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NATù copia omaggio

ANNO 01 NUMERO 01 GIUGNO 2009

Natura Amica

PERCHé I FIORI FANNO STARE BENE Atmosfere da vivere

NOTTE, LUCE E PROFUMO IN TERRAZZO E GIARDINO Piante in vaso

IL BALCONE TROPICALE FACILE E AFFASCINANTE Sapori & salute

PINZIMONIO, RICETTE ESTIVE VELOCI E INSOLITE

ACCETTATE

VERDURE DAGLI

SCONOSCIUTI?

L’orto in terrazzo e in giardino: benessere e sapore genuino a portata di mano


Concimi a cessione controllata* una gamma completa risultati visibili durata 6-9 mesi * La tecnologia della cessione controllata elimina i rischi di bruciature rispetto ai concimi minerali tradizionali

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coltiviamo successi!


Il magazine che accompagna la voglia di natura e di benessere C’è un grande bisogno di verde, di natura, di semplicità. Ritrovare il legame con i ritmi del cielo e della luna, delle piante e della terra è un desiderio che tutti condividiamo, e che spesso dimentichiamo, travolti dalla fretta della vita quotidiana. Natù nasce per accompagnare e alimentare questo desiderio. Piante e fiori, giardinaggio anche negli spazi minimi, rispetto e attenzione per la natura: la semplicità che diventa qualità di vita, in famiglia, con gli amici e nel sociale. Promogiardinaggio, associazione senza fini di lucro, ha scelto di proporre Natù per sostenere e divulgare questi valori e per contribuire a creare una cultura del verde, incoraggiando atteggiamenti di salvaguardia dell’ambiente e della natura. L’amore per il verde può esprimersi ovunque, dalle stanze di casa al grande giardino; può essere espresso in pacata solitudine o con una comitiva di amici, può servire per divertire ed educare i bambini, per rasserenare chi vive un momento difficile della propria vita. Natù arriva nelle vostre mani per suggerire, aiutare, divertire. Con semplicità e passione, perché fiori e giardini, natura, animali e vita all’aria aperta sono parte della nostra vita, ci danno benessere e serenità. Luca Pelliciari, Presidente di Promogiardinaggio

Natù è un magazine gratuito, vi aspetta nei punti vendita associati a Promogiardinaggio. L’elenco completo è disponibile a pag. 47 e su www.promogiardinaggio.org

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“Nutri i tuoi Fiori e vinci il Relax” Partecipa al Concorso Nutrimenti Zapi dal 15 Aprile al 15 Luglio 2009 Ogni settimana estrazione di WEEK END BENESSERE

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ANNO

Questo magazine gratuito è prodotto da

PROMOGIARDINAGGIO Associazione senza fine di lucro, che si prefigge lo scopo di promuovere il giardinaggio e l’amore per il verde. www.promogiardinaggio.org promogiardinaggio@fastwebnet.it Responsabile Progetto Magazine Romina Tribi Redazione Progetto editoriale, testi, impaginazione: Garden Servizi Editoriali

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NUMERO

01 GIUGNO 2009

06

Natura Amica

10

Curiosità e notizie

16

Il bello del momento

24

Il piacere dell’orto

30

Sapori & Salute

32

Atmosfere da vivere

38

Piante in vaso

44

Bambini & Natura

48

Atelier progettazione

50

Decorazione

54

La scelta naturale

60

Turismo e giardini

PERCHé I FIORI FANNO STARE BENE IL BELLO & IL NUOVO NEL SOLE D’ESTATE

VERDURE A KM ZERO PINZIMONIO, FRESCHEZZA ESTIVA

Lorena Lombroso e Simona Pareschi info@gardenpictures.it Hanno collaborato: Tiziana Flori,

NOTTE, LUCE E PROFUMO

Elena Tibiletti, Tretigri Comunicazione visiva Foto: Enzo Valenti - Garden Pictures, archivi Shutterstock, archivi IStock Progetto grafico A.D.Trend srl - www.ad-trend.it Art direction: Mauro Traldi

ESTATE TROPICALE SCIENZIATI IN GIARDINO

Page design: Chiara Zanetti Stampa Elcograf, Beverate di Brivio (LC)

Il marchio FSC - Forest Stewardship Council garantisce che la materia prima di questa carta è riciclata per contribuire ad un uso responsabile delle riserve forestali.

IL CORTILE DI ERBE E FIORI L’ARTE DI VIVERE BENESSERE & VITALITà VERDEUROPA 5


NATURA AMICA

IPERCHÉ bei fiori dell’erba cipollina, I FIORI FANNO STARE BENE facilissima da coltivare anche in vaso, sono rosa-lilla, colore che per la cromoterapia aiuta a stimolare i sensi dell’olfatto, vista e udito.

PERCHé I FIORI FANNO STARE BENE I fiori e la natura vi fanno sentire meglio? Ci sono spiegazioni scientifiche per capire il perché, e modi diversi per usare il potere delle piante per migliorare il benessere e la qualità della vita. Osservare la bellezza di fiori e fogliame, curare le piante, che siano in un piccolo vaso alla finestra o in un grande giardino: attività che varie branche della scienza hanno lungamente studiato, ponendo in evidenza gli importanti benefici che esse offrono in termini di salute fisica e psichica. Quello che facilmente ognuno di noi percepisce, semplicemente guardando dei bei fiori o un ambiente ricco di verde è, in realtà, una vera e propria terapia che può aiutare a ritrovare equilibrio e vitalità combattendo i negativi effetti dello stress provocato dalla vita quotidiana, dalla fretta e dalla mancanza di contatto con la natura. Le discipline che utilizzano i fiori come vere e

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proprie ‘medicine’ sono tante e diverse, e trovano impiego nella cura del corpo e della mente.

Giardinaggio per il benessere

La garden therapy o ‘giardinoterapia’ è considerata utilissima per aiutare il recupero psichico e fisico in anziani e disabili, trova applicazione nelle scuole ed è un toccasana per chiunque, in quanto è stata verificata la sua efficacia per favorire la socializzazione e la convivenza. Curare le piante, da soli o in gruppo, aiuta a sviluppare un senso di appartenenza; la responsabilità di far crescere fiori, frutti e ortaggi aumenta la fiducia in se stessi e nelle proprie capacità. Praticata a partire dagli anni ’50 negli Stati Uniti, la garden therapy ha conosciuto in Italia una maggiore diffusione negli ultimi anni. Oltre che per la riabilitazione motoria e psichica attraverso la percezione degli elementi naturali (manipolazione, odori della natura, ecc.), è considerata particolarmente efficace per combattere la depressione, lo stress e l’affaticamento mentale provocato dal superlavoro e dagli impegni familiari.


La rosa ‘Rinascimento’, premiata nel 1990 come rosa italiana più bella, ha un profumo molto intenso: per la garden therapy, gli odori della natura aiutano a combattere lo stress.

Cromoterapia con i fiori

Lo studio degli effetti dei colori sulla psiche non è una disciplina ‘da stregoni’. Soprattutto nel Nord Europa, ormai da anni i colori delle pareti di ospedali, case di cura e scuole sono scelti in base agli effetti cromoterapici: il blu rilassa (e favorisce l’abbassamento della pressione sanguigna); l’arancione è un antidepressivo stimolante; il verde disintossica la mente aprendola a nuove percezioni... In casa, balcone e giardino, i fiori parlano attraverso i colori. Le corolle gialle invitano alla concentrazione e allo studio: il colore giallo, concreto e protettivo, riporta a terra i piedi dei troppo esuberanti e creativi. I fiori lilla e violetti aiutano nella riflessione, invitano alla spiritualità e a dimenticare un po’ la fretta e lo stress, migliorando inoltre le percezioni sensoriali (vista, olfatto, udito). Il rosso è considerato importante per favorire la vitalità, la sessualità e il vigore fisico. E il bianco, il non-colore, è vitalizzante perché puro e pulito; rigenera l’organismo, schiarisce la mente, evoca la luce e quindi la positività e la concretezza.

I COLORI E LA LUCE • I fiori dai colori vivaci e caldi (giallo, rosso, arancio) sono indicati per il pieno sole, dove queste tonalità saranno ben visibili e comunicano energia, vitalità, vigore. • Le fioriture in colori freddi e pastello (lilla, blu, azzurro, ma anche giallo pallido, grigio argento, bianco) comunicano una sensazione di pacata, riposante freschezza e sono meglio visibili in mezz’ombra: il pieno sole ne spegne un po’ l’effetto.

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PERCHÉ I FIORI FANNO STARE BENE

L’effetto dei profumi

La percezione degli odori è fondamentale per gran parte delle attività di base della specie umana, dal cibo al sesso. I profumi dei fiori svolgono un ruolo importante per il benessere e si stampano nella memoria più di una immagine. Tra i campioni assoluti di profumo ci sono certi tipi di rosa, il caprifoglio, il calicanto, la lavanda, il glicine, il gelsomino e altre piante che spesso vengono utilizzate per ricavare oli essenziali impiegati nell’aromaterapia. Questa antica disciplina applica gli effetti dei profumi per agire sulle tre dimensioni dell’uomo: energetica, mentale e fisica. Ad esempio l’olio di gelsomino viene utilizzato per frizioni alle tempie, allo scopo di combattere il mal di testa, mentre l’essenza di lavanda, dal potere decongestionante, viene impiegata per lenire la pelle scottata dal sole o da punture di insetti, e l’olio di rosa è ideale per un bagno distensivo.

Fiori da mangiare e da bere

Gli aromi dei fiori sono preziosi anche in cucina: mangiar bene è indubbiamente una forma di benessere. Si può arricchire un’insalata con i fiori di nasturzio, dal sapore delicatamente piccante, o con quelli di borragine, aromatica di cui si utilizzano sia le foglie sia i fiori blu. Gelsomino e fiori d’arancio si usano per insaporire i pesci lessati, con i petali di calendula si fa un’ottima torta; i fiori di lavanda sono ingrediente per un gelato insolito e squisito; i fiori di camomilla e timo sono usati per elisir digestivi. I petali delle rose fragranti insaporiscono risotti, creme e persino il pane. Aromi ed essenze tratte da fiori e piante sono inoltre da sempre utilizzate in erboristeria per i più diversi problemi, dalla camomilla, lenitiva e rilassante, alla malva dalle molte virtù, fino all’echinacea, bel fiore da giardino che potenzia il sistema immunitario. Tra i molti impieghi di fiori ed erbe per salute e benessere c’è anche la floriterapia: i ‘fiori di Bach’ sono una cura

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alternativa molto discussa ma anche molto seguita, che mira a risolvere problemi psicologici ritenuti alla base di certe forme di malessere fisico. Tra i 38 fiori di Bach, medico gallese morto nel 1936, ci sono la viola, la rosa, la clematide, la genziana...

Tenersi in forma... e dimagrire

E per concludere, ecco un altro aspetto positivo della cura delle piante e del giardino: l’attività fisica. Innumerevoli studi in campo medico hanno chiarito che rinunciare alla sedentarietà, fare un po’ di movimento, è fondamentale per conservare o ritrovare la salute. Il consumo calorico provocato dalle attività di cura delle piante è paragonabile a un’attività sportiva di media intensità, come una moderata ginnastica, una passeggiata o una pedalata lenta. Le operazioni più leggere, come il rinvaso di piccole piante, comportano consumi che partono da 130-140 calorie per salire a oltre 350 nel caso di lavori pesanti come zappare, vangare, trasportare vasi o innaffiatoi pesanti. Praticare giardinaggio e prendersi cura delle piante in vaso, senza sforzi eccessivi e comunque commisurati alle proprie capacità fisiche, comporta un miglioramento generale del tono muscolare e favorisce le funzionalità del sistema vascolare e respiratorio. Le braccia e le gambe si irrobustiscono, si mantiene allenata e forte la presa delle dita... e magari si dimagrisce riacquistando una linea invidiabile!

... E IL POLLICE VERDE? NON SERVE! • I fiori, dunque, fanno bene e aiutano sotto molti aspetti. Ma per avere belle piante in casa, giardino e balcone occorre avere questo famoso ‘pollice verde’? La risposta è no. Quello che serve è solo un po’ di informazioni, ottenibili anche dagli esperti del proprio garden center. • Chi dice ‘non ho il pollice verde’ sta dicendo, in realtà, ‘non ho avuto finora voglia/tempo di ascoltare due o tre semplici consigli’. Chiunque ce la può fare, ottenendo due vantaggi: divertirsi e sentirsi meglio, in sintonia con la natura, risentendo meno dello stress quotidiano.


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IL BELLO & il nuovo

Eco-progetti OLIMPIADI E CIBO A KM ZERO • Trasformare Londra in un’oasi verde grazie a ben 2012 nuovi orti cittadini entro l’anno 2012, quando la città ospiterà le Olimpiadi: è l’obiettivo del progetto sostenuto dall’amministrazione londinese. Nuovi spazi verdi destinati alla coltivazione di frutta e verdura vanno a riqualificare aree abbandonate, ferrovie in disuso e tetti di condomini. Questi orti e giardini, affidati alla cura dei cittadini londinesi (incentivati economicamente), permetteranno di produrre il famoso ‘cibo a chilometri zero’ di cui si parla anche in questo numero a pag. 24, destinato ai cittadini ma anche agli atleti durante le Olimpiadi, evitando dannose emissioni di anidride carbonica causate dai trasporti.

UN ELEFANTE sul mio albero • In Gran Bretagna, nella regione del Surrey non distante da Londra, c’è un parco interamente dedicato all’arte. Oltre 150 artisti, alcuni vere celebrità e altri sconosciuti, ma ricchi di talento, espongono i loro straordinari manufatti nei 10 ettari di verde lussureggiante del parco. Tutte le sculture sono di carattere contemporaneo, ma stili e materiali sono i più disparati e i soggetti sono anch’essi talvolta incredibili, come l’elefante-scultura tra i rami degli alberi e i fiori di metallo da appendere al muro.

• La fase pilota del progetto, iniziata nel novembre 2008 e conclusa lo scorso marzo, ha registrato un successo che ha superato di molto le aspettative: rispetto ai 50 nuovi spazi comunitari di coltivazione previsti, ne sono stati attivati quasi 100!

• C’è n’è davvero per tutti i gusti e per tutte le tasche, per chi desidera fare un investimento importante e chi vuole semplicemente un ornamento d’autore per il giardino. Ma non si pentirà della visita nemmeno chi non ha nessuna ambizione di acquisto: tra arboretum e giardini d’acqua, infatti, il parco offre una passeggiata emozionante tra arte e natura. • Info: The Sculpture Park, Farnham, Gran Bretagna, www.thesculpturepark.com; aperto tutti i giorni.

IL BELLO & IL NUOVO 10


UNA ROSA che profuma di tè e mela • Produce grappoli di splendidi fiori color arancio, con sfumature dorate, che si aprono da boccioli di un rosso profondo. Il profumo è quello soave e avvolgente del tè, con una nota di aroma di mela e chiodi di garofano. Eccezionalmente rifiorente, robusta e resistente alle malattie, produce un cespuglio armonioso dai rami leggermente arcuati. • “Lady of Shalott” è una delle più promettenti novità 2009 di David Austin (www.davidaustinroses.com), ideale per aiuole, bordure miste, ma anche per un grande vaso sul terrazzo. Il nome è ispirato alla celebre dama che vive nel castello vicino a Camelot nel poema Alfred, di Lord Tennyson, di cui ricorre quest’anno il bicentenario.

Io gioco al GIARDINAGGIO L’estate 2009 per i bambini è all’insegna della natura e dei piaceri del giardinaggio. Visitate il vostro garden center, dove spesso vengono organizzate feste e animazioni estive. Se poi volete prevedere qualcosa di insolito, ecco alcune idee. • Il Giardino Botanico Carsiana (Sgonico,Trieste, www.carsiana.eu) propone su prenotazione “La pianta che si pianta���, lezione-laboratorio di giardinaggio che insegna a prendersi cura di una piccola pianta. • La fattoria didattica Il Giardino di Pimpinella (Luminasio, Bologna, www.pimpinella.it) offre laboratori e attività legate all’uso delle erbe per bambini e famiglie, dalla carta con i fiori ai saponi alle spezie, dalla cucina floreale ai profumi naturali e tanto altro ancora. • Per passare l´estate in Abruzzo e rilanciare il turismo in una delle regioni più belle d’Italia, ci sono i campi avventura del WWF per ragazzi dai 7 ai 17 anni (www.wwf.it) oppure le Fattorie del Panda, agriturismi nei parchi nazionali con attività alla scoperta di meraviglie e tradizioni locali (www.fattoriedelpanda.net). Qualcosa di insolito Si chiama ‘Diamond Frost’, è una euforbia nuova per vasi e cassette estive. Cercatela nei garden center oppure consultate www.psenner.it.

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IL BELLO & IL nuOvO

Vacanze verdi RELAIS CON LIBRO ED EVENTI

Riciclaggio creativo ALLA RICERCA DI NEMO

• “Una camera senza libri è come un corpo senza un’anima”. Con questa citazione di Cicerone si presenta l’Associazione Alberghi del Libro d’Oro, che riunisce un selezionato gruppo di aziende turistiche – alberghi, residenze di campagna, ristoranti – che hanno scelto di legare la loro immagine al dono di un libro ai propri ospiti. Le residenze, inoltre, partecipano e propongono ai propri ospiti eventi e iniziative culturali speciali. Per informazioni: www.goldenbookhotels.it

• Trasformato con estro e creatività, un paio di vecchi panchetti di legno può trovare nuova vita in giardino. Se quindi avete un briciolo di manualità, mettetevi all’opera.

• Dal 29 giugno al 3 luglio, il Teatro di Verzura del Belvedere della Villa di Corliano (San Giuliano Terme, PI) ospiterà alcuni spettacoli per l’evento “Effimeri, Svegliati e Stravaganti, metamorfosi dei paesaggi culturali”. Qui si trova il Relais dell’Ussero, membro dei Golden Book Hotels. Ci saranno percorsi e attività declinate per fasce di età, una mostra, spettacoli serali, laboratori artistici, letture fiabesche, conferenze ed eventi itineranti. www.ussero.com

• Su un foglio di cartoncino tracciate la sagoma di un pesce, abbastanza ampia da coprire l’area del panchetto, e ritagliatela. Procuratevi per ogni pesce 6 listelli di legno larghi 6 cm e altri 2 larghi almeno il doppio per la testa e la coda. Affiancate i listelli lasciando tra l’uno e l’altro una distanza di pochi millimetri, poi sovrapponete la sagoma di cartoncino e ricalcatela sui listelli. Ritagliateli con un seghetto e levigateli con carta vetrata. • Un po’ di colla da legno, un martello e qualche chiodino vi permetteranno di sovrapporre il pesciolino al panchetto rovinato. Basta passare una mano di colore bianco e l’opera è finita.

WEEK EnD TRA I FIORI 12


l’habitat naturale per le tue piante www.vigorplant.it 13


IL BELLO & IL nuOvO

Chelsea Flower Show I VINCITORI 2009 • Sostenibilità, biodiversità, personalità: questi i caratteri premiati a Londra all’edizione 2009 del Chelsea Flower Show, il più importante concorso-evento al mondo nel settore dell’arte del giardino. Come ogni anno, i più autorevoli garden designer dell’intero pianeta si sono sfidati mettendo in mostra giardini innovativi costruiti di tutto punto. • A vincere il premio più prestigioso è stato l’architetto paesaggista svedese Ulf Nordfjell, che per il Daily Telegraph (www.telegraph.co.uk) ha realizzato uno spazio di carattere, combinando il tradizionale giardino inglese con il modernismo svedese (con strutture minimali in granito, acciaio e vetro), mettendo enfasi sull’uso di piante del territorio e su criteri di sosteniblità climatica. • Promuove l’utilizzo di piante ‘normali’ e selvatiche anche il giardino dei britannici Stephen Hall e Jane Bessercon (www.gileslandscapes.co.uk), premiati nella categoria dei ‘piccoli giardini’ per aver utilizzato fiori spontanei secondo uno schema eclettico di grande effetto scenico. • Superfici permeabili permettono di usare l’acqua piovana per irrigare il piccolo giardino con cui Kate Gould (www.heliosdesigns.co.uk) ha vinto per il tema ‘giardini urbani’, proponendo un’alternativa all’abbandono per i piccoli cortili-terrazzi che uniscono i grandi edifici metropolitani, grazie all’uso inventivo di piante a bassa manutenzione, pareti vegetali e materiali di recupero.

In libreria PASSIOnI E InTRIGHI In GIARDInO • Il giovane Jack Moon Szeto lascia la Cina per raggiungere il padre diventato ricco a San Francisco e servirlo con devozione, secondo i precetti confuciani. Fino a quando si innamora di Joice Qwan, che però è nata negli Stati Uniti, il Regno Fiorito, e non capisce la terribile difficoltà di scegliere tra amore e legge della tradizione… Un capolavoro della letteratura cinoamericana contemporanea. Il regno fiorito, di Fae Myenne Ng, ed. Neri Pozza.

• Dedicato alle giovani lettrici, una storia intrigante tra gli sfarzi della Versailles del Re Sole: Marion, figlia di un giardiniere, viene scelta per servire la misteriosa marchesa di Montespan. Grazie al suo talento per creare profumi, conquisterà la fiducia del re e scoprirà un complotto… Trama avvincente e ottima ricostruzione storica. Intrigo alla corte del Re Sole, di Annie Pietri, Feltrinelli.

nEL MOnDO DEL vERDE 14


IL BELLO DEL MOMENTO

Si dice estate, e si pensa al sole: piacevole per la luce brillante, rilassante nei bagni solari, ma anche problematico per il caldo che genera e per le piante che soffrono esposte ai raggi bollenti. La nostra stella madre, divinità per tante culture, dagli Egizi agli Aztechi, fino al Fratello Sole di San Francesco, è oggi protagonista di un acceso dibattito sull’uso ed efficacia dell’energia solare e fotovoltaica come alternativa a quella proveniente dal petrolio. Dibattito che arriva anche all’appassionato di piante e di giardini, che oggi comincia a trovare prodotti e attrezzature a energia solare, dai lampioncini per

Il sole e le piante

Il sole è il grande amico-nemico dell’appassionato di piante. In giardino, balcone e terrazzo è tanto

NEL SOLE D’ESTATE Benefico ma talvolta fastidioso, prezioso per le piante quando non è troppo... Il sole guida la vita del giardiniere: ecco come ‘usarlo’ bene, come proteggersi dai raggi bollenti e come trasformarlo in un elemento decorativo affascinante.

illuminare terrazzo e giardino alle docce da esterno con acqua riscaldata dai pannelli fotovoltaici, dai tosaerba robot a energia solare, ancora considerati ‘giocattoloni’ quando in realtà possono essere davvero una comodità per la cura dei tappeti erbosi, fino alle centraline per irrigazione dotate di un minuscolo ma efficiente pannello solare che ne alimenta il funzionamento.

La magia del solstizio estivo

Solo in tempi recenti la tecnologia ha concesso di trasformare i raggi del sole in energia elettrica per far funzionare macchine e attrezzi e riscaldare acqua. Ma fin da tempi remoti l’uomo ha capito che il sole è energia vitale, e che il suo muoversi nel cielo è governato da misteriose regole. L’astro cambia direzione due volte l’anno: il 21 dicembre

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e il 21 giugno, con il fenomeno chiamato solstizio. In estate questo momento magico e particolare è stato da sempre festeggiato con riti propiziatori: da questo giorno le giornate, seppur impercettibilmente, cominciano ad accorciarsi. Ma il gran caldo estivo non è ancora finito e anzi in luglio sembra aumentare, quando il sole brucia le piante e mette alla prova fiori e giardini.

indispensabile per alcune, quanto pericoloso per altre, che non riescono a tollerare la forza dei raggi in piena estate soprattutto nelle ore centrali della giornata, più o meno dalle 11 del mattino alle 6 del pomeriggio. è questa la fascia oraria a rischio, che mette in difficoltà anche le specie più robuste e resistenti al sole, come i soliti gerani e le petunie. I primi, in particolare, possono dare qualche delusione in piena estate perché rallentano la vitalità e la fioritura. Se notate


Il gIrAsOle pOrtAfOrtuNA • Originario del Nord America e arrivato in Europa solo dopo i viaggi di Colombo, il girasole era considerato una pianta portafortuna. I semi erano utilizzati per l’alimentazione e per ricavarne olio combustibile per alimentare le lampade. • I girasoli in giardino sono facilissimi partendo dai semi, collocati in terra fertile e leggera ad aprile-maggio, oppure trapiantando nello stesso periodo gli esemplari fatti germogliare in vasetto a febbraio-marzo. Amano il pieno sole e hanno bisogno di irrigazioni molto generose e regolari. • In balcone e terrazzo crescono bene se il vaso è profondo e ampio; quelli nani, reperibili in vasetti già in fiore nei garden center, si accontentano di vasi più piccoli ma sempre offrendo tanta acqua e concimazioni ogni 10-12 giorni con un prodotto liquido per piante da fiore. • I girasoli recisi durano a lungo e sono ideali per le composizioni estive, anche in occasione di feste e matrimoni. Nel linguaggio dei fiori il girasole esprime l’allegria, la forza e la vitalità.

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nEL SOLE d’EStatE

4 PIANTE PER IL PIENO SOLE

COLORE MEDITERRANEO 01 Il melograno (Punica granatum) è una bella

pianta longeva, che produce in estate fiori vistosi rossi o rosa, anche screziati, e poi frutti decorativi e commestibili. Resiste al caldo, al sole e alla siccità se non troppo lunga, ed è coltivabile senza difficoltà anche in vaso, soprattutto le varietà nane, molto generose di fiori. Consiglio: in terrazzo utilizzate un vaso ampio e profondo per favorire un rapido sviluppo.

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La ricca fioritura della lantana (Lantana camara) si prolunga senza problemi fino a settembreottobre, poi al Nord la pianta soccombe ai primi freddi e va sostituita l’anno successivo se non può essere portata in serra. Pianta davvero facile: basta bagnarla regolarmente e dare un po’ di concime liquido per piante da fiore ogni 15 giorni. Non si ammala facilmente e non è facile ai parassiti. Consiglio: provate la bella varietà ‘Tuttifrutti’ con fioriture di colori diversi sulla stessa pianta.

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Il grosso tubero delle dalie va messo in terra in primavera: da esso si sviluppa la vegetazione che darà fiori di diverso tipo, piccoli o grandi, tondi o piatti, semplici o doppi e in mille colori. Ha bisogno di sole, tanta acqua e concime di tipo organico soprattutto se è coltivata in vaso. Consiglio: la dalia è ottima anche come fiore reciso, ma non ha profumo. Potete regalarne un mazzo per dire ‘grazie’: è simbolo di stima e riconoscenza.

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La datura (Datura suaveolens) ha solo il problema di temere il freddo: va coltivata in vaso e d’inverno va portata in serra o altro ambiente non gelido e luminoso, come si fa con i limoni. In tarda estate forma enormi fiori gialli o bianchi, penduli. La pianta è ‘cugina’ di piante velenose come lo stramonio e la mandragora, ma è più grande e più bella, tanto da essere chiamata ‘trombone d’angelo’. Consiglio: sistemate il vaso in una zona in cui passate spesso per godere del profumo dei fiori, intenso nelle ore notturne. • Libri utili. Il volume Nuovo giardino mediterraneo di Food Editore, Parma, tel. 0521/388467, fornisce indicazioni pratiche per giardini e terrazzi in cui il sole è protagonista per molti mesi.

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questo fenomeno, non temete, non avete commesso nessun errore: semplicemente le piante sentono le temperature elevate (al di sopra dei 24 °C notturni), e si mettono in una fase di riposo vegetativo. Ecco perché spesso i gerani sono poco generosi in luglio per riprendersi magari dopo la metà di agosto, quando l’allungamento delle ore di buio comincia a essere considerevole e le notti si fanno più fresche. Altre piante tipicamente da pieno sole, come le surfinie, le lantane, la buganvillea e l’oleandro sono meno sensibili e, se ben irrigate e nutrite, continuano a fiorire bene nel sole estivo. Nel corso del millenario processo di selezione naturale, al torrido clima estivo mediterraneo si sono adattate molte piante, che hanno sviluppato forme di protezione contro l’eccessiva luce e il grande calore del sole, ad esempio con fusti e foglie pelose, come la salvia e lo Stachys lanata o ‘orecchia d’orso’, pianta facile e deliziosa con le sue foglie cicciotte e argentee coperte da morbidissima peluria e le spighe fiorite in grigio e violetto. Grigie anche le foglie della cineraria marittima, della lavanda e della santolina, tutte piante perfette per il pieno sole e praticamente a manutenzione zero, in quanto richiedono solo acqua (abbondante e regolare, soprattutto dopo la fioritura) e un po’ di nutrimento ogni 15 giorni.

E quando il sole è troppo forte?

Alcune piante di terrazzi e giardini proprio non amano il pieno sole. Occorre dunque inventarsi

sistemi per proteggerle: tende e pergole, cannicciati e schermi laterali, ma anche ombreggiamenti generati da alberi e arbusti sotto i quali troveranno rifugio le creature verdi più sensibili. Perché se il sole è troppo bruciante, e la terra rimane arida o si asciuga troppo rapidamente, molte piante segnalano il loro disagio con bruciature sul fogliame e sui fiori. L’appassimento dovuto al sole e all’aridità non va confuso con le deformazioni provocate dagli insetti; fornire inutilmente un antiparassitario a una pianta indebolita dal troppo sole può fare più male che bene... Nel dubbio, meglio portare qualche foglia ‘malata’ presso il proprio garden center e chiedere un parere.

SOLE E ACQUA, ATTENZIONE... • Quando c’è molto sole si tende a bagnare tanto, e indubbiamente la terra si asciuga molto più rapidamente, ma attenzione: il caldo molto intenso rallenta le attività delle piante, arrivando quindi a ridurre anche le necessità idriche, e se il terreno non è ben drenato la persistenza di troppa acqua a livello delle radici può far più male che bene. • Controllate perciò che l’acqua non ristagni, sia nelle aiuole che nel manto erboso, e irrigate solo negli orari migliori: tarda sera o, meglio ancora, prima mattina, quando il terreno si è rinfrescato e si riduce quindi il rischio di stress provocato dall’acqua troppo fredda che arriva alle radici ancora molto riscaldate. • I vasi esposti al pieno sole vanno bagnati di sera o mattina e, se sono molto piccoli, magari anche durante il giorno. Il consiglio è di preferire contenitori grandi e profondi dove la terra rimane umida più a lungo. I vasi in terracotta in posizione soleggiata e ventilata, soprattutto se bassi e larghi, sono quelli in cui il terriccio si asciuga più rapidamente.

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nel sole d’estate

TROPPO SOLE IN TERRAZZO?

4 IDEE PER SCHERMARLO 01 Numerose specie rampicanti crescono bene in

terrazzo, su grigliati e pergole, a condizione che sia possibile piantarle in vasche ampie e profonde. è preferibile scegliere specie facili e di rapido sviluppo, come la bignonia (Campsis radicans), pianta di origine americana, longeva e generosissima di fiori. Attenzione: tende a salire rapidissima, obbligando a periodici lavori di potatura. Il vantaggio: la bignonia è poco sensibile a malattie e parassiti e fiorisce in piena estate, proprio quando il terrazzo viene usato maggiormente.

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Un sistema efficace per filtrare il sole e il vento è quello di creare uno schermo di arbusti di media altezza. Ne esistono tantissimi adatti allo scopo, dal bambù al pittosforo. Un’idea nuova? Il frangipani (Plumeria), dal bel fogliame e con magnifici fiori. Ottimo in vaso, da proteggere dal gelo in inverno trasferendolo in luogo luminoso e riparato. Il vantaggio: la fioritura è molto profumata e la pianta resiste bene al vento, anche salmastro.

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La pergola è la soluzione più ovvia e durevole per creare una protezione dal sole. Il tetto della pergola può essere ombreggiato con teli, stuoie di canne, perlinato, tegole canadesi (soluzioni che richiedono un tetto con un minimo di pendenza) o piante: in questo caso occorre ricordarsi che d’inverno sarà spoglia. La copertura in policarbonato trasparente e impermeabile può essere sistemata sotto le piante rampicanti, consentendo di utilizzare la pergola anche quando piove e di sera al riparo dalla guazza notturna. Il vantaggio: la pergola, se in legno o metallo di ottima qualit��, ha un certo costo ma è un investimento che dura decenni con un minimo di manutenzione.

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Gli schermi laterali sono utili sia per limitare il fastidio del sole, sia per filtrare la brezza migliorando il microclima del terrazzo e ampliando la possibilità di coltivazione. La scelta è ampia: i grigliati possono essere a maglia quadrata o romboidale, alcuni modelli prevedono un intreccio di strisce di tessuto oppure possono essere rivestiti con cannicciati, e naturalmente decorati con piante rampicanti. Il vantaggio: soluzione semplice, poco costosa e, volendo, spostabile nonché abbinabile a vasche per piante e panche perimetrali per arredare il terrazzo.

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L’idea: sole da collezionare, appeso al muro, dipinto sul tavolo, in forma di meridiana, come rosone in terracotta...

Il sole sulla pelle: un piacere, ma...

Fare giardinaggio in terrazzo e giardino o stendersi al sole per un ‘bagno’ rilassante è un ottimo modo per abbronzare la pelle; nella privacy del proprio spazio verde si può pensare anche all’abbronzatura integrale, nella massima libertà. Prese tutte le dovute precauzioni, il sole fa proprio bene. Al corpo e all’anima. La scienza conferma che la sua luce, soprattutto di mattina, agisce sui neurotrasmettitori migliorando l’umore. Inoltre aumenta le difese immunitarie e stimola l’organismo a produrre vitamina D, che fissa il calcio rinforzando le ossa, ed è quindi benefico per tutti ma soprattutto per bambini e anziani. Ma la luce solare, indispensabile per la salute della pelle e del corpo umano, va dosata con molta cura e filtrata per evitare danni anche seri. La prima tappa di una sana abbronzatura naturale, non eccessiva né forzata, è l’alimentazione. è soprattutto attraverso i cibi che si assumono le sostanze utili a rinforzare e proteggere l’organismo. In primo luogo occorre bere molto per reidratare correttamente l’organismo, orientandosi verso una dieta ricca di sostanze contenenti acqua, quindi frutta e verdura. Per rinforzare la pelle e prepararla al sole scegliete principalmente prodotti con pigmentazione arancio, come carote e albicocche innanzitutto, ma anche pesche, meloni e peperoni gialli o rossi. Tutti questi alimenti contengono betacarotene, una sostanza che stimola l’abbronzatura proteggendo dalle scottature, preserva e rassoda la pelle combattendo l’invecchiamento cellulare. Oltre che per l’abbronzatura, una dieta ricca di questi alimenti comporta riflessi positivi anche sulla qualità stessa dell’epidermide, che ne risulta rassodata e diventa più luminosa e compatta. Ottimo è il succo o centrifugato di carote, vero concentrato di betacarotene. Consumatene un La malvarosa è una perenne molto resistente in pieno sole. Una volta piantata, per anni e anni tornerà a sbocciare, incurante del gelo invernale e del terreno povero. Se ben irrigata, i fiori durano più a lungo.

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nel sole d’estate

IL PARERE DEL METEOROLOGO

MA QUANTO SPLENDE IL SOLE? Luca Lombroso, meteorologo e previsore www.lombroso.it

• Qual è lo stato di salute del sole? Il sole sta bene e per milioni di anni non ci darà grossi problemi. A differenza di quel che si potrebbe pensare dopo il nevoso (ma non freddo) inverno 2009, il riscaldamento del pianeta è ormai evidente, i ghiacciai continuano a ritirarsi e tutto ciò non dipende dal sole, come confermato recentemente da uno studio del prestigioso Centro per lo Studio della Radiazione Solare di Davos (Svizzera), bensì, molto probabilmente, dalle attività dell’uomo attraverso le emissioni dei gas serra e la deforestazione. • Non sono quindi tanto i raggi del sole intesi come “luce visibile” a preoccupare ma i “raggi infrarossi”, invisibili, che restano maggiormente intrappolati per l’aumento dell’effetto serra causato dalle attività umane. La conseguenza è l’aumento delle temperature, che causano cambiamenti climatici: in

questo secolo, se non si prendono serie contromisure riducendo i gas serra e bloccando la deforestazione, è atteso un riscaldamento di altri 3-5 °C con pesanti impatti su tutti gli ecosistemi e sull’uomo, e quindi anche sui giardini e le piante ornamentali. • Gli inglesi, sempre attenti ai capricci del cielo, si sono posti il problema del futuro dei giardini; il loro Servizio Meteorologico (Met Office) mette a disposizione, sul sito www.metoffice.gov.uk, studi sugli effetti dei cambiamenti climatici nei giardini. Scopriamo così che gli inglesi dovranno abituarsi a estati più calde e secche, e che la scelta vegetale dovrà quindi indirizzarsi verso piante resistenti al caldo e alla siccità. • Ci sono anche le buone notizie: con più anidride carbonica dovuta all’effetto serra, le piante potranno crescere più in fretta, tuttavia non possiamo fare a meno di preoccuparci per il futuro dei nostri giardini mediterranei, minacciati da siccità, desertificazione e paradossalmente anche alluvioni. La speranza è che gli Stati trovino un accordo per la riduzione dei gas serra e la tutela del clima e dell’ambiente alla conferenza internazionale “COP15” che si terrà a Copenaghen il prossimo dicembre: solo così potremo proteggere la natura del nostro Pianeta, e la vita che esso ospita.

bicchiere al giorno a partire da circa un mese prima dell’esposizione. Anche il succo di mirtillo nero è utile: rinforza i capillari, evitando che con l’esposizione al sole si spezzino i minuscoli vasi sanguigni superficiali. Fondamentale proteggere anche le labbra: l’ideale è il burro di karité puro, da stendere prima e dopo l’esposizione. Viene ricavato da una pianta africana e ha ottime proprietà idratanti, emollienti, protettive e nutrienti. E i capelli? Impacchi nutrienti di oli vegetali (olio di germe di grano, di mandorle, d’avocado, di jojoba e di ricino) provvederanno a proteggerli e rinvigorirli. Tutti questi accorgimenti non servono a nulla se non si sceglie di evitare ogni eccesso, esponendosi al sole con molta, lenta gradualità, evitando le ore centrali della giornata e proteggendo la pelle con creme di alta qualità. In erboristeria si trovano estratti naturali dalle proprietà decongestionanti e lenitive: quelli di fiori di elicriso, di calendula e di iperico servono anche come doposole per tutti i tipi di pelle, per rigenerare i tessuti affaticati dalla vita all’aperto.

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In pieno sole le zinnie (sopra), ottime anche in vasi profondi, e la ridbeckia, amata dalle farfalle, sono piante che riducono drasticamente le necessità di manutenzione estiva.


IL PIACERE DELL’ORTO

VERDURE A KM ZERO

Allungare una mano e cogliere un ortaggio sano e genuino: un diritto da prendersi subito, in balcone, terrazzo, giardino. Ecco i semplici consigli per realizzare un orto anche in piccoli spazi, per ottenere un prezioso raccolto di verdure saporite.

Il successo internazionale lo ha decretato la scelta di Michelle Obama, che nel giardino della Casa Bianca ha piantato un orticello coltivato con metodi biologici. Ma già da qualche tempo si è accesa maggiore attenzione per le verdure colte e mangiate al momento: più sane e sicure, evitando anche l’inquinamento dovuto al trasporto da terre lontane. Insomma, verdure a chilometri zero, in linea con l’esigenza di ritrovare sapori perduti e di limitare al minimo lo spreco energetico. E poi, c’è una ragione in più: l’orto può 24

essere più bello di un giardino fiorito, se non persino più colorato, generoso. In libreria c’è una quantità di titoli di successo che riguardano proprio gli ortaggi coltivati con passione e attenzione tanto alla qualità come all’aspetto estetico, tra cui il recente Gli orti felici di Paolo Pejrone che ha scelto e commentato quelli che ritiene essere i 22 orti più belli d’Italia.

Un diritto da riconquistare

La verdura coltivata in modo intensivo e ‘fuori stagione’, in serra, raccolta ancora quasi acerba, perde inevitabilmente i requisiti di sapore tipici di un ortaggio maturato lentamente al sole. E la quantità di sostanze potenzialmente tossiche è, in alcuni casi, davvero scoraggiante. Sapore intenso


e alta qualità in termini di contenuti nutritivi sono due dei requisiti base degli ortaggi coltivati in proprio. L’OMS, Organizzazione Mondiale per la Salute, raccomanda di consumare ogni giorno almeno 5 porzioni fra frutti e ortaggi freschi, come prevenzione di molti squilibri alimentari che portano a problemi di salute e di obesità. Il diritto a prodotti ortofrutticoli saporiti e non avvelenati è un diritto da riconquistare partendo proprio dall’orto di casa. Ma ci sono altri tre fattori che possono offrire grandi soddisfazioni.

L’orto: efficace cura anti-stress

Il primo fattore è legato al piacere di veder crescere qualcosa seminato, trapiantato e curato con le proprie mani. Un piacere che regala una rinnovata fiducia in se stessi e che aiuta a conoscere o ritrovare un legame con la natura e i suoi ritmi. In molte scuole materne ed elementari la coltivazione delle verdure viene proposta come vero e proprio itinerario didattico, per aiutare i ragazzi a conoscere i bisogni delle piante, scoprire verdure diverse dal solito e apprezzarne il sapore, comprendere l’importanza delle tecniche

di coltivazione biologica e incentivare a consumare frutta e verdura come regola alimentare di base. Nell’orto di casa, il successo delle coltivazioni si traduce nella profonda soddisfazione di veder maturare gli ortaggi grazie alle buone cure: un’ottima terapia anti-stress.

Verdure e fiori, una bella coppia

Il secondo fattore è legato alla bellezza dell’orto e delle verdure. Mescolando fiori e ortaggi in disegni mutevoli nel corso delle stagioni, aggiungendo magari piccoli frutti come ribes, more e uvaspina, decorando con la bellezza, il profumo e l’utilità delle erbe aromatiche, l’orto diventa piacevolissimo da vedere e da annusare, oltre che riserva di prodotti genuini. Inoltre, la vicinanza di certi fiori è d’aiuto per limitare gli attacchi dei parassiti: il tagete dai brillanti fiori gialli, piantato vicino ai pomodori, ha una certa efficacia contro gli afidi, mentre i girasoli attirano le api, indispensabili per l’impollinazione dei fiori che solo così daranno frutti, e la fritillaria, bel fiore primaverile, ha il potere di scoraggiare le visite delle talpe grazie all’odore intenso e poco gradevole dei suoi bulbi.

L’orto per gli impazienti • L’orto è per sua natura un lavoro che richiede un po’ di pazienza, ma alcune verdure sono più rapide e soddisfacenti di altre. Se avete poco tempo o poca pazienza, ecco quali preferire. • Le lattughe da taglio sono pronte da raccogliere entro 20 giorni dalla semina. I peperoncini acquistati nel garden center in pianticelle già sviluppate offrono un raccolto gustoso entro poche settimane. Le zucche, anch’esse acquistate in piantina pronta da trapiantare, si sviluppano rapidamente ma il frutto richiede comunque 40-50 giorni prima di essere maturo, secondo le varietà. • Le cipolle sono più lente: considerate un paio di mesi dalla semina, un po’ meno se comprate le pianticelle. Velocissimi i rapanelli, pronti in meno di un mese dalla semina, mentre le carote richiedono più pazienza. Anche gli spinaci sono pronti da cogliere in poco più di un mese, ma attenzione: non resistono al caldo, vanno quindi seminati o piantati solo a fine estate.

Belli & buoni. La zucca si presenta in mille forme e colori; alle zucche commestibili potete affiancare quelle ornamentali, che crescono anche in terrazzo, fatte salire su un grigliato al sole. Anche i peperoncini sono belli da vedere, facili da coltivare e poco esigenti.

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il piacere dell’orto

LE VERDURE IN BALCONE

UN BELL’ORTO IN VASO Sono molti gli ortaggi che crescono e danno un bel raccolto anche in vaso. Nei contenitori più piccoli l’orto sarà necessariamente miniaturizzato: pomodorini a grappolo, lattughine da taglio, erbe aromatiche e peperoncini richiedono poco spazio. • Se invece si può disporre di vasi più grandi e profondi, la scelta si allarga a fagiolini (da sostenere con bacchette di bambù), piselli nani dallo sviluppo rapido, magari arrampicati su un grigliato soleggiato, rapanelli, rucola, lattughe a cespo, rape, peperoni, melanzane e carote nane... • Si può anche sperimentare qualcosa di insolito, come il mais dolce dalle belle pannocchie commestibili e le zucchine rampicanti, che seminate o piantate in un vaso profondo formano frutti penduli di grossa dimensione, decorativi e ottimi. Gli ortaggi voluminosi, come bietole, zucche, cavoli, disponendo di un certo spazio possono essere coltivati in uno-due esemplari, per un raccolto minimo ma interessante e decorativo.

Sapori a portata di mano. I pomodorini ciliegia crescono bene in vaso e hanno un aspetto molto decorativo (sopra). A destra, altre due soluzioni per il terrazzo: l’orto in vasche di pietra e in cassette da frutta: raccolto minimo ma spettacolo sicuro.

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• Una soluzione ideale per l’orto in terrazzo è quella di una serie di vasche alte circa 50 cm e larghe 40-50 cm, il che consente di piantare piccoli filari di ortaggi diversi. Consigli per un buon risultato L’orto in balcone può essere realizzato partendo dai semi o dalle piantine pronte; questa seconda soluzione è più rapida e spesso dà migliori risultati perché gli esemplari sono già sviluppati e quindi più robusti. Naturalmente è importante scegliere una zona esposta al sole per diverse ore al giorno. • Per ridurre la fatica e il lavoro è consigliabile un piccolo impianto di irrigazione automatica con gli erogatori a goccia, per mantenere il terriccio appena umido ed evitare di bagnare le foglie, in quanto ciò aumenta il rischio di malattie. • A proposito di terriccio, è bene ricordarsi che i vasi devono avere sul fondo uno strato di ghiaia o palline d’argilla espansa e devono essere dotati di fori per lo scarico dell’acqua in eccesso, per evitare che le radici rimangano immerse a lungo nel terriccio fradicio d’acqua. Inoltre è importante non trascurare la concimazione, da fornire con prodotti granulari o liquidi.


Proteggere la biodiversità

Infine il terzo fattore, non meno importante. Coltivare un orto ricco di verdure ‘antiche’ e in varietà ormai assenti dai banchi del supermercato significa valorizzare la biodiversità colturale del territorio e proteggere tradizioni gastronomiche antiche e preziose. Nell’orto di casa o sul terrazzo si possono coltivare il cappero siciliano e l’alchechengi dai frutticini dolcissimi, il pregiato cavolfiore di Macerata e le puntarelle di Galatina, la cipolla rossa fiorentina e il fagiolo veneziano... Un giro d’Italia dei sapori dimenticati. Chi si appassiona alla materia troverà anche molti amici sul web, con i quali condividere lo scambio di semi e di informazioni utili per ottenere buoni risultati.

L’orto delle stranezze

Un orto divertente potrà comprendere anche verdure singolari, quasi sconosciute. Per esempio i fagioli con baccelli lunghi un metro, la melanzanauovo bianca e tonda come un ovetto di gallina, il peperone messicano color cioccolato. In balcone si può organizzare un’intera collezione di peperoncini di ogni forma e colore e coltivare pomodorini giallo oro, mentre le zucchine anch’esse giallo brillante hanno bisogno di molto spazio e non crescono bene in vaso. Per chi ama i colori brillanti ci sono le bietole con i fusti viola, rossi e arancioni, le carote viola, le patate rosse e il peperone nero. Stranezze commestibili, spesso di buon sapore, suggerite a chi ama stupire e non è mai sazio di curiosità.

PER UN BUON RISULTATO • Le piantine pronte sono particolarmente sensibili all’aridità e all’eccesso di acqua. Acquistatele quando siete ragionevolmente sicuri di poterle trapiantare entro un paio di giorni. • Create parcelle piccole (nella foto in basso, un riquadro di terreno con 12 esemplari di lattuga), perché sono più facili da controllare e curare. Create una conca intorno ad ogni esemplare per favorire l’assorbimento di acqua senza dispersioni. Non bagnate il fogliame perché altrimenti si ammala più facilmente. • Dopo il trapianto gli ortaggi sono sensibili al caldo: ombreggiate con una rete. In primavera e autunno coprite con un telo di non-tessuto nelle ore notturne.

L’orto in giardino e in terrazzo

La coltivazione di un orticello anche minimo in giardino non è difficile, tenendo presente che richiede un po’ di attenzione, se non quotidiana ogni due-tre giorni. L’orto può trovare posto in giardino, anche in una piccola striscia di terra soleggiata, oppure diventare protagonista scegliendo una forma particolare, ad esempio rotonda a spicchi, segnando il perimetro con una bassa siepina di bosso nano. Anche in balcone e in terrazzo le verdure possono crescere generosamente, come indicato nella pagina a sinistra; in balconi piccoli si possono utilizzare cassette alla ringhiera, scegliendo modelli dotati di buona profondità e disponendoli sia verso l’esterno che verso l’interno della ringhiera per moltiplicare lo spazio disponibile. Va detto però che, in assenza di un sistema di irrigazione automatizzato, l’orto – in giardino o in balcone – ha bisogno di attenzioni e di irrigazioni quotidiane in estate. 27


il piacERE dEll’ORtO

L’orto può essere avviato in qualsiasi periodo dell’anno escludendo solo i giorni caldi e quelli di gelo. Importante, per ridurre al minimo la fatica, è creare orticelli piccoli e facilmente raggiungibili, diversificando i tipi di verdure coltivati per offrire alla famiglia una ricca scelta; per chi desidera ottenere risultati in tempi brevi, un’ottima soluzione è rappresentata dalle pianticelle pronte, di cui i garden center offrono un grande assortimento. Ovviamente sarà opportuno scegliere ortaggi con periodi di maturazione diversi in modo da distribuire la possibilità di raccogliere qualcosa in ogni stagione. Un orto ben congegnato, infatti, produce anche in inverno: rape, cardi, porri, cavoli e cavolini di Bruxelles non temono il gelo. L’acquisto di un tunnel in telo di plastica trasparente moltiplica le possibilità: sotto questa protezione cresceranno radicchi e lattughine, rapanelli e rucola, per un inverno ricco di sapori. • Libri utili. Il volume Orto e frutteto facile, Bema Editore - www.bema.it, guida nei primi passi di coltivazione. Utile e piacevole anche il manuale L’orto di Giunti Demetra, con trucchi preziosi per un buon risultato.

L’orto ben curato è ordinato e generoso. Ecco qui sopra lo stesso orto in due estati diverse, con una disposizione di verdure esteticamente perfetta.

LA SALUTE DEGLI ORTAGGI

STOP AI PARASSITI CON METODI EFFICACI L’orto in balcone e in giardino va tenuto sotto costante osservazione, perché agire ai primi segnali riduce drasticamente i danni e le quantità di insetticidi necessarie. Agli antiparassitari tradizionali potete affiancare o sostituire quelli di tipo biologico, che hanno una certa efficacia soprattutto se impiegati nelle prime fasi di attacco di parassiti o in forma preventiva. • Gli afidi o pidocchi possono essere eliminati spruzzando una soluzione di acqua e sapone di Marsiglia o piretro naturale. • Ortica, menta, rosmarino hanno la capacità di agire contro i parassiti e di rinforzare le piante, che quindi reagiscono meglio agli attacchi. L’ortica è un deterrente naturale contro bruchi e afidi;

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il macerato di ortica può essere spruzzato sulle zucche e sulle mele destinate alla conservazione, perché funziona da disinfettante. Anche il macerato di rosmarino è un antiafidi e un rinforzante vegetale, mentre quello di menta riduce sensibilmente il problema delle infestazioni di formiche. • Il decotto di aglio è efficace contro molti tipi di parassiti e contro alcuni tipi di larve che bucherellano le foglie. • Contro molti tipi di malattie e muffe delle piante da frutto e da orto si impiega la poltiglia bordolese, un preparato a base di sali di rame ammesso in agricoltura biologica. efficace anche come trattamento preventivo.


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SAPORI & SALUTE

PINZIMONIO FRESCHEZZA ESTIVA Dall’orto alla tavola: verdure fresche e saporite, con un pizzico di sorpresa. E per dessert? Sempre pinzimonio, ma a base di frutta fresca: una delizia light.

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Un piatto italiano

La ricetta base

Il pinzimonio è uno dei modi più colorati e allegri di servire le verdure. Ideale per le cene d’estate, è facilissimo da preparare, decorativo in tavola, dietetico e salutare. Il termine “pinzimonio”, in realtà, non è riferito alle verdure bensì al condimento di olio, pepe e sale nel quale intingerle. Si tratta di un piatto di origine toscana, dominato dal sapore sovrano dell’olio extravergine d’oliva, uno dei prodotti d’eccellenza della regione. L’usanza del pinzimonio è molto antica, già apprezzata nei sontuosi banchetti rinascimentali, quando le verdure ornavano i vassoi di portata delle carni per poi essere consumate a fine pasto, intinte nei sughi delle carni stesse. Oggi il pinzimonio è concepito come antipasto o come contorno. La condizione di base è utilizzare verdure fresche, tenere e croccanti, meglio ancora se raccolte dal proprio orto e quindi ‘sicure’ e genuine, e naturalmente scegliere un olio di ottima qualità.

Ingredienti: 4 carote, 4 cetrioli, 4 gambi di sedano, 2 cespi di insalata belga, 1 peperone giallo e 1 rosso, 2 mazzi di ravanelli, 2 finocchi, cipollotti freschi Preparazione. Lavate le verdure e tagliatele: a bastoncino carote e cetrioli, in pezzi lunghi circa 10 cm le coste di sedano, in quattro parti per il lungo la belga, a listerelle larghe circa 2 cm i peperoni (eliminate semi e filamenti bianchi), in spicchi sottili i finocchi. Lasciate interi cipollotti e ravanelli (dovrete scegliere quelli più piccoli, teneri e croccanti) dopo averli puliti ed eliminato il ciuffo. Fino al momento di servirle, lasciate le verdure in acqua acidulata con limone perché non anneriscano.
Potete riunirle e servirle in una grossa ciotola, ma è più scenografico disporle su un largo piatto di portata alternando i colori e aggiungendo foglie di erbe aromatiche, o ancora suddivise in contenitori diversi (bicchieri di vetro per carote, cetrioli e sedani, ciotole per ravanelli e cipollotti, un piattone per le verdure a spicchi).


L’IDEA DESSERT: IL PINZIMONIO DI FRUTTA • Un’idea nuova e decorativa per dessert? Provate a immaginare un pinzimonio di frutta, nel vero senso della parola: frutta fresca da intingere in un condimento fresco e gustoso... • Procuratevi la frutta che preferite, lavatela e tagliatela a spicchi o fettine (pesche, albicocche, kiwi, mango), rondelle (banane), palline (melone), lasciando intere fragole, ciliegie, uva. Irrorate la frutta con succo di limone affinché non annerisca e conservatela in frigo. Poco prima di servire, formate degli spiedini, alternando forme e colori. • In due diverse salsiere servite due condimenti nei quali intingere la frutta: cioccolato fondente fatto sciogliere a bagnomaria e lasciato intiepidire e una salsa al miele ottenuta mescolando miele e sciroppo d’acero in parti uguali, aromatizzando con un cucchiaino di succo di limone e un baccello di vaniglia. • Un tocco finale di fantasia: in tre diverse ciotoline versate mandorle e nocciole tritate, granella di zucchero colorata per torte, meringhe sbriciolate finemente. Ogni commensale potrà provare le diverse guarnizioni e i diversi abbinamenti divertendosi a sperimentare i sapori.

Salse creative • Vinaigrette al balsamico o alla senape All’olio si aggiunge aceto balsamico tradizionale oppure succo di limone e un po’ di senape. • Salsa messicana guacamole Tagliate a metà 2 avocado, prelevate la polpa e schiacciatela con mezza cipolla tritata, un cucchiaio di olio d’oliva, 2 pomodori sodi e maturi tagliati a dadini. Insaporite con 2 cucchiai di succo di limone, pepe macinato al momento, un pizzico di peperoncino. Salate solo al momento di servire la salsa per evitare che l’avocado annerisca. • Salsa delicata alla menta Mescolate bene 2 vasetti di yogurt bianco intero con due cucchiai di succo di limone, qualche fogliolina di menta sminuzzata e una presa di erba cipollina tritata; salate, pepate e incorporate un filo d’olio. • Salsa mediterranea Scolate 200 g di fagioli cannellini, lessateli e poi passateli al passaverdura. Fate appassire uno scalogno tritato in 3 cucchiai d’olio d’oliva, aggiungete i cannellini, diluite con altro olio se la salsa è troppo densa e aromatizzate con abbondante prezzemolo tritato e aceto balsamico. Verdure insolite da provare in pinzimonio Quasi tutte le verdure possono essere sperimentate crude, anche le zucchine più tenere e croccanti, le parti interne di cardi e porri giovani e freschissimi, il cuore dei carciofi (ottimo), il topinambur...

La salsa guacamole, molto saporita, rende ancora più invitanti le verdure crude e croccanti.

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Estate, cala la notte. Il caldo bollente della giornata finalmente si spegne nella brezza leggera, sotto le stelle e nella luce mite della luna. C’è chi preferisce godersi la solitudine nel buio, ascoltando grilli e ranocchie, e chi invece ama organizzare comitive festose intorno a un barbecue, nel terrazzo e giardino reso misterioso e suggestivo da decine di candeline... Motivi diversi per pensare a uno spazio all’aperto concepito proprio perché sia molto piacevole e godibile nelle ore notturne, quando gli impegni di lavoro e di famiglia lasciano spazio al riposo e al relax e concedono il privilegio tipicamente mediterraneo di cenare all’aperto. Da maggio-giugno a settembre si può rimanere a lungo a chiacchierare al fresco, nel buio. Dunque, vale la pena di valorizzare tutto quello che terrazzo e giardino possono offrire di notte, per rendere lo spazio perfettamente godibile e particolarmente suggestivo per la famiglia e gli amici.

La luce mutevole della torcia illumina terrazzo e giardino creando un senso di mistero nelle notti estive. Candele e torce all’eucalipto, geranio, citronella e altre essenze rilasciano una fragranza gradevole e proteggono dalle zanzare.

Petali sotto le stelle

ATMOSFERE DA VIVERE

Il buio in giardino e terrazzo potrà farvi scoprire fragranze, suoni e piccole luci che cambiano ogni cosa, ogni cespuglio, albero o corolla.

NOTTE, LUCE E PROFUMO

Nel buio, terrazzo e giardino diventano magici e misteriosi. Approfittate delle calde notti estive per scoprire il fascino di profumi, fiori e suoni della natura.

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L’orologio della natura segna, dopo il crepuscolo, momenti di quiete per certe piante che chiudono le loro foglie, come fa la portulaca non a caso detta “amante del sole”, mentre altre piante aspettano le stelle per aprire i petali o diventare più odorose; altre ancora assumono forme sorprendenti, complici le ombre e i giochi di luce di lanterne, faretti, candele. Certe specie sono più adatte di altre in prossimità della zona frequentata di sera, perché offrono qualcosa di speciale: è dopo il tramonto che emanano il profumo più intenso. Datura, caprifoglio, gelsomino “vero” e quello falso (rincospermo), nicotiana o tabacco ornamentale dall’intenso aroma: tutte piante ideali per intensificare il fascino della notte. Mirabilis jalapa, la conosciutissima “bella di notte”, e la campanella notturna o “fiore della luna”, con grandi corolle candide e profumate, sono vere regine delle serate estive. Crescono benissimo anche in vaso purché di media dimensione e sono quindi ideali in terrazzo e balcone dove porteranno la loro bellezza quando cala il tramonto. Sempre in terrazzo, gli amanti dei cactus potranno godersi l’esplosione notturna dei fiori del “cuscino della suocera”, spinosissimo, a forma di palla. I suoi fiori fragranti durano solamente 24-36 ore e si aprono quando le stelle li stanno a guardare: lo stesso accade alla “lingua di suocera”, pianta succulenta dai piatti rami con rade spine. In giardino, nelle bordure intorno alla zona più frequentata di sera, vale la pena di piantare l’enotera (Oenothera biennis), facilissimo fiore di origine americana, che sboccia la sera con larghe corolle gialle; resiste bene al caldo e si ambienta bene ovunque, inoltre dura molti anni rinascendo ogni primavera dalla radice. Hesperis matronalis, pianta perenne molto facile, detta negli Stati Uniti “madre della notte” per i fiori fragranti nel buio, è un’altra scelta ideale per il giardino notturno.

Colori nel mondo notturno

Il segreto di un magico mondo nel buio è dovuto anche all’uso attento dei colori. Intorno al luogo preferito per la cena o il dopo cena è preferibile collocare una quantità di piante con fiori bianchi o comunque chiari, dal giallo pallido al rosa, ad esempio vasi con cascate di petunie bianche, non profumate ma molto vistose nel buio, gigli bianchi e rosa (molto profumati soprattutto di notte), bordure di rose candide – meglio ancora se profumate – e preferire gli arbusti con foglie

LA LUNA parla alle piante • Le fasi lunari hanno per millenni governato la vita nelle campagne. Oggi, tanti secoli di esperienza pratica sembrano essere andati perduti, ma chi vuole coltivare le piante in terrazzo, giardino e orto dovrebbe abituarsi a osservare il cielo, tenendo a portata di mano un manuale con indicazioni specifiche per i vari tipi di piante ornamentali, ortaggi e frutti. In libreria è disponibile, nella collana Pollice Verde Giunti Demetra, il volume Calendario lunare con indicazioni mensili dei lavori in giardino, terrazzo, orto e frutteto. • La luna nuova o crescente, ad esempio, stimola lo sviluppo delle foglie ed è indicata per la semina dei fiori e degli ortaggi da foglia e rampicanti; accelera inoltre la germogliazione del prezzemolo. • La luna piena o calante è suggerita per la semina di bulbose e ortaggi come cipolla, aglio, carota, ravanello e rapa, in quanto favorisce lo sviluppo delle parti sotterranee.

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notte, luce e profumo

GIOIELLI NEL BUIO • Alcune ninfee tropicali aspettano la notte per aprire i loro grandi fiori, che in alcuni casi sono profumati, come le varietà ‘Lotus’ e ‘Red Flare’. Non amano il gelo: d’inverno bisogna toglierle dal laghetto e farle svernare in serra o veranda, in secchi con acqua. • La datura forma un arbusto o alberello dalla generosa fioritura che si apre di sera e nel buio emana una fragranza intensa. Da coltivare in vaso e proteggere in inverno come si fa con i limoni. • Enormi e profumati i fiori dei cactus Cereus, il ‘cuscino della suocera’ a forma di sfera con spine aguzze. Le corolle durano solo un giorno aprendosi di notte, quando il loro buon profumo è ancora più intenso e i fiori biancorosati spiccano nel buio. • I gigli di colore chiaro sono perfetti per il giardino e il terrazzo da vivere di notte perché molto visibili e generosi di fragranza. Piante davvero facili: basta mettere la ‘cipolla’ in terra, e nel giro di qualche settimana fiorisce. • Il ‘falso gelsomino’ di notte rilascia l’aroma dolce dei suoi numerosissimi fiorellini bianchi. Cresce bene anche in terrazzo fissando i rami a grigliati e pareti. Resiste al gelo e allo smog urbano.

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Lanterne e candele creano atmosfera e mistero grazie alla luce mobile del fuoco: ideali nella zona pranzo e relax come complemento o in sostituzione alla luce elettrica, per una scena romantica e rilassante.

variegate o argentee come la cineraria, la santolina e la lavanda: la loro chioma dal profumo aromatico, illuminata da lampioni e candele, sarà più visibile e scintillante. Meglio evitare invece i fiori rossi e scuri, che sarebbero praticamente invisibili.

Concerto naturale sotto la luna

L’acqua è un altro elemento importante per sottolineare suggestioni serali: se create un laghetto, anche di piccola dimensione, in terrazzo o in giardino, vedrete riflettersi la luce della luna e quella di fari e lampioni, in un gioco di effetti piacevoli. L’acqua ha anche un altro pregio nel buio: ruscelli e cascate dal suono leggero forniscono infatti una splendida colonna sonora naturale. Il rumore gentile dell’acqua crea una sensazione di freschezza ed è di grande aiuto per rilassarsi. In balcone può bastare una piccola fontanella, il cui gorgoglio farà dimenticare la città evocando la freschezza della natura. Altre creature della natura possono colmare il giardino di fascino e di suoni piacevoli. Ranocchie e grilli abitano volentieri gli spazi tranquilli privi di pesticidi; rane e rospi sono ottimi alleati nella lotta contro le zanzare. Anche i pipistrelli dal silenzioso volo notturno, comuni persino in città, sono importantissimi per l’ecosistema in quanto grandi divoratori di insetti, mentre uccelli come gufi, civette e allocchi preferiscono zone poco frequentate; nidificano in ruderi, vecchi alberi e nidi tra i rami degli alberi, ma con qualche eccezione: per diversi anni, ad esempio, una civetta ha nidificato sotto i tetti del Museo di Storia Naturale nel pieno centro di Genova, mentre a Milano questi uccelli trovano casa nei solai e sotto le tegole dei palazzi. Il loro canto notturno ha qualcosa di spaventoso... Ma non c’è da temere, sono del tutto innocui per l’uomo e sono inseriti negli elenchi della fauna protetta italiana. E poi ci sono le lucciole, che amano vivere negli spazi incolti e lungo fossi e scarpate; gli stessi ambienti preferiti dalle falene, altre gentili amanti del buio. Un giardino biologico e ricco di piante spontanee è luogo ideale per accogliere queste creature delicate e vulnerabili, che spariscono dove vengono impiegati pesticidi.

USARE BENE LA LUCE • In balcone e sotto portici e verande la classica luce appesa al soffitto non è indicata perché invia inutilmente luce verso le aperture laterali. Sono invece consigliabili i tipi di illuminazione che, con fascio largo ma orientato, rischiarano solo la soffittatura oppure una parete (meglio se chiara). Efficaci anche i faretti schermati posti nella pavimentazione e orientati verso l’alto, ad esempio su colonne o pareti coperte da rampicanti. • L’illuminazione localizzata è utile dove si pranza e si cucina (zona barbecue) senza eccedere per non togliere la sensazione di fascino e armosfera. • Alberi, arbusti e siepi possono essere colpiti da faretti posati a terra, per evidenziare la chioma con un gioco di ombra e luce. Le piante con fogliame chiaro o argenteo e piccolo (salici, betulle...), se illuminati da dietro rispetto al punto di osservazione, danno un effetto suggestivo. • Sentieri principali e porte d’ingresso richiedono un’illuminazione discreta ma sufficientemente intensa da consentire il passaggio con sicurezza; i sentieri secondari e le scalinate possono invece essere illuminati con piccoli lampioncini segnapasso, anche di tipo alimentato a energia solare.

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NOTTE, lucE E prOfumO

Luci per i momenti di festa

Se terrazzo e giardino sono teatro di un momento di festa o di un party con gli amici di sera, conviene cercare di accentuare le percezioni sensoriali, disponendo lanterne appese ai rami di un albero, mescolate a specchietti che moltiplicano la luce. Ottimi anche i fili di luci (tipo quelle natalizie, ma rigorosamente bianche e piccolissime, molto suggestive), da disporre come ‘ragnatela’ fra i rami di arbusti e siepi, su arcate e a spirale su colonne o tronchi di alberi. Su tavoli e tavolini, naturalmente tante candeline profumate, mentre le torce con il supporto di metallo o bambù possono essere infilate nella terra o nei vasi, a buona distanza dal fogliame. E se la sera è fresca? L’ideale è avere a disposizione un braciere in ferro battuto nel quale creare un bel fuoco protetto e sicuro, intorno al quale raccogliersi per chiacchierare osservando i magici giochi di luce proiettati sulle foglie e sui fiori.

Tra le creature della notte, gufi e civette sono particolarmente affascinanti. Non allontanate questi uccelli innocui per l’uomo e utili per l’ecosistema. Gufi, assioli e civette anche se normalmente poco visibili nidificano anche in Pianura Padana.

NOTTE SENZA PROBLEMI: ZANZARE, ADDIO! • Per combattere la zanzara tigre i metodi sono numerosi e puntano sopratuttto alla prevenzione, con la lotta alle larve e l’eliminazione delle pozzette di acqua dove esse proliferano. I larvicidi hanno efficacia se sparsi in tombini, fontane, sottovasi e ovunque possano esserci delle basse pozze d’acqua stagnante. I prodotti di qualità sono a bassa tossicità per pesci, anfibi, cani, gatti e animali domestici in genere. • In presenza di attacchi massicci si possono impiegare gli insetticidi di pronto effetto, mentre la protezione della pelle va affidata a prodotti a base di essenze naturali: aloe, olio di tea tree, citronella, geranio. • Per il dopo-puntura si possono sperimentare novità come il gel calmante, ideale anche per i bambini, e l’elettrostick che calma subito le irritazioni. • Per una sera di relax in terrazzo e giardino si può pensare alla grande zanzariera da appendere al

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soffitto, “effetto safari”. Indossate abiti bianchi: i coloro scuri attirano maggiormente questi insetti. • Ornate giardino, terrazzo e davanzali con piantine di geranio, rosmarino, timo, lavanda, basilico, menta, tutte piante che hanno un moderato effetto repellente contro gli insetti molesti; incentivate la presenza di lucertole, lasciando fessure tra i sassi del muretto, e di uccelli (soprattutto rondini) e pipistrelli, fornendo loro i nidi appositi. • Bruciate nel falò, nel barbecue o nel braciere salvia, ruta, rosmarino, alloro o eucalipto. • Usate candele e torce alla citronella ed altre essenze, disposte in modo da circondare l’area frequentata. Le torce con stoppino anti-vento sono comode e creano un piacevole effetto scenico. Alcuni modelli di candele hanno una durata eccezionale, fino a 12 ore. Assicuratevi che il supporto della candela sia in terracotta smaltata o metallo, per evitare che la cera trasudi macchiando pavimentazioni e muretti.


UNA DOLCE ESTATE SENZA ZANZARE Una gamma completa di prodotti protettivi, ricchi di sostanze naturali, adatti per la pelle di adulti e bambini

Zanzare, che fastidio! Persino di giorno creano problemi e limitano la libertà di godersi in pace lo spazio esterno... La protezione sicura, naturale e delicata è proposta dalla gamma Sandokan: prodotti per il corpo che aiutano a contrastare le sensazioni fastidiose, adatti per la pelle di adulti e bambini.

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Anche di giorno zanzare e insetti molesti possono infastidire. La delicata ed efficace protezione della pelle con i preparati Sandokan assicura benessere e libertà dai fastidi.

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PIANTE IN VASO

ESTATE TROPICALE Vacanze esotiche e rilassanti nel balcone di casa propria, con piante facili e poco esigenti, colori accesi, dettagli d’atmosfera. Una ricetta semplice per trasformare il terrazzo in un luogo di misteri tropicali.

Sognare le vacanze è lecito e non costa nulla. Ma costa pochissimo anche trasformarle in una sorta di realtà virtuale, utilizzando lo spazio del balcone come un atelier creativo dove ambientare piante particolari dalle fioriture esotiche, in un contesto di arredo ispirato ai Tropici. Non è difficile inventare in pochi metri quadrati un piccolo mondo accogliente e rilassante, approfittando di alcune piante di facile reperimento nei buoni garden center e corredando la scelta vegetale con accenti di stile: arredi, tessuti, lampade, cuscini, oggettistica... E dunque, con un po’ di coraggio, addio alla banalità della solita cassetta di gerani e petunie, pensando invece a una scelta di specie facili e generose che crescono bene in vaso e fioriscono a lungo, in qualche caso fino all’inizio dell’autunno, creando in balcone uno scenario piacevolmente diverso dal solito. 38

Fioriture esotiche per l’estate italiana

Molte delle piante da fiore più comuni in balcone sono, in realtà, proprio di origine tropicale. Ad esempio le begonie tuberose, dai grandi fiori doppi: ideali per posizioni anche poco luminose, purché fresche, dove sbocciano in ogni colore tranne blu e viola, cromatismi assenti in queste piante di origine brasiliana. In contenitori di dimensione media crescono benissimo anche alcune piante rampicanti spettacolari, come la Thunbergia alata dai fiori gialli con il centro nero, chiamata anche ‘Susanna dagli occhi neri’. Simile,


La thunbergia è una magnifica pianta rampicante sempreverde, di origine indiana, dai vistosi fiori violetti.

ma ancora più bella, è la Thunbergia grandiflora che offre la meraviglia di grandi fiori violetti. Entrambe queste piante gradiscono una posizione soleggiata di mattina o nel tardo pomeriggio ma riparata dal sole forte del mezzogiorno. Che invece è gradito ad altre spettacolari piante tropicali, come la buganvillea, anch’essa brasiliana ma ormai da molto tempo ambientata in Europa nei luoghi dove l’inverno non è gelido e umido. In balcone questa splendida pianta rampicante (violetta, ma anche bianca, rosa o arancione) può essere fatta crescere su grigliati al sole, ma occorre prevedere che in inverno ha bisogno di un ricovero in ambiente fresco e molto luminoso. In pieno sole danno grandi soddisfazioni anche la canna d’India e la passiflora. La prima nasce da grossi tuberi, che vanno collocati in vasi e cassette da marzo a giugno; la seconda necessita di vasche sufficientemente

esotico, ma senza fatica • Il terrazzo a bassa manutenzione si basa su una scelta di piante poco esigenti e su piccoli accorgimenti utili per limitare al minimo il lavoro. • Un piccolo impianto di irrigazione a goccia, meglio ancora se regolato da una centralina, evita la fatica di innaffiare che in estate può essere un dovere quotidiano. • Il concime può essere fornito con sistemi semplici che evitano di dover dosare il prodotto nell’acqua di irrigazione: ad esempio con pastiglie o granuli a lenta cessione, che rilasciano il nutrimento nell’arco di varie settimane. Esistono anche pastiglie nutritive a pronto effetto, ideali per le piante da fiore e le specie più esigenti: basta infilarle nel terreno, e il gioco è fatto. • La scelta di piante dalla lunga fioritura estiva consente di ridurre al minimo la necessità di rinnovare gli allestimenti; i risultati migliori si ottengono utilizzando contenitori profondi. Meglio pochi vasi grandi che tanti piccoli vasetti e cassette, che richiedono molto più lavoro.

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estate tropicale

I best sellers dell’estate esotica

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La buganvillea è disponibile in molti colori. Richiede un vaso piuttosto grande per ottenere una crescita generosa da far salire su un grigliato o una pergola. In inverno va portata al riparo dal gelo.

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La fucsia è originaria di Messico, Perù, Haiti e Nuova Zelanda. Ideale per balconi freschi e semiombreggiati: teme il caldo e l’aridità provocata dal pieno sole. Può durare per diversi anni se d’inverno viene protetta in una serretta da balcone e rinvasata la primavera successiva.

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Il grosso tubero della canna d’India va interrato a marzo-aprile: rapidamente si forma un bel fogliame dal quale emergono i grossi fiori gialli, rossi, anche screziati e maculati. Per il pieno sole, pianta molto facile.

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L’ibisco esotico regala magnifici grandi fiori di diverso colore. Meglio trovare per questa pianta generosa una posizione riparata dal sole forte. In autunno va portata in casa in una stanza molto luminosa. La pianta è ‘cugina’ dell’ibisco di Siria, anch’esso generoso di fiori ma resistente al gelo.

Le piante insolite e facilissime da provare

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La scaevola è una pianta annuale australiana dai piccoli fiori lilla con i petali disposti a ventaglio. Resiste alle intemperie e fiorisce molto a lungo; da usare come ricadente in vasi e cassette alle ringhiere.

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Il callistemon forma un fiore stupefacente, del tutto simile a uno spazzolino, rosso scarlatto. Richiede un vaso di media dimensione, una posizione soleggiata e poche attenzioni, perché resiste al caldo e al vento. In inverno meglio ricoverarlo in luogo luminoso e fresco per proteggerlo dai geli intensi.

03 La passiflora è facilissima e resistente; cresce rapidamente aggrappandosi con i viticci a grigliati e reti. I fiori sono molto particolari e ricordano i simboli della Crocifissione, da cui il nome ‘fiore della passione’.

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I magnifici fiori della dipladenia, pianta brasiliana dal bel fogliame, sbocciano numerosi in estate, in mezz’ombra. I tralci rampicanti vanno fatti salire su corde, reti o grigliati. Richiede umidità nel terreno e sul fogliame, da spruzzare regolarmente per conservarlo fresco e sano. In inverno va portata in serra.

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profonde per consentire un rapido sviluppo della vegetazione rampicante tra la quale si formano fiori stranissimi e appariscenti, seguiti da frutticini ovali color giallo-arancio. Altre ottime piante per sottolineare le atmosfere esotiche sono la robusta lantana, proveniente dalle zone tropicali del continente americano, e l’ibisco esotico, pianta facilissima dagli enormi fiori colorati. Questa specie cinese, generosa e poco costosa, se ben curata (e non è cosa complicata) dura diversi anni crescendo vigorosa, con fiori che sbocciano praticamente tutto l’anno.

Qualcosa di facile e insolito

Chi ha voglia di dedicare un po’ di tempo alla ricerca di piante insolite in un buon garden center potrà trovare altre meraviglie esotiche. Ad esempio la mandevilla, proveniente dalle Indie occidentali. Lo sviluppo molto

ARREDARE CON STILE • Per ottenere un risultato piacevole occorre individuare uno stile. Oggi è molto facile trovare tutto quanto serve per ricreare un’atmosfera di sapore etnico. Può essere ad esempio ispirata all’India, oppure a Marocco e Tunisia, Tropici coloniali, Africa nera, Nuova Zelanda con oggetti di stile Maori, oppure ancora Messico, Brasile... • Anche un piccolo balcone si trasforma con qualche tocco di stile. La pavimentazione, se bruttina e anonima, può essere coperta con tappeti di tessuto o di fibra vegetale, piastrelle di legno del tipo a incastro o verniciata con smalti in colori vivaci. Alle pareti si possono fissare grigliati in legno o plastica su cui far salire tralci di rampicanti e vasi da appendere, in stile tropicale, orientale o africano in base al tipo di atmosfera scelta. Un ombrellone in paglia, un’amaca, un bel paravento sono altri tocchi utili per dimenticare il cemento della città evocando il relax delle vacanze in paesi lontani. • Divani, poltroncine, sgabelli e vasi d’arredo: ai soliti rattan, giunco, bambù potete preferire gli intrecci in foglia di banano, di giacinto acquatico o di abaca (banano di Manila), materiali resistenti e perfetti per lo stile tropicale.

In alto, lo spettacolare fogliame del caladium, pianta tropicale per luogo luminoso e ombreggiato. Sotto, un banano insolito: Musa ensete ‘Maurellii’, con foglie dalle sfumature rosse.

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EsTATE TROPICALE

vigoroso ne consente la coltivazione conducendo i tralci su archetti, spalliere e grigliati, dove fiorisce generosamente. La dipladenia è un’altra pianta centroamericana, simile alla mandevilla, anch’essa ottima in vaso e facilmente reperibile nei garden center. A queste belle fioriture si può accostare qualche agrume, come l’esotico e decorativo kumquat dai piccoli frutti commestibli. Per completare la scena esotica occorre anche qualche pianta da fogliame come il banano ornamentale, i vari tipi di bambù, la palma nana (palma di San Pietro), l’ottima cycas: tutte specie che accettano bene la vita in vaso, purché profondo. Buono l’accostamento anche con le piante tropicali da interni, che amano trascorrere l’estate all’aperto, in luogo ombreggiato e protetto dal vento.

La salute delle piante in vaso I PUntI cRItIcI • Le zone da tenere sotto controllo per individuare subito i problemi sono le foglie (sopra e sotto), i germogli, i boccioli, le intersezioni fra i rametti, la base del fusto e le radici. Queste ultime ovviamente non sono visibili, ma una volta che sono state scartate tutte le altre possibilità è utile svasare delicatamente la pianta e controllare l’apparato radicale e il terriccio, dove possono annidarsi i parassiti (insetti di vario tipo e muffe biancastre provocate da forme fungine). • Prima di agire con un prodotto curativo, di tipo tradizionale o biologico, occorre essere ragionevolmente certi di aver individuato la causa: insetti, acari e malattie fungine si combattono infatti con formulazioni diverse per avere una buona efficacia. In caso di dubbio, meglio farsi consigliare dagli esperti di un buon garden center.

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acqua, quanta e come non Le anneGaRe! • Non è raro che le piante in vaso soffrano per eccesso di acqua. Bagnare troppo significa creare un ambiente inospitale per le radici delle più comuni piante da balcone, con la sola esclusione di specie come il papiro, che vivono ‘con i piedi nell’acqua’. • Come regola generale occorre innaffiare quando il terriccio si è appena asciugato, tastandolo con le dita in caso di dubbio, e soprattutto è bene evitare che l’acqua in eccesso rimanga stagnante nel sottovaso per più di un’ora, provocando rischio di marciume radicale. • Per limitare il ristagno idrico e mantenere una buona umidità è bene stendere sul fondo di ogni vaso uno strato di palline d’argilla espansa o di ghiaia; nei vasi grandi questo strato va coperto con un pezzo di telo di ‘non tessuto’ per evitare che il terriccio si mescoli all’argilla.

trucchi per un buon risultato

Uno degli aspetti da prendere in considerazione per la creazione di un balcone ben riuscito riguarda la distribuzione delle piante. Piuttosto che formare un allineamento di vasi è preferibile creare delle isole di verde, sfruttando ad esempio gli angoli del terrazzo e utilizzando piante di altezze diverse in modo da ottenere un effetto apparentemente spontaneo. Sgabelli e tavolini possono essere utili anche per ospitare le piante più piccole portandole ad altezza dello sguardo, mentre le piante ricadenti, come la generosa scaevola dalla fioritura lilla, possono rivestire le pareti se coltivate in vasi e cesti appesi. Un aspetto importante riguarda i piccoli dettagli d’atmosfera: torce e candele, conchiglie e sassolini lucidi e colorati e altri piccoli complementi d’arredo sono indispensabili per dare personalità e carattere al balcone tropicale. Che, con poche ma regolari attenzioni, rimane bellissimo e fiorito fino a settembre-ottobre, quando con un po’ di rimpianto si saluta l’estate... pensando alle vacanze invernali.


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BAMBINI & NATURA

SCIENZIATI IN GIARDINO Piccoli esploratori armati di lente d’ingradimento e diario segreto delle scoperte fatte. Giardinieri abilissimi al lavoro su piante molto speciali. Giardino, terrazzo e natura sono un mondo straordinario da leggere con gli occhi della fantasia, imparando tante cose...

Stop alla TV e allo stordimento da giochi sul computer: un’esigenza sentita da molti genitori e sollecitata dagli insegnanti che, fin dall’asilo nido, si trovano di fronte alla necessità di provocare nei bambini l’interesse per il gioco libero e creativo, il movimento fisico e la stimolazione delle percezioni sensoriali. Per queste finalità, e per crescere in salute, niente è più efficace della vita nella natura. Giardino e terrazzo, ma anche il parco sotto casa, la campagna e il bosco sono luoghi meravigliosi in cui dedicarsi ad attività affascinanti che al gioco molto divertente 44

associano anche una funzione didattica e formativa. Un gioco che ai ragazzi piace molto è quello di trasformarli in piccoli scienziati, invitandoli alle scoperte più sorprendenti. Basta una lente d’ingrandimento per invitarli a vedere cosa combina un’ape su un fiore, come si muove un lombrico, quanta peluria c’è su certe foglie... Il gioco può dipanarsi nei modi più diversi: i più piccoli saranno accompagnati dall’adulto che svela i segreti e ascolta le osservazioni del bimbo, magari scrivendole in un libretto da conservare come un piccolo tesoro.


I grandi saranno invece autonomi nell’inventare il gioco, con la discreta sorveglianza degli adulti per insegnare il massimo rispetto per ogni forma di vita, evitare le paure di insetti e rettili innocui e incoraggiare la loro indipendenza.

Giardinaggio ‘scientifico’

Anche le attività di giardinaggio sono una forma di lavoro scientifico e formativo, aiutando i piccoli a organizzare la loro attività, ad osservarne con attenzione i risultati e a usare la curiosità come un’arma importante. Se possibile, i ragazzi dovrebbero avere a disposizione un’area a loro riservata, ad esempio una striscia di terra in cui

IL KIT DEL PICCOLO GIARDINIERE • Per organizzare le attività dei bambini è bene dotarli di attrezzi sicuri e di piccola dimensione. Servono inoltre un grembiule scuro, guanti, stivali in gomma e un cappello. • Nell’angolo del giardino o terrazzo a loro riservato ci saranno a disposizione terriccio, sabbia e ghiaia, vasetti, buste di semi, un innaffiatoio leggero. Utili anche uno sgabellino e una piccola carriola.

Osservare le caratteristiche delle foglie e compilare tabelle in base alla forma, colore e tipo di albero è un’attività divertente che aiuta a sviluppare le capacità di analisi. 45


SCIENZIATI IN GIARDINO

Si può affidare ai ragazzi una piccola macchina fotografica, chiedendo loro di leggere le immagini della natura con attenzione e curiosità.

piantare fiori e ortaggi o alcuni vasetti per le esperienze di semina e trapianto. Un po’ di aiuto è indispensabile per scegliere le piante più adatte, ad esempio quelle molto profumate o con fiori giganteschi, o molto rapide nel crescere da seme, come crescione, girasole, calendula, nasturzio. Ottimi anche i fiori da bulbo che germogliano rapidamente: gladioli e canne d’India in estate, narcisi, giacinti e tulipani da piantare in autunno. La sorveglianza degli adulti serve anche per evitare che i ragazzi entrino in contatto con piante velenose o che la loro curiosità si spinga al punto da invitarli ad assaggiare frutti e fiori non commestibili. Il giardinaggio potrà continuare in ogni stagione, affidando ai piccoli un ‘diario del giardino’ per vedere come cambia la natura nel corso dell’anno e quali fenomeni curiosi provocano le variazioni meteorologiche sulle piante.

ATTREZZI MOLTO SPECIALI • I ragazzi più curiosi e attenti troveranno affascinante l’attrezzo che amplifica i suoni, per ascoltare le segrete conversazioni di grilli e uccellini. Affascinante anche il binocolo, per vedere da vicino i nidi, le foglie, gli animali lontani. • Tra le attrezzature davvero insolite per giochi scientifici c’è anche il piccolo telescopio per vedere bene la luna e l’orologio delle fasi lunari per tenere d’occhio i movimenti dell’astro nel cielo.

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Giochi insoliti per divertirsi e imparare

Un altro modo divertente per stimolare le attività di ‘scienziati’ è quello di proporre giochi e sperimentazioni legate al mondo naturale: calchi su argilla di foglie e fiori, creazione di un erbario con foglie e fiori pressati, costruzione di macchine sonore con vasetti trasformati in campane (il batacchio sarà un bottone appeso a un filo fissato sul fondo del vaso)... L’osservazione dei fenomeni sarà registrata dai ragazzi su un quaderno, magari accompagnato da una serie di foto scattate da loro stessi. • Libri utili. Per fornire spunti ai ragazzi e guidarli nelle sperimentazioni scientifiche ci sono i libri di Editoriale Scienza, www. editoriale.scienza.it, che recentemente ha pubblicato il manuale Giardinieri in erba.


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PROGETTAZIONE

IL CORTILE DI ERBE E FIORI Ecco come trasformare uno spazio piccolo e angusto in un rifugio privato e segreto, oasi di bellezza dove trovare relax e nuova energia tra le fragranze di fiori ed erbe mediterranee. Passeggiando lungo le stradine di certe splendide città marocchine, dove nulla sembra offrire riparo al caldo torrido e al sole cocente, è impossibile immaginare le oasi di ombra, frescura e di lussureggiante bellezza vegetale che si celano dietro gli altissimi muri color sabbia: sono i cortili delle case dette ‘riadh’, rifugi segreti e seducenti, talvolta minuscoli ma colmi di erbe e profumi, ceramiche decorate in colori vivaci e fontanelle rinfrescanti. è facile prendere spunto da questo stile per creare un cortile, un terrazzo o un piccolo giardino accogliente, basato su un buon progetto come quello realizzato dal paesaggista britannico Chris O’Donoghue (www.chrisodonoghue.co.uk), superpremiato ai concorsi internazionali per la sua abilità e genialità nel creare piccoli mondi meravigliosi in pochissimo spazio. In questo caso si tratta di un cortile con le pareti dipinte di arancio, che richiamano la terra rossa e il deserto del Marocco e offrono uno sfondo capace di valorizzare al meglio il bianco e blu delle

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ceramiche e il verde delle piante, quasi tutte specie da foglia, da frutto e aromatiche. Immancabile nei riadh, simbolo religioso oltre che segno di vita nel caldo arido dell’estate, una graziosa fontana in stile arabo è il punto focale del cortile: l’acqua che vi zampilla offre una sensazione di freschezza e rilassa la mente con il suo suono cristallino. Le lucide maioliche bianche e blu rivestono anche il tavolino e le alzate delle scale con un gradevole impatto estetico. Sui muri si arrampicano piante da fiore facilissime, rubuste e molto generose di fiori; clematide e gelsomino in primavera, buganvillea in estate e una vite da uva, che fornisce ombra e frutti succosi. Grandi orci e vasi di terracotta fatti a mano in diverse forme e dimensioni forniscono carattere al cortile e permettono di ampliare la superficie coltivata, ospitando un gran numero di erbe e fiori. Gli alti e flessuosi steli del papiro e le fronde della palma delle Canarie (Phoenix canariensis) spiccano come sculture viventi, mentre gli agrumi,

le aromatiche e gli arbusti profumati riempiono l’aria di fragranze, si offrono all’uso culinario o teraputico e richiamano api e farafalle. Grande spazio è riservato alla menta, in diversi tipi: pianta facile e fragrante, dura per molti anni chiedendo solo acqua e un po’ di concime in primavera.

ELENCO DELLE PIANTE • Rampicanti: Buganvillea, clematide, falso gelsomino, vite (uva d tavola). • Aromatiche: diversi tipi di menta (con aromi classici, all’ananas, allo zenzero...), origano, rosmarino, timo classico e al limone, e piante mediterranee da fiore e

da foglia come lavanda, artemisia, santolina • Arbusti e alberi: cisto da fiore, limone, papiro, ginestra, fatsia (facile pianta dalle grandi foglie), kumquat (fortunella), osmanto dai fiori profumati, un piccolo olivo, palma delle Canarie.

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Vi incuriosiscono questi segni? Sono gli ideogrammi giapponesi delle parole pace, bellezza e fascino.

IDROMASSAGGIO per sentirsi meglio

Atmosfere JAP

• Poche cose sono più piacevoli del farsi accarezzare dall’acqua tiepida in un benefico massaggio rivitalizzante. Se poi lo scenario è quello verde, fresco e silenzioso del giardino o del terrazzo, il benessere è profondo per il corpo (da secoli sono note le proprietà salutari dell’idroterapia) e per la mente.

Che sia perché siete attenti alle tendenze, oppure perché amate la pulizia minimale dello stile giapponese, o ancora per attirare la buona sorte nella vostra casa... tutte ottime ragioni per creare un’atmosfera orientale, basata su due pilastri della simbologia zen.

• Le moderne mini-piscine con idromassaggio sono piccoli capolavori d’alta tecnologia, dal design ergonomico e dalle finiture accurate per inserirsi con armonia in giardino o in terrazzo. Talvolta dotate perfino di radio e led per cromoterapia. E capaci di accogliere fino a 6 persone, per condividere il divertimento con gli amici. Il costo non deve spaventare: ce ne sono per tutte le tasche ed è un investimento destinato a durare molti anni.

• Bambù: simbolo di forza perché si curva e non si spezza. Le piantine note come Lucky Bambù sono in realtà Dracaena sanderiana, graziosa e durevole piantina venduta anche come steli recisi dalla curiosa forma a spirale. In Asia è uso regalarli come portafortuna. • Ciottoli: nella filosofia zen i sassi rimandano a simbolismi legati alla forza della montagna, emblema di protezione, stabilità e sicurezza. Scegliete ciottoli lisci e piatti, lucidi e arrotondati e distribuiteli sulla tavola o usateli come segnaposto con sopra un fiore d’orchidea per le signore (simbolo di perfezione, bellezza e purezza) e una candelina tealight per gli uomini (simbolo di illuminazione e conoscenza).

L’ARTE DI VIVERE 50


l’arte di vivere

Una tavola (quasi) TUTTA ROSA • Il rosa e il lilla, colori del momento nella moda estiva, sono perfetti anche per la tavola all’aperto dei pranzi d’estate. Se pensate che siano troppo romantici, dolci, zuccherini vi sbagliate. • Il segreto per un effetto vivace e non troppo femminile né bambinesco è nell’abbinamento cromatico di sapore etnico, che deve essere ispirato ai celebri film indiani stile Bollywood: rosa e rosso, arancio, giallo. Giocato a millerighe su piatti, bicchieri, portacandele, sui tessuti e sui cuscini. • Da non dimenticare un mazzo di fiori freschi al centro della tavola: l’accostamento di fiori rosa baby e fucsia è un segno di elegante allegria.

Parlare con i fiori

Si fa presto A DIRE FRAPPé

Ad amici e amiche che amano fuggire spesso in viaggi per paesi lontani, regalate ortensie: a questo fiore è infatti stato attribuito il simbolo di... voglia di fuga dalla realtà quotidiana.

• Genuino, fresco e nutriente, il frappé può essere una colazione leggera per cominciare la giornata con energia, una merenda sana per i bambini, un dessert leggero e dietetico per una cena tra amici attenti alla linea. Basta procurarsi un po’ di frutta di stagione, meglio ancora se raccolta dagli alberi in giardino, e il gioco è fatto. • Successo assicurato con il frappé alle albicocche: riunite nel frullatore una decina di cubetti di ghiaccio, altrettante albicocche mature tagliate a pezzetti, 50 ml di latte intero freddo; frullate finché il ghiaccio non è finemente triturato. • Potete sostituire le albicocche con banane (ottime con cacao magro), kiwi (unendo una banana per addolcire), mele (con una spolverata di cannella), ananas (con uno spicchio di mela).

Alloro, disinfettante naturale • Aprite le ante della dispensa in cucina e bruciate alcune foglie fresche di alloro in un piccolo braciere: il fumo aromatico allontana dalla dispensa le farfalline di pasta e farina.

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l’arte di vivere

Tutti pronti PER IL BARBECUE • Il barbecue è un modo conviviale, allegro e gustoso per ritrovarsi con la famiglia e gli amici nelle sere estive. Ecco qualche consiglio pratico perché sia perfetto. • Allestite la zona barbecue non lontana dalla cucina, su una superficie piana, meglio se pavimentata e lavabile, riparata dalle brezze. È utile che nei pressi ci sia una presa di corrente e un rubinetto dell’acqua. In terrazzo, meglio scegliere un modello che annulli il rischio di emissioni di fumo, per evitare discussioni con i vicini. • I moderni barbecue con coperchio e sistema di cottura indiretta evitano fumi e fiammate e cuociono il cibo in modo uniforme senza bisogno di girarlo spesso. I classici modelli a carbonella, con cottura solo di tipo diretto, sono divertenti e ricordano le giovanili vacanze in camping, ma sono un po’ meno pratici, e c’è il rischio che carni e verdure risultino poco cotti all’interno e bruciacchiati fuori. • Ogni tipo di cibo richiede un metodo di cottura adatto per i migliori risultati: per la classica bistecca e la salsiccia va bene il sistema diretto, altri piatti vengono cucinati molto meglio con i metodi indiretti, come l’arista e i grossi pezzi di carne.

Estate in stile SAINT-TROPEZ • Tempo di vacanza, che per molti significa una parola sola: mare. Se anche per voi è così, vi sarà sicuramente capitato di raccogliere conchiglie e sassolini levigati dalle onde. Fateli diventare gli ingredienti glamour per una cena a tema. Usateli come segnaposti, spargeteli sulla tovaglia, appendeteli con fili di rafia. E dedicatevi a un lavoro creativo: fate da soli una candela decorativa. • Procuratevi della cera blu. Per lo stoppino, tagliate un pezzo di filo di cotone da uncinetto, che dovrà essere imbevuto di cera. Ponete la cera in un pentolino d’acciaio e fatela sciogliere a bagnomaria. Per avere una candela profumata aggiungete 5-10 gocce dell’essenza che preferite. • Per dare la forma alla candela utilizzate uno stampino in acciaio, oppure una lattina a cui avrete tagliato la parte superiore. Sul fondo dello stampo ponete le conchiglie, aiutandovi con uno stecchino d’acciaio per spostarle verso i bordi prima che la cera solidifichi. Ricordatevi il sigillante (va bene anche il pongo) per bloccare lo stoppino ed evitare che la cera fusa fuoriesca dallo stampo.

Una bottiglia per dissetare le piante • Se non avete pensato a un impianto automatico e vi assentate per un week end, una soluzione economica per risolvere i problemi d’irrigazione è offerta dalle bottiglie di plastica dell’acqua minerale: basterà privarle del fondo e del tappo, capovolgerle, infilarle nel terriccio di vasi e fioriere e riempirle d’acqua. • Esistono in commercio specifici irrigatori da applicare al collo della bottiglia, con portata differenziata per rispondere a diverse esigenze in fatto di quantità di acqua.

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PERCHÉ I FIORI FANNO STARE BENE

LO STILE È UN MODO DI ESSERE

Q Mood bianco: raffinato e sofisticato.

T Mood, la semplicità diventa eleganza.

Nuovi e colorati vasi e coprivasi, pratici e sofisticati, per arredare con carattere gli ambienti interni ed esterni

Mood Line è una nuova collezione di vasi e coprivasi realizzati con stampaggio a iniezione, ispirati al design più moderno, con linee discrete e armoniose di sobria e raffinata eleganza. La linea Mood Line nasce per soddisfare il desiderio di creare atmosfere affascinanti, con forme e colori che si sposano con l’architettura più esclusiva. Mood Line esprime un carattere fine attraverso forme pure ed essenziali. Con Mood Line gli ambienti interni ed esterni si arricchiscono di personalità. Il nuovo coprivaso T Mood è proposto in colori vivaci e moderni di forte suggestione cromatica: rosso lampone, verde lime, lilla mirtillo e bianco mandorla, nelle misure (in cm): ø11x11h (capacità 0,7 l), ø13x13h (capacità 1,2 l) e ø15x15h (capacità 1,8 l).

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L’esclusivo vaso Q Mood esalta la bellezza delle piante valorizzandone il portamento. È disponibile nelle misure (in cm) 27x27x45h (capacità 24 l) e 33x33x55h (capacità 44 l), negli eleganti colori bianco, rosso, moka e grigio antracite. Q Mood in versione rossa (sopra) e color moka. Perego (LC) - Tel. 039 5311271 www.plastecnic.com plastecnic@plastecnic.it


Per gli amici A QUATTRO ZAMPE • Come proteggere i nostri “amici pelosi” dal gran caldo estivo? Viene naturale regalare loro una bella tosatura. Niente di più sbagliato! La natura li ha già liberati del pelo in eccesso attraverso la muta: ciò che resta, in condizioni normali, non li accalda troppo e protegge dal sole la loro pelle, più delicata di quella umana. è sbagliato anche lavarli più spesso: togliereste il film lipidico di protezione della cute. Limitatevi ad accorciare di 5-7 giorni l’intervallo abituale e usate uno shampoo delicato.

ENERGIA con l’acqua Feng Shui • Avete presente l’armonia che si percepisce nei giardini cinesi? Deriva da 5000 anni di applicazione dei dettami del Feng Shui, antichissima disciplina che si prefigge di armonizzare gli elementi di un luogo con le energie naturali e cosmiche che lo circondano, per trarne benessere e carica positiva. • Costruire un intero giardino Feng Shui è un’operazione complessa, ma trarne qualche segreto è facile e alla portata di tutti, ad esempio realizzare un punto d’acqua, che stimola l’energia a scorrere e fluire: un laghetto o un ruscello, o anche solo una fontanella.

• E poi, tanto buon senso: cuccia all’ombra di un albero o una tettoia, e a disposizione uno spazio di ghiaia o l’erba, fresca e piacevole anche per loro. Non fate mai mancare una ciotola d’acqua fresca, da porre all’ombra e da rinnovare spesso. • Sul fronte cibo, date la prevalenza a verdure e riso e diminuite la carne rossa a favore di quella bianca. E se volete andare in vacanza con il vostro amico cane, troverete tante proposte sul sito www.dogwelcome.it.

• Magnetica e rilassante, la fontana Feng Shui è semplice e minimale, formata da una pietra naturale e una canna di bambù dalla quale sgorga l’acqua alimentabile con una piccola pompa da laghetto. Il flusso dell’acqua esercita un’azione protettiva, disperdendo le energie negative e influenzando positivamente la salute e i rapporti interpersonali. Per avere gli effetti migliori, posizionatela in giardino nella zona a sud-est.

BENESSERE & VITALITÀ 54


LAVANDA la pianta anti-ansia • Gli antichi Romani erano già soliti profumare l’acqua del bagno con i suoi fiori: la lavanda (Lavandula angustifolia) è una delle erbe curative più note. Battericida e antisettica, digestiva e purificante, è un ottimo calmante naturale. • Aggiungete all’acqua tiepida del bagno 4 o 5 gocce di olio essenziale, che rimuove le tensioni muscolari, distende i nervi e riporta il corpo e la mente a un profondo relax. • Contro l’emicrania funziona una miscela di olio essenziale di lavanda (20 gocce) e olio di mandorle dolci (10 ml): massaggiate la base del collo e le tempie. L’olio di lavanda è utile anche contro l’herpes e per alleviare i dolori muscolari. • Le candele alla lavanda emanano un odore gradevole che è un ottimo stratagemma anti-ansia: uno studio effettuato presso il prestigioso King’s College di Londra ha accertato, dopo aver testato l’effetto delle candele alla lavanda presso studi dentistici, che il profumo di quest’aromatica calmava al punto da far quasi dimenticare la paura del dentista!

Peperoncino per... • Prevenire la calvizie: l’ortaggio rinforza le radici dei capelli. • Curare il torcicollo: con un cucchiaio di peperoncino in polvere in 100 g di acqua, spennellando l’infusione sulla pelle, lasciandola 25-30 minuti, poi sciacquando bene.

Le mille virtù del FIORE DELLE STREGHE • Si diceva che i fiori della calendula fossero ingrediente nelle pozioni delle streghe, che ne conoscevano le virtù. Chiamati zafferano dei poveri per il colore giallo che conferiscono ai cibi, i petali di questa pianta, facilissima da coltivare, insaporiscono insalate, risotti e frittate. • Pestati insieme alle foglie e applicati su ferite e scottature, svolgono azione cicatrizzante e antinfiammatoria. Su escoriazioni ed eczemi si utilizza l’oleolito alla calendula, olio vegetale nel quale vanno fatti macerare foglie e fiori. L’oleolito si conserva ben chiuso, al fresco, per due settimane.

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benessere & vitalità

Fragranze per CREARE ATMOSFERA • Gli oli essenziali fanno bene alla salute e all’umore: attraverso l’olfatto, le essenze vanno ad agire direttamente sul cervello e a toccare le nostre corde psichiche, ancor pirma di agire sul corpo. Il modo più pratico per utilizzarli è diffonderli nell’aria di casa, versandone qualche goccia nell’umidificatore o nei diffusori appositi: il fornellino sottostante farà evaporare l’olio insieme all’acqua. Non unite più di tre essenze alla volta e ricordate che basta una quantità minima perché siano efficaci, da 5 a 20 gocce, a seconda dell’ampiezza delle stanze. • Per favorire il relax e la distensione, è perfetta l’essenza di arancio amaro: 10 gocce mescolate a 5 di lavanda costituiscono un tranquillante naturale, utile anche per conciliare il sonno. • Per creare un’atmosfera calda, gioiosa e armoniosa, unite alcune gocce di cedro, di geranio e di rosa. Quest’ultima è particolarmente indicata per rasserenare. Se volete creare un’atmosfera sensuale per un incontro romantico, optate per una miscela di sandalo, ylang-ylang (5 gocce di ognuna) e cedro (10 gocce), oppure scegliete il gelsomino e il legno di rosa.

Fragole, la buona MEDICINA • Oltre a essere deliziosa, la fragola è dietetica e benefica: contiene una gran quantità di elementi nutritivi e una dose minima di calorie. Pare che le fragole fossero il segreto di lunga vita del filosofo e scienziato Fontenelle, che ne consumava in abbondanza e morì ultracentenario... • La fragola rafforza il sistema nervoso e le difese immunitarie e contrasta reumatismi, artrite, ipertensione e anemia. è un’ottima riserva di vitamina C in quantità pari alle arance, ma anche A, B1, B2, e zuccheri, tannino, minerali come calcio, ferro e fosforo e fibre alimentari che favoriscono la sensazione di sazietà. • Un ottimo modo per usufruire delle proprietà terapeutiche delle fragole è attraverso l’infuso di foglie essiccate, dal gradevole sapore simile al tè: lasciate 50 g di foglie spezzettate in 1 l d’acqua bollente per un quarto d’ora, filtrate e bevetene 4 tazze al giorno per combattere l’anemia, il nervosismo, i problemi intestinali, urinari e reumatici. Le foglie sono anche un toccasana per le ferite della pelle: pestatele e applicatele su ulcere, scottature solari, eritemi.

AROMATERAPIA E USO DELLE ERBE 56


PERCHÉ I FIORI FANNO STARE BENE

NUTRITABLET ® PER PIANTE PIÙ BELLE E PIÙ SANE Una novità nella nutrizione delle piante: la linea di fertilizzanti in pratiche, efficaci compresse effervescenti Nutritablet per piante aromatiche è una proposta nuovissima e specifica per aiutare a ottenere foglie sane e intensamente profumate.

Quante volte abbiamo pensato che vorremmo avere più tempo per coltivare i nostri hobby e che le nostre piante hanno bisogno di poche cure, ma costanti... e noi non abbiamo tempo da dedicare loro; e che avremmo voluto avere un prodotto fertilizzante già dosato per il giusto volume d’acqua, ricco di sostanze nutrienti, che occupasse poco spazio e che non generasse voluminosi rifiuti inquinanti...

Nutrire le piante con Nutritablet è semplice e veloce: basta riempire l’annaffiatoio con 4-5 litri di acqua e aggiungere una compressa, che si scioglie rapidamente. Ogni compressa fornisce una particolare colorazione alla soluzione: rossa per i gerani e le piante fiorite, verde per le piante verdi, azzurro per il nutrimento universale, ecc.

La risposta di Ital-Agro è la nuovissima linea Nutritablet, fertilizzante in compresse effervescenti, una gamma innovativa di prodotti fertilizzanti per le piante da appartamento e balcone. La linea comprende un nutrimento universale e prodotti specifici per piante verdi, gerani e piante fiorite, acidofile (azalee, rododendri, camelie...) e piante aromatiche. L’uso regolare di Nutritablet favorisce il rigoglio di tutte le piante e sviluppa una colorazione più vivace in quelle da fiore.

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Nutritablet è in astucci da 12 compresse da 5 g, in espositore da 20 pezzi, misti o per singola referenza.

Salerano sul Lambro (LO) tel. 0371/71090 fax 0371 57320 www.ital-agro.it ital-agro@ital-agro.it

La Linea Nutritablet è disponibile presso le migliori rivendite agrarie e i garden center specializzati.


benessere & vitalità

Un corpo nuovo CON IL PILATES

Fagiolini per...

• Al suo successo planetario hanno contribuito star di Hollywood del calibro di Sharon Stone, Madonna e Julia Roberts: il metodo Pilates, creato a inzio ‘900 da Joseph Pilates, è un sistema di allenamento che utilizza la mente per controllare l’azione muscolare. Messo a punto per ballerine e danzatori, riscoperto sull’onda della fitness-mania dei nostri tempi, è in realtà consigliato a tutti, per mantenersi in forma, come terapia riabilitativa per gli sportivi o per chi soffre di disturbi alla schiena, come ginnastica mirata per le donne in gravidanza e gli anziani.

• Rinvigorire dopo un superlavoro: la loro azione remineralizzante aiuta a depurare l’affaticamento fisico e mentale.

• Si basa su esercizi che coinvolgono i muscoli posturali, quelli cioè che tengono il corpo bilanciato e sostengono la colonna vertebrale: al mat work (esercizi a corpo libero e sul tappetino) si affiancano esercizi di tonificazione e rinforzo muscolare da eseguire con attrezzi speciali sotto la supervisione di un personal trainer. • Scopo del Pilates è creare un’armonia perfetta tra corpo e anima, attraverso il rispetto di sei principi basilari: repirazione, concentrazione, precisione, controllo, baricentro, fluidità del movimento. Respirazione e concentrazione sono elementi cardine, poiché ogni gesto deve essere controllato con la massima attenzione; i movimenti devono essere armonici, fluidi e perfettamente eseguiti per ottenere il bilanciamento delle varie zone muscolari. • Joseph Pilates prometteva che “in 10 lezioni percepirete la differenza, in 20 vedrete la differenza, in 30 avrete un corpo del tutto nuovo”: chi ha provato ci crede!

• Dimagrire: danno un senso di sazietà e contengono solo 17 calorie ogni 100 g; sono costituiti per il 90% di acqua.

Ciliegie DOPO LO SPORT • Tentatrici, ma anche salutari: le ciliegie hanno virtù cardiotoniche e antidolorifiche ottime per calmare la sensazione di affaticamento dopo lo sport. Ricercatori statunitensi hanno dimostrato la presenza nelle ciliegie di una grande quantità di antociani, sali che danno il colore al frutto e che avrebbero la stessa azione antidolorifica dell’aspirina. • Secondo la ricerca, le ciliegie sarebbero utili nella lotta all’ipertensione in quanto favoriscono la diuresi. Inoltre sono perfette per chi fa attività sportiva e per chi vuole tenere sotto controllo il peso corporeo perché sono ricche di vitamine A e C, potassio, calcio e ferro, e povere di calorie (solo 38 per 100 g di prodotto). • Le migliori virtù sono presenti solo nelle ciliegie raccolte da poco e al giusto stato di maturazione: dunque trovate un posto in giardino per questo bellissimo albero dai frutti così benefici, una vera terapia di salute. • Le varietà migliori? ‘Bigarreau’, duroni dal frutto grosso, e le ‘More’ di Cesena e Vignola.

SPORT E SALUTE 58


RAFANO, che potenza! • Il rafano o cren viene coltivato per lo più a scopo commestibile: accompagna magistralmente i bolliti, stimola la digestione ed esercita una funzione protettiva sull’intestino. La pianta contiene sostanze chiamate glucosinati, potenziali agenti protettori contro il cancro poiché inibiscono l’effetto cancerogeno di svariate sostanze. In medicina naturale questa pianta viene impiegata per trattare le infezioni delle vie urinarie e i problemi dell’apparato respiratorio. • Il rafano va coltivato al sole dove cresce senza problemi in qualunque tipo di terreno, anche povero. Le radici si raccolgono in autunno; il succo della radice, mischiato con aceto di vino bianco, scolorisce le lentiggini. • Le foglie tagliate finemente e mischiate al cibo dei cani hanno azione vermifuga e agiscono come ricostituente. Se i cespi di rafano vengono piantati accanto alle patate, si otterranno tuberi più forti e resistenti. Con l’infuso di radici, diluito con tre parti d’acqua, si possono irrorare i meli allo scopo di tenere lontani i parassiti.

DIMAGRIRE con la frutta Le prugne hanno un modesto contenuto calorico e per questo vengono suggerite nelle diete. La nota virtù lassativa è provocata da una sostanza, la difenilisatina, che stimola l’azione intestinale, aiutata dalle fibre e dagli zuccheri contenuti nel frutto. Ma le prugne sono utili anche in cosmesi: la maschera di prugne secche frullate con olio di mandorla dolce è un antico rimedio per rinfrescare le pelli invecchiate o rovinate dal sole.


ZURIGO VERDE con 300 vasi d’autore • Fino al 19 settembre, l’evento Gartencity Zurich porta in città ben 300 grandi vasi alti un metro e mezzo, con splendide piante, distribuiti nelle vie della città che diventa così un grande giardino. Ogni vaso è decorato da un artista: colori e forme si succedono così, nei quartieri della città, creando uno spettacolo davvero affascinante e inconsueto. • Oltre a questo spettacolare allestimento di vasi, la città offre altre meraviglie verdi fra cui il bellissimo giardino cinese, una perla di perfezione e di pace. • è l’occasione per un weekend nella bella città svizzera: www.zurigoturismo.com/gartencity suggerisce ‘Zurigo picnic’, due notti in hotel e in omaggio un cestino da picnic colmo di delizie. Info: www.zurigoturismo.com, tel. 0041 44 2154010.

Ischia: terme e giardini sul mare L’esperienza delle terme è una via di fuoco e di potenti acque curative e rilassanti, generate da fenomeni naturali. Per assaporare queste potenti sensazioni bisogna provare il parco termale del Negombo a Ischia, un luogo magico, spettacolare e piacevolissimo, ideale per tutta la famiglia con le sue acque calde e benefiche immerse in una straordinaria vegetazione. Info: www.negombo.it. • Nell’occasione, da non perdere La Mortella, giardino altrettanto magico e intenso, carico di profumi e di mistero. Info: www.lamortella.org.

Malta, isola-giardino • Abbracciata dal Mediterraneo, l’isola di Malta e la vicina piccola Gozo sono ideali per chi ama vacanze riposanti che ruotano sul tema della natura. Oltre alla bellezza delle coste, infatti, il luogo suggerisce escursioni nella macchia mediterranea, parchi naturali come il Ta’ Qali National Park e numerosi giardini, tra cui Palazzo Parisio con le sue fioriture (www.grandigiardini.it) e San Anton Gardens, teatro di eventi estivi e concerti all’aperto. • Info turistiche: visitmalta.com

VERDEUROPA TURISMO & GIARDINI 60


Verdeuropa

A MERANO i giardini di Sissi • Un programma di concerti serali di world music, le ‘colazioni da Sissi’ (l’imperatrice austriaca che qui soggiornò a lungo), i cocktail sul laghetto delle ninfee, le visite ‘in punta di piedi’ per vedere le libellule: tutto questo è solo una parte di quanto si può vedere e vivere ai Giardini Trauttmansdorff di Merano, straordinari per tutti, entusiasmanti per i bambini che qui trovano l’emozionante ‘giardino streghe’ con piante velenose e inquietanti sculture. E poi la vite più grande e antica del mondo, un olivo di 700 anni, il rarissimo pino Wollemi, la voliera di pappagalli a un’altezza vertiginosa... • Info: www.trauttmansdorff.it, numero verde 849 694699

Il cuore fiorito di DUBLINO • Bellissima città vivace, ottima birra, buona musica: a questi requisiti Dublino aggiunge il suo strepitoso giardino botanico Glasnevin, uno dei migliori d’Europa, aperto a tutti con ingresso gratuito. Enormi serre vittoriane colme di meraviglie, giardini rocciosi, un roseto straordinario, piante da ogni angolo del mondo... Durante l’estate gli spazi, corredati di panchine e oasi di sosta, si arricchiscono di una mostra di sculture; numerosi gli eventi e le animazioni gratuite per bambini. • Info: www.botanicgardens.ie. Per notizie turistiche su Dublino e Irlanda: www.discoverireland.com/ oppure tel. 02 48296060, Turismo Irlandese a Milano.

L’isola nel LAGO • Isola del Garda è un luogo di rara bellezza. Uno scrigno prezioso, colmo di storia, ricordi e leggende sulle trasparenti acque del lago, solo da poco tempo aperto alla sensibilità dei visitatori. Raggiungibile in battello da diversi porti del Garda, è meta perfetta per chi ama il verde, la natura e i giardini, qui realizzati con fioriture mediterranee, essenze esotiche e alberature in pregio intorno alla villa in stile neogotico veneziano. • Info: www.isoladelgarda.com, tel. 328 3849226.

Ortensie tra i vulcani • Da luglio a metà agosto le portoghesi Isole Azzorre, perse nel cuore dell’Atlantico, diventano blu: le estensioni di ortensie in fiore coprono infatti centinaia di chilometri ai lati delle strade sulle 9 isolette popolate di vulcani attivi, geyser e meravigliosi boschi. • Tranquille, sicure e accoglienti, le isole sono perfette tanto per sportivi ed escursionisti che per famiglie e bambini. Info: www.azzorre.com e www.visitazores.org, anche in italiano.

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SCELTA NATURALE I SOCI DI PROMOGIARDINAGGIO / produzione

www.promogiardinaggio.org

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FERTIL SRL Via Ninola, 34 24050 Calcinate BG Tel. 035 4423299 Fax 035 4423302 info@fertil.it www.fertil.it

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Natù Giugno 2009