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Istituto Istruzione Superiore “Oliveti Panetta” Via Cristoforo Colombo, 4 89044 Locri

Liceo Artistico “Panetta” - Locri

Liceo Classico “Ivo Oliveti”- Locri

Liceo Artistico “Pitagora” - Siderno

A.S. 2014/15

PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA


INDICE

1

IDENTITÀ DELLA SCUOLA

PAG. 3

IL CONTESTO

PAG. 4

1.2 2

LE RISORSE DEL TERRITORIO PREMESSA

PAG. 6

2.1 2.2 2.3 3

L’EUROPA DELLE CONOSCENZE

PAG. 6

L’ITALIA DELLE CONOSCENZE

PAG. 8

IL P.O.F.

PAG. 10

RISORSE PROFESSIONALI

PAG. 11

3.1 4

L’ORGANIGRAMMA FUNZIONALE

AREA DELLA DIDATTICA PROFILO EDUCATIVO CULTURALE E PROFESSIONALE

4.2

DIPARTIMENTI

6 7 8 9 10 11 12 13

PAG. 13 PAG. 18

4.1

5

PAG. 5

PAG. 20 PAG. 23

AREA PROGETTUALE

PAG. 89

VIAGGI DI ISTRUZIONE

PAG. 91

GIORNATE DELLO STUDENTE

PAG. 91

LICEO CLASSICO “I. OLIVETI”

PAG. 92

LICEO ARTISTICO “P. PANETTA”LOCRI LICEO ARTISTICO “PITAGORA” SIDERNO

PAG. 95 PAG. 101

AREA DELLA VALUTAZIONE

PAG. 106

ORIENTAMENTO

PAG. 113

GRIGLIE DI VALUTAZIONE E CRITERI

PAG. 115

2 I.I.S. “Oliveti-Panetta” - Anno Scolastico 2014-2015


LICEO CLASSICO ORDINE E GRADO DELLA SCUOLA

LICEO ARTISTICO (LOCRI) LICEO ARTISTICO (SIDERNO)

DENOMINAZIONE

ISTITUTO d’ISTRUZIONE SUPERIORE “Ivo Oliveti – Pasquale Panetta” C. Colombo, 4

VIA CAP

89044

CITTÀ

LOCRI

PROVINCIA

REGGIO CALABRIA

TELEFONO – FAX

0964/390000 - 29800 -FAX 0964-233407

CODICE FISCALE

81002430809

E-MAIL

RCIS02900L@ISTRUZIONE.IT

ANNO SCOLASTICO

2014 / 2015

NUMERO ALLIEVI

464 203 162

LICEO CLASSICO LICEO ARTISTICO -LOCRI LICEO ARTISTICO-SIDERNO

20 9 9

LICEO CLASSICO LICEO ARTISTICO -LOCRI LICEO ARTISTICO - SIDERNO

CLASSI

DIRIGENTE SCOLASTICO

PROF. SSA GIOVANNA MARIA AUTELITANO

COLLABORATORE VICARIO

Prof. ssa Ida De Angelis LICEO CLASSICO DI LOCRI Prof.ssa Giovanna Cotroneo

RESPONSABILI DI PLESSO

LICEO ARTISTICO- LOCRI Prof. ssa Maria Amalia Marando LICEO ARTISTICO - SIDERNO Prof. ssa Giovanna Panetta Prof.ssa Rosa Maria Ritorto

DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI AMMINISTRATIVI

Dott.ssa Claudia Tirotta

Organico Docenti

n. 93

Organico ATA

n. 31

Assistenti Amministrativi

n. 7

Assistenti Tecnici

n. 7

Ausiliari – Collaboratori Scolastici

n. 16

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1.IL CONTESTO Il territorio L’Istituto d’Istruzione Superiore “I. Oliveti –P. Panetta” comprende i plessi di Locri e di Siderno, collocati nella zona sud delle rispettive cittadine, in prossimità della stazione degli autobus e non lontano dalla stazione ferroviaria di Trenitalia. Locri dista 103 chilometri daReggio Calabria ed è uno dei maggiori centri della costa jonica calabrese; posto a 7 metri sopra il livello del mare e a 4 Km dal sito dell’antica LokroiEphizephyroi, fondata alla fine del VIII secolo a.C. da alcuni profughi greci, appartiene alla provincia di Reggio Calabria; conta circa 13.000 abitanti ed una superficie di 25,6 chilometri quadrati per una densità abitativa di circa 507,70 abitanti per chilometro quadrato. Dall’inizio del ventesimo secolo gradatamente si compie il processo evolutivo che porta a fondare la Locri moderna, prima con il trasferimento di importanti uffici da Gerace verso la frazione della Marina, chiamata per qualche tempo anche Neo Locri, e poi con l’istituzione del comune autonomo nel 1905. Il nome fu modificato formalmente da Gerace Marina a Locri nel 1934. Fino agli anni ’60 e per oltre mezzo secolo il nuovo centro fiorì consegnando al comprensorio un luogo di elevata raffinatezza e cultura. Siderno conta 16.925 abitanti ed una superficie di circa 31 chilometri quadrati per una densità abitativa di 545,97 abitanti per chilometro quadrato e appartiene alla provincia di Reggio Calabria. La città è composta dall'antico nucleo, posto in collina, denominato Siderno Superiore e dalla parte moderna, Siderno Marina, sviluppatasi a ridosso della Costa dei Gelsomini e rinomata zona turistico-balneare della Locride. Non si hanno informazioni precise circa l’origine della città anteriormente al 1220, quando il toponimo compare nei documenti d'età sveva. Il nome potrebbe derivare dalla famiglia Siderones o dal greco Sideros, che indicherebbe l'antico quartiere delle fonderie dell'antica Locri. Il paese subì numerosi danni in seguito al terremoto del 1783 che colpì quasi tutta la Calabria. Con la conseguente ricostruzione, la zona costiera iniziò a popolarsi, diventando un importante polo commerciale, sbarco di merci provenienti dai maggiori porti italiani. Nel 1806 Siderno terminò il periodo feudale e, dopo diversi avvenimenti storici, nel 1811 divenne comune autonomo. Il territorio delle cittadine di Locri e di Siderno è stato caratterizzato in questi ultimi decenni da un forte incremento del settore terziario – impiegatizio (uffici, scuole, ASL, ecc.) a danno della piccola azienda e delle attività artigianali, prima elementi portanti del tessuto economico. Il tessuto sociale è poco omogeneo, con fenomeni piuttosto rilevanti di disagio, alto tasso di disoccupazione giovanile e abbandono scolastico. L’associazionismo cattolico, sportivo e di volontariato è molto attivo; tuttavia le strutture per il tempo libero e le attività socio-culturali per i giovani sono complessivamente modeste. Locri, è sede dell’Ospedale Civile, del Tribunale, del Carcere, di un Museo Nazionale, del Vescovado, di quasi tutte le scuole di ogni ordine e grado, conservando una densità altissima di altri uffici statali e pubblici che necessariamente la collocano al centro, non solo logistico, della Locride. Durante l’anno le iniziative culturali sono numerose, dal Giugno Locrese, premio di poesie, alla Rassegna di Teatro Classico, in Agosto, nell’area della antica colonia greca, presso il Tempio di Marasà; dal Maggio Musicale alle tantissime attività e manifestazioni organizzate dall’Amministrazione cittadina e dalle Associazioni. Siderno Marina rappresenta il centro economico dell’intera città e della locride. In città sono presenti: banche, Poste, sezione del Tribunale, commissariato della P.S., stazione dei Carabinieri e della Polizia, Vigili del fuoco, stazione ferroviaria, centro polifunzionale con piscina.

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1.2 LE RISORSE DEL TERRITORIO Nell’attuale Locri meritano di essere apprezzati il Palazzo Comunale (o Palazzodegli Uffici) del 1883, sede della casa municipale, Palazzo Teotino (conosciuto come Palazzo Nieddu del Rio), luogo di incontri culturali e sede della Pinacoteca della Fondazione Nosside, Palazzo Scannapieco, oggi sede del Liceo Classico , e Palazzo Zappia, oltre ai monumenti in onore dei cinque Martiri di Gerace, al monumento a Nosside e al monumento ai Caduti. Il comune di Locri è titolare, insieme con il comune di Antonimina, del Consorzio Termale Acque Sante Locresi, nel cui stabilimento sgorgano miracolose acque solfuree salso-fosfato-alcaline con tracce di iodio, ideali per bagni, fanghi, irrigazioni, massaggi, ecc.. Sul lungomare cittadino, dotato di un grande parco giochi e di pista ciclabile, si possono godere lunghe passeggiate e sostare nei pressi di locali e lidi privati. In primavera ed in estate Locri è meta di turisti italiani e stranieri. Il Comune di Siderno è compreso nel Circondario di Locri ed è sede di una biblioteca comunale e mediateca intitolata ad "Armando La Torre". Durante l'anno si svolgono molte manifestazioni tra cui l'Estate Sidernese con vari spettacoli musicali di cabaret, spettacoli di danza, farse dialettali, mostre d'artigianato.

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2.PREMESSA L’Istituto d’Istruzione Superiore “I. Oliveti – P. Panetta” di Locri nasce dall’accorpamento del Liceo Classico “I. Oliveti” e dell’Istituto d’ Arte “ P. Panetta” (oggi Liceo Artistico), a seguito del DDG dell’ 1 –02 -2011 concernente il Piano di Dimensionamento della rete scolastica della Calabria per l’anno scolastico 2011/12, integrato con quanto previsto dalla delibera della Giunta Regionale n.51 del 28-02 -2011 e dal Decreto del Commissario ad Acta n.1 del 2-03-2011 prot. N.112016. Nell’anno successivo, nella medesima ottica di dimensionamento della rete scolastica della Calabria, viene associato il Liceo Artistico Statale di Siderno. Il Piano dell’Offerta Formativa del nuovo “Istituto d’Istruzione Superiore I. Oliveti – P.Panetta” di Locri è il documento fondamentale della scuola in cui sono esplicitati le finalità, i percorsi formativi, le attività, gli interventi progettuali, le scelte didattiche ed educative, le modalità di organizzazione e la gestione delle strutture e delle risorse della scuola. L’obiettivo fondamentale dell’ Istituto è la crescita dello studente in tutte le sue dimensioni: cognitiva, operativa, relazionale. Per questo motivo l’attività didattica pone grande attenzione allo studente, come soggetto in formazione, ed agli aspetti cognitivi ed emotivi dell’apprendimento; predispone percorsi di apprendimento che permettano non solo l’acquisizione di contenuti e di competenze, ma anche la modifica dell’atteggiamento conoscitivo; è attività collaborativa, in quanto il docente collabora con lo studente aiutandolo a organizzare le conoscenze ed a riflettere sulla loro elaborazione, sostenendolo nel processo di apprendimento; è attività orientativa, perché attraverso i percorsi disciplinari e trasversali induce gli studenti ad interrogarsi, a conoscersi meglio ed a riflettere sulla propria vocazione.

2.1 L’Europa delle Conoscenze Il Consiglio europeo straordinario di Lisbona, tenutosi nei giorni 23 e 24 marzo 2000, nacque dalla volontà di imprimere un nuovo slancio alle politiche comunitarie, in un momento in cui la congiuntura economica era favorevole per gli Stati membri dell’Unione europea e due importanti evoluzioni avrebbero caratterizzato il XXI secolo: la globalizzazione dell’economia e l’arrivo repentino e crescente delle tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni (TIC), nella sfera professionale e in quella privata. Occorreva, pertanto, in questa prospettiva proporre una revisione completa del sistema d’istruzione europeo e garantire l’accesso alla formazione lungo tutto l’arco della vita. Il Consiglio europeo di Lisbona dunque formulò orientamenti in grado di cogliere le opportunità offerte dalla nuova economia, allo scopo di sradicare il fenomeno sociale costituito dalla disoccupazione. Diventava fondamentale, quindi, consentire alle persone, che avrebbero fatto il proprio ingresso nel mercato del lavoro, di diventare soggetti attivi nella società della conoscenza, attraverso un livello d’istruzione sufficientemente elevato. Diventò necessario, per l’Europa, aumentare il livello d’istruzione a cui i cittadini arrivavano al momento di lasciare gli studi, poiché il rapporto fra livello di studio e tasso di disoccupazione tendeva a crescere in maniera inversamente proporzionale. Il Consiglio europeo di Lisbona concluse, quindi, che un quadro europeo avrebbe dovuto definire le nuove competenze di base da assicurare lungo l’apprendimento permanente. Per questo motivo il Parlamento ed il Consiglio europeo hanno adottato la Raccomandazione del 18 dicembre 2006 e la Raccomandazione del 23 aprile 2008. La Raccomandazione del 2006 fornisce un quadro comune europeo di riferimento sulle competenze chiave, per l’apprendimento permanente, agli Stati membri, al fine di facilitare le riforme nazionali e gli scambi di informazioni tra gli Stati membri, tenendo in debito conto quei giovani che, a causa di svantaggi educativi determinati da circostanze personali, sociali, culturali o economiche,

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abbiano bisogno di un sostegno particolare per realizzare le loro potenzialità educative. La Raccomandazione del 2008 si rivolge agli Stati membri dell’UE affinché definiscano meglio gli obiettivi futuri e concreti dei sistemi di istruzione e formazione europei, nonché un programma di lavoro per poterli raggiungere. Tale Raccomandazione non sostituisce né definisce sistemi nazionali delle qualifiche nazionali, non descrive titoli specifici o competenze individuali, ma raccomanda agli Stati membri di rapportare i loro sistemi nazionali delle qualifiche al Quadro europeo delle qualifiche, affinché entro il 2012 tutti i nuovi certificati di qualifica, i diplomi e i documenti Europass, rilasciati dalle autorità competenti, contengano un chiaro riferimento all’appropriato livello del Quadro europeo delle qualifiche. Dato che la globalizzazione continua a porre l’Unione europea di fronte a nuove sfide, ciascun cittadino dovrà disporre di un’ampia gamma di competenze chiave per adattarsi a un mondo in rapido mutamento e l’istruzione diventa, così, un elemento determinante per assicurare che i cittadini europei acquisiscano le competenze chiave necessarie per adattarsi con flessibilità a siffatti cambiamenti. Le competenze, oggetto della Raccomandazione, sono definite come una combinazione di conoscenze, abilità e attitudini appropriate al contesto. Le competenze chiave sono quelle di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione (Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006 relativa a competenze chiave per l’apprendimento permanente). Il quadro di riferimento europeo delinea otto competenze chiave:        

Comunicazione nella madrelingua; Comunicazione nelle lingue straniere; Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia; Competenza digitale; Imparare ad imparare; Competenze sociali e civiche; Spirito di iniziativa e imprenditorialità; Consapevolezza ed espressione culturale.

Pertanto i risultati dell’apprendimento, che descrivono ciò che un discente è in grado di realizzare al termine di un processo d’apprendimento, saranno definiti, dai singoli sistemi nazionali in termini di conoscenze, abilità e competenze, dove: le conoscenze sono un insieme di fatti, principi, teorie e pratiche relative ad un settore di lavoro o di studio e sono descritte come teoriche e/o pratiche; le abilità indicano le capacità di applicare conoscenze e di utilizzarle per risolvere problemi, sono descritte come cognitive (comprendenti l’uso del pensiero logico, intuitivo e creativo) o pratiche (comprendenti l’abilità manuale e l’uso di metodi, materiali, strumenti). (Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 aprile 2008 sulla costituzione del Quadro europeo delle qualifiche per l’apprendimento permanente)

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2.2 L'Italia delle Conoscenze Il recepimento della normativa europea ha determinato la modifica di gran parte del nostro sistema di istruzione e formazione, per prima cosa elevando l’obbligo di istruzione a dieci anni per favorire:   

il pieno sviluppo della persona nella costruzione del sé; corrette e significative relazioni con gli altri; positiva interazione con la realtà naturale e sociale.

L’obbligo di istruzione si caratterizza, dunque, per la congruenza dei saperi e delle competenze acquisite, che assicurano l’equivalenza formativa di tutti i percorsi, tipi e indirizzi di studio. L’istruzione impartita per almeno dieci anni è obbligatoria ed è finalizzata a consentire il conseguimento di un titolo di studio di scuola secondaria superiore o di una qualifica professionale di durata almeno triennale entro il diciottesimo anno di età; l’adempimento dell’obbligo di istruzione deve consentire, una volta conseguito il titolo di studio conclusivo del primo ciclo, l’acquisizione dei saperi e delle competenze previste dai curricoli relativi ai primi due anni degli istituti di istruzione secondaria superiore. I saperi e le competenze per l’assolvimento dell’obbligo di istruzione sono riferiti ai quattro assi culturali (dei linguaggi, matematico, scientifico–tecnologico, storico–sociale). Essi costituiscono “il tessuto” per la costruzione di percorsi di apprendimento orientati all’acquisizione delle competenze chiave che preparino i giovani alla vita adulta e che costituiscano la base per consolidare e accrescere saperi e competenze in un processo di apprendimento permanente, anche ai fini della futura vita lavorativa. Le competenze chiave di cittadinanza: Imparare ad imparare  Progettare  Comunicare  Collaborare e partecipare  Agire in modo autonomo e responsabile  Risolvere problemi  Individuare collegamenti e relazioni  Acquisire ed interpretare l’informazione sono, invece, conseguibili all’interno di un unico processo di insegnamento/apprendimento, attraverso la reciproca integrazione e interdipendenza tra i saperi e le competenze contenuti negli assi culturali (Decreto Ministeriale 22 agosto 2007, N. 139 Regolamento recante norme in materia di adempimento dell’obbligo di istruzione). 

Il documento nazionale dello Stato che determina i livelli essenziali di prestazione (LEP) che ogni istituto dell’istruzione e della formazione deve assicurare ad ogni allievo è il profilo educativo, culturale e professionale (PECUP), e Il PECUP dei licei costituisce “l’orientamento” sia per la determinazione degli ‘obiettivi generali del processo formativo’ sia degli obiettivi specifici di apprendimento che sono contenuti nelle indicazioni nazionali per i piani di studio personalizzati dei licei. “I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi, ed acquisisca conoscenze, abilità e competenze, sia adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore, all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro, sia coerenti con le capacità e le scelte personali”. (Art. 2 comma 2 del Regolamento recante “Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei” legge 6 agosto 2008, n. 133”). Tali obiettivi sono raggiungibili attraverso:

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• • •

• • • •

lo studio delle discipline in una prospettiva sistematica, storica e critica; la pratica dei metodi di indagine propri dei diversi ambiti disciplinari; l’esercizio di lettura, analisi, traduzione di testi letterari, filosofici, storici, scientifici, saggistici interpretazione di opere d’arte; l’uso costante del laboratorio per l’insegnamento delle discipline scientifiche; la pratica dell’argomentazione e del confronto; la cura di una modalità espositiva scritta ed orale corretta, pertinente, efficace e personale; l‘uso degli strumenti multimediali a supporto dello studio e della ricerca.

e di

Il sistema dei licei consente allo studente di raggiungere risultati di apprendimento in parte comuni, in parte specifici dei distinti percorsi. La cultura liceale consente di sviluppare conoscenze e abilità, maturare competenze e acquisire strumenti comuni. (“Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei” legge 6 agosto 2008, n. 133 Allegato A PECUP”) Pertanto il PECUP conterrà: Competenze di base che riguardano il curricolo del primo biennio che si conclude con la certificazione dell’assolvimento dell’obbligo scolastico, e sono articolate in:  Asse dei linguaggi  Asse matematico  Asse scientifico tecnologico  Asse storico-sociale Competenze comuni a tutti gli indirizzi liceali nelle seguenti aree:     

metodologica logico-argomentativa linguistica e comunicativa storico-umanistica scientifica, matematica e tecnologica

Competenze di indirizzo artistico, finalizzate allo studio dei fenomeni estetici e alla pratica artistica. Competenze trasversali di cittadinanza, che consentono di sviluppare una serie di valori atti ad esercitare la cittadinanza e la democrazia a tutti i livelli. Sarà compito delle indicazioni nazionali, e dei piani di studio personalizzati, adattare il profilo alle differenti situazioni ambientali e personali, specificando nei percorsi i livelli di approfondimento. Le indicazioni nazionali prescrivono inoltre ai licei di individuare negli obiettivi specifici di approfondimento dei due bienni e dell’ultimo anno nuclei di aggregazione interdisciplinare(tematici, progettuali, problematici), che promuovano l’unità e l’organicità del percorso formativo. (“Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento concernenti le attività e gli insegnamenti compresi nei piani degli studi previsti per i percorsi liceali”) L’art. 3 del Regolamento dell’autonomia, individua nel POF il documentofondamentale dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche.Viene elaborato a cadenza triennale ed aggiornato annualmente con i progetti extracurricolari.

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2.3. IL P.O.F. È il documento fondamentale che definisce l’identità culturale e progettuale dell’Istituto, in quanto strumento di integrazione tra formazione – istruzione–educazione. In esso viene esplicata la propria offerta formativa e le relative strategie, in rispondenza ai bisogni, alle domande ed agli obiettivi di formazione. Riflette, inoltre, le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale e comprende le diverse opzioni metodologiche, valorizzando le corrispondenti professionalità. Il POF è il documento con cui la scuola si presenta al territorio ed all’utenza, per esplicitare la propria offerta educativa e formativa adeguandola, ove possibile, alle esigenze degli studenti e delle famiglie. Il presente POF, redatto ai sensi del D.P.R. 8/3/99, tiene conto delle indicazioni e degli obiettivi voluti dal Legislatore, esplicita tutte le attività, curricolari e non, le iniziative progettuali di arricchimento ed approfondimento dell’Offerta Formativa, gli elementi fondamentali della Carta dei servizi, del Regolamento interno e dello Statuto delle studentesse e degli studenti in un progetto che comprende unitariamente i vari aspetti dell’autonomia. Redatto da una apposita Commissione sulla base degli indirizzi generali deliberati dagli OO. CC., è stato approvato dal Collegio dei Docenti (Verbale del 30 /06 /2014). Nell’anno scolastico 2014/2015 viene aggiornato con l’offerta formativa dell’Istituto relativamente ai bisogni e risorse del territorio, ai progetti curriculari, al nuovo organigramma, alle modalità e criteri per la valutazione degli alunni e per il riconoscimento dei crediti, alle azioni di continuità, orientamento, sostegno e attività di recupero. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “Oliveti-Panetta” LOCRI

Contesto socio/culturale

Ambito geografico

Ambito culturale

Ambito socio/economico

Identità della scuola

Liceo Classico

Liceo Artistico Siderno

Risorse del territorio

Liceo Artistico Locri

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3. RISORSE PROFESSIONALI

RISORSE PROFESSIONALI ORGANIZZAZIONE DELL'ISTITUTO

AREE Didattica

Progettualità

Risorse professionali

Relazioni

Ricerca e sperimentazione

Valutazione

Risorse finanziarie

Valutazione del POF

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RISORSE PROFESSIONALI

Assistenti amministrativi DS

DGSA

Presidente della seduta

Dirigente Scolastico

Collaboratori FSOF

Sei Genitori

Consiglio d’Istituto Commissioni

Sei Alunni

Collegio Docenti

Dipartimenti

Otto Docenti Comitato di valutazione del servizio

Due personale ATA

Docenti

DS

Coordinatore segr Due Genitori

Consiglio di Classe

Due Alunni

Docenti della classe Giunta esecutiva: Presidente: DS Membro di diritto: DGSA Un docente Un genitore Un alunno

12 I.I.S. “Oliveti-Panetta” - Anno Scolastico 2014-2015


3.1.

L’ organigramma funzionale La scuola è retta da una serie di organismi preposti alla sua gestione e all’organizzazione didattica.

DIRIGENTE SCOLASTICO Coordina le attività di tutti gli organi Organizza le risorse umane e finanziarie Tiene i collegamenti con gli Enti pubblici e privati

Prof.ssa Giovanna Maria Autelitano

Si avvale della collaborazione di un team di docenti COLLABORATORI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO Prof.ssa Ida De Angelis

1° e 2° collaboratore

Prof. ssaMaria Amalia Marando

FUNZIONI STRUMENTALI Area 1 – Coordinamento e organizzazione del POF– Sostegno agli studenti Area 2 – Area di Sostegno ai docenti e agli studenti

-

Prof.ssa Caterina Mazzaferro

Prof: Rocco Di Gori Prof.ssa Rosanna Trapasso

Sostegno agli studenti – Attività di accoglienza e Prof. Alfonso Pellegrino orientamento degli studenti

CONSIGLIO D’ISTITUTO Delibera l’indirizzo generale dell’Istituto, gestisce le risorse finanziarie della scuola in funzione delle scelte operate dal collegio dei docenti e delle attività previste nel POF. COLLEGIO DEI DOCENTI È composto da tutto il personale docente. Elabora ed approva il POF e tutti gli interventi didattico – integrativi e le attività annuali.

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CONSIGLI DI CLASSE Sono composti dai docenti di tutte le discipline e dai rappresentanti dei genitori e degli studenti di ciascuna classe. Stabiliscono: · gli obiettivi e le finalità, le metodologie, i criteri di valutazione delle singole programmazioni, tenendo presenti gli indirizzi generali del POF; · i criteri di valutazione; · Intervengono nei casi disciplinari di grave entità e mantengono rapporti con le famiglie.

DIPARTIMENTI AREE DISCIPLINARI

-

Hanno il compito di individuare : - gli obiettivi interdisciplinari della stessa area; - criteri di valutazione paralleli; - contenuti comuni; - tematiche attinenti la stessa area; - Ideare e realizzare progetti da proporre al Collegio Docenti per l’approvazione.

Area

Docente coordinatore

Umanistica -Filosofica

Prof.ssa Mazzaferro Maria (Liceo Classico) Prof.ssa Elisei Miriam(Liceo Artistico-Istituto d’Arte)

Lingua straniera

Prof.ssaMazzaferro Caterina

Scientifica - Matematica

Prof.ssa Surace Vittoria

Artistica

Prof.ssa Daniele Maria Rita

Diversamente abili

Prof.re Di Gori Rocco

COMITATO DI GARANZIA per l’anno scolastico 2015/2016 Il Comitato di Garanzia è formato da:

• • • •

Il Dirigente Scolastico Tre docenti Due alunni Due genitori

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COMMISSIONI SPECIALI: sono formate da rappresentanti indicati dal Collegio Docenti e sono impegnati in diversi settori. Gestione acquisti e collaudo

DSGA–Calarco Serafina –Lanzafame Emilia Proff.:Chiofalo Antonina, Lanzafame Emilia, Licciardello Lucia, Mazzaferro Caterina,Mazzaferro Maria, Parrotta Vito, Ritorto Rosa Maria, Surace Vittoria.

Elaborazione del POF

Responsabile viaggi di istruzione

Pro.fssa.:Marando Maria Amalia

COMITATO DI VALUTAZIONE del servizio degli insegnanti Il Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti è convocato dal Dirigente scolastico a conclusione dell’anno prescritto agli effetti della valutazione del periodo di prova degli insegnanti, ai sensi dell’art. 440 del Decreto Legislativo n. 297 del 16/04/1994 oppure ogni qualvolta se ne ravvisi la necessità, ai sensi dell’art. 448 del Decreto Legislativo n. 297 del 16/04/1994. Prof.ssa Mittica A.Maria

membro effettivo

Prof.ssa Chiofalo Antonina

membro effettivo

Prof. Parrotta Vito

membro effettivo

RESPONSABILE DEL SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE- RSPP Prof.re Parrotta Vito

RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA- RLS Prof.re Rocca Vincenzo

Personale ATA Organizzazione del lavoro del Personale A.T.A. La scuola individua, fissandone e pubblicandone gli standard e garantendone l’osservanza e il rispetto, i seguenti Fattori di qualità: • celerità delle procedure; • trasparenza; • informatizzazione dei servizi di segreteria; • flessibilità degli orari degli Uffici a contatto con il pubblico. Standard specifici garantiti:

·

la scuola assicura all’utente la tempestività del contatto telefonico, con l’obbligo per chi risponde di dire il nome della scuola, il proprio nome e la qualifica e informa sulla persona in grado di fornire le informazioni richieste;

·

la segreteria garantisce il rilascio dei certificati di iscrizione e di frequenza entro il tempo massimo di

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tre giorni lavorativi, dei certificati con votazioni o giudizi entro cinque giorni;

·

gli attestati del diploma sono consegnati a partire dal terzo giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dei risultati finali;

·

I documenti di valutazione degli alunni, relativi al primo quadrimestre sono consegnati entro cinque giorni dal termine delle operazioni generali di scrutinio.

Collaboratori scolastici ·

· ·

I collaboratori scolastici sostano nei reparti loro assegnati e ne rispondono personalmente per la manutenzione, per l’ordine, per la pulizia e per eventuali contrattempi che si dovessero verificare per mancanza o carenza di sorveglianza; esercitano la vigilanza sugli alunni quando questi si recano ai servizi igienici, nelle aule speciali, nei laboratori o in presidenza; esercitano la vigilanza sugli alunni in assenza dei docenti nel cambio dell’ora o per improvvisi impedimenti dei docenti stessi.

Orario degli Uffici aperti al pubblico Liceo Classico: martedì e giovedì dalle ore 11,00 alle ore 13,00;

Ufficio di Presidenza

Istituto d’Arte- Liceo Artistico di Locri: lunedì e mercoledì dalle 11.00 alle 12.00 Liceo Artistico di Siderno: venerdì dalle 11.00 alle 13.00 Ufficio di Segreteria

- o su appuntamento telefonico dalle ore 11,00 alle ore 12,00

Componente studentesca e genitoriale Assemblea Studentesca Gli studenti hanno il diritto di riunirsi mensilmente in Assemblea di Classe e d’Istituto allo scopo di affrontare i problemi della Scuola e della società, in funzione della loro crescita culturale e civile. Le Assemblee di Classe e d’Istituto si svolgono nei locali scolastici, convocate con le prescritte modalità e in orario preventivamente concordato con il Capo d’Istituto. Le Assemblee di Classe, di due ore, non possono essere tenute sempre lo stesso giorno della settimana durante l’anno scolastico; le Assemblee d’Istituto decorrono dopo la prima ora di lezione. Gli studenti eletti nei consigli di Classe possono costituirsi in Comitato che esprime pareri e formula proposte direttamente al Capo d’Istituto. I pareri del Comitato non sono vincolanti né per il Preside né per gli Organi Collegiali, nell’ambito delle rispettive competenze. Alle Assemblee studentesche possono assistere il Preside e i Docenti che lo desiderano. I docenti in servizio vigilano perché tutto si svolga regolarmente. Comitato Studentesco

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Il Comitato Studentesco è composto da tutti i rappresentanti di classe, eletti durante le votazioni per il rinnovo degli Organi Collegiali, avvenute in data 25 ottobre 2014. Esso si riunisce nelle ore non coincidenti con lo svolgimento delle lezioni e solo previa autorizzazione del Capo d’Istituto. Componente genitoriale I genitori degli alunni hanno il diritto di riunirsi in Assemblea di Classe e d’Istituto, anche nei locali scolastici, sempre che la convocazione sia avvenuta con le prescritte modalità e che gli orari siano stati preventivamente concordati con il Capo d’Istituto. I rappresentanti dei genitori, eletti nei consigli di classe, possono costituirsi in Comitato, la cui principale funzione è quella di coordinare, ai vari livelli, l’azione dell’Organo Collegiale di appartenenza. I pareri del comitato non sono vincolanti né per il Preside né per gli Organi Collegiali, nell’ambito delle rispettive competenze. Comunicazione scuola – famiglia Data la vastità e particolarità del territorio di provenienza degli alunni, che comprende Melito, Guardavalle e tutto l’entroterra della Locride, l’Istituto d ‘Istruzione Superiore”I.Oliveti – P.Panetta”, in armonia con la legge sulla trasparenza, rende partecipi sia gli studenti che le famiglie di ogni momento dell’iter formativo e didattico, comunicando tempestivamente, tramite telefono o per iscritto, le assenze singole o collettive. Viene data comunicazione alle famiglie, per tempo, delle visite guidate, dei viaggi d’istruzione, di itinerari formativi, o di ogni altro movimento che caratterizza l’offerta formativa. Le famiglie saranno informate, in modo dettagliato, su ogni particolare che caratterizzerà l’itinerario previsto. Sono previsti incontri per informare sull’andamento didattico – disciplinare degli allievi: · settimanali (1 ora) coi singoli docenti; · incontri scuola- famiglia nei mesi di dicembre – febbraio. · In ogni caso le famiglie riceveranno tempestive comunicazioni , anche per iscritto, nei casi in cui il profitto dei loro figli non sia positivo. Assicurazione Infortuni L’assicurazione copre gli infortuni subiti da allievi e operatori scolastici durante la loro permanenza in Istituto. La compagnia assicuratrice è la: BENACQUISTA ASSICURAZIONI S.N.C. Con essa si è stipulata la polizza n.17740, valevole dal 02/12/2014 al 02/12/2015 , per: · la tutela legale, la Responsabilità civile, gli infortuni e l’assistenza malattia; · l’ assicurazione globale alunni.

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4. AREA

DELLA DIDATTICA

FINALITÀ GENERALI -

Favorire la formazione umana, sociale, culturale e civile per una piena maturazione dell’identità personale, lo sviluppo dell’autonomia di pensiero e l’esercizio di una cittadinanza attiva. Promuovere la cultura della legalità, dei diritti umani e civili, della tolleranza e un atteggiamento di apertura e comprensione verso le diverse realtà e culture. Elevare la qualità della formazione sul piano delle conoscenze, delle competenze e delle capacità. Fornire gli strumenti utili ad apprendere lungo tutto l'arco della vita

OFFERTA FORMATIVA L'offerta formativa dell’ ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE OLIVETI PANETTA mira a garantire a tutti gli studenti le stesse opportunità sul piano dell’apprendimento, affinché la personalità e le potenzialità di ognuno possano maturare pienamente e ciascun alunnosia messo nelle condizioni di acquisirele competenze chiave di cittadinanza. COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA AGIRE IN MODO AUTONOMO E RESPONSABILE: sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale e far valere al suo interno i propri diritti e bisogni riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i limiti, le regole, le responsabilità. COLLABORARE E PARTECIPARE: interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista, valorizzando le proprie e le altrui capacità, gestendo la conflittualità, contribuendo all’apprendimento comune ed alla realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri. COMUNICARE: comprendere messaggi di genere diverso (quotidiano, letterario, tecnico, scientifico) e di complessità diversa, trasmessi utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico) mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali); - rappresentare eventi, fenomeni, principi, concetti, norme, procedure, atteggiamenti, stati d’animo, emozioni utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico) e diverse conoscenze disciplinari, mediante diversi supporti (cartacei, informaticie multimediali). IMPARARE AD IMPARARE: organizzare il proprio apprendimento, individuando, scegliendo ed utilizzando varie fonti e varie modalità di informazione e di formazione (formale, non formale ed informale), anche in funzione dei tempi disponibili, delle proprie strategie e del proprio metodo di studio e di lavoro. ACQUISIRE ED INTERPRETARE L’INFORMAZIONE: acquisire ed interpretare criticamente l’informazione ricevuta nei diversi ambiti ed attraverso diversi strumenti comunicativi, valutandone l’attendibilità e l’utilità, distinguendo fatti e opinioni. INDIVIDUARE COLLEGAMENTI E RELAZIONI: individuare e rappresentare, elaborando argomentazioni coerenti, collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi, anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari, e lontani nello spazio e nel tempo, cogliendone la natura sistemica, individuando analogie e differenze, coerenze ed incoerenze, cause ed effetti e la loro natura probabilistica.

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RISOLVERE PROBLEMI: affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando ipotesi, individuando le fonti e le risorse adeguate, raccogliendo e valutando i dati, proponendo soluzioni utilizzando, secondo il tipo di problema, contenuti e metodi delle diverse discipline. PROGETTARE: elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività di studio e di lavoro, utilizzando le conoscenze apprese per stabilire obiettivi significativi e realistici e le relative priorità, valutando i vincoli e le possibilità esistenti, definendo strategie di azione e verificando i risultati raggiunti. COMPETENZE DI BASE DA CONSEGUIRE NELL’ASSOLVIMENTO DELL’OBBLIGO DI ISTRUZIONE DISTINTE PER ASSI CULTURALI STRATEGICI ASSE DEI LINGUAGGI A conclusione del primo biennio del ciclo di istruzione superiore gli studenti dovranno: lingua Italiana: Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l'interazione comunicativa verbale in vari contesti Saper leggere comprendere e interpretare testi scritti di vario tipo Essere in grado di produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi lingua straniera Essere in grado di utilizzare la linguastraniera per i principali scopi comunicativi ed operativi altri linguaggi Essere in grado di utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario Essere in grado di utilizzare e produrre testi multimediali ASSE STORICO-SOCIALE A conclusione del primo biennio del ciclo di istruzione superiore gli studenti dovranno: Essere in grado di comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali. Essere in grado di collocare l'esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell'ambiente Essere in grado di riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio. ASSE MATEMATICO A conclusione del primo biennio del ciclo di istruzione superiore gli studenti dovranno: Essere in grado di utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, anche sotto forma grafica

rappresentandole

Essere in grado di confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni

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Saper individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi Essere in grado di analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l'ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico ASSE SCIENTIFICO-TECNOLOGICO A conclusione del primo biennio del ciclo di istruzione superiore gli studenti dovranno: Saper osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità. Essere in grado di analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall'esperienza. Essere consapevoli delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate.

4.1 PROFILO EDUCATIVO CULTURALE E PROFESSIONALE Risultati di apprendimento A conclusione dei percorsi di ogni singolo liceo dell’ Istituto “Oliveti – Panetta” gli studenti dovranno: 1. Area metodologica • Aver acquisito un metodo di studio autonomo e flessibile, che consenta di condurre ricerche e approfondimenti personali e di continuare in modo efficace i successivi studi superiori, naturale prosecuzione dei percorsi liceali, e di potersi aggiornare lungo l’intero arco della propria vita. • Essere consapevoli della diversità dei metodi utilizzati dai vari ambiti disciplinari ed essere in grado valutare i criteri di affidabilità dei risultati in essi raggiunti. • Saper compiere le necessarie interconnessioni tra i metodi e i contenuti delle singole discipline. 2. Area logico-argomentativa • Saper sostenere una propria tesi e saper ascoltare e valutare criticamente le argomentazioni altrui. • Acquisire l’abitudine a ragionare con rigore logico, ad identificare i problemi e a individuare possibili soluzioni. • Essere in grado di leggere e interpretare criticamente i contenuti delle diverse forme di comunicazione.

• • • • • •

3. Area linguistica e comunicativa

Padroneggiare pienamente la lingua italiana e in particolare: dominare la scrittura in tutti i suoi aspetti, da quelli elementari (ortografia e/ o morfologia) a quelli più avanzati (sintassi complessa, precisione e ricchezza dellessico, anche letterario e specialistico), modulando tali competenze a seconda deidiversi contesti e scopi comunicativi; saper leggere e comprendere testi complessi di diversa natura, cogliendone leimplicazioni e le sfumature di significato, in rapporto conla tipologia e il relativo contesto storico e culturale; Curare l’esposizione orale e saperla adeguare ai diversi contesti. Aver acquisito, in una lingua straniera moderna, strutture, modalità e competenzecomunicative corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro Comune Europeo diRiferimento.

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Saper riconoscere i molteplici rapporti e stabilire raffronti tra la lingua italiana e altrelingue moderne o antiche. • Saper utilizzare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per studiare, fare o ricerca, comunicare. 4. Area storico - umanistica • Conoscere i presupposti culturali e la natura delle istituzioni politiche, giuridiche, sociali ed economiche, con riferimento particolare all’Italia e all’Europa, e comprendere i diritti e i doveri che caratterizzano l’essere cittadini. • Conoscere, con riferimento agli avvenimenti, ai contesti geografici e ai personaggi più importanti, la storia d’Italia inserita nel contesto europeo e internazionale, dall’antichità sino ai giorni nostri. • Utilizzare metodi (prospettiva spaziale, relazioni uomo-ambiente, sintesi regionale), concetti (territorio, regione, localizzazione, scala, diffusione spaziale, mobilità, relazione, senso del luogo...) e strumenti (carte geografiche, sistemi informativi geografici, immagini, dati statistici, fonti soggettive) della geografia per la lettura dei processi storici e per l’analisi della società contemporanea. • Conoscere gli aspetti fondamentali della cultura e della tradizione letteraria, artistica, filosofica, religiosa italiana ed europea attraverso lo studio delle opere, degli autori e delle correnti di pensiero più significativi e acquisire gli strumenti necessari per confrontarli co altre tradizioni e culture. • Essere consapevoli del significato culturale del patrimonio archeologico, architettonico eartistico italiano, della sua importanza come fondamentale risorsa economica, dellanecessità di preservarlo attraverso gli strumenti della tutela e della conservazione. • Collocare il pensiero scientifico, la storia delle sue scoperte e lo sviluppo delle invenzionitecnologiche nell’ambito più vasto della storia delle idee. • Saper fruire delle espressioni creative delle arti e dei mezzi espressivi, compresi lospettacolo, la musica, le arti visive. • Conoscere gli elementi essenziali e distintivi della cultura e della civiltà dei paesi di cui sistudiano le lingue. 5. Area scientifica, matematica e tecnologica • Comprendere il linguaggio formale specifico della matematica, saper utilizzare leprocedure tipiche del pensiero matematico, conoscere i contenuti fondamentali delle teorieche sono alla base della descrizione matematica della realtà. • Possedere i contenuti fondamentali delle scienze fisiche e delle scienze naturali (chimica,biologia, scienze della terra, astronomia), padroneggiandone le procedure e i metodi di indagine propri. • Essere in grado di utilizzare criticamente strumenti informatici e telematici nelle attività di studio e di approfondimento. METODOLOGIE COMUNI AGLI INDIRIZZI DI STUDIO Le metodologie adottate nel processo di insegnamento-apprendimento nell’Istituto vengono rese flessibili dai docenti in relazione alle diverse situazioni formative e alle particolari caratteristiche degli alunni. Esse sono diverse secondo i diversi percorsi disciplinari allegati al POF, ma si possono sintetizzare come segue: - approccio di tipo comunicativo, basato sul dialogo interpersonale tra docente e alunno ed operativo per l’applicazione costante delle conoscenze e delle abilità acquisite;

-

insegnamento individualizzato che consente ad ogni alunno, secondo il proprio tempo di apprendimento, di raggiungere la padronanza degli obiettivi proposti; crescita umana e socializzazione degli alunni attraverso lavori di gruppo; esame della realtà nelle interrelazioni di tutti i suoi elementi superando la visione settorializzata delle diverse discipline; trattazione dei contenuti in un’ottica inter e pluri-disciplinare con riferimento alle tematiche già esplicitate; presentazione degli argomenti in chiave problematica, seguendo le fasi del metodo osservazione, analisi, ipotesi, generalizzazione;

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scientifico:


-

metodo della ricerca e dell’interpretazione che consente all’alunno di padroneggiare le conoscenze acquisite e di utilizzarle nei successivi momenti dell’apprendimento; uso di schematizzazioni e tabulazioni, dei sussidi didattici, degli audiovisivi, del computer e dei

laboratori per favorire e stimolare l’apprendimento.

STRUMENTI UTILIZZATI Libri di testo, fotocopie, giornali e riviste, biblioteca scolastica, laboratori, sussidi audiovisivi e multimediali.

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4.2 DIPARTIMENTI • • • • • •

Umanistico - Filosofico ( Liceo Classico ) Umanistico - Filosofico ( Liceo Artistico di Locri e Siderno) Lingua straniera Scientifico-Matematico Artistico-Laboratoriale Diversamente abili

Ogni dipartimento definisce, relativamente agli ambiti disciplinari, la programmazione didattica, gli obiettivi formativi, i metodi, le modalità di verifica e di valutazione.

AREA UMANISTICA

LICEO ARTISTICO LOCRI - SIDERNO PRIMO BIENNIO FINALITÀ EDUCATIVA DELL’AREA UMANISTICA La finalità educativa del processo di insegnamento/ apprendimento è quella di fare conseguire ai discenti una solida base di conoscenze e di competenze al fine di promuovere la formazione di una cittadinanza attiva e preparare all’apprendimento permanente.

OBIETTIVI TRASVERSALI INTERDISCIPLINARI A conclusione del percorso di studio del biennio, gli studenti dovranno raggiungere i seguenti risultati di apprendimento: 1. Area Metodologica Aver acquisito un metodo di studio autonomo e flessibile, che consenta di condurre ricerche ed approfondimenti personali e di continuare in modo efficace i successivi studi superiori in modo tale da potersi aggiornare lungo l’intero arco della propria vita. 2. Area logico- argomentativa Saper ascoltare, saper sostenere una propria tesi e saper valutare criticamente le argomentazioni altrui. Acquisire l’abitudine a ragionare con rigore logico per identificare i problemi e per individuare possibili soluzioni. 3. Area linguistico- comunicativa Padroneggiare la lingua italiana e la scrittura in tutti i suoi aspetti, da quelli elementari (ortografia e morfologia) a quelli più avanzati (sintassi complessa, precisione e ricchezza del lessico, sia letterario sia specialistico), modulando tali competenze a seconda dei diversi contesti e scopi comunicativi. 4. Area storico- Artistica  Conoscere i presupposti culturali e la natura delle istituzioni politiche, giuridiche, sociali ed economiche, con riferimento particolare all’Italia ed all’Europa e comprendere i diritti ed i doveri che caratterizzano l’essere cittadini.  Conoscere, con riferimento agli avvenimenti, ai contesti geografici ed ai personaggi più importanti, la storia d’Italia inserita nel contesto europeo ed internazionale, dall’antichità sino ai nostri giorni.

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 Conoscere gli aspetti fondamentali della cultura e della tradizione letteraria, artistica, filosofica, religiosa italiana ed europea attraverso lo studio delle opere, degli autori e delle correnti di pensiero più significativi ed acquisire gli strumenti necessari per confrontarli con altre tradizioni e culture.  Saper fruire delle espressioni creative, delle arti e dei mezzi espressivi, compresi lo spettacolo, la musica, le arti visive.  Essere consapevoli del patrimonio culturale italiano archeologico, architettonico, artistico, della sua importanza come fondamentale risorsa economica, della necessità di preservarlo attraverso gli strumenti della tutela e della conservazione. OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

Il percorso del Liceo Artistico è indirizzato allo studio dei fenomeni estetici ed alla pratica artistica. Guida lo studente ad approfondire ed a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per dare espressione alla propria creatività e capacità progettuale nell’ambito delle arti (schema di regolamento secondole Nuove Indicazioni Nazionali riguardanti i percorsi liceali).

LINGUA E LETTERATURA ITALIANA 1. 2. 3. 4. 5. 6.

Colmare le eventuali lacune nell’ambito morfologico- sintattico. Consolidare ed arricchire le capacità linguistiche orali e scritte. Usare gli strumenti espressivi ed argomentativi per gestire l’interazione comunicativa verbale. Leggere e comprendere testi scritti di vario tipo. Saper produrre testi di vario tipo in funzione di differenti scopi comunicativi. Sviluppare il gusto per la lettura, consapevoli che rappresenti un mezzo di accesso alla conoscenza.

STORIA E GEOGRAFIA 1. Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali. 2. Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente. 3. Conoscere i principali fenomeni sociali ed economici che caratterizzano il mondo contemporaneo, anche in relazione alle diverse culture.

STORIA DELL’ARTE 4. Il primo obiettivo è porre l’allievo in condizione di comprendere e valutare una varietà di opere analizzate nella loro complessità, considerando che diversità culturali, tipologiche, di generi, di materiali, di contenuti, di usi, di fruizione sono il riflesso della creatività individuale ma anche della visione del mondo dei diversi popoli e civiltà; 5. individuare le coordinate storico-culturali in cui l’opera si forma; 6. leggere le opere d’arte elaborate in un arco cronologico compreso tra la civiltà classica e quella medievale 7. conoscere le tecniche artistiche e le tipologie affrontate. 8. saper individuare le caratteristiche strutturali delle opere d’arte studiate 9. riconoscere e distinguere gli stili e i modelli in riferimento alle culture artistiche studiate 10. saper analizzare le componenti visivo-strutturali e iconografiche dell’opera d’arte 11. descrivere l’opera d’arte sapendola contestualizzare nell’ambito storico-culturale di appartenenza 12. saper utilizzare il lessico specifico della disciplina

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RELIGIONE 1. Conoscere le origini della Chiesa e d in modo sintetico le linee evolutive della sua storia. 2. Riconoscere la Chiesa come comunità di persone, animate dallo Spirito Santo, a servizio di tutti gli uomini. 3. Conoscere istituzione, metamorfosi e valore dei singoli sacramenti METODOLOGIA E STRUMENTI Nel corso delle attività didattiche saranno utilizzate diverse metodologie, tenendo in considerazione sia le finalità didattico-educative delle diverse discipline sia i diversi stili di apprendimento degli alunni. METODOLOGIE:  Lezione frontale  Lezione partecipata  Insegnamento individualizzato  Lavoro di gruppo  Esercizi di analisi e traduzione  Problem-solving  Lezione interattiva con strumenti multimediali  Giochi didattici STRUMENTI  Libri di testo  Vocabolari  Audiovisivi.  Strumenti multimediali (cd- rom, dvd, LIM)  Testi della biblioteca scolastica  Cartine e atlante storico- geografico  Cartelloni  Quotidiani e riviste  Incontri con esperti  Uscite didattiche/ visite guidate

VERIFICA E VALUTAZIONE Ogni attività didattica sarà suddivisa in itinerari di lavoro con precise sequenze temporali, alla fine delle quali si effettueranno prove di verifica, atte a rilevare in quale misura gli allievi abbiano raggiunto gli obiettivi prefissati nella programmazione. All’inizio dell’anno scolastico, per accertare il livello di partenza dei singoli alunni, saranno effettuati dei test di ingresso. Successivamente le fasi di lavoro saranno accompagnate da verifiche intermedie e finali, per controllare il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Varie saranno le tipologie di verifica adottate: interventi dal posto, interrogazioni brevi e lunghe, compiti in classe, esercizi di analisi e traduzione; prove strutturate e semistrutturate. Le verifiche scritte ed orali dovranno essere almeno due per quadrimestre, anche se si potranno verificare variazioni in base al numero degli alunni ed alla frequenza degli stessi. La valutazione, sia periodica che conclusiva, terrà conto di:    

Conoscenza dei contenuti Progressi ottenuti rispetto alla situazione di partenza Preparazione raggiunta Abilità di lettura e scrittura

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 Partecipazione alla vita scolastica  Impegno e dell’interesse dimostrato  Assiduità della frequenza  Ritmi di apprendimento Si terrà, inoltre, conto di qualunque espressione di miglioramento e di crescita sia umana che culturale. ATTIVITÀ EXTRA CURRICULARI Nel corso dell’anno saranno effettuati viaggi di istruzione sul nostro territorio per conoscere significativi complessi archeologici, architettonici o museali del contesto urbano e territoriale. Inoltre gli allievi parteciperanno a manifestazioni e/o dibattiti e/o conferenze e mostre organizzate da enti o associazioni del territorio. GRIGLIA Di VALUTAZIONE PROVA SCRITTA Di ITALIANO Prof. ____________________________ Alunno ______________________________ Classe_____________A.S. 200__/__ __Quadrimestre Data_________________________ Durata prova _______________ INDICATORI CORRETTEZZA FORMALE

DESCRITTORI Correttezza del testo a) molto scorretta b) con frequenti errori c) con alcuni errori d) corretta ma non adeguata e) pienamente adeguata

CONOSCENZA DELL’ARGOMENTO E DEL CONTESTO Di RIFERIMENTO

Sviluppo della traccia a) alcune parti del tema sono fuori traccia/non sviluppati b) appena sufficiente/mediocre c) sufficiente (sviluppa tutti i punti) d) discreto (sviluppa adeguatamente i punti ) e) pieno (sviluppa esaurientemente tutti i punti )

0-0.5 1 1.5 2 2.5

CAPACITA’ LOGICO-CRITICO ESPRESSSIVE

Organizzazione della struttura del tema a) il tema è disorganico (argomenti casualmente esposti ) b) il tema è parzialmente strutturato c) il tema è sufficientemente strutturato d) il tema è discretamente strutturato e) il tema è organicamente strutturato

0-0.5 1 1.5 2 2.5

Capacità di approfondimento e di riflessione a) non dimostra capacità di riflessione /critica b) mediocre capacità di riflessione critica c) sufficiente capacità di riflessione critica d) dimostra una valida capacità di riflessione/critica e) presenta diversi spunti di approfondimento critico personalee riflessioni fondate

PUNTEGGIO TOTALE PUNTEGGIO COMPLESSIVO IN DECIMI____________

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10/10 0-0.5 1 1.5 2 2.5

0-0.5 1 1.5 2 2.5


Per la valutazione numerica saranno adottati i parametri definiti nel POF. ATTIVITÀ DI RECUPERO Per colmare eventuali lacune, si cercherà di recuperare gli allievi in difficoltà con modalità diverse:  Pausa didattica.  Recupero in itinere.  IDEI. SECONDO BIENNIO E QUINTO ANNO LICEO ARTISTICO LOCRI – SIDERNO FINALITÀ EDUCATIVE Contribuire alla crescita della dimensione umana dei discenti attraverso la comprensione e la condivisione di valori e ideali di carattere universale, nel rispetto della libertà di espressione, di pensiero, di coscienza, di religione e nel rifiuto di ogni barriera ideologica, sociale e culturale. OBIETTIVI 1) Indurre gli alunni ad acquisire competenze e abilità nell’uso della lingua intesa come strumento di chiarimento di sé e come strumento indispensabile per un buon inserimento nella vita politica e sociale. 2) guidare gli alunni nella lettura di testi di vario genere insegnando loro a fruire di un testo letterario nei suoi diversi livelli : informativo , emotivo , estetico, favorendo anche una scelta consapevole dei contenuti culturali. 3) far comprendere agli alunni testi scritti per usi diversi di cui cogliere il senso e lo scopo 4) indurre alla produzione di testi scritti diversificati 5) stimolare la capacità di esporre, di intervenire, di relazionare in modo articolato ed appropriato su argomenti di carattere generale e su testi letterari oggetto di studio. CONOSCENZE 1) Consistente cultura generale ,accompagnata da adeguata e pertinente capacità logico –interpretativa e linguistico-espressiva. 2) Conoscenza di specifici contenuti disciplinari ,cioè di teorie, principi, concetti,termini e metodi. COMPETENZE 1)Saper utilizzare le conoscenze acquisite e la lingua con padronanza nelle sue varietà principali e nei suoi differenti registri stilistici ,finalizzandola anche alla produzione di documenti di lavoro ed alla comunicazione del proprio mondo interiore costituito da idee e sentimenti. 2)Saper riflettere criticamente , confrontare, valutare ,ponendo testi e contenuti culturali proposti in relazione ad altri ed operare eventuali collegamenti tra conoscenze acquisite in diversi ambiti disciplinari. 3)Saper trasformare conoscenze acquisite nei vari ambiti disciplinari in competenze anche al di fuori dell’ambiente scolastico. 4)Saper affrontare il cambiamento, imparando a riconoscere nuove istanze ed a ristrutturare le proprie conoscenze. CAPACITÀ

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1)Capacità di individuare gli elementi fondamentali delle questioni disciplinari da trattare e discutere utilizzando appropriati linguaggi. 2)Capacità di problematizzazione ed approfondimento 3)Capacità di esprimere idee soggettive con flessibilità ,operando eventuali raccordi tra contenuti interdisciplinari , deduzioni, generalizzazioni, astrazioni ecc. CONTENUTI

ITALIANO Secondo biennio Il disegno storico della letteratura Italiana si estenderà dallo Stilnovo al Romanticismo. Lettura ed analisi della Divina Commedia Classe quinta Il disegno storico procederà dall’ Unità d’Italia ad oggi Lettura ed analisi della Divina Commedia STORIA CLASSI III Dal 1000 alla metà del ' 600 CLASSI IV Dalla metà del '600 alla fine dell' '800 CLASSI V Il mondo moderno e contemporaneo STORIA DELL’ARTE Secondo biennio Liceo Artistico Per il secondo biennio saranno trattati i fenomeni artistici nell'arco cronologico che va dal primo Quattrocento all'Ottocento. Quinto anno Liceo Artistico Il quinto anno prevede lo studio dell'arte dall' Ottocento al Novecento . FILOSOFIA Terzo anno: Il pensiero greco dalle origini a Parmenide, i filosofi pluralisti, la sofistica, Socrate, Platone, Aristotele, età ellenistica: stoicismo, epicureismo, scetticismo, la filosofia cristiana: S.Agostino. Argomento pluridisciplinare: Islam e dialogo interreligioso. Quarto anno: Umanesimo e Rinascimento, la rivoluzione scientifica, Bacone, Galilei, Cartesio, Pascal, Hobbes, Spinoza, Leibniz, Hume, Rousseau, Kant. Argomento pluridisciplinare: il rapporto scienza-fede. Quinto anno: Dal criticismo all’idealismo, Fichte, Schelling, Hegel, Schopenhauer, Kierkegaard, Destra e Sinistra hegeliana: Feuerbach e Marx, il Positivismo, Comte e Spencer, Nietzsche, la psicanalisi: Freud, lo spiritualismo: Bergson, l’esistenzialismo: Heidegger, l’epistemologia: Popper. Argomento pluridisciplinare: relativismo etico( Il pensiero filosofico, scientifico, etico e religioso)

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RELIGIONE Nel corso del triennio saranno affrontate le seguenti tematiche: Le origini della chiesa I sacramenti La bioetica I docenti potranno effettuare , a loro discrezione, opportune scelte sostitutive o riduttive in relazione a quanto sopra previsto . METODOLOGIA Leattività programmate perseguiranno obiettivi atti all’acquisizione delle conoscenze delle singole discipline, al raggiungimento di un corretto metodo di studio e al conseguimento di una personalità autonoma e responsabile che favorisca inclinazioni, attitudini e creatività; pertanto nel corso delle attività didattiche saranno utilizzate diverse metodologie, tenendo in considerazione sia le finalità didattiche-educative delle diverse discipline sia i diversi stili di apprendimento degli alunni. Le principali metodologie utilizzate saranno: Lezione frontale; Lezione partecipata ; Lavori di gruppo; Discussioni guidate; Lettura e rielaborazione di testi e documenti forniti dall’insegnante; Attività di laboratorio STRUMENTI Sussidi e strumenti di lavoro, oltre al libro di testo, saranno quotidiani e riviste, audiovisivi, CD ROM, testi della biblioteca scolastica, fotocopie, cartine e atlanti storici, cartelloni, incontri con esperti, uscite didattiche nell’ambito del territorio, visite guidate. VERIFICA E VALUTAZIONE Ogni attività didattica sarà suddivisa in itinerari di lavoro con precise sequenze temporali, alla fine delle quali si effettueranno prove di verifiche, atte a rilevare in quale misura gli allievi abbiano raggiunto gli obiettivi prefissati nella programmazione. All’inizio dell’anno scolastico per accertare il livello di partenza dei singoli alunni saranno effettuati dei test d’ingresso. Successivamente le fasi di lavoro saranno accompagnate da verifiche intermedie e finali, per controllare il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Varie saranno le tipologie di verifica adottate: interventi dal posto, interrogazioni brevi e lunghe, compiti in classe, prove strutturate e semistrutturate. Le verifiche scritte e orali dovranno essere almeno tre per quadrimestre, anche se si potranno verificare variazioni in base al numero degli alunni e alla frequenza degli stessi. La valutazione, sia periodica che conclusiva, terrà conto: • della conoscenza dei contenuti; • dei progressi ottenuti rispetto alla situazione di partenza; • della preparazione raggiunta; • della partecipazione alla vita scolastica; • dell’impegno e dell’interesse dimostrato; • dell’assiduità della frequenza; • dei ritmi di apprendimento; • di qualunque espressione di miglioramento e di crescita sia umana che culturale.

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GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LA PROVA SCRITTA Di ITALIANO Completa e approfondita Completa Adeguata Parziale Limitata Correttezza morfo-sintattica Piena Completa Essenziale Limitata Inadeguata Coerenza e coesione nello svolgimento Efficace Lineare Semplice Limitata Inadeguata

2,0 1,5 1,0 0,5 0,25 2,5 2,25 1,75 1,0 0,5 2,5 2,0 1,5 1,25 0,75

Uso del lessico

2,0 1,5 1,0 0,75 0,5 1,0 0,75 0,5 0,0

Conoscenza dell’argomento

Apporti personali

Lessico ricco e approfondito Appropriato Semplice ma appropriato Generico Improprio Approfonditi e originali Semplici e chiari Minimi Inadeguati

Corrispondenza dei punteggi (decimi-quindicesimi) Punteggio in quindicesimi Punteggio in decimi 1 2-4 5-7 8-9 10-11 12 13 14 15

1 2-3 3.5 / 4.5 5 / 5.5 6 / 6.5 7 8 9 10

Esito della prova

Nullo Assolutamente insufficiente Gravemente insufficiente Insufficiente Sufficiente Discreto Buono Ottimo Eccellente

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LICEO CLASSICO LOCRI FINALITÀ EDUCATIVA DELL’AREA UMANISTICA La finalità educativa del processo di insegnamento/apprendimento è quella di far conseguire ai discenti una solida base di conoscenze e di competenze al fine di promuovere la formazione di una cittadinanza attiva e preparare all’apprendimento permanente. OBIETTIVI TRASVERSALI INTERDISCIPLINARI A conclusione del percorso di studio del biennio, gli studenti dovranno raggiungere i seguenti risultati di apprendimento: 1. Area Metodologica  Aver acquisito un metodo di studio autonomo e flessibile, che consenta di condurre ricerche ed approfondimenti personali e di continuare in modo efficace i successivi studi superiori in modo tale da potersi aggiornare lungo l’intero arco della propria vita. 2. Area logico- argomentativa  Saper ascoltare, saper sostenere una propria tesi e saper valutare criticamente le argomentazioni altrui.  Acquisire l’abitudine a ragionare con rigore logico, ad identificare i problemi e ad individuare possibili soluzioni. 3. Area linguistico- comunicativa  Padroneggiare la lingua italiana e la scrittura in tutti i suoi aspetti, da quelli elementari (ortografia e morfologia) a quelli più avanzati (sintassi complessa, precisione e ricchezza del lessico, sia letterario sia specialistico), modulando tali competenze a seconda dei diversi contesti e scopi comunicativi. 4. Area storico- umanistica.  Conoscere i presupposti culturali e la natura delle istituzioni politiche, giuridiche, sociali ed economiche, con riferimento particolare all’Italia ed all’Europa, e comprendere i diritti ed i doveri che caratterizzano l’essere cittadini.  Conoscere, con riferimento agli avvenimenti, ai contesti geografici ed ai personaggi più importanti, la storia d’Italia inserita nel contesto europeo ed internazionale, dall’antichità sino ai nostri giorni.  Conoscere gli aspetti fondamentali della cultura e della tradizione letteraria, artistica, filosofica, religiosa italiana ed europea attraverso lo studio delle opere, degli autori e delle correnti di pensiero più significativi ed acquisire gli strumenti necessari per confrontarli con altre tradizioni e culture.  Essere consapevoli del significato culturale del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico italiano, della sua importanza come fondamentale risorsa economica, della necessità di preservarlo attraverso gli strumenti della tutela e della conservazione.  Saper fruire delle espressioni creative, delle arti e dei mezzi espressivi, compresi lo spettacolo, la musica, le arti visive. MATERIE LETTERARIE OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO LINGUA ITALIANA:  Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione comunicativa verbale in vari contesti.  Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo.  Produrre testi di vario tipo (anche multimediali), in relazione ai differenti scopi comunicativi.

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 Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico  Eseguire in modo corretto le attività proposte.  Acquisire ed interpretare criticamente l’informazione ricevuta nei diversi ambiti ed attraverso diversi strumenti comunicativi. LATINO E GRECO  Analizzare i testi individuando valori di civiltà e di cultura di lunga durata.  Conoscere gli elementi di base della civiltà latina e greca, concentrando l’attenzione sull’attualità dei messaggi che queste contengono  Valorizzare il ruolo del latino e del greco per una migliore comprensione della formazione della lingua italiana..  Individuare alcuni rapporti di derivazione e di mutuazione esistenti fra le lingue latina e greca e la lingua italiana nonché i processi di trasformazione grammaticale e gli influssi di tali lingue sui linguaggi settoriali moderni. STORIA, CITTADINANZA E COSTITUZIONE, GEOGRAFIA  Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali.  Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente.  Orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio. CONOSCENZE 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12.

elementi di base delle funzioni della lingua; principali strutture grammaticali della lingua e lessico fondamentale; codici fondamentali della comunicazione orale verbale e non verbale principi di organizzazione del discorso descrittivo, narrativo, espositivo ed argomentativo strutture essenziali dei testi narrativi ,espositivi ed argomentativi tecniche di lettura analitica, sintetica ed espressiva principali generi letterari, contesto storico di riferimento di alcuni autori di opere; elementi strutturali di un testo scritto coerente e coeso; uso dei dizionari; modalità e tecniche delle diverse forme di produzione scritta: riassunto, lettera, relazione, ecc. principali componenti strutturali ed espressive di un prodotto audiovisivo uso essenziale della comunicazione telematica.

FILOSOFIA, STORIA ED EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA, STORIA DELL’ARTE, RELIGIONE FILOSOFIA CONOSCENZE • Riconoscere ed utilizzare il lessico e le categorie essenziali della tradizione filosofica. • Compiere, nella lettura del testo, le seguenti operazioni: definire e comprendere concetti, enucleare le idee centrali. COMPETENZE• Ricostruire la strategia argomentativa e rintracciarne gli scopi. • Saper valutare la qualità di un’argomentazione sulla base della sua coerenza interna.

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Ricondurre le tesi individuate nel testo al pensiero complessivo dell’autore.

CAPACITÀ • Confrontare e contestualizzare le differenti risposte date dai filosofi allo stesso problema. • Saper istituire collegamenti pluridisciplinari opportuni. • Acquisire capacità critiche.

. STORIA ED EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA

CONOSCENZE • conoscenza chiara dei fatti, delle loro cause e delle loro conseguenze. • Analisi, interpretazione di fonti e documenti. • Conoscenza, confronto e valutazione della critica storiografica, anche in relazione alle matrici ideologiche di ordine storico. COMPETENZE • Saper esporre gli eventi in forma chiara e corretta. • Cogliere analogie e differenze tra culture, religioni, modelli sociali diversi. • Sapere ricostruire i fatti in modo critico, istituendo nessi con i contenuti delle altre discipline. • Scoprire i concetti chiave degli avvenimenti. • Saper utilizzare gli strumenti per la ricerca e i centri di documentazione storica esistenti nel territorio. CAPACITÀ • Capacità di problematizzare, di “interrogare” i documenti, di fare riferimenti a tempi e spazi diversi. • Capacità di dare valutazioni diverse, personali e motivate, di ogni avvenimento.

RELIGIONE Per quanto riguarda la Religione, i contenuti saranno caratterizzati dall’essenzializzazione dei saperi, intesa come individuazione dei contenuti basilari e fondanti che fanno emergere la centralità della persona ed è concretizzata nell’esposizione sintetica attraverso il libro di testo e altri strumenti didattici. Altro carattere è la progressività ciclica che propone uno sviluppo e un approfondimento dei contenuti, consentendo una dinamica graduale dell’apprendimento. Essi dovranno consistere in contenuti a taglio fenomenologico, come collocazione del fatto religioso nell’orizzonte culturale, storico e ambientale; a taglio biblico-teologico e antropologico. I nuclei tematici verranno proposti in forma globale e propositiva al ginnasio, con attenzione alle problematiche esistenziali, mentre al liceo in modo più analitico. I nuclei tematici che verranno sviluppati in moduli sono : la trascendenza, chi è l’uomo, la fede, il mistero, - le grandi religioni, la rivelazione di Dio, la Bibbia, Gesù storico e Gesù Figlio di Dio, la Chiesa, il senso cristiano dell’impegno morale. STORIA DELL’ARTE CONOSCENZE • •

individuare gli aspetti morfologici e sintattici del linguaggio visivo leggere le opere d’arte elaborate in un arco cronologico compreso tra la preistoria ed i giorni nostri.

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conoscere le tecniche artistiche e le tipologie affrontate.

COMPETENZE • • •

saper individuare le caratteristiche strutturali delle opere d’arte studiate riconoscere e distinguere gli stili e i modelli in riferimento alle culture artistiche studiate saper utilizzare il lessico specifico della disciplina

CAPACITÀ • • •

saper analizzare le componenti visivo-strutturali e iconografiche dell’opera d’arte descrivere l’opera d’arte sapendola contestualizzare nell’ambito storico-culturale di appartenenza saper produrre, in forma semplice, una scheda di lettura dell’opera d’arte.

METODOLOGIA E STRUMENTI

Nel corso delle attività didattiche saranno utilizzate metodologie diverse, tenendo in considerazione sia le finalità didattico- educative delle diverse discipline sia i diversi stili di apprendimento degli alunni. METODOLOGIE: 1. lezione frontale e/o partecipata; 2. insegnamento individualizzato; 3. lettura e commento in classe dei testi o documenti più significativi; 4. Commento delle diverse interpretazioni ideologiche date agli stessi avvenimenti; 5. lavoro di gruppo; 6. esercizi di analisi e traduzione; 7. problemsolving; 8. lezione interattiva con strumenti multimediali; 9. giochi didattici. STRUMENTI 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10.

libri di testo; vocabolari; audiovisivi; strumenti multimediali (LIM, CD-ROM, DVD); testi della biblioteca scolastica; cartine e atlanti storico-geografici; cartelloni; quotidiani e riviste; incontri con gli esperti; uscite didattiche/ visite guidate.

VERIFICA E VALUTAZIONE Gli strumenti della valutazione saranno costituiti da prove orali e scritte. Nel colloquio orale, l’alunno dovrà dimostrare:

34 I.I.S. “Oliveti-Panetta” - Anno Scolastico 2014-2015


• • • • •

Abilità di lettura. Grado di memorizzazione e rielaborazione personale. Correttezza nell’esposizione formale e concettuale. Capacità di codificazione e decodificazione dei testi. I colloqui saranno individuali e collettivi, verteranno sia sulle tematiche studiate sia su argomenti di attualità.

Verifiche: -

2 prove orali e 3 scritte per italiano, latino e greco (per ciascun quadrimestre) 2 prove orali per le altre discipline (per ciascun quadrimestre).

Le verifiche scritte, corrette e discusse in classe entro 20 giorni (Italiano) 15 giorni (latino, greco) saranno costituite da per l’italiano da temi, relazioni, analisi dei testi, ecc; per il latino ed il greco da traduzioni dal latino e dal greco di testi adeguati alle conoscenze acquisite. Le prove orali saranno eventualmente integrate da qualche prova strutturata e semistrutturata, come test e questionari, atti ad accertare le conoscenze e le competenze acquisite dall’alunno. La valutazione scaturirà da un giudizio complessivo sulle capacità, sugli interessi, sul grado di partecipazione al dialogo educativo, sulla preparazione specifica e sul grado di maturità raggiunto da ogni singolo allievo, tenendo conto dei livelli di partenza e del progresso registrato. ATTIVITÀ DI RECUPERO Per colmare eventuali lacune, si cercherà di recuperare in itinere gli allievi in difficoltà: •

ritornando sugli stessi argomenti con modalità diverse;

organizzando specifiche attività da realizzare individualmente o per gruppi di studenti.

Per i casi più gravi, si attueranno corsi di recupero secondo le modalità stabilite dal Consiglio di Classe.

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Griglia di valutazione per lo scritto d’italiano 10

La sintesi, chiara ed efficace, rivela padronanza della lingua italiana; forma incisiva e personalizzata. Prova eccellente.

9

Prova ottima, efficace nello stile e nelle scelte lessicali.

8

Esposizione chiara e corretta. Preciso utilizzo delle tecniche (riassunto, commento, parafrasi, relazione, tema, analisi del testo).

7

Le tecniche sono state acquisite in modo discreto. Corretta l’esposizione e la punteggiatura. Qualche errore nell’uso del lessico.

6

Le tecniche sostanzialmente sono state acquisite. La struttura sintattica è semplice, ma corretta; qualche errore di interpretazione, di punteggiatura e negli usi del lessico. Lavoro organico.

5

Le tecniche sono state acquisite parzialmente/ solo in parte/ in modo inadeguato (scritto non rispondente alla traccia). Punteggiatura poco curata. Lessico improprio con qualche errore di grammatica/ sintassi. Prova mediocre.

4

Difficoltà nell’applicazione delle tecniche in un quadro confuso e disorganico. Lessico improprio. Errori di grammatica e di sintassi.

3

Mancata comprensione delle tecniche. Lessico improprio; errori di ortografia; grammatica e sintassi.

1/ 2

Mancanza completa di comprensione delle tecniche. Errori nell’uso del lessico; errori di ortografia; grammatica e sintassi. Prova inclassificabile.

Griglia di valutazione per lo scritto di latino e greco 0- 2

*

Il testo non viene assolutamente interpretato.

3

*

Il testo viene reso in maniera molto frammentaria e numerosissimi errori di varia natura.

4

* * * *

L’approccio al testo avviene con difficoltà. Diversi errori puntuali. Lacune morfo-sintattico-lessicali ed inadeguatezza operativa. Numerose incertezze nell’interpretazione e nella resa.

5

*

Il testo, anche se complessivamente interpretato, presenta errori puntuali, imperfezioni ed incertezze nella resa.

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6

* * *

Comprensione del testo accettabile. La resa, talora meccanica e letterale, è comunque corretta globalmente. Qualche errore ed imperfezioni varie.

7

*

L’interpretazione del testo è corretta ed evidenzia discrete capacità di resa nonostante alcune imperfezioni e qualche errore isolato.

8

* *

Il testo viene interpretato correttamente ed è reso in una prosa fluida e chiara. Sicura la comprensione delle strutture morfo-sintattiche.

9- 10

* *

Il testo viene interpretato correttamente e rielaborato in forma personale. Padronanza completa e sicura dello strumento linguistico.

Griglia di valutazione materie orali (italiano-latino-greco-storia- geografia) ˟Mancanza di conoscenze fondamentali˟ Difficoltà molto gravi nella comprensione e nelle applicazioni (non sa orientarsi anche se è guidato) ˟Notevoli difficoltà di espressione.

3

˟ Gravi lacune e scarsa conoscenza dei contenuti ˟ Gravi difficoltà nella comprensione e nelle applicazioni (pur se guidato, continua a commettere gravi errori) ˟ Espressione inadeguata e confusa.

4

˟ Conoscenza dei contenuti limitata e/ o superficiale e con qualche lacuna ˟ Difficoltà nella comprensione e nelle applicazioni (nell’applicazione di semplici conoscenze fa errori ed incorre in imprecisioni non gravi) ˟Espressione talvolta scorretta e/ o poco chiara e inefficace.

5

˟Conoscenza dei contenuti essenziali, a livello poco approfondito ˟ Comprensione dei problemi semplici o anche di media difficoltà, ma con errori e/ o imprecisioni in quelli appena più complessi ˟ Espressione semplice, ma fondamentalmente corretta.

6

˟ Conoscenza chiara e ordinata dei contenuti essenziali ˟ Comprensione e orientamento adeguati in relazione a problemi di difficoltà medio- alta, anche se, nelle applicazioni, emergono delle incertezze e/ o imprecisioni di lieve entità ˟ Espressione corretta, chiara e ordinata.

7

˟ Conoscenza dei contenuti completa e sicura ˟ Sicura comprensione dei problemi, anche complessi e capacità di risolverli senza errori. ˟ Espressione efficace ed uso appropriato del linguaggio specifico della disciplina ˟ Buone capacità di analisi e sintesi.

8

˟ Conoscenza dei contenuti approfondita e rielaborata ˟ Capacità di comprendere e risolvere in modo critico ed autonomo i problemi proposti ˟ Uso rigoroso del linguaggio specifico della disciplina ˟ Capacità di stabilire collegamenti all’interno della disciplina e con altri ambiti disciplinari.

9/10

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GRIGLIA DI VALUTAZIONE I-II PROVA SCRITTA ESAMI DI STATO

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GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA A)PADRONANZA LINGUISTICA

(per tutte le tipologie testuali) sezione prima (max 8 punti)

INDICATORI

a.1

a.2

a.3

a.4

a.5

LIVELLI DI PRESTAZIONE

Ortografia

Punteggiatura

Morfologia e sintassi

Controllo insufficiente

0,25

Controllo sufficiente/discreto

0,5

Controllo buono/ottimo

1

Controllo insufficiente

0,25

Controllo sufficiente /discreto

Coerenza coesione testuale

0,50-0,75

Controllo buono /ottimo

1

Controllo gravemente insufficiente

0,25

Controllo insufficiente

1

Controllo sufficiente /discreto

Registro linguistico e lessico

PUNTEGGI

1,5-1,75

Controllo buono/ottimo

2

Inadeguato, improprietà lessicali gravi e frequenti Accettabile, improprietà lessicali anche gravi, ma isolate

0,25

Adeguato; scelte lessicali semplici e lineari e/o talvolta generiche Appropriato; scelte lessicali corrette e pertinenti

1

0,50

1,50

Appropriato e specifico; proprietà, ricchezza e varietà lessicale

2

Carente

0,50

Inadeguata

1

Semplice, ma coerente

1,50- 1,75

Coerente, organica e coesa

39 I.I.S. “Oliveti-Panetta” - Anno Scolastico 2014-2015

2

VOTO ANALITICO


ANALISI DEL TESTO TIPOLOGIA A INDICATORI

b.1

b.2

b.3

Comprensione del testo

Analisi del testo

Interpretazione complessiva. Approfondimenti personali e/o creatività

sezione seconda (max 7 punti)

LIVELLI DI PRESTAZIONE

PUNTEGGI

Inadeguata

0

Adeguata e coerente

1

Completa e corretta

2

Confusa /parziale

1

Adeguata e lineare

1,5 - 2

Approfondita e puntuale

2,5

Inadeguata

1

Adeguata, pertinente e organica

2 - 2,25

Approfondita, pertinente, organica, articolata e/o originale

2,5

VOTO ANALITICO

TOTALE……………………………/QUINDICESIMI

SAGGIO BREVE O ARTICOLO DI GIORNALE TIPOLOGIA B sezione seconda (max 7 punti)

INDICATORI

b.1

b.2

b.3

Aderenza alle consegne

Capacità di analisi e utilizzo delle fonti

Capacità argomentativa e di rielaborazione. Creatività .

LIVELLI DI PRESTAZIONE

PUNTEGGI

Inadeguata

0,25

Parziale

1

Adeguata

1,5

Completa

2

Limitata e/o parziale

0,50

Non del tutto adeguata

1

Adeguata

1,5 – 1,75

Approfondita e puntuale

2,5

Disorganica e/o parziale

0,25

Accettabile

1

Adeguata ed efficace

1,5 - 2

Approfondita, efficace, ampia articolata e/o originale

2,5

VOTO ANALITICO

TOTALE……………………………………../QUINDICESIMI

40 I.I.S. “Oliveti-Panetta” - Anno Scolastico 2014-2015


TEMA DI ARGOMENTO STORICO / TEMA DI ORDINE GENERALE TIPOLOGIE C-D sezione seconda (max 7 punti)

b.1

b.2

b.3

Aderenza alle consegne

Conoscenza e comprensione dell’argomento

Capacità di rielaborazione critica. Creatività e/o originalità

Inadeguata o parziale

0,50 - 0,75

Adeguata

1-1,25

Completa

1,5

Incompleta e generica

1

Sostanzialmente adeguata

2 – 2,25

Adeguata

2,5

Approfondita

3

Inadeguata e disorganica. Riflessioni personali frammentarie e limitate

0,50-1

Accettabile. Riflessioni personali essenziali, ma pertinenti Adeguata. Valutazioni personali pertinenti e organiche

1,5 – 1,75

Appropriata e articolata. Ampie e puntuali valutazioni personali

2 2,5

TOTALE……………………………………../QUINDICESIMI

41 I.I.S. “Oliveti-Panetta” - Anno Scolastico 2014-2015


GRIGLIA DI VALUTAZIONE – LATINO INDICATORI

CONOSCENZE

Descrittori

Scarse

Inadeguate

Limitate

Lacunose

Incomplete

Mediocri

Essenziali

Più che sufficienti

Discrete

Buone

Ottime

Eccellenti

1

1,25

1,75

2

2,5

3

3,25

3,5

4

4,5

4,75

5

Traduzione errata

Traduzione talora errata e/o molto imprecisa

Brano tradotto in minima

Traduzione incompleta

Traduzione letterale

Traduzione lineare con qualche omissione

Traduzione corretta con qualche imprecision e

Traduzione completa

Traduzione fedele ed espressiva

Traduzione corretta e approfondit a

Accurata scelta lessicale e appropriata

1,5

1,75

Conoscenza delle strutture morfosintattiche

ABILITA’ Completezza della traduzione e comprensione del brano

COMPETENZE

1

parte

2

Traduzione superficiale con improprietà lessicali

resa espressiva

2,25

2,5

3

3,5

3,75

4

4,5

5

Superficiale con qualche imprecision e

Sufficiente mente corretta con qualche errore

Corretta con lessico appropriato

Fedele ed espressiva

Completa, fluida e appropriata

Efficace e approfondit a ed articolata

Completa con resa espressiva fluida e brillante

Inadeguata

Disorganica

Imprecisa

Superficiale

Generica e non sempre pertinente

2

2,25

2,5

3

3,25

3,5

3,75

4

4,25

4,5

4,75

5

4

5

6

7

8

9

10

11

12

13

14

15

Comprensione e interpretazione del testo

VOTO FINALE DATA__/__/____

CANDIDATO__________________________________

VOTO________

l voto risultante dalla somma delle valutazioni, se espresso con frazioni decimali, sarà approssimato per eccesso o per difetto così come indica l’esempio:( 5,1 → 5; 5,5 → 6)

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·

· DIPARTIMENTO DI LINGUA STRANIERA

·

Programmazione Dipartimento Lingue Straniere PRIMO E SECONDO ANNO FINALITÀ L’insegnamento della lingua inglese nel biennio del Liceo Classico e del Liceo Artistico si propone, in armonia con le altre discipline, in modo particolare con lo studio della lingua italiana, di favorire quanto segue:  sviluppare le abilità di comprendere, parlare, leggere e scrivere;  sviluppare una concreta competenza comunicativa che permetta di servirsi della lingua in modo adeguato al contesto;  far riflettere sulla propria lingua e sulla propria cultura, attraverso l’analisi comparativa con altre lingue e culture;  la presa di coscienza della propria realtà socio-culturale tramite il confronto con un’altra realtà contemporanea;  la formazione di un sistema concettuale diverso e, di riflesso, l’ampliamento del proprio. Al termine del biennio lo studente deve avere acquisito una competenza comunicativa che lo metta in grado di:  comprendere le informazioni principali di un messaggio, aventi come oggetto argomenti concreti in situazioni note;  cogliere il senso globale di messaggi su argomenti di interesse generale ed inferire il significato di elementi non ancora conosciuti di un testo sulla base delle informazioni riconoscibili dagli elementi stessi;  esprimersi con corretta pronuncia ed intonazione su argomenti di carattere generale in modo semplice, efficace ed abbastanza appropriato, adeguato al contesto e alla situazione;  produrre in modo comprensibile semplici testi di tipo funzionale e di carattere personale ed immaginativo anche con errori ed interferenze con la lingua italiana;  riflettere sulla lingua ai diversi livelli grammaticali;  prendere in esame abitudini ed aspetti della vita quotidiana dei popoli di cui si studia la lingua e stabilire analogie e differenze con il proprio vissuto. METODOLOGIA Metodo comunicativo ed integrativo: • Lezione frontale • Simulazioni e/o roleplay • Letture skimming and scanning • Ascolto di dialogo o brano. • Tecniche di lettura estensiva ed intensiva. STRUMENTI Libro di testo, fotocopie, materiale multimediale. MODALITÀ DI VERIFICA BIENNIO

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Le verifiche, frequenti e diversificate, potranno essere di tipo diagnostico (test d’ingresso), formativo (per adeguare la programmazione in itinere) e sommativo (per valutare i risultati raggiunti). Esse riguarderanno sia le abilità di comprensione sia quelle di produzione e saranno coerenti con l’impostazione metodologica adottata dall’insegnante. Trattandosi di un biennio, le prove saranno prevalentemente di tipo oggettivo. Quelle scritte saranno generalmente tre. ♦Tipologia verifiche della produzione e comprensione scritta : attività di riordino, completamento, sostituzione, scelta multipla, correzione dell’errore, brani di lettura con domande, formulazione di domande e risposte, esercizi di espansione, di abbinamento, brevi traduzioni anche di tipo comunicativo, costruzioni di dialoghi su traccia, stesura di brevi testi informativi, descrittivi e narrativi anche sulla base di immagini, esercizi lessicali, cloze. CRITERI DI VALUTAZIONE BIENNIO Anche la valutazione, come la verifica, avrà molti momenti formativi in cui all’accertamento di una competenza dello studente corrisponda una valutazione non sempre formalizzata, ma atta a correggere e a migliorare la performance individuale o della classe. Per le verifiche oggettive si fisserà un punteggio per ognuna e un livello soglia , mentre per quelle soggettive il punteggio sarà dato da: comprensione, appropriatezza rispetto allo scopo, correttezza formale (ortografia, lessico, grammatica….), quantità delle informazioni fornite, gamma espositiva, organizzazione e coerenza del discorso. Per la valutazione finale il livello di sufficienza è dato dal raggiungimento degli obiettivi minimi nonché dalla partecipazione ed attenzione alle lezioni e dall’impegno profuso per superare le difficoltà incontrate. PROGRAMMA DIPARTIMENTALE DI LINGUA STRANIERA INGLESE PRIMO BIENNIO L’insegnamento della lingua inglese nel biennio del Liceo Classico, Liceo Artistico di Locri e Liceo Artistico di Siderno, viene finalizzato al raggiungimento degli obiettivi formativi (educativi e cognitivi) in riferimento alle otto competenze chiave di cittadinanza (agire in modo autonomo e responsabile, collaborare e partecipare, comunicare, imparare ad imparare, acquisire e interpretare l’informazione, individuare collegamenti e relazioni, risolvere problemi, progettare), in coerenza con quanto riportato nel POF dell’Istituto. In particolare esso si propone, in armonia con le altre discipline, di favorire le seguenti finalità: sviluppare le abilità di comprendere, parlare, leggere e scrivere; sviluppare una concreta competenza comunicativa che permetta di servirsi della lingua in modo adeguato al contesto; far riflettere sulla propria lingua e sulla propria cultura, attraverso l’analisi comparativa con altre lingue e culture; la presa di coscienza della propria realtà socio-culturale tramite il confronto con un’altra realtà contemporanea; la formazione di un sistema concettuale diverso e, di riflesso, l’ampliamento del proprio. Al termine del biennio lo studente deve avere raggiunto gli obiettivi di apprendimento contenuti negli Assi dei Linguaggi finalizzati alla acquisizione della lingua straniera come strumento di comunicazione che favorisce la mediazione e la comprensione delle altre culture, la mobilità e le opportunità di studio e di lavoro. In particolare lo studente deve aver raggiunto una competenza comunicativa che lo metta in grado di: comprendere le informazioni principali di un messaggio, aventi come oggetto argomenti concreti in situazioni note;

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cogliere il senso globale di messaggi su argomenti di interesse generale ed inferire il significato di elementi non ancora conosciuti di un testo sulla base delle informazioni riconoscibili dagli elementi stessi; esprimersi con corretta pronuncia ed intonazione su argomenti di carattere generale in modo semplice, efficace ed abbastanza appropriato, adeguato al contesto e alla situazione; produrre in modo comprensibile semplici testi di tipo funzionale e di carattere personale ed immaginativo anche con errori ed interferenze con la lingua italiana; riflettere sulla lingua ,ai diversi livelli grammaticali; prendere in esame abitudini ed aspetti della vita quotidiana dei popoli di cui si studia la lingua e stabilire analogie e differenze con il proprio vissuto. METODOLOGIA Metodo comunicativo ed integrativo: Lezione frontale Simulazioni e/o roleplay Letture skimming and scanning Ascolto di dialogo o brano. Tecniche di lettura estensiva ed intensiva. STRUMENTI Libro di testo, fotocopie, materiale multimediale. MODALITA’ DI VERIFICA PRIMO BIENNIO Le verifiche, frequenti e diversificate, potranno essere di tipo diagnostico (test d’ingresso), formativo (per adeguare la programmazione in itinere) e sommativo (per valutare i risultati raggiunti). Esse riguarderanno sia le abilità di comprensione sia quelle di produzione e saranno coerenti con l’impostazione metodologica adottata dall’insegnante. Trattandosi di un biennio, le prove saranno prevalentemente di tipo oggettivo. Quelle scritte saranno generalmente due/tre. Tipologia verifiche della produzione e comprensione scritta : attività di riordino,completamento, sostituzione, scelta multipla, correzione dell’errore, brani di lettura con domande, formulazione di domande e risposte, esercizi di espansione, di abbinamento, brevi traduzioni anche di tipo comunicativo, costruzioni di dialoghi su traccia, stesura di brevi testi informativi, descrittivi e narrativi anche sulla base di immagini, esercizi lessicali, cloze. CRITERI DI VALUTAZIONE PRIMO BIENNIO Anche la valutazione, come la verifica, avrà molti momenti formativi in cui all’accertamento di una competenza dello studente corrisponda una valutazione non sempre formalizzata, ma atta a correggere e a migliorare la performance individuale o della classe. Per le verifiche oggettive e soggettive si farà riferimento alla griglia per la valutazione delle prove scritte di seguito allegata. Per la valutazione finale, il livello di sufficienza è dato dal raggiungimento degli obiettivi minimi nonché dalla partecipazione ed attenzione alle lezioni e dall’impegno profuso per superare le difficoltà incontrate. PROGRAMMA DIPARTIMENTALE DI LINGUA STRANIERA INGLESE PRIMO ANNO Funzioni comunicative: Chiedere e dare informazioni personali;

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Chiedere e dare semplici istruzioni; Chiedere e parlare di: frequenza di azioni, abilità, gusti e preferenze, mestieri e professioni; Saper descrivere un luogo, una persona; Saper scrivere un semplice messaggio o una semplice cartolina/e-mail; Chiedere e parlare di azioni e avvenimenti passati; Conoscenza e utilizzo del lessico relativo agli argomenti del programma. SECONDO ANNO Funzioni comunicative: Chiedere e parlare di azioni in corso di svolgimento; Chiedere e parlare di obblighi e doveri morali; Chiedere e parlare di mestieri e professioni; Chiedere e parlare di programmi per il futuro; Chiedere e parlare di gusti e preferenze; Fare confronti e paragoni; Chiedere e parlare di vacanze, attività del tempo libero, di sport e musica, di cinema e programmi televisivi.

SECONDO BIENNIO (TERZO E QUARTO ANNO) L’insegnamento della lingua inglese nel secondo biennio intende proseguire le linee direttive tracciate per il primo biennio, tenendo conto della più ampia gamma di competenze degli studenti, del loro grado di maturità, dei loro interessi culturali e delle esigenze di orientamento e preparazione specifica. Lo studio della lingua inglese si propone, in armonia con le altre discipline, in modo particolare con lo studio della lingua italiana, di favorire quanto segue: consolidare ed ampliare le competenze comunicative acquisite precedentemente, con un’integrazione dei canali ed un arricchimento della varietà e dei registri linguistici, con particolare attenzione allo sviluppo della funzione espressiva; acquisire maggiori strumenti per procedere all’analisi di testi poetici e letterari; ampliare gli orizzonti culturali, sociali ed umani degli studenti tramite una conoscenza più approfondita di una realtà socio-culturale diversa da quella italiana; saper applicare le tecniche di lettura di testi letterari; maturare la coscienza di sé, delle proprie potenzialità e dei propri limiti per effettuare scelte autonome e consapevoli; acquisire un atteggiamento di apertura e condivisione nei confronti di culture diverse dalla propria. Al termine del secondo biennio lo studente dovrà dimostrare di: comprendere ed analizzare un testo di vario genere sia da materiale registrato che dalla viva voce dell’insegnante; comprendere lo scopo di un messaggio letto, saper individuare richieste, informazioni ed indicazioni di carattere generale, finalizzati ad usi diversi, sapendo cogliere la situazione, gli argomenti e gli elementi significativi del discorso; riconoscere testi e generi testuali e, al loro interno, le costanti che li caratterizzano; produrre semplici testi scritti e orali, di tipo funzionale e di carattere personale; sapere redigere commenti di carattere letterario o artistico; saper sostenere un’idea con argomentazioni valide; riflettere sulla lingua partendo dai testi e sulla base di osservazioni sistematiche; individuare lessico, strutture e funzioni; cogliere ed interpretare indizi culturali attraverso l’osservazione della realtà quotidiana, sociale e culturale; attivare modalità di apprendimento autonomo sia nella scelta dei materiali e di strumenti di studio, sia nell’individuazione di strategie idonee a raggiungere gli obiettivi prefissati. QUINTO ANNO

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Lo studente acquisisce competenze linguistico-comunicative corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue. (Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento). In particolare, al termine del quinto anno lo studente dovrà dimostrare di: comprendere ed estrarre informazioni essenziali da un testo relativo a un periodo storico-culturale; individuare le caratteristiche di vari generi letterari; riconoscere la specificità del messaggio letterario; saper sostenere un’idea con argomentazioni valide; individuare il rapporto tra il sistema di valori dell’autore e il sistema di valori dell’epoca stabilendo opportuni confronti; sviluppare capacità di lettura del testo letterario, sia nella sua specificità sia come un evento sociale e documento letterario; sapersi esprimere su argomenti noti ed appropriati e adeguati al contesto e alla situazione; sapere esprimere commenti di carattere letterario o artistico; saper produrre testi scritti per uno scopo utilizzando le funzioni comunicative appropriate; cogliere e interpretare indizi culturali attraverso l’osservazione della realtà quotidiana sociale e culturale. PROGRAMMAZIONE DI BASE DI CULTURA INGLESE TERZE CLASSI L’età Anglosassone Contesto socio-storico-culturale: un’epoca di invasioni; tutte le forme della cultura anglosassone; la poesia epica ed eroica; la ballata. Il Medioevo Contesto socio-storico-culturale: la guerra dei Cent’anni; la guerra delle Rose; il conflitto tra stato e chiesa; la cultura nel tardo Medioevo; MedievalBallads; CourtlyLiterature. QUARTE CLASSI Il Rinascimento e lo Spirito Puritano Contesto socio-storico-culturale; la cultura nell’età Rinascimentale; la poesia elisabettiana. La Restaurazione e L’Età Augustea Contesto socio-storico-culturale; la cultura nel periodo della Restaurazione. L’Età Romantica: Il contesto socio-storico-culturale; la cultura romantica; l’artista e la forza dell’immaginazione.

QUINTE CLASSI L’Età Vittoriana: Il contesto socio-storico-culturale; la cultura nell’Età Vittoriana. L’Età Moderna: Il contesto socio-storico-culturale; la cultura nell’ Età Moderna. L’ Età Contemporanea: Il contesto socio-storico-culturale.

MODALITÀ DI VERIFICA Le verifiche, frequenti e diversificate, potranno essere di tipo diagnostico (test d’ingresso), formativo (per adeguare la programmazione in itinere) e sommativo (per valutare i risultati raggiunti). Esse riguarderanno sia

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le abilità di comprensione sia quelle di produzione e saranno coerenti con l’impostazione metodologica adottata dall’insegnante. Le prove scritte saranno generalmente due/tre. Le prove di valutazione devono prevedere un'ampia gamma di test che tengano conto delle diverse conoscenze, abilità e delle diverse competenze -per cui occorre prevedere un giusto equilibro di test aperti e chiusi, oggettivi e soggettivi, relativi alla comprensione e alla produzione linguistica e al riconoscimento delle strutture grammaticali e sintattiche, a titolo di esempio, clozetests, multiple choice, filI in, dialoghi da completare, riassunti, saggi brevi, descrizioni, narrazioni, parafrasi di testi, sintesi di testi, risposta a domande di comprensione testuale, vero-falso, adeguati al livello e alle conoscenze linguistiche degli allievi e coi quali gli allievi abbiano sufficiente dimestichezza. Nella verifica orale, si valuterà adeguatamente la qualità della comunicazione globale, la competenza linguistica, la pronuncia, la scorrevolezza, la capacità di sostenere la conversazione. SAPERI IRRINUNCIABILI DI APPRENDIMENTO - PROGRAMMA DI LINGUA INGLESE CLASSE PRIMA CONOSCENZE Alfabeto e spelling Articoli determinativi, indeterminativi Pronomi personali sogg. e comp. • avverbi e aggettivi/pronomi interrogativi • sostantivi plurali(regolari/irregolari) • posizione aggettivo • aggettivi dimostrativi e possessivi • aggettivi/nomi nazionalità • preposizioni di stato, di moto, di tempo, di mezzo • To Be: quattroformesintagmatiche del presente, short answers There is /are Domande con who, what, how old, where,when I like/I don’t like…….ing Presente semplice: forma positiva, negativa, interrogativa Verbo Have/Have got Quattro formedel present continuous, short answers Quattro forme del simplepast del verbo to be; COMPETENZE Sa presentare se stesso e gli altri Sa esprimere ciò che piace e non piace Sa porre domande e rispondere su dati personali Sa dare personali informazioni Sa leggere e comprendere parole e frasi molto semplici CAPACITÀ Sa produrre un breve paragrafo riguardo se stesso e gli altri Sa compilare una semplice scheda personale CLASSE SECONDA CONOSCENZE Congiunzioni or/and /but Pronomi dimostrativi e possessivi some/any; Preposizioni di luogo e tempo Verbomodale: can/ can’t; have to /must Pronomi personale complemento Verbi regolari e irregolari

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COMPETENZE Riesce a rispondere a domande semplici su argomenti quotidiani Sa esprimere fatti abituali di carattere generale Sa leggere testi molto brevi e semplici Sa usare espressioni e frasi per descrivere eventi passati CAPACITÀ Sa scrivere una breve e-mail ad un amico Sa interagire in una semplice conversazione guidata CLASSE TERZA CONOSCENZE Presentperfect I tre futuri: presente continuo, will, to be going to Comparativo e superlativo Modali: can/could/must/should/may/might COMPETENZE Sa descrivere semplici eventi passati Paragonare se stessi e gli altri Sa predire eventi futuri Sa leggere e comprendere semplici testi scritti prevalentemente in linguaggio quotidiano Sa far paragoni di persone, luogo e oggetti CAPACITÀ Sa riportare semplici eventi quotidiani Sa interagire in una semplice conversazione con espressioni e frasi semplici CLASSE QUARTA CONOSCENZE Passato progressivo Verbi seguiti dalla forma -ing e dall’infinito Quattro formedel past continuous, short answers Passive voice: present simple/past simple COMPETENZE Sa leggere avvenimenti e desideri personali Sa scambiare informazioni Sa parlare di semplici eventi passati e recenti CAPACITÀ Sa esprimere necessità, abilità, probabilità e permesso Sa affrontare semplici conversazioni collegando espressioni, esperienze e avvenimenti CLASSE QUINTA CONOSCENZE Discorso diretto e indiretto Preposizione relative determinative Frasi ipotetiche I. II. III. Grado Voce passiva

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COMPETENZE Sa leggere testi guidati da giornali e/o riviste Sa riportare affermazioni Sa scambiare informazioni Sa esprimere opinioni di vita quotidiana Sa descrivere luoghi e situazioni CAPACITÀ Sa interagire in situazioni reali Sa discutere su avvenimenti personali

SAPERI IRRINUNCIABILI DI APPRENDIMENTO - PROGRAMMA DI CULTURA INGLESE Ambiti di più immediato interesse di ciascun liceo (letterario o artistico) Per quanto riguarda la cultura si possono prefigurare unità di vario tipo: unità storico-culturali unità per generi letterari unità tematiche unità “ritratto d’autore” unità “incontro con un’opera” L’insegnamento/apprendimento del testo culturale richiede al termine del secondo biennio e del 5° anno di studio l’acquisizione dei seguenti saperi irrinunciabili in termini di conoscenze e competenze: CLASSE TERZA CONOSCENZE Apprendere il semplice funzionamento del testo narrativo, poetico, teatrale o dell’opera d’arte Acquisire semplici elementi di conoscenza intertestuale, contestuale: autori, testi, letteratura COMPETENZE Analizzare e identificare gli aspetti più elementari del testo o dell’opera d’arte Sintetizzare un testo o un’opera d’arte e collocarli nel periodo storico Organizzare i più semplici elementi logico-sintattici Classificare, sintetizzare CAPACITÀ Cogliere il senso generale del testo Fare semplice ricerca di dati CLASSE QUARTA CONOSCENZE -Acquisire gli elementi minimi di narratologia COMPETENZE Reperire le principali tematiche del testo o dell’opera d’arte CAPACITÀ Utilizzare semplici procedure per la comprensione testuale o artistica Fare semplici ipotesi di significato

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CLASSE QUINTA CONOSCENZE • Possedere i più importanti riferimenti culturali del periodo moderno e contemporaneo COMPETENZE Rafforzare la competenza di lettura del testo narrativo, teatrale e poetico o dell’opera d’arte CAPACITÀ Conquistare un minimo di autonomia nella comprensione del testo o dell’opera d’arte nel contesto letterario, sociale, culturale e storico. METODOLOGIA L’approccio prescelto sarà finalizzato al raggiungimento di un accostamento più immediato ai testi o alle opere d’arte; a istituire significativi e puntuali collegamenti con le altre culture e con altri ambiti disciplinari: a far compiere un’esperienza completa del fenomeno letterario o artistico, attraverso la conoscenza diretta di alcune opere significative afferenti ai generi ed a epoche diverse, a far pervenire a una visione complessiva delle tradizioni letterarie e artistiche inglesi nel quadro dei processi storico-culturali della società europea. L’itinerario didattico sarà il seguente: Motivazione alla lettura o all’opera d’arte Presentazione del testo attraverso la lettura o l’ascolto Attività finalizzate alla comprensione globale Analisi del testo o dell’opera d’arte dal punto di vista del contenuto Individuazione del messaggio trasmesso dall’autore Sintesi del pensiero e delle caratteristiche formali dell’autore Inserimento dell’autore nella sua epoca ed individuazione del background storico-sociale-culturale. STRUMENTI Libro di testo, fotocopie, materiale multimediale. ATTIVITÀINTEGRATIVE O COMPLEMENTARI Partecipazione delle prime classi alla rapprentazione teatrale Happy Days in lingua inglese a cura dell’ Erasmus International Musical Theatre, che si terrà a Locri, in data da definirsi. Partecipazione delle seconde e terze classi allarapprentazione teatrale Fame, in lingua Inglese, a cura del Palketto Stage, che si terrà a Reggio Calabria nel mese di Dicembre 2014. Partecipazione delle quarte e quinte classi allarapprentazione teatrale An Ideal Husband, in lingua Inglese, a cura del Palketto Stage, che si terrà a Reggio Calabria nel mese di Gennaio 2015. Partecipazione di alcuni alunni di tutte le classi alla gara linguistica Kangourou della lingua Inglese. Partecipazione degli alunni delle seconde e terze classi al progetto Erasmus International Musical Theatre.

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GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLE PROVE SCRITTE INDICATORI Conoscenza delle funzioni e strutture linguistiche o dell’argomento letterario

a) b) c) d) e) f) g)

Competenza linguisticoespressiva/ Comprensione del testo

Capacità di espressione e/o rielaborazione personale

DESCRITTORI La conoscenza è gravemente lacunosa La conoscenza è imprecisa e parziale La conoscenza è parziale La conoscenza è essenziale La conoscenza è discreta La conoscenza è quasi completa La conoscenza è completa

PUNTI IN DECIMI

a) La competenza è minima b) La competenza è limitata c) La competenza è accettabile d) La competenza è soddisfacente e) La competenza è appropriata e corretta

0,5 1 1,5 2 2,5 3 4 1 1,5 2 2,5 3

a) La capacità è stentata

1

b) La capacità è approssimativa c) La capacità è accettabile d) La capacità è adeguata

1,5

e) La capacità è organica ed esaustiva

3

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2 2,5


GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLE VERIFICHE ORALI VOTO CONOSCENZE 1-2 Nulle o quasi nulle

ABILITA’ Non esistenti

3

Applica le conoscenze minime stentatamente. Si esprime in modo scorretto e improprio. Compie analisi errate Applica le conoscenze minime con errori. Si esprime in modo improprio, compie analisi lacunose e con errori Applica le conoscenze con qualche imperfezione. Si esprime in modo impreciso. Compie analisi parziali Applica le conoscenze senza commettere errori sostanziali. Si esprime in modo semplice e corretto

4

Frammentarie e gravemente lacunose Lacunose e parziali

5

Limitate e superficiali

6

Complete ma non approfondite

7

Complete, se guidato sa approfondire

8

Complete, con qualche approfondimento autonomo

9

Complete, organiche, articolate e con approfondimenti autonomi

10

Organiche, approfondite ed ampliate in modo del tutto personale

Applica autonomamente le conoscenze anche a situazioni più complesse, ma con imperfezioni. Espone in modo corretto. Compie analisi coerenti. Applica autonomamente le conoscenze anche a situazioni più complesse. Espone in modo concreto e con proprietà linguistica. Compie analisi corrette, individua relazioni in modo completo. Applica le conoscenze in modo corretto ed autonomo, anche a situazioni abbastanza complesse. Espone in modo fluido e utilizza i linguaggi specifici. Compie analisi approfondite e individua correlazioni precise. Applica le conoscenze in modo corretto ed autonomo, anche a situazioni complesse. Espone in modo fluido utilizzando un lessico ricco ed appropriato, specifico se necessario.

COMPETENZE Non esistenti

ESITO Assolutamente insufficiente

Non esistenti

Gravemente insufficiente

Gestisce con grave difficoltà situazioni semplici Gestisce con difficoltà situazioni semplici

Notevolmente insufficiente

Rielabora sufficientemente le informazioni e gestisce situazioni semplici Rielabora in modo corretto le informazioni e gestisce le situazioni in modo accettabile.

Lievemente sufficiente

Sufficiente

Discreto

Rielabora in modo corretto e completo, gestendo positivamente situazioni nuove.

Buono

Rielabora in modo corretto ed autonomo gestendo con efficacia situazioni nuove.

Ottimo

Sa rielaborare correttamente ed approfondire in modo autonomo e critico situazioni complesse.

Eccellente

STRUMENTI Libro di testo, fotocopie, materiale multimediale.

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Programmazione didattica educativa del Dipartimento ScientificoMatematico Linee generali della programmazione del Dipartimento Scientifico I docenti, nel rispetto dell’art. 21 della legge n° 59/1997 sull’Autonomia e leggi seguenti, concordano che la programmazione educativa - didattica di ciascun insegnante deve essere impostata in modo tale da: •

Assicurare il successo formativo (inteso come piena formazione della persona umana, nel rispetto delle identità personali, sociali, culturali) al maggior numero possibile di alunni; • Possedere un alto grado di libertà e flessibilità: i tempi di svolgimento delle discipline non devono essere rigidi ma adeguati ai ritmi di apprendimento degli allievi, i percorsi flessibili, differenziati e opportunamente arricchiti con lo scopo di far emergere le potenzialità presenti negli stessi; questo perché occorre tenere in massimo conto il contesto socio-culturale del territorio in cui gli allievi vivono. Le esigenze ambientali, sociali educative ed istituzionali effettivamente presenti nelle classi, condizioneranno il grado di approfondimento dei temi che saranno trattati; • Adottare strategie educative e didattiche efficaci che assicurano il “pieno sviluppo della persona umana”. I docenti decidono pertanto di avviare una programmazione di tipo modulare flessibile che rispetta le indicazioni ministeriali e che tenga conto della situazione iniziale di ciascuna classe. FINALITÀ GENERALI

L’insegnamento delle materie scientifiche in un istituto superiore deve: • Puntare innanzitutto su un metodo proficuo di lavoro che parte dalla riorganizzazione dei contenuti già noti dalla scuola media e preveda la loro sistemazione rigorosa; • Stimolare nell’allievo la curiosità e l’attitudine alla ricerca autonoma; • Portare l’allievo a costruire gradualmente il linguaggio specifico delle discipline; • Far acquisire competenze e abilità nell'applicare, elaborare e confrontare modelli scientifici; • Rendere l’allievo consapevole delle interazioni delle discipline in oggetto con il resto del sapere. • Comprendere i problemi di fondo delle discipline •

Sviluppare le capacità intuitive

Sviluppare capacità di ragionare induttivamente e deduttivamente

Sviluppare in modo armonico la personalità umana, sociale e culturale

Comprendere il linguaggio formale specifico della matematica, saper utilizzare le procedure tipiche del pensiero matematico

Conoscere i contenuti fondamentali delle teorie che sono alla base della descrizione matematica della realtà

Possedere i contenuti fondamentali delle scienze fisiche e delle scienze naturali (chimica, biologia, scienze della terra, astronomia), padroneggiandone le procedure e i metodi di indagine propri, anche per potersi orientare nel campo delle scienze applicate;

Essere in grado di utilizzare criticamente strumenti informatici e telematici nelle attività di studio e di approfondimento; 54 I.I.S. “Oliveti-Panetta” - Anno Scolastico 2014-2015


Compito, quindi, della scuola è quello di istruire gli allievi su determinate tecniche,ma soprattutto conferire loro le capacità logiche per capire, creare, criticare, progettare, per far acquisire ai giovani quella mentalità scientifica che consentirà loro sia l’inserimento nel mondo del lavoro, sia la prosecuzione degli studi tecnicoscientifici a livello superiore. Area didattica educativa di Matematica e Fisica LINEE GENERALI E COMPETENZE Al termine del percorso, lo studente conoscerà i concetti e i metodi elementari della matematica, sia interni alla disciplina in sé considerata, sia rilevanti per la descrizione e la previsione di semplici fenomeni, in particolare del mondo fisico. Egli saprà inquadrare le varie teorie matematiche studiate nel contesto storico entro cui si sono sviluppate e ne comprenderà il significato concettuale. Lo studente avrà acquisito una visione storico-critica dei rapporti tra le tematiche principali del pensiero matematico e il contesto filosofico, scientifico e tecnologico. In particolare, avrà acquisito il senso e la portata dei tre principali momenti che caratterizzano la formazione del pensiero matematico: la matematica nella civiltà greca, il calcolo infinitesimale che nasce con la rivoluzione scientifica del Seicento e che porta alla matematizzazione del mondo fisico, la svolta che prende le mosse dal razionalismo illuministico e che conduce alla formazione della matematica moderna e a un nuovo processo di matematizzazione che investe nuovi campi (tecnologia, scienze sociali, economiche, biologiche) e che ha cambiato il volto della conoscenza scientifica. Di qui i gruppi di concetti e metodi che saranno obiettivo dell’intero corso di studi: 1) gli elementi della geometria euclidea del piano e dello spazio entro cui prendono forma i procedimenti caratteristici del pensiero matematico (definizioni, dimostrazioni, generalizzazioni, assiomatizzazioni); 2) gli elementi del calcolo algebrico, gli elementi della geometria analitica cartesiana, le funzioni elementari dell’analisi e le prime nozioni del calcolo differenziale e integrale; 3) un’introduzione ai concetti matematici necessari per lo studio dei fenomeni fisici, con particolare riguardo al calcolo vettoriale e alle nozione di derivata; 4) un’introduzione ai concetti di base del calcolo delle probabilità e dell’analisi statistica. Quest’articolazione di temi e di approcci costituirà la base per istituire collegamenti e confronti concettuali e di metodo con altre discipline come la fisica, le scienze naturali e sociali, la filosofia e la storia. Al termine del percorso didattico lo studente avrà approfondito i procedimenti caratteristici del pensiero matematico (definizioni, dimostrazioni, generalizzazioni, formalizzazioni), conoscerà le metodologie elementari per la costruzione di modelli matematici in casi molto semplici ma istruttivi, e saprà utilizzare strumenti informatici di rappresentazione geometrica e di calcolo. Nel liceo classico un’attenzione particolare sarà posta alle relazioni tra pensiero matematico e pensiero filosofico. Gli strumenti informatici oggi disponibili offrono contesti idonei per rappresentare e manipolare oggetti matematici. L'insegnamento della matematica offre numerose occasioni per acquisire familiarità con tali strumenti e per comprenderne il valore metodologico. Il percorso, quando ciò si rivelerà opportuno, favorirà l’uso di questi strumenti, anche in vista del loro uso per il trattamento dei dati nelle altre discipline scientifiche. L’uso degli strumenti informatici è una risorsa importante che sarà introdotta in modo critico, senza creare l’illusione che essa sia un mezzo automatico di risoluzione di problemi e senza compromettere la necessaria acquisizione di capacità di calcolo mentale. L’ampio spettro dei contenuti che saranno affrontati dallo studente impone la consapevolezza della necessità di un buon impiego del tempo disponibile. Fermo restando l’importanza dell’acquisizione delle tecniche, verranno evitate dispersioni in tecnicismi ripetitivi o casistiche sterili che non contribuiscono in modo

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significativo alla comprensione dei problemi. L'approfondimento degli aspetti tecnici, sarà strettamente funzionale alla comprensione in profondità degli aspetti concettuali della disciplina. L’indicazione principale è: pochi concetti e metodi fondamentali, acquisiti in profondità. Finalità •Perseguire obiettivi di qualità e di successo dei progetti didattici/formativi. •Promuovere l’integrazione e prevenire difficoltà nel processo di apprendimento. •Favorire il raccordo tra scuola media inferiore e superiore;  OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Primo biennio ARITMETICA E ALGEBRA

Il primo biennio sarà dedicato al passaggio del calcolo aritmetico a quello algebrico. Lo studente svilupperà le sue capacità nel calcolo (mentale, con carta e penna, mediante strumenti) con i numeri interi, con i numeri razionali sia nella scrittura come frazione che nella rappresentazione decimale. In questo contesto saranno studiate le proprietà delle operazioni. Lo studio dell’algoritmo euclideo per la determinazione del MCD permetterà di approfondire la conoscenza della struttura dei numeri interi e di un esempio importante di procedimento algoritmico. Lo studente acquisirà una conoscenza intuitiva dei numeri reali, con particolare riferimento alla loro rappresentazione geometrica su una retta. La dimostrazione dell'irrazionalità di √2 e di altri numeri sarà importante occasione di approfondimento concettuale. Lo studio dei numeri razionali e delle espressioni in cui essi compaiono fornirà un esempio significativo di applicazione del calcolo algebrico ed un'occasione per affrontare il tema dell'approssimazione. L'acquisizione dei metodi di calcolo dei radicali non sarà accompagnata da eccessivi tecnicismi manipolatori. GEOMETRIA Il primo biennio avrà come obiettivo la conoscenza dei fondamenti della geometria euclidea del piano. Verrà chiarita l’importanza e il significato dei concetti di postulato, assioma, definizione,teorema,dimostrazione, con particolare riguardo al fatto che, a partire dagli Elementi di Euclide, essi hanno permeato lo sviluppo della matematica occidentale. In coerenza con il modo con cui si è presentato storicamente, l’approccio euclideo non sarà ridotto ad una formulazione puramente assiomatica. Al teorema di Pitagora sarà dedicata una particolare attenzione affinché ne siano compresi sia gli aspetti geometrici che le implicazioni nella teoria dei numeri (introduzione dei numeri irrazionali) insistendo soprattutto sugli aspetti concettuali. Lo studente acquisirà la conoscenza delle principali trasformazioni geometriche(traslazioni, rotazioni, simmetrie, similitudini con particolare riguardo al teorema di Talete) e sarà in grado di riconoscere le principali proprietà invarianti.

RELAZIONI E FUNZIONI Obiettivo di studio sarà il linguaggio degli insiemi e delle funzioni (dominio, composizione, inversa, ecc.), anche per costruire semplici rappresentazioni di fenomeni e come primo passo all’introduzione del concetto di modello matematico. In particolare, lo studente apprenderà a descrivere un problema con un’equazione, una

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disequazione o un sistema di equazioni o disequazioni; a ottenere informazioni e ricavare le soluzioni di un modello matematico di fenomeni. Lo studente studierà le funzioni di tipo lineare e quadratico sia in termini matematici che in funzione della descrizione e soluzione di problemi applicativi. Apprenderà gli elementi della teoria della proporzionalità diretta e inversa. DATI E PREVISIONI Lo studente sarà in grado di rappresentare e analizzare in diversi modi (anche utilizzando strumenti informatici) un insieme di dati, scegliendo le rappresentazioni più idonee. ELEMENTI DI INFORMATICA Lo studente diverrà familiare con gli strumenti informatici, al fine precipuo di rappresentare e manipolare oggetti matematici e studierà le modalità di rappresentazione dei dati elementari, testuali e multimediali.

I BIENNIO COMUNE

MODALITÀ OPERATIVE PER LA CONTINUITÀ DIDATTICA – EDUCATIVA Prime classi •Effettuare attività di accoglienza (prima settimana): •Far familiarizzare gli alunni, attraverso il dialogo, con la disciplina, con l’insegnante, con i compagni. •Illustrare la propria offerta formativa (percorsi didattici, modalità procedurali di insegnamento apprendimento che si intende seguire, obiettivi e finalità, criteri di valutazione e traduzione in voto) ed invitare gli alunni a porre domande, quindi ad avanzare proposte, ad esplicitare le proprie aspettative. •Rilevare i livelli di partenza mediante i test d’ingresso. •Acquisire informazioni per meglio elaborare l’identikit culturale degli allievi al fine di fronteggiare eventuali difficoltà che ne potrebbero condizionare l’integrazione e l’inserimento. •Riassestare in itinere contenuti e strategie didattiche •Esplicitare gli obiettivi a cui mira ogni attività didattica per rendere gli alunni consapevoli del proprio processo di apprendimento sviluppando nel contempo capacità di autovalutazione. •Effettuare lezioni di facile comprensione e partecipate dagli alunni. •Perfezionare il metodo di studio attraverso un costante controllo dei procedimenti di lavoro. •Guidare gli alunni a prendere consapevolezza di sé, delle proprie attitudini e capacità perché siano in grado di operare scelte motivate relative al proseguimento degli studi. Seconde classi •Rinforzare la motivazione alla scelta del tipo di scuola. •Effettuare attività di ripasso (nelle prime settimane dell’anno scolastico) dei contenuti principali studiati l’anno precedente ritenuti essenziali per lo svolgimento del programma dell’anno in corso. •Presentare, prima di iniziare il programma relativo all’anno scolastico in corso la propria offerta formativa (percorsi didattici, modalità procedurali di insegnamento - apprendimento che si intende seguire, obiettivi e finalità, criteri di valutazione e traduzione in voto) invitando gli alunni a porre domande, quindi ad avanzare proposte, ad esplicitare le proprie aspettative. •Accertare i livelli iniziali di competenza degli alunni e predisporre un piano di lavoro basato sul riconoscimento di fatto dei livelli di partenza della classe.

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•Riassestare in itinere contenuti e strategie didattiche. Prime classi OBIETTIVI COGNITIVI •Acquisire capacità di ricerca, di selezione e di organizzazione delle informazioni; •conoscere il linguaggio specifico della disciplina; •sviluppare capacità di astrazione; •stimolare l’intuizione, lo spirito di ricerca, la capacità di utilizzare concetti e modelli astratti in situazioni ed ambienti concreti. OBIETTIVI in termini di conoscenze, competenze e capacità. Gli alunni devono:

CONOSCENZE

COMPETENZE

CAPACITÀ

•Conoscere il linguaggio specifico della disciplina; •conoscere le regole del calcolo numerico ed algebrico studiate; •conoscere le proprietà dei polinomi e la fattorizzazione; •conoscere le proprietà delle figure geometriche studiate; •conoscere il metodo risolutivo di un’equazione di primo grado razionale e fratta.

•Usare in modo corretto il linguaggio specifico della disciplina; •riconoscere la strutturazione di ogni esercizio ed individuare il metodo di risoluzione più adeguato, sfruttando le loro conoscenze algebriche; •applicare in modo adeguato i principi di equivalenza delle equazioni; •individuare le proprietà delle figure geometriche studiate; •trasformare un problema in un modello matematico;

•Sviluppare la capacità di scelta dell’applicazione delle regole; •Sviluppare la capacità di rielaborazione delle conoscenze acquisite; •Sviluppare la capacità di analizzare e tradurre in modelli matematici situazioni problematiche; rappresentare ed analizzare dati.

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Seconde classi OBIETTIVI COGNITIVI •acquisire un’organizzazione di lavoro obiettiva e rigorosa; •acquisire capacità di analisi delle problematiche proposte; •conoscere il linguaggio specifico della disciplina; •favorire lo sviluppo di capacità di ragionare deduttivamente; •iniziare a comprendere e interpretare le strutture di formalismi matematici; OBIETTIVI in termini di conoscenze, competenze e capacità. Gli alunni devono:

CONOSCENZE

•Conoscere il linguaggio specifico della disciplina; •conoscere le procedure per risolvere i sistemi di primo grado; •conoscere i radicali; •sapere risolvere le disequazioni e i sistemi di disequazioni di primo grado; •sapere risolvere equazioni di secondo grado; •dimostrare e applicare i Teoremi di Pitagora ed Euclide; conoscere il piano cartesiano con la rappresentazione di punti e di rette;

COMPETENZE

•Usare il linguaggio specifico della disciplina; •riconoscere la strutturazione di ogni esercizio ed individuare il metodo di risoluzione più adeguato, sfruttando le loro conoscenze algebriche; •individuare i vari tipi di equazioni e di disequazioni ed applicare in modo adeguato i metodi di risoluzione; •risolvere sistemi algebrici non lineari; •individuare le proprietà delle figure geometriche studiate; trasformare un problema in un modello matematico;

CAPACITÀ

•Potenziare la capacità di scelta dell’applicazione delle regole; •Potenziare la capacità di rielaborazione delle conoscenze acquisite; Potenziare la capacità di analizzare e tradurre in modelli matematici situazioni problematiche.

STANDARD MINIMI CLASSE PRI MA

CONOSCENZE

•Conoscere gli insiemi numerici e le operazioni fondamentali tra gli insiemi; •conoscere le operazioni tra polinomi; •conoscere il metodo di risoluzione di un’equazione di primo grado; •conoscere le proprietà delle figure geometriche studiate; conoscere la terminologia della disciplina;

COMPETENZE

•Usare il linguaggio specifico della disciplina; •risolvere semplici espressioni con i numeri razionali; •scomporre i polinomi notevoli; •risolvere un’equazione di primo grado; individuare le proprietà più importanti delle figure geometriche studiate.

CAPACITÀ

•Aver acquisito capacità di scelta dell’applicazione delle regole.

STANDARD MINIMI CLASSE SECONDA

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CONOSCENZE

•Conoscere i radicali; •conoscere le formule di risoluzione di un’equazione di secondo grado; •conoscere la risoluzione di semplici sistemi non lineari; •conoscere le proprietà delle figure geometriche studiate; conoscere la terminologia della disciplina.

COMPETENZE

•Usare il linguaggio specifico della disciplina; •risolvere semplici espressioni algebriche; •risolvere un’equazione di secondo grado; individuare le proprietà più importanti delle figure geometriche studiate.

CAPACITÀ

•Aver acquisito capacità di scelta dell’applicazione delle regole.

MATEMATICA LINEE GENERALI SECONDO BIENNIO COMUNE

Al termine del percorso lo studente deve: •Conoscere i concetti e i metodi elementari della matematica. •Essere in grado di inquadrare le varie teorie matematiche studiate nel contesto storico entro cui si sono sviluppate. •Aver approfondito i procedimenti caratteristici del pensiero matematico (definizioni, dimostrazioni,generalizzazioni,formalizzazioni). •Conoscere le metodologie di base per la costruzione di un modello matematico di un insieme di fenomeni, saper utilizzare strumenti informatici di rappresentazione geometrica e di calcolo. Nel Liceo Artistico sarà posta particolare attenzione a tutti i concetti e le tecniche matematiche che hanno particolare importanza nelle arti grafiche, pittoriche e architettoniche e che attengono in particolare alla geometria analitica. Obiettivi specifici di apprendimento: ALGEBRA E GEOMETRIA • Studio dell’equazione della retta dal punto di vista analitico; •studio della circonferenza e del cerchio dal punto di vista geometrico e analitico; •grafico della funzione esponenziale; studio del numero π e del numero e; RELAZIONI E FUNZIONI •Studio delle funzioni quadratiche; •equazioni e disequazioni di secondo grado; •equazione della parabola. DATI E PREVISIONI •elementi di base del calcolo combinatorio;

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•primi elementi del calcolo delle probabilità; •approfondimento del concetto di modello matematico in relazione con le nuove conoscenze acquisite.

I classe del 2 ° bi ennio comune (terz o anno) :

CONOSCENZE

COMPETENZE

CAPACITÀ

•Conoscere i principali argomenti della disciplina: primi elementi di geometria analitica e le disequazioni. •Conoscere gli elementi di algebra lineare e lo studio grafico di semplici funzioni. Sviluppare le capacità di calcolo. •Utilizzare le tecniche e le procedure di calcolo studiate. •Risolvere problemi geometrici per via sintetica o per via analitica. Conoscere il linguaggio specifico della disciplina. •Discutere ed operare correttamente sugli argomenti trattati affinando sempre di più il linguaggio scientifico. •Riprodurre i dati con grafici e tabelle. •Individuare i concetti chiave degli argomenti proposti. •Effettuare collegamenti disciplinari e pluridisciplinari. II classe del 2 ° biennio comune ( q u a r t o a n n o ) : MATEMATICA

CONOSCENZE

•Conoscere gli argomenti degli anni precedenti per poter elaborare i contenuti del nuovo programma, le tecniche risolutive. •Conoscere la geometria analitica. •Conoscere la goniometria con risoluzione di equazioni e disequazioni goniometriche, la trigonometria con applicazione ai problemi di geometria. Conoscere le funzioni esponenziali e logaritimiche.

COMPETENZE

•Affrontare situazioni problematiche di varia natura avvalendosi di modelli matematici atti alla loro rappresentazione. •Interpretare intuitivamente situazioni geometriche. Conoscere il linguaggio specifico della disciplina.

CAPACITÀ

•Sviluppare ed esprimere correttamente i contenuti facendo uso di rigorosi processi logici. •Individuare i concetti chiave degli argomenti proposti. •Effettuare collegamenti disciplinari e pluridisciplinari.

STANDARD MINIMI II° BIENNIO COMUNE (PRIMA CLASSE)

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CONOSCENZE

•Conoscere i primi elementi di geometria analitica e saper rappresentare semplici funzioni. •Conoscere le tecniche operative per risolvere le disequazioni. Conoscere la terminologia della disciplina.

COMPETENZE

•Risolvere semplici problemi per via analitica. •Utilizzare le procedure di calcolo studiate. Sapersi esprimere con linguaggio specifico. •Cogliere i concetti fondamentali degli argomenti proposti. •Saper organizzare lo studio di contenuti semplici. Effettuare collegamenti disciplinari.

CAPACITÀ

STANDARD MINIMI II° BIENNIO COMUNE (SECONDA CLASSE)

CONOSCENZE

•Conoscere gli elementi base della geometria analitica. •Conoscere le proprietà delle funzioni goniometriche. •Saper risolvere semplici equazioni e disequazioni goniometriche. Conoscere le proprietà fondamentali dei logaritmi e delle potenze a esponente reale.

COMPETENZE

•Usare il linguaggio specifico della disciplina. •Risolvere semplici problemi di geometria analitica. Risolvere un’equazione esponenziale e logaritmica.

CAPACITÀ

•Cogliere i concetti fondamentali degli argomenti proposti, riorganizzare i contenuti semplici. Analizzare gli aspetti significativi degli argomenti proposti e stabilire adeguate connessioni.

MATEMATICA 5° ANNO LICEO CLASSICO e ARTISTICO

CONOSCENZE

COMPETENZE

CAPACITÀ

•Conoscere i contenuti disciplinari e metodi deduttivi ed induttivi. •Aver acquisito gli obiettivi minimi degli anni precedenti; •Conoscere il concetto di funzione e le proprietà ad esso legate; •Conoscere il concetto di limite e la semplice applicazione. •Conoscere il calcolo differenziale relativamente a semplici funzioni. •Cenni al calcolo infinitesimale con applicazione a semplici figure geometriche. •Saper elaborare informazioni ed utilizzare consapevolmente metodi di calcolo; •Saper operare con il simbolismo matematico; •Saper utilizzare gli elementi del calcolo differenziale ed integrale; •Saper studiare semplici funzioni. •Elaborare in modo personale le conoscenze acquisite dimostrando capacità logiche, di analisi, di riflessione, di astrazione, e di sintesi. •Individuare i concetti chiave degli argomenti proposti; •Comprendere il rilievo storico di alcuni importanti eventi matematici; •Accrescere la capacità di ampliare lo studio autonomo anche con supporti

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informatici; •Effettuare collegamenti disciplinari e pluridisciplinari. STANDARD MINIMI M A T E M A T I C A 5 ° A N N O L I C E O C L A S S I C O e A R T I S T I C O

CONOSCENZE

COMPETENZE

CAPACITÀ

•Conoscere i contenuti fondamentali della disciplina; •Conoscere i concetti-base del calcolo differenziale le procedure esecutive più semplici. •Saper operare, talvolta aiutato, con il simbolismo matematico; •Saper eseguire semplici calcoli sui limiti e derivate; •Saper interpretare il grafico di semplici funzioni. •Saper risolvere semplici questioni sugli argomenti proposti; •Utilizzare a livello minimo lo studio autonomo con supporti informatici; •Saper esprimere i contenuti base, facendo uso di processi logici semplificati e guidati.

FISICA FINALITÀ GENERALI Per ciò che concerne la Fisica, c'è innanzitutto da mettere in risalto che la finalità generale è quella di far acquisire agli allievi la consapevolezza del valore culturale della materia e della metodologia idonea ad affrontare l'analisi di fenomeni fisici per dare un'adeguata interpretazione della natura. Inoltre lo studio della fisica contribuisce all’acquisizione di una mentalità flessibile che faccia comprendere l’evoluzione storica dei modelli d’interpretazione della realtà, evidenziandone l'importanza, i limiti ed il progressivo affinamento. POSSIBILI OBIETTIVI COGNITIVI SPECIFICI Alla fine del corso di fisica, lo studente dovrà essere in grado di: •acquisire la comprensione di una teoria scientifica con i due momenti: 1) formulazione di ipotesi unificanti; 2) verifica delle loro conseguenze; •conoscere leggi fisiche e saperle esprimere con il linguaggio simbolico ed universale della matematica; il linguaggio, quindi, dovrà iniziare ad essere corretto e tecnico; •comprendere che le leggi fisiche stabiliscono in qualche modo il collegamento tra il piano della teoria ed il piano dell’esperienza; •avere la capacità di inquadrare in uno stesso schema logico situazioni diverse riconoscendo analogie e differenze, proprietà varianti ed invarianti; •saper interpretare un articolo scientifico su problemi connessi con la realtà quotidiana; •saper lavorare autonomamente e fare opera di consultazione e di ricerca; •riuscire a compiere processi di generalizzazione, astrazione e di sintesi. • METODOLOGIA Nello stabilire il metodo di lavoro è necessario tener conto di alcune variabili: •L’ambiente socio- culturale in cui si opera; •Spazi e risorse di cui è dotata la scuola; •Le caratteristiche degli allievi;

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•Contenuti e programmi d’insegnamento. Affinché l'azione didattica sia efficace, il docente adeguerà la propria attività tenendo conto dei diversi ritmi e livelli di apprendimento degli allievi. Essa mirerà soprattutto al coinvolgimento degli alunni per sviluppare in essi capacità di osservazione, curiosità e senso critico. Si farà ricorso a: •Lezione frontale •Lezione interattiva •Ricerca guidata •Lavori di gruppo •Attività di recupero e di sostegno •Metodi individualizzati Si privilegerà il metodo sperimentale che prevede sia un procedimento induttivo che deduttivo a seconda dello sviluppo intellettivo degli allievi. Ogni docente utilizzerà una strategia di tipo sequenziale o modulare. Al termine del percorso liceale lo studente dovrà: •Osservare ed identificare fenomeni, •Affrontare e risolvere semplici problemi di Fisica, •Avere consapevolezza dei vari aspetti del metodo sprerimentale, •Comprendere e valutare le scelte scientifiche e tecnologiche che interessano la società in cui vive. La fisica con la riforma viene svolta al triennio in tutti i licei umanistici-artistici, con lo stesso quadro orario e gli stessi obiettivi specifici di apprendimento. SECONDO BIENNIO (prima classe) Obbiettivi specifici di apprendimento: •Il linguaggio della fisica classica: grandezze scalari e vettoriali e loro unità di misura. •Risoluzione di problemi e consapevolezza critica. •Campo di indagine della disciplina, metodo sperimentale. •Studio della Meccanica: equilibrio dei corpi e dei fluidi. •Cinematica. •Dinamica, Leggi di Newton, sistemi di riferimento inerziali e non, principio di relatività di Galilei. •Analisi dei fenomeni meccanici. •Concetto di lavoro, energia, e quantità di moto. Esempi di conservazione di grandezze fisiche. SECONDO BIENNIO (seconda classe) Obbiettivi specifici di apprendimento: •Le leggi fondamentali della gravitazione. •Concetti fondamentali di calore e temperatura. •Concetti fondamentali della termodinamica. •Concetti fondamentali delle onde con particolare riferimento alle onde meccaniche e agli elementi essenziali di ottica fisica.

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II BIENNIO (prima classe)

CONOSCENZE

COMPETENZE

CAPACITÀ

•Conoscere i fenomeni fisici. •Avere un’adeguata padronanza della terminologia specifica. •Conoscere la statica: equilibrio dei corpi regolari e dei fluidi. •Studio della Cinematica. •Conoscenza della Dinamica: legge di Newton, sistemi di riferimento. •Lavoro ed Energia e suo principio di conservazione. •Sviluppare problematiche scaturite dall’osservazione della realtà e possibilmente risolverle. •Trasmettere correttamente i concetti acquisiti con un linguaggio scientifico. Conoscere il linguaggio specifico della disciplina. •Formulare ipotesi di interpretazione dei fenomeni osservati, dedurre conseguenze e proporre verifiche. Analizzare gli avvenimenti e studiarli con rigorosità sfruttando le leggi della fisica.

II BIENNIO (seconda classe)

CONOSCENZE

COMPETENZE

CAPACITÀ

•Conoscere i concetti fondamentali di calore e temperatura. •Conoscere i concetti fondamentali della termodinamica. Conoscere i concetti fondamentali delle onde con particolare riferimento alle onde meccaniche e agli elementi essenziali di ottica fisica. •Sviluppare problematiche scaturite dall’osservazione della realtà e possibilmente risolverle. •Trasmettere correttamente i concetti acquisiti con un linguaggio scientifico. Conoscere il linguaggio specifico della disciplina. •Formulare ipotesi di interpretazione dei fenomeni osservati, dedurre conseguenze e proporre verifiche. Analizzare gli avvenimenti e studiarli con rigorosità sfruttando le leggi della fisica.

FISICA 5° ANNO LICEO CLASSICO e ARTISTICO CONOSCENZE

COMPETENZE

CAPACITÀ

•Conoscere i contenuti essenziali dei precedenti anni; •Conoscere l’elettrologia, il magnetismo; cenni sull’elettromagnetismo; •Conoscere i fenomeni fisici, relativi agli argomenti studiati, rapportati alla realtà quotidiana. •Collegare le conoscenze acquisite alla realtà quotidiana. •Riconoscere l’ambito di validità delle leggi scientifiche. Conoscere il linguaggio specifico della disciplina. •Formulare ipotesi di interpretazione dei fenomeni osservati, dedurre conseguenze e proporre verifiche. •Individuare i concetti chiave degli argomenti proposti.

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Effettuare collegamenti disciplinari e pluridisciplinari.

STANDARD MINIMI F I S I C A 5 ° A N N O L I C E O C L A S S I C O e A R T I S T I C O CONOSCENZE

•Conoscere semplici esperimenti relativi ai fenomeni fisici studiati.

COMPETENZE

•Saper collegare in modo semplice teoria ed esperimenti; •Saper esprimere semplici concetti con linguaggio specifico. •Individuare i concetti chiave degli argomenti proposti.

CAPACITÀ

FinalitàGenerali L’insegnamento delle materie scientifiche in un istituto superiore deve: • Far conoscere i contenuti fondamentali delle scienze e far comprendere i problemi di fondo delle discipline. • Puntare innanzitutto su un metodo proficuo di lavoro che parte dalla riorganizzazione dei contenuti già noti dalla scuola media. • Stimolare nell’allievo la curiosità e l’attitudine alla ricerca autonoma. • Portare l’allievo a costruire gradualmente il linguaggio specifico delle discipline. • Rendere l’allievo consapevole del ruolo e della natura dei modelli scientifici. • Rendere l’allievo consapevole delle interazioni delle discipline in oggetto con il resto del sapere. • Sviluppare le capacità intuitive. • Sviluppare in modo armonico la personalità umana, sociale e culturale. • Essere in grado di utilizzare autonomamente gli strumenti informatici e telematici nelle attività di studio e di approfondimento. Compito, quindi, della scuola è quello di istruire gli allievi su determinate tecniche, ma soprattutto conferire loro le capacità logiche per capire, creare, criticare, progettare, per far acquisire ai giovani quella mentalità scientifica che consentirà loro sia l’inserimento nel mondo del lavoro, sia la prosecuzione degli studi tecnicoscientifici a livello superiore. Sez. Liceo Classico- Liceo Artistico •

PRIMO BIENNIO

Gli obiettivi per Biologia: • Descrivere, rappresentare, spiegare le caratteristiche fondamentali dei viventi ai diversi modelli: molecolare, cellulare, organico, eco sistemico. • Individuare caratteristiche funzionali fondamentali della cellula. • Esaminare nelle linee generali il fenomeno della riproduzione identificando le leggi della trasmissione dei caratteri ereditari. • Studio del corpo umano e cenni di sistematica ( sez. Liceo artistico). Gli obiettivi per Chimica •

Comprendere ,osservare e saper descrivere fenomeni e reazioni semplici con riferimento anche ad esempi tratti dalla vita quotidiana. • Conoscere le leggi fondamentali della chimica, gli stati di aggregazione della materia e le relative trasformazioni. Gliobiettivi per Scienze della Terra

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• • • • •

Utilizzare correttamente termini astronomici. Classificare le caratteristiche e le proprietà delle stelle descrivendo il loro ciclo vitale. Descrivere le principali caratteristiche strutturali del Sole e spiegare in che modo produce energia. Correlare le conoscenze relative ai moti della Terra e della Luna a fenomeni astronomici osservabili (fasi lunari- eclissi). Utilizzare le conoscenze acquisite su litosfera,atmosfera e idrosfera,per impostare ,su basi razionali,i termini dei problemi ambientali.

Sez. Liceo Classico -SECONDO BIENNIOGli obiettivi dell’azione didattica sono: per Chimica: •

caratterizzare l’aspetto dinamico della chimica in modo che lo studente impari a comprendere i fenomeni chimici, sapendo applicare i concetti acquisiti in situazioni nuove; sottolineare la dinamicità storica del sapere scientifico in modo che lo studente sia consapevole che, nelle scienze sperimentali, si perviene nel tempo a conoscenze sempre più oggettive, che possiedono un grado sempre più alto di capacità interpretativa di fenomeni e di esperienze; collegare l’insegnamento della chimica alla realtà quotidiana, all’ambiente, alla produzione, ai consumi, in modo che lo studente colga le interazioni tra chimica e attività dell’uomo e comprenda le implicazioni positive e negative sulla società (rapporto beneficio e rischio).

per Biologia:

riconoscere i processi di continua trasformazione insiti in tutti gli organismi viventi in termini di metabolismo, sviluppo ed evoluzione; rilevare, descrivere, rappresentare, spiegare le caratteristiche fondamentali degli organismi viventi ai diversi livelli: molecolare, cellulare ed organico; individuare le interazioni tra mondo vivente e non vivente anche con riferimenti all’intervento umano.

  

-QUINTO ANNO Gli obiettivi dell’azione didattica sono: per Scienze della Terra: conoscenza della necessità di assumere atteggiamenti razionali e lungimiranti per interventi di previsione, prevenzione e difesa dei rischi geologici nell’ambito della programmazione, della pianificazione e difesa del territorio; per Chimica: 

• Struttura e funzione di molecole di interesse biologico Per Biologia: •

Processi fisiologici/biologici nella realtà attuale.

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Area didattica educativa di Chimica Finalità

Fornire alla scolaresca le conoscenze di base sulla strutturazione microscopica della materia, sulle sue intrinseche proprietà con particolare riguardo alle implicazioni nel campo delle applicazioni artisticotecnologiche. Obiettivi programmati Al termine del 3° anno del Liceo Artistico gli alunni dovranno conoscere le basi fondamentali della chimica inorganica e la reattività chimica della materia nonché le caratteristiche generali chimico-fisiche dei principali materiali. Al termine del 4° anno del Liceo Artistico gli alunni dovranno conoscere le pile e i potenziali elettrodici, i composti del carbonio e le materie plastiche più importanti, le acque per uso industriale, i materiali metallici, i leganti, i ceramici e i vetri; nonché le lavorazioni termiche e meccaniche atte ad ottenere un oggetto artistico grezzo ed a rifinirlo nella maniera più appropriata

Area didattica educativa di Educazione Fisica OBIETTIVI COGNITIVI CONOSCENZE

COMPETENZE/CAPACITA’

Interiorizzazione di nozioni utili,

Acquisizione di capacità tecnico-tattiche collegate

legati all’alimentazione, all’igiene, alla legalità, al pronto soccorso, alla

varie attività sportive e di una buona preparazione motoria;

sicurezza nella strada, in mare ed in montagna. Conoscenze anatomo-funzionali del corpo umano Nozioni di cinesiologia e relative rappresentazioni grafiche (liceo artistico)

Sviluppo delle capacità mnemoniche, rappresentative, anticipatorie e di attenzione; Consolidamento di una cultura motoria e sportiva con la conoscenza dei valori sociali e dello sport; Conoscenza di uno stile di vita sano e attivo, prevenendo ogni situazione a rischio in ogni situazione e luogo e recuperando un buon rapporto con la natura.

FORMATIVI

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- Sviluppo e potenziamento delle grandi funzioni vitali: capacità condizionale (forza, velocità, resistenza) e coordinative (scelta, organizzazione e regolazione dei movimenti. - Consolidamento e stabilizzazione degli schemi motori. - Promozione e sperimentazione del senso di autonomia, libertà e senso di responsabilità. - Sviluppo delle capacità di osservazione, comprensione e soluzione dei problemi legati alla percezione ed alla rappresentazione mentale del proprio corpo in rapporto allo spazio ed al tempo. TRASVERSALI -

rispettare le regole avere capacità di autocontrollo mostrare autonomia nelle scelte e nella gestione del tempo libero saper lavorare in gruppo avere consapevolezza di sé riconoscere i propri limiti avere capacità di critica e di autocritica saper affrontare situazioni problematiche saper valutare i risultati individuare nessi disciplinari relazionare in modo corretto

I metodi, i materiali e gli strumenti sono: Per Chimica, Biologia e Scienze della terra: dal punto di vista metodologico si cercherà un punto di incontro tra le due tendenze di insegnamento, si passa da quella più tradizionale storico-descrittiva a quella più moderna che partendo dallo studio delle strutture macroscopiche permette all’allievo l’interpretazione dei fenomeni microscopici. Come strumenti si utilizzeranno: libri di testo e in talune occasioni articoli tratti da altri libri e riviste scientifiche, videocassette, cd e, nel caso venga ripristinato, il laboratorio di chimica. I docenti del Dipartimento, ritengono fondamentale il ripristino dell’aula di scienze, l’ammodernamento dei sussidi didattici per garantire un percorso didattico adeguato alla programmazione presentata, l’utilizzo, secondo un calendario prestabilito, dell’aula multimediale. L’attività didattica sarà svolta attraverso: • lezione frontale • lezione partecipata • lavoro a piccoli gruppi con successiva discussione • eventuali esercitazioni di laboratorio • assegnazione sistematica e controllo di esercizi da svolgere a casa. Vengono indicati i criteri di valutazione adottati dai docenti del dipartimento, seguendo le indicazioni generali del POF: le verifiche saranno puntuali e tenderanno a mettere in evidenza il grado di assimilazione da parte degli alunni degli argomenti trattati; consisteranno in colloqui orali, test, questionari e qualche semplice esperimento, se le condizioni ambientali lo permetteranno. Per la valutazione si fa riferimento ad apposita griglia concordata da tutti i docenti presenti, sempre partendo da quelle indicate nel POF .

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Vengono stabiliti gli standard minimi per le scienze: • • •

saper comunicare in forma sufficiente, sia oralmente che per iscritto le tematiche delle discipline. Saper organizzare, impostare e risolvere semplici problemi scientifici; Saper collegare l’insegnamento delle scienze alla realtà quotidiana in modo che colga le interrelazioni tra le varie discipline e l’attività dell’uomo. Per gli allievi che presentono difficoltà di apprendimento saranno attivate, eventualmente, lezioni individualizzate da effettuarsi in itinere o in orario extra-curricolare.

Valutazione La valutazione, momento importante della programmazione in quanto in stretto collegamento con le finalità, gli obiettivi e le metodologie stabilite viene cosi articolata: diagnostica: per l’accertamento dei prerequisiti con test d’ingresso. formativa: in itinere e finalizzata anche a mettere in atto interventi di adeguamento (recupero, sostegno,cambiamento di metodologia, adeguamento degli obiettivi, semplificazione dei contenuti), attraverso esercizi, domande, conversazione, correzione degli esercizi assegnati. sommativa: funzionale alla classificazione degli alunni; attuata al termine di un processo di apprendimento, accerta il cammino percorso dall’alunno nel raggiungimento degli obiettivi didattici con prove soggettive, prove strutturate, colloqui, interrogazioni, conversazioni guidate tenendo conto degli indicatori: pertinenza, coerenza, chiarezza, correttezza lessicale e sintattica, organicità, completezza, e di collegamento, capacità di argomentazione, di elaborazione personale e critica, di analisi, di sintesi, , autonomia di giudizio. La valutazione degli alunni si effettua all’inizio dell’anno, in itinere, a conclusione del quadrimestre e dell'anno scolastico, sulla base di verifiche sistematiche e di indicatori e descrittori collegialmente deliberati; inoltre, si terrà conto dell’interesse, dell’ impegno, della partecipazione al dialogo educativo, della frequenza delle lezioni e della progressione rispetto ai livelli di partenza di ogni singolo alunno. Sono previste valutazioni scritte, orali, motorie e grafiche per ogni quadrimestre, ma si potranno verificare variazioni in base alle esigenze didattiche.

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Griglia di valutazione Sez. Liceo Artistico 1-2 = completamente negativo • le scadenze non vengono rispettate e la partecipazione è inesistente • totale mancanza di conoscenze • grave disorganizzazione nel metodo di lavoro • strumenti comunicativi poveri o limitati • incapacità ad utilizzare gli ausili didattici 3 = totalmente insufficiente • mancanza d’impegno e partecipazione • gravissime lacune nelle informazioni e nelle conoscenze • disorganizzazione nel lavoro • discorso disorganico o non finalizzato • strumenti usati con grande difficoltà 4 = gravemente insufficiente • impegno e partecipazione scarsi • gravi lacune nelle informazioni e nelle conoscenze • notevoli difficoltà nell’organizzazione logica dei contenuti • mancanza d’autonomia • errori che oscurano il significato del discorso • strumenti usati con difficoltà 5 = insufficiente • partecipazione modesta • lacune e conoscenze frammentarie • difficoltà nell’organizzazione logica dei contenuti • comprensione parziale dei problemi • linguaggio non sempre appropriato • incertezze nell’uso degli strumenti 6 = sufficiente • partecipazione ed impegno appena adeguati • conoscenze solo essenziali • capacità di applicazione ed effettuazione di analisi parziali, con qualche errore • sintesi imprecise, qualche spunto di autonomia • terminologia accettabile • uso corretto degli strumenti 7 = discreto

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• impegno e positiva partecipazione • conoscenze adeguate • capacità di applicazione di quanto appreso, con ancora qualche imprecisione nell’analisi • una certa capacità di sintesi • esposizione abbastanza chiara ed efficace • una qualche autonomia nell’uso degli strumenti 8 = buono • impegno adeguato e partecipazione responsabile • conoscenze organiche ed articolate • capacità di cogliere e collegare concetti • formulazione di sintesi corrette • esposizione chiara ed appropriata • buona autonomia nell’uso degli strumenti 9 = ottimo • partecipazione costruttiva e capacità d’iniziativa personale • conoscenze ampie ed approfondite • applicazione creativa ed analisi convincenti • valutazioni personali e sicura capacità di sintesi • esposizione personale • autonomia nell’uso degli strumenti didattici 10 = eccellente • completa rispondenza alle proposte didattiche • iniziative di supporto e di stimolo per la classe • conoscenze approfondite, anche al di là di quelle proposte dall’insegnante, con collegamenti multidisciplinari • analisi ampie, organiche e convincenti • sintesi efficaci e valutazioni decisamente personali • esposizione personale ed autonoma • sicura padronanza nell’uso degli strumenti didattici.

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Griglia di valutazione Sez. Liceo classico

• Non conosce gli elementi della disciplina o ne conosce solo una parte ridottissima; • non evidenzia comprensione; • non sa svolgere alcun compito applicativo o commette gravi errori di applicazione anche se guidato.

• • • • • •

Conosce in modo lacunoso e frammentario la disciplina; comprende solo qualche contenuto; applica tale contenuto con difficoltà anche se guidato. Conosce in modo parziale e riferisce in termini semplici gli elementi essenziali della disciplina; comprende parzialmente i contenuti minimi; applica tali contenuti correttamente solo se guidato.

• Conosce e riferisce in termini chiari e semplici gli elementi essenziali della disciplina; • comprende i contenuti minimi; • applica correttamente tali contenuti.

 Conosce e riferisce con proprietà gli elementi essenziali della disciplina;  comprende i contenuti ;  applica tali contenuti con sicurezza ed in modo autonomo.

• Conosce con completezza gli elementi della disciplina e li riferisce con proprietà; • comprende i contenuti in modo approfondito; • applica i contenuti con sicurezza ed in modo autonomo; • svolge su tali contenuti analisi complete. • Conosce con completezza ed approfonditamente gli elementi della disciplina e li riferisce in modo appropriato; • comprende i contenuti in modo approfondito; • applica i contenuti con sicurezza, in modo autonomo ed anche in situazioni nuove; • svolge su tali contenuti analisi complete; • stabilisce relazioni tra gli elementi della disciplina; • organizza con completezza ed in modo autonomo le conoscenze; • svolge su tali conoscenze rielaborazioni personali.

Gravemente insufficiente

1-2-3

Insufficiente

4

Mediocre

5

Sufficiente

6

Discreto

7

Buono

8/9

Ottimo

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10


AREA ARTISTICO-PROFESSIONALE PROGRAMMAZIONE DEL DIPARTIMENTO AREA ARTISTICO-PROFESSIONALE La programmazione dell’area artistico-professionale abbraccia le seguenti discipline: Discipline geometriche, Progettazione, Discipline Pittoriche, Discipline Plastiche e Laboratori. Essa è stata articolata dal relativo gruppo docenti per il corrente anno scolastico secondo i seguenti punti: 1. Finalità delle discipline 4. Metodologie 2. Obiettivi 5. Verifiche e valutazione 3. Contenuti I punti 1, 4, 5 sono relativi a tutte le classi dell’istituto; i punti 2 e 3 sono sviluppati nello specifico dalle singole Aree Disciplinari. L’intero percorso formativo si svolgerà mediante applicazioni grafico progettuali e tecnico-pratiche di laboratorio per la realizzazione di prodotti relativi agli specifici indirizzi. Lo studio sarà affrontato tenendo conto anche dell’aspetto interdisciplinare dove, i collegamenti tra i vari saperi (storico-artistico, tecnologico, grafico-progettuale e tecnico-pratico) saranno finalizzati all’acquisizione di una formazione il più possibile completa e strutturata. 1. FINALITÀ DELLE DISCIPLINE Con l’insegnamento delle discipline si intende concorrere alla formazione globale degli allievi sia per lo sviluppo della loro personalità sia per la formazione relativa all’indirizzo scelto. Le discipline artistiche concorrono alla conoscenza della produzione artistica ed architettonica e alla comprensione del significato delle opere d’arte, alla comprensione dei valori estetici funzionali e concettuali delle opere, alla conoscenza e all’applicazione dei codici dei linguaggi, dei principi della percezione e della composizione della forma, alla conoscenza dei problemi della tutela, conservazione e restauro del patrimonio artistico. L’applicazione delle tecniche grafiche, pittoriche, plastiche ed architettoniche mira a fornire quelle competenze necessarie all’allievo ad effettuare collegamenti tra i diversi linguaggi dell’arte e a saper scegliere quello più consono alle sue esigenze espressive ed operative. In particolare, l’insegnamento delle materie specifiche ha lo scopo di fornire agli allievi gli elementi teorici e tecnici per acquisire una solida formazione di base riguardante la conoscenza del disegno nelle sue varie applicazioni, ma anche di documentare come le tecniche della rappresentazione diano la possibilità di tradurre gli elementi dello spazio alla bidimensionalità del foglio da disegno, affinché le conoscenze acquisite siano di supporto alla progettazione per poi concretizzare l’idea nei laboratori specifici. 2.a) OBIETTIVI Primo Biennio - Conoscenza e uso appropriato della terminologia e delle convenzioni grafiche Corretto uso dei materiali, delle tecniche e degli strumenti nella produzione plastico-scultorea e pittorica Competenze di base riguardo le tecniche operative specifiche dei laboratori Conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione della forma architettonica-scultorea e pittorica 2.b) OBIETTIVI Arti figurative

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Secondo Biennio - Conoscere gli elementi costitutivi della forma grafica, pittorica e/o scultorea nei suoi aspetti espressivi e comunicativi e acquisire la consapevolezza dei relativi fondamenti storici e concettuali Saper individuare le interazioni delle forme pittoriche e/o scultoree con il contesto architettonico, urbano e paesaggistico - Conoscere e applicare i processi progettuali e operativi e utilizzare in modo appropriato le diverse tecniche della figurazione bidimensionale e/o tridimensionale, anche in funzione della “contaminazione” tra le tradizionali specificazioni disciplinari (comprese le nuove tecnologie) - Conoscere le principali linee di sviluppo tecniche e concettuali dell’arte moderna e contemporanea e le intersezioni con le altre forme di espressione e comunicazione artistica - Conoscere e sapere applicare i principi della percezione visiva e della composizione della forma grafica, pittorica e scultorea 2.c) OBIETTIVI Architettura e Ambiente Secondo Biennio -

-

Conoscere gli elementi costitutivi dell’architettura a partire dagli aspetti funzionali,estetici e dalle logiche costruttive fondamentali Avere acquisito una chiara metodologia progettuale applicata alle diverse fasi da sviluppare (dalle ipotesi iniziali al disegno esecutivo) e una appropriata conoscenza dei codici geometrici come metodo di rappresentazione Conoscere la storia dell’architettura, con particolare riferimento all’architettura moderna e alle problematiche urbanistiche connesse, come fondamento della progettazione Avere acquisito la consapevolezza della relazione esistente tra il progetto e il contesto storico, sociale, ambientale e la specificità del territorio nel quale si colloca Acquisire la conoscenza e l’esperienza del rilievo e della restituzione grafica e tridimensionale degli elementi dell’architettura Saper usare le tecnologie informatiche in funzione della visualizzazione e della definizione graficotridimensionale del progetto Conoscere e sapere applicare i principi della percezione visiva e della composizione della forma architettonica

2.d) OBIETTIVI Design Secondo Biennio -

Conoscere gli elementi costitutivi dei codici dei linguaggi grafici, progettuali e della forma Avere consapevolezza delle radici storiche e delle linee di sviluppo nei vari ambiti del design e delle arti applicate tradizionali Saper individuare le corrette procedure di approccio nel rapporto progetto-funzionalità-contesto, nelle diverse finalità relative a beni, servizi e produzione Saper identificare e usare tecniche e tecnologie adeguate alla definizione del progetto grafico, del prototipo e del modello tridimensionale Conoscere il patrimonio culturale e tecnico delle arti applicate Conoscere e sapere applicare i principi della percezione visiva e della composizione della forma

3.a) CONTENUTI Primo Biennio

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I contenuti di ogni disciplina terranno conto delle indicazioni ministeriali e della situazione iniziale delle classi che sarà evidenziata dai test di ingresso dei primi giorni di lezione relativi a ciascuna disciplina in particolare si affronteranno le seguenti tematiche: Conoscenze e uso dei materiali, delle tecniche e degli strumenti utilizzati nella produzione graficopittorica e plastico-scultorea - Elementi principali del linguaggio visuale - Studio della forma attraverso la trasposizione dalla bidimensionalità alla tridimensionalità e viceversa - Uso corretto degli strumenti utili e dei linguaggi specifici Ciascuna disciplina espleterà questi contenuti attraverso le metodologie comuni. -

3.b)CONTENUTI Arti figurative Secondo Biennio Verranno approfonditi i concetti delle precedenti esperienze di studio volte a consolidare il metodo di lavoro.

anche attraverso esercitazioni

Si affronteranno le seguenti tematiche: -

Materiali e tecniche della produzione artistica Procedure relative alla progettazione e all’elaborazione della forma pittorica e plastica Nuove pratiche artistiche e nuove tecnologie Linguaggio, percezione e composizione Analisi e gestione dello spazio compositivo bidimensionale e tridimensionale Realizzazione di forme grafico-pittoriche e plastico-scultoree con l’utilizzo di mezzi manuali, meccanici e digitali 3. c) CONTENUTI Architettura e ambiente

Secondo Biennio Verranno approfonditi i concetti delle precedenti esperienze di studio anche attraverso esercitazioni volte a consolidare il metodo di lavoro. Si affronteranno le seguenti tematiche: - Conoscenza e uso dei metodi di rappresentazione grafica e del disegno tecnico orientato verso lo studio e la rappresentazione dell’architettura e del contesto ambientale - Restituzione grafica e tridimensionale degli elementi dell’architettura - Proiezioni prospettiche e teoria delle ombre - Schemi distributivi e tipologie abitative - Analisi di opere architettoniche esistenti o ideate su temi assegnati - Tecnologie edilizie - Caratteri dell’urbanistica moderna - Tecnologie informatiche applicate al disegno tecnico (CAD) - Rappresentazione e costruzione di modelli tridimensionali in scala di manufatti per l’architettura e l’urbanistica 3.d) Contenuti Design Secondo Biennio Verranno approfonditi i concetti delle precedenti esperienze di studio volte a consolidare il metodo di lavoro.

anche attraverso esercitazioni

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Si affronteranno le seguenti tematiche: - Conoscenze ed uso delle tecniche e tecnologie, degli strumenti, dei materiali (distinti secondo il settore di produzione) - Studio delle tecniche informatiche e grafiche finalizzate all’elaborazione progettuale - Gli elementi fondamentali della comunicazione per immagini - Il rapporto tra forma e funzione degli oggetti - Storia del design e delle avanguardie artistiche - Analisi ed elaborazione progettuale del prodotto di design - Rappresentazione e costruzione di modelli e prototipi tridimensionali in scala di prodotti di design o di arte applicata 4.

METODOLOGIE

I metodi saranno strutturati rispetto ai tempi di verifica preventivati nelle singole programmazioni e consistono, attraverso il metodo induttivo e deduttivo, in lezioni collettive e individuali. Si potrà far riferimento all’uso delle lavagne, ai libri di testo e alle interrogazioni per verificare l’apprendimento acquisito. Naturalmente sarà curato l’aspetto interdisciplinare tra le discipline grafico-progettuali e tecnico-pratiche. 5.

VERIFICHE E VALUTAZIONE

Le verifiche periodiche, atte a valutare la validità del metodo in relazione al raggiungimento degli obiettivi preposti, saranno effettuate periodicamente e saranno fondate sulle analisi attinenti sia l’aspetto esecutivo, sia l’aspetto della comprensione e delle capacità di soluzioni personali delle esercitazioni assegnate in classe ed in generale di tutti gli elaborati eseguiti dagli allievi. Le verifiche si fonderanno su prove dirette ad accertare: - le capacità operative; - la capacità di ricerca e di analisi; - la padronanza dei linguaggi; - la conoscenza delle tecniche, delle tecnologie e dei materiali; - la capacita di gestione di un progetto; - la capacità di stesura di una relazione tecnica. Le valutazioni saranno effettuate attraverso il controllo degli elaborati prodotti da ciascun allievo, attraverso le esercitazioni grafiche assegnate in classe ed anche attraverso le verifiche alla lavagna utilizzando i criteri di valutazione stabiliti dal collegio e inseriti nel P.O.F., in particolare si rispetteranno le seguenti tabelle di valutazione.

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PROFITTO VOTO

METODO DI LAVORO

CONOSCENZE

ABILITA’

1-2

Grave disorganizzazione. Partecipazione inesistente. Disorganizzazione. Mancanza di impegno e partecipazione. Impegno e partecipazione scarsi.

Totale mancanza di conoscenze.

Strumenti comunicativi poveri o limitati. Incapacità ad utilizzare gli ausili didattici.

Gravissime lacune nelle informazioni e conoscenze.

Strumenti usati con grande difficoltà.

Gravi lacune nelle informazioni e conoscenze.

5

Partecipazione modesta.

Lacune e conoscenze frammentarie.

6

Partecipazione ed impegno appena adeguati.

Conoscenze essenziali.

Notevoli difficoltà nell’organizzazione logica dei contenuti. Mancanza di autonomia. Difficoltà nell’organizzazione logica dei contenuti. Incertezze nell’uso degli strumenti. Capacità di applicazione ed analisi parziali. Sintesi imprecise. Uso corretto degli strumenti.

7

Impegno e positiva partecipazione.

Conoscenze adeguate.

8

Impegno adeguato e partecipazione responsabile.

Conoscenze organiche e articolate.

Capacità di cogliere e collegare concetti. Formulazione di sintesi corrette. Buona autonomia nell’uso degli strumenti.

9

Partecipazione costruttiva e capacità d’iniziativa personale.

Conoscenze ampie e approfondite.

Applicazione creativa e analisi convincenti. Valutazioni personali e sicura capacità di sintesi.

Completa rispondenza alle proposte didattiche. Iniziative di supporto e di stimolo per la classe.

Conoscenze approfondite, oltre quelle proposte dall’insegnante, con collegamenti multidisciplinari.

Analisi ampie ed organiche. Sintesi efficaci e valutazioni decisamente personali. Sicura padronanza nell’uso degli strumenti didattici.

3

4

10

Capacità di applicazione di quanto appreso, qualche imprecisione nell’analisi, una certa capacità di sintesi, una qualche autonomia nell’uso degli strumenti.

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DIPARTIMENTO DI SOSTEGNO PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA FINALITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE L'integrazione scolastica degli allievi disabili è un processo che viene da lontano e va lontano. In questo cammino non si accontenta di trovare delle risoluzioni circoscritte, come ad esempio l'applicazione di una particolare tecnica riabilitativa, o di una specifica tecnica di istruzione quale, ad esempio, la comunicazione facilitata, o i differenti linguaggi e metodi riferiti alle diverse tipologie di deficit. L'integrazione di un allievo in difficoltà non coincide con questi aspetti, anche se sono imprescindibili; non si esaurisce neppure nella elaborazione-realizzazione di un piano educativo individualizzato, per quanto ben costruito questo possa essere. Non si accontenta di un intervento di tipo monodisciplinare, monoistituzionale, monoprofessionale, monotematico. L'integrazione coinvolge più ambienti e interlocutori. La complessità dei bisogni educativi di un allievo con minorazione, complessità non riducibile alla categoria del deficit, propone, non impone purtroppo, un dialogo, un confronto, un cammino da percorrere insieme ad altri. L'integrazione scolastica degli alunni con disabilità è un diritto irrinunciabile e deve essere garantito a tutti; è un intervento complesso che richiede la capacità di lavorare in stretta collaborazione da parte dei soggetti coinvolti in questo percorso, fermo restando la chiarezza dei diversi ruoli che ognuno ricopre. Bisogna lavorare partendo dall'alunno, dalla disabilità e dalle potenzialità, dal contesto familiare e dal contesto sociale in cui l'alunno vive, dai bisogni di aiuto o di assistenza alle possibili autonomie. Le norme in vigore garantiscono i servizi necessari, anche se non sempre vengono attuati in maniera adeguata dai vari soggetti coinvolti nel processo di integrazione. La Scuola e nello specifico l'I.I.S. “Oliveti-Panetta”, con le sue succursali l’Istituto Statale d'Arte "P.Panetta" di Locri ed il Liceo Artistico di Siderno, è ormai da anni fortemente impegnata a garantire il diritto di integrazione scolastica dell'alunno con disabilità e ad evitare situazioni incresciose che favoriscono l'incremento della discriminazione di un diritto che non può essere violato perchè esigibile. I docenti, specializzati e curriculari, condividono una "visione" pragmatica della didattica dell'handicap operativa e concreta. Ritengono che attraverso il saper fare e il saper essere ottenuti anche mediante esperienze tattili, pratiche ed artistiche, che si possano conquistare abilità e competenze più solide e più motivanti sicuramente indispensabili per all'apprendimento di nuove capacità, anche artigiane, fondamentali per un possibile inserimento lavorativo. Questo difficile percorso che impegna docenti, alunni, genitori e personale ATA, rappresenta un importante momento di crescita personale ed umana per ogni elemento della comunità scolastica. Progetto di integrazione scolastica Le attività didattiche e di integrazione scolastica terranno conto delle effettive capacità dei ragazzi diversamente abili nel seguire sia percorsi didattico-educativi curriculari, sia percorsi alternativi personalizzati. Le funzioni di sostegno A partire dalla metà degli anni settanta, il docente di sostegno è stato considerato il garante del percorso di istruzione dell’alunno disabile. Questo ha provocato alcune distorsioni : - la mobilità estrema dei docenti specializzati che aspirano a transitare sul posto curricolare disperdendo le competenze acquisite; - l’irrigidimento del profilo (docente di sostegno come angelo custode del discente);

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- la subalternità rispetto all’insegnante curricolare. La C.M. n. 250/85 anticipa il concetto di “contitolarità” espresso chiaramente dalla legge n.104 nel ’92 e dalla Commissione Europea nel ’96 e indica che “ la responsabilità dell’integrazione è, al medesimo titolo, dell’insegnante o degli insegnanti di classe e della comunità scolastica nel suo insieme. Ciò significa che non si deve mai delegare al solo insegnante di sostegno l’attuazione del progetto educativo individualizzato poiché in tal modo l’alunno verrebbe isolato anziché integrato nel contesto della classe, ma tutti i docenti devono farsi carico della programmazione e della attuazione e verifica degli interventi didattico-educativi previsti dal piano educativo individualizzati”. L’atteggiamento di delega dell’attuazione del progetto educativo individualizzato al solo insegnante di sostegno da parte dei colleghi della classe è spesso generato da due equivoci. Il primo riguarda la confusione fra funzione di sostegno e ruolo di sostegno. L’intervento di sostegno coincide con l’intero orario scolastico : in questo senso è una funzione che può essere svolta da diversi ruoli. L’insegnante di sostegno è solo uno di questi ruoli e svolge la sua azione non solo nel lavoro diretto con l’alunno in difficoltà, ma soprattutto nell’aiutare i colleghi a gestire le situazioni problematiche che inevitabilmente si presentano quando in classe è inserito un soggetto in situazione di handicap. Non sempre egli avrà la competenza disciplinare specifica, ma le competenze didattiche e relazionali gli consentiranno di orientare l’intervento dei colleghi. Il secondo equivoco riguarda l’idea di intervento speciale: Il disabile necessita di un intervento specializzato e solo l’insegnante di sostegno è specializzato. Si fa confusione fra didattica e terapia e si riduce il disabile al suo deficit inserendolo in una categoria speciale che, in quanto tale, non ha nulla a che fare con il normale lavoro della classe. Non si tratta di sottovalutare il bisogno educativo speciale dell’alunno disabile, ma di soddisfarlo in un progetto che preveda la collaborazione di tutti. L’interscambio dei ruoli tra l’insegnante di sostegno e gli insegnanti curricolari è una condizione essenziale affinché l’insegnante di sostegno non venga considerato l’insegnante del disabile, ma una persona che ha il compito di creare un raccordo tra l’alunno disabile, i suoi compagni e i docenti della classe. I provvedimenti legislativi, oltre ad occuparsi del concetto di “contitolarità” della classe si sono anche preoccupati di sottolineare “ l’illegittimità dell’uscita dalla classe degli alunni con handicap, salvo i casi in cui un periodo di attività individuale sia espressamente previsto dalla stesura del PEI e concordato tra docente specializzato e docenti curricolari”. L’insegnante di sostegno è un operatore di rete interno alla scuola (con il compito di curare la comunicazione e la collaborazione con i colleghi di classe, col dirigente, con il personale ATA e con gli alunni) ed esterno alla scuola (con il compito di curare la collaborazione con le famiglie, con il personale dei servizi socio-sanitari, con le associazioni e con gli esperti). Il suo scopo istituzionale è quello di fare tutto il possibile affinchè l’allievo disabile possa sviluppare al meglio tutte le sue potenzialità integrandosi in una comunità scolastica capace di accogliere e valorizzare le differenze.

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA PER L’INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI L'I.I.S. “Oliveti-Panetta”, con le sue succursali l’Istituto Statale d'Arte "P.Panetta" di Locri ed il Liceo Artistico di Siderno, propongono, tra le finalità educative della propria attività scolastica, la cura di valori quali “Democrazia”,”Tolleranza”, il “Rispetto di sé e degli altri”, la “Solidarietà” che sono i punti cardine dai quali tracciare le coordinate di una reale integrazione, dove la diversità diventa risorsa e lo svantaggio si trasforma

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in “diversa abilità”. Il “Progetto di integrazione scolastica degli alunni diversamente abili dell’I.I.S. “OlivetiPanetta”, prevede la creazione di spazi formativi ad hoc tramite progetti educativi individualizzati, un sostegno oculato ed una programmazione degli interventi calibrata sulle capacità di apprendimento individuali al fine di raggiungere, in base ai bisogni e alle reali capacità dei singoli alunni, i seguenti obiettivi: Consolidamento e/o miglioramento delle abilità, delle conoscenze e delle competenze raggiunte; • Miglioramento dell’asse relazionale con gli altri studenti, con i docenti e i non docenti; • Sviluppo dell’attitudine alla collaborazione e alla partecipazione alle attività; • Acquisizione di abilità di base, sia teorica che pratiche; • Sviluppo dell’autonomia personale e sociale; • Prosecuzione, ove possibile, dell’esperienza scolastica verso il conseguimento del diploma di maturità. ORGANI COINVOLTI NELLA PROGRAMMAZIONE DIPARTIMENTO DI SOSTEGNO E’ composto dai docenti specializzati nella didattica del sostegno. Obiettivi: • Proporre un progetto formativo per l’inserimento degli alunni diversamente abili; • Fornire ai Consigli di Classe strategie e orientamenti per una reale integrazione; • Stabilire obiettivi, tempi e metodologie comuni. Compiti: • Individuare spazi e sussidi utili a svolgere le attività didattiche, proponendo l’acquisto di materiale didattico o tecnologico necessario; • Ottenere gli adempimenti normativi in collaborazione con l’equipe multidisciplinare e con le famiglie; • Organizzare incontri con le famiglie al fine di coinvolgerle nella vita dei loro figli. • Organizzare incontri con le famiglie al fine di coinvolgerle nella vita dei loro figli. • Partecipare alla stesura del PAI (Piano Annuale dell’Inclusività) da presentare per l’approvazione entro Giugno al Collegio Docenti. COORDINATORE DEL DIPARTIMENTO DI SOSTEGNO Compiti: • Orientamento: • Raccordo con Enti Locali e componente sanitaria; • Raccordo con l’Ufficio Scolastico Provinciale e Regionale (U.S.P. ed U.S.R.); • Continuità con le scuole medie (gennaio/giugno); • Accoglienze nuove iscrizioni; • Contatti telefonici con docenti scuola media di provenienza; • Incontri con genitori dei nuovi iscritti; • Raccolta dati per la composizione del fascicolo personale degli alunni; • Incontri con operatori sanitari per gli aggiornamenti dei profili funzionali; • Consulenza nell’assegnazione degli alunni alle classi di riferimento; • Promozione di iniziative atte alla sensibilizzazione alla relazione con l’handicap. CONSIGLIO DI CLASSE Composto dai docenti della classe. Compiti: • Prendere visione della documentazione dell’alunno; • Esaminare i risultati dei test d’ingresso; • Stabilire un periodo di osservazione dell’alunno, da parte di ogni docente componente il Consiglio di Classe; • Stendere una Programmazione Educativa Didattica Individualizzata con l’esplicitazione dei tempi, delle modalità di inserimento, dell’orario di frequenza, degli obiettivi educativi e cognitivi, dei criteri di verifica e di valutazione; • Verificare periodicamente il raggiungimento degli obiettivi previsti nel Programmazione Educativa Didattica Individualizzata, apportando eventuali modifiche in itinere qualora si dovessero rilevare nuove esigenze o difficoltà dell’alunno. INSEGNANTE SPECIALIZZATO PER LA DIDATTICA DEL SOSTEGNO

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L’insegnante di sostegno, così come citato nella legge quadro 104/92, opera nelle classi in cui sono inseriti soggetti diversamente abili in modo collegiale con tutti gli altri docenti della classe. Quando necessario porta avanti interventi individualizzati in classe oppure fuori dalla classe in momenti che richiedono attenzione e concentrazione particolari. L’insegnante specializzato sul sostegno esplica inoltre la funzione di coordinamento degli interventi messi in atto da tutti gli insegnanti della classe, salvaguardando le competenze del capo d’istituto, dei coordinatori di classe, del coordinatore del settore. PERCORSI EDUCATIVO-DIDATTICI Programmazione Ministeriale Gli alunni diversamente abili senza gravi compromissioni a livello cognitivo, potranno seguire la programmazione ministeriale comune alla classe ma con metodologie individualizzate ed ausili tecnicodidattici adeguati alle difficoltà, osservati ed affiancati nel loro percorso educativo didattico dal docente specializzato. Alla fine del percorso scolastico conseguiranno titoli di studio aventi valore legale. Programmazione riconducibile agli obiettivi minimi Per gli alunni con delle lievi compromissioni cognitive è possibile prevedere un programma minimo che prevede i contenuti essenziali delle discipline curricolari oppure un programma equipollente con la riduzione parziale e/o la sostituzione dei contenuti che dovranno comunque avere la medesima valenza formativa. Programmazione Differenziata Gli alunni diversamente abili con gravi compromissioni a livello cognitivo, potranno seguire varie tipologie di percorso anche in collaborazione con altre strutture o Enti del territorio, con inserimento nelle classi di tutti gli indirizzi.Dal momento che il C.d.C. prende atto che l’alunno non è in grado di raggiungere obiettivi complessivamente equivalenti e/o equipollenti a quelli della classe, si procede a delineare un percorso scolastico differenziato funzionale all’allievo e, dove è possibile, un eventuale inserimento nel mondo del lavoro (Art.5 dell’O.M.90/2001 e successive modificazioni). Da ciò l’esigenza di programmare centrando l’attenzione non su contenuti disciplinari, ma sulle competenze del soggetto (COSA SA FARE), articolate in: • Competenze di base (leggere, scrivere, comprendere, discriminare, ordinare). • Competenze trasversale (autonomia e socializzazione, integrazione, analisi e risoluzione di problemi). • Competenze tecnico-professionali (conoscenze specifiche) Obiettivi: • mantenimento delle abilità scolastiche e sviluppo delle abilità relazionali; • sviluppo delle abilità operative Modalità: • predefinizione delle linee generali del P. E. I. • definizione dei tempi e modi della frequenza; • individuazione e costruzione di spazi; • reperimento di strumenti e risorse. Strumenti, luoghi e strategie: • laboratori • classe, aula attività integrative • visite guidate e d’istruzione. Condizioni: • consenso della famiglia.

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PROGRAMMAZIONE E VALUTAZIONE nella scuola delle differenze (linee guida) Alunni e Tipo di programmazione

Obiettivi

H con programmazione per Obiettivi Minimi (--> esame di qualifica/maturità-> diploma professionale/di maturità)

Minimi

Contenuti

Metodi strumenti e strategie

Verifiche

Valutazione

Essenziali, Adeguati al Equipollenti Utilizza tutta ridotti disturbo, (per tempi, la gamma rispetto quelli funzionali agli modi, dei voti della classe, obiettivi contenuti) eventualment didattici, con uso di e "differenti" all'acquisizione eventuali delle abilità strumenti personali e compensativi( relazionali e calcolatrice, all'integrazione computer...) (per la classe)

H con Differenziati Differenziati Adeguati al Differenziati Utilizza tutta programmazione (in una o (in una o tutte disturbo, (in una o tutte la gamma per Obiettivi tutte le le discipline funzionali agli le discipline dei voti Differenziati(-> discipline svolte, sulla obiettivi svolte, sulla eventuale esame svolte, sulla base del PEI didattici, base del PEI di maturità base del PEI all'acquisizione -> di abilità certificato/attestat personali e o dei crediti relazionali e formativi) all'integrazione (per la classe) Con DSA (dislessia)

Ridotti

Adeguati al disturbo, funzionali agli obiettivi didattici, all'acquisizione di abilità personali e relazionali e all'integrazione (per la classe); strumenti compensativi e dispensativi, mediatori didattici; strategie educative mirate

Con maggior Utilizza tutta tempo a la gamma disposizione o dei voti, non con riduzione risente del testo della dell’uso di verifica; con strumenti uso di specifici strumenti durante la compensativi, verifica; dispensativi e di eventuali mediatori dispensativi,

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1

a. PROGRAMMAZIONE (alunni in situazione di handicap con certificazione)

Per gli alunni certificati occorre valutare quale tipo di programmazione è opportuno adottare: • Programmazione per Obiettivi Minimi (che può portare al conseguimento del Diploma) • Programmazione Differenziata (che porta al conseguimento di un Certificato/Attestazione dei Crediti) La progettazione del percorso scolastico dell'alunno, che si costruisce sul tipo di programmazione, non può prescindere dalle implicazioni di tale scelta nel progetto di vita dell'alunno, per il suo futuro di persona e di cittadino. Per un alunno di nuovo ingresso si inizia con l'adozione di una programmazione per obiettivi minimi e con la raccolta sistematica di informazioni sull'alunno (atteggiamento, capacità di attenzione e concentrazione, prerequisiti, caratteristiche cognitive ed emozionali, deficit e potenzialità) attraverso l'osservazione diretta da parte di tutti gli insegnanti e per mezzo di test, che possono inizialmente essere gli stessi della classe per essere poi progressivamente adeguati (nei modi, tempi e contenuti) alle caratteristiche dell'alunno, qualora risultati negativi lo richiedano. Il consiglio di classe propone e redige la Programmazione Educativa Individualizzata (P.E.I)1 per Obiettivi Minimi o Differenziata, che contiene in allegato le programmazioni delle varie discipline svolte: -in caso di P.E.I. con programmazione per obiettivi minimi, ogni insegnante di disciplina redige una programmazione specifica per l'alunno che contiene l'indicazione delle modalità didattiche, degli strumenti, delle modalità di verifica e valutazione, degli obiettivi minimi e dei contenuti essenziali, adeguati alle caratteristiche dell'alunno in vista del conseguimento del diploma2; -in caso di P.E.I. con programmazione differenziata, ogni programmazione disciplinare contiene l'indicazione delle modalità didattiche, di verifica e valutazione, degli strumenti, degli obiettivi e dei contenuti scelti sulla base delle caratteristiche dell'alunno, delle finalità e degli obiettivi dell'intervento educativo (integrazione, autonomia personale e sociale, conoscenze, abilità e competenze da acquisire, ...). In caso di programmazione differenziata nel P.E.I. possono essere escluse alcune discipline, mentre altre possono essere svolte per obiettivi minimi o con programmazione differenziata; vi sono inoltre indicate tutte le attività estranee al curricolo scolastico (laboratori, progetti elaborati dalla scuola eventualmente in collaborazione con altri enti) cui partecipa l'alunno. Al termine del percorso scolastico l'alunno consegue un "Certificato di crediti formativi" (al termine del terzo anno) o un "Attestato di crediti formativi" (a conclusione del quinto anno). A1 termine del terzo e del quinto anno l'alunno può (non deve necessariamente) sostenere l'esame - rispettivamente di qualifica e maturità: in questo caso l'esame non ha lo scopo di far conseguire un diploma, 1

Indicativamente nel mese di novembre.

2

Caratteristica comune agli alunni con handicap è la necessità di tempi più lunghi, che implica necessariamente una riduzione della quantità dei contenuti,mentre per la qualità dei contenuti da scegliere per il conseguimento degli obiettivi, si può fare riferimento alla legge 104/92, che prevede prove equipollenti per alunni in situazione di handicap (art.16), e al Regolamento degli Esami di Stato (DPR 323 del 23/7/98) che afferma (art.6, comma 1) che "la Commissione giudicatrice, esaminata la documentazione fornita dal Consiglio di classe [...] può predisporre, ove ne ravvisi la necessità, prove equipollenti a quelle proposte dal Ministero e che possono consistere nell'utilizzo di mezzi tecnici o di modi diversi ovvero nello svolgimento di contenuti culturali c/o professionali differenti [da quelli proposti alla classe] tali comunque da consentire di verificare il raggiungimento di una preparazione culturale e professionale idonea per il rilascio del diploma attestante il superamento dell'esame". Pertanto i contenuti della programmazione per obiettivi minimi possono essere "differenti" da quelli proposti alla classe (senza implicare una programmazione differenziata) purchè l'insegnante di disciplina li ritenga adeguati al conseguimento del diploma specifico. bensì l'obiettivo di fornire all'alunno un'esperienza che concluda in modo significativo il suo percorso scolastico. Il risultato delle prove d'esame sarà inserito nel Certificato/Attestato finale.

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In qualunque momento del percorso scolastico, nel caso in cui, malgrado l'impostazione di metodi e strumenti specifici, si valuti che l'alunno non sia in grado di seguire una programmazione per obiettivi minimi con riduzione di contenuti, gli insegnanti riuniti in Consiglio di Classe Speciale (eventualmente convocato in via straordinaria), proporranno alla famiglia ed al referente ASL di adottare una programmazione differenziata, con relativa verbalizzazione, aggiornamento del PEI e ridefinizione della programmazione per le varie discipline. Può accadere che la famiglia (in accordo o in disaccordo con il consiglio di classe) ritenga più opportuno rischiare una non ammissione alla classe successiva, o una ammissione con debiti, piuttosto che passare ad una programmazione differenziata. La proposta spetta al consiglio di classe, la decisione finale spetta alla famiglia. Vi è la possibilità del passaggio inverso, da programmazione differenziata a programmazione per obiettivi minimi, se cambiamenti delle caratteristiche dell'alunno lo consentono, con il recupero dei contenuti e degli obiettivi disciplinari non svolti con la precedente programmazione e considerati essenziali per il conseguimento del diploma. È inoltre possibile una biennalizzazione della programmazione per obiettivi minimi3. 1 b. VERIFICA, MISURAZIONE E VALUTAZIONE Il principio fondamentale è il riferimento della valutazione alla programmazione (P.E.I). •

In caso di Programmazione per Obiettivi Minimi, le verifiche della programmazione dell'alunno possono essere effettuate con prove equipollenti. Le prove equipollenti possono differire da quelle somministrate alla classe: -nei tempi (più lunghi o diversamente strutturati) -nei modi (verifica strutturata/semi-strutturata/non strutturata, orale/scritta, su tutto/per parti del modulo o unità didattica svolti) -nei contenuti (riferiti al P.E.I)4 La misurazione e la valutazione utilizzano l'intera gamma dei voti, facendo riferimento agli obiettivi e contenuti svolti sulla base della programmazione inserita nel P.E.L; la valutazione finale tiene conto della situazione dell'alunno e dei suoi progressi rispetto alla situazione di partenza. •

Per alunni con Programmazione per Obiettivi Minimi il percorso scolastico si conclude con l'esame di qualifica (terzo anno) e di maturità (quinto anno). Le modalità di svolgimento dell'esame fanno riferimento al principio della coerenza tra modalità operative in corso. d'anno e modalità operative in fase d'esame.

All'esame si potrà prevedere: -il ricorso alle prove equipollenti per le discipline che ne hanno visto l'applicazione durante l'anno; -la possibilità di ricorrervi anche quando tale modalità non fosse mai stata applicata in corso d'anno, ad esclusiva tutela dell'allievo, per le sole prove provenienti dal Ministero (1° e 2° prova esame di stato); -la presenza di docente di sostegno o tutor. 3

Ogni approvazione o variazione del P.E.L, possibile in qualunque momento, deve risultare dal verbale del consiglio speciale con tutti gli elementi che l'hanno determinata (pareri e motivazioni del consiglio di classe, decisione e motivazioni della famiglia, parere del referente ASL, ..). 4

Vedere nota 2 •

In caso di Programmazione Differenziata, la verifica della programmazione viene effettuata con prove differenziate con riferimento al programma svolto e alle caratteristiche dell'alunno. La misurazione e la valutazione in itinere e finale utilizzano l'intera gamma dei voti, facendo riferimento agli obiettivi e contenuti svolti sulla base della programmazione.

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Gli alunni che hanno seguito una Programmazione Differenziata "possono sostenere l'esame di stato"5. Le prove dovranno essere "coerenti" con la programmazione svolta. I risultati dell'esame, se sostenuto, vengono indicati nel Certificato o nella Attestazione dei Crediti Formativi.

2 a. PROGRAMMAZIONE (alunni con D.S.A. segnalati) Punti di riferimento per la programmazione di un alunno con dislessia sono le caratteristiche del disturbo (che tutti gli insegnanti devono conoscere per poter adottare le strategie necessarie), la normativa attualmente disponibile, quanto indicato in occasione di corsi specifici attivati dal Ministero. IL DISTURBO La DISLESSIA non è un handicap, ma un DISTURBO che colpisce circa il 1 4% della popolazione e che comporta una difficoltà specifica nella lettura, nella scrittura e talvolta nel processo del calcolo. Persone con QI nella norma, vengono spesso accusate di negligenza e di disinteresse6. Le conseguenze sono: • • • • • •

Scelta scolastica inferiore alle proprie potenzialità Demotivazione Disistima Depressione Comportamenti oppositivi Abbandono scolastico

OCCORRE TENERE PRESENTE: • •

• • •

La variabilità individuale Che se i problemi sono lievi gli errori possono diminuire ma resta la lentezza esecutiva (per il deficit che concerne gli automatismi)

Che le difficoltà sono nella comprensione e nella stesura dei testi (tendenza alla scrittura automatica)

Che non può ascoltare e scrivere contemporaneamente . La forte stancabilità, i problemi emotivi e comportamentali, la tendenza all'ansia, la tendenza alla distrazione o al disinteresse Che i risultati costano molta fatica

• • Nella PROGRAMMAZIONE occorre prevedere: 5

O.M. 128 del 14/5/99, art.4. Pertanto non è obbligatorio per gli alunni con Programmazione D. sostenere l'esame finale. Se ne valuterà l'opportunità in sede di consiglio di classe insieme alla famiglia, referente ASL, ecc..., tenendo conto delle caratteristiche dell'alunno e del valore che l'esperienza dell'esame può assumere dal punto di vista educativo. 6

Cfr. Circ. Min. 5 Ottobre 2004; inoltre: (Circ. Min. 1 Marzo 2005: Il Ministero INVITA le Commissioni ad adottare "nel quadro e nel rispetto delle regole generali che disciplinano la materia degli esami, ogni opportuna iniziativa, idonea a ridurre il più possibile le difficoltà degli studenti (con DSA). Le Commissioni, in particolare, terranno in debita considerazione le specifiche situazioni soggettive sia in sede di predisposizione della terza prova scritta, che in sede di valutazione delle altre due prove, valutando anche la possibilità di riservare alle stesse tempi più lunghi di quelli ordinari. • • •

CONTENUTI RIDOTTI (per tenere conto del bisogno di tempi più lunghi, dovuto alla lentezza, che è una caratteristica costante dei ragazzi con DSA) MISURE COMPENSATIVE e DISPENSATIVE indicate dalla normativa7: STRUMENTI COMPENSATIVI Tabella dei mesi, dell'alfabeto, dei caratteri.

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• Tavola pitagorica • Tabella misure, formule algebriche, geometriche • Uso della calcolatrice • Uso del registratore • Uso del computer con correttore ortografico e sintesi vocale • STRUMENTI DISPENSATIVI • • • • •

Dispensa dalla lettura ad alta voce Dispensa dalla scrittura veloce sotto dettatura Dispensa dall'uso del vocabolario Dispensa dallo studio mnemonico delle tabelline Dispensa, ove necessario, dallo studio della lingua straniera in forma scritta. Tempi più lunghi per prove scritte e per lo studio a casa • Interrogazioni programmate • Valutazione delle prove scritte e orali con modalità che tengano conto del contenuto e non della forma. STRATEGIE EDUCATIVE mirate: - creare un clima fortemente relazionale; - sostenere la motivazione, dimostrandogli fiducia (se oggi non sai, non vuol dire che non saprai domani, o fra poco), offrendogli opportunità di situazioni gratificanti se lo si mette in condizione di poter imparare e dimostrare quello che ha imparato (le continue frustrazioni non hanno mai convinto nessuno a studiare di più); - lavorare sulla consapevolezza: aiutare l'allievo a conoscere le proprie modalità di apprendimento (riflessione metacognitiva), a riconoscere, cercare insieme all'insegnante ed applicare comportamenti e strategie utili per un più efficace processo di apprendimento; MODALITA' e STRUMENTI DIDATTICI adeguati: libri con CD; video; testi semplificati, non nella quantità dei contenuti, ma nel lessico utilizzato; schemi; mappe concettuali; scaletta dei contenuti della lezione da consegnare al ragazzo all'inizio, che favorisca la costruzione di aspettative e sostenga l'attenzione; compiti a casa in misura ridotta;... 2 b. VERIFICA, MISURAZIONE E VALUTAZIONE - Le modalità di verifica e valutazione dell'alunno con dislessia vengono indicate nella programmazione del docente disciplinare. Tali modalità devono tenere conto del disturbo8, delle indicazioni del referente ASL, della disponibilità dell'alunno ad utilizzare gli strumenti compensativi e dispensativi previsti. - Le VERIFICHE vengono effettuate, in accordo con l'alunno, utilizzando gli strumenti compensativi e dispensativi9; i mediatori didattici (mappe, schemi, tabelle,:..) 7

Circolare Ministeriale del 5 Ottobre 2004

8

Le difficoltà originate da una disabilità non possono essere oggetto di valutazione.

9

"si ritiene di dover precisare che per l'utilizzazione dei provvedimenti dispensativi e compensativi possa essere sufficiente la diagnosi specialistica di disturbo specifico di apprendimento (o dislessia) e che tali strumenti debbano essere applicati in tutte le fasi del percorso scolastico, compresi i momenti di valutazione finale" (Nota Min. del 5 gennaio 2005). sono strumenti di apprendimento, ma anche di presentazione degli argomenti nelle verifiche (ad es. da usare come guida durante le interrogazioni programmate) .

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- La "VALUTAZIONE delle prove scritte e orali" deve essere effettuata "con modalità che tengano conto del contenuto e non della forma" (circ. min. del 5/10/04), in modo da distinguere ciò che è legato alla disabilità (che il docente informato sulle caratteristiche del disturbo è in grado di riconoscere) da ciò che è frutto di studio e di impegno. - Nella VALUTAZIONE finale occorre tenere in conto che nel periodo breve possono presentarsi PROGRESSI e REGRESSI. Le cause possono essere nella lentezza del processo cognitivo legato allo strumento linguistico, nella mancanza di automatismo, nell'ansia: alunni con dislessia possono in un certo momento non sapere o non riuscire ad esprimere ciò che ieri sapevano o hanno espresso correttamente. E' pertanto importante nella valutazione finale tenere in conto non solo i risultati dei singoli momenti di verifica, ma anche del progresso dell'alunno nel lungo periodo rispetto agli obiettivi e tenendo conto degli interventi attivati. PROPOSTE COMPLEMENTARE ALL'ATTIVITA' DIDATTICA FINALIZZATE ALL'INTEGRAZIONE SCOLASTICA Il gruppo degli insegnanti specializzati propone, attraverso attività non curriculari che saranno attivate nei confronti degli alunni diversamente abili, il potenziamento delle relazioni socioaffettive, di integrazione scolastica, di comportamento, delle regole sociali e una maggiore individualità personale. Attività proposte: 1. Incontri quotidiani tra ragazzi diversamente abili al fine di condividere esperienze con scambio di idee e incentivare la collaborazione in attività di laboratorio e ludico-ricreative; 2. Corso di "Ceramica Facile 3", finalizzato a rafforzare le abilità già perseguite e motivare questi allievi, diversamente abili, all'apprendimento di nuove capacità artigiane fondamentali per un possibile inserimento lavorativo; 3. Cineforum con incontri pomeridiani e dibattiti su temi specifici (storia, letteratura, geografia, attualità, ecc.) al fine di far conoscere ed approfondire le tematiche trattate. CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE La presenza di alunni in situazione di handicap nelle classi, piuttosto che essere un ostacolo alla realizzazione delle normali attività didattiche, costituisce, in definitiva, una preziosa occasione perchè la scuola cambi e si ripensi come strumento di successo formativo per tutti. Il cambiamento, gestito con competenza, può produrre notevoli vantaggi per gli alunni disabili, per tutti gli alunni della classe e per l’intera comunità scolastica. Occorre precisare, comunque, che l’integrazione dei disabili è compito specifico della scuola, ma non esclusivo. E’ un compito che investe numerose altre agenzie: famigliari, sanitarie, lavorative, sociali e ricreative. La scuola, in quanto agenzia formativa per eccellenza, può dare, però, un contributo decisivo perchè si realizzino alcune condizioni fondamentali per l’integrazione: - la costruzione di un itinerario didattico integrato con quello della classe e condotto in maniera da rappresentare un vantaggio per tutti; - l’attivazione di un’opera di sensibilizzazione e di coinvolgimento di tutte le agenzie che a vario titolo si interessano dell’alunno disabile; - la creazione di un nuovo concetto di diversità che superi la distinzione tra abili e disabili, tra uguali e diversi. “I diversi non sono più diversi dagli uguali di quanto gli uguali non siano diversi tra loro”. In tutte le persone, infatti, esistono carenze funzionali e carenze delle abilità relazionali, entrambe in misura diversa. “ La diversità è la norma” afferma Cottini che con queste parole ha iniziato un suo lavoro e, con le stesse, concludiamo il nostro.

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5.AREA PROGETTUALE PROGETTI INTEGRATIVI DELLE ATTIVITÀ CURRICOLARI

Le attività didattico-educative curricolari vanno sostenute, integrate e corroborate da percorsi integrativi extracurriculari atti ad ampliare ed approfondire il curricolo base, avvalendosi delle attività connesse ai vari progetti e ai moduli interdisciplinari.

TITOLO DEL PROGETTO

DOCENTI

PROGETTI FINANZIATI CON LA LEGGE 440 –AUTONOMIA SCOLASTICA

PREPARAZIONE AL PET “PRELIMINARY ENGLISH TEST”

Mazzaferro Caterina

GIOCHI LOGICO - MATEMATICI

Aversa Immacolata - Cotroneo Giovanna Stringelli Giulio – Portolesi Giuseppe

VALIGIE DI PAROLE – SCRITTURA CREATIVA

Iero Ester

OLIMPIADI DELLA FILOSOFIA

Mittica Annamaria

ARTE E TERRITORIO

Marando Maria Amalia

PROGETTI FINANZIATI CON IL FONDO D’ISTITUTO

GRUPPO MUSICA

Auteritano Elvira- Mittica Annamaria

GRUPPO TEATRO

Licciardello Lucia - Sgambelluri Filomena

PREMIO DAVID GIOVANI

Valenti Maria Vittoria

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SCENOGRAFIA E ARTE

Marando Maria Amalia

CERTAMINANDO

Docile Manuela

LABORATORIO DI SCRITTURA MANZONIANA

Laganà Luisa

SIAMO TUTTI ARTISTI

Fazzalari Annarita - Daniele Maria Rita

CAKE DESIGN

Pizzarello Antonio

RECUPERO DELLE ABILITÀ DI BASE IN: ITALIANO,LATINO, Docenti delle diverse discipline GRECO, MATEMATICA, INGLESE

Portolesi Giuseppe responsabile

SPORTELLO DIDATTICO

Docenti delle diverse discipline

APPRENDISTA CICERONE FAI

De Angelis Ida - Docile Manuela

IMPROVE YOUR ENGLISH

Simone Eleonora

ALTERNANZA SCUOLA - LAVORO

SI DEVE … SI PUÒ…. IN MARCIA VERSO IL FUTURO!

La Seta Catamancio Rosario

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6. VIAGGI D'ISTRUZIONE · Classi Classi Quinte

Meta Cracovia- Auschwitz- Varsavia

Periodo Dal 16 al 21 aprile 2015

7. GIORNATE DELLO STUDENTE

Da qualche anno anche in questo Istituto, in collaborazione con i docenti ed i genitori più attenti alle problematiche giovanili, gli studenti organizzano delle giornate di attività didattiche alternative, con i seguenti obiettivi: • valorizzare il protagonismo giovanile; • acquisire senso di responsabilità e capacità organizzative; • approfondire argomenti liberamente scelti per classi parallele; • promuovere nuove competenze attraverso attività artistiche e di cineforum; • lavorare in gruppo su tematiche di attualità con l’ausilio di docenti interni e / o esperti esterni. Tempi, temi ed attività vengono programmati da una commissione mista di alunni, docenti, genitori e dirigente scolastico.

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8. LICEO CLASSICO “I. OLIVETI”

La storia

Il Liceo Classico è stato fondato nel 1906 quando già in Gerace Marina (l’odierna Locri) funzionava il Ginnasio inferiore, a cui negli anni Venti si aggiunse il Ginnasio Superiore; il 28 luglio del 1927, con delibera n. 49 dell’allora podestà Saverio Petroli, divenne “Regio Liceo-Ginnasio” e nel 1938 fu intitolato “Ivo Oliveti” (aviatore di Forlì morto durante l’impresa d’Africa “nel cielo dello Scirè dell’Abissinia” il 3 marzo del 1936”). Uno dei suoi primi e più illustri insegnanti è stato il prof. Alfredo Bartoli, grande latinista fiorentino, docente di Italiano e latino presso l’Università di Malta. Al prof. Bartoli si fa risalire l’istituzione, insieme con altri illustri latinisti del tempo, dei “certaminalocrentia”, gare di latino che durano sino al 1931; nel primo certamen fu vincitore Hermann Weller di Ellwangen (Baviera) con “HospesTarentinus”. Dal 1936 ad oggi prestigiosi docenti e presidi si sono succeduti nell’educazione umanistica di intere generazioni. Ancora oggi il Liceo “Ivo Oliveti” è ambito dalle famiglie ed è frequentato da molti alunni per la sua prestigiosa tradizione; infatti nel tempo ha promosso e valorizzato, attraverso l’impegno e la serietà di validi operatori, la cultura classica non solo come ripensamento delle nostre molteplici radici, ma anche come fonte di consapevolezza del presente e stimolo alla progettazione del futuro.

I DENTITÀ

DELL ’I STITUTO

Il Liceo Classico “Ivo Oliveti”, che ha sede nei locali dello storico palazzo liberty, ex istituto Vincenzo Scannapieco eretto nel 1868 e destinato dal 1927 ad accogliere “fanciulli e fanciulle abbandonati, resi orfani dalla guerra, dal delitto o da altre sciagure”, si affaccia sulla statale 106 Reggio Calabria – Taranto, al Km. 99 nell’antica zona Sbarre di Locri nel sito dell’antica colonia magno-greca Locri Epizephiri. L’Istituto è facilmente raggiungibile da tutti i paesi della zona ionica: la retrostante piazza D. Bosco è capolinea di pullman provenienti dai paesi costieri ed interni. Si accede all’edificio, che si compone di due piani, due cortili esterni, numerose aule e diversi servizi, attraverso l’ingresso monumentale con ampio giardino a vegetazione mediterranea dai viali laterali che offrono possibilità di parcheggio a ciclomotori ed automobili.

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CORSO DI STUDI

ORARIO DELLE ATTIVITÀ SCOLASTICHE Orario di inizio lezioni ore 8.00. Orario di fine lezioni ore 12.50 ( quinta ora), ore 13.45 (sesta ora).

DISCIPLINE ED ORE DI LEZIONE BIENNIO

DISCIPLINE

TRIENNIO

I

II

III

IV

V

ITALIANO

4

4

4

4

4

LATINO

5

5

4

4

4

GRECO

4

4

3

3

3

STORIA E GEOGRAFIA

3

3

STORIA

-

-

3

3

3

FILOSOFIA

-

-

3

3

3

LINGUA STRANIERA

3

3

3

3

3

MATEMATICA

3

3

2

2

2

FISICA

-

-

2

2

2

SCIENZE NATURALI

2

2

2

3

2

STORIA DELL’ARTE

-

-

2

2

2

EDUCAZIONE FISICA

2

2

2

2

2

RELIGIONE

1

1

1

1

1

Scansione dell’anno scolastico L’anno scolastico è suddiviso in un primo ed in un secondo periodo di valutazione, per consentire una visione globale più rispondente all’apprendimento degli allievi. È prevista una valutazioneintermedia, a fine marzo, nel secondo periodo di valutazione.

FINALITÀ GENERALI DEL CORSO DI STUDI

• • • •

Sviluppo delle capacità logiche Consapevolezza del proprio percorso culturale ed umano Capacità di fruire ed elaborare con consapevolezza le conoscenze acquisite Acquisizione di una coscienza etica e civile.

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OFFERTA EDUCATIVA CURRICOLARE L’offerta educativa curricolare del Liceo Classico viene pianificata attraverso la definizione degli obiettivi, dei curricoli, delle metodologie, degli spazi e degli strumenti didattici di verifica, dei criteri di valutazione formativa e sommativa degli studenti, delle rilevazioni e comunicazioni dei risultati alle famiglie.

PECUP DEL LICEO CLASSICO Risultati di apprendimento “Il percorso del liceo classico è indirizzato allo studio della civiltà classica e della culturaumanistica. Favorisce una formazione letteraria, storica e filosofica idonea a comprenderne il ruolonello sviluppo della civiltà e della tradizione occidentali e nel mondo contemporaneo sotto unprofilo simbolico, antropologico e di confronto di valori. Favorisce l’acquisizione dei metodi propridegli studi classici e umanistici, all’interno di un quadro culturale che, riservando attenzione anchealle scienze matematiche, fisiche e naturali, consente di cogliere le intersezioni fra i saperi e dielaborare una visione critica della realtà. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare leconoscenze e le abilità e a maturare le competenze a ciò necessarie” (Art. 5 comma 1del regolamento recante “Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei…”). Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento comuni, dovranno: • Aver raggiunto una conoscenza approfondita delle linee di sviluppo della nostra civiltà neisuoi diversi aspetti (linguistico, letterario, artistico, storico, istituzionale, filosofico,scientifico), anche attraverso lo studio diretto di opere, documenti ed autori significativi,ed essere in grado di riconoscere il valore della tradizione come possibilità dicomprensione critica del presente; • Avere acquisito la conoscenza delle lingue classiche necessaria per la comprensione deitesti greci e latini, attraverso lo studio organico delle loro strutture linguistiche(morfosintattiche, lessicali, semantiche) e degli strumenti necessari alla loro analisi stilisticae retorica, anche al fine di raggiungere una più piena padronanza della lingua italiana inrelazione al suo sviluppo storico; • Aver maturato, tanto nella pratica della traduzione quanto nello studio della filosofia edelle discipline scientifiche, una buona capacità di argomentare, di interpretare testicomplessi e di risolvere diverse tipologie di problemi anche distanti dalle disciplinespecificamente studiate; • Saper riflettere criticamente sulle forme del sapere e sulle reciproche relazioni e sapercollocare il pensiero scientifico anche all’interno di una dimensione umanistica.

SPAZI E STRUMENTI DIDATTICI SPAZI DI CUI DISPONE LA SCUOLA: Aule - Biblioteca - Aule multimediali- Laboratorio linguistico - Laboratorio di chimica - Laboratorio di fisica - Sala dei professori - Sala riunioni.

STRUMENTI DIDATTICI DI CUI DISPONE LA SCUOLA:

Televisore con videoregistratore. Computer portatili . Macchina fotografica digitale. Lavagna luminosa. 12.000 volumi in biblioteca.

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9. LICEO ARTISTICO “P.PANETTA” - LOCRI

PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA “Nel 1969, per recuperare il patrimonio artistico - culturale del territorio, venne aperto nel centro cittadino di Locri l’ ISTITUTO STATALE D’ARTE con una succursale a Gerace. L’Istituto avrebbe attivato un corso di insegnamento in Discipline pittoriche, mentre nel centro di Gerace avrebbe funzionato la Sezione ceramica. In realtà problemi di strutture e organizzativi resero difficoltosa l’apertura della sezione di Gerace che fu trasferita nella sede centrale di Locri, ove si provvide ad attrezzare i laboratori per la lavorazione delle terrecotte. Vennero chiamati docenti esperti di lavorazione ceramica e docenti esperti di progettazione ceramica. L’intento era quello di recuperare, attraverso studi di forme, tecniche e decorazioni, la tradizionale lavorazione dell’argilla con la formazione di figure professionali in grado, una volta acquisito il diploma di Maestro d’Arte Ceramica, di aprire Botteghe d’Arte sia autonomamente che in forme consorziate. Il corso di studi, strutturato in un triennio, offriva una specializzazione idonea per inserire i giovani nella produzione ceramica. Propedeutico al corso superiore triennale, si offriva un corso di scuola media annessa all’Istituto d’Arte che, accanto alle discipline comuni del corso di studi normale, aggiungeva l’approfondimento nelle discipline pittoriche e plastiche. Al corso triennale superiore si aggiungeva un biennio di Sperimentazione, che, elevando il corso superiore a cinque anni, offriva una formazione più ampia sul piano culturale e soprattutto sul piano progettuale. Nelle Scuole d’Arte la metodologia di insegnamento-apprendimento si differenzia dalle tradizionali Botteghe d’arte, ove si apprende lavorando manualmente o assistendo nella lavorazione il Maestro. La metodologia degli Istituti d’Arte è sequenziale e scandita, sul piano dell’apprendimento, da un percorso più scientifico e rigoroso. Nella produzione offerta dalla scuola, si doveva tenere conto, non solo delle evoluzioni tecniche che oggigiorno hanno sostituito strumenti e attrezzature manuali con attrezzature industriali, ma anche della nuova sensibilità e gusto dei fruitori di prodotti ceramici. “1 La Scuola è intitolata a Pasquale Panetta, scultore e pittore locrese; annovera tra gli allievi giovani talenti dell’architettura-arredo, dell’arte della ceramica e dell’oreficeria ed è orientata verso il recupero e la riappropriazione della cultura tradizionale. Funzionano quattro sezioni (Architettura e arredo, Arte della ceramica, Arte dei metalli e dell’oreficeria), fra cui una sperimentale (Disegnatori di architettura e arredamento), è un valido esempio di scuola viva soprattutto quando si pensa alla realizzazione, da parte degli allievi di quest’ultima sezione, dello stupendo mobile, in stile greco, esposto attualmente all’ Antiquarium di Locri: un lavoro che ha significato capacità professionale non solo nella fase di analisi ma anche in quella progettuale e operativa.

1Anno

IV n°. 1 Gennaio 1997 - L’ARTE CERAMICA NELLA LOCRIDE. QUALE FUTURO? Maria Macrì

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Con la riforma Gelmini la scuola, a partire dall’anno scolastico 2010/ 2011 è diventata Liceo Artistico. Pasquale Panetta Scultore e pittore tra i più rappresentativi della Calabria, nacque a Locri il 23 marzo 1913. Il talento artistico di Pasquale Panetta fu scoperto da Michele Guerrisi, scultore calabrese, che colse nelle sue opere giovanili le innate peculiari doti a plasmare la materia. Studiò a Napoli fin dal 1929 al magistero artistico “Mattia Preti” dove si diplomò nel 1936. Nel periodo 1937 al 1946 fu docente di plastica e figura disegnata al Liceo Artistico e all’Istituto d’Arte di Reggio Calabria. Fu un artista umile e fiero della sua arte, nella quale ha espresso l’anima e umanizzato la figura umana attraverso le materie utilizzate. Un artista tutto da scoprire e da studiare e da collocare nella storia artistica cittadina. La città di Locri nel 1969 gli assegnò il Pegaso d’argento per le sue benemerenze conseguite nel campo dell’arte. Morto nel gennaio del 1989, a lui è intitolato l’Istituto Statale d’Arte cittadino. Abbondantissima è la sua produzione artistica, come i molti riconoscimenti ufficiali, nazionali e internazionali, anche se l’artista locrese è rimasto per sua scelta, lontano da ogni affettazione o posa, il suo genere spazia dai temi laici e religiosi e ai commemorativi. 3.2. La Storia Il Liceo Artistico “P. Panetta” opera in un territorio abbastanza vasto, da Melito Porto Salvo a Guardavalle, è frequentato da alunni che provengono da zone periferiche dell’entroterra della Locride e quindi è caratterizzato da un accentuato tasso di pendolarismo. La popolazione scolastica è molto eterogenea e considerato l’ampio territorio di pertinenza le esigenze di formazione degli allievi sono diversificate, orientate verso una formazione ad indirizzo artistico ma anche verso saperi spendibili nel mondo del lavoro, delle Arti applicate e della cultura delle Arti. La Scuola collabora con gli Enti Locali, referenti imprescindibili per la promozione di attività culturali e sociali, nell’azione didattico - educativa. Tale impostazione ha dato risultati altamente qualificanti e significativi. La scuola si propone come elemento di mediazione tra la Famiglia e la Società, per una graduale crescita e formazione dei discenti, perseguendo una visione che promuova : • la responsabilità di tutti i soggetti scolastici, nella loro dimensione operativa individuale e collegiale; • il coinvolgimento degli alunni e delle famiglie nell’itinerario formativo, promosso ed attuato dalla Scuola; • un servizio qualitativamente crescente a tutti gli alunni, con specifico riguardo alle esigenze e ai contesti socio-ambientali di provenienza. 3.3. La Finalità Il Liceo Artistico “P. Panetta” ha come scopo ultimo quello di garantire all’alunno un’ampia formazione umana, culturale, professionale, mediante l’acquisizione di conoscenze e competenze atte a : • sviluppare in modo armonico la personalità dell’alunno; • rispettare i criteri della gradualità, della individualizzazione e della valorizzazione; • favorire la socializzazione, il senso di responsabilità civile e morale, il rispetto di sé, degli altri e della cosa pubblica; • educare ad apprezzare il patrimonio artistico – culturale - archeologico del territorio; • favorire un clima relazionale positivo nella classe • abituare alla conoscenza e all’analisi del proprio contesto socio-ambientale- culturale; • educare al senso critico, al gusto estetico, al lavoro di gruppo. Gli indirizzi di Studio • Tenuto conto delle richieste dell’utenza e delle specificità del territorio sono istituiti i seguenti corsi: • Liceo Artistico, con indirizzi: Design - Architettura e Ambiente (a seguito della Riforma Gelmini).

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Liceo Artistico (biennio)

ARCHITETTURA AMBIENTE

DESIGN

Materie

Ore settimanali

Ore settimanali

1° BIENNIO

2° BIENNIO

5° ANNO

I anno

II anno

III anno

IV anno

V anno

Lingua e Letteratura italiana

4

4

4

4

4

Lingua e cultura straniera

3

3

3

3

3

Storia e Geografia

3

3

-

-

-

Storia

-

-

2

2

2

2

2

2

2

2

2

2

2

2

-

-

-

2

2

-

Filosofia Matematica *

3

3

Fisica Scienze Naturali**

2

2

Chimica*** Storia Dell’arte

3

3

3

3

3

Discipline Grafiche e pittoriche

4

4

-

-

-

Disegno Geometrico

3

3

-

-

-

Discipline Plastiche e Scultoree

3

3

-

-

-

Laboratorio Artistico****

3

3

-

-

-

Scienze motorie e sportive

2

2

2

2

2

Religione Cattolica o Attività Alternative TOTALE ORE

1

1

1

1

1

34

34

23

23

21

ATTIVITÀ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI DI INDIRIZZO

Materie

Ore settimanali

Ore settimanali

1° BIENNIO

2° BIENNIO

5° ANNO

I anno

II anno

III anno

IV anno

V anno

34

34

23

23

21

Laboratorio della Progettazione

6

6

6

Discipline Progettuali

6

6

6

35

35

35

Totale ore(Attiv. E Ins. Obbl. di Ind.)

TOTALE COMPLESSIVO ORE

34

34

*Con Informatica al 1° Biennio ** Biologia, Chimica, Scienze della Terra *** Chimica dei materiali **** Il Laboratorio ha prevalentemente una funzione orientativa verso gli indirizzi attivi dal terzo anno e consiste nella pratica delle tecniche operative specifiche, svolte con criterio modulare quadrimestrale o annuale nell’arco del Biennio tra cui le tecniche audiovisive e multimediali.

3.4. Scansione dell’anno scolastico 97 I.I.S. “Oliveti-Panetta” - Anno Scolastico 2014-2015


L’anno scolastico è suddiviso in un primo ed in un secondo periodo di valutazione, per consentire una visione globale più rispondente all’apprendimento degli allievi. È prevista una valutazioneintermedia, a fine marzo, nel secondo periodo di valutazione.

3.5. Orario delle lezioni Le attività didattiche sono articolate in sei e sette ore di lezione giornaliere; l’inizio e il termine rispondono alle esigenze di trasporto degli studenti. I docenti devono trovarsi in classe almeno cinque minuti prima del suono della campanella della prima ora;il cambio dei docenti deve effettuarsi in modo celere per evitare di lasciare le classi prive di sorveglianza.

ORARIO DELLE ATTIVITÀ SCOLASTICHE Orario di inizio lezioni ore 8.00. Orario di fine lezioni ore 12.50 ( quinta ora), ore 13.45 (sesta ora).

AREA DIDATTICA 5.1. I profili professionali in uscita Liceo artistico A seguito del provvedimento normativo di riordino del sistema d'istruzione secondaria superiore, a partire dall'anno scolastico 2010/11 l'Istituto Statale d'Arte subisce una trasformazione in Liceo Artistico.

LICEO ARTISTICO LOCRI

Indirizzo Design Indirizzo Architettura e Ambiente

Il percorso del liceo artistico è indirizzato allo studio dei fenomeni estetici e alla pratica artistica. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità, maturare le competenze necessarie per dare espressione alla propria creatività e capacità progettuale nell’ambito delle Arti.

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PECUP liceo artistico di Locri

Il Profilo educativo, culturale e professionale, che sostanzia i risultati di apprendimento al termine del percorso formativo quinquennale del Liceo Artistico è costituito da:

PROFILO EDUCATIVO, CULTURALE E PROFESSIONALE (PECUP) LICEO ARTISTICO IDENTITÀ

Conoscenza di sé

IDENTITÀ

Relazione con gli altri

• Elabora, esprime e argomenta le proprie opinioni, idee e valutazioni e possiede i linguaggi necessari per l’interlocuzione culturale con gli altri.

IDENTITÀ

Orientamento

• Conosce i punti di forza e le debolezze della propria preparazione, verificando costantemente l’adeguatezza delle proprie decisioni circa il futuro scolastico e professionale e operando flessibilmente gli opportuni cambiamenti o integrazioni di percorso, consapevole dell’importanza dell’apprendimento lungo tutto l’arco della vita; • Elabora un’ipotesi per la prosecuzione degli studi, la ricerca del lavoro, la riconversione professionale e la formazione continua, prevedendo una collaborazione con la scuola, la famiglia, i soggetti professionali e sociale. • Conoscere gli elementi costitutivi dei codici dei linguaggi grafici, progettuali e della forma; • Avere consapevolezza delle radici storiche, delle linee di sviluppo e delle diverse strategie espressive proprie dei vari ambiti del design e delle arti applicate tradizionali; • Saper individuare le corrette procedure di approccio nel rapporto progetto-funzionalitàcontesto, nelle diverse finalità relative a beni, servizi e produzione; • Saper identificare e usare tecniche e tecnologie adeguate alla definizione del progetto grafico, del prototipo e del modello tridimensionale; • Conoscere il patrimonio culturale e tecnico delle arti applicate; • Conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione della forma. • Conoscere gli elementi costitutivi dell’architettura a partire dagli aspetti funzionali, estetici e dalle logiche costruttive fondamentali; • Avere acquisito una chiara metodologia progettuale applicata alle diverse fasi da sviluppare (dalle ipotesi iniziali al disegno esecutivo) e una appropriata conoscenza dei codici geometrici come metodo di rappresentazione; • Conoscere la storia dell’architettura, con particolare riferimento all’architettura moderna e alle problematiche urbanistiche connesse, come fondamento della progettazione; • Avere acquisito la consapevolezza della relazione esistente tra il progetto e il contesto storico, sociale, ambientale e la specificità del territorio nel quale si colloca; • Acquisire la conoscenza e l’esperienza del rilievo e della restituzione grafica e tridimensionale degli elementi dell’architettura;

• Prende coscienza delle dinamiche corporee, affettive e intellettuali che portano all’affermazione della propria identità attraverso rapporti costruttivi con gli adulti di riferimento e coetanei; • Riflette sui contenuti appresi e sugli insegnamenti delle principali figure della cultura e della storia, confrontandoli con le dinamiche del proprio io; • Impara a riconoscere e a superare gli errori e gli insuccessi, avvalendosi anche delle opportunità offerte dalla famiglia e dall’ambiente scolastico e sociale.

Opzione Indirizzo Design

Opzione Indirizzo Architettura e Ambiente

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Saper usare le tecnologie informatiche in funzione della visualizzazione e della definizione grafico-tridimensionale del progetto; Conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione della forma architettonica.

5.3. Metodologia Le attività programmate perseguiranno obiettivi atti all’acquisizione delle conoscenze delle singole discipline, al raggiungimento di un corretto metodo di studio e al conseguimento di una personalità autonoma e responsabile che favorisca inclinazioni, attitudini e creatività; pertanto nel corso delle attività didattiche saranno utilizzate diverse metodologie, tenendo in considerazione sia le finalità didattiche-educative delle diverse discipline sia i diversi stili di apprendimento degli alunni. Le principali metodologie utilizzate saranno: Lezione frontale; Lezione partecipata ; Lavori di gruppo; Discussioni guidate;

Lettura e rielaborazione di testi e documenti forniti dall’insegnante; Attività di laboratorio. Sussidi e strumenti di lavoro, oltre al libro di testo, saranno quotidiani e riviste, audiovisivi, CD ROM, testi della biblioteca scolastica, fotocopie, cartine e atlanti storici, cartelloni, incontri con esperti, uscite didattiche nell’ambito del territorio, visite guida.

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10. LICEO ARTISTICO “PITAGORA” - SIDERNO

STORIA E CONTESTO SOCIO ECONOMICO Il Liceo Artistico viene istituito a Siderno nel 1970. Nell’anno scolastico 2000/2001 viene accorpato all’Istituto di Istruzione Superiore “PITAGORA”.E’sitoin via Turati a Siderno (RC) e dal 1° settembre 2012 fa parte dell’IIS “Oliveti – Panetta”. Gli allievi che frequentano l’Istituto provengono da circa 40 comuni del territorio circostante, la maggior parte dei quali presenta una situazione socio-culturale priva di stimoli e opportunità formative, di centri di aggregazione e spazi per il tempo libero. RISORSE STRUTTURALI La Sezione Liceo Artistico dall’anno scolastico 2005/06 è ospitata nell’edificio di nuova costruzione a due piani (terra e primo piano), dotato di ascensore, ubicato alle spalle del vecchio Istituto per Geometri. Dispone delle seguenti risorse strutturali: Biblioteca, Aula Docenti, Sala Espositiva, laboratorio matematico-scientificofornito di lavagna interattiva multimediale (LIM), laboratorio di scienze, laboratorio di incisione, laboratorio fotografico, laboratorio di serigrafia, 3 laboratori di discipline plastiche, 3 laboratori di discipline pittoriche, 2 laboratori di architettura, un’ampia Aula Magna di forma circolare. ATTIVITÀ DI ARRICCHIMENTO ED AMPLIAMENTO Viaggi e visite d’istruzione Mirati a musei, mostre, aziende, luoghi di interesse artistico-storico-culturale motivati e deliberati dal consiglio di classe in conformità con la programmazione didattica. Attività culturali Partecipazione a conferenze, dibattiti, proiezioni cinematografiche, rappresentazioni teatrali riferiti a tematiche di interesse culturale e di valore formativo. Attività sportive L’istituzione scolastica è molto attenta agli interessi “sportivi” degli alunni e programma la partecipazione a gruppi sportivi, tornei scolastici ed interscolastici.SCANSIONE TEMPORALE DELL’ANNO SCOLASTICO L’anno scolastico è suddiviso in un primo ed in un secondo periodo di valutazione, per consentire una visione globale più rispondente all’apprendimento degli allievi. È prevista una valutazioneintermedia, a fine marzo, nel secondo periodo di valutazione. ORARIO DELLE ATTIVITÀ SCOLASTICHE Orario di inizio lezioni ore 8.00. Orario di fine lezioni ore 12.50 ( quinta ora), ore 13.45 (sesta ora).

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FINALITÀGENERALI -

Favorire la formazione umana, sociale, culturale e civile per una piena maturazione dell’identità personale, lo sviluppo dell’autonomia di pensiero e l’esercizio di una cittadinanza attiva.

-

Promuovere lo sviluppo di una coscienza civica caratterizzata dal rispetto dei propri diritti e dei propri doveri.

-

Promuovere la cultura della legalità, dei diritti umani e civili, della tolleranza e un atteggiamento di apertura e comprensione verso le diverse realtà e culture.

-

Favorire la motivazione allo studio permanente e ricorrente.

-

Elevare la qualità della formazione sul piano delle conoscenze, delle competenze e delle capacità.

CARATTERIZZAZIONE DEI CORSI Indirizzo Arti Figurative

LICEO ARTISTICO SIDERNO

Indirizzo Architettura e Ambiente

PECUP DEL LICEO ARTISTICO DI SIDERNO Risultati di apprendimento

“Il percorso del liceo artistico è indirizzato allo studio dei fenomeni estetici e alla pratica artistica. Favorisce l’acquisizione dei metodi specifici della ricerca e della produzione artistica e la padronanza dei linguaggi e delle tecniche relative. Fornisce allo studente gli strumenti necessari per conoscere il patrimonio artistico nel suo contesto storico e culturale e per coglierne appieno la presenza e il valore nella società odierna. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per dare espressione alla propria creatività e capacità progettuale nell’ambito delle arti” (art. 4 comma 1del regolamento recante “Revisione dell’assetto ordinamentale,organizzativo e didattico dei licei…”). Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento comuni, dovranno:

-

-

conoscere la storia della produzione artistica e architettonica e il significato delle opere d’arte nei diversi contesti storici e culturali anche in relazione agli indirizzi di studio prescelti; cogliere i valori estetici, concettuali e funzionali nelle opere artistiche; conoscere e applicare le tecniche grafiche, pittoriche, plastico-scultoree, architettoniche e multimediali e saper collegare tra di loro i diversi linguaggi artistici; conoscere e padroneggiare i processi progettuali e operativi e utilizzare in modo appropriato tecniche e materiali in relazione agli indirizzi prescelti;

conoscere e applicare i codici dei linguaggi artistici, i principi della percezione visiva e della composizione della forma in tutte le sue configurazioni e funzioni; conoscere le problematiche relative alla tutela, alla conservazione e al restauro del patrimonio artistico e architettonico.

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BIENNIO COMUNE

-

http://www.istitutocatullo.it/component/content/40.htmlIl Biennio comune del Liceo Artistico

vuole offrire una formazione che valorizzi sia l'apprendimento consapevole e l'acquisizione di conoscenze e competenze trasversali, sia sviluppare e maturare la creatività e la progettualità dello studente che si sente portato per il campo dell'estetica e dell'arte. Accanto a una serie di discipline comuni a ogni percorso liceale, l'allievo trova specifiche aree didattiche pittoriche, plastiche e geometriche atte a sviluppare le sue potenzialità creative.

QUADRO ORARIO 1° biennio 1° 2° anno anno

Discipline

2° biennio 3° 4° anno anno

5° anno

Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti Orario settimanale Religione Cattolica o Attività alternative

1

1

1

1

1

Lingua e letteratura italiana

4

4

4

4

4

Lingua e cultura straniera

3

3

3

3

3

Storia e Geografia

3

3

-

-

-

Storia

-

-

2

2

2

Filosofia

-

-

2

2

2

Matematica

3

3

2

2

2

Fisica

-

-

2

2

2

Scienze naturali

2

2

-

-

-

Chimica

-

-

2

2

-

Storia dell’arte

3

3

3

3

3

Discipline grafiche e pittoriche

4

4

-

-

-

Discipline geometriche

3

3

-

-

-

Discipline plastiche

3

3

-

-

-

Laboratorio artistico

3

3

-

-

-

Scienze motorie e sportive

2

2

2

2

2

-

-

6

6

8

-

-

6

6

6

34

34

35

35

35

Attività e insegnamenti obbligatori di indirizzo Laboratorio della figurazione Discipline pittoriche e / o discipline plastiche

Totale

INDIRIZZO ARCHITETTURA E AMBIENTE

103 I.I.S. “Oliveti-Panetta” - Anno Scolastico 2014-2015


Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno: 1. conoscere gli elementi costitutivi dell’architettura a partire dagli aspetti funzionali, estetici e dalle logiche costruttive fondamentali; 2. avere acquisito una chiara metodologia progettuale applicata alle diverse fasi da sviluppare (dalle ipotesi iniziali al disegno esecutivo) e una appropriata conoscenza dei codici geometrici come metodo di rappresentazione; conoscere la storia dell’architettura, con particolare riferimento all’architettura moderna e alle problematiche urbanistiche connesse, come fondamento della progettazione; 3. avere acquisito la consapevolezza della relazione esistente tra il progetto e il contesto storico, sociale, ambientale e la specificità del territorio nel quale si colloca; 4. acquisire la conoscenza e l’esperienza del rilievo e della restituzione grafica e tridimensionale degli elementi dell’architettura; 5. saper usare le tecnologie informatiche in funzione della visualizzazione e della definizione graficotridimensionale del progetto; 6. conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione della forma architettonica. QUADRO ORARIO

Discipline

1° biennio

2° biennio

anno anno anno anno

5° anno

Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti Orario settimanale Religione Cattolica o Attività alternative

1

1

1

1

1

Lingua e letteratura italiana

4

4

4

4

4

Lingua e cultura straniera

3

3

3

3

3

Storia e Geografia

3

3

-

-

-

Storia

-

-

2

2

2

Filosofia

-

-

2

2

2

Matematica)

3

3

2

2

2

Fisica

-

-

2

2

2

Scienze naturali

2

2

-

-

-

Chimica

-

-

2

2

-

Storia dell’arte

3

3

3

3

3

Discipline grafiche e pittoriche

4

4

-

-

-

Discipline geometriche

3

3

-

-

-

Discipline plastiche

3

3

-

-

-

Laboratorio artistico

3

3

-

-

-

Scienze motorie e sportive

2

2

2

2

2

Laboratorio di architettura

-

-

6

6

8

Discipline progettuali - Architettura e ambiente

-

-

6

6

6

34

34

35

35

35

Attività e insegnamenti obbligatori di indirizzo

Totale

104 I.I.S. “Oliveti-Panetta” - Anno Scolastico 2014-2015


INDIRIZZO ARTI FIGURATIVE Discipline pittoriche, Discipline plastiche e scultoree Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno: • aver approfondito la conoscenza degli elementi costitutivi della forma grafica, pittorica e/o scultorea nei suoi aspetti espressivi e comunicativi e acquisito la consapevolezza dei relativi fondamenti storici e concettuali; • conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva; saper individuare le interazioni delle forme pittoriche e/o scultoree con il contesto architettonico, urbano e paesaggistico; • conoscere e applicare i processi progettuali e operativi e utilizzare in modo appropriato le diverse tecniche della figurazione bidimensionale e/o tridimensionale, anche in funzione della necessaria contaminazione tra le tradizionali specificazioni disciplinari (comprese le nuove tecnologie); • conoscere le principali linee di sviluppo tecniche e concettuali dell’arte moderna e contemporanea e le intersezioni con le altre forme di espressione e comunicazione artistica; • conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione della forma grafica, pittorica e scultorea. QUADRO ORARIO

Discipline

1° biennio

2° biennio

anno anno anno anno

5° anno

Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti Orario settimanale Religione Cattolica o Attività alternative

1

1

1

1

1

Lingua e letteratura italiana

4

4

4

4

4

Lingua e cultura straniera

3

3

3

3

3

Storia e Geografia

3

3

-

-

-

Storia

-

-

2

2

2

Filosofia

-

-

2

2

2

Matematica (con Informatica al 1° biennio)

3

3

2

2

2

Fisica

-

-

2

2

2

Scienze naturali (Biologia Chimica e Scienze della Terra) Chimica

2

2

-

-

-

-

-

2

2

-

Storia dell’arte

3

3

3

3

3

Discipline grafiche e pittoriche

4

4

-

-

-

Discipline geometriche

3

3

-

-

-

Discipline plastiche

3

3

-

-

-

Laboratorio artistico

3

3

-

-

-

Scienze motorie e sportive

2

2

2

2

2

Laboratorio della figurazione

-

-

6

6

8

Discipline pittoriche e / o discipline plastiche

-

-

6

6

6

34

34

35

35

35

Attività e insegnamenti obbligatori di indirizzo

Totale

105 I.I.S. “Oliveti-Panetta” - Anno Scolastico 2014-2015


11.

AREA DELLA VALUTAZIONE

Valutazione Valutare significa attribuire o dichiarare il valore di qualcosa, significa valorizzare qualcosa in funzione di uno scopo. Valutare nella scuola è individuazione e ricerca di ciò che ha valore (negli apprendimenti, negli insegnamenti, nell’istituzione) per la formazione della persona. “L’atto valutativo può essenzialmente definirsi come una assegnazione di senso-valore a un determinato evento o processo educativo ” (C. Borello, 1996). La valutazione è un sistema di attività, tecniche e strategie che accompagnano tutto il percorso formativo e le tecniche valutative comprendono: l’osservazione sistematica (per riscontrare lo stato delle conoscenze, capacità, abilità, competenze, procedure...); l’osservazione esperienziale (per l’analisi dei comportamenti, atteggiamenti, stili, climi, processi…); la rilevazione dei dati (per misurare risposte, risultati, prodotti...); la verifica delle ipotesi e del raggiungimento degli obiettivi. (Fiorino Tessaro: I Fondamenti Della Valutazione Scolastica) Questa Istituzione scolastica, pur in assenza di un sistema nazionale di valutazione, si impegna a far entrare nella Scuola la cultura dell’autovalutazione e a costruire un sistema di valutazione per rendere trasparente l’azione didattica,educativa e amministrativa, nel convincimento che l’autovalutazione è da intendersi come valore di cultura organizzativa, come attività conoscitiva delle potenzialità professionali, dei bisogni, delle risorse, come momento di valorizzazione del processo di insegnamento – apprendimento. La valutazione (formativa e sommativa) nel processo di insegnamento/ apprendimento rappresenta l’accertamento relativo all’efficacia dei processi educativi e formativi, così come programmati dal Collegio dei docenti, dai Consigli di classe e dai singoli professori. Essa è indispensabile al docente per verificare in itinere la rispondenza tra obiettivi e risultati ottenuti e, ove necessario, per apportare adeguamenti all’azione didattica. Nei confronti dello studente ha invece le seguenti funzioni:

FORMATIVA

Durante l’anno scolastico la valutazione informa lo studente relativamente al livello raggiunto all’interno del processo formativo, consentendogli di capire ciò che deve fare individualmente e che cosa deve chiedere agli insegnanti della scuola.

Permette poi al docente di progettare i necessari aggiustamenti del processo d’apprendimento in atto, quali le pause didattico-disciplinari e i recuperi singoli o di gruppo.

ORIENTATIVA La valutazione consente allo studente di comprendere quali sono i punti di “forza” e di “debolezza” nel proprio processo formativo. Pertanto si rende necessario stilare con gli studenti un contratto formativo dal quale l’allievo potrà:

• • • •

conoscere gli obiettivi didattici ed educativi del suo curricolo; conoscere il percorso ed i tempi per raggiungerli; conoscere le fasi del suo curricolo; conoscere i criteri di valutazione scelti dai docenti;

106 I.I.S. “Oliveti-Panetta” - Anno Scolastico 2014-2015


partecipare attivamente a tutte le attività didattiche in termini di resa e di interesse;

il docente:

• • •

comunica l’offerta formativa, in termini di obiettivi della propria disciplina;

comunica le valutazioni delle prove scritte entro quindici giorni dall’effettuazione delle verifiche, di quelle orali al loro termine;

motiva il proprio intervento didattico; esplicita le strategie, i tempi, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione formativa e sommativa dell’azione didattica;

il genitore potrà:

• • • •

conoscere l’offerta formativa del P.O.F., del Consiglio di classe e del singolo docente; esprimere pareri e proposte; collaborare alle attività educative e formative proposte dalla scuola; seguire l’andamento didattico dei figli con continuità.

ELEMENTI SU CUI BASARE LA VALUTAZIONE ED IL GIUDIZIO DI AMMISSIONE, NON AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA O SOSPENSIONE DELLA VALUTAZIONE (CLASSI: BIENNIO, TRIENNIO)

Raggiungimento, classe.

• • •

Possibilità di seguire proficuamente il programma del successivo anno scolastico;

• •

Interesse e impegno dimostrato;

• •

Partecipazione e frequenza all’attività scolastica;

totale

o

parziale,

degli

obiettivi

stabiliti

dal

consiglio

di

Progressi fra livelli di ingresso e risultati conseguiti; Possibilità di raggiungere gli standard minimi disciplinari nelle materie con insufficienze durante il periodo estivo, mediante uno studio autonomo ed eventuali corsi di recupero; Nel caso di insufficienze nel I Periodo di Valutazione, giudizi espressi dai consigli di classe sull’andamento delle attività di recupero nel II Periodo di Valutazione, previste per lo studente; Numero e gravità delle insufficienze:

si può essere ammessi alla sospensione della valutazione, con attività di recupero estive, verifiche e integrazione dello scrutinio, con un massimo di:

• • •

3 insufficienze non gravi 2 insufficienze non gravi ed 1 grave 2 insufficienze gravi

DETERMINAZIONE DEL CONCETTO DI INSUFFICIENZA Insufficienza non grave

voto 5

Insufficienza grave

voto uguale a 4

Insufficienza gravissima

voto inferiore a 4

107 I.I.S. “Oliveti-Panetta” - Anno Scolastico 2014-2015


VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI CON SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO - (BIENNIO - TRIENNIO) normativa di riferimento: OM 92/2007 L’esito delle verifiche dopo i recuperi estivi concorre, con le valutazioni dell’intero anno scolastico e l’eventuale giudizio sull’impegno manifestato dall’alunno durante il corso di recupero (nel caso lo studente abbia frequentato il corso organizzato dalla scuola), a definire la proposta di voto nella materia in sede di integrazione di scrutinio.

AMMISSIONE ALL’ESAME DI STATO normativa di riferimento: legge 1/11 gennaio 2007, OM 92/2007 Sono ammessi gli alunni che siano stati valutati positivamente in sede di scrutinio finale in tutte le discipline. SOSTEGNO E RECUPERO Poiché la normativa attuale prevede che i debiti formativi vadano saldati prima dell’inizio del nuovo anno scolastico, il Collegio dei Docenti ha deliberato le seguenti iniziative: INTERVENTI DI SOSTEGNO DURANTE TUTTO L’ANNO SCOLASTICO a) I docenti, continueranno a dedicare durante l’anno scolastico una parte delle loro attività curricolari ad attività di sostegno interno alla classe, intensificando in particolare il loro intervento nel periodo che va dagli scrutini intermedi alla prima verifica degli esiti delle attività di recupero. Le modalità e le tipologie di attività di sostegno sono specificamente inserite nel POF e saranno inserite nella programmazione annuale di ogni docente. Ogni insegnante potrà indicare le seguenti attività di sostegno “in itinere”, ed anche altre, modulate ed integrate sulla base della propria programmazione e delle caratteristiche della disciplina, da svolgere in orario curricolare, concretizzando in molte di esse la flessibilità nella disciplina (max. 20% del monte ore disciplinare):

supplemento di spiegazione nel caso di mancata comprensione, anche durante la correzione delle verifiche

• • • • • • • • •

ripasso di argomenti trattati esercitazioni guidate esercitazioni con auto-correzione analisi personalizzate della correzione delle prove scritte auto-correzione in classe delle prove svolte indicazioni metodologiche e di studio correzione anche personalizzata di esercitazioni fatte a casa simulazioni di verifiche interventi mirati su moduli complessi o parti di programma

Durante queste attività l’insegnante potrà, come da articolo 2 comma 7 della O.M. 92, anche dividere per gruppi la classe, valorizzando nel contempo le eccellenze. A tal fine, gli studenti che non presentano carenze, potranno:

collaborare con l’insegnante con modalità di tutoraggio rispetto agli altri studenti, sviluppando e consolidando abilità espositive e di rielaborazione delle conoscenze;

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lavorare su progetti di approfondimento indicati dall’insegnante.

b) Sostegno aggiuntivo disciplinare in orario extracurricolare, per gruppi di alunni con attività aggiuntive su nuclei di criticità o metodo di studio (quest’ultimo in particolare per le classi prime). INTERVENTI DI RECUPERO A CONCLUSIONE DEL PRIMO PERIODO DI VALUTAZIONE I corsi di recupero saranno avviati dopo la fine degli scrutini, secondo le indicazioni della O.M. 92, attraverso le modalità, anche associate. CORSI DI RECUPERO EXTRACURRICOLARI – SPORTELLO DIDATTICO Realizzabili eventualmente anche con modalità e-learning, comprendono anche iniziative di studio individuale con attività indicate dal docente. Nella scelta delle materie cui destinare i corsi aggiuntivi, si terrà conto delle specificità disciplinari, ritenendo in primo luogo necessario supportare le materie che prevedono l’acquisizione di specifiche competenze applicative e una progressione del sapere continua, che non ammette l’esistenza di carenze pregresse per un efficace recupero. Si interverrà pertanto con corsi di recupero organizzati per una parte delle discipline, di durata variabile in relazione alle stesse e in relazione alle classi cui sono rivolti (classi prime, seconde, terze, ecc). Tali corsi si andranno ad aggiungere alle iniziative di sostegno specificamente dedicate al recupero durante l’orario curriculare.

• •

I corsi saranno organizzati per nuclei di criticità, per classi parallele. I corsi avranno generalmente caratteristiche contenutistiche e metodologiche.

Gli studenti lavoreranno con l’insegnante e coi compagni su temi specifici, impegnandosi ad esercitare le loro competenze sulla base dello studio comunque svolto a casa. I singoli insegnanti invieranno ai corsi solo gli studenti per i quali riterranno opportuno e proficuo un intervento aggiuntivo, sulla base della tipologia delle loro carenze. Lo sportello didattico ha lo scopo di offrire opportunità di recupero ad un numero di studenti ristretto e più motivato. Esso è rivolto principalmente agli studenti che necessitano spiegazioni o chiarimenti su una parte del programma oppure un approfondimento su un argomento o determinati contenuti prima di una verifica scritta o orale. LAVORO DI RECUPERO AUTONOMO, STUDIO INDIVIDUALE Previsti nei casi in cui l’insufficienza sia dovuta a mancanza di studio, a scarsa attenzione o ad altre carenze, non gravi, che appaiono recuperabili, con la collaborazione dello studente, durante l’orario curricolare ed attraverso lo studio autonomo. Nelle materie in cui non è previsto il corso durante l’anno, lo studente sarà pertanto avviato al recupero autonomo, in quanto si ritiene che in tali discipline un serio e meditato impegno, strettamente orientato dalle indicazioni dell’insegnante, ed eventualmente sostenuto da attività di sportello, sia sufficiente per poter raggiungere un grado di preparazione adeguato a sanare le carenze, tenuto conto anche delle caratteristiche delle discipline coinvolte, del grado di preparazione raggiunto negli anni precedenti, dell’acquisizione di capacità autonome da parte dello studente per acquisire le conoscenze mancanti. SCELTA DEL PERSONALE DESTINATO ALLO SVOLGIMENTO DEI CORSI Ai fini della scelta del personale destinato a svolgere i corsi, gli insegnanti della classe dovranno dichiarare la propria disponibilità a tenere i corsi.

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La Dirigenza assegnerà gli incarichi aggiuntivi d’insegnamento tenuto conto del quadro complessivo delle esigenze didattiche, organizzative e finanziarie. MODALITÀ E TEMPI DELLA VERIFICA DELLE ATTIVITÀ DI RECUPERO Secondo modalità programmate dai singoli dipartimenti, si procederà all’effettuazione delle prove di verifica del superamento delle insufficienze del primo periodo di valutazione. Le prove potranno essere orali, scritte, grafiche o pratiche, sulla base della programmazione didattica degli insegnanti e delle lacune riscontrate e dovranno certificare il recupero o meno delle carenze. La verifica potrà essere di tipo contenutistico oppure volta direttamente a costatare l’acquisizione di competenze. L’insegnante specificherà il tipo di prova e ne darà comunicazione agli studenti ed alle famiglie. La verifica dovrà essere documentabile, anche se pratica o orale, e svolta, quindi, alla presenza di testimoni. Le verifiche scritte potranno svolgersi in orario scolastico o pomeridiano. Quelle orali, di norma, di mattina, in classe, durante il normale orario di lezione. DEBITO FORMATIVO Prima dell’inizio dell’anno scolastico 2015/2016, saranno effettuate le prove di verifica del superamento del debito formativo secondo le modalità deliberate dal Collegio Docenti. 1. Prova scritta e orale per le discipline: Italiano – Latino – Greco – Inglese- Matematica (Liceo Classico); 2. Prova scritta e orale o grafica per le discipline: Italiano – Matematica – Storia dell’Arte – Inglese – Discipline Artistiche (Liceo Artistico); 3. Prova solo orale per le rimanenti discipline. CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO

TABELLA A Credito scolastico candidati interni MEDIA DEI VOTI

Credito Scolastico (Punti) I anno (terze)

II anno (quarte)

III anno

M=6

3-4

3-4

4-5

6<M≤7

4-5

4-5

5-6

7<M≤8

5-6

5-6

6-7

8<M≤9

6-7

6-7

7-8

9 < M ≤ 10

7-8

7-8

8-9

D.M. 99 del 16/12/2009 Il credito scolastico viene determinato sulla base di alcuni parametri stabiliti dal Collegio dei Docenti che per l’anno in corso sono stati fissati in: a. media dei voti, uguale o superiore a 5 decimi oltre il voto minimo della rispettiva banda (es. 6.5, 7.55, ecc.),oppure superiore a 75 centesimi oltre il voto minimo (es. 6.77, 7.8, ecc.) b. positiva partecipazione al dialogo educativo , comprovata da un voto di condotta non inferiore a 8, assiduità nella frequenza , rispetto del regolamento di Istituto ( assenze max 25 , ritardi max 10 , uscite anticipate max 10 ) compreso l’interesse con cui l’allievo ha seguito l’insegnamento della religione cattolica o l’attività alternativa c. partecipazione riconosciuta e non episodica alle attività integrative ed extracurricolari organizzate dalla scuola (corsi di lingua, gruppo sportivo, teatro, PON ecc.)

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d. crediti formativi certificati e che vengano riconosciuti dal consiglio di classe, ai sensi del D.M. 49/2000 (attività culturali e/o attinenti al corso di studi, certificazioni linguistiche, attività sportiva agonistica, attività di volontariato, corsi di formazione …), con la condizione che si tratti di attività continuative o comunque non episodiche. Attribuzione del punteggio più alto della banda automaticamente nel caso di media dei voti la cui parte decimale sia uguale o superiore a 75/100 (tenendo conto del voto di condotta - dell’assiduità della frequenza – dell’interesse e della partecipazione al dialogo educativo); Attribuzione del punteggio più alto della banda di appartenenza nel caso di media dei voti la cui parte decimale sia compresa fra 51 e 75 centesimi e presenza di un altro indicatore fra quelli sopra elencati, oltre l’assiduità della frequenza - il voto di condotta. Attribuzione del punteggio più alto della banda di appartenenza nel caso di media dei voti la cui parte decimale sia compresa fra 40 e 50 centesimi e presenza di altri due indicatori fra quelli sopra elencati, oltre l’assiduità della frequenza e il voto di condotta. Con media dei voti superiore a 9: attribuzione automatica del punteggio più alto della banda di appartenenza con l’indicatore dell’assiduità della frequenza e il voto di condotta superiore a 8 ( otto) . PERTANTO: a. non si attribuirà il punteggio massimo della banda di oscillazione in presenza di media dei voti inferiore a 40 decimi (es. 6,39 – 6,28- 6,01 ecc) b. non si attribuirà il punteggio massimo della banda di oscillazione in presenza di assenze superiori a 25, di 10 ritardi e 10 uscite anticipate anche in presenza di una media dei voti superiore a 50 decimi o a 75 decimi. (In caso di deroga sulle assenze per presentazione certificati medici e/o giustifica per gravi motivi d famiglia, in presenza , comunque, dei ritardi e dell’uscite anticipate , si assegnerà il punteggio minimo della banda di oscillazione ) ; c. non si attribuirà il punteggio massimo della banda di oscillazione in presenza di un voto di condotta inferiore a 8 anche in presenza di una media dei voti superiore a 50 decimi o a 75 decimi. DEROGHE conteggio assenze per validità dell’anno scolastico: ai fini della validità degli anni scolastici - compreso l’ultimo anno di corso - per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato. L’ istituzione scolastica ha deliberato, per casi eccezionali, motivate e straordinarie deroghe al suddetto limite. Tale deroga è prevista per assenze documentate e continuative, a condizione che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del consiglio di classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati. Il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute, comporta l’esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o all’esame finale di Stato. Riferimento normativo: Decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2009 n. 122, art. 14, comma 7. ( Liceo Classico : biennio 891 ore – triennio ore 1.023) ; DEROGHE : - Malattia documentata – certificati medici per assenze continuative di almeno 5 giorni. - Ospedalizzazione - Viste specialistiche nel caso di malattie croniche - Gravi motivi di famiglia debitamente documentati. Il credito formativo è determinato anch’esso sulla base di parametri stabiliti dal Collegio dei Docenti che per l’anno in corso sono stati fissati in: 1) formazione umana e attività culturale extrascolastica; 2) formazione professionale ed esperienze lavorative; 3) volontariato (ambiente, solidarietà, lavori socialmente utili); 4) cooperazione e sport. RACCOLTA E COMUNICAZIONE DEI RISULTATI Oltre alla comunicazione dei risultati delle singole prove, la scuola prevede anche un sistema di raccolta e di trasmissione periodica dei risultati, secondo i seguenti criteri: • Rilevazioni periodiche;

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• • • •

i voti relativi al I e al II periodo di valutazione vengono comunicati alle famiglie e agli studenti per mezzo delle pagelle e/o dei tabelloni esposti all’albo della scuola; comunicazioni e rapporti con le Famiglie; incontri Scuola-Famiglia secondo il calendario previsto dal Piano Annuale delle Attività; ricevimento dei genitori per appuntamento, nel giorno e nell’ora indicati dai docenti disponibili, in orario antimeridiano.

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12.

ORIENTAMENTO

ACCOGLIENZA E ORIENTAMENTO

L’attività di accoglienza si rivolge particolarmente alle classi prime, che vivono il passaggio alla Scuola Superiore come momento difficile e problematico; successivamente gli studenti saranno seguiti con interventi orientativi, in ingresso, in itinere ed in uscita, durante l'intero corso scolastico, al fine di raggiungere la consapevolezza del proprio percorso formativo e professionalizzante. Per Orientamento si intende “imparare a vivere e progettare la propria vita”, cioè porsi di fronte al problema di acquisire le capacità necessarie per elaborare e realizzare il proprio progetto di approfondimento culturale e di vita. L’orientamento è un nodo fondamentale della formazione in tutto l’itinerario scolastico, per cui è necessario che debba articolarsi in percorsi orientativi – in cui ci sia anche spazio per l’informazione – ma soprattutto in una pratica didattica consolidata. L’elevazione dell’obbligoscolastico a 16anni (Legge n. del 2003) impone un ripensamento dell’attività di orientamento e rende il compito delle scuole secondarie ancora più delicato ed importante, visti i rischi di dispersione scolastica, particolarmente accentuata nella nostra regione e nel nostro territorio, come dimostrano le recenti statistiche. Le tre sezioni che compongono l’Istituto d’Istruzione Superiore “Oliveti-Panetta” offrono tre percorsi formativi diversi che, per le singole specificità, richiedono una preparazione di base diversificata e preparano a sbocchi universitari e/o professionali variegati. Ciò premesso, le iniziative di orientamento avranno tre direzioni: • • •

orientamento in entrata dalla Scuola Media. orientamento per la fascia dell’obbligo (Primo Biennio) orientamento in uscita verso l’Università e il mondo del lavoro. ORIENTAMENTO IN ENTRATA DALLA SCUOLA MEDIA

Obiettivi: •

Far conoscere l’Offerta Formativa di questo I.I.S.

Modalità: • • • • •

Visite e contatti preliminari con le scuole medie del comprensorio, per illustrare l’OffertaFormativa. Open Day. Distribuzione di depliant illustrativi, corredati di foto e di didascalie, contenenti le informazioni generali per la conoscenza delle peculiarità dell’ Istituto. Fruizione dell’ O.F. sul sito web della scuola. Ospitalità ad alunni dell’ultima classe delle scuole medie nelle classi delle singole sezioni dell’Istituto. ORIENTAMENTO PER LA FASCIA DELL’OBBLIGO (I ANNO DEL BIENNIO)

Operativamente i ragazzi, previo accordo fra Dirigenti scolastici, saranno accompagnati presso le sedi scelte, ove visiteranno i laboratori e le aule speciali, guidati dai docenti , che illustreranno loro la didattica, le materie oggetto di studio, l’uso e le caratteristiche degli strumenti presenti nei laboratori.Saranno fornite informazioni sui corsi del nuovo ordinamento, sull’orario delle lezioni, sulle attività extracurriculari, sugli sbocchi occupazionali e sulla possibilità di scelta per chi intende proseguire gli studi universitari.

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Obiettivi: • Favorire la conoscenza di sé. • Verificare e rafforzare la motivazione dello studente verso l’indirizzo da lui prescelto. • Incentivare il prosieguo degli studi. Modalità: • Analizzare i bisogni e le attitudini. • Prevedere flessibilità organizzativa e didattica con personalizzazione e differenziazione dei curricoli formativi anche attraverso classi aperte. • Offrire opportunità di riorientamento verso altro indirizzo scolastico, nel caso in cui qualche studente avesse compiuto una scelta non ben motivata, costruendo percorsi che aiutino il cambio di indirizzo o di scuola. ORIENTAMENTO VERSO L’UNIVERSITÀ E CORSI DI SPECIALIZZAZIONE Obiettivi: • Fornire agli alunni esperienze utili per il prosieguo degli studi. • Favorire l’individuazione e la consapevolezza di attitudini e capacità individuali. • Favorire la capacità di lettura delle informazioni. • Favorire la capacità di orientarsi tra gli interessi personali, il mercato del lavoro e le spinte esterne. Modalità: • servizio di preiscrizione degli studenti dell’ultimo anno interessati all’università tramite la rete Internet; • incontri e partecipazione a dibattiti con docenti universitari per la presentazione delle varie facoltà e dei successivi sbocchi lavorativi; • raccolta di materiale informativo di tutte le possibilità di studi universitari e di corsi di specializzazione; catalogazione e diffusione del medesimo; • possibili visite all’Accademia di Belle Arti e alle Facoltà universitarie di Catanzaro, Cosenza, Reggio Calabria.

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13.

GRIGLIE DI VALUTAZIONE E CRITERI GRIGLIA DI VALUTAZIONE

PROVA ORALE E SCRITTA

VOTO

GIUDIZIO SINTETICO

GIUDIZIO ANALITICO

2

Nullo

Consegna non svolta

3

Scarso

Consegna svolta solo molto frammentariamente, con scarse competenze. Conoscenze quasi nulle

4

Gravemente insufficiente

Molto limitata la padronanza del linguaggio/delle abilità.Esposizione /esecuzione molto stentata e Inefficace. Le lacune conoscitive e le incertezze logiche rendono l'argomentazione/il lavoro svolto frammentario e inefficace. Assenti o quasi la rielaborazione personale e la capacità di approfondire criticamente i contenuti proposti.

5

Insufficiente

Linguaggio/abilità non sempre appropriati e corretti. Esposizione/esecuzione incompleta, faticosa o poco efficace. Una preparazione frammentaria rende l'utilizzo delle conoscenze incerto e non sempre è coerente l'argomentazione con la consegna. Superficiali e parziali l'approfondimento e la discussione/rielaborazione critica dei contenuti proposti.

6

Sufficiente

Linguaggio/esecuzione essenziali e per lo più corretti .Esposizione non sempre fluida, ma coerente. Le conoscenze di base, per lo più adeguate, vengono utilizzate ai fini di un’argomentazione/esecuzione semplice, ma coerente. E' presente qualche spunto di discussione critica sugli aspetti più rilevanti dei contenuti proposti.

7

Discreto

Linguaggi/abilità appropriati e corretti. Esposizione/esecuzione chiara e scorrevole. Sono sicure le conoscenze l’elaborazione è chiara ed efficace. I contenuti/le consegne proposte vengono rielaborate in modo articolato con lievi

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spunti critici. 8

Buono

Linguaggi/abilità appropriati e sempre corretti ed efficaci.Esposizione/esecuzione chiara/pulita, organica e scorrevole. Le sicure conoscenze in più ambiti vengono utilizzate proficuamente per un'argomentazione /elaborazione articolata, scorrevole ed efficace. I contenuti/le consegne proposte vengono rielaborate in modo articolato e personale con alcuni contributi critici significativi.

9

Ottimo

Linguaggio/abilità ricchi ed appropriati ai diversi ambiti settoriali Esposizione/esecuzione sciolta/molto efficace. Le estese ed articolate conoscenze/competenze in molti ambiti consentono argomentazioni/elaborazioni complesse e dotate di senso critico. Ottima la capacità di ridiscutere con competenza i contenuti proposti.

10

Eccellente

Linguaggio/abilità ricchi appropriati e ottimamente adeguati ai diversi ambiti settoriali Esposizione/esecuzione sciolta/sicura/ricca e molto efficace. Le estese ed articolate conoscenze/competenze in molti ambiti consentono argomentazioni/elaborazioni complesse e dotate di senso critico, con approfondimenti personali. Ottima la capacità di ridiscutere con competenza i contenuti proposti, offrendo interpretazioni fondate ed originali.

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CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI COMPORTAMENTO

1. LEGALITA’ Si intende il rispetto delle norme civili generali, delle strutture e delle persone, nonché dei Regolamenti d’Istituto e di Disciplina 2. PARTECIPAZIONE, IMPEGNO E COLLABORAZIONE Si valutano gli atteggiamenti più o meno attivi e propositivi, la collaborazione con docenti e compagni, la partecipazione al dialogo educativo, alla vita di classe e d’istituto 3. CONSEGNE E SCADENZE Valuta la puntualità e la precisione nell’assolvimento dei compiti, l’attenzione e la cura del materiale scolastico individuale, il rispetto delle scadenze e delle consegne, la presenza in occasione di verifiche 4. FREQUENZA E PUNTUALITA’ Si considerano il numero di assenze e/o di ritardi e uscite anticipate nonché la puntualità nel rispettare gli orari delle lezioni e del rientro in aula

GRIGLIA VALUTAZIONE COMPORTAMENTO

VOTO 10

     

VOTO 9

    

VOTO 8

    

In presenza degli indicatori sotto elencati: rispetto scrupoloso del regolamento comportamento eccellente per responsabilità e collaborazione frequenza assidua alle lezioni e rispetto degli orari (massimo assenze 10 – massimo 2 uscite e 2 ritardi) interesse costante e vivo e partecipazione attiva alle lezioni adempimento sistematico dei doveri scolastici ruolo positivo e propositivo all'interno della classe In presenza degli indicatori sotto elencati: rispetto scrupoloso del regolamento d'Istituto comportamento responsabile e disponibilità al dialogo educativo frequenza regolare alle lezioni ( massimo assenze 15 – massimo 3 uscite e 4 ritardi) interesse costante e partecipazione attiva alle lezioni rispetto proficuo delle consegne scolastiche ruolo positivo nel gruppo classe In presenza di almeno quattro degli indicatori sotto elencati: frequenza regolare alle lezioni (massimo assenze 20 – massimo 5 uscite e 6 ritardi) attenzione e partecipazione costante alle lezioni rispetto puntuale delle consegne scolastiche interventi pertinenti durante lo svolgimento delle lezioni ruolo positivo nella classe

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VOTO 7

VOTO 6

         

VOTO 5

     

In presenza di almeno quattro degli indicatori sotto elencati: rispetto idoneo del regolamento d'Istituto frequenza quasi regolare (massimo assenze 25– massimo 7 uscite e 8 ritardi) accettabile attenzione e partecipazione alle lezioni rispetto delle consegne scolastiche interventi durante lo svolgimento delle lezioni In presenza di almeno quattro degli indicatori sotto elencati: ripetuti episodi di mancata applicazione del regolamento d'Istituto che abbiano dato origine ad ammonizioni con conseguenti note disciplinari. sospensioni dalle lezioni di almeno tre giorni mancato rispetto delle consegne scolastiche disturbo reiterato del regolare svolgimento delle lezioni frequenza irregolare (massimo assenze 30– massimo 10 uscite e 10 ritardi) In presenza di almeno quattro degli indicatori sotto elencati: infrazioni gravi che comportino una situazione di pericolo per l'incolumità dell’alunno stesso e degli altri (es. allontanamento arbitrario dalla scuola – allontanamento senza autorizzazione dalla classe – uso improprio delle scale anti-incendio ecc.). continuo e ripetuto disturbo del regolare svolgimento delle lezioni; numerose note disciplinari registrate in forma scritta sul registro di classe che potrebbero comportare la sospensione dalle lezioni; comportamento scorretto nei confronti dei docenti, dei compagni e del personale ATA; irregolare frequenza alle lezioni; mancanza di impegno e di responsabilità nei confronti dello studio delle diverse discipline. Il voto 5 in condotta comporta la non ammissione alla classe successiva e si applica solo in presenza di reiterati comportamenti scorretti e irresponsabili.

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POF A.S. 2014/2015  
POF A.S. 2014/2015  

Piano dell'offerta formativa

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