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Bimestrale della Cooperativa L’Ortofrutticola - Anno XIX - n. 5 - Ottobre 2004 - Spedizione A.P. 70% - Reg. Trib. SV n. 315 (1/3/1985) - Distribuzione gratuita

Dall’album dei ricordi....

L’inaugurazione della sede della Cooperativa

Parla l’Assessore Provinciale Boffa

Lotta agli aleurodidi sulle stelle di Natale VITICOLTORI INGAUNI

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pag. 5 COOPERATIVA A R N A

LIVICOLA S C O


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Editoriale

L'ORTOFRUTTICOLA ALBENGA

Assemblea convocata per il prossimo 14 dicembre Verterà sull’aggiornamento dello statuto alle nuove norme del diritto societario e sulle novità della nuova sede

Come già anticipato nell’ultimo numero del giornalino, entro il 31 dicembre dobbiamo, obbligatoriamente, aggiornare il nostro statuto secondo le nuove norme previste dal Diritto Societario. Si tratta essenzialmente di modifiche di carattere generale e, in gran parte, formale che sono previste dalla nuova normativa e alle quali devono adeguarsi tutte le cooperative, così come le altre tipologie di società hanno già dovuto adempiere entro il 30 settembre scorso. A titolo esemplificativo dovranno essere esplicitamente citati nello statuto un riferimento specifico all’attività mutualistica, il fatto che la cooperativa può operare con terzi, oltre che con i soci, la possibilità di erogare ristorni, il limite alla rieleggibilità degli amministratori per più di tre mandati. Al momento di scrivere questo articolo, purtroppo, non abbiamo ancora la certezza sulle norme da approvare, considerando che, come è or-

mai consuetudine in Italia, le norme sono ancora in fase di integrazione e modifica, con il rischio di farci arrivare all’assemblea con la normati-

va ancora da definire completamente. Per non arrivare agli ultimi giorni prima della scadenza saremo comunque costretti a convocare l’assemblea nella serata di martedì 14 dicembre. Coglieremo l’occasione di questo appuntamento forzato utilizzandolo per aggiornarvi sulle novità dell’operazione “Nuova Sede” in reg. Massaretti, con le ultime notizie sull’andamento dell’acquisizione delle aree e una prima valutazione sulla progettazione della nuova struttura e sulle possibili forme di finanziamento. Ci sembra superfluo sottolineare che lo Statuto Sociale, e l’operazione Nuova Sede, argomenti di questa assemblea, sono di interesse prioritario per la vita della nostra cooperativa e dei soci stessi, e quindi invitiamo i soci a partecipare numerosi. Il consiglio di amministrazione

L’originale dell’Atto Costitutivo della Cooperativa, datato 12 Ottobre 1941


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Assistenza Tecnica

L'ORTOFRUTTICOLA ALBENGA

Lotta agli aleurodidi sulla Stella di Natale Fig. 1

A cura del servizio tecnico Coop. L’Ortofrutticola e del servizio tecnico Bio-Intrachem Fig. 3

La stella di natale è colpita frequentemente da aleurodidi. Si vedono volare fra le piante delle piccole mosche bianche, sulla pagina inferiore delle foglie ci sono gli adulti e le forme giovanili verde chiaro o giallastre, quasi trasparenti. La pianta viene danneggiata dagli adulti che alimentandosi sottraggono linfa causando clorosi ed ingiallimenti sulla vegetazione, inoltre, la chioma viene deturpata dalla deposizione di escrementi zuccherini (melata) su cui si sviluppano colonie fungine “fumaggine”, compromettendo notevolmente la commerciabilità delle piante infestate.Generalmente si tratta di Bemisia tabaci o di Trialeurodes vaporariorum due insetti estremamente prolifici e dannosi in serra. A causa del portamento delle sue foglie la, lotta agli aleurodidi, su stella di naFig. 2

tale è difficile, in quanto questi insetti si annidano nella pagina inferiore delle foglie stesse. L’uso ripetuto di principi attivi con stesse caratteristiche, porta in breve tempo alla formazione di popolazioni di aleurodidi resistenti ai più comuni insetticidi. Un aspet-

to importante del programma di prevenzione è la individuazione delle possibili origini dell’infestazione. Le prime sono: • Talee infestate acquistate o autoprodotte; • Ingresso dall’esterno; • Migrazione interna da altre piante ospiti; La prima fase del programma prevede l’eliminazione delle mosche e delle piante ospiti all’interno della serra e nei terreni confinanti. Bisogna eliminate le malerbe presenti sui e sotto i bancali e quelle che crescono lungo le pareti esterne della serra mediante irrorazioni di erbicidi disseccanti. La seconda fase consiste nell’impedire l’ingresso in serra della mosca. Per una lotta mirata ed efficace si consiglia quindi il monitoraggio con trappole cromotropiche di colore giallo per valutare quando iniziare trattamenti insetticidi e poi successivamente alternare principi attivi con diverso meccanismo d’azione. In questo caso, ai normali insetticidi di sintesi è possibile inserire alcuni insetticidi di origine biologica che hanno modalità d’azione completamente differente. Il Rotenone usato a 300 cc/hl grazie alla sua azione abbattente, può essere impiegato sia alternato che in miscela a regolatori di crescita e non risulta fitotossico su foglie delle maggiori varietà coltivate. La Beauveria bassiana a 150 – 300 cc/hl grazie alla sua azione sulle uova e sulle forme giovanili può inserirsi nei calendari di lotta. Il prodotto è miscibile con tutti gli insettidi mentre occorre valutare la tabella di compatibilità per quanto riguarda la miscibilità con fungicidi. La Beauveria bassiana è efficacie anche contro le forme giovanili di ragnetto rosso. Da prove fatte l’Azadiractina a 200 cc/hl per fertirrigazione (applicazione in attesa di registrazione) ci permette invece si sfruttare la capacità sistemica di questo in-

setticida ed evitare il contatto sulle foglie dove risulta invece fitotossico. L’applicazione in giornate assolate e calde, con piante in leggero stress idrico e la miscela con concime azotato ne aumentano l’assorbimento e quindi l’efficacia. Bisogna tener conto in ogni caso che i prodotti di origine biologica hanno azione preventiva e non curativa. L’applicazione di insetti utili come Encarsia formosa contro Trialeurodes alla dose di 15 – 20 pupari per pianta o di Eretmocerus mundus contro Bemisia tabaci alla dose di 4 – 12 pupari per metro quadrato eleva il grado tecnico dei calendari di lotta e sensibilizza il coltivatore nella scelta dei principi attivi da impiegare. Per quanto riguarda la lotta chimica, questa deve essere iniziata molto precocemente quando i primi adulti vengono catturati sulle trappole cromotropiche o si vedono volare tra le piante. I principi attivi che si possono usare sono: Imidacloprid - Metomyl – Acephate – Piretrine – Piridaben – Abamectina – Ciflutrin – Deltametrina – Fenpropatrina - Lambdacialotrina – Flufenoxuron – Buprofezina – Acetamiprid – Thiamethoxam. Per ulteriori informazioni rivolgersi all’Ufficio Assistenza Tecnica.

Fig. 1 · Infestazione di T. vaporariorum Fig. 2 · Foglia infestata da T.vaporariorum Fig. 3 · Fusaggine sulle foglie


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Assistenza Tecnica

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Partono i progetti dimostrativi della Coop. La Cooperativa sarà impegnata con due progetti Con il 2004 ripartono i finanziamenti concessi dalla Regione Liguria per i Progetti dimostrativi attraverso il PSR (Piano di Sviluppo Rurale): dunque da quest’anno la Coop. L’Ortofrutticola, lavorerà su due progetti. Il Piano regionale di sviluppo rurale per il periodo 2000-2006, approvato dalla Regione Liguria in attuazione del Regolamento (CE) n° 1257/1999, consente di utilizzare fondi pubblici per lo sviluppo dell’agricoltura, per la tutela del patrimonio naturale e del paesaggio, per il miglioramento delle infrastrutture e dei servizi a favore dell’agricoltura. Gli aiuti previsti dal piano di sviluppo rurale si articolano in 20 misure, a loro volta suddivise in sottomisure. Alla misura c (3), Formazione professionale, appartiene la Sottomisura 3.3, Progetti dimostrativi.

I Progetti dimostrativi Sono iniziative destinate principalmente a dimostrare e promuovere la fattibilità e la validità tecnica ed economica delle innovazioni e di interventi di tutela dell’ambiente e del paesaggio. Il progetto, per essere ammissibile, deve rispondere alle seguenti condizioni: • Esigenze o problematiche reali per l’agricoltura; • Chiaro e immediato interesse per le politiche comunitarie, nazionali e regionali; • Diffusione dei risultati agli operatori e ai tecnici agricoli; • Incentrarsi sulla valorizzazione e il miglioramento della qualità delle produzioni agricole nonché sulla valorizzazione, tutela e salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio, sull’uso di fonti di energia rinnovabile e del risparmio energetico. A scopo divulgativo si sono svolte due

giornate per presentare i due Progetti dimostrativi finanziati dalla Regione Liguria. Seminario tecnico del 23/09/04 Progetto dimostrativo “Introduzione di un metodo innovativo nell’ottica della salvaguardia ambientale per la riduzione delle normali pratiche di concimazione minerale sulle colture della piana di Albenga”. La fertilizzazione costituisce un adeguato strumento per correggere le eventuali carenze o apportare elementi nutritivi all’interno del terreno o dei substrati (per le colture in vaso). Una corretta gestione della fertilizzazione consente inoltre di evitare che si possano ridurre le originarie disponibilità di nutrienti nel terreno, così da non pregiudicare le capacità produttive dei suoli, ma al contrario, di reintegrare quelle dotazioni che risultino fisiologicamente insufficienti. In modo particolare la concimazione azotata gioca un ruolo importante sulla quantità di nitrati presente negli ortaggi, ma anche sulla qualità e conservabilità degli stessi. Somministrazioni in dosi eccessive provocano talvolta la lisciviazione dell’azoto e

quindi l’inquinamento della falda freatica. In questi ultimi anni si è avuta una notevole evoluzione sia in termini di prodotto che di tecniche nutrizionali. Ormai è necessario seguire un programma di nutrizione mirato, somministrando gli elementi minerali opportuni con i giusti tempi e tecniche specializzate, in modo da ottenere delle piante equilibrate, sia per quanto riguarda l’aspetto esterno che le caratteristiche organolettiche e di serbevolezza. La riduzione di fertilizzanti chimici è auspicabile anche da parte dei consumatori, i quali si presentano sempre più attenti alle problematiche della salubrità dei prodotti e della tutela dell’ambiente. La zona nella quale si vuole avviare l’attività dimostrativa presenta un elevato impiego di fertilizzanti nella coltivazione di molte specie floricole in vaso ed orticole, causando un notevole impatto ambientale. Nelle produzioni di piante in vaso e orticole in pieno campo e in serra l’obiettivo del coltivatore è quello di ottenere i migliori risultati, impiegando la minore quantità di fertilizzanti. Per questo motivo esiste la possibilità di


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L’Ortofrutticola impiegare degli strumenti tecnici o prodotti innovativi che permettano l’ottimizzazione dei risultati, quindi l’incremento della quantità e della qualità del prodotto finale, con fine ultimo la salvaguardia dell’ambiente. L’attività dimostrativa che si intende avviare, si rivolge principalmente all’introduzione di tutte quelle tecniche alternative all’impiego di mezzi chimici e di salvaguardia dell’ ambiente per un’agricoltura eco-compatibile. Obiettivo principale del progetto è introdurre un sistema innovativo nel campo della nutrizione vegetale, attraverso l’impiego di prodotti specifici che puntano ad incrementare l’assorbimento degli elementi nutritivi da parte delle colture. Oltre alla salvaguardia ambientale, i processi fisiologici stimolati da questi prodotti rendono inoltre più facile la soluzione di problemi colturali quali le carenze nutrizionali, il deperimento dello sviluppo vegetativo, lo scarso assorbimento dei nutrienti trattenuti nel terreno. Scopo del progetto è dimostrare che, grazie alla presenza di molti prodotti innovativi, ora è possibile impiegare dei veri e propri mezzi tecnici, che migliorano l’efficienza dei fertilizzanti perché ne ottimizzano l’assorbimento e l’impiego da parte della pianta. In questo modo non vi sarà più dispersione di elementi nutritivi nel terreno a totale salvaguardia dell’ambiente.

Settori interessati: • Floricoltura • Orticoltura • Officinali Seminario tecnico del 07/10/04 Progetto dimostrativo “ Introduzione di tecniche di monitoraggio ed applicazione di modelli previsionali nella coltivazione di ciclamino in vaso per la riduzione dei trattamenti fitosanitari”. La coltivazione del ciclamino in vaso, con una produzione annua di non meno di

Assistenza Tecnica 5.000.000 di vasi, rappresenta una delle principali colture del comparto floricolo albenganese. L’elevata suscettibilità di questa coltura agli attacchi di patogeni e parassiti costringe gli agricoltori, in assenza di tecniche di monitoraggio e di modelli previsionali validi, all’esecuzione di trattamenti fitoiatrici anche più volte alla settimana (almeno 25-30 trattamenti per ciclo colturale), con un rilevante impatto sulla salute degli operatori, sull’ambiente e, non ultimo, sui costi colturali. Esperienze su ciclamino e su altre colture floricole, ormai consolidate all’estero e su parassiti di altre colture nel territorio regionale ( si pensi all’efficacia dell’attività di monitoraggio e previsione nella lotta alla mosca olearia) hanno dimostrato la loro piena validità nel raggiungere produzioni di elevato livello quanti-qualitativo a fronte di una sensibile riduzione di trattamenti antiparassitari. La finalità del progetto è la sensibile riduzione degli interventi di lotta chimica con sostanziale diminuzione dell’impatto ambientale, dei rischi per l’operatore e di insorgenza di resistenze, nonché una diminuzione dei costi colturali e delle perdite di prodotto. Di particolare importanza il fatto che la maggior parte dei parassiti indagati sono dannosi anche per numerose altre colture sia floricole che orticole e pertanto i modelli previsionali e le tecniche di monitoraggio, potranno essere estese ad altre col-

L'ORTOFRUTTICOLA ALBENGA

ture importanti (basilico, pomodoro, crisantemo, floricole annuali etc.) Il progetto introduce una sostanziale innovazione nel processo produttivo di colture floricole in vaso mediante la diffusione di tecniche IPM (Integrated Pest Management), oggi per nulla praticate sul territorio ligure; di fatto il progetto è caratterizzato da una forte valenza ambientale, in conformità alla normativa comunitaria e nazionale in materia. La tecnica proposta consentirà l'ottenimento di produzioni maggiormente eco-compatibili. Il progetto propone la messa a punto di tecniche di lotta razionali ai fitofagi chiave del ciclamino basate su monitoraggio della coltura e sull’impiego di modelli previsionali validati e correlati ai parametri climatici locali. Il progetto, interviene direttamente nel contribuire alla soluzione di problematiche reali e pressanti, quali sono la riduzione dell’impiego di prodotti di sintesi a fronte di un mantenimento o aumento del livello qualitativo della produzione di ciclamini. Ulteriore interesse è dato dalla trasferibilità delle tecniche ad altre colture. Quest’ultimo progetto è svolto in collaborazione con il Dott. Agr. Carlo Parodi.

Nelle foto due momenti del seminario condotto con la collaborazione del Dott. Agr. Carlo Parodi


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Floras

L'ORTOFRUTTICOLA ALBENGA

Campagna Margherite per il nuovo anno Una serata divulgativa per illustrare le attività svolte dall’associazione La Campagna Margherite 2004/05 è nuovamente pronta a ripartire. In tale direzione sono state firmate le Convenzioni con tutti i costitutori dei brevetti. FLOR.A.S. rimane l’unica azienda autorizzata alla vendita delle etichette per qualunque varietà di margherita brevettata. Ricordiamo dunque una data ben precisa alla quale è necessario attenersi per la consegna delle lettere d’impegno e per l’acquisto delle etichette: 20 Febbraio 2005. Il prezzo di vendita delle singole etichette è rimasto invariato, come nella precedente campagna 2003/2004, ed è dunque fissato in €. 0,0168 IVA compresa per etichetta. Una variazione di prezzo è invece doveroso segnalarla. Riguarda il prezzo delle Royalty, per quanto riguarda l’Istituto Regionale per la Floricoltura di Sanremo, aumentato, rispetto alla scorsa campagna, di €. 2,00 oltre IVA ogni 100 piante, mentre tutti gli altri ottenitori mantengono il prezzo dell’ anno passato. Ricordiamo poi a tutti i sig. floricoltori che dal prossimo mese di novembre, in base alla richiesta effettuata in convenzione dai costitutori dei brevetti, un tecnico FLOR.A.S. effettuerà le visite di controllo presso le aziende floricole. In occasione di tale verifica si richiede, con il proponimento di ottimizzare la visita, la massima disponibilità. Ricordiamo, in chiusura che F.L.O.R.A.S.

ha organizzato il 15 Novembre 2004 una serata divulgativa rivolta ai propri associati, durante la quale sono state illustrate le attività svolte dall’Associazione durante il mandato della presente amministrazione; nell’ambito della serata l’intervento del Dr. Giovanni Minuto della CCIAA per un approfondimento sulle problematiche e le tecniche di coltivazione della margherita in vaso. Simonetta Vandone


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Comunicazioni

Comunicazioni ai Soci Il sito internet www.vento22.it/ortofrutticola è in fase di espansione e di rinnovamento. Fra le sezioni elaborate ne è prevista una di particolare interesse che riguarda l’arricchimento dei dati grazie all’inserimento di fotografie e notizie storiche. Pertanto, chiunque avesse materiale inerente, fotografie, giornali o altra documentazione sulla storia della cooperativa o dell’agricoltura albenganese, può prendere contatto con l’ufficio segreteria (0182-50374) per coordinarne le integrazioni. Grazie a tutti.

L'ORTOFRUTTICOLA ALBENGA

AG E N DA

Cooperativa

L’ORTOFRUTTICOLA Via Dalmazia 169 · 17031 Albenga (SV) PRESIDENZA

Tel. 0182 50374 · Fax 0182 50312 e-mail: direzione@ortofrutticola.it SEGRETERIA

Tel. 0182 50374 · Fax 0182 50312 e-mail: info@ortofrutticola.it AMMINISTRAZIONE

Tel. 0182 50374 · Fax 0182 50312 e-mail: contabilita@ortofrutticola.it Riceviamo da Romano Strizioli, ex Direttore Responsabile della testata e pubblichiamo ai sensi della legge sulla stampa: Leggiamo sull’edizione di giugno 2004 de “L’Ortofrutticola”, a pagina 3, queste

SETTORE FIORI

Tel. 0182 568109 · Fax 0182 21119 e-mail: blumen@ortofrutticola.it

affermazioni che ci riguardano:

Orario di apertura: Lunedì - Venerdì: 8,00-12,30 · 14,00-18,00

“Crediamo che l’immagine della Cooperativa cresca di pari passo con la pro-

ORTAGGI E DEPOSITI CC

fessionalità di tutti coloro che lavorano per e con la nostra azienda. Anche alla luce di questo ultimo episodio potete quindi immaginare i motivi che hanno spinto il Consiglio di amministrazione a rivolgersi ad un altro professionista”. Al di là del linguaggio involuto che fa a pugni con la lingua italiana e con la chiarezza, il Consiglio Direttivo dell’Ortofrutticola (composto da Marco Ansaldi, Fabrizio Ballestrasse, Fabrizio Di Sibio, Giancarlo Enrico, Sergio Aicardi, Lorenzo Montano, Giuliano Negrino, Ernesto Panero ed Eugenio Torcello) dopo nove anni di collaborazione con la I&C per il ritardo delle Poste Italiane nel recapitare il numero di aprile 2004 decide di rivolgersi ad altro professionista, dimenticandosi che dal 1995 la nostra agenzia di stampa ha portato il giorna-

Tel. 0182 568109 (interno 213) · Fax 0182 21321 e-mail: ortaggi@ortofrutticola.it MAGAZZINO PRODOTTI P E R L’ AG R I CO LT U R A

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uno dei migliori (forse il migliore) giornale della Provincia di Savona. E il tutto

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a costo zero (cioè senza che l’Ortofrutticola tirasse fuori soldi propri). Noi ri-

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teniamo che il giudizio espresso nell’articolo sia lesivo della nostra immagine e

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lino da otto pagine in bianco e nero a 32 pagine a colori, affermandolo come

professionalità. Tali valori stanno alla base delle attività della Ideazione e Comunicazione di Albenga, unica Agenzia di Stampa del savonese.)

“L’ORTOFRUTTICOLA - LA COOPERATIVA” BIMESTRALE DELLA COOPERATIVA “L’ORTOFRUTTICOLA”

DIREZIONE, AMMINISTRAZIONE E PUBBLICITÀ Via Dalmazia 169 · 17031 Albenga (SV) 568109 Tel. 0182 50374 Direttore Responsabile: Simonetta Vandone

Tutti i giorni sulle nostre frequenze aggiornamento Meteo Locale: ore 7,00 - 10,00 - 13,00 - 17,00 - 19,57 Meteo Regionale: ore 13,00 - 17,00

Hanno collaborato: Marco Ansaldi, Fabio Zambarino, Vincenzo Rotolo, Fabrizio Di Sibio, Massimo Enrico, Gianrico Bassetti, Miriano Losno, Giorgio Stella Fotocomposizione e Stampa: Tipolitografia Bacchetta · Reg. Bagnoli, 66 · Albenga www.litografiabacchetta.it


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Intervista

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L’agricoltura albenganese? “Fondamentale in provincia” Parla l’assessore provinciale all’agricoltura Michele Boffa: nuovi sviluppi per i prodotti di primaria qualità Qual è il ruolo dell’agricoltura Albenganese nel contesto della Provincia? Boffa: Facciamo una breve premessa per chiarire il quadro di riferimento. Nel comprensorio ingauno operano più di 1.000 aziende agricole, metà delle quali si occupano di floricoltura, un quarto sono orticole e le restanti con produzioni miste. I fiori in vaso sono trasportati per la commercializzazione attraverso i carrelli C.C. (Container Centrale) che è un sistema di movimentazione internazionale. Questo per dire che solo ad Albenga durante il 2003 sono partiti più di 500.000 C.C. per un totale di 7.000 TIR. E’ evidente che con una produzione e commercializzazione basate su questi dati ed un numero fortemente significativo di persone occupate nel settore, l’agricoltura albenganese ha un’importanza

primaria nel contesto economico e occupazionale della Provincia di Savona. Per questi motivi gode di costante attenzione da parte dell’Amministrazione Provinciale. Quali sviluppi, secondo il parere dell’Amministrazione Provinciale, per l’agricoltura della piana? Boffa: Anche in questo caso prima di parlare di sviluppi è meglio porsi davanti alla “fotografia” della situazione attuale: dopo una crescita che nel settore floricolo si è attestata sul 20% annuo fino al 2003, le cose sono, purtroppo, cambiate. Nel 2004, a causa della grave crisi economica in atto, le vendite sono diminuite in tutta Europa. I prezzi alla produzione dei prodotti floricoli ed orticoli sono in forte calo e dal momento che la crisi pare persistere si può affermare di essere entrati un una fase di deflazione dalla quale è sperabile si possa uscire puntando su alcune produzioni specifiche che paiono risentire meno di altre della crisi. L’olio ed il vino marchiati D.O.P. si stanno rivalutando e “risalgono la china”; il basilico ha appena ottenuto la Denominazione di Origine Protetta e le prospettive per una crescita appaiono buone. La recente richiesta dell’Indicazione Geografica Tipica per gli asparagi violetti (unici al mondo), i carciofi spinosi, le zucche trombette e i pomodori cuore di bue, se accolta, faciliterebbe certamente l’opera di ripresa. Si deve puntare sulla qualità. Con ciò intendo non solo la “storica” elevata qualità dei prodotti albenganesi, ma il suo riconoscimento istituzionale mediante la concessione, dei vari DOC, DOP, IGT, ecc. In questo senso la nostra Amministrazione vuole stimolare e sostenere, per quanto nelle sue possibilità e di sua competenza, la richiesta delle certificazioni di qualità dei prodotti ingauni nelle quali vede la primaria via per il rilancio dell’agri-

coltura del comprensorio. I grandi progetti (spostamento ferrovia, porto, autostrada Albenga-Ceva) rischiano di compromettere parte del pregiato territorio agricolo: cosa ne pensa l’Amministrazione Provinciale? Boffa: In effetti i grandi progetti citati non possono essere considerati nel loro complesso, ma esaminati uno per uno. Credo che la realizzazione del porto, se non immediatamente adiacente ad aree agricole e assolutamente non contaminata da speculazioni, non costituisca alcun problema per l’agricoltura albenganese, ma possa anzi portare maggior ricchezza valorizzando le risorse turistiche della zona. Per quanto concerne il raccordo autostradale AlbengaCeva ritengo che se realizzato in zona non agricola (cosa assolutamente possibile) rappresenterebbe un vantaggio anziché un ostacolo, in quanto fornirebbe una via diretta di comunicazione verso il Basso Piemonte in grado di consentire l’abbattimento di una parte di costi di trasporto dei prodotti. Lo spostamento della ferrovia a monte, invece, è una questione più delicata, in quanto interessa circa 400 ettari di terreno agricolo. Bisogna considerare attentamente l’impatto che un impegno di terreno agricolo così grande può avere sull’economia e sull’occupazione della zona. Un’attenta valutazione sui costi/benefici dell’operazione, basata su previsioni concrete e attendibili, sia da prendere assolutamente in considerazione prima di procedere a qualunque decisione. S.V.


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Olivicoltori e Viticoltori

L'ORTOFRUTTICOLA ALBENGA

Valorizzazione dell’entroterra con prodotti di alta qualità COOPERATIVA A R N A

LIVICOLA S C O

Tradizione e storia in una serata con ricette e degustazione Si è svolta venerdì 8 ottobre una grande serata - incontro presso il Centro Sociale di Arnasco, sul tema "La coltivazione in aree agricole marginali di alcune selezioni di pomodoro cuore di bue, patate precoci, zucchine a frutto chiaro". Il progetto dimostrativo in oggetto ha un obiettivo principale generale comune a tutti gli altri che la Cooperativa Olivicola di Arnasco ha realizzato in questi ultimi anni: la valorizzazione dell’entroterra, attraverso le produzioni agricole di qualità. Negli anni passati, ad esempio, il progetto riguardante la valorizzazione del fagiolo Gianetto di Nasino e di altre produzioni agricole, ha dato interessanti risultati a livello economico, incentivando la domanda con note-

VITICOLTORI INGAUNI

vole aumento dei prezzi di vendita. La valorizzazione delle produzioni agricole in questo caso si riferisce non propriamente all’olivo, ma ad alcune colture orticole di pregio quali il pomodoro cuore di bue, gli zucchini a frutto chiaro ed alcune varietà di patate. Si tende ad incentivare sul territorio svantaggiato dell’entroterra coltivazioni orticole con specie tipiche, con buoni risvolti economici diretti ed indiretti collegati al flusso turistico. La coltivazione di queste specie, limitata nell’entroterra dalla disponibilità di piccole superfici, dato il valore aggiunto che ottengono dal contesto e dalle loro caratteristiche chi-

miche e soprattutto organolettiche, caratterizza sicuri ritorni economici per le aziende dei territori interessati. Lo chef Roberta Beltramo, con la collaborazione dell'affiatato staff della Pro-loco, ha proposto le degustazioni di suddetti prodotti. L'enogastronomo Virgilio Pronzati ha presentato le originali ricette, corredate dalla storia e tradizione di ognuna. Il Presidente della Cooperativa Olivicola, Luciano Gallizia, ha porto il saluto ed il benvenuto ad autorità, funzionari e presidenti di enti locali, provinciali e regionali, sindaci del comprensorio, collaboratori ed amici sostenitori dei progetti ed iniziative della nostra cooperativa.

Ottobre: il mese della vendemmia Assegnato il premio Douja D’Or alla Cooperativa per i vini Pigato e Vermentino. Con l’inizio dell’autunno, come ogni anno, si prepara uno degli atti più importanti e delicati per la Cooperativa Viticoltori Ingauni, che si appresta, infatti, ad operarsi nell’arte della vendemmia. La raccolta dell’uva, e i relativi primi conferimenti ai soci, è iniziata a fine settembre e prevede come termine ultimo di lavoro il mese di ottobre. Caratteristica prima, di questa vendemmia 2004 è senza dubbio il ritorno ad una eccellente produttività dei vigneti, caratterizzati da abbondanza di uve sane e di ottima qualità. Nonostante ciò l’eccezionalità delle

gradazioni zuccherine, dell’anno passato, il 2003, non si è ripetuta. La festa del vino continua e arrivano ancora e sempre le conferme della qualità dei prodotti della Cooperativa. Infatti, l’11 settembre scorso, la Cooperativa è stata premiata ad Asti, presso il famoso teatro Alfieri, con il prestigioso riconoscimento della Douja D’or per quanto riguarda i vini Pigato e Vermentino 2003. Il premio è stato ritirato dal Presidente dott.Massimo Enrico unitamente all’enologo Antonio Vezza, in una giornata dedicata a tutti i vini italiani. Tra i prossimi appuntamenti per i soci della Cooperativa è da segnalare quello della fine del mese di novembre: sarà infatti convocata un’assemblea straordinaria per l’approvazione del nuovo statuto sociale e tirare le somme del bilancio definitivo della vendemmia 2004. Simonetta Vandone


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La Cooperativa

Nuovi efficenti servizi dal M.P.A. “Consegna a domicilio Orto-Express e OrtoPronto” per tutti i soci e i clienti del Magazzino Prodotti Agricoltura

Ma non finisce qui!! Il servizio “Orto-Pronto” consente di recuperare tempo evitando code lunghe e noiose alle casse. Infatti, telefonando sempre ai numeri sopra elencati, il socio potrà prenotare i suoi acquisti e recarsi comodamente al magazzino dove, nel

frattempo, la merce sarà stata preparata e corredata dei relativi documenti di trasporto. Sarà dunque possibile ritirare la propria merce scelta senza dover passare dai commessi. Affrettatevi… il tempo e' denaro!

Un nuovo efficiente servizio, pensato appositamente per i soci, e naturalmente per tutti i clienti, arriva dal Magazzino Prodotti dell’Agricoltura. Risparmiare tempo ed avere a disposizione la possibilità di ricevere al proprio domicilio ciò che necessita è oggi una realtà: “il servizio di consegna a domicilio” è semplicissimo da ottenere. E’ sufficiente contattare la nostra sede via fax 0182 555188 o inviare una mail (mpa@ortofrutticola.it) o ancora telefonare allo 0182 554944 50374.203 o al numero di cellulare 335 1271045 (Gualco Fabrizio) e richiedere tutte le informazioni inerenti nonché le modalità e i tempi di consegna.

A Natale regali e confezioni per tutti i gusti Una vasta scelta all’MPA in occasione delle feste di fine anno Lo shopping natalizio è ormai alle porte. Presso il Magazzino Prodotti per l’Agricoltura è oggi possibile scegliere, tra una vasta gamma di articoli, i regali che più gradite fare: Il reparto dedicato alle specialità “gourmandise”create per accontentare la gola prevede antichi sapori con prodotti coltivati nel nostro entroterra unico e millenario. Dall’ olio exravergine d'oliva, al gustoso pate' d'olive, e poi ancora miele, i pregiati vini ormeasco, pigato, i “rari” fagioli di pigna” e molte altre specialità da non mancare. I prodotti scelti possono essere confezionati in elegati cesti o scatole a vo-

stra discrezione. La scelta continua spostandosi nel reparto articoli per l’arredamento dove è possibile scegliere tra candele profumate, vasi in tessuto vetrificato, cache pote, eleganti lampade in vetro. Inoltre articoli per la cucina con teglie, pentole, paioli in rame stagnato sbalzato a mano. Chi ama il giardinaggio e prevede regali mirati nel settore troverà bulbi confezionati in originali vasi di ceramica tipica olandese. L’atmosfera natalizia è ancora più gradita quando il calore della casa è appropriato. E allora via libera ad alari, parascintille per caminetti, stufette alogene. Una vasta gamma poi, di prodotti di ferramenta per la casa e l'officina potrà soddisfare i più esigenti con scelta fra trapani, smerigliatrici, saldatori e molti altri articoli pratici e funzionali di alta qualità. In Cooperativa sarà possibile trovare i propri doni e farli confezionare ad hoc!


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Coldiretti Savona

Associazioni

ALBENGA

Coltivazione biologica per le aromatiche

Con delibera n° 223/2004 la Regione Liguria ha concesso il finanziamento per la realizzazione del progetto dimostrativo sulla “Coltivazione biologica della pianta aromatica in vaso e la sua filiera” coordinato dall’ufficio zona Coldiretti di Albenga. Tale progetto si prefigge l’obiettivo di illustrare i metodi di coltivazione biologica delle piante aromatiche in vaso presenti sul nostro terri-

Confederazione Italiana Agricoltori

L'ORTOFRUTTICOLA

torio, farne conoscere la filiera commerciale e farne apprezzare i molteplici usi in cucina, con particolare riferimento alla cucina tipica ligure. Obiettivi del progetto sono la divulgazione e i metodi di coltivazione biologica delle piante aromatiche attraverso: 1) Conoscenza delle specie presenti sul nostro territorio, metodi di coltivazione biologica; 2) percorsi commerciali dei prodotti e commercializzazione. Interessante l’area dedicata alla possibilità dei vari utilizzi di questa importante pianta nella cucina tipica ligure con l’aiuto di un esperto in enogastronomia e di strutture specializzate. ATTIVITA’ PREVISTE • 25 Novembre 2004 Serata Divulgativa: “Storia della commercializzazione della pianta aromatica in vaso nel territorio ingauno” • Gennaio 2005 Visita Dimostrativa all’azienda pilota del progetto, Marco Ravera • Maggio 2005 Serata Divulgativa: “Avversità e prodotti fitosanitari nella coltivazione

biologica” • Settembre 2005 Serata Divulgativa: “ Storia sull’uso della pianta aromatica in cucina” • Ottobre 2005 Serata Divulgativa: “ Risultati sulla campagna commerciale 2003/2004 e prospettive per l’anno seguente” • Maggio 2006 Visita Dimostrativa alla fiera di Savigliano (CN) • Giugno 2006 Serata Dimostrativa: “ L’aromatica per i ripieni e per altri usi culinari” seguirà serata di degustazione con menù a base di aromi • Giugno 2006 Ultima Serata Divulgativa: “Conclusione e risultati ottenuti; proposta disciplinare di produzione”. Per informazioni: Fabio Zambarino presso la FEDERAZIONE PROVINCIALE COLTIVATORI DIRETTI SAVONA Ufficio Zona di Albenga,Via Dalmazia, 167 Telefono: 0182/51273 Fax: 0182/558007 e_mail: fabio.zambarino@coldiretti

Acqua, risorsa fondamentale per l’agricoltura

L’acqua, insieme al terreno, rappresenta per l’agricoltura il principale fattore produttivo. Pertanto uno degli aspetti prioritari per lo sviluppo dell’agricoltura e’ quello relativo alla disponibilità e all’utilizzo dell’acqua. Dunque la salvaguardia della risorsa idrica e’ di grande rilevanza per l’economia agricola della piana di Albenga. Le situazioni di criticità nell’approvvigionamento idrico, emersi da diversi anni nella piana, sono dovute principalmente al fenomeno dell’ingressione del cuneo salino pregiudicante da sempre la qualità dell’acqua, e si verificano soprattutto durante il periodo estivo. Il forte flusso turistico, infatti, che caratterizza l’area, determina un consistente aumento dei prelievi da parte delle utenze domestiche. Questo fattore, unito ad un altrettanto consistente prelievo ad uso irriguo, può compromettere un settore fondamentale per l’economia dell’intera provincia. Leggi nazionali e regionali prevedono che la gestione del ciclo integrato delle acque dovrà avve-

nire per ambiti territoriali ottimali (A.T.O.). L’A.T.O. Savonese coincide con il territorio della Prov. di Savona. Nella formazione del Piano d’Ambito dell’A.T.O. Savonese la CIA di Savona è intervenuta con osservazioni per la tutela e la salvaguardia della risorsa idrica, anche a fini irrigui, e continua nell’azione sindacale richiedendo un maggiore ruolo degli agricoltori all’interno dei diversi livelli istituzionali preposti alle scelte sull’acqua. La CIA di Savona, oltre all’attività sindacale, ha ritenuto comunque utile e necessario proporre un progetto dimostrativo, con prove di campo in alcune aziende, finalizzato ad una razionalizzazione maggiore della distribuzione dell’ acqua irrigua e dei fertilizzanti nelle coltivazioni di piante ornamentali ed aromatiche. La tecnica innovativa consiste nell‚ irrigazione mediante l‚impiego di particolari teli per la subirrigazione che, grazie alla loro particolare struttura, permettono la risalita dell‚acqua dal basso verso

il vaso per capillarità ottenendo cosi‚ una bagnatura uniforme delle piante e un risparmio idrico maggiore rispetto ai tradizionali metodi di irrigazione. Dr. Agr. Nario Gianluigi


19 n. 5 · 2004

Comunicazioni

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Cooperativa L'Ortofrutticola di Albenga - Ottobre 2004