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COPIA DI CORTESIA

LE MANOVRE Alfano stoppa il Terzo Polo: «Mollare Berlusconi? Impraticabile»

QUOTIDIANO

DI CAGLIARI

Anno I Numero 104 Lunedì 10 ottobre 2011 0,80 Euro

CAGLIARI Tutti promossi alla sosta Ora col Siena per puntare in alto

BASKET La Dinamo super all’esordio Batte il Casale 58-78 e Diener ne fa 25

Fabio Salis e Virginia Saba a pagina 16-17

Gabriele Lippi a pagina 19

L’ALLARME Febbre del Nilo è emergenza in sei comuni n Sono almeno sei i contagiati dal virus della febbre del Nilo, trasmessa dalla puntura delle zanzare. L’allerta dall’Oristanese si è spostata fino ad Assemini, alle porte del capoluogo. Un’ordinanza di Cappellacci detta le regole ai cittadini per eliminare gli insetti, norme precise per la manutenzione di pozze d’acqua, piscine e abbeveratoi: «Qualunque ristagno dove le larve delle zan-

zare possono proliferare deve essere eliminato». Oggi la Regione incontra i rappresentanti di Province e Comuni per organizzare le bonifiche in tutto il resto dell’Isola. La Spisa: «I fondi più urgenti dai bilanci degli assessorati». Marcello Zasso alle pagine 2-3

SOCIETÀ PUBBLICHE .

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CRONACHE

Regione Commissioni, si litiga ancora scontro Pd-Pdl n Non si sblocca l’impasse per il rinnovo delle otto commissioni consiliari. Il Pdl: «Avanti con le riforme anche con la vecchia composizione». Veto del Pd. Francesca Zoccheddu a pagina 8

Aeroporto Affondo di Milia: no a Meridiana dentro Sogaer n Il presidente della Provincia contro l’ipotesi di cedere il 40% della società di gestione dello scalo al principe Aga Khan. a pagina 12

Sul Ctm le mani dei partiti tra consulenze e stipendi d’oro Consiglio di amministrazione occupato dai partiti e stipendi d’oro. Ecco come è controllato il Ctm, che gestisce il trasporto pubblico a Cagliari e hinterland. Il direttore generale ha un red-

dito annuo di oltre 220mila euro, tutti i dirigenti ne costano più di 600mila. Nel cda uomini di partito o persone a loro vicine. Mentre gli incarichi esterni vengono affidati a parenti e amici

dei vertici. Oggi l’incontro tra gli azionisti: Comuni di Cagliari e Quartu e la Provincia. Enrico Fresu a pagina 6

MODA BUONUMORE E RETRÒ, MRS MACIS CONQUISTA FIRENZE a pagina 21

Brotzu Non solo video, da inizio anno trapianti record n Al di là delle polemiche sullo spot di 4 minuti girato nell’ospedale cittadino, registrato in sei mesi un boom di trapianti. Francesca Ortalli a pagina 14

Agris Da Napolitano una speranza per tre precari n Il capo dello Stato risponde ai precari dell’agenzia regionale per lo sviluppo dell’agricoltura: «Ci impegneremo per voi». Manuel Scordo a pagina 13


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LUNEDÌ 10 OTTOBRE 2011

IL VIRUS KILLER BIOLOGIA PESCI ROSSI DENTRO LE FONTANELLE UN BUON RIMEDIO PER FAR SPARIRE LE LARVE

PNEUMATICI IL PERICOLO DENTRO I COPERTONI DOVE SI ACCUMULA ACQUA E NASCONO INSETTI

n Chi abita nelle zone coinvolte, ma i consigli vanno bene anche per chi non abita lì ma non ama le zanzare, se ha delle fontanelle può metterci dentro dei pesci rossi perché sono in grado di debellare le zanzare mangiandosi le larve. È uno dei tanti rimedi “della nonna” che la Regione ha imposto per contrastare gli insetti, particolarmente abbondanti in questa annata. Ora col freddo ci sarà una diminuzione, ma dopo le piogge gli esperti parlano di una nuova ondata di zanzare che colpirà soprattutto le località costiere con zone umide. Il Cagliaritano, l’Oristanese, la zona di Olbia e quella d Alghero sono tra le più gradite dalle zanzare.

n Lo consigliavano gli esperti e ora lo impone l’ordinanza di Cappellacci: attenzione agli pneumatici. Ammassati nelle discariche, impilati da gommisti e meccanici o usati come peso per bloccare teloni, sono sempre un habitat ideale per le larve di zanzara, che nascono nelle pozze d’acqua che si formano. Per questo vanno ribaltati, puliti e, per quanto, possibile coperti.

FEBBRE DEL NILO Il contagio si è diffuso e interviene la Regione di Marcello Zasso marcello.zasso@sardegnaquotidiano.it

n Sono almeno sei i sardi contagiati dalla febbre del Nilo. E sono infatti sei i Comuni interessati dall’ordinanza firmata ieri dal presidente della Regione per combattere la zanzara killer. Il virus del Nilo occidentale ha colpito entrambe le sponde del Tirso: dei Comuni interessati dalle misure urgenti cinque su sei sono nell’Oristanese: Terralba, San Vero Milis, Solarussa, Fordongianus e San Nicolò Arcidano. IL VIRUS AD ASSEMINI Ma il virus è arrivato anche alle porte di Cagliari perché il sesto centro coinvolto è Assemini: anche qui è arrivata la febbre del Nilo, e anche qui scattano le misure eccezionali della Regione. Cappellacci ha firmato un’ordinanza che obbliga i cittadini al rispetto delle norme che evitano la proliferazione delle zanzare. Perché un uomo è morto, uno in fin di vita e un altro è stato stroncato probabilmente sempre a causa di una puntura di zanzara col virus. «Chiediamo la collaborazione dei cittadini per rispettare semplici norme - spiega il presidente della Giunta regionale - ma si è reso necessario imporre il rispetto di questi accorgimenti con un’ordinanza per evitare la diffusione del virus». Le direttive della Regione, nate da un vertice tra assessori che ha coinvolto Sanità, Ambiente e Bilancio, sono rivolte a cittadini, aziende agricole e zootecniche, consorzi, enti, presidenti delle due Province e sindaci dei sei Comuni dove si sono registrati casi di infezione tra gli abitanti. GLI OBBLIGHI PER I CITTADINI Le richieste sono tante: dai pesci rossi da mettere nelle fontanelle ai copertoni da svuotare, passando per il rame da mettere nei vasi dei fiori sulle tombe e le piscine da coprire: ecco tutti gli ordini della Regione ai cittadini. Non abbandonare oggetti dove si possa accumulare acqua piovana; svuotare una volta alla settimana contenitori di uso comune, come sottovasi di piante, piccoli abbeveratoi per animali domestici e annaffiatoi; coprire eventuali contenitori di acqua inamovibili, come vasche di cemento, piscine, bidoni e fusti per l‘irrigazione degli orti, con strutture rigide; introdurre nei piccoli contenitori d‘acqua che non possono essere rimossi (i vasi portafiori presenti nei cimiteri) filamenti di rame, «che per essere efficace va utilizzato in ragione di almeno 1020 mg per litro d‘acqua e mantenuto lucido»; introdurre nelle piccole fontane ornamentali di giardino pesci larvivori (quelli rossi); controllare e pulire le caditoie per la raccolta dell‘acqua piovana; vuotare almeno una volta alla settimana i porta fiori in cimitero rovesciando l’acqua per

numeri 1

La vittima accertata, il 34enne Michele Maggino di San Vero Milis.

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I Comuni interessati dall’ordinanza dove sono stati registrati casi di persone contagiate.

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Le Province coinvolte: cinque Comuni sono nell’Oristanese e uno, Assemini, nel Cagliaritano.

terra. Questi ordini per ora riguardano chi vive nelle zone di Assemini, Terralba, San Vero Milis, Solarussa, Fordongianus e San Nicolò d’Arcidano ma l’ordinanza «sarà immediatamente efficace altresì in ogni altro comune della Sardegna in cui si dovesse verificare la presenza di un soggetto residente positivo al virus», precisa il documento della Regione. LE ALTRE MISURE PREVISTE Allevatori e agricoltori dovranno stare attenti a tutti gli impianti e depositi idrici compresi quelli sparsi in campagna. Consorzi e Enti che gestiscono comprensori e i proprietari degli edifici, destinati ad abitazione e altri usi, dovranno curare il perfetto stato di efficienza di tutti gli impianti idrici esistenti nei fabbricati e nei locali annessi, allo scopo di evitare raccolte scoperte, anche temporanee, di acqua stagnante. Massima

INFETTATI I Comuni coinvolti sono Terralba, San Vero Milis, Solarussa, Fordongianus, San Nicolò Arcidano e Assemini attenzione alle zanzare per i rivenditori o chiunque abbia copertoni: «Disporre a piramide gli pneumatici con periodo di stoccaggio superiore a 15 giorni dopo averli svuotati da eventuale acqua e ricoprirli con telo impermeabile o con altro idoneo sistema tale da impedire qualsiasi raccolta di acqua piovana; eliminare gli pneumatici fuori uso e comunque non più utilizzabili; provvedere alla disinfestazione, con cadenza quindicinale, degli pneumatici privi di copertura, movimentati in un periodo di tempo tra uno e quindici giorni». Nel periodo tipico delle zanzare, tra maggio e ottobre, chi rottama auto o

L’ORDINANZA Il documento è stato firmato dal presidente Cappellacci dopo un vertice con gli assessorati a Sanità, Ambiente e BIlancio.

cura vivai se noterà «una diffusa presenza dell’insetto» dovrà provvedere subito, e a proprie spese, alla disinfestazione. Presidenti delle Province e sindaci dovranno fare tutti questi interventi per allontanare le zanzare sulle aree e gli edifici di proprietà pubblica. Per chi non esegue gli ordini, l’intervento «avverrà d’ufficio e la relativa spesa sarà a carico degli inadempienti». Spetterà alla polizia locale controllare che venga eseguita l’ordinanza del presidente della Regione. «Questa è la prima fase per arginare la situazione d’emergenza che si è creata in questi giorni - commenta il presidente della Giunta regionale Ugo Cappelacci - dopo che il virus ha contagiato le persone è giusto tenere alta l’attenzione e intervenire, senza però creare allarmismo. Come è stato giustamente detto, dobbiamo occuparci di questo virus, ma non preoccuparci».


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LUNEDÌ 10 OTTOBRE 2011

IL BILANCIO Nuovi esami sul sangue n Questa mattina saranno esaminati altri campioni al Laboratorio analisi del San Giovanni Di Dio. Se in questi giorni le zanzare muoiono per il calo della temperatura, può andare avanti l’incubazione del virus nel corpo umano. I tre casi più importanti emersi fino ad ora, il pensionato di Milis morto all’ospedale di Is Mirrionis, l’anziano di Marrubiu ricoverato in Rianimazione a Iglesias e il 34enne di San Vero Milis morto sem-

gli assessori

DE FRANCISCI E LA SANITÀ È l’assessorato che sta gestendo l’emergenza. Tutte le informazioni sui contagi e l’organizzazione delle contromisure passano dall’assessorato alla Sanità, che ieri ha ospitato anche la firma dell’ordinanza.

LA SPISA E IL BILANCIO Il compito del vice presidente della Giunta, mentre prepara la nuova Finanziaria, è quello di recuperare i fondi necessari per gli interventi di disinfestazione che dovranno coinvolgere tutta l’Isola.

OPPI E L’AMBIENTE Ieri era assente alla firma dell’ordinanza perché impegnato all’estero, ma anche il suo assessorato è coinvolto in prima linea alla lotta alla febbre del Nilo e contribuirà anche economicamente agli interventi di bonifica.

pre al Santissima Trinità, sono stati contagiati più o meno negli stessi giorni. Ma al San Giovanni di Dio continuano ad arrivare prelievi fatti su pazienti che si sospetta possano essere stati contagiati dalle zanzare. L’ordinanza della Regione di ieri ha confermato che i casi accertati sono almeno sei perché i Comuni oggetto del documento non sono quelli dove il virus ha colpito uomini e cavalli ma quelli dove «è stata documentata la

presenza nel siero di cittadini residenti (nei sei Comuni) di anticorpi che documentano il contatto con il virus della Malattia dell’Ovest del Nilo». Anche dall’Istituto superiore di Sanità hanno avvisato che potrebbero esserci altri casi, ma l’arrivo di freddo e bonifiche potrebbero, almeno per quest’anno, far cessare l’emergenza. Che però si ripresenterà l’anno prossimo se le disinfestazioni non diventeranno sistematiche.

ZONE A RISCHIO Oggi un vertice per le bonifiche n Questa mattina Comuni e Province sono convocati dalla Regione per decidere sulle bonifiche. Se ieri il presidente della Giunta, dopo aver incontrato gli assessori De Francisci, Oppi e La Spisa, ha dettato le regole che dovrà seguire chi abita nelle zone coinvolte, oggi si decide per il resto dell’Isola. «La prima fase per contrastare l’emergenza riguardava i centri in cui ci sono state persone infettate dal virus - spiega il presidente Cappellacci - la seconda fase è quella delle bonifiche». Perché gli interventi nelle zone già interessate dal fenomeno hanno la priorità, ma il virus si sposta facilmente con gli uccelli e le zanzare. «Per questo stiamo studiano le misure staordinarie per estendere gli interventi a tutta la Sardegna - precisa l’assessore alla Sanità Simona De Francisci - domani (oggi, ndr.) incontriamo i rappresentanti dell’Anci, l’associazione dei Comuni, e dell’Upi, l’unione delle Province, per coordinare gli interventi e capire al meglio quali sono le zone che hanno bisogno di maggiori attenzioni». Così come è stato prospettato dagli esponenti della Giunta, e confermato dagli esperti, l’operazione estesa a tutta l’Isola avrà dei costi notevoli. «Per quanto riguarda le prime risorse da destinare agli interventi stiamo evitando la lunga trafila degli stanziamenti che comporterebbe anche il passaggio in Consiglio regionale, perché dobbiamo agire al più presto - spiega l’assessore al Bilancio Giorgio La Spisa - i fondi arrivernnao da una variazione compensativa tra i capitoli nei bilanci degli assesorati alla Sanità e all’Ambiente, in modo da trovare fondi con disponibilità immediata». Oggi comincia la fase operativa delle bonifiche, con l’incontro tra Regione, Provicne e Comuni. Difficile sapere quanti soldi serviranno e quando partiranno gli interventi.

info

VACCINAZIONI MOLTO CARE Per l’uomo non c’è cura, invece per i cavalli c’è il vaccino, ma costa caro. L’assessore alla Sanità aspetta direttive dal ministero su un’eventuale vaccinazione di massa e su un altrettanto eventuale finanziamento pubblico per aiutare gli allevatori.

«Per quanto riguarda i costi, sarebbe prematuro dare delle cifre adesso precisa il vice presidente della Giunta regionale - in questa settimana prepareremo un piano degli interventi, così saremo in grado di conoscere tutti gli aspetti e sapere quanti fondi saranno necessari. Per quanto riguarda i tempi delle bonifiche, sarà tra circa una settimana che il piano sarà utlimato e potranno partire le operazioni». IL VIRUS TRA I CAVALLI Il West Nile virus è apparso nell’Isola un mese fa, sono stati i cavalli le prime vittime delle punture di zanzare infette. Solo nell’Oristanese, la zona più colpita, sono 53 i cavalli infettati. Un duro colpo per gli allevatori che chiedono aiuto per le vaccinazioni. Per l’uomo non esiste un vaccino, e questo è forse uno dei motivi per cui la febbre del Nilo viene snobbata rispetto alle presunte pandemie degli ultimi anni, sempre accompagnate da campagne mediatiche per le vaccinazioni preparate dalle multinazionali farmaceutiche. Per i cavalli, invece, un vaccino esiste. Ma è costoso e per questo gli allevatori chiedono aiuto alla Regione. «È vero, ogni vaccino costa circa 800 euro - conferma l’assessore De Francisci - venerdì a Sassari ho incontrato il professor Romano Marabelli del dipartimento per la Sanità pubblica veterinaria del ministero della Salute e mi ha parlato dell’ipotesi di rendere obblgatoria la vaccinazione per i cavalli». Che sarebbe una soluzione radicale in grado di proteggere le centinaia di capi, ma una mazzata per gli allavatori. «Lunedì devo sentirlo per capire se i vaccini sarano obbligatori e se potranno essere pagati direttamente dal ministero», conclude l’assessore alla Sanità. M.Z.

VIA EMILIO LUSSU, 43 09041 DOLIANOVA (CA)

CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA ORDINARIA L’Assemblea Ordinaria dei soci è convocata in Dolianova presso la sede sociale posta in Via Emilio Lussu, 43 per il giorno giovedì 27 ottobre 2011 – ore ore 5 in prima convocazione e, occorrendo, per il giorno venerdì 28 ottobre 2011 – ore 17,30 nello stesso luogo in seconda convocazione con il seguente ordine del giorno:

1) Deliberazione in ordine al bilancio chiuso al 30/06/2011, Relazione sulla gestione, Nota integrativa, Relazione del revisore contabile; 2) Destinazione dell’utile di bilancio; 3) Compenso degli amministratori per il triennio 2011/2014; 4) Nomina del Consiglio di Amministrazione per il triennio 2011/2014;

5) Varie ed eventuali. Potranno partecipare all’Assemblea i soci che risultano iscritti sul libro soci da almeno novanta giorni. Ogni socio può farsi rappresentare all’Assemblea, mediante delega scritta, da altro socio non amministratore o familiare che collabora all’impresa agricola. Il socio delegato non può rappresentare più di un socio. Il Presidente Emanuele Zuddas


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LUNEDÌ 10 OTTOBRE 2011

OPINIONI DAL MONDO

LA LIBIA, IL RAÌS E LE SCOMODE VERITÀ TACIUTE di ANDREA FAEDDA

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olto probabilmente l’attuale guerra contro la Libia, come è stato dichiarato da Lucio Caracciolo sulla rivista Limes, sarà ricordata come un “collasso dell’informazione” perché piena di menzogne e omissioni e sembra proprio che siano ben altre le giustificazioni all’intervento, nonostante la Nato parli di azioni a “tutela del popolo libico”. A febbraio scorso la tv saudita Al Arabiya affermava che l’esercito del raìs per annientare i ribelli contrari al regime, avesse bombardato indistintamente la popolazione causando 10 mila morti e menzionò persino la presenza di una fossa comune. Il messaggio fu lanciato da un certo Sayed Al Shanuka “presunto” rappresentante libico della Corte Penale Internazionale. La notizia è la chiave essenziale per il via alle operazioni. Stranamente però non viene data importanza alla smentita da parte dello stesso Tribunale Internazionale che dichiara proprio Al Shanuka né loro membro o consulente. Dunque se la fonte era sbagliata, prima d’iniziare le ostilità nei confronti della Libia, sarebbe stato legittimo provare l’attendibilità del comunicato. Del resto è ciò che chiedeva lo stesso governo libico: l’invio nel loro Paese di una missione (mai attuata) di verifica Onu. Per quanto riguarda i bombardamenti sulla popolazione, secondo le testimonianze, sulle città non c’era segno di distruzione e a conferma di questo non fu rilevato nulla neppure dai satelliti russi che monitoravano gli avvenimenti. E la fossa comune? Non era altro che il vecchio cimitero di Sidi Hamed vicino al mare. Dopo queste e altre contraddizioni le manovre sono proseguite comunque e a nulla sono valse le diverse proposte negoziali dell’Unione Africana e di altri governi. Come mai? In Libia (non indebitata con la Banca Mondiale e col Fmi, ma anzi primo azionista di Unicredit) ci sono varie risorse d’ingente quantità di greggio, di gas e d’acqua dolce. Inoltre Gheddafi divenne più scomodo dopo che promosse l’adozione del dinaro d’oro (valuta di proprietà del portatore anziché di banche private) per le transazioni nel mondo arabo. Rovesciare il raìs significava impadronirsi della economia libica. Il raggiungimento rapido di ciò poteva attuarsi solo con un intervento militare che chiamare umanitario è ridicolo: le stragi di civili e gli atti di distruzione degli impianti di beni di prima necessità, di certo non tutelano ma annientano i cittadini libici.

il semaforo

l ANGELINO ALFANO

Delfino spiritoso Oggi pallino verde ad Angelino per la sua “battutona”: «La sinistra pensa che se andasse al governo Bersani a Wall Street si emozionerebbero, le borse subirebbero una spettacolare impennata, i mercati recupererebbero fiducia e... anche alla City di Londra cambierebbe tutto!».

l CLAUDIO SCAJOLA

“Scajoliano” convinto Il frondista Pidielle Scajola pare non goda di molto credito tra i colleghi di coalizione. Ieri per esempio il Senatùr ha detto: «Può essere tutto, ma senza Silvio dove vanno? Chi piglia i voti, Scajola?». Beh, in realtà l’ex ministro pare ci creda davvero... il difficile ora sarà convincere il resto del mondo.

l PIERFERDINANDO CASINI

Democristiano «Leggendo i giornali si avverte un misto di inquietudine e di paura, come se essere democratici cristiani sia una colpa da emendare. È bene che tutti si tranquillizzino: nessuno può o vuole rifare la Dc o ricostruire steccati fra credenti e non». Sincero, ma non troppo.

IL PRINCIPE VOLANTE E GLI APPETITI A CORTE di Giovanni Maria Angioy

I

l principe Aga Khan minaccia il feudo della Camera di commercio di Cagliari e cinge d’assedio la Sogaer. La società che gestisce l’aeroporto di Elmas, per intenderci: il core business del business dei trasporti. Un blitz che, più che un (Sardus) Pater, fa venire in mente le mamme quando si vuol dire qualcosa di non troppo gradevole dei figli. In senso figurato si intende, e poi nel mondo degli uomini di mondo, non sempre ha un’accezione negativa. Anzi, sta a significare la capacità di condurre trattative e di chiudere partite a molti zeri con scaltrezza oltreché con professionalità. Significa che qualcun altro ha dimostrato meno capacità e in qualche modo si è fatto “fregare” dall’abilità del fondatore della Costa Smeralda. Non sarebbe né il primo e probabilmente neppure l’ultimo tra i sardi a sperimentare il fascino di Karim, che ha comprato terre in mezza Gallura con aneddoti e cifre che sono entrati nell’immaginario sardo più del vippaio che ne è seguito. Un miliardo? Voglio cento milioni se no non vendo niente! Avrebbe risposto così un pastore degli stazzi all’offerta degli emissari del principe a caccia di terreni vista mare a Porto Cervo. Vera o falsa che sia la favoletta, rende l’idea di come andavano le cose lungo la costa tra Arzachena e Olbia negli anni ‘60. Vuoi entrare in Meridiana Fly con 40 milioni? E io con quei soldi faccio il tris di aeroporti in Sardegna e saluti alla berritta. Questa sembra la morale dell’anno 2011, della favoletta dell’Aga Khan che ritorna nell’Isola perché si sente

IL PERSONAGGIO . L’estasi di Ignazio non promette niente di buono di Silvia Zingaropoli

un po’ sardo. È vero, il principe ismailita non ha proferito verbo ma come è consuetudine i consigliori parlano a bizzeffe. E sulle cose della Sardegna quasi mai a sproposito e certamente mai disinteressatamente. Sono gli stessi che agli inizi degli anni ‘90 convincevano politici e viaggiatori che nel mercato del trasporto aereo serviva globalizzarsi. Nel nome prima di tutto. Alisarda era provinciale, Meridiana internazionale. Ma il cuore, raccontavano negli assessorati e nelle campa-

da prefisso telefonico 0.720% e la Sfirs è al 3.4%. Nel terzo aeroporto dell’Isola, Alghero, finito anch’esso nel mirino dell’Aga Khan, invece non c’è Meridiana e la Sogeaal è interamente in mano pubblica: Regione all’80.20% e Sfirs al 19.80%. Bastano queste cifre per capire che prima ancora di sapere quanto è interessato il principe ad acquisire gli scali sardi, serve conoscere quale sia la strategia della Regione per gli scali sardi. Piegarsi ai privati come a Olbia e

Il Sardus Pater Aga Khan “minaccia” l’aeroporto di Cagliari e la Regione non dice cosa vuol fare degli scali sardi gne di comunicazione, resta autenticamente sardo. Anche quando trattavano con gli spagnoli dell’Iberia e non solo perché le livree degli aeromobili si somigliano. Il tutto mentre all’aeroporto “Venafiorita” di Olbia il principe dominava incontrastato nella società di gestione, la Geasar, il cui pacchetto di controllo era ed è saldamente in mano a Meridiana (79,8%). Mai insidiato dalla Regione sarda che nello scalo del turismo a cinque stelle si accontenta del due per cento delle azioni del capitale sociale e Sfirs resta fuori dalla porta. Per trovare una quota più bassa, bisogna volare proprio a Cagliari, dove nell’aeroporto del capoluogo, la Regione si ferma a una percentuale

Cagliari o piegare i privati come fa ad Alghero? Creare un sistema aeroportuale sardo o lasciare tre gestioni distinte negli aeroporti sardi? Fare chiarezza sul tema sarebbe già un successo. In caso contrario si dà spazio alle favolette che in questi giorni dicono così: la Regione pensa di stare nella pancia dell’Aga Khan per comandare dentro le società di gestione degli scali sardi. Anche perché a Cagliari l’operazione è indigesta, a Olbia è ininfluente e ad Alghero non serve. E poi, per finire nella pancia, bisogna prima farsi mangiare. Ecco, l’ultima cosa scritta è l’unica cosa da evitare con cura. Anche perché, a corte, ci sono troppe bocche da sfamare.

. SARDEGNA QUOTIDIANO

n Ignazio è scatenato. Da quando è tornato dalla Libia, ormai non lo ferma più nessuno. E così ieri il “La Russa pensiero” ha spaziato a 360 gradi. Impiegando, all’uopo, i toni più disparati: da quello solenne («La storia ci darà ragione») al meteorologico («C’è vento ma vedo il sole»), dal tellurico («Non servono scosse ma risposte»), al militaresco («Non temo imboscate») fino a sfiorare lo stile “predicatore”: il condono «non è il diavolo». Ohibò, esci da questo corpo Ignazio. L’altroieri, a Tripoli, La Russa si è persino messo a cantare a squarciagola «Allahu akbar» circondato da un gruppo di barbuti rivoluzionari armati fino ai denti. Si era fatto prendere la mano, Ignazio. E forse non si è nemmeno reso conto del

rischio che stava correndo. Del resto ascoltare il presidente del Consiglio Rivoluzionario libico, Mustafa Abdel Jalil, che ha riabilitato l’Italia colonialista, beh, ha avuto un effetto quasi allucinogeno nella testa di Ignazio. In pratica Jalil ha detto che «Gheddafi è stato assai peggio del colonialismo italiano», e che gli italiani «hanno portato le strade», lo sviluppo agricolo, leggi giuste e processi giusti. Apperò. Ignazio non credeva alle sue orecchie. Speriamo solo che adesso il ministro della Difesa torni repentino all’anno 2011. Altrimenti si potrebbe svegliare domani, chessò, con l’idea di colonizzare il Burundi settentrionale. Sveglia Ignazio. «I bei tempi che furono» son finiti da un pezzo. Per fortuna.

SUPER ‘GNAZIO Il ministro La Russa

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A PENSARCI BENE

QUEL SEGRETO DELL’ICONA POP DA JOBS A SILVIO

notizie inutili

LA FOTOSEQUENZA .DI ESTIQAATSI

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BARLOW’S VERSION GRANDE DEPRESSIONE DOPO ADDIO TAKE THAT

di MARIO GARZIA

C’

è una cosa che accomuna due uomini così distanti come Silvio Berlusconi e il compianto Steve Jobs e che ha contribuito, anche se in modi diversi, a renderli delle icone pop. Si tratta dell’uso che entrambi hanno fatto delle tecniche narrative, il cosiddetto storytelling. «Questa capacità narrativa è stata trasformata dai meccanismi dell’industria dei media e dal capitalismo globalizzato», come recita la sinossi del saggio di Christian Salmon intitolato “Storytelling – La fabbrica delle storie”, «[in] una potentissima arma di persuasione nelle mani dei guru del marketing, del management, della comunicazione politica per plasmare le opinioni dei consumatori e dei cittadini». C’è un caso esemplare di storytelling sia per Jobs che per Berlusconi dove entrambi hanno usato la storia della loro vita. Il primo è il celebre discorso che il fondatore della Apple, tenne nel 2005 ai neolaureati di Stanford. Nell’incipit annunciava: «Oggi vi racconterò tre storie della mia vita». Il secondo è invece il volume di 125 pagine a colori e in carta patinata, intitolato “Una storia italiana”, che Berlusconi fece recapitare a 12 milioni di famiglie, durante la campagna elettorale del 2001. Il fenomeno dello storytellingha trovato terreno fertile nel relativismo e nel consumismo tipici della postmodernità, dove «non ci sono fatti, solo interpretazioni» e dove «non c’è niente di più necessario del superfluo», per dirla con le parole di Nietzsche e Oscar Wilde. Dell’aforisma di Wilde, Steve Jobs aveva fatto tesoro, riuscendo a trasformare degli oggetti di consumo in «un totem su cui si proiettano immaginari che intrecciano futuro e passato, sogni e tecnologia», come ha scritto l’antropologo Marco Aime. Jobs è «così bravo a vendere le sue visioni che quando pronuncia la parola business tutti sentono la parola amore», ha scritto in copertina il magazine Wired. Invece, sulla provocazione di Nietzsche, Berlusconi ha fondato tutta la sua vicenda politica, che lo ha visto impegnato in una “battaglia di realtà”, tra controstorie dal «pensiero debole», per dirla alla Vattimo. Ogni storia deve però avere un requisito fondamentale e cioè la capacità di attivare nel fruitore, quella che il poeta Samuel Taylor Coleridge chiamava «sospensione dell’incredulità». Che gli elettori di Berlusconi non sembrano più disposti a concedergli. www.cagliarifornia.eu

n L’ex Take That Gary Barlow ha annunciato a sorpresa di aver sofferto di depressione durante i tre anni seguenti allo scioglimento della boy band. Il cantante ha dichiarato all’Observer Magazine di aver detestato la popolarità e di aver passato mesi a travestirsi pur di non essere riconosciuto dai fan.

SPESE PAZZE AGUILERA VA IN TRENO E PAGA 6MILA STERLINE n Christina Aguilera ha deciso di raggiungere in treno Cardiff, nel Galles, dove ha partecipato al tributo in onore di Michael Jackson. La biondissima cantante ha voluto viaggiare in prima classe, affittando un intera carrozza, con un seguito di 22 persone, spendendo più di 6mila sterline.

IL GLADIATORE C’È CROWE RESTA IN FORMA ANDANDO IN BICICLETTA

n Russell Crowe sa come curare la sua forma fisica. I muscoli che le donne hanno potuto ammirare ne “Il gladiatore” non erano solo frutto di palestra fatta ad hoc per le riprese. Crowe ama lo sport in sé e nella quotidianità gli piace andare in bicicletta per le strade di West Hollywood.

COPPIE SCOPPIATE DEMI SI È DECISA: DIVORZIO DA KUTCHER n Demi Moore, tradita dal giovane marito Ashton Kutcher, si è già rivolta a un avvocato divorzista per cercare di mettere fine il più in fretta possibile al suo matrimonio. L’attrice 48enne avrebbe intenzione di chiedere al giovane Ashton 97 milioni di sterline, cifra giustificata dal fatto che il divorzio avrebbe un grande impatto sul suo equilibrio psicofisico e sul suo lavoro.

Biglietti recite serali: 5 euro Abbonamenti serali: 20 euro

Bossi piazza Canton per investitura diretta Ennesima gatta da pelare per la Lega. Umberto Bossi appare sempre più prossimo al capolinea. È l’ora del “caso Canton” da Varese, congresso del Carroccio per l’elezione del segretario provinciale (piuttosto inutile, come congresso, dato che il Senatùr aveva già deciso il vincitore). Maurilio Canton, rimasto solo alla corsa per lo scranno dopo che gli altri si erano ritirati, ha

infatti stravinto. Nemmeno un applauso dagli uditori: gelida la sala leghista al momento dell’investitura. Tanto gelida da spingere il leader a smentire i malumori interni, con tanto di «no problem, La Lega vi bastonerà». Alla foto 1, folgorante fermoimmagine CantonBossi. Sotto (foto 2, 3 e 4), la classica escalation da Senatùr : s’incazza, si distrae e alla fine sbadiglia...

notizie incredibili GIRL OF MINNESOTA RUBA IN CASA DEI VICINI PER PAGARE DVD PORNO

COMUNISTI FILIPPINI MUORE LEADER “ROSSO” LA NOTIZIA 3 MESI DOPO

COSE DEL MARYLAND RISSA CON CANDEGGINA UN ARRESTO, 19 FERITI

Un ragazza di 18 anni del Minnesota ha ammesso alla polizia di essersi introdotta tre volte nella casa dei suoi vicini per rubare alcuni oggetti. Amanda Rose Owens avrebbe usato la refurtiva per pagare i circa 30 Dvd porno che aveva comprato. Gli investigatori dell’ufficio dello sceriffo affermano che i vicini hanno chiamato la polizia e mostrato le immagini di una telecamera nascosta, che ritraggono Amanda Rose Owens mentre si intrufola nella casa attraverso la porticina del cane. Per documentare i furti, i vicini hanno installato una telecamera da 300 dollari.

È stato dato ieri l’annuncio nelle Filippine della morte del guerrigliero comunista Gregorio “Compagno Roger” Rosal, nonostante il decesso fosse avvenuto il 22 giugno scorso. Il partito comunista filippino, considerato fuorilegge dal governo, ha dato la notizia ieri perché voleva prima avvertire le figlie di Rosal. Notificare loro la morte del padre è stato difficile a causa delle intense operazioni militari nella zona. Rosal aveva 64 anni. Noto per il suo caratteristico cappello in stile Mao, Rosal concedeva interviste radiofoniche quasi ogni mattina.

Le autorità del Maryland hanno fatto sapere che due donne si sono gettate addosso durante una rissa all’interno di un negozio Walmart ad Arbutus della candeggina mischiata a un’altra sostanza chimica. È stato necessario evacuare il negozio nel quale si sono azzuffate per circa due ore e far intervenire un team specializzato nel trattamento di materiali pericolosi. I vigili del fuoco hanno detto che 19 persone sono rimaste ferite e trasportate in ospedale, ma che una sola di loro ha riportato lesioni gravi. Sembra sia rimasta ferita agli occhi. Una persona è stata arrestata.

Biglietti matinée - scuole: 4 euro Abbonamenti matinée - scuole: 4 spettacoli 12 euro


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SOLDI&TRASPORTI

L’UNIVERSO CTM

Partiti, consulenze e stipendi d’oro

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utobus e parcheggi a pagamento, ma non solo. Dentro e intorno al Ctm c’è di tutto: partiti, società partecipate, consulenti, appalti, parenti. E soldi, tanti soldi. Il Consorzio trasporti e mobilità con sede in viale Trieste, e parco mezzi in viale Ciusa, ha prima di tutto un consiglio di amministrazione, cinque componenti che rappresentano le quote di partecipazione degli azionisti: il Comune di Cagliari, quello di Quartu e la Provincia. I tre nominati dal capoluogo sono il presidente Giovanni Corona (ingegnere in quota Pdl), Paolo Truzzu (dentro il Cda da quando era presidente di circoscrizione Pdl a La Palma, ma anche adesso che è vincitore di concorso al Comune). Il terzo nome è quello di Maria Pina Soriga, vicina all’ex consigliere comunale dell’Udc Ettore Businco: l’ex sindaco Emilio Floris le ha affidato l’incarico mentre i cagliaritani si apprestavano a votare il suo successore in Municipio. Sulla sua cooptazione nel Cda dovranno decidere oggi Massimo Zedda, Graziano Milia, che ai vertici del Ctm fa rappresentare la Provincia da Marco Betzu (Pd), e Mauro Contini (Pdl), che per Quartu ha scelto il sardista Guido Sarritzu. Oggi quindi si saprà se l’incarico è gradito a tutti.

info IL CAPITALE PUBBLICO Il Ctm è una società a totale partecipazione pubblica. Il Comune di Cagliari detiene il 67,5 per cento delle quote, la Provincia il 25 e Quartu il 7,5 per cento. Nel Cda siedono rappresentanti dei tre enti.

sotto il centinaio di migliaia di euro, con 99.678, c’è Proto Tilocca, seguito da Marinella Mattana e Bruno Uselli, che prendono entrambi 97.357 euro. Tutti dirigenti, che dichiarano il doppio dei 14 “quadri”, il cui reddito va da 40mila a 46mila euro circa. Sono i vertici del Ctm Spa a decidere anche sulle società controllate e partecipate. Come la Technomobility, che l’11 marzo 2009 è diventata una Srl, che si occupa di studi di fattibilità, ricerche e progettazioni (come spiega il bilancio partecipato della società). C’è poi la Parkar Srl, di cui il Ctm è socio unico: nata nel ‘98 si oc-

cupa di parcheggi a pagamento, rimozione di auto e trasporto disabili. Il consorzio partecipa, con alcuni comuni del Cagliaritano, anche alla Its Area Vasta Scarl, che ha come oggetto sociale la realizzazione e gestione del “sistema di sviluppo integrato della piattaforma telematica di ausilio alla mobilità dell’area vasta di Cagliari”. Si occupa, insomma, di paline elettroniche, schermi eccetera. Tutto con milioni dei fondi Por. APPALTI E CONSULENZE Tutto in casa, però, non si può fare. Ci sono degli appalti da affidare. Come quello per la manutenzione degli

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VERTICI E PARTECIPATE Il Ctm non è solo consiglio di amministrazione. Ci sono anche gli operativi, che ogni mese firmano buste paga niente male. Questo non vale per meccanici e autisti, ma per i vertici sì. A partire dal direttore generale Ezio Castagna, che nel 2010 ha avuto una retribuzione annua lorda di 223.357 euro e spicci, compreso un premio di 14mila. Il secondo in classifica, staccato di molto, è il dirigente Paride Gasparini, con 136.682 euro. Di poco

VIALE TRIESTE La busta paga del direttore Castagna vola a 223mila euro, i dirigenti ne costano 600mila all’anno

impianti semaforici (250mila euro con un ribasso del 44 per cento), o per le polizze assicurative, o ancora per i buoni pasto (quello scaduto il 14 settembre è costato 248.600 euro), o la modifica del sito aziendale, effetI componenti tuata da A Cagliari.it, per 7500 euro. del Cda del E ieri l’online del Ctm dava solo scarCtm: tre ne informazioni, impossibile anche rappresentano conoscere orari e linee. Com’è ovvio il Comune di ci sono ingenti spese legate agli autoCagliari, uno bus: assicurazioni, forniture di gasola Provincia e lio o di mezzi (gli ultimi filobus sono uno il Comune costati 7 milioni 875mila euro più di Quartu. Iva, entrati alla Solaris Bus). Tanti sono anche i lavori affidati a ditte esterne, come la manutenzione dei condizionatori (2052 euro), i lavori I più alti sul riscaldamento delle docce (oltre dirigenti di 10mila euro). La lista è lunga. Spese Ctm Spa: i loro necessarie per una grande azienda stipendi che si occupa di trasporti. E che ha costano circa bisogno di avvocati e commercialisti. 650mila euro Il Ctm non ha un ufficio legale, si afl’anno. Il più fida agli esterni. Nel 2010 ha fatto inalto è quello cetta di incarichi l’avvocato e docendel direttore te di diritto del Lavoro in Giurisprugenerale: oltre denza Piergiorgio Corrias: ha difeso 223mila euro. il Ctm nelle cause intentate soprattutto dai dipendenti. Sua moglie si chiama Maria Corona, anche lei docente ma in Scienze Politiche, sorella Le società del presidente del consorzio Giovanpartecipate o ni Corona. Giovanni e Piergiorgio socontrollate dal no quindi cognati. Nell’elenco dei leCtm: gali e commercialisti che hanno peTechnomobility, rorato le cause o seguito i conti del Parkar e Its Ctm, tra il 2008 e quest’anno, ci sono Area vasta anche il senatore del Pdl ed ex sindaScarl. co Mariano Delogu, Luisa Giua Marassi, Carlo Porceddu e Silvana Congiu per il Tar. Ci sono poi le consulenze fiscali e amministrative. Tutti incarichi affidati a esterni, il cui prezzo oscilla tra le poche centinaia di euro e i 28.644,85 euro. Enrico Fresu

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enrico.fresu@sardegnaquotidiano.it

NON SOLO BUS Il Ctm Spa, oltre che di trasporto pubblico locale, si occupa anche di parcheggi e studi di fattibilità attraverso società controllate DAVIDE LENZA/FC

I LEGAMI Parentele, amicizie e vicinanza di partito: così si ottengono incarichi e consulenze in tribunale


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LE SCELTE DEI PARTITI

COMMISSIONI E TENSIONI Niente nomine ma restano i tagli

n In attesa che il centrodestra trovi l'accordo sulle presidenze delle commissioni consiliari, possono restare in carica anche i “vecchi” organismi. Quindi nessun problema se anche domani sera non dovesse esserci accordo - come è molto probabile visto che nella maggioranza i contrasti sulla guida della Prima restano – sulla nuova composizione e sulle presidenze. Il mancato rinnovo non bloccherebbe quindi l'esame del “Piano Casa 3” e soprattutto l'iter della leggina che dovrebbe stavolta portare a termine la riduzione del numero dei consiglieri regionali (da ottanta a sessanta). Ne sono certi nel centrodestra, e sulla stessa posizione è la presidenza del Consiglio, considerato l'articolo 29 del Regolamento del Consiglio che recita “Le Commissioni permanenti sono costituite con l'elezione dei rispettivi Uffici di Presidenza e vengono rinnovate dopo trenta mesi dalla data di insediamento del Consiglio”. Si può perciò procedere come stabilito anche se domani non ci sarà il rinnovo e per mercoledì mattina è già convocata la seduta della commissione Riforme, che deve poi portare in Consiglio la proposta dei capigruppo con un solo articolo e il taglio dei seggi. Ma sull'interpretazione del regolamento che consentirebbe alle commissioni di lavorare con la composizione dei primi due anni e mezzo di legislatura, non c'è sintonia tra maggioranza e opposizione: e nel centro-

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Commissioni del consiglio regionale: la prima è quella Autonomia, l’ottava si occupa invece di Cultura e pubblica istruzione.

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Il numero massimo di membri, tra presidente, suoi vice e commissari, delle commissioni consiliari regionali: quella che ne ha meno, invece, è composta da dieci onorevoli.

sinistra non viene sollevato solo un problema formale e di interpretazione, ma anche di opportunità. «Non si può – attacca il capogruppo del Partito Democratico, Giampaolo Diana affidare una legge indispensabile in questo momento per recuperare la sintonia col sentire comune alla stessa commissione che ha compromesso l'avvio delle riforme. È rischioso e sbagliato e noi piuttosto preferiamo che la proposta sulla riduzione venga portata direttamente in Consiglio». Secondo Diana «nelle prossime ore dobbiamo sanare quella ferita e procedere con la riduzione dei consiglieri senza altri intoppi. La maggioranza invece vuole condizionare i lavori del Consiglio per nascondere divisioni e

LO SCONTRO Il centrodestra: «Avanti con le riforme anche senza le nuove nomine». Il Pd: «No, membri vanno sostituiti» contrasti interni. Ma il regolamento è chiaro, le commissioni vanno rinnovate a metà mandato. La verità è che la coalizione è scoppiata, resta unita solo dalla paura di andare a casa. Se davvero siamo tutti d'accordo sulla necessità di fare le riforme – propone Diana - facciano per una volta un atto di responsabilità nei confronti della Sardegna e lascino la presidenza della commissione contesa all'opposizione».

LE RIFORME Sono due i testi su cui le più importanti commissioni (Autonomia e Urbanistica) devono esprimersi: taglio eletti e Piano casa 3.

Sulla guida della Prima commissione, però, si giocano gli equilibri interni al centrodestra, con il Psd'Az che non è disposto ad accettare veti da parte del Pdl per un proprio esponente (in questo caso Paolo Maninchedda) o diktat sulle riforme. Sabato il problema commissioni non è stato affrontato nel vertice convocato dal presidente della Regione per presentare le linee della manovra finanziaria, ma per giovedì si deve trovare una via d'uscita. La commissione Autonomia, chiunque la guidi, entro il 20 dovrà infatti portare in Consiglio una prima proposta di riforma elettorale e provare a vincere quella che ormai è una sfida contro il tempo. Francesca Zoccheddu

TAGLI MEDDE E FLORIS LITIGANO SULLA “CASTA” Botta e risposta sui “privilegi della casta” tra l'assessore alle Riforme, Mario Floris, e il leader della Cisl, Mario Medde. All'esponente della Giunta che ha invitato a distinguere tra le mele marce e quelle buone che stanno nel cesto della politica e a considerare anche tagli agli stipendi dei manager, ha replicato il segretario regionale del sindacato Medde, precisando che la distinzione viene fatta, ma il problema della riduzione drastica di «indennità e stipendi che non solo sono i più alti in Italia, ma anni luce distanti dagli emolumenti di qualsiasi settore produttivo pubblico e privato», rimane. Per Medde «il fastidio alle critiche da parte di quanti governano non è certo cosa di oggi e denota comunque una scarsa attitudine all’esercizio della democrazia». Peraltro, conclude il segretario della Cisl, vitalizi, stipendi e indennità abnormi dei consiglieri regionali sardi non sarebbero mai stati messi in discussione «se non a seguito della bufera popolare e mediatica degli ultimi tempi».

PD L’appello dei segretari provinciali: «Basta divisioni»

PARTITO DEMOCRATICO I coordinatori locali chiedono coesione agli iscritti

n «Diciamo basta alle carriere personali, basta alle continue richieste di congressi». I segretari provinciali del Pd sardo inviano una lettera aperta al responsabile nazionale del partito, Pierluigi Bersani e a quello regionale, Silvio Lai, chiedendo per la Sardegna un organismo politico unito e moderno. Unità e modernità da raggiungere eliminando le spinte minoritarie, «che potrebbero allentare la coesione». Il riferimento alle spaccature è alle vicende che hanno diviso il Pd al momento dell’elezione del presidente regionale dell’Anci e a quelle di queste ore per il duello in atto tra Ganau e Milia per la presidenza del Consiglio delle Autonomie. All’Anci era stato eletto il sinda-

co di Santadi, Cristiano Erriu, esponente della minoranza del Pd (votato anche dal centrodestra), a discapito del candidato espresso dalla maggioranza del partito, il sindaco di Sassari, Gianfranco Ganau. Al Cal, invece, la riconferma del presidente della Provincia è ostacolata dalla segreteria regionale del partito che oltre al primo cittadino di Sassari, mette in campo anche il sindaco di Bortigia-

LA LETTERA Con una missiva inviata a Bersani e Silvio Lai l’invito all’unità del partito Ma pesa il duello Ganau-Milia

das. Emiliano Deiana. «Spiace constatare che nella nostra isola si registrano tentativi di bloccare il nostro lavoro e di paralizzare il Pd», scrivono i segretari provinciali, «un lavoro teso a favorire il rinnovamento del gruppo dirigente che inizia a dare i suoi frutti, con una presenza nei territori che comincia a esser più capillare, un superamento delle divisioni che hanno accompagnato la nostra sconfitta alle regionali del 2009». I segretari chiedono di voltare pagina: «Basta con il prevalere delle aspettative dei singoli o dei gruppi, basta con la politica fatta solo di carriere personali, basta con il cupio dissolvi per avere una candidatura e con richieste continue di congressi».


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DALL’ITALIA

GOVERNO Alfano, stop al Terzo Polo «Non lascio Berlusconi» LA POLEMICA Il segretario Pdl chiude all’Udc: «Condizione impraticabile». Cesa: stop trattative. Anche Bossi fa quadrato: dove vanno senza il premier? E poi i voti chi li prende, Scajola?

VOGLIA DI DC LA FRENATA DI BAGNASCO «MIO PARTITO? ASSURDO, NON ESISTE» n Nello stesso giorno in cui, dalla Calabria, il papa Benedetto XVI sottolinea che i cattolici non sono in politica per interessi di parte, e rivolge un appello «ad una nuova generazione» di uomini e donne capace di impegnarsi «per il bene comune», dalla Liguria il presidente della Cei, Angelo Bagnasco, risponde direttamente al Giornale, ed in modo esplicito nega che esista un «partito di Bagnasco». «È assurdo». Mentre politici cattolici dichiarati, come il segretario dell’Udc, Pierferdinando Casini, negano che «si stia rifacendo la Dc», ma rilancia, «da cattolico, la necessità di una politica con la “P” maiuscola». A margine di una visita alla comunità Rom di Genova Bolzaneto, il cardinale arcivescovo di Genova incalzato dalle domande dei giornalisti che gli chiedevano appunto un commento sul titolo di oggi del Giornale, Bagnasco ha risposto in questi termini: «Non esiste nessun partito di Bagnasco. Certamente sarebbe assurdo. Non ho altro da aggiungere». Parole esplicite, per rispondere in modo chiaro al Giornale di Alessandro Sallusti, che ieri era uscito in edicola con questo titolo: «Il Partito di Bagnasco».

n Stop di Alfano alla richiesta dell’Udc di «accantonare» Berlusconi: «La condizione che mi viene posta dall’Udc è «accantonate Berlusconi e noi siano pronti» - dice il segretario del Pdl - È una condizione impraticabile e ingiusta. Io lavoro all’aggregazione di moderati senza condizioni capestro». L’Udc ritira la sua offerta. «Con tutto il rispetto per Alfano dice il segretario Udc, Lorenzo Cesa - una buona politica impone prima di tutto serietà: non esiste l’ipotesi di una collaborazione credibile tra chi oggi legittimamente sostiene questo governo e chi invece, come noi, lo ritiene fallimentare». Alfano dice anche che «non intendiamo tornare indietro sul bipolarismo, una condizione di democrazia trasparente in cui chi vince governa e chi perde va all’opposizione. Sulla legge elettorale bisogna restituire ai cittadini il diritto di scelta del parlamentare, ma

anche del premier. Vogliamo restituire il diritto di scelta del parlamentare, unendolo al diritto di scelta del premier, perché se noi togliamo ai cittadini il diritto di scelta del premier, nel momento in cui diamo loro il diritto di scelta del parlamentare, truffiamo i cittadini». Il presidente della Lombardia, Roberto Formigoni, sottolinea come, in ogni caso, Berlusconi non sarà il candidato premier alle elezioni 2013, e individua nella «costituente» di centro l’urgenza primaria, visto che, a suo avviso, l’imprevisto è sempre dietro l’angolo e la possibilità di elezioni anticipate non è completamente da escludere». «Al governo ci va chi ha vinto le elezioni e non consideratelo un fatto scontato - dice il segretario del Pdl perché fino al 14 dicembre dell’anno scorso c'è stato il tentativo di mandare al governo chi aveva perso le elezioni. Il rischio del ribaltone per

«Può essere tutto, ma senza Berlusconi dove vanno? Chi piglia i voti, Scajola? Berlusconi l’avete trasformato in un criminale, ma a una bella fetta di gente è ancora abbastanza simpatico. Prendere i voti è una cosa difficile» Umberto Bossi

tornare ai giochini di Palazzo per togliere il primato agli elettori è sempre alle porte». Bossi: «Allargare la maggioranza? Spero di no». «Spero di no, per adesso i numeri li abbiamo» risponde Bossi a chi gli chiedeva se sia ipotizzabile l’allargamento della maggioranza di governo per rendere più solida l’azione dell’esecutivo. «Elezioni anticipate? Prima bisogna fare la legge elettorale - dice Bossi - poi dobbiamo fare la riduzione del numero dei parlamentari, per la quale abbiamo già presentato la legge in Cdm». Nuovi scenari. «Può essere tutto, ma senza Berlusconi dove vanno? Chi piglia i voti, Scajola? - dice Bossi a proposito di una possibile fronda nel Pdl - Berlusconi l’avete trasformato in un criminale, ma a una bella fetta di gente è ancora abbastanza simpatico. Prendere i voti è una cosa difficile».«La gente vuole scegliere il candidato, quindi non sceglie più il partito, ma le persone, e quindi bisogna trattare con tutti e poi vediamo», ha detto Bossi a chi gli chiedeva quale modello elettorale preferisca. Bossi risponde «spero di sì» a chi gli chiede se riuscirà a mediare tra Berlusconi e Tremonti.


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CONTINENTI

POLEMICA CONDONO BOSSI: NON CAPISCO MARCEGAGLIA: ERRORE

spetto», «nel tempo si è perso qualsiasi rapporto con loro, e mi dispiace») a bocciarla: «Noi studenti - commentano l’Unione degli universitari e la Rete degli studenti medi - non abbiamo la memoria corta e sappiamo riconoscere l’ipocrisia quando ci si manifesta davanti». Dura anche la posizione del Coordinamento nazionale dei collettivi universitari che parla di «affermazioni francamente sconcertanti».

n «Non ho capito perché il condono, forse vogliono i soldi per fare nuove leggi ma non ne so di più»: lo ha detto Umberto Bossi. «La logica del condono da un messaggio assolutamente sbagliato, in un certo senso premia i furbi e noi abbiamo invece bisogno che tutti paghino le tasse e rispettino le regole: quindi non credo che sia la scelta giusta», dice invece il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia. Il condono «non è il diavolo, ma dobbiamo discuterne senza preconcetti, senza schieramenti etici; dice il ministro della Difesa Ignazio La Russa.

IL CENSIMENTO BOOM DI ACCESSI MA IL SISTEMA FA FLOP

TANGENTI AREA FALCK PENATI PER TRE ORE DAI PM DI MONZA n Filippo Penati, ex sindaco di Sesto San Giovanni ed ex presidente della Provincia di Milano, indagato per corruzione, concussione e finanziamento illecito ai partiti, da oltre tre ore sta rispondendo alle domande dei pm Walter Mapelli e Franca Macchia, titolari dell'inchiesta su un presunto giro di tangenti per le aree ex Falck e Marelli. È il primo faccia a faccia tra Penati e gli inquirenti dall’avvio delle indagini che il 25 agosto hanno portato in carcere Pasqualino Di Leva e Marco Magni.

NAPOLITANO «MORTI SUL LAVORO SONO INACCETTABILI» n Gli infortuni sul lavoro e le morti bianche costituiscono un «fenomeno sempre inaccettabile». La loro riduzione nel 2010 deve essere considerata «una tappa» del percorso volto ad assicurare «la piena osservanza di tutte le norme a garanzia della salute e dell'integrità dei lavoratori»: così Giorgio Napolitano in un messaggio all’Anmil. Pur nella crisi economica «non può abbassarsi la guardia» riducendo gli investimenti nel campo della prevenzione e sicurezza sul lavoro. «È perciò necessario continuare a contrastare con determinazione la piaga del lavoro nero al quale si accompagnano fenomeni di sfruttamento». Nel

Egitto Fuoco sui cristiani copti, è strage n Alta tensione nel quartiere cairota di Shubra e sul LungoNilo davanti al palazzo Maspero (sede della tv di stato) dopo gli scontri tra soldati, polizia militare e copti che protestavano per far rimuovere dal suo posto il governatore Mostafa al-

messaggio inviato per la 61/ma giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro Napolitano sottolinea che gli infortuni sul lavoro e le morti bianche costituiscono «un fenomeno sempre inaccettabile».

FORTE DEI MARMI IL COMUNE: NO KEBAB NEL CENTRO STORICO n Ristoranti che servono spaghetti alle vongole, anzi alle arselle, sì. Kebab e sushi no. Una delibera votata all’unanimità dal consiglio comunale di Forte dei Marmi proibisce che nuove attività di quest’ultimo genere possano essere aperte nel centro della cittadina meta di vacanze. «Ma non si tratta di un provvedimento xenofobo spiega il sindaco Pd Umberto Buratti - ma di tutela e valorizzazione delle attività del terri-

Sayed, di Aswan, dove la scorsa settimana è stata distrutta una chiesa. Il bilancio non ufficiale è di 22 morti (18 manifestanti e 4 soldati) e centinaia di feriti, mentre secondo il ministro della Sanità i morti sono 19 ed i feriti 183, alcuni dei

torio. Diremmo di no anche a catene Usa di hamburger».

DENUNCIA A VITERBO HA GLI OPERAI IN CIGS E IMPORTA DALLA CINA n Teneva da circa tre anni un’ottantina di operai in cassa integrazione a zero ore e il suo stabilimento ceramico chiuso, intanto importava dalla Cina sanitari che commercializzava in Italia e in Europa come se fossero stati prodotti dalla sua azienda. Su tutti i pezzi importati era apposto il marchio CE in modo fraudolento. Per questo motivo uno dei più importanti imprenditori del distretto industriale ceramico di Civita Castellana (Viterbo) è stato denunciato per truffa aggravata e continuata ai danni dell’Inps e per frode in commercio. A scoprire il trucco sono stati, dopo alcuni mesi di indagine, scatu-

quali in gravi condizioni per difficoltà respiratorie a causa dei lacrimogeni sparati dai militari. Altri scontri tra musulmani e copti nei pressi dell’ospedale in cui sono ricoverati i feriti. La protesta dei copti al Cairo era stata annunciata da giorni.

rita dalla denuncia di un altro imprenditore del settore, i carabinieri della sezione lavoro di Viterbo e gli ispettori del ministero del Lavoro. L’autore della frode avrebbe così conseguito guadagni stratosferici. Ora l’Inps avvierà un'azione legale per far restituire all'azienda i circa 2 milioni di cassa integrazione pagata ai suoi operai negli ultimi anni.

PROCESSO MEREDITH RAFFAELE SOLLECITO AL MARE CON GLI AMICI n È potuto tornare al mare, seppure solo per pochi attimi, Raffaele Sollecito tornato lunedì scorso nella casa di famiglia a Giovinazzo. Un desiderio che il giovane aveva espresso appena lasciato il carcere di Terni dopo essere stato assolto in appello dall'accusa di avere ucciso Meredith Kercher. «Ce

lo hanno portato gli amici», ha detto il padre Francesco. «Raffaele - ha aggiunto - avrebbe voluto fare il bagno ma è riuscito solo a bagnarsi le mani».

SCUOLA APERTURA GELMINI STUDENTI DICONO NO n Non è piaciuta a studenti ed opposizione la «svolta» del ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, che in un’intervista si è detta «pronta ad ascoltare i ragazzi», anche se «governare coi tagli è la cosa più difficile». Tagli che ora «sono finiti», ha aggiunto il titolare di Viale Trastevere, anche perché il ministro Tremonti «credo abbia compreso la centralità della scuola e pure sulla ricerca l’ho visto un poco più disponibile». Sono stati proprio gli studenti (che secono il ministro meritano «ri-

n È scattata l’ora X della compilazione del questionario per il censimento generale della popolazione, e gli italiani hanno risposto alla chiamata mettendosi di buon mattino dinanzi ai pc di casa per compilare online le risposte. Più di mezzo milione di accessi solo nelle prime ore, un boom chefa andare in tilt il sistema informatico, evidentemente impreparato. Il popolo del web non fa sconti: impazzano le proteste di chi ha cercato di adempiere al proprio dovere ma non ci è riuscito. Un sindacato dei ricercatori, l’Usi/Rdb, parla apertamente di “flop” e chiede le dimissioni del presidente dell’Istat Giovannini.

LONDRA ”MACCA” CI RIPROVA A NANCY IL TERZO SÌ

n Paul McCartney , 69 anni ha pronunciato il suo terzo sì sposando ieri pomeriggio la ricca ereditiera americana Nancy Shevell, nel giorno in cui John Lennon avrebbe compiuto 71 anni. La cerimonia al Westminster Register Office di Londra, gli stessi dove nel 1969 Paul sposò la prima moglie Linda Eastman, morta tredici anni fa per un cancro. La coppia di neo sposi prima di entrare negli uffici comunali ha salutato una folla circa 300 fan e curiosi concedendosi anche ai flash dei fotografi: la sposa indossava un vestito bianco a maniche lunghe, con un fiore tra i capelli; disegnato dalla figlia di Paul, la stilista Stella. “Macca” ha optato per un classico completo blu scuro e camicia bianca.


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Provincia Piano delle opere La battaglia Precari licenziati Brotzu Non solo spot 37 milioni sulla strada di Burcei l’intervento del Quirinale aumentano i trapianti a pagina 13

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Trasporti «No a Meridiana nella Sogaer» n Da un lato ci sono le questioni di opportunità societaria e in qualche modo politica, dall’altro quelle sulla concorrenza e sul diritto alla mobilità dei sardi. In mezzo, c’è “l’offensiva” lanciata dall’Aga Khan per l’ingresso nel capitale sociale di Sogaer, la società di gestione dello scalo aeroportuale cagliaritano che lo scorso anno ha messo in vendita il 40 per cento del suo pacchetto azionario, oggi al 93% in mano alla Camera di commercio del capoluogo. Nei giorni scorsi il principe, fresco dell’accordo di collaborazione sottoscritto con il presidente della Regione Ugo Cappellacci e che prevede l’ingresso della Sfirs (la finanziaria regionale) nella compagine societaria di Meridiana Fly, tramite il suo braccio destro Claudio Miorelli ha annunciato di essere interessato ad aquisire il controllo dei tre principali scali sardi: oltre a quello di Olbia, la cui società di gestione è già in mano al padre della Costa Smeralda, anche quello di Alghero, controllato dalla Regione, e infine appunto quello cagliaritano di Elmas. Una rete di aeroporti, questa è l’idea, che dovrebbe essere funzionale non solo al rilancio della compagnia aerea dell’Aga Khan ma anche a quello del turismo isolano. Tuttavia, l’idea dell’ingresso del principe sau-

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La percentuale delle azioni della Sogaer, il gestore dell’aeroporto di Elmas, in mano alla Camera di Commercio di Cagliari.

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I milioni di euro che la società dell’Aga Khan avrebbe messo sul tavolo della Sogaer per l’acquisto del 40% delle azioni della società di gestione.

dita nella società di gestione del “Mario Mameli” non convince granché né il presidente del cda di Sogaer Giancarlo Deidda (che è anche il presidente della Camera di commercio) né gli operatori turistici, i quali temono che l’ingresso di un concorrente nella gestione aeroportuale chiuda spazi vitali di concorrenza. E non piace nemmeno alla politica cagliaritana. Il presidente della Provincia Graziano Milia lo dice andando dritto al nocciolo del problema: «L’ingresso delle compagnie di volo nella gestione di un aeroporto mi trova diffidente perché questo contamina la concorrenza: lo scalo di Olbia - argomenta l’esponente del Pd - è uno dei più deboli per i voli low cost e lavora solo con Meridiana e con gli aerei privati». Ragioni economiche, dunque, e ragioni di utilità e servizio pubblico: «Siamo ai limiti del rispetto delle norme di concorrenza della Comunità europea conclude Milia - e i criteri di un eventuale ingresso delle compagnie nelle

PROVINCIA Il presidente Milia è contrario: «Così si limita la concorrenza, le compagnie di volo stiano fuori dalle società»

LE OFFERTE UN ANNO FA OTTO GLI INTERESSATI Quando un anno fa la Sogaer decise di mettere sul mercato il 40 per cento della società, si fecero avanti in otto: quattro gestori aeroportuali (la Save di Venezia e Verona, la Zurich Airport e la Fraport Ag, oltre alla Geasar di Olbia) e altrettanti fondi di investimento (F2i, Dvr&Capital e due britannici) manifestarono il loro interesse formale all’acquisto della quota di minoranza della società. Da allora, i concorrenti si sono ridotti a sette, e quello che più di altri in questo momento, che è quello conclusivo dell’iter di vendita, con la scelta del partner industriale, sembra guadagnare posizioni rispetto ai competitor, è proprio la Geasar, controllata quasi all’80% da Meridiana. Se la vendita della quota di minoranza di Sogaer dovesse essere a favore di quest’ultima, il nuovo cda della società di gestione dell’aeroporto cagliaritano sarebbe composto da rappresentanti della Camera di Commercio (che detterebbe il 53% delle quote), di Meridiana (40,21%), Banco di Sardegna (1,3%), Regione (0,9%) e di altre sei società.

ELMAS Scontro fra la Regione e la compagnia dell’Aga Khan sul gestore unico per gli aeroporti sardi

società vanno definiti per tempo con un apposito contratto di servizio». Che garantisca alla parte pubblica il diritto all’individuazione degli obiettivi che il gestore privato deve raggiungere. «Quella di Milia è una preoccupazione legittima dalla quale ci si può tutelare con le giuste cautele. Detto ciò, il conflitto d’interesse nelle società di gestione degli aeroporti è sempre dietro l’angolo». Massimo Deiana, preside della facoltà di Giurisprudenza e docente di Diritto dei Trasporti, traccia dal canto suo una possibile strada che garantisca efficienza, concorrenza e crescita del sistema aeroportuale e turistico della Sardegna: «È naturale che le società di gestione facciano i propri interessi, e in questo modo è difficile fare sistema tra gli scali sardi. Se però ci fosse una regia comune, un minimo comune denominatore tra gli aeroporti, potremmo fare sistema e coniugare le varie necessità». G.B.

IL DOCENTE Massimo Deiana, preside di Giurisprudenza: «Timori fondati, ma ci sono i modi per difendersi al meglio»

Gli operatori A rischio l’arrivo delle compagnie low cost

AL CHECK-IN Turisti in fila prima di partire da Elmas

n Se la politica non è entusiasta, non lo sono nemmeno gli operatori turistici e gli osservatori del mercato aereo nazionale. L’ingresso di Meridiana nel capitale sociale della società di gestione dell’aeroporto di Cagliari crea preoccupazione nelle agenzie di viaggio e negli addetti ai lavori, che anche online in queste ore si scambiano le prime impressioni e sollevano dubbi e critiche verso la validità dell’operazione. D ’altronde, lo ha sottolineato anche il presidente della Provincia di Cagliari Graziano Milia: il rischio che sembra profilarsi all’orizzone è che il vettore aereo gallurese possa in qualche modo ridurre la presenza di altre compagnie concorrenti nello

scalo di Elmas. A partire dalle low cost, Ryanair e EasyJet in testa, che negli ultimi anni hanno eletto il capoluogo sardo a meta centrale nella propria operatività stagionale. «Meridiana ha subito un duro colpo dall’ingresso di Ryanair negli scali isolani, prima con Alghero e poi con Cagliari - sottolinea Marco Maffai, ricercatore cagliaritano della cattedra di Management Turistico alla

GLI AGENTI «L’ingresso del vettore gallurese nella spa non deve però penalizzare le altre flotte che volano in città»

Sapienza di Roma - è quindi plausibile che la sua presenza nel board della Sogaer crei qualche perplessità». Le stesse che nutrono anche gli agenti di viaggio: «Per noi l’importante è che qualunque sia la composizione societaria, chi gestisce lo scalo riesca ad attrarre il maggior numero possibile di vettori - dice Susanna Loi, che da anni lavora con i turisti tedeschi e austriaci -. E se poi con l’ingresso dell’Aga Khan si rafforza anche la struttura di Meridiana, il turismo non può che guadagnarci. Ma tutto deve avvenire senza penalizzare le altre compagnie». Che guardano da vicino la situazione e studiano tutte le possibili contromosse.


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CAGLIARI

Aeronautica Un Falcon per salvare una bimba n Ancora un volo della speranza, ancora un trasferimento tempestivo da un ospedale a un altro portato a termine dell'Aeronautica per curare una bimba. Una bambina di un mese, ricoverata nell’ospedale San Giovanni di Dio Clinica pedia-

trica Macciotta di Cagliari, affetta da una grave patologia, è stata trasportata d’urgenza nell’ospedale Meyer di Firenze grazie ad un velivolo dell’Aeronautica Militare. La richiesta, scattata per garantire alla piccola paziente immediate cure

mediche specialistiche, è stata inviata dall’ospedale alla Prefettura. La richiesta di intervento è stata poi trasferita alla Sala Situazioni dello Stato Maggiore Aeronautica che ha disposto l'immediata esecuzione del volo. Il velivolo, un Falcon

900 del 31/o Stormo di Ciampino, è atterrato sull'aeroporto di Elmas ed è ripartito per quello di Firenze. La piccola, assistita durante il volo dallo staff medico della Clinica Maciotta, al suo arrivo è stata trasportata con un’ambulanza a Meyer.

Provincia Milioni alla strada delle ciliegie PROGRAMMI L’intervento principale del Piano triennale delle opere riguarda i 37,3 milioni stanziati per collegare Burcei con Maracalagonis. 300mila euro per l’infopoint di piazza Matteotti n 171 milioni e mezzo. La Provincia apre i cordoni della borsa per finanziare le opere pubbliche nel triennio 2012-1014. Rompere l’isolamento di Burcei è l’intervento primario tra quelli previsti: sono stati stanziati 37 milioni e 300mila euro per la strada che collegherà il paese delle ciliegie con Maracalagonis. Un’opera già cominciata e mai conclusa. La strada è sempre stata un sogno per gli abitanti di Burcei tanto che l’immobiliarista Sergio Zuncheddu, originario del paese, fece preparare un progetto per quei 17 chilometri d’asfalto e lo donò al Comune. L’autunno scorso è arrivato il via libera dalla Provincia che ha chiesto l’aiuto della Regione e del Cipe, l’accordo prevedeva dieci milioni da parte dell’Ente guidato da Graziano Milia e il resto finanziato da quello presieduto da Ugo Cappellacci. I fondi sono stati inseriti tutti nel Piano triennale delle opere della Provincia: 4 milioni per il primo anno, 22 per il secondo e poco più di 11 per il 2014. Strade e scuole assorbono

quasi tutte le risorse disponibili: 116 milioni sono destinati alla viabilità e 39 all’edilizia scolastica, 9 per il patrimonio, 4 per i trasporti, un milione per ambiente e servizio antinsetti e poco meno per programmi e politiche comunitarie. DAI CILIEGI ALLE SCUOLE Se per la Burcei-Maracalagonis arrivano più di 37 milioni, è di solo due milioni in più la fetta di soldi che riguarda tutta l’ediliza scolastica. Dopo la strada delle ciliegie, al secondo posto della classifica degli stanziamenti previsti, ci sono i 7 milioni riservati alla sistemazione di impianti fotovoltaici negli edifici scolastici, seguiti dai 5 milioni e 850mila euro per la costruzione di una nuova sede per il liceo scientifico e artistico a Pitz’e Serra. Due milioni e mezzo sono destinati all’ampliamento del liceo classico Motzo di Quartu, per gli altri istituti arrivano stanziamenti che vanno da 300mila euro a un milione. Due

PIAZZA PALAZZO La sede principale della Provincia

DAVIDELENZA/FC

finanziamenti sono destinati alla “ristrutturazione per adeguamento alle norme” del liceo artistico di via Sant’Eusebio: uno da quasi due milioni e uno da poco più di 2 milioni. Ingenti gli investimenti per le strade: 2 milioni e mezzo serviranno per manutenzione e messa in sicurezza della litoranea per Villasimius, un milione e mezzo per completare la circonvallazione Sinnai-Mara, altrettanto per quella di Capoterra e tanti altri stanziamenti minori per le varie strade provinciali. Ma i soldi vanno anche oltre il confine territoriale della Provincia di Cagliari: 220mila euro serviranno per “infrastrutturazione turistica marina di Arbus” nel Medio Campidano e 113mila per “lavori di adeguamento schiuditoio di Carloforte” nel Sulcis-Iglesiente. Ma un finanziamento particolare arriva pure al capoluogo. In piazza Matteotti, di fronte al Municipio, c’è una struttura che serve per dare informazioni ai turisti. Quell’infopoint è della Provincia, che ha deciso di portare avanti un intervento di “ristrutturazione e adeguamento normativo” stanziando 300mila euro. Con quella cifra l’accoglienza dovrà essere a 5 stelle. M.Z.


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CAGLIARI VIALE TRENTO VISUAL MERCHANDISING DA OGGI UN CORSO A VILLA SATTA

COMUNE CI SONO LE GRADUATORIE DEGLI AMMESSI AL PROGETTO SAFE

IL CORSO PROFESSIONE CHIAMATA EUROPA RESTANO ANCORA POSTI DISPONIBILI

n Un corso di Visual merchandising: le tecniche per collocare un prodotto all’interno del punto vendita. Comincia oggi alle 9,30 nella sede dell’Istituto europeo di design (Ied) a Villa Satta, in viale Trento 39. L’iniziativa è organizzata dall'Ente Bilaterale Territoriale del Terziario della provincia di Cagliari (EbTer), l'ente costituito da Confcommercio e Cgil, Cisl e Uil. Per informazioni contattare lo 070/282040.

n È stata redatta la graduatoria degli ammessi al progetto Safe del Comune relativa ai seguenti Laboratori: Teorico–pratico per la realizzazione di allestimenti tecnici per Convegni e manifestazioni, Assistenza Hardware e Software, Ceramica artistica. Per motivi di privacy la graduatoria non può essere online ma si trova nelle circoscrizioni e nell’assessorato alla Politiche sociali.

n Sono ancora disponibili dei posti per la partecipazione alla seconda edizione del Corso in progettazione europea “Una Professione Chiamata Europa”. Articolato in sei moduli sviluppati da esperti e professionisti di comprovata esperienza, il Corso fornirà le competenze necessarie ad intraprendere una carriera nell’ambito della Progettazione Europea. per informazioni e adesioni consultare il sito www.europm.eu.

Brotzu Oltre lo spot

donazioni e trapianti aumentati in 6 mesi STATISTICA Secondo il presidente dell’associazione italiana dei trapiantati di fegato dopo il calo di interventi del 2010, il 2011 segna un’inversione di tendenza. Cresce anche il numero di donatori: dal 30,9 raggiungono quasi il 51 per cento n «Al di là delle polemiche almeno si è parlato di un tema importante». Il commento di Giampiero Maccioni, presidente dell’Associazione Sarda Trapianti sul video voluto dal Primario di Urologia del Brotzu, Mario Frongia, in cui medici e infermieri ballano tra le corsie dell’ospedale, versa in qualche modo acqua sul fuoco delle polemiche. Una bufera piombata sul Brotzu che con quel video voleva attirare l’attenzione su trapianti e donazioni, ma che molti hanno giudicato offensivo nei confronti dei malati. L’obiettivo di attirare l’attenzione è stato certamente raggiunto, visto che la polemica del video è anche arrivata sui tavoli del consiglio regionale e visto che comunque il video è stato visionato da tantissime persone in rete. Una curiosità legata forse anche al fatto che in Sardegna, nel 2011 ci sono stati molti i trapianti e tante le donazioni. Lo spiega Pino Argiolas, presidente sardo dell’Aitf, l’associazione italiana dei trapiantati di fegato: «Dopo il 2010 dove i dati illustravano un generale calo, il primo semestre del 2011 segna un’inversione di tendenza». I dati del primo semestre 2011 sono la conferma: su 31 prelievi di rene 28 sono i trapianti andati a buon fine, di cuore 4 su 4 organi a disposizione, di fegato 14 su 18 prelievi e 3 trapianti di pancreas su 4 prelievi. Le operazioni che non hanno avuto esito positivo sono state quindi poche e la loro riuscita è stata più che altro causata dalle cattive condizioni dell’organo prelevato. Come nel caso del cuore: sui 15 offerti 7 non erano idonei per l’età del donatore. Per il fegato invece sui 22 disponibili sono stati 18 quelli effettivamente prelevati. Di questi 3 non stati trapiantati per potenziale rischio neoplastico. Con questi dati le proiezioni per chiudere in positivo il

«Speriamo di arrivare alle medie del 2008. L’Italia si classifica al terzo posto in Europa». Giampiero Maccioni Presidente associazione trapiantati

«Vorremmo dare un aiuto anche a quelli che ricevono un organo. Il sacrificio di un donatore va sostenuto» Alberto Deiana Associazione Elisa Deiana

2011 sembrano buone: «Speriamo di arrivare alle medie più alte del 2007 e del 2008 - continua ancora Maccioni- e comunque l’Italia si classifica al terzo posto in Europa per la donazione degli organi dopo Francia e Spagna». Lo confermano anche i dati del Sit (Sistema Informativo Trapianti) aggiornati al 30 aprile del 2011. Se nel 2010 i donatori segnalati in Italia erano il 38,1% ed in Sardegna arrivavano al 25,7%, nel 2011 si registra un leggero aumento. Si passa al 39,4% e nell’Isola invece si tocca il picco del 50,9%. I donatori effettivamente utilizzati in tutto lo Stivale sono stati almeno nei primi mesi del 2011 1.138 contro i 1.095 dell’anno prima. Nell’isola 40 contro i 25 di dodici mesi prima. Prima di capodanno si spera quindi di poter realizzare in Sardegna 48 trapianti di reni (sono stati 33 gli interventi effettivamente eseguiti nel 2010), sei di cuore (contro i tre del 2010), 28 di fegato rene e pancreas. Le liste d’attesa rimangono ancora un problema: per avere un cuore o un fegato nuovi i tempi variano dai due ai tre anni e mezzo. Ad aspettare un rene nuovo al 30 maggio di quest’anno erano in Sardegna 168, per il cuore 17, per il fegato 11 e per il pancreas 12. Ma i problemi sono anche altri e riguardano i finanziamenti per le varie associazioni che assistono sia i parenti dei donatori che i trapiantati. Lo spiega Alberto Deiana dell’associazione Elisa Deiana che vorrebbe realizzare una casa di accoglienza per i trapiantati a Soleminis. Ma i soldi a disposizione sono terminati: «Dobbiamo mettere solo le tegole ma non abbiamo più un euro. Vorremmo dare un aiuto anche a quelli che ricevono un organo, la cui assistenza è molto difficile è complicata. Il sacrificio di un donatore va aiutato e sostenuto in tutti i modi». Francesca Ortalli

L’INIZIATIVA Polemiche dopo il video voluto dal primario di Urologia del Brotzu

LA STORIA IL PRIMO INTERVENTO 23 ANNI FA SOSTITUITO UN RENE n Il primo trapianto in Sardegna avviene il 17 gennaio del 1988, l’organo è un rene. L’anno successivo è la volta del primo intervento di questo tipo con un cuore. Dieci anni dopo viene costituita ufficialmente l’Organizzazione Centro Sud Trapianti. Il primo centro specializzato nasce però a Cagliari, l’8 gennaio dell’88 presso l’ospedale Brotzu: gli interventi vengono eseguiti solo su rene e cuore. Nello stesso anno prende vita anche il primo Registro sardo dei donatori volontari di midollo osseo, l’unico del genere in Italia. È del 2004 invece il primo trapianto di fegato nell’Isola. Dal 1988 a oggi sono stati più di mille gli organi trapiantati. Attualmente al Brotzu si effettuano interventi su cuore, rene, fegato e altri organi combinati, mentre al Santissima Annunziata di Sassari solo su rene. Mancano i trapianti di polmone e intestino, eseguiti solo in pochi centri italiani.

San Benedetto Sulle jacarande affondo degli ambientalisti

VIA DANTE I lavori per la rimozione delle jacarande

ROBERTO PILI/FC

n Le jacarande continuano a far discutere: non più per la potatura delle quali sono state vittime negli ultimi anni, ma per il loro spostamento da piazza San Benedetto, dove il Comune ha realizzato una rotatoria che ha sostituito i semafori per snellire il traffico automobilistico. Contro la decisione del Municipio, arriva la protesta del Cagliari Social Forum: «Consideriamo in modo del tutto negativo la cementificazione dell’armoniosa piazza San Benedetto per far posto a un’enorme rotatoria che, fra l’altro, non è certo destinata a ridurre il traffico automobilistico in una zona altamente inquinata - sostengono gli ambienalisti -. Un intervento che ha portato con sé lo sradicamento di tre magnifiche jaca-

rande che contribuivano, con le altre, ad abbellire via Dante e a contrastare le polveri sottili presenti nella zona». Secondo il Csf, la decisione di proseguire nel progetto della «giunta Floris fa temere fra l’altro che continuino a prevalere nella sostanza le politiche delle precedenti giunte sul traffico privato, sul trasporto pubblico, sul verde urbano, sul rispetto della natura e dei beni artistici e storici della città». Co-

LA POLEMICA Il “Cagliari Social Forum” contro Zedda, reo di aver spostato tre alberi per far posto alla rotatoria

me le jacarande, insomma: «Nel caso specifico della rimozione delle piante, poco convincente ci è sembrata infatti la giustificazione che si appellava a “ ragioni tecniche di sicurezza”: in nome di ragioni di sicurezza si è ampliato nella zona lo spazio a disposizione delle automobili, mentre ben più concrete ragioni di sicurezza richiederebbero una tutela delle persone, a cominciare dalle più deboli come i pedoni, con la drastica riduzione del traffico privato - e degli spazi ad esso dedicati - a favore del trasporto pubblico. Non spetta a noi suggerire soluzioni tecniche, ci basta sapere che altre città civilissime hanno già adottato soluzioni efficaci e rispettose delle persone, della loro storia e dell’ambiente».


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CAGLIARI VIA DANTE LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE CENTRO GIOVANI CHIUSO FINO A SABATO

EDILIZIA PRIVATA UFFICI PARALIZZATI INCONTRO ASSESSORE-INGEGNERI

LETTERA I LAUREATI DEL MASTER AND BACK «CAPPELLACCI RISPETTI LE PROMESSE»

n Il centro Giovani comunale, in Via Dante 11, è chiuso da venerdì scorso e rimarrà inaccessibile fino a venerdì prossimo, a seguito dei lavori di ristrutturazione in corso all’interno dello stabile. La riapertura del Centro è prevista per sabato secondo i consueti orari: dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 20.45 e fino alle ore 24 per gli utenti della sala studio, il sabato dalle 8.30 alle ore 19.45.

n Oggi alle 18 nella sede dell’ordine degli ingegneri in via Tasso 25, è in programma l’incontro tra i professionisti e l’assessore all’urbanistica Paolo Frau. Saranno discusse le proposte degli ingegneri sul funzionamento degli uffici dell’edilizia privata. Si discuterà di informatizzazione dell’archivio, di sportello edilizio on-line e della richiesta di interpretazioni univoche sul regolamento edilizio.

n Lettera dei giovani del Master and Back al presidente Cappellacci. Al centro della lettera la promessa di un aumento di fondi fatta dal presidente a giugno. Una promessa legata alla reazione delle aziende sarde al bando Master and Back. Nella lettera inviata a Cappellacci, i giovani dichiarano «siamo fieri di comunicare che la sfida è stata vinta, ora tocca al presidente mantenere la promessa».

Agris Precari a spasso, interviene il Colle LA STORIA Dopo la lettera di uno degli operai rimasti senza lavoro arriva l’interessamento della Presidenza della Repubblica. «Speriamo che serva a sbloccare la situazione, siamo disperati» n «Noi vogliamo solo lavorare, non vogliamo nulla di più. Chiediamo solamente di poter mandare avanti le nostre famiglie, di poter sopravvivere. Chiediamo che vengano rispettate le promesse fatte e soprattutto i nostri diritti e la nostra esperienza, tutti gli anni spesi prima per la Cras e dopo per l’Agris Sardegna di Uta. Speriamo che l’intervento del Presidente della Repubblica serva a qualche cosa». Le speranze di Giampaolo Meloni, 46 anni, ex dipendente precario dell’Agris Sardegna di Uta, e quelle dei due colleghi precari Sergio Meloni, 62 anni e Gian Luca Meloni, 42 anni, sono racchiuse tutte in quelle poche righe arrivate il 29 settembre scorso dal Colle e firmate dal consigliere caposervizio Giovanna Ferri: «Signor Meloni, comprendo mi creda le difficoltà che lei si trova ad affrontare e desidero perciò informarla che ho inteso rimettere il suo scritto all’attenzione e alle valutazioni delle

competenti istituzioni territoriali per le consentite iniziative che possono essere intraprese in sede locale». Poche righe, poche parole per riaccendere la speranza di ottenere un lavoro per i tre precari dell’Agris: «Speriamo che almeno la Presidenza della Repubblica possa smuovere le acque – sottolinea Giampaolo Meloni – ho inviato una lettera in cui racconto cosa è accaduto, cosa abbiamo sofferto. Sono anni che aspettiamo di avere un posto stabile, io ho iniziato a lavorare per la Cras, poi diventata Agris, nel 1983 come precario. Mi facevano un contratto di sei mesi e poi entravo in disoccupazione. Ho fatto così 28 anni di precariato, mandando avanti la mia famiglia. La stessa cosa facevano i miei due colleghi. Ci avevano detto che saremmo stati assunti ma non è successo, anzi, nel 2007 ci hanno tagliati fuori, assumendo altre persone». Quattro anni fa, infatti, è scattata la regolarizzazione dei pre-

LE DIFFICOLTÀ Gli ex precari Agris, Giampaolo, Gian Luca e Sergio Meloni

cari decisa dalla Regione, ma i tre, che erano stati impiegati come operai e custodi per il vivaio regionale di Uta, non sono stati assunti a tempo indeterminato, rimanendo anche fuori dai contratti a tempo determinato: «Prima lavoravamo sei mesi e poi ci fermavamo – racconta ancora Giampaolo Meloni – adesso ci chiamano per brevissimi periodi. Io ho lavorato solo da gennaio a marzo, ma così non riesco a vivere. Anche mia moglie è senza lavoro. Non ci vengono riconosciuti i nostri diritti, abbiamo lavorato tantissimi anni per quelle aziende, dovevamo avere un posto stabile e invece siamo rimasti senza lavoro». Giampaolo, Sergio e Gian Luca Meloni hanno anche deciso di intentare una causa per l’assunzione, ma al momento non avrebbero ottenuto nulla. «Siamo disperati – dice amareggiato Giampaolo Meloni – non riusciamo più a vivere. Non abbiamo i soldi per fare nulla. Noi non chiediamo che ci vengano pagati i danni per quanto è accaduto, vogliamo solamene avere il posto di lavoro che ci spetta di diritto, visti gli anni che abbiamo lavorato per loro». Ma.Sc.


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SPORT

Cagliari secondo Cinque esami, tutti passati Ottima la matricola Ribeiro I reparti

LA SQUADRA Dieci punti in cinque gare, difesa super con kamikaze Agazzi e il treno Agostini, centrocampo che fa gioco e pure gol, attacco convincente trascinato dal brasiliano e il genio di Cossu di Fabio Salis fabio.salis@sardegnaquotidiano.it

SOLO IL BLACKOUT A PALERMO È IMBATTUTO DA DUE PARTITE La difesa rossoblù è la settima del campionato con cinque gol subiti. Nelle ultime due gare contro Udinese e Lecce è rimasto imbattuto. Solo col Palermo ha subito più di una rete e, nei primi 45’, ha commesso qualche errore di troppo.

INTERDIZIONE, GIOCO E 4 RETI CONTI, RADJA, BIONDO A SEGNO Il centrocampo rossoblù è solido e gioca a memoria. Conti, Nainggolan e Biondini hanno anche trovato la via del gol realizzandone 4 degli 8 totali. Ficcadenti chiede molto i loro tagli in area, che rendono molto più pericoloso il gioco del Cagliari.

NENÈ LA BOA, THIAGO CECCHINO COSSU GENIO, IBARBO ORO NERO Se Nenè per ora si sacrifica andando in contro alla palla e facendo la sponda, Ribeiro segna e tira a raffica, Ibarbo fa gli show e può crescere tanto. Dai piedi di Cossu nascono tutte le azioni. Larrivey e El Kabir, intanto, hanno già segnato.

n Cinque esami già dati, ora altri cinque prima di un’altra mini vacanza. Nel libretto del Cagliari ci sono stati finora quasi sempre voti alti per le gare contro Roma, Novara, Palermo, Udinese e Lecce, e non potrebbe essere altrimenti visto che, per vedere i rossoblù al secondo posto, con 10 punti dopo 5 giornate, bisogna scomodare la squadra dei sogni. Quella scudettata, nell’anno accademico 1970-71, quando l’università del calcio era frequentata da Riva, Domenghini, Nenè e un gruppo di campioni guidati da Manlio Scopigno, professore di Filosofia, un Mourinho di fine anni Sessanta. Prima settimana scivolata via nel centro di Assemini, a rivedere la condizione fisica generale dopo 5 gare giocate in apnea, a perfezionare i meccanismi, studiarne qualcuno di nuovo, coordinare i movimenti dei singoli reparti per mantenere quella compattezza ed equilibrio sia in fase d’attacco che di ripiegamento difensivo tanto cara al tecnico Massimo

Ficcadenti. Domani inizia la settimana del ripasso perché, alla ripresa del campionato, il Cagliari avrà altri cinque esami impegnativi. La difficoltà dei rossoblù sarà quella di mantenere elevato il rendimento. Ficcadenti chiede continuità nelle prestazioni perché il risultato viene come logica conseguenza e, allora, a parte i 45’ di Palermo, i giocatori del Cagliari hanno avuto un rendimento elevato. DIFESA: SOLO 45’ DI BLACKOUT Cinque gol subiti, uno a gara, un dato fuorviante. Incide il ko di Palermo, estemporaneo. Tre gol diversi, difficilmente ripetibili. Veniali gli altri due, quello di De Rossi all’ultimo secondo, e quello di Morimoto (decisiva deviazione di Astori). Poi, da due gare, saracinesca chiusa. Agazzi cerca la consacrazione, insuperabile nelle uscite basse, deve registrare la presa a terra ma Abbiati e Julio Cesar, hanno fatto peggio. Pisano che gioca 5 gare di fila non capitava da anni, attento nelle chiusure, gli manca la sicurezza nel controllo della palla, ruggine per l’inattività. Canini e Astori, coppia affiatata e completa: il

primo è più forte di testa, il secondo ha una migliore visione di gioco. Se non perdono concentrazione (vedi Palermo) sono capaci di annullare giocatori come Totti e Di Natale. Agostini ha acceso il turno, su e giù in fascia a servire cross decisivi per i gol di Conti a Roma, Ribeiro col Novara, Biondini a Lecce. Perico, 30’ a Palermo per ribadire che è un titolare. CENTROCAMPO: GOL E GIOCO Cinque giocatori utilizzati ma tre insostituibili. Conti, Nainggolan e Biondini assicurano interdizione, costruzione del gioco e inserimenti. Non è un caso che tutt’e tre siano già andati a segno. Il capitano è l’inusuale capocannoniere (2 gol), restituito al ruolo di leader è l’equilibratore del gioco e del pressing. Ogni discesa è una sorpresa per gli avversari. Radja ha la furia di un ciclone, il formidabile cattura-palloni con la tecnica da trequartista, a Palermo si è travestito da Tomba per lo slalom sul gol, a Lecce ha fatto il Multi Man in grado di replicare se stesso in maniera infinita. Il “Biondo” è un martello che toglie fiato agli avversari, tempista nelle incursioni, col Novara ha colpito in faccia Ujkani, a Lecce si è travestito da centravanti. Per Sampaio ed Ekdal, pochi minuti ma finché i magnifici tre giocano così… Il portoghese pare però il più sacrificato.

ATTACCO: LE NOVITÀ PIÙ LIETE È il reparto nel quale Ficcadenti ha introdotto le maggiori novità: tridente mobile che non dà punti di riferimento. Anche lì gerarchie stabilite con Cossu che diventa l’ago della bilancia: a volte terzo attaccante sinistra, oppure trequartista, luce imprescindibile. Thiago Ribeiro è la novità più lieta, tecnica, intelligenza e tiro. Svaria e si intende con Cossu, appena vede la porta avversaria va giù con la sassaiola. Per colpa di Brivio non affianca Conti a quota 2 gol. Nenè è quello mandato a fare la lotta coi centrali avversari, l’apriscatole al quale manca solo il gol. Ma Ficcadenti ha utilizzato Ibarbo, Larrivey ed El Kabir «per mantenere sempre brillantezza là davanti». Il colombiano è l’oro nero, corsa, tecnica, numeri, primo cambio per dare la scossa e, quando entra, il Cagliari segna spesso. L’argentino ha sepolto il passato, tre gol in Coppa e uno in campionato e a Lecce era il titolare al centro dell’attacco. Rinato. Toccata e fuga per il marocchino dai muscoli di cristallo, per Mou 21’ e già un gol. Entra subito in partita, un guastatore.

Ficcadenti Ha dato il dono della metamorfosi

MASSIMO FICCADENTI

n Questo piccolo successo Massimo Ficcadenti se l’era preso anche lo scorso anno. Il suo Cesena per un mese e più era stato in testa alla classifica. Ora che il suo Cagliari è secondo più di qualche merito gli spetta. Ogni gara costruita da Ficcadenti è un film messo su nei minimi particolari. Fa piacere scorgerli, anche se nell’insieme qualcosa possa apparire poco entusiasmante. L’aspetto più innovativo è la metaforfosi del gioco rossoblù. Il Cagliari cambia a seconda della squadra che ha davanti. Che giochi in casa o in trasferta ci sono sempre dei compiti da rispettare. Era stato messo - ingiustamente - sotto accusa per il ruolo di esterno d’attacco, sinistro, di Andrea Cossu. Un preconcetto, o meglio, la

consuetudine: volevano Cossu trequartista. Ma questa innovazione è stata uno dei segreti del successo del Cagliari. Cossu da sinistra parte per fare poi quello che vuole. Svaria. E proprio da sinistra ha messo i cross dei gol. Ma il tridente riportato a Cagliari dopo anni si alterna, a secondo delle gare o nella gara stessa, con le due punte davanti a Cossu. Un gioco fatto di verticalizzazioni e meno apporto da

IL TECNICO Anche col Cesena un anno fa viaggiava forte. Cambia gioco secondo gli avversari e sa come usare Cossu

parte dei terzini, che si spingono solo se davanti hanno un punto di riferimento (l’esterno d’attacco che lo cerca per le sovrapposizioni). Così è cambiato il gioco del Cagliari, dove anche i centrocampisti sono portati a tagliare, e quindi, segnare. Ma l’equilibrio, Ficcadenti lo trova sapendosi anche chiudere nei momenti delicati. Lì conta sulle ripartenze. Se tatticamente è indiscutibile, la sua dedizione al lavoro si accompagna a una persona molto rispettosa, equilibrata, che si è guadagnata all’istante la stima della squadra e dell’ambiente. Doveva sostituire un signore come Donadoni, è stato all’altezza di fare anche i miracoli. Per ora merita i pieni voti. V.S.


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La ripresa Siena e Napoli in casa per sentirsi più grandi PROSSIME GARE Mantenendo la stessa media punti in altre cinque giornate si può arrivare già a metà salvezza di Virginia saba virginia.saba@sardegnaquotidiano.it

n Una rivolta. Cagliari la piccola insorge e dà l’esempio. Mette sotto Milan, Inter, Roma eccetera eccetera. Il sindaco Massimo Zedda mette sotto qualche amico di amico e dà i biglietti ai bisognosi («Gioisco per Cossu e per Conti che ammiro», ha dichiarato ieri alla Gazzetta dello Sport). C’è da sorridere e sperare che il tutto non finisca. Dal secondo posto in classifica alle opere buone. Buone come quelle dei vecchi e nuovi rossoblù che finora hanno dimostrato di avere le qualità per puntare in alto. Buone come quelle di Ficcadenti che al suo secondo anno in serie A sembra saperne più di tutti. «Pragmatico» l’ha definito il presidente del Cagliari. Pragmatismo nel calcio è indice di intelligenza e umiltà, giocando un calcio poco spettacolare ma estremamente efficace. Ficcadenti, oltre a studiare il gioco avversario, sa leggere le partite. Una bella rarità. Ora resta almeno un’altra settimana di gloria, poi

piomberà addosso la verità, perché finora sembra più che altro una bella favola. Si inizia con il Siena in casa, il Napoli ancora in casa e il turno infrasettimale contro il Cesena in trasferta. Poi Lazio in casa e Atalanta a Bergamo. E altra sosta per la Nazionale. Un gruppetto di cinque partite in cui può succedere di tutto. Per assurdo immaginiamo che si tenga la media punti di questo avvio di campionato. Dieci punti in cinque gare permetterebbe di arrivare a quota 20, che è la soglia minima al giro di boa per ottenere la salvezza. Se andasse così il Cagliari sarebbe costretto a cambiare obiettivi, perché mancherebbero ancora nove gare alla fine del girone di andata. Mantendo questa marcia fino a gennaio a inizio anno anche la salvezza diventerebbe una certezza. E allora sarebbe la volta buona per capire se davvero il Cagliari stavolta ha le capacità per puntare in alto. Ma è ancora presto e il prossimo ciclo di gare prima della pausa non sarà una passeggiata. COL SIENA SARÀ DURA A partire dal Siena, una squadra che seppur ha solo cinque punti in classifica dalla sua ha diversi motivi per essere temuta. Contro il Palermo ha perso (2-0) benché i rosanero fossero in dieci, meritava di vincere a Ro-

ma (1-1) e ha battuto nettamente il Lecce (3-0). Il tecnico Sannino, alla sua prima esperienza in serie A, gioca con un 4-4-2 molto attento alla copertura del campo, difficilmente scardinabile. I rossoblù dovranno giocare con pazienza e creare molto movimento. Tra i suoi giocatori non ci sarà l’attaccante Calaiò, vecchio pallino di Cellino che ha pensato a lui diverse estati. Ultimamente si è infortunato: distorsione al ginocchio destro con interessamento del legamento collaterale mediale. In attacco troveranno spazio quindi Larrondo e Brienza. Un pericolo in meno, nel caso, perché contro i rossoblù Calaiò ha sempre segnato parecchio. Forse quella contro il Siena sarà paradossalmente una sfida più difficile di quella contro i Napoli tra quindici giorni, ancora il Sant’Elia. NAPOLI IN CHAMPIONS Constatato che Edinson Cavani ci sarà, resta il fatto che la squadra di Mazzarri sarà reduce dalla delicata sfida infrasettimale in Champions contro il Bayern Monaco. Se Mazzarri facesse ancora il turnover come contro il Chievo (a Verona perse 1-0), il Cagliari avrebbe ancora più possibilità di imporsi in una delle gare più attese dalla tifoseria rossoblù. E allora anche lì, l’entusiasmo salirebbe alle stelle.

Nazionale Ragatzu si sblocca il gol-vittoria Tanti cambi con l’Irlanda suo Anche Sau esulta Astori cerca il battesimo ROSSOBLÙ A SPASSO

A PESCARA Bonucci in bilico, il rossoblù ci spera. Intanto Osvaldo risponde ai leghisti: «Io sono più italiano di loro» n Marchisio e Balzaretti recuperati, ma l'idea più originale, per la sfida all'Irlanda del Nord, domani a Pescara, è una nuova coppia d'attacco di piccoletti: Sebastian Giovinco con Antonio Cassano. Gli ultimi dubbi su che Italia provare nella partita all'Adriatico Prandelli li scioglierà nell'allenamento a porte chiuse di questa mattina a Coverciano, prima della partenza per Pescara. Ma già la sessione di ieri pomeriggio, sempre lontano da occhi indiscreti, ha dato indicazioni. Considerato anche che il ginocchio di Rossi aveva scricchiolato prima della trasferta in Serbia, e che a convincere il ct a rischiare è stato soprattutto la voglia del ragazzo del Villarreal - anche contro le aspettative del club - i conti sono presto fatti: inutile rischiare ancora Rossi domani, è l'occasione giusta per vedere se la maturazione di Giovinco è arrivata a buon punto. La “formica atomica”, come era stato chiamato appena uscito dal vivaio Juve, si era poi persa per strada: colpa del suo fisico, troppo leggero per il calcio moderno, si diceva. Ma Giovinco ha fatto ricredere tutti a Parma, con una chiave che apre tutte le porte: i gol. Cinque in questo avvio di stagione, Prandelli era rimasto già colpito da qualche sprazzo

Info

DAVIDE ASTORI Il difensore del Cagliari contro Far Oer e Slovenia era in tribuna, contro la Serbia in panchina. Ora spera sia arrivato il suo momento.

ANTONIO NOCERINO «Non sono e non sarò mai il nuovo Gattuso. Sono mezzala sinistra, tra i più grandi al mondo».

di prestazione, come a Dortmund contro la Germania a febbraio, poi l'attitudine alla realizzazione ha fatto il resto. «Non lo vedo un suo ritorno alla posizione di trequartista, ora vede la porta: è quello il suo ruolo, seconda punta». Così lo proverà al fianco di Cassano, per riproporre la mobilità di Rossi. Per il resto, Marchisio ha recuperato appieno dalla distorsione alla caviglia, oggi per lui giornata piena di allenamento. Ma anche lo juventino rimarrà a riposo. Balzaretti, che ha superato i problemi alla schiena, partirà invece a sinistra in difesa, con Cassani a destra. Al centro conferma per Barzagli. Dopo la prova non brillantissima di Bonucci Prandelli potrebbe pensare anche di utilizzare Davide Astori che finora è rimasto a guardare. Prima la tribuna contro Far Oer e Slovenia, poi la panchina nell’ultimo appuntamento azzurro contro la Serbia. Domani potrebbe finalmente arrivare il suo momento. Infine, il trequartista. Oggi è stato provato Aquilani al posto di Montolivo. Ma restano i dubbi al ct . L’ITALIANO OSVALDO Intanto Osvaldo lascia le sue prime dichiarazioni da azzurro. «Le critiche di qualche politico? Mi viene da ridere...Da quel che so anche qualche giocatore italiano che viene del sud viene criticato. E comunque io sono più italiano di chi ha polemizzato perchè vesto la maglia azzurra». Pablo Daniel Osvaldo risponde così alle critiche di alcuni esponenti politici della Lega

dopo la sua convocazione in nazionale. L'oriundo della Roma è stato chiamato dal ct Cesare Prandelli per sostituire l'infortunato Mario Balotelli. L'attaccante potrebbe scendere in campo martedì contro l'Irlanda del Nord. «Io mi sento italiano», dice Osvaldo dal ritiro della nazionale a Coverciano. «La mia famiglia è argentina ma ho moglie e figli italiani ed è qui che sono cresciuto calcisticamente». Osvaldo ha già cantato l'inno di Mameli con la nazionale Under 21: «Per me non è un problema cantarlo e credo che faccia piacere agli italiani. Quindi lo canterò ancora», assicura. «Sono contento di essere qui per la prima volta, ancora non ci credo», aggiunge Osvaldo. «Spero di non essere una meteora in questo gruppo e voglio ringraziare il ct per la fiducia che mi ha dato. Sono qui per l'emergenza in attacco, ma penso che la mia convocazione non sia stata casuale e ritengo comunque importante che in questo momento il ct abbia pensato a me». Nocerino racconta invece che «non sono e non sarò mai il nuovo Gattuso. Sono una mezzala sinistra e lui è stato uno dei più grandi centrocampisti al mondo». Poi non risparmia critiche verso quella parte di stampa che lo avrebbe messo nel mirino da quando è passato al Milan: «Ancora non ho capito come la stampa mi definisce. L'anno scorso c'è chi diceva che io ero migliorato tecnicamente e quest'anno che so fare solo l'incontrista».

DANIELE RAGATZU L’attaccante quartese ieri ha realizzato la sua prima rete in B, decisiva per la vittoria del Gubbio.

MARCO SAU Il bomber sardo ieri a segno con la Juve Stabia: «Alla fine ero stremato, ma mi sono sacrificato».

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nche in Serie B Daniele Ragatzu ha trovato il gol. L’attaccante del Cagliari in prestito al Gubbio, che in serie A aveva realizzato quattro gol, ieri ha segnato il gol della vittoria contro la Nocerina alla nona giornata di campionato. Entrato al 54’ del secondo tempo all’83 ha segnato la sua prima rete della stagione di destro dopo un assist al bacio di Almici. Il Gubbio grazie a Ragatzu ha ottenuto così la sua prima vittoria in campionato e vola a quota sette punti dopo quattro pareggi di fila. Domenica da dimenticare per Andrea Cocco: il capocannoniere del campionato era assente e il suo Albinoleffe è crollato in casa, 04, nel match contro il Livorno. In gol Marco Sau nella Juve Stabia, che ha superato 2-1 l'Ascoli. Il centravanti in prestito dal Cagliari, nella scorsa stagione capocannniere del campionato di Prima Divisione, ha dichiarato: «Nel finale di gara ero stremato ma ci sta, è giusto sacrificarsi per la squadra nei momenti difficili. Oggi per noi era importante vincere e dobbiamo continuare su questa strada senza montarci la testa dopo queste quattro vittorie consecutive». Infine il bomber sardo è stato interrogato circa la possibile penalizzazione arrivata alla Juve Stabia per la vicenda del Calcioscommesse che ha visto due giorni fa i tifosi e i dirigenti della squadra campana protestare in piazza: «Noi non ci pensiamo perchè sappiamo che i presidenti si stanno occupando di questa vicenda e siamo fiduciosi affinchè tutto si concluda per il meglio».


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SPORT SERIE D SANT’ELIA ULTIMO CON UN PUNTO PORTO TORRES SUBITO DIETRO LE GRANDI

PROMOZIONE A SANT’ANTIOCO FILA LANUSEI KO A SAMASSI, IL 2000 VA

PROMOZIONE B LATTE DOLCE E TEMPIO INFILANO LA QUARTA, DORGALESE TERZA

n La 6ª giornata: Arzachena-Anziolavinio 4-0, AstreaBoville 2-1, Bacoli-Pomigliano 1-1, Civitavecchia-P.Torres 22, Cynthia-Budoni 0-1, Sora-Marino 1-1, Monterotondo-Palestrina 0-1, P.Sant'Elia Salerno 1-3, Selargius Fidene 1-1. n Classifica: Budoni, Salerno 14; Monterotondo 13; Sora 11; Marino, Porto Torres 10; Anzio, Arzachena, Boville, Fidene, Selargius 8; Astrea, Civitavecchia, Pomigliano 6; Palestrina 5; Bacoli 3; Cynthia 2; Pr.Sant’Elia 1.

n La 4ª giornata Barisardo-Siliqua 0-2; FerriniArbus 3-0; Fulgor-S.Antioco 0-2; La Palma-S.Elena 0-0; P.Corallo-Tortolì 3-0; Q.2000-Asseminese 4-1; Samassi-Lanusei 2-0; Serramanna-Cardedu 2-0. n La classifica S.Antioco 12; P.Corallo, Samassi 10; Serramanna 9; La Palma 8; Barisardo, Quartu 2000 7, Asseminese 6; Ferrini, Siliqua, Tortolì 4; Cardedu, Lanusei 3; S.Elena 2; Arbus 1; Fulgor 0;

n La 4ª giornata Corrasi-Abbasanta 1-0, F.Olbia-Borore 00, Ghilarza-Fonni 1-1, L.Dolce-Ilva 2-0, Olmedo-P.Rotondo 0-3, Ozierese-Dorgalese 0-1, Posada-Usinese 2-3, TempioCodrongianos 2-0. n La classifica Latte Dolce, Tempio 12; Dorgalese 10; Usinese 9; Ilva, Posada 7; F.Olbia 05, Porto Rotondo 6; Codrongianos, Corrasi, Ozierese 4; Borore 3; Ghilarza 2; Abbasanta, Fonni 1; Olmedo 0.

PROGETTO S.ELIA

ARZACHENA

n Ultima in classifica, con un solo punto in sei giornate. La classifica è allarmante ma il Progetto Sant’Elia non vuole subire lo scotto del noviziato e, anzi, farà di tutto per mantenere la categoria. Senza aspettare altro tempo si preannuncia una rivoluzione in casa cagliaritana, come conferma il tecnico Rosario Affuso all’indomani della sconfitta per 3-1 in casa contro il Salerno: «Alla luce di queste prime sei giornate, abbiamo deciso di concerto con la società di non aspettare a dicembre per intervenire sulla squadra al di là degli ultimi arrivi Serao, Mazzotti e Gueye. Non bisogna perdere altro tempo». Già nell’allenamento di oggi si potranno vedere i nuovi arrivati sui quali nomi il tecnico di Castellammare di Stabia non vuole fare anticipazioni: «Finché non firmano è meglio che non si facciano annunci, si tratta comunque di due giocatori di centrocampo che conosco bene, hanno dei campionati professionistici alle spalle e verrebbero con lo spirito giusto». Non saranno gli unici ad arrivare, si parla di altri due elementi, un difensore e un centrale di centrocampo e, questo, Inevitabilmente porterà dei movimenti anche in uscita. «È chiaro che non potremo mantenere una rosa ampia - continua Affuso - faremo delle valutazioni e, alla luce del fatto che sono cresciuti a cinque gli allenamenti e che ora sono al pomeriggio, verrà data a diversi giocatori la possibilità di disputare un campionato più consono con il tempo che possono dedicare al calcio. Il Progetto Sant’Elia ha capito che la serie D è un campionato nazionale che va affrontato in modo professionistico». Dopo la sconfitta contro il Salerno, la terza della gestione Affuso, e i risultati di ieri la classifica dei cagliaritani si fa sempre più brutta. «Ma noi non dovremo guardare la classifica per un bel po’ di settimane, era inevitabile che si allungasse per noi ed è per questo che ho chiesto un intervento immediato sul mercato da parte della società». La fiducia dell’ex tecnico del Porto Torres resta immutata: «È la sfida più difficile della mia carriera ma sono certo che alla lunga la spunteremo, il presidente Cardia vuole assolutamente mantenere la categoria, le motivazioni non mancano affatto». F.S.

n L’Arzachena si rilancia in classifica dopo il 4-0 rifilato all’Anziolavinio nel match del Biagio Pirina. Con un primo tempo super la squadra di Virgilio Perra segna tre gol che segneranno la gara a favore dei padroni di casa chiamati a riscattare lo sfortunato ko di Salerno. All’11’ apre le danze Angheleddu con una punizione deviata dalla barriera dei laziali. L’Anzio potrebbe fara male subito ma il gol di Amassoka viene annullato per fuorigioco e, così, arriva il raddoppio di Di Prisco, con un preciso rasoterra dopo aver ricevuto palla da Federico Melis. Il tris è opera di Bonacquisti, con un preciso colpo di testa. Nella ripresa il 4-0 finale è di Mastinu, entrato al posto di Cappai, con un sinistro preciso. Felice a fine gara il presidente Tonino Ragnedda: «Questa gara per noi rappresenta la svolta, già nel 20 al Porto Torres e domenica a Salerno avevamo disputato delle ottime partite, con l’Anzio ho visto azioni e gol».

Affuso annuncia Servito il poker la rivoluzione: all’Anziolavinio «Subito acquisti» I conti tornano

SELARGIUS Il gol di Sergio Nurchi non è bastato ai granata di Fadda ancora raggiunti in casa

ENRICO LOCCI/FC

Selargius Nurchi illude

il Fidene rimedia subito SERIE D I granata ancora una volta raggiunti in casa, segna Nurchi al 65’, l’1-1 dei romani con Pringigalli al 76’, il pareggio è giusto. Il tecnico Fadda: «La vittoria manca, non dobbiamo demoralizzarci»

SELARGIUS FIDENE

1 1

RETI 20’ st Nurchi, 31’ st Pringigalli SELARGIUS (4-4-2) Mainas, Puddu, Boi, Piras, Lai Ant., Mancosu (13’ st Pinna), Rais (22’ st Farci), Surano, Nurchi, Sarritzu, Caboni. Allenatore Vincenzo Fadda (Arrus, Piselli, Lai Nic., Botarelli, Acquaviva) FIDENE (4-3-3) Mangerini, Gaggioli, Loretti, Rubino, Campobasso, Petricca, Ruscio, Biso (38’ st Morelli), Selva, De Angelis (27’ st Pringigalli), Massella. Allenatore Marco Chirico (Santi, Anselmi, Gentili, Fratocchi, Manganelli) ARBITRO Nicolò Spezzola di Mestre NOTE Ammoniti Piras, Rais, Lai Ant. per gioco scorretto Angoli: 3-1 per il Fidene. Recupero: 0' e 3'.

n Finisce senza vincitori né vinti la gara tra Selargius e Fidene che continuano a viaggiare a braccetto in classifica (8 punti). Nessuna netta supremazia nemmeno in campo, e allora giusto così: un gol a testa, entrambi nel secondo tempo, e un punto per ognuno. Fadda, che deve fare a meno dello squalificato Garau, dà a Giorgio Piras le chiavi della difesa dal 1’ e sceglie Surano in mediana per rimpiazzare l’acciaccato Farci. La prima occasione è per i padroni di casa: Caboni in contropiede serve Sarritzu in area ma il passaggio è impreciso e il compagno di reparto calcia fuori. Il Selargius ci prova ma gli ospiti, che si fanno notare in avanti solo con una conclusione di Massella, tengono bene. Poco prima dell’intervallo Sarritzu, servito da Caboni a porta sguarnita, si fa anticipare

dalla difesa. Al rientro dagli spogliatoi Rais fallisce di poco il possibile 1-0 e il Fidene, che spinge meglio, risponde subito con Massella, Mainas salva con l’aiuto del palo. I ritmi si alzano e al 20’ i granata trovano il vantaggio; fa tutto Nurchi in tre tempi: prima Mangerini si oppone, sulla ribattuta colpisce il palo ma, sullo sviluppo dell’azione insacca di prepotenza la prima rete stagionale. La festa dura poco in realtà, perché Mainas salva sì su Campobasso ma, complice una dormita della difesa 5’ dopo, non può far nulla su Pringigalli, entrato da poco per De Angelis. Vincenzo Fadda si tiene stretto il punto: «Mi aspettavo una gara del genere, loro sono una bella squadra e sapevamo che non era facile. Peccato perché avevamo trovato l’1-0 ma, per una disattenzione, ci prendiamo un punto comunque importante. La vittoria ci manca ma non dobbiamo demoralizzarci». Soddisfatto a metà anche Chirico: «C’è amaro in bocca ma ci teniamo il pari, l’obiettivo è la salvezza». Silvia Dell’Orto

Eccellenza Il Fertilia dietro Torres e Olbia

MATTEO TEDDE Al 5° gol con la Torres

n La Torres vince ad Alghero e l’Olbia risponde battendo il Pula. Continua la marcia delle due regine dell’Eccellenza che allungano la classifica. Il Fertilia resta da solo al terzo posto, quarto è il Taloro. Si risolleva il Tavolara, prime vittorie di Atletico e Nuorese. Al Mariotti, i sassaresi di Giorico mettono il turbo nel primo tempo con le reti dell’ex Tedde (collo pieno dopo la bella fuga di Sanna) e Idda (di testa). A fine tempo, Stocchino batte il rigore, Deliperi devia sulla traversa, poi l’arbitro fischia la fine prima che la respinta venga messa dentro. Nella ripresa l’inutile gol di Nuoto. Espulsi Piras e Stefano Peana. L’Olbia non arresta la marcia e supera 3-1 in agilità il Pula grazie alla doppietta di Siazzu,

inframezzata dal gol di Mulas mentre Floris segna la rete della bandiera in chiusura di gara. Al terzo posto il ciclone Fertilia che rifila una cinquina (3 Luca Carboni, Puddu, Roberto Carboni) in casa del Castiadas che va in gol con Argiolas. Il Taloro con grinta ribalta il match contro il Muravera passato in vantaggio con Nieddu, poi ci pensa il bomber Mele a far gioire i gavoesi con una doppietta. Si ferma an-

LE GARE I sassaresi sbancano Alghero, i galluresi battono il Pula, i giuliani ora sono terzi, bene Taloro, risorge Tavolara

che il Calangianus a cui non basta il gol del cannoniere Casu, il Valledoria fa suo l’incontro grazie alla doppietta di Ferreira e al gol di Lepore. Ennesimo suicidio casalingo del Sanluri che, come contro l’Alghero, non riesce a gestire il vantaggio di Fanni (gran tiro che sbatte sul palo e finisce in rete), il pari del Tavolara con Ibba che devia di punta la punizione a sorpresa di Ruggeri, nel finale della ripresa gol-vittoria di Di Pasquale con lo stinco. Prime vittorie per Carbonia (decide l’onnipresente Marini contro il Villacidro), l’Atletico (Caredda e Boi stendono il Castelsardo) e la Nuorese (rigore di Pinna e Fa, dopo l’1-1 del San Teodoro con Mascia). F.S.

LE ALTRE SARDE

Budoni al 1° posto il Porto Torres beffato nel finale n Incredibile Budoni. La squadra di Giuseppe Bacciu continua la meravigliosa favola e ora si ritrova in testa al campionato con il super favorito Salerno dopo aver sbancato il campo del Cynthia. Ai galluresi basta il gol di Gavioli, un tiro deviato da un difensore genzanese. È la terza vittoria di fila di Pau & Co. che, questa volta, mantengono inviolata la porta di Capello. PORTO TORRES, BRUCIA IL 2-2 Grande rammarico in casa del Porto Torres, raggiunto a pochi minuti dal termine quando pregustava una grande vittoria a Civitavecchia. I rossoblù passano subito in vantaggio con Oggiano, gran tiro al volo all'incrocio su assist di Borrotzu. Nel finale del primo tempo il pari di Ruggero. Ripresa caratterizzata dal rigore trasformato da Frau ma, quando i turritani pregustavano la vittoria arriva il 2-2 beffa. Primo punto fuori casa.

CLASSIFICA ATLETICO E NUORESE, ERA ORA n L’8ª giornata: Alghero-Torres 12, Atletico Elmas-Castelsardo 2-0, Carbonia-Villacidro 1-0, CastiadasFertilia 1-5, Nuorese-San Teodoro 21, Olbia-Pula 3-1, Sanluri-Tavolara 12, Taloro-Muravera 2-1, ValledoriaCalangianus 3-1. n Classifica: Olbia, Torres 21; Fertilia 17; Taloro 16; Alghero, Calangianus 14; Sanluri 12; Castelsardo, Pula 11; S.Teodoro, Tavolara 10; Castiadas, Muravera, Valledoria 8; Carbonia 6; Atl Elmas, Nuorese 4; Villacidro 1. n Prossimo turno 16/10: Calangianus-Sanluri, Castelsardo-Valledoria, Fertilia-Olbia, Muravera-Alghero, Pula-Atl Elmas, San Teodoro-Castiadas, Tavolara-Taloro, Torres-Carbonia, Villacidro-Nuorese.


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SPORT

Tennis Al Tc Cagliari Salis sfida Shaefer n La fortuna non è dalla parte delle tenniste sarde all’internazionale da 10 mila dollari del Tc Cagliari. Nessuna delle sarde ha superato le qualificazioni e nel tabellone principale ci sarà un primo turno da brivido: Elisa Salis contro la campionessa di Settimo San Pietro e detentrice anche dello

scettro proprio a Monte Urpinu l’anno scorso: Anne Schaefer. Oggi dalle ore 13: 12 incontri in programma su 4 campi, otto singoli e quattro doppi. Francesca Piu prova a difendere i colori del tennis sardo e del Tc Cagliari contro la tedesca Katarina Lehnert, 687 del mondo. La vicecampio-

Basket Dinamo già carica

nessa sarda giocherà alle 13 sul campo “14”. Salis esordirà in doppio con l’argentina Lepore, poi il derby: Francesca Piu e Giulia Porcu contro Carlotta Lehner e Elisa Idini. Dà soddisfazione la qualificata Valeria Podda: olandese con sangue isolano. Lazzaro Cadelano

F1 .VETTEL CAMPIONE

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Diener annienta il Casale C DILETTANTI RUSSO OK PINTOR INARRESTABILE n La Russo vince 65-60 a Pontedera, con fatica e dopo un supplementare. Cagliari conduce e controlla la prima metà di gara. Al rientro dagli spogliatoi però la Zetagas ci mette tutto il carattere che ha, e un po' di gioco sporco aggianciando e superando una Russo che comunque rimane sempre incollata grazie ai punti di Pintor (18) e Puggioni (20 con 11 rimbalzi). I Pirati vanno sotto di 5, ma rientrano grazie a un break di 7-0 firmato da Pedrazzini, che li riporta sul +2. Pontedera a +1, ma un libero di Puggioni porta al supplementare. Sul 60-60 a 3’’9 dalla sirena, Graviano penetra, segna, e subisce fallo, mettendo dentro anche il libero. Sanna chiude. n Russo: Miculan, Graviano 7, Pedrazzini 7, Sanna 8, Piano, Pintor 18, Villani 3, Puggioni 20, Chessa 2, Falchi. G.L.

SERIE A Il Banco all’esordio chiude 78-58 con la neopromossa Monferrato. Il play americano segna 25 punti davanti al PalaSerradimigni, con 5/8 da tre e 3 assist. Hosley ne fa 13 n Ben tornato Travis, ben tornata Dinamo. Sassari vince all'esordio contro Casale Monferrato, lo fa con un sonoro 78-58, lo fa grazie a un super Diener, capace di trascinare i suoi con 25 punti, 6 assist, e la quasi completa perfezione al tiro (5/7 da due e 5/8 da tre). Quelle del play americano sono cifre da far paura, ancora di più se inquadrate nell'andamento di una partita dominata dall'inizio alla fine dalla squadra di Sacchetti. Solo il primo quarto è equilibrato, e si chiude con la Dinamo avanti di 3 punti sul 16-13. L'allungo arriva già prima del riposo e prosegue fino alla fine. Travis Diener, a metà secondo quarto è già in doppia cifra, Casale dipende troppo da un Temple che va a corrente alternata. All'intervallo lungo è già +10 per i sardi, che vanno negli spogliatoi sul 35-25.

Anche Hosley comincia a macinare punti (saranno 13 alla fine), mentre Drake Diener se la prende relativamente comoda sotto il profilo realizzativo e si dedica agli assist (3) e ai rimbalzi (6). Il terzo quarto si chiude 6044, ma la Dinamo non si ferma e nell'ultimo periodo incrementa il vantaggio. Travis Diener arrotonda le sue cifre personali e si laurea Mvp della partita con una valutazione mostruosa. n Dinamo Sassari - Junior Casale Monferrato 78-58 Dinamo Sassari: T. Diener 25, Hosley 13, Metreveli 9, Plisnic 9, D. Diener 8, B. Sacchetti, Pinton, Benson 7, Vanuzzo 3, Devecchi 4. n Junior Casale Monferrato: Chiotti 7, Janning 9, Ferrero 8, Pierich, Trapani 10, Temple 13, Nnamaka 2, Berti 3, Dunigan 6, Malaventura. Gabriele Lippi

Il tedesco conferma il titolo iridato A Suzuka vince Button, Alonso è 2° n Sebastian Vettel si è laureato campione del mondo di F1 per il secondo anno consecutivo. Il tedesco della Red Bull ha conquistato matematicamente il titolo a Suzuka, nel Gp del Giappone, con 4 gare di anticipo, chiudendo al terzo posto nella gara vinta da Jenson Button, su McLaren, che precede la Ferrari di Fernando Alonso. «Bello riuscire a

ripetersi grazie al sostegno della squadra - dice Vettel - È è stato una anno lungo e fantastico». n Ordine d’arrivo: 1. Button (McLaren), 2. Alonso (Ferrari), 3. Vettel (Red Bull), 4. Webber (Red Bull), 5. Hamilton (McLaren), 6. Schumacher (Mercedes), 7. Massa (Ferrari), 8. Perez (Sauber). n Classifica: 1. Vettel 324 punti; 2. Button 210; Alonso 202.


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CULTURA

MODA La collezione del buonumore il retrò rivisitato di “Mrs Macis”

L

a mano parte prima della testa. Per disegnare linee e dare forma alle sue ispirazioni tutto nasce dalla pancia. L’ispirazione è un leit-motiv che rimanda all’infanzia, con abiti evocativi dal gusto retrò rivisitato in chiave moderna, lontani dalla visione concettuale tanto in voga oggi. Fa fatica a definire il suo stile, Carla Macis, creatrice cagliaritana ideatrice della linea Mr Macis: «È molto difficile definire il proprio stile, preferisco lasciarlo fare agli altri». Qualcuna tra le sue clienti aveva chiamato i suoi vestiti “gli abiti del buonumore” ed è così che vengono definiti insieme al suo negozio nelle guide turistiche su Firenze e nei giornali stranieri di moda che parlano di lei. Una collezione di abiti assolutamente unici e una boutique che a Firenze è il punto di riferimento della fashion-addict italiane e straniere. Nel suo piccolo negozio, rifugio caldo, accogliente e colorato, avvolto in una tappezzeria floreale, tra rocchetti di filo e forbici oversize, si respira aria d’altri tempi. Con vestiti, accessori e pezze di stoffa ricercate con il lanternino in giro per l’Italia. La ricerca del tessuto è una delle caratteristiche degli abiti di Carla Macis. Una caccia spasmodica, ossessiva, che la porta nei polverosi negozietti di stoffa di tutta Italia a frugare tra le vecchie pezze degli anni Sessanta e Ottanta, magari nascosti nell’angolo più buio del locale ancora avvolti nella carta velina. «Giro per i mercatini e nei negozi di stoffe di tutta Italia», rivela la stilista sarda. «Alcune stoffe le ho trovate anche a Cagliari, a volte ho usato anche vecchie lenzuola. Altrimenti ricorro al mio fornitore, il mio “pusher” di tessuti che mi chiama appena trova qualcosa, anche piccole pezzature, tipo due metri, che bastano giusto per una gonna o una camicetta». LA FONTE D’ISPIRAZIONE Tutto parte dal tessuto. Una volta che ha trovato il tessuto attribuisce le linee e l’abito viene da sè. Tessuti colorati di alta qualità. «La qualità degli stampati anni Sessanta è assolutamente irripetibile e gli stilisti oggi non puntano su quello», spiega Mrs Macis. «La lana al 100% oramai non la fa più neanche Prada e se vai a comprare un cappotto 100% lana non lo paghi meno di 1.500 euro. I miei capi invece arrivano al tetto massimo di 140 euro e non un centesimo di più». Classe ‘67 e una passione per l’architettura che appena finito il liceo Siotto l’ha portata all’università di Firenze. Un amore che col passare del tempo è sfumato, virando per la progettazione tessile. Un corso della Provincia di Firenze fu galeotto per iniziare a cambiare strada. Lezioni molto tecniche per un gruppo di giovani creativi che poi hanno trovato subito sbocco nel mercato del lavoro. Per lei fu il trampolino di lancio per entrare nella maison di Emilio Pucci, proprio nel momento in cui era stata appena acquisita dal gruppo Louis Vuitton per rilanciare il marchio. «Facevo di tutto: dalle varianti di colore all’acquisto dei tessuti. Un’avventura assolutamente stimolante e unica, lavorare per una griffe internazionale come

info

BOUTIQUE FULL COLOR Mrs Macis è una collezione di abiti unici e una boutique che a Firenze è il punto di riferimento della fashionaddict.

Emilio Pucci è stato come infilarsi in un modo meraviglioso. Poter curiosare e studiare da un’archivio storico pazzesco è stato un’esperienza unica». Poi il matrimonio e le figlie e la necessità di un lavoro che più si confacesse alla sua nuova vita di mamma. Così, spinta dalle amiche e colleghe, ha deciso di lanciare la sua griffe e aprire il negozio. «Il nome è stato un’idea di una collega inglese che lavorava con me da Pucci, la sonorità di Mrs Macis secondo lei era musicale. E allora è stato “Mrs Macis”». Ammirata dalle italiane e soprattutto dalle turiste straniere, in prima fila le giapponesi. «Ho clienti che tornano ogni anno dal Giappone e mi portano persino dei regali», confessa la stilista cagliaritana. «Qui trovano il vero made in Italy, un lavoro unico lontano dalle collezioni “globalizzate”». Ogni anno produce circa 300 abiti, tra cappotti, gonne, vestiti. Lei li disegna, ma i confezionisti sono degli artigiani fiorentini. E poi ancora accessori, collane, sciarpe, bracciali. E La Sardegna? Per ora resta un ricordo lontano. «Il legame è fortissimo ed è l’unico posto in cui mi sento veramente a casa. La mia terra mi manca, ma purtroppo ora la mia vita è qui. Anche se, chissà, per il futuro non escludo niente». Francesca Cardia

LE CREAZIONI La stilista cagliaritana ha fondato la sua griffe e aperto una boutique a Firenze

AMBIENTE La ricetta di Rifkin per la Sardegna

L’ECONOMISTA Jeremy Rifkin

n «Le isole sono all’avanguardia della terza rivoluzione industriale - il progetto di Jeremy Rifkin basato su energie rinnovabili, autonomia energetica degli edifici, sviluppo della capacità di conservazione dell’idrogeno, informatica, reti intelligenti e veicoli ricaricabili - perché i costi energetici sono altissimi e sono quindi più interessate a sviluppare localmente fonti di energia rinnovabile, di cui sono ricche. Sole, eolico, geotermico, maree rappresentano i fari per la nuova rivoluzione industriale e sono elementi presenti su isole come Carloforte, che possono diventare autosufficienti oltre a essere modello e punti di riferimento per il resto del mondo». Lo ha detto il presidente della Foundation on economic

trends, Jeremy Rifkin, in chiusura dei lavori del “Carloforte Green Workshop” in riferimento al progetto Carloforte zero emissioni entro il 2014. «Condivido tutto quello che state facendo - ha aggiunto Rifkin riferendosi al piano energetico frutto dell’accordo tra ministero dell’Ambiente e Comune di Carloforte – e avrete tutto il nostro sostegno. Stiamo già lavorando con il Comune di Roma, che sarà una città

CARLOFORTE L’economista: l’Isola nella terza rivoluzione industriale basata su energie rinnovabili e informatica

della terza rivoluzione industriale ma abbiamo intenzione di lavorare di più con l’Italia. La mia speranza è che regioni come la Sardegna vadano nella giusta direzione, perché capita spesso che i territori non sappiano come impiegare i fondi nel modo giusto. La Sardegna sta già attuando la terza rivoluzione industriale con iniziative già intraprese in questo senso. Fate che la Sardegna sia un punto di riferimento». Carloforte diverrà il primo comune a “zero emissioni” del Mediterraneo entro il 2014, in virtù del protocollo d’intesa stipulato con il ministero dell’Ambiente che punta all’abbattimento delle emissioni attraverso un mix di rinnovabili e innovativi sistemi di controllo e di risparmio energetici.


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CULTURA

LEGGER@MENTE

A stretto contatto con gli scrittori

M

att Haig, il geniaccio inglese autore del “Patto dei Labrador” o della “Famiglia Radley” ha portato ai suoi giovanissimi fans un’anticipazione del suo prossimo racconto. Mentre il tedesco Markus Orths ha promesso che ambienterà in Sardegna il suo prossimo romanzo. Sarà la magia di questo autunno sardo quasi tropicale, certo la rassegna letteraria olbiese “Legger@mente” sta affascinando tutti i suoi ospiti. Ha un certo sapore cosmopolita probabilmente, di sicuro c’è che l’edizione 2011 riserva inaspettate sorprese. Soprattutto in un’area “difficile” per le iniziative culturali quale è talvolta la Gallura, i testimonial stranieri costituiscono un aiuto prezioso per avvicinare i giovani al libro e alla lettura.

info

LA FUCINA HOLDEN Per tre giorni, infatti, dal 10 fino al 12 novembre, 30 aspiranti Ken Follett seguiranno una full immersion di scrittura creativa con docenti qualificati.

APPUNTAMENTI CON GLI AUTORI “Legger@mente” è un’idea dell’associazione “Ippogrifo”: sette appuntamenti con altrettanti autori , italiani ma non solo, e cinque azioni sostenute dall’assessorato regionale alla Pubblica istruzione, dalla provincia di Olbia -Tempio e dal comune di Olbia. Accanto alle classiche presentazioni di libri front-line, con il pubblico che si interfaccia allo scrittore, ci sono, da ottobre a dicembre e in diverse location, altri quattro progetti, tutti collegati insieme da un unico filo conduttore: il testo e la pagina scritta. «Forse l’evento di maggior richiamo resta lo stage che abbiamo costruito con la scuola di scrittura Holden di Torino - spiega la presidente di “Ippogrifo”, Caterina Massimetti - Per la prima volta, un esercizio forte di “creative writing». Per 3 giorni, infatti, dal 10 fino al 12 novembre, 30 aspiranti Ken Follett seguiranno una full immersion di scrittura creativa, guidati dai docenti della nota scuola piemontese. Si chiama “Reader writer”, questa azione, ed ha raccolto da subito moltissime iscrizioni. Ai partecipanti non viene chiesto nessun esborso, solo un accurato impegno di partecipazione. Accanto agli autori stranieri (Haig, già celebrato per il suo “La famiglia Radley”, prepara ora la versione cinematografica del suo successo letterario) nel progetto olbiese ci sono stati e ci saranno scrittori di casa nostra: solo per dire, l’esordiente romana Francesca Bertuzzi , arrivata alla ottava edizione con il suo “Carnefice” pubblicato da Newton Compton, ma anche il napoletano Ruggero Cappuccio con “Fuoco su Napoli” edito da Feltrinelli. UN PO’ DI SARDEGNA Ma anche, per mantenere una sana aria di Sardegna, anche l’oristanese Rafael Medina con il fantasy “Sigvard-Gli alfieri del tempo” uscito per la cagliaritana Arkadia. «Non si devono dimenticare le altre azioni prosegue Nica Demartis, un’altra associata - le cinque azioni della rassegna sono infatti mirate ciascuna su un pubblico diverso». A novembre lo scrittore Alessandro Mari terrà una full immersion per “educare” i giovani desiderosi di avvicinarsi alla scrittura. Una parte importante, a quanto si vede dal programma (www.olbiaippogrifo.altervista.org) la fanno le scuole superiori del territorio, impegnate anche in una “gara”

OLBIA Sette appuntamenti con autori italiani ma non solo. In collaborazione con la scuola Holden di Torino

di letteratura che ricorda molto da vicino il format Rai “Per un pugno di libri”. Ma gli ultimi due interventi mantengono anche un forte sapore sociale: ecco “Tempo di libri”, con serate di lettura negli ospedali e nelle Rsa, mirato sugli anziani. I PIÙ PICCOLI Senza dimenticare “Le voci della fantasia” pensato invece per il target fra i sei e i dieci anni di età: i potenziali lettori di domani sono avvicinati al libro grazie a un reading realizzato dalla compagnia teatrale “Scena Parallela”. La quarta azione è “Lettore per caso” concorso a premi per ragazzi delle scuole secondarie. «Le statistiche parlano chiaro - aggiunge ancora Massimetti - quella di Olbia è la provincia più giovane fra le otto dell’Isola. “Legger@mente” scommette quindi soprattutto sui ragazzi, forse i più sensibili al fascino della pagina scritta”. Attratti, aggiungiamo noi, certo dal libro ma anche dall’incontro diretto con testimonial prestigiosi. T.F.

GLI AUTORI Gli scrittori Matt Haig (“La Famiglia Radley”) e Francesca Bertuzzi (“Il Carnefice). Foto di Mary Addari

IL RECITAL

Un po’ di Liszt per iniziare l’autunno

I

l suo nome è Ruya Taner ed è una tra le più apprezzate interpreti della musica di Franz Liszt. È lei la prima ospite di questa nuova Stagione Classica Autunnale organizzata dell’Ente Musicale di Nuoro e arrivata alla venticinquesima edizione. Oggi, lunedì 10 ottobre, la pianista sarà protagonista di un recital alle 20:30 nell’Auditorium del Museo Etnografico di Nuoro. Il programma della serata, come l’intera rassegna, è dedicato al bicentenario della nascita di Liszt. La Taner, originaria della Repubblica turca di Cipro del Nord, ha scelto di condurre gli spettatori attraverso “un viaggio tra poesia e amore”, come ha sintetizzato

Myriam Quaquero (docente di storia della musica al conservatorio di Cagliari) nel presentare il concerto. Un percorso che proporrà sia le musiche originali del compositore sia le trascrizioni che lo stesso Liszt aveva ricavato dai lavori di un altro genio della musica, Robert Schumann. Passionalità, estro e logica legano insieme il “Widmung” (“La dedica”) ispirato all'Ave Maria di Schubert, i “Phantasiestucke Op.12”, otto brani pianistici scritti nel 1837 e ispirati a una raccolta di novelle, e “Un sospiro”, composto da Liszt così come le Rapsodie Ungheresi, di cui Ruya Taner riproporrà la n.12. La musicista non è nuova a questo tipo di repertorio. Pro-

NUORO All’Auditorium del Museo Etnografico stasera alle 20.30 la pianista Ruya Taner suonerà il grande ungherese prio le pagine di Liszt – e soprattutto la capacità della pianista di interpretarle in maniera convincente di fronte a critica e pubblico – l'hanno resa un nome di riferimento nel panorama pianistico internazionale. Cresciuta musicalmente in Germania, ha studiato a lungo nel Regno Unito, fino ad arrivare a esibirsi in oltre 45 paesi nelle più sva-

riate formazioni: dall’accompagnamento di grandi orchestre ai piccoli gruppi da camera, sino ai recital pianistici nei teatri più prestigiosi. La Stagione Classica diretta da Maurizio Moretti proseguirà poi il 19 ottobre con i tre vincitori dei più celebri concorsi pianistici mondiali dedicati a Liszt per la “International Liszt Night”. Unica tappa sarda e esclusiva nazionale insieme a Roma e Venezia, questo concerto-evento riunisce l'ungherese Gabor Farkas, il giapponese Masataka Goto e l’inglese Alexander Ullman, rispettivamente vincitori del primo premio nel Concorso di Weimar, di Utrecht e di Budapest, ovvero tre delle competizioni internazionali più difficili del pianismo mondiale. L’appuntamento è per mercoledì 19 ottobre alle 19:45 nell'Auditorium del Museo Etnografico di Nuoro.


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VISIONI

ALCINEMA CAGLIARI CINECLUB NAMASTE Via Ospedale, 4 Sala 1 Riposo CINE TEATRO ALKESTIS Via Loru, 31 - Tel. 070306392 Sala 1 Jane Eyre

Sala 5 h

Sala 6 Sala 7

❆h Sala 8 Ore 21.30

CINE TEATRO NANNI LOY ❆▲ho Via Trentino, 15 - Tel. 070201691 Sala 1 Riposo CINETECA SARDA h Viale Trieste, 126 - Tel. 070275271 Sala 1 Cortometraggi d’animazione Ore 20.30 CINEWORLD ❆▲ho Viale Monastir, 128 - Tel. 0702086096 Sala 1 Ex: amici come prima Ore 18.45-20.40-22.40 Sala 1 Kung Fu Panda 2 Ore 16.50 Sala 2 Carnage Ore 18.15 Sala 2 Final Destination 5 Ore 18.40-20.40-22.40 Sala 3 Abduction Ore 18.00-20.15-22.30 Sala 4 Drive Ore 20.15-22.30 Sala 4 Sex and Zen 3D Ore 17.00 Sala 5 A Dangerous Method Ore 18.45-20.40-22.40 Sala 5 Niente da dichiarare? Ore 16.50 Sala 6 Blood Story Ore 17.30-20.00-22.30 Sala 7 Baciato dalla fortuna Ore 18.00-22.30 Sala 7 L’alba del pianeta delle scimmie Ore 20.15 Sala 8 La pelle che abito Ore 17.30-20.00-22.30 Sala 9 I Puffi Ore 17.30-20.15-22.30 GREENWICH D’ESSAI ❆h Via Sassari, 67 - Tel. 070666859 Sala 1 Il villaggio di cartone Ore 19.15-21.30 Sala 2 Terraferma Ore 19.15-21.30 SPAZIO ODISSEA ❆▲h Viale Trieste, 84 - Tel. 070271709 Sala Kub. A Dangerous Method Ore 19.15-21.30 Sala Truf. L’amore che resta Ore 19.15-21.30 THE SPACE CINEMA LE VELE ❆▲ho Via delle Serre (Quartucciu) - Tel. 892111 Sala 1 Box Office - Il film dei film Ore 17.00-21.50 Sala 1 Niente da dichiarare? Ore 19.30 Sala 2 Baciato dalla fortuna Ore 19.55-22.10 Sala 2 I Puffi Ore 17.40 Sala 3 L’amore fa male Ore 17.10-19.35-22.00 Sala 4 Drive Ore 16.55-19.15-21.30

Sala 9 Sala 10

Sala 11 Sala 11 Sala 12 Sala 13

Abduction Ore 17.25-19.45-22.05 Ex: amici come prima Ore 16.45-19.00-21.15 Ex: amici come prima Ore 17.40-20.00-22.15 Final Destination 5 3D Ore 17.50-19.55-22.00 I Puffi 3D Ore 16.40-19.00-21.20 L’alba del pianeta delle scimmie Ore 17.45-20.05-22.25 La pelle che abito Ore 19.40 Ma come fa a far tutto? Ore 17.25-22.10 Blood Story Ore 17.20-19.50-22.20 Jane Eyre Ore 16.25-19.05-21.45

UCI CINEMAS CAGLIARI ❆▲ho Via Santa Gilla, 15 - Tel. 892960 Sala 1 La pelle che abito Ore 17.35-20.10-22.50 Sala 2 Baciato dalla fortuna Ore 22.30 Sala 2 L’alba del pianeta delle scimmie Ore 17.30-20.00 Sala 3 Ma come fa a far tutto? Ore 17.20-19.50-22.10 Sala 4 Ex: amici come prima Ore 17.40-20.00-22.20 Sala 5 Abduction Ore 17.50-20.20-22.40 Sala 6 Drive Ore 22.40 Sala 6 I Puffi 3D Ore 17.40-20.10 Sala 7 Final Destination 5 3D Ore 17.50-20.30-22.40 Sala 8 Blood Story Ore 17.30-20.20-22.50

SESTU THE SPACE CINEMA CINECITY ❆▲ho Loc. More Corraxe - C/O Centro Comm.le La Corte del Sole - Tel. 0702281700 Sala 1 Blood Story Ore 17.30-19.50-22.10 Sala 2 Drive Ore 18.10-20.20-22.30 Sala 3 Jane Eyre Ore 17.00-19.30-22.00 Sala 4 L’amore fa male Ore 18.10-20.20-22.30 Sala 5 I Puffi 3D Ore 16.20-18.20-20.25-22.30 Sala 6 Final Destination 5 3D Ore 16.30-18.30-20.30-22.30 Sala 7 Ex: amici come prima Ore 16.30-18.30-20.30-22.30 Sala 8 Abduction Ore 18.10-20.20-22.30 Sala 9 Kung Fu Panda 2 Ore 16.30-18.30 Sala 9 L’alba del pianeta delle scimmie Ore 20.20-22.30 Sala 10 Baciato dalla fortuna Ore 16.30-18.30-20.30-22.30 Sala 11 I Puffi Ore 16.20-18.25

ILMETEO

le trame Sala 11 Sala 12

Ma come fa a far tutto? Ore 20.30-22.30 Ex: amici come prima Ore 17.30-19.30-21.30

Sala 2

SASSARI

QUATTRO COLONNE ❆▲ho Via Vittorio Emanuele - Tel. 079239369 Sala 1 Ex: amici come prima Ore 18.30-20.30-22.30 ▲ho

ALGHERO

MIRAMARE ❆▲h Piazza Sulis, 1 - Tel. 079976344 Sala 1 Carnage Ore 18.30-21.30

CARBONIA

Sala 5

IL VILLAGGIO DI CARTONE Genere Drammatico Anno 2011 Durata 87 minuti Regia Ermanno Olmi Con M. Lonsdale, R. Hauer Trama Una chiesa, ormai priva di funzione, viene dismessa. Con la morte nel cuore, il vecchio parroco vive il processo di sguarnizione del santuario: via tutto, anche il grande Crocefisso. La chiesa adesso è nuda e vuota. Il prete la guarda e si accorge che così spoglia, è in realtà riempita di una sacralità nuova... nel mentre, un gruppo di clandestini vi installa il proprio rifugio...

L’AMORE CHE RESTA

NUOVO SUPERCINEMA ❆▲ho Via Satta, 53 - Tel. 078164251 Sala 1 Drive Ore 20.30-22.30 Sala 1 I Puffi 3D Ore 16.40-18.30

IGLESIAS

CINEWORLD ❆▲ho Localita’ Monte Figu - Tel. 078133510 Sala 1 I Puffi 3D Ore 18.15-20.20 Sala 1 La pelle che abito Ore 20.20 Sala 2 L’alba del pianeta delle scimmie Ore 18.15-22.40 Sala 2 Sex and Zen 3D Ore 22.40 Sala 3 Drive Ore 18.15-20.20-22.40 Sala 4 Blood Story Ore 18.10-20.20-22.40 Sala 5 Baciati dalla sfortuna Ore 18.15-20.20-22.40 Sala 6 Final Destination 5 3D Ore 18.15-20.20-22.40 Sala 7 Abduction Ore 18.15-20.20-22.40 Sala 8 Ex: amici come prima Ore 18.15-20.20-22.40

GUSPINI

CINETEATRO MURGIA Via pio Piras, 2 - Tel. 3290344291 Sala 1 Riposo

Ore 18.10-20.30-22.40 Ex: amici come prima Ore 18.30-20.45-22.45 Final Destination 5 3D Ore 18.15-21.00-22.50 Abduction Ore 18.10-20.40-22.40 Drive Ore 18.30-20.40-22.45

Sala 4

MODERNO ▲ho Viale Umberto, 18 - Tel. 079236754 Sala 1 I Puffi 3D Ore 18.00 Sala 1 La pelle che abito Ore 21.00

TEATRO VERDI Via Politeama - Tel. 079239479 Sala 1 Riposo

I Puffi

Sala 3

❆ho

SAMASSI

ITALIA ▲h Piazza Italia, 4 - Tel. 0709388041 Sala 1 Harry Potter e i doni della morte - Parte II 3D Ore 21.00 Sala 1 I Puffi 3D Ore 19.00

NUORO

MULTIPLEX PRATO ❆▲ho Localita’ Prato Sardo - Tel. 085413000 Sala 1 Baciato dalla fortuna Ore 18.20 Sala 1 Blood Story Ore 20.40-22.50

Genere Drammatico Anno 2011 Durata 95 minuti Regia Gus Van Sant Con H. Hopper, M. Wasikowska Trama L'adolescenza secondo Gus Van Sant. Parte Quarta. Enoch, giovane riemerso dopo tre mesi di coma, ha perso i genitori, ha smesso di andare al liceo, parla con un amico immaginario e frequenta funerali. Ad uno di questi incontra Annabel, malata terminale di cancro che ama intensamente la vita. I due si apriranno all'amore e alla sofferenza, serbando quantomeno il ricordo di un tempo indimenticabile...

FINAL DESTINATION 5 Genere Horror Anno 2011 Durata 95 minuti Regia Steven Quale Con Nicholas D'Agosto, Emma Bell Trama Quinto capitolo della saga fantascientifica a sfondo horror. La morte è sempre in agguato e minaccia un gruppo di colleghi in viaggio per partecipare a un raduno aziendale. Durante il tragitto in autobus, uno di loro, Sam, ha una premonizione agghiacciante: il crollo di un ponte provocherà un disastro dove perderanno la vita i suoi amici e molte altre persone...

EX: AMICI COME PRIMA Genere Commedia Anno 2011 Durata 98 minuti Regia Carlo Vanzina Con E. Brignano, T. D'Aquino Trama Storie, tradimenti, rotture e nuovi amori. Un neo marito incontra un amore proveniente dal passato e mai sopito. Un architetto, in fase di divorzio, s'innamora dell'avvocato della moglie. Un politico inizia una relazione con una donna che scoprirà essere primo ministro di uno stato dell'est. Un ragazzo è a caccia di ragazze appena lasciate, in quanto prede più facili. Un finto psichiatra s'innamora di una paziente...

Sala 6

DORGALI

CENTRO CULTURALE Via Veneto - Tel. 3485673199 Sala 1 Riposo

TORTOLI’

GARIBALDI ❆▲ho Corso Umberto, 57/59 - Tel. 0782622088 Sala 1 Baciato dalla fortuna Ore 19.15-21.30 Sala 2 Carnage Ore 19.30-21.45

OLBIA

CINEMA TEATRO OLBIA ❆▲ho Viale delle Terme, 2 - Tel. 078928773 Sala 1 Ex: amici come prima Ore 17.30-20.00-22.30 Sala 2 Abduction Ore 17.00-19.30-22.00

TEMPIO PAUSANIA

CINEMA GIORDO ▲o Via Asilo 2 - Tel. 0796391508 Sala 1 Final Destination 5 3D Ore 18.00-20.00-22.00

ORISTANO

MULTISALA ARISTON ❆▲ho Via Diaz, 1A - Tel. 0783212020 Sala 1 Ex: amici come prima Ore 18.00-20.10-22.20 Sala 2 Drive Ore 22.10 Sala 2 I Puffi Ore 18.00-20.00 Sala 3 Final Destination 5 3D Ore 18.10-20.15-22.20 Sala 4 La pelle che abito Ore 18.00-20.15-22.30

GHILARZA

JOSEPH ❆h Corso Umberto I, 211 - Tel. 078554047 Sala 1 Harry Potter e i doni della morte - Parte II Ore 21.30

SANTA GIUSTA

MOVIES MULTISALA ❆▲ho Localita’ Zinnigas - Tel. 0783359945 Sala 1 Abduction Ore 18.00-20.10-22.30 Sala 2 Ex: amici come prima Ore 18.10-20.15-22.30 Sala 3 Final Destination 5 3D Ore 18.15-20.20-22.35 Sala 4 Drive Ore 18.10-20.25-22.35 Sala 5 Blood Story Ore 17.50-20.10-22.30 Sala 6 I Puffi 3D Ore 18.00-20.15-22.25 LEGENDA

❆ h o ▲

Aria condizionata Acceso disabili Servizio bar Dolby sourround


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