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AGRICOLTURA VENETA

Numero Due | Maggio 2014

I

soldi degli agricoltori li do agli agricoltori. Una premessa necessaria nel definire le linee che hanno guidato la costruzione del nuovo Programma di Sviluppo Rurale, che stabilirà in quale modo verrà distribuito nei prossimi sette anni 1 miliardo 184 milioni di euro a disposizione del Veneto. In passato, spesso si parlava di "distribuzione", adesso si cambierà totalmente: verranno introdotti interventi mirati, a favore di coloro che fanno veramente impresa. Un lavoro durato tre anni, iniziato nel 2011 con la Conferenza dell’Agricoltura, e terminato qualche giorno fa con i lavori del tavolo di Partenariato, che ha coinvolto oltre 1.500 soggetti appartenenti a tutte le associazioni ed enti portatori di interesse in materia agricola e rurale. Sarà quindi un programma ampiamente condiviso, strategico, innovativo, ma la vera rivoluzione è il risultato: eliminando i finanziamenti a piste ciclabili, infrastrutture e tutto ciò che non ha a che vedere con l’agricoltura, raddoppiamo i soldi a disposizione delle −>

NOVITA’ DEL PSR 2014-2020 Aumento dell’indennità agli agricoltori di montagna; estensione aiuti a tutta la SAU montana (superficie agricola utilizzata) e non solo quella a uso zootecnico. Aumento del numero dei potenziali beneficiari di montagna. Incentivato il recupero di edifici rurali, ossia le strutture degradate e dismesse, ad utilizzo rurale. Continua l’agevolazione della “diversificazione”, nella ricerca di nuove forme di reddito dell’attività agricola, e a necessità di riorganizzazione dei servizi. Agevolate le attività di: agriturismo, fattorie didattiche e fattorie sociali. Finanziamento in conto/interessi. I giovani e non, potranno accedere a finanziamenti bancari a tasso agevolato. La regione metterà a disposizione un fondo di garanzia, con la funzione di facilitare l’accesso al credito delle aziende agricole, che potranno appoggiarsi a un fondo regionale “garante” presso le banche rispetto agli investimenti delle aziende.

segue a pag. 16

*Franco Manzato Assessore all’Agricoltura della Regione Veneto

Articoli a pagg. 2-3

Sviluppo Rurale

Giovani

FINANZIAMENTI PSR 2007-2013

02

PSR: Solo interventi mirati. 1.184 milioni agli agricoltori*

“Leader”

ESPERIENZE VENETE DI SUCCESSO

Innovazione

I GAL E LO SVILUPPO RURALE

05

11

MINIMA LAVORAZIONE, “AGRICARE”

14

570

433 356 266

101 63 24 Competitività

Agroambiente

Qualità della vita e diversificazione

36 Sviluppa locale LEADER

“Iniziativa finanziata dal Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2007-2013. Organismo responsabile dell'attuazione: Veneto Agricoltura. Autorità di gestione: Regione del Veneto Dipartimento Agricoltura e Sviluppo Rurale"

GIPA/NE/0014/2012


agricoltura veneta

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Numero 2 - Maggio 2014

Nuovo PSR 2014-2020 Nuovo PSR 2014-2020 Nuovo PSR 2014-2020 Nuovo PSR 2014-2020

DINAMICO E AL SERVIZIO DEL TERRITORIO Dopo l’esame del Consiglio, il testo del nuovo PSR sarà inviato a Bruxelles. Molte le novità rispetto alla programmazione 2007-2013. Una maggior concentrazione di risorse e una struttura più agile. Una struttura più snella, una miglior concentrazione delle risorse e un forte orientamento alla competitività delle imprese agricole. Così si presenta il nuovo Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 approvato dalla Giunta Regionale del Veneto nelle scorse settimane. Il testo, attualmente all’esame del Consiglio Regionale, sarà successivamente sottoposto alla Commissione europea

prima dell’approvazione definitiva. Molte le novità rispetto alla programmazione 2007-2013. Innanzitutto la riduzione sensibile del numero di misure, che passano da 37 a 13 e degli interventi, 44 invece che 102. Una scelta strategica che punta a perseguire pochi ma importanti obiettivi, rendendo più chiaro l’impianto del programma e più efficace l’impiego dei fondi.

Le 13 misure del PSR Veneto 2014-2020 1

Trasferimento di conoscenze e azioni di informazione

2

Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alle aziende agricole

3

Regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari

4

Investimenti in immobilizzazioni materiali

5

Ripristino del potenziale produttivo danneggiato da calamità naturali

6

Sviluppo delle aziende agricole e delle imprese

7

Servizi di base e rinnovamento dei villaggi nelle zone rurali

8

Investimenti nello sviluppo delle aree forestali e miglioramento redditività foreste

10

Pagamenti agro-climatico ambientali

11

Agricoltura biologica

13

Indennità a favore di zone soggette a vincoli

16

Cooperazione

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Sostegno allo sviluppo locale - LEADER

RISORSE E PRIORITÀ In totale il PSR Veneto gestirà 1 miliardo 184 milioni di risorse, pari al 6,36% delle risorse nazionali. Il 43% dei fondi proverranno dall’Unione europea, il 40% dallo Stato italiano e per il 17% dalla Regione. Due i vincoli principali: almeno il 30% dovrà essere destinato ad interventi di carattere ambientale e il 5% allo sviluppo locale delle aree rurali. Questa è l’ipotesi di ripartizione per priorità: per potenziare la competitività dell’agricoltura e aumentare la redditività delle aziende (Priorità 1) ci saranno 409 milioni di euro (35% dell’intero programma). La seconda priorità con la maggior quota di risorse sarà quella dedicata a promuovere l’organizzazione della filiera agroalimentare, con 96 milioni di euro (pari al 19%). Le priorità ambientali avranno in tutto a disposizione 375 milioni di euro, pari al 31% dell’intero programma. QUATTRO PILASTRI La Regione del Veneto ha costruito il nuovo programma partendo da quattro pilastri fondamentali: il rafforzamento della competitività delle im-

prese agricole, la spinta all’innovazione, la sostenibilità ambientale e la governance focalizzata e strategica. Altro aspetto fondamentale per il periodo 2014-2020 sarà la complementarietà tra fondi europei. Dal punto di vista dello sviluppo rurale l’integrazione con gli altri fondi strutturali (Fondo sociale europeo FSE, Fondo europeo di sviluppo regionale – FESR, programma Horizon 2020) riguarderanno lo sviluppo locale (Leader), il contributo all’Agenda digitale per la diffusione della banda larga, la ricerca agricola, agroalimentare e forestale, la formazione e l’occupazione. Una visione unitaria permetterà di sfruttare meglio le risorse e rendere più efficaci gli interventi. IL PERCORSO Il nuovo PSR Veneto è il frutto di un percorso di confronto lungo e articolato, fatto in stretta collaborazione con le organizzazioni professionali, le associazioni di categoria, le associazioni ambientaliste e gli enti locali della regione. Nell’arco delle tre fasi di predisposizione (analisi dei fabbisogni, defini-

zione della strategia, elaborazione delle misure) sono state raccolte e valutate 728 osservazioni (attraverso l’innovativa consultazione diretta online), oltre a 46 documenti inviati dai soggetti del partenariato regionale. I dieci incontri informativi, che sono serviti ad aggiornare gli operatori dello sviluppo rurale sullo stato dei lavori in ogni fase della predisposizione, hanno fatto registrare quasi 2.000 partecipanti, tra presenze in sala e utenti che hanno seguito lo streaming in diretta degli incontri. L’ITER Il testo di base del PSR Veneto 2014-2020 e delle sue misure, dopo l’approvazione della Giunta Regionale, è attualmente all’esame del Consiglio. In contemporanea con il completamento del percorso di valutazione ambientale strategica (Vas) e di quella di incidenza ambientale (Vinca), il testo potrà essere presentato alla Commissione Europea che avrà sei mesi di tempo per le sue osservazioni e per l’approvazione. Dopo il passaggio a Bruxelles, il PSR Veneto potrà essere approvato definitivamente e diventare esecutivo.

Sviluppo rurale, efficienza I numeri del PSR Veneto 2007-2013 78%

56.010

domande finanziate

domande chiuse rispetto a quelle finanziate

1.042.000.000

73%

di euro in aiuti per lo sviluppo rurale aiuti liquidati rispetto al programmato Fonte: Datawarehouse PSR Veneto 30 aprile 2014

56.010 domande finanziate; 78% degli aiuti già liquidati; oltre 570 milioni per la competitività delle imprese agricole: tutte le cifre della programmazione in corso di conclusione Il Programma di sviluppo rurale del

Veneto ha confermato un percorso settennale di efficienza sia dal punto di vista dell’avanzamento finanziario che amministrativo. Il PSR Veneto è stato tra i primi in Italia ad impegnare tutte le risorse programmate per il periodo

2007-2013, che ammontavano ad 1 miliardo e 42 milioni di euro. Quanto agli importi erogati, ovvero materialmente liquidati ai beneficiari, al 30 aprile il programma si attestava al 73% rispetto alla cifra complessiva di partenza. Le domande finanziate sono state in tutto 56.010 e di queste il 78% ha visto chiudersi l’iter amministrativo. Le cifre per asse Per quanto riguarda la competitività delle imprese (Asse 1), la Regione del Veneto ha finanziato interventi per oltre 570 milioni di euro in sette anni, erogando fino ad oggi 433 milioni di euro. Ammontano invece a 356 mi-

lioni le risorse concesse per pagamenti ed interventi agroambientali, di cui 266 milioni già erogati Per quanto riguarda invece la qualità della vita e la diversificazione dell’economia nelle aree rurali, sono stati finanziati interventi per 63 milioni di euro (24 milioni erogati). Un andamento a sé stante ha fatto registrare il sostegno allo sviluppo locale, attivato attraverso i Gruppi di azione locale nell’ambito dell’Asse 4 Leader. Gli interventi sono stati finanziati nel quadro dei Programmi di sviluppo locali di ciascun Gal. Dei 101 milioni di euro stanziati, sono stati al momento liquidati 36 milioni.


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Nuovo PSR 2014-2020 Nuovo PSR 2014-2020 Nuovo PSR 2014-2020 Nuovo PSR 2014-2020

PIÙ FLESSIBILE E PIÙ TRASVERSALE Sei priorità, quattordici focus area, tredici misure. È su questi numeri che si basa la struttura del nuovo Programma di sviluppo rurale del Veneto per il periodo 2014-2020. Una delle principali novità riguarda la misurazione del raggiungimento degli obiettivi. In una logica del tutto trasversale, le misure su cui si baseranno i bandi di finanziamento, non riguardano solo un determinato ambito come nella precedente programmazione, ma sono state pensate per contribuire in maniera integrata al raggiungimento delle diverse “focus area” in cui si articolano le priorità fissate dall’Unione Europea. Dagli assi alle priorità La nuova programmazione offre un approccio più flessibile del precedente, con il passaggio dagli assi alle priorità. Le misure non sono più classificate in assi, con l’obbligo di una spesa minima per ciascuno di

essi. È stata data facoltà agli Stati membri e alle Regioni decidere quale misura usare (e come) per raggiungere gli obiettivi fissati in base alle sei priorità “europee” e ogni PSR deve contenere almeno quattro di queste sei priorità. Target da raggiungere La strategia predisposta dalla Regione del Veneto è stata impostata per il raggiungimento delle priorità dell’Unione Europea. Per farlo ha fissato dei precisi target per ogni obiettivo specifico, a livello di “focus area” e ogni misura potrà così contribuire al raggiungimento ai target di diverse focus area. Sarà il piano degli indicatori a mostrare e quantificare lo specifico apporto di una misura al raggiungimento del target, sulla base dei risultati e della spesa programmata: questo permetterà di misurare con precisione gli effetti degli interventi finanziati dal programma.

PSR VENETO: LE DUE PROGRAMMAZIONI A CONFRONTO PSR 2007-2013

PSR 2014-2020

RISULTATO

1,184 miliardi di euro

1,042 miliardi di euro

+140 milioni euro a disposizione degli agricoltori

+200 milioni euro a sostegno della competitività 500 milioni a sostegno attività e investimenti 700 milioni a sostegno attività e investimenti delle aziende esistenti e dell’insediamento di gioaziendali aziendali vani agricoltori 55 milioni di euro aiuto insediamento dei giovani 150 milioni di euro aiuto insediamento dei giovani Maggiore attenzione ai giovani agricoltori 30 mila euro a fondo perduto ai giovani (<40) che in- 70 mila euro a fondo perduto ai giovani (<40) che in- Aumentato di 40 mila euro il finanziamento alle start up agricole degli under 40 tendono avviare attività agricola tendono avviare attività agricola Quasi 300 milioni di euro destinati alla montagna

Almeno un terzo delle risorse verranno destiMaggiore attenzione alla montagna nate alla montagna

102 tipologie di intervento

44 tipologie di intervento

Semplificazione procedure e concentrazione delle risorse

44 misure

13 misure

Semplificazione procedure e concentrazione delle risorse

14 Gal (gruppi di azione locale)

Riduzione numero dei Gal (Gruppi di azione locale)

Concentrazione delle attività dei Gal al fine di rendere più efficaci le azioni nelle aree rurali. Disponibili 65 milioni di euro ai quali andranno aggiunti altri fondi strutturali

NOVITÀ, CAMBIA L’AUTORITÁ DI GESTIONE DEL PSR VENETO Con l’inizio della nuova programmazione cambia anche l’autorità designata a gestire il PSR. Per il periodo 2014-2020 infatti, l’autorità di gestione sarà il Dipartimento Agricoltura e Sviluppo Rurale della Regione del Veneto, che si avvale della Sezione Piani e programmi settore primario per la gestione, la sorveglianza, il monitoraggio e la valutazione del Programma e per il coordinamento delle altre Sezioni regionali coinvolte

Ammodernamento e ambiente La misura con il maggior apporto finanziario della programmazione 2007-2013 è stata quella dedicata all’ammodernamento delle aziende agricole (Misura 121): alle 5.142 domande finanziate con il PSR Veneto, sono corrisposti aiuti per complessivi 296 milioni di euro, di cui 221 milioni già erogati. Attualmente l’iter del 71% delle domande è già stato chiuso. I pagamenti agroambientali, articolati in nove sottomisure, hanno fatto registrare un apporto di 184 milioni di euro, di cui 121 milioni già liquidati ai beneficiari. Per quanto riguarda il terzo asse, la misura più consistente dal punto di vista finanziario è stata quella della diversificazione

in attività non agricole (311), sostenuta con 27 milioni di euro (17 erogati). Nuovi agricoltori Sono state oltre 2.300 le domande ammesse per l’attivazione del “Pacchetto giovani”. Lo strumento di progettazione integrata previsto dal PSR Veneto è stato uno dei sostegni più richiesti dai beneficiari della programmazione 2007-2013. Alla fine di aprile le domande ammesse risultavano 2.348 e quelle che avevano già ricevuto finanziamenti 1.865. Le risorse destinate al ricambio generazionale dell’agricoltura veneta ammontavano a 151 milioni di euro, di cui erano state già liquidate risorse per 115 milioni di euro, ovvero il 75% degli aiuti concessi.

e dell’Organismo pagatore per le attività connesse al Programma. In seguito alla riorganizzazione delle strutture regionali, il Direttore del Dipartimento è Andrea Comacchio, già Commissario straordinario allo sviluppo rurale della Regione, Direttore della Sezione piani e programmi settore primario è Franco Contarin, già Dirigente dell’Area tecnica autorizzazione dell’Avepa e coordinatore degli Sportelli Unici Agricoli.

Finanziamenti PSR Veneto 2007-2013 per assi

570

(Dati in milioni di euro)

433 356 266

101 63 24 Competitività

Agroambiente Importo concesso

Fonte: Datawarehouse PSR Veneto 30 aprile 2014

Qualità della vita e diversificazione Importo liquidato

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Finanziamenti PSR 2014

OLTRE 100 MILIONI DI EURO IN SEI MESI Non si ferma il sostegno allo sviluppo rurale regionale. Pur in un delicato passaggio tra due programmazioni settennali (2007-2013 e 2014-2020), la Regione del Veneto è riuscita a dispiegare il massimo delle risorse possibili in tutti gli ambiti prioritari della politica agricola regionale senza interruzioni. Nei primi sei mesi del 2014 sono stati aperti sei bandi, attivate dodici diverse misure per un totale di 108 milioni di euro di finanziamenti, grazie al fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr), ai fondi nazionali e a quelli regionali. Il passaggio al nuovo PSR Veneto è stato gestito in modo da dare continuità al-

l’azione di sostegno, sfruttando appieno le opzioni dei regolamenti comunitari di “transizione”. Di notevole portata sono i bandi dedicati agli interventi per la competitività del settore agricolo e forestale. Per l’ammodernamento delle aziende (Misura 121, vedi sotto), attualmente aperto, sono stati riservati 30 milioni di euro, di cui 7 milioni e mezzo per le aree di montagna. Altri 30 milioni sono stati destinati ad un’altra delle misure strategiche per l’agricoltura veneta, il cosiddetto “pacchetto giovani”, l’innovativo strumento di sostegno pensato per agevolare il ricambio

generazionale. Anche in questo caso sono stati riservati 7 milioni e mezzo di euro per le zone montane. Il bando è ancora aperto e la scadenza è il prossimo 30 giugno. Sul fronte dei progetti per l’innovazione e dell’ammodernamento dei principali settori produttivi (Misura 123) sono stati messi a bando 30 milioni di euro, così ripartiti: settore zootecnico 13 milioni 463mila euro; grandi colture 5 milioni 928mila euro; ortofrutticolo 4 milioni 140mila euro; vitivinicolo 4 milioni 29mila; tabacco 564mila euro; altri settori 873mila euro. Alcuni dei comparti dell’agricoltura regionale più orientati al

mercato hanno potuto contare anche sulle risorse per le attività di informazione e promozione (Misura 133), per un ammontare di 4 milioni di euro suddiviso tra lattiero-caseario, vitivinicolo e altri settori. Non è mancato neppure il sostegno alle pratiche agroambientali. Oltre ad aver allungato i termini per gli impegni pluriennali, attraverso il PSR la Regione del Veneto ha attivato anche 14 milioni di euro per le indennità a favore degli agricoltori delle zone montane (Misura 211) e 700mila euro per corridoi ecologici, fasce tampone e siepi (Sottomisura 214-a).

Ammodernamento, Misura 121

30 MILIONI, SCADENZA 30 GIUGNO 2014 Nuovi finanziamenti per l’ammodernamento delle imprese agricole venete. Ammontano a 30 milioni di euro le risorse del Programma di sviluppo rurale (PSR) che la Regione del Veneto ha destinato agli interventi previsti dalla misura 121 e finanziati dal Fondo europeo per lo sviluppo rurale (Feasr). Il bando, che scadrà il prossimo 30 giugno, vuole contribuire al miglioramento della competitività complessiva del sistema agricolo, assicurando allo stesso tempo la sostenibilità ambientale, territoriale e paesaggistica dell’agricoltura e delle sue attività. La Misura 121 riguarda tutti i settori produttivi e

ha come beneficiari le imprese agricole. Quattro le principali categorie d’intervento. Si va dall’ammodernamento strutturale (costruzione e ristrutturazione fabbricati), a quello tecnologico (acquisto di nuovi macchinari e attrezzature), a quello organizzativo-strategico (investimenti per la logistica, acquisto di hardware e software), fino agli interventi legati alle “nuove sfide” tracciate dalle normative europee (acquisto di impianti a bassi livelli di emissione, di dispositivi per l’agricoltura di precisione, miglioramento dell’efficienza energetica dei fabbricati).

Misura 121 – Ammodernamento delle aziende agricole scadenza: 30 giugno 2014 Risorse a bando

30 milioni di euro

Interventi a - Ammodernamento strutturale b - Ammodernamento tecnologico c - Ammodernamento organizzativo-strategico

d - Interventi di ammodernamento strutturale e tecnologico relativi alle “Nuove sfide”

Livello di aiuto 50% zone montane

40% altre zone

Misura 123, 30 milioni, scadenza 15 luglio SOSTEGNO AL VALORE AGGIUNTO DEI PRODOTTI AGRICOLI Rafforzare le filiere e sostenere la commercializzazione dei prodotti. La Regione del Veneto ha attivato 30 milioni di euro per incrementare il valore aggiunto dei prodotti agricoli, nel quadro del Programma di sviluppo rurale 20072013 (deliberazione n. 644 del 29 aprile). Questi i principali settori interessati: zootecnico (13 milioni 466mila euro); grandi colture, come mais e cereali (5 milioni 928mila euro); ortofrutticolo (4 milioni 140mila euro); vitivinicolo (4 milioni 29mila). Il termine per la presentazione delle domande è fissato per il 15 luglio 2014. Il provvedimento fa riferimento alla misura 123 del PSR Veneto, destinata alle imprese di trasformazione e commercia-

lizzazione di prodotti agricoli e finalizzata ad assicurare una continuità nel processo di ammodernamento e a favorire l'introduzione dell'innovazione nelle aziende. Ulteriore obiettivo della misura è quello di promuovere una efficiente organizzazione dell'offerta attraverso il potenziamento dell'integrazione tra i diversi segmenti delle filiere produttive locali. Per conoscere gli interventi, le spese ammissibili e le condizioni per accedere al finanziamento, è necessario consultare il bando completo che sarà pubblicato sul sito web del Bollettino Ufficiale Regionale. Per informazioni e per la presentazione delle domande, è possibile fare riferimento allo Sportello Unico Agricolo di Avepa della propria provincia.

Le domande entro il 30 giugno GIOVANI, 30 MILIONI. UN QUARTO ALLA MONTAGNA. E’ stato approvato dalla Giunta regionale il Bando che mette a disposizione 60 milioni di euro complessivi per l’anno corrente, finalizzati all’ammodernamento delle imprese agricole e all’insediamento di nuove realtà. L’iniziativa punta su due grandi fronti: 30 milioni per insediare giovani under 40 come titolari di nuove azienda e sostenerne le progettualità; 30 milioni per ammodernare strutture aziendali esistenti. Per ciascuna di queste due tematiche, 7,5 milioni sono riservati alla montagna, alla quale dunque andranno 15 milioni complessivi: un

quarto della disponibilità totale. La scadenza sura 114 azione 1 “Servizi di consulenza agridelle domande è stata fissala al 30 giugno cola rivolti agli imprenditori agricoli”. prossimo. Gli indirizzi procedurali generali e specifici saranno compiutamente dettagliati, a livello operativo, da parte di Avepa. Il Bando fa riferimento alla misura 112 “Insediamento di giovani agricoltori” del PSR 2007-2013 e la misura 121, azione PGB “Ammodernamento delle aziende agricole” che consente di intervenire nella ristrutturazione aziendale, la misura 111 azione 3 “Interventi di formazione individuale in azienda” e la mi-


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Giovani, esperienze venete di successo ALESSANDRA, UNISCE LA PASSIONE PER I BAMBINI ALLA NATURA

IL VERO VINO DI TERROIR PARTE DALLA TERRA. A DIMOSTRARCELO E’ CHRISTIAN

Una storia particolare, di come sia possibile realizzare i propri sogni trasformandoli in una professione: un asilo nido in famiglia “agricolo”. Alessandra, 44 anni, ride con gli occhi mentre racconta il suo impegno quotidiano nel portare avanti l’ “agrinido” e fattoria didattica creata insieme al marito Diego e ai tre figli. “Abbiamo ideato questa formula innovativa – racconta Alessandra – perché amiamo stare in mezzo alla natura e agli animali, coltiviamo la terra e garantiamo cibo salubre e selezionato ai bambini che accogliamo ogni mattina a casa nostra”. Sono sei i bimbi, fino ai 3 anni, che soggiornano nella casa di collina. “Le mamme – spiega la titolare – sono serene nel sapere che i loro figli trascorrono il tempo a contatto con la natura, in un ambiente sano e lontano dal caos urbano”. Il progetto è partito cinque anni fa, grazie agli aiuti del Programma di Sviluppo rurale (primo insediamento, circa 50.000 euro) che hanno aiutato Alessandra ad insediare l’azienda agricola e ad acquistare dei campi e un casolare rustico nel comune di Tarzo (TV), in un panorama suggestivo tra vigneti e bosco. Un’operazione coraggiosa, guidata da una grande passione per il sociale e per l’agricoltura. Nell’orto si trova di tutto: zucchine, melanzane, cetrioli, pomodori, ma anche frutteti come meli e peri. “Nella bella stagione insegniamo ai nostri “ospiti speciali” come nascono gli ortaggi, come si mungono le capre e come la gallina fa le uova”. Nel giardino di Alessandra infatti non manca nulla! E i bambini sono entusiasti quando partono alla scoperta del “pita-tour” e dell’ “anara-tour”, in dialetto trevigiano. E per gli over 3 anni? “In qualità di fattoria didattica, all'occorrenza possiamo organizzare la settimana verde! I bambini più grandicelli possono venire a farci visita e fermarsi qualche giorno, per fare gli stessi percorsi naturalistici che riserviamo ai piccoli”. Realtà di questo tipo stanno crescendo in Veneto, supportate dalle istituzioni e dalle comunità locali, che credono nell’avanguardia delle fattorie didattiche e nella loro capacità di offrire un servizio alle famiglie, garantendo allo stesso tempo tutela e salvaguardia del territorio. Per info: ale.ceriali@yahoo.it

A San Pietro di Barbozza, vicino a Valdobbiadene (TV), il ventottenne Christian sta realizzando un progetto a dir poco ambizioso: far rivivere la terra, riportandola alla sua condizione naturale, producendo Prosecco di qualità superiore. “Voglio che mio figlio possa camminare a piedi scalzi sul vigneto di casa, senza timore di intossicarsi con veleni o fitofarmaci. Nella stessa misura in cui desidero che chi degusta i miei prodotti, lo possa fare in piena sicurezza di quello che beve”. Imprenditore agricolo dal 2011, Christian è papà del piccolo Gabriele, ed insieme alla compagna Cinzia hanno deciso di dedicarsi alla viticoltura, con un progetto futuro di allevare bovini e api. Insediato tre anni fa grazie al Programma di Sviluppo Rurale (70 mila euro), ha acquistato e in parte preso in affido un totale di 2 ettari di terreno destinato a vigna, prevalentemente Glera. “La terra era arida, priva di vita; chi la coltivava prima di noi l’aveva sciupata, succhiando via qualsiasi forma vegetale e animale”. Da qui è iniziato il percorso, per rivitalizzare e ridare colore al suolo per produrre uva migliore e di alta qualità. Così “inizialmente abbiamo seminato nei vigneti circa 20 tipologie di piante diverse, questo ci ha consentito di aumentare la fertilità del suolo. Con un compostaggio dei derivati della vite, vinaccia e tralci, fertilizziamo la terra. Abbiamo piantato cespugli e alberi da frutto, al fine di rompere la monocoltura. Ed infine abbiamo sostituito i classici fitofarmaci chimici, con estratti di ortica, salice ed equiseto autoprodotti, con qualche limitata spruzzata di rame e zolfo. Abbiamo quindi diminuito la produzione, ma in compenso abbiamo riportato il vigneto e il terreno al suo equilibrio naturale”. “Spesso la terra non viene lasciata respirare, stanno distruggendo tutto – ammette amaramente Christian – e questo la porta a sviluppare malattie e patologie. Al contrario mio nonno mi ha insegnato a seguire i ritmi naturali del territorio, a rispettare la biodiversità delle piante che devono coesistere nello stesso terreno, e a concepire la presenza di insetti e animali. Allora il territorio è sano e immune, allora il prodotto è di qualità”. Gli insegnamenti del nonno hanno accompagnato il giovane agricoltore fino ad oggi, parallelamente al percorso di studi in materia agraria, dapprima all’Istituto enologico Cerletti di Conegliano, successivamente all’Università di Padova e nei periodi trascorsi a lavorare in Nuova Zelanda, “dove mi sono reso conto dell’enorme potenziale che ha il nostro territorio”. Per info: info@cadeizago.it


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Vino, olio, lattiero-caseario, pasta, etc.

L’AGROALIMENTARE VERSO LA CINA “Preparazione alla Cina” è il progetto pluriennale della Regione Veneto e Ass.ne Italia-Cina verso il più promettente e grande mercato di consumo del mondo. Una giornata formativa a luglio. lavorativa in Cina presso opePRIMA, INCONTRO ratori locali intenzionati, al fine di sviluppare attività di DI CULTURE. POI… business con il corrispettivo “Vogliamo andare su operatore veneto. La collaborazione proseguirà nei mesi quel mercato e lo vosuccessivi con l’arrivo in Vegliamo approcciare con neto degli operatori cinesi umiltà, come incontro presso le aziende venete ospidi culture che si tratate in Cina. sforma in incontro di Terminata la formazione è interessi”, ricorda l’ Asprevisto un workshop della durata di una giornata, con sessore all’agricoltura tema il settore agroalimentare Franco Manzato. “Per in Cina e nella Provincia di questo dobbiamo e voJiangsu. L’obiettivo è fornire gliamo andare prepaalle imprese selezionate dati rati: dal punto di vista aggiornati e regole, nonché della conoscenza del tendenze e possibili scenari, ilmercato, della cultura lustrando agli imprenditori come valorizzare e vendere i cinese, delle norme di propri prodotti, anche attratori, 1 del lattiero-caseario, 1 L'agroalimentare veneto, il zialmente basse. quel Paese, tenendo cui export vale 4 miliardi 821 Per mettere a punto una più della pasta, 1 dell’acqua, 2 verso la presentazione di case anche conto che sullo milioni di euro (dati 2012), efficace azione di promo- della trasformazione alimen- studies di successo che favorisfondo c'è l’imminente guarda alla Cina, la seconda zione e valorizzazione delle tare ed infine 1 della scano un’occasione di scamExpo 2015 dedicata ai bio e brainstorming fra i potenza economica mondiale, sue produzioni nel grande frutta/kiwi. problemi di alimentadove attualmente il valore Paese orientale, la Regione L’attività progettuale ha avuto partecipanti. La giornata sarà zione del pianeta, dove delle proprie esportazioni non Veneto in collaborazione con inizio con un primo corso di aperta a coloro i quali hanno arriva a 11,6 milioni, dei quali l'Associazione Italia – Cina formazione, iniziativa prope- partecipato alla formazione, la Cina sarà presente oltre 11 milioni di vini e so- ha organizzato un pro- deutica a “capire la Cina” ed ma anche a tutte le aziende con ben 3 padiglioni”. prattutto spumanti. Quello ci- gramma di “preparazione alla indirizzata principalmente ai che abbiano interesse ad apnese si prospetta infatti come Cina” di durata pluriennale, rappresentanti delle strutture procciare il mercato cinese al fine di definire la visita istiil più promettente e grande mettendo a disposizione un di filiera, nonché alle aziende. con particolare riferimento tuzionale che l’assessore remercato di consumo del primo importo di oltre 365 Il corso “Business China” alla successiva attività di in- gionale all’agricoltura farà in mondo, dove l'export agroali- mila euro. L’iniziativa è stata mira a preparare la perma- coming che sarà organizzata Cina, per aprire le porte al Vementare italiano è cresciuto aperta a tutti gli operatori del nenza in Cina dei manager in autunno. Il workshop si neto. nel suo complesso nel 2013 settore agroalimentare ed nelle imprese venete coinvolte terrà in Veneto presumibil- Per info: Fondazione Italia-Cina del 17 per cento, primeg- agroindustriale, raccogliendo nell’iniziativa. A seguire al- mente nel mese di luglio. giando a livello mondiale adesioni da parte di 14 cune di queste saranno sele- Nel frattempo sono stati av- Dott.ssa Cinzia Savoldi nella pasta e nel cioccolato, aziende: 3 del vino, 2 dell’olio, zionate per un periodo di viati i contatti diplomatici con savoldi@italychina.org ma con quote ancora sostan- 3 delle spedizione/importa- traineeship di una settimane il Governatore dello Jiangsu, tel. 02.72000000

Banda Larga VENETO LEADER NELLA “CONNESSIONE” DELLE AREE RURALI Veneto agricolo sempre più connesso grazie al Programma di sviluppo rurale. Si sta per concludere la prima fase dei lavori per portare la banda larga nelle aree rurali, infrastruttura indispensabile per la competitività delle imprese agricole, che la Regione del Veneto sta portando avanti grazie ai finanziamenti del Feasr (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale). Primato nazionale La prima convenzione con il Ministero dello sviluppo economico che prevedeva 52 tratte da realizzare, per 178 chilometri di fibra ottica da posare, può dirsi quasi del tutto conclusa. Già alla fine di dicembre (data dell’ultima comparazione tra tutte le regioni italiane) in Veneto i lavori sull’infrastruttura avevano fatto regi-

strare 34 tratte completate (35 alla fine di marzo), per un totale di 176 chilometri di fibra ottica realizzata, pari al 98% dell’avanzamento dei lavori. Importanti i dati in termini assoluti raggiunti dal Veneto: grazie a questi lavori potranno essere abilitate 19.688 linee, il numero più alto fatto registrare in Italia nelle aree rurali. Al 31 dicembre scorso il Veneto era al primo posto anche per popolazione raggiunta dalla rete infrastrutturale. Sono ben 49.159 i cittadini delle aree rurali che potranno contare sulla fibra ottica non appena gli operatori saranno nelle condizioni di attivare i servizi per l’utenza. Ultimo miglio Per far sì che le linee abilitate siano attivate e che la popola-

zione raggiunta possa usufruire concretamente della banda larga, la Regione del Veneto ha sottoscritto una convenzione con il Mise per finanziare il cosiddetto “ultimo miglio”. Grazie a questo accordo, che metterà a disposizione 16 milioni di euro di risorse, sarà possibile finanziare al

70% gli operatori di telecomunicazione, per l’acquisto e l’installazione delle apparecchiature necessarie all’attivazione delle linee. Seconda fase In questa prima fase la Regione del Veneto ha finanziato i lavori, attraverso il Programma di svi-

luppo rurale, per un totale di 6 milioni 550mila euro di risorse. Altri 11 milioni di euro saranno attivati nel quadro della seconda convenzione con il ministero, che servirà a completare la rete infrastrutturale in tutte le aree rurali regionali ancora non coperte dal servizio di banda larga.

176

19.688

49.159

chilometri di fibra ottica posata nelle aree rurale

linee abilitate potenzialmente attivabili da parte dei gestori di telefonia

cittadini raggiunti dalla fibra ottica nelle aree rurali del Veneto


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LA NUOVA PAC 2014-2020 PAC 2014-2020, I NUMERI • Risorse complessive UE: 373.170 miliardi di euro, di cui 277.851 miliardi al 1° Pilastro e 95.577 miliardi al 2° Pilastro; • Risorse complessive Italia: 52 miliardi di euro, di cui 31 miliardi al 1° Pilastro e 21miliardi al 2° Pilastro • Risorse complessive Regione Veneto: 3,5 miliardi di euro, di cui 2,3 miliardi al 1° Pilastro e 1,2 al 2° Pilastro. Entro il 1° agosto il Ministero deve comunicare a Bruxelles le scelte nazionali della nuova PAC 2014-2020. Opzioni importanti, in particolare quella riguardante i pagamenti diretti dalla quale dipenderà l’importo degli aiuti agli agricoltori. Vediamole in sintesi. Modello “irlandese” Relativamente ai pagamenti diretti, l’Italia si è orientata verso il cosiddetto modello “irlandese”, che fissa le regole per il pagamento di base (che nel nostro Paese potrebbe essere compreso tra il 52 e 57% del massimale na-

zionale) e il pagamento verde o greening (fisso per tutti al 30%). In pratica, dovendo centrare l’obiettivo europeo di rendere i pagamenti diretti più omogenei, l’Italia ha preferito la via della convergenza parziale (rispetto alle altre due opzioni possibili: convergenza totale nel 2015 oppure nel 2019), prevedendo cioè un graduale orientamento verso livelli di pagamento più omogenei senza pervenire al pagamento uniforme nel 2019. In questo modo si garantirà che nel 2019 nessun titolo avrà un valore unitario inferiore al 60% del valore medio nazionale di quell’anno. Inoltre, nessun titolo potrà diminuire di oltre il 30% rispetto al suo valore unitario iniziale. Per quanto riguarda invece il pagamento greening, il modello “irlandese” lo fissa a livello individuale, calcolandolo cioè in percentuale sul pagamento base percepito da ciascun agricoltore. Tradotto: più alto è il pagamento di base, maggiore sarà il pagamento greening. Spacchettamento, le altre “voci” Relativamente alle altre “voci”

dello spacchettamento dei pagamenti diretti, l’Italia sembra orientata a fissare nell’1% la percentuale del massimale nazionale da destinare ai giovani e a non attivare i pagamenti per le zone con vincoli naturali e quello ridistributivo. Il pagamento accoppiato, da destinare alle produzioni in difficoltà (in primis la zootecnica), sarà del 10-13%, mentre un ulteriore 2% sarà destinato alle colture proteiche. Pagamento ai piccoli agricoltori L’Italia intende adottare questo tipo di pagamento che sostituisce tutti gli altri e con il quale si punta alla semplificazione amministrativa. Il dibattito è in corso, ma comunque l’aiuto non supererebbe i 1.250 euro/anno. Interessa gli agricoltori che presenteranno domanda entro il 2014. Gli aderenti a questo regime semplificato saranno soggetti a condizionalità meno rigorose ed esentati dall’obbligo del greening. Soglia minima In Italia dovrebbe essere di 250 euro nel primo anno e di 300 euro a regime a partire dal 2017

In tema di politica agricola Europe Direct Veneto ha recentemente pubblicato il Quaderno “L’agricoltura al centro. La riforma della PAC 2014-2020” la cui versione cartacea può essere richiesta (gratuitamente) a europedirect@venetoagricoltura.org mentre la versione in PDF può essere liberamente scaricata da www.venetoagricoltura.org/basic.php?ID=4849

Richiedibili le lezioni (gratuite) per l’anno scolastico 2014-2015

“L’EUROPA ENTRA NELLE SCUOLE” Anche quest’anno Europe Direct Veneto ha “raccontato” la UE a migliaia di studenti. Quanti studenti conoscono in maniera approfondita l’Unione Europea, le sue Istituzioni, le sue principali politiche e opportunità? Ogni anno qualche migliaio in più, sicuramente, e questo grazie al progetto “L’Europa entra nelle scuole” che da ben sette anni Europe Direct Veneto – sportello europeo di Veneto Agricoltura sta realizzando d’intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale. Anche l’edizione 2013-2014, da poco conclusa, ha coinvolto complessivamente migliaia di studenti e insegnanti di numerose scuole medie e superiori di tutte le province venete. L’iniziativa di Europe Direct Veneto si pone l’obiettivo di avvicinare il mondo della scuola

all’Unione Europea attraverso il coinvolgimento diretto degli studenti e dei docenti. In classe vengono proposti brevi filmati (anche in lingua inglese), schede illustrative, slide, ecc. con le quali viene tratteggiata la storia dell’Europa e discusse le principali politiche (economica, ambientale, energetica, rurale, agricola, regionale, per i giovani, ecc.) che il governo dell’UE sta perseguendo. Da segnalare, per la sua particolarità, il modulo rivolto agli Istituti Tecnici Agrari dedicato alla riforma della PAC e alla Politica di Sviluppo rurale 2014-2020, che anche quest’anno ha riscosso un grande interesse. Le scuole interessate a programmare una lezione sull’Unione Europea per il prossimo anno scola-

stico possono già contattare gli uffici di Europe Direct Veneto: europedirect@ venetoagricoltura.org; 049 8293716. L’iniziativa viene effettuata a titolo gratuito.

RICHIEDI GRATUITAMENTE LA NEWSLETTER DALL’UE “VENETO AGRICOLTURA EUROPA”

L’EUROPA IN PILLOLE SU FACEBOOK E TWITTER

“Veneto Agricoltura Europa”, è la newsletter quindicinale di informazioni dall’UE di Veneto Agricoltura-Europe Direct Veneto. Tematiche: agricoltura, ambiente, clima, agroalimentare e le conseguenti ricadute a livello locale; segnala inoltre appuntamenti, bandi, concorsi, normative e nuove pubblicazioni sull’UE. La newsletter viene inviata gratuitamente via mail o su supporto cartaceo via posta ordinaria. Richieste a: europedirect@venetoagricoltura.org

Le informazioni dall’UE di Europe Direct Veneto - sportello di Veneto Agricoltura viaggiano ora anche su Facebook (Europe Direct Veneto) e Twitter (@EuropeDirectVen). Quotidianamente vengono infatti fornite, praticamente in tempo reale con quanto sta accadendo a Bruxelles, notizie flash di grande interesse e di facile lettura che, eventualmente, gli internauti possono approfondire contattando il Centro. Seguiteci!


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TRITTICO VITIVINICOLO 18 giugno I° incontro

Innovazione

UN NETWORK TRANSNAZIONALE Per mantenere e ampliare la propria competitività sui mercati nazionali e internazionali, le imprese agricole venete necessitano sempre più di capacità di ‘fare innovazione’: da un lato aumentare il valore e la riconoscibilità dei propri prodotti sul mercato, in modo distintivo; dall’altro razionalizzare e migliorare i processi di produzione agricola. APP4INNO è un progetto UE, finanziato dal Programma europea di Cooperazione Territoriale “South East Europe”, con Veneto Agricoltura capifila, che intende promuovere nuovi approcci per favorire l’innovazione e il trasferimento tecnologico nel settore primario e migliorare la competitività delle micro, piccole medie imprese del settore agroalimentare. Il Progetto sviluppa e diffonde strumenti, con una quindicina di partners dell’Europa sudorientale, servizi e supporti alle imprese agricole, fra cui la creazione di una piattaforma permanente e di un network operativo transnazionale a beneficio delle imprese venete. Il 5 giugno prossimo vi sarà la possibilità di approfondire le consocenze sul progetto APP4INNO mediante un seminario che si propone di presentare alcune esperienze di innovazione sostenute da APP4INNO in Veneto, assieme ai risultati attualmente raggiunti, e di fare il punto sulle opportunità offerte da finanziamenti europei, quali: il prossimo PSR, i PEI cioè il Partenariato europeo per l’innovazione in agricoltura e i non meno importanti bandi del tema Sustainable Food Security (SFS) di Horizon2020.

Il seminario si svolgerà presso la Corte Benedettina di Veneto Agricoltura a Legnaro (PD) il 5 giugno c.a. con inizio alle ore 9.15, secondo il seguente programma.

Si svolgerà a Conegliano-Tv, presso la sede dell’Università in via Dalmasso 1, mercoledì 18 giugno dalle ore 10,00 alle 12,30, il primo incontro del Trittico vitivinicolo 2014 dedicato all’esame dello stato fitosanitario del vigneto veneto alla vigilia dell’estate. Il tradizionale appuntamento, rivolto a tutti gli operatori del comparto, sarà anche l’occasione per valutare le prime previsioni produttive della prossima vendemmia. Di seguito il programma.

PROGRAMMA

9.15 Registrazione partecipanti 9.30 Apertura e saluti di Veneto Agricoltura 9.45 Presentazione del progetto APP4INNO Alessandra Liviero, Veneto Agricoltura 10.00 Strategia della Regione Veneto per il supporto all’innovazione in agricoltura Alberto Zannol, Regione del Veneto, Sezione Competitività Sistemi Agroalimentari 10.20 PEI - Partenariato europeo per l’innovazione nell’agricoltura Giorgio Trentin, Regione del Veneto, Sezione Agroambiente 10.40 Presentazione delle esperienze innovative del progetto APP4INNO: Bio-aperitif e Intergreen a cura delle aziende protagoniste 11.15 Generare idee in linea con i bandi Horizon 2020: sessione interattiva Anilkumar D. Dave, t2i - trasferimento tecnologico e innovazione 12.00 Interventi e discussione 12.20 Chiusura lavori

VIGNETO VENETO, ANDAMENTO E PREVISIONI PRODUTTIVE 2014 Aula Magna dell’Università via Dalmasso, 1 - Conegliano (TV) 10.00 Saluti dell’Assessore Regionale, Commissario Veneto Agricoltura, Direttore CRA-VIT Conegliano 10.20 Francesco Rech (Arpav) L’andamento climatico del I° semestre 2014 10.50 Patrick Marcuzzo, (CRA-VIT Conegliano) Lo stato del vigneto veneto e prime previsioni produttive per il 2014 11.10 Diego Tomasi (CRA-VIT Conegliano) Andamento climatico e rese produttive 11.30 A cura del CRA-VIT Conegliano Glera e Pinot Grigio, nuove preoccupazioni sanitarie? 11.50 Stefano Soligo (Veneto Agricoltura) La tecnica colturale e le prime fasi vegetative del vigneto

CHIOGGIA, PESCA - ACQUACOLTURA: I 10 ANNI DELL’OSSERVATORIO SOCIO ECONOMICO Nato nel 2004, grazie al contributo del progetto transfrontaliero Adriatico AdriFish, l’Osservatorio Socio Economico della Pesca e dell'Acquacoltura ha compiuto il 29 aprile il suo primo decennio di vita. La sede è tuttora a Chioggia (VE) presso le strutture dell’Azienda Speciale per il Porto (A.S.P.O.). Incastonato nel territorio di una delle più importanti marinerie dell’Adriatico nonché molto vicino ad uno dei maggiori mercati ittici a livello nazionale, l’Osservatorio ha assunto nel tempo una funzione importante per il mondo della pesca alto adriatica. La struttura è nata, infatti, come un punto di osservazione sul settore della pesca e dell’acquacoltura di Veneto, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Slovenia e Croazia, col compito principale di analizzare e rilevare le componenti economiche e sociali che caratterizzano il comparto ittico. Ma nel corso degli anni l’Osservatorio ha sempre più assunto la funzione di strumento a supporto tecnico del decisore pubblico e, in particolare, del Distretto di Pesca Nord Adriatico, che attualmente vede partecipi Emilia-Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, nonché la Direzione Pesca Ministeriale. L’Osservatorio Socio Economico della Pesca e dell'Acquacoltura in questo suo decennio di vita ha operato principalmente come struttura atta alla rilevazione e l’analisi dei dati economici e statistici inerenti il settore della pesca, con una ampia rete di monitoraggio che determina un flusso costante di dati che hanno dato origine e consistenza ad una ricca Banca Dati sull’Economia della Pesca. Questi dati vengono utilizzati per la redazione di analisi settoriali, reports e schede descrittive del settore ittico, che periodicamente l’Osservatorio pubblica oltre per l’evasione di dati allorquando vengano richiesti da operatori del settore, istituti di ricerca, amministrazioni e altri stake holders.


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PSR, Quero (BL): Donne e Montagna

LA RINASCITA DI “MALGA PAODA” Un esempio di valorizzazione del Patrimonio Forestale Regionale

Le malghe in generale costituiscono sistemi multifunzionali, nei quali vanno valorizzati gli investimenti sul capitale umano e naturale, salvaguardando la biodiversità, il paesaggio e le tradizioni della cultura locale. Fin dal 1986 la Malga Paoda (Quero - BL), pur in una situazione di grave compromissione dei fabbricati, è stata concessa da Veneto Agricoltura, in conformità a quanto previsto dal Disciplinare Tecnico ed Economico di cui di cui all'art 25 della L.R. n. 52 del 13.09.1978 e successive modifiche ed integrazioni, ad imprenditori agricoli locali che, con un carico limitato stante l’assenza di ricoveri, sono riusciti a recuperare una buona parte della superficie pascoliva, restituendone l’originaria fertilità ed ottenendo un apprezzabile risultato anche sotto l’aspetto paesaggistico. Dal 2007 la Malga Paoda è in concessione all’Azienda agricola Miuzzi Monica di Cilladon (Quero) che in collaborazione

con Veneto Agricoltura ed il Comune di Quero, ha provveduto alla sistemazione dei fabbricati un tempo adibiti ad alloggio dei malghesi, al ricovero dei bovini da latte ed alla trasformazione di una stalla in agriturismo. In questo periodo, oltre al recupero funzionale dei fabbricati, la malga è stata oggetto di un importante intervento di recupero di tre pozze (lame) per l’abbeveraggio del bestiame e di circa 14 ettari di pascolo degradato da piante ed arbusti infestanti dei quali 4,25 ha sono stati sovvenzionati tramite la misura Misura 216 azione 6, “Recupero naturalistico di spazi aperti montani

abbandonati e degradati del PSR (DGR 745 del 15.03.10). Fino ad ora la scarsità di acqua disponibile per gli usi necessari alla malga ha determinato un sub utilizzo di tutte le altre risorse disponibili presenti, in primis la sospensione e l’abbandono precoce del pascolamento. Pertanto nel 2012 è stato presentato da Veneto Agricoltura un progetto per la realizzazione di una rete di accumulo, potabilizzazione e ridistribuzione delle acque meteoriche a valere sul PSR Misura 125 azione 2, “ infrastrutture connesse allo sviluppo e all’adeguamento della selvicoltura- miglioramenti infrastrutturali delle malghe (DGRV 1354 del 03.08.11) per un importo di euro 51.893,00. I lavori completamente realizzati nel corso del 2013 hanno permesso quindi di rendere la malga autosufficiente dal punto di vista

idrico e completamente operativa. In un pochi anni, con la collaborazione di Enti pubblici e con la volontà di una giovane donna imprenditrice agricola e della sua famiglia, questa Malga è ritornata a vivere e costituisce un esempio di valorizzazione del

patrimonio agro zootecnico e del territorio, che si auspica possa diventare una punto di riferimento per escursionisti e appassionati oltre che caseificio d’eccellenza, offrendo agli ospiti la genuinità e la bontà dei prodotti e della cucina locali.

UN VALORE TESTIMONIALE... La Malga Paoda (Quero, BL), indirizzata prioritariamente all’allevamento di bestiame bovino da latte e carne, riveste un valore testimoniale dei sistemi insediativi e produttivi di un tempo. Per decenni il complesso è stato abbandonato e sia i pascoli che gli immobili sono caduti in un grave stato di degrado. E’ costituita da un unico corpo fondiario che si estende lungo la pendice del monte Paoda, tra una quota di 940 m s.l.m, e 1.200 m s.l.m, (quota dell’alloggio del malghese m. s..l.m. 1.175) con una esposizione prevalente sud, sud-est ed è raggiungibile attraverso una strada silvopastorale dalla località di Cilladon. Tutta l’area rientra nella Rete Natura 2000, e più precisamente nel sito SIC IT 3230022 “Massiccio del Grappa”.


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BOSTER Nord Est nella storica foresta da Reme dei Dogi veneziani

CANSIGLIO (BL-TV), L’INNOVAZIONE È DI CASA Dal 6-8 giugno la fiera sui lavori in bosco e le filiere produttive del legno

La piana del Cansiglio (BL-TV), nel cuore dell’omonima Foresta Regionale ed in particolare gli spazi recuperati della ex Base NATO, ospiteranno nei giorni 6-8 giugno 2014 la manifestazione fieristica denominata BOSTER Nord Est (BOSco TERritorio, www.fieraboster.it) organizzata in accordo tra Veneto Agricoltura e “Paulownia Italia”, in stretta collaborazione con l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Veneto. BOSTER Nord Est si presenta come evento tutto all’aperto, incentrato sui lavori in bosco e sulle filiere produttive del legno, dove i visitatori, lungo un percorso definito, potranno vedere tutte le attrezzature, gli accessori e i macchinari, nel loro normale “habitat” di lavoro. Grazie ad un ricco programma di incontri e workshop, la fiera darà voce alle

istanze del mondo forestale in termini di domanda e offerta di lavoro, di qualificazione professionale e di rappresentatività delle ditte boschive, verranno dibattute le politiche di sviluppo delle filiere foresta-legno, rivolgendosi ad un’utenza tecnica e professionale, senza dimenticare privati e famiglie che vogliono saperne di più sul tema del legno e dei suoi prodotti. Lo svolgimento delle dimostrazioni dinamiche, delle visite guidate alle macchine ed attrezzature forestali messe in funzione, dei laboratori e delle attività didattiche verranno realizzate grazie ad un partenariato tecnico che coinvolgerà Istituzioni ed Università. La sede fisica dell’esposizione, ovvero la recuperata ex Base missilistica, rappresenta la dimostrazione di come un’area totalmente degradata, dove solo qualche mese fa

FORESTE, MISURA 122, POSTICIPATI I TERMINI AL 17 OTTOBRE. La Giunta veneta, su iniziativa dell’assessore all’agricoltura, ha fissato nuovi termini relativi ai bandi della Misura 122 “Accrescimento del valore economico delle foreste”, az. 1 e 2, e della misura 133 “Attività di informazione e promozione agroalimentare”. I termini per le realizzazione degli interventi previsti dalla misura 122 sono stati differiti dal 20 aprile 2014 al 17 ottobre 2014. In ogni caso il differimento è subordinato all’avvio dei lavori entro il 20 aprile, pena la decadenza della domanda di aiuto. Abbiamo pure differito dal 12 giugno 2014 al 30 aprile 2015 i termini per le realizzazione degli interventi inseriti nella graduatoria relativa ai prodotti a marchio “Qualità Verificata” del bando della misura 133, differendo al 3 novembre 2014 i termini per le realizzazione dei relativi interventi.

c’erano fabbricati fatiscenti, calcestruzzo e asfalto sia stata trasformata, attraverso importanti interventi di recupero ambientale finanziati dalla Regione Veneto, in un luogo ameno dove gli stand, costituiti da semplici gazebo, si inseriranno in maniera non impattante. E’ noto che la Foresta del Cansiglio è un bosco coltivato da secoli e che le pratiche selvicolturali applicate oggi da Veneto Agricoltura, volte al mantenimento delle diverse funzioni svolte dalla foresta, si confrontano ogni giorno con le esigenze di tutela degli habitat e degli habitat di specie che hanno permesso all’area di essere classificata come sito di Natura 2000. Ciò nondimeno la funzione produttiva permette all’Azienda, attraverso una gestione sostenibile certificata PEFC, di ricavare risorse economiche che vengono totalmente rimesse in gioco per effettuare interventi di manutenzione all’ambiente e al patrimonio pubblico del Cansiglio. In quest’ottica, una Fiera che permetta agli operatori del legno - dalla piccola Ditta utilizzatrice formata da boscaioli alla segheria fino al costruttore di case di legno e al variegato mondo imprenditoriale che si muove con sempre maggiore interesse nel campo delle biomasse legnose-, di verificare in ambiente e in funzione il reale potenziale e il possibile utilizzo delle macchine e delle attrezzature esposte, costituisce un’ importante occasione di crescita. Anche il visitatore non strettamente professionale avrà però l’occasione per capire cosa c’è dietro un pezzo di legno che brucia nella sua stufa o dietro il suo pavimento, unitamente alla possibilità di visitare un luogo

BOSTER, NON SOLO MACCHINE… Oltre alle iniziative fieristiche, i cui aspetti commerciali saranno seguiti da “Paulownia Italia”, la Regione e Veneto Agricoltura porteranno all’interno della manifestazione numerose iniziative collaterali riferite alla filiera del legno e volte a valorizzare la risorsa locale, che mai come oggi, pur costituendo una potenziale occasione di crescita economica per la montagna, si trova a subire la spietata concorrenza dei mercati esteri che rischiano di schiacciare l’imprenditoria locale. In agenda quindi workshop, laboratori, convegni e sportelli informativi su temi forestali e su questioni attinenti il territorio, con particolare riferimento alle problematiche delle montagne. Inoltre, con la collaborazione dell’Università di Padova, verrà allestito un vero e proprio cantiere forestale, per dare l’occasione ai visitatori di vedere applicate le tecniche gestionali più innovative e in azione i macchinari che meglio si adattano alle diverse e difficili condizioni orografiche, pur nel rispetto del terreno e degli habitat attraversati.

ricco di storia e dal valore ambientale internazionalmente riconosciuto. Info sulla manifestazione: info@fieraboster.it www.fieraboster.it Tel. 041.928672


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Chiariamo alcuni concetti

I GAL E LO SVILUPPO RURALE

LEADER, che nasce come Iniziativa Comunitaria nel 1990, ha sperimentato tramite i GAL il sostegno ad una politica di Sviluppo Locale basata su un insieme di interventi, tra loro collegati da una strategia, proposti tramite il coinvolgimento del soggetti pubblici e privati del territorio su cui operano. Le politiche di Sviluppo Locale sostengono i processi di ammodernamento e competitività delle aziende che operano in agricoltura, ma tengono conto e danno la possibilità di intervenire sui metodi di gestione del territorio, preoccupandosi dell’ambiente, dell’occupazione e più in generale del contesto socioeconomico delle zone rurali. Approfondiamo, quindi, l’operato svolto dai GAL, aiutandoci anche con i numeri: i Gruppi d’Azione Locale (GAL) hanno gestito una parte dei fondi (11%) del PSR (Programma di Sviluppo Rurale) 2007-2013 attraverso l’attivazione delle Misure/Azioni selezionate dalla Regione Veneto. La somma totale delle risorse concesse ammonta a 80.883,04 milioni di euro (totale Misura 410) di cui oltre 23 milioni sono stati impiegati per interventi a servizio delle imprese agricole. I rimanenti fondi, destinati sia ai privati che agli Enti Pubblici, sono stati investiti nei settori dell’ambiente (Asse 2), dei Servizi sociali (321), del recupero, riqualificazione e valorizzazione del patrimonio rurale (323/A) e infine nelle azioni rivolte alla promozione territoriale, all’accoglienza e agli itinerari (313). Quest’ultima Misura diventa strategica soprattutto in quelle zone rurali dove l’agricoltura ha maggiormente investito, avendo intrapreso un percorso professionale rivolto alla diversificazione e multifunzionalità delle aziende agricole: un agriturismo diffi-

Bandi emessi dai GAL del Veneto e le relative domande dʼaiuto finanziate (aggiornamento novembre 2013, fonte GAL Veneti)

cilmente può ottimizzare i propri investimenti se l’ambiente circostante non ha sviluppato opportune attrazioni paesaggistiche, culturali, ricreative e promozionali. Questi elementi si ottengono se un territorio è in grado di sviluppare una STRATEGIA DI SVILUPPO LOCALE, dove la componente privata e quella pubblica attraverso un confronto costruttivo stabiliscono la direzione da seguire per migliorare le condizioni di vita nel proprio territorio. Il GAL ha la funzione di sostenere e coordinare queste iniziative. Il quadro di riferimento normativo europeo e nazionale ribadisce che un corretto programma di sviluppo rurale deve tener conto dei mutamenti avvenuti nel ruolo dell’agricoltura nell’economia di un paese. Infatti, da un lato vi è la necessità di rivitalizzare le zone rurali a rischio di un progressivo stato di abbandono, dall’altro di rispondere alle esigenze della domanda, sempre più orientata verso produzioni di qualità e la fruizione di servizi ambientali soprattutto a scopi ricreativi. A conferma di quanto detto, la bozza del PSR 2014-2020, presentata dalla Regione Veneto il 10 aprile scorso, prevede Misure/Azioni simili a quelle sopradescritte, come ad esempio la Misura 7 “Servizi di base e rinnovamento dei villaggi nelle zone rurali”, sottomisure 7.3, 7.5 e 7.6 (Art. 20, Reg. (UE) 1305/13).

Performance di spesa raggiunta dai GAL del Veneto al 31.12.2013 (importo aiuti concessi/spesa programmata)


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Misura 323/A Azioni 2,3,4

VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE TERRITORIALI Recupero, riqualificazione e valorizzazione del patrimonio rurale. Attraverso questa Misura i GAL hanno potuto finanziare interventi volti alla riqualificazione sia di edifici rurali, che di manufatti con lo scopo di valorizzare tutte le risorse territoriali presenti. Il recupero ha riguardato siti molto diversi fra loro: ville, barchesse, fattorie, idrovore, ponti, ecc. Per molti GAL questa Misura è stata attivata dopo aver ottenuto i risultati degli studi e censimenti e di conseguenza la maggior parte degli interventi sono ancora in “corso d’opera”, anche a causa delle abbondanti nevicate in montagna e delle intense piogge in pianura. Vediamo alcuni esempi. GAL TERRA BERICA:

GAL ANTICO DOGADO:

La seicentesca Villa Bevilacqua, sita a Spessa di Orgiano, è stata restaurata nella parte inferiore delle due facciate principali (lato nord e lato sud).

L’eremo di San Cassiano è una costruzione che risale al XVII secolo, sorge a circa 200 metri di altitudine e si può raggiungere solamente a piedi. Con il contributo GAL (323_3) si è potuto ripristinare il muro di contenimento (masiera) franato a valle, rendendo così nuovamente fruibile il percorso per l’accesso all’eremo.

GAL VENEZIA ORIENTALE:

Ristrutturazione della Casa Padronale del Centro Aziendale Alfiere a Cavanella d’Adige-Chioggia. Anche grazie al finanziamento del GAL, un bell’esempio di edificio rurale riacquista la totale efficienza sia sotto il profilo aziendale che estetico.

Corte Civrana-Pegolotte di Cona: Questo pregevole esempio di corte benedettina è stato parzialmente ristrutturato attraverso la Misura 323/A/2 (copertura del tetto del portico).

www.piave.veneto.it

Con un progetto integrato che prevedeva l’attivazione di diverse Misure, ha valorizzato il centro storico di Portogruaro attraverso il restauro conservativo dell’Oratorio Sant’Ignazio (Misura 323/A/2), il ripristino dell’arco del fondaco “De’ Todeschi” (Misura 323/A/3), il risanamento conservativo della Galleria d’Arte Contemporanea “Ai Molini” (Misura 323/A/4), la sistemazione di Piazzetta Cattinari (Misura 323/A/3) e la sistemazione degli spazi espositivi-museali dal Teatro Russolo all'antico complesso conventuale di S. Francesco (Misura 323/A/4).


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Fatti, non parole

AVEPA diventa SMART "Diventare SMART" significa mettere in campo idee e soluzioni per offrire opportunità reali di innovazione nell'accesso ai servizi pubblici dedicati al mondo agricolo, passando così dalle parole ai fatti (Fabrizio Stella).

tato l’AVEPA ad essere molto più di un “semplice” organismo pagatore; è stato scelto quindi, di dare maggiore rilievo grafico alla spiga, che rappresenta simbolicamente l’essenza stessa dell’agricoltura.

Il nuovo logo L’evoluzione grafica del logo dell’Agenzia nasce dalla precisa volontà di rappresentare l’evoluzione funzionale che negli ultimi anni ha por-

Il nuovo portale Si tratta di una nuova piattaforma di servizi ed informazioni realizzata con l'obiettivo principale di agevolare l'accesso degli utenti ai servizi di AVEPA, ma anche di informare tutti quelli che lo desiderano sul lavoro che viene svolto, in un'ottica di trasparenza e collaborazione – www.avepa.it. Eliminazione dei fax Chiunque può inviare fax ad AVEPA, anche se in Agenzia non esistono più le macchine fax.

Non più canoni di assistenza da pagare quindi, e neanche un foglio di carta utilizzato, visto che il documento trasmesso viene gestito dal sistema di gestione documentale in dotazione all'agenzia senza essere stampato. Collaborazione con Google L'Agenzia ha avviato una collaborazione con Google per la realizzazione di un progetto, unico nel suo genere, che consentirà ai propri funzionari di svolgere agevolmente le numerose attività di controllo sul territorio, organizzare in modo semplice la propria agenda e accedere a tutte le informazioni utili al controllo stesso direttamente da uno smartphone o da un tablet. All’interno del

BREVI

scendo l’esclusività e l’innovazione dell’idea a tal punto da cofinanziarla. La firma grafometrica Una innovativa applicazione della firma elettronica avanzata scelta da AVEPA per la sottoscrizione di documenti digitali che nei prossimi mesi rivoluzionerà le modalità di presentazione delle domande da parte degli agricoltori veneti, in modo sicuro e semplice.

euro. Gli indirizzi procedurali generali e specifici saranno compiutamente dettagliati, a livello operativo, da parte dell’Organismo Pagatore Regionale AVEPA, con proprio specifico provvedimento.

WEB, AGRICOLTURA E BIODIVERSITÀ Sono più di 6.000 le imprese agricole che in Veneto operano nelle aree “Natura 2000”, il principale strumento per la conservazione della biodiversità dell’Unione Europea. La campagna di comunicazione “La mia terra vale”(progetto europeo Farenait), offre agli agricoltori e agli amministratori un quadro delle opportunità legate alla Rete Natura 2000. Il sito www.lamiaterravale.it offre un servizio di assistenza a distanza sia telefonico che di posta elettronica. Le imprese agricole che operano in aree protette hanno anche la possibilità di farsi conoscere,

segnalando i propri riferimenti al sito web della campagna. Le loro schede saranno inserite in uno spazio dedicato che permetterà agli utenti di localizzarle e di conoscerne le attività.Il sito web inoltre fornisce le informazioni di base sulle aree Rete Natura 2000 e sui benefici e i vincoli per chi opera in queste zone, compresa una mappa georeferenziata dove verificare se la propria azienda ricade in una di queste aree. In tema di Rete Natura 2000 la Regione del Veneto ha da poco avviato un progetto di ricerca con l’Università degli Studi di Padova – Diparti-

ENOLOGIA, IRCANO DE LUCCA “CANGRANDE” DEL VENETO E’ Ircano De Lucca, classe 1932, protagonista dello sviluppo dell’enologia della sinistra Piave, il benemerito del vino veneto 2004. Il diploma e la medaglia di Cangrande gli sono stati consegnati dal presidente della Regione e dall’assessore all’agricoltura (nella foto), del Veneto, in occasione della giornata inaugurale di Vinitaly a Verona. Cangrande significa essere benemerito per aver dato lustro al vino della propria regione.

Il cambiamento non graverà sugli agricoltori, infatti in occasione di Vinitaly 2014, l'Agenzia ha consegnato gratuitamente le prime tavolette grafometriche ai Centri di assistenza agricola (CAA) convenzionati. E' una tecnologia ancora poco diffusa nell'ambito della pubblica amministrazione: l'Agenzia è infatti tra le prime amministrazioni pubbliche in Italia ad utilizzarla diffusamente.

La campagna di comunicazione “La mia terra vale”

PRODOTTI DI QUALITÀ, 4 MILIONI PER LA PROMOZIONE. SCADENZA 16 GIUGNO La Giunta veneta ha approvato i bandi che aprono i termini e stabiliscono le modalità di presentazione delle domande di contributo per la Misura 133 “Attività di informazione e promozione” (finanzia attività di informazione ai consumatori, di promozione dei prodotti agricoli e dei prodotti alimentari di qualità ottenuti nel territorio regionale) del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013. L’importo messo complessivamente a bando è di 4 milioni di

progetto è prevista anche la realizzazione di una app che permetterà di visualizzare, condividere e sottoscrivere in mobilità, subito sul campo, tutte le informazioni relative alla verifica in corso, dalla registrazione alla comunicazione degli esiti direttamente negli archivi informatici dell’Agenzia e nelle caselle PEC delle imprese. Grazie a questo progetto l’Agenzia sarà non solo all’avanguardia nel settore dei sistemi di gestione dei controlli in campo, ma sarà la prima amministrazione pubblica italiana a realizzare un simile progetto con la partecipazione attiva di Google. La nota società americana ha creduto nella Vision contenuta nel piano strategico IT dell’Agenzia, ricono-

mento Territorio e Sistemi Agroforestali e Dipartimento di Biologia, finalizzato alla definizione di un quadro di azioni prioritarie (PAF - Prioritised Action Framework), relativamente al periodo 2014-2020. Con questa ricerca sarà possibile stabilire sia lo stato attuale degli indicatori ambientali (che consentiranno di monitorare gli effetti sull’ambiente), sia di valutare l’incidenza dell’attuazione del PSR e quindi la quantità delle risorse finanziarie necessarie al mantenimento e alla gestione dei siti Natura 2000.

I NUMERI DI RETE NATURA2000 IN VENETO N. siti SIC (Siti importanza comunitaria)

104

N. siti ZPS (Zone speciali di conservazione)

67

Estensione totale aree

414.675 ettari

Aziende agricole

6.252

Aree agricole in Siti Natura2000

10%

Dati elaborati nellʼambito della Programmazione dello sviluppo rurale “Prioritised Acion Framework – PAF” – Documento di sintesi – Dip. TESAF

Mappa elaborata nellʼambito della Programmazione dello sviluppo rurale “Prioritised Acion Framework – PAF” – Documento di sintesi – Dip. TESAF

www.lamiaterravale.it


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Minima lavorazione, Veneto Agricoltura vince un nuovo “LIFE”

VALLEVECCHIA, “AGRICARE”, MACCHINE PER UN FUTURO “AMICO” ’obiettivo del progetto è dimostrare che le macchine operatrici per la minima lavorazione, le operazioni combinate e l’ottimale gestione del terreno, con le più avanzate innovazioni, sia meccaniche che elettroniche, hanno un potenziale importante in termini di riduzione dei gas climalteranti e di protezione dei suoli, in termini di conservazione che di aumento della sostanza organica e di difesa dai fenomeni di degrado. Un nuovo progetto LIFE di alto livello proposto da Veneto Agricoltura con ENEA (Agenzia nazionale per Nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile Unità Tecnica Sviluppo Sostenibile ed Innovazione del Sistema Agroindustriale), Maschio Gaspardo spa, TESAF (Dipartimento Territorio e Sistemi agroforestali dell’Università di Padova) e il supporto di Euris, ha superato le severissime selezioni europee ed è stato scelto per il finanziamento. L’obiettivo sarà perseguito tramite la sperimentazione presso l’azienda pilota e dimostrativa di Veneto Agricoltura di Vallevecchia (Caorle, VE)

e la valutazione della trasferibilità e replicabilità su altri sistemi agricolturali italiani e su scala europea. Le nuove tecnologie consentono di mettere insieme, in sinergia, i benefici dell’agricoltura di precisione (no spreco da sovrapposizioni o errate applicazioni dei fattori produttivi) e quelli della minima o non lavorazione. I contenuti del progetto. Testare e dimostrare, presso l’azienda sperimentale di Vallevecchia e su sistemi colturali differenti, i benefici degli ultimi prototipi di macchine per la minima/non lavorazione gestite secondo la tecnica dell’agricoltura di precisione, comparati in analoghe condizioni con tecniche convenzionali nonché analizzare le barriere alla diffusione di tali tecniche in contesti pedologici e colturali diversi. Valutare tramite modelli “suolo, pianta, clima” i benefici di tali tecniche in ambiti differenti e con colture differenti, nonché valutare, attraverso analisi LCA, i benefici ambientali globali diretti ed indiretti della diffusione di tali tecniche in relazione alle politiche di ridu-

Azienda Vallevecchia, agricoltura di precisione abbinata all’agricoltura conservativa: soia seminata su sodo con seminatrice a dosaggio variabile trainata da trattore con guida parallela

zione delle emissioni di GHG. Analizzare e valutare la sostenibilità economica aziendale degli investimenti necessari e valutare tramite sistemi GIS ed attraverso le mappe pedologiche ed opportuni algoritmi l’espandibilità in Italia delle soluzioni proposte. Dimostrare tramite giornate tecniche le ultime innovazioni nel settore delle macchine ope-

ratrici ad operatori del settore. Introdurre i risultati intermedi e finali del progetto all’interno delle principali piattaforme europee per l’innovazione e la sostenibilità in agricoltura per indirizzare modelli agronomici ottimali di protezione della funzionalità dei suoli (oggetto anche della campagna di divulgazione nel periodo AFTER-LIFE).

DI AZIONE PER L’ENERGIA SOSTENIBILE COMUNE TARGET (POLVERARA (PD) 19 giugno 2014 – Agripolis, Legnaro (Pd) Presentazione del Piano di Azione per l’Energia Sostenibile per il comune di Polverara (PD), il comune selezionato da Veneto Agricoltura come comunità target del progetto comunitario ALTERENERGY, con studi di fattibilità per il risparmio e l’efficienza energetica di due edifici comunali e l’ottimizzazione di un impianto di teleriscaldamento a cippato di legno.

NEZIA) 26 giugno 2014 (cod.320-073) Corte benedettina di Legnaro (Pd) L’annuale incontro di “Aziende aperta, protocolli aperte” con visita a tutti i campi sperimentali: una occasione unica per incontrare i tecnici responsabili delle prove dimostrative che interessano tutta la superficie aziendale.

BREVI PROGETTARE, REALIZZARE E COMMERCIALIZZARE IL TURISMO RURALE - IL RUOLO DELLE STRADE DEL VINO E DEI PRODOTTI TIPICI 11 giugno 2014 (Cod. 320-078) Corte benedettina di Legnaro (Pd) Le Strade del vino e le Strade dei Prodotti Tipici protagoniste del turismo rurale. Dopo alcune relazioni di esperti del settore nel pomeriggio in un laboratorio operativo ci si confronterà su come organizzare per l’EXPO 2015 una efficace offerta integrata. TERZA GIORNATA DELLA BIODIVERSITÀ: LE ZONE UMIDE DI PIANURA 12 giugno 2014 (Cod. 320-014) Corte benedettina di Legnaro (Pd). Torna la giornata di studio sulla biodiversità, questo anno dedicata alle zone umide di pianura: dal loro ruolo nell’ecosistema agrario alle esperienze realizzate in Italia e in Veneto, alle opportunità della nuova programmazione europea. Anche in streaming su www.piave.veneto.it SALVAGUARDIA DELLE RISORSE ITTICHE: ASPETTI SANI-

TARI E NORMATIVI PER UNA CORRETTA GESTIONE 14 Giugno 2014 - Corte Benedettina Legnaro (PD) L’ultimo dei quattro incontri che hanno coinvolto nelle diverse aree della regione le Associazioni di pesca sportiva affrontando le principali tematiche legate alla gestione, produzione e igiene dei prodotti dell’acquacoltura alla luce della recente normativa. VERSO IL PSR 2020 - LE PROFESSIONALITÀ PER L’INNOVAZIONE 17 e 19 giugno 2014 (cod.321-040) Corte benedettina di Legnaro (Pd). Una rassegna di alcune delle nuove professionalità che possono essere facilitatrici di innovazione: dal temporary manager al broker dell’innovazione che fa incontrare l’impresa con la ricerca, dal consulente di distretto a quello per il socialnetworking. PROGETTO ALTERENERGY – ENERGY SUSTAINABILITY FOR ADRIATIC SMALL COMMUNITIES: PRESENTAZIONE PIANO

L’EFFICIENZA DELLE FILIERE AGROFOREENERGETICHE STALI E AGROALIMENTARI 25 giugno 2014 (cod.321-066) Corte benedettina di Legnaro (Pd) Incontro di “avvicinamento” a SmartEnergy, la fiera energetica in programma in ottobre a Verona. Un seminario su aspetti normativi, incentivanti, procedurali e tecnici attraverso esempi e casi studio per le filiere agroalimentari e forestali.

DIMOSTRAZIONE IN CAMPO SULLE TECNICHE DI SFALCIO, INSILAGGIO E MOVIMENTAZIONE DELL’ERBA DESTINATA ALLA DIGESTIONE ANAEROBICA. 1 luglio 2014 - Azienda Diana, Mogliano veneto (Tv) Un percorso tra macchine e attrezzature, guidati da esperti e ricercatori per conoscere lo stato dell’arte delle migliori soluzioni per la gestione dell’erba come sottoprodotto utile a integrare i mix di alimentazione dei digestori anaerobici. Una iniziativa del “Progetto Intelligent Energy - Europe “GR3”

AGRICOLTURA SOSTENIBILE A VALLE VECCHIA (CAORLE, VE-

Tutte le info alla pagina seminari di www.venetoagricoltura.org


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Floricoltura, miglioramento varietale, progetto CRISCLON

PSR - CRISANTEMO A FIORE RECISO

Ottime fioriture presenti in una delle linee selezionate

È ormai giunto all’ultimo anno di attività il progetto che ha visto coinvolti i Centri “Po di Tramontana” e “Pradon” di Veneto Agricoltura con il Consorzio per la valorizzazione dei prodotti dei prodotti Ortoflorovivaistici veronesi (lead partner). Lo scopo è quello di migliorare lo standard qualitativo della produzione di crisantemo da fiore reciso del veronese attraverso l’individuazione di novità varietali di elevato pregio e unicità di espressione.

Il progetto è stato sviluppato nell’ambito della misura 124 – Cooperazione per lo sviluppo di nuovi processi e tecnologie nel settore agricolo, alimentare e forestale – azione singola Reg. CE 1698/2005, PSR del Veneto 2007-2013 – DGR 1354 del 2 agosto 2011. L’acronimo del progetto è CRISCLON e il titolo è “Sviluppo di nuove varietà di crisantemo da fiore reciso attraverso la selezione clonale e sanitaria di varietà tradizionalmente coltivate nel veronese”.

Esempio della buona uniformità raggiunta dalle piante di una delle linee selezionate nell’ambito del progetto CRISCLON.

La sperimentazione finora svolta ha previsto l’applicazione della selezione genetico-sanitaria a delle popolazioni di crisantemo coltivate nel veronese. Attraverso la selezione di una serie di cloni originati da diverse mutazioni gemmarie, presenti su piante scelte, si sono individuate alcune linee che oltre a essersi dimostrate, fino a questo punto, esenti dai principali virus e malattie virus simili, hanno dimostrato sufficiente stabilità, uniformità e distinguibilità da poter essere considerate delle nuove varietà (vedi schemi di selezione nelle figure 1a e 1b). Quest’anno si concluderanno i test di fioritura per confermare la qualità del lavoro svolto fino a questo momento. È importante, infatti, che le novità selezionate oltre a possedere le caratteristiche di distinguibilità, uniformità e stabilità (D.U.S.) abbiano anche degli ottimi requisiti qualitativi che siano in grado di contraddistinguerne il valore ornamentale. I Centri di Veneto Agricoltura si sono occupati delle fasi di selezione sanitaria, di quella “in vitro” e della selezione nelle fasi immediatamente successive. Le strutture del Consorzio si sono invece occupate della fase denominata “test di fioritura” che è consistita nel coltivare le piante selezionate secondo le normali tecniche adottate e nel condurre, assieme ai tecnici di Veneto Agricoltura, la selezione delle piante madri da utilizzare per espiantare le linee clonali originate dai tessuti meristematici delle gemme ascellari. Già in passato, un lavoro simile aveva permesso al Consorzio, in collaborazione con Veneto Agricoltura, di selezionare e brevettare le due cultivar di crisantemo da fiore reciso “Perla” e “Apollo”. Anche i risultati raggiunti dal progetto CRISCLON sono di particolare valore. Alla fine di quest’anno sarà possibile verificare, in via definitiva, la bontà del lavoro finora svolta e la possibilità di poter proporre alla brevettazione almeno una nuova cultivar.


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continua da pag. 1

CONTATTI

<– aziende, che passeranno da 470 a 800 milioni (rispetto alla precedente programmazione). Inoltre, un grande traguardo raggiunto è la semplificazione delle misure: da 102 tipologie di intervento siamo scesi a 44. Ed ancora, potenzieremo la montagna investendo un terzo del platfond disponibile, e metteremo a disposizione 150 milioni per i giovani che vogliono avviare un’azienda agricola, con un contributo a fondo perduto di 70 mila euro al quale aggiungere le misure di investimento. Grazie al braccio di ferro con il Ministero delle Politiche Agricole, abbiamo ottenuto 140 milioni in più rispetto al passato. Da una parte è stato un successo, dall’altra un’arrabbiatura, visto che altre regioni ricevono il doppio di noi, senza riuscire poi a spenderli.

Assessorato Reg.le Agricoltura 041.2793334 www.regione.veneto.it Sezione Piani e Programmi Settore Primario 041.2795452 www.piave.veneto.it AVEPA 049.7708711 www.avepa.it Veneto Agricoltura 049.8293711 www.venetoagricoltura.org

Riassicurazione credito CONFIDI VENETO SVILUPPO, FONDO DI GARANZIA PER LE IMPRESE DEL PRIMARIO Più sostegno al credito in agricoltura nel Veneto. La Giunta regionale ha deliberato di costituire una specifica gestione del Fondo di Garanzia istituito presso la Veneto Sviluppo SpA, per appoggiare le operazioni di riassicurazione del credito garantito dai Consorzi di garanzia collettiva fidi per il settore primario. E’ quello che in “gergo” viene chia-

mato “intervento di ingegneria finanziaria” per il sostegno e lo sviluppo delle piccole e medie imprese che operano nel sistema rurale per dare una forte risposta che si aggiunge a quella degli interventi direttamente sostenuti dal contributo pubblico nell’ambito della programmazione europea. L’operatività del Fondo a favore delle imprese del pri-

mario riguarda la riassicurazione per il sostegno delle linee a breve termine, per il sostegno ad operazioni di finanziamento e per il sostegno al credito ipotecario per far fronte sia agli investimenti effettuati dalle imprese per la produzione primaria dei prodotti agricoli, sia a quelli per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti stessi. Le operazioni

agevolate devono in ogni caso corrispondere ai Regolamenti comunitari “de minimis”. L’importo massimo delle operazioni bancarie riassicurabili per impresa varia da 280 mila a 460 mila euro. Le piccole e medie imprese agricole del Veneto potranno così usufruire di un più facile accesso al credito bancario.

SOTTOLINEATO di Mimmo Vita E’ un numero importante questo di “Agricoltura Veneta”. E’ quello che porta all’attenzione dei lettori le linee portanti alla base del nuovo PRS 20142020. Si tratta dell’ossatura, che poi, come ben viene segnalato all’interno del giornale, dovrà essere approvata da Giunta, Consiglio Regionale e Unione Europea. Ma possiamo affermare, anche perché costruito sulle indicazioni di base giunte dagli organismi superiori, che questo è il “corpo” di quello che sarà il principale strumento di programmazione e finanziamento per il settore primario, per i prossimi sette anni.

Cosa cambierà è ben descritto. Ma al di là delle singole misure e azioni, cambia soprattutto l’impostazione di fondo (della PAC, e quindi del PSR). Molto utile sarà quindi la contemporanea lettura degli articoli a pag. 1, 2, 3 e 7 dove, in quest’ultima pagina, viene delineata la filosofia generale delle decisioni europee (PAC), declinata poi attraverso le decisioni regionali (PSR). Sempre nelle prime pagine del giornale vengono presentate alcune valutazioni su come sono stati spesi i soldi del “vecchio PSR”, quello ancora in atto, e le opportunità che ancora esso offre (Mis. 121,

123, 133, 211, 214, etc.). I giovani saranno al centro dell’interesse della nuova programmazione, ma già lo erano in questa: a pag. 5 alcuni esempi; e poi Malga Paoda (Quero, BL), che rinasce attraverso l’impegno di giovani donne (pag. 9). GAL e sviluppo rurale a pag. 11-12, notizie varie e utili (pag.13), innovazione agricola con le minime lavorazioni (pag. 14) e floricoltura (15), indicano proposte interessanti per un’agricoltura che esce dagli schemi tradizionali e si impegna per la montagna, l’ambiente, il territorio, con un occhio vigile al mercato. Buona Lettura…

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“AGRICOLTURA VENETA” Anno XV n. 2 Direttore: Giuseppe Nezzo Direttore Responsabile: Mimmo Vita rivista@venetoagricoltura.org Comitato di Redazione: Edda Battistella Ilenia Cescon Andrea Comacchio Franco Contarin Renzo Michieletto Claudia Rizzi Alessandro Tomasutti Direzione, Redazione e Amministrazione: v.le dell’Università n. 14, 35020 Legnaro (PD) Aut. Tribunale di Padova n. 1641 del 26.03.1999 Tel. 049.8283753 Fax. 049.8293754 rivista@venetoagricoltura.org Grafica e stampa: Centro Servizi Editoriali 30173 Mestre (Ve) Tel. 041.2517410 Chiuso in tipografia il 20.05.2014

rivista@venetoagricoltura.org “AGRICOLTURA VENETA” TI ARRIVERA’ IN VERSIONE DIGITALE La rivista in futuro verrà realizzata solamente in formato digitale. E’ necessario quindi reperire gli indirizzi e-mail, anche il tuo.

In copertina: Foto di Olivo Biolo (Premio Diari della Terra)

Agricoltura Veneta n.2 2014  
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