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Edizione straordinaria! Edizione straordinaria! La classe IV B della Scuola Primaria Luigi Casini di Pian del Mugnone Fiesole in…..

Racconta Galileo…. Concorso promosso dal Museo Galileo e l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

Cominciamo a racccontare … “C’era una volta”… diranno subito i nostri lettori !…..E, invece, no l’inizio è un altro…e prende spunto da una famosa frase…. "Se ho visto più lontano è perché sono salito sulle spalle dei giganti che mi hanno preceduto” (Isaac Newton)

Ebbene sì nel nostro interminabile viaggio della scoperta e dell’apertura verso nuove idee …… “Noi siamo come nani che siedono sulle spalle di giganti, di modo che possiamo vedere più cose e più lontano di loro, non con l'acutezza del nostro sguardo o con l'altezza del corpo, ma perché siamo portati più in alto e siamo sollevati ad altezza gigantesca". (Bernardo di Chartres)


“Sicuramente Messer Galileo Galilei è uno di questi giganti sulle cui spalle siete saliti in molti! Salve, mi presento … Sono Perspicillum… …Nessuna pianta semplice…nessun essere del regno delle Monere, sono uno strumento scientifico… l’Occhiale galileiano… oggi conosciuto come cannocchiale. Messer Galileo, non mi ha ideato, mi ha solo perfezionato e grazie a me ha potuto rivelare…… un nuovo cielo. In seguito alle sue scoperte, la volta celeste verso cui gli uomini avevano sempre volto lo sguardo, infatti, cambiò drasticamente. Il vecchio cielo di Aristotele, dunque, lasciò il posto…. a un nuovo cielo…….. dove non la Terra ma la stella del Sole era e restava immobile. “

Una scoperta straordinaria! Ma lasciamo la parola a Messer Galileo….


“Giunse alle nostre orecchie che un certo Fiammingo aveva fabbricato un occhiale, mediante il quale gli oggetti visibili, per quanto molto distanti dall’occhio dell’osservatore, si vedevano distintamente come fossero vicini; e di questo effetto, davvero mirabile, si raccontavano alcune esperienze, alle quali chi prestava fede, chi le negava. La medesima cosa pochi giorni dopo mi fu confermata da un amico…

“…il che fu in fine il motivo che mi spinse ad applicarmi tutto a ricercarne le ragioni, e ad escogitare i mezzi per i quali io potessi giungere all’invenzione di un simile strumento. E prima di tutto mi preparai un tubo di piombo, alle cui estremità applicai due lenti, ambedue piane da una parte, dall’altra invece une convessa euna concava; accostando poi l’occhio alla concava, scorsi gli oggetti abbastanza grandi e vicini poichè apparivano tre volte più vicini e nove volte più grandi di quanto si guardavano con la sola vista naturale.”


Sperimentò a lungo il nuovo artefizio con osservazioni su oggetti terrestri, spiò navi al largo del porto di Venezia…. Poi, ebbe l’idea di puntar perspicillum notturno……

verso il cielo

Era la fine del 1609. L’osservazione della volta stellata fu un’inaspettata rivelazione!

“Per notti e notti fui fortemente attratto dall’esplorazione di tutto quello che non conoscevo e la natura dell'universo così osservata presentò una varietà insospettata, degli aspetti impensabili……”

Nessuno prima di lui aveva osservato l'Universo in questo modo!


“Messer Galileo consegnò al grande pubblico i risultati delle sue prime osservazioni, grazie a me effettuate, scrivendo una grande opera, il SIDEREUS NUNCIUS, l’annunciatore celeste. Pur essendo rivolto principalmente a filosofi e astronomi, questo libro era per tutti, perché per la prima volta protagoniste erano le immagini e non le parole, un’assoluta novità per quel tempo! Così, anche chi non sapeva il latino, la lingua in cui era stato scritto, aveva di fronte le “fotografie” delle sconvolgenti scoperte da lui effettuate. Non importava sfogliarlo….”

leggerne

le

descrizioni,

era

sufficiente

Sfogliamolo, dunque, insieme…….

“Che

inaspettata ricchezza di stelle mai viste prima! Stelle

disseminate in modo mirabile…

Sorprendente!

La Luna che io gli mostrai era per molti aspetti simile al nostro mondo, con vaste pianure, con crateri grandi e piccoli, al cui centro si ergevano picchi aguzzi.

Ma

la maggior sorpresa gli fu riservata dal pianeta Giove. Osservò vicino ad esso alcune “stelline” , chiamati col nome di Astri Medicei,la cui posizione recipoca variava con il trascorrere del tempo di osservazione.”


“…..Quello che mi viene in mente, volentieri lo espongo, e direttamente lo offro al giudizio e alla critica degli studiosi…”

Ma …. per alcuni….. questo nuovo cielo era uno strumento che offendeva le idee del tempo e, per questo, non ebbe al’inizio vita facile….. A farne le spese in prima persona…. fu Messer Galileo, il nostro gigante…. Ma, per fortuna, questa è una vecchia storia…..che ha avuto poi lieto fine… Molti dopo Messer Galileo si accorsero del suo enorme insegnamento e accogliendolo hanno potuto, attratti da tutto ciò che ancora non conoscevano, vedere più cose e più lontano di lui…. Ricordiamoci…… ciò che conta, mentre osserviamo il mondo, è che non vengano meno meraviglia e curiosità…. Sbagliarsi fa parte del gioco! Correggere i propri errori e quelli degli altri è l’essenza stessa del metodo scientifico galileiano.

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Racconta Galileo  

Scuola Primaria L. Casini - Fiesole Classe IV B

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