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IL VERTICE Nessun accordo sulle pensioni, Bossi dice no: servono soluzioni condivise a pagina 8

QUOTIDIANO

DI CAGLIARI

Anno I Numero 119 Martedì 25 ottobre 2011 0,80 Euro

CAGLIARI Difesa ok, l’attacco stenta ad Astori le scuse del Pocho Lavezzi

SIMONCELLI La salma è a Coriano l’ultimo volo con Rossi: «Non mollo»

Virginia Saba e Gabriele Lippi a pagina 17

a pagina 19

CRONACHE

Piano casa Nessuna intesa la partita finale arriva in Aula

EQUITALIA L’Isola stritolata un maxi debito da 4 miliardi n Oltre 70mila imprese sarde, quasi la metà di quelle esistenti, sono indebitate. Più di duemila hanno chiuso i battenti lasciando un buco di oltre un miliardo di euro. Dati impietosi che emergono dall’analisi del piano delle riscossioni affidate a Equitalia. Interrogazione del deputato del Pdl Mauro Pili: «Situazione insostenibile, il governo deve concedere lo stato di crisi alla Sardegna». I numeri resi noti

nel giorno in cui Cgil, Cisl e Uil annunciano un insolito manifesto assieme a Confindustria contro la Regione: «Esprimiamo una posizione comune sulla necessità di segnare una urgente svolta nel governo della Sardegna». Marcello Zasso e Giacomo Bassi alle pagine 2-3

SARDA SEQUESTRATA .

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n Falliti i tentativi diplomatici in Aula andrà in scena lo scontro fra schieramenti sul Piano casa. Linea dura di parte del Pd, Fli chiude al dialogo: si va avanti. a pagina 6

Sanità Azienda mista, buco in bilancio da 26 milioni n Incontro tra il direttore generale dell’assessorato alla Sanità e il direttore amministrativo della struttura: conti a rischio. Lorenzo Manunza a pagina 11

Quartucciu Assalto armato alla chiusura Unieuro ripulito n Tre banditi hanno fatto irruzione nel negozio di elettrodomestici, bloccato i dipendenti e aggredito una guardia giurata. Manuel Scordo a pagina 13

Via Dante Gioielli rubati e rivenduti dalla colf ladra n Studentessa lavora in una casa in centro e ruba i preziosi della proprietaria. Col fidanzato li rivende a una gioielleria. a pagina 12

Fiaccolata per Rossella, il papà: «Sono ore di angoscia» Da tutta la Sardegna, e non soltanto, messaggi di solidarietà per il sequestro della cooperante sarda rapita in Algeria nel campo profoghi del popolo saharawi, dove lavorava da due anni per il

Cisp. Dalla cellula legata al network del terrore di Bin Laden nessuna notizia. Mentre Samugheo, il paese d’origine della 29enne che viveva in Emila Romagna, si mobilita e stasera dà vita a

una fiaccolata per la liberazione di Rossella Urru. Papà Graziano: sono ore d’angoscia. Vincenzo Garofalo e Monica Magro a pagina 7

GESICO MONSIGNOR MANI FERMA LA PROCESSIONE BLINDATA

a pagina 15

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MARTEDÌ 25 OTTOBRE 2011

IN GINOCCHIO I DATI SU 70MILA IMPRESE CHE ANNASPANO QUASI LA METÀ È IN PROVINCIA DI CAGLIARI

SEL URAS FA I CONTI SULLA SPESA REGIONALE «CERTIFICATO IL FALLIMENTO DELLA GIUNTA»

Sono 70.430 le imprese sarde con debiti, per un totale di 4 miliardi e 273 milioni di euro. Di queste ben 33.956 sono in provincia di Cagliari, per un debito totale di 2,2 miliardi di euro, nel Sassarese 22.949 imprese debitrici per 1,4 milioni di euro, in provincia di Nuoro 8.840 imprese nei guai con Equitalia per 417 milioni di euro mentre nell’Oristanese sono 4658 i soggetti coinvolti, con un debito di 207 milioni di euro. Le imprese fallite sono 2.351 e avevano un debito totale di 1 miliardo e 216 milioni di euro. Di queste 1.192 erano a Cagliari (con debiti per 761 milioni), 735 nel Sassarese (con debiti per 263 milioni), 220 nel Nuorese (con 117 milioni di debiti) e 204 a Oristano (74 milioni).

«Il monitoraggio della spesa regionale, aggiornato al 10 di ottobre, ci rivela il totale fallimento della Giunta Cappellacci - attacca il consigliere regionale di Sel Luciano Uras - su quasi 10 miliardi di stanziamento finale in conto competenza (assegnazioni statali e fondi regionali) i pagamenti sono pari ad appena 3 miliardi e 400 milioni di euro, mentre a fronte di un ammontare di residui di oltre 6 miliardi e 700 milioni, i pagamenti effettivi risultano pari a 1,625 miliardi». Secondo Uras è «urgente ragionare sulla sopravvivenza del nostro sistema economico-produttivo e su quello istituzionale democratico, piuttosto che esaurire le poche energie rimaste in acrobatici e inutili assalti speculativo-immobiliari sulle coste».

L’EMERGENZA Debiti per quattro miliardi Equitalia affonda l’Isola di Marcello Zasso marcello.zasso@sardegnaquotidiano.it

n Quasi la metà delle imprese sarde deve soldi a Equitalia. Sono più di 70mila le società sarde che hanno problemi con le riscossioni, per più di 4 miliardi di euro. E più di duemila imprese hanno chiuso i battenti, portandosi nel baratro più di un miliardo di debiti. Quello delle riscossioni è un sistema che non funziona e che mette a repentaglio la sopravvivenza delle aziende, già devastate dalla crisi generale. Una grave malattia che colpisce un paziente malato, e solo cure urgenti possono alleviare le pene. SOS AL GOVERNO Per questi motivi Mauro Pili chiede al Governo di dichiarare lo stato di crisi per la Sardegna. Perchè l’indebitamento con Equitalia va trattato come una catastrofe naturale, in grado di tagliare le gambe a un intero sistema economico e, di conseguenza, sociale. «La situazione è drammatica, in Sardegna ci sono più di 70mila imprese indebitate e il dato è in continuo aumento - spiega il deputato Pdl Mauro Pili - in tutto, i debiti ammontano a più di quattro miliardi di euro: una cifra insostenibile». Tante imprese, strozzate dalla morsa di Equitalia, non riescono a sopravvivere ai debiti. «Sono più di duemila le imprese sarde fallite e non ci si rende conto che si tratta di un danno doppio, perché i debiti che si portano dietro sono soldi che lo Stato non vedrà mai e ammontano, dati più recenti alla mano, a più di un miliardo di euro - spiega l’ex presidente della Regione - se poi si estende il dato a livello nazionale si capisce subito che questo sistema non funziona perché per lo Stato i debiti delle società fallite sono decine di miliardi persi». L’agonia delle imprese è solo uno degli aspetti di una crisi più generale, secondo Pili. «Tutto il sistema economico in Sardegna è vicino al tracollo e per questo è indispensabile intervenire radicalmente per ridefinire gli indebiti e sovradimensionati compensi di Equitalia tagliando drasticamente gli aggi ed eliminando tutti gli oneri accessori, che sono illegittimi e servono solo a strozzinare le imprese». LA CRISI DELLE IMPRESE In Sardegna, in base ai dati InfoCamere di fine settembre, ci sono 170.267 imprese e i debiti evidenziati da Mauro Pili riguardano 70.430 aziende, più del 40% del totale. Con la sua interrogazione urgente rivolta al presidente del Consiglio e ai ministri di Economia, Interno, Affari regionali e Politiche sociali l’esponente del Pdl chiede se il Governo «non ritenga con urgenza di dover adottare apposito decreto legge o provvedimenti attuativi di norme vigenti in materia di dichiarazione di stato di crisi, sia finanziaria che economica e

numeri 170.267 Il numero totale delle imprese in Sardegna secondo i rilevamenti di InfoCamere aggiornato alla fine di settembre.

70.430 Il numero delle società sarde che, secondo il deputato Pdl Mauro Pili, sono indebitate con Equitalia, tra Fisco, Inail e Inps.

4,2

I miliardi di euro in totale che le oltre 70mila imprese sarde creditrici devono versare alla società di riscossione.

2351

Le imprese fallite in Sardegna, che si sono portate dietro 1,2 miliardi di debiti non riscossi da Equitalia per conto dello Stato.

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L’articolo dello Statuto sardo che permette di chiedere allo Stato di sospendere una legge dannosa in materia finanziaria o economica.

sociale al fine di prevenire il tracollo dell’intero sistema produttivo sardo». L’ex sindaco di Iglesias chiede anche di rivedere le regole di Equitalia e critica il Governo perché «nella determinazione dell’aggio nella misura unica e fissa del 9 per cento non si è tenuto in alcun modo conto della situazione sociale ed economia dei singoli territori». Sulla violenta riscossione dei crediti da parte di Equitalia, Pili evidenza i rischi che comporta per la sopravvivenza delle imprese: «Una gestione dissennata, invasiva e ingiustificata della riscossione in molti casi porta al fallimento del soggetto contribuente sia esso persona fisica che impresa, provocando all’erario un danno di fatto notevolmente superiore a quello della mancata riscossione del capitale». Nella sua interrogazione al Governo spiega anche che «delle oltre 70mila società finite nel mirino della società di riscossione, solo 6.648 stanno

LA DENUNCIA Pili (Pdl): «Più di 70mila imprese indebitate, il governo deve dichiarare con urgenza lo stato di crisi» procedendo a pagare attraverso la rateizzazione. Pili esamina la normativa che consente a Equitalia di mandare in tilt il sistema economico: «L’attività degli agenti della riscossione è remunerata con un aggio pari al 9 per cento) delle somme iscritte a ruolo riscosse e dei relativi interessi di mora». Ma precisa che per la riscossione spontanea a mezzo ruolo l’aggio che spetta agli agenti di riscossione è dell’uno per cento. Secondo Pili «risulta una sproporzione palesemente ingiustificata sul piano economico tra l’aggio dell’1% e del 9% a seconda della spontaneità o meno del pagamento a mezzo ruolo». E per questo motivo chiede al

LE PROTESTE Equitalia è nel mirino in tutta Italia, ma è soprattutto nelle regioni meridionali che gli effetti delle riscossioni sono letali.

Governo che la percentuale da destinare a Equitalia passi dal 9 al 2 per cento. La normativa che fissa le regole di riscossione da parte di Equitalia tra il 1999 e il 2009 è stata modificata più volte e Pili, nella sua interrogazione al Governo, suggerisce anche alla Regione un intervento drastico per salvare la Sardegna, chiedendo di valutare la richiesta di attivare, in base all’articolo 51 dello Statuto, «la procedura d’urgenza per la sospensione dell’applicazione di una legge o di un provvedimento dello Stato in materia economica o finanziaria che risulti manifestamente dannosa all’Isola». Al tempo stesso invita il Governo a un dialogo diretto con la Sardegna chiedendo di convocare un’apposita conferenza di servizi con la Regione per definire le procedure per la dichiarazione di stato di crisi. Il quadro per i sardi è drammatico e le previsioni per l’anno prossimo non sono rosee.


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AGRICOLTURA Si tratta per la legge 44 n Da sostegno a condanna. La legge 44 dell’88 è nata per dare una mano all’agricoltura, ma ha fatto più danni degli incendi. «La politica ha il dovere di intervenire per rimediare agli errori del passato - ha detto agli agricoltori il presidente della Regione Ugo Cappellacci - molti calcoli relativi agli interessi erano viziati da errori: difformità le cui conseguenze non possono certo essere lasciate sulle spalle dei cittadi-

i protagonisti

IL CAPO DEGLI INDUSTRIALI Massimo Putzu, imprenditore gallurese attivo tra Olbia e Sassari, è il presidente di Confindustria Sardegna: negli ultimi mesi è stato fortemente critico nei confronti della Regione.

IL LEADER DELLA CGIL Enzo Costa è il segretario generale della Cgil Sardegna: nei mesi scorsi, alla testa del suo sindacato, ha protestato nel giorno dello sciopero nazionale sotto il palazzo del Consiglio regionale.

IL SEGRETARIO DELLA CISL In prima linea contro le povertà e per il lavoro, il segretario generale della Cisl isolana Mario Medde non ha mai nascosto le critiche alle politiche industriali della giunta regionale: l’ultima volta nel corso della marcia di Zuri.

ni che hanno riposto il proprio affidamento nelle istituzioni. Noi stiamo individuando le soluzioni e nel frattempo abbiamo sospeso le procedure in corso». La Giunta ha fatto la sua parte sospendendo la quota di interessi sui soldi giudicati aiuti di Stato dall’Ue. «Per la quota di recupero in quota capitale dei mutui, legata alle banche non può essere un atto amministrativo, purtroppo, a bloccare le aste, che attengono al

rapporto con gli Istituti di Credito - ha spiegato l’assessore all’Agricoltura Oscar Cherchi - l’Assessorato ha già avviato le interlocuzioni con Bruxelles per cercare di riaprire un discorso che si era interrotto da troppo tempo». Il problema riguarda 4948 imprese per un ammontare complessivo di 31 milioni 1260: il 25 per cento di queste per quote fino a duemila euro, il 44 per cento da duemila a cinquemila euro.

CRISI Confindustria

con Cgil, Cisl e Uil un’inedita alleanza contro la Giunta n Non sarà una manifestazione di piazza, come si era pensato in un primo momento, ma il fatto che (per adesso almeno) sia solo una conferenza stampa non diminuisce granché il valore simbolico e programmatico dell’iniziativa, convocata tra l’altro a due settimane dallo sciopero generale proclamato per l’11 novembre dalle segreterie sarde di Cgil, Cisl e Uil. Le quali stamane si incontreranno con i vertici regionali di Confindustria in viale Colombo, nella sede storica degli imprenditori isolani: inseme, seduti allo stesso tavolo, ci saranno Enzo Costa, Mario Medde e Francesca Ticca in rappresentanza dei tre sindacati confederali e soprattutto Massimo Putzu, presidente di Confindustria Sardegna, con il direttivo dell’associazione. Uniti nel denunciare la situazione di gravissima crisi (industriale, occupazionale, sociale) nel quale è piombata l’Isola nell’ultimo biennio e l’inadeguatezza della classe politica regionale e delle contromisure messe in pratica per far ripartire l’economia sarda. LA POSIZIONE CONDIVISA Una critica forte, dura, fatta da chi ogni giorno si confronta con i problemi del lavoro e dell’impresa, che almeno in Sardegna combaciano. “Cgil, Cisl, Uil e Confindustria - recita il comunicato con il quale viene annunciata l’iniziativa - hanno condiviso un’analisi sul grave quadro economico e sociale dell’Isola e hanno quindi deciso di esprimere una posizione comune sulla necessità di segnare una urgente svolta nel governo della Regione, indicando delle linee d’intervento prioritarie. Infatti, l’inadeguatezza dell’attività finora svolta rischia di configurarsi quale motivo di ulteriore aggravamento degli effetti devastanti della crisi

info

L’INCONTRO ALLE 10.30 È convocata per le 10.30 nella sede di Confindustria Sardegna meridionale la conferenza stampa con la quale Cgil, Cisl e Uil, con Confindustria presenteranno la loro “Posizione comune” sulla situazione economica della regione e sulle strategie da mettere in atto.

che stiamo attraversando e di consegnarci una realtà fortemente indebolita e sempre meno capace di risollevarsi”. Ecco quindi le premesse comuni per una comune azione rivendicativa: quella che sarà espressa all’interno di un documento che fissa paletti, priorità e misure da mettere in pratica. «Non sarà solo un documento di critica - sottolinea il leader della Cisl Mario Medde, che da mesi si spende per un’azione congiunta tra organizzazioni sindacali e datoriali - ma anche costruttivo. Parleremo dei problemi, che sono sempre più gravi e più profondi, parleremo della politica industriale che è necessaria in confronto a quella che viene portata avanti dalla Giunta regionale. E parleremo anche di spesa pubblica, di riforme, di rapporti con lo Stato». Una radiografia che metterà a nudo l’azione di governo dell’Esecutivo guidato da Ugo Cappellacci e che cercherà di dettare una linea condivisa d’intervento. La stessa che verrà rilanciata con forza nel corso dello sciopero generale dell’11 novembre prossimo: anche in quell’occasione, i sindacati non saranno soli. A scendere in piazza ci saranno sì i lavoratori, i disoccupati, gli studenti e i pensionati ma anche le associazioni dei commercianti, degli artigiani e di altre categorie produttive. Un fronte comune certo inedito ma al quale, promettono i sindacati, bisognerà abituarsi: le azioni condivise non si fermeranno (è già in predicato un’iniziativa pubblica con gli stessi attori di oggi qualche giorno dopo lo sciopero), almeno fino a quando non arriveranno risposte concrete da parte della politica. Che oggi dovrà stare ad ascoltare. E magari prendere appunti. G.B.


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OPINIONI DEMOCRAT

IL PD AL TEMPO DEI VARI RENZI E “CIVACCHIANI” di MASSIMO MARINI

F

isco 2.0 con fatture e scontrini solo elettronici e fiscal card, patrimoniale e reintroduzione dell’Ici, spostamento del peso fiscale da chi produce alle rendite, liberalizzazioni, abolizione degli ordini professionali, riforma del mercato del lavoro, lotta feroce ad evasione e corruzione, primarie sempre per i parlamentari a prescindere dal sistema elettorale, diritti civili allineati ai più moderni paesi europei, alleanza con la società civile, con i cittadini, prima ancora che con qualunque altro partito. Questo in poche righe ed in estrema sintesi il sunto di quanto s’è detto a Bologna, sabato e domenica, alla kermesse voluta ed organizzata da Prossima Italia, da Pippo Civati e Debora Serracchiani, che ha portato nel capoluogo emiliano circa quattromila democratici. Nonostante i titolisti di quasi tutta la stampa italiana, sempre in cerca del sensazionalismo e della rissa interna al Partito Democratico, l’incontro si è sviluppato in modo assolutamente propositivo e squisitamente politico, e le poche critiche mosse da chi è intervenuto su Bersani o su Renzi sono state immediatamente smorzate e rettificate dal padrone di casa Civati. Un successo insomma, organizzativo e politico, come lo era stato, di fatto, anche il primo incontro della Leopolda. Ma ora? Qualora queste che Civati ha definito risposte e non proposte continueranno ad essere ignorate dal segretario, cosa faranno i “civacchiani” come sono stati definiti da qualcuno? Da Bologna, letta fra le righe, è arrivata la risposta anche a questo: se il Pd aprirà le primarie per la scelta del candidato premier del centrosinistra con il modello francese (in pratica che vi può partecipare anche più di un candidato dello stesso partito) allora Prossima Italia presenterà probabilmente un nome; se invece Bersani deciderà di lasciare tutto com’è, allora Prossima Italia rimarrà fedele al Segretario e sosterrà Bersani. Probabilmente per Civati è quest’ultima opzione quella più conveniente e auspicata, e se vogliamo anche più coerente con la sua idea di cambiamento, dato che gli permetterebbe di puntare dritto alla segreteria. Insomma, Bologna potrebbe rappresentare la genesi di uno dei due pilastri che potrebbero reggere il centrosinistra vincente del prossimo futuro. L’altro è quello rappresentato da Renzi, che questo fine settimana farà la sua convention. Da seguire.

il semaforo

l MASSIMO CACCIARI

Filosofus «Montezemolo? Troppi tatticismi» ha detto Massimo Cacciari. «Sarebbe stato più saggio per lui dare vita a un movimento formalmente organizzato e scendere in campo». Ma di tatticismi non si campa e il “tentenna” aspetta il momento giusto. Anno previsto, 2023.

l SABINA BEGAN

Ex (?) del Cavaliere «Per amore di Silvio, ho detto no a Clooney», parola di Sabina Began. Sì vabbé. Alla famosa cena a Palazzo Grazioli, il bel George le avrebbe preso la mano, provandoci spudoratamente. Mah. Posto che la notizia sia vera, la Began a questo punto tutto è, tranne che buongustaia.

l NICOLAS SARKOZY

Presidente spocchioso Quella risatina sull'Italia, (e nello specifico sul Cavaliere), sfoderata in mondovisione dal tandem Merkel-Sarkò? «È stato solo un equivoco: quei sorrisi erano dovuti all'incertezza su chi dovesse rispondere per primo». Mr Sarkozy, c’è poco da ridere. E pensi per lei che rischia grosso la poltrona...

on.fb.me/massimomarini79

PRIMA DELLE PENSIONI TAGLIAMO LA CASTA di Paolo Madron

N

on è bello farsi rider dietro. Non è bello vedere attraverso la mimica facciale quel che francesi e tedeschi pensano di noi. Ma è anche vero che non occorrevano gli ammiccamenti tra Sarkozy e Merkel per sapere che Oltralpe da tempo ci guardano con un misto di ironia e commiserazione. Colpa della stampa di sinistra, ripete Berlusconi mille miglia lontano dall'ammettere che, se i giornali inzigano, non lo fanno certo sul niente. Se lui, di punto in bianco (e cito la madre di tutti i successivi scandali) va con tanto di seguito a Casoria per brindare al compleanno di Noemi Letizia non si capisce perché i media dovrebbero ignorarlo. E colpa anche dei comunisti, come ha affermato all'ultimo congresso-sagra dei Responsabili, che ancora allignano nei gangli dello Stato, e in primis della magistratura che non gli dà tregua. Per il Cavaliere, insomma, la colpa di quel che succede è sempre e solo degli altri che travisano in malafede o nella migliore delle ipotesi equivocano. Mai una volta che ci sia una parziale ammissione di responsabilità, un accenno di autocritica. L'uomo, in questo, ha una rara faccia di bronzo. Anche domenica 23 ottobre, a margine del vertice di Bruxelles, ancora ha affermato che i conti italiani sono messi così male per errori che risalgono a prima della sua discesa in campo. Come nel caso del nostro iperbolico debito pubblico, che per lui resta il portato dei governi della Prima Repubblica. Dimenticandosi disinvoltamente che da 17 anni,

salvo qualche sporadico intramezzo, a palazzo Chigi c'è lui. E il debito, invece di scendere, è arrivato a livelli record. E poi colpisce l'estemporaneità delle sue decisioni, la scomposta e casuale reazione di fronte alla richiesta di far presto. Un'urgenza per altro sempre negata, visto che il Cav in più occasioni ha sostenuto di avere tutto il tempo davanti. Sicuramente di tempo ne aveva per recarsi alla riunione di Bruxelles con il tasca il decreto per lo sviluppo. Invece si è presentato col niente, se

In linea di principio è giusto adeguare la soglia dell'età pensionabile all'allungamento della vita, ma... non con qualche vaga quanto velleitaria pletora di agevolazioni per le imprese, non ancora disvelate ma pomposamente quantificate in un centinaio. Salvo poi piegare, mettere le agevolazioni da parte e buttarsi, come da richiesta europea, sulla riforma delle pensioni, ovvero il capitolo che nelle differenti versioni della manovra finanziaria susseguitesi in questi mesi era stato sempre tassativamente escluso. Sul tema alcuni dei nostri lettori ci stanno scrivendo inferociti, dando in questo ragione alla Lega che minaccia di scendere in piazza, anche se sappiamo quanto gli ultimatum del Carroccio si stingano via via fino a trasformarsi in un finale consenso. Ora, in linea di

IL PERSONAGGIO . Vittorio Sgarbi, “nomen omen” e parole in libertà di Silvia Zingaropoli

principio è giusto adeguare la soglia dell'età pensionabile all'allungamento delle prospettive di vita. Così come riformare il meccanismo delle pensioni di anzianità che non ha eguali altrove. Ma si può pensare a un provvedimento strutturale di questa portata solo se inserito in un sistema di tagli equanime che distribuisce i sacrifici su tutti, non solo sulle fasce più deboli. Non si può intervenire sulle pensioni se non si tagliano costi e privilegi della politica. Quelli tanto strombazzati, ma che sin

qui la Casta ha accuratamente evitato di fare. Esentando addirittura i parlamentari dal contributo di solidarietà sui redditi oltre i 990 mila euro che tocca invece i dipendenti pubblici. Per non parlare della riduzione delle spese di Camera e Senato, dei tagli alle Province, del dimezzamento dei parlamentari, un provvedimento che i leghisti spesso strombazzano cantando vittoria ma che giace in qualche morta gora dell'agenda politica. Facciamoli questi tagli con un decreto, non trincerandosi dietro le riforme di sistema che rinviano sine die. E solo allora parliamo di pensioni. Direttore di Lettera43.it (www.lettera43.it)

. SARDEGNA QUOTIDIANO

n «Berlusconi lasci, glielo ripeto da mesi». E se lo dice lui, che grazie a Silvio ha costruito una fortuna... gli crediamo. Oggi è il turno di Vittorio Sgarbi, professione urlatore, sindaco di Salemi, critico d’arte nonché criticatutto. Grande elaboratore del personaggio Sgarbi, vuol farcele passare per spontanee, le sue boutades. Ma in realtà gli sproloqui con cui da anni ci vessa, son tutti calcolati. Da quel «Capra, capra, capra...» sputato all’infinito contro lo sventurato di turno, allo spogliarello in diretta tivvù. Fino al memorabile quanto inudibile «il Cenacolo di Leonardo da Vinci è una cagata di affresco». Ohibò. Perché ogni singolo movimento del criticatutto è ragionato. E non chiamatelo iracondo.

Giù la maschera, Vittorio Sgarbi. Che poi mai nomenfu più omen. Si crede un dio lui, ma «io non soffro di manie di superiorità». No. «Sono realmente superiore». Eppoi «per me ragione significa che io ho ragione». E se un giorno un autorevole addetto ai lavori ci confidò sottovoce che lo Sgarbi critico d’arte «è tutto un bluff», non fateglielo sapere, perché potrebbe trasformarsi «nel figlio impazzito di Wanna Marchi» (ringraziamo per il cammeo quel gran genio di Roberto Benigni). «Contro di me insiste una congiura dei brutti, quelli che scrivono contro di me con violenza, sono orripilanti» disse un giorno Vittorione. E se siam stati brutti anche noi, mr Sgarbi, non si alteri. È l’affresco che si presta.

IPERCRITICO Vittorio Sgarbi

Direttore Fiorentino Pironti Vicedirettore Alessandro Ledda Editore Società Cooperativa Giornalisti Sardi Presidente Antonio Moro Amministratore delegato Vito Meloni Sede legale viale Marconi 60/A 09131 Cagliari Redazione Centro Direzionale “Pittarello” ex SS 131 km 10,8, 09028 Sestu (CA) tel. 070/2330660, fax 070/2330678 Mail redazione@sardegnaquotidiano.it Stampa Grafiche Ghiani SS 131 km 17,450, 09023 Monastir (CA) Pubblicità tel. 070/2330660, fax 070/2330679 Progetto grafico Alberto Valeri Srl Registrazione Tribunale di Cagliari n. 7 del 27/04/2011


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NON SOLO RUDERI

PER RICORDARE QUEGLI ORRORI DELLA GUERRA

notizie inutili LONDON FESTIVAL MADONNA CHE FISCHI PER IL SUO FILM “W.E.”

intanto in viale trento...

Prestige européenne

di AGRICOLA

J

ole è una ragazza di 93 anni che ha passato buona parte della sua vita a contatto con mocciosi di varie generazioni, insegnando loro a leggere, a scrivere e a comportarsi bene. Ha una memoria di ferro la nostra amica, è informata sulle cose di oggi e affronta tutti gli argomenti con lucidità e buonsenso. L’altro giorno parlava con una nipotina di otto anni e raccontava di una mattinata del 1943, quando uscì di casa per incontrare il suo ragazzo ed andare con lui in Diocesi per ritirare i documenti necessari a celebrare il loro matrimonio. Dal vescovo, però, quella volta non ci arrivarono perché suonò l’allarme e dovettero correre al rifugio per mettersi al riparo dal bombardamento aereo. Quando riemersero dal sottosuolo si accorsero che la loro città non esisteva più; era sparita nella polvere e si era trasformata in un grande cumulo di macerie, popolate da donne e uomini impazziti dal dolore. I bombardieri in quella occasione volevano proprio far del male e avevano preso di mira i simboli della città: il municipio, i bastioni, la cattedrale, le scuole di piazza del Carmine e piazza Garibaldi e tante abitazioni civili. Quando Jole e il suo fidanzato arrivarono in quella che una volta era via Sardegna scoprirono che era stata cancellata la chiesa di Santa Lucia e anche la loro casa che stava proprio lì di fronte, all’angolo con via Barcellona. Jole, adesso, guarda la bambina e scorge nei suoi occhi un’ombra di incredulità, come se questa nonna stesse raccontando la trama di un film o come se stesse semplicemente esagerando. È davvero molto difficile far capire agli ignari quanto sia feroce e stupida la guerra, soprattutto se tra noi e le bombe esiste una barriera di decenni o uno spazio di molti chilometri. Oggi tanti cittadini che passano in via Sardegna non sanno minimamente cosa significhino i ruderi di quella chiesa e qualcuno arriva persino a considerarli solamente un ingombro, uno spazio rubato al parcheggio di dieci station wagon. E invece no. È giusto che quelle pietre restino dove sono, magari corredate da tettoie e bacheche con tante fotografie. Le immagini di Cagliari all’indomani di quella fredda mattina del febbraio 1943.

n Madonna fischiata dai fan alla premiere di ‘W.E.’. Il pubblico del London Film Festival ha riservato una magra accoglienza per la sua ultima fatica cinematografica sulla storia d’amore tra Wallis Simpson e Enrico VIII, già presentata a Venezia e al North American premiere di Toronto.

LA MAGNIFICA PREDA L’ABITO DI MARILYN VALE 504MILA DOLLARI n L’abito che Marilyn Monroe indossava in “River of no return” (“La magnifica preda”) è stato venduto a 504mila dollari. Il vestito ha partecipato ad un’asta in Cina. Marilyn indossava l’abito di seta verde mentre cantava “I’m gonna file my claim” nel film western del 1954, in cui interpretava la moglie di un giocatore d’azzardo.

MAMMA INTERNET MARIAH CAREY E IL SITO PER I SUOI GEMELLINI

FACEBOOK.COM/INTANTOINVIALETRENTO

n Finalmente mamma, Mariah Carey ha dato alla luce due gemelli, il 30 aprile scorso. Ora, colma di gioia per aver messo al mondo Monroe e Moroccan, pubblica con orgoglio le prime foto dei suoi gemellini, creando uno speciale sito dedicato a tutta la famiglia: Dembabies.com, per mantenere i fan aggiornati sul loro sviluppo.

LACRIME LOPEZ JLO CANTA E PIANGE COME UN VITELLO n Jennifer Lopez non è riuscita a trattenere le lacrime durante il concerto in Connecticut al Mohegan Sun. La voce si è rotta, mentre JLo cantava la versione acustica di “If you had may love”, alludendo alla separazione dal marito Marc Anthony. La voce di JLo ha ceduto più volte, rotta dal pianto.

BANANA@INTANTOINVIALETRENTO.IT

notizie incredibili PROFONDO UTAH SI RIBALTA UN CAMION CON 25 MILIONI DI API Un camioncino che trasportava circa 25 milioni di api si è rovesciato nel sud dello Utah e ora le autorità stanno tentando di catturare gli insetti. Lo riferisce il sito di notizie Desert News, precisando che l’incidente ha avuto luogo vicino alla città di St. George. Al momento non è chiaro quanti insetti siano fuggiti, ma le autorità dello Utah stanno consultando il dipartimento dell’Agricoltura per capire come catturarli o eliminarli. La rete Ktvx-Tv ha fatto sapere che l’autista e un passeggero sono stati ricoverati a causa delle ferite provocate dalle punture delle api.

GAZA FASHION LA CAMICIA DI SHALIT DIVENTA UN “MUST”

NEW YORK STORIES IL PARTO AL MUSEO COME OPERA D’ARTE

La camicia blu e bianca con un ampio colletto indossata dal soldato israeliano Gilad Shalit una volta libero dopo cinque anni di prigionia è diventata un articolo molto popolare nei negozi di vestiti di Gaza. La camicia era stata data al ragazzo dai militanti palestinesi che lo avevano sequestrato.

Un parto come opera d’arte. È l’idea di Marni Kotak, performer 36enne che ha deciso di dare alla luce il suo primogenito alla Microscope Gallery di Brooklyn, New York. In vista del lieto evento, da condividere con i presenti, la Kotak ha trasformato lo spazio in una stanza da letto luminosa con le pareti blu e fotografie di cuscini. La “performance”, chiamata “The Birth of Baby X”, dovrebbe svolgersi nelle prossime settimane. In attesa dell’evento, i visitatori potranno passere del tempo parlando con la Kotak di maternità, arte e altre questioni.


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MURO CONTRO MURO

PIANO CASA

In Consiglio sarà ancora battaglia hanno detto

GIAMPAOLO DIANA DEL PD: «AVANTI CON EMENDAMENTI» Opposizione senza se e senza ma. Il Partito Democratico si prepara a un’altra giornata di tensione in Consiglio regionale: «Abbiamo proposto al centrodestra di stralciare alcune parti del Piano Casa che riteniamo siano assolutamente inaccettabili - spiega Giampaolo Diana, capogruppo del Pd - ma siccome non abbiamo ottenuto quello che chiedevamo, andremo avanti con gli emendamenti a oltranza».

URBANISTICA Non c’è l’intesa tra maggioranza e opposizione sulla legge. Il centrodestra: «Nessun passo indietro». Replica il Partito democratico: «L’ostruzionismo resta l’unica strada» n Chi sperava in un’intesa si è dovuto ricredere: dalla scorsa settimana non è cambiato nulla. Il Piano casa ter torna oggi in Consiglio regionale e le posizioni di maggioranza e opposizione non si sono spostate di una virgola. Almeno non nel senso di una predisposizione al dialogo. È ANCORA SCONTRO Il centrodestra va dritto per la sua strada e non intende mettere mano al provvedimento licenziato dalla commissione Urbanistica sulla base delle indicazioni ricevute dalla coalizione di governo regionale, il centrosinistra continua a chiederne il ritiro o quantomeno il ridimensionamento: con l’eliminazione delle norme che prevedono la possibilità di intervenire in deroga al Piano paesaggistico regionale. Muro contro muro, insomma, che andrà in scena anche oggi, quando la presidente del Consiglio regionale Claudia Lombardo aprirà i lavori dell’Assemblea. Lavori surriscaldati da una vigilia di pole-

miche: ieri il capogruppo di Fli in Consiglio regionale, Ignazio Artizzu, collega di partito del presidente della commissione Urbanistica (Matteo Sanna), ha escluso qualsiasi possibilità di trattativa con l’opposizione sulle modifiche alla legge. «La Sardegna non può permettersi arretramenti o ulteriori lungaggini - ha detto -. Futuro e Libertà non farà alcun passo indietro sul Piano casa perché è uno dei punti caratterizzanti il programma elettorale votato dalla maggioranza dei sardi, che ora attendono risposte concrete». Artizzu rispedisce dunque al mittente le accuse di favorire speculazione e cementificazione delle coste. «Ma quale speculazione? Qua si tratta di dare una risposta a migliaia di famiglie che attendono da anni di poter ultimare il tetto della loro casa o di realizzare piccoli adeguamenti. Non abbiamo paura di andare avanti su questa strada - conclude - così come daremo il nostro contributo nel superamento e nello scardinamento di quei

info PER FINE MESE SERVE IL VIA Il Piano casa 2 scadrà a fine ottobre: entro quella data dovrà essere emanata la legge di proroga: se scadesse il termine, tutte le pratiche aperte decadrebbero.

punti del Ppr di Soru che ha bloccato indiscriminatamente ogni possibilità di intervento e di sviluppo, ha messo in ginocchio famiglie, piccole imprese e ogni possibilità di rilancio economico della nostra regione». Una visione molto lontana da quella dell’opposizione, che da par suo continuerà lungo la strada dell’ostruzionismo. Da discutere ci sono ancora oltre duecento emendamenti presentati, «e non faremo sconti. Se fino alla settimana scorsa abbiamo cercato di convincere la maggioranza a ritirare la parte del provvedimento che va contro le norme vigenti in materia urbanistica - ha commentato Giampaolo Diana, capogruppo del Partito democratico adesso pensiamo non ci sia più alcuna possibilità di trattare. Le modifiche che ci hanno proposto non erano nemmeno degne di esser prese in considerazione». Scontro inevitabile, quindi: «Anche l’associazione dei costruttori, che ha scritto una lettera impegnativa alla giunta in materia di Piano casa, non ha lesinato critiche al provvedimento. Che così come è stato pensato è solo speculativo: e mostra il volto vero di questa maggioranza». G.B.

L’APPELLO In Consiglio regionale la seduta si aprirà con, all’ordine del giorno, il proseguimento della discussione sul Piano casa LUCIANO URAS, SEL-MISTO: «PRIORITÀ SONO BEN ALTRE» «In Consiglio discutiamo di Piano Casa mentre le priorità sono decisamente altre: in primis la faccenda delle risorse finanziarie della Regione». Luciano Uras, di Sel, non sente ragioni: «Da parte di tutta l’opposizione c’è una comunanza di intenti. Non abbiamo alcuna intenzione di votare un provvedimento che è solo una cambiale firmata in campagna elettorale ai costruttori. Pensiamo invece alle casse regionali, che sono disastrose».

PUBBLICITÀ Dalla Giunta altra pioggia di euro

CAPPELLACCI Promuove l’Isola

n Cos’hanno in comune una società sportiva, una compagnia teatrale francese, la Federazione italiana Golf, una palestra di boxe, un circolo ippico e una scuola di musica di Arborea? Tutte quante sono fortunate beneficiarie di un finanziamento (totale complessivo quasi trecentomila euro) erogato dalla giunta regionale, a firma di Ugo Cappellacci, per la promozione dell’Isola. Il titolo della delibera approvata dalla Giunta regionale nella seduta del 20 ottobre (Piano di Comunicazione istituzionale 2011: programmazione attività di comunicazione istituzionale e promozione della Sardegna) è lo stesso di tanti altri documenti dell’Esecutivo regionale con cui sono stati spesi, in un biennio,

oltre 42 milioni di euro. Una cifra enorme alla quale devono appunto essere aggiunti i 300mila euro erogati la scorsa settimana. Di cui esattamente la metà (150mila euro) sono quelli destinati allo spettacolo di Natale che si terrà al Teatro Massimo di Cagliari: considerato che l’ingresso dovrà essere gratuito, la Giunta decide di destinare 150mila euro all’Associazione Enti Locali per lo Spettacolo per l’esi-

LA DECISIONE Stanziamenti complessivi di quasi 300mila euro: la fetta più grossa per boxe, golf e spettacolo teatrale

bizione (dal 25 al 28 dicembre) del Circo Visuale les Farfadais”. Sono invece 110 le migliaia di euro stanziate per la PromoSport Sardegna di Tonino Puddu, che il 14 ottobre ha organizzato due tornei di pugilato al Palazzetto dello Sport. Trentamila euro sono stati poi dati alla Federazione Italiana Golf per gli “Open di Sardegna” a Porto Cervo, ventimila al Circolo Ippico del Grighine per le Universiadi di Equitazione, altrettanti al Comune di Armungia per le celebrazioni della Brigata Sassari, 3,5mila alla scuola civica di musica di Arborea e altri novemila divisi tra« Assocazione Nazionale Atleti Olimpici e Azzurri d’Italia, all’Alasport per una corsa campestre e al Festival del Giallo e del Noir di Sassari.

ARTIZZU, FUTURO E LIBERTÀ «NESSUN PASSO INDIETRO» I finiani non arretrano: la legge non verrà modificata. Parola di Ignazio Artizzu, capogruppo di Futuro e Libertà in Consiglio regionale e collega di Matteo Sanna, relatore della legge: «Non faremo alcuna marcia indietro sul Piano Casa perché è uno dei punti caratterizzanti il programma elettorale votato dalla maggioranza dei sardi, che ora attendono risposte concrete».


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OSTAGGI DI AL QAEDA

IL SEQUESTRO Il papà di Rossella Urru «Sono ore di angoscia» IL SILENZIO A 24 ore dal rapimento della giovane cooperante avvenuto in un campo profughi dell’Algeria, i terroristi non hanno avanzato nessuna richiesta. Eserciti e diplomazie in moto

MOBILITAZIONE FIACCOLATA A SAMUGHEO PER LA LIBERAZIONE DELLA VOLONTARIA n Una fiaccolata per le vie del paese. Con questo gesto Samugheo manifesterà la propria vicinanza alla famiglia Urru e allo stesso tempo condannare il sequestro di Rossella. La manifestazione si terrà questa sera, e parteciperanno tutti i concittadini, con il parroco Alessandro Floris e il sindaco Antonello Demelas in testa. «La famiglia Urru è chiusa nel prorpio dolore e in attesa di notizie dalla Farnesina», ha detto il primo cittadino di Samugheo. «Noi tutti vogliamo stare loro vicini in questo momento delicato, di silenzio, impotenza e attesa». Intanto ieri sono arrivate altri mesaggi di vicinanza alla famiglia Urru. Il Consiglio provinciale di Cagliari ha approvato all’unanimità, su proposta di Rita Corda (Pd), un documento che esprime solidarietà ai familiari di Rossella Urru. Sul sequestro è intervenuto anche Sel Sardegna: «Il sequestro di Rossella Urru e di altri due volontari spagnoli in Algeria deve vedere da subito impegnato lo Stato e il governo regionale affinchè si attivino tutti i canali necessari a una pronta liberazione di tre giovani, impegnati in una silenziosa opera di cooperazione internazionale e di intervento attivo per la Pace».

n «Abbiamo bisogno di stare soli con la nostra apprensione, potete immaginare quale sia il nostro stato d’animo, sono ore di angoscia», Graziano Urru, il papà di Rossella, la 29enne di Samugheo rapita la notte fra sabato e domenica da Al Qaeda, in un campo profughi saharawi, in Algeria, parla con un filo di voce. Nonostante il momento delicato riesce a mantenere calma e cortesia: «Mi scusi, non voglio essere sgarbato, ma non ci sono novità», continua. «Per Rossella quell’esperienza in Africa con il Cisp era molto importante. Noi per adesso aspettiamo solo buone notizie». Notizie che ieri non sono arrivate. Silenzio assoluto. Dai sequestratori di Rossella Urru e dei due volontari spagnoli che lavorano nel campo dei rifugiati saharawi, non è arrivata nessuna rivendicazione e nessuna richiesta. Così, dopo appena 24 ore dal rapimento, ieri è stato il giorno in cui sono scesi in cam-

po le diplomazie internazionali e gli eserciti. A Rabuni, nel centro amministrativo del campo profughi, vicino a Tindouf, c’è stato il sopralluogo del capo di stato maggiore dell’esercito algerino, il generale Ahmad Faid Saleh. Secondo quanto riporta il giornale algerino “el-Khabar”, l'ufficiale ha passato in rassegna le truppe che operano nella zona frontaliera tra Libia e Mauritania. Un fatto che testimonierebbe la gravità della situazione e la pericolosità dell’area, dove in quest’ultimo periodo si stanno concentrando gruppi di Tuareg provenienti dalla Libia, contrabbandieri di droga e di terroristi di Al Qaeda. Una pericolosità confermata anche da fonti interne algerine, che spiegano: «La zona a sud del campo di Tindouf, in Algeria, gestito dal Fronte Polisario, è diventata un nuovo Afghanistan ed è insicura per gli stranieri». Se tutti sono d’accordo nel definire “a rischio” l’area di

numeri 12

Il commando che ha sequestrato Rossella Urru e i due colleghi spagnoli era composto da 12 elementi.

4

I terroristi hanno usato 4 Suv per mettere a segno il blitz a Rabuni.

Tindouf, c’è chi insinua il dubbio sul fatto che i sequestratori siano affiliati di Al Qaeda, così come invece accusano i rappresentanti del Fronte Polisario. Il ministro degli Esteri spagnolo, Trinidad Jimènez, ha definito «pure illazioni» quelle secondo cui i tre cooperanti sequestrati nel Sahara algerino, sarebbero in mano ad Al Qaeda. Intervenendo nel corso di una conferenza stampa a Malaga, il ministro ha sottolineato che «nessun gruppo ha rivendicato la paternità del sequestro». Dall’agenzia di stampa Xinhua è arrivata la conferma che gli ostaggi sono stati trasferiti in Mali, passando per la Mauritania, a bordo di quattro Suv. Intanto continuano le condanne internazionali al blitz, e la solidarietà verso i tre ostaggi. L’Unione europea «condanna severamente il rapimento dei tre rappresentanti di organizzazioni umanitarie», ha detto una portavoce della Commissione europea. «Abbiamo lanciato un appello agli autori di questa azione affinché li liberino immediatamente senza fare loro del male». Vincenzo Garofalo Monica Magro


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DALL’ITALIA

FUMATA NERA

Pensioni, il governo si spacca n Stallo, fumata nera, nulla di fatto. Doveva emergere una decisione netta, non c’è sata. Le richieste europee di interventi strutturali sulle pensioni incrinano l’asse Bossi-Berlusconi, con la Lega Nord che si oppone minacciando la sopravvivenza stessa dell’esecutivo. Si tratta a oltranza sulle pensioni. Il Consiglio dei ministri si è concluso ieri in serata dopo un’ora e mezza senza aver preso alcuna decisione sulla riforma delle pensioni. Il premier Silvio Berlusconi ha proseguito la trattativa con il Carroccio incontrando a cena vari ministri tra cui il leader del carroccio, Umberto Bossi. Il risultato però è un nulla di fatto. Dopo l’ultimatum di domenica della Ue che pretende entro tre giorni dall’Italia impegni scritti sue riforme che siano credibili, Berlusconi ha promesso che tornerà domani a Bruxelles con misure concrete e dettagliate. A dare il polso di una situzione che rischia di sfuggire ad ogni controllo è Gianni Letta. Secondo il sottosegretario non è possibile andare domani a Bruxelles senza avere misure scritte nero su bianco. «È a rischio la tenuta del Paese», avrebbe detto il braccio destro del Cavaliere. IL VERTICE CON BOSSI Ieri mattina il presidente del Consiglio ha ricevuto a palazzo Grazioli il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti e poi è salito al Quirinale per riferire al capo dello Stato, Giorgio Napolitano. Il Cdm che doveva varare decreto sviluppo e nuovo intervento sulle pensioni è in serata a Palazzo Chigi. Prima, alle 18, un minivertice a tre tra il premier, Tremonti e Bossi. Un incontro che però non è servito a superare il no della Lega a un intervento sulle pensioni. Da qui la necessità di aggiornarsi e di proseguire ad oltranza la trattativa per uscire dallo stallo. Stiamo ragionando con la Lega su cosa si può fare sul fronte delle pensioni, aveva detto il premier, durante il Consiglio dei ministri. Durante la discussione Bossi avrebbe sottolineato la difficoltà del momento difficile e la necessità di rispondere alle sfide ma anche l’urgenza di trovare soluzioni che vadano bene a tutti. Il Carroccio è la spina nel fianco. Sul tema è talmente categorica da minacciare mobilitazioni di piazza.

«Adesso basta. È arrivato il momento di smetterla di mettere le mani nelle tasche dei lavoratori e dei pensionati. La Ue chiede altre riforme? Si facciano le riforme necessarie ma senza toccare chi ha già dato abbondantemente durante tutti questi anni. Non è possibile che ogni volta che c’è da sistemare i conti in questo Paese la prima cosa che viene in mente è di metter mano alle pensioni. Noi diremo di no e, nel caso, siamo pronti a scendere in piazza». Rosi Mauro, vicepresidente del Senato

to infondate», ha precisato il ministero di via Veneto. Le sanatorie andavano dalla dalla riapertura per gli anni pregressi alla regolarizzazione delle scritture contabili, fino a quella per i tributi locali, al canone Rai e alle multe comminate per i manifesti politici abusivi. Il no della Lega a una riforma delle pensioni, come chiesto dall’Europa, trova eco nelle parole di diversi esponenti di punta del carroccio. A partire dal titolare del Viminale. «L’Europa può chiedere tutto, poi dipende se ci sono le condizioni perché i governi nazionali votino», dice il ministro Maroni. Che ribadisce: comunque la nostra posizione è molto chiara sulla riforma delle pensioni: abbiamo già dato, i pensionati hanno

STALLO Muro della Lega sulla ipotesi di alzare l’età a 67 anni Bossi: solo soluzioni condivise Sviluppo, giallo sui 12 condoni già dato». Minaccia la piazza Rosi Mauro: «Adesso basta. È arrivato il momento di smetterla di mettere le mani nelle tasche dei lavoratori e dei pensionati», dice la vicepresidente del Senato. E poi la velata minaccia: Noi diremo di no e, nel caso, siamo pronti a scendere in piazza». Pronta la replica di Frattini: secondo il quale la Lega scenderebbe in piazza «contro l’Europa», mentre al contrario il

ULTIMATUM Dopo l’ultimatum della Ue, Berlusconi ha promesso che domani tornerà a Bruxelles con misure concrete e dettagliate.

premier «deve essere aiutato per l’interesse dell’Italia». La discussione ha investtio per tutto il giorno e anche la minoranza. Con Fli che si diceva disponibile a votare la riforma in cambio delle successive dimissioni di Berlusconi. Buttiglione (Udc) ragionava sull’ «l’età pensionabile che va alzata ed è una vergogna che ce lo facciamo imporre dall’Europa invece di capirlo da soli». Chiusura totale invece da parte di Idv («La priorità è recuperare le risorse riducendo i costi della politica, a partire dai vitalizi, e combattendo l'evasione fiscale e contributiva»), Sinistra e Libertà («serve la patrimoniale e la tassazione delle grandi rendite finanziarie») e Prc (che invoca lo sciopero generale)

BORSE SEDUTA ALTALENA, MILANO IN POSITIVO n I mercati europei, che in mattinata sembravano aver apprezzato le indicazioni emerse dal vertice europeo del fine settimana, hanno aperto la seduta in rialzo per poi imboccare un andamento altalenante che ha portato gli indici più volte dal territorio positivo a quello negativo e viceversa. Nella fase finale della seduta i mercati sono tornati in positivo, e Milano ha chiuso con un leggero progresso (+0,7%). Il rendimento del Btp decennale è tornato in mattinata al 5,95%, portando lo spread con il Bund oltre i 390 punti base. Alla fine però le borse hanno mostrato quanto meno di apprezzare l’urgenza con la quale Bruxelles si sta muovendo, in particolare su Grecia e Italia, per trovare una soluzione alla crisi. Entro la giornata di domani, quando è convocato un nuovo vertice, è stato chiesto a Roma di intervenire su crescita e debito mentre per Atene si sta pensando a un taglio massiccio, nell’ordine del 40%, del valore dei titoli di stato nei portafogli degli investitori privati. Un’ipotesi, quest’ultima, che ha fatto tremare il listino ellenico (-4,5%) con crolli a due cifre delle banche del Paese.

GIALLO CONDONO Intanto circolano voci su dodici condoni contenuti in una bozza del decreto Sviluppo circolata ieri, che però il governo per il momento ha smentito. «Nelle anticipazioni stampa vi sono norme non contenute nel provvedimento di sviluppo su cui sta lavorando il ministero dello Sviluppo economico. In particolare, notizie riguardanti l’esistenza nel testo di “12 condoni” o di sanatorie sono del tut-

LO STRAPPO Berlusconi: «Nessuno in Ue può darci lezioni» n «Stiamo facendo qualche timido passo avanti per un governo dell’area euro, ma resta ancora molto da fare. La Germania di Angela Merkel è consapevole di questo, e il suo lavoro si avvarrà della nostra leale collaborazione. Nessuno nell’Unione può autonominarsi commissario e parlare a nome di governi eletti e di popoli europei. Nessuno è in grado di dare lezioni ai partner». Così il premier Silvio Berlusconi, in un passaggio di una lunga nota dedicata ai temi della crisi, all’indomani del Consiglio Europeo, a margine del quale si è verificato l’episodio dei sorrisini della cancelliera tedesca Angela Merkel e del presidente francese Nicolas Sarkozy in risposta ad

una domanda sull’affidabilità italiana. Una circostanza che fonti tedesche hanno poi smentito. «La Germania ha grande fiducia nella conduzione italiana della crisi delleuro», ha provato a ricucire il portavoce del governo tedesco Steffen Seibert. Merkel Sarkozy e Berlusconi hanno tenuto un dialogo «in confidenza e fra amici» «Ora bisogna vedere a Roma che proposte politiche

LA POLEMICA Il Cavaliere dopo le “risatine” di Sarkozy e Merkel. Parigi e Berlino: «È stato solo un equivoco»

saranno fatte nei prossimi giorni». «Francia e Germania considerano l’Italia un paese economicamente molto forte, un importante membro Ue e uno dei nostri partner più stretti - prosegue il portavoce - Germania e Francia considerano l’Italia «un paese dalle prestazioni economiche molto alte che ha, tuttavia, un alto debito». Più tardi anche Parigi ha parlato di «malinteso». La Francia si «allinea pienamente» alle posizioni espresse dalla Germania e ritiene quindi siano frutto di un “malinteso” le allusioni circa il sorriso scambiato domenica in conferenza stampa a Bruxelles tra Merkel e Sarkozy riguardo l’Italia e il premier Silvio Berlusconi».


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CONTINENTI

PROCESSO MILLS L’UDIENZA È RINVIATA IL PREMIER NON VA

«autorità pubblica a competenza universale». Questo uno dei punti principali del documento «Per una riforma del sistema finanziario e monetario internazionale nella prospettiva di un’autorità pubblica a competenza universale» presentato ieri in Vaticano.

ELEZIONI IN TUNISIA PER ISLAMICI MODERATI SI PROFILA LA VITTORIA

n È stato rinviato al prossimo 28 novembre il processo Mills a carico di Silvio Berlusconi. La data è stata stabilita dai giudici del tribunale di Milano in accordo con l’autorità giudiziaria inglese in quanto per quel giorno è stato rifissato l’interrogatorio in videoconferenza di David Mills. Fino a quella data sono stati sospesi i termini di prescrizione. Silvio Berlusconi, atteso ieri in aula, ha cambiato programma e non si è presentato al Palazzo di Giustizia di Milano. Dopo il vertice di domenica a Bruxelles Berlusconi infatti è volato a Roma per una serie di impegni politici legati al dopo vertice con Angela Merkel e Nicolas Sarkozy sulla crisi europea.

ORBETELLO UCCISE FIGLIO IN PEDALÒ LA MAMMA È IN CLINICA n Arresti domiciliari in una struttura sanitaria idonea. È questa la misura cautelare disposta dal gip di Grosseto nei confronti di Laura Pettenello, la donna accusata di aver annegato il figlio di 16 mesi nel mare di Orbetello (Grosseto). La donna era stata ascoltata ieri mattina per circa due ore nel carcere romano di Rebibbia. Alla donna sarebbe stato contestato anche un secondo episodio, accaduto l’11 marzo scorso, quando avrebbe tentato di annegare il figlioletto nella vasca da bagno.

REGISTA UCCISO IL MAGGIORE DAL GIP «HO AGITO PER ONORE» n Parlando di sé in terza persona, l’ex ufficiale dell’esercito, Mauro Pastorello, che venerdì scorso ha ucciso il regista Mauro Curreri, ha spiegato, nell’interrogatorio di convalida davanti al gip, che «il maggiore l’ha giustiziato». E poi, per motivare il suo gesto, ha aggiunto che «è stata una questione d’onore». Nell’interrogatorio di convalida del fermo, davanti al gip di Milano Chiara Valori, Pastorello ha risposto con lucidità, da quanto si è saputo, alle domande parlando

n Anche se si tratta di dati parziali, le elezioni per l’Assemblea costituente tunisina starebbero delineando una affermazione del partito confessionale EnnahdHa. La acreatura» di Rached Gannouchi, infatti, sarebbe in testa in alcune delle circoscrizioni confermando le previsioni della vigilia. risultati ufficiali saranno resi noti entro oggi.

TURCHIA ANCORA SCOSSE 270 MORTI, 1000 FERITI

Belen Video hard, ora indaga la Procura n La procura di Milano sta indagando per diffusione di materiale pedopornografico in relazione al video “a luci rosse” apparso sul web nei giorni scorsi e che mostra scene di sesso tra la showgirl Belen Rodriguez (all’epoca minorenne) e un

di sé sempre in terza persona definendosi come «il maggiore» e rivendicando le ragioni di «onore» che l’hanno portato ad ammazzare. Pastorello, 53 anni, di Padova, ex ufficiale dell’Esercito ora in congedo, esigeva infatti dal regista, 39 anni, un compenso per la sceneggiatura e per la parte di attore non protagonista nel film “Gli eroi di Podrute”.

MALTEMPO DALLA TOSCANA IN GIÙ DOMANI C’È LA PIOGGIA n Nuova ondata di maltempo in arrivo sull’Italia: una perturbazione di origine atlantica porterà a partire dalle prossime ore piogge e temporali prima sulla Toscana, poi sulle regioni del nord e successivamente sul resto del nostro paese. Il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso una al-

suo ex fidanzato argentino. Su questo video era già stato aperto un fascicolo per tentata estorsione, perché la stessa Belen aveva denunciato nel maggio 2010 che le erano stati chiesti soldi affinché le immagini non finissero in rete. Il pm e la polizia

lerta meteo che prevede precipitazioni diffuse e persistenti anche a carattere temporalesco. Previsto per domani un nubifragio a Roma, ma meno violento di quello della scorsa settimana.

FUTURO FIAT MARCHIONNE A CONSOB «ACCUSE RIDICOLE» n L’amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, replica alla lettera Consob preparando una risposta dettagliata per il 27 ottobre, dopo il cda del gruppo chiamato ad approvare i dati trimestrali. La Commissione guidata da Giuseppe Vegas aveva chiesto, nel fine settimana, al Lingotto, di fare chiarezza sul piano industriale, ma Marchionne dice: «È impossiile precisare gli investimenti sito per sito». E poi: «Le accuse di anti-italianità

stanno indagando per identificare colui che avrebbe deciso di mettere il video hot in rete e nei prossimi giorni verrà formalizzata l’iscrizione nel registro degli indagati con l’accusa di diffusione di materiale pedopornografico.

che ho spesso sentito sono semplicemente assurde. Antiitaliano è chi abbandona il Paese, chi decide di non investire». E ancora: «Purtroppo, in Italia, molti - a cominciare da una parte della politica, del sindacato e della stampa - non hanno capito, o meglio, non hanno voluto capire la portata del cambiamento che è avvenuto in Fiat e il senso della nostra esperienza. Un cambiamento che ci porta ad affrontare le sfide in modo diverso dal passato».

ASTI DETENUTI PICCHIATI 5 AGENTI A GIUDIZIO n Cinque agenti della polizia penitenziaria, in servizio nel carcere di Asti, sono stati rinviati a giudizio per aver picchiato e sottoposto a vessazioni due detenuti: entrambi so-

no stati lasciati per alcuni giorni, in isolamento, completamente nudi in una cella priva di vetri alla finestra, di materasso, di lavandino e di sedie; per vitto solo pane ed acqua. Ai due - secondo l’accusa - veniva anche impedito di dormire. Il processo contro i cinque agenti comincerà il 27 ottobre, ad Asti.

L’APPELLO IL VATICANO: AUTORITÀ PER FINANZA MONDIALE n Il Vaticano fa appello alla creazione di una nuova autorità finanziaria mondiale che, sullo sfondo della crisi economica, «regoli il flusso e il sistema degli scambi monetari», superi il sistema di Bretton Woods e coinvolga i Paesi emergenti e quelli in via di sviluppo, nella prospettiva della creazione di una più generale

n La terra in Turchia trema ancora. Ieri notte sono state tre le principali scosse di terremoto registrate nell’est del Paese, colpito domenica da un violento sisma di magnitudo 7.2 e da una forte replica di 6. Il bilancio delle vittime continua ad aggravarsi: i morti accertati sono 270, i feriti 1.300.

LIBIA GHEDDAFI AD AGOSTO: APPELLO A BERLUSCONI

n Ad agosto Gheddafi scrisse a Berlusconi, definendolo un «amico». Lanciandogli un appello per uno stop alla guerra. Il settimanale francese ParisMatch pubblica sul suo sito una lettera scritta dal raìs, lo scorso 5 agosto, al premier italiano per chiedere di «fermare i bombardamenti che uccidono i nostri fratelli libici e i nostri bambini». Nella lettera si legge: «Caro Silvio, sono rimasto sorpreso per l’atteggiamento di un amico con cui ho concluso un trattato di amicizia favorevole ai nostri due popoli. Avrei sperato che da parte tua ti interessassi almeno ai fatti e che tentassi una mediazione prima di dare il tuo sostegno a questa guerra».


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Via Dante Furti della colf infedele Comune I redditi dei consiglieri i gioielli venduti a un ricettatore saranno pubblicati su internet

Gesico Una processione blindata come i No Tav

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Azienda mista

Conti a rischio «Buco in cassa da 26 milioni» SANITÀ Incontro fra l’assessorato e un dirigente della struttura: «Sul fronte dell’amministrazione e del controllo è stato rilevato un forte disavanzo finanziario». San Giovanni di Dio sotto accusa n Due settimane fa, l’incontro tra il direttore amministrativo dell’Azienda mista, Piero Tamponi, e il direttore generale dell’assessorato regionale alla Sanità, Massimo Temussi. Ma la notizia è emersa solo ieri: un vertice previsto, come quelli organizzati in questi mesi dalla Regione con le altre aziende sanitarie «per capire come aggredire il debito di 265 milioni di euro» che l’Isola si porta sulle spalle. Sul tavolo della riunione, il bilancio 2011, i conti gestionali, il preconsuntivo e le spese del personale. Ordinaria amministrazione, quindi, se non fosse che dall’analisi dei numeri è emerso un buco di circa 26 milioni di euro accumulato dall’Azienda ospedaliero-universitaria (Aou) dal 2007 a oggi. Un maxidebito di cui ha dato conto, seppure indirettamente, la stessa Azienda, pubblicando sul suo sito internet una nota tanto trasparente quanto insolita. Una decina di righe in cui, pur senza avanzare cifre, si ammette che «sul versante della programmazione e del controllo, l’assessorato ha rilevato un forte disequilibrio economico-finanziario dell’Aou» e che «se i dati del conto economico del secondo trimestre dovessero essere confermati, si andrebbe incontro a qualche milione di euro in meno come entrate e a un incremento delle spese». Il direttore generale dell’Azienda, Ennio Filigheddu, però, invita a non drammatizzare. «Quelle cifre sono provvisorie e non contemplano tante situazioni – spiega Filigheddu –. A fine anno, faremo di nuovo i conti e credo ci assesteremo su un bilancio in linea con quello dell’anno scorso, approvato a suo tempo dalla Regione». È impossibile, invece, parlare oggi di pareggio, perché «l’Azienda è nata in

perdita e ancora sconta due gravi problemi strutturali che ostacolano l’obiettivo dei conti in pari: la dislocazione in tante sedi e l’inefficienza del San Giovanni di Dio, che ha più di centocinquant’anni e ormai li dimostra tutti, obbligandoci a continue spese». L’ultima, pari a 2,3 milioni di euro, è servita per la realizzazione di nuovi ascensori, della viabilità interna e per la sistemazione di alcune strutture dell’ospedale, ma basta un guasto a uno degli ascensori esistenti o una perdita d’acqua a costringere l’Azienda a mettere mano al portafogli. «Purtroppo, finché tutti i reparti non saranno trasferiti a Monserrato, dovremo fare i conti con questa realtà – dice Filigheddu –. Andrà meglio solo tra un paio d’anni, quando il trasloco sarà compiuto». Anche da parte dell’assessorato di via Roma c’è la volontà di gettare acqua sul fuoco. «L’Azienda mista paga fin dall’inizio alcuni suoi limiti – sottolinea il direttore generale, Massimo Temussi –. Pesa molto l’inadeguatezza dell’ospedale civile, che non è più idoneo a fare sanità in un certo modo, e incidono in modo negativo anche i tanti doppioni che ancora esistono tra il San Giovanni di Dio e il Policlinico di Monserrato, sia nelle strutture sia nel personale. Noi, comunque, capiamo l’importanza del legame con l’università e vogliamo solo aiutare l’Azienda a migliorare le sue performance, così come stiamo facendo con nel resto dell’Isola. Il comunicato apparso su internet è la dimostrazione che si vuole collaborare per il bene dell’azienda e non che qualcuno vuole mettere qualcun altro sul banco degli imputati». Lorenzo Manunza

«L’Azienda è nata in perdita e ancora sconta due gravi problemi strutturali che ostacolano l’obiettivo dei conti in pari: la dislocazione in tante sedi e l’inefficienza del San Giovanni di Dio, che ha più da 150 anni e ormai li dimostra tutti, obbligandoci a continue spese». Ennio Filigheddu Manager Azienda Mista

«Pesa molto l’inadeguatezza dell’ospedale civile, che non è più idoneo a fare sanità in un certo modo, e incidono in modo negativo anche i tanti doppioni che ancora esistono tra il San Giovanni di Dio e il Policlinico di Monserrato, sia nelle strutture sia nel personale».

L’OSPEDALE CIVILE L’Azienda Mista costretta a sborsare ingenti cifre per la manutenzione

Massimo Temussi Direttore generale dell’assessorato

redazione@sardegnaquotidiano.it

LA PROMESSA ENTRO L’ESTATE 2012 IL TRASFERIMENTO AL POLICLINICO n Due promesse in un colpo solo su due opere di cui in città si vagheggia da tempo. «Entro la prossima estate – assicura il direttore generale dell’assessorato regionale alla Sanità, Massimo Temussi – tutti i reparti della Clinica Macciotta saranno trasferiti a Monserrato, nel blocco Q, mentre con i 40 milioni di euro stanziati dal Cipe sarà possibile completare la cittadella universitaria con il blocco R, di cui esiste già un progetto esecutivo». I tempi di realizzazione di quest’ultimo restano un’incognita.

Malasanità La Sardegna si salva nella classifica nazionale

IL BILANCIO L’Isola tra le regioni meno colpite per morti di malasanità

n La commissione parlamentare d’inchiesta sulla malasanità assolve la Sardegna, ma non del tutto. Tra i 470 casi di presunta cattiva sanità individuati in poco più di due anni d’indagine, solo due riguarderebbero l’Isola e si riferirebbero ad altrettanti decessi provocati non da errore medico ma da disservizi, carenze o strutture inadeguate: tutte lacune del Servizio sanitario nazionale che la commissione cataloga come “altre criticità”. Nella classifica, l’Isola occupa comunque una posizione invidiabile, soprattutto rispetto ad altre regioni del centrosud d’Italia come la Calabria (97 casi monitorati e 78 decessi), la Sicilia (91 casi e 66 decessi) o il Lazio (51 casi e 35 morti). Meglio della Sardegna hanno

fatto solo le tre regioni in cui si è registrato un unico caso di morte dovuta (forse) a malasanità: Trentino Alto Adige, Marche e Molise. Soddisfatta l’assessore regionale alla Sanità, Simona De Francisci, che nel congratularsi con i camici bianchi sardi ha finito per tralasciare i due decessi sospetti. «Il fatto che negli ultimi 29 mesi la Sardegna non abbia fatto registrare casi di errori sanitari – ha com-

L’INCHIESTA Commissione parlamentare, presentati i dati Nell’Isola 2 morti in 2 anni De Francisci: ottimo risultato

mentato l’assessore – dimostra come negli ospedali isolani ci siano un’attenzione verso il paziente e una professionalità che si inquadrano nel percorso di miglioramento della sanità sarda che la Giunta regionale sta seguendo, a tutto vantaggio del cittadino. Una certezza e una sicurezza in più per tutti quei sardi che entrano in un ospedale sapendo che saranno curati al meglio». Commentando i risultati della commissione d’inchiesta, la De Francisci ha anche sottolineato che ora «la sfida è abbattere i tempi delle liste d’attesa e ridurre la spesa farmaceutica: altri fattori indispensabili che devono concorrere al raggiungimento di una sanità di eccellenza». L.M.


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CAGLIARI LA NOMINA IL CAGLIARITANO BISTRUSSU AI VERTICI ITALIANI DELLA FEDERMODA

REGIONE CDA DELL’ISTITUTO CIECHI COCCO E FERRERO I RAPPRESENTANTI

SANITÀ VENERDÌ E SABATO PROSSIMI IL XVII CONVEGNO DI ECOCARDIOGRAFIA

n La moda italiana parla sardo anche ai vertici del settore. Il cagliaritano Lino (Raffaele) Bistrussu è stato eletto nel consiglio nazionale di “Moda Italia”. Il consigliere cagliaritano (è anche vicepresidente di Confcommercio) collaborerà con il presidente Renato Borghi. «I nostri imprenditori– commenta Bistrussu – possono e debbono riappropriarsi del ruolo di consulenza come garanti del Made in Italy».

n Mariuccia Cocco e Gian Luigi Ferrero sono i rappresentanti della Regione nel Consiglio di amministrazione dell’Azienda pubblica di servizi “Istituto dei ciechi di Cagliari”. La decisione è stata presa dalla giunta regionale. L’assessore alla Sanità Simona De Francisci ha sottolineato l’importanza dell’ente per le attività a sostegno delle persone non vedenti e di supporto alle loro famiglie.

n Venerdì e sabato si svolgerà al Grand Hotel Terme Sardegna di Fordongianus il XVII Convegno di Ecocardiografia Clinica “Clinica e Gestione delle Cardiomiopatie” organizzato da Enrico Cuozzo. La finalità di questa XVII edizione del Convegno di è quella di sviluppare gli argomenti più attuali riguardanti la gestione dei pazienti affetti da Cardiomiopatie. I lavori si apriranno alle 14.30 di venerdì con la presentazione del congresso.

GUARDIA COSTIERA

Blitz e sequestri pesce fuori legge in tre ristoranti n Oltre trenta chili tra vongole, polpi e altri prodotti ittici sequestrati e tre sanzioni amministrative elevate. Sono i numeri della nuova operazione di controllo portata a termine nel fine settimana dagli uomini della Capitaneria di porto. La settimana scorsa i militari ella Guardia costiera avevano passato al setaccio il mercato generale, sequestrando prodotti ittici, multando alcuni commercianti e denunciandone penalmente altri. Questa volta sotto i riflettori della Guardia costiera sono finiti i ristoranti e gli esercizi commerciali specializzati nella vendita e nella preparazione di pietanze a base di pesce fresco. L’attenzione del personale del Reparto operativo della Capitaneria di porto si è concentrata su tre ristoranti in città. Ogni prodotto ittico è stato controllato dettagliatamente sotto il profilo igienico sanitario e sotto quello relativo alla provenienza della merce. Durante le ispezioni sono state riscontrate alcune irregolarità che hanno portato al sequestro complessivo di 32 chilogrammi di prodotto ittico. Sotto chiave, in particolare, sono finiti sette chili e quattrocento grammi di “orziadas”; dieci chilogrammi di “bocconi”; quasi due chili di vongole e 12 chili e settecento grammi di polpi. Tutti i prodotti, secondo quanto accertato dalla Guardia costiera, erano sprovvisti della documentazione commerciale relativa alla tracciabilità. I ristoratori sono stati multati e dovranno pagare complessivamente 1.500 euro. Ma l’attività dalla Capitaneria di porto non si è fermata solo con le contravvenzioni. Tutti i prodotti ittici finiti sotto chiave, come avviene al termine di ogni sequestro, sono stati portati ad un veterinario dell’Asl per un ulteriore controllo. Il veterinario ha rilasciato un certificato di «non idoneità al consumo umano». Vongole, polpi e gli altri prodotti ittici, a differenza del precedente sequestro, sono stati quindi distrutti. Nelle prossime settimane l’attività di controllo della Guardia costiera proseguirà sia in città che nell’hinterland.

SANT’ELIA VENDEVA ORTAGGI E MARIJUANA n Aveva nascosto insieme ai prodotti ortofrutticoli anche tre buste con 300 grammi di marijuana, ma i carabinieri lo hanno scoperto e arrestato. Le manette sono scattate ai polsi di R.S., 33 anni, di Decimoputzu. I militari dell’Arma della Stazione di San Bartolomeo hanno bloccato il 33enne domenica mattina alle 7.30, poco dopo che aveva allestito all’interno del mercato domenicale di Sant’Elia, una bancarella per vedere prodotti ortofrutticoli. Appena visto la “gazzella” dei carabinieri il venditore ambulante ha tentato di gettare le tre buste con la droga, ma i militari lo hanno visto. La droga, 318 grammi di marijuana, sono stati recuperati e l’ambulante arrestato.

numeri 1.500

È l’ammontare complessivo delle multe elevate dalla Guardia costiera.

12,7

Sono i chilogrammi di polpi sequestrati dalla Capitaneria di porto.

32

Sono in tutto i chilogrammi di prodotti ittici sequestrati durante i controlli in città.

COLF INFEDELE La collaboratrice domestica con la complicità del fidanzato ha trafugato preziosi per migliaia di euro

Via Dante Domestica e ladra

ruba gioielli per 40mila euro LE INDAGINI La collaboratrice e il fidanzato avevano rubato collane e gioielli della padrona di casa, rivendendo tutto a un “compro oro”: denunciato anche il titolare del negozio n Aveva riposto la sua fiducia in quella giovane collaboratrice domestica, facendola lavorare nella sua abitazione. Voleva aiutarla, ma in tutta risposta è stata derubata. I carabinieri della Stazione di Villanova hanno dato un nome e un volto agli autori del maxi furto di gioielli messo a segno nell’abitazione di una 33enne in via Dante. Una ventenne V.S.N., residente ad Assemini, studentessa è stata denunciata con l’accusa di furto aggravato; il fidanzato S.L. 21 anni, residente a Capoterra è stato invece denunciato per ricettazione, stesso reato contestato a L.A., 55 anni titolare di una gioielleria a Cagliari, il “compro oro” in cui i gioielli rubati sono stati rivenduti. Le indagini dei carabinieri sono par-

tite venerdì scorso quando la proprietaria dell’abitazione si è presentata nella caserma di Villanova per segnalare il furto di gioielli. LA DENUNCIA La donna avrebbe dichiarato ai militari dell’Arma di aver scoperto che qualcuno si era introdotto nell’abitazione, rubando dal comodino della camera da letto numerosi gioielli e preziosi del valore di alcune decine di migliaia di euro. Raccolta la denuncia i carabinieri hanno immediatamente fatto scattare le indagini. I riflettori sono stati subito puntati sulla giovane collaboratrice domestica. Gli investigatori l’avrebbero tenuta sotto controllo, identificando anche il fidanzato, il 21enne

info

LE INDAGINI DEI MILITARI I carabinieri in meno di 24 ore sono riusciti a identificare gli autori del furto.

Pirri Topo d’auto finisce in cella

L’ARRESTO Intervento dei carabinieri

n Nascondeva nelle tasche il kit dell’esperto “topo d’automobile” che aveva appena usato per scassinare quattro vetture parcheggiate, ma lungo la sua strada ha trovato i carabinieri che lo hanno arrestato. In manette con l’accusa di furto aggravato, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale è finito B.A., 39 anni. L’uomo è stato bloccato nella notte tra domenica e lunedì, in viale Calamattia dai carabinieri della Stazione di Pirri. I militari lo hanno fermato per un normale controllo, perquisendolo. Nelle tasche il 33enne nascondeva due cacciaviti e un coltello, ma i carabinieri non avrebbero fatto i tempo nemmeno a chiedergli spiegazioni sugli arnesi ap-

pena trovati che sono stati aggrediti. Il giovane ne ha spinto uno, tentando di fuggire, ma è stato subito bloccato. Tra il militare e il “topo d’auto” è scoppiata una colluttazione e i due sono finiti a terra, rimanendo feriti. Nelle tasche del 33ennne, oltre ai cacciavite e al coltello, i militari hanno trovato due portafogli e 280 euro che erano stati rubati a bordo di quattro auto parcheggiate in via Calamattia. Il topo d’auto aveva preso di mira una Mini One; una Fiat Panda; una Ford Ka e una Mercedes Classe A, le vetture erano state danneggiate. Il giovane è stato arrestato, portafogli e denaro sono stati restituiti ai proprietari.

di Capoterra, già conosciuto dai carabinieri per precedenti reati. Vista la situazione i militari dell’Arma hanno interrogato la collaboratrice domestica che, ormai con le spalle al muro, avrebbe confessato. La giovane insieme al fidanzato avrebbero rubato in diverse occasioni le collane e gli anelli della 33enne, rivendendoli in una gioielleria “compro oro”. Gli investigatori hanno effettuato un controllo nell’esercizio commerciale, scoprendo che il titolare non aveva registrato l’acquisto dei preziosi e non ne aveva chiesto nemmeno la provenienza. L’uomo è stato denunciato per ricettazione come il 21enne. Nei confronti della collaboratrice domestica, oltre alla denuncia per furto aggravato, con buona probabilità scatterà anche il licenziamento. I gioielli rubati, del valore di 40mila euro, sono stati quasi completamente recuperati e restituiti. Ma.Sc.

POLSTRADA RITIRATE 16 PATENTI, 2 DENUNCE n Tredici incidenti rilevati, quasi 900 automobilisti controllati, 16 patenti ritirate e quattro giovani denunciati. E’ il bilancio della massiccia attività di controllo portata a termine nel fine settimana dagli agenti della polizia stradale di Cagliari. Posti di controllo con autovelox, telelaser ed etilometro sono stati effettuati lungo le principali arterie di collegamento e nelle vicinanze dei locali notturni. In particolare gli uomini della Polstrada hanno controllato 876 conducenti di veicoli. Quattro di loro sono stati sottoposti al test con l’etilometro e avendo un tasso di alcol nel sangue superiore a quanto previsto dalla normativa è stata loro ritirata la patente.


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CAGLIARI PROVINCIA UNA POLITICA LOCALE DIVERSA CON L’AIUTO DI CITTADINI E LAVORATORI

PORTO CANALE CAMION SI RIBALTA DURANTE UNA MANOVRA AL MOLO

ESIEA I DIPENDENTI IN MOBILITÀ DA MESI INSERITI NEI PROGETTI DI REIMPIEGO ASL

n Un’alleanza fra amministratori, lavoratori e cittadini, con l’impegno di attivare momenti di confronto finalizzati a rilanciare una diversa politica del territorio. Questi i punti centrali del documento sottoscritto a Palazzo Regio dal presidente della Provincia Graziano Milia con la delegazione Uil-Fpl , al termine di un incontro sui temi legati agli effetti delle recenti manovre finanziarie sull’organizzazione e i servizi dell’Ente.

n Esegue una manovra errata e il camion si ribalta. Incidente ieri pomeriggio intorno alle 16.30 al molo nel Porto Canale. Un camion con il rimorchio carico di bobine di metallo, utilizzate per la costruzione di pneumatici si è ribaltato. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia municipale e i carabinieri. Il camion, ma soprattutto il rimorchio saranno spostati oggi con una gru.

n I lavoratori dell'ente di formazione professionale Esiea, in mobilità in deroga da diversi mesi, sono stati inseriti nei progetti di reimpiego dell'Asl. È stato Emanuele Armeni, consigliere provinciale Pd, a dare comunicazione della conclusione positiva della vertenza. «Dopo diverse interrogazioni e grazie all'impegno dell'assessore alle Politiche del lavoro – ha detto Armeni – finalmente la vicenda si è sbloccata».

Il colpo Tre rapinatori assaltano l’Unieuro QUARTUCCIU I malviventi armati di pistola e col volto coperto sono entrati dall’accesso per il ritiro della merce, bloccando i dipendenti e aggredendo una guardia. Bottino di 20mila euro n Armi in pugno, irrompono nel magazzino dell'Unieuro, bloccano una guardia giurata, due cassiere e un impiegato, si fanno consegnare i soldi, tentano di aprire la cassaforte e poi fuggono prima dell'arrivo della polizia. Un colpo studiato nel dettaglio quello messo a segno, domenica sera, all'Unieuro in via delle Serre a Quartucciu. Tre banditi sono riusciti a portare via 19.500 euro. I rapinatori, secondo una prima ricostruzione dell'accaduto, effettuata dagli agenti del Commissariato di Quartu, intervenuti sul posto insieme agli uomini della squadra volante di Cagliari, sono entrati in azione poco prima delle 21.30. «Avevamo chiuso da poco – racconta il responsabile del punto vendita Unieuro, Davide Piras – all'interno in quel momento c'erano una cassiera, una addetta al magazzino, un impiegato che si occupa della contabilità e una guardia giurata. Avevano appena raccolto i soldi dalle casse e, dopo i conteggi, li stavano

portando alla cassaforte che si trova nel negozio». Ma i malviventi erano pronti ad agire. I banditi erano in tre, avevano i volti coperti da passamontagna ed erano tutti armati di pistola. Con buona probabilità avevano pianificato dettagliatamente ogni singolo momento della rapina, per entrare, infatti, hanno utilizzato la porta laterale, quella riservata al ritiro merci. Secondo la ricostruzione effettuata dalla polizia, hanno aggredito all'esterno la guardia giurata, trascinandola con violenza dentro dove si trovavano gli altri dipendenti dell'Unieuro. Il vigilante avrebbe ricevuto anche qualche pugno. «Li hanno minacciati con le pistole – racconta ancora il responsabile dell'Unieuro – hanno obbligato le cassiere a consegnare la busta con i soldi, poi hanno chiesto la combinazione della cassaforte». I rapinatori sapevano che il denaro incassato nel fine settimana all'Unieuro non veniva portato all'esterno e versato in

IL BLITZ I rapinatori sono entrati all’Unieuro da una porta laterale

RICCARDO GUANTINI

cassa continua, o affidato subito a un istituto di vigilanza, sapevano invece della presenza della cassaforte. Hanno tentato di aprila, durante queste fasi l'addetto alla contabilità sarebbe stato spintonato, rimanendo lievemente ferito (ma non ha avuto bisogno di cure mediche). Dopo qualche tentativo andato a vuoto, i rapinatori sono fuggiti. A quanto pare inizialmente si sono allontanati a piedi, una persona ce transitava nella zona ha visto tre individui vestiti di scuro con il volto coperto da passamontagna, allontanarsi per i campi, forse poco distante ad attenderli c'era un complice a bordo di un'auto. È stato proprio il testimone e fare scattare l'allarme. In via Delle Serre, in pochi minuti, sono arrivati gli agenti del Commissariato di Quartu, coordinati dal dirigente Giacinto Mattera, una pantera della squadra volante di Cagliari e un'ambulanza del 118. Ma nonostante l'arrivo tempestivo della polizia, i malviventi sono riusciti a far perdere le loro tracce. «Per fortuna nessuno è rimasto ferito - ha sottolineato ancora il responsabile dell’Unieuro - è la prima volta che ci accade una cosa del genere» Manuel Scordo


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CAGLIARI

Via Trentino «Lo sterrato diventi parcheggio» n Cinquecento firme raccolte in pochi mesi. La protesta degli abitanti di via Trentino sulla situazione di abbandono dello sterrato di fronte alla casa dello Studente è arrivata ieri davanti alla commissione Bilancio e Patrimonio del consiglio comunale. I cit-

tadini, oltre al problema del degrado, hanno fatto presente ai consiglieri il disagio nel quale si trovano ogni volta che piove, quando il fango invade la strada. Quello spazio, da sempre utilizzato come parcheggio, secondo il comitato, rappresentato da Fabrizio

Comune Online

Madeddu e Giorgio Marcia, dovrebbe essere attrezzato dal Comune proprio a questo scopo per garantire a tutti, residenti e studenti, un posto dove lasciare le auto. «Abbiamo preso l'impegno con i cittadini di approfondire la questione», dichiara Claudio Cugusi,

consigliere Pd e presidente della commissione, «per prima cosa chiederemo all'assessorato all'Urbanistica tutti i dati sull'area: proprietà, destinazione d'uso ed eventuali progetti già previsti. Poi faremo una proposta». M.S.

. IS MIRRIONIS Bonelli a Zedda: «Hai progetti per il quartiere?»

AMBIENTE .

il patrimonio e le associazioni dei consiglieri TRASPARENZA Tutti e quaranta gli inquilini del Municipio hanno fornito i dati richiesti dal presidente Depau che prima della pubblicazione dovrà ripulire i file coperti da privacy n Entro un mese i cagliaritani avranno a disposizione, sul web, i dati sulla situazione patrimoniale dei consiglieri comunali e potranno controllare se coloro che hanno scelto per rappresentarli in via Roma, appartengono ad organismi, associazioni, e società private con le quali il Comune ha rapporti. Lo annuncia Ninni Depau, presidente del consiglio comunale che a luglio, con due lettere, aveva chiesto agli eletti di entrambi gli schieramenti di rispettare quanto previsto dall'articolo 50 del regolamento comunale sulla “'pubblicità della situazione patrimoniale'” e dal quarto comma dell'articolo 24 dello statuto comunale sulla trasparenza dei nominati a cariche comunali. «Abbiamo dovuto attendere un po', ma alla fine tutti, compreso il sindaco, hanno presentato entrambe le dichiarazioni» dice il presidente, «e ora abbiamo provveduto a trasmetterle al segretario generale, come previsto dalle norme, per i controlli e la pubblicazione». Sul fronte delle dichiarazioni sull'appartenenza a organismi, associazioni o società che abbiano rapporti con il Comune, tutto dovrebbe essere più semplice e la pubblicazione non dovrebbe presentare particolari problemi. Per ciò che riguarda la situazione patrimoniale, invece, i dati devono essere ancora filtrati: i documenti presentati, tra i quali c'è anche la dichiarazione dei redditi, contengono dati sensibili, ad esempio sulle spese sanitarie sostenute. È necessario quindi depurare ciò che è stato consegnato prima di procedere a metterlo a disposizione di tutti. In ogni caso, assicura Depau, «tutto è stato già digitalizzato: le operazioni

di controllo dovrebbero essere rapide e concludersi nell'arco di qualche settimana, massimo un mese». Niente più segreti per i consiglieri dunque ma, almeno per il momento, non verranno pubblicate le posizioni economiche degli assessori: «Questo non rientra nella mia competenza e, per loro, non è previsto dal regolamento né dallo statuto – dice il presidente –, in ogni caso ho intenzione di scrivere al sindaco perché si attivi in questo senso». Nonostante l'iniziale diffidenza e qualche dichiarazione interlocutoria, alla fine la collaborazione dei consiglieri è stata bipartisan e nessuno si è sottratto alle richieste del presidente. Ora Depau si aspetta la stessa partecipazione anche per la prossima iniziativa in nome della trasparenza già partita. Anche in questo caso non si tratta di una novità da introdurre, ma di far rispettare una disposizione in vigore: «Circa una settimana fa ho mandato un'altra lettera perché ciascun consigliere renda note le spese elettorali sostenute», dice l'esponente del Pd. La richiesta arriva in base ad una norma, anche in questo caso poco rispettata in passato, che prevede la pubblicità delle spese fatte dai candidati per la campagna elettorale, da quelle per l'affissione dei manifesti a quelle sostenute per le cene e per tutte le altre iniziative. I dati dovrebbero sarebbero dovuti essere presentati entro tre mesi dall'elezione. «Siamo un po' in ritardo rispetto al termine previsto – conclude il presidente Depau -, ma confido che tra poco riusciremo anche ad avere questo dato». Michele Salis

Il punteruolo rosso anche in città appello al sindaco: salvi le palme n «Il Comune si adoperi per prevenire gli attacchi ed eventualmente combattere il “punteruolo rosso delle palme”, un insetto che nel giro di qualche anno rischia di infestare gran parte delle palme della città». Lo chiedono in un'interrogazione urgente al sindaco massimo Zedda e all'assessore Paolo Frau i consiglieri comunali dell'Italia dei Valori Ferdinando Secchi (primo firmatario) e Giovanni Dore. Tracce dell’insetto – in grado di infestare, se trascurato, circa il 20 per delle palme cagliari-

tane nel giro di due o tre anni, fino a raggiungere il 50 in brevissimo tempo - sono state trovate su alcune palme infestate in un condominio di Mulinu becciu e in viale Elmas nella zona del Fangario. «Nella vicina Pula sono già state abbattute 200 palme e altre 200 presto verranno eradicate e il punteruolo rosso è stato trovato anche a Sarroch e Capoterra – si legge nell'interrogazione - è quindi presumibile si stia spostando verso Cagliari». M.M.

n Is Mirrionis, e il suo degrado, restano in cima alle attenzioni dei Verdi. Il presidente nazionale Angelo Bonelli prende carta e penna e scrive al sindaco Massimo Zedda: «Vorei sapere se da parte dell’amministrazione comunale ci sono progetti per riavviare le ristrutturazioni delle palazzine che oggettivamente si trovano in una situazione di forte abbandono». Il leader nazionale però tiene a precisare che la sua non è critica, «ma un segnale da parte nostra anche di sostegno alla sua azione per dare risposta a queste famiglie che chiedono di vivere in quartieri vivibili». I residenti sono sul piede di guerra da diverse settimane.Si lamentano di facciate scrostate, palazzine fatiscenti e appartamenti al limite del decoro. Ma chiedono anche spazi comuni «per allontanare i ragazzi della strada e dare un posto adeguato ai bambini per giocare», spiega Jessica Saba del comitato San Michele. Sono tante le strutture che potrebbero essere restituite al quartiere: prima di tutto l’oratorio. «L’aveva regalato al quartiere la marchesa Carboni», spiega Silvio Pinna sempre del comitato, «ora è dei privati che chiedono 70 euro al mese ai nostri ragazzi. Le sale invece le affittano per le feste: dagli 80 euro fino ai 150. Quella è roba nostra». Stesso discorso per la piscina comunale di via Mandrolisai, dove i ragazzini arrivano a pagare 40 euro. Decisamente al di sopra delle possibilità per molti. Su questo tema, da parte dell’amministrazione comunale c’è stata una certa disponibilità: nella infuocata riunione della scorsa settimana si è parlato della possibilità di mettere a disposizione per i ragazzi del quartiere un certo numero di posti per le attività sportive. Nulla da fare invece per gli interventi più strutturali. Troppo pochi i 750mila euro per l’edilizia popolare messi a disposizione dalla regione per risolvere in toto la situazione, come aveva dichiarato molto sinceramente l’assessore ai lavori pubblici Luisa Anna Marras. Che però non getta la spugna: «Cercheremo di risolvere almeno le emergenze». La sede dei Verdi in via Baronia 19 ha aperto le porte agli abitanti esasperati: tra i servizi anche l’assistenza legale gratuita tre volte alla settimana. F.O.

San Benedetto Gli abitanti: solo promesse non mantenute

LA SCUOLA RIVA A Villanova, ma ospitava anche i ragazzi di San Benedetto

n I bambini della scuola elementare Riva in piazza Garibaldi continuano ad aspettare in via Tempio: i lavori durano da quattro anni ma non c’è certezza sulla consegna. È uno dei temi caldi che ha animato l’assemblea che si è svolta al Circolo Berlinguer di via Leopardi cui sono intervenuti l’assessore all’Urbanistica Paolo Frau e ai Lavori pubblici Luisa Anna Marras, Andrea Scano, consigliere e presidente della commissione Urbanistica e il consigliere Matteo Lecis Cocco Ortu. Il tema era San Benedetto e l’obiettivo di una Cagliari migliore, ma la partecipazione offerta dal Comune non accontenta i cittadini del centro città. Gli interventi sono stati più che altro accuse alla nuova amministrazione, col-

pevole di promettere molto e agire poco, a cominciare dalla rotatoria di piazza San Benedetto, un progetto criticato e figlio dell’amministrazione precedente. Gli abitanti sembrano stufi di aspettare e di dover fare slalom tra marciapiedi dissestati e sporcizia di ogni tipo, e continuano a chiedere «dove sono finiti i progetti di Piazza Garibaldi e delle piste ciclabili di via Dante?». Continuano invece a essere

LA RIUNIONE Contestazione degli abitanti del quartiere: strade a pezzi e buche. Attesa la fine dei lavori al Riva

rimandati di mese in mese i genitori dei bambini della scuola Riva: «Ho parlato con l’ingegner Mario Mossa, che sostiene che la scuola sarà riconsegnata a gennaio», ha detto Barbara Mascia, presidente del comitato dei genitori. Ma i lavori che durano ormai dal 2007 non finiranno così presto e a essere realista è proprio l’assessore ai lavori pubblici: «Credo si tratterà di giugno 2012», ha ammesso Luisa Anna Marras, «Ma sostengo che il progetto dell’asilo aziendale non serva a nessuno e che sia un grosso spreco». L’unica scuola pubblica del quartiere è chiusa da anni e l’opera in costruzione già non piace: «Quando l’ho vista mi si sono drizzati i capelli» Lazzaro Cadelano


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CAGLIARI PIAZZA MAXIA PIANTE E PRATO MALATI CHIUSURA DI DUE GIORNI PER LO SPAZIO

FASI MARILOTTI: GRANDE SODDISFAZIONE PER L’ELEZIONE DI UNA DONNA AL VERTICE

n Per consentire un intervento fitosanitario domani e giovedì piazza Maxia sarà temporaneamente chiusa al pubblico. Il provvedimento si è reso necessario in seguito all’insorgere di alcune patologie che ne minacciano il prato e gli arbusti. Per debellarle la ditta appaltatrice dovrà quindi eseguire il necessario trattamento, utilizzando prodotti non tossici. Il Servizio verde pubblico del Comune si scusa per i disagi.

n «Desidero esprimere il più vivo plauso per l’elezione di Serafina Mascia alla guida della Fasi, la Federazione delle associazioni sarde in Italia: è la prima donna chiamata a presiedere una così importante organizzazione, che da anni rappresenta un punto di riferimento vitale per migliaia di sardi che hanno dovuto lasciare l’Isola». Lo ha dichiarato Luisa Marilotti, consigliera regionale di Parità.

METEO . IL FENOMENO

.

Chiesa Mani: «Pentitevi

stop alla processione» GESICO Parroco contestato: la festa di Sant’Amatore in contrasto con la sagra delle lumache. Gli strali dell’arcivescovo, il rituale interrotto dopo quattro secoli. Ieri chiesa blindata dalla polizia n Dopo le polemiche arriva lo stop alla processione di rientro di Santo Amatore, patrono di Gesico. Per la prima volta in quattro secoli la festa è stata sospesa con una lettera inviata al parroco del paese don Luca Pretta dall’arcivescovo Giuseppe Mani. Letta ieri alla fine della messa dal vicario don Sergio Pisano ha messo in stand by il ritorno del santo alla chiesa del paese almeno fino a che non si riceveranno “scuse pubbliche”. La battaglia scoppia qualche settimana fa quando la tradizionale sagra delle lumache entra in rotta di collisione con la festa per il patrono del paese, Santu Amadori o Sant’Amatore. Perché don Pretta decide di spostare la processione: dalla terza settimana di ottobre alla quarta, in concomitanza con l’appuntamento dedicato alla lumaca. Uno sgarbo mal

digerito da un centinaio di compaesani, che venerdì scorso, mentre la statua del Santo veniva portata in giro seguita dai fedeli devoti, non hanno esitato a contestare apertamente il prete. Pesanti al punto che il parroco ha dovuto abbandonare il campo dentro l’auto dei carabinieri. Ieri, invece, era stato predisposto un massiccio servizio di ordine pubblico, in modo da evitare qualsiasi tipo di contato tra sacerdote e cittadini. Cinquanta tra poliziotti e carabinieri hanno presidiato la chiesta, dove i cittadini aspettavano il possibile rientro del Santo ma non è sucecsso nulla. Tutta la questione non poteva lasciare indifferente l’arcivescovo Mani che ha scritto al parroco «Mi sono giunte notizie del comportamento indegno di cristiani tenuto durante la processione di Sant’Amatore.

Non ti nego il mio stupore avendo ritenuto Gesico un paese civile con persone mature e responsabili. Si tratta di una vera profanazione e di una offesa alla fede dei fedeli verso la quale chi non crede è tenuto al rispetto». Di conseguenza, è opportuno «dare un segno di disapprovazione pubblica di quanto è stato fatto e in attesa di pubbliche scuse sospendere ogni forma di manifestazione festosa». Che sarà sostituita da preghiere ad hoc «per implorare la misericordia di Dio su chi ha profanato la memoria di Sant’Amatore». Da qui l’invito «a non effettuare la processione di ritorno del Santo alla chiesa parrocchiale». Mani stesso riconosce: «È un vero peccato che dopo quattro secoli in cui gli abitanti di Gesico hanno sempre onorato il loro Patrono adesso la venerazione di sempre si sia trasformata in profanazione». Non manca la benedizione «per tutti i parrocchiani» e la preghiera «perché i profanatori comprendano quello che hanno fatto e ritornino in se stessi». Francesca Ortalli

Tromba d’aria al largo della Saras n Ha iniziato a formarsi lentamente, al largo della raffineria della Saras, a Sarroch. Chi ha guardato verso il mare in quei tre-quattro minuti ha visto comparire una tromba d’aria che ha assunto i contorni dei tornado che i sardi, in genere, sono abituati a guardare in televisione, nei servizi trasmessi dagli Stati Uniti. Il fenomeno climatico non si è avvicinato alla costa, e come si è generato è anche scomparso, senza creare nessun danno a cose o persone. Potrebbe essere stato generato da correnti di venti, in un periodo di sensibile riduzione delle temperature. Per oggi nel sud dell’Isola è previsto un vasto fenomeno nuvoloso, ma non si dovrebbero registrare nubifragi, previsti in altre zone d’Italia.

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SPORT GIUDICE SPORTIVO 1 TURNO FERMI DIAS, MONTOLIVO E ROSSETTINI n Il giudice sportivo ha inflitto una giornata di squalifica a tre giocatori di serie A: Andrè Dias (Lazio), Riccardo Montolivo (Fiorentina) e Luca Rossettini (Siena). Tutti e tre per quarta ammonizione.

NOTIZIARIO EL KABIR ANCORA OUT OGGI LA PARTENZA PER CESENA

CALCIOSCOMMESSE TRA FIGC, DONI E ATALANTA NIENTE CONCILIAZIONE

BALOTELLI MANCINI LO ELOGIA «NON È PIÙ QUELLO DI UN TEMPO»

n Ieri subito in campo i rossoblù. Ha regolarmente preso parte all'allenamento Francesco Pisano, dopo la manata di Agazzi ricevuta domenica durante la gara. Tutti presenti tranne Astori (che ha salutato i compagni) ed El Kabir che ha svolto un diffenziato. Oggi la partenza a Cesena. Sempre da oggi sono in vendita i biglietti per Cagliari-Lazio di domenica 30 ottobre.

n Nessuna conciliazione tra la Figc, Cristiano Doni e l'Atalanta sulla vicenda calcioscommesse. A Roma, nell'udienza davanti al Tribunale nazionale arbitrato per lo sport (Tnas), il risultato è stato negativo

n «Balotelli non è più quello di qualche tempo fa». Ne è convinto Fabio Capello, ct dell'Inghilterra. L'attaccante ha realizzato una doppietta nel derby vinto per 6-1 contro lo United e sfoggiato la maglia: “Perché sempre io?” in polemica con la stampa. «Ora Mario accetta le decisioni arbitrali, si è messo al servizio della squadra e va dato merito a Mancini che lo ha voluto tenere».

Cagliari Difesa sempre perfetta

ma manca ancora un bomber

GIAMPAOLO RISCHIA

GLI INCROCI DI PANCHINE COL CESENA

n Davide Astori racconta il suo infortunio tramite il sito rossoblù. «Ho sentito un dolore lancinante al momento dell'incidente ma sinceramente ho pensato ad una forte contusione e non certo ad una frattura. Anche una volta rientrato negli spogliatoi non mi sono reso conto della gravità del danno. Sono abbastanza tranquillo e la prendo con la giusta filosofia, anche questo tipo di problema fa parte della carriera di un calciatore». Tante chiamate ricevute compresa quella “dal tenore mortificato per l'accaduto”, di Ezequiel "Pocho" Lavezzi che ha fatto il fallo al difensore rossoblù che per ora dovrà rinunciare al Cagliari ma anche alle prossime convocazioni nella nazionale del ct Cesare Prandelli.

n Se tra Cagliari e Cesena corresse un'autostrada, sarebbe tanto trafficata da far uscire di testa quelli di “Onda Verde”. Sì perché, in fatto di allenatori, Campedelli e Cellino sembrano avere gusti identici. In principio fu Pierpaolo Bisoli, eroe della doppia promozione dalla C alla A per i romagnoli, mago e demiurgo che tutto poteva e tutto fece. Peccato che la sua bacchetta magica abbia esaurito i poteri in riviera. A Cagliari ha lasciato il segno più sugli autobus addobbati con i cartelloni della campagna abbonamenti di cui era testimonial, che sul campo. L'esonero, arrivato a due giornate dalla sfida del Manuzzi, gli impedì di ritornare da ex nella città in cui fu grande. La linea di continuità tra la panchina rossoblù e quella bianconera non si è interrotta, ma ha ripreso vigore con l'arrivo in Romagna di Marco Giampaolo. Il matrimonio più travagliato e l'amore più sofferto per Cellino. Un “vorrei ma non posso” fatto di due esoneri e due richieste di ritorno nel giro di qualche mese che avevano dell’impossibile. La prima accettata, la seconda no, perché «la dignità non ha prezzo». Quella frase è così rara nel calcio che sarà impossibile dimenticarla. Ma poi la storia racconta che il presidente del Cagliari Massimo Cellino non ha poi perso tanto. A Siena Giampaolo ha ottenuto una buona salvezza e un esonero dopo dieci giornate alla seconda stagione. A Catania è durato lo spazio di un girone, prima di rescindere consensualmente il contratto sebbene la squadra non andasse poi così male. Troppo integralista il suo modo di concepire il calcio e, forse, soprattutto la vita. A Cesena tuttora Giampaolo non sembra ancora aver capito come far giocare la sua squadra. Quel doppio 2 alle voci punti e gol segnati certo non può essere un buon segnale. Contro il Cagliari può essere questione di vita o di morte, e sembra che Campedelli abbia già il numero di Davide Ballardini sul display del cellulare. Tanto per non smentirsi e continuare la tradizione. Gabriele Lippi

Gattuso Paralisi al nervo ottico: «Non mollo»

ANTICIPO ALLE 20.45 JUVENTUS-FIORENTINA

ROSSOBLÙ Col Napoli terzo pareggio senza subire gol, in attacco create più occasioni, sempre da sinistra e poco da destra, ma difetta di concretezza. Conti pressato, Ribeiro lontano dalla porta di Virginia Saba virginia.saba@sardegnaquotidiano.it

n Cosa resta? Un punto e due tristi realtà, dai 5 mila euro di multa per insulti alla tifoseria napoletana alla frattura del perone di Astori. Due traverse, molte occasioni, la difesa ancora imbattuta. Il terzo pareggio in casa di fila. Il terzo 0-0 per il Sant’Elia che non vede gol dal 17 settembre. Va bene contro il Napoli (o Udinese). Ma quando l’attacco resta a secco di reti non è mai un buon segnale e speri che torni a girare. CONTI NEUTRALIZZATO Col Napoli c’era principalmente solo un rossoblù che avrebbe potuto fare gol più di tutti, ed è Daniele Conti. Mazzarri ha portato indietro persino Cavani per bloccare il regista. Il risultato? Ottimo, per gli altri. Perché Conti è rimasto in gabbia e le sue discese si sono limitate a due, una oltre tutto per tirare una punizione, l’altra su cross di Cossu che Conti ha sfruttato di testa. E restava dietro per timore reverenziale nei confronti di un avversario da rispettare. Se non ha segnato il regista, però le occasioni ci sono state. E non certo perché Cossu ha giocato dietro le punte. Perché come sempre Cossu ha giocato in entrambe le posizioni. Anzi, era più esterno sinistro che trequartista. Sempre cross e nessuna verticalizzazione. Nessuna. IL RUOLO DI COSSU Il talento sardo ha giocato trequartista ma solo in fase di non possesso. Serviva arretrato il più possibile per contrastare il centrocampo a quattro del Napoli, così come ha spiegato in modo dettagliato Ficcadenti in conferenza stampa. Pressava ad ogni azione e per poco è riuscito a...giocare a biliardino con De Sanctis intercettando il suo rinvio. Ma in fase di possesso c’era Nenè che saliva a prendere palla spalle alla

GENNARO GATTUSO

porta. E il brasiliano ha avuto molta difficoltà. Non è mai riuscito a girasi, perdeva palloni, soprattutto a inizio gara. Era lui spesso centrale e, quando era così, Cossu stava a sinistra (solo due volte poi è capitato Ribeiro e si sono invertiti). In attacco, in effetti, si è creato. Lo ha fatto Nenè con una bella serpentina, o l’assist al bacio di Cossu per Ribeiro che ha giocato a colpire Campagnaro in ogni fianco due volte di fila. O ancora con Nainggolan, o col cross di Agostini per Nenè (l’altro legno). MANCA UNA PUNTA DI PESO Ecco forse è qui il problema, che per ora il Cagliari non ha trovato la sua punta di peso. I gol finora sono arrivati per metà dal centrocampo. E domenica Nenè ha avuto più occasioni del solito, ma le ha fallite. Ribeiro è rimasto troppo a ridosso del centrocampo senza mai fare ciò che sa: dribbling stretto e tiro improvviso dal limite dell’area. Inoltre, ogni azione nasce da sinistra. Dove c’è la tecnica di Nainggolan e il supporto di Cossu e Agostini che tra cross, sovrapposizioni riescono a essere molto pericolosi. FASCIA DESTRA “DEBOLE” Raramente i pericoli arrivano da destra, con Pisano meno partecipe e Biondini meno propenso all’attacco (se non quando taglia in area negli spazi liberi). Questo riduce le potenzialità di una fascia, ma più o meno va così in tutte le squadre. Questione di equilibri. In ogni caso Ribeiro meriterebbe qualche aiuto in più. LA DIFESA FESTEGGIA In compenso si può festeggiare la difesa imbattuta, ancora una volta. In tutto da 378’ i rossoblù non hanno concesso nulla e gran merito va anche ad Agazzi: domenica con quattro parate ha salvato i rossoblù, anche dopo qualche erroraccio. In ogni caso il Cagliari vola. Lo fa anche se non segna. Finché dura...

n Ogni mattina, da 45 giorni, quando si sveglia prima apre l'occhio sano, poi il sinistro e ringhia: «Non ci siamo ancora», perchè di lampadari ne vede ancora due. Se e quando tornerà a giocare non è certo. Dietro la lente a prisma da 11 diottrie incorniciata nell'occhiale nero, l'occhio sinistro è instabile per la paralisi del sesto nervo cranico. «Ci vuole ben altro per abbattermi. Vedere doppio non è bello, ma c'è di peggio», ammette e ricorda Simoncelli. Quattro giorni prima dell'esordio in campionato, vede immagini macchiate. Contro le indicazioni del dottor Tavana, il 9 settembre Gattuso gioca contro la Lazio, finchè uno scontro con Nesta lo manda ko. «Ho attaccato al muro Tavana per giocare, poi in campo mi senti-

DAVIDE ASTORI Il momento del fallo di Lavezzi

ASTORI «UN FORTE DOLORE». LAVEZZI DISPIACIUTO

RINGHIO «Vedo doppio, ma c’è di peggio» e ricorda Sic. A febbraio si valuterà l’operazone. «Pensavo di avere un tumore» vo ubriaco, vedevo Ibrahimovic in quattro posti diversi e non sapevo quale fosse quello giusto. Quando mi sono sdraiato per la Tac - spiega - ho pensato ai miei figli, potevo avere un tumore». Pericolo scampato, e i controlli hanno escluso anche ictus e malattie neurologiche. «Il 25% delle paralisi ai nervi ottici non ha cause - chiarisce Tavana - è un fenomeno raro». Il nervo può riprendersi in qualsiasi momento, e

comunque non si può intervenire chirurgicamente prima di sei mesi. A febbraio si valuterà un'eventuale operazione. «Vedere un duro come me con gli occhiali e gli occhi storti fa ridere, per sdrammatizzare i ragazzi mi prendono in giro. Ecco il gioco per divertire Cassano, così sta tranquillo...». E un messaggio per Rino Gattuso arriva da Joe Jordan, il viceallenatore del Tottenham contro cui il centrocampista del Milan si era avventato colpendolo con una testata durante una partita di Champions League dello scorso febbraio. «Ho saputo delle condizioni e del momento difficile che sta vivendo Gattuso e non posso che augurargli di rimettersi presto. Davvero, col cuore, queste sono le cose che contano».

n Si torna subito in campo stasera alle 20.45 per Juventus-Fiorentina. Una gara delicata per i bianconeri reduci da due pareggi e che rincorrono il primo posto, ma anche per la Fiorentina che non vince da un mese. Conte chiede la scossa: «L’obiettivo più importante è ritrovare la fiducia dei tifosi». In attacco torna Matri centrale con Vucinic e Pepe esterni. Pirlo regista insieme al recuperato Vidal e Marchisio. Tra i viola invece c’è stata un’involuzione tattica e psicologica e Mihajlovic rischia la panchina. «Finché i tifosi mi fischiano e gridano salta la panchina, va bene. Non va bene, invece, quando si scivola sul personale». ha detto il tecnico.


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SPORT SERIE A C’È DOVERI PER CESENA-CAGLIARI DE MARCO L’ARBITRO DI NAPOLI-UDINESE

RUGBY QUARTA VITTORIA DI FILA CAPOTERRA BATTE MILANO 17-16

SCHERMA MONTANO, L’ORO MONDIALE SI OPERA AL TENDINE DELLA CAVIGLIA

n Sarà Daniele Doveri della sezione di Roma 1 l'arbitro che dirigerà domani Cesena-Cagliari alle 20.45. Atalanta-Inter (Valeri di Roma), Chievo-Bologna (Rocchi di Firenze), Genoa-Roma (Gervasoni di Mantova), Lazio-Catania (Gava di Conegliano), Milan-Parma (Russo di Nola), Napoli-Udinese (De Marco di Chiavari), Novara-Siena (Tagliavento di Terni). Giovedì alle 20.45 Palermo-Lecce (Massa di Imperia).

n Quarta vittoria consecutiva per il Capoterra di Juan Manuel Queirolo (finita 16 a 17) che ritorna in Sardegna con quattro preziosissimi punti e confermando il primo posto in classifica. Una partita difficile con il Milano che chiude il primo tempo in vantaggio per 8 a 7, di Bestetti e Cerutti i punti segnati dai padroni di casa, di Ferrentino e Arbizu per i giallo rossi.

n Dall'oro mondiale alla sala operatoria. Aldo Montano a 14 giorni dal titolo iridato di sciabola ha deciso di sottoporsi a intervento chirurgico: dopo diversi consulti medici, l'atleta azzurro si affida al professore Attilio Santucci che, oggi, a Villa Stuart a Roma, lo opererà al tendine peroneo lungo della caviglia sinistra. «Ho scelto di farlo adesso - ha detto Montano - perché mi auguro che i tempi di recupero possano essere più brevi possibili».

ECCELLENZA

TENNIS

n Curiosità e stranezze nella decima giornate del torneo di Eccellenza dove la Torres comanda e l’Olbia insegue. Stocchino, ma che stoccate. L'attaccante dell'Alghero segna una doppietta contro l'ex squadra, il Tavolara, che lo ha scaricato quest'estate. I biancoverdi vincevano 1-0, patron Pitta in tribuna al Mariotti è diventato nero. L'Atletico sui Carboni ardenti. A Elmas il Fertilia accende il barbecue, prima Roberto Carboni scalda il portiere Palumbo con l'1-0 e poi Luca Carboni (9 gol) su rigore lo incenerisce. E Siazzu quel che sia. Torna al gol il bomber e l'Olbia riprende a vincere. Lo stop contro il Fertilia già dimenticato, il 2-1 al San Teodoro è aperto dall'11° gol del capocannoniere del torneo. Ciao, ciao Ferreira (resta a 10). Montella, l'aeroplanino che para.Non è Vincenzo, ex bomber della Roma, ma Salvatore...della Patria per il Castelsardo. Para l'impossibile contro il Sanluri, sua ex squadra e difende il gol-partita di Gareddu. Nel nome del padre e del figlio. Roberto Stocchi, 24 anni, portiere del Castiadas batte Antonello Stocchi, 54 anni, secondo portiere della Nuorese. La punizione del figlio al padre con la punizione vincente di Argiolas. Niente finte, la sconfitta è Muravera. I sarrabesi in pericolosa retromarcia anche a Carbonia. Da cinque partite sono sempre sconfitti, fino a quando il tecnico Senigagliesi avrà la fiducia del presidente Carta? A Pula sono tutte rose e Floris. L'attaccante biancorosso protagonista della vittoria a Valledoria. Prima serve un pallone col biglietto “basta spingere” per la testa di Porceddu, poi non dà scampo al portiere Ventuleddu in contropiede. Un tifone. Il bomber O...Sanna...to. Una settimana fa Andrea Sanna segna al 95’ contro il Carbonia il gol-vittoria (2-1) della Torres, domenica si ripete nell’10 al Villacidro. Dalla tribuna parte l’Osanna al bomber della capolista. Un fantasma e Canessini morde. A A Gavoi il pubblico invoca la moviola. Al 22' Mele si invola sulla destra, scaglia un rasoterra che Secchi para ma non trattiene, la palla va in porta, arriva Gori e spazza via il fantasma del gol. Il Calangianus segna con Casu e Canessini morde per l’1-1 finale. F.S.

n Sconfitta per il Tc Cagliari Ecoserdiana: a Trento l’Ata Battisti vince per 4-2. Due punti firmati da Matteo Trevisan sono la nota positiva di questo incontro che però lascia il team di Andrea Lecca in fondo al gruppo Due della massima serie del tennis italiano. Dopo il brutto esordio con la squadra sarda, il neo acquisto toscano si è rifatto, risolvendo, forse, la sua crisi di risultati, battendo Ghedin in singolare e aggiudicandosi anche il doppio in coppia con Galimberti contro Stoppini e Azzaro. Seconda sconfitta e sia nel singolo, contro Galvani, che nel doppio, per il numero uno del team isolano, il russo Shukin, ma nei singolari c’è stato poco da fare anche per Mocci e Galimberti. Domenica prossima sarà ancora lontano da casa che i ragazzi di Monte Urpinu cercheranno di conquistare i primi punti: a Sarnico. Ata Battisti Trento – Tc Cagliari Ecoserdiana 4-2. Singolari. Galvani –Shukin 6-4, 63; Trevisan – Ghedin 6-2, 6-3; Stoppini – Galimberti 6-3, 6-4; Azzaro – Mocci 6-1, 6-2. Doppi. Trevisan/Galimberti – Stoppini/Azzaro 6-3, 6-7, 10-6; Galvani/Ghedin – Mocci/Shukin 6-3, 6-1. Lazzaro Cadelano

Stocchi, Stocchino A1: Tc Cagliari e quelle stoccate ancora sconfitto I Carboni ardenti Il Trento fa 4-2

SELARGIUS I granata hanno pareggiato per la terza volta di seguito 1-1 anche se col Palestrina è la prima in rimonta

Selargius Il Mancosu-ter

«Un gol e tanta rabbia» COL PALESTRINA Prima rete in serie D del più giovane dei tre fratelli (Marco ex Cagliari e Matteo al Lamezia): «Volevo dimostrare al mister che si era sbagliato a lasciarmi in panchina. Batteremo il Sant’Elia» di Silvia Dell’Orto n Ha due fratelli che giocano in Lega Pro (Marco nel Siracusa e Matteo nel Lamezia) col primo un po’ più famoso: esordio con gol nel 2007 a 18 anni col Cagliari in serie A, un Europeo Under 17 ed alcune presenze in Under 20 e 21. Eppure il protagonista di giornata è lui: Marcello Mancosu. Stesso ruolo (esterno di centrocampo), 4 anni in meno (19 a 23), ma non minor grinta. Domenica col suo Selargius è partito dalla panchina, nella ripresa è entrato in campo ed ha segnato il suo primo gol in serie D nell’1-1 col Palestrina. «Sono molto contento - ammette Marcello Mancosu e la soddisfazione è doppia perché sono partito dalla panchina per scelta tecnica. Ero arrabbiato con me stesso e volevo dimostrare al mister che si

era sbagliato a non schierarmi dal 1’». La dedica?. «Alla mia famiglia. E a mio padre che segue sempre sia me che mio fratello. Oggi gli avrò dato una bella soddisfazione». Anche se la vittoria non è arrivata: «Ci mancavano giocatori importanti. La partita poteva andare diversamente, ma alla fine va bene così». Ci sarà modo di rifarsi, sabato alle 14.30 al Virgilio Porcu arriva il Sant’Elia: «Una bella occasione per tornare al successo, ma il derby non sarà facile, loro devono ancora trovare la prima vittoria ma i tre punti servono anche a noi». LA CARICA DI PUDDU & CO. A dare la carica ci sarà anche Davide Puddu, impiegato nell’ultima gara come esterno di centrocampo: «Le mie caratteristiche mi permettono di giocare anche in mediana, ho buona

corsa e posso aiutare nella fase difensiva. Da tanti anni ormai gioco terzino, ma il mister aveva bisogno di me in mezzo ed io mi metto sempre a disposizione. Col Palestrina – continua – nel primo tempo è stata dura perché loro erano ben messi in campo, dopo l’intervallo avremmo meritato qualcosa in più. Sullo 0-1 abbiamo avuto una reazione positiva, segno che il gruppo è unito e non molla mai». E sulla prossima gara: «Sarà durissima, perché saranno affamati di punti e avranno voglia di riscatto. Dovremo combattere fino alla fine, sarà importante stare calmi e concentrati». Stefano Sarritzu, orfano di Nurchi e Caboni, elogia il giovane Antonio Mura: «Con lui è andata bene in attacco, è bravo e speriamo che avrà la possibilità di giocare ancora con noi». E l’Allievo, classe ’93, è felice per l’esordio in serie D: «Non mi aspettavo di giocare dal 1’, piuttosto pensavo toccasse a Farris. È stata dura, questa settimana ho fatto due allenamenti con la prima squadra e di certo non avevo le loro gambe».

Basket Fioretto: «Carta e Brunetti volano alto»

ROBERTO FIORETTO

n Al quarto tentativo ha fatto centro. Roberto Fioretto si gode il primo successo della sua Virtus in questo campionato di A2, ma nega che la sua squadra abbia mai sentito l'angoscia della vittoria. «Le prime tre sconfitte non ci avevano spaventato, ma questa è certamente una vittoria che ci dà fiducia». La Virtus, da anni frequentatrice dell'alta classifica, dovrà abituarsi alla lotta per la salvezza: «È indubbio che giocare per vincere il campionato dia un'emozione diversa – commenta Fioretto –ma anche dover raggiungere una salvezza con mezzi diversi è stimolante». E che le cose siano cambiate è evidente dal roster. La Virtus ha perso alcune giocatrici importanti, una su tutte Beatrice Carta, emigrata negli

Stati Uniti. «Ci manca sotto il profilo umano e tecnico. Ci manca il suo spirito virtussino e le sue qualità cestistiche uniche. Ha una grande occasione e sono convinto che riuscirà a sfruttarla. Non ha limiti e può arrivare in alto». Come Beatrice non c'è nessuna, ma la speranza è che qualcun'altra possa recitare un ruolo importante in A2: «Abbiamo delle ragazze giovani in cui crediamo. Questo campionato sarà im-

IL COACH VIRTUS «La prima vittoria ci dà fiducia, sarà una sfida stimolante. Il Cus? L’A1 è dura ma io sono fiducioso»

portante per farle crescere». Una che è cresciuta tantissimo, e che Fioretto conosce bene, è Federica Brunetti, ala forte del Cus recentemente convocata in nazionale: «È fortissima, ero sicuro che sarebbe stata in grado di fare bene in A1. Ha qualità tecniche e grande intelligenza cestistica, e negli ultimi anni è cresciuta anche per cattiveria agonistica. Sono felicissimo per lei». Certo la sua squadra non se la passa bene: «Che la serie A1 fosse molto più difficile della A2 lo sapevamo da tempo, loro adesso lo stanno toccando con mano. Potranno salvarsi se sapranno avere pazienza e non lasciarsi spaventare da questo inizio così duro, ma io voglio essere fiducioso». Gabriele Lippi

BASKET

Smentita Dinamo sul taglio di Kito: «Benson resta» n Il Banco di Sardegna ha smentito l'imminente partenza di Keith Benson. Il club sassarese comunica che «sono prive di alcun fondamento» le notizie diffuse riguardanti l’avvenuto taglio del centro americano, dato che il giocatore, «autore a Cremona di una prestazione convincente che ha contribuito alla conquista del successo sulla Vanoli, si allenerà regolarmente con la squadra agli ordini di coach Sacchetti e domenica prossima sarà regolarmente in campo nella sfida contro l’Olimpia Milano». La Dinamo ricorda altresì «che il contratto di Benson prevede l’Nba escape, clausola che consentirebbe al centro Usa di lasciare Sassari in caso di contratto garantito fra i professionisti americani».

RUSSO QUELL’ASSIST DI PUGGIONI A “PEDRO” n Metà 3/4, la Russo è in difficoltà e Empoli ha piazzato un parziale di 17-3. Una partita già vinta sta scivolando via dalle mani della squadra di Sassaro, quando Stefano Puggioni si inventa una giocata incredibile. L'assist cieco con cui serve a Pedrazzini il più facile dei lay-up appoggiati al tabellone vale da solo una gara intera. Come una rimessa laterale del calcio battuta all'indietro, con entrambe le mani che passano sopra la testa, e la palla che arriva esattamente lì dove deve arrivare. «Mentre era lì spalle al canestro pensavo: “Non mi vedrà mai”. Invece mi ha trovato», commenta “Pedro”. Una giocata che non si vede spesso, non in C. D'altra parte quei due non sono da C. G.L.


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SPORT I FANS MESSAGGI DA TUTTO IL MONDO «ADDIO SUPERSIC, SFRECCIA PER NOI»

L’ULTIMO VIDEO SEPANG, CLIP AI TIFOSI «HO VOGLIA DI CORRERE E VINCERE»

GRESINI IL TEAM PRINCIPAL DI MARCO «AL GP DI VALENCIA NON CI SAREMO»

n In italiano, inglese, spagnolo. Dal mondo intero commenti riempiono le pagine Facebook del Fan club di Simoncelli, ricordato con nostalgia e disperazione dagli ammiratori. «Addio Supersic. Lascerai un vuoto incolmabile lì, sulla linea di partenza». E ancora: «Ci mancheranno le tue gesta eroiche, le tue lotte in pista, sfreccia ancora per noi». «Un campione scomparso troppo presto per dimostrare al mondo la propria eccellenza».

n La voglia di scendere in pista e vincere Marco l'aveva dimostrata all’arrivo a Sepang, martedì scorso in quello che è diventato il suo ultimo video pubblicato su Youtube. «Ho voglia di correre, e magari di salire sul gradino più alto del podio, quello centrale, più carino e più così risulto meglio in televisione, magari». Queste le sue sensazioni e le aspettative poi trasformatesi in tragedia.

n «L'unica cosa certa è che il mio team non parteciperà al Gp di Valencia». Sono le parole di Fausto Gresini, team principal della scuderia Honda San Carlo, riportate dal sito Gpone.com. La squadra, dopo la tragica morte di Marco Simoncelli nel Gp di Malesia, non sarà al via del Gp di Valencia, ultimo appuntamento del Motomondiale 2011. La gara è in programma il 6 novembre.

Simoncelli Il triste rientro a casa TRAGEDIA La salma di Marco già a Coriano, oggi la camera ardente in privato, domani quella pubblica. L’autopsia fatta in Malesia n Il papà sullo stesso volo, mamma Rossella ad aspettare a Coriano dove si sta allestendo la camera ardente. E Valentino Rossi seduto qualche fila più dietro Paolo Simoncelli. È tornato così in Italia, Marco Simoncelli, su un volo della Malaysian Aerlines, l'MH14, che atterrerà a Fiumicino stamattina alle 6.05. Dopo il terribile incidente di domenica, nel quale sono rimasti coinvolti anche l'americano Colin Edwards e l'amico Valentino Rossi. Il viaggio più triste di un campione abituato a volare, in moto e per lavoro. Il corpo di Simoncelli è stato sottoposto ad autopsia dalle 9 alle 12 di ieri mattina in Malesia. Non ci sono ancora referti a riguardo che saranno inviati alla famiglia solo tra 4 o 5 settimane. Le cause dell'incidente sono ancora tutte da verificare, ma appare sempre più evidente come la voglia di Simoncelli di rimanere in gara possa aver causato il ritorno in pista della moto e l'impatto con i pi-

MARCO SIMONCELLI Aveva 24 anni, a Sepang ha corso i primi 4’ della gara

loti che lo seguivano. Dopo l'autopsia il corpo del pilota romagnolo è stato trasferito in una speciale cassa per il viaggio in aereo. All'arrivo a Roma c’è stato il trasferimento verso Coriano, sempre che la magistratura italiana non ne disponga il sequestro per ulteriori accertamenti del caso. Se non ci saranno fermi, il corteo arriverà per le 15 in paese. Già da ieri,

sugli schermi che solitamente danno il benvenuto ai visitatori di Coriano ci sono due messaggi: «Coriano piange il suo Campione» e «Da tutta Coriano ciao SIC 58 ci mancherai». Al suo arrivo, Marco Simoncelli verrà portato a casa, dove ci sarà la prima delle due camere ardenti, quella privata, riservata al dolore della famiglia. Marco potrà dunque tornare

un'ultima volta nella sua casa in Via Armellini, ricevere l'abbraccio dei suoi cari. Sarà il momento più duro per la famiglia Simoncelli, l'ultima notte, prima del trasferimento al Teatro comunale La Corte, dove sarà allestita la seconda camera ardente, domani 26. Per le giornate di mercoledì e giovedì il Comune di Coriano, che è gestito da un commissario, instituirà il lutto cittadino. Le porte della Chiesa Santa Maria di Coriano, invece, saranno aperte presumibilmente giovedì 27, per le 15. Il Comune, che chiuderà il centro storico dove si trova la Chiesa, ha già pensato all'allestimento dei maxischermi per permettere ai tanti appassionati e tifosi che accorreranno a salutare il loro campione di poter partecipare ai funerali. Ieri nella piazza di Coriano tanti, soprattutto giovani, hanno trascorso parte del pomeriggio rivedendo le gare di SuperSic sullo schermo che il Comune ha sistemato oltre la vetrata del Teatro Comunale. Sulla tv a circuito chiuso sono passate le immagini, che il Comune ha conservato, delle gare che hanno portato nel 2008 Marco Simoncelli sul podio più alto. Organizzata per la serata una sorta di veglia funebre spontanea.

FOTO CON DEDICA

Rossi, ultimo volo con l’amico “Sic” «Io non mollo» n Io non smetto. Non lo grida, Valentino Rossi, all'indomani del giorno del dolore. Troppo deboli le forze per reagire così, con uno scatto d'orgoglio. Ma bastano le parole dell'amico Alessio Salucci, sua ombra sui circuiti di tutto il mondo, per spazzare via i dubbi. «Valentino è scosso, ma dispiace che in queste ore si diffondano voci false sulla sua voglia di mollare tutto», il messaggio su Twitter. Voci nate dal silenzio del campione di Tavullia, fino al saluto di domenica, sempre sul sociale network, al «fratello minore Marco», amico di moto e di spensieratezza. Con lui ieri Valentino ha intrapreso il triste viaggio di rientro, tutti e due ancora insieme. Sul volo c’era anche Paolo Simoncelli e la fidanzata di Marco, Kate. Vale e Marco utilizzavano spesso gli stessi voli, come una famiglia allargata c'era anche papà Paolo, a scherzare o a giocare a carte. Rossi nel suo ultimo post sul social network, pubblica una foto di un bel duello con Simoncelli, con questa didascalia: «Io me lo ricordo così, Misano 2011, gran bagarre!». Insieme fino all'ultimo.


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CULTURA

SEUI “Su Prugadoriu” un soffio di magia de domu in domu L’EVENTO Tre giorni di festa, da sabato a martedì, nel borgo barbaricino che ospita la 15esima edizione della manifestazione con sfilate di maschere, convegni, mostre, presentazioni di libri di Roberto Mura

U

n soffio di vento. Le anime del limbo bussano alle porte delle case dei vivi. Chiedono perdono, un lasciapassare per il paradiso. Una tradizione che sa di magia, apre in Sardegna il mese di Donniassanti (novembre). L’Isola la battezza con vari nomi a seconda delle zone: Is Animeddas, Is Panixeddas, Su Mortu Mortu, Su Prugadoriu. Sono i bambini (e un tempo i poveri, personificazione della purezza) che, girando de domu in domu con un sacco, chiedono un piccolo dono, segno di riconciliazione tra il mondo terreno e quello ultraterreno. La notte tra il 1 e il 2 novembre si lascia la tavola apparecchiata, con un piatto in più per l’anima che simbolicamente verrà a rifocillarsi. La porta dovrà rimanere socchiusa. C’è chi da questo Halloween nostrano (gli americani hanno com’è ovvio importato la festa dal Vecchio Continente, è bene rimarcarlo) ha fatto uno splendido momento di incontro. Da sabato a martedì Seui ospita la 15esima edizione de “Su Prugadoriu - Nuscus e saboris antigus”. Tre giorni di festa nel suggestivo centro storico del paese, per scoprire le tradizioni de-

gli antichi mestieri e i sapori e profumi dei prodotti tipici sardi. Sfilate di maschere, convegni, mostre, presentazioni di libri, musica, teatro, cinema, arte, laboratori artigianali e degustazione delle tante eccellenze alimentari seuesi rappresentano l’offerta della manifestazione, che l’anno scorso ha portato nel borgo barbaricino, prima porta d’Ogliastra, almeno 10 mila persone. «La nostra forza è la grande partecipazione attiva dei seuesi, che durante i giorni della festa garantiscono ospitalità e servizi a tutti i visitatori, a partire dal mangiare, rigorosamente tradizionale», spiega Fabio Moi, consigliere comunale e organizzatore dell’evento. In questi giorni, spiega “si superano i 120150mila culurgionis, senza contare tantissimi altri prodotti, da su civargeddu prenu a su civargiu, da su civargeddu de cibudda al nostro vino». Su Prugadoriu coinvolge non meno di 600 operatori. «Abbiamo fatto attenzione alla tipologia degli espositori, evitando di accettare richieste che con l’artigianato e la tradizione non avevano nulla a che fare». Fabio ha la fortuna di organizzare un evento che ha una cornice di rilievo: «Il centro storico di Seui, recuperato quasi completamente. Addirittura su cinquanta dimore di particolare pregio in tutta la Sarde-

gna, ne son state individuate tre in paese, e per noi è un grande riconoscimento». La manifestazione offre un programma ricchissimo. «Di particolare rilievo - sabato alle 18.30 - la presentazione del quadro “Il San Cristoforo”, probabilmente attribuibile al pittore Jusepe de Ribera, detto lo Spagnoletto. Fu donato al Comune intorno agli anni Ottanta, ma solo tre anni fa, per caso, il sindaco Giampaolo Desogus trovò un’opera identica al Museo del Prado di Madrid. Da lì partirono le ricerche e il restauro del dipinto». Il Trenino verde della Sardegna «grazie all’interessamento del presidente dell’Arst Caria, ha allungato di due giorni la stagione turistica, garantendo il funzionamento della linea fino al primo novembre, perché c’è la consapevolezza dell’importanza di questa manifestazione» spiega Fabio. «Credo che la qualità dell’offerta raggiunta in questi tre anni ci stia premiando. I feedback che abbiamo ottenuto sono molto buoni».

info

L’HALLOWEEN DELL’ISOLA La notte tra l’1 e il 2 si lascia un piatto in più per l’anima che verrà a rifocillarsi.

DIECIMILA VISITATORI Spazio anche a musica, teatro, laboratori artigianali e degustazioni per la manifestazione che l’anno scorso ha portato nel borgo 10 mila persone

VOLANO PER L’ECONOMIA A Seui sperano che Su Prugadoriu sia da stimolo per gli operatori della comunità e per far nascere nuove imprese. «Abbiamo potenzialità turistiche elevate, per le grandi ricchezze che paese e territorio ci offrono. Dobbiamo solo essere capaci di sfruttarle, puntando sempre sulla qualità». Tra gli appuntamenti culturali, la presentazione del film “Tajabone” di Salvatore Mereu, una tre giorni di promozione dell’editoria isolana a cura della casa editrice Domus de Janas, con mostre, convegni e la presentazione dei due progetti multimediali in lingua sarda “La Pimpa” di Altan (Papiros) e “Topo Ninu” (Domus de Janas), lo spettacolo teatrale itinerante “A Pilus Scappius” portato in scena dalla compagnia Il Crogiuolo, le visite guidate alla foresta di Montarbu e al percorso museale sehuiense. Ad animare le serate, tra una degustazione e l’altra nei caratteristici mangasinus del centro storico, le esibizioni della Large street band, dei cori Nuova Armonia di Cagliari e Ardasai di Seui, della banda musicale di Seui, e la sfilata delle maschere Mamutzones Antigos di Samugheo e degli Sbandieratori e Musici di Iglesias. Durante Su Prugadoriu sarà possibile visitare il paese a bordo di un piccolo trenino.


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CULTURA

IL CONCERTO Bach in purezza mai sentito un barocco così STASERA Alle 20 e 30 nella Biblioteca universitaria la musica del grande compositore verrà eseguita con strumenti copie di originali da giovani talenti diretti dal maestro Riccardo Leone

N

ote barocche mai udite, o percepite con questa incontaminata purezza solo da ascoltatori coevi. Lo squarcio nel velo del tempo avrà luogo nella sala settecentesca della Biblioteca universitaria di Cagliari, dove stasera alle 20 e 30, la musica di Johann Sebastian Bach verrà eseguita da un gruppo di giovani musicisti sardi, professionisti e studenti del conservatorio, diretti dal maestro Riccardo Leone, dell’associazione Musici e Cantori. La particolarità di questo concerto è ben spiegata da Enrica Sirigu, flautista e organizzatrice della serata, insieme al musicista Francesco Bianco e al maestro Leone: i brani verranno suonati con strumenti copie di originali barocchi e

verrà utilizzato il diapason in uso nel settecento (mezzo tono più basso). In questo modo, anche grazie all’attento studio filologico delle partiture, e dei trattati antichi per l'imporvvisazione, il pubblico potrà ascoltare suoni che saranno quanto di più vicino all'originale si può ottenere ai giorni nostri. Ad incoraggiare e spingere per l’organizzazione della serata è stata Ester Gessa, direttrice della Biblioteca universitaria, che ha avuto l’idea di proporre al pubblico una serata immersa nell’atmosfera settecentesca. UNA ESECUZIONE FILOLOGICA Il concerto intende essere anche un’occasione di stimolo per la cultura dell’esecuzione “filologica”, una tendenza ancora non molto diffusa in Sardegna, ma molto ap-

L’ESECUZIONE Il programma prevede l’esecuzione del V concerto Brandeburghese BWV 1051 in re maggiore, del III Concerto Brandeburghese BWV 1048 in sol maggiore e della Sonata BVW 1034 in mi minore per flauto traversiere e basso continuo. L’orchestra è ridotta rispetto a quelle moderne

prezzata in alcune regioni italiane e nel resto d’Europa. Il programma della serata, come detto dedicata al grande musicista di Eisenach, prevede l’esecuzione del V concerto Brandeburghese BWV 1051 in re maggiore, del III Concerto Brandeburghese BWV 1048 in sol maggiore e della Sonata BVW 1034 in mi minore per flauto traversiere e basso continuo. Proprio nel rispetto della tradizione barocca, l’orchestra sarà più ridotta rispetto a quelle moderne e sarà composta da un flauto traversiere, sette violini, tre viole, tre violoncelli un contrabasso e un clavicembalo. Michele Salis


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CULTURA

appuntamenti

SPETTACOLI ARRIVA IL TEATRO MUSICALE CON "ROOM 186" DI APERGHIS n Nuovo appuntamento con Spaziomusica, rassegna di musica contemporanea giunta alla trentesima edizione. Domani al centro culturale Il Ghetto va in scena "Room 186", una performance di teatro musicale tratta da "Conversations", un lavoro del compositore greco Georges Aperghis con Françoise Rivalland e Alessandra Giura Longo. Alle 21 al centro comunale Il Ghetto in via Santa Croce. Ingresso gratuito.

PRESENTAZIONI “LA SIERRA E IL VENTO” IL ROMANZO DI CORNEJO

PARCO DI MONTE CLARO ABBRACCIO PER IL BRASILE TRIBUTO AL PAESE DEL SAMBA

n Oggi alle 18,30 il maestro messicano Gerardo Cornejo sarà in città per promuovere la prima traduzione italiana di “La sierra e il vento”. Oggi alle 18.30 al locale Manàmanà di piazza Savoia a Cagliari.

n Musica, danze e mostre sul Brasile. Venerdì alle 17 al Teatrino del Parco.

AMBIENTE UN “SENTIERO SENSORIALE” PER CONOSCERE LA FORESTA n Oggi al Centro di educazione Ambientale di Mont'Arrubiu nella Foresta Demaniale Campidano verrà inaugurato il sentiero sensoriale dell’Ente foreste. Lungo il sentiero sono state predisposte cinque tappe attrezzate con pannelli informativi dove gli operatori dell'Ente Foreste guideranno il visitatore attraverso degli esperimenti pratici. Appuntamento alle 11 al piazzale del Centro di Mont'Arrubiu a Soleminis.

RECENSIONE Storie di lettori appassionati e di libri scoperti e poi ritrovati

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l fotoromanzo e il libretto d’opera per imparare a leggere, e le storie apprese sui banchi di scuola o di lavoro dalla viva voce di un narratore appassionato, generano continuamente altre storie in questa bella raccolta di Mariangela Sedda. Storie di donne e di uomini così vivi, perché così partecipi dell’esperienza quotidiana di cascuno di noi. E si alimentano reciprocamente le narrazioni, e assumono maggiore spessore e corposità i personaggi, nei continui rimandi da un contesto all’altro, da un racconto all’altro. Tanto da creare, come in un romanzo, quell’attesa finale per vedere se l’andamento delle cose, la descrizione di ambienti e persone, corrispondano all’idea che ce ne eravamo fatti all’inizio. Ma questa Mariangela, ci ha per caso spiati nei momenti intimi della lettura, nell’attesa cioè del libro bello che ci aspetta lì sul comodino? Nel trasporto finale di una storia ormai conclusa, quando a fatica riusciamo ad aprirci ad altri luoghi e a nuovi personaggi? La palpabile presenza di una copertina descritta minuziosamente nei colori e nelle forme, persino l’invito a immaginare l’odore di un vecchio testo ripescato in biblioteca, quasi lo stessimo anche noi sfogliando, ci restituiscono concretamente la forza della lettura come iniziazione alla conoscenza, alla vita. L’INIZIAZIONE ALLA CONOSCENZA Come passaggio dalla fanciullezza all’età adulta. E non solo di quello dell’autrice, se in questo libro, “io” è soltanto «termine comodo per designare qualcuno che non esiste realmente». Così l’apologo del viaggio, sul filo fantastico di una storia che lentamente si dipana dalla carta geografica di un’aula scolastica alla vita reale, segnando per sempre Pietro Sanna, il personaggio che cresce e si trasforma, bambino reso adulto dalla passione per la lettura. Al centro di ogni storia, il titolo di un libro, non necessariamente importante, non sempre conosciuto, che fa rifio-

RACCONTI La raccolta è divisa in due parti: molti personaggi che cercano un prezioso spazio intimo solo per sé

info

MARIANGELA SEDDA “Nel vuoto arioso del mondo. Storie: di lettori, di libri di letture”, Il maestrale, 2011, pagine 174, euro 16,00, è l’ultimo libro di Mariangela Sedda, da pochi giorni in libreria. L’autrice ha insegnato per lunghi anni nella scuola media superiore. Collabora alle pagine culturali di varie riviste e quotidiani e con la RAI. È autrice di racconti, testi teatrali, romanzi e saggi

rire ricordi e genera altre narrazioni, specie quando segna un passaggio significativo dell’esistenza, quando allevia sofferenze e dolori: la scoperta di una raccolta completa del “Corriere dei piccoli”, per esempio, Il racconto di mezzanotte alla radio, ogni sera prima di dormire. E accanto a storie che hanno il respiro ampio della narrazione, che sviluppano fatti e danno vita a veri personaggi, il testo breve che coglie l'attimo di un incontro, di un avvenimento, di un rapporto occasionale, o stretto e amichevole, fra lettori. Tra insegnante e studente, in particolare, quando lo scambio culturale si fa reciproco e liberatorio: se mi appassiono alla lettura attraverso i tuoi racconti, so anch'io suggerirti qualcosa da leggere e da ascoltare, “Misery” di Stephen King, l’album dei Pink Floyd, che noi giovani amiamo e ci scambiamo attraverso il passaparola, mentre la scuola li ignora. E se l’insegnante-autrice si lascia contagiare dall’entusiasmo degli studenti, ne nascerà una vera amicizia e tanti buoni lettori. “Servire, non servono a niente” i libri, ma si delinea proprio così la figura del buon lettore, nel contrasto fra letture obbligate, non amate, e il vizio della lettura, il contagio della letteratura, la scintilla che nasce ascoltando i racconti di Poe o Stevenson, quando si vuole

“sapere come va a finire”. E non può essere animato da intenzioni moralistiche su ciò che è bene o non è bene leggere, il buon lettore, essendo la sua una condizione esistenziale di uomo libero per antonomasia e aperto al mondo. Come viva è la letteratura contenuta in questo libro, che si accorge di ciò che accade intorno a noi e ce lo rimanda con sentimento e ironia. Ad esempio nel coinvolgimento di Silvano, che dor-

me durante la lettura in classe delle “Lettere dal carcere”, e il giorno dopo porta a scuola un riccio, «Perché lei avrà letto Gramsci, ma un riccio non l’ha mai visto, vero?» Ad esempio nella donna del Sogno, così stordita, ma insieme così consapevole del suo rapporto con i grandi autori quando, grazie all'esplosione del computer, può leggere per prima la prima storia scritta del mondo. Gianna Lai

L’AUTRICE Mariangela Sedda vive a Cagliari. Laureata in Filosofia ha insegnato per lunghi anni nella scuola media superiore

FESTIVAL Pellicole e storie “sostenibili” n Sono 24 le pellicole che partecipano alla seconda edizione del Sardinian Sustainability Film Festival, rassegna internazionale per film sulla sostenibilità ambientale, alcune delle quali provenienti da Francia, Stati Uniti, Norvegia, Giappone, Gran Bretagna, Cile. Tre sono i film fuori concorso che verranno proiettati nel corso della manifestazione in programma dal 28 ottobre al 6 novembre tra Norbello e Abbasanta. Le opere ammesse al Concorso sono di due generi, documentario e fiction, incentrati su temi specifici: l'inquinamento, l'uso del territorio, l'edilizia, l'auto-produzione, la biodiversità, i sistemi di approvvigionamento energetico, il clima, l'acqua, lo smaltimento dei rifiuti ; i sistemi di

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A NORBELLO E ABBASANTA L’iniziativa si svolgerà dal 28 ottobre fino al 6 novembre snodandosi tra Norbello e Abbasanta.

produzione, i consumi del cittadino; la quotidianità del singolo, delle famiglie, nei sistemi educativi. Sono previsti 6 premi, di cui tre per la Sezione Generale e tre per la Sezione Scuole: un premio per il miglior film documentario, uno per il miglior film di fiction e uno per il miglior film che abbia per tema la biodiversità. Il programma è stato illustrato stamane, ad Abbasanta, da Maria Chiara Fadda, presidente dell'associazione Animalibera, che organizza il Festival, insieme con i sindaci di Norbello e Abbasanta, Antonio Pinna e Stefano Sanna, e l'assessore alla Cultura del comune di Abbasanta, Paola Leone. «Dopo il riscontro positivo dello scorso anno», ha spiegato Maria Chiara Fadda, «rilanciamo

con la sostenibilità alimentare, con una serie di iniziative collaterali collegate al concorso e laboratori per bambini e ragazzi». Il Festival comincia il 28 ottobre, a Norbello (Casa Marceddu), con proiezioni in concorso e fuori concorso, a partire dalle 17.30 e fino alle 23. Ogni sera ci sarà un dibattito sui film e documentari, con autori, registi ed esperti. Domenica 6 novembre, ad Abbasanta, ci sarà la giornata conclusiva, con la premiazione dei vincitori. La Giuria di questa edizione è composta dai registi Daniele Atzeni, Marco Antonio Pani, Antonello Carboni e dai professori Fabio Parancandolo e Ester Cois (esperti di sostenibilità). La partecipazione alle proiezioni e alle attività del Festival è gratuita.


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VISIONI

ALCINEMA CAGLIARI

Sala 7

CINECLUB NAMASTE Via Ospedale, 4 Sala 1 Riposo

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Sala 8 Sala 8

CINE TEATRO ALKESTIS Via Loru, 31 - Tel. 070306392 Sala 1 Mozzarella Stories

❆h Sala 9 Ore 21.30

CINE TEATRO NANNI LOY ❆▲ho Via Trentino, 15 - Tel. 070201691 Sala 1 Riposo CINETECA SARDA Viale Trieste, 126 - Tel. 070275271 Sala 1 Riposo

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CINEWORLD ❆▲ho Viale Monastir, 128 - Tel. 0702086096 Sala 1 Melancholia Ore 17.30-20.00-22.30 Sala 2 Bar Sport Ore 18.45-20.40-22.40 Sala 2 I Puffi Ore 16.45 Sala 3 Matrimonio a Parigi Ore 18.45-20.40-22.40 Sala 4 Paranormal Activity 3 Ore 18.50-20.45-22.40 Sala 5 Cowboys & Aliens Ore 18.00-22.30 Sala 5 Maga Martina 2 Ore 16.50-18.45 Sala 6 I tre Moschettieri Ore 20.00 Sala 6 I tre Moschettieri 3D Ore 17.30-22.30 Sala 7 A Dangerous Method Ore 20.40-22.40 Sala 7 Arrietty Ore 17.00 Sala 7 Ex: amici come prima Ore 16.45-20.30 Sala 8 This Must Be the Place Ore 17.30-20.00-22.30 Sala 9 Amici di letto Ore 17.30-20.00-22.30 GREENWICH D’ESSAI ❆h Via Sassari, 67 - Tel. 070666859 Sala 1 Una separazione Ore 19.15-21.30 Sala 2 Melancholia Ore 18.45-21.00 SPAZIO ODISSEA ❆▲h Viale Trieste, 84 - Tel. 070271709 Sala Kub. This Must Be the Place Ore 17.00-19.15-21.30 Sala Truf. Tomboy Ore 21.30 THE SPACE CINEMA LE VELE ❆▲ho Via delle Serre (Quartucciu) - Tel. 892111 Sala 1 Arrietty Ore 18.00 Sala 1 Ex: amici come prima Ore 20.10-22.30 Sala 2 This Must Be the Place Ore 17.00-19.40-22.20 Sala 3 Ex: amici come prima Ore 16.50-19.05-21.20 Sala 4 Un poliziotto da happy hour Ore 17.30-19.40-21.50 Sala 5 Abduction Ore 19.30-22.00 Sala 5 I Puffi Ore 16.40 Sala 6 Matrimonio a Parigi Ore 17.50-20.00-22.10

Sala 10 Sala 10 Sala 11 Sala 12 Sala 13

Bar Sport Ore 17.50-20.10-22.30 Final Destination 5 3D Ore 20.15-22.25 I Puffi Ore 17.55 I tre Moschettieri 3D Ore 16.35-19.05-21.35 Maga Martina 2 Ore 17.05-19.15 Matrimonio a Parigi Ore 21.25 Super Ore 17.25-19.45-22.05 Amici di letto Ore 16.55-19.25-21.55 I tre Moschettieri Ore 17.15-19.45-22.15

UCI CINEMAS CAGLIARI ❆▲ho Via Santa Gilla, 15 - Tel. 892960 Sala 1 This Must Be the Place Ore 17.20-19.50-22.20 Sala 2 Maga Martina 2 Ore 18.00 Sala 2 Super Ore 20.10-22.20 Sala 3 Amici di letto Ore 17.30-20.00-22.30 Sala 4 Matrimonio a Parigi Ore 18.00-20.20-22.40 Sala 5 Paranormal Activity 3 Ore 16.50-18.50-20.50-22.50 Sala 6 Cowboys & Aliens Ore 20.00 Sala 6 I tre Moschettieri 3D Ore 17.30-22.50 Sala 7 Ex: amici come prima Ore 18.30-21.30 Sala 8 Bar Sport Ore 17.50-20.20-22.40

SESTU

THE SPACE CINEMA CINECITY ❆▲ho Loc. More Corraxe - C/O Centro Comm.le La Corte del Sole - Tel. 0702281700 Sala 1 Super Ore 16.30-18.30-20.30-22.30 Sala 2 This Must Be the Place Ore 17.30-20.00-22.20 Sala 3 Bar Sport Ore 16.20-18.30-20.30-22.30 Sala 4 Ex: amici come prima Ore 16.30-18.30-20.30-22.30 Sala 5 I tre Moschettieri Ore 16.20-18.40-21.00 Sala 6 Final Destination 5 3D Ore 20.30-22.30 Sala 6 I Puffi 3D Ore 16.20-18.25 Sala 7 Matrimonio a Parigi Ore 16.30-18.30-20.30-22.30 Sala 8 Arrietty Ore 17.20 Sala 8 Matrimonio a Parigi Ore 19.30-21.30 Sala 9 I tre Moschettieri 3D Ore 22.20 Sala 9 Maga Martina 2 Ore 16.30-18.30-20.30 Sala 10 Amici di letto Ore 18.10-20.20-22.30 Sala 11 Abduction - Riprenditi la tua vita Ore 16.20-18.25-20.30-22.35 Sala 11 I tre Moschettieri 3D Ore 22.20

ILMETEO

le trame Sala 12

TORTOLI’

Un poliziotto da happy hour Ore 16.30-18.30-20.30-22.30

SASSARI

MODERNO ▲ho Viale Umberto, 18 - Tel. 079236754 Sala 1 Opera Lirica Ore 16.30-20.30 QUATTRO COLONNE ❆▲ho Via Vittorio Emanuele - Tel. 079239369 Sala 1 Matrimonio a Parigi Ore 18.30-20.30-22.30 TEATRO VERDI Via Politeama - Tel. 079239479 Sala 1 Riposo

▲ho

MIRAMARE Piazza Sulis, 1 - Tel. 079976344 Sala 1 A Dangerous Method

❆▲h

ALGHERO

Sala 1

Ore 18.30 Ex: amici come prima Ore 21.30

TORRALBA

CARLO FELICE ❆▲ho Via Carlo Felice - Tel. 079847354 Sala 1 Riposo

CARBONIA

NUOVO SUPERCINEMA ❆▲ho Via Satta, 53 - Tel. 078164251 Sala 1 I tre Moschettieri 3D Ore 18.10-20.20-22.30

IGLESIAS

CINEWORLD ❆▲ho Localita’ Monte Figu - Tel. 078133510 Sala 1 Riposo

SANT’ANNA ARRESI

MODERNO Via Cagliari, 2 - Tel. 0781966744 Sala 1 Riposo

❆▲h

CINETEATRO MURGIA Via pio Piras, 2 - Tel. 3290344291 Sala 1 Riposo

❆ho

LUNAMATRONA

TRE CAMPANE ▲ho Piazza Italia, 6 - Tel. 070939010 Sala 1 L’alba del pianeta delle scimmie Ore 21.00

SAMASSI

NUORO

UNA SEPARAZIONE Genere Drammatico Anno 2011 Durata 123 minuti Regia Asghar Farhadi Con Sareh Bayat, Sarina Farhadi Trama Nader e sua moglie Simin, iraniani, hanno finalmente ottenuto il permesso per l'espatrio. Lasciarsi alle spalle la propria terra, però, non è facile e Nader decide di rinunciare a questa fuga per restare vicino al padre malato. Simin però non accetta questa decisione. Così si separano. Lei torna a casa di sua madre e lui trova una donna, per accudire il padre mentre è a lavoro...

BAR SPORT

GUSPINI

ITALIA Piazza Italia, 4 - Tel. 0709388041 Sala 1 I tre Moschettieri 3D

PARANORMAL ACTIVITY 3 Genere Horror Anno 2011 Durata 84 minuti Regia A. Schulman, H. Joost Con Logan Lerman, Milla Jovovich Trama Terzo capitolo della saga horror in stile amatoriale. Si tratta in realtà di un prequel dei due film precedenti ed è ambientato alla fine degli anni '80. Il film scava nel terrificante passato delle protagoniste, catturando l'infanzia dannata di Katie e di Kristie e le prime aggressioni dello spirito maligno...

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Ore 21.00

MULTIPLEX PRATO ❆▲ho Localita’ Prato Sardo - Tel. 085413000 Sala 1 Cowboys & Aliens Ore 22.45 Sala 1 This Must Be the Place Ore 18.15-20.30 Sala 2 Paranormal Activity 3 Ore 18.30-21.00-22.50 Sala 3 Matrimonio a Parigi Ore 18.20-20.40-22.40 Sala 4 Amici di letto Ore 18.30-20.40-22.45 Sala 5 Ex: amici come prima Ore 20.30-22.40 Sala 5 Maga Martina 2 Ore 18.15 Sala 6 I tre Moschettieri 3D Ore 18.20-20.30-22.50

Genere Commedia Anno 2011 Durata 93 minuti Regia Massimo Martelli Con Claudio Bisio, Lunetta Savino Trama Il Bar Sport è qualcosa che esiste nell'immaginario comune, è un luogo dell'anima. Si trova nella piazza di ogni piccolo paese e racconta storie, intreccia amori e lancia sfide. Si ritrovano sempre gli stessi personaggi e gli stessi oggetti tipici: il flipper, il telefono a gettoni, il barista, il tuttologo, il playboy di provincia, l’innamorato depresso, “quella facile” e la bellissima cassiera. Tutti alla ricerca di qualcosa, di un amore o di un record...

SUPER Genere Azione Anno 2010 Durata 96 minuti Regia James Gunn Con Rainn Wilson, Ellen Page Trama Frank è un uomo ordinario, sposato e innamorato di Sarah. Lei, però, decide di lasciarlo per un altro, Jacques, un subdolo spacciatore. La vita dell'amata comincia così a condirsi di droga, degrado e lascivia. Tutto ciò per Frank, fervente e bigotto baciapile, è intollerabile. Decide, dunque, di trasformarsi in un supereroe: The Crimson Bolt. Senza superpoteri, ma con un costume, ingaggia una lotta contro il crimine, aiutato da una ragazza sociopatica, Libby...

GARIBALDI ❆▲ho Corso Umberto, 57/59 - Tel. 0782622088 Sala 1 Matrimonio a Parigi Ore 19.15-21.30 Sala 2 I tre Moschettieri Ore 21.45 Sala 2 I tre Moschettieri 3D Ore 19.45

OLBIA

CINEMA TEATRO OLBIA ❆▲ho Viale delle Terme, 2 - Tel. 078928773 Sala 1 Cowboys & Aliens Ore 22.30 Sala 1 Paranormal Activity 3 Ore 17.30-20.00 Sala 2 This Must Be the Place Ore 17.00-19.30-22.00

TEMPIO PAUSANIA

CINEMA GIORDO ▲o Via Asilo 2 - Tel. 0796391508 Sala 1 Matrimonio a Parigi Ore 17.30-19.30-21.30

ARZACHENA

AUDITORIUM Viale Paolo Vettori Sala 1 Riposo

LA MADDALENA

PRIMO LONGOBARDO Lungomare Amm. Mirabello Sala 1 Riposo

ORISTANO

MULTISALA ARISTON ❆▲ho Via Diaz, 1A - Tel. 0783212020 Sala 1 Bar Sport Ore 18.15-20.15-22.15 Sala 2 This Must Be the Place Ore 18.00-20.15-22.30 Sala 3 I tre Moschettieri 3D Ore 18.00-20.10-22.20 Sala 4 Cowboys & Aliens Ore 18.00-20.15-22.30

GHILARZA

JOSEPH ❆h Corso Umberto I, 211 - Tel. 078554047 Sala 1 I Puffi Ore 18.30-21.30

SANTA GIUSTA

MOVIES MULTISALA ❆▲ho Localita’ Zinnigas - Tel. 0783359945 Sala 1 Matrimonio a Parigi Ore 18.10-20.15-22.30 Sala 2 Bar Sport Ore 18.05-20.10-22.25 Sala 3 Paranormal Activity 3 Ore 18.15-20.25-22.35 Sala 4 Amici di letto Ore 18.00-20.15-22.30 Sala 5 Cowboys & Aliens Ore 17.55 Sala 5 Ex: amici come prima Ore 20.20-22.25 Sala 6 I Puffi 3D Ore 17.50 Sala 6 I tre Moschettieri 3D Ore 20.10-22.30 LEGENDA

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Aria condizionata Acceso disabili Servizio bar Dolby sourround


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