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Anno 28 /G.A.A. Camorino

12 aprile 2019 /

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Opinione Liberale Settimanale del Partito Liberale Radicale Ticinese

Editoriale / Bixio Caprara / presidente PLR

Grazie liberaliradicali Esprimo un grande e caloroso ringraziamento a tutte le elettrici ed elettori che hanno dato fiducia al nostro partito votando scheda 5. Un elettore su quattro con il proprio voto ha confermato di voler attribuire al PLR un ruolo di primaria importanza nella politica cantonale. Desidero ringraziare tutte le persone che si sono spese senza riserve in questa campagna elettorale dai media considerata tranquilla ma non per questo meno impegnativa. Mi permetto di partire innanzitutto dai tre candidati in lista che per la prima volta affrontavano una campagna per il Consiglio di Stato; Cristina Maderni, Sebastiano Gaffuri e Alessandro Speziali. Lo hanno fatto con grandissimo impegno, con tenacia e giocando il gioco di squadra fino in fondo con estrema lealtà dimostrando le proprie qualità che saranno estremamente preziose per la crescita di questo partito. Chapeau. Rivolgo un grande grazie al consigliere di Stato Christian Vitta confermatosi con un plebiscito di voti strepitoso che ben testimonia l’apprezzamento della popolazione per il grande lavoro svolto in questa legislatura. Ma mi riferisco anche ad Alex Farinelli che ha saputo con signorilità e intelligenza giocare il difficile ruolo di outsider in una sfida che si sapeva in salita di fronte a cinque uscenti e che ha battuto, considerando i preferenziali, alcuni candidati eletti. Aver ottenuto il primato di voti per il Gran Consiglio conferma la grande stima guadagnatasi da Alex in questi anni di intenso lavoro parlamentare. Voglio ringraziare di cuore tutte e tutti le 90 candidate e candidati che si sono messi in gioco per la lista del Gran Consiglio. Purtroppo solo 23 di loro hanno ottenuto l’elezione quando di principio per impegno e disponibilità l’avrebbero meritata tutti. Mi piace sottolineare che il nostro partito senza tanti

proclami ma sostenendo candidate valide ha raddoppiato il numero di signore del nostro gruppo parlamentare con otto deputate elette. Non ne facciamo una questione di genere ma di qualità, brave. Ringrazio infine tutti i numerosi amici che in questi intensi mesi nelle sezioni, nei circoli e nei distretti ma anche nei gruppi di sostenitori spontanei, nelle associazioni d’area e in famiglia, si sono rimboccati le maniche con entusiasmo e passione per la nostra causa. Ho visto una gran voglia di fare bene e questa è la base su cui vogliamo ripartire consapevoli che la strada è lunga e il lavoro da fare ancora tanto. Avremo modo di tornare sull’analisi del voto in altra sede. Per il momento mi limito a dire che il risultato numerico finale non mi soddisfa in quanto non corrisponde agli obiettivi fissati. Sarebbe stato meglio fissare obiettivi meno ambiziosi e passare l’acqua bassa per evitare eventuali sconfitte? Ritengo sia stato corretto da parte dell’ufficio presidenziale mirare ad obiettivi espliciti e lavorare con coerenza per raggiungerli. Il bilancio politico per il nostro partito può invece essere ritenuto piuttosto interessante e rappresenta un punto di partenza incoraggiante. Grazie liberaliradicali per il vostro calore, per il vostro sostegno e per il grande sostegno che ci avete espresso e adesso al lavoro #facciamolo Invito da subito tutti coloro che ritengono di avere osservazioni, suggerimenti, critiche a volerlo fare direttamente scrivendo alla segreteria PLR (info@ plrt.ch o direttamente sul forum www.facciamolo.ch) esprimendo il proprio pensiero. I commenti anonimi non verranno tenuti in considerazione.


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ladue

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Christian Vitta, brillantemente rieletto Governo in carica per la legislatura 2019-2023: ieri la cerimonia d’insediamento con Christian Vitta omaggiato per la bella elezione. Il consigliere di Stato liberale radicale ha colto il secondo posto: 66’819 i voti personali, 39’718 quelli preferenziali. Una gran bella soddisfazione che lo premia del lavoro alla guida del DFE, e come lui stesso afferma è “fonte di ulteriore motivazione per continuare con determinazione il lavoro iniziato”. Christian Vitta. L’elettorato l’ha premiata per il suo lavoro alla guida del DFE. Una bella soddisfazione… Sono ovviamente contento del risultato personale e per questo ringrazio tutti coloro che mi hanno sostenuto. Significa che il lavoro svolto nella passata legislatura è stato riconosciuto positivamente dai cittadini del nostro Cantone. Una

bella soddisfazione e anche una fonte di ulteriore motivazione per continuare con determinazione il lavoro iniziato. Come valuta il risultato complessivo del Partito liberale radicale? Da una parte è innegabile che gli obiettivi erano ambiziosi; d’altra parte alcune dinamiche non hanno premiato il nostro partito. Occorre però anche ricordare che il PLR rimane la prima forza in parlamento e ciò deve servire da stimolo per continuare a lavorare in maniera costruttiva e senso di responsabilità a favore dei cittadini del nostro Cantone. In governo ci sono quattro esponenti del Sopraceneri, Lugano non è più rappresentata… la nuova composizione avrà quale effetto sulla legislatura? I consiglieri di Stato sono eletti dai cittadini ticinesi per rappresentare tutto il Cantone. La provenienza dei suoi membri non deve quindi influire sull’azione dell’Esecutivo. In questo senso sono sicuro che Lugano e il Sottoceneri continueranno a essere interlocutori importanti per il Consiglio di Stato, così come lo saranno le altre città e le altre regioni, comprese quelle più periferiche. Quali le priorità del DFE del prossimo quadriennio? Innanzitutto, occorre mantenere alta l’attenzione al nostro mercato del lavoro, implementando

ulteriori misure a favore dell’occupazione così come contro le distorsioni e gli abusi. Alcune di queste misure sono in fase di affinamento, in particolare l’introduzione di un accompagnamento individualizzato dei disoccupati più in difficoltà e un sostegno mirato agli ultra cinquantenni. Un altro tema prioritario riguarda la necessità di consolidare uno sviluppo economico equilibrato, creando le migliori condizioni per far crescere le aziende esistenti e favorire la nascita di nuove, con l’obiettivo di creare posti di lavoro di qualità. Infine, occorrerà continuare a mantenere delle finanze pubbliche sane, in modo da garantire allo Stato progettualità e capacità d’azione.


lasquadra

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Grazie di cuore a tutti... e ora al lavoro! Alex Farinelli La campagna elettorale che si è appena conclusa è stata un’esperienza straordinaria. Dopo 4 anni di lavoro in parlamento vedere il sostegno da parte di decine di migliaia di cittadini che hanno deciso di votarmi è qualcosa che mi ha emozionato e che allo stesso tempo mi fa sentire una forte responsabilità verso il prossimo quadriennio. Sono certo che da parte dei 22 colleghi di Gruppo ci sarà quella collaborazione e quello spirito liberaleradicale per lavorare insieme nell’interesse del nostro Cantone.

Sebastiano Gaffuri L’obiettivo dichiarato di voler raddoppiare la presenza liberaleradicale in Consiglio di Stato non è stato raggiunto. Questo è ciò che resta delle recenti Elezioni cantonali. Tuttavia, da una prima analisi dei risultati, è possibile fare alcune riflessioni sullo stato di salute del Partito liberale radicale. Tralasciando i dati del Consiglio di Stato, che evidentemente sono inflazionati dai risultati personali dei candidati, con evidenti ricadute sui relativi Partiti d’appartenenza, per quanto concerne il Gran Consiglio, per l’ennesima volta il PLR mantiene il primato a livello cantonale. Ma ancora più sorprendente è il risultato nei singoli Comuni. Il PLR è infatti il primo Partito in gran parte di questi, tra cui tutti i grandi centri del Cantone. Ripartiamo dunque da qui: consolidiamo questo risultato alle prossime Elezioni comunali.

Cristina Maderni Nella vita, chi si pone obiettivi molto ambiziosi si espone al rischio di non raggiungerli nell’immediato. Tenere sempre alta l’asticella è però l’ unica strada percorribile per chi, come noi, mira al successo nel lungo periodo. Questo è il motivo per cui giudico il risultato elettorale come una tappa intermedia di un percorso destinato a portarci a conseguire i più alti traguardi, nell’interesse del nostro Cantone. A livello personale sono molto soddisfatta del contributo che mi sono impegnata a dare alla squadra liberaleradicale, dei valori che ho saputo portare avanti in campagna e del riscontro degli elettori: a loro va il mio sentito ringraziamento. Grande gioia mi viene dal raddoppio del numero delle donne PLR in Gran Consiglio: a noi otto ora dimostrare quanto siamo capaci di dare al servizio della comunità ticinese.

Alessandro Speziali È stato il mio primo giro di giostra sul piano cantonale, vivendo la politica in prima persona e non dietro le quinte o rifugiato nell’inchiostro di una penna. Ho raggiunto Comuni mai visti prima e conosciuto persone che mi dispiacerebbe perdere di vista. Sono molto felice della mia votazione e il termometro della motivazione si scalda: fra poco metterò le mani nelle viscere di questo Cantone affrontando i problemi che ho incontrato in questo viaggio, lungo il quale mi avete accompagnato in tantissimi. Speravo invece che il PLR raggiungesse un risultato migliore, e mi assumo anche un po’ di responsabilità. Ma presto torneremo a crescere, riprendendo un sano dibattito interno su come continuare ad essere un partito interclassista e occupandoci dei problemi di tutti, con una politica rasoterra che sarà premiata.

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contributi fotoGarbani

Gli scatti di una elezione


cantonali2019

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Impegno e sangue freddo! E

lezioni cantonali 2019: le bocce sono ferme. Prima di tutto ringrazio di cuore tutte le persone che con grande generosità si sono messe a disposizione sulle nostre liste e che con impegno e passione hanno diffuso i valori liberali in tutto il Cantone. Queste persone, insieme a tutti i sostenitori, sono il fondamento, l’energia e la linfa per il nostro partito. La speranza è quindi quella che anche i non eletti rimangano attivi e vicini al PLR in futuro. Allo stesso tempo mi complimento vivamente con gli eletti e faccio loro i migliori auguri di buon lavoro per i prossimi quattro anni di legislatura. È chiaro che non possiamo essere soddisfatti del risultato globale ottenuto. Sono però sempre convinto che il PLR rimane una grande forza politica di riferimento nel nostro Cantone e possiamo guardare al futuro con ottimismo. Importante però ora è guardare in casa nostra e non in quella degli altri. Adesso sarà necessario analizzare in modo approfondito i risultati di queste elezioni. Dovremo capire quali sono i punti deboli da migliorare e riorientare le nostre energie in vista del prossimo importante appuntamento elettorale: il rinnovo delle Camere federali in ottobre.

Con serenità, unità e spirito di squadra volgiamo lo sguardo verso le sfide che ci attendono con impegno e sangue freddo!

Rocco Cattaneo consigliere nazionale

Snoccioliamo qualche cifra... A

ccettiamo con grande serenità l’esito di questa tornata elettorale. Siamo felici dello splendido risultato del nostro consigliere di Stato uscente Christian Vitta che conferma il grande apprezzamento da parte degli elettori e delle elettrici per l’ottimo lavoro svolto finora e della meritata fiducia guadagnatasi. Va inoltre rivolto un grande grazie ai quattro candidati Cristina, Alex, Sebastiano e Alessandro per il loro enorme lavoro, il loro grande impegno, la determinazione e la grande qualità dei loro contributi. Abbiamo cercato di presentare una politica per i nostri valori e le nostre priorità e non una politica contro qualcuno o contro qualcosa. Lo abbiamo fatto nel rispetto dei rispettivi ruoli istituzionali e senza polemiche artificiose. Chiniamoci ora sul risultato con grande serenità per capire dove e come poter migliorare. In particolare continuerà il processo di rinnovamento che dovrà coinvolgere profondamente la base del partito che dovrà farsi parte attiva del cambiamento quale premessa indispensabile per affrontare le future sfide con rinnovato entusiasmo.

Andrea Nava segretario cantonale

1 ticinese su 4 vota PLR Oltre alla splendida votazione di Alex Farinelli – chiaro segnale di fiducia verso il lavoro promosso dal Gruppo PLR – vi è anche il fatto che un elettore su quattro (25.33%) con il proprio voto ha confermato di voler attribuire al PLR un ruolo di primaria importanza nella politica cantonale. Le città sono liberaleradicali! Restiamo il partito di riferimento della politica cantonale e comunale: il Plr resta infatti il primo partito in 64 dei 115 Comuni ticinesi (oltre il 55%). Inoltre, la nostra rappresentanza nei parlamenti cantonali si consolida a 554 mandati, divenendo la forza con il maggior numero di deputati nei parlamenti cantonali (+ 30) contro i 543 dell’UDC (-34).

Giovani alla ribalta! Mi preme infine ricordare come nella graduatoria degli eletti in Gran Consiglio, nei primi 8 posti vi siano – oltre al presidente – 7 giovani sotto i 40 anni: un chiarissimo segnale di fiducia alle future generazioni. Non solo a parole. Ma prima di concludere, tengo con queste righe a ringraziare di cuore le e i numerosi amici che hanno lavorato sodo e con grande energia per queste elezioni cantonali. Faremo tesoro del vostro slancio consapevoli che i liberaliradicali in Ticino sono numerosi e sono pronti a lottare per il bene del Ticino e delle future generazioni. #facciamolo

Oltre un milione di voti in più Con il tonfo leghista, il nostro Partito ha totalizzato oltre un milione di voti in più (4’923’876) che il secondo partito classificato, la Lega appunto (3’861’342). Chissa che ne pensano in via Monte Boglia, che ancora qualche settimana si appellavano al proprio elettorato con lo slogan “Asfaltiamoli!”… Donne: da 4 a 8! Certamente da salutare vi è altresì il raddoppio femminile in Gran Consiglio (da 4 a 8). In questo senso è stato riattivato anche il movimento femminile: il 27.4 è prevista l’Assemblea delle delegate delle Donne nazionali in Ticino con la qualificata presenza di vere leader del nostro partito, tra le altre Petra Gössi, Karin Keller-Sutter e Doris Fiala.

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“Voglio una classe politica che viaggia a 200”

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L’ultimo quarto di secolo di storia politica del Bellinzonese lo potrebbe raccontare senza nemmeno pensarci su troppo. Ma dopo così tanti anni nella “stanza dei bottoni”, anche per uno come Andrea Bersani – vicesindaco della Bellinzona aggregata – il richiamo della famiglia e della professione di avvocato si è fatto sentire. La scelta è quindi stata chiara: “per non sentirmelo dire da altri… lascio”, dice con l’immancabile dose di umorismo. Alle Comunali 2020, insomma, la lista PLR per il Municipio di Bellinzona sarà orfana di uno dei suoi storici “capitani”.

ghi. Come ad esempio Riccardo Calastri, con cui abbiamo dato vita al progetto, ma anche Mario Branda per la sua lungimiranza. Ha avuto l’accortezza di seguirci, altrimenti l’aggregazione non avrebbe avuto alcun futuro. Cosa vede nel futuro della città? Vedo progetti. Cento milioni di investimenti in progetti strategici. Che ora sono da mettere in opera, continuando a spingere con il piede sull’acceleratore per riuscire a sfruttare appieno le potenzialità di questa aggregazione. In questi tre anni abbiamo gettato le basi per il futuro. Ma adesso la classe politica deve andare a 200 all’ora.

Andrea Bersani. In un flash 24 anni di politica tra Giubiasco e Bellinzona. Ce la fa? Ci sono così tanti ricordi che riaffiorano… Di certo ricordo gli investimenti nell’allora Comune di Giubiasco, quelli che ci hanno permesso di entrare nell’aggregazione con strutture adeguate. In particolare la lunga epopea dell’acquedotto. STUDIO D’INGEGNERIA

E dell’aggregazione che ha portato all’attuale Bellinzona... Che è stata una faticaccia… Ma anche il frutto della grande collaborazione tra diversi colle-

E ai liberali radicali di Bellinzona cosa si sente di dire? Dico loro di guardare avanti. Sempre. E di non arroccarsi su posizioni legate al passato. Il PLR è sempre stato il partito della responsabilità. Andiamo avanti, con una Sezione che appoggia i suoi municipali nelle loro posizioni. Dobbiamo essere protagonisti nel processo che attende la città. E questo indipendentemente dalle discussioni legate al sindacato. Da vero partito di maggioranza che siamo stati, che siamo e che saremo.

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Alex Farinelli, 54’246 voti personali

Bixio Caprara, 46’260 voti personali

Nicola Pini, 43’649 voti personali

Fabio Käppeli, 38’307 voti personali

Alessandra Gianella, 36’751 voti personali

Giorgio Galusero, 36’412 voti personali

Cristina Maderni, 35’735 voti personali

Maristella Polli, 35’632 voti personali

Michela Ris, 35’317 voti personali

Alex Gianella, 33’824 voti personali

Roberta Passardi, 33’388 voti personali

Diana Tenconi, 33’123 voti personali


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Natalia Ferrara, 41’058 voti personali

Alessandro Speziali, 40’900 voti personali

Fabio Schnellmann, 36’356 voti personali

Giovanna Viscardi, 36’262 voti personali

Giacomo Garzoli, 34’480 voti personali

Aron Piezzi, 34’226 voti personali

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Sebastiano Gaffuri, 40’829 voti personali

Matteo Quadranti, 35’975 voti personali

Alessandro Cedraschi, 33’842 voti personali

Il gruppo parlamentare PLR eletto domenica • 8 donne (il doppio rispetto alla scorsa legislatura) • 15 uomini • 5 giovani Omar Terraneo, 32’613 voti personali

Marco Bertoli, 31’431 voti personali

• 8 neo deputati


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Rapporti Svizzera-UE, alcune verità nascoste I

l segretario di Stato Roberto Balzaretti (direttore della Direzione degli affari europei del DFAE e coordinatore di tutti i negoziati con l’Unione europea) è stato ospite in marzo degli studenti di diritto dell’Università di Friborgo, presentando loro i meccanismi dell’accordo quadro tra la Svizzera e l’UE. Vorrei quindi approfittare dello spazio su Opinione Liberale per affrontare – in due puntate – un tema che definire “caldo” è un eufemismo... I rapporti tra la Svizzera e l’Unione europea sono ad un bivio: non vogliamo nessuna adesione, ma dobbiamo trovare una via per mantere l’accesso al mercato europeo. Nel dibattito sull’accordo quadro, oltre a queste premesse, vanno anche però messe sul tavolo alcune carte rimaste finora nascoste. Innanzitutto l’Unione europea ha un approccio diametralmente opposto a quello elvetico. Basta pensare, ad esempio, alle modifiche legislative sulle armi che sono contro le tradizioni svizzere e che non tengono conto che, nel nostro paese, non esiste un problema armi nonostante l’alta quantità di fucili nelle case. Eppure siamo costretti ad adeguare la nostra legislazione per evitare la disdetta di Schengen che per noi è fondamentale nella lotta alla criminalità o nella ricerca di persone scomparse. Dobbiamo quindi riuscire a far capire all’UE che, quando modifica le proprie leggi, deve tenere conto delle specificità di ogni Paese. Ma forse ci siamo riusciti... almeno, è ciò che le negoziazioni sull’ac-

Alessandro Spano consigliere comunale PLR Locarno, studente di diritto a Friborgo

cordo quadro dimostrerebbero. Infatti, ci siamo impantanati in un dibattito infinito sulla regola degli 8 giorni in cui le aziende devono annunciarsi prima di svolgere attività in Svizzera. Ma siamo onesti... quanti davvero rispettano questa regola? Le probabilità che la percentuale sia più vicina allo zero che al cento è cento. E quindi accettiamo senza troppi pruriti questa concessione se ciò rende felice l’Unione europea, ma non molliamo di un centimetro sulle misure di accompagnamento che davvero proteggono il nostro mercato del lavoro. Esatto: sto proprio parlando delle misure di accompagnamento che il Protocollo 1 dell’Accordo istituzionale rende vincolanti sotto il profilo del diritto internazionale pubblico. Proprio così: le misure di accompagnamento che oggi, pare, traballino di fronte alla Corte di giustizia europea, domani sarebbero solide proprio grazie al tanto odiato Accordo quadro che le sancisce nero su bianco. LOL.

Scolpendo sulla pietra queste misure di accompagnamento, esse sarebbero dunque vincolanti per l’Unione europea e di riflesso per la Corte di giustizia. La Svizzera potrebbe così garantire la protezione al proprio mercato del lavoro senza particolari difficoltà. Anzi. E questo oggi è un gran bel passo avanti visto che, secondo taluni, le misure di accompagnamento sarebbero attualmente a rischio in caso di ricorso alla Corte dI giustizia europea. Nella prossima edizione approfondiremo queste misure di accompagnamento e la tanto odiata ripresa del diritto europeo.


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#sondaggioclima

Partecipa e influenza le scelte politiche in tema ambientale Bruno Arrigoni e Thomas Schulthess (direttore del Centro svizzero di calcolo scientifico premiato per la ricerca) con Mauro Baggiolini (già presidente USI) e Isabelle Chassot, direttrice dell’Ufficio federale della cultura (foto © Stefano Schröter)

Chiasso premiata per la sua eccellente offerta culturale Bruno Arrigoni. La Fondazione Doron di Zugo ha assegnato il premio di 100’000 franchi al Centro Culturale Chiasso per un’attività di 30 anni che si estende ben oltre il territorio cittadino. Con che sentimento ha ricevuto il premio? Questo importantissimo riconoscimento, è motivato per “l’eccellente offerta culturale” promossa a Chiasso, e onora le scelte operate e l’attività svolta sull’arco di una politica culturale trentennale che ha creduto e investito in questo valore, in un contesto importante di crocevia in cui Chiasso è porta a Sud della Svizzera e ingresso a Nord dell’Italia. Una gratificazione che viene condivisa con i suoi numerosi sostenitori pubblici e privati, in particolare il Cantone Ticino. Tutto ebbe inizio... Nella primavera del 1989 quando l’allora sindaco Fernando Pedrolini istituì un ufficio cultura con il primo direttore, Domenico Lucchini, passando così da una conduzione amatoriale degli eventi culturali, ad una professionale. Nel 1995 venne recuperato il Cinema Teatro, un edificio di stile Art Déco del 1935 dell’architetto Americo Marazzi, sorto su iniziativa privata. Oggetto di un accurato restauro, fu inaugurato nel settembre 2001 dall’allora sindaco Claudio Moro e oggi è condotto dal direttore Armando Calvia. Nel 2004 fu la volta dello Spazio Officina ricavato da una ex auto-officina grazie al lavoro degli

architetti Pia Durisch e Aldo Nolli. Nel contempo Aoi Huber Kono, figlia di Takashi Kono, artista giapponese di grande fama, in onore e in memoria del marito Max Huber costruì il m.a.x. museo, inaugurato alla fine del 2005. Il museo ICOM e Premio SIA nel 2007 è oggi diretto in modo magistrale da Nicoletta Ossana Cavadini ed è specializzato nella promozione di grafica storica, graphic design, grafica d’ impresa, thinking design e fotografia. La collaborazione poi con la SUPSI, a cui ci lega un “accordo quadro” dal 2013, ha intensificato in maniera sinergica le competenze di cultura e immagine visiva, grazie a Luca Colombo, direttore del Dipartimento ambiente, costruzioni e design della SUPSI. Un premio importante che servirà a quali scopi? Non lo abbiamo ancora deciso ma è certo che informeremo la fondazione e che si tratterà certamente di qualcosa di speciale, tanto speciale come il Premio che ci stimola a seguire la strada intrapresa trent’anni orsono. Un grazie di tutto cuore alla Fondazione Doron, di cui fa parte dal 1. gennaio pure Giovanna Masoni Brenni.

In questi giorni il PLR svizzero sta conducendo un sondaggio tra tutti i propri membri sul tema della politica ambientale e climatica. Un esercizio che avrà un senso solo se a partecipare sarà un numero elevato di liberali radicali. Questo sondaggio, infatti, si pone un obiettivo a medio lungo termine e non si tratta di uno strumento prettamente elettorale. L’opinione dei membri PLR fa la differenza! I risultati del sondaggio costituiranno infatti la base di lavoro per l’elaborazione di un documento di sintesi, che sarà presentato all’assemblea dei delegati del PLR svizzero il prossimo 22 giugno. Se hai ricevuto la lettera con il codice personale che permette diMercati accedere al link sul sondaggio – www. aperti sono plrt.ch/sondaggioclima – partecipa e assumiti essenziali per la responsabilità di definire la posizione liberale innovazione, nell’ambitoproduttività, della politica ambientale e climatica. Se competitività non lo hai ancora fatto, non aspettare: prenditi una della piazza pausa di quindici minuti... anche perché c’è tempo economica solo fino al svizzera. 21 aprile – dieci giorni soltanto – per influenzare direttamente le nostre scelte politiche. Puoi anche documentare il tuo impegno politico sui social media affinché altri membri vengano motivati a compilare il sondaggio. Il modo migliore per farlo è usare l’hashtag #sondaggioclima. Grazie per il tuo impegno e per essere parte attiva della discussione che si svilupperà su questo importante tema! Il PLR lo ammette chiaramente: è il momento di mettere in atto misure concrete ed efficaci in ambito ambientale e climatico.

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olti sono stati gli scritti a ricordare la figura Vincenzo Nembrini. Desidero associarmi ai pensieri espressi per ricordare la sua attenzione allo sviluppo delle regioni periferiche del nostro Cantone, in particolare alla Valle di Blenio. Nel 1996 gli chiesi se poteva aiutare la Valle a sviluppare il Centro di competenza per le scienze della vita nell’allora Comune di Olivone. Fu per me, promotore di questo progetto, oggi noto come Fondazione alpina per le scienze della vita o FASV, assai difficile trovare dei sostenitori per un’idea che voleva creare qualcosa di innovativo rappresentato da un Centro di competenza per le analisi chimiche e tossicologiche, di una Scuola alpina che permettesse di portare una

decina di posti di lavoro qualificati in alta Valle di Blenio. Si trattava di un progetto che avrebbe potuto garantire un servizio al Cantone Ticino e che, trasversalmente, interessava almeno due Dipartimenti. Da una parte il Dipartimento delle istituzioni in ragione della possibilità di disporre di laboratori in grado di offrire delle analisi di chimica e di tossicologia – vedi analisi di alcol, droghe d’abuso e medicamenti – in seguito riconosciute dagli Istituti di medicina legale presenti presso le principali Università svizzere, dalla Società svizzera di medicina legale e dagli enti di certificazione svizzeri facenti capo a Swissmedic. Dall’altra, era coinvolto il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport del Cantone Ticino che aiutò in maniera sostanziale alla creazione della Scuola alpina per le scienze biologiche e naturali, struttura oggi qualificata ai più alti livelli e che ospita molti ordini di scuola nell’ambito dei programmi di “Scuola fuori sede”. Se l’allora Municipio di Olivone il 2 dicembre 1996 accettò all’unanimità la proposta per la creazione di un Centro di competenza per le scienze dalla vita, in seguito dovetti attivarmi parecchio per trovare i necessari consensi che potessero fare in modo di concretizzare quanto prospettato. Ecco allora che fra le numerose persone contattate su tutte emerse colui che fu il mio docente al ginnasio cantonale di Locarno, nel frattempo divenuto direttore della Divisione della formazione professionale del DECS. Lo rividi appunto dopo oltre un ventennio e fu come se questo lasso di tempo non fosse mai

Ivana Schnoz, la dedizione alla causa

punto di appoggio in campagna elettorale, sapeva proporsi e comunicare il suo pensiero in modo schietto e intelligente. Una passione per la cosa pubblica, la sua, che ha sicuramente permesso di tenere viva la fiaccola liberale radicale anche quando i momenti sono stati meno favorevoli. Nell’ultima campagna elettorale, la prima che ha interessato la Nuova Bellinzona, non ci ha messo più di due secondi, quando gliel’ho chiesto, a fornire il suo prezioso sostegno. Ivana era così. Se sposava una causa, non ci pensava due volte. L’ho sentita l’ultima volta al telefono un paio di settimane fa, con la voce stanca, ma con ancora tanta voglia di combattere una battaglia, questa volta, più grande di lei. Non pensavo che la malattia ce la portasse via così in fretta e nell’apprendere la triste notizia da Michele Tamagni, non ho potuto evitare di farmi portare con il pensiero a quell’ultima telefonata. Di lei mi rimangono l’esempio, l’impegno e la dedizione alla causa. Ed è molto di più di molte altre parole. A Bruno, Michele e Gianluca, così come al fratello Giampiero mi sento di rivolgere, anche a nome della Camillo Olgiati, un sentito pensiero di partecipazione.

Vincenzo Nembrini, la fiamma della FASV Ario Conti

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Andrea Bersani

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on Ivana Schnoz se ne va un pezzo importante del PLR di Giubiasco, ma direi anche un pezzo della stessa Giubiasco. Attiva in Consiglio comunale, rispettivamente nel Comitato e nella Direttiva della Camillo Olgiati, candidata al Gran Consiglio e prezioso

trascorso: era ancora il Vincenzo che conobbi al ginnasio come professore, con il suo sorriso, lo sguardo diretto e la mano ferma che ti faceva capire di volerti bene. Mi accolse nel suo ufficio – alla presenza anche di Gianni Moresi, direttore aggiunto – e grazie alla sua disponibilità ebbi modo di presentargli quanto si sarebbe voluto realizzare in Valle di Blenio. Mi ascoltò con molta attenzione, mi pose tante domande, si prese il tempo necessario per valutare il progetto e alla fine decise che avrebbe aiutato il Comune di Olivone a realizzare quanto da me proposto nel 1996. Grazie a Vincenzo Nembrini furono trovati i fondi necessari alla formazione del personale qualificato (principalmente due tossicologi e un genetista forense) tuttora operativo presso il FASV, e furono create le sinergie fra l’Ufficio cantonale Gioventù e Sport e la Scuola alpina. Oggi la Fondazione alpina per le scienze della vita, che venne ufficialmente istituita nel 2005, prosegue la sua attività e Vincenzo Nembrini ebbe modo di visitarla ancora nel 2017 alla testa di un gruppo di persone dell’ATTE. Fu la sua ultima visita a Olivone che ebbi modo di guidare come direttore della Fondazione. Grazie Vince per quello che hai fatto per la Valle di Blenio e per l’allora Comune di Olivone: con il tuo aiuto, la tua lungimiranza e autorevolezza hai contribuito a mantenere sempre accesa la fiamma che iniziò a bruciare nel 1996 e che ancora oggi illumina la Fondazione alpina per le scienze della vita.


ilricordo

Graziano Papa, difensore del territorio Franco Celio

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poco più di due mesi dal raggiungimento del secolo di vita, è deceduto lo scorso 14 febbraio a Chiasso l’avvocato Graziano Papa, una delle personalità di maggior spicco della vita forense e culturale della Svizzera italiana. Nato a Biasca il 25 aprile del 1919, Graziano era figlio del professor Elvezio Papa, ispettore scolastico delle Tre Valli, che sarebbe poi stato una delle vittime più illustri del repulisti messo in atto contro i dirigenti scolastici liberali, nel 1923, dal cosiddetto “governo di paese” (o “pateracchio” come lo definirono gli avversari), ovvero dalla nuova maggioranza Cattori-Canevascini, formata cioè da conservatori e socialisti. Divenuto successivamente direttore delle scuole comunali di Chiasso, il professor Papa si trasferì con la famiglia nella cittadina di confine, dove crebbero i figli: Gildo (futuro direttore della Camera di Commercio) e Graziano, appunto. I due ragazzi furono educati con severità. Graziano ricordava con bonaria ironia (non però priva di una certa nostalgia) le levatacce che il padre imponeva loro nei mattini d’estate per effettuare lunghe gite in montagna alla scoperta di rocce, piante, fiori, minerali, uccelli..., mettendo così le basi per quella stupefacente competenza naturalistica che egli dimostrò fino alla fine della sua vita. Terminate le scuole obbligatorie nel Mendrisiotto, Graziano fu inviato a Zurigo, presso amici di fami-

glia. Appreso perfettamente il tedesco, nella città della Limmat frequentò sia il liceo che l’università studiandovi giurisprudenza e storia dell’arte. Tornato in Ticino, aprì uno studio legale a Lugano. Per decenni fu pure segretario degli spedizionieri di Chiasso. Nel 1947 fu eletto in Gran Consiglio per il nostro partito, contemporaneamente al fratello. Entrò a far parte della Commissione della legislazione. Ma la politica attiva non lo appassionava più di tanto, per cui dopo un paio di legislature lasciò la carica. Nel 1960 fu tra i fondatori della sezione ticinese della Lega svizzera per la protezione della natura (ora ribattezzata col banalissimo e insignificante nome di “Pro Natura”). Ne divenne presidente e mantenne la carica per un quarantennio abbondante. Tra i successi da lui colti in questa veste (oltre all’accoglimento di numerosi ricorsi presentati per la Lega per la protezione della natura) va citato il “no” dei cittadini del Mendrisiotto al progetto di “Pisulino city”. Sempre nel Mendrisiotto, si batté per la rinaturazione del Cementificio Saceba. Va pure ricordato il no a un progetto che avrebbe rovinato la conca di Dötra, in alta Blenio. Seguì con grande interesse la costruzione dell’autostrada. Non potè tuttavia far nulla contro lo sconcio di Bissone. Contribuì invece ad evitare la devastazione di Faido e a far sì che si realizzasse la galleria artificiale che ha salvato il paese di Quinto. Nel ‘69 fu fra i non molti sostenitori della Legge urbanistica (“scontrandosi”, tra l’altro, con il fratello Gildo, che per il suo ruolo nella Camera di Commercio era sul fronte opposto). Personalmente ebbi modo di conoscerlo come presidente della STAN, poi come redattore della rivista “Il nostro paese”, cui collaborò per decenni. In molte occasioni ammirai le sue sconfinate conoscenze in ambito giuridico, scientifico, architettonico e anche lessicografico. Conoscenze che emergono anche in molte dotte prefazioni da lui curate per pubblicazioni di altri, talvolta perfino con un perfezionismo e uno scrupolo di completezza eccessivi. Il volume “Le erbe della foce”, pubblicato una decina di anni fa dall’editore Dadò, può essere considerato una specie di suo testamento spirituale.

Opinione Liberale Responsabile politico Bixio Caprara

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CARTA SVIZZERA

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l’agenda Lunedì 15 aprile PLR BELLINZONA Assemblea – ore 20.00 Scuola Arti e Mestieri, Bellinzona

Mercoledì 17 aprile PLR CADEMARIO Serata elettorale – ore 19.00 Osteria del Prestino, Cademario

Giovedì 18 aprile PLR TICINESE Comitato cantonale – ore 20.15 Centro Eventi, Cadempino

Giovedì 30 aprile PLR TICINESE Comitato cantonale – ore 20.15 Sala Ciossetto, Sementina

Sabato 4 maggio PLR SVIZZERO Assemblea delegati – ore 10.15 Flawil, San Gallo

Mercoledì 8 maggio CLUB DEI 1000 Incontro con Joël Camathias – ore 18.30 Centro Mercedes, Lugano Sud

Agenda completa su www.plrt.ch.

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Comitato cantonale

a ll u s ia g g o p e r o li Un futuro mig i t n e m ia b m a c e capacità di proporr e d fi s le e r a ip ic t n che sappiano a . à it n u t r o p p o e v o u e cogliere n #facciamolo

ti n e v e o tr n e C , o in p m e Cad rile, ore 20.15* Giovedì 18 ap

Commento ai risultati elettorali Conti d‘esercizio 2018 Presa di posizione sugli oggetti in votazione cantonale il 19 maggio 2019 Iniziativa “Giù le mani dalle Officine” Credito per la semaforizzazione della strada Camorino-Locarno *A seguire, bicchierata conviviale Partecipazione aperta a tutti gli interessati

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Nr. 13 - Opinione Liberale - 12 aprile 2019  

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