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QUOTIDIANO

DI CAGLIARI

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ELEZIONI Putin vince ma il suo partito crolla al 48% e i comunisti russi raddoppiano

Anno I Numero 160 Lunedì 5 dicembre 2011 0,80 Euro

BUONCAMMINO Si impicca in cella usando brandelli di camicia era accusata di aver ucciso e bruciato la madre vicino al Cixerri Manuel Scordo alle pagine 6-7

MANOVRA Ecco la stangata stretta pensioni e ritorna l’Ici IL GOVERNO MONTI

Sono lacrime e sangue piange pure la Fornero

n Il Consiglio dei ministri approva con un unico decreto la supermanovra da 30 miliardi di euro: ritorna l’Ici, a metà del 2012 aumenta l’Iva, estimi catastali a più 60%, c’è la tassa lusso, niente condoni e una tantum per i capitali scudati. Azzerate le giunte provinciali e ci saranno solo dieci consiglieri. Taglio da un miliardo di euro per le Regioni a Statuto speciale e sono salvi i fondi per il trasporto pubblico e la sanità ma aumenterà l’accisa regionale sulla benzina e l’addizionale Irpef. alle pagine 2-3

SERIE A .

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CRONACHE

Poetto Senza i chioschi una domenica di “desolazione” n Primo fine settimana senza nemmeno un chiosco aperto sulla spiaggia a causa dello stop imposto dal Comune. Pochi cagliaritani a passeggio sul litorale. Marcello Zasso a pagina 11

Abbanoa Stop dai privati «Paghi i debiti entro Natale» n La “Opere Pubbliche”, che gestisce 85 depuratori, mette in mora il gestore delle reti idriche: paghi o fermiamo il servizio. Vincenzo Garofalo a pagina 8

Abracadabra Ibarbo, il Cagliari a Catania ritrova i tre punti Il Cagliari vince a Catania e spezza il digiuno che durava da sette gare. Lo fa con un gol spettacolare di Ibarbo al 19’ della ripresa. Il colombiano servito da Conti supera due difensori sul fondo e drib-

bla il portiere. «Non sono un attaccante ma do il meglio di me», ha detto Victor, esaltato da Cellino: «Questo gol è più bello della vittoria». Ora i rossoblù sono settimi in classifica a pari punti

con Roma e Catania. Ballardini potrà preparare la prossima gara col Parma con tranquillità. Salis, Lippi, Saba alle pagine 16-17-18

NIVOLA E FANCELLO ”I FRATELLI D’ARTE” ALLA GALLERIA CAPITOL

a pagina 22

Policlinico Il grande spreco farmaci nuovi ma da buttar via n Scatole di medicine e materiali medici mai usati ma scaduti. E i sindacati lanciano l’allarme sulla presenza di batteri. Enrico Fresu a pagina 12

Trasporti Novembre nero a Elmas in calo arrivi e partenze n Rispetto allo scorso anno sono calati del 6% i passeggeri. Pesa la diminuzione dei charter e dei collegamenti internazionali. Francesco Zedda a pagina 14


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LUNEDÌ 5 DICEMBRE 2011

I CONTI DI MONTI CARROCCIO VIA AL PARLAMENTO PADANO «E ORA SECESSIONE, L’ITALIA HA PERSO»

I PARTITI ALFANO: BENE NO AUMENTO IRPEF BERSANI: È MOLTO DURA MA ANCORA EQUA

n Sempre più isolata all’opposizione, la Lega Nord torna agli estremismi di un tempo e riabilita anche il secessionismo di Gianfranco Miglio. A Vicenza, si riunisce tutto il movimento per riaprire il “parlamento padano”, segno di rottura con i palazzi romani. Umberto Bossi indica la nuova linea del partito: dà voce alla richiesta di «secessione» che giunge dalla base del partito. «La Padania vincerà. Lo stato italiano ha perso la partita», urla dal palco alla platea di amministratori ed esponenti del Carroccio, circa un migliaio, che lo interrompono più volte al grido «libertà », «indipendenza» e «Roma ladrona».

n Pdl, Udc e Pd hanno un giudizio comune: è una manovra durissima. Ciascun partito offre sfumature diverse: «Se confermato il no all’aumento dell’Irpef vuol dire che è passata la nostra impostazione per non colpire i soliti noti», dice il segretario del Pdl Alfano. «Le misure sono durissime, ma le argomentazioni di Monti mi sono sembrate solide e convincenti», dice il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini. Quella di Monti è «una manovra molto dura che non risponde del tutto ai nostri criteri di equità», dichiara il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani.

IL DECRETO Manovra lacrime e sangue e piange anche la Fornero PALAZZO CHIGI Varato il pacchetto da trenta miliardi di euro Monti: «Chiamatelo decreto salva-Italia». Supertassa sulla casa e a metà 2012 l’incremento dell’Iva ma non c’è l’aumento Irpef n Via libera del governo alla manovra. Torna l’Ici-Imu sulla prima casa; stangata su auto di lusso, yacht e aerei, una tantum per i capitali scudati; stretta sulle pensioni; sgravi per le imprese. Sono i punti principali della manovra da 30 miliardi di euro, 12-13 miliardi di riduzione di spese e il resto di aumento delle entrate, varata dal consiglio dei ministri. E, a sorpresa, niente super-Irpef per l’aliquota massima del 43%, come si era ventilato fino a ieri pomerigio. L’intera manovra approvata ieri è contenuta in un unico decreto legge, che il premier Mario Monti ha definito nel corso di una conferenza stampa «decreto salva Italia». Dure critiche dei sindacati: «Sono misure che colpiscono solo lavoratori e pensionati». Monti intanto sembra replicare all’editoriale di ieri di Giavazzi e Alesina sul Corriere della Sera: «È sbagliato dire è tutta tasse», ha detto Monti. Un messaggio rivolto direttamente ai «cittadini italiani», per spiegare che la crisi «è gravissima», che l’Italia può compromettere l’intera eurozona, ma che il Paese può farcela a risolvere i problemi. «Colpa del debito pubblico è degli italiani e il rischio è di compromettere quanto fatto in 60 anni», ha spiegato annunciando le misure di emergenza per rispondere alle tensioni sul debito. «Abbiamo elaborato una manovra che riteniamo equa e giusta, con la cura nella distribuzione dei sacrifici», ha detto Monti. E ha poi detto di confidare nel senso di responsabilità della politica, smentendo le indiscrezioni che rilanciavano una sua eventuale candidatura per le prossime politiche: «Mi preoccupo della buona riuscita dell’interesse dell’Italia e dell’Europa ed

altre iniziative

TORNA L’ICI, SI CHIAMERÀ IMU È LO 0,4% PER LA PRIMA CASA Torna l’Ici anche sulla prima casa. L’imposta municipale (Imu) ha un’aliquota ordinaria dello 0,76%, che scende allo 0,4% nel caso dell’abitazione principale.

TRACCIABILITÀ FINO A 1000 EURO «PER COMBATTERE L’EVASIONE» La tracciabilità delle transazioni scende a mille euro - ha spiegato Vittorio Grilli, vice-ministro del Tesoro - con un maggiore impiego delle carte elettroniche per combattere l’evasione.

è un peso e una responsabilità straordinaria. Se porterò a termine questo compito ne avrò sicuramente abbastanza», ha detto Monti. Il premier inizia coi tagli alla casta e avvisa: mai più un’Italia da deridere. «Abbiamo distribuito i sacrifici con equità. Ci sarà la lotta all’evasione fiscale e da subito una sensibile riduzione dei costi della politica», dice. TAGLI ANTI-CASTA La prima misura anti-casta tocca se stesso. «Rinuncerò al mio compenso di premier e ministro», dice. Poi tocca ai colleghi. «Per i membri del Governo ci sarà un criterio di trasparenza a livello delle migliori pratiche internazionali, e abbiamo deciso di ispirare le nostre dichiarazioni patrimoniali al principio di non dichiarare solo quello che prevede la modulistica attuale ma di dichiarare per intero i patrimoni». La stretta alle amministrazioni arriva con la limatura alle Province. «Non è nostro potere abolire le province nel decreto odierno», ma nel provvedimento abbiamo «profondamente modificato le province: abbiamo eliminato le giunte provinciali e c’è una drastica riduzione del numero consiglieri» dice Monti, che annuncia un ritocco alle autorità indipendenti. Il «numero dei componenti delle otto autorità indipendenti e delle agenzie amministrative passa da 50 a 28». «Fiscalità non punitiva per le piccole imprese, ma allargheremo la base imponibile - ha proseguito Monti -. L’estensione dell’imposta bollo anche titoli ed altri prodotti finanziari. E imposta dell’1,5% sui capitali rientrati con lo scudo fiscale». Il tutto orientato alla misura del riequilibrio fiscale per sostenere la crescita economica. Monti ha lasciato che fosse il ministro del Welfare, Elsa Fornero, che a un certo punto si commuove. «Intervento fiscale per favorire gli imprenditori che

mettono capitale nelle loro aziende, dice il ministro per lo Sviluppo economico, Corrado Passera - defiscalizzando l’impatto dell’Irap sugli utili delle aziende». E ancora: «fondo di garanzia di 20-25 miliardi di credito per le piccole e medie imprese - ha aggiunto Passera - . Abbiamo rimesso in moto l’Ice». Inoltre maggiore concorrenza nei trasporti - attraverso la creazione di un’authority di settore riducendo i controlli della macchina amministrativa anche nella gestione delle imprese». «Con il prossimo Cipe pensiamo di sbloccare diverse decine di miliardi per le infrastrutture», ha aggiunto il ministro Passera. Non quantifica l’entità, ma secondo stime degli Enti locali ammonterebbe a 40 miliardi. LIBERALIZZAZIONI Tra le misure anti-crisi varate sono state deliberate anche «un insieme di liberalizzazioni per la vendita di farmaci (quelli di fascia C), per i trasporti e per gli orari degli esercizi commerciali». «La tracciabilità delle transazioni scende a mille euro - ha spiegato Vittorio Grilli, vice-ministro del Tesoro - con un maggiore impiego delle carte elettroniche per combattere l’evasione». Torna anche l’Ici sulla prima casa, inserita nella nuova imposta municipale (Imu) e aumenta l’addizionale Irpef (fino al 1,23%) a disposizione delle regioni. Sulle prime case l’Ici-Imu sarà al 4 per mille, sulle altre al 7 per mille. Con la rivalutazione delle rendite l’intervento vale 10-12 miliardi di euro. Aumenterebbe di circa il 60% la base imponibile Ici. Esenzione fino 200 euro per le prime case. Ma anche tasse per i più abbienti: sulle auto si pagherà un bollo più alto a partire da 170 chilowatt, per i natanti si applicherà sul posto barca. Da settembre 2012, invece, le aliquote Iva del 10 e del 21% saranno incrementate di 2 punti.

PENSIONI Donne a 63 anni nel 2012, stangata anzianità

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO Mario Monti durante la conferenza stampa

n Estensione del metodo contributivo a tutti i lavoratori, aumento dell’età di vecchiaia per le donne del settore privato, abolizione delle finestre mobili (e assorbimento di questi periodi nell’età effettiva di pensionamento), aumento delle aliquote sugli autonomi ma soprattutto una stangata sulle pensioni di anzianità: queste le principali misure previste per la riforma della previdenza prevista dalla manovra presentata ieri dal Governo alla quale si aggiunge un blocco della rivalutazione delle pensioni rispetto all’inflazione per il 2012-2013 con la sola esclusione dei trattamenti fino al doppio del minimo (467 euro al mese nel 2011). Ecco le principali novità. Scompare il meccanismo della “decorrenza”

di 12 mesi per i dipendenti e 18 per gli autonomi» previsto dalla manovra 2010 a partire dal 2011 che allungava di fatto i tempi per l’accesso al pensionamento. Gli autonomi andranno in pensione a 66 anni e mezzo. Si accelera sull’aumento dell’età di vecchiaia delle donne dipendenti del settore privato. Dal 2012 andranno in pensione a 63 anni mentre entro il 2018 saranno a quota 66 come gli uomini (l’età salirà a

COSA CAMBIA Estensione del metodo contributivo per tutti i lavoratori. Penalizzazione per chi esce “in anticipo”

64 nel 2014, 65 nel 2016) e le donne del settore pubblico (a 66 anni dal 2012). Sono abolite le quote (età più contributi) e per i dipendenti dal 2012 sarà possibile uscire dal lavoro in anticipo solo con almeno 41 anni di contributi per le donne e 42 per gli uomini. È previsto un aumento delle aliquote contributive degli autonomi di 0,3 punti ogni anno. Sarà esteso a tutti il metodo contributivo pro rata, anche a coloro che avendo cominciato a versare contributi prima del 1978 avevano mantenuto il retributivo. Il nuovo meccanismo varrà dal 2012 quindi gli anni di lavoro fino al 2011 saranno calcolati con il retributivo. Le pensioni in essere saranno congelate per il 2012 e il 2013 rispetto all’inflazione.


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LUNEDÌ 5 DICEMBRE 2011

INFRASTRUTTURE SBLOCCATI DECINE DI MILIARDI «COSÌ LE AZIENDE SONO PIÙ COMPETITIVE»

CREDITO LO STATO GARANTE CON LE BANCHE PER ASSICURARE LIQUIDITÀ NELLE EMERGENZE

n «Con il prossimo Cipe pensiamo di sbloccare diverse decine di miliardi per le infrastrutture», ha annunciato il ministro dello Sviluppo economico e delle infrastrutture Passera. Non quantifica l’entità, ma conferma lo sblocco di risorse consistenti per i cantieri, che fonti degli enti locali avevano indicato in 40 miliardi. «Non basta che le aziende siano competitive, serve competitività anche intorno a loro», ha spiegato Passera.

n Lo Stato si fa garante per le banche sulle liquidazioni con l’obiettivo garantire liquidità. Questa misura è stata introdotta dopo che l’Europa, alla richiesta delle banche di avere una copertura da parte della Bce, ha deciso che spettava ad ogni paese avviare misure in questo senso.

LA MAZZATA Regioni, meno un miliardo Giunte provinciali azzerate

Brevi

n La mannaia di Mario Monti non risparmia le Regioni e si abbatte sugli Enti Locali. La manovra azzera le giunte provinciali e riduce a dieci il numero dei consiglieri, con un taglio da ottocento milioni di euro. «È un provvedimento anticostituzionale - tuona il presidente nazionale dell’Upi (Unione province italiane) Giuseppe Castiglione - e mi appello al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano». La norma si applica anche in Sardegna, perché la composizione e l’elezione delle quattro province storiche (Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano) è regolata dal Testo unico per gli Enti locali. Per salvare gli assessori nelle Province e il ruolo degli enti intermedi nell’Isola (il governo le ha retrocesse a funzioni di indirizzo e coordinamento) servirà una legge ad hoc, considerato che la Sardegna ha competenza primaria sull’ordinamento dei Comuni e delle Province. Ma la specialità statutaria non è esente da tagli. Complessivamente le cinque Regioni autonome (Sardegna compresa) avranno un miliardo di euro in meno. Sono salvi i fondi per il trasporto pubblico locale e la sanità, ma bisognerà aumentare le accise regionali sulla benzina e anche l’addizionale Irpef (dallo 0.9% al-

l’1.23%). Sono, queste all’ingrosso, le cifre della manovra approvata dal Consiglio dei ministri, in tema di autonomie locali.

info

CAPPELLACCI Il governatore a Roma ha partecipato alla conferenza delle Regioni e al vertice con Mario Monti

CAPPELLACCI A ROMA La medicina amara del premier è stata prescritta alle Regioni alla presenza, tra gli altri del governatore della Sardegna, Ugo Cappellacci, che rappresentava a Palazzo Chigi le cinque Regioni speciali. «Siamo pronti a fare la nostra parte - dichiara il presidente della Giunta ma in questa manovra non si vede quella equità richiamata dal premier alla vigilia del varo». «L’addizionale Irpef - spiega il governatore - colpisce in modo lineare tutti i redditi mentre la tassa sulla nautica da diporto solo sulla carta è ispirata al principio di far pagare chi ha di più, in realtà vengono colpiti l’indotto e quindi l’occupazione che è generata dagli ormeggi nei porti sardi». «La tassa sul lusso introdotta dalla Giunta Soru - conclude Ugo Cappellacci - aveva provocato un calo del 35% nell’indotto e l’Isola rischia di pagare più di tutti con l’introduzione della tassa voluta dal governo». LA CISL: ISOLA NELLA TAGLIOLA «La Sardegna - attacca il segretario

RITORNA LA TASSA LUSSO BANCHINE PIÙ SALATE Il balzello in banchina inserito nella manovra minaccia il settore della nautica e del turismo. Prevede: 7 euro al giorno per l’ormaggio di un imbarcazione che va dai 10,01 metri ai 12 metri; 12 euro fino ai 14 metri; 40 euro per yacht fino a 17 metri; 75 euro fino ai 24 metri e 150 euro al giorno per chi naviga con navi da diporto sopra i 24.01 metri.

della Cisl, Mario Medde - è presa nella tagliola della manovra del governo e della Regione». «Da Roma dichiara il leader Cisl - arriva il colpo definitivo alle aspettative dell’isola sulla vertenza entrate, sui fondi per le aree sottoutilizzate, per il riconoscimento dell’insularità, per le infrastrutture e il rilancio delle attività produttive». «A ciò si aggiunga - conclude Medde - la finanziaria della Regione, del tutto inadeguata ad attuire l’impatto della crisi e a rimuovere qualcuna delle cause che bloccano l’efficienza e l’efficacia della spesa delle risorse disponibili». Sulla manovra regionale che è approdata la scorsa settimana nelle commissioni consiliari, prima di arrivare all’esame dell’aula, si concentrano le critiche dell’opposizione. Il vice presidente del Consiglio, Mario Bruno (Pd) e il leader dell’Api in Sardegna, Roberto Capelli, accusano la Giunta: «La manovra finanziaria è lo specchio della maggioranza, confusa e contraddittoria». Nei prossimi giorni intanto, dovrebbe esserci la conferma del vertice col governatore Cappellacci, i capigruppo in Consiglio regionale e i parlamentari sardi, per “fare fronte comune” nelle vertenze aperte tra la Sardegna e il governo. A.Mo.

BENZINA, AUMENTA L’ACCISA REGIONALE PER FINANZIARE IL TRASPORTO PUBBLICO Per finanziare il trasporto pubblico locale è previsto l’aumento dell’accisa regionale sulla benzina e sul gasolio. Per le Regioni è previsto l’aumento dell’aliquota addizionale Irpef, da 0,9% a 1.23%.


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LUNEDÌ 5 DICEMBRE 2011

OPINIONI VISTO DA FUORI

ECCO CARMEN E IL SUO AMORE PER CAGLIARI di FABIO MARCELLO

T

orna la gitana fatale e libera. Torna con la sua habanera, inno all’amore non addomesticabile, sordo a suppliche o minacce, che ineffabile arriva e va via a suo piacimento. Torna Carmen, l’opera lirica più rappresentata di sempre, in scena al Lirico di Cagliari questo dicembre. Quello tra il capolavoro di Bizet e la platea cagliaritana è un sodalizio antico: la prima recita ebbe luogo presso il vecchio teatro Civico in Castello esattamente 120 anni fa. Da poco risorto dalle ceneri dei bombardamenti del 1943 il Civico, all’epoca frequentato soprattutto dalle famiglie più in vista, ospitava ben tre stagioni operistiche (Estiva, Autunnale e di Carnevale) e si contendeva il ruolo di casa della lirica con il più versatile e capiente teatro Cerruti, prediletto dal popolo, dove Carmen fu rappresentata nel 1892. Dal 1897 la crescente voglia di melodramma dei cagliaritani trovò piena soddisfazione con l’inaugurazione del moderno e raffinato Politeama Regina Margherita, edificato al posto dell’obsoleto Cerruti; l’avventura di questo gioiello della città (sul cui palco furono allestite tre edizioni dell’opera di Bizet tra il 1899 e il 1924) proseguì gloriosamente fino al 1942, quando un devastante incendio lo rase al suolo. Si è scritto che molto del successo di Carmen risiede nella mossa perfettamente riuscita al compositore francese di calare in una partitura articolatissima e geniale personaggi scolpiti nel diamante; nella Cagliari del secondo dopoguerra questi ebbero le grandi voci di Mario Del Monaco e Cloe Elmo (al teatro Massimo nel 1947), Franco Corelli e Pia Tassinari (al teatro Giardino nel 1954), Fedora Barbieri, già star del MET di New York (all’Anfiteatro Romano nel 1958). Negli anni Ottanta la restituzione dell’Anfiteatro Romano alla lirica dopo circa vent’anni segnò una nuova tappa dell’epopea cittadina di Carmen, con ben cinque differenti edizioni rappresentate tra il 1986 e il 2000, applauditissime anche per effetto della magia di un sito che nemmeno al giorno d’oggi avrebbe granché da invidiare ad altri più celebrati, Arena veronese inclusa. Si arriva così infine alla riuscitissima edizione del 2005, pirotecnico allestimento del Teatro Lirico per la cui regia l’inglese Stephen Medcalf si è aggiudicato il Premio Abbiati. L’amore sarà dunque pure “un oiseau rebelle”, ma di certo la sigaraia sivigliana ai suoi ammiratori cagliaritani è sempre rimasta fedele.

COSE DI SARDEGNA

il semaforo

GALSI SÌ, NO, SE CON UN SMS DITE LA VOSTRA

l L’ABETE DI TODI

Albero di Natale Il verde è per il colore degli aghi e anche perché Todi sembra sia diventato il centro del mondo. Forse per quell’incontro con Bagnasco e tanti devoti che in poche settimane son finiti dritti al governo senza passare dalla via crucis delle urne? No, Todi è famosa perché ha l’abete più alto d’Europa. E a Natale ha le palle. Tantissime palle.

di FRANCESCO CASULA

L

l MICHELE EMILIANO

Sindaco di Bari Il sindaco ex magistrato di Bari sfiorato da Gianpi Tarantini (sì, lui quello delle escort a Palazzo Grazioli) e abbracciato da Massimo D’Alema (sì, lui quello che è aggiungetelo voi) twitta da Palazzo Chigi durante l’incontro con Mario Monti: una tassa sui redditi immobiliari da 10 miliardi di euro. E il commento caro sindaco?

l MARCO FOLLINI

Senatore Pd «Era una pia illusione pensare che Monti di fronte alla crisi potesse avere la mano leggera. La sua rotta era segnata fin dall'inizio». Grazie Follini, ex enfant prodige della Dc, ex Udc, ex vice di Berlusconi, ex centrodestra, quasi ex Pd... puoi farci una cortesia? Ci dici qual è la tua rotta politica? Così, tanto per capirci e per capirti.

fabio.marcello1975@gmail.com

CALCIO IN LUTTO

ADDIO A SOCRATES MAGICO “DOTTORE” DAI PIEDI RAFFINATI di Gabriele Lippi

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uell’uomo di 57 anni che è morto ieri all’ospedale Albert Einstein di San Paolo, era un uomo grande, logorato dal troppo alcol, ucciso da un’infezione intestinale. Una grandezza scritta nei geni, che gli avevano regalato un corpo alto un metro e 92, e nel nome: Socrates. Medico, sindacalista, appassionato di politica, centrocampista di talento straordinario, Sócrates Brasileiro Sampaio de Souza Vieira de Oliveira era tutto questo, praticamente un’identità per ogni nome all’anagrafe. Così grande da essere inserito da Pelé nella top 100 dei calciatori di tutti i tempi, così grande da riuscire a guidare i suoi compagni di squadra del Corinthians in una vera e propria rivoluzione dal 1982 al 1984, gli anni della “democrazia corinthiana”. La formazione la mettevano ai voti i giocatori, privando l’allenatore di ogni suo potere. Così Socrates vinse due volte il campionato Paulista, prima di trasferirsi alla Fiorentina, dove avrebbe giocato una sola stagione, l’unica lontana dal Brasile in tutta una carriera conclusa nell’89 al Botafogo, lì dove era iniziata 15 anni prima. L’Italia lo piange perché è morto, e perché non è riuscita ad apprezzarlo quanto meritasse. Durante i mondiali dell’82 realizzò il momentaneo 1-1 nella semifi-

IL PERSONAGGIO . Quella triade che l'indipendensa parte da Vicensa di Giovanni Maria Angioy

nale poi vinta dagli azzurri di Bearzot, e nel campionato di serie A 1984-85 segnò 6 gol in 25 partite. Centrocampista moderno, capace di abbinare tecnica, visione di gioco, corsa e tiro, uomo moderno, in grado di vedere oltre i limiti del suo presente e di quello che sarebbe stato il futuro. Nel 2004, a 50 anni, era tornato a giocare nel Garforth Town, tra i dilettanti inglesi, allenando anche la squadra. Nel suo palmarés ci sono tre campionati paulisti, un argento e un bronzo in Copa America; manca il titolo mondiale, il suo più grosso rimpianto. La Seleçao di cui fu capitano nel 1982, la più forte di tutti i tempi secondo molti, trovò sulla sua strada Paolo Rossi, quella di 4 anni dopo si fermò ai rigori contro la Francia di Michel Platini. Eppure, anche senza aver mai vinto un mondiale, senza aver sfondato in Europa, Socrates è stato un grande, uno dei più grandi, e nessuno lo metterebbe mai in dubbio. Oronzo Canà, “L’allenatore nel pallone” interpretato da Banfi, pur di averlo era disposto a farsi operare di una falsa appendicite, tornando a casa con qualche punto di sutura e lo sconosciuto Aristoteles. La Fiorentina, che invece l’ha avuto davvero, gli ha dedicato un sentito minuto di raccoglimento prima della partita contro la Roma. Amore vero, incondizionato.

a Confederazione sindacale sarda (Css) e Sardigna Natzione Indipendentzia (Sni) promuovono un referendum conoscitivo via sms in merito alla proposta di realizzazione del metanodotto Galsi fra l’Algeria e l’Italia che attraverserà la Sardegna. Si potrà votare Galsi Sì, Galsi No e Galsi Se (ponendo le debite condizioni in funzione del via libera al progetto), inviando un messaggio ai numeri 342-6033823 (Vodafone), 366-7421527 (Tim), 3930406193 (Tre) e 327-3481488 (Wind) dal 10 dicembre al 10 marzo. Non ha valore legale - hanno precisato Giacomo Meloni (CSS) e Bustianu Cumpostu (Sni) - ma sarà messa a disposizione delle istituzioni come indice della volontà di un popolo di esprimersi su temi che lo riguardano direttamente: l’energia, l’ambiente, l’economia. C’è da augurarsi che in questi mesi, i Sardi possano essere adeguatamente informati, sulla realizzazione del Galsi. Esso fino ad oggi, grazie a una stampa addomesticata è stato presentato come foriero di magnifiche e progressive sorti per tutta l’Isola, con il gas naturale finalmente a basso prezzo per i Sardi. Occorrerà spiegare che in base all’Accordo firmato il 14 novembre 2007, ad Alghero, il gasdotto più lungo e più profondo al mondo, 2880 mt offshore, partendo dall’Algeria arriverà in Toscana sventrando l’intera Sardegna con un tubo del diametro di 1 metro e 20 centimetri per ben 272 Km da sud-ovest a nordest. Uno sventramento ad altissimo rischio antropico, ambientale, idrogeologico, archeologico, industriale, di incendi boschivi, sanitari etc. con possibili gravissime e inevitabili ripercussioni sul territorio, sull’ambiente, sull’economia della Sardegna, sulla salute e sulla vita dei Sardi, con sicure compromissioni dell’integrità di zone costiere e di aree tutelate. Ed espropri generalizzati con cancellazioni di vigneti, frutteti e pascoli. Si dirà: è comunque un’opportunità per la nostra Isola. Ma quale? Per la “servitù di passaggio” impostaci, non è previsto alcun tipo di compensazione, né l’erogazione del metano per l’Isola. Ad impianti ultimati, se i Sardi vorranno usufruire del metano, ne dovranno fare richiesta a costi di mercato, così come avviene per la benzina e il gas. Stando così le cose sarebbe solo un’ulteriore immane servitù, foriera per l’Isola di disastri non di benefici e colossale affare invece per le lobby industriali italiane e non. truncare.myblog.it

. SARDEGNA QUOTIDIANO

n Nessun refuso, lo striscione che saluta la Lega di lotta senza più governo («l’indipendensa parte da Vicensa») è in lingua venetista e fa da cornice agli interventi di Bossi, Maroni e Calderoli. Ma anche a quelli di Borghezio, Reguzzoni e via padaneggiando sul palco della stella alpina. Il Parlamento del Nord riapre i battenti: et voilà la secessione, ecco a voi Roma cialtrona, saluti dalle mani padane che lavorano sodo... L’armamentario bossiano ritorna in battaglia ma rispetto al ‘96 (quelli che... Berlusconi era solo un mafiosetto) la platea ha molti più “anta” e sul podio si alternano i soliti degli anni 2000 (quelli che... con Berlusconi facciamo il federalismo) cioè Bossi, Maroni e Calderoli. Il primo sentenzia: l’I-

talia è fallita e tenetevi pronti perché dopo la guerra dei mercati dobbiamo riscrivere i trattati dell’Europa dei Popoli. Il secondo si lamenta perché dal sito del Viminale sono spariti i dossier che certificano i suoi successi contro la mafia. Il terzo si prende la presidenza del Parlamento padano tanto per non restare discoccupato nell’era Monti. Fatto sta che i tre soliti noti in camicia verde stanno facendo evacuare in mano un po’ tutti i politici delle larghe intese, alle prese con pensioni che arriveranno al fine vita e tagli e taglioni da tutte le parti. Bersani dice: la Lega non accenda la miccia. Forse è qui la svista ortografica. In ogni caso se l’indipendensa parte da Vicensa fa come le pensioni di Monti: non arriva.

I LUMBARD Maroni, Bossi e Calderoli

Direttore Fiorentino Pironti Vicedirettore Alessandro Ledda Editore Società Cooperativa Giornalisti Sardi Presidente Antonio Moro Amministratore delegato Vito Meloni Sede legale viale Marconi 60/A 09131 Cagliari Redazione Centro Direzionale “Pittarello” ex SS 131 km 10,8, 09028 Sestu (CA) tel. 070/2330660, fax 070/2330678 Mail redazione@sardegnaquotidiano.it Stampa Grafiche Ghiani SS 131 km 17,450, 09023 Monastir (CA) Pubblicità tel. 070/2330660, fax 070/2330679 Progetto grafico Alberto Valeri Srl Registrazione Tribunale di Cagliari n. 7 del 27/04/2011


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LUNEDÌ 5 DICEMBRE 2011

notizie inutili

LA FOTOSEQUENZA .DI ESTIQAATSI

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GERMANOTTA NEWS IL SEGRETO DI GAGA? «ORGASMI E SPINACI»

n Qual è il segreto di bellezza di Lady Gaga che le permette di avere sempre un viso perfetto e senza rughe? «Orgasmi, un sacco di orgasmi», risponde la Germanotta. Strana per lei, invece, la seconda risposta. Pare che ad aiutarla nell’avere sempre una pelle liscia e morbida ci pensino gli spinaci.

ARRESTO IN COLORADO CHARLIE SHEEN, GUAI PER LA PRIMA MOGLIE n L’ex moglie dell’attore Charlie Sheen, Brooke Mueller, è stata arrestata in Colorado per aggressione e detenzione di cocaina finalizzata allo spaccio. Lo ha fatto sapere la polizia della città di Aspen, spiegando che la donna è stata arrestata in un nightclub dopo che una donna ha denunciato di essere stata aggredita da lei.

MAXI COOPER MELANIE, NUOVO FLIRT DEL SEXY BRADLEY

n Nuovo amore in vista per il bellissimo Bradley Cooper? Così pare visto che recentemente è stato avvistato a Parigi con l’attrice francese Melanie Laurent, celebre per il suo ruolo in “Bastardi senza gloria”. Archiviato il flirt con Jennifer Lopez, l’attore ha incontrato Melanie per un pranzo in un ristorante di Parigi.

ACCORDI PRE-NOZZE L’EX DI KIM KARDASHIAN ORA SPIFFERA TUTTO n Kris Humphries sta combattendo affinché il suo accordo prematrimoniale con Kim Kardashian sia annullato per motivi di frode. In questo caso salterà anche la clausola che impediva sia allo sportivo che a Kim di rivelare alla stampa i dettagli intimi del loro rapporto.

Parti sociali e parti per non tornare mai più Eccole qua le comparse delle parti sociali (un giorno ci spiegheranno chi sono quelle asociali) dopo il round con il premier Monti e il ministro Fornero, sulle pensioni. Al leader della Cisl, Raffaele Bonanni, avanza un dito... non c’è più posto dopo la riforma. Il segretario della Uil, Luigi Angeletti, per solidarietà con i pensionati gabbati si veste come un nonno la domenica e minaccia di strozzare

non si sa chi... in ogni caso se trova il tempo e il collo libero dalla cravatta può esercitarsi. La pasionaria Cgil, Susanna Camusso, è sdraiata, non sul governo appoggiato dal Pd (no, no, non è sdraiata) ma sulla sua scrivania con la letterina per il pacco dono ai suoi amati lavoratori. La capo di Confidustria, Emma Marcegaglia, fa “l’amerigana all’amatriciana”. Bene, bravi. E il bis evitatecelo.

notizie incredibili VERA MEDITAZIONE GLI COPIANO LO YOGA E CHIEDE UN MILIONE

SANTA CLAUS CLICK FOTO SULLE GINOCCHIA ORA C’È BABBO NATALE

WANTED IN USA LANCIA UN PROCIONE CONTRO IL MUNICIPIO

Il maestro di yoga di uno studio newyorkese ha chiesto un milione di dollari di risarcimento ad uno studio più piccolo che avrebbe copiato alcune mosse inventate da lui: Bikram Choudhury, il noto inventore dello Hot Yoga o Bikram yoga, ha denunciato la palestra Yoga To The People dell’East Village di Manhattan per aver utilizzato la sequenza di posizioni tipiche dello “yoga caldo”. Choudhury ha chiesto un milione di dollari al suo ex allievo Gregory Gumucio, proprietario di Yoga To The People, per aver usato nelle sue lezioni la sequenza di 26 posizioni.

A New York chi è stufo di farsi fotografare sulle ginocchia di Babbo Natale quest’anno può rovesciare la situazione: sarà Santa Claus a sedersi sulle sue gambe. È l’idea di “Reverse Santa”, iniziativa della sede di Times Square, a Manhattan, della società “Ripley’s Believe It or Not!”. L’idea è dare la possibilità a turisti e newyorchesi di essere protagonisti di foto ricordo natalizie non convenzionali. Ogni sabato fino al 24 dicembre, tra le 12 e le 19, a Times Square chiunque può ribaltare il tradizionale ritratto di famiglia e farsi fotografare con Babbo Natale in braccio.

Due settimane fa una donna di Burlington, in Vermont, scaraventò il cadavere insanguinato di un procione contro le porte del municipio e lo abbandonò al suolo. Ora è ricercata dalla polizia e potrebbe essere accusata di vandalismo e di minaccia alla salute pubblica. La polizia ha spiegato che la donna era probabilmente arrabbiata perché l’orsetto lavatore era stato ucciso da un’auto e le autorità non si erano mobilitate perché il corpo fosse rimosso dalla strada. Gli agenti stanno cercando di scoprire l’identità della donna, di cui hanno diffuso una descrizione.


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LA DONNA DEL LAGO

DELITTO DEL CIXERRI Badante uccisa e bruciata la figlia si suicida in cella BUONCAMMINO Monia Bellafiore si è uccisa impiccandosi in bagno usando la stoffa di una camicetta. Era in carcere da un mese, le sue cinque compagne non si sono accorte di nulla di Manuel Scordo manuel.scordo@sardegnaquotidiano.it

n Si è stretta attorno al collo una specie di corda ricavata dalla stoffa di una camicetta, l’ha appesa al sifone della doccia e dopo essere salita sul lavandino si è lasciata cadere. Si è uccisa ieri all’alba Monia Bellafiore, la 42enne arrestata dai carabinieri, insieme al marito Giuseppe Oliva, 32 anni, per l’omicidio di Maria Irene Sanna, l’ex infermiera di 64 anni uccisa nella sua abitazione di Assemini, il cui corpo semicarbonizzato fu scoperto da un ciclista lungo una stradina sterrata a pochi metri della diga del Cixerri, tra Villaspeciosa e Uta. Monia Bellafiore si trovava in cella dal 3 novembre scorso giorno in cui era stata fermata dai carabinieri del Nucleo investigativo del reparto operativo del Comando provinciale mentre si trovava in ospedale insieme al marito per una overdose. Doveva rispondere di omicidio premeditato pluriaggravato in concorso, un’accusa che sia lei che il compagno, tramite il legale Gianluca Aste, avevano sempre respinto, dichiarandosi innocenti. Una dichiarazione che erano pronti a fare anche venerdì quando si sarebbero

presentati davanti al sostituto procuratore Alessandro Pili per un interrogatorio. Ma all’appuntamento Monia Bellafiore ha deciso di non esserci e si è tolta la vita. LA RICOSTRUZIONE «Si trovava in cella con altre cinque compagna – ha sottolineato il direttore del carcere Gianfranco Pala – quattro straniere e un’italiana. Non aveva mostrato alcun segno di depressione o fatto intendere di volersi togliere la vita. Sembrava tranquilla». Monia Bellafiore, ieri mattina, si sarebbe svegliata prima delle 6. Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, la morte della donna è avvenuta alle 6,50, quindi poco prima, tra le 6,15 e le 6,30 la donna potrebbe aver predisposto ogni dettaglio. La 42enne avrebbe preso una delle sue camicette e, senza che nessuna delle sue compagne di cella si accorgesse di nulla, avrebbe iniziato a strapparla per poi legarne le varie parti formando una specie di corda. La 42enne è entrata poi in bagno, è salita sul lavandino utilizzando come scalino un piccolo muretto divisorio, ha legato la “corda” al sifone della doccia, se l’è stretta attorno al collo e, infine, si è lasciata cadere dal

info

MONIA BELLAFIORE La donna ieri mattina si è tolta la vita in una cella del carcere Buoncammino. Era stata arrestata il 3 novembre scorso per l’omicidio della madre, Maria Irene Sanna, 64 anni. In carcere era finito anche il marito, Giuseppe Oliva, 39 anni.

lavandino. La 42enne avrebbe perso immediatamente i sensi. L’ALLARME La sue compagne di cella avrebbero sentito strani rumori provenire dal bagno. «Hanno detto di aver sentito un tonfo e sono andate subito a controllare – ha sottolineato ancora il direttore del Buoncammino, Gianfranco Pala – le detenute hanno subito chiamato le guardie in cerca di aiuto». In pochi istanti hanno raggiunto la cella in cui si trovava Monia Bellafiore le guardie della sezione femminile e il medico del carcere, dopo pochi minuti è anche arrivato il 118. Ma nonostante l’arrivo tempestivo dei soccorsi, per la 42enne non c’era più nulla da fare. Il medico del penitenziario ha certificato il decesso alle 6.50. Del caso è stato subito informato il sostituto procuratore e i carabinieri del Comando provinciale. «Non sembrava depressa – ha detto ancora il direttore del carcere – andava d’accordo con le sue compagne di cella, sembrava tranquilla. In un mese aveva avuto quattro colloqui con i parenti, in particolare con due zie e con la figlia. L’ultimo incontro era avvenuto il 24 novembre scorso. Il suicidio non poteva essere previsto, non c’era stato alcun segnale. È il primo suicidio che avviene nella sezione femminile del Buoncammino, due anni fa si era tolto la vita un detenuto». La notizia della morte di Monia Bellafiore ha

colto di sorpresa anche l’avvocato che la difendeva e che rappresenta il marito: «È una tragedia inaspettata – ha detto l’avvocato Gianluca Aste – non poteva essere prevista in nessuna maniera. Avevo incontrato Monia la scorsa settimana. Sembrava tranquilla, abbiamo parlato serenamente, affrontando le questioni legate al prossimo incontro con il sostituto procuratore per l’interrogatorio. Aveva deciso di rispondere alle domane del pubblico ministero, mi sembrava molto serena, non riesco proprio a capire cosa l’abbia spinta a togliersi la vita».

IL RIS Le indagini dei carabinieri hanno avuto la definitiva accelerazione dopo gli accertamenti e i sopralluoghi effettuati dagli specialisti del Ris che hanno scoperto le tracce di sangue in casa e sull’auto.

LA PERIZIA Monia Bellafiore aveva un passato difficile, una vita segnata dalla sua dipendenza dalla droga, una dipendenza che proprio il giorno in cui fu arrestata l’aveva fatta finire in ospedale a Is Mirrionis in overdose, una dipendenza forse motivata anche da qualche disagio mentale. Proprio domani la 42enne avrebbe dovuto incontrare lo psichiatra forense per l’avvio della perizia richiesta dalla Procura.

LA STORIA Le tappe del giallo e l’arresto della coppia

IL RITROVAMENTO Il cadavere della badante è stato scoperto vicino alla diga

n La scoperta del cadavere vicino alla diga del Cixerri, le indagini e gli accertamenti del medico legale, la denuncia di scomparsa, il sopralluogo del Ris, le prove recuperate e, infine, il fermo di marito e moglie. Una rapida successione di eventi, sette giorni dal momento della scoperta del cadavere di Maria Irene Sanna fino alla cattura dei presunti assassini, sette giorni segnati da un’intesa attività di indagine. Il corpo della badante viene scoperto il pomeriggio del 28 ottobre da un ciclista, vicino alla diga del Cixerri. Gli investigatori lavorano sull’identificazione della vittima e le prime indagini si muovono nel mondo della prostituzione. Il medico legale fornisce poi altri elementi che spostano l’età della

vittima e, di conseguenza, l’obiettivo degli investigatori. Contemporaneamente a Prato la figlia di Maria Irene Sanna presenta una denuncia di scomparsa. I carabinieri fanno scattare una verifica incrociata e recuperano nell’appartamento al numero 2 di via Milano ad Assemini il Dna dell’ex infermiera da comparare con quello del cadavere carbonizzato. Ottenuta la conferma, scattano gli accertamen-

LA RICOSTRUZIONE In sette giorni gli investigatori sono riusciti a identificare la vittima e fermare gli assassini

ti del Ris. Nell’appartamento vengono trovate tracce di sangue, alcune di queste in camera da letto, coperte con della vernice, dall’abitazione mancano alcuni oggetti e un materasso. Monia Bellafiore e il marito, che avevano denunciato con tre giorni di ritardo la scomparsa di Maria Irene Sanna, vengono sentiti, ma le loro risposte non convincono gli investigatori. Il 3 novembre i carabinieri decidono di fermare i coniugi che vengono bloccati all’ospedale Santissima Trinità dove erano finiti a causa di una overdose. Davanti al Gip i due rimangono in silenzio, il fermo viene convalidato e rimangono in cella. Una decisione analoga viene presa poche settimane dopo dal Tribunale del Riesame.


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L‘AVVOCATO «Era tranquilla, voleva parlare col procuratore» L’INCONTRO Era stato fissato per venerdì l’interrogatorio con il pm Alessandro Pili: avrebbe risposto alle domande n «Aveva deciso di rispondere alla domande del sostituto procuratore, voleva fornire la sua versione dei fatti, chiarire alcuni elementi della vicenda». L’avvocato Gianluca Aste non si riesce a spiegare le ragioni che hanno spinto Monia Bellafiore a togliersi la vita. L’aveva incontrata l’ultima volta giovedì o venerdì della scorsa settimana: «Sembrava serena – ha sottolineato il legale – non riesco proprio a capire come abbia deciso di uccidersi. Avevamo parlato dell’interrogatorio fissato per venerdì con il pubblico ministero Alessandro Pili. Era pronta a rispondere alle domane». Durante l’interrogatorio per la convalida del fermo davanti al Gip e in un secondo momento sia Monia Bellafiore che il marito, Giuseppe Oliva, avevano preferito non rispondere alle do-

«Sembrava serena. Avevamo parlato dell’incontro fissato per venerdì con il pubblico ministero Alessandro Pili. Era pronta a rispondere alle domane». Gianluca Aste Avvocato

mande, avvalendosi della facoltà di non rispondere. Avevano solo professato, tramite il legale, la loro innocenza. Ma adesso avevano deciso di rispondere alle domande e chiarire, forse, alcuni punti rimasti oscuri in tutta la vicenda. «Certamente il fatto che Monia si sia tolta la vita cambia molte cose dal punto di vista difensivo – ha sottolineato ancora il legale – soprattutto per la posizione del marito». Anche se le accuse contestate ai due, (omicidio premeditato pluriaggravato e occultamento di cadavere), sono le medesime la loro posizione può essere letta in maniera diversa, soprattutto alla luce delle precedenti incomprensioni, accertate anche dagli inquirenti, tra Monia e la madre. Era stata, infatti, la stessa Maria Irene Sanna a raccontare telefonicamente alla sorella del rapporto difficile con la 42enne, arrivando in un caso anche a dire: «Prima o poi io e lei ci uccidiamo». La situazione era poi precipitata con l’arrivo di Giuseppe Oliva. Ma.Sc.


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CONTI IN ROSSO

GUERRA DELL’ACQUA Maxi diffida per Abbanoa la depurazione è a rischio I DEBITI La società Opere Pubbliche, conduttrice degli impianti chiede il saldo di fatture per oltre 850mila euro. Concesso tempo fino a Natale per i versamenti o il contratto sarà rescisso

VIALE TRENTO SI ROMPE UNA CONDOTTA «COLPA DELLA RETE IDRICA VECCHIA» n Si rompe una condotta, viale Trento resta senz’acqua, e Abbonoa punta il dito contro la rete idrica «vecchia e inadeguata». Nella notte fra sabato e domenica si è verificato un guasto nella condotta “DN400” nei pressi di viale Trento, e Abbanoa è stata costretta a interrompere l’erogazione dell’acqua ai palazzi che si trovano sul lato destro della strada e nelle vie traverse. L’intervento si è poi rivelato più complicato del previsto, e i lavori di riparazione dovrebbero concludersi questa mattina. «È stato necessario scavare a due metri e mezzo di profondità e svuotare lo scavo dall’acqua presente nel sottosuolo. È stato accertato un taglio longitudinale del tratto interessato che costringe a un intervento più complesso», spiegano da Abbanoa. «Purtroppo è l’ennesima rottura che si verifica lungo questa condotta. Nonostante l’impegno costante delle squadre di Abbanoa, è evidente l’inadeguatezza delle vecchie reti in cemento amianto presenti in città e la necessità di adeguati finanziamenti per sostituirle con infrastrutture più moderne, capaci di garantire un servizio ottimale», conclude Abbanoa.

n Opere Pubbliche mette in mora Abbanoa. La società che ha in conduzione un’ottantina di impianti di depurazione nel sud Sardegna, ha diffidato l’ente della acque rivendicando il pagamento di fatture scadute per un totale di 852.434,62 euro. Se Abbanoa non estinguerà il debito entro il 24 dicembre, Opere Pubbliche rescinderà il contratto e lascerà nelle mani dell’ente la conduzione degli impianti. Il distacco non sarà indolore: i privati chiedono ad Abbanoa il pagamento dell’onere giornaliero per il fermo per i distretti 1 e 2, per una somma di 10.113,22 euro per ogni giornata di sospensione del contratto, e si riservano di presentare anche il conto dei danni per i mancati guadagni. Dal 24 novembre, data in cui Opere Pubbliche ha messo in mora Abbanoa, il contratto di conduzione degli impianti è di fatto sospeso e gli operai della ditta esterna si limitano a compiti di sorve-

glianza e manutenzione minima. In queste condizioni i depuratori arriveranno in pochi giorni al collasso, innescando un’emergenza ambientale nella provincia di Cagliari e nel Sulcis-Iglesiente (è escluso il depuratore di Is Arenas, che serve il capoluogo, perché non è condotto da Opere pubbliche). In pratica la ditta che per contratto fa marciare gli impianti vanta un credito di oltre 2 milioni di euro nei confronti di Abbanoa, e per questo motivo non è in grado di assicurare gli stipendi a circa cento dipendenti. Per cercare una soluzione al problema, dopo la diffida, i dirigenti di Opere Pubbliche hanno chiesto un incontro ad Abbanoa, ma senza risultati. Anzi, i rapporti sono precipitati e la stessa Abbanoa ha inflitto a Opere Pubbliche una serie di penali contestando il non rispetto delle clausole contrattuali. Il braccio di ferro va avanti da giorni, e i privati non solo hanno rifiu-

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Opere Pubbliche vanta un credito di oltre 2 milioni di euro.

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Abbanoa è stata messa in mora per il mancato pagamento di fatture per un totale di 852 mila euro.

tato le penali, giudicandole illegittime, ma sono passati al contrattacco contestando ad Abbanoa una lunga serie di inadempimenti contrattuali che vanno oltre i mancati pagamenti. Nel fitto scambio epistolare di questi ultimi giorni, i conduttori degli impianti di depurazione hanno puntato il dito contro l’ente regionale accusandolo di essere gravemente inadempiente agli obblighi previsti dal contratto. Abbanoa non avrebbe mai consegnato le Dichiarazioni di conformità alle leggi vigenti in materia di impianti elettrici, meccanici, antincendio e più in generale alle norme che tutelano la sicurezza nei cantieri. Inoltre secondo Opere Pubbliche, gli impianti non sarebbero in grado di depurare le acque a norma di legge, perché avrebbero necessità di interventi di manutenzione straordinaria urgente, indispensabili per ripristinare le condizioni minime per il corretto funzionamento. Una situazione di cui Abbanoa sarebbe stata messa a conoscenza da tempo e in più occasioni, senza che siano mai statipresi dei provvedimenti. Vincenzo Garofalo


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CONTINENTI

NOVI LIGURE DOPO 11 ANNI ERIKA TORNA IN LIBERTÀ

un incendio divampato nel reparto casalinghi della struttura commerciale. Tutti sono stati subito dimessi; solo per alcuni è stata emessa prognosi di 2-4 giorni.

GRAN BRETAGNA BBC: «ITALIA PAESE DI IPOCONDRIACI» n Dopo undici anni è l’ora della libertà per Erika De Nardo, la ragazza di Novi Ligure che il 21 febbraio 2001, quando aveva soli 16 anni, insieme con l’allora fidanzatino, Omar Favaro, anche lui sedicenne, uccise a coltellate la madre e il fratellino, di undici anni. Oggi - secondo i calcoli degli uffici della procura generale di Torino - per Erika è la giornata del “fine pena" e lei tornerà completamente libera. Condannata a 16 anni per duplice omicidio volontario aggravato, Erika ha scontato la pena prima nel carcere minorile Beccaria di Milano e poi in quello di Verziano, nel Bresciano. Da qualche mese vive in una comunità di accoglienza della Fondazione Exodus dove ha scontato i mesi di “fine pena” seguita dall’Ufficio Esecuzione Penale Esterna (Uepe) al quale è stata affidata. Erika non lascerà la comunità dove ha ritrovato serenità ed equili- n Crolla il partito di Vladimir Putin, secondo i primi exit poll della tv russa: il brio. partito Russia Unita è vittorioso, ma in netto calo dei consensi, con 48,5% conPALERMO tro il 64% del 2007. Il partito del premier ottiene 220 seggi su 450 contro i 315 delle BEBÈ IN OVERDOSE

n Essere italiani fa male alla salute. È l���analisi di Dany Mitzman, giornalista della Bbc che da 10 anni a Bologna, la quale in un articolo nota come, mentre gli inglesi sembrano non ammalarsi mai, disturbi come il colpo d’aria e la cervicale siano tipicamente italiani. Nazione di ipocondriaci? Forse. Ma oltre a coprire troppo i bambini -piccoli “omini Micheline imbottiti” gli italiani sarebbero colpevoli di saperne troppo di anatomia. Essere ignoranti, invece,renderebbe gli inglesi più sani.

TEHERAN UN DRONE AMERICANO ABBATTUTO IN IRAN

Russia Crolla Putin, tensione a Mosca precedenti legislative, perdendo la maggioranza della Duma. Se questi risultati fossero confermati, Russia Unita, avendo perso la maggior parte dei due terzi, non potrà modificare da sola la Costituzione. Raddoppiano quasi i comunisti e il

partito di centro sinistra “Russia Giusta”, che passano dall’11,57 al 19,8% e dal 7,7% al 14,1%. Tensione e arresti nel corso della giornata. Oltre alle pressioni sulla stampa e cyber-attacchi a siti indipendenti, ci sono state proteste e arresti.

FERMATA LA MADRE

n Un bambino di un anno e mezzo di Palermo ricoverato nel reparto di rianimazione, in prognosi riservata, all’Ospedale dei Bambini. A portarlo al Pronto soccorso sono stati la madre e il convivente. Il piccolo aveva lividi in tutto il corpo e segni di bruciature. Sottoposto a una serie di analisi è risultato positivo alla cocaina. Il Pm Carlo Marzella, dopo aver interrogato la coppia, ha disposto il fermo della donna, 25 anni, per maltrattamenti aggravati. I due sono anche indagati per cessione di cocaina.

NAPOLI ARRESTATA BANDA DI BABY RAPINATORI

mento a una comunità educativa di Mercogliano (Avellino) da cui sono evasi la scorsa notte per compiere l’ennesimo, violento colpo: una rapina in un hotel, nella stessa tranquillissima cittadina di Mercogliano, con il ferimento alla testa del portiere. Ma i carabinieri del comando provinciale di Avellino sono riusciti a rintracciarli e ad arrestarli. I due provengono dal quartiere napoletano di Scampia. Il 15enne era stato affidato in prova alla comunità dopo essere stato sorpreso in flagranza due volte a rapinare Rolex.

GENOVA TENTA DI UCCIDERE EX E POI SI DÀ FUOCO

n Uno ha 17 anni, e il suo curriculum criminale vanta già 12 rapine in banca. L’altro, 15 anni, è figlio di un boss lati- n Ha tentato di sparare allex tante, vicino al clan dei Casa- moglie e al nuovo compagno lesi. Erano entrambi in affida- della donna ma la pistola si è

inceppata tre volte al momento dello sparo. Così dopo aver ferito l’uomo al volto col calcio dell'arma è fuggito nella canonica della chiesa di San Teodoro dandosi fuoco: è stato salvato da un carabiniere. Protagonista un 50/enne genovese ora trasferito nel reparto grandi ustionati dell'ospedale Villa Scassi in stato di arresto. È grave ma non rischia la vita.Il compagno dell'ex moglie ne avra' 10 giorni.

NAPOLI GENITORI E CORRIERI ”PIZZICATI” CON I FIGLI n Raffaele Di Guido e Raffaella Capasso rispettivamente di 37 e 35 anni sono stati arrestati dalla polizia a Napoli con l’accusa di spaccio di droga. I due per passare inosservati durante la loro attività di spaccio portavano con sé i lo-

ro figlioletti di 15, 13 anni e l’ultima nata di pochi mesi. Sono stati intercettati mentre si trovavano a bordo della loro auto a Scampia. La droga era nascosta sotto la maglia della neonata, una cinquantina di grammi di cocaina e altri 100 di erona. Successivamente è stata perquisita l'abitazione della coppia e lì sono stati trovati altri 230 grammi di cocaina e 400 di eroina. Di Guido è stato condotto nel carcere di Poggioreale, la donna è stata sottoposta ai domiciliari per poter accudire la figlioletta appena nata.

trizione: in media mancano all'appello almeno 400 calorie al giorno, soprattutto dalle proteine. Anche un solo mese di dieta povera aumenta del 25 per cento la probabilità di ricovero in ospedale e accresce la mortalità. Necessario perciò riconoscere la malnutrizione e intervenire per risolverla a casa e in ospedale, dove arriva al 55 per cento la percentuale di anziani malnutriti, che mangiano poco e male: anche perch‚ due su tre ammettono di avere difficoltà ad arrivare alla fine del mese.

NOVARA LA CRISI INCENDIO AL MARKET UN MILIONE DI ANZIANI 40 IN OSPEDALE HA IL FRIGO VUOTO n Oltre 40 dipendenti del sun Un milione di anziani si nutre poco e male perché‚ ha il frigo sempre vuoto, rischiando una vera e propria malnu-

permercato “Billa” di Gozzano (Novara) sono stati portati ieri in ospedale per accertamenti dopo aver respirato il fumo di

n Forze militari iraniane hanno abbattuto un “drone” che sorvolava l’Est del Paese. Lo riferisce la tv iraniana Press Tv. Il drone, un RQ-170 americano ha riportato scarsi danni e le forze iraniane ne hanno preso possesso. L’Iran annuncia che alla violazione del proprio spazio aereo da parte di un «drone statunitense» darà una risposta al di fuori dei suoi confini nazionali.

ISRAELE «DEMOCRAZIA FRAGILE» CLINTON NELLA BUFERA

n In un dibattito a porte chiuse a Washington, il segretario di stato Usa Hillary Clinton ha criticato la crescente esclusione delle donne dalla vita pubblica in Israele, in particolare gli autobus “segregati” per ebrei ortodossi dove le donne sono costrette a restare nella parte posteriore dei veicoli e alcune leggi discusse alla Knesset. Le critiche, trapelate sulla stampa israeliana, hanno suscitato reazione irritate da parte di alcuni ministri del Likud, partito del premier.


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Policlinico Lo spreco in reparto materiali mai usati ma scaduti

Provincia Rimborsi pazzi di Zaher Elmas Novembre nero: una bacchettata dai due presidenti meno voli in transito

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Poetto Spiaggia deserta senza chioschi di Marcello Zasso marcello.zasso@sardegnaquotidiano.it

n Domenica 4 dicembre, 20 gradi e Poetto deserto. È stato il primo fine settimana dopo lo tsunami burocratico-giudiziario che ha travolto i chioschi. «Del Poetto che vedevo da bambina non c’è più nulla: la sabbia, i casotti, i chioschi... Speriamo che regga la Sella del Diavolo, ci è rimasta solo quella». Sandra Zuncheddu ha portato i figli a fare una passeggiata dove prima sorgevano il Nilo e il Calypso. «Non l’avevo ancora visto così, mette tristezza ma speriamo che serva a dargli una nuova vita». Poche decine di persone nella spiaggia dei Centomila. Con il Cagliari che ha giocato all’ora di pranzo ieri ci sarebbero dovuto essere migliaia di persone, invece niente «Caffè e mirto al Poetto?». I chioschi non esistono più, quasi tutti sono stati smantellati e i superstiti sono chiusi dal primo dicembre. Ieri cielo e sabbia avevano lo stesso colore e la Quarta fermata era deserta. Lì prima c’erano i tre chioschi più frequentati d’inverno (Twist, Lanterna Rossa e Palm Beach) e tre dei sopravvissuti all’ordinanza di demolizione del 2009 (Emerson, Oasi Cafè e Malibù). «“Ma le persone che lavo-

numeri 2009

L’ordinanza che imponeva la demolizione della maggior parte dei chioschi è stata messa in pratica quest’anno.

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I chioschi sopravvissuti alla demolizione che hanno continuato a lavorare fino alla fine di novembre, ora sono tutti chiusi.

ravano qua, adesso cosa faranno?”, questa è la prima cosa che mi ha chiesto mio figlio come ha visto la spiaggia deserta». Mariano Farci è un imprenditore agricolo di Villasor che ha portato la famiglia a fare una passeggiata domenicale al Poetto. Uno dei pochi. «Il problema è che qui giravano soldi, ma restavano qui: erano i cagliaritani a spenderli e li incassavano gestori cagliaritani che pagavano dipendenti locali. Adesso dove sono tutti? Le persone che sarebbero state qua sono nei centri commerciali a regalare soldi alle multinazionali. Così ci perdiamo tutti». VISIONI DIFFERENTI Ma la visione di padre e figlio sull’agonia del Poetto non è condivisa dalla metà rosa della famiglia. «Così è bellissimo, c’è tanto spazio libero e non c’è più l’invasione della spiaggia - commentano la moglie e la figlia di Farci di ritorno da una passeggiata speriamo che con le nuove regole ci

IL DESERTO Niente caffè al mare per migliaia di persone, pareri contrastanti in spiaggia tra chi spera e chi si dispera

sia più ordine e sia più curata l’estetica». Ma la visione pratica degli uomini e quella estetica delle donne si uniscono in una constatazione: «E questi squallidi muri degli stabilimenti militari? È assurdo che esistano, che nessuno possa fare niente e che nessuno si preoccupino di mantenere il decoro». Le ordinanze si sono abbattuti sui baretti, ma nulla può il Comune di fronte allo strapotere militare. All’ora del caffè è aumentato il via vai di auto, tutti diretti ai chioschi che ancora in piedi. Ma i cartelli all’ingresso avvisavano dell’avvenuta chiusura da parte del Comune per motivi di “equità”. Carlotta Spiga, Filippo Lampis e Carla Aru leggono i cartelli dell’Oasi Cafè e dell’Emerson. «È assurdo, il Poetto così mette veramente tristezza - commentano - volevamo bere un caffè, ma non c’è nessun posto aperto. Speriamo che questa decisione così forte serva veramente a qualcosa, perchè i cagliaritani non possono stare senza Poetto». I cartelli fanno riferimenti al mancato rispetto delle regole da parte degli altri chioschi, ma il presidente del consorzio Poetto Services ha risposto che, in assenza di Pul, a tutti i baretti mancavano le basi per lavorare al Poetto. Perché alcuni chioschi le car-

CHI VA AVANTI Nella guerra tra baretti di legno, chi non accusa il colpo sono gli stabilimenti militari di cemento armato: nei loro confronti il Comune non può praticamente intervenire.

te in regola le avevano, ma la decisione del Comune di non chiedere deroghe alla Regione e far cessare la stagione a fine mese ha portato alla chiusura totale. Anche l’Emerson ha dovuto issare bandiera bianca e chiudere i battenti. All’ingresso ci sono manifesti contro la decisione del Comune con la scritta “Ora tocca... ai chioschi”, parafrasando lo slogan elettorale del sindaco. Nel cartello che critica la mossa del Comune c’è scritto anche: «Viva i contributi regionali ricevuti per i dipendenti per la campagna “Lunga Estate”». Perché se è vero che le date della stagione turistica le indica la Regione, è anche vero che la stessa Regione ha messo a disposizione degli operatori turistici 11 milioni di euro per far lavorare i dipendenti non solo d’estate. E all’Emerson sono stati concessi quasi 10mila euro per prolungare la stagione estiva. Che si è bruscamente interrottta, a prescindere dal clima mite.

POLEMICHE Accuse dai baretti nei cartelli lasciati all’ingresso. All’Emerson fondi regionali per prolungare la stagione

Consiglio In Aula arrivano i parcheggi e il question time

IL CONSIGLIO COMUNALE La seduta è convocata per domani

n Il Consiglio comunale martedì si occuperà di parcheggi e il giorno dopo arriva l’ora del question time. Due interrogazioni e quattro mozioni sono state accorpate per dedicare un’intera seduta al tema dei parcheggi. I lavori del Consiglio cominceranno, come di consueto, con le interrogazioni, per martedì ne sono previste due: una di Pierluigi Mannino e Antonello Floris sulle condizioni fatiscenti della sede dei vigili urbani in viale Trieste e una di Andrea Scano sulla gestione del sito Internet di promozione turistica “Visit Cagliari”. Per quanto riguarda gli interventi sui parcheggi Sandro Vargiu (Riformatori) ha presentato un’interrogazione al sindaco e agli assessori

al Patrimonio e all’Urbanistica sui parcheggi sotterranei del Banco di Sardegna in viale Bonaria. Le altre richieste dei consiglieri sui parcheggi sono tutte rivolte all’assessore al Traffico Mauro Coni. Aurelio Lai e Anselmo Piras (Ancora per Cagliari) hanno presentato un’interrogazione sull’istituzione sperimentale di 20 posti auto per le donne in gravidanza, una mozione di Anselmo Piras

COMUNE La seduta di martedì sarà tutta riservata agli stalli, il giorno dopo i consiglieri faranno domande alla Giunta

chiede un’ora di parcheggio gratuito per i cagliaritani negli stalli gestiti dal Ctm, lo stesso consigliere chiede la concessione di parcheggi agli abitanti della Marina in concomitanza con le manifestazioni natalizie. Pierluigi Mannino (Patto per Cagliari) e Antonello Floris (Centro giovani) presentano una mozione per realizzare parcheggi “rosa” e accessi nelle Ztl, mentre Giuseppe Farris (Pdl) chiede che non venga aumentato il costo dei parcheggi nelle strisce blu. La seduta di mercoledì sarà interamente riservata al question time. Sono previste sedici domande dei consiglieri comunali a sindaco e assessori su altrettante questioni di carattere generale.


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CAGLIARI VIA PUCCINI ASSEMBLEA PUBBLICA DI SEL SUL TEMA “COSA SUCCEDE IN COMUNE»

EXMÀ DOMENICA “LABORATORIO 5” SUGLI SPAZI DELLA CULTURA IN CITTÀ

PROVINCIA DATI SUL PROGETTO LARUS PER LA TUTELA DEL GABBIANO CORSO

n Il circolo “Sergio Atzeni” di Sel, per oggi alle 19 in via Puccini 51, promuove l'assemblea pubblica “Cosa succede in Comune”. La partecipazione è libera. Intervengono Sergio Mascia (capogruppo Sel in consiglio comunale), Francesca Ghirra (presidente commissione Cultura), Sebastiano Dessì (consigliere comunale), Marco Chillotti (presidente della commissione Attività culturali della Municipalità di Pirri).

n All’Exmà, domenica prossima, a partire dalle 10 fino alle 17,30, si terrà il secondo appuntamento con Laboratorio 5, un momento di scambio e dialogo per la valorizzazione della cultura in città, promosso dal Consorzio Camù e coordinato dal cantante lirico e scrittore Gian Luca Floris. Il tema sarà: gli spazi per la cultura a Cagliari, emerso come il più rilevante per gli operatori.

n Oggi alla “Casa Frau” di Pula alle 9, saranno illustrati risultati del Progetto "Larus" per la tutela del Gabbiano corso. Ai lavori parteciperanno i rappresentanti della Regione, della Provincia, dei Comuni, dei Parchi, del Corpo forestale, dell’Ente foreste, dell’Università di Cagliari e Sassari, delle associazioni ambientaliste e venatorie, insieme a tecnici, studiosi e professionisti della materia, a scuole, studenti e operatori economici.

Policlinico Materiali mai usati da buttare IN SALA SUI CARRELLINI È COMPARSA LA RUGGINE

«Partendo dal presupposto che nelle sale operatorie la carica batterica debba essere costantemente monitorata, ci chiediamo se si sia provveduto al decapaggio, nei modi e nei tempi previsti dalle norme ministeriali e se le infezioni rientrino nei parametri massimi stabiliti dal ministero della Salute». LO SPRECO Scatole di materiali destinate a essere buttate perché il contenuto è scaduto, come dimostrano le date scritte col pennarello

SANITÀ Scatoloni di medicinali e costosi suturatori abbandonati nel blocco operatorio. Il responsabile Nicolosi: spreco da evitare. E i sindacati Fials e Ugl lanciano l’allarme su batteri e infezioni n Gli scatoloni sono raccolti in una stanza del blocco operatorio del Policlinico. Dentro ci sono confezioni di fili vascolari e di sutura, ricariche per suturatrici varie, materiali per videolaparoscopie, sonde vascolari epatiche, teli per campi operatori: cataste di pezzi, che arrivano a costare anche centinaia di euro, che nessuno ha mai usato. E nessuno lo farà mai: le date di scadenza sono passate da mesi, e non vanno bene nemmeno per essere spediti in qualche missione del Terzo mondo, come qualcuno aveva pensato di fare. Migliaia di euro in dotazioni mediche destinati al cassonetto. LA ACCUSE DEI SINDACATI Sulle condizioni del reparto operatorio della struttura di Monserrato vanno all’attacco anche i sindacati: «Le condizioni del reparto sono sconfortanti», scrivono il segretario provinciale della Fials Paolo Cugliara e il collega dell’Ugl Lino Marroccu, «Ci viene riferito che più volte i

rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza avrebbero segnalato (alla dirigenza del Presidio) diverse anomalie senza mai ottenere risposte risolutive». Cugliara e Marroccu puntano il dito contro le infezioni nosocomiali (tipiche degli ospedali) registrate di recente su pazienti che erano stati sottoposti a interventi nel blocco operatorio. «Partendo dal presupposto che nelle sale operatorie la carica batterica debba essere costantemente monitorata», scrivono i sindacalisti, «ci chiediamo se si sia provveduto al decapaggio, nei modi e nei tempi previsti dalle norme ministeriali e se le infezioni rientrino nei parametri massimi stabiliti dal ministero della Salute». L’affondo non è però contro l’azienda, alla quale si rivolgono: «Chiediamo, pertanto, al direttore generale Ennio Filigheddu un rapido e risolutivo intervento: il blocco operatorio è una delle priorità assolute in primo luogo per la tutela del paziente, poi per

appello

«L’ASSESSORE INTERVENGA» I sindacalisti si rivolgono alla De Francisci affinché intervenga per sapere se le norme vengono rispettate.

l’indiscussa elevata professionalità di medici, infermieri e operatori socio sanitari». LA REPLICA DEL PROFESSORE A rispondere ci pensa Angelo Nicolosi, professore responsabile della struttura dell’Azienda Mista finita sotto accusa: «Quello sulle infezioni», spiega, «è un allarme privo di fondamento. I dati dicono che si tratta di un fenomeno irrilevante. Le sale sono costantemente monitorate e disinfettate. Se di recente ci sono state infezioni nessuno mi ha informato, ma mi sembra molto, ma molto strano». Meno agguerrito, Nicolosi, quando risponde sugli scatoloni di materiali da buttare perché scaduti: «Questo è un problema, bisogna ammetterlo. Uno spreco di denaro che, soprattutto di questi tempi, non è ammissibile. Ma c’è da dire», aggiunge, «che è impossibile avere un archivio informatico dell’enorme mole di roba che entra in struttura. Quindi qualcosa sfugge, o non viene segnalata alla caposala, così scade. E deve essere buttata. Ma è uno spreco al quale bisogna rimediare». Enrico Fresu enrico.fresu@sardegnaquotidiano.it

Cugliara, Fials e Marroccu, Ugl

«Quello sulle infezioni è un allarme privo di fondamento. I dati dicono che si tratta di un fenomeno irrilevante. Le sale sono costantemente monitorate e disinfettate». Angelo Nicolosi, responsabile del blocco operatorio del Policlinico

n Fials e Ugl sollevano dubbi sulla presenza di batteri nel blocco operatorio, il responsabile Nicolosi smentisc la possibilità che nel suo reparto siano state contratte infezioni. Quello nella foto è un carrello che viene usato nelle sale durante le operazioni. La ruggine c’è, e ha aggredito anche uno dei supporti che vengono utilizzati per le flebo. Cugliara e Marroccu si rivolgono all’assessore alla Sanità, Simona De Francisci affinché «presa in considerazione la situazione in cui versano diverse sale operatorie dei presìdi sanitari, ponga in essere tutti gli strumenti operativi per verificare se vongono rispettate le norme igieniche».

GLI SCARTI E I FLACONI SI INFRANGONO A TERRA

n I rifiuti speciali finiscono dentro un deposito temporaneo, quelli “normali” nei cassonetti. A portarceli sono spesso gli operatori socio sanitari. Ma i carrelli che vengono usati per il trasferimento devono superare un avvallamento nell’asfalto, e più di una volta succede che, come documentato nella foto, decine di bottiglie e flaconi, che magari hanno contenuto sostanze “pericolose”, vadano a infrangersi a terra. Dai sindacati arriva anche un’altra denuncia: i pacchi di cibo inscatolato vengono impilati in una stanza, proprio accanto al corridoio di passaggio della “risulta” degli interventi chirurgici. L’accostamento non sarebbe igienico.


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LUNEDÌ 5 DICEMBRE 2011

CAGLIARI FIERA INIZIATIVA DELLE “PIAZZE SOLIDALI” IL SUMMIT DEL VOLONTARIATO NELL’ISOLA

MARINA GRUPPO SE NON ORA QUANDO PRESENTAZIONE DEL CALENDARIO

PIRRI LA MUNICIPALITÀ PARLA DI METRO MERCOLEDÌ DIBATTITO SULLA BIBLIOTECA

n Si svolgerà il 10 dicembre, nel centro congressi della Fiera , l'iniziativa “Piazze solidali: un anno di cittadinanza solidale in Sardegna”, promossa dal Csv Sardegna Solidale a chiusura dell'Anno Europeo del Volontariato. La manifestazione avrà inizio alle ore 10 e terminerà alle 19. La giornata è suddivisa in due temi: “Volontari e Istituzioni: un rapporto che cambia?” E “Voci dalle Piazze: il percorso del volontariato in Sardegna nel 2011”.

n Si svolgerà mercoledì alle 18 all’Espace S&P di Suoni e Pause, la presentazione del calendario 2012 del gruppo senonoraquando. Volti di donna nelle fotografie di Giulia Garofalo, sulle pagine del calendario del prossimo anno e esposte nello spazio di piazzetta Savoia. «Senonoraquando è un gruppo di donne che ha semplicemente e inevitabilmente deciso di esserci».

n Il Consiglio della Municipalità di Pirri è convocato per domani alle 17 in via Riva Villasanta, 35 per discutere sulla richiesta della nuova fermata della metropolitana leggera. Mercoledì alla stessa ora la Municipalità invita tutte le persone interessate all'assemblea pubblica per discutere sull'utilizzo dell'ex Biblioteca e del Campo sportivo di Is Bingias. L'incontro si terrà nella sala conferenze dell'Ex Distilleria.

Provincia Bacchettate sui rimborsi Idv L’ERRORE Omar Zaher accusa gli uffici per le spese record, Milia e Pili: «Quei calcoli sono basati sulle autocertificazioni» n «È stato un errore degli uffici». Così Omar Zaher, consigliere provinciale dell’Italia dei Valori ha giustificato gli oltre 12mila euro ottenuti come rimborsi dalla Provincia. L’esponente dell’Idv ha la residenza a Seulo e, come tutti i suoi colleghi che non abitano nel comune di Cagliari, per ogni seduta del Consiglio o di una commissione a cui partecipa ha diritto a un rimborso. La maggior parte dei rimborsi dei suoi colleghi è sotto i mille euro, gli spostamenti di Zaher alla Provincia nel 2011 sono costati 12.378,42 euro. «Ho chiesto una rettifica, mi spettava meno della metà di quanto ho percepito. È stato un errore degli uffici». Una risposta poco sportiva nei loro confronti. IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO «Quella dei rimborsi chilometrici è una questione legata a regolamenti precisi, che rimandano all’autocertificazione che i consiglieri presentano

della Casta romana. «In questo livello di istituzioni - conferma il presidente Pili - va tenuto conto che gli eletti non possono trovarsi in posizioni lucranti. Ma dobbiamo garantire a tutti i consiglieri di poter raggiungere le sedi istituzionali per svolgere i compiti legati al loro mandato elettorale».

numeri

OMAR ZAHER Nato in Giordania, è consigliere provinciale e comunale a Selargius. Anche qui si è scatenata la polemica sulle sue richieste di rimborsi chilometrici.

PALAZZO REGIO Zaher ha chiesto oltre 12mila euro di rimborsi perché dichiara di provenire da Seulo

- spiega il presidente del Consiglio provinciale Roberto Pili - è possibile che ci sia stato un errore di interpretazione, in ogni caso se c’è stato un errore è doveroso rettificare». Sulla stessa linea il presidente della Giunta provinciale. «Queste dei rimborsi dei consiglieri non sono questioni che conosco in prima persona, perché il Consiglio provinciale ha una sua am-

info LA RESIDENZA DICHIARATA Zaher dichiara di vivere a Seulo. Ha casa pure a Selargius

ministrazione diversa dalla nostra commenta Graziano Milia - il rimborso per i viaggi dei consiglieri è un diritto, ma mi auguro sia stato usato correttamente. Gli uffici applicano la legge e se ci sono stati dei problemi, magari di interpretazione, è giusto che venga trovata una soluzione». Le retribuzioni e i rimborsi di un ente come la Provincia non sono quelli

LE AUTOCERTIFICAZIONI Gli uffici prendono atto delle richieste di rimborso presentate dai consiglieri e non possono prendersi la briga di andare a citofonare nella casa di Seulo per sapere se il consigliere dell’Italia dei Valori è tornato lì dopo la seduta in Consiglio provinciale oppure si è fermato a Selargius, dove Omar Zaher è consigliere comunale. «I rimborsi sono parziali rispetto alle spese, il calcolo del costo a chilometro non raggiunge i livelli delle tabelle dell’Aci e i gettoni di presenza sono sugli 80 euro - continua il presidente della Provincia - sono meccanismi di parziale rimborso, ogni consigliere ci mette del suo di tasca». E adesso l’esponente dell’Idv da quella tasca dovrà riprendere i soldi ricevuti per «errore degli uffici» oppure svolgere il mandato gratis per tutto il 2012. M.Z.


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CAGLIARI SPORT VIA A DUE BANDI DELLA PROVINCIA PER TUTELA SANITARIA E AGGIORNAMENTO

SALI SCELTI IL 10 L’ASSEGNAZIONE DEL PREMIO TESI SU MOLENTARGIUS

PALAZZO REGIO PROROGATA LA MOSTRA ”SORELLE D’ITALIA, LA MODA S’È DESTA”

n Due bandi della Provincia sui contributi per favorire il diritto alla tutela sanitaria degli sportivi praticanti attività agonistiche dilettantistiche, ma anche per la formazione e l’aggiornamento di animatori sportivi, tecnici e dirigenti delle società sportive. Le domande di contributo dovranno essere consegnate entro il prossimo 30 dicembre presso gli uffici dell'assessorato provinciale Sport e Tempo Libero, in via Cadello, 9/B.

n Il 10 dicembre alle 10, nella sala conferenze dell’Edificio Sali Scelti di via La Palma sarà inaugurata la mostra dedicata alla prima edizione del concorso “Premi Tesi Molentargius”, intitolata alla memoria di Giancarlo Deplano. Nel corso della manifestazione saranno premiati i partecipanti del concorso e illustrati i numerosi lavori di ricerca inviati agli uffici dell’ente parco.

n L'esposizione "Sorelle d’Italia, la Moda s’è desta", a cura di Luciano Bonino e organizzata da Quattro Donne, prosegue al Palazzo Regio fino all'11 dicembre 2011. Il percorso espositivo ripercorre 150 anni di storia unitaria attraverso gli abiti, i progetti e le ispirazioni che hanno attraversato il nostro Paese dal 1861 a oggi. La mostra rimmarrà aperta al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20, il sabato e ladomenica dalle 10 alle 20.

Aeroporto Meno voli

passeggeri in calo è un novembre nero n Per adesso è solo un segnale, ma di quelli che dovrebbero far riflettere: a novembre i passeggeri in transito all’aeroporto di Cagliari sono diminuiti di quasi il 6 per cento rispetto allo scorso anno. Che tradotto in valori assoluti significa circa 12mila transiti in meno: dodici mesi fa erano stati 221.927, nel 2011 sono stati poco più di 209mila. Alla faccia della destagionalizzazione del turismo isolano, indicato come priorità strategica per le politiche regionali del settore e da anni chimera inseguita dagli amministratori di qualsiasi colore politico. LA MACCHIA SU UN ANNO RECORD Secondo i dati di traffico elaborati dalla Sogaer, la società di gestione dello scalo del capoluogo, nei trenta giorni del mese di novembre sono atterrati al “Mario Mameli” di Elmas complessivamente 992 aeromobili mentre sono stati 993 quelli decollati. La maggior parte, 1.672, arrivati da o diretti a un aeroporto presente sul territorio nazionale, i restanti 171 (ed escludendo i 36 charter e i 106 commerciali) in servizio su rotte internazionali. E così se il calo di passeggeri è stato tutto sommato limitato, discorso ben diverso è quello relativo ai movimenti, al numero di aerei “gestiti” dalla torre di controllo: in questo caso si è infatti passati dai 2.523 del 2010 ai 1.985 di quest’anno, con un crollo su base annua del 21,3 per cento. Diminuiscono i voli, diminuiscono come detto anche i passeggeri. Nell’arco dello scorso mese, certificano le tabelle di Sogaer, a Elmas sono arrivate 90.281 persone provenienti da una decina di destinazioni italiane e 10.774 da una città straniera. Dall’altra parte le partenze sono state, in totale, 105.647. Il saldo 2011-2010 è dunque di -12.887 passeggeri a novembre, pari a -5,8%. Un calo, che macchia un anno per altri aspetti da record per lo scalo cagliaritano per il quale sono passati in undici mesi più sdi 3,4 milioni di passeggeri, determinato da due fattori differenti

info MENO 12MILA IN TRANSITO Nel corso del mese di novembre il numero dei passeggeri transitati nello scalo di Elmas sono calati del 5,8% rispetto al 2010: 12mila in meno.

ma che rischiano di minare le buone performance raggiunte quest’anno anche grazie al caos traghetti che ha funestato la stagione estiva. Il primo è quello della diminuzione dei voli charter, che sono crollati di oltre il 70 per cento rispetto allo scorso anno e sono il segno che i tour operator italiani ed esteri hanno deciso di non investire più sulla stagione autunnale sarda, il secondo è quello della chiusura di decine di tratte operate dalle linee aeree tradizionali e low cost verso destinazioni nazionali e internazionali alla fine dell’estate. Se i dati di novembre di quest’anno si paragonano infatti a quelli di ottobre, balza subito agli occhi il taglio drammatico dei voli (che sono passati in trenta giorni dai 283 di ottobre agli 85 di novembre) e delle destinazioni servite. I turisti che nel corso del mese di ottobre sono arrivati a Cagliari dall’estero sono stati 34.689, con una diminuzione di circa ottomila unità rispetto a settembre e con una ancor più marcata diminuzione rispetto ai mesi boom di luglio e agosto, quando gli arrivi internazionali furono rispettivamente di 51 e 50mila, con 363 e 356 voli di linea arrivati da fuori Italia. Il quadro, insomma, è presto tracciato e disegna un turismo isolano che viaggia a due velocità: con numeri da record nella stagione estiva e con risultati altrettanto stupefacenti (ma in negativo) in tutto il resto dell’anno, tanto che i risultati di novembre sono in linea con quelli di febbraio. E adesso c’è l’incognita della nuova continuità territoriale e prima di essa del periodo transitorio, del passaggio dalla vecchia alla nuova (tariffa unica per i voli da e per Roma e Milano, nessun contributo per le altre destinazioni): riuscrà lo scalo cagliaritano a far dimenticare questo mese di calo? Riuscirà la Regione a ribaltare un trend che rischia di sporcare i risultati raggiunti fino a ora da parte del trasporto aereo? Francesco Zedda

MESE IN CALO A novembre diminuisce il numero dei passeggeri e dei voli a Elmas

MERIDIANA LA FLOTTA DEGLI MD80 RESTERÀ FERMA FINO AD APRILE n Dal 10 gennaio i collegamenti da e per la Sardegna di Meridiana Fly saranno effettuati in prevalenza con gli Airbus A320 da 180 posti e in parte con gli A319 da 132 posti, tutti basati a Olbia e Cagliari. Lo ha annunciato la compagnia che opera sugli scali isolani in regime di continuità territoriale sottolineando l’aumento complessivo della capacità giornaliera offerta per chi voglia arrivare o lasciare la Sardegna. Fino all’aprile 2012 la flotta di MD80 che ha viaggiato fino a oggi sarà fermata, con riqualificazione degli equipaggi «grazie agli accordi sindacali recentemente sottoscritti ed al supporto di programmi di formazione specifici». Nulla è stato invece comunicato per quanto riguarda il futuro della compagnia, che sta attraversando una profonda fase di ristrutturazione.

Università Un test on line per capire quanto siamo sardi

LA BANDIERA I quattro mori, simbolo della Sardegna

n Ti fa sentire più sardo Gianfranco Zola o Cappellacci? Soru o Grazia Deledda? Il Cagliari calcio o la Flotta marittima? Sono alcune domande di un test su internet, studiato per capire quanto i sardi si sentano sardi. Si tratta di un questionario confezionato dall’Ateneo di Cagliari, in collaborazione con l’Università di Edimburgo, nell’ambito di una ricerca finanziata con fondi della Regione, il cui obiettivo è proprio quello di conoscere le «opinioni sul presente e sul futuro della Sardegna». Le domande si trovano sul sito internet dell’Università di Cagliari: una serie di ventinove quesiti che spaziano dalla cultura e tradizioni della Sardegna, alla politica, con riferimenti specifici al-

l’autonomia e all’indipendentismo, al ruolo e all’efficenza del Consiglio regionale e dei partiti sardi. Si parte con la domanda «Quale dei seguenti elementi sono, secondo lei, più importanti per definire la sua personalità, il suo modo di essere, la sua identità», seguita da una serie di quesiti su cosa significhi essere sardo e quali siano gli elementi identificativi che fanno sentire sardi doc. Le risposte

LO STUDIO Una ricerca dell’Ateneo cagliaritano cerca di capire il valore dell’identità per gli abitanti dell’Isola

chiamano in ballo argomenti importanti come la lingua sarda, la tutela del paesaggio, personaggi come Gianfranco Zola e Grazia Deledda, le società sportive come il Cagliari calcio e la Dinamo basket. C’è anche un mini test politico, con cui si chiede se e quanto si è d’accordo con le ultime decisioni delle GIunte Soru e Cappellacci riguardo alla difesa delle coste dalla speculazione edilizia, al Piano casa, il Master and back. E poi ancora il questionario interroga le conoscenze e percezioni su temi importanti come l’autonomia e lo Statuto speciale. Alla fine delle ventinove domande nessuno dirà all’utente se e quanto sia sardo. Quella è una risposta che dovrà darsi da solo.


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CAGLIARI UNIVERSITÀ DIRETTORE GENERALE CERCASI SCADENZA DELLE DOMANDE IL 13 GENNAIO

MUNICIPIO DOMANI LA PREMIAZIONE DEL CONCORSO “PAROLE IN CORSA”

PULA AL PARCO SCIENTIFICO TECNOLOGICO INCONTRO DI ESPERTI SU ETICA E GENETICA

n Sulla Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato l’avviso di indizione della selezione pubblica per il conferimento dell’incarico di direttore generale dell’Università, che sarà conferito con un contratto di lavoro di diritto privato a tempo determinato della durata di quattro anni, eventualmente rinnovabile. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 13 gennaio 2012. Bando e modulistica su www.unica.it.

n Domani alle 11 in consiglio comunale si terrà la premiazione del concorso “Parole in corsa” alla presenza del sindaco Massimo Zedda, il presidente del Ctm, Giovanni Corona, e il direttore generale, Ezio Castagna. Il presidente della giuria del concorso, Gianluca Medas, premierà i primi 5 classificati del concorso per scrittori inediti. I racconti sono già visibili sul sito www.ctmcagliari.it.

n Questa mattina alle ore 10, presso l’auditorium del Parco scientifico e tecnologico della Sardegna, a Pula, si svolgerà la tavola rotonda "Etica e gen-etica". L’appuntamento, organizzato dal Centro di Bioetica clinica del Mediterraneo, in collaborazione con Sardegna Ricerche e Azienda ospedaliero-universitaria, vedrà la partecipazione di professori delle Università di Cagliari e Sassari e dell’assessore alla Sanità, Simona De Francisci.

Disabili Battaglie vinte per l’istruzione LA SENTENZA

TAR Accolta una valanga di ricorsi sul sostegno negato a scuola. Una madre: vittoria per le sofferenze passate n Mille euro di risarcimento per ogni mese durante il quale gli studenti disabili sono dovuti rimanere in classe senza il sostegno di cui avevano bisogno. Altrettanti per i mesi trascorsi dalla sentenza fino al ripristino della situazione di diritto, più le spese processuali. Il Tribunale amministrativo della Sardegna sta gradualmente, e continuamente, accogliendo i ricorsi delle famiglie di ragazzi disabili contro il ministero della Pubblica istruzione, gli uffici scolastici e le scuole: non assicurando un numero adeguato di insegnanti di sostegno, dicono i giudici, l'amministrazione non ha garantito la corretta assistenza. Se dall'esterno questa mancanza può essere liquidata come l'ennesimo effetto dei tagli all'istruzione, per quelle famiglie rappresentava invece un ulteriore ostacolo da superare in una vita quotidiana fatta di barriere, di diritti negati, e di assenza dello Stato. «Abbiamo dovuto lottare per l'assistenza anche alle scuole medie», racconta una delle madri che ha vinto il ricorso per la figlia, ora al liceo, «si toccano sempre le fasce più deboli e si aggiungono disagi ai disagi». L'impegno richiesto dal crescere un figlio disabile è totale. Ogni giorno, racconta la donna, ci si deve occupare di tutto: dall'assistenza, alla terapia. «Il grosso è lasciato a carico delle famiglie. Mio marito» spiega, «deve lavorare tutto il giorno per portare i soldi a casa, io sono costretta a vivere per mia figlia: non potrei lavorare neppure volendo». Come spiega Riccardo Caboni, uno degli avvocati che assiste alcune delle famiglie coinvolte nella vicenda, molte delle storie dei ragazzi coinvolti nella vicenda si somigliano. In comune hanno, soprattutto, le continue battaglie per ottenere ciò che gli spetta. «I genitori», spiega Caboni, «si aspettano che una volta riconosciuta giuridicamente la situazione nella quale si trova il figlio, tutte le agevolazioni gli siano attribuite automaticamente». Ma non è ciò che accade. «Nella scuola – continua l'avvocato –, che dovrebbe essere il primo nucleo dell'inserimento in società del disabile, non sempre la tutela è garantita». Ogni anno, i singoli istituti chiedono al ministero, in base al numero di studenti disabili e alle loro condizioni, una certa quantità di insegnanti di sostegno. Ma gli uffici scolastici, specie in tempo di tagli, si trovano costretti ad assegnare a ciascuna scuola un numero non sufficiente di docenti. «I presidi possono solo limitare i danni attraverso la rotazione», spiega Caboni. «I ricorsi sono stati vinti – continua – proprio sulla base del fatto che i ragazzi non hanno avuto né il rapporto di 1 a 1 con l'insegnante di sostegno necessario per la loro condizione, né l'assistenza oraria adeguata». Il ministero, secondo il legale, sembra aver fatto una scelta strategica: diminuire il numero degli insegnanti di sostegno per risparmiare, puntando sul fatto che in tanti non avrebbero fatto ricorso. Ma i giudici hanno dato ragione a tante famiglie, e nelle prossime settimane sono previste altre sentenze. Michele Salis

Agenti dal porto trasferiti a Elmas: sì all’indennità

PIAZZA DEL CARMINE La sede del tribunale amministrativo regionale

n Nel 2005 quattro agenti di polizia erano stato trasferiti dagli uffici della frontiera del porto a quelli dell’aeroporto di Elmas, prima in via temporanea, poi nel 2006 la nuova assegnazione è diventata definitiva. Senza che, però, venisse loro riconosciuto un centesimo in più in busta paga. Nel 2010 si sono allora rivolti a un avvocato, Gianfranco Trullu, che di fronte al Tar chiedesse per loro l’indennità di trasferimento e tutti gli interessi maturati nel frattempo. Il ministero si è opposto: il nuovo luogo di lavoro, ha sostenuto l’Avvocatura distrettuale, si trova a meno di dieci chilometri dal precedente, quindi niente è dovuto. Ma i giudici del tribunale di piazza del Carmine hanno dato ragione ai ricorrenti, perché il trasferimento è stato imposto, quindi hanno diritto a vedersi pagate le indennità e tutti gli interessi maturati.

QUARTU

Botte al market l’aggressore ha le ore contate

n Potrebbe avere le ore contate il giovane responsabile dell’aggressione avvenuta all’interno del supermarket di Quartu il 26 novembre scorso. Gli agenti del Commissariato di Quartu, coordinati dal dirigente Giacinto Mattera, stanno confrontando le immagini recuperate dal sistema di videosorveglianza del Ld di via Rosas con quelle dei personaggi già conosciuti dalle forze di polizia. Nelle riprese si vede nitidamente il giovane che colpisce il 39enne, centrandolo con un pugno al volto e facendolo cadere a terra. Il volto dell’aggressore potrebbe anche essere riconosciuto da altre persone, altri cittadini di Quartu che potrebbero conoscerlo oppure averlo visto allontanare dall’esercizio commerciale la sera del 26 novembre. Ma non solo. I poliziotti stanno cercando di individuare anche l’altro giovane entrato nel supermarket insieme all’aggressore. Il giovane non avrebbe preso parte al pestaggio, ma potrebbe essere comunque coinvolto nella vicenda, potrebbe aver aiutato l’aggressore ad allontanarsi. Le indagini degli uomini del Commissariato proseguono senza sosta, una svolta potrebbe arrivare anche nel giro di pochi giorni.


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SPORT STATISTICHE CANINI RECUPERA PALLONI MA GLI AVVERSARI FANNO PIÙ POSSESSO

PRECEDENTI LA VITTORIA IN SICILIA MANCAVA DAL 2006-07, SEGNÒ SUAZO

MONTELLA «ABBIAMO CREATO DI PIÙ HANNO SBLOCCATO CON UN EPISODIO»

n Il Cagliari trova la vittoria dopo sette gare di digiuno ma non esprime un gioco perticolarmente illuminante. La sua pericolosità rispetto alla scorsa gara si è ridotta fino al 39%. In effetti se i tiri sono stati 8 (ma sei solo nello specchio della porta) il possesso palla è stato inferiore rispetto a quello del Catania (53% contro 47%). Le note liete? Canini ieri è stato il giocatore in campo che ha recuperato più palloni (31). Nella classifica dei passaggi riusciti Conti è terco a quota 42. Quanto ai tiri Gomes e Ibarbo ne hanno tentati tre a testa. Pochi calci d’angolo del Cagliari (3) in confronto a quelli degli avversari (10).

n Il Cagliari non vinceva allo stadio “Massimino” di Catania dalla stagione 2006-2007. In quella occasione ad andare a rete fu David Suazo dal dischetto al 9’ del primo tempo. Proprio l’ex rossoblù ora in forza al Catania ieri è stato il grande assente e dovrebbe riprendere tra due settimane. Dopo quella stagione i rossoblù nello stadio siciliano hanno incassato quattro sconfitte. Tutte finite 2-1 tranne il 2-0 della scorsa stagione. La settima sfida ufficiale tra Ballardini e il Catania finisce con la prima vittoria in assoluto del tecnico rossoblù contro la squadra rossazzurra.

n Il tecnico del Catania Montella rammaricato: «Ho visto nel primo tempo un Catania giocare con maturità, molto ordinato che ha provato a fare la partita, ma non con grandissima velocità, concedendo pochissimo al Cagliari. Nel secondo tempo - ricostruisce - abbiamo abbassato il ritmo per 20 minuti. È stata una partita che poteva essere sbloccata soltanto da un episodio particolare, è successo al Cagliari, anche se noi abbiamo avuto più occasioni di loro per segnare ma non siamo stati bravi a sfruttare le situazioni. Dopo il gol subito abbiamo alzato il ritmo e avuto altre possibilità di segnare un gol».

Catania battuto 1-0 Magia di Victor Victoria e il Cagliari può risorgere EXPLOIT Ballardini ottiene il primo successo grazie ad una magia del colombiano al 64’, sfatato il tabù del Massimino che pone fine ad un digiuno che durava da due mesi, i rossoblù al settimo posto di Fabio Salis fabio.salis@sardegnaquotidiano.it

n Victor Segundo Ibarbo, ma “segundo” a nessuno. Con una magia del colombiano al 19' della ripresa il Cagliari torna alla vittoria dopo sette giornate e lo fa in casa del Catania ammazza-grandi (Napoli e Inter ko, Juve pareggio). Ieri invece è risorta la squadra di Ballardini alla prima vittoria del suo terzo mandato in rossoblù. Come nel miracolo del 2008, il “Balla” mette il timbro in campionato alla sua terza uscita. L'eroe della giornata è il 21enne sudamericano che s'inventa dal nulla il gol che cancella due mesi di amarezze: rincorre una palla destinata sul fondo, sorpassa di slancio Legrottaglie, artiglia la sfera e la nasconde al difensore ex Juve, poi si lancia verso la porta seguendo la linea di fine campo, elude la scivolata disperata di Spolli, dribbla a rientrare col piede destro l'incredulo portiere Andujar e deposita col sinistro a porta sguarnita. Un boato dall'Isola rossoblù che risuona quanto quello del cratere Sud-Est dell'Etna avvertito ieri in tutti i paesi etnei. Ibarbo un vulcano, Ibarbo un ciclone, Ibarbo imprendibile, Ibarbo come Suazo, ultimo rossoblù a regalare la vittoria a Catania. BALLARDINI SCEGLIE IL 3-5-2 E dire che la sorpresa – per tanti ma non per tutti – l'aveva regalata Ballardini che, vista la penuria di interni (Nainggolan assente per squalifica, Biondini e Sampaio acciaccati e in panchina), ha schierato il Cagliari con una difesa a tre, con Pisano, Ca-

CATANIA CAGLIARI

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RETI nel st 19' Ibarbo CATANIA (3-5-2) Andujar 6, Bellusci 5, Legrottaglie 5, Spolli 5, Alvarez 5 (10' st Barrientos 5.5), Almiron 5.5 (23' st Maxi Lopez 6.5), Lodi 5, Biagianti 6 (30' pt Sciacca 5.5), Marchese 5, Bergessio 5.5, Gomez 5. Allenatore Montella 5 (30 Campagnolo, 2 Potenza, 24 Delvecchio, 7 Lanzafame) CAGLIARI (3-5-2) Agazzi 6, Pisano 6.5, Canini 6, Ariaudo 6.5, Agostini 6, Perico 5 (1' st Biondini 6), Conti 6, Ekdal 5.5, Cossu 6.5 (44' st Sampaio sv), Larrivey 6 (16' st Thiago Ribeiro 5), Ibarbo 8. Allenatore Ballardini 7 (25 Avramov, 2 Gozzi, 26 Dametto, 32 Ceppelini) ARBITRO Bergonzi di Genova 5.5 NOTE Ammoniti Barrientos e Biondini (gioco scorretto) Angoli: 10-3 per il Catania. Recupero: 1' e 5'. Spettatori: paganti 5.612, abbonati 9.206, incasso 66.476 euro

nini e Ariaudo, un centrocampo a cinque, con Perico e Agostini in fascia Conti centrale ed Ekdal e Cossu interni, e l'attacco con Larrivey e Ibarbo. Uno schieramento inedito per permettere a Perico di giocare laterale e non interno, un modulo abbandonato da Ballardini nel secondo tempo per tornare al classico 4-3-1-2 con l’ingresso di Biondini proprio per la prova insufficiente dell'ex Albinoleffe. Il 4-4-1-1 finale si è poi reso indispensabile visto l'audace 4-24 di Montella negli ultimi minuti. IBARBO SCIUPA IL VANTAGGIO Nel primo tempo, i tre dietro, tutto sommato, hanno retto bene contro Gomez e Bergessio, la differenza la faceva la posizione ad elastico di Cossu che in fase offensiva tornava a fare il trequartista svariando sulle fasce per poi ripiegare in fase di non possesso nella posizione occupata da Nainggolan sul centrosinistra. I maggiori pericoli per il Cagliari sono arrivati dagli inserimenti dei centrocampisti avversari: all’11’ Biagianti imbuca per Almiron, Canini è in ritardo e salva Agazzi in uscita; al 35’ Gomez, chiuso da tre rossoblù, serve palla al liberissimo Lodi, il cui sinistro è va alto sulla traversa. In mezzo c'è stato il numero di Bergessio (24’), che si aggira Canini e impegna Agazzi, la conclusione al volo di Ekdal (26’), forte ma centrale, su assist di Cossu. Ballardini chiede il lancio lungo verso Ibarbo, scattista e dal passo doppio rispetto a Spolli. La miglior occasione la confeziona al 39’ infatti il Cagliari, palla col contagiri di Cossu che mette Victor solo

numeri 19

Il minuto del secondo tempo in cui Ibarbo ha segnato il gol vittoria.

25

Il minuto, ancora del secondo tempo, in cui Maxi Lopez reclama il rigore dopo che Canini si aggrappa alla sua maglia.

32

Il minuto in cui nella ripresa Ibarbo ha cercato l’assist per Ribeiro, fermato da Andujar.

davanti a Andujar, il colombiano non angola troppo il diagonale e il portiere argentino salva col corpo. LA PRODEZZA DI VICTOR Nella ripresa, il Cagliari torna in campo con Biondini al posto di Perico, il cesenate darà equilibrio al pari del ritorno al 4-3-1-2. Intanto Larrivey si nota quando esce per fare posto al “timido” Ribeiro. La gara però si illumina al 19’ con l’invenzione già descritta di Ibarbo su perfetto lancio di prima intenzione di Conti. La dedica del colombiano si capisce dall'abbraccio a Larrivey, in panchina, in questi mesi un fratello maggiore. Ballardini fiuta aria d'impresa e si agita come un indemoniato. Ribeiro è il suo bersaglio preferito perché non dà una mano dietro per lasciare campo allo scatenato Ibarbo. Montella chiede a Maxi Lopez di accendere l'attacco catanese. Al 25’, il promesso milanese reclama il rigore dopo che Canini si aggrappa alla sua maglia. L'argentino è una furia, al 30’ serve di petto Bergessio che calcia di sinistro fuori misura. Il Cagliari non chiude l'incontro al 32': Ibarbo fa impazzire Spolli, poi serve Ribeiro una palla a centroarea, il brasiliano non controlla benissimo e calcia addosso a Andujar che si salva col ginocchio. Finale palpitante col Cagliari che passa al 4-4-1-1 per arginare le quattro punte del Catania. Al 38' punizione di Lodi, para comodo Agazzi. Chiusura decisiva di Canini su Barrentos al 42’, poi sull’angolo salva Agostini. Il laterale rossoblù sfiora la prima marcatura in serie A al 44’ con un tiro-cross che tocca traversa e palo, Ribeiro non ha la cattiveria per ribadire in rete. Chiusura al 46’ col numero di Maxi Lopez su Ariaudo, salva Agazzi. Sfatato il tabù Massimino dopo 4 sconfitte di fila, Cagliari al settimo posto.

Dopogara L’eroe: «Ho corso e puntato la porta»

VICTOR IBARBO

n Felice e sorridente. Finalmente Victor Ibarbo può festeggiare il suo primo gol in Italia, e che gol. Un gesto che forse ha in sé un po' di follia: «Non lo so – commenta il colombiano – so solo che ho visto che il capitano mi guardava e sapendo che lui gioca sempre a un tocco ho iniziato a muovermi. Ho allungato la falcata e poi ho puntato la porta. Non sono un attaccante, ma lo faccio al meglio delle mie possibilità nell'interesse della squadra». Ora è sotto gli occhi di tutti, così, quasi all'improvviso, e c'è chi lo paragona a Suazo, un giocatore che ha avuto modo di conoscere l'estate scorsa: «Ricordo quando lo vedevo giocare con la maglia della sua nazionale, poi l'ho conosciuto a Cagliari. Un grande uo-

mo e un bravissimo giocatore, che mi ha dato tanti consigli e mi ha trasmesso un po' della sua esperienza in Italia». La gioia di Ibarbo è la gioia dei compagni, perché il gol porta i 3 punti che mancavano da 7 partite,e perché da lui si aspettano tutti qualcosa di speciale: «Victor ha qualità enormi e importantissime – conferma Davide Biondini a fine partita – Si sta adattando al meglio al nostro calcio e può mi-

I ROSSOBLÙ Il colombiano continua a dire: «Non sono un attaccante». Davide Astori su Twitter: «Forza Casteddu»

gliorare. Oggi ha segnato un gol strepitoso». Il centrocampista romagnolo è stato fondamentale per cambiare il volto della partita con il suo ingresso in campo: «Abbiamo dato una sterzata al campionato, ci siamo tirati fuori da un momento no, ma stavamo facendo progressi già da alcune partite, e ora anche i nostri giovani stanno crescendo». Al coro dei complimenti si unisce anche Davide Astori, che ha seguito la partita in tv e ha lasciato le sue parole su Twitter: «Grandi ragazzi. Complimenti a Victor per il gol e forza Casteddu». A Twitter consegna le sue emozioni anche Albin Ekdal: «Labbro rotto, ma, diavolo, che bello vincere». E come dargli torto. G.L.


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Cellino «Un bel regalo di anniversario» n Massimo Cellino ieri ha potuto festeggiare tre volte: l’anniversario di matrimonio, la vittoria sul Catania, e il gol di Ibarbo. E dei tre motivi di gioia, quello che lo stimola di più, sembra proprio l'aver vinto la scommessa fatta quest'estate con l'ingaggio del colombiano: «Il suo gol vale quanto la vittoria al Massimino – ha dichiarato al termine della partita il presidente del Cagliari ai microfoni di Itasportpress.it – Anzi, come regalo per il mio anniversario pre-

ferisco la sua prodezza ai tre punti». Gongola Massimo Cellino, ora che le sue scelte sembrano portare i frutti tanto attesi. Almeno, con il colombiano funziona così, perché oltre a far divertire il pubblico con giocate estrose è altruista e coraggioso quanto basta. Un mix di qualità evidenti che ieri sono esplose col primo gol in campionato. Davide Ballardini poi sembra aver riportato fiducia, gol e vittorie. Insomma i progressi sono evidenti, e i tre punti con-

Pagelle

BALLARDINI

Larry combatte Cossu “elastico” Perico rimandato LA VITTORIA Il Cagliari esulta dopo il primo gol di Ibarbo in serie A che ieri ha regalato tre punti ai rossoblù.

info

MICHAEL AGAZZI Il portiere del Cagliari ieri tra i migliori in campo al Massimino contro il Catania.

ROSSOBLÙ Pisano blocca Gomez, Agostini sfiora il gol. A centrocampo meglio quando si torna a tre. Ribeiro fa infuriare la panchina. Ma poi ci pensa Victor, segna come Messi o Maradona n Agazzi 6:La sua partita inizia con un'uscita bassa che blocca Almiron sullo 0-0, e si chiude con un colpo di reni che evita il pareggio di Maxi Lopez. In mezzo tanta sicurezza nelle uscite alte. n Pisano 6,5: Perfetto da marcatore, meglio che da terzino. Controlla il “Papu” Gomez con tutti i mezzi che ha, leciti o meno, e lo costringe all'esilio volontario sull'altro lato del campo. Diagonali perfette. n Canini 6: Qualche tentennamento al centro della difesa a 3. n Ariaudo 6,5: Gomez lo punta e lo salta una volta, poi è un muro. Nella ripresa libera su un calcio d'angolo. n Perico 5: Non aiuta Pisano in copertura, non spinge una sola volta sulla fascia. È lui l'anello debole del Cagliari nel primo tempo, Ballardini lo capisce e lo sostituisce. (dal 1 st) n n Biondini 6: Non sta bene e si nota, sfiora anche un clamoroso autogol, ma il suo ingresso in campo consente alla squadra di tornare a costruire, e tanto basta. n Conti 6: È la media aritmetica tra il 5 del primo tempo, in cui vaga ramingo per un centrocampo che non riconosce, e il 7 della ripresa, impreziosita dal lancio per il gol di Ibarbo. n Ekdal 5,5: A sprazzi lascia intuire di poter essere prezioso per la squadra, davanti e dietro.

n Agostini 6: Si vede poco, ma sfiora il gol con un cross che si trasforma in un tiro alla Roberto Carlos. La traversa gli strozza l'urlo in gola e la maledizione continua. n Cossu 6,5: Il modo in cui stoppa quel lancio lungo al 40’ del 1° tempo e serve Ibarbo a tu per tu con Andujar fa riassaporare il vecchio Andrea. Corre come un disperato per aiutare il centrocampo. n (dal 44 st) Rui Sampaio sv: Sei minuti in campo, nessun acuto. n Ibarbo 8: L'errore sul finale del primo tempo grida vendetta, e lui la applica nel modo migliore. Gol alla Messi, o alla Maradona per i più nostalgici, poi un assist buttato via da Ribeiro e una giocata sontuosa su Spolli. Piccolo fenomeno. n Larrivey 6: Salta, corre, sgomita, fa a botte, sanguina. Inconcludente ma lottatore. Comunque prezioso. n (dal 17 st) Thiago Ribeiro 5: Nei suoi 33’ fa infuriare Ballardini perché non rispetta le consegne tattiche, poi si mangia due gol nel finale. n Ballardini 7: Azzecca tutto, ma proprio tutto. La difesa a 3 regge alla grande nel 1° tempo, poi si accorge che il centrocampo soffre, inserisce Biondini, torna al buon vecchio 4-31-2, e porta a casa i primi 3 punti della sua terza avventura rossoblu. Tre, numero perfetto. G.L.

Il balzo Mangiati sette bocconi n Da Brooklyn a Manhattan. Se la classifica fosse newyorkese il Cagliari è tornato nell’elite. Lascia il sestultimo posto e va a finire al settimo con Roma e Catania agganciata ieri al Massimino che per i catanesi resta tabù. Tabù come la vittoria per il Cagliari che forse non sapeva ancora che questo “golletto” niente male sarebbe valso sette posti. Più stramba la classifica che la “modulistica” di ieri di Ballardini coraggio, dove il saliscendi fa strani scherzi. Insomma, se prima ci si ammattiva già per la situazione e si vedeva grande la luminaria “retrocessione” ora torna la serenità sulla testa di Ballardini e di tutti i rossoblù. Il Cagliari con una sola vittoria (insperata, chi ci ha

scommesso ha fatto un affare) ha superato Parma, Genoa, Atalanta, Chievo e Fiorentina. Persino l’Inter del povero Ranieri è rimasta dietro a quota 14 che è già abbastanza impossibile. Una boccata d’ossigeno per Ballardini che ora finalmente può lavorare tranquillo tutta la settimana. Il prossimo impegno è contro il Parma, altra gara che potrebbe fare grandi miracoli. Per quell’occasione

CLASSIFICA È cortissima ed è bastata una vittoria per lanciare il Cagliari al settimo posto. La prossima con Parma

quistati a Catania arrivano dopo sette partite senza successi e reti col gontagocce. Una maledizione finalmente spezzata. «Abbiamo fatto una bella partita contro un avversario che in casa trova sempre una marcia in più. Una vittoria meritata. Una vittoria molto rock». E chi lo conosce almeno un po' sa bene che il presidente del Cagliari non potrebbe fare complimento migliore alla sua squadra. G.L.

il tecnico rossoblù avrà recuperato Nainggolan e bene che vada Biondini e Sampaio che ieri hanno giocato senza troppa enfasi per preservare una condizione fisica non ancora al top. Quindi maxi scelta. Dal troppo a niente. Da Brooklyn a Manhattan. Niente grattacieli però per i rossoblù. Che aspettano ancora gennaio per rinforzare alcuni reparti. Turisti a Manhattan. Per ora è meglio così meglio. Perché come si va su si cade giù. Chi meglio dei rossoblù lo sa? Se Ibarbo ieri non si fosse inventato quel gol, ma anche se Conti non lo avesse visto, a quest’ora il Cagliari sarebbe ancora quintultimo. In compagnia. E ora dove si va? V.S.

«Il gol? Prodezza Il 3-5-2 un obbligo bell’atteggiamento» info

DAVIDE BALLARDINI «Non assomiglia né ad Asprilia né a Suazo. Ibarbo gioca più per la squadra»

di Gabriele Lippi

A

l terzo tentativo fa centro. Davide Ballardini trova la vittoria dopo una sconfitta e un pareggio nelle prime due partite della sua terza esperienza in rossoblù. Perfetta evoluzione di una squadra che continua a fare progressi, un passo alla volta. Il successo è figlio della capacità di adattamento della sua squadra, ma soprattutto di una di quelle giocate che escono completamente dagli schemi: il go di Victor Ibarbo. «Ha qualità straordinarie, e sono sicuro che potrà diventare un grande giocatore – conferma il suo allenatore – Deve migliorare nel gioco ed essere più continuo, ma ha abilità rapidità e velocità. Si era mangiato un gol nel primo tempo, e un altro contro il Bologna una settimana fa, ma ora ci teniamo questa sua prodezza». Inevitabile parlare del colombiano, sempre più al centro dell'attenzione degli osservatori della serie A. «Assomiglia ad Asprilla», dice qualcuno, «più a Suazo», ribatte qualcun altro, ma anche su questo argomento Ballardini ha le idee ben chiare: «Non assomiglia a nessuno dei due, perché lui gioca con la squadra. Suazo è un gran giocatore, ma più individualista, Asprilla andava a corrente alternata. Lui è diverso da entrambi». Prima del gol tanta noia e un po' di sofferenza, soprattutto in un primo tempo in cui la difesa ha retto bene, ma il centrocampo ha sofferto: «Il 3-4-1-2 con Cossu a fare la finta mezzala era dettato dai giocatori che avevamo a disposizione. Biondini non poteva giocare 90 minuti, così come Rui Sampaio. Avevamo Perico e l'idea era quella di difenderci di più nella nostra metà campo e ripartire sugli esterni, ma non ci siamo riusciti e siamo tornati al nostro solito 4-3-1-2». E il centrocampo è cresciuto col passare dei minuti: «Non mi stupisce affatto vedere Cossu, Biondini e Conti fare una partita di grande sacrificio e corsa. Rientra nelle loro caratteristiche. Sono giocatori che trovano la loro qualità anche nella quantità della prestazione». Soddisfatto dal carattere dei suoi, un po' meno alcune scelte di gioco: «Le nostre qualità sono la generosità e l’umiltà. Lavoriamo bene la settimana e la domenica raccogliamo i frutti. Oggi non era facile ma mi è piaciuto l’atteggiamento della squadra un po’ meno la gestione della palla». Il primo gol in campionato di Ibarbo non può cancellare da solo le difficoltà dell'attacco e le discussioni del secondo tempo tra l'allenatore e Thiago Ribeiro: «Vogliamo che entri più nel nostro gioco e nell'atmosfera del campionato italiano. Ha grandi qualità e lo aspettiamo, mentre Larrivey sta già facendo bene». Per ora, intanto, basta Ibarbo per vincere una partita importante, che comunque non può essere lo spartiacque della stagione: «Non possiamo ancora dire dove potremo arrivare – conclude Ballardini – Ogni partita è un esame da superare, e tra una settimana ce n'è un altro».


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SPORT DOMANI

le altre gare

In Champions il Napoli carico verso Villarreal n Domani il Milan già qualificato gioca in casa del Viktoria Plzen nell'ultimo match della fase a gironi di Campions. Chi aspetta la qualificazione è la il Napoli dopo la vittoria col Lecce. La gara di Champions è il crocevia della stagione. Vincere significherebbe per gli azzurri compiere un'impresa straordinaria, ma anche continuare nella competizione continentale garantendo introiti importanti nelle casse societarie da utilizzare nel prossimo mercato di gennaio. Ma c' è bisogno di concentrazione e dell' apporto di tutti. Lo sa bene Walter Mazzarri che ieri ha apprezzato ieri la prova dei «gregari», le seconde linee schierate contro i salentini. Parole di elogio sono venute dal tecnico per Fideleff e Fernandez, ma anche per Dzemaili, al suo primo gol in maglia azzurra. Per il tecnico la gara di mercoledì è una sfida da affrontare con la massima attenzione: «Sarà una partita difficilissima, nessuno ci sta a perdere in Champions, per il prestigio e per il premio - le parole di Mazzarri - Sappiamo quale ambiente troveremo e sappiamo che giocheremo in un campo caldo, contro una buona squadra che l'anno scorso ci eliminò. Dovremo fare una prestazione super e cercheremo di giocarci al meglio questa partita storica». Sulle insidie della gara del «Madrigal» è intervenuto sul sito ufficiale del club anche Goran Pandev che, in cinque giorni, è passato da oggetto misterioso a idolo della tifoseria. «A Vila Real ci giochiamo la partita della vita. Mercoledì ci sarà la sfida più importante della stagione. Vogliamo fare nostro il risultato e regalare una grande gioia ai nostri tifosi. Abbiamo vinto partite difficili in Champions ed ora possiamo cogliere questa grande occasione di conquistare la qualificazione agli ottavi. Sarebbe un traguardo storico per Napoli. Noi ci crediamo...».

LAZIO OGGI IL NOVARA REJA: «SERVE SPINTA» n Con un piede fuori dall'Europa League, causa il deludente pareggio con i rumeni del Vaslui, la Lazio pensa al posticipo di questa con il Novara. «Dobbiamo cercare di riprendere il cammino lasciato qualche settimana fa - ha auspicato Reja alla vigilia della sfida -. Il Novara è una squadra che ha un ottimo dinamismo e può creare qualche difficoltà. Bisognerà impegnarsi al 100%. Abbiamo necessità di fare un risultato che ci potrebbe dare un'ulteriore spinta verso le posizioni che vedevamo sino a qualche partita fa». Il tecnico biancoceleste accetta le critiche piovute dopo la trasferta rumena, ma cerca di guardare al «bicchiere mezzo pieno».

BOLOGNA SIENA

1 0

RETI nel pt 28' Di Vaio BOLOGNA (4-3-2-1) Gillet 7, Raggi 6 (7' st Garics 6), Portanova 5.5, Antonsson sv (17' st Cherubin 6), Morleo 6, Pulzetti 6.5, Mudingayi 6, Casarini 6, Ramirez (22' st Crespo 6), Diamanti 7.5, Di Vaio 7. Allenatore Pioli 7 (25 Agliardi, 6 Taider, 77 Gimenez, 99 Acquafresca) SIENA (4-4-2) Brkic 6, Vitiello 6, Rossettini 6, Terzi 5.5, Del Grosso 6, Mannini 5.5 (26' st Reginaldo 5,5), D'Agostino 6, Gazzi 6, Angelo 5.5 (14' st Grossi 5,5), Calaiò 6,5, Larrondo 6 (20' st Gonzalez 5,5). Allenatore Sannino 5.5 (25 Pegolo, 80 Contini, 21 Rossi, 36 Bolzoni) ARBITRO Mazzoleni di Bergamo 5 NOTE Ammoniti Vitiello, Pulzetti e D'Agostino

VICTOR IBARBO Il colombiano ieri trattenuto a fatica dalla difesa del Catania

LAPRESSE

Ibarbo La “perla” nera

ha conquistato Cagliari IL COLOMBIANO Alla sua prima rete in serie A mette a sedere due difensori e il portiere, ricorda Baggio ai Mondiali ‘90. Poi esulta in panchina con Larrivey. Il video fa il giro d’Italia. Paragoni coi grandi di Virginia Saba n Ibarbus, i. Ti viene da declinarlo. Di Ibarbo, a Ibarbo, Ibarbo. Ci sta anche la vocazione “o Ibarbo!”. Ieri il Cagliari è stato Ibarbo (soggetto). Ibarbo da Vinci. Perché con Leonardo ha fatto l’inventore. Quel gol? Non esisteva come non esisteva la Monna Lisa prima del 1503, ‘14 o ‘17. Ibarbo da Vinci l’ha inventato e ha regalato un gioiello all’umanità. Il suo gol andrebbe tra le sette meraviglie fatte coi piedi. Tra Messi e Maradona c’è anche Ibarbo. Ventunenne con 200 minuti in serie e tra gli anonimi calciatori. Cosa ha combinato? Arriva sul fondo a 1 millimetro dalla linea in doppio passo. Il suo solito. Quello che fa ridere sugli

spalti e sembra divertire anche lui. E qui gli chiederesti “Ma tu balli?” (è un gran salsero, pare...). Legrottaglie che cercava di prenderlo è caduto come un brocco. Ibarbo scavalca quel che resta del difensore più religioso d’Italia. Amen e prosegue. Spolli, sgasato come un chinotto (Ibarbo l’ha agitato tutta la gara) prova a fermarlo ma è già arreso. E sono due. Poi tre col portiere. Che esce dritto come un righello in tuffo per bloccargli la palla sui piedi. Oplà. Ibarbo scavalca anche lui. Destro e sinistro come Baggio in ItaliaInghilterra, final terzo posto ai Mondiali del ‘90. Ed ecco a voi i tre punti. Uno scatto e l’esultanza con chi? È andato a cercare in panchina l’amico Larrivey coi punti sì, ma nel sopracci-

glio. Amico prima che compagno di partite. Un abbraccio e una gioia divisa. Piccolo, forte, coraggioso e generoso Ibarbo. Cosa è accaduto poi? Che il suo gol d’arte ha fatto, sta facendo e farà il giro d’Italia. Gli annoiati opinionisti del calcio si sono svegliati, hanno preso la paletta e hanno fatto i giuristi del pallone, come se davanti a loro stesse passando Miss Italia. Dieci e lode, 10 per vederne ancora uno più bello, 9 perché con un 10 si va tutti a casa a guardare ancora come si fa. Il resto? Un gol mangiato e un’azione fatta di così tante finte da restare ubriachi con cross per Ribeiro che calcia alto. “Vabbè la prossima volta ritiro io”. Ibarbo si scatena e inventa il gol. Felice come una Pasqua ha preso il suo zainetto senza marca ed è tornato a Cagliari. Oggi è Re Ibarbo. Avrà qualcosa da raccontare ad amici e familiari della Colombia. “Ho segnato al Massimino”, avrà detto. Ibarbus, i, o... che ieri ha fatto tutto da solo.

CHIEVO ATALANTA

0 0

FIORENTINA ROMA

3 0

CHIEVO (4-3-1-2) Sorrentino 6, Frey 6, Andreolli 6,5, Cesar 6,5, DramÈ 6,5, Luciano 5, Vacek 5,5 (21' st Hetemaj 6), Bradley 5,5, Sammarco 5 (37' st Paloschi sv), Moscardelli 5 (21' st Thereau 5,5), Pellissier 6,5. Allenatore Di Carlo 6 (17 Puggioni, 15 Acerbi, 17 Jokic, 90 Uribe) ATALANTA (4-4-1-1) Consigli 6, Masiello 6, Lucchini 6, Manfredini 6,5, Peluso sv (6' pt Bellini 6), Bonaventura 5,5 (17' st Gabbiadini 5,5), Cigarini 6, Carmona 5,5, Padoin 6, Moralez 5,5 (27' st Ferreira Pinto sv), Denis 6. Allenatore Colantuono 6 (78 Frezzolini, 33 Brighi, 77 Raimondi, 89 Marilungo, 28 Gabbiadini) ARBITRO Pinzani di Empoli 6 NOTE Ammoniti Lucchini, Andreolli, Manfredini e Pellissier.

RETI 17' pt Jovetic (rig), 44' pt Gamberini; 41' st Silva (rig). FIORENTINA (4-3-1-2) Boruc 6, De Silvestri 6, Gamberini 7, Nastasic 6.5, Pasqual 6, Behrami 6.5 (45' st Munari sv) , Montolivo 6.5, Vargas 6.5, Lazzari 6 (36' st Salifu sv), Gilardino 6 (18' st Silva 6), Jovetic 7.5. Allenatore Rossi 6.5 (89 Neto, 92 Romulo, 31 Camporese, 22 Ljajic) ROMA (4-3-1-2) Stekelenburg 5, Cicinho 4.5 (29' st Greco sv), Juan 5, Heinze 5, Taddei 5, Perrotta 5.5 (14' st JosŠ Angel 5), De Rossi 6, Gago 5, Pjanic 5 (25' st Simplicio 5), Lamela 6, Bojan 4. Allenatore Luis Enrique 4.5 (1 Lobont, 77 Cassetti, 47 Caprari, 10 Totti) ARBITRO Damato di Barletta 5.5 NOTE Espulsi 15' pt Juan, 31' st Gago, 40' st Bojan.

PARMA PALERMO .

0 0

PARMA: (4-4-1-1) Mirante 6, Zaccardo 6,5, Paletta 6, Lucarelli 6, Gobbi 6, Biabiany 6,5, Morrone 6, Galloppa 6, Valiani 6, Giovinco 6,5, Pellè 6 (45' st Musacci sv). Allenatore Colomba 6 (1 Pavarini, 19 Rubin, 33 Santacroce, 32 Marques, 22 Palladino, 9 Crespo). PALERMO: (4-3-2-1) Benussi 6,5, Pisano 5,5, Silvestre 5,5, Migliaccio 6, Balzaretti 5,5, Acquah 5,5, Bacinovic 5 (10' st Bertolo 6), Barreto 5,5, Ilicic 6, Varela 5 (21' st Alvarez 6), Pinilla 5 (39' st Della Rocca sv). Allenatore Mangia 6 (33 Tzorvas, 4 Cetto, 6 Munoz, 58 Bollino) ARBITRO Banti di Livorno 6 NOTE Ammoniti: Migliaccio, Silvestre e Galloppa per gioco scorretto. Spettatori: 11.815

LA CLASSIFICA

Cesena ko Con Marchisio e Vidal la Juve torna sul trono

MARCHISIO Sesto gol stagionale

n La Juve manda al tappeto il Cesena, risponde al Milan e continua l'inarrestabile marcia in campionato. Allo Juventus Stadium finisce 2-0: la squadra di Conte domina fin dall'inizio, ma riesce a sbloccare il risultato solo alla mezz'ora della ripresa con il solito Marchisio, poi Vidal chiude i conti con un rigore dubbio. I bianconeri, ancora imbattuti, tornano al primo posto in classifica a +2 su Milan e Udinese. Continua, invece, la sfortunata stagione di Del Piero costretto ad uscire pochi minuti dopo l'ingresso in campo per un colpo al volto. Per la prima volta Conte deve fare a meno di Pirlo, squalificato e sostituito a centrocampo da Pazienza, ma l'atteggiamento della Juve

non cambia. I bianconeri sono subito aggressivi e arrivano al tiro due volte con Matri. Ma la mira dell'attaccante è imprecisa e Antonioli resta a riposo fino allo scoccare della mezz'ora, quando si limita alla normale amministrazione sul destro non irresistibile di Marchisio dal limite. Più importante, invece, l'intervento del portiere del Cesena sul sinistro a incrociare di Vucinic prima dell'inter-

CONTE «Questo risultato è una prova di maturità. Stiamo crescendo, abbiamo fatto 70% di possesso e 21 tiri in porta»

vallo. La spinta della Juve continua ma il fortino del Cesena regge anche in avvio di ripresa. Antonioli fa buona guardia su un destro insidioso da fuori di Vucinic, poi Conte decide di cambiare radicalmente l'attacco con un doppio cambio: fuori Matri e Vucinic, dentro Quagliarella e Del Piero. Il capitano torna finalmente in campo, accolto dall'ovazione del pubblico. «Questo risultato è una prova di maturità», ha detto Conte. «Quando provi in tutti i modi di fare gol rischi di innervosirti e di farti prendere dall'ansia. Ho visto le statistiche: 70% possesso palla e 21 tiri nostri, siamo stati bravi a tenerli bassi. Questa è la prova da squadra che sta crescendo giorno dopo giorno».

JUVENTUS CESENA

2 0

RETI 27' st Marchisio, 37' st Vidal (rig) JUVENTUS (4-3-3) Buffon 6.5, Lichtsteiner 7, Bonucci 6, Barzagli 7, Chiellini 7, Vidal 7.5, Pazienza 6.5, Marchisio 7, Pepe 6.5, Matri 5.5 (5' st Quagliarella 6), Vucinic 6 (10' st Del Piero sv, 17' st Giaccherini 6.5). Allenatore Conte 7 (30 Storari, 11 De Ceglie, 28 Estigarribia, 27 Krasic) CESENA (4-4-2) Antonioli 6, Rossi 5, Von Bergen 6, Rodriguez 7, Lauro 5.5, Ghezzal 5, Parolo 6, Guana 5.5, Martinho 5 (32' st Candreva sv), Mutu 5, Bogdani 5 (1' st Malonga 5, 32' st Eder sv). Allenatore Arrigoni 5 (27 Calderoni, 28 Benalouane, 4 Ricci, 23 Djokovic) ARBITRO Doveri di Roma 6 NOTE Espulso Antonioli. Ammoniti Ghezzal , Rossi.


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SPORT SERIE D L’ARZACHENA BLINDA LA DIFESA A MONTEROTONDO FINISCE SENZA RETI

PROMOZIONE A SAMASSI DI MISURA E IL PORTO CORALLO TORNA DIETRO

PROMOZIONE B IL LATTE È DOLCISSIMO IL TEMPIO NON MOLLA E RESTA A -6

n 14ª giornata: Astrea-Palestrina 1-0, Bacoli-P.Sant'Elia 10, Boville-Marino 2-6, Budoni-Fidene 1-0, CivitavecchiaSelargius 0-1, Cynthia-Sora 1-0, Monterotondo-Arzachena 0-0, Pomigliano-Anziolavinio 0-3, P.Torres-Salerno 0-0. n Classifica: Salerno 30; Budoni 27; Marino 25; P. Torres 24; Selargius 23; Anziolavinio, Sora 20; Fidene, Palestrina 19; Arzachena, Astrea, Monterotondo 18; Cynthia, Pomigliano 17; Bacoli, Civitavecchia 12; Boville, P. Sant'Elia 8.

n La 12ª giornata: Arbus-La Palma 1-2, AssemineseCardedu 2-4, Barisardo-Serramanna 0-3, Ferrini-Fulgor 1-0, Lanusei-Tortolì 3-2, Quartu 2000-Porto Corallo 1-2, Samassi-Sant’Elena 1-0, Siliqua-Sant’Antioco 2-1. n La classifica: Samassi 34; P.Corallo 29; La Palma 21; Q 2000, S.Antioco 20; Lanusei, Siliqua 19; Serramanna 18; Asseminese, Ferrini 17; Barisardo 13; Arbus 11; S.Elena 10; Cardedu 9; Tortolì 6; Fulgor Senorbì 5.

n La 12ª giornata: Abbasanta-Fonni 2-0, Corrasi-Usinese 0-3, Dorgalese-Posada 1-1, Ilva-Codrongianos 2-0, Latte Dolce-F.Olbia 05 6-0, Olmedo-Ghilarza 1-3, Ozierese-Tempio 1-2, Porto Rotondo-Borore 0-3. n Classifica: Latte Dolce 33; Tempio 27; Usinese 25; Posada 24; Dorgalese 23; Ilva 22; Ghilarza 16; Codrongianos 15; Fonni, P. Rotondo 14; Abbasanta, Borore 12; Corrasi 11; F Olbia 05, Ozierese 9; Olmedo 0.

È 0-0 COL SALERNO

SELARGIUS FARCI-GOL CIVITAVECCHIA VA KO

Il Porto Torres ferma la capolista Pinna: «Grandi»

n Primo pareggio stagionale in casa per il Porto Torres, che arresta la sua striscia di vittorie (sei) contro la capolista Salerno. È mancato il gol ma non le emozioni in una gara che vedeva Michele Fini nelle vesti di ex granata. Ci prova subito il Porto Torres con i tiri di Frau (7’ e 9’) e quello di Niedda (10’) che impegnano Sestito. La risposta dei campani arriva al 17’ con Mounard ma Giorgi è attento. Il monologo dei ragazzi di Pinna è più sul piano del gioco che però non si traduce in pericolosità sotto la porta avversaria. Nella ripresa, Salerno subito pericoloso al 49’ con Mounard, Giorgi gli chiude lo specchio di porta e salva. Frau e Borrotzu pungono. Al 34’ Biancolino, su assist di Caputo, calcia troppo centrale, Giorgi c’è. Il Porto Torres confeziona la più grande chance della ripresa col neo-entrato Fadda che, con una rovesciata, chiama Sestito al miracolo di piede. Dopo 3’ di recupero l’arbitro Ranaldi fischia la fine. Il Salerno vede dimezzarsi il vantaggio dal Budoni, il Porto Torres cede la terza piazza al Marino. MISTER PINNA NEL DOPOGARA Si accontenta del punto Seba Pinna: «Nel primo tempo ho visto la migliore partita del Porto Torres da quando siedo in panchina, usciamo a testa alta da questa sfida. Peccato che con l’occasione avuta da Fadda poteva scapparci la vittoria senza che qualcuno potesse gridare allo scandalo. Siamo stati una squdra vera».

PORTO TORRES SALERNO .

0 0

PORTO TORRES (4-4-2) Giorgi, Piredda, Piscopo, De Martis, Gadau, Fini, Fanatasi (13’ st Sassu), Niedda (20’ st Oggiano), Frau (24’ st Fadda), Floris, Borrotzu. Allenatore Sebastiano Pinna (Sanna, Bianchi, Loi, Puggioni) SALERNO (4-3-1-2) Sestito, Calori, Puglisi, Chiavaro, Chirieletti, Lanni, Montervino, giacinti, Caputo, Biancolino, Mounard (35’ st Polani). Allenatore Carlo Perrone (Iannarilli, Avagliano, Zero, Ramiccia, Piciollo, Barbarisi) ARBITRO Ranaldi di Tivoli NOTE Ammoniti Calori (S), Chiavaro (S), Piscopo (PT), Floris (PT)

n Il Selargius fa il colpaccio in casa del Civitavecchia e consolida la quinta piazza. Agli uomini di Vincenzo Fadda (foto) è bastato un gol per conquistare l’intera posta, terza vittoria nelle ultime quattro partite. Il gol-partita è arrivato nel primo tempo con il capitano Simone Farci su calcio di rigore. In casa granata hanno fatto il loro esordio stagionale il difensore Pierluigi Porcu, ex Arzachena, e il centrocampista esterno Antonino D’Agostino, ex Cagliari, che il mister Fadda ha gettato nella mischia negli ultimi 20’ di gara per blindare un successo importantissimo. Il Selargius ora è lanciato verso la salvezza e potrà dire la sua anche nella corsa ai playoff.

ROSARIO AFFUSO Lascia il Progetto Sant’Elia dopo 11 partite nelle quali ha collezionato 8 sconfitte

Sant’Elia Ko col Bacoli

si dimette mister Affuso SERIE D I cagliaritani perdono contro una squadra rimaneggiata, il tecnico si fa da parte: «Mi dispiace, coi ragazzi avevo un ottimo rapporto». ll club: «Lo ringraziamo per la professionalità». Arriva Mereu? di Eleonora Fava n Oltre che un’altra pesante sconfitta, l’uno a zero del Sant’Elia segna le dimissioni del tecnico Rosario Affuso. Perché dallo scontro diretto contro un Bacoli del tutto rimaneggiato, la società cagliaritana si aspettava un risultato diverso, e forse anche lo stesso tecnico. Questa gara avrebbe dovuto segnare l’inizio di una risalita, invece il Sant’Elia rimane arenata al fondo con 8 punti, sempre più sola. Il Bacoli aveva perso in settimana 9 giocatori e presi 3, ma il momento difficile che la squadra campana attraversava non si è rivelato abbastanza per disorientarla dall’obiettivo. Troppo importante, perché questo era uno scontro diretto per la salvezza. Virdis e Atzori ci provano con qualche azione personale, senza risvolto, e dopo

che al 42’ il portiere fuoriquota Rassu salva la porta dal rigore di Poziello, a mettere la firma sull’incontro al 52’, è l’attaccante del Bacoli, Sabatino. Niente da fare per i cagliaritani. L’arbitro fischia e mister Affuso, dopo 11 partite alla guida del Sant’Elia e dopo aver portato a casa due vittorie e un pareggio, decide di farsi da parte. « Il tecnico Affuso ha dato le dimissioni al seguito di una sconfitta che non era prevista alla vigilia – spiega l’addetto stampa del Sant’Elia Andrea Contini – la società le ha accettate, affidando per adesso la squadra al vice-allenatore Guido Fenza. Come società ringraziamo il tecnico per l'impegno e la professionalità dimostrata in questi tre mesi e gli auguriamo i migliori successi». A sostituire il tecnico Affuso, come prima scelta ci sarebbe Bernardo Mereu, ex tecnico

della Villacidrese, che sembra però ancora incerto sulla decisione. La società è già al lavoro. Al ritorno dalla trasferta arriva il commento stringato dell’ormai ex mister Affuso: «Ora come ora preferirei non parlare. Mi dispiace molto, perché con i ragazzi avevo stretto un ottimo legame».

BACOLI PROGETTO S. ELIA

1 0

RETI 7’ st Sabatino BACOLI SIBILLA FLEGREA (4-4-2) Alcolino, Di Domenico, Viglietti, Ventre (28’ st Piccolo), Russo, Alterio, R. Poziello, Bonifacio, Infimo, Tufano, Esposito (5’ st Sabatino, 35’ st Citro). Allenatore Carannante (Costagliola, Camillo, Valentino, D’Urso) PROGETTO SANT’ ELIA (4-2-3-1) Rassu, Boi, Frongia, Coppola (29’ st Riccardi), Chessa, Sedda, Caddeo, Giraldi, Virdis, Atzori (35’ st Mazzotti), Cordeddu. Allenatore Affuso (Di Leo, Di Paolo, Loi, Atzeni, Atomei) ARBITRO Schirru di Nichelino NOTE Ammoniti: R. Poziello, Tufano, Giraldi. Al 42’ il Bacoli sbaglia un rigore con R.Poziello (parato)

Eccellenza L’Olbia rallenta, la Torres scappa

FABRIZIO FALCHI In gol con la Torres

n Il Sanluri ferma l’Olbia sul pari, la Torres ne approfitta e riporta a tre le lunghezze di vantaggio. n Torres-Fertilia 1-0.Dopo il pareggio a Pula, la capolista riprende la marcia superando il Fertilia, terza forza. Decide Falchi al 20’ con un fendente in diagonale. L’attaccante poi viene espulso ma anche i giuliani restano in dieci (rosso a Sini). Nella ripresa, palo di Piras e raddoppio mancato di Pippia. Mister Giorico giustiza così l’ex squadra. n Sanluri Olbia 0-0.Siazzu segna ma l’arbitro annulla e così la vice-capolista torna a -3 dalla Torres. Grande prestazione dei campidanesi di Prastaro che chiudono in 10 (espulso Cotza). n Taloro-Castiadas 1-0. I gavoesi conquistano la terza piazza scavalcan-

do il Fertilia. Dopo un primo tempo con poche emozioni, il forte sarrabese viene abbattuto da Zappino. n Alghero-Nuorese 1-2. Importante successo esterno dei barbaricini che vincono sul campo dei catalani grazie alla doppietta dell’attaccante Iannini nel primo tempo. Nella ripresa c’è la rete di Serra che riapre inutilemente i giochi. n Calangianus Villacidro 2-0. I giallorossi di Mamia liquidano gli ultimi

LE GARE I galluresi fanno 0-0 a Sanluri, i sassaresi battono di misura il Fertilia e si portano a +3. Il Taloro sale al terzo posto

BUDONI PAU SU RIGORE IL FIDENE È PIEGATO

della classe e sono a -1 dai playoff. n Carbonia San Teodoro 3-3 Scoppiettante pari al Carlo Zoboli, minerari avanti con Marini e Giandon nel giro di 21’ poi si scatenano i viola con Falchi, Cadau e Mascia. Il gol di Giordani al 95’ salva il Carbonia. n Muravera Pula 1-0. Basta un gol di Podda, su errore di Galasso per la seconda vittoria dei sarrabesi. Esordio di Melis e Nuvoli, Pula sfortunato coi legni di Porceddu e Dentoni. n Tavolara Castelsardo 3-1. Olbiesi in corsa per i playoff grazie al gol di Ibba e la doppietta di Marielli. n Valledoria Atletico 1-2. Colpo della squadra di Elmas avanti subito con Ligas, poi il pari di Ferreira, gol-vittoria di Cacciuto a 15’ dalla fine.

n Torna alla vittoria il Budoni dopo il primo ko stagionale di domenica scorsa sul campo del Marino. Gli uomini di Bacciu hanno battuto il Fidene su calcio di rigore, nella ripresa, messo a segno dall’intramontabile Marco Pau (40 anni, foto). La squadra romana aveva in precedenza fallito un calcio di rigore. I galluresi salgono a quota 27 e si portano a -3 dalla capolista Salerno. Il match-winner però non si illude. «Abbiamo fatto un altro passo importante verso la salvezza - dice Pau - questi tre punti ci permettono di farci giocare ancora più sereni». Il tecnico Bacciu: «Una buona risposta dopo il ko di domenica, il Fidene è stato bravo nel primo tempo, poi con l’ingresso di Sias abbiamo cambiato marcia».

CLASSIFICA L’ATLETICO VINCE A VALLEDORIA n La 16ª giornata: Alghero-Nuorese 1-2, Calangianus-Villacidro 2-0, Carbonia-San Teodoro 3-3, Muravera-Pula 10, Sanluri-Olbia 0-0, Taloro-Castiadas 1-0, Tavolara-Castelsardo 3-1, TorresFertilia 1-0, Valledoria-Atletico 1-2. n La classifica: Torres 43; Olbia 40; Taloro 35; Fertilia 34; Alghero 28; Calangianus 27; Tavolara 22; Pula, Sanluri 21; Valledoria 20; Castelsardo, Castiadas 17; Muravera 16; Atletico Elmas, San Teodoro 15; Carbonia 14; Nuorese 10; Villacidro 4. n Prossimo turno 08/12: Atletico Elmas-Sanluri, Castelsardo-Calangianus, Castiadas-Alghero, Fertilia-Muravera, Nuorese-Carbonia, Olbia-Taloro, Pula-Tavolara, San Teodoro-Torres, Villacidro-Valledoria.


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LUNEDÌ 5 DICEMBRE 2011

SPORT TENNIS NADAL LIQUIDA DEL POTRO LA QUINTA COPPA DAVIS ALLA SPAGNA

BASKET SIENA HA BATTUTO CANTÙ 73-64 MONTEPASCHI RIBADISCE IL PREDOMINIO

n Rafael Nadal batte Juan Martin Del Potro e regala alla Spagna la quinta coppa Davis della storia. Il mancino di Manacor ha conquistato il punto del 3-1 battendo Del Potro per 1-6, 6-4, 6-1, 7-6 (7-0). Per l'Argentina è la quarta sconfitta in altrettante finali, che esce a testa altissima dallo Stadio Olimpico di Siviglia, accompagnata dagli applausi e dalle lacrime dei suoi tremila rumorosissimi sostenitori.

n Nella riedizione dell'ultima finale scudetto la Montepaschi Siena ribadisce il proprio predominio nel campionato italiano battendo la Bennet Cantù con il punteggio di 73-64. La squadra di Pianigiani grazie a questa vittoria conserva il primato solitario in classifica a quota 14 punti. La gioia per il successo in casa Montepaschi è mitigata dalle brutte notizie per Lavrinovic: il centro lituano domani sarà operato alla schiena a Milano.

VOLLEY .WORLD CUP

.

Dinamo Rimonta a metà

passa Bologna 85-80 CUS VINCE SESTO S.G. A SA DUCHESSA 63-75 n Il Cus Cagliari in casa si arrende davanti al Basket Sesto San Giovanni dopo una gara combattuta decisa nell’ultimo quarto e finita 63-75 per le ospiti. Le cussine allenate da Federico Xaxa (la gara dalle ore 17:00 è stata trasmessa in diretta su "Rai Sport 2), non hanno brillato. Almeno non quanto Crippa che a tabellino alla fine ha fatto registrare 24 punti. Eoppure a inizio ripresa erano in vantaggio di quattro punti. Accorciato nel terzo quarto (chiuso 49-50). I Tabellini. C.U.S. Cagliari: Bergante 0, Lukacovicova 4, Giorgi 0, Fabianova 8, Plumley 10, Darrett 9, Oppo ne, Arioli 11, Brunetti 8, Wabara 13. Allenatore: Federico Xaxa. Geas Basket Sesto San Giovanni: Haynie 13, Arturi 4, Pastorino ne, Halvarsson 4, Zanoni 9, Summerton 13, Zanon 4, Crippa 24, Michailova 4, Barberis ne. Allenatore: Walter Montini.

LA GARA La Virtus parte forte con un 10-0. Poi ci pensano Diener, Plisnic e Vanuzzo a rimettere in moto il Banco. Sul finale fallisce due occasioni e così i padroni di casa festeggiano n La Dinamo lascia il lavoro a metà. Una rimonta che sembrava impossibile si blocca sul più bello, proprio quando sembrava poter portare altri 2 punti ai sardi. Finisce 85-80 una partita dall'andamento pazzo, dominata dai padroni di casa per tutto il primo tempo e rimessa in piedi incredibilmente dagli ospiti nella ripresa. La Virtus parte fortissimo, va subito sul 10-0, tira con il 100% per i primi 5 minuti. Sassari non trova il canestro, e concede campo e rimbalzi a Bologna. Troppe palle perse per la squadra di Sacchetti, appesa al talento di Travis Diener. Non basta, perché Poeta insegna basket, Douglas, Gigli e Gailius lo seguono, Sanikidze va per conto suo e mette a referto 18 punti nei primi 20 minuti. Bologna va al riposo con percentuali al tiro monstre, con 16 punti di vantaggio sul 50-

34. Partita che sembra ancora più chiusa dopo i primi minuti della ripresa (Virtus +22). Poi succede l'impensabile: Diener fa il miracolo, Plisnic e Vanuzzo segnano dal perimetro, Sassari risorge grazie alla zona. Tra terzo e quarto quarto rimonta 21 punti, torna sotto di 1, fallisce due occasioni per portarsi avanti. La Virtus fa 35 punti negli ultimi due quarti, dopo averne fatti 50 nei primi. Bastano, perché la Dinamo nel finale si perde di nuovo. Bologna: Lang 3, Poeta 12, Douglas 11, Koponen 9, Sanikidze 27, Vitali 4, Gailius 10, Canelo ne, Quaglia ne, Gigli 9, Person ne, Werner ne. Sassari: T. Diener 23, Plisnic 16, Hosley 12, D. Diener 9, Vanuzzo 13, Metreveli, Binetti ne, Devecchi ne, Pinton, Hunter 7, Sacchetti. G.L.

Italia, vittoria inutile con l’Iran il gettone Olimpico va al Brasile n Non bisognava lasciare per strada nemmeno un set, e confidare in un miracolo giapponese contro il Brasile. La combinazione magica però non si è avverata e l'Italia della pallavolo torna dalla World Cup senza la qualificazione olimpica. Agli azzurri di Mauro Berruto non è bastato il successo per 3-1 sull'Iran di Velasco nell'ultimo match della competizione mondiale. L'Italvolley avrebbe dovuto vincere in tre set e comunque guardare alla sfida dei brasiliani, che invece hanno chiuso la pratica con i nipponici senza fatica centrando il terzo posto che vale il biglietto per Londra. Individualmente eccezionale la prestazione di Michal Lasko, che ha siglato 25 punti contro i persiani, chiudendo il torneo con uno score di 222. Inferiore solo di tre punti al cubano Hernande. Per l'Italia comunque un'occasione mancata, nonostante le otto vittorie centrate, perchè adesso la nazionale dovrà riprovarci a maggio (8-13), al torneo continentale in Bulgaria che mette in palio un posto, o in extremis a giugno (8-10) in casa a Roma.


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LUNEDÌ 5 DICEMBRE 2011

VISIONI

ALCINEMA CAGLIARI CINECLUB NAMASTE Via Ospedale, 4 Sala 1 Riposo

Sala 8 h

Sala 8 Sala 9

CINE TEATRO ALKESTIS ❆h Via Loru, 31 - Tel. 070306392 Sala 1 La kryptonite nella borsa Ore 21.30

Sala 9

CINETECA SARDA Viale Trieste, 126 - Tel. 070275271 Sala 1 Riposo

Sala 10

h

CINEWORLD ❆▲ho Viale Monastir, 128 - Tel. 0702086096 Sala 1 Il giorno in piu’ Ore 17.30-20.00-22.30 Sala 2 Midnight in Paris Ore 18.00-20.15-22.30 Sala 3 Lo schiaccianoci 3D Ore 17.15-20.00 Sala 4 1921 - Il Mistero di Rookford Ore 18.00-20.15-22.30 Sala 4 Real Steel Ore 17.30-22.15 Sala 5 Il re Leone 3D Ore 20.45 Sala 5 Tower Heist - Colpo Ad Alto Livello Ore 18.00-20.15-22.30 Sala 6 Happy Feet 2 3D Ore 16.45-18.45 Sala 6 Il cuore grande delle ragazze Ore 22.40 Sala 7 Anche se e’ amore non si vede Ore 18.15-20.30-22.30 Sala 8 The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 1 Ore 17.30-20.00-22.30 Sala 9 Anonymous Ore 22.15 Sala 9 Scialla! (Stai sereno) Ore 20.15 GREENWICH D’ESSAI ❆h Via Sassari, 67 - Tel. 070666859 Sala 1 Il giorno in piu’ Ore 19.15-21.30 Sala 2 Il cuore grande delle ragazze Ore 19.15 Sala 2 Scialla! (Stai sereno) Ore 21.30 SPAZIO ODISSEA ❆▲h Viale Trieste, 84 - Tel. 070271709 Sala Kub. Midnight in Paris Ore 17.00-19.15-21.30 Sala Truf. Miracolo a Le Havre Ore 17.00-19.15-21.30 THE SPACE CINEMA LE VELE ❆▲ho Via delle Serre (Quartucciu) - Tel. 892111 Sala 1 I soliti idioti Ore 17.30-19.40-21.50 Sala 2 Happy Feet 2 Ore 17.00 Sala 2 The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 1 Ore 19.30-22.10 Sala 3 La peggior settimana della mia vita Ore 20.20 Sala 3 Scialla! (Stai sereno) Ore 18.00-22.30 Sala 4 The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 1 Ore 18.30-21.10 Sala 5 Midnight in Paris Ore 17.55-20.05-22.25 Sala 6 Lo schiaccianoci 3D Ore 16.40-19.10 Sala 6 Warrior Ore 21.40 Sala 7 Il giorno in piu’ Ore 17.00-19.30-22.00

Sala 9

Sala 11 Sala 12 Sala 13

Happy Feet 2 3D Ore 17.55-20.15 Immortals 3D Ore 22.30 Anonymous Ore 22.25 Il giorno in piu’ Ore 19.55 Il re Leone 3D Ore 17.45 Anche se e’ amore non si vede Ore 17.40-20.00-22.20 1921 - Il Mistero di Rookford Ore 17.05-19.35-21.55 Real Steel Ore 16.35-19.25-22.15 Anche se e’ amore non si vede Ore 16.50-19.05-21.25

UCI CINEMAS CAGLIARI ❆▲ho Via Santa Gilla, 15 - Tel. 892960 Sala 1 Midnight in Paris Ore 17.50-20.10-22.30 Sala 2 The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 1 Ore 17.20-19.50-22.30 Sala 3 Tower Heist - Colpo Ad Alto Livello Ore 18.00-20.20-22.40 Sala 4 Il giorno in piu’ Ore 17.30-20.00-22.30 Sala 5 1921 - Il Mistero di Rookford Ore 17.50-20.20-22.40 Sala 6 Happy Feet 2 3D Ore 17.40 Sala 6 Real Steel - cuori d’acciaio Ore 20.00-22.50 Sala 7 Anonymous Ore 22.40 Sala 7 Lo schiaccianoci 3D Ore 17.40-20.10 Sala 8 Anche se e’ amore non si vede Ore 17.30-19.50-22.20

SESTU

THE SPACE CINEMA CINECITY ❆▲ho Loc. More Corraxe - C/O Centro Comm.le La Corte del Sole - Tel. 0702281700 Sala 1 Anche se e’ amore non si vede Ore 19.30-21.30 Sala 1 Happy Feet 2 Ore 17.20 Sala 2 I soliti idioti Ore 22.30 Sala 2 La peggior settimana della mia vita Ore 20.30 Sala 2 Lo schiaccianoci Ore 17.40 Sala 3 1921 - Il Mistero di Rookford Ore 18.10-20.20-22.30 Sala 4 Happy Feet 2 3D Ore 16.20-18.30-20.35 Sala 4 Breaking Dawn - Parte 1 Ore 22.40 Sala 5 Real Steel Ore 17.30-20.00 Sala 6 Anche se e’ amore non si vede Ore 16.30-18.30-20.30-22.30 Sala 7 Il giorno in piu’ Ore 18.00-20.15-22.30 Sala 8 The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 1 Ore 17.00-19.30-22.00 Sala 9 Anonymous Ore 22.30 Sala 9 Lo schiaccianoci 3D Ore 18.10-20.20 Sala 10 Il re Leone 3D Ore 16.30-18.20 Sala 10 Immortals 3D Ore 20.10-22.30 Sala 11 The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 1 Ore 16.30-19.00-21.30

ILMETEO

le trame Sala 12

Midnight in Paris Ore 16.30-18.30-20.30-22.30

Sala 5

SASSARI

MODERNO ▲ho Viale Umberto, 18 - Tel. 079236754 Sala 1 Happy Feet 2 3D Ore 17.00 Sala 1 The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 1 Ore 19.00-21.00 QUATTRO COLONNE ❆▲ho Via Vittorio Emanuele - Tel. 079239369 Sala 1 Midnight in Paris Ore 18.30-20.30-22.30 TEATRO VERDI Via Politeama - Tel. 079239479 Sala 1 Riposo

▲ho

ALGHERO

MIRAMARE ❆▲h Piazza Sulis, 1 - Tel. 079976344 Sala 1 Anche se e’ amore non si vede Ore 18.00-21.00

CARBONIA

NUOVO SUPERCINEMA ❆▲ho Via Satta, 53 - Tel. 078164251 Sala 1 Anche se e’ amore non si vede Ore 16.40-20.30 Sala 1 Immortals 3D Ore 18.30-22.30

IGLESIAS

CINEWORLD ❆▲ho Localita’ Monte Figu - Tel. 078133510 Sala 1 I soliti idioti Ore 22.40 Sala 1 Il re Leone 3D Ore 18.15 Sala 2 Breaking Dawn - Parte 1 Ore 18.00-20.20-22.40 Sala 3 Anche se e’ amore non si vede Ore 18.15-20.20-22.40 Sala 4 Real Steel Ore 20.00-22.40 Sala 5 Happy Feet 2 3D Ore 18.15 Sala 5 Tower Heist - Colpo Ad Alto Livello Ore 20.20-22.40 Sala 6 Il giorno in piu’ Ore 18.00-20.20-22.40 Sala 7 1921 - Il Mistero di Rookford Ore 18.15-20.20-22.40 Sala 7 Lo schiaccianoci Ore 18.15-20.20 Sala 8 Midnight in Paris Ore 18.15-20.20-22.40

LUNAMATRONA

TRE CAMPANE ▲ho Piazza Italia, 6 - Tel. 070939010 Sala 1 The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 1 Ore 21.00

SAMASSI

ITALIA Piazza Italia, 4 - Tel. 0709388041 Sala 1 Il re Leone 3D

▲h

Ore 19.00 Sala 1

Real Steel

NUORO

Anche se e’ amore non si vede Ore 18.30-20.50-22.50 Midnight in Paris Ore 18.30-20.40-22.40

Sala 6

Ore 21.00

MULTIPLEX PRATO ❆▲ho Localita’ Prato Sardo - Tel. 085413000 Sala 1 Real Steel Ore 18.00-20.30-22.50 Sala 2 Breaking Dawn - Parte 1 Ore 18.10-20.30-22.50 Sala 3 Il giorno in piu’ Ore 18.15-20.30-22.45 Sala 4 Happy Feet 2 Ore 18.20 Sala 4 Tower Heist Ore 20.40-22.45

TORTOLI’

IL GIORNO IN PIU' Genere Commedia Anno 2011 Durata 123 minuti Regia Massimo Venier Con Fabio Volo, Isabella Ragonese Trama Giacomo Pasetti è un manager di successo, senza una relazione fissa. Quotidianamente per andare in ufficio prende il tram ed è lì che incontra una ragazza, Michela. La vede ogni giorno, sullo stesso mezzo, e sempre di più si sente attratto da lei. Finalmente riesce a parlarle e a organizzare un'uscita, ma nel corso della serata scopre che è troppo tardi: lei è in partenza per New Yorki...

MIDNIGHT IN PARIS Genere Commedia Anno 2011 Durata 94 minuti Regia Woody Allen Con O. Wilson, R. McAdams Trama In una romantica Parigi, si trovano in vacanza Gil, sceneggiatore e aspirante romanziere, e la sua futura sposa Inez. Con loro anche i genitori di lei, piuttosto invadenti, in città per affari. Durante una solinga passeggiata notturna a Gil accade qualcosa che mai avrebbe pensato possibile: viene trasportato indietro nel tempo nella Parigi degli anni '20...

1921 - IL MISTERO DI ROOKFORD Genere Thriller Anno 2011 Durata 104 minuti Regia Nick Murphy Con Rebecca Hall, Dominic West Trama Inghilterra, 1921. La scrittrice Florence Cathcart, ancora assorbita dal dolore per la morte del fidanzato, è una donna scettica riguardo il soprannaturale. Quando un giorno viene chiamata a indagare sulla presunta esistenza di un bambino fantasma in un collegio di campagna, la donna si ritrova a vivere esperienze scioccanti che mettono in crisi le sue credenze razionali...

LO SCHIACCIANOCI Genere Fantastico Anno 2009 Durata 107 minuti Regia Andrei Konchalovsky Con Elle Fanning, Nathan Lane Trama Lo zio Albert regala a Mary, una bambina di nove anni, uno schiaccianoci di legno. Una volta arrivata la notte, l'oggetto prende vita, portando la bambina in una dimensione parallela e straordinaria. Lo schiaccianoci, che si fa chiamare N.C., in realtà è un principe, ridotto così per colpa della madre del Re dei Ratti, il cui piano criminale prevede il rogo di tutti i giocattoli e la conquista del mondo...

GARIBALDI ❆▲ho Corso Umberto, 57/59 - Tel. 0782622088 Sala 1 Midnight in Paris Ore 19.30-21.45 Sala 2 Anche se e’ amore non si vede Ore 19.00-21.30

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CULTURA

LA MOSTRA

Nivola e Fancello, fratelli d’arte

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a matita e la terra scivolano nelle mani con una fluidità quasi soprannaturale. Disegni e sculture prendono forma con una plasticità celestiale dove nulla c’è da spiegare, basta solo osservare. Due artisti, due amici, legati a doppio nodo da una vita imbevuta di creatività e dalla capacità di essere immortali nei segni, nelle tracce lasciate in opere senza tempo. Costantino Nivola/Salvatore Fancello, Opere è la mostra di scena alla Galleria Capitol in piazza del Carmine 14 a Cagliari sino al 30 dicembre, curata da Maria Paola Dettori. «L’esposizione è un’occasione unica per poter vedere, riuniti, due dei più grandi artisti sardi del Novecento, che insieme, da amici, mossero i primi passi e scelsero il loro cammino», spiega la curatrice. Salvatore Fancello e Costantino Nivola. Scelte artistiche e vite differenti, legate da un’amicizia e un esordio condiviso: insieme si formano all’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche (ISIA) di Monza, per conseguire l’uno il diploma di Maestro d’arte per la sezione ceramica, seguendo l’altro dapprima pittura, poi grafica pubblicitaria. Con loro un terzo sardo, Giovanni Pintori. I tre non passano certo inosservati nell’istituto lombardo, di loro spiccano immediatamente le doti di autonomia creativa coniugata a un’innata abilità manuale. Si dice che proprio il docente di ceramica, Zimelli, sostenesse che «quando Fancello disegnava egli stesso aveva solo da guardarlo e lasciarlo fare». L’intesa tra Fancello e Nivola nasce e si sviluppa sul fronte della grafica. A Monza hanno la possibilità di seguire corsi tenuti dall’architetto Giuseppe Pagano, Arturo Martini e Marino Marini (per la plastica decorativa), Pio Semeghini (decorazione pittorica) e Umberto Zimelli per la ceramica. Quando si ritrovano tra all’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche i due artisti sardi sono quasi coetanei: Nivola è del 1911, Fancello del ’16. Provengono da realtà simili, ma si portano appresso un carico di esperienze diverse. Costantino Nivola, oranese, al momento dell’ingresso all’ISIA ha già un bagaglio di conoscenze dovuto all’insegnamento del pittore Mario Delitala, che affianca nella realizzazione del ciclo decorativo dell’Università degli Studi di Sassari (1928-30) come “allievo, garzone, assistente personale del Maestro e manovale dei muratori e stuccatori”; Salvatore Fancello arriva invece a Monza, dalla natia Dorgali, a soli 14 anni, grazie a una borsa di studio. DIPINTI, DISEGNI E SCULTURE La mostra alla Galleria Capitol permette ora di affiancare un sostanzioso nucleo di dipinti e disegni di Nivola ad alcune raffinatissime opere di Fancello: del primo si espongono non solo i lavori che hanno costituito il cardine attorno al quale ha ruotato la recente mostra sassarese organizzata per il centenario della nascita dell’artista, ma anche alcuni inediti, testimoni esemplari di un percorso cronologico piuttosto ampio (dai primi anni Trenta ai Settanta del Novecento); del secondo disegni e ceramiche con datazioni riferibili sia alla prima che alla seconda metà degli anni Trenta. Si tratta di capisaldi nella produzione di entrambi gli artisti: come le malinconiche rappresentazioni del primo periodo americano o gli studi preparatori per interventi di ampio respiro urbanistico

L’ESPOSIZIONE Le opere si possono visitare fino al 30 dicembre alla Galleria Capitol in piazza del Carmine 14

info

TUTTE LE INFO SULL’EXPO La mostra alla Galleria Capitol può essere visitata dal martedì al sabato dalle 16.30 alle 20 (per info e appuntamenti per le visite fuori orario 3356260955)

architettonico di Nivola, e il meraviglioso Vaso con cinghiali in terracotta colorata e graffita di Fancello. Il mondo fantastico di Fancello arriva potente dalle sue sculture e dai suoi disegni con tutta la sua forza prorompente, opere in cui arriva l’elemento della sardità ma mai in modo sfacciato, né banale. Cinghiali, capre, gatti, tori, tartarughe, belve feroci e figurine umane, delineate dal tratto sottile dell’artista dorgalese dalla breve vita (Dorgali 1916 – Bregu Rapit 1941) esprimono la sua capacità di fornire una rilettura moderna e internazionale delle sue origini isolane. Molto più ricca la produzione di Costantino Nivola (Orani 1911 – New York 1988). L’oranese ha utilizzato ora il linguaggio della pittura, ora della scultura in marmo e in sand casting, del graffito, della ceramica, ma per lui il disegno rimane un mezzo espressivo privilegiato, immediata trasposizione della realtà o del mondo immaginario interiore. La mostra può essere visitata dal martedì al sabato dalle 16.30 alle 20 (per info e appuntamenti per le visite fuori orario 3356260955). Francesca Cardia

LA CURATRICE La mostra alla Galleria Capitol dedicata a Fancello e Nivola è stata curata da Maria Paola Dettori

GLOBAL FUTUR

Giovani artisti in “Allunaggio morbido”

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iccola variazione di programma nel calendario del FestivalGlobal Futur 2011. Slitta da oggi a mercoledì (7 dicembre) la Festa della Ceramica Raku curata dall’artista Valeria Tola, inserita nella cornice della mostra “Allunaggio morbido”. Invariati, invece, l’orario (le 17) e il luogo dell’evento (lo Spazio Agorà Multimediale a Ghilarza). Negli stessi ambienti sabato sera si è inaugurato il percorso espositivo - una quarantina di opere (tra dipinti, sculture, ceramiche, disegni, fotografie e installazioni multimediali) realizzate da otto giovani arti-

sti italiani e stranieri - visitabile tutti i giorni dalle 17 alle20 fino all’11 dicembre. “Allunaggio morbido” fa da apripista alle due successive tappe del festival ospitate all’Ex Monte Granatico di Santu Lussurgiu: l’11 dicembre “La Sardegna nel 1861”, un percorso multimediale di comunicazione storica curato dalla studiosa Carmen F. Allenza e il 16 dicembre lo spettacolo teatrale “I Semafori rossi non sono Dio” della compagnia bolognese Soqquadro Italiano. Il 17 dicembre la manifestazione curata dall’associazione culturale Quercus si chiude a Bauladu, al Centro Sociale, con

GHILARZA Allo Spazio Agorà Multimediale una quarantina di lavori, tra foto, sculture, dipinti, ceramiche e disegni LinK – Nuove Frontiere Musicali, una lunga serata di musica con i sardi The Giannies, l’electropop dei catalani Verkeren e il techno sound del dj rumeno Task Kreed. Global Futur 2011 è organizzato dall’associazione Quercus con il contributo della Regione della Sarde-

gna Assessorato del Turismo, della Provincia di Oristano, dei Comuni di Bauladu, Ghilarza eSantu Lussurgiu e della Fondazione Banco di Sardegna. Tra le presenze di “Allunaggiomorbido” c’è Blu, uno tra i più affermati writer italiani,in mostra con due suoi video (proiettati in loop): “Muto” (da lui definita una «ambigua animazione disegnata sui muri pubblici»), capace nel 2008 di attirare su Youtube quasidieci milioni di spettatori e “Combo”. Originario di Senigallia, identità segreta, Blu compare con le sue opere nei muri delleprincipali città del mondo. Il mistero avvolge anche l’identità e la fisionomia di Alan Young, digital artist proveniente da San Francisco, California, presente a Ghilarza con due stampelaser.


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LUNEDÌ 5 DICEMBRE 2011

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