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stagione 2017/2018

vercelli teatro civico

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stagione 2017/2018

vercelli teatro civico

FONDAZIONE PIEMONTE DAL VIVO circuito regionale multidisciplinare

CittĂ di Vercelli

Via Bertola 34, 10122 Torino tel. 011 4320791 info@piemontedalvivo.it piemontedalvivo.it

Media partner

Teatro Civico di Vercelli

Sostieni lo spettacolo dal vivo in Piemonte dona il 5X1000 FONDAZIONE PIEMONTE DAL VIVO - c.f.08613620015

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Antonella Parigi

stagione 17/18

Maura Forte

stagione 17/18

Sindaco

Daniela Mortara

Assessore alla Cultura e Turismo

Assessore Patrimonio Artistico Culturale

Regione Piemonte Città di Vercelli

l’assiduo e appassionato pubblico delle città piemontesi, con la diretta collaborazione delle amministrazioni locali, che affiancano la Fondazione nella costruzione di una programmazione sempre più apprezzata e seguita.

Nell’assolvere al proprio compito di sostegno e di promozione della cultura, la Regione Piemonte svolge un ruolo di attento e costante interlocutore nei confronti di quel vasto panorama di soggetti del territorio, fonte primaria di un palinsesto di iniziative, manifestazioni ed eventi che animano il calendario regionale dello spettacolo dal vivo. Un vero e proprio sistema che, sul nostro territorio, può avvalersi di un prezioso strumento operativo di supporto quale è la Fondazione Piemonte dal Vivo: protagonista della diffusione della cultura teatrale in ambito regionale, si è affermata quale soggetto capace di proporre ogni anno significative opportunità di fruizione e confronto con il mondo dello spettacolo, nelle sue diverse forme. Musica, teatro e danza danno così forma a un cartellone regionale diffuso e capillare, capace di coinvolgere

Anche quest’anno la stagione si caratterizza per la varietà e la qualità dell’offerta artistica, per la capacità di coniugare forme espressive differenti, unendo un’attenzione alle progettualità di artisti locali con la capacità di portare nei nostri teatri anche prestigiose produzioni di livello nazionale e internazionale. Nel pieno sostegno da parte della Regione Piemonte a questo articolato palinsesto, espressione tangibile del dinamismo piemontese in campo culturale, risiede pertanto la volontà di proseguire e sviluppare il cammino intrapreso in questi anni dalla Fondazione Piemonte dal Vivo.

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e delle loro competenze per offrire un cartellone ricco e adeguato alle attese dei Vercellesi e di tutti coloro che verranno da fuori Città per trascorrere le serate di prosa al Civico. Abbiamo voluto coinvolgere le compagnie locali per valorizzare queste vere e proprie fucine di talenti e non abbiamo dimenticato il Teatro destinato ai bimbi: siamo certe di non sbagliare affermando e sostenendo che il Teatro può rappresentare un significativo sostegno nel percorso della loro educazione. Ci permettiamo di chiudere questo breve saluto con i migliori auguri di una piacevole Stagione Teatrale e con una citazione di Victor Hugo: “Il Teatro non è il paese della realtà: ci sono alberi di cartone, palazzi di tela, un cielo di cartapesta, diamanti di vetro, oro di carta stagnola, il rosso sulla guancia, un sole che esce da sotto terra. Ma è il paese del vero: ci sono cuori umani dietro le quinte, cuori umani nella sala, cuori umani sul palco.”

Rieccoci all’inizio di una nuova Stagione Teatrale e si tratta veramente di un piacere e una soddisfazione così come quando si incontrano amici di sempre e si torna a conversare con affetto immutato. La Stagione Teatrale rappresenta per Vercelli una tradizione e un perpetuarsi di momenti emozionanti, come il Teatro vuole, ma anche un ritrovarsi, accomunati da interessi analoghi, in quella stupenda atmosfera che ci dona il Teatro Civico per liberare pensieri e rendersi permeabili alle suggestioni che gli artisti sanno trasmettere. Grazie al contributo culturale che la Fondazione Piemonte dal Vivo insieme all'Università del Piemonte Orientale, dell'Ufficio Scolastico Territoriale, dei Musei Borgogna, Leone, Tesoro del Duomo e Arcidiocesi di Vercelli e dell'Università Popolare hanno saputo fornire alla creazione di questa stagione teatrale, assisteremo al lavoro di scrittori, registi e attori di fama internazionale. Ci hanno gratificato della loro esperienza

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Anna Tripodi

stagione 17/18

Presidente

Paolo Cantù Direttore Fondazione Piemonte dal Vivo

La Fondazione Piemonte dal Vivo – Circuito Regionale Multidisciplinare prosegue per la stagione 2017/18 il compito di creare un organico circuito regionale che porti a una presenza diffusa sul territorio piemontese dello spettacolo dal vivo. La visione condivisa con il socio unico Regione Piemonte sulle linee di intervento delle politiche territoriali, ha ampliato il raggio di azione di PdV, trasformandola in un vero e proprio braccio operativo e interlocutore privilegiato nei confronti dei soggetti del territorio. Piemonte dal Vivo sostiene le stagioni teatrali e musicali di 65 comuni, programmando oltre 700 recite in 95 spazi diversi per oltre 145.000 presenze, garantendo un’attività radicata ma al tempo stesso coordinata in Piemonte. Un circuito che si presenta come moltiplicatore di opportunità, a partire dal dialogo aperto in questi anni con le eccellenze presenti sul territorio, e che si concretizza nella costruzione di un sistema integrato che nasce dal riconoscimento reciproco e dall’ottimizzazione e condivisione di finalità e azioni. Sul palco dei teatri aderenti al circuito si alternano spettacoli che abbracciano generi e linguaggi differenti: dalla prosa alla danza, dalla musica classica al jazz fino a quella popolare d’autore, e al circo contemporaneo. Questi offrono un articolato cartellone, che risponde da un lato alle esigenze specifiche di un territorio e della sua comunità, dall’altro

all’obiettivo di avvicinare e conquistare un pubblico sempre più trasversale, il tutto attraverso una proposta artistica di altissimo livello in dialogo con tutti i soggetti coinvolti. PdV interpreta, in quest’ottica, il proprio ruolo in termini innovativi; coniugando la promozione e la diffusione delle arti performative con politiche di sviluppo e valorizzazione territoriale come avviene per la Lavanderia a Vapore: nuovo centro regionale della danza, residenza artistica che unisce il rilancio di uno spazio sull’area metropolitana a processi strutturati di sostegno alla creazione emergente. Progettare in sinergia con i soggetti, facilitando e potenziando i processi creativi, significa promuovere operazioni concrete nel campo della formazione, mettendo in atto strategie partecipative di avvicinamento e ampliamento del pubblico attraverso azioni mirate di audience development. Questo genere di azione trova realizzazione anche nella progettualità condivisa con Hangar Piemonte, piattaforma che sviluppa buone pratiche e modelli innovativi di sostenibilità per il settore culturale e di cui Piemonte dal Vivo è partner. La Fondazione è una struttura in movimento e in continua espansione, che intende ribadire il proprio ruolo sia in ambito regionale che nazionale, consolidando una strategia e un metodo di lavoro, ponendo al contempo le basi per nuove linee di sviluppo.

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Illustrazioni Ilaria Zanellato

COMUNI NARRAZIONI NARRAZIONI COMUNI

CONFERENZE/INCONTRI

È il nuovo progetto di audience engagement della Fondazione Piemonte dal Vivo per il Teatro Civico di Vercelli. Nasce da un semplice interrogativo “Come riportare il teatro al centro di un dibattito culturale cittadino?”. Quest’ultimo ha guidato una ricerca sul campo condotta lo scorso anno, che ha coinvolto attivamente diversi attori culturali del territorio: Università Piemonte Orientale, Ufficio Scolastico Regionale di Vercelli, Università Popolare, Museo Borgogna, Museo del Tesoro del Duomo, Museo Leone. Intorno ai contenuti, veicolati dagli spettacoli programmati per la Stagione e raggruppati in tre filoni narrativi (sulla famiglia, sull’identità, sul ruolo femminile) sono stati progettati incontri di approfondimento differenti: conferenze, progetti di alternanza scuola lavoro, laboratori per le scuole, attività collaterali. “Un ecosistema-sistema di eco” che amplifica contenuti, per ricollocare i cittadini al centro di un dibattito culturale.

23 settembre 2017 ore 16.30 Museo Leone, Via G.Verdi 30, Vercelli IL RUOLO DEL CIBO COME ELEMENTO DI IDENTITÀ CULTURALE NEL PROCESSO MIGRATORIO a cura della prof.ssa Paola Bernascone Cappi, Presidente UNIPOP Al termine, buffet a tema 11 ottobre 2017 ore 18 Aula Magna UPO, Cripta di Sant’Andrea, Via G. Ferraris 2, Vercelli IL GIOCO DELLE PARTI. RAPPRESENTAZIONI DEL MATRIMONIO NEL ROMANZO ITALIANO La conferenza propone una riflessione su alcune rappresentazioni del matrimonio (e della sua crisi) nella letteratura italiana, con un particolare interesse per la narrativa ottonovecentesca. a cura della prof.ssa Cecilia Gibellini, Letteratura italiana, UPO 8 novembre 2017 ore 18 Museo Leone, Via G.Verdi 30, Vercelli MEDEA: DAL MITO ALLA SCENA Medea è una rivoluzionaria, una barbara, una assassina. Il suo mito, illustrato dalle immagini antiche e reinterpretato sulla scena, parla della vita degli uomini e delle donne di oggi. a cura del prof. Luigi Battezzato, Letteratura greca, UPO

Audience engagement Mara Loro

LE TEMATICHE: sulla famiglia sull’identità sul ruolo femminile ingresso libero

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16 novembre 2017 ore 14 Aula Magna UPO, Cripta di Sant’Andrea, Via G.Ferraris 2, Vercelli MEDEA IN FRANCIA, FRA XVII E XX SECOLO Partendo dal testo classico di Euripide, per passare poi alla tragedia latina di Seneca, si cercherà di mostrare come la fabula antica agisca sulle riscritture teatrali francesi. a cura del prof. Michele Mastroianni, Letteratura francese, UPO

11 aprile 2018 ore 18 Aula Magna UPO, Cripta di Sant’Andrea, Via G.Ferraris 2, Vercelli LE FORME DELL’IDENTITÀ Alcuni studenti delle scuole superiori dialogano con quattro docenti di Lettere e Filosofia allo scopo di evidenziare diverse prospettive di studio dell'identità. a cura della prof.ssa Iolanda Poma, Filosofia Morale, prof.ssa Cristina Meini, Filosofia della mente, prof.ssa Stefania Sini, Letterature comparate e Letteratura italiana, prof. Luca Savarino, Bioetica, UPO

31 gennaio 2018 ore 18 Museo del Tesoro del Duomo, Piazza A. D'Angennes 5, Vercelli LA REGINA, IL CALIFFO E GLI ALTRI. STORIA DI UNA DONNA DEL X SECOLO. Conferenza a partire da un fatto storico Una conferenza a due voci su come le fonti, scritte da uomini e da uomini di chiesa - come era allora - trattano le donne, ma anche di come alcuni stereotipi siano decostruibili. a cura della prof.ssa Germana Gandino, Storia Medievale, UPO e con la partecipazione di Antonella Carignani (voce narrante).

CORSI/LABORATORI 15 novembre 2017 ore 14 Aula Magna UPO, Cripta di Sant’Andrea, Via G.Ferraris 2, Vercelli IL LABORATORIO SUL TESTO MÉDÉE DI JEAN ANOUILH Il laboratorio sul testo Médée (1946) di Jean Anouilh, fa seguito alla presentazione diacronica delle riscritture dell’opera di Euripide. Dopo aver analizzato la scena in cui si affrontano Medea e Giasone, si procederà alla riscrittura guidata dell’episodio trasposto in un quadro storico contemporaneo. a cura della prof.ssa Laurence Audéoud, Linguistica francese, UPO

14 marzo 2018 ore 18 Museo Borgogna, Via A.Borgogna 4, Vercelli LA VIOLENZA DELLE DONNE A partire dalla figura di Antonio Borgogna e da alcuni quadri della sua collezione, ci soffermeremo sulla violenza delle donne per raccontare modi diversi di intendere e incarnare la soggettività femminile. a cura della prof.ssa Gabriella Silvestrini, Storia del pensiero politico e della dott.ssa Carlotta Cossutta, Filosofia Politica, UPO

gennaio 2018 Istituto Tecnico “C.Cavour”, Corso Italia 42, Vercelli L’INDIVIDUAZIONE FEMMINILE a cura di dott.ssa Giada Tocco, Dipartimento scienze umane, UNIPOP 9


in abbonamento

COMUNI NARRAZIONI NARRAZIONI COMUNI

Illustrazioni Ilaria Zanellato

fuori abbonamento per famiglie

mer 18/10 ore 21

dom 17/12 ore 21

dom 25/02 ore 16

LA GUERRA DEI ROSES

LE PRÉNOM

BECCO DI RAME

p. 14

p. 20

con Ambra Angiolini

gio 9/11 ore 10.30 febbraio 2018 Istituto Tecnico “C.Cavour”, Corso Italia 42, Vercelli CORSO DI STREET PHOTOGRAPHY: LO STRANIERO a cura di Giampiero Marchiori, Scuola di fotografia, UNIPOP

Per informazioni conferenze e laboratori: UPO Ufficio Comunicazione tel. 0161 261 579 urp@uniupo.it UNIPOP Segreteria tel.0161.56285 unipopvc@tiscali.it, universitapopolare.vc@gmail.com MUSEO LEONE Ufficio informazioni tel. 0161253204 info@museoleone.it MUSEO BORGOGNA Ufficio stampa tel 0161 252764 stampa@museoborgogna.it MUSEO DEL TESORO DEL DUOMO Ufficio informazioni - tel. +39 0161 51650 info@tesorodelduomovc.it COMUNE DI VERCELLI Ufficio Relazioni con il pubblico tel. 0161.596333

PROGETTI SPECIALI PER LE SCUOLE E IL TERRITORIO da ottobre a maggio Percorsi di ALTERNANZA SCUOLA/LAVORO che si sviluppano a partire dalla visione dello spettacolo: -un percorso nell’ambito della traduzione letteraria, -un percorso nell’ambito dell’organizzazione di eventi culturali, -un percorso nell’ambito dell'editoria, -un percorso nell’ambito dell'animazione sociale. 22/11 – 6/12 – 21/02 ore 18-20 Ridotto del TEATRO CIVICO di Vercelli, Via Monte di Pietà 15, Vercelli Laboratorio “Memorie di teatro. Per un archivio affettivo dello spettatore”per il pubblico del teatro Il laboratorio prevede la visione di uno spettacolo per ciascuno dei filoni tematici (Comuni Marziani, Intrigo e Amore, Rosalyn) e la scrittura di una memoria, a partire dalle emozioni, sensazioni e immagini che sono più rimaste impresse in ogni spettatore. A cura del prof. Marco Pustianaz, docente di letteratura inglese e teatro, UPO

Per informazioni progetti speciali: UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE DI VERCELLI: dott.ssa Angela Fossati tel. 0161/228753 angela.fossati@istruzione.it FONDAZIONE PIEMONTE DAL VIVO dott.ssa Mara Loro loro@piemontedalvivo.it Gli studenti che parteciperanno ai progetti di alternanza scuola lavoro avranno diritto alla carta "Io partecipo” che consentirà di vedere gli spettacoli della Stagione (Guerra dei Roses, Medea, Lacci, Le prénom, Intrigo d'amore, Rosalyn, Le ultime sere di Carnovale, Casa di Bambola, Comuni Marziani) al prezzo di 5 euro.

scolastica

ven 10/11 ore 21

MEDEA

con Franco Branciaroli p. 15

dom 19/11 ore 16

MAWU E LA LEGGENDA DEL SERPENTE ARCOBALENO p. 16

mar 28/11 ore 21

LACCI

(Cena tra amici) Teatro Stabile di Genova

dom 14/1 ore 16

ROMANZO D’INFANZIA

Compagnia Abbondanza Bertoni

mar 16/1 ore 21

IN…TOLLERANZA ZERO di e con Pucci p. 22

ven 19/1 ore 21

LAMPEDUSA

con Fabio Troiano p. 23

mar 23/1 ore 21

p. 17

INTRIGO E AMORE

scolastica progetto speciale contro l'omofobia

COMUNI MARZIANI Tecnologia Filosofica p. 18

Teatro Stabile di Genova p. 24

sab 3/2 ore 21

UNA DELLE ULTIME SERE DI CARNOVALE Fondazione Teatro Piemonte Europa p. 28

mer 7/3 ore 21

SENTO LA TERRA GIRARE

di e con Teresa Mannino p. 29

dom 11/03 ore 16

SMOG

liberamente ispirato a “Le Cosmicomiche” di Calvino p. 30

ven 16/03 ore 21

CASA DI BAMBOLA p. 31

ROSALYN

mer 2/5 2018 ore 21

p. 25

COLOMBO... SI NASCE

con Marina Massironi, Alessandra Faiella

I Legnanesi

mer 21/2 ore 21

RUSSIAN STARS LO SCHIACCIANOCI

BELLISSIME

Voci di donne. Racconti di canzoni Syria p. 26

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sab 3/3 ore 21

di Henrik Ibsen

gio 7/12 ore 21

p. 19

p. 27

p. 21

con Silvio Orlando

gio 30/11 ore 10.30

Teatro del Buratto

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p. 32

il programma potrebbe subire variazioni


biglietteria BIGLIETTI SINGOLI SPETTACOLI La guerra dei Roses, Medea, Lacci, Le prénom, Lampedusa,Intrigo e Amore, Rosalyn, Le ultime sere di Carnovale, Casa di Bambola, Bellissime Poltronissima € 25 Poltrona intero € 20 ridotto € 18 Poltroncina intero € 15 ridotto € 13 Palchi poltrona € 20 sgabelli € 18 Galleria intero € 10 ridotto € 8 Russian Star Lo Schiaccianoci Platea primo settore intero € 40 - ridotto € 32 Platea secondo settore e palchi €30 - ridotto € 25 Loggione € 25 - ridotto € 20 ANDREA PUCCI

In..tolleranza zero

Platea primo settore intero € 29 Platea secondo settore e palchi € 25 Loggione € 20 TERESA MANNINO Sento la terra girare Platea primo settore intero € 25 Platea secondo settore e palchi € 20 Loggione € 18 I LEGNANESI

Platea secondo settore e palchi € 22 Loggione € 20

RIDUZIONI

Le riduzioni per i singoli biglietti saranno valide per: abbonati alla stagione BIGLIETTI SINGOLI TEATRO 2017/2018, under 25, over PER FAMIGLIE 65, universitari, insegnanti, Biglietto unico € 5 possessori Abbonamento Musei Torino+Piemonte ABBONAMENTI Card, Touring Club, Carta ABBONAMENTO Stabile, Tessera AIACE, FISSO 8 SPETTACOLI Tessera Tosca, Abbonati La guerra dei Roses, alle stagioni a cura della Medea, Lacci, Le Fondazione Piemonte dal prénom, Intrigo e Amore, Vivo, Abbonati al Teatro Rosalyn, Le ultime sere Piemonte Europa, Abbonati di Carnovale, Casa di al Teatro Stabile di Torino Bambola e TorinoDanza, dipendenti Poltronissima € 120 del Comune di Vercelli, Poltrona € 96 Athena Vercelli, Cral Poltroncina € 72 Comune di Vercelli, Cral Palchi poltrona € 96 Regione Piemonte, Cral sgabelli € 84 Intesa San Paolo Galleria € 64 su presentazione di abbonamento o tessera CARNET LIBERO fino a esaurimento dei posti 6 INGRESSI disponibili. Speciale riduzione a 5 euro utilizzabile da una o più persone per uno o più agli studenti possessori spettacoli della Carta dello Studente La guerra dei Roses, Io Studio e della Carta Medea, Lacci, Le Community PDV per gli prénom, Intrigo e Amore, spettacoli in abbonamento. Rosalyn, Le ultime sere di Carnovale, Casa di Bambola Poltronissima € 90 Poltrona € 72 Poltroncina € 54 Palchi poltrona € 72 sgabelli € 63 Galleria € 48

VENDITA BIGLIETTI E NUOVI ABBONAMENTI Sarà possibile acquistare gli abbonamenti e i biglietti singoli dei fuori abbonamento dal 13 settembre 2017 presso il Teatro Civico. Gli abbonati della stagione 2016/2017 avranno diritto alla prelazione dei posti fino al 30/09/17. I biglietti singoli degli spettacoli in abbonamento saranno in vendita invece a partire dal 20 settembre 2017.

PREVENDITE Biglietteria Teatro Civico Via Monte di Pietà, 15, Vercelli | T.0161/255544 Dal 13 settembre: mercoledì e venerdì dalle 18 alle 20, sabato dalle 10.30 alle 12.30. Tutti gli abbonamenti e i biglietti singoli saranno disponibili anche sul sito www.vivaticket.it contestualmente alle date di inizio vendita della biglietteria. In prevendita e on line sarà applicato un diritto di maggiorazione sui biglietti BIGLIETTERIA SERALE In teatro a partire da un’ora prima dell’inizio delle recite.

Con Atena l’Abbonamento fisso ti costa meno! Affrettati, la promo è valida fino al 18/10/17 Visita www.atenaweb.net/promozioni.html e scopri i dettagli dell'offerta

Colombo…si nasce

Platea primo settore intero € 26

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IN ABBONAMENTO #sullafamiglia

IN ABBONAMENTO #sull’identità

mercoledì 18/10 2017 ore 21

giovedì 9/11 2017 ore 10.30

LA GUERRA DEI ROSES

venerdì 10/11 2017 ore 21

scolastica

MEDEA

di Warren Adler con Ambra Angiolini e Matteo Cremon traduzione di A. Brancati e E. Luttmann e con Massimo Cagnina e Emanuela Guaiana regia Filippo Dini LA PIRANDELLIANA in coproduzione con GOLDENART PRODUCTION SRL e ARTISTI RIUNITI SRL

di Euripide con Franco Branciaroli regia Luca Ronconi e con Alfonso Veneroso, Antonio Zanoletti, Tommaso Cardarelli, Livio Remuzzi , Elena Polic Greco, Elisabetta Scarano, Serena Mattace Raso, Arianna di Stefano, Francesca Mària, Odette Piscitelli e Alessandra Salamida, Raffaele Bisegna e Matteo Bisegna CTB Centro Teatrale Bresciano, Teatro degli Incamminati, Piccolo Teatro di Milano

La grandezza dell’amore in questa commedia si esprime attraverso la sua fine. Adler, l’autore del romanzo da cui è tratta, ci pone di fronte ad una delle più potenti e straordinarie deflagrazione umane: la separazione di un uomo e una donna che hanno condiviso un grande amore. Ma non c’è al mondo espressione più sconvolgente della potenza dell’essere umano, non a caso il titolo la paragona ad una guerra, ad una delle più sanguinose della storia inglese, nata in “casa” appunto, la guerra tra due rami della stessa famiglia, la guerra delle due rose. Il signor Rose e la signora Rose ci divertiranno per la loro comicità ma ci turberanno anche, nello svelare i nostri intimi fallimenti nel comprendere “l’altro” all’interno di noi stessi. Adler ci sosterrà nell’affrontare questa guerra con coraggio e leggerezza, ma la vera guerra, si desterà dentro di noi, nel percepirci vittime e carnefici all’interno delle nostre irrisolte metà. Una commedia “nera” dalla cattiveria e dal ritmo unici, una spietata critica nei confronti dell’istituzione familiare, delle sue ipocrisie, dei suoi scheletri nell’armadio. L'istantanea a colori del perbenismo della filosofia borghese americana.

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“Io non interpreto una donna, sono nei panni di un uomo che recita una parte femminile, è molto diverso” afferma Branciaroli, di nuovo protagonista della storica edizione di “MEDEA” diretta da Luca Ronconi nel 1996 e riallestita in questa occasione da Daniele Salvo. Se generalmente le letture in chiave psicologica di Medea portano a considerare questo personaggio come il prototipo dell'eroina combattuta tra il rancore per il proprio uomo e l'amore per i propri figli, mentre quelle sociologiche tendono a trasformarla in una sorta di precorritrice del movimento femminista, in questa versione rivoluzionaria Medea è l’emblema della minaccia impersonata da uno straniero, che approda in una terra che si vanta di avere il primato della civiltà. “La sua non è una tragedia della femminilità,” afferma Ronconi “ma della diversità.” È per questo suo essere una creatura misteriosa che può anche essere interpretata da un uomo, poiché Medea è un mito: rappresenta la ferocia della forza distruttrice. Se ci rimettiamo nei panni del pubblico greco, vedendo la tragedia, saprà che arriverà ad Atene una forza che si accanisce sulle nuove generazioni, i suoi figli: 'Medea dallo sguardo di toro', come viene definita all'inizio. Lei è una smisurata, dotata di un potere sinistro. La femminilità è la sua maschera per commettere una serie mostruosa di delitti: non è un caso che la prima a cascare sia una donna, la regina, la nuova sposa di Giasone. Ma la maschera di Medea in quanto donna, quella cadrà davanti alla presenza del pubblico, spettatore-testimone di una forza distruttrice.

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PER FAMIGLIE

IN ABBONAMENTO #sullafamiglia

domenica 19/11 2017 ore 16

martedì 28/11 2017 ore 21

MAWU E LA LEGGENDA DEL SERPENTE ARCOBALENO

LACCI di Domenico Starnone tratto dall’omonimo romanzo edito da Einaudi con Silvio Orlando, Roberto Nobile, Sergio Romano, Maria Laura Rondanini, Vanessa Scalera, Giacomo De Cataldo regia Armando Pugliese CARDELLINO SRL

di e con Barbara Truffa regia Barbara Truffa Musiche e testi canzoni Roberto Seccamani e Barbara Truffa

Una vecchia leggenda Africana, racconta, che all’inizio dei tempi, sulla terra, non c’erano uomini, né piante, né animali. Il vento non soffiava tra i rami degli alberi e le onde del mare non si infrangevano sulla riva. Non c’era neanche il sole e neppure la luna, né il giorno, né la notte. Esisteva solo Mawu, lo Spirito creatore…. Uno spettacolo ispirato alla leggenda africana Benin e Togo.

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«Se tu te ne sei scordato, egregio signore, te lo ricordo io: sono tua moglie». Si apre così la lettera che Vanda scrive al marito che se n’è andato di casa, lasciandola in preda a una tempesta di rabbia impotente e domande che non trovano risposta. Sposati giovani all’inizio degli anni Sessanta, per desiderio di indipendenza, attorno a loro il mondo è cambiato e ritrovarsi a trent’anni con una famiglia a carico è diventato un segno di arretratezza più che di autonomia. Ora lui vive a Roma, innamorato della grazia lieve di una sconosciuta con cui i giorni sono sempre gioiosi, e lei a Napoli con i figli a misurare l’estensione del silenzio e il crescere dell’estraneità. Che cosa siamo disposti a sacrificare pur di non sentirci in trappola? Che cosa perdiamo, quando scegliamo di tornare sui nostri passi? Perché niente è più radicale dell’abbandono, ma nulla è più tenace di quei lacci invisibili che legano le persone le une alle altre. A volte basta un gesto minimo per far riaffiorare quello che abbiamo provato a mettere da parte. Una sinfonia del dolore che da una generazione si proietta su quella successiva con il suo bagaglio di errori, infingimenti, viltà, abbandoni. Una storia emozionante e fortissima, il racconto magistrale di una fuga, di un ritorno, di tutti i nostri fallimenti, quelli che ci sembrano insuperabili e quelli che ci fanno compagnia per una vita intera.

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#sull’identità

fu o r i A B B O N A M E N TO

giovedì 30/11 2017 ore 10.30

giovedì 7/12 2017 ore 21

COMUNI MARZIANI

RUSSIAN STARS LO SCHIACCIANOCI

Ovvero dell’omosessualità e dell’affettività

Balletto in due atti

di Stefano Botti e Aldo Torta con Stefano Botti, Francesca Brizzolara, Francesca Cinalli, Riccardo Maffiotti, Aldo Torta, Elena Valente TECNOLOGIA FILOSOFICA

PROGETTO SPECIALE CONTRO L’OMOFOBIA

Lo spettacolo ha come tema l’omosessualità, intesa come uno dei modi di vivere la sfera affettiva. Lo spettacolo si propone di affrontare quella sottile linea d’ombra che non ha età e che costituisce il passaggio dell’individuo da una fase di non accettazione e spesso di solitudine ad una di riconoscimento di se stessi, di apertura al mondo, di confronto, di accettazione verso i propri sentimenti. Il riconoscere che le stesse dinamiche e gli stessi profumi sono universali a quelli vissuti dagli altri, con la differenza che sono indirizzati ad un compagno dello stesso sesso. Attraverso situazioni teatrali che prediligono il linguaggio della danza, la vita reale ispirata a racconti, storie ed esperienze personali si colora in scena di tinte surreali, a volte comiche, spesso grottesche affrontate secondo uno stile nel quale i linguaggi del teatro, della danza e del canto si fondono in una ricerca su gesto, movimento e parola. In Comuni Marziani la scena si trasforma continuamente: dalla balera popolare alla moderna discoteca affollata di teenagers, dall’ambiente della famiglia e dalla relazione con la figura della madre, al mondo patinato della televisione e delle sfilate di moda.

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Il Moscow State Classical Ballet by Titova è una delle più prestigiose compagnie di giro di balletto classico di tutta la Russia, ed è conosciuta ed apprezzata a livello internazionale. Attualmente diretto da Liudmila Titova, la compagnia si pone come principale obiettivo quello di far conoscere al mondo lo splendore della secolare tradizione russa nel balletto classico, volgendo lo sguardo anche ad un repertorio più contemporaneo. Lo fa in questa occasione con lo Schiaccianoci, ultima opera di Marius Petipa, coreografo dei Teatri Imperiali Russi di fine ‘800, rievocando la meraviglia del vivere l’atmosfera natalizia dell’infanzia. Petipa si lasciò ispirare dal racconto “Lo Schiaccianoci e il re dei topi” di Hoffmann, per dare corpo a un immaginario onirico intriso di magia, come nelle favole più suggestive. Il corpo di ballo del Moscow State Classical Ballet, restituirà attraverso le fila di ballerini di grande raffinatezza artistica, uniti alle più grandi stelle dei palcoscenici russi Olga Pavlova, Alexey Konkin, Sergei Skvortsov, Olga Doronina, Sergei Fedorkov, una straordinaria interpretazione che dalla Danza Russa si affaccia a quella Araba, trasformandosi nell'incantevole immaginario del Valzer dei Fiori.

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IN ABBONAMENTO #sullafamiglia

P ER F A M I G L IE

domenica 17/12 2017 ore 21

domenica 14/1 2018 ore 16

LE PRENOM

ROMANZO D’INFANZIA

di Matthieu Delaporte e Alexandre de La Patellière versione italiana Fausto Paradivino con Alessia Giuliani, Alberto Giusta, Davide Lorino, Aldo Ottobrino, Gisella Szaniszlò regia Antonio Zavatteri TEATRO STABILE DI GENOVA

di Bruno Stori coreografia e interpretazione Michele Abbondanza e Antonella Bertoni regia e drammaturgia Letizia Quintavalla e Bruno Stori Compagnia Abbondanza Bertoni

Definito da Il Giornale “uno spettacolo virale, uno di quelli da consigliare agli amici…” viene rappresentato a Parigi nel 2010, poi adattato per il cinema dai suoi stessi autori e nel 2015 riadattato da Francesca Archibugi con il titolo Il nome del figlio. La commedia si svolge a casa di due professori dichiaratamente di sinistra. Una sera come tante altre tra cinque amici quarantenni, tutti appartenenti alla media borghesia. Oltre ai padroni di casa, il fratello di lei con la sua compagna, e l'amico single, sospettato di essere omosessuale. Quella sera, il fratello comunica alla compagnia che diventerà padre. Felicitazioni, baci e abbracci e le solite domande: sarà maschio o femmina, che nome gli metterete? Il futuro papà non ha dubbi che sarà maschio; ma lo sconcerto nasce quando egli comunica il nome che hanno deciso di mettere al figlio. Un nome che evoca imbarazzanti memorie storiche di destra. Il dubbio è che si tratti di uno scherzo, ma la discussione degenera ben presto investendo valori e scelte personali. La conquista del piacere di abbandonare le maschere o una turbolenta occasione gratuita per sputare veleno? Tra le offese reciproche e le chiacchiere assurde, il ritratto di una generazione allo sbando, dove tutti hanno qualche segreto da nascondere o da rinfacciarsi.

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L’infanzia è il diamante della nostra vita, è grezza e abbagliante. Si può scheggiarlo e offuscare la potenza della sua luce. E questo è male? Non so, ma fa male, molto male. E se è vero che d’amore si può impazzire è ancor più vero che senza amore si diventa matti e infelici. E che disastro i bambini senza amore o con troppo amore. Questo lavoro parla del disagio infantile all’interno dei rapporti primari-affettivi, della violenza fisica e psicologica che l’infanzia subisce a casa o nelle istituzioni, del delitto di non ascoltare i propri figli, di colpe senza colpevoli. Per chi è vittima è necessario il diritto di rinascere e nascere due volte non è più strano che nascere una volta. In scena due danzatori che si alternano tra essere genitori e figli e poi di nuovo padre e figlio e madre e figlia e poi fratelli, sì, soprattutto fratelli, e alternano il subire e il ribellarsi, fuggire e difendere e scappare e tornare e farsi rapire per sempre senza ritorni: insomma vivere. Pluripremiato e acclamatissimo in Italia e all’estero da oltre tredici anni (premio Stregagatto 1997/98), spettacolo cult della Compagnia Abbondanza/Bertoni con oltre seicento repliche, Romanzo d’infanzia è stato tradotto in quattro lingue. In scena è la grazia del linguaggio universale del corpo attraverso la danza, per una dedica a tutti quelli che riconoscono la loro necessità d’amore.

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fu o r i A B B O N A M E N TO

fu o r i A B B O N A M E N TO

martedì 16/1 2018 ore 21

venerdì 19/1 2018 ore 21

IN...TOLLERANZA ZERO

LAMPEDUSA di Anders Lustgarden traduzione Elena Battista con Fabio Troiano e Donatella Finocchiaro regia Gianpiero Borgia BAM TEATRO, TEATRO ELISEO, MITTELFEST 2017 in collaborazione con LA CORTE OSPITALE

di e con Andrea Baccan in arte Pucci con la partecipazione della Zurawski Live Sound regia Dino Pecorella

Andrea Baccan, (in arte PUCCI), rende esilarante la fatica di vivere di chi, a cinquant’anni, si trova ad interagire con nuove incomprensibili mode e tecnologie, con la scuola della figlia e le devastanti e dispendiose attività extrascolastiche senza tralasciare gli acciacchi del mezzo secolo che si porta sulle spalle, costretto ad esami clinici ed esercizi fisici, per rimanere vitale in un mondo dove sono diventate indispensabili cose fino a poco tempo fa inutili e ridicole. L’attore comico italiano con i ritmi più incalzanti e l’energia a “ciclo continuo”, evita la satira politica, preferendo quella di costume; la quotidianità è l’argomento centrale. “Non tollero quando vai in pizzeria a prendere le pizze da portare a casa agli amici: sei lì da solo e ordini 3 Margherite, 2 quattro stagioni, 1 coi funghi e 3 Napoli e il pizzaiolo ti fa: "da portare via?" - "no, me le mangio tutte io! guardi da bere solo un bicchiere d'acqua!" “Non tollero quando vai in aeroporto, al banco del check-in consegni due biglietti e l'impiegata ti fa: "siete in due?" - "No siamo in 38, adesso arriva il pullman". Andrea Pucci sfonda le assurde porte che bisogna superare ogni giorno per tornare a casa sani e salvi a colpi di un “in…tolleranza” dalla comicità energica e devastante.

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Il flusso migratorio che percepiamo come sempre più inarrestabile sarà il vero problema delle politiche comunitarie del prossimo decennio. La nostra Europa, che avevamo immaginato senza confini, rivendica adesso la geografia dei perimetri nazionali; il metissage multietnico proposto dalla mescolanza delle culture, viene allontanato in nome del rispetto della propria etnia e delle proprie tradizioni, il populismo avanza dileggiando soluzioni semplici a problemi altamente complessi. E i muri che pensavamo di avere abbandonato alla memoria della storia, tornano ad erigersi con prepotenza. Su tutto, domina la paura dell’altro e lo spettro degli attentati nel cuore delle nostre città. L’autore rivolge la sua attenzione alle migrazioni di massa, mettendo a confronto con coraggio la vita di Stefano, un pescatore siciliano che ora si guadagna da vivere recuperando i corpi dei profughi annegati in mare, con quella di Denise, una studentessa marocchina italiana, immigrata di seconda generazione che si mantiene agli studi lavorando come esattore per una società di prestiti. La povertà e la disperazione non sono solo lo scenario del racconto: sono causa generatrice del contrasto sociale, del male dei protagonisti. Argomento di fuga per entrambi ed insieme condizione per il miglioramento del proprio status, attraverso lo sciacallaggio della disperazione altrui.

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iN A B B O N A M E N TO #sullafamiglia

IN ABBONAMENTO #sulruolofemminile

martedì 23/1 2018 ore 21

sabato 3/2 2018 ore 21

INTRIGO E AMORE

ROSALYN

di Friedrich Schiller con Roberto Alinghieri, Alice Arcuri, Enrico Campanati, Andrea Nicolini, Orietta Notari, Tommaso Ragno, Simone Toni, Mariangeles Torres, Marco Avogadro, Daniela Duchi, Nicolò Giacalone regia Marco Sciaccaluga versione italiana Danilo Macrì TEATRO STABILE DI GENOVA

di Edoardo Erba con Marina Massironi, Alessandra Faiella regia Serena Sinigaglia Nidodiragno / Coop Cmc con la collaborazione del Teatro del Buratto

La regia di Marco Sciaccaluga fa sì che, a distanza di due secoli, Intrigo e amore sia applaudito e apprezzato per l’attualità dello scontro generazionale tra padre e figlio ma anche per la sete di potere di cui pure i giovani diventano vittime. In questa nuova traduzione del testo schilleriano, si fonde compiutamente la tragedia politica a quella amorosa e malgrado gli sviluppi procedano abbastanza rovinosamente, alcuni personaggi e situazioni esilaranti irrompono nel tono dell’azione creando un contrasto rivoluzionario che è punto di forza. Raccontando l’amore ostacolato tra il nobile Ferdinand e la borghese Luise, Schiller, autore venticinquenne nel pieno dello Sturm and Drang, prende di petto i problemi sociali della sua età e li mette a confronto con la spontanea purezza del sentimento amoroso nel quale, pochi anni prima della Rivoluzione Francese, si possono già intravvedere i segni d’inizio del mondo moderno. Il potente von Walter vuole che il figlio sposi la favorita del principe, ma il giovane non si rassegna a rinunciare alla felicità con la figlia di un violoncellista dell’orchestra di Corte. Tra crinoline, francesismi e nefandezze, un disperato anelito giovanile di libertà e amore chiama in causa passioni smisurate e le affronta con grande decisione.

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Nel corso della presentazione del suo libro a Toronto in Canada, Esther, scrittrice americana, conosce Rosalyn, la donna delle pulizie della sala conferenze. Il libro che Esther presenta insegna a liberare la vera natura del sé, e Rosalyn ne è ammirata e sconvolta. Vuole leggerlo subito e si offre, il giorno dopo, di portare la scrittrice a vedere la città. Dopo la visita ritroviamo le due in un prato in periferia. Qui Rosalyn rivela a Esther la storia del suo amore clandestino per un uomo sposato bugiardo e perverso, che le fa continue violenze fisiche e psicologiche. La sera prima, quando lei è tornata in ritardo dal lavoro per aver seguito la conferenza della scrittrice, l’uomo infuriato l’ha picchiata e ferita. Esther sbotta: un uomo del genere è da ammazzare. Infatti - dice Rosalyn - è nel bagagliaio. Questo il folgorante avvio della nuova commedia noir di Edoardo Erba. Avvincente, ricco di colpi di scena, sostenuto da una scrittura incalzante, Rosalyn è il ritratto della solitudine e dell'isolamento delle persone nella società americana contemporanea. Uno spaccato su quel grumo di violenza compressa e segreta pronta a esplodere, per mandare in frantumi le nostre fragili vite. Rosalyn è un rebus che vive e che pulsa sul palcoscenico e che la platea è chiamata a risolvere. Una prova di intelligenza, per chi il rebus ha preso in carico di pensarlo e metterlo in scena, con la dovuta cura.

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fu o r i A B B O N A M E N TO

P ER F A M I G L IE

mercoledì 21/2 2018 ore 21

domenica 25/2 2018 ore 16

BELLISSIME

BECCO DI RAME

Voci di donne. Racconti di canzoni

dal libro di Alberto Briganti adattamento drammaturgico Ira Rubini ideazione e messa in scena Jolanda Cappi, Giusy Colucci, Nadia Milani, Matteo Moglianesi, Serena Crocco musiche originali di Andrea Ferrario in scena Nadia Milani, Matteo Moglianesi, Serena Crocco TEATRO DEL BURATTO

di e con SYRIA da un’idea di Syria e Luca De Gennaro con la chitarra di Tony Canto

Dopo l'uscita del nuovo disco IO + IO, SYRIA torna a teatro con BELLISSIME, viaggio musicale tra le voci femminili che hanno segnato la musica fino agli anni '80. Da Dalida, Patty Pravo e Rita Pavone a Nada, Antonella Ruggiero, Anna Oxa e Loretta Goggi, passando per le sorelle Berté e le "amiche mai" Mina e Vanoni, con un'escursione molto sentita nel mondo di Gabriella Ferri. "Non sono canzoni del mio tempo: alcune erano nella memoria, certo, ma molte le ho conosciute negli ultimi anni, frugando nel repertorio di queste donne straordinarie che hanno ‘preparato’ la mia generazione. Ciascuna di queste "bellissime" a modo suo ha lasciato un segno, ha mostrato una nuova sfaccettatura del mondo femminile. " Racconta Syria, parlando di questo percorso libero, dettato dal suo gusto personale e dalla curiosità e raccolto in forma di teatro canzone. Syria sarà accompagnata dalla chitarra del cantautore e chitarrista d’eccezione Tony Canto, in una straordinaria performance in acustico che mescolerà generi musicali diversi a brani poco conosciuti da scoprire, in un’atmosfera a tratti intimista ma anche ironica.

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Becco di Rame è una storia vera. La storia di un’oca che una notte, per proteggere l’aia e il pollaio, in una lotta furiosa con la volpe, perde la parte superiore del becco rischiando di non poter sopravvivere. Ma un veterinario, il dottor Briganti, ha un’intuizione geniale e crea una protesi di rame che le permette di continuare a vivere una vita normale. È la metafora del mondo animale a aiutarci ad affrontare con la giusta leggerezza, ma con altrettanta profondità, temi importanti come quelli della diversità. Il desiderio è quello di dedicare questo spettacolo a tutti i “brutti anatroccoli” e a tutti quei bambini che, nonostante un’avventura ingiusta che ha portato ad una disabilità acquisita, trovano la forza e il coraggio di ri-innamorarsi della vita ogni giorno.

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in ABBONAMENTO #sull’identità

fuori ABBONAMENTO

sabato 3/3 2018 ore 21

mercoledì 7/3 2018 ore 21

UNA DELLE ULTIME SERE DI CARNOVALE

SENTO LA TERRA GIRARE

di Carlo Goldoni regia Beppe Navello con Daria Pascal Attolini, Diego Casalis, Marcella Favilla, Eleni Molos, Maria Alberta Navello, Giuseppe Nitti, Alberto Onofrietti, Andrea Romero, Matteo Romoli e altri attori della compagnia stabile di TPE FONDAZIONE TEATRO PIEMONTE EUROPA

di e con Teresa Mannino BANANAS SRL

Goldoni nella premessa a questa sua fortunata commedia dice di aver voluto raccontare una metafora autobiografica. In procinto di partire per la Francia, nel 1762, per sfuggire alle invidie e alle critiche che la sua riforma teatrale suscitava, ha pensato come propria la storia di Anzoletto, disegnatore di stoffe veneziano deciso a portare in Moscovia la sua creatività, anche lui disgustato dalle difficoltà di lavorare in patria. Ed è proprio la scelta di parlare d’altro per parlare di sé che ci conferma la validità di assumere le parole di un grande testo classico per riflettere sui nostri problemi. Si realizza quella distanza poetica liberata dagli eccessi deL coinvolgimento personale, quella sintonia di ragioni emotive e ideali che lasciano risuonare le ragioni della passione e dell’impegno; ma il tutto attraverso il dipanarsi di una delle tante sere della vita, tra discorsi fatti di nulla, tra il balenare di umori umanamente riconoscibili, tra una partita a carte e una cena familiare, tra i gesti, le risate e le malinconie attraverso le quali, senza che ce ne accorgiamo, si compiono scelte decisive e irreversibili. Un ritratto in una lingua perfetta e vivace, straniera come il veneziano di trecento anni fa ma facilissima da capire perché in qualche modo universale, fa eco sul palcoscenico, coinvolgendoci, in un’irresistibile declinazione poetica.

Dopo centocinquantaquattro date nei teatri italiani con il suo spettacolo Sono nata il ventitré, con cui ha narrato la sua infanzia, la sua vita e come è cambiato il mondo attorno a lei, Teresa Mannino torna in teatro con il suo nuovo spettacolo, ispirato sempre dalla sua amata Sicilia. Solare presenza del panorama comico italiano che coniuga una raffinata tecnica attoriale con una capacità di improvvisazione spontanea e originale, laureata in filosofia, Teresa Mannino studia teatro a Milano che diventa la sua città d’adozione. La sua comicità è graffiante e le sue storie, che partono dalla Sicilia, attraversano tutta l’Italia per fermarsi nel grande Nord e accendere un sorriso, far riflettere, scatenare una risata.

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P ER F A M I G L IE

IN ABBONAMENTO #sulruolofemminile

domenica 11/3 2018 ore 16

venerdì 16/3 2018 ore 21

smog

CASA DI BAMBOLA

di Anna Jacassi, Mario Sgotto con Mario Sgotto regia Marco Prinetti ASSOCIAZIONE TAM TAM

di Henrik Ibsen con Valentina Sperlì, Roberto Valerio, Michele Nani, Massimo Grigò, Carlotta Viscovo adattamento e regia Roberto Valerio Associazione Teatrale Pistoiese Centro di Produzione Teatrale

liberamente ispirato a “Le Cosmicomiche” di Calvino

Un’astro-mongol-fiera è forse la festa di un popolo marziano su di un pianeta lontano? No! Niente di tutto ciò! E` una sorta di nave spaziale dalla quale esce un po’ malconcio il prof. XYZ grande mago dell’universo, che con i suoi buffi baffi racconta la storia del piccolo pianeta Verde-blu: un punto felice e rigoglioso fino all’arrivo del mostro inquinante, del malvagio Re Fog che fa “Smog, Smog!” nemico della Natura e dell’Uomo. Il mondo perde i suoi meravigliosi colori: le città appaiono grigie, il suolo che ancora non è stato sommerso dal mare è ricoperto di nero asfalto, di pallido cemento, anche gli uomini, grigi fuori e dentro, si riconoscono solo dai profili, tutto appare così, piatto e uniforme. E` ancora un fantomatico prof. XYZ, che, dopo una serie di disavventure e colpi di scena, riporta il pianeta ai colori d’origine. Una fiaba ecologi-comica, che insegna la necessità di uno stile di vita sostenibile e rispettoso nei confronti dei delicati equilibri naturali.

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Casa di bambola è l’istantanea di una crisi, il rallentatore di un disperato anelito alla libertà vissuto con smarrimento. I personaggi si muovono in uno spazio scenografico spoglio, sghembo, caricaturale, oscillando tra il sogno e la veglia, tra la verità e la menzogna, tra il desiderio e la paura. Un racconto onirico che trasfigura la realtà, nella vertiginosa sfumatura dell’allucinazione. Una scena stilizzata per raccontare al meglio un desolante deserto relazionale, popolato non da volti ma da maschere che si apprestano a inscenare un dramma della finzione. Al centro della scena, Nora, madre di tre figli piccoli, sposata da otto anni con l'avvocato Torvald Helmer, che la considera alla stregua di un grazioso e vivace animale domestico. Entrambi sono vittime della loro incapacità di comunicare realmente, intrappolati in ruoli che si sono vicendevolmente assegnati. Lei è una donna-bambina confusa, lui un uomo ignaro e sentimentalmente analfabeta. Alberga in Nora la consapevolezza repressa di essere stata costretta dal padre e dal marito a vivere nel sortilegio dell’infantilismo e dell’inettitudine, in una gabbia dentro cui ha risieduto immobile, anche nelle emozioni. Quando nel 1879 Casa di bambola fu rappresentato per la prima volta, suscitò scandalo e polemica ovunque, perché ritenuto esempio di un femminismo estremo. Torna in questa versione conservando la potenza, nell’evidenza schiacciante della sua modernità. Come Nora ci ritroviamo in bilico, tra presa di coscienza e brama di ribellione.

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fu o r i A B B O N A M E N TO

mercoledì 2/5 2018 ore 21

COLOMBO... SI NASCE I Legnanesi con Antonio Provasio, Enrico Dalceri, Luigi Campisi regia Antonio Provasio testi Felice Musazzi, Antonio Provasio CHI.TE.MA.

EXTRA STAGIONE

È l'8 marzo, compleanno della Teresa che coincide con la Festa della donna. Mentre nel cortile fervono i festeggiamenti, l’attenzione di Teresa viene attirata dal cellulare del Giovanni, dimenticato sul tavolo: un sms sospetto coinvolgerà i due in una discussione molto accesa, con la figlia Mabilia che, spaventata dalla situazione, cercherà di riappacificarli. Tra Teresa e Giovanni trionferà l’amore o incomberà l'ombra della separazione? Il Giovanni cadrà nelle grinfie di una ricca ereditiera o preferirà l’amore - povero ma sincero - della sua Teresa? Il dilemma si scioglierà ai piedi del Vesuvio, a testimonianza di come i Legnanesi, oggi, non conoscono confini.

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sabato 23 dicembre 2017 ore 21

CONCERTO DI NATALE

l’Orchestra Vercelli Jazz Filarmonica “Gianni Dosio” & Friends INGRESSO AD OFFERTA LIBERA

giovedì 12 ottobre 2017

La Vercelli Jazz Filarmonica è una big band piemontese con una formazione tra le più importanti nell’ambito jazzistico nazionale all’interno della quale troviamo e ne hanno fatto parte, solisti come Emilio Soana, Rudy Migliardi, Pippo Colucci, Paolo Tomelleri, Carlo Sola, Ettore Righello, Riccardo Vigorè, Gino Marchesi, Glauco Masetti, Carlo Milano, Mauro Parodi ed un insieme di grandi appassionati che la rendono tra le più quotate degli ultimi anni . Nel 1982 ne diventa direttore il maestro Gianni Dosio noto sassofonista , pianista ed arrangiatore, che in più di trent’ anni è riuscito a portare la formazione vercellese ad esibirsi in concerti in tutta Italia e non solo. Da 37 anni in compartecipazione con il Comune di Vercelli organizza il Concerto di Natale appuntamento molto atteso dalla cittadinanza, all’insegna di “Musica e Solidarietà“. Dalla scomparsa del maestro Dosio l’orchestra ha cambiato nome in “VJF Gianni Dosio” in suo onore e ricordo. GIANNI DOSIO Gianni Dosio intraprende la sua carriera giovanissimo studiando al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. Ha suonato con le più grandi formazioni jazz italiane, partecipando ad incisioni per numerosi artisti anche del clan di Celentano ed ha collaborato con la RAI in diverse trasmissioni televisive e radiofoniche. Dal 1982 è stato direttore della Vercelli Jazz Filarmonica Big Band, formazione di stampo jazzistico, proponendo un repertorio basato sui classici del jazz, senza disdegnare la musica leggera italiana e la musica folk. Personaggio di spicco della comunità vercellese, è stato premiato nel 2014 con il titolo di “Bicciolano d’oro”, riconoscimento cittadino per le attività svolte durante la sua carriera.

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venerdì 16 febbraio

IL GENERALE

IFIGENIA IN CARDIFF

di Emanuele Aldrovandi con Ciro Masella e Eugenio Nocciolini, Giulia Eugeni regia di Ciro Masella produzione Pupi e Fresedde Teatro di Rifredi | Uthopia /tra Cielo e Terra

di Gary Owen con Roberta Caronia regia di Valter Malosti produzione Teatro di Dioniso

venerdì 27 ottobre

EVA (1912-1945)

venerdì 2 marzo

LA STANZA

di Massimo Sgorbani con Federica Fracassi regia di Renzo Martinelli produzione Teatro I

di Harold Pinter con Giulia Dall’Ongaro e Enrico Deotti regia di Giulia Dall’Ongaro e Enrico Deotti produzione Teatrino Giullare - CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia

venerdì 23 marzo

DIMMI SU COSA GIURI

venerdì 10 – domenica 12 venerdì 17 – domenica 19 novembre

di Valentina Diana con Olivia Manescalchi, Lorenzo Fontana e Gianluca Gambino regia di Olivia Manescalchi e Lorenzo Fontana produzione Associazione Baretti

MM&M Movies, Monstrosities, and Masks di Cuocolo - Bosetti con Roberta Bosetti regia di Renato Cuocolo produzione IRAA Theatre 35


BIGLIETTERIA

venerdì 27 aprile

IL CANTICO DEI CANTICI

abbonamento 9 spettacoli € 90 abbonamento ridotto (*) € 75 abbonamento famiglia (**) € 75 tessera sostenitore (***) € 10 biglietto intero € 12 biglietto ridotto (*) € 10   (*) under 25 – over 65 (**) ogni abbonamento di familiari oltre il primo (***) consente l’acquisto di biglietti a riduzione scalare: € 10 - 9 - 8   Concentrica: abbonati e sostenitori della stagione

adattamento, regia e interpretazione Roberto Latini produzione Fortebraccio Teatro con il sostegno di Armunia Festival Costa degli Etruschi

venerdì 18 maggio

MACBETH DUO elaborazione drammaturgica, regia e interpretazione Elena Bucci e Marco Sgrosso musiche originali dal vivo al violino e alle tastiere Dimitri Sillato produzione Le Belle Bandiere con il sostegno di Regione Emilia Romagna, Comune di Russi

RITORNO ALL’OPERA domenica 12 novembre 2017 | ore 17

LA TRAVIATA

Platea primo settore 35 euro Platea secondo settore 30 euro Palchi 20 euro

ingresso ridotto a € 10

venerdì 25 – domenica 27 maggio venerdì 1 – domenica 3 giugno

ANACOLETI / OFFICINA TEATRALE Corso De Gregori 28, Vercelli info, abbonamenti e prenotazioni 335.5750907 - spettacoli@anacoleti.org www.anacoleti.org

RAPIMENTI

da Dave Eggers con attori Officina Anacoleti regia Alessandro Castigliano nuova produzione 2018

anacoleti.teatro

sabato 16 dicembre

PRIMI PASSI SULLA LUNA

di e con Andrea Cosentino regia di Andrea Virgilio Franceschi produzione Pierfrancesco Pisani con la collaborazione di Kilowatt Festival

domenica 11 febbraio 2018 | ore 17

IL BARBIERE DI SIVIGLIA Platea primo settore 35 euro Platea secondo settore 30 euro Palchi 20 euro

con il sostegno di

sabato 13 gennaio 2018

DRAMMATICA ELEMENTARE

domenica 4 marzo 2018 | ore 17

di e con Marta Dalla Via e Diego Dalla Via direzione tecnica Roberto Di Fresco produzione Fratelli Dalla Via in collaborazione con Piccionaia Centro di Produzione Teatrale e il sostegno di B-Motion Bassano Opera Festival

Platea primo settore 25 euro Platea secondo settore 20 euro Palchi 15 euro

LA VEDOVA ALLEGRA

tutti gli spettacoli sono alle ore 21 36

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CONCERTI IN ABBONAMENTO AL TEATRO CIVICO Sabato 18 novembre 2017 ore 21 I CONCERTO - orchestrale CAMERATA DUCALE Maurizio Baglini, pianoforte Silvia Chiesa, violoncello Guido Rimonda, violino e direttore domenica 8 aprile 2018, ore 17

domenica 22 ottobre 2017, ore 17 lunedì 23 ottobre 2017, ore 10.30 scolastica

IT’S WONDERFUL

Concerto omaggio a Paolo Conte

LA GUERRA DEL PROFESSORE

con Roberto Sbaratto immagini Matteo Bellizzi e Cinzia Ordine Associazione Culturale “Il Porto”, Vercelli Jazz Filarmonica “G.Dosio”

Pensando a Caporetto

di Roberto Sbaratto e Marco Scardigli con Giulia Cailotto, Lorena Crepaldi, Andreapietro Anselmi, Claudio Ridolfo, Roberto Sbaratto scene e filmati Matteo Bellizzi e Cinzia Ordine musiche dal vivo Luigi Ranghino, Stefano Profeta e Simone Morellini Associazione Culturale “Il Porto”

Un omaggio al grande musicista astigiano che nel 2017 ha festeggiato il suo 80° compleanno. Verranno proposti i brani musicali più noti di Paolo Conte, quelli del periodo “classico”, dei primi anni della sua produzione arrangiati da illustri musicisti professionisti che negli anni hanno collaborato con la Vercelli Jazz Filarmonica e, in alcuni casi, con Paolo Conte stesso. Attraverso l’esecuzione della Vercelli Jazz Filarmonica “G. Dosio”, accompagnata da riferimenti letterari e immagini, si proporrà una ricostruzione del mondo poetico di Paolo Conte, della sua “piemontesità” e della sua ironia.

Lo spettacolo è presentato in occasione del centenario della disfatta di Caporetto. In un pomeriggio degli anni ‘30, in una casa di campagna, si incontrano un vecchio professore, testimone diretto della Guerra, e una sua ex-studentessa, che ha avuto l’incarico di scrivere per il Federale il discorso per l’inaugurazione del Monumento ai Caduti. Grazie al confronto tra i due e alla testimonianza di altri personaggi iconici il pubblico assisterà ad una progressiva demolizione del “mito” e ad un tentativo di ricostruzione della verità storica.

BIGLIETTI Poltronissime 20 € | Poltrone, poltroncine e palchi intero 15 € / ridotto 13 € Galleria intero 10 € / ridotto 8€ 38

Sabato 25 novembre 2017 ore 21 II CONCERTO - cameristico Guido Rimonda, violino Massimo Giuseppe Bianchi, pianoforte Sabato 2 dicembre 2017 ore 21 III CONCERTO - cameristico Cesare Chiacchiaretta, bandoneon Giampaolo Bandini, chitarra Domenica 31 dicembre 2017 ore 19.30 CONCERTO DI S. SILVESTRO orchestrale CAMERATA DUCALE Guido Rimonda, direttore Giovedì 25 gennaio 2017 ore 21 IV CONCERTO - cameristico Leonidas Kavakos, violino Enrico Pace, pianoforte Sabato 10 febbraio 2018 ore 21 V CONCERTO - cameristico Filippo Gamba, pianoforte Sabato 24 febbraio 2018 ore 21 VI CONCERTO - orchestrale Le violon noir CAMERATA DUCALE Guido Rimonda, violino solista e direttore

Sabato 17 marzo 2018 ore 21 VII CONCERTO - cameristico Pavel Berman, violino Sabato 24 marzo 2018 ore 21 VIII CONCERTO - orchestrale Requiem CORO SACRO MONTE DI VARESE CAMERATA DUCALE Guido Rimonda, direttore Sabato 14 aprile 2018 ore 21 IX CONCERTO - orchestrale CAMERATA DUCALE Sonig Tchakerian, violino solista Sabato 28 aprile 2018 ore 21 X CONCERTO - cameristico CORO ALPINI ANA Massimo Marchesotti, direttore Sabato 5 maggio 2018 ore 21 XI CONCERTO - cameristico Manuela Custer, mezzosprano Massimo Viazzo, pianoforte Sabato 19 maggio 2018 ore 21 XII CONCERTO - orchestrale Quartetto di Cremona CAMERATA DUCALE Guido Rimonda, direttore Scopri tutti gli appuntamenti per il ventennale del Viotti Festival su: www.viottifestival.it www.facebook.com/CamerataDucale

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Società del Quartetto Teatro Civico di Vercelli

26 gennaio 2018 ore 21

venerdì 11 maggio 2018 ore 21

TOMMY

SEI UOMINI IN BICICLETTA

in concerto

cantanti Aldo De Scalzi, Paolo Bonfanti, Giulia Ottonello, Roberto Tiranti, Matteo Merli, Valeria Bruzzone, Morena Campus, Agostino Marafioti, Claudio Boero, Fausto Sidri batteria Alessandro Pelle basso Antonio Esposito chitarra elettrica Gabriele Marenco chitarra acustica Fabio Milanese tastiere Andrea Leoncini tastiere, pianoforte Massimo Modesti

(per tacer del Conte)

con Banda Osiris, Telmo Pievani, Federico Taddia progetto artistico Francesco Brugnetta spettacolo offerto da AIOS – Associazione d’Irrigazione Ovest Sesia in collaborazione con Comune di Vercelli

Dopo aver messo in scena l’epopea del suo passato (“Tutto e solo di braccia e di badile”), L’esecuzione in forma di concerto di Ovest Sesia in collaborazione con il Comune un’opera rock di grande qualità musicale le e la Provincia porta in teatro il sogno a venire cui tematiche, considerate provocatorie e della Ciclovìa Cavour, ottanta chilometri di avanguardistiche negli anni ’70, ancora attuali pista ciclabile, dalla quale ammirare le bellezze del paesaggio di pianura e di risaia. Questo nella società di oggi. In seguito ad un trauma il piccolo Tommy è spettacolo vuole farla entrare nell’immaginario reso cieco, muto e sordo. Diviene vittima di della gente, alimentarne il desiderio, aiutarla a episodi di abuso e di bullismo. Grazie al flipper nascere. riacquista l’uso dei sensi, ma il suo talento nel Quattro musicisti un po’ storditi, un naturalista gioco viene sfruttato dall’avidità del patrigno. facondo e pignolo, un ciclogiornalista di Tommy grazie alla riacquisizione dei sensi ottima volontà; tutti e sei in bicicletta lungo viene visto come il nuovo messia da seguaci le alzaie del Gran Canale Cavour, da Chivasso che, disillusi ne distruggono il santuario. Con a Galliate, con un occhio a Torino e l’altro a la morte del patrigno e della madre Tommy Milano. Ogni occasione è buona per fermarsi diviene libero da imposizioni e sfruttamento a osservare, raccontare, commentare. Un Giro e potrà finalmente essere se stesso. del Canale a tappe per godersi paesaggio, Questa nuova forma, più agile ma altrettanto flora, fauna, biodiversità. Come sarebbe coinvolgente grazie alla musica live è questo habitat se il Canale non ci fosse mai realizzata nel pieno rispetto dell’opera stato? Cosa potrebbe diventare se la Ciclovìa originale. Cavour verrà realizzata? Rigore scientifico, racconto evocativo, gag musical, rendering BIGLIETTI 3D e tante risate, per comunicare in maniera Platea primo settore € 20 coinvolgente, la vocazione ambientale e Platea secondo settore e palchi € 15 turistica dei canali vercellesi. E se facessimo Loggione € 10 tutti finta di essere in Olanda? Ingresso libero 40

Gli eventi promossi dalla Società del Quartetto di Vercelli sono suddivisi in tre segmenti principali: il Concorso Internazionale di Musica Gian Battista Viotti, la stagione concertistica e il premio Viotti d’oro (dal 1957). Il Concorso di Musica Gian Battista Viotti, fondato nel 1950 da Joseph Robbone, è oggi uno dei più prestigiosi concorsi di musica e i suoi vincitori e premiati hanno spesso raggiunto il vertice della carriera artistica. Concepito per premiare i migliori giovani talenti musicali, è conosciuto per il suo alto standard, i suoi premi e le sue giurie prestigiose. Il Concorso di Pianoforte è organizzato a Vercelli ogni due anni, alternandosi con l’altro concorso storico dedicato ai cantanti lirici.

68° Concorso Internazionale di Musica Gian Battista Viotti di Vercelli Pianoforte 5/6/7/8 ottobre 2017

Prima prova

a partire dalle ore 10:00 Biglietto giornaliero: € 5 9/10 ottobre 2017

Seconda prova a partire dalle ore 10:00 Biglietto giornaliero: € 5 Mercoledì 11 ottobre 2017

Prova Semifinale a partire dalle ore 15:00 Biglietto giornaliero: € 5

Sabato 14 ottobre 2017 | ore 20:30

Finale con orchestra

Orchestra Sinfonica del Teatro Carlo Felice di Genova Biglietti da € 15 a € 30 41


Società del Quartetto

Consiglio d’ Amministrazione Anna Tripodi (Presidente), Vittorio Ghirlassi (Vice Presidente), Fabrizio Serra (Consigliere) Collegio dei Revisori Gianpiero Collidà (Presidente) Romina Clozza, Anna Maria Mantovani Direttore Paolo Cantù Segreteria di Direzione e di Presidenza, Programmazione Musica Claudia Agostinoni Programmazione Teatri Claudia Grasso, Nadia Macis, Enrico Regis

Coloro che conoscono i concerti dell'ensemble Mnozil Brass conoscono l’allegria giocosa di questa favolosa “banda” di ottoni. Il prossimo 5 novembre i sette musicisti austriaci tornano a Vercelli con il loro nuovo spettacolo, “Cirque”, nell’ambito della Stagione 2017 della Società del Quartetto. C’è un legame particolare fra i Mnozil e la città di Vercelli che li ospita per la quarta volta - la prima nel 2011. Sin da quell’esordio memorabile, si percepisce ogni volta una speciale eccitazione e una grande attesa che precede le loro esibizioni, perché ognuna è unica, ricca di sorprese e di musica straordinaria.

Mnozil Brass

“Cirque” Domenica 5 novembre 2017 | ore 21:00 Teatro Civico di Vercelli Mnozil Brass Thomas Gansch, Tromba e Flicorno Roman Rindberger, Tromba e Flicorno Robert Rother, Tromba e Flicorno Leonhard Paul, Trombone e Tromba bassa Gerhard Füßl, Trombone e Tromba bassa Zoltan Kiss, Trombone Wilfried Brandstötter, Tuba Biglietti da € 25 a € 35

Informazioni e prevendite: Tel. 0161.255.575 - 0161.252.667 segreteria@concorsoviotti.it www.concorsoviotti.it www.facebook.com/societaquartettovc www.facebook.com/ConcorsoViotti

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Amministrazione Mirella Maggiolo, Giorgia Capobianco, Luisa Castagneri Contratti, Rapporti Siae e Servizi Biglietteria Annalisa Gulmini, Elisa Zucca Comunicazione e Ufficio stampa Mariateresa Forcelli, Alessandra Valsecchi, Monica Zecchino Innovazione sociale, audience engagement Mara Loro Programmazione Musica e Progetti Speciali Matteo Negrin Lavanderia a Vapore Programmazione e Residenze Carlotta Pedrazzoli, Valentina Tibaldi Gestione teatro Alessandro Negro, Rinaldo De Albera Progetto Hangar Piemonte Valeria Dinamo, Valeria Spada Collaboratori Fulvia Bergamo, Fabio Melotti, Valentina Passalacqua, Ilaria Passaro, Marta Valsania Stage Hillary Ghidini, Arianna Perrone Aderenti Ente Fondatore ed Unico Socio Regione Piemonte Con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo

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piemontedalvivo.it

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"Casa di bambola" Ass. Teatrale Pistoiese Š Marco Caselli Nirmal

Teatro Civico di Vercelli Stagione 2017/2018  
Teatro Civico di Vercelli Stagione 2017/2018  
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