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di Carla Passacantando

Ci vorrebbe un grandissimo libro, come le dispense dove hanno raccolto tutte le loro esperienze teatrali vissute in questi anni, per raccontare quanto hanno fatto per la città di Tolentino. Giuseppe Gesuelli, Nazzareno Bordi e Giacomo Marzioni sono i personaggi di questa lunga storia accomunati dalla grande passione per il teatro che vogliono tramandare ai giovani. Ci vorrebbero pagine e pagine per descrivere il loro amore e il tempo dedicato al teatro. La città dovrebbe essere riconoscente per quanto hanno contributo alla cultura con la loro passione infinita.

editoriale

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Tanti giovani non la conosceranno neppure, ma chi ha qualche anno in più l’avrà ascoltata almeno una volta. Tra poco diventerà soltanto un ricordo. Parliamo di Radio Aut di Giancarlo Guardabassi, fondatore, conduttore e animatore instancabile che ha per tanti anni informato, divertito, tenuto compagnia a tanti ascoltatori. Ascoltatori attivi, abituati a intervenire e dialogare costituendo di fatto un vero e proprio social network prima ancora della nascita dei “social” come li conosciamo oggi. La sua vita è stata la Radio, fatta con passione e serietà. Stima e rispetto reciproci hanno caratterizzato il nostro rapporto da “concorrenti”. Sapere che la sua creatura cesserà le trasmissioni a fine anno ci ha colto di sorpresa e creato dispiacere poiché con essa se ne va un altro pezzo di storia delle Radio Libere. Tutto questo ci fa riflettere, oltre che sui grandi cambiamenti dei tempi e dei media, ma anche sulla direzione che sta prendendo il mondo della comunicazione in cui rappresentare le realtà locali ci sono sempre meno voci e soprattutto pochissime ormai emittenti di quelle che nacquero alla fine degli anni ‘70, quando in tante portarono una libertà di comunicazione e pluralismo mai visti prima fino ad allora. Oggi i mezzi di comunicazione abbondano. Di informazione ce n’è tanta, anche se spesso è omologata e non sempre di qualità. Gli spazi di discussione si sono moltiplicati grazie sprattutto a Internet rendendo, forse, la radio parlata qualcosa di superato. Peccato. Non ci resta che salutare con dispiacere Radio Aut. Certamente la ricorderemo con affetto. MPN novembre 2019

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Anno XIII n. 10 - novembre 2019 - numero chiuso in redazione in data 5/11/2019 - PERIODICO EDITO DA MULTIRADIO - Autor. Trib. di Macerata n.466/07 del 23/4/2007 - Dir. Resp. dott.ssa Carla Passacantando - Stampa: Tipografia San Giuseppe - www.multiradiopressnews.it - Tel. 0733 960241

GESUELLI, BORDI, MARZIONI: IL LORO AMORE PER IL TEATRO


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...segue dalla prima

Sono loro gli artefici della nascita di alcune realtà amatoriali operanti all’interno dell’oratorio “Don Bosco”. Importante fu l’avvio della collaborazione tra i tre attori amatoriali tolentinati e Saverio Marconi che all’epoca giunse in città, dove aveva una casa. In quel periodo Tolentino scoprì che un suo “figlio”, l’attore Saverio Marconi, era balzato alla notorietà internazionale per essere stato l’eccellente interprete di Gavino Ledda nel film dei fratelli Taviani, “Padre padrone”. L’inizio della nuova esperienza si decise, grazie a Goffredo Teodori, nella pizzeria Caponero, che non esiste più, una sera di settembre del 1978. Quel piccolo locale, ora abbandonato, vide l’avvio di una storica esperienza di collaborazione e amicizia tra il mondo del teatro professionale e la passione di alcuni attori dilettanti. E così dal nucleo della vecchia Filodrammatica, dove militavano i tre tolentinati, nacque l’associazione Gruppo Teatrale Tolentino dove la presenza di Marconi fornì agli attori dilettanti il giusto stimolo per un rinnovato impegno e richiamò l’interesse di persone sconosciute all’arte drammatica. Il repertorio cambiò radicalmente e dalle gag e dalle facili battute a cui erano abituati gli spettatori, si passò a rappresentazioni, dialettali e in lingua, messe in piedi con un lungo, serio e appassionato lavoro. Lavoro che in alcuni anni di attività accreditò il Gruppo Teatrale Tolentino nel circuito teatrale nazionale, con la partecipazione ai festival più importanti in Italia, Chieti e Pesaro, e all’estero al Festival mondiale di Montecarlo, fino a diventare esso stesso promotore del festival amatoriale di Tolentino “Messinscena”. Si risvegliò così un grande entusiasmo intorno alle nuove iniziative teatrali che vennero proposte anche al teatro “Nicola Vaccaj” fino alla chiusura per la ristrutturazione. All’epoca il custode e responsabile della struttura era Cesare Angeletti. Esperto di scenografia e scenotecnica, ormai piuttosto anziano, aderì con entusia-

smo alle iniziative del nuovo gruppo teatrale e fornì i primi soldi, circa due milioni di lire, per comprare le attrezzature necessarie per l’allestimento degli spettacoli. E il denaro venne restituito al custode del teatro dopo qualche anno. Il 1982, inoltre, è senz’altro un anno da incorniciare: venne allestito ”Aspettando Godot” di Samuel Beckett, il lavoro che fece entrare il gruppo nel grande giro nazionale delle compagnie d’arte drammatica. Fra lo stupore di quanti non ne conoscevano le possibilità, il Gruppo Teatrale Tolentino si vide assegnare l’ambito premio con la motivazione “Per l’altissimo valore artistico raggiunto da tutta la formazione”. Fu la prima volta che un gruppo marchigiano, per lo più esordiente sulla scena del teatro abruzzese, riuscì ad ottenere tanto successo. Con tale gruppo, inoltre, iniziò la carriera di attore di Cesare Bocci che, già allievo della scuola di recitazione, venne chiamato per una replica estiva a sostituire Giacomo Marzioni nella parte di Alfredo in “Perché, perché Marì” di Mario Affede. Non c’è dubbio che lo spettacolo di maggiore successo e più spesso ripreso e rappresentato dal Gruppo Teatrale Tolentino fu senz’altro “Aspettando Godot” che tra l’altro venne selezionato per rappresentare l’Italia al decimo Festival mondiale del teatro amatoriale a Montecarlo nell’agosto e settembre 1993. Quella fu un’esperienza unica e irripetibile, come vivere in un sogno per i tre attori amatoriali. All’arrivo a Montecarlo il gruppo fu ricevuto dall’Ambasciata italiana e dalle autorità e soprattutto dalla famosissima attrice Rossella Falk che assunse la veste di madrina della compagnia italiana. Gli attori amatoriali ebbero anche l’emozione di essere invitati ad un ricevimento all’ambasciata del Giappone. Diversi gli spettacoli che il gruppo allestì nel corso degli anni, ma nel 2007 venne riproposto “Aspettando Godot” seguendo una nuova rilettura del testo alla luce dei cambiamenti avvenuti nel frattempo nel contesto culturale, nei gu-

“Arsenioo evecchi merletti”, 1986, Peppe Gesuelli, Giacomo Marzioni, Nazzareno Bordi

“La cortigiana”, 1986, Cesare Bocci, Saverio Marconi, Nazzareno Bordi

“Aspettando Godot”, 2007, Gesuelli, Marzioni, Marconi, Federico e Nazzareno Bordi, Scalzini

sti del pubblico e anche nella diversa capacità ed atteggiamento con cui gli spettatori erano disposti ad assistere a una rappresentazione teatrale. L’intenzione è quella di triplicare con “Aspettando Godot” nei prossimi mesi preparando un terzo spettacolo con lo sguardo rivolto al presente. Sempre con la regia di Saverio Marconi. «Vorremmo che sempre più

giovani portassero avanti la passione per il teatro». E’ questo il messaggio che lanciano i tre attori amatoriali. Il teatro è davvero un’esperienza coinvolgente a livello umano e sociale, razionale ed emotivo ed è capace di creare tra le persone, siano esse attori o spettatori, comunicazione e comunione vera. Multiradio Press News ringrazia i tre attori per averci raccontato la loro bella storia.


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di Carla Passacantando

IL GRANDE SUCCESSO DELL’OUTLET CROMIA DI TOLENTINO Visitare lo Show Room Cromia della Laipe significa entrare nel mondo luminoso e colorato della moda. Il negozio nel tempo ha acquistato sempre più prestigio e clientela. Per questo nei sedici anni di attività è stato ampliato. In vendita troviamo le ultime collezioni della linea Cromia, borse ed accessori prodotti in modo rigorosamente artigianale. La clientela va dai residenti della zona fino a persone che provengono da fuori regione e dall’estero. Cromia ha negozi in diverse paesi del mondo tra cui in Cina e a Dubai. L’ultimo ad essere stato inaugurato è stato quello in Russia, a San Pietroburgo, nella Galleria centrale. Con l’apertura della superstrada

Valdichienti, inoltre, sono aumentati i clienti del centro Italia. La clientela cerca sempre prodotti nuovi e diversi. «Tanti modelli sono stati prodotti in questi anni» spiega la commessa Francesca Piergentili, alla Laipe dal 1995 e addetta alla vendita da 6 anni. «Il 40% degli acquirenti è locale mentre il restante 60% di altre regioni ed estero. I tolentinati propendono per borse pratiche, da indossare tutti i giorni, mentre gli stranieri le vogliono più decorate e strutturate». «Il mio lavoro -aggiunge- mi piace e mi dà soddisfazione. Con le clienti ho instaurato un vero e proprio rapporto di amicizia”. Cromia si trova in via Walter Tobagi, nella zona industriale delle Grazie.


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Quattro volte Diciannove

Enzo Calcaterra di

- CONQUISTE Nei libri di storia gli anni 1919-1920 sono definiti “biennio rosso”, con tutte le allusioni che quel colore comportò ieri ed ancor oggi richiama. Specialmente il ’19 fu anno di proteste, scioperi, tumulti popolari, manifestazioni incentrate soprattutto sulla lotta al carovita e per migliori condizioni di lavoro. Si ottennero anche successi quali mai più si sarebbero raggiunti nei successivi venti anni. Nelle città come nelle campagne, le masse ritornate dalla guerra riprendevano a battersi per le stesse cause che le avevano mobilitate sino a quando le armi avevano interrotto tragicamente un processo già in atto. In quel fatidico 1919, Tolentino visse sotto questo aspetto importanti avvenimenti. Già ai primi del Novecento, a Tolentino socialisti e cattolici avevano sensibilizzato, sostenuto, organizzato le varie categorie di lavoratori in città, in campagna, nelle fabbriche, promuovendone le rivendicazioni comuni. Tutto ciò aveva prodotto rilevanti conquiste, tra cui la riduzione dell’orario di lavoro. Nel 1904 la Lega di resistenza dei conciapelli era stata tra le prime ad ottenerla. Nel maggio 1905 la Lega degli operai metallurgici proclamò uno sciopero con lo stesso obiettivo e per l’aumento di salario, che il costo della vita aveva eroso vistosamente. Gli esiti positivi conseguiti influirono anche sulle condizioni degli altri operai in città. La Grande Guerra aveva “congelato”, ma tutt’altro che cancellato la memoria di questi decisivi passi avanti. Infatti, la marcia verso l’emancipazione ripartì quasi immediatamente, se possibile con maggiore energia. La pace stava riportando a galla questioni solo parzialmente risolte, ribadendo, al tempo stesso, diritti considerati ormai acquisiti. Le vicende belliche avevano anzi influito ancora di più sulla determinazione delle classi lavoratrici. Ad una ormai pluriennale esperienza di impegno collettivo, si aggiungevano infatti le urgenze ed emergenze della nuova situazione. Nell’immediato dopoguerra, anche a Tolentino furono raggiunti traguardi piuttosto rilevanti nel giro di pochi mesi. Nel 1919 si verificarono due eventi particolarmente significativi nell’azione del movimento operaio. Ad anno iniziato, la Lega Pellettieri ottenne un orario di otto ore. Quelle dei muratori, fornaciai e filandaie conseguirono lo stesso risultato nel giugno successivo. Nel frattempo, i metallurgici dell’Officina Meccanica Marchigiana iniziavano un’azione di lotta che avrebbe portato al passo più importante. Infatti, il 1° luglio 1919 venne firmato un contratto in cui alcune richieste operaie (aumenti salariali, modifiche al regolamento interno, retribuzione degli straordinari) venivano recepite dopo uno sciopero ad oltranza durato 11 giorni.

Il 18 luglio ripresero le agitazioni, culminate il 20 e 21 con leghe operaie e contadine presenti allo sciopero generale contro il caroviveri e il deficit dell’erario nazionale. Nell’ agosto successivo, entrarono in sciopero le maestranze della cartiera Porcelli. Insomma, tutto il mondo del lavoro tolentinate, colonna portante dell’ economia e identità civica, era ritornato alla sua guerra, concentrato di nuovo sugli obiettivi che per esso avevano sempre e veramente contato: pane, lavoro, dignità nelle condizioni di vita.

che aveva ispirato le diverse categorie in una sorta di concordia-discors con le istituzioni, finanche nei momenti più aspri e nelle contrapposizioni più violente. Sarebbe presto subentrato il “biennio nero” squadrista 1920-1921, seguìto dal Ventennio fascista. Ma quelle conquiste, pur se parzialmente assorbite dal regime, sarebbero state il seme dei futuri eventi. A Tolentino come nel resto del Paese. Le loro eredità si chiamano antifascismo, Resistenza, ricostruzione post-bellica, ulteriore

1919. Festa del Primo Maggio

Questione operaia, sociale e ideologico-politica si intrecciavano e consolidavano sempre più attraverso l’azione, combinandosi in una strategia che caratterizzava, nella sostanza, l’orientamento prevalente delle masse lavoratrici tolentinati, ereditandone proficuamente una storia le cui radici risalivano alla coscienza più matura, pragmatica e lungimirante del Risorgimento. I successi erano infatti legati alla capacità di equilibrare azione di lotta, organizzazione e competenze, realismo nel perseguire gli obiettivi. In altre parole, un circolo virtuoso fatto di evoluzione costante nei rapporti tra quadri politico-organizzativi socialisti e cattolici [il PPI sarebbe nato nello stesso anno, ndr], capipopolo dotati di carisma e credibilità, con la loro saggezza ed esperienza sperimentate nel quotidiano della Storia, consapevolezza dell’importanza fondamentale, non solo economica, che il lavoro aveva per l’intera città. Infine, una spiccata vocazione al progresso,

progresso nazionale, fino a collocare l’Italia tra i paesi industrializzati più importanti e la sua classe lavoratrice tra le più provviste di autocoscienza sulle mète già raggiunte quanto su quelle da perseguire. Poi molte (troppe) cose e molte (troppe) teste sono cambiate. Ma questa è, ovviamente, tutta un’altra storia di cui qui non possiamo occuparci. In modo ampio, approfondito e documentato, gli avvenimenti trattati in questa e nelle due precedenti puntate sono esposti nelle seguenti opere: E. Calcaterra, L’età del ferro. Tolentino 1919-1944, (1994); E. Calcaterra, Dal Chienti al Piave. 1914-1921. Tolentino e la Grande Guerra, (2016); F. Biancofiore, La città «industre». Industria, lavoro e questione sociale a Tolentino tra fine Ottocento e prima metà Novecento, (2017). Le consigliamo caldamente al lettore.


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CARO SINDACO, PERCHÉ PERCHÉ PERCHÉ? Perché qui non ha deciso di mettere la biblioteca che così sarebbe stata più a portata dei giovani?

Perché non ha deciso di trasferire qui il museo Napoleonico, che sarebbe stato più in sintonia con il contesto architettonico e storico?


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Obiettivo Trasparenza di Carla Passacantando

Nell’ultima seduta consiliare si è discusso dei lavori al ponte di San Catervo e allo stabile in contrada Rancia per realizzare appartamenti per gli sfollati. I consiglieri Gianni Corvatta di Laboratorio delle idee di Tolentino, Anna Quercetti e Luca Cesini del Partito democratico hanno sull’argomento presentato una interrogazione al sindaco Giuseppe Pezzanesi che è stata illustrata nel corso dell’assise. «Da diversi giorni – ha detto Corvatta - abbiamo notato che l’impresa affidataria dell’appalto relativo ai lavori sul ponte San Catervo non effettua nessuna attività, pertanto è tutto fermo. Abbiamo notato anche che i lavori al capannone acquisito dal comune di Tolentino per la realizzazione di alloggi destinati alle famiglie che hanno avuto le loro abitazioni fortemente danneggiate dal terremoto del 2016, localizzato in prossimità del Castello della Rancia, sono stati interrotti più volte e attualmente, sulla base di quanto si può appurare transitando in auto in quella zona, il cantiere appare chiuso». Sulla base di queste considerazioni i tre consiglieri comunali hanno chiesto quando si concluderanno i lavori sul ponte di San Catervo e qualora siano state effettuate interruzioni, quali sono i motivi delle stesse. Allo stesso tempo hanno chiesto

In assise: il bilancio consolidato, i lavori allo stabile alla Rancia e ponte di San Catervo quando finiranno i lavori per la realizzazione degli appartamenti nel capannone vicino al castello della Rancia e, qualora siano state effettuate interruzioni, quali sono i motivi che le hanno determinate. Hanno chiesto, inoltre «se vi sono problemi nella trasformazione del capannone ad appartamenti, dal momento che è stata notata l’istallazione, inconsueta, di piastre metalliche poste esternamente alle pareti perimetrali». Il primo cittadino ha risposto che per quando concerne i lavori al ponte di San Catervo è tutto regolare e se c’è stata l’interruzione dell’intervento è dovuta al fatto che è stato rivisto il progetto. Per quanto concerne i lavori al capannone alla Rancia tutto procede regolarmente e i lavori dovrebbero terminare il prossimo aprile, mentre le piastre metalliche sono state allestite per consolidare le pareti. Oltre all’interrogazione, diversi altri argomenti sono stati affrontati. Si è discusso sulla ratifica per l’aggiornamento n.3 del programma Triennale dei lavori pubblici 2019/2021 e del relativo elenco annuale, nonché sull’approvazione definitiva della variante parziale al Piano regolatore regionale per l’area in contrada Acquasalata richiesta dalla famiglia Caporaletti. La precedente seduta del Consiglio comunale si è tenuta con i banchi dell’opposizione vuoti. In quella sede si è discusso di

bilancio consolidato, ma senza i consiglieri di minoranza i quali non hanno partecipato per protesta: secondo loro non sono stati rispettati i regolamenti comunali. «Nell’ultima seduta del Consiglio comunale del 30 settembre – si legge in un comunicato congiunto delle opposizioni, Pd e M5s - l’Amministrazione comunale ha ritirato in extremis la delibera relativa all’approvazione del Bilancio consolidato in quanto non era corredata della relazione del collegio sindacale, come previsto dalla legge. Nel ritirare la delibera il presidente del Consiglio ha comunicato che l’assise sarebbe stata convocata entro ottobre. Il 3 dello stesso mese viene convocata una nuova seduta da tenersi il 9 ottobre il cui ordine del giorno prevede non solo l’approvazione del bilancio consolidato, ma anche altri punti tra i quali una importante variante urbanistica. In più occasioni abbiamo chiesto al presidente del Consiglio di attenersi al regolamento». Nel condannare il comportamento del sindaco e dei consiglieri la minoranza in segno di protesta non si è presentata alla suddetta seduta del Consiglio comunale «perché la nostra assenza – hanno continuato i consiglieri di opposizione - non si presti a nessuna strumentalizzazione, in chiusura, riteniamo di esprimere soddisfazione per la volontà della Tigamaro di investire nel nostro territorio

e di creare nuove opportunità di lavoro». Non hanno partecipato all’assise Anna Quercetti e Luca Cesini del Partito democratico, Gianni Corvatta del Laboratorio delle idee per Tolentino, Martina Cicconetti e Gian Mario Mercorelli del Movimento cinque stelle. E così nella penultima assise è stato approvato il Bilancio consolidato 2018 del comune senza la presenza dell’opposizione. Il punto all’ordine del giorno era stato rinviato nell’assise del 30 settembre, come detto, per motivi tecnici. Il comune ha provveduto a redigere il Bilancio consolidato con i propri enti, strumento che rappresenta la situazione finanziaria e patrimoniale e il risultato economico dell’attività svolta dal comune nel suo complesso con le proprie articolazioni organizzative: Assm per 99,95%; Unione aziende idriche società consortile a responsabilità limitata 21,92%; Cosmari 6,21%; Asp 100%; Task 0,02%; Società acquedotto del Nera 6,70%; Acom srl 1,12%; Fondazione Moschini 40%; Ato 3 4,75%; Ata rifiuti 5,54%. «Le partecipazioni – ha detto in assise il vice sindaco Silvia Luconi - credo siano importanti, su alcune società, una su tutte l’Assm che, amministrata da 5 componenti, ha 105 dipendenti. La società nel 2018 ha aderito all’avviso per la manifestazione di interesse pubblicata dall’Assem di

A Tolentino la prima stanza del sale Aerosal certificata dispositivo medico Sono passati quasi 3 anni dalla mia riapertura post terremoto. Riaprire dopo 1 mese in pieno centro è stata una bella sfida ma grazie alla mia famiglia, amici e soprattutto ai miei clienti l’ho superata e ora sono qui a rimettermi in gioco con una nuova avventura. Tutto è nato per salvaguardare la salute di mio figlio. Dopo varie ricerche sono arrivata a trovare questo rimedio naturale, l’unico per il quale è stata avviata e pubblicata una sperimentazione scentifica che ne ha comprovato l’efficacia e la sicurezza. Nasce così a Tolentino la prima stanza del sale “Aerosal” certificata dispositivo medico. Una cabina di sale priva di colle, le cui pareti e pavimento sono ricoperti di sale, dove i bambini possono entrare anche in piccoli gruppi accompagnati dai genitori, e, liberi, potranno guardare un cartone animato mentre nel frattempo grazie ad “aerosalmed” (un erogatore di aerosol salino a secco) respirare una sorta di concentrato di mare, giocando, ma senza fastidi. Con solo divertimento. Questo trattamento è adatto per adulti e bambini che hanno bisogno di ridurre le problematiche legate all’apparato respiratorio e quelle della pelle.

Per citarne solo alcune: - azione antibatterica, in quanto le particelle inalate vanno direttamente ad agire sui batteri, sui microrganismi e sulle sostanze inquinanti del tratto respiratorio favorendone l’eliminazione - azione mucolitica - antinfiammatoria - disintossicante specialmente quando si è soggetti a fumo e smog - acne - eczema La dose di cloruro di sodio medicale è preconfezionata in laboratorio, controllata sigillata e messa sottovuoto. L’erogazione è modulata così da garantire sempre la salvaguardia del cliente. Per saperne di più vi aspettiamo in Piazza della Libertà n.7, sotto alla torre dell’orologio. I benefici che si possono trarre non sono da considerarsi sostitutivi ad alcun tipo di terapia farmacologica ma bensì come valida soluzione coadiuvante, nonché un ottimo rimedio naturale e preventivo per molteplici patologie del sistema respiratorio e della pelle. Ambra Bacciani


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San Severino Marche per la costituzione di una rete per la gestione del servizio di distribuzione di energia elettrica. Si è poi proceduto all’affidamento diretto della gestione del bar della piscina “Caporicci” alla Solo per passione di Macerata. Lo scorso febbraio il Cipe ha approvato il piano operativo delle infrastrutture di competenza del ministero delle infrastrutture e dei trasporti nel quale è previsto il finanziamento di 1.500mila euro per le Marche per interventi di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza della diga del lago delle Grazie. A marzo la società ha approvato la variante ai lavori di ristrutturazione della nuova sede in via Roma. A giugno è stato disposto il fermo della centrale idroelettrica di Pianarucci, durato fino allo scorso 31 dicembre, a causa di un guasto che ha comportato danni poi riparati. Ad agosto è stato dato mandato alla stipula del finanziamento di 2.173mila euro per i lavori di riqualificazione e ampliamento della piscina comunale Caporicci e a dicembre è stato inaugurato un nuovo punto di A&M a Macerata. Il Bilancio consolidato 2018, corredato della relazione sulla gestione consolidata e comprendente la nota integrativa, ha ottenuto parere favorevole. Parere positivo unanime all’approvazione del Titolo unico comportante variante urbanistica ai sensi dell’art.8 del Dpr 160/2010 per la realizzazione di un nuovo polo industriale in via Sacharov. Unanimità anche per l’autoriz-

zazione alla locazione o vendita dell’immobile sito all’interno del Pip Cisterna di proprietà della Mi.el di Fabio Bravi. Il tutto è stato approvato senza la minoranza in aula. Riguardo la protesta dell’opposizione il presidente del Consiglio comunale Carmelo Ceselli ha precisato «resta fermo che ad oggi mi sento in dovere di difendere la figura istituzionale che mi onoro di rappresentare e la dignità dell’uomo che da anni siede sui banchi di questo Consiglio comunale con decoro e rispetto per le altrui posizioni. Partendo da questi presupposti, i violenti attacchi, che ben poco hanno di politico, mossi a codesta presidenza del Consiglio in merito alla discussione del bilancio consuntivo, meritano adeguata risposta. Il 24 settembre, in previsione del Consiglio comunale fissato per il 30 settembre, ai consiglieri è arrivata tutta la documentazione relativa al bilancio, priva soltanto della relazione dei Revisori dei conti. In Consiglio, ho spiegato chiaramente che questo era il motivo per cui non si sarebbe discusso il punto relativo al Bilancio il 30 settembre. La documentazione dei Revisori dei conti è stata inviata il 4 ottobre e a quel punto ho convocato il Consiglio comunale per il successivo 9 ottobre, data che avevo già informalmente comunicato nel corso della seduta del 30 settembre. Faccio presente anche che il giorno 7 ottobre era stata convocata la Commissione bilancio a cui nessun consigliere di minoranza

si è presentato. Codesta presidenza non ha mai mancato di ottemperare a quanto previsto proprio dallo statuto comunale e dalle norme che regolano lo svolgimento del Consiglio comunale.

Infatti, i consiglieri di minoranza dovrebbero ben sapere che proprio il regolamento prevede il deposito degli atti in discussione cinque giorni prima della data di svolgimento del Consiglio comunale».


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Istituto Santo Stefano: riabilitazione e prevenzione con al centro la persona. COMUNICARE di Solidea Vitali

Mariella Grassettini, fisioterapista, dirigente Area Riabilitativa del Santo Stefano dal 1993, ci racconta le innovazioni di questo Istituto, che opera sul nostro territorio e che è nato a Porto Potenza negli anni ’20 per iniziativa di una nobile famiglia umbra, prima come ospedale, in seguito come centro per la cura della tubercolosi, e negli ’60 come struttura riabilitativa specifica per portatori di handicap. «Il Santo Stefano fu aperto a Tolentino 45 anni fa, esattamente il 7 settembre del 1974, grazie al Professor Valli e al Dottor Lanfranco Ricchi. L’input arrivò da alcuni cittadini, capaci di esprimere le esigenze dei disabili e la necessità di avere un centro riabilitativo su Tolentino. Il Santo Stefano nasce così come reale e concreta risposta per la riabilitazione e l’assistenza. Dal 2017 è parte integrante della società KOS Care, grande gruppo della sanità privata con rilevo nazionale e estero», spiega Mariella Grassettini. Nel corso degli anni, i cambiamenti nella società hanno creato stimoli per evoluzioni in termini di tecniche, professionalità e approccio. E anche stile organizzativo e tipologia di servizio offerto. Si accede ai piani di riabilitazione sia in convenzione con il Sistema Sanitario Nazionale, per il cui ingresso è fissato un budget annuale e stabilite

graduatorie e priorità in base a requisiti specifici, che in via privata. «Il Santo Stefano ti entra nel Dna, è una dimensione che diventa parte integrante della vita di chi ci lavora. Non abbiamo mai avuto casi di turn over, c’è una missione chiara che crea un legame forte, d’intenti e spirito, tra i collaboratori, nonostante l’elevato carico di lavoro. Prima del 2017, il nostro centro aveva un carattere più familiare, tra uffici e equipe operativa il confronto era più snello. L’ingresso in Kos Care ha creato una realtà più strutturata, e non poteva essere altrimenti visto che il gruppo conta 5.560 dipendenti e 6.400 collaboratori. Oggi, il Santo Stefano mostra una grande solidità e una grande visione», chiarisce Mariella. L’obiettivo è quello di fornire risposte integrate. Da sempre, specializzato nella gestione dei casi più complessi, il Santo Stefano ha ampliato i settori d’intervento riabilitativo. Vicino all’età adulta, il focus è sull’età evolutiva, sono almeno 100 i bambini in carico annualmente. E questo significa attivare attenzioni professionali sia in ambulatorio che a domicilio. La multidisciplinarietà è la chiave più importante. Il team è composto da: medico di riabilitazione, neuropsicologo e psicologo, fisioterapista, logopedista, ortottista, neuropsicomotricista, assistente sociale. Non solo riabilitazione ma anche prevenzione e benessere. Approfondiremo le varie aree con altre interviste agli operatori sanitari dell’Istituto.

«Ogni progresso dimostra la forza dell’Istituto e tutti i passi in avanti fatti fino ad oggi, comprese le collaborazioni e relazioni con associazioni del territorio, rappresentano per noi delle grandi esperienze formative. L’offerta di terapie e prestazioni è aumentata notevolmente, sono attive, ad esempio, le sedute, individuali e di gruppo, di pilates terapeutico, massaggio infantile – dice Mariella – Le modalità d’intervento terapeutico sono cambiate, l’approccio è globale, si rivolge quindi al paziente ma anche alla famiglia, vista come principale collaboratrice». Essere dirigente di una struttura come il Santo Stefano richiede qualità e competenze a 360 gradi. Il ruolo svolto da Mariella coinvolge gli aspetti del marketing, della comunicazione esterna e interna, della gestione del budget, della garanzia di trasparenza delle liste d’attesa e del controllo delle finestre riabilitative che si aprono, della qualità del servizio. Tutti aspetti che richiedono grande attenzione, precisione e responsabilità. «Non vedo la carrozzina, non vedo il limite. Sì, l’intervento riabilitativo è lì, tecnicamente e fisicamente, ma non è il tratto distintivo della persona. La persona ha altro, tanto altro. Ha una dimensione che a volte non si vede, che appartiene alla sua intimità. Penso ai desideri, ai sogni, alla possibilità che vorrebbe raggiungere perché si possa dimostrare che il limite è solo fisico e non mentale. E’ questa la strada da percorrere, la stessa che ci caratterizza, quella della relazione, di

un approccio psicologico capace di puntare alla sensibilità. Una sensibilità che si centra sulla qualità dei servizi, la formazione e i corsi di aggiornamento dell’equipe medica sono indispensabili; una sensibilità capace di attivare ogni risorsa della persona, perché il suo valore prescinde dall’handicap». Autorevole, chiara e esigente, Mariella esprime l’essenza stessa del Santo Stefano. E’ la persona al centro della sua impostazione di lavoro, una visione capace di dimenticare la freddezza dell’handicap e il renderlo l’unica cosa evidente, una visione che punta al benessere e alla specialità di ogni persona. «Desidero, in questa sede e visto l’avvicinarsi delle festività, porgere i miei auguri a tutto lo staff del Santo Stefano e a tutte le persone che si rivolgono a noi», conclude Mariella Grassettini. “In una grande anima tutto è grande”. Anonimo


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La biennale internazionale dell’Umorismo nell’Arte LA TRENTESIMA EDIZIONE

BIUMOR 2019 20-23 NOVEMBRE

La ci�à di Tolen�no è fiera di celebrare la 30a edizione del concorso della Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte. Il 2019 mobilita l’arte umoris�ca nazionale e internazionale per festeggiare questa edizione speciale con grandissime novità. Il trentesimo anniversario del concorso si svolge in un contesto prezioso, il Museo Internazionale dell’Umorismo nell’Arte – Miumor. Unica nel suo genere in Italia, la collezione di Palazzo Sangallo custodisce disegni, illustrazioni, caricature, sculture e dipin� di ar�s� di calibro nazionale e internazionale. La mostra delle opere in concorso ripropone con forza una eccellenza internazionale che contraddis�ngue il nostro territorio. L’inaugurazione di giovedì 21 novembre vi aspe�a per scoprire un altro lato dell’arte, quella che, nonostante venga considerata un’arte minore, è capace, più di ogni altra forma dell’espressione ar�s�ca, di parlare dire�amente e chiaramente a tu�.

MERCOLEDÌ 20 NOVEMBRE

ASSM AUDITORIUM VIA ROMA 36 ORE 17.30 Eroismi giovanili nuovi linguaggi e nuove generazioni contributi video degli studenti dell’I.I.S. F. Filelfo indirizzo Liceo Classico corso Comunicazione e Nuovi Media intervengono Carla Sagretti Dirigente dell’Ufficio Scolastico provinciale Silvia Tatò Assessore alla cultura Donato Romano Dirigente dell’I.I.S. F. Filelfo Claudia Canestrini Coordinatrice Liceo Classico Riccardo Minnucci Videomaker Popsophia

GIOVEDÌ 21 NOVEMBRE

L’AMMINISTRAZIONE

PALAZZO SANGALLO, SALA MARI ORE 17.00 inaugurazione mostra La 30a Biennale “L’odio” POLITEAMA ORE 18.00 inaugurazione mostre Surreale, poetico e visionario, Federico Fellini e la Biennale a cura di Giancarlo Cegna Maura Gallenzi Giorgio Leggi Agnese Paoloni Elogio della tolleranza ritratto di Norberto Bobbio di Maurizio Galimberti ORE 18.30 Filosofia dell’odio la lezione dell’immagine lectio inauguralis con Massimo Donà e Maurizio Galimberti ORE 19.30 La pausa buffet a cura dell’Alberghiero di Cingoli POLITEAMA ORE 21.30 Concorso premiazione dei vincitori della 30a edizione della Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte Umorismo 2.0 Premio Accademia Teatro Degrado Postmezzadrile interviene Piero Massimo Macchini Premio Accademia Social Lercio.it Premio Accademia Video Terzo Segreto di Satira Premio alla Carriera Iginio Straffi

VENERDÌ 22 NOVEMBRE POLITEAMA ORE 18.00 Un ‘silenzioso’ sguardo nell’humour con Paolo Della Bella Pietro Frenquellucci ORE 18.45 Odiare ti costa con Andrea Colamedici e Maura Gancitano (Tlon) TEATRO VACCAJ ORE 21.15 LECTIO POP Hate Speech con Massimo Arcangeli ORE 21.30 PHILOSHOW All That Jazz il Musical e l’elogio della leggerezza spettacolo filosofico-musicale ideato e diretto da Lucrezia Ercoli interviene Saverio Marconi ensemble musicale Factory voce recitante Rebecca Liberati

SABATO 23 NOVEMBRE POLITEAMA ORE 18.00 Joker dalla parte dell’odio con Riccardo Dal Ferro ORE 18.45 I duellanti dalla novella di Joseph Conrad al film di Ridley Scott con Maurizio Blasi TEATRO VACCAJ ORE 21.15 LECTIO POP Hate Speech con Angela Azzaro e Piero Sansonetti ORE 21.30 PHILOSHOW All You Need is Love Beatles e l’elogio della leggerezza spettacolo filosofico-musicale ideato e diretto da Lucrezia Ercoli Interviene Carlo Massarini ensemble musicale Factory voce recitante Rebecca Liberati

“La Trentesima edizione della Biennale cara�erizza il novembre in ci�à e - sos�ene Giuseppe Pezzanesi, Sindaco di Tolen�no - torna nel centro storico per realizzare un evento culturale inedito in una ci�à che si è sempre dis�nta per innovazione ar�s�ca e promozione turis�ca. Un’occasione importante per contribuire alla ripresa del territorio dopo gli even� sismici”. Anche per Silvia Tatò, Assessore alla Cultura, l’appuntamento di novembre ha par�colare importanza. “La Biennale dell’Umorismo nell’arte si conferma dopo ben trenta edizioni come grande evento internazionale, capace di rappresentare la cultura della crea�vità ar�s�ca. Un’eccellenza che contribuisce a rendere Tolen�no una ci�à moderna, capace di entrare nella ba�aglia delle idee che si svolge oltre i confini regionali. Biumor si conferma un proge�o di respiro nazionale che contribuisce a rilanciare la vitalità del centro storico”.

IL TEMA

Il concorso ha avuto per tema “l’odio”. Gli ar�s� della XXX Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte si sono interroga� su una parola d’ordine poli�camente dirompente e culturalmente dominante: “l’odio”. Intorno al concorso viene costruito un grande appuntamento di richiamo nazionale. Proprio questo infa� sarà il tema delle tre giornate di Biumor, il fes�val dell’umorismo di Popsophia. Dall’origine antropologica alla sua metamorfosi digitale, dai fa� di cronaca alle creazioni dell’immaginario, dai social network alle opere cinematografiche: il fes�val sarà un’indagine senza scon� dei linguaggi dell’odio contemporaneo con la lente d’ingrandimento della filosofia. “Un tema di stringente a�ualità che merita di essere affrontato senza facili moralismi. - dice Lucrezia Ercoli, dire�rice di Popsophia - L’odio che dilaga sul web, oltre a essere l’ines�rpabile retaggio di un passato che non passa, è un’intossicazione pericolosa di cui siamo al contempo colpevoli e vi�me. In un clima saturo di passioni biliose, proprio la cultura e la filosofia, amiche del dubbio e nemiche del fana�smo, possono rappresentare una scialuppa di salvataggio contro l’odio se�ario e beota degli haters”.

LE MOSTRE

L’ufficio cultura, in collaborazione con Giancarlo Cegna e Giorgio Leggi, ha programmato grandi even� esposi�vi. La mostra principale, quella della 30a edizione, rimarrà aperta nelle sale del Miumor a Palazzo Sangallo dal 21 novembre 2019 al 26 gennaio 2020. A fianco della grande esposizione avremo altri alles�men� al Politeama. Il 2020 sarà l’anno di Federico Fellini. Tolen�no si unisce agli even� che ne celebreranno il mito con il significa�vo tributo della Biennale. Nel 1991, infa�, Fellini raggiunse la ci�à per inaugurarne l’edizione numero XVI del concorso. L’ambizione è di iniziare da questo indelebile ricordo, rivivendolo con immagini, video e protagonis� dell’epoca, per arrivare a una selezione di disegni umoris�ci dedica� al grande maestro che provengono dal nostro museo di Tolen�no. Un’ulteriore occasione per ribadire il genio di Fellini disegnatore: la mostra al Politeama affronterà aspe� inedi� e recondi� della figura del grande maestro e del legame che ebbe con l’umorismo. Ma sul tema dell’odio non poteva mancare un forte richiamo al suo an�doto: la tolleranza. Sempre al Politeama un grande evento esposi�vo dedicato ad un pensatore del Novecento. La figura di Norberto Bobbio è al centro di uno dei lavori più affascinan� di Maurizio Galimber�. Il raffinato fotografo ha sempre raccontato mediante l’occhio delle istantanee sogge� dall’iden�tà unica, dai protagonis� della cultura pop internazionale (da Lady Gaga a Johnny Depp) fino alle grandi personalità della cultura italiana. E quello con Norberto Bobbio è stato uno degli incontri più significativi per il maestro del ritra�o. Gli sca�, prezioso ricordo di un incontro, confluiranno in una mostra, resa possibile grazie alla collezione del do�or Alberto Marcelle�, mecenate con a�ento occhio ar�s�co. INGRESSI GRATUITI E PRENOTAZIONE L’ingresso a tu� gli appuntamen� è gratuito. Gli incontri hanno valore di aggiornamento per gli insegnan� (DDG 1329 7 se�embre 2018) e di credito forma�vo per gli studen�. Il posto agli spe�acoli serali del Teatro Vaccaj di venerdì 22 e di sabato 23 si può prenotare, telefonando a Teatro Vaccaj tel. 0733 960059 - da lunedì a venerdì orario 10-13/15-18, oppure scrivendo a info@teatrovaccaj.it


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GLI AUGURI DEI GRUPPI CONSILIARI amministrative, estrema coerenza e conoscenza, doti che si acquisiscono sul campo grazie all’aiuto e all’esperienza di chi ci guida e ci segue, restando sempre e comunque liberi di fare e di portare come valore aggiunto il nostro contributo personale alla comunità. Tolentino nel cuore vede tra le sue fila il Sindaco Giuseppe Pezzanesi, il Vicesindaco Silvia Luconi e l’Assessore Fausto Pezzanesi. Tanti sono i lavori di questa prima metà del mandato, ma vorrei cogliere questa occasione per soffermarmi sul lavoro, a volte silenzioso, ma non certo meno importante, che anche noi consiglieri portiamo avanti quotidianamente spinti dall’amore per la nostra città che, pur continuando a vivere difficoltà e disagi causati dal sisma, in quest’ultimo anno in particolare ha visto segnali importanti di rinnovamento. Antonio Trombetta con delega all’ambiente e al decoro urbano è sempre presente sul territorio e da anni lotta contro l’abbandono dei rifiuti e contro una raccolta differenziata non precisa e puntuale, nel rispetto della città e di tutti quei cittadini che invece dimostrano nei fatti di tenere all’ambiente. Attualmente si sta occupando del decoro del centro storico (sulla scia di quanto l’amministrazione ha già fatto con Piazza Martiri di Montalto) consapevole che a breve apriranno numerosi cantieri, che non dobbiamo considerare un ostacolo a vivere la nostra città, ma il segno che Tolentino sarà presto più bella e più sicura. Importantissimo il lavoro del consigliere Mirco Mancini che in qualità di delegato alle

mense scolastiche, ha da poco presentato il nuovo menù che prevede una importante selezione degli alimenti, preferendo quelli biologici e a km 0. Importante è anche il suo prezioso contributo in attività che a volte esulano da quella che può essere la sua delega specifica, sempre in supporto al sindaco e/o agli assessori di competenza, dimostrando dedizione, attenzione ai problemi della città e spirito di sacrificio. La stessa cosa si può dire per Ivano Serraggiotto, presidente della Commissione Bilancio, più propenso al “fare” che al “dire”, molto attento al raggiungimento di una fiscalità equa e sostenibile che potrà essere tale, dice, “quando si riuscirà ad identificare e quindi evitare eventuali situazioni di elusione”. Sonia Gattari è entrata in consiglio comunale solo da alcuni mesi ed è stata subito capace di mettere a disposizione della comunità le proprie competenze. Il suo intento è quello di contribuire a valorizzare la città attraverso la promozione di nuove forme di espressione che si applicano in contesti innovativi e creativi. “Sto infatti ricercando -afferma- forme espressive che siano da stimolo per sviluppare e/o accrescere la curiosità, il coinvolgimento, e la partecipazione”. Per tutti vale il discorso che non serve avere incarichi o deleghe specifiche per poter lavorare, serve solo la voglia di collaborare e di mettersi a disposizione anche quando non ci sono i riflettori accesi. Per quanto mi riguarda, il lavoro forse più im-

portante, quale capogruppo consiliare, è proprio quello che svolgo in consiglio comunale, che presuppone uno studio attento degli argomenti da cui poi scaturiscono le azioni del consiglio comunale, uno studio fatto di letture, consultazioni e approfondimenti di atti. Continuo è il mio impegno anche come presidente della commissione pari opportunità che prevede costanti iniziative per informare e sensibilizzare su determinate tematiche, cercando di rendere sempre partecipi le scuole, consapevole che una nuova forma mentis possa nascere solo dall’interessamento dei giovani. Ricordo il mio coinvolgimento nella realizzazione del progetto di illuminazione del Parco Pace. Importante e al tempo stesso piacevole, oltre che impegnativa, la mia collaborazione alla Tolentino Brick Art, la mostra sui mattoncini Lego® realizzata nel complesso della Basilica di San Nicola e aperta fino al 6 gennaio. In questo momento sto partecipando ad un progetto in cui credo molto e sono certa che contribuirà a dare un forte segnale della volontà di crescita della nostra Tolentino che ha tanto da dare sotto numerosissimi aspetti... Agli amministratori il compito di evidenziarli! A tutti noi cittadini il dovere di crederci! Approfitto di questa opportunità che mi viene data da Press News e che mi permette di entrare in tutte le case per porgervi, anche se un po’ in anticipo, i migliori auguri di un sereno Natale, a nome di tutto il gruppo di Tolentino nel cuore, che in questo momento mi onoro di rappresentare.

Nel corso di quest’anno il gruppo “Uniti nel Centrodestra” ha sostenuto, coerentemente con il mandato popolare, l’Amministrazione Pezzanesi partecipando in maniera attiva alle scelte che stanno determinando il volto della Tolentino post sisma. Il lavoro istituzionale del Presidente del Consiglio Carmelo Ceselli e l’impegno in Commissione Bilancio e in Consiglio Comunale del consigliere Luca Scorcella hanno contribuito al raggiungimento di quelli che crediamo

siano importanti risultati che stanno disegnando un futuro di grande speranza per la nostra città. I continui attacchi della minoranza al Presidente Cesellli non scalfiscono il suo buon lavoro e evidenziano come sia difficile fare opposizione senza argomenti concreti, finendo fatalmente in attacchi personali e in diatribe assolutamente inutili che non interessano minimamente i cittadini tolentinati. Governare richiede invece una assunzione di responsabilità e l’impegno a prendere decisioni, a volte anche impopolari, nell’ottica del bene comune e di una visione di insieme. Il nuovo piano parcheggi, le tante opere pubbliche, le nuove infrastrutture, le tante attività culturali e sociali testimoniano la bontà dell’opera dell’attuale Amministrazione che riesce a fare sintesi del contributo dei vari gruppi di maggioranza. Si poteva fare meglio? Sicuramente, perché la perfezione non è di questo mondo. Ma possiamo garantire ai cittadini il no-

stro totale impegno volto al bene comune e a superare la drammatica fase post sisma che ancora interessa da vicino tanti tolentinati. La compattezza in Consiglio Comunale viene letta e raccontata dalla minoranza come una gestione egemone del Sindaco Pezzanesi ma in realtà è il tentativo, finora riuscito, di presentarsi con posizioni comuni dopo averne discusso e dialogato nelle Commissioni o nelle riunioni di maggioranza. I continui cambi di Governo nazionale non favoriscono certamente gli Enti locali che faticano a pianificare con regole che cambiano in continuazione, così come risulta molto complicato prevedere lo sviluppo della città in mancanza di norme certe che permettano l’accelerazione della ricostruzione privata. Il prossimo anno sarà determinante per quello che riguarda alcune scelte come il futuro centro storico, la riqualificazione di alcune aree e l’incentivazione al tessuto sociale ed economico cittadino,

tutti temi sui quali intendiamo dare il nostro contributo frutto del confronto con la cittadinanza. A questo proposito il Presidente del consiglio comunale Carmelo Ceselli e il consigliere Luca Scorcella invitano i cittadini a confrontarsi con loro per qualsiasi suggerimento, idea o critica, considerando proprio il confronto una base fondamentale per svolgere al meglio la loro attività politica. “Uniti nel Centrodestra” seppur nella sua totale autonomia, ribadisce di voler continuare a far parte del progetto politico di maggioranza fino a quando all’interno della stessa verranno garantite condizioni di pluralità, condivisione e partecipazione che consentano di risultare utili alla città e di rispondere compiutamente al mandato ricevuto dai tolentinati.Approfittiamo dello spazio gentilmente offerto da Press News per augurare a tutti i nostri concittadini un sereno Natale e un 2020 ricco di speranza e di pace.

Andrea Crocenzi Tolentino Popolare

Il 2019 è stato per me un anno ricco di impegni e di opportunità dovuti alla delega al Commercio che mi è stata affidata dal Sindaco Giuseppe Pezzanesi, che ringrazio vivamente per la fiducia ed il sostegno che mi offre. Grazie a questa delega, infatti, ho avuto la possibilità di essere a stretto contatto con molte delle realtà esistenti a Tolentino, bisognose in

questo particolare periodo di attenzioni e soluzioni alle difficoltà quotidiane che incontrano. In questo sono supportato dall’ufficio Commercio SUAP diretto dal Dott.Gentili Stefano con Rosella Ballini,Teresa Ciccioli e Donatella Canzonetta che ringrazio per la grande professionalità e disponibilità che dimostrano nello svolgere le proprie mansioni.

I frutti del mio lavoro, sempre condiviso e supportato dall’amministrazione, sono stati in particolare lo STREET FOOD FESTIVAL, i MERCOLEDI’ DELLO SHOPPING, TOLENTINO BRICK ART in centro storico e la FIERA DEI FIORI in viale Martin Luther King, eventi organizzati in stretta sinergia con associazioni esperte...

Monia Prioretti Tolentino nel cuore Cari concittadini, giunti ormai quasi alla fine del 2019, è con piacere che mi accingo a fare delle riflessioni sull’attività amministrativa del movimento di cui sono parte. Tolentino nel cuore è una lista civica (a nostro avviso l’unica risposta alla crisi del sistema partitico nazionale) costituita da persone fortemente motivate, “prestate” alla politica per occuparsi del bene comune; persone che il territorio lo vivono (non solo ne parlano!), non interessate alla conquista di posizioni o al mantenimento di privilegi; persone che si impegnano (non promettono!) e che danno tutto consapevoli che la politica è una passione e un servizio alla propria città. La politica non è quindi per noi una professione ma nemmeno una improvvisazione; è una missione che richiede notevoli capacità

Luca Scorcella Uniti nel Centrodestra

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...nel settore ed i commercianti che hanno sempre contribuito positivamente all’organizzazione e alla riuscita delle iniziative, per questo li ringrazio. Sin dai primi colloqui avuti in special modo con il vice Sindaco Silvia Luconi, le finalità degli eventi erano il voler dare risalto alla nostra bellissima città, attraendo persone che venissero a visitare Tolentino per tastare con mano che è vero che il terremoto ha creato molte difficoltà, ma d’altro canto la nostra comunità non si è mai rassegnata.

Francesco Colosi - FDI L’affermazione di Fratelli d’Italia (10,4 %) dopo quelle avute nelle precedenti elezioni regionali ed Europee (è stato eletto Nicola Procaccini grazie anche ai voti raccolti in città) è la conseguenza di una politica sempre coerente a livello nazionale, regionale, provinciale e comunale: mai col PD mai con i 5 Stelle! Sempre con il Popolo Italiano; linea ribadita nella Conferenza Programmatica di Torino dove ha partecipato il Dirigente Nazionale Francesco Pio Colosi. Un’intensa attività politica quella di Fratelli d’Italia: Terremoto, due conferenze tenute a Tolentino dall’On. Trancassini per spiegare le proposte di FDI per affrontare l’emergenza terremoto: 1) primo stadio emergenza: modello L’Aquila dove un uomo

Giovanni Gabrielli Lega Salvini Premier Anche il 2019 sta volgendo al termine. Tirando le somme del mio assessorato, possiamo parlare di tante positività ma anche di qualche negatività. La delusione più grande senza dubbio è stato assistere anche quest’anno al mancato reintegro di alcune unità del corpo di Polizia Locale, che a causa di trasferimenti e pensionamenti, ha portato il nostro Comando al minimo storico di sole 10 unità di cui una attualmente sotto infortunio. Comprensione per l’attenzione su alcuni uffici strategici per il post terremoto, ma una città di 19500 abitanti come Tolentino ha bisogno di riportare il Comando di Polizia Locale ad almeno 15 unità, ovverosia, le stesse ereditate nel 2012 dalla vecchia Amministrazione.

Infatti Tolentino continua ad offrire opportunità turistiche,commerciali e culturali molto interessanti, riconosciute anche a livello nazionale. In questo periodo, che precede le festività Natalizie, avremo molte occasioni per trascorrere momenti di convivialità ed intrattenimento, infatti continuerà fino al 6 Gennaio la mostra “TOLENTINO BRICK ART” presso il complesso della Basilica di San Nicola che prevede anche laboratori a tema “mattoncino”

per adulti e bambini pianificati con il prezioso aiuto della consigliere Monia Prioretti. Ricordo con piacere che con il biglietto dell’entrata alla mostra, si ha la possibilità di ricevere un particolare sconto all’acquisto di prodotti presso i negozi che aderiscono all’iniziativa. Inoltre avremo la 30° biennale dell’Umorismo nell’Arte e POPSOPHIA dal 20 al 23 Novembre in centro storico ed infine ci saranno mercatini ed iniziative a cura della proloco TCT.

Vivo questa avventura amministrativa insieme alla mia amica Silvia Tatò, Assessore alla Cultura ed Istruzione, che sta facendo molto bene in questi ambiti ed in più mi supporta nelle mie attività. Inoltre, ho la fortuna di avere accanto un giovane consigliere comunale come Leonardo Salvatori neo laureato molto attento ed impegnato nella vita sociale della città.

prende in mano le redini di quel territorio e organizza i servizi di base e quelli essenziali 2) Ricostruzione modello Friuli: dare potere ai Sindaci conoscitori del territorio o non si va da nessuna parte; 3) Gli aiuti, basta con le proroghe, ma avere una norma chiara che dia una spinta alle popolazioni colpite per riappropriarsi della propria identità e della propria comunità. Invece, tutto procede a rilento. Il sottosegretario a 5 Stelle cosa fa? La Chiesa dei “Sacconi“ è stata ristrutturata grazie al Governo Ungherese. Fdi si batte da sempre per la salvaguardia dell’Ospedale cittadino, ora il PD, a sei mesi dalle elezioni ha fatto una conferenza per dire che a metà gennaio vi sarà il progetto esecutivo. Come Tolentinati da governi regionali di sinistra che negli anni hanno sempre tagliato desideriamo sapere: dove è finita la Tac donata dai cittadini dopo pubblica sottoscrizione; verranno ripristinati: la chirurgia breve, il laboratorio analisi, il reparto di medicina, il punto primo intervento rimarrà h24? Solidarietà all’Arma dei Carabinieri per l’opera quotidiana che svolge in difesa dell’ordine pubblico, e in particolare un doveroso riconoscimento per la lotta con successo alla criminalità e allo spaccio di droga. La lentezza con la ricostruzione post

sisma va di pari passo con i lavori della linea ferroviaria. Ricordiamo che la linea Albacina Civitanova, con i mezzi del tempo, venne edificata dal 1884 1888. Per non parlare delle corse dei treni , pochissimi nei giorni festivi e l’ultimo treno per Macerata e Civitanova alle 19,42. Fortuna che l’assessore ai trasporti è un Maceratese. FDI propone una metropolitana di superficie. In questi giorni Fratelli d’Italia sta raccogliendo in tutto il territorio nazionale le firme per quattro proposte di legge: Elezione diretta Presidente della Repubblica; Abolizione senatori a vita; Tetto tasse in Costituzione; Supremazia ordinamento italiano su quello europeo. Mozione al Camera su famiglia e natalità, reddito d’infanzia, sostegno alla famiglia naturale, asili nido gratuiti, quoziente familiare e imponente piano incentivo natalità. Il 7 ottobre è stata approvata la legge Meloni “Salva bebè“ che prevede l’installazione di dispositivi antiabbandono sui seggiolini per bambini di età inferiore ai 4 anni. Non lo ius soli mascherato da ius culturae che vorrebbe il governo Pd 5Stelle, ma lotta all’immigrazione clandestina e soprattutto lotta alla disoccupazione, all’aumento delle tasse , aiutare le imprese, sostegno forte alle famiglie è quello che chie-

dono italiane e italiani. La cittadinanza va data a chi ama e rispetta la nostra cultura e identità. Per questo FDI ha raccolto firme. Mozione di FDI a favore delle professioni dove gli operatori sono massacrati con tasse: principio dell’equo compenso, inapplicazione studi di settore, flax tax 15% su incrementi di fatturato. Proposta di togliere le onorificenze del Governo Italiano al Maresciallo Tito comandante dei comunisti Jugoslavi responsabile delle pulizia etnica in Istria e Dalmazia: migliaia di italiane e italiani massacrati nelle Foibe e 350.000 cacciati dalle loro case. Mozione perché la Regione Marche, in merito all’assegnazione delle case popolari, chiarisca come poter accertare eventuali proprietà non accertabili da autorità italiane, effettuare controlli sulla veridicità delle dichiarazioni ISEE, verificare il dato di inadeguatezza o meno dell’abitazione nonché dell’ inagibilità o della dichiarazione di unità collabente determinanti per l’accesso al bando in quanto non rientrano nelle dichiarazioni da produrre con il DSU. Sono aperte le iscrizioni a Fratelli d’Italia a tutti coloro che desiderano contribuire a costruire un futuro a Tolentino e in Italia.

Fiducioso degli accordi presi con Sindaco, Vice Sindaco e colleghi di giunta per un reintegro minimo di 2 unità nel 2020. Colgo l’occasione per ringraziare tutti i componenti del Comando di P.L. a partire dal Comandante Davide Rocchetti , che ogni giorno deve fare i conti proprio con la scarsità di unità a sua disposizione, con l’obbiettivo di dotare tutti di giubbotto anti-taglio, visti i pericoli che spesso si trovano a dover affrontare. Nel 2019 abbiamo implementato, grazie al co-finaziamento al 50% del decreto sicurezza, quindi grazie all’ex Ministro dell’Interno Matteo Salvini, il nostro impianto di videosorveglianza con ulteriori 14 telecamere, portando così l’intero impianto ad avere ben 70 telecamere di cui 24 OCR e 46 di contesto. Il progetto più importante riguardo la video sorveglianza è quello che si sta portando avanti da alcuni anni, ormai giunto a conclusione, insieme ad altri comuni ma voluto fortemente dal sottoscritto, è quello che riguarda “l’integrazione territoriale dei sistemi OCR a letture targhe” di tutti i comuni che ne sono muniti a partire da Ancona a Porto San Giorgio e all’interno maceratese fino a Tolentino. Il progetto chiamato anche SCNTT ( Sistema Centralizzato Nazionale Targhe e Transiti) permetterà in tempo

reale di rilevare il transito, nei vari comuni dotati di OCR, di auto segnalate a livello nazionale ed internazionale, dando uno strumento di prevenzione alla Questura di Macerata per sventare possibili minacce di reati, grazie ad un collegamento con il date base nazionale. Sotto il profilo della viabilità sono appena terminati lavori in via Nenni; presto inizieranno quelli in via Lucentini e a primavera quelli che riguarderanno una delle arterie principali di Tolentino; viale Matteotti riportandola a doppio senso di circolazione come era in origine. Contestualmente sarà realizzato il passaggio pedonale rialzato, con luce dedicata, tra il Palazzo Europa e i giardini John Lennon teatro di continui investimenti di pedoni. A settembre abbiamo apportato miglioramenti alla circolazione intorno alla scuola Grandi che dopo l’aumento di utenze post terremoto, aveva fatto rilevare numerose criticità. Entro finne anno sarà modificata anche la viabilità in via F.lli Cervi rendendola a senso unico in modo da snellire il traffico ma soprattutto raddoppiare i parcheggi da mettere a disposizione dei residenti. Altro importante progetto portato a termine è quello del quartiere Sant’Egidio al quale è stato fatto il “tappetino “ di asfalto mancante ed in questi giorni

sarà terminata tutta la segnaletica orizzontale e verticale. Il 3° e 4° bando sulla sicurezza stradale terminerà entro pochi mesi con la realizzazione della passerella sul ponte Cesolone. Nel 2019 per quanto riguarda il decentramento, insieme al Sindaco ed il Vice Sindaco abbiamo incontrato con assemblee pubbliche, tutti e 13 i comitati di Quartiere e Contrada in modo da poter ascoltare tutte le criticità ed esigenze dei vari comitati. Obbiettivo 2020 è quello di verificare la possibilità di far generare un’app dedicata al nostro comune, scaricabile da ogni smartphone per avere segnalazioni in tempo reale. Guardando al 2020, non posso non pensare al grande appuntamento elettorale per il rinnovo dell’amministrazione regionale, che vede una Lega senza dubbio protagonista. Abbiamo il dovere morale di mandare a casa una classe dirigente che ha fatto scivolare le nostre Marche più verso le regioni del sud che quelle del nord alle quali era da sempre paragonata, a partire dalla Sanità per finire con l’artigianato. Vogliamo poi parlare della ricostruzione post-sisma? In conclusione, approfitto per fare anticipatamente gli auguri di buone feste a tutti i cittadini, soprattutto a coloro che ancora oggi stanno subendo i disagi del post terremoto.

Mi auguro che il 2020 possa donare serenità e felicità a tutti Voi, miei concittadini.


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di Carla Passacantando

LAVORI AL CENTRO SOCIO CULTURALE ANZIANI “SANTA TERESA” Nuovi lavori al Centro socio culturale anziani “Santa Teresa” di Tolentino. L’intervento sarà eseguito dalla stessa associazione e riguarderà la sistemazione della cucina e del salone dell’ex chiesa. Il centro si avvarrà del sostegno economico dell’Ancescao, associazione nazionale Centri sociali comitati anziani e orti. Il progetto è stato redatto dall’architetto tolentinate Eugenio Francioni che nel dettaglio prevede opere edili ed impiantistiche di completamento dei locali al piano terra della nuova ala del complesso ex Monastero “Santa Teresa” prospiciente a via degli Ortolani ed in comunicazione con i locali del centro socio culturale anziani. L’intervento prevede la suddivisione del locale per ricavarne un ambiente destinato a magazzino, uno ad ufficio e la restante parte da adibire a cucina, la fornitura dei relativi infissi, le tinteggiature ed i rivestimenti nelle zone di servizio interne al locale cucina, nonché l’adeguamento degli impianti elettrici, idrici, di gas metano e fognari. L’ammontare dei lavori è di 28.371,91 euro, oltre all’iva, così ripartiti: opere edili

ed affini 5.588,89, impianto elettrico 12.356,50, impianto idrico, fognario, gas metano 9.697,36 euro, allacci o cappa 729,16. I lavori, in base a quanto stabilito dalla delibera del comune, dovranno essere realizzati da imprese specializzate e nel rispetto della normativa vigente. L’intervento non comporta nessun impegno di spesa per il comune di Tolentino. «Con questo intervento -spiega il progettista Eugenio Francioni- si completano tutti i lavori che riguardano l’ex Monastero “Santa Teresa”. Quest’ultima fase fa parte di un progetto che ho redatto nel 1998 avendo la struttura ottenuto dei contributi del terremoto dell’epoca. Con tali fondi è stata sistemata la zona che ospita il Centro sociale, l’ex chiesa, lo spazio dove ora c’è il Centroarancia e messi in sicurezza i solai. Le altre parti sono state sistemate con i contributi della Regione Marche per creare degli appartamenti per famiglie con problemi sociali. Poi è stato sistemato anche lo spazio dove ora c’è il centro residenziale “Dopo di noi”, seguendo un altro progetto, in seguito anche a delle donazioni di privati, il quale ac-

coglie adulti diversamente abili. In un’altra zona dell’ex Monastero sono stati realizzati sei appartamenti con il contributo dell’Erap. Con il sisma del 2016 la struttura non ha subito danni perché lo stabile è stato recuperato dopo il terremoto del 1997 tenendo conto delle norme tecniche e requisiti per le costruzioni del 2008. Alcuni lavori sono stati realizzati nel 2017 e nel 2018 dopo l’ultimo sisma seguendo sempre il progetto redatto nel 1998».


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AIUTIAMO IL NOSTRO TERRITORIO AD ESSERE “PLASTIC FREE” Pensare ad un mondo senza plastica, almeno nel prossimo futuro, è praticamente impossibile. La plastica ha cambiato la nostra vita, semplificandola e permettendo il progresso. È un materiale prezioso, che nel corso del tempo ha perso valore a causa di uno smodato utilizzo dell’ “usa e getta”. La pessima gestione del suo fine vita ha portato laghi, fiumi, mari e tutto l’ambiente che ci circonda ad essere invaso da rifiuti di plastica, con pesanti conseguenze sulla biodiversità del pianeta e sull’economia dei nostri territori, di cui ancora non conosciamo le proporzioni. L’Italia è uno dei primi Paesi europei a mettere in campo soluzioni valide e concrete, anticipando anche la normativa europea, come nel caso delle ordinanze che i Comuni italiani stanno adottando prima dell’entrata in vigore della Direttiva Europea sul Single Use Plastic. Essere “plastic free” non è semplice ma ogni interlocutore può dare il proprio contributo, dal singolo cittadino all’imprenditore privato, dall’ente locale alle società pubbliche, tenendo presenti alcuni punti chiave: - laddove non sia possibile eliminare il monouso, sostituire la plastica con materiali biodegradabili e compostabili, che possano essere smaltiti con la raccolta dell’organico; - sensibilizzare i cittadini, attraverso campagne periodiche che coinvolgano scuole, esercenti, fornitori di imballaggi sulla riduzione dell’utilizzo della plastica e sulla corretta gestione dei rifiuti. Solo coinvolgendo l’intera filiera sarà possibile costruire un futuro diverso. Si ricorda che il nuovo pacchetto europeo sull’economia circolare pone, tra i suoi primari obiettivi, il riciclo del 70% degli imballaggi entro il 2030 e del 65% dei rifiuti urbani nel 2035. A tal proposito Cosmari, attraverso i Comuni Soci, ha già raggiunto questi parametri ma bisogna continuare a lavorare con

lo scopo di “mettere a dieta la pattumiera”, ossia per ridurre la produzione dei rifiuti facendo attenzione a quelli non riciclabili che finiscono inevitabilmente in discarica. La raccolta differenziata è un requisito minimo su cui costruire una buona politica di gestione dei rifiuti, tuttavia oggi, a distanza di anni dalla sua implementazione, si rende necessario predisporre controlli con conseguente ed eventuale emissione di sanzioni, elevate dai Comuni, sia per i conferimenti abusivi nei cassonetti stradali (ad esempio i rifiuti da demolizione e ristrutturazione o quelli conferiti da piccole imprese) quanto per la presenza di discariche a cielo aperto o lungo le strade cittadine. Cosmari ha da tempo avviato, specie negli incontri pubblici, una politica atta a promuovere un cambio di mentalità verso i rifiuti “usa e getta”, utilizzando semplici e vecchie pratiche come, ad esempio, bere acqua del rubinetto e usare borracce, conservare i cibi in contenitori riutilizzabili evitando l’uso di pellicole, evitare l’utilizzo di piatti, bicchieri, posate “usa e getta” in plastica e di sostituirle con stoviglie biodegradabili e compostabili, fare la raccolta differenziata anche fuori casa, iniziando dalla scuola o dai luoghi di lavoro, utilizzare sempre tazza e bicchieri lavabili, portare con sé una borsa per la spesa in tessuto. Ancora: preferire saponi e detersivi in confezioni ricaricabili, evitare cosmetici o scrubs che contengano micro plastiche, evitare di comprare cibi freschi preconfezionati, preferire bevande alla spina e acqua in brocca al ristorante o al bar, preferire per i vestiti fibre naturali, rinunciare alla cannuccia di plastica, partecipare a iniziative di pulizia della città, ridurre lo spreco alimentare, favorire il vuoto a rendere, acquistare per lo più prodotti sfusi, evitare di buttare i piccoli rifiuti a terra (mozziconi, gomme da masticare, scontrini, fazzolettini, ecc.). Su questo argomento …alla prossima puntata! Grazie per l’attenzione.


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di Carla Passacantando

IL PUNTO SULLE DELIBERE DI GIUNTA MUNICIPALE DI TOLENTINO

La Giunta municipale con atto n.396 del 28 ottobre 2019 ha deciso di aderire al Grand Tour delle Marche con un evento dal titolo “Questione di pelle” che si è svolto lo scorso 27 ottobre al Politeama e di prevedere una spesa complessiva di 3.200 euro da imputare al capitolo 100. Il comune di Tolentino ha aderito alla manifestazione valorizzando la propria specificità nella manifattura ed eleganza nel settore della pelletteria con un evento dal titolo “Questione di pelle” promosso da Tipicità ed Anci, con la collaborazione di Banca Mediolanum e Mediolanum Private Banking, project partner. Al “Politeama” si sono svolte attività ed incontri per ricreare, nel tempo e nello spazio, la “leather way”, ossia la strada dei pellami. Una kermesse con i prodotti-icona, dal secolo scorso fino ai nostri giorni, ha fatto da scenario privilegiato all’intera manifestazione, tracciando un vero e proprio itinerario nel mondo di questo pregiato materiale. Tra gli ospiti Martin Johnston della Crafted Society e la design Beatrice Donati di Be-ars, oltre a Giancarlo Orsini con “Centodieci è progresso”, il ciclo di incontri che la piattaforma culturale di Banca Mediolanum dedica al tema dell’innovazione e a una visione positiva sul futuro. Con delibera n.393 del 22 ottobre 2019 la Giunta ha stabilito che l’associazione Circolo di lettura e conversazione potrà utilizzare i locali di proprietà comunale al secondo piano di palazzo Sangallo dietro il pagamento di un canone mensile di 300 euro a decorrere dal mese di novembre per la durata di 6 anni. E’ stato determinato, inoltre, che l’associazione si obbliga a corrispondere l’ammontare progresso di 16.199,80 euro da pagare mediante una prima rata da 1200 e poi in 75 rate da 200 ciascuna con scadenza entro il giorno 10 di ogni mese a decorrere da novembre. E’ stato, infine, deliberato di concedere all’associazione “Corale Bezzi” i locali per due giorni a settimana per poter consentire le prove, unitamente ad un ripostiglio dove collocare in modo permanente la documentazione dell’associazione. Allo stesso tempo verranno messi a disposizione del comune i locali per dieci giorni l’anno per eventuali ulteriori esigenze che dovessero emergere da parte dell’ente, compatibilmente con le attività dell’associazione. Dal comune verranno realizzati, in diverse strade della città, alcuni passaggi pedonali rialzati. Il tutto per una maggiore sicurezza per il pedone in tratti viari della città. L’attraversamento rialzato persegue così il duplice obiettivo di favorire l’at-

traversamento delle persone e di ridurre la velocità dei veicoli in transito ed è reso più sicuro tramite gli stessi accorgimenti che caratterizzano le intersezioni pedonali rialzate. L’attraversamento consiste in una sopraelevazione della carreggiata con rampe di raccordo, realizzata sia per dare continuità ai marciapiedi in una parte della strada compresa tra due intersezioni, sia per interrompere la continuità di lunghi rettifili in modo da moderare la velocità dei veicoli. Sta di fatto che in varie zone di Tolentino è stata constatata la necessità di realizzare tali attraversamenti o dossi al fine di garantire quindi una maggiore sicurezza per l’incolumità dei pedoni e una diminuzione della velocità di percorrenza delle auto. Le vie maggiormente a rischio dove posizionare i suddetti attraversamenti sono la Nazionale, Nenni e Vittorio Veneto. Le opere necessarie per la realizzazione di tali passaggi pedonali consisteranno nella posa in opera di uno strato di conglomerato bituminoso tipo binder chiuso per la formazione della struttura principale con le relative pendenze come previsto dal Codice della strada ed un successivo strato sempre di conglomerato bituminoso caratterizzante il tappetino di usura. L’intervento totale costerà, in base a quando deliberato dalla Giunta municipale con atto n.392, 10mila euro, oltre iva, quindi 12.200 euro. Per procedere con i lavori dovrà essere acquisito il parere in merito al corretto posizionamento al rispetto e alla conformità del Codice della strada da parte del Comando della polizia locale. E’ stato demandato, inoltre, al responsabile dell’area lavori pubblici e manutenzione tutti gli adempimenti connessi e conseguenti alla suddetta realizzazione. Con l’atto n.391 la Giunta municipale ha deliberato di autorizzare la pubblicazione, a norma dell’art.10 del “Regolamento per l’alienazione del patrimonio immobiliare“, approvato con deliberazione del Consiglio comunale n.62 del 25/07/2019, un nuovo bando d’asta pubblica per la vendita dell’area sita in Piazzale Europa distinta catastalmente al foglio 52, particella 298 e 1304 di proprietà comunale, in diritto di superficie alla società Bar Pasticceria Cappelletti s.n.c.di Pesaresi Yuri & C., al valore a base d’asta di 211.725 euro. Secondo quanto previsto nel comma 5 dell’art.9 del “Regolamento per l’alienazione del patrimonio immobiliare“, nel bando d’asta pubblica dovrà essere previsto che potranno essere prese in considerazione anche offerte al ribasso, entro il limite massimo del 10% del prezzo a base d’asta. E’ stato così demandato al responsabile dell’Area ragioneria, Paolo Bini, di adottare tutti gli atti conseguenti e necessari a dare attuazione alla delibera. Il Consiglio comunale con deliberazione n.6 del 21/02/2019 aveva approvato il Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari per il triennio 2019/2021 contenente, tra le altre, la vendita con asta pubblica del suddetto immobile di proprietà comunale.

Con determinazione dirigenziale n.78, Reg.Gen.359, del 10/04/2019 era stato approvato il bando d’asta pubblica per la vendita dell’area sita in Piazzale Europa, al valore a base d’asta di 235.250 euro per il quale di seguito non era pervenuta all’ente alcuna domanda nel termine stabilito nel bando. Con determinazione dirigenziale n.118, Reg.Gen.712, del 18/07/2019 era stato approvato il secondo bando d’asta pubblica per la vendita della suddetta area, al valore a base d’asta di 199.962,50 euro, applicando un ribasso del 15% rispetto al valore offerto nell’asta precedente andata deserta. E non era, anche in questo caso, pervenuta all’ente alcuna domanda entro il termine stabilito con questo secondo bando. Considerato che era volontà di questa Amministrazione comunale cedere questo bene, visto l’art.10 del “Regolamento per l’alienazione del patrimonio immobiliare“, approvato con deliberazione di Consiglio comunale n.62 del 25/07/2019 che consente, qualora la gara di asta pubblica per due esperimenti consecutivi vada deserta, la possibilità di esperire trattativa privata plurima con una riduzione della base d’asta originaria fino al 10% del valore iniziale posto a base del primo esperimento, mediante pubblicazione di avvisi pubblici all’Albo pretorio dell’ente, in due fasi. La prima è di carattere esplorativo, che consente di ottenere una serie di offerte da parte dei soggetti potenzialmente interessati; in questa fase le offerte dovranno pervenire in busta chiusa entro un termine prefissato in modo da assicurare i caratteri della segretezza ed imparzialità. Nella seconda ed eventuale fase il soggetto preposto tratta direttamente e separatamente con i concorrenti le cui offerte siano maggiormente vantaggiose. E’ stato, così, ritenuto opportuno, pertanto, procedere alla pubblicazione di un nuovo bando d’asta pubblica per il suddetto bene al valore a base d’asta di 211.725 euro, applicando un ribasso del 10% del valore di perizia a di base d’asta iniziale di 235.250 euro. Con atto n.390 è stato concesso all’associazione turistica Pro Loco Tct un contributo per essersi fatta carico dell’organizzazione delle manifestazioni civili relative alle festività per San Nicola da Tolentino dello scorso settembre, pari a 6.000 euro. E’ stato dato atto che l’associazione, prima dell’effettivo versamento del contributo concesso, dovrà presentare dettagliato rendiconto delle spese sostenute. La somma prevista viene imputata al capitolo 100 “Spese per festività civili e religiose” del Bilancio di previsione 2019, gestione competenza, che presenta adeguata disponibilità. Con delibera n.389 è stato autorizzato il Consiglio di contrada Le Grazie ad effettuare i lavori nel Parco “Le Grazie” richiesti con nota n.24811 del 01.10.2019 dal Consiglio di contrada Le Grazie, consistenti in un cancello a doppia anta, nel lato del parcheggio via Borsellino, che rimarrà normalmen-

te aperto e chiuso in caso di necessità e sicurezza, una rampa di raccordo con marciapiede esistente per l’ingresso di disabili e carrozzine sempre al lato parcheggio di via Borsellino, l’apposizione di un’appropriata segnaletica di divieti e segnalazioni per giardini pubblici. Tali interventi non comportano oneri a carico del comune. Nel 1919 fu fondata l’Unione Sportiva Tolentino, la cui eredità è oggi passata all’associazione Sportiva Dilettantistica Unione Sportiva Tolentino 1919 così in occasione del centenario della fondazione della stessa, che molto ha dato in termini di risultati sportivi e di partecipazione alla vita sociale della città attraverso l’educazione ai valori dello sport di numerosi giovani, è stata ospitata in città la Fanfara dei Bersaglieri dell’11° reggimento della 132° Brigata Corazzata “Ariete” dell’Esercito italiano, con sede in Pordenone. La partecipazione dei Bersaglieri si collega al fatto che i colori sociali dell’Ust, il cremisi e il nero, furono mutuati, all’atto della fondazione, da quelli propri di quel corpo in cui aveva prestato servizio il primo presidente, Paolo Giacconi. Per tale partecipazione la fanfara non ha chiesto la remunerazione, ma solo accoglienza per i suoi circa 30 componenti, due pasti e un pernottamento. L’amministrazione comunale ritiene che la partecipazione della fanfara sia stata di rilevante interesse per la popolazione e vada quindi sostenuta con un contributo che copra i costi di accoglienza. La Giunta municipale ha così deciso, con delibera n.388 del 16 ottobre 2019 di concedere il contributo di 2.300 euro che viene impegnato al capitolo 100 del bilancio di previsione 2019. In occasione della ricorrenza di San Catervo, patrono di Tolentino, che cade il 17 ottobre, il programma, oltre alla messa e processione, comprende diversi momenti di carattere religioso, occasioni di aggregazione con i giovani, le famiglie, le associazioni di volontariato assistenziale. Ecco, allora, che la Giunta con delibera n.387 ha ritenuto opportuno, ricalcando una modalità già sperimentata in altre occasioni, di avvalersi della collaborazione della Pro Loco Tct di Tolentino, concedendo alla stessa un contributo omni comprensivo pari 600 euro euro per l’installazione delle luminarie nel centro storico per tutto il periodo delle manifestazioni, per la realizzazione dei manifesti promozionali e per quant’altro dovesse occorrere per la realizzazione del programma per la festività del patrono. Restano a carico del comune pratiche ed oneri per la fornitura di energia elettrica. Con tale la delibera si affida alla Pro loco Tct l’organizzazione delle manifestazioni civili inerenti la Festa di San Catervo. L’associazione si impegna a rispettare il tetto di spesa concordato e a formalizzare dettagliato rendiconto al termine delle manifestazioni, condizione necessaria per l’erogazione del contributo. La spesa prevista di 600 euro viene imputata al capitolo 100 PEG 2019.


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UNA GIOVANE COPPIA AL TIMONE DELLA “CASA DELLA SCARPA” Una giovane coppia al timone della “Casa della scarpa”, in piazza della Libertà. Ilaria Mochi, con il marito Roberto Petritoli, ha rilevato l’attività dai genitori, Sergio e Graziella Petetta. Una grande sfida per i giovani coniugi che da qualche mese sono diventati genitori per la seconda volta. Alla coppia qualche tempo fa si è presentata una grande opportunità, quella di intraprendere l’attività di famiglia che ha subito abbracciato senza esitazione per gestirla con coraggio, passione e voglia di fare in un momento un po’ particolare che risente dei postumi del sisma. I due calzolai hanno anche un compito da portar avanti proprio per aver avuto in “eredità” dalla famiglia della ragazza il negozio. Era il 1979 quando fu avviata l’attività, per l’occasione venne realizzata una scarpa in legno come portafortuna. Il negozio, aperto a Macerata, è stato poi trasferito nel 1986 a Tolentino, in via Laura Zampeschi e successivamente, nel 2001, in corso Garibaldi. Quest’anno si festeggiano i 40 anni di attività: una lunga storia scritta in questi ultimi anni da Ilaria e Roberto.

indipendenti, comunque, abbiamo imparato il mestiere da Sergio e Graziella. E’ un’attività storica, un’arte per noi, che vogliamo far vivere trasferendola alle future generazioni. Quando ci hanno proposto di rilevarla siamo stati molto contenti. E’ un’attività che ci garantisce di lavorare finché avremo voglia. Anche i nostri figli potranno fare questo lavoro. Sono pochi quelli che riescono a tramandare il mestiere ai posteri».

Come state vivendo la fase post sisma? «In seguito alle forti scosse del 2016, per portare avanti l’attività, siamo passati da un locale di nostra proprietà, lungo corso Garibaldi, ad uno in affitto in piazza della Libertà sfidando crisi economica e disagi del post sisma. Da un locale dove c’era la sicurezza di non dover pagare il canone di affitto ci siamo dovuti trasferire in uno nuovo. E’ stato un momento bruttissimo quando abbiamo saputo che dovevamo uscire. Ad un anno dal terremoto ci hanno riferito che il locale lungo corso Garibaldi era inagibile come i piani superiori dello stabile, anche se questi ultimi erano stati C’è grande soddisfazione poter evacuati dopo il sisma. E’ accadugestire un negozio insieme, tra- to nel luglio 2017. A quel punto ci mandando l’attività di famiglia? siamo messi alla ricerca e a otto«Sicuramente. Prima di diventare bre abbiamo inaugurato il negozio

in piazza della Libertà, sotto alle logge. Per effettuare il trasferimento siamo rimasti chiusi solo qualche giorno, quattro. Il negozio è sicuramente in una zona migliore rispetto a dove eravamo prima. E’ normale che quando trovi un posto migliore sei indeciso se ritornare nel vecchio locale che, tra l’altro, è di nostra proprietà ed è più piccolo. La visibilità dell’attuale locale ha portato nuovi clienti. Abbiamo risentito dello spopolamento della città, ma il mancato introito è stato compensato da quello dei nuovi clienti. Lo Stato ci ha aiutato e il comune ci è stato vicino».

“La casa della scarpa” non è solo il negozio del calzolaio che aggiusta le scarpe, ma è molto altro, giusto? «Si. Da qualche mese, da marzo, aggiustiamo coltelli ed affiliamo anche lame per affettatrici. Abbiamo sostituito i vecchi arrotini che sembra proprio che non ce ne siano più in circolazione. Era un servizio che mancava. Abbiamo, inoltre, una piccola vendita al dettaglio di portafogli, ombrelli, cinte. Facciamo pure chiavi». E’ una grande sfida per Ilaria Mochi e Roberto Petritoli aver rivelato l’attività di famiglia che stano portando avanti con coraggio proponendo nuovi servizi alla comunità.

DAL 2020 LA RIABILITAZIONE IN ACQUA TRA LE CURE TERMALI La delibera della Giunta Regionale delle Marche n. 1292, del 28 o�obre 2019, ha recepito l’accordo Nazionale Regioni – Federterme 2019/2021, dove sono descri�e le modalità di convenzione tra le stazioni termali ed il Servizio Sanitario Nazionale, ed ha approvato l’Accordo regionale 2019/2021 che contempla anche un proge�o sperimentale, volto allo sviluppo delle potenzialità del termalismo in ambito regionale. Da tempo mancavano proposte innova�ve siglate con gli accordi, tradizionalmente triennali, modifiche sempre molto limitate salvo qualche imperce�bile ritocco delle tariffe (di solito intorno al 3%) ma in questa occasione, pur mancando eviden� e marca� segnali economici (è stata infa� confermata la validità delle tariffe approvate con il precedente Accordo Nazionale per il triennio 2016/2018). La vera grande novità che potremmo definire epocale per il termalismo regionale è rappresentata dal fa�o che l’accordo siglato dalla Regione Marche non si è limitato a recepire le linee nazionali ma ha proposto, a�raverso un’intesa Associazioni Terme delle Marche e Servizio Sanità Regionale, un proge�o sperimentale che introduce la riabilitazione a�raverso l’u�lizzo delle acque termali, tra le terapie termali in rapporto di convenzione con il Sistema Sanitario Regionale. Dunque, e passato il conce�o di sviluppare le potenzialità del termalismo, sia in termini di prevenzione, che di cura e riabilitazione. Tema�ca da tempo ogge�o di studi a livello nazionale, auspicato anche nell’ accordo Stato – Regioni, e per la prima volta ado�ato, a par�re dal primo gennaio 2020, proprio nelle Marche. Il cara�ere sperimentale dell’applicazione pra�ca del proge�o, presuppone un impegno par�colare per le stazioni termali con accreditamento per la riabilitazione, come le Terme Santa Lucia che accolgono con entusiasmo la nuova sfida professionale in un se�ore già di eccellenza per la stru�ura tolen�nate. Per le Terme si apre un nuovo orizzonte e le Terme Santa Lucia di Tolen�no, che da tempo vantano un o�mo servizio di riabilitazione accreditato e convenzionato, collaterale alle cure termali, ora possono aprire le porte ad un maggior numero di uten�. Una vera, grande opportunità perché i pazien� potranno accedere al servizio con l’ impegna�va tradizionale. Le Terme Santa Lucia auspicano una chiara e proposi�va informa�va ai pazien�, in merito alla riabilitazione in acqua, sia da parte degli specialis� che dei medici di base, che dovranno inserire la riabilitazione nel novero delle terapie termali. Un passo importante, da non so�ovalutare, perché garan�sce e accentua il valore del servizio sanitario convenzionato con il Sistema Sanitario Nazionale sul nostro territorio.


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COMUNE LUMACA-SCELTE FALLIMENTARI Sono passati 3 anni da uno dei momenti più terribili per il centro Italia ed in particolare dei Comuni Maceratesi. Più di mille giorni da quei terribili giorni nei quali insieme alla terra hanno tremato le anime di centinaia di migliaia di persone. Nei luoghi colpiti dagli eventi sismici le ferite sono ancora profonde ma in moltissimi luoghi si nota una ripartenza che infonde speranza per il futuro. Moltissimi cittadini sono rientrati nelle abitazioni, la ricostruzione pubblica e privata è ripartita, sono state realizzate scuole nuove o ristrutturate quelle inagibili. Il recentissimo decreto sisma, approvato dall’attuale Governo, offre nuove opportunità in questi territori e sana alcune criticità che stavano rallentando il processo di ricostruzione. L’auspicio che lo stesso decreto possa essere ulteriormente migliorato in sede di conversione in Parlamento garantendo un ulteriore spinta verso la normalizzazione delle aree colpite dal sisma. Tutti corrono… Solo in un Comune nulla è cambiato da quei terribili giorni di fine ottobre 2016: quello di Tolentino. E’ davvero triste constatare come le scelte fallimentari dell’Amministrazione Comunale stiano causando così tanti problemi ai nostri cittadini che, a distanza di 3 anni, stanno ancora aspettando di avere un alloggio dignitoso. Nulla è cambiato da quei giorni di fine ottobre 2016. Anche il cartellone pubblicitario pomposamente affisso dalla Giunta di destra qualche mese fa che orgogliosamente rappresentava “Le nostre SAE” è tristemente scomparso, distrutto sotto il peso del tempo. Ricordiamo al sindaco Pezzanesi, al vicesindaco Luconi ed a tutta la maggioranza che l’acronimo SAE sta per “soluzioni abitative in emergenza” ovvero rappresentano unità immobiliari volte a dare un alloggio TEMPORANEO ED URGENTE a chi ha perso casa. Purtroppo l’attuale Giunta piuttosto che attivarsi anni fa, ha preferito sfruttare le risorse del terremoto e destinarle, anziché in favore di chi ha perso casa, per vere e proprie attività immobiliari prevedendo di cementificare un po’ dappertutto. Tra qualche anno avremo migliaia di tonnellate di cemento in più in giro per Tolentino e centinaia di appartamenti vuoti perché saranno terminati troppo tardi e perché nel frattempo il comune si è spopolato.

Ciò che manca a Pezzanesi e alla Luconi è una visione del futuro della città. Bravissimi nella realizzazione di sagre, feste, inaugurazioni e celebrazioni; bravissimi anche ad appropriarsi dei meriti degli altri vantandosi di aver realizzato 100 “faraoniche opere” moltissime delle quali loro hanno al massimo tagliato il nastro. Purtroppo però risultano estremamente manchevoli in ciò che realmente serve a Tolentino per ripartire. Il Partito Democratico, attraverso i suoi consiglieri ha tentato più volte di avviare un reale confronto costruttivo proponendo decine di mozioni ed interrogazioni su una serie di questioni ritenute importanti. Dall’interrogazione che prospettava una rivalutazione della biennale dell’umorismo, a quella per la riapertura della biblioteca comunale da troppo tempo chiusa, fino alla mozione che richiedeva al sindaco di evitare l’aumento delle rette per la casa di riposo. Purtroppo, quasi tutte le proposte presentate dai consiglieri di minoranza non vengono nemmeno prese in considerazione e vengono immancabilmente accantonate senza nemmeno un giudizio nel merito delle singole questioni, da parte del Sindaco o dell’Assessore preposto. Un atteggiamento svilente e davvero inqualificabile che deprime la normale dialettica in consiglio Comunale e che la dice lunga sull’atteggiamento per nulla collaborativo di Pezzanesi e Luconi. La questione Don Bosco è l’emblema della miopia politica e dell’incapacità amministrativa di Pezzanesi and Co.. Più volte, non solo il Partito Democratico, ma tutte le altre forze di opposizione, molte associazioni e movimenti civici, comitati e semplici cittadini hanno tentato un contradditorio con l’attuale maggioranza spiegando le ragioni per le quali si contrasta l’assurda scelta di delocalizzare in periferia la scuola. Purtroppo si è riscontrata una totale indisponibilità al confronto, rifiutando qualsiasi discussione costruttiva, nonostante le petizioni sottoscritte da migliaia di cittadini. L’attuale Giunta Pezzanesi, come sempre sorda alle molteplici sollecitazioni pervenute da più parti, ha preferito proseguire per la sua incomprensibile strada. Tentare di sfruttare le risorse destinate al terremoto, pagate da tutti gli italiani, per realizzare mere speculazioni urbanistiche locali non è un comportamento corretto. Bene ha fatto quindi il Governo

nel prevedere nell’ultimo decreto sisma che gli edifici scolastici del centro storico, dovranno essere ricostruiti nel luogo nel quale si trovano, stoppando una volta per tutte gli inconcepibili disegni dell’attuale Giunta comunale. Una norma di buon senso, che dà definitivamente torto al sindaco ed alla vicesindaca i quali si spera la smetteranno una volta per tutte di perseverare nel terrorismo psicologico verso le famiglie facendo credere loro che la scuola Don Bosco è insicura (se la pensassero davvero così con quale coraggio potrebbero permettere oggi, senza alcuna riqualificazione, di far stare i ragazzi all’interno dell’edificio?) Il Partito Democratico di Tolentino, vista la totale assenza di ascolto e di confronto dell’attuale Ammin-

strazione, intende avviare una serie di incontri per informare la cittadinanza sulle questioni ritenute più importanti, proponendo proposte concrete ed ascoltando le necessità dei cittadini. Il primo, organizzato lo scorso 31 ottobre, ha trattato la ricostruzione del nuovo ospedale. In una sala gremita in ogni posto, il governatore regionale Cerisicoli, il direttore dell’Area Vasta Maccioni ed i progettisti dei lavori hanno rappresentato l’iter attraverso il quale Tolentino potrà presto riavere un ospedale nuovo, moderno con 50 posti letto e la presenza di tutti gli ambulatori essenziali per la collettività. Una bella notizia per i cittadini di Tolentino, un segnale finalmente concreto per la rinascita della città.


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CALIMERO PICCOLO E NERO

“Eh, che maniere! Qui ce l’hanno tutti con me perché io sono piccolo e nero… è un’ingiustizia, però”. È di questi giorni la notizia che nel decreto sisma è stata introdotta una norma per la salvaguardia delle scuole nel centro storico dei comuni terremotati. Apriti cielo! Tutto il reame vuole colpire nell’onore sua eccellenza il Sig. Sindaco di Tolentino. Queste le parole che lo hanno mandato su tutte le furie : “per la ricostruzione degli edifici pubblici, l’attribuzione della priorità agli edifici scolastici che, se siti nel centro storico, dovranno essere ricostruiti nel luogo nel quale si trovavano, salvo impedimenti oggettivi; in ogni caso, la destinazione denze PRECISE e INDEROGABILI sulla costruzione delle d’uso dell’area in cui sorgevano non potrà essere modifi- case, e qui vi riportiamo le date: cata” contrada Paterno, 8 appartamenti, approvazione progetto esecuGià prima che ci fosse il Consiglio dei Ministri il nostro Pez- tivo 30 giugno 2019, indizione gara 15 luglio 2019, apertura gara zanesi sulla base di alcune indiscrezioni aveva tuonato che 19 agosto 2019, verbale consegna lavori 3 settembre 2019, fine era una norma “anti-Pezzanesi” dalle colonne di un quoti- lavori 30 aprile 2020, tempi lavori 240 giorni, data presunta consediano, spiegando che solo i Sindaci sono a contatto con il gna appartamenti 1 maggio 2020 volere del popolo, come se chi viene eletto direttamente dai cittadini come i parlamentari non abbia una legittimazione piazzale della Battaglia 66 appartamenti, approvazione progetto popolare. esecutivo 10 giugno 2019, indizione gara 15 luglio 2019, apertura Se ciò non bastasse un paio di giorni dopo la pubblicazione gara 14 agosto 2019, verbale consegna lavori 29 agosto 2019, fine in Gazzetta della norma siamo costretti a leggere il batti- lavori 22 settembre 2020, tempi lavori 390 giorni, data presunta becco a mezzo stampa tra il Sindaco ed il Commissario alla consegna appartamenti 1 ottobre 2020 Ricostruzione Post Sisma Prof. Farabollini che sentendosi chiamato in causa così ha risposto: “con tutto il rispetto per contrada Sant’Angelo 4 appartamenti, già approvato il progetto una città così importante e storicamente prestigiosa come esecutivo e conclusa la gara, verbale consegna lavori 1 giugno Tolentino, la strategia della ricostruzione riguarda quattro 2019, fine lavori 29 ottobre 2019, tempi lavori 150 giorni, data preregioni il che esclude che si possano o si vogliano fare figli sunta consegna appartamenti 30 ottobre 2019 e figliastri nel merito del singolo intervento”. via VIII Marzo 16 appartamenti, approvazione progetto esecutiPer l’ennesima volta Tolentino sale agli onori della cronaca vo 15 giugno 2019, indizione gara 5 luglio 2019, apertura gara 9 per una figuraccia che volentieri ci saremmo risparmiati. agosto 2019, verbale consegna lavori 24 agosto 2019, fine lavori La norma è molto chiara nel suo intento, fare in modo che 19 giugno 2020, tempi lavori 300 giorni, data presunta consegna non ci siano speculazioni su un tema cruciale come le strut- appartamenti 20 giugno 2020 ture scolastiche. Se in un comune terremotato il centro storico è ancora fru- contrada Pace 40 appartamenti, approvazione progetto esecutivo ibile i servizi essenziali come le scuole li devono rimanere, 15 agosto 2019, indizione gara 1 settembre 2019, apertura gara 6 sopratutto se si vuole usare il contributo messo a disposi- ottobre 2019, verbale consegna lavori 21 ottobre 2019, fine lavori zione dallo Stato. 15 ottobre 2020, tempi lavori 360 giorni, data presunta consegna Cosa diversa è per quei comuni che hanno ampie zone ros- appartamenti 20 ottobre 2020 se o legittimi impedimenti...ma questa non è per nostra fortuna la situazione della città In Data 5 Novembre 2019 La cosa che però più ci ha fatto sorridere è stata la dichiarazione di Pezzanesi “assurdo che non ci sia stato un confronto con noi”, “Non trovo democratico il fatto che non ci sia stato un confronto da parte del commissario” Ecco, queste parole dette da rappresentati dell’amministrazione cittadina che in questi anni tutto hanno fatto fuorché dialogare, tutto hanno fatto fuorché prendere le decisioni più importanti tenendo in considerazione il parere altrui, francamente ci fa ridere molto. Oramai sembra veramente una barzelletta, tutti sono in combutta per far fare una figuraccia al Magnifico Pezzanesi, il quale rilascia dichiarazioni a tratti imbarazzanti che gettano sempre più discredito sulla nostra città. Questa patologica sindrome di vittimismo non è un segnale di buon auspicio per i cittadini.

NESSUNA DI QUESTE SCADENZE E’ STATA RISPETTATA

Ed ora veniamo invece a qualcosa che è assolutamente responsabilità del Sindaco, le case, quelle per i terremotati. Qualche mese fa il Capo della Protezione Civile venne a Tolentino, per vederci chiaro sulle ragioni dello stallo nella costruzione delle case. Intervenne in occasione di un Consiglio Comunale, e da “uomo delle autorità” da una parte spalleggiò Pezzanesi, ma dall’altra gli intimò di redigere un programma con delle sca- Servono altre parole?


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di Carla Passacantando

NUOVO OSPEDALE DI TOLENTINO: PRESENTATO IL PROGETTO Presentato il progetto preliminare per il nuovo ospedale “Santissimo Salvatore” di Tolentino, da 15milioni di euro. L’ospedale di comunità sarà di 6500 metri quadrati con cinquanta posti letto di cure intermedie. Sarà su due piani e offrirà gli stessi servizi attuali e in incremento della radiologia pesante. La nuova struttura sarà isolata sismicamente alla base, avrà pannelli fotovoltaici per un minor consumo energetico. L’appalto per i lavori di progettazione se l’è aggiudicato un raggruppamento temporaneo di professionisti, composto dalla società Cspe, studio Ti Plan ingegneria, All ingegneria e Archisal. Il progetto è stato illustrato nei giorni scorsi dall’architetto Giulio Felli e dall’ingegnere Luca Piermattei nel corso di un incontro pubblico, organizzato dal locale Partito democratico, all’auditorium della Biblioteca Filelfica, alla presenza del presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli e del direttore dell’Asur Area Vasta 3, Alessandro Maccioni. «Sarà un ospedale sicuro – ha detto Ceriscioli - perché nasce antisismico di quarto livello, sarà su una piastra appoggiata su quelli che sono i cosiddetti dissipatori sismici così in caso di una scossa molto forte continuerà a funzionare. Si prospetta una struttura per poter rispondere al meglio ai servizi che già oggi, tolte le degenze, si continua a fare con una maggiore qualità in termini di comfort». Maccioni ha fatto una cronistoria della struttura sanitaria tolentinate

sottolineando che i fondi sono già stati stanziati ed ha riferito, inoltre, che lo scorso anno l’ospedale ha effettuato 76.048 prestazioni per un valore di 2.332.000 euro. «Il progetto – ha aggiunto Maccioni - prevede la demolizione iniziale dell’attuale struttura senza pregiudicare l’attività attualmente svolta nel reparto dialisi. Saranno realizzati i lavori di demolizione e costruzione e, contemporaneamente, quest’ultimo reparto continuerà a funzionare. Una volta terminato l’ospedale, verrà demolito il reparto dialisi dopo essere stato trasferito al piano terra della nuova struttura. Quando tutti i servizi saranno stati installati all’interno dello stabile, sarà anche demolito l’attuale distretto che attualmente, al piano terra, ospita il Punto di primo intervento». La demolizione del vecchio ospedale verrà effettuata in un mese. Entro il 15 dicembre verranno fatte le verifiche geologiche, mentre il 28 febbraio ci sarà la consegna del progetto definitivo.


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L’AGORÀ Verso Sera dott.Franco Belluigi

L’Agorà è il termine con il quale nell’antica Grecia si indicava la piazza principale dove si svolgeva la vita cittadina per quanto riguardava la vita sociale: affari, politica, amicizia, divertimento e incontri in generale. In uno dei miei viaggi di gioventù sperimentai da vicino cosa fosse l’ agorà. Ero a Metsovo, un paesino della zona montana della Grecia verso le ore diciassette e sceso dalla macchina nella piazza principale rimasi sorpreso dalla notevole quantità di persone che erano presenti, distribuite in vari capannelli. Un gruppo seguiva un spettacolo alla televisione, sita all’aperto, un altro giocava a carte, un altro ancora era immerso in un colloquio acceso. Anche la mia Tolentino ha la sua Agorà che nel corso dei secoli ha visto e ha “ospitato” tutti gli eventi che hanno caratterizzato la vita del paese. Io sono del parere che cambieranno i governi, cambieranno i modo di vestire, cambieranno le amministrazioni comunali, ma quel gruppo di pensionati che si raccoglie seduto sulle panchine in un suo angolo ci sarà sempre, impegnato a rivivere e a raccontarsi le microstorie della città.

to osservo con piacere, tutti quei pensionati che parlano, si raccontano, litigano verosimilmente sugli eventi della politica, e che ad una certa ora, verso mezzogiorno e alla sera quando comincia a fare notte (è l’orologio della torre di San Francesco che controlla la piazza come un gendarme attento e che con i suoi rintocchi regola i suoi movimenti ) ognuno, dopo un saluto collettivo, prende la strada di casa. L’appuntamento ormai, quasi contrattuale, è per l’indomani, quando si ritroveranno tutti insieme a raccontare e a raccontarsi Tolentino. Sono i nostri cronisti, i nostri testimoni della tradizione orale. Sono talmente puntuali che potremmo rimetterci l’orologio.

Quanti pensionati nel corso degli anni hanno occupato quei posti e quante storie si sono raccontati! Per quelli che sono i miei ricordi, quando penso alla nostra piazza, mi vengono in mente tanti avvenimenti, dallo struscio di noi studenti dopo avere fatto i compiti e a tutti quei tavolini che nel periodo estivo venivano messi sulla piazza per ospitare i clienti. Due erano i bar che arricchivano la piazza con tanti variopinti tavolini e sedie, quello di Zazzaretta e quello di Alessandrini. Ricordo ancora le varie facce dei clienti abituali che alla stessa ora si affacciavano sulla piazza e si sedevano con aria stanca, ma soddisfatta, su quelle sedie. Sapete perché dico questo? Perché ogni volta che attraverso Era il meritato riposo di una giorla piazza, che sia mattino o sera, nata di lavoro, come è il meritato estate o inverno, là in un angolet- riposo di una vita lavorativa di tutti

quei pensionati che si incontrano vere il lutto di un amico che se n’è in quell’angoletto. andato e rendiamo onore a questi irriducibili cittadini che con le loro Ma l’attore principale è sempre l’ mini storie, con la le loro idee poagorà con i suoi portici, sempre litiche, che vanno da un estremo così frequentati nei giorni di festa all’altro, con le loro esperienze di e di mercato, in modo particolare vita, con i loro sentimenti di amicinelle feste di San Nicola e di San zia e con la loro goliardia animano Catervo in occasione della tom- la piazza. Non è infatti raro sentibola, o del concerto della Banda re delle grasse risate liberatorie. musicale che aveva onorato con l’inno nazionale i momenti impor- E’ vero i nostri amici pensionati tanti della città, quasi a richiama- non hanno potere, ma a prima vire ogni cittadino a vivere questi sta sono gli ambasciatori, rappreeventi storici. sentano la città attraverso la stoQuanti volti, quanti pensieri si ria della piazza con i canali della sono avvicendati in questa bella tradizione orale, con i canali del piazza, oggi il salotto buono dei passaparola. nostri pensionati. Ormai da diversi anni la piazza Vi do un consiglio! non è più frequentata come una Quando passate d’avanti al novolta se escludiamo le nostre stro gruppetto di pensionati che sentinelle, i nostri fedeli pensio- si incrementa o si assottiglia a nati. secondo delle ore del giorno, fate Una parte viene occupata da tan- attenzione perché sarete l’oggetti” cittadini del mondo “che oggi to delle loro “chiacchiere”, a volte potremmo dire essere diventati, a pungenti. tutti gli effetti, cittadini Tolentinati Saluto con rispetto e amicizia tutTorniamo al mitico gruppo che ti i pensionati dell’angoletto della purtroppo qualche volta deve vi- nostra piazza.


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di Giusi Minnozzi

CESARE BOCCI TORNA A TOLENTINO Il 30 novembre e 1° Dicembre al teatro Don Bosco a Tolentino andrà in scena “Pesce d’Aprile” con la regia di Cesare Bocci, che abbiamo avuto il piacere di intervistare. Pesce d’aprile è un racconto di un grande amore che diventa ancora più grande nonostante una malattia, un’esperienza importante. Raccontaci che cosa potranno vedere i nostri amici. «Sicuramente quello che hai detto tu. E’ una storia d’amore che noi abbiamo deciso di condividere con le persone che verranno a vederla. Chi ha letto il libro sa che lo spettacolo teatrale viene da un racconto che abbiamo fatto tre anni fa io e Daniela, la mia compagna, proprio sull’esperienza che abbiamo vissuto. Abbiamo pensato di condividerla perché dopo tanti anni molti dicevano che era una cosa positiva, nonostante noi dall’interno non ce ne accorgessimo. Il messaggio che ne è venuto fuori è stato forte. Sono arrivati tanti messaggi e testimonianze da persone che si sono ritrovate nella nostra esperienza. Il messaggio è che nella vita possono capitare tante cose che ci mettono in ginocchio ma se non abbiamo la forza di rialzarci, lì ci fermiamo e non riusciamo ad arrivare dietro l’angolo, a vedere cosa c’è di nuovo, di bello e di positivo. Dobbiamo sempre rialzarci ed andare avanti. Questo era quello che volevamo trasmettere con lo spettacolo, con grande potenza, un messaggio di positività. Si piange e si ride, ci si arrabbia, si partecipa. Vediamo sempre persone che escono con un sorriso pur avendo parlato della tragedia, pur avendo vissuto e raccontato fatti della “mala“ e della “buona” Sanità. Alla fine si esce con una sensazione positiva, una bella carica di energia». Quindi sarà uno spettacolo che vuole trasmettere tanta forza d’animo, quella che serve tanto nel quotidiano, non soltanto quando c’è di mezzo una malattia.

«Assolutamente si, a volte uno non ce l’ha ma non per questo si deve colpevolizzare. Bisogna anche vivere questi momenti di scoramento, di disperazione per poi darsi una spinta, toccare il fondo e andare su, a respirare. Bisogna sempre tornare su da sott’acqua. E poi, soprattutto, non bisogna avere mai paura di chiedere aiuto, in quel momento uno si sente solo ma bisogna appellarsi alle persone care perché c’è sempre qualcuno che ci può aiutare». ...certo, una persona che ti è vicina è sempre felice di aiutarti. Invece spesso molti si chiudono a riccio ed hanno questa paura che tu hai menzionato. «Basterebbe pensare alle proprie esperienze, quando abbiamo dato la mano a qualcuno per quella persona è stato fondamentale ma soprattutto, come ci siamo sentiti noi dopo? Ci siamo sentiti bene, ed è questo quello che ci deve far pensare che l’aiutarsi è più per noi che per gli altri. Non lo so per quale ragione ma, comunque , intorno a noi si è creata una rete di solidarietà, di unione. Tante persone ci hanno detto di aver rivissuto con noi le loro cose e in un certo senso le avevano anche esorcizzate vedendole raccontate». Secondo me siete proprio voi che avete questa umanità dentro e riuscite a trasmetterla. Soprattutto nella tua veste di personaggio pubblico ed orgoglio Marchigiano... «Io sono orgoglioso di essere Marchigiano, se sono così è perché la nostra cultura mi ha insegnato tanto. La nostra è una cultura di solidarietà, di condivisione. Io vengo da un paesino piccolo, Camporotondo di Fiastrone, ma lì, come in tutti i paesi, c’è proprio la vera cultura marchigiana, cioè, le porte erano sempre aperte. Questo ci deve far pensare a quanto noi siamo cresciuti, appunto, con il senso della condivisione e della solidarietà. Veramente basta poco, mica bisogna spogliarsi delle nostre cose per aiutare

gli altri. Basta condividere quel poco che uno ha e se riesce in questo intento, si rende più ricco lui stesso». Senti Cesare, tornando al “Pesce d’Aprile”, qual è il tuo ruolo? «La mia figura è quella di un uomo innamorato della sua donna, che vive con lei quello che il destino le ha preparato, un pesce d’aprile inaspettato. Uno vive un momento meraviglioso quale la nascita di una figlia e mai si aspetterebbe che di lì a poco la vita cambierà. Sicuramente la forza per prima l’ha trovata Daniela che, quando ha capito di essere madre, (...per parecchi mesi non è stata in grado capirlo) ha tirato fuori le unghie e ha voluto riconquistare la sua vita. Ancora adesso lotta nonostante siano passati ormai quasi vent’anni da quel 1° Aprile del 2000. Ancora adesso lotta perché vuole e deve vivere la sua vita. Il mio ruolo è stato quello di colui con il quale ha condiviso tutti questi anni, facendo quello che di solito si fa nelle coppie, condividendo gli sforzi, le difficoltà, Cesare Bocci e Tiziana Foschi, l’attrice che tutto, e questo è quello che viene fuori interpreta la compagna Daniela Spada fortemente dallo spettacolo. Una unione di intenti, di anime, di amore, di speran- Un ultima domanda, c’è tanta diffeze, di arrabbiature, tutto. renza tra teatro e cinema? E’ importante il contatto diretto con il pubbliE’ uno spettacolo che veramente, come co? dicevo prima, ti fa uscire dalla sala con «Sicuramente, è una cosa fisica che si una cosa bella, positiva dentro, un bel sente. Quando saremo lì a Tolentino, sentimento». al Don Bosco, e avremo davanti tutte Tutti ti conoscono come una perso- quelle persone, noi attori che siamo sul na molto umile, appassionata di ciò palco e lo stesso pubblico che è davanti che fa. Un attore poliedrico che pas- a noi, ci troveremo a respirare insieme, a sa dalla televisione al teatro, facendo provare nello stesso momento la stessa parti da buono, e a volte da cattivo. emozione. Sarà una condivisione fisica Come ci si sente? diretta. Non credo che il teatro sia più «Questo è il lavoro, se ti riferisci all’ulti- bello del cinema, è diverso, questo sicumo ruolo in Imma Tataranni, Sostituto ramente, le sensazioni che da’ il teatro il Procuratore posso dire che per un attore cinema non può darle. fare il cattivo è la cosa più divertente, poi Spero proprio quel 30 novembre ed il serve farli perché non puoi contrapporre 1° Dicembre di respirare insieme a tutte il bene se non hai anche il male. quelle persone che verranno a vederci. La difficoltà non sta tanto nel cambiare i Siamo veramente felici di essere a Toruoli ma dover fare dei brutti ruoli. Que- lentino, non ho dubbi che la città ci accosto però accade in tutti i lavori. Quando glierà bene come ci ha sempre accolto». hai un progetto bello viene tutto meglio». Grazie Cesare per la tua disponibilità.

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Multiradio Press News di novembre 2019  

Mensile di attualità del territorio di Tolentino (Mc) e dintorni, edito da Multiradio.

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