzione. Così l’economia riprenderà con la crescita della domanda interna e dei consumi e quindi del lavoro . Con l’augurio che se ciò avverrà ritornerà la fiducia per il lavoro, per il paese e per lo Stato. Giuliano Mino Grossi segretario provinciale Uil

«Coltiviamo la speranza»

GIUSEPPE DE MARIA - CISL

«La rabbia e la disperazione si stanno manifestando in maniera sempre più trasversale»

Giuseppe De Maria

“Abbiamo bisogno di abitare il futuro, cioè di guardare al di là del tempo contingente, per fare progetti”. Desidero partire da queste parole di Mons. Dante Lafranconi per una breve riflessione sulle prossime festività di Natale. Sono parole forti, che rischiano di apparire difficili da decifrare in un momento dove il presente è denso di incognite, inquietudini, paure. La rabbia, in qualche caso la disperazione, si stanno manifestando sempre più in maniera trasversale, contro una società che sembra incapace di reagire alla crisi e dare risposte ai propri cittadini. La gente avrebbe bisogno di risposte sul lavoro (che manca sempre più), sulla casa (emergenza che sta diventando sempre più esplosiva), sulla famiglia (vera centralità della nostra vita che invece non riesce ad avere adeguate tutele, soprattutto se si debbono crescere bimbi piccoli). Ed invece dobbiamo tutti coltivare la speranza di saper progettare il futuro, che è sicuramente di tutti, ma soprattutto dei giovani, di quella generazione che oggi fa fatica a trovare legittime risposte alla richiesta di vivere pienamente la vita propria. Le domande che oggi vengono dalle persone debbono però fare i conti con un cambiamento che ha modificato abitudini, aspirazioni,

sogni, a volte anche pretese. La rinuncia si fa sempre più difficile se si guarda ad un passato ove i modelli, gli stili di vita, la comunicazione verso il consumo ci consegnavano desideri oggi difficili da realizzare. Anche allora, tuttavia, vi erano tante persone, sia nella società occidentale ma ancor più nel terzo mondo, che vivevano nelle incertezze e nelle difficoltà che oggi ci stanno pervadendo. E allora la nostra capacità è quella di progettare un futuro che sappia rimodulare i nostri sogni, le nostre ambizioni. Sarebbe troppo facile dire che con questa classe politica non vi è speranza; siamo tutti noi che alimentiamo la classe politica, e dobbiamo quindi far sì che anche attraverso il nostro impegno, l’impegno di tutti, progettare il futuro sia possibile. Lo dobbiamo a noi ma soprattutto ai nostri figli. Utilizziamo il S.Natale per riflettere: per riflettere sulla nostra condizione ma anche su quella di molte altre persone che non riusciranno a vivere con serenità le prossime feste. Il nostro migliore augurio è di continuare a coltivare la speranza di saper progettare il futuro, cercando, ognuno per quello che può, di operare per il bene comune. Giuseppe De Maria segretario provinciale Cisl

«La caccia oggi non è più solo uno sport, ma assume una funzione sociale e ambientale» Difficile parlare di auspici per il nostro settore, in un momento in cui esso è bersagliato da più parti e mentre si sta vedendo un forte calo degli iscritti (-6% a livello nazionale). La nostra priorità ora è il ricambio generazionale, perchè l'età media è piuttosto elevata. Ma soprattutto dobbiamo puntare a rinnovarci, rendendoci sempre più partecipi della vita civile.

Fedecaccia è affiliata al Corpo forestale dello Stato per la prevenzione degli incendi. L'associazione è inoltre attiva nel monitoraggio del territorio, dall'aspetto ambientale vero e proprio a quello della sicurezza. Ci impegnamo anche al controllo delle nutrie, cercando di evitare danni ai raccolti o incidenti agli agricoltori. Oggi la caccia non è più solo uno

sport, ma ha assunto una funzione sociale e ambientale. Vorremmo allora che una nuova generazione di cacciatori creasca nell'ottica di una gestione intelligente della risorsa faunistica. Chi esercita questa attività, se la gestisce bene, può farla diventare una grande risorsa, sposando una concezione mitteleuropea o africana della caccia. Essa permette una gestione della spe-

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cie, che sia conservativa prima di tutto: ricordiamo che vi sono specie che hanno rischiato l'estinzione a causa del mancato controllo della popolazione. In conclusione chiediamo quindi ai giovani e a chi li gestisce, come il mondo della scuola, di prendere consapevolezza di quale grande risorsa può essere la caccia»


Lettere & Opinioni "

segnalazione

Il curioso aumento dei prodotti nelle macchinette

L’azione revocatoria a tutela dei creditori

Egregio direttore, ai miei alunni (di scuola secondaria superiore) spesso svogliati, poco motivati, poco interessati… che alle mie sollecitazioni rispondono con la domanda: “Ma a che serve la matematica?”, ora più di prima so cosa rispondere!. La ditta concessionaria delle macchine distributrici di bevande calde e fredde, panini e merendine varie, ieri ha fatto sapere alla scuola che avrebbe adeguato le tariffe dei prodotti, poiché l’aumento dell’va dal 4% al 10% lo impone. Prevedibile quindi un aumento del 6% sui costi… Ma ecco i risultati, per chi acquista i prodotti in contanti (e non con la chiavetta prepagata): i panini da 1 € sono passati a 1,30 €, con un aumento del 30% e le bevande calde da 0,30 € sono passate a 0,40 €, con un aumento del 33,3%. Ai miei alunni, con i quali ho fatto questi conti, rispondo dunque che la matematica serve a vedere la realtà e – se possibile – a diventare cittadini e consumatori consapevoli… che un domani potranno fare scelte ragionate. Silvia Vaccaneo Cremona ***

Buongiorno avvocato, ho diversi debiti e volevo sapere se, spogliandomi di tutti i miei beni, potevo evitare azioni esecutive nei miei confronti. Filippo *** L’ordinamento giuridico predispone all’art. 2901 c.c. l’azione revocatoria ordinaria come strumento per la conservazione della garanzia patrimoniale generica di cui all’art. 2740 c.c. In particolare, si tratta di un’azione con funzione conservativa che determina l’inefficacia dell’atto pregiudizievole compiuto dal debitore in danno ai propri creditori. Detta azione può essere esercitata solo entro cinque anni dal compimento dell’atto da revocare, pertanto, decorso tale termine, l’atto di disposizione dei beni sarà divenuto definitivo e non più impugnabile. Detto ciò, è necessario analizzare le diverse ipotesi. Se il debitore si è spogliato dei propri beni

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denuncia

Furti nelle case in aumento: servono leggi più restrittive Egregio direttore, non passa giorno che non si assista ad un furto o ad una rapina, che lascia tutti nello sgomento e nello sconforto più totale. Oggi più che in passato ci troviamo nella condizione di paura e di precarietà, che ha come fine solo quello di lasciare le persone spesso anziane nella condizione di terrore e di fragilità. Da circa una decina d’anni il nostro Paese è diventato terra di conquista per moltissimi stranieri che hanno il solo scopo di delinquere e di farla spesso franca. Leggi permissive, troppo buonismo e superficialità hanno portato alle stelle la situazione e non passa giorno che ne vediamo gli effetti. Non sono fra quelli che va dicendo che gli extracomunitari sono tutti delinquenti, perché esiste anche un’importante fetta di loro che si è integrata nel nostro Paese con volontà e voglia di lavorare, ma purtroppo un numero non esiguo, viene lasciata libera di delinquere e spesso una volta arrestata, scarcerata dopo poche ore, gettando le famiglie, la cui casa è stata violata, nello sconforto e nella consapevolezza che denunciare un furto o una rapina nel nostro Paese non serve a nulla. Oggi più che mai e d’obbligo rivedere tutta la legislazione in materia rendendola più restrittiva e correlata alla situazione in cui oggi ci troviamo. La certezza della pena nel nostro Paese o in quello di origine non può essere messa in discussione altrimenti, rischiamo di alimentare false aspettative in buona parte delle persone straniere che giungono clandestinamente in Italia. Enrico Bonali Cremona ***

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solidarieta’

Grazie a tutti per il successo della vendita di stelle di Natale Gentile direttore, desidero ringraziare tutti coloro che hanno contribuito al successo della manifestazione delle “stelle di Natale Ail” e so-

A cura di Emilia Rosemarie Codignola*

effettuando delle donazioni (con un atto che quindi può definirsi a titolo gratuito), il creditore dovrà dimostrare che il debitore era consapevole del danno che, con tale atto di donazione, avrebbe prodotto al creditore. Tale prova è facile da raggiungere quando il debitore con la donazione si è spogliato di tutti i propri beni e non ha altre garanzie per soddisfare le pretese dei creditori. Il totale svuotamento, infatti, del patrimonio del debitore è la pie-

prattutto i volontari che scendono in piazza, sempre sorridenti e che con tanta energia trasmettono fiducia, creando quella sensazione di familiarità che ogni anno unisce per le strade persone di ogni età, con un solo intento: quello di sostenere la lotta alla leucemia, regalando speranza a chi, ogni giorno si confronta con la malattia. In un momento così difficile per tutti, fatto di sacrifici e rinunce, la passione e l’impegno di ogni volontario per la causa dell’Ail, non conoscono crisi, così come la solidarietà di chi ogni anno, sceglie di “donarsi” una stella. Grazie di cuore ai sindaci, direttori generali di ospedali e cliniche, a tutti i sacerdoti, alla redazione del vostro giornale. Un grazie particolare al parroco di Izano per aver concesso l’uso dell’oratorio, al dott. Casimiro Massari, nostro referente del cremasco e a tutti i suoi collaboratori. Grazie ancora a tutti. A nome mio e del consiglio di amministrazione auguro buon Natale e un sereno anno nuovo. Ines Bodini Presidente della Sezione Ail Oglio Po ***

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Sabato 21 Dicembre 2013

tagli in regione

La riduzione dei compensi deve essere estesa a tutta la politica Egregio direttore, non avevamo dubbi sulla conclusione delle indagini sui rimborsi dei nostri eletti. Le indagini della procura hanno fatto il loro corso e svolto il proprio compito, sulle quali né il Pd, né nessuno degli interessati ha mai aperto alcuna polemica. Il fatto che il tutto si sia concluso con un’archiviazione, dimostra non solo la regolarità delle spese che, come ha definito la Procura stessa “essere davvero modeste” ma soprattutto l’integrità morale e politica dei nostri eletti a dimostrazione, per l’ennesima volta, che non sono tutti uguali. Ma questo non è sufficiente. La regione Lombardia, diversamente da altre, ha approvato lo scorso anno la riduzione dei finanziamenti ai gruppi e degli stipendi dei consiglieri regionali. Un primo passo che deve proseguire soprattutto verso una regolamentazione più rigida e trasparente sull’im-

na dimostrazione che quest’ultimo sapeva che ciò avrebbe pregiudicato i creditori. Se il debitore, nello spogliarsi, ha posto in essere delle vendite, il creditore deve dimostrare, oltre alla consapevolezza del danno da parte del debitore, anche che il terzo acquirente del bene fosse consapevole del pregiudizio che l’atto arrecava al creditore. A tal fine, è sufficiente la semplice conoscenza, nel debitore e nel terzo, del pregiudizio astratto che

piego di risorse pubbliche, da estendere a livello nazionale e che deve interessare tutte le Regioni. Matteo Piloni Segretario provinciale del Pd ***

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questione smog

Perché i vigili urbani cremonesi non indossano le mascherine? Egregio direttore, le polveri sottili, i famosi particolati PM 10, 2,5 e 1 (vedi dati Ispra e Oms), ogni anno in Italia determinano la morte di oltre 6300 persone, da troppi anni si superano le soglie di tolleranza, senza che il Comune e soprattutto le Regioni pianifichino piani a tutela della salute pubblica. Da troppi anni sforiamo il numero dei giorni di soglia imposti dalla Comunità europea e i nostri governanti fanno spallucce perché sanno che le eventuali sanzioni imposte dalla Comunità europea saranno scaricate sul popolino. Se consideriamo per esempio l’esposizione alle polveri sottili dei vigili urbani, la legge 81/ 08 e successive modifiche, stabiliscono che il medico competente,ì collabora con il datore di lavoro, in questo caso il Comune, e con il servizio di prevenzione e protezione alla valutazione dei rischi, alla predisposizione dell’attuazione delle misure per la tutela della salute e dell’integrità psico-fisica dei lavoratori, programma e compie la sorveglianza sanitaria, attraverso protocolli sanitari, tenendo in considerazione gli indirizzi scientifici più avanzati e pertanto quando le concentrazioni di polveri sottili sono elevate e superano i limiti imposti dalla legge (vedi Cremona che da sedici giorni ha sforato tali limiti), deve in accordo con il Comune imporre ai vigili in servizio nelle strade molto inquinate l’obbligo di indossare maschere facciali del tipo filtro di protezione 3 (Ffp3 ) a tutela della loro salute. Già scrissi diverse volte negli anni passati che mentre a Milano si vedono i vigli con le mascherine anti particolati, nella città dei violini i vigili che sono i più esposti alle malattie dell’apparato respiratorio, sono abbandonati a se stessi, pertanto mi domando e chiedo: ma siamo sicuri che il medico competente, il responsabile Rssp, il Servizio di prevenzione e protezione (Aspp), il datore di lavoro (Comune) e il responsabile sindacale Rsl abbiano le competenze necessarie per svolgere il loro mandato compiutamente, o sono lì semplicemente per dimostrare che si è ottemperato alla loro nomina prevista dalla legge? Elia Sciacca Rssp aziendale settori Ateco da 1 a 9 compreso ***

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una cremona

Continuiamo a combattere l’uccisione delle nutrie Egregio direttore, nel pomeriggio di sabato 14 e nella mattinata di mercoledì 18 abbiamo volantinato in centro a Cremona il nostro comunicato in merito alle decisioni della Provincia di Cremona di destinare 40.000 euro ai cacciatori per sparare alle nutrie, insieme ad un volantino informativo sui metodi alternativi all’uccisione per il con-

l’atto avrebbe arrecato alle ragioni dei creditori. Viceversa, se il debitore riesce a dimostrare la buona fede dell’acquirente, ossia che lo stesso era totalmente all’oscuro sia dei debiti che della consistenza degli averi del debitore, il creditore perderà l’azione revocatoria. Se la domanda del creditore viene accolta, le donazioni o le vendite si considerano come mai avvenute nei confronti del creditore, il quale potrà promuovere azioni esecutive sui beni in questione, anche se nel frattempo divenuti di titolarità di terzi. *Avvocato Stabilito del Foro di Milano emiliacodignola@libero.it

trollo della popolazione di questi animali: in poco più di quattro ore, abbiamo distribuito 200 volantini, trovando un riscontro positivo nella maggior parte delle persone con cui abbiamo parlato, spesso già informate (e indignate) delle politiche di uccisione sistematica di questi animali. Inoltre, la petizione da noi lanciata online in venti giorni ha già quasi raggiunto le mille firme. Ci chiediamo se e quando l’amministrazione provinciale e i Comuni prenderanno in considerazione le istanze nostre e di tanti cittadini e quando, finalmente, anche a livello di informazione di massa la serietà e scientificità prenderanno più ampiamente il posto di demonizzazione e superficialità. Una Cremona ***

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inquinamento

I rifiuti elettronici devono essere collocati negli appositi centri Egregio direttore, i rifiuti elettronici definiti come qualsiasi cosa che abbia una batteria o un filo, sono un problema ambientale globale. La “Solving the E-Waste Problem (StEP) Initiative”, iniziativa dedicata a risolvere il problema dei rifiuti elettronici nel mondo, ha prodotto la prima mappa mondiale dei rifiuti. Secondo il rapporto i rifiuti elettronici saranno 65,4 milioni di tonnellate entro il 2017; per intendere di cosa stiamo parlando, camion da 40 tonnellati di rifiuti elettronici infilati coprirebbero tre quarti della lunghezza dell’equatore. Si tratterebbe del +33% in cinque anni, l’equivalente, per intendersi, di 200 Empire State Building o 11 Grandi Piramidi di Giza. L’iniziativa, una partnership fra organizzazioni delle Nazioni Unite, l’industria, i governi, le organizzazioni non governative scientifiche dovrebbe servire ai decisori politici per attuare migliori strategie per la gestione dei rifiuti. Secondo i dati nel mondo, in media, ogni uomo ha prodotto l’anno scorso 7 kg di rifiuti «anche se ci sono ampie informazioni sugli impatti ambientali e sanitari negativi, la mancanza di dati completi ha reso difficile cogliere la piena portata del problema - spiega Ruediger Kuehr dell’Università delle Nazioni Unite e segretario esecutivo dell’Iniziativa Step -, crediamo che tenere costantemente aggiornato questo database cartografico, che mostra il volume di rifiuti elettronici per Paese, assieme ai testi giuridici aiuterà a portare a una maggiore consapevolezza delle politiche a livello pubblico e privato». Nel 2012 la Cina e gli Stati Uniti hanno superato i totali mondiali in volume di mercato di apparecchiature elettriche ed elettroniche e rifiuti. La Cina ha prodotto il più alto volume di rifiuti sul mercato nel 2012 (11.100.000 di tonnellate), seguita dagli Stati Uniti con 10 milioni di tonnellate. Ma gli americani hanno prodotto molti più rifiuti procapite l’anno scorso rispetto a cinesi: 29,8 kg gli statunitensi e 5,4 kg i cinesi, In Italia dal 2005 esiste una normativa per la gestione dei rifiuti elettronici (Raee) ed esiste un relativo coordinamento di cui potete visitare il sito web. Nel sito è possibile anche trovare i siti ai quali consegnare i rifiuti elettronici. La raccolta è iniziata nel 2008 e partire dal 2012 si è registrata una tendenza in calo. Secondo gli esperti questo potrebbe essere dovuto, con buon probabilità, all’aumento del costo delle materie

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prime. I Raee che contengono queste materie prime, vengono comprati da soggetti terzi che non sono autorizzati al ritiro di questi rifiuti per prelevare solo le preziose materie prime. Il problema è che non è possibile tracciare che fine faccia il resto dei rifiuti che può avere un impatto ambientale veramente importante. Per questo i responsabili Raee raccomandano di conferire i rifiuti pericolosi per l’ambiente negli appositi centri. Sergio Denti Cremona ***

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qustione biogas

Cosa ne sarà dei campi dopo lo spargimento del biodigestato? Egregio direttore, secondo una recente intesa tra le Regioni Lombardia, Emilia Romagna e Veneto, il mais contaminato da aflatossine, a livelli tali da renderlo non utilizzabile per l’alimentazione umana o animale, può essere impiegato per la produzione di biogas. Questa scelta mette d’accordo coloro che hanno gli stock di mais contaminato e coloro che lo vogliono comperare per i loro biodigestori. L’offerta e la domanda. Ma abbiamo anche noi una domanda: dato che le aflatossine resistono al trattamento termico nei biodigestori, come pure le spore dei funghi patogeni che le producono, cosa ne sarà dei nostri campi dopo lo spargimento del biodigestato? Per dare una dimensione al problema, ricordiamo che ogni impianto di biogas da un megawatt di potenza produce circa 6-700 quintali di biodigestato al giorno. Tutto materiale che ritorna alla terra. I nostri concittadini e in particolare gli addetti ai lavori devono avere consapevolezza di un potenziale gravissimo rischio per il nostro territorio. E’ noto infatti che il contenimento o la riduzione delle aflatossine passa attraverso una serie di buone pratiche integrate in campo, alla raccolta e in essiccatoio, finalizzate anche a ridurre la presenza dei funghi patogeni che le producono. Al contrario, lo spargimento sui terreni del biodigestato contaminato ed inoculato ha l’effetto diretto di aumentare entrambi. [...] C’è una contraddizione profonda tra lo sforzo continuo delle Asl provinciali, che stanno facendo applicare i protocolli Haccp agli essiccatoi di granella di mais e fanno il monitoraggio dei dati ambientali al fine di contenere le aflatossine e l’intesa tra le Regioni che consente l’impiego di materiale inquinato ed inoculato per i biogas, il cui biodigestato di risulta viene distribuito sul territorio, ponendo le premesse per una maggiore contaminazione futura. Cosa ne pensano gli allevatori e gli agricoltori che non traggono benefici dal biogas e che sono la stragrande maggioranza, o i rappresentanti delle filiere latte, carne, cerali di qualità, di questa prospettiva? Dove andranno a produrre o a comperare il mais che per loro è il primo fattore di produzione, se il nostro territorio sarà compromesso da una presenza endemica di patogeni? Crediamo onestamente che le Regioni che hanno redatto l’intesa senza considerare la gestione del biodigestato, abbiano agito con leggerezza e che questa loro azione sia molto pericolosa per il nostro territorio. Ci risulta inoltre che in Regione Lombardia questa intesa sia stata firmata senza neppure richiedere un parere alla autorità sanitarie. Riteniamo che se si vuole in qualche modo compensare i produttori di mais colpiti dalla calamità delle aflatossine, esistano altri mezzi e che le Regioni abbiano il dovere di cercarli. Riteniamo inoltre che i signori del biogas abbiano il dovere di utilizzare sottoprodotti o, almeno, di acquistare materie prime sane e non inquinate per i loro impianti e che debbano pagarle a prezzo di mercato, invece di cercare scorciatoie pericolose per tutto l’agroecosistema. Per fortuna siamo ancora in tempo per fermare lo spargimento di biodigestato inquinato ed inoculato, in quanto ad oggi hanno aderito all’intesa solo pochi biodigestori: è sufficiente bloccare al più presto questa intesa di filiera mais ad uso energetico e dare avvio ad una ricerca scientifica, anche piccola ma significativa, sui rischi e le opportunità che tale intesa comporta. Questa sarebbe a nostro avviso una scelta nobile, nell’interesse della salute di tutti cittadini e particolarmente utile per preservare e favorire tutte le filiere agricole esistenti, a partire dalla lattiero casearia che in Pianura Padana è così importante, ma che da questa vicenda potrebbe subire un danno incalcolabile. D’altra parte, il Ministero della Salute con una sua recente procedura (2012) ha consentito a sua volta l’impiego di mais con alti livelli di aflatossine per la produzione di biogas, lui pure senza porsi il problema del biodigestato contaminato ed inoculato. [...] Paolo Segalla Casalmaggiore


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Sabato 21 Dicembre 2013

CASALMAGGIORE

Sotto accusa per aver assunto 2 laureati in Scienze Motorie invece che 4. Con pari spesa e troppe ore

Stassano: dirigenti scolastici, così non va

U

di Vanni Raineri

n “grido di dolore”, così lo chiama Carlo Stassano. Uno sfogo per un caso che definisce di eclatante ingiustizia, «mistificata da una normativa superficiale ed incompleta, che autorizza a scelte liberali del tutto ingiustificate». Che è accaduto? Partiamo dall’inizio. Nella scuola Primaria (le Elementari) l’Educazione Motoria è materia prevista dai programmi didattici, ma di fatto non viene svolta. A sopperire alla grave carenza ha pensato il Coni finanziando il progetto “Alfabetizzazione motoria” col sostegno della Regione Lombardia (circa 1,5 milioni in tutto), sta poi ai dirigenti scolastici la scelta di aderire o meno. Nella nostra provincia hanno aderito solo scuole di Crema, Sergnano, Castelleone, Casalmaggiore e Gussola. Quasi il 50% dei bambini che avranno questo vantaggio è dunque casalasco, grazie alla sensibilità che lo stesso Stassano

Carlo Stassano

riconosce ai dirigenti locali. Senonché... «Non pari attenzione, però, è dedicata da parte dei Dirigenti Scolastici di Casalmaggiore e Gussola al drammatico problema della disoccupazione giovanile che, in riferimento ai dati Istat dei giorni scorsi, risulta essere balzata al 41,2%». Accade infatti che i laureati in Scienze Motorie possano aderire inviando il modulo alla scuola richieden-

te. Nelle due scuole casalasche lo hanno fatto in quattro, due laureati di Gussola, uno di Casalmaggiore ed uno di Martignana Po. Essendo ben 1300 le ore da coprire, sarebbe stato logico, afferma l’ex Docente di Scienze Motorie all’Università di Pavia, presso la sede casalese di Santa Chiara, affidarsi ai quattro giovani. «Anziché “spalmare” le 1300 ore di lezione in programma su tutt’e quattro - afferma l’ex Docente di Scienze Motorie all’Università di Pavia, presso la sede casalese di Santa Chiara - i Dirigenti Scolastici hanno inteso assegnare il corposo monte ore a soli due laureati adducendo la motivazione che, in piena autonomia, è loro diritto scegliere i laureati e lo hanno pienamente fatto ma senza tener conto, tra l’altro, che proprio i due laureati esclusi posseggono maggiori Titoli di Studio rispetto i due prescelti». Davvero incomprensibile dunque per Stassano non solo la scelta di due soli insegnanti (che tra l’altro non procura vantaggi economici) ma anche lo scol-

lamento tra l’Istituzione Scolastica e i bisogni dei territorio. Non solo, ma «come è possibile che non debba esserci una graduatoria per la scelta di professionalità per un lavoro?». «E' folle – aggiunge l’ex fondatore di Interflumina - pensare che un Docente possa operare in termini educativi con 700 bambini. Nei pochi mesi che si trova a disposizione (da gennaio a maggio), considerando anche i vari periodi di vacanze od altro, pur svolgendo 6 ore di lezione ogni giorno è pressoché impossibile che si possa ottemperare alle linee strutturali del Progetto. Inoltre i due Docenti, percependo 15 euro all’ora, supereranno la somma di 7500 euro sotto la quale non viene applicata alcuna ritenuta.». In altre parole, con 4 insegnanti la scuola non avrebbe speso un euro in più, avrebbe fornito un miglior servizio agli sudenti, avrebbe prodotto due disoccupati qualificati in meno e avrebbe anche lasciato loro, complessivamente, uno stipendio maggiore.

Casalmaggiore, impazza la moda della sosta selvaggia Denunciate continue infrazioni soprattutto in via Cavour, via Romani e via Marconi. E anche per i disabili è un incubo

Sulle strade di Casalmaggiore sembra ormai essere una gara. Non di velocità, per fortuna, ma a chi fa peggio, costruendo incastri impossibili, parcheggi illegittimi e costringendo, di contro, a salti mortali e manovre extra l’automobilista ben educato o, quel che è peggio, l’incolpevole pedone o ciclista. Una delle situazioni più note, e più volte denunciata, è quella di via Cavour, dove, dopo il Bar Barracuda, in direzione piazza (via a senso unico) esisterebbe anche una piccola ciclabile. A dire il vero è una striscia gialla che indica la corsia preferenziale per le biciclette, senza però spazi divisori o di messa in sicurezza. Ebbene, qualcuno deve avere scambiato quella striscia gialla con quella che delimita il carico-scarico, dato che ogni giorno sulla parte sinistra della carreggiata si piazzano automobili in sosta. Considerando che i veri parcheggi, quelli consentiti, si trovano sulla destra, anche una via a senso unico come via Cavour a volte somiglia a un Tetris dove per passare senza “sbocciare” occorre usare il goniometro. Battute a parte, emblematico è il caso della palestra Marconi, in via Marconi appunto. Più di una volta c’è chi, davanti all’ingresso della struttura sportiva parcheggia, o salendo sul marciapiede, o di traverso. La foto che mostriamo rende meglio di qualsiasi de-

I Nomadi allo Zenith La tournée con cui i Nomadi celebrano i 50 anni di carriera transita per Casalmaggiore. Sabato 28 dicembre infatti alle 21 il celebre gruppo emiliano farà tappa al Teatro Zenith di piazza Garibaldi. Inizialmente lo show era previsto a Viadana, e l’organizzazione comunica ai possessori dei biglietti che questi resteranno validi anche per la nuova location. L’attuale formazione dei Nomadi è composta dal leader Beppe Carletti (tastiere), Daniele Campani (batteria), Cico Falzone (chitarre), Cristiano Turato (Voce), Massimo Vecchi (basso e voce) e Sergio Reggioli (violino, percussioni e voce). I biglietti sono in vendita (platea € 27, galleria € 22 più diritti di prevendita).

KARATE, ECCO I CAMPIONI D'ITALIA

Anche lo Shotokan Karate Do ha avuto il suo momento celebrativo, in sala consiliare, nel municipio maggiorino. Accolti dal sindaco Claudio Silla e dal presidente del consiglio comunale con delega allo Sport Calogero Tascarella, alcuni giovani atleti del team, accompagnati dal Maestro Claudio Lena, da Stefano Roveri e Cristian Bianchin, hanno ricevuto il plauso istituzionale per i risultati raggiunti a livello nazionale. La società casalese, formata da un centinaio di karateki per la maggior parte di Casalmaggiore, ha conquistato lo scorso 30 novembre a Foligno il primo posto nel Campionato Italiano di Karate, specialità Kata, CSEN-CONI 2013/2014. «Siamo orgogliosi di avere una società campione d’Italia»: così Silla e Tascarella, che hanno consegnato a 21 società maggiorine un riconoscimento per l’attività svolta soprattutto in tema di diffusione della pratica sportiva. Un premio ai dirigenti, che nel caso dello Shotokan Karate Do si è allargato anche agli atleti: «Abbiamo raggiunto il risultato più importante della nostra storia - ha spiegato Lena -. Al campionato hanno partecipato oltre 120 società di tutta Italia. Nel complesso, coi nostri circa cento karateki, abbiamo raggiunto 14 primi posti».

BIJOU, ARCHITETTURE DA INDOSSARE

Sosta selvaggia: a sinistra la situazione in via Marconi, a destra quella in via Romani

scrizione. In questo caso infatti l’infrazione è doppia, con l’auto parcheggiata sull’altro lato (dove gli spazi bianchi ci sarebbero) davanti a un passo carrabile: anche qui margine di manovra ridotto all’osso, specie se a parcheggiare sono i cosiddetti “macchinoni”. La situazione peggiore, perché ripetuta ogni giorno tanto da avere esasperato i residenti, si registra in via Romani, dall’incrocio con via Adua all’incrocio con via del Lavoro. In 150 metri di strada troviamo un passo carrabile, due divieti di sosta e, non ultima, una fermata del piedibus, il servizio volontario che accompagna

a scuola i bambini. Fatto più grave, in via Romani si trova anche l’uscita dalla Cooperativa Santa Federici, con ragazzi in carrozzina che hanno ovvie difficoltà a deambulare. A peggiorare il discorso il doppio senso di marcia, a differenza dei casi sopra riportati, che crea un effetto imbuto ancora più evidente e fastidioso. «La gente deve camminare in mezzo strada, il marciapiede è delle auto: non sono in fermata, spesso sono soste di almeno mezzora», si lamenta un’anziana: e tanti saluti al piedibus e alla Santa Federici. O più in generale, alla civiltà…

Protezione Civile, il grazie del Comune di Casalmaggiore Trentacinque volontari, 1423 ore di attività negli ultimi dodici mesi, tre fuoristrada, una colonna mobile e soprattutto un’indole a darsi daffare per il prossimo che oltrepassa i confini casalaschi: queste le caratteristiche del gruppo comunale di Protezione Civile che giovedì ha ricevuto il plauso della Giunta casalese in municipio, a Casalmaggiore. «Si tratta di una realtà molto significativa, che negli scorsi anni si è distinta anche per gli aiuti alle popolazioni terremotate»: ha introdotto il sindaco Claudio Silla. «Un gruppo strettamente connesso al comune, che ha un peso importante a livello numerico e logistico, formato da volontari sempre disponibili, visibili e riconosciuti dagli stessi cittadini». Puntuale il report presentato dal coordinatore del gruppo comunale di Protezione Civile, Luigi Poli: oltre ai numeri, sono state evidenziate le attività dei volontari, dal supporto logistico a 33 eventi di pubblico inte-

resse, culturali, sociali e sportive (da qui il grazie anche del presidente del consiglio comunale con delega allo sport Calogero Tascarella) sino alla formazione, con circa cento ore dedicate alle scuole elementari. A proposito: nel mese di maggio del prossimo anno, verrà organizzata una nottata in tenda per i ragazzi delle classi quinte della primaria, che dormiranno in un accampamento insieme ai volontari della Protezione Civile. L’attività del gruppo ha compreso anche un ambito di specializzazione rivolto alla sicurezza dei beni culturali. Non solo: la Protezione Civile casalese ha partecipato anche alla maxi esercitazione di Soncino, dove è stata simulata un'emergenza idrogeologica: supporto logistico, di trasmissione e di salvaguardia di opere hanno visto protagonisti i volontari di Casalmaggiore, che insieme formano un punto di riferimento a livello provinciale.

Il Museo del Bijou di Casalmaggiore ospita la mostra “Architetture da indossare. Come la progettazione dell'architettura ridefinisce il gioiello di design”. La mostra, patrocinata dall'Ordine degli Architetti di Roma e Cremona, verrà inaugurata oggi, sabato 21 dicembre alle ore 16.30 con ingresso libero, e rimarrà aperta fino al 26 gennaio nei seguenti orari: dal lunedì al sabato dalle 10 ale 12 e dalle 15 alle 19, domenica e festivi dalle 15,30 alle 18,30. Chiuso il 25 dicembre e l’1 gennaio. Curata da Floriana Maracchia, la mostra espone le creazioni di 4 architetti (la stessa Maracchia, Ilaria Vernier, Paola Ferri e il gruppo Elviro Di Meo/Antonio Rossetti) che si sono confrontati sul significato del gioiello come idea e luogo della mente, verità e arte, comunicazione dell'anima.

LUNEDÌ INTERFLUMINA IN FESTA Lunedì 23 dicembre alle ore 19 si terrà la festa dell’Associazione Atletica Interflumina, presso la palestra del Centro di Medicina dello Sport in località Baslenga. Nell’occasione si terranno le premiazioni relative alla stagione sportiva 2013. Alle 19 ci sarà il saluto del presidente Alfredo Azzoni, alle 19,30 i riconoscimenti. Seguirà una “pizzata” (alla romana) alle ore 20,45.

MUSICA A GUSSOLA CON ARCIBASSA GUSSOLA – Aperitivo in musica domani, domenica 22 dicembre, nella Sala Polivalente Giovanni Paolo II. A proporlo è il Circolo Arcibassa. L’appuntamento è per le ore 16,30, per un evento gratuito che sarà l’occasione per uno scambio di auguri. La musica sarà proposta dal gruppo tutto al femminile “Sweet poison”.


Casalmaggiore MUSICA MECCANICA, LA GRANDE EPOPEA DELLA FIRST Il museo Amarcord di Torricella del Pizzo è tra protagonisti domani, domenica 22 dicembre, di un convegno sulla musica meccanica (per la precisione sui “rulli per autopiano”) che si terrà alle ore 16 a Cremona in Sala Mercanti. Relatori saranno Pietro Zappalà, ordinario dei Dipartimento di Musicologia di Cremona, Università di Pavia, Flavio Pedrazzani dell'AMMI (Associazione Musica Meccanica Italiana), Matteo Malosio, Progetto SISAR (Sistema Integrato Scanerizzazione Ascolto Registrazione) ed Ernestino Marchetti, Presidente dell’Associazione “Amarcord di Torricella. «La Mediateca del Dipartimento di Musicologia di Cremona dice Zappalà - possiede quasi 1000 rulli per autopiano. Un rullo per autopiano consiste in una lunga striscia di carta avvolta su un rocchetto: sulla carta sono presenti lunghe serie di fori, la cui disposizione corrisponde a definite altezze tonali. L’autopiano funziona facendo scorrere i rulli così traforati su appositi lettori pneumatici attraverso opportuni e complessi meccanismi si possono inviare comandi ad una tastiera di pianoforte, in modo da far eseguire in modo automatico le musiche che il tracciato traforato contiene in modo codificato». Importante il legame con Cremona. «I rulli automatici presero piede a fine Ottocento e contribuirono a far conoscere la Grande Musica ad una larga fascia di popolazione, venendo soppiantata da un lato dal crescente successo dell'industria discografica, e dall'altro dall'avvento delle trasmissioni radiofoniche. La più importante fabbrica italiana dell'epoca era la FIRST (Fabbrica Italiana Rulli Sonori Traforati: nella foto il giorno dell'inaugurazione, ndr) e aveva sede proprio a Cremona. La FIRST fu avviata da Michele D'Alessandro, musicista cremonese, ed era legata alla cremonese fabbrica Anelli produttrice di pianoforti. Gran parte dei rulli della Mediateca di Musicologia risale alla produzione della FIRST».

ROTARY E ROTARACT: AUGURI, RIFLESSIONI E SOLIDARIETÀ

Sabato 21 Dicembre 2013

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Fattinger, l’arte ha un volto giovane Intervista al 23enne musicista che stamattina sarà ospite alle Elementari di Scandolara Ravara

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di Giovanni Gardani

modi compiti di un gentiluomo, l’anima che si legge nelle sue canzoni, la volontà di mettersi in gioco e raccontare come si cresce, narrando se stesso. Federico Fattinger, talento musicale lanciato dal secondo posto a Italia’S Got Talent 2010, a 23 anni regge il peso del successo senza svendersi, con un sorriso e la solita grazia. La stessa che mostrerà anche a Scandolara Ravara questa mattina (ore 10), nell’incontro in sala polivalente organizzato per “BiblioCafè” con le scuole elementari. «Dal 2010 sono maturato moltissimo - spiega - a livello caratteriale e professionale. Ho portato avanti studio e attività musicale, accrescendo il mio bagaglio e ho partecipato a diversi progetti». Tra questi una compilation (30mila copie) denominata “Musica e Parole – 10 in poesia” composta da artisti come Iva Zanicchi, Patty Pravo, Mario Lavezzi; un libro testimonianza “Perché (io) credo – L’avventura della vita non avrà mai fine”, distribuito in 11mila copie da Piemme Editore; una preproduzione discografica suonata da musicisti giovanissimi, tra i quali Francesco Camin, vincitore del Premio Lunezia, registrato a Riva del Garda, da dove Fattinger proviene. E c’è pure un legame col cremonese: «Sto lavorando con la

Compagnia di danza Cremonese “PosainOpera Ballet”, nella quale sono pianista e cantante. Portiamo in giro uno spettacolo modulare che spazia da cover elaborate di brani editi e miei inediti. A “Italia’s Got Talent” ho raggiunto il mio scopo in quel momento, ossia emozionare me e il pubblico, prima che vincere. Ne sono uscito forgiato ma non sono una creazione televisiva e non sono un tipo da “popolarità subito e guadagni facili”. Certo mi è spiaciuto non vincere un premio da 100mila euro al talent, ma è stato meglio non dover realizzare subito un cd: ho infatti maturato una crescita stilistica nei testi, nella presenza scenica, nella musica. Non baratterei mai la possibilità di fare un cd con tutto quello che, di contro, sto realizzando».

A Scandolara parlerai a ragazzi molto più giovani di te. «E’ un’interazione che apprezzo. Testimoniare il mio mestiere – quello dell’artista è costantemente precario, e il mio passa da cantautorato, arrangiamento musicale, stesura di testi anche per terzi, ascolto e ricerca musicale tra voce e pianoforte – è un modo per orientare nuove generazioni. Ma la base è l’umiltà, unita alla coscienza delle proprie doti e dei propri limiti e dell’importanza della propria arte. E tutto questo vale anche senza essere ai vertici». La musica di oggi è cultura o spettacolo? «Risposta complessa. In linea di massima c’è più cultura nella musica non televisiva così come ci sono artisti che hanno confessato che nello show-business la cultura non è priorità. Questo è un dato negativo». E i talent? Andrebbero ripensati? «Hanno un grosso riscontro, dunque restano un’opportunità da cogliere, consci delle variabili: oggi chiunque può essere nessuno e domani essere sul tetto del mondo. Non essendo autore, non posso dare suggerimenti sulla formula, ma mi piacerebbe vedere un talent per soli musicisti o autori. Le dinamiche sarebbero più divertenti e articolate di quanto si pensi: il nostro non è un mondo ingessato. Mi accontenterei che passasse, un giorno, il concetto che l’arte musicale è impegnativa e non va perce-

pita, come in tv accade, come “semplice”. Deve passare il messaggio che il talent show è un’opportunità, appunto, non un punto di arrivo o una fonte di guadagno». E intanto Rai Tre sta partendo con un talent di scrittori. «Può funzionare. Tutto sta all’intelligenza di chi lo segue. Però molto dipende dallo share e quindi andiamo a monte del problema: l’educazione culturale-televisiva degli ultimi venti anni ha soffocato l’approfondimento. Eppure siamo un popolo colto, anche se tendiamo a nasconderlo. Preferiamo accrescere l’ignoranza, la non cultura, che porta caos, confusione, disinformazione». Chiudiamo con un casalese: Maurizio “Mauri” Scaglioni a XFactor ha sfiorato la finale live in Israele. «Gli faccio un grande in bocca al lupo, l’ho seguito e mi è piaciuto molto. L’eliminazione è ininfluente: lui è rimasto se stesso, ha messo in gioco e mantenuto le proprie particolarità. E’ cresciuto senza snaturarsi: e questo vale più di una finale live». Detto che chi è arrivato a un passo dal primato, è un complimento sincero. Con Federico stamattina a Scandolara ci saranno anche il pianista e compositore Lorenzo Piovani e le ballerine Martina Mancini, Giuditta Gerevini, Marta Cataldi, Francesca Sartori ed Elisa Mozzanica.

Il Museo Civico di Canneto sull’Oglio torna a nuova vita Circa 130 persone hanno partecipato alla conviviale prenatalizia, che ha unito mercoledì sera al ristorante La Clochette i Rotary Club Casalmaggiore Oglio Po e Piadena Oglio Chiese, ed il Rotaract Piadena Casalmaggiore Asola. Una bella festa che ha anche unito spirito di amicizia, solidarietà e riflessione sulle imminenti festività natalizie. Su quest’ultimo punto, a stimolare la riflessione ha pensato don Alberto Franzini, socio onorario del club Oglio Po, che pur nel tempo ristretto a disposizione ha saputo come sempre cogliere nel segno. Qual è la buona notizia arrivata col Natale, quindi con la nascita di Gesù? Ce ne sono quattro. La prima è che non siamo soli al mondo, ma Dio che ci ha creato ed è amore, ha un progetto per noi. La seconda che Gesù ci dice chi è l’uomo, non solo un ammasso di muscoli e ossa, di sentimento ed emozione, ma è immagine di Dio e gli appartiene. Terzo, Gesù ci ha portato la fratellanza vera, non legata ad un club o partito o associazione. L’uomo è fratello di ogni altro uomo; dunque, posso contestare le altrui idee ma non le persone che le esprimono. Quarta ed ultima buona notizia: l’uomo è libero solo quando si conforma alle grandi istanze che porta dentro di sé. Gesù ci ha portato la vera libertà, che viene dalla verità. Infine, anche quest’anno una riflessione sull’Occidente: l’Europa appare triste e stanca, proprio perché si è allontanata da questi 4 punti. La serata è proseguita con la presentazione di ben 5 nuovi soci: 2 rotariani e 3 rotaractiani. Per il Rotary Club Casalmaggiore Oglio Po il socio Mauro Nicoli ha presentato Daniel Damia, di origini svizzere, e Paola Tagliavini. Entrambi sono architetti residenti a Parma ed hanno 47 anni. Tre i nuovi soci del Rotaract: Chiara Bianchi di Piadena, presentata da Cristina Priori, quindi, entrambi di Canneto sull’Oglio, Paolo Casnici presentato da Daniele Sirtori e Michele Amadei presentato da Pietro Rossi. Al termine della serata si è svolta una lotteria benefica, con premi offerti ed il cui ricavato è stato devoluto alla Associazione “Famiglie e Speranza”, gestita da Laura Marinoni di Canneto sull’Oglio; in particolare serviranno a finanziare un progetto in Congo per sostenere ragazze vittime di violenze, che imparano a realizzare accessori di bigiotteria.

CANNETO SULL’OGLIO – Un folto pubblico ha assistito sabato mattina all’inaugurazione del Museo Civico che ritrova spazio nella ristrutturata sede di piazza Gramsci. Palpabile la soddisfazione, se non l’entusiasmo, di poter finalmente, dopo 4 anni di attesa, consentire l’apertura definitiva delle esposizioni che, ricordiamo, riguardano le sezioni del Museo del Giocattolo Giulio Superti Furga e dell’Ecomuseo Valli Oglio Chiese. Oltre a ciò, grazie alla collaborazione della Fondazione Collodi è stata inaugurata la mostra temporanea “Pinocchio around the world”, che rimarrà aperta fino al 2 febbraio. Numerose le personalità ed autorità intervenute all’inaugurazione. Seduti al tavolo di presidenza c’erano, per il Comune di Canneto, gli assessori alla Cultura Barbara Alberini e al Bilancio Luciano Pastorio, quindi il Curatore dell’allestimento Matteo Rebecchi della Cooperativa Charta di Mantova, Bruno Vezzosi a rappresentare l’Associazione Ecologica Museo Oglio Chiese, il presidente del Gruppo del Giocattolo Storico Antonio Pavesi, il vice presidente e assessore alla Cultura della Provincia di Mantova Francesca Zaltieri e la responsabile attività didattica del Parco Oglio Sud Lella Rossetti. Ad introdurre le relazioni, il sindaco di Canneto Pierino Cervi che ha ringraziato i volontari, quindi sono intervenuti anche il presidente del Gal Oglio Po Giuseppe Torchio e Ferdinando Furga, erede della famiglia che diede il nome alla grande azienda di giocattoli cannetese. Tra il pubblico anche i sindaci di Volongo Piera Lupi e di Drizzona Ivana Cavazzini e parecchie autorità. Davvero tante le novità che presenta la nuova esposizione, sia in termini di ampliamento

A sinistra il taglio del nastro con Cervi, Zaltieri e Torchio, a destra la mostra su Pinocchio In alto la grande partecipazione all'inaugurazione del nuovo Museo Civico

delle sale sia per le novità nei percorsi e nei pezzi esposti. Inoltre, sono stati installati monitor touch screen e videoproiettori per facilitare l’accesso alle nuove generazioni. Modificato radicalmente il nuovo ingresso su piazza Gramsci, dove è stato realizzato un secondo giardino. Nuovo look anche per l’atrio di ingresso, nel quale è stata ricavata una nuova

scalinata di accesso al piano superiore. Il tutto in base ad un progetto che ha trovato il finanziamento cospicuo di Fondazione Cariplo, Regione Lombardia e Gal Oglio Po. Al termine della cerimonia, dopo il taglio del nastro e la benedizione della sede, ospiti e visitatori hanno potuto passeggiare tra le sale del Museo, che ha strappato unanimi consensi.


Cultura&Spettacoli Concerto domani a Trigolo

del sodalizio. La formazione Vittorio Zanibelli presenterà un di brani tradizionali propri del brani classici e di moderna L’ingresso è libero e gratuito.

Il corpo bandistico “Giuseppe Anelli” - Orchestra di Fiati di Trigolo torna ad esibirsi a Trigolo domami alle ore 17 nella palestra polivalente, con il tradizionale Concerto di Natale che sarà anche l’evento di chiusura dei festeggiamenti per i 165 anni di attività

diretta dal maestro ricco repertorio fatto periodo natalizio, di musica per banda.

In scena “Sogno di un valzer”. L’ultimo dell’anno si festeggia con i “musicisti showman”

L’operetta d’autore il giorno di Santo Stefano Un canto di Natale per i più piccoli Sulla scorta del successo di pubblico ottenuto nelle scorse edizioni, anche quest’anno il Teatro Ponchielli dedicherà la domenica pomeriggio alle famiglie e agli spettatori più piccoli. Si parte domenica 5 gennaio (alle 16 e alle 18), poi in replica lunedi 6 gennaio (alla stessa ora), con “Un canto di Natale” (nella foto), proposto da Ca’ Luogo d’Arte e Theatre Jeune Public Centre Dramatique National d’Aalsace de Strasbourg. Si tratta di un racconto in musica, testo di Marina Allegri, rregia di Maurizio Bercini, con Giulio Canestrelli, Alberto Branca, Pier Giorgio Gallicani e Francesca Grisenti. Le musiche originali sono di Paolo Codognola, eseguite dal vivo da Paolo Codognola, Nicholas Forlani e Stefano Schembari; scene ideate e costruite nei laboratori di Ca’ Luogo d’Arte da Maurizio Bercini, Ilaria Commisso e Donatello Galloni. Questo spettacolo è innanzitutto musica. In una piccola scena adagiata sulla cartina di Londra tre musicisti accompagnano il racconto. Il racconto è uno dei più conosciuti di Charles Dickens: “Il canto di Natale”, nel quale Dickens non fa sconti Dickens: il cattivo è decisamente cattivo, il povero povero, il freddo è tagliente. Ma qualcosa può accadere, cambiare non è impossibile ed è nelle nostre mani, nelle mani degli adulti. E gli adulti possono essere visitati dagli spiriti del passato, del presente e soprattutto del futuro; e possono e devono cercare di mutare le ombre di questa storia per darle un lieto fine.

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dalla redazione

oppio appuntamento al Ponchielli in questi ultimi giorni del 2013. Si parte a Santo Stefano alle 16 con la Compagnia Corrado Abbati che propone “Sogno di un valzer”, operetta di Felix Dörmann e Leopold Jacobson, musiche di Oscar Straus, adattamento e regia di Corrado Abbati. “Sogno di un valzer” di Straus è un capolavoro dell’operetta viennese, un classico, un affresco dipinto con i diversi stili del valzer. Dopo la prima di questa sua operetta, Straus ebbe a dire: «Ho scritto “Sogno di un valzer” con l’intenzione di eguagliare i primati della “Vedova allegra” o, forse, anche di superarli». Oggi “Sogno di un valzer” sicuramente merita un posto d’onore nella storia dell’operetta. La storia d’amore che come sempre è alla base dell’operetta, è una storia più vera di altre dove per arrivare al “…e vissero felici e contenti” si passa attraverso la breve avventura di una notte, una di quelle che lasciano il segno, dove l’avventura ha i colori tenui delle illusioni, della commozione e

Una scena dell’operetta “Sogno di un valzer”

della gioia sottolineati dall’incantevole modulazione del valzer. Ecco dunque la chiave di lettura dell’operetta di Straus: il valzer come sogno e viceversa…, per regalarvi una bella storia, per regalarvi della buona musica, per regalarvi un sogno. La notte del 31 dicembre (dalle 22) è protagonista, invece, “PaGAGnini - Más que un concierto!”, sotto la direzione musicale di Ara Malikian, che è anche interprete (violino) insieme a Fernando Clemente (violino), Eduar-

Il quartetto d’archi sul palco

do Ortega (violino) e Gartxot Ortiz (violoncello). Regia di Yllana. Hanno fatto divertire le platee di tutto il mondo e ora arrivano anche sul palco del Ponchielli per festeggiare insieme un Capodanno davvero originale. Il quartetto d’archi, capitanato dall’enfant prodige Ara Malikian, si presenta come un serissimo ensemble, ma appena si abbassano le luci in sala, fra le esecuzioni di brani di Mozart, Vivaldi e ovviamente Paganini, i quattro musicisti si trasformano in esila-

ranti showman. “PaGAGnini” è la dimostrazione che si può far ridere suonando, per altro benissimo, la musica classica. Non servono le parole a questi virtuosi dell’archetto: bastano una straordinaria mimica facciale e corporea per far partire in sala una risata contagiosa. E non è detto che qualcuno del pubblico non diventi protagonista di questo pazzo concerto… Al termine dello spettacolo, verrà salutato l’arrivo del nuovo anno con uno speciale brindisi.

Domani si chiude la mostra “Colori e forme nell’arte”

La mostra di pittura e scultura da titolo “Colori e forme nell’arte” è stata inaugurata presso la Sala Auditorium della Camera di Commercio sabato 21 dicembre. Per questa 22ª edizione in esposizione ci sono circa 120 opere, il risultato del lavoro costante, creativo, originale e personale di ciascuno dei 36 artisti (33 pittori e tre scultori) partecipanti. La mostra è organizzata dall’associazione Aics Cremona Arte e coordinata da Marina Sissa e Ari-

berto Ariberti e come per gli anni precedenti è a scopo benefico e quest’anno è a favore dell’Ail Associazione Italiana contro le Leucemie di Cremona. Si può visitare fino al 29 dicembre, dalle ore 16 alle ore 19. l’entrata è libera. Ecco l’elenco di tutti gli artisti partecipanti: Agnello Antonella, Agosti Dania, Ariberti Ariberto, Artoni Adriano, Asnicar Giusy, Badaracchi Gianfranco, Bais Gabriella, Bardelli Cesare, Bedani Roberto,

Belloni Luisa, Bernardi Tiziana, Bozuffi Riccardo, Cabrini Daisy, Carletti Giorgio, Carletti Romano, Cauzzi Angelo, Cimardi Maria Grazia, Colaianni Stefania, Conti Giovanni, Cusumano Annunciata, Ferrari Emi, Ferrazzi Laura, Ferrero Marinella, Formis Franca, Galli Alda, Giannetta Antonietta, Modeisaite Viktorija, Monella Luisa, Poli Susanna, Shapiatunka Veranika, Sissa Marina, Soana Claudia, Solzi Marco, Somenzi Narciso, Tentolini Ida, Valenti Mirella.

L’arte pop in mostra a Crema grazie a Denota

L’artista newyorkese presenta oggi “900% People” presso la Fondazione San Domenico di Tiziano Guerini L’artista pop newyorkese Frank Denota sbarca nel prestigioso spazio espositivo della Fondazione San Domenico a Crema per una grande mostra dedicata ai maggiori personaggi del Novecento. Oggi pomeriggio alle ore 17, presso la Fondazione San Domenico di Piazza Trento e Trieste a Crema l’artista di New York, Frank Denota presenta la mostra-evento: “900% People”. Frank Denota ha frequentato artisti importanti della pop-art quali Keith Haring e Andy Warhol. L’allestimento è realizzato nella evocativa location della Fondazione San Domenico, scelta appositamente Fino al 31 dicembre è aperta la mostra dal tilo “Acquarelli” di Gil Macchi. I circa 70 coloratissimi acquarelli – secondo lo stile collaudato del pittore cremasco – sono esposti al pubblico nell’oratorio S. Maria Assunta (parrocchia del Duomo di Crema in via Forte 5). I tradizionali, ma ora rivisitati, bellissimi paesaggi provenzali, o le acque con le barche dell’isola di Burano, oppure la serie dei “tetti di Crema”, convivono con l’ultima passione di Gil Macchi, i colori e la luce dell’isola di

per creare una forte contrapposizione tra il graffitismo in stile pop-art e la bellezza degli spazi antichi. Obiettivo della mostra, presentare i personaggi del ’900 dipinti da Denota, all’interno di una miscela esplosiva di contaminazioni composta da arte, colori e luci da cui emergeranno le caratteristiche delle opere dell’artista in una rivisitazione del concetto di pop-art tramandata, si diceva, dalle collaborazioni e frequentazioni giovanili con i suoi maestri. “900% People” è per la seconda volta in mostra in Italia dopo il grande successo di Roma nel settembre 2012, cui sono seguite le esposizioni di Londra, Parigi, Barcellona, New York, Miami e Los Angeles.

Gli acquarelli di Gil Macchi fino al 31 dicembre

Pantelleria. «Dipingo - afferma Gil Macchi - per il piacere di dipingere, dipingo in continuazione ma con i paesaggi e i colori che ho potuto direttamente visitare e ammirare: prima di diventare quadri i paesaggi e i colori devono infatti essere esperienza da vivere». L’acquarello è una pittura delicata, fatta di sfumature e di leggerezza: ed è proprio questo che si trova nella

pittura di Gil Macchi: un perfetto augurio di buone feste! *** CINEMA A TEATRO Quarto appuntamento con la rassegna “Il cinema a teatro” lunedì 16 febbraio, alle ore 17 al teatro San Domenico con il film inglese “I giovani arrabbiati”. Il regista Tony Richardson dopo aver messo in scena il testo di John Osborne, ora lo

Un cd in occasione delle feste natalizie

E’ stata registrata il 28 aprile 2012, quando all’Auditorium Manenti di Crema si tenne il concerto in memoria di Adolfo Bossi, socio onorario nonché grande appassionato ed esperto proprio della musica di Francesco Cavalli. Ora questa registrazione è diventata un nuovo cd che il Coro (nella foto) e l’Orchestra Claudio Monteverdi di Crema, cara al presidente Enrico Tupone e magistralmente diretta dal maestro Bruno Gini, offre alla città in occasione delle feste di fine anno. Dopo il recente successo del Concerto di Natale, il Coro

Monteverdi dà prova ancora una volta del proprio valore e della volontà, non nuova e quindi tanto più preziosa, di rendere omaggio alla grande tradizione musicale cremasca. Le migliori sinfonie, arie e cori di Francesco Cavalli per un’ora circa di grande musica tratta da cinque opere del maestro cremasco: La Calisto, Gli Amori di Apollo e Dafne, Giasone, Eliogabalo, Ercole amante. Per gli amanti del bel canto, oltre ai musicisti con strumenti d’epoca esperti di musica barocca, la bellissima voce del mezzosoprano Lucia Cirillo.

porta sul grande schermo. E così il grande testo della letteratura inglese diventa, con questo film, la risposta britannica alla “Nouvelle vague” francese. Il protagonista Richard Burton realizza qui una delle sue più convincenti interpretazioni. La contestazione verso i valori tradizionali della società dei “giovani arrabbiati” trova in questo film esasperazione e liberazione.

Un quadro di Gil Macchi

Opere straordinarie per “TemporaryArt”

“TemporaryArt” è’ un’esposizione di arte contemporanea che coinvolge tutte le arti. L’evento - realizzato nella sala Agello Cittadella della Cultura, piazzetta W. De Gregory 3 a Crema - è ideato e curato dall’artista cremasca MimiArtDesign, con il supporto dell’assessorato alla Cultura del Comune di Crema. Un evento che vede l’esposizione di opere “ordinarie” di alta qualità e l’inserimento di opere “straordinarie”, appositamente create da ogni artista per l’evento. Diciotto gli artisti che espongono, di cui 12 già affermati e conosciuti portatori di emozioni, sogni e novità e cinque le nuove proposte. Tutti accomunati dalla voglia di portare l’arte di qualità ovunque e di renderla temporaneamente accessibile a chiunque. Fotografia, pittura, illustrazione, installazione, teatro e scultura si uniscono per offrire un’emozione unica e intensa. Ecco l’elenco degli artisti che espongono: Alice Accardo (pittura), Lucio Albergo (fotografia-instagrammer), Bottega Rosenguild (teatro-illustrazione), Mattia Barf Carne (pittura), Giada Carnevale (pittura), Lele De Bonis (scultura), Gianpiero Galimberti (fotografia), Stefano Grando (fotografia), Julio Roberts (illustrazione), MimiArtDesign (pittura-installazione), Alessandro Minoggi (pittura), Miss V (pittura), Gianluca Quaglia (installazione), Pornobello - Steve Strangeman (pittura), Matteo Suffritti (fotografia), Manu Zaccarotta (pittura), Alan Zeni (pittura). L’esposizione rimane aperta fino al 29 dicembre. Sabato scorso, dalle 15.30, è stata organizzata un’apertura straordinaria fino a mezzanotte, alla presenza di tutti gli artisti e con eventi artistici “a sorpresa” per tutta la giornata e performance artistica musicale di Angina Factory’s Media Lab.


SPORT

lo lettere@ilpiccologiornale.it ECCELLENZA

Natale amaro per due

Natale poco allegro per Crema e Rivoltana, sconfitte anche nell’ultima giornata di andata. Prima della sosta (si riprende il 26 gennaio), il Crema ha perso 1-0 a Lodi, mentre la Rivoltana ha ceduto 2-0 al Galbiatese Oggiono. Il mercato invernale servirà a invertire la rotta?

Responsabile Fabio Varesi

CLASSIFICA (15ª giornata) Sondrio 36; Ciserano 35; Galbiatese Oggiono 29; Verdello 23; Real Milano 22; Trevigliese, Mariano 21; Cavenago 20; Desio, Fan-fulla 19; Ardor Lazzate 18; Crema, Villa d’Almè, Cisa-nese 15; Rivoltana 11; Base 96 9.

La sfida di Chiavari vale la stagione In caso di risultato negativo la Cremo dovrebbe esonerare Torrente. Al suo posto potrebbe tornare Giorgio Roselli

M

di Matteo Volpi

entre un’altra, pericolosa, puntata del Calcioscommesse sta per abbattersi sul mondo del calcio in prossimità della pausa invernale, la Cremonese si gioca sostanzialmente quasi tutto nella sfida di domani contro la Virtus Entella. Sul campo di Chiavari, i grigiorossi affronteranno la prima della classe (come noto anch’essa con il marchio Arvedi tra gli sponsor…) con la consapevolezza di giocarsi moltissimo. Non alla Snai, ma sul campo… di questi tempi vale la pena specificare. Dalla gara di domani, infatti dipenderanno molte cose: la permanenza o meno di Torrente in primis e il futuro di molti componenti della rosa in seconda battuta. Nei corridoi e nei bar della “Coverciano col Torrazzo” sono in molti a dare già per spacciato l’attuale tecnico, sul quale sembra incombere più che mai l’ombra del Giorgio Roselli, il cui ritorno suonerebbe un po’ come una mossa della disperazione, per provare ad invertire la rotta di questa stagione, riportando in panchina il tecnico delle ultime due storiche promozioni. Quanto ai giocatori, il nome altisonante delle ultime ore è quella di Cacia, che abbandonerebbe il Verona in serie A per

PRIMA DIV. 14ª GIORNATA AlbinoLeffe-Lumezzane

2-0

Como-Carrarese

1-1

Cremonese-U. Venezia

1-3

Pro Patria-Pavia

2-3

Pro Vercelli-Virtus Entella

0-0

Reggiana-Vicenza

2-0

San Marino-SudTirol

0-3

Savona-Feralpi Salò

1-1

CLASSIFICA GIRONE A

LEGA PRO Per evitare una crisi profonda la Cremonese è obbligata a vincere sul campo della capolista PROMOZIONE

La Casalese deve reagire dopo la batosta

Virtus Entella 32 Pro Vercelli 28 AlbinoLeffe 23 Savona 23 U. Venezia 23 Como 22 Cremonese 21 Vicenza (-4) 19 Reggiana 18 Feralpi Salò 17 SudTirol 16 Lumezzane 13 Carrarese 13 Pro Patria (-1) 12 San Marino 10 Pavia 10

IL PROSSIMO TURNO (22-12 h 14.30) Carrarese-Pro Vercelli, FeralpiSalò-Reggiana, Lumezzane-Savona, Pavia-Como, Sudtirol-Pro Patria, Unione Venezia-AlbinoLeffe (20-12 h 20.45), Virtus EntellaCremonese, Vicenza-San Marino. sposare la causa grigiorossa da ex idolo del Piacenza, oltre che da piacentino d’adozione. Staremo a vedere se saranno solo bufale di fantamercato, oppure qualcosa si concretizzerà seriamente. Prima di tutto c’è la gara di domani a Chiavari: una sfida dentro o fuori nella quale ci sarà da fronteggiare una squadra compatta e con un gruppo molto forte, nel quale con-

Avogadri in marcatura su Maracchi e a destra l’ex Bocalon (foto © Ivano Frittoli)

tinua a contraddistinguersi l’ex grigiorosso Cesar, lasciato andare troppo velocemente dalla dirigenza grigiorossa. I numeri della Virtus Entella sono impressionanti: nessuna sconfitta sino ad ora in questa stagione, sei vittorie ed un solo pareggio nelle gare casalinghe, 13 punti in sette gare esterne (uno in meno della Cremonese), 19 reti fatte e solo 8 subìte. Ma

soprattutto già 4 punti sulla Pro Vercelli seconda e 11 di distacco dai grigiorossi. Insomma, il Cavalier Arvedi, in qualità di co-sponsor del club ligure può ritenersi soddisfatto. PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Bremec; Caracciolo, Abbate, Minelli, Bergamelli; Armellino, Loviso, Palermo; Carlini, Brighenti, Caridi. All.: Torrente.

Dopo il pareggio con rimpianti di Castiglione, i gialloblu devono battere il Forlì per risalire la classifica

Pergolettese, serve la grinta di qualche mese fa di Tiziano Guerini

In sede di pronostico si diceva che un pareggio non sarebbe servito a nessuna delle due squadre: così è stato e così è! Con un rammarico in più per la Pergolettese, che era riuscita a raddrizzare il risultato dopo aver subìto, al solito su palla inattiva, una rete evitabilissima (al 37’ del primo tempo punizione dal limite e gol di Rossi). Dopo aver pareggiato con un calcio di rigore (con espulsione di Dal Compare per fallo da ultimo uomo su Bardelloni) e tiro dai nove metri fatto ripetere, con Bertazzoli freddo e implacabile, al 13’ della ripresa lancio in verticale di Scietti, assist di Bardelloni per Bertazzoli lanciato in area, tiro e gol. Sembrava fatta, invece la Pergolettese, troppo compassata e imprecisa a centrocampo fin dall’inizio della partita, mostrava tutti i suoi limiti di questo (sfortunato?) periodo.

Zanola in azione

Sfortunata per le troppe e troppo importanti assenze (Tacchinardi, Sambugaro, Sembroni e Jeda) ma anche timorosa e senza grinta. Non è possibile giocare l’ultima mezz’ora del secondo tempo in superiorità numerica senza riuscire a gestire palla né con gli attaccanti (che non possono cantare e portare la croce), né con il centrocampo (un’infinità di palle giocate all’ indietro o addirittura perse). Se a questo si

aggiunge qualche (peraltro giustificato) calo di forma e di forze - vedi Zanola e Marinoni - e la naturale inadeguatezza di alcuni giovani sostituti dei vari infortunati o squalificati (vedi Esposito impiegato davanti alla difesa), ecco spiegato il risultato finale con il Castiglione che realizza va due gol – uno per tempo - senza fare altri tiri in porta. Il pareggio dei rossoblu giungeva al 40’ del secondo tempo (ancora gol negli ultimi minuti!) su punizione dai trenta metri di Vignali, con la difesa del Pergo che guardava dapprima Ruffini colpire di testa e poi Munarini sempre di testa buttarla dentro. «Difettiamo in fisicità», ha detto a fine gara l’allenatore, pur dichiarandosi non scontento del tutto della prestazione della squadra. Sta di fatto che il pregio maggiore del Pergo dell’inizio del campionato era la grinta. Ora questa rabbia agonistica non si vede più e tanto vale essere chiari fin d’ora,

senza correre ed attaccar tutte le palle in questo feroce campionato di Seconda Divisione di quest’anno, non si va lontano. Ora bisogna chiudere il girone d’andata con una vittoria in casa contro il Forlì (domani al Voltini). Permetterebbe di andare al riposo di fine anno con qualche ferita in meno per preparare una ripresa di campionato che sarà dura, perché occorrerà recuperare posizioni in classifica. Questo è comunque il momento per tifosi e dirigenti di stringersi attorno alla squadra per sostenerla; magari pensando, per quanto possibile, anche a qualche nuovo elemento per rafforzarla. Il calo di quest’ultimo mese può essere considerato fisiologico, per una squadra che deve sempre dare il massimo per essere all’altezza della difficile sfida che questo eccezionale campionato propone. Bisogna dirlo subito fin d’ora alla squadra: per non retrocedere in questo campionato al

Pergo non basterà giocare, bisognerà combattere!

2ª DIVISIONE

16ª GIORNATA AlessandriaBra 5-0, Castiglione-Pergolettese 2-2, Cuneo-Bellaria Igea Marina 2-1, Forlì-Delta Porto Tolle 1-0, Real Vicenza-Vecomp Verona 0-3, Renate-Bassano 1-1, SpalMantova 2-2, SantarcangeloMonza 3-0, Torres-Rimini 2-0. 17ª GIORNATA (22-12 h 14.30) Bassano-Santarcangelo (21-12 h 14.30), Bellaria Igea Marina-Spal, Bra-Castiglione, Delta Porto Tolle-Alessandria, Mantova-Torres, Monza-Renate, Pergolettese-Forlì, Rimini-Real Vicenza, Vecomp-Cuneo. CLASSIFICA Santarcangelo 34; Bassano 32; Real Vicenza 29; Rimini, Spal 25; Monza, Alessandria, Vecomp, Renate 24; Cuneo 22; Pergolettese, Forlì 21; Mantova 20; Delta Porto Tolle 17; Torres 15; Bellaria Igea Marina, Castiglione 11; Bra 5.

Il 2013 sta volgendo al termine per la Casalese in un modo che solo poche settimane fa era difficile da immaginare. A conclusione di un filotto di risultati negativi, domenica è giunta anche la prima goleada al passivo, sul campo del formidabile Termolan Bibbiano. Ok la forza degli avversari, ma un 7-0 è risultato davvero pesante. Per di più, la giornata ha fatto registrare altri eventi di segno negativo, in primis l’infortunio di Nicola Franchi, il difensore che era al rientro dopo un’assenza di oltre un mese. Nei prossimi giorni Nicola si sottoporrà ad esami specifici, sperando di escludere gravi lesioni ai legamenti del ginocchio. Domani a Carignano mancherà anche l’altro difensore centrale Paltrinieri e con lui il capitano Luigi Mariniello, che a Bibbiano ha raccolto il quarto cartellino giallo ed è stato squalificato dal giudice sportivo. Al Carignano, secondo in classifica, mancheranno due squalificati, Gratis e Ricco, ma al di là di questo sarebbe importante mostrare segni di reazione dopo la batosta. Intanto ci saranno tre nomi nuovi: tra i pali sarà ballottaggio tra Brunoni (giunto dallo scambio con Bosoni, passato al Psg) e Rastelli, rientrato dal prestito al San Matteo e a centrocampo si registra anche il ritorno dell’89 Romano. Delle nostre squadre di Promozione si è salvato solo il Casalbuttano, capace di espugnare Codogno, mentre in zona playoff frenata di Soresinese e Luisiana, che hanno subito ben 9 gol in due in trasferta. Qui si torna in campo il 26 gennaio. CLASSIFICA (17ª giornata) Bibbiano 45; Carignano 37; Castellana, Cadelbosco 30; Medesanese 29; Ciano 24; Fontana Audax, Brescello, Terme Monticelli 23; Montecchio, Castelnovese, Traversetolo 22; Biancazzurra, Casalese 19; Basilica 2000 17; Soragna 16; Valtarese 8; Povigliese 5.


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Sport

Sabato 21 Dicembre 2013

Serie A La lotta per lo scudetto sembra già decisa

Serie B: oggi il Palermo Sci: Svindal domina difende la vetta a Carpi sulla mitica Saslong

DALL’ITALIA & DAL MONDO

La Juve è scappata via

(F.V.) La Juve è ormai in fuga. In sette giornate ha totalizzato 10 punti in più della Roma, passata in meno di due mesi da +5 a -5. Sette successi senza subire gol. L’unica rete è stata incassa ad Istanbul, ma è costata carissima, cioè l’eliminazione in Champions. Ma in campionato non c’è storia e se dovessero passare anche domani a Bergamo, difficilmente i bianconeri potranno essere ripresi. In ogni caso la Roma deve crederci ed è obbligata a battere il fanalino di coda Catania. Domenica sera fari puntati anche sul derby di Milano, che non vale le parti nobili della classifica, ma che resta una sfida dal grande fascino. Per l’Inter potrebbe essere l’ultima chiamata per non abbandonare la lotta al terzo posto. 16ª GIORNATA Catania-Verona 0-0, Chievo-Sampdoria 0-1, Fiorentina-Bologna 3-0, Genoa-Atalanta 1-1, Juventus-Sassuolo 4-0, Lazio-Livorno 2-0, Milan-Roma 2-2, Napoli-Inter 4-2, Parma-Cagliari 0-0, Udinese-Torino 0-2. 17ª GIORNATA (22-12 h 15) Atalanta-Juventus, Bologna-Genoa (h 12.30), Cagliari-Napoli (21-12 h 20.45), Inter-Milan (h 20.45), Livorno-Udinese (21-12 h 18), Roma-Catania, Sampdoria-Parma, Sassuolo-Fiorentina, Torino-Chievo, Verona-Lazio. CLASSIFICA Juventus 43; Roma 38; Napoli 35; Fiorentina 30; Inter 28; Verona 26; Torino 22; Lazio, Genoa 20; Milan, Parma, Cagliari 19; Atalanta 18; Sampdoria, Udinese 17; Chievo 15; Sassuolo 14; Livorno 13; Bologna 12; Catania 10.

La capolista Palermo difende la vetta sull’ostico campo di Carpi, mentre l’Empoli vuole tornare al successo a Novara. 18ª GIORNATA Bari-Carpi 2-2, Empoli-Cesena 0-0, Juve StabiaNovara 1-2, Latina-Crotone 2-3, Modena-Brescia 0-1, Padova-Ternana 1-1, Palermo-Cittadella 3-1, Reggina-Siena 0-2, Trapani-Avellino 1-1, Varese-Spezia 4-0, Virtus Lanciano-Pescara 0-1. 19ª GIORNATA (21-12 h 15) Avellino-Modena (22-12 h 12.30), Brescia-Varese, Carpi-Palermo, Cesena-Reggina, Cittadella-Bari, Crotone-Juve Stabia, Novara-Empoli, Pescara-Padova (20-12 h 21), Siena-Latina, Spezia-Virtus Lanciano, Ternana-Trapani (20-12 h 19). 20ª GIORNATA (26-12 h 15) Bari-Spezia, Empoli-Cittadella, Juve Stabia-Brescia, Latina-Cesena, Modena-Pescara, Palermo-Ternana, Padova-Siena, Reggina-Avellino, Varese-Novara, Virtus LancianoCarpi, Trapani-Crotone. CLASSIFICA Palermo 34; Empoli 33; Crotone 31; Virtus Lanciano, Avellino 30; Pescara 28; Varese, Cesena, Latina 26; Siena (-5), Spezia 24; Brescia, Trapani 23; Carpi*, Modena 21; Novara 20; Ternana, Bari (-3) 19; Padova*, Cittadella 17; Reggina 13; Juve Stabia 8. *Una partita in meno.

Il norvegese Aksel Lund Svindal è sempre più il re della velocità. Campione del mondo in discesa nel 2013 a Schladming e oro olimpico in carica nel superG, al momento pare imbattibile nelle discipline veloci e ieri ha confermato la sua ledership dominando il superG sulla mitica Saslong in Val Gardena. Alle sue spalle il canadese Jan Hudec e il francese Adrien Theaux. Primo degli italiani Christof Innerhofer (9°), mentre Werner Heel è giunto 11°. Con questo successo Svindal consolida il primato nella classifica generale di Coppa del Mondo (ora ha 125 punti di vantaggio su Marcel Hirscher). Oggi si replica con la discesa libera, sempre sulla Saslong, con Svindal ancora grande favorito. Domani, invece, è in programma lo slalom gigante sulla Gran Risa in Alta Badia, dove l’americano Ligety vuole tornare a dominare dopo la caduta in Val d’Isère. In campo femminile, appuntamento domani in Val d’Isère con l’atteso duello tra Maria Riesch e Lindsey Vonn.

Al PalaRadi in palio punti d’oro Anche sabato scorso a Reggio Emilia la Vanoli ha mostrato poca grinta, qualità indispensabile per uscire dalla crisi

A

di Giovanni Zagni

nche l’ultimo viaggio nella vicina Reggio Emilia, è andato a vuoto, sabato scorso sul campo della Grissin Bon è finita 93-75) Una sconfitta prevedibile, ma maturata in malo modo, senza cioè quella determinazione necessaria per sperare di stare al passo con i pur pericolosissimi antagonis che hanno avuto in White e Bell le loro punte di diamante. Insomma, una Vanoli cui non è servito cambiare il coach, Pancotto in luogo di Gresta, per cambiare pelle. Del resto pensare che tutto potesse risolversi in tre allenamenti sotto la guida del nuovo allenatore, era francamente fantasioso ipotizzarlo. Pancotto comunque qualche segnale l’ha dato, a livello di cambi e chi ha voluto “leggere” nelle sue decisioni qualche mossa importante può aver raddrizzato le orecchie. Anche Aldo Vanoli, il massimo dirigente societario, ha detto la sua nel dopo partita e non ha celato una certa delusione soprattutto per la percezione, non solo sua peraltro, che in campo manchi

LEGA A 10ª GIORNATA Brindisi-Pistoia

68-60

Caserta-Bologna

65-57

Montegranaro-Sassari

69-88

Pesaro-Milano

73-94

Reggio Emilia-Cremona

93-75

Siena-Roma

82-70

Varese-Cantù

77-82

Venezia-Avellino

84-69

CLASSIFICA

SERIE A Vincere domani pomeriggio contro Pesaro può essere determinante nella corsa verso la salvezza Siena 16 Sassari 16 Brindisi 16 Cantù 14 Bologna 12 Roma 12 Milano 12 Venezia 10 Reggio Emilia 10 Varese 8 Avellino 8 Caserta 8 Pistoia 6 Montegranaro 6 Cremona 4 Pesaro 2

La Tec-Mar Crema cerca il colpo stasera a Bologna BASKET A2

Rich a canestro contro Venezia (foto Mario F. Rossi)

Cecilia Zagni in azione

IL PROSSIMO TURNO (22-12 h 18.15)

Bologna-Avellino, Brindisi-Montegranaro, Cantù-Milano (23-12 h 20.30), Caserta-Varese, Cremona-Pesaro, Pistoia-Venezia, Roma-Reggio Emilia, Sassari-Siena (h 20.30 Rai Sport 1). spesso lo spirito che l’avventura sportiva richiederebbe. Speriamo che questi segnali vengano ben percepiti e che la squadra si muova d’ora in avanti con la grinta che occorre. Non si vuole e

nemmeno noi lo facciamo, incolpare questo o quel giocatore per una situazione che diventa pesante, ma domani c’è un esame importantissimo da superare. Al PalaRadi arriva Pesaro,

LE PROSSIME GIORNATE

A Santo Stefano i biancoblu giocano a Milano

Feste di Natale molto impegnative per le formazioni di serie A. Dopo il turno di domani, infatti, si torna in campo il giorno di Santo Stefano, con la Vanoli impegnata in una trasferta proibitiva sul parquet di Milano. Dopo un avvio stentato, la squadra di Banchi sta confermando di essere la grande favorita per vincere lo scudetto. Poi, il 29 dicembre, i biancoblu chiuderanno il 2013 con un altro derby lombardo, contro la Cimberio Varese, che non è più la squadra brillante ammirata la scorsa

Anche se sconfitta, Piadena conferma di essere in salute

L’Mg.K Vis Piadena ha tenuto testa alla capolista Milano 3, ma alla fine ha dovuto alzare bandiera bianca (73-82) solo dopo un supplementare. Dopo un avvio di marca milanese, la squadra di Adami è tornata in partita e al riposo lungo era sotto solo di 3 punti (34-37). I soliti minuti di black out nel terzo quarto, hanno obbligato Piadena a rincorrere la capolista, bloccata sul 63 pari al 40’. Poi c’è stato il crollo fisico e mentale nell’overtime, che ha permesso alla capolista di vincere di 9 punti. Resta comunque una grande prestazione, che deve essere confermata stasera a Saronno contro una squadra sulla carta alla portata dell’Mg.K Vis. I varesini sono reduci dalla vittoria di Bernareggio e in classifica hanno 4 punti in più dei piadenesi, che però scontano un avvio di stagione non all’altezza del valore del roster di coach Adani. CLASSIFICA (11ª giornata) Milano 3, Virtus Imola 18; Bergamo 16; Lissone, Crema 14; Saronno, Nerviano, Murri Bologna 12; San Lazzaro di Savena, Piadena, Pisogne 8; Bernareggio 6; Reggio Emilia, Calolziocorte 4.

stagione, ma è per sempre un avversario ostico. 12ª GIORNATA (26-12 h 18.15) Avellino-Brindisi (h 16), Milano-Cremona, Montegranaro-Pistoia, Pesaro-Reggio Emilia, Roma-Sassari, Siena-Caserta, Varese-Bologna (h 20.30), Venezia-Cantù. 13ª GIORNATA (29-12 h 18.15) Bologna-Pesaro, Brindisi-Siena (h 20.30), Cantù-Montegranaro, Caserta-Sassari, Cremona-Varese, Milano-Avellino, Pistoia-Roma, Reggio Emilia-Venezia (h 20.30).

cioè l’ultima in classifica e l’appuntamento è di quelli inderogabilmente da non mancare, poiché è evidente che la lotta per non retrocede a fine stagione sarà ristretta a poche squadre. Tra queste Cremona e Pesaro. Avremmo già detto tutto, ma mettiamo sull’avviso i giocatori biancoblu, perché i marchigiani ci son parsi (visti in tv) molto combattivi ed in grado di esprimersi ad elevati livelli per velocità di esecuzione. Non vanno sottovalutati, perché venderanno cara la pelle, in quanto anche per loro è di capitale importanza aggiudicarsi il match.Auspichiamo una ottimale partecipazione di pubblico, chiamato ancora una volta a sostenere la squadra, specialmente nei momenti delicati come il presente.

Orgoglio e tanto cuore alla fine non sono bastati alle azzurre di coach Visconti per evitare la sconfitta sul parquet di Broni. Ma al di là dell’inevitabile delusione che ogni battuta a vuoto lascia, la Tec-Mar ha dimostrato di essere viva, anche se adesso servono i punti, a partire dal match di stasera a Bologna. Reduce da due successi che l’hanno rilanciata nei quartieri alti della classifica, la squadra felsinea appare un osso duro, ma non imbattibile. Del resto, la graduatoria penalizza troppo le cremasche, ma la stagione è ancora lunga e siamo sicuri che il Basket Team Crema abbia ancora molto da dire. 10ª GIORNATA Ancona-Bologna 53-65, Broni-Tec-Mar Crema 64-54, Civitanova Marche-Vigarano 80-85. Ha riposato: Ferrara. 11ª GIORNATA Bologna-Crema (2112 h 21), Ferrara-Broni (21-12 h 18.30), Vigarano-Ancona (21-12 h 21). Riposa: Civitanova Marche. CLASSIFICA Vigarano 14; Ferrara, Broni 10; Bologna, Ancona 8; Civitanova Marche 6; Crema 4.

L’Erogasmet dei giovani ha reagito alla grande BASKET DNC

Un’Erogasmet Crema dimezzata da un’incredibile serie di squalifiche, è passata a San Lazzaro al termine di una partita combattuta e vinta per distacco nell’ultimo quarto, nonostante le rotazioni cortissime. La prestazione dei giovanissimi Under 19, chiamati a rinforzare l’esigua pattuglia di Senior rimasti a disposizione di coach Galli, stoicamente in campo con minutaggi altissimi, ha ripagato la scelta della società di ritirare il proprio reclamo avverso la sconfitta a tavolino contro Bergamo e non premiare con il pagamento di una salata multa una federazione sorda ad ogni tentativo cremasco di far valere il regolamento (che prevedeva, oltre alla presenza di un solo avvisatore acustico in caso di malfunzionamento del tabel-

Bosio al tiro

lone in luogo dei due pretesi, il trascorrere di almeno 30 minuti prima di decretare la sospensione definitiva dell’incontro, dichiarato invece finito anzitempo). La squadra ha reagito con carattere e classe come ha sempre fatto in questi anni alla situazione di emergenza, trovando il primo vantaggio dopo 3 minuti di gioco e mantenendo fino alla fine un esiguo margine, arri-

vando poi nell’ultimo quarto al vantaggio in doppia cifra e terminando sul 51-61. Particolarmente positiva la prova di Massimiliano Bosio, mvp dell’incontro ed autore alla fine di trenta punti. Il dominio sotto i tabelloni, con i leoni biancorossi che hanno catturato ben venti rimbalzi in più rispetto ai bolognesi, con il solito Anzivino a far la parte del leone con sedici rimbalzi

al proprio attivo, ha consentito alla squadra condotta in cabina di regia dal giovanissimo Dedda (per lui 23 minuti in campo, due punti e zero emozione al debutto dal primo secondo) di controllare la partita nei confronti di una formazione pericolosa, anche se con qualche assenza importante. La grinta dei biancorossi si evidenziava già ad inizio partita, quando dopo un effimero vantaggio sul 4-2, l’unico del match per i padroni di casa, le maglie della difesa dell’Erogasmet si stringevano inesorabilmente impedendo a San Lazzaro di andare a segno per quasi cinque minuti di gioco. Chiuso l’intervallo avanti di sei punti, Crema subiva tra la fine del terzo quarto e l’inizio del quarto il forcing bolognese, che consentiva ai padroni di casa di

raggiungere la parità sul 42 pari al 31’. Il solito Bosio riportava subito avanti l’Erogasmet, che come nel primo quarto infilava cinque minuti di difesa superlativa consentendo agli avversari di muovere il tabellone solo a 29” dal termine, dopo un parziale di dieci a zero. Da segnalare, in casa cremasca, i cinque punti del baby Airini, decisivi nel finale per l’esito del match, e l’esordio in Dnc di Foresti e Milanese. A soffrire in tribuna il resto della rosa, impossibilitata a scendere in campo per squalifica, con tutti i giocatori in divisa sociale. Stasera alle 21 al PalaCremonesi, l’Erogasmet chiude l’eccezionale anno 2013 nell’incontro casalingo che la opporrà ad un’altra emiliana, la Bk 2000 Reggio Emilia. Marco Cattaneo


Sport

29 A Castelletto Ticino si sfidano due squadre appaiate in classifica e avversarie di tante sfide nel recente passato Sabato 21 Dicembre 2013

La Pomì cerca conferme in Piemonte

mmediato riscatto della Pomì, che pur soffrendo ha superato in quattro set un’agguerrita Banca di Forlì. Gara tutt’altro che scontata, con le casalasche abili a portarsi sul 2-0, ma costrette a subire il ritorno delle avversarie, che dopo aver vinto il terzo set, hanno messopaura a Lipicer e compagne anche nel quarto set. Del resto, in A1 niente è scontato e non serviva certo alla Pomì la gara con Forlì per scoprirlo. «Dopo la mazzata con Frosinone e con una squadra che ancora una volta ha dovuto fare i conti con l’infermeria non potendo disporre di Zago – ha commentato il tecnico Beltrami – abbiamo ottenuto un ottimo risultato contro un avversario che sicuramente con noi ha offerto una delle migliori prestazioni del torneo. Ringrazio Bacchi per essersi sacrificata in un ruolo non suo, ma ringrazio tutte le ragazze perché si sono messe a disposizione in settimana e sono arrivate a tirare il meritato sospiro di sollievo. Il nostro avvio di gara è stato imbarazzante, ma poi strada facendo siamo riusciti a riprenderci grazie alla difesa e alla nostra aggressività, armi ritrovate e dalle quali non possiamo prescindere. Nel terzo set abbiamo avuto un vistoso calo in ricezione e ne abbiamo pagato le conseguenza. Bene il quarto con la squadra di nuovo motivata e disinvolta. Queste ragazze meriterebbero di più dal nostro pubblico, mi piacerebbe che tutti apprezzassero il

7ª GIORNATA SERIE A1 Casalmaggiore-Forlì

3-1

Conegliano-Bergamo

1-3

Modena-Frosinone

3-0

Novara-Ornavasso

3-0

Urbino-Busto Arsizio

3-0

IL PROSSIMO TURNO (22-12 h 18)

loro impegno e lo ripagassero con più entusiasmo ed incoraggiamento». A Frosinone è scesa in campo in precarie condizioni fisiche, domenica scorsa invece Alessia Gennari ha regalato colpi di classe in momenti importanti del match: «Sono contenta per la mia prestazione, ma soprattutto per il risultato della squadra, abbiamo dimostrato di tenerci veramente tanto, non era facile risalire la china dopo la disgraziata trasferta di Frosinone, l’abbiamo fatto con stile e con impegno. La nostra forza è stata il gruppo, chiunque sia stata chiamata in causa ha risposto alla grande». Dopo essere tornata a muovere la classifica, la Pomì cerca ora conferme nela sfida esterna di domani sul campo della Openjobmetis Ornavasso. I tre punti conseguiti con le roma-

Quanti mugugni sulle classifiche World Tour Uci del 2013, soprattutto per i criteri di attribuzione dei punti. I due possibili re, Vincenzo Nibali e Chris Froome, non si scappa, quando danno gas in salita non li vedi più. Invece non è così, grazie al salto triplo di Intxausti, la Spagna domina tutte e tre le classifiche. Quella individuale con Joaquin Rodriguez (che ha vinto il Lombardia ed è stato 2° al Mondiale). Quella a squadre con la Movistar (di Intxausti, Quintana, Valverde, Visconti e dell’iridato Rui Costa). Infine quella per nazioni, con quasi il doppio dei punti di Italia e Columbia. Sapete quante sono le prove del World Tour? Ventotto (senza il Mondiale) in quattro continenti, manca solo l’Africa. Ma quelle che “valgono”? Nove, cioè Giro, Tour, Vuelta, il Campionato del mondo e i cinque Monumenti. Ecco perché l’aberrazione di un calendario così dilatato, che confonde i punti di riferimento degli appassionati, è la prima urgenza del nuovo presidente inglese dell’Uci, Brian Coolson. La mondializzazione va bene, ma con saggezza e con una nuova griglia di valore delle gare. Per non vedere più che l’olandese Slagter conquisti 111 punti per aver vinto il Tour Down Under in Australia e Froome solo 276 per aver dominato il Tour de France. CLASSIFICHE 2013 Individuale: 1) Joaquin Rodriguez (Spa, Katusha) 607, 2) Christopher Froome (Gb, Sky) 587, 3) Alejandro Valverde (Spa, Movistar) 540, 4) Peter Sagan (Slk, Cannondale) 491, 5) Vincenzo Nibali (Ita, Astana) 474. Squadre: 1) Movistar (Spa) 1610, 2) Sky (Gb) 1561, 3) Katusha (Rus) 1340, 5) Astana (Kaz) 1045, 9) Cannondale 750, 14) LampreMerida 543. Nazioni: 1) Spagna 1890 (Valverde 540, Quintana 366, Rui Costa 352, Intxausti 196, J. Moreno 70), 2) Italia (Nibali 474, Scarponi 235, Pozzovivo 146, Gasparotto 115, Pozzato 112), 3) Columbia 1011 (Quintana 366, Betancur 255, Henao 227, Uran 163).

I medagliati dell’Asd Ronin Clan Cremona

Pieve 010 sempre seconda dopo il successo di Vercelli HOCKEY PISTA

Piacenza 18 Bergamo 15 Modena 14 Conegliano 12 Novara 10 Busto Arsizio 9 Ornavasso 9 Casalmaggiore 9 Urbino 6 Frosinone 3 Forlì 0

Bergamo-Urbino, Busto Arsizio-Modena, Forlì-Frosinone (21-12 h 20.30), Ornavasso-Casalmaggiore, Piacenza-Conegliano. Riposa: Novara.

Le classifiche World Tour dell’Uci sono da rivedere

ARTI MARZIALI

CLASSIFICA

I

VOLLEY A1 Dopo il successo con Forlì le casalasche ci provano in trasferta contro Ornavasso

L’esultanza al termine del match con Forlì

gnole hanno permesso alle squadra rosa di agganciare in classifica proprio Ornavasso a nove punti e di arricchire di ulteriore attesa una gara, quella appunto prevista sul campo di Castelletto Ticino, da sempre molto sentita. Ossolane e casalasche dai tempi della B1 hanno sempre duellato su più fronti, dalla Coppa al campionato con esiti differenti a seconda delle sfide. Indimenticabile il duello promozione in A2 nella stagione 2010-2011, che vide le rosa allora allenate da Dario Tartari, superare Ornavasso nella semifinale playoff e conquistare la finalissima con San Casciano. L’occasione permise di riscattare la sconfitta nella finale di Coppa Italia che poche settimane prima a Verbania aveva visto prevalere le ragazze di Bellano in tre set. La storia recente ci porta alla

semifinale di ritorno di Coppa Italia della scorsa stagione, quando la Pomì del neo tecnico Claudio Cuello ribaltò il 3-1 dell’andata, superando (a Viadana) Loda e compagne in tre set e guadagnando il pass per la finale ed infine alla finalissima playoff promozione per la A1 che arrise alle piemontesi. In questa stagione ai tanti interessi se ne aggiungono altri: la gara proporrà infatti tra le tante, la sfida tra le due registe della nazionale Noemi Signorile, protagonista nelle fila di Ornavasso e Letizia Camera, palleggiatrice della Pomì Casalmaggiore. Mister Beltrami sta curando nei minimi dettagli tutti i fondamentali, consapevole che per superare Ornavasso serva una gara di elevata consistenza tecnica e tattica e le giocatrici stanno rispondendo al meglio.

Prosegue la marcia spedita della Pieve 010, che grazie al successo di Vercelli (6-3), ha consolidato il secondo posto in classifica, dietro la dominatrice Valdagno Pordenone. Stasera è in programma la sfida di Scandiano, contro un avversario che nei turni casalinghi può diventare pericoloso. VERCELLI-PIEVE 010 3-6 (1-1) AMATORI VERCELLI: Motaran, Mastropierro, Costanzo, Monteforte, Orso, Francazio, Tarsia, Zucchiatti, Pastina, Volpe. All.: Ario. PIEVE 010: Passolunghi, Sanpellegrini, Berto, Marchini, Bresciani, Baffelli 4, Mattia Civa 2, Manuele Civa, Panizza, Brioschi. All.: Ariano Civa. 8ª GIORNATA Castiglione-Scandiano 5-4, Eboli-Modena 6-5, Montecchio Precalcino-Bassano 6-5, Valdagno Pordenone-Thiene 7-4, Vercelli-Pieve 010 3-6. Ha riposato: Sandrigo. 9ª GIORNATA (21-11) BassanoCastiglione, Modena-Montecchio Precalcino, Sandrigo-Valdagno Pordenone, Scandiano-Pieve 010, Thiene-Eboli, Riposa: Vercelli. CLASSIFICA Valdagno Pordenone 22; Pieve 010 15; Sandrigo, Montecchio Precalcino 11; Scandiano, Bassano, Eboli 10; Vercelli, Castiglione 9; Thiene 5; Modena 0.

Il Team Leopard Trek conferma Piero Baffi CICLISMO

di Fortunato Chiodo

Questa si che è una buona notizia per Piero Baffi, 23 anni di Vailate, figlio di Adriano e nipote di nonno Pierino, due ex professionisti che hanno fatto la storia del ciclismo mondiale: è stato, infatti, confermato dal Team Leopard Trek, formazione lussemburghese del circuito Continental per la stagione 2014. La Trek è nel ritiro spagnolo di Benidorm e comincia a fare importanti passi avanti con “Spartacus” Calcellara, orchestrato dal team manager Luca Guericilena, che al termine del ritiro effettuerà dei test nel velodromo Luis Puig di Valencia, sia per verifiche i materiali, sia per fare test aerodinamici, sull’operazione “record dell’ora”. A pochi chilometri dalla Trek, a Calpe, è in ritiro la squadra kazaka dell’Astana di capitan Vincenzo Nibali, ma anche

Piero Baffi del Team Leopard Trek

con del nostro Jacopo Guarnieri. PETER SAGAN VOLA PIU’ ALTO DI TUTTI Non perdiamoci in altre chiacchiere: continuano alla luce del

sole gli scambi di atleti e team manager. Roberto Amadio, team manager della Cannondale Pro Cycling, avrà in Ivan Basso (classe 1977) l’uomo dei

Giri e con lui hanno firmato un contratto i neo professionisti Matej Mohoric, sloveno iridato Under 23, Davide Villella, Davide Formolo e Alberto Bettiol, ma anche Oscar Gatto (classe 1885, tre stagioni alla Vini Fantini) e Marco Marcato, 29enne padovano proveniente dalla Vacan-soleil (classe 1984), in grado sia di supportare il capitano, sia di vestire i panni di leader. Pedine importanti da mettere a disposizione (nelle classiche) dello slovacco Peter Sagan, che nel 2013, con 22 vittorie, ha totalizzato 491 punti di merito nel ranking Uci World Tour, contro gli 750 dell’intera squadra, lasciando indietro l’inglese Marck Cavendisch e il tedesco Marcel Kittel. Futuro assicurato anche per il veneto Elia Viviani, atleta polivalente (strada e pista) e il trentino Moreno Moser, uomo di grande concretezza.

La Milano-Sanremo 2014 cambia il percorso

Eravate abituati a sette ore noiose d’attesa? Vi divertiva poi un gran volatone? Storcerete il naso, perché dando una sbirciatina, è stato designato un tracciato dagli schemi che creano trappole ai velocisti. La Milano-Sanremo 2014 cambia pelle, con un percorso diversificato. Era già successo nel 2009, quando per renderla più selettiva, fu inserita la salita delle Manie, che non ha convinto e così lo sarà ancora di più. Per l’edizione 105 della Sanremo, fuori la salita delle Manie (a una settantina di chilometri all’arrivo) e dopo aver scollinato sul Turchino, viene inserita - tra Cipressa e Poggio - la salita della Pompeiana (lunghezza 5 km, pendenza media 5%, massima del 14%). Finisce a

20,7 chilometri dalla fine. Dalla località Castellaro inizia una discesa tecnica che porterà i corridori sull’Aurelia ad Arma di Taggia, dove si riprende il percorso storico. L’arrivo è stato confermato sul Lungomare Italo Calvino a Sanremo, in tutto un chilometro in più: 299 km. La nuova versione si correrà domenica 23 marzo. MONDIALE SU STRADA 2014 IN SPAGNA Somo stati presentati i Mondiali su strada di ciclismo messi in calendario dal 21 al 28 settembre a Ponferrada, città nella provincia di Leon, nord-ovest della Spagna, circuito meno duro del previsto, rispetto a quelli presentati in origine e ritenuti eccessivi dall’Uci, con la prova clou riservata ai professionisti domenica 28 settembre.

Si correrà su un circuito ondulato di 18,2 km da ripetersi 14 volte per un totale di 254,8 km. CALENDARIO DELLE GARE 21 settembre: cronosquadre Junior (36,15 km) e uomini (57,1 km); 22 settembre: crono donne Junior (13,9 km) e Under 23 (36,15 km); 23 settembre: crono uomini Juniores (29, 5 km) e crono donne Elite (29,5 km); 24 settembre: crono Professionisti (47,1 km); 26 settembre: prova in linea donne Junior (72,8 km) e Under 23 (182 km); 27 settembre: prova in linea uomini Junior (127,4 km) e donne Elite (127,4 km); 28 settembre: prova in linea professionisti. F.C.

Due ori e un bronzo agli Italiani di kudo

Il kudo è una moderna disciplina da combattimento in continua evoluzione, basata su tecniche e valori delle arti marziali tradizionali. E’ stato codificato da Takashi Azuma, pluridecorato combattente di karate kyokushin (stile full contact con ko) e 3° dan di judo. Il maestro Azuma, con l’intento di creare un’efficace e completa disciplina da combattimento, ha unito le tecniche di karate kyokushin e judo, integrandole con elementi di pugilato, ju-jitsu, thai-boxe. Riassumendo, il kudo contempla lo studio di tutti i vari aspetti di un combattimento quindi tecniche di percossa (calci, pugni, gomitate, ginocchiate), lotta corpo a corpo in piedi (prese, proiezioni), lotta al suolo (leve articolari, strangolamenti). Durante gli allenamenti viene data particolare enfasi al condizionamento fisico e al combattimento libero ritenuto l’unico momento in cui il kudoka può realmente mettere in pratica quanto studiato testando l’efficacia delle tecniche e il proprio livello di preparazione psico-fisica in una situazione non pre-

ordinata e collaborativa. Particolarmente avvincenti le competizioni dove i combattenti si affrontano in match full-contact, ma con un regolamento mirato alla ricerca della massima sicurezza dei contendenti. Nonostante le gare siano il momento più conosciuto e apprezzato, il kudo è particolarmente adatto anche a chi non intende cimentarsi nell’agonismo, ma ricerca comunque una pratica impegnativa finalizzata al combattimento libero e al condizionamento fisico. Positiva la trasferta a Carrara per i kudoka dell’Asd Ronin Clan Cremona in occasione del Campionato italiano: Luca Scialdone, 1° classificato nella categoria fino a 240 (fisical index dato dalla somma del peso in Kg e dell’altezza in cm). Kudoka fisicamente molto forte ha vinto finalizzando al suolo il suo avversario con uno strangolamento. Ludovico Fonsa 1° classificato categoria oltre 270. Ludovico ha piegato i suoi avversari con potenti tsuki (pugni) al viso. Infine, Marco Bozzetti 3° classificato categoria fino a 250.

CAMBIAMENTO DI NOME Il Signor Roop Kawal Bhangu dichiara di chiamarsi

Kawal Bhangu Cremona, 21 Dicembre 2013


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Sport

Sabato 21 Dicembre 2013

Crema ha chiuso l’anno in gloria

RUGBY Grande prestazione e vittoria con il Gussolengo prima della lunga sosta. Importante successo anche per Casalmaggiore

I

l Crema Rugby ha chiuso il 2013 in gloria. Grazie a una grande prestazione, ha superato, con autorevolezza il Gossolengo af-fiancandolo così in classifica. Una vittoria ottenuta con bonus, pesantissima ai fini della classifica e del morale.Ora si fa davvero interessante la lotta per la terza posizione, importante per il collocamento nella prossima stagione. E’ partito forte il Crema ed al primo affondo è andato in meta con Locatelli, dopo un’azione spettacolare. La successiva trasformazione ed in un calcio piazzato hanno portato il Crema sul 10-0. La reazione piacentina non si è fatta attendere ed al minuto 13 è andato in meta, avvicinandosi sul 10-7. Ma altre due mete cremasche di Loda al minuto 15 e di Frosio al minuto 26 riallontanavano il Gossolengo sul punteggio di 20-7, che non è cambiato fino alla fine della prima frazione di gioco. Anche nella ripresa c’è stata un’alternaza di segnature che ha reso la partita entusiasmante ed avvincente. Piacentini subito in meta al 2’ subito replicato dalla seconda meta, quarta del Crema, di Loda che ha portato il risultato sul 25-14. Al 16’ il Gossolengo è andato ancora in meta, poi due calci piazzati di Locatelli, intervallati da uno del Gosso-lego, hanno fissato il risultato al 31’ sul 31-22. Punteggio che non cambierà fino alla fine, nonostante il forcing finale dei ragazzi piacentini alla ricerca di almeno un punto di bonus. Il Crema ha dato una grande dimostrazione di ma-turità, gestendo le fasi critiche senza frenesia, facendo le scelte giuste e giocando con ordine e calmea per tutta la partita. La mischia nero verde si è

La Bissolati ha celebrato i successi della Rodini CANOTTAGGIO

E’ stato sicuramente un anno da ricordare per il canottaggio della Bissolati. E’ stato quindi inevitabile che la “Festa dell’atleta 2013” abbia puntato i riflettori su i tanti successi conseguiti dagli atleti biancoblu ed in particolare Valentina Rodini, che è riuscita a salire sul gradino più alto del mondo. Riconoscimenti anche per gli atleti delle altre discipline, che si sono distinti in un anno da ricordare. Il premio Salvadori è stato assegnato a Fabio Denicoli, premio speciale a Valentina Rodini, miglior atleta bissolato dell’anno Filippo Vincenzi, atleta cremonese dell’anno alla stessa Rodini.

Una fase del match

dimostrata superiore a quella rossoblu piacentina, mettendola più e più volte in difficoltà e costringendola in molte occasioni a far falli, che poi sono risultati decisivi nell’economia della partita. Anche il gioco difensivo non ha avuto sbavature, considerando la forza degli avversari e lasciando davvero poco ai trequarti dell’Elephant. Di contro l’attacco neoverde è stato a tratti incontenibile e spettacolare con azioni alla mano efficaci e produttive come non mai quest’anno. Ora la lunga pausa natalizia, che forse viene in un momento sbagliato visto l’ottimo stato di forma dei ragazzi cremaschi, che alla ripresa, in febbraio, torneranno in campo a Lecco. Intanto, conti-

nueranno gli al-lenamenti che non si fermeranno in questi due mesi di riposo invernale, se non per dar spazio alla cena sociale per festaggiare oltre il Natale. Nulla da fare, invece, per la Witor’s Cremona Rugby, piegata non senza rimpianti dal Marco Polo Cus Brescia per 17-5. Malgrado una discreta predstazione, i grigiorossi hanno dovuto rimandare al 2014 la prima vittoria di questa stagione, che riprenderà il 2 febbraio, con un’altra trasferta bresciana, stavolta sul campo del Rugby Bassa Bresciana. Importnate, infine, il successo di Casalmaggiore sul cam-po dell’Asr Milano (12-10), che permette alla squadra casalasca di salire al quarto posto.

BOCCE

Nuoto: tre ori per Morelli

Grande prestazione di Efrem Morelli al 4° meeting internazionale di nuoto paralimpico che si è svolto domenica scorsa a Brescia. Nonostante l’intenso periodo di carichi con cui si sta allenando, Morelli è riuscito a cogliere tre prestigiose vittorie: nei 50 farfalla in 43”03 e nei 100 rana (1’50”) e nei 50 dorso (48”80).

“Butta” Ferrari ottimo secondo a S. Nicolò di Massimo Malfatto

Splendida prestazione, longevità e personalità di “Butta” Ferrari, arrivato ad un passo dalla grande impresa nel 4° Gp Bocciodromo Fontanella, gara regionale organizzata dalla omonima bocciofila. Gioisce il portacolori della “Astra”, all’esordio con la maglia della bocciofila di Pozzaglio, che strappa applausi e consensi sulle corsie

La commissione tecnica cremasca guidata da Luigi Comolli ha stilato l’elenco dei giocatori promossi (37) e dei retrocessi (16) dell’annata 2013. PROMOSSI DALLA CATEGORIA D ALLA C Mario Di Domenico, Giovanni Lucchetti, Manuel Tagliaferri (Bar Bocciodromo), Emanuele Cremonesi, Corrado Galli, Anna Maria Scotti (Arci Crema Nuova), Gianpietro Gatti, Paolo Riboli (Mcl Offanenghese), Pietro Erba (Scannabuese), Riccardo Cantoni, Isaia Lupo Pasini, Alex Tripepi (Pieranica), Romano Cortelloni (Oratorio Pianengo) e Anastasio Della Torre (Cremosanese.

del bocciodromo piacentino di S. Nicolò. Dopo aver eliminato il beniamino di casa Valentino Savoldi, Ferrari s’imponeva nei quarti di finale su Enzo Cigarini ed in semifinale superava Attilio Marzolini. Nulla da fare in finale contro il “monstre” Maurizio Mussini, ma un prestigioso secondo posto per il “Butta” atteso ad una nuova annata agonistica in coppia con Codazzi. Stilando la classifica ge-

nerale, ottimo terzo posto per Pierantonio Comizzoli, quinto Paolo Bulfari e settimo Roberto Visconti. Al termine della manifestazione è stato presentato il nuovo defibrillatore installato nel bocciodromo di S. Nicolò al cospetto di un numeroso pubblico e di parecchie autorità tra cui il sindaco di Rottofreno ed il presidente del comitato Fib di Piacenza, Remo Beccari.

Giovanni Ferrari

Gara Telethon, vittoria di Pettinari e Galluzzi La nuova coppia rivierasca formata da Antonio Pettinari e Stefano Galluzzi ha vinto la gara benefica svoltasi presso il Palabosco. Dopo aver superato SalvaderiComizzoli (12-7) nel match di “recupero”, Pettinari e Galluzzi s’imponevano con un doppio 12-4 su Frattini-Galantini e su Giuliano Fattebene e Renato Tamagni. Quarti Trombini e Sonzogni, sconfitti in semifinale dai “sanitari” sul filo di lana. Direttore di gara Vanni Capelli, arbitri di finale Franco Bassetti e G. Carlo Bongiorni.

Comitato di Crema: bocciofili promossi e retrocessi

PROMOSSI DALLA CATEGORIA C ALLA B Antonio Lorenzetti (Arci Crema Nuova), Marco Belli, Roberto Spinelli (Scannabuese), Mario Ferrari, Gabriele Nichetti (Bar Bocciodromo), Morrys Vailati (Vis Trescore), Francesco Branchi, Evaristo Padovani, Marco Paladini, Maicol Tedoldi (Cremosanese), Roberto Bosio, Alfonso Ruotolo, Vincenzo Tentori e Luigi Mussi (Oratorio Pianengo). PROMOSSI DALLA CATEGORIA

B ALLA A Dante Pietrobelli, Riccardo Podenzana, Maurizio Rupo, Antonio Vannucchi (Mcl Offanenghese), Gianfranco Zanelli (Pieranica), Giuseppe Magnini, Luigi Pezzetti (Bagnolese), Sergio Trezzi (Castelnuovo) e Francesco Vezzoni (Arci Crema Nuova). RETROCESSI DALLA CATEGORIA A ALLA B Carmine Conforte, Silvano Pezzotti (Scannabuese), Massimo Paladini (Cremosanese), Mario Marcarini (Sergnanese) e Angelo Car-

niti (S. Stefano). RETROCESSI DALLA CATEGORIA B ALLA C G. Battista Frecchiani, Giovanni Gusmini, G.Pietro Sonzogni, Primo Moioli, (Casiratese), Adelio Tarozzi (Castelnuovo), Natale Raimondi (A.Doria), Francesco TarziaDenti (Bagnolese), Franco Gaffuri (Arci Ombrano), Massimo Paloschi (Cremosanese), Eugenio Barbieri (Madignanese) e Massimo Testa (Vis Trescore). M.M.

Da sinistra: Trezzi, Podenzana e Vannucchi

il Magazine Vanoli Basket della

Inai regalo tifosi in occasione di tutte le partite casalinghe dei biancoblu


Il Piccolo del Cremasco  

21 dicembre 2013

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