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giovedì 4 gennaio 2007

racconigi

La Notte Santa in scena In dono alla Comunità

Un quadro del maestro Carlo Sismonda

Nel tradizionale appuntamento organizzato dalla Parrocchia presentazione che, sotto l'attenta regia di Vittoria Alesso, ha ripercorso i momenti salienti della Natività: dall'Annunciazione alla visita a Elisabetta, dalla grotta di Betlemme alla venuta dei Magi... Hanno interpretato i personaggi della Notte Santa Fabiola Panero (MaBrillava la stella del Natale lungo la navata di San Giovanni nella scena d'apertura del Concerto organizzato dalla Parrocchia in collaborazione con il Circolo L'Aquilone e l'Associazione Mandacarù. Un'edizione piena di novità quella di quest'anno, dal momento che i canti erano alternati alle scene di una sacra rap-

ria), Giancarlo Camisassa (Giuseppe), Anna Maria Casalis (Elisabetta), Cristina Simonetta (l'angelo Gabriele), Melchiorre Cavallo, Jerry Mpawenayo e Andrea Vaschetto (i re Magi). I pastori sono stati impersonati da Beppino Balangero, Eleonora L’esibizione delle bambine del laboratorio di danza Barbero, Aldina

Caporgno, Francesco e Tonina Cavallo, Alessandro Falletta, Stefano Giordano, Olga Marchisio e Giorgia Rainero; gli angioletti erano Chiara Catrambone, Isabella Chiarotti, Marika Depetris, Elena Ferrero, Stefano Giordano e Giorgia Mosca. Un cicciobello è stato deposto nella culla come novello Gesù Bambino. Poderoso come sempre il coro diretto da Sergio Bellonio, accompagnato da un’orchestra composta da due tastiere (Luisella Eula ed Andrea Pelassa), due flauti (Giulia Gramaglia e Roberta Ronco), un violino (Elisabetta Batzella), un oboe (Ronaldo Garza), un corno (Alexandra Garza) e le percussioni (Paolo Pelassa). La seconda parte dello spet-

tacolo ha riservato momenti di danza e di canto con le ragazze dei laboratori del Circolo L’Aquilone guidate da Rossella e Francesca Tacchini (per la danza) e da Laura Paruccia ed Enrico Inverso (per il canto). Complessivamente hanno lavorato alla riuscita dello spettacolo 161 persone. Un momento di festa ma anche di riflessione, dedicato ai bambini: ai "nostri" ed a quelli meno fortunati. A questo proposito le offerte raccolte nel corso della serata sono state destinate all'asilo di Betania gestito dalle suore comboniane, nel quale convivono pacificamente bambini cristiani, musulmani ed ebrei. Un bell'esempio che la pace, quando la si vuole veramente, è possibile.

Il maestro Carlo Sismonda anche quest'anno ha realizzato un'opera pittorica che è stata presentata alla Comunità parrocchiale in occasione del Natale, al termine della messa di Mezzanotte nella chiesa di San Giovanni. Il quadro si intitola "Natività 2006" e, come spiega lo stesso maestro, interpreta l'evento divino attraverso una sacra rappresentazione resa del tutto con simboli naturali: "L'albero grande è Vecchio Testamento, gli alberi giovani sono il suo perfezionamento attraverso la parola del Cristo. Il sole che sorge è luce e speranza per noi tutti". Il quadro resterà esposto in San Giovanni, alla sinistra dell'altare centrale, fino al-

le "Ceneri". Il parroco don Aldo ringrazia, a nome di tutta la Comunità, il maestro "per la sua intensa passione nel cercare di esprimere il Mistero di Dio".

Ringraziamenti Gli organizzatori della 17ª edizione del CONCERTO DI NATALE ringraziano tutti coloro che hanno collaborato per la realizzazione dello spettacolo e tutto il pubblico che, oltre ad aver pazientemente e con calore inconfondibile partecipato alla serata, ha contribuito a ridare un sorriso ai bambini di Betania.Auguriamo buone feste e rinnoviamo l’appuntamento al prossimo anno. Per gli organizzatori Fabio Aprea Il Comitato Femminile e il Presidente della CROCE ROSSA ITALIANA – Sezione di Racconigi, ringraziano il cavalier Antonio Livio Costamagna per l’invito a partecipare alla Festa di “Natalesolidale” svoltasi presso la Tenuta “I Berroni” e per essere stata destinataria di parte dei fondi raccolti durante la manifestazione. L’Ispettrice Emma Ghigo

Vivono nel ricordo FELICE PERETTI È mancato all'affetto dei suoi cari, all'età di 77 anni, Felice Peretti. Abitava al numero 113 di via Priotti. Ne danno il triste annuncio la moglie Maria Capello, il fratello Giancarlo con la moglie Maria Teresa, la cognata Giovanna Fissore, la suocera Caterina Alborno, il cognato Alberto ed i parenti tutti che lo hanno accompagnato nel suo ultimo viaggio nel pomeriggio di domenica 24 dicembre. La cerimonia funebre è stata celebrata nella chiesa parrocchiale di Santa Maria.

La visita ad Elisabetta

Maria e Giuseppe con il Bambino nella mangiatoia

Un gruppo di pastori in adorazione

Mille bambini mangeranno per un anno Grazie alle iniziative di solidarietà poste in atto dalla V2 Elettronica L'opera giorni grazie a tutti voi". Durante la festa, che ha potuto contare solidale è iniziata al- su un buffet etnolangarolo e sulla bella mul ' i n t e r n o sica di Erika, Gualtiero e Fabrizio, è stato dello stabili- presentato il progetto a favore dell'ospedamento rac- le St. Camille di Nanoro.Antonio Livio Coc o n i g e s e stamagna è intervenuto facendo sue le paprima delle role di Madre Teresa di Calcutta: "Dai il mefeste natali- glio di te..." per richiamare i presenti ad eszie, con il sere sensibili verso i bisogni dei bambini poUn momento del “matrimonio” tra Antonio Livio Costamagna e Gianfranco Cuneo versamento veri. Un filmato e la testimonianza del predi un contri- sidente dell'Associazione Insieme, Rudy Di Lavorare per un mondo più solidale è buto sia da parte dei dipendenti che dell'a- Nucci, e dell'anestesista del centro medico l'appello di tanti missionari e di tanti ope- zienda. Il momento clou del progetto si è di Nanoro, Padre Dieudonné Sorgho, hanratori laici che dedicano la loro vita per i però avuto nella serata del 21 dicembre a no aiutato a comprendere meglio la proPaesi in via di sviluppo. Molteplici sono le Villa Berroni dove, rispondendo all'invito del fonda indigenza di quel paese africano. iniziative in risposta alle loro richieste di aiu- cav. Costamagna, si sono date appuntamenLa serata è anche stata l'occasione per to e di sensibilizzazione. Una di queste giun- to oltre 500 persone: i giovani presentare in modo scherge da un'azienda e dai suoi dipendenti: la V2 della V2, vari rappresentanti delzoso il nuovo accordo Elettronica, che ha voluto caratterizzare il l'imprenditoria locale e dei dinaziendale: il matrimonio tra Natale 2006 all'insegna della solidarietà. la V2 Elettronica e la Synertorni, commercianti, artigiani, nuDopo un incontro con l'Associazione merose autorità politiche tra le go, celebrato con tutti cri"Insieme" di Cuneo, che opera in particola- quali il consigliere regionale Pier smi dal sindaco di Racconire a contatto con i bambini dell'Africa e del- Francesco Toselli e l'Amministragi Adriano Tosello e del cala Romania, il presidente Antonio Livio Co- zione comunale di Racconigi, i pellano del Santuario Reastamagna ha deciso di attivarsi per pro- sindaci dei Comuni limitrofi, il le don Franco Troja. I due muovere una raccolta fondi. il ricavato, su maresciallo Giorgio Amoroso... contraenti, Antonio Livio indicazione di Gabriella Piano, responsabile Gli artisti locali Carlo Sismonda, Costamagna e Gianfilippo dei progetti per l'Africa, e del presidente Rodolfo Allasia ed Anna FerrareCuneo, hanno firmato il dodell'Associazione Onlus, Rudy Di Nucci, sa- si hanno messo all'asta delle locumento promettendosi virà destinato alla ristrutturazione dell'ala pe- ro opere.Tutto questo nel motto: cendevolmente fedeltà e diatrica dell'ospedale di Nanoro nel Burki- "Nel 2007, mille bambini avranno grandi successi in borsa. na Faso. Beatrice Becchis il pranzo e la cena assicurati tutti i Di Nucci e padre Sorgho

SEVERINO BONETTI Profondo cordoglio ha suscitato in città, dove era molto conosciuto per il suo mestiere di ambulante di formaggi, la scomparsa di Severino Bonetti all'età di 62 anni. Lo piangono la moglie Andreina Ramasso, la figlia Barbara con il marito Massimo, i nipoti Lorenzo e Lucrezia ed i parenti tutti. Il funerale ha avuto luogo, partendo dall'abitazione del defunto in via Marcellino Roda 57, nel santuario di Madonna delle Grazie nella mattinata di martedì 26 dicembre. Le offerte raccolte in sua memoria sono state devolute per il centro di ricerca sui tumori di Candiolo.

GIANNA FISSORE Giovanna Fissore, "Gianna", è mancata all'affetto dei suoi cari all'età di 89 anni. Dopo una vita laboriosa ed esemplare si era ritirata presso la Casa Protetta. Ne danno il triste annuncio le famiglie Fissore, Giansana e Boldrino. Dopo le esequie, celebrate nella chiesa parrocchiale di Santa Maria l'ultimo giorno dell'anno, la cara salma è proseguita per il cimitero di Sommariva Bosco dove è stata sepolta nella tomba di famiglia.

DECIMO MINETTI Serenamente si è spento all'età di 73 anni Decimo Minetti. Nato a Murello da numerosa famiglia nell'ottobre del 1933, si era trasferito a Racconigi, in Borgo Macra. Lo piangono la moglie Domenica, la figlia Tiziana con la famiglia, fratello, sorelle e parenti tutti. I funerali si sono svolti nella chiesa di Santa Maria nella mattinata di mercoledì 3 gennaio. Dopo le esequie la cara salma è proseguita per il cimitero di Murello. Alle famiglie nel dolore le condoglianze della redazione di Racconigi de “Il Saviglianese”.


savigliano

giovedì 31 gennaio 2008

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«Il contratto resti com’è» CASA DI RIPOSO

La posizione dei sindacati

Non si è fatta attendere la risposta dei sindacati alla notizia che gli amministratori della casa di riposo Chianoc avrebbero intenzione di trasferire il personale (62 persone) alle dipendenze di una cooperativa. Martedì mattina, le sigle CgilFp e Cisl-Fp hanno indetto una conferenza stampa alla quale hanno partecipato alcune lavoratrici e componenti della rappresentanza sindacale. Morena Barberis (della segreteria provinciale Cgil-Fp) e Luciano Marchisone (responsabile provinciale settore socio-assistenziale Cisl-Fp), dopo aver bollato come «scorretta» la convocazione della stampa da parte degli amministratori della Chianoc, hanno ripercorso la vicenda, contestando il fatto che le carte in tavola siano state cambiate troppe volte e che, negli ultimi tempi, la presidente Angela Ambrosino abbia cercato di rinviare il più possibile gli incontri. I sindacati chiedono che le lavoratrici restino impiegate alle dipendenze della casa di riposo e non venga applicato loro il contratto cooperativistico, poiché la legge lo vieta. Inoltre, hanno ricordato che le dipendenti dal 2003 non hanno una contrattazione aziendale di secondo livello. «Di un contratto cooperativistico – ha affermato la Barberis – non se ne parla neanche, non è giusto che la casa di riposo cer-

Alcuni membri della Rsu con (al centro) Marchisone e la Barberis

chi di risanare i conti sulla pelle dei lavoratori». «Gli amministratori della Chianoc – ha aggiunto Marchisone – hanno detto che questa manovra serve per risanare il deficit, invece noi non crediamo che basti. Quanto risparmieranno? Ci portino delle cifre certe. Dovevano pensarci prima, e presentare un piano industriale già nel 2002. Si preoccupino prima di tutto di riempire tutti i posti letto.Viene da chiedersi – ha concluso – se ci siano conflitti d’interesse od una precisa strategia alla base delle loro scelte». «Siamo deluse – è stato il commento di molte lavoratrici – perché in questi anni ci siamo specializzate ed ora, invece di essere valorizzate, un eventuale contratto cooperativistico comporterà

meno diritti, meno soldi, troppa flessibilità». Che cosa succederà adesso? Il sindacato ha richiesto a brevissimo termine un incontro con gli amministratori. Del problema sono stati interessati alcuni politici locali, tra cui il sindaco Comina e l’assessore al Lavoro Valderrama, che potrebbero partecipare alle prossime riunioni come componenti super partes. Della vertenza sarà informata anche la Curia. Se la trattativa non dovesse portare a nulla, i sindacati chiederanno che il tavolo si sposti a livello provinciale ed indiranno manifestazioni di protesta. Di certo, però, non sarà interrotto il servizio agli utenti. G.Ma.

Fondi per curare gli africani

SOLIDARIETÀ Successo dell’iniziativa del sodalizio “Noi con Voi”

mento.Abbiamo inoltre integrato con una considerevole somma il fondo da noi precedentemente creato, mirato a finanziare gli interventi chirurgici dei pazienti che non possono contribuire in alcun modo a sostenerne i costi.

Mamme e bambini all’ospedale di Nanoro, in Burkina Faso Gabriella Piano, Sandra Cabiati e Matteo Bossolasco dell’associazione “Noi con Voi” ci parlano di un’iniziativa solidale per le popolazioni africane del Burkina Faso. Per rispondere al grido di aiuto giunto dall’ospedale di Nanoro, in Burkina Faso, tramite il dott. Gino Capponi, l’associazione “Noi con Voi” ha improvvisato una cena pro-Africa con l’obiettivo di raccogliere i fondi necessari per soddisfare la richiesta immediata. Il dott. Capponi, che da 5 anni presta la sua opera di esperto chirurgo gratuitamente presso il centro medico C.M.A. Saint Camille di Nanoro, preoccupato per la grande epidemia di meningite prevista in Burkina Faso per i mesi di gennaio-febbraio 2008, si è rivolto a noi all’inizio di dicembre chiedendoci aiuto per l’acquisto di almeno 500 terapie contro la meningite. Impresa non facile, dato l’elevato costo dei farmaci! Ci siamo rimboccati le maniche e, in circa dieci giorni, abbiamo organizzato questa iniziativa optando per una conviviale serata in allegria presso il ristorante Granbaita il 16 dicembre 2007, il cui fine era quello di raccogliere almeno mille euro. La cena si prospettava semplice, proprio per ridurre i costi al massimo. Nonostante la spesa davvero

ridotta che abbiamo affrontato, i risultati sono stati sorprendenti! Il cibo è stato ottimo e abbondante, altrettanto dicasi per le bevande; i partecipanti hanno apprezzato la serata e tutti hanno dato la loro disponibilità a partecipare a prossime iniziative di questo tipo. Le nostre aspettative prevedevano un’adesione di circa 50-70 partecipanti, invece le conferme sono state più di 120; addirittura abbiamo dovuto chiudere le iscrizioni! Il ricavato della serata al netto delle spese ha superato i duemila euro, nonostante il prezzo per persona fosse di soli 18 euro! Oltre all’incasso della cena, abbiamo avuto molte offerte a fronte di oggetti di artigianato africano da noi precedentemente acquistati per promuovere e sostenere piccole realtà lavorative in loco. Inoltre alcune persone hanno contribuito in maniera cospicua con offerte molto generose. Oltre all’acquisto dei farmaci richiesti, siamo riusciti – grazie a questo grande importo, unito al risultato di precedenti iniziative – a completare all’interno dell’ospedale la costruzione di un grande serbatoio che garantisce l’acqua potabile a tutti i reparti, munendolo anche di pannelli solari che ne rendono autonomo il funziona-

RINGRAZIAMENTI A nome del dott. Gino Capponi, del direttore del Centro medico C.M.A. Saint Camille di Nanoro Fratel Dieudonné Sorgho, di tutta la comunità di San Camillo, del personale e soprattutto dei malati, vorremmo porgere i nostri più sentiti ringraziamenti a tutti i partecipanti alla serata, in particolare al ristorante Granbaita per la splendida cena, l’ottimo servizio e soprattutto per la grande offerta che ci ha permesso di realizzare quanto sopra. Cogliamo l’occasione anche per ringraziare quanti, nell’anno 2007, ci hanno aiutato nelle nostre attività: Unifarma di Fossano, farmacia Bonelli di Savigliano, farmacia Cumino di Fossano, Litostampa Astegiano di Marene, tipografia L’Artistica di Savigliano, Maes di Savigliano, Capello F.lli di Cuneo, Eurodistribuzione di Savigliano (nell’atrio della quale abbiamo allestito un piccolo spazio dove possiamo esporre i prodotti artigianali provenienti da piccoli progetti da noi sostenuti in Burkina Faso). Ringraziamo inoltre l’associazione Amici dei Bambini di Strada Onlus di Fossano, per la collaborazione, il sostegno e il grande aiuto che ci ha dato per i nostri progetti. Il tempo ridotto in cui è stata organizzata la serata non ci ha permesso di pubblicare l’invito a tutti su questo giornale, ma per la prossima iniziativa cercheremo di informare per tempo i nostri concittadini! Grazie a tutti!

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CORRIERE di SAVIGLIANO

Marene

GIOVEDI 3 LUGLIO 2008

Casello autostradale: Pelissero commenta i primi passi del neo Comitato

Bocce: Trucco, Cravero e Porcu secondi ai nazionali

«Ora si cercano soluzioni» Marenesi d’argento di franca nervo

Vandali in piazza Carignano Tra sabato 28 e domenica 29 giugno vandali in azione a Marene, in piazza Carignano. Nella foto si vede chiaramente l’obiettivo (e il risultato) delle loro scorrerie, la cui stupidità non ha bisogno di ulteriori commenti.

Pellegrinaggio a Fontanelle Sabato 5 luglio si svolgerà l’annuale pellegrinaggio notturno al santuario di Fontanelle. Chi è interessato a parteciparvi, dovrà trovarsi alle ore 20 in piazza Carignano, munito di torcia elettrica (se la possiede) e giubbino catarinfrangente (importante!). Durante la notte, lungo tutto il cammino, il gruppo sarà scortato da due macchine.

“Memorial Elisa Dho” Domenica 13 Luglio a Marene, presso la sede della Pro loco in via Pascheretto (ex Casa Grosso) si svolgerà la 5° edizione del Torneo di beach volley “Memorial Elisa Dho”. Le iscrizioni sono aperte a tutti i marenesi dai 18 ai 90 anni compiuti. Il costo della giornata è di 18 euro, comprensiva di colazione, pranzo, cena e assicurazione. Non mancheranno ricchi premi per tutti i partecipanti. Per potersi iscrivere rivolgersi a Simona Bergese (329.5678008 ) e Adriano Bergese (338.1466648), ore serali. Le iscrizioni si chiuderanno al raggiungimento dei 48 partecipanti. In caso di pioggia la manifestazione si svolgerà in data da destinarsi. Ritrovo alle ore 7,30. Si raccomanda la massima puntualità!

Cuneo nord), che sono mal servite in Lunedì 16 giumerito alla possibigno si è svolto in lità di accesso alla Provincia un rete autostradale». incontro con i rapHa sentore di presentanti delle forti pressioni da due autostrade parte di qualche Torino-Savona e ente che vuole Asti-Cuneo, oltrelasciare inalterato chè l’Anas e i rapil progetto attuale? presentanti degli Edoardo Pelissero «Il progetto inienti locali, tra il ziale prevedeva il sindaco di Marene Edoardo potenziamento dell'attuale Pelissero. barriera e lo svincolo per l' Il presidente della Provin- immissione all' incirca nella cia Raffaele Costa al termine stessa posizione dell'entrata dell’incontro ha concluso che ora soppressa. In seguito ad sarà costituito un comitato alcune conferenze di servizio per giungere ad una soluzio- che si sono svolte nei primisne completa. simi anni del 2000 il progetto Abbiamo formulato alcune ha subito una modifica confidomande a Pelissero per gurando di fatto la situazione commentare insieme l’esito di ingresso attuale con futuro della riunione: spostamento della barriera a Signor sindaco, lei farà ridosso del medesimo ingresparte del comitato che so. Certamente chi ha operadovrà risolvere il problema to tale scelta la difenderà, e sul casello. C'è già uno spi- gli enti che gestiscono le raglio di soluzione in vista autostrade coinvolte non sono che non penalizzi Marene? sicuramente felici di operare «Per ora si è deciso di ulteriori investimenti». costituire un tavolo tecnico I tempi di realizzazione che si riunirà entro un mese. delle soluzioni saranno Devo dire che condivido que- brevi? sta impostazione in quanto in «Prima di parlare di tempi, primis bisogna verificare se bisogna avere la soluzione. esiste una soluzione sensata La medesima deve essere ed insieme tecnicamente fatti- ricercata dai tecnici, verificabile. L'importante è non pren- re poi che abbia un senso in dere in giro per la seconda termini di costi/benefici, e volta gli utenti di un territorio solo allora proporla con forza molto esteso (saviglianese, e difenderla». saluzzese, le vallate, la zona

Memorial Fogliato: vincono di nuovo i “Marene United”

Medaglia d’argento ai campionati italiani di categoria C, è il bottino che hanno portato a casa i boccisti della Polisportiva Marenese Mario Trucco, Bruno Cravero e Terenzio Porcu dopo una emozionante due giorni disputata sabato e domenica scorsi 28 e 29 giugno a Savona. Arrivati in finale contro la formazione della società Gaglianico di Biella, i marenesi hanno mantenuto il vantaggio per quasi tutta la durata del match (parziali: 6-1, 6-4) salvo poi lasciare avanzare gli avversari fino alla situazione paritaria di 11-11. A questo punto, dopo due ore di gioco e a tempo ormai scaduto, la boccia determinante era in mano alla società marenese che però non è stata assistita dalla fortuna, consegnando così la vittoria ai biellesi. Un po’ di rammarico per il titolo italiano sfumato per pochissimo, ma resta la soddisfazione di una medaglia d’argento ai campionati italiani. Durante lo stesso fine settimana i giovani Andrea Longo ed Enrico Barbero hanno partecipato ai campionati italiani di tiro progressivo a Chieri, classificandosi nei primi otto a livello nazionale. Infine, giovedì 26 giugno si è svolta la finale della gara a coppie CC e DD organizzata dalla Bocciofila Marenese. Nella foto in basso le due formazioni vincenti: per la cat.

Il trio “d’argento”

D la società marenese con Teresio Chiavassa e Cometto Alberto, per la cat. C la società di Caraglio con Massimo

Chiappori e Piercarlo Bottasso. Tra loro il marenese Bartolo Carena, che ha arbitrato la finale.

E il presidente Francesco Fogliato invita a donare il sangue prima delle vacanze

Re anche nel 2008 Avis: foto ricordo della gita di mary supertino

(foto bergesio R. e D)

Come già lo scorso anno, anche nel 2008, campione d’estate del torneo di volley memorial Riccardo Fogliato, è la formazione del “Marene United”. Dopo circa un mese di gare sul campo dell’oratorio ed in palestra, venerdì 27 giugno si è disputata la finale tra i “Marene United” e i “Merenda Sinoira”. In campo si è visto un bel gioco ed il match è stato entusiasmante, tanto che l’incontro è finito con un interminabile tre a due (25-21; 2225; 17-25; 25-23; 15-10) a favore del “Marene United”. «É stata forse una delle più belle finali di tutte le edizioni del Memorial, giocate in tutti questi anni – ci dicono, soddisfatti, gli organizzatori – con una buonissima partecipazione di pubblico, soprattutto per le finali, nonostante il tempo, per le prime due settimane, non sia stato clemente. Tutte le squadre hanno dato dimostrazione di serietà, sportività e disponibilità per i pochi disguidi causati sempre… dal tempo. Un’edizione molto ben riuscita!». La finale per il terzo e quarto posto, invece, è stata giocata il 24 giugno tra “Seven Fighters” e “Basta bira mac pintun”, vinta per 2 a 0 dai primi. Gli organizzatori del torneo (Monica Barolo, Adriano, Enrico e Simona Bergese, Daniele Bergesio, Marco Ferrero, Fabrizio Piras, Elisa Racca, Enrico Trabucco) ringraziano vivamente tutti coloro che si sono prodigati per questa manifestazione ed in particolare: la famiglia Fogliato, da sempre disponibile e presente, il Comune di Marene, la banca Crs, il Circolo Noi e tutti i volontari del bar, il Volley Marene, la parrocchia, l’A.C. Marene per la disponibilità degli spogliatoi, tenuti perfettamente in ordine dalla signora Koka, i partecipanti (circa 120 persone), i custodi della palestra: la famiglia Gaveglio, il pubblico ed il gruppo Laportaperta. Ecco le formazioni delle prime quattro squadre classificate. 1° posto Marene United: Enrico Alesso, Nico Bergese, Ezio Correndo, Alberto Fissore, Giulia Garulli, Simona Gaveglio, Francesca Panetto, Sergio Tible, Massimo Valinot-

Marene United

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2 Merenda Sinoira

Il 14 e 15 giugno 55 partecipanti tra donatori e simpatizzanti del Gruppo Avis di Marene si sono recati in gita a Verona, Rovereto e Lago di Garda: ecco un’immagine della piacevole iniziativa. Il presidente Fogliato rivolge un invito a donare il sangue prima delle vacanze estive per un piccolo ma straordinario gesto di solidarietà. Poiché la sede locale per i prelievi rimarrà chiusa a luglio e agosto i donatori possono recarsi a Savigliano presso il Centro trasfusionale. f.n.

Una riuscita iniziativa di beneficenza

L’Africa a cena Clic sulla festa di franca nervo

3 Seven Fighters

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Il 20 giugno, presso il ristorante Ramè, si è svolta la 2° serata AfroPiemontese, organizzata dall’Associazione “Noi con Voi Onlus”. Durante la cena si è gustato un ricco e variegato menu con piatti piemontesi alternati a piatti esotici. La serata ha riscosso un enorme successo: quasi 300 i partecipanti, entusiasti dell’iniziativa. Il dopo-cena è stato rallegrato dalla musica senegalese dei Doum Doum Fola e dalle splendide ballerine che li accompagnavano, alle quali si sono uniti molti dei commensali. Gabriella Piano, presidente dell’associazione, ha così commentato: «Il risultato economico è stato davvero soddisfacente: più di 4000 euro, al netto delle spese! Risultato raggiunto grazie alla disponibilità degli sponsor: ristorante Ramé, Marrone vini, Eurodrinks, Macelleria Racca, Peirone Fratelli Lavanderia, Banca Crs e Fondazione Crs di Savigliano. L’intero ricavato sarà devoluto a parte dei nostri pro-

getti: acquisto di pannelli solari per l’impianto fotovoltaico dell’ospedale di Nanoro – Burkina Faso; acquisto di un saturimetro per l’ospedale del villaggio di Kisumu – Kenya; costruzione del tetto della chiesa del villaggio Masai di Kwamadule – Tanzania; acquisto di cibo per la scuola del villaggio di Sakou – Burkina Faso, che permetterà ai 378 bambini che la frequentano di poter avere almeno un pasto al giorno. Ringrazio ancora i cuochi Rosario, Federico e Matteo e il servizio di sala». L’associazione “Noi con Voi” è stata fondata nel 2007 da alcune persone con pluriennale esperienza di volontariato in diversi paesi africani. Per info: gpiano@hotelcenter.it oppure telefonano al n° 349/5238784.

Basta Bira Mac Pintun

La Corte: festa di compleanno

to. Coach: Samuele Racca. 2° posto Merenda Sinoira: Paolo Alloa, Giovanni Cedrani, Francesca Cravero, Silvano Dallorto, Michela Favole, Germano Mana, Daniela Racca, Silvio Rosso. 3° posto Seven Fighters: Adriano Bergese, Enrico Bergese, Simona Bergese, Danie-

le Bergesio, Monica Barolo, Alessandro Bosio, Fabrizio Piras, Elisa Racca, Enrico Trabucco, Marco Vaschetto. 4° posto Basta Bira mac pintun: Giovanni Allocco, Elisa Arnolfo, Federica Bertola, Matteo Bosio, Cristiano Gianoglio, Elena Gianoglio, Michele Lingua, Marco Trucco.

Immagini del Marene Summer Festival

Mercoledì 25 giugno, presso la Residenza La Corte, sono stati festeggiati nel pomeriggio alcuni ospiti in occasione del loro compleanno (foto). Nel salone il gruppo “I musici” ha allietato con brani musicali i festeggiati e tutti i presenti. f.n.


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Savigliano

CORRIERE di SAVIGLIANO

GIOVEDI 17 LUGLIO 2008

Presentato martedì 15 luglio a Roma il nuovo treno ad alta velocità che sarà realizzato a Savigliano e La Rochelle

AGV, un futuro per l’Alstom Ferroviaria E’ stato presentato martedì 15 luglio ufficialmente a Roma, alla presenza dei massimi vertici del gruppo Alstom, tra cui il presidente Patrick Kron, l'accordo tra il gruppo ferroviario privato "NTV", Nuovo Trasporto Viaggiatori, che fa capo al presidente della Fiat Luca Cordero di Montezemolo e all'industriale Diego Della Valle. Si tratta di una commessa per la realizzazione da parte dell'Alstom di 25 treni modello "AGV", capaci di superare i 250 chilometri orari, che verranno realizzati negli stabilimenti italiani e francesi del gruppo. La presentazione dell'importante commessa costituisce l'occasione per fare il punto della situazione con il presidente dell'Alstom Italia e vice-presidente del gruppo per il Sud Europa Emilio Gallocchio. «Si tratta di una commessa molto importante per il nostro gruppo in Italia ed anche per Savigliano - dice l’ingegner Gallocchio -, dove verranno costruiti i treni insieme al sito di La Rochelle, in Francia. Ciò significa che siamo pronti per altre commesse, nel momento in cui il mercato lo richiederà. Non

Emilio Gallocchio dimentichiamo che, per quanto riguarda l'Italia, sono ben quattro anni che non riceviamo ordini, per cui siamo andati avanti puntando essenzialmente sulle commesse provenienti dall'estero». Questa situazione potrebbe comportare un futuro più roseo per lo stabilimento saviglianese, che, non dimentichiamo, sta attraversando un periodo di crisi con 150 dipendenti in cassa integrazione. «Abbiamo concluso l'ordine per i Pendolini destinati alla linea Helsinki - San

Pietroburgo; la britannica Virgin ci ha nuovamente dato fiducia chiedendoci altri treni, dopo essere stata segnalata proprio per l'affidabilità dei nostri treni, mentre speriamo di chiudere presto una nuova commessa con il Kazakhstan. Però, è tutto lavoro che arriva da oltre confine». Il presidente sottolinea anche la “parentela” che lega Pendolino e AGV: «Sebbene appartengano a due segmenti diversi, nel senso che l'AGV è un treno ad alta velocità, mentre il Pendolino è leader nel settore tra 200 e 250 chilometri orari, ci sono parecchie parti in comune, che realizzano una sinergia all'interno del nostro gruppo che ci permette di essere competitivi, anche se tecnicamente sono due prodotti diversi. Per noi l'AGV assume una grande importanza, perché la richiesta nasce da un cliente privato, che punta su alcune regole fondamentali che sottolineano la validità del nostro prodotto. Il fatto che verrà realizzato per metà negli stabilimenti italiani ci fa ben sperare anche per il futuro». L’acquisizione della commessa “NTV” può avere anche un signfiicato di rilancio di immagine dopo i problemi che hanno avuto i treni

Minuetto: «Questi problemi puntualizza Gallocchio - si sono verificati per la metà in Piemonte, dove siamo presenti. Ci sono schiere di tecnici che si stanno confrontando per risolvere il problema del consumo anomalo delle ruote e non per questo si deve gettare la croce su un treno che, per il resto, viaggia bene in tutto il resto d'Italia e trasporta ogni giorno milioni di persone». Per quanto concerne Savigliano: «E’ e rimarrà centro d'eccellenza all'interno del gruppo Alstom: è un centro di alta ingegneria, tant'è che continuiamo ad assumere tecnici. Certo, se manca la produzione per il mercato interno, se non ci sono le commesse, il problema si pone e diventa difficile mantenere questo livello. Ma noi crediamo ancora in questo mercato. Con l'AGV localizzato in Italia il sindacato dovrebbe avere maggiore fiducia nell'organizzazione che si è data l'azienda, che dimostra di poter competere e sapersi affermare, in modo che anche Savigliano avrà il suo beneficio. E poi bisogna portare in fondo i progetti che ancora devono essere terminati, senza ulteriori ritardi».

Il nuovo treno Alstom AGV ad alta velocità

A tanto ammonta il valore della commessa dell’AGV italiano

650 milioni di euro Il nuovo treno ad altissima velocità "AGV" è stato presentato nel febbraio scorso da Alstom alla presenza del presidente francese Nicolas Sarkozy. Per quanto concerne il mercato italiano, il nuovo treno, in grado di raggiungere una velocità di 360 chilometri orari, è stato commissionato dalla società "NTV", Nuovo Trasporto Viaggiatori, che fa

capo agli imprenditori Luca Cordero di Montezemolo, Diego della Valle, Gianni Punzo e Giuseppe Sciarrone, insieme con il gruppo bancario Intesa Sanpaolo. Il sito di Savigliano, in particolare, si occuperà della produzione di parte dei convogli destinati a "NTV", nell'ambito di una commessa del valore di 650 milioni di euro e di 25 treni. Il contratto prevede anche la

manutenzione dei convogli per un periodo di 30 anni e l'opzione per ulteriori 10 treni. I treni verranno realizati tra gli stabilimenti di Savigliano e La Rochelle (Francia): la produzione vera e propria in via Ottavio Moreno inizierà nel luglio del prossimo anno, ma già adesso si sta lavorando intorno a 2 treni che costituiscono la base su cu innestare la produzione.

Un “Mal d’Africa” a scopo benefico: parlano le volontarie di “Noi con Voi”

«Un bisogno di portare aiuto» di norma fiorito «Pensiamo che sia un po' di più di una semplice passione, non basterebbe, diventa un vero e proprio bisogno, una necessità, un qualcosa di cui non puoi fare a meno. Esiste un vero e proprio "mal d'Africa": non ti è più sufficiente solo viaggiare in questo continente, avverti il bisogno di aiutarlo, di entrarne a far parte». Esordisce così l'intervista a Gabriella Piano e Sandra Cabiati che, con Matteo Bossolasco, sono i tre saviglianesi fondatori dell'Associazione umanitaria "Noi con Voi Onlus". Com'è nata l'Associazione "Noi con Voi"? «L'Associazione - spiega Gabriella Piano, il presidente è nata circa un anno fa, nel 2007. Io, Sandra e Matteo ci siamo conosciuti proprio in Africa e, dopo aver scoperto di essere concittadini, abbiamo deciso di fondare questa Associazione per aiutare, in particolare, le regioni del Burkina Faso e Tanzania. Tutti e tre avevamo già avuto precedenti esperienze in Africa, anche come volontari, così una volta tornati a Savigliano ci siamo immersi a capofitto in questa iniziativa. Inizialmente l'Associazione contava tre soci e oggi, giugno 2008, è arrivata a ben 50 iscritti. L'Associazione è assolutamente senza fini di lucro e il nostro lavoro è volontariato al 100%». Di cosa vi occupate esattamente? «L'Associazione nasce, in un primo momento per reperire ed inviare qualsiasi tipo d'aiuto: da farmaci a vettovaglie piuttosto che materiale scolastico. Successivamente

Una delle iniziative per la raccolta di fondi sono nati dei progetti e delle collaborazioni con soggetti e altre Organizzazioni umanitarie che operavano già sul posto, in alcuni casi ci siamo uniti ad esse, in altri casi abbiamo promosso, noi stessi, dei progetti ». Quali sono, attualmente, i principali progetti? «Momentaneamente spiegano Gabriella e Sandra il progetto principale a cui stiamo lavorando è la costruzione di un impianto fotovoltaico per l'ospedale C.M.A. di Nanoro, in Burkina Faso. E' un progetto a cui teniamo molto ed estremamente importante in quanto mira a diminuire i costi per il gasolio (circa 3000 euro al mese), necessario per il funzionamento della sala operatoria dell'ospedale. Per quanto riguarda il Burkina Faso, collaboriamo con Valentina Bogliotti, una suora di Savigliano da oltre 30 anni missionaria in Africa. Grazie a Suor Valentina una cinquantina di donne hanno un lavoro presso laboratori di

Gabriella Piano, una delle fondatrici di “Noi con Voi”

cucito e laboratori in cui viene prodotto il burro di karitè. Sono, inoltre, avviati piccoli corsi di formazione per cercare d'impostare un'attività diversa da quella dell'agricoltura, il 98% della popolazione del Burkina Faso vive su quest'attività. In Tanzania stiamo collaborando con Padre Innocent Ngaillo, Padre tanzaniano che segue molti progetti nell'ambito della scuola superiore. E' in corso d'opera, anche, un progetto di riforestazione nella zona di Njombe, siamo riusciti ad acquistare un piccolo camion necessario al progetto - dicono le due colleghe con un'espressione di gran felicità - ci occupiamo, inoltre, di piccole attività di artigianato, per esempio la produzione di sapone e oggetti come collane e ciondoli. Diciamo, quindi, che noi interveniamo con questi tipi di progetti e rispondiamo ad eventuali richieste di particolare emergenza come, per esempio, quella che abbiamo ricevuto da un religioso di Sakou, un villaggio a nord del Burkina Faso. Questo villaggio è stato particolarmente colpito dalle inondazioni del 2007 che hanno completamente distrutto il raccolto. Per Sakou dobbiamo riuscire a raccogliere denaro per acquistare beni di prima necessità ma soprattutto cibo come miglio, riso e fagioli. Una volta raccolti, i prodotti necessari, ci occuperemo personalmente di portarli al villaggio». Ogni quanto riuscite ad andare in Africa? Un sorriso malinconico si disegna sui loro volti come a dire che è sempre troppo poco il tempo a disposizione per stare nelle regioni africane. «Dobbiamo riuscire a conciliare i nostri impegni lavorativi con quelli dell'Associazione.

Mediamente riusciamo a spostarci in Africa 2/3 volte l'anno per circa 2/3 settimane ». In che modo riuscite a finanziarvi? «Oltre a svolgere la nostra attività lavorativa, quando non siamo in Africa ci occupiamo di organizzare eventi come concerti (a Saluzzo lo scorso giovedì 26 giugno) e serate per raccogliere fondi. In queste serate esponiamo, inoltre, i lavori artigianali eseguiti dai ragazzi africani che possono essere acquistati in cambio di un'offerta». Avete organizzato cene afro-piemontesi... «Si, abbiamo organizzato due cene afro-piemontesi, la prima è stata organizzata ad aprile e la seconda lo scorso 20 giugno. Alle cene è stato possibile degustare prelibatezze africane accompagnate da piatti tipici piemontesi. Le due cene hanno riscosso un grande

I volontari sono oggi circa 50. In foto Sandra Cabiati con dei bambini africani interesse e siamo riusciti a ricavare, solo nell'ultima cena, un ottimo utile (4000 euro!). In merito terremmo molto a ringraziare gli sponsor della cena che hanno contribuito alla buona riuscita della serata, e senza i quali nulla di tutto ciò sarebbe stato possibile. Ringraziamo di cuore: ristorante

Ramè, Marrone vini, Eurodrinks, Macelleria Racca, Peirone F.lli Lavanderia, Banca CRS e Fondazione CRS. Un particolare ringraziamento unito ai più fervidi complimenti ai cuochi del Ramé: Rosario, Federico e Matteo per la loro grande disponibilità ed abilità nell'aver saputo cucinare alla

perfezione piatti così lontani dalle nostre tradizioni». L'Associazione "Noi con Voi Onlus" tiene a far presente che qualunque tipo d'aiuto è ben accetto e che, per avere maggiori informazioni ci si può rivolgere direttamente a Gabriella Piano al numero 349.52.38.784.

I piloti del Moto Club Fossano in lotta per i titoli regionali. Il Cinghial’s Team domina la stagione del motocross

I “vecchi leoni” dominano il Campionato Master I portacolori del Moto Club Fossano

É stata finora una stagione agonistica da incorniciare quella vissuta in questi mesi dai piloti del Cinghial’s Team del Moto Club Fossano, che si sono resi protagonisti sia del Campionato Regionale Assoluto, sia del neonato Campionato Regionale Master, riservato ai piloti Over 43. Infatti, dopo 7 prove sulle 10 previste dal calendario i portacolori del Moto Club Fossano sono in testa in 3 categorie e altri piloti sono in lizza per la vittoria in molte delle altre. Il Cinghial’s Team Moto Club Fossano è in testa nella Categoria Major MX2 con Roberto Osenda che precede il compagno di squadra e fratello Massimo, una sfida tutta in famiglia che evidenzia lo strapotere dei centauri fossanesi. Tra le altre posizioni di primissimo livello, Valter Gatti 1° e Stefano Cremonini al 3° posto nella classidfica della categoria Major MX1, mentre Daniel Altare è il leader di graduatoria nella categoria Junior Nazionali MX1. I piloti del Cinghial’s Team Moto Club Fossano occupano poi buone posizioni e lottano per il titolo anche nella categoria Junior Nazionale MX2, in cui Luca Marra è al 6° posto, e nella categoria Junior Territoriali MX1, nella quale Elia Slavo occupa la 6ª posizione. Lo strapotere dei portacolori del Moto Club Fossano s’inserisce in un trend più ampio che mostra come la stagione agonistica regionale del Motocross sia caratterizzata da un netto predominio da parte dei piloti appartenenti ai Moto Club cuneesi, che occupano posizioni di vertice in quasi tutte le categorie in cui sono in lotta per il titolo insieme ai piloti del Cinghial’s Team Moto Club Fossano. Nella categoria MX1 Senior 1° posto per Alessio Daziano, seguito al 2° posto da Roberto Barale (Moto Club Pro Sport e Racing). Nella categoria MX1 Nazionali il 3° posto è occupato da Simone Roasio (Moto Club Montà), Gabriele Peira (Moto Club Pro Sport e Racing) è 7° e Massimiliano Lusso ( Moto Club

Csf Mx Racing) è 8°. Nella categoria MX2 Nazionali 4ª posizione per Stefano Pezzuto. Nella categoria MX1 Major l’inossidabile Ivano Bessone (Moto Club Csf Mx Racing) con i suoi 58 anni (!) è ancora in lotta per il titolo occupando la 4ª posizione in classifica. Ma il campionato nel quale il predominio del Cinghial’s Tram Moto Club Fossano è netto ed assoluto è sicuramente quello rivolto ai piloti Master (Over 43), una novità proposta quest’anno dalla FederMoto Regionale allo scopo di far gareggiare fra loro i “vecchi leoni” del motocross che, grazie al loro indiscutibile bagaglio tecnico ed alla grande esperienza riescono a garantire sempre uno spettacolo interessante in pista dove danno ancora gas come ai bei tempi. Infatti, la classifica generale di questo campionato vede nella Categoria Major MX1 ben 6 piloti della squadra fossanese ai primi 6 posti in classifica: quando c’è la passione, unita all’esperienza e alla tecnica di guida, l’età è relativa, ci si può divertire e dare spettacolo anche quando non si è più “in erba”. In testa alla classifica Mauro Traversa (classe ‘60), al 2° posto Stefano Cremonini (classe ‘60), 3° Giovanni Oliva (classe ‘54), 4° Osvaldo Cardone (classe ‘60), 5° Ezio Astesano (classe ‘65) e 6° Renato Masante (classe ‘56). Il predominio della squadra del Moto Club Fossano è completato nell’altra categoria del Campionato Master, la Major MX2 dal 1° posto assoluto di Roberto Osenda (classe 1961). Da evidenziare le prestazioni, davvero notevoli, di Roberto Osenda, al comando di entrambi i campionati MX2, nonostante abbia ripreso a gareggiare nel 2008 dopo cinque anni di pausa!! Sia il Campionato Regionale Assoluto che il Campionato Regionale Master Over 43 osservano ora la pausa estiva e riprenderanno con l’8ª prova stagionale domenica 7 settembre proprio sul circuito di casa del Cinghial’s Team Fossano, quello di Sant’Antonino di Salmour.

I piloti “over 43”


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lettere

giovedì 8 gennaio 2009

I LETTORI CI SCRIVONO Via Garibaldi e parcheggi

Noi Con Voi: un 2008 proficuo

Egregio direttore, ho letto su “Il Saviglianese” la lettera della signora Monica Milano di Cavallermaggiore che minaccia di smettere la sua abitudine di venire a Savigliano per fare i suoi acquisti, prendere un caffè, fare due passi nel centro storico. Motiva la sua decisione anche lei, come molti altri - con la chiusura di via Garibaldi alle automobili, ma a me pare che il motivo principale sia un altro: la mancanza di parcheggi. La stessa cosa l’aveva detta un cittadino di Caramagna: un martedì mattina era venuto a Savigliano ma, non trovando un parcheggio libero, aveva dovuto far ritorno alla sua città. Quello di via Garibaldi rimane soltanto un grosso errore dell’Assessorato che, dobbiamo ammetterlo, finora aveva dato prova di saper fare e non soltanto nel campo specifico (viabilità e raccolta differenziata). Quindi, son sicuro che, alla fine del periodo di prova, toglierà questo divieto. Rimane, molto più importante, un altro problema: quello dei parcheggi. Il sottoscritto da sempre – da quando ho fatto parte del Consiglio comunale,nel periodo in cui, in piazza Santarosa prima ed in piazza Cesare Battisti poi, furono aboliti 150 posti auto – aveva manifestato una forte preoccupazione ed aveva reagito con forza, portando a sostegno della mia tesi molti validi motivi.Allora avevo fatto presente che il nostro centro città era pieno di negozi rinomati, di uffici importanti, di monumenti artistici, per cui era giusto che questi venissero visitati e frequentati dal maggior numero di persone. Ma se la maggioranza di queste persone possono raggiungere la nostra città soltanto con l’uso dell’automobile, e tra loro molti degli stessi studenti che frequentano l’università, era nostro compito trovare la collocazione per i loro automezzi. Non era vero allora, e tanto meno adesso, che la gente vuole trovare posto di fronte all’ingresso dei negozi. Chi viene in città per i più svariati motivi, vuole soltanto trovare un posto e nemmeno nelle immediate vicinanze. E siccome la nostra città aveva ad ha ampie possibilità di soddisfare queste richieste, ne derivava addirittura la possibilità di non far pagare neppure il parcheggio.Questo sì sarebbe stato un bel biglietto da visita per la città e per tutti coloro che operano nel centro, forse più di tanti lodevoli e benemeriti sforzi fatti da alcune associazioni.Anche il verde che avrebbe dovuto essere sacrificato sarebbe stato minimo in confronto a quello esistente. Finisco con l’ennesimo invito alle nostre Autorità comunali: non chiudiamo le porte della nostra città che, per merito suo e dei suoi abitanti, si avvia a diventare sempre più bella! Piero Trucco - Savigliano

Carissimi amici, l’associazione Noi ConVoi coglie l’occasione per formulare un augurio di felice e sereno anno; inoltre, ringrazia per il sostegno dimostrato negli eventi fino ad ora organizzati. Grazie alla vostra generosità è stato, infatti, possibile portare a compimento numerosi progetti: - acquisto di un saturimetro per l’ospedale di Kisumu in Kenya; - acquisto di un camion in Tanzania per le attività di riforestazione della zona di Njombe; - costruzione della Casa di Formazione per le donne del CMA di Nanoro in Burkina Faso; - costruzione del tetto della chiesa del villaggio Masai di Kwamadule in Tanzania; - acquisto di una pressa manuale in Tanzania per la produzione di olio di girasole in Burkina Faso; - acquisto di cibo e materiale didattico per gli alunni della scuola di Saku in Burkina Faso. Purtroppo, per problemi organizzativi, non è stato possibile scambiarci gli auguri nella consueta cena di Natale. Questo periodo natalizio ci ha visti comunque impegnati nella raccolta di materiale sanitario e di fondi per lo sviluppo di un impianto fotovoltaico da inviare tramite container all’ospedale CMA di Nanoro in Burkina Faso. Coloro i quali volessero, pertanto, continuare a sostenerci possono farlo tramite i seguenti conti correnti: Cassa Risparmio Savigliano – Iban: IT 30 M 06305 46851 000010136378 – Banca del Piemonte - Iban: IT 32 N 03048 46850 000000082214. Ringraziando in anticipo tutti coloro che ci sosterranno, ci diamo appuntamento ai nuovi eventi in sviluppo per l’anno che verrà. Buon anno. Gabriella Piano - Associazione Noi Con Voi

Un’auto nell’area pedonale Buongiorno, stamattina (lunedì 5 gennaio), mi trovavo a transitare a piedi in via Garibaldi. Ad un tratto, arriva un signore alla guida di una Peugeot 206 nera, con la musica altissima, che transita a velocità elevata nell’area pedonale. Io stavo camminando sul lato della strada. Il tizio ha rischiato di investire due ragazze che stavano passeggiando al centro della via. Il “simil pilota di Formula uno” ha suonato il clacson e mandato a quel paese le due signorine, che brillantemente gli hanno risposto che è un’area pedonale e quindi che era lui dalla parte del torto. Nonostante ciò, il “pilota” è ripartito sgommando e, alla fine della via, si è esibito con un bel freno a mano... Visto che la via è stata fatta diventare area pedonale, non sarebbe giusto mettere un blocco alle due estremità dell’area per evitare che altre persone attraversino la zona con l’automobile e non a piedi? Oppure non si potrebbe abolire l’area pedonale e far tornare via Garibaldi una via come è sempre stata? Giovanni Ferrero - Savigliano

Auguri da un barista Riceviamo e pubblichiamo. Ciao a tutti! Sinceramente? Son le 4.41... volevo scrivere una letterina a tutti, di quelle stratoccanti, perché è la mia ultima serata dell’anno... il 31 dicembre... però mi son rotto le scatole ed ho deciso di accorciare! Insomma... stavo buttando i miei ultimi sacchi della pattumiera nella nebbia saviglianese, mi sono voltato dopo averlo fatto e, guardando il dehors, ho rivisto un anno di storie passate... amori e litigi, ciucche e panini... birre e sigarette... chupiti e dj! Più 100 altre cose... (sarà l’effetto della malinconia)? Come non potevo allora augurarvi un buon anno nuovo ed uno splendido 2009 pieno di novità, sorrisi e piacevoli sorprese come per l’anno appena trascorso? Come non ringraziarvi, poi, per esserci stati vicini per tutto il 2008! Forse avremmo potuto chiudere senza la vostra compagnia! Mille altre cose mi passano per la mente (difficoltà burocratiche, diffide per le feste, vicini con poca pazienza, ecc. ecc...), ma voglio accorciare per non stufarvi... non potete solo togliermi i ringraziamenti fra tutto questo... ci tengo a mandare un grazie particolare a Valentina, la mia morosa che mi ha appoggiato, sorretto e consigliato nei momenti più difficili; grazie ad Alberto, il mio socio e braccio destro immancabile e fidato... grazie ai miei genitori, sempre pronti e disponibili per tutto... ed un grazie infinto a tutto lo staff... Alessia l’“amministratrice”, Enrico il “cuoco”,Valentina Mogna, Cristina “Grande”, Marta, Elena, Marty, Max, Lele, Francy e a tutti gli altri che ci hanno tenuto compagnia e di cui mi sono dimenticato... Grazie ai miei clienti prediletti...Valentino, Davide Simo & Maya, Giò & “Ricu”,Giorgio e Mariuccia più combriccola ed Isi della Duke che mi ha rimesso in forma… più tutti gli altri... siete troppi da ricordare... GRAZIE A TUTTI davvero! Ed un grazie con auguri a tutti i miei colleghi baristi che sostengono il bere “bene” di Savigliano... Fabrizio - Bar Malibù

Capodanno al Centro anziani Riceviamo e pubblichiamo. Quando dico che sono preoccupata ci potete credere, perché non riesco più a ringraziare abbastanza il presidente del Centro anziani Angelo ed i suoi collaboratori per l’ottima cena di Capodanno, servita con eleganza ed allegria. E non solo a Capodanno. Sempre il nostro presidente Angelo fa in modo, inventandosi sempre qualcosa di nuovo, di far piacere a noi tutti, rubando alla sua consorte ore libere per dedicarle al nostro centro. Grazie,Anna. L’anno bisestile pare porti male, ma per noi non è stato così. Ora abbiamo un bellissimo pavimento, identico ad una vera sala da ballo. A tutti i componenti di questa grande famiglia, con a capo il nostro presidente, giungano i miei migliori auguri di buon anno. Con simpatia. Mary - Savigliano

Primarie: il “trucco” del Pd Caro direttore, si è svolta il 14 dicembre scorso la giornata dedicata alle elezioni primarie per designare il candidato presidente del Pd per la Provincia di Cuneo. Ancora una volta abbiamo assistito ad un processo volto a fare apparire tale partito una fucina di democrazia interna avallato da una notevole partecipazione popolare. In realtà, così come era successo per le primarie di designazione del candidato premier in primavera, il risultato si conosceva già prima che le urne si aprissero. Guardacaso la percentuale ottenuta dal candidato designato è simile a quella ottenuta dall’attuale segretario del partito a suo tempo. Oltretutto, definire partecipata una sessione elettorale con 3.800 elettori che rappresentano l’1% dell’elettorato della Granda ed il 5% di quello del partito stesso non è, a nostro avviso, un esempio di partecipazione di cui andare fieri. Questo è un vecchio trucco della sinistra: distogliere lo sguardo dei cittadini dalla pochezza della proposta politica con una pomposa espressione di pseudo-democrazia interna. Tuttavia, i dati dei sondaggi che proprio in questi giorni sono stati eseguiti sull’elettorato della Provincia indicano come tale partito sia in estrema difficoltà e stia perdendo ulteriormente terreno rispetto alle elezioni politiche; la cartina di tornasole è la riduzione di partecipanti alle primarie di domenica 14 dicembre rispetto a quelle per il candidato premier. La maggior parte dei partiti non ha ancora compreso ciò che altri fanno da sempre perché è nel loro Dna politico: stare vicini alla gente e fra la gente per comprendere meglio le proprie richieste, per capire meglio i suoi problemi. Fintanto che gli altri partiti si chiuderanno nei seggi per i propri tifosi o nelle sale dei grandi alberghi sorseggiando Champagne, la gente saprà che scegliendo quegli altri avrà una rappresentanza politica autenticamente popolare a differenza di quelli che popolari lo sono di nome, ma assolutamente non di fatto. Seguono 9 firme

Cancro: una buona notizia Egregio direttore, il nuovo anno, specie per noi malati, ci ha portato un regalo veramente insperato. Un gruppo di scienziati italiani, capitanati dal dott. Pier Giuseppe Pelicci, ha scoperto la molecola p21 che rende immortali le staminali del cancro. Colpendola, le staminali hanno cominciato ad accumulare danni al genoma e quindi a morire. Con loro anche il tumore. Prima che qualcuno (come al solito) critichi il mio entusiasmo per la scienza e la sperimentazione accusandomi nuovamente di ottimismo e di ignoranza scientifica, rimando al primo numero 2009 di Nature e all’importante studio riferito che ha visto

coinvolti medici del Dipartimento di Oncologia Sperimentale dell’Istituto Europeo di Oncologia in collaborazione con le Università di Milano e Perugia, con il sostegno dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC), del Ministero della Salute, della Cariplo e della Comunità Europea. La scoperta non deve esprimere aspettative nell’immediato, ma ritengo sia una buona base per studiare i meccanismi che generano l’immortalità delle cellule staminali del cancro, ovvero di quelle poche cellule che sono radice e serbatoio infinito del tumore, rendendolo spesso inguaribile. La speranza, sull’esito di questo studio, ritengo ci debba essere garantita così come la fiducia che continuiamo ad avere nei medici, nella medicina e nella sperimentazione. Distinti saluti. Fulvio D’Alessandro - Savigliano

Cari mamma e papà... Mamma Gina e papà Marco, in tantissime fiabe i protagonisti vivono situazioni incredibili e,spesso,subiscono avversità di ogni tipo, a volte anche crudeli ed al limite della sopportazione umana. Allo stesso modo, la vita di voi due potrebbe benissimo essere paragonata ad una lunghissima, avvincente, avventura costellata di ogni sorta di episodi che, quasi sempre, hanno messo a dura prova la vostra resistenza fisica e morale. Tu, papà, hai perso i genitori quando avevi solo 17 anni e ti sei ritrovato solo, con le tue tre giovanissime sorelle, a fronteggiare gli ostacoli di ogni giorno per continuare a vivere (in quel tempo avete subito anche gli orrori della guerra!); sei stato poi sottoposto, nel corso degli anni, a ben 12 interventi chirurgici (alcuni dei quali di un’elevatissima gravità!). Tu, mamma, oltre ad innumerevoli altre disavventure, hai visto la tua casa a Torino distrutta dalla guerra in pochi minuti e ti sei ritrovata “sfollata” con la tua famiglia a Savigliano, dove il fato ti ha fatto incontrare papà, che hai sposato proprio il giorno di Natale del 1948! Insieme avete vissuto la vostra meravigliosa, ma anche terribile ed avvincente, favola! Avete affrontato in silenzio ogni sorta di vicissitudini e combattuto con determinazione e costanza battaglie che avrebbero sfiancato e demoralizzato chiunque. Ma ne siete sempre usciti vincitori; magari fisicamente e moralmente debilitati, ma...“vincitori”!!! Dopo 83 anni, 60 dei quali trascorsi in un indistruttibile matrimonio, potete affermare a testa alta di aver sconfitto il crudele destino che, in tutti i modi, ha tentato di abbattervi! Siete stati, siete e sarete, sempre per noi il più eclatante esempio di come, con umiltà, coraggio, onestà ed infinita bontà, ma naturalmente con tanto amore, si possa vivere con serenità... nonostante tutto!!! Auguri sinceri, calorosi ed affettuosi per il vostro sessantesimo anniversario di matrimonio! I vostri amatissimi Desiana, Donatella e Danilo - Savigliano

La moschea nel presepe Egregio direttore, la moschea nel presepe che è stato realizzato qui a Genova nella chiesa di N.S. della Provvidenza ha riportato di attualità un argomento che riaffiora ad ogni Natale da alcuni anni a questa parte. Già nel finire di secolo, Natale millenovecentonovantanove, fece scalpore la novità del presepe della chiesa di San Teodoro, nel quale il parroco don Silvano bizzarramente mise una moschea oltre ad un campo di calcio. Il fatto non interpretò certo la volontà dei parrocchiani, ma semplicemente un proprio modo di intendere questa ultrasecolare rappresentazione che San Francesco, al quale viene attribuita la realizzazione del primo presepe e che di moschee ne aveva pur viste nel suo peregrinare, si guardò bene dall’inserire. Ricordo che don Balletto, l’autorevole sacerdote genovese recentemente scomparso, che gli allora presidenti Cossiga e Scalfaro non mancarono di fargli visita, alla domanda fattagli se fosse pertinente questa novità, rispose che non c’entrava affatto, essendo Maometto apparso ben seicento anni dopo la nascita di Gesù. E siccome i sostenitori di questa variazione hanno per intendimento il non urtare la sensibilità dei musulmani, non sarebbe più giusto rispettare oltre la verità storica anche la sensibilità della maggioranza dei cattolici che oltretutto sono a casa propria? Non è tanto questione di Lega nord o Lega sud, ma di banale comune naturale rispetto dei sentimenti della maggioranza delle persone, anche di quelle laiche, che delle moschee nei presepi non ne reclamano proprio la presenza. GiuseppeTorazza – Genova

Ringraziamenti Il Consiglio direttivo dell’Anffas onlus di Savigliano ed i ragazzi ospiti del centro “La rosa blu” desiderano ringraziare la Croce Rossa Italiana - Sezione femminile di Savigliano per l’attenzione e la sensibilità con cui fin dall’apertura seguono l’attività della struttura e per la generosa offerta devoluta per l’acquisto di apparecchiature. Gli operatori del Centro aiuto alla vita desiderano ringraziare i bambini del modulo giallo della scuola d’infanzia “Gullino” di Savigliano per aver accolto con entusiasmo il Babbo Natale dell’associazione, al quale hanno consegnato i pacchi da loro preparati. I doni offerti hanno reso felici molti piccoli e donato serenità alle loro mamme, che nella difficoltà economica non possono accogliere le richieste di regali dei figli. Un ringraziamento particolare rivolgono alle insegnanti, che hanno permesso la realizzazione dell’incontro la mattina del 19 dicembre, ed alle famiglie per la sensibilità dimostrata. A tutti – bambini, famiglie ed insegnanti – augurano un felice 2009 ricco di gioia, pace, salute e serenità.


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giovedì 5 marzo 2009

Programma degli incontri di questa settimana Sabato 7 marzo, alle 18, il primo incontro sulla “Medicina di viaggio” tenuto da due medici di “Uomini e Terre”, il Dr. Franco Blandino e la dr.ssaTatiana Lovera. I temi sono “Il contenuto minimo della farmacia di viaggio”, “Le norme di sicurezza alimentare”,“Il viaggio in aereo”. Sabato 7 marzo, alle 21, Maurizio Triolo presenterà, con audiovisivi, le sue esperienze di viaggio in Mali,Vietnam, Laos e Cambogia. Domenica 8 marzo, alle 18, il Convegno dal titolo “Turismo Responsabile, Sviluppo Sostenibile”, con la presenza di Lia Curcio, della LVIA Italia, di Carlo Franco della Cooperazione Internazionale della Regione Piemonte, dell’Avv.Vercellotti, Presidente dell’A.T.L. di Cuneo, e della Dott.ssa Fara, Direttrice della rivista “Finis Terrae”. Le mostre sono aperte, con ingresso libero, il venerdì dalle 17 alle 19, il sabato dalle 10 alle 12, dalle 16 alle 19 e dalle 20,30 alle 22,30, la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 20.

Condoglianze Il Presidente, il Direttivo, il maestro Sergio Daniele e tutti i musicisti del complesso bandistico “Città di Savigliano” si uniscono al dolore del maestro Dante Costamagna e dei suoi familiari per la scomparsa del papà MICHELE COSTAMAGNA In età di 71 anni è mancata ADDOLORATA MELE in LEO Al marito Antonio; ai figli Anna con il marito Luca e Francesco con la moglie Silvana; ai nipoti Davide, Giada e Viviana; ai cugini ed ai parenti tutti porgiamo sentite condoglianze. È mancato il signor MARIO GIORDANA di anni 61 Alla moglie Carla Tavella; ai figli Daniele con Stefania, Matteo e Michela ed Andrea con Marilena, Martina, Carlo e Greta; alla sorella Ada con Guido e Davide e famiglia; ai cognati Marisa e Dino; alla zia Nina, ai cugini ed ai parenti tutti porgiamo vive condoglianze. Il funerale è stato celebrato a Fossano. In età di 61 anni è mancata MARIA ROSA FRANCO ved. RIBA Alla figlia Chiara; ad Alfonso; alle sorelle; ai fratelli; alle cognate; ai cognati; ai nipoti ed ai parenti tutti porgiamo sentite condoglianze. La cara salma riposa nel cimitero di Madonna dell’Olmo. È mancata la signora NEVENKA DJUKIC in MEGIC di anni 62 Al marito Vidoje; ai figli Zoran, Desanka con il marito Alessandro Pelazza e Laura con il marito Mario Menna; ai nipoti Miriana,Adele, Ruben, Ismael, Luca e Gabriel; alle sorelle; ai cognati; alle cognate; ai nipoti; ai pronipoti; ai cugini ed ai parenti tutti porgiamo vive condoglianze. In età di 82 anni è mancata PIERA CAVALLERO ved. PICCO Al figlio Claudio con la moglie Silvia; ai nipoti Danilo con Marta, Umberto e Filippo ed Elisa con Fabrizio e Cecilia; ai fratelli Piero e Sebastiano; alle sorelle Anna e Luigina; alle cognate; ai nipoti; ai pronipoti ed ai parenti tutti porgiamo sentite condoglianze. Il funerale è stato celebrato a Bra. In età di 75 anni è mancato il signor ANTONIO TROPINI Alla moglie Mariuccia Brunetti;

alla sorella Antonina; ai fratelli Spirito e Bernardino; ai cognati; alla figlioccia Katiuscia; ai nipoti; ai pronipoti ed ai parenti tutti porgiamo vive condoglianze. Il funerale è stato celebrato a S. Chiaffredo di Busca. È mancato il signor DOMENICO AUDISIO (Mine) di anni 88 Alla moglie Maria Bellone; ai figli Michele con la moglie Andreina, Francesco con la moglie Catherine e Giovanni con la moglie Maria Franca; ai nipoti Irena con Daniel, Nives con Piercarlo ed il piccolo Iacopo, Nicolas, Carole, Christophe, Max, Pierre e Domenico; alla sorella Maria; al fratello Giacomo e famiglia; ai nipoti; ai cugini ed ai parenti tutti porgiamo sentite condoglianze. Il funerale è stato celebrato a Polonghera. È mancata la dottoressa NADIA LEMOUTH ved. RACCA di anni 76 Al figlio Vittoriano con la moglie Laura Mellano; alle nipoti Eleonora e Micaela; ai cugini ed ai parenti tutti porgiamo vive condoglianze. Il funerale è stato celebrato a Cuneo. La cara salma riposa nel cimitero di Savigliano. In età di 76 anni è mancato il signor GIUSEPPE GIANOGLIO Alla moglie Felicita Olivero; ai figli Gianfranco con la moglie Carla, Maria Teresa con il marito Giampiero e Claudio con la moglie Silvana; ai nipoti Eliana con Fabrizio, Elisa con Daniele, Fabio, Giulio, Simone e Francesco; ai pronipoti; al fratello; alla sorella; alle cognate; ai nipoti; ai cugini ed ai parenti tutti porgiamo sentite condoglianze. È mancato il signor TOMMASO STASSI Alla figlia Daniela; alle nipoti Francesca e Cecilia ed ai parenti tutti porgiamo vive condoglianze. La cara salma riposa nel cimitero di San Rocco Castagnaretta in Cuneo. In Savigliano è mancata RITA FERRERO ved. MONDINO di anni 93 Ai figli Nella e Giovanni; alle sorelle Lena e Teresina; al fratello Michelino; ai nipoti; ai pronipoti; ai cugini ed ai parenti tutti porgiamo sentite condoglianze. Il funerale è stato celebrato a Lagnasco.

“Per le strade del mondo” TURISMO

Inaugurata la rassegna che insegna a viaggiare

È stata inaugurata domenica scorsa sotto l’Ala di piazza del Popolo, alla presenza di numerose autorità, la rassegna “ Per le strade del mondo - Fotografie, incontri, Medicina di viaggio e turismo responsabile”. La manifestazione, organizzata dall’associazione culturale e di promozione sociale “Uomini e Terre”, dall’associazione di volontariato “Noi con Voi” Onlus e dall’Ente Manifestazioni, con il patrocinio del Comune di Savigliano, si articola in diversi momenti, tutti all’interno dell’Ala. Quattro le mostre fotografiche più un’esposizione di strumenti musicali e di artigianato africano. È presente anche l’associazione per il commercio equo-solidale Tam Tam di Savigliano. Molto scenografico l’allestimento della sala, che riceve i visitatori con una miriade di colorate fotografie, molte sulle griglie, ma diverse so-

Uno degli allestimenti sotto l’Ala polifunzionale

spese sulla testa dei visitatori (la personale di Antonio Gastaldi) e altre su cavalletti (la personale di Mario Fer-

reri). Di grande effetto lo sfarzoso costume da danza orientale con drappo dispiegato a mo’ di ali e il curioso

disco del mondo appeso al centro dell’edificio. Curioso lo stand di “Uomini e Terre”, con una mini-sala di proiezione, interessanti e coloratissimi i banchi di “Noi con Voi” e dell’associazione Tam Tam. Franco Blandino dell’associazione “Uomini e Terre” ha sottolineato durante la presentazione lo scopo dell’evento: sensibilizzare la gente attorno ai problemi sociali delle realtà con cui si entra in contatto nei Paesi che si vanno a visitare. La parola è passata quindi a Simona Arese, che ha illustrato scopi e finalità dell’associazione “Uomini e Terre”, e poi a Gabriella Piano, di “Noi con Voi”, che ha spiegato come l’evento promuova un aiuto per Sakou, un villaggio nel nord del Burkina Faso, in pieno Sahel. Numerosi ed interessati i visitatori, già nella prima giornata.

Entra nel circuito “ridOtto” dei teatri

CULTURA Iniziativa

lanciata dalla Fondazione circuito teatrale del Piemonte

La Fondazione Circuito Teatrale del Piemonte, che opera sul territorio piemontese e cura, tra le altre, la stagione teatrale al Milanollo,lancia l’iniziativa “Entra nel circuito ridOtto”. Nell’ottica di un’attenzione sempre più mirata e rivolta allo spettatore e nel cercare misure per favorire la partecipazione più ampia,“Entra nel circuito ridOtto” punta a sfruttare al meglio la rete dei teatri che aderiscono alla Fondazione Circuito Teatrale del Piemonte, incoraggiando la mobilità del pubblico attraverso una card non nominale che consente 16 ingressi a 8 euro nei teatri (massimo 2 per ogni provincia) che aderiscono all’iniziativa. Per avere la card del Circuito ridOtto basta fare un’offerta libera all’associazione Emergency negli appositi contenitori per la raccolta fondi nelle biglietterie dei teatri. Andare a teatro con il Circuito ridOtto non solo conviene,ma è anche un’occasione per promuovere una cultura di solidarietà, di pace e di rispetto dei di-

ritti umani. La card circuito ridOtto, valida fino al 31 dicembre 2009, si può ritirare presso le biglietterie dei teatri che aderiscono all’iniziativa. I Comuni coinvolti sono: Alba,Asti, Avigliana,Almese, Caselette, Bardonecchia, Biella, Bra, Caraglio, Casale Monferrato, Ceva, Ciriè, Cuneo, Fossano, Grugliasco, Moncalvo, Mondovì, Nichelino, None, Nizza Monferrato,Novara, Oleggio,Piossasco,Rivoli, Savigliano,Tortona,Venaria Reale,Vercelli,Vigone,Villadossola. Il Circuito Teatrale del Piemonte ha già registrato un bilancio più che positivo in termini di pubblico; a confermarlo sono i risultati della campagna abbonamenti per la stagione 2008-2009. I dati riportano un incremento economico del 32% dalle vendite degli abbonamenti rispetto alla passata stagione, pur avendo adottato una politica di mantenimento dei prezzi fermo da due stagioni teatrali. Fenomeno che rileva ancora una volta il desiderio del cittadino di usufruire di

Il teatro Milanollo fa parte del circuito

proposte culturali e di spettacolo, se pur nella situazione generale di crisi economica del Paese. I dati incoraggianti confermano altresì la qualità delle proposte del Circuito Teatrale del Piemonte, caratterizzate da una diversi-

ficata programmazione culturale tra le più interessanti del panorama teatrale italiano ed europeo, dall’alto livello artistico e professionale degli interpreti, dei registi e degli autori e per il repertorio variegato che spazia dal classico al contemporaneo.

Savigliano nera Suicidio alle Officine di Savigliano Erano passate da poco le otto del mattino del 15 luglio 1915, quando un fattorino delle Officine di Savigliano bussò alla porta dell’ufficio di contabilità, al quale doveva consegnare una fattura, ma non ebbe risposta. Tese l’orecchio e non avvertì alcun rumore, come se nell’ufficio non ci fosse nessuno. Esitò ancora qualche minuto; poi, scorta la porta socchiusa, senza chiedere permesso entrò nella stanza e,inorridito da quello spettacolo, arretrò d’un passo.Vicino ad una scrivania c’era un uomo steso supino sul pa-

vimento, con un piccolo buco nella tempia, dal quale sgorgava un fiotto di sangue. Nella mano destra stringeva ancora il calcio della pistola a tamburo di piccolo calibro, caricata con un solo colpo,esploso contro se stesso, con il proposito di togliersi la vita o per giocare alla roulette russa. Erano capaci di questo gesto temerario, secondo gli investigatori, soltanto gli ufficiali ed i nobili della Russia zarista, i quali lo compivano per dare una dimostrazione del loro coraggio. Quindi ritennero che doveva

trattarsi di un suicidio, compiuto per una ragione rivelatasi nel corso delle indagini. L’uomo abitava in via Cavour (ora via Gandi) in casa d’affitto e provvedeva alle necessità della famiglia con il modesto stipendio corrispostogli dalle Officine di Savigliano. Era entrato alle dipendenze dell’azienda da alcuni mesi e, avendo litigato per futili motivi con un collega d’ufficio, era stato licenziato. Disperato per essere stato colpito da questo grave provvedimento disciplinare, per effetto del quale la sua famiglia correva il rischio

di ridursi alla fame, s’era sparato un colpo di pistola alla tempia.Alla moglie, affranta dal dolore e molto preoccupata per l’avvenire dei due figli, un maschio ed una femmina, ancora incapaci di provvedere a se stessi, fu devoluto il ricavato di una colletta indetta tra le maestranze delle Officine di Savigliano. Giovanni Bosio


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lettere

giovedì 2 aprile 2009

I LETTORI CI SCRIVONO “Per le strade del mondo” Ill.mo signor direttore, a conclusione della manifestazione “Per le strade del mondo” siamo a chiederle un po’ di spazio per ringraziare tutti quanti l’hanno resa possibile ed hanno contribuito al suo successo. Ringraziamo l’Ente Manifestazioni ed il Comune di Savigliano, che hanno “da subito” creduto nell’evento e che lo hanno “firmato” con noi, mettendoci a disposizione la prestigiosa Ala e le sue belle strutture. I nostri più vivi ringraziamenti allo sponsor, la Cassa di Risparmio di Savigliano, Fondazione ed S.p.A., per il sostegno e l’aiuto concreto; un sentito “grazie”al Centro Servizi per il Volontariato di Cuneo, che ha provveduto alla stampa del materiale pubblicitario, ed alla ditta trucco Tessile S.p.A., che ci ha permesso di “vestire”con le sue stoffe bacheche e stands. Un grazie allo studio Castellano per gli scatti fotografici e per la realizzazione dei pannelli illustrativi dei progetti dell’associazione “Noi con Voi” Onlus. Un’importante presenza è stata quella dell’associazione per il commercio equo-solidale Tam Tam di Savigliano, che ha allestito un suo stand. Un particolare ringraziamento va ai prestigiosi relatori che sono intervenuti al convegno “Turismo responsabile,sviluppo sostenibile”: l’avv.Gianni Vercellotti, Presidente dell’A.T.L. di Cuneo, il dott. Carlo Franco, del Settore Affari Internazionali della Regione Piemonte, la dott.ssa Lia Curcio della LVIA Italia, la dott.ssa Adriana Fara, direttrice della rivista “Finis Terrae”. Grazie agli amici e ai soci delle associazioni che ci hanno concesso le loro fotografie e hanno parlato delle loro esperienze. Scopo dichiarato dell’evento era la diffusione della “cultura di viaggio” e il sensibilizzare la gente attorno ai problemi sociali delle realtà con cui si entra in contatto nei Paesi che si vanno a visitare, sentendosi partecipi nei problemi di giustizia sociale e nei diritti precari o violati. In questo senso l’evento ha promosso, tramite l’associazione “Noi con Voi” Onlus, un aiuto per Sakou, un villaggio nel nord del Burkina Faso, cui la generosità dei tanti visitatori permetterà di portare un intervento concreto. Infine,“last but not least”, vogliamo ringraziare lei ed il suo giornale, perché ci avete permesso di arrivare nelle case dei vostri lettori, contribuendo in maniera determinante alla pubblicizzazione dei vari momenti della manifestazione. Grazie, davvero, per la costante attenzione. Tino Pace – “Uomini e Terre” Gabriella Piano – “Noi con Voi”

Quote latte: sempre peggio! Preg.mo signor Direttore, nella passata legislatura, in Consiglio provinciale ho avuto modo di occuparmi in più occasioni della vicenda QUOTE LATTE. In questi giorni numerosi allevatori della mia zona mi hanno esposto la grave situazione del mercato lattiero caseario e soprattutto manifestato la loro preoccupazione in merito alla conversione in legge del decreto Zaia. Se il DL licenziato in prima lettura poteva “scontentare ed accontentare tutti”, ora, alla Camera, il testo è peggio di prima. Dai mass media il problema viene sistematicamente ignorato, oppure viene esposto in un modo approssimativo e il più delle volte non viene trattato in modo corretto ed obiettivo, gestito a mo’ di claque da questa o da quella parte. In Provincia, se si esclude la chiara presa di posizione dell’UDC e dell’assessore Taricco, nessun politico di centrodestra ha avuto il coraggio di pronunciarsi. La cosa è alquanto grave. Grave per il trattamento che viene riservato a tutti quegli allevatori che con sacrificio hanno rispettato le leggi e operato nella legalità. Gravissimo perché sarebbe un pessimo esempio, d’ora in poi se andrà in porto il testo, magari inserito nel Decreto Anticrisi con il voto di fiducia,“i furbetti” di ogni genia avranno la patente. Sicuramente un bruttissimo inizio per il neonato PDL. Credo che nessun elettore del centrodestra perdonerà questo riconoscimento dato per meri interessi di equilibrio politico nella coalizione governativa. Cordialmente. Lorenzo Tosco – Cavallermaggiore

Il diritto a non soffrire Riceviamo e pubblichiamo. In questi giorni, il Parlamento sta elaborando una legge sul testamento biologico, che tuttavia elude i principi della legge quadro del nostro Stato.Vorrei, per queste ragioni, far notare al pubblico che gli ordinamenti giuridici della Repubblica italiana si devono ispirare alla Costituzione promulgata nel 1° gennaio del 1948, che nel secondo articolo recita così:“La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”. Inoltre, nell’articolo 32, afferma:“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”. Da questi articoli si evince che è pertinenza dell’individuo scegliere di non patire oltremodo, ed è compito del personale sanitario non far soffrire ad oltranza il paziente,e coadiuvarlo, come persona umana, dotata di un fisico naturale, ormai sfatto, a compiere un tragitto ultimo che la natura impone. Questa, dunque, non è eutanasia, ma è un percorso naturale che anche la Chiesa cristiana riconosce, contro l’accanimento terapeutico, ovvero la scienza usata contro natura, in modo malvagio, che persegue il dolore degli uomini. Ricordo quanto detto: “La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”. La dignità della persona umana risiede nei suoi sentimenti, nei suoi valori di riferimento, nei legami affettivi, nella discrezione che la stessa vive nel rapporto di empatia con gli altri. Se l’individuo non se la sente di soffrire o di far soffrire troppo chi gli sta intorno, per una salvaguardia di dignità personale, questa esigenza deve essere garantita. La volontà altrui non può essere soffocata. Sarebbe questo un atteggiamento farisaico, anticostituzionale. Mi auguro che la Corte costituzionale fermi la legge che il centrodestra sta portando avanti con l’aiuto di alcuni parlamentari intransigenti di ispirazione cattolica. Quelli che altri mi hanno indicato, per contraddire le mie posizioni espresse nelle settimane scorse, sono codici o pareri la cui validità pre-

scinde dalla legge quadro del nostro Stato, cui ho fatto riferimento. Dato che qualche divergenza sussiste, e questo è umano vi sia, giacché l’uomo è fallibile, l’autorità non deve, per il bene pubblico, lasciarsi possedere dai cavilli giuridici. Quando ciò è avvenuto ci siamo sempre lamentati. Pertanto non è opportuno perdersi nei labirinti! Non si deve imporre una legge dannosa all’individuo: l’uomo fa la legge, siamo d’accordo, ma quando essa si rivela contro il suo interesse, o a vantaggio di pochi, deve essere buttata, sostituita. Deve lasciare la libertà di scelta al singolo, quando non offenda il prossimo. Se il soggetto è posseduto dalla legge,ovvero crede che essa sia più importante del proprio benessere, si dimostra un alienato! Chi, per presupposti ideologici, brama una condotta in grado di obbligare se stesso, coi propri figli, i parenti prossimi e la collettività ad un impietoso calvario si limiti a realizzare questo progetto nel privato, con discrezione, solo come pater familias. Chiedo ai legislatori ed ai sostenitori di questa legge in merito, da poco emessa da un ramo del Parlamento, che riflettano sulle conseguenze di essa su sé stessi e sui propri cari. Questo perchè ho l’impressione che si trovino nell’incapacità di valutare il rischio delle proprie scelte quand’esse si estendano alla collettività. I parlamentari hanno con ciò fatto un favore agli esponenti più retrivi delle gerarchie ecclesiastiche, che addirittura contrastano, nel contenuto della legge, con le regole trascritte nel Catechismo della Chiesa cattolica. Me ne stupisco. Papa Ratzinger sarà felice, come pure altri prelati conservatori, ma tanti fedeli no! Così l’assemblea dei praticanti della Chiesa cattolica si stringerà ulteriormente. Scelta deleteria per un ecumenismo cristiano! Ferruccio Orusa – Savigliano

Toselli: «Sanità, i costi crescono» Egregio direttore, la Giunta Bresso aveva promesso di riformare la sanità per renderla più efficiente. Dopo quattro anni di governo, l’obiettivo è completamente fallito. Il Cuneese ha pagato a caro prezzo la volontà di risparmio della Giunta, risparmi che si sarebbero ottenuti accorpando le aziende sanitarie che sono passate da quattro a due. In realtà i conti, ancora provvisori, relativi al 2008 dimostrano che la spesa corrente è cresciuta del 5% rispetto al 2007 e del 24% rispetto al 2004. I costi del personale delle Asl sono saliti del 7% in un anno e del 22% in quattro anni. E così pure si sono incrementati in modo esponenziale la spesa farmaceutica (più 10% sul 2004) e l’indebitamento delle Asl. Il fallimento della Giunta regionale sulla sanità è ancora più evidente se la nostra situazione viene confrontata con quella di altre Regioni, ad esempio il Veneto, retto dal centrodestra, e l’Emilia Romagna, con una Giunta di centrosinistra. Ebbene, la mobilità passiva ospedaliera – cioè i piemontesi che vanno a curarsi fuori Regione – comportano una spesa di 20 milioni di euro, mentre le altre due Regioni sono entrambe in attivo, in quanto attirano più pazienti di quanti ne perdano. In quattro anni, il costo per posto letto è aumentato in Piemonte del 22%, molto di più che in Veneto (più 10%), mentre in Emilia è addirittura diminuito del 6%. Il costo per ricovero è salito in Piemonte del 5%, mentre è sceso in Veneto e in Emilia rispettivamente del 13% e del 21%. A questo punto, c’è da chiedersi a cosa sia servito il sacrificio sopportato dal nostro territorio con l’accorpamento delle Asl, e ancora più con il taglio di servizi importanti, come l’Ostetricia di Ceva, la mancata copertura di posti da primario in numerosi presidi, il ritardo nell’allestimento del nuovo ospedale di Mondovì. Meno servizi e maggiori costi: questa l’eredità di quattro anni di Giunta Bresso in campo sanitario, un risultato di cui i cittadini-elettori non potranno non tener conto. Pietro FrancescoToselli – Consigliere regionale Pdl

Università: uno spreco immane Riceviamo e pubblichiamo. La nuova Università di Savigliano è uno spreco immane. È costata 4 anni di lavori e 13 milioni 241 mila euro di spesa, alla faccia di chi guadagna i soliti mille euro al mese e alla terza settimana non osa, per dignità piemontese, chiedere un contributo alla “Caritas”, ma semplicemente tira la cinghia. In un momento in cui l’Università italiana e la scuola in generale stanno attraversando un passaggio di enorme difficoltà finanziaria (mi succede talvolta, quando insegno, che non solo manchi il videoproiettore, ma anche il pennarello per scrivere alla lavagna), la città di Savigliano, guidata da un primo cittadino di sinistra, inaugura una nuova Università, con la motivazione della continuità storica con il ruolo di sede universitaria che gli fu attribuito 500 anni fa! Grande motivazione, grande onore! Peccato che i soldi siano sempre i nostri e l’Università di Savigliano una grande ed inutile cattedrale nel deserto. Un ateneo che ospita ben due corsi di laurea, e di uno veramente non ne sentivamo la profondissima mancanza dal punto di vista culturale e intellettuale, cioè la “laurea in Tecniche erboristiche”, che ben si abbina a quella dell’Università di Sanremo,“laurea in produzioni vegetali”, o a quella dell’Università di Napoli,“laurea in malattie del cane e del gatto”, o a quella dell’Università del Gusto di Pollenzo, che sforna (a suon di tanti quattrini perché privata) tanti “camerieri laureati”. D’altronde, solo la fantasia italiana, ovvero cuneese, poteva arrivare a pensare ad un “dottor cameriere” o ad un “dottor erborista”! Aldilà poi dei corsi di laurea, sembra che gran parte degli attuali iscritti all’università di Savigliano non siano colà residenti e pertanto debbano utilizzare mezzi propri o pubblici per raggiungere la sede universitaria o per tornare a casa.Allora, ancor più sembra assurda la scelta di una nuova realtà universitaria a Savigliano per ragioni logistiche, dal momento che gli studenti residenti in città e dintorni potrebbero benissimo utilizzare il treno che in mezz’ora li porta a Torino, frequentare corsi più consoni alle esigenze del mondo del lavoro, e con più probabilità di non diventare dei dottori disoccupati, e concentrare i costi di gestione universitari, diminuendo pertanto gli sprechi programmati. Che il cittadino qualunque sentisse l’assillo voglioso di una nuova Università a Savigliano non ne abbiamo mai avuto il sentore, né riusciamo a capire cosa volesse intendere il prorettore dell’Università di Torino Roberto Cavallo allorché disse: «Quello del decentramento è un fenomeno che ha delle sue ragioni geopolitiche ben profonde, un fenomeno pressoché inarrestabile, che l’Università di Torino sta affrontando in maniera sistematica». Ragioni geo-politiche! Dal punto di vista etimo-

logico puro, vorrebbe significare “politica del territorio”, e cioè un’espressione vaga e priva di senso compiuto. Dal punto di vista politicoetimologico, vorrebbe significare “favore ai politici del territorio” e allora sì che ha un significato e un senso compiuto! E noi che ingenuamente pensavamo, da cultori della nostra provincia, amanti delle tradizioni e della sua storia millenaria, ammiratori e seguaci del limpido esempio di Luigi Einaudi e di Giovanni Giolitti, che il motto cistercense “Ora et Labora” muovesse ancora lo spirito dei nostri amministratori cuneesi! Ci ravvediamo subito, allorché il maligno pensiero corre ad un politico piemontese, magari con il solo diploma di terza media, incapace di scrivere un discorso in italiano corretto, con uno stipendio superiore a quello di un qualunque governatore di uno Stato americano! Il polo universitario Cuneo-Savigliano costerà all’Università di Torino, cioè sempre a noi, più di due milioni e mezzo di euro all’anno, per laureare ovviamente tanti studenti cuneesi in “tecniche erboristiche” e votarli ufficialmente alla disoccupazione sicura! E se l’inaugurazione dell’Università di Savigliano ha dato lustro ai politici della provincia, dimostrando il loro corretto e profondo attaccamento non alla sedia ma alla “cul-tura”, ancor più ne darebbero nuovi corsi di laurea in tema con il territorio, per esempio, melius abundare quam deficere, “laurea in tartufologia comparata”, “laurea in suinicultura biologica”, “laurea in patologie della gallina bianca di Saluzzo”,“laurea in tecniche di spalamento manuale della neve”. In fondo, chi se ne frega, tanto paghiamo sempre noi, i “balenghi” della provincia Granda, i cassaintegrati dell’Alstom o i licenziati della Saint Gobain, alla faccia dei progettisti delle pensiline laureati dalle gloriose Università italiane o delle bistecche catto-comuniste di “Madama la Piemonteisa” che, guarda caso, ci vanno sempre per traverso. Giovanni Seia – Cavallermaggiore

Ringraziamenti Grazie, grazie, a Francesca Badino per aver dedicato la suaTesi di Laurea in Chimica e Tecnologia farmaceutiche allo zio Riccardo Crosetto ed a Massimo Roberto. Innumerevoli volte ho provato a scrivere le mie emozioni, ma ogni parola era troppo banale per descriverle. Innumerevoli volte ho provato a capire i disegni di Dio, senza mai venirne a capo. Innumerevoli volte, di fronte alle difficoltà, ho pensato a voi e vi ho chiesto consiglio. So che da Lassù ascoltate le mie preghiere. So che da Lassù illuminate la mia strada. So che da Lassù mi proteggerete. Per questi motivi ci tengo a dirvi GRAZIE di non avermi mai lasciata sola. Congratulazioni dottoressa, da tutta la famiglia Crosetto. Mi sento in dovere di ringraziare vivamente l’amministrazione comunale ed il Centro Sportivo Roero per il premio ricevuto quale milionesimo frequentatore della piscina. Con questo voglio ribadire che la piscina comunale è un servizio veramente ben gestito dall’amico Andrea Cuteri e dal suo staff. Penso che il nuoto sia molto utile per la salute fisica e psichica dei giovani perché, tramite questa disciplina, le persone in età di sviluppo si formano un fisico armonico e proporzionato; inoltre, imparano a confrontarsi con gli altri, si svagano e sviluppano il loro carattere in modo corretto. Oggi di questo ce n’è veramente bisogno. Grazie ai finanziamenti del Comune e della Cassa di Risparmio di Savigliano questa piscina è veramente un gioiello della nostra città ed è invidiata dagli sportivi di tutta la Granda. Infine, un pensiero lo voglio rivolgere a Guido Cuteri, perché si deve a lui lo sviluppo della piscina, che il figlio Andrea e tutto il personale portano avanti con grande competenza ed umanità. Con amicizia. Gianni Lanfranco – Savigliano Il Consiglio di amministrazione della casa di riposo Chianoc di Savigliano desidera esprimere un sentito ringraziamento alla dott.ssa Silvana Viale per i due letti articolati offerti in memoria della mamma. L’Ente Manifestazioni desidera ringraziare tutti coloro che hanno collaborato all’organizzazione della 28ª edizione della Fiera nazionale della meccanizzazione agricola: il Comune di Savigliano e l’Ufficio Tecnico, la Polizia municipale, la Protezione civile, la Camera di Commercio di Cuneo, l’Atl di Cuneo, l’assessorato all’Agricoltura ed all’Ambiente della Regione Piemonte, il Ministero delle Politiche agricole, la Coldiretti, la Banca CRSavigliano, la T&G Sistemi, l’onorevole Damiano, lo Spresal ASL CN 1, il Ministero del Lavoro, il CNR/Imamoter, l’Enama, la Procura di Mondovì, la società Bonelli Spa, la Ecomag, l’assessorato alle Montagne e Foreste della Regione Piemonte, la cooperativa Alpiforest, la ditta AAEnergy e l’azienda Alcea, i giornalisti ed i media, Michelangelo Pellegrino e Renato Del Mastro, l’Arproma, l’Unacoma, l’Istituto Cravetta-Marconi, AlFiere, Etinet, Bosio Associati,Tec Arti Grafiche, PlayAdv, l’AgenForm, Agrogiardini,Tecnoverde, Floricoltura Monviso e Gestopark. Un grazie particolare, inoltre, a tutto lo staff dell’Ente Manifestazioni ed a tutti coloro che, a vario titolo ed in varie forme, hanno collaborato entusiasticamente alla realizzazione di questa 28ª edizione, a tutti i visitatori, a tutti gli espositori ed agli operatori per aver scelto la nostra manifestazione: è grazie alla loro imprenditorialità che possiamo attribuire alla Fiera nazionale della meccanizzazione agricola di Savigliano l’affermazione di “successo consolidato”. Dopo l’ottima riuscita della cena di Leva della classe 1964 di Savigliano, gli organizzatori desiderano ringraziare tutti i partecipanti, don Corrado Picco per la disponibilità e le sue belle parole, i settimanali locali “Il Saviglianese” e “Corriere di Savigliano” per la gentile ospitalità ed il ristorante “La Porta delle Langhe di Cherasco”, in particolare nella persona di Antonella. L’associazione “Mai+Sole” porge un grazie al negozio “Quote” di piazza Santarosa a Savigliano per i complementi d’arredo gentilmente offerti. Inoltre, intende ringraziare lo Zonta International Club di Cuneo per il generoso contributo a favore delle donne vittime di violenza.


L E T T E RE

GI OVE Dg

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I L E T T OR I CI S CR I VONO “Noi con Voi” per il Burkina Gentile direttore, siamo l’associazone Noi conVoi Onlus di Savigliano,che è impegnata in progetti di sviluppo e cooperazione in diversi Paesi africani. Sul nostro sito www.noiconvoi.org sono visibili i progetti già svolti e quelli in corso di svolgimento. Recentemente siamo riusciti a portare a compimento la consegna di un container in Burkina Faso, contenente principalmente materiale sanitario destinato all’ospedale C.M.A.St.Camille di Nanoro,materiale scolastico e alimentare per la scuola di Sakou e materiale vario per gli altri progetti in corso. Pertanto,vorremmo ringraziare coloro che hanno reso possibile l’invio di questo container,in particolare:i Comuni di Rifreddo e Saluzzo,che hanno contribuito a coprire parte dei costi di spedizione,l’ex ASL 17,ora CN1,per tutto il materiale sanitario dismesso,ma in ottimo stato,che ci ha donato (letti e attrezzature varie),la Maina Panettoni SpA per le consistenti forniture alimentari omaggiate,la Copy Service di Savigliano e la Cartoleria PaperA di Saluzzo per il materiale scolastico offerto, il Salumificio Real di Savigliano, la farmacia Cumino di Fossano e la farmacia Bonelli di Savigliano,il negozio Liberty foto-cornici-arte di Savigliano per la preziosa e costante collaborazione,il gruppo“La Cascata”della parrocchia di San Giovanni per il grandissimo aiuto nella raccolta sia di fondi che di materiale e tutti gli altri donatori che hanno generosamente contribuito. Gabriella Piano Presidente associazione Noi conVoi Onlus – Savigliano

Gli stages del “Cravetta” Riceviamo e pubblichiamo. Anche quest’anno,noi ragazzi della classe 5ª AAziendale dell’Istituto Superiore “Cravetta – Marconi”abbiamo avuto la possibilità di effettuare un periodo di stage di 5 settimane presso diverse realtà aziendali del territorio. Questa esperienza si è svolta dal 1°giugno al 4 luglio 20 09.Abbiamo avuto l’opportunità di accostarci direttamente al mondo del lavoro e di apprendere nuove competenze da integrare con quelle acquisite a scuola durante l’anno scolastico. Vogliamo quindi rivolgere un particolare ringraziamento alle aziende e agli enti pubblici che,molto gentilmente,ci hanno ospitato:Studio Broker snc (Savigliano),Gruppo Fondiaria SAI Assicurazioni (Savigliano),Biblioteca civica (Savigliano),Assicurazioni Generali (Savigliano),E.Leclerc (Savigliano),Unione Provinciale Agricoltori (Savigliano),Building Srl (Savigliano),Litostampa MarioAstegiano (Marene), Ra.Mo.Ter (Marene),Al.Fiere Eventi srl (Marene), avvocato Massimino (Cavallermaggiore),avvocato Fumero (Cavallermaggiore),commercialista Mellano (Cavallermaggiore),G.M.Carrozzeria di Gallo (Villafranca Piemonte), Monge srl (Monasterolo di Savigliano),Teknoenergy srl (Cavallerleone),Gruppo Fondiaria SAI Assicurazioni (Racconigi). Tutte queste aziende,attraverso tutor interni,ci hanno attentamente seguito nel nostro percorso,offrendoci così la possibilità di crescita professionale. Vogliamo far giungere alle varie ditte un sentito ringraziamento da parte di tutto l’Istituto e l’auspicio di una proficua collaborazione futura. Gli studenti e gli insegnanti della classe 5ª AAziendale “Cravetta-Marconi”– Savigliano

Crocifisso: Pignata scrive a Tibaudi Carissimo amico, ho letto con attenzione la tua lettera al direttore “Crocifisso:cristiani,facciamoci sentire”di cui condivido in buona parte il contenuto,ma mi viene da riflettere sul tuo invito accorato,quando,come in questi giorni,si pongono a paladini del Crocifisso quelli che lo fanno per evidente strumentalizzazione politica.Questo,caroAlberto,è il prezzo che si paga alla confusione creata da un Cristianesimo di facciata o da registri parrocchiali (tutti battezzati, nessun cristiano), a volte dall’interesse politico eccessivo della gerarchia e a quella distribuzione indiscriminata,automatica,senza discernimento e preparazione dei Sacramenti. Certo che i cristiani dovrebbero farsi sentire, anche se ormai sono una piccola minoranza;ma i cristiani,non certo quanti col Cristianesimo non ha nulla da spartire e che hanno fiutato l’opportunismo politico in quanto normalmente sottesi da una ideologia di divisione del Paese, che pone le sue radici conscie o inconscie in una forma di razzismo mascherato,ma diffuso.Dico questo perché difendono un simbolo che per i cristiani è molto (ma che spesso nelle aule e altrove non gode di molta considerazione generale,non fa danno,è silenzioso,non dà fastidio – tranne a pochi ideologizzati – non fa proselitismo,difficilmente converte,ma molti lo considerano nulla più di un arredo o,se vuoi,un pezzo di legno).Questi politici oggi si impegnano a difenderlo,mentre di pari passo cacciano invece i poveri migranti:uomini,donne e bambini in carne ed ossa (i crocifissi di oggi),quelli che po-

tremmo in gran parte definire i poveri di Dio, mandandoli incontro a sofferenze,discriminazioni e magari anche alla morte,cose che sono vergognosamente contro la testimonianza del Cristo Crocifisso e Risorto. Grazie dunque, caro Alberto, per il tuo doveroso intervento e grazie perché, come sempre,mi hai fatto pensare.Per questo mi è difficile apprezzare e sostenere quegli altri interventi,fatti in modo altisonante,mediatico e colla forza di un potere politico alle spalle che nei fatti non ha nulla di cristiano,perché il fine non giustifica mai i mezzi. Osvaldo Pignata – Savigliano

1° Circolo: «Grazie, Fondazione CRS» Riceviamo e pubblichiamo. Anche quest’anno,le scuole che fanno capo al primo Circolo Didattico hanno ottenuto dalla Fondazione CRS un generoso contributo per la realizzazione di alcune delle iniziative inserite nel Piano dell’Offerta Formativa. La somma di 16.420 euro permetterà agli insegnanti di realizzare,con gli allievi, tre progetti significativi per la qualità dell’azione educativa e didattica della scuola. In continuità con gli anni scorsi,tutte le classi del plesso Santa Rosa e gli alunni di 4 anni della scuola dell’Infanzia potranno proseguire l’attività di laboratorio musicale che,oltre ad ampliare le loro competenze nel canto e nell’uso di semplici strumenti,consente di integrare il linguaggio musicale con forme di espressione e comunicazione diversificate (corporee e teatrali). Sarà possibile,grazie al contributo ricevuto,avviare il progetto“Welcome English”,che offre agli alunni di classe quinta la possibilità di usufruire di incontri di conversazione condotti da insegnanti madre lingua. Il progetto“PC per tutti”è finalizzato alla sostituzione di apparecchiature obsolete ed all’implementazione del numero di lavagne interattive a disposizione degli insegnanti. L’intera comunità scolastica,con personale,alunni,genitori e dirigente scolastica,ringrazia il Comitato di Amministrazione per la concreta attenzione dimostrata alla scuola ed al suo impegno di formazione dei “piccoli cittadini” ad essa affidati.

Il Crocifisso Riceviamo e pubblichiamo. Prima o poi doveva accadere. Ma il problema, così com’è sorto, è stato discusso e interpretato, seppure con giudizi contrastanti, per un verso sbagliato.Fuori tema tutte le argomentazioni,tutte le contestazioni (la discriminazione è classica nel nostro Paese!), le difese e le accuse, tutto quanto. Non è, infatti, cosa grave ed assurda il buon diritto dei genitori islamici dello studente che vorrebbe in aula un’icona del Corano, né cosa grave ed assurda il buon diritto dei genitori islamici di un figlio ricoverato in un lettino di ospedale,di rimuovere sopra il suo capezzale il Crocifisso del Cristo,per sostituirlo con un’immagine islamica.“Diamo a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio”(sono parole del nostro Signore).Il dramma del Crocifisso si allarga,suscitando polemiche non solo fra la gente,ma soprattutto tra i nostri politici che ci rappresentano.Tuttavia con interpretazioni che,per quanto mirate e inerenti ai fatti accaduti,travalicano e oltrepassano ingenuamente la realtà che incombe in tutto il nostro Paese,in tutta l’Europa e diciamo pure in tutto questo nostro Occidente.La cosa vera,la situazione reale ai giorni in cui siamo, è infatti l’universale slittamento dell’Occidente verso l’ateismo. Una metamorfosi che muove dal laicismo ormai dilagante alle prime manifestazioni di ateismo. Mentre nell’Est del nostro emisfero regna lo spiritualismo (nella più parte assonnato e in minor parte militante), il culto di Dio e la sua onnipotenza accettata nel placido fatalismo.Il tempo,probabilmente,l’evoluzione scientifica, lo sport,la musica,la cultura,le trasmigrazioni,le economie,l’amalgama dei popoli e le distanze abbreviate uniformeranno,io credo,come per il principio dei vasi comunicanti per dirla in fisica,gli attuali dislivelli.Chissà… Gilbert Pietropaoli – Savigliano

Santità Sconosciuta, un successo Gent.direttore, desideriamo affidare alle pagine del suo giornale il bilancio morale ed i ringraziamenti per la quarta edizione de “La Santità Sconosciuta - PiemonteTerra dei Santi”ormai archiviata. Grazie all’affluenza del pubblico (oltre 4.500 spettatori),ai lusinghieri giudizi della critica ed all’attenzione dei media,questa manifestazione ha assunto quest’anno un maggior peso nel panorama culturale della nostra provincia e della nostra regione. È un risultato che – come Associazione culturale ArturoToscanini – ci riempie di orgoglio e ci offre le giuste motivazioni per continuare su questa strada.Un successo,dunque,che ci preme condividere con

tutti coloro che hanno creduto fino in fondo e hanno partecipato, seppur in diversi ruoli,all’evento. Desideriamo ringraziare,oltre al pubblico attento che ha seguito convegni e concerti,quanti hanno permesso il concretizzarsi degli uni e degli altri.A cominciare dal Delegato diocesano per l’ecumenismo ed il dialogo Fra’ Sereno Maria Lovera,a Fra’CesareVaiani della FacoltàTeologica di Milano,a Fra’GabrieleTrivellin,Ministro dei Frati Minori del Piemonte,Gian Mario Ricciardi per “I Santi laici”,Alessandro Meluzzi nel convegno“Musica e aspettativa del Divino”, così per le mostre di Giovanna De Liso, quest’ultima presente a Staffarda anche nella veste di esperta di Sacra Sindone. Per le quattro sere “in concerto”nella suggestiva chiesa abbaziale,ringraziamo i grandi nomi di Salvatore Accardo, Laura Manzini, Raina Kabaivanska, Eugenia Braynova, Leopoldo Lo Sciuto, Ermanno Molinaro,Alessandro Specchi ed Uto Ughi.Ringraziamo altresì il Coro Milanollo,l’Orchestra da Camera “ArturoToscanini”e l’Orchestra Nazionele della Rai e noi,il duo Chiarlo,ringraziamo per gli applausi e le manifestazioni di affetto e simpatia ricevute. Essere arrivati alla quarta edizione è sicuramente un traguardo e desideriamo sottolineare il contributo delle istituzioni nel far crescere ogni anno questo evento,che esprime la vivacità culturale piemontese e in particolare della provincia di Cuneo. In molti hanno creduto nella “Santità Sconosciuta”, a cominciare dal consigliere regionale dott.Giampiero Leo,che anche quest’anno ha sostenuto con convinzione ed entusiasmo la manifestazione.La “Santità Sconosciuta”è stata realizzata grazie al contributo di Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo,Fondazione Cassa di Risparmio diTorino,Sedamyl,Ecodeco (gruppo A2A),Egea,Granda Zuccheri e con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Città di Saluzzo. Si ringraziano inoltre:Valgrana Sapori di Piemonte di Biraghi, Ortofruit Italia, Savimacos,Alter Hotel,Orsi,Anello-gioielli,Antica Dispensa di Monforte d’Alba, Galup,Carni Dock,Antica Cioccolateria,Salumificio del Castello e i vini di Gigi Rosso,Silvio Grasso,Ghiomo,Bortolotti ed il ristorante “Il Sigillo”di Staffarda.Un ringraziamento a tutti gli enti e singole persone che hanno collaborato al buon esito dell’evento:il Comando dei Carabinieri di Revello,il Maresciallo Danna,l’Ordine Mauriziano,l’Architetto Paolo Bovo,Livio Partiti,il custode Mario Peretti,Don Romano Allemano,i giornalisti,i Vigili del Fuoco di Revello e Saluzzo, il Comando e la Protezione Civile di Revello, i Comuni di Revello, Scarnafigi,Villafranca Piemonte, Cavour e Lagnasco, la Villa SanVincenzo di Scarnafigi,il Comune e la Pro Loco di Monasterolo,l’Istituto di Istruzione Superiore Professionale “Aimone-Cravetta”di Savigliano. Ringraziamo, anche, i collaboratori:Enrico Arnolfo, Michele Ballario,AlessandroVillois,Caterina Cortese,Paola Borello,Anna Giuliano,Alessandro Paschetta,Claudia Lupo ed Adalberto Andreozzi. Grazie,infine,a Lei e alla Sua pregiata testata giornalistica per lo spazio concesso e l’impegno profuso nel seguire puntualmente e con merito tutto l’evento. Arrivederci al 2010! Ivan e Natascia Chiarlo Associazione culturale “ArturoToscanini”– Savigliano

Ringraziamenti L’ASHaS – Associazione solidarietà handicappati di Savigliano ringrazia vivamente la famiglia Quaglia per il dono ricevuto di una bicicletta a tre ruote per disabili.Il sussidio sarà senz’altro utile per dare aiuto a qualcuno dei propri assistiti. I volontari delle Conferenze di S.Vincenzo saviglianesi esprimono il più sentito ringraziamento alla Fondazione Cassa di Risparmio di Savigliano per il contributo ricevuto a favore del progetto“Riscaldamento”. Il maestro ed il Coro dell’UNItre di Savigliano ringraziano la famiglia Torassa per la donazione in ricordo del caro Bruno Martino,già componente del coro stesso. La Scuola Italiana NordicWalking“Monviso”,in occasione del corso per istruttori che si è tenuto a Savigliano il 7 e l’8 novembre scorsi, ringrazia l’Hotel ed il Ristorante “Granbaita” per la squisita e professionale ospitalità offerta al numeroso gruppo ospite, il quale ha potuto apprezzare il puntuale, amichevole e solerte servizio della struttura alberghiera e la buona cucina del ristorante, che ha consentito altresì agli organizzatori di ben figurare. Grazie ad Ilenia ed a Piero con tutto il loro staff. Un grazie particolare alla Banca Cassa di Risparmio di Savigliano per la preziosa Guida della Città messa a disposizione di tutti gli ospiti;al “Molo” per la documentazione ed i gadget;al Comune di Savigliano,Ufficio turismo,per il materiale divulgativo,le cartine ed i depliants della sentieristica locale e per la particolare attenzione rivolta al gruppo dall’assessore allo Sport, Marco Paonne.


Sabato 28 novembre PRIMA PAGINA – Savigliano Commedia brillante interpretata dalla Compagnia “La Corte dei Folli” di Fossano, in collaborazione con l’Ass. Noi con Voi Onlus. Il ricavato sarà devoluto al Centro Medico St. Camille di Nanoro in Burkina Faso. Ingresso 10 €. Teatro Milanollo, ore 21. Prevendite: Liberty Foto tel. 0172.712562 Domenica 29 novembre QUARANTENNALE DELLA CORALE LE TRE VALLI – Saluzzo Festa del 40° anniversario della corale, Chiesa di Santa Cecilia ore 12.30. Info: Ufficio Turistico tel. 0175.46710 Domenica 29 novembre APERITIVI IN MUSICA – Savigliano Concerto della domenica, “Ensemble Benedetto Marcello” musica strumentale e vocale di autori dell’inizio ‘700, a cura dell’Ass. Amici della Musica. Ingresso 7 €. Palazzo Taffini, via S. Andrea, ore 10.45. Info: Ufficio Turismo tel. 0172.710247

Sport e Natura - Sport e Natura - Sport e Natura - Sport e Natura - Sport e Natura Domenica 29 novembre CAMMINANDO SI CREA L’EUROPA: RADUNO ESCURSIONISTICO INTERNAZIONALE – Castellino Tanaro Raduno escursionistico internazionale sui sentieri dell’Alta Langa organizzato dalla Compagnia del Buon Cammino. Programma : ore 9,00: ritrovo dei partecipanti c/o Municipio di Castellino Tanaro, saluto di benvenuto del Sindaco alle delegazioni di Falicon(Fr) Merchweiler(D) e a tutti i partecipanti; ore 9,30 - partenza del Trek verso la Cappella di S.Onorato Durata (A/R): ore 3, difficoltà : E. Ore 13,30 - pranzo con menù del Buon Cammino (€14) c/o i ristoranti locali, ore 15 - Presentazione del libro «Guide des vallées Alpine du Piémont, du col de Tende à la rivière Tanaro, les Alpes Ligures et le Mont Regalese» di Chantal CROVI, Edizioni Artezin. Ore 15,30 – consegna dei diplomi di partecipazione. Visita ai nuovi insediamenti ricettivi di Castellino. La manifestazione si svolgerà anche in caso di cattivo tempo,nel qual caso gli escursionisti dovranno essere muniti di ombrelli. Info: CBC tel.338.7908771 Da novembre 2009 a febbraio 2010 PISTA DI PATTINAGGIO - Pradleves Apertura della pista di pattinaggio su ghiaccio artificiale, secondo il seguente orario: giovedì e venerdì 21-23,30; sabato e domenica 15-18 e 21-23,30. Nel periodo natalizio apertura tutti i giorni pomeriggio e sera 15-18 e 21-23,30. Possibilità di noleggio pattini, servizi e spogliatoi riscaldati. Ampio parcheggio. Info: Impianti sportivi tel. 0171.986365, pradleves@ruparpiemonte.it Autunno 2009 NORDIC WALKING – Valle Maira Corsi di Nordic Walking tenuti dall’accompagnatore naturalistico – speleologo - operatore naturalistico nazionale Comitato CAI - istruttore Nordic Walking Enzo Resta. Info: Resta Enzo tel. 338.5811520, restaenzo@alice.it, www.scoprinatura.info Autunno e inverno 2009 APERTURA CENTRO POLISPORTIVO – Entracque Ritrovate l’equilibrio del vostro corpo attraverso l’allenamento: Il 2 novembre ha riaperto il Centro Polisportivo di Entracque, con un’infinità di proposte per il fitness ed il benessere di bambini, giovani e genitori. Info: GESAM tel. 0171.978068, www.entracque.org

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Spettacoli - Spettacoli - Spettacoli - Spettacoli - Spettacoli - Spettacoli - Spettacoli Venerdì 12 febbraio TRAVET 1^ REPUBBLICA – Savigliano Al Teatro Milanollo, ore 21, commedia in piemontese della Compagnia di Giorgio Molino. Prevendita c/o Banca C.R.S. din Piazza del Popolo. Ingresso platea e palco 20 euro, galleria loggione 17 euro. Info: Ufficio Turismo tel. 0172.710247 Sabato 13 febbraio BALLI OCCITANI – Roccaforte Mondovì, loc. Lurisia Terme L’Associazione Culturale Artusin propone una serata di balli occitani con i Roussinhol, al Palaterme di Lurisia. Info: info@artusin.it Domenica 14 febbraio SPETTACOLO DI DANZE INTERNAZIONALI – Savigliano Spettacolo di danze internazionali, caraibiche, afro, folkloristiche, medievali (…) a cura dell’Associazione Noi con Voi e dell’Associazione Col’or di Orbassano. Ingresso libero, offerte devolute alla Scuola di Sakou in Burkina Faso. Info: Ass. Noi con Voi tel. 349.5238784

Sport e Natura - Sport e Natura - Sport e Natura - Sport e Natura - Sport e Natura Mercoledì 10 febbraio RAK IN VALLE GESSO – Roaschia Escursione con la Compagnia del Buon Cammino. Itinerario: Roaschia – Tetto Cudre – Colla Goderie – Serra Sariund. Ritrovo ore 8.30 c/o Orso Bianco a Borgo S. Dalmazzo. Durata escursione A/R 4 ore. Info e prenotazioni: tel. 347.0457973 Giovedì 11 febbraio M’ILLUMINO DI MENO – Brossasco Incontro presso Segnavia Porta di Valle in cui si parlerà di energia nucleare, con la proiezione del video “Nuclearmente” e la mostra “Una volta per tutte”. La serata si inserisce nell’iniziativa Caterpillar (Radio 2) “M’illumino di meno”, Giornata del Risparmio Energetico. Info: Segnavia Porta di Valle, Via Provinciale Sampeyere, Piasco, tel. 0175 68 96 29

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GI OVE Dg

APR I LE

S AVI GL I AN O



Tutti gli uomini e le donne del neo presidente Cota

La Giunta regionale al gran completo, il primo giorno di lavoro

Roberto Rosso Vicepresidente, Lavoro e formazione Barbara Bonino Trasporti, infrastrutture, mobilità e logistica W illiam Casoni Commercio e fiere, parchi e aree protette Ugo Cavallera Urbanistica e programmazione territoriale, opere pubbliche, legale Alberto Cirio Istruzione, sport e turismo Michele Coppola Cultura,patrimonio linguistico,politiche giovanili Caterina Ferrero Tutela della salute e Sanità, assistenza Massimo Giordano Sviluppo economico:industria, piccola media impresa, ricerca, innovazione, artigianato, energia, telecomunicazioni e e-government Elena Maccanti Rapporti con il Consiglio regionale,Struttura speciale per il controllo di gestione, Polizia locale, Enti locali, Promozione sicurezza, Partecipate,Affari Generali Giovanna Q uaglia Bilancio, Programmazione, Personale, Patrimonio, Pari opportunità Roberto Ravello Ambiente,risorse idriche,economia montana, difesa del suolo, attività estrattive e protezione civile Claudio Sacchetto Agricoltura e foreste, caccia e pesca

REGIONE Tra i previsti Cirio e Sacchetto,

spunta a sorpresa Casoni

Tris di cuneesi in Giunta Sono stati diramati nella tarda mattina di venerdì scorso i nomi degli assessori della Giunta regionale presieduta da Roberto Cota. Nessuna novità rispetto a quanto avevamo ipotizzato. «Sono contento – ha dichiarato Cota – perché la Giunta annovera persone di grande competenza e professionalità. Ho mantenuto l’impegno sul ringiovanimento della squadra degli assessori, un dato che va nella direzione di un rinnovamento della classe politica, come promesso in campagna elettorale. Ho rispettato, infine, il secondo impegno, che è quello di una riduzione del numero degli assessori per un miglioramento dell’efficienza e della funzionalità del governo regionale, oltre che per la riduzione dei costi della politica». Prima di arrivare alla composizione finale della Giunta, ci sono state lunghe ore di febbrili trattative. La riduzione dei componenti e le varie deleghe da assegnare agli assessori sono state tra gli argomenti del lungo rendez-vous tenutosi a Roma nei locali di Palazzo Grazioli tra Roberto Cota, Silvio Berlusconi ed Umberto Bossi. Però, alla fine, il

Alberto Cirio

Claudio Sacchetto

William Casoni

neo governatore del Piemonte è riuscito a portare a casa, seppur tra mille difficoltà, la riduzione del numero dei componenti della Giunta: da 14 si è passati a 12. Giova ricordare che due assessori in meno significano qualcosa come 800 mila euro di risparmio all’anno per il bilancio della Regione. Tale risultato - nell’ottica della Lega Nord e nelle speranze di Cota che sogna un governo in discontinuità con il precedente - è stato un fatto nuovo ed importante. Sul versante cuneese, Claudio Sacchetto (Lega), Alberto Cirio (Pdl) e William Casoni (Pdl) sono andati ad

occupare un posto in Giunta. Sembra però che la nomina ad assessore dell’ex esponente di An, non premiato dal voto, abbia sorpreso un gran numero degli addetti ai lavori. Tra i candidati saviglianesi che, per il momento, sono rimasti al palo ci sono il consigliere regionale uscente del Pdl Francesco Toselli ed il capogruppo della Lega in Consiglio comunale, Guido Ghione. Entrambi sono ancora in attesa delle decisioni dei vertici dei loro rispettivi partiti in merito alle dimissioni degli assessori dal Consiglio, mossa che permetterebbe loro di andare a palazzo Lasca-

ris. «È una questione delicata – ci ha spiegato Guido Ghione –. Se il Pdl inviterà, come sembra ormai certo, i suoi assessori a dimettersi dal Consiglio, anche la Lega dovrà valutare tale opportunità per poter coprire maggiormente il territorio. La decisione finale spetterà ad Umberto Bossi, che dovrà tener conto non solo della situazione politica piemontese, ma anche di quella veneta, per non creare delle situazioni anomale nelle due regioni governate dal Carroccio. Comunque, si saprà tutto prima del 3 maggio, quando si riunirà per la prima volta il Consiglio regionale». Dino Pagliero

SOLIDARIETÀ L’associazione opera per gli abitanti del Burkina Faso

CULTURA Commerciante

“Noi con Voi” alla Fiera del volontariato

Biolatti espone al Village Art Cafè

L’associazione saviglianese “Noi con Voi” anche quest’anno parteciperà alla Fiera del Volontariato di Saluzzo,intitolata“Osare la speranza”,che si terrà dal 23 al 25 aprile a Saluzzo presso l’ex caserma Musso e che è organizzata dal CSV Società Solidale con lo scopo di far conoscere e promuovere il volontariato nella provincia di Cuneo. «La nostra associazione – dicono i volontari – rivolta a sostenere progetti di sostegno e sviluppo in Africa (Burkina Faso eTanzania) ha sede nella nostra città e fa capo a persone saviglianesi che da anni sono impegnate direttamente con attività di volontariato in Africa e con azioni di sensibilizzazione e informazione volte a far conoscere la realtà e le sofferenze,ma anche la cultura dei paesi africani». Nel 2009, l’associazione, grazie al contributo dei fondatori e dei sostenitori, è riuscita a com-

pletare l’installazione di un impianto fotovoltaico presso l’ospedale C.M.A.“St.Camille” di Nanoro, in Burkina Faso,a continuare il sostegno della mensa scolastica della scuola di Sakou, nel Nord del Burkina,ed il sostegno del laboratorio artigianale Terya di Bobo Dioulasso,seguita dalla nostra concittadina Suor Valentina Bogliotti,oltre a provvedere all’invio di materiale sanitario e ospedaliero e di ogni altro materiale utile. «Vi aspettiamo numerosi – concludono i volontari – a visitare il nostro stand e vi ricordiamo che potete scegliere di destinare il 5 per mille dell’Irpef a favore dell’associazione “Noi conVoi”.Per la tua scelta basta una firma sul Modello Unico o 730 e l’inserimento del codice fiscale:95019810043». Per ulteriori informazioni si può chiamare il numero 349.5238784 (e-mail:gpiano@hotelcenter.it).

con la passione per la pittura

Al centro, Biolatti discute con alcuni visitatori della mostra

SCUOLA Lezioni

con Deborah, docente madrelingua inglese

«Welcome english» al Primo Circolo Gli alunni e le insegnanti delle classi 5ª A-B-C-D-E-F della scuola del Primo Circolo ci scrivono per farci conoscere una bella esperienza. Questa volta l’inglese è entrato con le proprie gambe nelle quinte della scuola elementare Santorre di Santarosa che hanno accolto con entusiasmo la simpatica Deborah Nichols, docente madrelingua inglese della scuola secondaria. Lo scopo dei due incontri avvenuti in ogni classe era proprio quello di creare una situazione di “full immersion” nella lingua inglese, in cui avessero la possibilità di ascoltare ed intervenire soltanto attraverso l’uso della lingua straniera. Gli incontri sono stati preceduti dalla preparazione di un’intervista in cui gli alunni hanno steso una marea di domande volte a soddisfare le tante curiosità che suscitava in loro la nuova ospite.Paure e imbarazzi sono stati superati velocemen-

te;la maestra ha affidato la classe a Deborah, che l’ha conquistata subito con la sua solarità ed esuberanza. Al termine di questa esperienza abbiamo raccolto le impressioni dirette dei ragazzi:«Mi è piaciuto perché si è solo e sempre parlato inglese»;«È stato fantastico parlare in inglese per due ore senza dire una parola in italiano»;«È stato divertente»; «Deborah era molto simpatica e ci aiutava a capire»;«È stato interessante conoscere una persona inglese,ab-

biamo imparato qualcosa di nuovo su un’altra cultura». Questi sono stati i commenti più diffusi,risultato di un’esperienza altamente formativa sia dal punto di vista linguistico che culturale. Per questa preziosa opportunità che ci è stata offerta, gli alunni,gli insegnanti e la dirigente Longo intendono rivolgere un ringraziamento particolare alla Fondazione CRS,la quale ha reso possibile la realizzazione del progetto “Welcome english”.

Agli alunni, le lezioni di Deborah Nichols sono piaciute molto

Con un nome così, non poteva che fare l’artista. È Michelangelo Biolatti,commerciante e pittore saviglianese molto conosciuto dal pubblico della nostra città, ma che può vantare un buon successo anche oltre le mura cittadine.Biolatti conta già al suo attivo varie ed importanti esposizioni,fra le quali l’ultima è quella al Village Art Cafè di via Alfieri.La mostra,inaugurata venerdì scorso, resterà visibile a tutti fino al 27 maggio. Era presente nel locale una folla curiosa per scoprire le sue ultime creazioni,raccolte sotto il titolo de “Il cielo dipinto”. Biolatti si è fatto ispirare dai tenui e calmi colori del mare e del cielo,il cui azzurro era talvolta interrotto dalla scia di un qualche aereo. I raggi del sole colorano l’acqua di riflessi dorati, le onde si infrangono sulle spiagge illuminate dal tramonto.Le opere esposte sono realizzate con gessetti, tecnica che gli permette di lavorare sia su piccole che su grandi dimensioni.Inoltre,come ci spiega lui stesso:«Così posso lavorare seguendo l’istinto,di getto.Un’opera su cui lavoro da troppo tempo in realtà è da buttare. I quadri che vedete qui sono frutto di un lavoro attento ma veloce». «Quello che ho esposto qui – aggiunge l’artista saviglianese – rappresenta solo una piccola parte di me.Io non realizzo solo paesaggi. Questa è l’immagine di me più nota,più conosciuta,che il pubblico conosce ed apprezza di più». Il suo studio, in via Chianoc, è ricco di altre opere e altri mondi tutti da conoscere ed esplorare. Per un piccolo assaggio,Michelangelo vi aspetta al Village Art Cafè. Valeria Quaglia


Mostre e Cultura - Mostre e Cultura - Mostre e Cultura - Mostre e Cultura Da lunedì 24 a domenica 30 maggio MOSTRA FOTOGRAFICA “PERSONE” – Savigliano 55 sagome di persone africane per dire che c’è un’Africa quotidiana che pensa, lavora, mangia, ama, ride, piange… A cura dell’Associazione Noi con Voi e CSV Società Solidale. Info: tel. 349.5238784 Giovedì 27 maggio I LIBRI DEL GIOVEDÍ – Dronero Espaci Occitan organizza un ciclo di quattro incontri con quattro scrittori per parlare e ragionare di montagna e cultura alpina con Roberto Mantovani, Luca Mercalli, Margherita Oggero e Carlo Grande. Ogni incontro sarà allietato da interventi musicali. Ingresso libero presso i locali del Museo “Son de Lenga” in via Valmaira n. 19. Giovedì 27 maggio tema dell’incontro sarà la situazione ambientale delle aree alpine. Sarà presente il glaciologo Luca Mercalli, noto metereologo ospite di trasmissioni RAI, collaboratore de la Stampa e presidente della Società Meteorologica Italiana. A parlare con lui del suo ultimo libro “Che tempo farà”, ed. Rizzoli, sarà il giornalista RAI Alberto Gedda, mentre il musicista Simone Lombardo interverrà con ghironda, cornamusa e flauti. Info: Espaci Occitan tel/fax 0171.904075 Venerdì 28 maggio TORINO STRADE E PAGINE, OTTO PERCORSI LETTERARI NELLA CITTÀ QUADRATA – Niella Tanaro Lo scrittore Andrea Maia presenta il suo ultimo libro “Torino strade e pagine, otto percorsi letterari nella città quadrata” presso il B&B Casa Camilla in loc. Roà Soprana n 1. Ingresso libero. Info: te. 0174.226379 Venerdì 28 maggio I COLORI DELL’AMORE – Savigliano Letteratura e Diritto contro il pregiudizio. Letture a cura di Voci Erranti in collaborazione con Arcigay Cuneo”Figli della Luna”. Sarà presente l’autore Giancarlo Pastore. Pelle D’Oca, via Cravetta n. 10, ore 21. Info: Ufficio Turismo tel. 0172.710247 Sabato 29 maggio DIVERSAMENTE BIANCA – Saluzzo Il Museo Civico Casa Cavassa propone al pubblico sempre nuove iniziative per rendere vivi i propri ambienti espositivi. Sabato 29 maggio, alle ore 17, inaugurazione della mostra “Diversamente Bianca”, a cura del Centro Diurno “Le Nuvole” di Saluzzo e il Consorzio Monviso Solidale. Info: Ufficio Turistico tel. 0175.46710 Domenica 30 maggio CASTIGLIA APERTA - Saluzzo Apertura e visite alla Castiglia di Saluzzo. Le visite si svolgeranno a gruppi accompagnati, ogni mezz’ora (partenze ore 1515.30-16-16.30-17-17.30-18-18.30 e 21-21.30). Ingresso € 2 o ridotto per gruppi, gratuito per possessori Abbonamento Musei e Piemonte Card. Info: Ufficio turistico 0175.46710, iat@comune.saluzzo.cn.it Fino a domenica 30 maggio MOSTRA “GRAFIE DELL’ANIMA” – Busca La mostra è costituita da due sezioni: i reperti dal IV secolo (i simboli, i segni, i dipinti) in Palestina e nelle catacombe e i ti e le epigrafi delle origini cristiane in Piemonte dal IV al sec VIII. Oggetto di questa mostra didattica - costituita di 70 panelli, 2 dvd, 1 catalogo e altro materiale cartaceo - sono le opere d’arte e i reparti archeologici, testimoni della vita, dell’antichità e dei contenuti del primo cristianesimo precostantiano. La mostra è visitabile il venerdì con orario 15-19/21-23, sabato 15-19 e domenica 9-12/15-19. Infrasettimanale per scuole o gruppi su prenotazione. Info: tel. 333.3901053, informacristo.cuneo@alice.it

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VENERDÌ 13 GIUGNO 2008

Storia e tradizioni

La Guida

21

I due sacerdoti più anziani della diocesi di Cuneo, don Mauro Zucchi e don Giovanni Martini, si raccontano

Hanno attraversato il Novecento Una vita a servizio della Chiesa e della comunità cuneese Zucchi don Mauro, abita in C. so Dante, ospite di “Casa Famiglia”. Classe 1913, 95 anni portati bene, un passo ancora svelto. Indossa un elegante soprabito grigio scuro, in testa un basco blu portato all’Abbè Pierre. Nella stanza tante foto che “mi aiutano a ricordare, visto che alla mia età la memoria spesso mi scappa”. Nato a Cuneo, parrocchia del Sacro Cuore. “Questi sono i miei genitori. Papà era un bersagliere, in testa ha il fez. I primi anni di sacerdozio, all’inizio della Seconda Guerra Mondiale, li ho trascorsi come curato a Montanera, poi a Demonte e a Boves dove sono stato testimone di un evento tragico: il 19 settembre del 1943 le SS tedesche incendiarono il paese e uccisero 23 persone, tra le quali il parroco don Giuseppe Bernardi e il curato don Mario Ghibaudo, che furono bruciati vivi. Io venni messo al muro correndo il rischio della fucilazione. Terminata la Guerra nell’agosto del 1947 divento parroco di Madonna delle Grazie dove vi ho lavorato per 42 anni con la collaborazione di 13 vice parroci”. Sopra la scrivania una foto della parrocchia di Madonna delle Grazie. Accanto la lettera di saluto ai parrocchiani datata 1° ottobre 1989. “Carissimi! Col primo ottobre prossimo, mi allontanerò da voi fisicamente, ma il mio cuore e soprattutto la mia preghiera sarà sempre vicino a voi. E come si può dimenticare una famiglia di famiglie, dopo 42 anni di collaborazione per il bene di tutti. Abbiamo visto e cooperato, insieme agli Assessori comunali locali, allo sviluppo

Cuneo - Il 9 giugno del 1940 nella cappella del Seminario di Cuneo venivano ordinati sacerdoti otto seminaristi: Alberti don Mario, Pellegrino don Giorgio, Martini don Aurelio, Falco don Carlo, Luciano don Enrico, Pellegrino don Michele, Martini don Giovanni, Zucchi don Mauro. La data di ordinazione è insolita per quei tempi, poiché generalmente si veniva ordinati sacerdoti a fine giugno in prossimità della solennità dei SS. Pietro e Paolo. A ‘bruciare le tappe’ erano i tempi difficili che si vivevano. Infatti il giorno dopo, il 10 giugno 1940, l’Italia, a fianco della Germania, dichiarava guerra alla Francia e alla Gran Bretagna. Di quegli otto preti oggi ne sono vivi ancora due che detengono il primato dei sacerdoti più anziani della diocesi di Cuneo: Zucchi don Mauro, 95 anni, e Martini don Giovanni, 93 anni. Lo scritto che segue non è un’intervista, ma la semplice e breve raccolta della memoria di due sacerdoti che hanno attraversato il ’900 a servizio della Chiesa di Cuneo. della Frazione. Insieme abbiamo vissuto il poderoso travaglio del rinnovamento conciliare...”. In quarant’anni tanti lavori portati a termine, “tra questi ricordo in particolare l’altare. Lo acquistai dal Santuario di Fontanelle per la cifra di 700 mila lire”. Nelle altre foto i compagni di ordinazione; la prima S. Messa di un giovane di Madonna delle Grazie entrato tra i Missionari della Consolata; solitario sulla cima dell’Argentera; Giovanni XXIII, il Papa buono, “davvero un papà”; Padre Pio: “ho avuto modo di confessarmi una volta da lui, il quale bonariamente mi invitò ad essere più celere nel dire i miei peccati. In effetti la fila dei penitenti era molto lunga”. Terminata la conversazione ha l’educazione di scendere con me e di accompagnarmi fino all’uscita. Dal salone ricreativo si sente la telecronaca di una tappa del Giro d’Italia. Alla classica domanda ‘meglio Coppi o Bar-

metri di altezza. Nonostante le abbondanti nevicate non ho imparato a sciare bene. Mio padre è morto a 58 anni per la silicosi, lavorando nelle gallerie tra Limone e Vievola. In paese si diceva che chi aveva lavorato in quei posti non era arrivato a i 60 anni”. In quinta elementare entra in Seminario. “Eravamo più di 20 ragazzi ed io mi sentivo ancora un bambino. I primi anni di Seminario non sono stati semplici. La scuola la trovavo un po’ difficile, soprattutto storia e geografia, per i troppi nomi da ricordare. Ringrazio i Superiori che mi hanno aiutato nel completare la mia formazione, anche se, mi sembra, probabilmen-

Da sinistra in alto: Alberti don Mario, Pellegrino don Giorgio, Martini don Aurelio, Falco don Carlo, Luciano don Enrico, Martini don Giovanni, Pellegrino don Michele, Zucchi don Mauro

tali’, risponde “Bartali, grande corridore e un buon cristiano”. Martini don Giovanni, nasce a Vernante il 4 giugno del 1915, “dopo alcuni anni con la famiglia ci siamo spostati in una frazione un po’ più in su, a 1000

te non è ancora completa adesso. Di quei venti ragazzi, in otto siamo diventati preti. Abbiamo sempre cercato di trovarci e quando abbiamo avuto la patente siamo stati facilitati nel tenerci uniti. Questa foto è stata scat-

tata il giorno dell’Ordinazione: con noi Mons. Giacomo Rosso, un vescovo che mi è stato molto vicino. L’ordinazione del 1940 è stata una delle prime ad essere numerosa. Scherzando il nostro assistente, don Chiapello Pierino, diceva che in quegli anni se arrivavano all’Ordinazione in tanti così ci sarebbe stato un prete per ogni Pilone”. Con calma e semplicità racconta i primi anni di ministero sacerdotale. “Due anni ad Entracque, poi al Gorrè di Rittana per cinque anni. Una vita molto dura, anche perché da Rittana in su non c’erano strade, 5 km su una mulattiera. Allora al Gorrè abitavano circa 300 persone. Scendevo a Cuneo solo quand’ero obbligato e per i viveri in genere si andava a Gaiola. Dalla zona montana sono sceso a Palazzasso per la costruzione di una nuova chiesa. Una signora, di nome Anna, aveva lasciato due giornate di terra per la costruzione di una chiesa in onore di Sant’Anna. Per i primi due anni ho abitato presso il Castello del Palazzasso ospite del Conte d’Agliano. Nel frattempo si lavorava per costruire un grande salone che faceva le veci di una Chiesa e la Canonica. Pian piano si ponevano le fondamenta della nuova Chiesa. Due problemi si sono subito presentati. Il primo è che non si avevano soldi a disposizione. Sono arrivato ad avere diversi milioni di debiti, che allora non erano pochi. Ringrazio coloro che mi hanno aiutato economicamente e hanno pazientato per la restituzione dei soldi. Il secondo problema è che la frazione non si ingrandiva come si pensava. Il progetto di una chiesa grande è stato ridimen-

La copertina de ‘La Domenica del Corriere’ del 10 giugno 1940 annuncia l’entrata in guerra dell’Italia contro la Francia. Il giorno prima, il 9 giugno, vennero ordinati sacerdoti don Zucchi e don Martini.

sionato. Al mio arrivo al Pallazzasso c’erano oltre 400 abitanti, quando sono andato via erano solo più 250. Dopo le esperienze da parroco sono andato Cappellano all’Ospedale Santa Croce. Ho fatto tutto quello che potevo cercando di portare un po’ di conforto a chi soffriva. Dopo 11 anni sono tornato al mio paese natale come Rettore del Santuario ‘Madonnina della Valle’ a Vernante”. Da alcuni anni vive a Fontanelle, nella casa del Clero. Anche per lui, come per don Zucchi, in camera una piccola biblioteca con libri di spiritualità e alcune fotografie: papà e mamma, fratelli e sorelle, Papa Giovanni XXIII, i compagni di Ordinazione, la

Madonna della Misericordia della Cappella dell’Ospedale S. Croce, un quadro raffigurante una scena poco rappresentata: Gesù che piange su Gerusalemme. Mi fa visitare l’alloggio, rallegrandosi per la molta luce che vi entra. Dietro la porta uno zaino. Lo noto e don Martini ne fa un elogio: “Questo zaino era già uno dei più belli, lo schienale e gli spallacci sono imbottiti. Prima ne avevo uno di tela. Quando ero parroco al Gorrè un giorno sono sceso a Cuneo per prendere della farina. L’ho messa nello zaino di tela e quando sono arrivato al Gorrè il sudore aveva reso poltiglia quella farina. Allora ho pensato di comprare questo zaino”. Carlo Vallati

Ugo, il figlio di Edmondo, il famoso autore di “Cuore”, valente alpinista e vivace scrittore

Di figli, Edmondo De Amicis - l’autore del celebre “Cuore” - ne ebbe due, entrambi nati dalla moglie Teresa Boassi, sposata (ma solo in chiesa) a Cuneo, nella parrocchia di San Benigno. Il primo figlio gli morì suicida quando aveva poco più di vent’anni, amareggiato, pare, dalle difficoltà incontrate negli studi universitari (facoltà di medicina). Il secondo crebbe bene, diventò anche lui uno scrittore e, benché meno noto del padre, pubblicò parecchi libri. Peraltro aveva una viva passione per la montagna che lo portò a scalare numerose vette (soprattutto in Val d’Aosta, ma anche sulle Dolomiti) e a tentare difficili imprese ora con le guide più famose (Guido Rey, che gli dedicò persino un libro; Maquignaz, Pession, Carrel, Piaz) ora senza guida, finendo “accademico” del Club Alpino Italiano (importante riconoscimento delle sue virtù e imprese alpinistiche). Ma aveva anche ereditato dal padre autentiche doti letterarie che trasfuse in varie opere. E alcune meritano di essere ricordate, come, per fare qual-

che esempio, “Infischiandosi del mondo” (Torino, Streglio, 1904); “Piccoli uomini e grandi montagne” (Milano, Treves, 1914); “Alpe mistica: novelle” (ibid., 1916); “Storie infernali” (ibid., 1930); “Cinematografia alpina. A colori e suoni” (ibid., 1935). Nonostante la passione per la montagna, a poco più di trent’anni rinunciò alle scalate più impegnative con una motivazione che vogliamo riportare, tanto ci sembra significativa: «L’alpinismo molto difficile non è che una lotta dell’uomo con la natura: per la preoccupazione del pericolo e della meta da raggiungere, per l’incalzar del tempo, per la prostrazione fisica esclude quasi totalmente il godimento artistico e la meditazione, che solo possiamo coltivare nelle ascensioni relativamente facili. Io sono passato con gli anni dal difficile al facile, progressivamente, non per diminuita capacità fisica, ma per desiderio di elevamento spirituale: e così, credo, dovrebbe essere di tutti gli alpinisti» (da una dichiarazione del 1914). Suo padre Edmondo, dopo aver frequentato l’Acca-

demia di Modena ed esserne uscito con il grado di tenente, aveva preso parte alla sfortunata battaglia di Custoza nel 1966 (esperienza più volte ricordata nelle pagine della sua narrativa). Ugo invece non seguì la carriera militare, ma durante la “Prima guerra mondiale” combatté sui monti del Trentino. Dopo la separazione dei genitori, aveva dapprima abitato con la madre, ma più tardi era andato a vivere con il padre. Non si sposò mai, forse traumatizzato dai clamorosi dissidi dei suoi che erano sfociati in vivaci polemiche (specie, come ho accennato, da parte della madre che era arrivata a pubblicare, nel 1904, un libello contro il celebre marito, intitolato “Schiarimenti”). Ugo, dopo aver scritto tanto sulla montagna, si ritirò a Torino dove fece vita molto riservata e dove morì nel 1962. Era ormai solo: morto giovanissimo il fratello, morto il padre nel 1908 e la madre poco dopo nel 1909. Di lui vogliamo ricordare una bella pagina, ricavata da uno dei suoi libri: “…la notte era tranquilla e perfettamente serena. Non a-

vevo mai visto brillare così fitta, nell’infinità dell’aria, la polvere d’oro delle stelle. La vetta altissima, che s’alzava sopra il mio capo, pareva torreggiare sopra il caos alpino, oltrepassare la regione dei venti, penetrare in quella polvere d’oro, salire come un sogno verso i misteri vertiginosi dell’universo […]. Diedi un ultimo sguardo alle stelle. Come agli infiniti occhi della divinità ignota, a cui rinunziavo; e poi chiusi i miei occhi… e mi sembrò che la marea della disperazione, della melanconia, delle immagini torbide e vane ridiscendesse a poco a poco i ghiacciai, la valle lontana… e scomparisse all’orizzonte» (da “Alpe mistica”, op. cit.). I suoi scritti rivelano un acuto bisogno di rispondere al problema della vita e della morte e le sue pagine appaiono sorrette da un grande afflato morale: mostra viva simpatia per il duro lavoro delle guide, per la fraterna intesa tra gli scalatori, per gli intatti panorami delle cime, per la bellezza del paesaggio e la purezza della natura incontaminata. Carlo Luigi Torchio

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Le montagne di De Amicis

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L’associazione di volontariato finanzia progetti di solidarietà in alcuni villaggi africani

Cena afro-piemontese con “Noi con voi” Savigliano - L’associazione “Noi con voi” di Savigliano (viale del Sole 15; tel. 3495238784; gpiano@hotelcenter.it) organizza una serie di appuntamenti. Venerdì 13 giugno è in programma una giornata di beneficenza presso il lago “La Sirenetta” di Savigliano. Insieme a un grup-

po spontaneo di giovani proAfrica propone una serata a favore della missione di “Makoulahè”, nel nord del Camerun, dove operano alcune suore della Sacra Famiglia di Savigliano. L’appuntamento è alle 16,30. Venerdì 20 giugno è la volta della seconda cena afro-pie-

montese, presso il ristorante Ramè di Marene. Il 50% del ricavato sarà destinato all’acquisto dei pannelli solari necessari per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico del Centre médical antenne chirurgicale St. Camille, di Nanoro (Burkina Faso), l’altra metà finanzierà l’acquisto di

un saturimetro per l’ospedale del villaggio di Kisumu (Kenya) e parte della costruzione del tetto di una chiesa nel villaggio Masai di Kwamadule (Tanzania). Costo della serata: 23 euro, prenotarsi entro il 15 giugno ai numeri 349-5238784 (Gabriella) o 333-3902771 (Sandra).

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S AVI GL I AN O

SOCIALE Governa ha illustrato

un progetto per l’Africa

Rotary: Gagliano presidente Martedì 29 giugno, presso il ristorante L’Arancera di Racconigi, è avvenuto il passaggio di consegne al vertice del Rotary Club Savigliano. Al presidente Mario Governa è subentrato Aldo Gagliano, che guiderà il sodalizio per i prossimi dodici mesi. Durante il mandato di Governa, il club saviglianese ha posto particolare attenzione ad un’iniziativa benefica

A gennaio 2009, Governa e Gagliano si erano recati a Nanoro per toccare con mano le condizioni in cui l’ospedale svolge la sua attività. «Abbiamo colto immediatamente – raccontano – quella che per la struttura sanitaria è una necessità prioritaria: il risparmio sui costi di produzione dell’energia, che fino a quel momento avveniva tramite l’uso di generatori diesel, comportando un esor-

Passaggio di consegne tra M ario Governa ed Aldo Gagliano

Pannelli solari sull’ospedale di Nanoro, in Burkina Faso

(in gergo rotariano, “service”) a favore degli abitanti di Nanoro, in Burkina Faso (Africa). Qui, da circa trent’anni, i padri camilliani hanno costruito, ampliato e gestito un ospedale a cui oggi può far riferimento un bacino di circa 130.000 persone componenti il distretto sanitario di Nanoro (località a circa 90 chilometri dalla capitale Ouagadougou). Sono circa 80.000 le visite che vengono effettuate ogni anno nella struttura.

bitante costo di 4.000 euro al mese». Da qui l’idea di fornire pannelli fotovoltaici all’ospedale, al fine di realizzare un impianto con lo scopo di abbattere della metà il costo mensile per la produzione di energia. Per raggiungere questo risultato, il Rotary Club si è avvalso dell’associazione

Noi con Voi Onlus, anch’essa di Savigliano, e della Onlus “Nasara per il Burkina” di Manciano (Gr). Il progetto va verso la conclusione: l’impianto fotovoltaico sarà infatti ultimato entro agosto. Il costo dell’intera operazione, finanziata da Rotary e Noi con Voi, è risultato di 20.000 euro.

La visita a Nanoro di M ario Governa e Aldo Gagliano è servita per capire le esigenze della popolazione

GI OVE Dg

 LUGLI O  

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BREVI DALLA CITTÀ Punt a Rosa a Sanr em o

Ad un festival nazionale di danza

La scuola di danza “Punta Rosa” (nella foto) ha partecipato alla selezione, tramite video, indetta dal Festival nazionale di danza moderna “Danzare per la vita”, manifestazione benefica a favore dell’Unicef, che si svolge ogni anno nel magico Teatro del Casinò di Sanremo con ospiti del mondo dello spettacolo. Nell’ambito dell’iniziativa, la scuola di danza saviglianese è arrivata in finale ed a maggio si è recata, quindi, presso la “Città dei fiori”, dove si è esibita dal vivo ed ha vinto, oltre ad un trofeo, anche diverse borse di studio per Trento e Firenze. Bravi ragazzi, continuate così!

S. A nt onio da Padova

Comunità albanese in festa Domenica 13 giugno,oltre un centinaio di fedeli albanesi di Savigliano e dintorni si sono ritrovati per festeggiare il loro Santo Patrono, S. Antonio Da Padova. Con una breve processione dal Santuario dell’Assunta, i partecipanti si sono portati nella chiesa di S. Pietro, dove il delegato della CEI per la Pastorale degli immigrati albanesi, don Pasquale Ferraro, ha celebrato la Messa in lingua albanese, assistito dall’Abate don Paolo e da don Cesare. Dopo la cerimonia, tutti si sono trasferiti nei cortili dell’Istituto Sacra Famiglia per un momento di festa con bevande e dolci, cui ha fatto seguito un concerto di musica albanese con il complesso Shkodra Life, che ha fatto scatenare le danze di tutti i presenti, a cui solo l’improvviso acquazzone, purtroppo, ha posto termine.

M olti i bimbi che hanno partecipato alla funzione


29 settembre 2010

SERVIZIO A CURA DI

LUIGINA AMBROGIO FOSSANO. È uscita nei giorni scorsi un’interessante biografia di Arturo Paoli, l’anziano sacerdote (98 anni) della congregazione dei “Piccoli fratelli di Charles de Foucauld”, da sempre impegnato dalla parte degli ultimi, con posizioni a volte scomode per la gerarchia ecclesiale. Autrice della biografia è la fossanese Silvia Pettiti, giornalista (fu capo-redattore di “Piazza grande” all’epoca in cui il settimanale era diretto da Domenico Romita), da anni impegnata al fianco di fratel Arturo. La biografia racconta gli studi giovanili, il sacerdozio, l’occupazione tedesca e la Resistenza, la militanza nella gioventù di Azione cattolica del Dopoguerra; poi le confidenze “imprudenti” rilasciate a un cronista e la partenza per l’America latina, un provvedimento “punitivo” che schiude a Paoli gli scenari della sua più autentica vocazione: la condivisione del destino di esclusione e di miseria delle popolazioni indigene. Il libro racconta le tante iniziative sociali da lui avviate nei Paesi in via di sviluppo, sulla spinta di una pastorale illuminata dalla radicalità del vangelo. Da qui l’appoggio dei vescovi più avanzati e l’ostilità di quelli moderati; i rapporti con i teologi della liberazione, l’attività di predicazione e di animazione spirituale che Paoli svolge, nelle vesti di “piccolo fratello di Foucauld”, percorrendo in lungo e in largo il subcontinente americano. Silvia Pettiti racconta tutto questo, intercalando brani di interviste ad Arturo Paoli con testimonianze di chi ha vissuto con lui alcuni momenti più significativi della sua lunga vita. Avremo ancora modo di tornare su questo libro in occasione della sua presentazione a Fossano. Intanto però abbiamo voluto incontrare Silvia per farci raccontare qualcosa di questo interessante personaggio. Come sta fratel Arturo? È sempre attivo? Sì, compirà 98 anni il 30 novembre. Sta benissimo, sia fisicamente che mentalmente. Certo, gli anni si sentono; è lento nei movimenti, si è ingobbito... ma mantiene una freschezza invidiabile dal punto di vista dello spirito con cui affronta la vita. Hai dovuto insistere per realizzare questo progetto? Il progetto era nato nell’ambito dell’associazione “Ore undici” con cui collaboro da molto

la FEDELTÀ

SOCIALE

Settimanale cattolico fossanese

È in libreria il libro di Silvia Pettiti sull’anziano sacerdote da sempre impegnato con gli ultimi

Arturo Paoli raccontato da una fossanese La copertina di Davide Dutto Parla fossanese anche la copertina del libro su Arturo Paoli: la foto è infatti di Davide Dutto, scelta tra una serie di scatti che Davide ha fatto all’anziano sacerdote su invito di Silvia Pettiti. All’interno anche un’altra bellissima foto di fratel Arturo.

tempo. Si voleva riprendere in qualche modo il pensiero e l’esperienza di fratel Arturo. Se n’è parlato a lungo, ma a me sembrava superfluo fare una sintesi del suo pensiero, perché questo si può trovare nei suoi numerosi scritti (più di quaranta libri, un’infinità di articoli, conferenze, ecc...). Ho pensato che potesse essere più utile raccontare la sua vita. Il suo pensiero nasce da lì: fratel Arturo non è un intellettuale chiuso nel suo studio; ha sempre impastato e integrato la dimensione intellettuale con la vita. Quindi abbiamo optato per questa soluzione. E fratel Arturo si è prestato. Sì, si è prestato a dialoghi, interviste... anche se non vuole apparire come una prima donna e un libro dedicato alla sua persona lo mette un po’ a disagio. Però si riconosce in questa biografia e la accetta. Come hai lavorato a questo libro?

Ho lavorato innanzitutto con dialoghi e interviste che mi sono servite per cogliere il suo vissuto. La ricostruzione del contesto e della risonanza che alcune sue azioni hanno avuto l’ho tratta dai suoi libri, da altri testi o attraverso testimoni, persone che hanno condiviso con lui varie tappe della sua vita. Questo mi è servito per inserire la sua storia nella storia più grande. La prefazione è di Walter Veltroni. Si conoscono bene Paoli e Veltroni? Si sono conosciuti nel 2003, in occasione del Forum di Porto Alegre, in Brasile. In quell’occasione qualcuno segnalò a Veltroni la presenza di questo missionario italiano e l’allora sindaco di Roma andò a trovarlo. Successivamente il Comune di Roma finanziò l’acquisto di un campo da calcio per i bambini della favela in cui operava fratel Arturo. Poi rimasero in contatto. Durante la campagna elettorale del 2008, quando Veltroni fece tappa a Lucca passò a trovarlo ed ebbero un colloquio intenso. Quest’anno si sono rivisti quando Veltroni è stato a Lucca per presentare il suo libro “Noi”. Arturo partecipò a questa conferenza e si incontrarono con molto affetto. Hai chiesto tu a Veltroni questa prefazione? Sì. Devo dire che è stato molto corretto, preciso nei tempi. E sono contenta di quello che ha scritto. Non è una prefazione formale. Farete una presentazione a Roma con l’ex sindaco? L’editore ci conta. Vedremo. Paoli viene vissuto come un sacerdote “ribelle”. Tut-

tavia dal tuo libro emerge una persona tutto sommato conciliante. È vero, Arturo non è il “ribelle”. Uno dei titoli proposti dall’editore per il libro era “L’obbedienza del ribelle”. Io non fui d’accordo perché penso che Arturo non sia né obbediente né ribelle. Il suo rapporto con la Chiesa e con la fede è profondamente libero e coerente. Tu scrivi che l’emigrazione forzata di fratel Arturo gli ha schiuso “gli scenari della sua più autentica vocazione”: la condivisione del destino di esclusione e di miseria delle popolazioni indigene. Se Arturo Paoli fosse rimasto in Italia, avrebbe continuato invece ad occuparsi di formazione, dei giovani, ecc… Ne parla mai lui di questo? No, non ne parla mai; Arturo non è una persona che torna indietro. Però, già quando stava a Roma ed era impegnato a tempo pieno nella Giac, aveva chiesto alla Segreteria di Stato di essere trasferito in qualche borgata romana, perché in lui è sempre stato forte il desiderio di condivisione con gli ultimi. Sicuramente, anche se fosse rimasto in Italia avrebbe ascoltato i movimenti della storia, perché la sua vita, il suo pensiero e la sua fede si sono sempre alimentati da quello che accadeva nella storia politica, ecclesiale, sociale... In America Latina ha sempre vissuto con gli ultimi in condizioni disagiate e quanto mai precarie, ma la sua radice intellettuale non si è mai spenta. A Buenos Aires, negli anni precedenti la dittatura, frequentava gli

Incontro a San Bernardo con quattro ragazzi che hanno visitato la missione di don Damiano FOSSANO. Giovedì 28 ottobre, nei locali della chiesa di San Bernardo, si terrà un incontro per tutti coloro che sono interessati a conoscere la realtà del Brasile e delle missioni legate alla diocesi di Fossano (in una delle quali opera don Damiano Raspo, il giovane sacerdote che per tanti anni ha svolto servizio nelle parrocchie di San Bernardo e Sant’Antonio, occupandosi in particolare dei giovani). A raccontare questa realtà saranno Elisabetta, Federica, Mauro, Tatiana, quattro giovani che quest’estate hanno fatto un viaggio in Brasile, appoggiandosi, tra l’altro, anche alla missione in cui opera don Damiano. Ecco il loro racconto. Spazi immensi, natura selvaggia, povertà e miseria... Com’è possibile riportare e trasmettere l’intensità di un viaggio lungo più di un mese in poche righe? Ecco, per noi il Brasile è: terra rossa, intenso calore umano (e climatico!), piedi nudi, violenza, semplicità, rifiuti, criminalità, spiritualità, contrasti, emotività e sentimenti, spazi immensi, irrazionalità, natura selvaggia e rigogliosa, povertà talvolta miseria, deferenza e rispetto, situazioni sociali

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La realtà brasiliana raccontata dai giovani che l’hanno incontrata

intellettuali, i teologi, donne dell’alta borghesia... anche perché era cercato da queste persone e con loro ha sempre dialogato per portarle a contatto con le situazioni di emergenza, di sofferenza e di necessità. Sono tante le persone dell’alta borghesia (a Buenos Aires come in Brasile) che sono state colpite e affascinate dal suo pensiero e dalla sua vita e si sono fatte coinvolgere dai suoi progetti. Dal libro emerge la convinzione di fratel Arturo che il progressivo smantellamento della teologia della liberazione abbia lasciato spazio alle sette, ora molto diffuse anche in America Latina. Sì, fratel Arturo su questo è estremamente netto. Lui ritiene che in America Latina si fosse cercato veramente di tradurre nella realtà i cambiamenti del Concilio. Erano nate, dal punto di vista teorico, la teologia della liberazione e, dal punto di vista della prassi, le comunità di base che, in un contesto latino-americano (dove l’approccio è molto meno intellettuale rispetto a noi europei, è molto più legato al vivere), avevano davvero restituito la dignità, la speranza, la fiducia a tanta gente: donne, contadini... Lui ha vissuto questo periodo di grande speranza per la Chiesa, per i poveri, prima in Argentina, poi in Venezuela e soprattutto in Brasile. Ha conosciuto e frequentato grandi vescovi come Camara.... Ecco, fratel Arturo ritiene che Giovanni Paolo II, provenendo da un Paese dove il regime comunista aveva oppresso la religione cattolica,

Aldo, Carlo, Roberto. I missionari, tutti cuneesi, sono stati la nostra guida per conoscere e partecipare alle varie attività dagli stessi condotte nel territorio della parrocchia di Săo Sebastiaõ. La gestione di Centri educativi per minori, le visite domiciliari, il monitoraggio del salutare sviluppo nell’età evolutiva, il sostegno alle situazioni sociali problematiche sono le loro principali mansioni quotidiane. In compagnia di Damiano e, grazie all’ospitalità di don Luigi Bruno e della comunità di Nova Iguaçu, abbiamo vissuto un altro pezzo di Brasile. Un’altra realtà, com’è facile immaginarsi da una città portuale di circa 12 milioni di abitanti. Questa

abbia avviato lo smantellamento della teologia della liberazione identificandola con l’ideologia comunista. Di conseguenza si sono diffuse le sette evangeliche e protestanti, un fenomeno molto negativo per i popoli dell’America Latina perché spostano tutto sul piano spiritualista, senza collegamento con la storia concreta e la giustizia sociale. Nel libro questa sua riflessione è molto sviluppata. È mai riuscito a parlare personalmente con il Papa di queste sue preoccupazioni? No, fratel Arturo non ha mai incontrato personalmente Papa Giovanni Paolo II. Ci sono stati anni in cui ha vissuto una sorta di “esilio”, che gli hanno impedito uno scambio più diretto. Cosa lascia alla Chiesa e alla storia una figura come Arturo Paoli? Secondo me lascia fondamentalmente la traccia della presenza di Dio, dove per Dio non intendo soltanto una dimensione intima o religiosa, ma quello che lui chiama, con le parole di Teilhard de Chardin, “armorizzare il mondo”, ovvero un certo modo di stare nelle realtà, nelle relazioni. Lascia la testimonianza di un uomo che ha vissuto la vita alla ricerca di Dio e alla ricerca dell’uomo. Quanto la Chiesa l’abbia capito non lo so; penso che però il suo valore vada oltre il contingente e il riconoscimento che può avere oggi. Cosa ha dato a te la vicinanza a fratel Arturo? Mi ha dato la possibilità di stare a contatto con una persona profondamente autentica e vera. Anche con i suoi limiti. È un mistico, una persona di una profondità e di un’umanità straordinaria, ma è anche una persona con dei limiti. Mi ha fatto comprendere soprattutto la necessità di non arrendersi mai quando una cosa è importante. Dal suo vivere ho colto soprattutto la ricerca dell’essenziale.

Il libro TITOLO: Arturo Paoli ”Ne valeva la pena” AUTORE: Silvia Pettiti; prefazione di Walter Veltroni EDITORE: San Paolo Edizioni 2010 PAGINE: 230 PREZZO: 16 euro Copertina di Davide Dutto

visita a padre Luigi è stata importante per provare a comprendere e conoscere più in profondità la cultura e lo stile di vita brasiliano. Infatti, più che un’esperienza di coinvolgimento pratico è stato un viaggio nella complessa società carioca. Il “filtro” missionario ci ha permesso di entrare nelle case a contatto con la vita e le emozioni del popolo brasiliano, di spogliarci degli occhi del turista sostituendoli con quelli dell’esploratore interessato. Quale occasione migliore per far giungere ai nostri compagni Oltreoceano un sentito “obrigada” per il percorso fatto insieme. Elisabetta, Federica, Mauro, Tatiana

Si raccoglie materiale sanitario e scolastico per l’Africa

critiche, ospitalità, corruzione, solidarietà diffusa. Due sono le realtà che abbiamo incontrato: Varzea Grande, pe-

riferia di Cuiabà, capitale del Mato Grosso; Belford Roxo, città periferica di Rio de Janeiro. A Cuiabà siamo stati ospitati

e coinvolti da padre Damiano (fossanese d’adozione da diversi anni e missionario acquisito in Brasile da 7 mesi) e da padre

■ SAVIGLIANO. L’associazione “Noi con voi” lancia un appello per raccogliere materiale da spedire entro ottobre in Africa. Si raccoglie materiale sanitario di qualsiasi genere per l’ospedale Saint Camille di Nanoro, Burkina Faso, attrezzature mediche per l’ospedale di Nanoro; divise ospedaliere dismesse, lenzuola di qualunque tipo (quelle in buono stato saranno utilizzate nei letti dell’ospedale di Nanoro, quelle più consumate saranno utilizzate per fare bende per i lebbrosi); materiale scolastico per la scuola superiore di Kilocha (Tanzania) e per i bambini orfani e disabili della missione di Ilula; telefoni cellulari usati (anche non funzionanti se possibile con carica-batterie) per finanziare due progetti: una casa per bambini malati di Aids in Kenya (Nyumbani) e la realizzazione di cucine solari in Ciad (diocesi di Sahr e Mongo). Info: associazione “Noi con voi, viale del Sole 15, Savigliano; 349.5238784; e-mail: gpiano@hotelcenter.it


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GI OVE Dg

S AVI GL I AN O

 OT T OB R E  

COMUNE On line il nuovo

BREVI DALLA CITTÀ D ue nuovi Cavalier i

Saranno nominati a Fossano Enzo Buffo e Lorenzo Gonella, due fossanesi, ma legati alla zona del Saviglianese, sono stati insigniti del titolo di Cavaliere della Repubblica. La cerimonia ufficiale si svolgerà giovedì 14 Enzo Buffo Lorenzo Gonella ottobre, alle ore 17.30, in Comune a Fossano. Buffo, classe 1952, originario della provincia di Lecce, è un sottufficiale dei Carabinieri che negli anni Ottanta ha operato presso la Compagnia di Savigliano (come Brigadiere) e come comandante della stazione di Cavallermaggiore, dove rimase fino al 1990, per poi far ritorno nella nostra città. Oggi, con i gradi di Luogotenente, è comandante della stazione Carabinieri di Fossano. Gonella, classe 1950, è nato nella nostra città, dove ha abitato fino all’età di 23 anni. Per un periodo lavorò presso la ditta Sidera come meccanico e saldatore. Poi, il lavoro lo portò altrove (operò anche alla Biraghi di Cavallermaggiore) ed intraprese la carriera imprenditoriale nel settore degli impianti industriali, facendosi conoscere persino a livello internazionale.

Esenz ione dal canone Rai

Per over 75 con problemi economici Il 20 settembre scorso, l’Agenzia delle Entrate ha dato il via all’applicazione dell’esenzione del Canone Rai per i cittadini con più di 75 anni che versano in grave disagio socio-economico (voluta nel 2008 da Prodi).«I requisiti per avere l’agevolazione – spiegano al sindacato pensionati Spi Cgil – sono: aver compiuto 75 anni di età entro il termine per il pagamento del canone Rai (attualmente il 31 gennaio e il 31 luglio di ciascun anno); non convivere con altri soggetti diversi dal coniuge; possedere un reddito che, con quello del coniuge, non sia superiore complessivamente a 516,46 euro per tredici mensilità (6.713,98 annue)». Per fruire dell’esenzione gli interessati devono compilare il modello “Sub 1” pubblicato dall’Agenzia delle Entrate. Dev’essere consegnato o spedito con raccomandata entro il 30 aprile di ciascun anno da parte di coloro che per la prima volta fruiscono del beneficio. È previsto inoltre anche il rimborso del canone Rai pagato nel 2008, 2009 e 2010, inoltrando apposita richiesta utilizzando il modello “Sub 2” (insieme al “Sub 1”). Il sindacato pensionati Cgil è a disposizione degli interessati per ulteriori delucidazioni e per un eventuale aiuto nella compilazione dei modelli.

Padr e Sor gho al Rot ar y

È il direttore dell’ospedale di Nanoro

Sergio Buscatti, Gabriella Piano e Padre Dieudonné Sorgho

Martedì della scorsa settimana, c’è stata una visita assai gradita per il Rotary Club Savigliano. Padre Dieudonnè Sorgho, direttore dell’ospedale St. Camille di Nanoro in Burkina Faso, ha voluto conoscere e ringraziare personalmente i soci saviglianesi che hanno fornito i pannelli fotovoltaici per quella struttura sanitaria.Accompagnato da Gabriella Piano dell’Associazione “Noi con Voi”, nel cui programma si prevede anche l’invio di attrezzature sanitarie, Padre Sorgho ha illustrato lo stato dell’impianto che, non appena completato, permetterà notevoli risparmi energetici ed economici.

A llasia in Confindust r ia

Membro direttivo sezione terziario Il saviglianese Massimo Allasia, amministratore unico della Five Stars Srl di Savigliano, società che si occupa di consulenza logistica, formazione, servizi logistici e facility management, lo scorso 30 settembre è stato eletto membro direttivo della sezione Terziario e Servizi di Confindustria Cuneo, entrando a far parte della Giunta per il biennio 2010/2012. La Giunta, ricostituita in virtù delle norme approvate il 15 giugno con il nuovo Statuto, recepisce il forte cambiamento organizzativo che Confindustria Cuneo ha attuato.

M assimo Allasia

portale www.saviglianochesport.it

Un sito che parla di sport www.saviglianochesport.it: questo l’indirizzo del nuovo sito dell’Assessorato allo Sport del Comune di Savigliano che è stato presentato sabato 2 ottobre presso l’Ala polifunzionale di piazza del Popolo. Tra le motivazioni del sito che, realizzato dall’Etinet di Valerio Ferrero, è stato fortemente voluto dall’Assessorato, il creare un’unica piattaforma di incontro a servizio di tutte le associazioni, società sportive ed appassionati saviglianesi. Il sito – non ancora del tutto ultimato, ma già on line – è una grande bacheca on line, con notizie ed informazioni su tutti gli sport di Savigliano e che, in qualche modo, andrà a prendere il posto delle vecchie bacheche installate in piazza Santarosa e piazza del Popolo, utilizzate solitamente delle società sportive per informare atleti e tifosi. Come spiega Valerio Ferrero, «sul sito si possono, infatti, leggere le news e gli eventi in programma, consultare la disponibilità on line e l’ubicazione degli impianti sportivi, oppure fruire della fotogallery legata ad ogni evento». «La realizzazione di questo sito internet è solo l’inizio di quello che vuole essere un progetto a 360° sullo sport a Savigliano – dice l’assessore Marco Paonne – questo strumento è un “work in progress”: invito quindi fin d’ora tutte le società sportive, dalle più grandi e storiche alle più piccole e recenti, ad inviare i loro dati ed i loro eventi, che saranno inseriti nel portale». Da parte dell’assessore Paonne «un ringraziamento in prima persona va alla Banca Crs che, come sempre, pronta-

Le società e le associazioni sportive informeranno i visitatori circa le loro attività

mente contribuisce in modi differenti per la città di Savigliano. Spero che altre aziende, non solo legate al tema dello sport, ritengano questo strumento così valido ed innovativo da contribuire al

suo mantenimento». Prossimamente verrà allestita direttamente sul sito l’asta on line con le maglie autografate dai campioni dello sport, “saltata” sabato 2 ottobre scorso.

E il sito del Comune ha una nuova home page Nuova home page sul sito del Comune. Cliccando www.comune.savigliano.cn.it appare una nuova prima pagina con quattro collegamenti tematici. In alto, in orizzontale, il link al sito istituzionale; mentre al di sotto ci sono i collegamenti al sito dell’assessorato allo sport ed a quelli degli assessorati alla cultura e turismo, che verranno pubblicati a breve e che saranno totalmente dedicati alla cultura ed al turismo di Savigliano.

COMUNE Le iniziative del “tavolo

di crisi” saviglianese

Formazione per lavoratori in mobilità Lo scorso 28 settembre, in municipio, si è riunito il “Tavolo operativo permanente contro la crisi”. L’introduzione del consigliere delegato Giacomo Daniele ha fatto il punto sulla situazione ed esposto le proposte per la futura attività del Tavolo stesso. La parola è poi passata ai rappresentanti dell’agenzia di formazione “Poliedra”, che hanno illustrato la proposta di un piano per la formazione di lavoratori collocati in mobilità, rivolta a coloro che si trovano in questa situazione nel territorio di competenza del Centro per l’Impiego. Il piano prevede una parte di formazione

teorica ed una parte di formazione in azienda, per una durata complessiva di 400 ore, ed è rivolta alle aziende che aderiscono a Fondimpresa (fondo per la formazione costituita dai contributi versati dalle aziende stesse).Tutto ciò, nelle intenzioni, propedeutico a fare incontrare la domanda di lavoro con le offerte aziendali ed alla possibile assunzione dei lavoratori nelle aziende presso le quali si è svolta la formazione. Il piano è stato approfondito con domande, considerazioni, chiarimenti ed apprezzato dai componenti il “Tavolo”. Per quanto riguarda le “borse lavoro anticrisi” attivate dall’as-

Ciau cerea Trippa: è ora del bucato …e non c’è mai fine al peggio. Quelli come me, un ibrido tra Heidy (caprette comprese) e Biancaneve (candidamente intenta a sorridere alla vecchietta, turula quanto basta da non accorgersi che è una strega), si ostinano a camminare con le fette di salame sugli occhi, tenacemente convinti che il mondo sia pieno di persone buone ed oneste. Purtroppo, via via che il tempo passa, le certezze di noi sognatori vacillano, rendendoci disorien-

tati e confusi, come alieni che scoprono all’improvviso di aver sbagliato pianeta. Ogni giorno i telegiornali ci sbattono in faccia notizie terribili, disumane, offrendocele senza neppure un briciolo di umana pietà. Suma nen a post. Anche io voglio segnalarvene una, ma non delle più spesse, la scelgo che fa anche un po’ ridere, perché un sorriso è merce rara, soprattutto di questi tempi, merce che va protetta e coltivata con cura. “Quasi nove tonnellate di trippa bovina sono state sequestrate dai Carabinieri

sessorato ai Servizi Sociali e dal Consorzio Monviso Solidale, con il contributo della Fondazione CRS, sono iniziati 6 avviamenti presso aziende private tra settembre ed inizio ottobre, mentre altri 7 avviamenti sono avvenuti presso vari enti del Comune. Restano da collocare 6 disoccupati la cui situazione è in via di definizione. Da notare che alcuni lavoratori hanno trovato occupazione, rinunciando quindi agli inserimenti, mentre anche 2 aziende hanno ritirato la disponibilità ad impiegare disoccupati. Infine il rappresentante dell’Informagiovani ha esposto il progetto “A.A.A…lavoro cercasi” e

M ino Daniele

le iniziative messe in atto per concretizzarlo. Da tutti i contributi alla discussione è emersa con forza l’esigenza di una ripresa di sviluppo economico per la creazione di nuovi posti di lavoro: senza di ciò tutte le lodevoli ed utili iniziative volte all’occupazione non potranno dare risposte efficaci e durature.

di Giacomilla

del Nas di Parma in un’azienda del Modenese, in cui veniva sbiancata immergendola in una soluzione di acqua e soda caustica. I militari dell’Arma hanno fatto i controlli nei giorni scorsi, scoprendo il modo – illegale – con cui veniva lavorata la carne. Dopo lo sbiancamento, ottenuto con l’aggiunta di acqua ossigenata, la trippa veniva inviata ad altre aziende per il confezionamento. Nella ditta emiliana sono stati sequestrati 8.850 chili di trippa bovina, 670 chili di teste bovine, 55 litri di acqua ossigenata e

300 di soda caustica”. “Boia faus, che gent pulida” ho pensato io. Non capisco perché il titolare dell’azienda, un modenese di 46 anni, sia stato denunciato. In fondo cercava solo di fornire al cliente un prodotto smagliante… trippa bianca, che più bianca non si può, nemmeno col candeggio!


Rassegna stampa associazione NCV