Skip to main content

CIRCOLARE N. 3 del 27 gennaio 2022 - Assegno unico e universale.docx

Page 1

Gentili Clienti,

L’assegno unico e universale, di cui al DLgs. 230/2021, a partire dal 1 marzo 2022 avrà ricadute sulla busta paga dei lavoratori dalla quale scompariranno gli assegni per il nucleo familiare e le detrazioni per i figli a carico fino a 21 anni, limite non previsto per i figli disabili, che saranno erogati dall’INPS. Con il messaggio 31.12.2021 n. 4748, l’INPS ha reso noto che dall’01.01.2022 è disponibile sul proprio sito Internet la procedura per la presentazione delle domande di Assegno unico universale per i figli a carico.

INDICE 1. ASSEGNO UNICO E UNIVERSALE 1.1. Che cos’è? 1.2. A chi spetta? 1.3. Determinazione, pagamento e decorrenza della prestazione 1.4. Importo spettante 1.4.1 1.4.2 1.4.3

Importo per figli minorenni Importo per figli maggiorenni fino a 21 anni Importo per figli disabili maggiorenni di età pari o superiore a 21 anni

*** 1. ASSEGNO UNICO E UNIVERSALE 1.1.

Che cos’è?

L’assegno unico e universale è un sostegno economico alle famiglie attribuito per ogni figlio a carico fino al compimento dei 21 anni e senza limiti di età per i figli disabili. L’assegno è definito unico poiché sono stati assorbiti diversi interventi diretti a sostenere la genitorialità e natalità quali : •

Assegno al nucleo familiare;

•

Detrazioni fiscali per figli fino a 21 anni;

•

Assegno di natalità (Bonus Bebè);

•

Premio alla nascita o all’adozione (bonus mamma domani);


ed è definito universale in quanto viene garantito in misura minima a tutte le famiglie con figli a carico, anche in assenza di ISEE o con ISEE superiore alla soglia di euro 40.000,00. L’assegno unico viene riconosciuto ai nuclei familiari: a) per ogni figlio minorenne a carico, per i nuovi nati a decorrere dal settimo mese di gravidanza (la domanda va fatta al momento della nascita); b) per ciascun figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni di età, per il quale ricorra una delle seguenti condizioni: • • • •

frequenti un corso di formazione scolastica o professionale, ovvero un corso di laurea; svolga un tirocinio ovvero un’attività lavorativa con un reddito complessivo annuo inferiore a 8.000,00 euro annui; sia registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i centri per l’impiego; svolga il servizio civile universale;

c) per ciascun figlio con disabilità a carico, senza limiti di età.

1.2.

A chi spetta?

L’assegno unico e universale riguarda tutte le categorie di lavoratori dipendenti (sia pubblici che privati), lavoratori autonomi, pensionati, disoccupati, inoccupati. La misura è riconosciuta a condizione che al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata del beneficio, il richiedente sia in possesso congiuntamente dei seguenti requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno: •

sia cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, oppure sia cittadino di uno stato non appartenente all’Unione europea in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, oppure sia titolare di permesso unico di lavoro autorizzato a svolgere un’attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi o titolare di permesso di soggiorno per motivi di ricerca autorizzato a soggiornare in Italia per un periodo superiore a sei mesi;

•

sia soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;

•

sia residente e domiciliato in Italia;

•

sia o sia stato residente in Italia dal almeno due anni, anche non continuativi, ovvero sia titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di almeno 6 mesi.


1.3.

Determinazione, pagamento e decorrenza della prestazione

L’importo dell’assegno viene determinato in base all’ISEE del nucleo familiare del beneficiario della prestazione e decorre: •

dalla mensilità di marzo 2022, per le domande presentate dal 1° gennaio al 30 giugno 2022;

•

dal mese successivo a quello di presentazione, per le domande presentate dal 1° luglio.

Se al momento della presentazione della domanda il richiedente non è in possesso dell’ISEE, l’assegno spetta sulla base dei dati auto-dichiarati nel modello di domanda. Se l’ISEE verrà presentato: •

entro il 30 giugno, la prestazione verrà conguagliata e spetteranno tutti gli arretrati a partire dal mese di marzo;

•

dal 1° luglio, la prestazione verrà calcolata sulla base del valore dell’indicatore al momento della presentazione dell’ISEE.

La domanda dovrà essere presentata: •

tramite il sito INPS per chi in possesso di SPID di secondo livello, Carta di identità elettronica 3.0 (CIE) O Carta Nazionale dei Servizi (CNS);

•

tramite enti di patronato.

L’erogazione dell’assegno unico avverrà a cura dell’Inps nel seguente modo: •

accredito su conto corrente bancario/postale, carta di credito o debito dotata di IBAN, intestati al lavoratore.

La corresponsione potrà avvenire anche in misura ripartita al 50% tra i due genitori.

1.4.

Importo spettante

L’importo dell’assegno è variabile e soggetto a maggiorazioni in base alla situazione economica del nucleo familiare come determinata dall’ISEE e dalle sue componenti, tenendo conto del numero e dell’età dei figli a carico. In generale, l’assegno spetta in misura piena ai nuclei familiari con figli minori con un ISEE pari o inferiore a € 15.000,00 e si riduce gradualmente fino all’importo minimo in caso di ISEE pari a € 40.000,00. Per i livelli di ISEE superiori a tale cifra l’importo dell’assegno resta costante. 1.4.1. Importo per figli minorenni L’art. 4 co. 1 del DLgs. 230/2021 dispone il riconoscimento di un importo pari a € 175,00 euro


mensili per ciascun figlio minorenne: •

in misura piena, per un ISEE pari o inferiore a € 15.000,00;

•

ridotto gradualmente, fino a raggiungere un valore pari a € 50,00 in caso di ISEE pari o superiore a € 40.000,00.

1.4.2. Importo per figli maggiorenni fino a 21 anni L’art. 4 co. 2 del DLgs. 230/2021 dispone che per ciascun figlio minorenne fino al compimento del 21° anno di età l’importo spettante sia pari a € 85,00 mensili e venga riconosciuto: •

in misura piena, per un ISEE pari o inferiore a € 15.000,00;

•

con una riduzione graduale fino a raggiungere un valore pari a € 25,00 in caso di ISEE pari a € 40.000,00. Per i livelli di ISEE superiori a tale cifra l’importo dell’assegno resta costante.

1.4.3. Importo per figli disabili maggiorenni di età pari o superiore a 21 anni L’art. 4 co. 7 del DLgs. 230/2021 consente la corresponsione dell’assegno unico e universale anche in caso di figlio/figli a carico maggiorenni a partire dai 21 anni affetti da disabilità. Come previsto per i figli a carico maggiorenni fino al compimento dei 21 anni, l’importo spettante è pari a € 85,00 mensili e viene riconosciuto: •

in misura piena, per un ISEE pari o inferiore a € 15.000,00;

•

con una riduzione graduale fino a raggiungere un valore pari a € 25,00 in caso di ISEE pari a € 40.000,00. Per i livelli di ISEE superiori a tale cifra l’importo dell’assegno resta costante.

Infine si sottolinea che le detrazioni per coniuge a carico e gli assegni familiari riconosciuti solo per i coniugi in assenza di figli non rientrano nell’assegno unico universale e rimangono invariati.

Lo Studio è a Vs disposizione per qualsiasi chiarimento o approfondimento fosse necessario. Cordiali saluti. Torri di Quartesolo, 27 gennaio 2022. VESCOGIARETTA GROUP


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook