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Contiene I.P.


La Cooperativa

“ Il Bilancio ”

MAGGIO · 2003

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Il Bilancio è in pareggio Dopo due anni di passività grazie ad un intenso e difficile lavoro di risanamento Editoriale

Il 13 maggio i soci saranno chiamati ad approvare il bilancio 2002 della Cooperativa che, dopo due anni di passività, sarà in pareggio. In questi tre anni

Ce.Mi.Va., che, grazie anche alla loro disponibilità, ci ha permesso di utilizzare la manodopera nei momenti di picco del lavoro. Ci rendiamo conto che dob-

nel 2003 a fare scelte sui clienti, non potendo incrementare il lavoro. Stiamo cercando di migliorare la qualità della clientela, ma per sfruttare a pieno il suo potenziale, diventa sempre più urgente la costruzione di un nuovo magazzino fiori. Il settore Ortaggi, grazie anche al lavoro svolto per la tutela dei prodotti tipici, è in condizione di ritornare una realtà commerciale nella Piana. Stiamo infatti incrementando il lavoro con le due principali catene liguri, ma è nostra intenzione incrementare l’esportazione, e di conseguenza i prodotti invernali.

Il Magazzino Prodotti per l’Agricoltura, pur essendo sempre il settore trainante, ha bisogno di aggiornarsi, volevamo già nel corso della stagione primaverile fare alcuni interventi di riorganizzazione, ma il boom di lavoro ci ha obbligati a rinviare l’intervento a quest’autunno, per non creare disagi o disservizi ai soci. Per concludere, il risultato di quest’anno è una conferma di avere imboccato la strada giusta, ma dobbiamo stare attenti a non abbassare mai la guardia, memori delle passate esperienze. Il Consiglio di Amministrazione

N otizie flash ■ Una pizza agli asparagi “mondiale”

l’amministrazione si è adope- biamo fare ancora molto larata per risanare la gestione, voro per stabilizzare la situafacendo anche zione. Il tempo scelte difficili delle vacche come la chiu- L’amministrazione grasse è finito sura del Ce.anni, lo teha dovuto fare da Mi.Va. e del stimoniano mercato orticoscelte fatte scelte difficili lo, ma sopratdall’amminitutto applican- ma indispensabili strazione redo una gestiogionale come come ne manageriale l’eliminazione dei vari settori retrodatata dei la chiusura che compongofinanziamenti no l’Ortofruttidel Ce Mi Va e per la lotta incola, partendo tegrata, che ci del Mercato da uno struavrebbero permento essenmesso di chiuOrticolo ziale come il dere il bilancio bilancio previin utile. Unica applicando sionale. Dobsperanza potrà biamo ammet- una vera gestione essere il Ditere che ha stretto Floricomanageriale senz’altro aiulo, ente preditato un’annata sposto a propositiva come il 2002, che gettare i futuri finanziamenti pare si debba ripetere nel al settore. 2003, e, come già detto in al- Quindi dobbiamo rimboccartre occasioni, il Settore Fiori ci le maniche e continuare in ed il Magazzino Prodotti questa linea, per riuscire a hanno avuto un fatturato re- portare la Cooperativa allo cord e degna di nota è l’in- spostamento in una situazioversione di tendenza del set- ne stabilizzata in positivo. tore Ortaggi. Di grande aiuto Questo porta a fare alcune è stato anche il contratto di considerazioni, il settore fiori Solidarietà, siglato con i sin- ormai è limitato dalle didacati, per un parziale inseri- mensioni fisiche del magazmento dei dipendenti del zino, che ci ha portato già

È arrivato ventiseiesimo su seicento concorrenti al secondo campionato mondiale “Pizza Doc”, disputatosi dal 7 al 9 aprile, presentando una pizza all’asparago violetto di Albenga con sugo a base di brasato al Barolo e Castelmagno. Un ottimo risultato quello ottenuto da Simone Barla (nella foto in alto), 30 anni, ex dipendente Ortofrutticola, proprietario insieme alla sorella Francesca di Planet Pizza (vedi immagine sotto) che gestisce da due anni in via del Roggetto. Un successo che testimonia il suo talento affinato dai preziosi insegnamenti dello chef Rino D'Angela. Con il suo piazzamento fra i più quotati pizzaioli del globo, Simone ha splendidamente promosso gli ortaggi made in Albenga.


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“ Nuovo presidente ”

MAGGIO · 2003

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Ansaldi alla guida del Distretto

Il nuovo organismo programmerà il florovivaismo nella Riviera di Ponente

Marco Ansaldi, presiden- nel mercato dei Fiori di Sanrete dell’Ortofrutticola, è mo) e al personale. Contestato eletto martedì 15 aprile stualmente si dovrà effettuare alla presidenza del neocosti- una «radiografia» della situatuito Distretto Floricolo di Im- zione esistente su cui avanzare peria e di Savona, che ha lo le linee programmatiche a cui scopo di sostenere attraverso richiamare tutti i soggetti che la programmazione e la pro- dovranno prendere decisioni mozione l’intera che riguardano il «filiera» floricola del florovi«Dirigerò il settore della Riviera di vaismo. Aggiunge Ponente. Un ricoAnsaldi: «Ho connuovo noscimento di alstatato la voglia di organismo lavorare unitariato profilo sia per Ansaldi ma anmente, albengache per la coope- non tenendo nesi e sanremesi. rativa di via DalMi confortano i conto del mazia e per l’agriprimi commenti coltura della Pia- campanile ma alla nostra eleziona albenganese. ne che sono di atNella giunta di nell’interesse tesa e di sosteAnsaldi figura an- generale della gno». Afferma l’asche Aldo Alberto, sessore regionale nostra già presidente all’agricoltura Piedell’Ortofrutticotro Gilardino: categoria». la nella scorsa le«L’esigenza di rapgislatura. Compresentatività delpletano la struttura operativa la filiera, espressione del con(che si regge su di un consiglio siglio, è stata rispettata. La Redi 21 membri): Andrea Man- gione porterà avanti col Disuino (ibridatore di Sanremo), stretto un discorso comune di Luca Fontana (funzionario Re- programmazione e promoziogione), Giancarlo Cassini di ne di un importantissimo setSanremo (Cna), Pietro Gugliel- tore, fondamentale per l’intera mi della Coldiretti di Imperia e regione». Ivan Lombardi di Sanremo per La prima seduta del neoconsii commercianti floricoli. I sette glio direttivo (una vera e proeletti rappresentano le orga- pria giunta esecutiva) è stata nizzazioni di categoria dei pro- programmata per venerdì 16 duttori ma anche tutti coloro maggio. che partecipano al processo Spiega il neopresidente Ansalcomplessivo del di: «Creeremo florovivaismo. due gruppi, uno «Creeremo Marco Ansaldi per il fiore reciso frena l’entusiadue gruppi, ed uno per i fiori smo (d’altronde in vaso, per avviamotivato) e subi- uno per il fiore re una indagine to spiega: «Il reciso ed uno c o n o s c i t i v a compito che abdell’intero settobiamo davanti è per i fiori in re, andando a riimpegnativo: trocercare quanto di vaso per vare, pur nella didiverso ma anche versità, gli aspetti di unificante c’è in avviare comuni sia alla questi due comfloricoltura del reun’indagine parti. Dobbiamo ciso di Sanremo e lavorare tutti indi quella in vaso conoscitiva». sieme per creare dell’Albenganese. quella ‘’massa E sulla base di questi interes- critica’’ senza la quale non si si dare indicazioni program- ha peso sufficiente per promatiche a cui enti pubblici ed grammare ed incidere sullo associazioni dovranno atte- sviluppo. Dirigeremo il Dinersi, nel più generale inte- stretto, questa la mia intenresse della nostra categoria». zione, non tenendo conto dei Il Distretto è ora tutto da «co- campanili ma dell’interesse struire». Si dovranno risolvere generale della nostra categoproblemi relativi alla sede (che ria. È un’occasione che come afferma la legge regiona- non dobbiamo lasciarci le istitutiva è stata individuata sfuggire».

N otizie flash ■

La stele della pace a Casanova

Un segno di pace e unione tra Germania e Italia: questo il valore simbolico della stele di Rainer Kriester che è stata collocata a Casanova Lerrone, in località San Bernardo. È infatti giunta dalla Comunità Montana Ingauna l’autorizzazione per l’installazione dell’opera, inaugurata ufficialmente il 27 aprile durante la manifestazione organizzata dall’associazione “Fischia il vento”. Sarà un momento importante per ricordare la figura del partigiano Felice Cascione e per ribadire i valori della pace e della libertà. ■

In mostra la Val Pennavaire

È stata inaugurata sabato 29 marzo la mostra “Pennavaire: ambiente e preistoria in una valle alpina”, presso la sala del museo Etnografico di Caprauna. Un territorio complesso, scoperto e studiato per oltre cinquanta anni dalla professoressa Milli Leale Anfossi, a cui è dedicata la mostra. Molti gli enti e le associazioni che hanno collaborato, in particolare ricordiamo il LASA e la Biblioteca della Montagna “Francesco Biamonti” di Zuccarello (nella foto un suggestivo scorcio di un paesino).


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“ Assistenza tecnica ”

MAGGIO · 2003

La Cooperativa

Violetto: una preziosa coltura di nicchia ■

I risultati degli studi dell’Università di Torino e della Cooperativa l’Ortofrutticola

L’asparago (Asparagus officinalis L.) ha avuto origine secondo molti autori in Asia occidentale ed Europa, dove è stato coltivato fin da tempi remoti. L’ortaggio era già noto infatti agli antichi Egizi ed ai Romani, che trattarono ampiamente le tecniche colturali nei loro scritti. L’asparago è oggi oggetto di una crescente richiesta da parte dei consumatori come prodotto di pregio, apprezzato per il gradevole gusto e per l’azione diuretica, e ciò è dimostrato da un aumento delle importazioni e della richiesta da parte dell’industria conserviera. Tutto questo, unito al fatto che l’asparago è una coltura ad alto valore aggiunto, dovrebbe portare l’attenzione dei coltivatori sulle nuove possibilità offerte dal mercato. La coltura in pien’aria si concentra nell’Italia settentrionale: Veneto, Emilia-Romagna e Piemonte posseggono quasi il 70% della superficie e realizzano oltre il 60% della produzione nazionale. La coltura protetta è particolarmente diffusa nel meridione: in Puglia e Campania si concentra più del 92% della superficie e l’86% della produzione di questo tipo di coltura. L’analisi dell’andamento dei mercati negli ultimi anni a livello europeo fa ritenere possibile un incremento della superficie coltivata ad asparago di circa 300 ha, corrispondenti alle importazioni di prodotto fresco da Spagna,

Prodotto di pregio in crescente richiesta sui mercati. Gusto gradevole e delicato con proprietà diuretiche Grecia e Francia. Attualmente in Italia esistono poche, ma interessanti zone, dove l’asparago è una coltura di nicchia: fra queste vi è la ristretta pianura intorno ad Albenga (SV), dove si produce il pregiatissimo Asparago violetto d’Albenga (fig. 1). La Regione Liguria si sta movendo per la promozione dei prodotti locali: proprio sulla base di questa politica, la creazione di un marchio per l’identificazione dell’origine e la garanzia della qualità e sanità di tale asparago, quale il marchio di indicazione geografica protetta (IGP), contribuirebbe indubbiamente ad aumentare il valore commerciale del prodotto essendo confacente alle esigenze della domanda, che si fa sempre più pressante per ciò che riguarda la qualità e l’origine dei prodotti. In tale contesto si pone il progetto fi-

■ Fig 1. Asparago violetto d’Albenga alla raccolta nanziato alla Cooperativa Ortofrutticola dalla Regione Liguria nell’ambito del Piano di Sviluppo rurale 2000-2006, il cui obiettivo è stato la tipicizzazione dell’asparago Violetto

d’Albenga mediante l’accentuazione delle potenzialità produttive ed organolettiche. Dall’analisi delle informazioni

Risultati delle analisi effettuate su un campione

Parametro chimico Acido L-Ascorbico (Vitamina C) Umidità

Valore 28,00 mg/kg 88,18%

Ceneri

0,75 g/100g

Proteine

1,58 g/100g

Zuccheri

1,56 g/100g

Fibra grezza

1,66 g/100g

Sostanza grassa

0,14 g/100g

■ Fig. 2. Calibrazione del turione

continua a pag. 7


La Cooperativa

“ Assistenza tecnica ”

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Un futuro da IGP per l’Asparago Una varietà poco adattabile a condizioni pedoclimatiche diverse da Albenga

Segue da pag. 6 raccolte, l’Asparago violetto d’Albenga è risultato una varietà tardiva, sensibilissima alla ruggine e poco adattabile a condizioni pedoclimatiche diverse da quelle della piana di Albenga. Le caratteristiche principali sono l’intensa colorazione viola e l’elevato calibro dei turioni. La forma ed il calibro del turione sono controllati geneticamente, ma mentre il primo è scarsamente condizionato dalla tecnica colturale, il secondo ne è fortemente influenzato. Dall’elaborazione dei dati biometrici si è osservato che l’asparago raccolto nelle aziende coinvolte nel progetto ha turioni leggermente ricurvi; l’aderenza delle brattee, la cui chiusura è sempre apprezzata, è in un range ottimale; la raccolta del prodotto è avvenuta fra maggio e giugno: il peso fresco degli asparagi ha raggiunto valori intorno a 45-50 g per turione tra fine maggio e le prime settimane di giugno, mentre il valore è poi sceso fino a 1525 g per turione a fine raccolta, quando è iniziata la carenza delle sostanze di riserva. Confrontando i risultati delle

Come ottimizzare la qualità? Incentivando la coltivazione. Una presenza anticipata sul mercato significa più competitività

sono giustificati da un periodo di raccolta anticipato e più lungo. La presenza anticipata sul mercato dell’Asparago violetto d’Albenga significa una maggior competitività sul mercato del prodotto li-

gure nei confronti di quello proveniente dalla Sicilia e Sardegna, dove le condizioni climatiche favoriscono una produzione di asparagi anticipata rispetto alle regioni settentrionali.

letto d’Albenga si devono alla sua tenerezza, registrata da un valore più basso di fibra. L’asparago analizzato proviene da coltivazione sotto serra, per cui è un prodotto precoce rispetto alla coltivazione in campo, tipica per la piana di Albenga. Si può concludere sottolineando come dalle misurazioni (fig. 2 e 3) e dalle analisi qualitative l’asparago violetto d’Albenga è risultato essere un prodotto di buona qualità, la quale può essere ottimizzata solo attraverso l’incentivazione della coltivazione. La coltivazione diventa economicamente vantaggiosa

■ Fig. 3. Sopra, Diverse lunghezze dei turioni Gli autori

analisi chimiche svolte con quelli della bibliografia si osserva che l’Asparago violetto d’Albenga ha mediamente valori di proteine, zuccheri e vitamina C più bassi rispetto ai dati forniti dalla bibliografia (tab. 1). Tuttavia, le qualità organolettiche dell’Asparago vio-

solo affrontando il discorso della precocità, che si ottiene sia per via genetica, con tempi molto lunghi, sia con una forzatura della produzione utilizzando serre riscaldate, teli, tubi con acqua calda: in quest’ultimo caso i costi di produzione aumentano però

S. Nicola, J. Hoeberechts, E. Fontana, D. Saglietti G. Piovano Dipartimento di Agronomia, Selvicoltura e Gestione del Territorio Settore Orticoltura e Colture Officinali Universita’ degli Studi di Torino, Via Leonardo da Vinci, 44 Grugliasco (TO)

G. Bassetti, I. Amprimo, A. Crotti, F. Gualco OrtofrutticolaCoopIntesa Via Dalmazia, 169 17031 Albenga (SV)


La Cooperativa

“ Comunicazioni ”

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AGENDA

Cooperativa “L’Ortofrutticola” Anche in questo numero de “L’Ortofrutticola” è necessario prestare grande attenzione al nuovo spazio dedicato alle comunicazioni della Cooperativa rivolte ai soci.

Via Dalmazia 169 - 17031 Albenga (SV)

PRESIDENZA Tel. 0182 50374 • Fax 0182 50312 e-mail direzione@ortofrutticola.it

ATTENZIONE: IMPORTANTE Si svolge alle 20,30 di martedì 13 maggio, presso la Cooperativa Ortofrutticola di via Dalmazia l’Assemblea di presentazione del bilancio I Soci sono invitati a partecipare numerosi.

SEGRETERIA Tel. 0182 50374 • Fax 0182 50312 e-mail info@ortofrutticola.it

AMMINISTRAZIONE Tel. 0182 50374 • Fax 0182 50312 e-mail contabilita@ortofrutticola.it

SETTORE FIORI Tel. 0182 568109 • Fax 0182 21119 e-mail blumen@ortofrutticola.it Orario di apertura: Lunedì – Venerdì 8.00 – 12.00 • 14.00 – 18.00

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Tel. 0182 568109 (interno 213) - Fax 0182 21321 e-mail ortaggi@ortofrutticola.it

MAGAZZINO PRODOTTI PER L’AGRICOLTURA Tel. 0182 554944 • Fax 0182 555118 e-mail mpa@ortofrutticola.it Orario di apertura: Lunedì – Venerdì 8.00 – 12.30 • 14.00 – 18.30 Sabato 8.00 – 12.30

COOPERATIVA COOPINTESA Direzione e Amministrazione Tel. 0182 50374 • Fax 0182 50312 e-mail info@coopintesa.it

UFFICIO COMMERCIALE Tel. 0182 568109 • Fax 0182 21119 e-mail blumen@ortofrutticola.it

“L’ORTOFRUTTICOLA – LA COOPERATIVA” Bimestrale della cooperativa “L’Ortofrutticola” DIREZIONE, AMMINISTRAZIONE E PUBBLICITÀ Via Dalmazia 169 – 17031 Albenga (SV) tel. 0182.50374

REDAZIONE I&C Ideazione e Comunicazione Via Genova 96 – 17031 Albenga (SV) tel. e fax 0182.555.305 / 0182.555.146 E- mail: iecdistrizioli@libero.it Direttore responsabile: Marco Strizioli Direttore editoriale: Romano Strizioli In redazione: Silvia Campese Hanno collaborato a questo numero: Giacomo Bonifazio e Aldo Ghidetti FOTOCOMPOSIZIONE Daniele Griggio - 17031 Albenga (SV) - tel. 0182.555.476


“ Organizzazioni agricole ”

La Cooperativa

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Il motto: agricoltura e progresso nella pace La C.I.A. scende in piazza a Roma per chiedere l’impegno del governo

21 Marzo, prima giornata di primavera. La Confederazione Italiana Agricoltori si ritrova a Roma, da tutta Italia, per una grande manifestazione, che a poche ore dallo scoppio di un conflitto, ovviamente, attrae attenzione e suscita preoccupazioni ed ansie in tutti. La migliore testimonianza della giusta scelta di procedere nell’iniziativa è stata fornita dalla partecipazione imponente. Gli agricoltori aderenti alla C.I.A. hanno invaso le strade di Roma con fantasia e compostezza rendendo visibili le ragioni della protesta: la contrarietà a questa guerra, la sollecitazione al Governo ad una maggiore considerazione del settore ed al rispetto dei patti e degli impegni. Gli slogan “L’Italia ha un cuore agricolo. Facciamolo battere per la pace”, “Pace, agricoltura, progresso” e “Dai patti ai fatti” ben sintetizzano i contenuti della manifestazione e testimoniano una volta di più, una caratteristica fondamentale della Confederazione Italiana Agricoltori: il giudizio sui governi si esprime in funzione degli atti che questi compiono, senza pregiudizi ne preclu-

L’Italia impreparata davanti ai grandi appuntamenti europei e sulla revisione della P.A.C. sioni aprioristiche. La C.I.A. ha riconosciuto a questo Governo i meriti di aver assunto degli impegni, per altro comunemente sottoscritti, però oggi denuncia con forza il mancato rispetto degli impegni presi, fatto che determina danni gravi all’agricoltura che sconta, anche per questo, una condizione di minor competitività rispetto ai partners europei. La preoccupazione è ancora più grande perché questo anno è denso di appuntamenti importanti, dall’allargamento dell’Europa ai Paesi dell’Est, all’apertura della trattativa per gli accordi mondiali sul commercio, alla discussione sulla revisione della P.A.C. L’Italia arriva a questi appuntamenti

■ Sopra, la manifestazione della CIA di Savona a Roma con un bagaglio di promesse, in larga parte non mantenute, con una proposta incomprensibile sulla riforma della Politica Agricola Comune. Manca una organica proposta di politica agricola nazionale, con un sistema Paese che segna il passo e che torna ad avere problemi di competitività e stabilità economica. Il precipitare della situazione internazionale, il consumarsi dello strappo fra importanti Paesi anche nell’Unione Europea, rendono lo scenario ancor più complicato, uno scenario all’interno del quale brilla per contraddizioni e indefinitezza la posizione del nostro Governo. Sulla Guerra è subalterno agli Stati Uniti ma contempo-

raneamente incapace di rivendicare una posizione netta di favore all’intervento armato, per paura di perdere consenso in una opinione pubblica che in stragrande maggioranza ritiene questa guerra inutile e dannosa. Sulla riforma della PAC, poi, il Governo riesce a dichiarare il proprio accordo sia con la iperiformatrice Inghilterra che con l’ultraconservatrice Francia. Con la manifestazione del 21 Marzo la C.I.A. ha fatto sentire con chiarezza la sua voce per quanto concerne le scelte che sono di competenza del Governo nazionale. Con eguale attenzione seguirà le vicende regionali.

Una legge per la tutela del made in Italy La Coldiretti si mobilita per la “Rigenerazione” dell’agricoltura in Italia ed Europa Il consumatore sappia sempre e ovunque la zona di provenienza del prodotto

La Coldiretti si mobilita per la “Rigenerazione dell’agricoltura in Italia ed Europa”. Questo l’impegno del sindacato degli agricoltori che, in particolare, si sta organizzando per presentare un progetto di legge di iniziativa popolare per “L’Indicazione obbligatoria nell’etichettatura dell’origine dei prodotti alimentari”. Un modo per garantire l’origine del “made in Italy” alimentare, tutelando quindi il consu-

matore, ma anche quei produttori che puntano sulla qualità. Un modo, questo, per valorizzare anche il territorio per le sue caratteristiche ambientali e climatiche, oltre alla storia e alle tradizioni. Un’iniziativa importante della Coldiretti a livello nazionale, con un impegno attivo in tutti i comuni. E significativo, in questo senso, il lavoro di sensibilizzazione della Coldiretti di Albenga che sta già svolgendo la raccolta firme per poter presentare la proposta di legge. Nell’articolo unico per il progetto di legge scrivono i rappresentanti della Coldiretti: “Al fine di consentire al consumatore finale di compiere scelte consapevoli sulle caratteristiche dei prodotti alimentari posti in vendita, l’etichettatura dei prodotti medesimi deve riportare obbligatoriamente l’in-

dicazione del luogo d’origine o di provenienza”, oltre alle indicazioni del decreto legislativo 27 gennaio 1992. Per luogo d’origine o di provenienza non trasformato “si intende il paese d’origine ed eventualmente la zona di produzione, mentre per un prodotto alimentare trasformato, la zona di coltivazione o di allevamento della materia prima agricola utilizzata nella preparazione o nella produzione”. Con decreto del Ministero delle attività produttive e del Ministero delle politiche agricole sono individuate entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge le modalità per tali indicazioni e “la violazione è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.600 euro a 9.500 nel caso di più violazioni”.


La Cooperativa

“ L’intervista ”

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La vittoria dell’onestà

Panero, “Padre dei Viticoltori”, estraneo alle accuse

E alla fine ha prevalso la mai temuto. ‘Non ho nulla da verità: la vicenda delle temere’ mi dicevo ogni giorno, presunte irregolarità commes- avendo la coscienza a posto”. se nel 1999 alla Cooperativa L’ex presidente prosegue: “Dedei Viticoltori Ingauni si è dis- cenni e decenni fa passavo le solta come neve alla verifica sere a registrare i contributi dei fatti. per la mutua Paolo Panero, della Coldiretti, presidente in «“Non ho nulla da poi ho lavorato quel tempo temere”, mi sono n e l della cooperal’Ortofrutticola tiva che aveva sempre detto ed anche per fondato, sostelungo tempo anche quando nel Consorzio nuta nel suo sviluppo sino Bonifica il clamore era di all’affermazioMontana del ne a livello propiù alto. Chi mi Centa. Chi mi vinciale e regioha conosciuto conosce non nale, definito in quelle mie da tutti “il Paattività non ha dre dei Viticol- poteva dubitare potuto dubitare tori”, ha potuto della mia innodella mia alzare le mani cenza. Per queinnocenza. del vincitore su sto motivo, tutta la vicenda mentre le nue vedersi rico- Ho ricevuto tante merose telefonosciuto, con nate di congratelefonate altri dipendenti tulazione mi fadella cooperacevano piacere, di amici e tiva e soci conio mi domandadi estimatori». vo: ma perché feritori, estraneo all’imputahanno potuto Ha prevalso zione. Confida anche solo duPanero, sfodebitare alla lononestà e rando uno dei tana?”. È stata trasparenza suoi più conuna esperienza vinti sorrisi acstressante, ma cattivanti: “Posso dire la ve- Panero ne è uscito pienamente rità? Ebbene, io, anche quan- confermato nella sua onestà e do il clamore attorno alla sto- trasparenza. ria si era fatto più alto, non ho Romano Strizioli

I giornali, così ingiusti Massimo Enrico, il nuovo e giovane presidente della cooperativa Viticoltori Ingauni, accanto all’ex presidente Paolo Panero, segue con attenzione il discorso del suo predecessore. Poi tiene ad aggiungere: «È stata una esperienza stressante, soprat-

■ Dall’alto, Paolo Panero; Massimo Enrico e La Cappella di S. Giovanni di Ortovero

tutto per i nostri colleghi e soci. Malgrado il can-can dei giornali (di alcuni in particolare) la cooperativa non ha risentito della vicenda: negli ultimi tre è aumentato il numero dei soci e il fatturato. Ma non posso non evidenziare che nel meccanismo con cui i mass media hanno riportato la vicenda c’è qualcosa di distorto che occorrere eliminare. Non si possono fare decine di articoli di grande rilievo per riportare accuse e dubbi e poi quando giunge l’assoluzione sbrigarsela con un pezzo su due colonne. Questo non è giusto e va detto».


La Cooperativa

“ Flor.A.S. ”

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Una giornata per le margherite ■

Al Cersaa tutte le tipologie esistenti della pianta in vaso

Le margherite saranno protagoniste di una intera giornata organizzata da FlorAS al Centro sperimentale della Camera di Commercio in regione Rollo. Le margherite, quindi, “regine” in tutta la loro bellezza e, soprattutto, in tutti i loro colori e le varietà. Saranno infatti presentate in quella giornata le tipologie esistenti della pianta in vaso: 16 tra quelle brevettate e quelle in produzione, più altre in sperimentazione da produttori privati e infine alcune varietà provenienti dall’ Istituto Reginale per la Floricoltura di Sanremo. Una grande vetrina orga- studio dei costi delle prinnizzata grazie al sostegno e cipali produzioni, dalle alla collaborazione della margherite alle aromatiCamera di Commercio che che, e proporre un’assicuha reso possirazione a prezbile l’iniziativa zi agevolati con La FlorAS ha la formula in una sede prestigiosa copacchetto organizzato “soci”. me quella del Cersaa. E semimpordal 19 aprile Un’altra pre al Centro tante novità di Sperimentale al 3 maggio questo anno è lo scorso marla partecipaziouna infiorata ne di FlorAS alzo è stato presentato il filmanifestad’eccezione la mato “Colori zione V.I.P. vermagici di Rinell’ambito dure in piazza, viera. I fiori e organizzata dal della VIP le piante in vaComune di Also delle azienbenga. E i flori(verdure de savonesi”, coltori ingauni realizzato dalla lasceranno un in piazza) Camera di segno impordel Comune tante con l’alleCommercio. Diciannove mistimento dal 19 nuti per raccontare una aprile al 3 maggio in piazza storia di fiori e piante in San Michele di una partivaso, partendo dai campi e colare infiorata. “Si tratta dalle serre, per far cono- di qualcosa di più impescere in tutta Europa la gnativo di una semplice inproduzione albenganese. fiorata – spiega Calleri – “Siamo estremamente sod- che ci impegna e coinvolge disfatti del lavoro svolto molto. Realizziamo infatti dalla Camera di Commer- due grosse aiuole, una sui cio di Savona. – ha detto il 60 metri quadri e l’altra sui presidente della FlorAS 200, in stile Euroflora. Al Gerolamo Calleri – Iniziati- termine dell’evento i vasi ve di questo tipo contribui- che sono stati utilizzati scono fortemente a diffon- per creare le aiuole verrandere le nostre produzioni”. no venduti e l’incasso sarà Sempre nell’ambito della devoluto a sostegno del promozione, la FlorAS sta comitato per la costruzioproseguendo la serie di in- ne del nuovo ospedale citcontri con i soci per avvia- tadino”. Inoltre, in collare un lavoro coordinato e borazione con i commercompleto. In particolare cianti del CIV, Centro intedalle riunioni sono emerse grato di Via “L’Isola”, la due priorità: realizzare uno FlorAS distribuirà una se-

rie di piante aromatiche ai negozianti. Ci saranno così la strada del rosmarini, quella del basilico, quella della salvia. Ma non è finita. La FlorAS parteciperà alla fiera “Novi in fiore” dal 24 al 25 maggio proprio a Novi, insieme ad alcune aziende associate che venderanno nell’occasione i propri prodotti. Un polo fieristico importante che

permetterà di diffondere sempre di più i prodotti dell’albenganese. Silvia Campese

Margherite brevettate Questo l’elenco completo delle margherite brevettate: Camilla Ponticelli Albina Roberta Tesi Francesca Ottavia Europa 92 Fulvia

Veronica C.Rolando Marianna Quadrone Stella 2000 Eleonora


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“ Riunione SIS ”

La Cooperativa

Bromuro di metile: le alternative Una strada percorribile con soddisfazione grazie al lavoro dell’équipe tecnico scientifica SIS

A causa dell’effetto perché non sempre le colture sull’ozono atmosferico, il offrono una redditività tale da bromuro di metile viene pro- potersi permettere il bromuro dotto per legge in quantitativi di metile. sempre minori e a costi sem- In questi ultimi anni S.I.S. ha pre più elevati. lavorato per mettere a punto Il protocollo di soluzioni di ecMontreal, recepiefficaDel dannoso cezionale to dalla Comucia e a costi più nità Europea, ne bromuro ce n’è vantaggiosi. prevede la cessaSi tratta di tecnizione del suo im- sempre meno e che già collaupiego entro il in altre costa di più. date 31.12.2004,fatti realtà orticole salvi gli usi criti- C’è una Valida del mondo e ci, una percenadattate alle notuale esigua in stre condizioni. alternativa corso di definiLa strada da zione. percorrere è Le alternative sono state in quella che punta alla qualità questi ultimi anni vecchi pro- attraverso l’ottimizzazione dei dotti che erano già stati sop- mezzi tecnici, delle pratiche piantati dal bromuro di metile agronomiche e dell’organizzapiù di trent’anni fa. zione del lavoro in campagna. La loro efficacia non é sempre La risposta non verrà da un è all’altezza delle esigenze di singolo prodotto, ma dalla risanamento dei terreni, ma in combinazione esperta di diffecerte situazioni gli agricoltori renti tecnologie, agronomiche, si sono dovuti accontentare chimiche e genetiche che S.I.S.

impiegherà al meglio in relazione ai singoli problemi. Nel corso del 2002 più di 400 aziende agricole italiane hanno utilizzato questa nuova tecnologia per risanare i terreni stanchi ,ottenendo livelli di soddisfazione spesso superiori a bromuro di metile, in termini di controllo di funghi ,nemato-

Il gruppo S.I.S. , leader nel settore delle sterilizzazioni con Bromuro di Metile e nella produzione di piante ortive, è lieto di invitare gli orto-floricoltori liguri all’incontro che si terrà giovedì 15 maggio 2003 alle ore 19,30, presso la sala riunioni della Cooperativa l’Ortofrutticola di via Dalmazia 168 dove si terrà il convegno dal tema: «Le nuove soluzioni per la disinfestazione dei terreni agrari».

di, erbe infestanti, ma soprattutto di produzione. Tutto questo verrà trattato nella riunione organizzata dalla S.I.S. giovedì 15 maggio, ore 17,00 nei locali della Cooperativa “L’Ortofrutticola” di Albenga, e a cui gli agricoltori sono invitati a partecipare.


La Cooperativa

“ Un convegno dell’Olivicola ”

MAGGIO · 2003

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Nasce il regolamento dell’Arnasca L’autodichiarazione dei produttori garantirà sui metodi di produzione

Mercoledì 26 marzo nell’accogliente sede dell’Olivicola di Arnasco è stato presentato ufficialmente il regolamento di produzione dell’olio extra-vergine di oliva della tipica varietà locale pignola o Arnasca. Il presidente Luciano Gallizia ha riassunto il percorso della Cooperativa, sorta nel 1984 con 50 soci volontari col fine di preservare uno dei nove frantoi esistenti in paese. Oggi i soci sono 160, anche provenienti dai paesi confinanti come Vendone, Ortovero e Cenesi. C’è stato inoltre un forte recupero degli uliveti e, se “in principio era il caos” con un buon 50 per cento di abbandono, oggi la percentuale è scesa al 10. Negli ultimi due anni, in particolare, sono stati recuperati dieci ettari di uliveti con potature e reimpianto delle piante mancanti. Inoltre il frutto è protetto dalla mosca olearia esclusivamente con il metodo biologico

876 quintali per un’annata da record. A maggio l’Arnasca d’Argento del “mass-trapping” con trappola feromonica a richiamo sessuale. La raccolta avviene a mano o con pettine meccanico e la consegna, rigorosamente in giornata, solo in cassette, quindi ben aerate. La molitura delle olive prelevate avviene entro le 24 ore con macine in pietra per 30 minuti. Di ogni partita d’olio è rilevato grado di acidità, colore, odore, sapore ed è registrata la dichiarazione del proprietario sui trattamenti effettuati e sui metodi di coltivazione. Non manca l’indicazione “da consumarsi – nel nostro caso – entro il 30 giu-

gno 2004”. Eccezionale la produzione dell’annata 2002/03: ben 876 quintali, record assoluto. Dopo l’intervento di Gallizia ha preso la parola Massimo Angelini, direttore del Consorzio della pregiata patata della montagna ge- ■ Da sinistra, il Sindaco, Gallizia e Angelini novese “Quarantina”, che ha apprezzato la nuo- della Camera di Commercio di va etichetta, non di carattere Savona, Riccardo Galbussera “deduttivo” per incentivare la del Cersaa, Gianluca Bico, tecvendita ma puramente infor- nico della Cooperativa, Sergio mativa. Un lavoro importante Rossi, co-fondatore dell’assoquello avviato ad Arnasco che ciazione “Mandrillo da gropcomporta un beneficio non so- po”, oltre agli addetti stampa, lo per i consumatori ma anche tra cui Romano Strizioli. Prosper i produttori. Hanno espres- simo appuntamento di studi so il loro consenso e interesse dedicato all’olio di Arnasco il sindaco del paese Piergiorgio sarà l’VIII Convegno Arnasca Giraldi (nella foto), Miriano Lo- d’Argento dal 30 maggio al prisno della Comunità Montana mo giugno. Ingauna, Guglielmo Bonaccorti Giacomo Bonifazio


Cooperativa L'Ortofrutticola di Albenga - Maggio - 2003