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ELEZIONI COMUNALI SAN DONA’ DI PIAVE 26/27 MAGGIO 2013

LA  LISTA  SINISTRASANDONA'  NEL  PRESENTARE  IL  PROPRIO  PROGRAMMA  PER  UN  BUON  GOVERNO  DELLA   CITTA'  E  PER  UNA  MAGGIORE  GIUSTIZIA  SOCIALE  FA  UNA      PREMESSA:   IL   NOSTRO   MODO   DI   GESTIRE   LA   COSA   PUBBLICA   SARA'   IN   TOTALE   DISCONTINUITA'   RISPETTO   ALLE   PASSATE   AMMINISTRAZIONI,   IN   PARTICOLAR   MODO   DELL'ULTIMO   DECENNIO,   FUNESTATO   DA   LEGA-­‐ CENTRODESTRA;   SARA'   OPPOSTO   NELLE   METOLOGIE   POLITICHE   E   NELLE   PRATICHE   AMMINISTRATIVE   DELL'ENTE  PUBBLICO.   IL  COMUNE  DI  SAN  DONA'  E'  STATO  AMMINISTRATO  COME  UN'AZIENDA  PRIVATA  ,  I  CUI  PROFITTI  PERO'   NON  SONO  STATI  MESSI  A  DISPOSIZIONE  DI  TUTTI  I  CITTADINI  IN  EGUAL  MISURA  E  COME  IN  UN  QUALSIASI   SISTEMA  SQUILIBRATO  ED  INGIUSTO  QUESTI  PROFITTI  SI  SONO  CONCENTRATI  NELLE  MANI  DI  POCHI.   SINISTRASANDONA'  PROPONE  DI  CAMBIARE  ROTTA:    

l’attenzione verso  la  maggior  parte  delle  famiglie  che  oggi  vengono  attaccate  dagli  sviluppi  della   crisi  verrà  attuata  attraverso  una  calibrazione  della  tassazione  e  attraverso  forme  di  mutuo-­‐aiuto,   che  saranno  finanziate  soprattutto  tagliando  sprechi  e  clientele,  nell’ottica  del  rovesciamento  delle   priorità.   -ASSEGNO MENSILE DI SOPRAVVIVENZA AI GIOVANI DI FAMIGLIE DISOCCUPATE

Sarà un intervento a favore dei giovani tra 18 e 29 anni compiuti, con un'erogazione di almeno 50 euro al mese (ma che può anche raddoppiare a seconda del numero degli aventi diritto). La graduatoria terrà conto, dell'anzianità di disoccupazione, della consistenza numerica del nucleo familiare, della residenza in abitazioni in locazione. I beneficiari dell'assegno, saranno giovani disoccupati, che vivono all'interno di nuclei familiari in difficoltà.. - IMU: rimodulazione aliquote IMU in base alla tabella 1 (0,2 per tutte le prime case); - IRPEF: l’esenzione totale dei redditi da 0 a 28.000 euro, solo i redditi oltre i 28.000 pagano l’addizionale sull’intero reddito con aliquote differenziate progressive così, ad esempio, riassunte: da 0 e fino a 28.000 esente; 0,70% per i redditi oltre 28.001 e fino a 55.000 euro; 0,75% oltre 55.001 e fino a 75.000; 0,80% oltre 75.000 euro (da ricordare che gli scaglioni di reddito devono seguire quelli dell’ art. 11, comma 2, del DPR 917/1986 per l'IRPEF nazionale).


- TIA: Riduzione della TIA, rendendo equo l’importo da pagare introducendo il sistema di pesatura del rifiuto e abolendo il sistema in vigore basato sul numero componenti il nucleo familiare e sulle dimensioni dell’immobile. Ci batteremo affinché la TARES (nuova tassa voluta da LEGA e PDL) non venga applicata. - Adozione registro per il TESTAMENTO BIOLOGICO - Interventi di contrasto alla povertà con agevolazione su tariffe e tributi per gli anziani soli e le famiglie numerose. - REDISTRIBUZIONE DEL CIBO BUONO CHE AVANZA: recupero degli alimenti invenduti, ma ancora perfettamente salubri e commestibili, da destinare a persone in condizioni di disagio (anziani e famiglie borderline), contribuendo al miglioramento quantitativo e qualitativo della loro alimentazione e qualità della vita. - Abbattimento delle spese di rappresentanza; gli stipendi di sindaco ed assessori saranno ridotti del 30%, le indennità di posizione dei Dirigenti e Segretario Generale saranno congelate. - lotta all’evasione fiscale attraverso il recupero dei tributi accertati e non riscossi e dei proventi relativi a vecchie pratiche di condono edilizio. - istituzione di una commissione supportata da esperti e da associazioni impegnate nella lotta al crimine organizzato, che sottoporrà a verifica ogni singola società che avrà contatti con il comune o che proporrà investimenti. - condividere e concordare forme efficaci di contrasto all'estorsione ed all'usura, attraverso campagne informative ed azioni di concreta prevenzione; - ticket fisso per il parcheggio valevole per tutto il giorno in ogni zona della città - saranno istituite, in accordo con il sindacato e le associazioni di categoria, forme di controllo rivolte a far emergere e risolvere politiche aziendali discriminatorie;


I GIOVANI - sviluppo e potenziamento degli incontri pre-universitari per orientare più correttamente i giovani verso il percorso accademico più idoneo. - creazione ed istituzione di percorsi di formazione, finanziati con fondi comunitari, mediante la condivisione di intenti tra associazioni di categoria, sindacati, centri di formazione professionale del territorio per consegnare ai ragazzi un’alternativa professionale; -LAVORO Fondare nuove agenzie comunali con specifico riguardo al rapporto tra i giovani neodiplomati neolaureati e imprese per facilitare l’impiego e l’assunzione tramite diverse tipologie di contratto ponendo particolare attenzione ai programmi di apprendistato. -AMPLIARE IL CONCETTO DI CITTADINANZA ATTIVA Iniziare le procedure per attivare un’ “antenna territoriale” della rete Eurodesk, in modo tale da poter divulgare facilmente ai giovani tutti quei finanziamenti e progetti che a livello europeo vengono appositamente promossi http://www.eurodesk.it/ -TERZO SETTORE: SOLIDARIETÁ Sviluppo del Terzo Settore: istituire nuove cooperative sociali che si occupino di difesa dell’ambiente, previdenza sociale e ampliamento degli spazi culturali e di informazione. -AGEVOLAZIONI PER L'ACQUISTO DELLA PRIMA CASA A FAVORE DELLE GIOVANI COPPIE

far approvare un bando regionale per la concessione di contributi a fondo perduto per l'acquisto della prima casa a favore di famiglie di nuova costituzione. La somma dei redditi, per l'anno in corso, della coppia richiedente, non deve superare, cumulativamente, i 50.000,00 Euro .) -ISTRUZIONE Risolvere i problemi legati all’edilizia scolastica sollecitando la Provincia a dare sostegno e respiro alle scuole del sandonatese attraverso aiuti economici. Agevolare il diritto allo studio aiutando le famiglie in difficoltà combattendo il Caro Libri favorendo la compravendita di libri usati e dialogando con le aziende legate al trasporto pubblico per ottenere abbonamenti scontati in base al reddito. Creare una cooperativa sociale che si occupi di garantire ripetizioni gratuite agli allievi in difficoltà attraverso giovani studenti o insegnanti iscritti a tale associazione e pagati dal Comune. -INFORMAZIONE Fondare un giornale comunale scritto liberamente da giovani e giovanissimi: un’ottima opportunità per smuovere l’opinione pubblica e proporre nuove idee e nuovi argomenti di discussione. -DEMOCRAZIA: CONSIGLIO GIOVANI Istituire un nuovo Corpo Comunale chiamato “CONSIGLIO GIOVANI” presieduto da liste di giovani eletti su votazione da coetanei residenti nel Comune di San Donà. Il Consiglio Giovani proporrà al Sindaco iniziative da esso già discusse e approvate. -ATTIVITÁ RICREATIVE E SVAGO Sfruttare la nuova Piazza Indipendenza proponendo concerti di gruppi emergenti e spettacoli teatrali istituendo una rete di comunicazione tra sale prove , scuole di musica e scuole di teatro della zona. Ampliare la disponibilità delle strutture sportive del territorio rendendole semipubbliche, semicomunali e al servizio dei cittadini.


Recuperare la struttura esistente e di proprietà comunale già presente in Via Cima 11 per farne un centro polifunzionale per diverse attività ludico-ricreative-sportive e culturali.

IL LAVORO Prima di tutto il lavoro. La crisi economica sta colpendo duramente fasce diverse di popolazione a partire dall'assenza di reddito per i disoccupati, alla debolezza dei precari e dei pensionati; bisogna affrontare subito l'emergenza lavoro e una pubblica amministrazione seria ha delle potenzialita' : -instaurare subito un osservatorio permanente sullo stato delle industrie locali e delle aziende artigiane e agricole, con la partecipazione delle varie parti sociali rappresentative di tutte le istanze. -vincolare le aree a vocazione produttiva affinche' non vengano dismesse favorendo speculazioni edilizie e finanziarie di vario genere. -l'assessorato alle attivita' produttive deve diventare assessorato al lavoro e alla piena occupazione e deve svolgere il giusto ruolo di mediazione tra le parti sociali. -penalizzare qualsiasi ditta, impresa, societa' che tenti di delocalizzare le produzioni favorendo invece la crescita produttiva e occupazionale della zona. -vincolare le aziende straniere e multinazionali al rispetto del territorio non solo dal punto di vista ambientale ma soprattutto perchè non dismettano la produzione lasciando per strada i lavoratori e le loro famiglie. -il comune deve fare l'impossibile per lo sviluppo produttivo e la valorizzazione del lavoro. -San Dona', comune capofila del Basso Piave, promuova immediatamente l'assemblea permanente dei sindaci dei comuni limitrofi affinche' si censiscano le zone industriali e artigianali esistenti proponendo l'accorpamento delle produzioni ed evitando la parcellizzazione che crea dispendio di risorse e si istituiscano fondi di solidarieta' per affrontare l'emergenza disoccupazione.

-saranno istituite, in accordo con il sindacato e le associazioni di categoria, forme di controllo rivolte a far emergere e risolvere politiche aziendali discriminatorie;

LA CASA San Dona' ha basato quasi totalmente la propria economia sull'edilizia ed ha avuto uno sviluppo abnorme. La cementificazione del territorio e' stata devastante; si e' costruito senza sosta e senza il senso della prospettiva, semplicemente per realizzare guadagni. Ora la crisi economica ha fermato questo tipo di sviluppo assurdo e c'e' un invenduto di migliaia di case e capannoni. C'e' un'emergenza abitativa determinata dall'impossibilita' di pagare i mutui e molti perdono la casa per questo motivo; al momento il Comune non ha uno straccio di proposta per affrontare questo dramma ; ne' e' in grado di far fronte alle esigenze dei cittadini perche' nel frattempo si e' venduto il patrimonio abitativo pubblico; gli affitti non sono regolamentati ne' calmierati. Proponiamo uno stop immediato alla vendita delle abitazioni comunali e al recupero del patrimonio esistente attraverso cooperative di lavoratori edili rimasti senza lavoro.

LA CULTURA -ADOLESCENTI: EDUCARE ALLA PACE, ALLA CONVIVENZA PACIFICA FRA I POPOLI Dopo questi ultimi anni di nefasta politica nel comune di San Donà, ma anche a livello regionale e nazionale, vorremmo lanciare un segnale di discontinuità e di cultura alternativa: UN PROGETTO che vada a sensibilizzare i ragazzi adolescenti della scuola media. Vorremmo attivare un percorso per il RISPETTO


DELLA COSTITUZIONE ITALIANA a partire dall’art.11: L’ITALIA RIPUDIA LA GUERRA…., valorizzando l’idea di INTERNAZIONALISMO come politica capace di promuovere la giustizia e la risoluzione conflitti; il rifiuto della conflittualità su base etnica, religiosa, ideologica per indirizzare nuovamente scelte coerenti nel campo dell’educazione e della formazione. Vorremmo parlare dei valori di libertà, solidarietà umana, giustizia sociale e dignità della persona, sanciti nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, nella Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea e nella Costituzione della Repubblica Italiana. Crediamo sia giunto il momento che la cultura e la conoscenza tornino a essere il fulcro per scardinare l’attuale struttura di dominio, così da creare un’alternativa; crediamo che attraverso l’informazione, una persona possa avere tutte le opportunità per vedere con chiarezza se una situazione è giusta e non adeguarsi al pensiero unico, a quel pensiero acritico reso sterile dal bombardamento dei mass media; E’ fondamentale tornare a promuovere iniziative di educazione alla pace, perché l’imbarbarimento della società in questi anni ha fatto perdere di vista il rispetto dei diritti umani, l’importanza della convivenza pacifica tra i popoli e culture diverse. Vorremmo educare i ragazzi a un pensiero alternativo, ovvero passare dall’abusato “mai più”, in riferimento ai maggiori crimini che la storia insegna, al chiedersi “perché ancora?” sollevando il problema che nella vita di tutti i giorni esistono gli stessi meccanismi!

Essere da esempio ai cittadini ovvero compiere parte dei pubblici amministratori.

scelte etiche prima di tutto da

Da troppi anni, chi amministra San Donà ha mescolato i propri interessi privati con quelli del Comune. Negli ultimi 10 anni sono state perseguite azioni amministrative il cui unico fine era di appagare esigenze personali e di CASTA, la popolazione è stata lasciata ai confini dei processi decisionali. IL PARTITO DEL MATTONE è la maggioranza politica che ha governato San Donà.

- IMU: rimodulazione aliquote IMU in base alla tabella 1 (0,2 per tutte le prime case); - IRPEF: l’esenzione totale dei redditi da 0 a 28.000 euro, solo i redditi oltre i 28.000 pagano l’addizionale sull’intero reddito con aliquote differenziate progressive così, ad esempio, riassunte: da 0 e fino a 28.000 esente; 0,70% per i redditi oltre 28.001 e fino a 55.000 euro; 0,75% oltre 55.001 e fino a 75.000; 0,80% oltre 75.000 euro (da ricordare che gli scaglioni di reddito devono seguire quelli dell’ art. 11, comma 2, del DPR 917/1986 per l'IRPEF nazionale). - TIA: Riduzione della TIA, rendendo equo l’importo da pagare introducendo il sistema di pesatura del rifiuto e abolendo il sistema in vigore basato sul numero componenti il nucleo familiare e sulle dimensioni dell’immobile. Ci batteremo affinché la TARES (nuova tassa voluta da LEGA e PDL) non venga applicata. -Abbattimento delle spese di rappresentanza; gli stipendi di sindaco ed assessori saranno ridotti del 30%, le indennità di posizione dei Dirigenti e Segretario Generale saranno congelate.

- Risparmiare il denaro pubblico: *fermare tutte le esternalizzazioni e le privatizzazioni *rientro di tutte le funzioni e loro assegnazione al personale dipendente del comune valorizzando le professionalità esistenti *stop agli incarichi professionali, di tutti i tipi, esterni e agli studi di progettazione -no TAV, no grandi opere: Nel Veneto orientale è previsto il passaggio dell'alta velocità/TAV, un'opera che devasterà il nostro territorio. Esprimiamo il nostro totale dissenso alla realizzazione di quest’opera faraonica, prima di tutto per lo


spropositato impiego di risorse pubbliche che generano appalti poco trasparenti e collusioni mafiose ad ogni livello della catena. Come tutte le “grandi opere”, il Tav è un’ affare enorme per i colossi delle costruzioni, mentre sarà un palliativo per quelle imprese locali che si aggiudicheranno i lavori in subappalto; nel bel mezzo di questi due livelli si insinua un mondo di loschi e sospetti intermediari, col solo compito di drenare risorse economiche a fini illeciti. In questo momento di crisi economica creata dalle banche, dai governi liberisti e dai partiti vicini ai poteri forti, serve creare lavoro vero e non preparare il cappio di un debito spaventoso che pagheranno le generazioni future. Ci opponiamo non solo alla realizzazione di un progetto, ma anche ad un modello sociale ed economico che affonda le sue radici nello sfruttamento dei territori e delle popolazioni. I costi di queste opere, saranno soggetti ad un continuo aumento del loro prezzo, poichè parte del denaro pubblico verrà spartito tra faccendieri, politici e mafiosi; solo una minima parte di denaro sarà quella destinata al compimento dell’opera. Ci impegneremo per il potenziamento della rete e dei servizi esistenti, consapevoli che prima devono essere garantiti i diritti di chi usa il treno per andare a studiare e lavorare.

- lotta all’evasione fiscale attraverso il recupero dei tributi accertati e non riscossi e dei proventi relativi a vecchie pratiche di condono edilizio. - istituzione di una commissione supportata da esperti e da associazioni impegnate nella lotta al crimine organizzato, che sottoporrà a verifica ogni singola società che avrà contatti con il comune o che proporrà investimenti. - condividere e concordare forme efficaci di contrasto all'estorsione ed all'usura, attraverso campagne informative ed azioni di concreta prevenzione; TABELLA 1 Tipologia immobile

Categorie catastali interessate

Campo variazione aliquote

Abitazione principale per soggetti possessori di unica unità immobiliare e relative pertinenze Abitazione principale e relative pertinenze per soggetti possessori di unica unità immobiliare abitazione principale di propr. Di Titolari di assegno sociale o Invalidi civili 100% o Portatori di handicap O Ricoverati in lungodegenza più di 8 mesi Immobili non locati di proprietà di anziani o diversamente abili ricoverati in modo permanente in istituti Per chi possiede un solo immobile oltre l’abitazione principale Per chi possiede fino a 4 immobili oltre l’abitazione principale Per chi possiede 5 o più immobili oltre l’abitazione principale fabbr. Di pror. Cittadini non resid. Nello stato adibite abit. Princip. Non locate Immobile di proprietà di un sogg. passivo nel caso in cui lo stesso o un suo famigliare conviv. sia invalido o portat. di Handicap riconosc. al 100%, oppure portat. di handicap con situaz. Riconosc. di gravità ai sensi della L. 104/92 con ISEE del nucleo famigliare non superiore a 20.000 euro

A2, A3, A4, A5, A6, A7 C2, C6, C7

fabbr. Assegnati a coniugi separati e adibite abit. Princip. fabbricati Locati a canone concordato adibiti abitazione principale Fabbricati da A1 a A9 Locati a canone libero fabbricati abitativi appart. Coop edilizie a

di

Aliquota proposta

Aliqote 2012

0.2 fino a 0.6

0.2

0.45

A1, A8, A9

0.2 fino a 0.6

0.6

0.45

A2, A3, A4, A5, A6, A7 C2, C6, C7

0.2 fino a 0.6

0.2

0.45

A2, A3, A4, A5, A6, A7

0.4

0.4

0.87

0.46 – 1.06

0.76

0.87

0.46 – 1.06

1.02

0.87

0.46 – 1.06

1.06

0.87

0.4

0.4

0.87

A2, A3, A4, A5, A6, A7

0.3 (0.2 ??)

0.45

A2, A3, A4, A5, A6, A7

0.4

0.87

A2, A3, A4, A5, A6, A7

0.46 – 1.06

0.46

0.87

Da A1 a A9 A2, A3, A4, A5, A6, A7

0.46 – 1.06

1.06 0.4 (0.2 ??)

0.87 0.45?


propr. Indivisa adib. Abit. Princip. Soci assegnat. e alloggi assegnati da ATER Fabbricati concessi in comod. Grat. A parenti fino al 2° grado (genitori, figli, fratelli, nonni, nipoti )

A2, A3, A4, A5, A6, A7

0.4 (0.2 ??)

0.87

Categorie C1 (negozi e botteghe) utilizzati direttamente come strumentali dal proprietario commerciante o artigiano Categorie C3 (laboratori per arti e mestieri) utilizzati direttamente come strumentali dal proprietario commerciante o artigiano Fabbricati e locali per esercizi sportivi (senza fine di lucro), Stabilimenti balneari e di acque curative (senza fine di lucro) Teatri e cinematografi Immobili ad uso produttivo

C1

0.46 – 1.06

0.6

0.87

C3

0.46 – 1.06

0.6

0.87

C4, C5

0.46 – 1.06

0.46

0.87

D3 A10, D1, D7, D8

0.46 – 1.06 0.46 – 1.06

0.7 0.65

0.87 0.87

Immobili in uso alle categorie

D2, D3, D4, D5, D6, D9, D12 D10, D11

0.46 – 1.06

1.06

0.87

0.46 – 1.06 0.1 – 0.2

0.65 0.1

0.87 0.2

0.46 – 1.06 0.46 – 1.06

0.60 1.06 0.38

0.87 0.87 0.87

0.38

0.87

Immobili in uso alle categorie Fabbricati rurali strumentali all’attività agricola Terreni agricoli Area edificabile ONLUS o Enti che godono delle agevolaz. delle ONLUS nonché alle Associazioni di promoz. Sociale, purché i soggetti passivi dell’imposta, se diversi dall’utilizzat., siano anche essi Enti non commerciali pubblici o privati e abbiano concesso l’immobile in comodato gratuito Esercizi commerciali e artigianali situati in zone precluse al traffico a causa dello svolgimento di lavori per la realizzazione di opere pubbliche

Per una nuova e moderna politica

sociale, per avere migliori servizi:

in 10 anni le politiche sociali sono state pensate e realizzate esclusivamente con una logica assistenzialista. L’altruismo, il volontariato, la solidarietà sono stati sfruttati per coprire impressionanti mancanze dal punto di vista politico. I bisogni sociali sono stati utilizzati come alibi per giustificare la strategia della paura del diverso e di chi è nel disagio. Le persone hanno subito la totale assenza di programmazione e visione futura, che i dati dimostravano già da qualche anno. Bisogna promuovere condizioni di benessere per chi vive l'esclusione lavorativa e sociale. L'obiettivo `è di focalizzare gli interventi sulle situazioni che coinvolgono i nuclei familiari svantaggiati, i giovani e i minori a rischio, gli anziani soli e i diversamente abili, e contestualmente creare nuove opportunità di lavoro. -ASSEGNO MENSILE DI SOPRAVVIVENZA AI GIOVANI DI FAMIGLIE DISOCCUPATE

Sarà un intervento a favore dei giovani tra 18 e 29 anni compiuti, con un'erogazione di almeno 50 euro al mese (ma che può anche raddoppiare a seconda del numero degli aventi diritto). La graduatoria terrà conto, dell'anzianità di disoccupazione, della consistenza numerica del nucleo familiare, della residenza in abitazioni in locazione. I beneficiari dell'assegno, saranno giovani disoccupati, che vivono all'interno di nuclei familiari in difficoltà.. - Adozione registro per il TESTAMENTO BIOLOGICO - Interventi di contrasto alla povertà con agevolazione su tariffe e tributi per gli anziani soli e le famiglie numerose - REDISTRIBUZIONE DEL CIBO BUONO CHE AVANZA: recupero degli alimenti invenduti, ma ancora perfettamente salubri e commestibili, da destinare a persone in condizioni di disagio (anziani e famiglie borderline), contribuendo al miglioramento quantitativo e qualitativo della loro alimentazione e qualità della vita.


- interventi educativi domiciliari; - centri di animazione e aggregazione sociale affidati a giovani senza lavoro; - abbattimento barriere architettoniche residue; - prosecuzione convenzioni Servizio Civile Nazionale. - potenziamento asilo nido; - scuola materna pubblica in località di forte urbanizzazione come Mussetta; - riapertura dell’asilo notturno temporaneo per senzatetto; - mensa pubblica per lavoratori e studenti; - potenziamento del Servizio Domiciliare per persone in difficoltà; - consolidamento dell’aiuto economico per le spese di riscaldamento agli anziani;

- ticket fisso per il parcheggio valevole per tutto il giorno in ogni zona della città

SANITA’ E SCUOLA PUBBLICA Il sindaco di San Donà dovrà far pesare la propria autorevolezza all’interno della conferenza dei sindaci, in quanto rappresentante di un vasto e popoloso territorio. Negli ultimi 10 anni si è difesa a spada tratta la Casa di cura Rizzola a spese dell’ospedale pubblico. San Donà deve ritornare ad essere un grande punto di riferimento per la sanità pubblica del Veneto orientale. Nel silenzio delle molte istituzioni locali, si sono consumate scelte penalizzanti che si ripercuotono sul diritto alla salute dei cittadini. La scuola pubblica deve essere oggetto di attenzione per garantire a tutti il diritto allo studio e alla cultura, nonostante i tagli e le nuove forme di disagio che emergono al suo interno, specchio dell’attuale società. - Difesa e rilancio dell'ospedale di San Donà e del diritto alla salute di tutto il Basso Piave - Difesa e rilancio della scuola pubblica, e dei saperi - Rette casa di riposo: il Tar Veneto si è più volte espresso nel merito, fornendo chiarimenti in materia di rette a carico del paziente ricoverato in casa di riposo; più volte è stato affermato che l’integrazione va pagata dal comune di residenza e non dai parenti del soggetto. Molti comuni italiani calcolano la retta tenendo conto dei redditi del paziente e dei suoi familiari, ai quali poi viene chiesta l’integrazione degli importi che le pensioni dei pazienti non sono in grado di coprire. Due sentenze del Consiglio di Stato (551 di gennaio e 1607 di marzo 2011) e ben 5 sentenze del Tar Veneto fanno rispettare il 4 comma dell’art. 6 della legge 328 del 2000 dove si dice che «per i soggetti per i quali si renda necessario il ricovero stabile presso strutture residenziali, il Comune nel quale essi hanno la residenza prima del ricovero, preventivamente informato, assume gli obblighi connessi all'eventuale integrazione economica». Ci adopereremo per garantire pieni diritti ai parenti di quei soggetti che usufruiranno del posto in casa di riposo; le Istituzioni pubbliche devono essere in grado di fare scelte politiche virtuose affinchè i propri cittadini abbiano una vita dignitosa e per questo non devono sperperare il denaro pubblico in opere inutili e costose. - Rispetto dei tempi di attesa per esami e visite specialistiche: a San Donà la Lega nord, in tema di sanità, si è sempre mossa per garantire e soddisfare promesse clientelari in modo da assicurarsi il consenso elettorale e la prova è rappresentata dal fatto che i tagli e i ridimensionamenti non hanno mai indebolito le strutture private; contemporaneamente l’Asl 10 perde 60 milioni di euro l’anno per le fughe dei propri pazienti in aziende ritenute maggiormente all’avanguardia e quindi più “sicure”. Siamo convinti che i servizi socio-sanitari del Veneto Orientale, vadano adattati alle esigenze della popolazione, evitando i “pellegrinaggi della speranza” nelle Asl vicine, ritenute più “competenti”. È per questo che vogliamo focalizzare la nostra attenzione sull’infinito problema delle liste d’attesa per gli esami strumentali e le visite specialistiche. I tempi d’attesa rappresentano sempre una criticità per la gente che afferisce al Ssn., il sindaco deve influenzare gli organi competenti affinchè vengano applicate le leggi che governano il contenimento dei tempi di attesa. La legge 229 art.15 (Gazzetta Ufficiale n° 165 16 luglio


1999), il D.P.C.M. del 27 marzo 2000 agli art. 2 e 10 , nonché la legge 120 (3 agosto 2007) all’art. 1 parlano chiaro e danno indicazioni precise per eliminare le odiose liste d’attesa! - Centro cottura unico tra Asl 10 e servizi comunali, in modo da servire entrambi questi ambiti, difendendo i posti di lavoro da future privatizzazioni - Prevenzione e contrasto alle dipendenze da alcool, droghe e gioco

San Donà deve essere la città dell'accoglienza, della solidarietà, della partecipazione democratica, delle pari opportunità Il ruolo delle associazioni costituisce un grande fattore di supporto alla società civile. Dobbiamo impegnarci perché San Donà diventi una città accogliente, che sappia integrarsi con culture di altri mondi, con i migranti di qualunque origine, e collaborare insieme per elevare la civiltà nei rapporti sociali. - Costituzione di una Rete integrata di associazioni che operano in settori diversi, per fare in modo che vi sia un dialogo costruttivo nell'interesse della città; - Punto donne per l'intercultura; - Sportello d'ascolto e di orientamento rivolto a donne straniere, creato per facilitare i processi di integrazione; - Assistenza e percorsi di integrazione degli stranieri presenti nella nostra comunità; - Informazione ed orientamento delle cittadine e dei cittadini immigrati sulle risorse del territorio - aiuto compilazione moduli e pratiche relative all'immigrazione e altro.

TUTELA DEGLI ANIMALI Crediamo sia importante aumentare la sensibilità verso le tematiche che riguardano gli animali e i loro diritti. Riteniamo che la tutela degli animali sia una componente fondamentale della civiltà, alla stessa stregua della difesa dell’ambiente e della natura in generale. Crediamo che una cultura capace di unire l'uomo alla natura e al mondo degli animali, passi attraverso azioni volte a garantire servizi sanitari e di ricovero (canili, alloggi per gatti); riteniamo importante promuovere campagne di promozione sanitaria e monitorare il fenomeno del randagismo; sarà utile prevedere spazi adeguati ad esclusivo uso degli animali all’interno della città. Verrà anche previsto: -un buono economico per chi adotta cani presenti in canile -un aiuto economico per vaccinazione antirabbica in casi di epidemia -maggior diffusione dei distributori di sacchetti-materiale per raccogliere le deiezioni di animali; -l’amministrazione comunale si costituirà parte civile nella denuncia verso chi abbandona o usa violenza verso gli animali.

Profile for Alessandro Calderan

Programma lista Sinistrasandonà  

programma sinistra san donà

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