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giovedì 2 aprile 2009

I LETTORI CI SCRIVONO “Per le strade del mondo” Ill.mo signor direttore, a conclusione della manifestazione “Per le strade del mondo” siamo a chiederle un po’ di spazio per ringraziare tutti quanti l’hanno resa possibile ed hanno contribuito al suo successo. Ringraziamo l’Ente Manifestazioni ed il Comune di Savigliano, che hanno “da subito” creduto nell’evento e che lo hanno “firmato” con noi, mettendoci a disposizione la prestigiosa Ala e le sue belle strutture. I nostri più vivi ringraziamenti allo sponsor, la Cassa di Risparmio di Savigliano, Fondazione ed S.p.A., per il sostegno e l’aiuto concreto; un sentito “grazie”al Centro Servizi per il Volontariato di Cuneo, che ha provveduto alla stampa del materiale pubblicitario, ed alla ditta trucco Tessile S.p.A., che ci ha permesso di “vestire”con le sue stoffe bacheche e stands. Un grazie allo studio Castellano per gli scatti fotografici e per la realizzazione dei pannelli illustrativi dei progetti dell’associazione “Noi con Voi” Onlus. Un’importante presenza è stata quella dell’associazione per il commercio equo-solidale Tam Tam di Savigliano, che ha allestito un suo stand. Un particolare ringraziamento va ai prestigiosi relatori che sono intervenuti al convegno “Turismo responsabile,sviluppo sostenibile”: l’avv.Gianni Vercellotti, Presidente dell’A.T.L. di Cuneo, il dott. Carlo Franco, del Settore Affari Internazionali della Regione Piemonte, la dott.ssa Lia Curcio della LVIA Italia, la dott.ssa Adriana Fara, direttrice della rivista “Finis Terrae”. Grazie agli amici e ai soci delle associazioni che ci hanno concesso le loro fotografie e hanno parlato delle loro esperienze. Scopo dichiarato dell’evento era la diffusione della “cultura di viaggio” e il sensibilizzare la gente attorno ai problemi sociali delle realtà con cui si entra in contatto nei Paesi che si vanno a visitare, sentendosi partecipi nei problemi di giustizia sociale e nei diritti precari o violati. In questo senso l’evento ha promosso, tramite l’associazione “Noi con Voi” Onlus, un aiuto per Sakou, un villaggio nel nord del Burkina Faso, cui la generosità dei tanti visitatori permetterà di portare un intervento concreto. Infine,“last but not least”, vogliamo ringraziare lei ed il suo giornale, perché ci avete permesso di arrivare nelle case dei vostri lettori, contribuendo in maniera determinante alla pubblicizzazione dei vari momenti della manifestazione. Grazie, davvero, per la costante attenzione. Tino Pace – “Uomini e Terre” Gabriella Piano – “Noi con Voi”

Quote latte: sempre peggio! Preg.mo signor Direttore, nella passata legislatura, in Consiglio provinciale ho avuto modo di occuparmi in più occasioni della vicenda QUOTE LATTE. In questi giorni numerosi allevatori della mia zona mi hanno esposto la grave situazione del mercato lattiero caseario e soprattutto manifestato la loro preoccupazione in merito alla conversione in legge del decreto Zaia. Se il DL licenziato in prima lettura poteva “scontentare ed accontentare tutti”, ora, alla Camera, il testo è peggio di prima. Dai mass media il problema viene sistematicamente ignorato, oppure viene esposto in un modo approssimativo e il più delle volte non viene trattato in modo corretto ed obiettivo, gestito a mo’ di claque da questa o da quella parte. In Provincia, se si esclude la chiara presa di posizione dell’UDC e dell’assessore Taricco, nessun politico di centrodestra ha avuto il coraggio di pronunciarsi. La cosa è alquanto grave. Grave per il trattamento che viene riservato a tutti quegli allevatori che con sacrificio hanno rispettato le leggi e operato nella legalità. Gravissimo perché sarebbe un pessimo esempio, d’ora in poi se andrà in porto il testo, magari inserito nel Decreto Anticrisi con il voto di fiducia,“i furbetti” di ogni genia avranno la patente. Sicuramente un bruttissimo inizio per il neonato PDL. Credo che nessun elettore del centrodestra perdonerà questo riconoscimento dato per meri interessi di equilibrio politico nella coalizione governativa. Cordialmente. Lorenzo Tosco – Cavallermaggiore

Il diritto a non soffrire Riceviamo e pubblichiamo. In questi giorni, il Parlamento sta elaborando una legge sul testamento biologico, che tuttavia elude i principi della legge quadro del nostro Stato.Vorrei, per queste ragioni, far notare al pubblico che gli ordinamenti giuridici della Repubblica italiana si devono ispirare alla Costituzione promulgata nel 1° gennaio del 1948, che nel secondo articolo recita così:“La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”. Inoltre, nell’articolo 32, afferma:“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”. Da questi articoli si evince che è pertinenza dell’individuo scegliere di non patire oltremodo, ed è compito del personale sanitario non far soffrire ad oltranza il paziente,e coadiuvarlo, come persona umana, dotata di un fisico naturale, ormai sfatto, a compiere un tragitto ultimo che la natura impone. Questa, dunque, non è eutanasia, ma è un percorso naturale che anche la Chiesa cristiana riconosce, contro l’accanimento terapeutico, ovvero la scienza usata contro natura, in modo malvagio, che persegue il dolore degli uomini. Ricordo quanto detto: “La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”. La dignità della persona umana risiede nei suoi sentimenti, nei suoi valori di riferimento, nei legami affettivi, nella discrezione che la stessa vive nel rapporto di empatia con gli altri. Se l’individuo non se la sente di soffrire o di far soffrire troppo chi gli sta intorno, per una salvaguardia di dignità personale, questa esigenza deve essere garantita. La volontà altrui non può essere soffocata. Sarebbe questo un atteggiamento farisaico, anticostituzionale. Mi auguro che la Corte costituzionale fermi la legge che il centrodestra sta portando avanti con l’aiuto di alcuni parlamentari intransigenti di ispirazione cattolica. Quelli che altri mi hanno indicato, per contraddire le mie posizioni espresse nelle settimane scorse, sono codici o pareri la cui validità pre-

scinde dalla legge quadro del nostro Stato, cui ho fatto riferimento. Dato che qualche divergenza sussiste, e questo è umano vi sia, giacché l’uomo è fallibile, l’autorità non deve, per il bene pubblico, lasciarsi possedere dai cavilli giuridici. Quando ciò è avvenuto ci siamo sempre lamentati. Pertanto non è opportuno perdersi nei labirinti! Non si deve imporre una legge dannosa all’individuo: l’uomo fa la legge, siamo d’accordo, ma quando essa si rivela contro il suo interesse, o a vantaggio di pochi, deve essere buttata, sostituita. Deve lasciare la libertà di scelta al singolo, quando non offenda il prossimo. Se il soggetto è posseduto dalla legge,ovvero crede che essa sia più importante del proprio benessere, si dimostra un alienato! Chi, per presupposti ideologici, brama una condotta in grado di obbligare se stesso, coi propri figli, i parenti prossimi e la collettività ad un impietoso calvario si limiti a realizzare questo progetto nel privato, con discrezione, solo come pater familias. Chiedo ai legislatori ed ai sostenitori di questa legge in merito, da poco emessa da un ramo del Parlamento, che riflettano sulle conseguenze di essa su sé stessi e sui propri cari. Questo perchè ho l’impressione che si trovino nell’incapacità di valutare il rischio delle proprie scelte quand’esse si estendano alla collettività. I parlamentari hanno con ciò fatto un favore agli esponenti più retrivi delle gerarchie ecclesiastiche, che addirittura contrastano, nel contenuto della legge, con le regole trascritte nel Catechismo della Chiesa cattolica. Me ne stupisco. Papa Ratzinger sarà felice, come pure altri prelati conservatori, ma tanti fedeli no! Così l’assemblea dei praticanti della Chiesa cattolica si stringerà ulteriormente. Scelta deleteria per un ecumenismo cristiano! Ferruccio Orusa – Savigliano

Toselli: «Sanità, i costi crescono» Egregio direttore, la Giunta Bresso aveva promesso di riformare la sanità per renderla più efficiente. Dopo quattro anni di governo, l’obiettivo è completamente fallito. Il Cuneese ha pagato a caro prezzo la volontà di risparmio della Giunta, risparmi che si sarebbero ottenuti accorpando le aziende sanitarie che sono passate da quattro a due. In realtà i conti, ancora provvisori, relativi al 2008 dimostrano che la spesa corrente è cresciuta del 5% rispetto al 2007 e del 24% rispetto al 2004. I costi del personale delle Asl sono saliti del 7% in un anno e del 22% in quattro anni. E così pure si sono incrementati in modo esponenziale la spesa farmaceutica (più 10% sul 2004) e l’indebitamento delle Asl. Il fallimento della Giunta regionale sulla sanità è ancora più evidente se la nostra situazione viene confrontata con quella di altre Regioni, ad esempio il Veneto, retto dal centrodestra, e l’Emilia Romagna, con una Giunta di centrosinistra. Ebbene, la mobilità passiva ospedaliera – cioè i piemontesi che vanno a curarsi fuori Regione – comportano una spesa di 20 milioni di euro, mentre le altre due Regioni sono entrambe in attivo, in quanto attirano più pazienti di quanti ne perdano. In quattro anni, il costo per posto letto è aumentato in Piemonte del 22%, molto di più che in Veneto (più 10%), mentre in Emilia è addirittura diminuito del 6%. Il costo per ricovero è salito in Piemonte del 5%, mentre è sceso in Veneto e in Emilia rispettivamente del 13% e del 21%. A questo punto, c’è da chiedersi a cosa sia servito il sacrificio sopportato dal nostro territorio con l’accorpamento delle Asl, e ancora più con il taglio di servizi importanti, come l’Ostetricia di Ceva, la mancata copertura di posti da primario in numerosi presidi, il ritardo nell’allestimento del nuovo ospedale di Mondovì. Meno servizi e maggiori costi: questa l’eredità di quattro anni di Giunta Bresso in campo sanitario, un risultato di cui i cittadini-elettori non potranno non tener conto. Pietro FrancescoToselli – Consigliere regionale Pdl

Università: uno spreco immane Riceviamo e pubblichiamo. La nuova Università di Savigliano è uno spreco immane. È costata 4 anni di lavori e 13 milioni 241 mila euro di spesa, alla faccia di chi guadagna i soliti mille euro al mese e alla terza settimana non osa, per dignità piemontese, chiedere un contributo alla “Caritas”, ma semplicemente tira la cinghia. In un momento in cui l’Università italiana e la scuola in generale stanno attraversando un passaggio di enorme difficoltà finanziaria (mi succede talvolta, quando insegno, che non solo manchi il videoproiettore, ma anche il pennarello per scrivere alla lavagna), la città di Savigliano, guidata da un primo cittadino di sinistra, inaugura una nuova Università, con la motivazione della continuità storica con il ruolo di sede universitaria che gli fu attribuito 500 anni fa! Grande motivazione, grande onore! Peccato che i soldi siano sempre i nostri e l’Università di Savigliano una grande ed inutile cattedrale nel deserto. Un ateneo che ospita ben due corsi di laurea, e di uno veramente non ne sentivamo la profondissima mancanza dal punto di vista culturale e intellettuale, cioè la “laurea in Tecniche erboristiche”, che ben si abbina a quella dell’Università di Sanremo,“laurea in produzioni vegetali”, o a quella dell’Università di Napoli,“laurea in malattie del cane e del gatto”, o a quella dell’Università del Gusto di Pollenzo, che sforna (a suon di tanti quattrini perché privata) tanti “camerieri laureati”. D’altronde, solo la fantasia italiana, ovvero cuneese, poteva arrivare a pensare ad un “dottor cameriere” o ad un “dottor erborista”! Aldilà poi dei corsi di laurea, sembra che gran parte degli attuali iscritti all’università di Savigliano non siano colà residenti e pertanto debbano utilizzare mezzi propri o pubblici per raggiungere la sede universitaria o per tornare a casa.Allora, ancor più sembra assurda la scelta di una nuova realtà universitaria a Savigliano per ragioni logistiche, dal momento che gli studenti residenti in città e dintorni potrebbero benissimo utilizzare il treno che in mezz’ora li porta a Torino, frequentare corsi più consoni alle esigenze del mondo del lavoro, e con più probabilità di non diventare dei dottori disoccupati, e concentrare i costi di gestione universitari, diminuendo pertanto gli sprechi programmati. Che il cittadino qualunque sentisse l’assillo voglioso di una nuova Università a Savigliano non ne abbiamo mai avuto il sentore, né riusciamo a capire cosa volesse intendere il prorettore dell’Università di Torino Roberto Cavallo allorché disse: «Quello del decentramento è un fenomeno che ha delle sue ragioni geopolitiche ben profonde, un fenomeno pressoché inarrestabile, che l’Università di Torino sta affrontando in maniera sistematica». Ragioni geo-politiche! Dal punto di vista etimo-

logico puro, vorrebbe significare “politica del territorio”, e cioè un’espressione vaga e priva di senso compiuto. Dal punto di vista politicoetimologico, vorrebbe significare “favore ai politici del territorio” e allora sì che ha un significato e un senso compiuto! E noi che ingenuamente pensavamo, da cultori della nostra provincia, amanti delle tradizioni e della sua storia millenaria, ammiratori e seguaci del limpido esempio di Luigi Einaudi e di Giovanni Giolitti, che il motto cistercense “Ora et Labora” muovesse ancora lo spirito dei nostri amministratori cuneesi! Ci ravvediamo subito, allorché il maligno pensiero corre ad un politico piemontese, magari con il solo diploma di terza media, incapace di scrivere un discorso in italiano corretto, con uno stipendio superiore a quello di un qualunque governatore di uno Stato americano! Il polo universitario Cuneo-Savigliano costerà all’Università di Torino, cioè sempre a noi, più di due milioni e mezzo di euro all’anno, per laureare ovviamente tanti studenti cuneesi in “tecniche erboristiche” e votarli ufficialmente alla disoccupazione sicura! E se l’inaugurazione dell’Università di Savigliano ha dato lustro ai politici della provincia, dimostrando il loro corretto e profondo attaccamento non alla sedia ma alla “cul-tura”, ancor più ne darebbero nuovi corsi di laurea in tema con il territorio, per esempio, melius abundare quam deficere, “laurea in tartufologia comparata”, “laurea in suinicultura biologica”, “laurea in patologie della gallina bianca di Saluzzo”,“laurea in tecniche di spalamento manuale della neve”. In fondo, chi se ne frega, tanto paghiamo sempre noi, i “balenghi” della provincia Granda, i cassaintegrati dell’Alstom o i licenziati della Saint Gobain, alla faccia dei progettisti delle pensiline laureati dalle gloriose Università italiane o delle bistecche catto-comuniste di “Madama la Piemonteisa” che, guarda caso, ci vanno sempre per traverso. Giovanni Seia – Cavallermaggiore

Ringraziamenti Grazie, grazie, a Francesca Badino per aver dedicato la suaTesi di Laurea in Chimica e Tecnologia farmaceutiche allo zio Riccardo Crosetto ed a Massimo Roberto. Innumerevoli volte ho provato a scrivere le mie emozioni, ma ogni parola era troppo banale per descriverle. Innumerevoli volte ho provato a capire i disegni di Dio, senza mai venirne a capo. Innumerevoli volte, di fronte alle difficoltà, ho pensato a voi e vi ho chiesto consiglio. So che da Lassù ascoltate le mie preghiere. So che da Lassù illuminate la mia strada. So che da Lassù mi proteggerete. Per questi motivi ci tengo a dirvi GRAZIE di non avermi mai lasciata sola. Congratulazioni dottoressa, da tutta la famiglia Crosetto. Mi sento in dovere di ringraziare vivamente l’amministrazione comunale ed il Centro Sportivo Roero per il premio ricevuto quale milionesimo frequentatore della piscina. Con questo voglio ribadire che la piscina comunale è un servizio veramente ben gestito dall’amico Andrea Cuteri e dal suo staff. Penso che il nuoto sia molto utile per la salute fisica e psichica dei giovani perché, tramite questa disciplina, le persone in età di sviluppo si formano un fisico armonico e proporzionato; inoltre, imparano a confrontarsi con gli altri, si svagano e sviluppano il loro carattere in modo corretto. Oggi di questo ce n’è veramente bisogno. Grazie ai finanziamenti del Comune e della Cassa di Risparmio di Savigliano questa piscina è veramente un gioiello della nostra città ed è invidiata dagli sportivi di tutta la Granda. Infine, un pensiero lo voglio rivolgere a Guido Cuteri, perché si deve a lui lo sviluppo della piscina, che il figlio Andrea e tutto il personale portano avanti con grande competenza ed umanità. Con amicizia. Gianni Lanfranco – Savigliano Il Consiglio di amministrazione della casa di riposo Chianoc di Savigliano desidera esprimere un sentito ringraziamento alla dott.ssa Silvana Viale per i due letti articolati offerti in memoria della mamma. L’Ente Manifestazioni desidera ringraziare tutti coloro che hanno collaborato all’organizzazione della 28ª edizione della Fiera nazionale della meccanizzazione agricola: il Comune di Savigliano e l’Ufficio Tecnico, la Polizia municipale, la Protezione civile, la Camera di Commercio di Cuneo, l’Atl di Cuneo, l’assessorato all’Agricoltura ed all’Ambiente della Regione Piemonte, il Ministero delle Politiche agricole, la Coldiretti, la Banca CRSavigliano, la T&G Sistemi, l’onorevole Damiano, lo Spresal ASL CN 1, il Ministero del Lavoro, il CNR/Imamoter, l’Enama, la Procura di Mondovì, la società Bonelli Spa, la Ecomag, l’assessorato alle Montagne e Foreste della Regione Piemonte, la cooperativa Alpiforest, la ditta AAEnergy e l’azienda Alcea, i giornalisti ed i media, Michelangelo Pellegrino e Renato Del Mastro, l’Arproma, l’Unacoma, l’Istituto Cravetta-Marconi, AlFiere, Etinet, Bosio Associati,Tec Arti Grafiche, PlayAdv, l’AgenForm, Agrogiardini,Tecnoverde, Floricoltura Monviso e Gestopark. Un grazie particolare, inoltre, a tutto lo staff dell’Ente Manifestazioni ed a tutti coloro che, a vario titolo ed in varie forme, hanno collaborato entusiasticamente alla realizzazione di questa 28ª edizione, a tutti i visitatori, a tutti gli espositori ed agli operatori per aver scelto la nostra manifestazione: è grazie alla loro imprenditorialità che possiamo attribuire alla Fiera nazionale della meccanizzazione agricola di Savigliano l’affermazione di “successo consolidato”. Dopo l’ottima riuscita della cena di Leva della classe 1964 di Savigliano, gli organizzatori desiderano ringraziare tutti i partecipanti, don Corrado Picco per la disponibilità e le sue belle parole, i settimanali locali “Il Saviglianese” e “Corriere di Savigliano” per la gentile ospitalità ed il ristorante “La Porta delle Langhe di Cherasco”, in particolare nella persona di Antonella. L’associazione “Mai+Sole” porge un grazie al negozio “Quote” di piazza Santarosa a Savigliano per i complementi d’arredo gentilmente offerti. Inoltre, intende ringraziare lo Zonta International Club di Cuneo per il generoso contributo a favore delle donne vittime di violenza.

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“Per le strade del mondo” l e t t e r e giovedì 2 aprile 2009 Dopo l’ottima riuscita della cena di Leva della classe 1964 di Saviglia- no, g...

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