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Anno 28 /G.A.A. Camorino

15 febbraio 2019 /

Opinione Liberale Settimanale del Partito Liberale Radicale Ticinese

Progetti, non cure palliative

02 / Gabriele Gendotti L’obiettivo del Ticino Città-Regione deve essere seriamente considerato ogni qualvolta si discute un progetto a respiro federale o cantonale.

Tenere alta la guardia

11 / Rocco Cattaneo / consigliere nazionale PLR Il canone d’acqua – una vera e propria fonte di introiti sia per il Cantone sia per i Comuni di montagna – va difeso a denti stretti.

e l a i c e Sp tina Leven

Editoriale / Sebastiano Gaffuri / candidato al Consiglio di Stato

Un moto virtuoso Le Valli, insieme ai Poli urbani, compongono un Ticino dalle grandi potenzialità e un Cantone che vuole definirsi competitivo deve saperne valorizzare le particolarità. Tra le tante una merita sicuramente maggiore attenzione: le materie prime. Le Valli dispongono infatti di risorse naturali in abbondanza. L’acqua, il legno, la pietra e i foraggi hanno avuto nel recente passato un ruolo centrale per queste regioni e il loro sfruttamento ha dato la possibilità a molti abitanti di lavorare e vivere in questi luoghi. Ma non solo. Questi prodotti naturali hanno permesso al Ticino di farsi conoscere anche al di fuori dei confini cantonali, con ricadute positivi per l’intero Paese. Occorre dunque tornare a valorizzare le materie prime. Come? Pianificando, investendo e creando mercato. Il territorio va pianificato in maniera tale di poter accogliere attività per la produzione e la lavorazione della pietra. Vanno sostenuti e incentivati gli investimenti a favore dell’agricoltura e del settore forestale, con la creazione di infrastrutture per la cura del paesaggio, ma anche quegli investimenti che permettono di utilizzare acqua e legno a scopi energetici. Vanno poi sostenuti progetti di filiera innovativi, con il coinvolgimento attivo di tutti gli attori: da chi estrae la pietra, abbatte gli alberi o alleva bestiame fino a chi commercia i prodotti derivanti. Va creato un moto virtuoso nelle Valli e per le Valli.

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Opinione Liberale

ladue

ilcommento

Nuove opportunità con AlpTransit?

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Progetti concreti non cure palliative S

eguo da oltre 40 anni la politica a favore delle Valli e delle regioni periferiche. Tante parole, anzitutto nell’euforia delle campagne elettorali, ma alla prova dei fatti ho constatato poco sostegno a progetti in grado di cambiare veramente le cose. Mai come in questi ultimi anni la Leventina è del resto stata presa a pesci in faccia dalla politica cantonale. Basti ricordare le ultime tre perle: il Museo cantonale di storia naturale, del quale ho l’impressione non si parlerà più per parecchio tempo, è stato maldestramente attribuito alla città di Locarno che né lo ha chiesto né per il momento sa veramente cosa farsene. L’offerta del Municipio di Faido, sostenuta da tutti i Comuni delle Tre Valli, non è nemmeno stata anche solo discussa con chi con tanto impegno aveva saputo presentare un progetto sostenibile e lungimirante. Un’opportunità irripetibile di sviluppo e di valorizzazione della ricchezza di risorse storiche, paesaggistiche e naturali presenti sul territorio. L’ipotesi di abbattere, nel senso di rasare al suolo, lo stabile che ha ospitato l’Info-centro delle FFS, è stato per il momento congelato in attesa di soluzioni condizionate da permute e compensazioni di terreno non certo pensate per progetti regionali. E per finire, l’irrigidimento ad oltranza per l’insediamento a Bodio delle Officine delle FFS. Che ci può anche stare, a condizione che ora la politica cantonale trovi il modo di compensare lo sgarbo con il sostegno concreto di altri progetti in grado di creare posti di lavoro ed entrate fiscali a lungo

Lele Gendotti

termine, nonché di riflesso aumentare l’attrattiva residenziale di Comuni che di per sé già oggi offrono a livello di servizi tutto quello che è necessario per vivere bene e meglio, con meno stress, parecchio verde, aria buona e una mobilità accettabile tanto con i mezzi pubblici che privati. Ben venga il trasferimento di qualche servizio cantonale come i Call Center dell’UEF o l’Ufficio del registro di commercio, ma che di fatto portano poco e hanno il sapore delle cure palliative per un paziente moribondo. Per dire che l’obiettivo del Ticino Città-Regione non deve fermarsi alle enunciazioni ad effetto, né alle ricadute effimere dei cantieri che durano qualche anno, ma deve essere seriamente preso in considerazione ogni qualvolta si pensa e si discute un progetto ad ampio respiro a livello federale o cantonale.

lla fine dell‘800 la costruzione della Ferrovia del Gottardo ha tolto il Cantone dall’isolamento e ha reso possibile innumerevoli iniziative imprenditoriali nel turismo, nell’industria e nel commercio, creando per la prima volta nuove opportunità di lavoro sul territorio ticinese. Oggi, AlpTransit rilancia la stessa sfida accorciando drasticamente le distanze tra le città. La nuova ferrovia di pianura, che ha portato a Pollegio una delle sue principali centrali operative e 160 posti di lavoro, rafforza il corridoio europeo del trasporto delle merci tra i porti di Rotterdam e Genova favorendo l’obbiettivo svizzero di trasferimento del trasporto delle merci dalla gomma alla rotaia. Per la prima volta nella sua storia, la Leventina si trova Mercati tagliata fuori dal transito di merci e passeggeri aperti sono con ilessenziali rischio diper rimanere seriamente penalizzata.innovazione, Mantenere attiva ed efficiente la linea di montagna rappresenta l’unica alternativa al produttività, competitività traffico ferroviario in caso di imprevisti, incipiazza dentidella o periodi di manutenzioni alla galleria di economica base.svizzera. Dobbiamo assegnare un nuovo ruolo, più moderno e di grande richiamo turistico alla Ferrovia del Gottardo ad esempio candidandola alla lista del Patrimonio mondiale dell’UNESCO. Questo a tutto vantaggio dello sviluppo di iniziative imprenditoriali e per valorizzare Diana Tenconi il territorio alpino. direttrice Museo di Leventina


lasquadra

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La porta innovativa a Nord di tutti i Ticinesi Alessandro Speziali Il tetto verde di Airolo che copre la grigia lingua di asfalto dell’autostrada. Qualche chilometro dopo, la nuova Valascia costruita con un cemento fatto di 80 anni di passione. Poi il comparto ex-Monteforno, con un museo per onorare la Storia e i suoi lavoratori, un’osteria che esalta con dedizione i prodotti della Valle e spazi per una nuova scuola professionale dove i giovani respirano il mestiere, perché accanto c’è un’azienda che ha avviato la sua attività. Questo viaggio nel futuro deve incoraggiare già oggi ogni piccola iniziativa che contribuisce al rilancio della territorio. La Leventina sta costruendo un trampolino per sé stessa e per tutto il Cantone, perché è la porta a Nord di tutti i Ticinesi. Chiudete per un istante gli occhi e immaginatevi questo scenario. Ora apriamoli e impegniamoci da subito.

Christian Vitta In un periodo di rapidi cambiamenti è necessario guardare al futuro in maniera proattiva. Questa visione si deve basare su uno sviluppo sostenibile e armonioso del Ticino, con un occhio di riguardo anche per le regioni periferiche. Il loro riposizionamento passa da un’accresciuta capacità di collaborazione tra gli attori locali, requisito essenziale per identificare progetti e misure capaci di valorizzare al meglio ogni singola realtà. Il Cantone è pronto a mettere in campo vari strumenti di sostegno, tra cui, in particolare, quanto previsto proprio in questo ambito dalla Politica economica regionale. Un recente esempio concreto che rientra in quest’ottica è il sostegno, concesso al Comune di Airolo, per l’elaborazione di uno studio volto a valorizzare la grande opportunità rappresentata dal progetto di copertura autostradale. Un progetto generazionale, su cui occorre riflettere al meglio per definire contenuti e priorità progettuali. In altre parole, quei dettagli imprescindibili per una più ampia riflessione strategica, che permetta di ridisegnare il futuro posizionamento turistico di Airolo, con positivi riflessi per tutta la Leventina.

Cristina Maderni Tutti noi ticinesi condividiamo la responsabilità di sostenere la vita e il lavoro nelle Valli. La priorità oggi è fermare l’erosione degli impieghi: fa male leggere che nelle tre Valli sono stati persi 150 posti di lavoro nell’ultimo anno! Gli importanti investimenti in infrastrutture già in atto o in programma vanno integrati con un deciso coinvolgimento delle aziende. Penso a insediamenti originati in altri Cantoni e altre nazioni che l’adesione alla “Greater Zurich Area” rende oggi possibili. Penso anche al contributo di quell’imprenditorialità locale che certamente esiste, ma che va stimolata e supportata nel realizzare iniziative innovative. Nel caso della Leventina, si potrà così favorire la creazione di nuovi poli, da localizzare in quelle aree industriali che si sono rese disponibili, e per cui si ricerca una destinazione.

Alex Farinelli Ricordo che quando frequentavo le scuole elementari ogni anno facevamo la settimana bianca a Pesciüm e quella verde a Prato Leventina. Erano momenti in cui nella spensieratezza di quell’età si potevano conoscere e apprezzare le nostre Valli e la loro storia. Da quel periodo sono passati quasi 30 anni ma ancora oggi mi rendo conto che nel nostro Cantone ci sono tante realtà differenti cui dobbiamo attenzione. Le Valli meritano rispetto e non si deve ridurre il loro sostegno ad un esercizio paternalistico (o finanziario), al contrario dai loro abitanti devono venire le idee e i progetti che poi possono essere discussi e sostenuti. Questo è quello secondo me che dobbiamo avere, la capacità e la volontà di capire cosa possiamo costruire insieme nell’interesse di tutto il Cantone.

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Nuove prospettive per l’Alto Ticino L

a copertura dell’autostrada ad Airolo aprirà prospettive nuove e interessantissime per l’alto Ticino. Va innanzitutto sottolineato l’impegno delle autorità locali, che hanno saputo cogliere la palla al balzo. La copertura dell’autostrada non crea solo un paesaggio di maggior pregio, ma può costituire di fatto una rampa di lancio per nuove iniziative legate al territorio a forte valore aggiunto. Tutto l’Alto Ticino presenta paesaggi straordinari. Il passaggio dell’asse di transito Nord-Sud è una grande opportunità. La copertura diventa così un vantaggio enorme che non ridisegna solo il territorio, ma ne modifica la fruibilità. Airolo può diventare il nucleo di questo territorio montano, magari coniugandosi con un eccezionale e attrattivo sistema di mobilità sostenibile. In questo senso tutta la regione offre un potenziale quasi illimitato e ancora da scoprire. Airolo può diventare rampa di accesso per un’area montana straordinaria ancora più ampia, e aumentare il potenziale di richiamo includendo nella propria offerta l’accessibilità ad altre zone che in questi anni numerose associazioni ed iniziative hanno contribuito a valorizzare sia dal profilo antropico che naturalistico, come avvenuto in Vallemaggia. Il fascino alpino delle valli Bedretto, Alta Maggia e Alta Blenio, completano uno scenario da considerare seriamente già nell’immediato, nel segno di una mobilità, fisica e virtuale, che permetta di accedere agevolmente a ciò che rappresenta un vero e proprio tesoro paesaggistico che lo spopolamento sta purtroppo mettendo a rischio. Grazie a questo progetto Airolo può diventare centro nevralgico di uno sviluppo non solo territoriale, ma di una nuova identità montana,

Risalire la china M

i si chiede un commento sulla qualità di vita in Leventina. A me pare che non possiamo lamentarci. Certo, sul piano culturale non disponiamo delle offerte di una grande città (teatri, cinema, musei, sale da concerto...), e neppure delle sue possibilità di svago, ma non credo che il problema sia questo.

Franco Celio granconsigliere PLR

L’ambiente nel quale viviamo è di buona qualità (siamo immersi nel verde, senza le polveri sottili che si registrano altrove). L’autostrada, che a prima vista sembrerebbe un fattore di disturbo, in realtà contribuisce non poco al benessere, soprattutto perché facilita i contatti col mondo esterno. In effetti, da quando esiste, la raggiungibilità di Bellinzona ma anche di Lugano, come pure delle città al nord delle Alpi è notevolmente aumentata. Il punto dolente sono i posti di lavoro. Per secoli, la valle ha vissuto di allevamento del bestiame. Ancora una cinquantina di anni fa, quasi ogni famiglia aveva una propria piccola azienda, comunque sufficiente a sbarcare il lunario. Oggi tutto è cambiato. Anche gli impieghi federali e le industrie di Bodio, che hanno aperto la via alla modernità, sono quasi solo un ricordo. Si riuscirà, prima o poi, a risalire la china e ad invertire la tendenza allo spopolamento? Forse, ma occorrerebbe che anche il Cantone

anche in senso culturale, direttamente collegata con il mondo ma fiera dei suoi valori e del proprio territorio, proiettata oltre i confini vallerani, condensando le aspirazioni e le visioni della gente che ancora vuol vivere sulle alture, per proporsi come comunità forte in grado di ritagliarsi una posizione di maggior peso nella nostra società.

Giacomo Garzoli granconsigliere PLR

faccia la sua parte. Ciò che purtroppo finora (come si è visto anche di recente con la “vicenda Officine” che avrebbero dovuto trasferirsi a Bodio, o con il Museo di storia naturale per il quale Faido sarebbe stata l’ubicazione ideale) non è sempre stato il caso...


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le a i c e Sp a n i t n Leve

Leventina avanti #facciamolo

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l fiume Ticino, con le sue acque terse e trasparenti, nasce sul passo della Novena e si fa strada prendendo corpo con gli affluenti nell’alta, media e bassa valle; mostra la sua forza, il suo carattere e la sua particolarità prima di giungere al piano e proseguire verso il mare. La Valle Leventina, prende slancio da queste acque che scorrendo si rinnovano e offrono di continuo nuove spinte e nuove opportunità. Basti pensare al variegato territorio, alle diversificate infrastrutture, ai monumenti storici e al potenziale turistico, industriale ed imprenditoriale. Con questa edizione di Opinione Liberal evogliamo mostrare che le nostre valli sono un’opportunità per tutto il Ticino. Vogliamo pure dare un segno di positività e di fiducia alle persone che già vivono in queste zone periferiche e che qualche volta rimangono deluse per essere state un po’ dimenticate. Crediamo che il motto #facciamolo proposto in questa campagna elettorale sia più che pertinente anche per noi cittadini leventinesi.

Le opportunità ci sono ma dobbiamo impegnarci e lavorare assieme, in sinergia e in stretta collaborazione con gli enti preposti. Con un Masterplan si potranno definire i progetti prioritari e unendo le forze, concretizzarli! Il PLR propone tre validi candidati a rappresentare questo stupendo territorio e questa popolazione che ha sempre dato tanto al Ticino: Augusto Bontà, Monica Sartori-Lombardi e Diana Tenconi.

I nostri progetti

Città dell’energia Masterplan Parco eolico Sistemazione nuclei storici Regione turistica Gottardo Teleriscaldamento Sistemazione fondovalle Valbianca

Occupazione – Posti di lavoro Ospedale – Sanita Decentralizzazione Amministrazione Mobilità – Trasporti pubblici Turismo – Territorio

Call center, Telelavoro Fibra ottica Risanamento nuclei storici Qualità di Vita Storia e cultura Promozione beni culturali Centrale Ritom Accademia Sport invernali Nuova Valascia


cantonali2019

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Quale futuro per la Leventina? Valerio Jelmini, sindaco di Quinto La Leventina, alla fine del secolo scorso, si è svegliata improvvisamente dopo che sono venute meno le certezze legate alle occupazioni nelle regie federali. Dopo un iniziale disorientamento oggi osserviamo ovunque un accresciuto spirito di imprenditorialità che negli ultimi anni ha prodotto interessanti progetti che daranno nuove opportunità economiche a tutta la valle. Sarà importante continuare a coltivare le giuste sinergie con il Cantone affinché si possa procedere celermente alla realizzazione di tutti questi progetti chiedendo altresì di mantenere quelle infrastrutture di base, come ad esempio i trasporti pubblici, che rappresentano le fondamenta essenziali su cui ideare e progettare. Nel contempo dovremmo evitare che il legislativo cantonale continui inesorabilmente ad approvare nuove leggi che spesso rallentano le già complicate procedure di realizzazione.

Marco Hürlimann, municipale e vicesindaco di Airolo La risposta da parte mia è che ad Airolo, in Municipio, si lavora molto per sviluppare delle situazioni che ci permettano di creare i presupposti per un futuro migliore possibile. La mia speranza è che tutti gli attori in campo si rendano conto di quanto sia importante mantenere la visione d’insieme, per raggiungere questo obiettivo.

Gianni Gada-Barenco, municipale di Airolo La Leventina vivrà l’ennesimo colpo di fortuna, grandi cantieri prenderanno avvio; sotterrerà asce di guerra partitiche e personali del passato. Guardare insieme al futuro per il bene della nostra regione: questa è la mia Leventina, senza miopie e mal di pancia perenni!

Alberto Dotta, presidente PLR Airolo Tra 10 anni vedo la Leventina come luogo di residenza per famiglie, sede di imprese innovative, destinazione turistica Gottardo conosciuta in tutta Europa. Vedo cittadini contenti e fiduciosi, giovani intraprendenti e politici propositivi che hanno unito le forze e guardano oltre il giardino di casa, seppur bello.

Emanuele Gambina, presidente PLR Faido

Davide Gendotti, sindaco di Prato-Leventina

Un quartiere verde della città Ticino. Residenze primarie per giovani e famiglie. Infrastrutture pubbliche e private moderne ed efficienti. Qualità di vita salvaguardata per tutti i livelli sociali.

Guardiamo al futuro senza dimenticare che il presente è già in una fase propizia per l’Alta Leventina, la capacità dell’imprenditoria locale a cogliere l’opportunità, con il sostegno delle autorità politiche, è il presupposto perché si realizzi in modo interessante.

Sonia Aebischer, presidente PLR Quinto La fusione dei Comuni dell’alta Leventina: l’idea di un Comune unico può spaventare per le incognite che porta, ma assieme si potrebbe avere un maggior peso politico e portare avanti progetti più complessi con maggiori competenze.

Jana Gobbi, gruppo giovani PLR Quinto L’ottima qualità di vita che la Leventina ha da offrire, non può che garantirle un futuro roseo. La valle continuerà infatti ad essere attraente per le famiglie, grazie all’opportunità di vivere in sintonia con la natura, ai prezzi vantaggiosi degli alloggi. Per permettere alla regione di realizzare al meglio il suo potenziale è però necessario contrastare lo smantellamento sistematico dei servizi. Una buona rete di comunicazione è fondamentale per portare nuovi posti di lavoro, facilitare i pendolari e dare ai giovani le condizioni ideali per tornare a vivere in valle una volta conseguiti gli studi.

Paolo Guzzi, presidente PLR Bodio Giovani e meno giovani di Bodio e di Pollegio: il futuro è vostro! Fatevi vivi e partecipate alla vita politica.

La parola a sindaci municipali presidenti sezionali e giovani

Elvezio Sartore, Dalpe Innanzi tutto è necessario che il Cantone attribuisca pari dignità alle zone periferiche rispetto ai centri e ne riconosca il ruolo di protagoniste all’interno della “Città Ticino”. In questo senso il Cantone deve dimostrarsi più attento, più equo e più conseguente nei vari interventi concernenti le Valli. Comuni e cittadini, a loro volta, dovranno poi agire con coerenza e responsabilità.

Rinaldo Volpers, municipale di Faido-Osco Il futuro è già passato! Non l’ho visto, o forse qualcuno di voi l’ha visto, magari o almeno in sogno? Bastano pochi progetti per crearsi il futuro, ma alcuni progetti sono andati per altri lidi. Dobbiamo restare a guardare gli altri e vendere solo un po’ d’aria fresca accompagnata da due fiocchi di neve! Non credo proprio e diamoci da fare. Viva la Leventina.

Erica Tengattini, presidente PLR Giornico Siamo una sezione giovane che sta cercando di rilanciarsi dopo anni di inattività, provando a instaurare un dialogo costruttivo e propositivo tra le generazioni per portare avanti insieme dei progetti comuni. Le tematiche che ci stanno occupando in questo momento riguardano soprattutto il flusso di informazioni tra istituzioni e popolazione, la collaborazione con le sezioni vicine e la futura aggregazione dei Comuni della Bassa Leventina.

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Opinione Liberale

Le Valli, un valore O

gni tanto guardando il mappamondo ancora mi sorprendo, la Leventina è al centro dell’Europa. Oltre a ciò, oramai intrinseco del nostro territorio, abbiamo il merito di essere una Valle molto attiva grazie al contributo di privati, associazioni, società e aziende. A questi buoni presupposti io aggiungerei altri due elementi ancora da sviluppare. Il primo a cui dobbiamo puntare assieme riguarda la coordinazione. Diverse ottime iniziative potrebbero essere ancora migliori se fossero inserite in un concetto di ”visione Leventina”. Agendo così, un’idea in

sviluppo, oltre ad avere un proprio valore aggiunto, si integrerebbe e valorizzerebbe ulteriormente un progetto già concretizzato in un’altra zona della Valle, e viceversa. I benefici che ne conseguono sono facili da immaginare. L’Antenna dell’Ente Regionale di Sviluppo è la risposta al quesito di chi dovrebbe coordinare questa “visione Leventina”. Il secondo elemento invece si rifà alla nostra storia. La Leventina, con le sue zone industriali di Giornico/Bodio e Piotta, è stata nel corso del Novecento una delle “locomotive” dello sviluppo in Ticino. Oggigiorno l’economia è cambiata e di conseguenza anche il rilancio di queste aree va immaginato con prospettive diverse: poli di sviluppo economico, connessioni internet ad alta velocità, campus formativi. Chi segue un po’ questo tema sa già che questi termini dovranno essere il futuro (post-)industriale della nostra Valle. Per concretizzare ciò bisogna però maturare a livello cantonale la coscienza che nelle Valli ci sono molte risorse da sfruttare e non sono solo una cartolina idilliaca da mostrare all’occorrenza.

le a i c e Sp a n i t n Leve

Augusto Bontà Jr lista 5, candidato #88 Domicilio: Personico Data di nascita: 30 aprile 1988 Formazione: tecnico multimediale Professione: responsabile di produzione, settore bevande Hobby: lettura (attualmente “Lettera a un bambino mai nato”), storia, buona cucina

Vivere il territorio H

o conseguito la maturità in diritto all’Università di Friborgo, per poi svolgere la pratica presso lo Studio legale e notarile dell’avvocato Gabriele Gendotti, divenendone titolare, a seguito dei noti avvicendamenti. Nel contempo, ho avuto modo di arricchire la mia esperienza professionale dapprima come presidente della Commissione tutoria regionale di Leventina, ed in seguito, quale giudice supplente al Tribunale d’appello presso la IIa Camera civile, ove ho potuto mettere a frutto la mia innata passione per la Giustizia, acquisendo un diverso modo di affrontare ed approfondire le questioni giuridiche. A livello politico ho rivestito la carica di presidente distrettuale di Leventina dal 2008 al 2018, oltre a quella di municipale del Comune di Faido, ove mi è stato affidato il Dicastero finanze e contezioso; in tale veste e in rappresentanza dei Comuni delle Tre Valli, ho partecipato ai lavori della Piattaforma di dialogo Cantone-Comuni. Attiva in diverse associazioni sportive e culturali, pratico diversi sport, amo la lettura, le camminate nella natura e condivido con mio marito la passione per la buona tavola. L’esperienza sinora maturata mi porta ad avere una predisposizione all’ascolto. Vivere in Valle è una fortuna: amo molto e coltivo i rapporti personali partecipando, nel limite del possibile, ai parecchi momenti conviviali. L’attaccamento al territorio mi induce a impegnarmi affinché le diverse iniziative e i progetti possano essere concretizzati, favorendo contatti e sinergie con tutte le regioni del Cantone. Le risorse naturali, il territorio e i suoi prodotti meritano tutela e promozione: dobbiamo solo crederci ed impegnarci al di là di inutili campanilismi. La foto scelta svela le mie origini contadine e rappresenta la sintesi di un lavoro che implica competenza, professionalità, pazienza e passione: riscopriamo questi valori e diamoci da fare per promuoverli!

Monica Sartori-Lombardi lista 5, candidata #89

Domicilio: nata e cresciuta ad Airolo, vive a Mairengo (Faido) con il marito Paolo e la figlia Selene Professione: titolare di uno studio legale e notarile Hobby: sport, lettura, camminare nella natura, buona tavola


cantonali2019

Autoimprenditorialità da stimolare I l Ticino sta vivendo cambiamenti importanti influenzati dalla globalizzazione che di fatto sta portando mutamenti strutturali al nostro modo di vita e al territorio. Abitando un Cantone dell’area alpina siamo confrontati a sfide non indifferenti: mobilità, fuga delle giovani generazio-

ni, cambiamenti climatici, tendenza a smantellare infrastrutture e servizi. Tutti fattori di potenziale rischio. A nostro favore abbiamo un territorio ricco di risorse, naturali, paesaggistiche e culturali. Abitando e vivendo in Leventina mi rendo conto ogni giorno dell’importanza di mantenere attrattive le regioni meno urbanizzate come luogo di residenza e di lavoro. Le opportunità offerte dalla digitalizzazione oggi permettono di promuovere la capacità competitiva delle PMI e di creare delle nuove startup anche nelle valli. Dobbiamo puntare sulla qualità e su soluzioni mirate per ogni regione. Lanciare dei progetti pilota che stimolino l’autoimprenditorialità aiutando, ad esempio, chi intende rinnovare alberghi, lanciare proposte turistiche che valorizzino la natura, la cultura e i prodotti locali. Per far ciò è di fondamentale importanza una rete capillare

Comizi distrettuali PLR Faido

Airolo

Bocciodromo Sabato 23 febbraio, ore 19

Caseificio del Gottardo Venerdi 22 marzo, ore 19

Iscrizioni: plrfaido@gmail.com o Ristorante 091/866 19 53 (10:00-14:00/17:00-23:00)

Iscrizioni: Aleardo Ambrosetti 079/444 21 79

Opinione Liberale

Diana Tenconi

lista 5, candidata #90 Domicilio: Piotta Data di nascita: 1. aprile 1978 Formazione: antropologa sociale UZH Professione: direttrice del Museo di Leventina Hobby: lettura, viaggi, sci di fondo e passeggiate in montagna

ed efficace di trasporti pubblici che permetta ad abitanti e turisti di continuare ad essere collegati con le città. Grazie alla collaborazione intercomunale si è fatto molto in questi anni. La strada è tracciata e le azioni concrete meritano di essere sostenute a vantaggio di tutti.

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Dr. med. Ricardo Pereira Mestre Candidato al Gran Consiglio

Lista 5 Candidato 11

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Maurizio Anghileri In Gran Consiglio Lista 5 Candidato 28

Candidata in Gran Consiglio Lista n. 5 Candidata n. 36

Roberta Passardi

Sottoscrivo il mio impegno

“Sono un’imprenditrice, economista e formatrice aziendale. Temi come competitività fiscale, compromesso famiglia-lavoro, formazione, sostegno agli anziani mi stanno a cuore. La mia passione è il volo che, come per la politica, richiede decisone e responsabilità!” • • • • • • • • •

La fiscalità rappresenta un tassello fondamentale della competitività del Ticino! Sosteniamo gli imprenditori che mantengono e sviluppano le attività in Ticino! Turismo come motore economico e culturale; promoviamolo! Ridurre la burocratizzazione statale! Rafforziamo i servizi che conciliano famiglia e lavoro! Gli anziani, che desiderano restare nella propria casa necessitano di sostegno o abitazioni adeguate! Offriamo ai nostri giovani una proposta educativa efficace! Potenziamo subito il trasporto pubblico! Miglioriamo i piani di mobilità aziendale per ridurre il traffico pendolare!

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i milioni annui incassati dal Ticino attraverso il canone d’acqua

i milioni a beneficio dei Comuni di montagna distribuiti nel 2018

Canoni d’acqua, tenere alta la guardia L

e regioni di montagna rappresentano un patrimonio di grande valore per la Svizzera e in particolare per il nostro Cantone. Se vogliamo mantenere vive le nostre valli, la qualità di vita deve essere salvaguardata. Per questo il paesaggio, il tessuto economico, le attività sociali, eccetera devono essere sostenute in modo adeguato valorizzando le molteplici risorse. Purtroppo assistiamo sempre più spesso all’occasione di votazioni federali ad una spaccatura tra centri e zone periferiche. Peccato! Dobbiamo essere consapevoli che è una questione di coesione cantonale e nazionale: le zone periferiche non vivrebbero senza i centri e i centri soffocherebbero senza le zone periferiche. Una risorsa importantissima delle nostre valli è l’acqua. Essa viene sfruttata in grandi quantità dalle 650 centrali presenti in Svizzera per la produzione di energia. L’energia idroelettrica rappresenta il 57% della produzione totale di energia elettrica in Svizzera. Più della metà viene prodotta nei Cantoni di montagna, tra cui il Ticino. Per lo sfruttamento di questo bene pubblico è prevista la riscossione di una tassa alle centrali, il cosiddetto canone d’acqua. Il canone

d’acqua è una vera e propria fonte di introiti, un pilastro importante per l’economia del nostro Cantone: il Ticino incassa 55.1 milioni di franchi all’anno da questa tassa. Il 30% (nel 2018 erano circa 16.4 milioni) va a beneficio dei Comuni di montagna sotto forma di Contributo di localizzazione geografica. Queste entrate sono quindi da difendere a denti stretti. Attualmente è in corso una modifica della Legge federale sull’utilizzazione delle forze idriche. Il Consiglio degli Stati ha seguito la proposta del Consiglio federale di mantenere invariata l’aliquota massima dei canoni d’acqua a 110 franchi/ kWl fino al 2024. Modelli alternativi verranno valutati una volta determinate le caratteristiche del mercato elettrico del futuro. Questo è un segnale importante, che dimostra la volontà da parte di Berna di sostenere i Cantoni alpini e le regioni di montagna. Il dossier passa ora al Nazionale, probabilmente già in primavera. Personalmente mi impegnerò per rappresentare gli interessi del Cantone e delle valli ticinesi dando seguito alla decisione degli Stati. L’esempio dei canoni d’acqua dimostra che le nostre istituzioni sono sensibili alla situa-

Rocco Cattaneo consigliere nazionale PLR

zione particolare delle zone di montagna. A tale scopo, la Confederazione ha pure sviluppato numerose politiche settoriali (trasporti, energia, turismo, agricoltura, eccetera). Le sfide a cui sono sottoposte le nostre valli sono molteplici: spopolamento verso i centri urbani, mutamenti climatici, cambiamenti strutturali di agricoltura, industria, turismo e telelavoro. È quindi imperativo tenere alta la guardia su tutti i fronti, canoni d’acqua compresi, e continuare a fornire un sostegno costante a queste meravigliose regioni.

emilio.pozzi@atmm.ch

EMILIO POZZI

Municipale PLR, Brione s/Minusio Direttore Istituto Scolastico, Muralto Docente Educazione Musicale, Locarno


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Opinione Liberale

l’opinione

Con lo sguardo verso nord

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n Cantone Ticino connesso economicamente e socialmente con l’esterno, in particolare con l’aera metropolitana di Zurigo e col resto della Svizzera: uno degli obiettivi che più mi sta a cuore. Questo perché sono convito che lo sviluppo del Ticino, pur non tralasciando l’Italia, deve essere legato a doppio filo con il resto della Svizzera, dove vengono attirate aziende ad alto valore aggiunto. La recente notizia dell’ingresso ufficiale del Cantone Ticino nella Greater Zurich Area, la fondazione che promuove lo sviluppo economico proprio nell’area metropolitana (che oggi si estende dunque da Chiasso a Sciaffusa) non può che essere accolta con grande soddisfazione. Questo Cantone ha grandi potenzialità: quando lavoravo a Zurigo come segretario parlamentare del PLR zurighese diversi esponenti di spicco del mondo politico ed economico esprimevano parole di apprezzamento per la realtà economica ticinese.

Cosimo Lupi consigliere comunale PLR Gordola

Un plauso quindi a Christian Vitta che con lungimiranza ha permesso di realizzare quello che, giustamente, anche il PLR oggi sostiene: un Ticino più vicino a Zurigo! Non bisogna però pensare di orientare il nostro Cantone solo alla tecnologia ed alla digitalizzazione credendo di poter stravolgere la nostra economia ed il mondo del lavoro. Però questa vicinanza alla “Grande Zurigo” permette degli sviluppi molto interessanti, ad esempio sul lungo periodo pensando all’insediamento di aziende e start-up anche nelle nostre valli, dove, anche grazie alla visione del PLR che già tempo fa si era battuto per l’installazione della fibra ottica, vi sono delle ottime condizioni per fare business globale con un’alta qualità di vita. Oltre a ciò, si aprono nuove prospettive per i giovani ticinesi che guardando a nord possono trovare tante offerte formative specializzate, non solo a livello universitario, facilitando anche il ritorno in Ticino dopo alcuni anni di esperienza in Svizzera interna. Così, promuovendo e anticipando l’apprendimento del tedesco nella scuola dell’obbligo come proposto dai Giovani liberali radicali, si creano buoni presupposti per le generazioni future. Sono convinto che questa apertura verso nord possa dare una svolta al nostro territorio con la valorizzazione di spazi dismessi, meno cemento e nessun nuovo capannone!

Internet veloce per tutti

I

n un breve scritto su Opinione Liberale di qualche settimana fa, Nicola Pini paragonava l’importanza dell’accesso ad internet ad alta velocità nelle valli, alla costruzione delle strade nell’Ottocento; paragone interessante, mi sono detto. Poi, leggendo qualche pagina dopo, Beatrice Fasana (membro del Consiglio dei politecnici federali) accennava al fatto che, secondo numerosi analisti, il 65% dei bambini che iniziano oggi una formazione primaria svolgerà una professione che ancora non esiste! Per questo il nostro partito ha sostenuto all’unanimità l’iniziativa di Giacomo Garzoli sulla banda larga per tutti in Ticino, che il governo sta cercando di concretizzare. Le attività svolte da casa, oltre a garantire nuovi posti di lavoro, permetterebbero una riduzione del traffico nei centri urbani e sicuramente, a taluni, di poter rimanere ad abitare nelle valli! Io sono cresciuto a Menzonio, piccolo paese della Lavizzara in Vallemaggia. Conosco la vita in valle, la bellezza e la tranquillità che si possono respirare. Poter vivere e lavorare in valle, anche grazie al

Danilo Tormen consigliere comunale PLR Maggia

telelavoro, è un’opportunità che molte persone potrebbero valutare, considerando gli aspetti positivi del vivere in zone tranquille, immersi nella natura! Di fatto poter accedere alla rete in modo veloce e sicuro dalle valli significa promuovere nuovi lavori e sicuramente mantenere posti di lavoro in loco con conseguenti aspetti positivi sia locali che regionali. Forza quindi! #facciamolo! Accesso all’internet ad alta velocità per tutti per garantire vantaggi ora, ma soprattutto per i nostri figli e le loro future… misteriose professioni!

iGLRT

Liste più giovani

L

a campagna elettorale che ci porta alle elezioni del 7 aprile è iniziata e come presidente GLRT non posso che ringraziare il partito per le due liste presentate. Per il Gran Consiglio 1/3 dei candidati è in fascia GLRT, mentre per il Consiglio di Stato i candidati sotto i 36 anni sono 2 su 5. Con questo il PLR dimostra con i fatti che punta sui giovani e che offre a loro giusti spazi e opportunità. Liste fatte di candidati molto preparati e competenti, pronti a dare il loro contributo al partito. Grazie alle Sezioni, ai Circoli, ai Distretti e all’Ufficio presidenziale PLR per aver dato la possibilità di candidarsi a un numero maggiore di giovani rispetto al passato. Sono sicuro che i giovani in lista hanno quel valore aggiunto necessario per poter raggiungere gli obiettivi prefissati dal partito: amore per il proprio Cantone e per la politica, passione, dedizione, risultati concreti, hanno fatto sì che i GLRT guadagnassero sempre più consenso e spazio all’interno del PLR. GLRT risponde presente a queste importanti elezioni cantonali, dando il proprio contributo e la propria disponibilità, al fine di poter arrivare il 7 aprile festeggiando tutti insieme. Un risultato che finalmente ci darà i numeri necessari per lavorare bene. E come dice il nostro slogan: disegnare il futuro! Daniele Mazidi presidente GLRT

Gran Consiglio Lista 5 Candidata 74

esi Chiara Fulmini Ferrar za, competen Formiamo i giovani con rendiamoli ze, en osc diamo loro le con le lingue: abili alle tecnologie e e uomini e nn do perché saranno vi. titi pe com e liberi

www.plrt.ch


siamolavostraveravoce

Ci vuole + libertà L

a scuola va avanti, i docenti condividono con i loro allievi conoscenze ed esperienze, sane attività sportive e ricreative. Attività ricreative? Uscite? Piscina? Ma si ha il brevetto di salvataggio? Si è ottenuto il permesso scritto dei genitori? La direzione della scuola ha dato il suo avallo? Qual è lo scopo didattico dell’uscita? Quanto si spende? E così via. Tutte precauzioni indispensabili, poiché i pericoli sono sempre più grandi, i trasporti sempre più cari, sempre più minacciose le conseguenze in caso di disguidi, senza parlare poi di un eventuale incidente: le autorità intervengono, indagano, biasimano, condannano; i genitori gridano, denunciano, si scandalizzano, calunniano. Succede un fatto eccezionale in questo nostro mondo, a livello locale o internazionale? Ci si può permettere d’introdurre l’argomento, di interesse generale, formativo, che suscita discussioni e ricerche collettive o personali, che permette una presa di posizione da parte degli allievi? Ma stiamo diventando matti? Non ci si può concedere un tale lusso: c’è un programma preciso, quasi dettagliato al minuto; ci sono dei lavori da eseguire, quasi gli stessi dappertutto, per una questione d’uguaglianza di giudizio e di trattamento, ma anche per la paura di un processo intentato da genitori troppo puntigliosi e alquanto paurosi, molto protettivi, e poi per evitare conflitti con le autorità, tremolanti per necessità, scelta politica o codardia, che sanno solo difendersi con testi di legge e burocrazie varie. Burocrazia, amministrazione, formulari da riempire, scadenze fisse irrevocabili. Che bello! Tutti insegnano la stessa cosa, dappertutto nel Cantone, con un’encomiabile struttura che si andrà affinando d’anno in anno. Mi sembra che un sistema politico e scolastico simile sia

laproposta

Manteniamo le scuole nelle Valli! Nicola Pini granconsigliere e vicepresidente PLR

U

già stato messo in atto alcuni decenni fa, in altre parti del mondo, sistema poi contestato e caduto in disuso, ma mai dimenticato. Certo, è comodo e redditizio evitare le diversità: si danno direttive precise ed irrevocabili, si impongono pochi procedimenti, ma molto chiari, e si evitano ostacoli, spiacevoli situazioni, spese giuridiche noiose e pesanti. Che strano! Sembra che ci siano tanti docenti in difficoltà, che s’ammalano, sono assenti, danno le dimissioni. I docenti del giorno d’oggi – si dice - non sono più quelli d’una volta, sani come un corno, perseveranti, capaci. Però i docenti del giorno d’oggi sono ben preparati, i mezzi didattici a disposizione sono efficaci, gli edifici scolastici spesso luminosi, ampi, moderni. Ma sarebbe così fuori testa pensare che questi docenti siano scalfiti dal sistema stesso dell’ordinamento scolastico attuale? siano appesantiti da continui interventi di certi genitori troppo concentrati sulla propaganda da loro messa in atto per imporre un modo di vita molto adatto alla loro progenitura, ma forse un po’ meno consono al resto dell’edificio scolastico o dell’insieme degli allievi del Canton Ticino? siano demoralizzati dall’impossibilità d’insegnare con più fantasia, dando così adito agli allievi di sviluppare tutta la loro personalità? si perdano nel limitato spazio, sempre più attorniato da alte e perverse mura, del loro agire personale, che dà entusiasmo a chi doce e a chi è reso edotto, in stretta collaborazione, non in inadattato autoritarismo cattedratico? C’è il pericolo che una scuola simile diventi asmatica, e poi agonizzi per anni. Così gli allievi, mal preparati, “agonizzanti”, “asmatici” e “pericolanti”, sarebbero sempre più inadatti a trovare un posto in un mondo lavorativo che si fa sempre più complesso ed esigente, perderebbero la capacità di creare, saper dialogare, discutere, disquisire,

Opinione Liberale

13

Qual è la situazione interna al DECS? La parola a Elena Zaccheo, direttrice di scuola elementare. essere indipendenti, coraggiosi, intraprendenti, semplicemente umani. C’è il pericolo che le varie sedi del Cantone, persa quella certa autonomia che le fa adatte al luogo, alle tradizioni del posto, a positive mentalità, si disgreghino in un immobilismo burocratico fortemente sedativo. C’è il pericolo che la nostra scuola pubblica scada qualitativamente a un punto tale che la sola soluzione ancora valida sarebbe la scuola privata, per chi se la può permettere, e si tornerebbe a una scuola a più livelli, ma negativi: chi è possidente e chi non lo è, chi si prepara a poter condividere le proprie conoscenze per il bene dell’umanità, chi si erge a dirigere perché figlio di giusta famiglia e chi non potrà mai permettersi di guardare in su, perché manca la scuola pubblica atta a dare una mano a chi potrebbe, ma non può. Certe volte si sarebbe portati a pensare che fissurare la scuola pubblica per dar vita a privati corsi o ad insegnamenti casalinghi (facciamo tutto noi, in casa; tutto bio!) sia un programma voluto, didattico, politico, statale. Non umanità, ma rendimento, a qualsiasi prezzo. Ma non si può porre rimedio? Il tempo suggerisce soluzioni più moderate. È indispensabile che teste audaci e ben fatte lottino per evitare terremoti catastrofici, inondazioni distruttive, colate di fango paralizzanti. L’eccesso d’amministrazione e la riduttività cerebrale sono da mettere al bando, e non solo nella scuola. La libertà, anche solo un pizzico, trova soluzioni originali a problemi locali, nel rispetto della collegialità e della didattica cantonali, stimola, entusiasma, è primaverile, semina colori, dà vera vita. E allora troviamo la forza d’andare avanti, al suono di una certa autonomia, consoni del fatto che l’uguaglianza assoluta non esiste in questo basso mondo, che è un’illusione volerla imporre, che avrebbe brutta cera, una cera da triste e pericolosa... “dittatura”.

n villaggio senza la sua scuola è un villaggio senza anima e senza futuro. La scuola dell’infanzia e quella elementare sono infatti due pilastri fondamentali per una società; punti di riferimento irrinunciabili per chi abita in una regione, soprattutto se discosta, e preziosi posti di lavoro. Le regioni periferiche si sono però a volte trovate a doverle chiuderle, queste scuole, a causa dell’insufficienza di allievi rispetto al numero minimo (13) stabilito dal Cantone. Decisioni che non possono essere comprese da chi tenta in tutti i modi di far persistere un tessuto sociale e un’offerta di servizi basilari anche nelle valli, rischiando di invalidare qualsiasi altro tentativo di rilanciare le regioni periferiche. Per tutte queste ragioni – insieme ai colleghi Giacomo Garzoli, Sebastiano Gaffuri e Walter Gianora – abbiamo presentato un’iniziativa parlamentare per inserire nella legge un importante criterio, quello territoriale e socioeconomico, per definire delle eccezioni al numero minimo di allievi per classe necessario a fissare una sezione scolastica. Il Gran Consiglio deciderà settimana prossima, speriamo seguendo non il parere del governo (contrario) ma quello della Commissione scolastica, redatto da Franco Celio, favorevole alla proposta. #facciamolo!


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l’agendaelettorale

Opinione Liberale

Venerdì 15 febbraio

Lunedì 18 febbraio

Domenica 24 febbraio

PLR CHIASSO, BALERNA, MORBIO INFERIORE, NOVAZZANO E VACALLO Evento elettorale – ore 18.30 Spazio Officina, Chiasso

PLR CLARO Assemblea – ore 20.30 Piazzál dal Común, Claro

CLUB DEI 1000 E CIRCOLO VEZIA CineClub “The Lego Movie 2” ore 09.15 CineStar, Lugano

Sabato 16 febbraio

PLR CIRCOLO DI VEZIA Comizio elettorale – ore 19.30 Centro Eventi, Cadempino

GLR TICINESE Bancarella in piazza – ore 09.00 Piazza Dante, Lugano PLR CIRCOLO DI CAPRIASCA Comizio elettorale – ore 11.00 Ai Giardinetti, Tesserete PLR LUGANO CENTRO-LORETO Assemblea con aperitivo – ore 16.00 Sede PLR cittadino, Lugano PLR STABIO Comizio elettorale – ore 16.00 Vecchio Asilo, San Pietro di Stabio PLR CIRCOLI DEL MALCANTONE Comizio elettorale – ore 18.30 Kurhaus, Cademario

Domenica 17 febbraio PLR GRUPPO RICREATIVO Racchettata alla Capanna Gorda (confermata) ore 09.00 – Camperio (posteggi) PLR NOVAZZANO Assemblea e pranzo – ore 10.30 Sala Garbinasca, Novazzano

Martedì 19 febbraio

Mercoledì 20 febbraio CLUB PLINIO VERDA “Stampa quo vadis?” – ore 18.00 Sala Consiglio comunale, Bellinzona PLR MINUSIO Dibattito “Giovani e scuola”– ore 20.00 Centro culturale Elisarion, Minusio

Venerdì 22 febbraio PLR COLDRERIO Comizio elettorale – ore 19.00 Osteria Ideal, Coldrerio

Sabato 23 febbraio GLR TICINESE Bancarella in piazza – ore 09.30 Largo Zorzi, Locarno PLR FAIDO Comizio Distretto Leventina – ore 19.00 Ristorante Bocciodromo, Faido PLR RIVIERA Comizio elettorale – ore 19.00 Capannone delle feste, Osogna

Opinione Liberale Responsabile politico Bixio Caprara

Numero IVA IDI CHE–108.135.503 IVA

Direttore editoriale Andrea Nava

Abbonamento annuale Fr. 100.–

Redazione Massimo Schira Vania Castelli

AVS/ AI/ Studenti Fr. 50.–

Redazione CP 154, 6528 Camorino T. 091 821 41 85 F. 091 821 41 88 oplib@plrt.ch

Grafica e design redesign.swiss Camorino Stampa Centro Stampa Ticino SA Muzzano

«Sostenitore» Da Fr. 200.– CCP 69-7730-5 Pubblicità Laura Codiroli

CARTA SVIZZERA

PLR RIVA S. VITALE E CAPOLAGO Assemblea – ore 10.30 Osteria Unione, Riva San Vitale PLR DISTRETTO MENDRISIO Comizio elettorale – ore 11.30 Osteria Unione, Riva San Vitale PLR COLLINA D’ORO Festa di carnevale – ore 15.30 Palestra scuole, Montagnola PLR CIRCOLI DEL MALCANTONE Comizio elettorale – ore 19.15 Capannone di Carnevale, Agno

Lunedì 25 febbraio ALEX FARINELLI E CRISTINA MADERNI Aperitivo elettorale – ore 18.00 Palazzo dei congressi, Lugano

Martedì 26 febbraio PLR ASCONA Assemblea – ore 20.00 Monte Verità, Ascona

Mercoledì 27 febbraio PLR PORZA Assemblea – ore 18.30 Sala Steve Lee, Porza

15


Circolo Vezia

CineClub dei 1000

2 e i v o M o g e L The a r u t n e v v a a v Una nuo ros Distribuito da Warner B

Cinestar Lorue g9.15ano

Colazione offerta Posti limitati Iscrizione obbligatoria info@plrt.ch 091 821 41 81

24 febbraio 2019,

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Nr. 05 - Opinione Liberale - 15 febbraio 2019  

Nr. 05 - Opinione Liberale - 15 febbraio 2019