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GENOVA 15-19 APRILE 2013

4a EDIZIONE


GENOVA 15-19 APRILE 2013 4a EDIZIONE


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CON IL SOSTEGNO E IL PATROCINIO DI

CON IL PATROCINIO DI

ORGANIZZAZIONE

CON LA COLLABORAZIONE DI

MEDIA PARTNER

IL FESTIVAL È UN EVENTO DI PROFONDITÀ DI CAMPO


Direzione, coordinamento e organizzazione: Angela Ferrari | Profondità di Campo La scelta dei film è a cura degli Istituti di Cultura Europei: Wouter Bracke | Academia Belgica Carole Fregonara | Alliance Française Galliera de Gênes Monika Čechovičová Carta | Ambasciata della Repubblica Slovacca - Istituto Slovacco Václav Šedý | Centro Ceco Michaela Bürger Koftis | Centro Culturale Italo-Austriaco Roberta Canu | Goethe-Institut Genua Hanno collaborato all’organizzazione dell’edizione 2013: Charles Bossu | Academia Belgica Paola Pioli | Alliance Française Galliera de Gênes Simona Calboli | Centro Ceco Matteo Giorgi | Centro Ceco Adéla Linhartová | Centro Ceco Jana Lašová | Centro Ceco Lorenzo Olivieri | Centro Ceco Claudio Proietti | Conservatorio di Musica Niccolò Paganini Herbert Jäger | Forum Austriaco di Cultura Corinna Kobliska | Forum Austriaco di Cultura Juliette Migot | Goethe-Institut Genua Ilaria Bucca | Profondità di Campo Supporto tecnico e personale di sala: Circuito Cinema Genova Intervengono ai dibattiti del Festival: Cristoph Luser | protagonista del film Stillleben Patrick Ridremont | regista del film Dead Man Talking Modera i dibattiti: Francesca Baroncelli Cinema e Musica - Entr’Acte di René Clair ed Erik Satie eseguito dal vivo dal pianista Dario Bonuccelli è un evento a cura del Conservatorio di Musica Niccolò Paganini. Per la parte linguistica, relativa alle traduzioni dei dialoghi dei film, ha collaborato l’Università degli Studi di Genova - Laurea Magistrale in Traduzione e Interpretariato: Elisa Bricco, Anna Giaufret, Nancy Murzilli, Micaela Rossi, con gli studenti francesisti e la collaborazione di Giulia Sica. Il servizio di interpretariato in occasione del dibattito con il regista belga è a cura delle studentesse Lucia Paparella e Marta Valdambrini. I sottotitoli in sala sono a cura di Serena Castellini I Premi del Festival sono realizzati dal Consorzio Artigiano Ardesia Fontanabuona


La Giuria del Festival è composta da: Flaminia Caroli Laureata in Discipline dello Spettacolo al DAMS di Torino, ha iniziato come assistente alla regia di Marco Sciaccaluga al Teatro Stabile di Genova. Collabora come aiuto regista con Mario Martone (con lui ha lavorato, in particolare, all’ultimo film Noi Credevamo) e Andrea De Rosa nella prosa, nella lirica e al cinema; con Cristina Pezzoli, Jurji Ferrini e Fausto Paravidino a teatro (lo spettacolo Exit di Paravidino è ora in tournée); con Luca Barbareschi come Personal Assistant. Ha fatto parte della squadra di regia per il progetto Bizarra (vincitore del premio Ubu 2011 come miglior novità straniera) di Rafael Spreghelburd. Quest’anno ha curato l’organizzazione al Teatro della Tosse di Siamosolonoi con Michele Riondino. Ha firmato due regie: Medea, voci di C. Wolf e Il libro dei gatti tuttofare di T. Elliot. Francesca Felletti Giornalista e critico cinematografico. Collabora con le riviste Uomo Vogue, Il Giornale dello Spettacolo, Film D.O.C, Urban, L’Officiel e con il sito Vogue.it. Ha scritto anche per Il Secolo XIX, Epolis, La Repubblica – Il Lavoro e altri. Autrice del saggio Morte e salvezza nel primo Bergman, parte del libro La Fatal Quiete. La rappresentazione della morte nel Cinema, e di alcuni testi del volume Cinema ed Ambiente a cura di Peppe Iannicelli. Collabora con l’Associazione Cattolica Esercenti Cinema. In passato si è occupata di produzione lavorando nel casting di film e spot (Genova e Liguria Film Commission). Nell’ambito dei festival ha lavorato per le Giornate Professionali di Cinema, la Rassegna del Nuovo Cinema Europeo e il Festival dell’Eccellenza al Femminile. Giulia Iannello Laureata in Cinema, televisione e produzione multimediale  al DAMS di Bologna, si occupa della progettazione culturale di  Magma - mostra di cinema breve, festival internazionale di cortometraggi giunto alla dodicesima edizione. Scrive saggi e articoli su riviste e testate telematiche, cura laboratori e seminari sulla comunicazione e sull’audiovisivo, gestisce la promozione di film lunghi e corti, organizza eventi e rassegne cinematografiche. Da anni collabora con la squadra di Tv Talk, il programma di Rai Tre che analizza e smonta la televisione. Di recente ha curato il programma tv  Corto in Vista per Teleliguria e si è occupata della produzione esecutiva di Suoni D’OC, progetto per una serie documentaria.


In una città caratterizzata dalla storica presenza di festival, che si distinguono per varietà di contenuti e tematiche, il Comune di Genova è lieto di sostenere fin dalla prima edizione il Festival Nuovo Cinema Europa, che ogni anno porta in Italia la nuova cinematografia europea attraverso i recenti lungometraggi di registi esordienti, rendendo per cinque giorni Genova punto di riferimento e vetrina internazionale di nuovi talenti del cinema. Il sostegno ad un evento realizzato in collaborazione con gli Istituti di Cultura Europei presenti sul territorio italiano, e con diverse realtà del panorama culturale genovese, intende sottolineare l’attenzione del Comune a progetti internazionali in grado di coinvolgere il territorio. Anche per questa IV edizione il pubblico genovese potrà apprezzare una importante selezione di produzioni europee di qualità ed incontrare registi e protagonisti dei film. Il Comune conferma il proprio impegno per progetti culturali innovativi e di dimensione europea, così come testimonia anche la partecipazione ed il coinvolgimento in progetti quali “Creative Cities” del programma Central Europe, “Medi@TIC” del programma INTERREG IVC e “CreArt” del programma Cultura. Carla Sibilla Assessore Cultura e Turismo Comune di Genova


Il cinema europeo torna a Genova, con le più recenti produzioni internazionali e una selezione di opere prime di registi esordienti nel campo del lungometraggio, presentate in anteprima italiana. Il Festival Nuovo Cinema Europa allarga quest’anno i propri confini geografici e si apre a nuove collaborazioni, grazie al coinvolgimento delle realtà culturali europee presenti sul territorio italiano. Alliance Française Galliera de Gênes, Centro Culturale Italo-Austriaco, Forum Austriaco di Cultura a Milano e Goethe-Institut Genua confermano la loro partecipazione fin dalla prima edizione, mentre Academia Belgica di Roma, Centro Ceco di Milano, Ambasciata della Repubblica Slovacca e Istituto Slovacco a Roma prendono per la prima volta parte a un evento che intende far confluire annualmente a Genova l’Europa. Austria, Belgio, Francia, Germania, Lussemburgo, Repubblica Ceca e Slovacchia sono i protagonisti di questa IV edizione, offrendo alla città una panoramica eterogenea sulla nuova cinematografia europea. Storia, attualità, conflitti tra etnie, valori, famiglia, amore e problematiche umane vengono trattati con una straordinaria ricchezza espressiva e linguistica. Come ogni anno oltre alle proiezioni in lingua originale, tutte sottotitolate in italiano, intervengono al Festival i registi e i protagonisti dei film, per un incontro diretto tra la creatività europea e il pubblico genovese. Una Giuria tutta al femminile, composta da giovani professioniste del settore con competenze specifiche e diverse tra loro in ambito cinematografico, selezionerà il film vincitore tra quelli in concorso per ogni Istituto partecipante. Il pubblico voterà invece come sempre il proprio vincitore tra tutti i film in programma. Continuano inoltre gli approfondimenti sul cinema europeo attraverso i diversi settori culturali e si sviluppano nuove collaborazioni con il territorio. Protagonista quest’anno il Conservatorio Niccolò Paganini, con un evento che porta in scena il cinema francese di René Clair attraverso la musica di Satie, eseguita dal vivo da un giovane pianista di talento. Un sentito ringraziamento a tutti coloro che ogni anno contribuiscono alla realizzazione dell’evento, a un pubblico che ci segue con autentico interesse culturale europeo, e al Comune di Genova che sostiene il Festival fin dalla prima edizione riconoscendone, insieme alla Regione Liguria e alla Provincia di Genova, il valore culturale attraverso il proprio patrocinio. Angela Ferrari Direttore Festival Nuovo Cinema Europa Presidente Associazione Culturale Profondità di Campo


INDICE PROGRAMMA

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LUNEDÌ 15 APRILE

13

DIE BRÜCKE AM IBAR

14

POUPATA

16

MARTEDÌ 16 APRILE

19

COMME DES FRÈRES

20

STAUB AUF UNSEREN HERZEN

22

QUICHOTE’S EILAND

24

MERCOLEDÌ 17 APRILE

GIOVEDÌ 18 APRILE

27 SPECTRES

28

STILLLEBEN

30

33 KUMA

34

AZ DO MESTA AŠ

36

DEAD MAN TALKING

38

VENERDÌ 19 APRILE

41

CINEMA E MUSICA ORGANIZZAZIONE

44

COLLABORAZIONI

55

42


PROGRAMMA PROIEZIONI FILM - DIBATTITI - EVENTI CINEMA SIVORI salita santa caterina 12 film in lingua originale con sottotitoli in italiano INGRESSO LIBERO

LUNEDÌ 15 APRILE 18.OO DIE BRÜCKE AM IBAR (Il ponte sull’Ibar) di Michaela Kezele - Germania 2012 (87’) 2O.3O POUPATA (Boccioli di fiore) di Zdenek Jiráský - Repubblica Ceca 2011 (94’)

MARTEDÌ 16 APRILE 16.OO COMME DES FRÈRES (Come fratelli) di Hugo Gélin - Francia 2011 (104’) 18.OO STAUB AUF UNSEREN HERZEN

(Polvere sui nostri cuori) di Hanna Doose - Germania 2012 (91’)

2O.3O QUICHOTE’S EILAND (L’isola di Chisciotte) di Didier Volckaert - Belgio 2011 (83’)


MERCOLEDÌ 17 APRILE 18.OO SPECTRES

(Spettri) di Sven Augustijnen - Belgio 2011 (104’)

2O.3O STILLLEBEN

(Natura morta) di Sebastian Meise - Austria 2011 (77’) Segue il dibattito con il protagonista Christoph Luser Modera Francesca Baroncelli

GIOVEDÌ 18 APRILE 16.OO KUMA

di Umut Dag - Austria 2011 (93’)

18.OO AZ DO MESTA AŠ

(Fino alla città di Aš) di Iveta Grófová - Slovacchia | Rep. Ceca 2012 (84’)

2O.3O DEAD MAN TALKING

di Patrick Ridremont - Francia | Belgio | Lussemburgo 2012 (101’) Segue il dibattito con il regista Patrick Ridremont Modera Francesca Baroncelli

VENERDÌ 19 APRILE 18.3O CINEMA E MUSICA

Entr’Acte di René Clair ed Erik Satie eseguito dal vivo dal pianista Dario Bonuccelli

Segue PREMIAZIONE DEI FILM VINCITORI


LUNEDÌ 15 APRILE 18.OO DIE BRÜCKE AM IBAR (Il ponte sull’Ibar) di Michaela Kezele - Germania 2012 (87’) 2O.3O POUPATA (Boccioli di fiore) di Zdenek Jiráský - Repubblica Ceca 2011 (94’)


LUNEDÌ 15 APRILE ORE 18.00

DIE BRÜCKE AM IBAR (Il ponte sull’Ibar) OPERA PRIMA | ANTEPRIMA ITALIANA FILM IN CONCORSO: PREMIO DELLA GIURIA | PREMIO DEL PUBBLICO

Regia: Michaela Kezele Paese di produzione: Germania Anno di produzione: 2012 Formato: blu-ray Durata: 87’ Genere: drammatico Lingua: albanese e serbo con sottotitoli in italiano Sceneggiatura: Michaela Kezele Fotografia: Felix Novo de Olivera Scenografia: Goran Joksimovic Costumi: Ljiljana Petrovic Montaggio: André Bendocchi-Alves, Stine Munch Musica: Gerd Baumann, Gregor Hübner, Martina Eisenreich Suono: André Bendocchi-Alves Interpreti: Zrinka Cvitešic, Mišel Matičević Produzione: Sperl Productions, Maxima Film, Atlanta con ARD Degeto, ARTE e SWR

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Trama del film

Die Brücke am Ibar si svolge durante la guerra del Kosovo nel 1999. Dunica, una giovane vedova serba, vive insieme ai suoi due figli in un piccolo paesino, separato dalla zona albanese da un ponte sul fiume Ibar. Un giorno Ramiz, soldato albanese dell’esercito per la liberazione del Kosovo, giunge ferito in casa di Dunica, che inizia a occuparsi di lui. Nonostante tutte le contrarietà e i conflitti tra le due etnie, Dunica e Ramiz si avvicinano sempre più, alimentando una storia d’amore costantemente minacciata dalle insidie della guerra. Ma un giorno anche il ponte viene chiuso... Scelta del film a cura del Goethe-Institut Genua Traduzione italiana dei dialoghi del film a cura di Giulia Sica

Biofilmografia della Regista Michaela Kezele, nata nel 1975 a Monaco di Baviera, è figlia di padre croato e madre serba. Ha trascorso la sua infanzia a Dubrovnik, che ha dovuto abbandonare a causa della guerra per tornare in Germania. Ha studiato all’Accademia per il Film e la Televisione di Monaco di Baviera. Dal suo diploma di laurea è nato il cortometraggio Milan (2007) anch’esso ambientato durante la guerra del Kosovo, nominato per lo Student Academy Award. Per la sua prima opera cinematografica Die Brücke am Ibar (2012), la Kezele ha ricevuto due riconoscimenti del Bernhard-Wicki-Filmpreis: il Premio per giovani talenti e il premio a Zrinke Cvitešić come migliore attrice protagonista. Milan (cortometraggio 2007), Die Brücke am Ibar (lungometraggio 2012).

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LUNEDÌ 15 APRILE ORE 20.30

POUPATA

(Boccioli di fiore)

OPERA PRIMA | ANTEPRIMA ITALIANA FILM IN CONCORSO: PREMIO DELLA GIURIA | PREMIO DEL PUBBLICO

Regia: Zdeněk Jiráský Paese di produzione: Repubblica Ceca Anno di produzione: 2011 Formato: DCP Durata: 94’ Genere: drammatico Lingua: ceco con sottotitoli in italiano Soggetto: Zdeněk Jiráský Sceneggiatura: Zdeněk Jiráský Fotografia: Vladimír Smutný Scenografia: Jan Novotný Costumi: Iva Rašková Montaggio: Střih Petr Turyna Musica: Martin Přikryl Suono: Daniel Němec Interpreti: Vladimír Javorský, Malgorzata Pikus, Marika Šoposká, Josef Láska, Kateřina Jandáčková, Thi Minh Nguyen, Natálie Řehořová, Aneta Krejčíková, Dana Syslová, Jiří Maryško, Luboš Veselý, Miroslav Hanuš, Edgar Dutka, Vladimír Polívka, Otmar Brancuzský, Karel Zima, Michaela Koliandrová, Olivie Žižková, Jiří Král, Natalia Veselá Produzione: Viktor Schwarcz - Cineart TV Prague (ČR) Distribuzione: Bontonfilm

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Trama del film Il film racconta la storia di una famiglia alla deriva in una piccola cittadina ceca. I quattro personaggi, caratterizzati da personalità differenti, cercano di affrontare le difficoltà imposte dalla loro condizione in maniera diametralmente opposta, tendendo comunque tutti allo stesso obiettivo: riuscire a cambiare il proprio destino. Agata si augura di fuggire, consapevole del fatto che la felicità potrà essere trovata solo sottraendosi alle costrizioni della vita familiare sebbene ciò significhi tradire la famiglia stessa, Honza crede nella purezza dell’amore, Kamila spera nel futuro e non si piega alla miseria del presente. Solamente Jarda è consapevole dell’impossibilità di cambiare il proprio destino e dunque non le resta che arrendersi cercando di vivere alla giornata. Un inaspettato aiuto arriverà, ma quando ormai ogni speranza è perduta.

Scelta del film a cura del Centro Ceco Traduzione italiana dei dialoghi del film a cura di Giulia Sica

Biofilmografia del Regista Zdeněk Jiráský, nato il 24 gennaio 1969, ha studiato negli anni 1998-2004 Sceneggiatura e Drammaturgia all’Accademia del Cinema FAMU di Praga dove è stato docente negli anni ‘70 Milan Kundera e in cui si sono diplomati Miloš Forman ed Emir Kusturica. Inizialmente Jiráský si è dedicato al cinema documentaristico per la Televisione Ceca per la quale ha girato una serie di cortometraggi. Nel 1996 ha lavorato come assistente di regia del film Lea. Per la casa cinematografica Febio ha realizzato alcuni documentari geografici. Come sceneggiatore ha collaborato alla serie televisiva Letiste trasmessa sul canale TV Prima. Il suo primo lungometraggio Poupata ha ottenuto nel 2012 quattro premi Leone Ceco ed è stato anche premiato per la sceneggiatura dalla Fondazione cinematografica RWE & Barrandov. Mizející Praha (documentario tv 2008), Co se kýče týče (documentario tv 2008), Neohrožení ohrožení (documentario tv 2009), Krušné domovy (documentario tv 2009), Sladké mámení (documentario tv 2010), Asák (documentario tv 2010), Poupata (lungometraggio 2011), Jagellonci (documentario tv 2012).

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MARTEDÌ 16 APRILE 16.OO COMME DES FRÈRES (Come fratelli) di Hugo Gélin - Francia 2011 (104’) 18.OO STAUB AUF UNSEREN HERZEN

(Polvere sui nostri cuori) di Hanna Doose - Germania 2012 (91’)

2O.3O QUICHOTE’S EILAND (L’isola di Chisciotte) di Didier Volckaert - Belgio 2011 (83’)


MARTEDÌ 16 APRILE ORE 16.00

COMME DES FRÈRES

(Come fratelli)

OPERA PRIMA | ANTEPRIMA ITALIANA FILM IN CONCORSO: PREMIO DEL PUBBLICO

Regia: Hugo Gélin Paese di produzione: Francia Anno di produzione: 2011 Formato di produzione: DCP Durata: 104’ Genere: commedia Lingua: francese con sottotitoli in italiano Sceneggiatura: Hugo Gélin, Romain Protat, Hervé Mimran Fotografia: Nicolas Massart Scenografia: Samantha Gordowski Costumi: Isabelle Mathieu Montaggio: Grégoire Sivan Musica: Revolver Suono: Olivier Péria Interpreti: François-Xavier Demaison, Nicolas Duvauchelle, Pierre Niney, Mélanie Thierry Produzione: Zazi Film – Stones Angels – Direct Cinema Distribuzione: Stones Angels

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Trama del film Da quando Charlie non c’è più, la vita di Boris, Elie e Maxime è andata in frantumi. Questi tre uomini condividevano un grande amore per Charlie. Era per loro una sorella, una donna, un’amica. Ma Charlie è morta. Né Boris, uomo d’affari di successo, né Elie, sceneggiatore, né Maxime, ventenne mammone, sanno come affrontare questa perdita. Dando seguito a una sua richiesta fatta in vita, i tre decidono di fare un viaggio insieme, diretti in Corsica, nella casa che Charlie amava tanto. Ma 900 km chiusi insieme in macchina sono lunghi, quando si ha in comune soltanto l’affetto per la stessa donna.

Scelta del film a cura dell’Alliance Française Galliera de Gênes Traduzione italiana dei dialoghi del film a cura degli studenti francesisti della Laurea Magistrale in Traduzione e Interpretariato dell’Università di Genova, a.a. 2012/2013

Biofilmografia del Regista Hugo Gélin è il figlio dell’attore-regista-produttore Xavier Gélin, nipote dell’attore Danièl Gélin e dell’attrice-produttrice Danièle Delorme, e degli attori Maria Schneider, Manuel Gélin e Fiona Gélin. Da bambino appare brevemente nel film Lune de miel (Patrick Jamain, 1985) con Nathalie Baye e in Tant qu’il y aura des femmes (Didier Kaminka, 1987) con Roland Giraud e Fiona Gélin. A partire dai suoi 20 anni, fa pratica di regia per la casa di produzione Europa Corp, come regista di making of e come cameraman. Si lancia nella regia con il cortometraggio La vie sans secret de Walter Nions (2001) insieme ad un amico di famiglia, Jean Rochefort. Il secondo cortometraggio, A l’abri des regards indiscrets (2002), è realizzato insieme a Ruben Alves. Comme des frères è il primo lungometraggio che scrive, produce e realizza. Presentato nel 2011 al Valladolid International Film Festival e al Filmfestival Oostende, nel 2012 ha ottenuto il Premio di interpretazione femminile per Mélanie Thierry e il Premio dei Liceali al Festival du Film de Sarlat. Lo stesso anno al Festival du film de La Réunion ha vinto il Premio Giovane di interpretazione femminile per Mélanie Thierry e il Premio Giovane di interpretazione maschile per Nicolas Duvauchelle. La vie sans secret de Walter Nions (cortometraggio 2001), A l’abri des regards indiscrets (cortometraggio 2002), Comme des frères (lungometraggio 2011).

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MARTEDÌ 16 APRILE ORE 18.00

STAUB AUF UNSEREN HERZEN

(Polvere sui nostri cuori)

OPERA PRIMA | ANTEPRIMA ITALIANA FILM IN CONCORSO: PREMIO DEL PUBBLICO

Regia: Hanna Doose Paese di produzione: Germania Anno di produzione: 2012 Formato: blu-ray Durata: 91’ Genere: drammatico Lingua: tedesco con sottotitoli in italiano Sceneggiatura: Hanna Doose Fotografia: Markus Zucker Scenografia: Uli Friedrichs Costumi: Petra Neumeister Montaggio: André Nier Musica: Beton Suono: Tom Diettrich, Jochen Jezussek Interpreti: Susanne Lothar, Stephanie Strempler, Michael Kind Produzione: Deutsche Film- und Fernsehakademie Berlin (dffb) In coproduzione con: Team ZuckerDoose, David Keitsch & Ben di Dobeneck TeamWorx Television & Film GMBH, SWR Distribuzione: Deutsche Film- und Fernsehakademie Berlin (dffb)

22


Trama del film Kathi, ragazza madre trentenne, cerca di affermarsi come attrice a Berlino, ma senza grande successo. S’inasprisce così il suo rapporto con la madre Chris, affermata psicologa, sempre pronta a rimarcare le debolezze e i fallimenti della figlia. Ma nella loro vita interviene una novità: il ritorno del padre di Kathi, dopo quindici anni di assenza, indurrà le due donne a confrontarsi con il loro passato e con il loro sempre più duro conflitto.

Scelta del film a cura del Goethe-Institut Genua Traduzione italiana dei dialoghi del film a cura di Giulia Sica

Biofilmografia della Regista Hanna Doose, nata nel 1979 in Germania a Colonia, ha studiato regia presso la prestigiosa Accademia del Cinema di Berlino (dffb). I suoi cortometraggi sono stati presentati in numerosi festival internazionali e hanno ricevuto importanti riconoscimenti. Gut möglich, dass ich fliegen kann è stato nominato per il Premio tedesco del Cortometraggio. Staub auf unseren Herzen, il suo primo lungometraggio con il quale si è diplomata all’Accademia, è stato premiato sia per la regia sia per la produzione al FilmFest di Monaco di Baviera nel 2012. Gut möglich, dass ich fliegen kann (cortometraggio 2006), Staub auf useren Herzen (lungometraggio 2012).

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MARTEDÌ 16 APRILE ORE 20.30

QUICHOTE’S EILAND

(L’isola di Chisciotte)

OPERA PRIMA | ANTEPRIMA ITALIANA FILM IN CONCORSO: PREMIO DELLA GIURIA | PREMIO DEL PUBBLICO

Regia: Didier Volckaert Paese di produzione: Belgio Anno di produzione: 2011 Formato: DVD Durata: 83’ Genere: coming-of-age Lingua: neerlandese con sottotitoli in italiano Sceneggiatura: Didier Volckaert & Peter Vandekerckhove Fotografia: Danny Elsen Scenografia: Chris Lievens Costumi: Regina van Eijden Montaggio: Matyas Veress Musica: Hans Lamal Suono: Antoine Vandendriessche e Yves de Mey Interpreti: Jeroen Willems, Tiemen Van Haver, Eline Kuppens, Christine Verheyden, Maarten Claeyssens, Annick Christiaens, Jakob Beks, Serdi Alici Faki, Gloria Boateng, Patrick Pevenage, Günther Lesage, Roos Van Acker, Joke Devynck Produzione: Vivi Film / Luna Blue Film / Elektrischer Schnellseher Distribuzione: Argos

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Trama del film San vive sospeso tra sogno e realtà. Non ha amici e suo padre è completamente assorbito dal lavoro. Quando incontra l’affascinante Isabelle, per la prima volta si innamora follemente. Ma Isabelle non lo degna di uno sguardo. Incompreso, San cerca di fuggire da questa dura realtà. L’imprevedibile Chisciotte lo attende al varco. Ha un piano ingegnoso per aiutarlo a conquistare il cuore di Isabelle. Fino a quando San diventa testimone involontario del fallimento di un traffico di droga, dalle conseguenze irreversibili. Tutte le piste per trovare il colpevole portano a San, che però è sparito...

Scelta del film a cura dell’Academia Belgica Traduzione italiana dei dialoghi del film a cura di Giulia Sica

Biofilmografia del Regista Didier Volckaert è un regista belga, di Gent. Ha studiato in Belgio alla KASK (Reale Accademia di Belle Arti) e al Sint-Lukas. Affonda le sue origini nel cinema sperimentale. Con la moglie An Van Dienderen ha fondato la società di produzione Elektrischer Schnellseher. Insieme hanno realizzato alcuni documentari, vincendo premi internazionali. Nel 2002/2003, con Tu ne verras pas Verapaz, ha vinto il premio Henri Storck per il miglior documentario belga. Quichote’s Eiland è il suo primo lungometraggio. Il film è stato presentato nel 2011 al Valladolid International Film Festival e al Filmfestival Oostende. Visitors of the night (documentario 1998), Site (documentario 2000), Tu ne verras pas Verapaz (documentario 2002), The Ephemerist (documentario 2005), Patrasche, a Dog of Flanders - Made in Japan (documentario 2007), Withe Shadows (documentario 2009), Quichote’s Eiland (lungometraggio 2011).

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MERCOLEDÌ 17 APRILE 18.OO SPECTRES

(Spettri) di Sven Augustijnen - Belgio 2011 (104’)

2O.3O STILLLEBEN

(Natura morta) di Sebastian Meise - Austria 2011 (77’) Segue il dibattito con il protagonista Christoph Luser Modera Francesca Baroncelli


MERCOLEDÌ 17 APRILE ORE 18.00

SPECTRES (Spettri) FILM IN CONCORSO: PREMIO DEL PUBBLICO

Regia: Sven Augustijnen Paese di produzione: Belgio Anno di produzione: 2011 Formato: blu-ray Durata: 104’ Genere: documentario Lingua: francese con sottotitoli in italiano Sceneggiatura: Sven Augustijnen Fotografia: Sven Augustijnen Scenografia: Sven Augustijnen Montaggio: Sven Augustijnen & Mathieu Haessler Musica: Passione secondo Giovanni di J.S. Bach (eseguita da La Petite Bande) Suono: Benoît Bruwier & Jeff Levillain Produzione: Auguste Orts In coproduzione con: Projections, Cobra Films e Jan Mot Distribuzione: Auguste Orts

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Trama del film Cinquant’anni dopo il suo assassinio Patrice Lumumba, Primo Ministro del Congo indipendente, è tornato a tormentare il Belgio. Attraverso commemorazioni, incontri e il ritorno sui luoghi del passato, un funzionario civile belga di alto livello, che era in Elisabethville in quel giorno tragico del 17 Gennaio 1961, tenta di esorcizzare i fantasmi del passato. Con la Passione secondo Giovanni di J.S Bach come sottofondo, Spectres ci immerge in uno dei giorni più neri della decolonizzazione del Congo belga. Un esame del corpo biopolitico, questo lungometraggio di Sven Augustijnen espone la linea sottile che separa la legittimazione, la storiografia e la questione traumatica di responsabilità e debito.

Scelta del film a cura dell’Academia Belgica Traduzione italiana dei dialoghi del film a cura di Giulia Sica

Biofilmografia del Regista Sven Augustijnen è nato nel 1970 a Mechelen, in Belgio. Ha studiato all’Accademia Reale di Belle Arti di Anversa, all’Hoger Sint-Lukas Instituut di Bruxelles e alla Jan van Eyck Academy di Maastricht. Il suo lavoro si concentra principalmente sulla tradizione della ritrattistica e sullo studio dei labili confini fra finzione e realtà, usando un ibrido di generi e tecniche dall’effetto disorientante. I suoi video sono stati presentati in mostre e festival in diverse città del mondo, tra cui Atene, Basilea, Friburgo, San Sebastian, Siegen, Rotterdam, Tunisi, Tel Aviv, Tokyo e Vilnius. Nel 2011 ha vinto il Premio Evens per le Arti Visive. Vive e lavora a Bruxelles. Il film Spectres ha vinto il Public Libraries Prize, il GNCR Prize e ha ricevuto una menzione speciale della giuria dell’International Competition al FID Marseille. Iets op Bach (video 1998), L’école des Pickpockets (video 2000), Johan (video 2001), Le Guide du Parc (video 2001), Mission Mont des Arts (video 2002), François (video 2003), Une femme entreprenante (lungometraggio 2004), Spectres (lungometraggio 2011).

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MERCOLEDÌ 17 APRILE ORE 20.30

STILLLEBEN

SEGUE DIBATTITO

(Natura Morta)

OPERA PRIMA FILM IN CONCORSO: PREMIO DELLA GIURIA | PREMIO DEL PUBBLICO

Regia: Sebastian Meise Paese di produzione: Austria Anno di produzione: 2011 Formato: DVD Durata: 77’ Genere: drammatico Lingua: tedesco con sottotitoli in italiano Soggetto: Thomas Reider Sceneggiatura: Thomas Reider, Sebastian Meise Fotografia: Gerald Kerkletz Scenografia: Katharina Wöppermann, Anja Ronacher Costumi: Katharina Wöppermann Montaggio: Sabine Moser Musica: Soap&Skin Suono: Stefan Rosensprung Interpreti: Christoph Luser, Fritz Hörtenhuber, Daniela Golpashin, Roswitha Soukup, Anja Plaschg, Margarethe Tiesel, David Hebenstreittatjana Alexander, Sibylle Kos, Oliver Rosskopf, Carmen Loley, Magda Kropiunig, Rainer Luttenberger Produzione: Oliver Neumann, Erich Lackner, Thomas Pridnig, Peter Wirthensohn Distribuzione: Irina Ivanovic, Lukas Reider

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Trama del film Un padre di famiglia paga delle prostitute per giochi di ruolo in cui si fingono sua figlia. La scoperta sconvolgente di un’ossessione nascosta per tutta la vita scuote la fragile struttura di una famiglia. Mentre il figlio prova disgusto e cerca di capire se il padre abbia mai oltrepassato il limite con la sorella, quest’ultima vuole stare da sola per fare ordine tra i suoi ricordi. In questo clima di dubbi e incertezze, la madre è convinta che per il marito sia arrivato il momento di affrontare la vergogna e il senso di colpa.

Scelta del film a cura del Centro Culturale Italo-Austriaco, in collaborazione con il Forum Austriaco di Cultura Traduzione italiana dei dialoghi del film a cura di Silvia Ferrari

Biofilmografia del Regista Nato nel 1976, Sebastian Meise ha studiato pittura e filosofia, prima di passare allo studio della regia presso la Filmakademie di Vienna. Come regista ha firmato alcuni cortometraggi. Tra questi, nel 2003 Prises de vues è stato presentato alla 60a Mostra del Cinema di Venezia, mentre con Random ha partecipato nel 2005 a DokumentART e nel 2006 al Festival del Cinema di Cork. Outing è il suo primo documentario e Stillleben il primo film, con cui ha già partecipato a diversi festival di cinema in Europa e nel mondo, ottenendo alcuni riconoscimenti. Prises de vues (cortometraggio 2003), Random (cortometraggio 2005), Dämonen (cortometraggio 2006), Stillleben (lungometraggio 2011), Outing (documentario 2012).

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GIOVEDÌ 18 APRILE 16.OO KUMA

di Umut Dag - Austria 2011 (93’)

18.OO AZ DO MESTA AŠ

(Fino alla città di Aš) di Iveta Grófová - Slovacchia | Rep. Ceca 2012 (84’)

2O.3O DEAD MAN TALKING

di Patrick Ridremont - Francia | Belgio | Lussemburgo 2012 (101’) Segue il dibattito con il regista Patrick Ridremont Modera Francesca Baroncelli


GIOVEDÌ 18 APRILE ORE 16.00

KUMA OPERA PRIMA FILM IN CONCORSO: PREMIO DEL PUBBLICO

Regia: Umut Dağ Paese di produzione: Austria Anno di produzione: 2011 Formato: DVD Durata: 93’ Genere: drammatico Lingua: turco e tedesco con sottotitoli in italiano Sceneggiatura: Petra Ladinigg Fotografia: Carsten Thiele Scenografia: Carsten Thiele bvk Costumi: Cinzia Cioffi Montaggio: Bernhard Kubisch, Sebastian Kubisch Musica: Iva Zabkar Suono: Sergey Martynyuk Interpreti: Nihal Koldaş, Begüm Akkaya, Vedat Erincin, Murathan Muslu, Alev Irmak, Dilara Karabayir, Merve Cervik, Abdulkadir Gümüs, Ali Yildirim, Ilkay Kayku, Aliye Esra Salebci, Elif Dağ, Azad Sen, Aslı Kİslal, Gülten Sen, Ethem Saygieder, Berk Kristal, Aydemir Gündüz, Erdem Turkoğlu, Nazmi Dağ, Saliha Üzülmez, Dilek Topkan Produzione: Wega-Film Distribuzione: Films Boutique

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Trama del film Festa di matrimonio in piccolo villaggio dell’Anatolia. La sposa è una bella ragazza del posto di nome Ayse. Lo sposo, Hasan, un giovane turco che vive in Austria. Una volta giunta a Vienna Ayse trascorrerà la prima notte di nozze con il marito, scoprendo così che l’uomo che ha veramente sposato non è Hasan, ma il padre Mustafa, cui è stata destinata quale “kuma”, seconda moglie. Fatma, la prima moglie di Mustafa, ha infatti scoperto di essere malata di cancro e ha convinto il marito a prendere una seconda moglie, che possa occuparsi della famiglia. I figli rifiuteranno Ayse, più giovane di loro, mentre tra le due donne nascerà una particolarissima amicizia, che verrà però messa alla prova da uno scherzo del destino.

Scelta del film a cura del Centro Culturale Italo-Austriaco, in collaborazione con il Forum Austriaco di Cultura Traduzione italiana dei dialoghi del film a cura di Silvia Ferrari

Biofilmografia del Regista Figlio primogenito di una famiglia di immigranti curdi, Umut Dağ è nato a Vienna nel 1982. Ha studiato relazioni internazionali, religione e pedagogia. Dal 2006 studia alla Vienna Filmakademie di Vienna con Peter Patzak e Michael Haneke. Ha iniziato la carriera come regista di spot pubblicitari e cortometraggi. Kuma è il suo primo lungometraggio. Todesnachrichten (cortometraggio 2008), Radioaktiv (cortometraggio 2010), Papa (cortometraggio 2011), Kuma (lungometraggio 2011).

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GIOVEDÌ 18 APRILE ORE 18.00

AZ DO MESTA AŠ

(Fino alla città di Aš)

OPERA PRIMA FILM IN CONCORSO: PREMIO DELLA GIURIA | PREMIO DEL PUBBLICO

Regia: Iveta Grófová Paesi di produzione: Slovacchia | Repubblica Ceca Anno di produzione: 2012 Formato: blu-ray Durata: 84’ Genere: drammatico Lingua: slovacco, ceco e tedesco con sottotitoli in italiano Soggetto: Iveta Grófová Sceneggiatura: Iveta Grófová, Marek Leščák Fotografia: Viera Bačíková Costumi: Katarína Rozvadská Montaggio: Maroš Šlapeta Musica: Matej Hlaváč Interpreti: Dorota Billá, Silvia Halušicová, Robin Horký Produzione: Protos Productions (SK), endorfilm (CZ), Punkchart Films In coproduzione con: Česka televize, RTVS, atelier.doc, partizanfilm, Hulapa film Distribuzione: Endorfilm

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Trama del film Dorota si è appena diplomata, ma il piccolo paese che la ospita non le offre alcuna possibilità di lavoro. Decide quindi, come molti suoi connazionali, di emigrare dalla Slovacchia orientale verso il punto più occidentale della Repubblica Ceca in cerca di fortuna. Risoluta e piena di idee, ingenue e adolescenziali, Dorota inizia a lavorare come sarta in una piccola azienda tessile sul confine ceco-tedesco, nella città di Aš. Qui si incontrano persone da entrambi i confini, tutte alla ricerca di qualcosa. Le ragazze che vengono a lavorare come sarte vogliono garantirsi una vita dignitosa e un relativo benessere, i tedeschi un divertimento a basso costo. Tutto si mescola in una Babilonia di lingue e di valori, dove le naturali difese umane vengono distrutte.

Scelta del film a cura dell’Ambasciata della Repubblica Slovacca, dell’Istituto Slovacco e del Centro Ceco. Biofilmografia della Regista Iveta Grófová, nata nel 1980 a Trenčín nell’attuale Slovacchia, si è diplomata presso le facoltà di Film d’animazione (2004) e Film documentario (2009) dell’Accademia di arti dello spettacolo VSMU di Bratislava. Ha girato alcuni cortometraggi documentario e un corto di animazione. Až do mesta Aš è il suo primo lungometraggio di finzione ed è stato presentato all’International Film Festival di Karlovy Vary 2012 nella sezione in concorso East of the West. Aspoň, že tak (cortometraggio 2003), Politika kvality (cortometraggio 2005), Nazdar partička (cortometraggio 2005), Gastarbeiteri (cortometraggio 2007), Bolo nas 11 (cortometraggio animato 2004), Až do mesta Aš (lungometraggio 2012).

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GIOVEDÌ 18 APRILE ORE 20.30

SEGUE DIBATTITO

DEAD MAN TALKING OPERA PRIMA | ANTEPRIMA ITALIANA FILM IN CONCORSO: PREMIO DELLA GIURIA | PREMIO DEL PUBBLICO

Regia: Patrick Ridremont Paesi di produzione: Francia | Belgio | Lussemburgo Anno di produzione: 2012 Formato: DCP Durata: 101’ Genere: drammatico Lingua: francese con sottotitoli in italiano Sceneggiatura: Patrick Ridremont, Jean-Sébastien Lopez Fotografia: Danny Elsen Scenografia: Alina Santos Costumi: Magdalena Labuz Montaggio: Thierry Delvigne Musica: Sylvain Goldberg, Matthieu Gonet, Gast Waltzing Suono: Olivier Struye Interpreti: Patrick Ridremont, François Berléand, Virginie Efira, Christian Marin Produzione: Superprod – Nexus Factory – Bidibul Productions Distribuzione: Atypikfilms

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Trama del film William Lamers è condannato alla pena di morte per omicidio. I preparativi per l’esecuzione procedono nell’indifferenza generale. Poiché la legge non precisa quale deve essere la durata dell’ultima dichiarazione di un condannato, Lamers approfitta di questo dettaglio giuridico per raccontare la sua vita con un lunghissimo monologo, per ritardare il più possibile il momento della morte. La sua esecuzione, da semplice formalità diventa così il più incredibile dei casi politici e mediatici.

Scelta del film a cura dell’Alliance Française Galliera de Gênes Traduzione italiana dei dialoghi del film a cura degli studenti francesisti della Laurea Magistrale in Traduzione e Interpretariato dell’Università di Genova: Cristiana Anfossi, Francesco Cadei, Mathia Cambiaso, Alice Cartasso, Marzia Casazza, Alice Esercitato, Andrea Ferrinda, Giulia Modena, Lucia Paparella, con supervisione di Giulia Sica

Biofilmografia del Regista L’artista belga Patrick Ridremont nasce il 9 agosto 1967 a Léopoldville nello Zaïre. Dal 1986 al 1990 studia teatro allo IAD, l’Institut des Arts de Diffusion di Louvain-La-Neuve in Belgio. Dal 2009 è docente di Tecnica e Pratica del Suono e della Radiofonia allo IHECS di Bruxelles. Ex membro della «Ligue d’Impro», Patrick Ridremont ha recitato in un numero incalcolabile di spettacoli teatrali. Dopo diversi anni, decide di cimentarsi nel mondo del cinema e della televisione e ottiene diversi ruoli. Diventa molto noto al pubblico con le sue apparizioni in tv nell’ambito di trasmissioni umoristiche su Canal+ Belgique e RTBF. Figura emblematica dello humour belga, voce onnipresente sulle radio francofoni, Dead Man Talking è la sua prima opera in qualità di sceneggiatore e regista, con cui si aggiudica il Premio del Pubblico al Festival International du Film Francophone de Namur, il Premio del Pubblico al Festival International des jeunes réalisateurs de Saint-Jeande-Luz e il Premio del Pubblico e Premio Giovane come Miglior film al Festival de la Réunion. Dead Man Talking (lungometraggio 2012).

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VENERDÌ 19 APRILE 18.3O CINEMA E MUSICA

Entr’Acte di René Clair ed Erik Satie eseguito dal vivo dal pianista Dario Bonuccelli

Segue PREMIAZIONE DEI FILM VINCITORI


VENERDÌ 19 APRILE ORE 18.30

CINEMA E MUSICA Entr’Acte di René Clair ed Erik Satie eseguito dal vivo dal pianista Dario Bonuccelli Evento a cura del Conservatorio di Musica Niccolò Paganini

Regia: René Clair Paese di produzione: Francia Anno di produzione: 1924 Durata: 22’ Genere: film sperimentale Lingua: film muto Soggetto: Francis Picabia Sceneggiatura: René Clair Fotografia: Jimmy Berliet Scenografia: Francis Picabia Musica: Erik Satie Interpreti: Jean Börlin, Inge Frïss, Francis Picabia, Marcel Duchamp, Man Ray, Erik Satie, Rolf de Maré, Darius Milhaud, Marcel Achard, Georges Auric, Georges Charensol, Georges Lacombe, Roger Le Bon, Jean Mamy, Pierre Scize, Louis Touchages Produzione: Rolf de Maré

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Entr’acte è un film del 1924, del regista francese René Clair. È considerato il manifesto del cinema dadaista e una delle opere più significative delle avanguardie francesi nel cinema. Il titolo si traduce in italiano come Intervallo o Intermezzo. Il film era nato per essere proiettato durante l’intervallo, tra i due tempi di un balletto istantaneista, Relâche (Giorno di riposo), uno spettacolo dei Balletti Svedesi di Rolf de Maré. La parola intervallo allude inoltre al dadaismo che concepisce l’opera d’arte, in questo caso l’opera cinematografica, libera da ogni struttura. Firma il soggetto il pittore Picabia. Satie è autore della musica di accompagnamento del film, eseguita in sala da un’orchestra. Il film fu girato nel giugno del 1924 e lo spettacolo fu messo in scena al Théâtre des Champs Elysées nel dicembre dello stesso anno. Il film ebbe un successo immediato e venne proiettato da solo nelle sale d’avanguardia. Un cannone punta minaccioso sulla città di Parigi. Arrivano due personaggi (Satie e Picabia) che lo caricano e sparano. Marcel Duchamp e Man Ray giocano a scacchi su una terrazza. Appare una piazza di Parigi (Place Vendôme) al centro della scacchiera e un getto d’acqua, come pioggia sulla piazza, rovescia la scacchiera. La macchina da presa riprende da sotto, attraverso un pavimento trasparente, una ballerina che si scopre poi essere barbuta. È un rutilare di immagini. I partecipanti a un funerale escono dalla chiesa, dietro a un carro funebre, trainato da un dromedario e adornato da ghirlande di pane da cui gli invitati staccano e mangiano pezzi. In discesa, il corteo funebre nel quale si riconoscono molti degli artisti parigini dell’epoca, tra cui Duchamp nelle vesti femminili di Rrose Selavy, prende velocità... Fin dalle prime battute è chiara la divisione del materiale musicale in blocchi separati, nei quali vengono ripetute quasi ossessivamente delle formule ritmiche che ricordano una fanfara. Questa ripetitività assicura il sincronismo di musica e video nel caso di una esecuzione dal vivo: se ad esempio si prendesse un tempo troppo veloce e non dovesse bastare il numero di ripetizioni prescritto da Satie per arrivare alla fine della scena, sarebbe sufficiente aggiungere una ulteriore ripetizione per rimettersi “in pari”. Ciò denota una grande attenzione da parte del compositore al rapporto che deve esistere tra accompagnamento musicale e scene (a questo proposito è interessante notare come Satie, all’inizio di ogni blocco musicale, inserisca in partitura una piccola didascalia per descrivere la scena a cui il blocco stesso si riferisce). All’interno di questa fanfara, il compositore inserisce momenti musicali strettamente connessi a ciò che si vede nel film: un caricaturale valzer per la ballerina (il ballerino!), una grottesca marcia funebre (chiaramente ricavata dall’Op. 35 di Chopin) per la scena del funerale, fino al grande crescendo, a livello sia di ritmo che di volume, che accompagna la vertiginosa rincorsa al carro. Dario Bonuccelli (1985) si forma con Luciano Lanfranchi. Si diploma in pianoforte nel 2004 presso il Conservatorio Niccolò Paganini di Genova, con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore. Si perfeziona con Franco Scala, Andrea Lucchesini e Pietro De Maria e nel 2011 si laurea al biennio specialistico ad indirizzo concertistico al Conservatorio Paganini con Marco Vincenzi, con la votazione di 110, lode e menzione speciale. È diplomato anche in composizione e molti suoi lavori sono stati eseguiti in pubblico. Ha tenuto oltre trecento concerti, come solista, solista con orchestra e in varie formazioni da camera, in 14 Paesi europei e Giappone, suonando in sale prestigiose (tra cui il Teatro Bibiena di Mantova, la Wigmore Hall di Londra, il Palazzo Reale di Stoccolma, il Teatro Caio Melisso per il Festival di Spoleto, il Teatro Comunale di Firenze per il Maggio Musicale, il Kashihara Theatre di Osaka). È appena uscito, per l’etichetta Dynamic, il suo doppio CD con l’Integrale Pianistica di Richard Wagner. Contemporaneamente agli studi musicali ha seguito il corso di Laurea in Lettere Moderne presso l’Università di Genova, conseguendo la laurea specialistica, con 110 e lode, con tesi in Storia della Musica. Dal 2010 è collaboratore pianistico al Conservatorio Paganini di Genova ed è docente di pianoforte all’Accademia Edward Neill di Genova. Insegna inoltre pianoforte e composizione ai “Corsi Annuali di Musica” organizzati a Camogli dal Gruppo Promozione Musicale Golfo Paradiso 43


ORGANIZZAZIONE


PROFONDITÀ DI CAMPO Profondità di Campo è un’Associazione Culturale nata a Genova nel 2007 su iniziativa di Angela Ferrari con la finalità di ideare, promuovere e organizzare attività, eventi e festival artistico-culturali. L’Associazione segue l’evento dall’ideazione alla realizzazione, curandone le fasi di progettazione, gestione, coordinamento, organizzazione, comunicazione, promozione e ufficio stampa. Collabora con Soggetti pubblici e privati quali Istituzioni, Fondazioni, Musei, Istituti di Cultura, Centri Culturali, Associazioni, Accademie e Festival, nazionali e internazionali, per la realizzazione di attività culturali nei diversi settori, in particolare arte contemporanea, fotografia, architettura, cinema, musica, danza e teatro. Profondità di Campo intende contribuire a diffondere la cultura artistica locale, nazionale e internazionale, promuovendo il territorio con iniziative di interesse e richiamo. Ha una particolare attenzione per la giovane creatività, i nuovi talenti, le espressioni artistiche contemporanee e la contaminazione tra generi diversi. Un ramo della propria attività si rivolge inoltre alla valorizzazione della città di Genova e dei propri talenti. L’Associazione collabora con gli Istituti di Cultura Europei e dal 2009 progetta, coordina e organizza con il sostegno del Comune di Genova il Festival Nuovo Cinema Europa. Dal 2011 collabora con Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura alla realizzazione di eventi artistico-culturali. Nel 2012 ha organizzato a Genova il primo Festival di Fotografia, inserito nella programmazione di Sala Dogana, di cui è fissata la II edizione per giugno/luglio 2013.

Profondità di Campo Associazione Culturale Presidente: Angela Ferrari Tel. +39 010 8567448 Cell. +39 347 9158268 Web: www.profonditadicampo.com E-mail: eventi@profonditadicampo.com 45


CIRCUITO CINEMA GENOVA La Società Circuito Cinema Genova gestisce le multisala Ariston, City, Corallo, Odeon e Sivori a Genova e il Nuovo cinema Italia ad Arenzano. Da anni svolge un’attività al servizio della città nel settore della cultura e dello spettacolo. Attraverso una proficua collaborazione con enti ed associazioni che operano nella città propone festival e rassegne cinematografiche, dai temi più disparati, quali l’Ambiente, i Diritti Umani, la Scienza, la Storia. Circuito Cinema Genova organizza anteprime cinematografiche alla presenza di importanti registi e attori di fama nazionale e internazionale. Consapevole dell’importanza della promozione del cinema tra i ragazzi come momento di crescita culturale, molte delle attività sono rivolte al mondo della scuola. Inoltre Circuito Cinema Genova si è affermata nel settore della distribuzione cinematografica nel territorio ligure e piemontese.

Circuito Cinema Genova S.r.l. Salita Santa Caterina 12 - 16123 Genova Tel. +39 010 583261 Fax: +39 010 583227 Web: www.circuitocinemagenova.com E-mail: info@circuitocinemagenova.it

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CENTRO CULTURALE CARIGNANO L’associazione no profit Centro Culturale Carignano si è costituita nel 1991 per la gestione del Teatro Carignano di Genova. Si occupa di rassegne cinematografiche, film in lingua originale, proiezioni per le scuole, incontri con registi e attori in sinergia con Circuito Cinema Genova e con le principali realtà cittadine. Ha allestito il cartellone della stagione teatrale in dialetto genovese assieme alla A.T.G. di Mario Bagnara. Ha realizzato l’arena estiva nel parco di Villa Croce promuovendo una stretta collaborazione con il Museo d’Arte Contemporanea. Nel 1998 riapre la Multisala Ariston recuperando, per il pubblico genovese, una delle prime multisala d’Italia. Centro Culturale Carignano organizza in partnership con i fotografi più importanti laboratori presso il Centro Polivalente Sivori, diventato spazio espositivo e punto di riferimento per la città.

Centro Culturale Carignano Presidente: Alessandro Giacobbe Salita Santa Caterina 12 - 16123 Genova Tel. +39 010 583261 Fax: +39 010 583227 Web: www.circuitocinemagenova.com E-mail: info@circuitocinemagenova.it 47


ACADEMIA BELGICA Il progetto dell’Academia Belgica a Roma risale al 1930, in occasione del matrimonio della principessa Marie-José con il principe Umberto di Savoia. Inaugurata nel 1939, l’Academia Belgica fu opera degli architetti Gino Cipriani e Jean Hendrickx, in un’elegante zona ai margini del parco di Villa Borghese. Tra gli obiettivi dell’Academia Belgica definiti nel suo statuto, vi è quello di incoraggiare le relazioni scientifiche e culturali tra l’Italia e il Belgio, sia offrendo ospitalità a ricercatori e artisti belgi venuti in Italia per svolgere i loro studi, sia presentando al pubblico italiano le più importanti realizzazioni belghe in campo artistico e scientifico. Essa rappresenta, attualmente, uno spazio unico di ricerca e realizzazione, formazione, creazione, scambio, collaborazione e promozione della cultura scientifica e artistica belga. L’Academia costituisce un valido punto d’incontro per gli ambienti accademici belgi, italiani e stranieri a Roma. Ospita regolarmente scambi e dibattiti, soprattutto nell’ambito degli accordi culturali tra l’Italia e le Comunità francese e fiamminga del Belgio. L’Academia organizza regolarmente concerti, mostre e conferenze per presentare al pubblico romano le realizzazioni culturali, scientifiche e artistiche belghe di maggior rilievo.

Academia Belgica Direttore: Wouter Bracke Via Omero 8 - 00197 Roma Tel. +39 06 20398631 Fax: +39 06 3208361 Web: www.academiabelgica.it E-mail: info@academiabelgica.it 48


ALLIANCE FRANÇAISE GALLIERA DE GÊNES L’Alliance Française Galliera de Gênes è un vero e proprio angolo di Francia nel cuore di Genova. Fa parte di una rete internazionale coordinata dall’Alliance Française di Parigi ed è convenzionata con l’Ambasciata di Francia in Italia. La sua missione è la diffusione della cultura e della lingua francese in un’ottica di scambio tra la Francia e l’Italia. L’Alliance propone regolarmente corsi di francese ed è l’unico ente autorizzato per le certificazioni in lingua francese (DELF e DALF) nella Provincia di Genova. Organizza manifestazioni culturali con una programmazione che spazia dal cinema alla letteratura, dall’arte alla fotografia, sempre con l’obiettivo di diffondere sul territorio ligure la conoscenza della Francia e della sua cultura. Soci e studenti hanno a disposizione una mediateca (libri, dvd, riviste e quotidiani…) che offre un’occasione supplementare per mettere in pratica le proprie conoscenze. Destinata ai bambini dai 3 agli 8 anni, dal 2012 è attiva la ludoteca “Les petites canailles”, dove vengono svolte insieme ad un’animatrice attività ricreative e ludiche in lingua francese.

Alliance Française Galliera de Gênes Direttore: Carole Fregonara Via Garibaldi 20 – 16124 Genova Tel. +39 010 2476336 Fax: +39 010 2476395 Web: www.alliancefrge.it E-mail: info@alliancefrge.it 49


AMBASCIATA DELLA REPUBBLICA SLOVACCA ISTITUTO SLOVACCO A ROMA La cultura è il veicolo attraverso il quale i diversi paesi crescono e si arricchiscono reciprocamente. È partendo da questo fondamentale presupposto che l’Ambasciata della Repubblica Slovacca e l’Istituto Slovacco a Roma (nato nel 2001) si pongono l’obiettivo di organizzare una vasta gamma di iniziative che favoriscano l’interscambio tanto nel campo culturale che in quello economico-imprenditoriale e della politica estera. Le due istituzioni hanno deciso di realizzare tale fine attraverso la ricostruzione della memoria delle connessioni storiche e di quelle attuali tra la Slovacchia e l’Italia favorendo lo scambio interculturale, i confronti positivi ed evidenziando il patrimonio comune tra i due Paesi. In conformità con l’Accordo tra la Repubblica Slovacca e la Repubblica Italiana, l’Ambasciata della Repubblica Slovacca e l’Istituto Slovacco a Roma pongono i propri obiettivi nella rappresentazione della Slovacchia in Italia nei diversi settori della cultura e dell’arte, del turismo etc. Tramite seminari, mostre, serate letterarie e cinematografiche, concerti ed eventi, divulgano le informazioni in diversi campi e ampliano la conoscenza della Slovacchia in Italia. Curano inoltre i contatti con le associazioni dei connazionali in Italia allo scopo di mantenere vivi i rapporti culturali della comunità slovacca con la Patria. Una biblioteca e una videoteca slovacca sono a disposizione dei visitatori. Un ruolo fondamentale nella loro attività è ricoperto dalla collaborazione con i Consolati Onorari della Repubblica Slovacca in Italia e con il Consolato Onorario della Repubblica Slovacca a Malta. L’Istituto Slovacco a Roma è membro dell’EUNIC. Ambasciata della Repubblica Slovacca | Istituto Slovacco a Roma Ambasciatore della Repubblica Slovacca in Italia: Mária Krasnohorská Direttore dell’Istituto Slovacco a Roma: Peter Krupár Via dei Colli della Farnesina 144 - 00135 Roma Tel. +39 06 36715200 Fax: +39 06 36715265 Web: www.mzv.sk/rim - www.mzv.sk/sirim E-mail: emb.roma@mzv.sk - is@roma.mfa.sk 50


CENTRO CECO Il Centro Ceco presente a Milano dal 2011 fa parte della rete dei Centri Cechi istituiti dal Ministero degli Affari Esteri in 21 paesi del mondo. I Centri promuovono la cultura e le tradizioni di un Paese moderno con una lunga e innovativa storia industriale. I singoli Centri Cechi fanno parte della rete europea EUNIC e sono presenti su tre continenti. Il Centro di Milano dal 2011 ha organizzato 55 eventi dedicati a letteratura, fotografia, cinema, arti visive e architettura, musica e musicologia, storia, filosofia e istruzione universitaria. Tutte le manifestazioni sono state frequentate da più di 150.000 visitatori da Trieste a Roma. I quattro eventi di maggiore successo sono stati la mostra del fotografo Jan Lukas in collaborazione con i Musei Triestini e il Comune di Trieste, lo spettacolo teatrale di DOT 504 al festival Il Giardino delle Esperidi, il convegno su Vaclav Havel a Roma con la mostra fotografica a lui dedicata all’Università La Sapienza e, in collaborazione con Gariwo, l’istituzione della Giornata Europea dei Giusti. Il Centro Ceco di Milano promuove la cultura del Paese e cerca di coinvolgere l’Italia e altre nazioni in progetti condivisi dando priorità agli aspetti etici nei diversi ambiti dell’espressione umana.

Centro Ceco Direttore: Václav Šedý Via G. B. Morgagni 20 - 20129 Milano Tel. +39 02 29411242 Fax: +39 02 29411188 Web: milano.czechcentres.cz E-mail: ccmilan@czech.cz | sedy@czech.cz 51


CENTRO CULTURALE ITALO - AUSTRIACO Il Centro Culturale Italo-Austriaco è stato fondato nel 1989 come associazione privata, con lo scopo di organizzare eventi culturali per gli Austriaci che vivono a Genova e più in generale per gli amici dell’Austria. Nel 1993 il Ministero Federale degli Affari Esteri austriaco ha voluto dare una svolta all’attività dell’Associazione per sviluppare ed ampliare la programmazione e le collaborazioni con altre importanti realtà del settore. Da allora il Centro ha profondamente rinnovato la sua offerta culturale, dando vita a collaborazioni importanti con le Istituzioni locali e con gli altri rappresentanti della cultura estera a Genova. I settori privilegiati nella programmazione culturale sono la letteratura, il teatro e il cinema, insieme a un forte impegno nella coorganizzazione di manifestazioni nell’ambito universitario. Il Centro Culturale Italo-Austriaco viene sovvenzionato annualmente dalla Sezione Cultura del Ministero Federale degli Affari Esteri austriaco e collabora regolarmente con il Forum Austriaco di Cultura a Milano.

Centro Culturale Italo-Austriaco Presidente: Michaela Bürger Koftis Via Oberto Cancelliere 18/3 - 16125 Genova Tel. +39 010 215848 Fax: +39 010 396466 E-mail: mic.koftis@gmail.com

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FORUM AUSTRIACO DI CULTURA Il Forum Austriaco di Cultura a Milano forma parte del Consolato Generale Austriaco e si occupa della promozione della cultura austriaca nel Nord Italia. Le attività del Forum si concentrano su: ideazione e realizzazione di progetti culturali in collaborazione con istituzioni e organizzazioni italiane e istituti culturali di altri paesi europei, presentazione del patrimonio culturale austriaco con lo scopo di comunicare un’immagine realistica di una Austria moderna e aperta e della sua molteplicità, sostegno dello scambio culturale e scientifico tra l’Austria e l’Italia settentrionale, appoggio ad artisti e scienziati austriaci per la realizzazione di progetti nell’Italia settentrionale, informazione del pubblico italiano sugli aspetti importanti della cultura austriaca contemporanea e dei progetti culturali in Austria.

Forum Austriaco di Cultura Direttore: Herbert Jäger Piazza del Liberty 8 - 20121 Milano Tel. +39 02 783741 Fax: +39 02 783625 Web: www.austriacult.milano.it E-mail: mailand-kf@bmeia.gv.at 53


GOETHE-INSTITUT GENUA Il Goethe-Institut è l’Istituto di Cultura ufficiale della Repubblica Federale Tedesca, incaricato dal Ministero degli Esteri di promuovere la lingua e la cultura tedesca al di fuori dei confini della Germania. L’istituto è attivo in tutto il mondo grazie ad una rete di 159 sedi distribuite in 93 paesi. Il Goethe-Institut Genua, nato negli anni sessanta, si propone, in particolare, di favorire l’interscambio culturale fra Italia e Germania. Ciò avviene sia sviluppando rapporti e contatti tra le istituzioni culturali italiane e tedesche, sia organizzando eventi che promuovano la cultura tedesca in Italia, quali convegni e seminari su temi di interesse culturale internazionale, rassegne cinematografiche, mostre, soprattutto di arte contemporanea, manifestazioni musicali e spettacoli teatrali e di danza. L’istituto promuove inoltre l’apprendimento e l’insegnamento della lingua tedesca, realizzando programmi culturali appositamente concepiti per le scuole e sostenendo i docenti attraverso corsi di aggiornamento, consulenze, materiale didattico e borse di studio in Germania.

Goethe-Institut Genua Direttore: Roberta Canu Via Assarotti 19/12A - 16122 Genova Tel. +39 010 574501 Fax: +39 010 5745035 Web: www.goethe.de/genova E-mail: prog@genua.goethe.org 54


COLLABORAZIONI


UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI GENOVA DIPARTIMENTO DI LINGUE E CULTURE MODERNE La sensibilità del Dipartimento per il mondo del cinema, e in particolare per le attività di sottotitolazione e di doppiaggio, si manifesta da molti anni attraverso le collaborazioni con il festival del cinema francese online “My French Film Festival” e con il festival nazionale del doppiaggio “Voci”, attraverso incontri con direttori del doppiaggio e doppiatori. Il Corso di Lingua e Traduzione Francese I e II anno della Laurea Magistrale 94 in Traduzione e Interpretariato del Dipartimento di Lingue e Culture Moderne dell’Università di Genova collabora attivamente con il “Festival Nuovo Cinema Europa” fin dalla prima edizione, organizzando laboratori di sottotitolazione, selezionando studenti che effettuano un tirocinio durante la fase organizzativa del festival e studenti che prestano la propria opera come interpreti durante gli incontri con i registi e gli attori di lingua francese. In particolare, per l’edizione 2013, gli studenti del corso di laurea, coordinati dalle docenti, hanno realizzato i sottotitoli dei film Comme des frères e Dead Man Talking e svolgono il servizio di interpretariato in occasione del dibattito con il regista Ridremont.

Università degli Studi di Genova | Dipartimento di Lingue e Culture Moderne Direttore: Michele Prandi Piazza S. Sabina 2 - 16124 Genova Tel. +39 010 2095850 Fax: +39 010 2095855 Web: www.lingue.unige.it E-mail: caterina.borsotti@lingue.unige.it (segreteria di Direzione del Dipartimento) 56


INSTITUT FRANÇAIS ITALIA Francia e Italia sono molto più che due semplici paesi confinanti: le loro storie, le loro culture, i loro popoli sono intimamente legati. Se questa relazione speciale si alimenta innegabilmente con il passato, è indispensabile nel contesto della globalizzazione assicurare il mantenimento dei legami eccezionali tra questi due paesi e lavorare per una migliore comprensione reciproca delle due società, della loro creazione, del loro pensiero. È questa la missione dell’Institut français Italia, nato il 1° gennaio 2012, che raggruppa il Servizio di cooperazione e azione culturale dell’Ambasciata di Francia in Italia (SCAC), l’Ufficio di Cooperazione Linguistica e Artistica (BCLA) e i centri e gli istituti culturali francesi di Firenze, Milano, Napoli e Palermo. L’Institut français Italia si basa sulla grande esperienza di un’intera rete di istituzioni culturali (l’Institut français di Firenze, il primo al mondo, è stato istituito nel 1907) e dei partner privati italiani e francesi per riuscire nella sua missione: continuare la divulgazione e la diffusione della cultura francese in Italia, al servizio dell’amicizia franco-italiana. La creazione di una nuova istituzione culturale, che unisce l’azione dell’ambasciata nel rispetto delle iniziative culturali locali e il legame con il territorio, permette una migliore visibilità e aiuta a identificare le azioni intraprese sotto la bandiera dell’Institut français. L’Institut français Italia fa parte della vasta rete di Instituts all’estero, che sono quasi cento.

Institut français Italia Direttore: Eric Tallon Palazzo Farnese | Piazza Farnese 67 - 00186 Roma Tel. +39 06 686011 Fax: +39 06 601508 Web: www.institutfrancais-italia.com E-mail: info@institutfrancais.it 57


CONSERVATORIO DI MUSICA NICCOLÒ PAGANINI La storia del Conservatorio Niccolò Paganini comincia nel 1829, nel cuore antico di Genova e in stretta relazione con il Teatro Carlo Felice. Dopo aver conosciuto diverse sedi nel centro storico della città, il Conservatorio si è trasferito verso il 1970 nella sede attuale di Villa Bombrini, sulla collina di Albaro. Con il passare del tempo e il moltiplicarsi degli studenti e delle attività, la villa risulta oggi troppo piccola per contenere il fermento vitale del Paganini. Resta però una sede prestigiosa e particolare con il suo grande parco e il panorama sulla città e il mare. Gli spazi esterni diventano un bene prezioso in occasione di iniziative aperte alla città, come è il 21 giugno per la Festa della Musica che tradizionalmente si conclude con una Notte Bianca ricca di musica, di sorprese e di incontri. Fornito di Corsi Accademici e Preaccademici che offrono al massimo livello tutto il ventaglio delle scuole tradizionali, il Conservatorio Paganini si distingue da molti anni per capacità di innovazione e per il coraggio delle iniziative: sono attive molte orchestre ed ensemble, ci sono una scuola di jazz e un corso di Musica Elettronica all’avanguardia. L’apertura alle esperienze internazionali è testimoniata da una serie di accordi che afferiscono alla rete Erasmus, ma anche da iniziative originali come nel 2012 organizzando lo stage orchestrale annuale e un’ampia tournée italiana all’Orchestra Giovanile della Palestina. Gli studenti, oggi circa seicento, sono parte attiva della vita del Conservatorio, partecipando vivacemente all’attività scolastica e alle iniziative che vengono organizzate in collaborazione con tutte le importanti Istituzioni cittadine. Conservatorio di Musica Niccolò Paganini Direttore: Claudio Proietti Via Albaro 38 - 16145 Genova Tel. +39 010 318683 | +39 010 3620747 Fax: +39 010 3620819 Web: www.conservatoriopaganini.org E-mail: direttore@conservatoriopaganini.org | info@conservatoriopaganini.org 58


raccolta materiale catalogo ProfonditĂ di Campo raccolta materiale e immagini film Istituti di Cultura Europei editing e redazione Angela Ferrari grafica grooppo.org

stampa Essegraph srl - Genova

Finito di stampare nel mese di aprile 2013


www.fnce.it info@fnce.it +39 010 8567448 +39 347 9158268

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Festival Nuovo Cinema Europa 2013  

Quarta Edizione

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