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CREMASCO Il

PICCOLO giornale del

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VENERDI’ 23 SETTEMBRE 2011 • Supplemento settimanale al n° 36 de “Il Piccolo Giornale”

€ 0,02 Copia Omaggio

UN CALVARIO: LITI, URLA, SBATTERE DI PORTE

MAGGIORANZA, FUGA CONTINUA

Dopo l’uscita di Federico Pesadori e della Lega, anche questa settimana ci sono stati ancora strappi fra i consiglieri del Pdl: Elia Avaldi e Fulvio Lorenzetti hanno ufficializzato la loro autonomia rispetto alle scelte del centrodestra. Sempre più attacchi al sindaco Bruttomesso LA POLEMICA

Obiettivo: Stati Uniti d’Europa

L

di Renato Ancorotti rancorotti@gmail.com

e continue tensioni sui mercati finanziari sottolineano che non basta l’euro per fare l’Unione europea e come i Paesi del Vecchio Continente siano ormai legati tra di loro: se cade uno, cadono anche gli altri come birilli. Questa crisi, dunque, ci dice che bisogna accelerare l’integrazione fra i vari popoli della Ue perché i problemi che ci sta ponendo la globalizzazione non possono essere risolti da ogni singola nazione. Un esempio? Tanti. L’immigrazione clandestina: o diventa un tema europeo o l’Italia non riuscirà da sola a gestirlo. L’esercito: serve un’unica divisa per riuscire a far fronte, da protagonisti, ai possibili e futuri focolai di guerra o di tensioni geopolitiche nei quali l’Europa viene coinvolta (vedi Afghanistan, Medio Oriente, Nord Africa). Lavoro & previdenza: se le regole non diventeranno comuni in tutto il Continente, ci troveremo sempre di fronte alle azioni di dumping dei Paesi dell’est europeo nei confronti di quelli occidentali. Pagamenti: c’è già una normativa europea (le fatture si devono pagare a 30 giorni) ma l’Italia, per esempio, non l’ha ancora recepita. Controlli finanziari: Bruxelles deve controllare i conti dei Paesi soci, altrimenti si rischia (vedi Grecia) che qualcuno paghi i debiti di chi ha ha vissuto per troppo tempo al di sopra delle sue possibilità. Infine, i costi della politica: tagli dei parlamentari e dei loro stipendi (parametrati alla media europea). Certo, non siamo ancora agli Stati Uniti d’Europa. Ma è il momento di incamminarci su questa strada. Nessun Paese da solo sarà in grado di reggere la concorrenza e la complessità dei mercati globali. E, poi, diciamoci la verità: forse sarà più produttivo governare l’Italia da Bruxelles che da Roma. Perché, libero dal ricercare per forza il consenso, solo un burocrate europeo riuscirà a obbligarci a diminuire la corposa mole dello stock del debito con tagli alla spesa, liberalizzazioni e riforma delle pensioni.

N

di Tiziano Guerini

uovo strappo all’interno della maggioranza di centrodestra a Crema. Dopo la lettera pubblica con cui Fulvio Lorenzetti, consigliere Pdl, annunciava di «voler disporre della propria autonomia decisionale in veste di presidente del Circolo del Buon Governo decidendo di esprimere d’ora in avanti il proprio voto solo per l’interesse della città», è stato il consigliere Elia Avaldi, sempre del Pdl, a lanciare le bordate critiche in diretta durante il consiglio comunale. Obiettivo della forte polemica il sindaco colpevole, secondo Avaldi, «di non aver mai prestato attenzione alle opinioni dei suoi consiglieri di maggioranza, di aver rimediato magre figure, di essersi contraddetto nelle proprie decisioni dimostrandosi del tutto inadeguato al ruolo di primo cittadino. Ho creduto in lei ma ho fatto un errore, e me ne rammarico, a sollecitare a quei tempi la sua candidatura a sindaco». Elia Avaldi è parso addirittura sul punto di dichiarare il proprio abbandono della maggioranza, prima di essere interrotto dal presidente del consiglio comunale Antonio Agazzi per… aver sforato il tempo a disposizione . L’intervento di Avaldi aveva fatto seguito immediatamente a quello di Francesco Martelli, capogruppo Pdl, che aveva tentato di spostare le difficoltà politiche del centrodestra verso il solo problema delle società partecipate: «Non c’è in comune una crisi di obiettivi e di progetti; in realtà c’è un solo problema che riguarda la contestata nomina del Cda di “Scs servizi locali” da parte della Lega, problema che non può essere risolto né dal sindaco né dal consiglio comunale, ma solo di

L’OSPITE

La sveglia data da Confindustria di Enrico Tupone tuponee@alice.it Bruno Bruttomesso

Elia Avaldi

chi ne porta la responsabilità politica (con riferimento esplicito al Pdl)». L’intervento critico di Avaldi è suonato come diretta smentita all’intervento del sindaco che - sollecitato da Giani Risari, di «Crema Amica e Solidale», a chiarire l’esistenza o meno di una maggioranza - così si era espresso: «La dichiarazione della Lega di dare solo appoggio esterno, con il ritiro del proprio assessore Walter Longhino, e l’abbandono del gruppo del Pdl da parte del consigliere Federico Pesadori, non hanno oggettivamente modificato l’assetto politico della maggioranza, per cui è mia ferma volontà continuare ad essere il sindaco e far fronte al delicato momento della crisi economica e dei tagli ai bilanci dei comuni fatti dal governo». Gli interventi successivi del Verde Gianemilio Ardigò, di Matteo Piloni del Pd, dello stesso Gianni Risari, di Agostino Guerci del Pd e di Franco Bordo di Sel, hanno invece ribadito che una modifica dell’assetto di governo della città c’è stata e che di conseguenza gli obiettivi amministrativi della maggioranza di centrodestra sanno naufragando nell’impotenza decisionale. Martino Boschiroli, consigliere Udc, ha rimarcato di nuovo la propria critica nei confronti delle società partecipate: «Richiamo il sindaco» ha sotto-

Fulvio Lorenzetti

lineato, a un comportamento corretto e leale nei confronti della richiesta di azzeramento del Cda di “Scs servizi locali” chiesto da ben due mozioni del consiglio comunale». Lo strappo definitivo del consigliere Avaldi è arrivato durante il dibattito sul primo punto all’ordine del giorno affrontato dal consiglio comunale («ricomposizione delle commissioni consiliari»). «Mi dimetto da presidente della commissione Ambiente e Territorio. Rimango per ora in maggioranza, ma non assicuro più il mio appoggio alle proposte del sindaco. E’ finito per me il tempo di tacere per amor di patria». Passato, comunque unanimemente, il punto della ricomposizione delle commissioni con la decisione del gruppo del Pd di accettare di rientrare a far parte della commissione «Patrimonio». Ormai si naviga a vista. Con la Lega che assicura solo l’appoggio esterno e ribadisce il capogruppo Felice Tosoni, «solo per quanto scritto nel programma elettorale che a suo tempo abbiamo sottoscritto anche noi», con ben tre consiglieri del Pdl (Pesadori, Lorenzetti, Avaldi) in rotta di collisione con il proprio gruppo, con il proprio partito e con il sindaco, diventa sempre più difficile la navigazione dell’attuale maggioranza di centrodestra.

L

e parole pronunciate dal presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, non lasciano adito a dubbi: «O il governo vara le riforme o vada a casa, siamo stufi di vederci considerati con il sorrisino, siamo gente seria». Ma altrettanto seri non sono coloro che ci governano in questo momento con la loro incapacità di rendersi conto della perdita di credibilità del nostro Paese di fronte alla platea internazionale, non solo per le ben note e deplorevoli vicende del nostro capo del governo ma anche per la mancanza di determinazione nella definizione di provvedimenti atti a contrastare la crisi economica del paese. E non stiamo parlando delle nuove imposte, dei nuovi balzelli decisi per coloro che già pagano tasse a livelli ormai divenuti insopportabili, ma stiamo parlando di riforme, di liberare il Paese dal peso non solo economico di una struttura statale e politica elefantiaca, stiamo parlando di un costo del lavoro che impoverisce sia lavoratori che imprese, degli innumerevoli percorsi burocratici a cui si deve sottoporre chi vuol fare impresa, stiamo indicando in una politica liberista di rilancio dell’economia la vera via d’uscita dalla crisi. Dal mio osservatorio privilegiato, di chi ha ogni giorno contatto con le maggiori imprese finanziarie internazionali, ho visto disgregarsi giorno per giorno l’iniziale consenso al governo Berlusconi, eroso man mano che ci si rendeva conto della incapacità di partorire quelle riforme, promesse lungamente, che il paese attendeva. Oggi è giunto il momento di una presa di coscienza: maggioranza ed opposizione decidano insieme di formare un governo di unità nazionale o di designare un governo tecnico, solo modo per evitare una deriva inarrestabile. E a Berlusconi il caldo l’invito a farsi da parte per il bene del Paese e di noi tutti.


CREMONA

Venerdì 23 Settembre 2011

3

E’ stata naugurata nei giorni scorsi la nuova Cittadella dello Sport Giovanni Arvedi

«Impianti sportivi? Ci stiamo lavorando»

Il sindaco Oreste Perri, dopo l’inchiesta de il Piccolo, promette interventi riparatori

I

di Laura Bosio

l nostro giornale ha recentemente denunciato la presenza, in città, di numerosi impianti sportivi ridotti in pessime condizioni. Abbiamo parlato del problema con il sindaco, Oreste Perri, che, da sportivo qual è, è assai sensibile al problema. «Quello degli impianti sportivi è un problema che stiamo lavorando per risolvere, e ne stiamo studiando le modalità. Del resto, dobbiamo fare comunque i conti con le risorse, che purtroppo sono scarse». Uno dei problemi più urgenti è quello della palestra Spettacolo... «Concordo, quella è una situazione che andrà sistemata al più presto. Quello che mi fa rabbia è che questi lavori erano già stati fatti dalla giunta precedente, poco più di due anni fa. Solo che sono stati fatti in fretta e male, e il risultato è che ora la situazione è disastrosa. Sono abituato a lavorare in modo diverso, e voglio che le cose vengano fatte bene. Quali sono gli interventi prioritari? «Ora stiamo finendo di sistemare gli spogliatoi della piscina comunale, che avevano urgente bisogno di manutenzione. Altra cosa che presto verrà risistemata è il campo scuola, che necessita urgentemente di interventi. Ma sono tante le cose che servirebbero: un palazzetto dello sport nuo-

L'inaugurazione della Cittadella dello Sport

vo e più comodo, ad esempio». Cremona si candida come città dello sport, quindi le strutture necessiterebbero di maggior cura. «Come già detto, ce ne stiamo occupando. Stiamo anche pensando di dare in mano ai privati alcune strutture che per il Comune sono solo un costo, e la cui gestione è piuttosto complessa, mentre per un privato sarebbe più facile. D'altro canto, la città è particolarmente ricca dal punto di vista delle strutture. Se ci candidiamo come città dello sport è perché abbiamo le carte in regola. Tante sono anche le manifestazioni che abbiamo messo in campo, come il triathlon, i campionati italiani di mezza maratona, ecc. Abbiamo recentemente realizzato un campo da rugby, abbiamo una pista da motocross che attira gente da tutti i dintorni. Abbiamo anche una pista dedicata alla corsa delle auto da modellismo. Non dimentichiamo poi le nostre società sportive rivierasche, che sono

una vera ricchezza, e che sono sempre aperte a giovani che vogliano praticare sport a livello agonistico. Il supporto del privato è fondamentale in campo sportivo: e sono molti i privati che si sono adoperati per dare una mano, così come è accaduto per la pista di Bmx, che, proprio per questo, diverrà atta ad ospitare gare nazionali. Anche gli oratori hanno un grande ruolo per ospitare i giovani che vogliono fare sport. Sto scoprendo proprio in questi giorni che c'è grande attenzione su questo tema, e alcuni oratori hanno investito in strutture e offerte ricreative. E infine è stata recentemente inaugurata la Cittadella dello sport, voluta da Arvedi, che ha portato nuova linfa al mondo sportivo. Perché se è vero che la struttura è legata alla squadra della Cremonese, è anche vero che offre la possibilità a tanti giovani di entrare nei vivai della nostra squadra e di mettersi in gioco”.

(d.t.) L'inaugurazione della Cittadella dello sport si è svolta lunedì 19 settembre, alla presenza di tutte le autorità locali. Il taglio del nastro è stato accompagnato dalla benedizione del Vescovo monsignor Dante Lafranconi. La struttura comprende cinque campi regolari (tre in erba e due in sintetico), una palestra, una sala medica, sei spogliatoi per il settore giovanile ed uno per la prima squadra, un punto ristoro, una biblioteca e una sala stampa. Una struttura molto bella e funzionale: un gioiello. Manca ancora qualche realizzazione, peraltro promessa e inserita negli strumenti programmatori pubblici, come ha rilevato l’associazione LUCI, due settimane fa, sul nostro giornale. Ma chi ne porta la responsabilità? Sicuramente l’Amministrazione comunale, che si era impegnata per due edifici di pubblica utilità e una consistente area verde, tanto è vero che il vicesindaco ha dichiarato che l’operazione si concluderà nel 2012. Dispiace, quindi, sentire che qualcuno appartenente allo staff di Arvedi si sia inopinatamente risentito di quanto abbiamo scritto. “Honni soit qui mal y pense”: può capitare che, fermandosi a leggere soltanto il titolo e tralasciando l’intero articolo si possa cadere in errore, anzi travisare proprio. Ci dispiace, ma… poco male.

Trasferta considerata a rischio

Lo storico derby Piacenza-Cremonese di nuovo in scena dopo cinque anni Dopo cinque anni torna il derby Piacenza-Cremonese. Un appuntamento sportivo atteso da molti tifosi grigiorossi, vista la forte rivalità che da sempre esiste tra le due tifoserie. La sfida in programma domenica 25 settembre alle ore 15 allo stadio Garilli, ha richiamato l’attenzione delle forze dell'ordine, tanto che la Questura di Piacenza si è già mossa per adottare tutte le precauzioni possibile, al fine di evitare atti di violenza. A questo proposito sono previsti ben 150 agenti di polizia come rinforzo. Ai tifosi cremonesi che arriveranno in auto verrà destinata una parte del parcheggio dell'Uci Cinema, con un costante presidio delle forze dell'ordine. La società Us Cremonese ha già avvertito, in un comunicato, che «i tifosi grigiorossi in possesso della Tessera del tifoso potranno acquistare i tagliandi d’accesso per lo Stadio Garilli solo ed esclusivamente fino a sabato 24 settembre alle ore 19 presso tutti i punti vendita del circuito TicketOne di Cremona e provincia. Ad essi è stata riservata un’area della Tribuna centrale, per un totale di 30 posti». Dunque trasferta vietata per gli ultras, che notoriamente sono contrari alla tessere del tifoso. Una scelta a cui la tifoseria grigiorossa, risponde, assicurando che sarà presente in ogni caso. «Il ritrovo per tutti quelli senza tessera è per domenica alle ore 12 sul Piazzale della curva sud», fanno sapere gli ultras in un comunicato. «Da li partiremo alla volta di Piacenza per arrivare davanti al settore ospiti del

Garilli, con la certezza che senza tessera non entreremo. Tuttavia la cosa non ci spaventa, anzi, ci sprona a fare di più, portando in loco, bandiere e tamburi per tifare ugualmente la nostra squadra. Chiediamo a tutti, tifosi, amanti dei colori grigiorossi, di unirsi a noi. Uniti contro chi ingiustamente ci proibisce di stare su quei gradoni, contro chi non ci vuole se non con una tessera. Dimostriamo che noi andiamo oltre, che non è la tifoseria grigiorossa ad essere nel torto, ma il ministro Maroni e le sue scellerate idee». Nel comunicato si raccomanda anche di stare tranquilli: «Non serviranno atti di eroismo o momenti di tensione, nessuno ci può proibire di arrivare davanti al settore ospiti. E se comunque non ci faranno entrare, tiferemo da fuori e i nostri cori arriveranno al mittente». Ma l’appuntamento per i super tifosi è ancora prima: sabato alle 11, all’allenamento della squadra presso la neo inaugurata Cittadella dello sport. «Il nostro-vostro derby inizia lì, vi aspettiamo». conclude il comunicato.


Cremona

Dibattito aperto. In molti sono d’accordo e qualcuno auspica la zona pedonale

ampliare la ztl?

I cittadini sono divisi

Decisamente contrari i commercianti: «Ma sono Pazzi? Che non ci pensino neppure»

I

di Laura Bosio

l tema della viabilità è tra i più sentiti in un centro urbano, e Cremona non fa eccezione. In particolare, la città sta esprimendo valutazioni assai diverse sull'ipotesi del Comune di portare a traffico limitato alcune vie della città, dopo la conclusione dei lavori per la realizzazione di una nuova pavimentazione di pregio: in particolar modo, corso Matteotti.

E al fronte dei contrari appartengono senza esclusioni tutti i commercianti di corso Matteotti. «Sono pazzi» dichiara senza mezze misure il titolare de "I fiori di Gritti". «Se vogliono far scomparire il centro storico e allontanare definitivamente da esso i cittadini, che ormai vanno quasi tutti nei centri commerciali, facciano pure! Ricordiamo però che è un modo per distruggere il centro storico. E questo l'ho detto anche allo stesso vice sindaco, che era passato

Cremona - Piazza Roma in una vecchia foto. Se oggi fosse zona pedonale apparirebbe così

di qui a vedere l'avanzamento dei lavori. Se proprio si vogliono cambiare le cose, che si faccia un senso unico, con un parcheggio a rotazione breve, in modo da invogliare il passaggio. Abbiamo già avuto abbastanza disagi per i lavori, che tra una storia e l'altra sono andati avanti per due anni, e siamo tutti in ginocchio. Se decideranno davvero di fare la Ztl non mi resterà che chiudere i battenti». Dello stesso parere anche il titolare della Confetteria Margherita, Daniele Pizzi: «Che non ci pensino neppure, a fare una Ztl» dichiara. «Il centro di Cremona è già ridotto a un nosocomio, in questo modo finiremmo per escludere tutti coloro che da fuori vogliono venire in città. Questa giunta è stata eletta proprio perché diceva di voler evitare una chiusura del centro,e ora vengono a propormi la Ztl? Di questo passo i negozi finiranno per chiudere tutti, e Cremona diverrà una città fantasma». Il timore è che la clientela potrebbe scoraggiarsi in seguito a una chiusura, anche parziale, del traffico. «Non so se sia una buona soluzione» dice la titolare del negozio Pizzi e Vezzi. «Abbiamo già avuto prova, durante i lavori, del fatto

che un centro chiuso ne scoraggia la frequentazione: in quel periodo, infatti, dal punto di vista degli affari è stato un disastro totale. Bisogna poi pensare anche che la popolazione cremonese è per buona parte formata da persone di una certa età, che non hanno possibilità di fare strada a piedi. A questo punto, se proprio si vogliono cambiare le cose, meglio fare una zona pedonale che sia ben servita dagli autobus. Ma comunque vorrei che le cose restassero come sono». «Ho visto come sono andate le cose in corso Garibaldi, e non sono favorevole, perché è chiaro che vengono mal gestite» dice il titolare de "La Bottega dei regali". «Credo che in questa via sia meglio lasciare le cose come stanno. La chiusura del centro non porterebbe a nulla di buono». Non è un'idea positiva neppure per l'Eurocartolibreria, il cui titolare asserisce che «ne abbiamo già avuto abbastanza con questi lavori. Se la gente deve parcheggiare oltre il semaforo non entra neppure in centro, e di qui non passa più. D'altro canto non so quanto possano darci retta. E le associazioni di categoria non fanno nulla per tutelarci».

«Finiranno con l’uccidere il centro storico»

Corso Matteotti con la sua nuova pavimentazione

Stesso copione anche per il titolare del negozio Oliver, secondo cui «corso Matteotti non è una via così centrale da essere considerata Ztl. Sono invece del parere che dovrebbero fare un senso unico che va verso il centro, e un servizio di navette ben funzionante per chi volesse lasciar fuori la macchina». Ma se il mondo del commercio esprime una posizione unanime, i cittadini sono piuttosto divisi sul tema. «Secondo me di aree a traffico limitato e pedonali ce ne sono

già abbastanza» dice Elisa Siena. «D'altro canto si rischierebbe di bloccare troppo il traffico, che già è tutt'altro che scorrevole». «In una città come Cremona non so quanto potrebbe avere senso un'altra Ztl» afferma Anna. «La mia considerazione parte anche da una constatazione di fatto: a Cremona l'età media è piuttosto elevata, e non tutti hanno la possibilità di muoversi agevolmente a piedi. Mia mamma ad esempio ha 91 anni, e gira ancora da sola,


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«Ancora presto per decidere» L’assessore Zanibelli frena: «Prima dobbiamo analizzare i flussi di traffico in città»

«I temi della mobilità e del traffico sono prioritari per l’Amministrazione»

F

«La città si percorre facilmente a piedi o in bicicletta» ma deve prendere l'autobus. Peccato che il servizio a Cremona sia scarso, e spesso c'è confusione perché cambiano le corse. Credo che anche chi possiede

un'attività commerciale qui in centro non sia d'accordo con la Ztl. Infine vorrei ricordare che le priorità sono altre. Ad esempio in via Volturno, dove mia madre abita, c'è un marciapiede che è in condizioni disastrose, e non è mai stato sistemato, con grande rischio di chi vi si avventura. Che il Comune pensi a queste cose, prima di tutto». Qualcuno vorrebbe addirittura che fosse eliminata la Ztl attuale. «In una città come la nostra limitare il traffico non ha senso» dice

rancesco Zanibelli, assessore comunale alla mobilità, frena entusiasmi e proteste sul nascere: «E' presto per parlare di progetti viabilistici per il centro storico» afferma l'assessore. «Stiamo concludendo i lavori nei corsi Garibaldi e Matteotti, che ancora non sono completamente aperti al traffico. Prima di prendere qualsiasi decisione sulla viabilità cittadina vogliamo valutare i nuovi flussi di traffico, in funzione dell'apertura del parcheggio di piazza Marconi». Proprio perché la questione della mobilità è importante per l'Amministrazione comunale, che in questi mesi si è impegnata molto per la sistemazione delle strade, «il tema della mobilità del centro storico e delle aree pedonali è ampio e non può essere affrontato con improvvise accelerazioni» dice Zanibelli. «Si tratta di scelte che devono essere ragionate, a fronte di precisi dati. E' anche per questo

che stiamo procedendo alle rilevazioni dei flussi di traffico nelle vie del centro. Così come cerchiamo di valutare gli effetti delle aree di parcheggio: prima di andare avanti, infatti, è bene essere certi che quanto fatto finora sia valido, e capire se è il caso di correggere il tiro.

Senza dubbio i lavori di ripavimentazione dei corsi Vittorio Emanuele e Matteotti hanno costituito il presupposto necessario per poter ragionare sull'ipotesi di una viabilità alternativa, come spiega lo stesso assessore. «Tuttavia non è questo il momento adatto per parlare di Ztl. Vogliamo fare pri-

ma tutte le valutazioni del caso, perché comunque l'attenzione su queste tematiche è massima. E lo dimostrano i molti lavori in corso. Devo dire che mi fa piacere sentire che c'è gente che si lamenta per i lavori fatti in città: questo significa che stiamo lavorando molto, e che comunque il disagio che possono aver creato queste opere verrà ripagato da una viabilità più sicura e da strade più belle. Tutti hanno ignorato i lavori fatti in tangenziale, ma l’aver rifatto il fondo è importante per la durata dell'asfalto, ed è qualcosa che non era mai stato fatto prima».

Elena Coppetti. «Dopotutto, e lo vediamo quando c'è la Ztl aperta, il passaggio di auto non è affatto eccessivo. Noi cremonesi siamo pigri, abituati a raggiungere con l'auto ogni luogo, e dubito che la gente abbia voglia di cambiare il suo modo di essere». Ci sono invece anche i cremonesi che accettano l'idea di allargare le zone a traffico limitato. «Potrebbe essere una buona idea» riflettono Salvatore d'Aurelio e Andrea Bonezzi. «I resi-

denti senza dubbio ne sarebbero avvantaggiati. Anzi, meglio ancora pedonalizzare la zona. Dopo tutto Cremona non è una metropoli, e la si gira tranquillamente a piedi, da una parte all'altra. Certo, forse una nuova Ztl non è strettamente necessaria, ma male non fa». I più agguerriti a favore delle limitazioni di traffico sono, naturalmente, i ciclisti, che nella nostra città circolano in grande numero. «Ztl? Magari!» dice Sara Maffezzoni. «Questa città è un caos di

traffico indiscriminato, ben venga che finalmente si faccia un po' di ordine. Anzi, sarebbe meglio ancora pedonalizzare tutto». Il desiderio di una grande area pedonale in effetti è comune a diverse persone, come dicono anche Stefano e Riccardo, ciclisti giovanissimi. «Noi giriamo spesso in bicicletta, e sarebbe bello che ci fosse un grande centro storico tutto pedonale, dove la gente possa circolare a piedi o in bici senza problemi e senza dover temere

per la propria incolumità. Una città piccola come Cremona e con tante belle cose da vedere merita di avere un suo "angolo pulito", sgombero da auto e traffico». Secondo Serena, infine, «va benissimo che si parli di sistemazione della viabilità cittadina, e apprezzo le nuove pavimentazioni in corso Garibaldi e Matteotti, ma mi chiedo: quanto ci impiegano a prendere delle decisioni? Non diventerà una "storia infinita" come quella di via Dante?»

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Cremona

Venerdì 23 Settembre 2011

Ancora un supermercato? Ma basta!

Inaugurato un nuovo punto vendita in via Rosario. Cremona prima per l’aumento di superficie destinata alla grande distribuzione

Le proteste dei piccoli commercianti e delle associazioni di categoria. Preoccupano le licenze dormienti

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Le licenze dormienti a cremona

di Laura Bosio

pre un altro supermercato: si chiama Biglia, anche se non si tratta di una novità vera e propria, bensì di un notevole ampliamento. Una piccola realtà di quartiere, diventata un supermercato di grandi dimensioni, trasferendosi in una nuova sede, sempre in via Rosario, dove già si trovava precedentemente. L'esercizio è stato inaugurato nelle scorse settimane, e come accade a ogni inaugurazione, una vera e propria folla si è riversata all'interno, curiosa e desiderosa di approfittare delle offerte di un'attività appena aperta, tanto che si sono verificate code di un’ora. Nei giorni successivi, come era prevedibile, l'affluenza è calata, ma il problema vero è che ormai il mercato cremonese è saturo di questo tipo di commercio. Lo denunciano anche le associazioni di categoria, come la Confesercenti. «Tra il 2008 e il 2010 la superficie di vendita destinata alla grande distribuzione è aumentata, a Cremona, del 16%» dice il direttore, Giorgio Bonoli. «Siamo la città che ha avuto l'incremento maggiore in tutta la Lombardia, a fronte di Bergamo (+13%), Pavia con il +9%, Milano con un contenuto +6% e Mantova con +3%. Insomma, una situazione decisamente pesante per una città piccola come la nostra, in cui vi è una vera e propria saturazione dell'offerta». Circolano, tra l’altro, notizie di future aperture di altri nuovi supermercati in via Bergamo e in

Via/Località

Alimentare (Mq)

Via Delle Fiamme Gialle 12

Giorgio Bonoli(Confesercenti)

tangenziale dove si trova attualmente la Centrale del Latte, che si aggiungerebbero ad altri già aperti di recente, come il Rossetto e il Famila. «A preoccuparci sono anche tutte quelle licenze "dormienti", che ancora sono depositate in Comune e che potrebbero "risvegliarsi" in qualsiasi momento. Licenze date da tempo, e che comportano altrettante nuove aperture. Abbiamo provato a limitarle, con l'Amministrazione

Claudio Pugnoli (Ascom)

Claudio Pugnoli: «La situazione non può andare avanti così» comunale, in diversi modi, anche dando tempistiche di inizio lavori, ma i risultati sono scarsi. E questo nuovo supermercato rientra in questo contesto». Il problema è la misura in cui

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Tipologia

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Area Ex Nuvolari

600

899

Media Struttura

Via Rosario

600

899

Media Struttura

Via Macello

1200

633

Media Struttura

Via Milano

600

633

Media Struttura

2300

Media Struttura

8800

Grande Struttura Centro Comm.

2500

Media Struttura

Localita' Picenengo Localita' Picenengo

1200

Localita' Picenengo Localita' Picenengo

600

1900

Grande Struttura Centro Comm.

Area Ex Nuvolari

600

899

Media Struttura

Area Ex Nuvolari

600

465

Media Struttura

questi nuovi esercizi incidano sul piccolo commercio, specialmente quello di vicinato. I piccoli negozi di quartiere, che tirano avanti vendendo i propri prodotti ai residenti, hanno margini sempre più ristretti, perché la concorrenza si fa sempre più spietata, specialmente da parte della grande distribuzione che sta aprendo un po' ovunque in tutta la città. «Queste nuove aperture incidono pesantemente sul piccolo commercio» spiega Bonoli. «Del resto, ogni nuova struttura di grandi dimensioni che apre si inserisce in un territorio già saturo. Il nuovo supermercato incide così sui negozietti di via Brescia o di Borgo Loreto, che si trovano improvvisamente con un concorrente troppo grande da contrastare. D'altro canto questi colossi si fanno anche concorrenza vicendevole, e sono talmente tanti

che rischiano di distruggersi: la torta è una sola, e a forza di dividerla le fette diventano sempre più piccole. Non a caso, come dicevamo prima, Cremona si pone ai primi posti per superficie destinata alla grande distribuzione rispetto al numero di abitanti». Esprime preoccupazione anche l'Ascom, il cui presidente, Claudio Pugnoli, lancia l'allarme: «Quel che ci preoccupa è il proliferare di questi centri di grande distribuzione lungo l'asse della tangenziale» spiega. «Se dobbiamo vedere il bicchiere mezzo pieno, il nuovo supermercato è in realtà l'ampliamento di uno già esistente. Ma in questo caso il bicchiere lo vedia-

mo mezzo vuoto: è l'ennesimo centro di grande distribuzione che si va ad aggiungere a un asse, quello della tangenziale, già troppo ricco. Non so fino a che punto il tutto vada a vantaggio dei consumatori. Senza dubbio lo svantaggio per il commercio cittadino è palese». E, per quanto riguarda gli amministratori locali, «Chiediamo che ci si sieda intorno a un tavolo e che si torni a parlare di questi problemi» dice Pugnoli. «Ma soprattutto chiediamo che venga fatto rispettare il regolamento che era stato istituito, proprio su nostra istanza, qualche tempo fa, perché così la situazione non può andare avanti».

Tanta la curiosità: un’ora di fila per un etto di prosciutto e un litro di latte


Cremona

Venerdì 23 Settembre 2011

La Lega rispolvera la linea dura con il primo cittadino

Nuova grana in maggioranza dopo la polemica delle scorse settimane sul capogruppo del Pdl

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L’EDITORIALE

Siamo nella melma

di Federico Centenari

eanche il tempo per tirare il fiato: ancora non si è sopita la polemica nel Pdl per il "caso Maschi", che ci pensa la Lega a dare una nuova spallata al sindaco. Il Carroccio torna ad alzare la voce e minaccia di disertare la seduta di lunedì del Consiglio Comunale se Oreste Perri non cambierà decisamente rotta dal punto di vista amministrativo. La provocazione leghista è scaturita al termine di una riunione, sabato scorso, della sezione cittadina del partito. In quella sede, il commissario Raffaele Volpi ha chiesto ai tre assessori comunali – Claudio Demicheli, Jane Alquati e Alessandro Zagni – di non prendere parte al prossimo Consiglio. Al tempo stesso, Volpi ha incaricato il capogruppo Italico Maffini di preparare un comunicato in vista della stessa seduta. Nel documento la Lega riporterà all’attenzione del sindaco le questioni aperte ormai da tempo, a partire dal mancato rispetto delle promesse elettorali. Un caso su tutti: l’intervento in via Dante, da sempre osteggiato dal Carroccio, che, come annunciato in campagna elettorale, vorrebbe ripristinare il doppio senso di marcia. A quanto è trapelato dall’incontro di sabato, nel comunicato si tornerà a criticare le nomine volute da Perri in questi due anni per enti e partecipate, a partire dalla più recente, quella di Franco Albertoni all’Aem, per passare a quelle di Augusto Galli nelle Centro Padane, poi Paolo Bodini e Angela Cauzzi. Non solo: «Faremo anche presente» hanno fatto sapere dal vertice del partito «che ad oggi non è stato costruito un reale programma amministrativo e che per questo si rischia di far tornare la città nelle mani del centrosinistra per i prossimi vent'anni». «Ricorderemo al sindaco» aggiungono dalla segreteria della Lega «che abbiamo più volte chiesto la convocazione di un incontro della maggioranza politica per fare il punto della situazione, ma che la nostra richiesta non è mai stata accolta. Allo stesso modo, ricorderemo al sindaco e alla maggioranza

M Jane Alquati

Claudio De Micheli

che abbiamo chiesto un incontro specifico sul Pgt, e che ad oggi non è ancora stato convocato. Anzi, Perri ci ha risposto che di questo argomento se ne occupa il vicesindaco e da quel momento se ne è lavato le mani». Riferimento, quello al Pgt, tutt’altro che casuale, dal momento che tra gli oggetti all’ordine del giorno del Consiglio di lunedì figura anche la Strada Sud, sul cui progetto il Carroccio ha più volte espresso le sue perplessità. A conti fatti, dunque, la prossima seduta in Sala Quadri si preannuncia rovente, anche perché, fanno sempre sapere dalla Lega, «finché non otterre-

«Non si esclude una rottura con la maggioranza»

Alessandro Zagni

mo risposte alle nostre domande non parteciperemo più ad alcun incontro convocato da Perri». E lo “sciopero” leghista riguarda tanto i consiglieri quanto gli assessori, invitati da Volpi a saltare riunioni di maggioranza e sedute del Consiglio. «Tra due settimane» informano dalla Lega «ci sarà una nuova riunione della sezione cittadina e tireremo le somme. Se nel frattempo non saranno arrivate risposte? Non si esclude una rottura con la maggioranza. Anche di questo si è parlato sabato». Conoscendo la linea spesso provocatoria dei lumbard, è difficile pensare ad uno strappo definitivo con Perri e gli alleati, anche se questa volta il segnale inviato al sindaco è indubbiamente forte. Mercoledì, evidentemen-

Il Carroccio minaccia di disertare la seduta di lunedì del Consiglio: «Il sindaco Perri cambi rotta»

Partono i nuovi corsi dell’Università popolare: dalla lezioni della Scuola di pace al tempo libero A partire dal 16 settembre è possibile iscriversi ai corsi proposti dall’Università popolare per l’anno formativo 2011/2012. L’inizio dei primi corsi è fissato per la fine di ottobre. Il numero di lezioni e dei seminari è aumentato rispetto all’anno scorso (attualmente, sono stati presentati 130 corsi), permettendo agli interessati di avere maggiore scelta con le numerose iniziative proposte. Verrà distribuito in maniera capillare un libretto con il programma completo presso tutti gli uffici pubblici e nei principali luoghi di lavoro. Anche il numero di collaboratori del progetto è aumentato e da quest’anno, oltre ai corsi nel comune di Pizzighettone, si aggiungono anche seminari a San Daniele Po. Le diverse lezioni sono raggruppate in macro gruppi in base alla tipologia a cui fanno parte: percorsi dei diritti (per esempio, autotutela del cittadino e alfabetizzazione informatica), i percorsi di formazione della scuola di pace («Come smettere di fumare» e «Banca no problem», ad esempio), il benessere del cor-

po e dello spirito (Corso di primo soccorso e nuoto), la torre di Babele (corsi di lingua straniera), sull’onda delle note (corsi di musica come chitarra e batteria), la fantasia in tavola (corsi di cucina), il piacere del fare (ad esempio, corsi di fotografia sociale e di disegno), percorsi storici (come il corso di archeologia) e corsi di informatica. I seminari saranno erogati grazie alla collaborazione volontaria di 90 docenti. La maggior parte delle lezioni si terranno presso l’Istituto Beltrami di Cremona, mentre alcuni corsi, per la loro specificità, verranno attivati presso altre sedi. Per tutti i dettagli, ci si può rivolgere alla segreteria dell’Università popolare in via Mantova 25 (aperta il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 14.30 alle 18) oppure tramite telefono al numero 0372448678. Per chi avesse dimestichezza col computer, può anche contattare la segreteria all’indirizzo mail unipop. cremona@auser.lombardia.it oppure su Facebook (cercare Università popolare Auser Cremona)

Quest’anno le proposte sono oltre 130

Raffaele Volpi

te per avere un chiarimento sulle reali intenzioni della Lega, il sindaco ha contattato telefonicamente il commissario cittadino Volpi. Bocche cucite sui contenuti dell’abboccamento, ma dalla Lega ancora non è arrivato alcun segnale di retromarcia. Il vero banco di prova resta la seduta di lunedì. Doppio banco di prova: in primo luogo per la tenuta della maggioranza, in secondo luogo per la tenuta stessa del Carroccio. Ci si domanda infatti come si comporteranno i tre assessori: resteranno fedeli al sindaco ignorando l’ordine del commissario o salteranno la seduta rischiano la compromissione dei rapporti in giunta? Tanto da Alquanti quanto da Demicheli e Zagni, nei giorni scorsi nessun commento, sebbene l’imbarazzo sia di tutta evidenza. Quel che è certo è che la stessa segreteria della Lega aspetta al varco i suoi tre assessori (con i quali i rapporti non sono propriamente idilliaci) e avverte: la linea è quella indicata dal commissario, chi non la rispetta si pone fuori dal partito. Quanto agli alleati, l’ennesima provocazione dei lumbard non sembra spaventare più di tanto. D’altra parte, difficilmente la Lega potrebbe mettere in crisi la maggioranza, dal momento che con l’uscita di Michele Ceresa (approdato al misto nelle scorse settimane), il gruppo in Sala Quadri si è ridotto a soli due consiglieri. Due voti sono, in effetti, ininfluenti ai fini della tenuta del centrodestra e con questo si confortano dal Pdl. Anzi, c’è chi non aspetta altro che la rottura definitiva con la Lega per vedersi liberare tre posti in giunta. Salvo un chiarimento entro il fine settimana, occhi puntati sulla seduta di lunedì.

i ero preparato, per me, per i miei cari, per miei figli, ad un futuro diverso, ad un’Italia diversa. A mia volta, sono figlio di una generazione che vide la seconda guerra mondiale, le sue macerie e la rinascita. Una rinascita conquistata con il lavoro, i sacrifici, l’impegno. Sono parole, queste, che sentiamo risuonare anche oggi. Ma qual è la differenza? La differenza è la palude etica e culturale in cui stiamo affondando. In una bella intervista che ospitiamo in questo numero, monsignor Vincenzo Rini dice “Viviamo un tempo di politica triste, nella quale chi governa diventa sempre più autoreferenziale: pensa alla propria conservazione e non al bene comune”. Forse è per questo che una classe politica divisa su tutto si è ricompattata nel salvare, per esempio, il deputato Marco Milanese, ex braccio destro del ministro Tremonti. Con un margine di sei voti, d’accordo. Con tanti mal di pancia nella Lega, d’accordo (a proposito, perché a Roma pare esaurirsi la baldanza guerriera che la Lega mostra altrove, anche qui a Cremona?). Ma questa classe politica si fa davvero casta nel tutelarsi e salvarsi. La prima Repubblica è caduta perché era diventato intollerabile il peso della corruzione e della concussione, in molta parte dedicate al finanziamento occulto dei partiti. Sembra che, nella Seconda, gli stessi meccanismi servano a finanziare i patrimoni personali: o sbaglio? Non ci serve certo un ritorno al passato, Dio ce ne scampi. Serve piuttosto un balzo etico e civile per costruire un futuro. Questo sì. Saremo capaci di tirarci fuori da questa melma? Saremo capaci di riappropriarci della dignità di popolo? Io ne sono certo. Daniele Tamburini daniele.tamburini@fastpiu.it

CRITICHE AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE

Caso Maschi verso la chiusura, ma è polemica su Zanardi Sarà necessario un voto “a sanatoria” del Consiglio Comunale per risolvere una volta per tutte la brutta vicenda del cambio di capogruppo nel Pdl. L’intera procedura, così come la gestione della vicenda da parte dell’istituzione, è stata viziata da errori e passi falsi. Non a caso, al centro delle polemiche è finito ora il presidente del Consiglio Alessio Zanardi, “reo” di aver interpretato in due modi diametralmente opposti il regolamento del Consiglio nel caso di fattispecie e di non aver coinvolto – come previsto dal regolamento stesso – tutti i capigruppo per la soluzione del caso. La vicenda è nota: a metà agosto nove consiglieri del Pdl (tutta la componente ex forzista) hanno sfiduciato il capogruppo Domenico Maschi (ex An) indicando al suo posto Federico Fasani. La nomina di Fasani non è però stata ritenuta valida dal presidente del Consiglio, dal momento che il regola-

mento, per quanto riguarda l’elezione del capogruppo, prevede l’unanimità dei componenti il gruppo stesso. I nove consiglieri che hanno destituito Maschi si sono impuntati, mentre l’opposizione ha presentato una delibera per la modifica del regolamento così da consentire la nomina di un capogruppo con semplice voto di maggioranza. Lunedì la svolta: Maschi ha rassegnato le dimissioni e il segretario generale del Comune, Pasquale Criscuolo, di concerto con il presidente Zanardi, ha giudicato valida la nomina di Fasani, nel frattempo passata per una riunione del coordinamento del Pdl al quale erano presenti tutti e tredici i consiglieri. Caso chiuso? Tutt’altro: la nomina di Fasani, avvenuta di fatto a semplice maggioranza, non potrà che essere valida a tutti gli effetti solo dopo che il Consiglio – nella riunione di questo lunedì - avrà ap-

provato la modifica del regolamento. L’approvazione della modifica “sanerà” l’irregolare procedura di nomina del nuovo capogruppo del Pdl. Ma se formalmente il caso potrà dirsi chiuso, resta la frattura politica tra ex An ed ex Forza Italia, così come resta la pioggia di critiche – arrivate tanto da destra quanto da sinistra – sul presidente Zanardi per la gestione della vicenda. Al di là del cambio di rotta – prima parere negativo su Fasani, poi via libera – a Zanardi si rimprovera un grossolano scivolone: la competenza sull’interpretazione del regolamento spetta infatti non al solo presidente, bensì all’Ufficio di Presidenza (ossia tutti i capigruppo in Comune), mai convocato da quando è scoppiato il “caso Maschi”. Non è mancato chi, in questi giorni, ha accarezzato l’idea di chiedere le dimissioni di Zanardi e non si esclude che una mozione di sfiducia nei suoi confronti possa prendere corpo più avanti.


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Cremona

Venerdì 23 Settembre 2010

«Stiamo vivendo un tempo di politica triste chi governa pensa a se, non al bene comune» Intervista a Vincenzo Rini, direttore di Vita Cattolica e presidente Sir. E’ possibile conciliare scelte etiche, politiche ed economiche?

A

di Giulia Sapelli

Monsignor Vincenzo Rini

Il rapporto tra etica e politica

La zolla e il continente

Il rapporto tra etica e politica si è giocato lungo molte direttrici. Con la politica, l’essere umano ha cercato delle forme di vita tali che potessero garantire le forme della convivenza civile. Nell'età moderna, in Occidente, il concetto di libertà è coinciso con un processo di affermazione individuale. Ma quest’idea di libertà ha dovuto fare i conti con l'esistenza di altre declinazioni di tale idea. Entra in gioco il rapporto con l’etica, cioè l’idea che ognuno si forma di buono/cattivo, lecito/illecito. La parola etica trova radice in un termine greco, che significa abitudine, uso, costume. Ciò che è consueto, quasi di casa. Il cardinal Angelo Bagnasco, in una bellissima, recente lectio magistrlis, ha ricordato Josef Pieper, che scriveva: l’uomo non può vivere sempre “sotto le stelle”; ha bisogno della casa, del finito e del piccolo per ritrovarsi, riposare, ricuperare energie e riprendere il cammino sotto il cielo. Ma ha anche bisogno della volta stellata, degli orizzonti sconfinati, della strada dove tutto si può incontrare e può accadere. Ha bisogno di casa e di mondo, di abitudini e di imprevisto. Ecco il rapporto tra etica e libertà. Ma le idee di libertà sono diverse e talvolta incompatibili. Quali sono i confini della libertà individuale, appena al di qua dell’individualismo sfrenato e distruttivo? Il punto è conciliare le ragioni dell’economia di mercato occidentale e capitalista con le ragioni della solidarietà, della comunità, del corpo sociale che è un tutt’uno perché, come diceva John Donne, nessun uomo è un’isola, ma tutti fanno parte del continente, e, se una zolla di terra se ne distacca, è il continente intero a soffrirne. ap

monsignor Vincenzo Rini, direttore di "Vita Cattolica", presidente del SIR (Servizi informazione religiosa) di Roma e assistente U.C.I.D. (Unione Cattolica Imprenditori e Dirigenti) per la diocesi di Cremona, abbiamo rivolto alcune domande. Monsignor Rini, Sua Santità Papa Benedetto XVI ha detto, recentemente, che anche l’economia deve avere un’etica. In riferimento alla crisi che, ormai da tempo, colpisce le nostre società, portando a sempre maggiori disuguaglianze ed impoverimento, vuol commentare questa frase del Pontefice? «Il Papa sottolinea un fatto che è sotto gli occhi di tutti. L'attuale crisi economica mondiale è nata proprio – a partire dagli Usa – dall'irresponsabilità di un mondo finanziario che ha pensato di potere agire senza regole, senza rispetto della verità "umana"

«Chi ha un ruolo pubblico non deve avere niente da nascondere» dell'economia e del lavoro, creando quelle cosiddette "bolle" fatte di vuoto che hanno portato a mettere in crisi le economie del mondo intero. Senza etica, insomma, non c'è futuro per l'economia mondiale. E quando si dice etica, si intende anzitutto il mettere l'uomo, la persona, il bene comune al centro dell'economia, perché l'uomo viene prima del profitto». Che ruolo svolge la Chiesa cattolica, in questa direzione? «La Chiesa svolge il ruolo di sempre: quello, appunto, di difendere la dignità, la verità, la libertà dell'uomo, di ogni uomo, con particolare attenzione ai deboli, a coloro che non hanno potere né ricchezze. Un ruolo profetico, in difesa dei valori umani, che, concretamente, sono anche valori cristiani». Venendo alla politica, il rapporto tra quest’ultima e la dimensione etica riveste caratteri spesso burrascosi. Non passa giorno che non si senta parlare di corruzione, di intrallazzi, di scarsa trasparenza nelle scelte e nelle decisioni. Lei ritiene che la vita politica possa essere moralizzata? «Viviamo un tempo di politica triste, nella quale chi governa diventa

Senza etica non c’è futuro, bisogna mettere la persona al centro dell’economia perché l’uomo viene prima di tutto

sempre più autoreferenziale: pensa alla propria conservazione e non al bene comune. Per questo tende a diventare una casta chiusa in se stessa, che perde il suo rapporto necessario con la società, con i problemi reali del Paese. Occorre sempre ricordare ai politici che è immorale fare le leggi pensando solo agli interessi elettorali del proprio partito, o agli interessi privati di qualcuno. Le leggi si devono fare unicamente per realizzare il bene del Paese. Leggevo in questi giorni una frase di De Gasperi: «Un politico guarda alle prossime elezioni. Uno statista guarda alle prossime generazioni». Oggi abbiamo tanti politici (a volte più che politici, politicanti) ma siamo alla ricerca di statisti...». Esiste un rapporto tra le scelte etiche, morali, comportamentali dell’individuo, ed il suo ruolo pubblico? «Certamente. Chi è investito di un ruolo pubblico deve essere persona che non ha niente da nascondere. Chi non ama le regole etiche nella vita privata, difficilmente le può testimoniare nella vita pubblica. L'esempio negativo di chi sta in alto, danneggia seriamente la convivenza perché diffonde una cultura relativistica che non favorisce il maturare delle coscienze e della responsabilità».

Quale dovrebbe essere il ruolo dei cattolici impegnati in politica, oggi? «Anzitutto un ruolo di libertà: il cattolico non può vendere la coscienza a nessuno, deve essere sempre libero e critico, anche nei confronti del partito che ha votato o al quale aderisce. È il Vangelo che giudica le scelte politiche e partitiche, non viceversa. Per questo i cattolici oggi hanno il dovere di formarsi alla luce del Vangelo, che, concretamente, la Chiesa continua a presentare attraverso la sua Dottrina Sociale. I Cattolici devono quindi diffondere un modo nuovo di concepire la politica, sensibilizzando l'opinione pubblica con progetti che siano sempre finalizzati al servizio della comunità, guardando, in particolare non solo all'oggi, ma al domani: quale mondo vogliamo lasciare alle prossime generazioni?» Come immagina il futuro prossimo del nostro Paese? «Se non cambiano le cose, se non cambia il modo di fare politica, se non si torna a diffondere la consapevolezza di un'etica politica fondata sulla dignità della persona e sul bene comu-

ne come scopo dell'agire politico, lo vedo nero. Occorre ricostruire le coscienze. Solo su questa strada possiamo immaginare un ritorno alla vera Politica, quella con la P maiuscola». Un'ultima domanda: il nostro vescovo ha parlato, in un'intervista sulla stampa nazionale, della ipotetica possibilità di ordinare sacerdoti persone sposate, pur dicendosi non concorde con tale possibilità. Lei cosa ne pensa? L'idea di aprire il sacerdozio agli sposati non potrebbe risolvere la crisi delle vocazioni? «Come sempre, la storia è maestra di vita: le chiese protestanti e quelle ortodosse, che hanno da sempre i preti sposati hanno la stessa grave carenza di vocazioni che ha la Chiesa cattolica. La carenza di vocazioni è legata a una cultura nella quale i giovani non sono educati allo spirito di sacrificio, al senso della donazione. In una società secolarizzata diminuisce la fede e diminuisce anche ciò che si nutre di fede, quindi anche la vocazione al sacerdozio e alla vita consacrata. Senza dimenticare che la crisi di vocazioni è frutto anche del diminuire delle nascite. Con tutto ciò, comunque, nulla vieta che – essendo il celibato una legge della Chiesa e non una legge divina – il Papa possa, in situazione di emergenza, ammettere delle eccezioni».

«Un cattolico deve essere libero non può vendere la coscienza a nessuno»

Vocazioni in crisi? Un problema di tipo culturale, indipendente dal celibato le chiese protestanti e ortodosse hanno la stessa carenza di vocazioni

La Curia di Cremona


Cremona

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Esposto alla Corte dei Conti contro la Provincia

Il consigliere dell’IdV, Clara Rita Milesi, solleva il caso su alcune consulenze affidate all’esterno dall’amministrazione provinciale

Parcelle per un totale di 251mila euro a uno studio professionale. «Credo sia doveroso che venga fatta una verifica»

C

di Laura Bosio

onsulenze discutibili, affidate dalla Provincia? La denuncia parte da Clara Rita Milesi, cons i g l i e re p ro v i n c i a l e dell'Italia dei Valori, che nei giorni scorsi ha presentato un esposto alla Corte dei Conti sul conferimento di consulenze esterne da parte dell’Amministrazione provinciale. La cosa riguarda in particolare lo studio legale Sciumé, Zaccheo e Associati, per un importo pari a 251mila euro. Lo stesso Alberto Sciumè, giurista di fama internazionale, è stato, tra l'altro, designato dal Presidente della Provincia Massimiliano Salini alla carica di vice presidente di Autostrade Centropadane e anche presidente di Stradivaria (la società che gestisce la realizzazione della CremonaMantova).

Clara Rita Milesi

Ma qual è la posizione dell’Italia dei Valori? Lo spiega la stessa Milesi, che fa risalire la vicenda a una consulenza giuridico-legale per l'affidamento del servizio di distribuzione del gas, costata alla Pro-

vincia oltre 143mila euro. «In quel caso, la Provincia ha proposto una convenzione ad alcuni Comuni, ipotizzando un risparmio sulla stesura del bando di gara» spiega Milesi. «Quello che mi chiedo, e che si chiede la minoranza in Consiglio provinciale, è che senso avesse una consulenza di questo tipo, quando i comuni hanno già, al loro interno, le professionalità adeguate a organizzare bandi di gara. Anche l'importo pagato allo studio Sciumè, Zaccheo e Associati ci pare decisamente eccessivo. Si sarebbe speso molto meno affidando tale incarico a risorse interne, anche nella stessa provincia, che conta fior di dirigenti. Ma non è tutto». Ci sono altri elementi? «Nei due anni di amministrazione Salini, lo studio in questione ha intascato 251mila euro in consulenze. Un importo decisamente eccessivo, che fa pensare vi siano legami di tipo politico e personale tra quello studio e la persona del presidente Salini, precedenti all'elezione di quest'ultimo». Per quale motivo l’IdV ha deciso di presentare un esposto? «Avevamo già formulato le nostre perplessità in Provincia, ma le cose non sono cambiate, e credo sia giusto che venga fatta una verifica della documentazione legata a queste vicende. Ma la cosa paradossale è che, in campagna elettorale, il centrodestra accusava le amministrazioni di centrosinistra di affidarsi in modo eccessivo alle consulenze esterne, e ora fanno esattamente la stessa cosa». Qual è la vostra valutazione politica? «Mediante il ricorso a consulenze esterne non solo all'Amministrazione, ma allo stesso territorio cre-

L’esposto depositato alla Procura regionale

Il testo integrale del documento

La Provincia di Cremona

monese, si svilisce il lavoro dei professionisti cremonesi, e anche degli stessi ordini professionali, che non sono neppure stati contattati. Sembra che a Cremona non vi sono professionisti in grado di occuparsi di queste situazioni, mentre invece non è così. Questo era accaduto anche con il Comune, quando governava il centro sinistra. Sono situazioni che indispongono gli ordini professionali. Inoltre, in un momento in cui tutti siamo chiamati a tirare la cinghia e ad andare in direzione di un taglio delle spese, le amministrazioni pubbliche devono essere le prime a evitare certi sprechi. E le consulenze inutili sono uno spreco che decisamente non possiamo permetterci. Le ristrettezze ci impongono di sfruttare invece il

più possibile i dirigenti e i funzionari che lavorano in amministrazione, che sono perfettamente in grado di ricoprire certi incarichi». Che significato ha, per voi, aver presentato l’esposto? «Se c'è stato un dolo, è bene che venga verificato. Anche perché si tagliano i dirigenti per contenere le spese, poi si spende il doppio in consulenze esterne. Non è una battaglia di opposizione contro maggioranza, ma una richiesta di non sprecare le risorse pubbliche, che sono già poche. Viviamo in un'epoca in cui la gente perde lavoro con estrema facilità, in cui le famiglie non arrivano a fine mese, ed episodi come questo sono un vero e proprio schiaffo alla miseria.

«In amministrazione provinciale ci sono le competenze necessarie»

consiglio comunale: mozione del Pd

«Più trasparenza per le società partecipate»

Il tema delle società partecipate era stato al centro di un dibattito promosso dal Pd, che in questi giorni è tornato sull'argomento con forza attraverso un ordine del giorno depositato in Comune nei giorni scorsi dai consiglieri Daniele Burgazzi, Alessia Manfredini e Caterina Ruggeri. «Nella primavera scorsa si era aperto un vivace dibattito, dopo la diffusione

della notizia dell’incarico di consulenza che Linea Più, società controllata da Lgh Spa, aveva affidato al Presidente di Lgh» spiegano i consiglieri. «Il Sindaco, nel consiglio comunale del 22 maggio, aveva messo pubblicamente in discussione le modalità dell’affidamento di detta consulenza e l’operato del Presidente di Lgh e contemporaneamente annunciato l'avvio di una verifica

su tutte le aziende partecipate e i relativi stipendi e cumuli di incarichi. Eppure a distanza di più di tre mesi, alcune cose sono avvenute e stanno accadendo nella maggioranza. Lgh ha approvato il bilancio consolidato, la lettera inviata dal pesidente Pasquali al Sindaco è stata resa pubblica grazie ad un accesso agli atti del consigliere Quinzani, il

presidente Pasquali non è più presidente di Aem Com, e forse ha sospeso la consulenza oggetto della richiesta di dimissione, (nessuna comunicazione ufficiale è stata data ai consiglieri) e a luglio è stato rinnovato il cda di Aem Spa. Ma sulla verifica su tutte le partecipate e i relativi stipendi e cumuli di incarichi nemmeno un cenno». «Ribadito che il tema

riguarda tutti gli amministratori, quale che sia la loro appartenenza politica, senza ambiguità e reticenze, e che tutti sono chiamati a rispondere di come vengono utilizzate le risorse dei cittadini; impegna il sindaco a concludere l’operazione “trasparenza” annunciata entro il mese di settembre; a informare il Consiglio Comunale sui risultati di tale verifica».

Con la presente siamo a richiamare l'attenzione di codesta Procura regionale sui rapporti di collaborazione e consulenza fra la Provincia di Cremona e lo studio legale Sciumè, Zaccheo e associati. Da quando gli organi di direzione politica si sono rinnovati, con le elezioni del 2009, la Provincia di Cremona, e più precisamente la sua maggioranza, ha affidato numerosi e ben remunerati incarichi di consulenza legale al suddetto studio, anche nei casi in cui i presupposti per il ricorso ai professionisti esterni erano veramente carenti e fumosi. La provincia di Cremona dispone di adeguate professionalità interne per tutte le materie sulle quali è intervenuto lo studio legale in questione e appare decisamente contrario all'ordinamento vigente il non aver valorizzato i dirigenti e i funzionari provinciali. Da ultimo, sul numero del 11 agosto scorso del quotidiano Cronaca, è apparso un trafiletto dove di parla di una cifra di 250˙000 euro, come somma di tutte i compensi per consulenze richieste dallla Provincia di Cremona negli ultimi due anni. Tralasciamo in questa sede i rapporti di particolare fiducia politica e personale fra lo studio legale Sciumè, Zaccheo e associati e il presidente Massimiliano Salini, risalenti in

epoca anteriore all'elezioni di quest'ultimo a presidente della Provincia. E tralasciamo pure le lamentele che il mondo dell'avvocatura cremonese ha più volte espresso per l'ingiusta discriminazione dei professionisti locali. E tuttavia, come consiglieri di minoranza, quando solleviamo la più piccola critica, siamo spesso accusati di essere intrisi di demagogia e qualunquismo quando chiediamo la riduzione delle spese per consulenze esterne. Orbene, pur spogliandoci di ogni residuo di conflittualità politica nei confronti dell'attuale maggioranza non possiamo non investire codesta Autorità inquirente di una verifica della legittimità di queste consulenze. Per queste ragioni, in un momento in cui tutti i cittadini sono chiamati a compiere pesanti sacrifici per fronteggiare la crisi economica e il livello di indebitamento di tutte le pubbliche amministrazioni sentiamo il dovere di chiedere alla procura della Corte dei conti se nelle consulenze legali affidate dalla Provincia di Cremona non si ravvisino gli estremi di un danno erariale.


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Cremona

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BUFERA IN COMUNE «E’ tutta una farsa, non ho preso soldi» Con l'arrivo ormai prossimo della primavera, torna il desiderio di viaggiare. A questo proposito il Cta di Cremona propone una serie interessante di proposte. • 25 settembre Giornata dedicata al Vittoriale degli italiani, con pranzo a Salò e rilassante passeggiata a Desenzano. • Dall'8 al 9 ottobre Weekend a Siena per ammirare la città e gli splendidi pavimenti del Duomo. • Dal 09 al 15 ottobre Tour della Sicilia tra arte storia e cultura. Si potranno ammirare: Palermo, Erice, Marsala, Selinunte, Valle dei Templi, Piazza Armerina o Caltagirone, Villa del Casale, Etna, Taormina, Siracusa e Catania. • Dal 15 al 16 ottobre Weekend dedicato alla diciassettesima edizione di Eurochocolate (Perugia) con stand, degustazioni gratuite, sculture, negozi, spettacoli, tutti all’insegna della dolcezza del cioccolato. • Dal 18 al 22 ottobre Tour-pellegrinaggio a san Giovanni Rotondo. Si potranno vedere inoltre: Lucera, Monte Sant’Angelo, Avellino e Grottaferrata. • 6 novembre Una giornata all’insegna dello shopping all’Outlet di Serravalle Scrivia dove sono presenti oltre 180 negozi delle migliori marche. • Dal 12 al 13 novembre Weekend dedicato alla visita di Venezia, città unica al mondo, e delle Isole lagunari: Torcello, Burano e Murano. • 10 dicembre Una giornata presso la Fiera dell’Artigianato di Milano; una grande vetrina per le imprese artigiane e un’occasione irrinunciabile per quanti condividono ed apprezzano la bellezza e l’originalità del prodotto artigianale italiano, europeo ed extraeuropeo. • 11 dicembre Visita guidata al “Cenacolo” di Leonardo da Vinci sito nel refettorio di Santa Maria delle Grazie a Milano. • Dal 3 febbraio al 2 marzo 2012 Soggiorni con turni quindicinali ad Alassio presso l’Hotel Spiaggia 4**** , e dal 03 febbraio al 17 febbraio 2012 a Diano Marina presso l’Hotel Torino 4****. Le iscrizioni e tutte le informazioni relative agli eventi saranno fornite presso la sede di via Sant’Antonio del Fuoco, 9/A o contattando i numeri di telefono 0372.800423, 800429. Sito: www.ctacremona.it

Consigliera celebra finti matrimoni

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ncora polemiche, e che polemiche, investono il Comune di Cremona. Ultima bufera, quella che sembrerebbe riguardare una consigliera comunale della maggioranza, Mirella Marussich, che avrebbe celebrato, per diverse volte, dei falsi matrimoni civili. Vere e proprie "sceneggiate", pare, fatte al ristorante in cui si svolgevano i festeggiamenti, per divertire gli invitati e per rivivere il rito del matrimonio, celebrato nella realtà qualche ora prima nei comuni di residenza degli sposi. La notizia, uscita nei giorni scorsi su un sito di informazione cremonese, Cremonaoggi, ha suscitato parecchio scalpore, anche se ancora non è dato sapere se si sia trattato di una goliardata tra amici o di una vera e propria "attività'". Prima ancora di valutare le possibili conseguenze, occorre innanzitutto appurare che non sia stata utilizzata la fascia del sindaco, solitamente è ben custodita nell'ufficio dello stesso. «Sinceramente non credo che vi sia stato un improprio utilizzo di quella fascia» dice Alessio Zanardi, presidente del consiglio comunale, che non appena ha ricevuto la notizia è accorso in Comune per fare chiarezza. «Stiamo cercando di acquisire informazioni dettagliate sulla vicenda, quindi prossimamente convocherò il consiglio di presidenza per capire quello

che è accaduto veramente. Nel frattempo mi sono documentato su quelli che potrebbero essere i possibili scenari: in base a come si sono svolti i fatti potrebbero esserci degli illeciti penali o amministrativi, ed è quello che dobbiamo verificare. Non è in mio potere agire contro la consigliera, ma nel caso in cui tali illeciti si fossero verificati, insieme al consiglio di presidenza deciderò il da farsi». Lo stesso sindaco Perri ha dichiarato di aver parlato con la consigliera, non appena ricevuto notizia della vicenda. «Sono in Francia per impegni istituzionali, ma non appena torno voglio verificare quanto accaduto. Nel frattempo ho contattato la consigliera, la quale mi ha assicurato che si è trattato di un gioco fatto tra amici. Escludo, in ogni caso, che sia stata utilizzata la mia fascia da sindaco, che può essere portata fuori da palazzo solo su mia autorizzazione, e per impegni istituzionali». Qualunque sia la verità, quanto accaduto non contribuisce a allentare una tensione gia' forte. Sulla vicenda è intervenuta anche l'opposizione. «Apprendiamo increduli che un consigliere, appartenente alla maggioranza del Comune di Cremona , avrebbe usato in forma indebita e privo di qualsiasi autorizzazione, la fascia tricolore del sindaco per mimare riti civili nell'ambito di feste nuziali organizzate in locali pubblici» dice Maura Ruggeri,

capogruppo del Pd in consiglio comunale, in un comunicato. «Fatti del genere, qualora risultassero veritieri, non possono che lasciare sgomenti per la loro gravità. Se infatti dovesse risultare vero che un Consigliere usa indebitamente la fascia del Sindaco, irridendo il rito del matrimonio civile, l'istituzione Comune rappresentata dal Sindaco e lo stesso tricolore, significherebbe che si è oltrepassato davvero ogni limite e verrebbe sinceramente da chiedersi come sia possibile che il governo della città sia rappresentato da una siffatta classe politica. E' urgente pertanto un intervento del sindaco che faccia immediatamente luce sui fatti per dissipare ogni dubbio, tuttavia nel disgraziato caso di una con-

Anche due cremonesi coinvolti nell’inchiesta coordinata dalla Procura di Brescia

Evasi centinaia di milioni di euro Di Sara Pizzorni

"Money for nothing" è il nome dell'operazione della Procura di Brescia coordinata dal procuratore aggiunto Fabio Salamone e dal sostituto Antonio Chiappani, chiusa dopo tre anni di indagini della guardia di finanza di Salò. Centinaia di milioni di euro di evasione, due associazioni a delinquere finalizzate alla commissione di reati tributari e 89 persone denunciate, di cui due cremonesi, è il bilancio dell'operazione. Le accuse, a vario titolo, sono quelle di associazione per delinquere, emissione di fatture per operazioni inesistenti per un valore di circa 214 milioni di euro di imponibile e circa 16 milioni di euro di Iva, dichiarazione fraudolenta, occultamento e distruzione di scritture contabili. Nel mirino degli inquirenti un vorticoso giro di denaro che, dopo una serie di passaggi, tornava nelle mani delle imprese da cui inizialmente era uscito

e che, sostanzialmente, non pagavano nulla o quasi, fruendo però dei benefici fiscali che derivavano dalle apparenti spese sostenute. Molte le province italiane coinvolte: oltre a Cremona, anche Bergamo, Verona, Milano, Novara, Vicenza, Udine, Treviso, Piacenza, Forlì Cesena, Mantova, Genova, Pisa, Trento, Parma, Modena, Massa Carrara, Roma e Caserta. Due le associazioni a delinquere che ricevevano pagamenti da varie imprese che operavano nel settore dei metalli, a fronte di apparenti acquisti effettuati, e successivamente ribaltavano il costo e l'Iva su altre aziende coinvolte nella frode, cioè vere e proprie cartiere intestate a prestanome nullatenenti che esistevano solo per emettere fatture fittizie. Secondo quanto emerso dalle indagini, i prestanome, dietro precise

disposizioni degli associati, dopo aver emesso le fatture ed incassato il denaro ad esse relativo, si recavano presso un ufficio postale per prelevare in contanti quanto bonificato in precedenza alle loro “imprese”. E successivamente il contante veniva quindi restituito agli associati che, a loro volta, lo riconsegnavano alle imprese dalle quali era partito il ciclo dei pagamenti “virtuali”. Durante le indagini è stato appurato che per il trasporto, gli automezzi o intraprendevano i viaggi vuoti o, in altri casi, anziché fornire materiale, provvedevano invece a caricare presso il soggetto che avrebbe dovuto essere il destinatario della merce e per questi consegnava a soggetti terzi. Tra i numerosi indagati anche “professionisti” della frode già coinvolti in passato in attività criminali dello stesso stampo. Sarebbe stata proprio la loro esperien-

Associazione per delinquere e fatture false

Tentò di uccidere la fidanzata, marocchino a processo La sera del 29 novembre 2010 un’ambulanza del 118 si era portata a sirene spiegate in un’abitazione di Castelleone per soccorrere una 28enne marocchina rimasta ferita dopo essere precipitata dal balcone. Nel gennaio di quest’anno, con l’accusa di tentato omicidio, i carabinieri avevano rintracciato a Milano e arrestato l’allora fidanzato della ragazza, M.E.A., connazionale di 36 anni con alle spalle due condanne per spaccio di droga. Ora l’uomo, che di professione fa il dentista, è a processo davanti al collegio presieduto dal giudice Pierpaolo Beluzzi con a latere i colleghi Francesco Sora e Andrea Milesi. Nel procedimento la vittima si è costituita parte civile attraverso l’avvocato Gianluca Pasquali. Teatro dell’episodio, il secondo piano di una palazzina di via Kennedy. Come riferito in aula dalla giovane, ad innescare la follia dell’uomo, con il quale

Mirella Marussich

aveva una relazione da sei mesi, era stato un sms ricevuto dalla compagna ed attribuito ad un rivale in amore. Mentre era in corso una discussione, lui si era diretto in cucina, secondo la vittima alla ricerca di un coltello, mentre lei si era rifugiata scappando sul balcone. Terrorizzata, aveva scavalcato la ringhiera, restando sospesa nel vuoto. Dopo dieci, lunghissimi minuti, aveva invocato aiuto. Il 36enne l’aveva raggiunta, ma anziché soccorrerla le aveva staccato le mani dalla balaustra, facendola cadere nel vuoto. La ragazza, soccorsa dalla cognata, residente nella palazzina, era stata ricoverata in prognosi riservata all’ospedale di Crema e poi trasferita qualche ora dopo al San Matteo di Pavia. In aula la giovane ha ripercorso le tappe della vicenda ed ha confermato il tentativo di omicidio da parte dell’ex convivente, che già aveva denunciato per percosse il 2

agosto dell’anno scorso. «Mi ha detto che dovevo morire e invece di aiutarmi mi ha staccato le mani». Durante la testimonianza della cognata, però, è emersa una contraddizione su quanto la vittima avrebbe dichiarato subito dopo la caduta. Ai carabinieri, infatti, la cognata aveva dichiarato che la 28enne le aveva detto di essersi lasciata cadere volontariamente. Un’ammissione che è stata negata in aula dalla testimone, ma che risulta nel verbale dei carabinieri. Solo qualche giorno dopo i fatti la marocchina avrebbe confessato alla cognata di essere stata vittima di un tentativo di omicidio da parte dell’imputato, che si è difeso. «Non l’ho picchiata, né minacciata», ha detto. «Quella sera ero in bagno quando ho sentito urlare. Mi sono affacciato al balcone e ho visto che era caduta. Ancora oggi non riesco a capire il motivo che l’ha spinta a buttarsi».

za nel settore a consentire una ramificazione degli interessi nelle diverse province italiane. Tra i denunciati figurano anche due persone del Cremonese. Si tratta di G.C., 64enne originario della provincia di Bari e residente a Cremona, rappresentante legale di due società ubicate a Milano e a Costa Volpino, in provincia di Bergamo, accusato di associazione a delinquere ed emissione di fatture false; e M.B.M., 60 anni, nato e residente a Pizzighettone, rappresentante legale di una “Srl” con sede a Piacenza, denunciato per frode fiscale. Alle responsabilità penali emerse nel corso dell’indagine stanno seguendo ora anche contestazioni fiscali per recuperare i costi illecitamente sottratti a tassazione e l’Iva indebitamente detratta, e per rilevare l’omessa o infedele presentazione delle dichiarazioni fiscali. In questo senso sono state già inviate opportune segnalazioni fiscali ai reparti competenti.

ferma, è al sindaco che ci rivolgeremo per chiedere quali misure intende assumere per tutelare il proprio onore, quello delle istituzioni, che vengono offese da un esponente della sua maggioranza e quello dell'intero Consiglio Comunale» Sempre il sito cremonaoggi.it ha contattato la consigliera Mirella Marussich che ha dichiarato: “Sono rimasta molto stupita dall’articolo. E’ tutto finto. E’ una farsa che facciamo per far in modo che la coppia, che arriva al ristorante già sposata, possa celebrare la propria unione in modo meno asettico di quanto si faccia durante la cerimonia in Comune. La fascia, poi, è finta come tutto il resto: assomiglia al tricolore, ma non è il tricolore. Niente nelle celebrazioni ha valore e io ho mai detto “In nome del sindaco”. Seguo uno scritto di base che mi sono preparata e leggo gli articoli del codice civile che non sono uguali uguali. Il ristorante offre questa finta cerimonia alle coppie senza aumentare il prezzo del ricevimento e io non ho mai preso niente per queste celebrazioni. Mi ha chiesto di farle il consigliere Marcello Ventura che già lo faceva prima di me, ma adesso non riesce più. Cosa vuole che dica? Ci sono veramente rimasta male: d’ora in poi non celebrerò più matrimoni, né veri, né finti» Intanto Il Prefetto, sta valutando il caso per verificare se sono state commessi illeciti.

Condanna confermata per l’edicolante di via Ghinaglia «Una personalità caratterizzata da spregiudicato e pericoloso fanatismo e da una quasi assoluta mancanza di senso di responsabilità». Così nell’ottobre dell’anno scorso scriveva il giudice Massimo Vacchiano nelle tredici pagine di motivazioni della sentenza che il 17 giugno del 2010 aveva visto la condanna di Fabio Montagna, 54 anni, l'edicolante di via Ghinaglia che il 15 febbraio del 2008 uccise il pensionato Napoleone Borroni, 70 anni, puntandogli in fronte la sua Magnum 357 e facendo fuoco. Montagna, processato con il rito abbreviato, che dà diritto allo sconto di un terzo della pena, era stato condannato a sei anni e tre mesi di reclusione. Martedì scorso la pena è stata confermata dai giudici della Corte d’appello di Brescia che hanno ritenuto l’edicolante cremonese colpevole del reato di omicidio colposo. «Montagna sa che dovrà scontare ciò che ha fatto», è stato il commento del suo legale, l’avvocato Luca Curatti. «Ed è pronto a farlo, una volta esauriti tutti i gradi di giudizio».

Al via il corso per i proprietari di cani Martedì 20 settembre si è svolta la prima lezione del corso di formazione di proprietari di cani denominata “Patentino”. Erano presenti l'assessore Francesco Bordi, che ha tenuto un discorso introduttivo, il presidente dell'Ordine dei Veterinari Emilio Olzi, che ha presentato le finalità del corso, e Cinzia Vuoto, dell'ufficio ecologia, che ha partecipato attivamente alla messa in opera del progetto. I partecipanti hanno seguito le prime due lezioni sull'evoluzione dell'amicizia uomo-cane e sul comportamento dei cani alla fine delle quali c'è stato un lungo susseguirsi di domande che ha dimostrato il forte interesse per gli argomenti

trattati.Il corso proseguirà per i prossimi quattro martedì sera e si concluderà nella serata di martedì 18 ottobre con l'esame finale e il successivo rilascio del Patentino. Dalle parole dell'assessore Bordi si è chiaramente inteso che questo primo progetto del comune di Cremona avrà sicuramente un seguito perché l'integrazione del cane nella società moderna non può essere scissa da una formazione culturale dei proprietari mirata a perfezionare la relazione con il proprio cane nel rispetto della sua natura, e dalla conoscenza di tutti i doveri di natura morale e legale di cui ci si investe con l'adozione di un cane.


Cremona

Venerdì 23 Settembre 2011

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Via Guido Grandi, matematico controverso

Continua il nostro viaggio alla scoperta dei personaggi cremonesi ai quali sono intitolate le vie cittadine

La via assunse il nome nel 1871. Nel 1938 una parte divenne via Trecchi

E’ una delle strade più antiche della città, e corre da via Jacini fino all’incrocio con via Milazzo, dove poi si trasforma in via Trecchi e di lì arriva fino al Cittanova.

P

Un tempo, era la stessa via Guido Grandi ad arrivare fino al Cittanova, e solo recentemente, dal 1938, l’ultimo tratto è stato rinominato come “via Trecchi”.

di Laura Bosio

arliamo oggi di via Guido Grandi, una antica strada, che ha cambiato denominazione parecchie volte nel corso della storia. Il suo primo tratto, quello fino a via Oscasali, dal 1277 fu chiamato Strata Sancti Cristofori, prendendo il nome dalla chiesa di San Cristoforo, che sorgeva di fronte a via del Consorzio, e che fu abbattuta nel 1755. Giungiamo al 1751: il secondo tratto si chiamava contrada Santa Margherita, dall’intitolazione di un’altra chiesa, tuttora esistente, posta all’angolo con via dei Rustici. I due tratti vennero unificati nel 1871 e alla strada fu dato il nome di Guido Grandi. Lungo il suo percorso, la strada si allarga e si restringe varie volte, e incrocia diverse altre direttrici: via del Consorzio, via Colletta, via Oscasali a sinistra; via Capra, piazza Sant’Agostino e via Breda a destra. Segnaliamo che, sulla casa che fa angolo con via Jacini, è apposta una lapide dedicata al maestro di musica Nicola Bassi. La storia Guido Grandi è un personaggio di tutto rilievo nella Cremona della prima metà del Settecento. Qui nacque, il 1° ottobre del 1671, da Pietro Martire, ricamatore in oro, e Caterina Legati. Originariamente il suo nome era Francesco Lodovico, ma egli lo mutò in Guido quando entrò, all’età di 16 anni, nell’Ordine camaldolese a Classe di Ravenna. La famiglia, di condizione modesta, si era sempre distinta per la sua religiosità. Guido studiò prima con il sacerdote Pietro Canneti, poi nella scuola locale dei gesuiti, dove si dedicò allo studio della retorica. Qui, studente di filosofia, nel 1687 conobbe Giovanni Girolamo Saccheri, matematico gesuita, che all’epoca insegnava latino e che lo intro-

Guido Grandi

Dapprima si dedicò agli studi letterari e filosofici. Solo in un secondo momento conobbe la passione per la matematica dusse alle scienze filosofiche. Fu verso il Natale del 1687, a soli 16 anni, che Grandi entrò nel monastero camaldolese di S. Apollinare in Classe a Ravenna. Dopo il noviziato completò gli studi filosofici, e si dedicò con passione alle lettere e alla storia. Poiché i novizi erano esclusi dalla locale Accademia dei Concordi, diretta da Pietro Canneti, con alcuni condiscepoli ne fondò una, denominata "dei Gareggianti”. Grandi nel corso dei suoi studi scrisse anche (1691) un'opera di teoria musicale. Verso la fine del 1692 fu inviato a Roma, in San Gregorio al Celio, per seguire un corso di teologia. In seguito fu ammesso alla celebre Accademia dell’Arcadia. Le notizie sulla sua permanenza a Roma non sono certe, ma sembra che abbia studiato diritto canonico.

gister, ma gli fu negato un insegnamento. Fu poi nominato lettore di filosofia nel monastero fiorentino di Santa Maria degli Angeli, dov'era insegnata la matematica. E fu proprio in questa occasione che Grandi si avvicinò a questo sapere: scoprì Euclide e presto procedette da solo, studiando Apollonio, Pappo e Archimede. Dapprima, dunque, la sua matematica non incluse l'algebra recente, la geometria analitica e l'analisi. Coltivò comunque le applicazioni matematiche: tra 1699 e 1700 mostrò buone conoscenze in ottica, meccanica, astronomia. Presto preparò la nuova versione del trattato di armonia scritto a Ravenna, e, successivamente, fu incaricato di insegnare la matematica nel monastero. Intanto, preparando i corsi di filosofia, lesse i “Principia” cartesiani, che divennero la struttura portante del suo insegnamento,

A 16 anni entrò nell’Ordine camaldolese

L'amore per la matematica Nel 1694 Grandi divenne ma-

distinguendolo dal filone "moderno" dell’atomismo gassendiano. Nel 1697passò dalla cattedra filosofica a quella teologica, e continuò a dedicarsi alla matematica. Le opere Nel 1699 portò a termine il suo primo lavoro scientifico. L'opera, recensita negli “Acta eruditorum” (il corrispettivo dei moderni giornali scientifici), lo rese noto in Italia e all'estero, tanto che il granduca Cosimo III volle conoscerlo. Nel tardo 1699, chiamato di nuovo a Roma in S. Gregorio come lettore di teologia, iniziò una delle corrispondenze più ampie, quella con Tommaso Ceva, matematico del collegio gesuitico di Milano. Nel maggio 1700 il granduca offrì a Guido Grandi una lettura straordinaria di filosofia a Pisa, dove poi rimase, rifiutando offerte delle Università di Torino e Padova. Divenuto un personaggio influente, Grandi faceva riferimento al modello cartesiano e avviò la filosofia al passaggio da studio astratto a studio fisico a crescente componente matematica. Inserì nei suoi corsi meccanica, ottica, idraulica e astronomia. La sua prima pubblicazione in questo ambito, la “Quadratura circoli et hyperbolae per infinitas hyperbolas et parabolas quadrabiles geometrice exhibita”, apparve a Pisa nel 1703: un lavoro che lo introdusse negli ambienti scientifico-matematici di tutto il mondo. Altra opera di spicco di Grandi furono le quattro “Dissertationes Camaldulenses”, nelle quali ripercorse le origini del proprio ordine. Queste opere destarono però reazioni soprattutto in rapporto a fatti di grande valenza devozionale, che lo misero in rotta con l’ordine stesso. Per tutelarlo, nello stesso 1707 Cosimo III (che aveva incoraggiato la stampa delle “Dissertationes”) lo nominò suo matematico, poi anche suo teologo; nel 1715, poi, propugnò la sua nomina, da parte di papa Clemente XI, a abate della

provincia toscana. Infine, nel 1717, il papa lo fece abate a vita di San Michele, per premiarne le consulenze in materia fluviale allo Stato pontificio. Nel maggio 1709 Newton fece associare Guido Grandi alla Royal Society, un’appartenenza prestigiosa che si aggiunse alla serie di istituti accademici a cui apparteneva: l'Arcadia, l'Etrusca di Cortona, quella milanese dei Vigilanti di Clelia Del Grillo Borromeo, i Fisiocritici di Siena. Inviò testi anche all'Istituto delle scienze di Bologna e tenne lezioni alla Crusca e nell'Accademia fiorentina. Nonostante il lustro scientifico, Grandi non fu tentato dalla mondanità: le fonti parlano di vita ritirata, di una piccola cerchia di amici e poca cura di sé. La convinzione della superiorità della matematica tra le attività intellettuali, mai celata, gli creò ostilità. Ebbe anche allievi che, pur riconoscendone doti e meriti, lo criticarono o se ne allontanarono.

però che, posto da Cosimo III a sovrintendere alle acque del Granducato, interventi e pareri gli togliessero tempo ed energie per la ricerca di base. Grandi fu coinvolto nella questione del Reno nel 1716, quando fu nominato perito di parte pontificia in una visita alle acque del Ferrarese. Nel 1717 fu a Roma per discuterne i risultati; nel 1719 fu ancora perito pontificio in una nuova visita che, con intervalli, si protrasse fino al 1721 senza un accordo. Nel 1718 pubblicò a Firenze tre volumi di “Opere di Galileo Galilei nobile fiorentino, primario filosofo, e matematico del serenissimo gran duca di Toscana”, opera che avvalorò l’interpretazione illuministica di Galileo. Tra 1722 e 1723 ebbero avvio varie vicende che, se riproposero Grandi al centro dei dibattiti scientifici e culturali anche Oltralpe, consolidarono i giudizi negativi di alcuni e gli procurarono amarezze. Secondo gli storici, Grandi produsse anche un certo numero di testi falsi: in particolare è certo che attorno al 1730 egli produsse falsi sofisticati, su temi diversi: un fatto con poche analogie nella cultura italiana per livello dell'autore, la finezza di esecuzione, gli effetti. Poiché, dal 1737, soffrì di crescenti disturbi alla memoria. Grandi regolò i rapporti con l'Ordine: lasciò il governo di San Michele, finanziò lavori nel monastero e destinò 2.700 scudi alla biblioteca, cui legò i propri libri e carte, ottenendo da papa Clemente XII di farla dipendere dall'università e affidandone la cura a un discepolo. Nel maggio del 1742 le sue condizioni di salute si aggravarono e il 26 giugno fu colto da "deliquio" nella chiesa del monastero. Morì il 4 luglio e fu sepolto nella stessa chiesa, dove gli fu eretta un'edicola sepolcrale con un busto in marmo e un'epigrafe.

Fu spesso al centro di dibattiti scientifici

La critica Grandi era ormai il maggior matematico del Granducato, ma fu osteggiato dal matematico Alessandro Marchetti, cattedratico a Pisa. Egli criticò in pubblico la Quadratura, e tra i due seguirono parecchie critiche e controdeduzioni, che si protrassero nel corso degli anni. Con la "De infinitis infinitorum, et infinite parvorum ordinibus disquisitio geometrica" (1710) provò la realtà degli ordini di infiniti e infinitesimi. Il solo altro scritto edito da Grandi fu la soluzione di problemi meccanici di un "Prete Studiapesi canonico perugino". Nel 1714, morto Marchetti, ne ricoprì la cattedra di matematica, che seguitò a insegnare anche nel monastero. Tenne la cattedra fino alla morte. Ammesso nel 1705 nel Collegio fiorentino dei teologi, Grandi insegnò anche teologia. Accadde


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Inchiesta

Venerdì 23 Settembre 2011

Viaggio nello Sport

Una nuova grande sfida per Cremona Maria Bresciani, campionessa mondiale di nuoto con l’istruttore Massimo Carlino

▲ Ennio Manfredini con un concorrente

La disabilità approda nella motonautica

Il progetto si realizza domenica grazie alla manifestazione “La barca del sorriso” al Porto Canale

V

di Cesare Castellani

iaggio nello sport un po’ particolare questa settimana, nel mondo della disabilità e della motonautica: un binomio che sta nascendo 3 che sta provando nuove soluzioni. Cremona, città più d’ogni altra sensibile alle problematiche dello sport per disabili, promette di affrontare tante difficoltà, ma anche di approdare, in breve, ad una disciplina mai neppure pensata prima d’ora, ma che potrebbe dare risultati importanti. Non dimentichiamo che Cremona ha creato il baskin che si sta diffondendo a macchia d’olio in tutto il mondo. Non dimentichiamo che Cremona ha dato allo sport dei disabili un campione paralimpico come Daniele Signore e campioni del mondo come Maria Bresciani (nuoto) e Eros Morelli, che ha allestito una memorabile edizione della Coppa del mondo di tennis e annualmente il “Pepo gol” di calcio. Queste le premesse per portare anche la motonautica nel mondo della disabilità. Ennio Manfredini, attento a questi problemi e che porta nel dna la passione per le competizioni ereditata dal padre, ha cominciato da qualche anno a pensare a questo problema, a cercare soluzioni ottimali, a portare sull’acqua ragazzi disabili. C’è riuscito in breve, anche se il cammino da compiere è lungo ancora. Intanto, ha varato la ter-

za edizione de “La barca del sorriso”, la sua creazione che “salperà” domenica al Porto Canale e durerà per un’intera giornata con la partecipazione di oltre cento giovani provenienti un po’ da tutta l’Italia del Nord e anche dalla Svizzera, ma particolarmente dalle province di Brescia, Pavia, Mantova, Milano, Parma, Modena e Piacenza, quelle che si sono dimostrate più sensibili all’invito della Mac, che curerà la parte tecnica della manifestazio-

Il fautore è Ennio Manfredini

ne dopo che per i due primi anni è stata la Stella del Po a curarne l’allestimento. La motonautica crea, naturalmente, molti problemi per atleti affetti da disabilità, ma pian piano la passione di Ennio e dei suoi collaboratori li stanno risolvendo. Il progetto è sicuramente ambizioso: tenere monitorata e verificata l’attività federale per i disabili, instaurare rapporti di collaborazione tra Fim ed operatori socio-assistenziali, medici e associazioni per disabili. Obiettivi delle strategia sono: l’integrazione delle diversità anche nel mondo dello sport, la socializzazione

tra persone disabili e normodotati, l’ampliamento dello spazio personale del diversamente abile per consentirgli di sperimentare nuove attività, il miglioramento psicofisico generale grazie ai valori trasmessi dallo sport, considerando l’influenza che esso ha sulla formazione della personalità e del carattere. Obiettivo specifico è la preparazione teorico-pratica dei disabili per lo svolgimento dell’attività motonautica ed il reclutamento futuro dei praticanti attraverso manifestazioni promozionali, passaparola e mezzi vari di comunicazione. Avvicinare il mon-

do della disabilità allo sport della motonautica è intuitivamente molto più difficile di quanto lo sia per altre attività ludiche e sportive. Qui non si deve guardare all’attività fisica da migliorare, ma soprattutto al problema dell’autostima, del controllo, dell’abilità intellettiva. Un altro problema che si sta cercando di risolvere è quello dei non vedenti che già hanno ottenuto spettacolari risultati nella vela (il progetto Homerus, varato sul Lago di Garda,

ha portato velisti non vedenti oltre lo Stretto di Gibilterra già qualche anno fa). I velisti si orientano attraverso il suono emesse da boe sonore, i motonauti dovranno averne molte di più e bisogna risolvere il problema del motore che potrebbe sovrastare quello delle boe, ma la soluzione – conferma Ennio Manfredini, che si sta interessando delle questioni tecniche potrebbe essere vicina. Come si vede, un progetto a lunga scadenza, ma ambizioso, le cui basi sono state gettate e che domenica prossima, al Porto Canale, sosterrà il suo primo importante battesimo, anche se le due precedenti esperienze non sono assolutamente da sottovalutare. Regione, Provincia, Comune, Panathlon Cremona, Comitato Paralimpico, hanno dato il patrocinio alla manifestazione. Domenica, dunque, si scende in acqua e sarà giornata di festa e grandi soddisfazioni, non solo per i concorrenti. Nelle due precedenti edizioni si è imposto il cremonese Alberto Furlani, che è probabilmente il favorito anche di questa edizione. Il ragazzo, nel frattempo, ha anche ottenuto la patente nautica e, addirittura, potrebbe partecipare il prossimo anno (sempre che si lo si organizzi) al Raid Pavia-Venezia in coppia con Paolo Gregari e, naturalmente, su una barca anche impegnativa. L’appuntamento è per domenica, dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30.

Appuntamento dalla mattina fino alle 18.30


News & Rubriche

Venerdì 23 Settembre 2011

Unione Nazionale Consumatori Comitato di Cremona

Assoutenti delegazione di Cremona (tel.328.1547751) viaTrecchi 25 • e-mail: assoutenticremona@libero.it

Piazza San Michele, 2 • Tel. Fax: 0372/28370

L’aumento dell’Iva aggraverà le difficoltà delle famiglie L'aumento\dell'aliquota dell'Iva previsto nella Manovra finanziaria aggraverà ulteriormente le difficoltà economiche delle famiglie. È questo l'allarme lanciato da Massimiliano Dona, segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori. L'effetto di simili iniziative è ben noto nella teoria e nella prassi economica: «un incremento dei prezzi, rapportato a quello della stessa imposta indiretta, e, a parità di reddito, una riduzione del potere d’acquisto delle famiglie». Poi le speculazioni faranno il resto: ci sarà qualcuno che approfitterà della situa-

zione per far lievitare i prezzi ben oltre l'incremento dell'Iva. Sulla riduzione del potere d'acquisto concorda Giuseppe di Taranto, ordinario alla Facoltà di Economia dell’Università “Luiss Guido Carli” di Roma: «anche volendo tener conto solo dei dati ufficiali negli ultimi tre anni il potere di acquisto sarebbe diminuito almeno del 7%». Ormai un italiano su cinque non riesce più a risparmiare, dato confermato dalla riduzione della propensione al risparmio da circa il 24%, alla fine degli anni ‘90, al 12% nel 2010.

www.welfarecremona.it Gian Carlo Storti storti@welfareitalia.it

Telemarketig e registro delle opposizioni

A chi non è mai capitato almeno una volta di ricevere una telefonata insistente da parte di qualche operatore telefonico per scopi commerciali o ricerche di mercato ? Con la nuova normativa che regolamenta il settore del telemarketing, il cittadino il cui numero telefonico è presente sull’elenco pubblico, può esprimere la propria volontà di non essere contattabile dagli operatori che effettuano chiamate pubblicitarie. Questa volontà si esprime con l’iscrizione del proprio numero telefonico nel Registro Pubblico delle Opposizioni. È un servizio gratuito, attivo dal 1° febbraio 2011 e istituito con il D.P.R. 178/2010. L’iscrizione nel Registro è possibile mediante 5 modalità: compilando il modulo elettronico sul sito www.registrodelleopposizioni.it; chiamando il numero verde 800.265.265; inviando il modulo predisposto all’indirizzo di posta elettronica abbonati.rpo@fub.it; inviando la raccomandata al Gestore del Registro Pubblico delle Opposizioni – Abbonati, Ufficio Roma Nomentano, Casella Postale 7211, 00162 Roma; spedendo il fax allo 06.54224822. Si potrebbero ricevere in modo legittimo

le telefonate pubblicitarie anche in seguito all’iscrizione nel Registro. La legge stabilisce che gli operatori di telemarketing possano legittimamente effettuare chiamate se hanno ottenuto l’esplicito consenso dell’interessato, indipendentemente dall’iscrizione nel Registro. Tale consenso potrebbe essere stato raccolto, per esempio, durante la stipula di contratti con le aziende dalle quali sono stati acquistati prodotti o servizi. Ai sensi del Codice in materia di protezione dei dati personali, è possibile revocare il consenso dato a terzi inviando direttamente al soggetto titolare del trattamento dei dati l’apposito modulo compilato in ogni sua parte, scaricabile dal sito www. garante privacy.it. In seguito all’invio della richiesta di cancellazione dei propri dati, il titolare ha l’obbligo di rimuovere entro 15 giorni dalle proprie liste il numero telefonico in questione. In caso contrario il cittadino ha il diritto di: • segnalare l’inadempienza all’Autorità Garante per la protezione dei dati personali • sporgere denuncia all’Autorità giudiziaria. Luca Curatti e Alessandro De Nittis

Contratto individuale Tempo della prestazione di lavoro (Orario di lavoro) Il contratto di lavoro individuale è un contratto di durata che, pertanto, prevede l'adempimento di obbligazioni continuative da adempiere nel tempo. L'orario di lavoro è disciplinato solitamente dalla contrattazione collettiva, nonostante l'art.36 della Costituzione ponga dei limiti dell'orario di lavoro da stabilire con legge. La legge più recente è il d.lgs. n.66 del 2003, che cambia il limite tassativo precedente di orario fisso giornaliero, stabilendo che il lavoratore ha sempre e comunque diritto ad almeno 11 ore di riposo ogni 24 ore. L'orario settimanale, invece, si divide in normale (40 ore lavorative, sempre riducibili dalla contrattazione collettiva) e massimo (variabile a seconda della contrattazione collettiva. Il ricorso al lavoro straordinario è consentito nei limiti della disciplina sindacale e, ove manchi, soltanto col consenso del lavoratore per un massimo annuale di 250 ore. La prestazione straordinaria è dovuta al datore in particolari situazioni di esigenza tecnica-produttiva che rendono impossibile l'assunzione di ulteriore personale o per cause di forza maggiore, grave pericolo e simili. Il lavoro straordinario deve essere necessariamente retribuito con una maggiorazione del salario prevista dai contratti collettivi, sostituibile o integrabile soltanto da riposi aggiuntivi. [continua...]

PRECARIARE STANCA A cura di Nidl - Cgil

Bisogna smettere di farsi male E' incredibile, talvolta grottesco, come questo paese riesca a farsi del male da solo. La declassazione decisa da Standard & Poors è solo l'ultimo di tanti segnali secondo i quali il nostro paese non funziona come dovrebbe, ha problemi seri che sono ben lungi dal trovare una soluzione. E purtroppo la colpa è sostanzialmente nostra, dei cittadini che non protestano con la forza necessaria ad ottenere un cambiamento. Dovremmo renderci conto che un governo guidato da un uomo che si fa beffa di ogni criterio di buon costume e decoro non è un buon soggetto con cui dialogare, per questo dovremmo alzare la voce. Sempre in modo pacifico, ma fermo, deciso. Il governo ha proposto quattro manovre economiche, e l'europa ha affermato con forza che sono insufficienti. La Cgil ha scioperato poco tempo fa, e perfino

la Marcegaglia ha intimato a più riprese al governo di fare qualcosa di concreto, oppure di andarsene. L'opposizione ripete da mesi che vuole andare alle elezioni anticipate. In questo scenario Berlusconi ripete che il governo è forte, che lui è ancora in pista, frasi fatte, vuote, e prive di alcun senso dello stato e del decoro. La maggioranza dei cittadini, a cui ha sempre fatto riferimento per autolegittimare le varie nefandezze proposte e approvate durante le sue legislature, è ora divenuta la maggioranza dei parlamentari. Ciò è indizio di consapevolezza circa un cambiamento che è ormai alle porte. Per questo mi domando: è mai possibile che i cittadini non riescano a fare di più per mandarli a casa? Se c'è mai stato un momento adatto a mobilitarsi per fermarli è questo. Jacopo Gamba

La Nidl Cgil si trova in via Mantova 25 Cremona tel - 0372/448608 • e-mail - nidilcremona@cgil.lombardia.it

DALLA PARTE DEI CITTADINI

di Damiano Talamazzini

Responsabile Provinciale Patronato Epaca

Questa rubrica rappresenta un luogo d'incontro a disposizione dei nostri lettori, nato per rispondere a dubbi e quesiti in materia di diritti previdenziali e assistenziali. Le lettere rivolte al Patronato Epaca possono essere indirizzate alla nostra redazione, per posta o via e-mail, oppure direttamente al Patronato Epaca (epaca.cr@coldiretti.it). Egregio Responsabile del Patronato Epaca, riguardo ai permessi dei lavoratori per l’assistenza ai familiari disabili ci sono novità? Un recente Decreto interviene sui permessi ai lavoratori dipendenti per assistere familiari in situazione di disabilità grave. La Legge del 2010 era intervenuta sul grado di parentela richiesto ai lavoratori (pubblici e privati) per poter fruire, anche in maniera continuativa, di 3 giorni di permesso mensile, retribuiti e coperti da contribuzione figurativa, al fine di assistere una persona disabile in situazione di gravità e purché non ricoverata a tempo pieno. Di conseguenza, titolari del diritto ai suddetti permessi sono i lavoratori che siano coniuge, parenti o affini en-

a cura di Annamaria Abbate Street Food, ovvero mangiare sì per strada, ma all'italiana Un tratto distintivo della modernità, soprattutto metropolitana è l'ormai diffusa abitudine al fast food d'importazione. Non importa se sei a Trastevere o sotto la Madonnina, col noto paninazzo gonfio e grondante di salse variopinte e un beverone con le bollicine puoi sentirti parte di un'unica tribù cosmopolita. Mangiar per strada sembra una trovata modernissima, e invece fu invento nella notte dei tempi da popoli nomadi. Nell'antica Roma gran parte della popolazione consumava i pasti in piedi, velocemente, sostando in locali semi aperti adiacenti alla strada, come dimostrano i resti di Pompei. Qui le taverne erano oltre che meta dei viaggiatori di passaggio anche il luogo dove i poveri, che non disponevano di fornelli in casa, si facevano riscaldare le vivande. Successivamente la gastronomia diventò una faccenda da cortigiani ma i cuochi itineranti non si sono mai persi per strada e hanno resistito, finché non sono spuntati i "famigerati" hamburger, fin ora. Grazie all'ampiezza dell'orario e dell'offerta e alla rapidità del servizio han-

no sempre conquistato i favori degli italiani. Naturalmente, ogni campanile ha le sue tipologie di cibo da strada. Frutti di mare crudi pugliesi, olive all'ascolana marchigiane, piadina romagnola, gnocchi fritti emiliani, patùna cremonese, porchetta romana, pani ca' meusa (pane e milza) palermitano, crepes piemontesi. Questi alcuni degli esempi di grande tradizione del cibo da strada italiano. A Napoli si mangiano la pizza a libretto, i panzarotti, le gustosissime "palle di riso" che a Roma chiamano supplì. La "fugassa" regna sovrana nelle panette-

Quali novità sui permessi per l’assistenza ai familiari disabili

tro il 2° grado. Il grado di parentela richiesto ai lavoratori (parenti o affini entro il 3° grado) per fruire del diritto ai suddetti permessi rimane esclusivamente nel caso in cui i genitori o il coniuge della persona con disabilità grave da assistere abbiano compiuto i 65 anni di età, o siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti. I parenti e gli affini entro il 3° grado del disabile in situazione di gravità sono legittimati a richiedere tali permessi, anche nel caso in cui uno solo dei soggetti (coniuge o genitore), si trovi in una delle condizioni richieste dalla Legge: età anagrafica (65 anni), assenza o patologia invalidante. La possibilità di godere dei 3 giorni di permesso mensili è ora estesa anche ai parenti e affini aventi diritto al fine di assistere un minore di 3 anni in situazione di disabilità grave. Per i genitori tale diritto, fino ad ora ammesso solo in via interpretativa, è ora contemplato. Presupposto essenziale per la concessione dei benefici è l’assenza di ricovero a tempo pieno della persona con disabilità grave (per le intere 24 ore presso “strutture ospedaliere o simili, pubbliche o private,

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che assicurano assistenza sanitaria continuativa”). Detti permessi possono essere invece concessi anche in presenza di ricovero in caso di: interruzione del ricovero per necessità del disabile di recarsi fuori della struttura che lo ospita per effettuare visite o terapie appositamente certificate; ricovero a tempo pieno di un disabile in coma vigile e/o in situazione terminale; ricovero a tempo pieno di un minore in situazione di disabilità grave per il quale risulti documentato dai sanitari della struttura il bisogno di assistenza da parte di un genitore o di un familiare. Inoltre, non è più richiesto il requisito della convivenza con il soggetto disabile e, in caso di non convivenza, viene meno anche la necessità, per il lavoratore che fruisce dei permessi, di dimostrare la continuità ed esclusività dell’assistenza. I permessi non possono essere riconosciuti a più di un lavoratore dipendente per l’assistenza alla stessa persona disabile grave. E’ prevista una sola eccezione nel caso dei genitori, anche adottivi, di un figlio con handicap grave, in quanto i permessi spettano ad entrambi i genitori, che potranno fruirne solo alterna-

tivamente. Il dipendente può cumulare i permessi al fine di assistere più familiari disabili; può ora fruire di più permessi mensili a condizione che si tratti del coniuge o di un parente o affine entro il 1° grado. La possibilità di assistere più familiari disabili entro il 2° grado é concessa solo nel caso in cui i genitori o il coniuge della persona disabile abbiano compiuto i 65 anni o siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o siano mancanti.

Sempre disponibili per tutti i Cittadini interessati, per fornire un'adeguata informazione, consulenza e chiarimenti, i nostri uffici Epaca in Cremona e Provincia, si trovano: • CREMONA Via D. Ruffini, 28 (adiacente Hotel IBIS) Tel. 0372.732930 • CREMONA Via Ala Ponzone, 8 Tel. 0372/499811 • CREMA Via Macello, 34 Tel. 0373/732900 • CASALMAGGIORE Via Cairoli, 3 Tel. 0372.732960 • SORESINA Via Matteotti, 12 Tel. 0372.732990 Mail: epaca.cr@coldiretti.it

rie liguri, assieme alla farinata di ceci e a Firenze ancor oggi i panini imbottiti di lampredotto vengono venduti per strada. A Palermo polpo bollito, stigghiole (budella di capretto, agnello o vitello alla brace), sono spuntini caratteristici offerti nei quartieri popolari o nei mercati della città. A Cagliari mangiare ricci di mare è un vero e proprio rito, soprattutto maschile, e un po' ovunque fioriscono chioschi all'aperto dove gustarli in piedi. In Sicilia e Sardegna i fichi d'india sono cibo di strada sin dal Settecento. A Trieste, i mussoli, simili alle ostriche ma più piccoli e di forma allungata sono venduti nelle bancherelle agli angoli meno ventosi della città. Serviti bollenti in ciotole, sono un gran sollievo per le mani nei giorni di bora. Ma perchè piace tanto agli italiani il mangiare da strada? Solo perchè è comodo, gustoso e veloce? Forse c'è un motivo in più: la cucina di strada viola apertamente molte delle regole "di casa". Il consumo è al tempo stesso un fatto privato e un evento pubblico. Si è da soli e insieme agli altri nello stesso tempo. La cucina di strada è in somma arte culinaria, ma anche della comunicazione.

www.aclicremona.it

Acli: contro precarietà strumenti inadeguati «I dati Ocse sulla disoccupazione giovanile non rappresentano purtroppo una novità nel rilevare la quantità di giovani esclusi dal lavoro nel nostro Paese, Evidenziano invece una preoccupante generalizzazione del ricorso a contratti atipici e contratti a termine per le giovani generazioni, che ormai ha raggiunto quasi il 50%». E’ quanto afferma Maurizio Drezzadore, responsabile dei dipartimento Lavoro delle Acli. «Un giovane su due in possesso di un lavoro deve oggi fare i conti con l’instabilità e la precarietà. Si manifesta con tutta evidenza la inadeguatezza degli strumenti contrattuali e dei sistemi di protezione sociali che sono oggi utilizzati». «È ormai inderogabile – aggiunge Drezzadore – rimuovere le cause giuridiche che mantengono fortemente diseguale il mercato del lavoro». Le Acli rilanciano la loro proposta di procedere, «in accordo con le parti so-

ciali», verso una «nuova forma contrattuale per il lavoro dipendente, che offra a tutti i nuovi assunti una medesima condizione di lavoro dipendente a tempo indeterminato, consentendo alle aziende di poter negoziare nei primi tre anni di anzianità la risoluzione del rapporto di lavoro, in caso di manifeste esigenze organizzative ed economiche, imponendo comunque all’impresa un adeguato risarcimento nei confronti del lavoratore». «Anche un più avveduto uso del contratto di apprendistato – conclude il responsabile delle Acli per il lavoro – può oggi attutire l’impatto pesante della disoccupazione e la generalizzazione delle forme contrattuali atipiche. Nella sua nuova versione, rafforzata la valenza formativa, l’apprendistato può diventare una forma contrattuale diffusa per il primo ingresso dei giovani al lavoro e allo stesso tempo una forma sostitutiva al dilagante diffondersi del precariato.


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Per dire la vostra, scrivete a:

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 LA REPLICA

E’ indispensabile svecchiare la politica Caro direttore, vorrei rispondere alla lettera pubblicata la scorsa settimana a firma del signor Angelo Zanibelli, capogruppo dell’Udc nel Comune di Cremona relativa all’antipolitica e ai poteri forti. Innanzitutto credo che il risentimento in generale che riguarda i partiti sia dettato non tanto da una antipolitica, ma dal fatto che i partiti non fanno nulla per rinnovarsi e questo a lungo andare ha posto una distanza notevole fra elettori ed eletti. Più che poteri forti parlerei di oligarchi e di oligarchia, cioè di quei politici che da decenni continuano nei propri partiti ad esserne i veri padri-padroni, impedendo di fatto il vero rinnovamento. Credo che non sia necessario rifondare i partiti, ma sono del parere che invece bisognerebbe cambiare lo status operativo interno dei medesimi, svecchiando di fatto la classe politica e dando alla medesima delle regole etiche certe dettate dal Parlamento. Questo si può fare istituendo una commissione parlamentare nella quale, presenti tutti i partiti, si dia avvio ad un codice etico che permetta di agire nella legge e non fuori dalla legge. Recentemente ho fondato un gruppo traversale su Facebook, per far conoscere le nostre iniziative e dove formuliamo alcune proposte etiche, che presto invieremo al Parlamento italiano con un eventuale ricorso, se sarà necessario, alla Comunità Europea. Gabriele Cervi Castelverde ***

 PUNTO DI VISTA

Italiani faciloni e provinciali credono ancora al premier Egregio direttore, purtroppo gli italiani sono un popolo facilone e provinciale. Essi credono quando la stampa e le televisioni, asservite al regime, danno da intendere che il prestigio dell’Italia e del suo presidente del Consiglio non siano mai stati così alti. Proprio in questa ultime settimane le televisioni francese, tedesca, inglese, hanno dedicato ampi servizi a Silvio Berlusconi e, malgrado cercassero di non infierire, il Cavaliere ne usciva veramente malconcio. E’ facile parlare di congiura comunista, manovra orchestrata dall’opposizione. Sarebbe troppo bello pensare che la sinistra abbia tanto potere. Il Financial Times ha sempre riservato un trattamento particolare con il dente avvelenato a Berlusconi, ma non si può certo sostenere la stessa cosa per emittenti prestigiose come la tedesca Ard, la Cnhn, o la emittenti francese ed austriaca. E dovunque non ci si è limitati a parlare delle velleità erotiche del 75enne capo del Popolo delle Libertà. Tutte le sue subdole manovre, la corruzione senza condanna, le leggi “ad personam” sono state ricordate e commentate. Sono patetici Fini e Frattini che cercano con la loro immagine presentabile di dare un’immagine presentabile dell’Italia. All’estero Berlusconi la distrugge e la ridicolizza. Gli italiani credono veramente che il prestigio del loro Paese possa venir affidato ad un personaggio squallido la cui abilità consiste nel fare battute di pessimo gusto, neppure degne di un collegiale frustrato o malato? Ma l’immagine più triste è fornita dal maggior partito d’opposizione. Si è fatto invischiare nei problemi sessuali del presidente, lasciando in sottofondo quelli che sono i veri guai del Paese. Certo un qualsiasi altra nazione un personaggio così avrebbe già dovuto fare le valigie; ma in Italia no. Lui ha il potere ed i voti, la morale non conta. Il popolo crede alle sparate di Berlusconi senza preoccuparsi di vedere se le sue affermazioni sono credibili. Ancora recentemente si è lanciato a testa bassa contro chi affermava che la crisi esiste, che bisogna darsi da fare per superarla. Tutti quelli che fanno simili affermazioni dovrebbero stare zitti. Ipse dixit. Berlusconi contro tutti. Si tratta della solita tattica di minimizzare, rassicurare, volgere tutto alla scherzo con il “ghe pensi mi”. Il popolo ci crede, si fida, non va a controllare se quanto promesso viene mantenuto. Già i terremotati dell’Abruzzo cominciano a rendersi conto che molto fumo è stato venduto sul loro territorio

abbandonato a se stesso. Ma intanto l’effetto populista delle promesse è stato raggiunto. Sarebbe ora che il dibattito politico venisse riportato sulle questioni veramente fondamentali. Basta con le battute, i giochi di parole, le frasi che non dicono nulla. E magari qualche volta riconoscere - può capitare - che qualche proposta dell’opposizione possa essere valida. Potrebbe essere utile per la crediblità del Governo italiano. Sergio Denti Cremona ***

 APPELLO

Venite alla marcia della pace per dire basta alle ingiustizie Egregio direttore, vorrei invitare tutti a partecipare numerosi alla marcia della pace, PerugiaAssisi, del 25 settembre, in programma 50 anni dopo la prima organizzata da Aldo Capitini. Quest’anno secondo me dobbiamo arricchirla, di idee, di contenuti e di proposte, ricordando il momento difficile che stiamo attraversando, con molteplici problemi umani, sociali di tante persone in Italia e nel mondo. Giovani e meno giovani disoccupati, vivono il dramma che non riescono a trovare un posto di lavoro, tantissimi lavoratori vivono nella precarietà. Il diritto al lavoro è saltato, il diritto allo studio, alla salute, all’assistenza, sono messi a rischio dalle scelte dei tagli fatti dal Governo italiano, famiglie messe sempre più in difficoltà che non ce la fanno più ad arrivare a fine mese, gente senza una dignitosa sistemazione, senza casa, aumentano sempre più gli anziani soli e abbandonati, i diversamente abili trascurati, la dignità delle persone viene sempre meno rispettata. Mafie, corruzioni, evasione fiscale, sempre più diffuse e forti. Ingiustizie sociali in aumento, ricchi sempre più ricchi, poveri sempre più poveri. Nel mondo milioni di persone muoiono di sete, di fame, di malattie infettive e per le guerre in corso. Per questi e tanti altri problemi, italiani e mondiali, andiamo in tanti il 25 settembre alla marcia della pace, per fare sentire con forza la propria voce, per stimolare il risveglio delle coscienze. Chiedere al Governo italiano, che la crisi economica e sociale, che stiamo attraversando, la devono pagare prima di tutti quelli che l’hanno creata, poi vanno fatte scelte eque e concrete, chi ha di più deve pagare di più. Mi sembra che sia giusto introdurre una patrimoniale sui capitali immobiliari e non, sul tenore di vita. Combattere le società di comodo che tanti italiani tengono nei paradisi fiscali all’estero. Taglio drastico delle spese militari, combattere severamente l’evasione fiscale,combattere gli sprechi, introdurre gradualmente l’obbligo di pagare tutto con carta di credito, dimagrimento degli stipendi dei dirigenti di aziende pubbliche e private, di giornalisti, di presentatori, allenatori, giocatori, piloti di auto, moto e di tante altre categorie di professionisti. Non è più possibile tollerare, che queste categorie prendono fior di milioni e che invece tanti lavoratori e pensionate, pren-

Dare da mangiare ai gatti randagi è permesso dalla legge Mi occupo dei gatti di una colonia felina che staziona tra lo spazio condominiale comune e il parco pubblico di fronte al condominio in cui abito e spesso subisco le critiche e le lamentele di alcuni vicini che non amano la mia attività di gattara e dicono che i gatti dovrebbero andarsene altrove in quanto recano disturbo. Cosa posso fare? Marianna *** Cara signora, non si deve preoccupare né delle critiche, né delle lamentele dei vicini, al contrario continui con la sua attività di volontaria. Vi è, infatti, una recente sentenza (12370/2009) che riconosce ai gatti il dirit-

Lettere

lettere@ilpiccologiornale.it • cremasco@cuticomunicazione.it

Focus Continuate a sostenere la Reima Egregio direttore, da anni colgo con piacere l’impegno con cui le redazioni dei giornali locali seguono lo sport cremasco. I giornali sono stati sempre molto attenti alle vicende sportive e societarie che riguardano la società che presiedo negli anni in cui la stessa ha militato in serie A2. Come era fisiologico che fosse, dal momento in cui la nostra società, con atto di grande responsabilità (oggi più che mai ne siamo convinti) decideva di rinunciare all’iscrizione in serie A per riprendere dalla serie B2, l’attenzione e gli spazi dedicati alla nostra squadra sono stati notevolmente ridotti, per non dire quasi annientati. Nulla di strano o di irragionevole: come scrivevo sopra, un passaggio fisiologico e giustificato. Anche il pubblico che assiste alla partite della nostra squadra di B2 è calato in modo sensibile rispetto a quello che gremiva gli spalti durante le gare di serie A. Ed anche questo è un calo fisiologico. Credo però che siate tutti consapevoli che, nonostante questo, la Reima ha conservato comunque

dono uno stipendio da fame e ancora peggio va a chi non ha un posto di lavoro. Poi bisogna prendere in mano la nostra bella Costituzione, leggerla, difenderla, farla applicare e rispettare che è la migliore del mondo. Certo per fare questo e altro ci vorrebbe un governo di responsabilità nazionale, con dentro persone più credibili di quelle che ci sono nell’attuale governo, oneste, competenti, responsabili, con l’obiettivo del bene di tutti, a servizio dei cittadini per il bene comune. A livello mondiale, chiedere l’abolizione dell’interesse sul debito pubblico, che i Paesi poveri hanno nei confronti dei Paesi ricchi e mandare più aiuti economici per favorire lo sviluppi nei propri paesi. Chiediamo alla marcia della pace con forza, di non mandare armi ai Paesi poveri, ma di mandare attrezzature, macchinari, per favorire lo sviluppo dell’agricoltura, per fare pozzi acqua, per irrigare terre aride e renderle coltivabili. Chiediamo la cessazione di tutte le guerre in corso, che fanno solo distruzione e morte, dobbiamo lavorare tutti per evitarle. Poi dobbiamo pensare e sognare in grande, con un obiettivo da raggiungere: che l’Onu possa in un futuro non lontano, diventare il governo mondiale, che possa poi gestire meglio i conflitti, le tensioni tra stati. Possa anche gestire la globalizzazione dei diritti umani, sociali, di solidarietà, di uguaglianza. Di giustizia sociale, di democrazia, di libertà e di pace. Tutto questo dobbiamo portarlo avanti, a gran voce il 25 settembre alla marcia della pace di Perugia e Assisi, poi portarlo avanti tutti i giorni in ogni luogo. Dobbiamo contribuire a svegliare e risvegliare la voglia di partecipare, di essere protagonisti, visto che purtroppo tante persone vivono nell’indifferenza e nel disinteresse. Secondo me ognuno in questa società,deve fare la propria parte, con coscienza, con one-

un bacino di tifosi ancora esteso; ha ancora tantissimi affezionati pronti a tornare sugli spalti ed interessati alle vicende sportive dei nostri ragazzi. Chiedo quindi di collaborare al grande sforzo che noi dirigenti stiamo facendo ed io presidente in primis, per mantenere una società storica, che da quasi 40 anni fa sport a Crema. Chiedo di esserci vicini, dando spazio alle gesta sportive dei nostri ragazzi nelle pagine dedicate allo sport, per quanto ovviamente sia possibile fare. Lo

stà e responsabilità, dentro la storia, per contribuire a costruire una società più giusta, di diritti doveri e di valori veri, perché la storia la facciamo noi, la storia siamo noi. Francesco Lena Cenate Sopra (Bergamo) ***

del Nord e dopo aver ascoltato in televisione il discorso di Bossi, mi permetto qusto commento: Bossi vergognati. Fausto Fazioli Milano ***

 QUESTIONE POLITICA

Quando partirà finalmente il Tavolo famiglia?

E’ il momento di applicare gli insegnamenti della storia Egregio direttore, giusto 150 anni fa gli uomini politici (e non mi riferisco solo ai cosi detti “padri della Patria”) si adoperavano e mettevano in campo le loro risorse e spesso le loro vite per unire l’Italia e fare gli italiani. E, con tutti i distinguo e le imperfezioni che sappiamo , ci riuscirono. Lo dice la storia. Oggi gli uomini politici (i mille?) e tutti coloro che mungono soldi e potere dalla politica (quattrocento mila?) mettono in campo le loro risorse intellettive (?) e (a)morali per litigare, far litigare e dividere gli italiani, affossare l’economia e la finanza nazionale, staccare (secessione) regioni dallo Stato italiano in una sindrome di autodistruzione sociale e collettiva in nome della cultura dell’egoismo più sfrenato. Lo dice la cronaca. Forse è giunto il momento di studiare ed applicare gli insegnamenti della storia. Subito. Anselmo Gusperti Pri di Cremona ***

 UN REDUCE

Dopo il discorso in tv Bossi deve solo vergognarsi Egregio direttore, sono un reduce perdente dalla Russia

A cura della dott.ssa Emilia Codignola* to di vivere nello spazio condominiale comune, ma non solo. La sentenza richiama la legge 281/91, riconoscendo che i gatti sono animali sociali che si muovono liberamente su un determinato territorio, radunandosi in gruppi denominati “colonie feline”, pur vivendo in libertà sono stanziali e frequentano abitualmente lo stesso luogo pubblico o privato creando così un loro habitat nel quale vivono stabilmente. Ebbene, nessuna norma di legge né nazionale, né regionale, proibisce di alimentare i gatti randagi nel loro habitat. In altri termini, secondo detta normativa, i gatti che stazionano e/o

sport è una risorsa fondamentale per i nostri giovani ed anche noi, nel nostro piccolo, contribuiamo ad alimentarla. Battista Mario Percivaldi Presidente della Reima Crema *** Egregio presidente, per quanto ci riguada abbiamo sempre dato spazio alla Reima e continueremo a farlo, senza pregiudizi di sorta e indipendentemente dalla categoria di appartenenza. Fabio Varesi

vengono alimentati nelle zone condominiali non possono essere allontanati o catturati per nessun motivo. La legge 281/91 denominata “legge quattro zampe” parla chiaro quando statuisce, appunto, che è vietato a chiunque maltrattare i gatti che vivono in libertà e che i gatti liberi sono protetti dallo Stato, in quanto considerati patrimonio dello Stato. Esistono, inoltre, altre leggi che tutelano le colonie feline: legge 20 luglio 2004 n. 189, legge Regionale Lombardia n. 16/2006, Legge Regionale Valle d'Aosta n. 37/2010. Infine, il codice penale, ex art. 544, punisce l’uccisione di un animale con la reclu-

sione da 3 a 18 mesi e prevede per i maltrattamenti agli animali la reclusione da 3 mesi a 1 anno o la multa da 3.000 a 15.000 €. Essendo pertanto vietato allontanare i gatti dalle colonie e dai luoghi nei quali trovano abitualmente rifugio, cibo e protezione, non posso far altro che augurare a lei e a tutte le gattare d’Italia... buon lavoro! *Legale e conciliatore professionista emiliacodignola@libero.it

 IN PROVINCIA

Egregio direttore, la Giunta provinciale all’inizio del suo mandato aveva lanciato il “Laboratorio strategico” di cui non si è più avuta notizia; inoltre, esattamente un anno fa, ha istituito il “Tavolo famiglia conciliazione e solidarietà sociale”. Questo strumento, che è rimasto privo di stanziamenti e di risorse proprie, dovrebbe avere il compito di determinare le linee di indirizzo nella programmazione sociale in carico agli enti locali. Queste iniziative si sono rivelate in tutta la loro inconsistenza; infatti, dopo oltre due anni di governo, la Giunta provinciale è ancora in attesa dell’attivazione di un tavolo di confronto in grado di mitigare ed affrontare gli effetti della crisi economica e il drastico taglio della spesa sociale provocato dalle ultime manovre del Governo. Ci chiediamo pertanto quando partirà concretamente questo Tavolo nella speranza che non serva semplicemente da vetrina istituzionale, ma che possa contribuire a condividere delle proposte fra istituzioni, privato, organizzazioni sociali e terzo settore. Andrea Virgilio Capogruppo del Pd in Consiglio provinciale ***

 A CREMA

Basta con gli attacchi oltre le righe al sindaco Egregio direttore, durante l’ultima seduta del Consiglio comunale dello scorso 20 settembre sono stati portati, per l’ennesima volta e da più parti, all’indirizzo del sindaco della città di Crema, Bruno Bruttomesso, attacchi che sono andati oltre le righe. Il Popolo della Libertà intende riconfermare appoggio e solidarietà al primo cittadino, riaffermando con questo l’adesione ed il sostegno alla maggioranza che governa la città per portare a termine il mandato elettorale e condurre a compimento, per il bene di Crema, le azioni previste dal programma di governo. Il Pdl ritiene opportuno preservare le istituzioni da reiterate querelle politiche che da troppo tempo tengono banco in Consiglio comunale e che risultano improduttive rispetto alla soluzione concreta dei problemi amministrativi. Comprendiamo che con le elezioni amministrative della prossima primavera il clima politico tenda a riscaldarsi e, proprio per questo, riteniamo che debbano essere altre le modalità con le quali esprimere le proprie posizioni personali o di gruppo. Coordinatore e vice coordinatore comunale del Pdi di Crema


CREMA

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Verso le elezioni, fioriscono le liste civiche Il bipolarismo doveva servire a semplificare il momento elettorale, invece ha moltiplicato le possibili scelte

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di Tiziano Guerini

el momento in cui torna alla ribalta il tema, che si era un poco attenuato, della candidatura di Agostino Alloni a sindaco, da parte di un movimento spontaneo di cittadini, si intensifica l’interesse per le prossime consultazioni amministrative a Crema espresso attraverso un fiorire di possibili liste civiche. Esattamente quanto lo stesso Alloni va sostenendo da tempo fuori e dentro il Pd. Sembrerebbe un paradosso, invece è realtà: da quando con il bipolarismo si è voluto “semplificare” il momento elettorale, pensando di mettere i cittadini nella più facile condizione di scegliere fra due schieramenti ben precisi - centrodestra e centrosinistra -, da allora si sono moltiplicate le cosiddette «liste civiche» che si presentano come estranee ai partiti o addirittura agli schieramenti. E a volte anche con un

Agostino Alloni

Stefania Bonaldi

certo successo, a riprova che le leggi elettorali un poco condizionano, ma mai totalmente le volontà rappresentative dei cittadini. A livello di elezioni amministrative ormai da tempo vanno per la maggiore le cosiddette «liste del sindaco» con l’intento lodevole (non si sa alla fine quanto efficace) di limitare i condizionamenti dei partiti maggiori nei confronti del primo cittadino eletto direttamente. Ma non sono le sole: ormai ogni consigliere comunale o ogni esponente poli-

Luigi Doldi

tico che sia in rotta di collisione con il proprio riferimento partitico o che voglia rilanciarsi, immagina di presentarsi all’elettorato con un proprio simbolo. A Crema è emblematico il caso di Luigi Dossena, leader della «Gerundo», che annuncia di volersi presentare alla consultazione della prossima primavera come candidato a sindaco sostenuto da ben 5 liste. Ma molte altre se ne annunciano. Vediamone alcune. Il consigliere Gianni Risari di «Crema Amica e Solidale» già

Gianni Risari

candidato sindaco nella passata tornata elettorale, non nasconde l’idea di riproporre una propria lista civica nella prossima primavera: «E’ presto per una decisione definitiva. Occorre aspettare per vedere come si muoveranno i partiti, specie Pdl e Pd; per quest’ultimo partito, poi, c’è il passaggio importante delle “primarie” di coalizione: ovvio che non sarà influente anche per la nostra decisione chi le vincerà e sarà di conseguenza il candidato sindaco per il centrosinistra. In questa fase manteniamo una po-

sizione di attesa e di indipendenza». Walter Della Frera, consigliere comunale per «Viva Crema Viva», una decisione l’ha già presa: «Faremo la lista e ci alleeremo con il centrosinistra. Mi era stato chiesto di partecipare direttamente alle “primarie”; ho deciso che era meglio di no, ma comunque accettiamo il gioco democratico su chi sarà il candidato sindaco. Certo vorremo poi partecipare alla stesura del programma elettorale: abbiamo le nostre idee alle quali teniamo molto. Mantenere l’attuale denominazione della lista? Vedremo; non abbiamo ancora deciso». Per «Obiettivo Crema», il consigliere comunale è Luigi Doldi che oggi partecipa alla maggioranza di centrodestra esprimendo come proprio assessore Mia Miglioli. «Certamente presenteremo la nostra lista civica: ci stiamo già lavorando e le adesioni sono numerose e significative. Non facciamo preclusioni di ca-

rattere politico: sosterremo il sindaco che ci andrà bene indipendentemente dal suo schieramento. Privilegiamo il fattore amministrativo, e sottoscriveremo il programma che ci sembrerà più impegnato per il bene e l’interesse dei cittadini». Se Federico Pesadori, uscito dalla maggioranza di centrodestra nonostante sia iscritto al Pdl, conferma di non voler presentare una propria lista, il consigliere Fulvio Lorenzetti, anche lui fortemente critico con questa maggioranza, avverte: «Nulla è da escludere in politica, e comunque mi sento un uomo libero dal momento che non ho mai riconosciuto la dirigenza cittadina e provinciale del Pdl». L’appartenenza al movimento «Circolo del Buon Governo» come presidente potrebbe già prefigurare un nome e uno schieramento politico? «Che sia un uomo di destra lo sanno tutti; che abbia le mie idee e le mie convinzioni è altrettanto chiaro: non escludo nulla».

Sotto l’uragano Irene: il resoconto di Elisa Farella

«Nella notte fra sabato 27 e domenica 28 agosto a New York nessuno ha dormito, nemmeno noi: pioggia, vento, cielo nerissimo, acqua per le strade, alberi sradicati e soprattutto molta paura». A parlare è Elisa Farella, che in quei giorni si trovava nella Grande Mela per una vacanza col fidanzato/convivente Alessandro Guarneri. Pensavano ad una vacanza tranquilla dal 20 al 28 agosto e invece si sono trovati al centro dell’allerta lanciato per l’arrivo dell’uragano Irene. «L’annuncio dell’arrivo dell’uragano ce l’ha dato la

sera del 26 agosto la guida locale che ci accompagnava per una visita di due giorni in comitiva a Washington e a Philadelphia, e se voleva spaventarci tutti ci è riuscito alla grande: niente gas, niente elettricità, nessun collegamento telefonico, fare scorta di acqua e cibo perché supermarket e ristoranti sarebbero rimasti chiusi per due giorni, e soprattutto annullati tutti i voli da New York dove noi avevamo prenotato il rientro in Italia per la domenica 29 agosto». Bloccati a New York, nel grattacielo dell’albergo N.H. Hemsley,

senza poter dare notizie ai famigliari a casa, e con tutti gli appuntamenti di lavoro saltati. «E una notte da incubo da affrontare. Per fortuna l’uragano è stato meno forte e distruttivo di quanto ci avevano fatto temere: comunque quella notte la paura è stata tanta». E al mattino una nuova sorpresa? «Al mattino, costretti a rimanere per altri 5 giorni in albergo perchè la prima prenotazione possibile per un nuovo volo di rientro eravamo riusciti a fissarla solo per il 2 di settembre, la sorpresa del prezzo dell’albergo salito a 400

euro a notte, nonostante la situazione evidente di emergenza o forse – sospetto – proprio per questo. Abbiamo lasciato subito l’albergo Hemsley e ci siamo trasferiti a Washington da dove sarebbe partito il nostro volo». Tutto finito? Il volo di rientro era affollatissimo di persone in situazione di emergenza come noi; lo scalo a Londra è durato otto ore e complessivamente il viaggio di ritorno è durato un giorno e mezzo: un incubo”. Però ora avete un’avventura da raccontare? «Ora che tutto è alle spalle,

Elisa Farella

mettiamola pure così. Comunque a noi piace viaggiare e non sarà certo questa sfortunata circostanza a farci passare la passione per i viaggi».


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Crema

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La Lega agli stati generali sulle “partecipate”

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di Tiziano Guerini

idare forza e coraggio ai sindaci per rilanciare le società partecipate»: così sintetizza l’obiettivo degli Stati Generali sulle società partecipate, il segretario Angelo Barbati che la Lega celebrerà domani sabato 24 settembre ore 9,30 nella sala Alessandrini di via Matilde di Canossa a Crema. Lo afferma in una conferenza stampa voluta in settimana dai vertici del Carroccio cremasco, alla presenza dell’onorevole Alberto Torazzi, del segretario cittadino Walter Longhino e di Bernadette Bossi. «Abbiamo già il merito» continua Barbati, «di aver sollevato la necessità di una profonda revisione nel metodo e nel merito delle società partecipate con la nostra contestazione soprattutto nei confronti di “Scs servizi locali”; ora vogliamo andare oltre e mettere sul tappeto quello che bisogna fare per riportarle ad essere al servizio dei comuni e non viceversa».

Torazzi: «Occorre che la Lega lavori soprattutto a livello territoriale per cambiare il modo di amministrare»

«Le società partecipate cremasche sono troppe e non hanno la necessaria trasparenza di proposte, di comportamenti e di scelte» aggiunge Walter Longhino; mentre Bernadette Bossi conferma: «Non è facile per il cittadino, nemmeno definirne esattamente il numero, né tanto meno raccogliere in modo preciso e dettagliato le informazioni che le riguardano». Più articolate le valutazioni dell’onorevole Alberto Torazzi che parte dalla difficoltà della Lega a livello nazionale a far passare le proprie proposte e le proprie convinzioni («con la Finanziaria abbiamo solo potuto limitare i danni»): «Quindi occorre che la Lega si impegni e lavori soprattutto a livello territoriale per cambiare il modo di amministrare, per far passare la propria convinzione che siano soprattutto i rappresentanti dei cittadini, cioè i sindaci, e non i partiti - spesso diventati strutture di potere - a definire le politiche amministrative; se occorre

Da sinistra Bernadette Bossi, Alberto Torazzi, Angelo Barbati, Walter Longhino

anche contestando gli alleati, se sbagliano». Nel documento diffuso, infatti, si afferma: «Il presidente di Scrp Corrado Bonoldi non nomina il Cda di “Scs gestioni”, scaduto da tempo, perché - ha spiegato - non ha ancora ricevuto i nominativi dai partiti. E’ aberrante. Sono i soci, cioè i sindaci, a dover fornire i nomi-

Arrestato spacciatore 62enne, già pregiudicato per furto e ricettazione Lunedì scorso, 19 settembre 2011, alle ore 15, i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Crema, durante uno specifico servizio antidroga, al termine di un appostamento, hanno tratto in stato di arresto e posto a disposizione della procura della Repubblica c.p., 62 anni, cremasco, di fatto senza fissa dimora, colto in flagranza di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio. In piazza Rimembranze, nel capannello intorno a una panchina, si era intravisto qualche scambio. I carabinieri si sono posti a distanza, in osservazione tentando d’interpretare i ruoli nell’ambito delle cessioni. Quando si allontanavano i possibili acquirenti venivano pedinati e fermati a distanza. Sono stati fermati nel giro di un’ora, in sequenza tre sospetti: un operaio saltuario 21enne di Crema, trovato in possesso di due grammi di hashish; un muratore 46enne di Vaiano, trovato in possesso di 2,6 grammi di hashish; un’operaia 33enne da Pianengo, trovata in possesso di 3 grammi di hashish.

Tutti ammettevano di aver comprato dall’uomo con i capelli bianchi, pantaloni color panna e cardigan scuro, identificato nell’arrestato, immediatamente bloccato. Le difficoltà economiche dell’anziano lo hanno indotto ad inserirsi nella rete clandestina dello spaccio gestita dai nord africani, l’uomo è già conosciuto per remoti precedenti giudiziari per reati contro il patrimonio (furto, ricettazione, assegni a vuoto) solo nel 2007 è stato condannato per guida in stato di ebbrezza. L’ultimo lavoro regolare risale al 2004 per una ditta di isolamenti.

nativi, non i partiti che giuridicamente non contano nulla in queste società». Una domanda: la Lega ritiene ancora utile che Scrp e Scs gestioni rimangano nel riferimento interprovinciale di Linea group holding (Lgh)? Risponde, possibilista, l’onorevole Torazzi: «Personalmente sono comunque contro la cessione delle reti

acqua e gas a Lgh da parte dei nostri comuni: non conterebbero più niente, anche meno del 9% del capitale che oggi detiene Scrp. E’ una valutazione che spetta ai sindaci fare con grande responsabilità, attenzione e impegno». Dopo la conferenza stampa della Lega, si sono susseguite altre prese di posizione che possono costituire tappe di avvicinamento all’incontro di sabato. Il sindaco di Crema, dichiarandosi d’accordo con le considerazioni leghiste, ha chiesto che si passi dalle parole ai fatti, cioè che i sindaci cremaschi di fede leghista (Soncino, Castelleone, Palazzo Pignano, Capergnanica) si schierino con lui contro l’elezione da parte di Scrp del nuovo consiglio di amministrazione di “Scs servizi locali”. Anche il Pd con il segretario Matteo Piloni torna sull’argomento “partecipate” per chiedere che si esca dal “limbo” e si torni alla politica condivisa che serve al territorio, mostrandosi

scettico sui veri intendimenti della Lega. E così la Lega col suo segretario Angelo Barbati non può esimersi dal replicare: «Noi i comportamenti li abbiamo messi in campo rinunciando a posti sia nelle “partecipate” sia in comune a Crema (le dimissioni di Loghino). Non ho visto, invece, comportamenti adeguati da parte del Pd, che nonostante tutto continua a mantenere presidente (Bruno Baratti) e maggioranza in Scs gestioni (Garatti più Giorgio Pagliari)». Martino Boschiroli dell’Udc da tempo fa delle società partecipate l’obiettivo della sua polemica più aspra: «Non solo la buona politica e lo stesso buonsenso, ma ormai in modo esplicito anche la legge nazionale chiede che si eliminino i doppi o tripli incarichi e che si rispettino le incompatibilità e i conflitti di interesse. E’ ora che il sindaco di Crema si muova decisamente con provvedimenti precisi in questa direzione».

Riunione del Panathlon a Ripalta Guerina Storie di vita, di sport e di pugilato carriera da professionista è brillante, «Al Panathlon di Crema non si costellata da 26 vittorie (12 per KO) ascoltano soltanto storie di sport, ma un pareggio e una sola sconfitta; e anche storie di vita»: così il presidente così è campione del mondo 2008del sodalizio cremasco Fabiano Gere2009. Ora Fragomeni ha 42 anni ma, vini, con il vice presidente Mario Macome per altri campioni della boxe, il calli, hanno presentato il campione di richiamo del ring è ancora forte: pugilato Giacobbe Fragomeni. A Villa «Energie e voglia di soffrire sono anToscanini, a Ripalta Guerina, il club cora intatte» dice, «e così il 26 di del mondo dello sport cremasco lo novembre sarò ancora pronto per scorso lunedì 19 settembre, ha potuto l’ennesimo combattimento». applaudire lo sportivo ma anche l’uoIntanto ha dato alle stampe il racmo. Non è la prima volta che lo sport Fabiano Gerevini, conto della prima parte della sua della boxe riscatta qualcuno da una presidente del Panathlon Crema vita: «C’era una volta il buio». L’invita difficile e disordinata, ma il caso contro conviviale del Panathlon Crema è stato anche di Giacobbe Fragomeni è particolarmente emblematico. l’occasione per presentare alcuni campioni di boxe di Lui stesso parla di una giovinezza passata sulla stracasa nostra, come i fratelli Bonizzoni e Silvano Usini. da, di incontri sfortunati e negativi, addirittura di espeNon potevano mancare Lucio Vailati e Roberto Castelli, rienze di droga; però racconta anche come lo sport sia anch’essi già pugili di buon successo, presidenti rispetstato per lui occasione di riscatto da un destino che tivamente delle scuole di pugilato «Rally Auto» e «Accasembrava segnata. Così il “massimo leggero” diventa demia Pugilistica Cremasca». Alla fine premi e ringraziadapprima campione dilettante, alla fine degli anni Nomenti per tutti. vanta, e poi nel 2000 vincitore all’Olimpiade. Anche la

Tribunale di Crema

Tribunale di Crema

Esec. Imm.re n. 55/2009 – Reg. Incarichi 16/2010 G.E. dott. Salvatore Cappelleri ESTRATTO DI AVVISO DI VENDITA (VI esperimento) Professionista delegato: Avv. Laura Moruzzi, con studio in Crema – via Tensini n. 4 (tel. 0373 85732, fax 0373 252682, e-mail laura. moruzzi@studiomoruzzi.it). Vendita senza incanto: 17 novembre 2011, ore 16.00, presso lo studio del delegato. Lotto unico: in Comune di Bagnolo Cremasco (CR),Vicolo Zurla n. 2, abitazione avente una superficie commerciale complessiva di mq. 164,25 suddivisa su tre piani, oltre a bagnetto in corpo staccato; box avente una superficie commerciale complessiva di mq. 13,20; area esterna esclusiva avente una superficie commerciale complessiva di mq. 82,00. PREZZO BASE euro 34.883,79 con offerte in aumento di euro 5.000,00. Offerte da depositare in bollo e in busta chiusa presso la Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari del Tribunale di Crema entro le ore 12,00 del giorno non festivo precedente la vendita con unito assegno circolare per cauzione pari al 10% del prezzo offerto, intestato alla Procedura Esecutiva Immobiliare n. 55/2009. Vendita all’incanto: 1 dicembre 2011, alle ore 16,00 sempre nello studio dell’avv. Laura Moruzzi al prezzo base di euro 34.883,79 con offerte in aumento di euro 5.000,00. La domanda di partecipazione all’incanto, in bollo e non in busta chiusa, dovrà essere depositata nella competente Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari del Tribunale di Crema entro le ore 12,00 del giorno non festivo precedente la vendita, con allegato assegno circolare per cauzione di euro 3.488,38, intestato come sopra. In ogni caso sui siti www.astagiudiziaria.com e www.astegiudiziarie.it è pubblicata la relazione di stima dell’immobile per cui è la presente procedura di vendita. La presentazione dell’offerta implica la conoscenza integrale e l’accettazione incondizionata di quanto contenuto nella relazione peritale e nei suoi allegati, negli atti del fascicolo processuale, nonché nell’avviso affisso, in forma integrale, all’Albo del Tribunale di Crema. Crema, 13 settembre 2011. (avv. Laura Moruzzi)

Avviso di vendita di immobili ( terzo esperimento ) Esec. Civ. R.G.E. n. 107/2009 - R.I. n. 100/2010 - G.E. dott. Salvatore Cappelleri - Professionista delegato: avv. Giulio Cerioli, Via Diaz n. 1/A Crema, tel. 0373 256131 fax. 0373 86119 e-mail giulio.cerioli@apiuci.com - Vendita senza incanto: 23 novembre 2011 alle ore 14,00, presso lo studio del delegato. Lotto unico in Comune di Crema, Via Bramante 104 I e 104 L, piena proprietà di appartamento con cantina e box ad uso autorimessa privata situati nel “supercondominio” denominato “Condominio Bramante 102104-108”. L’appartamento è posto al piano primo ed è composto da ingresso, soggiorno, cucina, camera da letto, disimpegno, ripostiglio, servizio igienico e due balconi; la cantina ed il box ad uso autorimessa di pertinenza sono posti al piano terra. Prezzo base euro 38.250,00. Offerte da depositare in bollo e in busta chiusa presso la Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari del Tribunale di Crema entro le ore 12,00 del giorno non festivo precedente la vendita, con unito assegno circolare, per cauzione, non trasferibile, pari al 10% del prezzo offerto, intestato alla Proc. Esec. Imm. n.107/2009 R.G.E. Tribunale di Crema. Vendita all’incanto: 13 dicembre 2011 alle ore 14,00 presso lo studio del professionista delegato al prezzo base di euro 38.250,00. Offerte in aumento non inferiori ad euro 5.000,00. La domanda di partecipazione all’incanto, in bollo, dovrà essere depositata nella Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari del Tribunale di Crema, non oltre le ore 12,00 del giorno non festivo precedente la vendita, unitamente all’ assegno circolare per cauzione, non trasferibile, pari al 10% del prezzo base, intestato come sopra. Custode Giudiziario: Istituto Vendite Giudiziarie e all’Asta Srl tel. 0373 80250, anche per visionare l’immobile. Maggiori informazioni potranno essere fornite dalla Cancelleria Esecuzioni Immobiliari del Tribunale di Crema. Sui siti www.crema.astagiudiziaria. com - www.astegiudiziarie.it e www.giustizia.brescia.it è pubblicata la relazione di stima dell’immobile unitamente all’ordinanza di vendita e alla versione integrale del presente avviso. Crema, 19 settembre 2011 avv. Giulio Cerioli

Tribunale di Crema

Esec. Imm.re n. 142/2009 – Reg. Incarichi 105/2010 G.E. dott. Salvatore Cappelleri ESTRATTO DI AVVISO DI VENDITA (IV esperimento) Professionista delegato: Avv. Laura Moruzzi, con studio in Crema – via Tensini n. 4 (tel. 0373 85732, fax 0373 252682, e-mail laura. moruzzi@studiomoruzzi.it). Vendita senza incanto: 14 novembre 2011, ore 16.00, presso lo studio del delegato. Lotto unico: in Comune di Palazzo Pignano (CR), Via Vittorio Veneto n. 26, appartamento sito al piano secondo (terzo fuori terra) composto da tre locali oltre servizi con annesso vano ad uso autorimessa pertinenziale al piano terra, in corpo staccato. PREZZO BASE euro 25.312,50 con offerte in aumento di euro 5.000,00. Offerte da depositare in bollo e in busta chiusa presso la Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari del Tribunale di Crema entro le ore 12,00 del giorno non festivo precedente la vendita, con unito assegno circolare per cauzione pari al 10% del prezzo offerto, intestato alla Procedura Esecutiva Immobiliare n. 142/2009. Vendita all’incanto: 28 novembre 2011, alle ore 16,00 sempre nello studio dell’avv. Laura Moruzzi al prezzo base di euro 25.312,50 con offerte in aumento di euro 5.000,00. La domanda di partecipazione all’incanto, in bollo e non in busta chiusa, dovrà essere depositata nella competente Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari del Tribunale di Crema entro le ore 12,00 del giorno non festivo precedente la vendita, con allegato assegno circolare per cauzione di euro 2.531,25, intestato come sopra. In ogni caso sui siti www.astagiudiziaria.com e www.astegiudiziarie. it è pubblicata la relazione di stima dell’immobile per cui è la presente procedura di vendita. La presentazione dell’offerta implica la conoscenza integrale e l’accettazione incondizionata di quanto contenuto nella relazione peritale e nei suoi allegati, negli atti del fascicolo processuale, nonché nell’avviso affisso, in forma integrale, all’Albo del Tribunale di Crema. Crema, 13 settembre 2011.

(avv. Laura Moruzzi)


Crema

Venerdì 23 Settembre 2011

Beretta: «Le code in via Libero Comune non dipendono dalla nuova rotonda»

Inizia la scuola: ingorghi stradali da San Bartolomeo a Ombriano

C

ora non ha più bisogno di fare la tangenziale per andare a lavorare in ospedale; il che la dice lunga rispetto alle difficoltà che incontrava in passato per recarsi al lavoro. Le code del mattino si formano da sempre e fisiologicamente nei momenti di punta. Quella di ieri mattina e di stamattina - ero personal-

cano lo scorrere regolare del flusso viabilistico, con i piccoli inconvenienti del caso. Per risolvere il problema dei rallentamenti, basterebbe, e credo che nel tempo avverrà, che il traffico di transito, senza destinazione interna, usufruisse di soluzioni viabilistiche alternative, come la tangenziale». «Aggiungo, poi» sostiene ancora l’assessore Beretta, «che questa rotatoria ha consentito la realizzazione di attraversamenti pedonali a raso, che permettono a disabili, persone anziane e con difficoltà motoria di recarsi in ospedale senza barriere architettoniche. Inoltre, con la rotonda e le opere complementari previste abbiamo potuto aumentare il numero di parcheggi per diversamente abili davanti all’ospedale e consentire un miglior transito delle ambulanze in arrivo al pronto soccorso, attraverso la creazione di isole sparti-

mente presente sul posto - si è risolta nell’arco di 20 minuti e di ragazzi delle scuole, dopo le 8.15, non c’era neppure l’ombra, così come per i pullman. Vi è, sì, da trovare un qualche accorgimento ma solo riguardo alla sosta di alcuni mezzi durante l’orario di trasporto degli alunni, che si fermano sul lato del tribunale. I ragazzi, attraversando la strada, per alcuni istanti bloc-

traffico. Senza contare che su tutta l’intersezione abbiamo aumentato i punti luce e quella che prima era una zona in penombra ora è diventata una zona alla “luce del sole”. Ora, mi auguro di poter completare il progetto generale per la via Libero Comune-Visconti, con la realizzazione anche della rotonda di via Colombo». Gionata Agisti

ode e rallentamenti in via Libero Comune «non dipendono dalla nuova rotonda davanti all'ospedale». Lo assicura l'assessore Simone Beretta che, anzi, sottolinea come lo scorrimento del traffico sia solo migliorato da quando è stato eliminato il semaforo.

Una serie di code e rallentamenti ha creato non pochi problemi, lo scorso lunedì mattina, lungo tutta la circonvallazione esterna alla città, da San Bartolomeo fino alla rotonda per Ombriano, bloccando il traffico per diverso tempo. Sulla strada, si affacciano diversi istituti scolastici superiori e, lunedì, era il primo giorno in cui le scuole riprendevano l'orario consueto; questo fattore ha contribuito ad alimentare il problema.

Simone Beretta

Una situazione che non si era più verificata da un bel po' di anni a questa parte, a detta degli operatori di Adda Trasporti, impegnati, proprio lunedì, a monitorare la puntualità del loro servizio di linea. Nella situazione caotica che si è creata, sono stati coinvolti anche i pullman dell'azienda e sono stati i suoi operatori a segnalare il disagio al Comune, avanzando l'ipotesi che il motivo dei rallentamenti fosse da attribuire alla nuova rotonda

davanti all'ospedale che, invece di agevolare la mobilità, avrebbe avuto proprio l'effetto opposto. L'assessore ai Lavori pubblici, Simone Beretta, la pensa però in tutt'altro modo: «La rotonda dell’ospedale è stata ben progettata dall’Ufficio Tecnico comunale e altrettanto ben realizzata ed è un’opera che ha portato e porterà solo vantaggi viabilistici. Difficile far credere il contrario, perché la gente ha occhi per vedere. Quando sarà conclusa anche la rotonda a Ombriano, stavolta la inaugureremo e credo che sarà tanta la gente che verrà a testimoniare delle buone scelte che questa amministrazione ha messo in campo, soprattutto sotto il profilo della sicurezza, per i suoi cittadini e anche per quelli dell'intero territorio cremasco. Questa mattina (mercoledì n.d.r), verso le 8.45, nel corso di una conversazione telefonica con il dirigente dell’Adda Trasporti, Corrado Bianchessi, abbiamo convenuto che la nuova rotonda dell’ospedale funziona bene e non ha per nulla aumentato le code rispetto al passato, anzi: quando c’era il semaforo, le code erano anche più lunghe». «Lo stesso sindaco di Offanengo, Gabriele Patrini» continua l’assessore Beretta, «mi ha detto che

Via Ricengo: da percorso ciclopedonale a strada dissestata Secondo i suoi residenti, via Ricengo era la più bella strada di Crema, per fare una passeggiata o un giro in bicicletta. Il problema è che da almeno dieci anni, così sostengono i suoi abitanti, il Comune non è più intervenuto per asfaltare la carreggiata, che ora, per tre chilometri circa, è interamente ricoperta di buche e avvallamenti. Si provvede a qualche rattoppo qua e là - l'ultimo questa primavera - ma niente di più. La colpa viene attribuita ai camion che ogni giorno, ininterrottamente, si dirigono alla cava Andreini, che si affaccia proprio sulla via. «Sono trent'anni che esiste quella cava» ci riferisce uno

dei dieci residenti di via Ricengo, che preferisce restare nell’anonimato. «Ma almeno prima utilizzavano dei carri per trasportare il materiale occorrente. Poi, sono passati ai camion e ora il risultato è sotto gli occhi di tutti: fare una semplice passeggiata è diventato impossibile; correre, poi, non parliamone nemmeno, e pensare che una volta disputavano delle corse podistiche». Da qualche tempo, è sparito anche il cartello che invitava a fare attenzione alle buche, il che dovrebbe preoccupare il Comune, dal momento che, se qualcuno si facesse male, potrebbe lamentare la mancanza di segnalazioni e chiedere i

danni. Anche per le auto, però, la vita non è semplice; i più fortunati sono i residenti che abitano più vicini all'incrocio con via Brescia e che perciò non devono sottoporre la vettura a qualche sobbalzo di troppo. «Ho scritto più volte al Comune e alla fine sono venuto a sapere che esiste un accordo tra l'ente locale e il proprietario della cava. Quest'ultimo avrebbe ottenuto il permesso per il parcheggio dietro il suo hotel di via IV Novembre, in cambio dell'asfaltatura della strada, che però è comunale» G.A.

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Un successo il convegno provinciale delle estetiste

Una cinquantina di operatrici hanno risposto all’invito dell’Autonoma Artigiani Cremaschi e dell’Associazione Artigiani di Cremona Ha riscosso un notevole successo il convegno promosso lunedì 19 settembre a Crema congiuntamente dall’Associazione autonoma artigiani cremaschi e dall’Associazione artigiani di Cremona, rappresentanti sul territorio provinciale di Confartigianato Imprese. Focus dell’incontro, al quale hanno partecipato una cinquantina di estetiste dell’intera provincia di Cremona, l’analisi e l’approfondimento del Decreto Interministeriale 110/2011, entrato in vigore lo scorso 30 luglio e che ha introdotto importanti novità sia per quanto riguarda le caratteristiche tecniche che le modalità d’esercizio e di applicazione d’uso di apparecchi elettromeccanici per uso estetico. Raccogliendo le sollecitazioni emerse da più interventi e alla luce delle esigenze evidenziate da parte di numerose estetiste, nelle

prossime settimane, dopo la presentazione delle «Linee Guida» del Decreto 110/2011 nell’ambito della manifestazione di settore «Intercharm 2011» che si terrà dal 24 al 27 settembre presso i padiglioni di Milano Fiera City, l’Associazione Autonoma artigiani cremaschi e l’Associazione artigiani di Cremona proporranno altri momenti di informazione e formazione sull’argomento specifico, così come gli iscritti alle due strutture provinciali di Confartigianato potranno beneficiare di un’apposita convenzione per quanto riguarda controllo, adeguamento manutenzione e acquisto di macchinari e attrezzature conformi alle nuove disposizioni di legge. Per maggiori informazioni e chiarimenti è possibile comunque contattare l’Associazione autonoma artigiani cremaschi (037387112).

Polisportiva Madignanese: cinque atleti all’Mtb Race 2011 Domenica 18 settembre si è svolta la prima edizione della Pompiano Mtb Race 2011 con cinque atleti della Polisportiva Madignanese presenti alla manifestazione lungo un circuito di soli 6 chilometri da ripetersi 6 volte. I portacolori di Madignano sono scattati allo start delle ore 9 con molta grinta e sicuri di portare in classifica generale ancora una volta le maglie biancorosse. Il risultato all'arrivo dopo i duri 36 chilometri è stato più che soddisfacente: infatti, Gian Mario Fortini si è classificato 2° nella

propria categoria, 4° Ettore Bonizzi, 8° Giuseppe Antonelli, mentre Cristiano Pessini (l'uomo più in forma delle compagine Madignanese) si è dovuto ritirare per un guasto meccanico. Anche Merisio Dinardo ha subìto un guasto, tuttavia è riuscito a portare a termine la gara. Ora tutti gli atleti si stanno preparando per la gara di Madignano del prossimo 9 ottobre dove in palio ci saranno anche le maglie di "campione provinciale" già più volte portate a casa da nostri atleti. A.B.


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Crema

Venerdì 23 Settembre 2011

Tribunale: si rafforzano le speranze dei cremaschi

Dopo la trasferta a Roma con il capo di Gabinetto e le autorità locali si prevedono altri incontri per salvare l’istituzione

B

di Gionata Agisti

uone notizie, da Roma, per il tribunale di Crema. La trasferta delle autorità locali al ministero ha incontrato attenzione e disponibilità a nuovi incontri. L'efficienza del presidio cittadino sembra poterlo mettere al riparo dall'eventuale soppressione C'è soddisfazione tra le autorità che hanno preso parte all'incontro di mercoledì a Roma, con il capo di Gabinetto del ministro della Giustizia, Francesco Nitto Palma. Il dottor Settembrino Nebbioso si è dimostrato aperto al confronto e ha contribuito così a rafforzare le speranze dei cre-

Ermete Aiello

maschi che intendono preservare il loro tribunale. Insieme alla senatrice Cinzia Fontana, in rappresentanza dei parlamentari del territorio, erano presenti all'appuntamento: l'assessore regio-

ORATORIO DI CREMOSANO

Corso di cucina e vino organizzato da Vog e Tavole Cremasche Lunedì 26 settembre alle ore 19, presso la sala Cristian Marazzi dell'oratorio di Cremosano sarà presentata alla stampa la collaborazione tra Vog e le Tavole Cremasche con l'avvio del primo corso di cucina e vino. Il corso ha visto il tutto esaurito in brevissimo tempo e sono quindi già previste a breve delle nuove edizioni.

Le ricerche sono rivolte a candidati dell’uno e dell’altro sesso (L:903/77 e L. 125/91). Trattamento dati personali secondo D.Lgs. 196/2003 visionabile sul sito www.ddlspa.it. • Aut. Min. Prot. N° 1239 - SG del 22/12/2004

Ricerchiamo urgentemente OPERAIE PER SETTORE COSMETICO Con esperienza nell’utilizzo della macchina laser, inkjet, termoretraibile e sleever. Sede di lavoro: vicinanze Crema Ricerchiamo, per azienda operante nel settore cosmetico, IMPEGATA/OPERAIA addetta alla stampa di bollini con esperienza. Sede di lavoro: vicinanze Offanengo Ddl spa ricerca, per azienda operante nel settore cosmetico, ASSISTENTE DI PRODUZIONE. Sono richieste competenze nella manutenzione maccanica. Sede di lavoro: vicinanze Crema IMPIEGATA COMMERCIALE CON ESPERIENZA nel settore cosmetico per gestione preventivi, offerte, contratti, disponible a trasferte. E’ richiesta la conoscenza della lingua inglese e francese. Sede di lavoro: vicinanze Crema IMPIEGATA AMMINISTRATIVA/ CONTABILE con esperienza nella mansione di riferimento. Richiesta buona conoscenza della lingua inglese e francese. Sede di lavoro: vicinanze Crema

Ddl spa ricerca urgentemente un CUOCO con esperienza nella mansione di riferimento ed autonomo nella gestione del lavoro. Orario di lavoro: part-time 24 ore settimanali. Sede di lavoro: vicinanze Crema Per azienda operante nel settore cosmetico,ricerchiamo ‘OPERAIA RESPONSABILE DI LINEA’. Si richiede autonomia nell’organizzazione il lavoro e nella gestione del personale. Sede di lavoro: vicinanze Crema TORNITORE E FRESATORE con esperienza nella programmazione di macchine controllo numerico mazak e/o fanuc e/o selca. Sede di lavoro: 15 km da Crema IMPIEGATA/DATA ENTRY PER AZIENDA COSMETICA. Costituira’ titolo preferenziale la conoscenza del programma informatico imnaz paghe. Sede di lavoro: vicinanze pandino ASSEMBLATORE / MONTATORE MECCANICO con ottima conoscenza del disegno meccanico, saldatura ad elettrodo, filo e tig. Sede di lavoro: vicinanze Caravaggio

FILIALE di CREMA Via Lago Gerundo, 18/3 • 26013 CREMA (CR)

Tel. 0373/200471 - 200228-204439 • Fax 0373/203449 • e-mail: crema@ddlspa.it • www.ddlspa.it

Cinzia Fontana

nale Gianni Rossoni, il consigliere regionale Agostino Alloni, il sindaco Bruno Bruttomesso accompagnato dall'assessore Luciano Capetti - e il presidente dell'Ordine degli Avvocati di

Crema, Ermete Aiello. Il motivo dell'incontro al ministero era dettato dalla legge delega, contenuta nell'ultima manovra finanziaria, che prevede, entro un anno, l'intervento del Governo per

ridefinire la presenza dei tribunali sull'intero territorio nazionale. «Al Capo di Gabinetto del ministro abbiamo esposto i due aspetti principali, per cui pensiamo che il tribunale di Crema non debba essere soppresso» ci riferisce la senatrice Fontana. «Prima di tutto per via dei suoi risultati, che evidenziano l'efficienza del presidio: non ci sono procedimenti arretrati e i tempi dei processi rispettano non solo i parametri italiani ma anche quelli europei. Perciò, se la domanda è: il tribunale di Crema offre un valido servizio al suo territorio? La riposta non può che essere affermativa. In secondo luogo, i costi: fermo restando che bisogna ragionare su un risparmio

generale della spesa pubblica, va detto che il costo del tribunale di Crema è a carico soprattutto delle comunità locali. Comunque, gli elementi importanti di questa udienza sono la smentita da parte del dottor Nebbioso di un elenco già stilato di tribunali da chiudere, contrariamente alla notizia che era circolata negli ultimi mesi e che, all'interno dei criteri previsti dalla legge delega, un aspetto importante da tenere in considerazione sarà proprio l'efficienza dell'azione giudiziaria e questo gioca a nostro favore. Il Capo di Gabinetto si è dimostrato molto attento alle nostre ragioni e aperto ad altre interlocuzioni già nelle prossime settimane, per entrare ancor di più nel merito della questione».

BAGNOLO CREMASCO

Inaugurati i locali della nuova mensa della scuola primaria

Sabato 17 settembre sono stati inaugurati i nuovi locali mensa della scuola primaria di Bagnolo. Per inaugurare i nuovi locali l’Amministrazione ha organizzato un «open day», dove dalle 10 alle 12 la scuola è rimasta aperta a tutti per mostrare le novità. Dice il sindaco Doriano Aiolfi: «L’intervento di ampliamento e completa ristrutturazione dei locali mensa della scuola primaria rappresentava un problema che da anni preoccupava le famiglie di Bagnolo; così l’opera era stata inserita nel programma triennale delle opere pubbliche ed ora l’impegno è stato rispettato, e

quindi si è risolto un problema che si trascinava da anni. Grazie a questo intervento abbiamo messo fine ai trasferimenti dei bambini che per il pranzo tutti i giorni dalla scuola primaria si recavano a quella secondaria. Ora le famiglie possono essere più tranquille avendo in più la certezza che per l’amministrazione comunale il numero dei bambini che richiederanno il servizio mensa non sarà più un problema, in quanto i nuovi locali hanno una capienza che potrà garantire di ospitare un numero di bambini maggiore rispetto a quanti oggi richiedono il servizio».

L’intervento non si è però limitato al semplice ampliamento dei locali, in quanto vi è stata una completa ristrutturazione igienicosanitaria, con rifacimento totale della pavimentazione, dei bagni, con la creazione di nuovi spogliatoi e di un locale apposito per il trattamento del cibo; per quest’ultimo locale sono stati acquistati anche nuovi strumenti di lavoro, come frigorifero, lavelli, tavoli portavivande e carrelli. Un nuovo passo in avanti per offrire ai cittadini di Bagnolo un servizio scolastico all’altezza delle esigenze più attuali.

Rinnova Bagnolo: mozione per aumentare la partecipazione politica dei cittadini Proposte presentazioni pubbliche dello schema di bilancio e del programma triennale delle opere

«Da alcuni anni gli enti locali sono costretti a fare i conti con una progressiva riduzione dei trasferimenti statali, ma da questo anno lo scenario in cui gli amministratori locali devono operare si è aggravato radicalmente. La manovra correttiva varata dall´attuale governo lo scorso luglio e la legge finanziaria impongono vincoli stringenti agli enti locali e possibili tagli in settori fondamentali per la vita quotidiana». Comincia in questo modo il comunicato stampa di Rinnova Bagnolo, che ha presentato la scorsa settimana una mozione dal titolo quanto mai attuale: «Informazione e partecipazione dei cittadini». Guidata dal capogruppo Luca Zuccotti, la minoranza ha voluto promuovere un’iniziativa concreta «Con riferimento alla sensibili-

Luca Zuccotti

tà della giunta comunale alla partecipazione dei cittadini, Rinnova Bagnolo intende promuoverne l’informazione e la partecipazione». sottolinea Zuccotti «A tal proposito sono stati individuati due momenti chiave per la programmazione dell’attività amministrativa comunale: l’approvazione del programma triennale

delle opere e l’approvazione del bilancio di previsione annuale e triennale. I due strumenti raccolgono l’indirizzo amministrativo, di programmazione e di governo della giunta comunale, che successivamente sarà approvato dal consiglio comunale». Rinnova Bagnolo desidera avvicinare i cittadini a questi due momenti chiave e condividere con gli stessi quanto individuato dalla Giunta prima che si passi all’approvazione in consiglio comunale; infatti la proposta prevede «che il Sindaco si impegni a convocare ogni anno, entro 30 giorni dall’approvazione del programma triennale delle opere da parte della Giunta Comunale, un’assemblea pubblica in cui illustrare alla cittadinanza il programma triennale stesso» e «che il Sindaco si impegni a convoca-

re ogni anno, entro 15 giorni dall’approvazione dello schema di bilancio di previsione annuale e triennale da parte della Giunta Comunale, un’assemblea pubblica in cui illustrare alla cittadinanza lo schema di bilancio stesso». La mozione di Zuccotti, Peretti e Bombelli sarà discussa nel consiglio comunale previsto a fine mese, dove si parlerà degli equilibri di bilancio. Con certezza la proposta della minoranza dovrebbe suscitare interesse anche nel sindaco Aiolfi, sempre aperto alle iniziative volte ad avvicinare e coinvolgere i cittadini. Resta, comunque, il fatto che il metodo proposto dal gruppo Rinnova Bagnolo consentirebbe di fatto ai cittadini di conoscere ed intervenire nel dettaglio sullo schema di bilancio, ma soprattutto sul programma triennale delle opere.


Crema

Venerdì 23 Settembre 2011

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Dopo la Milonga settembrina, di domenic a 1 8 s e t t e m b re , all’Arci di Santa Maria e la lezione di prova gratuita presso la sede del tango di Santacrus (via Mulini 22 a S. Maria) l’inizio dei corsi è stato fissato per il 28 settembre. Per ulteriori informazioni, telefonare sempre a Renata (cell. 3381980563).

Il turismo si rilancia... a passo di tango Daiana Guspero e Miguel Angel Zotto

Cabini: «Un’occasione per incrementare il prestigio del San Domenico ma anche per rilanciare l’intero indotto e attirare nuove persone»

R

di Gionata Agisti

ilanciare il turismo a Crema attraverso il tango è possibile. L'idea del presidente del San Domenico, Umberto Cabini, poggia sul successo della disciplina argentina in ogni parte d'Europa, compresa le vicine Lodi e Bergamo

Dall'Irlanda alla Spagna, alla Turchia, la passione per il Tango si aggira come uno spettro per l'Europa. Ogni città vuole la sua «milonga», che può anche essere una piazza o una semplice strada, trasformata per l'occasione in una pista da ballo. Del resto, è qui che il tango è nato, in mezzo al popolo, nelle periferie di una Buenos Aires ancora in via di sviluppo, per poi prendere il volo, seducendo con i suoi passi di danza estimatori in ogni parte del mondo e arrivando a essere considerato, tre anni fa, dall'Unesco, patrimonio intangibile dell'umanità. Altro esempio di quanto può volare il tango, da una nazione all’altra, è il Festival della Val Cenis, ormai alla sua 6° edizione di successo. La Val Cenis è una piccola vallata francese alle spalle del Moncenisio, a due passi dall’Italia ed in questa amena località di montagna, ap-

parentemente quanto di più lontano dall’atmosfera di un quartiere popolare argentino, si svolge un festival di tango che attira appassionati di entrambe le nazioni, Francia e Italia, ideato per lanciare il turismo anche estivo di questa zona e legato agli antenati degli abitanti della valle, emigrati nel tardo ’800 nella zona del Rio della Plata, da dove poi hanno riportato, sulle loro montagne, l’amore per il tango e la cultura ad esso legata. Questo festival dura una settimana intera, normalmente verso fine agosto, offre stages e lezioni con maestri argentini ed italiani di ottimo livello, alcuni conosciuti a livello mondiale ed invoglia i tangueri offrendo pacchetti di soggiorno e lezioni nonché serate e milonghe organizzate, con prezzi bassissimi. Anche a Crema, il teatro San Domenico potrebbe presto ospitare un festival ad hoc. Questo, perlomeno, è l'intento della Fondazione omonima e del suo presidente, Umberto Cabini, che vorrebbe fare del Tango la novità della stagione che va a incominciare. Potrebbe essere l'occasione giusta, non solo per incrementare ulteriormente il prestigio del teatro cittadino ma anche per rilanciare l'intero indotto e attirare a Crema italiani e non. L'esempio di Lodi è in questo senso emblematico. Qui, la cultura del Tango si

è diffusa grazie alla passione di Roberto Staiti e della moglie Giovanna, che hanno dato vita all'associazione «Arte&Diletto». «A Lodi, abbiamo una trentina di coppie iscritte ai nostri corsi e due milonghe, aperte ogni venerdì e sabato: una al Lodi Hotel e l'altra al Lodi Dancing. L'anno scorso, siamo riusciti a portare in città anche un maestro assoluto come Miguel Angel Zotto». Quello che più conta, però, dal punto di vista economico, è la presenza di visitatori che, da quando il tango imperversa, hanno fatto lievitare le prenotazioni in albergo, anche dall'estero, perché i turisti stranieri di passaggio, venendo a co-

noscenza di queste iniziative, optano volentieri per un cambio di programma e una sosta in milonga. Che la vicina Lodi sia ormai uno dei centri più apprezzati per dedicarsi a questa disciplina, lo dimostra anche il fatto che martedì scorso si sarebbe dovuta girare la sequenza di un film dedicata proprio al Tango; tra i protagonisti, anche Fabio Volo. Erano già state reclutate 12 coppie di ballerini ma, all'ultimo momento, il mancato accordo col Comune per la location ha fatto saltare tutto. «Un vero peccato» commenta Staiti, «non solo per la nostra associazione, che ne avrebbe ricavato ulteriore presti-

gio, ma per la stessa Lodi, che ha perso un'occasione importante». Anche a Bergamo, per due anni consecutivi – nel 2008 e nel 2009 – si è tenuto un festival dedicato. Nella prima edizione, si sono registrate ben 400 presenze da tutta Europa, poi, la concomitanza di altre rassegne analoghe, in altre parti d'Italia, ha portato alla chiusura del festival bergamasco ma ancora adesso, nella città dei Mille, sono un centinaio gli appassionati che ruotano intorno all'organizzazione del maestro Attilio Valli e anche qui sono stati ospitati maestri argentini e girati film dedicati al tango. Il problema con cui si deve scontrare un festival sembra essere quello del campanilismo, come ogni cosa in Italia, d'altra parte. «Finché a organizzarlo sarà una singola scuola, come abbiamo provato a fare noi, qui a Bergamo» ci spiega il maestro Valli, «le altre scuole tenderanno a boicottarlo o ad organizzare rassegne alternative, invece che unire le forze. Il caso di Crema potrebbe essere diverso, perché in questo caso l'iniziativa partirebbe da un'istituzione come il teatro che, in quanto tale, è sopra le parti». Insomma, il tango può essere un asso nella manica non indifferente per Crema e per il suo teatro, un asso da non sprecare.


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Crema

Schianto, muore il professor Francesco Ricci Venerdì 23 Settembre 2011

L’uomo, 70enne, era in sella alla sua bicicletta quando è stato travolto da un’utilitaria

U

n incidente mortale è avvenuto in via De Gasperi a Ripalta Cremasca. La vittima è una persona nota a Crema e nel Cremasco. Si tratta di Francesco Ricci, 70 anni, di Ripalta Cremasca, ex professore di educazione fisica all’istituto Paioli di Crema. In sella alla sua bicicletta stava pedalando sulla strada che da San Michele attraversa la provinciale per Capergnanica per far ritorno a casa quando è stato travolto da un’utilitaria. Ricoverato e operato d’urgenza, ma non c’è stato niente da fare. Erano le ore 18 di mercoledì scorso quando Francesco Ricci stava tornava a casa. Era in

bicicletta. Veniva dalla frazione di San Michele ed è arrivato all’incrocio con via De Gasperi. L’uomo ha percorso la ciclabile e, poi, ha attraversato la provinciale, utilizzando le strisce pedonali. Forse non ha guardato se stava sopraggiungendo qualche vettura. In quel momento, invece, da Ripalta Cremasca è arrivata una Lancia Epsilon condotta da M.B., 53 anni, residente in paese. La donna ha visto l’uomo all’improvviso e ha cercato di evitare l’impatto. Inutilmente. Il ciclista è stato investito in pieno, mentre l’auto, dopo alcune sbandate, è finita fuori strada. Sul luogo dell’incidente son arrivate un’auto

medica, un’autoambulanza del 118 e una pattuglia della Polstrada. Le condizioni del pensionato sono subito apparse molto gravi, mentre la donna è rimasta illesa. Trasportato all'ospedale di Crema, Francesco Ricci è stato sottoposto ad un intervento chirurgico d’urgenza, ma le ferite si sono rivelate troppo gravi e l'uomo dopo le 21,30. Da pochi anni in pensione, l’ex professore era molto conosciuto in città. Per decenni, infatti, è stato insegnante di educazione fisica all’istituto Pacioli di Crema. Sono ancora corso le indagini da parte della Polstrada per ricostruire la dinamica dell'incidente.

Su 30mila partecipanti ai corsi per diventare energy broker, 370 Sono lombardi

Energie rinnovabili, Evoluzione Academy “sbarca” in Lombardia

La Lombardia chiude al tredicesimo posto nella classifica di Evoluzione Academy, società di formazione che organizza i corsi di NWG S.p.A., leader in Italia nella fornitura di impianti fotovoltaici di taglio domestico. Su 30mila italiani che nel 2010 hanno partecipato ai seminari e ai corsi di formazione per intraprendere una carriera lavorativa nell’ambito delle energie rinnovabili, 370 provengono dalla Lombardia, che si colloca al tredicesimo posto della graduatoria, precedendo il Molise. Milano con 157 iscritti guida la classifica, seguono Como (75), Varese (43), Bergamo (32), Mantova (19), Pavia (16), Brescia (11), Cremona (8), Lodi (5), Lecco (4), Sondrio e Monza Brianza (1). Numeri piccoli, ma molto significativi, che fanno ben sperare per il futuro. Soprattutto se si considera che la Lombardia, nel settore fotovoltaico, si segnala tra le più attive in assoluto con oltre 35.000 impianti installati (dati Atlasole). Un mercato, dunque, estremamente promettente che avrà sempre più bisogno di figure professionali come quelle formate da

Numeri piccoli, ma significativi, nella regione che ha il maggior numero di impianti fotovoltaici installati

Evoluzione Academy. La Lombardia in tal senso offre un quadro molto fecondo, specialmente per quel che riguarda la presenza di impianti con classe di potenza compresa tra 1 e 20 kw. A Milano se ne contano 3.516, a Como 1.660, a Varese 2.817, a Bergamo 4.640, a Mantova 2.094, a Pavia 1.341, a Brescia 7.850, a Cremona 2.136, a Lodi 825, a Lecco 1.157, a Sondrio 1.429, a Monza e Brianza 1.689 (dati Atlasole). Tali numeri rendono pertanto necessario uno sviluppo ancora

più importante della formazione nel fotovoltaico ed è per questo che Evoluzione Academy ha come obiettivo di incrementare sensibilmente il numero di iscritti ai corsi. Il mercato del lavoro delle rinnovabili è del resto un settore ad alta potenzialità destinato a passare dai 100mila addetti di oggi ai 250mila previsti per il 2020, secondo lo studio “Energia e Lavoro Sostenibile” dell’Ires (Istituto di Ricerche Economiche e Sociali). In tale scenario, la formazione rivestirà un elemento fondamen-

tale per lo sviluppo del settore. Molte delle professioni emergenti richiedono, infatti, percorsi di aggiornamento e riqualificazione per rispondere alle richieste del mercato. Ed è proprio in tale contesto che opera Evoluzione Academy, società di formazione che organizza i corsi per NWG S.p.A., prima società privata di formazione professionale in Italia per numero di seminari, corsi ed eventi formativi, che nel 2010 ha fatto registrare la cifra record ai propri corsi di formazione. “Il nostro percorso formativo”, ha dichiarato Antonio Rainone, Presidente di Evoluzione Academy, “si sviluppa in 12 incontri a tema che hanno lo scopo di migliorare le capacità organizzative e manageriali dei nostri partecipanti in ogni fase dello sviluppo della persona e della sua professionalità. Per la nostra esperienza, questo è il miglior investimento che si possa fare per l’occupazione e la crescita professionale dei lavoratori. A maggior ragione nel settore delle rinnovabili, che farà registrare nei prossimi

anni tassi di crescita importantissimi e che inoltre rappresenta un’alternativa a fonti di approvvigionamento primarie o tradizionali, come il nucleare”. “Grazie alla formazione erogata da Evoluzione Academy”, aggiunge Francesco D’Antini, Presidente di NWG S.p.A., “abbiamo avuto delle performance incredibili in termini di crescita, chiudendo il 2010 con un fatturato di oltre 60 milioni e oltre 2200 impianti installati; per il 2011 abbiamo un obiettivo di 100 milioni e 3.000 impianti. Per questo stiamo organizzando per il 5 novembre una grande convention aziendale che si terrà al PalaLottomatica di Roma; una giornata non solo dedicata all’azienda ma anche un forum di argomenti per le energie rinnovabili, con ospiti illustri ed un moderatore d’eccezione come Bruno Vespa”. Evoluzione Academy Evoluzione Academy nasce nel 2006, dall’esperienza di oltre 15 anni in formazione di Antonio Rainone. L’azienda gestisce tutti gli

aspetti didattici, logistici e operativi delle attività di formazione di NWG S.p.A. Evoluzione è attualmente la prima società di formazione professionale in Italia per numero di seminari ed eventi formativi tenuti, con oltre 800 seminari erogati e 30.000 partecipanti nel 2010 (+103% rispetto al 2009). NWG S.p.A. Con 2235 impianti fotovoltaici installati nel 2010 e oltre 1000 nell’anno precedente, NWG S.p.A è oggi la più importante realtà italiana del settore per numero di impianti realizzati su tutto il territorio nazionale. Nata a Prato nel 2003, NWG S.p.A. è stata pioniera nel mercato delle installazioni di impianti fotovoltaici per privati e piccole/ medie aziende, modulabili secondo le necessità e lo spazio a disposizione. Sotto la guida del presidente, Francesco D'Antini e Amministratore Delegato, Massimo Casullo, NWG S.p.A. ha registrato una crescita costante ed esponenziale proponendosi, in un momento di crisi economica globale, come un case history unico e sorprendente.

Tribunale di Crema

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ESTRATTO DI AVVISO DI VENDITA - 4° Esperimento Esec. Immobiliare nr.70/09 (reg.inc.56/2010) G.E. Dr. Salvatore Cappelleri - Professionista delegato Avv. Carlo de Blaw con studio in Crema via C. Urbino 54 (tel. 0373.83571 fax 0373.257667 email: carlo.deblaw@libero.it) Vendita senza incanto: 23/11/2011 ore 15.30 presso lo studio del professionista delegato. Lotto unico: In Comune di Soncino Fraz. Villacampagna, via Maggiore, Porzione immobiliare indipendente articolata su due piani fuori terra, così composta: al piano terreno, ingresso-soggiorno ripostiglio-sottoscala e cucina e WC; al primo piano una camera da letto con piccolo ripostiglio ed un servizio igienico. L���immobile è libero. Prezzo Base: €15.482,82= offerte da depositare in bollo e busta chiusa presso la Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari del Tribunale di Crema entro le 12.00 del 22/11/2011, con unito assegno circolare per cauzione pari al 10% del prezzo offerto, intestato a “Tribunale di Crema - procedura esecutiva immobiliare nr.70/2009 R.G.E.” Vendita all’incanto: 07/12/2011 ore 15.30 presso lo studio del in Crema via C. Urbino, 54. Prezzo Base: €15.482,82= con offerte in aumento non inferiori ad €2’000,00. La domanda di partecipazione all’incanto in bollo e busta chiusa dovrà essere depositata nella Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari del Tribunale di Crema entro le ore 12,00 del 06/12/2011 con unito assegno circolare per cauzione di €1.548,28= (pari al 10% del prezzo base), come sopra intestato. Maggiori informazioni presso il professionista delegato Avv. Carlo de Blaw e la Cancelleria delle esecuzioni immobiliari del Tribunale dei Crema. Ordinanza G.E., perizia e avviso di vendita consultabili in Cancelleria e pubblicati sul sito internet www.astagiudiziaria.com e www.astegiudiziarie.it Crema, 19.09.2011 Avv. Carlo de Blaw

ESTRATTO DI AVVISO DI VENDITA (4° Esperimento) Esec. Immobiliare nr.82/09 (reg.inc.53/2010) G.E. Dr. Salvatore Cappelleri Professionista delegato Avv. Carlo de Blaw con studio in Crema via C. Urbino 54 (tel.0373.83571 fax 0373.257667 e-mail: carlo.deblaw@libero.it) Vendita senza incanto: 25/11/2011 ore 15.30 presso lo studio del professionista delegato. Lotto unico: In Comune di Sergnano via Barbelli num.8/10 in edificio composto da due unità abitative (una posta al piano terra e una al primo piano) appartamento posto al piano terra della consistenza di soggiorno, cucina, ripostiglio, bagno, due camere ed accessori. L’unità immobiliare descritta ha diritto proporzionale quota di comproprietà sull’area cortilizia circostante. Prezzo Base: € 52.312,50= offerte da depositare in bollo e busta chiusa presso la Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari del Tribunale di Crema entro le 12.00 del 24/11/2011, con unito assegno circolare per cauzione pari al 10% del prezzo offerto, intestato a “Tribunale di Crema - procedura esecutiva immobiliare nr.82/2009 R.G.E.” Vendita all’incanto: 13/12/2011 ore 15.30 presso lo studio del professionista delegato in Crema via C. Urbino, 54. Prezzo Base: € 52.312,50 con offerte in aumento non inferiori ad €3’000,00. La domanda di partecipazione all’incanto in bollo e busta chiusa dovrà essere depositata nella Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari del Tribunale di Crema entro le ore 12,00 del 12/12/2011 con unito assegno circolare per cauzione di €5.231,25 (pari al 10% del prezzo base), come sopra intestato. Maggiori informazioni presso il professionista delegato Avv. Carlo de Blaw e la Cancelleria delle esecuzioni immobiliari del Tribunale dei Crema. Ordinanza G.E., perizia e avviso di vendita consultabili in Cancelleria e pubblicati sul sito internet www. astagiudiziaria.com e www.astegiudiziarie.it Avv. Carlo de Blaw Crema, 19.09.2011

AVVISO DI VENDITA DI IMMOBILI ( terzo esperimento ) Esec. Civ. R.G.E. n.104/2009 - R.I. n.107/2010 - G.E. dott. Salvatore Cappelleri - Professionista delegato: avv. Giulio Cerioli, Via Diaz n. 1/A Crema,tel.0373 256131 fax. 0373 86119 e-mail giulio.cerioli@apiuci.com. Vendita senza incanto: 17 novembre 2011 alle ore 14,00, presso lo studio del delegato. Lotto unico in Comune di Crema, Via Monte Nevoso, 8, piena proprietà di porzione di vecchio edificio rurale disposta al piano terreno, primo e secondo e precisamente da unità immobiliare ad uso abitazione costituita da ingresso con scala, ripostiglio, al piano terra; da soggiorno, cucina, disimpegno e bagno al piano primo; da tre camere disimpegno e bagno al piano secondo, nonché da unità immobiliare costituita da locale deposito artigianale con portico e cortile di proprietà esclusiva di pertinenza. Prezzo base euro 124.875,00. Offerte da depositare in bollo e in busta chiusa presso la Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari del Tribunale di Crema entro le ore 12,00 del giorno non festivo precedente la vendita, con unito assegno circolare, per cauzione, non trasferibile, dell’importo pari al 10% del prezzo offerto, intestato alla Proc. Esec. Imm. n. 104/2009 R.G.E. Tribunale di Crema. Vendita all’incanto: 06 dicembre 2011 alle ore 14,00 presso lo studio del professionista delegato al prezzo base di euro 124.875,00. Offerte in aumento non inferiori ad euro 3.500,00. La domanda di partecipazione all’incanto, in bollo, dovrà essere depositata nella Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari del Tribunale di Crema, entro le ore 12,00 del giorno non festivo precedente la vendita, unitamente all’ assegno circolare, come sopra indicato, per cauzione pari al 10% del prezzo base, medesima intestazione. Custode Giudiziario: Istituto Vendite Giudiziarie e all’Asta Srl tel. 0373 80250, anche per visionare l’immobile. Maggiori informazioni potranno essere fornite dalla Cancelleria Esecuzioni Immobiliari del Tribunale di Crema. Sui siti internet www.crema.astagiudiziaria.com – www. astegiudiziarie.it e www.giustizia.brescia.it è pubblicata la relazione di stima dell’immobile unitamente all’ordinanza di vendita e alla versione integrale del presente avviso. Crema, 15 settembre 2011 avv. Giulio Cerioli


Terza Età

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Aumentano gli anziani bisognosi d’aiuto Venerdì 23 Settembre 2011

Lo dice il rapporto dell’Auser in merito alle richieste pervenute al Filo d’Argento

E’

preoccupante il rapporto presentato nelle scorse settimane dall'Auser sugli anziani seguiti dal servizio di telefonia sociale Filo d'argento. Emerge che per la maggior parte sono over 75 e di sesso femminile. Anche i numeri fanno paura: in un anno gli assistiti hanno superato quota 433mila erotti, con un incremento dello 0,8% rispetto all’anno precedente. Intanto i servizi forniti aumentano sempre di più, schizzando a 2.201.076, con un +9,6% rispetto al 2009. La crisi ed i tagli al sociale incidono fortemente sul volontariato. L’associazione ha avuto numerose difficoltà nell’acquisire nuovi volontari da coinvolgere in questo settore, inoltre sono in forte riduzione gli stanziamenti sociali pubblici finalizzati all’attivazione di convenzioni e di protocolli d’intesa. Le persone assistite dal Filo d’Argento sono principalmente donne, circa il 70% del totale, con un’età media superiore ai 65 anni e vivono in grande maggioranza nel Nord del Paese (88%) specie in Lombardia, Veneto e Piemonte. Il 16,6% degli utenti ha età inferiore ai 65 anni: tale percentuale risulta in progressivo aumento rispetto agli anni precedenti (erano il 13,7% nel 2008). Il 23,2% dell’utenza ha inoltre un’età compresa tra i 65 e i 74 anni, mentre la maggior parte degli utenti, cioè oltre il 60% del campione preso in esame, sono ultrasettacinquenni. Gli interventi attivati dal Filo d’Argento sono rivolti soprattut-

to ai nuclei familiari più deboli e agli anziani a rischio di emarginazione ed isolamento. Il 76,4% degli utenti vive da solo a fronte del 23,6% che vive in famiglia. In base alle analisi svolte su un campione di 27.000 utenti, risulta che il 90% delle persone seguite dal Filo d’Argento, non è inserito in un piano di assistenza pubblica, né è assistita da altri soggetti privati. Solo il 6,4% sono anziani seguiti dai servizi socio-assistenziali e da privati e cooperative per il 3,6%. Va sottolineato inoltre che ben il 34,2% delle richieste di informazione e aiuto pervenute al Filo d’Argento nel 2010, arrivano proprio da istituzioni pubbliche che non hanno la possibilità di intervenire. Le altre richieste arrivano per il 47,8% diretta-

mente dagli utenti, per il 10,9% dai loro familiari, da altre associazioni di volontariato e dai partner di Filo d’Argento (per circa il 7%). Quello delle donne anziane sole è, in particolare, un problema in forte crescita, e fa emergere la fragilità economica e relazionale delle donne vedove, sole molto anziane. Ci sono inoltre i bisogni socio-sanitari collegati alla condizione di non autosufficienza degli anziani, bisogni di compagnia e socialità, di mobilità e spostamenti nel territorio. Cosa chiedono gli anziani Compagnia telefonica o a domicilio, trasporto sociale per visite, controlli e terapie o altre esigenze, aiuto relazionale, piccoli interventi domiciliari, consegna spesa e farmaci, informa-

zioni sui servizi nel territorio, attività di intrattenimento, iniziative culturali e per promuovere il benessere. Sono queste le principali richieste fatte al Filo d’Argento. In particolare gli over 75 richiedono compagnia, sotto svariate forme: a casa, al telefono, per uscire, ma anche la consegna della spesa, dei farmaci ed un aiuto per il disbrigo di pratiche burocratiche. Fra i servizi più richiesti l’accompagnamento con trasporto con macchine attrezzate (21% di richieste in più rispetto al 2009) per raggiungere ospedali, ambulatori o semplicemente il mercato o degli uffici. La compagnia telefonica e gli interventi di socialità in genere vedono un cospicuo aumento di aiuti attivati, rispettivamente incrementi pari al 18,5% e al 73,9%. Anche la richiesta di servizi di mobilità e trasporto è un fenomeno in forte crescita: emerge la necessità da parte degli anziani di raggiungere uffici pubblici, ospedali, ambulatori, centri di riabilitazione, ma anche al desiderio degli over 75 che vivono da soli, di spostarsi nel territorio per svolgere attività sociali, sbrigare in modo autonomo pratiche d’ufficio, raggiungere un mercato, incontrare gli amici. Le organizzazioni di volontariato come l’Auser, intervengono non solo nella gestione di servizi e interventi sociali per conto degli enti locali, ma anche e soprattutto per promuovere e realizzare sul territorio spazi di auto-organizzazione, innescando politiche sociali più mirate all’evoluzione socio-demografica e ai nuovi bisogni della popolazione anziana.

COLF E BADANTI Con il passare degli anni diventa sempre più frequente la richiesta di colf e badanti da parte di persone anziane o delle loro famiglie. Il rapporto di lavoro con la colf o la badante è regolato dal contratto collettivo di lavoro per gli addetti ai servizi domestici e familiari. Il contratto prevede le diverse situazioni che si possono creare nel corso del rapporto, costituendo una tutela sia per il datore di lavoro, che per la lavoratrice. La persona può essere assunta anche per svolgere lavoro notturno, che in questo caso può essere continuo o discontinuo, con prestazioni assistenziali o meno. Il contratto prevede le diverse tipologie. In caso di lavoro notturno, il datore di lavoro deve anche garantire un alloggio idoneo per il riposo notturno del lavoratore, la cena e la prima colazione. Al momento dell'assunzionesi devono stabilire tutte le informazioni necessarie alla stipula del contratto, come: mansioni richieste, data di inizio del rapporto di lavoro ed eventuale data di termine, retribuzione mensile o oraria, orario di lavoro giornaliero, ore lavorative settimanali, convivenza o meno, eventuali indennità aggiuntive per vitto e alloggio, periodo di ferie.


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Terza Età

Residenze socio assistenziali, un porto sicuro Venerdì 23 Settembre 2011

SERVIZIO DOMICILIARE

Un’alternativa al ricovero tradizionale Un'alternativa al ricovero che sempre più, al giorno d'oggi, viene proposta, è l'assistenza domiciliare. Nell’ambito delle cure domiciliari il Servizio sanitario nazionale garantisce alle persone non autosufficienti e in condizioni di fragilità, con patologie in atto o esiti delle stesse, percorsi assistenziali a domicilio costituiti dall’insieme organizzato di trattamenti riabilitativi, infermieristici e di aiuto infermieristico necessari per stabilizzare il quadro clinico, limitare il declino funzionale e migliorare la qualità di vita. Le cure domiciliari, inoltre, come risposta ai bisogni delle persone non autosufficienti e in condizioni di fragilità, si integrano con le prestazioni di assistenza sociale e di supporto alla famiglia. Si distinguono due grosse aree di intervento: sanitaria quando il bisogno è di esclusiva competenza del medico, infermiere, terapista della riabilitazione (prestazioni estemporanee, credit): socio-sanitaria quando il bisogno non può essere soddisfatto solo dall’intervento sanitario, ma attraverso un’attività integrata tra personale sanitario e personale sociosanitario (Voucher socio-sanitario). In entrambe le aree, gli interventi sono destinati a soggetti in condizioni di fragilità individuale, cioè persone che si trovano nelle condizioni di non poter svolgere autonomamente, in modo parziale o totale, le normali attività di vita quotidiana e che sono impossibilitate a recarsi presso le strutture e i servizi socio-sanitari territoriali (soggetti non trasportabili). La non trasportabilità può essere dovuta a situazioni intrinseche alla persona (esempio: non deambulabilità per assenza temporanea di carico su entrambi gli arti inferiori per patologie ortopediche, impossibilità fisica al superamento delle barriere architettoniche per gravi deficit motori) o a situazioni estrinseche (barriere architettoniche non sormontabili).

Per gli anziani non più autosufficienti

U

n porto sicuro per la terza età sono le residenze socio-assistenziali, note come Rsa. Niente a che vedere con la vecchia concezione di ospizio. La Rsa è una struttura di tipo residenziale extra ospedaliera, il cuo scopo è quello di fornire accoglienza, prestazioni sanitarie e di recupero, tutela e trattamenti riabilitativi ad anziani in condizioni di non autosufficienza fisica e psichica. In genere quando l'anziano viene convogliato in una residenza di questo tipo non ha altro supporto familiare, o comunque non ha la possibilità di ricevere assistenza a domicilio. Scopo di tali strutture è quindi quello di coniugare le esigenze di assistenza sanitaria con le esigenze di assistenza tutelare ed alberghiera.

sa tipologia di utenza che richiede assistenza sanitaria e riabilitativa continue e, comunque, non tali da consentire il ricovero ospedaliero. Queste strutture sono organizzate in moduli o nuclei: un sistema che consente di accogliere, nella stessa Rsa, gruppi di ospiti con problematiche diverse, senza determinare interferenze e salvaguardando le esigenze di riservatezza. Inoltre tale forma di organizzazione consente di realizzare un impiego più razionale delle risorse e del personale. La Rsa offre assistenza per le attività quotidiane (alzata, messa a letto, igiene personale); assistenza medica di base che può essere fornita dai medici interni alla struttura o dal medico di base scelto dall’assistito; assistenza infermieristica diurna e notturna; assistenza

Queste strutture, di cui la nostra provincia è particolarmente ricca, possono diversificarsi a seconda della tipologia degli ospiti, della valenza assistenziale e del modello organizzativo in Rsa di base e Rsa di cura e recupero. Le Rsa di base possono ospitare anziani non autosufficienti con limitazioni di autonomia di ogni genere (fisiche, mentali e sociali) non assistibili a domicilio. Le Rsa di cura e recupero si rivolgono alla stes-

specialistica che nelle strutture pubbliche o accreditate viene prestata dagli specialisti dei servizi sanitari dell’Asl; assistenza psicologica; trattamenti riabilitativi; attività di socializzazione, ricreative, culturali ed occupazionali; servizio alberghiero (fornitura pasti, lavanderia e guardaroba, pulizia e riordino camere, pulizia generale e riordino spazi comuni). La struttura può essere pubblica, pri-

vata accreditata o privata. L’ammissione nella struttura pubblica o accreditata è subordinata al rilascio di una richiesta del medico di base o del medico ospedaliero, alla sottoposizione ad una visita dell’Unità Valutativa Geriatrica e all’inserimento in un’apposita lista di attesa. Il costo delle prestazioni fornite dalla Rsa pubblica o accreditata è a carico del Servizio sanitario nazionale e varia a seconda del livello di assistenza prestato. Tuttavia, può essere previsto, a carico dell’utente, il pagamento di una

diaria per il servizio alberghiero il cui importo varia a seconda delle disposizioni normative regionali. Il pagamento della retta dipende dal reddito della persona e del suo nucleo familiare. In caso di condizioni economiche precarie, debitamente accertate, il Comune di residenza può intervenire e farsi carico del pagamento totale o parziale della retta. Il costo delle prestazioni fornite dalla struttura privata è variabile e viene stabilito dall’smministrazione della Rsa stessa.


Terza Età

Venerdì 23 Settembre 2011

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Si alza l’eta pensionistica. Ritardi nel godimento della pensione per chi si ritirerà con 40 anni di contributi

L’

argomento pensioni è sempre stato uno dei temi più scottanti della politica italiana degli ultimi anni. La situazione sembra essersi fatta più bollente dopo le manovre di luglio e agosto, le quali sono ormai diventate leggi effettive. Ma quali sono le novità che toccheranno i cittadini nei prossimi anni? Innanzitutto, rispetto al testo proposto inizialmente, è stata eliminata la parte relativa all’esclusione del periodo di servizio militare e degli anni di studi universitari dal conteggio dei 40 anni di contribuzione. Questo punto è stato talmente criticato che il Governo ha deciso di eliminarlo prima che diventasse legge. I punti cardine della manovra riguardano soprattutto la perequazione automatica, l’adeguamento pensionistico alla speranza di vita, il contributo di solidarietà, le limitazioni a coloro che hanno 40 anni di contributi, le modifiche alle pensioni delle donne e a chi vuole andare anticipatamente in pensione. Parlando di perequazione (vale a dire l’adeguamento delle pensioni in base al costo della vita), verrà introdotta una limitazione crescente fino al primo gennaio 2014. Ciò significa che nel biennio 2012-2013 non verranno aumentate in nessun caso le pensioni superiori a 2.300 euro, mentre non ci sarà alcuna limitazione di aumento per le pensioni inferiori a 1.428 euro. Per la fascia intermedia, verrà riconosciuto solo il 70% della rivalutazione. Come detto, questi limiti saranno eliminati, salvo nuove modifiche, a partire dal 1° gennaio 2014.

Riforma, ecco cosa cambia nel mondo delle pensioni

Per quanto concerne l’adeguamento delle pensioni in base alla speranza di vita, la manovra stabilisce che, a partire dal primo gennaio 2013, l’Istat valuterà triennalmente l’età media degli italiani e, se questa dovesse crescere, ci sarà un aumento di 3 mesi dei requisiti anagrafici per ottenere la pensione. Verrà inserito anche il cosiddetto «contributo di solidarietà»: si tratta di una trattenuta applicata alle fasce più altre. Saranno introdotti tre scaglioni: le pensioni inferiori ai 90 mila euro lordi non subiranno nessuna variazione, le pensioni tra 90 mila e 150 mila euro lordi subiranno una trattenuta del 5% mentre per chi supera i 150 mila euro la trattenuta diventerà del 10%. Un’ulteriore novità riguarderà tutti coloro che andranno in pensione con 40 anni di contributi (senza considerare i requisiti anagrafici). Difatti, ci saranno diverse finestre, le quali ritarderanno il godimento della pensione. Per chi maturerà i requisiti nel 2012, la pensione

La protesta del Forum del Terzo Settore

slitterà di 1 mese; si passerà a 2 mesi per coloro che matureranno i diritti all’ottenimento nel 2013 e si arriverà addirittura a 3 mesi di posticipo per le pensioni che matureranno nel 2014. Tutto invariato per chi può godere della pensione entro il 2011.

Anche le lavoratrici dovranno fare i conti con l’innalzamento dell’età pensionabile. Dal 2014 partirà un meccanismo graduale per portare l’anzianità anagrafica minima a 65 anni più eventuali mesi della speranza di vita. A partire dal 2014 il requisito anagrafico sarà aumentato di un mese, dal 2015 di due mesi, dal 2016 di 3 mesi e così via. Tramite questi scalini si arriverà all’obietivo dei 65 anni nel 2026. Modifiche anche per coloro che vogliono lasciare anticipatamente il lavoro: i lavoratori dipendenti dovranno raggiungere quota 97 sommando età anagrafica e anzianità contributiva, mentre per quelli autonomi la somma dovrà dare come risultato 98. Ci sarà inoltre il vincolo di avere compiuto almeno 61 anni per i lavoratori dipendenti mentre gli anni dovranno essere 62 per i lavoratori indipendenti. Michael Guerini

Contro la riforma e soprattutto contro i tagli che colpiscono il welfare si è schierato il forum del Terzo settore di Cremona, che in un comunicato ha espresso il suo disappunto. «Il welfare non è un lusso bensì un diritto» scrivono i portavoce locali del Forum, Agostino Tonarelli e Patrizia Villa. «Il Forum del Terzo Settore ha esaminato la recente manovra finanziaria presentata dal Governo. Ne emerge un giudizio negativo per i suoi contenuti e per le modalità con cui è stata concepita. Ogni provvedimento finanziario, tanto più in una situazione di grave emergenza economica come quella che il nostro Paese sta attraversando, deve assicurare gli obiettivi di equità e giustizia sociale, ambedue clamorosamente disattesi dalle misure che vengono proposte. La manovra finanziaria continua a colpire sempre gli stessi soggetti, rischiando di essere inefficiente ed inefficace. Famiglie, giovani, anziani, disabili e tutte le fasce di popolazione più debole, sono caricate di ulteriori tasse e vedono, in prospettiva, la diminuzione dei servizi e delle opportunità di impiego. In una situazione come questa la riduzione dei cosiddetti costi della politica sono spariti o rimandati a futuri imprecisati. I tagli previsti per gli enti locali, nonostante siano stati ridotti rispetto alle precedenti ipotesi, avranno forti ricadute sui servizi e sulla spesa sociale. Un'altra spia di allarme è la norma che prevede la soppressione degli enti sotto i 70 dipendenti. In questo modo l'Agenzia per il Terzo Settore verrebbe soppressa. Il terzo settore è disposto a rimettersi in gioco e ripensare strategie di investimento che servano a rilanciare il futuro del welfare e quello del nostro Paese».


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Terza Età

Venerdì 23 Settembre 2011

Un check up per mantenersi sempre in ottima forma

Dopo una certa età è consigliabile fare periodicamente alcuni esami, tra cui quello del sangue e delle urine

E’

opportuno, dopo una certa età, sottoporsi a controlli periodici, per verificare le proprie condizioni di salute. Un check up vero e proprio, che consenta di valutare lo stato del corpo in ogni sua parte. Si parla dunque di esami del sangue per tenere sotto controllo glicemia e colesterolo, analisi delle urine e delle feci e misurazione puntuale della pressione arteriosa. Questi sono controlli non specialistici che, se ripetuti periodicamente, consentono la prevenzione di alcune malattie e aiutano a migliorare il proprio stile di vita. Il cosiddetto check-up, con gli esami di routine, non previene infarti o forme tumorali, ma aiuta i pazienti a prendersi cura di sé stessi, e a fare il punto della situazione con il medico di fiducia. Uno dei principali controlli è proprio l’esame del sangue, grazie al quale si possono capire moltissime cose, come, ad esempio, qual è la quantità di glucosio presente nel nostro corpo, in modo da individuare subito

Come gestire il malato di Alzheimer

La malattia di Alzheimer sembra spesso un problema insormontabile per una famiglia, e spesso colpisce in modo indiscriminato. Ecco alcuni consigli per chi ha a che fare con questo tipo di malati. 1. Non prendetela sul personale se il malato si comporta con voi in modo strano. 2. Siate pazienti. Le persone affette dall’Alzheimer sono particolarmente sensibili al tono di voce e al linguaggio del corpo. Perdere la pazienza con loro ne aumenta l’ansia. 3. Chiedete aiuto quando serve. 4. Rivolgetevi a un buon gruppo di sostegno.

Gli unici che possono capirvi del tutto sono quelli che stanno nella vostra stessa situazione. 5. Non permettete all’Alzheimer di isolarvi. L’Alzheimer finirà per limitare il mondo della persona malata: non lasciate che limiti anche il vostro. 6. Rivolgetevi al medico giusto, che abbia dimestichezza con la malattia. 7. Scoprite il mondo del paziente, senza dubbio un po' surreale. 8. Teneteli impegnati e pensate sempre che c’è ancora una persona dentro di loro. 9. Adottate un animale. La pet therapy funziona. il rischio di ammalarsi di diabete. Poiché il glucosio dipende soprattutto dall’alimentazione, se i valori risultano "sballati" è possibile, insieme al proprio medico curante, rimodellare la dieta, stabilendo la quantità di calorie necessaria al proprio fisico. L’esame del sangue serve anche a individuare il colesterolo in eccesso. Se questo lipide, prodotto dall’organismo, è presente in eccesso, si deposita sulle pareti delle arterie formando delle placche che impediscono il passaggio del sangue e aumentano il rischio di infarto. Anche in questo caso andrà poi valutata un'eventuale dieta, ma è principalmente l'attività fisica il parametro che agisce più sul colesterolo. In caso di ipercolesterolemia sarà quindi opportuno stu-

diare un piano di allenamento, sempre sotto il controllo del medico. Alle comuni analisi, per gli anziani, è bene aggiungere anche la transaminasi e gli esami T3, T4 e TSH. Il primo, ripetuto ciclicamente, consente di tenere sotto controllo il fegato, gli altri, aiutano a riconoscere le disfunzioni della tiroide. Le analisi delle urine aiutano soprattutto a diagnosticare il mal funzionamento dei reni. L’analisi delle feci è importante poi per individuare le infezioni e le malattie che riguardano l’intestino, il fegato e il pancreas. È consigliato controllare spesso anche la pressione sanguigna, per tenere alla larga le malattie cardiovascolari, dall’ipertensione all’infarto, fino all’ictus. Buona norma è aggiungere anche un

controllo della pressione degli occhi e la visita audiometrica. Vista e udito perfettamente funzionanti infatti, riducono il rischio di incidenti anche tra le pareti domestiche. Il tema del tumore non va sottovalutato, neppure nella terza età. Il Codice Europeo contro il Cancro segnala i programmi di salute pubblica indicati di seguito, che possono prevenire lo sviluppo di tumori o aumentare la probabilità che un tumore possa essere curato. In particolare le donne sopra i 50 anni dovrebbero fare: screening per il carcinoma della mammella, con la possibilità di sottoporsi a mammografia. Invece donne e uomini sopra i 50 anni dovranno fare lo screening per il cancro del colon-retto.


Cultura&Spettacoli

La mostra degli strumenti del grande liutaio viene inaugurata sabato

Un violino di stradivari

Le perle intarsiate di Stradivari in esposizione nel Museo civico S di Federica Ermete

sabato 24 settembre viene inaugurata, presso il Museo civico, la mostra “Antonio Stradivari, l’estetica sublime”. Antonio Stradivari, nel corso della sua attività, costruì non meno di un migliaio di strumenti. Solo una decina di esemplari, tuttavia, realizzati per committenti importanti o in occasioni particolari, presentano intarsi preziosissimi: sono le perle più fulgide dell’arte del sommo liutaio, l’espressione più alta del suo genio, che qui tocca la perfezione. Sono, ovviamente, capolavori rarissimi, spesso difficilmente raggiungibili e, anche per questo, ancor più affascinanti. L’esposizione, che rimarrà allestita fino al 9 ottobre prossimo, per la prima volta al mondo raduna a

Cremona ben cinque violini intarsiati, ovvero tutti quelli esistenti ad eccezione del Quartetto della Casa Reale Spagnola, mai uscito, in epoca recente, dai confini iberici e del “Rode”. Si tratta dunque di un evento significativo, probabilmente unico per l’importanza ed il valore dei pezzi esposti. Sarà affascinante analizzare e ritrovare le radici di un pensiero, di un’idea, di una realizzazione impeccabile ed audace che fonde, in una sintesi mirabile ed assoluta, contenuti funzionali ed una rigorosa elaborazione formale. Nel 1677, ancora giovane, Stradivari realizzò il “Sunrise”, caratterizzato da proporzioni e stile ancora influenzati dalla lezione di Nicolò Amati. L’“Hellier”, più tardo di soli due anni, evidenzia invece l’affermazione di gusto e tecnica personali. Il liutaio ha poi continua-

to a variare le dimensioni della cassa armonica per ottenere una resa timbrica migliore. Il “Cipriani-Potter”, oggi conservato all’Ashmolean Museum di Oxford, ha nuovamente misure raccolte ed un profilo assai armonioso. Le decorazioni dell’“Ole Bull”, del 1687, evolvono stilemi precedenti con trionfi floreali tracciati con raffinata essenzialità, mentre sul “Greffuhle” si affermano modelli più elaborati, dove grifoni e levrieri si rincorrono scavalcando tralci, fiori e bacche disegnando un arabesco elegantissimo. Accanto agli strumenti completi è, infine, esposta anche una tavola intarsiata, parte di uno strumento perduto e modelli originali dal Museo Stradivariano, mentre contributi multimediali riproducono il lavoro di intarsio di un artigiano contemporaneo. Orario: feriali ore 9-1, festivi 10-18.

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Appuntamento con “Audizioni al museo”

Dindo e il violoncello protagonisti domenica Domenica 25 settembre alle ore 11, nella Sala San Domenico del Museo civico, riprendono gli appuntamenti con la rassegna “Audizioni al museo”. Il concerto “Lo straordinario suono di Cremona nel mondo” vede protagonisti Enrico Dindo e i violoncelli vincitori del Concorso Triennale Internazionale “Antonio Stradivari”, esemplari facenti parte della Collezione permanente di liuteria contemporanea della Fondazione Antonio Stradivari, in collaborazione con Comune di Cremona e Cremonabooks. E’ prevista un’audizione irripetibile alla scoperta di sonorità dove tradizione ed innovazione si fondono armonicamente. Sotto la lente di ingrandimento dell’interprete sono i violoncelli, ovvero lo strumento della famiglia degli archi che ha subito la maggior evoluzione negli ultimi tre secoli. Protagonista di questa insolita ricerca è uno dei musicisti più raffinati e sensibili del concertismo contemporaneo: Enrico Dindo, che non a caso è stato definito da Mstislav Rostropovich

solista «di straordinarie qualità, artista compiuto e musicista formato, dotato di un suono eccezionale che fluisce come una splendida voce italiana». Figlio d’arte, Dindo ha iniziato a sei anni lo studio del violoncello. Perfezionatosi con Antonio Janigro, nel 1997 ha vinto il Concorso “Rostropovich” di Parigi. Da quel momento ha intrapreso l’attività da solista che lo porEnrico ta ad esibirsi con Dindo orchestre prestigiose (Bbc Philharmonic, Rotterdam Philarmonic, Orchestre du Capitole de Toulouse, Filarmonica della Scala, Orchestra Sinfonica di Stato di Sao Paulo Orchestre Nationale de France Filarmonica di San Pietroburgo, Nhk Symphony Orchestra di Tokyo, Tokyo Symphony, Toronto Symphony, Chicago Symphony) ed al fianco di importanti direttori (Riccardo Chailly, Aldo Ceccato, Gianandrea Noseda, Myung-Whun Chung, Daniele Gatti, Yutaka Sado, Paavo Jarvj, Valery Gergev, Riccardo Muti e lo stesso Rostropovich).

The Swingers Quintet venerdì al Seven Cafè

Venerdì 23 settembre nuovo appuntamento con la musica al Seven Cafè in via Bellarocca 33 a Cremona dalle ore 21. Sul palco “The Swingers Quintet”, la band composta da Marco Zignani (sax baritono), Mauro Bonfanti (trombone), Stefano Scariot (chitarra), Franz Valcanover (basso), Gianfranco Dalla Noce (batteria), che propone sia brani swing che un repertorio più moderno (bossanove di Jobin e latin-funk).

La solista olandese propone musiche di Mozart e Schubert

Sono esposti strumenti musicali nell’ambito di “Liuteria in festival 2011”

Sabato 24 settembre alle ore 18.30, presso il Museo civico Ala Ponzone ha luogo il concerto per l’inaugurazione della mostra “Antonio Stradivari, l’estetica sublime”. Nell’ambito degli eventi di “Liuteria in festival 2011”, Vera Beths suona il violino Antonio Stradivari “Ole Bul”, accompagnata al fortepiano da Kenneth Slowik. La solista olandese frequentemente collabora con lo Smithsonian Institution’s National Museum of Ame-rican History, dove si trova una delle maggiori collezioni di strumenti musicali al mondo. Questi capolavori sono spesso affidati a grandi musicisti o ad ensemble da camera per concerti ed incisioni. La direzione artistica è affidata, dal 1985, allo stesso Kenneth Slowik. Il concerto viene aperto dalla Sonata in Mi minore, KV 304/300c di Mozart; si passa poi al romanticismo di

Giovedì 29 settembre alle 17.30, nella Sala Puerari del Museo civico (nella foto), viene inaugurata la mostra storica “La bottega di Stradivari donata alla città - Omaggio a Giuseppe Fiorini nel 150° anniversario della nascita”. L’esposizione di antichi strumenti, organizzata nell'ambito di “Liuteria in festival”, resterà allestita fino al 9 ottobre. In occasione dell’inaugurazione, alle ore 18, nella sala San Domenico del museo, Wim Janssen suona la viola di Giuseppe Fiorini, 1924, del Museo Stradivariano. Cremona e la liuteria devono molto a Giuseppe Fiorini. Nel 1920 egli acquistò dalla marchesa Paola dalla Valle del Pomaro di Torino, erede di Ignazio Alessandro Cozio conte di Salabue, forme, modelli, attrezzi e disegni

Vera Beths sabato in concerto La donazione di Fiorini in mostra Vera Beths

Schubert con la sua Sonata in La minore, D 385, Op. 137, N. 2; per poi concludere con la Sonata in Fa maggiore, Op. 24, “La Primavera”, di Ludwig van Beethoven.

utilizzati da Antonio Stradivari. Per battere un concorrente, si indebitò per una somma ingente, ma dieci anni dopo donò la collezione alla

città di Cremona, col vincolo che fosse pubblicamente esposta e col proposito di fondare una scuola di liuteria.


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Cultura & Spettacoli

Venerdì 23 Settembre 2011

Il Teatro Ponchielli venerdì ricorda Nino Rota

Venerdì 23 settembre il Teatro Ponchielli ricorda Nino Rota di cui, quest’anno, ricorre il centenario della nascita. Il 3 dicembre 1911, infatti, nasceva il più noto compositore di musica per film del cinema italiano che, con la sua vasta opera, ha esaltato la “musica rappresentata”, il connubio tra l’arte musicale e le altre arti, da quella coreografica a quelle figurative, e, ancor più, tra musica e parola. Con questo progetto, realizzato nell’ambito della rassegna “Fai il pieno di cultura”, il teatro cremonese proietta due

S

di Federica Ermete

omenica 25 settembre, alle ore 21, l’edizione 2011 de “L’Opera Galleggiante festival - Itinerari di teatro, musica e danza contemporanei” fa tappa al Teatro Cecilia Gallerani di San Giovanni in Croce. La sorprendente voce del controtenore Maurizio Rippa, accompagnato dal gruppo Les Duplettes (Giovanna Famulari al violoncello e Massimo De Lorenzi alla chitarra), è la protagonista del concerto “Forever young - Frammenti di un passato recente” creato per Volterra Teatro in prima nazionale. Lo spettacolo è stato così spiegato da Maurizio Rippa: «Credo che la musica abbia un potere taumaturgico perché resuscita orgogli, ricordi, anche l’amor proprio che forse abbiamo accantonato. E non conta che sia musica colta o leggera. Ho scelto di eseguire canzoni degli anni Settanta e Ottanta perché era in quegli anni che sognavo un mondo migliore. Vorrei che ascoltando questo concerto tutti si sentano, o ricordino i giorni, quando tutti noi, almeno una volta, ci siamo sentiti “forever young”, per sempre giovani. Il festival è organizzato dall’Associazione Terre d’Acqua. Nata nel 2006, con l’impegno di 17 Comuni posti nel territorio “di mezzo” tra le province di Mantova e Cremona, l’associazione ha lo scopo di

film-capolavoro per i quali Rota ha scritto le relative partiture. Alle ore 18, dopo un’introduzione da parte del regista Andrea Cigni, si assiste a “Prova d’orchestra” del 1979, per la regia di Federico Fellini (durata 72’). Più tardi, alle ore 21, è invece la volta di “Romeo e Giulietta” (durata 138’), con la regia firmata, in questo caso, da Franco Zeffirelli. In entrambe le colonne sonore di questi film, Nino Rota ha esaltato il rapporto tra la musica e la drammaturgia, il colore, le immagini e la parola. Il Teatro Ponchielli, tuttavia,

Domenica sera il festival fa tappa a San Giovanni in Croce

La voce di Maurizio Rippa per l’Opera Galleggiante Il Teatro Cecilia Gellerani di San Giovanni in Croce

creare un forte rapporto sinergico tra attività teatrali e culturali con il territorio, coinvolto più profondamente possibile e trasformato in soggetto della proposta stessa. Come di consueto, anche gli spettacoli della rassegna teatrale 2011 si snodano in tappe che privilegiano da sempre luoghi di valore artistico, architettonico e ambientale, seguendo il corso del fiume, coinvolgendo le zone rurali e le aree paesistiche che segnano lo sviluppo culturale ed economico del territorio cremonese. «Una grande novità di quest’anno - ha spiegato il direttore artistico Giuseppe Romanetti - è il progetto promosso dal Distretto Culturale della Provincia di Cremona denominato Teatri di fiume – Tre fiumi in Festival. Un progetto che riunisce tutti i festival della provincia cremonese attorno al tema del fiume declinato in tutte le sue forme: culturali, paesaggistiche, mercantili e di eccellenze enogastronomiche».

non si ferma qui. Per ricordare il prolifico musicista, il teatro cremonese propone la messa in scena, nell’ambito della stagione lirica 2011, de “Il cappello di paglia di Firenze”, l’opera più nota di Nino Rota. Dopo la consueta, ed opportuna presentazione nel corso dell’Aperitivo con l’Opera del 30 ottobre (ore 11 nel ridotto del teatro), la messa in scena è prevista per venerdì 4 novembre alle 20.30 (turno A) e domenica 6 novembre alle 15.30 (turno B). Gli incontri del 23 settembre sono ad ingresso libero.

Il Coro lirico Ponchielli-Vertova

Concerto per il 150° sabato a San Bassano

Sabato 24 settembre, alle ore 21, in piazza Monsignor Frosi a San Bassano, risuonano note risorgimentali. Il Coro lirico “Ponchielli Vertova” ed il Coro di San Bassano, accompagnati dalla Banda di Trigolo, sono infatti protagonisti del “Concerto per il 150° dell’unità d’Italia”. Il Coro lirico Ponchielli-Vertova, nato nel 1989, ha per scopo lo studio e l’esecuzione di brani operistici, contribuendo a mantenere viva la tradizione operistica Italiana. Ciò ha consentito lo sviluppo di un ricco repertorio, continuamente arricchito dallo studio di nuovi brani dei massimi autori: Verdi, Puccini, Donizetti, Ponchielli, Mascagni, Bellini, Rossini. L’ensemble, che conta circa 70 elementi, è diretto dal maestro Patrizia Bernelich. La serata si inserisce nell’ambito della Rassegna concertistica organizzata dal Coordinamento Bande della Provincia di Cremona, con la collaborazione dell’amministrazione provinciale.

Momenti di intrattenimento a partire dalle ore 16

“Festa d’autunno” sabato alla Cascina Cambonino

Alla Cascina Cambonino arriva “La Festa d’autunno”, organizzata dall’assessorato alle Politiche Educative e della Famiglia, in collaborazione con il Franco Agostino Teatro Festival. Sabato 24 settembre, alle ore 16, sull’aia della cascina vengono proposti momenti di intrattenimento fatti di clownerie, trampoli, acrobatica, danza e giocoleria ed uno spettacolo itinerante ideato per svelare, in modo coinvolgente ed emozionante, la meraviglia inaspettata che si nasconde dietro la porta di casa, facendo vivere gli angoli più suggestivi della cascina. Accompagnati da musica dal vivo con sax, fisarmonica, chitarra e sezioni ritmiche, si snodano sipari inaspettati e favole raccontate con le tecniche tradizionali del teatro popolare, del teatro di strada, del circo e del teatro di figura. Lo spettacolo, che accompagna il pubblico alla scoperta di luoghi, angoli caratteristici, anfratti intimi, ridisegnati dal colore di sketch coinvolgenti ed

emozionanti, prevede un ritmo brillante, variegato e sempre attento alle caratteristiche della location e alle dinamiche di coinvolgimento del pubblico, grazie alla collaborazione di tre gruppi: Progetto Nur, Eden Ironique e Limen Teatro, che da anni lavorano in contesti di teatro all’aperto. L’assessore Jane Alquati ha spiegato: «Abbiamo trovato un modo originale per inaugurare la riapertura delle scuole e dare inizio a un nuovo anno. Ci affianca anche quest’anno un alleato prezioso come il Franco Agostino Teatro Festival …». Gloria Angelotti, presidente del Franco Agostino Teatro Festival, ha aggiunto: «Torniamo a Cremona con grande gioia, portando uno spettacolo originale fatto di balli, musica, canzoni e allegria. Un pomeriggio speciale che sottolinea la nostra vicinanza alle famiglie e ai figli in un momento importante, con l'inizio di un nuovo anno dedicato ai libri, allo studio e alla crescita…».


& CREMA

Cultura Spettacoli Spezzeremo una lancia, oggi, a favore di un mestiere e di una figura professionale snobbate, quando non neglette: parliamo dell’archivista, questo sconosciuto. Intanto, come figura protagonista di un bel romanzo, non molto noto, di Martha Cooley, dall’identico titolo. La storia si gioca sul rapporto stretto, intellettuale e metaforico, tra Matt, l’archivista, e l’immenso poeta Thomas Stearns Eliot, in cui si inserirà la relazione, reale, con Roberta, una giovane studiosa. “Nella realtà, sono l'archivista di una

L’Archivista delle più prestigiose istituzioni americane per l'istruzione superiore, dove sovrintendo a una collezione di libri rari e manoscritti, i taccuini e le lettere di scrittori morti e altri personaggi illustri, e scatole di materiale eterogeneo donato da laureati eccentrici. Questo archivio, ospitato in un'ala tranquilla della biblioteca, è fra i più ricchi del mondo; e io sono il suo guardiano”. Forse la chiave del libro, e del mestiere, sta

in questi versi di Eliot: “La memoria rigetta e dissecca / Un ammasso di cose distorte”. La cura della memoria e l’ansia quasi maniacale della conservazione: gli archivisti veri sono concreti e lunatici, materiali sognatori. Attenti al supporto – la carta, quando non la pergamena – , malvolentieri si piegano all’obbligo della selezione e dello scarto, pratiche ahimè necessarie per non riempire schedari, uffici, luoghi di lavoro. Pensate: tra

cento anni, in un futuro che appena possiamo immaginare, ma certo non prefigurare, della quantità enorme delle scritture di questi anni rimarrà, in via permanente ed organizzata, quel che gli archivisti avranno selezionato. Su carta – supporto, tuttora, più certo e sicuro per la conservazione – e su file: l’ambiente digitale apre problemi enormi, di selezione, valorizzazione, conservazione. Miliardi di file nell’universo digitale:

In mostra il mondo onirico del pittore Marco Sudati Sabato 24 settembre alle ore 17 inaugurazione della mostra di pittura di Marco Sudati da Pizzighettone nei chiostri della Fondazione San Domenico di Crema. “Le storie di Geremia”, questo il titolo dato alla mostra, recuperando il secondo nome dell’artista. Quello di Sudati è un mondo onirico, coloratissimo, fantastico e pieno di simbolismo, derivato dalla lezione dei capiscuola Possenti e Borghesi, ma intriso della esperienza umana soggettiva che deriva da uno spirito attento e sensibile. «I miei dipinti sono come dei racconti o meglio delle favole,

che devono riaccendere i ricordi, specie quelli del fanciullo che continua ad essere presente in noi a qualsiasi età». Legni e oggetti di legno dipinti con colori accesi, con immagini della realtà, alberi (la congiunzione fra la terra e il cielo?) e animali soprattutto, e soprattutto uccelli, nessuna prospettiva, nessun canone classico, solo l’istinto del volo, della libertà. Trenta opere tutte da ammirare, e tutte capaci di raccontarci qualcosa di noi spettatori; qualcosa di speciale e di inedito; qualcosa che forse non sapevamo nemmeno di avere dentro.

Marco Sudati e Gianmario Donida

Grande attesa per la prima edizione che scatta venerdì 30 settembre con Angelo Manzotti

Il Festival di Crema valorizza la città F

estival della città di Crema: prima edizione. «La città di Crema - ripete l’assessore alla Cultura Paolo Mariani - vanta una tradizione musicale densa di qualità e ricca di molteplici personalità che le hanno dato lustro nel panorama culturale internazionale…». Sulla base di queste premesse, già altre volte esplorate, nasce stavolta l’opportunità di presentare la prova della verità storica di questa affermazione attraverso l’organizzazione da parte del Comune, di un vero e proprio “festival” musicale in cui le “perle” dei musicisti cremaschi vengano mostrate e testimoniate. Il periodo barocco e romantico è stato per Crema particolarmente ricco di personalità musicali: Silvio Zurla, Giuseppe e Giacomo Carcani, Giuseppe Gazzaniga e Stefano Pavesi… ma poi

I porticati del museo cittadino

Benzi, Cavalli, Bottesini, Petrali…Tutta una serie di musicisti alcuni noti e celebrati altri meno ma meritevoli di essere riscoperti, che il Festival di Crema si propone, anno dopo anno, di far conoscere e valorizzare, anche attraverso alcuni loro inediti. «Valorizzare il passato per apprezzare il presente», così sintetizza il suo punto di vista l’assessore Paolo Mariani, che questa iniziativa offerta non solo ai cremaschi, ha voluto con tenacia. Il festival si articola in tre serate, a partire da venerdì 30 settembre – in sala Pietro da Cemmo al museo cittadino - col solista Angelo Manzotti e musiche di Francesco Cavalli, Giuseppe e Giacomo Carcani. Poi il festival musicale continuerà venerdì 7 e 14 ottobre e ne daremo ampia notizia nelle prossime settimane. Tiziano Guerini

Il Risorgimento disonorato al Caffè Letterario

Lunedì 26 settembre alle ore 20.45 al teatro San Domenico di Crema, torna il Caffè Letterario con “Il Risorgimento disonorato”, una lettura disincantata sotto forma di recital, con lo storico, già presidente nazionale dell’Ordine dei giornalisti, Lorenzo Del Boca. “Il Risorgimen-

to disonorato” è il titolo del suo libro e costituisce una lettura disincantata dell’Ottocento italiano caratterizzato appunto dagli avvenimenti che, sotto il nome di Risorgimento, portarono alla nascita dell’Italia come stato autonomo. E’ con questa proposta che il Caffé Letterario

Venerdì 23 Settembre 2011

di Crema riprende la propria attività concludendo una trilogia di incontri dedicati ai 150 anni dell’unità d’Italia. L’incontro fa parte della rassegna “Caffé a teatro” organizzata dall’associazione culturale cremasca in collaborazione con la Fondazione San Domenico.

Lorenzo Del Boca

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cosa resterà? Si parla, non a caso, di cloud computing, la nostra memoria conservata su una nuvola virtuale. Un elemento di materialità diverso. Una dimensione cui accostarsi mutando in profondità i nostri parametri mentali. Scriveva l’immenso Eliot: “La conoscenza impone una trama, e falsifica/Perché la trama ogni momento è nuova”. Agopoli* *Agopoli (pseudonimo) si occupa di economia e finanza, ma coltiva una grande passione: la filosofia.

Tante manifestazioni per le vie del centro

Come già annunciato, domenica 25 settembre tutta la città sarà interessata per tutto il giorno da una serie di manifestazioni ludico-culturali-espositive che occuperanno piazza Duomo, via Matteotti, piazza Moro e le piazze contigue di Istria e Dalmazia e Trento e Trieste: in pratica tutto il centro storico. Musica e letteratura, libri da gustare, specialità cremasche, gioco degli scacchi, arte e cultura, spettacoli itineranti circensi: questi i temi principali che cremaschi e visitatori si troveranno davanti. Alla sera, ore 21, alla festa si unirà il teatro San Domenico che aprirà

le porte per una serata ad ingresso gratuito (sponsor la Banca di Credito Cooperativo di Crema con l’associazione “Idee” rappresentata dalla coordinatrice territoriale per la Lombardia e il Piemonte Carolina Lisanti) con il concerto d’autunno del Corpo Bandistico di Pandino del presidente Giorgio Valota. Il corpo bandistico di Pandino si presenta per la prima volta sull’importante palcoscenico cittadino di Crema dopo aver degnamente rappresentato la propria cittadina e il nostro territorio in diversi concorsi specifici ottenendo lusinghieri successi e apprezzamento.

In gara con il Centro riabilitazione equestre Giunge alla sua 15ª edizione il concorso ippico nazionale – categoria C – organizzato dal Centro di riabilitazione equestre di Crema impegnato nel sostegno dei diversamente abili. Nella bella cornice dell’area di via Verdi 34, agli Stalloni, domenica 25 settembre a partire dalle ore 8.30 si svilupperanno ben 8 gare con la partecipazione di atleti e di cavalli di livello nazionale ed internazionale. Il presidente del Cre (dedicato a Emanuela Setti Carraro) Alessandro Zambelli, così saluta la manifestazione: «Anche i nostri

utenti sono atleti impegnati a raggiungere risultati apparentemente più semplici, ma irti e scoscesi… Sono agonisti perché combattono con un avversario che è dentro di loro. Vogliono vincere e vincono aiutati dalle loro terapiste e dalle loro famiglie». Il pubblico cremasco, come sempre, vorrà dimostrare tutta la propria vicinanza e sostegno a questa magnifica istituzione del volontariato cittadino che anche attraverso l’organizzazione di questo concorso ippico dimostra tutta la propria capacità e vitalità .


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Appuntamenti

Venerdì 23 Settembre 2010

Arte & Cultura

COME LE FOGLIE

Fino a domenica 23 ottobre CASTELLEONE MOSTRA RASSEGNA PITTORI CASTELLEONESI Nove pittori si alternano sul palcoscenico di questa rassegna, tutti legati a Castelleone per varie ragioni. Appuntamento presso il Teatro Leone. Orario: sabato ore 16-19.30, domenica 10-12.30 e 16-19.30, feriali secondo la disponibilità degli artisti. Ingresso libero. *** Fino a domenica 30 ottobre ISOLA DOVARESE MOSTRA PISTOJA E IL SUO TEMPO Mostra storico-documentaria presso l’oratorio di San Giuseppe. Orario: sabato e domenica dalle 16 alle 20. Feriali su prenotazione. Per informazioni: 393-4672148 - 0375946373. *** Fino a sabato 31 dicembre SONCINO MOSTRA

Le diverse età della vita, la giovinezza e l’età più adulta, poi la vecchiaia. Rammentate Lorenzo de’ Medici? “Quant'è bella giovinezza, che si fugge tuttavia!”. Un poeta greco, Mimnermo di Colofone, vissuto tra il VII ed il VI secolo avanti Cristo, scrisse questa bella poesia, “Come le foglie”:

Al modo delle foglie che nel tempo fiorito della primavera nascono e ai raggi del sole rapide crescono, noi simili a quelle per un attimo abbiamo diletto del fiore dell’età, ignorando il bene e il male per dono dei Celesti. Ma le nere dèe ci stanno a fianco, l’una con il segno della grave vecchiaia e l’altra della morte. Fulmineo precipita il frutto di giovinezza, come la luce d’un giorno sulla terra. E quando il suo tempo è dileguato è meglio la morte che la vita. Il fiore dell’età: la grande passione che i Greci esprimevano per la vita e il mondo traspare in ogni espressione della loro cultura. Come in “Ora gioconda”, di Teocrito, poeta ellenistico (tradotta da Giovanni Pascoli):

Gli alberi a noi sulla testa si tentennavano al vento gattici e olmi; per lì sgorgava un rivolo d’acqua sacro da un antro di ninfe, che sussurrava gemendo. E su le branche ombrose de li alberi, rosse dal sole tante cicale frinendo s’affaticavano, e il grillo lungi tridìa tra gli spini ravviluppati de’ roghi. Lodole, cardellini: s’udiva di tortore il pianto; bionde volavano l’api per tutto intorno alle polle. Tutto la state sentia ben carica; tutto l’autunno: e ci cadevan le pere da’ piedi e le mele da’ fianchi, a non finire, che via sgusciavano. Fitte di prugne, sino a terra le rame ci s’incurvavano al peso. Semplicità, musicalità e dolcezza del verso, reso ancora più affascinante dalla lingua antica utilizzata da Pascoli.

Musica & Spettacoli Sabato 24 settembre SAN BASSANO FESTIVAL LA VALLE DELL’ADDA - 150 ANNI DI MUSICA ITALIANA Concerto musicale alle ore 20.30 in piazza Monsignor Frosi. Per informazioni: 349-6737620. *** Domenica 25 settembre CREMONA CONCERTO LIUTERIA IN FESTIVAL 2011 - ENRICO DINDO E I VIOLONCELLI VINCITORI DEL CONCORSO INTERNAZIONALE “STRADIVARI”

ANTICHI STRUMENTI DI TORTURA Mostra documentaria a cura dell’Associazione Ricercatori Storici di Desenzano del Garda presso la Rocca Sforzesca. Orario: feriali dalle 10 alle 12.30, sabato e festivi dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19. Per informazioni: 0374-83811. *** Fino a domenica 9 ottobre CREMONA MOSTRA LIUTERIA IN FESTIVAL 2011 - FÜSSEN... LA CREMONA DEL NORD E IL LIUTO In collaborazione con la città di Füssen in Germania, presso il Museo civico “Ala Ponzone” in via Ugolani Dati 4. *** Sabato 24 settembre CREMONA EVENTI FESTA D’AUTUNNO PER BAMBINI E FAMIGLIE ALLA CASCINA CAMBONINO Festeggiamenti per l’inizio del nuovo anno scolastico alle ore 16 presso la Cascina Cambonino - Museo della civiltà Contadina in via Castelleone 51. L’ingresso è gratuito. *** Venerdì 23 settembre TORRICELLA DEL PIZZO

FIERA SETTEMBRINA Nel centro del paese, tradizionale fiera di fine estate con mercatino, animazione, gastronomia. Per informazioni: 0375-99821. *** Domenica 25 settembre PERSICO DOSIMO FESTA DELL’UVA Nel centro del paese, pigiatura dell’uva con i piedi in occasione della vendemmia autunnale. Per informazioni: 037-539238. *** Sabato 24 e domenica 25 settembre PIZZIGHETTONE MOSTRA-MERCATO DEGLI HOBBY CREATIVI Nel centro del paese, mostra-mercato di hobbistica in cui amatori ed artisti espongono e vendono i propri lavori Per informazioni: 0372-743900. *** Da mercoledì 28 settembre a lunedì 3 ottobre PIANENGO SAGRA DI SETTEMBRE Per le vie del centro del paese, tradizionale festa autunnale Per informazioni: 0373-752211.

Appuntamento alle ore 11 presso il Museo civico “Ala Ponzone” in via Ugolani Dati 4 (Sala San Domenico). *** Domenica 25 settembre CASALMAGGIORE FESTIVAL L’OPERA GALLEGGIANTE FESTIVAL FOREVER YOUNG Alle ore 21 al Teatro Cecilia Gallerani appuntamento con Maurizio Rippa-Les Duplettes. Per informazioni: 347-7556898. *** Domenica 25 settembre CREMONA CONCERTO AUDIZIONI AL MUSEO 2011 - UNO STRUMENTO AL MESE Appuntamento alle ore 11 presso il Museo civico Ala Ponzone (sala San Domenico) in via Ugolani Datiì 4.

Direzione artistica e coordinamento a cura di Fausto Cacciatori, Domenico Nordio e Virginia Villa. *** Domenica 25 settembre CREMONA CONCERTO ORGANI STORICI CREMONESI CONCERTO D’ORGANO Alle ore 11.30 presso la chiesa parrocchiale di S. Pietro al Po (ingresso libero), esibisione di Paolo Bottini con l’organoorchestra “F.lli Lingiardi” 1877. *** Venerdì 30 settembre CALVATONE CONCERTO MUSICA INTORNO AL FIUME Alle ore 21 nella chiesa di Santa Maria Immacolata, concerto con il coro Marenzio di Suzzara. Per informazioni: 349-6349601.

L’Oroscopo della settimana

a cura di: www.oroscopo-2009.com

Per scrivere a Maria: promedia@fastpiu.it Cara Maria, mai avrei pensato di vivere un’esperienza come quella che vorrei raccontarle, e men che mai scrivere ad un giornale. Lei crede agli amori estivi? Finora avevo pensato a robe buone per riempire le pagine dei settimanali o a faccende da ragazzini, però ora non ne sono più tanto siocura. Sono stata in Grecia, ad agosto, isola di Kos, splendida. Ero con una mia amica. Siamo due trentenni, abbastanza piacenti, tutto sommato. Stavamo in un albergo piccolo e carino, poco rumoroso, una vera rarità, visto il frastuono continuo dell’estate da quelle parti. Il mare era un paradiso. Insomma, mi sono lasciata corteggiare da un ragazzo che lavorava all’albergo. Faceva le ore piccole per il lavoro, lo aspettavo e passavamo ore splendide. A volte aspettavamo l’alba sul mare. La mia amica rideva, il mio cervello razionale mi diceva che si trattava di un’avventura che sarebbe finita, scolorita eccetera. Invece, sono tornata a casa e ci penso tanto, tanto. Ho la sua mail, il suo profilo facebook, il suo cellulare, ma gli ho mandato solo dei saluti. Cosa dovrei dirgli? Eppure mi sono innamorata. Loredana

Eh, le isole greche. Omero diceva che sono scarpate gettate nel mare, e, da lì, poeti e scrittori le hanno cantate. Dalla spuma delle acque di quel mare nacque Afrodite: cosa possiamo trovare di meglio, per l’amore? E cosa c’è di più bello, di una storia libera e appassionata, anche se breve? Potrebbe viverla così, cara Loredana. Il suo ragazzo era sicuramente affascinante, dolce e gentile, ma sono sicura che sole, mare e notti stellate siano state una parte grande della fascinazione. L’estate dell’anno, l’estate della vita. Poi, il tempo scade, ed è bello pensare alla pienezza dei giorni assolati e felici. Il suo pensiero, adesso, è lì, lo capisco. Lei ha davanti due strade: ricordare quella pienezza e farla vivere nella memoria, con serena nostalgia, o cercare di rinnovare l’esperienza. La prima strada consegna la cosa al ricordo, la seconda potrebbe portare altra realtà, ma anche delusione e rimpianto. A lei la scelta, cara Loredana.

La condizione sia lavorativa che economica non presenta variazioni di rilievo: una staticità piuttosto consolidata che per adesso tutto sommato non guasta. Rilassatevi durante il fine settimana. Una grande sicurezza in voi stessi vi farà sentire in più occasioni padroni delle situazioni che vivrete al punto da spingervi ad osare là dove non avreste neppure pensato. Buttatevi senza paura. Un po’ di confusione emotiva vi indurrà a disperdere le energie in contesti effimeri, perdendo di vista non solo gli obiettivi, ma anche la cura e l’attenzione dovuti nel rapporto a due. Riflettere! I sentimenti tendono a consolidarsi e le relazioni iniziate lo questo autunno cominciano a prendere forma. Momento di pausa per i single, ma il periodo dopo il Natale sarà più stimolante. E’ il momento giusto per inviare un curriculum. Buone sono le prospettive di successo per i giovani che sono in cerca di un’occupazione da tempo o che sono in attesa di risposte. Non scoraggiatevi. Piccoli ostacoli ed una inaspettata competitività andranno ad appesantire la mole di lavoro oltre gli standard a cui siete abituati, impegnando la maggior parte del vostro tempo e delle vostre energie. Tenete duro. L’ottimismo e la serenità di cui state beneficiando, vi sono di grande aiuto nel confrontarvi con il prossimo ed a cogliere al volo le opportunità che si presentano. Un incontro inaspettato non vi lascerà affatto indifferenti. Il lavoro sta per premiarvi, facendovi raccogliere i primi frutti, risultato degli sforzi e dell’intensa passione profusa nei mesi passati. Ad inizio autunno, buone possibilità per chi è in cerca di un’occupazione. Settembre non finirà al top, facendovi sentire un po’ in balia degli eventi. Una sorta di incertezza interiore vi spingerà a mettere sotto esame coloro che vi circondano, compreso il partner. Attenti a non esagerare! Qualche difficoltà iniziale nel soddisfare il bisogno di darsi e confrontarsi con il sesso opposto potrebbe anche demoralizzatevi. E’ una frustrazione passeggera che presto si dissolverà. Il periodo post vacanziero vi offrirà la possibilità di considerare alcune valide opportunità che si prospetteranno in ambito lavorativo e che in seguito vi gratificheranno anche economicamente. Sentirete una forte spinta passionale che vi spingerà verso scelte coraggiose dettate da un bisogno di rinnovamento. E’ il momento di prendere delle decisioni e di valutare se interrompere una storia ormai agli sgoccioli.


Taccuino

Venerdì 23 Settembre 2011

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NUMERI UTILI Cremona

COMUNE DI CREMONA www.comune.cremona.it Centralino: 0372-4071 Urp: 0372-407291 AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE www.provincia.cremona.it Centralino: 0372-4061 Urp: 0372-406233 -

Corso Matteotti Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 24 Settembre 2011

Corso Vittorio Emanuele II Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 14 Ottobre

• Corso Matteotti (tratto via Fodri-via Santa Barbara esclusa): cantiere per i]]l rifacimento della pavimentazione stradale in materiali lapidei; (Fine lavori: 24 settembre). • Via degli Argini: cantiere per la ristrutturazione della rete di distribuzione energia elettrica; (Fine lavori: 30 settembre). • Via L. Ferragni: cantiere per la realizzazione dell'impianto di pubblica illuminazione, rifacimento del marciapiede e asfaltatura della sede stradale; (Fine lavori: 30 settembre).

NUMERI UTILI Crema

METEO WEEK-END

CARABINIERI Pronto intervento: 112 Centralino: 0372-5581 COMANDO FORESTALE DELLO STATO Centralino: 0372-410307

Via Ippocastani Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 7 Ottobre 2011

Via Ala Ponzone Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 7 Ottobre 2011

GUARDIA DI FINANZA Pronto intervento: 117 Centralino: 0372-21576 Nucleo di polizia tributaria: 0372-28968 POLIZIA MUNICIPALE Pronto intervento: 0372-454516 Centrale operativa: 0372-407427

Via Degli Argini Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 30 Settembre

Piazza Cadorna Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 16 Settembre

PREFETTURA Centralino: 0372-4881

Rotatoria Zaist Persico Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 23 Settembre

• Corso Vittorio Emanuele II (tratto via Ruggero Manna - piazza Cadorna): cantiere per il rifacimento della condotta dell'acqua potabile e relative prese; (Fine lavori: 14 ottobre). • Via Diritta: cantiere per il rifacimento dell'impianto di pubblica illuminazione; (Fine lavori: 30 settembre) •Rotatoria Zaist-Persico: cantiere per il rifacimento della sottostruttura stradale e degli strati bituminosi; (Fine lavori: 23 settembre). • Via Ala Ponzone (tratto C.so V.Emanuele-V.

POLIZIA STRADALE Comando provinciale Centralino: 0372-499511

Via Dritta Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 30 Settembre 2011

Via Ferragni Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 30 Settembre 2011

QUESTURA Pronto intervento: 113 Centralino: 0372-4881 VIGILI DEL FUOCO Pronto intervento: 115 Centralino: 0372-4157511 PROCURA Centralino: 0372-548233 OSPEDALE DI CREMONA www.ospedale.cremona.it Centralino: 0372-4051 Centro unificato di prenotazione: 800 638 638 Emergenza sanitaria: 118

Astegiano): cantiere per la ristrutturazione della condotta del gas metano e acqua potabile; (Fine lavori: 7 ottobre). • Via Ippocastani: cantiere per la posa della condotta del teleriscaldamento; (Fine lavori: 7 ottobre). • Via Brescia, Via Bergamo, Via Quadrifoglio, Via Nazario Sauro, Via Castelleone: interventi localizzati di risanamento stradale per salvaguardare la pavimentazione stradale nei periodi invernali; (Fine lavori: 23 settembre).

AZIENDA SANITARIA LOCALE DI CREMONA www.aslcremona.it Centralino: 0372-4971 Urp: 0372-497215

Previsioni meteo a cura di Dominique Citrigno per SPAZIOMETEO.com e Meteowebcam.it

Redazione di Crema Piazza Premoli, 7 - 26100 Crema Tel. 0373 83.041 Fax 0373 83.041

GIORNALE DI CREMONA

COMUNE DI CREMA www.comunecrema.it Centralino: 0373-8941 Urp: 0373-894241

E supplemento: IL PICCOLO GIORNALE DEL CREMASCO direttore responsabile: Sergio Cuti ilpiccolocremona@fastpiu.it direttore editoriale: Daniele Tamburini

AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE Urp Crema: 0373-899822

Società editrice: Promedia Società Cooperativa Via del Sale, 19 - Cremona Amministrazione e diffusione Via S. Bernardo 37/A - 26100 Cremona Tel. 0372 43.54.74 • Fax 0372 59.78.60

CARABINIERI Pronto intervento: 112 Centralino: 0373-893700

Direzione, redazione e prestampa Via S. Bernardo 37/A - 26100 Cremona Tel. 0372 45.49.31 - 45.13.14 Fax 0372 59.78.60

COMANDO FORESTALE DELLO STATO Centralino: 0373-82714

POLIZIA STRADALE Centralino: 0373-897311 POLIZIA DI STATO Centralino: 0373-897311 VIGILI DEL FUOCO Pronto intervento: 115 Centralino: 0373-256222 PROCURA DELLA REPUBBLICA Centralino: 0373-878116 OSPEDALE DI CREMA www.hcrema.it Centralino: 0373-2801 Centro unico di prenotazioni: 800 638 638 Emergenza sanitaria: 118 SERVIZI SOCIO-SANITARI DISTRETTO DI CREMA Centralino: 0373-899320

Stampa: SEL - Società Editrice Lombarda 26100 Cremona Autorizz. del Tribunale di Cremona n° 357 del 16/05/2000

Pubblicazione associata all’Uspi (Unione Stampa Periodica Italiana) Progetto Grafico: Gianluca Galli Numero chiuso in tipografia: Giovedì 22 Settembre alle ore 22

FARMACIE DI TURNO Dal 23 al 30 Settembre 2011

GUARDIA DI FINANZA Pronto intervento: 117 Centralino: 0373-256474 POLIZIA MUNICIPALE Pronto intervento: 0373-250867 Centralino: 0373-894212

Pubblicità Tel. 0372 43.54.74 Fax 0372 59.78.60 www.immaginapubblicita.it

Distretto di Crema

Distretto di Cremona CREMONA GUARNERI S.N.C. CORSO GARIBALDI, 191 26100 Cremona Tel. 0372 21335

ANNICCO MACULOTTI ENRICO VIA MARCONI, 24 26021 Annicco Tel. 0374 79407

MALAGNINO GAMBA CARLO VIA S. AMBROGIO, 20 26030 Malagnino Tel. 0372 58348

CREMA RIZZI LUISA VIA CREMONA, 3 26013 Crema Tel. 0373 84906

RIPALTA ARPINA MONTI GIUSEPPE VIA MARCONI, 1 26010 Ripalta Arpina 0373 242188

Orari di apertura Mattino: 08:00 - 12:30 Pomeriggio: 15:00 - 19:30

Orari di apertura Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:30 - 19:30

Orari di apertura Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:30 - 19:30

Orari di apertura Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:00 - 19:00

Orari di apertura Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:00 - 19:30

Giorno di chiusura settimanale NO CHIUSURA

Giorno di chiusura settimanale SABATO POMERIGGIO

Giorno di chiusura settimanale Lunedì mattina

Giorno di chiusura settimanale SABATO POMERIGGIO

Giorno di chiusura settimanale SABATO

CREMONA - FARMACIA 11 A.F.M. DI CREMONA S.P.A. VIA GIUSEPPINA, 27 26100 Cremona Tel. 0372 434784

SESTO ED UNITI PORTESANI ANNA VIALE MATTEOTTI, 12 26028 Sesto ed Uniti Tel. 0372 76013

ROBECCO D'OGLIO PALERMO EMILIA VIA SGUAZZI, 18 26010 Robecco d'Oglio Tel. 0372 921122

PALAZZO PIGNANO FIORENTINI CRISTINA VIA RISORGIMENTO, 2 26025 Palazzo Pignano Tel. 0373 982030

Orari di apertura Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:30 - 19:30

Orari di apertura Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:00 - 19:00

Orari di apertura Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:30 - 19:30

Orari di apertura Mattino: 08:30 - 12:30 Pomeriggio: 15:00 - 19:00

Giorno di chiusura settimanale LUNEDÌ

Giorno di chiusura settimanale GIOVEDÌ

Giorno di chiusura settimanale SABATO POMERIGGIO

Giorno di chiusura settimanale SABATO POMERIGGIO

SONCINO ERBA DI BERNELLI S.N.C. VIA MATTEOTTI, 25 26029 Soncino Tel. 0374 85520 Orari di apertura Mattino: 08:45 - 12:30 Pomeriggio: 15:15 - 19:30 Giorno di chiusura settimanale MERCOLEDÌ POMERIGGIO SABATO POMERIGGIO


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Venerdì 23 Settembre 2011

Cosa guardare in televisione

Tv&Cinema

I delitti delle rockstar ai raggi X La trasmissione condotta da Massimo Ghini va in onda il lunedì alle 23.35

D

a lunedì 19 settembre Raidue ha riaperto le indagini per fare luce su alcuni casi irrisolti della storia del rock: si è partiti con John Lennon (prima puntata lunedì scorso) per arrivare ai nostri giorni, con l’improvvisa morte di Amy Winehouse. Questo, in sintesi, il contenuto di “Delitti rock”, in onda in seconda serata e condotto da Massimo Ghini. Jimi Hendrix, Janis Joplin, Jim Morrison, Elvis Presley, Michael Jackson sono solo alcune delle rockstar scomparse tragicamente, spesso in circostanze mai chiarite. «Il mio ruolo - afferma Ghini - è quello di narratore. Cerco di guidare il pubblico nei ricordi e nei racconti di storie che coinvolgono nomi illustri del rock. Uno studio ipertecnologico fa da sfondo a die-

Filmati e testimonianze ricostruiscono la morte di alcuni miti della musica

A lato la locandina della trasmissione e sopra Massimo Ghini, conduttore di “Delitti rock” in onda il lunedì in seconda serata su Raidue

CINEMA - Programmazione settimanale CREMONA Spaziocinema Cremonapo (0372 803674) www.spaziocinema.info • L'alba del pianeta delle scimmie • I puffi • Il debito • Super 8 • Crazy, Stupid, Love • Carnage • Box Office 3D • La pelle che abito • Niente da dichiarare • Ma come fa a far tutto? • Kung Fu Panda 2 2D/3D Filo (0372 411252) • Niente da dichiarare

PIEVE FISSIRAGA Cinelandia (0371 237012) www.cinelandia.it • L'alba del pianeta delle scimmie • I puffi • La pelle che abito • Niente da dichiarare • Ma come fa a far tutto? • Crazy, Stupid, Love • Carnage • Super 8 • Contagion • Box office • Kung Fu Panda 2

CREMA Porta Nova (0373 218411) www.multisalaportanova.it • Super 8 • L'alba del pianeta delle scimmie • La pelle che abito • I puffi • Box Office • Carnage Cineforum • Detective Dee e il mistero della fiamma fantasma • Terraferma

ci puntate accattivanti e intriganti». Il programma, girato nei luoghi in cui si sono svolti i fatti (Londra, Parigi, New York, San Francisco, Seattle, Los Angeles e via dicendo), alterna immagini di repertorio a documenti, testimonianze attuali, interviste esclusive e filmati provenienti anche dalle Teche Rai. Autore del programma è il giornalista e critico musicale Ezio Guaitamacchi, autore del-l’omonimo libro. «La miglior mossa di marketing per una rockstar? Morire giovani. Così sostiene qualcuno - spiega Guaitamacchi - e in molti casi con ragione. La morte prematura di alcune celebrità ha, infatti, avuto l’effetto di far passare questi personaggi dalla cronaca alla storia, dalla realtà al mito. Anche per questo le loro tragiche fini sono tuttora circondate da un alone di mistero o, a volte, di autentica leggenda. Noi ci siamo proposti di raccontare queste vicende in modo rispettoso e poetico, senza fantasie né forzature. Non ce n’è bisogno: la storia del rock è talmente fantasiosa, incredibile, a volte persino surreale, che neppure il miglior sceneggiatore hollywoodiano poteva inventarsi di meglio». Il calendario delle prossime nove puntate: 2) Michael Jackson ed Elvis Presley; 3) Luigi Tenco; 4) Brian Jones; 5) Jimi Hendrix; 6) Kurt Cobain; 7) Sid & Nancy (Sex Pistols); 8) Janis Joplin; 9) Jim Morrison; 10) Amy Winehouse. Raidue, lunedì ore 23.35

IL MARTEDI’ SERA

Le persone comuni ballano su Canale 5

Nuovo talet show su Canale 5. Si intitola “Baila!”, ispirato al format messicano “Bailando por un sueño” e condotto da Barbara d’Urso (nella foto). I veri protagonisti sono 10 persone che nella vita di tutti i giorni svolgono lavori comuni (un infermiere, un agente immobiliare, un impiegato...), accomunate da un grande amore per la danza e pronte a sfidarsi in una gara di ballo per aggiudicarsi un premio finale: la possibilità di veder realizzato il sognodella loro vita. Nel corso della prima puntata, in diretta, i 10 concorrenti hanno la possibilità di scegliere il loro partner vip che, per aiutarli a realizzare il loro sogno, ogni settimana si esibirà con loro

ballando i più comuni ritmi. Si parte subito, quindi, con sorprese, emozioni e colpi di scena! Le coppie avranno, dietro le quinte, anche un supporto prezioso: alcuni maestri-coreografi, veri esperti di ballo che sapranno dare a tutti incoraggiamento, appoggio e utili consigli per migliorare la tecnica. Vincere non sarà semplice. Ogni puntata prevede che le coreografie siano valutate da una giuria tecnica e di qualità, oltre che dai telespettatori a casa che, attraverso il televoto, potranno esprimere le loro preferenze per i protagonisti del programma e per il loro sogno, valutandone altresì la bravura in pista. Canale 5, martedì ore 21.10

MA COME FA A FAR TUTTO? Tratta dall’omonimo romanzo di Allison Pearson, Douglas McGrath porta sul grande schermo la movimentata vita di Kate Reddy (Sarah Jessica Parker), donna in carriera e allo stesso tempo moglie e mamma. Accanto alla protagonista troviamo Pierce Brosnan, Greg Kinnear e Christina Hendricks. LA TRAMA Kate Reddy è una trentacinquenne che lavora in una società finanziaria, ha un marito talvolta noioso, due bambini piccoli e bisognosi di cure e un amante con cui conduce una relazione on-line. Come riuscire a fare tutto? E’ questo il cruccio in cui si dibatte quotidianamente Kate, costretta a contare i minuti come le altre donne contano le calorie e impegnata a destreggiarsi tra appuntamenti di lavoro, impegni familiari, massaggi, sedute dal dentista e mille altre faccende. La situazione potrebbe precipitare, ma Kate ha dalla sua un’arma assolutamente invidiabile: l’ironia.

Regia: Douglas McGrath • Genere: commedia

Il regista di “Giù al Nord” propone stavolta “Niente da dichiarare”, ambientato nel 1993

I pregiudizi infondati nel film di Boon

Regia: Dany Boon Durata: 107 minuti. Produzione: Scope Invest, Pathé, Les Productions du Ch’timi, TF1 Films Production. Cast: Benoît Poelvoorde, Dany Boon, Julie Bernard, Karin Viard, François Damiens, Bouli Lanners, Olivier Gourmet. Genere: commedia.

Il regista Dany Boon, proprio come aveva fatto con “Giù al Nord” (di cui il nostro “Benvenuti al Sud è un remake)”, con il nuovo film “Niente da dichiarare” ci racconta una storia divertente che ha come tema principale i pregiudizi, che ovviamente si riveleranno infondati, ma soltanto dopo una girandola di eventi ed equivoci assurdi. LA TRAMA 1° gennaio 1993, nascita della Comunità Europea. Due agenti della dogana, uno belga e l’altro francese, apprendono la notizia della soppressione del loro posto di dogana situata a Corquain in Francia e Koorkin in Belgio. Ruben Vandevoorde, “francofobico” da generazioni e doganiere zelante, è costretto a fondare il primo distaccamento della dogana franco-belga. Mathias Ducatel è segretamente innamorato della sorella di Ruben, il quale lo considera il suo peggior nemico. Per questo sorprende tutti accettando di essere il partner di Vandevoorde ed insieme pattugliano le strade di campagna alla frontiera a bordo di una Rénault 4L.

IN TV - Alle ore 21

Segnali dal futuro martedì su Italia 1 Martedì alle 21 su Italia 1 va in onda il film il film “Segnali dal futuro” (2009). LA TRAMA Nel 1959, in occasione di una cerimonia per una nuova scuola elementare, gli insegnanti chiedono ad un gruppo di studenti di immaginare come sarà il futuro e di disegnarlo. Tutti i loro disegni saranno custoditi in una capsula del tempo, dove rimarranno per 50 anni. Una misteriosa ragazzina riempie il suo foglio con una serie apparentemente casuale di numeri che, a quanto dice, le sarebbero stati sussurrati da persone invisibili. Mezzo secolo dopo, un gruppo di studenti è intento ad esaminare il contenuto della capsula. L'enigmatico messaggio finisce nelle mani del giovane Caleb Koestler...


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06.00 06.10 07.05 13.30 14.00 19.25 19.30 20.20 21.00 00.15

Il Meteol'Almanacco di oggi/l'Oroscopo rassegna stampa Country Mouse & City Mouse. Cartoni Il Telegiornale viaggio sentimentale nell’Italia dei desideri Almanacco Telegiornale design made in italy Torna a casa Alessi. Gossip, costume e società nel salotto di Roberto Alessi e Betta Giò Guerreri Replay prima serata

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Il Meteo/ l'Almanacco di oggi/l'Oroscopo Cartoni la Santa Messa Design Made in Italy Telegiornale Torna a casa Alessi. Gossip la Santa Messa/l'almanacco Telegiornale La storia del Risorgimento Io e Margherita. Sitcom E. Beruschi e M. Fumero viaggio sentimentale studio 1 storia Replay prima serata

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32 GLI ORARI CUP Centro Unificato di Prenotazione Dove: padiglione n. 12, a fianco del Centro Prelievi, prospiciente Largo Priori Orari di apertura al pubblico: lunedì - venerdì dalle 7.30 alle18.00 orario continuato, il sabato dalle 8.00 alle 12.00; Prenotazioni telefoniche: è possibile telefonare al numero verde 800.638.638, da lunedì a sabato dalle 08.00 alle 20.00. PRENOTAZIONI CHE NON SI EFFETTUANO AL CUP Attraverso il CUP si prenotano tutte le prestazioni ad eccezione delle seguenti, che devono essere prenotate direttamente presso le singole unità operative o servizi c ome indicato di seguito: ANATOMIA PATOLOGICA secreti e agoaspirati (non Tac e non Ecoguidati) Dove: Poliambulatori, piano Terra. Orario: giovedì dalle 15 alle 16. Per prenotare contattare la segreteria dell’Anatomia Patologica dal lunedì al venerdì, dalle 10.30 alle 16.00. Telefono: 0372 405477, dalle 9.30 alle 16.00. Consegna campioni istologici e citologici La consegna dei campioni citologici urinari è prevista, presso il padiglione 5, da lunedì a venerdì, dalle 08.00 alle 09.30; per gli altri esami da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 16.00 (accesso diretto). RADIOLOGIA Dove: piano 1, corpo H (ala destra). TC, risonanza magnetica, ecografie urgenti e richiesta di prestazioni con bollino verde Le prenotazioni vanno effettuate di persona o via fax. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 13.00, sabato dalle 08.00 alle 12.00. Tel: 0372 405760. Angiografia Le prenotazioni vanno effettuate di persona. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 15.30. Telefono: 0372 405367. SENOLOGIA: Screening mammografico preventivo biennale Asl Cremona (45-69 anni) Tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.30, il mercoledì dalle 14 alle 16. La prenotazione va effettuata al CUP dell'Asl 800 318 999. Prestazioni con carattere di urgenza, risonanze alla mammella, agoaspirati, ecografie Dove: piano 1, corpo M. Ora: da lunedì a venerdì dalle 11.00 alle 13.00. Telefono: 0372 405614. Per ulteriori informazioni è stata inoltre attivata una nuova linea telefonica dotata di risponditore automatico in funzione 24 ore su 24: 0372 405612. RADIOTERAPIA E MEDICINA NUCLEARE Dove: piano Cantina, (utilizzare la scala o ascensore a sinistra vicino l'Ufficio Informazioni nell'atrio di ingresso) corpo M, monoblocco ospedaliero. Orario:da lunedì a venerdì dalle 07.30 alle 17.30. Telefono: 0372 405485. MEDICINA DEL LAVORO: Dove: Medicina del Lavoro, padiglione 10 Impegnativa del medico curante. Allergologia per sospetti professionali Tel. 0372 408178 da lunedì a venerdì, dalle 10.30 alle 13.00; oppure, personalmente presso l’Ambulatorio di Allergologia dalle 09.00 alle 13.00 da lunedì a venerdì. Visite specialistiche di medicina del lavoro Tel: 0372 405777 da lunedì a venerdì, d alle 08.00 alle 15.30; oppure, personalmente presso l’Ambulatorio Specialistico di Medicina del Lavoro negli stessi orari.

Salute PRESIDIO OSPEDALIERO DI CREMONA CENTRO DIABETOLOGICO Dove: piano 6, corpo H (lato destro), monoblocco ospedaliero. Orari: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 13.30 (prima visita per inquadramento diagnostico-terapeutico e visita di controllo per monitoraggio metabolico e screening delle complicanze croniche). Per le prime visite è preferibile che la prenotazione avvenga di persona comunque possibile prenotare telefonicamente da lunedì a venerdì, dalle 11.00 alle 13.30. Telefono: 0372 405715. CENTRO PRELIEVI - LABORATORIO ANALISI accesso diretto da parte dei cittadini, con la richiesta del Medico di famiglia o dello specialista. Dove: Centro Prelievi all'ingresso dell'ospedale. Orario: da lunedì a venerdì dalle ore 07.30 alle 10.30. Telefono: 0372 405663 - 0372 405452 CENTRO EMOSTASI E TROMBOSI Monitoraggio delle terapie anticoagulanti. previsto accesso con prenotazione al numero 0372 405666 - 0372 405663. Dove: Presso la palazzina del Cup Orario: dalle 07.30 alle 12.00 da lunedì a venerdì. CENTRO AZIENDALE DI ALLERGOLOGIA Dove: presso la Medicina del Lavoro, Padiglione 10 Accesso avviene mediante impegnativa del medico curante. Le prenotazioni vengono effettuate telefonando allo 0372 408178 da lunedì a venerdì dalle 10.30 alle 13.00; oppure personalmente presso l’Ambulatorio di Allergologia da lunedì a venerdì dalle 09.00 alle 13.00. IMMUNOEMATOLOGIA E MEDICINA TRASFUSIONALE: Emotrasfusioni, salassi, autotrasfusioni, terapia marziale endovenosa, preparazione di nuovi emocomponenti ad utilizzo non trasfusionale: Gel Piastrinico, Concentrato Leucopiastrinico. Dove: Piano terra, corpo D, monoblocco ospedaliero. Tel: 0372 435887 - 0372 405461 dalle 10.00 alle 17.00 da lunedì a venerdì GENETICA Dove: piano 2 lato destro del monoblocco ospedaliero. Prenotazioni telefoniche: 0372 405783 da lunedì a venerdì dalle 13.00 alle 14.30. MEDICINA LEGALE Prenotazioni presso Direzione Medica di Presidio piano Rialzato monoblocco ospedaliero. Tel: 0372 405200. PSICOLOGIA Dove: settimo piano a sinistra. Prenotazioni da lunedì a venerdì dalle ore 09.00 alle ore 10.00 presso il servizio di Psicologia, oppure anche telefonicamente agli stessi orari al numero 0372 405409. ONCOLOGIA MEDICA Dove: Piano 4 ala Destra Prenotazione in reparto da lunedì a venerdì dalle ore 8.00 alle ore 17.00. Tel: 0372 405248. TERAPIA DEL DOLORE Dove: palazzina n. 9 La prenotazione può essere effettuata telefonicamente al numero 0372 405330 dalle 11.00 alle 15.00, da lunedì a venerdì. Negli altri orari è possibile chiamare lo stesso numero lasciando un messaggio in segreteria telefonica con il nome e numero di telefono: al più presto sarete richiamati.

Mauro Melpignano: «La prevenzione è fondamentale, attraverso il pap-test»

Papilloma virus, l’importanza del vaccino

E’

di Laura Bosio

un problema molto comune tra le donne e in alcuni casi può essere causa di carcinoma del collo dell'utero. Stiamo parlando del papilloma virus, noto anche come hpv, contro il quale da tempo la Regione Lombardia sta portando avanti una campagna di sensibilizzazione al vaccino per le donne dai 12 ai 45 anni. «Inizialmente la prevenzione era rivolta alle sole 12enni, ma ora è stata esteso anche a donne più adulte» spiega Mauro Melpignano, direttore dell'unità operativa di ostetricia e ginecologia del presidio ospedaliero di Oglio Po. «Il problema è che i vaccini, specialmente quello del papilloma, in Italia sono spesso visti con un'accezione negativa, nel senso che viene reputato non necessario e poco sicuro. Per questo stiamo portando avanti un programma di promozione, che prevede due incontri sul tema "La prevenzione delle infezioni da papilloma virus e del tumore del collo dell’utero" e "La vaccinazione nelle adolescenti e nelle giovani donne". Si tratta di incontri formativi mirati a promuovere la campagna vaccinale e l'importanza della prevenzione». Cos'è l'Hpv? «Si conoscono oltre cento tipi di virus appartenenti a questo ceppo. Essi possono causare infezioni a livello genitali. Di questi 15 rappresentano tipi virali ad alto rischio, e possono causare infezioni della cervice, fino a sfociare in carcinoma. Altri sono invece considerati a basso rischio, portano all'insorgere di condilomi (o verruche genitali). Ricordiamo che circa l'80% delle donne sessualmente attive contrae un'infezione da hpv. Solo che generalmente essa è transitoria e spesso asintomatica; sparisce quindi da sola, spesso senza che la paziente se ne renda conto. In certi casi porta invece al condiloma, e solo una piccola quota di pazienti sviluppa una patologia displasica o neoplastica. In questi casi purtroppo accade frequentemente che la displasia resti asintomatica, e che si manifesti so-

Mauro Melpignano, direttore dell'unità operativa di ostetricia del presidio ospedaliero Oglio Po

lo quando si trasforma in tumore vero e proprio». Parliamo di prevenzione: come funziona il vaccino? «Esso viene somministrato con tre punture nel giro di sei mesi, e fornisce gli anticorpi che servono a controllare le eventuali infezioni in caso di contatto. Esso funziona per i due sierotipi 16 e 18, più frequentemente individuati quali responsabili dell’evoluzione in carcinoma del col-

lo dell’utero. In questo caso si parla di vaccino bivalente. Ne esiste anche uno quadrivalente, che funziona anche per alcuni tipi di virus tra quelli che causano i condilomi. L’efficacia del vaccino è molto elevata nelle donne che non hanno ancora contratto l’infezione. Allo stato attuale delle conoscenze sul vaccino, non è dato sapere se saranno o meno necessari richiami, in quanto sembra che il livello di protezione rimanga comunque piuttosto elevato». Altri mezzi di prevenzione? «Senza dubbio il pap test, che per le donne oltre i 25 anni è fondamentale. Si tratta di un esame semplice, che permette di identificare precocemente le alterazioni cellulari della mucosa del collo dell’utero, consentendo di intervenire tempestivamente con le cure necessarie prima della loro evoluzione in tumore. La prevenzione, naturalmente, passa anche dallo stile di vita: ad esempio è dimostrata la pericolosità di associare il contatto con ceppi ad alto rischio e il fumo di sigarette». Esiste una cura per chi contrae il virus? «Non, non esistono terapie. Anche per questo la prevenzione diventa particolarmente importante. Sono circa 1.200 in Italia le donne che ogni anno muoiono di tumore alla cervice».

L’efficacia del pap test e la campagna vaccinale PAP TEST L’efficacia del Pap test è dimostrata dal fatto che, in tutti i Paesi dove tale esame è diffuso, l’incidenza del carcinoma del collo dell’utero è stata radicalmente abbattuta. L’Asl della Provincia di Cremona, ormai da anni, offre gratuitamente la possibilità di sottoporsi al test, con cadenza triennale, a tutte le donne in età compresa tra i 25 e i 64 anni e garantisce, sempre in forma gratuita, la possibilità di sottoporsi a tutti gli esami di approfondimento eventualmente necessari. Il Consiglio Superiore di Sanità ha recentemente sottolineato l’importanza di una strategia combinata vaccinazione-pap test, ricordando che l’efficacia della vaccinazione si ridimensiona di molto se non viene affiancata dall’esecuzione con cadenza almeno triennale di tale esame.

CAMPAGNA VACCINALE Appuntamento a Casalmaggiore il 5 ottobre alle ore 20, presso l'auditorium Santa Croce, con un incontro sul tema: La prevenzione delle infezioni da papilloma virus e del tumore del collo dell’utero». L'esperienza si ripeterà il 26 ottobre a Viadana, presso la sala multimediale A. Savoia dei Musei Viadanesi.


Venerdì 23 Settembre 2011

Il Centro di terapia intensiva neonatale di Cremona, nel mese di giugno ha ottenuto dalla Società Italiana di Neonatologia il riconoscimento a Centro IIIb (che equivale all’eccellenza) per la sua alta complessità organizzativa polispecialistica e perché svolge il compito di centro di riferimento per altri centri di T.I. Neonatale e Ospedali senza TIN. «Un risultato che merita attenzione» spiega Simona Mariani, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Cremona. Non va dimenticato che la nascita di un neonato pretermine costituisce una condizione di notevole impatto sociale, sia per l’incidenza, attestata attorno

Terapia neonatale d’eccellenza, aumenta la sopravvivenza dei neonati

al 10%, sia per gli esiti talora invalidanti che la caratterizzano. La sopravvivenza dei neonati pretermine è aumentata nei paesi sviluppati grazie ad una sempre maggiore specializzazione in medicina prenatale e neonatale con una educazione medica e infermieristica specifiche, alla disponibilità di nuovi farmaci, ad un processo tecnologico intenso. In tale contesto il fatto che l’Unità di Terapia Intensiva Neonatale, diretta dal dottor Carlo Poggiani,

rappresenti il punto di riferimento per la Città e la provincia nel trattamento dei prematuri è una garanzia per la salute dei più piccoli, per il territorio e un fattore di prestigio per l’Azienda Ospedaliera di Cremona. «La nascita prima del termine, cioè prima della 37° settimana di gestazione, è un problema di grandi dimensioni» precisa Poggiani. «Si stimano attorno a 40mila i pretermine in Italia, 8mila solo nella Regione Lombardia. Il trend è in continuo au-

mento (negli Usa è attorno al 12-13%, in Europa tra il 5 e il 9%). Nella realtà locale, la provincia di Cremona siamo passati dal 5,3 del 2002 all’11 % del 2010. Questo trend in costante aumento determina un maggior fabbisogno di risorse in termini di personale umano, di strutture, di apparecchiature sempre più sofisticate. Grazie all’impegno di tutti sono stati raggiunti livelli di eccellenza: i numeri dell’Organizzazione che raccoglie e confronta i dati di circa 850

RIAPRE IL PUNTO PRELIEVI Lunedì 19 settembre riapre il punto prelievi presso il Poliambulatorio specialistico territoriale di viale Trento e Trieste a Cremona. Gli orari di apertura al pubblico saranno i seguenti: dal lunedì al sabato dalle 7.30 alle 9.30. Sempre a partire dal 19 settembre, il Centro prelievi del Presidio ospedaliero di Cremona tornerà ad osservare il consueto orario di apertura dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 10.30 con chiusura il sabato mattina. Il dottor Carlo Poggiani

T.I. Neonatali del mondo occidentale (il VON, acronimo di Vermont Oxford Network) colloca la mortalità dei neonati di peso molto basso in Italia al 15,4%, in Lombardia al 12,7% , Cremona è attorno al 4-5% nel 2010).

Tempo di raccolta funghi: attenzione Allarme dell’Asl: sempre più numerosi i casi di intossicazione, a causa dellle specie velenose

E’

L’Asl, oltre al riconoscimento delle specie fungine raccolte dai privati cittadini, effettua consulenza micologica in occasione di presunti casi di intossicazione ad ospedali, medici e strutture di emergenza in genere.

di Giulia Sapelli

tempo di raccolta funghi, soprattutto ora, che l'autunno ha finalmente bussato alle porte di questa lunghissima estate. E' questo il periodo in cui tutti si cimentano in lunghe gite e camminate con lo scopo di raccogliere quanti più funghi possibili. E' bene però fare attenzione: ogni anno vengono registrate nella provincia di Cremona numerose intossicazioni da funghi, alcune anche mortali. E' l'Asl a lanciare l'allarme, ricordando che tale fenomeno è in costante aumento ed è dovuto alla diffusa abitudine della raccolta e del consumo da parte dei cosiddetti “cercatori della domenica”, che ovviamente non possiedono le conoscenze necessarie al riconoscimento delle specie fungine. E’ importante sapere, infatti, che i funghi velenosi e mortali, contrariamente a quanto si crede, crescono anche in pianura (è molto facile imbattersi nelle campagne della provincia di Cremona nella famigerata Amanita Phalloides) e che nessuno dei metodi tramandati dalla tradizione popolare (colore dell’aglio, del prezzemolo, del cucchiaino d’argento, etc.) è efficace nel prevenire tali avvelenamenti. Solo l’esatta conoscenza morfobotanica può stabilire la commestibilità o velenosità dei funghi. Tale conoscenza fa parte del bagaglio culturale e formativo dei micologi delle Asl. Ed è per questo che si raccomanda di rivolgersi all'Ispettorato micologico dell'Asl di Cremona prima di utilizzare i funghi raccolti. Il micologo è la figura professionale prevista dalla normativa per svolgere l’attività di controllo e certificazione

Sedi e orari dell’ispettorato micologico dell'Asl di Cremona: Distretto di Cremona Via Belgiardino, 2 tel. 0372 497454, Lunedì dalle 9 alle 12; Ispettori micologi: Cristiano Adorni - Stefano Pedrazzani - Riccardo Porro Bellini. Distretto di Crema Via Meneghezzi, 14 tel. 0373 218511 lunedì dalle 9.00 alle 12.00. Ispettori micologi: Lopopolo Francesco - Mazzurini Enrico - Pizzacani Roberto della commestibilità dei funghi. Tutti i funghi raccolti dovrebbero pertanto essere esaminati dagli ispettori micologi ai fini della determinazione della commestibilità. Tale consulenza

è gratuita. In caso di sintomi riferibili al consumo di funghi è, inoltre, importante rivolgersi, prima possibile, al medico curante oppure al Pronto Soccorso.

E’ sempre possibile, previo appuntamento telefonico e compatibilmente con gli impegni e gli orari di lavoro del personale incaricato, accedere all’ispettorato micologico in altri giorni ed orari.

LE REGOLE PER UNA RACCOLTA SICURA Primo fondamentale errore da non compiere, quando si va a cercare funghi, è quello di inoltrarsi in zone sconosciute, ignorando i principi base di precauzione, che sono poi gli stessi che vanno tenuti in considerazione quando si effettua un’escursione in montagna o per i boschi. Dunque, conoscere il territorio, avvisare del proprio percorso amici o parenti, tenere in considerazione le condizioni metereologiche, fare attenzione a non farsi sorprendere dal buio, non perdere di vista punti di riferimento per poter identificare la propria posizione. Dal punto di vista normativo, è necessario possedere un permesso apposito per raccogliere funghi. Ogni Regione decide un tetto massimo per la raccolta (solitamente 2 o 3 Kg). Esistono poi restrizioni particolari per qualità particolari di funghi.

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NUOVE INIZIATIVE PER ABIO Sabato 24 settembre, l’Abio (associazione per il bambino in ospedale) scenderà in oltre 100 piazze italiane per la 7° giornata nazionale che avrà come titolo: «Le pere più buone aiutano i bambini in ospedale». I volontari dell’associazione, inclusi quelli cremonesi, saranno in piazza (a Cremona in corso Campi) per dare un cesto di pere a tutti coloro che doneranno almeno 7 euro di beneficenza. L’obiettivo di questa raccolta fondi è quello di aiutare i bambini in ospedale e di sensibilizzare le persone tramite i volontari, che spiegheranno agli interessati di cosa si occupano e come funziona l’associazione. La sezione cremonese sta inoltre istituendo un corso per tutti coloro che vogliono diventare volontari. Infatti, il 28 settembre alle 18.30 presso la sede del Cisvol in via San Bernardo a Cremona si terrà il primo incontro informativo del corso per i nuovi volontari. Per ulteriori informazioni in merito al corso, si può contattare il numero 3479023037, mentre per conoscere tutte le piazze in cui si svolgerà la giornata nazionale basta collegarsi al sito www. abio.org.

NUOVA PARAFARMACIA ZAMBONI Verrà inaugurata mercoledì 28 settembre la nuova parafarmacia Zamboni aperta in Via Palestro 78 di fronte alla Stazione ferroviaria. Nel pomeriggio la clientela potrà approfittare di un rinfresco e di uno speciale sconto del 30% su tutti i prodotti parafarmaceutici. La parafarmacia della stazione sarà aperta da lunedì a venerdì dalle 7 alle 20 e il sabato dalle 8 alle 13 in modo che tutti i frequentatori della Stazione Ferroviaria e delle autocorriere, possano trovare un farmacista a loro disposizione in una così ampia fascia di orario.Vasto sarà l’assortimento, ottimi i prezzi e le promozioni; interessante anche il servizio procuro: inviando una mail o un sms qualunque prodotto vendibile in parafarmacia, dai farmaci omeopatici ai latti per bambini ad esempio, potrà essere inserito a magazzino nel giro di qualche ora in modo che all’arrivo del treno l’utente possa trovare ciò che desidera.

PARTITA DI CALCIO BENEFICA

E’ solitamente vietato: • Usare nella raccolta rastrelli, uncini ed altri attrezzi simili per smuovere o grattare il sottobosco, che possano danneggiare l’humus del terreno, compromettendo irrimediabilmente lo strato di micelio che produce i funghi. • Usare per il trasporto buste di plastica. I funghi raccolti vanno puliti sommariamente sul posto e conservati in appositi contenitori rigidi aerati. • Tagliare i funghi alla base, rendendoli irriconoscibili. • Raccogliere gli esemplari troppo giovani; mentre si consiglia di evitare quelli troppo vecchi o ammuffiti. • Danneggiare intenzionalmente funghi di qualsiasi specie, che non vanno mai staccati per essere abbandonati sul terreno. Anche i funghi velenosi o quelli che non si conoscono svolgono indispensabili funzioni per il mantenimento dell’equilibrio biologico del bosco.

Appuntamento tra beneficienza e sport per l'Ospedale di Cremona. Venerdì 16 settembre alle 20, presso il campo Soldi (Via Postumia 20), si svolgerà la partita di calcio di beneficienza dal tema «Ama lo sport, ama la vita». L'incontro vedrà contrapposte la squadra dell’Ospedale di Cremona e quella dell’Ospedale Oglio Po, che si affronteranno per un iniziativa a favore dell'associazione Abio Cremona L’ingresso all'evento è libero. Per chi volesse partecipare, nel 3 tempo dopopartita si terrà una cena presso la “Trattoria Al Beccofino”in Via Francesco Soldi 3, che avrà un costo fisso di 20 euro.

di Ermanna Allevi

Diplomata presso la scuola di Naturopatia dell'istituto RIZA

Iscritta alla FINR (federazione italiana naturopati RIZA) Gentilissima Naturopata Le faccio i complimenti per la qualità delle Sue risposte che ogni volta regalano un modo nuovo di guardare le cose, seguo con passione la Sua rubrica sin dalle prime pubblicazioni e ogni settimana mi auguro di ritrovarLa. Le scrivo perchè ho un problema ormai datato che mi segue da anni, ma per vari motivi non riesco a trovare il tempo per fare qualcosa di concreto. Soffro di ritenzione idrica e il periodo estivo è un inferno, gli esami clinici sono tutti in ordine, il medico mi dice di mangiare di meno, ma Le assicuro che non c'entra la quantità del cibo. Desideravo sapere cos'è la ritenzione idrica, se può portare danni e se c'è un rimedio che mi possa aiutare nell'attesa di prendermi cura di me. Grazie infinite. V. La ritenzione idrica consiste nella tendenza dell'organismo a trattenere liquidi, i quali si accumulano prevalentemente negli spazi tra le cellule. Questo fenomeno può essere dovuto a diverse problematiche e in alcuni casi a malattie, tipo: insufficienza cardiaca, alterazioni ormonali, malattie del fegato, dei

reni, insufficienza venosa-linfatica. Poi troviamo anche: ritenzione idrica premestruale, abitudini alimentari scorrette tipo: elevato consumo di sale, di cibi molto salati, eccesso di proteine di origine animale, ecc., sedentarietà, stress e altri fattori legati allo stress. La ritenzione idrica riguarda più frequentemente il sesso femminile, soprattutto dopo la menopausa per la modificazione dell'equilibrio ormonale. il segno principale della R. I. è l'edema o gonfiore,in particolare alle caviglie, gambe, pancia, glutei, fianchi. Anche il sovrappeso provoca di per sè un rallentamento della diurasi, favorisce la stasi linfatica e quindi la R, I. I rimedi naturali se assunti come tisane e decotti possono essere di aiuto, ancor di più se affiancati ad una alimentazione adeguata. Bisogna tener presente che i prodotti diuretici possono, se presi per lungo tempo, portare problematiche legate alla perdita di sali minerali. La Betulla (foglie) viene utizzata come rimedio diuretico, antiedematoso e depurativo. L'Equiseto nella medicina popolare veniva utilizzato come diuretico leggero e rimineralizzante, associando così il vantaggio di non far perdere quantità importanti di sali minerali all'organismo.

Ermanna Allevi risponde alle vostre domande scrivendo a: info@naturopatia-cremona.com Oppure a: ilpiccolocremona@fastpiu.it Riceve a Cremona in via Pallavicino 6 tel. 0372-412372. • Riceve a Crema telefonando al 388 9037275.


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Agricoltura

Venerdì 23 settembre 2011

«Quello del latte è il comparto che ci sta dando le maggiori preoccupazioni»

L’analisi di Piva sull’agricoltura cremonese A • A cura di Libera Agricoltori •

nalizzando i settori agricoli che nella nostra area sono più sviluppati si ha un quadro contrastante. Cerealicoltura e maiscoltura hanno avuto dei soddisfacenti incrementi delle quotazioni nei mesi scorsi. Ora si sono già ridimensionate ma siamo su livelli accettabili, sopra le quotazioni dello scorso anno, ma comunque sempre vicine al punto di pareggio a causa della lievitazione dei costi di produzione. I suini hanno avuto un primo semestre disastroso che peraltro proseguiva l’andamento pesante di alcuni anni precedenti. Da alcune settimane a questa parte abbiamo assistito ad una ripresa delle quotazioni dei suini grassi che, unitamente al contenimento delle quotazioni dei cereali, sta dando una boccata di ossigeno agli operatori. Si confida che le quotazioni sostenute dei grassi continuino, per consentire il recupero delle perdite degli anni scorsi. Il latte è il comparto che, in questo momento, ci sta dando le maggiori preoccupazioni. A fine settembre scadono gli accordi in essere e non notiamo una grande

volontà dell’industria di procedere ad un rinnovo tempestivo e soprattutto economicamente adeguato. Gli industriali si trovano particolarmente bene in questa situazione, in cui pagano poco un prodotto (il latte) che dopo la trasformazione rivendono a prezzi molto remunerativi. Gli indici di trasformazione dei nostri prodotti Dop, grana e parmigiano, giustificherebbero prezzi del latte ben superiori rispetto ai 40 centesimi attuali. Secondo le indicazioni fornite da alcuni programmi di simulazione, il grana potrebbe sostenere tranquillamente una valorizza-

Consorzio servizi zootecnici, si è riunito il consiglio direttivo Si è riunito il Consiglio di amministrazione del Consorzio servizi zootecnici per la periodica valutazione sull’andamento dell’attività legata al ritiro delle vacche a fine carriera e dei baliotti. L’andamento del servizio agli allevatori è proseguito con regolarità e con il crescente apprezzamento dei soci, in particolare per quanto riguarda il servizio di recente istituzione legato al ritiro dalle aziende agricole degli animali non in grado di essere convogliati al macello in via ordinaria (problema delle vacche a terra). In relazione a quanto sopra anche il bilancio del Consorzio ha manifestato segnali di stabilità. Si ricorda che l’accesso all’attività del Consorzio è libero e aperto a tutti gli allevatori interessati alla macellazione del bestiame.

zione del latte da cui deriva, superiore a cinquanta centesimi. E stessa cosa dicasi per il latte fresco, settore in cui non vi è alcun parametro che lega la materia prima con quella posta in vendita. Vi sono solo costi di lavorazione e di commercializzazione e non indici di rese, per cui il legame tra il latte munto in stalla e quello posto sugli scaffali di un supermercato è molto più diretto. Invece la forbice tra i due prezzi è in continuo aumento. Trenta anni fa, sul prezzo finale del latte in vendita, quasi il 70% andava a retribuire la materia prima, oggi siamo a meno del 30 per cento. Il latte che viene pagato 40 centesimi lo si trova in vendita sugli scaffali dei negozi poche ore dopo il ritiro a 1,5 euro al litro. Attualmente stiamo lavorando alla definizione di un accordo per la seconda parte dell’anno, da ottobre a dicembre. Abbiamo avuto un incontro molto informale con rappresentanze degli industriali. Ma temo che su questa linea faremo poca strada. Penso che ci dovremo organizzare tra produttori per fare dei gruppi di conferenti agli stessi caseifici/latterie per concentrare l’offerta di prodotto, avere delle opportune deleghe al riguardo, e fare valere la forza della

Riflettori puntati sul rapporto con i mercati nei recenti direttivi della Cooperativa cremonese produttori carne, presieduta da Francesco Prandi, e della Sezione orticole della Libera Agricoltori, guidata da Federico Dizioli. La Produttori carne ha proseguito la sua attività anche in luglio ed agosto, con un trend che si mantiene positivo. Nei primi otto mesi dell’anno, il numero di capi commercializzati si è attestato a quota centomila (quindicimila in più rispetto all’anno precedente). Da segnalare poi come il mercato abbia ripreso un certo vigore, a fronte dell’aumento delle quotazioni del suino pesante che - se duraturo - potrà dare una certa liquidità agli operatori del settore, già provati da anni di grave crisi. Quanto alla Cooperativa cremonese produttori carne, è in grado di garantire agli alle-

vatori un servizio sicuro e garantito di ritiro dei suini, con tempi di consegna e pagamento decisamente inferiori alla media. Nel corso della Sezione orticole sono stati analizzati gli aspetti produttivi e commerciali della campagna, soffermandosi poi sull’emergenza legata al ‘cetriolo killer’. Così, se la campagna del pomodoro si sta concludendo in un clima di sostanziale soddisfazione da parte degli operatori, il fronte del "cetriolo - killer" ha registrato e continua a registrare invece forti preoccupazioni. Ciò a fronte delle ripercussioni che quell’emergenza ha avuto in particolare sul prodotto specifico; ma anche, pur se in misura ridotta, su altri prodotti orticoli.In termini generali si è comunque rilevato come la campagna ortofrutticola abbia fatto registrare un calo delle vendite e delle quotazioni.

Direttivi per produttori e sezione orticola

Riforma della Pac, Confagricoltura ha chiesto la riconferma del budget finanziario

Nel corso dell’audizione alla Camera sulla riforma della Pac avvenuta nei giorni scorsi, Confagricoltura ha chiesto la riconferma del budget finanziario comunitario e nazionale, con una dotazione per il settore agricolo almeno pari alla dotazione nazionale, ovvero circa 60 miliardi di euro per anno di cui quasi 6 miliardi all’agricoltura italiana. L’Italia versa 15 miliardi di euro di contributi a fronte di finanziamenti ricevuti per 8,3 miliardi, diventando un contribuente netto al bilancio comunitario. Nel corso dell’audizione è stato precisato che una riduzione del budget complessivo per l’agricoltura –

oltre ad essere ingiustificata ed inaccettabile – peggiorerebbe ulteriormente la posizione dell’Italia di debitore netto, che già assomma ad oltre 6,5 miliardi di euro nel 2010. Il bilancio dell’UE si prevede in crescita, ma l’unica voce che verrebbe a contrarsi

MERCATI - DA VENERDI’ 16 A GIOVEDI’ 22 SETTEMBRE PRODOTTO

rappresentanza numerica che riusciremo a raccogliere. In questa circostanza, le raccomandazioni agli agricoltori sono le solite. Stare uniti, vicini alle nostre organizzazioni e dare loro sostegno e fiducia. In fondo le organizzazioni agricole, come la Libera, non sono niente altro che noi stessi. Nei prossimi mesi vogliamo anche lavorare sul progetto della rappresentanza di prodotto: le famose Op. Ma, ancora una volta, per fare questo ci serve il sostegno dei produttori e la disponibilità del loro prodotto, oltre alla vicinanza delle istituzioni. Per fare fronte ad alcuni colossi che si sono rafforzati di recente, come il gruppo Italatte – Lactalis, dobbiamo agire solo in questo modo o rafforzando le cooperative. Mentre agli industriali chiediamo di essere disponibili al dialogo e non arroganti. E’ anche nel loro interesse avere la fornitura di prodotto a prezzo equo sul territorio. E che vi sia una giusta ripartizione del reddito lungo tutta la filiera. Invece, mi hanno riferito alcuni soci di comportamenti poco edificanti da questo punto di vista. Spero si tratti solo di fenomeni sporadici. Antonio Piva presidente della Libera

Un trend positivo per i produttori di carne

PRODOTTO

sarebbe proprio quella degli stanziamenti agricoli per oltre 5 miliardi di euro tra il 2013 ed il 2020. Investire nell’agricoltura significa puntare su un settore che può contribuire a far uscire dalla crisi l’economia europea, con un agroalimentare

che vanta l’8% di occupazione e che gestisce il 70% del territorio. A livello europeo, il reddito degli agricoltori è cresciuto mediamente dell’11% negli ultimi cinque anni, mentre quello degli agricoltori italiani – in netta controtendenza – è crollato del 16%. Confagricoltura ha concluso sottolineando il ruolo positivo dell’agricoltura e dell’agroalimentare sulla bilancia commerciale nazionale; i prodotti agroalimentari costituiscono l’8% dell’export italiano, in costante aumento negli ultimi anni. Il Paese deve salvaguardare il settore agricolo, rafforzandolo e rendendolo competitivo, per non farlo diventare fanalino di coda.

UNITA’ DI MISURA

CREMONA

MILANO

MANTOVA

MODENA

VACCHE Frisone 1ª qualità peso vivo

kg.

2,40-2,80

MONTICHIARI 1,15-1,25

da macello 1,210-1,310

--

UNITA’ DI MISURA

CREMONA

MILANO

MANTOVA

MODENA

Tonn.

211-213

n.q.

213-218

(fino) 224-229

VACCHE Frisone 2ª qualità peso vivo

Kg.

2,05-2,35

MONTICHIARI 0,85-0,98

0,90-1,00

GRANOTURCO ibrido naz.14% um.

Tonn.

199-200

208-209

198-200

211-212

kg.

2,30-2,80

Vitelloni da macello 24/30 mesi 1,40-1,50

1,07-1,24

SEMI di SOIA Nazionale

MANZE SCOTTONE 24 mesi

Tonn.

n.q.

n.q.

371-376

Sorgo nazionale 200-203

1,20-1,40

MONTICHIARI 1,30-1,40

(da 46 a 55 kg) 1,40-1,80

(50 kg) 0,95-1,60

ORZO naz. Peso spec. 55-60 peso spec. 66-68

VITELLI BALIOTTI p.vivo (50-60 kg ) frisona

Tonn.

202 – 207 208 – 215

223-226 232-234

203-210 219-226

(p.spec. 63-65) 223-226

VITELLI BALIOTTI p.vivo (50-60 kg) pie blue belga

kg.

2,50-3,70

MONTICHIARI 3,60-3,80

3,65-4,05

(pregiate 70 kg) 2,96-4,00

CRUSCA Alla rinfusa

Tonn.

136 – 138

125-126

135-138

125-126

BURRO pastorizzato

kg.

3,20-3,25

Past. 2,65 centr. 3,60

2,65

FIENO Maggengo Agostano

Tonn.

130 – 150 di erba med.

116-130 n.q.

Magg. 1° taglio in cascina 125,0-130,0

Medica fienata 1° t. 115,0-125,0

kg.

(dolce) 4,95-5,15

n.q.

n.q.

PAGLIA press. (rotoballe)

Tonn.

105 – 115

108-120

Erba med f. 2° t. 125-130

Paglia di frumento press. ball. 70-75

PROVOLONE VALPADANA fino a 3 mesi

(piccante) 5,10-5,50

n.q.

n.q.

8,00-8,25

n.q.

8,10-8,35

PARMIGIANO REGGIANO fino a 24 m 12,00-12,35

8,60-8,75

n.q.

8,85-9,10

PARMIG. REGG. 30 mesi e oltre 13,25-13,65

FRUMENTO tenero buono mercantile

SUINI Lattonzoli locali

15 kg

3,210

3,210

3,110

3,130

SUINI Lattonzoli locali

25 kg

2,290

2,300

2,170

2,260

SUINI Lattonzoli locali

30 kg

2,100

2,090

2,000

2,060

SUINI Lattonzoli locali

40 kg

1,860

1,850

1,790

1,840

SUINI da macello

156 kg

1,485

1,535

n.q.

(da 144 a 156 kg) 1,484

SUINI da macello

176 kg

1,545

1,510

n.q.

(da 156 a 176 kg) 1,538

SUINI da macello

Oltre 176 kg

1,515

1,470

n.q.

(da 176 a 180 kg) 1,508

PROVOLONE VALPADANA oltre 3 mesi

kg.

kg.

GRANA scelto stag. 9 mesi

kg.

GRANA scelto stag. 12-15 mesi

kg.

Vitelloni femm. da macello pezz. Nere (kg. 450-500) 1,22 – 1,37

Zangolato di creme X burrificaz. 2,30 --

PARMIGIANO REGGIANO 12 mesi 10,50-10,85

N.B. Le quotazioni del bestiame bovino e del foraggio sul mercato di Cremona avvengono il primo e terzo mercoledì del mese. Questo dato, conseguentemente, va letto ed interpretato con la dovuta attenzione rispetto agli altri dati pubblicati. Le quotazioni del mercato di Milano avvengono in due giorni separati: il martedì per il comparto dei cereali e derivati, il lunedì per quello zootecnico che fa riferimento a Montichiari. Anche questo aspetto va tenuto in considerazione nel confronto dei dati suindicati. Il mercato di Mantova avviene in un solo giorno e cioè il giovedì. Modena il lunedì. Tutti gli aggiornamenti della tabella mercati, insieme ai collegamenti alle principali borse, sono sul sito: www.cremona.coldiretti.it.


lo

SPORT

Venerdì 23 Settembre 2011

35

Cremo a Piacenza col vento in poppa

Cresce l’entusiasmo attorno alla formazione grigiorossa che domenica è impegnata nel sentito “derby del Po”

Prima Divisione - Sette gol in due partite per pensare in grande

P

di Matteo Volpi

rova del nove superata alla grande ed ora riprendiamoci il “derby del Po”. Vincendo senza troppi fronzoli anche il recupero con la Carrarese, la Cremonese di mister Brevi torna tra i “vivi” e si candida prepotentemente per un campionato da protagonista. I più scaramantici tocchino pure ferro, ma l’impressione è che la stagione sia davvero nata sotto la buona stella. La stella di un gruppo che finalmente piace e convince, perché in campo fa di tutto per vincere e, lo ripetiamo, senza troppi fronzoli o cercando di accampare scuse. La rosa è ampia e mister Brevi la sta gestendo nel migliore dei modi, dimostrando di avere in pugno la situazione, a differenza di qualche suo collega più illustre che dopo 90 giorni si è accorto che nel calcio sono i risultati a determinare tutto. Contro la Carrarese è arrivata una vittoria senza appello e importante soprattutto per riscaldare a dovere tutto l’ambiente grigiorosso in vista del super derby con il Piacenza, in programma domenica. Le Noci si è presentato con quattro gol in una settimana, Nizzetto sembra finalmente tornato quello dei primi mesi della gestione Venturato e tutta la squadra dimostra in campo una forza ed un equilibrio che fanno davvero ben sperare. Ora serve continuare a cavalcare l’onda come il più austero dei surfisti. Senza avere il men che minimo di pietà nei confronti di cugini sull’orlo del baratro e continuando a macinare punti da vera e propria schiacciasassi. Già, perché dopo

Il rigore di Le Noci (foto L. Dassi)

Cremonese-Carrarese 3-0

CREMONESE: Alfonso, Semenzato, Favalli, Minelli, Cremonesi, Pestrin, Nizzetto (28’ st Rabito), Fietta, Bocalon, Riva (20’ st Dettori), Le Noci (42’ st Polenghi). A disposizione: Bianchi, Tacchinardi, Samb, Musetti. All.: Brevi. CARRARESE: Gazzoli, Bregliano, Vannucci, Pacciardi (18’ st Merini), Benassi, Anzalone, Piccini (29’ st Ballardini), Corrent, Cori, Giovinco (18’ st Belcastro), Taddei. A disposizione: Nocchi, Pasini, Trocar, Conti. All.: Sottili. ARBITRO: Pasqua di Tivoli. RETI: 32’ Nizzetto, 32’ st Le Noci (rig.), 49’ st Rabito. NOTE: ammoniti: Pestrin, Cremonesi, Nizzetto, Bocalon, Bregliano. Angoli: 5-2. Spettatori 3500 circa. Incasso 16.059 € (di cui 7.359 € della quota abbonati). questo ciclo iniziale arriveranno le prove più dure contro quelle che saranno le dirette concorrenti per la vittoria finale, obiettivo per il

quale ci pare di poter dire che questa Cremonese possa tranquillamente lottare. Le incognite in un campionato di Lega Pro sono

sempre dietro l’angolo e non va dimenticato che la maggior parte delle gare verrà decisa da episodi, che tuttavia bisogna quanto più possibile veicolare affinché vadano a proprio favore. Facile a dirsi, meno a farsi. Ma con una difesa solida, un centrocampo arcigno che sa strappare e cucire e un attacco che si trova a meraviglia, la nuova Cremonese trasmette soprattutto sensazioni positive. La strada è ancora lunga, ma non spaventa, l’avventura è iniziata da poco, ma ci piace. PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3) Alfonso; Semenzato, Minelli, Cremonesi, Favalli; Fietta, Pestrin, Dettori; Nizzetto, Musetti, Le Noci. All.: Brevi. QUI PIACENZA Un avversario in caduta libera. Dopo l’addio annunciato dal presidente Garilli (Fabrizio, uno dei figli dello storico papà Leonardo), la società rimane sostanzialmente in stand-by, sfogliando ancora oggi la margherita su un futuro che solo all’ultimo non ha visto lo storico club biancorosso costretto a ripartire dai dilettanti. Un gruppo di acquirenti sembrerebbe esserci, rappresentato da Marco Lanna, ex giocatore di Roma e Sampdoria, che è diventato il nuovo direttore sportivo. La trattativa però sta andando per le lunghe, più del previsto, anche perché gli acquirenti non hanno voluto rivelare la propria identità nascondendosi dietro una società rappresentata da Stefano Massacci. In campionato l’esordio è stato buono, con la vittoria sul campo del SudTirol per 2-1, poi sono arrivati il pesante e inatteso tonfo casalingo col Trapani per 1-0 la disfatta per 3-0 di La Spezia.

I NUMERI

Il tabellino del match col Bassano

CREMONESE-BASSANO 4-2 CREMONESE: Alfonso, Polenghi (36’ st Rigione), Favalli, Minelli, Cremonesi, Pestrin, Rabito (21’ st Nizzetto), Fietta, Musetti, Dettori, Le Noci (26’ st Tacchinardi). A disposizione: Bianchi, Riva, Bocalon, Samb. All.: Brevi. BASSANO: Grillo, Basso, Bonetto, Caciagli, Scaglia, Porchia, Mateos, Proietti, Longobardi, Guariniello (19’ Gasparello), Drudi (38’ st Ferretti). All.: Jaconi. ARBITRO: Penno di Nichelino. RETI: 5’, 32’ e 39’ Le Noci, 40’ e 24’ st (rig.) Longobardi, 27’ st Dettori.

CLASSIFICA Pergocrema Trapani Lanciano Barletta Triestina Spezia SudTirol Cremonese Carrarese Portogruaro Frosinone Andria Siracusa Latina FeralpiSalò Prato Bassano Piacenza

9 9 9 7 6 4 4 3 3 3 3 2 2 1 1 0 0 -1

3ª Giornata Barletta-Andria 2-2 Cremonese-Bassano 4-2 Latina-Pergocrema 1-2 Portogruaro-Carrarese 3-1 Prato-Lanciano 0-1 Spezia-Piacenza 3-0 SudTirol-Frosinone 1-0 Trapani-FeralpiSalò 2-0 Triestina-Siracusa 4-0 Prossimo Turno (25-9) Andria-Triestina Bassano-Latina Carrarese-Trapani FeralpiSalò-Portogruaro Frosinone-Prato Lanciano-Barletta Pergocrema-SudTirol Piacenza-Cremonese Siracusa-Spezia

Serie D - Primo punto per il Pizzighettone

Il Pizzighettone ha finalmente mosso la classifica, pareggiando in casa 0-0 mercoledì contro la Colognese. Niente di clamoroso, ma comunque utile per interrompere la striscia negativa, proseguita domenica scorsa sul campo del Sterilgarda Castiglione, dove i rivieraschi sono stati puniti al 76’ da Pace. E domenica è in programma un altro match casalingo contro il Carpenedolo: obiettivo, centrare la prima vittoria.

L’intervista - Il tecnico Brevi è soddisfatto del gruppo, ma predica prudenza

«Pensiamo a una gara alla volta»

SERIE A DATA

ORA

SQUADRA 1

SQUADRA 2

1

X

2

24/9

18.00

BOLOGNA

INTER

4,00

3,30

1,90

24/9

20.45

NAPOLI

FIORENTINA

1,70

3,50

4,75

24/9

25/9

25/9

25/9

25/9

25/9

25/9

25/9

20.45

12.30

15.00

15.00

15.00

15.00

15.00

20.45

MILAN

CHIEVO

ATALANTA CAGLIARI CATANIA LAZIO

SIENA

PARMA

CESENA GENOA

NOVARA

UDINESE

JUVENTUS PALERMO LECCE ROMA

1,30

2,50

1,80

2,45

3,75

1,85

2,00

2,90

4,75

3,15

3,30

3,25

3,25

3,40

3,20

3,30

Punto Snai Cremona: Via Dante Ruffini, 28 www.snaicremona.it - info@snaicremona.it Punto Snai Codogno: Via Pandolfi, 13 www.snaicodogno.it - info@snaicodogno.it

9,50

2,75

4,50

2,70

1,95

4,00

3,70

2,30

«Non ci sono pochi protagonisti, l’intera squadra è protagonista - esordisce così il mister grigiorosso Brevi al termine della bella prestazione di mercoledì pomeriggio in cui la Cremonese ha battuto per 3-0 la Carrarese allo Zini. Nonostante il successo e i 3 punti in classifica (la Cremopartiva da -6), Brevi non si sente ancora al sicuro: «Cerco di portare avanti le mie idee anche se non è facile. L’impegno c’è, lavoriamo bene, ma ora è troppo presto per dire che abbiamo raggiunto gli obiettivi prefissati». Per cercare di restare concentrati e ottenere i risultati sperati, il tecnico crede che il fattore mentale sia essenziale e che sia necessario pensare volta per volta ai vari impegni a cui il team sarà sottoposto durante la lunga stagione: «Ogni volta dobbiamo pensare solamente alla partita

successiva, non dobbiamo guardare mai più in là, anche perché siamo obbligati a recuperare il più possibile, specie mentalmente. Per esempio, il fatto che Nizzetto abbia avuto i crampi non è solo un problema fisico, ma è anche una questione di testa». Secondo l’allenatore, la squadra gioca bene ed è in forma visto che «chi lavora e si impegna gioca; per ora tutti potrebbero giocare. La squadra fa girare bene la palla ai finalizzatori e noi stiamo lavorando affinché questi siano in condizione di segnare più gol possibili». In merito alla sentitissima gara di domenica contro il Piacenza, Brevi ha già rassicurato i tifos: «Cominciamo fin da domani (giovedì, ndr) a preparare la partita per essere al top domenica».

Michael Guerini

Serie B - A sorpresa gli emiliani sono al comando della classifica

Dal cilindro spunta il Sassuolo

La serie B, dopo 5 giornate, ha una capolista a sorpresa: è il Sassuolo. Gli emiliani sono ormai da alcune stagioni una realtà consolidata della serie cadetta, ma nessuno pensava a una partenza sprint in questa stagione, vista la presenza di squadroni come Sampdoria, Padova e Torino, che per ora sono costretti a rincorrere. E sabato il calendario propone al Sassuolo una prova di maturità contro il blasonato Bari, che non è partito bene, ma è pur sempre un avversario non facile. In caso di nuovo successo, i modenesi saranno autorizzati a sognare. Sogni che inizia a coltivare anche il giovane Brescia, uscito indenne dalla dura trasferta di Torino e voglioso di tornare al successo sabato con il discontinuo Cittadella. Chi stenta più del previsto è la favoritissima Samp, che ha già collezionato tre pareggi (due in casa) e solo due vittorie, a conferma delle difficoltà che si incontrano in serie B e che troverà sicuramente a Bergamo contro l’Albino-

Leffe. Infine, il Padova ospita il Modena per riprendere la striscia vincente interrotta a Verona. RISULTATI (5ª giornata) Verona-Padova 2-2, Reggina-Pescara 4-2, Ascoli-Sassuolo 0-1, Sampdoria-Grosseto 0-0, Bari-Nocerina 1-1, Varese-AlbinoLeffe 2-1, Cittadella-Vicenza 4-2, Crotone-Empoli 2-1, Modena-Gubbio 1-1, Livorno-Juve Stabia 3-0, Torino-Brescia 0-0. CLASSIFICA Sassuolo 12; Padova, Brescia, Torino 11; Reggina, Livorno 10; Sampdoria, Grosseto Pescara 9; AlbinoLeffe, Verona, Cittadella 7; Nocerina, Bari, Varese 5; Crotone, Modena 4; Empoli 3; Vicenza, Gubbio 1; Ascoli, Juve Stabia 0. PROSSIMO TURNO (24-9 h 15) VicenzaLivorno (23-9 h 20.45), Juve Stabia-Pescara, Ascoli-Verona, Padova-Modena, AlbinoLeffeSampdoria, Brescia-Cittadella, Sassuolo-Bari, Nocerina-Torino, Grosseto-Crotone, GubbioVarese, Empoli-Reggina (26-9 h 20.45).


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Sport

Venerdì 23 Settembre 2011

In vantaggio e in undici contro nove, l’Ac Crema 1908 tanto bello, quanto sprecone, domenica scorsa sul campo di Chiari è incappato in una brutta, inaspettata e rumorosa sconfitta, che sicuramente brucia. Alla fine, tra lo stupore generale, i bresciani padroni di casa si sono imposti per 2 reti a uno e mister Claudio

Eccellenza - Crema 1908 sprecone è beffato a Chiari

Nichetti, vulcanico trainer nerobianco, al termine dell’incredibile partita, incredulo ma onesto e naturalmente visibilmente arrabbiato, ha ammesso un calo di concentrazione dei suoi ragazzi nei minuti finali. Col senno di poi,

infatti, Festa e soci forse avrebbero fatto bene a difendere il risultato. Ma questi sono discorsi che lasciano il tempo che trovano, senza dimenticare che un calo fisiologico a settembre ci può anche stare. L’importante

adesso è ripartire alla grande e con la massima umiltà: domenica la compagine cremina farà visita (seconda trasferta consecutiva) alla Dellese sul terreno di Dello (Bassa Bresciana). Massima attenzione, dunque, so-

prattutto a non sottovalutare l’agguerrita e scorbutica formazione bresciana. CLASSIFICA (3ª giornata) Sant’Angelo, Palazzolo, Sarnico 7; Aurora Travagliato 6; Dellese, Nuvolera, Vallecamonica, Chiari

5; Sancolombano, Crema 1908, Nuova Verolese, Oltrepo 4; Desenzano, Villanterio Calcio 3; Castellucchio 2; Ciliverghe Mazzano, Orsa Corte Franca, Codogno 0. • CALCIO 5 Venerdì 23 settembre alle 21.30 il Videoton 1990 affronta il Futsal Club Boca nella 1ª giornata di C2.

Il Pergo sogna un poker da favola

Prosegue il magic moment dei cremaschi che a Latina hanno confermato di essere una formazione di alto livello

Prima Divisione - Dopo tre successi consecutivi i gialloblu provano a mettere al tappeto anche il SudTirol

L

di Stefano Mauri

a meritata leadership in Prima Divisione della Lega Pro, le “esternazioni” cremonesi del ragionier Mario Macalli, gli spazi verdi (a Crema) che non ci sono, un trainer intelligente coi baffi e l’imminente sfida casalinga contro il SudTirol: sono giorni intensi per il Pergocrema. Il team gialloblu, a punteggio pieno come il Trapani e la Virtus Lanciano con 9 punti in classifica, guarda tutti dall’alto. Il presidente Sergio Briganti (col football ci campa, di conseguenza sa il fatto suo e la materia la conosce, ndr), forte dei suoi molti e capillari contatti (la partnership con la Lazio di Claudio Lotito è tanta roba) ha messo insieme uno squadrone, un gruppo assai interessante composto, tra gli altri, da elementi determinanti, potenzialmente in grado di risolvere le partite da soli, che rispondono ai nomi di Guidetti, Pià, Testardi (giovane dalle caratteristiche intriganti e decisivo a Latina), Doudou, Romondini e Concetti. L’allenatore Fabio Brini, professionista preparato e navigato che sa leggere le partite (come pochi a queste latitudini), senza dubbio rappresenta il valore aggiunto: ha capito che giocare di rimessa (Mourinho, con la sua Inter nel 2010, giocando così vinse tutto, ndr) non è

un peccato mortale e, particolare non indifferente, nonostante la partenza a razzo dei suoi ragazzi, con dichiarazioni prudenti astutamente getta acqua sul fuoco dei facili entusiasmi praticamente ogni giorno. Il presidente della Lega Pro, Macalli, vale a dire colui il quale l’estate scorsa si è prodigato per favorire lo sbarco in terra cremasca della cordata capitanata da Briganti, lunedì in occasione dell’inaugurazione della “Cittadella dello sport grigiorossa – Centro Arvedi” a Cremona (struttura modello con campi di calcio avveniristici che, sulle rive del Serio servirebbe più dell’acqua nel deserto), ai mass media nazionali ha rilasciato più o meno quanto segue: «Da cremasco invidio la Cremo che ha Arvedi (imprenditore affermato e patron della Cremonese, ndr). Vigilerò che a Crema il calcio vada avanti». Cosa voleva dire il ragionier Mario Macalli? Lo scopriremo vivendo, ma ciò detto è bene rimarcare il seguente concetto. La Prima Divisione, per la realtà cremasca (è inoltre paradossale la presenza di un’altra squadra in Eccellenza, quando bisognerebbe unire le forze) è un lusso possibile soltanto grazie all’inserimento di capitali forestieri: prima Bergamelli, poi Bucci, adesso la triade laziale rappresentata da Sergio Briganti. Ovviamente, se in gioco ci fossero imprenditori, dunque euro autoctoni, fisiologicamente i

LATINA PERGOCREMA

Il gol decisivo di Testardi realizzato domenica scorsa a Latina

programmi societari avrebbero una proiezione nel lungo periodo, ma visto che così non è, porsi tanti quesiti è intelligente, ma masochistico; meglio godersi il momento felice e applaudire Briganti e i suoi (blasonati) compagni d’avventura. Ergo, do-

menica alle 15 tutti al Voltini per assistere alla sfida tra Pergo e SudTirol. Questa la probabile formazione “canarina”: Concetti, Celjak, Lolaico, Romondini, Cuomo, Doudou, Rizzo, Ricci, Pià, Angiulli, Testardi. All.: Brini.

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Latina: Costantino, Toninelli, Maggiolini, Tortolano (23’ st Merito), Mariniello, Farina; Matute, Berardi (46’ st Zampaglione), Jefferson, Giannusa, Ricciardi (37’ st Ancora). A disposizione: Martinuzzi, Carta, Cafiero, Corsi). All.: Sanderra. Pergocrema: Concetti, Lolaico, Rizza (15’ st Celjak), Cuomo, Doudou, Angiulli (1’ st De Vezze), Rizzo, Romondini, Pià, Guidetti (1’ st Testardi), Ricci. A disposizione: Menegon, Sembroni, Adeleke, Capua. All.: Brini. Arbitro: Oliveri di Palermo. Reti: 16’ Tortolano, 33’ st Pià, 45’ st Testardi. NOTE: ammoniti Rizzo, Pià, Rizza, Toninelli, Giannusa, Testardi. Al 28’ allontanato l’allenatore in seconda del Latina, Luca Sanderra. Spettatori 2500 circa.

bocce Domenica a partire dalle 9 tutti in campo sulle corsie del bocciodromo comunale

Trofeo Martinenghi

Rino Sabattoli e Luca Nava protagonisti a S. Bernardino Il bresciano Rino Sabattoli e il cremasco Luca Nava protagonisti del 10° trofeo Franco Martinenghi organizzato dalla bocciofila Arci S. Bernardino. Successo sofferto, favorito anche dalla assenza di Bibiani e Zafferoni (impegnati in Coppa Italia) quello del portacolori della “Brescia Bocce” che in semifinale s’imponeva su Walter Bettinelli (12-11) ed in finale su Massimo Paladini per 12-9. Nella categoria C/D, dopo la gara di sette giorni fa ad Ombriano, ancora una bella performance di Luca Nava e questa volta è arrivato un agognato successo. Dopo aver superato sul filo di lana Mario Magnini, Nava si sbarazzava in semifinale del

Il tabellino

Il cremasco Luca Nava

cremosanese Massimo Paloschi per 12-2. Approdava in finale anche Maicol Tedoldi che eliminava prima Luciano Gamba (12-7) ed in semifinale Marco Paladini per 12-11. Match di finale giocato punto a punto dove la spuntava Nava su Tedoldi per 12-11. Ha diretto la gara Arturo Casazza, arbitri di finale Francesco Lanzi e Mario Parati.

T

di Massimo Malfatto

utto è pronto per il “Master 2011” in programma domenica 25 sulle corsie del bocciodromo di Cremona. Si tratta della tradizionale manifestazione di fine annata riservata ai giocatori meglio classificati, ma spesso disdegnata (a torto!) dai nostri bocciofili: non sono mancati i problemi per gli organizzatori del comitato provinciale, ma alla fine trentadue giocatori disponibili sono stati trovati. Tutta la manifestazione si svolgerà sulle corsie del bocciodromo di Piazzale Azzurri d’Italia con un programma piuttosto intenso: si inizia alle ore 9 dove saranno di scena gli individualisti di categoria “B” e “C”, mentre alle ore 14.30 in campo i bocciofili di categoria “A” e “D”. La finale, in contemporanea delle quattro categorie è prevista per le ore 17 circa. Al vincitore di ciascuna categoria sarà consegnata una targa, buoni spesa e confezioni di vino per gli altri partecipanti. Direttore di gara sarà Ennio Clementi che poco prima dell’inizio della manifestazione effettuerà i relativi accoppiamenti. Frattanto sabato 24, sulle corsie del bocciodromo di Soresina, si concluderà la gara individuale organizzata dalla bocciofila Tranquillo, ultima manifestazione della annata boccistica cremonese.

Va in scena il Master 2011 organizzato dal Comitato CATEGORIA “A”

CATEGORIA “B”

CATEGORIA “C”

CATEGORIA “D”

Delfanti Virginio Can. Baldesio

Boselli Angelo Casc

Bastoni Danio Le Querce

Bocchi Gianlibero Fadigati

Ferrari Giovanni San Zeno

Di Marco Mauro Ferroviario

Capelli Alessandro Can. Flora

Fattebene Giuliano Casc

Frattini Gianpietro Delma

Favalli Carlo Astra

Franzini Ivano Le Querce

Fontana Giorgio Tranquillo

Galantini Giuliano Delma

Molardi Eugenio Can. Bissolati

Lazzaretti Attilio Fadigati

Folzini Giancarlo Tranquillo

Massarini Edoardo Can. Flora

Ghidetti Danio Fadigati

Lussignoli Angelo Ferroviario

Frigoli Marino Casc

Minerva Antonio Can. Flora

Gennari Ernesto Tranquillo

Paroli Noris Casc

Milanesi Luciano Le Querce

Pedrignani Alberto Can. Bissolati

Guarneri Luigi Tranquillo

Taino Davide Ferroviario

Mineri Giuseppe Stradivarii

Reghenzani Paolo Can. Bissolati

Salvaderi Maurizio Ferroviario

Zanoni Fabrizio Ferroviario

Rotta Angelo Le Querce

Coppa Italia Seniores: dèbacle di Cremona e Crema Peggio di così non poteva andare per le nostre due rappresentative impegnate nella Coppa Italia seniores svoltasi a Macerata: male Cremona, dignitosa Crema, entrambe eliminate al primo turno! La trasferta marchigiana è stato un vero fallimento per i grigiorossi, una “toccata e fuga” in una manifestazione

dove spesso i nostri bocciofili hanno disputato buone prestazioni. Una squadra arrendevole quella vista contro Napoli, priva di una linea di gioco, ma anche di carattere e temperamento. Nella specialità individuale discreta prestazione di Alberto Pedrignani che perde entrambi i set, ma poteva

andare meglio. Deludente la terna formata da Massarini-Clementi-Caccialanza, quest’ultimo poi sostituito da Zinetti, senza alcun risultato. Nella seconda parte del match la coppia ZinettiClementi veniva “strapazzata” dai campani, inutile far proseguire l’incontro di Massarini. Esce sconfitta, ma a testa

alta e con parecchie attenuanti la formazione cremasca opposta a Lecce. Formazione di emergenza per la squadra di Luigi Comolli che partiva bene con Bibiani che vinceva entrambi i set mentre la terna Marazzi-Venturelli-Zafferoni trovava disco rosso contro i pugliesi. La coppia Zafferoni-Bibiani perdeva il suo incontro, Venturelli il primo set e si tornava a casa! MM


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Venerdì 23 Settembre 2011

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Vanoli Braga, è caccia all’abbonamento

La società ha cambiato nome: ora si chiama Guerino Vanoli Basket. Gallinari torna (per ora ) a Milano

I

Serie A - Sono più di 1500 le tessera acquistate a conferma del crescente interesse dei tifosi per la nuova stagione di Giovanni Zagni

l ritiro dalla scena ufficiale di Secondo Triboldi, ha provocato inevitabilmente il cambio della denominazione sociale della massima entità tecnica della pallacanestro cremonese. Così, poiché la Federazione non vuole che si denomini una società con il nome proprio di una persona vivente, Ugo Vanoli che sarà il presidente ha pensato bene di ricordare il nome di Guerino, suo padre, affiancandolo alla Vanoli Basket. Questa non ci pare soltanto una notizia di cronaca, pensiamo che sarà invece il segnale di una volontà di Vanoli di stare in prima linea alla guida della “creatura” di Triboldi che è stata anche sua. Sempre per continuare a riferire sul basket “non giocato”, ci pare doveroso sottolineare la soddisfazione della dirigenza sul segnale forte avuto dagli appassionati, che si sono gettati letteralmente alla caccia degli abbonamenti. Più di 1500 si dice siano le tessere già staccate, ma manca ancora un bel po’ alla chiusura dei termini per sottoscrivere un abbonamento e c’è da credere che quest’anno si arriverà al record. Intanto, le difficoltà di accordo tra le proprietà ed i giocatori del campionato Nba

VANOLI BRAGA 2011-2012 N°

NOME

DATA DI NASCITA

ALTEZZA

5

Daniele Cinciarini

14-06-1983

194 cm

7

Matteo Lottici

05-03-1991

193 cm

8

Riccardo Antonelli

14-08-1988

203 cm

9

Jonathan Tabu

07-10-1985

190 cm

10

Lorenzo D’Ercole

11-02-1988

190 cm

11

Jasmin Perkovic

25-12-1980

205 cm

12

Marko Milic

07-05-1977

200 cm

13

Vakeaton Quamar Wafer

21-07-1985

196 cm

14

Brandon Thomas

17-08-1984

198 cm

15

Armin Mazic

15-06-1993

199 cm

17

Francesco Belloni

05-04-1994

193 cm

19

Edin Bavcic

05-06-1984

211 cm

BASKET

Crema vince il ‘Pasquini’

“Von” Wafer contro Siena (foto Castellani)

COACH: TOMISLAV MAHORIC fanno allargare gli orizzonti anche alle società di casa nostra ed è di martedì la conferma che Gallinari giocherà a Milano, almeno sino a quando non verranno risolte le vertenze ed a Bologna si favoleggia su nomi di professionisti Usadi primissimo livello (come Kobe Bryant). Non saranno operazioni che garantiranno continuità di rendimento alle squadre,

ma certo daranno impulso anche propagandistico al nostro sport che ha bisogno di questi colpi ad effetto. La Vanoli Braga è stata una delle prime ad approfittarne, con l’operazione “Von” Vafer, che pare essere stata molto gradita ai più, pur con i limiti di tempo che non è ancora dato di conoscere. Ma torniamo “sul campo” per dire che giovedì sera la Vanoli

Braga ha incontrato in un test amichevole l’Angelico Biella al PalaRadi. Un’utile verificato sullo stato di salute del team di Mahoric, che deve iniziare a prendere “i connotati indispensabili” per far bene in campionato. Di certo è che il lavoro ed i suoi ritmi sono stati pesantissimi, così come fu l’anno passato e la squadra si presentò al via dando subito del

Raineri deluso anche agli Europei Canottaggio - Termina con un quarto posto una stagione da dimenticare

La stagione del canottaggio ha praticamente chiuso i battenti. Lo ha fatto a Plovdiv, in Bulgaria, dove si sono svolti nello scorso week end i Campionati d’Europa, un po’ in sordina perché seguivano immediatamente i mondiali di Bled e qualche nazione ha preferito mandare in Bulgaria equipaggi rimaneggiati o tentare nuove soluzioni in vista della stagione prossima, quella che guarda alle Olimpiadi di Londra. L’Italia ha approfittato della situazione di stallo di molte altre nazioni concorrenti, ha varato una formazione pressoché completa e ha naturalmente riportato qualche successo in più rispetto al mondiale, in cui le cose non erano andate molto bene. Interessato agli Europei, naturalmente, Simone Raineri. Sballottato per tutta la stagione da una barca all’altra, da un equipaggio all’altro giungendo persino a disputare un mondiale disastroso su un due di coppia neppure provato, il campione olimpico di Sydney è stato vittima di tutti gli esperimenti più o meno sbagliati del commissario tecnico De Capua ed è stato quello a pagarne più pesantemente le conseguenze. Raineri ha sempre obbedito e seguito le direttive imposte dal “conducator” azzurro. Così è stato anche agli Europei, dove ha tentato di salvare il malmesso equipaggio del quadruplo, completamente

Volley, la Reima punta sulla difesa

Emanuele Verdelli e Riccardo Zoadelli costituiscono la roccaforte difensiva della Reima Crema targata Verderio. Verdelli ha alle spalle un buon campionato di B2 disputato lo scorso anno, mentre Zoadelli è alla sua prima esperienza in questa categoria. I due ragazzi, entrambi cremaschi, giocano in un ruolo molto difficile, quello del libero, che richiede grande spirito di sacrificio. Ed entrambi ci stanno proprio dando dentro per la soddisfazione di coach Verderio. Se è vero che schiacciate e muri sono i colpi più spettacolari del volley, è anche vero che spesso le partite si vincono grazie ad una buona ricezione o ad un grande intervento difensivo. E’ questo il compito di Emanuele e Riccardo: ricevere e difendere per mettere nelle migliori condizioni il palleggiatore di servire gli attaccanti: un lavoro difficile e magari meno spettacolare, ma che regge l'intero gioco della squadra. Imnsomma, siete liberi... di stupire!

rifatto dopo il mondiale. Con Simone sono saliti in barca, con una decisione presa il giorno prima dell’inizio dei campionati, Paolo Perino, Simone Venier e Piepaolo Frattini. Logico che i due “anziani” Venier e Raineri non potessero far molto in un contesto continentale e con due nuovi compagni. Raineri, restituito al ruolo di capovoga che ricopre da oltre dieci anni, ha giocato d’astuzia e d’esperienza: non si è lasciato prendere dal panico quando, in batteria, alcune barche hanno attaccato a fondo nel tentativo Simone di assicurarsi direttamente il passaggio alla finale. Ha Raineri risparmiato energie anche nei recuperi, accontentandosi del’ultimo posto utile senza strafare e, in finale, insieme ai suoi compagni ha dato tutto per tentare la conquista di una medaglia. Non è andata come aveva sperato perché i quattro azzurri hanno tenuto il passo dei più forti, Russia ed Estonia, solo nella prima metà di gara. Poi anche i polacchi sono passati e l’Italia ha dovuto accontentarsi del quarto posto, a un paio di secondi dalla medaglia di bronzo. Ora è tempo di riposo e di riflessioni. Niente è perduto, per Raineri, in vista di quella che potrebbe essere la sua quarta ed ultima olimpiade. Vedremo come De Capua rimesterà le carte per il prossimo anno. Cesare Castellani

filo da torcere a due squadroni come Siena e Cantù. L’ambiente in palestra e nello spogliatoio è sereno e tutti si sono messi a disposizione del coach con estrema professionalità. Aspettiamoci dunque, passo dopo passo, un miglioramento globale delle truppe a disposizione sia dal punto di vista individuale che tecnicotattico di squadra.

Volley A2, Pomì meglio dell’Icos

Con un terzo posto che ha comunque fornito indicazioni importanti a coach Leonardo Barbieri e al suo staff, la Icos Crema ha concluso la sua fatica nel classico “Trofeo Taverna”. Risultati a parte, però, la Icos ancora una volta ha dovuto pagare dazio alla sfortuna: dopo poco più di un set del match di venerdì contro la Rebecchi Piacenza (perso 3-0), la palleggiatrice della nazionale Giulia Rondon ha, infatti, chiesto il cambio per un problema agli addominali. Sabato mattina lo staff medico della società ha subito eseguito i primi accertamenti e la valutazione ecografica ha permesso di escludere lesioni muscolari. Nel corso della prossima settimana è stato poi stilato un programma di recupero della giocatrice. C’è comunque tempo per recuperare e raggiungere la forma migliore in vista del campionato di serie A2. Bene la neopromossa Pomì Casalmaggiore, che non solo ha battuto 2-1 l’Icos Crema, ma ha anche fatto soffrite Piacenza (perdendo solo 2-1) .

Pugilato - Oltre mille persone hanno assistito a match molto interessanti organizzati dall’Abc

Grande spettacolo in piazza Stradivari

Il pugilato è tornato a Cremona e lo ha fatto come meglio non si poteva, con una riunione in piazza Stradivari che ha attirato al ring oltre mille persone che hanno apprezzato tutti i combattimenti presentati dall’Accademia Boxe Cremona. Il presidente Bottoni, al termine della bella serata, ha voluto ringraziare gli sponsor che hanno reso possibile la realizzazione dell’evento, ma soprattutto i suoi ragazzi che si sono accollati l’impegno di andare alla ricerca degli stessi, riuscendovi brillantemente. Buoni i risultati tecnici, considerando che a nessuno è stato riservato un avversario facile, ma si è voluto approfittare dell’occasione per mettere di fronte ai cremonesi pugili di categoria superiore, per consentire loro di fare un passo avanti nelle rispettive classifiche. Fulvio Dernini, il più atteso, ha trovato un osso duro nel ventenne rumeno Serghiu Balica, mancino dal pugno molto pesante e con un record (solo una sconfitta). C’è voluta tutta l’abilità tecnica del cremonese per rintuzzare i continui attacchi del pugile della Boxe Parma, che ha tentato

Uno dei match in piazza Stradivari

con un finale arrembante di sovvertire le sorti del match, segnate nelle prime due riprese dalla superiorità tecnica di Dernini, ma senza riuscirvi. Sconfitta con uno stretto scarto di punti per Massimiliano Rota nei pesi welter di fronte al fidentino Alessio Arduini: Rota ha vinto il primo round grazie ad un ottimo uso del diretto sinistro, ma ha poi accusato un forte dolore al polso che lo ha costretto a terminare il match affidandosi a qualche

tenuta di troppo che ne ha determinato la sconfitta. Nei leggeri, Kevin Colombi ha rimediato alla sconfitta subita quindici giorni prima dal piacentino Aldo Giomo. Sul ring di Cremona non c’era, come a Piacenza, l’arbitro Bernardo e Colombi non ha avuto nessuna difficoltà a far valere la propria superiorità. Netto anche il successo del peso gallo Ionescu sull’aggressivo piacentino Maldonado, che lo ha costretto ad una battaglia a viso aperto che comunque il cremonese ha letteralmente dominato. In apertura di riunione due incontri femminili con Daniela Boschetti (Abc) battuta ai punti dalla piacentina Marianna Salis, mentre notevole interesse hanno suscitato anche i due incontri di K1 Rules che hanno visto protagonisti due atleti dell’Abc, il peso massimo Garavelli ed il superwelter Giandebiaggi. Il primo, al debutto ha sfiorato una clamorosa affermazione per ko contro il possente milanese Andrea Bozzo, mentre Giandebiaggi s’è visto decretare la sconfitta davanti ad Andrea Arduini in un confronto molto equilibrato.

Il Basket Team Crema si è aggiudicato l’11ª edizione del “Memorial Pasquini” superando in un derby molto combattuto ed avvincente un’Assi Cremona mai doma. Il tabellino: Crema-Cremona 62-42 (15-6, 31-14; 47-28) Basket Team Crema: Conti 9, Capoferri 10, Benevelli, Genta 11, Caccialanza ne, Cerri, Lodi 2, Brognoli, Rizzi 10, Picotti 12, Serano 8. All.: Sguaizer. Assi Cremona: Bassi, Colico 4, Nesca 5, Fanaletti, Bertoni, Racchetti 3, Marulli 12, Scarsi 4, Conti 2, Marcolini 8, Zagni 2, Aschedamini 2. All.: Anilonti. Le cremasche, apparse già in forma campionato, sono giunte in finale travolgendo Carugate (70-40), mentre le cremonesi si sono sbarazzare del Valmadrera 55-47. Valmadrera che ha poi superato il Carugate nella finale per il 3° posto. E’ stata sicuramente un’edizione molto combattuta con le squadre che non hanno dato vita a incontri piacevoli in un clima già di campionato. A fare da contorno, l’11ª edizione del “Città di Crema” con la Geas che ha primeggiato nelle categorie Under 13 e Under 15, Biassono nell’Under 14 e Lussana nell’Under 17 (quarte le azzurrine del Basket Team Crema).

BASKET

La serie C sabato al via Prove tecniche di campionato. Lo scorso fine settimana si è giocato il XXII Trofeo Memorial Toninelli, vinto dal Corona Platina Piadena, che al termine di una sofferta finale giocata contro Orzibasket, già incontrato la settimana precedente nella finale per il terzo posto del trofeo di Orzinuovi (allora si imposero i bresciani) e di nuovo avversario tra 15 giorni nella seconda di campionato. Vittoria piadenese di un solo 66-65, strappata solo nell’ultimo quarto (il canestro decisivo è stato siglato da Marinoni a 50” dal termine). Buona la prova di Grazzi, eletto dalla stampa mvp della finale. Doppio ko, invece, per l’Erogasmet Crema, caduta 92-86 in semifinale contro Orzinuovi e 77-71 nella finalina contro Brescia (a sua volta piegato 78-64 in semifinale da Piadena). Ora è già tempo di fare sul serio. Sabato alle 21 inizia il campionato di serie C nazionale con l’Erogasmet Crema che ospita la Virtus Meda, mentre l’MgKVis Piadena (apparsa già in grande forma) è impegnata sul difficile parquet di Pisogne.


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Sport

Venerdì 23 Settembre 2011

Il Rugby Crema cresce Travolto 97-3 il Paullo

Bella giornata di rugby quella passata domenica scorsa sui campi di Via Toffetti. In campo le formazioni di Crema e Paullo. La formazione Senior del Rugby Crema si sbarazzava facilmente dei giovani i avversari con un perentorio 97-3 che la dice lunga sui valori messi in campo. La cosa più importante non è stata tanto nella vittoria (anche se segnare 97 punti non è così facile), ma nei progressi che la formazione neroverde ha fatto vedere rispetto alla precedente uscita. Cresce infatti la forma fisica, così come la velocità e la lucidità nelle giocate. Progressi si sono visti anche nel gioco di mischia e nelle fasi statiche. Insomma, buone indficazioni in vista dell’esordio in campionato, in programma il 2 ottobre con il Lecco Valsassina.

Triathlon - L’atleta dello Stradivari è giunta seconda dietro la spagnola Inma Pereira

Dogana sul podio anche in Andalusia

Il podio della gara

Ancora un ottimo week end per gli atleti del Triathlon Stradivari: Martina Dogana ha ottenuto un eccellente secondo posto nell’Andalusia Desafio Donana. L’atleta dello Stradivari è salita sul podio per la terza volta in altrettante edizioni dell’evento spagnolo. Il Desafio Donana si è svolto con un’inedita sequenza di frazioni: la prima in bicicletta di 169 km, poi 1 km di nuoto e infine 30 km di corsa. Transitata terza alla prima transizione, Martina ha recuperato in un’impegnativa frazione in acqua, per poi mantenere la seconda posizione sino al traguardo dietro la spagnola Inma Pereira e davanti alla svedese Camilla Larsson.

Vece, un’altra perla stagionale Giovanni Pedretti del Ccc-Arvedi è tornato sul podio. Giovanissimi: tris cremasco a San Martino

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Ciclismo - La cremasca ha finalmente battuto Martina Alzini a Bottanuco (Bergamo) li aggettivi si sprecano per lo show della signorina Mirian Vece (Team Valcar). Già campionessa lombarda delle Esordienti del primo anno, si conferma anche tra le atlete del secondo anno la regina della volata, travolgendo a Bottanuco (Bergamo) la campionessa italiana Martina Alzini (Busto Garolfo). Si correva sul un tracciato piatto, reso difficile dalla pioggia e la gara è stata tatticamente orchestrata dal Team Valcar, con una lunga fuga andata in porto di Lina Morsenti, esordiente del primo anno e compagna di squadra della reginetta di Romanengo, che ha vinto in solitudine, mentre alle sue spalle c’era la lezione di strategia per la maglia regionale del 2° anno. Duello all’ultimo respiro tra la cremasca e la brianzola. La Vece non ha lasciato la preda, poi ha innescato il turbo e ha dato lezione a Martina Alzini. Exploit che le hanno fruttato il titolo regionale lombardo e la sesta vittoria stagionale. • GIOVANNI PEDRETTI SUL PODIO L’allievo del CC

Cremonese-Arvedi è tornato sul podio con il terzo posto a Seregno (Milano) nella corsa condizionata dalla pioggia. Pedretti non si è però lasciato condizionare, ha propiziato la fuga insieme a Moschetti (Abbiategrasso) e Raco (Ucab Biella), sui quali sono poi piombati Carlo Franco (Rostese) e Lorenzo Rota (Paladina): nella volata ha avuto la meglio il piemontese Franco, che coronava la sua quinta vittoria stagionale, battendo il bergamasco Rota e appunto il generoso Pedretti. Quarto posto per Stefano Moro, esordiente del 2° anno della Romanese a Inzago (Milano), gara condizionata dal maltempo e vinta in solitudine da Di Fazio (Caluschese). • GIOVANISSIMI Momento magico per il Gs Corbellini Ortofrutta di Crespiatica, grazie ai successi dei baby cremaschi Riccardo D’Arrigo (classe 2002), Mattia Chiodo (2002) e Paolo Rocco (2000), che a San Martino hanno completato il trionfo nel torneo a punti per società. Fortunato Chiodo

Miriam Vece del Team Valcar

Domenica si corre a Torricella del Pizzo. Ciclomercato: Edo Costanzi approda alla Viris Vigevano

Diego Bosini secondo nel Gp di Castelverde

Malgrado un tempo non proprio clemente, è andato in scena il 10° Gran Premio Comune di Castelverde, abbinato al 13° Memorial Mario e Lina Caccialanza, autentica sofferenza per chi pedala, ma delizia per chi guarda, curato da Erminio Montini. C’è il rischio della pioggia, ma uno spiraglio di sole convince organizzatori e giudici di gara a dare il via, facendo correre i più esperti (i Giovanissimi della classe 1999). Neanche il tempo di mettersi in bici, che vola via il veronese Leandro Masotto (Alberti Val D’Illasi) e tutto solo taglia il traguardo precedendo il vailatese Daniele Donesana (Uc Cremasca), il cremonese Andrea Manini (Ccc-Arvedi), Lorenzo Apostoli (Nuvolera) e Anna Pedroni (Ccc-Arvedi). Tra i nati nel 2000, il cremonese Diego Bosini (Ccc-Arvedi) screma il plotoncino a tre unità, del quale fanno parte Davide Martini (Alberti Val D’Illasi) e il suo compagno Samuele Carpene, che fanno gioco di squadra e lasciano

Diego Bosini

Bosini posto d’onore. Quarto Anselmo Francesconi (Cremasca), quinto Sebastiano Gaimarri (Ccc-Arvedi). Non fallisce il bersaglio il bergamasco Simon Curlo dell’Imbalplast di Soncino: nella volata del gruppo ha messo in fila i coetanei della classe 2001, fulminando l’emiliano Paolo Pagliaroli (Gs Pellegrino Parmense), Michele Guarneri (Ccc), Simone Martinelli (Sprint Ghedi) e Andrea

Edo Costanzi

Raza (Nuvolera). Duello infinito tra i contendenti al primato della classe 2002: vince il bresciano Giosuè Epis (Gs Sprint Ghedi), che mette a tacere in volata il veneto Samuele Gironi (Alberti Val D’Illasi), Andrea Rocco Morandi (puledrino di razza con 18 allori stagionali), Davide Distasio e Luca Sardi, “triade” dell’Imbalplast di Soncino. Infine, un’altro scroscio di pioggia fa saltare le ultime due corse,

quelle dei più piccoli. Cerimoniale di premiazione con il team Officine Alberti Val D’Illasi vittorioso nel torneo a punti e anche in quello per il maggior numero di partecipanti. • TORRICELLA DEL PIZZO Il Comitato Fiera di Torricella del Pizzo, in collaborazione con il Pedale Cremonese, organizza per domenica 25 settembre il “12° Gran Premio di Torricella” gara ciclistica riservata alla categoria Giovanissimi dai 7 ai 12 anni. Ritrovo dalle 12.45 presso il bar “La Nuova Luna” di via Roma 7 e partenza della prima gara alle 14.30. • A ROMANENGO Domenica 2 ottobre si corre il 1° Trofeo Giovanissimi di Romanengo, sospeso a causa della pioggia. Corsa patrocinato dalla ciclistica Imbalplast di Soncino, limitata a 150 iscritti. Ritrovo alle 7.30 e partenza alle 9.30. • CICLOMERCATO Edoardo Costanzi lascia la Trevigiani Dynamon Bottoli per passare alla Viris Vigevano. F.C.

Un risultato importante per l’atleta dello Stradivari nel cammino di avvicinamento ai Mondiali di Lungo d’inizio novembre. Sfortunata invece la gara in Giappone per Csaba Rendes: l’ungherese ha partecipato a Yokohama alla tappa del Dextro Energy Wcs, recupero della tappa rinviata in primavera e che ha assegnato punti già per la prossima stagione. Dopo i parziali più che positivi nelle prime due frazioni, Rendes è stato costretto al ritiro. In Italia, nell’IronDelta di Lido delle Nazioni sulla distanza olimpica, bene Vittoria Pani, nona assoluta; tra gli uomini, buona gara di Marco Zoppi (17°). Al traguardo anche Francesco Bertoli.

MONDIALE SU STRADA

Tanti favoriti domenica a Copenaghen

C’è grande attesa per mondiale su strada di cliclismo in programma domenica a Copenaghen, dove nel ’49, fra rabbia e avvilimenti vari, venne sconfitto Fausto Coppi. Gianni Brera scrisse che sulle aie non potevano volare le aquile. Troppo facile quel tracciato per il campionissimo. Per Bennati, capitano degli azzurri, è l’occasione della vita. Parla già da leader e chiede al ct Paolo Bettini uomini giusti per controllare la “sua” corsa in linea di domenica 25 settembre, sulla distanza di 266 km. Per la caccia all’oro iridato, la Nazionale azzurra segue la solita filosofia: “tutti per uno”, che stavolta sarà appunto Bennati. Ci sono atleti poi navigati che il Mondiale lo possono spiegare ai giovani, come Paolini e Tosatto. Ci sono cinque debuttanti, fra i quali Modolo e Visconti, che possono far saltare la volata e sembrano essere i più pronti, mentre Francesco Gavazzi è rientrato dalla finestra all’ultimo momento grazie alla vittoria alla Vuelta, al posto di Ponzi. Lassù in Danimarca la strada è piatta, salvo che l’arrivo, in lieve pendenza. Proprio per questo tipo di percorso e in vista della volata finale, il Belgio punta su Philippe Gilbert, numero uno del ranking mondiale e uomo da battere, che potrebbe piazzare uno dei suoi micidiali contropiede a tre chilometri dal traguardo e in quel caso per i velocisti sarebbe difficilissimo combattere. Ma non dimentichiamoci di Mark Cavendisch, affiancato da Thomas Geraint, Bradley Wiggins, David Millar, Chris Froome, Steve Cummings, Jeremy Hunt e Ian Standard. Proprio Millar e Wiggins sfideranno nella cronometro Fabian Cancellara e Tony Martin. La Spagna punta su Oscar Freire e Luis Leon Sanchez, che quando sentono aria di Mondiale, rinascono. Il Lussemburgo si affida ai fratelli Schleck, l’Australia (che ha escluso a sorpresa McEwen e Matthews) schiera Goss (re della Sanremo) insieme a Haussler, Gerrans, Cooke e O’Grady. L’Olanda punta su Gesink, Boom, Terpstra e Hoogerland, mentre la Russia spera di essere protagonista con la rivelazione Galimzyanov e la Slovenia con il 21enne Peter Sagan, che quest’anno ha vinto 14 corse (neglio di lui ha fatto solo Gilbert con 18) e fa paura in una corsa in linea. Infine, l’iridato Thor Hushovd e Boasson Hagen sono le punte superbe della Norvegia.


Sport week

Venerdì 23 Settembre 2011

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RUGBY Primo successo azzurro ai Mondiali

TENNIS Italia in serie A A febbraio sfida a Praga

Finalmente l’Italia ce l’ha fatta. Dopo 11 lunghi anni la squadra azzurra di Coppa Davis è tornata nel World Group (la serie A del tennis a squadre) grazie al netto sucesso sul Cile (4-1 come nella finale del 1976). Ma Corrado Barazzutti non ha avuto nemmeno il tempo di festeggiare, che il sorteggio dell’edizione 2012 ha assegnato all’Italia un avversario molto difficile: la Repubblica Ceca. La sfida è in programma nel week end dal 10 al 12 febbraio 2012 a Praga, dove Fognini, Starace, Bolelli (e forse Seppi) sfideranno il top ten Tomas Berdych e l’esperto ed affidabile Radek Stepanek, attulamente numero 25 del mondo. Un confronto molto impegnativo, ma l’Italia non parte battuta, anche se sfavorita dal pronostico. Ecco gli altri incontri del gruppo mondiale: Spagna-Kazakistan, Austria-Russia, Canada-Francia; Svizzera-Usa, Repubblica Ceca-Italia, Serbia-Svezia, GiapponeCroazia, Germania-Argentina. Intanto, la finale che assegna il titolo nel 2011 è tra la Spagna e l’Argentina.

Corrado Barazzutti

Dopo giorni di spasmodica attesa, è arrivata finalmente la prima vittoria per l’Italia nella Coppa del Mondo di rugby in svolgimento in Nuova Zelanda. Gli azzurri hanno travolto 53-17 la modesta Russia e restano in lizza per il passaggio del turno, anche se dovranno prima battere il 27 settembre gli Usa e soprattutto l’Irlanda il 2 ottobre. Impresa sulla carta ai limiti delle possibilità dell’Italia. • EUROPEI Come da pronostico, la Spagna ha vinto gli Europei di basket, battendo la Francia senza grandi affanni per 98-85. Più combattuta la finale continentale del volley, con l’Italia che ha ceduto 3-1 non senza rimpianti alla Serbia. Ora tocca alle azzurre, campionesse in carica, cercare di portare a casa l’oro.

L’Italia del rugby

Regna l’equilibrio con le big in affanno SERIE A - Milanesi mai così male. L’Inter caccia Gasperini e si affida a Ranieri. Bagno di umiltù per Juve e Napoli

U

n avvio di stagione all’insegna dell’equilibrio. Tutti si aspettavano Milan e Inter già in vetta a duellare e invece le milanesi hanno raccolto insieme la miseria di tre punti in altrettante gare. Roba da fantascienza. Forse si tratta di una fase passeggera, ma che in Italia regni un livellamento verso il basso, non ci sono dubbi. Preso dal panico, dopo aver visto la squadra travolta a Novara, Massimo Moratti ha liquidato il povero Gasperini (le colpe non sono tutte sue) e ha ingaggiato l’opinionista Ranieri, nella speranza che ripeta quanto fatto alla Roma due anni fa. Impresa comunque difficile, con una squadra arrivata al capolinea del proprio ciclo vincente. Anche le altre due grandi rallentano, dopo un avvio scoppiettate. Il Napoli ha fatto un bagno di umiltà a Verona (contro la bestia nera Chievo), mentre la Juve ha scoperto contro il Bologna di dover lavorare ancora tanto per puntare in alto. E sabato si torna in campo con Milan

Claudio Ranieri, tecnico dell’Inter

3ª Giornata Atalanta-Palermo Bologna-Lecce Cagliari-Novara Catania-Cesena Inter-Roma Lazio-Genoa Napoli-Milan Parma-Chievo Siena-Juventus Udinese-Fiorentina

1-0 0-2 2-1 1-0 0-0 1-2 3-1 2-1 0-1 2-2

4ª Giornata Cesena-Lazio Chievo-Napoli Fiorentina-Parma Genoa-Catania Juventus-Bologna Lecce-Atalanta Milan-Udinese Novara-Inter Palermo-Cagliari Roma-Siena

1-2 1-0 3-0 3-0 1-1 1-2 1-1 3-1 3-2 1-1

CLASSIFICA Genoa Juventus Udinese Napoli Fiorentina Palermo Cagliari Novara Lazio Chievo Catania Lecce Parma Milan Roma Siena Atalanta Inter Bologna Cesena

(frenato anche dall’Udinese), Inter e Napoli a caccia dell’immediato riscatto. Un campionato dallo scarso valore tecnico, ma forse più combattuto che in passato, con le provinciali sempre più pro-

7 7 7 6 6 6 6 4 4 4 4 3 3 2 2 2 1 1 1 0

tagoniste, per la felicità dei tifosi. PROSSIMO TURNO (5ª giornata, 25-9 h 15) Bologna-Inter (24-9 h 18), Napoli-Fiorentina (249 h 20.45), Milan-Cesena (24-9 h 20.45), Chievo-Genoa (h 12.30),

Atalanta-Novara, Cagliari-Udinese, Catania-Juventus, Lazio-Palermo, Siena-Lecce, Parma-Roma (h 20.45). Fabio Varesi fabiovaresi16@libero.it

Il personaggio: Giovinco, un talento pronto ad esplodere dal nostro inviato

PARMA - Quando il talento decide una partita modesta. Il protagonista è Sebastian Giovinco, professione eterna promessa, che a Parma sta finalmente dimostrando quanto vale. Domenica scorsa al Tardini si sono sfidate due squadra – per diversi motivi – deluse dopo l’esordio in campionato e con schieramenti molto simili a quelli della scorsa stagione. Difficile sperare quindi in un grande spettacolo, che ha lasciato spazio a tanto agonismo, soprattutto a centrocampo. Discutibile la scelta di Colomba di spedire in panchina sia Crespo che il neo acquisto Floccari, ma il Chievo ha dato una mano al

tecnico ducale, favorendo al 23’ (pasticcio difensivo) il vantaggio emiliano, siglato con un colpo di classe da Giovinco. Le amnesie difensiva hanno penalizzato non poco i veneti in avvio di stagione, malgrado il reparto sia cambiato pochissimo (solo Mantovani se ne è andato, ma Di Carlo è subito corso ai ripari e con Napoli le cose sono andate meglio). In attacco, perso Pellissier per infortunio, fare gol diventa complicato (clamoroso un errore di Thereau nella ripresa). Del resto, il montaneo pari di Paloschi è arrivato solo grazie alla complicità della difesa ducale. Il Parma, invece, è sempre più dipendente dalle invenzioni di Giovinco, che si prende sì molte pause - così come la sua squadra, in

affanno nell’ultima mezzora - ma che nel recupero ha regalato al Parma tre punti preziosissimi (devizione vincente al volo su cross di Biabiany), prima di farsi espellere per doppia ammonizione. E la sua assenza si è avvertita parecchio mercoledì a Firenze, dove i ducali non sono mai esistiti in attacco e sono stati travolti dai viola. In un calcio italiano sempre più avaro di talenti veri, Giovinco deve emergere e sicuramente ci riuscirà se troverà un minimo di continuità. La piazza di Parma è ideale per farlo esplodere definitivamente, ma siamo convinti che avrebbe fatto bene anche alla Juve, se solo fosse stato utilizzato nel suo ruolo... F.V.

FORMULA 1 Vettel cerca l’ennesimo exploit a Singapore

«La cavalcata di Sebastian Vettel verso il secondo titolo iridato consecutivo è stata straordinaria». Così Christian Horner, team principal della Red Bull, inquadra perfettamente la stagione del pilota tedesco, la cui superiorità ha pochi precedenti nel passato. Prima di Monza aveva detto di voler gareggiare senza correre rischi, ma una volta in gara ha strapazzato tutti, compreso il motivatissimo Alonso. Non ci resta che attendere la matematica certezza del successo di Vettel, che potrebbe arrivare già il 9 ottobre a Suzuka, se domenica a Singapore dovesse centrare l’ennesima vittoria del 2011. A tutti gli altri non resta che gareggiare per il secondo posto, sia nel Gran premi che nella classifica generale. CLASSIFICA PILOTI 1) Sebastian Vettel (Red Bull) 284 punti; 2) Fernando Alonso Sebastian (Ferrari) 172; 3) Jenson Button Vettel (McLaren) 167; 4) Mark Webber (Red Bull) 167; 5) Lewis Hamilton (McLaren) 158; 6) Felipe Massa (Ferrari) 82; 7) Nico Rosberg (Mercedes) 56; 8) Michael Schumacher (Mercedes) 52. IN TV Sabato 24 settembre: alle ore 16 le qualifiche (diretta su Raidue). Domenica 25 settembre: alle ore 14 la gara (diretta su Raiuno). • MOTOGP E’ proprio l’anno di Casey Stoner. L’australiano ha dominato anche il Gp di Aragona ed ora è a un passo del suo secondo titolo mondiale della MotoGp, malgrado la strenua resistenza del campione in carica Lorenzo, ormai rassegnato alla piazza d’onore. Rassegnazione che regna anche nella Ducati, con Valentino Rossi con la mente già rivolta al prossimo anno, ma con più di una preoccupazione. Si torna in pista il 2 ottobre a Motagi in Giappone. CLASSIFICA MOTOGP 1) Casey Stoner (Honda) 284; 2) Jorge Lorenzo (Yamaha) 240; 3) Andrea Dovizioso (Honda) 185; 4) Dani Pedrosa (Honda) 170; 5) Ben Spies (Yamaha) 146; 6) Valentino Rossi (Ducati) 139; 7) Nicky Hayden (Ducati) 114; 8) Marco Simoncelli (Honda) 106.


Le ricette di Nonna Felicita Tortino di riso con zucchine INGREDIENTI PER 4 PERSONE • Una confezione da 200 g di sottilette • 700 g di zucchine • 250 g di riso • 4 uova • 2 scalogni • 50 g di grana grattugiato • Basilico • Origano • Olio extravergine di oliva • Sale e pepe. PREPARAZIONE • Triturate le zucchine, tranne una. • Fate appassire lo scalogno tritato con l'olio; • Unite le zucchine, sale, pepe, origano e cuocete per 5 minuti. • Lessate il riso al dente, conditelo con il composto. • Mescolate e versate metà

del riso in uno stampo foderato con carta da forno. • Disponetevi sopra le sottilette e ricoprite con il restante riso. • Distribuite sulla superficie la zucchina rimasta tagliata a rondelle e un filo d’olio • Mettete in forno a 200 gradi per 30 minuti circa.

Bruschette al caprino e radicchio

INGREDIENTI PER 4 PERSONE • 4 fette di pane casereccio • Olio d'oliva • Sale • 4 formaggi caprini • 2 cespi di radicchio di Treviso

PREPARAZIONE

• Lavate il radicchio, tagliatelo a listarelle e conditelo con l'olio e il sale. • Fate abbrustolire le fette di pane • Spalmatevi sopra i caprini e aggiungetevi l'insalata condita.

Barchette di uova strapazzate INGREDIENTI PER 4 PERSONE • 6 uova • 3 cucchiai di panna fresca • Un panetto di pasta brisèe surgelata

• Una noce di burro • Un ciuffo di erba cipollina • Sale • Pepe

PREPARAZIONE • Tagliate i limoni nel senso della lunghezza e svuotateli. • Mettete nel frullatore il tonno sgocciolato, i capperi, le olive snocciolate e i tuorli delle uova. • Frullate bene il tutto, versa-

telo in una ciotola e diluitelo con poco olio. • Distribuite il composto nei limoni svuotati. • Servite l'antipasto su un piatto da portata guarnito con foglie d'insalata e olive intere.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

• 400 g di riso • 4 uova • Un porro • 100 g di speck • 60 g di burro • Pangrattato

• 50 g di formaggio grana grattugiato • Sale • Pepe • Poca farina • Olio per friggere

PREPARAZIONE • Lessate il riso in abbondante acqua salata. • Nel frattempo fate rosolare il porro e lo speck tritati in metà burro. • Fate rassodare un uovo, sgusciatelo, tritatelo e unitelo a speck e porro. • Salate e pepate. • Scolate il riso e conditelo

Antipasto di limoni ripieni INGREDIENTI PER 4 PERSONE • 4 limoni • 150 g di tonno sott'olio • 2 uova sode • 50 g di olive verdi • 25 g di capperi • Olio d'oliva

Arancini allo Speck

PREPARAZIONE • Tirate la pasta brisèe scongelata in una sfoglia e rivestite 12 stampini ovali. • Foderate i gusci di pasta con la carta stagnola e riempite con legumi secchi. • Cuocete in forno a 200 gradi per circa 15 minuti e liberateli subito dagli stampi. • Sbattete le uova, salate e pepate.

• Fate sciogliere il burro in una padella antiaderente, versatevi le uova e cuocetele a bagnomaria, finchè prenderanno la consistenza di una crema. • Togliete dal fuoco, quindi incoporatevi la panna e l'erba cipollina tagliuzzata. • Distribuite il composto nei gusci di pasta e servite caldo.

con il burro rimasto, il grana, un uovo crudo e il composto di speck. • Mescolate molto bene e formate delle palline. • Infarinatele, passatele in 2 uova sbattute con sale e pepe e poi nel pangrattato. • Friggete immergendoli in olio ben caldo.


Antipasti

Crostini con gamberetti e gorgonzola PREPARAZIONE

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

• Lavate e sgusciate i gamberetti • Fateli rosolare nel burro in una teglia, spruzzateli con il cognac e lasciate evaporare. • Montate la panna e il gorgonzola, quindi aggiungetevi i gamberetti. • Mescolate bene, quindi togliete dal fuoco e legate il tutto con il tuorlo d'uovo. • Tagliate diagonalmente in 4 parti le fette di pan cassetta private del bordo, tostatele leggermente, disponetele in una terrina leggermente imburrata e distribuitevi sopra i gamberetti con la loro salsa. • Mettete in forno a gratinare per qualche minuto.

• 370 g di gamberetti • 80 g di gorgonzola • 40 g di burro • Un tuorlo d'uovo • !/2 bicchiere di panna da cucina • Un bicchierino di cognac • 7 fette di pan cassetta.

Frittelline di gamberetti INGREDIENTI PER 4 PERSONE

Moscardini in insalata

• Mezzo kg di gamberetti • 3 uova intere • Farina bianca • Sale • Olio di oliva

Antipasto di calamari alla griglia

INGREDIENTI PER 4 PERSONE • Un kg di moscardini • Olio extra vergine d’oliva • Limone • Sale e pepe • Aglio PREPARAZIONE • Pulite i moscardini • Metteteli in acqua bollente poco s a l a t a e f a t e c u o c e re p e r mezz'oretta. • Scolate e condite con olio, limone, aglio, sale e pepe.

Avocado ai frutti di mare INGREDIENTI PER 4 PERSONE • 2 avocado • 100 g gamberetti sgusciati • 75 g polpa di granchio • 3 scampi) • 1/2 tazza di maionese • un cucchiaino di rafano grattugiato • 1/2 cucchiaio di senape francese • Un cucchiaio di ketchup • Un cucchiaio di sherry • 2 cucchiai di panna montata • Un limone (succo) • 8 olive nere • Olio d'oliva • Sale e pepe

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

PREPARAZIONE • Lavate e sgusciate i gamberetti. • Preparate la pastella in questo modo: in una terrina montate a neve un albume; in un'altra terrina battete 2 uova e 1 tuorlo, aggiungendo tanta farina quanto basta ad ottenere un composto di densità media. Aggiungete il sale e

l'albume. • Versate in una padella un'abbondante quantità d'olio d'oliva e portate ad ebollizione. • Unite i gamberetti alla pastella e, aiutandovi con un cucchiaio, versate le frittelline così ottenute nell'olio bollente. • Girate le frittelle di tanto in tanto, in modo da ottenere una frittura omogenea.

• 4 calamari di misura media • Succo di limone • Mezzo bicchiere di

olio extravergine d'oliva • 2 spicchi di aglio • Prezzemolo tritato.

PREPARAZIONE • Pulite i calamari. • Sbattete insieme nella terrina l'olio e il succo di limone e ungete i calamari con questa salsa. • Metteteli quindi su una piastra ben calda, voltandoli di tanto in tanto e bagnandoli ancora con un poco di olio e limone. • Al momento di servire in tavola cospargeteli di aglio e prezzemolo tritati.

PREPARAZIONE • Lavate, asciugate e dividete a metà nel senso della lunghezza gli avocado. • Estraete i noccioli e scavate la polpa in modo da lasciarne uno strato, aderente alla scorza, di circa otto millimetri di spessore. • Tagliate a dadini la polpa ricavata e mescolatela alla polpa di granchio. • Spremetevi sopra il succo di limone, condite con poco olio, sale e pepe e ponete in frigorifero. • A parte preparate una salsa con maionese, senape francese, salsa ketchup, sherry

e rafano grattugiato. • Lavorate il tutto molto bene con un cucchiaio di legno e aggiungete la panna, i dadini di polpa di scampo e quanto avevate messo in frigorifero. • Mescolate con cura e utilizzate il composto per riempire le cavità degli avocado, quindi guarnite con i gamberetti sgusciati e le olive nere. • Teneteli poi nel frigorifero per circa un'ora in modo da servirli freddi su foglie di lattuga fresca.


42

Motori

Venerdì 23 Settembre 2011

Lancia Voyager si rilancia nel segmento delle flotte e del trasporto passeggeri

Due motori e un unico allestimento per il monovolume italo-americano

D

Pagina acura di Michael Guerini

a ottobre anche la Lancia avrà una monovolume, completando così la propria gamma. Si tratta della Voyager, presentata definitivamente in questi giorni al salone di Francoforte (15-25 settembre). Questo modello, che sostituirà la Phedra, è basato sulla multispazio Chrysler e cercherà di rilanciare il marchio del gruppo Fiat nel settore delle monovolumi. Per quanto riguarda gli esterni, ciò che balza all’occhio è la griglia anteriore con il logo della casa al centro. I portelloni sono stati ridisegnati al fine di aumentare l’accessibilità allo spazio interno. Le modifiche riguardano anche lo spoiler posteriore. Parlando delle dimensioni, la Voyager darà tanto comfort ai passeggeri, grazie ai 5,21 m di lunghezza e 1,99 m di larghezza. Si potrà godere di tutto lo spazio che si vuole grazie alla tecnologia Stow’n’go: mantenendo i sedili in posizione eretta, nel pianale esistono diversi scomparti che possono essere utilizzati

TRASMISSIONE / RUOTE Trazione

Anteriore

Cambio

Automatico a 8 rapporti (Benzina) oppure automatico a 5 rapporti (Diesel)

D

a ottobre un nuovo modello firmato Lancia farà la sua apparizione sulle strade europee: si tratta della Lancia Thema, già presentata al salone di Ginevra dello scorso anno e ora in esposizione a quello di Francoforte. La nuova ammiraglia, nata dall’unione con la Chrysler, ha dimensioni generose: è lunga 5.06 m, alta 1.48 m e larga 1.90 m. Queste estensioni non sono casuali: l’obiettivo della casa è quello di riuscire a coniugare spazio e comfort, cercando inoltre di competere nel mercato delle berline di lusso.

come portaoggetti, mentre abbattendo i sedili della seconda e terza fila si può ottenere un’ampia superficie di carico. Ad aumentare ulteriormente lo spazio a disposizione dei passeggeri ci pensano i numerosi vani portaoggetti sparsi in tutto l’abitacolo. Sempre parlando di interni, l’unico allestimento pensato per questo modello è il Gold, che prevede sedili, volante e po-

PRESTAZIONI/CONSUMI (dati provvisori) Consumi medi (l/100km)

7,9

Emissioni CO2 (g/km)

207

mello del cambio rivestiti in pelle. Le porte e il portellone, scorrevoli, sono a comando elettrico con un sistema di rilevamento di ostacoli per evitare spiace-

voli incidenti durante la chiusura. Per ciò che concerne la sicurezza, la Voyager avrà 6 airbag, ESP e il sensore per rilevare la pressione dei pneumatici. Inoltre, un sistema di assistenza al parcheggio e una telecamera che mostra sullo schermo ciò che avviene sul retro dell’auto, garantiranno manovre più semplici e sicure. L’intrattenimento gioca un ruolo importante per la Voyager, la quale sarà dotata del sistema multimediale Uconnect Tunes con radio/cd/dvd/mp3/wma, porta USB, ingresso AUX, hard disk da 30GB, schermo touchscreen, navigatore, dispositivo UConnect con microfono incorporato e predisposizione Bluetooth. L'impianto audio ha nove altoparlanti con subwoofer ed il sistema di intrattenimento posteriore dispone di lettore DVD a doppio schermo LCD. Infine, in tema di motorizzazioni, la Lancia propone due motori Euro 5, uno diesel e uno a benzina. Il primo è un 2,8 litri che eroga 163 cv di potenza e una coppia di 360

CARATTERISTICHE E DATI TECNICI

(variano da versione a versione) Tipo motore

3.6 V6 benzina/ 2.8 turbodiesel

Carburante

Diesel oppure Benzina

Numero cilindri

6

Potenza Max CV-CE

163 oppure 287

Coppia Max Nm

360

Numero porte

4

Numero posti

7

In commercio da

Ottobre 2011

nm, mentre il secondo ha 3.604 cc che eroga 287 cv di potenza. I consumi sono pari a 7,9l/100km e le emissioni di CO2 a 207 g/km.

TRASMISSIONE / RUOTE Trazione

Anteriore

Cambio

Automatico a 6 velocità

Lancia Thema, il ritorno dell’ammiraglia L’erede della mitica Thema disegnata da Giugiaro nel 1984, arriverà in autunno con due V6 diesel da 190 e 224 CV

Da un primo impatto si nota subito il frontale imponente, caratterizzato da un’ampia griglia frontale a barre orizzontali e dai fari a led con una forma a «c». Sul posteriore è visibile un piccolo spoiler e le luci anch’esse a led. Per quanto riguarda gli interni, la Thema è contraddistinta dallo stile «made in Italy»: il lusso è garantito dai sedili in pelle marchiati Poltrona Frau, dai materiali

soft touch e da particolari in legno sulla console centrale. La plancia è caratterizzata da un design esclusivo e da un’illuminazione blu, che richiama le luci presenti all’interno dell’abitacolo. Il comfort è assicurato anche dal climatizzatore bizona e da una silenziosità elevata, ottenuta grazie a due pannelli sottoscocca di materiale composito e a pannelli fonoassorbenti. Anche l’intrattenimento fa la sua parte, con il navigatore touch screen e l’impianto audio provvisto di amplificatore e da 9 speaker. Sul fronte sicurezza, la Thema è dotata di molteplici dispositivi. Citiamo per esempio il Ready Alert Breaking e il Rain Brake Support: il primo interviene sull’impianto frenante al rilascio dell’acceleratore, al fine di ridurre lo spazio di arresto della vettura, mentre il secondo si attiva con l’azionamento dei tergicristalli, eliminando l’acqua presente sulle pastiglie dei freni, aumentando così l’efficacia frenante. Anche l’incolumità dei pedoni è assicurata dall’Active Pedestrian Protection, che, in caso di urto, sol-

leva la parte posteriore del cofano per limitare i danni. Altri sistemi implementati nell’auto sono i fari allo xeno autoadattativi, assistenza al parcheggio con telecamera posteriore e l’Adaptive Speed Control, che regola la velocità dell’automobile in base al traffico e ai veicoli che la precedono. La Thema sarà disponibile in 3 allestimenti e 3 motorizzazioni: il benzina Pentastar V6 da 3.6 litri spinto da 286 CV con cambio automatico a 8 rapporti e i nuovi propulsori turbodiesel tremila da 190 CV e 239 CV, entrambi abbinati alla trasmissione automatica a 5 rapporti.

CARATTERISTICHE E DATI TECNICI Tipo motore Carburante Numero cilindri Potenza Max CV-CE

Benzina da 3,6l Turbodiesel 3000 Benzina oppure diesel 4 286 (B) oppure 190 (D) - 239 (D)

Numero porte

4

Numero posti

5

In commercio da

Ottobre 2011


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Il Piccolo del Cremasco