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CREMASCO Il

PICCOLO giornale del

Direttore responsabile: Sergio Cuti • Società editrice: Promedia Soc. Coop. via Del sale 19, Cremona • Amministrazione e diffusione via S. Bernardo 37/a Cremona tel. 0372 435474 Direzione e redazione Piazza Premoli 7 Crema tel. 0373 83041 • email cremasco@cuticomunicazione.it • Stampa: SEL Società Editrice Lombarda Cremona Pubblicità: Immagina srl tel. 0372 435474 direzione@immaginapubblicita.it • Aut. del Tribunale di Crema n° 165 del 31/05/2012 Poste Italiane S.p.a. Sped. in A.P.-45%-art. 2 comma 20/B legge 662/96 - Cremona • Numeri Arretrati: http://www.immaginapubblicita.it

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SABATO 7 LUGLIO 2012 • ANNO I • NUMERO 3

AFFOSSATO IL PROGETTO DELLA PASSATA AMMINISTRAZIONE

«STALLONI», CHE COSA SUCCEDERA’

Una vera rivoluzione: dentro, appartamenti costruiti da housing sociale, la sede unica dell’Asl, il Cre e il centro di ricerca Spallanzani Cadranno i muri di cinta. Firmata la convenzione con la Regione per almeno 20 anni. Registi dell’operazione sono stati Alloni e Risari IL PUNTO DI VISTA/2

IL PUNTO DI VISTA/1

Aggredire la spesa pubblica

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Fermiamoci un istante

di Enrico Tupone tuponee@alice.it

l Presidente di Unimpresa nel maggio di quest’anno ha dichiarato «l’Italia si avvia a divenire il primo paese del mondo sviluppato per le tasse e uno dei primi per la spesa e il debito pubblici. Dato che le tasse e il debito danneggiano la crescita, ma sono necessari a finanziare la spesa, occorre tagliare quest’ultima: meno spesa significa meno deficit, poi meno tasse, infine più sviluppo. Bisogna diboscare la spesa corrente, non va toccata la spesa per investimenti. Tagli drastici, dunque, che ridisegnino la spesa pubblica, riducano la pressione fiscale, mettano in ordine i conti del Bilancio dello Stato e rilancino la crescita». Parole sacrosante che invitano il governo Monti ad abbandonare una politica di aumento della ormai insostenibile pressione fiscale per avviare una stagione di tagli significativi alla spesa pubblica. Non tagli a casaccio, ma interventi mirati sia sul numero dei dipendenti statali sia sulle spese correnti per acquisti, per strutture e per la politica. Diminuire il numero delle province, accorpare i piccoli comuni, eliminare i numerosissimi enti collaterali, sopprimere i piccoli tribunali ed uffici giudiziari, ridefinire i costi dei beni e dei servizi, incrementare i livelli di tecnologia. Tutte operazioni che condotte sino in fondo porterebbero ad un risparmio di 200 miliari di euro, ossia 12 punti di PIL, consentendo di diminuire in modo significativo la pressione fiscale ed arrivare a quel pareggio di bilancio che il nostro parlamento ha approvato. Per fare qualche esempio, nel mondo della sanità in Sicilia una siringa costa il doppio rispetto alla Toscana e un apparecchio per la Tac nel Lazio costa il 36% in più rispetto all’Emilia-Romagna e così via per cui il metodo adottato da Bondi di definire i prezzi medi dei beni è fondamentale e servirà per obbligare tutti ad adeguarsi. Da questo processo di revisione delle spese non possono sottrarsi i comuni, come quello di Crema chiamato ad iniziare subito una revisione di come i soldi pubblici vengono spesi e di quanto costano i beni utilizzati ed i servizi erogati: ma bisogna fare presto.

di Renato Ancorotti rancorotti@gmail.it

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opo due mesi di attività amministrativa, la città lo stava chiedendo a gran voce: «Stefania, se ci sei batti un colpo». E lei, la Bonaldi, il colpo l’ha battuto forte e chiaro. Come? Realizzando quello che ad oggi è il primo, vero, atto amministrativo della sua era. La rivoluzione del progetto per gli “Stalloni”. Affossato completamente quanto fatto dalla passata amministrazione, la Bonaldi, si appresta a mettere in campo il suo progetto, soprattutto per il gran merito di due pezzi da novanta del centrosinistra cremasco: il consigliere regionale del Partito Democratico, Agostino Alloni, e il consigliere di Housing Sociale, Gianni Risari. Sono i suoi due “papà politici”, se cosi possiamo dire. Scartata l’opzione del comodato d’uso prevista dalla amministrazione Bruttomesso, che prevedeva la ristrutturazione di 30 mila metri quadri con la costruzione di parcheggi, un albergo e di aree a disposizione di vari soggetti, ora la Bonaldi ha un anno e mezzo di tempo per presenta-

re alla Regione il suo progetto, disegnato nelle sue linee principali grazie alla collaborazione di Risari e Alloni. Nei giorni scorsi la Bonaldi, Alloni e Risari, sono stati a confronto con i dirigenti di Infrastrutture Lombarde, la società di regione Lombardia che si occupa appunto, delle infrastrutture e del patrimonio immobiliare della Regione. Nell’incontro sarebbero state accettate le prime proposte fatte dai cremaschi per la valorizzazione dell’area di via Verdi. Grazie al ruolo di Risari come consigliere di Housing Sociale, società partecipata dalla regione e dalla Fondazione Cariplo, si ipotizza l’inserimento nel progetto di alcuni appartamenti con le stesse modalità previste per quelli realizzati a Ombriano. L’Asl avrebbe espresso il suo interesse a partecipare all’iniziativa, manifestando l’intenzione di riunire in un unico punto della città le tre sedi, dislocate oggi in edifici differenti. C’è, infine, spazio per il CRE, il centro di riabilitazione equestre, tanto amato dai cremaschi, e per

l’istituto di ricerca Spallanzani. Un progetto ampio ed ambizioso che dovrà incontrare il sostegno economico dei soggetti coinvolti, disponibili quindi a partecipare anche economicamente all’iniziativa. Infine, cosa non da poco viste le promesse elettorali, il progetto Alloni-RisariBonaldi, punterebbe a dare casa anche alle associazioni di volontariato, bisognose di una sede. Spazio anche per i parcheggi e verde, grazie all’abbattimento di alcuni muri che oggi “nascondono” gli Stalloni. A propositi, i cavalli rimarranno nella struttura di via Verdi. Secondo gli accordi presi con Infrastrutture Lombarde, il sindaco Stefania Bonaldi, ha un anno e mezzo di tempo per creare la proposta definitiva del progetto e firmare la convenzione che potrebbe durare 30-40-50 anni. Questi sono dettagli che dovranno ancora essere perfezionati. Di certo, se non ci saranno ostacoli, dopo tempo immemorabile, l’area degli Stalloni sarà davvero messa a disposizione della città.. Michela Bettinelli Rossi

l sindaco Stefania Bonaldi, la sua giunta e la sua maggioranza hanno deciso che la Cittadella dell’anziano non si farà. Senza conoscere, in modo approfondito, costi e benefici di questa nuova struttura. Hanno deciso, invece, di mettere a norma il Kennedy e la ex Misericordia. Per la ristrutturazione del vecchio ospedale di via Kennedy, la spesa sarà di 7 milioni, più altrettanti milioni saranno da mettere sul piatto della bilancia per il costo del fermo-posti letto durante i lavori allo storico nosocomio. Due vastissime aree in un centro storico privo di parcheggi. Invece vendere i vecchi edifici avrebbe fatto arrivare nelle casse della Fondazione Benefattori Cremaschi 20 milioni da aggiungere, eventualmente, ai 30 milioni di patrimonio dell'ente, a fronte dei 40 milioni necessari per costruire la Cittadella dell’anziano nei pressi dell’ospedale. Era già stata aperta in banca una linea di credito che anticipava una grossa somma a tassi bassissimi. Crema avrebbe potuto usufruire di una struttura completamente nuova, studiata, costruita e gestita secondo gli ultimi standard tecnologici e di servizio per gli ospiti. E gli anziani che avessero voluto passeggiare per il centro, avrebbero avuto a disposizione gratuita il Miobus. Non voler discutere a fondo questa possibilità, è stata una scelta ideologica. Perché non c’è l’umiltà di guardare dentro la realtà. Io, invece, vorrei vederci chiaro e se mi convincono che è meglio ristrutturare il Kennedy che avere una “cittadella” pensata solo per gli anziani, mi starebbe bene la soluzione voluta dal centrosinistra. Ma se non si discute nemmeno, è impossibile convincere altri delle proprie idee. Questa è solo arroganza. Un fatto, però, è certo: la maggioranza, prendendo una decisione solo per partito preso, si sta assumento una grave responsabilità. Perché, dovendo impegnare milioni, se si sbaglia non sarà più possibile tornare indietro. E se si scoprisse, in seguito, che la scelta era sbagliata, a pagarne le conseguenze sarebbe solo i cremaschi. La mia proposta: fermiamoci qualche istante finché siamo ancora in tempo. Verifichiamo a fondo quali sono i pro e i contro delle due soluzioni. Poi si sceglierà.


CREMONA

Sabato 7 Luglio 2012

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Divise le associazioni di settore, che concordano sui saldi: «Una boccata d’aria per i negozi in difficoltà»

Vendite promozionali, un danno per i commercianti?

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di Martina Pugno

opo il periodo di vendite promozionali, sabato 7 luglio si apre una stagione particolarmente attesa non solo da clienti e amanti dello shopping, ma anche dai commercianti che sperano di poter risanare una situazione ormai da anni difficoltosa: il periodo dei saldi, che si apre quest'anno non senza polemiche. Al centro delle discussioni proprio il periodo di vendite promozionali, che per la prima volta sono state rese possibili anche nei trenta giorni precedenti i saldi veri e propri. Tra coloro che si schierano contro l'iniziativa anche Confesercenti, come spiega il direttore Giorgio Bonoli: «Le vendite promozionali favoriscono solo la grande distribuzione, a scapito dei piccoli e medi esercizi commerciali. La crisi non la si combatte mettendo in difficoltà la piccola e media distribuzione, ma aumentando il potere d'acquisto dei cittadini. Eliminando la legge che proibisce le vendite

Giorgio Bonoli (Confesercenti)

promozionali nei trenta giorni precedenti ai saldi, si vanificano i saldi stessi, che sono sempre stati un appuntamento annuale particolarmente gradito dagli acquirenti e in grado di dare un po' di respiro ai commercianti. In questo modo ne vengono ridotti l'appeal e l'importanza. Auspico comunque che i saldi possano essere la boccata d'ossigeno che serve ai commercianti, come è sempre stato, e che non vengano offuscati dalle vendite promozionali». Di

Antonio Pisacane (Asvicom)

parere contrario, invece, il direttore dell'area cremonese di Asvicom Antonio Pisacane: «I saldi sono un periodo importantissimo per i fatturati dei commercianti, coprono una buona fetta degli introiti annuali. Certo, occorre poter fatturare anche negli altri dieci mesi. Ad ogni modo non credo che le vendite promozionali danneggino i saldi, che hanno una regolamentazione molto diverse. Piuttosto, è qualcosa che bisognava tentare di fare: questo è il primo

anno, una sperimentazione, se influiranno in qualche modo le vendite legate al periodo dei saldi lo si potrà dire solamente dopo. Di certo sono da sempre fondamentali: in periodi buoni permettono di migliorare il fatturato, in periodi meno buoni, come quello che si protrae ormai da troppi anni, servono comunque a medicare qualche ferita, ma non a risolvere completamente la soluzione». Diverse anche le opinioni per quanto riguarda il ruolo dell'amministrazione co-

munale: secondo il direttore di Confesercenti «Il Comune si deve impegnare in tal senso, deve fare di più, senza sfavorire per questo altre forme di commercio. Mi riferisco alla nuova bozza recentemente presentata riguardante il mercato bisettimanale, in cui si propone di trasferirlo o annullarlo in occasione di eventi di grande richiamo programmati nelle stesse giornate. Eventi e mercato, invece, devono convivere, a tutto vantaggio non solo degli ambulanti, ma anche dei negozi del centro, che beneficiano di un maggiore afflusso di persone: novantaduemila circa nei giorni di mercato, contro i quarantamila delle altre mattinate». Afferma invece il direttore Pisacane: «Facile dire che si può fare di più, si può sempre fare di meglio. Il Distretto del commercio, del quale facciamo parte anche noi come tutte le altre associazioni di settore, ha in studio alcune iniziative che speriamo di poter presentare già in autunno. Si deve lavorare tutti insieme, facendo i conti con le risorse pubbliche e private che ci sono a disposizione»

“Garanzia 100%”, il vademecum verrà distribuito gratuitamente nei negozi in occasione dei saldi

Da Confcommercio una guida per il consumatore

Tra pronostici e polemiche, non mancano nemmeno le proposte per rendere il periodo dei saldi ancor più efficace a contrastare la crisi del commercio. Il Gruppo Giovani della Confcommercio, insieme a quattro associazioni dei consumatori lancia, in occasione dei saldi, l’iniziativa “Garanzia 100%”. Si tratta di un opuscolo con le “regole a tutela del consumatore”, quelle previste dagli articoli del codice del consumo. Un vademecum che vale in ogni momento dell’anno, non solo in occasione delle vendite a prezzi ribassati che inizieranno nel fine settimana. Il pieghevole sarà a disposizione all’interno dei negozi e chiunque ne potrà ritirare una copia. Per il

presidente del Gruppo Giovani Marco Stanga «La firma del protocollo è un passaggio importante che serve a fare chiarezza ed infondere fiducia tra commercianti e consumatori. Mi auguro che tutti i colleghi vedano nel documento uno strumento utile a facilitare il loro lavoro, un supporto per dirimere i contenziosi anche perché permette di sciogliere ogni dubbio sgomberando il campo da ogni interpretazione di parte. Ringrazio le Associazioni dei Consumatori che hanno voluto sottoscrivere il documento». Al progetto, in particolare, partecipano, con la Confcommercio, Adoc, Adiconsum, Federconsumatori e Unione Nazionale Consumatori.

«Una regolamentazione chiara - continua Stanga – era davvero necessaria. Ormai, anche nel commercio, si stanno affermando metodi diversi di vendita. E spesso si rischia di voler legittimare regole che, invece, sono esclusive di altri canali di distribuzione. Così il cliente si trova confuso e spaesato. Con questo pieghevole abbiamo voluto mettere ordine sulle garanzie dei prodotti». «Abbiamo voluto lanciare l’iniziativa in occasione dei Saldi – prosegue il presidente del Gruppo giovani – perché è il periodo in cui sono più frequenti le richieste di chiarimento, in particolare sul cambi della merce da parte del consumatore».


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Cremona

Sabato 7 Luglio 2012

«Oggi in molti voterebbero Corada»

Roberto Vitali, subentra al compianto Angelo Zanibelli, in Consiglio comunale. Duro l’attacco al sindaco Perri Per il neo consigliere, «La crisi a Cremona sembra produrre solo conservazione, ingessatura ed isolamento»

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di Laura Bosio

uro attacco al sindaco Oreste Perri e alla sua Giunta da parte di Roberto Vitali, durante il suo discorso di insediamento in Consiglio comunale al posto di Angelo Zanibelli, recentemente scomparso. Vitali attacca il sindaco mettendo in discussione il suo gradimento tra la popolazione e la sua reale capacità di essere innovatore. Egli fa riferimento di molti cittadini "pentiti", che se potessero tornare indietro nel tempo, oggi «sicuramente voterebbero Corada - anziché Perri -, meno prono ad ascoltare coloro i quali si ritengono più uguali degli altri, venendo a creare una condizione civica che rimanda ad aspetti podestarili o comunque riferite a tempi antecedenti a quelli sanciti e scritti nel cuore di ognuno di noi dalla Costituzione Italiana». Secondo Vitali, il suo predecessore Zanibelli aveva visto lontano dichiarando, durante la campagna elettorale, di voler sostenere Corada, «cogliendo, per paradosso, che il cambiamento desiderato da tanti concittadini sarebbe stato probabilmente meglio tentato dal cosiddetto “vecchio”, rispetto al presunto “nuovo”» ha detto il neo consigliere. «Oggi, infatti, si ha la diffusa convinzione che il termine cambiamento, abbinato alla figura di Perri sia stato solo un proclama illusorio ed una burla di cattivo gusto». Tuttavia Vitali lascia all'attuale Giunta anche il beneficio del dubbio, sottolineando che «Ci sono ancora quasi due anni davanti, prima delle prossime elezioni amministrative, per contraddire quanto ho appena detto. E sarò molto lieto e contento di poter essere contraddetto».

Vitali ha parlato quindi del pesante fardello che ha ereditato, di cui non sarà facile essere all'altezza. «Quello che il ruolo di neo-consigliere m’impone nel presente, è sicuramente cercare di porre il luminoso esempio di Zanibelli nell’ottica di un costante e fattivo riferimento». Vitali, già in apertura del suo discorso, non ha nascosto la sua preoccupazione per il momento che sta attraversando il sistema politico cittadino. «Ciò che mi angustia di più è la consapevolezza di essere divenuto rappresentante dei cittadini di Cremona in un momento in cui la nostra comunità sembra aver posto un velo sul tessuto delle reciproche relazioni, sul reticolo degli stessi rapporti con le Istituzioni. Istituzioni vissute, purtroppo, ed interpretate come obsolete, ossia concepite in termini di inadeguatezza rispetto ai bisogni emergenti. Non so se questo comune sentire

«Il termine nuovo abbinato alla figura di Perri è solo un proclama illusorio»

corrisponda alla realtà dei fatti, o sia invece semplicemente influenzato dalle disavventure fantozziane e ladronesche della cosiddetta casta e dei continui favori che questa casta riceve». Il clima che si respira in città, secondo il consigliere, è di rifiuto vero e proprio nei confronti della politica. «Vado respirando ogni giorno, nei molteplici contatti che mantengo con numerosi interlocutori, il disgusto della gente stessa al solo sentire la parola “politica”, come se esistesse solo la “mala politica” e non anche la “buona politica”, oppure non esistesse nemmeno la speranza di una “buona politica”, una politica al servizio di tutti e non solo di qualche privilegiato, già favorito dalla vita per le sue condizioni di censo». Un altro attacco a Cremona e alla sua classe dirigente arriva dalle riflessioni che lo stesso Vitali ha potuto raccogliere durante i laboratori politici dell'associa-

zione Visioni contemporanee, di cui egli è l'organizzatore. «Ogni crisi, da sempre, ha prodotto cambiamenti, sia nei singoli e sia nei gruppi e nelle associazioni nelle quali la società civile si accorpa. Nel nostro caso cremonese la crisi sembra invece produrre solo conservazione, ingessatura, rattrappimento ed isolamento, disaffezione ed indifferenza. Si coglie un vacillare delle relazioni, uno sfiorire dello spirito di cittadinanza, lo sfuocarsi d’impulsi d’impegno costruttivo. E sembra così regnare il fai da te, la risposta furbesca nell’individualismo di maniera. Queste considerazioni non sono altro che il frutto della condivisione con i lavori di un libero laboratorio d’idee, e di pubblici confronti ai quali ho assistito in modo intenso negli ultimi due anni, nella stessa sede in cui ho coltivato pure un franco rapporto con Angelo Zanibelli. In questa sede ho avuto l’opportunità di approfondire e di arricchirmi delle puntuali risposte del mio predecessore. E così ho ricevuto da lui una bella lezione sul piano della trasversalità. Per Zanibelli, infatti, non c’era destra, sinistra, centro. C’era solo la città, i suoi cittadini ed il futuro di Cremona e dei suoi abitanti, liberi, forti ed uguali». Come figlio di operaio, e da sempre imprenditore di se stesso (tranne un breve periodo come precario in Comune), Vitali ha sottolineato di capire bene «l’immaginario e il disagio della gente comune, quella che lavora in fabbrica, nei cantieri, nei campi, dietro al bancone di un negozio o sotto la tenda di una bancarella, di fronte, ad esempio, a forme di privilegio che l’apparato pubblico si è dato senza alcun oggettivo confronto con l’altra parte della società delle professioni e dei mestieri».

«Mi hanno sempre sconcertato gli sitpendi dei dirigenti comunali»

Roberto Vitali, neoeletto consigliere comunale dell’Udc

Vitali ha sottolineato quindi i principali problemi del tessuto sociale: «Da una parte, si ha il mondo della produzione sempre più tassato e infastidito, dall’altra si ha invece una burocrazia obsoleta, spesso parassitaria, sempre più premiata ai livelli apicali». Non poteva mancare quindi, un cenno alla spending review, nel giorno in cui il Governo ha preso posizione sui tagli. «Personalmente sono sempre stato sconcertato nel leggere l’ammontare dei cosiddetti premi per i dirigenti comunali di Cremona» ha spiegato. «Non ne ho mai capito le ragioni. Certo, adesso, avrò qualche possibilità in più per capirlo, nella speranza che i premi abbiano qualche attinenza con i risultati; risultati che, dall’esterno, si fa una gran fatica a cogliere e registrare. Per concludere voglio solo dire che sono e sarò aperto al confronto con tutti. Sono e sarò pronto ad essere convinto dalle buone ragioni degli altri e a manifestare quelle che considero le mie buone ragioni e le buone ragionI dell’Udc. Desidero solo averne l’opportunità».


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Cremona

Sabato 7 Luglio 2012

Tassare il fumo? Servisse a incrementare le pensioni... Da un sondaggio nazionale di “Il ritratto della salute news” emerge che il 79% degli italiani vorrebbe l’imposta sulle sigarette

Per molti la battaglia contro il tabagismo dovrebbe passare prima di tutto dal portafogli

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di Laura Bosio

ualcosa si doveva tassare: le sigarette? La benzina? Come è noto, il Governo ha scelto quest’ultima strada, ma questo ha scatenato diverse polemiche. E ora arrivano i risultati di un sondaggio, dal quale emerge che il 79% degli italiani, considera l'ipotesi di una tassa sulle sigarette un ottimo strumento per far smettere anche i più incalliti fumatori. Secondo l’indagine, promossa da "Il ritratto della salute News" (patrocinato dal Consiglio dei ministri), quotidiano online dedicato alla salute, i proventi di questa imposta potrebbero essere reinvestiti in progetti di grande rilievo per la sanità italiana, come il miglioramento delle infrastrutture sanitarie (per il 47% degli intervistati), progetti di prevenzione e educazione a stili di vita sani (per il 40%) e ricerca (per il 13%). E soprattutto si potrebbero evitare le tasse sulla benzina. Noi abbiamo svolto una breve indagine a Cremona, dove forse la percentuale nazionale non vale: molti, infatti, sono convinti che un incremento delle "bionde" (peraltro già aumentate pochi mesi fa) sarebbe «l'ennesimo sopruso del Governo Monti, che già ha aumentato il costo di ogni cosa» dice Fabio, 31enne, agente immobiliare. «Ci hanno tassato la benzina, ci hanno messo l'Imu, ci hanno messo in ginocchio... ci manca solo che si aumentino ancora le sigarette. Vogliono toglierci anche quelle poche soddisfazioni che ci sono rimaste». Qualcuno si è stupido del risultato del sondaggio di Il ritratto della salute news". «Normalmente non credo molto ai sondaggi, soprattutto quando evidenziano una realtà un po' forzata» sottolinea Andrea. «Mi chiedo se non sia una manovra voluta per farci accettare futuri aumenti di beni non primari. Hanno già tassato

tutto quello che potevano tassare, in questo il Governo non ha limiti alla fantasia. Non fumo, ma ritengo comunque sbagliato che chi governa vada sempre a mettere le mani in tasca alla gente». Per quanto non bene primario, infatti, le sigarette non sono certo appannaggio solo della bella società o di chi non ha problemi economici: come ogni vizio, abbandonarlo è difficile, e qualcuno non ci riesce, neppure se ha la necessità di risparmiare a causa della crisi. «Purtroppo spesso i disperati sono le prime vittime del vizio» dice Manuela, 45 anni. «Si fuma per placare l'ansia e il nervoso, per non pensare alle brutte cose, per estraniarsi un po' dalla realtà. Si fuma perché si cerca una via di fuga. Non è giusto che alla povera gente si tolga anche questo, e per tale motivo ritengo che aumentare le tasse sulle sigarette sarebbe un errore. La gente non fumerebbe di meno, ma sarebbe ancora più

misera e disperata». Il sentire comune è che i soldi che arrivano dalle tasse vengono spesso utilizzati per cose che non coincidono con il bene dei cittadini. «La cosa fastidiosa è che poi questi soldi non portano benessere al Paese, non servono a creare posti di lavoro, ma a pagare gli stipendi ai politici, che sono i primi a non fare economia in alcun modo, e ad avere ogni diritto e privilegio possibile» si lamenta Sonia. «Se mi dicessero che aumentano le sigarette perché con quei soldi andranno ad incrementare le pensioni, ad esempio, sarei ben felice della nuova tassa. Invece ci troviamo di fronte a un circolo vizioso di aumenti, che ciclicamente si ripresentano. Non capisco, quindi, come sia possibile che gli italiani in un sondaggio abbiano detto che vorrebbero la tassa sulle sigarette. Mi sembra davvero assurdo». Ovviamente, c’è chi concorda con i risultati del sondaggio, e che vorrebbe

«La gente non vuole comprendere i pericoli del tabacco»

veder decuplicare il prezzo delle sigarette. «La lotta al fumo di sigaretta non va avanti, perché la gente non vuole rinunciare ai vizi» spiega Lisa, 23 anni. «Quindi sarei decisamente favorevole a una tassa sul fumo, che magari induca la gente a smettere, o almeno a ridurre il numero di sigarette giornaliere. Ho amici che sono capaci di fumare due pacchetti di sigarette senza batter ciglio, ma non si rendono conto di quanto sia nocivo sia per loro che per chi gli sta vicino». Insomma, secondo queste persone la battaglia contro il fumo dovrebbe passare prima di tutto dal portafogli: se le sigarette dovessero costare troppo, forse qualcuno capirebbe che è il caso di rinunciarvi. «Ho fumato per anni prima di riuscire a smettere, quindi capisco benissimo quanto sia difficile» afferma Katia. «Ma penso anche che forse se costassero davvero troppo la gente ci penserebbe su due volte, specialmente in questi tempi di crisi». «Sono assolutamente concorde con chi ha detto che sarebbe un'idea utile» aggiunte Stefania. «L'importante, come emerge anche dal sondaggio, è che i

soldi vengano poi investiti in nuove infrastrutture, ospedali e ricerca». Nei non fumatori, spesso si sviluppa un vero e proprio "odio" per il fumo, e magari ostilità anche nei confronti di chi fuma. «Cosa penso? Dovrebbero tassare pesantemente tutti i fumatori» attacca Sandro, 29 anni. «Mio nonno è morto di cancro ai polmoni, e come lui tantissime persone ci lasciano a causa del fumo, eppure la gente non ne vuole comprendere la pericolosità»

i dati sul fumo passivo Lo studio “Worldwide burden of disease from exposure to second-hand smoke: a retrospective analysis of data from 192 countries” (pdf 525 kb), pubblicato su The Lancet il 26 novembre 2010, ha avuto l'obiettivo di stimare l'esposizione in tutto il mondo al fumo passivo e i suoi effetti su bambini e adulti non fumatori nel 2004. Dai dati emerge che più di 600 mila morti l’anno nel mondo sono causati dal fumo passivo, pari all'1% di tutti i decessi. 165 mila di queste morti riguardano bambini. I fumatori non mettono a rischio solo la propria salute, ma anche quella di 1,8 miliardi di non fumatori. Nel 2004, nel mondo erano esposti al fumo passivo il 40% dei bambini, il 33% dei maschi non fumatori e il 35% delle donne non fumatrici. Questa esposizione ha portato a: 379 mila decessi per malattie ischemiche del cuore, 165 mila decessi per infezioni delle basse vie respiratorie, 36.900 decessi per asma, 21.400 decessi per tumore ai polmoni. Tra i 603 mila morti, il 47% si è verificato nelle donne, il 28% nei bambini e il 26% negli uomini. Le donne soffrono di più le conseguenze del fumo passivo poiché hanno il 50% di probabilità in più di non fumare rispetto agli uomini.


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Cremona

Sabato 7 Luglio 2012

Rinnovo contratto per i dipendenti di imprese edili

Sottoscritto nei giorni scorsi il rinnovo del contratto provinciale di lavoro per gli operai e impiegati dipendenti delle imprese edili e affini della provincia di Cremona del settore industria. Il protocollo - integrativo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del 19 aprile 2010 - è stato siglato da Ance Cremona e dalle segreterie dei sindacati di categoria Fillea-Cgil, Filca-Cisl, Feneal-Uil. Il Contratto è scaturito da un intenso confronto tra le parti sociali, su tematiche di rilevante importanza per l’edilizia in un momento di gravissima crisi per tutto il settore. «La comune volontà è stata quella di garantire ai lavoratori un nuovo valore della retribuzione denominato Elemento variabile della retribuzione (Evr), correlato all’andamento congiunturale del settore edile, così come enunciato dalle intenzioni del Contratto Nazionale Ance» spiegano i vertici Ance. «Tale valore, definito come “premio di produzione”, sarà erogato in una unica soluzione annualmente e determinato secondo cinque indicatori e relative incidenze ponderali, stabiliti in parte a livello nazionale ed in parte a livello provinciale dalla contrattazione di secondo livello». La contrattazione ha visto le Parti sociali definire un aumento , durante il periodo di vigenza contrattuale, della indennità sostitutiva di mensa. Infine sono state riequilibrate tutte le assistenze sanitarie e non che vengono erogate ai lavoratori da parte della Cassa Edile di mutualità ed assistenza della provincia di Cremona dal primo luglio 2012.

Auricchio vicepresidente di Unioncamere Sburocratizzare le procedure, aprirsi ai mercati, facilitare il credito: ecco gli obiettivi

«La nostra sfida? Sviluppare la competitività delle imprese»

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di Laura Bosio

ian Domenico Auricchio è il nuovo vice presidente di Unioncamere, affianca il presidente Ferruccio Dardanello, confermato per tre anni. La nomina è arrivata nei giorni scorsi, durante la riunione del Consiglio generale dell'ente. E' soddisfatto il presidente della Camera di Commercio di Cremona: è questa una nomina che porta lustro anche a Cremona. «Sono onorato per questo nuovo incarico, attraverso il quale cercherò di portare idee nuove, ma anche di essere utile alla provincia della Camera di Commercio che presiedo. Raccolgo una nuova sfida per dare voce alle istanze del nostro sistema imprenditoriale, nella convinzione che il sistema camerale, per la forte vicinanza al mondo delle imprese, ma anche per la sua capacità di fare sintesi delle esigenze complessive di sviluppo, giochi una insostituibile funzione per ridare competitività al Paese. Ci aspettano anni di grandi difficoltà e di sfide complesse, che impongono il massimo contributo del sistema camerale per porre in essere adeguate strategie per uscire dalla crisi e dare il via ad una fase nuova rivolta alla crescita». Quali sono le sfide più grandi? «Le stesse che stiamo affrontando quotidianamente a livello locale: sviluppare la competitività delle imprese mettendo al centro il lavoro dell'imprenditoria, l'internazionalizzazione, l'innovazione, il sostegno al credito. A questo aggiungo una sfida più occulta ma altrettanto fondamentale, ossia quella della sburocratizzazione: la burocrazia fa perdere alle imprese tempo e denaro, e deve essere ridotta. Questi sono i temi che il presidente Dardanello ha esposto durante l'assemblea, e

che io condivido in pieno, come testimonia il lavoro che da tempo sto facendo nella Camera di Commercio a Cremona». L'accesso al credito è ancora una barriera difficile da superare, oggi? «Purtroppo il sistema bancario è sempre più restìo a erogare credito, anche per imposizioni di legge, ma per le aziende l'accesso ai finanziamenti è sempre più importante. In questo senso la Camera di Commercio di Cremona sta già lavorando in prima linea. Il fondo Confiducia ha dato ossigeno finanziario a ben 258 imprese del territorio, erogando oltre 20 milioni di euro. Il fondo Sbloccacrediti, invece, ha permesso di anticipare alle aziende i crediti che esse hanno verso i Comu-

ni, Abbiamo avuto circa 80 domande, per un totale di un milione di euro erogati. Infine ci sono i Confidi, per i quali la Camera si è accollata il pagamento del 50% delle spese di istruttoria delle pratiche di ogni azienda». Per quale motivo ritiene così importante l'internazionalizzazione? «Perché mentre assistiamo alla continua contrazione dei consumi interni, accompagnare le imprese verso i mercati esteri è uno dei sistemi più incisivi di rilancio dell'economia. Anche questo è uno dei punti di forza della Camera di Commercio cremonese, che negli anni della crisi ha quintuplicato il numero di imprese che si recano in missione all'estero in maniera sistematica».

«Accompagnare le imprese verso i mercati esteri»

Gian Domenico Auricchio con il presidente Unioncamere, Ferruccio Dardanello

La Camera di Commercio di Cremona

Tra i punti focali appare anche la necessità di innovare... «L'innovazione è fondamentale affinché le imprese restino competitive. Essa però deve essere diversificata in base alla dimensione dell'azienda: una piccola impresa si innoverà diversamente rispetto alla grande impresa industriale, e anche gli interventi delle Camere di Commercio dovranno essere quindi differenziati». Ultimo ma non meno importante punto: la riduzione della burocrazia. Cosa si potrebbe chiedere? «Cercando di ridurre il più possibile tutte quelle pratiche che rallentano il lavoro dell'imprenditore. Si dovrà cercare di informatizzare il più possibile gli sportelli, cercando di automatizzare ogni procedura. Concludo ricordando che anche il lavoro deve essere tra le priorità camerali. A Cremona stiamo lavorando molto per stabilizzare i lavoratori precari. In poco più di un anno, con due bandi, abbiamo stabilizzato ben 250 persone in tutta la provincia, con contratti a tempo indeterminato. Siamo stati tra i primi a portare avanti una simile operazione».


Cremona

Sabato 7 Luglio 2012

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Giacomo Vaciago, professore ordinario di Economia dell’Università Cattolica, analizza gli esiti del vertice di Bruxelles

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di Daniele Tamburini

receduto da una grande attesa, si è svolto, nei giorni scorsi, il vertice della Unione europea a Bruxelles. In discussione, la crisi economica e le misure per contrastarla e per far ripartire sviluppo e investimenti; ma anche, e soprattutto, un grosso nodo politico: “come” combattere la crisi. La Grecia, l’Irlanda, il Portogallo lo avevano dimostrato; la Spagna e l’Italia, a forte rischio: come si fa a parlare di Unione europea, se si accetta che i mercati “isolino” e colpiscano duramente un Paese dopo l’altro, senza adottare una strategia comune perché questo non avvenga? È quanto hanno chiesto, tra gli altri, Mario Monti e François Hollande: una comune politica finanziaria di gestione del mercato dei titoli sovrani. Un uso più flessibile dei fondi europei, in funzione salva-spread. Il premier Monti ha così sottolineato i risultati: lo scudo antispread e la valutazione qualitativa della spesa pubblica serviranno a tutti, ma a noi di più, perché l’Italia, nonostante i passi in avanti che sono stati compiuti e le riforme avviate, è ancora una “sorvegliata speciale”, “vittima di uno stereotipo negativo che ci penalizza sui mercati”. Quindi, sintetizzando: la strada è ancora lunga, ma è un passo in avanti. In questi mesi, l’Europa è diventato un tema molto sentito: non tanto nelle sue potenzialità, quanto come gabbia di regole che zavorrano, invece che spingere in direzione della ripresa. Abbiamo visto anche l’intransigenza della cancelliera

«L’Unione Monetaria Europea? Come un matrimonio indissolubile»

Negli anni passati con incredibile leggerezza e irresponsabilità diversi paesi sono stati abbandonati, fuori controllo

Merkel e ascoltato, nel contempo, il risveglio di toni antichi, fino a giungere ad un certo sentimento antitedesco. Ma il punto, ha detto il presidente emerito Ciampi, sta proprio qui: nessuno in Europa può e deve essere il “nemico” dell’altro, ed è necessario comprendere il punto di vista dell’altro, per cercare visione e politica comune. Tutto bene, quindi? Ne abbiamo parlato con il professor Giacomo Vaciago, docente di economia all’Università Cattolica di Milano, autore di molte pubblicazioni e studioso attento della realtà politico-economica del nostro tempo.

Il risultato più importante del vertice è rappresentato dall’avvio della vigilanza bancaria unica, in capo alla Bce

stessa Unione europea. Attesa giustificata, o un clamore di tipo sostanzialmente mediatico? «Stiamo vivendo una crisi che si aggrava da tre anni: non stupisce che la preoccupazione degli operatori e anzitutto dei cittadini continui a crescere. Per di più, Hollande, Monti, e Rajoi avevano tutti e tre bisogno di un qualche successo, pur avendo, i tre leaders, obiettivi nazionali ben diversi e anzitutto problemi ben diversi. Ricordo che l'economia sta andando male e che la crisi globale - iniziata nell'estate del 2007 - non è affatto terminata. Inoltre, fa comodo un po' a tutti rappresentare la Cancelliera tedesca come il classico "capro espiatorio", quello al quale (questa era la tradizione biblica) vengono trasferiti tutti i nostri peccati, facendo finta che ogni colpa sia sua!».

«In Italia stiamo pagando il costo di tanti errori commessi»

Professor Vaciago, il vertice di Bruxelles della scorsa settimana ha suscitato un’attesa quasi spasmodica. Sembrava che dai suoi esiti dipendessero l’esistenza stessa dell’unione monetaria, dell’euro e anche della

«Fondamentale anche il ricorso al fondo Salva Stati per contenere gli spreads»

Veniamo agli esiti: anche su questo versante, le interpretazioni sono discordi. Il risultato più eclatante sembrerebbe il cosiddetto “scudo antispread”. Lei cosa ne pensa? «Il risultato più importante - perché strutturale - è rappresentato dall'avvio della vigilanza bancaria unica, in capo alla Bce. Non so quanti anni saranno necessari per conseguire appieno un risultato così importante, ma è chiaro che questo passo era indispensabile se vogliamo davvero che con la sua liquidità la Bce aiuti la soluzione. Non può dare liquidità a banche destinate a fallire, ma chi glielo dice che quelle banche non hanno futuro? Abbiamo appena visto quante bugie dicono i tedeschi e gli spagnoli per difendere loro banche che valgono meno delle nostre! Se questo è il risultato più importante, è chiaro che come mossa di principio - anche se per ora privo di mezzi - il ricorso al fondo Salva-Stati per contenere gli "spreads" è pure importante. Non si è mai vista una unione monetaria con "spreads" come quelli che ci sono

Si inaugura il laboratorio di quartiere Largo Pagliari

Martedì 10 luglio, alle ore 17, in largo Pagliari 13, verrà inaugurato il Laboratorio di Quartiere LargoPagliari. L’iniziativa si inserisce nel Programma di riqualificazione urbana del quartiere di Sant'Imerio (il cui costo complessivo ammonta a 5.322.448 euro, cofinanziati da Regione Lombardia) riguar-

Le case popolari di Largo Pagliari

dante l’edilizia residenziale pubblica, le infrastrutture e la partecipazione. Lo scopo è di recuperare il piano terra dell'edificio di largo Pagliari, 13 (22 alloggi e aree cortilizie) e l'intero edificio di via Platina, 52 (11 alloggi). Il Laboratorio è uno spazio collocato al piano terra dell’edificio di largo Pagliari con ingresso pubblico da via Cadore. Sarà un presidio dell’Amministrazione per l’intera durata dei lavori di riqualificazione aperto all'intera cittadinanza Questo spazio avrà uno sportello che nel periodo estivo, cioè fino al 15 settembre 2012, sarà aperto il lunedì e il giovedì dalle 10 alle 13 (telefono 0372 809020) per informazioni, segnalazioni, visione dei progetti sulla riqualificazione edilizia e sociale del quartiere di S. Imerio. Dopo l’apertura del Laboratorio di Quartiere, sempre nel mese di luglio, avverrà il collaudo degli alloggi ristrutturati al primo piano di largo Pagliari, che saranno consegnati in settembre a cura dell’Ufficio Alloggi del Comune.

oggi in Eurozona. In altre parole, spreads siffatti indicano la probabilità di dissoluzione dell'Unione monetaria, e sono quindi politicamente inaccettabili. Nell'anno trascorso, era quasi sembrato che queste fossero pagelle che i paesi più forti davano ai più deboli». Tanto per rimanere nelle metafore calcistiche che hanno imperversato in questi giorni, chi ha vinto e chi ha perso, a Bruxelles? «Negli sport veri, è ovvio chi vince e chi perde. Ma l'analogia con lo sport è sbagliata. Perché l'Unione monetaria è come un matrimonio (mentre Monti l'ha chiamata "irreversibile", io di solito la chiamo "indissolubile"), e questo è un caso in cui è bene evitare che ci sia chi vince e chi perde. Anche perché l'Unione produce "beni comuni", cioè qualcosa che poi tutti hanno. Così è la moneta: una buona moneta, l'Euro, è a disposizione di 330 milioni di cittadini, riguarda sia i ricchi sia i poveri, sia quelli dei paesi del nord sia quelli dei paesi del sud. E quindi più che combattersi, i 17 Governi devono cooperare». Si può parlare di un cambio di rotta? Qualcuno parla di un nuovo asse Roma-Parigi-Madrid… «Negli anni scorsi, in modo a volte neppure ben meditato, era evidente un asse Merkel-Sarkozy che escludeva, invece di attrarre. Oggi, mi sembra che, anzitutto grazie al presidente Monti e al suo stile, si cerchi una gradualità di approccio che non esclude mai. Abbondano gli incontri, inizialmente a due, poi a tre, poi a quattro..., insomma, mi sembra che il gioco sia molto più articolato, e che non ci sia alcun direttorio. E tutto ciò è molto positivo». Il tema Europa è, nel bene e nel male, all’ordine del giorno: un fatto abbastanza inedito. Secondo lei, è un bene o un male? «Beati i Paesi dei quali ci siamo dimenticati: vuol dire che hanno meno pro-

Il professor Giacomo Vaciago si è laureato in Economia e Commercio nel 1964 presso l'Università Cattolica di Milano. Nel 1968 ha conseguito il Master of Philosophy in Economia all'Università di Oxford. Tra il 1970 e il 1989 è stato prima professore incaricato e successivamente ordinario di Economia Politica presso l'Università di Ancona, ricoprendo per diversi anni il ruolo di direttore dell'Istituto di Economia. In seguito diventa ordinario di Politica Economica e direttore dell'Istituto di Economia e Finanza nell'Università Cattolica di Milano. E' stato vicepresidente di Ancitel, Consigliere Economico di Citibank dal 1980 al 1991, presidente di Citinvest dal 1983 al 1991, membro del Comitato per la politica economica e sociale della presidenza del consiglio dei ministri dal 1984 al 1987, direttore del progetto finalizzato economia del Cnr dal 1985 al 1989 e Visiting Scholar alla Fed, Washington nel 1985. Già consigliere economico del ministro del Tesoro dal 1987 al 1989, Membro del consiglio scientifico dell'Istituto di ricerca sulla Dinamica dei Sistemi Economici del Cnr di Milano dal 1988 al 1996 e consigliere del Presidente del Consiglio dei ministri dal 1992 al 1993. È stato membro del Comitato tecnico-scientifico del Ministero del Bilancio dal 1992 al 1998. Dal gennaio 2003 al marzo 2005 è stato consigliere scientifico del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. È membro della Società Italiana degli Economisti dal 1976. Dal 2000 al 2004 è stato presidente di Ref. (Ricerche per l'Economia e la Finanza). Tra il 1994 e il 1998 è stato sindaco di Piacenza.

blemi! E' ovvio che l'Eurozona resta nel mirino dei media perché (e finché) è nell'occhio del ciclone. Lo stesso recente incontro di Bruxelles non ha certo risolto tutti i nostri problemi. Ho infatti scritto che il risultato del vertice è stato superiore al previsto, ma inferiore al necessario. In altre parole, ci vorrà ancora molto lavoro (e molta riflessione) per riuscire ad aggiustare tutti i pasticci che sono stati fatti negli anni precedenti. Quando con incredibile leggerezza (ed irresponsabilità!) diversi Paesi sono stati abbandonati fuori controllo, quasi che bastasse avere fede che qualche miracolo poi avrebbe aggiustato tutto. Anche in Italia stiamo ora pagando il costo dei tanti errori commessi e del ritardo con cui si è voluto porvi rimedio».

sviluppo artigiano 379 milioni di euro di garanzie per le imprese

Corrado Boni

5635 pratiche per un valore di finanziamenti di oltre 379 milioni di euro. E’ questo il dato impressionante che emerge dall’assemblea del Confidi Sviluppo Artigiano di Cna, svoltasi nei giorni scorsi a Marghera, che ha approvato il bilancio 2011. 5636 pratiche che si traducono in quasi 5000 imprese che nel corso del 2011 hanno fatto ricorso alla garanzia offerta da Sviluppo Artigiano per ottenere credito dagli istituti di credito. «Il bilancio approvato pochi giorni fa da Sviluppo Artigiano» afferma Corrado Boni, Vice Presidente di Cna e consigliere di Sviluppo Artigiano «è di quello che ha dei numeri importanti dove si evidenzia un’evoluzione patrimoniale ed economica, ma soprattutto emergono le iniziative promosse per assecondare i dettami della Banca d’Italia. Sono soddisfatto del lavoro svolto fin qui». Nnostante gli ottimi risultati esiste però una forte preoccupazione di fonda, data dal peggioramento della situazione delle aziende che risultano esposte verso i creditori e che sono quindi in sofferenza, un dato che risulta aumentato rispetto all'esercizio precedente (2010) ed è la conseguenza del negativo andamento dell'economia nazionale ed internazionale.


8

Cremona

Sabato 7 Luglio 2012

Ecomafia 2012, la Lombardia è la peggiore realtà del Nord

Nel dossier di Legambiente forte aumento di reati nel ciclo dei rifiuti e nell’archeomafia. Per cemento e rifiuti Cremona è ottava nella classifica regionale

Dalla coppola alla cravatta, la nuova mafia

I

I clan seguitano a prosperare sulla cresta dell’onda di un business illecito dalle cifre scioccanti: 296 i clan censiti sino ad oggi, sei in più rispetto allo scorso anno. E aumentano i coinvolgimenti con i cosiddetti “colletti bianchi”, soggetti dalla fedina penale pulita, con ruoli nelle pubbliche amministrazioni e in grado di gestire a fini illegali i loro canali burocraticoamministrativi. Grazie a queste collaborazioni e alla corruzione, aumentano i casi di gestione illegale dei soldi pubblici. A cambiare invece, sembra essere l’immagine del mafioso di professione, che si è evoluto nel corso delle generazioni, sostituendo ormai alla tradizionale coppola buona educazione e cultura assieme alla conoscenza delle lingue straniere e ad un aspetto distinto. Tutte caratteristiche utili a condurre truffe e falsificazioni di documenti anche nei circuiti legali. Nella relazione della Direzione investigativa antimafia milanese del dicembre 2011 si legge: «In Lombardia, come in altre regioni del Nord del paese, la realizzazione degli scopi delle associazioni mafiose non passa necessariamente per l’occupazione del territorio e l’intimidazione, ma per la pratica dell’avvicinamento/assoggettamento (spesso cosciente e consenziente) di soggetti legati negli stessi luoghi da comunanze di interessi, come per esempio gli imprenditori edili operanti nella zona dove maggiore è l’influenza del gruppo criminale o, ancora, politici e amministratori pubblici disposti a sottoscrivere patti di connivenza per tornaconto elettorale o economico». mi.sco.

di Michele Scolari

l nord non è immune e non c’è una predisposizione territoriale o umana a questo genere d’illecito». Così Roberto Saviano nell'introduzione al volume del rapporto Ecomafie 2012. E, in effetti, i dati gli danno ragione. Dal dossier, la Lombardia risulta la peggiore regione del Nord per reati ambientali di stampo mafioso:  ormai sommersa da quella «linea della palma, del caffè forte, degli (eco) scandali» che già ai tempi di Leonardo Sciascia era «oltre Roma», e saliva su per l’Italia «come l’ago di mercurio».  Ne parlavamo giusto mercoledì 5 luglio su queste pagine a proposito delle nuove mire della 'ndrangheta, dirette tra  Cremona e il Veneto. E l’indagine annuale di Legambiente sull’illegalità ambientale presentata mercoledì mattina a Roma mette i brividi: sono 33.817 i reati ambientali scoperti in Italia nel 2011, quasi 93 al giorno, il 9,7% in più rispetto al 2010. Aumentano i reati contro il patrimonio faunistico, gli incendi boschivi, i furti delle opere d’arte e dei beni archeologici. Triplicano gli illeciti nel settore agroalimentare. E sono già 18 le amministrazioni comunali sciolte per infiltrazioni mafiose solo nei primi mesi del 2012 (anche al Nord, come Bordighera, Ventimiglia, Leinì e Rivarolo) e per reati spesso legati al ciclo illegale del cemento e dei rifiuti. Un numero altissimo, superiore anche a quanto avveniva negli anni ’90, che testimonia l’enorme pervasività dei traffici gestiti da ecomafiosi e ecocriminali, che nel 2011 hanno accumulato ben 16,6 miliardi di euro. E se nella classifica nazionale  la Campania e' al primo posto (5.327

infrazioni), seguita dalla Calabria (3.892), dalla Sicilia (3.552) e dalla Puglia (3.345),  la Lombardia, la regione più ricca d’Italia, proprio per questo suo privilegio è divenuta terra di conquista per la mafia, siciliana e calabrese. In Lombardia si contano 1.442 persone denunciate (102 in più rispetto al 2010), 4 arresti e 390 sequestri effettuati. I reati legati al ciclo illegale del cemento (dove Cremona è ottava in regione con 5 infrazioni, 8 denunce e 3 sequestri) sono una realtà quotidiana, tanto sono numerose le operazioni e le inchieste. Nel 2011 sono state accertate 344 infrazioni, il 5,2% sul totale nazionale, con 455 persone denunciate e 23 sequestri. Ma è nel ciclo dei rifiuti che si registra la situazione peggiore: con 340 infrazioni penali accertate, il 6,4% sul totale complessivo, la Lombardia balza in quarta posizione (Cremona è ottava in regione con 17 infrazioni), subito dopo Campania, Calabria e Puglia. Altissimo pure il numero del-

il ciclo del cemento – i dati delle forze dell’ordine Provincia

Infrazioni

1 Sondrio 2 Varese 3 Bergamo 4 Brescia 5 Como 6 Lecco 7 Pavia 8 Cremona 9 Milano 10 Mantova 11 Lodi 12 Monza e Brianza Totale

Sulla Lombardia ha pesato l’inchiesta “Fiori d’acciaio”

↑ ↑ ↓ ↓ ↑ ↓ = = = = ↑

113 63 51 45 35 13 13 5 4 2 0

Percentuale sul totale 1,7 0,9 0,8 0,7 0,5 0,2 0,2 0,1 0,1 0 0

nc

0

nc

nc

nc

344

5,2

455

0

23

1 Milano 2 Bergamo 3 Pavia 4 Varese 5 Como 6 Sondrio 7 Brescia 8 Cremona 9 Lecco 10 Mantova 11 Lodi 12 Monza e Brianza

Infrazioni

le persone denunciate, 387, più di una al giorno, tre gli arresti e 98 i sequestri. A pesare sulla classifica è, tra le altre, l’inchiesta “Fiori d’Acciaio”, nata da un intreccio (per ora) tutto lombardo e conclusa con l’arresto del vicepresidente del consiglio regionale Franco Nicoli Cristiani, dell’imprenditore Pierluca Locatelli e del coordinatore dell’Agenzia re-

= = ↑ ↑ ↑ ↓ ↑ ↓ ↑ ↓ ↓

92 64 42 31 28 25 23 17 8 7 3

Percentuale sul totale 1,7 1,2 0,8 0,6 0,5 0,5 0,4 0,3 0,2 0,1 0,1

=

nc

nc

nc

nc

nc

340

6,4

387

3

98

Totale

Persone accertate 111 72 71 26 22 13 36 21 5 8 2

Persone denunciate 2 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0

17 9 7 9 3 3 32 8 4 4 2

L’ungherese Laszlo Strasser si costituisce a Roma

Atteso lunedì dal gip Guido Salvini. Con l’audizione di Mazzarri si è aperto il terzo filone del processo sportivo

gari” e cioè con i due soggetti di maggior spicco, Almir Gegic ed Hristijan Ilievski, tuttora latitanti». Intanto all’ex Ostello di Roma la Procura federale ha iniziato gli interrogatori per la terza tranche del processo sportivo. Venerdì, davanti al procuratore Stefano Palazzi, è comparso l’allenatore del Napoli Walter Mazzarri, che si èdichiarato sereno e tranquillo. «Paura? Ma state scherzando», ha detto ai cronisti il tecnico azzurro, commentato la sua convocazione da parte degli inquirenti federali nell’ambito del filone partenopeo dell’inchiesta sul calcioscommesse. «Sono venuto a dare il mio contributo ai

giudici in un momento in cui c’è bisogno di chiarezza, come ho già fatto l’altra volta quando sono stato chiamato (dalla Procura di Napoli, ndr). E l’ho fatto con grande serenità». Assieme a Mazzarri, davanti agli investigatori federali sono comparsi anche l’ex attaccante partenopeo Giuseppe Mascara e soprattutto i difensori Gianluca Grava e Paolo Cannavaro, entrambi a rischio omessa denuncia. E’ saltata invece l’audizione di Matteo Gianello (sembra per un’indisposizione) atteso questa mattina negli uffici romani della procura in merito alla presunta combine di Sampdoria-Napoli. L’ex terzo portie-

Matteo Gianello, indisposto, salta l’interrogatorio

Sequestri

Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine, Capitanerie di porto e polizie provinciali (2011).

Calcioscommesse

Laszlo Strasser si è costituito a Rom a . L’ u n g h e re s e , e s p o n e n t e dell’omonimo gruppo criminale che secondo Guido Salvini costituisce «la novità dell’inchiesta», comparirà davanti al gip di Cremona il prossimo lunedì 9 luglio. Secondo l’ordinanza del gip, l’ungherese risulterebbe colui che il 4 novembre 2011 dopo aver pernottato in un albergo di Cardano al Campo (Varese), si sarebbe incontrato con l’indagato Huat Beng Choo, proveniente da Singapore, all’aeroporto di Milano Malpensa. Dopo essersi incontrati in una camera d’albergo all’Hotel Sheraton, Strasser, era ripartito il primo poche ore dopo, sempre per Singapore, dopo una evidente consegna di denaro. Anche per lui si registrano lunghi e frequenti soggiorni in Italia «in situazioni ricollegabili ad altre partite manipolate, quali Palermo-Bari e Lazio-Genoa». Il gruppo degli ungheresi, nella ricostruzione del giudice, «si era sostituito a quella parte degli “Zingari” che era stata colpita nel giugno 2010 dagli arresti (a danno di Saka e di Lalic) per la manipolazione delle partite croate». Dunque, gli ungheresi avrebbero finito per «unirsi con quanto rimane del gruppo degli “zin-

Persone denunciate 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

Sequestri 8 4 0 4 2 0 0 3 1 1 0

Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine, Capitanerie di porto e polizie provinciali (2011).

la classifica del ciclo dei rifiuti Provincia

Persone accertate 131 82 95 54 31 30 17 8 4 3 0

Laszlo Strasser re azzurro aveva parlato ai pm campani della tentata combine di SampNapoli del 16 maggio 2010, alla quale avrebbero chiesto di partecipare anche a Cannavaro e Grava. Per il 13 luglio è atteso invece l’allenatore della Juve, Antonio Conte. Il tecnico bianconero dovrà rispondere ad alcune domande riguardanti il periodo in cuisedeva sulla panchina del Siena. In particolare, a parlare di Conte è stato un suo ex giocatore, Filippo Carobbio, che avrebbe confidato come, in occasione del match col Novara del 30 aprile 2011, l’allora tecnico dei toscani avrebbe rassicurato i suoi giocatori sull’accordo raggiunto affinché la partita terminasse in pareggio. mi.sco.

gionale per l’ambiente Giuseppe Rotondaro, assieme al sequestro della cava di Cappella Cantone, di un impianto per il trattamento di rifiuti di Calcinate e di due cantieri della contestata BreBeMi. Sono numeri che dovrebbero far riflettere, soprattutto per le “zone grigie” dove si incrociano sempre più spesso le figure di questo brutto mosaico: imprenditori, tecnici comunali e dirigenti pubblici compiacenti, famiglie dai cognomi già noti alle cronache giudiziarie, politici  alla ricerca di supporto elettorale e perciò disposti a velocizzare pratiche e concedere permessi che, altrimenti, non sarebbero concessi. Maglia nera infine alla Lombardia anche per l’archeomafia, il traffico illecito di tesori culturali ed archeologici. Qui la nostra regione si classifica addirittura terza con ben 143 furti di opere d’arte. A finire nelle mani criminali sono stati soprattutto francobolli antichi, beni librari, oggetti chiesastici, sculture e quadri, e si nota un affinamento della pianificazione criminale che vede una maggiore attenzione alla qualità, piuttosto che alla quantità.

operazione “Mattone sicuro”

Cantieri edili, blitz dell’Arma: 13 denunce scattate nel Soresinese

Anche la provincia di Cremona è stata toccata dall’operazione “Mattone sicuro”, operazione scattata in tutta Italia in collaborazione tra CC e Ispettorato del lavoro tesa al controllo della normativa del settore edilizio. 2 i cantieri controllati, ben 13 i denunciati per varie violazioni, tutti nel Soresinese. In un cantiere presso uno stabile privato, i militari hanno denunciato 3 persone, tutti italiani e del posto, per violazioni decreto legislativo 81/2008, ovvero per non aver redatto il previsto Pos (piano operativo di sicurezza). Altre 10 denunce sono scattate in un cantiere situato fuori dal paese per varie violazioni. A finire nei guai sono stati un legale rappresentante di una ditta del veronese, per non aver vigilato sulla regolare edificazione dei ponteggi e delle impalcature; un amministratore di una società del bresciano per non aver verificato le condizioni di sicurezza dei lavoratori, 3 di una ditta del veneziano per violazioni sulla 81/2008 (piano operativo di sicurezza), uno slavo titolare di una ditta per non aver fornito operai di guanti e caschetti protettivi e per aver dato lavoro a due clandestini; 2 clandestini kosovari sprovvisti di documenti, altri due per vioazioni varie in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro. I controlli sono stati eseguiti nei gg scorsi da parte di Carabinieri di Soresina, guidati dal Maresciallo Ornella Celletti, dai Carabinieri dell'Ispettorato del lavoro ed ispettori civili dell’Ispettorato provinciale del lavoro. Dei reati è stata informata la Procura della Repubblica di Cremona


Cremona

Sabato 7 Luglio 2012

Autostrade, troppi errori al casello

Il direttore Acerbi risponde alla segnalazione di un lettore: «Si tratta di casi isolati, gli automatismi sono efficienti»

la lettera

«Rimedi peggiori degli inconvenienti»

Francesco Acerbi

L

di Martina Pugno

a tecnologia e la crescente automatizzazione hanno lo scopo di portare benefici, ma non di rado comportano anche disagi: su questi si concentra il lettore che, nella lettera qui accanto, ha voluto segnalare un disguido subito nell'atto del pagamento del pedaggio autostradale al casello di Cremona tramite sportello automatico. Alla lettera, riportata nel box qui accanto, risponde il direttore generale di Autostrade Centropadane. Francesco Acerbi. «Come tutte le macchine, i nostri sportelli automatici sono tarati su denaro in buone condizioni. Gli sportelli automatici che utilizziamo sono gli stessi presenti su tutta la rete autostradale nazionale e garantiscono una notevole affidabilità. L'automatismo richiede perfette condizioni del denaro, con precise caratteristiche di peso e leggibilità. Ciò vale sia nel momento del ritiro del denaro, sia nell'erogazione del resto». Eventuali errori, dunque, possono effettivamente verificarsi, come sottolinea il direttore generale, che però puntualizza riguardo alle modalità di gestione di tali innconvenienti: «Per sopperire ad eventuali disguidi vi è sempre la presenza di un operatore, due nel caso specifico del casello di Cremona. Il personale è abilitato al controllo e alla restituzione immediata del resto in caso di errore degli sportelli automatici; è solo per importi superiori ai dieci euro che subentra la consegna a domicilio, il vostro lettore ha scritto qualche imprecisione. Se invece il cliente è per qualche motivo impossibilitato a fermarsi, il resto mancante viene comunque recapitato; è capitato di emettere anche assegni di rimborso con importo di 0.50 centesimi. Non

“Sabato 8 giugno, invitato ad un meeting a Milano, decido di recarmi in carpooling con tre amici. Nonostante il week end decidiamo, per ottimizzare i tempi, di usare l'autostrada. Giunti a Cremona troviamo una sola porta a pagamento cash. Affrontiamo quella priva di operatore. Introduciamo il biglietto e, subito dopo, i richiesti dieci euro. Il tutto implica meno di un minuto. Alla fine viene restituito il resto. Faccio per consegnarlo all'amico, quando mi accorgo che dal resto (avrebbe dovuto essere di 3.90 euro) mancano 2 euro. Controlliamo nell'apposito cassetto, ma mancano davvero! Non certamente per tigna, ma per precisione, ci determiniamo a segnalare la cosa agli operatori. I quali ci consigliano di accostare all'unica porta dotata di operatore. Che sta esattamente dal lato opposto della stazione. L'operatore ci invita a ripetere il controllo della corbeille e della pista. Attendiamo ancora qualche minuto e veniamo raggiunti in barriera da un cortese operatore, che ci dispensa il medesimo consiglio. Di fronte all'evidenza negativa, non gli resta che parteciparci le istruzioni per l'uso: compilazione di un modulo (non esattamente sintetico) di denuncia dell'accaduto e consegna di libretto di circolazione e patente. Se non avessi ritornato il resto al legittimo proprietario, quasi sicuramente non mi sarei accorto della tosatura (pari al 20% della moneta inserita). Già ma quan-

siamo autorizzate a rubare o a effettuare “tosature”, come definisce il lettore che vi ha segnalato l'accaduto. Peraltro, gli unici dati richiesti sono il numero di targa del veicolo e la carta d'identità per il riconoscimento personale; la targa è lo strumento utilizzato per il riconoscimento da tutto il sistema autostradale, che senso avrebbe richiedere altro per il rimborso del resto?». Il direttore generale conferma, inoltre, che Autostrade Centropadane è perfettamente a consocenza dei numeri relativi a simili inconvenienti causati dall'automatizzazione degli sportelli, sottolineandone però proprio la lieve frequenza: «Si è trattato di un evento accidentale e non frequente; i soldi utilizzati per l'erogazione del resto sono gli stessi che gli utenti inseriscono per il

ti, nella fretta di togliersi dall'incomoda posizione, prendono il resto e se lo infilano in tasca (senza controllare)? Dato che l'inconveniente (per gli utenti, si intende) non è rarissimo, risulta evidente che la Concessionaria A21, già beneficiaria della riduzione del personale di esazione rimpiazzato dalle macchinette, si è dotata di meccanismi non inappuntabili. Del che è sicuramente consapevole, visto che ha impostato una procedura (ridicola dal punto di vista delle modalità e vessatoria nei confronti degli utenti). La Concessionaria è sicuramente a

pagamento. Le macchine automatiche funzionano su precise caratteristiche legate al calibro e alla filigrana, tant'è vero che talvolta se le monete o le banconote non sono in buone condizioni vengono rifiutate. Può capitare quindi che vengano accettate ma che poi siano soggette ad “errori di valutazione” nell'erogazione. Si tratta, comunque, di casi dall'incidenza minima e di certo privi di intenti fraudolenti, dal momento che provvediamo in ogni caso alla restituzione». Il sospetto, da parte del direttore Acerbi, è che la lettera sia stata redatta sulla ba se non solo del fastidio legato all'accaduto, ma sulla base di pregressi rapporti con l'azienda da parte dell'autore: «Credo sia una lettera ironica di un utente che è stato riconosciuto come ex dipendente di Autrostrade Centropadane; al casello ha parlato con un operatore che già era suo conoscente. L'accaduto è stato riportato con non poche imprecisioni: intanto, come detto, la documentazione richiesta è minima e le procedure più snelle di quanto indicato, con possibilità di restituzione immediata. Il resto mancante era di un euro, non due. Chi conosce il casello di Cremona, sa anche che la situazione non può essere così tragica come è stata descritta: c'è una

conoscenza dei numeri dell'inconveniente. Ma, anziché provvedervi con automatismi più sicuri, ha radicato un rimedio peggiore dell'inconveniente. D'altro lato, come abbiamo considerato, ai molti che ripongono in tasca il resto senza controllare se ne aggiungono altri che, come noi, lasciano perdere in altro modo. Così che la Concessionaria intasca inappropriatamente [… ] quote aggiuntive di pedaggio. Dato il fatto che accetta l'ipotesi di trattenersi quote non dovute di pedaggio, si potrebbe ipotizzare un dolo eventuale […]”.

pista con operatore, tre automatiche e una dedicata ai telepass. Anche dovendo accostare a destra, c'è tutto lo spazio a disposizione e dalle piste ci si può allontanare al massimo di una trentina di metri. Se gli inconvenienti fossero così frequenti avremmo la fila per le proteste: l'utente in questione non è certo l'unico a controllare il resto, al giorno d'oggi tutti controllano tutto, difficile che non ci si fermi a verificare che la cifra erogata sia esatta. Anche l'incidenza di inconvenienti di questo tipo è minima: abbiamo circa sessantamila passaggi al giorno, mentre gli interventi di questo tipo sono nell'ordine di qualche unità alla settimana. Le macchine sono efficaci, altrimenti avremmo già provveduto a sostituirle, a vantaggio dei clienti ma anche nostro: chi paga al casello autostradale versa anche le quote riguardanti tratti autostradali gestiti da altre società, alle quali dobbiamo corrispondere le cifre esatte. Se le macchine non fossero efficienti e non permettessero di ridurre i tempi di passaggio, le avremmo già sostituite. Sono soggette invece a controlli e manutenzione programmata, con operatori presenti dalle 06 alle 22 e reperibili dalle 22 alle 6, per una copertura totale ventiquattr'ore su ventiquattro».

«La considero una lettera ironica di un ex dipendente»

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Le proposte del Cta Acli per viaggiare insieme in estate. • Fino al 28 luglio. Soggiorni con turni quindicinali ad Andalo presso l’Hotel Stella Alpina 3***. • Fino al 29 luglio. Turni settimanali e quindicinali al Mare in Calabria a Cassano allo Ionio (Cosenza) presso il Villaggio Sibari Green 4****. • Dal 24 al 31 luglio. Soggiorno con Escursioni in Val Pusteria. • Dal 12 al 18 agosto. Tour della Polonia. Si visiteranno: Wadowice, Auschwitz, Cracovia, Breslavia e Czestochowa. • Dal 14 al 18 agosto. Tour dell’Austria con la visita di Salisburgo, Vienna e Boschi viennesi. • Dal 24 al 26 agosto. Viaggio tra natura e storia con la visita di Zagabria e dei Laghi di Plitvice. • Dal 31 agosto al 7 settembre. Soggiorno con escursioni comprese in Sardegna presso il Mormorata Village 3*** di Santa Teresa di Gallura. • Dal 11 al 16 settembre. Viaggio a Praga…la città incantata…. Si visiteranno inoltre: Cesky Krumlov, Kutna Hora e Karovy Vary. • Dal 22 al 28 settembre. Tour della Spagna centrale. Si visiteranno: Valencia, Madrid, Toledo, Segovia, Avila e Zaragoza. • Dal 24 al 30 settembre. Tour della Spagna centrale. Si visiteranno: Valencia, Madrid, Toledo, Segovia, Avila e Zaragoza. • Dal 2 al 07 ottobre. Viaggio a Budapest tra Castelli ed Abbazie. Si visiteranno: Sopron, Fertod, Budapest, Szekesfehervar e Veszprem. • Dal 20 al 31 ottobre. Tour dal titolo: ‘Turchia, Cappadocia e i Tesori dell’Asia Minore’. Si visiteranno: Salonicco, Istanbul, Ankara, Cappadocia, Pamukkale e Pergamo. Le iscrizioni e tutte le informazioni relative agli eventi saranno fornite presso la sede di via Sant’Antonio del Fuoco, 9/A o contattando i numeri di telefono 0372.800423, 800429. Sito: www.ctacremona.it

L’assessore Matteo Soccini: «Un progetto che nasce dal territorio per il territorio»

Due anelli di fibra ottica, uno ad ovest e uno a sud-est di Crema, per una lunghezza totale di oltre 100 chilometri, per fornire la tecnologia della banda larga alle imprese del Polo della Cosmesi (area a ovest di Crema) e dei Poli della Meccatronica e dell'Agroalimentare (area sud-est di Crema): è questo il grande progetto per lo sviluppo economico del territorio che la Provincia di Cremona, con l'assessore Matteo Soccini, sta portando avanti. «Decidendo di puntare sulla banda larga tramite fibra ottica – spiega l'assessore provinciale allo sviluppo economico Matteo Soccini – creiamo un progetto che nasce dal territorio e che è per il territorio. Stiamo lavorando da tempo sulla banda larga, soprattutto con il vicepresidente Federico Lena cha ha la delega all'Innovazione tecnologica”. Per quanto riguarda

Banda Larga, tre progetti della Provincia per i finanziamenti del bando Aster

il bando Aster, la Provincia di Cremona come ente capofila ha presentato tre progetti, relativi a: banda larga (“L'interconnessione: un'efficiente modalità per una moderna cultura di rete”), redatto direttamente dalla Provincia di Cremona “Polo delle tecnologie”, in collaborazione con il Comune di Cremona valorizzazione dell'area di Tencara, in collaborazione con l'Associazione Industriali. Il bando Aster prevede un fondo di 5,5 milioni di euro (come cofinanziamento al 50% dei pro-

getti) su tutta la regione. Le manifestazioni di interesse dovevano essere presentate entro il 15 giungo: in tutta Lombardia sono stati presentati 21 progetti, di cui 3 appunto dalla nostra provincia. Con il progetto sulla banda larga la Provincia mira ad avere due finanziamenti, da Finlombarda e dal bando Aster. Il finanziamento da 3,8 milioni di euro da Finlombarda è per la realizzazione della rete infrastrutturale, vale a dire due anelli di fibra ottica rispettivamente di 51 e 52 chilometri ad ovest

di Crema sca). Sono necessarie almeno quattrocento manifestazioni di interesse al progetto da parte di imprenditori locali per accedere a questo finanziamento; in pochi giorni la Provincia ha già raccolto circa duecentocinquanta adesioni e quindi potrà in breve tempo superare ampiamente la soglia di manifestazioni di interesse richieste. Per quanto riguarda il finanziamento del bando Aster da 500mila euro, la Provincia mira con queste risorse a creare tutti quei collegamenti tra le sin-

Matteo Soccini

gole aziende e l'infrastruttura tecnologica, per ricoprire il cosiddetto “ultimo miglio” ed avere così una piena fruizione dell'infrastruttura stessa, il tutto senza chiedere alle imprese alcun contributo.


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CREMA

Sabato 7 Luglio 2012

La maggioranza in conclave

Come ai tempi di Prodi. Cosa avranno da dirsi? Devono capire come e da dove partire

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Michela Bettinelli Rossi

tefania Bonaldi ha convocato i suoi in conclave. In puro stile prodiano. Si sta tenendo in queste ore presso un noto agriturismo del cremasco, il primo conclave dell’era Bonaldi. Non ci sono alti prelati, lo stile sembra più quello di una convention aziendale, ma ci sono tutti i suoi sostenitori. Tutti, proprio tutti. L’invito è giunto via mail ai capigruppo della sua maggioranza. Agli assessori. Ai membri delle liste civiche che non sono entrate in comune. Ai membri dello staff di «Amiamo Crema», il suo progetto di partecipazione. Una giornata dalle 9 alle 15 per stare assieme, per affiatare la squadra e decidere assieme le priorità. Verrebbe da chiedersi:

Il sindaco Stefania Bonaldi

cosa avranno ancora da dirsi? Il gruppo dovrebbe già esserci. Stiamo parlando di partiti e persone che hanno fatto un lungo percorso assieme. Hanno fatto le primarie, hanno raccolto adesio-

ni, hanno fatto 100 progetti, hanno scritto un programma elettorale e, roba non da poco, governano la città da più di 50 giorni. Eppure qualcosa da fare c’è. Partire. Cominciare ad amministrare davvero, ma soprattutto capire in quale direzione andare. Mario Lottaroli, l’ha spiegato la scorsa settimana dalle colonne del nostro settimanale: «Dobbiamo decidere le priorità». Chiedere di conoscere il menù gastronomico della giornata, sarebbe un po’ troppo. Il menù politico invece è ormai sulla bocca di tutti. La Bonaldi presenterà la suddivisione degli obiettivi programmatici. In pratica, dirà chi dei suoi assessori si occuperà di che cosa. Poi ancora, si passerà, grazie alla presenza di «Amiamo Crema», il nuovo laboratorio di partecipazione, a decidere come

sviluppare la partecipazione alla vita amministrativa. Spazio poi alla costituzione di staff a sostegno degli assessori, e a sostegno dei progetti sui quartieri. Infine si parlerà di specifichi incarichi per i consiglieri. Dopo Walter Della Frera, arriveranno quindi nuovi consiglieri incaricati. Uno su tutti: Mario Lottaroli, incaricato dal sindaco a tenere d’occhio l’emergenza abitativa. E ti pareva. Nel menù ci sarà anche una buona notizia per gli imprenditori. Una delle portate sarà l’attivazione dei tavoli della «agenda Innovazione», un network di tavoli di confronto permanenti legati al tema dell’economia, Non è certo una soluzione concreta ai problemi più urgenti. Ma almeno cominciano a parlarne. Possiamo dire che qualcosa si muove.

Pdl, solo 30 persone. Ad accusarsi a vicenda ASSEMBLEA DEGLI ISCRITTI

Il partito conta 400 tessere. L’autocritica di Piazzi. Perolini: «Le solite polemiche»

«Pdl in prospettiva». Era questo il titolo scelto dal coordinatore del partito Enzo Bettinelli, per la prima assemblea degli iscritti. Un evento a lungo atteso a cui sono mancati però due elementi fondamentali. I partecipanti e la prospettiva. Sì, perché giovedì sera la sala dei ricevimenti del comune di Crema, era praticamente vuota. Solo una trentina di persone, hanno accolto l’invito a partecipare. Una partecipazione decisamente inferiore alla media, se si pensa che il Pdl cremasco, può contare su più di 400 tessere. Anche la prospettiva è venuta a mancare o meglio, se n’è scelta una, quella che guarda al passato che dà davvero poche speranze a un partito che aspira a tornare il primo della città. Molti i buoni propositi: tornare a confrontarsi con la città, capire quali sono i problemi della gente, discutere di temi concreti. Una sola idea concreta: commissioni interne al partito per discutere di temi amministrativi. Il resto della serata è stato un susseguirsi di interventi, una serie di «j’accuse» in cui, a modo suo, ogni rappresentate del Pdl ha cercato i responsabili del fallimento del progetto politico messo in campo per le amministrative del maggio scorso. Antonio Agazzi, ha accusato l’attuale dirigenza: «Avete svuotato il partito di tutti quegli elementi che avrebbero contribuito a farlo crescere» ha tuonato. «Siete stati autoreferenziali, avete rotto i rapporti con gli alleati, avete impedito ai nostri giovani di crescere e alla gente di partecipare». Massimo Piazzi, si è reso protagonista di una forte autocritica e ha annunciato che non si impegnerà più nel partito, non prima di sug-

PERGOCREMA

Massimiliano Salini, Enzo Bettinelli, Gianni Rossoni ed Enrico Aglio

gerire: «Dobbiamo imparare dai grillini a intercettare i bisogni della gente e parlare un linguaggio che la gente può capire. Dobbiamo imparare a dialogare con queste identità. Far ritornare la persona al centro del nostro impegno politico». Simone Beretta, ha imputato a scelte passate le colpe della disfatta: «Il vero problema sono stati gli alleati. Il nostro buon lavoro, perché l’amministrazione Bruttomesso di cose buone ne ha fatte, è spartito sotto le continue polemiche di chi stava con noi. Penso all’Udc, penso a Obiettivo Crema. Hanno impedito di portare a termine progetti importanti». Di polemiche non ne vuole più parlare Lorenzo Perolini. Il miglior intervento della serata il suo. Il presidente delle farmacie comunali, ha preso la parola e molto semplicemente si è fatto portavoce di un sentimento diffuso nel centrodestra: «Dove sarebbe la novità di stasera? Io qui vedo solo le solite

vecchie polemiche» ha esclamato. E’ stanco di un Pdl che continua a guardarsi le spalle, anche Massimiliano Salini. Il presidente della provincia ha esortato i suoi a cercare di mettere da parte i personalismi e parlare di contenuti: «Sui quali si possono avere opinioni diverse» ha spiegato, «ma sui quali è possibile costruire un progetto solido». Gianni Rossoni, si è spinto un po’ oltre il confine del Serio, analizzando l’ottimo lavoro svolto da Roberto Formigoni, presidente di regione Lombardia e ha suggerito ai suoi di cercare di valorizzare i talenti e le eccellenze del territorio con l’obiettivo di aggregare quante più persone possibile. Infine, l’intervento di Luca Rossi, segretario del partito provinciale, che ha chiuso la serata, invitando i convenuti a chiedersi quale è la ragione del loro impegno politico e ad impegnarsi per identificare proposte concrete, sulle quali lavorare.

L’amico di Maroni Torazzi in disgrazia INTERVISTA A CHIZZOLI (LEGA)

Una Lega che non rinnega se stessa, ma che sa di avere bisogno di evolversi. E’ questo che emerge dall’intervista con il commissario di Crema, Cristian Chizzoli. Professore alla Bocconi di Milano, 38 anni, ex sindaco di Capergnanica, a lui il compito, arduo di fare da traghettatore tra la Roberto Maroni e Cristian Chizzoli vecchia Lega Nord cremasca e la Lega Nord del futuro. A seguito delle dimissioni di tre membri del direttivo di Crema, Marco Fornaro, Alberto Lupo Pasini e Alberto Torazzi, che hanno portato alla caduta del segretario Walter Longhino, il senatore Roberto Mura lo ha investito dell’importante incarico. Quasi per caso, l’incarico di ricostruire la Lega Cremasca, coincide con l’avvento a capo del movimento dell’ex ministro degli Interni Roberto Maroni, di cui Chizzoli è grande estimatore. Commissario, spieghiamo innanzitutto cos’è un commissariamento e cosa comporta? «Il commissariamento tecnicamente avviene o su decisione del direttivo provinciale, che può commissariare una sezione per irregolarità o perché ritiene che il commissario non stia seguendo la linea politica del movimento, oppure quando decade il direttivo. Nel caso di Crema, le dimissioni di 3 dei 5 componenti del direttivo hanno portato al decadimento della segreteria cittadina, retta da Walter Longhino. Il commissario provinciale, il senatore Roberto Mura, mi ha affidato questo incarico». Cosa succederà ora a livello politico? «Il mio incarico, non prevede che io faccia valutazioni di indirizzo politico. Il mandato che mi è stato dato è fare una mappatura della situazione e portare la Lega al congresso nel più breve tempo possibile, credo entro fine mese. Sarà il nuovo segretario, poi, con il suo direttivo a tracciare la rotta». Cosa sta facendo, quindi? «Ho incontrato già parecchi militanti e mi sono confrontato con loro e con i abbiamo discusso di come sono andate le cose e di quello che dovremmo fare». Qual è l’umore dei leghisti cremaschi? «Ci sono umori inusuali. Da un lato, rabbia e forte amarezza per il risultato elettorale cremasco. Poi c’è la delusione per come sono andate le cose nell’ultimo periodo a livello nazionale e mi riferisco alle indagini e a quanto abbiamo letto sulla stampa. Però c’è anche la voglia, forte, di ripartire. Di ricostruire una Lega più vicina al nostro territorio, che si faccia portavoce anche del mondo economico, delle aziende, di tutti i cittadini che stanno subendo il governo Monti». L’elezione di Roberto Maroni è sintomo della voglia di cambiamento della Lega. Cosa succederà sul territorio cremasco? «Per questa risposta mi devo spogliare del ruolo di commissario (ride), e parlare da militante. Lavoreremo perché anche a Crema diventino concrete le linee dettate da Roberto Maroni: ricambio generazionale, spazio alle competenze, e ragionamenti sui fatti concreti. Mi piacerebbe una Lega in grado di aprirsi a quella che viene definita società civile, a professionisti, imprenditori, commercianti, ed in grado di ragionare su temi concreti. Vanno bene gli slogan, ma la gente ha bisogno oggi più che mai di risposte concrete. E’ il momento di guardare avanti e smetterla di guardare nello specchietto retrovisore». Roberto Maroni è il nuovo segretario federale del movimento, il capo del partito. Chizzoli ha ragione, è presto per capire cosa succederà in terra cremasca, ma è piuttosto scontato che il vecchio entourage della Lega legato a Umberto Bossi sarà costretto, onorevole Alberto Torazzi in testa, a lasciare spazio ai fedelissimi di Maroni, che a Crema si apprestano a vincere il congresso, presentando la loro candidatura. Un volto nuovo, cui sarà affidata la responsabilità di riportare il movimento del Carroccio tra la gente, proponendo una nuova immagine, ma soprattutto nuovi contenuti. (mbr)

Si chiama Pergolettese 1932. Soluzione trovata grazie ad Alloni

Non è ancora possibile cantar vittoria: manca infatti l’approvazione della Federazione nazionale, chiamata a decidere sull’ammissibilità delle condizioni che hanno portato alla nascita della nuova società. Sta di fatto che giovedì mattina, presso lo studio notarile, è nata la U.S. Pergolettese 1932, vecchia denominazione dell’ormai defunto Pergocrema, che vide la luce proprio in quell’anno. Il merito, lo riconosce il consigliere comunale con delega allo Sport, Walter Della Frera, va al suo collega al Consiglio regionale, Agostino Alloni, che più di tutti si è speso per trovare una soluzione al problema. Alla fine, è riuscito nell’impresa, coinvolgendo il presidente del Pizzighettone, Cesare Fogliazza e

un cordata di imprenditori cremaschi - qualcuno dice cinque, qualcun altro otto - sui cui nomi, però, vige il più assoluto riserbo, in attesa della conferma ufficiale dalla Figc. Grazie a questo accordo, il Pizzighettone cambia ragione sociale e la sua squadra si fonde con quanto rimane della rosa del Pergo. La nuova realtà, la Pergolettese, giocherà nel campionato nazionale dilettanti - è riuscita a iscriversi sul filo del rasoio - e sarà allenata da Roberto Venturato, che era stato acquistato dal Pizzighettone proprio in vista di questa operazione. Vestirà i colori gialloblu e avrà un presidente cremasco, anche se quest’ultima notizia, così come quella che vede le quote della società divise a metà tra la

cordata di Crema e quella che fa capo a Fogliazza, è smentita da quest’ultimo: «Non abbiamo ancora deciso nulla, anche perché aspettiamo di avere l’ok da Roma. Quello che conta è aver trovato la disponibilità di tutti: amministrazione comunale e diversi industriali del posto. Non appena avremo in mano qualcosa di definitivo, cominceremo a lavorare sulla questione economica». Tutti hanno tirato un sospiro di sollievo: tifosi, amministrazione comunale e diretti interessati perché, da come si erano messe le cose dopo il 20 giugno, un esito di questo tipo non era scontato. In quella data, infatti, il tribunale nominava l’avvocato Claudio Boschiroli curatore fallimentare della società gialloblu,

Agostino Alloni

dando il via ai diversi tentativi, anche paralleli, per salvare il salvabile. Tentativi che hanno coinvolto anche l’ex presidente del Pergo, Massimiliano Aschedamini che, non appena ha saputo dell’iniziativa di Alloni, ha subito sospeso la sua trattativa per rifondare il Pergo e poter giocare in Eccellenza.

Walter Della Frera

«Sono contento che imprenditori della città abbiano fatto questa scelta. Se vuoi fare calcio in modo serio, è impensabile riuscirci da solo. Le ultime tre gestioni lo hanno dimostrato. Inoltre, questa soluzione consente un contenimento dei costi». Grande soddisfazione anche da parte dell’amministrazione co-

munale: «Abbiamo superato descogli importanti» commenta Della Frera da Boston, dove si trova per un convegno. «L’amministrazione ha fatto il suo dovere e ha già dato la sua disponibilità a una convenzione con la nuova società, perché la squadra possa giocare al Voltini. Da parte nostra, è stato investito un grande impegno in questa impresa, nonostante le critiche e l’insinuazione da parte di qualche tifoso che la scomparsa del Pergo ci avrebbe avvantaggiato, andando a risolvere i nostri problemi con la mancanza di campi da gioco. Un’accusa assurda, che non risponde assolutamente al vero». Non resta che attendere il via libera dalla Figc, il cui responso dovrebbe arrivare a breve. Gionata Agisti


Crema

Pantelù: «Non rubiamo nessun lavoro»

Hanno chiesto di occuparsi dell’area verde di via Sinigaglia: volontari contro disoccupati?

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Sabato 7 Luglio 2012

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L’URP INFORMA - ORARI ESTIVI

di Gionata Agisti

ei giorni scorsi, il gruppo dei Pantelù ha presentato richiesta in Comune per occuparsi del parco giochi di via Sinigaglia: un'area dismessa, con erba alta e attrezzature per bambini abbandonate a se stesse. L'iniziativa rappresenta una novità per il gruppo di volontariato e si incrocia con la polemica tutta interna alla maggioranza, tra Sel e l'assessore ai Lavori pubblici, Fabio Bergamaschi, sulla cura del verde pubblico. Mentre negli ultimi anni le risorse accantonate in questo ambito si aggiravano intorno ai 600mila euro, nel bilancio di previsione del 2012, l'ex amministrazione Bruttomesso ha deciso invece di ridurre l'importo a 230mila euro, per via dei tagli imposti dal governo. Di questi, l'assessore Bergamaschi sostiene di averne trovati solo 72mila, il resto essendo già stato speso. Da qui, la sua dichiarazione preoccupata riguardo alle difficoltà di garantire una cura costante delle aree verdi e il conseguente battibecco con gli alleati di Sel. L'assessore è poi riuscito a recuperare altri 80mila euro, così da tamponare la situazione, ma la domanda che ci si pone è se quest’ennesima emergenza avrà degli effetti anche sul piano occupazionale e se la scelta di affidare incarichi ai volontari sia la soluzione migliore. Perché, ad esempio, non adottare la politica dei voucher, i buoni per lavoro occasionale accessorio, grazie ai quali chi si trova in difficoltà economica può racimolare qualcosa, in cambio di qualche mansione per conto del Comune? «Premetto subito che la quasi totalità del servizio di manutenzione del verde pubblico è esternalizzata a una società» spiega l'assessore. E' una cooperativa sociale che si chiama l'Ulivo, con sede a Treviglio. A Crema sono impiegati 7 dipendenti a rotazione, ma ne ha sotto contratto 30 in tutto. «Per la

la lettera dei Verdi

Si comunica che gli orari di apertura al pubblico dal 9 luglio-18 agosto 2012 saranno i seguenti: UFFICI AMMINISTRATIVI dal Lunedì al Sabato

BIBLIOTECA ORIENTAGIOVANI DAL 2 AL 28 LUGLIO Lunedì – da mercoledì a sabato

gestione rimanente del verde abbiamo un dipendente comunale impiegato che si avvale della collaborazione di quanti sono condannati a lavori di pubblica utilità: al momento, otto persone. In una direzione di coinvolgimento delle persone più disagiate, auspichiamo di poter affidare l'appalto del servizio, in scadenza, a un cooperativa sociale». «Per quanto riguarda la scelta del voucher» riprende Bergamaschi, «è un'ipotesi che è stata presa in considerazione dalla giunta, viste le richieste da parte di più persone di Crema che, bussando alle porte del Comune, si mettono a disposizione per eventuali mansioni. Il problema sono le risorse su cui possiamo contare: il fondo attuale non ci consente di adottare questa linea. Serve anche del tempo, per studiare bene le modalità con cui procedere in questa direzione, altrimenti si rischia che la pezza sia peggio del buco. Se non si organizza bene il lavoro, si finisce con il non sapere chi deve fare che cosa e anche per questo occorre agire per gradi. La nostra intenzione è di riuscire a essere pronti con i voucher per l'anno prossimo».

L'obiettivo, comunque, dettato dalle difficoltà economiche, è quello di arrivare a stabilire una sinergia tra pubblico e privato anche in questo campo, riducendo il ricorso a società appaltatrici, così da riuscire a spendere sempre meno. In questo senso, il Comune sta già vagliando la disponibilità di alcuni sponsor, perché si occupino di singoli spazi verdi. Quanto ai Pantelù, ci tengono a precisare che il loro obiettivo non è quello di portare via lavoro a qualcuno. «La nostra richiesta di prenderci cura del parco di via Sinigaglia non è una conseguenza della polemica all'interno della maggioranza» chiarisce Renato Stanghellini. «L'avevamo avanzata prima che venisse suggerita una mobilitazione attiva da parte dei cittadini. Il fatto è che nella zona abita uno dei nostri soci, che ci ha proposto di intervenire per risanare quello che è un campo giochi ormai in rovina. La convenzione che vorremmo stabilire con il Comune ha una durata massima di due anni, proprio perché non vorremmo togliere lavoro ad altra gente. Piuttosto, l'obiettivo è fare da apripista, lanciando un'idea nuova che possa essere raccolta da altri».

Egregio signor Sindaco, ho letto con grande attenzione le linee programmatiche da lei esposte. La passata amministrazione ci ha visti concordi e propositivi su numerose tematiche ambientali e sostenibili, facendo approvare alcune mozioni innovative come il «Patto dei Sindaci» sulle fonti rinnovabili e il risparmio energetico, la «Carta di Bruxelles» sulla mobilità

ciclistica, la «Ciclo officina» alla stazione FS e numerose altre interpellanze sul degrado delle rogge e dei fiumi nonché quell’attenzione particolare che abbiamo sempre avuto all’inquinamento atmosferico. Rilevo con grande rammarico l’assenza di fondo dell’ambiente nel capitolo «Crema delle risorse ambientali e dello sviluppo sostenibile» e in generale, essendo l’ambiente trasversale, in altri settori, con minimi accenni alle ciclabili, all’incentivazione dell’uso delle biciclette, ma inesistente sulla salute per quanto riguarda l’amianto, sulla chiusura del centro storico, al recupero ambientale del Cresmiero, al progetto del Parco del Moso, al censimento delle essenze arboree con la creazione di nuovi parchi, alla miglioria della raccolta differenziata, al riuso di aree dismesse o urbanizzate per gli «Orti in città», agli acqusti e i certificati Verdi senza

quel profondo impulso al settore ambiente. Ci auguriamo di poter vedere una soluzione per quanto riguarda il canile e la realizzazione di aree «Free dogs area» per gli animali. Non entro nel merito del voto istituzionale ma considero il tutto come una scarsa considerazione delle tematiche ambientali, soprattutto di alcune forze politiche che hanno fatto dell’ambiente i loro slogan. E’ stata molto attenta alle società partecipate e questo ne rendo atto permettendomi di aggiungere che l’etica e l’ambiente sono un valore aggiunto, perché strettamente importanti che riguardano il lavoro, lo sviluppo e la privacy delle stesse società. Il rammarico cresce ancora di più per quanto riguarda le fonti rinnovabili e il settore della Green Economy, con l’assenza di una figura professionale come l’Energy manager, per il ri-

sparmio energetico in collaborazione con l’università di Crema e i centri di ricerca del settore. Una diffusione capillare di pannelli solari dislocati in tutte quelle realtà compatibili con il tessuto urbano. Sostituzione di tetti compromessi dall’amianto con pannelli solari. Forte impulso a sinergie sul territorio per iniziative ambientali con i comuni. «Patto dei sindaci». Realizzazione della «Comunità Solare», un innovativo sistema integrato di gestione dell’energia, aperto ai cittadini e alle imprese. Si tratta di un progetto per la gestione integrata dell'energia che intende rafforzare il valore della partecipazione coinvolgendo i cittadini. A tale proposito con questo sistema, presenteremo un progetto per l’installazione dei pannelli solari sul mercato coperto di Via Verdi e al Velodromo. Gianemilio Ardigò Verdi – European green party

8.30 - 13.00

Martedì biblioteca

10.00 – 18.00

Martedì orientagiovani

10. 00 – 18.00

DAL 30 LUGLIO AL 25 AGOSTO dal Lunedì al Sabato

8.30 - 13.30

Festa solenne a Trigolo Patrono San Benedetto Abate

Si celebra a Trigolo mercoledì 11 la festa religiosa e civile in occasione della festa patronale di San Benedetto Abate. Il momento “forte” delle celebrazioni sarà la Santa Messa solenne delle ore 20.30, celebrata dal parroco don Giuseppe Ferri e animata dalla Schola Cantorum parrocchiale diretta da Giovanna Stanga e accompagnata all’organo da Marco Dossena, durante la quale gli amministratori comunali guidati dal sindaco Christian Sacchetti, alla presenza delle rappresentanze di tutte le associazioni sportive e di volontariato operanti in paese, doneranno il cero votivo al santo patrono e consegneranno il tredicesimo «Benedettino d’oro» al trigolese che si è particolarmente distinto durante l’anno appena trascorso. Seguirà un rinfresco in oratorio aperto a tutta la comunità.

La parola al veterinario Studio veterinario associato Dott. Diego Santini Dott. Palmiro Clerici Via del Macello, 21 CREMA Tel. 0373 259546 Servizio d’urgenza: 347 8948289 www.personal-vet.com info@personal-vet.com

Ardigò: «Bonaldi, poco ambiente nel tuo programma»

Gianemilio Ardigò

8.30 – 12.30

Dott. Diego Santini

Caro dottore, ieri pomeriggio il mio cane Martino, durante la solita passeggiata in campagna, improvvisamente ha incominciato a barcollare, si è accasciato al suolo e non riusciva più a camminare. Respirava affannosamente e sembrava scottasse. L’ho riportato a casa in braccio e appena arrivato ha bevuto tantissimo, non smetteva più. Dopo qualche minuto si è addormentato e oggi sta bene: cosa può essere successo? (Luisa)

Cara Luisa, mi fa molto piacere che adesso Martino stia bene ma, senza saperlo, ha corso un bel rischio. Con tutta probabilità il suo cane ha avuto un “ colpo di calore” e la sua evoluzione, in alcuni casi, può essere fatale. In questa stagione, con una temperatura e un’umidità così elevata, è probabile che non sia riuscito a dissipare il caldo accumulato, sviluppando all’interno del suo corpo, una ipertermia tale da creare una patologia molto grave. In questi casi, oltre a portarlo dal veterinario il prima possibile, sarà importante cercare di raffreddarlo e una “doccia” di acqua fredda potrebbe rivelarsi fondamentale per la sua salvezza. Altrettanto utile poi, durante poi il trasporto in auto, sarà porlo vicino alle bocchette del condizionatore o accanto ad un finestrino aperto. Il “colpo di calore”, il più delle volte, si verifica in cani lasciati chiusi in automobile sotto il sole, ma può accadere anche in ambienti aperti, nel caso di animali tenuti legati e privi di acqua e ombra. E’ più raro invece che avvenga, come nel suo caso, durante una passeggiata. L’ideale è non esporre il nostro animale a temperature ambientali troppo elevate, evitando quindi di uscire nelle ore più calde. Se questo non fosse possibile, si può ridurre la durata della passeggiata, interrompendola spesso con soste all’ombra e abbeverate di acqua fresca. I cani brachicefalici, quelli con problemi cardiorespiratori o in sovrappeso, quelli di età avanzata o dal pelo lungo e scuro risultano più esposti al rischio ma questo fenomeno può comparire indifferentemente in tutti i soggetti per cui....è meglio non rischiare!


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Crema

Sabato 7 Luglio 2012

Assemblea dei soci della CdO

Terremoto, le iniziative a sostegno delle imprese Presso i locali della «Fondazione Moreni» a Cremona si è tenuta, lo scorso mercoledì, l’annuale assemblea dei soci per l’approvazione del bilancio dell’Associazione Compagnia delle Opere Crema-Cremona-Lodi e la cena sociale. Tema della serata era una riflessione su cosa vuol dire ripartire e non smettere di costruire anche in una situazione di totale crisi come può essere la distruzione provocata dal terremoto. Per questo alla cena è stato invitato Leo Barozzini, presidente della CdO dell’Emilia, in cui sono compresi i principali comuni colpiti dal sisma, che ha raccontato come la Compagnia delle Opere sta affrontando e cosa sta facendo concretamente in questo particolare momento per molte realtà imprenditoriali e moltissimi nuclei famigliari del territorio modenese. Con racconti ed esempi, Barozzini ha reso evidente che mai come adesso c’è bisogno di ripartire, insieme; ed insieme iniziare con un primo passo aiutando chi, tra mille difficoltà non rinuncia a costruire in famiglia e nel lavoro partendo da un positivo. La cena è stata occasione per lanciare alcune iniziative importanti a sostegno delle imprese e delle famiglie interessate: una sottoscrizione lanciata dalla sede nazionale CdO che nel tempo sosterrà tutte le possibili opportunità di ripresa, passata l’emergenza, per aiutare famiglie, le imprese le opere sociali e le scuole del territorio (Il conto corrente su cui versare è intestato a: Associazione Compagnia delle Opere IBAN IT 55 J 05584 01602 000000005680 indicando nella causale “Terremoto Emilia”). Inoltre, un sito dedicato, all’interno del portale nazionale della CdO (www.cdo.it), in cui in tempo reale vengono inserite tutte le necessità e le specifiche richieste di aiuto; servono per il momento soprattutto camper e roulotte per aiutare le famiglie stremate dalla vita in tenda e gazebo e tensostrutture per creare luoghi e momenti di aggregazione soprattutto giovanile Un momento di festa, testimonianze e sostegno che si terrà il prossimo 16 luglio a Cavezzo, uno dei comuni più colpiti nella seconda scossa del terremoto del 30 maggio scorso. Infine, il progetto «Imprese Gemelle» che promuove il gemellaggio tra le realtà imprenditoriali dell’area colpita con gruppi di aziende che vogliano mettersi a disposizioni per affiancarle nella ripresa con le modalità tipiche di collaborazioni imprenditoriali e che verrà lanciato ufficialmente nell’ambito della seLeo Barozzini, presidente rata di Cavezzo del 16 luglio. della Cdo dell'Emilia Nel concludere la serata, Francesco Serra, presidente della Cdo Crema-CremonaLodi, ha sottolineato che proprio quando i tempi sono duri quello che conta per non essere sconfitti sono le persone e quello su cui appoggiano la loro consistenza e che la CdO, nell’alveo della dottrina sociale della Chiesa, ha proprio lo scopo di aiutare, sostenere e stimolare la persona e le imprese nell’affronto della realtà intera; per questo ha garantito tutto il possibile appoggio della sede locale che si mette a disposizione nel sostenere e nel promuovere sul nostro territorio tutte le iniziative che verranno proposte in favore delle aziende e delle famiglie emiliane; la segreteria è disponibile per raccogliere le varie proposte e fare da tramite con la sede emiliana (Tel. 0373.250889; e-mail cdo@cdocr.it)

Scuola Edile Cremonese

Formazione e aggiornamento obbligatorio a Crema gennaio 2009). Durata 8 ore. A Crema, mercoledì 18 luglio. Aggiornamento lavoratori edili (che hanno già frequentato il corso base). Durata 8 ore. A Crema, mercoledì 18 luglio 2012. Il corso sarà avviato al raggiungimento del numero minimo dei partecipanti Informazioni e iscrizioni: telefono 0372-560824 – fax 0372-560933. info@scuolaedilecr.it – www.scuolaedilecr.it

La Scuola Edile Cremonese, presso la propria sede di Crema, propone il corso di Formazione e Aggiornamento obbligatorio per i lavoratori edili assunti prima del 1 gennaio 2009 o che abbiano già frequentato il corso di formazione di base. Il corso, della durata di 8 ore, è previsto dall’accordo Stato-Regioni-Province Autonome del 21 dicembre 2012. Formazione lavoratori edili (assunti prima del 1

«Troppe emergenze» ci ha spiegato Giovanni Viganò, responsabile della struttura. Ecco perché

Afa e malori: in 200 al pronto soccorso

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on l'arrivo dell'afa, il pronto soccorso dell'ospedale Maggiore di Crema si riempie regolarmente di pazienti. Scipione, Caronte e ora Minosse: gli anticicloni imperversano sulla nostra penisola, causando disagi che non di rado si traducono in malori. Quello che è successo anche a Crema, dove centinaia di persone affollano ogni giorno gli spazi di via Macallè: centinaia di emergenze, che il personale in forza all’ospedale è chiamato ad affrontare e che la contemporanea presenza di numerosi codici verdi e bianchi non aiuta certo a gestire con la dovuta celerità. Si tratta del 20% di utenti che si presentano al pronto soccorso, pur senza averne realmente bisogno. Negli ultimi giorni - domenica e lunedì sono stati raggiunti i numeri più elevati di presenze - i pazienti hanno superato addirittura quota 200. «Di solito la media si aggira attorno alle 160 persone al giorno» ci spiega il direttore, Giovanni Viganò, responsabile del pronto soccorso. «180 è ancora un numero ragionevole, tutto sommato non troppo complicato da gestire ma 200 emergenze, dovute a malori causati dalle condizioni climatiche, sono decisamente tante». «Tuttavia» spiega ancora il direttore, «ogni anno, tra giugno e luglio, con il verificarsi delle stesse circostanze, ci troviamo a dover far fronte a queste difficoltà:

Infermieri, iscrizioni al test di ammissione per il corso di laurea

L’azienda ospedaliera di Crema e l’Università degli Studi di Milano annunciano l’apertura delle iscrizioni al test di ammissione per il Corso di Laurea in Infermieristica per l’anno accademico 2012-2013 CORSI DI LAUREA L’ammissione al corso prevede il superamento del test d’ingresso per le lauree delle professioni sanitarie, le date di iscrizione ai test sono dal 16 luglio al 31 agosto 2012 (entro le ore 12) Il test di ammissione verrà effettuato l’11 settembre. DURATA DEL CORSO Il corso di laurea in Infermieristica ha durata triennale. Il percorso formativo previsto impegna lo studente per un totale di 180 crediti formativi universitari. PERCORSO FORMATIVO Comprende sia attività didattica teorico-pratica sia attività di apprendimento clinico. Particolare rilievo, nella formazione, riveste l’attività formativa pratica e di tirocinio clinico, corrispondente alle norme definite a livello europeo, svolta con la supervisione e la guida di tutor professionali e coordinata da un docente appartenente al più elevato livello formativo del profilo professionale.

sono i due mesi in cui lavoriamo di più. Per fortuna, non si sono verificati casi gravi, ma il pericolo che deriva da temperature così eleva-

te non è da sottovalutare, va prevenuto». Le persone più a rischio, da questo punto di vista, sono soprattutto anziani e bambini,

sebbene questi ultimi siano in genere più sorvegliati e protetti contro il caldo. Per far fronte a questo tipo di emergenze, il pronto soccorso può contare su una struttura composta da 12 medici e 30 infermieri, con l'aggiunta del personale ausiliario. Un organico che non varia a seconda delle stagioni e, quindi, del flusso di accessi. Fra un paio di settimane, comunque, aprirà un nuovo ambulatorio negli spazi dell'ospedale. «Era una decisione già presa da tempo ma, ad ogni modo, servirà a migliorare la situazione. Il fine è proprio quello di garantire maggiore qualità ai nostri utenti». Gionata Agisti

Il touring del gusto riparte dall’Antica Trattoria Gianna di Recorfano a Voltido

I fratelli Flavio e Giacomo Chittò

Dopo la finale del 25 giugno, la prima tappa della quinta edizione del Touring del Gusto, è iniziata nel cremonese e precisamente all'Antica Trattoria Gianna di Recorfano di Voltido. Osvaldo Murri, noto enogastronomo e fautore della manifestazione, è partito dal locale di proprietà dei fratelli Flavio (chef) e Giacomo (sommelier) Chittò. Una dozzina di giornalisti del settore per votare i piatti e l'abbinamento al vino e per decretare il miglior piatto e relativo abbinamento. Appena arrivati è stato servito un aperitivo in giardino a base di salame d'oca, polpettine, mozzarelline fior di latte, pizza con formaggio e capperi con un fresco vino rosé prodotto

da loro. In seguito i fratelli Chittò hanno servito il menù. Il piatto che si è aggiudicato il podio è stata la manzetta padana all'olio aromatico e fior di sale con misticanza d'insalate e patate al forno accompagnato a Gutturnio Classico superiore. A fine serata Flavio e Giacomo Chittò sono stati consegnati due riconoscimenti: il Cremuna d'Oor: trattasi di un'opera realizzata su carta di Fabriano, dipinto a mano con mosti di uva bianca e rossa e decorata con foglie d'oro zecchino dall'artista Maurizia Gentili, soprannominata la Vinarella; e la «Pentola Agnelli Cent'anni» per legare la storicità del locale alla pentola da chef centenaria. Isabella Radaelli

Le ricerche sono rivolte a candidati dell’uno e dell’altro sesso (L:903/77 e L. 125/91) - Trattamento dati personali secondo D.Lgs. 196/2003 visionabile sul sito www.maxwork.it • Aut. Min. Prot. N° 1239 - SG del 22/12/2004 Maxwork S.p.A. - Agenzia per il lavoro Sede Legale – via Dell’Esquilino, 38 – 00185 Roma Sede Amministrativa e Direzione Generale - Largo Porta Nuova, 14 - 24122 Bergamo

OPERAI CON ESPERIENZA NEL SETTORE METALMECCANICO ED IN POSSESSO DI PATENTE C. Richiesta la conoscenza dela saldatura ad ossigeno. Sede di lavoro: vicinanze Crema OPERAI/E ISCRITTI ALLE LISTE REGIONALI DI MOBILITA’ per aziende del cremasco operanti in diversi settori. Richiesta la disponibilita’ a turni anche notturni.

OPERAIE PER SETTORE COSMETICO per aziende del cremasco. Richiesta l’esperienza pregressa e la disponibilita’ ad eventuali turnazioni. OPERATORE CNC CON ESPERIENZA nella programmazione e la conoscenza del linguaggio ‘fanuc’. Sede di lavoro: vicinanze Crema. CUCITRICI CON ESPERIENZA pregressa nella mansione. Sede di lavoro: vicinanze Crema.

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Crema

L

di Gionata Agisti

i si potrebbe chiamare gli Stati generali dell'economia. Di sicuro, l'iniziativa di alcuni imprenditori cremaschi ha l'ambizione di rappresentare il mondo della piccola e media impresa del territorio, preoccupata per come le istituzioni stanno affrontando le sue urgenze. Carpentieri, metalmeccanici, carrozzieri e operatori della cosmetica si sono dati appuntamento per lunedì mattina, alle 10.30, in sala Pietro da Cemmo, nel complesso museale del Sant'Agostino. «Non si capisce fino a quando si potrà fare impresa» si chiede preoccupato Opimio Chironi, titolare dell'azienda di cosmetica Top Mirror srl, uno dei relatori del convegno. E continua: «Non abbiamo voluto mettere etichette di alcun tipo al nostro convegno: né partitiche né di associazioni di categoria, proprio per essere indipendenti e dimostrare che questa iniziativa nasce dal basso, dalla volontà degli imprenditori, senza intermediari». E, difatti, il convegno si preannuncia pepato. Lo stesso Chironi anticipa che verrà presentata una serie di richieste,

«Vi diciamo che cosa ci serve»

Imprenditori al Sant’Agostino. Invitati politici e associazioni di categoria. Che ascolteranno, in silenzio

tanto alla politica quanto alle associazioni che rappresentano le imprese, lasciando intendere che ce ne sarà per tutti, perché, così com'è, la situazione non può continuare. «Senza puntare il dito contro nessuno in particolare, ma con la volontà di far capire a tutti che

non si può più discutere di lavoro come si è fatto finora. Le istituzioni devono comprendere che, in questo momento di grande difficoltà e di recessione, la priorità è aiutare le imprese a uscire dal guado, altrimenti l'economia non riparte. Abbiamo invitato rappresentanti di tutti gli enti isti-

tuzionali: amministrazioni pubbliche e Camera del commercio, per chiedere risposte e soluzioni concrete per evitare che il mercato si dissolva, a causa di un costo del lavoro ormai insostenibile. Non abbiamo critiche specifiche da rivolgere, chiediamo solo di essere ascoltati nelle nostre proposte: alle associazioni di categoria, ad esempio, domandiamo un'azione più incisiva, che non si limiti a inseguire le decisioni della politica ma si faccia promotrice di riforme concrete: una vera e propria azione sindacale, insomma, volta soprattutto ad abbattere il costo del lavoro». Chironi sarà affiancato, nel suo compito di relatore, da altri rappresentanti del mondo imprenditoriale: Ivan Massari, Domenico Cicchetti, Alessandro Ratini, Daniele Tarenzi e Renato Ancorotti, con l'aggiunta di un esponente del mondo delle agenzie interinali, Bruno Di Benedetto, di «Dimen-

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Sabato 7 Luglio 2012

sione Del Lavoro». «Il mio intervento riguarderà il tema della formazione» ci anticipa Ratini, della Regi srl, altra azienda della cosmesi che compete a livello internazionale. «Nello specifico, chiederò che i soldi destinati attualmente alle società di formazione possano essere dirottati alle aziende, perché questa sarebbe una soluzione più efficace e mirata. Ritengo, infatti, che nessuno meglio dell'azienda direttamente interessata possa svolgere un adeguato lavoro di formazione del proprio lavoratore. Ora, al contrario, non vediamo il becco di un quattrino e il problema potrebbe essere risolto eliminando tutti quegli organismi pubblici intermedi che non solo non servono a nulla, ma pesano sulla collettività. La stessa cosa si verifica nel caso un'azienda decidesse di avvalersi di un interinale, perché, in questa circostanza, sarebbe l'agenzia a fare da me-

diatrice e quindi a gestire parte del finanziamento stanziato dalla Regione e all'azienda, ancora una volta, non andrebbe nulla». Di Benedetto, di «Dimensione Del Lavoro», parlerà invece di ammortizzatori sociali: «La recente riforma del lavoro, a detta non solo mia ma della stessa Confindustria, non è utile alla competitività delle imprese e del Paese in generale. Non contiene alcuna novità importante, capace di rilanciare il settore produttivo. Gli ammortizzatori sociali devono sì restare un sostegno al reddito per chi ha perso il lavoro, ma dovrebbero essere, allo stesso tempo, un'agevolazione a cercare una nuova occupazione e non un'incentivazione indiretta a restarsene a casa. Facciamo un esempio: chi accetterebbe un lavoro di una settimana quando può contare su un ammortizzatore per sei mesi? È evidente che è l'intero sistema a dover essere rivisto. Altra questione: oggi, quando un disoccupato trova una nuova occupazione, l'indennità viene sospesa ma perché, invece, non potrebbe essere assegnata all'azienda, sottoforma di sgravio contributivo? In questo caso, ne beneficerebbero entrambi: azienda e lavoratore».

Sabato, la Milonga sarà solidale Quando usucapivo vinili. Il nuovo libro di Mandelli con «Donne contro la Violenza»

Presentato alla Festa di Liberazione

Mercoledì 25 luglio, alle 21.30 all’interno della Festa di Liberazine che si svolge presso il campo da rugby di via Toffetti ai Sabbioni di Crema, si è tenuta la presentazione del nuovo libro edito dal cremasco Emanuele Mandelli dal titolo «Quando usucapivo vinili». L’autore è stato presentato in una breve chiacchierata assieme al giornalista Gianluca Savoldi, direttore di Trs. Otto mesi dopo il romanzo Medalllo, che raccontava romanzandola la storia di una misconosciuta band cremasca degli anni ’80, Mandelli torna su uno dei suoi argomenti preferiti: la musica. «Quando usucapivo vinili», infatti, è composto da 22 racconti (più uno), che hanno come minimo comun denominatore il “feticismo musicale”. Ovvero la passione per la musica intesa

anche come passione per il possesso degli oggetti che la rappresentano: vinili a 33 e 45 giri, cd, musicassette, magliette, vhs, dvd… Insomma è l’oggetto ad imperare in questi racconti di vita vissuta che riportano alla luce ere passate come quelle delle compilation in cassetta, dei primi negozi di dischi della nostra città, degli ambienti metal della Crema anni ’80. Storie che però arrivano a lambire anche la nuova concezione del possesso di musica con l’avvento dell’e-commerce. Completa la raccolta un racconto, I dischi di Anna, che prende spunto da oggetti reali, una serie di 45 giri storici ereditati dall’autore negli anni ’80, e da una storia vera, quella di una persona scomparsa, per inscenare una storia improbabile e impossibile ma sempre legata alla musica.

Torna il tango argentino. Sempre all’Arci di Santa Maria in via Mulini. Ma stavolta con due intendimenti specifici. Il primo è la festa di chiusura dell’anno accademico della scuola. Il secondo è una serata di solidarietà a favore dell’«Associazione Donne contro la Violenza». L’appuntamento è per sabato 7 luglio, dalle 21. Invitati, ovviamente, gli allievi della Milonga di Santa Crus, ma anche i loro amici e parenti. Durante la serata, i maestri Alberto Scarico e Sarina Rovelli regaleranno un’esibizione di tango, vals e milonga.


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INTERNATIONAL FESTIVAL AL VIA Prende il via con la settimana entrante il Casalmaggiore International Festival, che ha cambiato nome da tre anni ma di fatto va ad innestarsi sul solco lasciato dalla grande tradizione degli Oberlin. Un appuntamento fisso dell’estate casalese (e dei dintorni, tra Parma, Cremona e Mantova) che quest’anno ha raggiunto numeri di record, come riportato nel numero di mercoledì scorso. Aprirà la serie di cinquantuno esibizioni, lunedì alle ore 17, il “Concerto di benvenuto” presso la Cappella di Santa Chiara. Lo stesso giorno in serata (ore 21.15) primo evento clou: il “Concerto inaugurale degli insegnanti” presso il Cortile del Museo Diotti con le “Celebrazioni di Mezza Estate”. Martedì altro bis: alle 17 in Santa Chiara il “Concerto degli studenti”, alle 21.15 sempre in Santa Chiara (ma nell’Aula Magna) il concerto con spartiti di Schubert e Schumann. La rassegna andrà avanti ininterrottamente fino a domenica 29 luglio.

IN 135 PER 18 POSTI DA INSEGNANTE Un vero e proprio boom di richieste è piombato sull’Istituto di Formazione Professionale Santa Chiara di Casalmaggiore dopo la pubblicazione del bando che metteva a disposizione 18 posti per insegnanti in differenti materie. Di queste 18 posizioni, 13 richiedono la laurea, le restanti 5 invece semplicemente il diploma. A stupire, come detto, è il numero di domande pervenute entro il 30 giugno (termine ultimo) alla segreteria: ben 135, tanto che i colloqui, che nelle estati scorse si risolvevano in poche ore, sono stati spalmati su tutta la settimana prossima (dopo che i primi 30 candidati in ordine alfabetico sono stati sentiti giovedì scorso). A stupire è anche la provenienza di una percentuale (seppur minore) dei partecipanti al bando: accanto a casalaschi e cremonesi, infatti vi sono alcuni aspiranti professori che arrivano - si pensi - da Genova, Napoli e addirittura da Palermo.

CENA PER CONOSCERE IL ROTARACT Il Rotaract Club Casalmaggiore Viadana Sabbioneta organizza una cena, lunedì 9 luglio, presso il ristorante della Società Canottieri Eridanea. L'occasione, del tutto informale, con menù a base di gnocchi fatti in casa (conditi con vari sughi) è aperta a tutti i ragazzi interessati al Rotaract, alle sue attività ed ai suoi progetti. Il convivio offrirà infatti la possibilità di conoscere il gruppo di giovani che compongono la sezione comprensoriale del Rotaract e i service da loro attivati. Non solo: l'apertura è finalizzata alla condivisione di nuove idee e, perchè no?, alla possibilità di nuove adesioni.

CASALMAGGIORE

casalmaggiore@ilpiccologiornale.it

Estate, parte la caccia alla palestra Troppo poche le sette palestre del territorio comunale per coprire le esigenze delle tante società sportive Non solo la Pomì Volley è costretta ad emigrare. Il Basket Oglio Po vorrebbe lasciare Sabbioneta

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di Giovanni Gardani

merge puntuale ogni estate. E si fatica a trovare un rimedio. Per dirla in metafora, la torta è piccola e qualcuno è rimasto senza nemmeno una briciola. A lanciare l’allarme è il Basket Oglio Po, società di Prima divisione con speranze di ripescaggio in Promozione (già che siamo in tema, complimenti al Basket E’ Più, neo-promosso in D), e non è un caso. Vero è che la società del presidente Fabio Ferroni è l’ultima arrivata a livello di sport di squadra (la fondazione risale al 2007) ma nella stagione appena chiusa la rosa, composta da 15 ragazzi di Casalmaggiore su 20, è stata costretta ad allenarsi una volta a settimana e, quel che è peggio, a giocare le gare interne a Sabbioneta. Una migrazione coatta, che il club vuole ora evitare. «Abbiamo presentato la nostra domanda. In prima istanza» spiega Ferroni «è stata respinta perché non era stata compilata sul modulo adatto, del quale però nessuno aveva parlato: fino al 2011 bastava la carta intestata semplice. Così siamo arrivati all’ultimo giorno utile, il 30 giugno, ma

La palestra in Baslenga, che la scorsa stagione ha ospitato la Pomì, trasferita a Viadana

ce l’abbiamo fatta. Non bastasse, ci è stato chiesto pure il numero di tesserati, dettaglio prima non necessario». A dire il vero il regolamento dell’utilizzo delle palestre comunali lo richiede espressamente. «Il regolamento c’è ma purtroppo viene interpretato. Spesso prevalgono gerarchie acquisite da anni: chi prima c’era – non chi prima arriva – meglio alloggia». L’Oglio Po, dopo la migrazione, chiede di tornare a casa. «Veniamo incontro alle esigenze del comune, chiedendo di fare un allenamento settima-

nale solo, anziché due, a Casalmaggiore (l’altro resterebbe a Sabbioneta, ndr), proprio per non intasare gli spazi. Però, dato che schieriamo atleti non pagati, lavoratori e soprattutto di Casalmaggiore, vorremmo giocare i match interni nel nostro comune». Richiesta logica. Siete ottimisti? «Mah, è un terno al lotto: ricordo che un paio d’anni fa fummo l’unica società a fare richiesta di utilizzo e fummo gli unici a migrare. Purtroppo la gestione va un po’ a simpatia. Basterebbe rispettare il regolamento che è lì da ve-

dere. A questo si aggiunga buon senso e si convochi la riunione delle società già ad agosto. Farlo a settembre causerebbe ritardi e confusione». Raccolto lo sfogo, ecco nel dettaglio le discriminanti per avere la prelazione sull’utilizzo della palestra (il regolamento risale al 12 luglio 2002): la precedenza va alle attività promosse dall’Amministrazione Comunale o dalle scuole; poi si passa a società affiliate a Federazioni Coni, operanti nel territorio; successivamente hanno diritto associazioni affiliate a Enti di Promozione Sportiva, attività agonistiche di avviamento allo sport, società amatoriali, attività motoria per adulti. In ultima istanza fanno la differenza il comportamento tenuto dall’assegnatario nel corso delle precedenti concessioni, l’accertamento che il richiedente non svolga attività a fini di lucro e il volume delle ore richieste in funzione all’attività svolta. Resta inteso comunque che sette palestre (Baslenga, via Trento, Marconi, Scuola Elementare, Scuola Media, Potenziamento Muscolare e Scuole Casalbellotto), da un po’ di tempo, a Casalmaggiore non riescono più a coprire il fabbisogno delle tante (troppe?) società sportive.

Musica rock e proteste, troppi decibel per i residenti Concerti a La Baia: nuove richieste di provvedimenti da parte di alcuni cittadini che risiedono vicino al Lido Po

Smorzato l’entusiasmo delle notti europee, la Baia, o meglio i suoi concerti, tornano a fare discutere. Tutto avviene venerdì 29, serata a metà tra la vittoria dell’Italia sulla Germania e la successiva sconfitta in finale contro la Spagna (giorni in cui, senza live, il programma davanti al maxischermo non ha sollevato protesta alcuna). Presso il palco del locale in riva al Po, in zona Lido (nella foto), si esibisce una band cover degli Aerosmith, con un omaggio al famosissimo gruppo guidato da Steve Tyler. Il concerto inizia appena dopo le 23 e si protrae per un’ora e mezza circa. Il problema però, come al solito, sono i decibel; la novità, invece, sta nel fatto che a lamentarsi questa volta non sono stati soltanto i residenti di via Italia e dintorni (delle vie sull’asta del Po, per farla breve) ma anche cittadini che abitano, in linea d’aria, abbastanza lontani dal luogo. Per esempio abbiamo raccolto la protesta di residenti di via Corsica, via Foscolo, via Bixio, addirittura della via del cimitero: probabilmente il giro d’aria ha creato un fra-

stuono forte anche a distanza “di sicurezza” dal luogo dell’evento. Il giorno dopo, sabato mattina, alcuni cittadini (in questo caso residenti in via Italia) si sono recati spazientiti presso il palazzo municipale, accusando il sindaco Claudio Silla e l’assessore alle Politiche Giovanili Paola Daina di non avere vigilato abbastanza e di non prendere sufficienti provvedimenti. Qualcuno, con l’apposita apparecchiatura, si è preso la briga di misurare il livello del “rumore”, scoprendo che il suono superava i 100 decibel. Insomma la polemica è destinata a continuare, soprattutto se pensiamo che siamo solo al terzo concerto stagionale presso il locale in riva al Po. D’altro canto l’esempio positivo potrebbe arrivare dall’ex Garden Bar, presso il parco di via Corsica, anch’esso nell’occhio del ciclone sempre per lo stesso motivo. Mercoledì mattina, infatti, il nuovo gestore dell’esercizio (lo stesso che gestisce il bar Trieste) ha incontrato le famiglie delle vie limitrofe (via Corsica, via Pascoli, via della Posta) per cercare di stilare un pro-

gramma di eventi che non vada a ledere i diritti del singolo cittadino: la promessa è di rispettare i sedici eventi previsti al parco, senza andare oltre la mezzanotte. Un confronto iniziale che, nella semplicità del gesto, è sicuramente un primo passo in avanti verso una più pacifica convivenza.

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Casalmaggiore

Sabato 7 Luglio 2012

Il campionissimo atteso in pista martedì. Oggi l’inaugurazione

NEL WEEK END

San Martino del Lago, Agostini in visita

sul circuito. Ancora da stabilire se il suo arrivo avverrà in mattinata oppure nel pomeriggio. Nel frattempo, come accennato, quest'oggi sabato 7 luglio, si terrà l'inaugurazione. Si partirà al mattino sino a sera sia sul percorso principale sia nel kartodromo, con una serie di eventi che spaziano dai turni per moto dalle ore 9 fino al Master Drive (guida sicura), lo spettacolo del taxi drift , il Ferrari Challenge, la Radical experience (passeggero a bordo di una

SAN MARTINO DEL LAGO - Mentre il circuito di San Martino si appresta a celebrare oggi l'inaugurazione ufficiale, ecco la notizia di una visita più che mai gradita. Martedì verrà a dare un'occhiata al circuito, ospite del Moto Club Il Torrazzo di Cremona, nientemeno che Giacomo Agostini. Il grande campione motociclistico, che ha da poco compiuto 70 anni, ne approfitterà per fare qualche giro di pista in moto, e potrà quindi dare un giudizio più che mai qualificato

Feste per tutti i gusti nel casalasco-viadanese vettura da competizione), la Lotus/Cup e spettacolo drift (spettacolari evoluzioni e acrobazie a terra). Alle ore 20 Dj set, mentre si mangerà al ristorante in attesa del principale evento mondano, ovvero l'atteso concerto dei Planet Funk, che attirerà certamente parecchi giovani. Quest'ultimo è l'unico evento con ingresso a pagamento.

Firme per l’ospedale: superata quota 3000 I Ieri sottoscrizione a Viadana e assemblea del laboratorio: pronta la controproposta Di Vanni Raineri

l futuro degli ospedali non è cosa che riguardi solo il territorio dell’Oglio Po. In tanti luoghi d’Italia oggi si tira un sospiro di sollievo dopo il dietrofront del governo Monti in merito alla soppressione degli ospedali più piccoli (a rischio erano quelli con meno di 120 posti letto, non certo l’Oglio Po che ne ha 200). Ad essere ridotti, più che i nosocomi, saranno proprio i posti letto. Un futuro che è un’incognita per tutti anche in considerazione della prevista forte riduzione delle province: in questo caso il governo ha confermato che il taglio riguarderà almeno le matà degli enti. Dunque per Cremona si prevede un accorpamento (basterà unirsi a Lodi per avere parametri in regola? Se ne saprà di più tra un paio di settimane, quando verranno comunicati i criteri di attuazione della riforma). Di conseguenza, quale futuro attende la stessa Azienda Ospedaliera di Cremona all’eventuale mutare della provincia? Nel mezzo di tutte queste incognite, la popolazione dell’Oglio Po, a dispetto degli attuali confini provinciali che la divide tra Cremona e Mantova, si stringe attorno al suo

ospedale, che fu realizzato proprio in considerazione dell’uniformità del territorio a prescindere dalle demarcazioni burocratiche. E’ proseguita ieri infatti, spostandosi sul versante mantovano, la raccolta di firme organizzata dai sindacati. Per la precisione la terza tappa (dopo l’ospedale stesso e Casalmaggiore) ha toccato Viadana, in occasione del mercato del venerdì. Qui (nella foto a destra) è stata superata quota 3000 firme. Nell’occasione, di fianco al presidio, erano presenti il sindaco di Casalmaggiore Claudio Silla, l’assessore di Viadana Carmine Tipaldi (in sostituzione del sindaco Penazzi in “missione”), l’assessore provinciale di Cremona Filippo Bongiovanni ed i consiglieri regionali Claudio Bottari e Giovanni Pavesi. «Due giorni fa – commenta Monica Vangi per FP Cgil – avevamo inviato una richiesta alla direzione generale chiedendo che si riaprisse il confronto sullo spostamento del laboratorio di analisi. La risposta è stata: ok al confronto ma senza rivedere il punto uno del progetto, che riguarda proprio il laboratorio. A migliaia i cittadini stanno dando la loro, di risposta, e presto ci sarà un’altra iniziativa pubblica, serale». Ieri pomeriggio poi si è tenuta

un’assemblea col personale del laboratorio dell’Oglio Po: «Sono uscite cose interessanti – prosegue Monica Vangi -. Non solo dati che si discostano da quelli forniti, sia in termini di fatturato che di analisi effettuate, ma anche proposte per ottimizzare il servizio». In pratica alla fine è emersa una proposta alternativa che verrà posta al vaglio dei vertici della sanità provinciale. Emanuel Sacchini, che presiede la consulta dei comuni casalaschi, a nome di questa afferma che «al di là delle singole rivendicazioni

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che riguardano ora il futuro del laboratorio analisi e prima i primariati scoperti, il personale mancante e altre situazioni critiche, importante sarebbe, come chiesto già da noi sette mesi fa, avere conoscenza del piano strategico che investe il futuro dell’ospedale Oglio Po». Anche il consigliere provinciale Giuseppe Torchio continua ad interessarsi della sorte dell’ospedale casalasco-viadanese, ed ha difeso in settimana il diritto di protestare degli amministratori locali, a prescindere dal colore politico.

RIVAROLO DEL RE – Tre giorni di festa all’insegna del pomodoro, vera gloria locale. La tradizionale Festa del Pomodoro di Rivarolo del Re prende il via oggi, sabato 7 luglio, per concludersi lunedì 9. Questa sera è previsto alle 21,30 il concerto degli Atomica, che eseguiranno cover dei Nomadi. Domani, domenica 8, sarà la volta degli Highway 70, il cui front man sarà il casalese Bernardo Lanzetti, già voce della P.F.M. dei momenti più grandi. Infine lunedì sera protagonista sarà il liscio grazie alla celebre Orchestra Titti Bianchi. In tutte le serate funzionerà un servizio di bar e cucina tipica e giochi gonfiabili per bambini. VIADANA – Torna stasera, sabato 7 luglio, a Viadana il fascino delle notti bianche. Sarà interessato tutto il centro storico, grazie al contributo di ristoranti, negozi, musicisti ed artisti vari. Il tutto prenderà il via alle ore 19 con “Spritz Party” nei bar del centro e i dj Willy e Cristiano Desy che accompagneranno l’aperitivo in piazza Manzoni. Quindi cena nei ristoranti a cielo aperto e musica dal vivo in più punti. Seguirà in piazza Manzoni lo spettacolo di cabaret proposto da Paolo Labati, uno dei comici di Zelig e poi da Paolo Borghi, apprezzato pure in tv in “Italia’s got talent”. Nel frattempo, e nelle ore successive, lungo le strade lo spettacolo sarà variegato: artisti di strada, mangiafuoco, acrobazie sui teli, genio in lievitazione, sfilata di moda, trampolieri, trenino, spazio bimbi con gonfiabili e animazione, esposizione di auto americane d’epoca, estrazione della lotteria “Notte Bianca” e lancio in cielo delle lanterne magiche. Per chi vorrà fare spesa sfruttando il primo giorno di saldi, i negozi rimarranno aperti in notturna. GUSSOLA – Si conclude questa sera, sabato 7 luglio, la Festa dell’Avis presso il parco comunale di Gussola iniziata giovedì sera. Questa sera tocca all’orchestra di Jolanda Moro. Cucina aperta con salumi e torta fritta. Da segnalare che l’intero ricavato verrà devoluto ai terremotati dell’Emilia. CASALBELLOTTO – Casalbellotto si prepara alla festa della prossima settimana. Presso il campo sportivo si terrà la Festa d’Estate sotto le Stelle: musica, ballo, mercatini, cucina tipica con gnocco fritto. Venerdì 13 luglio si inizierà con “80’s party”, una festa anni Ottanta con la cover band “5 live”. Sabato 14 serata danzante con l’orchestra spettacolo romagnola “Gabriele e Milva”. Domenica 15 infine altra serata danzante con ‘orchestra spettacolo “Gianni Dego”. Da segnalare, dalle ore 9,30, la “Biciclettata delle nostre terre”. Dal pomeriggio mercatini dell’usato, hobbystica e fai da te. Presente anche un angolo bimbi con ginfiabile e divertimenti vari; tutte le sere funzioneranno bar e birreria. VILLANOVA – Anche l’altra frazione casalese si prepara alla festa del prossimo week end. Presso il campo sportivo sabato 14 luglio si esibirà il gruppo musicale dei Filodeco, una band parmigiana che spazia dal revival anni ‘60/’70 al rock, reggae, ska e pop music. A seguire dj Rivo che condurrà i presenti fino alla chiusura della serata. Domenica 15 ad esibirsi sarà la band locale dei Peritoperaria. Tutte le sere sarà disponibile il servizio cucina che sarà espletato in collaborazione con la trattoria “La Combriccola” di Vicoboneghisio. Per i più piccoli e non, sarà predisposto un gonfiabile. Non va dimenticato che l'evento ha pure uno scopo benefico: sosterrà il Progetto Mayungu per i bambini dell'Africa.

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Ascensori

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el periodo estivo, città e condomini si svuotano: quello delle vacanze è il periodo migliore anche per affidarsi all'installazione e alla manutenzione degli ascensori, approfittando del ridotto utilizzo. Affidarsi a professionisti per la manutenzione e l'installazione è fondamentale per garantire la sicurezza dell'impianto e il regolare funzionamento: controlli periodici non costituiscono solamente uno scrupolo, ma un obbligo da effettuare, per legge, due volte l'anno. Meglio dunque affidarsi ad una ditta specializzata in grado di offrire massima professionalità e soluzioni su misura per i clienti, come l'azienda M.a.d di Cremona, di Tomasoni G. & C. L'azienda leader del settore si occupa di installazione, riparazione e manutenzione di qualsiasi tipo di ascensore e montacarichi per edifici pubblici e privati. “Siamo attivi su tutto il territorio cremonese – spiega Alessandro Tomasoni – ma anche a Milano, Bergamo, Brescia. Ai nostri clienti offriamo contratti differenziati, in modo tale da venire incontro a ogni loro esigenza, con pacchetti di

Manutenzioni regolari e pacchetti personalizzati per strutture in grado di offrire massima sicurezza

Comunicazione bidirezionale per ascensori

manutenzioni annuali che possono variare da due a sei a seconda delle esigenze. Un modo per venire incontro ai nostri clienti, che potranno fare affidamento su contratti dal costo contenuto e soprattutto fisso, senza sorprese. La durata annuale, poi, offre la garanzia della massima trasparenza”. I controlli vengono effet-

tuati con la massima attenzione per ogni dettaglio: “Le normali operazioni di manutenzione prevedono il controllo dei contatti elettrici, delle guide, la prova dell'allarme e la verifica del corretto funzionamento dei collegamenti telefonici, per garantire che in caso di guasto sia possibile segnalarlo immediatamente”.

L'azienda offre installazione, riparazione e manutenzione anche per quanto riguarda piattaforme levatrici e montascale: “Solitamente, nel primo caso vengono richiesti fino a quattro controlli annuali, mentre nel secondo due. Ad ogni modo, anche per queste strutture è possibile concordare la manutenzione program-

mata più in linea con le proprie esigenze”. Tra i servizi offerti dall'azienda M.a.d., la possibilità di creare collegamenti bidirezionali estremamente utili in caso di guasto: “Offrendo perenne reperibilità, diamo la possibilità ai nostri clienti, in caso di guasto, di far partire contemporaneamente la segnalazione alle forze dell'ordine e all'azienda:

un intervento tempestivo da parte di personale specializzato permetterà di intervenire con professionalità ed efficienza, evitando danni collaterali che possono essere invece causati in caso di intervento singolo dei vigili del fuoco, con un notevole risparmio economico e la necessità di intervenire per le riparazioni in modo più marginale”.

CONSUMO ENERGETICO La scelta della tipologia di ascensore da installare all'interno del palazzo o dell'abitazione deve essere valutata in base alle esigenze di chi ne farà utilizzo e alle caratteristiche strutturali dello spazio a disposizione, senza dimenticare però l'impatto energetico. Per gli ascensori ancora non esiste un sistema di classificazione energetica pari a quella diffusa per elettrodomestici ed altre strutture, anche se è allo studio a livello Iso la valutazione di metodologie per uniformare i metodi di misura dei consumi e la classificazione degli impianti. Tuttavia è importante, nella scelta del tipo di impianto, tenere in conside-

razione l'impatto energetico e ambientale, sia a livello di consumo di energia sia a livello di inquinamento generato nelle fasi di costruzione, utilizzo e smaltimento a fine servizio. La scelta adeguata potrà comportare notevoli risparmi sulle bollette e garantire un ridotto inmpatto ambientale anche a fronte di frequenti utilizzi. Per quanto riguarda il consumo energetico vero e prorio, a parità di portata e velocità, l’impegno di potenza è sempre più elevato per l’impianto idraulico, rispetto all’impianto elettrico. I consumi in fase di stand by sono in genere maggiori per l’impianto elettrico, mentre durante la marcia l’im-

pianto idraulico consuma di più (anche se quest’ultimo consuma corrente solo in salita, mentre in discesa scende per gravità, al contrario dell’impianto elettrico che consuma corrente sia in salita che in discesa). La valutazione del consumo complessivo deve pertanto tenere conto della frequenza di utilizzo dell’impianto e del tempo passato in stand-by (cabina ferma al piano), in accordo con le caratteristiche proprie dell'ascensore e della quantità di piani per il quale esso viene installato ed utilizzato. Con opportuni accessori (soft starter, valvola elettronica) si può ridurre l’impegno di potenza e i con-

sumi di corrente anche per l’impianto idraulico: affidarsi ad una azienda specializzata e preparata significa poter fare affidamento su una valida guida nella scelta anche di questi elementi solo apparentemente secondari, che se selezionati adeguatamente apporteranno notevoli vantaggi e benefici. Oltre al tipo di trazione, la riduzione dei consumi deve puntare all’impiego di componenti a basso consumo (sistema start&stop, illuminazione led con autospegnimento nella fase di stand-by, inverter a basso consumo ecc.) la qualità, dunque, si affianca allo sviluppo tecnologico per garantire soluzioni economiche e "green".


Ascensori

Barriere architettoniche, soluzioni per ogni edificio Installazione e manutenzione di ascensori ed elevatori per ogni esigenza

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a casa è il luogo che più rappresenta il proprio spazio comodo e sicuro, all'interno del quale poter vivere con serenità e muoversi nel massimo del confort all'interno di un ambiente funzionale e creato su misura. Con il variare delle esigenze di chi lo vive, però, anche lo spazio abitativo può necessitare di interventi volti a migliorarne la fruizione: in caso di ridotta mobilità la soluzione è ricorrere ad impianti elevatori studiati su misura ed installati da ditte di professionisti, come la Centro ascensori service srl, società di installazione e manutenzione di impianti elevatori operante in tutta la Lombardia. L’amministratore Unico Sig. Carelli Domenico, forte della sua esperienza ascensoristica nata nel 1960 grazie al suo impegno e alla sua intraprendenza, ha saputo creare nel corso degli anni un’azienda di rilievo, nota

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Selezionare il modello più indicato

Caratteristiche degli ascensori

soprattutto per la disponibilità verso il cliente. Il costante impegno e la totale dedizione al lavoro ha permesso al Sig. Ca-

relli Domenico di avvalersi di una clientela varia ed esclusiva, sia nel settore pubblico che in quello privato, come ad esempio istituti ecclesiastici, istituti bancari, enti pubblici, società operanti in diversi settori merceologici. La Centro ascensori service srl si avvale esclusivamente di personale tecnico/ amministrativo regolarmente assunto e nessun lavoro viene affidato a società esterne. Il personale, serio e responsabile, viene costantemente aggiornato sull’evolversi delle varie soluzioni tecnologiche, permettendo all’azienda di offrire un servizio sempre all’avanguardia. Accanto all'installazione di ogni tipo di ascensore e alla loro ma-

nutenzione, l'azienda garantisce massima professionalità nella realizzazione di impianti per utenti diversamente abili. Tra i prodotti più richiesti la pedana levatrice, un impianto nato per l’abbattimento delle barriere architettoniche. La sua installazione è particolarmente indicata per unità abitative su due o più piani o per qualsiasi altro edificio dove vi siano problematiche di spazio. La pedana può essere inserita in spazi minimi ed attivata semplicemente tenendo premuto il pulsante in cabina. Può essere inserita sia all’esterno che all’interno di un edificio, mentre il vano può essere in muratura oppure in incastellatura. Altret-

La Centro ascensori service srl offre soluzioni per ogni esigenza: leader nell'installazione di elevatori per persone diversamente abili, l'azienda offre la propria efficienza e professionalità anche per l'installazione di ogni tipo di ascensore, con un valido aiuto nella scelta tra le diverse tipologie. L'ascensore idraulico nasce per il trasporto di cose e persone, è posizionabile in vano in muratura oppure in incastellatura con dimensioni standard o ridotte, può essere inserito sia all’esterno che all’interno di un edificio. la centralina può venire posizionata in armadio oppure in locale macchina. L'ascensore elettrico vanta simili caratteristiche, con argano posizionato in locale macchina o all’interno del vano corsa. E' disponibile in vari modelli con portate e dimensioni diverse e finiture a scelta del cliente a seconda dell’impianto. Tra le alternative a disposizione del cliente anche l'ascensore elettrico alimentato a batteria, posizionabile in vano in muratura oppure in incastellatura. Si adatta particolarmente per installazioni in edifici di nuova costruzione e in edifici preesistenti. Il gruppo di trazione si trova all’interno del vano ed è caratterizzato dall’assenza della sala macchine. La sua particolarità consiste nel funzionamento a batterie, consuma quanto un elettrodomestico 230V e in caso di mancanza di corrente ha un funzionamento garantito per circa 200 corse continuative, permettendo un risparmio energetico ed economico.

tanto efficiente il servoscala, impianto nato per il trasporto di persone diversamente abili con o senza carrozzina per permettere di salire e scendere le scale rettilinee e curvilinee in totale

autonomia e sicurezza. Disponibile con pedana o seggiolino, non richiede nessun lavoro di muratura in quanto si aggancia alla parete oppure si ancora ai gradini della scala.


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Ascensori

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Piattaforma elevatrice, la nuova direttiva che amplia la scelta

Gru e piattaforme per interventi specifici

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a scelta accurata degli strumenti di lavoro è il primo passo per ottenere i migliori risultati: ciò vale anche per strumenti che devono garantire prestazioni elevate e massima sicurezza, come le gru e le piattaforme elevatrici. Le tipologie degli apparecchi di sollevamento sono numerose, in quanto il progresso tecnologico ha via via realizzato macchine sempre più specializzate in specifiche attività lavorative. Le più semplici sono le gru a bandiera da ponteggio, normalmente fissate ai ponteggi metallici o alle impalcature usualmente adoperate in edilizia: sono costituite da un argano fissato ad un braccio girevole intorno ad un montante verticale; hanno solo due movimenti: sollevamento e rotazione del braccio. Le gru a bandiera, sono costituite essenzialmente da una trave orizzontale che funge da via di corsa di un carrello porta argano e da un tirante superiore che serve per il collegamento ad un perno di rotazione verticale; hanno tre movimenti: sollevamento, traslazione del carrello, rotazione del braccio. Esistono anche nella versione con colonna, simili in tutto e per tutto alle bandiere, ma con una colonna per ancorarle a terra. Le gru monorotaie sono costituite da una trave a doppio T o da un profilo apposito su cui scorre un carrello, in genere motorizzato, che porta il paranco per

Sul mercato sono presenti infinite varietà in base all'utilizzo

il sollevamento; sono molto usate nelle officine leggere nelle quali i pezzi in lavorazione devono essere spostati tra i vari reparti, in quanto la monorotaia può essere anche molto lunga, può effettuare curve e addirittura c’è la possibilità dello scambio del carrello tra più monorotaie. Le gru a ponte sono costituite da due travi di testa scorrevoli su due vie di corsa collegate da altre due travi ad esse perpendicolari, dette travi principali, sulle quali scorrono uno o più carrelli recanti gli argani di sollevamento. Han-

no in genere tre movimenti: traslazione ponte, traslazione carrello e sollevamento; sono molto usate nelle officine meccaniche. Le gru a cavalletto sono in tutto simili alle gru a ponte, con la differenza che le vie di corsa sono a terra, per cui sono presenti delle strutture verticali di collegamento tra travi principali e rotaie, dette stilate. Le gru a bicicletta o gru scorrevoli a parete, che possono considerarsi come gru a mensola scorrevoli su guide sopraelevate, si adottano solo quando è necessario spostare materia-

li lungo una ristretta striscia in prossimità di una parete di un’officina. Le gru a torre sono costituite da un carrello di base scorrevole su rotaie fissate al terreno, sul quale è fissata un’esile struttura tralicciata terminante con una cuspide. Su essa si innestano, con possibilità di rotazione, il braccio recante il carrello di scorrimento del gancio, ed il controbraccio recante la zavorra. Le gru portuali, costituite essenzialmente da un carro di base, una torretta girevole e da un braccio ad inclinazione variabile, hanno quattro movimenti: traslazione carro, rotazione torretta, brandeggio braccio e sollevamento; le gru su autocarro sono invece costituite da una colonna girevole dotata di elementi estensibili ed inclinabili, tutti comandati da circuiti idraulici (in alcuni casi però sono presenti funi o catene a rulli), e montata sul retro cabina di un autocarro con telaio opportunamente rinforzato. Altra loro peculiare caratteristica è la presenza di stabilizzatori laterali sui quali il carro deve obbligatoriamente essere posizionato per l’impiego; la loro utilizzazione specifica è di sollevare un carico, posarlo sul cassone, portarlo a destinazione e quindi scaricarlo. Le autogru, sono invece automezzi costruiti appositamente per lavorare come gr, sia su pneumatici sia su stabilizzatori.

La piattaforma elevatrice è la soluzione ideale per il superamento di barriere architettoniche in luoghi dove non è possibile installare un vero e proprio ascensore. Grazie ai limitati interventi murari necessari può essere inserita in qualsiasi contesto strutturale. I costi contenuti di montaggio e manutenzione e il basso consumo energetico, paragonabile a quello di un normale elettrodomestico, rendono la piattaforma elevatrice un prodotto alla portata di tutti, particolarmente adatto per persone con difficoltà motorie o specifiche esigenze. Installabile sia all'interno che all'esterno, utilizzando una struttura metallica autoportante, è la soluzione ottimale nel caso di fabbricati esistenti con spazi particolarmente ridotti. Progettata inizialmente solo con manovra "a uomo presente" e senza porte di cabina, ha subito notevoli cambiamenti con l'entrata in vigore della Direttiva Macchine 2006/42/CE. La manovra può ora essere eseguita "a prenotazione" in presenza della porta di cabina. Si ha quindi ora la possibilità di scelta tra diverse soluzioni: piattaforma con manovra a prenotazione con porte manuali o automatiche e porte di piano a battente oppure piattaforme con manovra a prenotazione e porte di cabina e di piano automatiche. Anche per quanto riguarda le piattaforme elevatrice si può scegliere tra azionamento elettrico o oleodinamico. Il gruppo di comando può essere installato in posizione discreta in un locale dedicato o in uno specifico armadio.


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Le ricette di Nonna Felicita INGREDIENTI 4 PERSONE • 3 o 4 pomodori cuore di bue • Un cetriolo • 300 g. di polpa di melone privato di buccia e semi • Un avocado maturo • Un cucchiaio di erbe aromatiche fresche miste tritate (basilico, prezzemolo, coriandolo, dragoncello) • 1/2 cucchiaino di semi di coriandolo • 3 cucchiai di olio d’oliva extra vergine • 3 cucchiai di aceto balsamico • Sale marino • Pepe macinato o pestato al momento

INGREDIENTI 4 PERSONE • Un kg. di gamberetti freschi • 4 limoni • Olio extra vergine di oliva delicato • Sale • Un mazzetto di prezzemolo • Pepe rosa

Insalata di pomodori e melone

Gamberetti marinati

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Crostini di fave alla rucola

PREPARAZIONE

INGREDIENTI - 4 PERSONE

PREPARAZIONE

• Pulite la frutta e la verdura (pomodori, cetriolo, melone, avocado) e tagliate il tutto a cubetti regolari di circa 2 cm di lato e mettete tutto in un’insalatiera. • Riducete in polvere i semi di coriandolo e mischiatelo alle erbe aromatiche, quindi spargete il tutto sull’insalata e mescolate. • In una ciotolina sbattete l’olio d’oliva con l’aceto balsamico, il sale e il pepe, quindi versate il condimento sull’insalata, e mescolate ancora. • Servite subito.

• Un kg di fave fresche da sgusciare • 100 g di rucola • 3 cucchiai di parmigiano o pecorino grattugiato • 6 cucchiai di olio extravergine, più un po’ per il pane • 1/2 cucchiaino d buccia di limone grattugiata • 1/2 cucchiaino di succo di limone • Uno spicchio di aglio • 16 foglie di menta • Una baguette • Sale e pepe

• Cuocete le fave sgusciate in acqua bollente e salata per 3 o 4 minuti. • Quindi scolatele e rimuovete delicatamente la pellicina verde e un po’ amarognola che le ricopre. • Tritate grossolanamente le fave e mettete il composto in una ciotola. • Frullate insieme metà della rucola, la buccia e il succo del limone, l’olio, il formaggio, un po’ di sale e di pepe. • Unite il composto alle fave. • Tritate grossolanamente la rimanente rucola ed unite anche questa nella ciotola, quindi mescolate delicatamente. • Tagliate 16 fette di pane dalla baguette, disponetele su una placca da forno, spruzzatele di olio e tostatele nel forno fino a che saranno croccanti e dorate. • Strofinatele con lo spicchio di aglio tagliato a metà per il lungo. • Distribuite il composto di fave e rucola sui crostini, spruzzate con poco olio e guarnite con le foglie di menta. Servite subito.

Pomodori ripieni di riso INGREDIENTI 4 PERSONE

• 4 pomodori rotondi grossi • 4 cucchiai di riso

• Basilico tritato • Menta tritata • Origano

PREPARAZIONE • Pulite i gamberetti eliminando la testa e sgusciandoli. • Disponete i gamberetti su uno strato in un piatto fondo e copriteli con il succo di limone. • Metteteli a marinare in frigo coperti per almeno un paio di ore. • Passato il tempo di marinatura, scolate i gamberetti e disponeteli su un piatto da portata o su piattini individuali. • Condite con un filo di olio d’oliva extra vergine e con una spolverata di sale. • A questo punto potete spolverate con poco prezzemolo tritato e un po’ di pepe rosa pestato. • A piacere potete anche decorare i piatti con verdure

PREPARAZIONE • Lavate e asciugate i pomodori, tagliate la parte superiore e con un cucchiaino togliete la polpa interna. • Tagliate la polpa a dadini, salate l'interno dei pomodori e capovolgeteli in modo che coli via l'acqua in eccesso. • Sbollentate il riso in acqua salata, scolatelo, unitevi i dadini di pomodoro, le

erbe tritate, un pizzico di sale, quindi mescolate bene. • Riempite i pomodori con il ripieno ottenuto, aggiungete qualche goccia di olio e disponeteli in una teglia da forno. • Aggiungete sul fondo qualche cucchiaio di acqua e cuocere in forno a 180 gradi.


Cultura&Spettacoli Una serata a tutto jazz a Soresina

Continuano gli appuntamenti a Soresina con la musica jazz. Sabato 7 luglio alle ore 20, presso la Cantina del Teatro, si può ascoltare la musica del “Carmelo Tartamella Quartet”. Carmelo Tartamella, già rinomato chitarrista

jazz a livello internazionale, si esibisce in quest’occasione con un quartetto d’eccezione. L’ensemble in questione rappresenta, infatti, la sua massima espressione a pieno ritmo con sonorità sempre ricercate ed innovative.

Sabato e domenica appuntamento a Cremona con “Nessun dove, dappertutto: colors”

Una giornata dedicata all’espressività e al colore

S

di Federica Ermete

abato 7 e domenica 8 luglio, dalle ore 16 alle ore 21, in più punti della città di Cremona ha luogo “Nessun dove, dappertutto: colors”, appuntamento che rientra nell’ambito della nuova rassegna “No/ where - Now/here”. L’evento, dislocato tra gli spazi di piazza Roma, piazza Marconi, piazza Lodi e parco del Vecchio Passeggio, è a cura di David C. Fragale e di Riccardo Bonfadini, con Alessia Degani. La plastica riciclata di Bonfadini si evolve in un’installazione dinamica e fumogena; mentre un gruppo eterogeneo di artisti illustra il proprio concetto di creatività, per una giornata interamente dedicata all’espressività e al colore. Colore inteso come espressione del sé, colore come terapia, che si propaga per la città e la commenta. “No/ where – Now/here” è un progetto finanziato dalla Fondazione Cariplo e nasce dalla collaborazione tra il Comune di Cremona (assessorato alle Politiche Giovanili) ed alcune associazioni e soggetti culturali del territorio. L’ipotesi di lavoro è la problematica della destinazione degli spazi, l’assenza dei luoghi finalizzati alla promozione della contemporaneità e dei nuovi linguaggi, il tema dello “spazio che non c’è”, tema comune a tutte le società urbane contemporanee. Su questo tema gli artisti si concentrano, per stimolare la riflessione e individuare il punto di partenza per organizzare l’attività di ricerca e sperimentazione artistica: lo spazio anelato, ma anche vissuto, ricordato, inva-

“Paesaggi culturali” proposti da Odissea

Un’installazione dinamica e fumogena di Riccardo Bonfadini

so, interpretato, modificato, reimmaginato, uno spazio che non esiste e che tuttavia è qui ed ora. «Il tema della creatività e dell’espressività in termini di partecipazione giovanile – ha dichiarato l’assessore Jane Alquati - è stato fortemente ripensato da questa amministrazione ed in particolare dall’assessorato alle Politiche Giovanili che si è impegnato ad orientare le proprie attività in una direzio-

ne sperimentale ed innovativa. L’amministrazione comunale ha investito in questo progetto, il cui punto di forza, tra gli altri, è rappresentato dalla rete dei soggetti coinvolti, giovani realtà associative del territorio che si riconoscono nel comune impegno di rispondere alle esigenze espressive giovanili, non soltanto da un punto di vista promozionale, ma anche formativo e culturale».

La dodicesima edizione di “Odissea - Festival della Valle dell’Oglio” quest’anno propone, tra i tanti e svariati appuntamenti in cartellone, anche una serie di conferenze, a carattere formativo - culturale, denominate “Paesaggi culturali”. Si tratta, in tutto, di 5 incontri messi a punto per riflettere sui luoghi che abitiamo e che, purtroppo, non sappiamo più vedere. Domenica 8 luglio alle ore 18, nel Parco del Tinazzo di Soncino, l’incontro è con il relatore Valerio Ferrari che propone “Se lungo l’Oglio crescessero le palme. Nuove specie: invasiti o nuovi equilibri?”. Oggi, nella sola Lombardia, si possono contare più di seicento specie esotiche, tra casuali, naturalizzate ed invasive. E allora, cerchiamo di capire quali squilibri queste nuove entità hanno indotto nel nostro ambiente naturale ed antropico; quali costi, anche in termini economici, comporta la loro presenza da noi; quali trasformazioni introducono nei nostri paesaggi e che cosa si potrebbe fare per limitare questa invasione silenziosa.

FESTIVAL

A CREMONA

L’Isola che non c’è sabato fa tappa a Pizzighettone Parata di bande domenica sera in città

Sabato 7 luglio “L’isola che non c’è”, il Festival di eventi, spettacoli e sapori nelle terre tra Adda e Serio, fa tappa a Pizzighettone con lo spettacolo “La maschera, la voce, la fisarmonica e… le altre meraviglie”, evento inserito nella rassegna “Voci e suoni dalle galere”. Protagonisti sono Luigi Ottoni e Dante Borsello. Un musicista compositore, uno dei virtuosi della fisarmonica oggi in Italia, racconta il suo rapporto d’amore tra la musica e il teatro, unitamente

ad un attore e insieme ricreano le emozioni del cuore, le attenzioni dell’anima, gli accordi fantastici che si producono nell'incontro con un personaggio, un testo poetico, una... epifania della natura. La serata, che introduce in un mondo antico ed evocativo, prevede, alle ore 21.15 visite guidate alle Mura e alle Galere di Pizzighettone (incontro presso la sede del Gruppo volontari Mura); lo spettacolo, presso il Rivellino delle Mura, ha invece inizio alle ore 22.

La soprano è protagonista lunedì sera nel Cortile Federico II

La Masiero si esibisce sotto le stelle

Lunedì 9 luglio alle 21.30, il Cortile Federico II di Palazzo Comunale ospita un nuovo appuntamento della II edizione di “Bel canto sotto le stelle”, rassegna che quest’anno presenta un cartellone di grande fascino. Noti e alquanto importanti i protagonisti della serata. Un soprano tra i più affermati della scena italiana, Daria Masiero, voce pucciniana per antonomasia, si esibisce assieme a uno degli artisti lirici cremonesi più amati, il tenore Luca Bodini, con l’accompagnamento dell’Ensemble Salotto ’800, orchestra di 13 elementi nota per la costante collaborazione con Leo Nucci. Il programma proposto, “Melodramma Tricolore”, è un omaggio ai nostri formidabili campioni della lirica: Rossini, Verdi, Puccini e Mascagni. Nonostante la giovane età, la Masiero ha già cantato in alcuni dei maggiori teatri. Vincitrice di numerosi concorsi, è stata anche una delle 5 finaliste del Cardiff Singing Competition 2005. E’ stata la voce che ha aperto le inaugurazioni Verdiane di

Busseto diretta dal maestro Gandolfi; ha cantato la Messa da Requiem di Mozart insieme al tenore Josè Carreras ed è stata una delle Donne di Puccini nel grande concerto del Festival di Torre del Lago insieme al tenore Placido Domingo. Il soprano, che ha interpretato i principali ruoli di numerose opere, ha affiancato baritoni del calibro di Renato Bruson e Leo Nucci ed ha lavorato con i più grandi direttori e registi del panorama lirico. Il tenore Luca Bodini, invece, sostiene un’intensa attività concertistica sia in Italia che all’estero, ottenendo ampi consensi di pubblico e critica. Nel 2010 ha ricevuto dal Circolo Falstaff di Busseto il “Premio Falstaff” per l’impegno profuso nel diffondere la musica verdiana. Il complesso strumentale “Salotto ’800” è nato per iniziativa di Leo Nucci e Paolo Marcarini. Accanto a pagine della lirica “da camera” dell’800, l’ensemble propone arie del grande repertorio operistico e alcune fra le più celebri opere italiane.

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Sarà un vero festival di musica e coreografie quello che la sera dell'8 luglio, a partire dalle 20.45, animerà le vie del centro storico di Cremona. Protagonisti di “Cremona in marching… Street parade”, saranno circa 400 bandisti appartenenti a otto marching band di alcune località del nord Italia. Partiranno da piazza Risorgimento, piazza IV Novembre e

piazza Libertà e, percorrendo le vie del centro, raggiungeranno piazza Stradivari dove si alterneranno nelle loro esibizioni e quindi tutte insieme in piazza Marconi, dove eseguiranno un brano di Giuseppe Verdi e, in chiusura, l’inno di Mameli. “Un’iniziativa che ha lo scopo di vivacizzare la nostra città in questo periodo», ha dichiarato l’assessore Nicoletta De Bona.


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Cultura CREMA Spettacoli Proviamo pensare oggi a come era la nostra vita venti anni fa: quasi non ci crediamo. Pensiamo, allora, a come potrà essere tra altri venti. Prevale l’eccitazione o la paura? Credo che la qualità di un’epoca si misuri dalla risposta a questa domanda. Essendo debitore ad una cultura fortemente classica ed antropocentrica, sento un brivido di paura, quando leggo dichiarazioni come quelle di Guido Jouret, responsabile del dipartimento Emergine technologies di Cisco. Dice Jouret: non solo useremo la tecnologia, ma le delegheremo alcune scelte. Faremo gestire i nostri appuntamenti al pc: organizzare il calendario della settimana, rispondere alle persone e così via. La tecnologia digitale sarà prevalente nell’organizzazione

Sabato 7 Luglio 2012

La qualità di un’epoca delle nostre vite. Ora, questo significa interazione, integrazione programmazione, ma anche controllo. Ecco quindi che, a chi scrive, sorge potente il desiderio di rifugiarsi in Patagonia, emulo di Bruce Chatwin, con una buona scorta di quaderni Moleskine, che nel frattempo (alla faccia degli smartphone e dei tablet) vengono di nuovo prodotti in formati e colori splendidi. Grande Moleskine, da solo meritevole di una laudatio… Ma torniamo alla tecnologia. La macchina sceglierà per noi, di tutto resterà traccia, praticamente indelebile. Il diritto all’oblio sarà un lusso, un vero lusso. Le zone oscu-

re dell’esistenza umana, quella da cui nascono la riflessione e la poesia, diverranno sempre più a rischio. Occorre attrezzarsi. Combattendo cognitivamente, intanto, l’idea per cui la disincarnazione sia un progresso culturale. Niente di più sbagliato: lo sono, al contrario, stare in contesto, stare in presenza, appoggiare i piedi al suolo e farne nutrimento per il corpo e per la testa. Leggere, per esempio, un grande poeta, narratore, romanziere: Gianni Rodari. Leggere le sue “Novelle fatte a macchina”. Rodari mette insieme coccodrilli, marziani, tram, violini e automobili: coccodrilli sapienti, per esempio, e

CONCERTO

Gio Bressanelli canta De Andrè a Bagnolo Cremasco Venerdì 13 luglio alle ore 21.30 il Centro Culturale Piazza Roma a Bagnolo Cremasco, per l’inaugurazione dello spazio musica-audiovisivi della biblioteca comunale (organizzato dalla Biblioteca di Bagnolo in collaborazione con l’associazione “Il canto del cucù”), Gio Bressanelli propone uno spettacolo che pesca da canzoni sue e di Dè André e ne intreccia storie e musiche, mischiandole come le carte di due mazzi. Lo spettacolo è chiaramente un omaggio a Fabrizio De Andrè viaggiando alla riscoper-

ta di un repertorio che è nell’anima di ciascuno di noi. Il programma prevede l’interpretazione di brani tratti dall’album “Anime salve” di Dé André, che mettono in musica la storia tormentata “degli umili e degli straccioni”, e la proposta di brani tratti da “Affetti speciali” del cantautore cremasco Gio Bressanelli (chitarra e voce), che sarà accompagnato per l’occasione da Francesco Guerini (chitarra), dal polistrumentista Mattia Manzoni (basso, fisarmonica) e da Elisa Tagliati (voce e percussioni).

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consci dei propri diritti. Che parlano così: “Un coccodrillo si presenta alla sede della Rai tv, viale Mazzini 14 a Roma e chiede di essere ricevuto dal direttore del programma “Rischiatutto”. Il portiere non vuole lasciarlo passare. Il coccodrillo insiste: “Non vedo alcun cartello che vieti l’accesso ai coccodrilli. Lei vuole forse saperne più dei cartelli?. Aspetti almeno che faccia una telefonata. Bravo. Non ho niente contro l’uso del telefono”. Anch’io non ho niente contro l’uso del computer, che infatti uso. Ma in un contesto in cui parola, corpo, intelligenza e, possibilmente, ironia siano sempre presenti. Agopoli* *Agopoli (pseudonimo) si occupa di economia e finanza, ma coltiva una grande passione: la filosofia

Musica benefica a Soncino per la Festa della solidarietà

Risate a CremaArena con Omar Fantini Lo spettacolo è offerto dal Panathlon di Crema in occasione del 50° anniversario di fondazione

O Il comico Omar Fantini

fferto dal Panathlon di Crema in occasione del 50° della sua fondazione, domenica 8 luglio alle ore 21 sul palcoscenico di CremArena in via Dante a Crema si esibirà il comico di Colorado, Omar Fantini in “Uomini con le mechès”, un lavoro teatrale con cui ha iniziato la carriera di cabarettista. Bergamasco di nascita, presente in diverse trasmissioni televisive sia di Mediaset che della Rai, oltre che di altre emittenti locali, ha iniziato la carriera di comico frequentando il laboratorio Scaldasole di Milano. Da sottolineare come la celebrazione del 50° del Panathlon cittadino sia un evento

A CREMA

particolarmente interessante e articolato, come ci precisa il presidente Fabiano Gerevini: «Dopo il concorso grafico e letterario che abbiamo lanciato, in settimana abbiamo avuto graditi ospiti nel nostro appuntamento di celebrazione e nella successiva cena conviviale, il presidente internazionale Giacomo Santini e il past-president internazionale Vittorio Adorni. Ora, dopo il cabaret di domenica sera, diamo appuntamento alla città per il mese di settembre quando offriremo sempre nello spazio di CremArena, il concerto di una orchestra di grande prestigio». Tiziano Guerini

Tre artiste protagoniste di una mostra che vuole far riflettere

L’associazione culturale Quartiere 3 (Q3), in collaborazione con il Comune di Crema (assessorato alla Cultura) e con il Rifugio Enpa (canile di Crema), presenta una esposizione di pittura, scultura e fotografia presso la Cittadella della Cultura a Crema, piazzetta Winifred Terni de’ Gregori. La mostra (inaugurata giovedì) rimarrà aperta fino a domenica 15 luglio. Le artiste che esporranno uno spaccato del proprio lavoro, sono Fiorella Fontana, pittrice, originaria di Caravaggio, Silvia Trappa, scultrice originaria di Orzinuovi e Valentina Zanzi, fotografa. Tre personalià che, nella loro ricerca, si avvicinano ciascuna in modo assolutamente personale, a tematiche sempre più presenti nella giovane arte contemporanea: l’analisi critica di una cultura e di un vivere sociale che ci hanno sempre più allontanati dalle nostre radici. L’augurio di Quartiere 3 è che «con questa mostra e attra-

verso una riflessione che scaturisce dall’arte contemporanea e dalla capacità delle artiste di compiere un’indagine lucida e attuale sul nostro essere nel mondo e nel tempo, il ragionamento scivoli anche sul rispetto di ogni forma di vita e ci porti a domandarci in che modo ognuno di noi possa fare qualche cosa per rendere la propria presenza su questa terra più leggera per sé e per tutti gli altri esseri viventi».

FILOSOFI LUNGO L’OGLIO L’appuntamento di questa settimana per il festival della filosofia “Filosofi lungo l’Oglio” è per questa sera, alle ore 21.15 al teatro Micheletti di Travagliato (BS) con il filosofo francese Bernhard Casper, professore emerito di Filosofia della religione all’università Freimburg im Breisgau. Parlerà sul tema “Dignità e responsabilità. Una riflessione fenomenologica”.

E’ partita ieri, con il patrocinio del Comune di Soncino e del Cisvol, nella conca verde all’ombra della Rocca Sforzesca, la nuova edizione della “Festa della solidarietà” di Soncino, che celebra quest’anno il suo primo decennale e durerà fino a lunedì 9 luglio. Ben ventuno realtà pro-sociali che promuovono e gestiscono la festa e che coprono diversi settori civili, sportivi, ricreativi, culturali, sociali e assistenziali: una intesa non facile ma fermamente voluta per offrire una testimonianza di collaborazione a tutta la cittadinanza. Dopo il primo appuntamento di ieri, presenti oltre 220 bambini con gli animatori del Grest da poco concluso, questa sera, per gli amanti del ballo e della musica, esibizione dell’orchestra “Colori e musica”. Antonella Russo sarà l’ospite l’8 luglio e l’orchestra Batticuore il 9 luglio. Il ricavato andrà devoluto alla San Vincenzo per le emergenze sociali e in particolare per sostenere i nuclei famigliari in grave difficoltà. Alla festa si potranno gustare i piatti del ristorante, della griglieria e della pizzeria. Il servizio bar e gelati completano la cornice dell’accoglienza.

Manuel Frattini propone un musical a CremArena

Spettacolo promosso dal Centro giovanile S. Luigi di Crema, questa sera alle ore 21 nello spazio aperto del teatro di CremArena in via Dante. Manuel Frattini presenta il suo spettacolo “Sindrome da musical”. Milanese, Manuel Frattini è danzatore, cantante e attore, proprio come deve essere l’interprete dei musical. Crema è la prima data estiva 2012 dello spettacolo in cui Manuel ripercorre il proprio percorso artistico attraverso i brani più famosi dei musical di cui è stato protagonista. Nel 2011 Manuel Frattini ha ricevuto il “Premio alla carriera” come miglior performer del musical italiano. Sul palcoscenico con Frattini i seguenti attori: Angelo di Figlia, Lucia Blanco, Cristian Ruiz, Eleonora Lombardo, Andrea Verzicco, Nadia Scherani; con la partecipazione di Silvia di Stefano. Consulenza artistica: Stefano d’Orazio, regia di Alfonso Lambro.


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Appuntamenti

Sabato 7 Luglio 2012

Arte & Cultura

Quando si pensa che qualcuno ci abbia offeso, è bene cercare di avere con lui, o con lei, una franca spiegazione, sfogare apertamente il nostro risentimento e poi non pensarci più. Questa è la linea di condotta che Dorcas Gustine ha sempre seguito, anche se non tutti i compaesani mostravano di apprezzare la schiettezza del suo linguaggio. Covare il rancore, infatti, ci dice Gustine, e quindi il poeta, avvelena l’animo e lo immeschinisce; ed egli ha preferito sentirsi il cuore leggero, senza curarsi delle critiche degli ipocriti. Il poeta è Edgar Lee Masters, la poesia è “Dorcas Gustine”, dalla raccolta “Antologia di Spoon River”.

DORCAS GUSTINE Non ero amato da quelli del villaggio, ma tutto perché non avevo peli sulla lingua, e affrontavo chi m'insultava con una protesta diretta, senza nascondere o nutrire segreti rancori o rammarichi. È molto lodato il gesto di quel ragazzo spartano, che nascose il lupo sotto il mantello, e si lasciò divorare, senza un lamento. È più coraggioso, credo, strapparsi il lupo di dosso e combatterlo apertamente, magari per strada, tra polvere e urla di dolore. La lingua sarà forse un organo ribellema il silenzio avvelena l'anima. Mi biasimi chi vuole-io sono contento. Edgar Lee Masters

Fino a domenica 8 luglio BORDOLANO BORDOLANO IN FESTA Musica dal vivo e degustazione di frittura di pesce nel centro storico. Per informazioni: 347-0833545. *** Fino a domenica 8 luglio CREMONA MOSTRA LASCIANDO UN’IMPRONTA Mostra di grafica dell’incisore Liliana Esteban (Argentina) nel Museo della Stampa di Soncino. Orario: sabato e festivi oe 15-19. Per informazioni: 0374 84883. *** Domenica 8 luglio CASTELLEONE Mostra mercato dell’antiquariato, vintage e artigianato artistico Dalle 9 alle 19 nel centro storico. Per informazioni: 348-8555756. *** Sabato 7 e domenica 8 luglio CREMONA MOSTRA

Musica & Spettacoli Sabato 7 luglio MONTODINE DANZA SPETTACOLO DI MAJORETTES Dalle ore 21 (fino alle 24 circa) nel centro storico, spettacolo del Gruppo Majorettes Eliana. Per informazioni: 0373-66104. *** Domenica 8 luglio CREMONA CONCERTO CREMONA IN MARCHING... - STREET PARADE CITTÀ DI CREMONA Alle ore 20.45 nelle e nelle piazze (con accesso libero), un festival di musica e

NO/WHERE NOW/HERE - NESSUN DOVE, DAPPERTUTTO: COLORS Dalle 16 alle 21 in piazza Roma, piazza Marconi, piazza Lodi, parco del Vecchio Passeggio. Mostra a cura di David C. Fragale e di Riccardo Bonfadini, con Alessia Degani. La plastica riciclata di Bonfadini si evolve in un’installazione dinamica, fumogena, mentre un gruppo eterogeneo di artisti illustra il proprio concetto di creatività, per una giornata interamente dedicata all'espressività e al colore. Colore come espressione del sé, colore come terapia, che si propaga per la città e la commenta... *** Da sabato 7 a lunedì 9 luglio RIVAROLO DEL RE ED UNITI FESTA DEL POMODORO Dalle ore 21 in piazza Dante, festa dedicata al tradizionale prodotto locale, con musica e ricchi stands gastronomici. Per informazioni: 0375-534032. *** Fino a lunedì 9 luglio ACQUANEGRA CREMONESE FESTA DELLA BIRRA Nell’area attigua al campo sportivo, la festa è come sempre organizzata a

scopo benefico dal gruppo “Amici di Fengo”, guidato da Giancarlo Pagani. Oltre all’ottima cucina e ad un malto di qualità, sono assicurate quattro serate di grande rock. Sabato sono protagonisti i “Donkey Circus” e i “Dik Rock”, mentre domenica arrivano gli “Onda Nomade” con il loro omaggio ai Nomadi. Lunedì, infine, tributo a Ligabus con i “Bandaliga”. *** Fino a domenica 8 luglio CASALMAGGIORE FIERA DI PIAZZA SPAGNA Concerti, spettacolo, sport , animazione e spettacolo pirotecnico di chiusura (ore 23.30) , sul fiume Po con concerto bandistico (ore 20.30) Per informazioni: 0375-40039. *** Domenica 8 luglio SONCINO INCONTRO ODISSEA 2012 - PAESAGGI CULTURALI Alle 18 al Parco del Tinazzo si parla di “Se lungo l’Oglio crescessero le palme - Nuove specie: I'invasività o nuovi equilibri?”. Relatore Valerio Ferrari. Per informazioni: 0373-729263.

coreografie animerà la notte nel centro storico di Cremona. Protagonisti saranno circa 400 bandisti di 8 “marching band” del nord Italia. Marceranno al rullare delle loro percussioni per offrire al pubblico due momenti conclusivi con vere e proprie coreografie a suon di musica. Le marching show band partiranno da piazza Risorgimento, piazza IV Novembre e piazza Libertà e, percorrendo le vie del centro cittadino, raggiungeranno piazza Stradivari e piazza Marconi. Per informazioni: 0372-4 07230/048 0372 406391. *** Sabato 7 luglio CREMA CONCERTO CREMARENA 2012 - SINDROME DA MUSICAL Alle 21 in piazza Terni De’ Gregory appuntamento con Manuel Frattini, a cura del

Centro giovanile San Luigi di Crema. Per informazioni: 0373-256414. *** Sabato 7 luglio CASTELLEONE TEATRO DON CAMILLO PEPPONE E LA NOSTRA TERRA II Alle ore 21 in Località Pradazzo, spettacolo di musica e parole. Interpreti Alessandro Bono alla chitarra classica, parole di Elena Ferrari e Valter Schiavone. Per informazioni: 0374-356301. *** Sabato 7 luglio CREMA CONCERTO UNIVERSITY OF LONDON CHAMBER CHOIR Concerto alle 21, nella chiesa di San Bernardino - Auditorium “Manenti” della presigiosa formazione inglese.

L’Oroscopo della settimana Per scrivere a Maria: promedia@fastpiu.it Cara Maria, voglio raccontarle una storia che mi ha reso felice. Forse è una piccola storia, ma a lei scrive sempre tanta gente che racconta drammi, incomprensioni, infelicità, e allora, magari, una piccola cosa può risollevare. Sia io che mio marito lavoriamo, quindi sentiamo il peso della crisi, degli aumenti, del costo della vita, ma la situazione, per fortuna, è ancora sostenibile, e speriamo che duri. Da anni, abbiamo una ragazza moldava che ci aiuta in casa, una volta alla settimana. Viene da noi e fa mille altri lavoretti, come il compagno, ma fanno fatica. Sa come succede, siamo diventati amici; abbiamo fatto da padrino e madrina ala battesimo del figlio, ceniamo insieme sotto Natale, eccetera. Qualche giorno fa Caterina era triste, e le ho chiesto perché. Mi ha detto che doveva dare dei soldi ad una banca, per un prestito, e non sapeva come fare, avendo già alcune rate scadute. D’impulso le ho chiesto quanto fosse: 300 euro. Di questi tempi, non è una piccola somma. La sera ne parlavo in casa. Mio figlio, che ha 19 anni, si è alzato ed è tornato con 150 euro (studia, ma fa qualche lavoretto ogni tanto). Mi ha detto: dalli a Caterina, gli altri 150 ce li metti tu, vorrà dire che per un mese starò attento a spendere, e poi, sono sicuro che ce li restituisce… Maria, se ci penso, sono felice. Grazie e scusi. Daniela

E di che dovrebbe scusarsi, Daniela? Di averci fato bene al cuore? Di averci donato un raggio di luce? Sa che la mia giornata è cambiata, quando ho letto la sua lettera? Perché racconta come dovrebbero svolgersi le cose: racconta le difficoltà, ma anche la solidarietà, il senso di responsabilità, la cura degli altri. In altre parole, l’amore per il prossimo. È una storia di grande umanità e dolcezza, e lei dovrebbe essere fiera di averla raccontata, fiera della sua famiglia del rapporto che ha con quella signora, meno fortunata, e di quel suo figlio splendido, così sensibile e attento. Gli avete insegnato a provare a mettersi nelle scarpe di un altro, ed il risultato è stato un gesto di piccolo grande eroismo quotidiano. Vada avanti così, andate avanti così. Il mondo è bello per questi aspetti. Ancora grazie.

Semaforo verde se siete single. Follie e divertimenti pazzi con un calcio alla crisi e alle preoccupazioni. Semaforo rosso se siete in coppia. Il vostro partner potrebbe avere problemi, avrà bisogno della vostra presenza. L’amore e la tenerezza che cercate sono a portata di mano. Lasciatevi alle spalle l’indecisioni e i mille dubbi che vi assalgono. Buttatevi e basta. Non dovrete consultare una sfera che predice il futuro, ma solo vivendo la vita. Sarà un’estate di grandi sorprese, anche in amore. Anche se non lo sapete, qualcuno vi sta già aspettando. Ogni energia è diretta al lavoro, avete paura di farvi scappare delle occasioni. Giove vi assiste nel successo professionale. Se siete single scoprirete che la leggerezza vi si addice e giocherete a fare gli innamorati. Se siete in coppia amerete la vita e le stelle faranno di tutto per renderla ancora più bella. Marte riaccende la passione. Nelle prossime settimane ritroverete motivi di speranza, gioia e disponibilità. Muovetevi però con passi prudenti. Importantissimi in questo primo periodo dell’estate gli affari e la professione. Questa volta non potete contare sull’aiuto di Venere e Giove: sarete in grado di fare da soli. La Luna accentuerà la vostra sensibilità e prevede cambiamenti importanti in ambito professionale. Giorni ad alta temperatura amorosa. Siete occupati a rincorrere avventure di ogni tipo che vi sembreranno tutte meravigliose e degne di essere vissute. Il cuore è pieno di tanti sentimenti e la mente di progetti. Per quanto riguarda le vacanze, tranquillità e salute. Sarà un’estate speciale. Escalation di passione e estroversione a cominciare subito dalla prima metà di luglio. Avrete fortuna in amore, Giove sarà ancora in azione per sei mesi per chi è single. L’estate è arrivata portandovi molte cose positive: non potrebbe cominciare meglio di così. Lontano dalla quotidianità tutto diventerà bello, affascinante e misterioso. Sarà un periodo d’amore per tutti. La fantasia è una guida inaffidabile. Cogliete l’occasione di una vacanza speciale, visto le vostre finanze non risentono della crisi. I guadagni non mancano, mentre i legami di vecchia data devono ritrovare un filo romantico. Troverete in modo abile una soluzione diplomatica per una questione irrisolta e spinosa. Cercate di risolvere la questione già nel mese di luglio, evitando così di trascinarla per tutta l’estate. Tanti astri vi favoriscono. Tutti fanno a gara nel coccolarvi anche se non sono felici di vivere di luce riflessa. Non negate ai vostri cari e a chi vi sta vicino le migliori qualità del vostro carattere vale a dire generosità e umanità.


Programmi Tv sabato 7

rete 4

canale 5

italia 1

la 7

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Martedi’ 10

Sabato 7 Luglio 2012

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un ciclone in convento.T overland. Documenti la prova del cuoco.att Tg1/telegiornale lineablu. Attualità quark atlantide dream road 2011 tg1/che tempo fà A SUA IMMAGINE HOMICIDE HILLS. Telefilm reazione a catena. Game tg1 telegiornale techetechetè. Varietà il pranzo della domenica.F musica e luce. Musicale

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la casa del guardiaboschi.t a sua immagine sANTA MESSA/angelus linea verde estate pole position. Sport Tg 1 / tg1 Focus/economia gp formula 1 pole position. Sport il mio amico delfino. Film il commissario rex.Telefilm reazione a catena. Game Tg1 telegiornale/sport techetechetè. Varietà un passo dal cielo.Fiction speciale Tg1

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unomattina. Attualità Tg1 telegiornale unomattina. Attualità e state con noi in tv.Show Tg 1 / tg1 Focus/economia verdetto finale la magnifica coppa. Film heartland. Telefilm il commissario rex.Telefilm reazione a catena. Game Tg1 telegiornale techetechetè. Varietà superquark. Documenti obiettivo castrocaro tg1 notte/che tempo fa

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unomattina. Attualità Tg1 telegiornale occhio alla spesa e state con noi in tv.Show Tg 1 / tg1 Focus/economia verdetto finale 2 papà,nemici amici. Film heartland. Telefilm il commissario rex.Telefilm reazione a catena. Game Tg1 telegiornale techetechetè. Varietà festival di castrocaro tv7 - l'appuntamento tg1 notte/focus

10.15 10.50 11.30 13.00 13.25 14.00 15.30 16.20 17.05 17.40 18.05 18.35 20.25 21.05 22.40

sulla via di damasco. att territori. Attualità la nave dei sogni. Film tg2 giorno pitlane gp formula 1 qualifiche squadra speciale lipsia squadra speciale stocc chaos. telefilm due uomini e mezzo. tele in buona salute. Attualità sea patrol/il clown. tel estrazioni del lotto/tg2 piano perfetto. Film brothers & sisters. Tel

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tg2 insieme. Attualità LA NOSTRA AMICA ROBBIE.tel tg2/costume societa' medicina 33. Attualità senza traccia. Telefilm guardia costiera. Telefilm THE GOOD WIFE. Telefilm one tree hill. telefilm tg2 Flash L.I.S./Sport/Notizie cold case. Telefilm ghost whispeper. Telefilm estrazioni lotto / tg2 la spada della verità.tel supernatural. telefilm terre meravigliose. Att

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TG3 Sport - Meteo / TGR kilimangiaro album 14° distretto. telefilm tg3/regione/meteo 3 Tour de france. Ciclismo Le sorelle McLeod.telef tg3/regione/meteo blob. Attualità un caso per due. telef 007:vivi e lascia morire. f tg3/tg regione storie maledette. Doc tg3 salute in forma estate sceneggiatura del film "passione". film Doc

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09.30 10.40 13.10 14.00 14.50 14.55 17.35 19.00 20.00 20.10 20.35 21.05 23.05 23.45 00.35

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casalmaggiore

Si pensa più alla musica che a rosolvere i problemi Egregio direttore, sono una cittadina di Casalmaggiore che, dopo aver appreso che il centro analisi dell’Oglio-Po andrà a dismissione, si è chiesta se non sia l’inizio della fine di un servizio eccellente per la zona. Sono anche molto perplessa dal fatto che a Casalmaggiore sembra non si pensi anche che alle manifestazioni sonore, che avvengono ormai in ogni angolo del paese. Gli anziani vanno al supermercato con 2 euro nel palmo della mano, che servono a comprare latte e pane per la giornata. L’Oglio-Po ce lo stanno togliendo, le strade sono piene di buche mal chiuse, che diventano impraticabili e impercorribili, il porfido in giro per le vie è sconnesso e questi cubetti potrebbero recare grave danno a persone e non solo. La strada del cimitero che con due gocce d’acqua diventa impraticabile. Eccetera eccetera. Ma qui si pensa alle manifestazioni sonore, così siamo sicuri di mantenere l’ignoranza completa. Qualcuno mi spiega cosa sta facendo la maggioranza per tutto ciò?! Si vuole copiare da Viadana dove in zona Gerbolina si sono triplicati i capannoni, mentre a Casalmaggiore vanno via anche quei pochi che ci sono. Ma in compenso abbiamo la musica e forse qualche giullare… Auguri maggioranza, perché sei messa proprio male. Lettera firmata ****

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sanita’

Gli amministratori locali hanno il diritto di protestare? Egregio direttore, se il sindaco di Casalmaggiore Claudio Silla, notoriamente equilibrato ed istituzionalmente corretto, è stato velatamente sospettato di “terrorismo” dalla direttrice generale dell’Azienda Ospedaliera di Cremona, che dovrebbe dire della posizione del Pdl casalese che ha promesso la più dura delle lotte e delle proteste? Chiederà di censurare il partito di riferimento? O si tratta di una preoccupazione legittima per chi, fino a prova contraria, ci ha dato la prova di prenderci per le terga? O dobbiamo bloccare le strade ed i ponti... etc.? Dopo sette mesi dall’incontro di tutto il gotha regionale a Bozzolo, Viadana e Casalmaggiore, siamo di fronte a un tira e molla, con le autorità sanitarie preposte di Cremona e Mantova che non hanno ancora chiuso gli accordi che erano stati previsti. E’ serio tutto questo? O gli amministratori locali hanno il diritto e il dovere di protestare? Giuseppe Torchio Consigliere provinciale ****

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Per dire la vostra, scrivete a:

Sabato 7 Luglio 2012

m5s cremasco

Commissione di Garanzia, false le accuse del Pdl Egregio direttore, nel rispetto dei cittadini cremaschi tutti e per amore della verità dell’informazione, prendendo le distanze dai toni beceri di una polemica infondata alzata dal Pdl, ci limitiamo a riprendere e riscontrare gli unici contenuti aventi una valenza oggettiva presenti nelle accuse mosse dal Pdl al M5S Cremasco circa la presidenza della Commissione di Garanzia. Affermazione di Beretta ripresa dagli organi di stampa: «Il voto favorevole dei Grillini, piaccia o non piaccia, ha portato la maggioranza da quindici a diciassette consiglieri, più il sindaco». Affermazione falsa in quanto non presente in alcuna normativa, locale o nazionale; la legge dice chiaramente che la maggioranza si forma al momento dello spoglio dei voti delle elezioni amministrative e chi vince ottiene almeno il 60% dei seggi, ecco da cosa è composta la maggioranza! Questa è l’unica verità che i cittadini hanno il diritto di sapere. Affermazioni di Beretta ripresa dagli organi di stampa: «Toninelli prenda buona nota che ogni volta che un argomento all’ordine del giorno risulterà essere coerente al programma della Bonaldi, dovranno votarlo». Affermazione falsa in quanto sottintende che il M5S Cremasco, avendo votato a favore delle linee pro-

lettere@ilpiccologiornale.it • cremasco@cuticomunicazione.it

Lettere & Opinioni sto dalle autorità, cercando di entrare nel famigerato allevamento, col risultato di cariche della polizia, feriti, divieto di continuare il presidio predisposto fino al 15 luglio... Dobbiamo ringraziare queste persone? Noi pensiamo di no. Una Cremona ****

Anche i condomini dissenzienti devono pagare la spese legali Buongiorno avvocato, a dicembre 2011 l’amministratore ha indetto l’assemblea di condominio alla quale non ho potuto partecipare per motivi di lavoro. A maggioranza è stato deciso un procedimento giudiziario di pignoramento dell’appartamento del proprietario moroso. Sono tenuto anch’io a pagare la parcella dell’avvocato? E come si calcola la relativa quota? Diego *** Nella gestione del condominio si verificano comunemente ipotesi in cui è necessario rivolgersi ad un avvocato. In questi casi, l’avvocato ha diritto ad essere retribuito per l’attività svolta, in quanto gli è stato conferito mandato di agire in nome e per conto del condominio. In particolare, per le azioni deliberate dall’assemblea, come nel ca-

A cura di Emilia Rosemarie Codignola* so di specie, si dovrà tener presente l’art. 1132 c.c., a norma del quale “qualora l’assemblea dei condomini abbia deliberato di promuovere una lite o di resistere a una domanda giudiziale, il condomino dissenziente, con atto notificato all’amministratore, può separare la propria responsabilità in ordine alle conseguenze della lite per il caso di soccombenza”. La sua separazione da responsabilità deve essere notificata entro trenta giorni, dalla data dell'assemblea, se era presente, o dalla data della comunicazione del verbale, se era assente. Scaduto tale termine di decadenza, egli non potrà più esercitare il proprio diritto di dissenso (Cass. 15/3/94, n. 2453). E'’ opinione dominante che il dissenso possa essere

grammatiche della maggioranza, sarà obbligato, ad ogni votazione inerente un argomento insito nel programma, ad appoggiarlo. Affermazione falsa in quanto non prevista da alcuna normativa locale o nazionale. Forse il consigliere Beretta, con le sue parole, si rifà a delle consuetidini non scritte che rientrano più nell’alveo di quelle logiche politiche che, a nostro parere, ben poco guardano alla trasparenza e al bene comune dei cittadini; principale motivo per il quale ci siamo candidati alla presidenza della Commissione Garanzia. Danilo Toninelli Portavoce Movimento 5 Stelle Cremasco ****

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provocazione

Le grandi imprese del comando dei vigili Egregio direttore, il comandante dei vigili urbani di Cremona Fabio Ballarino Germanà era in crisi. Il blitz dei Carabinieri al Parco Sartori aveva palesemente messo in evidenza la sua inadeguatezza al controllo della città. Voci malevole lo davano in disgrazia presso sindaco ed amministratori, le lettere dei cittadini erano un lamento continuo su accidia, distrazione ed assenza dei suoi sottoposti, il quotidiano unico aveva apertamente tacciato il suo operato di inefficienza. Il 24 giugno la nemesi: il giornale locale informava di una splendida operazione di polizia urbana. Guidati dal Comandante Fabio Ballarino Germanà, alla presenza del vice comandante Sforza, 10 agenti e sei pattuglie hanno identificate ed allontanato ben sei prostitute dalle ore 23 alle 5! Il comunicato del comandante, immortalato mentre intima il “chi va là” alle ragazze, era degno di quello storico del generale Diaz al termine del primo conflitto mondiale: «Grazie al costante presidio tra via dei Cappuccini e piazza Libertà non c’era una sola prostituta!». Un trionfo! I cittadini e la stampa applaudono il ritrovato attivismo del comandante! Poco importa che le ragazze abbiano ripreso diligentemente i propri posti di lavoro la sera seguente. Non stiamo a sottilizzare. L’onta della figuraccia rimediata (grazie alla straordinaria opera di supplenza dell’Arma) al Parco Sartori era lavata. Una risposta “hollywoodiana” (più plateale dei controlli sugli automobilisti fatti, nella stessa serata e sempre dalla Polizia Municipale, nelle vie Mantova, Cavallotti, del Sale, con sei patenti ritirate e tre auto confiscate) ai cittadini che protestavano, con le solite giustificazioni sugli organici ridotti e l’impossibilità di svolgere i controlli, in quanto gli effettivi disponibili erano “oberati dalla sorveglianza delle scuole”. Terminato l’anno scolastico, ci permettiamo di segnalare al comandante qualche criticità: certo, solo fastidiose piccolezze, non certo la presenza di pericolosissime prostitute. Corso Garibaldi e la sua mitica “ciclabile” costantemente usati come parcheggio. Idem per Corso Vittorio Emanuele ridotto a parcheggio malgrado divieto di

espresso solo relativamente alle liti tra condominio e terzo e non anche relativamente alle liti tra condominio e condomino. (Cass. 25/3/70 n. 801). Inoltre, posto il principio generale dell’obbligatorietà delle deliberazioni assembleari per tutti i condomini, anche dissenzienti, va osservato che la specifica ipotesi di dissenso alle liti ex art 1132 c.c., ha un’operatività limitata. Essa, infatti, esonera il condomino dissenziente dall’onere di partecipare alla rifusione delle spese di giudizio in favore della controparte, nella sola ipotesi di esito della lite sfavorevole per il condominio (non esonera, invece, se la lite ha esito favorevole per il condominio). Lasciandone, tuttavia, immutato l’onere di partecipare alle spese affron-

sosta e fermata: i lavori in corso hanno temporaneamente sospeso questa usanza ampiamente tollerata. Le altre “ciclabili” idem. I parchi cittadini come li potete ammirare tutti i giorni. I controlli ridotti a zero come i vigili in bicicletta e quelli di quartiere. La cosiddetta Ztl abitualmente ridotta ad autodromo, così come piazza Stradivari. Per gli scettici: per verificare la ritrovata efficienza delle truppe del comandante, provate a chiamare un vigile dopo le 19 durante la settimana, o di sabato dopo le 13, poi fateci sapere se ne trovate qualcuno disponibile o se le truppe son tutte ancora impegnate in via Mantova... Luci (Laboratorio urbano di civicainiziativa) ****

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punto di vista

E’ urgente cambiare i politici non le istituzioni Egregio direttore, oggi si fa un gran dibattere sulla (auspicabile) riforma della legge elettorale e sulle riforme istituzionali tentando di mettere insieme due operazioni che stanno su due livelli diversi, creando ad arte confusione per fini non sempre facilmente percepibili. Posto che “tabù” e “intangibilità” non possono far parte della dialettica democratica (e comunque non del mio pensiero), dato pure che, per me, l’istituzione più importante, a cui tutte le altre si devono piegare, è il singolo cittadino, dobbiamo prendere atto che l’unico modo civile per esprimere la democrazia è la rappresentatività (il Parlamento), se non si vuol cadere nel populistico assemblearismo che (la storia insegna) sfocia poi in qualche dittatura. Ciò premesso, veniamo al punto: è necessario, indispensabile, urgente cambiare i politici, non le istituzioni. Se fossimo in campo teatrale significherebbe che dovremmo cambiare un buon, ottimo testo perché gli attori sono delle schiappe e non lo sanno (o vogliono) interpretare: otterremmo così di avere un testo scadente e attori non all’altezza, due insufficienze. Non mi sembra un buon affare. Intendiamoci, anche il testo è modificabile, eventualmente, ma fuori dall’emergenza ed in un clima più rasserenato. Ma, si obietta, i politici hanno i partiti che li sostengono (partitocrazia). Giusto, tocca(va) ai cittadini che hanno qualcosa da dire inserirsi nei partiti per modificarli da dentro (partecipazione) e , magari, dare una pulitina. Da notare che fra nove mesi (sembra) si andrà a votare per le elezioni di un nuovo (?) Parlamento, immediatamente dopo verrà eletto il nuovo presidente della Repubblica: ci stiamo avviando verso un periodo di vuoto e quindi di debolezza istituzionale. Data la scarsa vocazione civica-politica-istituzionale della gran parte degli italiani (Franza o Spagna purché se magna, non è di oggi) meglio tenersi alcune garanzie. Anselmo Gusperti Cremona

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Invito dall’Argentina al sindaco Bonadi tate dal condominio per la propria difesa. In altri termini, anche il condomino dissenziente alla lite deve partecipare alle spese legali e giudiziarie necessarie alla preliminare difesa del condominio. (Cass. Civ., II sez., sent. n. 15360 del 6 dicembre 2001; Trib. Civ. Bologna, sez. III, 12 ottobre 2007 n. 2618). Le spese legali sostenute saranno ripartite con l’applicazione delle tabelle millesimali, a meno che non vi sia un patto diverso tra i condomini. *Avvocato Stabilito e Mediatore civile emiliacodignola@libero.it

calcio e politica

Arrivare dietro una potenza non è un disonore Egregio direttore, all’indomani di una sconfitta calcistica in una finale europea un calciofilo nonché juventino impenitente osa dire: meno male. Sì, meno male perché la cosa stava prendendo una piega pericolosa. Mi spiego . L’avvenimento sportivo cadeva all’indomani del “prodigioso” venerdi-sabato 29-30 giugno quando un Mario aveva costretto alla “resa” la Cancelliera tedesca dopo che il giovedi precedente un altro Mario aveva affondato la pedatoria corazzata germanica. I due Mario erano già diventati, nei titoli giornalistici di alcuni quotidiani (tralasciamo gli offensivi) fatti per vendere, non per spiegare e accostati quali “Supermario”. Data la congenita inclinazione italiana di innamorarsi degli slogan, ecco che stavano per nascere altri due taumaturghi, due nuovi uomini della provvidenza. La storia e la politica recente ci dice che di simili figure ne abbiamo già avuto abbastanza, in tutti i sensi. La sconfitta ha ridimensionato la cosa, ha calmato tutti e fatto emergere che, nonostante tutto, arrivare secondi dietro una grande potenza ci può stare, non è un disonore, specialmente se ciò è frutto di lavoro e sacrificio. L’esempio di Cesare Prandelli (che non si è mai atteggiato a Cesare), sereno nella sconfitta è impagabile. E’ la serenità di chi è soddisfatto del lavoro svolto e di chi sa di aver ceduto al più forte dopo aver dato il massimo . E’ l’atteggiamento di un uomo. Gli isterismi personali e collettivi, gli psicodrammi e gli effetti speciali (leggi furberie) escono sconfitti dalla dignità con cui si accetta il proprio stato ed il risultato, nel quale sono condensate le proprie debolezze ma dove sono pure evidenziate le proprie capacità. In sostanza molto più producente avere due Mario ed un Cesare che due “SuperMario” ed un Caesar (Czar , Kaiser... e via traducendo). A.G. Cremona ****

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crema

animalisti

Strani individui intralciano la protesta contro Green Hill Egregio direttore, dopo oltre due anni di partecipazione alle attività organizzate dai ragazzi del comitato “Montichiari contro Green Hill” e del coordinamento “Fermare Green Hill” (che, portando avanti la battaglia con pazienza ed intelligenza, sono riusciti a rendere Green Hill pesantemente famoso in tutto il mondo, rilanciando così anche la lotta contro la vivisezione), il corteo è stato disturbato da “strani individui” (molti mai visti prima!) che, fin dall’inizio, hanno continuato ad incitare a disubbidire agli organizzatori, hanno criticato tutto e hanno valicato il limite po-

Egregio direttore, sono Agente consolare cnorario d’Italia a Concordia in Argentina e mi rivolgo al sindaco Bonaldi. Ho avuto l’opportunità di svolgere una ricerca sulla vita di un cremasco, il dottor Giacomo Coldaroli, che nacque a Crema nel 1845 e che visse qui a Concordia per molti anni. Con il suo lavoro di medico aiutò le famiglie più disagiate della città e fu nominato Agente consolare onorario d’Italia nel 1877, portando in alto il none d’Italia. Come sicuramente lei sa, è stata intitolata una via di Concordia a questo figlio di Crema. Recentemente abbiamo conosciuto i “tangos” di Domenico Uggetti, anche lui cremasco e affermato a Santa Fe intorno al 1917. Sarebbe molto apprezzata una sua visita nella nostra città per rafforzare il legame che unisce l’Italia e l’Argentina. Augurandole un fruttuoso lavoro civico le porgo i miei cordiali saluti con la speranza di averla presto fra noi. Cecilia Paratore Agente consolare onorario d’Italia ****

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per le famiglie

Il Governo deve ridurre il carico fiscale Egregio direttore, la nuova diffusione da parte di Istat del reddito e del risparmio disponibile delle famiglie, dimostra, se ce ne fosse stato bisogno, la difficoltà in cui si dibattono le famiglie consumatrici italiane. Non solo non riescono più a risparmiare e soprattutto hanno ridotto gli investimenti in immobile, ma il loro potere di acquisto è diminuito del 2% rispetto al primo trimestre del 2011. A ciò si aggiunge, aggravando la situazione, la riduzione di oltre un punto percentuale degli investimenti delle società non finanziarie. Dati che si sommano a quelli sulla riduzione della spesa alimentare in termini di prezzo e di qualità. «Una situazione come questa dichiara Pietro Giordano, segretario generale di Adiconsum - non si risolve con aumenti di tasse o con operazioni di spendig review. Per uscire dalla crisi, le famiglie devono essere certe del proprio reddito e riprendere a risparmiare. Per questo chiediamo al Governo di ridurre il carico fiscale, ma soprattutto di varare interventi incisivi e immediati di sostegno alle famiglie come la sospensione delle rate del credito al consumo, per quelle in particolari difficoltà. Adiconsum Nazionale ****

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contro la siccita’

Si devono sperimentare nuove forme di agricoltura Gentile direttore, li agricoltori lamentano la siccità causata da un caldo africano, che è divenuto fenomeno mediatico con altisonanti nomi tratti dalla storia antica e dalla mitologia. Eppure non è la prima volta (e neppure la seconda) che l’anticiclone sub tropicale invade le nostre pianure asfissiando le colture. Anzi, il fenomeno si presenta già da numerose estati (compresa quella “terribile” del 2003), profilandosi come un “vicino” con il quale dovremo tutti imparare a convivere, agricoltura compresa. Anziché piangere la scarsità d’acqua, non sarebbe il caso che anche nella Pianura Padana si cominciassero a sperimentare nuove forme di agricoltura e di irrigazione, magari intensificando la rotazione ed abbandonando l’impero del mais e trovando un equilibrio tra il diritto al guadagno e il rispetto dell’ambiente? Il “Libro bianco” sui rischi dei mutamenti climatici redatto dal ministero dell’Agricoltura parla chiaro: il tempo è sempre più misurato. Adamo Fabbri Milano


Agricoltura

Sabato 7 Luglio 2012

Riccardo Crotti (Apa): «La gestione dell’Anafi si è allontanata troppo dalla base associativa»

Allevatori, dibattito sull’organizzazione del sistema

N

• A cura di Libera Agricoltori •

elle scorse settimane in provincia di Cremona si è parlato in modo diffuso del “sistema allevatori”, nello specifico nelle assemblee di Anafi e Aral. In Anafi si è assistito al rinnovo delle cariche sociali con qualche sorpresa. Secondo Riccardo Crotti, presidente dell’Apa di Cremona, il risultato delle elezioni è frutto di un diffuso malcontento della base. «La gestione Anafi si è allontanata troppo dalla base associativa, che fatica a riconoscersi in una struttura che reputa sempre più avulsa dalla realtà. Gli amministratori se ne devono rendere conto, tornando ad avere un dialogo con gli allevatori e con le strutture di base. L’Apa di Cremona - ad esempio - rappresenta il 1213% dell’intero patrimonio controllato, e deve potere contare di più. E’ vero che l’espressione di voto è ponderale, ma occorre migliorare la rappresentatività. Occorre potere candidare più di un consigliere per provincia in funzione dei capi controllati, in modo da avere un consiglio maggiormente rappresentativo della base. Confido che il prossimo consiglio metta mano a questi aspetti, di rappresentanza ma anche di sostanza». Crotti rivendica più coinvolgimento di tutti gli associati, che deve portare ad una maggiore condivisione delle scelte specie in un momento difficile come quello attuale. Infatti dal punto di vista tecnico la nostra selezione deve fare ancora dei grossi miglioramenti, visto che oggi siamo solo al 60% di seme italiano impiegato contro il 40% di importazione. E’ anche vero che abbiamo il paradosso di vedere rad-

doppiare il seme dei nostri tori verso l’estero: 1,5 milioni di dosi contro i 700/800 mila dell’anno precedente. «Anche i tori in prova di progenie stanno diminuendo, e da 450 si stanno dimezzando», aggiunge Crotti. «E’ stata presentata la proposta da parte del presidente dell’Aia, Nino Andena, di una riduzione del numero dei controlli a tre nell’arco dell’anno, mantenendone invariati i costi ed affidando agli allevatori lo svolgimento degli altri», aggiunge Giuseppe Quaini, vice Presidente Anafi. «E’ una proposta che non si può accettare, perché va a scapito dell’efficacia e della serietà dei dati, e quindi del lavoro selettivo. Mentre aumenta l’impegno diretto ed i costi a carico degli allevatori». La questione dei costi della selezione

Successo per la Festa d’Estate di Anga

Il ruolo e le difficoltà dei giovani agricoltori sono stati idealmente al centro della Festa d’Estate dell’Anga svoltasi la scorsa settimana presso l’azienda agricola Cappellana di Pieve d’Olmi. In Europa i giovani agricoltori sono solo il 6,1% del totale, in Italia il 2,9%; ma le aziende che conducono sono più competitive, danno maggior occupazione, garantiscono reddito e produttività superiore. Il tradizionale appuntamento promosso ogni anno dall’Anga provinciale (guidata da Giorgio Guarneri) a conclusione dell’annata di attività sindacale ed associativa, all’insegna dello

svago, è stato molto partecipato; tra loro, i vertici regionali dell’Anga, lo stato maggiore della Libera Agricoltori con il presidente Antonio Piva e il vice Giuseppe Lanzoni, il direttore Guido Vezzoni con il vice vicario Ildebrando Bonacini ed il vice Renzo Ardigò, la presidente regionale e numero due nazionale di Confagricoltura Donna, Gabriella Poli, il numero uno della Produttori Latte, Paolo Salomoni. Prima della pausa estiva, il calendario dell’Anga prevede un importante appuntamento: il consiglio nazionale che si svolgerà venerdì 13 a Roma.

ha avuto larga eco anche nell’assemblea Aral. Anche qui Crotti ha sostenuto la necessità di avere alternative al sistema di riorganizzazione proposto da Aia, affermando che vi sono realtà virtuose che operano su consistenti patrimoni zootecnici con costi contenuti ed economie di scala importanti. «Realtà in cui si è avuta una contrazione della forza lavoro del 25% ed un aumento della produttività del 15%. Queste situazioni vanno premiate e non penalizzate. La Lombardia rappresenta l’eccellenza con oltre il 41% del patrimonio iscritto, e per questo rivendica un ruolo di primo piano con una maggiore disponibilità di risorse. Oggi gli allevatori lombardi pagano ormai il 30% dei costi selettivi, mentre altrove si è su cifre molto più basse o addirittura assenti».

Temperature troppo elevate, agricoltori preoccupati per la carenza di risorse idriche Forti preoccupazioni si stanno registrando tra gli agricoltori che, a causa delle elevate temperature e della mancanza di precipitazioni, temono la carenza di risorse idriche indispensabili per l’irrigazione. Marco Ruffini, direttore del Consorzio di bonifica e irrigazione Naviglio Vacchelli, spiega come – dopo un autunno e un inverno molto siccitoso la grave carenza di precipitazioni idriche e nevose su tutto l’arco alpino e un prosciugamento della falda abbiano comportato un abbassamento come mai si era visto negli ultimi 20 anni. «Vi sono difficoltà di approvvigionamento dal lago di Iseo e da tutto il bacino dell’arco alpino. Per queste ragioni, fin dall’inizio di aprile si è cercato di trattenere l’acqua nel lago di Iseo per far fronte alle esigenze future. Il lago si è andato riempiendo verso aprile-maggio anche grazie a qualche pioggia primaverile. Ma senza l’apporto fondamentale dello scioglimento delle nevi, l’afflusso idrico è stato inferiore al previsto». A metà giugno sono co-

minciate le prime richieste importanti di irrigazione. Il terreno particolarmente asciutto ha assorbito parecchia acqua, e questo ha anche generato un problema serio: quello della mancanza di coli di cui il sistema irriguo e l’agricoltura cremonese fanno un grande uso. Si sono verificate situazioni già critiche in alcune aree particolari, ad esempio quella del Serio Morto. Ma sta venendo meno anche l’apporto fondamentale dei fontanili. Con l’abbassamento citato delle falde si sono avuti problemi anche nell’afflusso di forniture di acqua da parte dei fontanili. Si spera che con l’inizio delle irrigazioni e con le acque di percolazione, i fontanili possano ricominciare a fornire acqua. In questa situazione generale la politica irrigua è stata quella di anticipare la richiesta di acqua per fare un’abbondante prima irrigazione, che è quella importante per lo sviluppo vegetativo delle colture. La giunta tecnica del Consorzio sta valutando in questi giorni come proseguire nella gestione delle acque.

FINANZIAMENTI

Cinque milioni di euro agli agricoltori lombardi per la gestione dei nitrati Grazie alla misura 121 del Psr 2007/2013 la Regione Lombardia ha assegnato 5,2 milioni di euro agli agricoltori lombardi per migliorare la gestione dei nitrati e proteggere così le acque dall’inquinamento. Il finanziamento pubblico copre i costi per la costruzione, la ristrutturazione e l’ampliamento di strutture di stoccaggio degli effluenti di allevamento; l’acquisto di macchine per la distribuzione degli effluenti a bassa pressione; la realizzazione di impianti per il trattamento e la valorizzazione degli effluenti; la

TABELLA AGGIORNATA A GIOVEDI’ 6 LUGLIO 2012 PRODOTTO

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realizzazione di coperture delle strutture di stoccaggio. Sono finanziati 86 progetti, ovvero la totalità delle domande presentate e giudicate ammissibili. Restano in sospeso 7 domande di aziende agricole che, operando nell’ambito di aree soggette a vincoli architettonici e paesaggistici, devono ancora acquisire dal proprio Comune il permesso di costruire. In questo caso, il periodo di validità delle domande è fino al 31 dicembre 2013. L’assessore all’agricoltura Giulio De Capitani ha dichiarato che per gli agri-

PRODOTTO

coltori adeguarsi alla direttiva nitrati è particolarmente oneroso. E non solo con riferimento agli investimenti materiali necessari allo stoccaggio ed al trattamento degli effluenti. Altrettanto gravosa è infatti la complessa gestione burocratica delle comunicazioni e dei piani operativi che le aziende devono presentare all’ente pubblico. Un aspetto che la Regione non ha sottovalutato; e per questo è in fase di completamento anche il nuovo applicativo informatico, che aiuterà le aziende nella presentazione delle comunicazioni sui nitrati.

UNITA’ DI MISURA

CREMONA

MILANO

MANTOVA

MODENA

VACCHE Frisone 1ª qualità peso vivo

kg.

p.v. 1,17-1,40 p.m 2,65-3,05

MONTICHIARI 1,30-1,42

da macello 1,240-1,340

--

UNITA’ DI MISURA

CREMONA

MILANO

MANTOVA

MODENA

Tonn.

200-204

n.q.

218-222

(fino) 220-225

VACCHE Frisone 2ª qualità peso vivo

Kg.

pv 0,97-1,10 pm 2,30-2,55

MONTICHIARI 0,85-1,10

1,04-1,14

GRANOTURCO ibrido naz.14% um.

Tonn.

202-203

216-217

212-214

212-213

kg.

pm 2,50-3,15

Vitelloni da macello 24/30 mesi 1,45-1,63

1,30-1,47

SEMI di SOIA Nazionale

MANZE SCOTTONE 24 mesi

Tonn.

n.q.

n.q.

n.q.

Sorgo nazionale n.q.

2,00-2,55

(da 46 a 55 kg) 2,50-2,80

(45-55 kg) 2,30-2,80

ORZO naz. Peso spec. 55-60 peso spec. 66-68

MONTICHIARI (1° q. 56/60 kg) 2,25-2,70

Tonn.

190-195 185-189

n.q. 215-217

Fino a 65 201 –206 Fino a 70 207 – 212

(p.spec. 63-65) n.q.

CRUSCA Alla rinfusa

Tonn.

147–149

141–142

in sacchi 176-179

146-147

FIENO Maggengo Agostano

Tonn.

120 – 130 di erba med. 120 – 130

120-130 n.q

Mag. 1° t. n.q.

Medica fienata (1° t. 2012) 100,0-125,0

PAGLIA press. (rotoballe)

Tonn.

Paglia 2012 80-90

95-102

Fieno 1° t. ’12 n.q.

Paglia di frumento press. ball. 50-55

FRUMENTO tenero buono mercantile

SUINI Lattonzoli locali

15 kg

3,570

3,620

3,580

3,640

SUINI Lattonzoli locali

25 kg

2,830

2,840

2,840

2,900

SUINI Lattonzoli locali

30 kg

2,680

2,730

2,670

2,740

SUINI Lattonzoli locali

40 kg

2,410

2,410

2,380

2,450

SUINI da macello

156 kg

1,370

1,425

n.q.

(da 144 a 156 kg) 1,380

SUINI da macello

176 kg

1,430

1,425

n.q.

(da 156 a 176 kg) 1,430

SUINI da macello

Oltre 176 kg

1,400

1,400

n.q.

(da 176 a 180 kg) 1,414

VITELLI BALIOTTI p.vivo (50-60 kg ) frisona

kg.

Vitelloni femm. da macello pezz. nere (kg. 450-500) p.v. 1,37–1,52 pm 2,69-2,99

VITELLI BALIOTTI p.vivo (50-60 kg) pie blue belga

kg.

3,00-4,55

MONTICHIARI 4,50-4,75

5,10-5,50

(pregiate 70 kg) 5,01-6,15

BURRO pastorizzato

kg.

2,10-2,15

past. 1,85 centr. 2,50

1,60

Zangolato di creme X burrificaz. 1,30

PROVOLONE VALPADANA fino a 3 mesi

kg.

(dolce) 4,95-5,15

5,05-5,20

n.q.

(piccante) 5,10-5,50

5,25-5,50

n.q.

7,20-7,45

7,20-7,45

7,15-7,40

PARMIGIANO REGGIANO fino a 24 m 11,05-11,40

8,20-8,40

8,55-9,10

8,50-8,75

PARMIG. REGG. 30 mesi e oltre 12,60-13,00

PROVOLONE VALPADANA oltre 3 mesi

kg.

GRANA scelto stag. 9 mesi

kg.

GRANA scelto stag. 12-15 mesi

kg.

--

PARMIGIANO REGGIANO 12 mesi 8,75-9,05

N.B. Le quotazioni del bestiame bovino e del foraggio sul mercato di Cremona avvengono il primo e terzo mercoledì del mese. Questo dato, conseguentemente, va letto ed interpretato con la dovuta attenzione rispetto agli altri dati pubblicati. Le quotazioni del mercato di Milano avvengono in due giorni separati: il martedì per il comparto dei cereali e derivati, il lunedì per quello zootecnico che fa riferimento a Montichiari. Anche questo aspetto va tenuto in considerazione nel confronto dei dati suindicati. Il mercato di Mantova avviene in un solo giorno e cioè il giovedì. Modena il lunedì. Tutti gli aggiornamenti della tabella mercati, insieme ai collegamenti alle principali borse, sono sul sito: www.cremona.coldiretti.it.


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GLI ORARI CUP Centro Unificato di Prenotazione Dove: padiglione n. 12, a fianco del Centro Prelievi, prospiciente Largo Priori Orari di apertura al pubblico: lunedì - venerdì dalle 7.30 alle18.00 orario continuato, il sabato dalle 8.00 alle 12.00; Prenotazioni telefoniche: è possibile telefonare al numero verde 800.638.638, da lunedì a sabato dalle 08.00 alle 20.00.

PRENOTAZIONI CHE NON SI EFFETTUANO AL CUP Attraverso il CUP si prenotano tutte le prestazioni ad eccezione delle seguenti, che devono essere prenotate direttamente presso le singole unità operative o servizi come indicato di seguito: ANATOMIA PATOLOGICA secreti e agoaspirati (non Tac e non Ecoguidati) Dove: Poliambulatori, piano Terra. Orario: giovedì dalle 15 alle 16. Per prenotare contattare la segreteria dell’Anatomia Patologica dal lunedì al venerdì, dalle 10.30 alle 16.00. Telefono: 0372 405477, dalle 9.30 alle 16.00. Consegna campioni istologici e citologici La consegna dei campioni citologici urinari è prevista, presso il padiglione 5, da lunedì a venerdì, dalle 08.00 alle 09.30; per gli altri esami da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 16.00 (accesso diretto). RADIOLOGIA Dove: piano 1, corpo H (ala destra). TC, risonanza magnetica, ecografie urgenti e richiesta di prestazioni con bollino verde Le prenotazioni vanno effettuate di persona o via fax. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 13.00, sabato dalle 08.00 alle 12.00. Tel: 0372 405760. Angiografia Le prenotazioni vanno effettuate di persona. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 15.30. Telefono: 0372 405367. SENOLOGIA: Screening mammografico preventivo biennale Asl Cremona (45-69 anni) Tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.30, il mercoledì dalle 14 alle 16. La prenotazione va effettuata al CUP dell'Asl 800 318 999. Prestazioni con carattere di urgenza, risonanze alla mammella, agoaspirati, ecografie Dove: piano 1, corpo M. Ora: da lunedì a venerdì dalle 11.00 alle 13.00. Telefono: 0372 405614. Per ulteriori informazioni è stata inoltre attivata una nuova linea telefonica dotata di risponditore automatico in funzione 24 ore su 24: 0372 405612. RADIOTERAPIA E MEDICINA NUCLEARE Dove: piano Cantina, (utilizzare la scala o ascensore a sinistra vicino l'Ufficio Informazioni nell'atrio di ingresso) corpo M, monoblocco ospedaliero. Orario:da lunedì a venerdì dalle 07.30 alle 17.30. Telefono: 0372 405485. MEDICINA DEL LAVORO: Dove: Medicina del Lavoro, padiglione 10 Impegnativa del medico curante. Allergologia per sospetti professionali Tel. 0372 408178 da lunedì a venerdì, dalle 10.30 alle 13.00; oppure, personalmente presso l’Ambulatorio di Allergologia dalle 09.00 alle 13.00 da lunedì a venerdì. Visite specialistiche di medicina del lavoro Tel: 0372 405777 da lunedì a venerdì, d alle 08.00 alle 15.30; oppure, personalmente presso l’Ambulatorio Specialistico di Medicina del Lavoro negli stessi orari.

Salute PRESIDIO OSPEDALIERO DI CREMONA CENTRO DIABETOLOGICO Dove: piano 6, corpo H (lato destro), monoblocco ospedaliero. Orari: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 13.30 (prima visita per inquadramento diagnostico-terapeutico e visita di controllo per monitoraggio metabolico e screening delle complicanze croniche). Per le prime visite è preferibile che la prenotazione avvenga di persona comunque possibile prenotare telefonicamente da lunedì a venerdì, dalle 11.00 alle 13.30. Telefono: 0372 405715. CENTRO PRELIEVI - LABORATORIO ANALISI accesso diretto da parte dei cittadini, con la richiesta del Medico di famiglia o dello specialista. Dove: Centro Prelievi all'ingresso dell'ospedale. Orario: da lunedì a venerdì dalle ore 07.30 alle 10.30. Telefono: 0372 405663 - 0372 405452 CENTRO EMOSTASI E TROMBOSI Monitoraggio delle terapie anticoagulanti. previsto accesso con prenotazione al numero 0372 405666 - 0372 405663. Dove: Presso la palazzina del Cup Orario: dalle 07.30 alle 12.00 da lunedì a venerdì. CENTRO AZIENDALE DI ALLERGOLOGIA Dove: presso la Medicina del Lavoro, Padiglione 10 Accesso avviene mediante impegnativa del medico curante. Le prenotazioni vengono effettuate telefonando allo 0372 408178 da lunedì a venerdì dalle 10.30 alle 13.00; oppure personalmente presso l’Ambulatorio di Allergologia da lunedì a venerdì dalle 09.00 alle 13.00.

Condizioni igienico sanitarie non ottimali possono portare a forti gastroenteriti. Ecco come evitarle

Viaggi all’estero: attenti all’alimentazione L’ quidi, è accentuata in caso di temperature elevate e conseguente».

di Laura Bosio

L’estate è per tutti la stagione dello svago, del divertimento, della vacanza... anch'essa, tuttavia, a volte può nascondere qualche insidia, specialmente se si parla di patologie gastroenteriche. Il caldo, infatti, può peggiorare i sintomi di determinati disturbi, specialmente in situazioni igienico-sanitarie non ottimali. Questo può valere in particolar modo quando si viaggia: in alcuni paesi tropicali infatti, soprattutto quelli a basso tenore igienico vi sono delle persistenze di determinati virus. «Se un paziente affetto da diarrea è appena tornato da un viaggio all'estero può essere utile sapere dove si è recato, perché esistono zone endemiche per certi tipi di infezione, e quindi il medico può meglio orientarsi nel fare la diagnosi» spiega la dotto-

Teresa Staiano, dirigente medico di gastroenterologia ed endoscopia digestiva

Federico Buffoli, direttore dell'unità di endoscopia e gastroenterologia digestiva

tropicali etc), è bene provvedere a una accurata informazione circa l’esistenza di eventuali vaccinazioni profilattiche ed una volta in sede adottare alcune semplici norme comportamentali preventive. Scegliere luoghi, per il soggiorno e l’alimentazione, che garantiscano il rispetto di condizioni igienico sanitarie sicure:

co cotti (ostriche, vongole, mitili, granchi) latte non pasteurizzato, formaggi o gelati di incerta provenienza, uova crude o poco cotte (maionese, salse), acqua non certamente potabile. Importante bere sempre acqua o bevande imbottigliate (assicurarsi che il tappo sia originale) o in lattina e usare acqua sicura anche per lavarsi i denti.

IMMUNOEMATOLOGIA E MEDICINA TRASFUSIONALE: Emotrasfusioni, salassi, autotrasfusioni, terapia marziale endovenosa, preparazione di nuovi emocomponenti ad utilizzo non trasfusionale: Gel Piastrinico, Concentrato Leucopiastrinico. Dove: Piano terra, corpo D, monoblocco ospedaliero. Tel: 0372 435887 - 0372 405461 dalle 10.00 alle 17.00 da lunedì a venerdì GENETICA Dove: piano 2 lato destro del monoblocco ospedaliero. Prenotazioni telefoniche: 0372 405783 da lunedì a venerdì dalle 13.00 alle 14.30. MEDICINA LEGALE Prenotazioni presso Direzione Medica di Presidio piano Rialzato monoblocco ospedaliero. Tel: 0372 405200. PSICOLOGIA Dove: settimo piano a sinistra. Prenotazioni da lunedì a venerdì dalle ore 09.00 alle ore 10.00 presso il servizio di Psicologia, oppure anche telefonicamente agli stessi orari al numero 0372 405409. ONCOLOGIA MEDICA Dove: Piano 4 ala Destra Prenotazione in reparto da lunedì a venerdì dalle ore 8.00 alle ore 17.00. Tel: 0372 405248. TERAPIA DEL DOLORE Dove: palazzina n. 9 La prenotazione può essere effettuata telefonicamente al numero 0372 405330 dalle 11.00 alle 15.00, da lunedì a venerdì. Negli altri orari è possibile chiamare lo stesso numero lasciando un messaggio in segreteria telefonica con il nome e numero di telefono: al più presto sarete richiamati.

ressa Teresa Staiano, dirigente medico del reparto di gastroenterologia ed endoscopia digestiva dell' Ospedale di Cremona. Vi sono particolari precauzioni da prendere, allora, quando ci si reca all'estero? «Qualora s abbia in programma un viaggio in zone “a rischio” (nazioni in via di sviluppo, paesi

Inoltre è bene evitare la consumazione di: vegetali crudi o insalate a meno che non siate certi della pulizia; cibi normalmente coltivati al suolo, che potrebbero essere contaminati da feci utilizzate per concimare; frutta che non si possa pelare o che non si possa lavare con acqua potabile possibilmente contenente cloro, carne cruda o poco cotta, pesce o frutti di mare crudi o po-

Batteri e parassiti, tuttavia, possono essere un rischio anche restando in Italia. Cosa si può fare per evitare il contagio? «Le raccomandazioni sono sempre quelle di tipo igienicosanitario, anche nel nostro paese. Questo vale soprattutto per i bambini, soggetti nei quali la trasmissione di alcune infezioni del tratto gastrointestinale risulta essere più frequente. Attenzione dunque all'igiene delle mani. Per quanto riguarda gli alimenti e le bevande, è sempre bene verificare la provenienza dei prodotti che si consumano, nonché le date di scadenza. Attenzione anche ai prodotti preparati in casa e confezionati: bisogna evitare di tenere alimenti deperibili a temperature elevate o consumarli dopo tanto tempo che sono aperti». Quanto incide il caldo sui problemi gastroenterici? «Non ha una correlazione diretta con l'insorgere del sintomo, ne può però peggiorare l’evoluzione: infatti, la disidratazione, dovuta alla perdita di li-

Quali diversi tipi di gastroenteriti esistono? «Distinguiamo, in base alla durata del sintomo, una forma acuta, che insorge all'improvviso e tende, nella maggior parte dei casi, ad autolimitarsi, ossia a risolversi spontaneamente, non richiedendo la somministrazione di alcun farmaco, se non supplementazione idrosalina per reintegrare la perdita di liquidi ed elettroliti. Qualora i sintomi dovessero persistere, si rende necessario identificarne la causa primaria attraverso approfondimenti diagnostici: prelievi ematici ed esami sulle feci, in prima battuta. Infatti distinguiamo enteriti acute infettive (virali, batteriche, protozoarie) che richiedono terapia mirata (antibiotici, antiparassitari), enteriti acute non infettive (ad es. da farmaci). Con questi esami si possono anche scoprire eventuali malassorbimenti, endocrinopatie, infezioni, alterazione di alcuni indici che orientano verso patologie di tipo organico, come le malattie infiammatorie croniche intestinali. Nel caso in cui le indagini di primo livello non siano dirimenti, si rendono necessarie esami di secondo livello, che richiedono metodiche diagnostiche più invasive, come ad esempio una valutazione endoscopica».

Quando ci si trova di fronte a patologie importanti, come bisogna curarle? «Nel caso di malassorbimento bisogna identificarne la causa. Se esso è legato ad intolleranze alimentari, come quelle al glutine e al lattosio, bisogna sospendere l'assunzione degli alimenti che determinano il problema. Nel caso di malattie organiche il discorso è più complesso e la gestione della patologia richiede un corretto inquadramento del paziente per un ‘ottimale pianificazione terapeutica».

Terremotati esentati dal tiket in Lombardia

La Regione Lombardia ha stabilito che i cittadini lombardi, emiliani e veneti residenti nei Comuni colpiti dal terremoto potranno usufruire di prestazioni specialistiche (visite ed esami) nelle strutture sanitarie o ottenere medicinali nelle farmacie della Lombardia senza pagare nessun ticket. I cittadini emiliani e veneti che abitano negli stessi Comuni coinvolti dal recente sisma potranno inoltre iscriversi temporaneamente (per tre mesi rinnovabili) nelle liste del Servizio sanitario regionale della Lombardia. La decisione della Giunta della Regione Lombardia è già operativa e già comunicata a tutte le strutture lombarde. Questo l'elenco dei Comuni in cui è applicato il provvedimento. Provincia di Mantova: Felonica, Gonzaga, Magnacavallo, Moglia, Pegognaga, Poggio Rusco, Quingentole,

Quistello, San Benedetto Po, San Giacomo delle Segnate, San Giovanni del Dosso, Schivenoglia, Sermide, Villa Poma. Provincia di Rovigo: Ficarolo, Fiesso Umbertiano, Gaiba, Occhiobello, Stienta. Provincia di Reggio Emilia: Campagnolo Emilia, Correggio, Fabbrico, Novellara, Reggiolo, Rio Saliceto, Rolo. Provincia di Modena: Bomporto, Camposanto, Carpi, Cavezzo, Concordia sulla Secchia, Finale Emilia, Medolla, Mirandola, Novi di Modena, Ravarino, San felice sul Panaro, San Possidonio, San Prospero, Soliera. Provincia di Bologna: Crevalcore, Galliera, Pieve di Centro, San Giovanni in Persiceto, San Pietro in Casale. Provincia di Ferrara: Bondeno, Cento, Ferrara, Mirabello, Poggio Renatico, Sant'Agostino, Vigarano Mainarda.

L’iniziativa è rivolta agli abitanti dei Comuni coinvolti


27 UN’INIZIATIVA DELL’ASSOCIAZIONE “AMICI PER LA PELLE”

Un ambulatorio per malati cronici dermatologici zione ufficiale all’associazione in cui si legge che: «In relazione all'incontro tenutosi lo scoro 23 maggio e agli intercorsi telefonici, si conferma la disponibilità di questa azienda ospedaliera ad offrire supporto ad i malati cronici dermatologici». La fascia oraria che inizialmente verrà dedicata alla funzione di medicheria sarà dalle 13 alla 14. Se i pazienti sono esenti dal pagamento del ticket tali medicazione, effettuate in regime ambula-

In arrivo un nuovo ambulatorio per malati cronici dermatologici. Un risultato ottenuto dall’associazione "Amici per la Pelle", che da qualche tempo opera in provincia grazie alla segretaria nazionale, Mariagrazia Salvi. Dopo una serie di incontri e di colloqui con l’Azienda ospedaliera di Cremona ,l’associazione ha ottenuto l’apertura dell'ambulatorio. Nei giorni scorsi il direttore sanitario dell'ospedale, il dottor Camillo Rossi, ha fatto avere una comunica-

toriale, sono per loro molto vantaggiose, mentre risultano onerose per pazienti non esenti. «Nel caso di psoriasi è prevista esenzione dal pagamento del ticket sono nei casi di psoriasi artropatia, psoriasi pustolosa e psoriasi eritrodermia» si legge nella nota. «In tutti gli altri casi non è prevista alcuna esenzione, anche i caso di esteso interessamento della superfice corporea. Non è inoltre prevista alcuna esenziona del pagamento del ticket per i pazienti affetti da dermatosi croniche, eczematose non psoriasiche».

Le minorenni potranno accedere a questo tipo di intervento solo in caso di gravi malformazioni congenite

Protesi mammarie a fini estetici solo per ragazze maggiorenni

P

di Giulia Sapelli

rotesi mammarie solo per ragazze che abbiano compiuto la maggiore età. Questo quanto stabilisce la nuova legge del 5 giugno 2012, n.86 «Istituzione del registro nazionale e dei registri regionali degli impianti protesici mammari, obblighi informativi alle pazienti, nonché divieto di intervento di plastica mammaria alle persone minori», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 148 del 27 giugno scorso. Tale norma, che entrerà in vigore il 12 luglio, istituisce il registro nazionale e i registri regionali degli impianti protesici mammari effettuati in Italia, nell'ambito della chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica. I registri sono istituiti per consentire il monitoraggio clinico delle persone impiantate e il monitoraggio epidemiologico a scopo di studio e ricerca scientifica e di programmazione, gestione, controllo e valutazione dell'assistenza sanitaria. La legge vieta l'impianto di protesi mammaria a soli fini estetici sulle minorenni. «L'impianto di protesi mammaria a soli fini estetici è consentito soltanto su coloro che abbiano compiuto la maggiore età» dice la legge. «Il divieto di cui al primo periodo non si applica nei casi di gravi malformazioni congenite certificate da un medico convenzionato con il Servizio sanitario nazionale o da una struttura sanitaria pubblica».

UN BAMBINO SU 10 È FIGLIO ILLEGITTIMO

In Italia almeno un bambino su 10 è figlio illegittimo. Una percentuale che negli ultimi anni si stima sia addirittura raddoppiata. Il fenomeno è stato fotografato da Alvaro Mesoraca - genetista e biologo molecolare del Gruppo Artemisia di Roma, uno dei maggiori centri italiani che effettuano questo tipo di test genetici - che in un'intervista rilasciata all'Adnkronos ha ricordato che ogni mese i test vengono fatti almeno 50 test. Con l'incremento dei divorzi e dell'infedeltà, infatti, crescono anche i sospetti, e sempre più coppie richiedono questo tipo di esame. Naturalmente sono soprattutto i mariti e i fidanzati, di ogni età, a spingere verso questa soluzione.

MOLTI MEDICI OVER 70 ANCORA IN ATTIVITÀ

Lo stabilisce la nuova legge del 5 giugno 2012, n. 86, sull’istituzione dei registri nazionali e regionali degli impianti protesici

I medici non amano andare in pensione. Secondo il dato diffuso da Enpam - la Cassa di previdenza dei camici bianchi -, in occasione dell'uscita del primo annuario statistico dell'ente, sarebbero infatti oltre 5 mila i medici italiani ultrasettantenni ancora in attività. Il rapporto fotografa i profili socioanagrafici dei medici italiani analizzando numero di iscritti, redditi, contributi e pensioni dei camici bianchi. Secondo la tabella dell'Enpam, i 5.300 over 70 ancora "in attività" sono perlopiù maschi, mentre ke donne sono solo 325. Oltre 3000 svolgono attività nel nord del Paese, 1.300 al Centro e 900 al Sud.

5 MILIONI DI BAMBINI NATI “IN PROVETTA” L'inosservanza del divieto da parte degli operatori sanitari che provvedono all'esecuzione dell'impianto è punita con il pagamento di una somma pari a 20.000 euro o con la sospensione dalla professione per tre mesi. La legge specifica anche con precisione chi è titolato a svolgere questo tipo di prestazione: l'applicazione delle protesi è infatti riservata a coloro che sono in possesso del titolo di specializzazione in chirurgia plastica o a chi, alla data di entrata in vigore della legge, ha svolto attività chirurgica equipollente nei precedenti cinque anni o è in possesso del titolo di specializzazione in chi-

rurgia generale, ginecologia e ostetricia o chirurgia toracica. L'istituzione dei registri nazionale e regionali ha diverse motivazioni. In primis il «monitoraggio clinico del soggetto sottoposto a impianto, allo scopo di prevenire le complicanze e migliorare la gestione clinico-assistenziale degli eventuali effetti indesiderati». In secondo luogo il monitoraggio epidemiologico viene fatto a scopo di studio e ricerca scientifica in campo clinico e biomedico e di programmazione,

Monitoraggio clinico per evitare eventuali complicanze

di Ermanna Allevi

Diplomata presso la scuola di Naturopatia dell'istituto RIZA

Iscritta alla FINR (federazione italiana naturopati RIZA)

Ho le gambe gonfie a causa del caldo, puo' darmi un consiglio? Grazie Eugenia. Il nome Ippocastano racconta dell'uso antico di impiegare i frutti di questa pianta come mangime per i cavalli, la sua corteccia invece era usata come febbrifugo. Oggi l'ippocastano è uno dei più efficaci e interessanti rimedi fitoterapici per il trattamento dei disturbi della circolazione venosa. Contiene Escina, sostanza vaso-costrittore che dà sollievo alla circolazione e riduce il gonfiore alla gamba. Lo si può trovare in estratto secco o in olio per applicazione locale. I suoi semi contengono una sostanza antitrombotica per cui le persone in trattamento anticoaugulante o che assumono aspirina devono rivolgersi al proprio medico curante, il quale valuterà la situazione e deciderà se dare il proprio consenso. In ogni erboristeria e farmacia si trovano più prodotti che offrono benefici per gambe gonfie e affaticate dal caldo.

Gentile naturopata, fra i rimedi che lei propone c'e' il " riequilibrio alimentare ", puo’ spiegarmi di che si tratta ? Grazie Antonella. Gentile signora Antonella per Riequilibrio Alimentare in Naturopatia si intende: trovare i giusti cibi in base alle caratteristiche personali, alle problematiche, considerando la zona di nascita e quella di domicilio, il tipo di lavoro, gli svaghi preferiti, la quantità di stress a cui si è sottoposti, l'alimentazione abituale..etc. Dopo aver considerato il tutto si invita a correggere i comportamenti errati nel campo alimentare per poter ripristinare e mantenere il benessere tra corpo e mente.

Ermanna Allevi risponde alle vostre domande scrivendo a: info@naturopatia-cremona.com Oppure a: ilpiccolocremona@fastpiu.it Riceve a Cremona in via Pallavicino 6 tel. 0372-412372. • Riceve a Crema telefonando al 388 9037275.

gestione, controllo e valutazione dell'assistenza sanitaria. Per il raggiungimento di tali obiettivi, i registri raccolgono dati relativi agli impianti protesici, con particolare riguardo alle informazioni concernenti la tipologia e durata degli impianti, con informazioni dettagliate circa il materiale di riempimento utilizzato ed etichettatura del prodotto, gli effetti collaterali ad essi connessi nonche' l'incidenza dei tumori mammari e delle malattie autoimmuni.

Sono ben 5 milioni i figli nati grazie alle tecniche di fecondazione assistita, in tutto il mondo. Un dato presentato nei giorni scorsi, dopo la nascita del 5milionesimo bimbo "in provetta", dal Comitato internazionale per il monitoraggio delle tecniche di riproduzione assistita, nel corso del Congresso della Società europea della riproduzione umana ed embriologia (Eshre). Gli esperti hanno definito questo dato come un "traguardo di portata storica" per i trattamenti di fertilità. La prima bimba in provetta, Louise Brown, è nata in Gran Bretagna nel luglio del 1978. Circa 1,5 milioni di cicli di fecondazione in vitro, e altre tecniche simili, vengono eseguiti ogni anno, mettendo al mondo 350 mila bebè.

Estate e benessere: i sette errori da evitare Tutti parlano dell'importanza di un'alimentazione varia ed equilibrata, ma quanti, in realtà, tengono davvero il proprio peso contollato? Molti - il 32% - lo fanno solo in certi periodi dell'anno, e in particolare quando si avverte la necessità di prepararsi alla "prova costume". Tranne poi, una volta giunti in vacanza, venire meno a tutti i buoni propositi e cedere alle tentazioni senza più pensare alla bilancia. Secondo gli esperti, invece, il pe-

riodo estivo sarebbe il momento ideale per migliorare lo stato di salute fisica e mentale. Ecco, allora, gli errori da evitare: 1. Sì a una colazione piuttosto abbondante ma senza saltare il pranzo. In questo modo non si rischia di abbuffarsi a cena. 2. Preferite insalate ricche di verdure di stagione come zucchine, cetrioli, peperoni e melanzane, accompagnate da una porzione di carboidrati, ad esempio mais o patate e una di proteine come il tonno o la mozzarella. 3. Premunitevi di abbondanti scorte d'acqua e bevande analcoliche, ma anche porzioni di frutta che dissetano ristorando. 4. Non esagerate con gli alcolici e non ingozzatevi con troppi snack salati. 5. Evitate cibi fritti, pizze molto farcite e apertivi troppo ricchi. 6. Evitate di mangiare troppo spesso il gelato dopo cena. Meglio consumarlo in altri momenti della giornata. 7. Ricordatevi che l'attività fisica non va in vacanza, quindi non smettete di praticare sport in estate.


SPORT

lo PROMOZIONE

La Casalese conferma Mariniello

(G.G.) Ogni giorno un movimento: peccato che sia in uscita e riguardi giocatori svincolati. Operazioni, insomma, che nulla portano alle casse della Casalese, ormai in fase di smobilitazione. Cesare Ardoli ha ceduto alla corte del Villanova d’Arda, team piacenti-

no, mentre Francesco Arcari passa in Seconda al Guastalla, dove ritroverà i vecchi compagni Chierici e Bocchi. L’unica buona nuova in entrata, si fa per dire, è la conferma di Luigi Mariniello, classe 1990, nuovo faro della giovanissima formazione biancoceleste.

Degeri, tanta voglia di crescere

L’INTERVISTA Il giovane centrocampista grigiorosso spera di essere protagonista nella prossima stagione

P

di Michael Guerini

rotagonista dell’intervista di oggi è il giovane Lorenzo Degeri (19 anni), da poco confermato dalla Cremonese e sicuramente punto di forza dei grigiorossi nella prossima stagione. Puoi tracciare un bilancio sulla stagione appena conclusa della Cremo? «Come è noto, siamo partiti con una pesante penalizzazione. Ciononostante, siamo ritornati subito in carreggiata grazie ad un brillantissimo inizio di stagione. Abbiamo proseguito il campionato tra alti e bassi, abbiamo avuto purtroppo alcuni momenti di calo forse dettati dalla partenza esplosiva. In ogni caso, siamo riusciti ad arrivare ai playoff, ma siamo stati eliminati dal Trapani. Credo che per l'impegno profuso meritavamo il passaggio di categoria. Tuttavia, credo sia stata una buona stagione». Che obiettivi si pone la squadra grigiorossa per la prossima stagione? «Per una risposta ufficiale, bisognerebbe sentire la società. A titolo personale, credo che punteremo ancora alla promozione in serie B, come è giusto che sia. Per riuscire nell’intento, per quanto mi riguarda, spero di trovare maggiore continuità, aiutando in questo modo la squadra a centrale l’obiettivo». Pensi di poter giocare da titolare d’ora in poi?

ECCELLENZA

Rivoltana quasi fatta

L’Ac Crema 1908 cerca puntelli per rinforzare la società, in vista dell’impegnativo esborso economico per mantenere la categoria. La Rivoltana invece, con i tesseramenti degli esperti Masserini (attaccante) e Panzetti (difensore), di fatto, salvo la scelta di alcuni giovani strategici ad hoc, ha definito quello che sarà lo zoccolo duro dell’organico allenato da mister Gigi Zambelli. A proposito di faccende tipicamente rivoltane: giovedì prossimo (12 luglio alle 20.30) la squadra pensata dal diesse Sesani (seguendo anche gli input di Zambelli, ndr) sarà presentata ufficialmente. Torniamo a Crema, dove il presidente cremino Walter Fornaroli attende risposte da qualche imprenditore e sponsor cittadino appunto per puntellare l’organico, ma in città bisogna monitorare, o meglio, capire quali sviluppi prenderà l’affaire Pergo. Mister Maurizio Lucchetti, riconfermato, intanto starebbe svolgendo pure l’incarico di direttore sportivo. S.M.

Il giovane Lorezo Degeri (foto L. Dassi)

«Ogni anno c’è sempre tanta concorrenza da battere. Per diventare titolare, si deve meritare il posto e per farlo occorre impegnarsi al massimo sia in partita che in allenamento. Tornando alla domanda, credo e spero di giocare titolare d’ora in poi, ma bisognerà valutare le mia prestazioni specialmente ad inizio campionato, quando sceglierà la formazione titolare». Credi sia giusto puntare sui

giovani? «Potrò sembrare di parte, ma penso che far giocare i giovani sia giusto e legittimo. Per valorizzarli è indispensabile dar loro molta fiducia e permettergli di avere maggiore continuità giocando spesso. Del resto, i giovani hanno poca esperienza e solamente schierandoli in campo senza pressarli troppo a livello psicologico, si possono avere importanti risultati. Molte volte se un ragazzo

non si sente a suo agio in squadra, finisce per buttare all’aria il suo talento». Cosa pensi delle società che in questo periodo stanno fallendo per problemi economici? «E’ evidente che la crisi si sente anche in questo mondo. Alla fine chi finanzia il gioco del calcio sono dei comuni imprenditori che, se non hanno più soldi, abbandonano e fanno fallire le società. Tempo fa si sentiva parlare spesso di miliardi in questo sport, ora queste cifre non si sentono più da tempo, se non in rari casi. Ormai sono ben poche le persone disposte a sborsare tanti soldi in questo mondo». Si sono da poco conclusi gli Europei di calcio: come giudichi il rendimento degli azzurri di Prandelli? «Gli azzurri hanno fatto un percorso fantastico. Il girone era iniziato un po’ male e il rischio del “biscotto” alimentava il pessimismo. Invece, dopo grandi sforzi, siamo arrivati in finale a testa alta, giocando in maniera propositiva. Devo dire che questa Nazionale mi ha proprio stupìto e sono felice perché ci saranno ottime basi per il futuro». Credi che la Spagna abbia meritato la vittoria? «Non ho visto bene le partite precedenti, comunque per come hanno giocato la finale, direi senza dubbio di sì. Alla fine è ancora la squadra più forte ed ha meritato, su questo nessuno può recriminare».

Confermato Possanzini Piace molto Magallanes PRIMA DIVISIONE

Davide Possanzini (foto © Ivano Frittoli)

Si riparte nel segno del “Possa”. Davide Possanzini vestirà il grigiorosso anche la prossima stagione e sarà attorno a lui che Brevi costruirà il reparto offensivo… col tridente o meno. L’ex attaccante del Brescia ha trovato un accordo che lo legherà alla Cremonese sino al giugno prossimo e sarà uno dei principali condottieri in vista della prossima stagione, dopo i sei gol nelle undici presenze di questa stagione, prima dell’infortunio. Nelle prossime ore e comunque prima della partenza per il ritiro di Folgaria, si attendono novità importanti in merito ai destini di Fietta e Minelli, che dovrebbero essere confermati come cardini negli altri reparti. Per i nomi nuovi ci sarà ancora da attendere, sebbene per la mediana, se dovesse sfumare Correa, sembrano interessare Julian Magallanes del Cittadella e Federico Di Tacchio della Fiorentina, su cui però c’è anche il Livorno. Alla luce dell’intricata situazione societaria che coinvolge anche quest’anno numerose società non in ordine con i documenti per l’iscrizione al prossimo campionato, qualcosa verrà fatto, ma il grosso verrà valutato cammin facendo, per non farsi scappare svincolati di lusso. Tra i partenti, Mario Tacchinardi potrebbe essere il grande colpo del nuovo progetto Pergolettese, mentre i baby Dall’Anna e Ghidelli andranno in prestito alla Sambonifacese. Matteo Volpi

IL CASO E’ praticamente certo il trasferimento del Pizzighettone a Crema con Venturato in panchina

Il nuovo Pergo è pronto a ripartire dalla serie D di Stefano Mauri

Il tecnico Roberto Venturato

Se il Pergocrema non è più in Lega Pro e per sopravvivere (mossa azzeccata) è stato assimilato dal Pizzighettone di Cesare Fogliazza (persona in gamba), la colpa è riconducibile a pesanti errori commessi nel recente passato, vale a dire dall’estate 2010, dalla passata amministrazione comunale e ovviamente dai personaggi che negli ultimi due anni si sono avvicendati al capezzale del team gialloblu. Fogliazza in dote, all’Us Pergolettese 1932 porta il Pizzighettone, vivaio compreso e la categoria, ma non avrà la maggioranza delle quote: il cda sarà infatti completato da una mini cordata di imprenditori cremaschi, mentre Giorgio Veneri fungerà da consulente tecnico esterno senza avere incarichi ufficiali. Dunque, se la neonata

Pergolettese tra qualche mese ripartirà dal cnd (alias serie D), la responsabilità non è dell’attuale sindaco Stefania Bonaldi, del consigliere comunale Walter Della Frera, del deus ex machina Agostino Alloni (si è fatto in quattro per salvaguardare il football nostrano che conta) o del curatore fallimentare dottor Boschiroli, tutt’altro. Questi personaggi hanno semplicemente fatto il loro dovere e anziché omaggiare l’imprenditore di turno, coraggiosamente hanno preferito fare pulizia preferendo la sostanza all’apparenza. E’ doloroso il fallimento del Pergo, ma nell’ultimo periodo chi è passato da Crema (basta fare i nomi, certi personaggi non meritano pubblicità) ha mancato di rispetto a Crema, ai cremaschi, ai tifosi, agli sportivi, ai calciatori e agli imprenditori locali. Qualcuno interessato a mantenere il

Bruni protagonista su più campi di regata VELA

Si è svolto a Caldonazzo la 62ª edizione del Tridente d’oro. Gli equipaggi cremonesi scesi in campo a rappresentare il Circolo Vela Cremona, si sono ben difesi: quarto posto per il duo Bruni-Capelli, nono per ArpiniRigotti e tredicesimo per Peri-Villani. Da segnalare lo strepitoso primo posto conquistato dall’equipaggio Bruni-Capelli nella prima prova. La classifica finale ha visto salire sul gradino più alto del podio il duo BariBari, seguito da Demattè-Dei Rossi,

che hanno preceduto PiazzaPendesini. Successivamente si è svolti al Porto Canale, la terza prova del Campionato sociale, rimandata lo scorso 13 maggio causa cattivo tempo e la finale del Match-Race. Alla regata sociale hanno partecipato 8 snipe e la lotta per le prime posizioni è stata molto combattuta: il duo Bruni-Bruni, partito in svantaggio rispetto agli altri equipaggi, ha compiuto una strepitosa rimonta, chiudendo la regata in prima posizione.

Alla fine della prova, primo posto quindi per la coppia Bruni-Bruni, secondo per Vaiani-Fazioli, seguiti da La Malfa-Gualazzi. Nel pomeriggio si è svolta inoltre la finale del Match-Race: l’equipaggio La MalfaCapelli ha ottenuto la vittoria nella sfida contro il duo Renzi-Rognoni, campioni dell’edizione 2011. Il vento, davvero poco consistent,e ha messo in evidenza l’alto livello tecnico dei partecipanti e le prove sono state molto agguerrite.

team “canarino” in Lega Pro c’era, ma erano personaggi che non davano le necessarie garanzie, quindi è stato meglio ripartire da zero. Ci sono poi stati leggeri abboccamenti con l’ex presidentissimo Stefano Bergamelli e con personaggi autoctoni, ma l’illustre calciofilo che doveva coordinare l’affare (un pezzo da novanta dei poteri calcistici forti) ha preferito percorrere la pista romana, sentiero per fortuna subito abbandonato. Un team di provincia deve avere legami col territorio e la vecchia ex serie C va riformata in blocco, questa è la verità. Ciò detto, il redivivo Pergo, grazie all’accorpamento con il Pizzighettone è già in moto: Cesare Fogliazza e soci stanno allestendo una rosa agonistica importante da affidare a mister Roberto Venturato, il quale ha una voglia matta di iniziare a lavorare.


Sport

Sabato 7 Luglio 2012

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Vanoli Basket, l’iscrizione è certa

I tanti sostenitori biancoblu possono sperare di vedere ancora i propri beniamini infiammare il PalaRadi

SERIE A Anche se sono ancora tante le situazioni da certificare, la sopravvivenza sembrerebbe garantita

L

di Giovanni Zagni

a lunga estate delle incertezze sul futuro del basket cremonese ai massimi livelli non si è chiusa con un responso definitivo, dopo la riunione mista (politici, probabili sponsor, dirigenza della Vanoli Basket). Ma un dato confortante è emerso: l’iscrizione al campionato si farà! Tutto definito dunque? Purtroppo non ancora. A quanto pare sono parecchie le cose da certificare e mettere “nero su bianco”. Le nostre sono informazioni non ancora ufficiali, raccolte qua e là che troveranno maggiori chiarimenti in un comunicato ufficiale che la dirigenza deve ancora redigere. Accogliamo positivamente il fatto che la società abbia deciso per l’iscrizione al prossimo campionato di

VOLLEY

I tifosi della Vanoli Basket al PalaRadi

Lega A e tifiamo perché tutto si concluda nel migliore dei modi. Cremona sportiva non aspetta altro! A “carte scoperte” si potrebbero fare mille con-

siderazioni, che invece rimandiamo a quando si conosceranno difficoltà e tempistiche, se ce ne sarà la necessità. Fondamentalmente agli appassionati, e

noi cerchiamo di dar loro voce, importa che al PalaRadi si continui ad andare, magari ancor più numerosi di prima a sostenere un gruppo di dirigenti, tecnici ed atleti che abbiano in cuor loro la stessa passione che hanno mostrato sin qui. Ai cremonesi, poi, deve essere motivo di orgoglio avere una squadra nella massima serie che porta alto il nome della nostra provincia. Se ci è consentito aggiungere una considerazione positiva, guardando ai primi movimenti di mercato, diciamo che gli uomini più in vista del nostro roster non hanno preso altre strade, nemmeno il coach Attilio Caja, che di richieste ne ha avute certamente, il che ci consente di coltivare la pianticella dell’ottimismo. • SERIE A2 Rilevando i diritti di Torino, l’Assi Manzi è ufficialmente iscritta al prossimo campionato di A2.

L’Icos ingaggia la Cvetanovic. La Reima conferma Verdelli

In serie A1 femminile prosegue la campagna di rafforzamento dell’Icos Crema, che ha ingaggiato la schiacciatrice slovena Marina Cvetanovic, lo scorso anno in forza al Giaveno. Inoltre, fa ritorno in maglia violarosa Diana Marc e nei prossimi giorni sono attesi nuovi colpi di mercato. In casa Reima, invece è arri-

vata la conferma dalla seconda linea Emanuele Verdelli (nella foto). Il giovanissimo libero (da poco ha compiuto 19 anni), figlio di Corrado, ex calciatore di Inter e Cremonese, è pronto per la prossima entusiasmante avventura con la Reima: «Sono consapevole che non sarà facile affrontare il campionato di serie B1, ma

voglio migliorare ancora perché sono convinto che questa stagione deve essere un punto di partenza e non punto di arriva. Inoltre sono convinto che potremo disputare un campionato da protagonisti». Anche il secondo libero Riccardo Zoadelli vestirà la maglia blues nella prossima stagione.

MERCATO

Milano è scatenata Hackett va a Siena

Così come la Vanoli Basket, anche Treviso pare aver risolto i propri problemi economici, dopo l’uscita di scena del marchio Benetton. Nei giorni scorsi è avvenuto, infatti, il passaggio del diritto sportivo da Verde Sport al Consorzio Universo Treviso, che dovrebbe garantire la sopravvivenza della società veneta. Intanto entra nel vivo il marcato, con l’Olimpia Milano scatenata. Il team allenato dal confermato Sergio Scariolo, ha ingaggiato l’ala Richard Hendrix (in arrivo dal Maccabi Tel Aviv, il pivot David Chiotti, reduce da una buona stagione a Casale Monferrato, il forte Keith Langford (anche lui prelevato dal Maccabi Tel Aviv) e l’ex azzurro Gianluca Basile (ex Cantù). Milano ha poi rinnovato il contratto a Malik Hairston. Siena ha risposto prelevando da Pesaro l’azzurro Daniel Hackett, pezzo pregiato del mercato italiano. Cantù, infine, ha strappato sempre a Pesaro (che si è parecchio indebolita) Marco Cusin, ex pivot della Vanoli Cremona.

CICLISMO Il 10 luglio scatta la Sei Giorni delle Rose: favoriti Marvulli-Marguet

Buoni piazzamenti per l’Uc Cremasca

10) Jiri Bares-Jan Dostal (Rep. Ceca), 11) Frederik Schwartz-Casper Degn (Danimarca), 12)Walter Perez-Lucas Gaday (Argentina), 13) Milan Kadlec-Alois Kankovsky (Rep. Ceca), 14) Gert-Jan Jonckmann-Roy Pieters (Olanda), 15) Guy East-Christopher Imrek (Usa-Austria, 16) Benjamin Edmüller-Benedikt Kendler (Germania). Fanno da contorno alla Sei Giorni, donne e maschi impegnati nell’Internazional Track Women, nomi stellari a cominciare dalla russa Tatiana Sharakova, iridata della corsa a punti, dalla polacca Katarzina Pawlowska e come non bastasse, ci sono trentadue selezionali maschili schierati nell’Internazional Track Young, a cominciare dall’argentino Juan Curuchet, con i nostri Piero Baffi (Team Idea) e Mattia Tagliaferri (Madignanese), tanto per citarne qualcuno. Fiorenzuola sarà anche teatro dei Campionati italiani giovanili Esordienti (13- 14 anni) e Allievi (15-16 anni), uomini e donne, tra i quali non mancheranno corridori cremonesi a cominciare dalla campionessa lombarda su strada Allievi, Mirian Vece (Team Valcar Pbm), da Elena Bissolati (Pianeta Rosa), Giovanni Pedretti (CC Cremonese 1891-Arvedi) e Marta Cavalli (Team Valcar Pbm) tra le donne esordienti.

Nonostante il caldo Caronte, gli Esordienti dell’Uc Cremasca hanno coltoimportanti piazzamenti. Ad Almeno San Bartolomeo (Bergamo) e malgrado le categorie corressero insieme, il vivaio cremasco ha saputo tenere testa piazzando Stefano Baffi al 6° posto e Daniele Donesana al terzo. • MEETING NAZIONALE AL GS VILLONGO Per il secondo anno consecutivo il Gruppo Sportivo Ciclistico Villongo Lombardia, con 1460 punti ha conquistato il Meeting Nazionale di Società per la categoria Giovanissimi (7-12 anni) che si è concluso a Costa Masnaga (Lecco). Ancora una volta la Lombardia si conferma regione pilota, con le migliori scuole in ambito ciclistico. Sono state tre giornate all insegna dello sport puro, con oltre 1500 atleti (e una sola defezione delle società provinciali) che si sono confrontati nelle gare di mountain bike, Primi Sprint, Gimkana e su Strada. • GIOVANISSIMI A MADIGNANO E MONTODINE Oggi a Madignano è in programma l’ultima prova promozionale di mountain bike giovanile della challange Circuito 3 Fiumi Coppa Centro Kàrcher, organizzata dalla Polisportiva Madignanese (tutti i partecipanti sarà consegnato un gadget in omaggio da SuperBici Scotti Crema). Ritrovo presso l’oratorio di viale Repubblica alle 13, partenza dei mini biker alle 14.30. Grande attesa domenica a Montodine, con l’Uc Cremasca impegnata nel patrocinio del Memorial Teresa e Ettore Villa e Franco Bragonzi (mamma e papà del superiridato Marco Villa, mentre Bragonzi è stato per anni speaker della società del presidente Albino Ferla). Sei gare in programma, con partenza alle ore 9.30.

Il meglio della pista a Fiorenzuola di Fortunato Chiodo

Non accadeva da parecchio tempo di avvertire un segnale così preciso e coinvolgente. Il comitato organizzatore a reso noto l’elenco dei 225 invitati alla 15ª edizione della Sei Giorni delle Rose, in programma dal 10 al 15 luglio al velodromo Attilio Pavesi di Fiorenzuola D’Arda (Piacenza). Sedici sono le coppie invitate alle Sei Giorni Internazionale di Elite con tanti campioni che onorano il consueto appuntamento di inizio luglio. Molti sono i seigiornisti di grande fama che hanno fatto la storia di questa specialità, a cominciare dal belga Patrick Sercu (campione che ha vinto di più, con 88 trionfi), passando per Marco Villa (due volte iridato, ora ct della nazionale della pista) e Adriano Baffi (stradista come Gianni Motta, tanto per citarne uno che ha fatto l’occhio pedalando su pista…). Non c’è esercizio migliore di quello che si fa su pista, per consentire allo stradista di migliorare lo scatto e la progressione. Vallo a dire a coloro che hanno chiuso i cancelli del velodromo Pierino Baffi di Crema, tempio del ciclismo mondiale. Mi fermo qui. Una Grande Boucle senza segreti, con l’elvetico Franco Marvulli (quattro titoli iridati e due ori europei)

Franco Marvulli

favorito numero uno, che farà coppia col connazionale Tristan Marguet, mentre l’Italia sarà rappresentata da Kabir Lenzi-Marco Benfatto e Nicolò Bonifazio-Angelo Ciccone. I PARTCIPANTI 1) Jiri Hochmann-Voitech Hacesky (Rep. Ceca), 2) Martyn Irvine-David Muntaner (Irlanda-Spagna), 3) Kabir LenziMarco Benfatto (Italia), 4) Shane ArchboldMyron Simpson (Nuova Zelanda), 5) Franco Marvulli-Tristan Marguet (Svizzera), 6) Nicolò Bonifazio-Angelo Ciccone (Italia), 7) Unalan Recep-Gert Van Immersel (Turchia-Belgio), 8) Leonid Krasnov-Nikolay Zhurkin (Russia), 9) Mikaylo Radionov-Sergey Lagkuti (Ucraina),


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Sport

Sabato 7 Luglio 2012

CANOTTAGGIO

Mondiali Under 23: convocati Cagna, Manzoli e Cortesi

Da mercoledì 11 a domenica 16 luglio Trakai ospita il Mondiale Under 23. L’Italia, un oro (quattro senza Pesi Leggeri) e tre argenti (quattro senza maschile e femminile, quattro di coppia femminile) conquistati un anno fa ad

Amsterdam, sarà presente con dodici equipaggi. A livello Senior, il ct Antonio Baldacci schiera sul quattro di coppia il casalasco Gabriele Cagna (Fiamme Gialle), Matteo Baluganti (Canottieri Pontedera), Bernardo Miccoli (Fiam-

me Gialle) e il cremonese Michele Manzoli (Canottieri Baldesio). Nella categoria Pesi Leggeri, Lorenzo Cortesi (Baldesio) è stato convocato come riserva al posto di Edoardo Margheri, che soffre di mal di schiena.

Mauro Bolioli trionfa a Predazzo

In sella al giovane stallone Compadre Wind Shear ha completato i due percorsi con zero penalità

BOCCE

A Pedrignani e Cremonesi la notturna

EQUITAZIONE Exploit del cavaliere cremasco, che si è imposto nel prestigioso Gp Provincia di Trento

U

n nuovo nome si iscrive nell’albo d'oro del Gran Premio Provincia Autonoma di Trento, la gara più importante della 10 Giorni Equestre di Predazzo. Si tratta del cremasco Mauro Bolioli in sella al giovane stallone olandese Compadre Wind Shear, risultato l’unico a completare i due percorsi con zero penalità, sia nella prima manche che vedeva complessivamente 16 ostacoli da 145 centimetri, sia nella seconda manche di 9 ostacoli. Preciso, determinato e veloce il binomio ha sbaragliato la concorrenza, stabilendo un tempo complessivo di 56 secondi e 62 centesimi, assicurandosi così 5750 euro e racimolando punti preziosi per la Rolex ranking list internazionale. Piazza d’onore per lo svizzero Clint Sulmoni in sella a Otto Des Brieres, autore di un’eccellente seconda manche con zero errori e una prima frazione con un solo errore punto, mentre sul terzo gradino del podio è salito Melanie Gruber su Quiberon W. Decisamente soddisfatto il vincitore dopo il giro d’onore: «Ci tenevo molto a questa gara - ha commentato Mauro Bolioli - sabato avevo ottenuto un

Bolioli in gara

secondo posto sempre con questo cavallo e nel Gran Premio lo stallone ha risposto davvero benissimo. Non ho commesso alcun errore nelle due manche disputate e ho sfruttato al meglio tutte le qualità di

Compadre Wind Shear, un cavallo che ha nella velocità una delle sue qualità principali. C’è un legame particolare, tra l’altro, che lo lega a Predazzo, visto che arrivò un anno fa dal Sudamerica e la sua prima uscita

italiana la fece proprio qui in Val di Fiemme. La sua crescita è stata esponenziale, dodici mesi fa partecipava a gare con ostacoli di 120 cm e ora ha vinto un Gran Premio Internazionale di questo prestigio e con un’altezza ben più importante. Ha ancora ampi margini di crescita e spero che in futuro possa regalarmi altre soddisfazioni». Solo quarto il bergamasco Alberto Carrara su Cornetto, l’assoluto protagonista dei primi due giorni di gare con altrettante vittorie nelle sfide più importanti. Per lui una penalità tempo nella prima manche e un quattro di penalità nella barriera. Quinto posto, poi, per uno dei protagonisti più attesi, il bresciano di Bedizzole Omar Bonomelli su Castigo della Caccia, che ad un primo percorso con la sola penalità tempo ha abbinato una seconda manche con errore nella penultima barriera. A seguire il trevigiano Oscar Baldo su Imaforni, quindi l’olanedese Demi Dijks su Chelsea Z. Un po' di rammarico, infine, per il più giovane cavaliere in gara, Tommaso Morigi, a zero penalità nel primo percorso, tradito però dall’emozione nella finale e solamente decimo a fine gare con due errori.

RALLY

Nel week end torna la manifestazione motoristica che donerà 2500 euro ai terremotati

Il Memorial Donato pensa all’Emilia

Sabato 7 e domenica 8 luglio torna il “Circuito di Cremona Memorial Mariagrazia Donato”, un evento unico nel panorama nazionale. La competizione, nata come “Coppa Feraboli” ormai quasi cent’anni fa, sarà caratterizzata da due tipologie di gara, ovvero il rally nazionale auto storiche e il rally nazionale fra auto moderne e sarà disputata interamente in notturna, caratteristica che riporta la mente alle sfide epiche del passato. La manifestazione scatterà da piazza del Duomo di Cremona alle 21.31 di sabato e si snoderà tra le province di Cremona, Parma e Piacenza, con tre prove speciali da ripetere per tre volte; piloti e vetture saranno chiamati a percorrere strade ricche di storia motoristica, per tornare poi, nella mattinata di domenica, all’ombra del Torrazzo dove sarà sventolata la bandiera a scac-

chi . Nonostante i problemi economici che stanno investendo l’intera società, sono attese ben 143 equipaggi di cui 46 della categoria “storiche”, tutti uniti, comunque, nell’aderire all’obiettivo proposto in questa edizione dagli organizzatori dell’Aci Cremona e dell’amministrazione comunale: la solidarietà. E’ stato stabilito, infatti, di devolvere a favore delle popolazioni dell’Emilia Romagna colpite dal sisma del maggio 2012, la somma di 2.500 euro, ovvero il corrispettivo dei premi d’onore della gara. Anche il pubblico potrà partecipare alla ricostruzione dell’Emilia: nin gara, infatti, ci sarà un equipaggio che, dietro una piccola offerta, permetterà di firmare il cofano della propria vettura, il quale sarà poi oggetto di un asta on line. Federico Contini

Bocciofile “straniere” in evidenza nella seconda gara notturna organizzata (come lo scorso anno!) dalla Mcl Offanenghese. Nella categoria A/B, una sola formazione della canottieri Bissolati in finale basta e avanza per vincere grazie al netto successo di Alberto Pedrignani e Giuseppe Cremonesi. Dopo aver “liquidato” i trescoresi Colombo-Pezzetti (121) i bissolatini superavano i bresciani Alberti-Pasotti per 12-10. In finale anche Pierangelo Testa ed Angelo Ferrari che eliminavano due formazioni orobiche, CasiratiSantinelli (12-4) e PalumboFacchinetti con l’identico punteggio. Finale dominata da Pedrignani e Cremonesi che vincevano con il punteggio di 12-5. Parla “pieranichese” la categoria C/D per merito di Isaia Lupo Pasini e Angelo Degli Agosti. Dopo aver superato in semifinale Imberti-Lucini (12-9), in finale avevano la meglio su Francesco Vezzosi e Mario Magnini per 12-4. Quarti Belli e Padovani. Ha diretto la gara Franco Stabilini. • SAN LORENZO Ancora una splendida performance del giovane Mattia Visconti il quale, recitando un copione già visto parecchie volte in questa stagione, si è aggiudicato il trofeo “Dossena Arredamenti”. Dopo essersi sbarazzato dell’orobico Alessio Belloni (12-2), Visconti superava in semifinale Emilio Marazzi ed in finale aveva la meglio su Evaristo Padovani per 12-3. Nella categoria A/B vittoria di Paolo Guglieri che in finale s’imponeva su Alessandro Chiappa. Ha diretto la gara Franco Cantelli. Massimo Malfatto

Formula 1: Alonso cerca la fuga a Silverstone Tennis: il ritorno di Roger e Serena SPORT WEEK

Week end all’insegna dei motori. In gara sia i bolidi della Formula 1 che in centauri del Motomondiale. Partiamo dall’automobilismo, che vede un po’ a sorpresa il ferrarista Alonso in vetta alla classifica piloti (con 20 punti su Webber, 23 su Hamilton e 25 su Vettel). Lo spagnolo vorrebbe prendere il largo sulla pista di Silverstone nel Gp di Gran Bretagna e anche se non sarà facile battere la concorrenza, è lecito provarci. Nelle prove libere di ieri (sotto la pioggia), al mattino il più

veloce è stato il francese Grosjean su Renault, mentre al pomeriggio Lewis Hamilton (McLaren) ha fatto segnare il miglior tempo davanti a Kobayashi (Sauber) e a Schumacher (Mercedes). Decimo Alonso e 15° Massa. Il Motomondiale è impegnato, invece, sul circuito del Sachsenrig per il Gp di Germania. Il duello tra Lorenzo e Stoner (a pari punti in vetta alla classifica della MotoGp) si annuncia entusiasmante, anche se l’australiano ha sfruttato la sfortunata uscita di

pista (non per colpa sua) dello spagnolo durante il Gp d’Olanda. Le prove libere sono state dominate dalla Honda: miglior tempo di Dani Pedrosa, davanti a Stoner e a Lorenzo (Yamaha). Quarto Dovizioso, solo 11° Valentino Rossi su Ducati. • TOUR DE FRANCE Il ciclismo mondiale ha trovato uno nuovo protagonista: è lo slovacco Peter Sagan, che ha colto la terza vittoria in sei tappe. Cancellara è sempre in maglia gialla (secondo Wiggins a 7”).

Due ex numeri uno risorgono a Wimbledon. Roger Federer e Serena Williams (10 titoli in due) sono tornati in forma smagliante e hanno ragguinto con merito la finale dei torneo londinese. Lo svizzero si è sbarazzato in semifinale di un Novak Djiokovic in calo rispetto alla scorsa stagione, ma che nulla ha potuto contro il gioco spumeggiante di Federer, che si è imposto agevolmente per 6-3 3-6 6-4 6-3. Domani in finale l’elvetico affronta da favorito il beniamino di casa Andy Murrey, che ha sconfitto Tsonga 6-3 6-4 3-6 7-5.

Bene anche la più piccola delle sorelle Williams, brava a superare tanti guai fisici e a tornare a giocare il suo miglior tennis. In semifinale ne ha fatto le spese la leader della classifica Wta, la bielorussa Viktoryja Azaranka, che si è arresa alla potenza dell’americana. In finale Serena sfiderà la polacca Agnieszka Radwanska, che in semifinale ha piegato una Angelique Kerber apparsa un po’ stanca. Vincendo il torneo, la Radwanska diventerebbe la nuova numero 1 del mondo, ma battere la Williams non sarà facile.


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Il Piccolo del Cremasco