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CASO TARANTINI I giudici del Riesame: Berlusconi istigò a mentire e sapeva delle escort

QUOTIDIANO

DI CAGLIARI

Anno I Numero 92 Mercoledì 28 settembre 2011 0,80 Euro

CAGLIARI I numeri dicono rossoblù tanto possesso palla e tiri in porta

CINEMA Mille facce della sofferenza Stasera al Civico due corti di Pau

Virginia Saba a pagina 18

L’EDITORIALE

Un progetto per la città senza retorica e senza bugie di Vito Biolchini

C

on un po’ di buona volontà, tutti i cagliaritani che amano la loro città dovrebbero avere la pazienza di leggersi le dichiarazioni programmatiche del sindaco Massimo Zedda (si trovano facilmente su internet). È vero, sono ben 45 pagine, ma hanno il pregio della chiarezza e, per certi aspetti, della spietatezza. Leggetele per favore, e capirete in quali condizioni la precedente amministrazione di centrodestra guidata dal sindaco Floris ha lasciato la città. Cagliari è praticamente allo sbando, senza un progetto. “Non esistono il Piano di utilizzo del litorale, il Piano particolareggiato del centro storico, il Piano del colore, il Piano strategico dell’area vasta, il Piano urbanistico non è adeguato al Piano paesistico regionale”. I progetti per una migliore viabilità sono stati sacrificati in nome del tunnel di via Roma “la cui realizzazione, nella attuale situazione, sarebbe uno spreco prossimo alla follia” dice Zedda, e ha ragione. E vogliamo parlare della crisi delle abitazioni e della città che perde residenti? E della cultura gestita in modo clientelare? E dei servizi sociali allo sbando? E della raccolta differenziata mai decollata? E delle periferie abbandonate al loro destino? E della totale estemporaneità di tanti progetti lasciati a metà? Leggete e capirete. Però la precedente amministrazione ha lasciato in eredità dieci milioni di euro di debiti fuori bilancio. Un disastro che si unisce a quello dei tagli previsti per i Comuni dalla Finanziaria di Berlusconi: Cagliari avrà il prossimo anno un taglio del 25 per cento dei trasferimenti statali. Come affrontare questa crisi? Zedda indica alcune linee guida. Intanto “individuare le migliori soluzioni possibili e praticabili nella situazione data”: cioè, fare i conti con la realtà e non inseguire progetti suggestivi ma irrealizzabili. Poi, fare in fretta: “Per l’amministratore, perdere tempo è un delitto”, tanto più davanti all’incalzare della crisi economica. E infine una “rigorosa verifica della spesa corrente”. Qui il sindaco avrà soltanto l’imbarazzo della scelta nel trovare e smantellare sacche di spreco, spesso clientelare. Ciò che colpisce di questo programma è la sua estrema concretezza. È vero, alcune parti sono più convincenti, altre sembrano ancora abbozzate. Ma finalmente emerge la visione di una città che mette al centro il cittadino con le sue esigenze quotidiane e non le vuote parole d’ordine che hanno nascosto spesso solo interessi di pochi. Il lavoro da fare è tanto e sarà reso arduo dai tagli imposti dal Governo. Ma Cagliari adesso ha un progetto: vero, concreto. Discutibile e migliorabile. Ma almeno sappiamo quali sono le nostre criticità e i nostri punti di forza. Senza retorica e senza bugie. Finalmente. vitobiolchini.wordpress.com

Francesca Cardia a pagina 22

COMUNE Ecco il programma il piano di Zedda per Cagliari n Il sindaco presenta al Consiglio comunale le linee programmatiche per il governo della città: potenziamento del trasporto pubblico, raccolta differenziata col porta a porta, adeguamento del Puc agli strumenti urbanistici come il Ppr, nuove politiche per la cultura, con politiche trasparenti di gestione e non con l’affidamento diretto degli spazi. Per affrontare il taglio dei trasferimenti statali riproposta l’introduzione della tassa sul turismo. Le politiche per

la famiglia non saranno dedicate solo ai nuclei ufficializzati da un matrimonio. Per il futuro del Sant’Elia, se il Cagliari dovesse lasciare, prevista l’apertura a tutte le società sportive. Critiche alle precedenti amministrazioni. L’opposizione contesta: «Guarda al passato, nessuna idea». Farris (Pdl): un discorso da vecchia e becera sinistra. Marcello Zasso alle pagine 2-3

CODE E DISAGI .

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CRONACHE

Lo scontro Caso Sardegna Alfano convoca i vertici del Pdl n Il coordinatore regionale Nizzi incontra il segretario nazionale e annuncia il vertice ad hoc. Sul tavolo i rapporti con Cappellacci e la rappacificazione del partito dopo le liti interne. Antonio Moro a pagina 7

Università Il nuovo Statuto oggi in Rettorato tra le polemiche n Il Senato accademico e il Cda dell’ateneo si riuniscono per discutere dello Statuto che riforma l’università. Ma si annunciano proteste e contestazioni. Giacomo Bassi a pagina 12

Lavori sulla 131, la Regione striglia l’Anas I chilometri di automobilisti in coda sulla Carlo Felice all’ingresso del capoluogo causati dai cantieri per il rifacimento dell’asfalto fanno infuriare i cittadini e la Regione. L’assessore ai Lavori pubblici Angela Nonnis incontra il capo dipartimento dell’Anas per chiedere conto dei disagi ai cittadini:

«Dobbiamo essere avvisati in tempo degli interventi sulle principali arterie». Anche il Comune di Cagliari in campo: «Informeremo chi si deve mettere in viaggio dei possibili ingorghi».

Estorsione Cellino accusò il suo avvocato Meloni assolto n Il patron del Cagliari aveva accusato il suo avvocato di estorsione dopo la richiesta di parcelle per 7 milioni. Arriva solo una condanna per falso. Maddalena Brunetti a pagina 13

Michele Salis a pagina 8

DESIGN DIBATTITI, WORKSHOP E LA “PERSONALE” SU PINTORI

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i punti

IL VARO UFFICIALE

EFFETTI DELLA MANOVRA TREMONTI Cagliari subirà un taglio, nel biennio 2011/2012 di circa 10 milioni di euro, col divieto di far ricorso agli avanzi di bilancio degli anni precedenti. Il taglio di trasferimenti statali ammonta al 25 per cento.

POSSIBILE UNA TASSA SUI TURISTI Per contrastare gli effetti della manovra sarà discussa, con le associazioni di categoria, la possibilità di imporre una tassa sulle presenze turistiche, nell’ordine di un euro a stella degli hotel per pernottamento.

PIANI INTEGRATI PER L’URBANISTICA Priorità è data all’adeguamento del Puc agli altri strumenti di pianificazione sovracomunale (Ppr, Piano del Porto etc), e alla definizione del Piano del litorale e di quello per il centro storico.

CASE ERP CONTRO LO SPOPOLAMENTO Per arginare l’emorragia di residenti (la popolazione di Cagliari tra il 2002-2010 si è ridotta del 4 per cento) saranno reperite aree per la realizzazione di edilizia residenziale pubblica, case a basso costo.

IL SINDACO Il programma di Zedda «Ecco le mie Cagliari» L’INTERVENTO Un’ora e mezzo di discorso all’Aula di via Roma per presentare le sue dichiarazioni programmatiche sul futuro della città, partendo dalle condizioni in cui l’ha trovata a giugno di Marcello Zasso marcello.zasso@sardegnaquotidiano.it

n Il rodaggio è finito. Massimo Zedda ha messo le carte sul tavolo e presentato tutte le Cagliari che ha in mente, scritte nero su bianco nelle dichiarazioni programmatiche che ha presentato al Consiglio comunale. Un intervento di un’ora e mezzo in cui ha attraversato tutti i temi portanti della città. Mobilità, turismo, servizi pubblici, alloggi, risparmio energetico, cultura, sport, assistenza ai cittadini, commercio e turismo gli argomenti principali trattati nella lunga relazione. La prima parte dell’intervento è stata incentrata sulla pesante situazione delle casse di Palazzo Bacaredda. Aggravata dalla manovra nazionale: «Al Comune di Cagliari sarà imposto per l'anno prossimo un taglio dei trasferimenti statali del 25%». In piena crisi, secondo Zedda, «la realizzazione del tunnel sotto via Roma sarebbe uno spreco prossimo alla follia». Il nuovo inquilino del Municipio ha dovuto fare i conti col passato: «Dal primo giugno a oggi l'immagine calzante è quella del coniglio dal cilindro. Dal nostro cilindro vengono fuori contenziosi e debiti, opere irrealizzabili, progetti fermi da anni. Situazioni che costituiscono l'inquietante anticamera del danno erariale, spese fuori controllo impropriamente destinate a fini e obiettivi diversi da quelli dovuti». Fatti i conti, Zedda ha dichiarato che «ammontano a quasi 10 milioni di euro i debiti fuori bilancio che abbiamo riscontrato solo dal momento del nostro in-

sediamento». Siccome le previsioni per il 2012 sono poco rosee il Comune adesso procederà «senza indugio ad una rigorosa verifica della spesa corrente, struttura per struttura, al fine di determinarne l’effettiva qualità e il connesso grado di efficienza». Zedda ha annunciato di voler passare al setaccio il ruolo del Comune nelle società partecipate. «Per ciascuna di esse dovrà valutarsi la sussistenza o meno della ragion d’essere che a suo tempo ne determinò la partecipazione dell'Amministrazione», alla luce dei controlli fatti dalla Corte dei conti nelle altre Province sarde. PERIFERIE DA RIQUALIFICARE L’attenzione si è poi spostata verso le zone abbandonate della città: i quartieri di Sant’Elia, Santa Teresa e San Michele. «Dove in questi giorni c’è la protesta per vent’anni di disattenzione». Il sindaco ha un’idea radicale per risolvere la drammatica situazione degli alloggi: «Bisogna abbattere e ricostruire gli immobili, non si può andare avanti con manutenzioni, che sono sempre straordinarie. Dobbiamo riqualificare tutto il patrimonio Erp e individuare altre aree per l’edilizia residenziale pubblica per contrastare lo spopolamento della città». Tra gli altri problemi che il sindaco ha ricevuto in eredità c’è «l’incapacità di immaginare lo sviluppo futuro della città, per esempio non esistono il Piano di utilizzo dei litorali, il Piano particolareggiato del centro storico, il Piano del colore, il Piano strategico di area vasta e non abbiamo un Puc adeguato al Ppr». Tutte iniziative che il sindaco “mette in agenda” con le

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I milioni di euro che saranno tagliati dal Governo di Roma al Comune di Cagliari nel biennio 2011-2012.

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I chilometri di metro leggera che il sindaco promette di raddoppiare entro la fine del suo mandato.

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Scadrà la convenzione col Cagliari per il Sant’Elia. Il sindaco non vuole abbatterlo, ma utilizzarlo anche per gli altri sport.

dichiarazioni programmatiche per il suo mandato. Grande attenzione alle politiche per la famiglia «che ha un ruolo centrale nella società». Ma in una visione moderna, perché tra le iniziative previste c’è anche il Registro delle unioni civili. In più passaggi il sindaco ha parlato del turismo per la città, ha ribadito la sua volontà di introdurre una tassa per i turisti (che preoccupa l’opposizione) e di cambiare strategia per Sant’Efisio: la sua chiesa di Stampace rimane chiusa quasi tutto l’anno e addio alle costose tribune per il Primo maggio. UN FUTURO IN VERDE Molta attenzione all’ambiente, con la promessa di incrementare il verde pubblico. «Ci sono tanti alberi e piante malati, per ognuno che muore ne pianteremo due», afferma anticipando una delle iniziative che saranno comprese nel Piano per il verde urbano. Rivoluzione in arrivo anche per i rifiuti, con il passaggio alla raccolta porta a porta e la creazione di una rete di ecocentri comunali. Nel mirino di Zedda finiscono tutte le barriere architettoniche presenti in città. Sempre legata alla sua visione dell’ambiente è la volontà di potenziare la Metro: «La linea attiva della metropolitana leggera, lunga 6,5 chilometri, soddisfa le richieste di 5.600 passeggeri al giorno: l’obiettivo entro il termine del mandato è quello di raddoppiare la lunghezza e il bacino di utenti, triplicare i passeggeri, realizzare e integrare le fermate con parcheggi di scambio». Zedda ha espresso la volontà di salvare il Sant’Elia, a prescindere dalle scelte di Cellino, per realizzare un grande polo sportivo e promesso un forte sostegno ai centri commerciali naturali: «Non autorizzerò nuove Città mercato, che mortificano il commercio cittadino».

La seduta L’invito all’opposizione: «Sia intransigente» n La seduta del Consiglio comunale si è aperta con un minuto di silenzio per la morte di Simonetta Locci, una dipendente comunale scomparsa nei giorni scorsi. Anche il sindaco all’inizio del suo intervento ha voluto ricordarla e ha avuto parole d’elogio anche per Sergio Paretta, dipendente modello andato da poco in pensione dopo quarant’anni di servizio «nel corso dei quali non ha mai fruito né di un giorno di permesso né di un giorno di malattia». Non c’è stata la partecipazione popolare della seduta di insediamento del Consiglio comunale, ma la concentrazione dell’Aula durante l’ora e mezzo di intervento del sindaco è sempre rimasta alta. Anche perché erano i consiglieri, come rappresen-

tanti dei cagliaritani, i destinatari delle sue dichiarazioni «che, e lo sottolineo, ho voluto fare a voi prima che alla stampa», ha ribadito il sindaco. Massimo Zedda ha augurato buon lavoro all’intero Consiglio e ha invitato il centrodestra a collaborare: «L’opposizione sia l’opposizione, rigorosa, intransigente, e lo dico io che di opposizione ho esperienza, capace di segnalare errori e di proporre valide alternative, non disquisendo di argomenti che at-

I SALUTI Il primo cittadino ha ricordato una dipendente comunale appena scomparsa e un altro andato in pensione

tengono alla teologia ed ai simboli della fede, né divagando nel campo della ornitologia con particolare riferimento al fenomeno dell’anatra zoppa». Prima del suo intervento è stata votata la sostituzione del consigliere dimissionario dell’Italia dei Valori Gialeto Floris, a quel punto ha fatto il suo ingresso il primo dei non eletti nella lista di Di Pietro, Nando Secchi. Poi è stato il turno di un’altra surroga, perché Pierluigi Mannino ha lasciato la commissione Trasporti. La maggioranza ha deciso di astenersi perché il posto spettava all’opposizione e il centrodestra ha scelto Gianni Chessa, ma durante il voto ci sono stati attimi di forte tensione tra Paolo Casu e Anselmo Piras.


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RACCOLTA DEI RIFIUTI PORTA A PORTA Quasi pronto il nuovo appalto della raccolta differenziata, che prevede il porta a porta. Maggiori difficoltà per quello della rete del gas, la convenzione deve essere prorogata. Piano per il dissesto idrogeologico.

PIÙ METRO E PARCHEGGI DI SCAMBIO Il piano dei trasporti passa dal potenziamento della metro leggera (l’obiettivo è raddoppiare la tratta), da parcheggi di scambio e dall’aumento delle corsie preferenziali per gli autobus.

SÌ AL REGISTRO DELLE UNIONI CIVILI Le politiche per la famiglia prevedono la tutela non solo “della classica unione matrimoniale o parentale”, ma anche il sostegno di tutte le forme di unione generate dall'esigenza di convivere stabilmente.

IL SANT’ELIA VIVO SENZA IL CAGLIARI Il futuro del Sant’Elia dipende dalle scelte della società del Cagliari calcio: se la squadra dovesse abbandonare la città lo stadio verrebbe aperto a tutte le società sportive e sarebbero sfruttati anche gli spazi esterni.

IN CONSIGLIO «Luoghi comuni sinistra Udc e Pdl critici della vecchia e becera» alleati sicuri: Z svolta epocale GIUSEPPE FARRIS

info

IL LITIGIO IN AULA Dopo le dichiarazioni del sindaco è andato in scena uno scontro fra il sardista Paolo Casu e Anselmo Piras. I due hanno litigato sul consigliere che sarebbe dovuto subentrare nella commissione Trasporti al posto di Pierluigi Mannino. La tensione è salita dopo uno scambio di accuse e sono dovuti intervenire altri consiglieri per evitare che i due arrivassero alle mani.

LE REAZIONI Fantola: cerca il dialogo ma ha attaccato troppo i predecessori. Piras: non ha idee innovative. Il capogruppo Pd Carta: attori della città protagonisti. Mascia (Sel): concretezza n All’opposizione il discorso di Zedda non è piaciuto. Alla sua maggioranza sì. Quasi una non notizia. Ma i commenti, rilasciati dopo l’esposizione delle dichiarazioni programmatiche, non sono banali per un motivo: Cagliari non è una città che negli ultimi anni ha goduto dell’alternanza delle coalizioni di governo. «Per questo», spiega Sergio Mascia, capogruppo di Sel (partito del sindaco), «non ha affatto sbagliato, Massimo, a fare un lungo riferimento critico a ciò che è stato lasciato dalla precedente amministrazione. Quello a cui stiamo assistendo è un passaggio epocale e l’esposizione del nostro programma, ricca di contenuti che si possono realizzare, è stata lucida e concreta». Opposta la visione di Anselmo Piras (Pdl), che con l’assessoratio alle Politiche sociali ha fatto parte della squadra di governo di Emilio Floris: «Il sindaco ha scritto molte pagine per raccontare il suo programma, ma buona parte di queste sono occupate da critiche rivolte al passato. Non ho sentito», prosegue, «proposte innovative o di cambiamento. Parlando di progetti Plus per il futuro, per esempio, dimostra di non sapere che vengono rinnovati ogni anno e sono già in essere». Sulla stessa linea, ma più lapidario, è il commento di Paolo Carta (Udc): «Qualcuno non si è reso conto che la campagna eletto-

rale è finita e continua ad attaccare chi al governo di questa città non c’è più. Il programma, poi, mi sembra molto debole». La critica più pesante Carta la affida alla mozione (poi bocciata dall’Aula) presentata contro l’introduzione della tassa sul turismo: «Provocherà la riduzione dei turisti e nuoce ad albergatori e cagliaritani». Chi parte con un ringraziamento per l’avversario in campagna elettorale è Massimo Fantola (Riformatori): «Ringrazio Zedda per le parole di elogio spese nei miei confronti nell’introduzione. Quanto al discorso, sotto il profilo formale c’è da dire che da una parte chiede un rapporto tra maggioranza e opposizione che generi il bene della città, ma poi attacca su tutto ciò che è stato fatto finora. Così», prosegue Fantola, «non si creano i presupposti per un dialogo costruttivo. Sotto il profilo sostanziale invece dico che manca la visione di un Comune che generi lavoro e occupazione». Tornando a sinistra, si torna all’elogio: «La caratteristica principale del programma è la concretezza», spiega il capogruppo del Pd Davide Carta, «inoltre finalmente si apre un vero dialogo con gli attori principali della città e con i comuni dell’hinterland, per una programmazione completa. Le risorse sono poche», conclude Carta, «ma ci sono voglia di fare, entusiasmo e fantasia».

CAPOGRUPPO DEL PDL Giuseppe Farris è stato assessore al Personale anche nell’ultima Giunta Floris.

edda vuole governare Cagliari cercando di distruggere quello che hanno fatto le amministrazioni precedenti. Non solo: lo vuole fare all’insegna della faziosità. In aula, mentre lui esponeva il suo libro dei sogni, c’erano gli stati generali della Cgil». Come giudica il programma? «Si percepisce il tentativo di scimmiottare altre realtà, come quella di Firenze. Zedda dice, per esempio, che la tassa sul turismo ha funzionato in altre località, senza però citarne nemmeno una. In realtà, sarebbe giusto chiamarla tassa sugli hotel, come fanno all’estero. Il dato, dove è stata applicata, parla di un calo di presenze di circa il 35 per cento. Il modello di riferimento, per Zedda, è Matteo Renzi, che di recente è passato a fare una visita in Municipio. Non vorrei che, se passerà qualcun altro, cambierà anche il modello». I punti toccati sono stati tanti... «Emergono tutte le contraddizioni con le quali si trova ad avere a che fare: solo la settimana scorsa hanno votato una mozione sulla famiglia e poi ci sentiamo dire che devono essere tutelate tutte le forme di convivenza, anche quelle non fondate sul matrimonio». Una visione opposta rispetto alla vostra... «Abbiamo ascoltato un lungo elenco di luoghi comuni tra i più beceri della vecchia ideologia di sinistra: l’ossessione della metro leggera, che è il bene, rispetto al tunnel, che sarebbe il male perché considerato solo ed esclusivamente di “destra”. E sempre ad una becera idea di sinistra appartiene la necessità di inserire nuovi balzelli. È stato Zedda a dire che saranno aumentati gli autovelox nelle strade della città e saranno piazzate telecamere sui semafori. Il pretesto è quello della necessità di una maggiore sicurezza: in realtà si tratta, come spesso accade in molte realtà, di un disperato tentativo di fare cassa rivalendosi sulle tasche degli automobilisti».


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OPINIONI MALA LINGUA

“COLPEVOLE”: UNA PAROLA CHE CI FA PAURA di DAVIDE FERRARI

I

n Italia non ci sono colpevoli. I mostri in prima pagina fanno poca notizia, evidentemente. Meglio una rissa mediatica fra innocentisti e colpevolisti. La notizia si ripete e si rinnova, pagine e pagine, ore ed ore. Hai massacrato un bambino, tuo figlio, a colpi di zoccolo? Chissà forse l'assassina è la vicina di casa, invidiosa e malocchiante, o il lattaio, il postino, la nonnina delle mistocchine. Hai ucciso una intera famiglia, perché ti irritava il loro parlare ed il loro fiato, ti era scandalo un riso, una porta aperta sul tuo pianerottolo? Ma avevano mischiato il sangue, il sopravvissuto è un poco di buono, chi siamo noi per giudicare? Hai torturato fino alla morte una povera ragazza, una studentessa, curiosa, ingenua? Hai spezzato una vita, hai protetto il tuo laido esplodere accusando un innocente? Ma siamo poi sicuri? Perfino Hillary Clinton ne dubita. Meglio montare la lurida panna all'infinito. Sono stato a Perugia, il fine settimana, per la Marcia della Pace che conduce tutti gli anni alla rocca di Assisi. Pare che nella piana umbra meravigliosa, nella terra dello spirito e del dialogo con gli uomini, gli uccelli ed i lupi si aggirino mostri, immagini rovesciate dallo specchio di Jeckill. Quello specchio dove la santità dello scienziato, la perla del cuore umano si riscopriva rovesciata, vinta da un male assoluto, imprigionato a stento, prima, nel pensiero, nella coscienza, nella vita quotidiana. Viene in mente pensando a quel Trasimeno dove sappiamo giacere il segreto del mostro di Firenze. Viene in mente guardando gli occhi dei protagonisti, dei trucidatori di Meredith. Ce li descrivono enigmatici, noi li vediamo ferini. Occhi di una tigre che gode del sangue, e che ha già assolto il suo uccidere. Hanno la bellezza giovane dei corpi, quelli che invidiamo quanto sentiamo i passi rapidi dei ragazzi nelle nostre scale. Li indicano infantili, racchiusi nei capelli morbidi, ancori memori dell'infanzia e del gioco. Ricordiamo descrizioni analoghe di Mambro e Fioravanti. Non sappiamo come andrà a finire, nel gioco dei processi e degli appelli, delle Assise e delle revisioni. Non sappiamo nulla. Ma il delitto fu. Nessuno grida, nessuno rivendica per chi fu ucciso. Questo non possiamo dire di non saperlo, non riusciamo a dimenticarlo.

il semaforo

l CICCIOLINA STALLER

Pornodiva-politica rediviva Pare che Cicciolina, da poco tornata alla ribalta perché onorevole-pensionata, torni in politica: si candiderà a sindaco di Monza con la lista “Ottimista-futurista”. Con un partito così, si merita il semaforo verde. PS: Anche se “futurista”, Fini non c’entra. Lo ha detto lui.

l FABIO RIZZI

Leghista filo-revolucionario Il senatore leghista Rizzi, sembra non avere dubbi: «Il primo leghista della storia? Ernesto Che Guevara!». Infatti, è la teoria di Rizzi, il Che ha dato la sua vita per un unico ideale: «La Libertà! La Libertà!». Proprio come il Carroccio insomma... Umberto “Che” Guevara.

l SAVERIO ROMANO

Ministro fiducioso Mostrandosi fiducioso per il voto di sfiducia che si terrà oggi alla Camera, il ministro Romano ha detto: «Dopo il mio discorso in Aula anche l’opposizione si farà qualche scrupolo». Gia, qualche scrupolo di certo se lo farà: soprattutto sulla sua permanenza in politica, signor ministro.

www.davideferrari2000.blogspot.com

COMPAGNI SARDISTI? MEGLIO FORTZA PARIS di Alberto Testa

L

o sapevate che il Psd’Az ha tradito Lussu, forse anche Bellieni e persino l’antifranchista combattente Dino Giacobbe? Leggendo le recenti dichiarazioni di un novizio della politica come Gesuino Muledda, leader pro-tempore dei Rossomori, mi è venuto il dubbio. Sarà vero? Questa sua intemerata contro il partito dei Quattro Mori (l’originale insomma) non mi ha meravigliato, anche perché l’ex-assessore del Pci col borsalino a falde larghe, nonostante l’ingombro, riusciva sempre a guardare lontano. Magari scorgendo in vicinanza qualche editore amico poi caduto in disgrazia, per il quale era munifico di attenzioni. Così come aveva un occhio di riguardo verso lo sport (che giustamente anche per Muledda è tutta salute) nonostante qualche becero polemista gli contestasse di aver riversato la pioggia benedetta dei finanziamenti sulla squadra di calcio dove giocava il figlio. Ma guarda tu. Un mio collega toscano, davvero una linguaccia, mi raccontava che a Capannori (un paesino vicino a Lucca dove producono un extravergine tra i migliori del creato) avevano una consuetudine inveterata nel bollare i politici. Chiamavano “assessore al companatico” personaggi di questo tipo: l’imprenditore mette il panino e il politico la “ciccia”. Poi tutti e due festeggiano con un bel bicchierozzo di Olianti. Dio me ne guardi se voglio accostare il companatico a Muledda. Non ci penso proprio, semmai dovrei guardare da un’altra parte politica, dove certi imprenditori paninari sono accolti a braccia aperte, anche quando pretendono la ciccia fronte mare per

le loro ambizioni edificatorie. Ma torniamo al tradimento del Psd’az, versione Muledda. Emilio Lussu, dice il nostro, aveva collocato il partito a sinistra. Amen. E oggi i massimi dirigenti del Psd’az, obbietta l’ex munificente assessore regionale, tradiscono quel mandato alleandosi col centrodestra. Mi sarei aspettato da Muledda, per il quale ho avuto sempre grande stima, una citazione più recente, come quella del compianto presidentissimo Mario Melis, che amava ricordare ai tiratori di giacchetta: «Il Psd’az non è né di destra né di sinistra, è semplicemente sardista». Come dar-

Il Psd’Az non è di destra né di sinistra è semplicemente sardista. Così diceva Mario Melis, così fanno i nazionalitari gli torto, quando la ragione sociale di quel partito storico è il raggiungimento della sovranità nazionale, osteggiata da sempre proprio dalla sinistra. Vogliamo ricordare che proprio gli anni bui del sardismo (con la fuoriuscita dei ribelli Bainzu Piliu e Giampiero “Zampa” Marras) coincisero con l’apparentamento elettorale col Pci, che garantiva alla mosca cocchiera uno o due posti in Parlamento? Le scissioni e la diaspora infinita nacquero proprio da questo schierarsi a sinistra, quando la base pretendeva un distacco netto e non certo compromissioni per motivi di bottega personale. Ricordo che al congresso di Carbonia, quando il vento sardista spirava

I PERSONAGGI . La storia infinita tra Nicole t-shirt e Gianni t-short di Silvia Zingaropoli

fortissimo, il leader democristiano Nino Giagu, ospite di riguardo, chiuse il suo intervento con un “Forza Paris”. E la platea gli tributò un applauso caloroso. Poi salì sul palco un dirigente comunista ed esordi con il classico “Cari compagni”. In sala il silenzio fu rotto da un militante del Psd’az che replicò stizzito: “Compagno sarai tu”. E giù gli applausi, con grande imbarazzo della delegazione del Pci. Questo per dire che a un partito di antichissima tradizione nazionalitaria non si possono dare le pagelle quando si schiera col centrodestra o col centrosinistra. Il viaggio verso la mèta della sovranità non ha

colore politico e le alleanze vengono scelte puntando semplicemente a quel traguardo. Bossi, tanto per dire, non saltò certo dalla gioia quando D’Alema disse che la Lega è una «costola della sinistra». E non ha avuto remore quando, alleandosi con Berlusconi, voleva garantirsi di portare a casa il federalismo. Senza andare troppo lontano, gli indipendentisti corsi, a Portovecchio e dintorni, hanno fatto melina per consentire al clanista Camille de Rocca-Serra, neo-gollista della prim’ora, di approdare alla presidenza dell’assemblea regionale. Evidentemente avevano le loro buone ragioni. Nazionalitarie. bebo.testa@tiscali.it

. SARDEGNA QUOTIDIANO n Ritornello: Alla fiera dell’Est per due soldi una maglietta Minetti comprò. E venne Alemanno che alzò la voce «Mai più Minetti in politica, no». (Rit). E venne Mantovano che sbugiardò Alemanno, che aveva detto “Minetti no no». (Rit). E Mantovano se la prese con la Rauti, che Alemanno in Consiglio piazzò. (Rit). E venne Saltamartini che spintonò Mantovano che sbugiardò Alemanno che aveva detto “Minetti no no”. (Rit). E venne la Minetti che ammonì Saltamartini, che difese la Rauti, che fu piazzata da Alemanno che un Mantovano un tempo sbugiardò. (Rit). E tornò Alemanno che attaccò la Minetti, per poi esser silurato da Mantovano per quel posto alla Rauti,

poi difesa da Saltamartini, poi attaccata dalla Minetti, - bene dicevamo e Gianni gridò: « Isabella mia, Minetti non è» (Rit). Fine. Ringraziamenti: un inchino ad Angelo Branduardi, speriam che il Maestro voglia perdonarci se abbiam scomodato la sua perla, per la rappresentazione teatrale di una delle tante commedie dell’assurdo gentilmente offerte dalla politica nostrana. Protagonisti della scena: Nicole Minetti “senza sono ancora meglio” e Gianni Alemanno “se stavo zitto non facevo un soldo di danno”. Un ringraziamento speciale va inoltre ad A. Mantovano, I. Rauti e B. Saltamartini per la partecipazione davvero “straordinaria”. Bene. Bravi. Bis. Ma anche no.

ALEMINETTI Sindaco e consigliera

Direttore Fiorentino Pironti Vicedirettore Alessandro Ledda Editore Società Cooperativa Giornalisti Sardi Presidente Antonio Moro Amministratore delegato Vito Meloni Sede legale viale Marconi 60/A 09131 Cagliari Redazione Centro Direzionale “Pittarello” ex SS 131 km 10,8, 09028 Sestu (CA) tel. 070/2330660, fax 070/2330678 Mail redazione@sardegnaquotidiano.it Stampa Grafiche Ghiani SS 131 km 17,450, 09023 Monastir (CA) Pubblicità tel. 070/2330660, fax 070/2330679 Progetto grafico Alberto Valeri Srl Registrazione Tribunale di Cagliari n. 7 del 27/04/2011


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NON SOLO CALCIO

VIVA IL BASKET SE LA DONNA È IN GUÊPIÈRE

notizie inutili

LA FOTOSEQUENZA .DI ESTIQAATSI

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BACCHETTONI IRISH RIHANNA IN TOPLESS INSORGE IL CONTADINO

di VIRGINIA SABA

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alcolato flusso anomalo di moviola. Alvaro Vitali è tornato, anzi sono tanti. E poi boing, ad esempio. Il sonoro immaginario si impadronisce dei maschietti sugli spalti. Ci sono tanti boing, e non sono quelli della palla. “Palla? Perché c’è anche la palla?”. Palleggia tanta roba in quelle cestiste della nuova Lega Basketball Lingerie (LBL). Nata ufficialmente per soddisfare i disperati senza più Nba. In pratica, business allo stato puro. Tal Mitchell S. Mortaza, fondatore, parte da Los Angeles e vuole conquistare il mondo. “Dove la bellezza incontra il legno duro”, ti dicono Jo Jo, Tara, Kim, Erena... Quasi quasi mettono paura. Zipporah, la più forte è Zipporah, 90-60-90, 106 punti e 76 rimbalzi. Boing. Muscoli e curve da capogiro ballano sul parquet. La speranza è l’azzuffo o che trabocchi qualcosa. Ma quelle signorine in mutandine, reggiseno infiocchettato, guêpière e un numero piccolo piccolo appiccicato sul sodo di dietro, in America attirano solo qualche studente. Il classico timidone destinato ad aspettare il miracolo. Il viso pallido coi brufoli. Il solitario. Insomma, non interessano. In compenso in Italia la notizia ha svegliato i Vitali. Si sfregano le mani come Fantozzi. Strano, eh? Dopo la maglia istituzionale “senza t-shirt sono ancora meglio” con risposta del collega “finché non vedo non credo”, Obama, ci pensa. Ma no, non a fare arruolare la Minetti in una delle quattro squadre “Beauties”, “Divas”, “Glam”, “Starlets” della Lega “where beauty meets the hardwood”. Obama pur amando il basket ora più che mai ha in testa la crisi del mondo. La LBL potrebbe non essere l’asso per far ripartire l’economia europea «che niente ha fatto per risorgere dal 2007» ma forse quella italiana... Con suggerimento: vietati gli abbonamenti gratis per le autorità. Quanti ricavi, anche lì. È il paese degli stracult di Vitali. Con illuminazione per Giorgia Bronzini che si è pigliata due ori in due anni nel ciclismo. Correndo in mutandine e giarrettiera forse alle Olimpiadi di Londra, le darebbero stessi sponsor e stipendi dei maschietti. Concetti urlati dalla campionessa dopo aver sbattuto l’ultima medaglia in faccia alla irriconoscente federazione italiana. Maschilismo? Ma no, ai nostri tempi...

n Rihanna è stata avvistata nell’Irlanda del nord durante le riprese del suo nuovo videoclip, “We found love”. La 23enne ballava tra le spighe in un campo di grano, indossando il top di un bikini e dei jeans, a un certo punto però si è spogliata ed è rimasta in topless. Suscitando le proteste di un contadino, Alan Graham, proprietario del campo di grano.

MATERNITÀ INFINITA ANCORA JESSICA ALBA: VUOLE UN MASCHIETTO n La voglia di maternità per Jessica Alba non si ferma, ha dato alla luce 6 settimane fa la piccola Haven Garner, la seconda figlia femmina dopo 3 anni dalla nascita di Honor, e già sta pensando a un maschietto. «Ho sempre voluto una grande famiglia».

LATIN GRAMMY PREMIO PER SHAKIRA LA PERSONA DELL’ANNO

n Shakira vince il titolo di “Person of the year” (Persona dell’anno) ai Latin Grammy Awards 2011, una sorta di Oscar dedicati alla musica latina. La cantante colombiana, già 7 volte vincitrice di un Grammy della musica latina, sarà premiata il 9 novembre nel corso del 12esimo gala che si terrà a Las Vegas, per onorare il suo artistico e filantropico contributo.

DISCO DI NATALE JUSTIN BIEBER CANTA COL FRATELLONE USHER n Justin Bieber ha registrato una canzone per Natale con Usher. Il 17enne, idolo delle teenager, sta realizzando un album, ed è stato raggiunto in studio dal suo mentore per registrare una hit per le feste. «È ufficiale: il mio fratellone è nell’album con me», ha scritto su Twitter.

Began: «La prima notte Silvio mi ipnotizzò» L’Ape Regina colpisce ancora. E così, Sabina Began dopo aver polverizzato ciò che rimaneva di Italo Bocchino, torna a parlare delle prodezze umane, spirituali e - soprattutto - fisiche del Cavaliere. E siccome non c’è limite al peggio, tramite Vanity Fair ci racconta pure la prima notte passata con Silvio: «Era come se mi ipnotizzasse, fu una notte meravigliosa». E un malore quasi quasi ci

assale. Ma non è finita qui. Infatti l’ex del Cavaliere, con l’eleganza che la contraddistingue, fa anche sfoggio della lunga collezione di fidanzati famosi: dunque, vediamo, ebbe una lunga relazione con il produttore Di Clemente, fu corteggiata da Cecchi Gori, ebbe un’avventura con Sylvester Stallone. E un flirt con Fiorello. Perbacco. E noi che ancora la stiamo a sentire.

notizie incredibili FINTO MALATO CHIAMA L’AMBULANZA E LA USA COME TAXI

BORSA DELLA MALA L’ORO VA ALLE STELLE AUMENTANO GLI SCIPPI

ATTRICE DI “L-WORD” CACCIATA DALL’AEREO PER UN BACIO LESBO

Ha chiamato l’ambulanza con l’intento di usarla come un taxi dopo essere stato “abbandonato” in un’area di servizio dell’Autosole dal pullman sul quale viaggiava. Ma la Asl si è infuriata e ha deciso di presentare una denuncia-querela. Protagonista della vicenda un cinquantatreenne che ha telefonato al 118 dall’autogrill di Lucignano Ovest. «Sto male - ha detto descrivendo con dovizia i sintomi dell’improvviso malore - correte». Ma quando l’ambulanza è arrivata l’uomo stava benissimo e ha chiesto di essere portato dove lo attendeva il pullman.

Le Borse non tira come una volta, ma l’oro va a gonfie vele. E quindi cosa succede? Succede che gli scippi, a Roma, tornano alla ribalta della cronaca, complice l’aumento del prezzo dell’oro che ha quotazioni sempre più alte. La dinamica è sempre la stessa: di solito due persone, a bordo di uno scooter, avvicinano la vittima, la immobilizzano afferrano e strappano catenine, braccialetti o orecchini e fuggono via. Stando ai dati resi noti dalla questura di Roma, fra agosto 2010 e luglio 2011 i furti con strappo sono stati 1.273: circa quattro al giorno.

Leisha Hailey, attrice omosessuale della serie televisiva “The L-Word” incentrata sul mondo delle lesbiche, è stata cacciata da un aereo della compagnia statunitense lowcost Southwest airlines per aver baciato la sua fidanzata a bordo. L’attrice quarantenne ha raccontato la vicenda su Twitter chiedendo agli utenti di boicottare la linea aerea. Un assistente di volo è andato a parlarle dicendole che altri passeggeri si erano lamentati per il bacio saffico. L’attrice ha scritto sul web: «Da quando mostrare affetto per qualcuno che si ama è diventato illegale?».


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RIFORME CONTESTATE

DUELLO IN CONSIGLIO

Tagli e pubblicità, Aula spaccata hanno detto

IL CAPOGRUPPO DEL PD BRUNO: NO AL RINVIO IN COMMISSIONE «Sono contrario a qualsiasi ipotesi di rinvio in commissione della legge e non vale tirare fuori ora la legge elettorale e Statutaria e poi la riduzione del numero dei consiglieri. Abbiamo avuto un anno da quando il Consiglio ha approvato l’ordine del giorno per varare queste riforme. Approvare oggi questo articolo della legge costituzionale è uno stimolo perché quelle riforme opportune e necessarie si facciano».

I LAVORI L’Assemblea convocata per il voto della mozione del centrosinistra contro lo spreco dei fondi per gli spot anti-Ppr e per discutere della riduzione dei consiglieri dagli attuali 80 a 50 n Si riparte dal voto alla mozione sulla pubblicità istituzionale, esattamente dove ci si era lasciati giovedì scorso, prima che Luciano Uras (Sel) esponesse sul suo banco, in Consiglio, la bandiera dei Quattro Mori, annunciando l'occupazione dell'Aula. Anche grazie a quel gesto, seguito e sostenuto da gran parte del centrosinistra, stamattina la commissione per l'attuazione delle leggi del Consiglio, straordinariamente alla presenza della Presidente del Consiglio, Claudia Lombardo, sentirà tre esponenti della Giunta (Antonello Liori, Giorgio La Spisa e Nicola Rassu) sul problema del licenziamento dei lavoratori dei Centri servizi per il lavoro delle province di Sassari e Nuoro. IL VOTO SULLA PUBBLICITÀ Salvo cambiamenti dell'ordine del giorno, oggi pomeriggio si voterà la mozione del centrosinistra sulla pubblicità istituzionale: un atto quasi obbligato dopo il dibattito acceso di giovedì, ma dall'esito scontato. E

mentre la Giunta continua a deliberare sul tema, come fatto con il Piano di comunicazione istituzionale approvato venerdì scorso, che prevede una “modifica dei criteri per la ripartizione delle risorse destinate alla comunicazione istituzionale a carattere pubblicitario attraverso i media”. Una delibera non ancora cliccabile però. Ci sono poi le riforme, quella del numero dei consiglieri regionali in particolare, che ora nessuno sembra volere più. Oggi si conclude la discussione generale sul testo portato in aula dalla commissione Autonomia, un solo contestatissimo articolo che riduce la composizione del Consiglio da ottanta a cinquanta membri. L'unico capigruppo che finora ha parlato è stato Franco Cuccureddu (Gruppo Misto), che ha proposto di riportare il testo in commissione e «rimpolparlo» prevedendo interventi riformatori coordinati. Di sicuro non sono dello stesso avviso proprio i Riformatori, che hanno già fat-

info LA POLEMICA Botta e risposta a distanza tra Bruno (Pd) e l’assessore all’Urbanistica Rassu sul nuovo Ppr. L’esponente del partito democratico: «Scompare la tutela delle coste». Il “padre” del nuovo testo: «Falso».

to sapere di voler andare avanti, così come Mario Bruno, che oggi probabilmente parlerà a titolo personale, considerato che molti esponenti del suo gruppo si sono già espressi contro la riforma così fatta. Bruno vuole andare avanti, anche per dare un segnale sulla serietà del Consiglio nell'affrontare una stagione davvero riformatrice. Sempre secondo programma stabilito la scorsa settimana, dopo il voto sul passaggio agli articoli della proposta di riduzione, il Consiglio dovrebbe esaminare una serie di mozioni, la prima sulla vertenza della Keller di Villacidro. Difficile pensare che in Consiglio non si parli anche oggi di Ppr: ieri hanno polemizzato il capogruppo del Pd, Mario Bruno, e l'assessore agli Enti Locali, Nicola Rassu. Per Bruno «con il nuovo Ppr scompare la tutela della fascia costiera, si separano i sistemi naturali da quelli identitari col rinvio ad un Atlante e all'emanazione di specifica disciplina». Ribatte Rassu: «Le dichiarazioni di Bruno confermano, ancora una volta, che alcuni esponenti dell'opposizione forniscono ai sardi una lettura distorta dell'attività di revisione del Piano Paesaggistico Regionale». Francesca Zoccheddu

DAL MATTINO Prima del dibattito in aula la commissione sui lavoratori licenziati dei centri servizi di Sassari e Nuoro

L’INDIPENDENTISTA ZUNCHEDDU: LA MIA PROPOSTA NON VALUTATA «Perché la commissione Autonomia non ha preso in esame anche la mia proposta di riduzione dei costi della politica? La tanto decantata riduzione numerica dei consiglieri si configura come un taglio alla pluralità delle idee che stanno alla base della democrazia. Ci vuole invece il taglio agli stipendi della classe politica, la rivisitazione radicale dei costi eccessivi di tutta la macchina burocratica regionale».

UFFICI Traslochi in vista per enti e assessorati

VIA CAPRERA Argea trasloca

n Spostamenti in vista per gli assessorati ai Lavori Pubblici e ai Trasporti. Non si tratta di un nuovo rimpasto: stavolta sono gli uffici a trasferirsi, nel programma di riorganizzazione dell'amministrazione, che coinvolge anche la presidenza, l'Agenzia Argea, Sardegna.it. L'assessore agli Enti locali, Nicola Rassu, ha portato in Giunta i nuovi spostamenti, approvati dall'esecutivo nell'ultima seduta. In particolare, Rassu sottolinea la necessità di spazi ma anche di risparmi: una parte degli uffici dei Lavori Pubblici e Sardegna.it sono ospitati in un immobile in affitto, in via San Simone, a Santa Gilla, che alle casse pubbliche è costato finora oltre un milione di euro l'an-

no. Nella stessa sede non è però escluso che rimanga Sardegna.it: l'allegato alla delibera prevede che per la società in house si possa “provvedere ad un nuovo contratto o cercare altra sede”. Dopo poco tempo dal trasferimento, peraltro, i Lavori Pubblici sono destinati a tornare negli spazi lasciati liberi in viale Trento, nel palazzo della Presidenza della Giunta. Gli impiegati che lavorano nelle direzio-

LA DELIBERA Spostamenti per l’agenzia Argea e per alcune divisioni dei Lavori pubblici, dei Trasporti e di Sardegna.it

ni della presidenza si sposteranno in via Vittorio Veneto (ex sede della Ragioneria generale), l'assessorato ai Trasporti, su richiesta dell'assessore Christian Solinas, unificherà gli uffici in via XXIX Novembre, mentre in via Mameli, liberata mesi fa dall'assessorato alla Programmazione, andranno la Direzione generale del Distretto Idrografico della Sardegna (che ora ha quattro sedi diverse) e la Direzione generale della programmazione unitaria e della statistica regionale. La sede dell'agenzia Argea, ospitata nei locali dell'altra agenzia agricola, Laore, si trasferiranno ad Elmas, nell' ex sede del CIFDA, ottenuto in comodato gratuito. F.Z.

FRANCO CUCCUREDDU (MPA): NON INSEGUIAMO LA PIAZZA «Non bisogna inseguire la piazza, ma fare riforme vere, inserendo norme chiare sul patto di stabilità, sulle competenze regionali nella continuità territoriale delle persone e delle merci. Votare la riduzione del numero dei consiglieri senza un progetto, significa sancire il fallimento di quella che avrebbe dovuto essere la legislatura costituente. La proposta torni in commissione».


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ALTA TENSIONE

L’ANNUNCIO

Pdl sardo a rapporto da Alfano n Se Alfano non va dal Pdl sardo è il Pdl sardo che va da Alfano. Cancellata la visita nell’Isola, annunciata all’indomani degli scontri per la formazione della giunta in rosa, arriva la convocazione a Roma per lo stato maggiore del partito in Sardegna. La decisione è scaturita a margine dell’incontro, tenutosi nella Capitale, tra i coordinatori regionali e il segretario nazionale, Angelino Alfano, in vista dell’approvazione delle nuove regole per i congressi e il funzionamento degli organismi interni. Il varo della nuova disciplina per il tesseramento e la rappresentatività delle cariche provinciali e comunali è previsto per venerdì ma è confermato il termine per la convocazione delle assemblee degli iscritti: 31 dicembre 2011. IL CASO SARDEGNA Il summit con Alfano è stata l’occasione per portare sul tavolo del segretario nazionale “il caso Sardegna”. Un dossier corposo fatto di scontri e duelli che rischiano di lacerare il partito di maggioranza relativa in Regione e che continua ad avere come nodo irrisolto il rapporto tra il partito e il governatore Cappellacci. Autosospensosi dal Pdl lo scorso luglio, per protestare contro il governo dopo gli schiaffi ricevuti sulla vertenza entrate e sull’affaire Tirrenia. Tra qualche giorno (e in ogni caso entro la settimana) il segretario Angelino Alfano terrà un vertice ad hoc con il coordinatore sardo Settimo Nizzi. «Tra due o tre giorni affronteremo nel dettaglio la situazione e si parlerà anche delle alleanze conferma Nizzi - ma nel frattempo il partito, a livello nazionale, è impegnato a serrare i ranghi». L’incontro si annuncia di quelli decisivi anche perché sarà l’occasione per conoscere la posizione ufficiale di Alfano nei confronti del presidente Cappellacci che continua a restare fuori dal partito ma che in realtà (per dirla con le parole di Nizzi) resta in un “limbo politico”. Il cortocircuito della settimana scorsa, quando il governatore ha fatto appello ad Alfano perché restituisse una leadership al Pdl sardo, ne è la riprova. E il pranzo summit di lunedì a Oristano dà l’idea dei pericoli che corre il gruppo in Consiglio regionale, la cui tenuta è messa a dura prova dalle iniziative contrapposte e dagli incontri distinti convocati dal governatore e dal partito. L’altra emergenza è rappresentata dalla necessità di ricucire quanti più strappi possibile. Non solo, al momento, sono incosistenti le trame che legano il governatore e Nizzi, ma anche quelle tra Cappellacci e il capogruppo Mario Diana e la presidente del Consiglio

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i consiglieri del gruppo Pdl in Regione, compreso il presidente della giunta Ugo Cappellacci

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i consiglieri regionali che hanno partecipato all’incontro tra il gruppo e il coordinatore Settimo Nizzi

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i consiglieri regionali che hanno preso parte all’incontro con Nizzi e che hanno partecipato al pranzo di Oristano, invitati dal presidente Cappellacci

Claudia Lombardo. Posizioni politiche distanti che con tutta probabilità la segreteria nazionale del Pdl sentirà dalla viva voce dei protagonisti. Se, infatti, è certa la partecipazione di Nizzi in qualità di coordinatore regionale del partito in Sardegna, non è escluso che al vertice con Alfano siano chiamati a partecipare diversi big del Pdl sardo. Così come sembra certo che, già nelle prossime ore, l’ex ministro della Giustizia prosegua nelle consultazioni informali, già da tempo avviate, con i parlamentari sardi. Alcuni dei quali lavorano per evitare la rottura finale con il governatore anche se, i margini di manovra si fanno di giorno in giorno sempre più ristretti.

ROMA Il segretario nazionale incontra Nizzi e promette entro pochi giorni il vertice decisivo sul “caso Sardegna” Il “caso Sardegna” non è, infatti, l’unico problema che il segretario nazionale si trova ad affrontare nelle diverse regioni a guida Pdl. Anzi. Quanto accade tra Cappellacci e il partito nell’Isola non è diverso da quanto sta capitando in Campania con il governatore Stefano Caldoro. E somiglia molto a ciò che si sta verificando in Calabria con il presidente Giuseppe Scoppellitti. Tutti

ANGELINO ALFANO Il segretario del Pdl ha incontrato i coordinatori regionali del partito per il via libera al regolamento per tessere e congressi

eletti col Pdl, tutti in rotta con il partito ma in asse con l’Udc locale. Individuare una misura unica di intervento non faciliterebbe certo le mediazioni sulla vicenda sarda. E la conferma che l’ora della verità, per definire i rapporti tra il Pdl e Cappellacci, è vicina, sembra ribadito anche dalla possibile partecipazione al summit romano di Maurizio Lupi e Denis Verdini. Sempre che la riunione nella Capitale con Alfano non resti un’altra volta nella bacheca degli annunci. Come è stato per la visita promessa ad agosto, dopo la bagarre sulla giunta in rosa nominata dal presidente in disaccordo con il partito. Antonio Moro

INTERCETTAZIONI MURGIA: NO ALL’AMMAZZA BLOG n Il deputato del Pdl, Bruno Murgia, prende posizione contro il disegno di legge sulle intercettazioni, presto all’esame dell’Aula di Montecitorio, e chiede al governo di ascoltare la protesta «che arriva da migliaia di cittadini-internauti». La protesta di Murgia si riferisce alla stretta sui blog pevista nel testo del disegno di legge: «Riformare la normativa che regolamenta l’autorizzazione e l’utilizzo delle intercettazioni - sostiene Murgia - non ha nulla a che vedere con il mondo di Internet. Limitare il diritto di espressione dei blogger italiani non aumenterà il livello di riservatezza per le persone indagate o rinviate a giudizio in procedimenti penali». «Il blog è un prolungamento online della propria esperienza privata - spiega il componente della Commissione cultura - e non può essere configurato come prodotto editoriale». «In qualità di parlamentare-blogger non vorrei essere costretto a registrare il mio blog su un server estero - conclude Murgia - per evitare di rettificare quanto scritto in un post».


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TUTTI IN CODA

TRAFFICO SULLA 131 Caos cantieri, Regione contro Anas «Serve un piano, lavori di notte» «Non possiamo più consentire disagi come quelli subiti in questi giorni dagli automobilisti sulla 131 e di non essere nemmeno informati sulle cause, sull’entità e sulla tempistica di risoluzione dei problemi da parte dell’Anas». La Regione dice basta al metodo utilizzato dall’Azienda delle strade per la gestione dei lavori sulle principali assi viarie sarde. Ieri pomeriggio l’assessore regionale ai Lavori pubblici Angela Nonnis ha incontrato Oriele Fagioli, capo compartimento sardo dell’Anas. Sono state le lunghe code di questi giorni sulla 131 all’ingresso di Cagliari a causa dei lavori di bitumazione e la rabbia dei cittadini a spingere l’assessore a chiedere un confronto. L’INCONTRO CON L’ANAS Un incontro durato circa mezz’ora, durante il quale si è parlato della situazione dei cantieri sulle strade sarde e del modo di evitare ai cittadini i disagi. Prima della riunione, Michele Cossa, coordinatore dei Riformatori sardi, aveva invitato l’assessore a «non limitarsi alle spiegazioni, ma di pretendere dall’Anas il risarcimento dei danni». Durante l’incontro non si è parlato di risarcimenti, ma la Regione ha fatto le sue richieste con fermezza. «Abbiamo chiesto all’Anas un’informazione costante e circostanziata su tutti i cantieri aperti e previsti, e un cronoprogramma relativo agli interventi che riguardano la Sardegna» ha detto l’assessore al termine dell’incontro. La Regione, come ha sottolineato la Nonnis, è un «importantissimo finanziatore» della società dei trasporti, per questo deve essere messo al corrente delle decisioni dell’Anas riguardo ad infrastrutture costruite «spesso e volentieri con i soldi dei sardi». «Non solo per questo - ha detto l’assessore -, gradiamo essere coinvolti a tutti i livelli e su tutte le attività che direttamente e indirettamente riguardano la Sardegna». Sapere in anticipo le strade su cui l’Anas intende intervenire e quali siano

«Abbiamo chiesto all’Anas informazioni costanti su tutti i cantieri aperti e previsti, e un programma degli interventi che riguardano la Sardegna».

la storia

di Michele Salis

IL CANTIERE SULLA 131 DISAGI SU TUTTA LA CITTÀ Le code e i disagi sulla 131 all’ingresso della città vanno avanti dalla scorsa settimana. Gli operai dell’Anas sono impegnati nei lavori di rifacimento del manto stradale. Il blocco della statale, giornalmente utilizzata dai pendolari che lavorano nel capoluogo, causa un effetto domino sul traffico che interessa le altre strade di accesso, che vengono puntualmente intasate.

LAVORI E UN INCIDENTE: L’ASSE MEDIANO IN TILT Anche quando tocca alle strade comunali i disagi non mancano. Il 12 settembre è andato in tilt l’Asse mediano a causa dei lavori di bitumazione lungo il cavalcavia prima della rotonda dell’Acentro e per un piccolo incidente stradale. In pochi minuti, una delle principali arterie della città è stata paralizzata da una lunga fila di auto che dalla rotonda di Pirri è arrivata fino all’Inceneritore.

Angela Nonnis Assessore regionale Lavori pubblici

«Faremo dei comunicati stampa nei giorni prima dell’inizio dei lavori, in modo da dare la possibilità ai cittadini di organizzarsi». Luisa Anna Marras Assessore comunale Lavori pubblici

LE CODE Sulla 131 negli ultimi giorni si sono formate lunghe code a causa dei lavori di rifacimento del manto stradale

L’INCONTRO Faccia a faccia tra assessore ai lavori pubblici Nonnis e vertici dell’azienda: mai informati sugli interventi

to a tutti i temi trattati. Per tradurre gli impegni presi, ora sarà necessario aprire dei tavoli tecnici. Al termine dell’incontro con Fagioli, l’assessore Nonnis ha discusso del problema viabilità anche con il Prefetto.

i tempi previsti per la conclusione dei lavori, consentirebbe alla Regione di organizzare contromisure in grado di ridurre i disagi per i cittadini, come comunicazioni preventive. L’assessore ha chiesto a Fagioli che la società delle strade faccia la sua parte per evitare i disservizi agli automobilisti, prendento in considerazione anche l’apertura notturna dei cantieri. Durante l’incontro l’Anas ha dato ampie rassicurazioni rispet-

IL COMUNE SUI LAVORI IN CITTÀ Dopo i disagi per i lavori sull’Asse mediano che risalgono al 12 settembre, il comune di Cagliari ha pronta la sua strategia per evitare i problemi ai cittadini. Luisa Anna Marras assessore ai lavori pubblici, pone in primo piano la comunicazione. «Faremo dei comunicati stampa nei giorni prima dell’inizio dei lavori, in modo da dare la possibilità ai cittadini di organizzarsi - spiega la Mar-

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CITTÀ PARALIZZATA Anche i lavori sull’Asse mediano del 12 hanno mandato in crisi la circolazione.

IL COMUNE Pronta la strategia contro i disagi. L’assessore Marras: «Metteremo in campo la comunicazione preventiva» ras -. Cercheremo la collaborazione in modo speciale delle emittenti radiofoniche più seguite dagli automobilisti in città». Inoltre verrà utilizzata una cartellonistica più chiara, si tenterà infine di ridurre al minimo la durata e di lavorare durante la notte. «Ai cittadini deve essere chiaro - conclude l’assessore - che evitare del tutto i disagi non è possibile, ma il Comune farà tutto ciò che è in suo potere».


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DALL’ITALIA

CASO TARANTINI «Indagare su Berlusconi sapeva che erano escort» RIESAME I giudici di Napoli: pagò il faccendiere pugliese per istigarlo a dichiarare il falso. Ora rischia l’incriminazione. Subito gli atti a Roma e a Bari. Il Cavaliere: «Contro di me sabotatori»

IN LIBERTÀ GIANPI ESCE DAL CARCERE MA NON PARLA. LA MOGLIE: SIAMO SERENI n Nasconde uno sguardo spavaldo dietro gli occhiali da sole scuri, camminando in strada a Roma a testa alta, fiero della sua libertà ritrovata. E ieri ha anche festeggiato con una colazione al bar assieme al fratello. Giampaolo Tarantini esce nuovamente allo scoperto dopo che il Tribunale del Riesame di Napoli ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare nei suoi confronti in merito all’inchiesta sulle presunte escort. Nessuna parola in pubblico, solo pochi passi a piedi per l’imprenditore barese: un gesto simbolico, con il quale vuole dimostrare di non essere affatto “scalfito” dalla bufera giudiziaria che coinvolge lui e sua moglie Angela Devenuto, anche lei rimessa in libertà dopo un periodo agli arresti domiciliari. Dopo essere tornato a casa quasi all’alba nella sua abitazione ai Parioli, quartiere della “Roma bene”, in mattinata Tarantini è uscito assieme al fratello per fare una prima colazione da uomo nuovamente libero. ««Siamo sereni». Sono le parole di Angela Denvenuto, moglie di Gianpaolo Tarantini, che ha così risposto a chi le ha chiesto se lei e suo marito si sentissero abbandonati.

n Silvio Berlusconi era a conoscenza del fatto che le ragazze portate nelle sue residenze da Giampaolo Tarantini erano delle escort. Questa, in sintesi, la convinzione dei giudici del Riesame di Napoli, che hanno disposto la scarcerazione dell’imprenditore pugliese e la trasmissione degli atti a Bari, ma soprattutto hanno ritenuto la sussistenza del reato di istigazione a mentire commesso dal premier nei confronti di Tarantini. La norma persegue «lo scopo di contrastare gli inconvenienti derivanti da un possibile uso strumentale ed insidioso della facoltà di tacere e perfino di mentire davanti all’Autorità giudiziaria», spiegano i giudici. Per i giudici il fiume di denaro comincia a inondare Tarantini quando, nel 2009, la procura di Bari lo iscrive nel registro degli indagati per la vicenda delle escort. Via via che l’inchiesta prosegue, ed emergono particolari imbarazzanti sul conto del

presidente del Consiglio, al denaro si aggiungono altri benefit: gli onorari degli avvocati, l’affitto della casa romana, un lavoro “fittizio”, quindi il pagamento di 500.000 euro (finiti in gran parte nelle tasche di Lavitola) per «avviare un’attività imprenditoriale». In trenta pagine, i giudici del Riesame danno la nuova lettura della vicenda Berlusconi-Tarantini-Lavitola, con l’imprenditore pugliese che ha tenuto una condotta «non punibile» e l’editore de L’Avanti e il premier che concorrono nel reato di induzione a mentire. «La condotta processuale - scrivono i giudici - fin dall’origine assunta da Tarantini volta a tenere il più possibile indenne Berlusconi dai verosimili danni alla sua immagine pubblica derivanti dalla divulgazione dei risvolti più sconvenienti del processo pendente presso l’autorità giudiziaria barese è stata indotta dalla promessa da parte del pre-

«Lavitola è una personalità assolutamente allarmante, dimostratasi in grado di perseguire il proprio utile personale non solo a scapito del destinatario della condotta delittuosa (Tarantini, ndr) ma addirittura in danno del concorrente nel medesimo reato (Berlusconi, ndr)». Dall’ordinanza dei giudici del Riesame

IL VERTICE È tregua fra Tremonti e il premier n «È stato un ottimo incontro. Il lavoro è stato molto positivo». Così fonti del Tesoro sintetizzano l’esito delle due ore di colloquio tra il premier e Tremonti. Da oggi, viene riferito, parte il “cantiere” per produrre in tempi rapidi due provvedimenti: uno sulle infrastrutture e uno sulla semplificazione. Il faccia a faccia è durato circa due ore, alla presenza di Gianni Letta, che in questi ultimi giorni ha nuovamente vestito i panni del mediatore tra il premier e il titolare del dicastero di via Venti Settembre. Sul tavolo del vertice il decreto sviluppo e i rapporti interni al Pdl e al governo dopo le polemiche che hanno investito il ministro. All’ordine del giorno, viene spiegato, le misure per lo sviluppo, che

saranno al centro del vertice di oggi al dicastero di via Venti Settembre L’incontro, dunque, servirà a mettere a punto i provvedimenti a favore della crescita. All’esame anche il piano dismissioni. L’obiettivo è di arrivare a un varo rapido da parte del Cdm delle misure, forse già questo venerdì. Il disgelo avviato tra il premier e Tremonti allontana l’ipotesi di una “cabina di regia” sulla politica economica, pro-

FACCIA A FACCIA Il ministro dell’Economia per due ore a palazzo Grazioli: avanti con i provvedimenti sulla crescita

posta da diversi settori della maggioranza per contrastare quello che ritenevano essere lo strapotere del responsabile di via XX settembre. Il ministro dell’Economia in mattinata era stato ricevuto da Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, Mentre lunedì aveva visto Umberto Bossi in via Bellerio. E il vortice degli incontri prosegue: ieri, a palazzo Grazioli, vertice tra Bossi e Berlusconi. Intanto il governo battuto nell’Aula della Camera su un emendamento del Pd alla legge delega sulle professioni sanitarie. L’emendamento, approvato con 273 voti a favore e 259 contrari malgrado il no di commissione e governo, sopprime dal testo l’istituzione dell’ordine dei dentisti.

mier di farsi carico, dal punto di vista economico in senso lato, della situazione di Tarantini». Per i giudici Tarantini è «reticente», come dimostrato da alcune conversazioni con Patrizia D'Addario. Da queste chiamate emerge che, «a differenza di quanto le aveva anticipato Gianpi in una precedente telefonata, la donna, pur avendo trascorso la notte in compagnia del presidente Berlusconi, non aveva ricevuto alcuna busta, ma soltanto la promessa di un suo interessamento affinchè fosse sbloccata la situazione amministrativa di un cantiere ove la stessa stava realizzando opere edilizie». A differenza di Tarantini, per i giudici Valter Lavitola dovrebbe andare in carcere. Lavitola è definito «una personalità assolutamente allarmante, dimostratasi in grado - attraverso l'attuazione di un abile doppio gioco - di perseguire il proprio utile personale non solo a scapito del destinatario della condotta delittuosa (Tarantini, ndr) ma addirittura in danno del concorrente nel medesimo reato (Berlusconi, ndr)». La Procura della Repubblica di Napoli tuttavia non formulerà alcuna ipotesi di reato nei confronti del premier Silvio Berlusconi, perché non competente: gli atti dell’inchiesta sulle escort saranno trasmessi a Roma, quelli riguardanti l’istigazione a dire il falso ai magistrati di Bari. È quanto ha spiegato il procuratore della Repubblica di Napoli, Giovandomenico Lepore, incontrando i giornalisti all’indomani della decisione del Tribunale del riesame di trasferire gli atti dell’indagine a Bari. «A Napoli - ha spiegato Lepore dell’inchiesta resterà poco o niente. La vicenda legata al trasferimento di sede aveva una sua ragion d’essere perchè c’è molta incertezza sul luogo in cui è iniziato il reato». La replica di Berlusconi arriva in un messaggio inviato a don Pierino Gelmini, in cui il premier scrive che «governare l’Italia in mezzo alla crisi mondiale è particolarmente difficile, mentre ci sono molti ambienti, giudiziari, politici e giornalistici, che lavorano per distruggere, calunniare, sabotare invece che per costruire nel comune interesse della nostra Italia».


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CONTINENTI

IMMIGRAZIONE MARONI: SOLO NEL 2011 SBARCATI 4000 MINORI

paiono ancora più inquietanti. Valentino Di Nunzio, 27 anni, ha confessato di aver ucciso la madre e anche nel suo cortometraggio, dal titolo “La dodicesima vittima”, inscena un delitto. «È pazzesco come le persone riescano a pensare che un assassino sia qualcosa di lontano da loro, e invece no, io c’ero sempre stato», dice nel video Valentino Di Nunzio.

n Nei primi nove mesi dell’anno sono arrivati in Italia 4.012 minori extracomunitari, 3.739 dei quali non accompagnati. Ben 2.705 sono sbarcati a Lampedusa. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, nel corso di un’audizione alla commissione parlamentare Infanzia. Ad oggi, ha spiegato Maroni, «i minori non accompagnati sono 6.946».

IRAN TEHERAN: NOSTRE NAVI VICINO A COSTE USA n L’Iran potrebbe dislocare unità della propria marina militare nell’Atlantico, vicino ai confini marittimi statunitensi. Lo ha detto il comandante della Marina Habibollah Sayyari. «Come il potere egemonico è presente vicino ai nostri confini marittimi - ha detto ieri l’ammiraglio - così noi stiamo programmando di stabilire una forte presenza vicino ai confini marittimi Usa».

LA GRANDE TRUFFA MADOFF DEI PARIOLI VIA AL PROCESSO n Al via a Roma il processo a Gianfranco Lande, il promotore finanziario, detto “Madoff dei Parioli”. Associazione per delinquere alla commissione di reati di abusiva attività finanziaria, di truffa e di altri delitti contro il patrimonio e ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza, i reati contestati, a seconda delle singole posizioni, ai 5 indagati.

MILANO LITE A COLPI DI CRIC FERMATO L’AGGRESSORE n È stato individuato e sottoposto a fermo dalla polizia l’uomo che all’alba di domenica scorsa aveva picchiato selvaggiamente a colpi di cric due giovani, rimasti gravemente feriti, per una lite dovuta a un sorpasso azzardato a Milano. L’uomo, che ha 55 anni e vive a Cameri in provincia di Novara, risulta disoccupato. È stato rintracciato grazie alle riprese delle telecamere e alle testimonianze.

PROCESSO MEREDITH IL LEGALE DI SOLLECITO: «RAFFAELE INNOCENTE»

n «Nulla ricollega Raffaele Sollecito a questo delitto»: lo ha detto nella sua arringa l’avvocato Giulia Bongiorno, che difende il giovane pugliese nel processo d’appello, in corso a Perugia, per l’omicidio di Meredith Kercher. «I pochi indizi ha sostenuto il legale - erano su Amanda Knox (l’altra imputata - ndr) e sono stati traslati su di lui. C’è chi con una fidanzata acquisisce una famiglia, lui ha acquisito un delitto. Ma nulla - ha ribadito la Bongiorno - c’è anche su Amanda».

HORROR A PESCARA AMMAZZA LA MADRE LA FIRMA SU YOUTUBE n Domenica scorsa ha ucciso la madre, a Manopello Scalo nel pescarese. E ora spunta un suo cortometraggio, girato anni fa e messo su YouTube, in cui faceva affermazioni che, alla luce del delitto, ora ap-

Cei L’ira della Lega: pensi alla pedofilia n Il presidente della Cei Bagnasco torna a parlare della situazione italiana. E tocca temi come la crisi economica e le fratture sociali: «L’unità del Paese si realizza attorno al retto vivere», ha detto Bagnasco, spiegando che «siamo di fronte ad

una situazione seria e grave» che richiede di «correggere abitudini e stili di vita» e bisogna «uscire dal tunnel di quella “cultura del nulla”, anticamera di diffusa tristezza». Non si placano intanto nella maggioranza le reazioni all’esternazione

di lunedì: «È un messaggio rivolto a tutti, che potrebbe valere anche per la Chiesa per quando riguarda la pedofilia. Tutti abbiamo l’obbligo di tenere un decoro nei comportamenti», dice Carolina Lussana, della Lega Nord.

USA OBAMA CONTESTATO «SEI L’ANTICRISTO»

n «Gesù Cristo è il nostro signore vivente, creatore del paradiso e dell’universo. E tu sei l’anticristo». Così un folle esaltato, con tanto di barba e tunica d’ordinanza, ha interrotto Barack Obama mentre stava tenendo un discorso a un incontro a pagamento nel West Hollywood, in California. Obama ha reagito senza scomporsi, con grande calma, mentre la folla copriva la voce del folle, gridando “4 years more”, ancora quattro anni.

ISRAELE SOLDATESSE TURBANO I LORO COMMILITONI n Sfuggire i cori e le esibizioni canore delle soldatesse per evitare che le loro voci ammalianti possano traviare - un po’ come le sirene d’Ulisse - i pensieri dei commilitoni maschi. A raccomandarlo è il rabbino capo askhenazita d’Israele in persona, Yona Metzger, intervenuto sullo “scandalo” delle ugole femminili in divisa.

LIBIA MESSAGGIO DEL RAÌS: MORIRÒ DA MARTIRE

n È stato raggiunto un accordo per garantire un’uscita sicura da Sirte alle famiglie della tribù di Gheddafi. Lo ha detto un comandante del Cnt libica aggiungendo di essere stato contattato da membri anziani della tribù del raìs per concordare una resa dei lealisti. Intanto un nuovo messaggio audio di Gheddafi, diffuso da una radio locale a Bani Walid. L’ex dittatore libico afferma di essere ancora «sul terreno» e di voler morire come «martire».


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Tribunale «Non fu estorsione» assolto l’ex avvocato di Cellino

Cern I neutrini superveloci parlano anche in cagliaritano

I roghi Incendiate le auto di due amiche

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Università È battaglia sul nuovo Statuto n Si preannuncia una giornata lunga e infuocata quella di oggi all’università. Una giornata che comincerà poco prima delle nove quando in Rettorato si incontreranno i membri del Senato accademico e del Consiglio di amministrazione per approvare il nuovo Statuto d’Ateneo, preparato da una commissione nominata dal rettore Giovanni Melis e che in sei mesi di lavoro ha preparato una bozza divisa in sette capitoli e sessantacinque articoli. Un testo contestato da più parti (alcuni docenti, numerosi ricercatori, l’intero corpo amministrativo) sia per il modo in cui è stato redatto sia per i suoi contenuti. E che quest’oggi, nonostante le protese, dovrebbe comunque essere approvato e diventare la nuova “Carta” dell’università. A meno di sorprese. LE CONTESTAZIONI Sviluppi che in tanti, invece, si augurano. Il nuovo Statuto, che deve essere promulgato dal rettore entro la fine di ottobre per adeguarsi a quanto stabilito dalla Riforma Gelmini, rivoluziona totalmente l’università cittadini: riduce le facoltà, che passano dalle attuali undici a sei, ricombina le funzioni dei dipartimenti, assegna all’ateneo nuovi poteri (come quello di stipulare accordi con soggetti terzi) e inserisce nella sua gestione elementi

«Nella stesura del documento si è tenuto conto delle istanze di tutti e delle loro esigenze: è un testo condiviso e sul quale otterremo il consenso del Senato accademico e del Cda dell’università». Giovanni Melis, rettore dell’Ateneo cittadino

simili a quelli che vigono in un’impresa: razionalizzazione, economicità, efficienza. «Ma noi non possiamo guardare solo a questi criteri - sostiene Massimo Deiana, preside della facoltà (in via di sparizione, perché accorpata a Scienze Politiche ed Economia) di Giurisprudenza - e soprattutto non possiamo mettere su uno stesso piano gli insegnamenti scientifici e quelli umanistici: hanno bisogno di risorse diverse e si confrontano anche su numeri di studenti diversi. E di ciò si deve tenere conto». Non come fa lo Statuto, e come prevede la riforma, che invece mette tutti sullo stesso piano: «Il testo è pessimo perché pessimo è l’imprinting che gli è stato dato dal ministero - conclude Deiana - ma la soluzione che è stata trovata, seppur con possibili miglioramenti, è la migliore possibile». Un giudizio sul quale non concorda Riccardo Scateni, della facoltà di Scienze: «Il nuovo Statuto è sbagliato nel metodo e nel merito. Oltre al fatto che secondo noi è

I NODI Riassetto di facoltà e dipartimenti e composizione degli organi decisionali sono i due punti più controversi

L’ASSEMBLEA DALLE 9 ALLA CLINICA ARESU Il rettore Giovanni Melis, lo scorso 15 settembre, aveva definito la presenza di un loro rappresentante nel consiglio di amministrazione dell’ateneo “inutile e dannosa”. Ma gli oltre mille dipendenti amministrativi e tecnici dell’università non ci stanno: né a passare per inutili né a rinunciare a un posto nel Cda. Così per quest’oggi hanno convocato un’assemblea, che comincerà alle 9 alla Clinica Aresu, per rivendicare il loro diritto a partecipare ai processi decisionali dell’ateneo. «Vogliamo che il nostro rappresentante sia eletto così come viene eletto, per legge, quello degli studenti spiega Tomaso Demontis, della Cisl -. La bozza dello statuto che sarà discussa dal Senato Accademico e dal Consiglio di amministrazione, che mercoledì (oggi, ndr) dovrà approvarlo, invece ci esclude: noi consideriamo quel testo del tutto negativo perché propone una visione dell’Università privatistica e autoritaria». Motivi che hanno spinto il personale a riunirsi appunto stamane in assemblea: e non si escludono azioni clamorose.

IN RETTORATO La seduta congiunta del Senato Accademico e del Cda dell’ateneo è convocata alle 8.45 in Rettorato: dovrà analizzare la bozza del nuovo Statuto

per alcuni aspetti contrario anche al dettato della legge». Secondo Scateni «una riforma così importante andava aperta ai contributi di tutti e invece la commissione nominata da Melis ha lavorato in gran segreto per sei mesi attacca -. Un gruppo di docenti di Scienze ha anche provato a proporre dei contributi costruttivi ma questi non sono stati nemmeno presi in considerazione». Contributi che andavano, sostengono, nel verso di una migliore efficienza: «La riforma prevede a questo fine un superamento del concetto di facoltà e dipartimenti - conclude - ma il nuovo Statuto non ne tiene conto: e restano le une e gli altri. Siamo sicuri che il testo che verrà approvato è il migliore possibile?». Melis preferisce non rispondere: «C’è democrazia - chiosa - ognuno può esprimere il suo parere». E quello di oggi del Senato accademico e del Cda si annuncia complesso. E controverso. Giacomo Bassi

CONTESTAZIONI Critiche alla bozza sono arrivate da docenti e personale amministrativo: «C’è scarsa rappresentatività»

Il testo Sette capitoli e 65 articoli per riorganizzare l’ateneo n Sessantacinque articoli che riorganizzano dalla A alla Z la vita dell’ateno cittadino. Un testo preparato in sei mesi di lavoro nel tentativo di bilanciare le istanze provenienti dalle diverse anime che compongono l’università: docenti, ricercatori, studenti, personale amministrativo.

IL NUOVO STATUTO È diviso in sette titoli e 65 articoli

DAI PRINCIPI AGLI ORGANISMI Il nuovo Statuto dell’ateneo, la cui bozza è stata pubblicata ieri sul portale web dell’università, affronta in maniera organica e sulla base di quanto stabilito dalla Riforma Gelmini tutti gli aspetti della vita dell’istituto: dalla composizione degli organismi decisionali ai servizi che possono essere svolti per soggetti

terzi, dall’organizzazione della didattica a quella dei dipartimenti. Si comincia con le “disposizioni generali” (Titolo I, dall’articolo 1 all’articolo 8) che enunciano le finalità e i principi dell’istituzione: gli scopi, gli strumenti, il diritto allo studio, la ricerca scientifica e i rapporti con l’esterno. Principi che devono essere rispettati, e fatti rispettare, dagli “organi dell’università”, che costitui-

LE NORME Sei mesi di lavoro per individuare accorpamenti e nuove funzioni di tutti gli organismi dell’istituzione

scono il secondo capitolo e le cui funzioni vengono esplicitate nei dieci articoli che vanno dal 10 al 18: come viene eletto il Rettore, da chi, quali i suoi poteri, chi compone il Senato accademico, chi il Cda e chi partecipa al Nucleo di Valutazione. È invece demandata al Capitolo III l’individuazione degli altri “organismi dell’ateneo”: dalla commissione etica al garante degli studenti, dal comitato per lo sport al collegio di disciplina. Il Capitolo IV, che è anche uno dei più delicati, individua le “strutture didattiche e di ricerca”: le facoltà e i dipartimenti, con le singole competenze. Norme comuni e rapporti con l’esteno chiudono infine il testo dello Statuto.


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CAGLIARI

Tribunale Rifiuti tossici in aula martedì n Riprenderà martedì prossimo il processo con rito abbreviato contro Maria Vittoria Asara e Aldo Zucca, rispettivamente responsabile della gestione rifiuti e responsabile della gestione ambientale della Portovesme srl, l’industria che lavora i fumi d’acciaieria. Il giudice Giovanni Massidda ha ri-

tenuto necessari ulteriori precisazioni su alcuni documenti finiti nelle carte dell’inchiesta coordinata dal pm Daniele Caria che punta a fare luce su un presunto traffico di rifiuti pericolosi. Stando a quanto ricostruito dai carabinieri del Noe, tra il 2005 e il 2007, almeno 600 camion carichi di scarti

Cellino Assolto

il suo avvocato dall’estorsione TRIBUNALE Meloni era sotto processo con l’accusa di aver illecitamente preteso denaro dal patron rossoblù: non colpevole Condannato a sei mesi per falso, i difensori: faremo ricorso n Fine primo tempo tra il presidente del Cagliari Calcio Massimo Cellino e il suo ex avvocato Rodolfo Meloni. Una partita giocata a colpi di sequestri e denunce, sia in campo civile che penale. Con ordine: ieri il tribunale ha assolto l’avvocato Meloni dalle accuse di tentata estorsione e tentata truffa, condannandolo però a sei mesi per falso. La vicenda risale al 2004, quando l’ex difensore di Cellino chiese al patron dei rossoblù di pagargli parcelle per oltre 7 milioni di euro. Il presidente del Cagliari, ritenendo di non dover nulla al suo legale, si rivolse alla giustizia civile che gli diede torto, autorizzan-

do l’avvocato Meloni a un sequestro di beni per recupero crediti per un valore di un milione e 600mila euro. A questo seguì un secondo provvedimento ottenuto dall’ex difensore di Cellino che, dopo essersi rivolto al tribunale, riuscì a fare arrivare l’ufficiale giudiziario alle porte della villa cagliaritana del presidente, da cui portò via arredi per un valore di oltre 150mila euro. A questo punto la palla passò alla giustizia penale, perché il patron del Cagliari, assistito dall’avvocato Giovanni Cocco, decise di denunciare Meloni. Da qui l’inchiesta e l’incriminazione per tentata estorsione, tentata truffa e falso. Sul ban-

IL PRESIDENTE Il patron del Cagliari Calcio, Massimo Cellino

sarebbero partiti dalla fabbrica del Sulcis per essere smaltiti in modo illecito in delle cave di Settimo San Pietro e Serramanna. Qui sarebbero stati mischiati con materiale da costruzione per poi essere utilizzati come fondi stradali, finendo anche sotto al parcheggio dell’ospedale oncologico Businco.

co degli imputati l’avvocato Meloni e delle lettere che aveva scritto a Cellino per sollecitare il pagamento delle parcelle. Il legale è stato assolto dalle accuse più pesanti, come chiesto dal pm Marco Cocco, ma condannato per un documento – ritenuto falso – che avrebbe presentato per far valere il suo credito. Una carta, come sempre sottolineato dalla difesa, che sarebbe stata già considerata dai giudici ininfluente rispetto alla vicenda. Ma la partita non finisce qui. Subito dopo la sentenza del giudice Gabriella Muscas, i difensori di Meloni, gli avvocati Alessandro Diddi e Mario Canessa, oltre ad augurasi che ora Cellino paghi le parcelle mai saldate, hanno annunciato l’appello con una nota stampa: «La sentenza emessa ha demolito una costruzione giuridica che sin dall'inizio ritenevamo essere totalmente destituita di fondamento». E poi: «La sentenza ci restituisce la serenità che da tempo stavamo aspettando e, soprattutto, costituisce il giusto ristoro per l'immagine dell'avvocato Meloni, lesa da anni di insinuazioni, certi che l'unico aspetto, del tutto marginale nell'economia della vicenda ed ancora rimasto in ombra, potrà essere facilmente chiarito in appello. Adesso ci aspettiamo Massimo Cellino adempia finalmente alle sue obbligazioni». Maddalena Brunetti


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CAGLIARI CPA I TUNISINI INCONTRANO IL DIRETTORE «NOI NON SIAMO QUELLI DEGLI SCONTRI»

SOCCORSO MALORE IN MACCHINA UN 53ENNE MUORE A SELARGIUS

CARABINIERI DICHIARA FALSA IDENTITÀ PERCHÉ CLANDESTINO E FINISCE IN CELLA

Il direttore del Cpa di Elmas ieri ha incontrato alcuni dei tunisini arrivati lunedì mattina da Lampedusa. Gli immigrati hanno dichiarato di non aver preso parte dagli scontri in Sicilia, di essere estranei a quegli episodi: “Non siamo stati noi e lo dimostreremo”, hanno detto, “noi vogliamo ringraziare l’Italia che ci ha ospitato”. I tunisini sono stati tutti visitati, le loro condizioni di salute sono buone.

Esce da lavoro, sale sulla sua auto e si sente male. Un 53enne di Selargius ha perso la vita ieri intorno alle 15.30. L’uomo era appena uscito da lavoro ed era salito a bordo della sua auto per andare a casa, quando si è sentito improvvisamente male. Sul posto è subito arrivata un’ambulanza del 118, ma nonostante tutti i tentativi dei medici per il 53enne non c’è stato nulla da fare.

Fornisce false generalità ai carabinieri per evitare di essere espulso, ma finisce in manette. I militari dell’Arma hanno arrestato nella notte tra lunedì e martedì, un 31enne russo. Il giovane si trovava a Cala Mosca quando è stato fermato per un controllo. Il russo ha fornito ai carabinieri informazioni fasulle sulla sua identità. Dai successivi accertamenti è emerso che nei suoi confronti era già scattato un decreto di espulsione.

Incendi Bruciate le auto di due amiche INTERVENTI Notte di fuoco in città e Quartucciu. Cinque vetture distrutte in un’ora e mezzo. Indagine dell’Arma n Notte di fuoco a Cagliari e Quartucciu, notte impegnativa per i vigili del fuoco costretti a fare i salti mortali per rispondere alle chiamate dei cittadini. In poco più di novanta minuti sono state incendiate cinque automobili, cinque “messaggi” lasciati in piena notte sui quali stanno indagando i carabinieri della Compagnia di Cagliari e della Compagnia di Quartu. Almeno due casi, infatti, sarebbero collegati tra loro. Si tratta dei primi due roghi appiccati a Cagliari. GLI INCENDI La prima auto è stata incendiata in via Serpieri, 30 minuti dopo la mezzanotte. Nel mirino è finita la “Smart” intestata a una ragazza di circa 30 anni. Qualcuno ha versato del liquido infiammabile sulla vettura e, una volta appiccato l’incendio, è fuggito. La vettura, viste anche le dimensioni, è stata subito avvolta dalle fiamme. Un residente di via Serpieri si è accorto dell’incendio, chiamando il 115. Sul posto è arrivata una squadra dei vigili del fuoco che nel giro di pochi minuti ha domato il rogo. Dieci minuti dopo al 115 è arrivata una seconda chiamata per un incendio auto. Nel mirino, in questo caso, è finita la “Nissan Micra” intestata a una 30enne, amica della coetanea alla quale era stata bruciata la vettura dieci minuti prima. La “Nissan Micra” era parcheggiata, al coperto, in un posto auto privato in via Filzi. Qualcuno si è introdotto all’interno del parcheggio, ha individuato la vettura della giovane donna e l’ha cosparsa di benzina. Una volta appiccato il rogo, il malvivente si è allontanato. Sul posto è arrivata una squadra dei vigili del fuoco che ha domato il rogo prima che l’auto venisse completamente distrutta. La “Nissan Micra” è stata danneggiata dalle fiamme nelle parti anteriore e posteriore. A pochi metri dalla vettura i vigili del fuoco hanno rinvenuto una bottiglia di plastica con all’interno ancora tracce di liquido infiammabile. In via Filzi è anche arrivata una pattuglia dei carabinieri. I militari dell’Arma stanno cercando di fare piane luce sui due incendi, col-

IL 115 I vigili del fuoco sono intervenuti cinque volte per domare gli incendi auto. Anche in via Emilia dove è stata distrutta una Mercedes

legati tra loro visto che le due proprietarie delle vetture sono amiche, cercando di identificare chi ha incendiato le auto e perché. Gli stessi interrogativi con cui si stanno confrontando per l’incendio scoppiato a mezzanotte e 45 minuti in via Emilia, dove è stata distrutta una “Mercedes Classe A”, ma soprattutto per i due roghi di Quartucciu avvenuti in via Milis e via San Biagio. Il primo incendio è stato appiccato venti minuti dopo l’1. Data alle fiamme la “Skoda Fabia” intestata a un imprenditore di 40 anni. La vettura è stata gravemente danneggiata. Trenta minuti dopo i vigili del fuoco sono dovuti intervenire per il secondo rogo, scoppiato in via San Biagio. I malviventi, in questo caso, hanno incendiato la “Volvo V50” intestata a un rappresentante di abbigliamento di 25 anni, sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Quartu che hanno avviato le indagini. Manuel Scordo

F/C DAVIDE LENZA

PIRRI UN MESE FA UNA “FIAT PUNTO” COLPITA IN VIA DEGLI STENDARDI

QUARTU LA BMW DATA ALLE FIAMME ANCORA DENTRO L’AUTOSALONE

n Quello di ieri non è il primo incendio di automobili che viene appiccato nella zona di Pirri. Il 3 settembre scorso, infatti, qualcuno aveva dato alle fiamme la “Grande Punto” della famiglia di Manuela C., 28 anni, parcheggiata in via Degli Stendardi. L'anno prima sempre alla stessa famiglia era stata incendiata un'altra automobile parcheggiata sotto casa. Secondo i proprietari dei veicoli gli incedi sarebbero riconducibile all'azione dei vandali che scorrazzano per le vie Pirri durante la notte.

n Anche la zona di Quartu e Quartucciu non sono nuove ai roghi di auto. Un mese fa era stata incendiata una Bmw che era ancora parcheggiata all'interno di un autosalone in via Cilea. Qualcuno si era introdotto all'interno del salone auto e aveva cosparso di benzina la vettura. Appiccato il rogo era fuggito. Solo il tempestivo intervento dei vigili del fuoco evitò che le fiamme si propagasserro sulle altre auto parcheggiate. Sul rogo indagano i carabinmieri della Compagnia di Quartu.

Campo Rom Un “ghetto” costoso. La mozione: più controllo

IGIENE Le condizioni del campo nomadi sulla 554 sono insostenibili

n Un “ghetto” per chi ci vive e un pozzo senza fondo per soldi pubblici. La mozione presentata dai consiglieri comunali Paolo Casu (Psd’az) e Gianni Chessa (Udc) sulla situazione in cui versa il campo nomadi della 554 è quasi una denuncia. «Il fatto che circa 150 persone, delle quali 80 sono bambini, vivano in quelle condizioni è insostenibile» sostiene Chessa. Il Comune, entro ottobre, dovrebbe procedere alla riqualificazione e la bonifica del terreno grazie ai fondi regionali stanziati nel 2008. Ma secondo i due consiglieri la via da seguire è un’altra. «Quel campo non è più recuperabile, deve essere ricostruito» dice Casu «Secondo noi negli spazi all’interno della zona industriale». Ma

se anche si decidesse di lasciare lì l’accampamento, dicono i consiglieri, sarebbe indispensabile imporre regole chiare e assicurare uno stretto controllo. Per avere un’idea di quello che succede in mancanza di norme e di chi le fa rispettare basta guardare a ciò che è adesso il campo. Le spese a carico della collettività sono fuori controllo. Secondo quanto scritto nel testo della mozione, dal 2007 il co-

IL CONTO Oltre 70mila euro in un anno per la pulizia e la tenuta del campo. E, in pochi mesi, 90mila euro per l’acqua

mune ha speso 72 mila euro all’anno per l’ “Associazione i Sardi” per la mautenzione e la pulizia ordinaria. Ma ciò, evidentemente, non è bastato per mantenere il campo pulito. Inoltre l’amministrazione ha dovuto pagare quasi 90 mila euro di consumo idrico per i primi mesi del 2009. E per il 2011, se si dovesse mantenere il ritmo attuale, denunciano i consiglieri il conto sarà di 200 mila euro. In vista del riassetto del campo, i consiglieri propongono di istituire un Comitato interno composto da rappresentanti dell’amministrazione e dei nomadi. «Le iniziative devono coinvoglere gli abitanti. La parola d’ ordine è una sola: integrazione» conclude Chessa. M.S.


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CAGLIARI

Provincia Prodotti a “km zero” negli alberghi n La Provincia di Cagliari ha incontrato gli albergatori che hanno aderito al progetto “Km zero”. L'obiettivo è quello di promuovere l'uso delle produzioni dei nostri prodotti agroalimentari nelle strutture ricettive. Gli alberghi che aderiranno al progetto,

saranno caratterizzati da un marchio specifico che sarà promosso in tutto il mondo. «A ottobre organizzeremo uno workshop, dove produttori e albergatori si incontreranno», ha spiegato Mauro Cadoni, dirigente dell'assessorato al Turismo e attività produt-

SAN MICHELE .

tive, «saranno liberi di raggiungere accordi commerciali più adatti alle loro esigenze». Il progetto per ora alla Provincia è costato circa 10 mila euro, ma non ha alcun costo per chi sceglie di aderire, «sono già circa 120 i produttori, e gli albergatori una decina. Pensia-

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mo che i coltivatori possano vendere a un prezzo più alto i loro prodotti rispetto alla grande distribuzione», ha detto Cadoni, «e grazie alla riduzione della filiera mercantile, chi acquista, troverà un prezzo più basso». M.M.

Pula Scienziati sardi

firmano il progetto neutrini superveloci CRS4 Nel centro ricerche della Sardegna meridionale è stata condotta nel 2005 una parte dell’esperimento di Ginevra

Cede un pannello, la sicurezza è a rischio castello chiuso al pubblico fino a martedì n Un pannello di legno, pesante qualche quintale, ha ceduto. Così al Castello di San Michele, dove era stata prorogata la mostra delle opere di Mirò, non si potrà entrare fino a martedì prossimo, quattro ottobre. I lavori

di risistemazione non dovrebbero essere lunghi, ma il tecnico del consorzio Camù, che gestisce la struttura, non sarà disponibile prima di domenica. E per sicurezza il castello rimane chiuso al pubblico.

n C’è un pezzo di Sardegna nell’esperimento Cngs (Cern neutrino to Gran Sasso) che pochi giorni fa ha certificato il superamento della velocità della luce. I ricercatori del Crs4 di Pula nel 2005 avevano lavorato al progetto in un team composto da fisici e ingegneri. «Il nostro compito è stato quello di capire cosa succede all’interno della materia quando viene colpita dal fascio di luce», spiega l’ingegnere Luca Massidda. Il fascio di luce non è altro che un insieme di protoni, piccolissime particelle che hanno un’energia elevatissima. Quando i protoni colpiscono la ma-

info PROGETTO OPERA L’esperimento italiano Opera ha provato che i neutrini sono più veloci della luce. Un fascio di neutrini è stato lanciato dal Cern di Ginevra e ha raggiunto il Gran Sasso

teria, questa rischia di rompersi. «Noi, con le nostre simulazioni, abbiamo fatto in modo che questo non accadesse», continua Massidda. «La materia danneggiata produce ulteriori minuscoli componenti, i neutrini, le particelle che sono state lanciate a tutta velocità verso il Gran Sasso. In sintesi ci siamo occupati di creare le asticelle che potessero assorbire la giusta quantità di energia immessa attraverso il fascio di protoni. Solo così l’intero sistema è in grado di smaltire l’enorme forza generata». L’ingegnere precisa anche che «i neutrini viaggiano attraverso la materia e non attraverso un tunnel», e non nasconde la soddisfazione «per aver partecipato a un grande progetto, nonostante i tempi difficili che attraversa tutto il mondo della ricerca». Francesca Ortalli


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SPORT CHAMPIONS IL CITY PERDE COL BAYERN LO UNITED FERMATO IN CASA DAL BASILEA

EURO 2012 PLATINI RASSICURA TUTTI «UCRAINA VIRTUALMENTE PRONTA»

CHAMPIONS SPICCA VALENCIA-CHELSEA IL BARCELLONA È CON IL BATE BORISOV

n Gruppo A: Bayern Monaco (6)-Manchester City (1) 20, Napoli (4)-Villarreal (0) 2-0. n Gruppo B: Cska Mosca (1)-Inter (3) 2-3, Trabzonspor (4)-Lilla (2) 1-1. n Gruppo C: Manchester Utd (2)-Basilea (4) 3-3, Otelul (0)-Benfica (4) 0-1. n Gruppo D: Lione (4)-D.Zagabria (0) 2-0, Real Madrid (6)-Ajax (1) 3-0.

n Il presidente della Uefa, Michel Platini, si è detto «rassicurato» dallo stato dei preparativi per gli Europei del 2012 che si svolgeranno in Polonia e Ucraina, e ha affermato che quest'ultimo Paese è «virtualmente pronto» per ospitare il torneo. Per Platini, alla guida della delegazione in visita a Kharkiv «esistono tante piccole questioni che devono ancora essere risolte».

n Gruppo E: Bayer Leverkusen (0)-Genk (1), Valencia (1)-Chelsea (3). n Gruppo F: Arsenal (1)-Olympiacos (0), Marsiglia (3)Borussia Dortmund (1). n Gruppo G: Zenit San Pietroburgo (0)-Porto (3), Shakhtar Donetsk (0)-Apoel Nicosia (3). n Gruppo H: Bate Borisov (1)-Barcellona (1), Milan (1)Viktoria Plzen (1).

MILAN-VIKTORIA

Allegri spera in Ibra: «Gioca se starà bene»

GIOIA NERAZZURRA Cambiasso abbraccia il connazionale Zarate autore del gol del 2-3 che ha deciso la gara

LAPRESSE

Champions L’Inter è Zarate-kid

e Ranieri vince anche in Europa GRUPPO B A Mosca i nerazzurri partono forte e segnano con Lucio e Pazzini, prima del riposo Dzagoev riapre i giochi e nella ripresa pareggia Vagner Love. Gol dell’argentino, riscattato il ko coi turchi

CSKA MOSCA INTER

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RETI 6' pt Lucio, 23' pt Pazzini, 48' pt Dzagoev, 32' st Vagner Love, 34' st Zarate CSKA (4-1-4-1) Gabulov 5, Nababkin 6, V. Berezutski 6, Ignashevich 5.5, A. Berezutski 5.5, Aldonin 6, Oliseh 6.5, Dzagoev 6.5, Vagner Love 6.5, Mamaev 6 (23' st Tosic 6), Doumbia 6. Allenatore Leonid Slutsky 6. (Chepchugov, Semberas, Cauna, Rahimic, Popov, Fedetov) INTER (4-3-1-2) Julio Cesar 6, Nagatomo 6.5, Lucio 6.5, Samuel 6, Chivu 6 (47' st Crisetig sv), Zanetti 6.5, Cambiasso 7, Obi 6, Alvarez 6, Pazzini 6.5 (4' st Zarate 6.5), Milito 6. Allenatore Claudio Ranieri 6,5. (Castellazzi, Caldirola, Coutinho, Romanò) ARBITRO Craig Thomson (Scozia) 6. NOTE Ammoniti: Chivu, Cambiasso. Angoli: 7-6 per Cska Recupero: 2' e 6'

n La cura Ranieri funziona anche in Champions, l'Inter passa per 3-2 sul campo del Cska Mosca. I nerazzurri conquistano una preziosissima vittoria in Russia, cancellando il k.o. casalingo incassato due settimane fa contro il Trabzonspor e rimettendosi in carreggiata nel Gruppo B del torneo. Il successo viene costruito soprattutto nel primo tempo, interpretato alla perfezione dai milanesi. L'Inter decolla subito, approfittando dell'errore del portiere Gabulov. L'estremo difensore esce male, Lucio sul secondo palo non ha problemi ad appoggiare in rete: 1-0 al 6'. La reazione dei russi è sterile e produce solo un episodio sospetto nell'area nerazzurra. Doumbia va giù dopo un contatto con Lucio, l'arbitro Thomson non fischia. La formazione di Ranieri controlla senza problemi e al 23' colpisce ancora: Nagatomo scap-

pa sulla fascia destra e serve Pazzini, tap-in semplice e 2-0. Il Cska entra in partita alla mezz'ora, quando Dzagoev impegna Julio Cesar con una girata da 12 metri. Sul corner successivo, Doumbia è libero di colpire di testa: palo. Al 40' ci prova Vagner Love: la conclusione da lontano è imprecisa, Julio Cesar si limita a guardare. L'estremo difensore resta a guardare anche al 48' quando, in pieno recupero, Dzagoev calcia una punizione da 18 metri: il destro, potente ma centrale, vale l'1-2. Il Cska ritrova fiducia nella ripresa. L'Inter si affida alle iniziative del neoentrato Zarate per alleggerire la pressione: l'ex laziale va al tiro due volte, ma Gabulov è attento. Al 67' i nerazzurri sfiorano il tris in una mischia nata da un corner, ma il portiere russo risolve la situazione. Al 77', purtroppo per Ranieri, si sveglia Vagner Love. L'attaccante riceve palla al vertice dell'area, si libera di Lucio e spara sul primo palo: 2-2. Il pareggio resiste pochi secondi, perché l'Inter rimette subito la testa avanti. Cambiasso innesca Zarate, rasoterra dal limite e 2-3.

DOPOGARA ETO’ SALUTA MORATTI: BUON GIOCO n Samuel Eto’o è andato negli spogliatoi a complimentarsi con i suoi ex compagni di squadra. Già ieri pomeriggio, era andato a salutare i nerazzurri in albergo. Ranieri soddisfatto: «Ho rimesso i giocatori al loro posto. Gasperini non ne aveva avuto tempo e fortuna. Nel primo tempo abbiamo mostrato il gioco, nel secondo abbiamo saputo soffrire. Sono 3 punti importanti per la classifica del girone. È stato bello vedere come i ragazzi volessero la vittoria. La squadra è fatta di campioni, poi ce ne sono alcuni che sono anche fuori e che recupereremo. Godiamoci chi ha fatto bene stasera: sono stati tutti bravissimi». Massimo Moratti: «Ho visto, oltre al carattere, un buon gioco. Per lunghi tratti. E sono contento per il gol di Zarate. Bene così, quindi. La sorpresa più bella? Sono contento che sia successo quello che è successo».

Napoli Hamsik e Cavani per il sogno azzurro

CAVANI A segno dal dischetto

n Il turnover contro il Chievo, poi la versione soft con la Fiorentina. Così ieri Mazzarri ha mandato in campo il meglio del Napoli e ha battuto il Villareal, aprendo la squadra alla qualificazione in un giorne impossibile. Secondo posto dietro il Bayern, a punteggio pieno, e davanti al Manchester City di Mancini. Il tutto davanti a un san Paolo euforico che rivedeva la Champions dopo 21 anni. Il Villareal resta a zero, con Giuseppe Rossi in campo contrariamente a quanto si era pensato nei giorni scorsi. Succede tutto in due minuti: al 15’ segna Hamsik, al 17° raddoppia Cavani. Decisivo Lavezzi, prima per l'assist e poi per il fallo da rigore che subisce, mandando sul dischetto Cavani.

I canarini aggressivi fin dal primo minuto. Gargano e Zuniga provano a lanciare Lavezzi e Cavani. Prima va vicino al gol con Lavezzi, poi da Lavezzi ad Hamsik ed è gol. E meno di due minuti dopo c'è un fallo su Lavezzi, entrato in area: rigore nettissimo per gli azzurri. Sul dischetto va Cavani, che segna in un angolo basso irraggiungibile per Lopez, il portiere del Villareal. Nella ripresa i spagnoli

GRUPPO A Contro il Villarreal in 2’ segnano lo slovacco, poi il matador dal dischetto ed è 2° posto nel girone infernale

cercano di reagire con Giuseppe Rossi, ma De Sanctis c’è. Il Napoli continua il pressing e riparte. Al 70’ esce Cavani per infortunio alla caviglia, e per questo sfuma il gol. A dieci minuti dalla fine esce anche Hamsik. Resiste Lavezzi. Ma è fatta, 2-0 ed esplode il San Paolo. «Siamo contenti, erano tanti anni che il Napoli mancava da questa competizione - dice Hamsik a fine gara - Siamo forti, ma non dobbiamo montarci la testa. Solo con la giusta grinta possiamo continuare a fare bene. Qualificazione? Non abbiamo fatto ancora niente, il Villarreal ha dimostrato di essere forte. Ci sono ancora quattro partite davanti a noi. Il San Paolo è speciale, i tifosi del Napoli sono speciali».

n Non è ancora ufficiale ma Zlatan Ibrahimovic dovrebbe scendere in campo stasera (ore 20.45) a fianco di Cassano in Champions League contro il Viktoria Plzen con il Milan che deve assolutamente vincere per rimettersi in carreggiata anche in coppa dopo aver agguantato la prima vittoria in campionato. Allegri deciderà dopo l'allenamento di rifinitura («Se sta bene partirà dall'inizio») e precisa comunque che nessuno penserà alla Juventus, avversaria domenica nel big match del turno di campionato. Nella peggiore delle ipotesi il tecnico rossonero dovrà decidere se giocare con una sola punta, Cassano (El Sharaawy e Inzaghi non sono in lista Uefa) oppure mandare in campo il giovane figlio d'arte Simone Ganz. La vittoria in Champions manca dal 23 novembre 2010 (2-0 in trasferta all'Auxerre) ma Allegri avverte: «Non sarà una partita semplice perché il Viktoria Plzen è una squadra che ha fatto molto bene nei preliminari ed ha buone qualità. Però per valorizzare il pareggio di Barcellona, bisogna cominciare a vincere». Per conservare la speranza di vincere il girone. «La possibilità l'abbiamo - dice Allegri - se arriviamo allo scontro diretto di San Siro col Barcellona a pari punti». Col tecnico, presente in conferenza anche Clarence Seedorf («È un esempio di professionalità»), che punta a vincere la quinta Champions a 35 anni. «Dobbiamo credere nelle nostre possibilità e nella nostra forza, rispettando sempre tutti gli altri».

MILAN (4-3-1-2) FORMAZIONE 32 Abbiati, 20 Abate, 13 Nesta, 33 Thiago Silva, 19 Zambrotta, 22 Nocerino, 4 Van Bommel, 10 Seedorf, 28 Emanuelson, 99 Cassano, 11 Ibrahimovic. Allenatore Massimiliano Allegri (77 Amelia, 2 Taiwo, 25 Bonera, 77 Antonini, 76 Yepes, 18 Aquilani, 56 Ganz)

VIKTORIA PLZEN (4-2-3-1) FORMAZIONE 24 Cech; 27 Rajtoral, 28 Cisovsky, 18 Bystron, 8 Lymbersky; 10 Horvath, 20 Jiracek; 11 Petrzela, 26 Kolar, 6 Pilar; 23 Bakos Allenatore Pavel Vrba (33 Pavlik, 14 Reznik, 15 Sevinsky, 9 Fillo, 16 Darida, 5 Duris, 17 Hora) Arbitro Florian Meyer (Ger) Orario 20,45 in diretta tv su Rai 1

NAPOLI VILLARREAL

2 0

RETI 14’ pt Hamsik, 16' pt Cavani (rig) NAPOLI (3-4-2-1) De Sanctis 6.5, Campagnaro 6.5, Cannavaro 6.5, Aronica 7, Zuniga 6, Inler 7.5, Gargano 8, Dossena 6.5, Hamsik 7 (34' st Mascara sv), Lavezzi 7 (43' st Santana sv), Cavani 6,5 (26' st Pandev sv). Allenatore Walter Mazzarri 7 (83 Rosati, 2 Grava, 21 Fernandez, 3 Fideleff) VILLARREAL (4-3-1-2) Diego Lopez 5.5, Zapata 5, Musacchio 5.5, Gonzalo Rodriguez 5 (32' pt Camunas 6), Català 6, De Guzman 6 (39' st Perez sv), Senna 6 (38' st Wakaso Mubarak sv), Bruno Soriano 5.5, Cani 5.5, Rossi 6.5, Nilmar 5.5. Allenatore Juan Carlos Garrido 5.5. (1 Cesar Sanchez, 5 Marchena, 3 Oriol, 14 Gaspar) ARBITRO De Bleeckere (Bel) 7. NOTE Ammoniti Aronica, Gonzalo Rodriguez, Rossi, Cannavaro. Angoli: 5-2 per il Villarreal Recupero: 1' e 4'


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SPORT CALCIOPOLI MOGGI: «PROCESSO FONDATO SU SUGGESTIONI» n È il giorno della sua difesa a Calciopoli. «Questo - ha esordito Luciano Moggi - è un processo nato sulle chiacchiere. Sono qui perchè qualcuno mi ha messo a capo di un sistema cui sono estraneo visto che i risultati con la Juve li ottenevo sul campo». Cita, Moggi, due testimoni d'eccezione: il manager del Manchester United, Alex Ferguson, e il giornalista Enzo Biagi. «Ferguson ha parlato di me come il top tra i dirigenti. Quanto a Biagi, dopo la sentenza sportiva, parlò di un giudizio costruito sul nulla». Non manca la bordata all'Inter: «La

mia Juve era una squadra di campioni non aveva bisogno di aiuti. E l'Inter non si può permettere di dire che perdeva per colpa degli arbitri se vendeva campioni come Seedorf e Pirlo per comprare Gresko, Coco, Vampeta e Taribo West». Quindi è entrato nel merito dell'utilizzo delle schede svizzere: «Servivano perché‚ c'era dello spionaggio industriale». E poi: «Narducci ha costruito un processo sulle suggestioni». Dà la parola al suo avvocato scavalcando la Corte. «Scusi presidente, è emozionato. Il processo è stata una pagliacciata».

Statistiche rossoblù

Cagliari, che numeri possesso palla e tiri DATI Squadra 5ª in classifica per azioni pericolose, il gioco corale è volto alla finalizzazione. Cossu 11 assist, dietro Totti e Cassano

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di Virginia Saba virginia.saba@sardegnaquotidiano.it

n Eusebio di Francesco potrebbe avere un tattico coi controfiocchi. Converrebbe, all’allenatore del Lecce, perché la pagellina del Cagliari nelle prime quattro gare meriterebbe di essere analizzata a puntino, le mosse di Ficcadenti vivisezionate. Perché? Ad esempio perché su venti squadre quella dell’allenatore rossoblù è la quinta più pericolosa dopo Juventus, Milan, Inter e Genoa. Un dato calcolato in base alla capacità di mantenere il possesso palla, verticalizzare, giungere al tiro, creare occasioni da rete. Una posizione di lusso tra le grandi in cui il Cagliari può benissimo riconoscersi finché esprimerà questo gioco e si troverà a un punto dal primo posto in classifica. I rossoblù stanno sorprendendo, finora, ma come ci riescono? Uno come Thiago Ribeiro da solo fa schizzare molte di queste voci. Solo nell’ultima gara contro l’Udinese ha fatto sei tiri e fornito due assist. Il secondo mancato cecchino della scorsa giornata dopo il primo in classifica Cissé (otto conclusioni a rete) e quanto l’altro laziale Hernanes e Totti che hanno punzecchiato la porta avversaria quanto il brasiliano. L’IMPORTANZA DI FINALIZZARE Di certo questo primo dato che parla di Cagliari come squadra pericolosa è la dimostrazione che la bellezza della squadra di Ficcadenti è data dalla volontà di fare possesso non fine a se stesso ma destinato comunque a sbocciare nella porta avversaria. E questo arriva con la tecnica dei singoli e il gioco corale d’attacco che

THIAGO RIBEIRO Nella scorsa giornata ha tirato 6 volte, più di lui solo Cissè (Lazio) 8

MASSIMO FICCADENTI Ha coinvolto anche i difensori esterni nella manovra d’attacco

coinvolge tutti i reparti, terzini compresi che spesso si occupano delle sovrapposizioni e dei cross dal fondo. IN PORTA ANCHE I TIMIDI L’altro aspetto gratificante è che non esistono timidi al tiro. Persino Cossu adesso, che prima si limitava a sfornare l’assist e consegnare ad altri la gloria personale, cerca più spesso la conclusione. E a trovare il gol, e comunque delle belle occasioni, sono stati anche Nainggolan, Conti, Biondini. Lo stesso Pisano di testa, col Novara, su cross di Cossu ha avuto l’occasione di rendersi pericoloso. Tutta questa varietà dà alla squadra di Ficcadenti un tocco di imprevedibilità in più. Va bene non perdere di vista Cossu e Conti, fonti d’illuminazione rossoblù, ma il resto del gioco di Ficcadenti garantisce comunque un assalto in buona compagnia. OTTAVO PER POSSESSO PALLA Entrando nel cuore del gioco, il Cagliari ha una media di 25,10 minuti di possesso palla, ottavo posto. Sesto posto invece nel conteggio dei passaggi andati a buon fine (quasi 67). Indice di squadra concentrata con dei chiari punti di riferimento: sapere a chi dare palla è fondamentale, sapere chi può dartela è altrettanto fondamentale. Cossu finora ha provato a servire 11 assist guadagnandosi un buon terzo posto alle spalle di due campioni come Cassano e Totti. Cagliari ottavo anche nei tiri dentro lo specchio (5 di media) e nella supremazia territoriale (10’26’’). Ma i prossimi avversari cosa hanno dalla loro per contrastare il Cagliari? A 3 punti in classifica, 4 in meno dei rossoblù vantano un 4° posto nella classifica del possesso palla, ovvero 26 minuti e 6 secondi. Ma allo stesso tempo crolla al 15° posto in tema di peicolosità nonostante sia al terzo posto anche per i passaggi andati a buon fine. Il Lecce, in buona sostanza, è una squadra che tiene palla abbastanza ma non finalizza.

ANDREA COSSU Con Ficcadenti tenta più spesso la conclusione a rete

NOTIZIARIO EL KABIR STA A RIPOSO NAINGGOLAN IERI SI È ALLENATO n Iniziano le prime noie per il Cagliari di Ficcadenti. Dopo El Kabir anche Nainggolan si era fermato per un problema muscolare. Il centrocampista durante la gara con l’Udinese si toccava il flessore della gamba, è stato sostituito ma l’entità del suo fastidio non dovrebbe essere preoccupante, tanto che ieri si è allenato tranquillamente col resto della squadra e potrebbe essere comunque a disposizione di Ficcadenti. Chi invece sicuramente verrà lasciato a riposo per riprendersi è El Kabir che per la sosta del campionato è stato convocato nella nazionale marocchina che giocherà il 9 ottobre contro la Tanzania: un sogno a rischio. Se Nainggolan non fosse al 100% per Lecce sono pronti Rui Sampaio e Ekdal. Ieri la squadra si è ritrovata ad Assemini con partitella su campo ridotto della durata di 25': in gol Larrivey, Cossu e Biondini.

Totti Auguri al capitano: I 35 anni? Non li sento

FRANCESCO TOTTI Ieri 35 anni

n «Trentacinque anni: come compierli e non sentirli». È questo il titolo del messaggio con cui Francesco Totti, tramite il blog ufficiale, ha voluto festeggiare il proprio compleanno. «In questi giorni mi sento in forma e in buona condizione atletica: è strano (ma bello!) osservare ed imparare come a volte il tempo non indebolisca» ha scritto il capitano della Roma. «Al contrario mi sento temprato: anche in campo riesco a correre e pressare gli avversari più che in passato. La chiave di tutto sono gli stimoli e il desiderio: la volontà è potere, nello sport e in tutte le sfide della vita». Sfide che Totti ha affrontato sul campo sempre potendo contare sul supporto di una tifoseria, quella della Roma, che non gli ha mai

fatto mancare nulla. «Cosa sarebbe uno sportivo senza di loro? E quelli giallorossi, non mi stancherò mai di dirlo, sono tifosi semplicemente unici». Tanti poi gli attestati di stima giunti dai compagni di squadra, dalla società (che ha inviato gli auguri attraverso un messaggio pubblicato sul sito ufficiale) e dal tecnico Luis Enrique («tanti auguri a Francesco, è l'esempio, un calciatore che seguono tutti i com-

COMPLEANNO Il giallorosso: «In campo riesco a correre e pressare più che in passato, la volontà è potere nello sport e nella vita»

pagni e per noi è importantissimo. È il capitano»). Ma anche il mondo politico. «Francesco è un simbolo di Roma e della Roma, un fuoriclasse in campo e fuori e un campione che a fari spenti ha sempre dato il suo sostegno a chi nella vita non è stato fortunato come lui», la nota diffusa dal presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti. «Un grande onore e un grande affetto nei confronti di Totti, Roma è orgogliosa» è stato il messaggio del sindaco Alemanno. «Accanto a una straordinaria carriera che saprà riservargli ancora molte soddisfazioni - ha invece dichiarato il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini - Totti ha sempre dimostrato grande sensibilità soprattutto per i più deboli».

ROMA LUIS ENRIQUE «POSSIAMO VINCERE» n «Sono stato molto contento per la squadra, la società e i tifosi che hanno visto che possiamo vincere. Stiamo percorrendo la strada giusta, spero che il successo contro il Parma ci serva per guadagnare fiducia e affrontare il match contro l'Atalanta in ottime condizioni». Dopo il primo successo in campionato, Luis Enrique rilancia le quotazioni della sua Roma in vista dell'impegno di sabato prossimo all'Olimpico contro l'Atalanta che, senza penalizzazioni, occuperebbe la prima posizione in classifica. «La squadra ha fame e voglia di vincere speriamo che arrivino altri risultati e che la fiducia cresca sempre di più».


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SPORT AGUILERA PROBLEMI AL CUORE L’EX GENOA IN TERAPIA INTENSIVA

ROMA DIBENEDETTO PRESIDENTE È IL 22ESIMO IN 84 ANNI DI STORIA

n Pato Aguilera, ex attaccante del Genoa, è ricoverato in terapia intensiva a Montevideo per problemi al cuore. L’uruguaiano, dal 1989 al 1992, collezionò 96 presenze e 33 reti in rossoblù.

n Thomas DiBenedetto è il nuovo presidente della Roma. Lo ha deciso il consiglio d'amministrazione della società giallorossa che ha cooptato l'imprenditore americano dopo le dimissioni del consigliere Silvio Rotunno. In 84 anni di storia calcistica, Dibenedetto è il presidente numero 22: Bazzini (1942), Viola (1983) e Sensi (2001) hanno vinto lo scudetto.

SERIE D PAU, TRE GOL A 40ANNI IL BUDONI È PRIMA TRA LE SARDE n Marco Pau eterno bomber. La tripletta del 40enne di Bitti manda in orbita il Budoni, prima tra le sarde. Col Bacoli lo 0-1 su rigore, il 2-2 con tocco d’astuzia, il 2-3 di testa in anticipo sul portiere.

PROMOZIONE OGGI IL RITORNO DEGLI OTTAVI DI COPPA ITALIA n Oggi alle 17 le gare di ritorno degli ottavi di finale di Coppa Italia: Arbus-Samassi (and 0-1), Ferrini Cagliari-Sant’Antioco (1-5), Sant’Elena-Asseminese (2-2), Cardedu-Lanusei (1-4), Abbasanta-Fonni alle 19 (0-3), Porto Rotondo-Dorgalese (1-6), OziereseCodrongianos alle 19.30 (0-2), Tempio-Usinese (2-0).

ECCELLENZA COPPA ITALIA

Oggi sei partite a Torres e Tavolara basta solo un pari n Si gioca oggi (ore 17) la 3ª giornata di Coppa Italia di Eccellenza. Si qualificano le prime dei sei triangolari . Gir A: Tavolara-San Teodoro (rip Olbia). I biancoverdi di Tatti giocano su due risultati su tre. La Coppa è un obiettivo di patron Pitta per tornare in serie D. I viola, senza lo squalificato Oggianu, tentano il colpaccio. Classifica: Tavolara 3, San Teodoro 1, Olbia 1. Gir B: Castelsardo-Valledoria (rip Calangianus). Ai castellanesi serve solo la vittoria, mister Asara conta sui gol di Tribuna e Cherchi, cecchini in campionato. Il tecnico Raineri vuole il pareggio ma non attenderà gli avversari. Classifica: Valledoria 3, Castelsardo 1, Calangianus 1. Gir C: Fertilia-Torres (rip Alghero). Tra i sassaresi gara particolare per mister Giorico e quattro rossoblù, Manzini, Piras, Tedde e Sanna, tutti ex di un Fertilia che cerca la vittoria per continuare l'avventura in Coppa. Classifica: Torres 3, Fertilia 1, Alghero 1. Gir D: Taloro-Villacidro (rip Sanluri). Ai gavoesi basta un pareggio per passare, mister Cirinà non potrà disporre del bomber Puddu (due giornate di squalifica). Campidanesi qualificati per differenza se vincono 2-0, con l'1-0 sorteggio Taloro-Sanluri. Classifica: Taloro 3, Sanluri 3, Villacidro 0. Gir E: Castiadas-Nuorese (rip Muravera). I barbaricini hanno eliminato il Muravera e giocheranno per un pari, i sarrabesi devono assolutamente vincere per passare. Manca Luca Meloni (squalificato), Piccarreta cerca i gol di Argiolas e Dessena. Classifica: Nuorese 3, Castiadas 1, Muravera 1. Gir F: Carbonia-Pula (rip Atl Elmas).Autentico spareggio. I biancorossi di Fadda hanno una miglior differenza reti, ai minerari serve una vittoria che riporti entusiasmo. Classifica: Pula 3, Carbonia 3, Atl Elmas 0. La 1ª giornata: Olbia-Tavolara 0-1; Torres-Alghero 2-1; Sanluri-Taloro 12; Muravera-Castiadas 0-0; Atl ElmasCarbonia 0-2; Calangianus-Castelsardo 1-1. La 2ª giornata: San Teodoro–Olbia 2-2; Valledoria–Calangianus 2-0; Alghero–Fertilia 0-0; Villacidro–Sanluri 0-1; Nuorese–Muravera 1-0; Pula–Atl Elmas 4-2. F.S.

numeri 6

I gironi formati da tre squadre ciascuno, si qualifica la prima classificata

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Le squadre che si qualificano alle semifinali che si giocheranno con due gironi da sei squadre

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Febbraio2012 è la data entro la quale la Figc sarda deve comunicare alla Lega il nome della vincitrice della Coppa Italia (l’anno scorso vinse il Taloro Gavoi)

STEFANO SARRITZU Il 19enne attaccante del Selargius ha già segnato finora quattro reti

DAVIDELENZA/FC

Selargius Sarritzu goleador

«E dire che non stavo bene» SERIE D Il giovane bomber (‘92), nell’1-1 contro l’Anzio, ha segnato la quarta rete in tre gare: «Peccato che non sia servita a vincere». Caboni: «Subito il pari con l’uomo in più». Rais: «Già tanti 7 punti» di Silvia Dell’Orto n Bomber Sarritzu colpisce ancora. Dopo la tripletta di due settimane fa e il turno forzato di stop a Salerno per squalifica, il giovane classe 1992 del Selargius torna alla carica e lo fa con un gol all’Anzio, il quarto in tre gare, frutto di un inserimento degno di un centravanti vero. Che colpisce anche quando non gioca al 100% e combatte, finendo con i segni della gara sulla pelle: «Non so se ho il naso rotto, la cartilagine sicuramente si». Perché un campione lotta anche se il match non va come vorrebbe: «È vero, le gambe non giravano. La gara non è stata facile: nel primo tempo, nonostante l’uomo in più, non siamo riusciti ad entrare in partita. Dopo l’intervallo è andata meglio, abbiamo iniziato a giocare bene e fare quello

che ci spetta, le cose semplici». Intanto è arrivato un gol, l’ennesimo, a conferma di un inizio di stagione scoppiettante: «È stato importante anche se non ho disputato la mia miglior prestazione. Ad un certo punto ho visto che il portiere e un difensore hanno avuto un’incomprensione e mi sono buttato in mezzo. È andata bene, peccato che non sia servito a ottenere i tre punti. Nell’occasione del pareggio dovevamo stare più attenti, se avessimo fatto come contro Pomigliano e Porto Torres avremmo vinto». La stessa idea del compagno di reparto Luca Caboni, amareggiato per l’occasione persa («eravamo in vantaggio e in 11 contro 10, subire un gol così in contropiede fa rabbia») e i colpi – tanti – ricevuti che «a furia di prenderne, il nervoso te lo fanno venire». Delusione che non gli impedi-

info

LUCA CABONI L’attaccante quartese (‘87), ex Tempio, Torres, Samassi e Budoni, ha già segnato finora tre reti

sce di analizzare con una battuta la doppia occasione avuta nel secondo tempo quando, su punizione, prima il palo e un poi un tocco di un difensore gli hanno negato la gioia del gol: «Sembrava rete ma, a quanto pare, sono l’unico sfigato a cui le punizioni non entrano mai…». Avrà modo di rifarsi, magari già sabato prossimo nell’anticipo contro il Marino: «Sarà dura, loro in casa giocano bene. Ma andremo nel Lazio a testa alta». E con 7 punti in tasca, mica male dopo 4 giornate. Un bell’inizio, come quello di Nicola Rais, arrivato nel mercato estivo e già protagonista in questo Selargius. «La mia avventura, così come quella della squadra, è iniziata bene – conferma l’ex centrocampista di Alghero e Tempio – Il Salerno in casa e con 5000 spettatori un po’ di soggezione ai più inesperti la mette». Uno stop che non preoccupa, anche perché l’obiettivo resta la salvezza: «Il nostro compito è quello, intanto ci gustiamo questi punti che saranno preziosi perché nel girone di ritorno ogni volta sarà una battaglia».

Rugby Usa ko e bonus, l’Italia sogna

BASKET BRYANT A MILANO PER IL PLAYGROUND IL SOGNO DEL BOLOGNA AL PARCO SEMPIONE

n «Abbiamo cinque giorni per recuperare in vista della partita con l'Irlanda che deciderà le nostre sorti in questo Mondiale». L'Italrugby ha superato l'ostacolo a stelle e strisce, ora bisogna pensare alla “finale” con l'Irlanda. La qualificazione ai quarti dei Mondiali è nel mirino della Nazionale del ct Nick Mallett dopo il successo per 27-10 sugli Stati Uniti. Per centrare lo storico traguardo, bisogna battere domenica l'Irlandaa Dunedin: chi vince, va avanti nel torneo iridato. Per mandare i “verdi” al tappeto servirà una prestazione migliore rispetto a quella fornita ieri a Nelson. L'Italia ha esibito la consueta mischia straordinaria, ma ha pagato dazio per un atteggiamento di-

n Kobe Bryant sbarca in Italia. La star dei Los Angeles Lakers arriva per il tour di promozione internazionale che lo porterà a Milano e Roma domani e giovedì. Bryant, che la Virtus Bologna sogna di ingaggiare durante il lockout Nba, domani alle 16 a Milano incontrerà i suoi tifosi al Nike Stadium Milano in Foro Bonaparte 50. A seguire, sarà giudice del torneo 3 vs 3 che si terrà presso lo storico playground del Parco Sempione. A Roma, giovedì alle ore 19, il fuoriclasse visiterà il Nike Store di via del Corso e riceverà l'abbraccio di tutti gli appassionati di sport della Capitale. Nike celebra l'arrivo di Kobe Bryant in Italia con la campagna

fensivo attendista e per evidenti sbavature offensive. Le 4 mete, e il punto di bonus, alla fine si sono materializzate. Tutto questo, però, non basta per strappare un voto sufficiente: «L'Italia merita 5 su 10. Ora tutta la pressione è sull'Irlanda, abbiamo il 35-40% di possibilità di vincere», dice Mallett riassumendo la situazione. «Non ci sono problemi fisici dopo la partita con gli Usa e questa è la

MONDIALI Battuti 27-10 gli Stati Uniti con 4 mete. Domenica lo spareggio con l’Irlanda che vale i quarti. Il ct Mallett: «Si può»

cosa più importante», aggiunge il ct, felice per la possibilità di gestire l'organico al completo. Il ct sudafricano parla della prossima avversaria, l'Irlanda: «Ha giocato molto bene contro l'Australia, hanno battuto i Wallabies sul piano fisico. Abbiamo una prima linea migliore di quella irlandese e andremo a Dunedin per dimostrarlo e per rendere loro la vita il più difficile possibile». Ottimista in vista della partitissima con l'Irlanda, Sergio Parisse: «Sarà una partita difficile, anche perchè abbiamo solo cinque giorni per recuperare e vogliamo presentarci al meglio. Ma abbiamo tanta fiducia in vista di questa partita con gli irlandesi, vogliamo fare qualcosa di storico».

«Milano Kalibro Kobe», nella quale la star del basket vestirà nuovamente i panni di Black Mamba che oltre ad essere il suo soprannome sul campo è anche il suo alter ego in molte campagne di comunicazione. «Una bella occasione - commenta Chiara Bisconti, assessore allo Sport del Comune di Milano per vedere e giocare con una delle più grandi stelle della Nba. Ma la cosa che mi rende più felice è che andrà sul campetto del parco Sempione. La città ha bisogno di iniziative diffuse sul territorio, soprattutto nei parchi e nelle aree verdi. Magari, ed è il mio augurio per il futuro, coinvolgendo pure i playground di periferia».


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CULTURA

DESIGN Pintori e l’idea della “Lettera 22” alla Olivetti un genio sardo

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omen omen, nel nome era già scritto il suo destino. Giovanni Pintori, originario di Tresnuraghes, dove nacque nel 1912, cognome di origine spagnola che anticipava il suo percorso: segno, disegno, colore. Sarebbe diventato un designer, di livello internazionale, e con il suo stile avrebbe marchiato uno dei prodotti di punta di una grande industria italiana: le macchine da scrivere della Olivetti. E non è per niente casuale, anzi, quasi doverosa, una mostra a lui dedicata nell’ambito della Settimana internazionale della Grafica Design Per, organizzata dall’Aiap (Associazione italiana progettazione per la comunicazione visiva), che ha preso il via ieri a Cagliari, distribuita nelle diverse location offerte dal quartiere di Castello (Facoltà di Architettura, Teatro Civico, Il Ghetto, Palazzo Regio). Un’esposizione antologica, rappresentativa delle sue opere migliori (manifesti, locandine, copertine di depliant e riviste), che viene inaugurata stasera alle 20 al Ghetto in via Santa Croce. «Pintori è una figura di assoluta centralità nella storia della grafica italiana e internazionale», sottolinea subito Cinzia Ferrara, curatrice della mostra, architetto, esperta di design della comunicazione e vicepresidente dell'Aiap. LA MOSTRA PERSONALE L’esposizione è in realtà una riedizione della monografica allestita dal Man di Nuoro nel 2003 (la gran parte della collezione delle opere di Pintori appartiene al museo nuorese). Il designer oristanese lascia giovanissimo l’Isola e nel ‘36 inizia la collaborazione con l’Ufficio Tecnico Pubblicità Olivetti, del quale diventa responsabile nel ‘40, legando il suo nome all'ascesa della azienda di Ivrea e alle sue macchine da scrivere (la storica Lettera 22). «La sua cifra: grande capacità di sintesi, comunicatore al di sopra di tutto, capace di farlo con pochi ed essenziali elementi, colori e forme primarie, l’idea del movimento rappresentata nell’artefatto grafico, poche fotografie, molte silhouette, con le lettere dell’alfabeto a farla da padrone», spiega la Ferrara. La mostra aiuta ad orientarsi nel mondo di Pintori, semplice e complesso allo stesso tempo. Per la sua capacità di essere contemporaneo e proiettato verso il futuro, perché aveva capito perfettamente i meccanismi della comunicazione grafica. Un percorso quello di Pintori che parte dalla fine degli anni ‘30 sino agli anni '90 (muore a Milano nel ’99, dedicando gli ultimi anni della sua vita alla pittura). La Olivetti, che il designer lasciò nel 1967, «era allora non solo una grande azienda ma un laboratorio di idee e una fucina di cultura», dice ancora la Ferrara. E Pintori raccolse i frutti del suo lavoro ricevendo riconoscimenti internazionali importantissimi, a New York, Parigi, Londra, che lo consacrarono designer di livello mondiale. Come detto, la terza edi-

info

LA MOSTRA AL GHETTO La vernice della mostra è oggi alle 20 al Ghetto in via Santa Croce. È visitabile fino al 2 ottobre. L’ingresso è gratuito.

zione (le precedenti a Napoli e Bologna) dell’Aiap Design Per è stata inaugurata ieri mattina nell’Aula magna della facoltà di Architettura. “Trame e tessuti”, il leit motiv. «Siamo partiti dal luogo, per le caratteristiche di altissimo artigianato sardo in questo settore, per arrivare a parlare d’altro, allargarsi e fare riflessioni sul contemporaneo», ha detto Daniela Piscitelli, presidente dell’Aiap. «L’obiettivo è quello di far emergere le eccellenze regionali e nazionali e metterle a confronto con designer internazionali di valore eccelso». Ecco spiegata la presenza per gli workshop previsti dell’israeliano Oded Ezer per la tipografia, del tedesco Sascha Lobe per l’editoria e i francesi Élise Muchir e Franklin Desclouds (studio Des Signes) per i musei. Antonello Sanna, preside della facoltà di Architettura di Cagliari, Antonio Tramontin, direttore del Dipartimento di Architettura, Nicolò Ceccarelli, della facoltà di Architettura di Alghero e Alberto Soi, dell’Aiap Sardegna, hanno salutato con i loro interventi l’inizio della manifestazione. Vernissage delle molte mostre in programma nel pomeriggio di ieri e oggi ancora una giornata ricca di appuntamenti. Massimiliano Messina

IL PROGRAMMA Ieri è stata inaugurata la settimana internazionale della Grafica Design Per, organizzata dall’Aiap. Il programma è ricco di dibattiti, workshop e mostre sui “grandi” del design.

AGENDA Una giornata fitta di incontri e workshop

IL PROGRAMMA La seconda giornata

n Seconda giornata densa di appuntamenti quella in programma oggi alla Settimana internazionale della grafica targata Aiap Design Per. Si parte alle 10 (Aula Magna della Facoltà di Architettura, via Corte d’Appello) con un interessante focus su “Reti digitali e identità culturali”. Fra i protagonisti del convegno Nichi Grauso, imprenditore e fondatore di Video On Line, e Renato Soru, ex presidente della Regione, in veste di presidente e amministratore delegato di Tiscali. Gli altri relatori: Attilio Baghino (infografico), Elisabetta Gola (semiologa, presidente del corso di laurea in Scienze della Comunicazione dell’Università di Cagliari), Franco Meloni (fisico). A moderare l’incontro il grafico professionista

Francesco Sogos, socio dell’Aiap Sardegna. Dalle 10 (fino alle 17) le aule Rossa, Gialla e Viola della Facoltà di Architettura ospitano gli workshop in programma. Nel pomeriggio, alle 15, sempre nell’aula magna di Architettura, il seminario “La trama. Comunicare i beni culturali”. Intervengono Cristiana Collu (direttrice del MAN di Nuoro), Renato Quaglia (Museo d’Arte Contemporanea della Sicilia) e Aldo

GLI APPUNTAMENTI Alle 10 si parla di reti digitali e identità, nel pomeriggio il dibattito sui beni culturali

Presta (graphic designer). Moderatrice Cinzia Ferrara, vicepresidente dell’Aiap. “Il design contribuisce oggi a tracciare l’identità dei musei e degli spazi culturali e a fornirne i codici interpretativi, con un approccio che è diventato ormai ampio e inserito in un contesto multidisciplinare”. Stessa location alle 17,30 per una conversazione su “I Nodi. I territori e l’emergenza”. Con Nicola di Battista (docente della Facoltà di Architettura), Tore Cherchi (presidente della Provincia CarboniaIglesias), Stefano Asili (graphic designer e docente della facoltà di Architettura) e Fabrizio M. Rossi (graphic designer, Studio Ikona). L’architetto Giorgio Peghin coordina il dibattito. Ma.Me.


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CULTURA

LIBRI

Pasolini, la lunga incomprensione

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è chi lo ha amato e chi lo ha avversato senza riserve. Animo libero e irriducibile autonomia di pensiero, Pier Paolo Pasolini è stato forse l’intellettuale del Novecento che più d’ogni altro ha diviso l’opinione pubblica. La destra lo detestava per le sue idee e soprattutto per la sua dichiarata omosessualità. La sinistra, che pur lo annoverava tra le sue file, non accettava molte delle sue analisi anticipatrici. Si intitola “Una lunga incomprensione. Pasolini fra Destra e Sinistra” il libro di Adalberto Baldoni e Gianni Borgna (Vallechi, Collana "I Saggi", Prezzo di copertina: 16 euro, 352 pagine) che verrà presentato domani alle 18, nella sala Consiliare di Palazzo Regio. Baldoni e Borgna, che pur da posizioni molto diverse ne riconobbero subito la grandezza artistica e l’originalità, ricostruiscono per la prima volta in questo volume a trentacinque anni dalla morte e che si avvale di molte testimonianze inedite ed è frutto di una meticolosa ricerca, la “lunga incomprensione” che caratterizzò i rapporti tra Pasolini e la cultura politica italiana, ma anche l’attenzione con cui molti giovani di tutto il mondo si confrontarono e si confrontano ancora con le sue idee e con il suo lavoro. I temi della violenza, dell'ecologia, dell'omologazione, della libertà, della povertà, dell'istruzione furono trattati da Pasolini come nessun altro all'e-

poca fu in grado di fare. Gianni Borgna, giornalista di sinistra e Adalberto Baldoni di destra, pur da posizioni molto diverse, ne riconobbero da subito, la grandezza artistica e la profondità di pensieri. Il libro traccia un ritratto importante di Pasolini e lo fa attraverso inedite testimonianze di personaggi influenti della scena politica italiana. Dopo la prefazione di Giacomo Marramao il libro si articoPRESENTATO la in due parti distinte. Nella prima DOMANI Gianni Borgna ripercorre le tappe “Una lunga incomprensione. fondamentali della vita di Pier Paolo Pasolini fra Pasolini, descrive le sue principali Destra e opere letterarie e cinematografiche Sinistra”, il nonchè i suoi rapporti altalenanti, libro di spesso tumultuosi, con il Pci, e speBaldoni e cialmente con gli intellettuali di siniBorgna, verrà stra. Da parte sua Adalberto Baldoni presentato illustra, supportato dai documenti domani a dell’epoca, l’iniziale avversità della Palazzo destra ufficiale nei confronti di PaViceregio. solini, condannato perché comunista e omosessuale. Il Msi di Michelini, Almirante e Romualdi, infatti, era visceralmente anticomunista ed omofobico. Il libro ha vinto la XXV edizione del “Premio Procida-Isola di Arturo Elsa Morante” per la sezione saggistica. Alla presentazione di domani prenderanno parte il presidente della Provincia di Cagliari, Graziano Milia, l'assessore provinciale alle Politiche culturali, Francesco Siciliano, Carla Benedetti (saggista e professoressa di letteratura italiana moderna e contemporanea all'Università di Pisa) e una dei due autori, Gianni Borgna.

info

L’ARTISTA Pasolini è stato l’intellettuale del 900 che più d’ogni altro ha diviso l’opinione pubblica


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CULTURA

CORTOMETRAGGI

Tutte le latitudini della sofferenza

S

ono viaggi dell’anima, percorsi che scavano nelle mille sfaccettature dell’umanità. Sono i segni della vita sulle facce delle persone, volti rigati dai solchi di una sofferenza che ha sempre la stessa maschera, a qualunque latitudine. “L’ultimo miracolo” e “Questo non è un viaggio” sono i due corti firmati dal regista cagliaritano Enrico Pau che saranno protagonisti oggi alle 20.30 al Teatro civico in Castello. Due lavori che per l’artista isolano sono stati «un antidoto per sublimare la mancanza del set», in attesa che il suo prossimo film “Accabadora” veda la luce. «Anche se sono piccole cose», spiega Pau, «che hanno una forma così “small”, è sempre cinema e per me sono una palestra continua». Il filo conduttore tra i due corti girati uno a Cagliari e l’altro in Albania, sta nelle facce della gente. «C’è un aspetto antropologico, un mondo sconosciuto, quello delle mille sfaccettature della sofferenza, di cui il cinema si occupa poco. E così, queste vite tormentate, queste storie disgraziate, legano a doppio nodo i due lavori di Pau. “L’ultimo miracolo” rimette in giro per una Cagliari assolata, bianca e abbacinante come Gerusalemme, un Cristo vecchio, ultimo degli ultimi. “Questo non è un viaggio” è un reportage sulla trasferta in Albania di un gruppo di pazienti della comunità di Fluminimaggiore con problemi di disagio psichico, arrivati nel paese balcanico per visitare le case famiglia che stanno sorgendo a Valona, per cercare di strappare i malati alla desolazione e al dolore del manicomio. STORIE DI QUOTIDIANA UMANITÀ Tutti e due i cortometraggi sono incentrati su personaggi che si assomigliano: nell’umanità di questo Gesù che non riesce più a fare miracoli c’è tutta l’angoscia, il patimento e la ricerca della salvezza dei malati mentali albanesi che cercano uno spiraglio di vita vera nelle case famiglia, lontano da quei manicomilager in cui la loro unicità di essere umani è stata spazzata via, cancellata. “L’ultimo miracolo” è il risultato finale di un corso di cinema promosso dal circolo universitario Notorius e dal Celcam con il contributo dell’Ersu, tenuto dal regista cagliaritano per gli studenti dell’Università di Cagliari. Interpreti della breve pellicola, la durata è di dodici minuti, sono tre attori storici della scena isolana molto amati e conosciuti dal pubblico: Tino Petilli, Mario Faticoni e Francesco Origo. Il cortometraggio è ispirato a una suggestiva e poetica favola popolare siciliana raccolta da Italo Calvino nella sua antologia delle fiabe italiane. Un Gesù Cristo ormai povero e invecchiato gira insieme al suo apostolo Pietro per una Cagliari assolata nell’attesa del suo ultimo miracolo, ma finisce nelle mani di un mago senza scrupoli. «Girare questo corto è stato come fare un salto nel passato», racconta ancora Pau. «Con Mario e Tino ho lavorato quando ero ancora giovanissimo, Francesco ha partecipato a tutti i miei ultimi lavori, a loro mi lega un rapporto d’affetto e di stima professionale. Penso che siano tutti attori eccezionali, assolutamente sottoutilizzati dalla

CASTELLO “L’ultimo miracolo” e “Questo non è un viaggio” di Pau sono di scena mercoledì alle 20.30 al Teatro civico

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LE FACCE DELLA GENTE Il filo conduttore tra i due nuovi cortometraggi girati dal regista Enrico Pau, uno a Cagliari e l’altro in Albania, sta nelle facce della gente.

realtà cinematografica isolana attuale». I quaranta minuti di pellicola e poesia di “Questo non è un viaggio” documentano i risultati del progetto internazionale finanziato anche dall’Assessorato alle Politiche Sociali della Regione Sardegna e coordinato dall’Università di Cagliari. I due cortometraggi realizzati per l’Università di Cagliari, sono nati dalla collaborazione di Enrico Pau con Antioco Floris, docente di discipline cinematografiche alla Facoltà di Scienze della formazione, e Mauro Carta, docente di Psichiatria della Facoltà di Medicina, e sono il frutto dell’incontro con tre giovani cineasti come Andrea Lotta, Joe Bastardi (Giovanni Piras) e Giovanni Marceddu. Alla serata di oggi al Teatro civico in Castello parteciperanno il regista, i docenti universitari Antioco Floris e Mauro Carta, gli attori dei cortometraggi e gli allievi dei corsi, saranno presenti inoltre alcuni pazienti della comunità di Fluminimaggiore che hanno preso parte alla trasferta nei Balcani per il progetto coordinato dall’Università di Cagliari. Francesca Cardia

L’UNIVERSITÀ Due corti nati dalla collaborazione di Pau con Antioco Floris e Mauro Carta, docenti all’università di Cagliari

MONTE CLARO

DONNE Chiaroscuri della maternità

U

n percorso per immagini per entrare nei lati più sconosciuti della maternità. Una mostra con uno sguardo al sociale che ha origine da racconti di madri: testimonianze dirette di donne che hanno regalato la loro esperienza del divenire madre, della gravidanza, del vissuto relativo al post nascita. Nell’ambito del filone di ricerca “L’Arte incontra il sociale”, l’associazione culturale sarda L’Eptacordio promuove la manifestazione "Chiaroscuri nella maternità, l’ambi-valenza del dive-

nire madre". Domani alle 18 nella sala polifunzionale del Parco di Monte Claro inaugurazione della mostra e tavola rotonda sui disagi nella maternità con le responsabili del progetto e i partner istituzionali. Dal 2 al 4 ottobre dalle 17 alle 19 “Serate per le mamme” (necessaria la prenotazione al numero 338 4894613). Il progetto prende avvio nel 2010 con l’ideazione di un prodotto espositivo mirato a promuovere una riflessione sull’esperienza del divenire madre con particolare attenzione ai risvolti di disagio che

IL PERCORSO Tra immagini e racconti l’iniziativa indaga nell’esperienza del divenire madre e nel dopo nascita possono accompagnare il vissuto di una donna. La produzione fotografica di Gisella Congia, insieme ad un video documentario di Emanuela Cau, mirano a evidenziare la normalità di vissuti, tanto diffusi quanto spesso taciuti, legati alla disillu-

sione dello stereotipo della madre perfetta, alla comparsa dei dubbi su cosa una madre è lecito o meno che provi verso il neo-nato, alla messa in discussione della propria immagine come “madre buona” nonché alla frustrazione, stanchezza, solitudine a cui spesso fanno seguito queste prese di coscienza. Affianco alla sensibilizzazione sociale, promossa attraverso la produzione artistica-visiva, sono previsti spazi di incontro pubblici dedicati alle donne e momenti di discussione sulla tematica. Poi la mostra si sposta dall’8 al 16 ottobre 2011 alla Cittadella dei Musei (all’interno delle mostra di arti visive dell’Intercral Sardegna).


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VISIONI

ALCINEMA CAGLIARI CINECLUB NAMASTE Via Ospedale, 4 Sala 1 Riposo

CINE TEATRO NANNI LOY ❆▲ho Via Trentino, 15 - Tel. 070201691 Sala 1 Riposo CINETECA SARDA Viale Trieste, 126 - Tel. 070275271 Sala 1 Riposo

h

CINEWORLD ❆▲ho Viale Monastir, 128 - Tel. 0702086096 Sala 1 La pelle che abito Ore 17.30-20.00-22.30 Sala 2

L’alba del pianeta delle scimmie Ore 17.45-20.15-22.30

Sala 3

Ma come fa a far tutto? Ore 18.00-20.15-22.30

Sala 4

Niente da dichiarare? Ore 18.00-20.15-22.30

Sala 5

Carnage Ore 18.45-20.45-22.40

Sala 6

Crazy, Stupid, Love Ore 18.00-20.00

Sala 6

Il debito

Sala 7

I Puffi

Sala 8

Contagion

Ore 20.00

Sala 8 Sala 9 Sala 9

L’alba del pianeta delle scimmie Ore 17.40-20.00-22.20

Sala 8

Crazy, Stupid, Love Ore 19.35-22.15

Sala 8

I Puffi 3D

Sala 9

Ma come fa a far tutto? Ore 17.45-19.55-22.05

Sala 10

Mozzarella Stories Ore 17.35-20.05-22.25

Sala 11

Contagion

Ore 17.15

Ore 17.15-19.35-21.55 Sala 12

Box Office - Il film dei film Ore 16.55-19.15-21.35

Sala 13

Niente da dichiarare? Ore 16.35-19.15-21.45

UCI CINEMAS CAGLIARI ❆▲ho Via Santa Gilla, 15 - Tel. 892960 Sala 1 Ma come fa a far tutto? Ore 17.50-20.10-22.20 Sala 2

Crazy, Stupid, Love Ore 17.20-20.00-22.40

Sala 3

Super 8 Ore 17.30-20.10-22.50

Sala 4

L’alba del pianeta delle scimmie Ore 17.30-20.00-22.30

Sala 5

Carnage

La pelle che abito Ore 18.15-20.30-22.45

Sala 5

Niente da dichiarare? Ore 18.20-20.40-22.50

Sala 6

Carnage

Sala 6

Super 8

Ore 20.15-22.30 Sala 12

La pelle che abito Ore 17.50-20.10-22.30

MODERNO ▲ho Viale Umberto, 18 - Tel. 079236754 Sala 1 I Puffi 3D Ore 18.00-21.00 QUATTRO COLONNE ❆▲ho Via Vittorio Emanuele - Tel. 079239369 Sala 1 Carnage Ore 18.30-20.30-22.30 TEATRO VERDI Via Politeama - Tel. 079239479 Sala 1 Concerto

▲ho

Ore 20.30

ALGHERO MIRAMARE ❆▲h Piazza Sulis, 1 - Tel. 079976344 Sala 1 L’alba del pianeta delle scimmie Ore 18.30-21.30

CARBONIA NUOVO SUPERCINEMA ❆▲ho Via Satta, 53 - Tel. 078164251 Sala 1 L’alba del pianeta delle scimmie Ore 18.30-20.30-22.30

IGLESIAS CINEWORLD ❆▲ho Localita’ Monte Figu - Tel. 078133510 Sala 1 Contagion Ore 20.15-22.30

Sala 7

Box Office 3D - Il film dei film Ore 19.50-22.40

Sala 2

Crazy, Stupid, Love Ore 20.00-22.30

Sala 3

I Puffi 3D

Sala 4

Carnage

Ore 17.50-20.20-22.50

Super 8 Ore 17.30-22.30

Sala 7

I Puffi

Cose dell’altro mondo Ore 18.15

Sala 8

La pelle che abito Ore 17.35-20.10-22.45

Terraferma

SESTU THE SPACE CINEMA CINECITY ❆▲ho Loc. More Corraxe - C/O Centro Comm.le La Corte del Sole - Tel. 0702281700 Sala 1 Niente da dichiarare? Ore 17.55-20.10-22.30 Sala 2

L’alba del pianeta delle scimmie Ore 17.15-19.30-21.45

Sala 3

Super 8

Terraferma

Ore 18.00-20.15-22.30 Sala 4

Carnage Ore 16.30-18.20-22.30

Sala 4

THE SPACE CINEMA LE VELE ❆▲ho Via delle Serre (Quartucciu) - Tel. 892111 Sala 1 Super 8 Ore 17.20-19.50-22.30

Sala 5

I Puffi Ore 16.20-18.20-20.25-22.30

Sala 6

I Puffi 3D

Sala 2

La pelle che abito Ore 16.50-19.30-22.10

Sala 7

Sala 3

Carnage

L’alba del pianeta delle scimmie Ore 16.20-18.20-20.20-22.30

Sala 8

Ma come fa a far tutto? Ore 16.30-18.30-20.30-22.30

Sala 9

Box Office 3D - Il film dei film Ore 16.20-18.20-20.20-22.30

Sala 10

Contagion

Ore 17.10

Ore 17.15-19.20-21.30

The Eagle Ore 19.20-21.50 L’alba del pianeta delle scimmie Ore 16.50-19.10-21.30

Crazy, Stupid, Love Ore 20.10

Kung Fu Panda 2

ILMETEO

Sala 5

Ma come fa a far tutto? Ore 20.15-22.30

Sala 6

Niente da dichiarare? Ore 20.15-22.30

Sala 7

La pelle che abito Ore 20.00-22.30

Sala 8

L’alba del pianeta delle scimmie Ore 20.15-22.30

SANT’ANNA ARRESI MODERNO Via Cagliari, 2 - Tel. 0781966744 Sala 1 Riposo

❆▲h

ITALIA ▲h Piazza Italia, 4 - Tel. 0709388041 Sala 1 L’alba del pianeta delle scimmie Ore 21.00

NUORO MULTIPLEX PRATO ❆▲ho Localita’ Prato Sardo - Tel. 085413000 Sala 1 Box Office 3D - Il film dei film Ore 18.30-20.40 Sala 1

Crazy, Stupid, Love Ore 22.45

Sala 2

I Puffi Ore 18.10-20.30-22.40

Ore 20.20 Sala 10

Ore 20.30-22.30

SAMASSI

Sala Truf. Niente da dichiarare? Ore 19.15-21.30

Ore 17.50-20.00-22.00

Ore 19.15-21.30

Ore 17.20

Kung Fu Panda 2

Il debito Ore 18.00-22.30

Ore 21.00

SASSARI

I Puffi 3D

SPAZIO ODISSEA ❆▲h Viale Trieste, 84 - Tel. 070271709 Sala Kub. Carnage Ore 19.00-21.30

Sala 5

Sala 4

The Eagle

Sala 6

Ore 19.15-21.30

Sala 4

Kung Fu Panda 2 Ore 16.30-18.20

Sala 11

Ore 20.15-22.30

GREENWICH D’ESSAI ❆h Via Sassari, 67 - Tel. 070666859 Sala 1 La pelle che abito Ore 19.15-21.30

Sala 4

Sala 11 Ore 16.40-19.00-21.20

Ore 17.30-20.15-22.30

Ore 20.30

Sala 2

I Puffi

Sala 7

Ore 17.40-19.50-22.10

Ore 16.50 Sala 9

Sala 6 h

CINE TEATRO ALKESTIS ❆h Via Loru, 31 - Tel. 070306392 Sala 1 Il ragazzo con la bicicletta Ore 21.30

le trame

Sala 3

L’alba del pianeta delle scimmie Ore 18.20-20.40-22.50

L’ALBA DEL PIANETA DELLE SCIMMIE Genere Fantascienza Anno 2011 Durata 105 minuti Regia Rupert Wyatt Con James Franco, John Lithgow Trama Caesar è una scimmia superiore alle altre: è stato, infatti, educato da Will Rodman, impegnato a condurre esperimenti per trovare una cura all'Alzheimer, che lo ha cresciuto cercando di potenziarne al massimo le capacità. Quando, però, Caesar viene separato dal suo educatore, forte delle proprie doti, mette insieme un esercito rivoluzionario di scimmie...

LA PELLE CHE ABITO Genere Drammatico Anno 2011 Durata 120 minuti Regia Pedro Almodóvar Con A. Banderas, E. Anaya Trama Dopo aver perso la moglie, morta carbonizzata in un incidente d'auto, il chirurgo estetico Robert Legard si dedica ad un unica missione: creare una nuova pelle umana, più resistente e più “protettiva”. Per raggiungere il proprio obiettivo, il medico ha bisogno di qualcuno che lo aiuti e di qualcuno che gli procuri il “materiale umano”, insomma una cavia...

MA COME FA A FAR TUTTO? Genere Commedia Anno 2011 Durata 91 minuti Regia Douglas McGrath Con Sarah Jessica Parker Trama Kate, madre affettuosa di due bambini e sposata con Richard, un brillante architetto, che lei adora, é anche una donna in carriera nel mondo della finanza. Riesce a tenere in equilibrio tutti gli ambiti della sua vita, circondata dallo stupore di amici e parenti. Quando, però, le viene proposta una promozione, le cose iniziano a complicarsi...

NIENTE DA DICHIARARE? Genere Commedia Anno 2010 Durata 108 minuti Regia Dany Boon Con Benoît Poelvoorde, Dany Boon Trama Nasce la Comunità Europea, cadono le barriere tra i vari paesi: è il 1993. Due agenti della dogana di Corquain, in Francia e di Koorkin, in Belgio, si ritrovano da un giorno all'altro senza posto. L'agente belga, Ruben, francofobo , decide di fondare in autonomia una squadra di pattugliamento sperimentale. Il suo partner, in questa missione, però, sarà proprio l'odiato Mathias, che innamorato della sorella di Ruben, accetterà persino la sua xenofobia...

Ore 18.15-22.45

TORTOLI’ GARIBALDI ❆▲ho Corso Umberto, 57/59 - Tel. 0782622088 Sala 1 I Puffi Ore 17.15-19.30 Sala 2

L’alba del pianeta delle scimmie Ore 18.30-21.30

OLBIA CINEMA TEATRO OLBIA ❆▲ho Viale delle Terme, 2 - Tel. 078928773 Sala 1 L’alba del pianeta delle scimmie Ore 17.30-20.00-22.30 Sala 2

I Puffi

Sala 2

Questa storia qua

Ore 17.00-19.30 Ore 22.00

TEMPIO PAUSANIA CINEMA GIORDO Via Asilo 2 - Tel. 0796391508 Sala 1 Riposo

▲o

ORISTANO MULTISALA ARISTON ❆▲ho Via Diaz, 1A - Tel. 0783212020 Sala 1 L’alba del pianeta delle scimmie Ore 18.00-20.15-22.30 Sala 2

La pelle che abito Ore 18.00-20.15-22.30

Sala 3

Crazy, Stupid, Love

Sala 3

I Puffi

Ore 22.15 Ore 18.00-20.00 Sala 4

Carnage Ore 18.20-20.10-22.00

SANTA GIUSTA MOVIES MULTISALA ❆▲ho Localita’ Zinnigas - Tel. 0783359945 Sala 1 L’alba del pianeta delle scimmie Ore 18.00-20.15-22.30 Sala 2

La pelle che abito Ore 17.50-20.15-22.25

Sala 3

Ma come fa a far tutto? Ore 18.10-20.15-22.25

Sala 4

I Puffi 3D

Sala 5

Box Office 3D - Il film dei film Ore 20.20-22.35

Sala 5

I Puffi

Sala 6

Crazy, Stupid, Love

Sala 6

Super 8

Ore 18.00-20.15-22.30

Ore 18.10 Ore 20.10 Ore 18.00 LEGENDA

❆ h o ▲

Aria condizionata Acceso disabili Servizio bar Dolby sourround


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