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Anno 28 /G.A.A. Camorino

19 luglio 2019 /

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Opinione Liberale

dizione Prossima e agosto venerdì 30

Settimanale del Partito Liberale Radicale Ticinese

La nostra squadra per Berna

03-11 / I candidati PLR alle federali Conosciamo personalmente i candidati PLR alle prossime elezioni federali attraverso i loro temi prioritari da portare sotto la cupola di Palazzo Federale in caso di elezione.

Più svizzeri degli altri?

13 / Mauro Dell’Ambrogio Il recente esito delle votazioni federali sulla nuova legge sulle armi ha confermato un fatto: nei miti di ogni nazione c’è molto folklore e parecchia falsità.

e l a i c Spe sto o g a ° 1

Editoriale / Bixio Caprara / Presidente

Il ponte tra cittadino e istituzioni Nella nostra privilegiata democrazia diretta ogni cittadino può decidere in che modo dare il proprio contributo per migliorare il funzionamento delle istituzioni. Non meno importante il contributo in qualsiasi contesto associativo. I partiti fanno parte di questo contesto quale ponte tra il cittadino e le istituzioni. Ho sempre inteso la politica come un servizio, un’attività basata su solidi principi e valori irrinunciabili. Per il PLRT libertà, coesione e progresso sono i valori fondamentali su cui poggiare le nostre riflessioni e orientare la nostra azione. Mi voglio concentrare sulla libertà, termine sul quale si sono chinati innumerevoli filosofi sin dall’antica Grecia (per le definizioni ufficiali rinvio alla Treccani). I limiti di spazio di questo breve contributo mi portano a riassumere la mia comprensione di libertà; auspico che ogni cittadino possa beneficiare di pari opportunità

di partenza, possa capire grazie alla formazione quali siano i propri interessi, lavori con intensità e impegno per raggiungere i propri obiettivi consapevole dei propri diritti così come dei propri doveri rispettando il contesto in cui opera e i propri simili. Lo Stato si focalizzi sulle condizioni quadro senza condizionamenti eccessivi e senza illusori vincoli ideologici. Oggi il contesto politico è molto diverso rispetto solo a qualche decennio orsono. Sovranismo e populismo sembrano essere nuovi assiomi a cui gran parte della politica si orienta. Il nostro partito crede e promuove un approccio diverso; agli slogan contrappone il lavoro, alla banalizzazione preferisce l’approfondimento, alla maleducazione e al dileggio privilegia il rispetto. All’interno del nostro partito si discute intensamente l’opzione della congiunzione della lista per

il Consiglio nazionale con il PPD. Tanto per essere chiari; in nessun modo si tratta di fusione, i nostri principi non sono in discussione (inclusa la laicità dello Stato) e i liberaliradicali voteranno comunque sempre e solo la propria lista. Il comitato cantonale discuterà ampiamente l’argomento il prossimo 1° agosto nel pieno rispetto della libertà di espressione, di opinione e di parola che ci contraddistingue. Ma proprio per permettere un dibattito sereno e costruttivo, la Direttiva ha ritenuto preferibile una discussione interna con successiva informazione al pubblico. Saranno valutati i pro e i contra di questa ipotesi di lavoro con l’unico obiettivo di individuare quale sia la soluzione per assicurare una miglior rappresentanza a Berna del nostro amato Ticino con la sola ambizione di migliorare il funzionamento delle nostre istituzioni.


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Sono pronto a combattere. Per il Ticino. Per la Svizzera”.

La visione di Giò Merlini La “svizzeritudine” “Il PLR è sempre ancora la forza politica che gode dei maggiori consensi dell’elettorato ticinese e deve quindi battersi fino in fondo. La cosiddetta svizzeritudine non è un manganello a difesa di un ridotto nazionale utopico. Si tratta di un crogiolo di valori e virtù quali la concordanza e il federalismo, il liberalismo costruito attorno al cittadino e un sistema politico fondato sulla milizia e lo spirito di servizio. Certo, dobbiamo essere franchi nei nostri valori, ma è impensabile di partecipare alle risse politiche dominate da uno sterile antagonismo che ambisce unicamente a intercettare microfoni e telecamere”.

L’omaggio Al Comitato cantonale di Lugano, il presidente Bixio Caprara ha regalato a Giovanni Merlini una carne secca, simbolo di caparbietà e di perseveranza nel perseguire i propri obiettivi. Un omaggio che richiama la necessità di andare alla carne dei problemi e che costituisce una fonte di energia per affrontare la battaglia elettorale del candidato PLR agli Stati.

La mobilitazione

Il cacciavite e il calibro

“Il mio compito consisterà nel riuscire a raccogliere i necessari consensi anche al di fuori del nostro Partito, come per altro richiede il sistema maggioritario di elezione del Consiglio degli Stati. Ma senza il vostro aiuto, l’aiuto di ognuno di voi, non andrò da nessuna parte. Inizia quindi una fase di duro lavoro di mobilitazione che deve mirare a convincere anche gli indecisi e i disillusi. In campagna non mi dimenticherò mai di ricordare come sempre più aspetti della nostra quotidianità dipendono dalle scelte fatte a Berna”.

“L’esperienza parlamentare dimostra quotidianamente anche al più distratto osservatore quanto siano indispensabili credibilità, conoscenza dei dossier, equilibrio e capacità di interagire con le colleghe e i colleghi se si vogliono conseguire successi politici che facciano fare passi in avanti al nostro magnifico Paese. La politica del consenso e dei piccoli passi può apparire noiosa, ma in realtà è la chiave di ciò che è stato definito il miracolo del modello svizzero. I prossimi cantieri della politica federale non possono essere allestiti solo con le ruspe: occorre anche il cacciavite e il calibro di precisione”.


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Tutto ruota attorno ai posti di lavoro T utto ruota intorno ai posti di lavoro”. Questa frase me l’ha detta il consigliere federale Johann Schneider-Ammann durante un incontro personale lo scorso dicembre, prima di lasciare la carica. Sono perfettamente d’accordo con lui. Tutto ciò che viene realizzato a livello di fiscalità, di politica estera, di formazione, di mobilità, di previdenza, di progetti infrastrutturali o di sicurezza, è direttamente o indirettamente legato ai posti di lavoro. In una società ideale ogni individuo deve poter trovare un posto di lavoro corrispondente

Rocco Cattaneo Domicilio: Monteceneri Professione: Imprenditore Data di nascita: 6 dicembre 1958 In politica: Consigliere nazionale e già presidente del PLRT

alle proprie capacità e remunerato in modo dignitoso. È risaputo. Il Ticino é un Cantone di frontiera e per giunta alpino. È confrontato con problemi particolari legati al mercato del lavoro come la pressione sui salari e su questo punto è necessario sollecitare una costante attenzione da parte di Berna. Come imprenditore prestato alla politica, intendo continuare a impegnarmi in Consiglio nazionale per creare sviluppo e progetti in Ticino, battendomi su due fronti: quello di chi lavora e quello delle aziende.

Cosa accomuna le scelte della Svizzera in materia di fiscalità, politica estera, formazione, mobilità, previdenza, infrastrutture e sicurezza? L’analisi del Consigliere nazionale PLR Rocco Cattaneo. Sul primo: ritengo necessario difendere, e dove è possibile migliorare le condizioni contrattuali e salariali. Questo però non si ottiene con gli slogan demagogici degli imbonitori e dei leoni da tastiera, che di posti di lavoro non ne hanno creato uno solo nella loro vita, e nemmeno con le false promesse, che generano soltanto illusioni e frustrazioni. Il secondo fronte è direttamente legato al primo. Solo migliorando le condizioni quadro per le piccole e medie imprese, che sono in gran parte aziende familiari e rappresentano la spina dorsale della nostra economia., potremo garantire e creare posti di lavoro ben remunerati. Occorre in particolare snellire le procedure burocratiche e ridurre il carico fiscale per le aziende, elementi che frenano sviluppo e investimenti. Un altro elemento fondamentale, che unisce i due fronti, è quello della formazione, che non deve fermarsi alla scolarizzazione ma accompagnare costantemente l’individuo nella sua carriera professionale. In particolare quelli che rimangono “a piedi” oltre i 50 anni. In questo quadro di idee intendo impegnarmi per la promozione e la realizzazione di nuovi progetti infrastrutturali e per la sicurezza sul nostro territorio, in particolare nelle valli, e per la mobilità lenta, che vorrei entrasse nelle abitudini quotidiane di moltissimi ticinesi. Con questi propositi e con passione vorrei proseguire il lavoro iniziato un anno e mezzo fa in Consiglio nazionale. Grazie di cuore sin d’ora per il vostro prezioso sostegno!


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Economia, educazione, ecologia. A cui aggiungere anche equilibrio ed etica. I punti cardine della campagna verso le federali di ottobre del candidato PLR al Consiglio nazionale Marco Bertoli. Che punta sul modello svizzero nella sua corsa verso Palazzo Federale.

Voglio mettere a fuoco 3E + 2 C

onsiderato l’evidente scadimento dei toni del dibattito politico, dove spesso viene premiato chi urla di più, chi non si confronta ma contrasta sempre, per ideologismo o populismo, chi fa dei meri proclami in senso stesso della sua “azione” politica, senza peraltro concretizzarli, intendo portare in ogni sede un genuino contribuito sui temi e farlo con i dovuti modi. Lo farò con competenza perché, a maggior ragio-

Marco Bertoli Domicilio: Cadenazzo Professione: Avvocato Data di nascita: 22 luglio 1963 In politica: Granconsigliere e sindaco di Cadenazzo

ne quando ci si confronta con i nostri confederati, è quella che conta, non le frasi fatte o gli estremismi. Sebbene minoranza, quali ticinesi abbiamo un atout importante che ho vissuto per un decennio nella mia precedente professione: fondamentalmente i colleghi germanofoni, e in parte i romandi, una volta mostrate le nostre qualità, ci apprezzano e ci ascoltano. Anche ai più di loro, come deve essere per noi, sta a cuore l’eccellenza

complementare che costituisce il fondamento del modello svizzero. Per iniziare quindi, metterò a fuoco 3E: Economia da rendere sempre più forte attraverso ponderati sgravi ed incentivi; Educazione da offrire al meglio alle nuove generazioni perch possano confrontarsi “auf Augenhöhe” con il resto del mondo; Ecologia per contenere e controllare un progresso sostenibile. E lo farò con le armi delle 2E: Equilibrio ed Etica.


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Far valere la voce del Ticino a Berna. Come? Mostrando la capacità di ponderare interessi locali e nazionali. Anche se essi qualche volta divergono. Le ricette del candidato PLR al Consiglio nazionale Alex Farinelli nella sua corsa verso Palazzo Federale.

Fare gli interessi della Svizzera e delle particolarità ticinesi Alex Farinelli Domicilio: Comano Professione: Vicedirettore SSIC TI Data di nascita: 16 dicembre 1981 In politica: Capogruppo PLR in Gran Consiglio e sindaco di Comano

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are gli interessi della Svizzera tenendo in considerazione le particolarità del nostro Cantone” questo potrebbe essere il riassunto dalle mie priorità. Non è infatti ponendosi in contrapposizione al nostro paese che il Ticino sarà maggiormente considerato a Berna, ma mostrandosi capace di ponderare gli interessi locali e quelli nazionali che talvolta divergono. Tre temi secondo me saranno centrali nei prossimi quadrienni a Berna. Il primo è l’invecchiamento della popolazione che ci pone davanti ad un ripensamento del sistema pensionistico e alla sfida su come affrontare l’aumento dei costi della salute. Il secondo è la politica ambientale che si collega a doppio filo con la strategia energetica e la politica dei trasporti (che per il Ticino si traduce nel completamento di AlpTransit con

il trasferimento del transito della merci dalla strada alla ferrovia). Il terzo sono i rapporti con l’estero e in particolare con l’Europa che è il nostro partner principale sotto ogni punto di vista (economia, sicurezza, ricerca, …). Non sono chiaramente gli unici, ci sarebbero anche la formazione, la digitalizzazione, l’esercito e così via, ma penso che saranno quelli che maggiormente entreranno nella nostra quotidianità e per i quali vorrei impegnarmi a Berna.


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A destra, “A 1.000 metri da terra” (Costa Adeje, Tenerife, Canarie, 2019); sotto, “Ma sempre coi piedi per terra”, (Baga Gazryn Chuluu, Middle Gobi, Mongolia, 2018).

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gni giorno, in qualità di responsabile dell’Associazione svizzera degli impiegati di banca (ASIB), incontro persone licenziate nel settore finanziario. Sono colpita dalla sofferenza e dalla collera della maggior parte di loro. Ognuno ha la sua storia, a volte drammatica, specialmente quando hanno più di 50 anni, grandi impegni familiari (molti con figli piccoli) e una ridotta impiegabilità. Con più l’età sale, con più il sostegno, la riqualifica e il ricollocamento diventano difficili. In effetti, se il mio datore di lavoro di una vita mi licenzia a 57 anni, perché un altro dovrebbe assumermi per farmi lavorare altri 10 anni? Bisogna smettere di dire che va tutto bene.

Natalia Ferrara Domicilio: Stabio Professione: Avvocato Data di nascita: 14 novembre 1982 In politica: Granconsigliera

In pensione più tardi? Lavoriamo sul... lavoro Le riflessioni sull’evoluzione del mercato del lavoro e sulle prospettive per il nostro sistema previdenziale della candidata PLR al Consiglio nazionale Natalia Ferrara, che invita alla prudenza prima di intrarprendere strade rischiose per alcune fasce d’età. Questa ingannevole sensazione di tranquillità la paghiamo troppo cara. Quanto costa alle persone toccate e alla collettività questa positività di facciata? Quanto costa perdere il lavoro a 50 anni e oltre mentre si propone di aumentare l’età pensionabile? Guardiamo in faccia ai problemi: per lavorare più a lungo servono visioni dei dirigenti e competenze

degli impiegati, investimenti nella formazione delle persone e non solo nella creazione di soluzioni informatiche. Il lavoro è in cima alle mie priorità, la via tracciata quella della responsabilità. Con il vostro aiuto vorrei portarla a Berna, per le ticinesi e i ticinesi, e non solo della piazza finanziaria.

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Un’ottima occasione per discutere degli importanti temi legati alla sanità e alla demografia. Ecco come la candidata PLR al Consiglio nazionale Michela Pfyffer interpreta la sua scelta di accettare la sfida che potrebbe portarla a Berna il 20 ottobre.

Michela Pfyffer Domicilio: Agno

Soluzioni chiare per la nostra sanità O rmai è una realtà: la sanità rappresenta la seconda magg ior preoccupazione nella gestione del bilancio sociale e di quello dei singoli cittadini e nuclei familiari. Non solo come cittadina condivido questa preoccupazione ma, attiva nel settore, mi sento in dovere di impeg narmi politicamente per trovare delle soluzioni. Un duplice obiettivo: contenere l’aumento dei costi e sostenere il prog resso della medicina, per un sistema sanitario economico ma di qualità e all’avang uardia. Il primo passo va fatto verso la responsabilizzazione degli attori coinvolti, uniti in una visione globale dove non prevalga l’interesse individuale. Come Manager non posso esimermi dal sottolineare l’impor tanza di avere g iovani formati e competenti, pronti ad essere competitivi sul mercato del lavoro. Una formazione innovativa, aper ta alla dig italizzazione, rivolta alle professioni di domani. Oltre che di g iovani formati... abbiamo

bisog no di g iovani! In un momento storico dove la piramide demog rafica sta dimostrando un’inversione di tendenza, dobbiamo creare le condizioni quadro per aumentare il tasso di natalità.

Professione: direttrice della Clinica Sant’Anna Data di nascita: 16 ottobre 1972 In politica: Vicepresidente Donne PLRT

Coglierò tutte le oppor tunità durante questa campag na elettorale per discutere di questi temi, esporre le mie opinioni, difendere le posizioni e i valori del nostro par tito.


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Il clima per costruire il futuro La protezione dell’ambiente rappresenta la più grande sfida di tutti i tempi secondo il candidato PLR al Consiglio nazionale Alessandro Spano. Una sfida scientifica, ma anche etica e politica che è al centro del “programma” del giovane locarnese pronto a dare battaglia verso le elezioni del prossimo 20 ottobre.

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2. Creare posti di lavoro con le nuove tecnologie: la digitalizzazione riduce i consumi energetici e crea i posti di lavoro di domani che sono, tra l’altro, a basso consumo.

1. Proteggere il territorio: dobbiamo costruire meno ma meglio, ridurre gli sprechi di energia e consumare energia in modo intelligentemente.

3. Muoversi senza inquinare: dobbiamo ridurre le colonne per permettere ai cittadini di muoversi liberamente, dobbiamo gettare le basi per la mobilità del futuro e dobbiamo rendere comodo l’utilizzo dei mezzi pubblici. Davanti a queste sfide la mia generazione non può restare a guardare alla finestra. Mi impegnerò quindi con umiltà, con un affetto sincero per il nostro Paese e tanto olio di gomito, ma con la consapevolezza che bisogna agire oggi.

iamo confrontati con la sfida più grande di tutti i tempi: proteggere il clima. Non è solo una questione scientifica, ma anche una sfida etica di tutti nei confronti delle future generazioni: che mondo ci lascerete? Che mondo lascerà la mia generazione ai nostri figli? La protezione del clima, però, dev’essere vista come una grande opportunità da cui partire per costruire il futuro; una sorta di fondamenta da cui partono i tre grandi pilastri che reggono il mondo di domani:

Alessandro Spano Domicilio: Locarno Professione: MLaw Data di nascita: 29 settembre 1993 Hobby: Consigliere comunale a Locarno e già presidente di GLRT

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Garantire condizioni quadro ideali all’economia elvetica è un aspetto fondamentale nell’azione politica del candidato PLR al Consiglio nazionale Stefano Steiger. Che intende agire su lotta alla burocrazia e sostegno alle relazioni con i partner più importanti. A partire dall’Unione Europea.

Mettere al centro I le nostre imprese Stefano Steiger Domicilio: Ascona Professione: Avvocato Data di nascita: 25 novembre 1978 In politica: Municipale di Ascona

n questa campagna per le federali di ottobre desidero porre l’accento su quanto fatto da noi liberali e soprattutto su quanto faremo, per garantire condizioni quadro ottimali per le nostre imprese e la nostra economia, assicurando un mercato del lavoro sufficientemente flessibile, senza inutile burocrazia ed eccessi di regolamentazione, favorendo l’iniziativa privata, l’innovazione e il partenariato sociale. Desidero inoltre sostenere realmente e con coerenza la via bilaterale e l’accesso del nostro Paese al mercato interno dell’UE, via scelta e ribadita a più riprese dalla nostra popolazione per continuare ad avere una Svizzera forte e credibile sul piano internazionale. In quest’ambito, raggiungere un accordo quadro rimane centrale, se solo si pensa che un franco su tre guadagnati in Svizzera deriva dalle relazioni con Stati UE; tanto che non ci si può limitare a respingere la conclusione di un accordo istituzionale, chiudendo gli occhi sui veri interessi del Paese per un semplice tornaconto elettorale. Tra i tanti temi, mi piacerebbe infine anche confrontarmi con la giusta scelta del Partito svizzero di una maggiore attenzione alle questioni ambientali, questo con un approccio liberale al tema che consideri la politica ambientale anche in chiave economica.


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Un Ticino coraggioso a Berna Europa, economia e riforma dello Stato sociale sono i temi cardine della campagna della candidata PLR al Consiglio nazionale Karin Valenzano Rossi. Tre punti cardine sui quali il nostro cantone ha validi argomenti da proporre anche sotto la cupola di Palazzo Federale.

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ffronto la campagna per le elezioni al Consiglio nazionale con rispetto, determinazione, la voglia di mettersi a disposizione per fare gioco di squadra e approfondire la conoscenza del partito e del paese, dando voce alle mie idee. Vorrei in particolare mettere l’accento su tre temi: Europa, economia e riforma dello Stato sociale. Europa: la libera circolazione delle persone e la ricezione dinamica del diritto europeo sono i nodi principali da sciogliere. Ci vuole però coraggio per evitare capitolazioni. I rapporti devono essere corretti ed equilibrati. La Svizzera ha argomenti geopolitici forti che deve far valere. Vogliamo mantenere il sistema attuale o ritornare al sistema precedente basato sui contingenti? Le misure d’accompagnamento sono fondamentali ma lo è ancora di più la prudenza nella ricezione dinamica (e non imposta!) del diritto europeo. Economia: il mantenimento di un livello di tassazione moderato è un importante vantaggio concorrenziale. La trasformazione digitale richiede sforzi supplementari nella formazione e nello sviluppo di una mentalità aperta al cambiamento. La digitalizzazione deve essere l’occasione per ridurre drasticamente l’onere burocratico e i tempi, soprattutto dell’amministrazione e della

Karin Valenzano Rossi Domicilio: Lugano Professione: Avvocato e notaio Data di nascita: 18 gennaio 1972 In politica: Capogruppo PLR in Consiglio comunale a Lugano e Vicepresidente del PLRT

politica. Stato sociale: è necessaria una simmetria dei sacrifici fra le generazioni per mantenere il sistema dei tre pilastri: AVS, previdenza professionale e risparmio individuale. Il settore della salute ri-

chiede un maggiore senso di responsabilità a tutti i livelli, in particolare per ridurre le prestazioni mediche inutili e contenere la spesa dei cittadini. Il Ticino ha buoni argomenti. Dobbiamo portarli a Berna con coraggio e credibilità!


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Svizzeri più degli altri?

Mauro Dell’Ambrogio

Nei miti di ogni nazione c’è molto folklore e parecchia falsità. All’indomani del voto sulla legge sulle armi, anche in Svizzera ne abbiamo la conferma a suon di polemiche e tesi “azzardate”.

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ll’indomani del recente voto sulla modifica della legge sulle armi, accettata dal popolo in tutti i cantoni tranne in Ticino, un parlamentare federale della Lega ha commentato affermando “il Ticino è il Cantone più svizzero”. Mostrando così scarso rispetto del voto col quale il popolo svizzero si era appena espresso e come per dire: “chi non la pensa come me è meno svizzero di me”. Vada a dirlo a Svittesi e Obvaldesi, svizzeri da secoli prima che ci colonizzassero e dai quali noi Ticinesi abbiamo imparato ad esserlo con pieni diritti da due secoli soltanto. L’affermazione è rivelatrice d’ignoranza su cosa ciò significhi. Nell’immaginario leghista a dare identità alla

ESISTE UN MONDO FATTO DI LEGNO?

Svizzera sono i tiratori emuli di Tell, i cittadini-soldati, la neutralità armata. Nei miti di ogni nazione c’è molto folklore e parecchia falsità. A spiegare che Tell fu inventato secoli dopo l’epoca in cui sarebbe vissuto, che la neutralità storicamente ci fu imposta e che furono i mercenari a garantirla si passa per intellettuali: lasciamo perdere (purché non sia quella la civica da insegnare a scuola). Che non si può lasciar perdere è invece l’ignoranza di quanto per il nostro benessere, inscindibile dalla nostra identità, ben più delle radici medievali conti la Svizzera industriale. A Svitto e in Obvaldo ci sono molte imprese che esportano e c’è consapevolezza di quanto

contino i mercati aperti. Nel voto si doveva scegliere (semplifico) tra la libertà di avere più di dieci colpi nel caricatore del fucile e il rischio di essere esclusi da un sistema europeo di visti ai turisti asiatici. Se là hanno votato diversamente dal Ticino non è certo perché non hanno tiratori e cacciatori, ma perché sanno pesare gli interessi. Noi invece, condizionati dalle polemiche su frontalieri e concorrenza nell’edilizia, osteggiamo per principio ogni accordo con l’Europa. Forse è all’Italia a guida leghista, che addossa tutte le colpe all’Europa, che dobbiamo guardare noi Ticinesi, quando votiamo così, per vedere a chi assomigliamo.


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La pressione fiscale è da ridurre subito

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l’agenda Giovedì 1° agosto PLR TICINESE Comitato cantonale – ore 9.00 (Accesso riservato) Sala comunale ex Bic, Melide FESTA DEL 1° AGOSTO Festa per le famiglie – dalle 10.00 Piazza D. Fontana, Melide

Sabato 3 agosto GLRT Torneo interpartitico di beach volley – ore 14.00 Centro sportivo nazionale, Tenero

Sabato 31 agosto

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icenziando all’unanimità il Messaggio sull’Adeguamento della Legge tributaria cantonale, il Governo del Canton Ticino ha deciso di compiere un passo avanti molto importante nella riduzione della pressione fiscale per le piccole e medie aziende. Un chiaro segnale di fiducia per l’innovazione e i posti di lavoro di qualità in Ticino. La posizione del PLRT è molto chiara: la riduzione della pressione fiscale è una priorità. Chi paga le imposte deve poter beneficiare del risanamento finanziario evitando una nuova spirale di crescita delle uscite. Il PLRT invita il Governo ad attivarsi a breve per una vera riforma della Legge tributaria – risalente al 1976 – e vigilerà affinché i 30 milioni che verranno impiegati in favore della socialità e della formazione siano utilizzati in modo efficiente ed efficace. Allo

stato attuale il Ticino rientra tra i Cantoni meno attrattivi per quanto attiene la pressione fiscale delle imprese e, in assenza di interventi, la sua posizione è destinata a peggiorare. Il fare nulla non può essere una soluzione. “L’accordo politico raggiunto dal Governo con questo pacchetto - che si lega anche a temi sociali, della formazione e legati al risanamento della cassa pensione dello Stato - mostra un atteggiamento sicuramente positivo”, ha commentato il capogruppo in Gran Consiglio Alex Farinelli. Ci congratuliamo per l’importante lavoro promosso dal Presidente del Consiglio di Stato e Direttore del Dipartimento finanze ed economia Christian Vitta per aver saputo condividere questo primo importante passo con i suoi colleghi di Governo, trovando un’unanimità e una concordanza di cui questo Cantone tanto necessita: in Ticino e a Berna.

Opinione Liberale Responsabile politico Bixio Caprara

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Direttore editoriale Andrea Nava

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Redazione Massimo Schira Vania Castelli

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Nr. 23 - Opinione Liberale - 19 luglio 2019  

Nr. 23 - Opinione Liberale - 19 luglio 2019