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Trimestrale della Cooperativa L’Ortofrutticola - Anno XV - n. 2 - Estate 2011 - Spedizione A.P. 70% - Reg. Trib. SV n. 315 (1/3/1985) - Distribuzione gratuita

COOPERATIVA A R N A

LIVICOLA S C O

VITICOLTORI INGAUNI

Molte novità e buoni presupposti per il 2011 PAGINA 3

Lotta integrata alla mosca bianca PAGINA 9

L’Associazione “Fischia il Vento” PAGINA 17


3 Estate 2011

Editoriale

Molte novità e buoni presupposti per il 2011 Con lo spostamento delle attività produttive si avvicina un momento delicato Molte le novità e i buoni presupposti per l’anno in corso: a maggio è stato approvato dai soci un bilancio fortemente migliorativo rispetto a quelli precedenti, mentre i lavori della nuova Sede sono

A maggio è stato approvato dai soci un bilancio fortemente migliorativo rispetto a quelli precedenti proseguiti in maniera frenetica andando a recuperare buona parte del tempo perduto nella fase iniziale a causa di alcuni problemi. Rispetto al 2010, dunque, voltiamo pagina … Proprio l’aspetto delle entrate risulta positivo: il primo semestre del 2011 ha visto complessivamente un buon risultato da parte di tutti i settori con fatturati in crescita particolarmente per fiori e ortaggi. È sotto gli occhi di tutti il lavo-

ro della nuova sede, che risulta essere a buon punto: la struttura è ormai terminata e i lavori di impiantistica sono iniziati

La struttura per la nuova sede è ormai terminata e i lavori di impiantistica sono iniziati come da crono programma come da crono programma. Anche se apparentemente può sembrare tutto tranquillo, in

realtà nei prossimi mesi ci sarà una marea di problemi da affrontare! Problemi legati principalmente al trasferimento, con lo spostamento di tutta la parte amministrativa e di tutta la rete informatica. Il trasloco del magazzino concimi con attrezzature e scorte e poi anche il settore fiori, già a Bastia, dovrà spostarsi nella nuova struttura realizzata. Il tutto dovrà avvenire nel più breve tempo possibile, cercando di creare meno disagi possibili ai soci e alla normale attività della struttura. Sembra facile a dirsi, ma in realtà si tratta di un lavoro molto complesso e articolato! Stiamo lavorando per programmare il tutto al meglio e ci rendiamo conto che non è così semplice. Per questa ragione è difficile definire la tempistica di alcune operazioni e soprattutto i costi finali. Altra problematica legata anche al trasferimento è quella della riorganizzazione dei settori: maggiori spazi hanno bisogno di essere gestiti in maniera diversa cercando di sfruttarli al meglio, creando all’interno di ogni set-

tore una logistica e organigrammi nuovi; questo discorso vale per i settori commerciali e, in particolare, per il settore Fiori. A tal proposito sono sicuramente da valutare alcune

I problemi saranno legati soprattutto al trasferimento, con lo spostamento di tutta la parte amministrativa e di tutta la rete informatica considerazioni e suggerimenti emersi durante l’ultima assemblea di bilancio riguardanti il sistema di conferimento. Abbiamo quindi davanti un periodo particolarmente impegnativo con molto lavoro concentrato in pochi mesi, per questa ragione sarà di fondamentale importanza la collaborazione di tutti. Credo ne valga la pena. Il presidente Fabrizio Di Sibio


STALLA FRANCO

S.A.S.

Sperimentazione e gestione brevetti Reg. Pontelungo Inferiore, 7 - 17031 Albenga - Savona Per tutte le varietà di margherita della società “Stalla Franco s.a.s.” “STELLA 2000”, “NOEMI 2004”, “SOLARIS”, “VENUS”, “ELEGANTIA” ed “HEIDI” l’autopropagazione è consentita solamente nella Regione Liguria previa sottoscrizione della lettera d’impegno all’inizio della coltivazione.

Stella 2000

Noemi 2004

Elegantia

Solaris

Venus

Fiore Venus

N.B. LA VARIETÀ “VENUS” È STATA MIGLIORATA ORA NON NECESSITA PIÙ DI REGOLATORI DELLA CRESCITA.

LA NUOVA VARIETÀ “HEIDI” NON NECESSITA DI REGOLATORI DELLA CRESCITA, I FIORI MATURI MANTENGONO LA COLORAZIONE ED EMANANO UN LEGGERO DOLCE PROFUMO.

Fiore Heidi

Heidi

Fiore maturo Heidi

Le talee della nuova varietà “HEIDI” sono disponibili presso i seguenti vivaisti:

Az. Floricola N.D. di Nervo Diego Tel. 328-7309197, Az. Floricola “Campore Plants” di Fazio Lucio Tel. 335-6118401, Az. P.B. Flor S.S. di Barbero Maria Teresa e Paliotto Fabio Tel. 339-5261602


5 Estate 2011

Ortofrutticola

Anche l’Ortofrutticola ha partecipato alla realizzazione della nuova rotonda che fa da raccordo tra il ponte per Bastia, Leca e la strada provinciale per Garessio. Al centro della struttura svettano tre maestose torri stilizzate, alte sei metri, realizzate dal fabbro Alberto Biagiotti di Castelbianco, che rappresentano le torri di Albenga e sono state ideate dallo scultore Flavio Furlani, autore anche del monumento ai Fieui di caruggi che fa bella mostra di se ai piedi delle torri. Questa rotonda, sorta in un punto particolarmente nevralgico, sarà la “porta d’accesso” per la nuova sede della Cooperativa.

Settore fiori Italia Nuove opportunità per i soci Dopo il periodo sperimentale di avvio, il settore Fiori Italia si appresta a programmare la seconda stagione autunnale. La commercializzazione nel territorio nazionale, sia pur con modalità e condizioni diverse e spesso più complesse di quelle europee, è stata fortemente voluta per consentire ai soci di avere un punto di riferimento solido e solvibile quale la cooperativa anche per le produzioni tipiche del periodo autunnale e per consentire una diversificazione sicura alle aziende agricole. La commercializzazione in Italia, inoltre, si è resa necessaria per consentire alla cooperativa di poter contare su personale affidabile e professionali da poter impiegare in magazzino tutto l'anno, che possano rappresentare l'asse portante per gestire il personale stagionale, di cui la cooperativa ha bisogno in primavera per gestire al meglio la mole di lavoro del mercato estero. Le condizioni di vendita alla cooperativa sono le stesse del periodo primaverile, fatto salvo per il pagamento che, considerate le condizioni del mercato Italia, viene stabilito per i soci a 90 giorni fine mese. In caso di acquisto residuale presso non soci il pagamento è stabilito a 120 giorni fine mese. Per ogni informazione potrete rivolgervi a Sergio Rizzo, presso la sede di regione Massaretti.


L avori i Si avvicina il mom I lavori di impiantistica sono


in corso ento del trasferimento iniziati come da crono programma


8 Ortofrutticola

Estate 2011

Bilancio 2010: vicini al pareggio operativo Ridotta ulteriormente la perdita, importante mantenere il rigore nei conti Il 27 maggio 2011, l’assemblea dei soci ha approvato il bilancio di esercizio al 31/12/2010, chiuso con 148 mila euro di perdita contro i 695 mila euro del 2009 e i 2 milioni 107 mila euro del 2008. Prosegue così la strada per il risanamento della nostra Cooperativa, che sarà compiuta solamente quando, nella nuova sede, si sarà raggiunto l’equilibrio economico-finanziario della gestione. Ricordiamo ai soci che il bilancio della cooperativa è sottoposto, da tre anni, a certificazione volontaria da parte della società di revisione REVISIONITALIA S.R.L.

con sede a Brescia, sostenuta dal movimento cooperativo e particolarmente competente nel nostro settore. L’esercizio 2010 ha visto una riduzione dei ricavi, dovuta alla concentrazione dell’attività di conferimento nell’unico capannone disponibile in reg. Massaretti, dopo la cessazione dell’affitto del capannone esterno e l’inizio del cantiere che ha fortemente ridotto gli spazi operativi. Tale riduzione, programmata e gestita dalla direzione aziendale, non ha portato conseguenze negative a livello di risultati, consentendo, al contrario, un deciso

recupero di redditività e un netto miglioramento dei flussi finanziari grazie all’attività di selezione del parco clienti. Il dato più significativo del bilancio 2010 è quello della “Differenza tra valore e costi di produzione (A-B)” che è positivo per 39.076 euro. Questo significa che, escludendo oneri finanziari e straordinari e le imposte, la gestione tipica della cooperativa nel 2010 è risultata sostanzialmente in pareggio. L’incremento dell’indebitamento, avvenuto negli ultimi anni, nel 2010 è stato fermato, pur a

fronte di notevoli investimenti accessori alla nuova sede; è necessario mantenere alta l’attenzione per non tornare ad incrementare le posizioni debitorie, anche considerata la delicatezza della situazione economica sia a livello nazionale che internazionale. Solo mantenendo in equilibrio la gestione ordinaria della cooperativa, sarà possibile garantire continuità all’azienda, punto di partenza per proseguire la missione a favore dei soci e costituire il punto di riferimento per gli imprenditori agricoli della piana albenganese.

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9 Assistenza Tecnica

Estate 2011

Lotta integrata alla mosca bianca Le esperienze fatte su poinsettia, lantana e gerbera Gli Aleurodidi, detti anche “farfallini” o mosche bianche, per via della pruina bianca che ricopre le ali degli adulti, sono degli insetti estremamente polifagi, che infestano numerose piante spontanee e coltivate, sia orticole che ornamentali. Le specie di Aleurodidi più dannose sono Trialeurodes vaporariorum e Bemisia tabaci. Gli adulti di mosca bianca e le forme giovanili possono essere così numerosi da ricoprire la pagina inferiore delle foglie. Quando queste vengono scosse si sollevano nuvole di adulti che, dopo un breve volo, si depositano nuovamente. I danni sono imputabili sia agli adulti che alle forme giovanili dell’insetto, che provocano ingiallimenti fogliari e deperimenti vegetativi in seguito alla sottrazione della linfa. In caso di infestazione elevata si verifica anche l’emissione di melata, sulla quale si possono sviluppare le fumaggini, responsabili della riduzione dell’attività fotosintetica delle foglie e del deprezzamento qualitativo del prodotto. Gli adulti di Trialurodes e di Bemisia sono molto simili tra di loro, ma si differenziano dal punto di vista pratico per la posizione delle ali: nel caso di Bemisia sono “a tetto” e viste dall’alto presentano uno spazio che le separa; nel caso di Trialeurodes le ali sono parallele alla superficie fogliare. Il Trialeurodes è una specie di origine centro- americana: è dannosa soprattutto su colture orticole in pieno campo, essendo sfavorita dalle elevate temperature che si raggiungono in estate nelle serre. Le femmine depongono le uova sulla pagina inferiore delle foglie, a gruppi di 20-30, disposte circolarmente e cosparse di una cera biancastra polverulenta. La durata del ciclo dipende dalla tempera-

Trialeurodes vaporariorum

Bemisia tabaci

tura e anche dalla pianta ospite: mediamente a T di 2530 ° il ciclo da uovo ad adulto si compie in 20- 25 giorni. La Bemisia, segnalata in Italia da molti anni, non aveva mai rappresentato un serio pericolo, fino a quando, a partire dalla fine degli anni 80, non è stato importato dagli USA un nuovo ceppo, dotato di maggiore resistenza agli insetticidi, di maggiore fertilità, e in grado di infestare una più alta gamma di piante ospiti. Il ciclo della Bemisia è simile a quello del Trialeurodes ma un poco più lungo, passando dallo stadio di uovo a quello di adulto in 30-35 giorni. La sua sopravvivenza è favorita dalle alte temperature, per cui lo sviluppo delle popolazioni diventa più rapido e massiccio nelle colture in serra. Ha una maggiore capacità di sottrazione di linfa dalle piante, produce uova più vitali, e quindi ha potenziale di danno più elevato.


10 Assistenza Tecnica

Estate 2011

Lotta biologica con introduzione di ausiliari Gli ausiliari impiegati nella lotta alla mosca bianca sono Encarsia formosa, Eretmocerus eremicus, Amblyseius swirskii, Catalinae delphastus.

Encarsia formosa

E’ un imenottero icneumonide parassitoide. Fornisce buoni risultati contro Trialeurodes; è in grado di parassitizzare anche Bemisia, ma con risultati inferiori. L’adulto è un insetto molto piccolo con torace scuro e addome giallo: parassitizza (depone l’uovo all’interno) le larve di Trialeurodes. Effetti visibili: dopo circa 2 settimane i pupari parassitizzati assumono una colorazione scura: neri se sono di Trialeurodes, bruno-nocciola se sono di Bemisia. L’adulto fuoriesce dal pupario formando un caratteristico foro circolare. Prodotto commerciale: EN-STRIP (Koppert). Cartoncini contenenti pupe (nere) di Trialeurodes parassitizzate. I cartoncini vengono appesi sulla coltura.

Eretmocerus eremicus

E’ un imenottero icneumonide parassitoide. Fornisce buoni risultati contro Bemisia. L’adulto

è di colore giallo limone con spesse antenne; parassitizza (depone l’uovo all’interno) le larve di Bemisia e anche di Trialeurodes. Effetti visibili: dopo circa 2 settimane i pupari parassitizzati assumono una colorazione gialla, indipendentemente dalla specie di Aleurodide parassitizzata. Prodotto commerciale ERCAL (Koppert). Cartoncini contenenti pupe (gialle) di Bemisia parassitizzate. I cartoncini vengono appesi sulla coltura. Questi due parassitoidi (Encarsia formosa ed Eretmocerus eremicus) possono essere entrambi introdotti nei programmi di lotta, utilizzando il prodotto commerciale ENERMIX, cartoncini con pupe nere parassitizzate da Encarsia, e gialle parassitizzate da Eretmocerus.

Amblyseius swirskii

E’ un acaro predatore per il controllo di Aleurodidi, tripidi e acari, compresi i Tarsonemidi. Gli adulti sono di colore arancione a forma di piccola goccia sulle corte zampe. Preda il primo stadio larvale di tripidi, controlla Trialeurodes e Bemisia predando le uova e il primo stadio larvale di entrambe le specie. Si insedia sulla coltura con molta rapidità, aumentando la propria popolazione in risposta all’incremento dei fitofagi. Gli adulti ricercano attivamente la preda e la succhiano; in assenza di preda è in grado di sopravvivere ugualmente, essendo polifago. Si nutre an-

che di polline e di melata e fornisce così un tipo di lotta anche preventivo. Utilizzato insieme ai parassitoidi (ENERMIX, ERCAL, ENSTRIP) che controllano il secondo terzo e quarto stadio larvale, Amblyseius swirskii è un eccellente contributo per il controllo degli Aleurodidi. Prodotto commerciale: SWIRSKII-MITE (Koppert). Flaconi contenenti adulti mescolati con crusca, per introduzioni curative. SWIRSKII-MITE PLUS (Koppert). Sacchetti a rilascio graduale da appendere alle piante, che producono acari predatori per 6 settimane dall’introduzione nella coltivazione. Ideale per utilizzo preventivo e curativo, e per una migliore distribuzione nella coltivazione.

Delphastus Catalinae

E’ un nuovissimo coccinellide predatore per il controllo di Trialeurodes e Bemisia. Si nutre di larve di mosca bianca in quantità molto elevata ( può magiare più di 150 uova al giorno). Viene applicato nei focolai di mosca bianca dove c’è già presenza di melata e fumaggine, che non rappresentano un problema per questo vorace insetto. Prodotto commerciale: DELPHIBUG (Koppert).


11 Associazioni

Estate 2011

Il nuovo Consiglio di Amministrazione Rappresentate tutte le tre organizzazioni agricole sindacali Il 10 giugno 2011 si è svolta l’assemblea ordinaria elettiva di FLOR.A.S. per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione e successivamente le nomine delle cariche in seno al consiglio che così risultano assegnate: Pizzo Domenico (Presidente) Parolini Fabio (Vicepresidente) Briozzo Fabrizio (Vicepresidente) Briasco M. Teresa (Consigliere) Panizza Gianni (Consigliere) Fazio Lucio (Consigliere) Mewes Jochen (Consigliere) Traverso Marco (Consigliere) Panizza Giuliano (Consigliere) La novità rispetto al mandato precedente è che in FLOR.A.S. sono rappresentate tutte e tre le organizzazioni agricole sindacali, Confagricoltura,Confederazione italiana agricoltori e Coldiretti, è infatti, ufficialmente rientrata a far parte dell’amministrazione la Con-

federazione Italiana Agricoltori. Il nuovo Consiglio di amministrazione si prefigge i seguenti obbiettivi da seguire nel triennio 2011/2014: • Ascoltare maggiormente le esigenze di base dei nostri associati in maniera tale che non vengano compromessi gli obbiettivi raggiunti. • Promuovere sempre con maggior vigore il prodotto del nostro territorio, con la presenza in nuove fiere italiane ed estere per la ricerca di nuove opportunità di mercato. • Ricercare e monitorare le produzioni della piana per avere uno schema reale della situazione odierna (i dati presenti attualmente in CCIAA che si riferiscono a 6-7 anni fa già allora non erano attendibili). • Collaborare con i centri di ricerca e sperimentazione (non solo IRF) per trovare nuove produzioni da incentivare.

Domenico Pizzo, presidente della Flor.A.S.

• Collaborare col Cersaa per organizzare un’esposizione permanente delle varietà prodotte nella piana di Albenga, in particolar modo le novità, che abbia lo scopo, a seguito di una cura meticolosa dei prodotti soprattutto nei mesi di febbraio e marzo, di essere la vetrina delle produzioni per i clienti stranieri che prima di visitare le specifiche aziende avrebbero così l’opportunità di verificare le produzioni in atto. Nonostante tantissimi buoni propositi, c’è da sottolineare il fatto che la situazione economica di FLOR.A.S. non è sicuramente delle più floride. Sopravvivere è il nostro principale obbiettivo, quindi stiamo cercando con tutti i mezzi a nostra disposizione di trovare nuove opportunità di guadagno per continuare a dar voce alla floricoltura del territorio ingauno.

Prorogata l’entrata in vigore del Sistri Slitteranno anche le sanzioni per le eventuali violazioni Il Decreto Ministeriale del 26/05/2011, pubblicato sulla gazzetta ufficiale in data 30/05 ultimo scorso, ha prorogato i termini di entrata in vigore del Sistri. Grazie all’insistenza di Confagricoltura, che formulava le sue perplessità direttamente al Ministro dell’Ambiente, con una lettera aperta del proprio Presidente, manifestando altresì le problematiche legate al software che gestirebbe il Sistri. Il Decreto Ministeriale fissa così le seguenti proroghe: per le imprese fino a 10 dipendenti il nuovo termine di vigenza è fissato al 2 gennaio 2012 mentre per le imprese agricole da 11 a 50 dipendenti il termine è prorogato al 1° dicembre 2011. Per le restanti aziende (grandi imprese) i tempi previsti sono maggiormente

abbreviati. Rammentiamo che, tecnicamente, il Sistri è e resta operativo dal 1° ottobre 2010 e che ad essere prorogato è soltanto il periodo di sperimentazione (che scadeva il 31/5/11) caratterizzato dal regime di coesistenza dei due sistemi, cartaceo e informatico, nel senso che i soggetti obbligati al Sistri sono, nella fase sperimentale di verifica, obbligati anche ai vecchi adempimenti documentali (registro di carico/scarico e formulario). Per effetto della proroga l’applicazione delle sanzioni, pre-

viste per le violazioni degli obblighi Sistri (omessa iscrizione/contribuzione), slitterà automaticamente al giorno successivo alla scadenza dei nuovi termini sopra riportati. Mentre per l’eventuale conferma dell’iniziale applicabilità, in misura ridotta, delle sanzioni relative alla ritardata iscrizione occorrerà un intervento di carattere legislativo al fine di prevedere di nuovo successivamente all’effettiva entrata in vigore del Sistri un periodo in cui vengano applicate sanzioni in misura ridotta come previsto dal comma 2 dell’art. 39

del decreto legislativo 205/10. Le suddette nuove date di entrata in vigore del Sistri si riferiscono anche all’obbligo di tenuta del registro di carico e scarico per il trasporto dei propri rifiuti non pericolosi (comma 8 dell’articolo 212 del decreto legislativo. 152/06) che è stato previsto per la prima volta dal decreto legislativo 205/10. Attendiamo altresì dal Ministero nuove procedure di salvaguardia per gli eventuali rallentamenti del sistema e, soprattutto, una fattiva disponibilità per risolvere le problematiche ancora aperte relative alle imprese agricole (accordo di programma, stabilizzare in via permanente l’esonero dal Sistri in caso i produzione limitata di rifiuti pericolosi, ecc.).


13 Associazioni

Estate 2011

Una filiera florovivaistica tutta italiana Coldiretti Savona

Anche nel florovivaismo il progetto delle filiera agricola italiana

E’ stata la decima edizione di Euroflora la cornice nella quale Coldiretti ha deciso di lanciare la creazione, anche per il settore florovivaistico, di una filiera tutta italiana. L’enorme partecipazione al convengo organizzato da Coldiretti nella giornata di mercoledì 27 aprile ci può sicuramente far dire che è stato uno degli avvenimenti clou della manifestazione. Oltre ed avere colorato Genova di giallo ed aver riempito la Sala Liguria e le sale attigue con oltre 1500 partecipanti, Coldiretti ha dato alla manifestazione una precisa connotazione sintetizzata nell’ intervento del Presidente Nazionale Sergio Marini: “Non ci possiamo permettere di far diventare le piante ed i fiori italiani una commo-

dity che fonda la competitività sul minor costo. Il settore è in difficoltà da prima che iniziasse la crisi internazionale. I problemi sono tanti a partire dai costi di produzione troppo alti: sono stati trovati dal governo 150 milioni di euro sulla manodopera ma non è stato in grado di trovarne 20 per le accise sul gasolio agricolo. Non parliamo poi della possibilità di utilizzare all’estero prodotti fitosanitari da noi vietati creando un vero e proprio dumping ambientale oltre che sociale e sanitario. Il problema dei costi di produzione è serio e continueremo a batterci per contenerli ma se noi accettiamo – e se i consumatori accettano! – che il florovivaismo sia una commodity

non c’è più niente da fare e trovare una soluzione ai problemi che ho elencato prima non servirà assolutamente a niente. Il vero problema è far uscire il settore da questa logica perversa e perdente. E questo lo possiamo fare. Il nostro è il Paese della biodiversità, dei giardini più belli. È il Paese dei più bravi architetti del verde del mondo. È il Paese delle imprese più sostenibili, è il Paese del sole. Se non riusciamo a trasferire questi valori immateriali al prodotto, se non riusciamo a farli riconoscere al consumatore e a far capire che valgono non ci sarà nessun tipo di futuro possibile”. “Sono queste – prosegue Marini – le leve competitive che devono essere contenute in un mar-

chio del vero Made in Italy del florovivaismo. Un marchio che, secondo un’ indagine presentata da Swg e Coldiretti alla fiera genovese vedrebbe l’interesse di ben l’85 % dei consumatori e per veicolarlo è possibile utilizzare il più potente strumento di comunicazione che abbiamo a disposizione: i nostri mercati di Campagna Amica”.

Controllo dei cinghiali Confederazione Italiana Agricoltori

Partita una grande petizione della CIA

La proliferazione incontrollata dei cinghiali e dei caprioli con il consueto strascico di polemiche e danni è tanto nota da essere considerata da decenni un autentico tormentone. La situazione non è sostanzialmente cambiata negli ultimi anni nonostante la caccia ordinaria, l’istituzione dei bacini a rischio e le battute straordinarie. Questa situazione accomuna ormai vaste zone d’Italia, ma contemporaneamente si sta diffondendo, in diverse province, una metodologia nuova per affrontare questa vera e propria emergenza ambientale. Non più solo caccia ordinaria ma un metodo di controllo attivo. La Confederazione Italiana Agricoltori di Savona ritiene che in provincia di Savona un sistema rigoroso di controllo debba essere sperimentato per risolvere almeno in parte i problemi dell’agricoltura, della tutela ambientale, della sicurezza dei cittadini ed in prospettiva di restituire la giusta dimensio-

ne anche all’esercizio dell’attività venatoria. La CIA di Savona ha lanciato una grande campagna di raccolta firme aperta a tutti i cittadini da presentarsi alla Regione Liguria ed alla Provincia di Savona per chiedere l’istituzione di sistemi di controllo efficaci sulle popolazione dei cinghiali con strumenti normativi che prevedano: • L’applicazione degli indirizzi previsti dalla Regione Liguria con delibera del 31/07/2009 individuando le aree “non vocate ai cinghiali” dove questi selvatici possano essere completamente eliminati e graduare la densità dei cinghiali nelle altre aree. • L’approvazione di un piano di controllo provinciale del cinghiale che preveda: - zone senza la presenza del cinghiale (densità zero). - il livello di densità del cinghiale nelle altre zone. - l’autodifesa per gli imprenditori agricoli con l’attuazione di tutti i metodi necessari al con-

tenimento consentendo anche il meccanismo d’invito a singoli cacciatori sul fondo da parte di imprenditori agricoli privi di porto d’armi. • Consentire, sempre in fase di controllo, metodi operativi di abbattimento come: il tiro di appostamento prima dell’alba e dopo il tramonto, gabbie e recinti di cattura. • Meccanismi di responsabilizzazione e coinvolgimento dei cacciatori nella caccia ordinaria con verifiche sui territori prevedendo nei casi necessari la rotazione delle zone di caccia assegnate e dei rifugi previsti.

• Verifica dei Sistemi Parco ed il loro coordinamento con i rifugi limitrofi. La CIA di Savona sta portando questa sua campagna di proposta e raccolta firme nelle piazze di molti comuni della nostra provincia anche nella speranza di attivare un confronto aperto e costruttivo con tutti coloro che si rendono conto della situazione. La petizione può essere firmata anche dagli agricoltori non aderenti alla Cia e dai singoli cittadini presso le sedi della Confederazione Italiana Agricoltori.


15 Associazioni

Estate 2011

COOPERATIVA A R N A

Civiltà dell’olivo a confronto

LIVICOLA S C O

La rassegna è giunta alla quindicesima edizione

Il Gruppo Amici dell’Olivo, la Cooperativa Olivicola ed il Comune di Arnasco organizzano la rassegna “Civiltà dell’olivo a confronto”. Nata nel 1996, con l’obbiettivo di allargare le tematiche e le problematiche dell’olivicoltura, mettendo a confronto realtà olivicole diverse da cui trarre linfa e sostegno per continuare a coltivare l’olivo in posti difficili dal punto di vista orografico quali i terrazzamenti di Arnasco e della Liguria; ha visto come protagoniste alcune tra le più importanti città olivicole italiane e straniere. Più in particolare, la manifestazione consiste in un incontro-confronto, tra la cultura olivicola ed agricola locale e quella di un’altra comunità, anch’essa a vocazione olivicola o comunque interessata a prodotti complementari a quelli legati all’olio d’oliva, durante la quale viene attribuito il premio “Arnasca d’Argento” a persone, enti e associazioni, che, con gli studi, le opere, le attività culturali e professionali, hanno valorizzato, fatto conoscere e apprezzare il patrimo-

nio storico, tradizionale, paesaggistico e ambientale del nostro territorio. Inoltre viene assegnato il premio Gianni Alberti dedicato alla scuola agraria di Albenga. Quest’anno l’incontro si è tenuto nei giorni 03-04-05 giugno 2011 con Unione Comuni Alto Verdura e Gebbia di Agrigento con tema “Dalla terra all’olivo: paesaggio, arte e cibo a confronto – Il marketing del turismo dell’olio”. Nel corso della “kermesse”, sono stati proposti dibattiti sull’agricoltura, sulle tecniche olivicole e sulle tradizioni contadine a livello tecnico, storico, sociale e cul-

turale, durante i quali sono intervenuti il Prefetto di Savona, Claudio Sammartino e L’Assessore Giovanni Barbagallo. I premi Arnasca d’Argento 2011 sono stati consegnati a Massimo Angelini Presidente del Consorzio della Patata Quarantina e al Dott. Luciano Pasquale Presidente della Camera di Commercio di Savona. Nel corso delle serate sono stati proposti spettacoli folkloristici, teatrali e musicali, mostre di prodotti tipici con degustazioni di specialità gastronomiche delle due realtà a confronto e stand sull’artigianato locale con un grande successo

di pubblico. L’iniziativa si pone come obiettivo prioritario la valorizzazione, la divulgazione e la promozione dei prodotti dell’olivicoltura (olio innanzitutto, ma anche tutti gli altri prodotti che si basano sull’olio extra-vergine della famosissima varietà locale “Pignola” o “Arnasca”), grazie anche al preziosissimo confronto tra i produttori, il che consente di allargare la conoscenza dei vari sistemi di lavorazione e commercializzazione dell’olio e che dà modo ai produttori stessi di mutuare le diverse esperienze maturate sul campo.

Tempo di bilanci e di proposte VITICOLTORI INGAUNI Con la data del 20 maggio 2011, in concomitanza con l’annuale assemblea dei soci convocata per la consueta approvazione del bilancio sociale dell’anno appena trascorso, è stata l’occasione per festeggiare i 10 anni del Consiglio di Amministrazione che per l’80% è rimasto sempre invariato dal 2001 ad oggi. E’ stata l’occasione per fare un veloce riassunto di quanto è

In maggio si è tenuta l’assemblea annuale dei soci stato fatto in questo periodo, e anche l’occasione per esprimere le intenzioni e le speranze sul prossimo futuro della nostra cooperativa. Nei primi giorni di giugno abbiamo preso parte, come ormai di consuetudine alla manifestazione promossa dalla Coldiretti “Orto Blu”, che si è tenuta sul Lungomare di Ceriale e che ha visto la presenza di molte persone sia resi-

denti che turisti, che hanno dimostrato di apprezzare e conoscere i vini prodotti dalla nostra cooperativa. Un’ultima notizia ci è pervenuta dal Ministero dell’Agricoltura di Roma in quanto ha accettato in pieno la proposta fatta di riduzione del 30% di tutte le tariffe del Piano dei Controlli. Un esito da noi sperato e fortemente voluto mediante un’assidua e costante sollecitazione alle associazioni di categoria, che ci hanno sempre sostenuto ma anche con una azione diretta presso le Camere di Commercio e la Regione Liguria, segno evidente che il lavoro teso

e rivolto al perseguimento di legittimi obiettivi porta sempre i suoi frutti.


17 Intervista

Estate 2011

Fischia il Vento… L’associazione nata 13 anni fa promuove i valori della resistenza L’associazione “Fischia il Vento” nasce nel 1998, principalmente su stimolo della biografia di Francesco Biga dedicata a Felice Cascione, ove si parla della canzone “Fischia il vento” e del percorso fatto da “U megu” nei giorni prima di Natale da sotto Pizzo d’Evigno a Castellermo (Curenna di Vendone), giorni nei quali vennero scritte le parole, su musica russa di Katiuscia, di quella che è diventata la canzone più cantata nella Resistenza.

Fischia il Vento è e riamane La canzone della Resistenza per antonomasia Spiega Romano Strizioli, socio fondatore dell’associazione: “L’altra nota canzone legata alla guerra partigiana, “Bella ciao”, in realtà non fu mai cantata durante la guerra di Liberazione, essa tuttavia è ormai considerata la “Canzone simbolo della Resistenza”, mentre “Fischia il Vento” è e rimane la canzone della Resistenza per antonomasia. Nel 1998, a causa della crisi per esaurimento anagrafico degli iscritti dell’Anpi, il ricordo dei giorni gloriosi della Resistenza non era stato mai così basso e sottotono. Ci sembrava necessario intervenire per valorizzare i principi della Resistenza su cui è stata costruita la Costituzione. Abbiamo poi, dieci anni fa, creato la manifestazione del 2 giugno per saldare il ricordo della Resistenza e la difesa dei principi della Costituzione che, come dice Piero Calamandrei, <<è nata lungo i sentieri della libertà>>. Il nostro sentiero fu antesignano nei confronti degli altri sentieri della libertà nati successivamente in Piemonte”. I soci fondatori sono stati Giampiero Barone e Romano Strizioli. Il presidente è Gino

Michero, vicepresidente Flavio Furlani. L’obiettivo che si pone questa associazione è duplice. In primo luogo mandare messaggi sull’esistenza delle iniziative che mirano a salvaguardare il valore politico e storico della Resistenza; in questo settore si è riuscito (soprattutto grazie al socio sostenitore Antonio Ricci, che ha appoggiato l’associazione fin dalla posa a Casanova della Stele di Rainer Kriester) a diffondere circa 60 milioni di messaggi tramite i mass media italiani (e non solo). L’altro obiettivo è quello di testimoniare la vittoria anche morale e politica di Cascione, sancita dalla visita del console generale di Germania a Milano, Juergen Bubendy, che il 3 ottobre 2009, ha reso omaggio,

Tra gli obiettivi che si pone questa associazione c’è la salvaguardia del valore politico e storico della Resistenza presso la stele di Kriester a San Bernardo, alle idee e ai valori di Felice Cascione. L’iscrizione all’associazione è aperta a tutti coloro che condividono i principi della Resistenza. Al momento gli iscritti sono un centinaio, mentre ogni anno il 2 giugno si ritrovano sotto la Stele di Kriester molte centinaia di persone: soci e semplici simpatizzanti, cittadini che decidono così di festeggiare la Repubblica e la Costituzione. Anche quest’anno la manifestazione ha riscosso notevole successo; quella realizzata il 2 giugno scorso sulla collina di San Bernardo di Casanova Lerrone è stata la decima edizione della “Festa della Repubblica e della Costituzione” a cui hanno preso parte, fra gli altri,

gli attori Ficarra e Picone, conduttori di Striscia la Notizia, con il socio onorario di “Fischia il Vento” Antonio Ricci

Quella realizzata il 2 giugno scorso sulla collina di San Bernardo di Casanova Lerrone è stata la decima edizione della “Festa della Repubblica e della Costituzione” ed il comico di Zelig Simone Barbato. Sempre per la parte dello spettacolo, i bambini dell’Art Group di Luca Mazzara hanno fatto ascoltare per la prima volta il “Progetto musicale Italia 200” che sarà pre-

sentato a Roma al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Proprio la canzone “Fischia il vento”, le cui parole furono scritte dal comandante partigiano Felice Cascione nel dicembre del 1943, è stato il pezzo forte del gruppo “Lajò – Musica del ricordo” di Ceriana; si è esibito anche il duo Gianni Mesiano – Maria Furlani. Per la parte di contenuto politico c’è stato un confronto, in occasione del centocinquantesimo anniversario dell’unità d’Italia, fra Pierfranco Quaglieni, direttore del Centro Pannunzio, e Amelia Narciso, presidente dell’Anpi di Sanremo, che hanno parlato di “Resistenza, secondo Risorgimento, atto conclusivo dell’unità d’Italia”. Ha portato una testimonianza di adesione per l’associazione “Altritalia di Berlino” Michael Jaecker Cueppers.


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Questo numero è stato chiuso il 5 Luglio 2011

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