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Trimestrale della Cooperativa L’Ortofrutticola - Anno XVII - n.4 Inverno 2013 - Spedizione A:P: 70% - Reg. Trib. SV n. 318 (1/3/1985) - Distribuzione gratuita.

Un Buon a tutti!

Arcadia: un’altra Cooperativa in regione Massaretti

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Assistenza Tecnica: nuovo regolamento per la classificazione delle aromatiche

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Arriva il terzo volume sulla storia di Albenga

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EDITORIALE

I

l punto sull’anno che si sta chiudendo

Con l’avvicinarsi della fine dell’anno fare il punto su quello che è stato il 2013 è doveroso ma non certo piacevole. Un anno sotto molti aspetti negativo per tutti i settori economici, compreso quello agricolo: una serie di fattori, dalla crisi generale, ai mercati, al clima che non ha assolutamente aiutato, hanno contribuito a rendere fortemente negativo il bilancio di molte delle nostre aziende. La Cooperativa voleva e doveva fare di più. Tutti i settori e in particolare quello dei fiori erano pronti a lavorare per raggiungere gli obiettivi ambiziosi che avevano traguardato, invece hanno sofferto come molte delle nostre aziende. Sì, la Cooperativa ha sofferto ma forse proprio perché meglio organizzata rispetto agli anni precedenti ha limitato i danni. Consapevoli che questa struttura può e deve fare di più si è partiti con la programmazione e la stesura del budget 2014. Il contesto economico generale che stiamo vivendo non è sicuramente dei più stimolanti ma, per il futuro della nostra Cooperativa, abbiamo chiesto a tutti i settori di fare uno sforzo nel pianificare il raggiungimento degli obiettivi mettendo a preventivo anche sacrifici. La nuova sede è stata progettata e realizzata per generare fatturati ben maggiori in modo da coprire i suoi costi. Visti gli oneri elevati e i margini sempre più ristretti, per fare questo occorre davvero uno sforzo da parte di tutti. Quando dico tutti intendo a partire dal Consiglio di amministrazione, ai Dirigenti e tutto il Personale Dipendente. Ai Soci chiedo un po’ più di attenzione e partecipazione alla Cooperativa, che poco per volta deve e sta cambiando. Più velocemente lo farà, più velocemente otterremo risultati positivi per tutti. Concludo augurando a nome mio e del Consiglio di amministrazione a Voi e alle vostre famiglie un Buon Natale e, credo ce ne sia davvero bisogno, un Buon 2014. Il Presidente Fabrizio Di Sibio

A

l via il progetto:

“Tutte le abilità al centro - Kilometri Zero”

M

agazzino per l’Agricoltura

Vendita al minuto e altre novità

D

al fascismo alla Repubblica

Arriva il terzo volume sulla storia della città

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La Cooperativa può e deve fare di più, in quest’ottica si sta lavorando per il 2014

Inverno 2013

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Una risposta concreta a disoccupazione e problematiche del territorio

Inverno 2013

4 Logo Provincia

TRO TUTTE LE ABILITA’ AL CEN IL RECUPERO DEL O. LA COOPERAZIONE ED ” RIO RITO TER

ZER PROGETTO “KILOMETRI

Corso di formazione: CLUSIONE E IL TIVO AGRICOLO PER L’IN DUT PRO RO UPE REC “IL ” RIO RITO TER RECUPERO DEL PROGETTO COFINANZIATO

DALL’UNIONE EUROPEA 13

POR FSE Ob. CRO 2007-20

Al via il progetto: “Tutte le abilità al centro kilometri Zero” Grazie all’intervento realizzato nell’ambito del Corso di formazione: “Il recupero produttivo agricolo per l’inclusione ed il recupero del territorio”, oggi l’aiuola all’ingresso del piazzale antistante la sede della Cooperativa, si presenta con muretti realizzati a secco e una bella pianta di ulivo da completare poi con prato e piante. Dopo circa un mese e mezzo dalla presentazione ufficiale del progetto “Tutte le abilità al centro – kilometri zero”, avvenuta presso il centro Enologico di Ortovero, infatti, sta proseguendo, con grande soddisfazione e con grande impegno di tutti i soggetti coinvolti, la prima fase dello stesso che prevede tre percorsi formativi integrati destinati a persone inoccupate di categorie svantaggiate con difficoltà ad accedere al mondo del lavoro o disoccupate a causa del contingente periodo di crisi economica. Il progetto, che si inserisce nell’ambito del programma operativo europeo “Obiettivo competitività regionale ed occupazione”, finanziato con fondi del Fondo Sociale Europeo, vede partners Enti locali, Enti di formazione, le cooperative del territorio con capofila il Comune di Ortovero e nasce dalla collaborazione già esistente fra le quattro cooperative del territorio: Cooperativa l’Ortofrutticola, Viticoltori Ingauni, Cooperativa Olivicola e Cooperativa Sociale Arcadia assumendo valenza economica e sociale. Il corso unisce da un lato l’esperienza e la conoscenza di anni di lavoro della Cooperativa Olivicola di Arnasco, relativa al recupero del territorio dell’entroterra e degli uliveti, e dall’altro l’esperienza decennale di E.L.F.O. Albenga, nell’attività formativa. L’Ortofrutticola ha messo a disposizione una locazione facilmente raggiungibile in cui i partecipanti al corso hanno potuto f am il ia rizza-

re con la tecnica di realizzazione dei muretti a secco. Gli allievi proseguiranno successivamente la loro esperienza formativa con tirocinio pratico ed un periodo di work- experience. Gli obiettivi sono quelli di cercare di far fronte alle principali problematiche del territorio: l’abbandono della coltivazione nell’entroterra, l’aumento del fenomeno della disoccupazione “adulta”, la diminuzione delle produzioni agricole di qualità, la crisi e la grande difficoltà per le aziende agricole con produzioni di qualità, la carenza di servizi turistico - culturali per la valorizzazione del territorio. I tre percorsi formativi destinati a 36 persone delle categorie svantaggiate, suddivise in gruppi di 12, sono dedicati a far sì che le stesse acquisiscano le conoscenze e le competenze adeguate. Oltre al primo, di cui si è detto sopra, gli altri due percorsi riguardano: l’avvio e la gestione di un sistema commerciale/turistico di vendita dei prodotti tipici di qualità delle aziende agricole del territorio (con la filosofia “della filiera corta” da cui il titolo del progetto “Kilometri zero”, svolto presso la Cooperativa Atr); la formazione di personale tecnico operativo che possa operare nelle quattro cooperative partners secondo la stagionalità dei loro “picchi” di lavoro (quest’ultimo si sta svolgendo presso la sede dell’Ortofrutticola con il contributo di personale qualificato e preparato delle Cooperative e degli Enti formativi). Fine ultimo dell’intero progetto è dunque la promozione di un sistema di “commercio sociale” e di promozione dei prodotti tipici di qualità che porti a nuova occupazione e si traduca in opportunità per le aziende agricole.


Una nuova sede per questa Cooperativa Sociale e di Solidarietà che si è trasferita in locali liberi presso lo stabile dell’Ortofrutticola

Inverno 2013

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La Cooperativa Arcadia in Regione Massaretti L’Arcadia è una Cooperativa Sociale multiservizi presente ed attiva nel panorama lavorativo ligure dal 2004 che annovera in organico, ad oggi, circa 80 soci; si tratta di una Cooperativa Sociale a mutualità prevalente, nonché O.N.L.U.S. (ai sensi dell’art.11 del D.lgs 460/97) e non ha quindi finalità lucrative. Nell’ambito della promozione e sviluppo della cooperazione intende attuare il principio della mutualità proponendosi di organizzare attività di lavoro ai soci e di migliorarne le condizione economiche, sociali e professionali. Essa, inoltre, si pone lo scopo di incentivare l’inserimento lavorativo degli appartenenti alle categorie sociali protette, dei giovani e non, nel mondo del lavoro, costituendosi quale forza operativa per assicurare in prospettiva un’occupazione stabile e combattere quindi la crescita della disoccupazione. La Cooperativa si ispira ai principi che sono alla base del movimento cooperativo mondiale ed in rapporto ad essi agisce. Tali principi sono: la mutualità, la solidarietà, la democraticità, l’impegno, l’equilibrio delle responsabilità rispetto ai ruoli, lo spirito comunitario, il legame

con il territorio, un equilibrato rapporto con lo stato e le istituzioni pubbliche e private. L’agire della Cooperativa è sempre subordinato ad uno spirito di mutualità interna ed esterna. Negli ultimi anni si è registrato un continuo sviluppo che ha portato l’Arcadia a connotarsi come una realtà unica nel panorama del ponente savonese: la territorialità (come modalità nell’approccio alle proprie azioni), la differenziazione della gamma dei servizi (risposta ampia e integrata) abbinata alla notevole specializzazione (garanzia di qualità) assicurata dalle aree funzionali e la dimensione medio-grande (sviluppo delle attitudini imprenditoriali, capacità di generare risorse da reinvestire, garanzia di stabilità dei posti di lavoro) sono le peculiarità della nostra impresa sociale. L’Arcadia si pone i seguenti obiettivi: • proporsi sul territorio come interlocutore qualificato nella soluzione di problemi afferenti alle proprie aree di intervento; acquisire competenze specifiche al fine di • diversificare le proprie aree di intervento; • gestire direttamente i Servizi erogati o in

proprie strutture o in collaborazione con altri Enti Pubblici e Privati; • avere come ambito di intervento prioritario, ma non esclusivo, il proprio territorio; • garantire stabilità occupazionale a tutti i Soci-Lavoratori e ai dipendenti; interagire attraverso modalità adeguate con le altre Cooperative su scala locale, nazionale, internazionale; • creare, attraverso un approccio imprenditoriale, nel rispetto della finalità non lucrativa, risorse da investire in nuove iniziative di pubblica utilità, incrementando contemporaneamente le opportunità d’impiego. Sin dall’avvio della sua operatività la Arcadia ha sviluppato collaborazioni con i vari servizi sociali dei vari Enti Pubblici del territorio in cui opera nonché dei diversi Enti provinciali quali Asl Servizio Disabili, Sert (servizio tossicodipendenze), Asl Centro di Igiene Mentale, Centri per l’Impiego, centri di ascolto (Caritas), Organizzazioni Sindacali di categoria, inserendosi in una rete di comunicazione del settore sociale. Tra i vari servizi offerti da Arcadia vi sono: servizi tecnico –amministrativi, servizi di pulizie, servizi di cantonieristica e manutenzione del territorio, servizi di gestione ambientale, servizi di segnaletica stradale, servizi turistici ed altri vari (dal volantinaggio, ai traslochi, alla guardia non armata).


ASSISTENZA TECNICA

Adeguamento al nuovo regolamento In base al regolamento CE n° 212/2013 le piante aromatiche coltivate sia in vaso che da reciso hanno subito una leggera variazione. Da erbe Fresche la dicitura nuova è Erbe Aromatiche. Nelle varietà finalmente è stata inserita la Borraggine. Ovviamente non si possono segnare tutte le specie aromatiche, ma la legge è ben chiara e assimila molti residui a delle aromatiche principali come riportato di seguito:

Gruppi di Prodotti a cui si applicano i LMR

Esempi di singoli prodotti dei gruppi cui si applicano i LMR

Esempi di varietà apparentate o altri prodotti inclusi nella definizione a cui si applicano gli stessi LMR

Cerfoglio Erba Cipollina Foglie di Sedano ERBE AROMATICHE

Foglie di Alloro (lauro) Dragoncello ORTAGGI A STELO

Foglie di prezzemolo a radice Santoreggia montana, erba di S. Giuliano, foglie di Borago officinalis (borraggine) Maggiorana, origano Foglie di melissa, menta, menta peperita, basilico sacro, basilico americano, fiori commestibili ( calendola e altri fiori) centella asiatica, foglie di betel selvatico, albero del curry/murraya

Basilico

Inverno 2013

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Prezzemolo Salvia Rosmarino Timo

Foglie di finocchi, foglie di coriandolo, foglie di aneto, foglie di carvi, levistico, angelica, finocchiella e altre foglie di apiacee, coriandolo messicano.

Lauro, citronella Issopo

Rabarbaro

Dallo schema sopra riportato si può evincere che sull’etichetta di determinati prodotti se troviamo solo la dicitura Timo, secondo il regolamento CE il prodotto può essere applicato anche su maggiorana e origano. Purtroppo sembra che questo non sia vero per alcuni certificatori e di conseguenza si preferisce escludere dette colture se non sono specificate sul prodotto. In pratica quello che fa fede è solamente l’etichetta del prodotto utilizzato. Questo è molto importante per una buona compilazione del quaderno di campagna. Nello schema ci sono i limiti espressi in milligrammi per chilo dei residui e se il prodotto è armonizzato. Armonizzato vuol dire che quel limite di residuo (LMR) è uguale per tutti gli stati membri a cui viene commercializzato il prodotto in questione. Come si può notare alcuni prodotti come l’azoxystrobina contenuta nell’Ortiva ha ottenuto un residuo pari a 70 mg/kg (ad esclusione del cerfoglio che è rimasto come prima) contro i 3 mg/kg precedenti. Come ben sappiamo molte piante aromatiche come il Rosmarino , per via della crescita molto lenta hanno più difficoltà a smaltire i residui degli agrofarmaci, specialmente nei periodi invernali dove oltre la bassa crescita c’è anche una minore luminosità. Di conseguenza è importante la scelta degli agrofarmaci da utilizzare e da alternare in modo da non superare i limiti di legge. Ricordiamo sempre i problemi dei residui con i prodotti a base di rame che non degradano essendo un metallo e vengono solamente diluiti con la crescita della pianta, per cui è importante non superare il mese di settembre sulle piante a crescita bassa e chiaramente se il prodotto è finito, è meglio evitare il trattamento con rame ma utilizzare prodotti con residuo molto più elevato. Nei prodotti nuovi di importante troviamo il Dithane , molto utile nella lotta contro l’alternaria e Rovral (rischio di fitotossicità su rosmarino). Attenzione alla recente revoca dell’Imidacloprid e quindi il Confidor o teq (unico registrato su erbe aromatiche) non potrà più essere usato. Ci sono inoltre dei concimi e dei prodotti alternativi che possono integrare la lotta chimica. Questi prodotti sono: - Induttori di resistenza che potenziano le difese naturali della pianta contro diversi patogeni fungini: KENDAL COPS, KRIPTER - ALEXIN - Consorzi di microorganismi che aumentano lo sviluppo dell’apparato radicale, facilitano l’assorbimento dei nutrienti favorendo così la resistenza ai patogeni radicali: TRIANUM


ASSISTENZA TECNICA

La nuova classificazione delle aromatiche e i prodotti attualmente registrati

- Cicatrizzanti con proprietà batteriostatiche: PROBIOS - Prodotti a base di sapone di potassio agisce contro gli insetti a tegumento molle (afidi e aleurodidi ) utile inoltre per il lavaggio delle melate : SBS - Olio vegetale di soia che ha un’azione insetticida meccanica di contatto contro le uova e gli adulti di insetti e inoltre, abbinato agli insetticidi, ne migliora molto l’efficacia : BI-O-REX e BIO-BLOCK - Sanificante e sterilizzante della superficie fogliare e dell’ambiente che agisce sulle spore dei funghi disattivandoli rapidamente: BIO-BACTER In definitiva data la bassa disponibilità degli agrofarmaci registrati su erbe aromatiche e anche l’esigenza di molte GDO che richiedono in alcuni casi la presenza massima di tre residui è molto importante l’integrazione dei prodotti sopra citati. Sostanza Attiva

Nome commerciale

DIQUAT

REGLONE

AZOXYSTROBIN

ORTIVA

BICARBONATO DI POTASSIO KARMA

BIO Target

DISERBO

Carenza LMR mg/Kg Armonizzato 30

0,05*

FUNGICIDA

7

70

SI

SI

FUNGICIDA

0

SI

BOSCALID

SIGNUM

FUNGICIDA

14

10

SI

CONIOTHYRIUM MINITANS

CONTANS

SI

FUNGICIDA

SI

PROPAMOCARB

VOLARE

FUNGICIDA

7

30

SI

FLUOPICOLIDE

VOLARE

FUNGICIDA

7

9

SI

MANCOZEB

DITHANE DG

FUNGICIDA

28

5

SI

IPRODIONE ROVRAL FUNGICIDA

14 S 21 PC

10

SI

FENHEXAMID

3

30

SI

TELDOR PLUS

FUNGICIDA

Note

SI

MANDIPROPAMID

PERGADO

FUNGICIDA

7

10

SI

METALAXIL - M

RIDOMIL GOLD R

FUNGICIDA

15

2

SI

PYRACLOSTROBIN

SIGNUM

FUNGICIDA

14

2

SI

RAME

VARI

SI

FUNGICIDA

3

20

SI

THICHODERMA

REMEDIER

SI

FUNGICIDA

-

SI

THICHODERMA

TRIANUM

SI

FUNGICIDA

-

SI

ZOLFO

VARI

SI

FUNGICIDA

-

SI

B.T. AIZAWAI

XENTARY

SI

INSETTICIDA

3

SI

B.T. KURSTAKI

BIOBIT - CONSTAR

SI

INSETTICIDA

3

SI

METOSSIFENOZIDE

PRODIGY

INSETTICIDA

3

4

SI

DELTAMETRINA

DECIS EVO

INSETTICIDA

3

0,5

SI

ETOFENPROX

TREBON UP

INSETTICIDA

7

3

SI

IMIDACLOPRID

CONFIDOR O TEQ

INSETTICIDA

3

2

SI

CLORANTRANILIPROLO

ALTACOR - AMPLIGO

INSETTICIDA

3

20

SI

LAMBDA CIALOTRINA

AMPLIGO

INSETTICIDA

14

1

SI

PIRETRINE

ASSET

SI

INSETTICIDA

2

1

SI

SPINOSAD

LASER - SUCCESS

SI

INSETTICIDA

3

10

SI

FOSFATO FERRICO

SLUXX - FERRAMOL

SI

MOLLUSCHICIDA

-

SI

METALDEIDE

VARI

MOLLUSCHICIDA

20

1

NO

cerfoglio 3 mg/kg

Inverno 2013 NO SERRA

7

foglie di sedano 50 mg/Kg

REVOCATO L’USO

SU PREZZEMOLO SI POSSONO INOLTRE USARE Sostanza Attiva

Nome commerciale

BIO Target

Carenza LMR mg/Kg Armonizzato

ACETAMIPRID

EPIK

INSETTICIDA

3

5

SI

AZADIRACTINA

OIKOS-NEEMAZAL DIRACTIN - NEEMIK

SI

INSETTICIDA

3

1

NO

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Inverno 2013

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È iniziata la vendita dei prodotti trasformati dei soci. Da oggi per i soci che hanno laboratori di trasformazione sarà possibile vendere i propri prodotti direttamente presso il punto vendita al minuto dell’MPA. È stato infatti creato un apposito spazio dove i soci potranno esporre in conto vendita i prodotti da loro trasformati e farsi così conoscere dalla clientela.

L’Ortofrutticola per i soci

Finanziamento per l’acquisto dei soci MPA

In collaborazione con banca Popolare di Vicenza, L’Ortofrutticola ha la possibilità di proporre ai soci una dilazione di pagamento che copre le necessità finanziarie di una campagna agricola lunga un anno ad un costo molto basso. In pratica la banca fornisce al socio un finanziamento dedicato eslusivamente agli acquisti presso il Magazzino Prodotti per l’Agricoltura, il socio utilizza il finanziamento per pagare al ritiro la merce, usufruendo dello sconto del 4% per pagamento immediato. Compri oggi e paghi nel 2014

In questo modo, gran parte del costo del finanziamento risulta coperto dallo sconto casso. Il socio potrà regolare con la banca il saldo al termine del periodo di un anno. Un esempio: apertura finanziamento agosto 2013, gli acquisti che vengono effettuati nei mesi successivi sono scontati del 4% e il socio non utilizza risorse finanziarie potendo pagare a fine luglio 2014. SCONTO CASSA 4% ANCHE PAGANDO A FINE CAMPAGNA

Un ulteriore vantaggio è che gli acquisti fanno cumulo per il premio annuale sul fatturato che può raggiungere un ulteriore 4%. Il socio ha comunque la facoltà di acquistare alle condizioni ordinarie e di rimborsare anticipatamente, in tutto o in parte, il finanziamento qualora lo desiderasse. Per in formazioni rivolgetevi all’Ufficio MPA (tel. 0182 554944) o allo sportello contabilità


MPA

Presso il punto MPA un reparto di vendita al minuto con tanti prodotti locali selezionati secondo un lavoro capillare, che vuole premiare la qualità dei piccoli coltivatori e produttori della nostra area. Potete trovare qui prodotti a Km0, locali, regionali e del nord Italia, tutti accuratamente scelti per la loro genuinità; la rintracciabilità è garantita e permette di risalire all’azienda produttrice. Con questo punto vendita si vuole valorizzare e sostenere il lavoro di piccole aziende, coltivatori diretti che producono rispettando i ritmi della natura e la terra, valorizzando prodotti che altrimenti sarebbero destinati a scomparire. Per ricevere tutte le informazioni e promozioni visitate il punto vendita o il sito www.ortofrutticola.it o ancora seguiteci su facebook!


Al via il progetto Moving Tour Confagricoltura Liguria, in collaborazione con le sedi provinciali di Confagricoltura della Liguria, ha presentato con successo il progetto denominato “Moving Tour – verso il PSR 2014 – 2020”, che ha rappresentato una straordinaria occasione di confronto e crescita. Un giro “in movimento per lo sviluppo dell’agricoltura e delle aree rurali” realizzato da Sarzana a Ventimiglia con 14 momenti per complessive 48 ore in cui ci siamo confrontati, abbiamo presentato le novità della PAC verso il 2020, e, soprattutto, recepito le istanze del territorio, facendole nostre e consegnandole alla Regione come contributo di idee per scrivere insieme il futuro PSR e come spunto per le politiche agricole di questa realtà, di cui il programma è magnifico strumento e volano. È emersa tutta la vitalità di un settore che

ha la necessità di fare “rete”, di avere agevolazioni per il credito, di favorire la ricerca come indispensabile mezzo per il futuro della floricoltura, con leggi adeguate agli strumenti, perché il PSR, per essere mezzo economico forte, non può scontrarsi con miopi politiche urbanistiche, con desuete leggi forestali, con piani energetici inapplicati. È emersa la ricchezza dei nuovi “spunti” offerti dalla PAC: dalla filiera bosco – energia ai partenariati, dalla compenetrazione dei diversi fondi alle politiche di genere passando per i “sotto programmi” e le nuove politiche di greening. Il progetto si poneva due obiettivi principali: concorrere alla conoscenza ed all’aggiornamento delle politiche agricole, forestali e ambientali dell’Unione Europea con riferimento alle differenti fonti di finanziamento; concorrere alla introdu-

Coldiretti al lavoro sul PUC È stato intenso il lavoro che nei mesi scorsi ha visto parte attiva Coldiretti Savona – ed in particolare il consiglio direttivo della Sezione di Albenga – nell’esame della proposta di PUC che l’Amministrazione Comunale ha presentato alle associazioni economiche e di categoria il 24 settembre. La prima fase ha comportato, come era naturale, un esame approfondito delle norme contenute nella proposta di PUC, lavoro che è stato svolto anche con la collaborazione dei propri consulenti i quali hanno poi relazionato durante il Consiglio Direttivo di Sezione. Dopo una prima analisi, è stato richiesto ed ottenuto un incontro a cui ha preso parte anche la responsabile dell’ufficio PUC, Sandra Granata, oltre agli estensori della proposta del piano urbanistico, durante il quale sono state approfondite le diverse norme e sono stati chiesti chiarimenti in merito ad alcuni punti emersi durante la discussione. Coldiretti Savona ha infine presentato un documento contenente le proprie osservazioni preliminari migliorative per il settore agricolo rispetto alla proposta di PUC presentata mettendole a disposizione degli Uffici Comunali, affinché le stesse possano essere valutate ed inserite nella proposta che verrà portata all’attenzione del Consiglio Comunale per l’adozione. Ricordiamo che, da quando entrerà in vigore il PUC, sarà comunque facoltà di qualsiasi cittadino presentare le proprie osservazioni entro 90 giorni dalla data di adozione, che al momento in cui si scrive non è ancora stata ufficializzata. Gli uffici della Coldiretti di Albenga sono a disposizione degli associati che ritenessero utile proporre delle osservazioni riguardanti situazioni specifiche e casistiche particolari, fornendo agli stessi gli strumenti e la consulenza necessaria per la predisposizione delle stesse.

In movimento per lo sviluppo dell’agricoltura e delle aree rurali zione e al trasferimento di innovazione e buone prassi per il risparmio energetico e l’uso delle fonti rinnovabili. Tra gli argomenti specifici trattati ci sono stati: la conoscenza delle politiche agricole, forestali e ambientali dell’Unione Europea; gli scenari della nuova PAC verso il 2020; le politiche di settore e di genere nel nuovo PSR 2014 – 2020; il contributo del territorio nell’identificazione dei fabbisogni del nuovo PSR 2014 – 2020; il quadro normativo di riferimento delle politiche energetiche europee e nazionali; l’aggiornamento tecnico nel campo dell’utilizzo di fonti alternative e l’impatto sull’innovazione di processo delle imprese agricole; la redditività del settore agricolo attraverso la diversificazione verso la produzione di energia da fonti rinnovabili ed alternative; l’efficienza tecnica ed economica dell’azienda tramite l’utilizzo di fonti alternative per i processi produttivi e la riduzione dei costi di produzione. Inverno 2013

La sezione di Albenga al lavoro nell’esame preliminare della proposta

Ad Albenga va in scena l’innovazione in floricoltura Si è svolta giovedì 24 ottobre, presso l’azienda Raviola Roberto sita in regione San Giorgio 5 ad Albenga, l’illustrazione di una fase del progetto dimostrativo: “Applicazione di soluzioni meccaniche ed informatiche innovative nel ciclo produttivo delle piante aromatiche in vaso”. Il progetto, finanziato dalla Regione Liguria attraverso il Fondo Europeo Agricolo per lo sviluppo rurale attraverso la misura 1.1.1., ha come obiettivo il trasferimento dell’innovazione nella coltivazione delle piante in vaso, in particolare delle aromatiche. “In questo momento di sfiducia generale dilagante in tutti i settori economici – afferma Gerolamo Calleri presidente di Coldiretti Savona – dove tutto sembra immobile e dove pare non ci sia uno spiraglio per il futuro, l’azienda Raviola Roberto è la dimostrazione pratica che si può fare innovazione nei processi produttivi anche in tempo di crisi ed in un settore dove, fino a poco tempo fa, l’applicazione della meccanizzazione non sembrava possibile. È quindi un chiaro esempio a cui fare riferimento per l’intero sistema florovivaistico albenganese”. Alla dimostrazione in campo, durante la quale si è assistito alle varie fasi della produzione, erano presenti: l’assessore regionale all’agricoltura Giovanni Barbagallo, l’assessore provinciale Pietro Revetria, il sindaco di Albenga Rosy Guarnieri, oltre ai funzionari regionali e provinciali del Settore Agricoltura.

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Dagli oliveti di Arnasco una proposta concreta per destagionalizzare il nostro turismo

Inverno 2013

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Un tempo gli olivi erano fonte di sostentamento di paesi e famiglie dell’entroterra; oggi, pur rimanendo una voce importante dell’economia dei piccoli centri pedemontani, essi restano legati alla cosiddetta agricoltura di sussistenza. Per il futuro, con un’adeg u a t a attività di m a r ke t i n g territoriale, potrebbero rappresentare, attraverso nuove proposte di turismo esperienziale, la risposta concreta alla destagionalizzazione del nostro turismo. Questa, in estrema sintesi, la proposta elaborata del Centro Studi sul turismo dell’Alberghiero di Alassio, che punta a dimostrare come i miti e i riti legati alla raccolta e alla frangitura

Un vino “antico”, prodotto secondo la tradizione

Turismo invernale tra gli ulivi

COOPERATIVA A R N A

delle olive possano essere quel prodotto turistico in grado di alleviare la sofferenza, in termini di presenze, dei mesi invernali, da novembre a febbraio, delle strutture ricettive della nostra costa. L’obiettivo del progetto è quello di intercettare, nel nostro bacino d’utenza tradizionale (Piemonte e Lombardia) tutta quella fetta di mercato, dal turismo slow a quello responsabile ed ambientale, in cerca di nuove proposte esperienziali. Le prove generali, per testare il nuovo prodotto, si svolgeranno negli oliveti e nel frantoio della cooperativa olivicola di Arnasco e saranno organizzate in collaborazione con il Comune, l’assessorato regionale al turismo e l’agenzia regionale In Liguria. La formula dell’educational, pensata da Franco Laureri, responsabile del centro studi del “Giancardi” e dal presidente della

cooperativa Luciano Galizia, è quella del team building e vedrà impegnati, domenica 24 novembre 2013 dalle ore 9.30 alle ore 14.00, tour operator, blogger, giornalisti, imprenditori com-

merciali e turistici con prove colturali e culinarie nella suggestiva cornice dei terrazzamenti a secco della Città dell’Olio della Valle Arroscia. Il team building nell’oliveto, primo nel suo genere in Italia, coinvolgerà in attività di coach i soci della cooperativa, con l’imperativo di “imparare a fare squadra” e consentire al singolo di sentirsi parte fondamentale del gruppo, una buona pratica che aiuterà a superare insieme le difficoltà dei diversi test ai quali i team saranno chiamati a rispondere. Il primo dicembre tutti in piazza della Cooperativa per la Rassegna “L’olivicola in festa”, tradizionale appuntamento per la presentazione dell’olio nuovo. Quest’anno doppio appuntamento perché lo stesso giorno si terrà anche la premiazione “Sociolio” dedicata a chi ha onorato e divulgato il nome della Cooperativa. “Anche quest’anno – ha detto il presidente Luciano Gallizia - abbiamo fatto coincidere delle prime olive conferite dai soci, con la festa del nostro sodalizio”. “quest’anno –prosegue Gallizia – la nuova raccolta ci fa essere ottimisti sulla qualità e la quantità dell’olio stagionale”. Avvicinandoci al Natale è ormai tradizione che la Cooperativa addobbi a festa la Piazza antistante e i suoi terrazzi con luci e presepi, offrendo, per tutto il mese di dicembre, nuove idee regalo e gustosissime colazioni nel suo “Oil and Wine Bar”. Tanti Auguri di Buon Natale ed un Felice Anno Nuovo!

Nasce il Pigato Superiore Dopo il grande successo del Piganò la Viticoltori Ingauni propone e presenta al grande pubblico di appassionati degustatori e consumatori il Pigato Superiore Antigu anno 2012. Il giorno 5 dicembre 2013 alla presenza di giornalisti e Blogger specializzati in enogastronomia è stato presentato il nuovo nato della gamma di vini della nostra cooperativa, Il Pigato Superiore Antigu. La denominazione del vino vuole essere proprio il simbolo di come si è voluta impostare la lavorazione di questo prodotto, ritornando alle origini sia in termini di macerazione sulle bucce sia non utilizzando lieviti selezionati, cercando di riscoprire ancora di più i profumi e i sentori di un tempo. Sapientemente guidati dai somelier della

LIVICOLA S C O

VITICOLTORI INGAUNI

Fisar Delegazione di Savona e Imperia, è stato un momento non solo per scoprire le prime fragranze e complessità del nuovo vino ma anche per presentare la seconda annata del Piganò che tanti riscontri positivi ha avuto in questo primo anno di produzione, ma anche per vedere schierata la nuova linea di etichette che rappresenta le eccellenze della Viticoltori Ingauni, ricomprendendo quindi anche l’Ormeasco di Pornassio superiore, degustato per la prima volta nell’annuale appuntamento della confraternita dell’Ormeasco a Nava il 23 novembre. Cogliamo l’occasione inoltre per rivolgere a tutti i nostri migliori auguri di Buon Natale e felice anno nuovo e vi invitiamo a venire a scoprire tutti i nostri prodotti presso il punto vendita ad Ortovero.


Confederazione Italiana Agricoltori

Chieste modifiche sul PUC di Albenga

La Cia di Savona ha convocato i propri dirigenti ingauni per un primo approfondimento sul nuovo PUC che il Comune ha presentato alle associazioni imprenditoriali a fine settembre. Dalla conclusione del primo incontro, nel quale ha relazionato il Direttore Geddo Osvaldo con il geometra Nasino Francesco, consulente esterno della Cia , è venuto il mandato alla Cia di chiedere sostanziali modifiche alle Norme del nuovo PUC per quanto riguarda la regolamentazione della zona agricola. Diversi commenti negativi anche sulla previsione di nuove zone di edificazione vicine agli abitati delle frazioni che si aggiungono ad abbondanti indici edificatori nelle zone di espansione con indice arricchito. La norma di piano proposta, se approvata, non consentirebbe il rilascio di licenze edilizie neanche per i fabbricati rurali strumentali (es. magazzini), secondo il nostro punto di vista, a causa dell’indeterminatezza delle norme illustrate dal Comune. Oltre all’innalzamento del lotto minimo per le zone agricole che riteniamo penalizzante soprattutto per i magazzini agricoli (lotto minimo mq.6.000) ed alla eliminazione della possibilità di costruire l’avanserra (prima era il 10% della serra) se non mediante l’utilizzo di indice edificatorio, i problemi sono

molto più ampi. La conseguenza è che se il Comune approva questo testo interverrà la salvaguardia di legge (applicabili le norme più restrittive tra il vecchio ed il nuovo) con il rischio che gli uffici non riescano a rilasciare licenze in zona agricola sino all’approvazione definitiva del nuovo PUC e del regolamento edilizio successivo.

Gasolio: riduzione dell’aliquota d’accisa Il decreto legge 21 giugno 2013, n. 69 recante “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”, entrato in vigore il 22 giugno 2013 prevede disposizioni agevolative per il riscaldamento delle coltivazioni in serra. Nello specifico indica che, “a decorrere dal 1° agosto 2013 e fino al 31 dicembre 2015, in favore dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali, regolarmente iscritti alla gestione previdenziale ed assistenziale, venga applicata sul gasolio utilizzato per il riscaldamento delle coltivazioni sotto serra un aliquota di accisa pari ad euro 25 per 1000 litri”. L’applicazione di questa apprezzabile iniziativa del legislatore è però condizionata all’emanazione di un decreto applicativo da parte del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. A tal proposito la Cia si sta impegnando attivamente nei confronti del Governo per ottenere una celere soluzione del problema, senza la quale permarrebbero incertezza e disorientamento tra gli agricoltori coinvolti.

...Come vola il tempo Sembra ieri che commentavamo la riuscita della trasferta ad IPM Essen 2013 ed ora siamo già in pieno fermento per organizzare, con entusiasmo ed un po’ di amarezza, l’edizione 2014. Sì, proprio amarezza, perché l’edizione 2013 ha visto la partecipazione di otto aziende commerciali, affiancate nello stand istituzionale di Regione Liguria, CCIAA di Savona e Comune di Albenga, mentre quest’anno le aziende aderenti si sono ridotte a tre, oltre a due aziende operanti parallelamente al settore commercio fiori. Questa situazione sottolinea la nostra cattiva abitudine ad agire singolarmente, piuttosto che unire le forze per il raggiungimento gli obbiettivi comuni a tutto il settore. Pazienza! Flor.A.S. continuerà a promuovere i prodotti dei propri associati nella maniera più incisiva, anzi, alla Fiera IPM 2014, come già accaduto per la manifestazione “Fiord’Albenga”, i prodotti di qualità e le novità riporteranno ben visibile i dati del produttore. Grande soddisfazione anche per la collaborazione con la Regione Liguria per l’or-

Diverse le problematiche e criticità riscontrate

ganizzazione del viaggio di aggiornamento per gli operatori floricoli liguri in Turchia in occasione della Fiera internazionale “Flower Show Turkey - Istanbul” dal 28 novembre al 1 dicembre. I floricoltori che hanno aderito all’iniziativa sono oltre 50, tetto massimo fissato dalla Regione. L’ultima assemblea ordinaria dei soci si è rivelata molto costruttiva e ricca di contenuti, sono scaturite molte idee e suggerimenti per affrontare il futuro incerto che si prospetta per l’associazione. Punto cardine sarà supportare maggiormente gli associati e realizzare con tutte le nostre forze quanto ci è stato suggerito. Cominceremo con serate divulgative a tema, la prima delle quali si è svolta giovedì 12 dicembre alle 17,30 presso la sala riunioni “Matteo Gallinaro” della Cooperativa L’Ortofrutticola di Albenga, Reg. Massaretti, 30 ed ha riguardato: “I conti colturali (costi di produzione e ricavi) delle margherite e aromatiche in vaso”; auspichiamo anche per il futuro una nutrita presenza sia di associati che di altri coltivatori che potrebbero diventarlo. Iniziando da qui, ci

In pieno fermento l’organizzazione per la fiera di Essen 2014 impegneremo ad organizzare altri incontri a tema seguendo le indicazioni suggerite dagli associati durante l’assemblea e ricordiamo a tutti che siamo aperti ed in attesa di altre richieste e proposte per diventare, sempre più, il punto di riferimento per le esigenze degli associati e del comparto florovivaistico del comprensorio ingauno. In chiusura colgo l’occasione per ringraziare la direzione ed i dipendenti della Banca Popolare di Novara filiale di Albenga per la collaborazione e l’attenzione dimostrata al settore floricolo ed in particolare ai nostri associati.

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I tre volumi storici e in basso l’autore, il prof. Maro Moscardini

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Arriva il terzo volume sulla storia di Albenga È in uscita il terzo volume della storia della città di Albenga, scritto dal professor Mario Moscardini che, dopo anni di ricerche, si è dedicato alla stesura di questa impegnativa opera. La città delle torri era priva, fino all’intervento del professor Moscardini, di una completa storia che analizzasse il suo passato, partendo dall’epoca napoleonica fino ad arrivare agli anni ’70. Spiega il professore: “Non esisteva una storia approfondita di Albenga ed anche le antiche opere di Cottalasso e pochi altri eruditi del passato affrontavano gli eventi in modo frammentario e discontinuo. Già da anni meditavo di cimentarmi in questa impresa, che ho potuto iniziare solo dopo aver lasciato il lavoro di insegnante; negli anni ’80, infatti, avevo ritrovato una gran quantità di vecchi documenti che la dottoressa Costa ha messo in ordine e che sono diventati il nucleo della mia prima ricerca”. L’opera è nata da una collaborazione con la tipolitografia Bacchetta, che si fa carico degli oneri di stampa, è suddivisa in tre volumi. Il primo volume “Albenga da Napoleone all’Unità d’Italia 1794 1861” presenta i vari passaggi del Comune di Albenga dalla Repubblica di Genova, all’invasione e alla dominazione francese, l’esperienza della Repubblica Ligure, l’inserimento nell’Impero napoleonico, il passaggio al Regno di Sardegna con la funzione di Capoluogo di Provincia, l’inizio del Regno d’Italia come Capo-

luogo di Circondario. Il secondo volume “Albenga nell’Italia Liberale 1861-1922” analizza le vicende cittadine nei sessanta anni dell’Italia Liberale. Un lungo percorso che vede lo scontro fra aristocrazia e borghesia, la nascita della classe dei contadini e dei partiti politici, le prime lotte sociali. Alle vicende amministrative si alternano episodi legati al costume locale sullo sfondo di una Città lentamente trasformata dalla ferrovia, dai ritrovati della scienza moderna, dall’elettricità, dal telefono, dal gas, dalle ‘automobili’. E le tragedie che lasciano un segno profondo: le inondazioni del fiume Centa, il terremoto del 1887, la “Grande Guerra”. Il terzo volume “Albenga dal Fascismo alla Repubblica 1923 - 1970” è dedicato all’analisi di diversi periodi storici: l’Amministrazione fascista che impone alla Città l’impronta tipica del Ventennio; la Seconda Guerra Mondiale con il succedersi di tragici avvenimenti: le operazioni belliche contro la Francia, l’invasione tedesca, i bombardamenti, la lotta partigiana, la Liberazione; la difficile fase della ricostruzione nell’immediato dopoguerra; gli anni Cinquanta e Sessanta che, con i mutamenti politici ed economici e la crescita edilizia, gettano le basi dell’Albenga contemporanea. Continua il professor Moscardini: “Alcuni eventi e momenti della vita della nostra città sono stati una rivelazione anche per me e mi hanno molto colpito. Scoprire, per esempio, che durante il periodo della Repubblica Ligure la Regione era guidata da un governo fantoccio in mano a Napoleone e non da un embrione di governo democratico, o ancora: vedere come la piana d’Albenga abbia faticato ad uscire dalla povertà del periodo post-unitario e scoprire che furono i polceveraschi emigrati ad insegnare agli albenganesi a coltivare la terra con un approccio commerciale e non più nell’ottica di una mera sussistenza; una data fondamentale per la città fu l’arrivo della ferrovia, che permise ai contadini ingauni di entrare in contatto con i grandi mercati cittadini. Episodio significativo e particolare fu la rivolta delle donne, durante la Prima Guerra Mondiale, che protestavano contro la fame e la povertà dilaganti: vennero arrestate e processate a Finalborgo. Vicende molto controverse riguardano, poi, la Seconda Guerra Mondiale, come la dichiarazione di guerra alla


Dal Fascismo alla Repubblica, 1923-1970: il professor Moscardini ci porta alla scoperta del nostro più recente passato Francia del 1940, che vide un formidabile passaggio di truppe attraverso la Città delle Torri: nonostante il 10 giugno fosse stata fatta la dichiarazione di guerra, per ben 12 giorni l’esercito italiano rimase fermo a Ventimiglia, mentre i francesi bombardavano Albenga e neppure un aereo si alzava dall’aeroporto di Villanova in difesa della città. Solo a fine giugno le truppe italiane iniziarono la loro avanzata, attaccando fino a Mentone ma fu un massacro. Gli anni dal ’43 al ’45 sono tristemente famosi per l’occupazione tedesca e le atrocità compiute dal famigerato “boia d’Albenga”; anche la Libe-

razione fu sanguinosa con episodi di vendette trasversali che si consumarono da una parte e dall’altra per torti veri o presunti. Il dopoguerra è stato senz’altro un periodo difficile ma caratterizzato dal perseguimento del bene comune e del benessere dei cittadini da parte di tutte le forze politiche; il racconto legato ai più recenti anni ’60 e ’70 è spesso lo spaccato di una passato recente, ancora vivo nella mente dei più”. Una trilogia importante, quella redatta dal professor Moscardini, che va a riempire un vuoto nell’analisi e nella conoscenza del nostro passato.

Un carico all¹aeroporto di Villanova d¹Albenga nell¹immediato dopoguerra. Si tratta in questo caso di prodotti della “B. Noberasco” inviati nel Nord Europa.

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Sopra: La sede della Federazione Agricola Cooperativa realizzata nel 1928. A lato: La prima “Sagra e Mostra delle Pesche” inaugurata il 14 agosto 1932 dal Sotto Segretario di Stato per l’Agricoltura S.E. Marescalchi.


Cooperativa

L’ORTOFRUTTICOLA PEC: inforto@arubapec.it presidenza

Tel. 0182 50374 · Fax 0182 1980101 e-mail: presidente@ortofrutticola.it DIREZIONE AMMINISTRATIVA

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Tel. 0182 50374 · Fax 0182 1980120 - 0182 554333 e-mail: contabilita@ortofrutticola.it SETTORE FIORI

Tel. 0182 568109 · Fax 0182 21119 e-mail: blumen@ortofrutticola.it Orario di apertura: Lunedì - Venerdì: 8,00-12,30 · 14,00-18,00 SETTORE ORTAGgi

Tel. 0182 568109 · Fax 0182 20979 e-mail: ortaggi@ortofrutticola.it MAGAZZINO PRODOTTI PER L’AGRICOLTURA

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Tel. 0182 554944 · Fax 0182 555188 e-mail: MPA@ortofrutticola.it Orario invernale: Lunedì - Venerdì: 8,00-12,30 · 14,30-18,30 Sabato: 8,00-12,30 ASSISTENZA TECNICA

Tel. 0182 554943 e-mail: asstec@ortofrutticola.it Fitofarmacia: fitofarmacia@ortofrutticola.eu Nella nuova sede potete trovare anche: Banca Carige

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17031 Albenga (Italia) - Reg. Massaretti, 30 Tel. 0182 50374 - Fax 0182 50312 C.F./P.IVA: 00110420098 - C.C.I.A.A. SV n. REA 17557 Albo Export: SV 001100 - Capitale Soc. al 31/12/2011 E 331.012,00

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Cooperativa L'Ortofrutticola di Albenga - inverno 2013  

Notiziario della cooperativa L'Ortofrutticola di Albenga (Savona).

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