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Celebrazione per i catechisti All’inizio dell’incontro si possono portare solennemente in processione all’altare la Bibbia e i testi (o i quaderni) del catechismo, come segno dell’impegno dei catechisti ad accompagnare le persone nel cammino della fede. Intanto si esegue un canto, scelto liberamente dalla comunità. Guida: Papa Benedetto XVI, parlando della fede, ha affermato: «Credere non è aggiungere una opinione alle altre. E la convinzione, la fede che Dio c’è non è un’informazione come altre. Di molte informazioni, a noi non fa niente se sono vere o false, non cambiano la nostra vita. Ma se Dio non c’è, la vita è vuota, il futuro è vuoto. E se Dio c’è, tutto è cambiato, la vita è luce, il nostro avvenire è luce e abbiamo l’orientamento per come vivere. Perciò credere costituisce l’orientamento fondamentale della nostra vita». Il catechista è una persona, dunque, la cui fede costituisce l’orientamento della propria vita e diventa così un aiuto anche per gli altri. Egli, come dice il brano della Lettera agli Ebrei che ora ascoltiamo, è circondato da una gran moltitudine di testimoni.

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(Eb 11,1-2.13-16). La fede è il fondamento di ciò che si spera e prova di ciò che non si vede. Per questa fede i nostri antenati sono stati approvati da Dio. Essi morirono tutti nella fede, senza aver ottenuto i beni promessi, ma li videro e li salutarono solo da lontano, dichiarando di essere stranieri e pellegrini sulla terra. Chi parla così, mostra di essere alla ricerca di una patria. Se avessero pensato a quella da cui erano usciti, avrebbero avuto la possibilità di ritornarvi; ora invece essi aspirano a una patria migliore, cioè a quella celeste. Per questo Dio non si vergogna di essere chiamato loro Dio. Ha preparato infatti per loro una città. Guida: Dio non è mai come noi lo pensiamo o immaginiamo. Il profeta Isaia scrive che «i suoi pensieri non sono i nostri pensieri, le sue vie non sono le nostre vie. Quanto il cielo sovrasta la terra, tanto i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri» (cfr. Is 55,8-9). Ascoltiamo dunque questa meditazione che ripercorre il percorso di fede di alcuni personaggi dell’Antico Testamento. Anche noi, oggi, siamo chiamati a seguire le loro orme, per giungere a conoscere il vero volto del Dio di Gesù Cristo. Si può mettere un sottofondo musicale adatto e lasciare un breve spazio tra un lettore e l’altro (due o più lettori)

1. Dio di Abramo: notte e deserto, stella nel cielo, nome nella sua carne, compagno di viaggio, ospite gradito.

manna dal cielo, latte e miele, terra promessa. 3. Dio di David: fionda nelle sue mani, arpa tra le sue dita, canto sulle labbra, amore più che di donna, figlio del peccato, pietra angolare della sua casa.

2. Dio di Mosè: voce che arde, bastone che guida, luce che precede,

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4. Dio di Elia: angelo consolatore, acqua e pane, energia per il viaggio, spelonca di silenzio, sussurro di brezza leggera.

6. Dio di Giona: che mai ti arrendi, Padre buono, alberello di ricino, Salvatore di tutti. 7. Dio di Tobia: straniero conosciuto strada facendo, amico al fianco, provvidenza infinita, Amore dentro il mio amore.

5. Dio di Isaia: tizzone ardente, parola che richiama, pastore e madre, germoglio dal tronco, banchetto di festa.

8. Tu non sei Dio come noi ti pensiamo.

Tutti: Tu sei fuoco che brucia e olio che tonifica, tornado che sconvolge e pioggia che rinfresca, lieve voce di vento, che inciampa nelle nostre parole. Guida: Recitiamo ora, a cori alterni, il Salmo della fede. È una preghiera composta di brani tratti da vari Salmi, che inneggiano alla fiducia nel Signore. O Dio giusto, rendi saldo il giusto, tu che scruti mente e cuore. Il mio scudo è in Dio: egli salva i retti di cuore (Sal 7,10-11). Renderò grazie al Signore con tutto il cuore, annuncerò le tue meraviglie. Gioirò ed esulterò in te, canterò inni al tuo nome, o Altissimo (Sal 9,2-3). Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio. Ho detto al Signore: «Il mio Signore sei tu, solo in te è il mio bene» (Sal 16,1-2). Mi indicherai il sentiero della vita, gioia piena alla tua presenza, dolcezza senza fine alla tua destra (Sal 16,11).

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Ti amo, Signore, mia forza, Signore, mia roccia, mia fortezza, mio liberatore, mio Dio, mia rupe, in cui mi rifugio: mio scudo, mia potente salvezza e mio baluardo (Sal 18,2-3). Io confido in te, Signore; dico: «Tu sei il mio Dio, i miei giorni nelle tue mani». Sul tuo servo fa’ splendere il tuo volto, salvami per la tua misericordia (Sal 31,15-17). Tutti: Magnificate con me il Signore, esaltiamo insieme il suo nome. Guardate a lui e sarete raggianti, i vostri volti non dovranno arrossire (Sal 34,4.6). Breve pausa di silenzio, in cui ognuno rivolge al Signore la sua preghiera personale.

Guida: I catechisti non sono semplicemente dei ripetitori di elementi della fede imparata sui libri. Sono piuttosto persone conquistate da Dio, talmente affascinate dalla sua proposta di vita da non poter più tacere… Proprio questo intenso coinvolgimento personale riesce a contagiare altri fratelli nella bella avventura del Vangelo. Preghiera dialogata Lettore: Senza di te, Signore Dio, anche la preparazione più raffinata non opera niente. Tutti: Senza di te, Signore Dio, anche la dialettica più convincente è impotente sul cuore delle persone. Lettore: Senza di te, Signore Dio, anche i più elaborati schemi di sociologia e le più belle indicazioni psicologiche si rivelano vuoti. Tutti: Neppure le tecniche più perfette dell’evangelizzazione potrebbero sostituire l’azione discreta del tuo Spirito. Lettore: Rendici docili all’ascolto della tua Parola, all’azione della tua grazia, perché possiamo portare frutti duraturi. Tutti: Fa’ che attraverso le nostre parole e, ancor più, attraverso la nostra vita sia testimoniata a tutti la gioia della tua Presenza.

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Guida. Ascoltiamo quanto ha scritto sant’Agostino ai suoi catechisti: un brano antico e sempre attuale, da vivere. Dagli scritti di Sant’Agostino «Quasi sempre i discorsi che faccio nella catechesi non mi piacciono: è mio ardente desiderio farne altri migliori. Vorrei che chi mi ascolta vedesse con la mente ciò che io vedo. Siamo, infatti, ascoltati molto più volentieri quando anche noi traiamo diletto dal parlare, giacché il filo del nostro intervento vibra della gioia stessa che proviamo e riesce più facile e più gradito. Il catechista insegni con gioia: quanto più sarà pieno di gioia tanto più riuscirà accetto presso chi lo ascolta. Se Dio ama chi dona con gioia i beni materiali, quanto più amerà chi dona in eguale misura i beni spirituali? Dopo esserti proposto l’amore di Dio come fine a cui far convergere tutto quello che dici, qualunque cosa tu esponga, esponila in modo che il tuo ascoltatore creda ascoltando, speri credendo e ami sperando. Devi riporre la speranza non in te stesso né in coloro che ti precedono o ti accompagnano nel cammino verso Dio, ma in Colui che vi rende giusti. Di Dio, infatti, puoi essere sicuro, perché non muta. Dell’uomo, al contrario, nessuno può dirsi saggiamente al sicuro» (Sant’Agostino, De catechizandis rudibus, nn. 2,4,25). Breve omelia, tesa a mostrare come Gesù è il vero comunicatore del Padre, in lui trovano compimento le intuizioni dei profeti.

Guida: Invochiamo i santi, nostri amici e modelli. Sono «santi abbinati», per ricordarci che ci si salva insieme, non da soli. Aiutiamoci e aiutiamo a diventare santi: questo è lo scopo della nostra missione. Il catechista dovrebbe fare sua la massima di san Pio: «Starò fuori dalla porta del Paradiso, finché l’ultimo dei miei figli spirituali non vi sarà entrato». Litanie dei Santi

Santa Maria, stella dell’evangelizzazione. Santi Pietro e Paolo. Santi Cornelio e Cipriano. Santi Ippolito e Ponziano Santi Achilleo e Nereo. Santi Agostino e Monica. Santi Gregorio Nazianzeno e Basilio Magno. 5

Prega per noi Pregate per noi Pregate per noi Pregate per noi Pregate per noi


Santi Cosma e Damiano. Santi Cirillo e Metodio. Santi Benedetto e Scolastica.

Pregate per noi Pregate per noi Pregate per noi

(Se ne possono aggiungere altri) Guida: La chiamata al servizio catechistico è sempre profondamente personale e richiede la risposta di ognuno. Poi la missione ha un raggio comunitario e allora è importante anche l’aiuto dato dal gruppo dei catechisti. Facciamo nostra questa sequenza, attinta sempre dal Primo Testamento. (si susseguono vari lettori) Mai più, o Dio, io dirò: «Non so parlare», perché tu mi assicuri: «Io sarò con la tua bocca e ti insegnerò quello che dovrai dire» (Es 4,12). Mai più mi lascerò prendere dalla paura, perché tu mi ripeti: «Non avere paura e non spaventarti, perché il Signore è con te dovunque tu vada» (Gs 1,9). Mai più penserò di essere debole, perché tu mi garantisci: «Ho reso la tua fronte come diamante, più dura della selce. Non impressionarti davanti a loro» (Ez 2,9). Mai più mi illuderò di essere bravo, perché tu mi confermi: «Il Signore dà la sapienza, dalla sua bocca escono scienza e prudenza » (Pr 2,6). Mai più metterò fretta ad altri, perché mi insegni: «Tutto ha il suo momento. C’è un tempo per tacere e un tempo per parlare, un tempo per demolire e un tempo per costruire» (Qo 3,1.3.7). Mai più apparirò preoccupato, perché tu mi chiedi di «non deviare dalla tua Parola, ma di meditarla giorno e notte e di mettere in pratica quanto vi è scritto» (Gs 1,7-8). Mai più mi bloccherò davanti al male, perché tu mi conforti: «Io sono il Signore, Dio di ogni essere vivente; c’è forse qualcosa di impossibile per me?» (Ger 32,27). Mai più sarò dipendente dai risultati, perché tu mi inviti: «Ascoltino o non ascoltino, tu riferirai loro le mie parole» (Ez 2,7).

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Mai più cercherò altri maestri, perché tu mi affascini: «Dio è la guida della sapienza, nelle sue mani è ogni sorta di conoscenza e ogni capacità operativa» (Sap 7,15-16). Mai più acquisirò lo stile del mondo, perché tu mi avverti: «Maledetto l’uomo che confida nell’uomo, benedetto l’uomo che confida nel Signore» (Ger 17,5.7) GUIDA: Il catechista è chiamato ad aprire la porta del cuore al Signore e ad aiutare altri a fare altrettanto. I presenti possono recarsi in processione dal vescovo (o dal parroco) che presiede la liturgia. Questi, deponendo il libro della Parola tra le mani di ogni catechista, dice: «Sii profeta di Dio con le opere e con le parole». Ognuno risponde: «Amen». Padre nostro… Benedizione e invio Celebrante: Dio Padre vi conceda l’intuizione, il coraggio e la fedeltà dei profeti nell’annunciare la Parola che salva. Tutti: Amen. Celebrante: Gesù Cristo vi dia la carità pastorale dei santi educatori per accompagnare nella fede quanti vi sono affidati. Tutti: Amen. Celebrante: Lo Spirito Santo vi renda discepoli del Signore e appassionati costruttori della carità nella verità. Tutti: Amen. Canto finale, possibilmente dedicato a Maria, Madre di Gesù e della Chiesa, stella dell’evangelizzazione.

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Testo tratto dal libro: BEATITUDINI DEL CATECHISTA Percorso formativo sulle orme blbliche Luigi Guglielmoni - Fausto Negri Paoline 2013

C

onsigli per «preparare lo zaino» a quanti camminano

sulla strada dell’evangelizzazione.

S P R D

timoli a osare di più per il Regno.

rovocazioni a un servizio più qualificato.

evisioni di vita personali e di gruppo.

a Abramo a Tobia, attraverso Mosè, Samuele, Davide,

Elia, Isaia, Giona i catechisti possono trovare utili motivi di speranza.

www.paoline.it 8

Credo... perciò parlo. Preghiera per i catechisti - Paoline  

Preghiera per i catechisti tratta dal libro: BEATITUDINI DEL CATECHISTA. Percorso formativo sulle orme blbliche, di Luigi Guglielmoni - Faus...

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