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Anno 28 /G.A.A. Camorino

30 agosto 2019 /

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Opinione Liberale Settimanale del Partito Liberale Radicale Ticinese

Una sessione incandescente!

02 / Giovanni Merlini / consigliere nazionale La sessione autunnale di settembre delle Camere federali sarà l’ultima della 50.esima legislatura; una sessione che si preannuncia incandescente.

A Berna per fare un buon lavoro 03-07 / I candidati PLR al Nazionale Le Federali 2019 si avvicinano, diamo dunque la parola ai nostri candidati che sono scesi in campo per fare un buon lavoro a Berna.

Una riforma fiscale coerente

08 / Sebastiano Gaffuri / vicepresidente PLR Persegue coerentemente l’obiettivo di attenuare la pressione fiscale su cittadini e imprese, mantenendo l’equilibrio finanziario del Cantone.

Editoriale / Bixio Caprara / presidente PLR

Quale Ticino a Berna Mi rivolgo a te, cittadina e cittadino ticinese, che il prossimo 20 ottobre e poi il 17 novembre dovrai fare una scelta impegnativa; dapprima deciderai se vale o meno la pena andare a votare, poi deciderai chi sostenere. Il primo quesito è piuttosto facile; nel nostro sistema democratico se non andrai a votare decideranno altri per te. Pensare che tanto non cambi nulla è sbagliato. Infatti la partecipazione al voto scende e non mi pare che le cose vadano meglio. Per il secondo quesito sceglierai, questo pare essere il criterio principale, quelle persone che godono della tua fiducia. Di chi ti puoi fidare? Chi credi possa meglio rappresentare le tue preoccupazioni a Berna? Chi pensi sia più ascoltato a Berna per quanto riguarda la difesa delle peculiarità dei Ticinesi? Il PLRT non propone mele marce ma valori forti che si concretizzano in proposte concrete, in spiegazioni comprensibili e oggettive, in discorsi credibili. La Svizzera e il suo Consiglio federale difende la nostra carta costituzionale che all’articolo 2 indica che lo scopo della Confederazione è garantire la prosperità e la sicurezza ai propri cittadini. Hai

già visitato altri Paesi europei? Sei d’accordo che nel confronto la Svizzera è messa piuttosto bene? Ti risparmio statistiche e indicatori che lo potrebbero provare anche in modo oggettivo. La politica estera è la difesa dei nostri interessi. Quanto ottenuto finora ci ha permesso di raggiungere e mantenere l’attuale livello di benessere. Non voglio in nessun modo negare che i problemi esistono, che la pressione sul mercato del lavoro è forte, che la crescita importante di frontalieri in particolare nel terziario ha creato situazioni problematiche. Ma la soluzione svizzera non è mai stata la chiusura in noi stessi, non abbiamo mai eretto muri. Il quesito non è o contro l’Europa o a favore. Troppo semplice. Siamo invece consapevoli del valore dei Bilaterali, dobbiamo impegnarci a fondo per salvaguardarli. Vogliamo tenere aperto il dialogo e la collaborazione con l’Europa, nostro partner principale sia sul piano economico che per la sicurezza, pur ribadendo in modo esplicito che non siamo interessati all’adesione. In questi giorni abbiamo assistito all’ingloriosa fine del governo italiano. Chi proclamava i pieni poteri ha incassato un generale isolamento in Europa con il corollario di un’accresciuta indifferenza nella gestione del problema dei migranti. Quanto ci vorrà ancora per capire che taluni problemi globali devono essere affrontati in modo collettivo e non sovranista? Che il rispetto delle istituzioni è premessa indispensabile per qualsiasi attività politica a difesa degli interessi e della prosperità del proprio Paese? Che le soluzioni vere a problemi sempre più complessi non possono risolversi in ricette semplici e balneari? Cara e caro cittadino, il tuo voto è importante, la tua scelta è decisiva se vuoi un Ticino che a Berna sia credibile e ascoltato.


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ladue

A Berna va in scena l’ultima sessione di legislatura L a sessione autunnale delle Camere inizierà il prossimo 9 settembre e sarà l’ultima della 50.esima legislatura. Oltre a sovrapporsi con la campagna elettorale, il programma si annuncia assai carico e comprenderà anche il dibattito su due iniziative popolari, quella “per un’immigrazione moderata (Iniziativa per la limitazione)” e quella “per un congedo paternità ragionevole - a favore di tutta la famiglia” con il relativo controprogetto indiretto. L’iniziativa dell’UDC sull’immigrazione ha un titolo moderato, ma la sua portata è radicale: chiede che la Svizzera regoli autonomamente l’afflusso di stranieri e che il Consiglio federale disdica l’Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC) se non sarà possibile negoziare con l’UE la cessazione dell’ALC entro un anno dall’approvazione popolare dell’iniziativa. Vari studi confermano che, per la nostra economia, l’ALC è il più importante dei 7 Accordi Bilaterali I tra Sviztera e UE, consentendo alle imprese di disporre di un enorme bacino di forza lavoro perlopiù specializzata, in modo flessibile e con pochi oneri amministrativi. Il saldo migratorio dei cittadini UE/AELS si è dimezzato tra il 2013 e il 2018, passando da 61’000 a 30’900 per la forte crescita economica registrata nell’UE. L’apporto di lavoratori stranieri viene a completare il potenziale indigeno di manodopera e contribuisce ad attenuare i problemi legati all’invecchiamento della popolazione: nel 2017 i residenti UE/AELS hanno versato il 25,8% dei contributi AVS mentre ne hanno percepito solo il 16%. Senza di loro il risultato di ripartizione dell’AVS sarebbe stato negativo già nel 2009. Va tuttavia riconosciuto che l’impatto dell’ALC non è certo uniforme nelle diverse regioni svizzere. Quelle di frontiera, come il nostro Cantone, risultano più esposte alla pressione sui salari e al rischio di abusi a causa dell’importante disponibilità di manodopera transfrontaliera e la politica deve tenerne conto. L’obbligo di notifica per i lavoratori distaccati, la dichiarazione agevolata di applicazione generale dei CCL e l’emanazione dei Contratti normali di lavoro da parte dei Cantoni, così come il controllo delle condizioni lavorative e salariali applicate dai datori di lavoro svizzeri, dalle imprese estere e dai fornitori indipenden-

lasessione

Programma assai carico Gli altri oggetti all’ordine del giorno della sessione autunnale del Consiglio nazionale in agenda dal 9 al 27 settembre, oltre alle due iniziative popolari analizzate in questa pagina da Giovanni Merlini, riguardano temi di rilievo, in particolare la Camera del popolo dovrà affrontare: • la revisione totale della legge sulla protezione dei dati; • la seconda fase della revisione della legge sulla pianificazione del territorio; • il finanziamento unitario delle cure stazionarie e ambulatoriali;

Giovanni Merlini consigliere nazionale, candidato agli Stati

• l’appianamento delle divergenze con il Consiglio degli Stati relative ai crediti di impegno per il traffico d’agglomerato dal 2019; • il credito quadro per la promozione economica 2020-2023; • il messaggio sull’esercito 2019;

ti soggetti all’obbligo di notifica, comprese le relative sanzioni inasprite, sono tutte misure accompagnatorie indispensabili ai fini della correttezza della concorrenza. Anche le regole per attuare la preferenza indigena nel mercato del lavoro sono entrate in vigore e contribuiscono ad attenuare gli effetti indesiderati della LCP in quei settori in cui il tasso disoccupazione supera l’8%. Ma anche per un’economia strutturalmente più fragile e con un tasso di disoccupazione superiore alla media nazionale, come quella ticinese, l’abolizione della libera circolazione delle persone non è il rimedio giusto. La via maestra è un’altra: incrementare la formazione professionale e permanente, attuare le misure di reinserimento per disoccupati difficilmente collocabili, come i lavoratori più anziani che hanno esaurito il diritto all’indennità. Il dibattito al Nazionale sarà incandescente, con le consuete drammatizzazioni da parte dei promotori dell’iniziativa. Ma l’ultima parola spetterà comunque al Popolo e ci sarà quindi tempo per confrontarsi più pacatamente sulla base dei fatti e non solo delle emozioni.

• la modifica della legge sulla caccia.


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È ora di cambiare marcia! G

li investimenti – pubblici e privati – sono importantissimi poiché producono un doppio beneficio. Primo, creano qualità di vita per la nostra e le generazioni a venire. Secondo, generano reddito immediato e dunque posti di lavoro, entrate fiscali e aumento dei consumi. Investire significa muovere il capitale. Come dico spesso, negli ultimi anni si è instaurata una preoccupante mentalità dell’immobilismo. Nel settore finanziario sono immobilizzati miliardi di franchi che generano interessi negativi. E la situazione non accenna a migliorare. Un esempio: ora chi compera obbligazioni della Confederazione non riceve interessi, vale a dire tasso 0! Per investire bisogna avere coraggio e una visione di lungo termine. Specialmente il settore pubblico non può stare con le mani in mano. Ora che le finanze a livello comunale, cantonale e federale stanno meglio, bisogna effettuare più investimenti in infrastrutture di trasporto, nella mobilità dei dati, nel settore delle energie pulite, nella formazione, eccetera. Importante è pure accelerare l’esecuzione dei progetti già decisi dai legislativi abbattendo le barriere burocratiche. A livello federale per esempio occorre esaurire i crediti richiesti per i diversi progetti nei tempi e nei modi decisi dal Parlamento. E non lasciare che questi vadano a sommarsi alle eccedenze annuali della Confederazione. Allo stesso tempo, gli investimenti produttivi delle PMI sono altrettanto fondamentali e vanno sostenuti attraverso condizioni ideali della fiscalità, del livello di formazione delle risorse umane, della mobilità delle persone, dei dati e delle merci, eccetera. In questo contesto, le nostre aziende di famiglia da ormai 3 generazioni investono continuamente in progetti sul territorio come la costruzione del nuovo Centro pacchi regionale della Posta a Cadenazzo o il progetto di nuova funivia Alpe

Rocco Cattaneo consigliere nazionale

Foppa-Motto Rotondo. Ora più che mai è necessario “muovere” di più il capitale sia nel settore pubblico che in quello privato. Occorre però avere una visione di lungo termine e coraggio per restare al passo con i tempi. È ora di cambiare marcia!

Legge CO2, compromesso grazie al PLR È nostro dovere salvaguardare le risorse naturali per le generazioni future. Per raggiungere questo obiettivo sono necessarie misure efficaci, in particolare per combattere il riscaldamento globale e ridurre le emissioni di CO2. L’attuazione dell’accordo di Parigi sul clima – emissioni a zero netto entro il 2050 – attraverso la revisione completa della legge sul CO2 è un obiettivo centrale per il PLR. Dopo diversi mesi di consultazioni, i lavori della commissione per l’ambiente del Consiglio degli Stati sono in procinto di raggiungere un ampio compromesso. Un pacchetto di misure in grado di convincere la maggioranza e di aprire la strada all’attuazione dell’accordo. La commissione procederà alla votazione sul complesso in occasione della riunione del 2 settembre. In tal modo il Consiglio degli Stati potrà decidere sulla legge sul CO2 nella terza settimana della sessione autunnale.

Pacchetto di misure a favore del clima Il PLR ha svolto un ruolo primario ed è stato in grado di integrare in larga misura la politica ambientale adottata in giugno dai propri delegati. Come richiesto dal PLR, la commissione ha formulato dei provvedimenti per ogni ramo: economia, edilizia e settore dei trasporti. Ad esempio nel settore del traffico aereo, il PLR ha chiesto l’introduzione di una tassa nazionale di incentivazione sui biglietti aerei, che dovrà essere trasferinta in gran parte alla popolazione e alle imprese. Ed è quanto la commissione ha fatto inserendo nel contempo nella legge sul CO2 riveduta un Fondo per il clima alimentato da diverse fonti d’entrata: i ricavi delle vendite all’asta dei diritti di emissione e le entrate provenienti dalle sanzioni, soprattutto in relazione ai veicoli; da un terzo al massimo dei ricavi della tassa sul CO2 (massimo 450 milioni all’anno) e da meno della metà dei ricavi della tassa sui biglietti aerei (il 49 %). La quota della tassa sul CO2

che non è a destinazione vincolata (due terzi) e il 51% dei ricavi della tassa sui biglietti aerei saranno invece riversati ai cittadini e all’economia.

Politica ambientale ambiziosa Il 22 giugno scorso i delegati del PLR svizzero si sono espressi con decisione a favore di una politica sul clima e sull’ambiente efficace e ambiziosa. Una politica che riflette il desiderio espresso (in un sondaggio) dai membri del partito per un maggiore impegno su questo tema. I nostri tre valori Libertà, Coesione e Progresso – si basano sul principio di responsabilità e si applicano anche alla politica climatica e ambientale. La posizione difesa dai consiglieri agli Stati PLR si basa infatti sui principi liberali di responsabilità individuale, innovazione e veridicità dei costi.


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Un Ticino energeticamente autosufficiente Alex Farinelli candidato PLR al Consiglio nazionale

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n questi giorni il Consiglio federale ha deciso che entro il 2050 la Svizzera dovrà essere neutrale dal profilo delle emissioni di gas a effetto serra: una decisione importante che pone un obiettivo ambizioso. Sono convinto che questo sia il modo giusto di agire se vogliamo dare una svolta al nostro Paese: dobbiamo sapere quale è il traguardo che vogliamo raggiungere ed avere il tempo necessario per fare il modo che il passaggio sia sostenibile dal profilo economico e realizzabile dal profilo tecnico. In effetti solo se si conosce la “destinazione” finale è possibile orientare le scelte puntuali, evitando che le decisioni siano principalmente prese sulla base delle contingenze. Anche il Ticino deve andare in questa direzione ponendosi degli obiettivi oggi per poi portarli a termine nei prossimi decenni. Uno potrebbe essere quello di avere un Cantone che dal profilo della produzione elettrica sia completamente autosufficiente. Se pensiamo all’idroelettrico da rimodernare (e al riacquisto degli impianti oggi in mano di aziende della svizzera interna), allo sviluppo della produzione solare e alla creazione di un parco eolico, ci accorgiamo che le potenzialità ci sono. Adesso si tratta di fissare questo obiettivo e di realizzarlo. Un modo di lavorare molto liberaleradicale.

Lavoriamo al lavoro P

Natalia Ferrara candidata PLR al Consiglio nazionale

er me “lavorare al lavoro” non è uno slogan ma un impegno professionale e politico preciso. Con l’Associazione svizzera degli impiegati di banca (ASIB) stiamo ad esempio lanciando una campagna per verificare e rafforzare le proprie competenze di base (www.skillaware.ch). Un progetto nato dal partenariato sociale a vantaggio di tutte le impiegate ed impiegati del settore. Così interpreto sia l’attività sindacale sia quella politica: competenza e concretezza, dialogo e risultati. Invece di declamare “prima i nostri” bisogna fare in modo che i nostri possano essere davvero i primi. Primi per impegno, primi per formazione, primi per sostegno messo loro a disposizione. Ma non solo, anche vere misure di conciliabilità famiglia-lavoro, progresso per la parità (subito quella salariale!), formazione permanente e, naturalmente, la difesa tenace di ogni posto di lavoro salvabile. Indennità di disoccupazione più lunghe? Non risolvono il problema. Più tempo si passa fuori dal mondo del lavoro più si fatica a rientrare. Perciò occorre più aiuto mirato subito, miglior ricollocamento e anche più fiducia. Vale per i giovani alle prime armi come per chi ha più di 50 anni: la motivazione individuale non può tutto, occorre un impegno collettivo promosso da chi è in grado di farlo, sempre “con” i datori di lavoro e non “contro”. Non è tempo per i pugni sui tavoli, è ora di progetti condivisi e fruttuosi. In Ticino e a Berna, questo è e continuerà ad essere il mio impegno per le ticinesi e i ticinesi. Avanti insieme!


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Un piccolo passo accettabile ma di sicuro non sufficiente L

’approvazione da parte del Consiglio federale del primo dei due pacchetti di misure previsti nel quadro del suo programma di contenimento dei costi della salute, è senz’altro un primo passo verso un obiettivo diventato essenziale per il nostro Paese. Ho letto con attenzione le varie opinioni dei miei colleghi politici in merito e ho regolarmente l’occasione di confrontarmi con i nostri concittadini/ pazienti sul tema. Dobbiamo si contenere i costi della salute ma dobbiamo soprattutto fare in modo di fermare l’aumento dei premi di cassa malati. Essi sono diventati insostenibili per un numero sempre più importante di persone. Uno dei punti contenuti nel primo pacchetto di misure validate dal Consiglio federale riguarda il settore farmaci, con la definizione di prezzi di riferimento per i medicamenti con brevetto scaduto. Trattandosi di principi attivi non più innovativi, ma equivalenti tra di loro in termini di efficacia e di sicurezza, il principio di stabilire un livello di rimborso al 100% per il generico più economico mi sembra ragionevole, sempre che ne venga garantita la disponibilità. A mio modo di vedere non va in nessun modo nel senso di una medicina a due velocità, dal momento che non mette in concorrenza due farmaci diversi dal punto di vista della sicurezza e dell’efficacia. Pur cosciente del fatto che non sarà questa la misura che segnerà la svolta sulla riduzione dei premi delle casse malati, ritengo la si possa considerare un piccolo passo per regolamentare i costi della sanità. Ciò detto, non va dimenticato, che costi della salute e prezzi dei premi non sono la stessa cosa, e che non sempre, per fattori contingenti, sono tra loro proporzionali.

Michela Pfyffer candidata PLR al Consiglio nazionale

Proteggiamo l’ambiente e guardiamo al futuro: è l’ora dello Swissmetro

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obbiamo agire per proteggere il nostro ambiente: è la sfida più importante della mia generazione ed è uno dei motivi per i quali noi giovani non possiamo stare alla finestra a guardare ma dobbiamo impegnarci per il nostro Paese. Noi giovani dobbiamo dunque impegnarci per completare AlpTransit a sud di Lugano perché i benefici ambientali per il nostro territorio (soprattutto per il Mendrisiotto) sarebbero evidenti. Ma dobbiamo anche iniziare a pensare già oggi cosa faremo dopo AlpTransit: solo così potremo costruire la mobilità del Ticino del 2050. Ecco perché mi impegno per il progetto dello «Swissmetro». Un’idea futuristica nata negli anni ’80, ma che è stata messa nei cassetti. E non è fantascienza, anzi: il Politecnico federale ha avviato un progetto simile con Elon Musk, un treno sotterraneo che tocca i 1’200 km/h. Il compito della politica è dunque quello di iniziare già oggi a progettare le grandi opere di trasporto pubblico del futuro. Mi impegno per una metropolitana sotterranea per le merci perché dobbiamo togliere per sempre i camion dalla strada (rispettando così al 100% l’iniziativa delle Alpi), dare spazio lungo la linea di AlpTransit unicamente ai treni pas-

Alessandro Spano candidato PLR al Consiglio nazionale

seggeri e dobbiamo investire nella tecnologia più moderna al mondo. Abbiamo quindi l’opportunità di fare qualcosa di importante per l’ambiente e di creare allo stesso tempo parecchi posti di lavoro di alta qualità. Il costo, di decine di miliardi di franchi, andrebbe già finanziato oggi visto che il denaro ha un costo molto basso e in Svizzera la ricerca di fondi non deve e non può essere un problema. Solo così potremo costruire un futuro vero.


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La via bilaterale... con convinzione! I

l volume giornaliero degli scambi di merci tra Svizzera e UE è di circa un miliardo di franchi, 1 franco su tre guadagnati in Svizzera sono legati al mercato europeo, nel 2017 il 53% delle esportazioni svizzere erano dirette verso l’area UE e il 71% delle importazioni provenivano dall’UE. La via bilaterale ha nel tempo permesso di ottenere l’abolizione di dazi doganali e contingenti tra Svizzera e UE per i prodotti industriali e grazie alla stessa si è raggiunto il reciproco riconoscimento di valutazioni della conformità dei prodotti industriali (tanto che i produttori svizzeri godono delle stesse condizioni di accesso al mercato dei loro concorrenti dell’UE, con importanti risparmi di tempo e di denaro). Anche l’accordo sulla libera circolazione delle persone – senza voler nascondere determinati effetti negativi – resta centrale per settori come il turismo, l’agricoltura e l’industria, che dipendono fortemente dalla manodopera estera. Per il mondo scientifico svizzero poter partecipare ai programmi di ricerca dell’UE è fondamentale, questo sia in termini finanziari che in termini di networking con altri ricercatori e università. Dare per scontato tutto questo, dimenticandosi la centralità per un piccolo Paese come il nostro di poter assicurare e consolidare a lungo termine l’accesso al mercato interno dell’UE (che conta circa mezzo miliardo di persone), sarebbe da irresponsabili. Per questo sostengo con convinzione la via bilaterale, perché non possiamo mettere in ginocchio la nostra economia e il nostro

Stefano Steiger candidato PLR al Consiglio nazionale

benessere, seguendo le sirene di chi vorrebbe disdire l’accordo di libera circolazione delle persone, mandando a cascata in cenere l’unica via praticabile, quella bilaterale.

Determinazione per Lugano-Agno, nessuna ostinazione!

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eterminazione fa rima con ostinazione, ma la prima è foriera di esiti positivi, la seconda presagio di esiti negativi, se non distruttivi. Ecco: la determinazione è quella dimostrata dai liberali Luganesi, che negli anni hanno rinnovato il loro sostegno all’aeroporto, l’ostinazione è quella che stanno ostentando coloro che insistono nel voler a tutti i costi “buttare” i milioni dei contribuenti in una sorta di buco nero, un’iniezione di denaro pubblico “a perdere” senza progettualità, solo per mantenere in essere una realtà, che senza progetti concreti è destinata a fallire. Personalmente sono scettica e molto prudente! Sono fermamente convinta, come i liberali luganesi, che l’aeroporto di Lugano-Agno sia importante e debba trovare nuova luce e nuova vita, perché così – sotto i colpi della cieca e dilettantesca ostinazione – sta piano piano morendo, come chi con qualche sussulto esala gli ultimi respiri. E bisogna riuscirci prima che sia troppo tardi, prima che i privati interessati allo scalo e disposti a collaborare si arrendano a tanta, inesorabile, ostinazione! Siamo accusati di voler mettere in mezzo alla strada 70 dipendenti! Niente di più falso! Vogliamo far sì che l’aeroporto viva e con lui i posti di lavoro necessari per la sua operatività! Vogliamo però evitare che in assenza di progettualità, la nuova iniezione di denaro pubblico sia “a perdere” del tutto, anche a scapito dei posti di lavoro e dei dipendenti che non verrebbero sostenuti. Se è vero che i privati sono interessati, è questo il momento di collaborare e lasciare che siano loro a fare e gestire i progetti di ripresa/ sviluppo! All’ente pubblico interessa un collegamento regolare su Ginevra, una piattaforma funzionante per l’aviazione generale con lo sviluppo del relativo

Karin Valenzano Rossi candidata PLR al Consiglio nazionale

indotto e soprattutto un destino serio e ragionevole per i dipendenti! Se i privati sono disponibili, lo vogliono e lo sanno fare, ben vengano. In questo caso i fondi pubblici sarebbero destinati bene e non semplicemente buttati al vento.


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vocidapalazzo

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Una riforma fiscale coerente L

’autunno politico del Gran Consiglio sarà indubbiamente caratterizzato dalla discussione del messaggio relativo alla riforma fiscale. Reso pubblico lo scorso luglio, con

Sebastiano Gaffuri granconsigliere PLR

questo progetto il Consiglio di Stato, oltre a proporre le modifiche di legge necessarie per adeguarsi alla normativa federale recentemente approvata dal popolo che prevede l’abrogazione della tassazione privilegiata per talune aziende, propone alcune misure di accompagnamento cantonali. Misure che permettono di ridurre l’onere fiscale supplementare per le aziende a statuto speciale, ma in definitiva a tutte le aziende, che si vedranno ridurre l’aliquota d’imposizione dall’attuale 18.6% al 14.6%. Ma non solo. Questa riforma fiscale prevede anche misure a favore delle persone fisiche e dei Comuni. Per le prime grazie alla riduzione del coefficiente cantonale d’imposta (il moltiplicatore cantonale) e per i secondi con l’introduzione della possibilità di differenziare il moltiplicatore comunale tra persone fisiche e giuridiche e tramite un contributo complessivo cantonale di 9 milioni di franchi per compensare gli oneri derivanti dalla riforma. A giudizio del Partito liberale radicale questa riforma persegue coerentemente l’obiettivo di attenuare la pressione fiscale a carico di cittadini e imprese, mantenendo nel contempo l’equilibrio finanziario del Cantone indispensabile per poter continuare ad erogare servizi di qualità e ad investire per il futuro.

Giovan(n)i in corsa I GLRT danno i numeri, quelli su cui puntare alle elezioni di ottobre: il 9 per la squadra in corsa per il Nazionale e il 6 per il candidato al Consiglio degli Stati Giovanni Merlini nonché per il giovane candidato Alessandro Spano. L’assemblea è stata l’occasione per lanciare la campagna elettorale chiamando a raccolta i propri membri ma soprattutto per rinnovare le cariche all’interno dell’ufficio presidenziale con la nomina di Daniel Mitric a presidente e di Alessio Mina e Caroline Cassis quali nuovi vicepresidenti. Il grazie per il lavoro svolto agli uscenti Daniele Mazidi (presidente), Kevin Sala e Marco Franzini (vicepresidenti). In sala erano presenti il presidente sezionale Gabriele De Lorenzi, che fatto gli onori di casa, il presidente cantonale Bixio Caprara, e fra gli altri, i granconsiglieri Alessandra Gianella, Alessandro Speziali, Fabio Käppeli e la prima presidente donna di GLRT Simona Genini. Ad inizio agosto si era tenuto il torneo interpartitico di Beach Volley promosso da GLRT: i complimenti al Team UELA UELA per la vittoria! Al torneo ha partecipato anche una squadra dei Jungfreisinnige Stadt Luzern. L’appuntamenteo è per l‘anno prossimo: 10a edizione!

e 18 Sabato 28 settembre, or

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l’opinione

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Restare fedeli a noi stessi N

ell’ambito industriale alimentare in cui mi muovo i prodotti che hanno successo a lungo termine sono quelli le cui caratteristiche sono talmente uniche ed immutevoli da renderli insostituibili. La Nutella è Nutella, la Coca–Cola è lei e nessun’altra: sul mercato ci sono migliaia di imitazioni o di prodotti paragonabili che costano pure meno, ma che durano lo spazio di un mattino mentre gli originali durano da centinaia di anni ormai, sempre loro, sempre gli stessi. Se noi liberali radicali ticinesi fossimo stati e fossimo ancora anche noi unici in quello che proponiamo, adattandoci ai tempi ma sempre fedeli alla nostra strategia e ai valori che ci hanno fatti grandi e che ci differenziano da tutti gli altri partiti, non saremmo qui ora a parlare di congiunzione. Se questo fallisce, ci si ritrova a finire tra i prodotti che in gergo si definiscono “me-too”, insomma, alle brutte copie. Questo è accaduto purtroppo negli ultimi decenni, ma non solo a noi, la convergenza verso un Centro accomunato da valori e indirizzi molto simili è successa a noi, ma anche al nostro “nemico storico”.

Beatrice Fasana

Noi e i PPD siamo ormai entrambi una sorta di “me-too”, molto simili, che fanno purtroppo il verso una volta a sinistra e una volta a destra perdendo ciò che ci contraddistingueva. Nel mondo dei prodotti di consumo senza mezze misure, la soluzione sarebbe ripartire dalla strategia, dai valori che hanno fatto il successo di un’azienda o di un prodotto. Ma tutto questo prende tempo e soprattutto risorse. Noi non abbiamo né il tempo di fare teorie, né le risorse in questo momento. Noi ora dobbia-

mo agire in maniera pragmatica. Al di là di voler conservare il seggio agli Stati, sempre però quando non si è in una situazione di forza e di vantaggio evidente la priorità può essere solo quella del bene superiore: la Svizzera e il nostro Cantone hanno bisogno di una forza “centrata e responsabile” forte in un consesso che si sta tingendo sempre più di rosso e di… boh, che colore ha il populismo che ormai da vent’anni grida e non risolve niente? Ecco dove la congiunzione potrebbe rivelarsi molto utile. Con la congiunzione ogni partito voterà comunque i propri candidati: sarà però la matematica dietro a fare il resto. Di numeri si tratta infatti. Quindi la congiuzione non vuol dire che dimentichiamo chi siamo stati e cosa abbiamo fatto per questo paese. Le idee e i principi liberali radicali sono e restano unici e noi dobbiamo continuare ad avere il coraggio e la responsabilità, pur unendo le forze su temi specifici, di restare semplicemente fedeli a noi stessi. In bocca al lupo Giovanni, in bocca al lupo a tutte le candidate e i candidati al Nazionale!

Il senso della congiunzione C

ollaborazione, coraggio, competizione e comunicazione. Si basa su quattro “C” il via libera della base del PLR alla congiunzione della lista per il Consiglio nazionale con il PPD e con i Verdi liberali. L’atteso verdetto è arrivato il 1. agosto, al termine di un’intensa mattinata di dibattito al Comitato cantonale di Melide. La serena e trasparente discussione ha mostrato un partito che intende percorrere una strada di maggiore collaborazione tra partiti di centro.

Le quattro “C” della congiunzione Nel nostro sistema politico, per portare avanti soluzioni concrete, per cambiare le cose e centrare gli obiettivi, dobbiamo esserci. Per questo è necessario avere, oltre a personalità di qualità, autorevoli, credibili e competenti, una certa presenza numerica. La conferma della buona collaborazione esistente sul piano federale è quindi indispensabile per un Ticino più svizzero, credibile e autorevole a Berna. Oggi la situazione politica consiglia la creazione di un “terzo polo”, la messa in valore di una coraggiosae esplicita collaborazione in

contrapposizione al sovranismo fatto di chiusure e di paure della destra e all’egualitarismo a prescindere dell’attuale sinistra. Nel rispetto della storia e delle esperienze del passato, è palese l’importanza – anzi l’urgenza – di guardare in avanti con coraggio e un approccio progressista La congiunzione non dà a tutte le parti coinvolte nessuna garanzia di mantenere le attuali posizioni. Il PLR – così come il PPD e i Verdi liberali – dovrà darsi molto dar fare per raggiungere l’obiettivo. Specie per il Consiglio degli Stati, le alleanze di destra e di sinistra ci impongono di essere molto vigili e attivi nella campagna elettorale. La competizione di ottobre è estremamente insidiosa. La comunicazione sarà essenziale per spiegare alla base PLR che la congiunzione mantiene inalterate le caratteristiche di ogni partito per valori di riferimento, storia e sensibilità. I liberaliradicali continueranno a votare il proprio partito e i propri candidati. Non parliamo né di fusione né di matrimonio e il PLR continuerà la propria azione politica caratterizzata da libertà, coesione e progresso. Si tratta esclusivamente dell’avvio di una

collaborazione, che sul piano cantonale potrebbe facilitare la concordanza in una realtà politica pericolosamente bloccata da veti incrociati e da approcci ideologici strumentali che non permettono di affrontare le vere priorità del Ticino. Un Ticino più credibile a Berna Per il PLR è fondamentale che il Ticino sia più credibile a Berna, ma ciò è possibile solo nella misura in cui i suoi rappresentanti si fanno interpreti del valore della concordanza con proposte anche critiche, ma esposte in modo credibile. La congiunzione tra forze di centro va in questa direzione. Collaborare a Berna e a Bellinzona. Per il presidente Bixio Caprara il senso di questa congiunzione sul piano federale “è nella promozione della concordanza e dei valori del federalismo, evitando uno sterile antagonismo. È poi evidente l’auspicio che questa impostazione possa essere la premessa per l’avvio di una miglior collaborazione al Centro anche sul piano cantonale sui temi chiave di legislatura come fiscalità, riforme della sanità, della socialità e della scuola pubblica”.


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incomune

Una festa per discutere di progetti per Bellinzona I progetti di Rinaturalizzazione del fiume Ticino, del Ponte della Torretta, del Parco urbano e del Semisvincolo sono i grandi temi in agenda a Bellinzona; temi che saranno presentati alla festa d’estate del PLR Bellinzona che avrà luogo sabato 31 agosto al Centro Gioventù & Sport. Un evento da non mancare è l’invito di Tiziano Jam, presidente della sottosezione Bellinzona Centro. Tiziano Jam. Un evento tematico al posto del classico comizio. Come mai questa scelta? Quanto è importante avvicinare con questi eventi la popolazione ai temi concreti della politica? La nostra è innanzitutto una festa per tutta la popolazione del Comune di Bellinzona, targata PLR e organizzata grazie alla propositiva e

ilprogramma • ore 11 accoglienza • ore 11.30 presentazione dei progetti Rinaturalizzazione del fiume Ticino, del Ponte della Torretta, del Parco urbano e del Semisvincolo da parte del vicesindaco Andrea Bersani e dei municipali Simone Genini e Christian Paglia • ore 13 risotto con luganighetta offerta Durante la giornata sarà possibile discutere con i municipali sui lavori che avveranno nei prossimi anni nella zona della Golena del fiume Ticino.

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l’aggregazione

Un incontro di cultura per Tresa

imprescindibile collaborazione e unione delle sei sottosezioni del Quartiere di Bellinzona, durante la quale il vicesindaco Andrea Bersani e i municipali Simone Gianini e Christian Paglia porteranno il loro contributo e presenteranno i grandi progetti che nel prossimo futuro interesseranno e determineranno una metamorfosi della zona golenare e della Città, ovvero la rinaturazione del fiume Ticino, il semisvincolo, il nuovo ponte della Torretta e il Parco urbano. Riteniamo che questa sia una delle tipologie di eventi con i quali si possa avvicinare la più ampia fascia di popolazione e lanciare messaggi partitici e politici, con acume e sensibilità, per far capire ai giovani, ai disaffezionati e agli scontenti che la politica non è una brutta bestia bensì il laboratorio del futuro di un popolo e di un paese. Ecco quindi l’occasione ideale per ospitare con grande piacere ed onore i nostri candidati alle elezioni federali di ottobre. Il comizio per contro è una formula che va ripensata poiché ormai coinvolge solo i fervidi aderenti al partito che non devono essere convinti a votare la lista e a non disperdere voti. Siete pertanto tutti invitati e vi attendiamo con entusiasmo alla festa di fine estate di sabato 31 agosto, con inizio alle 11 al Centro Gioventù e Sport di Bellinzona. Quali sono i grandi capitoli aperti per la nuova Bellinzona? Bellinzona è un Comune in pieno fermento e quelli trattati in occasione della festa del 31 agosto sono solo una parte dei tanti cantieri istituzionali e territoriali della nuova Bellinzona che grazie alla responsabilità dei nostri rappresentanti in Municipio e in Consiglio comunale si stanno portando avanti.

In vista della futura aggregazione tra i Comuni di Monteggio, Croglio, Ponte Tresa, e si spera anche Sessa, nel nuovo Comune Tresa, il PLR delle quattro sezioni dei rispettivi Comuni organizza un incontro con la popolazione per domenica 1. settembre. Sarà una giornata all’insegna della cultura in compagnia di amici e conoscenti, godere di un buon pranzo e incontrare i candidati al Consiglio Nazionale. All’incontro sono stati invitati anche i granconsiglieri PLR e membri della commissione Costituzione e Leggi in quanto Mercati saranno loro votare l’aggregazione in Gran aperti sono Consiglio: potranno farsi un idea e toccare essenziali per con mano ciò che la popolazione pensa sul innovazione, produttività, progetto a tre/a quattro Comuni. Il competitività programma: ore 9.45 ritrovo al postegdella piazza gio del Ristorante La Selvatica a Banco; ore economica 10svizzera. partenza a piedi o in auto per Curio con meta “Il Museo Malcantonese”: ore 10:30 visita guidata del Museo; ore 11.45 aperitivo al Ristorante La Selvatica a Banco; ore 12.15 pranzo con incontro e chiacchierata con i candidati alle elezioni Federali; ore 15.30 conclusione. La giornata si svolgerà con qualsiasi tempo meteorologico.

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Prestigioso riconoscimento per Marco Solari Marco Solari è stato premiato dalla Fondazione Pierre Bonny per i valori liberali, in qualità di «costruttore di ponti» fra le diverse parti del paese. Il contributo di Bixio Caprara, presidente PLR.

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a Fondazione Pierre Bonny per la Libertà (https://bonny-stiftung.ch) ha voluto riconoscere i meriti di Marco Solari assegnandogli il prestigioso premio che ogni anno viene attribuito a personalità distintesi nella lotta ai valori cari alla fondazione. Nella propria laudatio il vicepresidente della Fondazione Bernard Burkhalter ha sottolineato i solidi motivi che hanno portato a designare Solari. Nel suo percorso professionale, dalla direzione dell’allora Ente ticinese per il Turismo, quale membro di direzione della cooperativa Migros, in veste di delegato del 700.mo della Confederazione, quale membro di direzione della casa editrice Ringier per poi proseguire quale presidente del Film Festival di Locarno, Solari ha sempre tenuto fede ai propri valori. Valori caratterizzati da una spiccata fiducia nell’essere umano, dalla convinta difesa della libertà di pensiero, da una forte volontà di rafforzare la coesione della Svizzera. Caratteristiche che in ognuna delle funzioni ricoperte lo hanno portato a non essere il rappresentante di una minorità da difendere bensì l’interprete di un modo illuminato e fortemente

svizzero di essere dirigente d’azienda. La sua cultura, il suo approccio e la sua sensibilità gli hanno fruttato grande apprezzato in tutto il paese e questo premio lo testimonia. Solari nel suo brillante intervento ha sottolineato come la sua carriera sia stata caratterizzata dall’incontro di personaggi che lo hanno particolarmente arricchito come il già consigliere federale J.-P.Delamuraz, il già presidente della cooperativa Migros J.Kyburz e il presidente della casa editrice M. Ringier. Ma ha tenuto anche a dichiarare il proprio amore per Voltaire, T. Mann e il sommo poeta Dante nella loro particolare lotta, in epoche e circostanze molto diverse, in

difesa delle libertà dell’uomo. Il Ticino deve molto a Solari. Il prestigioso riconoscimento dimostra che il lavoro duro e appassionato, poggiato su una forte spinta etica e su solidi valori, permette a un Ticinese di farsi grandemente apprezzare anche oltre Gottardo. È un segnale di grande coesione per il nostro paese che merita di essere sottolineato con forza e convinzione. Rafforza anche la consapevolezza che quando il Ticino si esprime in modo corretto, portando argomenti solidi e lavorando con la giusta tenacia, riesce ad ottenere ascolto e grande rispetto. Grazie caro Marco.

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Un gesto di grande generosità Marco Solari è una persona di grande generosità ed eleganza, caratteristiche rare in questo mondo. Lo ha dimostrato anche con il Premio Bonny: assieme alla moglie, ha deciso di devolvere 20’000 franchi al Festival del film di Locarno, e 10’000 franchi sia al collegio Papio sia all’Associazione consultorio Casa delle donne di Lugano. Una donazione che corrisponde, dedotte le tasse, a circa la metà della somma ricevuta dal Premio per la libertà che è di 100’000 franchi. Marco Solari ha voluto rendere pubblico il suo gesto per non coinvolgere il festival e il suo presidente in possibili polemiche in vista della richiesta di rinnovo del credito quinquennale a governo e Gran Consiglio, discussioni che in effetti sono già iniziate. Un gesto – afferma in una email inviata ai media – che avrebbe comunque fatto “rimanendo però più discreto”.

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Annemarie Huber-Hotz, prima cancelliera Mauro Dell’Ambrogio

È

scomparsa il primo d’agosto Annemarie Huber-Hotz, cancelliera della Confederazione dal 1999 al 2007, prima donna ad assumere questa carica. Presso la

Marcel Ansermet, una figura esemplare Luca Papa

Angelo Cavalli, una vita per il vino Frediano Zanetti

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ilricordo

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ermane sentito in tutto il Bellinzonese il cordoglio per la scomparsa di Angelo Cavalli, contitolare della Casa Vinicola ed Enoteca Chiericati SA. Dopo le scuole dell’obbligo aveva seguito un apprendistato di meccanico-av-

Confederazione e Cantoni il cancelliere prepara le sedute del Governo, alle quali partecipa, ne comunica le decisioni, organizza elezioni, votazioni, consultazioni e assume altri compiti considerati interdipartimentali. Nel sistema collegiale svizzero, senza primo ministro, la cancelleria garantisce al presidente, che cambia ogni anno, la cura delle procedure interne all’amministrazione e dei rapporti col parlamento. Originaria di Zugo, militante del PLR, Annemarie Huber-Hotz aveva svolto gran parte della carriera nei servizi del parlamento. Ha svolto la funzione di Cancelliera nella stima generale, riorganizzando i servizi a lei sottoposti facendone una macchina discreta ed efficiente. Rinunciando alla rielezione dopo due legislature, ha messo successivamente a disposizione la sua esperienza in favore di numerose fondazioni ed organizzazioni di utilità pubblica, tra cui la Croce Rossa Svizzera, che ha presieduto. A tutti coloro che hanno operato con lei, o l’hanno conosciuta, resta il ricordo di una figura esemplare di come in Svizzera si possa assumere e svolgere un ruolo della massima rilevanza politica senza esporsi in pubblico più del necessario, facendo netta distinzione tra ciò che appartiene al dibattito politico e ciò che invece nello Stato deve semplicemente funzionare: che è già un gran servizio al cittadino.

I

l 3 agosto è mancato il nostro concittadino Marcel Ansermet. Sono entrato in stretto contatto con Marcel a partire dalla metà degli anni novanta. Verso la fine del 1995 lo contattai per chiedere la sua disponibilità a candidarsi per le elezioni comunali 1996. Fissammo un appuntamento e sapevo che avrei dovuto discutere con una personalità forte, ricordo che ci incontrammo a casa sua, mi accolse in tenuta sportiva, il che facilitò la mia richiesta ed il contatto. Marcel accettò volentieri la proposta di mettersi a disposizione per la comunità di Novaggio e per il PLR, ne fui felice; fu brillantemente eletto e si mise in gioco anche per il ballottaggio alla carica di sindaco. Purtroppo non andò bene, accolse la mancata elezione a sindaco con estrema sportività; io, in qualità di allora presidente, ne fui estremamente dispiaciuto. Assunse subito la carica di vicesindaco e diresse il dicastero Educazione, ricoprì inoltre diversi incarichi in consessi intercomunali. Marcel è sempre stato estremamente puntiglioso, studiava ogni dossier, rispondeva puntualmente ad ogni interpellanza, un lavoratore, un costruttore, un propositivo, si preparava ad ogni incontro in modo approfondito e dettagliato proprio come uno sportivo che ha gareggiato e che vuole garaggiare ad alti livelli e non vuole tralasciare nulla. Nell’esecutivo comunale è rimasto in carica fino al 2005, per poi dare la sua disponibilità e mettere a disposizione la sua esperienza nel Consiglio Comunale. Persona molto coerente, decisa e dal carattere forte, ho sempre apprezzato queste sue qualità. Era molto rispettoso dello Stato e delle leggi e quale membro dell’esecutivo lo pretendeva dagli altri. Ha dato molto alla gestione pubblica della nostra comunità. Grazie Marcel!

volgitore conseguendo dapprima l’attestato e diploma di capacità e poco dopo anche la maestria federale. Presso l’officina Arnaldo Arnaldi era uno dei collaboratori più qualificati. Era poi convolato a nozze con la signorina Lina primogenita di Bruno Chiericati, noto commerciante ed importatore diretto di vini. Dopo il suo inserimento in azienda possiamo tranquillamente affermare che Angelo è diventato un vero pioniere e anima della ditta che è cresciuta grazie alle sue iniziative e grandi investimenti che hanno portato la Vini Chiericati a diventare una delle più importanti del Cantone Ticino. Persona affabile e profondo conoscitore del settore viti vinicolo Angelo Cavalli era stato nominato presidente della Commissione paritetica del Commercio Vini del Canton Ticino: questo nel 1986 ed era una carica che ricopriva ancora attualmente. Era pure membro di comitato dell’Associazione ticinese negozianti di vino e vinificatori (AVVT) e membro della direttiva dell’Interprofessione della vite e del vino ticinese (IVVT). È stato socio fondatore e presidente nel 1993-94 del Kiwanis Club Bellinzonese e Valli, e per quanto attiene alla liberalità era membro adamantino della Bellinzona Sud del PLR. Ed ancora come annotare, che era stato il promotore delle bellissime adunate dei compagni di scuola del periodo 1948-1950 del mai dimenticato maestro Remo Franzi. Di Angelo Cavalli sarà sicuramente conservato un caro e duraturo ricordo.


inbreve

Gita PLR al Corno Gries

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l’agenda Sabato 31 agosto PLR SVIZZERO Giornata di festa – ore 10.15 Sporthalle Schachen, Aarau PLR BELLINZONA Festa di fine estate – ore 11.00 Centro Gioventù & Sport, Bellinzona PLR CHIASSO Risottata di fine estate – ore 18.30 Boffalorino, Chiasso

Domenica 1. settembre

Il PLR non è solo politica. Nella foto una quarantina di intrepidi liberaliradicali che hanno raggiunto a fine giugno la capanna Cadagno. Grazie a Giorgio Galusero e Luigi Balmelli per l’organizzazione e per la nuova proposta che porterà gli escursionisti del gruppo ricreativo PLR alla capanna Corno Gries, situata a quota 2’338 in Valle Bedretto (tra il passo della Novena e l’italiana Val Formazza). La gita avrà luogo domenica 29 settembre (data di riserva domenica 6 ottobre). Programma. Ritrovo alle 8.30 al Caseificio di Airolo (pausa caffè), ci si sposterà poi con le auto al completo, fino al punto di partenza del sentiero Alpe

Cruina (un’ora di salita). Per i più allenati, partenza da All’Acqua per arrivare al Passo San Giacomo e raggiungere la Capanna Corno Gries (salita 3.15 ore), dove sarà servito il pranzo con polenta e osso buco, torte e caffè; stuzzichini durante l’aperitivo. Costo 35 franchi, bibite escluse. È un’uscita adatta a tutti, necessita comunque una media condizione fisica, abbigliamento e scarpe da montagna. Iscrizioni entro il 24.09.19 alla segreteria del

PLR a Camorino – 091/821 41 81, info@plrt.ch – indicando il numero di partecipanti e un recapito telefonico e/o e-mail. Per info Giorgio Galusero 079/822 25 34 o Luigi Balmelli 079/230 13 25.

Auguri ai novelli sposi

Opinione Liberale Numero IVA IDI CHE–108.135.503 IVA

Direttore editoriale Andrea Nava

Abbonamento annuale Fr. 100.–

Redazione Massimo Schira Vania Castelli

AVS/ AI/ Studenti Fr. 50.–

Redazione CP 154, 6528 Camorino T. 091 821 41 85 F. 091 821 41 88 oplib@plrt.ch

Grafica e design redesign.swiss Camorino Stampa Centro Stampa Ticino SA Muzzano

«Sostenitore» Da Fr. 200.– CCP 69-7730-5 Pubblicità Laura Codiroli

PLR CADENAZZO Assemblea– ore 10.30 Agriturismo La Ciossa, Cadenazzo PLR MENDRISIO Grigliata estiva – ore 11.30 Capannone Skaters, Capolago

Giovedì 5 settembre GLR BELLINZONESE E VALLI Assemblea con aperitivo – ore 18.00 Ristorante Corona, Bellinzona

Lunedì 9 settembre

L’estate è stata latore di due matrimoni in casa liberaleradicale. In luglio Alessandra Gianella è convolata a nozze con Andrea Nava; in agosto Natalia Ferrara ha detto sì a Matteo Gianini. Ai novelli sposi mille felicitazioni e auguri di cuore dalla presidenza del PLR, dal gruppo parlamentare, dalla segreteria cantonale e dalla redazione di Opinione Liberale.

Responsabile politico Bixio Caprara

PLR CROGLIO, MONTEGGIO, PONTE TRESA, SESSA Incontro cultural-ricreativo – ore 9.45 Ristorante La Selvatica, Banco

CARTA SVIZZERA

PLR AGNO Assemblea – ore 20.00 Sala Consiglio comunale, Agno

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Nr. 24 - Opinione Liberale - 30 agosto 2019  

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