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Liceo Cagnazzi

DOSSIER MAROTTA


La presente pubblicazione è stata finanziata con il sostegno della Commissione europea. L’autore è il solo responsabile di questa pubblicazione e la Commissione declina ogni responsabilità sull’uso che potrà essere fatto delle informazioni in essa contenute. Direzione editoriale: Filippo Tarantino Redazione: Mimma Bruno Si ringrazia per la collaborazione Annalisa Divincenzo

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E’ vietata la riproduzione, anche parziale o ad uso interno o didattico, con qualsiasi mezzo effettuata, non autorizzata.


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DOSSIER MAROTTA


A Gianfranco Cosma “Palomar” che credette nella nostra scuola compagno troppo presto perduto

Note preliminari:

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1. Contenuti Presentiamo alcune delle attività realizzate dal liceo “Cagnazzi” in collaborazione con l’IISF di Napoli in 17 anni, dal 2004 al 2011. E’ un elenco incompleto perché: a) non di tutte le iniziative sono state reperite finora le locandine preparate per l’occasione1; b) per alcune si dispone soltanto del titolo e della data di svolgimento. L’elenco risulta, anche per questo motivo, scompensato, giacché alcuni eventi sono soltanto citati con titoli e date, altri sono riportati nei dettagli e in alcuni casi accompagnati dall’“impianto preparatorio” o dalle valutazioni a caldo. Anche l’uso dei tempi verbali nelle note illustrative è stato volutamente lasciato allo stato originario, per restituire tempi e modi dell’ideazione, della valutazione immediata, della distanza critica. Alcune attività, infine, non sono in questo elenco, o vi sono solo accennate, perché più ampiamente documentate in FELJEU 2 (ed. Palomar, Bari 2009) e in EWHUM (ed. Favia, Bari 2011). Si è voluto documentare un’esperienza di lavoro abbastanza fecondo: per testimoniare gratitudine all’avv. Gerardo Marotta e alle numerose persone che vi hanno creduto2. Questo dossier vibra per una tensione leggibile anche nella scelta dei temi: mai pura contemplazione, bensì scavo critico-storico nei problemi più urgenti. Esperti di altissimo livello hanno portato il loro contributo su argomenti storici e filosofici 1.Alleghiamo in appendice le locandine disponibili, per non perdere la ricchezza di alcuni particolari. Esse sono generalmente realizzate con materiali poveri e con la gratuita collaborazione di molti. Tra il personale ATA ricordiamo Piero Santomasi, Giovanna Iurino, Michele Cicirelli, Pasqua Tirelli, Vincenzo Digioia, Angelo Piccininno 2 .Questo dossier arriva finalmente alla pubblicazione,dopo una gestazione lunga molti anni e un po’ pigra. Ci ha trattenuti e inceppati un certo riserbo e il timore di essere ridondanti e forse anche narcisisti… Nelle prime bozze lo avevamo intitolato “dossier Ciampi”, perché sapevamo che l’avv. Marotta avrebbe voluto presentarlo al presidente della Repubblica come un concreto frutto delle attenzioni che egli riservava all’ IISF.

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2. Un modo diverso di fare scuola Abbiamo fatto una scuola diversa: abbiamo superato la rigidità del gruppo-classe, rese “modulari” le pareti delle aule e messa in crisi la loro funzione di separazione tra alunni e di esaltazione di figure docenti talora assolute e irrelate. Nell’Aula Magna – meglio: nell’aula di tutti – i docenti si confrontano tra loro e con la comunità scientifica e gli alunni non solo fanno innovative esperienze di apprendimento, ma spesso danno originali e interessanti contributi. Smaranda Elian, nel suo primo incontro con il “Cagnazzi” si disse stupita e ammirata perché per la prima volta vedeva come relatori in un convegno di alto valore scientifico non soltanto docenti universitari, ma anche docenti di liceo e alunni. I nostri seminari - lo abbiamo detto più volte - si presentano come eventi catalizzatori. Una volta che è stato individuato il tema, i docenti curvano su di quello il loro normale lavoro curricolare e impegnano gli alunni, guidandoli, ad elaborare autonomi contributi…Senza presunzione sappiamo di aver portato un lievito forte nella scuola che si confronta con il web 2.0..... Quando abbiamo cominciato non si parlava ancora di flipped classroom… Le attività sono state possibili perché il Liceo Classico “Cagnazzi” ha ricevuto l’innesto dell’IISF. Alcuni temi non avremmo potuto trattarli con autorevolezza e dignità scientifica se l’avv. Marotta non ci avesse inseriti nel suo circuito e non ci avesse messo a disposizione persone e mezzi – assumendone spesso totalmente gli oneri economici - oltre che i suoi saggi suggerimenti, la sua diretta esperienza e parola appassionata. Anche nella rendicontazione presentata a Bruxelles i responsabili di EWHUM hanno dichiarato che l’ Avvocato Gerardo Marotta ne è stato l’ispiratore e la guida illuminata in ogni sua fase, dall’inaugurazione a Bruxelles (marzo 2004) ai seminari di Roma (marzo 2005) e di Napoli (novembre 2006). L’IISF pertanto non è soltanto una delle istituzioni partner: è, piuttosto, la casa madre, l’orizzonte culturale di riferimento delle numerose attività che nel seguito si elencano. Per ciascun convegno o seminario di studio l’IISF si è impegnato direttamente nelle persone 5

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e ci hanno aiutati a riflettere su temi quali la responsabilità della scuola nei processi di unificazione europea, le urgenze della bioetica, i fenomeni dell’economia e della finanza, il welfare state, i problemi della scienza, gli orizzonti della mediterraneità…


dell’avvocato Marotta, dei proff. Gargano, Orsi, Tonini e ha assicurato la partecipazione di numerose personalità della cultura internazionale… 3. Organizzazione e cultura E’ superfluo esplicitarlo, ma non privo di senso: il liceo non è mai stato semplice contenitore di eventi, né collettore di uditori per oratori in cerca di pubblico. E’ stato piuttosto un radar capace di captare con sensibilità e tempestività le più varie sollecitazioni culturali, di verificarne consistenza e possibilità di condivisione attraverso consultazioni formali e informali, di tradurre le inquietudini in problemi e chiamare a trattarli persone di riconosciuta competenza e/o pronte ad impegnarsi con e per gli altri: a cominciare dai docenti e dagli alunni del “Cagnazzi”.

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3.1 Una nota personale Talvolta, all’indomani di un convegno costato fatiche e per il quale avevamo rinunziato ad altri non meno impellenti doveri personali e professionali3, ci domandavamo quale fosse il senso del nostro lavoro e quale il rapporto tra i costi immediati ed evidenti e i benefici ipotizzati e futuri. In particolare ci rodeva il dubbio se impegnarsi in attività organizzative di tal mole non svuotasse un po’ la dimensione strettamente culturale di un docente; se fosse spiritualmente più pregnante insegnare filosofia nella propria classe o organizzare un convegno sulla riforma della scuola... Abbiamo offerto tribune a relatori dalle più disparate personalità e provenienze: dal vulcanico dissacrante Vittorio Sgarbi al riservato e profondo Pietro Kobau…. Ma noi – docenti e preside - abbiamo prodotto cultura o ci siamo collocati un gradino al di sotto di essa, come forse amerebbero pensare taluni interessati?... Cercare il senso del fare scuola richiedeva di trattare i temi più urgenti non più soltanto attraverso i libri, ma dialogando con coloro che i libri sono in grado di scriverli. Porsi domande, interpretare esigenze anche inespresse, sintetizzarle in temi e titoli e articolarli in programmi, cercare i relatori più appropriati, organizzare gli incontri… E’solo un fare organizzativo o anche una modalità altra di far cultura? Possiamo motivatamente rispondere che la cultura è la root metaphor dell’organizzazione (Smircich), che questa ha una cultura. E’ 3 Spesso il sabato a mezzogiorno, al termine di un seminario di più giorni, i relatori rimanevano nostri ospiti e noi, in modo condiviso e corale ,ci occupavamo di loro fino alla partenza

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cultura4. Siamo grati per l’adesione corale e simpatica di docenti, alunni e genitori, i quali tutti hanno partecipato in spazi liberi e senza forma alcuna di condizionamento5. Ciò a sua volta ha favorito il sorgere di uno spirito comitale in virtù del quale i relatori venuti da noi sono divenuti nostri amici e sono saliti – per usare una bella immagine proposta da Giuseppe Petronio6 - su un ideale carro di Tespi, dove viaggia anche, con dignità pari al piacere, il personale amministrativo, tecnico e ausiliario.

1.Plaidoyer per la filosofia 11.11.1994 Questo il titolo del primo incontro dell’avv. Marotta con il liceo “Cagnazzi”, l’11 novembre 1994. Plaidoyer è più che un appello: è un’appassionata difesa. E l’avv. Marotta fece conoscere anche alla comunità di Altamura, ben più ampia di quella scolastica, le ragioni per cui da vent’anni, dal 1975, aveva rinunziato a tutti i suoi impegni e ai suoi beni personali per assumere la difesa della filosofia nelle più prestigiose sedi istituzionali del mondo. Il giorno successivo i lavori continuarono con un seminario riservato ai docenti: al termine l’avv. Marotta istituì presso il “Cagnazzi” un seminario internazionale permanente di filosofia, un innesto che ha fatto crescere molto la scuola e il territorio. Da allora l’istituto di Marotta ha realizzato presso il Liceo Classico “Cagnazzi” non meno di tre seminari all’anno della durata di cinque giorni cadauno oltre a convegni, giornate di studi, conferenze, mostre. La nostra scuola ha così potuto conoscere personalità di altissimo livello (le stesse che tengono corsi a Palazzo Serra di Cassano) e si è inserita in una rete culturale molto dinamica, che ha tra i suoi punti di snodo l’Accademia dei Lincei, varie Università italiane e straniere e le sedi della Camera e del Senato a Roma. 4 Potrebbe interessare, a proposito, un lavoro di Luigi Maria Sicca (con contributi di Giuseppe Cantillo e Paolo de Vita, Azione organizzativa e cultura. Il caso Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Franco Angeli ed.Milano, 2006 5 In particolare agli incontri antimeridiani hanno partecipato le classi i cui docenti hanno ritenuto che i temi trattati fossero integrabili nel normale percorso curricolare 6. I contributi di G. Petronio sono documentati nel volume Le lezioni del ’99 di G. Petronio, Bari 2011

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“…in alcune fasi si può dire di aver costruito una universitas di docenti e di istituzioni di vario livello, che hanno provato l’emozione della concordia e della condivisione”


2.Filosoϐie e Filosoϐi nell’Italia meridionale 14.12.94 E’ l’argomento della sessione inaugurale del seminario permanente. Docenti del “Cagnazzi” e giovani studiosi si riuniscono intorno all’avv. Marotta e a Vittore Fiore7 per testimoniare con i loro contributi di studio la passione per la filosofia come disciplina forgiatrice di coscienza civica. 3. Pensare la Storia. Italia 1943-46. Il ritorno alla democrazia. 14-15-16.02 1995 Il seminario consente un approfondimento di fatti e temi all’origine dell’Italia repubblicana. L’incontro con il prof. Raffaele Colapietra ha costituito per alunni e docenti una stimolante occasione per mettere a punto metodologie di ricerca e per alimentare l’interesse per gli studi storici. Gli alunni hanno molto ammirato la capacità di tenere ben fermi, entro ampi quadri di sintesi critica, i contenuti anche più particolareggiati.

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4. Scienza spazio aperto 03-08.04.1995 Si tratta di una mostra, con pannelli didattici, di strumenti scientificodidattici di valore storico, nonché di campioni di minerali, pezzi anatomici, erbari: i docenti del Liceo con un gruppo di ragazzi di varie classi hanno selezionato dai depositi ormai secolari materiali di vario genere a suo tempo usati come sussidi didattici, li hanno rimessi a punto recuperandone la funzionalità, ne hanno curato la descrizione su appositi pannelli didattici e hanno organizzato una mostra aperta a tutte le scuole della provincia. L’attività è risultata interessante per vari aspetti: • ha consentito che un docente anziano - il prof. Michele Giorgio - che insegna da quarant’anni al Liceo Classico “Cagnazzi “ consegnasse ai colleghi più giovani l’esperienza e gli strumenti che egli a sua volta aveva ereditato da un altro docente anziano del Liceo; • ha permesso la formazione “specialistica e mirata” di un gruppo di alunni che poi hanno fatto da guida a tutti i visitatori; • ha reso fruibile ad un numero assai vasto di persone materiali di valore storico altrimenti destinati all’oblio e alla polvere se non anche a qualche discarica. • Ha riscosso l’interesse di scienziati quali Massimo Capaccioli, 6. figlio di Tommaso, un uomo simbolo dell’impegno meridionalista.

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direttore dell’Osservatorio astronomico di Capodimonte e Francesco Romano, direttore del Dipartimento Interateneo di Fisica dell’Università di Bari. Questa mostra ha costituito il primo passo di un percorso che ci ha portati a realizzare un museo virtuale, come meglio è documentato nel volume “Gli strumenti della scienza Cagnazzi” (Altamura, 2011). 5. Pensare la Storia. La pratica del trasformismo dall’Unità d’Italia ai nostri giorni 04.05.1995 Si è trattato di un altro appuntamento di riflessione critica sulla storia, guidato da un maestro: Giorgio Spini.

7. Filosofie e filosofi in Italia meridionale 12-16.09 1995 La Giustizia tra Etica e Diritto • La lezione di F. Paolo Lamanna • I filosofi del passaggio tra ‘800 e ‘900 • Il fondamento logico e gnoseologico della storicità del conoscere in Benedetto Croce • Meridionalismo e pensiero etico-politico • Il Telesio di Francesco Bacone • Filosofia e cultura dello Stato in Giovanni Gentile Si tratta del 2° appuntamento sullo stesso tema, ma ampliato a seminario. I relatori, provenienti dall’ Università di Bari e di Pisa oltre che dall’IISF di Napoli e dal Liceo “Cagnazzi” hanno approfondito vari aspetti della filosofia “meridionale” coinvolgendo alunni e docenti. 8. La costruzione dello stato liberale dopo l’Unità. Istituzioni, politica, economia 25-29.09.1995 E’ stato uno dei seminari “fondativi” per la nostra collaborazione con l’istituto di Napoli. Il prof. Aldo Berselli, uno dei massimi esperti della politica della destra storica in Italia, ha guidato un laboratorio di storia 9

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6. Pensare la storia. La Shoà dopo 50 anni, oggi. Tolleranza, linguaggio, comunicazione. Interventi e testimonianze di Elishevah Yael e Miriam Rachel Theilman Geelmuyden. Un’occasione di meditazione ulteriore con la diretta testimonianza di due sorelle di origine ebraica, scrittrici note anche perché una di esse, Myriam, era da poco stata al centro della cronaca, in quanto sfregiata al volto, ad Assisi, da uno sconosciuto.


per docenti ed alunni. Un prodotto collaterale di questo incontro è stata la conoscenza di Maria Gioia Tavoni, storica del libro, che ha parlato nelle classi della fisicità del libro e dell’arte di conservarlo. 9. Fine millennio: la paura, le paure 13.10.1995 Prolusione per l’inaugurazione dell’anno scolastico 95-96. Mario Pirani, editorialista di Repubblica, ha tenuto una lezione dotta, articolata e documentata sui problemi emergenti di fine millennio e sui modi con cui persone singole ed istituzioni le affrontano e gestiscono nel mondo. Il dott. Pirani negli anni successivi si è interessato sempre più frequentemente ai problemi della scuola ed è stato relatore al nostro convegno “Verso il 2010: il Liceo per l’Europa della conoscenza” tenutosi a Roma nel Marzo 2005. 10. Filosofia e medicina 1.12.1995 Con questo appuntamento il Liceo si apre ad ambiti culturali recenti che comportano una riflessione critica ed una forte assunzione di responsabilità nei confronti della medicina: approccio al malato, politiche sanitarie ecc.

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11. Sulle tracce di Federico: “vedere e sapere” 11.12.1995 Si tratta di un’attività che ha impegnato questo Liceo anche in collaborazioni esterne con la Soprintendenza per i Beni Storici e Artistici di Basilicata e con alcuni Istituti Italiani di Cultura all’estero. Le fotografie dei castelli federiciani raccolte e selezionate da artisti professionisti e organizzate in sezioni tematiche, sono state montate su pannelli didattici e approntate per una mostra facilmente trasferibile in altri contesti. In aggiunta al Convegno di inaugurazione, si segnalano presentazioni della mostra in sedi culturali prestigiose in Italia e all’estero: Melfi, Castellaneta, Matera, San Fele, Castel del Monte, Venosa, Gravina, Genova, Atene, Cetinje (Montenegro). 12. Platone. La nuova ermeneutica 19-20.12.1995 E’ stato uno dei seminari più belli, tra quelli dei primi tempi della nostra collaborazione con l’IISF: il prof. Maurizio Migliori, allievo di Giovanni Reale ed egli stesso tra i massimi esperti di Platone, ha guidato docenti e alunni attraverso temi e testi di Platone, dando una dimostrazione essenziale di come la filosofia possa non solo impegnare la mente, ma anche affascinare l’anima tout-court. 10


13. L’autonomia come luogo di esaltazione della professionalità dei docenti 8.01.1996 Autonomia e territorio 15.01.1996 L’autonomia possibile 22.01.1996 Autonomia, ricerca, elaborazione di cultura 22.02.1996 La serie degli incontri sull’autonomia della scuola ha costituito un servizio ai docenti dell’intera provincia di Bari e in parte di Matera: i seminari hanno costituito occasione di informazione, riflessione, messa a punto dei temi portanti dei processi di trasformazione ancor oggi in atto nel la scuola.Vale la pena notare che non si tratta di momenti “accademici”, ma di impegno sul campo dove nulla è scontato e le tensioni sono forti: al punto che in tutta Italia si verificano autogestione e occupazione di scuole.

15. La destra storica” 23–24– 25–26–27.09.1996 I problemi della giustizia nel Mezzogiorno d’Italia nell’Ottocento • Giustizia e burocrazia nell’Ottocento • Il governo della destra storica: I temi cruciali • Il governo della destra storica: 1. La questione romana 2. Paese reale e paese legale • La pace nella storia: dalla ricerca all’impegno • Il governo della destra storica: il conflitto degli interessi E’ il seminario del “ritorno” di Aldo Berselli. Evidentemente il maestro ha apprezzato l’attenzione con cui il Liceo Classico “Cagnazzi” ha seguito le sue lezioni ed è tornato volentieri. Piace segnalare che tanto la prima che la seconda volta il prof. Berselli è stato accompagnato da sua moglie, la prof.ssa Gioia Tavoni, docente di storia del libro all’Università di Bologna: ella ha tenuto nelle classi assai apprezzate 11

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14. Estetica e filosofia dell’arte 15–16-17.04.1996 • Definizioni disciplinari • Settecento o Ottocento: storia dei concetti nell’illuminismo (Baumgarten) e nell’idealismo (Hegel) • Novecento: storia dei concetti nell’idealismo di Benedetto Croce e nell’ermeneutica di Pareyson. Pietro Kobau, allievo di Maurizio Ferraris, ha tenuto delle lezioni dotte e assai dense: esemplari di possibili piste di ricerca.


lezioni di biblioteconomia ed ha dato non solo a noi validi suggerimenti per una impostazione corretta, dinamica, moderna e funzionale delle biblioteche. Questo seminario, in onore del prof. Berselli, ha visto impegnati anche Alfonso Scirocco e Guido D’Agostino. 16. P.G 2000 “ODISSEO” anno V “Il diario postumo di E. Montale: un enigma sotto forma di dono, un dono in forma di parole.” Nell’anno delle celebrazioni in onore di E. Montale la prolusione inaugurale per l’anno scolastico è stata affidata ad un nostro docente, Felice Abatista, che di Montale è un conoscitore assai fine. 17. Le vie della madre 06.12.1996 E’ stato da poco licenziato dalla commissione nazionale di bioetica il documento sullo statuto dell’embrione umano e il “Cagnazzi” ha avvertito la necessità di occuparsene ascoltando alcuni tra i più autorevoli esperti di bioetica, tra cui il sen. prof. Augusto Bompiani. All’incontro hanno partecipato docenti di varie città pugliesi e lucane. Nella mattinata il dott. Paolo Marotta si è intrattenuto con alunni di varie classi sui problemi più scottanti del mondo che impegnano un giovane medico a porsi, oltre i suoi specifici interessi professionali, urgenti interrogativi etici. In questa circostanza Sara, una ragazza di 17 anni, ha consegnato a Paolo un biglietto per l’avv. Marotta: l’incontro con Marotta - scrive Sara - ha cambiato la mia vita.

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18. I presupposti del pensiero platonico nella cultura greca fino al quinto secolo a. C. 18-19-20.02.1996 Ecco un altro bel seminario. Giuseppe Orsi, un amico dei primi giorni del nostro incontro con Marotta, ha portato l’esperienza delle sue dotte ricerche (egli insegna all’Università di Heidelberg) e tutta la sua attenzione per noi. 19. Fermenti di lunga durata nella storia 26-27-28.02.’97 Anche questa volta si è trattato di un ritorno: il prof. Raffaele Colapietra viene seguito con simpatia dai nostri alunni che ne apprezzano la lucidità espositiva (come farà mai a citare in modo puntuale per due ore fatti, circostanze, date, nomi, senza alcun supporto?) e il rigore filologico. 12


20. Galileo Galilei: il gioco della scienza 09.05.1997 Relazione di William Shea, direttore dell’Istituto di Storia della Scienza dell’Università Louis Pasteur di Strasburgo. Si è trattato di un incontro particolarmente fecondo: infatti il prof. Shea ci è stato portato dal prof. Mauro Digiandomenico, direttore del seminario di Storia della Scienza dell’Università di Bari. E’ stato così possibile entrare in un circolo di ampio respiro europeo che oggi ci consente di avvalerci delle esperienze culturali che vanno maturando anche molto lontano. Il prof. Shea, infatti, è uno dei nostri “amici” più sensibili.

22. Il Welfare state: origini, storia, prospettive 13–16.10.1997 • La sicurezza sociale come complesso d’istituzioni e d’interventi in materia previdenziale, sanitaria, assistenziale • Come nascono i primi interventi • Sistemi commutativi e sistemi distributivi di Welfare state nei Paesi dell’Europa centro-orientale ed extraeuropei Welfare state in Italia • Il dibattito in corso • Sicurezza sociale e globalizzazione dell’economia Con questo seminario il liceo si è aperto a grandi temi solo successivamente sono stati messi in primo piano dai media: abbiamo infatti approfondito i temi del Welfare proprio nel momento in cui in Italia e nel mondo questo entrava in crisi e quello della globalizzazione dell’economia che solo nel nuovo millennio - e più acutamente in questi giorni - sono alla ribalta. 23. La Ricerca: il pensiero Mediterraneo 10–13.03.1998 • Rischio e fascino della ricerca • L’ideale filosofico della ricerca nel pensiero islamico medievale 13

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21. Il Fascismo e il Mezzogiorno 23–27.09.1997 • Il fascismo a Napoli • Il fascismo nelle province • Gli intellettuali fascisti e B. Croce • I cattolici nel Mezzogiorno durante il fascismo • La rivoluzione meridionale di G. Dorso durante e dopo il fascismo. Si tratta di un seminario tenuto interamente dal prof. Colapietra, il quale ha così confermato la sua attenzione per il nostro Liceo.


• La ricerca filosofica tra Antichità e Rinascimento: il rapporto mente-mano • Ricerca filosofica e felicità dell’uomo nel XIII secolo Si è trattato di un “bel” seminario nel quale abbiamo “provato” se fosse praticabile in modo fecondo la coniugazione del concetto di ricerca con la categoria della mediterraneità. Ne abbiamo colti gli aspetti di rischio e di fascino meditando sul pensiero islamico medievale, sul rapporto mente-mano, sul concetto di felicità. Più che valutare gli esiti importa testare la praticabilità dei percorsi ipotizzati. 24. P.G. 2000 “ODISSEO” anno VI - Voci dal Mondo ClassicoTrascrizioni sceniche da Euripide e da Terenzio 29-30.05.1998 E’ una parte del programma di apertura ai linguaggi non verbali. 25. Europa e mondo arabo 06–08 .07.1998 • Le nuove sfide: i problemi demografici ed economici • Occasioni e rischi di un incontro • Il processo di Barcellona: economia, sicurezza, cultura. Relazioni di Bishara Khader – Centre d’Etude et de Recherche sur le Monde Arabe Contemporain di Louvain La Neuve. Abbiamo aperto un’altra finestra: su un mondo che normalmente non si incontra nei percorsi curricolari. Autorevole e coraggioso è stato il contributo di Khader alla trattazione dei temi. Dopo questo incontro Bishara Khader ha collaborato con noi per EWHUM con sue relazioni ai convegni di Bruxelles e di Roma. 13D1302_LICEOCAGNAZZI_interno dossier marotta 14

26. P.G. 2000 “ODISSEO” – “Euro e mercato monetario per la formazione del cittadino europeo” Ottobre 1998 Per l’inaugurazione del A.S. 1998-99 il tema è stato affidato a due grossi esperti di economia, i quali hanno portato la loro diretta esperienza teorico-culturale e pratico-commerciale nella nostra scuola. 27. 1799 – 1999: La Repubblica napoletana tra storia e storiografia 5–6–7 febbraio 1999 • La rivoluzione napoletana tra Etica e Politica • Élites e ceti popolari in Puglia tra Settecento e Ottocento • Contributi di studi locali: la rivoluzione del ’99 ad Altamura • L’efficacia dell’esperimento non riuscito (B. Croce): gli approfondimenti degli alunni del “ Cagnazzi”. 14


E’ stato uno dei grandi convegni del Liceo. Tra i relatori vi sono stati nostri docenti, ma anche alunni che vi si sono preparati per lungo tempo, con la guida dei professori e che hanno meritato apprezzamenti motivati da parte degli ispettori ministeriali e dei relatori ufficiali. La buona riuscita di questa iniziativa ci ha incoraggiato a lavorare con lo stesso metodo per altre circostanze.

29. Quella cosa …. che chiaman … letteratura 14-18.09.1999 Scrivere la letteratura – Leggere la letteratura - Interpretare la letteratura – Raccontare la letteratura – Insegnare la letteratura. – Relatore Giuseppe Petronio Università di Trieste. Ascoltare dalla viva voce di un maestro che ha appena compiuto 90 anni le testimonianze autorevoli di chi ha “agito” la letteratura e la ha insegnata per 70 anni in situazioni politico-culturali e nazioni diverse, ha dato l’impressione di una solenne “traditio”, la consegna ai più giovani di un messaggio prezioso ed impegnativo. Negli incontri successivi Giuseppe Petronio ci ha dato segni ulteriori di amicizia e ha consolidato il suo messaggio culturale che si sostanzia di fiducia e di speranza. Il materiale è confluito nel volume G. Petronio“Le lezioni del ‘99”, a cura di Marisa D’Agostino, Bari 2011. 30. Adottiamo la scuola che si rinnova 31.03–1.04.2000 Gli scenari - Facciamo parlare la scuola – Il quadro delle riforme – Lo sviluppo professionale dei docenti in provincia di Bari: un esempio di decentramento e di patto di fiducia con la scuola. Il convegno nasce dall’esigenza di superare paure e resistenze di fronte alle riforme in atto nella scuola, assumendo le responsabilità proprie dei docenti e delle singole istituzioni scolastiche. Nel convegno è confluito anche un segmento di una ricerca promossa 15

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28. 1^ Rassegna Nazionale del Teatro classico scolastico “Amore, Morte e Potere nel Teatro Classico” 28 maggio - 5 giugno 1999 La pluriennale esperienza nel campo del teatro classico ha consentito un salto di “categoria” dell’attività. Si è dato spazio alla rassegna. La specificità di teatro classico e scolastico ha consentito di selezionare analoghe esperienze su tutto il territorio nazionale: sul nostro palco si sono avvicendate decine di scuole provenienti da Cuneo, Udine, Olbia, Catanzaro, Napoli ecc..


dal M.P.I. (Coordinamento Formazione Insegnanti, facente capo al direttore generale Dutto): si tratta del monitoraggio nazionale della formazione degli insegnanti ad opera di team regionali, che ha consentito attraverso interviste e focus group di cogliere i punti di vista dei docenti, nonché di genitori ed allievi. Il convegno si è arricchito di voci plurime tra le quali segnaliamo, oltre a quella di Marotta, Capaccioli, Romano e D’Amico, quella di Marcelo Sanchez Sorondo e di René Gruet. In appendice si possono leggere interessanti particolari sull’organizzazione e sui contenuti del convegno. 31.Mostra fotografica documentaria sui fratelli Rosselli Maggio 2000 Carlo Rosselli nel centenario della nascita (1899-1999). Introduzione di Valdo Spini. Testi di G.B. Furiozzi, M.C. Vannetti. Bibliografia di e su Carlo Rosselli a cura di G.B.Furiozzi, Firenze: Centro Stampa 2P, 2000 - 37 p. Catalogo della mostra tenutasi a Firenze nel 2000, organizzata in collaborazione tra il Circolo di Cultura Politica “Fratelli Rosselli” di Firenze e l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici.

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31. 2^ Rassegna Europea del Teatro Classico Scolastico: “Mito e Realtà nel Teatro Greco” 26.05 -03.06.2000 Si tratta di un’evoluzione dell’attività ormai consolidata negli anni la quale è diventata anche punto di confluenza di molte collaborazioni: i genitori si impegnano per l’allestimento del palco e per la confezione di maschere e costumi, le scuole del territorio collaborano con le loro specifiche competenze artistico-musicali, tutto il personale A.T.A. è coinvolto fino a tarda sera per l’accoglienza agli ospiti. I docenti del “Cagnazzi” o di scuole ospiti danno il loro contributo di riflessione in un apposito convegno. 32. Etica e città 05-07.10.2000 • La dimensione pubblica • Università e nuove responsabilità • Agorà e spazi pubblici nella città contemporanea • Alle radici dell’abitare • Il fuoco e la carne: simbolo e rappresentazione sociale • Mente locale, “genius loci”, de-localizzazione E’ il convegno per l’inaugurazione dell’anno scolastico: interpellando i responsabili dell’Università, gli esperti di Sociologia, Architettura, 16


“Bisogna aver perso la testa per mandare i propri figli alla scuola pubblica”. Questa convinzione espressa da autorevoli uomini politici americani, potrebbe essere anche l’opinione vincente in Italia nei prossimi anni, se la Scuola non si impegnasse, in questa fase di svolta e di rifondazione, in un serio processo di radicamento etico nella Città, per contrastare rischi sempre più evidenti di desertificazione… Ecco che per tre giorni nel Liceo Classico “Cagnazzi” di Altamura studiosi, docenti e studenti si interrogheranno sul tema “Etica e Città” all’interno di un convegno organizzato per inaugurare l’anno scolastico: una Scuola che interpreta l’autonomia come opportunità di innervare di sé la Città, proponendosi come luogo di riflessione critica, di elaborazione di modelli culturali, di costruzione dell’Etica. La città sarà ripensata sia nella sua dimensione spaziale, sia in quella sociale, nei suoi aspetti visibili e in quelli invisibili: la città come qualcosa di molto di più di un insieme di edifici e di istituzioni. Per questo appuntamento, che si è ampliato a convegno, data l’urgenza dei temi, il Liceo ha voluto interpellare alcuni protagonisti del dialogo intrascolastico e tra Scuola e Istituzioni. Non può sfuggire che a coordinare i lavori sarà il dott. Marco Ludovico, Direttore del Supplemento Scuola del Sole 24 Ore, il giornale della Confindustria, da tempo impegnato a formare i giovani, a coinvolgere la scuola nei processi di qualità totale e che fa cultura con specifiche iniziative editoriali oltre che con un assai noto domenicale . Sono stati chiamati a riflettere sul tema, personalità del mondo della Cultura, che di urbanistica e di urbanesimo hanno accumulato esperienza non soltanto teorica: il prof. Giandomenico Amendola, docente universitario di sociologia urbana nell’Università di Bari e di Firenze, reduce da un periodo di attività in America, il prof. Dioguardi, docente di Organizzazione aziendale al Politecnico di Bari, bibliofilo, imprenditore illuminato, fautore della città-impresa capace di interagire con il territorio, l’avv. Marotta, Presidente dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, simbolo vivente della difesa della ricerca scientifica e umanistica nel mondo, il prof. Amerigo Restucci, docente di Storia dell’architettura presso l’Università di Venezia, Presidente dell’Accademia di Belle Arti, urbanista, nonché rappresentante del nostro Paese nella Commissione Unesco, che qualifica come patrimonio dell’umanità i luoghi dell’abitare e i monumenti ricchi di significato e pertanto degni di essere trasmessi al futuro . L’intervento di apertura, affidato al prof. Giacomo Segreto, servirà a chiarire le coordinate filosofiche dell’etica come dimensione pubblica, che sarà 17

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Storia, Filosofia, Arte la scuola si è interrogata sulla “città”. Tra le relazioni, tutte di altissimo livello, si ricordano quelle di Giandomenico Amendola e di Gianfranco Dioguardi, il quale ultimo avvia così un rapporto generoso di collaborazione con il liceo.


evidentemente rafforzato da quello del prof. Girone, rettore dell’ateneo barese: passa anche per l’Università il consolidamento di quei legami sociali che il titolo del convegno evoca. Seguiranno due contributi che rispecchiano l’esigenza di una fondazione storico-critica e linguistico-filologica del tema in questione: il prof. Franco Laiso e la prof.ssa Mimma Bruno del Liceo “Cagnazzi” affronteranno rispettivamente il problema delle radici e del concetto attuale dell’abitare. L’interazione Scuola-Città-Territorio si offre come un capitolo tutto da costruire con la regia del dott. Nicola D’Amico del Sole 24 Ore e con l’apporto delle delegazioni di scuole che potranno partecipare da interlocutrici al dibattito. Assai importanti contributi verranno al convegno da interventi o comunicazioni di docenti e alunni, che in queste settimane stanno studiando sui temi individuati come percorsi di ricerca: in particolare gli allievi del “Cagnazzi” hanno chiesto che il loro contributo non si riduca a mera comunicazione, ma si estenda, nella mattinata di sabato, al dialogo vivo con i rappresentanti delle Istituzioni. E’ in programma una riflessione del Preside, il prof. Filippo Tarantino, sul tema la “Città e la Speranza”: se vogliamo che la Città sopravviva, dobbiamo puntare sulla Scuola, come luogo privilegiato della ricostruzione della Polis.

33. Un genere letterario: il giallo 01.12.2000 E’ il primo ritorno del prof. Petronio, che si arricchisce dei contributi della scrittrice Giuliana Iaschi e del prof. Guaragnella.

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34. Per non dimenticare: il processo di costruzione europea dalle guerre di successione agli albori del XXI secolo ….dedicato a Myriam 15.01.2001 • I valori: liberalismo e democrazia • I limiti: nazionalismi – etnocentrismi – etnocrazie • Gli equilibri: costruzioni e decostruzioni • Le scelte tragiche dei totalitarismi: dalle esclusioni agli olocausti • Le istituzioni europee dai trattati di Roma del 1957 alla Unione Europea, a Mastricht e Schegen • Le Conferenze di Biarritz e Nizza: proposte e valori sottostanti • Oltre la Unione Europea dei quindici: l’Europa reale • L’Umanesimo come sostanza della unione politica europea Si è trattato di un convegno di storia con il quale si è voluto celebrare il giorno della memoria. Gli alunni, guidati dai loro docenti hanno preparato le relazioni che hanno presentato al convegno insieme a quelle di Guido D’Agostino e di Vitantonio Leuzzi. 18


35. Memoria. Oblio, società … Remo Bodei e Gerardo Marotta 10.03.2001 E’ il primo incontro del prof. Bodei con gli alunni del “Cagnazzi”. Il discorso di Remo Bodei ha sollecitato interessanti riflessioni sulla necessità dello studio della filosofia in una società complessa come quella odierna e sulla relazione tra la dissoluzione dell’io e il sorgere della società di massa. L’avv. Marotta ha ribadito la funzione civile della filosofia.

Il convegno Internazionale, che si è svolto nei giorni 5-6-7 aprile presso il Liceo classico “Cagnazzi” di Altamura, è nato dalla progettazione congiunta con l’Università di Bari, in particolare con il prof. Pasquale Guaragnella e grazie anche ad un insieme di sollecitazioni suscitate dai recenti incontri con il prof. Petronio. Ha contribuito alla realizzazione del convegno anche l’Irre Puglia, di cui il prof. Guaragnella è vicepresidente. Merita di essere apprezzata la non comune disponibilità con cui l’Università di Bari, e attraverso essa molti altri prestigiosi atenei, hanno accettato di collaborare con l’IISF e con questo Liceo: esperienze come questa possono essere, considerate paradigmatiche, soprattutto se, attraverso sistematicità e continuità, diventano stile di lavoro. Da tempo il liceo “Cagnazzi” compie una tessitura paziente e generosa di relazioni tra diversi soggetti per la organizzazione di eventi culturali di indiscutibile valore: è uno stile che moltiplica nella scuola, nella città e sul territorio il frutto del lavoro instancabile che questo Liceo sta compiendo in favore della Cultura e in particolare in difesa del pensiero umanistico. Lo confermano gli interventi e i contributi di docenti ed alunni che, in un’inedita formula corale, hanno partecipato alle varie sessioni di lavoro a fianco di illustri e prestigiosi esponenti della Comunità scientifica, testimoniando volontà e capacità della scuola di sussumere all’interno dei percorsi curricolari le tematiche oggetto di approfondita e specialistica riflessione. Il convegno è stato, per così dire, alimentato dall’urgere di alcune passioni, che possono icasticamente essere evocate da alcune parole, divenute in verità ormai “lessico familiare”: dialogo, impegno, valori, umanesimo, Europa, militanza, identità, e non è casuale che alcune compaiano nei titoli delle relazioni. Innanzitutto il dialogo: quella splendida creazione della civiltà greca, che insieme al politeismo, alla tragedia e alla filosofia, riconosce la legittimità 19

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36. Tradizioni Letterarie e Dialoghi tra Culture. Prima parte 05-07.04.2001 Si rinvia alla locandina in appendice per titoli e nomi di relatori. Qui riportiamo la riflessione corale che a caldo fu fatta sul convegno.


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di più punti di vista e la difficoltà della loro coesistenza. Il dialogo è alla base dell’unica Europa possibile: il concetto di Europa, secondo Chabod, si forma per contrapposizione, in quanto c’è qualcosa che non è Europa e, il primo emergere di questa differenza, la prima contrapposizione tra Europa ed Asia, è nata nel Mediterraneo ed è opera del pensiero greco. Dunque la plurivocità delle città dell’arcipelago greco si erge contro l’univocità della parola religiosa o imperiale ed è quindi sul Mediterraneo, come dice P. Valéry che è iniziata l’Europa. Ed è all’Europa in costruzione che abbiamo pensato quando abbiamo voluto aprire il dialogo tra le tradizioni letterarie: il prof. Giuseppe Petronio, attraverso la tematizzazione della comparazione tra le letterature, ha ribadito che esse sono i grandi racconti di ogni popolo, ma possono essere anche lo strumento del dialogo tra le nazioni perché è nella letteratura che si danno le risposte fondamentali alle grandi domande primordiali ed è quindi anche nella letteratura che possiamo ritrovare le cose che ci uniscono; o meglio nelle letterature e perfino nelle loro traduzioni, perché l’attività di traduzione può divenire strategia di dialogo interculturale, (come recita la motivazione del Premio della Fondazione Agnelli conferito quest’anno al russo Averincev proprio per la sua intensa attività di mediazione tra la cultura ebraica e cristiana, che sono entrambe alla base della Russia moderna.) La relazione filologicamente puntuale ed organica di Smaranda Elian, docente di italiano nell’Università di Bucarest, ha dimostrato come la lettura di Giordano Bruno abbia svolto nella storia culturale rumena un ruolo decisamente nevralgico, soprattutto in fasi cruciali, anche recenti, della vita politica del suo paese. A conferma di un impegno militante attraverso la produzione culturale, la prof.ssa Biancastella Zanini, della sede RAI di Trieste, conduttrice della rubrica radiofonica “L’altra Europa”, ha offerto una lucida e vissuta testimonianza di vicende in cui le tradizioni letterarie e linguistiche debbono essere strumento di battaglia civile, di militanza, di difesa delle identità negate o soffocate, come accade per l’appunto in molte realtà di frontiera di cui lei si è fatta appassionata interprete. La prof.ssa Zanini ha inoltre messo a disposizione del convegno la sua troupe radiofonica per la realizzazione di interviste e di discussioni con studenti, docenti e relatori, da diffondere e utilizzare per ulteriori approfondimenti con i suoi ascoltatori. Alla denuncia della prof.ssa Zanini può essere accostata la forza morale di un’altra voce dell’”altra Europa”, quella del prof. Lino Velijak, scrittore-filosofo dell’Università di Zagabria, che ha testimoniato la “Militanza culturale e l’impegno di ricostruzione della Città nelle filosofie del Novecento”, sollecitandoci a guardare 20


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con l’occhio del gufo di Minerva per cogliere la speranza contenuta nelle ideologie fondate sull’idea di progresso. Ma quando abbiamo detto letterature, intendevamo implicitamente dire attraverso un giro più ampio di pensieri Umanesimo, valori, memoria, e non è un caso che queste parole ancora una volta siano echeggiate nei titoli delle relazioni e degli interventi del convegno: perché c’è anche un Umanesimo che si è fatto materia, urbanesimo, stili di costruzione, un umanesimo che si è fatto diritto, ricerca scientifica e che ora deve diventare sostanza dell’unione politica europea. La seconda giornata è stata così prevalentemente dedicata agli inscindibili nessi che legano alcuni emblematici momenti, luoghi e vicende della storia e della civiltà europee, assunti come raffinati esempi di dialoghi tra le culture: il prof. Gino Benzoni, della Fondazione Cini di Venezia ha fatto rivivere attraverso colti e brillanti riferimenti storici, artistici e letterari il ruolo di Venezia in quanto crocevia del Mediterraneo; il prof. Anco Marzio Mutterle, dell’Università di Venezia ha con notevole finezza interpretativa rivisitato il ruolo del mito in Pavese e il prof. Hans Felten, della Università di Aquisgrana, ha approfondito il ruolo del viaggio come categoria culturale e topos letterario e, in particolare, come “messa in scena della malinconia”. Tema che è stato ripreso nella settima sessione dal prof. Zancani dell’università di Oxford, attraverso l’accattivante interpretazione del viaggio in quanto “Dialogo di culture tra Inghilterra ed Italia negli scrittori di viaggio”. Oltre l’Europa ci ha portati Silvia Albertazzi, della Università di Bologna, che con la sua relazione su “Memoria e storia nelle letterature postcoloniali contemporanee” ha offerto stimolanti chiavi di lettura e inediti approcci metodologici a generi e ad ambiti della letteratura spesso trascurati o considerati minori e che, al contrario, in esplicito e colto collegamento con le creazioni musicali, stanno consentendo la conservazione o la ricostruzione delle identità di paesi excoloniali. I contributi dei docenti del Liceo “Cagnazzi” hanno messo in luce gli apporti dei diversi ambiti culturali alla costruzione della civiltà europea, che ha nell’Umanesimo la sua cifra distintiva: quella del prof. Franco Laiso sul tema “Virtus-aristeia: il modello greco dell’eroe e del cittadino e le sue conseguenze nella cultura europea “, quella della prof.ssa Bruno sulla “Funzione unificatrice dell’arte nel dialogo tra culture nel tempo” e quella della prof.ssa De Ruvo su “Le forme del potere nel teatro classico greco e latino”, del preside Filippo Tarantino su “l’Umanesimo nella storia d’Europa: il dovere di fare chiarezza” . Numerosi i contributi offerti dagli studenti, singoli o in gruppi articolati e coordinati. La tavola rotonda conclusiva, cui hanno preso parte molti dei relatori del convegno, moderata dalla prof.ssa Zanini e presieduta dal prof. Gaetano Dammacco, docente di Diritto ecclesiastico presso l’Università di Bari, ha


affrontato il tema “Cultura e valori nei giorni della globalizzazione”: se è emersa la forte preoccupazione per un “dialogo a rischio”, è stata tuttavia indicata l’ipotesi di una mondializzazione positiva e produttiva, purché tecnologia ed economia non prevarichino su quei valori che sono propri dell’Uomo. Il dialogo tra le tradizioni culturali svolge la preziosa funzione di insegnare a “non opporre l’universale alle patrie, ma a legare concentricamente le nostre patrie, familiari, regionali, nazionali, europee ed integrarle nell’universo della patria terrestre: tutte le culture hanno le loro virtù, le loro esperienze, le loro saggezze e nello stesso tempo le loro carenze e le loro ignoranze. E’ tornando sul suo passato che un gruppo umano trova l’energia per affrontare il suo presente e il suo futuro: la ricerca di un avvenire migliore deve essere complementare e non più antagonista con i ritorni alle origini nel passato. Ogni essere umano, ogni collettività deve irrigare la sua vita con una circolazione incessante fra il suo passato (in cui radica la sua identità riallacciandosi ai suoi ascendenti) il suo presente (in cui afferma i suoi bisogni) e un futuro nel quale proietta le sue aspirazioni e i suoi sforzi” (Edgar Morin) E’ questo il senso del nostro impegno nella vita e nella scuola, e questo dovrebbe essere l’impegno della Scuola, ed in particolare del Liceo classico, sicuramente lo è del nostro.

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37. La specificità del teatro classico scolastico 06.2001 Il prezioso contributo di vari docenti del Liceo Classico “Cagnazzi” e l’intervento di Teresa Ludovico (regista), del prof. Giacomo Marvulli (docente di filologia classica), di Ugo Rubini (Resp. CUT-Bari) e della prof.ssa Rachele Tateo (Preside liceo classico “Socrate”-Bari) hanno evidenziato gli aspetti peculiari del teatro classico scolastico sviluppando i seguenti punti: • Rapporto teatro-testo • Funzione psicopedagogia del teatro • Perché una rassegna (il piacere di rappresentare, confrontarsi e conoscersi) • La rassegna di Altamura nel panorama italiano 38. Tradizioni letterarie e dialoghi tra culture (seconda parte) 11-13.10.2001 In tre intense giornate docenti ed alunni si sono avvicendati su tematiche varie e correlate: dal rapporto tra i licei italiani e la tradizione umanistica alla costruzione della civiltà attraverso la storia della scienza, alla Costituzione italiana come luogo di convergenza tra 22


culture. Si ricordano brevemente gli interventi di Giuseppe Petronio con le sue riflessioni critiche sulla prima parte del convegno, Aniello Montano (Paura, terrore, terrorismo: dalla parola interrotta alla parola negata), Anna Cornacchia (Bona fides: dea dei giuramenti o principio dei rapporti sociali?), Aldo Mola (I licei classici italiani e la formazione delle classi dirigenti), Aniello Montano (Gli assi culturali della classicità e il ruolo della filosofia), Augusto Placanica (I licei classici italiani,la tradizione umanistica e l’insegnamento della storia ), nonché la tavola rotonda tra i presidi dei Licei storici italiani ( I Licei storici e la traditio culturale). Si è voluto, in questo contesto, tributare un omaggio a Giuseppe Petronio: Pasquale Guaragnella, Filippo Tarantino, Felice Abatista e Laura Carlucci hanno presentato l’ultimo libro del Maestro “Le baracche del rione americano. Un uomo e il suo secolo”.

40. VIII Rassegna europea del teatro classico scolastico maggio-giugno 2002 Scuole di diversa provenienza ( Gravina, Altamura, Kyjov, Vienna …) si sono avvicendate sul palco del “Cagnazzi”, regalando sensazioni tanto intense da dare l’impressione che attraverso l’arte teatrale l’animo dell’uomo moderno possa sempre ricongiungersi emotivamente a quello degli antichi Greci. La consolidata esperienza nel campo del teatro classico ha sollecitato una riflessione su “Il teatro come regolatore delle tensioni sociali”. Sono stati approfonditi vari aspetti e peculiarità del teatro (identità e maschera, il teatro dei burattini, dal teatro all’agorà ecc..) con il contributo di vari relatori, tra i quali, oltre ai docenti del “Cagnazzi”, Paolo Comentale (uno dei più noti esperti di teatro dei burattini) e Pino Roveredo, approdato alla scrittura dopo un difficile percorso di vita. 41. Umanesimo mediterraneo

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39. Segni di umanesimo 04.2002 Il seminario ha rappresentato un’interessante sperimentazione di come sia possibile rinvenire i segni dei valori umanistici nei vari campi dello scibile umano, da quello matematico-astronomico, a quello della ricerca scientifica, fino a quello economico, giuridico e filosoficoletterario (prezioso l’apporto di svariati interventi come quello di S. S. Colomer, rappresentante della Commissione Europea in Italia, dei proff. Marotta, Petronio ed altri ancora).


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Il convegno ha evidenziato come i valori dell’Umanesimo siano strettamente connessi alle relazioni tra le persone, che si incontrano per esempio nei flussi migratori, o tra le culture che si sono stratificate e contaminate nei Paesi del Mediterraneo (basti pensare a quanto siano stati essenziali i contributi della cultura araba alla tradizione mediterranea). Il convegno ha testimoniato quanto sia fecondo l’incontro di punti di vista diversi: dalla filosofia (F. Bellino – W. Castellano), alla medicina (L. Di Battista – Musajo Somma), all’economia (L. Barbieri), all’arte (M. Bruno). Si indicano più in dettaglio temi e relatori: Le relazioni in dettaglio: L’umanesimo Mediterraneo nella tradizione de “Les Annales”. La lezione di F. Braudel, H. Pirenne, L. Febvre (Biagio Salvemini – Università di Bari), Il Mediterraneo della mente (Franco Laiso - Liceo “Cagnazzi”), Immagini dagli abissi (Anna Cornacchia- Liceo “Cagnazzi”), Ebraismo perturbante: identità ebraica tra tradizione e rimozione (Pietro Polieri - Università di Bari), Gli archetipi della mediterraneità (F. Bellino–Università di Bari), Cultura araba medica e tradizione medica (Liborio Di Battista-Università di Bari), L’attenzione medica per i migranti (Musajo Somma- Università di Bari), Stratificazioni e contaminazioni di culture nei paesi mediterranei tra il VII e il XIII secolo. Quale umanesimo Mediterraneo (Salvatore Alessandrì– Università di Lecce), L’architettura: la città mediterranea (Mimma Bruno- Liceo “Cagnazzi”), Contributi arabi all’astronomia (G. Longo – Università Federico II di Napoli), Mediterraneo: costanti e mutazioni (Michele Regina – Liceo “Cagnazzi”). L’impegno dei licei europei in rete per la cultura umanistico- mediterranea (Tavola rotonda con la partecipazione dei rappresentanti dei licei storici). I valori dell’Umanesimo nelle relazioni tra persone nei flussi migratori Economia ed etica d’impresa (Leone Barbieri–Università La Sapienza –Roma), Funzione e responsabilità dell’editoria nel dialogo tra culture. Istituzioni e strumenti per il dialogo tra le popolazioni del Mediterraneo ( Alessandro Laterza). 42. Pensare la Storia: la Shoah gennaio 2003 La relazione della prof.ssa Trotta, docente del nostro liceo, e gli interventi degli alunni delle classi I, II, III C, hanno rievocato gli orrori della Shoah attraverso interessanti percorsi di valutazione critica del contesto storico e culturale ad essa relativi. 24


43. Ricordando Gadamer. Filosofie del Novecento: Ermeneutica e neuroscienze in cerca dell’anima 10-11-12.04-2003 Autorevoli relatori come F. Bellino, W. Castellano, M. Digiandomenico, R. De Franco, C. Esposito (Università di Bari), G. Orsi (IISF-Università Leipzig), F. Abatista e G. Segreto insegnanti del liceo“Cagnazzi”, e docenti di vari altri licei di Matera e di Bari, hanno tracciato percorsi di riflessione filosofica e scientifica sui confini tra mente, corpo, anima. 44. DAL RUMORE AL PENSIERO: La meraviglia del teatro 30 maggio 2003 E’ il titolo del convegno nell’ambito della IX Rassegna Internazionale di Teatro Classico Scolastico: relazioni di docenti e alunni del liceo e di Pino Roveredo, scrittore oggi noto, che dal 1999, quando l’abbiamo conosciuto ad Udine, ha portato da noi ogni anno toccanti pièces “dal vivo”. L’appuntamento annuale col teatro, ormai stabile e imprescindibile tra le attività del liceo “Cagnazzi”, ancora una volta ci ha dato conferma di quanta ricchezza culturale ed emotiva sia capace di suscitare il teatro sia tra i ragazzi direttamente coinvolti sia negli spettatori. Hanno partecipato scuole italiane e di altre nazioni, tra cui il liceo “Joliot Curie” di Parigi. 13.09.2003 E’ risultato molto interessante analizzare il pensiero di Filangeri in rapporto a vari aspetti (costituzionali, economici, civili, educativi); interessanti sono stati i contributi originali di M. Agrimi (Università di Napoli “L’Orientale”), L. De Rosa (Università di Napoli “Parthenope”), A. Montano (Università di Salerno). 46. Dalla Convenzione alla Costituzione europea: storia, valori, sviluppi ottobre 2003 E’ il convegno d’inaugurazione dell’anno scolastico. Ancora una volta l’attenzione è stata rivolta all’Europa, attraverso una svariata gamma di interventi in cui i docenti del “Cagnazzi” hanno affrontato questioni di carattere economico, storico-giuridico, culturale: è importante che sia coltivato e rafforzato il processo di sensibilizzazione alla formazione di una coscienza europea, in cui il nostro liceo dimostra un costante 25

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45. Gaetano Filangeri e L’Umanesimo Europeo


impegno. 47. Il magistero di Giuseppe Petronio gennaio 2004 In un clima nostalgico di ricordi e di profonda ammirazione sono state ricordate le frequentazioni al “Cagnazzi” di Giuseppe Petronio: di lui sono state rilevate le peculiarità intellettuali in rapporto al pensiero, allo stile di vita, alla storia della letteratura italiana ed europea; significative le testimonianze di allievi ed estimatori. Tra questi si segnalano i professori V. Masiello e P. Guaragnella dell’Università di Bari. 48. Prima Conferenza Tematica di EWHUM Bruxelles 20-24.03.2004 Per i contenuti analitici si rinvia alla locandina allegata in appendice. Qui si ricorda soltanto che l’incontro fu intitolato “Printemps à Bruxelles”, con allusione alla fervida speranza di primavera che anima EWHUM. 49. P.G.2000 ODISSEO, SCIENZA E’ una mostra con relativa conferenza illustrativa.

marzo 2004

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50. L’Umanesimo di Galileo settembre 2004 Il convegno risponde all’impegno perseguito ormai da tempo dal nostro liceo atto ad incentivare gli studi scientifici e di consolidare lo stretto rapporto tra scienza e valori umanistici; interessanti i contributi di alunni e docenti (tra quelli ospitati ricordiamo il prof. F. Romano del Politecnico di Bari, Mons. Marcelo Sànchez Sorondo della pontificia Accademia delle Scienze ed il prof. Digiandomenico, Presidente del corso di laurea in filosofia all’Università di Bari). 51. Assemblea Annuale della Rete Italiana dei Licei. Roma, liceo “Mamiani” novembre 2004 Il convegno ha permesso di illustrare le convinzioni ideologiche, le prospettive, il senso dell’identità culturale che è alla base della Rete Italiana dei Licei, ma anche le attività svolte e l’intero piano triennale 2003-2006 relativo ad EWHUM. La percezione del forte interesse alla progettualità ed alla collaborazione ha coinvolto tutti i partecipanti in un generale entusiasmo operativo. 52. Solo un Dio ci può salvare? 26

gennaio 2005


Riflessioni, interventi ed una mostra fotografica realizzati col contributo di docenti ed alunni del Liceo hanno degnamente reso onore alla giornata della memoria: mai si ricordano sufficientemente gli orrori della Shoah.

54. Verso il 2010: il Liceo per l’Europa della conoscenza Roma, Palazzo Marino e Palazzo Firenze 17-19.03. 2005 Si intende essere protagonisti attivi e critici della strategia di Lisbona e delle direttive poste in essere dai Ministri europei della Istruzione per fare dell’Europa entro il 2010 ”l’economia della conoscenza la più competitiva e la più dinamica del mondo…”: si ritiene necessario in tale prospettiva individuare ed esaltare le dimensioni culturali e spirituali dell’Europa, giacché l’Europa, ormai dotata di una Costituzione, non può più essere considerata una semplice costruzione tecnica. In contro-corrente con il tecnicismo senz’anima che si lamenta nell’attuale civiltà occidentale, ci si propone di far riflettere tutti i responsabili dei sistemi formativi sulla necessità di un approccio mirante a superare la separazione - frutto di malafede e di tradimento - fra la dimensione umanistica e quella scientifico-tecnologica della formazione. Ci si propone, pertanto, di attivare un dibattito che coinvolga non soltanto gli addetti ai lavori, ma anche i decisori e i responsabili delle politiche scolastiche, come pure gli esponenti del mondo della Cultura, dell’Informazione e della Editoria, con lo scopo preciso di esercitare un’azione volta alla salvaguardia della dimensione umanistica nei diversi sistemi scolastici, soprattutto in questa fase vivacemente riformistica della scuola europea. Il programma del Convegno, che vede protagoniste Istituzioni scolastiche e accademiche di varie nazioni europee, è incardinato intorno a tre priorità: 1. Approfondire le tematiche relative alla costruzione dell’identità culturale europea grazie ai contributi che saranno offerti da relatori e studiosi esperti nei diversi ambiti della ricerca accademica ed educativa. 2. Dare voce alla scuola “militante”: nei workshops e nei diversi momenti di confronto studenti, insegnanti e capi d’istituto potranno esprimersi a proposito della istruzione secondaria superiore richiesta 27

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53. P.G. 2000 Odisseo, SCIENZA marzo 2005 Ancora una mostra realizzata da vari docenti dell’ambito matematicoscientifico del nostro istituto è aperta al pubblico dal 14 al 19 marzo.


per la implementazione dell’Europa a 25. 3. Favorire l’incontro e il coinvolgimento dei decisori e dei responsabili delle politiche dell’istruzione in questa fase di forti sollecitazioni sulla scuola europea, per far loro conoscere il punto di vista di quanti operano nel segmento secondario superiore dell’istruzione e per aprire con questi un produttivo dibattito sui temi in programma. La solennità dei luoghi che ospitano il Convegno impegna i soggetti responsabili a vari livelli, sicché ci si attende un’azione efficace presso l’opinione pubblica, il mondo della Cultura e della Politica. Il convegno ha rappresentato una presa d’atto che esiste una comunità dialogante transnazionale (EWHUM) di docenti ed alunni, che sono al lavoro per una scuola europea connotata da un impianto valoriale di alto profilo; l’attenzione è stata rivolta in particolare al quinquennio liceale, un segmento del percorso formativo in cui si acquisiscono le conoscenze, gli strumenti ed i metodi per imparare ad apprendere. La finalità di tale importante evento è stata principalmente quella di essere protagonisti attivi della strategia di Lisbona e delle direttive poste dai Ministri europei dell’Istruzione per fare dell’Europa entro il 2010 “l’economia della conoscenza più competitiva e più dinamica del mondo”. Tra i più importanti relatori intervenuti ricordiamo: F. Gesmundo (Direttore IRRE Puglia), On. A. Sasso (Commissione P.I. della Camera), B. Khader (Università di Lovanio, Belgio), M. (Presidente SFI), G. Fiori (Direttore USR Puglia), M. Coscia (Assessore alle politiche culturali, Roma), S. Elian (Università di Bucarest), G. Longo (Università di Napoli), presidi di vari licei d’Italia, N. D’Amico (Il sole 24 ore), M. Cavallieri (Repubblica). 13D1302_LICEOCAGNAZZI_interno dossier marotta 28

55. XI Rassegna Internazionale di Teatro Classico Scolastico maggio 2005 Dal 20 al 28 maggio sono stati proposti spettacoli da varie scuole italiane e non (hanno partecipato il MIIT Gymnasium di Mosca e il Conservatorio di Danza di Bratislava), in un susseguirsi di emozioni e confronti culturali con un diffuso coinvolgimento di molti soggetti nell’ambito scolastico. 56. Pasolini: un poeta corsaro 05.10.2005 Alla relazione di Vanna Zaccaro (Università di Bari), si sono aggiunti i contributi di docenti ed alunni del “Cagnazzi”. E’ stato delineato il ritratto di Pasolini, poliedrico intellettuale, attraverso i vari campi 28


dell’arte, dal cinema alla pittura alla letteratura, utilizzando varie strategie espositive (power point, video, relazioni, recitazione…) capaci di evidenziarne lo spessore culturale ed umano. Interessanti i contributi dei professori F. Abatista, F. Laiso, M. Bruno. 57. Seconda Conferenza Tematica EWHUM « Galileo Galilei: l’humanisme face aux sciences exactes » Bucarest 21-25.10.2005 L’appuntamento a Bucarest premia l’entusiasmo e l’impegno che ad EWHUM dedicano Smaranda Elian, docente di quell’Università , e Adriana Petrovici. Per i contenuti analitici si rinvia alla locandina in appendice. 03-04-05.11.2005

E’ un convegno nazionale con la partecipazione di direttori e/o presidenti di tutti gli IRRE d’Italia, che ha centrato l’attenzione sul sistema liceale nella scuola riformata, sulla nuova mission per la professionalità docente, sulla necessità dell’integrazione dell’asse umanistico con quello scientifico. Si tratta di un contributo di notevole rilevanza alla riflessione corale sulla scuola in Italia e in Europa. Il liceo “Cagnazzi”, coordinatore della rete Comenius 3 EWHUM (European Humanism in the Wordl) e della Rete Italiana dei Licei, in numerosi incontri nazionali e internazionali con i responsabili delle istituzioni partners e in specifiche conferenze tematiche, ha intercettato la domanda di più forte sostegno organizzativo e di adeguata validazione scientifica di quanto è in fermento nella scuola europea militante. Il convegno mira a esplorare le possibilità di una più forte presenza degli IRRE nella dinamica della nuova scuola autonoma. La strategia di Lisbona prevede che entro il 2010 l’Europa vinca la sfida posta dai Paesi asiatici, caratterizzandosi per una economia fortemente competitiva perché basata sulla conoscenza. Sono dunque chiamati in causa i docenti, ai quali si pone l’urgenza di qualificare la conoscenza nelle specificità disciplinari e nella unitarietà transdisciplinare che pone in primo piano la dimensione scientifica del sapere mai deprivato delle tensioni valoriali. Questo è uno degli obiettivi della Strategia di Lisbona. Quale professionalità docente è adeguata ai nuovi compiti? La funzione del docente consiste nel trasmettere cultura, ma anche nel contribuire all’autonoma elaborazione della stessa attraverso l’attività scientifica e di ricerca (d.lgs. 297/94, art.1) Gli IRRE potrebbero fare molto per mettere in luce l’impegno di autonoma ricerca, facendosi interpreti della domanda che l’urgenza della cittadinanza europea pone al docente. 29

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58. La licealità tra Umanesimo e Scienza


La cittadinanza europea non è più soltanto tema che si pone a livello politico-parlamentare, ma specifico ambito di educazione nel quale sinergicamente si incontrano le linee d’azione dei responsabili italiani ed europei della scuola. La modalità di lavoro per Reti, ormai ampiamente diffusa e sostenuta dalle istituzioni, potrebbe trovare qualificati modelli attraverso gli IRRE, con il collaudato prezioso apporto dell’INDIRE. L’autonomo lavoro in rete delle scuole europee su temi condivisi e per attività comuni (la Rete Comenius 3 EWHUM ne offre un articolato esempio) può trovare orientamento, propulsione e potenziamento in tutti questi soggetti istituzionali: INDIRE, specifiche Direzioni Generali MIUR, IRRE. Il convegno si propone i seguenti obiettivi: •Tessere intese formali e informali tra docenti e tra scuole. •Incoraggiare e valorizzare la “ricerca” nelle scuole e promuovere la capacità di autonoma elaborazione di cultura da parte dei docenti (artt9, 33, 34 Costit. It.). •Facilitare le azioni europee (es: progetti Comenius, e-Twinning, ecc ) volte alla costruzione di reti per la formazione alla cittadinanza europea. •Favorire l’integrazione tra la dimensione umanistica e quella scientifico-tecnologica del sapere. •Elaborare un documento che offra consulenza ai decisori politici sui temi della licealità.

59. RATIO STUDIORUM

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Bari-Altamura 27-29.04. 2006 “Ratio studiorum” è un convegno mirante ad individuare finalità della educazione, funzioni della scuola, contenuti da apprendere, struttura e percorsi dei progetti formativi. La specificità dei lavori è stata data da: - Ricognizione delle esperienze più significative maturate nel corso della storia, dal Cinquecento ai giorni nostri (Relazioni Tateo, Quondam, Botteri, De Filippis, Nuovo, Pagano e Sicca). - Confronto critico tra esperienze di modelli di scuola correlati ad assetti della società e alle relative visioni del mondo (Relazioni Elian, Bartonek e Bartonkova, interventi dei partners EWHUM). - Rassegna dei principali documenti internazionali concernenti l’educazione e l’istruzione : Rapporti Faure, Delors, Cresson, Strategia di Lisbona (Relazioni Lorusso, Chironna). - Individuazione di modalità di scuola europea che esplicitino e promuovano i valori umanistici veicolati dalle discipline di area non solo umanistica, ma anche scientifica e tecnologica, in conformità alle 30


istanze più avvertite (Partners delle Reti, relazioni Digiandomenico, Romano, Borzacchini, Capaccioli).

61. Comunicare la scienza 11.11.1994 Il convegno d’inaugurazione dell’anno scolastico, ha voluto mettere il tema della formazione scientifica al centro di una riflessione pubblica e comune che riguarda anche la mission del liceo classico e di coloro che sanno di doversi assumere la responsabilità culturale delle scelte non soltanto dei propri alunni, ma di tutti i giovani di Italia e di Europa. Per realizzare, infatti, l’obiettivo di Lisbona (mirare ad un’economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica a livello scientifico), bisogna prima riconciliare gli Europei con la scienza….a partire dalla scuola. E’ necessario che sia restituito il giusto valore alla ricerca e all’innovazione, coniugando saperi umanistici e scientifici, perché sia possibile maturare la consapevolezza del ruolo fondamentale dell’istruzione e della formazione nella crescita e nello sviluppo economico di un Paese. Sono intervenuti docenti del “Cagnazzi” (i proff. L. Lorusso, G. Segreto, M. Chironna, V. Cafaro, O. Quattromini, P. Castoro) e il Dott. L. Di Battista (Università di Bari). 62. L’umanesimo come sostanza dell’unita’ politica europea 31

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60. XII Rassegna Internazionale di Teatro Classico Scolastico maggio 2006 Fare teatro significa non solo lavorare sui testi ma anche imparare a “lavorare insieme”, a gestire le proprie risorse, a “vestire i panni altrui”: in tal senso il teatro costituisce un’opportunità di crescita dei giovani come individui e come gruppo, favorendo il dialogo via via sempre più vivace con numerosi licei italiani ed europei, a cui il “Cagnazzi” apre felicemente le porte. Nell’ambito della Rassegna Internazionale del Teatro classico scolastico, in collaborazione con l’Università di Bari abbiamo organizzato il convegno su “Figure e Topoi del teatro classico nella elaborazione dell’immaginario collettivo europeo”. Anche questa iniziativa si inserisce nel complesso di azioni della Rete Comenius 3 EWHUM (European Humanism in the World), perché il teatro classico scolastico ha costituito per noi da oltre dieci anni un luogo privilegiato ed una grande occasione di dialogo tra alunni, docenti e istituzioni dei diversi Paesi europei. Si è esplorata la possibilità di educare alla cittadinanza europea attraverso i testi classici ed in particolare attraverso il teatro classico scolastico.


Napoli, Palazzo Serra di Cassano, 14-18.11.2006 La conferenza è stata organizzata d’intesa con l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici in omaggio al suo impegno per la difesa del patrimonio umanistico di cui l’Europa è depositaria e di cui la formazione è responsabile. Per questa occasione si sono dati appuntamento a Palazzo Serra di Cassano, per incontrare la scuola militante, docenti universitari, accademici, decisori politici. Questa collaborazione è rimarcata dall’intervento di Gerardo Marotta, presidente dell’IISF, che parla de l’Umanesimo come fondamento dell’unità politica europea e dalla lectio magistralis di Marc Fumaroli in apertura dei lavori.

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63. Lire et garder le livre La Rochelle 22.03.2007 Il Convegno si è tenuto nell’ambito di FELJEU (Festival europeo del libro e della lettura giovani), un evento organizzato dalla Rete Comenius 3 EWHUM (European Humanism in the World) in collaborazione con il Lycée Dautet di La Rochelle e il Lycée Merleau Ponty di Rochefort sur Mer, che hanno ospitato le attività di workshop e i laboratori per insegnanti e studenti. Il convegno ha inteso: • valutare il rapporto dei giovani studenti europei con il libro e con la lettura; • analizzare le letture proposte dalle istituzioni scolastiche e accademiche per verificare se può essere individuato un “canone” europeo di testi ritenuti “irrinunciabili” per la formazione del giovane europeo ; • promuovere, raccogliere e selezionare « buone pratiche » riguardanti la lettura e l’uso delle biblioteche. 64. “Una Questione aperta da oltre un secolo”. Seminario sulla Questione meridionale 20.4.2007 Relazione di Leonardo Sacco, storico. Coordinamento delle Prof.sse M. Chironna L. Lorusso 65. Benedetto Croce. Dalla Costituente alla nascita della Repubblica 1943-1948. Mostra itinerante storico-documentaria 25 maggio-4 giugno2007 Come la mostra sulla rivoluzione napoletana del 1799 che il “Cagnazzi” ha ospitato nella versione aggiornata e arricchita, anche questa mostra è stato un dono dell’avv. Marotta al nostro liceo e all’intero territorio 32


66. Cultura ed economia: modelli a confronto 05.10.2007 Convegno per l’inaugurazione dell’anno scolastico con relazioni di Errico Ronzo, direttore generale BPPB (La formazione in una buona scuola), Gilda Binetti, Unioncamere Bari (Scuola e lavoro: chiarire gli 33

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di Altamura. Questa elegante mostra (circa 70 pannelli con riproduzioni di documenti d’epoca, quotidiani, periodici, fotografie, tavole di illustratori italiani e stranieri), promossa dall’Istituto di Marotta, nasce dalla collaborazione dell’Istituto per gli Studi Storici di Napoli e del Centro per la promozione del libro di Roma e si arricchisce ad ogni tappa (Catania, Messina, Manfredonia, Bari e ancora tante altre città in programma fino al 2008) di documenti e contributi di riflessione e di studi che la àncorano al territorio: gli anni rivisitati sono quelli delle sirene che annunziano i bombardamenti di Bari, Barletta, Altamura, Gravina, Manfredonia; in quei giorni Radio Bari (tra gli animatori c’era anche Giorgio Spini, poco più che ventenne) mandava messaggi di libertà al resto d’Italia e d’Europa ancora oppresse dal nazismo; nel gennaio 1944 al Congresso del CLN di Bari confluirono anche dall’entroterra barese e lucano gli uomini che, già liberi, costruivano istituzioni per la libertà di tutti e si educavano alla parola di Croce…Il Liceo “Cagnazzi” dà il suo contributo scientifico di riflessione in un convegno martedì 29 maggio, ore 11.00, con relazioni di Guido D’Agostino (Università Federico II di Napoli), Luigi Parente (Università “L’Orientale” di Napoli), Vito Antonio Leuzzi (Istituto Pugliese per la Storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporaneaBari), Laudonia Lorusso (Liceo “Cagnazzi”). Un particolare effetto diffusivo sarà assicurato dalla presenza nella settimana dal 25 maggio al 1 giugno di numerose rappresentanze di alunni e docenti provenienti da varie nazioni europee (Francia, Repubblica Ceca, Svezia, Slovacchia, Russia), oltre che da numerose città italiane per la XIII Rassegna Internazionale del Teatro classico scolastico. I visitatori saranno accolti e accompagnati da alunni del “Cagnazzi”. I docenti di storia hanno trattato il tema nelle classi e poi i ragazzi che lo hanno voluto si sono specificamente formati per fare da guida ai visitatori. Un esempio consolidato di laboratorio di storia. L’importanza e l’eccezionalità della mostra spiega anche perché il tema del tradizionale convegno non riguarda il teatro,bensì “l’Italia tra il 1943 e il 1948”, come meglio si legge nella locandina in appendice.


equivoci). 67. Voci della speranza 19.12.2007 Su sollecitazione della recente enciclica di Benedetto XVI “Spe salvi” e del dibattito che intorno ad essa si è sviluppato, si è promossa una riflessione sui molti modi di intendere e di sentire la speranza.Tra i relatori citiamo Piero Castoro, docente del “Cagnazzi ” e Giacomo Lorusso, teologo. 68. Le canon: les textes de référence européens Università di Bari 09.05.2008 In coerenza con gli obiettivi di EWHUM, l’iniziativa intende, infatti, richiamare l’attenzione su quei libri che leggono l’anima delle nazioni europee. 69. Convegno sul teatro

Maggio 2008

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70. I valori fondativi dell’Europa attraverso le letterature Inaugurazione anno scolastico 2008/2009 02-03.10. 2008 Il Convegno, organizzato in collaborazione con l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli e con l’Università La Sapienza di Roma, Facoltà di Scienze Umanistiche, intende approfondire i temi emersi nel convegno “Le canon: les textes de référence européens”, tenutosi lo scorso 9 Maggio all’Università di Bari nell’ambito di FELJEU2 (Festival Européen du Livre et de la Lecture Jeunes). In questi due giorni ci si propone di mettere in risalto la funzione civile della letteratura nella costruzione delle identità collettive. Il dibattito sul “canone” letterario, pertanto, esce dalle sedi accademiche per la scuola militante, dove la ricerca universitaria trova legittimazione anche nella messa a punto degli strumenti di lavoro. Contributi di Roberto Antonelli, Maria Serena Sapegno, Vanna Zaccaro. 71. Le scoperte scientifiche di Galileo 20.03.2009 William Shea, studioso di fama internazionale, ha incontrato docenti e alunni del liceo per un seminario di studi sul tema “ Le scoperte scientifiche di Galileo”, nel quale si è parlato delle implicazioni etiche della Ricerca scientifica attraverso l’analisi e la riflessione storica. Al convegno sono intervenuti anche i proff. Mauro Digiandomenico, 34


Raffaella Defranco e Liborio Dibattista del Seminario di Storia della Scienza dell’Università di Bari, che da tempo collabora con la scuola per la promozione della cultura scientifica. Nella serata di venerdì alle ore 18.30 a Gravina, presso il Salone delle conferenze della Banca Popolare di Puglia e Basilicata , il seminario si è esteso ad un più vasto pubblico, per il quale il prof. Shea ha trattato il tema: “Ricerca scientifica e Inquisizione. Una questione aperta”.

73. Il teatro ritrovato 27.05.2009 Il titolo “Teatro ritrovato” ripropone quello del volume di fotografie di Enzo Lattanzio, recentemente pubblicato da Palomar e strizza l’occhio al teatro “Petruzzelli” di Bari: una vicenda emblematica di un processo di deprivazione culturale e di lacerazioni sociali ed anche politiche…. Dal teatro si può ripartire. I Greci collocarono il teatro al centro delle loro dinamiche etiche e politiche e ce lo hanno trasmesso come luogo di discussione pubblica. Agorà. Da oltre quindici anni il liceo “Cagnazzi” chiama a raccolta da tutta l’Europa gruppi teatrali scolastici, giovani e professori, che si avvicendano sulla scena portandovi la loro rilettura dei testi classici, insieme alla passione di chi, interpretando, condivide e trasmette emozioni, propone valori e immagina progetti. Quest’anno ci arricchiamo del contributo eccezionale e qualificante dell’INDA (Istituto Nazionale del Dramma Antico), la cui attività ha imposto il teatro classico, ben oltre gli ambiti scolastici, tra le esperienze irrinunciabili di chi ama la Cultura. 74. Tra laicità e laicismi: ragione e pacatezza ottobre 2009-gennaio 2010 In una fase difficile per la scuola italiana abbiamo programmato un impegnativo percorso per la ricerca di regole per la convivenza • Bioetica, Ragione, Pacatezza - Giacomo Segreto, Liceo Cagnazzi 15 ottobre 2010 • Le urgenze della bioetica tra dati scientifici e diktat politici - Raffaele Prodomo, Seconda Università di Napoli, IISF /Napoli 35

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72. Filosofia, politica e psichiatria 01.04. 2009 Interventi: Prof. Pierangelo Divittorio, filosofo - Istituto di Etica Sociale Università di Bari-Dott. Mariella Genchi psichiatra - Dott.Francesco Viti psichiatra- Alunni delle classi quinte coordinati dai docenti del dipartimento di Scienze Sociali e Filosofia.


• La laicità nella Costituzione italiana e nella storia della RepubblicaG.Fonseca, IISF /Napoli Interventi programmati: Benedetto Pizzolla, Federica Pellicoro, Liceo Cagnazzi • La democrazia ateniese - A. Cornacchia, Liceo Cagnazzi • Laicità e convivenza democratica - M. Forte, Liceo Cagnazzi • Il rapporto medico-paziente ieri, oggi, domani. Diritti, doveri, virtùDietrich von Engelhardt 23 0ttobre 2009 • L’encyclopédie française esito di una società “calda”- F.Laiso 13 novembre 2009 • Il Settecento delle enciclopedie. Dossier Diderot - Gianfranco Dioguardi • Laicismo, relativismo, verità - Ferruccio De Natale, Università di Bari 29 gennaio 2010 Marcelo Sorondo Sanchez - Pontificia Accademia delle Scienze 75. Qualità, sicurezza ed educazione alimentare ottobre 2009-gennaio 2010 Relazioni di Michele Ferrulli (Liceo “Cagnazzi”), Marco Gobbetti (Ordinario di microbiologia applicata, Facoltà di Agraria-Università di Bari), Marilia Tantillo, Ordinario di Igiene e Ispezione degli Alimenti, Facoltà di Medicina Veterinaria-Università di Bari, Cap. Dott. Antonio Citarella, Comandante N.A.S. Bari, Lgt. Dott. Gianni Galetta, N.A.S. Bari.

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76. Libri in gioco a scuola 25.03.2010 Convegno per la presentazione del volume “FELJEU Workshop per docenti: la funzione del canone nella costruzione delle identità collettive. Tavola rotonda perche’, che cosa e come leggere a scuola”: Roberto Antonelli, Franco Baratta, Gianfranco Cosma, Piero Dorfles, Smaranda Elian, Maria Serena Spegno, Alba Sasso, Vanna Zaccaro - L’indagine di FELJEU sulla lettura, Annalisa Divincenzo— Liceo “Cagnazzi 77. Perché, che cosa e come leggere a scuola. Incontro con Davide Rondoni 07.04.2010 L’incontro con Davide Rondoni è stato organizzato dal Liceo “Cagnazzi” di Altamura nell’ambito delle attività in programma per la presentazione del volume “FELJEU” (Festival européen du livre et de 36


la lecture jeunes), che documenta la ricerca sul rapporto dei liceali con il libro e la lettura e la riflessione sul “canone letterario” europeo. Si tratta della pubblicazione finale di un progetto europeo che ha favorito l’incontro e il dialogo tra il mondo della scuola e i rappresentanti della “catena del libro”(scrittori, editori, bibliotecari, librai, ricercatori, lettori). In questa occasione ci si propone di approfondire, tra i numerosi temi affrontati da FELJEU, quello della lettura appresa, praticata e promossa dalla Scuola, luogo in cui si produce l’approccio e l’addestramento alla lettura e alla scrittura e la formazione di un catalogo testuale personale e di una gamma di piaceri connessi alla lettura. La scuola militante, chiamata in causa da Davide Rondoni in un articolo del domenicale del « Sole 24 Ore » a proposito del «disastro» della lettura, intende confrontarsi sul problema con l’autore anche attraverso il dibattito con gli studenti.

79. Confronto tra sistemi scolastici alla luce degli indicatori internazionali di valutazione 24.05.2010 E’ un seminario nell’ambito della visita di studio Arion n.237, organizzata dal “Cagnazzi”, per la trattazione di temi quali: • Le indagini internazionali sui sistemi scolastici: Pirls, Timms, OCSE PISA, TALIS • Punti di vista e impatto delle indagini internazionali nei sistemi scolastici europei (Presentazioni e interventi dei partecipanti alla visita di studio CEDEFOP) • E’ possibile una regia europea per i sistemi scolastici europei? • La valutazione per competenze (relazioni di Piero Cipollone – Presidente INVALSI, Piero Dorfles – Scrittore e giornalista RAI, Bice Mezzina – Preside del Liceo «Socrate» Bari, Gianfranco Viesti – Università di Bari). 80. Giustizia Democrazia Cittadinanza. Temi dalla drammaturgia 37

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78. Autonomia, riforme e professionalità docenti 06.05.2010 Seminario organizzato in collaborazione con l’ANP per docenti delle scuole di ogni ordine e grado. Temi delle relazioni: le ricadute sulla scuola e sui docenti del D. Lgs. 150/2009; l’autonomia e la professionalità del docente nella scuola riformata. Interventi: Nicola Siragusa, Presidente Provinciale Anp, Paola Francesca Serranò e Marisa Abbasciano, Anp - Alte Professionalità


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greca. 27.05.2010 In continuità con i precedenti convegni sul teatro (“La specificità del teatro classico scolastico”, “Dal teatro all’agorà, “l’Europa a teatro”, “Il teatro per la messa a fuoco dei valori”), “Giustizia, democrazia, cittadinanza“ conferma l’impegno del Liceo “Cagnazzi” per un teatro greco ancora in grado di parlare ai giovani. La riflessione di quest’anno intende mettere a fuoco l’eredità della drammaturgia antica che può ricondurre alle stesse radici le storie e le civiltà che illuminano l’Unione Europea. Da oltre sedici anni il liceo “Cagnazzi” chiama a raccolta da tutta l’Europa gruppi teatrali scolastici, studenti e professori, che si avvicendano sulla scena portandovi la loro rilettura dei testi classici, insieme alla passione di chi, interpretando, condivide e trasmette emozioni, propone valori e immagina progetti. Anche quest’anno ci avvaliamo del contributo eccezionale e qualificante dell’INDA (Istituto Nazionale del Dramma Antico), la cui attività ha imposto il teatro classico, ben oltre gli ambiti scolastici, tra le esperienze irrinunciabili di chi ama la Cultura. Abbiamo tessuto reti e messo insieme i licei di molti Paesi, anche attraverso i progetti europei EWHUM, FELJEU, ARION e i numerosi Comenius. Tra questi “Teajeu” (Théâtre européen antique jeune), un partenariato di licei europei, che la sera del 27 si conclude con la rappresentazione dello spettacolo “Giustizia, democrazia, cittadinanza”: un modo per dire che l’Europa in costruzione ha bisogno anche del teatro classico. Relazioni: Il risveglio della drammaturgia greca, Fernando Balestra, Sovrintendente dell’INDA (Istituto Nazionale del Dramma Antico) giornalista RAI, critico teatrale e regista - Maschere e “affiches” del teatro greco, Francesco De Martino (Docente di di Letteratura greca, direttore, Dipartimento di Tradizione e fortuna dell’Antico, direttore del Laboratorio Mu.S.A., Musica Spettacolo, Arti), Università degli Studi, “Federico II”, Foggia - Pensare la democrazia, Pierangelo Di Vittorio Filosofo, saggista, professore associato Università Marc Blok di Strasburgo- Accogliere l’altro: dall’epos al dramma, Francesco Laiso, Liceo “Cagnazzi”- Un’interpretazione delle “Supplici” di Euripide, Anna Cornacchia, Liceo “Cagnazzi” - Forme di governo nel mondo greco e nel teatro, Donata De Ruvo, Liceo “Cagnazzi” 81. Valori ed etica tra storia e attualità socio-economica settembre 2010-febbraio 2011 E’ una serie di seminari accomunati dall’impegno di cercare , con 38


strumenti critici diversi, valori - guida per l’uomo di oggi. • La crisi di fine Ottocento: aspetti politici, sociali, morali- L’eta’ giolittiana: stato e sovranità dei cittadini – Aldo Mola, Centro Europeo per lo Studio dello Stato “G. Giolitti” • La narrazione del patologico e la teoria letteraria - Dietrich von Engelhardt, Università degli studi di Lubecca • Impegno dell’intellettuale e corruzione mass-mediale - Alessandro Dal Lago– Università di Genova • Antropologia e Bibbia - Daniele Moretto - Monaco di Bose 82. Riconoscimento e costruzione delle identità

83. A scuola con i falchi 24.01.2011 E’ un convegno per la presentazione del volume A scuola con i falchi (ed.Torre di Nebbia, Altamura 2011), che documenta un’interessante esperienza di presa in cura del sistema “Alta Murgia”. I ragazzi del “Cagnazzi”, guidati dal prof. Castoro e da altri esperti, hanno monitorato e studiato la vita dei falchi grillai che nidificano nel sottotetto del liceo.Relazioni di Angela Barbanente, Piero Castoro, Antonio Sigismodi, Michele Bux, Michele Colonna, Vittorio Tafuno, Nino Perrone. Coordinamento di Elisabetta Durante. 84. “Strumenti del pensiero scientifico” Presentazione del catalogo degli strumenti scientifici del Liceo Cagnazzi 24 marzo 2011 8 Il riconoscimento come principio della iloso ia pratica: ricerche sulla ilosoia dello spirito jenese di Hegel/Ludwig Siep; [traduzione italiana, cura e saggio introduttivo di Vito Santoro - Lecce: Pensa multimedia, 2007, Filoso ia pratica e Storia, Pensaed., Lecce 2007, Riconoscimento, Dialettica e Fenomenologia a duecent’anni dalla Fenomenologia dello spirito di Hegel, Cacucci, Bari 2008] 39

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21 Dicembre 2010 Questo seminario nasce dall’urgenza di migliorare le relazioni all’interno della comunità scolastica in una fase difficile per incomprensioni, tensioni, esasperazione di contrasti. Depersonalizzare i problemi, trattarli attraverso un’ottica teoretica, storica, etica è una strategia terapeutica. Interessanti sono risultati i contributi di tutti, ma sorprendente è stato scoprire che uno dei relatori, il prof.Vito Santoro, docente di filosofia da quest’anno nel nostro liceo, è uno specialista del tema del riconoscimento e autore di pubblicazioni sull’argomento.8


Un interessante appuntamento al quale hanno partecipato,tra gli altri, Francesco Romano e Massimo Capaccioli che hanno collaborato concretamente ad molte iniziative del liceo. 85.“Professione docente: valutazione e carriera, quali prospettive?” 29.04.2011 Seminario sindacal-professionale, organizzato in collaborazione con ANP per riflettere e far riflettere sugli aspetti innovativi dell’agire professionale e sulle nuove responsabilità dei docenti. 86. La funzione della lingua nella tradizione e nella ricezione del teatro classico 24-25.05.2011 Nuove proposte per la didattica del latino. L’esperienza di “Vivarium novum” (Luigi Miraglia, rettore dell’Accademia Vivarium, Roma) - Le lingue classiche per il risveglio della drammaturgia greca (Fernando Balestra, Sovrintendente dell’INDA di Siracusa) - Il teatro, una scuola di vita (Donata De Ruvo, Liceo Cagnazzi) - Un dialogo tra Dante e Virgilio (Anna Cornacchia, Liceo Cagnazzi)

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87. Se i ricercatori adottano la scuola 26.05.2011 EEE (Extreme Energy Events): un liceo del profondo Sud partecipa all’esperimento del prof. Zichichi e per la prima volta osserva con una nuova tecnica il fenomeno del “brillamento stellare”. Uno straordinario risultato nato dalla collaborazione tra la Fisica barese e il Liceo “Cagnazzi” di Altamura. E’ un breve convegno realizzato in collaborazione con il Centro “Fermi” di Frascati e con il Dipartimento Interateneo di Fisica “Michelangelo Merlin”di Bari. Il prof. Francesco Romano ha illustrato i dati sul brillamento solare captati dalla stazione installata presso il liceo “Cagnazzi”dal gruppo facente capo al prof. Zichichi e gestito dai nostri docenti e alunni sotto la guida del prof. Abbrescia e della dott.ssa Regano. 88. Convegno per l’inaugurazione dell’anno scolastico 2011-2012 18 Novembre 2011 Saluto di commiato al Preside Tarantino e presentazione delle pubblicazioni del Liceo “Cagnazzi” FELJEU 2, A scuola con i falchi, Gli strumenti della scienza, EWHUM, Le lezioni del ’99 di G. Petronio, Le scuole dell’Alta Murgia 1862-2011, Dossier Marotta. 40


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TESTIMONIANZE


Aldo Tonini Istituto Italiano per gli Studi Filosofici - Napoli

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Nel lavoro della filatura dell’antica Grecia, c’era un momento, breve ma lampante, che le dita delle filatrici coglievano, spingendo, a tempo dovuto, nello spazio stretto di un mobile nodo o cappio, il capo del filo, che tra l’indice tenevano e il pollice opposti e stretti. Kairòs. Questa era la parola per quel bersaglio del tempo, che era il giusto tempo o, semplicemente, il tempo, però non quello che passa o fugge, ma l’altro che attende o è atteso. Questo tempo, raggiunto nella sua ora, diventò presto il contenuto di un imperativo. Gnothi kairòn la massima di Demetrio Falereo a tutti prescriveva, uomini e donne, giovani e vecchi: «sii attento al momento giusto». Di questo imperativo osservantissmi sono stati e sono Gerardo Marotta e Filippo Tarantino, fondatore, l’uno, presidente e guida dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, preside emerito, l’altro, del Liceo Classico Statale “Luca de Samuele Cagnazzi” di Altamura. Entrambi saggi nel riconoscimento reciproco e accesi dalla stessa fiamma, dallo stesso entusiasmo, ma meglio si direbbe “furore”, per l’occhio e il cuore attenti a tutti gli esempi di quella filosofia che fu, nel Cinquecento italiano e nel Seicento, naturalistica e nondimeno visionaria, poiché prendeva dall’esperienza i principi della natura propri, ma scrutava pure le idee, che dai primi filosofi greci, come vere e proprie visioni intese, erano passate a quei titanici intelletti, che le intensificarono, traendone luce alle azioni, generosamente compiute «per debellar tre mali estremi: tirannide, sofismi, ipocrisia», ai quali deve aggiungersi anche l’asineria. Questa pensiero seppe far la difesa anche delle più pacate matematiche ragioni della moderna scienza nascente, e la superò in coraggio, forza, sacrificio, e potenza di memoria, sicchè, come lo Spaventa poi concepì, ebbe anche per questo il primato in Europa e la guida di ogni altro fermento intellettuale. L’Istituto di Gerardo Marotta e il Liceo d’Altamura hanno scritto nella memoria dei giovani anche la storia della Repubblica Napoletana del 1799, del tragico epos che fu in Altamura prima e poi a Napoli, dove vennero spenti i lumi d’una scelta classe d’intellettuali, che sapeva di greco e di latino, letteratura, scienza, medicina, diritto, 42


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economia, matematica e di filosofia. Non dovremmo dire molto di più: res ipsa loquitur. Parla infatti l’elenco delle attività svolte dal 1994, parla con il numero e la chiarezza dei titoli, con il valore dei docenti e la soddisfazione di tutti coloro che hanno scritto parole traboccanti di stima all’indirizzo dell’Istituto e del Liceo. E però si deve riferire dell’impresa, avviata dall’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, di aprire alla dimensione europea l’esperienza di studio degli studenti del Mezzogiorno d’Italia. Per quelli del Liceo “Cagnazzi” l’impresa fu subito avviata dalla intraprendenza illuminata del preside e dei docenti che, guadagnati alla avventurosa ispirazione dei grandi pensieri, delle forti amicizie e della vita in comune, secondo il pitagorico e platonico costume e principio che siano comuni le cose degli amici, si misero a disegnare, preparare, realizzare i programmi che ebbero i nomi e, forse, si dovrebbe dire, oggi, gli emblemi, di “Feljeu” e di “EWHUM”. La filosofia in quest’opera comune, si è manifestata anche nella valutazione critica, agli studenti offerta, della miriade di ritrovati tecnologici che già popolava il mondo e ad ogni ora cresceva e cresce. Nel “Fedro”, infatti, al re Thamus di Tebe, che riceve dal dio Theuth il dono di alcuni ingegnosi strumenti e, più di ogni altro importante, quello della scrittura, decantato per la memoria e per il sapere, Platone fa dire della distinzione tra chi è capace di creare le arti e chi le giudica secondo convenienza e danno. Nella realtà dell’opera creata ad Altamura dal Liceo “Cagnazzi” e dall’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, EWHUM ha insistito sull’impegno ad assicurare alla dimensione umanistica il peso necessario all’esercizio della critica del «tecnicismo senz’anima», che non è un malinconico lamento di fasti umanistici al tramonto, ma avvertimento responsabile contro l’oblio, la negazione conseguente della storia, la presunzione di un multiplo sapere senza logos, come prevedeva il personaggio della scena platonica del “Fedro”, che qui, concludendo, è richiamato ancora, perché sia conservata sempre la comprensione dell’opera dei veri maestri, quali sono anche le figure pensanti del mito, alle quali si accede, senza facilitazioni tecnologiche, ma con lo studio e la meditazione, e indugiando nella lotta con il testo, risorse essendo la lentezza, la ripetizione e pure la pena.


Come le figure del mito sono, tra le reali, queste, al cui insegnamento, esempio e guida ha condotto un kairòs favorevole, assicurando il piacere che accompagna la fatica dell’esperienza, fino a questo semplice ringraziamento, che, con naturale soddisfazione, gratitudine, ardore, è reso al preside del Liceo Classico d’Altamura e al presidente fondatore dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici.

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Mi sono avvicinata al gruppo di Altamura e ai suoi progetti in modo indiretto: nel 2000, organizzando all’Università di Bucarest un convegno internazionale su Giordano Bruno ero entrata in contatto, fra l’altro, con il Centro di Studi Bruniani dell’Istituto per gli Studi Filosofici di Napoli e con l’Università degli Studi di Bari. E allora che è cominciata una collaborazione che poi si è diramata in molte direzioni e un’amicizia che si è rivelata perenne con Nuccio Ordine. Ed è sempre allora che è cominciata pure la corrispondenza e l’amicizia con Pasquale Guaragnella. Attraverso lui, nel 2002, sono entrata in contatto con quel gruppo meraviglioso del Liceo Classico „Cagnazzi” di Altamura che poi avrebbe segnato profondamente cinque anni della mia vita. Mi avevano invitata a una delle conferenze che organizzavano periodicamente nel liceo. Là studenti, insegnanti e invitati italiani e stranieri, fra cui alcuni nomi di chiara fama nel campo delle lettere, delle arti o delle scienze, dibattevano insieme questioni di interesse per la scuola, per la gioventù, ma anche per la cultura e per l’umanità di oggi e di sempre, tutto focalizzato sugli studenti, sulla loro formazione e la loro crescita intellettuale e umana. Per me una tale manifestazione aveva dell’incredibile, considerando che non mi trovavo né in una metropoli della cultura né in una istituzione accademica. E non avevo mai incontrato un preside come Filippo Tarantino che non soltanto si sentiva un missionario della Scuola, ma che aveva la fantasia, la forza e il coraggio di costruire strategie e di concretizzarle in progetti di ampio respiro, e che sapeva coinvolgere una motitudine di istituzioni e di aprire porte che agli altri erano o sembravano eternamente chiuse. Non avevo mai incontrato in un liceo una mente di una tale limpidezza, di una tale coerenza e moralità come quella di Mimma Bruno, che accettasse di essere il volano che metteva in moto i sogni del suo preside. Non avevo mai incontrato un liceo dove studenti e insegnanti si sentissero, con disinvoltura e naturalezza, cittadini europei, uguali fra di essi e uguali ai loro prestigiosi ospiti. E non appena fatta la loro conoscenza sono stata calamitata da Filippo Tarantino in un progetto difficilissmo e favoloso: European Humanism in the World, EWHUM. EWHUM è stata una grande esperienza scientifica, didattica e umana. Il progetto, 45

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Remember


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svolto nell’ambito del progamma europeo Comenius, si proponeva di restituire ai giovani delle scuole europee i valori profondi e perenni dell’umanesimo, di far fiorire questi valori sulle fondamenta della società tecnologica e informatica moderna, e di mettere al loro centro la creatività, il libero pensiero, ma anche la coscienza dell’appartenenza a una storia e a una futura civiltà. Lo scopo era tanto vasto da rischiare di rimanere nebuloso. Sotto la guida, severa a volte, di Filippo Tarantino, e quella eternamente accorta di Mimma Bruno, lo sforzo di noi tutti che vi abbiamo partecipato, ossia molti paesi, tantissime istituzioni, innumerevoli licei, docenti e studenti, è stato quello di dare concretezza materiale e umana al disegno spirituale immaginato sulla carta. E credo che siamo riusciti: costruendo un’incredibile rete europea di licei, dando vita a una miriade di sottoprogetti, questi molto più applicati e concreti, organizzando incontri, workshop tematici, festival, concorsi scolastici, conferenze, e più di ogni altro, facendo conoscenza ed amicizia fra di noi, collaborando e comunicando. L’entusiasmo che ha accompagnato i tre anni di lavoro intenso nel progetto, i continui contatti e spostamenti attraverso l’Europa e i risultati registrati da noi tutti come pure dalle autorità tutelari, ci ha spronati a continuare nella stessa direzione con due progetti annui dedicati, con la stessa idea e con nuovi mezzi, a un obiettivo più puntuale, quello che EWHUM ci aveva rivelato come prioritario: la lettura dei giovani (Festival della Lettura Giovane – FELJEU 1 e FELJEU 2). Così la prospettiva aperta da EWHUM si è continuata e concretata in altri due anni di straordinario lavoro collettivo dei giovani, con i giovani, per i giovani. Ora guardo a quegli anni con nostalgia e meraviglia. Mi sembra un miracolo quello che siamo riusciti a fare con i ragazzi in cinque anni di lavoro, mi sembra un miracolo aver superato le difficoltà burocratiche e finanziarie, mi sembra un miracolo aver lavorato in santa pace e solidarietà con tanta gente del mondo, e mi sembra un miracolo che dopo tanti anni la nostra amicizia e la nostra fiducia sono ancora intatte. Ritornando ai primi passi dell’esperienza raccontata qui, mi ricordo un’altra cosa che mi ha colpito fin dai primi momenti passati nel liceo „Cagnazzi”: il fatto che in una simile apertura europea, la gente del Cagnazzi aveva dei riferimenti precisi, dei modelli che illuminavano il loro cammino. Erano modelli non imposti ma scelti 46


liberamente e con cui avevano un rapporto non di subordinazione ma di cooperazione fraterna e fattiva. Tramite loro ho conosciuto anche io questi modelli e ho imparato come dovevo rispettarli e fruttificarli. Fra tutti spiccava uno, sempre assente ed eternamente presente: l’avvocato Marotta. L’ho conosciuto più in assenza che in presenza, anche se, dopo, ho avuto occasione di incontrarlo, sentirlo, celebrarlo e di collaborare con la sua ormai famosa „creatura”, l’Istituto per gli Studi Filosofici. E quando ho conosciuto più da vicino tanto lui quanto la sua „creatura” ho capito meglio il miracolo di „Cagnazzi”: il coraggio di dedicarsi a un sogno, la perseveranza di perseguirlo fino in fondo, la tenacia di attuarlo concretamente, e faccendo tutto ciò con naturalezza, con il semplice sentimento di essere cittadini del mondo, che del mondo difendono i diritti e osservano i doveri, che si curano dei padri pensando ai figli. Il vero miracolo „Cagnazzi” – mi piace chiamarlo così perché così è rimasto nella mia mente e nella mia anima - forse non è quello di aver immaginato e costruito progetti, ma di aversi saputo dare – nel nostro mondo di oggi che sembra aver perduto i punti di riferimento e non sapersi più orientare – dei modelli e di aver proseguito nella loro direzione. Mi affido alla permanenza di questa scia, ora, che auguro al „Cagnazzi”, il mio liceo del cuore, di non perderne la traccia.

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Prof. Smaranda Elian Università di Bucarest


La mia testimonianza

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Ho frequentato da studentessa il Liceo Classico Cagnazzi negli anni 1994-1999. Non è un’algida notazione biografica. È l’orgogliosa rivendicazione di essere stata testimone, partecipe e protagonista di un’irripetibile stagione, decisiva nel mio percorso di crescita personale e professionale. Riflettevo sul fatto che questa informazione è la prima che si indica nel proprio curriculum vitae e studiorum e così è la prima che si legge nei curricula che ho in questi anni presentato nelle diverse occasioni professionali e accademiche.  È la prima perché la modellistica curriculare lo richiede, considerando quello della scuola media superiore il più risalente dei titoli di studio rilevanti. Ma anche se al redattore del curriculum fosse data libertà di ordinare nella presentazione i propri traguardi negli studi, non avrei esitato nell’indicare al primo posto il luogo e il tempo nel quale ho conseguito la mia maturità classica, all’esito di un percorso di studi estremamente costruttivo per me. Perché è certamente un periodo che tanto può raccontare e attribuirsi di quella che oggi sono. Parlo di me con la sicurezza di esprimere un sentimento comune a tutti i compagni che hanno vissuto lo stesso periodo, nella mia classe e nell’istituto. Noi abbiamo frequentato la nostra scuola. Nel senso stretto del termine: ben oltre la presenza alle lezioni dell’orario scolastico mattutino, con un’intensità e un coinvolgimento, una pluralità di stimoli e sollecitazioni, un’apertura a temi, problematiche e attività tanto fondamentali quanto purtroppo non facilmente costringibili nei programmi ministeriali e nel tempo ordinario di frequenza scolastica. Ritornare il pomeriggio e scuola per partecipare a un convegno, organizzare un evento, fare laboratori di teatro, preparare un intervento nei seminari ha costituito per noi un’abitudine naturale e familiare e un passaggio della nostra crescita decisivo tanto quanto ogni singola nozione appresa in aula, di ogni capitolo di un libro di testo studiato, di ogni compito eseguito. 48


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In questo modo, la nostra scuola ci ha regalato un’estensione dei tempi, dei modi e delle forme della nostra educazione. Dimensioni parallele e complementari, capaci di contemperarsi perché coltivate nello stesso luogo e con un’unità di scopi, attraverso il programma dei seminari e dei cicli di studi, dell’attività teatrale e dei progetti che la scuola ci consentiva di creare e sperimentare, ospitandoci e sostenendoci nelle attività pomeridiane. Un ampliamento delle occasioni educative che allora poteva sembrarmi scontato e dovuto, non avendo termini di paragone esterni, ma che ho in seguito scoperto (nel confronto con i colleghi universitari, che pure si fregiavano del mio stesso percorso di studi, e poi con il mondo dell’università e del lavoro) essere stata per me, per noi, un regalo, una risorsa, un valore aggiunto che molto raramente un contesto scolastico è capace di offrire e far recepire agli studenti, trasmettendo loro un sincero e spontaneo sentimento di partecipazione e complicità con il progetto formativo. Negli anni formidabili del mio percorso nel Liceo Cagnazzi, ho percepito (e successivamente ho potuto solo avvalorare quest’idea) la scuola non solo come mero veicolo di informazione, ma come palestra di formazione, non solo del mio humus culturale di base (fondamentale), ma anche della mia capacità di costruire idee, confrontarle e metterle ripetutamente in discussione; e ancora, di un’altra dote essenziale: quella dell’ascolto e della partecipazione a convegni costruiti su tematiche complesse per la nostra età e il nostro stadio di apprendimento, costanti sfide ad alzare la soglia di attenzione e riflessione e a osservare e cogliere le capacità argomentative ed espositive dei Relatori: nuovi linguaggi, approcci critici alla tematica, uso delle fonti, ampiezza multidisciplinare della trattazione, ricerca di soluzioni interpretative. Doti che fanno la differenza di un professionista e di uno studioso, ma che nemmeno l’università spesso è capace di trasmettere. Anche con una certa dose d’inconsapevolezza, abbiamo respirato e acquisito un immenso bagaglio di stimoli, provocazioni, spinte alla riflessione. Contributi seminati e sedimentati che posso oggi vedere chiaramente presenti nella mia formazione. In-segnamenti. Letteralmente. Incisioni, segni impressi dentro la nostra mente. Quando sono stata onorata della richiesta di questa testimonianza, confesso che alla mia memoria, accanto alla vivida consapevolezza di arricchimento che ho appena cercato di spiegare, e sulla quale


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avevo potuto già ripetutamente riflettere in passato, si sono affacciati ricordi più affettivi ed emotivi che dettagliati e circoscritti. Non ho fatto fatica a ricordare l’attesa e la fibrillazione logistica che percorreva i nostri corridoi e le aule nei giorni che precedevano i convegni, come quando in una casa si prepara l’arrivo di un ospite importante, ma con cui si ha anche familiarità e consuetudine di frequentazione: si prepara l’accoglienza al meglio, ma si vive anche l’impazienza di rivedersi, cresce l’aspettativa alimentata dall’incontro precedente. Tutti eravamo coinvolti: non siamo mai stati spettatori, a scuola ciascuno di noi prendeva in capo un pezzo degli oneri e degli onori del padrone di casa. Poi mi sono tornati alla mente l’aspetto dell’avv. Marotta, il suo accento, il suo modo inconfondibile di parlare (forse anche di parlarci), la sua capacità di catturare l’attenzione con la passione che vibrava nel suo racconto e l’abile alternanza di diversi registri espositivi (dal più severo a quello scherzoso, dal didascalico al provocatorio). Pensavo di aver conservato un ricordo solo generico e globale, finché leggendo i titoli dei convegni dei miei anni non ho scoperto, con stupore e con entusiasmo, che affioravano nella mia memoria, a 15 anni di distanza, parole e immagini straordinariamente nitide e dettagliate di ogni singolo tema trattato. E ho scoperto il mio ricordo più solido di quanto pensassi. Ho capito per esempio che non si era asciugata dentro di me la commozione dell’incontro con le sorelle Theilman Geelmuyden, e della loro incredibile e generosa testimonianza familiare e personale della Shoà: ricordo che il Preside, conoscendo la mia usuale disponibilità a rompere l’imbarazzo del primo intervento, mi passò il microfono alla fine del loro racconto, ma io – forse per la prima volta - non riuscii a dire ciò che volevo per paura di piangere in pubblico. Ho rivisto l’aula magna allestita per la Mostra scientifica e rivissuto l’orgoglio di guidare attraverso l’esposizione i colleghi studenti di altre scuole. Ho ripercorso mentalmente l’approfondimento svolto sui filosofi dell’Italia meridionale come le riflessioni scaturite dal convegno sulla paura e sulla fine del millennio (quello allora in corso, la cui fine nel 1996 ci sembrava lontanissima!) e ho rimasticato la parola “meridionalità” come possibile categoria del pensiero filosofico ed estetico. E poi ancora l’attività teatrale, che ho vissuto da protagonista 50


sul proscenio (imparando moltissimo, per ogni palcoscenico della vita) e dietro le quinte nel corso della rassegna, magnifica occasione di incontro e scambio di esperienze. Un bellissimo viaggio nei ricordi, per il quale ringrazio il Preside, aggiungendo questo ringraziamento alla gratitudine, ancora maggiore, che nutro sinceramente per Lui e per tutti i Docenti, Relatori e ospiti della nostra scuola, che hanno reso indimenticabile e preziosissima la mia formazione liceale. Che per me ha assolto al più alto e arduo compito che la Scuola (ogni scuola) dovrebbe assegnarsi: insegnare a pensare. Insegnare che c’è sempre un livello superiore dove avventurare il proprio pensiero e che le chiavi d’accesso risiedono nella curiosità e nell’approfondimento. Posso solo augurare a chi ha varcato soglia del Liceo dopo di me e si accinge a farlo di incontrare nel proprio percorso un’esperienza simile, ricevendo anche gli strumenti per recepirla, conservarla e metterla a frutto.

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Vitamaria “Mavì” Salvaggiulo Avvocato in Roma, Dottore di Ricerca in Diritto dell’Impresa e assegnista di Ricerca in Diritto Privato presso la Facoltà di Economia dell’Università La Sapienza di Roma


Un’iscrizione che rifarei ad occhi chiusi

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Se potessi tornare indietro rifarei quella iscrizione senza esitare un istante. E non perché oggi ricordo a memoria le declinazioni latine, l’aoristo greco o il παντα ρει di Eraclito. Quei cinque anni di studi classici mi hanno letteralmente aperto mente e cuore, mi hanno dato elasticità mentale e quella capacità analitica che ancora adesso nel mio lavoro mi tornano utili. All’indomani del Diploma mi sono iscritta alla Facoltà di Scienze Internazionali e Diplomatiche e, dopo Laurea Triennale e Magistrale, ho ottenuto anche un Master presso il Collegio Europeo. Un lungo percorso di studi, molto ricco e pieno di difficoltà, ma che difficilmente avrei superato con eccellenti risultati, senza aver prima acquisito la forma mentis “del classico”. Con passione ho affrontato esami di Economia, Storia delle Relazioni Internazionali, vari Diritti, tre lingue, Sociologie e decine di altre materie e politiche. E nonostante la mia nota debolezza in matematica - ricordo ancora con affetto il volto disperato della mia insegnate del Liceo che per poco non mi prendeva a schiaffi pur di farmi capire cosa fossero i logaritmi… - ho superato esamoni di Politica Economica e Statistica. Come ho fatto? Non conta quanto viene studiato in maniera nozionistica durante gli anni liceali, non importa quanto si conoscano a memoria le opere di Manzoni, Alfieri o Dante; ciò che conta sono il metodo, la logica e l’elasticità mentale che solo le versioni di latino e di greco sono in grado di sviluppare. E poi la Letteratura italiana, la Storia, la Filosofia sono gli strumenti giusti per alimentare lo spirito critico ed analitico, sono l’unica via per conoscere intimamente il senso del bello e dell’essere. Ma soprattutto, come dice l’oracolo di Delfi, per conoscere se stessi. Durante i primi anni di Università ero spesso presa dallo sconforto: dover imparare nuove lingue non era assolutamente facile; talvolta mi risuonavano in testa le parole dei miei genitori che, al tempo del ginnasio, mi dicevano di scegliere un corso di bilinguismo piuttosto che di Storia dell’Arte. Certamente se avessi dato loro ascolto, non avrei dovuto spendere mesi su grammatiche nuove, ma sono anche certa che oggi non sarei qui e probabilmente non avrei intrapreso quella strada che, giorno dopo giorno, mi rende una donna 52


Miriam D’Ambrosio Officer presso il CPME - Standing Committee of European Doctors

1 Il motto dell’UE, http://europa.eu/about-eu/basic-information/symbols/ motto/index_it.htm 53

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realizzata. La Storia dell’Arte mi ha cambiato la vita. É come se avessi ricevuto un paio di nuovi occhiali da cui vedere meglio il mondo. Le forme rotonde michelangiolesche, le penombre del Caravaggio, il particolarismo dei fiamminghi, lo slancio verso l’infinito del gotico internazionale: tante particolarità, tanti modi differenti di concepire la realtà, ma che insieme hanno creato un patrimonio che mi rende ricca. Quante volte studiando dall’Argan cercavo di fare mappe concettuali geografiche, ponendo su ogni città italiana ed europea un’opera, un quadro, una Chiesa. Era un mio metodo di studio, ma proprio questo metodo ha fatto crescere in me l’amore per le relazioni internazionali e per le politiche europee. Proprio l’Arte, con tutte le sue peculiarità, mi ha fatto capire quanto importanti siano le differenze culturali, da intendere non come terreno di scontro, ma come fonte di grande ricchezza. “United in diversity1” è il motto dell’Unione Europea: ancora oggi, in vari contesti e dinnanzi a differenti uditori, quando ho occasione di doverne spiegare il significato, parto sempre dalla Storia dell’Arte e puntualmente mi ritorna in mente ogni singola lezione seguita durante i cinque anni di Liceo Classico. Nel mondo odierno caratterizzato dalla sintesi, dalla fretta, dai tweet e dalle cascate di numeri, quello che deve essere preservato è proprio il pensiero, la riflessione e l’amore per l’arte. Guardando alla crisi di valori e alla povertà d’animo che ci circondano, la domanda che spontaneamente ognuno di noi dovrebbe porsi è: come posso essere un valore aggiunto per la società? Oggi più che mai si può esserlo riscoprendo i valori dell’Umanesimo, della dignità dell’uomo e della solidarietà. Tutti quei valori che con passione e devozione possono essere assimilati e rielaborati grazie agli studi classici. Dunque sì, se oggi mi chiedessero di rifare la mia scelta liceale, senza alcun dubbio io confermerei la mia iscrizione al Liceo Classico.


Contributi esplicativi degli eventi in elenco

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EWHUM (European Humanism in the World) In rete per costruire piccoli pezzi di scuola europea

La parola chiave che abbiamo imparato a Bruxelles negli incontri dei coordinatori delle reti Comenius è “sostenibilità”. Ci hanno sempre raccomandato di lavorare non con la mentalità ristretta di chi si limita ad amministrare con fedeltà e diligenza impiegatizia finanziamenti ricevuti per un progetto,ma con la magnanimità e la creatività di Didone, la grande regina che fondò il nuovo regno sulla superficie delimitata dalla pelle di un bue. I progetti selezionati dalla Commissione europea sono un volano per attività che devono portare frutti che durino nel tempo. Questo è possibile quando ci anima una forza grande e si costruiscono delle intese forti basate su valori condivisi, se la nostra vita non solo professionale prende senso da comuni valori e ideali. È possibile. Il nostro percorso non inizia a Bruxelles, ma trova nelle azioni europee la spinta che porta in alta quota iniziative già in atto. Ricordiamone brevemente le tappe. Da alcuni anni il nostro Liceo aveva incontrato l’avvocato Marotta, presidente dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici. Istituendo da noi un Seminario Internazionale permanente di Filosofia, quell’apostolo della cultura ci ha inseriti in un vivace e ampio circuito culturale. Ciò ha consentito di realizzare più volte all’anno nel nostro liceo prestigiosi seminari e convegni in collaborazione con varie Università e istituzioni accademiche italiane ed europee. La frequentazione reciproca tra licei di tutta Italia si era intanto formalizzata nella Rete italiana dei licei (RIL) per la promozione dei valori umanistici: un impegno che aveva visto al nostro fianco Giuseppe Petronio, Aldo Mola, Remo Bodei, Giuseppe Loiacono, Massimo Capaccioli, Luigi Mascilli Migliorini, Giovanni Pugliese Caratelli, Hans Georg Gadamer, William Shea, Bishara Khader e tanti altri che 1.Si ripropone qui un nostro lavoro richiestoci dall’Agenzia nazionale LLP e da questa pubblicato nel dicembre 2007 in “I quaderni di Lifelong Learning Programme, n.3, Disseminare e valorizzare, nuove parole e nuove realtà nella cooperazione europea”

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di Filippo Tarantino e Mimma Bruno, coordinatori della Rete Comenius 2003-2006 Liceo ” Cagnazzi”, Altamura1


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da ogni parte del mondo collaborano con l’IISF. Intanto il processo di unificazione dell’Europa era avanzato fino all’adozione dell’euro: era il momento opportuno per porre il problema di un insegnamento capace di sostenere l’autonomia, la vitalità e la fecondità dello stile europeo. E così, mentre l’avv. Marotta ci suggeriva di impegnarci per proporre l’umanesimo come collante spirituale dell’unione politica europea, noi trovavamo nella neonata azione Comenius per la creazione di reti (all’interno del Programma Socrates II) lo strumento operativo per formalizzare il nostro impegno civico e culturale e tradurlo in azioni concrete: se, infatti, l’Unione europea non intende attuare una politica comune dell’istruzione, favorisce tuttavia la cooperazione in questo campo attraverso intese, raccomandazioni e atti giuridici e soprattutto attraverso i programmi d’azione comunitari come Socrates e ora LLP. Nasce così la Rete Comenius EWHUM, European Humanism in the World, punto di arrivo di un faticosa e delicata tessitura di rapporti con i rappresentanti di 18 istituzioni, che condividono l’urgenza di promuovere o rafforzare la dimensione umanistica nei sistemi scolastici dei rispettivi Paesi. Come, a ragione, ha sostenuto Marc Fumaroli, in ogni epoca i programmi scolastici sono stati la matrice della civiltà; basti pensare a cosa furono la Paideia per i Greci, l’Institutio oratoria di Quintiliano per i Romani, la Ratio studiorum dei gesuiti per l’età barocca o la riforma dell’insegnamento di Jules Ferry per la terza repubblica francese. I programmi scolastici sono quindi un problema e una risorsa capitale per l’avvenire dell’Europa e per la formazione del cittadino europeo. Bisognava, comunque, essere audaci per proporre una candidatura sul tema dell’umanesimo in un contesto culturale attento a ben altro, dall’ambiente alle tradizioni folkloristiche e gastronomiche… Molti non sapevano nemmeno cosa significasse la parola umanesimo: un collega inglese, leggendone sul vocabolario la definizione, domandava come spiegare alle famiglie degli alunni questo strano impegno in un settore che “rivendica alla sfera degli uomini competenze prima ritenute esclusive della divinità”… Tuttavia alcuni hanno creduto in noi e il nostro progetto fu approvato: unico in Italia su sette selezionati in tutta Europa. E così la Rete EWHUM testimonia la propria determinazione a divenire protagonista attiva e critica della strategia di Lisbona e delle 56


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direttive poste in essere dai Ministri europei dell’ Istruzione per fare dell’Europa entro il 2010 “economia della conoscenza la più competitiva e la più dinamica del mondo…” : in tale prospettiva essa ha infatti individuato ed esaltato le dimensioni culturali e spirituali dell’Europa, giacché l’Europa, nella sua avanzata struttura, non può più essere considerata una semplice costruzione tecnica. In controcorrente con il tecnicismo senz’anima che si lamenta nell’attuale civiltà occidentale, EWHUM propone di far riflettere tutti i responsabili dei sistemi formativi sulla necessità di un approccio mirante a superare la separazione - frutto di malafede e di tradimento - fra la dimensione umanistica e quella scientifico-tecnologica della formazione. In un contesto culturale caratterizzato da obiettivi cognitivi e formativi (si veda l’elenco dei 13 obiettivi della Strategia di Lisbona) spesso legati a settori facilmente riconoscibili sul mercato, EWHUM ha introdotto le parole “umanesimo”, “valori”, “ideali”, cercandone comunque il radicamento in tutte le discipline e particolarmente in quelle scientifiche (Conferenza Tematica di Bucarest dedicata a “Galileo e l’ Umanesimo scientifico”, Seminario Nazionale di Altamura su “La licealità tra Umanesimo e scienza”),coinvolgendo organizzazioni apparentemente estranee (Società di Astronomia, Teatri, Mediateche, Festival del Cinema “Premiers Plans” di Angers, ecc.) e diffondendo le buone pratiche opportunamente selezionate . Una delle cifre distintive del progetto e più in generale della nostra filosofia del fare scuola è stata, inoltre, la determinazione a coniugare strettamente ricerca scientifico-accademica e mondo della scuola: persino nei documenti ufficiali di candidatura si può esplicitamente leggere “bisogna che la ricerca scientifica torni ad innervare l’attività didattica e che trovi nei licei il luogo privilegiato per la propria legittimazione”. È questo tra Scuola e Università un legame che deve riannodarsi, una réliance indifferibile per la realizzazione delle finalità formative di entrambe le istituzioni: nel fare il bilancio dell’azione svolta non possiamo non registrare con soddisfazione la costante e produttiva collaborazione con l’Università di Bari, di Bucarest, di Brno (che in qualità di partners costituiscono nodi essenziali della rete) e l’occasionale intesa con molte altre istituzioni accademiche e di ricerca, che è opportuno evocare per validare l’esperienza, proponendone la conti-


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nuità e la valorizzazione anche dopo la conclusione del progetto. D’altronde abbiamo sempre dichiarato, ispirandoci al magistero del prof. Petronio e dell’avv. Marotta, che non vogliamo fare la poesia dell’Umanesimo e nemmeno farci intrappolare dall’esilità e dall’astrazione di ricerche fine a se stesse, ma che siamo impegnati nell’individuare e nell’attuare azioni da compiere per praticare l’Umanesimo attraverso una cultura viva, efficace, capace di tradursi in scelte professionali ed esistenziali. Con lo scopo preciso di esercitare un’azione volta alla salvaguardia della dimensione umanistica nei diversi sistemi scolastici, soprattutto in questa fase vivacemente riformistica della scuola europea EWHUM ha sviluppato un dibattito che ha coinvolto non soltanto gli addetti ai lavori, ma anche i decisori e i responsabili delle politiche scolastiche e gli esponenti del mondo della cultura, dell’informazione e dell’editoria, come documentano i programmi delle Conferenze, dei Seminari e dei numerosi convegni organizzati nei diversi Paesi partner. I risultati e i prodotti che il progetto si è proposto non possono essere attualmente misurati e quantificati in via definitiva, perché si tratta della promozione di ideali e valori che devono alimentare la formazione dei giovani europei e che soltanto nel tempo e attraverso l’impegno consapevole della comunità educativa e degli ambienti da EWHUM sollecitati potranno essere compiutamente realizzati. La stessa strategia di Lisbona si è proposta finalità e obiettivi a lungo termine per il 2010 e oltre. Tuttavia si possono segnalare schematicamente alcuni esiti e risultati più soddisfacenti dell’attività di rete sin qui dispiegata in 8 Paesi europei - Italia, Francia, Romania, Repubblica Ceca, Polonia, Svezia, Spagna, Grecia - in due dei quali - Spagna e Grecia- soltanto grazie all’impegno di “partner associati”: 1. Reti Nazionali dei Licei La costruzione di Reti Nazionali dei Licei in 4 Paesi (IT, RO, CZ, GR), cui hanno aderito in qualità di membri associati mediamente 30/40 scuole per Paese e che continuano ad implementarsi, garantendo diffusione, disseminazione, continuità e perennità ai risultati e ai prodotti. Spesso tali reti trovano legittimazione scientifica e counseling in un partner universitario: ciò avviene per la Romania, la Repubblica Ceca, l’Italia e la Grecia. 58


2. La realizzazione di “teste di ponte” - in Francia, a Parigi (Lycée Voltaire et Joliot Curie), a La Rochelle (Lycée Dautet e Lycée Merleau Ponty), ad Angers (Lycée Chevrollier) - in Spagna (Liceo Ies Vicent Castell Domenech e Università di Castellon de la Plana) - in Grecia (Nafplion), Dipartimento regionale dell’educazione all’ambiente.

4. Organizzazione di eventi La qualità degli eventi, i luoghi prestigiosi del loro svolgimento, il livello scientifico dei relatori,l’intensità del coinvolgimento, le modalità organizzative, i costi relativamente contenuti fanno apprezzare assai positivamente l’attività di organizzazione eventi di EWHUM. Meritano una particolare attenzione i tre Festival del Teatro, del Cinema e della Lettura che hanno rappresentato delle occasioni per una significativa mobilitazione di scuole, con il coinvolgimento anche degli alunni: i dati quantitativi delle partecipazioni e i questionari di valutazione degli eventi confermano l’alto grado di soddisfazione dei fruitori. Si tratta di iniziative che devono essere ulteriormente incoraggiate e potenziate, anche perché esse costituiscono dei modelli di didattica innovativa utilmente trasferibili anche in altri contesti. 5. Promozione di progetti europei L’azione svolta è stata costante, incisiva e produttiva. EWHUM ha annualmente curato l’organizzazione di Seminari di contatto in Belgio, 59

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3. Scambio e transfert di esperienze Il costante e produttivo scambio di esperienze tra le diverse istituzioni partner, che hanno messo in comune strumenti e modelli didattici esportabili e disseminabili (in particolare per la costruzione di percorsi storici utili alla formazione di uno spirito europeo, alla più stretta correlazione tra ambito umanistico e tecnico scientifico, alla valorizzazione dei nuovi linguaggi e alla utilizzazione delle TIC). Essenziali il dialogo e la collaborazione regolari tra comunità scolastiche e mondo della ricerca accademica (Università e Istituti di ricerca) non soltanto per la organizzazione delle 3 Conferenze Tematiche, dei 3 Meeting dei partner e dei 2 convegni di studio ma anche per il pilotaggio del progetto.


Romania e Italia per un’adeguata informazione sul Programma Comenius e ha favorito il lancio di 7 nuovi progetti. Tre dei suoi partner (Liceo Cagnazzi, Lycée Chevrollier, Kick) hanno organizzato cinque visite di studio Arion. Il coordinatore ha lanciato due progetti in “Misure di accompagnamento”a Comenius (FELJEU 1 e FELJEU 2) che hanno consentito un nuovo impulso alla rete, anche dopo la conclusione della specifica sovvenzione. Come risulta dalla documentazione e da esperienza diretta, il coordinatore e alcuni partner (CZ-RO) hanno costantemente collaborato con le Agenzie Nazionali per l’organizzazione dei Seminari e per la promozione di nuovi progetti e sono stati molto attivi anche nella diffusione delle informazioni alle scuole dei contesti territoriali di appartenenza.

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6. Impatto sui gruppi target L’impatto sui beneficiari diretti individuati (scuole e comunità scolastiche, formatori degli insegnanti, ricercatori ed esperti, decisori politici) appare positivo, sia pur con gradi diversi di efficacia nei vari contesti del partenariato: eccellente quello esercitato sulle scuole, dove sono stati favoriti lo scambio di esperienze, la mobilità di docenti e, tutte le volte che è stato possibile, anche di studenti e il lancio di nuovi progetti Comenius. Va inoltre opportunamente sottolineata la sistematica collaborazione tra scuole e università che EWHUM ha promosso e gestito per l’intera durata del progetto: il risultato è lo sviluppo dell’attitudine alla ricerca e alla sperimentazione anche nella pratica scolastica e l’attività di counseling delle università partners (Bari, Bucarest e Brno) nei confronti delle scuole in rete e dei numerosi “membri associati”. Significativo anche l’impatto presso i beneficiari indiretti (operatori della cultura e della informazione, editori e le comunità locali, che sembrano attivamente partecipi agli eventi e che spesso hanno contribuito in misura determinante alla sensibilizzazione del grande pubblico: si segnalano a proposito i numerosi interventi della stampa italiana (in particolare di testate nazionali come “Repubblica”, a firma di Marina Cavallieri nel 2005 e Alessandra Retico nel 2006, il “Corriere della Sera” e “il Sole 24 Ore”) che ha contribuito a far conoscere EWHUM e a favorire la partecipazione dei soggetti interessati. 7. Attività di diffusione e di disseminazione. 60


In conclusione, vale la pena evidenziare il ruolo prezioso di EWHUM, che ha portato nel cuore dell’Europa, presso le Istituzioni Europee e negli uffici di Bruxelles la voce dell’Umanesimo: si può dire che tutti i partner della Rete EWHUM hanno trovato in Comenius 3 lo strumento finanziario e l’assetto organizzativo per realizzare quanto già circolava e fermentava nelle rispettive istituzioni disseminandolo in tutta la comunità educativa europea. L’intelligenza di EWHUM sta, infatti, nella capacità di aver intercetta61

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Le attività di disseminazione sono state molte e varie, a livello locale/nazionale/internazionale, come si può facilmente constatare anche considerando il grande numero delle scuole “membri associati” organizzate in Rete Nazionali dei Licei (IT, CZ, RO, GR), o comunque collegate ai partners degli altri Paesi (SE, FR). Il partenariato ha correttamente inteso la forza propulsiva della diffusione delle informazioni e dei prodotti ed è attualmente impegnato proprio in questo specifico ambito, testimoniando una pronta ed efficace adesione agli ultimi e più innovativi orientamenti in proposito del Programma Lifelong Learning. La capacità di saper reperire attraverso altre azioni nuove risorse finanziarie per le attività in rete, documenta la decisa volontà di continuare a implementarla e soprattutto di utilizzarla come comunità su cui diffondere e disseminare proficuamente i risultati del progetto. 8. La documentazione delle attività e la diffusione di materiali e prodotti sono garantite anche dal sito web: www.ewhum.org (attualmente in corso di ristrutturazione e di migrazione sulla piattaforma www. ewhum.org/EWHUM2/). Prossimamente ne sarà disponibile la pubblicazione a stampa (accordo già siglato con la casa editrice Palomar). Oltre alle valutazioni formali e istituzionali EWHUM ha avuto apprezzamenti vari. L’Agenzia nazionale Socrates ha presentato EWHUM come modello di far rete in due Seminari Internazionali (Perugia, Aprile 2005 e Roma, Novembre 2006 in occasione della Festa conclusiva del Programma Socrates ) e in una pubblicazione (Quaderno Socrates). EWHUM ha inoltre goduto dell’attenzione di numerosi autorevoli esponenti della comunità scientifica, tra i quali si segnala Marc Fumaroli, accademico di Francia che ha proposto di associare EWHUM alla “République des lettres” da lui fondata.


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to due urgenze: - una di natura culturale e politica, quella cioè di dare “un’anima” all’Europa, che non è cosa da utopisti o da ingenui sognatori, giacché risponde a indicazioni e a determinazioni concrete della Commissione. - un’altra di natura soltanto apparentemente più tecnica e che consiste nel lancio attraverso Comenius di un’idea di “networking” avanzato che è per l’appunto l’azione Comenius 3: nato nell’ambito di Socrates per conferire organicità all’intero programma si è subito caratterizzato come un serio tentativo di favorire contenuti e modi del sistema scolastico europeo, dunque di costruire piccoli “pezzi” di scuola europea nell’ottica dell’integrazione, attraverso il rafforzamento di legami anche informatici tra persone e progetti, la diffusione di esperienze e di prodotti significativi, l’incentivazione del lavoro di gruppo, della condivisione di responsabilità e risorse, della creazione di spazi di discussione nati dal basso ma comunque in qualche modo istituzionalizzati. A proposito di networking e di lavoro in rete, bisogna dire che noi ci abbiamo creduto e ci crediamo: a condizione che per rete non si intenda l’ennesimo strumento burocratico utile soltanto per ottimizzare le risorse finanziarie sempre più esigue per la scuola o un sistema di relazioni esclusivamente virtuali in cui il confronto transnazionale rischia di ridursi a sterile esposizione di buone pratiche; in una situazione come questa, in cui tante scuole europee si incontrano per fare un pezzo di strada in comune, è essenziale ricordare quanto sia importante lavorare insieme, proprio come da tempo noi facciamo, conservando le nostre specificità, i nostri vissuti, la nostra identità, in modo che ciascuno possa dare il meglio di sé e che ciascuno sia per gli altri un valore aggiunto.

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Mi è stato proposto di trattare temi a me cari: scuola, speranza, utopia. Ma non posso nascondere una certa esitazione, che esprimo citando il salmo 137 e alle fronde dei salici di Quasimodo: “come potevamo noi cantare…alle fronde dei salici per voto anche le nostre cetre erano appese..” Come posso parlare di speranze e utopie oggi, mentre in Egitto, Tunisia, Libia, Siria si spara sui ragazzi che chiedono libertà, a New York, come prima a Roma e altrove, vi sono scontri tra ragazzi indignados e polizia, arresti…Sono ragazzi che forse esagerano ( esageravano anche quando nel Novembre 1989 premevano sul muro di Berlino); sugli striscioni hanno scritto occupy wall street, ma anche occupy the future… Sono giorni difficili per il mondo, l’Italia e l’Europa. Lo sguardo dello storico può sfrondare ogni retorica e far capire che è in atto uno scontro tra generazioni. 23 anni fa, agosto ‘98, al meeting di Rimini, il commissario europeo Mario Monti, in risposta al sindacalista D’Antoni che minaccia lo sciopero generale contro il governo negligente nei confronti dei lavoratori, rileva che sarebbe più opportuno uno sciopero dei giovani contro gli adulti, una rivolta generazionale. Questa rivolta è in atto …Ed è lacerante.. Quando si deve immaginare una svolta forte per riformare la società, a cominciare dall’economia, tutti guardano alla scuola. La strategia di Lisbona aveva prospettato per il 2010 un’Europa con l’economia più forte del mondo, basata sulla conoscenza e a tal fine aveva assegnato alla scuola obiettivi elevati di potenziamento dell’istruzione e della formazione. Ora è in corso il programma Europa 2020 che ancora guarda alla scuola come luogo specifico della rinascita delle nazioni europee. Dobbiamo fare i conti con la realtà, l’insieme delle res (materiali e immateriali, private e pubbliche, presenti e lontane nel tempo e nello 2.Relazione in occasione del saluto di commiato e della presentazione delle pubblicazioni del Liceo “Cagnazzi” FELJEU 2, A scuola con i falchi, Gli strumenti della scienza, EWHUM, Le lezioni del ’99 di G.Petronio, Le scuole dell’Alta Murgia 1862-2011, Dossier Marotta.

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La Scuola tra realtà speranza e utopia2 Filippo Tarantino


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spazio). Sono in molti quelli che ci ricordano il dovere di stare con i piedi per terra, di fare i conti con la realtà. Tra questi vi sono grandi filosofi, che rapidamente citerò, scusandomi per la semplificazione. Per Spinoza l’ordine e la connessione tra le cose coincidono con quelli delle idee (Ordo et connexio idearum idem est ac ordo et connexio rerum: Spinoza, Ethica, II, pr. VII): idee e cose promanano, con rigoroso ordine e perfetta precisione, dalla medesima fonte, la Sostanza. Hegel ( il filosofo ufficiale dello stato prussiano, non lo si dimentichi) insegna che essere e dovere essere, reale e ideale coincidono. Siamo alla fine della Storia. Ci rimane solo da prenderne atto. Noi, al contrario, abbiamo buone ragioni per dire che la realtà non deve essere pretesto per algide rassegnate rinunzie, che vi è uno scarto tra essere e dover essere, tra l’esistente e il possibile. Ci guidano come leitmotiv le parole di Icaro nel labirinto di Minosse: at coelum patet.Ibimus illac3. Non si può trasformare l’esistenza in destino. E la scuola è organismo di trasformazione della realtà secondo progetti connotati da valori. La scuola è l’agenzia esperta, organizzata e intenzionale, a cui i genitori affidano lo sviluppo dei figli. La crescita è tensione verso un ego ideale; gli adolescenti guardano a modelli – o a segmenti di modelli che poi assemblano – cui si rapportano attraverso processi di imitazione e identificazione. E’ bene vigilare perchè l’ideale sia tarato sul possibile e non debordi nel capriccio o nel sogno fatuo. Si tratta di un impegno forte, eticamente fondato, caratterizzato da tensione verso un quid utile giusto buono bello vero che soddisfi bisogni, plachi inquietudini. E’ un impegno di costruzione e/o autocostruzione dell’uomo per gli uomini. Questo processo di apertura sul futuro possibile è sostanziato dalla speranza: una virtù, insostituibile vettore di impegno di costruzione del futuro. La speranza non è una virtù soltanto privata. (Ci piace ricordare la formula di Gabriel Marcel: io spero in te, per noi ) e la sua fioritura o caduta non è una gioia privata né una dannazione individuale. Viene invece coinvolta la comunità sia quando si attiva accoglienza, sostegno, solidarietà, sia quando si tratta di isolamento, esclusione, esilio. Il futuro, come diremo ampiamente fra poco, si progetta, non si attende come sorpresa. 3. Ovidio,Metamorfosi, libro VIII, vv.185-187

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4. Odi, I,1. Il futuro non deve essere fonte di ansia. Perciò il poeta epicureo raccomanda: Carpe diem, quam minimum credula postero , cogli questo giorno, facendo affidamento il meno possibile su quello che verrà dopo. La celebre ode 11 è un’ articolata esortazione ad assaporare intensamente il segmento di vita presente (sapias, assapora, gusta intensamente…), ma non invita a rimanere schiacciati sul presente. Anzi consiglia come controllare il futuro, senza lasciarsi turbare da ansie per prospettive troppo lontane nel tempo (..,et spatio brevi spem longam reseces, distribuisci in brevi intervalli di tempo la speranza di lunga durata ). 5. La necessità di contenere i tempi mi obbliga a rinviare al mio Lezioni di volo (ed.Adda, Bari, 2002) per più ampie motivazioni di alcuni passaggi.

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Allo stesso modo le speranze non sono fiori spontanei, ma si coltivano. Il discorso vale per le singole persone e per i popoli, essi pure soggetti di diritti e portatori di speranze. Esemplifichiamo. Che cosa possiamo sperare per le persone di cui ci prendiamo cura? Innanzitutto la piena realizzazione dei loro diritti. Per brevità e per agganciarci a diritti quasi universalmente riconosciuti degni di tutela facciamo riferimento alle dichiarazioni internazionali sui diritti dell’uomo, alla Convenzione di New York sui diritti del fanciullo (Novembre 1989) e alle Costituzioni nazionali dei singoli Stati. La loro concreta attuazione costituisce un impegno non solo degli individui, ma anche della società nelle sue varie articolazioni. In sintesi: sappiamo bene che speranze e diritti appartengono a categorie diverse dell’impegno umano, ma colleghiamo le speranze ai diritti per sottrarle al rischio del privato e assicurarne contemporaneamente la dimensione intramondana, il riconoscimento sociale e la tutela giuridica. Il futuro viene troppo spesso sostantivizzato e trattato come una realtà irrelata e incontrollabile e perciò viene gestito vissuto temuto come sorpresa premio punizione. E in molti si affannano - non solo i più sprovveduti - a consultare oroscopi e tarocchi…“Nec Babylonios temptaris numeros” ammoniva già Orazio4. Bisogna correttamente restituire il futuro a conseguenza del presente, a costruzione fondata sulle scelte di cui noi siamo responsabili e che noi siamo in grado di controllare, pur riconoscendo il necessario spazio all’imponderabile. Questa abbastanza ovvia osservazione ci consente di costruire e qualificare lo spazio tra l’attuale e il potenziale come progettazione, attesa, tensione, speranza5. Abbiamo parlato della scuola come agenzia cui i genitori affidano i figli per la crescita. E’ tuttavia necessario rendersi conto che i figli eccedono i genitori, non possono diventare la copia dei padri; il domani non può ripresentare lo ieri. Di qui la necessità di pensare alla grande, forzare i limiti del reale, trans- gredire, andare oltre, osare l’utopia, trascendere.Vi è bi-


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sogno di trascendenza: non lasciamo soltanto alla religione questo impegno ad elevarsi oltre. E’ un bisogno dell’anima, che non si deve uccidere con il riso beffardo di chi sa stare con i piedi per terra. Anche nella esperienza del liceo “Cagnazzi” abbiamo osato l’utopia. Abbiamo proposto i temi dell’umanesimo in un ambiente, la Commissione Europea, in cui si parlava di ben altro e abbiamo trovato persone che hanno creduto in noi. Molti, anche amici, avevano realisticamente consigliato di lasciar perdere e quando poi i progetti hanno prodotto eventi si sono criticamente domandati quale ricaduta essi avessero sulla scuola e sul territorio. Abbiamo osato andare oltre i limiti di un liceo di periferia e abbiamo organizzato reti di 19 istituzioni di sei diversi paesi europei e di centinaia di licei associati. E lo abbiamo fatto così bene da meritare nello scorso ottobre 2011 il label “L’Europa cambia la Scuola”, un riconoscimento che appena dieci scuole in Italia hanno ottenuto e nella cui motivazione vi è la risposta a quella domanda critica di coloro che hanno i piedi per terra. Ci è stato riconosciuto di aver inciso “profondamente nell’ambiente scuola,trasformandone didattica,clima e relazioni “ e di aver innervato in modo significativo il territorio6… Utopie…L’avvocato Marotta, che conosce bene i costi dell’utopia, affettuosamente disse di me “ il povero Tarantino da Altamura si è lanciato in Europa…il compito è enorme”. Era il Novembre del 2006, lo stesso giorno in cui Marc Fumaroli, appositamente venuto a Napoli per la conferenza tematica conclusiva di EWHUM, si disse onorato di poter associare ad EWHUM la sua République des Lettres… Abbiamo lavorato tanto… In un foglietto di commiato lo scorso giugno sintetizzai in un “grazie” le mie parole di saluto agli amici del “Cagnazzi” ed esplicitai la gratitudine, oltre che per tante persone ed eventi, per tutti i docenti 6. Si trascrive qui di seguito la motivazione del label consegnatoci a Roma il 3 ottobre 2011 e che porta la firma di Marcello Limina, direttore generale MIUR per gli affari internazionali “Un albero rigoglioso che porta binnestarsi nel tessuto culturale di riferimento, apportandovi, semanticamente, valore e significato europei. Le attività realizzate hanno avuto una peculiare caratteristica: quella di essere strettamente connesse ai percorsi curricolari liceali, aprendoli a nuovi spunti ed arricchendoli di contenuti trasversali. Il “canone europeo” ricercato in campo letterario ha consentito feconde osmosi e germinazioni di intelligenze critiche e di sensibilità affini, messe in movimento per la caccia al tesoro, tra le pagine. I protagonisti di questa epica impresa hanno viaggiato tra le righe, cavalcato le onde delle metafore e scoperto approdi comuni nelle pieghe infinite dell’animo umano. Questa esperienza di formazione dimostra la felice sinergia che scaturisce dalla cooperazione europea, che è in grado di incidere profondamente nell’ambiente scuola, trasformandone didattica, clima e relazioni ed, al contempo, di permeare gli spazi esterni dando loro forma diversa.

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P.S. (Dai notiziari del 14 dic.2011) La prestigiosa rivista americana “Times” ha scelto come personaggio dell’anno un soggetto impersonale, the protester, il contestatore: riconoscimento a Primavera araba e Oc67

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che in modo rigoroso hanno documentato i lavori e la storia del liceo in FELJEU 2, A scuola con i falchi, Gli strumenti della scienza, EWHUM, Le lezioni del ’99 di G. Petronio, Le scuole dell’Alta Murgia 1862-2011, Dossier Marotta. Oggi quei documenti sono pubblicati quasi tutti; è in corso di ultimazione il dossier Marotta: contiene l’elenco e brevi commenti su oltre 80 seminari e convegni, tutti aperti al pubblico, che hanno riguardato in vent’anni i temi più svariati. Piace ricordare che questo liceo è Centro Risorse Servizi Professionali per la formazione dei docenti (CRSP) e Centro accreditato di formazione della Regione Puglia, perché si è guadagnato stima e fiducia. L’innesto nel circuito dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici ci ha consentito di mantenere, nell’erogazione dei servizi formativi, una sensibilità fine sui più attuali e urgenti temi: dall’economia alla bioetica, all’ambiente. Un ulteriore impulso è venuto dalla potenziata e leale collaborazione con Torre di Nebbia e con il suo presidente: l’esperienza e l’entusiasmo di quei ragazzi (ci ostiniamo a chiamare simpaticamente così i nostri ex alunni anche quando sono ormai prestigiosi professionisti con figli al liceo ) ci ha permesso di realizzare e documentare cose importanti, quali: A scuola con i falchi, Gli strumenti della scienza, Le(ga) li al Sud. …...Ed è parso naturale, quasi ovvio, cogliere l’opportunità offertaci da Giuseppe Laterza di ospitare AGORA’ in questo liceo: la consolidata esperienza del “Cagnazzi” è potenziata con i mezzi di una grande casa editrice che ebbe come suo nume Benedetto Croce, maestro di Marotta. Questa è storia. Ma ora bisogna guardare oltre, attenti ad evitare la trappola degli specchi: quando sono disposti secondo particolari angolazioni gli specchi ci restituiscono di noi immagini ammalianti e gratificanti. Ma è uno scenario che può costituire anche un labirinto. E noi senza narcisismi e senza rassegnazioni oseremo ancora altro e oltre:… at coelum patet. Ibimus illac .


cupy Wall Street…Hanno cambiato il mondo. La sorpresa dell’establishment è stata, probabilmente, anche la sorpresa di Times. 18 Novembre 2011

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Canone e curricolo: letteratura nazionale e letterature europee7 Filippo Tarantino

Rappresento un gruppo di persone e di istituzioni scolastiche ed accademiche che da oltre dieci anni hanno avviato un’esperienza formalizzata in tre progetti centralizzati europei finanziati direttamente dalla Commissione Europea: EWHUM (European Humanism in the World, di durata triennale 2003-2006), FELJEU1, 2007 e FELJEU2,2008 (Festival Européen du Livre et de la Lecture Jeunes). L’esperienza di cui si parla è documentata in due volumi: FELJEU2 ( ed. Palomar, Bari, 2009) e EWHUM (ed Favia, Bari 2011). La lettura dei vari contributi conferma che vi è consapevolezza della funzione educativa della letteratura e del canone. Il nostro impegno continua nella collaborazione, con la Ciid e con l’Università La Sapienza, al progetto ELiCa (University and school for a European Literary Canon). 1.1 Più che di progetti si è trattato di un modo nuovo di fare scuola, integrato da quattro visite di studio ex Arion in ciascuna delle quali 15 capi d’istituto e responsabili di processi formativi di vari paesi europei hanno messo a fuoco i temi più urgenti della scuola, sulla base di dati (se non si dispone di dati si possono esprimere soltanto opinioni di nessun peso specifico) e alla luce di rapporti internazionali, quali Education at a glance, e delle indagini OCSE PISA, TIMSS ( Trends in International Mathematics and Science Study), PIRLS (Progress in International Reading Literacy Study). Nel contesto di tali collaborazioni con numerosi partners e membri associati ci siamo occupati del canone letterario e abbiamo incontrato Roberto Antonelli e, successivamente, Franco Baratta. 2. EWHUM è stato un viaggio alla ricerca delle radici culturali forti dell’Europa. Uniti dall’euro e da altri fattori, i giovani europei dovrebbero cercare valori comuni, luogo di riconoscimento e nel con-

7. Testo dell’intervento tenuto a Roma, presso l’ Università “Sapienza”al Convegno internazionale La letteratura e la formazione degli europei,promosso da “Sapienza” Università di Roma – Dipartimento di Studi europei, americani e interculturali, Ciid, Cidi, Università di Bucarest, Università di Santiago de Compostela, Università di Kiel, IPL di Leiria, Università di Lisbona, LSC di Giessen

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1. Motivazione della partecipazione al convegno


tempo ideali per cui abbia senso impegnarsi. In quest’ottica abbiamo fatto un lavoro di costruzione politica, all’interno della categoria di cittadinanza europea. Abbiamo inteso formare per il futuro i cittadini europei, incontrando le scuole, facendo lavorare insieme studenti e docenti di varie nazionalità su temi comuni. Abbiamo cercato una fondazione storico-culturale della nostra proposta educativa, arretrando fino agli archetipi.

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3. Con FELJEU 1 e 2 ci siamo proposti di individuare un canone letterario europeo, intervistando on line circa 4000 tra studenti e docenti e verificandone successivamente la pregnanza e vitalità in due grandi eventi - La Rochelle, Marzo 2007 e Bari-Altamura, Maggio 2008 - cui hanno partecipato centinaia di studenti e professori . Non abbiamo posto domande alle autorità ministeriali, né ai responsabili di marketing, ma abbiamo costruito una significativa catena spirituale che ha abbracciato l’Europa e si è estesa fino alla Russia: questo ci legittima a parlare, anche in dissenso con noti esperti, consulenti e lobbisti. E’ stato un lavoro connotato da: • Impegno politico • Partecipazione democratica ( costruzione dal basso) • Tensione culturale All’inizio del nostro percorso abbiamo fatto braimstorming per capire cosa cercassimo di preciso attraverso la individuazione di un canone. E quando insieme agli studenti abbiamo messo a punto il questionario da somministrare nei licei d’Europa si è progressivamente chiarito che volevamo conoscere quali sono i libri che leggono l’anima dell’Europa, quali testi sarebbe utile conoscere per sentirsi europei. Sapevamo di fare un’operazione esposta al rischio della banalità, senza “potere”, fragile e non garantita da scientificità. Tuttavia abbiamo ritenuto che intervistare alunni e professori per sapere cosa leggono e fanno leggere nei loro licei è un modo per essere cittadini attivi…. I dati sono disponibili sui siti specifici di EWHUM e di FELJEU e gli esperti sanno derivarne appropriate riflessioni. Qui dirò solo che in un sobrio testo di letteratura in uso in un liceo di Mosca (che ha partecipato in modo intenso benché informale ai nostri progetti: un liceo collegato con la facoltà di ingegneria ferrovia70


ria dell’Università e che a questa principalmente orienta i suoi alunni) figurano Dante, Petrarca, Boccaccio, Machiavelli, Galilei, accanto a Dostoyevskj e Tolstoj: si evince di qui l’importanza attribuita alla letteratura per la ricostruzione della coscienza umana e civica dopo la dittatura.

4.2 Impossibilità di un canone imperativo. Nella scuola autonoma, venuti meno i programmi come espressione di imperio dello Stato, compete ai docenti la progettazione del curricolo. Quest’ultima affermazione non è esente da problematicità e va validata alla luce dei fatti: fuori della scuola e in alternativa a questa i giovani si costruiscono - interagendo tra loro e con il web un curricolo parallelo elettivo, personalizzato, non tarato sull’utile. I docenti dovranno esercitare con crescente competenza la funzione di comunicazione didattica, avvalendosi dei nuovi media e interagendo rispettosamente con i percorsi giovanili. Appare comunque irrinunciabile la funzione magistrale e di guida che università e scuola hanno il dovere di svolgere. Fino agli anni ’50 i programmi di letteratura italiana si estendevano agli autori contemporanei e ai viventi; oggi questa attualità non appare esplicitamente. Tuttavia • i docenti sono formati per l’inclusione del nuovo contemporaneo, resa possibile dalle quote di autonomia e dall’apertura delle scuole ad innesti,intersezioni e incursioni di istituzioni accademiche ed editoriali portatrici di temi urgenti e attuali. 71

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4.Prendere atto di alcune situazioni di fatto 4.1 Letteratura: per chi? nazionale, europea, mondiale Sarebbe ingenuo non tener conto del boom degli stranieri in Europa e in Italia. Alcuni dati : • Vi è una crescita esponenziale dei giovani stranieri in Italia e in Europa soprattutto negli ultimi 10 anni. • Oggi quasi 1 giovane su 10 tra i 15 e i 24 anni non è italiano. • In meno di 10 anni quadruplica la quota di stranieri iscritti alle scuole secondarie superiori: attualmente sono oltre 130 mila in Italia. • Raddoppiano gli universitari, a quota 56 mila


• la scelta ministeriale dei temi per la prima prova degli esami di stato suggerisce l’adeguamento dei percorsi alle sensibilità culturali più attuali ed avvertite. • Le Indicazioni nazionali per i Licei (DPR 89/2010) confermano gli autori canonici della letteratura in tutti i percorsi liceali. 5. Il nostro impegno Con EWHUM e FELJEU ci siamo proposti di contribuire alla formazione di una coscienza europea attraverso percorsi storico-letterari validati scientificamente. Ne è derivata una riflessione plurale, durata molti anni e maturata in vaste aree geopolitiche, che consente di delineare un canone letterario europeo non imperativo la cui autorevolezza è data anche:

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• dalla condivisione e interazione tra docenti e alunni • dall’urgenza di dare spessore storico-culturale alla attualità politica europea. Abbiamo avuto intensi talora difficili dialoghi con decine di istituzioni europee, elaborazioni corali in convegni internazionali (Bruxelles, Bucarest, Parigi,Valencia, Roma, Napoli, Bari, Altamura, Angers, La Rochelle ) ed eventi culturali (Rassegna Internazionale del teatro classico scolastico di Altamura e Festival del cinema Premiers Plans di Angers). Ne è uscita confermata la convinzione che l’umanesimo, sia storico che perenne, può essere un impianto valoriale per l’Unione Europea. Mentre i capi di governo cercano intese per rafforzare i legami tra gli Stati dell’UE e firmano il “ fiscal compact”, noi ossigeniamo di umanesimo le regole della convivenza. 5.1 Processare l’umanesimo ? Riteniamo che gli intellettuali, la scuola, gli uomini politici debbano impegnarsi a far riaffiorare, nella coscienza degli Europei, la memoria di un passato (tenuto in oblio da interessati nazionalismi affermatisi negli ultimi tre secoli) nel quale i dotti parlavano e scrivevano i loro trattati in una stessa lingua – il latino, che coesisteva bene con le fiorenti lingue nazionali –, i giovani frequentavano liberamente le università di tutta l’Europa in rapporto ai loro interessi, gli artisti di varie professionalità - pittori, scultori, architetti, musicisti, letterati – firmavano opere in ogni parte d’Europa, filosofi e giuristi prestavano 72


la loro consulenza ai sovrani senza barriere nazionalistiche: Descartes a Cristina di Svezia, Diderot a Caterina II di Russia.

Nel Rinascimento, afferma Eugenio Garin, gli antichi ritrovati aprivano dal passato le vie del futuro. Galileo in Archimede o Keplero in Apollonio vedevano dei contemporanei che offrivano loro strumenti ancora validi per esplorare l’ignoto… Nel Rinascimento la scoperta di un nuovo testo scientifico non aveva soltanto un valore storico, ma era di immediata utilità pratica, aggiungeva qualcosa alla conoscenza operativa degli scienziati e dei medici contemporanei… La caccia ai manoscritti medici era una forma di ricerca medica. Si realizzò nel Rinascimento una rivoluzione culturale che comportò il rinnovamento di lettere, arti, scienze: pittori scultori, architetti si incontrano da una parte con gli scienziati e dall’altra con poeti e letterati. I confini tra discipline furono scomposti e reimpostati, i pittori innamorati di prospettiva si immergevano negli studi di matematica. Il recupero dei classici nel ‘400 e nel ‘500 non è mai operazione di pura erudizione, bensì una scelta politico-culturale: le domande urgenti che si pongono in un periodo di crisi impongono il ricorso agli antichi in cerca di una risposta. D’Alembert, nel discorso preliminare dell’Enciclopedia,dichiara che sarebbe ingiusto non riconoscere il debito verso l’Italia per il dono delle scienze che in seguito hanno fruttificato in tutta l’Europa…Questo va ricordato a quanti ritengono che il futuro e l’Europa si costruiscono meglio con le scienze o con la finanza che non con la letteratura… Tutti concordano sul ruolo della letteratura nel processo di unificazio73

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C’è stato nella civiltà occidentale un magistero critico esercitato dai filosofi e dagli umanisti che ha variamente condizionato la vita politica dei Paesi europei. Gli uomini di Stato erano sovente loro stessi cultori delle Humanities o ne seguivano i consigli, poiché i valori propugnati da questi intellettuali – Machiavelli, Hobbes, Bacone, Richelieu, Descartes, Pascal, Diderot, Beccaria e tanti altri - erano valori universali, in grado cioè di indicare soluzioni ai problemi del presente. Tutti questi intellettuali fondarono il loro pensiero e la loro azione su un dialogo con le grandi menti del passato, con gli esponenti di quel pensiero classico greco-romano che chiamiamo cultura umanistica.


ne europea e M.Kundera lamenta come irreparabile scacco intellettuale il fatto che l’Europa non sia riuscita a pensare la sua letteratura come un’unità storica. La formazione culturale europea non deve essere priva del dovuto spessore storico, come attesta la persistenza, nelle liste canoniche, di autori della classicità greco-latina quali Omero, Sofocle,Virgilio. 5.2 Vigilanza e sospetto Vi è oggi una tendenza acritica e sospetta ad accusare il liceo come scuola di poeti e sognatori e forse anche di fannulloni e basilischi. In troppi - anche da ribalte molto visibili e accreditate in circuiti cultural-commerciali- ritengono che per rendere la scuola adeguata all’attualità socio-economica la si debba non solo delicealizzare ma finanche liberare dalla cappa della cultura umanistica e dalla zavorra della storia della letteratura. Sono gli stessi lobbisti che inneggiano alla formazione professionale e tecnica pur non disponendo di uno straccio di evidenza a sostegno delle loro opinioni. Eppure appena qualche giorno fa il Rapporto Almalaurea ci ha ricordato che i sistemi di istruzione devono preparare per lavori che non sono stati ancora creati, per tecnologie che non sono state ancora inventate, per problemi che non sappiamo che nasceranno. Della validità del nostro impegno è convinto anche il MIUR che ci ha assegnato il label europeo “l’Europa cambia la scuola 2011” e ci ha chiesto di disseminare sul territorio la nostra esperienza. 13D1302_LICEOCAGNAZZI_interno dossier marotta 74

Roma, 17 marzo 2012

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DOCUMENTI


LICEO CLASSICO STATALE “CAGNAZZI” C.R.S.P.(Centro Risorse Servizi Professionali per la formazione docenti )

Piazza Zanardelli n. 30

70022 - ALTAMURA -

Cod. Fiscale 82014260721 pref. 080  (tel) 3111707- 3106029 -  (fax) 3113053 E-mail (2 caselle): filtaran@tin.it - cagnazzi@tin.it Web:http://space.tin.it/scuola/fitaran

RETE TRA (fax) 3113053

LICEO CLASSICO “CAGNAZZI” DI ALTAMURA E-mail (2 caselle): filtaran@tin.it - cagnazzi@tin.it Web:http://space.tin.it/scuola/fitaran

LICEO CLASSICO STATALE “VINCENZO JULIA DI ACRI” LICEO CLASSICO STATALE “PIETRO COLLETTA” DI AVELLINO LICEO CLASSICO STATALE “DOMENICO CIRILLO” DI AVERSA LICEO CLASSICO STATALE “ORAZIO FLACCO” DI BARI ISTITUTO MAGISTRALE – LICEI DI BELVEDERE MARITTIMA LICEO CLASSICO STATALE “RAFFELE LOMBARDI SATRIANI” DI CASSANO JONICO LICEO CLASSICO STATALE “G. PARINI” DI MILANO LICEO CLASSICO E SCIENTIFICO STATALE “G. GALILEI” DI P. MATESE LICEO CLASSICO “LEOPARDI” DI PORDENONE

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LICEO CLASSICO STATALE ”TERENZIO MAMIANI” DI ROMA LICEO CLASSICO STATALE “IMMANUEL KANT” DI ROMA

ATTO DI COSTITUZIONE DI RETE

(ex art. 7”F. Regolamento Autonomia Organizzativa e didattica) LICEO CLASSICO STATALE DE SANCTIS” DI S. ANGELO DEI LOMBARDI

Nell’anno 2001 il giorno 12 del mese di Ottobre alle ore 10.00, presso il Liceo Classico “Cagnazzi” di Altamura LICEO CLASSICO STATALE “D’AZEGLIO” DI TORINO

I DIRIGENTI SCOLASTICI

LICEO CLASSICO STATALE “JACOPO STELLINI” DI UDINE Dott. Filippo Tarantino - Liceo Classico Statale“Cagnazzi” di Altamura Dott. Luigi Aiello - Liceo Classico Statale “Vincenzo Julia” di Acri LICEO CLASSICO STATALE “O. FLACCO” DI VENOSA Dott. Generoso Peluso - Liceo Classico Statale ���Pietro Colletta” di Avellino Dott. Michele Costanzo - Liceo Classico Statale “Domenico Cirillo” di Aversa Dott.Ssa Amelia Conte - Liceo Classico Statale “Orazio Flacco” di Bari Dott. Giorgio Franco - Licei- Istituto Magistrale di Belvedere Marittima Dott. Aldo Viola - Liceo Classico Statale “Raffele Lombardi Satriani” di Cassano Jonico Dott. Daniele Straniero - Liceo Classico Statale “Parini” di Milano Dott. Pasquale Izzo - Liceo Classico e Scientifico Statale “G. Galilei” di P. Matese Dott. Sergio Chiaretto – Liceo Classico Statale “Leopardi” di Pordenone

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ATTO DI COSTITUZIONE DI RETE (ex art. 7 Regolamento Autonomia Organizzativa e didattica) Nell’anno 2001 il giorno 12 del mese di Ottobre alle ore 10.00, presso il Liceo Classico “Cagnazzi” di Altamura

Dott. Filippo Tarantino-Liceo Classico Statale“Cagnazzi” di Altamura Dott. Luigi Aiello-Liceo Classico Statale “Vincenzo Julia” di Acri Dott. Generoso Peluso -Liceo Classico Statale “Pietro Colletta” di Avellino Dott. Michele Costanzo-Liceo Classico Statale “Domenico Cirillo” di Aversa Dott.Ssa Amelia Conte-Liceo Classico Statale “Orazio Flacco” di Bari Dott. Giorgio Franco-Licei- Istituto Magistrale di Belvedere Marittima Dott. Aldo Viola-Liceo Classico Statale “Raffele Lombardi Satriani” di Cassano Jonico Dott. Daniele Straniero-Liceo Classico Statale “Parini” di Milano Dott. Pasquale Izzo-Liceo Classico e Scientifico Statale “G. Galilei” di P. Matese Dott. Sergio Chiaretto–Liceo Classico Statale “Leopardi” di Pordenone Dott. Guglielmo Neri-Liceo Classico Statale “Immanuel Kant” di Roma Dott. Cosimo Guarino-Liceo Classico Statale”Terenzio Mamiani” di Roma Dott. Romualdo Marandino-Liceo Classico Statale ”F. De Sanctis” di S. Angelo Dei Lombardi Dott. Giovanni Ramella–Liceo Classico Statale “D’Azeglio” di Torino Dott. Pasquale D’avolio-Liceo Classico Statale “Jacopo Stellini di Udine Dott.Ssa Rosa Torciano- Liceo Classico Statale “O. Flacco” di 77

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I DIRIGENTI SCOLASTICI


Venosa IL PRESIDENTE DELL’ISTITUTO ITALIANO PER GLI STUDI FILOSOFICI Avv. Gerardo Marotta -Visto il D.P.R. 275/99 recante norme in materia di autonomia delle Istituzioni Scolastiche e specificamente l’art. 7 che riguarda le Reti di scuole. - esaminata la bozza di costituzione della rete al fine di adottare, in quanto Comitato tecnico, i successivi adempimenti Sottoscrivono il presente accordo di rete PREMESSO CHE Il Liceo Classico “Cagnazzi” ha costituito una rete per l’autonomia e per i curricoli con le istituzioni scolastiche

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Liceo Classico Statale “Vincenzo Julia di Acri” Liceo Classico Statale “Pietro Colletta” di Avellino Liceo Classico Statale “Domenico Cirillo” di Aversa Liceo Classico Statale “Orazio Flacco” di Bari Istituto Magistrale – Licei di Belvedere Marittima Liceo Classico Statale “Raffele Lombardi Satriani” di Cassano Jonico Liceo Classico Statale “G. Parini” di Milano Liceo Classico e Scientifico Statale “G. Galilei” di P. Matese Liceo Classico “Leopardi” di Pordenone Liceo Classico Statale ”Terenzio Mamiani” di Roma Liceo Classico Statale “Immanuel Kant” di Roma Liceo Classico Statale ”F. De Sanctis” di S. Angelo Dei Lombardi Liceo Classico Statale “D’Azeglio” di Torino Liceo Classico Statale “Jacopo Stellini” di Udine Liceo Classico Statale “O. Flacco” di Venosa

all’art. 3 dell’accordo, allegato alla presente, è previsto che il Liceo Classico Statale “Cagnazzi” crei un partenariato con altre istituzioni scolastiche europee ed extraeuropee mantenendo il collegamento con la rete madre

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Articolo 1

COSTITUZIONE RETE

Premesso che Il Liceo Classico Statale “Cagnazzi” con delibera del Collegio Docenti e del Consiglio d’Istituto ha deliberato l’adesione alla RETE con le Scuole in premessa e l’implementazione della stessa nel territorio nazionale, europeo ed extraeuropeo. Si costituisce la RETE tra le ISTITUZIONI SCOLASTICHE INNANZI CITATE le quali tutte individuano come snodo e riferimento L’ISTITUTO ITALIANO PER GLI STUDI FILOSOFICI Articolo 2

1.Raccordarsi per la individuazione e progressiva definizione dei compiti specifici dell’insegnamento classico, con particolare riguardo alla tradizione storico-filosofica, nella società globale. 2.Tutelare gli studi classici attraverso un lavoro di informazione e di consulenza nei luoghi di decisione politica. 3.Porsi come interlocutori del Ministero e delle Commissioni Parlamentari in occasione di tutte le decisioni che incidono sui curricoli liceali. 4.Stabilire rapporti di consulenza scientifica con Università, I.R.R.E e con Istituti di alta cultura. 5.Potenziare ed estendere la Rete oltre i confini nazionali, promovendone le finalità presso istituzioni scolastiche europee ed extraeuropee. 6.Avviare attività di ricerca-azione finalizzate al rinnovamento della didattica nelle discipline del curricolo, con la costituzione in ogni scuola di un centro di documentazione. 7.Sviluppare l’attitudine al monitoraggio e alla valutazione secondo criteri di efficacia, promozione e valorizzazione delle risorse professionali dei docenti. 8.Promuovere iniziative di formazione in servizio del personale scolastico sui temi della innovazione didattico-metodologica nelle varie discipline, con attenzione volta anche allo sviluppo di competenze 79

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FINI ED OBIETTIVI ISTITUZIONALI DELLA RETE


nell’uso delle tecnologie multimediali. 9. Mettere in rete, anche attraverso attività convegnistica e strumenti telematici, il patrimonio di esperienze e di attività dell’Istituto Italiano Per Gli Studi Filosofici, oltre che di ciascuna istituzione collegata. 10. Attuare iniziative di formazione in rete con gli Enti Locali ai sensi del D.I. 112/98. 11. Attuare scambio ed utilizzo di personale specializzato e strutture 12. Documentare le attività e diffondere le informazioni, anche attraverso una rivista annuale. Articolo 3 La durata della rete decorre dalla data odierna. Essa potrà essere prorogata tacitamente qualora entro il 30 giugno di ciascun anno non pervenga al Comitato Direttivo alcuna disdetta da parte della scuola aderente alla Rete. Qualora una o più Istituzioni Scolastiche, in misura inferiore al 60%, diano disdetta, la Rete resterà costituita con le parti restanti. Qualora oltre il 60 % delle Istituzioni Scolastiche Parti della Rete comunicassero di recedere, la Rete sarà estinta al 31/08 dell’anno scolastico in corso, fatte salve le responsabilità di gestione fino a quella data. Articolo 4

MODALITA’ DI RECESSO La parte recedente deve comunicazione scritta a mezzo Raccomandata A.R. al Comitato Direttivo entro il 30 giugno di ciascun anno. 13D1302_LICEOCAGNAZZI_interno dossier marotta 80

Articolo 5 MODALITA’ DI ACCESSO DI NUOVE ISTITUZIONI SCOLASTICHE La richiesta di adesione alla Rete da parte di nuove Istituzioni scolastiche dovrà pervenire al comitato Direttivo entro il 30.5 di ciascun anno. L’accettazione nella Rete di una nuova scuola sarà decisa dell’Assemblea a maggioranza assoluta dei membri entro il 30.06 e decorrerà dall’anno successivo (01.09) E’ fatta salva la possibilità per un’Istituzione Scolastica estranea alla Rete di richiedere la partecipazione ad un singolo Progetto, nei modi e nei termini eventualmente previsti all’interno di esso o comunque in modi idonei al successo ed all’efficacia del Progetto stesso. 80


Il Comitato Direttivo deciderà in merito all’adesione ed ai costi in base a quanto previsto dall’art. 8. Articolo 6

ASSEMBLEA L’Assemblea, composta da tutti i membri della Rete (Dirigente scolastico e staff tecnico di ogni Istituzione Scolastica) si dovrà riunire almeno due volte l’anno, alla presenza del presidente dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli o di un suo delegato. COMPETENZE

-Poteri di indirizzo -Approvazione programmi -Responsabilità della gestione e del raggiungimento degli obiettivi Articolo 7

Articolo 8 QUOTE ANNUE DI PARTECIPAZIONE: RINVIO Ciascuna Istituzione Scolastica inserirà nel budget d’istituto la somma necessaria per il funzionamento della Rete e per la realizzazione di tutte le iniziative in progetto. Ciascuna Istituzione Scolastica verserà una quota fissa di £ 50.000 al Liceo Classico “Cagnazzi” per l’adesione alla rete (attività di organizzazione) ed una quota stabilita di volta in volta in base ai singoli progetti e con riferimento al numero dei soggetti partecipanti. Articolo 9 Copia del presente accordo verrà depositato a cura dei dirigenti scolastici presso gli Uffici Amministrativi di ciascuna Istituzione Scolastica parte delle rete. 81

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ORGANI DELLA RETE COMITATO DIRETTIVO E’ composto dal presidente dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e dai Dirigenti scolastici delle scuole in rete. Il Comitato Direttivo approva il programma preventivo e il bilancio consuntivo. Il Comitato Direttivo decide in caso di controversie.


Il Dirigente del Liceo “Cagnazzi” invierà copia del presente accordo alle autorità scolastiche, al Sindaco, all’Università, all’IRRE etc.. Verrà consegnata copia del presente atto e delle eventuali successive integrazioni a ciascun nuovo membro, al momento del suo ingresso nella Rete. Articolo 10 La Rete ha sede presso il Liceo “Cagnazzi” che è anche sede legale e amministrativa del bilancio della Rete Articolo 11 Il presente atto potrà essere modificato in tutto o in parte a seguito di deliberazione a maggioranza del Comitato Direttivo. VISTO E FIRMATO

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PROGETTO EWHUM (European Humanism in the World) in rete con 12 partners europei

1. Contenuti del progetto o della rete 1.1 Perché è necessario attuare il progetto/ rete? Indicare le ragioni di fondo ed il contesto del progetto o della rete. Si intende contribuire alla individuazione di valori culturali universali che sostanzino l’Unione Europea già dotata di strumenti comuni, quali Euro, intese per la difesa, direttive comunitarie per vari altri settori. Nell’incontro preparatorio e attraverso tutte le intese successive i partners della rete sono pervenuti alla comune constatazione del “deficit” di umanesimo nei sistemi scolastici europei, dal momento che i giovani manifestano per lo più : 1. disinteresse per il passato 2. aumento impressionante dell’egoismo e ignoranza “dell’altro” 3. grande difficoltà a sviluppare un pensiero critico 4. in generale approcci superficiali alla realtà per mancanza di cultura approfondita e ben strutturata. E’ per questo che la Rete EWHUM (European Wordl Humanism) si propone di reintrodurre o rafforzare la dimensione umanistica nell’insegnamento europeo, come forza motrice della formazione del cittadino “europeo”. Il progetto deve essere in rete perché più partners non solo condividano, ma si impegnino concretamente a diffondere quei valori che in seguito saranno specificati. La Rete, in particolare, consentirà di esplicitare e consolidare con strumenti formali la comunanza di obiettivi che già caratterizza l’intesa fra i partners. In particolare la Rete nasce dall’esigenza di implementare a livello europeo la “Rete dei Licei” già costituitasi in Italia nell’ottobre del 2001 d’intesa con l’Istituto italiano per gli Studi Filosofici di Napoli. Inoltre tutte le Istituzioni partners hanno comprovate e consolidate esperienze nella organizzazione di seminari e convegni, negli scambi culturali e nelle attività di rete e sono pertanto in grado di garantire le 83

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DESCRIZIONE DELLE ATTIVITÀ DEL PROGETTO O DELLA RETE


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relazioni tra i diversi soggetti e di disseminare i risultati e i prodotti della cooperazione. 1.2 Nel caso di reti, qual è la principale area tematica considerata? Si ritiene di poter riconoscere al progetto una specifica aderenza al tema “Cittadinanza europea”, con particolare riguardo agli sviluppi delle connessioni con “Patrimonio culturale” e “Educazione interculturale”. 1.3 Quali sono gli obiettivi del progetto/rete? Qual è la ricaduta prevista del progetto/rete rispetto alla situazione descritta al punto 1.1? In tutte le Istituzioni partners e negli ambienti da queste sollecitati vi sono valori condivisi che diventeranno principi di orientamento delle attività pratiche, nonché di ordinamento e gerarchizzazione delle offerte formative e delle scelte in ambito pedagogico-didattico. La Rete si propone pertanto, attraverso la costruzione di una comunità “transfrontaliera” di: 1. Raccordarsi per la individuazione e progressiva definizione dei contenuti essenziali dell’insegnamento umanistico nei diversi sistemi scolastici dei paesi delle istituzioni partners, con particolare attenzione alle aperture e alle intersezioni reciproche tra le molteplici discipline: dalla filosofia alla fisica teorica, alle neuroscienze. 2. Tutelare gli studi classici attraverso un lavoro di informazione e di consulenza nei luoghi di decisione politica, ponendosi come interlocutori delle Istituzioni Europee, oltre che di quelle dei diversi paesi, in occasione di tutte le decisioni che incidono sui curricoli scolastici e accademici. 3. Stabilire rapporti di consulenza scientifica con Università, Istituti di Ricerca Scientifica e Didattica dei diversi paesi partners. 4. Avviare attività di ricerca-azione finalizzate al rinnovamento della didattica nelle discipline dei curricoli scolastici, attraverso iniziative ed attività di comparazione, di scambio di esperienze e mediante la costituzione in ogni scuola Partner di un centro di documentazione. 5. Sviluppare, anche attraverso il confronto tra i sistemi di valutazione dei diversi paesi, l’attitudine al monitoraggio e alla valutazione secondo criteri di efficacia, promozione e valorizzazione delle risorse professionali dei docenti. 6. Promuovere incontri-seminari annuali di formazione del personale scolastico coinvolto nel progetto sui temi della innovazione didatticometodologica nelle discipline umanistiche, con attenzione volta anche 84


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allo sviluppo di competenze nell’uso delle tecnologie multimediali. 7. Costruire un sito Web per mettere in rete la documentazione, i materiali, le attività e, attraverso il quale favorire la costante relazione e collaborazione tra i partners. 1.4. Quali saranno i principali prodotti/risultati (ad es. moduli didattici, guide, repertori, strumenti comuni, servizi offerti sul Web, prodotti multimediali, sintesi, analisi dei bisogni, rapporti, analisi comparative, conferenze, seminari, ecc.) sviluppati nell›ambito del progetto o della rete? 1.Un sito Web interattivo, concepito come un “seminario permanente” per mettere in rete la documentazione, i materiali, il resoconto delle attività e attraverso il quale favorire la relazione e la collaborazione fra i partners e soprattutto l’allargamento della rete a nuovi soggetti. Nel sito sarà messo a disposizione anche il patrimonio dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, i cui appelli per la ricerca umanistica e scientifica hanno ispirato la costituzione della Rete stessa. Sarà inoltre curata la connessione ad una serie di links relativi a siti specifici in materia di formazione e di cultura umanistica. 2. Una banca dati relativa alla documentazione di buone pratiche, di iniziative ed esperienze di ricerca-azione nella didattica delle discipline umanistiche e di quelle scientifiche apprese in prospettiva umanistica. 3. Pubblicazioni di ricerche, rapporti e analisi comparative dei diversi sistemi educativi in ordine alla formazione umanistica. 4. Organizzazione di seminari, conferenze, colloqui, giornate di studio per docenti e responsabili dell’educazione sul tema dell’innovazione didattico-metodologica nel settore della formazione umanistica, con attenzione volta anche allo sviluppo di competenze nell’uso delle tecnologie multimediali. 5. Messa in comune e potenziamento del patrimonio consolidato delle singole istituzioni: rassegna internazionale del teatro classico scolastico (Altamura- Italia) , festival del cinema europeo “Premiers plans” (Angers- Francia), tecniche di documentazione e comunicazione (TBGS- Torquay), organizzazione di Comenius 2 e Comenius 3 (Gemeenschapsonderwijs – Bruxelles). 6. Attività ed esperienze di scambio di docenti e studenti. 7. Elaborazione e pubblicazione di linee-guida in ordine ai curricula liceali da presentare alle Istituzioni governative dei diversi Paesi


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europei. 1.5 Per i progetti Lingua specificare inoltre le lingue “target” dei prodotti/risultati, vale a dire le lingue di cui il progetto/risultato permetterà di migliorare la conoscenza (utilizzare i codici elencati nella tabella alla pagina 2 del presente modulo). 1.6. Quali sono le principali attività previste nell›ambito del progetto/rete per realizzare i prodotti/risultati? Se possibile, fornire le scadenze di massima. 1.Iniziative di formazione per responsabili dei sistemi educativi, formatori, docenti per l’individuazione e progressiva definizione dei contenuti essenziali dell’insegnamento umanistico nei sistemi scolastici dei diversi paesi coinvolti e per la presentazione, lo scambio e il trasferimento di buone pratiche nel campo dell’insegnamento delle discipline umanistiche; (Napoli- Altamura- Parigi - Angers, Torquay, autunno/inverno 2003/2004). 2. Cooperazione fra i responsabili di progetti Comenius e Arion (in fieri o già conclusi) e i diversi soggetti coinvolti per favorire la circolazione su più canali del tema “Umanesimo” con particolare attenzione volta a stimolare l’elaborazione di nuovi progetti e favorirne la disseminazione dei risultati e dei prodotti. Ciascun partner si impegna ad organizzare nel proprio Paese (autunno-inverno2004) incontri e seminari per favorire la conoscenza del tema di EWHUM e sollecitare l’elaborazione di nuovi progetti e l’armonizzazione dei diversi progetti Comenius sullo stesso. 3. Il monitoraggio il transfer attivo delle esperienze usando sistemi di management basati sull’uso delle TIC anche in incontri di training pratico-sperimentali (Torquay, UK, primavera 2004). 4. Interventi ed attività di informazione e consulenza presso i luoghi di decisione politica in materia di educazione e formazione a livello nazionale ed europeo per fornire raccomandazioni in ordine ai presenti e futuri percorsi formativi (Settembre 2005/giugno 2006). 5. Incontro tra i partners per la verifica dei risultati e la programmazione della loro pubblicizzazione (Bari, Università, autunno 2004. 6.Primavera 2006: convegno per la presentazione dei risultati del progetto EWHUM (Napoli,Palazzo Serra di Cassano). Scadenze EWHUM combinerà sistematicamente Comenius 1, 2 e 3 al fine di 86


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promuovere un’azione sinergica ed una cooperazione fra le scuole, fra formazione docenti e ricerca (in parallelo a EWHUM sarà presentato un progetto Comenius 2 sulla formazione umanistica). Nel periodo di tre anni saranno pianificate tre conferenze tematiche che saranno combinate con worshop, seminari di contatto Comenius 1 e 2 e con mobilità di studenti e docenti. 1.In particolare la prima fase di EWHUM (ottobre 2003/giugno 2004) si concentrerà sulla definizione degli obiettivi generali del progetto e sulla raccolta di documentazione relativa alla formazione umanistica nei sistemi scolastici dei paesi coinvolti attraverso : a) corsi intensivi di formazione anche a distanza nelle sedi di NapoliAltamura, Parigi – Angers, Torquay e seminari per favorire la conoscenza del tema di EWHUM e formulazione di nuovi progetti in ciascuna sede delle scuole partner (autunno-inverno 2003) b) primavera 2004: incontri di training pratico-sperimentali nella sede di Torquay, UK. 2. Nella seconda fase: organizzazione a Bruxelles di un convegno di formazione con la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti per l’elaborazione di una linea comune di intervento all’interno dei diversi sistemi scolastici; avviamento di nuovi progetti Comenius sul tema della Rete, intensificazione delle attività di scambio e della mobilità di docenti e studenti (autunno 2004/giugno 2005). 3. Definitiva messa a punto degli obiettivi validati mediante le attività svolte, elaborazione di documenti da presentare alle Istituzioni nazionali ed europee in ordine ai curricoli scolastici; monitoraggio e valutazione delle attività svolte, messa in Rete dei pogetti Comenius 1 e 2. Per esempio la mobilità Comenius 2 sarà implementata nelle scuole coinvolte nelle attività di Rete e nella realizzazione di Comenius 1. (Settembre 2005/giugno 2006). 4. La quarta fase (dopo la conclusionedel progetto)Si continuerà a garantire la perennità di EWHUM, mediante la pubblicazione e la disseminazione dei risultati, dei prodotti e dei rapporti delle attività di Rete. 1.7 Per le reti Comenius vogliate dimostrare sino a che punto le attività proposte sono attività di rete che non possono essere realizzate nell’ambito di altre azioni di Comenius. Le attività previste sono realizzabili soltanto attraverso l’impegno


di più istituzioni già coinvolte nella diffusione e nella promozione di buone pratiche e nella disseminazione dei prodotti e dei risultati delle stesse: tutti i soggetti del partenariato posseggono risorse e competenze per contribuire alla realizzazione di un obiettivo che sarà realizzato soltanto in collegamento in rete assai più vasto e articolato di quelli sollecitati e attuati attraverso il Comenius 1 e 2. L’obiettivo è, infatti, quello di costruire una quota parte di curricoli europei comuni in tutti i paesi delle istituzioni partners, che si impegnano, per l’appunto a disseminarli. Questa quota parte essenziale e irrinunciabile dovrà comprendere l’alimentazione dei valori culturali europei, attraverso lo studio di almeno due lingue europee, della storia con particolare riguardo a quella del XX secolo, dei “fondamentali” delle scienze matematiche, fisiche, chimiche, giuridiche ed economiche , la conoscenza del “patrimoine” , il rispetto scientificamente motivato per l’ambiente. La Rete favorirà, inoltre, l’integrazione e l’armonizzazione di progetti Comenius 1 e 2 e offrirà una piattaforma di scambi per ulteriori nuovi progetti; coinvolgerà, infine, scuole, istituzioni di formazione e ricerca, organi governativi sul tema della formazione umanistica: tutto questo mostra chiaramente l’esistenza di prerequisiti e ipotesi di lavoro che configurano la struttura di una rete rispondente agli schemi e agli obiettivi del Comenius 3.

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1.8 Quali gruppi destinatari specifici beneficeranno, direttamente o indirettamente, dei prodotti/risultati e delle attività del progetto/ rete? I destinatari dei prodotti di questa Rete sono stati così individuati: 1. Le Scuole e i componenti le comunità scolastiche: a) I docenti di tutte le discipline di ogni ordine e grado di scuola coinvolte e progressivamente associabili alla Rete, anche grazie alle attività seminariali e telematiche. b) Tutti gli studenti delle istituzioni coinvolte e coinvolgibili, grazie agli scambi e alle relazioni che la Rete prevede e realizza in materia di riflessione e di innovazione pedagogico-didattico-metodologica nelle discipline sia umanistiche che scientifiche. 2. Le Istituzioni di ricerca e formazione degli insegnanti (che incoraggeranno all’uso della Rete come piattaforma per comunicare e scambiare risultati, che forniranno esempi di buone pratiche, che supporteranno l’introduzione di esperienze di ricerca-azione e di attività di 88


1.9 Quali sono i principali concetti pedagogici e le impostazioni metodologiche e/o didattiche alla base del progetto/rete? Il progetto mira a: 1. Creare nei giovani uno spirito europeo, risultante dalla assimilazione equilibrata dei contributi che nel corso della storia e ai nostri giorni derivano dalle culture delle varie regioni del mondo. 2. Trasmettere alle nuove generazioni la consapevolezza dell’esistenza di un patrimonio culturale e di un’eredità spirituale comuni alle nazioni partners. 3. Confrontare strutture, esperienze e prospettive della formazione nei diversi sistemi scolastici, al fine di individuare contenuti essenziali comuni e metodi di insegnamento/apprendimento di sperimentata efficacia. 4. Sviluppare i contenuti essenziali delle discipline umanistiche e correlarli a quelli di altre non specifica mente umanistiche. Il risultato atteso è una più fine percezione del senso del vivere e del vivere insieme, lo sviluppo del pensiero critico, la partecipazione attiva alla scoperta e a rispetto dell’alterità, la promozione di uno spirito creativo ed originale. Infine la Rete promuoverà lo sviluppo di attività dinamiche come: ricerca-azione, lavori di gruppo, l’uso delle TIC, il miglioramento nella fluenza espressiva nelle lingue straniere e nelle potenzialità relazionali. 1.10 Quali sono, a vostro parere, gli aspetti innovativi del progetto/ rete? Qual è la dimensione europea del progetto/rete? L’originalità della Rete EWHUM consiste nel fatto che un rapporto originario tra scuole amiche - i docenti e gli alunni già da tempo si incontrano ad Altamura per il Festival Internazionale del Teatro Classico Scolastico”, ad Angers per il Festival del Cinema Europeo “Premiers Plans”, in Belgio (Bruxelles e Ostenda), in Inghilterra (Tor89

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sperimentazione metodologico-didattica). 3. I responsabili dell’educazione e dei sistemi scolastici dei paesi delle istituzioni partners e quanti potranno avvalersi dell’azione della Rete. Essi riceveranno i risultati delle attività e le raccomandazioni in ordine ai curricoli scolastici, otterranno l’accesso alle esperienze ben consolidate, forniranno un forum per comparare i sistemi scolastici nazionali in ordine alla formazione umanistica).


quay) e nella Repubblica Ceca per i progetti Comeniusa 1 e 2 - abbia dato luogo alla ricerca di intese e di strumenti concreti che le istituzioni europee responsabili dell’educazione mettono a disposizione per individuare e adottare segmenti formativi comuni in grado di contribuire alla costruzione di una “formazione europea” e quindi della “cittadinanza europea”: contenuti e valori dell’Umanesimo ne costituiscono i fondamenti, come è dichiarato anche nel Preambolo alla “Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea”. La consapevolezza della comune identità deve penetrare nel singolo e questo è possibile soltanto attraverso una formazione i cui strumenti sono la filosofia, le letterature, l’arte, la storia: queste aree disciplinari devono costituire un comune terreno di sviluppo per tutti i giovani qualunque sia il percorso di istruzione e/o formazione professionale seguito all’interno dei sistemi scolastici e formativi dei diversi Paesi.

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1.11 Qual è il potenziale di diffusione dei prodotti/risultati descritti qui sopra, al di fuori degli istituti (e, se possibile, dei Paesi) partecipanti al partenariato? EWHUM fornirà uno schema di disseminazione dei risultati a livello europeo ed oltre. La Rete EVHUM intende coinvolgere i Ministeri e/o le Istituzioni governative in qualità di partners associati attivi di scuole, di centri di formazione per gli insegnanti e di Istituzioni di ricerca al fine di favorire il dialogo tra il mondo della scuola e i responsabili delle decisioni politiche in materia di formazione, per integrare la dimensione umanistica come aspetto comune e permanente dei sistemi scolastici europei. Questo tipo di dialogo fra i diversi partners consentirà a tutte le scuole interessate di migliorare le pratiche, l’organizzazione e la cultura scolastica, grazie alle iniziative di informazione e formazione come i seminari, le conferenze, gli incontri a diverso livello e la messa in rete attraverso il sito Web di tutti i risultati del lavoro di EWHUM, agli studenti di sviluppare sensibilità e di acquisire competenze “europee” comuni, agli insegnanti di essere inseriti in una prospettiva di ricerca educativa, agli Istituti di ricerca di collaborare con le scuole. 2. 90

Contributo e composizione del partenariato


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La partnership è costituita da una varietà di Istituzioni, in via di ampliamento, con grande esperienza nell’ambito della formazione, del lavoro in rete, dell’organizzazione di attività culturali: ci sono Università, Istituzioni superiori di formazione e ricerca, Istituzioni responsabili della formazione a livello territoriale, scuole con pregressa e varia esperienza di ricerca educativa e di promozione culturale. In particolare i partners: § Sono già collegati in rete e scambiano esperienze § Hanno esperienza nello sviluppo, ricerca ed applicazione dell’uso delle TIC § Hanno esperienza in progetti Socrates ed Arion § In particolare alcuni hanno anche esperienze in attività di valutazione e di monitoraggio delle attività scolastiche e delle istituzioni scolastiche Fornire una traduzione indicativa in inglese, francese o tedesco della denominazione di ciascun istituto partecipante, nonché una breve descrizione delle rispettive tipologie di attività. 2.1 European Sciences Foundation – Università Louis Pasteur di Strasburgo –FR – L’Istituzione fa ricerca nel campo del pensiero scientifico. Ha notevole esperienza nell’organizzazione di convegni e di conferenze internazionali, nella elaborazione e attuazione di progetti europei e offe « counseling » scientifico alle più importanti istituzioni europee. 2.2 Università di Bari – Facoltà di Lingue e letterature straniere-Dipartimento di italiano – IT - Attività: promozione della lingua e della cultura italiana all’estero, ricerca scientifica in ambito linguistico e letterario, ricerca pedagogica in collaborazione con IRRE (Istituto Regionale ricerca Educativa ) e con MIUR (Ministero Università e Ricerca). Esperienza nell’organizzazione di convegni e seminari scientifici. Cooperazione con varie università europee attraverso un lavoro sistematico di rete in molti Paesi europei. 2.3 Università di Bari – Facoltà di Filosofia- Seminario di Storia della Scienza - IT- Struttura universitaria attenta a promuovere lo sviluppo di attività e di iniziative capaci di collegare la cultura umanistica con quella scientifica, nonché di aprire gli ambienti accademici al mondo della scuola, della produzione e del lavoro. Ha promosso, insieme con la Domus Galilaeana di Pisa, una Scuola Superiore di Storia della Scienza. Il Seminario di Storia della Scienza ha istituito un «Labora-


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torio di Epistemologia Informatica» con l’impegno di creare software d’informatica per l’insegnamento delle discipline umanistiche e di promuovere nuove competenze teoriche e partiche nell’ambito delle discipline storiche e umanistiche. 2.4 Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli - IT Riconosciuto dall’UNESCO come l’istituzione culturale più impegnata nella costruzione dell’Europa della Cultura, promuove l’integrazione culturale del continente organizzando convegni, seminari, conferenze dove si incontrano pensatori, scrittori, artisti di ogni parte del pianeta nello sforzo di raccordare strettamente la ricerca umainstica e quella scientifica in prospettiva multidisciplinare. Da 10 anni l’Istituto collabora con il mondo della Scuola, organizzando corsi, stages, seminari presso gli istituti secondari di secondo grado, che così possono beneficiare dei contributi di personalità di primo piano della Cultura Europea. L’Istituto ha sviluppato un’importante attività di pubblicazione attraverso l’editore «La Città del Sole» e con molti altri editori. Collabora con Istituzioni governative (vedi appelli per la ricerca presentati all’ONU e al Parlamento Europeo) nazionali ed Europee. Ha prodotto in collaborazione con la RAI “L’enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche”. 2.5 Liceo «Cagnazzi» - Altamura (Bari) – IT – Attività: insegnamento specifico delle lingue e letterature classiche e delle discipline umanistiche. Centro risorse per la formazione degli insegnanti ed esperienza di monitoraggio della formazione stessa. Sede del Seminario Internazionale permanente di Filosofia. Esperienza decennale di organizzazione di Seminari e convegni in collaborazione con vari Istituti di alta Cultura e con Università Italiane ed Europee. Attività di autoanalisi e monitoraggio della qualità. Laboratorio teatrale e organizzazione della Rassegna Internazionale del Teatro Classico Scolastico. Realizzazione in collaborazione con il MIUR, nell’ambito della Settimana Scientifica Nazionale, della mostra degli strumenti e sussidi didattici di valore storico con pubblicazione del relativo catalogo. Collaborazione con Ministero Beni e Attività Culturali, Ministero degli Esteri, Ministero dell’Istruzione per la cura e l’allestimento di esposizioni su vari temi. Collaborazione con l’IRRE e con il MIUR per il monitoraggio della formazione degli insegnanti (MONIFORM) e contributo alla stesura del rapporto di sintesi delle regioni. Partecipazione a progetti sperimentali di valutazione del sistema dell’istruzione INVALSI e 92


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PISA. Progettazione di EWHUM e suo management in progress, organizzazione di conferenze tematiche, meetings dei partners, contributo alla realizzazione e mantenimento del web-site, raccolta documentazione, stesura rapporti, valutazione intermedia. 2.6 Liceo «Chevrollier» - Angers- Académie de Nantes- FR- Liceo storico che possiede esperienza consolidata nella formazione degli insegnanti, nella organizzazione di visite di studio Arion e di scambi culturali, nella gestione della scuola, nella cooperazione con istituzioni politiche regionali per lo sviluppo di attività teatrali e per l’organizzazione del Festival del Cinema Giovane Europeo «Premiers Plans». 2.7 TBGS Torquay Boys’Grammar School – UK – BEACON SCHOOL (selezionata dal Governo britannico come scuola leader per aggiornamento e partnership). Language College. Centro di documentazione didattico-metodologica. Produzione di materiali per la didattica multimediale in collaborazione con i centri di formazione iniziale degli insegnanti delle Università di Exeter e Plymouth. Esperienze di sperimentazione didattico-metodologica. Attività di diffusione e disseminazione nell’area del Sud Ovest dell’Inghilterra, in collaborazione con i dipartimenti delle Università suddette. Membro della “City Technology Colleges Trust”. 2.8 Gemeenschapsonderwijs – BE - L’Istituzione è responsabile dell’educazione pubblica nella regione fiamminga: possiede strutture, esercita funzioni e ha esperienza nella organizzazione de la formazione a livello territoriale; ha sviluppato un settore internazionale responsabile dell’attività Socrates e partecipa a numerose iniziative Comenius 1,2,3. Per questo può garantire un’opportuna disseminazione dei risultati e dei prodotti e può contribuire alla fase di valutazione grazie alla sua specifica esperienza e competenza. 2.9 Koninklijk Atheneum 1 Antwerpen – BE- Liceo con diversi indirizzi, fra i quali uno di scienze umane (Latino/greco/scienze umane, scienze). La scuola è rinomata in Fiandra: fondata da Napoleone, è stata la prima scuola pluralista. Oggi continua ad essere scuola multiculturale, avendo studenti di 45 diverse nazionalità. Attività: progetti ed attività mirate a rafforzare la dimensione europea dell’educazione e l’integrazione culturale. Formazione degli insegnanti. Elaborazione moduli didattici per l’apprendimento delle lingue e per il rafforzamento delle competenze informatiche


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2.11Università di Bucarest – RO - Facoltà di Lingue e letterature straniere- Dipartimento di Lingua e Cultura Italiane. Il dipartimento si occupa direttamente dell’ambito tematico della rete. Offre consulenza al Ministero in ordine ai curricula scolastici, organizza trining annuale degli insegnanti, elabora i programmi di esami conclusivi dell’insegnamento pre-universitario, organizza i concorsi nazionali per l’insegnamento delle lingue, è supervisore dei manuali scolastici, trasmette annualmente pareri al Governo in materia di insegnamento delle lingue straniere, organizza periodicamente scambi di insegnanti di numerose università europee. 2.12 Università Masarikova di Brno - CZ- Facoltà di Filosofia - Dipartimento di studi classici. Prestigioso centro di ricerca e di didattica delle lingue classiche, impegnato anche nella formazione degli insegnanti, ha fondato una rete di scuole ceche in cui si insegna il latino e organizza annualmente seminari e incontro di aggiornamento per i docenti. 2.13 Liceo « Kilvanovo Gymnasium » di Kyjov - CZ– La scuola pffre un insegnamento specifico nell’ambito umanistico, realizza attività didattiche sperimentali per lo studio e la tutela del patrimonio culturale in collaboirazione con i musei della Moravia e organizza un Laboratorio teatrale. In cooperazione con l’Università di Brno svilupperà attività di documentazione, di ricerca e sperimentazione sul tema del Patrimonio artistico e culturale. Raccolta documentazione sulla formazione umanistica nel sistema educativo ceco. Diffusione e disseminazione. 2.14Università di Stettino - Cattedra di Lingua e Letteratura Italiana- PL- Conduce ricerca nell’ambito delle “Tecniche della comunicazione e retorica” in rapporto alle odierne strategie della comunicazione. Organizzazione (2002) della Conferenza Internazionale “Dialogo interculturale nella nuova Europa”, realizzazione annuale delle “Giornate della Cultura Italiana” (maggio) e “Giornata della Cultura Francese” (novembre). Si impegna a partecipare alle raccolte dati, alla formazione degli insegnanti e alla organizzazione del convegno «Ratio Studiorum» in collaborazione con l’Università di Bari. 2.15 KICK/ Centro d’informazione e di risorse pedagogiche di Kristianstad - SW- Centro per la formazione continua degli insegnanti e per la ricerca pluridisciplinare in ambito pedagogico. Il centro 94


Per le reti Erasmus e Comenius vogliate descrivere brevemente come il partenariato intende creare sinergie tra le competenze degli istituti partecipanti. Tutte le informazioni, i dati, i risultati delle attività saranno presentate sul sito WEB EWHUM, il quale sarà collegato attraverso opportuni links ai siti Web dei Ministeri, degli Istituti di Ricerca Universitari e a quelli delle istituzioni responsabili della formazione. Il sito Web sarà impiegato anche come strumento di pianificazione, programmazione 95

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funziona anche come Banca Dati per l’informatica, la matematica, la linguistica, la multimedialità. L’obiettivo specifico del Centro è di rafforzare la dimensione umanistica e internazionale nell’insegnamento europeo. Coordinamento didattico, competenze informatiche, coordinamento del progetto «Il film come strumento pedagogico». 2.16Liceo Joliot-Curie, Nanterre - FR- Insegnamento specifico delle discipline umanistiche nelle “filières S, ES, L”. Laboratorio teatrale in collaborazione con il teatro parigino “Des Amandiers”. Esperienze nella formazione continua. Organizza e gestisce il servizio scolastico per “l’école de Danse de l’Opéra” di Parigi. 2.17 INVALSI- CEDE (Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema dell’Istruzione) - IT - Invalsi ha promosso e partecipato a numerosi progetti, alcuni in relazione al tema di EWHUM; Invalsi promuove e partecipa a molteplici progetti di ricerca e valutazione: al presente conduce per l’Italia il progetto PISA (OCSE) e il progetto PILOTA 2 di valutazione del sistema nazionale dell’Istruzione. E’ coinvolto in PPE (Progetto Pilota Europeo per lA valutazione della qualità nelle scuole), OPIS (Rilevazione Nazionale sulle Opinioni e gli Atteggiamenti degli Studenti nei confronti del Contesto Scolastico), VIVES 2001-2002 (Monitoraggio dell’autovalutazione delle competenze professionali degli insegnanti nella costruzione di curricoli di scuola in microrete. 2.18 IRRE – Istituto Regionale di Ricerca educativa Regione Puglia - IT- Conduce ricerca educativa, supporta progetti , offre collaborazione, counseling et « know how » alle scuole. Svolge, per conto del MIUR sistematiche attività di “monitoraggio e valutazione” delle scuole a livello regionale. Ha costruito e conduce progetti di “Reti di scuole”- Collaborazione con scuole e con altri IRRE per promozione e counseling dei progetti europei Comenius


e management delle attività della Rete. Le conferenze tematiche, i seminari e i Workshop dissemineranno le esperienze, i prodotti, le metodologie di lavoro. Tutti i partners e i membri coinvolti, in particolare le Istituzioni governative regionali riceveranno i risultati e saranno invitate a diffonderli all’interno dei sistemi educativi dei rispettivi paesi. La diffusione dei risultati e dei prodotti si svolgerà anche attraverso la promozione dei nuovi progetti Comenius e attraverso contatti con i responsabili di quelli in corso e di quelli conclusi e inseriti negli elenchi delle buone pratiche. Infine i coordinatori nazionali prenderanno parte a regolari incontri di gruppo e saranno responsabili dell’implementazione delle attività della Rete nell’ambito delle loro rispettive nazioni 3. Monitoraggio e valutazione

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3.1 Nell’ambito del progetto/rete, quali metodi saranno utilizzati per monitorare e valutare i progressi conseguiti in relazione agli obiettivi indicati? La Partnership EWHUM documenterà le attività e gli incontri attraverso un portfolio e fornirà rapporti annuali come previsto e richiesto. Si ritiene opportuno evidenziare che uno degli obiettivi della Rete EWHUM è: sviluppare anche attraverso il confronto tra sistemi di valutazione dei diversi paesi coinvolti, l’attitudine al monitoraggio e alla valutazione secondo criteri di efficacia, promozione e valorizzazione delle risorse professionali dei docenti e che dunque questa fase si propone come uno degli aspetti qualificanti del progetto stesso. 1. Gli esperti di monitoraggio e valutazione all’interno della Rete ne valuteranno trasversalmente l’implementazione e l’impatto nazionale attraverso: § Rilevazione della intensità degli scambi tra i partners (telematici, di corrispondenza, di materiali, di esperienze e di attività) § Determinazione dello spazio e del contributo che ciascun partner riconosce al progetto comune, attraverso strumenti di rilevazione telematica o in specifici incontri. § Rilevazione attraverso appositi questionari del grado di soddisfazione dei partners. 96


In relazione ai progetti Comenius 1 e 2 collegati ad EWHUM, le scuole documenteranno i loro progetti e ne valuteranno l’impatto e i risultati al loro interno. § Stesura di rapporti intermedi e finali dell’intero progetto. 2. Si prevede anche una valutazione di EWHUM da affidare ad esperti esterni. §

Altri aspetti

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Vi sono altri aspetti delle attività del progetto o della rete che, a vostro parere, la Commissione dovrebbe prendere in considerazione al momento di valutare la proposta preliminare? In caso affermativo, fornirne una succinta descrizione. Si ritiene che questa Rete possa diventare il referente istituzionale delle Università europee nella parte in cui esse sono interessate ad innervare nella scuola secondaria superiore le attività accademiche, in modo che la ricerca universitaria dell’area pedagogica e didattica trovi il suo ovvio terreno di legittimazione e la più fruttuosa destinazione nelle scuole di tipo liceale. Il Liceo “Cagnazzi” in qualità di coordinatore della Rete Italiana dei Licei e di promotore di EWHUM ha in corso numerosi contatti con Istituzioni scolastiche ed accademiche e con Istituti di Ricerca e di alta formazione per allargare la Rete fin qui costituita.


Il documento che segue testimonia l’attitudine alla valutazione critica delle attività e la loro perspicuità anche nella doverosa rendicontazione Thematic Network Comenius 3 EWHUM 110728-CP-1-2003-1-IT-COMENIUS -C3 PRESENTAZIONE DEL REPORT DI AUTOVALUTAZIONE I valutatori che esaminano il report finale EWHUM correttamente rilevano uno scostamento tra il planning iniziale e le azioni realizzate. Chiediamo tuttavia un supplemento di benevola attenzione sui seguenti punti: 1. Alcuni prodotti sono in corso di documentazione e saranno pubblicati dall’editore Palomar di Bari, con cui il coordinatore ha già firmato un regolare contratto di cui si allega copia. E’ nella natura di tali pubblicazioni che esse vedano la luce qualche tempo dopo la conclusione degli eventi che documentano. Si chiede di darci fiducia e si assicura tutta la sollecitudine nonché la cura scientifica del lavoro, che già vede impegnati i partners più direttamente interessati, lo staff di coordinamento e i responsabili di redazione della casa editrice. 13D1302_LICEOCAGNAZZI_interno dossier marotta 98

2. Gli scostamenti rilevabili sono certamente fisiologici nell’arco di circa quattro anni, tenuto conto a) di prevedibili cambiamenti nella leadership e nell’organizzazione delle istituzioni scolastiche europee e b) delle dinamiche relazionali tra gruppi e all’interno dei gruppi: all’entusiasmo e ai buoni propositi iniziali subentrano situazioni che soltanto i partners più forti e responsabili sono in grado di gestire. Si ricorda - solo come esempio – il caso del Liceo Chevrollier di Angers che è stato un partner molto forte e trainante finché il responsabile per EWHUM non è passato a dirigere un’altra istituzione. 3. I cambiamenti di organizzazione de l’”Education, Audiovisual and Culture Executive Agency” e quindi il venir meno dei responsabili che ci avevano sempre esortati a non esitare a contattarli per chiarimenti e suggerimenti (è il caso di Mara Garofalo e di parecchi altri che ci ave98


4. Infine, come si è già notato altrove, si deve riconosce in buona fede, e motivatamente, l’equipollenza tra realizzato e preventivato. Non sfuggirà certo a nessuno che alcune attività non preventivate hanno rappresentato una forte espansione di EWHUM e testimoniano la sua capacità di accreditarsi presso Istituzioni di alto prestigio nel campo della formazione, senza che vi siano stati storni di somme all’interno del budget e, ovviamente, senza costi aggiuntivi. Si ricorda in particolare: 1. Il Convegno di Roma –“Verso il 2010: il Liceo per l’Europa della conoscenza”. A parte i contenuti d’indubbio valore scientifico (sono stati relatori alcuni responsabili di primo piano dell’Amministrazione Scolastica Italiana e dell’INDIRE) il convegno costituisce un atto di accreditamento di EWHUM presso il Parlamento Italiano che lo ha accolto a Palazzo Marini e presso l’ UNESCO, che ha ospitato la sessione finale dei lavori nella sede della sezione italiana di Palazzo Firenze. A ciò si aggiunga l’attenzione della stampa che su iniziativa dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici ha dato ampia notizia dell’evento attraverso intere pagine di quotidiani a diffusione nazionale, come abbiamo ampiamente documentato. Qui preme sottolineare che si è avuto un valore aggiunto senza costi per l’amministrazione. 2. Il seminario “La licealità tra Umanesimo e scienza” tenutosi in collaborazione con tutti gli IRRE (Istituti Regionali di Ricerca Educativa) d’Italia ha assicurato il radicamento di EWHUM in tutta Italia e presso le istituzioni europee collegate ai vari IRRE. 3. I lavori di preparazione di FELJEU, con il grande coinvolgimento di studenti e docenti di tutta Europa (e, in più, di due scuole di Mosca) ha dimostrato la capacità che EWHUM ha di entusiasmare i giovani, impegnandoli nella individuazione e nella tutela, attraverso molteplici linguaggi, dei valori umanistici. Anche in questo caso si è fatta sinergia, utilizzando le Misure di Accompagnamento per assicurare il 99

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vano sempre assistiti ) non ci ha consentito di chiedere consulenze e autorizzazioni in momenti cruciali della vita di EWHUM, quando, venuto meno l’ impegno di alcuni partners, bisognava assicurare nella sostanza la realizzazione degli obiettivi della rete, facendo ricorso alla collaborazione forte di membri associati e consulenti esterni di provata esperienza: è il caso di Claude Brot del liceo Voltaire di Parigi e di Vassiliki Gouma. Il coordinatore si è sentito un po’ come un astronauta che ha dovuto effettuare alcune riparazioni in volo per assicurare il successo della missione.


potenziamento e la perennità della Rete, come sempre raccomandato da Jean Michel Boullier. RAPPORTO DI AUTO VALUTAZIONE FINALE THEMATIC NETWORK COMENIUS 3 EWHUM Il rapporto di autovalutazione finale del progetto è stato elaborato dal coordinamento di EWHUM d’intesa con i coordinatori nazionali e con i partners universitari (Bari- Bucarest- Brno). A tal proposito si ritiene opportuno ricordare che uno degli obiettivi della Rete EWHUM è stato quello di sviluppare, anche attraverso il confronto tra sistemi di valutazione dei diversi paesi coinvolti, l’attitudine al monitoraggio e alla valutazione secondo criteri di efficacia, promozione e valorizzazione delle risorse professionali dei docenti e che dunque questa fase si è proposta come uno degli aspetti qualificanti del progetto stesso. La metodologia di lavoro seguita per il processo di valutazione è stata quella della preliminare individuazione dei topics e dei relativi indicatori, che sono i medesimi utilizzati per il monitoraggio in itinere e che possono per chiarezza esplicativa essere così schematizzati: PARTENARIAT O

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SVILUPPO DEL PROGETTO

PRODOTTI

Composizione

Obiettivi

Planning e management Coordinamento e leadership Comunicazione

Monitoraggio e valutazione Metodologia di lavoro Innovazione Disseminazio ne

Conferenze Internazionali/ Nazionali Seminari Scuole/studenti

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Studi e ricerche Reti Website

IMPATTO SUI GRUPPI TARGET

Formatori degli insegnanti/esperti Decisori politici Beneficiari indiretti: esponenti del mondo della cultura, dell’informazione, dell’editoria


Quanto alla composizione del partenariato se ne può confermare la sostanziale tenuta per tutta la durata del progetto: fanno eccezione i partners Koninklijk Atheneum Antwerpen e “Torquay Boys’ Grammar School” i quali, sin dalle prime fasi di attuazione del progetto, si sono messi fuori dal planning, come risulta agli atti degli Uffici del Bureau d’Assistence Technique, ove è stata depositata una dettagliata relazione in merito; il partner Hetgemeenschapsonderwijs si è formalmente ritirato dal progetto prima ancora che esso fosse avviato ed anche di questo è stata inviata adeguata comunicazione agli uffici competenti di Bruxelles. Infine il partners Lycée Joliot Curie di Paris Nanterre, che aveva con entusiasmo ospitato la seconda visita preparatoria del progetto, partecipando alla sua elaborazione, e che si era impegnato per l’organizzazione di FELJEU (Festival Européen du Livre et de la Lecture Jeunes) in programma per la primavera 2005 in collaborazione con il Teatro “Des Amandiers,” già nel corso del primo anno estingueva la propria collaborazione; per contro Catherine Chambard, già preside del Liceo Joliot Curie, in qualità di nuova preside del Liceo Merleau Ponty di Rochefort sur Mer ha aderito come membro associato insieme a Jean Bernard Chiarodo, preside del Liceo Dautet di La Rochelle: tali intese hanno permesso la realizzazione del previsto Festival nel Marzo 2007. Ciononostante, la Rete ha garantito l’originaria partecipazione al progetto delle diverse tipologie di istituzioni (scuole, università e istituti di ricerca), assicurando pertanto lo svolgimento dei compiti previsti dalla candidatura per i diversi livelli di insegnamento-apprendimento. Si ritiene inoltre opportuno qui segnalare che ruoli e funzioni inizialmente assegnati a partners divenuti “inattivi” o parzialmente “attivi”, sono stati redistribuiti fra gli altri, nonché assunti da “membri associati” e da “consulenti esterni”, che hanno peraltro consentito l’ampliamento dell’area geografica interessata dalle attività di rete. Tra questi si segnalano: Claude Brot del Liceo Voltaire di Parigi, Vassilikì Gouma del “Istituto di educazione all’ambiente” di Nafplion (Grecia) e di un’équipe di docenti dell’ I.E.S. Vincent Castell I Domenech di Castellon de la Plana (Spagna) . Quest’ultimo si è fatto carico dell’accoglienza del terzo Comité di pilotage del progetto nel Dicembre del 2005. Il management è stato gestito dal coordinamento con il supporto dei coordinatori nazionali (FR,CZ,RO, SE), che ogni anno in autunno si sono 101

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IL PARTENARIATO


incontrati nel comité de pilotage per la pianificazione delle attività annuali e che hanno monitorato e valutato le diverse iniziative (seminari di contatto, conferenze, stages per insegnanti, meetings dei partners, attività varie). Si è cercato di essere chiari nella distribuzione dei compiti e delle responsabilità, nella presentazione ai partners e ai numerosi “membri associati” del piano di lavoro e delle sue eventuali variazioni e nella comunicazione delle linee guida organizzative. A tal proposito bisogna registrare con altrettanta chiarezza che, mentre alcuni partners hanno pienamente inteso la “mission” loro assegnata per il potenziamento e ampliamento del progetto a livello nazionale (RO,CZ,IT) altri, pur impegnandosi con la medesima intensità, hanno operato prevalentemente a livello regionale o locale (PL, FR, SE): tra gli indicatori utilizzati per valutare il grado e l’ampiezza dell’azione svolta dai partners in tal senso vi è la mobilitazione di scuole e di docenti in occasione delle Conferenze Tematiche e dei Seminari di contatto e l’efficacia della cooperazione con le Agenzie Nazionali Socrates (eccellente quella italiana e rumena , ottima quella ceca, meno significativa quella degli altri Paesi).

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Coordinamento e leadership La regia di tutte le attività è stata tenuta dal Liceo “Cagnazzi” (Altamura –Bari- ITALIA) - coordinatore il prof. Filippo Tarantino /persona di contatto la prof.ssa Mimma Bruno con la collaborazione di tutto lo staff della scuola. Bisogna ricordare che per i primi mesi (fino a luglio 2004) il coordinatore era il prof. Pasquale Guaragnella dell’Università di Bari (Cattedra di Italiano della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere), mentre il management quotidiano era del Liceo “Cagnazzi”: da luglio 2004 le due funzioni sono state unificate e hanno fatto capo all’attuale coordinamento (Comunicazione della Commissione in data 14 Ottobre 2004) . In sede di serena valutazione critica, bisogna dare atto che questa nuova modalità di gestione è dovuta alla fiducia e all’apprezzamento che i partners dell’Università di Bari hanno manifestato nei confronti della qualità e dell’efficienza del management assunto dal Liceo “Cagnazzi”: ne è testimonianza il fatto che al Liceo “Cagnazzi” ha fatto capo non solo l’ideazione degli impulsi all’azione, ma tutta la comunicazione telematica tra i partners e la gestione amministrativa e contabile, la cui responsabilità formale è stata di competenza dell’Università di Bari, responsabile legale e beneficiario della sovvenzione comunita102


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ria. Su quest’ultimo punto bisogna dire con molta chiarezza che la funzione ultima residuata per l’Università è stata quella di “ufficiale pagatore”: infatti il “Cagnazzi” ha sempre predisposto gli atti sulla cui base l’Università ha emesso gli ordinativi di pagamento. Anche questo aspetto, letto in positivo, è un segno della fiducia che l’Università ha riposto nel “Cagnazzi” e una garanzia di buona amministrazione finanziaria; tuttavia non si può tacere, in sede di valutazione, che non sono mancate difficoltà e problemi, quando i fornitori hanno erogato servizi su mandato del coordinamento, anticipandone i costi, ma hanno dovuto spesso lamentare notevoli e non sempre giustificabili ritardi nella riscossione. In pieno accordo con i partners si è scelta la gestione “centrale” dei costi diretti e indiretti non soltanto per ragioni di efficienza amministrativa, ma anche per la natura prevalentemente intellettuale dei compiti assegnati ai singoli partners, sicché le responsabilità di ordine economico e amministrativo, che comportavano costi vivi e spese, sono state assunte in toto dal coordinamento. Questa scelta ha consentito una gestione molto oculata dei fondi, tant’è che non esiste alcun ambito in cui si sia speso più di quanto il servizio costasse sul mercato; e questo nel rispetto delle regole di contabilità generale fissate dalle amministrazioni pubbliche nazionali ed europee. Si ricorda, tra l’altro, che non sono mai stati calcolati alcuni costi, quali spese telefoniche, di comunicazione telematica, l’uso dei computer di strumenti e spazi, perché ci si è avvalsi di mezzi e risorse - spesso strettamente personali -di cui normalmente i partners si avvalgono nella loro attività professionale quotidiana. In conclusione il team Tarantino/Bruno e lo staff dei collaboratori del “Cagnazzi” ha assolto alla funzione di coordinamento e nel contempo ha esercitato la leadership: infatti tutto quanto è stato realizzato (vedere tabella prodotti del report finale) è stato sempre proposto, sollecitato e comunque approvato dal team Tarantino/Bruno; in alcune fasi si può dire di aver costruito una “universitas” di docenti e di istituzioni di vario livello, che hanno provato l’emozione della “concordia” e della condivisione. Basti pensare ai momenti forti di Bruxelles, Bucarest, Roma e Napoli, nei quali l’indice di soddisfazione dei partners è stato misurato dal gradiente sempre più alto di appartenenza ad EWHUM. Tutto ciò ha avuto un forte effetto generativo in quanto è di EWHUM non soltanto la paternità di reti nazionali di licei, ma anche di nuovi progetti Comenius e di stages Arion. A questa leadership “diffusa” sono dovuti la simpatia e il prestigio di cui EWHUM gode


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nella comunità scientifica ed educativa europea: infatti la centralità del team Tarantino/Bruno va interpretata come dovuta alla simpatia dei partners e non come a esautoramento degli stessi. Ne è prova il fatto che quando è stato chiesto l’impegno di specifiche competenze di ciascuno di loro, sempre essi hanno risposto in maniera superlativa (Università di Bucarest/Smaranda Elian per la seconda Conferenza Tematica, Liceo Chevrollier/René Gruet per il secondo meeting dei partner à Angers in parallelo con il Festival del Cinema Giovane Europeo “Premiers Plans, KICK - Kunskap- och Informations Centrum i Kristianstad (Annabritta Bromander per il terzo meeting dei partners e per l’organizzazione di una visita di studio “Arion”). La comunicazione fra i partners e fra questi e il coordinamento è stata pressoché regolare: anche in questo caso non si possono tacere intermittenze e debolezze di alcuni partners, che comunque non hanno compromesso la fluidità e la regolarità delle relazioni. Il coordinamento ha cercato di garantire sempre efficienti modalità di scambio e di circolazione di informazioni e di materiali. Tutte le manifestazioni e le iniziative sono state tempestivamente comunicate e illustrate con adeguata produzione di documenti depositati anche sul sito web. La corrispondenza telematica e telefonica è stata efficace, nonostante la disparità nella disponibilità e nell’aggiornamento degli strumenti informatici da parte di alcuni partners. La comunicazione ha tenuto conto delle competenze linguistiche dei differenti partners: è stata scelta quella francese come lingua di contatto del progetto perché la più familiare al maggior numero di essi; e comunque in occasione delle Conferenze Tematiche e dei Seminari di contatto ci si è sempre avvalsi della traduzione simultanea, per assicurare il più alto grado di comprensione e di comunicazione a tutti i partecipanti. Attenzione costante è stata rivolta a promuovere una comunicazione omogenea ed equilibrata tra i partners, in modo che nessuno venisse escluso da importanti informazioni sul progetto. SVILUPPO DEL PROGETTO Gli obiettivi concreti, così come le finalità più generali del progetto, sono stati individuati, elaborati e concordati già nelle fasi e negli incontri preparatori: in sede di valutazione finale non si può che constatare la loro piena ed entusiastica condivisione iniziale da parte dell’intero partenariato così come il successivo pressoché totale conseguimento. 104


Vale la pena a tal proposito far notare che la progettualità richiede indicazioni preventive e ipotizza con ragionevole approssimazione la realizzabilità degli obiettivi e che previsionalità e flessibilità sono pertanto insiti nella natura stessa del progetto: ciò spiega anche nel caso di EWHUM i lievi discostamenti dal piano iniziale del lavoro e qualche modifica di obiettivi, prodotti e risultati, di cui comunque si intende offrire adeguata spiegazione, mentre si riconosce in buona fede, e motivatamente, l’equipollenza tra realizzato e preventivato. Non sfuggirà certo a nessuno che alcune attività non preventivate ( Convegno di Roma –“Verso il 2010: il liceo per l’Europa della conoscenza”, Seminario IRRE-” La licealità tra Umanesimo e scienza”, La Ricercaazione, concorso, raccolta dati per FELJEU) rappresentano una forte espansione di EWHUM e testimoniano la sua capacità di accreditarsi presso Istituzioni di alto prestigio nel campo della formazione. Al fine di fornire una puntuale valutazione, che tenga conto di tutti gli obiettivi fissati in sede di candidatura, si è ritenuto opportuno schematizzarli come segue.

1. Promuovere reti attive di relazioni fra diversi soggetti impegnati a vari livelli nell’ambito dei sistemi scolastici dei paesi europei coinvolti e da coinvolgere progressivamente: studenti, docenti, formatori degli insegnanti, mondo della ricerca accademica, istituzioni governative (per esempio facendo nascere Reti dei Licei, modellate su quella italiana, nei paesi partners). 1.1 Risultati Sono state costruite Reti Nazionali dei Licei in Italia, Repubblica Ceca e Romania da parte dei coordinatori nazionali. E’ stata inoltre costruita una Rete Greca (non è ancora autonomamente sul web, ma ne è stata fornita la lista – già accessibile sul sito di EWHUM- con la documentazione allegata al final report) da parte del membro associato Gouma Vassilikì : esse sono tutte attive, si impegnano nella attuazione di progetti Comenius 1 e si scambiano esperienze e buone pratiche. Un utile indicatore quantitativo del grado di coinvolgimento è stato fornito dall’indagine sul rapporto dei giovani con la lettura, svolta utilizzando un campione di cinque licei per Paese (vedere dati) per un totale di più di 2000 questionari.

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OBIETTIVI INIZIALI


Bisogna aggiungere che negli altri Paesi, dove non è stato ancora possibile costruire vere e proprie reti, è stata comunque creata una produttiva trama di relazioni tra scuole che sono entrate via via in contatto con l’ambiente di EWHUM.

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2. Costruire una piattaforma interattiva di scambi e cooperazioni tra progetti Comenius 1 e 2 e le iniziative ed esperienze già esistenti nelle Istituzioni partners. Creare connessioni con altre Reti europee impegnate sul tema di EWHUM, per potenziarne reciprocamente l’azione. 2.1 Risultati I tre Seminari di contatto hanno favorito il lancio di 7 nuovi Comenius 1 (la cui lista è allegata alla documentazione), l’elaborazione del progetto Comenius 2.1 V.A.L.E. (in via di attuazione) e la organizzazione di tre visite di studio Arion (Francia, Italia, Svezia). La qualità di questi risultati è comprovata dall’ammissione dei relativi progetti (alcuni di essi in questo anno hanno ottenuto valutazioni eccellenti dalle Agenzie Nazionali), nonché dalle relazioni finali dei coordinatori Arion. Non si può tacere la stima e l’apprezzamento delle Agenzie Nazionali (ex Socrates) – in particolare di quella italiana, rumena, ceca e francese – che non solo hanno finanziato il massimo possibile delle partecipazioni ai seminari di contatto, ma hanno anche collaborato con EWHUM per l’organizzazione degli stessi Seminari, garantendo sempre per tutta la durata dell’evento la partecipazione attiva dei propri rappresentanti. Un ulteriore elemento di valutazione è costituito dalla pubblicazione sul “Quaderno Socrates” dell’Agenzia italiana di un lungo articolo su EWHUM (pagg.56/60 ), nonché l’invito a rappresentare l’azione Comenius 3 in occasione della manifestazione-convegno di Roma (17 Novembre 2006) per la conclusione di Socrates II. Quanto alle connessioni con altre Reti europee, non è stato possibile realizzarle se si eccettuano le intese con la Rete Comenius 3 Neothemi e con la Rete per l’educazione alla cittadinanza europea, con cui il coordinamento di EWHUM collabora costantemente 3. Identificare e diffondere buone pratiche nell’ambito Comenius, rendendole disponibili ad una più ampia comunità educativa. 2.1 3.1Risultati 106


In occasione dei Seminari di contatto sono state presentate alcune esperienze significative, di cui sono stati messi a disposizione i materiali (alcune sono allegate alla documentazione del report finale- prodotti n. 11, 23, 43 , e i materiali relativi al progetto “latinitas vel Europa” sul sito all’indirizzo http://www.ewhum.org/modules.php?na me=News&file=article&sid=75 E’ in corso l’inserimento delle migliori pratiche sul sito web di EWHUM.

5. Avviare attività di ricerca-azione finalizzate al rinnovamento della didattica nelle discipline dei curricoli scolastici, attraverso iniziative ed attività di comparazione, di scambio di esperienze e mediante la costituzione in ogni scuola Partner di un centro di documentazione. 5.1Risultati Questo obiettivo è stato parzialmente raggiunto, perché molte delle scuole “membri associati” hanno realizzato e realizzano esperienze didattiche ed innovative e se le scambiano (alcune sono state documentate tra i prodotti depositati unitamente al rapporto finale) e altre sono disponibili sui siti web di EWHUM, su quello rumeno e ceco, ma non è stato ancora possibile creare, come previsto, centri di documentazione e databases. Si ritiene qui opportuno menzionare la qualità elevata (a giudizio dei valutatori esterni di FELJEU) della ricerca-azione sulla lettura, che ha impegnato i coordinatori nazionali e cinque licei per Paese (IT, RO, CZ, FR, SE), così come le “best practices” che risultano dalla selezione delle migliori pratiche didattiche prodotte in occasione del concorso 107

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4. Contribuire allo sviluppo di nuovi progetti Comenius nel campo dello sviluppo scolastico basati sull’identificazione di buone pratiche e sull’integrazione nel tema della Rete. 4.1Risultati Vedere sopra alla voce: Costruire una piattaforma interattiva di scambi e cooperazioni tra progetti Comenius 1 e 2. A quanto già detto si può aggiungere, quale ulteriore elemento di valutazione, che i partners continuano a offrire consulenza e supporto alle scuole e agli insegnanti interessati a lanciare progetti europei e in ogni occasione favorevole propongono sessioni di lavoro dedicate al nuovo programma LLP.


per la partecipazione a FELJEU (Festival Europeo del Libro e della Lettura giovani”) e che saranno pubblicate a stampa e allegate in formato multimediale presso l’editore italiano Palomar.

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6. Mettere in comune e potenziare il patrimonio consolidato delle singole istituzioni, utilizzando alcune iniziative fortemente partecipate a livello europeo - rassegna internazionale del teatro classico scolastico (Altamura- Italia), festival del cinema europeo giovane “Premiers plans”( Angers- Francia) tecniche di documentazione e comunicazione (TBGS- Torquay), organizzazione di Comenius 2 e Comenius 3 (Gemeenschapsonderwijs - Bruxelles)- organizzazione di progetti Arion (Angers- Francia), come strumenti e modelli didatticimetodologici innovativi ed esportabili. 6.1 Risultati Obiettivo pienamente raggiunto anche al di là delle previsioni con esiti molto positivi: sono stati organizzati meetings di tutti i partners in occasione del Festival del Cinema Giovane “Premiers Plans”(gennaio 2005) e di quello del Teatro Classico Scolastico di Altamura (maggio 2004) con tavole rotonde e seminari per il confronto e la discussione delle esperienze. Sono stati prodotti materiali e testi delle relazioni degli esperti, sono state messe in comune le pratiche didattiche più significative. Molto proficua anche la sinergia con gli stages Arion organizzati da EWHUM ad Angers (Educazione artistica in partenariato pag. 21), ad Altamura (09,10 - IT - Il Teatro Classico scolastico: un’esperienza tra ricerca e palcoscenico per l’integrazione europea - Le théâtre classique scolaire: une expérience entre recherche et scène pour l’intégration européenne ) e a Kristianstad (09,06 - SE - Antiracist Film festival with international role plays; an experince of humanism and interactive Learning). Gli stages sono stati valutati anche attraverso questionari, mentre le relazioni conclusive sono state trasmesse agli Uffici di Bruxelles: da essi si evince una grande soddisfazione per l’impulso alla progettazione europea di qualità, l’apprezzamento per i materiali e le esperienze didattiche messe a disposizione (rappresentazioni teatrali, produzione di corto e lungometraggi, schede per la rilevazione di dati sull’educazione attraverso il teatro ecc), interesse per le attività convegnistiche organizzate in occasione dei Festivals. Fortemente positive le valutazioni di FELJEU (Festival européen du Livre et de la Lecture Jeunes), organizzato da EWHUM con il sostegno 108


7. Promuovere incontri-seminari annuali di formazione del personale scolastico coinvolto nel progetto sui temi della innovazione didattico-metodologica nelle discipline umanistiche, con attenzione volta anche allo sviluppo di competenze nell’uso delle tecnologie multimediali. 7.1 Risultati Obiettivo parzialmente raggiunto: stages annuali per insegnanti di discipline classiche sono stati organizzati dai partners dell’Università di Brno, incontri seminariali sulla didattica delle discipline umanistiche (storia, filosofia, latino e greco) e delle discipline scientifiche insegnate in prospettiva umanistica si sono tenuti ogni anno in Italia organizzati dalla Rete Italiana dei Licei e dal liceo “Cagnazzi” . Molto attivo il partner rumeno dell’Università di Bucarest, che ha coordinato un imponente lavoro in rete tra i licei “membri associati”, seguendo da vicino lo sviluppo delle attività didattiche di ciascuna scuola. Come già spiegato nella voce “composizione del partenariato”, non tutti i partners sono riusciti a realizzare i medesimi risultati: ciò è dovuto in grande misura alla diversa organizzazione scolastica, che non consente a tutte le istituzioni di proporsi come enti in grado di offrire formazione e aggiornamento agli insegnanti. Eccellente, per contro, il livello dell’attività convegnistica e seminariale offerta dall’Istituto Italiano per gli studi Filosofici di Napoli (partner di EWHUM). 8. Incoraggiare il transfert di esperienze usando sistemi di management conoscitivo basato sull’uso delle TIC. 8.1 Risultati L’obiettivo è stato soltanto in parte raggiunto, perché bisogna dire con chiarezza che la cooperazione on line viene ancora molto spesso recepita all’interno di un utilizzo diffuso degli strumenti della comunicazione (messaggistica, chat e forum) piuttosto che in quello della produzione di materiali e della relativa documentazione. Tutti i partners si sono serviti i della posta elettronica per la comu109

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finanziario di “Misure di accompagnamento”: anche per questo evento, come per gli altri precedenti, sono stati somministrati questionari per la rilevazione del grado di soddisfazione dei partecipanti e report di valutazione sono stati redatti da relatori, personalità accademiche e professionisti del settore, coinvolti in qualità di valutatori esterni.


nicazione e lo scambio di materiali, molto scarso l’uso dell’area di forum e chat, che prevede un’organizzazione di tempi e modi di comunicazione non sempre agevoli nella scuola. Si auspica pertanto, anche per garantire una certa perennità alla rete, l’ampliamento ad ulteriori possibilità (blog, podcast, ecc.) in grado di offrire sollecitazioni e spunti per il riconoscimento di altre possibili forme di scambio. Le TIC forniscono potenti strumenti di visibilità che potrebbero tradursi in più significativi momenti di reciprocità e scambio di esperienze. L’idea iniziale era (e rimane) quella di creare un ambiente di condivisione dei materiali prodotti in una duplice ottica, di fruizione e di partecipazione attiva al progressivo potenziamento di processi di scambio all’interno di una comunità di apprendimento di dimensione europea.

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9. Stabilire criteri di qualità europei nella formazione umanistica, così come una metodologia per la loro implementazione e per la autovalutazione. 9.1 Risultati Fin dalle fasi preliminari della elaborazione della candidatura, tutti i partners hanno concordato sulla constatazione del “deficit” di umanesimo nei sistemi scolastici europei, dal momento che i giovani manifestano per lo più: - disinteresse per il passato - aumento impressionante dell’egoismo e ignoranza “dell’altro” - grande difficoltà a sviluppare un pensiero critico - in generale approcci superficiali alla realtà per mancanza di cultura approfondita e ben strutturata . Nel corso dell’attuazione del progetto sono stati progressivamente individuati criteri di qualità di un insegnamento finalizzato alla formazione del cittadino europeo, interrogandosi sui metodi con cui essa possa concretamente mettersi in atto nelle nostre aule. Tali criteri sono stati fissati nel questionario elaborato nel primo anno del progetto e volto a misurare il “grado di Umanesimo” percepito nei diversi ambiti disciplinari e possono essere così schematizzati: a. Saper cogliere affinità e differenze nelle culture che presentano comuni radici europee. b. Acquisire un buon livello di comprensione degli aspetti più significativi di culture differenti. 110


10. Promuovere modelli europei dinamici di sviluppo scolastico (miglioramento delle pratiche, dell’organizzazione e della cultura scolastica) grazie alle iniziative di informazione e formazione come i seminari, le conferenze, gli incontri a diverso livello e la messa in rete attraverso il sito Web di tutti i risultati del lavoro di EWHUM. 10.1 Risultati L’obiettivo è stato pienamente raggiunto, perché EWHUM ha promosso presso tutte le Istituzioni partners attività che hanno favorito lo spirito di iniziativa, l’attitudine alla progettualità e la cultura della organizzazione scolastica. Si tratta di esperienze che hanno contribuito a delineare il profilo di scuole in grado di progettare e gestire il proprio sviluppo, puntando in particolare su: a. Il ruolo della scuola come centro di ricerca e di elaborazione cultu111

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c. Saper evidenziare nello studio dei contenuti la dimensione filologica e/o scientifica e/o estetica. d. Saper collocare i contenuti in contesti storico-critici. e. Saper utilizzare linguaggi specifici e complessi. f. Saper utilizzare le competenze teoriche in modo operativo. g. Saper ricercare in discipline diverse strutture invarianti, quindi trasferibili in altri contesti. h. Saper rendere la conoscenza delle discipline ”spendibile” e funzionale al miglioramento dell’umanità. i. Saper utilizzare le competenze come mezzi per interagire con gli altri e migliorare la vita personale e sociale. Nelle tre Conferenze Tematiche e nei due seminari-convegni specificatamente dedicati all’approfondimento del percorso formativo scolastico liceale (“Ratio Studiorum”) e all’insegnamento delle discipline scientifiche in prospettiva umanistica (“La licealità fra Umanesimo e Scienza”) sono stati discusse e approfondite le modalità di implementazione di questi criteri, come risulta dai report dei suddetti eventi e dai testi degli interventi dei relatori. Quanto alla metodologia suggerita per l’autovalutazione, si ritiene che il questionario (allegato alla documentazione del report finale/ prodotto n. 1) elaborato per la misurazione del “grado di Umanesimo” caratterizzante le diverse discipline, possa essere utilizzato anche per questa attività: i dati raccolti, infatti, potranno consentire il controllo continuo del progressivo avvicinamento ai valori ottimali.


rale piuttosto che di mera trasmissione del sapere b. La formazione e l’aggiornamento degli insegnanti anche attraverso iniziative organizzate dalla scuola (seminari, convegni ecc.). c. Il lavoro in rete e la costruzione di partenariati a livello nazionale e internazionale per il confronto e scambio di esperienze. d. Il potenziamento della leadership di docenti e di team di docenti per l’individuazione e l’attuazione di strategie adeguate al perseguimento della qualità e della eccellenza. e. L’impulso all’innovazione didattica anche attraverso l’uso culturalmente fondato delle TIC. Gli indicatori utilizzati per la rilevazione e la misurazione del grado di adeguamento e di sviluppo di tali modelli sono la frequenza con cui le istituzione partners organizzano attività di formazione, l’intensità degli scambi telematici di esperienze e di materiali, la quantità dei progetti lanciati e la qualità della collaborazione tra scuole “membri associati”.

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11. Elaborare e consegnare raccomandazioni per la definizione dei curricula alle istituzioni responsabili dell’educazione in ambito regionale, nazionale ed europeo. 11.1 Risultati Si tratta di un lavoro in corso; in sede di valutazione finale bisogna a tal proposito chiarire che le proposte di nuovi curricula sono soprattutto nelle risultanze del convegno “Verso il 2010: il Liceo per l’Europa della conoscenza”(prodotto n. 29 nella scheda del report finale), in quelle del Convegno “Ratio Studiorum” e nella prolusione del prof. Fumaroli che abbiamo allegato in formato stampa e DVD (al n. 48 e 50 della scheda prodotti ) e che dunque esse non sono state ancora formalizzate in un documento unitario. Saranno comunque inserite nella pubblicazione finale per la quale vi è già un contratto con la casa editrice Palomar. Infine è utile aggiungere che il tema è stato uno dei fili conduttori del progetto e dunque del lavoro di rete, i cui punti essenziali sono costituiti dai 9 criteri di qualità europei individuati come essenziali per la formazione umanistica (vedi sopra ), che EWHUM si impegna a continuare a promuovere e diffondere nel rispetto e nella autonomia dei diversi sistemi scolastici. 112


Il monitoraggio e la valutazione del progetto sono stati attuati, come previsto, attraverso:

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Rilevazione dell’intensità degli scambi tra i partners (telematici, di corrispondenza, di materiali, di esperienze e di attività). Determinazione dello spazio e del contributo che ciascun partner ha riconosciuto al progetto comune, attraverso strumenti di rilevazione telematica o in specifici incontri. Rilevazione mediante appositi questionari del grado di soddisfazione dei partners. Monitoraggio di progetti Comenius 1 e 2 collegati ad EWHUM e valutazione di impatto e risultati. Valutazione sistematica attraverso questionari e strumenti statistici di tutte le più importanti attività della rete. Stesura di rapporti intermedi e finali dell’intero progetto. Valutazione delle competenze TIC nel management del progetto, nella comunicazione e nella diffusione delle informazioni e ricognizioni sulla intensità degli scambi telematici.

Tale metodologia, condivisa e pianificata tra i partners, è stata essenzialmente gestita dal coordinamento e dal Comité de pilotage. Nella pianificazione del progetto è stata infatti determinata anche la procedura per la raccolta dei dati relativi agli indicatori individuati per i diversi aspetti e momenti della valutazione. Bisogna specificare che hanno costituito elementi essenziali per la valutazione i verbali delle riunioni, gli ordini del giorno, i contratti, i programmi degli eventi, che non possono essere considerati materiali grigi e inerti, perché al contrario essi hanno consentito ricognizioni e messe a punto sullo sviluppo del progetto utili per un giudizio in merito alla realizzazione di finalità ed obiettivi. Inoltre è evidente che la raccolta di dati quantitativi (numero di partecipanti agli eventi, dei frequentatori del sito web, di progetti lanciati nel quadro della rete, intensità e frequenza delle comunicazioni telematiche e della corrispondenza in genere) è stata molto più semplice ed oggettiva di quella dei dati qualitativi che riguardano più frequentemente opinioni, idee, impressioni piuttosto che fatti concreti. E tuttavia si è cercato di interpretare attentamente ogni elemento fornito attraverso la risposta ai questionari di valutazione somministrati alla conclusione di ogni evento ed anche attraverso il 113

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grado di soddisfazione espresso in momenti di sereno confronto in occasione di colloqui individuali o di discussioni in piccoli gruppi. Bisogna infine ricordare che ogni incontro (Conferenze, seminari, meetings dei parteners) è stato sempre aperto e chiuso da una sessione di lavoro dedicata all’autovalutazione.

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Infine, come già spiegato nel report finale trasmesso alla Commissione, nella fase di elaborazione della candidatura era stato previsto di affidarne la valutazione esterna all’INVALSI (Istituto Nazionale per la valutazione del sistema scolastico italiano ), che all’epoca aveva assicurato la sua partecipazione al progetto. Una legge successiva ha modificato l’organizzazione e le finalità di questa istituzione, la quale non ha più potuto assicurare la valutazione come aveva fatto per altri progetti Comenius 3. Per questo motivo EWHUM non ha avuto una valutazione formale esterna. Tuttavia vi sono state alcune valutazioni indirette, ma ugualmente autorevoli: •Il coordinatore di EWHUM è stato valutato annualmente dal Ministero della Pubblica istruzione: tra gli elementi valutati ha avuto gran parte EWHUM, apprezzato al massimo grado. •Il consiglio d’Istituto e il Collegio dei docenti del liceo “Cagnazzi” e l’Università di Bari sono stati coinvolti in EWHUM, che è stato costantemente monitorato e approvato in ogni sua fase (conferenze tematiche, seminari, ecc.). •Il collegio dei revisori dei conti del liceo “Cagnazzi” e dell’Università di Bari hanno sempre osservato e approvato lo sviluppo di EWHUM. Lo stesso ha fatto l’Agenzia Nazionale Socrates, che ha presentato EWHUM come modello di far rete in due Seminari Internazionali (Perugia, Aprile 2005 e Roma, Novembre 2006) e in una pubblicazione (Quaderno Socrates). EWHUM ha inoltre goduto dell’apprezzamento di numerosi autorevoli esponenti della comunità scientifica, tra i quali si segnala quello di Marc Fumaroli, accademico di Francia e fondatore della République des lettres, cui ha proposto di associare EWHUM. Inoltre si segnala l’attenzione che Repubblica, uno dei quotidiani italiani più diffusi e più autorevoli, ha dedicato ad EWHUM, pubblicando in due anni consecutivi, a firma di Marina Cavallieri nel 2005 e di Alessandra Retico nel 2006, interviste al coordinatore. Tuttavia, su precisa richiesta d’integrazione della documentazione trasmessa, è stato commissionato a un esperto valutatore, coinvolto in qualità di consulente esterno, un report complessivo, che viene 114


allegato al presente rapporto di autovalutazione. METODOLOGIA DI LAVORO Anche per quest’aspetto, al fine di fornire una puntuale valutazione, che tenga conto di tutti i punti indicati in proposito in sede di candidatura, si è ritenuto opportuno schematizzarli come segue:

2. La tutela degli studi umanistici attraverso un lavoro di informazione e di consulenza nei luoghi di decisione politica, ponendo la rete come interlocutrice delle Istituzioni Europee, oltre che di quelle dei diversi paesi, in occasione di tutte le decisioni che incidono sui curricoli scolastici. 2.1 Risultati EWHUM è stato presentato presso il Parlamento Europeo di Bruxelles nel Marzo 2004, con la partecipazione di rappresentanti delle Istituzioni europee e di tecnici della Commissione, dove il prof. Luciano Canfora ha tenuto la prolusione su “Le ragioni dell’Umanesimo”, ciò che ha consentito un’adeguata informazione e comunicazione sulle sue finalità e sui suoi obiettivi. Nel Marzo 2005 presso il Parlamento Italiano e nella sede italiana dell’UNESCO si è tenuto il seminarioconvegno “Verso il 2010: il Liceo per l’Europa della conoscenza” : alla 115

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1. Il confronto fra la struttura, le esperienze e le prospettive della formazione nei diversi sistemi scolastici, al fine di individuare contenuti essenziali e metodologie di insegnamento-apprendimento comuni. 1.1 Risultati Tale confronto è stato costantemente attuato e si è realizzato sia nelle sessioni di lavoro delle Conferenze Tematiche e dei convegni sia attraverso lo scambio di esperienze, di materiali, di opinioni dei partners. Come già spiegato alla voce “Obiettivi”, fin dalla fase di elaborazione del progetto sono state chiaramente individuati gli ambiti di intervento e fissati i criteri di qualità della formazione umanistica. Tuttavia particolarmente efficaci in tal senso sono risultati i workshop per insegnati organizzati in occasione della Conferenza Tematica di Bucarest sull’Umanesimo scientifico, del convegno “Ratio studiorum” e del Seminario “La licealità tra Umanesimo e Scienza”.


presenza di parlamentari e di responsabili dell’informazione è stato esplicitamente posto il problema del ruolo della scuola e della formazione liceale europea nella prospettiva di Lisbona. A questi eventi bisogna aggiungere l’azione di lobbing che EWHUM ha cercato di svolgere trasmettendo regolarmente informazioni sulle proprie attività ai decisori politici a livello regionale e nazionale e accettando l’invito ad iniziative come convegni, stages per insegnanti organizzati per la promozione della dimensione europea dell’educazione da istituzioni nazionali e internazionali. A tal proposito, come già spiegato in merito alla composizione del partenariato, alcuni partners (IT, CZ, RO) sono risultati più propositivi ed attivi in tal senso, altri (FR,SE), pur impegnandosi con generosità e serietà, hanno privilegiato uno sviluppo dell’azione di EWHUM a carattere più spiccatamente locale o regionale. Bisogna infine qui segnalare lo straordinario contributo del “membro associato” greco Vassiliki Gouma che con proprie risorse ha costruito una Rete Nazionale di scuole e ha organizzato il convegno “Le scienze fisiche e l’ umanismo nel contesto dell’ Europa unita” in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione Greco.

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3. Rapporti di consulenza scientifica con Università, Istituti di Ricerca Scientifica e Didattica dei diversi paesi partners, in modo che la ricerca universitaria dell’area pedagogica e didattica e nel dominio classico-umanistico trovi il suo ovvio terreno di legittimazione e la più fruttuosa destinazione nelle scuole di tipo liceale. 3.1 Risultati La collaborazione con le tre Università (Bari, Bucarest, Brno) partners di EWHUM e con l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici è stata una delle costanti dello sviluppo e dell’attuazione del progetto: essa si è concretata nella condivisione di finalità ed obiettivi, ma soprattutto nella costruzione dei convegni, delle conferenze tematiche, dei corsi di formazione per insegnanti e nella attività di monitoraggio e valutazione del progetto. Sicché EWHUM ha potuto recuperare quel legame da tempo e pressoché ovunque in Europa reciso tra la ricerca accademica e l’attività pedagogico-didattica sia nell’ambito umanistico che in quello scientifico. E’ opportuno qui ricordare che, tra i benefici imprevisti di questa cooperazione vi è un particolare sviluppo dell’attenzione all’umanesimo scientifico e alla urgenza di superare definitivamente 116


definitivamente anche nella pratica didattica la dicotomia tra le due culture, come documentano i programmi della Conferenza Tematica di Bucarest, del seminario “La licealità tra Umanesimo e Scienza” e degli interventi di esponenti del mondo scientifico nell’ultima conferenza Tematica “L’universalità dell’Umanesimo”. A ulteriore riprova vi è il coinvolgimento del Liceo “Cagnazzi”, coordinatore di EWHUM nel progetto centralizzato Comenius 2.1 V.A.L.E. per la promozione della cultura scientifica nella didattica della scuola secondaria europea. 4. Attività di ricerca-azione finalizzate al rinnovamento della didattica nelle discipline dei curricoli scolastici, attraverso iniziative ed attività di comparazione, di scambio di esperienze e mediante la costituzione in ogni scuola Partner di un centro di documentazione.

5. Lo sviluppo, anche attraverso il confronto tra i sistemi di valutazione dei diversi paesi, dell’attitudine al monitoraggio e alla valutazione secondo criteri di efficacia, promozione e valorizzazione delle risorse professionali dei docenti. 5.1 Risultati Vedere alla voce “Valutazione”. A quanto già detto bisogna ricordare che oltre a praticare la propria autovalutazione, la Rete EWHUM ha promosso e diffuso la cultura della valutazione nei workshop e negli stages per docenti. E’ stata sistematicamente incoraggiata l’attitudine: 1. al monitoraggio, quale strumento per “capire”, per conoscere ciò che sta avvenendo in un progetto o in un percorso didatti117

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4.1 Risultati A quanto già detto alla voce “Obiettivi”, qui si può aggiungere che l’azione di rete ha incoraggiato sempre la metodologia della ricerca nelle diverse aree disciplinari e che questo ambito rimane uno dei possibili campi di intervento futuri in grado di contribuire anche alla sopravvivenza di EWHUM: molte sono le esperienze che sono state intercettate (soltanto alcune sono state segnalate tra i prodotti documentati e allegati al report) e che attendono di essere formalizzate per un’utile diffusione e disseminazione tra le numerose scuole “membri associati” e comunque messe a disposizione della comunità educativa attraverso il web.


co, per aiutare le scuole o i singoli docenti a procedere nell’implementazione delle attività e per accrescere la qualità dei risultati 2. alla valutazione, con lo scopo di fornire ad insegnanti e formatori una serie di “strumenti” teorici e pratici che possono essere utili, da un lato, per esplorare i diversi e molteplici significati del controllo scolastico e per riflettere sulle proprie prassi valutative e, dall’altro lato, per orientare e dare sistematicità ai modi stessi di fare valutazione, attraverso la proposta di esempi, suggerimenti, dati di ricerca.

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6. Incontri-seminari di formazione dei docenti sui temi dell’innovazione didattico-metodologica nelle discipline umanistiche, con attenzione volta anche allo sviluppo di competenze nell’uso delle tecnologie multimediali. 6.1 Risultati Oltre ai workshop delle Conferenze Tematiche, si segnalano quelli organizzati in occasione dei 3 Festivals (Teatro, cinema e lettura) nel corso dei quali sono state presentate esperienze didattiche significative, best practices e modelli didattici innovativi: nel Festival del Cinema Europeo di Angers, nella Rassegna del Teatro Classico Scolastico di Altamura e nel Festival europeo del Libro e della Lettura Giovani è stato riconosciuto un forte potenziale di trasmissione di valori umanistici e di incontro tra le persone, in grado di fornire spunti e modelli di innovazione didattica attraverso l’uso culturalmente fondato dei nuovi linguaggi (cinema, teatro, multimedialità ecc). Molto seguiti e apprezzati i seminari annuali di formazione per i docenti di lingue e letterature classiche, organizzati dalla Università di Brno e le attività di consulenza e di sostegno al lavoro delle scuole “membri associati” svolte dall’Università di Bucarest. Numerosi seminari e convegni per gli insegnanti sono stati organizzati dai partners italiani di EWHUM (Liceo Cagnazzi, Università di Bari, Istituto Italiano per gli Studi Filosofici). 7.Infine EWHUM intende realizzare i propri obiettivi anche attraverso un’ampia collaborazione con le azioni Comenius 1 e 2, favorendo scambi e intese fra scuole e insegnanti interessati, integrando al suo interno esperienze concluse e favorendo la nascita di nuovi progetti scolastici, di sviluppo della scuola e di formazione degli insegnanti su temi affini o relativi a quello della Rete , in vista di una loro 118


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progressiva armonizzazione e adeguata disseminazione. 7.1 Risultati Oltre a quanto analiticamente valutato alle voci “Promuovere reti attive” “Costruire una piattaforma interattiva di scambi e cooperazioni tra progetti Comenius 1 e 2 ecc”, si può aggiungere che EWHUM ha effettivamente costruito una comunità di scuole, docenti ed alunni consapevoli della necessità di una dimensione europea dell’educazione e in vario modo impegnata per la realizzazione degli obiettivi della Strategia di Lisbona. Sul piano della metodologia si ritiene opportuno segnalare che le scuole in rete lavorano per progetti, si scambiano materiali e informazioni, costruiscono partenariati, promuovono diffusione e disseminazione dei prodotti e dei risultati di EWHUM, si avvalgono delle risorse multimediali e telematiche per la diffusione e la disseminazione dei risultati. Gli indicatori utilizzati per valutare quantità e qualità di queste dinamiche sono costituiti dal numero elevato delle scuole che annualmente riconfermano la propria associazione a EWHUM attraverso le Reti Nazionali, dal successo di partecipazione nel 2007 a FELJEU (Festival européen du Livreet de la Lecture Jeunes) quando EWHUM era ormai giunto alle fasi conclusive, dall’impulso che anima molte scuole a lanciare nuovi progetti e dalle proposte di nuove adesioni che ancora oggi si possono registrare nei Paesi partners.


INNOVAZIONE

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In aggiunta a quanto era stato ipotizzato all’atto della candidatura : - Fare scuola insieme, perché docenti e alunni dell’Europa per una quota parte delle loro attività programmano insieme obiettivi, contenuti, metodi, tempi di lavoro , si confrontano continuamente attraverso il Web-site e gli altri strumenti telematici e si incontrano periodicamente attraverso la mobilità. - Evidenziare e potenziare i nessi tra dimensione umanistica e scientifico-tecnologica della formazione - Facilitare il dialogo tra comunità scolastiche, istituti di ricerca e di formazione e Istituzioni Governative per il governo diretto di una quota parte della formazione secondaria . - Identificare in alcune esperienze alternative a quelle tradizionali curricolari , come il Festival del Cinema Europeo di Angers, la Rassegna del Teatro Classico Scolastico di Altamura , il Festival della Lettura di Paris-Nanterre, un forte potenziale di trasmissione di valori umanistici e di incontro tra le persone, in grado di fornire spunti e modelli di innovazione didattica attraverso l’uso culturalmente fondato dei nuovi linguaggi (cinema, teatro, multimedialità ecc). - Correlare la costruzione della “cittadinanza europea” alla dimensione formativa e culturale delle nuove generazioni. - Trarre pieno vantaggio dalla combinazione attiva e dinamica tra attività Comenius 1, 2, 3 e Arion, promuovendo concretamente una cooperazione europea sul tema della Rete e in generale sullo sviluppo scolastico che può dirsi positivamente realizzato, in sede di valutazione finale, si ritiene di poter evidenziare che alcune azioni svolte da EWHUM appaiono più significativamente innovative, tenuto conto in particolare degli obiettivi di Lisbona, in particolare: 1. Obiettivo 1 - Sottobiettivo 1. Migliorare l’istruzione e la formazione per insegnanti e formatori Conferenze Tematiche, Seminari di contatto, convegni, workshop, stages di aggiornamento, che costituiscono la parte più consistente delle attività di EWHUM sono state pensate, organizzate e gestite come attività di formazione pregiata . A tal proposito bisogna ricordare che l’istituto coordinatore, così come la maggior parte dei partners, posseggono pregressa e solida esperienza convegnistica, ampiezza di relazioni e comprovata capacità organizzativa e con120


dividono una comune filosofia della formazione; la quale deve rispondere alle esigenze di sviluppo professionale degli insegnanti e deve configurarsi come di ricerca/azione su cui si deve fondare appunto lo sviluppo professionale dei docenti: esso non può infatti ridursi a momenti episodici, a concessione di periodi liberi, ad ambiti strettamente personali, ma deve tra var spazio in occasioni o opportunità, in cui l’istituzione scolastica si interroga su se stessa, diviene laboratorio di ricerca e di riflessione ed utilizza come strumento di autoanalisi anche l’esperienza degli altri. EWHUM ha pertanto permesso di realizzare a livello europeo e in dimensione transnazionale quanto già fermentava e circolava nelle istituzioni partners.

EWHUM si era prefisso, in contro-corrente con il tecnicismo senz’anima che si lamenta nell’attuale civiltà occidentale, di far riflettere tutti i responsabili dei sistemi formativi sulla necessità di un approccio mirante a superare la separazione fra dimensione umanistica e scientifico-tecnologica della formazione. Non soltanto la Conferenza Tematica di Bucarest è stata interamente dedicata al tema dell’”Umanesimo scientifico”, ma successivamente il Ministero dell’Istruzione italiano ha affidato alla Rete EWHUM l’organizzazione di un seminario-incontro per tutti i responsabili degli IRRE (Istituti di Ricerca Regionale Educativa) sul tema “La licealità tra Umanesimo e scienza”, al quale ha partecipato anche una rappresentanza dell’Agenzia Socrates e dove sono stati anche analizzati e discussi i dati OCSE PISA relativi alle competenze matematiche e scientifiche. EWHUM ha, inoltre, raccolto, selezionato e presentato buone pratiche didattiche liceali in ambito scientifico. 3. Obiettivo 2 – Sottobiettivo 2 : Rendere l’apprendimento più attraente EWHUM ha individuato in alcune esperienze alternative a quelle tradizionali curricolari, vissute in un clima di gioioso e fattivo attivismo, nonché di esaltante creatività, come il Festival del Cinema Europeo di Angers, la Rassegna del Teatro Classico Scolastico di Altamura , il Festival della Lettura di La Rochelle, un forte poten121

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2. Obiettivo 1- Sottobiettivo 4 – Attrarre più studenti agli studi scientifici e tecnici


ziale di trasmissione di valori umanistici e di incontro tra le persone, in grado di fornire spunti e modelli di innovazione didattica attraverso l’uso culturalmente fondato dei nuovi linguaggi (cinema, teatro, multimedialità ecc) . 4. Obiettivo 2 – Sottobiettivo 3 – Sostenere la cittadinanza attiva e le pari opportunità, la coesione sociale La Rete EWHUM aveva fin dall’inizio condiviso le sollecitazioni, proposte dalla Commissione (allora presidente Prodi) e dai gruppi di lavoro da questa istituiti nel 2003 (“modello europeo” e “dimensione culturale e spirituale dell’Europa” ), a interiorizzare l’identità comune europea quale bene spirituale proprio di ciascun cittadino: EWHUM ha sostenuto e testimoniato con finalità ideali e azioni concrete che questo è possibile soltanto attraverso una formazione mediata da filosofia, storia, letterature, arte, storia delle scienze. Queste aree disciplinari devono costituire un comune terreno di sviluppo per tutti i giovani, qualunque sia il percorso di istruzione e/o formazione professionale da loro seguito nei sistemi scolastici e formativi dei diversi paesi. In tutte le iniziative pubbliche, così come nel lavoro quotidiano di tessitura di relazioni con le scuole, i docenti e gli studenti, EWUM ha promosso la conoscenza e la formazione culturale come gli strumenti più efficaci di promozione della cittadinanza. 5. Obiettivo 3 – Sottobiettivo 4 – Aumentare la mobilità e gli scambi 13D1302_LICEOCAGNAZZI_interno dossier marotta 122

Come ampiamente documentato, la Rete EWHUM ha incentivato e promosso in ogni forma la mobilità e gli scambi transnazionali: non soltanto ha organizzato ben 11 incontri-eventi per i partners della Rete, ma ha mobilitato le Agenzie Nazionali per il finanziamento di visite preparatorie per insegnanti in occasione dei Seminari di contatto (ai quali hanno preso parte in totale circa 60 partecipanti finanziati oltre agli altri a spese proprie), per l’organizzazione di visite di studio ARION (3 visite per un totale di 40 partecipanti), per il lancio di 7 nuovi Comenius, che sono in corso e che programmano mediamente un paio di mobilità all’anno per istituto con un incremento considerevole di alunni e docenti che regolarmente si incontrano nelle sedi delle diverse scuole coinvolte. 122


Obiettivo 3 – Sottobiettivo 5 - Rafforzare la cooperazione europea EWHUM ha contribuito e continua a contribuire attivamente a questo obiettivo, non soltanto mantenendo e curando le numerose e articolate relazioni tra istituzioni partners, ma soprattutto avvalendosi delle Reti Nazionali dei Licei, ciascuna delle quali ha condiviso la finalità prioritaria di promuovere nel proprio ambito la dimensione europea dell’educazione e è interessata a lanciare nuovi partenariati.

Nel fare rinvio alla Tabella 3.5.1 del Report finale, dove sono analiticamente elencate le attività di disseminazione, in sede di valutazione finale bisogna riconoscere che efficacia e intensità della diffusione e disseminazione non sono stati omogenei nei diversi contesti nazionali e che alcuni partners (IT, RO, CZ) sono stati più impegnati ed attivi di altri in proposito. In occasione delle Conferenze Tematiche e di Seminari di contatto, sono stati raggiunti risultati eccellenti, perché, al di là della partecipazione in presenza, è stato possibile diffondere informazioni e materiali attraverso il web, non soltanto dal sito di EWHUM, ma soprattutto grazie alla collaborazione delle Agenzie Nazionali Socrates (IT, RO, CZ e FR) e di altre numerosi istituzioni (di ricerca, di formazione degli insegnanti, ministeri e organi regionali responsabili dell’istruzione ecc) che hanno pubblicizzato gli eventi e diffuso i relativi materiali. Va segnalato l’ultimo importante evento, il “Festival Europeo del Libro e della Lettura giovani “ (FELJEU), perché, ormai in chiusura di progetto, ha registrato una notevole partecipazione in presenza (circa 200 tra docenti e studenti) e ha richiesto la cooperazione di ben cinque licei per Paese (IT, CZ, RO, SE, FR), oltre a quella dei partners storici di EWHUM, per la somministrazione di ben 2000 questionari e per la partecipazione al concorso bandito per la selezione di “best practices” da premiare con la partecipazione fisica al Festival. Quanto al sito web, come già spiegato alla voce “Obiettivi: incoraggiare il transfert di esperienze attraverso ITC” bisogna riconoscere le difficoltà incontrate nello sperimentare un lavoro collaborativo in rete, oltre che nel depositare la documentazione: sicché si ritiene di considerare questo aspetto quale area di miglioramento, che peraltro consentirà una continuità della cooperazione tra partners anche dopo la conclusione del progetto. 123

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DISSEMINAZIONE


Infine si ritiene opportuno qui ricordare che la complessità delle azioni spesso sinergiche di EWHUM, non ha permesso la puntuale, completa ed esaustiva documentazione e disseminazione di materiali, prodotti e risultati, che potrebbero utilmente essere perseguite attraverso un progetto specificatamente dedicato PRODOTTI Poiché l’attività triennale è stata intensa e molto produttiva, si è scelto di raggrupparne e schematizzarne i prodotti secondo lo schema sottostante, tenendo anche conto di quanto previsto nella tabella 3.1 e 3.2 del formulario di candidatura: la presente sintesi, pur nella differente organizzazione, non trascura comunque alcuna delle voci là più analiticamente elencate :

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CONFERENZE TEMATICHE Sono state organizzate tre Conferenze Tematiche (Bruxelles, Bucarest, Napoli), il cui esito è stato sempre soddisfacente. Oltre ai questionari somministrati ai partecipanti, di cui è stata allegata copia al report finale, per misurarne il grado di soddisfazione, il comité de pilotage e il coordinamento hanno monitorato e autovalutato gli eventi, avvalendosi di indicatori quali: contributo fornito dai partners e dai membri associati alla elaborazione e all’attuazione del programma, partecipazione equilibrata dei diversi Paesi europei sollecitati dai partners, efficacia dei contenuti e qualità delle relazioni, utilità dei workshop, validità delle risorse strumentali e dei servizi - tecnologia, traduzione simultanea ecc - qualità della logistica. Salvo qualche elemento di criticità emerso in occasione della Prima Conferenza Tematica, in particolare nella sessione svoltasi ad Antwerpen, dovuto alla inadeguatezza del lavoro organizzativo della partner locale, si può serenamente registrare il successo dei tre eventi sia sul piano dei contenuti che su quello della gestione. Si ritiene, infine, utile precisare che le tre Conferenze si sono svolte in luoghi scelti anche per il loro forte significato simbolico in rapporto al tema di EWHUM: a Bruxelles l’evento si è tenuto presso il Parlamento Europeo alla presenza di alcuni membri delle istituzioni europee, a Bucarest presso l’Università di un Paese da poco uscito dalla dittatura e dalla coercizione anche della Cultura, a Na124


SEMINARI -CONVEGNI Sono stati organizzati tre Seminari di contatto in parallelo con le Conferenze Tematiche cui hanno partecipato mediamente 20 docenti finanziati dalle Agenzie Nazionali, oltre ad altri a proprie spese e ai partners EWHUM: sicché ogni volta si è creato un ambiente di lavoro proficuo, improntato alla condivisione di ideali e di obiettivi concreti per la costruzione di nuovi partenariati e di nuovi progetti Comenius 1. Tra gli elementi positivi di valutazione, vi è la cooperazione attiva ed efficace delle Agenzie Nazionali del Paese ospitante (BE e RO) e sempre di quella italiana che ha costantemente seguito lo sviluppo di EWHUM e collaborato con il suo coordinamento. Un utile indicatore può essere costituito dal numero di progetti Comenius 1(la cui lista è stata allegata al report finale) nati da questi incontri , nonché dalle tre visite Arion (vedere nel presente alla voce “Obiettivi: mettere in comune le diverse esperienze”) scaturite dalle intese tra alcuni coordinatori nazionali di EWHUM (FR, IT, SE) e dal progetto Comenius 2.1 V.A.L.E. recentemente approvato, nel quale l’istituto coordinatore di EWHUM è stato coinvolto in qualità di partner. Si segnalano, inoltre, i tre Meetings dei partners, che sono stati considerati non soltanto incontri destinati alla ricognizione delle attività svolte e alla programmazione di quelle future, ma anche occasioni da potenziare con tematizzazioni culturali forti: ed infatti essi sono stati integrati nei tre Festival, due dei quali (quello del Teatro Classico Scolastico di Altamura (http://www.liceocagnazzi.it/CAGNAZZI2/siti/teatro-cagnazzi/ e quello del cinema “Premiers Plans” di Angers, http://www.premiersplans.org/premiersplans/index.php preesistenti e in cui EWHUM ha integrato le proprie specifiche azioni ) e quello del Libro e della Lettura di La Rochelle http://www. ewhum.org/EWHUM2/index.php?mact=News,cntnt01,detail,0&cn tnt01articleid=5&cntnt01origid=15&cntnt01returnid=15, fondato ex novo da EWHUM e in parte finanziato con un progetto “Misure di accompagnamento”: in ciascuno di questi eventi EWHUM si è inserito con convegni, seminari, workshop, che hanno consentito la riflessione 125

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poli presso la sede dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, che da decenni collabora con le Istituzioni europee (Diploma d’onore del Parlamento) e mondiali (ONU-Unesco) per la promozione della formazione umanistica e scientifica delle giovani generazioni.


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e il dibattito sul teatro, sul cinema e sulla lettura come veicoli di valori e ideali umanistici e come potenti strumenti per impegnare anche la scuola in iniziative didattico-formative capaci di rendere più attraente il processo di insegnamento-apprendimento. EWHUM ha inoltre organizzato due convegni non previsti nella candidatura, ma scaturiti dalla necessità di misurarsi con l’urgenza di problematiche emerse nella prima fase di attuazione del progetto, anche su sollecitazione delle priorità di Lisbona: “mission” della formazione liceale nella società della conoscenza e necessità di potenziare la formazione scientifica. Titoli dei due convegni: “Verso il 2010: il liceo per l’Europa della conoscenza” (che si è tenuto presso il Parlamento Italiano http://www.indire.it/socrates/content/index. php?action=read_rivista&id=5606 e “La licealità tra Umanesimo e Scienza” http://www.liceocagnazzi. it/convegno%20ottobre%202005.php Queste iniziative sono state positivamente valutate utilizzando i medesimi indicatori adottati per le Conferenze Tematiche e per i Seminari di contatto. Può risultare utile in sede di autovalutazione conclusiva ricordare il forte effetto diffusivo di questi due eventi che hanno coinvolto, oltre a prestigiosi esponenti della comunità scientifica e dell’accademia europea, i decisori politici (parlamentari, rappresentanti di autorità locali, nazionali e internazionali), i responsabili di settori specifici del Ministero dell’Istruzione (Direzioni Generali del personale, degli Affari Esteri) e del mondo dell’informazione (Testate nazionali). Tra gli aspetti suscettibili di miglioramento si cita la necessità di una più puntuale documentazione di dette attività per una più proficua utilizzazione dei materiali e dei risultati: come già più sopra spiegato, la molteplicità e la simultaneità delle numerose azioni intraprese in contemporanea da EWHUM non ne hanno consentito l’adeguata e conseguente messa a punto, che comunque rimane un preciso impegno, oltre che un ambito privilegiato di sviluppo futuro del progetto. STUDI E RICERCHE Come previsto nella candidatura sono stati scelti i seguenti ambiti tematici: • Ricerca-azione (anche attraverso la somministrazione di un questionario appositamente elaborato e allegato al report finale) sui criteri di qualità della formazione umanistica (vedi alla voce Obiettivi: stabilire criteri di qualità europea). Il prodotto è stato messo a punto con la col126


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laborazione dei partners, è stato tradotto in lingua francese ed inglese, è stato valutato, raccogliendo le dovute informazioni presso i partner in ordine alla sua trasferibilità nei vari contesti scolastici, alla sua accessibilità e alla sua validità rispetto agli obiettivi. • Studio sulla necessità di potenziamento della formazione scientifica: nei workshop della seconda Conferenza Tematica e nel seminario “La licealità tra Umanesimo e scienza” sono state presentate best practices, analizzati i dati OCSE PISA, formulate ipotesi ed elaborati dei documenti , che saranno inseriti nella pubblicazione finale in corso di preparazione. Si tratta di materiali ancora “bruti”, che il coordinamento e i partners del comité de pilotage sono impegnati a editare per una più larga diffusione e utilizzazione . • Ricerca-azione sulla lettura condotta in Italia, Francia, Repubblica Ceca, Romania e Svezia. La documentazione è disponibile su http:// www.ewhum.org/Feljeu/Diffusion.htm: dati, questionari e istogrammi dei risultati sono stati allegati al report finale di FELJEU e di EWHUM. Anche per questa attività è in corso la pubblicazione finale, che comunque costituirà un arricchimento ed una più ampia documentazione di quanto è già disponibile e che è stato formalmente presentato in occasione del Festival Europeo del Libro e della Lettura Giovani di La Rochelle (21/23 Marzo 2007). La valutazione del prodotto è decisamente positiva perché esso è stato giudicato: adeguato, accessibile e trasferibile, sicché sarà utilizzato per l’estensione della ricerca ad altri Paesi europei come Polonia, Grecia, Spagna, Inghilterra e Germania. • Gli studi comparativi fra i diversi sistemi scolastici europei, previsti dalla candidatura, non si sono tradotti in documentazione autonomamente strutturata: nel corso dello sviluppo del progetto, infatti, il confronto tra sistemi scolastici europei è divenuto un filo conduttore piuttosto che un contesto specifico di studio. Tutte le attività hanno favorito e permesso la costante comparazione degli impianti e dei percorsi formativi, sicché il prodotto di questo lavoro costante e trasversale si trova nelle registrazioni audio di cui disponiamo, ma è soprattutto nella formazione che i partecipanti agli eventi hanno ricevuto e utilizzato. Soprattutto in questo consiste lo spirito della ricerca-azione di cui si parlava nella candidatura. E comunque EWHUM si impegna a formalizzare in un documento autonomo quanto è emerso in proposito nell’attuazione del progetto e che richiede, per l’appunto, una


riflessione e una sintesi, che non era possibile compiere in corso di attuazione del progetto. Ciò che EWHUM potrà utilmente mettere a disposizione della comunità scientifica ed educativa europea, infatti, non è il confronto di dati che già “Euridyce” ha raccolto, analizzato, elaborato e diffuso, ma tutta una serie di opinioni, consigli, raccomandazioni contenuti negli interventi dei relatori e degli esperti, così come degli insegnanti partecipanti ai workshop: si tratta di una materia che richiede una sedimentazione, una successiva ricognizione ed una riorganizzazione che possono essere compiute in tempi più lunghi di quelli consentiti dalla durata del progetto, concluso nel marzo 2007 con l’organizzazione di una imponente attività come FELJEU (Festival Europeo del Libro e della Lettura giovani”). • Quanto infine alle proposte di nuovi curricula - studio previsto in sede di candidatura - ricerca strettamente collegata per contenuti e metodologie di indagine al punto precedente, bisogna anche qui spiegare che esse sono soprattutto nelle risultanze del Convegno “Verso il 2010: il Liceo per l’Europa della conoscenza” (prodotto n. 29 nella scheda prodotti allegata al report finale), in quelle del Convegno “Ratio Studiorum” (Bari 26/30 Aprile 2006) e soprattutto nella prolusione alla Terza Conferenza Tematica del prof. Fumaroli, che abbiamo allegato in formato stampa e video-DVD (prodotti 48 e 50).

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RETI Oltre a quanto già illustrato alla voce “Obiettivi: promuovere reti attive” si ritiene opportuno qui menzionare gli indicatori utilizzati per valutarne l’attività e il grado di coinvolgimento: numero delle scuole che progressivamente si associano a EWHUM, quantità e qualità dei nuovi progetti di partenariato, intensità e grado di coinvolgimento degli stessi nelle principali attività di EWHUM. Nel valutare il complesso dei risultati si può esprimere apprezzamento e soddisfazione, senza tacere la preoccupazione per le possibilità concrete di effettivo mantenimento della compagine oltre la conclusione della sovvenzione comunitaria. WEB-SITE Come già anticipato alla voce “Obiettivi: incoraggiare il transfert di esperienze usando sistemi di management conoscitivo basato sull’uso delle TIC”, qualche difficoltà vi è stata nell’uso delle TIC per il management, per l’istituzione di un ambiente collaborativo e per la 128


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produzione di materiali oltre che per la semplice comunicazione. Quanto poi al sito web, bisogna ricordare che non era stato previsto di affidarne la costruzione e la gestione ad agenzie esterne, ritenendo più opportuno avvalersi delle risorse interne alla rete e dunque delle competenze del Laboratorio di Epistemologia informatica dell’Università di Bari, del partner belga “Hetgemeenschapsonderwijs” che aveva assicurato la sua esperta collaborazione e dell’istituto coordinatore. Il ritiro del partner belga dal progetto, prima ancora del suo avvio, e l’impossibilità da parte del Laboratorio di Epistemologia informatica dell’Università di Bari di seguire e implementare regolarmente il sito, spinse il coordinatore ad optare per l’utilizzazione di una piattaforma open source: a differenza del software proprietario, il software libero consente una maggiore socializzazione della conoscenza, una condivisione delle esperienze e permette all’utente di sentirsi protagonista dello strumento informatico che utilizza. La formula era sembrata più coerente con la filosofia della scuola e dunque di EWHUM: il concetto che sta alla base della scelta del software libero è infatti essenzialmente che “la scuola non forma lavoratori o consumatori, ma cittadini”. Tra i vantaggi dell’open source, oltre alla maggiore robustezza, adattabilità e potenzialmente anche una maggiore sicurezza, vi è una riduzione dei costi che ha consentito ad EWHUM di costruire il proprio sito www.ewhum. org (oggi raggiungibile all’indirizzo http://www.ewhum.org/index.php) praticamente a costo zero. Fattori di criticità sono tuttavia emersi molto presto sia per il semplice utilizzo della piattaforma che per le attività di produzione collaborativa, soprattutto a causa dei ritardi e della carenza di personale competente presso le istituzioni partners, sicché il web site è stato essenzialmente utilizzato per il deposito e la pubblicazione della documentazione disponibile. Alla luce di queste difficoltà, il coordinatore, d’intesa con il comité de pilotage, ha deciso nel corso dell’ultimo anno di migrare su una piattaforma open source più semplice da usare e da implementare, meno “performante” per attività di produzione collaborativa, ma più accattivante nell’estetica: il suo indirizzo provvisorio è http://www. ewhum.org/EWHUM2/ ma, dopo il completo trasferimento di tutte le pagine e di tutti i file, esso sarà sostituito da quello originario di EWHUM, dal quale comunque oggi si viene automaticamente reindirizzati al nuovo portale.


Sebbene il sito sia ancora in corso di aggiornamento, la costruzione della sua struttura è pressoché definitiva e risponde alle grandi linee fissati dalla candidatura: esso prevede la informazione e la documentazione di tutte le attività, una galleria fotografica e video, settori di informazioni sui programmi europei in materia di istruzione, la possibilità di scaricare la gran parte dei materiali e dei prodotti pubblicati, dei forum (che stanno per essere riaperti) per la collaborazione e la discussione a distanza di docenti e studenti anche dopo la conclusione del progetto. Ciò nonostante il sito viene regolarmente visitato e i dati sulla sua utilizzazione sono decisamente soddisfacenti, come risulta dalle statistiche reperibili alla pagina http://www.ewhum.org/modules. php?name=Statistics IMPATTO SUI GRUPPI TARGET

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NAZIONALI/INTERNAZIONALI Nel valutare complessivamente l’efficacia dell’impatto sui gruppi target a livello nazionale e internazionale, bisogna innanzitutto ribadire che EWHUM è un soggetto dinamicamente presente nella realtà culturale europea, all’interno della quale costituisce una comunità dialogante transnazionale di docenti, ricercatori, formatori ed alunni che, aderendo allo spirito dei tempi e a suggerimenti convincenti di guide illuminate, lavorano per una scuola europea connotata ad un impianto valoriale di alto profilo. Dopo anni di impegno intenso, si può senza retorica affermare che, in una fase di stallo della gestione politica dell’Unione e nel pieno della crisi del progetto costituzionale, la Rete EWHUM gestisce, partendo dalle scuole di Europa, un processo di elaborazione di valori in grado di contribuire al rilancio dell’integrazione europea e di individuare una nuova mission per la scuola, anche alla luce degli obiettivi fissati da Lisbona. Ciò che produce impatto e ricaduta positivi anche a livello nazionale nei Paesi delle istituzioni partners: sovente EWHUM viene, infatti, invitato e coinvolto in iniziative locali, regionali e nazionali (convegni, seminari, stages di formazione per docenti ecc) concepite per il potenziamento della dimensione europea dell’educazione. Un’immagine icastica della visibilità internazionale di EWHUM è data dal fatto che le sue attività sono state avviate nella sede del Parlamento Europeo di Brussels e ospitate nella sede del 130


SCUOLE/STUDENTI Fra le istituzioni scolastiche “membri associati” si è stabilito il dialogo, lo scambio sistematico di esperienze e l’attitudine a formalizzarle e a 131

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parlamento Italiano (Palazzo Marini - Roma) e nella sede italiana della Commissione italiana per L’UNESCO (Palazzo Firenze - Roma), nonché nella sede dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (Palazzo Serra di Cassano - Napoli), oltre che presso le Università di Bucarest e Bari. Tutti i partners si sono impegnati - alcuni con più significativa intensità - per divenire punti di riferimento attivi e visibili della Rete EWHUM, mettendo a disposizione competenze ed esperienze diverse a secondo della propria specifica vocazione (Università, Istituti di ricerca, centri di formazione degli insegnanti, scuole): ciascuno, d’intesa stretta con il coordinamento, si è assunto nel proprio Paese la responsabilità di iniziative ed azioni volte all’implementazione della rete e al rafforzamento del dialogo con le istituzioni culturali e con i decisori politici nazionali e locali. Come già ampiamente documentato per altri aspetti del progetto, l’impatto non è stato perfettamente omogeneo in tutti i Paesi partners: vi sono contesti in cui EWHUM ha inciso a livello nazionale in misura più significativa, come è documentato dalla costruzione di Reti Nazionali (IT-CZ-RO) e ve ne sono altri dove le attività hanno avuto una ricaduta prevalentemente territoriale (FR-SE). In termini di impatto positivo si segnala il caso esemplare della Grecia, dove il membro associato “Vassilikì Gouma” ha costruito la Rete Greca dei Licei e organizzato seminari e convegni con proprie risorse. Per quanto la valutazione complessiva sia positiva, si auspica per il futuro di poter continuare a mantenere salda la compagine di partners e di “membri associati”, di tentare, attraverso altre azioni e progetti, un allargamento della rete a Paesi finora non partecipanti formalmente al partenariato, di migliorare la qualità della diffusione e disseminazione dei risultati e dei prodotti all’interno della comunità di EWHUM ed in generale della comunità educativa europea. Gli indicatori utilizzati per valutare l’impatto sono stati: il numero delle scuole progressivamente associate, l’attenzione meritata da parte dell’accademia e della comunità scientifica, nonché da parte delle Agenzie Socrates e della stampa, la statistica delle visite dei siti web, il successo (numero di partecipanti e grado di soddisfazione) degli eventi.


documentarle: l’indicatore più significativo di tale motivata adesione è stata la partecipazione massiccia al concorso indetto per la selezione degli studenti e delle esperienze da portare al “Festival Europeo del Libro e della Lettura Giovani” (FELJEU), che è stato anche l’evento conclusivo delle attività triennali. EWHUM, nella consapevolezza che sono gli studenti i beneficiari ultimi di tutte le azioni, ha cercato di valorizzare tutte quelle in cui era possibile promuoverne anche la partecipazione diretta: le scuole in rete hanno, infatti, lanciato nuovi progetti che hanno previsto il coinvolgimento il più ampio possibile degli allievi, ma hanno anche attuato attività di scambio di classi e di collaborazione a distanza. EWHUM ha insomma contribuito ad aumentare la mobilità di studenti, oltre che di docenti: se il dato può essere significativo, circa 100 studenti hanno partecipato a FELJEU, accompagnati da un numero più o meno simile di docenti di Italia, Romania, Repubblica Ceca, Svezia, Francia, cui bisogna aggiungere una piccola ma significativa rappresentanza di studenti e docenti di Mosca che, a proprie spese, hanno chiesto di essere presenti anche con propri lavori. Soprattutto merita di essere sottolineata la creatività e la progettualità che EWHUM ha favorito per lo sviluppo della dimensione europea dell’educazione.

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FORMATORI DEGLI INSEGNANTI/ESPERTI Innanzi tutto bisogna dire che la gran parte delle attività di EWHUM ha riguardato la formazione degli insegnanti: come chiaramente esplicitato nella candidatura, ci si è posti l’obiettivo di collegare la ricerca universitaria alla pratica scolastica, nella convinzione che i licei siano il luogo privilegiato e insostituibile a cui l’Università deve guardare per affidare i risultati raggiunti e per attivare nei giovani il desiderio e l’impegno per la ricerca nei diversi domini del sapere. L’azione si è proficuamente e ampiamente dispiegata con il sostegno delle tre Università partners (Bari, Bucarest e Brno) e dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli: la prof.ssa Vanna Zaccaro dell’Università di Bari, la prof.ssa Smaranda Elian dell’Università di Bucarest, i proff. Dasha e Antonin Bartonek dell’Università di Brno hanno costantemente garantito contributi scientifici e nello stesso tempo curato i rapporti con i licei e con gli insegnanti. Dopo un triennio di specifico impegno si può con soddisfazione osservare che se da un lato scuole e insegnanti hanno fruito di formazione pregiata e di ag132


DECISORI POLITICI Tenendo conto dei processi di riforma in atto nei sistemi scolastici dei vari paesi europei, la Rete EWHUM ha cercato di coinvolgere progressivamente i Ministeri e le altre Istituzioni Governative sulla rilevanza del tema della Rete e di facilitare il dialogo tra politici e specialisti (formatori, ricercatori, intellettuali) in ordine all’integrazione dei valori umanistici nei sistemi formativi dei diversi Paesi. Come già è stato ricordato in più punti del presente report, EWHUM ha spesso invitato i rappresentanti delle istituzioni, organizzando alcuni eventi in sedi particolarmente rappresentative (Prima Conferenza Tematica presso il Parlamento Europeo, Convegno “Verso il 2010: il liceo per l’Europa della conoscenza” presso il Parlamento italiano e nella sede italiana dell’Unesco, Terza Conferenza Tematica presso l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli) e ha costantemente tenuto informati i Ministeri dell’Istruzione e gli organi territoriali di governo della scuola. Consapevole dell’impossibilità di agire in modo diretto e decisivo nelle politiche scolastiche, EWHUM ritiene di aver co133

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giornamento scientifico nell’area tematica del progetto, le Università e gli Istituti di ricerca hanno avuto accesso alla pratica scolastica, l’hanno innervata con i risultati scientifici, hanno fornito indicazioni e raccomandazioni per la costruzione di curricula e programmi scolastici, hanno utilizzato la scuola come campo per la ricerca educativa, hanno potenziato la dimensione dello scambio a livello europeo grazie alle relazioni internazionali in cui ciascuna Istituzione è coinvolta. Gli indicatori utilizzati per misurare gli effetti dell’impatto sono: la quantità di relazioni, interventi e contributi forniti in occasione delle conferenze, dei seminari e dei workshop da docenti universitari partners e non, la frequenza e l’efficacia della comunicazione tra partners universitari e scuole, l’impulso ricevuto dalle scuole in rete in seguito all’attività di counseling esercitato dalle Università (in particolare si segnalano quelle di Bucarest e Brno per questa specifica azione). Anche qui è stata individuata un’area di miglioramento: nel fare la ricognizione delle attività svolte, dei materiali e dei risultati conseguiti, si rileva la necessità di un’adeguata organizzazione degli stessi (diffusione in formato stampa e su web) per una loro utilizzazione futura, tenuto conto che il prodotto di tale azione è consistito soprattutto nella formazione che i partecipanti hanno ricevuto e utilizzato.


munque offerto un proprio qualificato contributo al dibattito in corso sulla formazione liceale e si impegna a redigere un documento conclusivo da trasmettere ai decisori politici a vari livelli. BENEFICIARI INDIRETTI: esponenti del mondo della cultura, dell’informazione, dell’editoria Essi hanno utilizzato le informazioni, i prodotti e i risultati della rete e a loro volta hanno consentito una più vasta sensibilizzazione al tema e una più ampia ricaduta del progetto. Indicatori utili: la ricorrenza con cui la stampa italiana e estera ha pubblicizzato gli eventi di EWHUM o ha consultato il coordinatore e i partners per articoli di riflessione e di approfondimento sui temi della formazione liceale (selezione e abstract sono stati allegati al report finale). Quanto alla partecipazione del mondo dell’editoria, si segnala la feconda collaborazione in particolare con l’editore Palomar, che ha partecipato attivamente all’organizzazione di FELJEU. IL COORDINATORE Filippo Tarantino

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Anche il testo che segue documenta la serena esposizione all’osservazione critica Rapporto di valutazione relativa alle attività svolte dalla Rete Comenius 3 “EWHUM” Redatto dal consulente esterno prof. Franco Gesmundo1, direttore Agenzia Regionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica UMBRIA Premessa In via preliminare bisogna precisare che il presente rapporto è stato elaborato a conclusione del progetto EWHUM su incarico del coordinatore della Rete Comenius 3 e che dunque esso costituisce una valutazione finale d’insieme piuttosto che un analitico e puntuale resoconto del processo di sviluppo dello stesso, il quale peraltro è stato regolarmente seguito e monitorato dal sottoscritto, consulente esterno prof. Francesco Gesmundo, con cui EWHUM ha collaborato per iniziative di formazione e di aggiornamento degli insegnanti e per la diffusione e disseminazione dei risultati.

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il formulario di candidatura; i rapporti annuali e finali redatti dai partners nazionali i programmi, le relazioni e i report degli eventi (Conferenze tematiche, Seminari di contatto, convegni e stages) alcuni fra i materiali più significativi (questionari per ricercheazione, testi di interventi, best practices didattiche) i questionari di valutazione gli schemi del budget preventivo e consuntivo i siti web della rete

Quanto alla enunciazione degli intenti, delle finalità e degli obiettivi del progetto così come delle metodologie e degli strumenti individuati per 1. Direttore dell’IRRE Puglia (Istituto Regionale di Ricerca educativa) fino al dicembre 2006

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All’esperienza e alla conoscenza diretta di attività, prodotti e risultati della rete egli ha aggiunto l’analisi della copiosa documentazione messa a disposizione dal coordinatore e reperibile sul web, utilizzando in particolare le seguenti fonti:


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perseguirli e alla previsione dei risultati e dell’impatto auspicati - tutti elementi peraltro già positivamente valutati dalla Commissione all’atto stesso della ammissione del progetto - si ritiene opportuno mettere in evidenza il coraggio con cui EWHUM ha scelto di affrontare un tema di alto profilo, ricco di articolazioni e curvature possibili, complesso e difficile da tradurre in esiti concreti oggettivamente documentabili. Gli scopi ultimi che il progetto si è proposto, infatti, non possono essere attualmente misurati e quantificati in via definitiva, perché si tratta della promozione di ideali e valori che devono alimentare la formazione dei giovani europei e che soltanto nel tempo e attraverso l’impegno consapevole della comunità educativa e dagli ambienti da EWHUM sollecitati potranno essere compiutamente realizzati. La stessa strategia di Lisbona si è proposta finalità ed obiettivi a lungo termine per il 2010 e oltre. Nel valutare il complesso delle azioni dispiegate, si osserva che la rete EWHUM ha testimoniato la propria determinazione a divenire protagonista attiva e critica della strategia di Lisbona e delle direttive poste in essere dai Ministri europei della Istruzione per fare dell’Europa entro il 2010 ”l’economia della conoscenza la più competitiva e la più dinamica del mondo…”: in tale prospettiva essa ha individuato ed esaltato le dimensioni culturali e spirituali dell’Europa, giacché l’Europa, nella sua avanzata struttura, non può più essere considerata una semplice costruzione tecnica. In contro-corrente con il tecnicismo senz’anima che si lamenta nell’attuale civiltà occidentale, EWHUM propone di far riflettere tutti i responsabili dei sistemi formativi sulla necessità di un approccio mirante a superare la separazione - frutto di malafede e di tradimento - fra la dimensione umanistica e quella scientifico-tecnologica della formazione. Con lo scopo preciso di esercitare un’azione volta alla salvaguardia della dimensione umanistica nei diversi sistemi scolastici, soprattutto in questa fase vivacemente riformistica della scuola europea, EWHUM ha sviluppato un dibattito che ha coinvolto non soltanto gli addetti ai lavori, ma anche i decisori e i responsabili delle politiche scolastiche e gli esponenti del mondo della Cultura, dell’Informazione e della Editoria, come documentano i programmi delle Conferenze, dei Seminari e dei numerosi convegni organizzati nei diversi Paesi partners. 136


Se si potessero quantificare in termini monetari i risultati, il prodotto sarebbe di gran lunga superiore all’investimento; basti pensare al fatto che, terminato il periodo di finanziamento, le persone che sono entrate in contatto attraverso EWHUM, continuano a lavorare sugli stessi temi e a coinvolgere in modo diffusivo numerosi altri soggetti attraverso scambi di materiali e programmazione ed organizzazione di eventi.

1.

Qualità dei contatti, relazioni e cooperazioni transnazionali tra scuole, università, istituti di ricerca e di formazione degli insegnanti.

2.

Innovazione e scambi di buone pratiche nell’ambito tematico.

3.

Produzione di studi, di ricerche e di materiali di informazione.

4.

Organizzazione di eventi (Conferenze Tematiche, Festivals, seminari di contatto, convegni, workshop, stages per insegnanti).

5.

Promozione di progetti europei.

6.

Attenzione volta all’impatto sui gruppi target.

7.

Costruzione di un sito web e uso delle TIC.

8.

Procedure di monitoraggio e valutazione interna.

9.

Attività di diffusione e disseminazione.

10.

Amministrazione finanziaria.

1. Qualità dei contatti, relazioni e cooperazioni transnazionali tra scuole, università, istituti di ricerca e di formazione degli insegnanti Punti di forza: la Rete EWHUM ha sicuramente costruito una solida piattaforma di rapporti tra scuole, aggregando in “Reti Nazionali dei Licei” (IT-RO-CZ-GR) numerose scuole “membri associati” e colle137

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Nel procedere ad una valutazione più tecnica dei diversi aspetti dello sviluppo del progetto sono stati individuati i seguenti indicatori, tenuto conto dei compiti e dei ruoli che la Commissione aveva attribuito alle Reti tematiche:


gandole tra loro. Spesso tali reti trovano una legittimazione scientifica e counseling in un partner universitario: ciò avviene per la Romania, la Repubblica Ceca, l’Italia e la Grecia. Indicatori: indirizzi email attivi e links con il sito della rete. Area di miglioramento: vi sono le premesse per riattivare collaborazioni spentesi (Spagna, Inghilterra) o rivelatesi deboli ( Polonia). La caduta di vitalità di alcuni nodi della rete si spiega spesso con la scarsa flessibilità degli amministratori delle scuole di fronte agli aspetti più innovativi del progetto: talvolta le scuole hanno trovato difficoltà anche nell’introitare il budget per il compenso delle spese del personale. Senza dire che alcune istituzioni scolastiche, come quelle francesi, fanno riferimento ad un’organizzazione talmente centralizzata e rigidamente programmata che per lo più escludono iniziative autonome e azioni in rete tra scuole proposte dal basso.

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2. Innovazione e scambi di buone pratiche nell’ambito tematico Punti di forza: in un contesto culturale caratterizzato da obiettivi cognitivi e formativi ( si veda l’elenco dei 13 obiettivi della Strategia di Lisbona) spesso legati a settori facilmente riconoscibili sul mercato, EWHUM ha introdotto le parole “umanesimo”, “valori”, “ideali”, cercandone comunque il radicamento in tutte le discipline e particolarmente in quelle scientifiche (Conferenza Tematica di Bucarest dedicata a “Umanesimo scientifico”, Seminario Nazionale di Altamura su “La licealità tra Umanesimo e scienza”), coinvolgendo organizzazioni apparentemente estranee (Società di Astronomia, Teatri, Mediateche, Festival del Cinema “Premiers Plans di Angers ecc) e diffondendo le buone pratiche opportunamente selezionate. Indicatori: ricorrenza della terminologia specifica nella abituale comunicazione tra partners . Attenzione per EWHUM e per le sue azioni da parte di enti e/o agenzie di formazione nazionali e internazionali (Istitute di ricerca, Università, INDIRE, Agenzie Socrates ecc). Aree di miglioramento: potenziare nei partners e l’attitudine a comunicare e a diffondere i risultati e i prodotti del lavoro svolto. Ordinare, organizzare e diffondere i prodotti di migliore qualità. 3. Produzione di studi, di ricerche e di materiali di informazione Punto di forza: la semplice lettura dei programmi delle attività fatte conoscere a tutti i potenziali fruitori costituisce un indice sistematico 138


della articolata e imponente azione di EWHUM. Si tratta di piani di lavoro, di proposte di ricerca o anche di utilizzazione nel circuito EWHUM di lavori ad esso esterni. Indicatori: l’attenzione di Istituzioni accademiche e di personalità della cultura e della editoria per le iniziative di EWHUM. Aree di miglioramento: migliorare le condizioni per la più ampia fruizione dei materiali; organizzare la documentazione e renderla al più presto disponibile l’accesso a tutto quanto prodotto. Punti di forza: la qualità degli eventi,i luoghi del loro svolgimento, il livello scientifico dei relatori, l’intensità del coinvolgimento, le modalità organizzative, i costi relativamente contenuti fanno apprezzare assai positivamente l’attività di organizzazione eventi di EWHUM. Meritano una particolare attenzione i tre Festival del Teatro, del Cinema e della Lettura che hanno rappresentato delle occasioni per una significativa mobilitazione di scuole, con il coinvolgimento anche degli alunni: i dati quantitativi delle partecipazioni e i questionari di valutazione degli eventi confermano l’alto grado di soddisfazione dei fruitori. Si tratta di iniziative che devono essere ulteriormente incoraggiate e potenziate, anche perché esse costituiscono dei modelli di didattica innovativa utilmente trasferibili in altri contesti. Aree di miglioramento: valorizzare gli eventi, anche dopo la conclusione della sovvenzione comunitaria come abituali catalizzatori di attività che coinvolgono docenti e studenti su temi umanistici radicati nei curricoli. 5. Promozione di progetti europei Punti di forza: l’azione svolta è stata costante, incisiva e produttiva. EWHUM ha annualmente curato l’organizzazione di Seminari di contatto in Belgio, Romania e Italia per un’adeguata informazione sul programma Comenius e ha favorito il lancio di 7 nuovi progetti. Tre dei suoi partners (Liceo Cagnazzi, Lycée Chevrollier, Kick) hanno organizzato tre visite di studio Arion (una quarta è già in programma presso l’istituto coordinatore). Il coordinatore ha lanciato e realizzato nell’anno in corso un “Misure di accompagnamento” a Comenius che ha consentito un nuovo impulso alla rete, anche dopo la conclusione 139

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4. Organizzazione di eventi


della specifica sovvenzione. Come risulta dalla documentazione e da esperienza diretta il coordinatore ed alcuni partners (CZ-RO) hanno costantemente collaborato con le Agenzie Nazionali per l’organizzazione dei Seminari e per la promozione di nuovi progetti; il coordinatore ed alcuni partners sono stati molto attivi anche nella diffusione delle informazioni alle scuole dei contesti territoriali di appartenenza. Particolare rilievo va dato alla capacità di promuovere, valorizzare e rendere disponibili per le scuole europee le competenze di alcuni collaboratori forti dell’istituto coordinatore, tra questi in particolare la persona di contatto di EWHUM, prof.ssa Mimma Bruno. Aree di miglioramento: potenziare la diffusione e la disseminazione dei prodotti (progetti e materiali ), favorire il transfert delle esperienze, pubblicare e linkare sul sito web i progetti Comenius 1 elaborati nel quadro della Rete, conservare e riutilizzare il patrimonio di esperienza specifica. 6. Attenzione volta all’impatto sui gruppi target

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Punti di forza: l’impatto sui beneficiari diretti individuati (scuole e comunità scolastiche, formatori degli insegnanti, ricercatori ed esperti, decisori politici) appare positivo, sia pur con gradi diversi di efficacia nei vari contesti del partenariato: eccellente quello esercitato sulle scuole, dove sono stati favoriti lo scambio di esperienze, a mobilità di docenti e, tutte le volte che è stato possibile, anche di studenti e il lancio di nuovi progetti Comenius. Va inoltre opportunamente sottolineata la sistematica collaborazione tra scuole e università che EWHUM ha promosso e gestito per l’intera durata del progetto: il risultato è lo sviluppo dell’attitudine alla ricerca e alla sperimentazione anche nella pratica scolastica e l’attività di counseling delle università partners (Bari-Bucarest e Brno) nei confronti delle scuole in rete e dei numerosi “membri associati”. Significativo anche l’impatto presso i beneficiari indiretti (operatori della cultura e della informazione, editori e le comunità locali, che sembrano attivamente partecipi agli eventi e che spesso hanno contribuito in misura determinante alla sensibilizzazione del grande pubblico: si segnalano a proposito i numerosi interventi della stampa italiana (in particolare di testate nazionali come “Repubblica, Corriere della Sera e il Sole 24 Ore), che ha contribuito a far conoscere EWHUM 140


e a favorire la partecipazione dei soggetti interessati. Aree di miglioramento: si consiglia di formalizzare, come previsto dalla candidatura, le raccomandazioni in merito ai criteri di qualità della formazione umanistica e alle ipotesi di curricula liceali e di trasmetterle ai decisori politici e alle istituzioni responsabili della organizzazione e gestione sei sistemi scolastici dei diversi Paesi. 7. Costruzione di un sito web e uso delle TIC Il sito web fornisce informazioni essenziali e una discreta documentazione delle attività svolte. Il tentativo iniziale di introdurre uno stile collaborativo in rete non ha prodotto gli effetti desiderati, sicchè anche i due forums per studenti e docenti aperti sulla piattaforma non sono stati utilizzati come previsto. Si consiglia un regolare e puntuale aggiornamento e soprattutto un’implementazione che renda visibile e disponibile la consistente quantità di materiali, prodotti e risultati e che permetta la prosecuzione del lavoro in rete soprattutto dopo la conclusione della sovvenzione e il conseguente rarefarsi delle occasioni di incontro fisico tra partners e membri associati.

Punti di forza: innanzitutto si può osservare che la tenuta del partenariato e la capacità operativa dei partners sono stati di per sé prove del buon andamento del progetto e dunque indicatori certi di valutazione. Positiva e costante appare l’attività specifica monitoraggio e di di valutazione interna, sottesa da una consapevole cultura della autovalutazione di processi e risultati da parte del comité de pilotage del progetto e del coordinamento, che ha fornito una discreta documentazione in proposito: dai questionari e dai test di valutazione degli eventi così come dalle relazioni conclusive delle diverse attività si evince una attitudine al controllo, all’analisi e alla eventuale modifica di percorsi e di processi. Apprezzabile la qualità delle relazioni per puntualità e precisione e per capacità di riflessione e di tematizzazione culturale dei contenuti. Chiari e ben strutturati risultano i questionari messi a punto per misurare il grado di soddisfazione dei partecipanti agli eventi. 9. Attività di diffusione e di disseminazione 141

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8. Procedure di monitoraggio e di valutazione interna


Le attività di disseminazione sono state molte e varie, a livello locale/nazionale/internazionale, come si può facilmente constatare anche considerando il grande numero delle scuole “membri associati” organizzate in Rete Nazionali dei Licei (IT, CZ, RO, GR), o comunque collegate ai partners degli altri Paesi (SE, FR). Il partenariato ha correttamente inteso la forza propulsiva della diffusione delle informazioni e dei prodotti ed è attualmente impegnato proprio in questo specifico ambito, testimoniando una pronta ed efficace adesione agli ultimi e più innovativi orientamenti in proposito del programma Lifelong Learning. La capacità di saper reperire nuove risorse umane per finanziarie attraverso altre azioni attività in rete, documenta la decisa volontà di continuare a implementarla e soprattutto di utilizzarla come comunità su cui diffondere e disseminare proficuamente i risultati del progetto. Si consiglia pertanto una più puntuale messa a punto di tutti i materiali “di qualità” per una più capillare disseminazione ad ampio raggio sul web. Assai significativa è l’assunzione di EWHUM da parte dell’Istituto Italiano per gli Stufi Filosofici come paradigma di impegno congiunto dei licei e dell’accademia europea: tale Istituto svolge, infatti, costante attività di informazione, ricerca e diffusione in ambito internazionale. 10. Amministrazione finanziaria

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La valutazione di questo elemento non riguarda la contabilità e i budget in senso stretto, perché essi sono stati affidati all’Università di Bari, la quale, come tutte le istituzioni pubbliche, opera nel rispetto delle regole finanziarie nazionali ed europee stabilite per la pubblica amministrazione ed è sottoposta ai controlli previsti dalle relative norme. Tuttavia, nel comparare il bilancio preventivo e quello consuntivo , si apprezzano la coerenza e l’armonica integrazione della parte finanziaria con quella tecnico-scientifica del progetto, come pure risulta meritoria la capacità di utilizzare risorse strumentali, ambienti e servizi, competenze tecnologiche proprie di ciascun partner senza aggravi per il budget del progetto, che così ha potuto essere impiegato quasi esclusivamente per finanziare le mobilità e per compensare le prestazioni intellettuali. 142


Molto oculata e dunque sempre ispirata ai criteri di economicità e di buona amministrazione delle risorse la gestione finanziaria delle singole attività e molto scrupolosa la rendicontazione delle stesse, affidate all’istituto coordinatore, al cui interno sono state ampiamente valorizzate le competenze degli addetti, tra i quali si citano Giovanna Iurino e Mimma Carbone. Il consulente valutatore esterno PROF. Francesco Gesmundo Direttore Agenzia Regionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica UMBRIA

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Bari, 20 Ottobre 2007


Ecco un esempio dell’intensa attività di interlocuzione con diversi soggetti istituzionali Il preside Prof. Filippo Tarantino All’attenzione della dott.ssa Elisabetta Davoli -MIUR - dei presidenti e direttori degli IRRE d’Italia - dei colleghi della Rete Italiana dei Licei “LA LICEALITA’ TRA UMANESIMO E SCIENZA” Riflessioni sul Seminario di Altamura (3/4/5 Novembre ‘05) e proposte operative 1. CONTESTO GENERALE

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L’esigenza di una nuova paideia, di cui la scuola pubblica deve farsi promotrice, nasce dalla frattura epocale prodottasi nelle società postmoderne per: - il crollo della tradizione e il profondo cambiamento di modi di pensare e di agire, di saperi,valori, istituzioni, ruoli; - l’accelerato sviluppo scientifico e tecnologico, che richiede capacità specificatamente intellettuali del lavoro umano e il continuo aggiornamento delle competenze; - l’affermarsi di poteri fortemente invasivi della libertà e della coscienza individuale, quali il mercato, i media, l’industria culturale; - la crisi della democrazia e la complessità crescente delle scelte politiche, che richiedono una partecipazione competente e responsabile dei cittadini ( si pensi alle questioni bioetiche) di società sempre più multiculturali, caratterizzate dal pluralismo etico. Siamo in un momento di grande trasformazione nell’assetto della scuola italiana; uno dei punti essenziali di tale processo è l’autonomia scolastica, che ovviamente favorisce esperienze originali, cui sta per aggiungersi l’avvio del riordino del secondo ciclo. Tale contesto istituzionale va riempito di contenuti. Tra gli impegni più qualificanti e più positivi per l’impatto sociale, oltre che educativo e culturale, va inserito un progetto organico di diffusione e poten144


ziamento della cultura scientifica nel sistema formativo; un progetto centrato sugli insegnanti, ma del quale risulta chiara l’immediata ricaduta sugli allievi. Non dovrà trattarsi di uno schema rigido e calato dall’alto, quanto di un progetto che comprenda elementi di flessibilità, fornisca indicazioni precise ma al contempo stimoli una diffusa creatività, valorizzando, per esempio, le “best practices” o comunque le esperienze significative realizzate nelle scuole

Nonostante l’enorme sviluppo delle tecnologie e la sempre maggiore dipendenza da esse della nostra civiltà, si registra una progressiva rinuncia alla comprensione e al controllo dei processi scientifici che le sottendono. Nel contempo, crescono diffidenza e paura nei confronti della scienza ad alimentare nuove forme di pericoloso irrazionalismo. Tra i limiti allo sviluppo di una valida educazione scientifica, uno dei più gravi è quello che deriva dalla settorializzazione e dalla iperspecializzazione delle scienze, che rendono sempre più difficile la stessa comunicazione tra i diversi ambiti di ricerca. La scarsa o nulla interazione tra ricerca e insegnamento, il distacco istituzionale tra università ed istituzioni scolastiche, rappresenta un ulteriore ostacolo alla diffusa socializzazione della cultura scientifica. Il settorialismo si traduce nella proliferazione delle discipline e nella frammentazione del sapere nel sistema formativo, facendo perdere di vista l’unità dell’uomo come essere fisico-biologico-culturale e il suo rapporto simbiotico con la Terra. Nella didattica delle singole discipline la presentazione degli argomenti è abitualmente decontestualizzata, astorica. I meri fatti, le nozioni prevalgono quasi sempre rispetto alla costruzione di impianti concettuali; analisi epistemologiche e ri lessioni più generali sul “metodo scienti ico” o mancano o sono isolate in qualche pagina iniziale o inale. I concetti e le teorie scienti iche, privati della loro origine problematica, vengono presentati in forma assiomatico-deduttiva, che è, invece, il punto di arrivo della scienza nella ricerca di soluzione di un problema, funzionale alla progettazione tecnica.L’attività 145

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2. L’INADEGUATEZZA DELLA EDUCAZIONE SCIENTIFICA NEL NOSTRO SISTEMA FORMATIVO


di laboratorio, quand’anche si svolge, non assume un ruolo determinante e caratterizzante per l’insegnamento globalmente considerato. Ne deriva la messa in ombra del carattere fallibile e congetturale della scienza, l’aumento del rischio del dogmatismo, il diffuso senso di estraneità della scienza rispetto all’esperienza quotidiana. Se questo è il quadro, che fare per un diverso approccio alla scienza nella scuola, quale momento essenziale per un’educazione alla razionalità? Per dare una risposta occorre partire dall’insegnante, che è professionalmente il mediatore tra la cultura e l’allievo: l’intervento sugli insegnanti è necessario, e forse addirittura sufficiente, per attuare l’intervento sugli studenti. 3. PROPOSTA DI LAVORO 3.1 Premessa Il Liceo “Cagnazzi” ha istituito la Rete Italiana dei Licei (ottobre 2001) e la Rete Comenius 3 EWHUM – European Humanism in the World (ottobre 2003) fissando, tra gli obiettivi prioritari del proprio impegno per la formazione del cittadino europeo, il superamento, nei percorsi educativi europei di tipo liceale, della separatezza tra la dimensione umanistica e quella scientifica del sapere.

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Esso dispone inoltre del patrimonio di esperienze quali la Conferenza Tematica di Bucarest (“L’Umanesimo e le scienze esatte” – Ottobre 2005) e Seminari (“L’Umanesimo di Galileo” – ottobre 2005, “La licealità tra Umanesimo e scienza” – Novembre 2005), che hanno promosso riflessioni articolate e complesse sul tema e hanno consentito un confronto di idee tra insegnanti ed esponenti anche assai illustri della ricerca accademica e della comunità scientifica internazionale. Non va taciuto nemmeno il Convegno “Verso il 2010 : il Liceo per l’Europa della conoscenza”, tenutosi a Roma nel marzo 2005 in collaborazione con numerosi soggetti (MIUR, INDIRE, IRRE Puglia, IISF, SFI, Università di Bari) per un’analisi della cultura della licealità nel contesto della Strategia di Lisbona, la quale invita a “Incentivare le candidature a livello di studi scientifici e tecnici” e indica tra i fattori di competitività europea un’adeguata scelta di esperti in matemati146


ca e scienze. In parecchi paesi, al contrario, l’interesse per gli studi matematici e scientifici sta diminuendo o non si sviluppa nella misura auspicabile. Questa tendenza si riscontra nelle scuole, dove l’apprendimento di queste discipline da parte degli allievi è inferiore alle aspettative, nell’atteggiamento dei giovani e dei genitori nei confronti di queste materie e, in ordine successivo, nel livello delle nuove candidature nel campo della ricerca e delle professioni ad esse correlate. 3.2 Ipotesi di lavoro Tanto premesso, il Liceo “Cagnazzi” avanza una proposta di lavoro che prevede il coinvolgimento di alcuni licei della Rete Italiana (1015), con i quali già ha realizzato collaborazioni e/o scambio di esperienze didattiche o di ricerca, per la realizzazione di un progetto di potenziamento della formazione scientifica nel quinquennio liceale, attraverso un complesso di azioni che possono essere così sinteticamente presentate: •Indagini motivazionali: sarà attivata una indagine per la raccolta di dati attendibili sulle effettive motivazioni allo studio e eventuali pregiudizi negativi nei confronti delle discipline scientifiche.

Saranno somministrati questionari, realizzati focus group, condotte analisi dei dati, a partire dai quali sarà impostato il programma delle altre successive azioni quali… •Stages di formazione per insegnanti, seminari e workshops sul tema della “mediazione didattica” delle diverse discipline (adozione del “metodo scientifico”, apertura alla riflessione critica e inserimento della prospettiva storica in ogni ambito disciplinare). La formazione degli insegnanti, finalizzata al riorientamento della didattica, perseguirà i seguenti obiettivi: a. il superamento, nella pratica quotidiana, della falsa dicotomia tra le “due culture”, avendo come riferimento l’ umanista-scienziato, un 147

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Essa coinvolgerà studenti in entrata e in uscita (primo e ultimo anno) per verificare anche quanto l’esperienza scolastica abbia effettivamente modificato in positivo l’atteggiamento degli studenti.


“terzo istruito”, per dirla con M. Serres, che prenderà il posto degli scienziati (”istruiti incolti”, che non comprendono il mondo umano, la sua storia e la sua sofferenza) e dei letterati (“colti ignoranti”, che non conoscono la varietà complessa del mondo naturale). Si tratta di un nuovo umanista che, come afferma John Brockman (I nuovi umanisti, Garzanti, 2005); •pensi come uno scienziato cercando di comprendere e spiegare il mondo reale “mettendo alla prova le sue idee in termini di coerenza logica, capacità esplicativa, conformità ai fatti empirici”; •sappia recuperare le origini del pensiero formale attraverso una indagine sulla struttura cognitiva della matematica (Borzacchini, Il computer di Platone, Dedalo, 2005). •sappia spiegare il mondo reale “mettendo alla prova le sue idee in termini di coerenza logica, capacità esplicativa, conformità ai fatti empirici e sappia recuperare le origini del pensiero formale attraverso una indagine sulla struttura cognitiva della matematica. b.La destrutturazione della mitologia della scienza come sapere oggettivo, verità assoluta, chiarendo come le teorie scientifiche siano modelli di spiegazione della realtà, abbiano un carattere congetturale e fallibile, come dimostra la storia della scienza.

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c.L’adozione di un nuovo paradigma, che rigetta il determinismo e spiega i fenomeni fisici, biologici, sociali come alternanza di caso e necessità, secondo quanto insegnano le scienze della complessità. Un cambiamento paradigmatico di questo genere connette e integra conoscenza scientifica e storica e fornisce le basi per una didattica capace di proporre analogie tra campi diversi del sapere. d.La conoscenza delle problematiche relative al rapporto scienza – tecnica –uomo, a partire dalla crisi del paradigma baconiano fondato sull’equivalenza scienza- dominio tecnologico. •Raccolta ed analisi critica di buone e/o significative pratiche ed esperienze didattiche: esse potranno consistere nella creazione, o comunque nella utilizzazione di unità o di moduli didattici inter-pluri-disciplinari sulla storia e filosofia della scienza, in particolare sui dilemmi 148


etici posti dallo sviluppo tecnologico-scientifico, sulla trasversalità di alcuni nuclei concettuali, ad esempio della matematica, sui nessi con altri segmenti della cultura. •Analisi critica dei materiali didattici, sia tradizionali (manuali e altri testi) sia multimediali, presenti sul mercato: a) nello studio relativo a materiali provenienti da aree scientifiche andrà individuata la presenza di impostazioni in tutto o in parte dogmatiche, così come l’assenza di attenzione per le problematiche metodologiche e storiche nonché di aperture verso aspetti di contesto e verso settori contigui;

Piste di lavoro: • Raccolta ed analisi critica di buone e/o significative pratiche ed esperienze didattiche: esse potranno consistere nella creazione, o comunque nella utilizzazione di unità o di moduli didattici interpluri-disciplinari sulla storia e filosofia della scienza, in particolare sui dilemmi etici posti dallo sviluppo tecnologico-scientifico, sulla trasversalità di alcuni nuclei concettuali, ad esempio della matematica, sui nessi con altri segmenti della cultura. • Analisi critica dei materiali didattici, sia tradizionali (manuali e altri testi) sia multimediali, presenti sul mercato: 3.3 Tempi di realizzazione del progetto: anno scolastico 2006/2007 Fase preliminare (gennaio-maggio 2006) per la individuazione delle scuole disponibili e per la definizione, elaborazione e condivisione delle strategie. Si prevedono incontri e workshops tra i docenti delle scuole in rete e lavoro a distanza per la messa a punto del progetto, per la selezione delle pratiche significative e la programmazione delle attività. Il primo di questi incontri è già fissato per i giorni 13-14 gennaio 2006 ad Altamura, presso il Liceo “Cagnazzi”. 149

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b) nello studio di materiali a carattere filosofico, o comunque provenienti da aree “umanistiche”, andranno evidenziati gli elementi che facciano riferimento a tematiche scientifiche in termini deformati, o imprecisi, o più in generale inadeguati a coglierne il significato culturale oltre che tecnico.


Un esempio di materiale grezzo per la preparazione del convegno “Adottiamo la scuola che si rinnova” (31 marzo-1 aprile 2000). Qualche curioso ed esperto potrebbe capire più di quanto non sia chiaro a noi stessi Il preside Filippo Tarantino 29 marzo 2000

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Appunti per il convegno 1. I valori: Ogni uomo in maniera distinta è qualcosa di più ed altro, rispetto a ciò che sa di se stesso. 2. Non perdere di vista le finalità della scuola: l’organizzazione come mezzi e strategie strumentali al perseguimento delle finalità. Quello che conta è sapere sempre non tanto il come e il cosa, ma innanzitutto il perché. 3. La scuola secondaria in collegamento con la scuola di base, con l’università e con il mondo del lavoro. Finora quando si parlava di rapporto tra scuola e mondo del lavoro si guardava al liceo classico come alla scuola privilegiata e astratta dai problemi del lavoro. Ora abbiamo appreso che la New economy obbliga gli USA e la Germania di Schroeder a programmare rispettivamente 150.000 e 30.000 ingressi all’anno di ingegneri informatici formatisi al Politecnico di Bombay (uno dei Politecnici realizzati da Nehru alla fine degli anni cinquanta, con finanziamenti, programmi e apparecchiature ottenute dalle potenze occidentali). Non meno bisognosa ne è l’Italia. Abbiamo sempre saputo che dovevamo investire in intelligenze e che questo investimento non può consistere nella formazione professionalizzante (anche questo finalmente lo dice con chiarezza il ministro). Abbiamo lavorato in trincea, talora additati come custodi di progetti fuori dal tempo, tuttavia certi che stavamo preparando gli uomini ad esigenze non immediate, ma essenziali per il domani. Ora sappiamo che questa è la scuola anche per oggi. Perché questo convegno Nicola D’Amico mi disse: basta piangerci addosso. Facciamo qualcosa 150


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per la scuola! Fu così che fissammo questo appuntamento. Il programma è stato costruito nei giorni successivi, nella consultazione con colleghi di questo istituto e con quanti ho potuto incontrare in vari luoghi di lavoro. Esso ha un’anima nascosta che è nelle attese dei protagonisti: alunni, famiglie, insegnanti. Li abbiamo intervistati con una metodologia seria, ne abbiamo raccolto e interpretate le opinioni che qui ci vengono riferite da rappresentanti delle tre categorie. Per gli insegnanti, in particolare, si è fatto riferimento a più scuole di Altamura, Gravina, Santeramo e Toritto, città che fanno capo al Centro di Formazione allogato presso questo Liceo. Il direttore Mario Dutto ci ha chiesto di far parlare la scuola, di farla uscire dalla penombra, di smentire quanti ci descrivono come la scuola del silenzio (Frabboni, intervista a Repubblica): lo stiamo facendo impegnandoci all’ascolto secondo i suggerimenti degli esperti. • La mia parte: Questo appuntamento ha origine anche da una domanda critica che ci andiamo ponendo da parecchio tempo e di cui è traccia nel titolo - Saggi e fustigatori - dell’ultimo intervento rimasto invariato anche dopo che il prof. Galimberti ha rimandato al prossimo autunno la sua venuta in Puglia. Conosce più di uno la mia polemica nei confronti di chi indiscriminatamente attacca scuola e professori. Opportunamente tarando quest’ aggressività e leggendo attraverso tecniche ermeneutiche il fenomeno è possibile ricavare una serie di indicazioni su quale scuola e quali docenti vorremmo. • Così si deve sapere che per noi - e qui finalmente abbiamo sentito parole chiare dal Ministro - la scuola è innanzitutto il luogo del cognitivo, dello studio, non può ridursi a collège, ad oratorio. La scuola è diversa da un oratorio e il linguaggio dei docenti e dei testi scolastici non può adeguarsi a quello - pur interessante e meritevole di ogni attenzione - delle riviste per adolescenti. Il linguaggio usato nei luoghi di aggregazione giovanile e nelle riviste si sintonizza con il vissuto e i bisogni dell’adolescente, con toni coinvolgenti, con un “noi” che determina il sorgere del senso di appartenenza ad un gruppo. Conosciamo le esigenze dei giovani, ma alla scuola non è consentito fermarsi alla domanda giovanile. Essa deve educare all’oltre e all’altro. Alcuni temi, benché non presenti nelle vetrine del mercato, sono urgenti: tra questi quelli socioeconomici e politici e quelli di letteratura, arte, filosofia, scienze...: tutte discipline che


hanno i loro linguaggi che è possibile comprendere e padroneggiare attraverso un percorso di apprendimento che richiede applicazione, metodo, fatica... Forse questo stile di lavoro e queste proposte di metodo costituiscono un habitus dei professori, una divisa che li rende riconoscibili ,ma nel contempo li distingue e li fa sentire lontani …Qualche dubbio: è proprio vero che l’autostima si frantuma se i professori non sono amici degli allievi e se il dialogo verte soltanto su temi scolastici? 1

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• L’attenzione per i bisogni formativi degli insegnanti. I bisogni degli insegnanti cambiano nel tempo. Le priorità nella formazione continua mutano. Soprattutto si trasformano le attese degli insegnanti. • Vi è un impegno perché il dettato strategico (visione, missione, sistema valoriale, ridefinizione del business) sia condiviso ed interiorizzato. • Si intende promuovere dinamiche relazionali calde che favoriscano la maturazione, in ciascuno, della corporate identity: così sarà possibile che visione e missione passino dalla carta all’anima _____________________________________ Le prime risultanze delle interviste ai docenti 1. I docenti non si esimono dal dovere di curare il relazionale, ma non accettano che ciò avvenga a danno della loro professionalità specifica o che - peggio - serva da pretesto per coprire mancanza di contenuti o anche soltanto ossidazione degli stessi. Al termine del percorso formativo - si ricorda - gli alunni vengono valutati per conoscenze, competenze, capacità: questi sono gli obiettivi cui i docenti devono mirare. 2. La formazione nell’ultimo biennio è risultata efficace soltanto quando ha riguardato in modo puntuale - la didattica delle discipline - alcuni aspetti dell’autonomia ( ad esempio i docenti si sono formati volentieri e con soddisfazione sui nuovi esami di stato) - ha coinvolto ciascun docente in quanto parte di un piccolo gruppo che fa ricerca-azione o laboratorio didattico - ha impegnato i docenti stessi come formatori. 3. I docenti chiedono un aggancio con l’Università, ma rifiutano di essere considerati “cadetti”, fratelli minori e di secondo piano rispetto 152


ai docenti universitari: essi rivendicano l’agibilità dell’Università, e ne rifiutano la separatezza rispetto alla scuola militante e talora l’arroganza colonizzatrice. 4. I docenti sono contenti che con l’ultimo contratto siano stati scoraggiati i distributori di attestati di frequenza a corsi di formazione, ma non nascondono la preoccupazione che il diritto alla formazione faccia perdere il senso del dovere deontologico di formarsi. ________________________________________________________________

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C’è chi ritiene che i giovani vengano danneggiati nel loro processo di crescita da docenti e genitori - talvolta adolescenti incompiuti - che scimmiottano amicizia nei loro confronti. Il rapporto educativo deve essere asimmetrico e la distanza tra educatore ed educando deve poter sempre costituire per i giovani una proposta motivante di percorso da compiere. I figli hanno bisogno di genitori e docenti non tanto amici, quanto guide autorevoli che incarnino modelli credibili generatori di sicurezze. E ancora: i docenti sono professionisti specialisti nelle loro discipline. Attraverso le discipline e i loro specifici linguaggi essi devono mettere a fuoco i problemi anche di attualità. I temi delle discipline scolastiche, in breve, sono gli stessi di quelli della vita, che a scuola vengono trattati attraverso i filtri culturali e linguistici. Guarderei con sospetto al professore tuttologo che si avventurasse su temi per i quali non ha la patente. L’educazione sentimentale - per esempio - non si persegue parlando di sentimenti e assumendo atteggiamenti di tenerezza variamente modulata: essa deve essere piuttosto il distillato dell’incontro con i grandi autori e con i testi che aiutano ad indagare nell’animo umano - anche nel nostro - con strumenti sempre più fini …


Questo è il testo di un articolo che presenta per il Sole 24 ore il convegno “Adottiamo la Scuola che si rinnova” Il Liceo “Cagnazzi” di Altamura ha ideato e costruito un convegno di studi sui processi di cambiamento in atto nella Scuola italiana, che si terrà nei giorni 31/3 e 1/4: il titolo, “Adottiamo la Scuola che si rinnova” intende dare corpo all’idea di una scuola che accoglie con un atto di amore e di fiducia lo spirito delle riforme e che così offre una testimonianza della volontà di divenire soggetto forte ed attivo del cambiamento: è, infatti, un’anomalia propria di una lunga e, ci auguriamo, superata tradizione quella per cui a discutere e soprattutto a decidere della Scuola siano sempre stati soggetti esterni ad essa!

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Abbiamo tenacemente perseguito la realizzazione del convegno in questo momento e in questa sede – hic et nunc - perché: l’anno scolastico 1999/2000 appare, con efficace coincidenza simbolica, quello che ha fornito più di ogni altro, almeno agli operatori della scuola, la percezione netta di un globale processo di cambiamento in atto; e pertanto gli scenari ormai sostanzialmente definiti dell’innovazione - Amministrazione Scolastica riformata, responsabilità della formazione decentrata, curricolo affidato al Collegio docenti - richiedono che gli insegnanti non si parlino più soltanto come compagni di percorso, ma che al contrario le scuole in rete e in partenariato possano servire con urgenza la stessa causa; è ormai indispensabile l’impegno cogente delle singole istituzioni scolastiche a rendersi visibili all’esterno, a saper dialogare con gli altri attori del cambiamento, a divenire centri propulsivi di cultura, in grado di disseminarla sul territorio, a rivendicare in sostanza il ruolo di protagonismo che spetta alla Scuola nella costruzione della società. Ecco allora un Liceo della provincia meridionale concepire l’idea di un convegno che, grazie alla concentrazione di illustri relatori, potrebbe apparire frutto di ambizione o di ricerca di “audience” fra gli addetti ai lavori, se non si dovesse tener conto che la sua realizzazione è il risultato della paziente tessitura di relazioni dispiegatasi negli anni, dalla semplice amicizia, alla collaborazione professionale, alla messa in comune delle esperienze: è dunque questo un momento di sintesi, il primo prodotto concreto di un lavoro ininterrotto dentro e 154


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fuori la scuola, insieme il punto d’arrivo e di partenza per una scuola al “crocevia delle riforme”! Il cuore culturale, e quindi l’ossatura portante del convegno, sono costituiti pertanto da quel “Facciamo parlare la scuola”, spazio riservato alla presentazione e alla illustrazione di dati e risultanze, raccolti in fasi propedeutiche ai lavori finali e derivati dalla consultazione di alunni, genitori e studenti di scuole di diverso ordine e grado, scelte in ambito provinciale: donde il ruolo significativo di una comunità che riflette su se stessa e sul proprio lavoro e che, attraverso tale attività di riflessione e ricerca, costruisce la propria identità, cresce in consapevolezza e si ricolloca utilmente nella prospettiva del cambiamento. Questa scelta di dare voce alla scuola e ai suoi principali attori risulta in piena sintonia con il progetto “Dutto”, che ci chiede di far parlare la scuola, di farla uscire dalla penombra, di smentire quanti ci descrivono come la scuola del silenzio. Il convegno risponde a tali esigenze di sviluppo professionale degli insegnanti e si configura come una fase di ricerca/azione, su cui deve fondarsi appunto la formazione dei docenti: essi non possono più, infatti, affidare il loro sviluppo professionale a momenti episodici, a concessioni di periodi liberi, ad ambiti strettamente personali di autoaggiornamento, ma devono saper creare occasioni e opportunità, come queste, in cui l’Istituzione scolastica si interroga su se stessa, diviene laboratorio di ricerca e di riflessione e utilizza come strumento di autoanalisi anche l’esperienza degli “altri”, di coloro che operano all’interno di differenti sistemi scolastici: il convegno prevede, infatti, il confronto con la Scuola inglese, francese, greca, portoghese, in particolare con i docenti e i presidi, con cui in questi anni il Liceo “Cagnazzi” ha realizzato produttivi momenti di incontro e di confronto. Si tratterà di discutere e di riflettere sui diversi sistemi scolastici, ma anche di veicolare l’idea di un nuovo rapporto della cultura scolastica con il territorio e con il “villaggio globale”: l’identità e l’universalismo, il locale e il globale, il radicamento nella propria identità e la consapevolezza di essere cittadini di un mondo in cui le differenze tendono a svanire. La nuova filosofia della formazione richiede dunque tale sensibilità, come pure esige che nell’attività quotidiana, nell’intreccio inscindibile di relazioni e funzioni che l’insegnare comporta, vengano


progressivamente costruiti gli indispensabili quadri teorici attraverso la costante messa a fuoco di tutta quell’attrezzatura che costituisce la professionalità docente. Uno spazio è riservato anche ai saperi essenziali, in quanto vogliamo che emerga con chiarezza quello che con altrettanta chiarezza abbiamo sentito dal Ministro in recenti occasioni: la Scuola è il luogo specifico del cognitivo, e tale dimensione non può essere soffocata da altre che, pur necessarie (la scuola come college) devono rimanere sussidiarie e di contesto. Bisognerà, in particolare, nel far da sé e dal basso che l’autonomia consente, stare molto attenti a non cadere nella “eterogeneità e nell’atomizzazione fino all’insignificanza dell’esperienza scolastica” (F.P. Casavola), ed invece individuare un insieme essenziale ed omogeneo di saperi che ne costituisca l’ossatura. L’autonomia, d’altronde, non deve essere pensata come fine a se stessa ma come occasione e strumento per un efficace progetto educativo, articolato in curricoli flessibili e in contenuti essenziali. Tale progetto richiede un impegno culturale forte, che si giovi del contributo degli intellettuali, ma soprattutto dell’esperienza accumulata dalla Scuola in tutti questi anni.

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In particolare, all’indomani dell’approvazione della legge sul Riordino dei cicli, con la sua carica di significato simbolico, ma anche di ansie, attese e insicurezze, ci vogliamo confrontare con i rappresentanti di altri sistemi scolastici, con alcuni esponenti della comunità scientifica (Università e Politecnico di Bari), dell’Amministrazione scolastica (Ministero, IRRSAE Puglia ed Emilia Romagna) e delle Istituzioni (Regione, Provincia) sui compiti formativi della Scuola e soprattutto sul progetto e sull’asse culturale intorno ai quali si deve incardinare la trasformazione: in fondo non è stata ancora concordata e condivisa l’autentica “mission” della Scuola, sostanzialmente ancora lacerata fra la necessità di corrispondere alle richieste del mercato e quella di assolvere ad un ruolo formativo “disinteressato” e gratuito rispetto alle istanze professionalizzanti. Il Liceo “Cagnazzi” è in grado, a tal proposito, di offrire e di mettere a disposizione del convegno la preziosa testimonianza di una scuola che da alcuni anni ha ricevuto un ”supplemento d’anima” grazie alla collaborazione con l’Istituto Italiano per gli studi Filosofici, e in particolare con l’avv. Marotta in persona: si è trattato di una con156


Donde un cenno che potrebbe apparire marginale e che è invece essenziale in questo contesto: l’indispensabile ravvedimento da parte degli adulti e quindi di coloro che oggi detengono la responsabilità della formazione nei confronti dei giovani, ai quali si deve riconoscere non il diritto di languire in una prolungata e annacquata adolescenza, ma cui si deve restituire, anche attraverso la Riforma dell’Università, la dignità del protagonismo, la volontà e la capacità decisionali. Perciò il convegno, nello spazio riservato ai nuovi “Licei” nella scuola riformata, intende riconsiderare la scuola secondaria come segmento formativo fondamentale compreso tra la scuola di base e l’Università, da un lato, e il mondo del lavoro, dall’altro. In definitiva si tratterà di cercare di individuare non solo che cosa fare nella Scuola riformata e come farlo, ma soprattutto perché farlo!

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segna speciale, una “mission” per l’appunto, perché da allora in poi rappresenta per molti di noi il punto di riferimento più stabile, il perno intorno al quale ruotano le nostre scelte e buona parte delle nostre attività, la ragione più pregnante della nostra identità e della nostra vocazione attuali. Insomma l’orgoglio di appartenere alla grande comunità di pensiero e di ideali che è l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, si traduce nello sforzo quotidiano di conferire senso e spessore alle nostre azioni, in sintonia e in coerenza con il suo programma di difesa della ricerca filosofica e umanistica, soprattutto ora, quando gli uomini, anche i più giovani, sembrano essersi rassegnati e adattati ad una visione della vita sempre più concreta, individualistica, spesso cinicamente finalizzata all’utile!


INDICE NOMI

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Abatista Felice, 23, 25 Abbasciano Marisa, 37 Abbrescia Mauro, 40 Agrimi Mario, 25 Aiello Luigi, 78 Albertazzi Silvia, 21 Salvatore AlessandrĂŹ, 24 Amendola Giandomenico, 17 Antonelli Roberto, 34,36,70 Averincev Sergej Seergevic, 20 Balestra Fernando, 38, 40, Baratta Franco, 36, 70, Barbieri Leone, 24 Bartonek Antonin, 30,133, Bartonkova Dasha, 30, Baugmarten Alexander Gottlieb, 11 Bellino Francesco, 24, 25 Benzoni Gino, 21 Aldo Berselli, 9,11,12 Binetti Gilda, 34 Bodei Remo, 19, 56 Borzacchini Luigi, 31,149 Botteri Giacomo, 30 Bompiani Augusto, 12 Boullier Jean Michel, 101 Brockman John, 149 Bromander Anna Britta, 105 Brot Claude, 100, 102 Bruno Mimma, 2,18, 21,103, 104,105 Bux Michele, 39 Cafaro Vittoria, 32 Canfora Luciano, 116 Cantillo Giuseppe, 7 Capaccioli Massimo, 9,16, 31, 40, 56, Carbone Mimma, 144 158


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Carlucci Laura, 23 Casavola Francesco Paolo, 157 Castellano Wanda, 24, 25 Castoro Piero, 32, 34, 39, Cavallieri Marina, 28, 61, 115 Chabod Federico, 20 Chambard Catherine, 102 Chiarodo Jean Bernard, 102 Chiaretto Sergio, 78 Chironna Marisa, 30, 32 Cicirelli Michele, 4 Cipollone Piero, 32 Citarella Antonio, 36 Colapietra Raffaele, 8,12,13 Colomer Dámaso Ruiz-Jarabo, 23 Colonna Michele, 39 Comentale Paolo, 23 Conte Amelia, 78 Cornacchia Anna, 23, 24, 36, 38, 40 Coscia Maria, 28 Cosma Gianfranco, 4,36 Costanzo Michele, 78 Cresson Edith, 30 Dal Lago Alessandro, 39 D’Agostino Guido, 12, 18, 33 D’Agostino Marisa, 15 D’Ambrosio Miriam, 54 D’Amico Nicola, 16, 18, 28,151 Dammacco Gaetano, 23 D’Antoni Sergio, 64 D’Avolio Pasquale, 78 Davoli Elisabetta, 145 De Filippis, 30 Defranco Raffaella, 35 De Martino Francesco, 38 De Natale Ferruccio, 36 Delors Jacques, 30 De Ruvo Donata, 21, 38, 40


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Dibattista Liborio, 35 Digiandomenico Mauro, 13, 25, 26, 28, 31, 35 Dioguardi Gianfranco, 17, 36 Divincenzo Annalisa, 36 Dorfles Piero, 36, 37 Dorso Guido, 13 Durante Elisabetta, 39 Dutto Mario, 16, 152, 156 de Vita Paolo, 7 Digioia Vincenzo, 4 Pierangelo Divittorio, 35 Smaranda Elian, 5, 20, 28, 29, 30, 36, 48, 105, 133 von Engelhardt Dietrich, 36,39 Esposito Costantino, 25 Felten Hans, 21 Ferraris Maurizio, 11 Ferrulli Michele, 36 Fiore Vittore, 8 Fiori Giuseppe, 28 Fonseca Giuseppe, 36 Forte Michele, 36 Frabboni Franco, 152 Fumaroli Marc, 32, 57, 62, 67, 129, 113,115 Furiozzi Biagio, 16 Galetta Gianni, 36 Galimberti Umberto, 152 Gargano Antonio, 6 Garin Eugenio, 74 Garofalo Mara, 99 Gouma VassilikĂŹ, 100, 102, 106, 117 Guarino Cosimo,78 Theilman Geelmuyden Myriam Rachel, 9, 51 Genchi Mariella, 35 Gesmundo Francesco, 136, 144 Giorgio Franco, 78 Giorgio Michele, 8, Girone Giovanni,18 Gobbetti Marco, 36 160


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RenĂŠ Gruet, 16, 105 Guaragnella Pasquale, 18, 19, 23, 26, 46, 103 Iaschi Giuliana, 18 Iurino Giovanna, 4, 144 Pasquale Izzo, 78 Khader Bishara, 14, 56 Kobau Pietro, 6, 11 Laiso Franco,18, 21, 24, 29, 36, 38 Lamanna Paolo, 9 Laterza Alessandro, 24 Laterza Giuseppe, 68 Lattanzio Enzo, 35 Leuzzi Antonio, 18, 33 Limina Marcello, 67 Loiacono Giuseppe, 56 Longo Giuseppe, 24, 28 Lorusso Laudonia,30, 32, 33, 34 Ludovico Marco, 17 Ludovico Teresa, 22 Marandino Romualdo, 78 Marotta Gerardo, 4, 5, 6, 7, 8, 12, 16, 17, 19, 32, 33,41, 43,48, 51, 56, 57, 59, 64, 67, 68, 157,, Marotta Paolo, 12 Marcel Gabriel, 65 Marvulli Giacomo, 22 Mascilli Migliorini Luigi, 56 MasielloVitilio, 26 Mezzina Bice, 37 Migliori Maurizio, 10 Miraglia Luigi, 40 Mola Aldo, 23, 39, 56 Montano Aniello, 23, 25 Monti Mario, 64 Moretto Daniele, 39 Musajo Somma Aldo, 24 Mutterle Anco Marzio, 21 Neri Guglielmo, 78 Orsi Giuseppe, 6, 12, 25


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Pagano, 30 Parente Luigi, 33 Pareyson Luigi, 11 Pellicoro Federica, 36 Peluso Generoso,78 Perrone Nino, 39 Petronio Giuseppe,7, 15, 18, 19, 23, 26, 41, 56, 59, 64, 68, Petrovici Adriana, 29 Piccininno Angelo, 4 Pirani Mario, 10 Pizzolla Benedetto, 36 Placanica Augusto, 23 Polieri Pietro, 24 Prodomo Raffaele, 36 Pugliese Caratelli Giovanni, 56 Quattromini Orsola,32 Ramella Giovanni, 78 Reale Giovanni, 10 Regano Antonietta, 40 Regina Michele, 24 Restucci Amerigo, 12 Retico Alessandra, 61 Romano Francesco, 9, 16, 26, 31, 40 Rondoni Davide, 36, 37 Ronzo Errico, 34 Rosselli Carlo, 16 Roveredo Pino, 23, 25 Rubini Ugo, 22 Leonardo Sacco, 32 Salvaggiulo Maria Vita, 52 Salvemini Biagio, 24 Sapegno Maria Serena, 34 Sasso Alba, 28, 36 Segreto Giacomo, 17, 25, 32, 35 Serres Michel, 149 Sicca Luigi Maria, 7, 30 Santomasi Piero, 4 Santoro Vito, 39 162


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Serranò Paola, 37 Sgarbi Vittorio, 6 Shea William, 13, 34, 36, 56 Sigismodi Antonio, 39 Siragusa Nicola, 37 Smircich Linda, 7 Sorondo Sanchez Marcelo, 16, 26, 36 Spini Giorgio, 9, 33 Spini Valdo, 16 Straniero Daniele, 78 Tafuno Vittorio, 39 Marilia Tantillo, 36 Tarantino Filippo, 2, 18, 21, 23, 40, 56, 64, 67, 70, 103, 104, 105, 135, 145, 151 Tateo Rachele, 22 Tateo Francesco, 30 Tavoni Maria Gioia, 10, 11 Tirelli Pasqua, 4 Tonini Aldo, 6, 43 Torciano Rosa, 78 Trotta Piera, 24 Vannetti M.C., 16 Viola Aldo, 78 Veljak Lino, 20 Viesti Gianfranco, 37 Viti Francesco, 35 Zaccaro Vanna, 29, 34, 36, 133, Zancani Diego, 21 Zanini Biancastella, 20,21 Zichichi Antonino, 40 Yael Elishevah, 9


APPENDICE

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LICEO CLASSICO STATALE “CAGNAZZI” piazza Zanardelli, 30 70022 - ALTAMURA Pref. 080  (tel.)3111707-3106029  (fax) 3113053 E-mail (2 caselle): filtaran@tin.it - cagnazzi@tin.it Sito Internet: http://space.tin.it/scuola/fitaran Il preside Prof. Filippo Tarantino

IISF

IRRSAE Puglia

INAUGURAZIONE ANNO SCOLASTICO 2000-01 Venerdì 06 – sabato 07 ottobre 2000

Altamura – Aula Magna del Liceo “Cagnazzi”

CONVEGNO

Etica e città PROGRAMMA

Ore 16.00 Apertura dei lavori Giandomenico Amendola Agorà e spazi pubblici nella città contemporanea

Venerdì 6 ottobre Ore 10.00 M.Ludovico / Nicola D’amico La città e la scuola

Sabato 7 Ottobre Ore 10.00 Amerigo Restucci Città e territorio

Interventi delle autorità Ore 17.00 Sono in programma interventi G. Dioguardi (10 minuti), comunicazioni (5 Apprendere dalla città: minuti) di docenti e alunni e il tra storia e futuro Gerardo Marotta dibattito Passione per la CittàEuropea Franco Laiso Alle radici dell’abitare. Il fuoco e la carne: simbolo e rappresentazione sociale Mimma Bruno Mente locale, “genius loci”, de – localizzazione

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Giovedì 5 ottobre


LICEO CLASSICO STATALE “CAGNAZZI” Piazza Zanardelli, 30 - 70022 – ALTAMURA Pref. 080  (tel.) 3111707 -3106029  (fax) 3113053 E-mail (2 caselle): filtaran@tin.it - cagnazzi@tin.it

Liceo Classico “Cagnazzi” – Altamura Preside prof. Filippo Tarantino Istituto Italiano per gli Studi Filosofici – Napoli Presidente avv. Gerardo Marotta

SEMINARIO INTERNAZIONALE PERMANENTE DI FILOSOFIA Venerdì 1 giugno 2001 ore 10.00 – 13.00

L a s p e c ific ità d e l t e a t r o c la s s ic o s c o la s t ic o Aula Magna del “Cagnazzi”

Convegno  Rapporto teatro-testo Funzione ermeneutica Contestualizzazione Attualizzazione  Funzione psicopedagogica del teatro Il teatro come attivatore di potenzialità e vocazioni Il teatro come terapia  Perché una rassegna Il piacere del rappresentare Il bisogno di confrontarsi Le occasioni per conoscersi  La rassegna di Altamura nel panorama italiano Relatori: 13D1302_LICEOCAGNAZZI_interno dossier marotta 180

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Teresa Clemente, Coordinatrice del dipartimento classico – Liceo “Cagnazzi” Donata De Ruvo, Resp. dell’attività teatrale – Liceo “Cagnazzi” Angela Felice, Resp. nazionale del progetto teatrale Friuli – MPI Franco Laiso, Docente di latino e greco – Liceo “Cagnazzi” Teresa Ludovico, Regista Giacomo Marvulli, Docente di filologia classica Ugo Rubini, Resp. CUT – Bari Rachele Tateo, Preside liceo classico “Socrate” - Bari

Sono previsti interventi di Presidi e Docenti delle scuole che partecipano alla rassegna.

Il Preside: prof. Filippo Tarantino __________ Al Seminario partecipano docenti e studenti interessati.Patrocinio IRRSAE Puglia. Riconoscimento ai sensi della direttiva 210/99.

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LICEO CLASSICO STATALE “CAGNAZZI” Piazza Zanardelli, 30 - 70022 – ALTAMURA Pref. 080  (tel.) 3111707 -3106029  (fax) 3113053 E-mail (2 caselle): filtaran@tin.it - cagnazzi@tin.it

Liceo Classico “Cagnazzi” – Altamura Preside prof. Filippo Tarantino Istituto Italiano per gli Studi Filosofici – Napoli Presidente avv. Gerardo Marotta

SEMINARIO INTERNAZIONALE PERMANENTE DI FILOSOFIA 1a sessione 2001

CONVEGNO DI STORIA Lunedì 15 gennaio 2001 Relatori:

prof. GUIDO D’AGOSTINO Università degli Studi “Federico II” – Napoli dir. Ist.campano per la Storia della Resistenza prof. VITANTONIO LEUZZI direttore dell’istituto pugliese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea - BARI

Tema: “... per non dimenticare: il processo di costruzione europea dalle guerre di successione agli albori del XXI secolo”. G .D’Agostino: i diritti e la cittadinanza • I valori: liberalismo e democrazia • I limiti: nazionalismi - etnocentrismi - etnocrazie • Gli equilibri: costruzioni e decostruzioni • Le scelte tragiche dei totalitarismi: dalle esclusioni agli olocausti Ore 15:00 – 19:00

• Le istituzioni europee dai trattati di Roma del 1957 alla Unione Europea, a Mastricht e Schengen • Le Conferenze di Biarritz e Nizza: proposte e valori sottostanti • Oltre la Unione Europea dei quindici: l’Europa reale • L’Umanesimo come sostanza della unione politica europea ____ Il Preside: prof. Filippo Tarantino Al Seminario partecipano docenti e studenti interessati.Patrocinio IRRSAE Puglia. Riconoscimento ai sensi della direttiva 210/99.

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Ore 9:00 – 13:00


LICEO CLASSICO STATALE “CAGNAZZI” Piazza Zanardelli, 30 70022 – ALTAMURA

-----------------------------------------------------------------------------Pref. 080  (tel.) 3111707 -3106029  (fax) 3113053 E-mail (2 caselle): filtaran@tin.it - cagnazzi@tin.it

Liceo Classico “Cagnazzi” – Altamura Preside prof. Filippo Tarantino Istituto Italiano per gli Studi Filosofici – Napoli Presidente avv. Gerardo Marotta

SEMINARIO INTERNAZIONALE PERMANENTE DI FILOSOFIA 2a sessione 2000 01-02 dicembre 2000 Aula Magna del Liceo “Cagnazzi”

“Classicità e classicismi” Giuseppe Petronio – università di Trieste SEMINARIO DI LETTERATURA PROGRAMMA •

Venerdì 01 dicembre ore 17,00

Cos’è il classico? Interpretazioni e implicazioni 13D1302_LICEOCAGNAZZI_interno dossier marotta 182

Sabato 02 dicembre ore 10,00

I classicismi nella letteratura europea

Il PRESIDE Prof. Filippo Tarantino

Al Seminario partecipano docenti e studenti interessati. Patrocinio IRRSAE Puglia. Riconoscimento ai sensi della Direttiva 210/99

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LICEO CLASSICO STATALE “CAGNAZZI” piazza Zanardelli, 30 70022 - ALTAMURA Pref.080 (tel.) 3111707-3106029  (fax) 3113053 E-mail (2 caselle): filtaran@tin.it - cagnazzi@tin.it Sito Internet: http://space.tin.it/scuola/fitaran

Liceo Classico “Cagnazzi” – Altamura Preside prof. Filippo Tarantino Istituto Italiano per gli Studi Filosofici – Napoli Presidente avv. Gerardo Marotta

SEMINARIO INTERNAZIONALE PERMANENTE DI FILOSOFIA In collaborazione con : Lions Club Altamura Host – Leo club Altamura Host –Fidapa di Altamura,Gravina,Spinazzola

01 dicembre 2000 ore 19,30 Aula Magna del Liceo “Cagnazzi”

“Un genere Letterario: il giallo” Giuseppe Petronio - Università di Trieste Pasquale Guaragnella - Università di Bari Giuliana Iaschi - scrittrice Nel corso della serata saranno presentate le opere degli autori Il PRESIDE Prof. Filippo Tarantino _____________ Al Seminario partecipano docenti e studenti interessati. Patrocinio IRRSAE Puglia. Riconoscimento ai sensi della Direttiva 210/99

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intervengono:


LICEO CLASSICO STATALE “CAGNAZZI” Piazza Zanardelli, 30 70022 – ALTAMURA

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Pref. 080  (tel.) 3111707 -  (fax) 3113053 E-mail (2 caselle): filtaran@tin.it - cagnazzi@tin.it

Liceo Classico “Cagnazzi” – Altamura C.R.S.P. (Centro Risorse Servizi Professionali per la formazione docenti) Preside prof. Filippo Tarantino Istituto Italiano per gli Studi Filosofici – Napoli Presidente avv. Gerardo Marotta IRRSAE Puglia Presidente Prof.ssa Franca Pinto Minerva

SEMINARIO INTERNAZIONALE PERMANENTE DI FILOSOFIA ___________________________

Altamura 31 marzo - 1° aprile 2000 - Convegno ADOTTIAMO LA SCUOLA CHE SI RINNOVA Aula Magna del Liceo Classico “Cagnazzi” Venerdì 31 marzo Ore 14,30 I SESSIONE Presiede Teresa Pazienza, Ispettrice M. P. I. Saluti delle autorità Gli scenari Pasquale Guaragnella, Università di Bari Facciamo parlare la scuola

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Le attese dei protagonisti alunni, famiglie, insegnanti : le risultanze di interviste e focusgroup, a cura del Liceo “ Cagnazzi” Il quadro delle riforme Lucrezia Stellacci, Provveditrice agli Studi di Matera Lo sviluppo professionale dei docenti in provincia di Bari: un esempio di decentramento e di patto di fiducia con la scuola Giuseppe Imbrici, Provveditore agli Studi di Bari Rino Francavilla, I° Dirigente Provveditorato agli Studi di Bari Ore 17,00 II SESSIONE Presiede Pasquale Guaragnella Vicepresidente IRRSAE Puglia I nuovi “Licei” nella scuola riformata Teresa Pazienza, Ispettrice M.P.I. Bice Mezzina, preside Giuseppe Bagni, Docente Scuola Superiore - Firenze I nuovi curriculi:

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la flessibilità dei curriculi tra standard nazionali e richieste locali Ivana Summa, Gruppo Tecnico Scientifico C.F.I., IRRSAE Bologna La scuola degli altri René Gruet,, Licée “Joachim du Bellay” Angers Gerard Pilet, Aggiunto sindaco Angers Roy Pike, TBCS Torquay Francesco Pagano, Preside Scuola Italiana di Atene I contenuti essenziali Franco Casavola, Presidente Enciclopedia Italiana Nicola D’Amico, Il Sole 24 Ore Raffaella De Franco, Università di Bari Giorgio Otranto, Università di Bari Francesco Romano, Politecnico di Bari Interventi e dibattito Sabato 1° aprile Ore 9,30 III SESSIONE Presiede Annibale Flore, Preside Scuola e territorio in regime di autonomia Scuola ed Enti locali nella elaborazione del P.O.F.

Prof. Salvatore Di Staso, Presidente Regione Puglia Marcello Vernola, Presidente Amministrazione Provinciale Rappresentanti Amministrazioni locali di Altamura, Gravina, Santeramo, Toritto, Cassano Partenariato, partnership, reti: regole, possibilità, modelli René Gruet,, Licée “Joachim du Bellay” Angers Gerard Pilet, Aggiunto sindaco Angers Roy Pike, TBCS - Torquay (UK) Anna Armona, Scuola Superiore Pubblica Amministrazione – Bologna Angela Marolla, Provveditorato agli studi di Bari Ore 11,30 IV SESSIONE Presiede Laura Carlucci, Docente Liceo “Cagnazzi” L’impianto valoriale della scuola rinnovata Ada Lamacchia Università di Bari Marcello Sànchez Soronto, Pontificia Accademia delle Scienze

La consegna : Conclusioni Avv. Gerardo Marotta, Istituto Italiano per gli Studi Filosofici _____________________ Al Convegno partecipano docenti e studenti interessati. Patrocinio IRRSAE Puglia. Riconoscimento ai sensi della Direttiva 210/99

Il Preside Prof. Filippo Tarantino

INVITO

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Saggi e fustigatori Umberto Galimberti


Ore 9,00 Quale progetto culturale dovrebbe animare i licei in trasformazione On. Alba Sasso - commissione P.I. della Camera Ore 9,20 “La mer mère: ritrovare l’identità euro-mediterranea” Bichara Khader – Università di Lovanio Ore 10,00 La filosofia nei licei europei - Mauro Digiandomenico,presidente SFI Ore 10,20 La scienza per l’uomo: malafede e tradimento nella separazione tra le due culture: Giuseppe Longo, Università di Napoli L’incontro tra le due culture: Giovanni Stelli - Università di Basilicata Ore 11.00 COFFEE BREAK IV SESSIONE presiede prof. Guglielmo Neri, Preside del Liceo “Kant”Roma Ore 11,15 La nuova professionalità dei docenti in un liceo per l’Europa – Giorgio Rembado –Presidente Nazionale ANP -CIDA Ore11,40 Il dialogo ermeneutico e le tecnologie della comunicazione – Domenico Massaro, Liceo scient. “Galilei” Poppi–Arezzo Ore 12.00 Suggestioni dall’altra scuola:il servizio pubblico televisivo -Renato Parascandolo-RAI Il cinema per la costruzione dell’identità europea – Maria Guidone Università di Pisa -ESEC Scuola di Cinematografia Parigi INTERVENTI-COMUNICAZIONI-DIBATTITO Ore 13,30 PAUSA PRANZO V SESSIONE presiede : Marina Cavalieri - Repubblica Ore 15,00 Valori per i giovani d’Europa - Luciano Corradini - Università di Brescia - presidente nazionale UCIIM Tradurre i classici – Corrado Petrocelli –Università di Bari I classici per la vita- Nuccio Ordine – Università di Cosenza Ore 17,00 COFFEE-BREAK Ore 17,20 WORKSHOP – Presiede Smaranda Elian- Università di Bucarest

Conclusioni: Filippo Tarantino- coordinatore Rete Comenius 3 EWHUM

Dall’ONU al PE,dalla Sorbona all’UNESCO:gli Appelli per la Filosofia e per la Ricerca Umanistica - Gerardo Marotta: presidente IISF

Senso dell’ impegno e comunicazione nel mondo globalizzato: Giovanni Puglisipresidente della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO

Messaggi all’Europa dai convegnisti:presentazione di materiali e documenti a cura dei presidenti delle sessioni di lavoro

VI SESSIONE presiede Maria Coscia, assessore alle politiche culturali,Comune di Roma Ore 9.00

III SESSIONE presiede prof.ssa Rosanna Bornoroni, Preside del

I SESSIONE Ore 15,00 presiede prof. Cosimo Guarino- Preside del Liceo “Mamiani”-Roma Presentazione del convegno Saluti delle autorità- On. Walter Veltroni, Sindaco di Roma Il liceo nella Strategia di Lisbona - Antonio Giunta La Spada – Direttore Relazioni Internazionali MIUR – Tessitori di Reti: la funzione propulsiva del programma Socrates – Fiora Imberciadori - Coordinamento Agenzia Socrates Italia Ore 16,00 Schema del dl.vo di riforma del 2° ciclo dell’istruzioneUn Rappresentante del Governo (è stato chiesto l’intervento dell’On. Valentina Aprea, sottosegretario MIUR) COFFEE-BREAK II SESSIONE presiede prof.ssa Rosa Torciano, preside del Liceo O. Flacco” di Venosa Ore 17.00 Il Liceo che vorrei…: esperienze e attese rilevate sul campo: Sergio Chiarotto, preside del Liceo LeopardiMajorana di Pordenone La funzione critica della stampa e dell’editoria per la costruzione della scuola europea- Nicola D’Amico, Il Sole 24 ore Alessandro Laterza, Editore Ore 17,20 WORKSHOP - presiede Francesco Gesmundo – Direttore IRRE Puglia Il ruolo dei docenti nella scuola che si rinnova. Confronto tra sistemi formativi europei: il segmento liceale nella prospettiva di Lisbona (Partners europei della Rete EWHUM: Josef Filouš, preside del liceo di Brno, rappresentanti di vari licei europei : Romania , Svezia, Francia ecc.) Tessiture culturali per l’Europa dei 25: la parola ai docenti , studenti e capi d’istituto di vari paesi europei

Liceo “Virgilio”- Roma

Sabato 19 Marzo - UNESCO

Venerdì 18 Marzo – Palazzo Marino

Giovedì’ 17 Marzo –Palazzo Marino

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LICEO CLASSICO STATALE “CAGNAZZI” Piazza Zanardelli, 30 - 70022 – ALTAMURA Pref. 080  (tel.) 3111707 -3106029  (fax) 3113053 E-mail (2 caselle): filtaran@tin.it - cagnazzi@tin.it

Liceo Classico “Cagnazzi” – Altamura Preside prof. Filippo Tarantino Istituto Italiano per gli Studi Filosofici – Napoli Presidente avv. Gerardo Marotta Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e Scientifici - Gravina

SEMINARIO INTERNAZIONALE PERMANENTE DI FILOSOFIA 2a sessione 2001 Sabato10 marzo 2001 ore 10.30 Aula Magna del Liceo

Vi è necessità della filosofia avv. GERARDO MAROTTA

Memoria, Oblio, Società prof. REMO BODEI - Università di Pisa

DISSOLUZIONE DELL’IO E SORGERE DELLA SOCIETA’ DI MASSA INVITO Il Preside: prof. Filippo Tarantino

__________

Al Seminario partecipano docenti e studenti interessati. Patrocinio IRRSAE Puglia. Riconoscimento ai sensi della direttiva 210/99.

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Il prof. Bodei Venerdì 9 Marzo 2001alle ore 18.30 avvierà le attività accademiche dell’ IISFS “G. Tarantino” di Gravina trattando il tema:


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LICEO CLASSICO STATALE “CAGNAZZI” C.R.S.P. (Centro Risorse Servizi Professionali per la formazione docenti) Piazza Zanardelli n. 30 70022 - ALTAMURA Cod. Fiscale 82014260721 pref. 080  (tel) 3111707- 3106029 -  (fax) 3113053 E-mail (2 caselle): filtaran@tin.it - cagnazzi@tin.it Web:http://liceocagnazzi.cjb.net

Liceo Classico “Cagnazzi” – Altamura Istituto Italiano per gli Studi Filosofici – Napoli Università di Bari – Università di Lecce Rete EWHUM (EUROPEAN WORDL HUMANISM)-Rete dei Licei SEMINARIO INTERNAZIONALE PERMANENTE DI FILOSOFIA a.s.2002/2003 - 2a sessione

Ricordando Gadamer Filosofie del Novecento: Ermeneutica e neuroscienze CONVEGNO

Altamura

10-11-12 Aprile 2003 Aula Magna del Liceo

GIOVEDÌ 10 APRILE I SESSIONE Ore 15.00

presiede Prof.ssa Wanda Castellano – Università di Bari   

Saluti delle autorità Presentazione del convegno filosofie scientifiche e filosofie spiritualiste: elementi per la ricostruzione storica Prof.Pasquale Annese -

II SESSIONE presiede Ore 16,00 Che cos’è l’ermeneutica? Prof . Ferruccio De Natale –Cattedra di Ermeneutica Università di Bari  Interventi –comunicazioni – dibattito III SESSIONE presiede Ore 17.30 Le neuroscienze nella città dei filosofi: sospetti e legittimazioni Prof .ssa Raffaella De Franco – Cattedra di Bioetica – Università di Bari  Interventi –comunicazioni – dibattito VENERDI 11 APRILE IV SESSIONE Ore 9.00 “ Ci aprì gli occhi” : Heidegger Maestro di Gadamer Prof. Costantino Esposito – Università di Bari – Cattedra di Storia della Filosofia V SESSIONE Ore 10,30

La lezione di Gadamer Prof.ssa Wanda Castellano (Prof. Francesco Fistetti) Interventi –comunicazioni – dibattito

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VI SESSIONE Ore 16,00

Percorsi sperimentali per una nuova comprensione dell’umano Letterature, cinema, teatro Prof. Felice Abatista - Liceo Cagnazzi Un grande interprete del complesso Novecento: Benedetto Croce Gruppo di lavoro coordinato dalla prof.ssa Piera Trotta I segni nell’arte dei nuovi percorsi filosofico-cognitivi Prof.ssa Mimma Bruno- Liceo “Cagnazzi”  Interventi –comunicazioni – dibattito

SABATO 12 Aprile Ore 12.30

Conclusioni di Gerardo Marotta INVITO Il preside prof. Filippo Taranti

___________ Al Seminario partecipano docenti e studenti interessati. Patrocinio IRRE Puglia. Riconoscimento ai sensi della Direttiva 210/99 Quota di partecipazione € 15,50

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LICEO CLASSICO STATALE “CAGNAZZI” C.R.S.P. (Centro Risorse Servizi Professionali per la formazione docenti)

Piazza Zanardelli n. 30

70022 - ALTAMURA -

pref. 080  (tel) 3111707- 3106029 -  (fax) 3113053

E-mail (2 caselle): filtaran@tin.it - cagnazzi@tin.it Web:http://space.tin.it/scuola/fitaran

RASSEGNA INTERNAZIONALE DEL TEATRO CLASSICO SCOLASTICO CONVEGNO

venerdì 31 maggio ‘02 ore 10,00 –11,30

Aula Magna del Liceo

IL TEATRO COME REGOLATORE DELLE TENSIONI SOCIALI Introduce e coordina Ugo Rubini - Identità e maschera Donata De Ruvo -

Dal teatro all’agorà Mimma Bruno

-

Il setting drammatico: tra rito, mito e narrazione psicologica Franco Laiso

-

Il teatro dei burattini: gioco, ironia, satira Paolo Comentale

-

Il teatro come salotto per raccontarsi Pino Roveredo

-

Le rassegne scolastiche come nuova proposta culturale in Italia Rachele Tateo

Interpretare l’Obliquo . Illuminare l’Oscuro Filippo Tarantino Gli interventi avranno la durata massima di 5’. Sono previsti, inoltre, interventi di alunni coordinati dai rispettivi docenti. INVITO Il preside: prof.Filippo Tarantino

Al Seminario partecipano docenti e studenti interessati. Patrocinio IRRSAE Puglia. Riconoscimento ai sensi della Direttiva 210/99

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-


LICEO CLASSICO STATALE “CAGNAZZI” C.R.S.P. (Centro Risorse Servizi Professionali per la formazione docenti) Piazza Zanardelli n. 30 70022 - ALTAMURA pref. 080  (tel) 3111707- 3106029 -  (fax) 3113053 E-mail (2 caselle): filtaran@tin.it - cagnazzi@tin.it Web:http://liceocagnazzi.cjb.net

Liceo Classico “Cagnazzi” – Altamura Istituto Italiano per gli Studi Filosofici – Napoli Università di Bari – SEMINARIO DI STORIA DELLA SCIENZA – SFI (Società Filosofica Italiana)

Rete EWHUM (EUROPEAN WORDL HUMANISM)-Rete dei Licei

SEMINARIO INTERNAZIONALE PERMANENTE DI FILOSOFIA a.s.2002/2003

DAL RUMORE AL PENSIERO:

La meraviglia del teatro CONVEGNO

Altamura

30 maggio 2003 ore 11,00 Aula Magna del Liceo

Coordinatore prof. Ugo Rubini – Università di Bari



Il dramma attico: sistema di comunicazione totale prof. Franco Laiso – Liceo Classico “Cagnazzi”



L’evoluzione del grande teatro: l’oratoria attica prof.ssa Daniela Avallone, Elenia Capurso e Clelia Loiudice (III D) –Liceo Classico “Cagnazzi”



Poesia epica,teatro tragico,testimonianze archeologiche:voci dal mondo classico prof.ssa Donata De Ruvo – Liceo Classico “Cagnazzi”



Il realismo irreale nella commedia di Atene prof.ssa Anna Cornacchia – Liceo Classico “Cagnazzi”

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La tragedia del personaggio prof. Felice Abatista – Liceo Classico “Cagnazzi”



Il teatro come luogo dei “possibili espressisvi” Prof.ssa Mimma Bruno , Loretta Moramarco (IIIB) -– Liceo Classico “Cagnazzi”



Il silenzio è rumore dott. Pino Roveredo – scrittore



Pensare il teatro prof. Filippo Tarantino – Liceo Classico “Cagnazzi”  Interventi –comunicazioni – dibattito INVITO Il preside prof. Filippo Tarantino

___________ Al Seminario partecipano docenti e studenti interessati. Patrocinio IRRE Puglia. Riconoscimento ai sensi della Direttiva 210/99

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LICEO CLASSICO STATALE “CAGNAZZI” Piazza Zanardelli, 30 70022 – ALTAMURA

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Pref. 080  (tel.) 3111707 -  (fax) 3113053 E-mail (2 caselle): filtaran@tin.it - cagnazzi@tin.it

ON. LUIGI BERLINGUER MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE VIALE TRASTEVERE ROMA Caro Sig.MINISTRO, Non avendo noi contribuito a progettare la nuova Scuola, abbiamo deciso di “adottarla”: è un atto di amore e di coraggio, ma anche di affetto nei Suoi confronti. Aspettavamo tra i relatori alcuni dei Suoi collaboratori più forti, i quali però hanno tutti da fare qualcosa di più importante. Perché allora non ci fa la sorpresa di venire Lei personalmente ad annunciare la primavera della Scuola in una città interna del meridione? Contiamo sulla Sua capacità di sorprenderci come sappiamo ha già fatto per altre Alleghiamo il programma e insieme l’inserzione del “Sole 24 Ore”, che ha deciso di adottare con noi la Scuola che si rinnova. Con simpatia IL COLLEGIO DOCENTI DEL LICEO CLASSICO “CAGNAZZI” DI ALTAMURA (BARI)

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scuole anche piccole!


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Al Seminario partecipano i presidi e i docenti referenti delle attività di Rete - Patrocinio IRRE Puglia. Riconoscimento ai sensi delle vigenti norme MIUR

-

Il preside:Prof.Filippo Tarantino

L’invito è esteso a tutti i licei interessati

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196 EWHUM

Programma

Aula Magna- Liceo “Mamiani”

Roma,, 25 Novembre 2004

Seminario-Convegno Assemblea Annuale della Rete

Anno scolastico 2004/2005 -

Seminario internazionale permanente di Filosofia

EWHUM (European Humanism in the world)

Rete Italiana dei Licei


Ore 10.15 • Rete Italiana dei Licei: la breve storia, le prospettive – Filippo Tarantino – Liceo “Cagnazzi”-Altamura Ore 10.30 • L’Europa del latino e gli scambi culturali – Cosimo Guarino – liceo “Mamiani” – Roma Ore10.45 • Per l’identità culturale del liceo: esperienze e proposte – Sergio Chiarotto – Liceo “Leopardi- Majorana” – Pordenone Ore 11.00 • La scuola Italiana nel contesto europeo: la necessità di un confronto – Tavola rotonda Sul tema è previsto un intervento di Mario Pirani) editorialista Ore 11.30 • EWHUM ( European Humanism in the World ) – Informazioni sulle attività svolte e sull’intero piano triennale 2003-2006– a cura del Liceo “Cagnazzi”Ore 11.45 • L’attualità degli studi classici –Giovanni Stelli,Univ. Di Perugia Ore 12.00 • Il contributo delle scuole autonome al dibattito sulla riforma scolastica – Franco Massaia Liceo “D’Azeglio” Torino Ore 12.15 • I Licei per la promozione dei valori umanistici:strategie e alleanze. Il contributo dell’editoria e della stampa– Marina Cavallieri, Repubblica Ore 12.30…..”Vista dall’esterno” – Fabrizio Rondolino , giornalista -scrittore INTERVENTI – COMUNICAZIONI – DIBATTITO

POMERIGGIO II SESSIONE 14.15 Informazioni sui progetti Comenius 1 e 2 – Contatti per nuovi progetti e per il lavoro in rete. Sono in programma gruppi di lavoro, anche in sessioni parallele, sui seguenti temi: Centralità dei testi (selezione di testi paradigmatici) • Lettura dei classici • Importanza della traduzione • Lettura comparata • Ricerca dei valori umanistici nelle espressioni artistiche Istituzioni/Costituzioni • Valori umanistici incarnati nelle istituzioni e nelle costituzioni • Percorsi di ricerca sulla congruenza della legislazione europea con i principi ispiratori della Costituzione Europea “Umanesimo scientifico” Ipotesi e modelli per superare la separatezza fra le due culture.. • Autonomia della scienza • Impianto storico anche per le discipline scientifiche • Scienza per l’uomo e per la natura Coordinamento dei gruppi: M. Chironna, A. Cornacchia, A.M. Musacchio, G. Privitera, M. Renna, M. Scognamiglio INTERVENTI – COMUNICAZIONI – DIBATTITO Abbiamo chiesto partecipazione e/o interventi a: On. Valentina Aprea - Sottosegretario di Stato Giuseppe Fiori- Direttore Regionale Istruzione Puglia Gregorio Iannaccone – Presidente ANDIS Fiora Imberciadori- Coordinatrice Agenzia Nazionale Socrates Alessandro Laterza- Editore Marco Ludovico- Il Sole 24 Ore Nuccio Ordine – Università della Calabria M. Camilla Pallavicin – Presidente Associazione ATHENAEUM Corrado Petrocelli – Preside Facoltà di Lettere Università di Bari Giorgio Rembado – Presidente ANP (ha confermato)

GIOVEDI’ 25 NOVEMBRE

I SESSIONE Ore 10.00 Presentazione del convegno Saluti delle autorità: Walter Veltroni – Sindaco di Roma

MATTINA

R ETE ITALIANA DEI LICEI – CONVEGNO

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ROMANSKIEJ POLSKY

18. UNIWERSYTET SZCECINSKI /WIDZIIAL HUMANISTYCZNY –KATEDRA FILOLOGII

17. LYCEE G.T. JOLIOT-CURIE - PARIS- NANTERRE /France

16. LYCEE CHEVROLLIER - ANGERS / FRANCE

KRISTIANSTAD/ SUEDE

15. KICK (COMMUNITY CENTRE FOR COMPETENCE AND INFORMATION)-

14. EUROPEAN SCIENCE FOUNDATION- STRASBURGO /FRANCE

13. TBGS “TORQUAY BOYS’ GRAMMAR SCHOOL/ UNITED KINGDOM

ROUMANIE

12. UNIVERSITATEA BUCURESTI – FACULTATEA DE LIMBI SI LITERATURI STRAINE-

11. KLVANOVO GYMNASIUM – KJYOV/ /REPUBLIQUE TCHEQUE

10. MASARIKOVA UNIVERZITA- FACOLTA’ DI STORIA – BRNO /REPUBLIQUE TCHEQUE

9. KONINKLIIJK ATHENEUM 1 –ANTWERPEN – BELGIQUE

8. VICENT CASTELL DOMENECH - CASTELLO DE LA PLANA- ESPANA

7. INVALSI / FRASCATI –ROMA

6. DIREZIONE REGIONALE DELL’ISTRUZIONE PUGLIA /MIUR- ITALIA

5. IRRE PUGLIA - BARI / ITALIA

BARI ITALIA -

4. FACOLTA’ DI FILOSOFIA – SEMINARIO DI STORIA DELLA SCIENZA - UNIVERSITÀ DI

3. ISTITUTO ITALIANO PER GLI STUDI FILOSOFICI –NAPOLI- ITALIA

2.LICEO CLASSICO “CAGNAZZI”- ALTAMURA (BARI) –ITALIA

DI BARI - ITALIA

1.FACOLTA' DI LINGUE E LETTERATURE STRANIERE – DIP. DI ITALIANO –UNIVERSITÀ

EWHUM : PARTENARIATO

Humanism in the World)

3 EWHUM (European

dei Partners della Rete Comenius

in parallelo con il Primo Meeting

Il Seminario-Convegno si svolge

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198 EWHUM

teatro per la messa

Altamura, 27-28 Maggio 2004 Liceo « Cagnazzi »

a fuoco dei valori”

“Il

Seminario-Convegno

X Festival Internazionale del Teatro Classico Scolastico


Conduttori Renata Cibin – Liceo Classico “Majorana Corner” – Mirano (Venezia) Lello Tedeschi – Regista Teatro Kismet Bari

Il dramma antico: l’analisi della domanda, tra psicologia e ideologia Franco Laiso- Liceo “Cagnazzi”

H. 19.00-22.00 – Rappresentazioni teatrali

Il teatro scolastico, la didattica teatrale, il teatro scolastico e l’Europa

Tradurre Teatro Donata De Ruvo - Liceo “Cagnazzi”

H. 19.00-22.00 – Rappresentazioni teatrali

H.15.30-17.30 WORKSHOP: Gruppi di lavoro guidati sui temi :

Esposizioni, intersezioni, fratture Pino Roveredo – “Compagnia Instabile” – Trieste

Paolo Comentale – “Il Gran Teatrino” – Bari

L’esperienza del teatro e l’esperienza educativa Lello Tedeschi – Regista Teatro Kismet Bari

Condizione della donna nella tragedia greca: integrazione e ribellione Giulio Guidorizzi – “Docente di “Teatro e drammaturgia dell’antichità” Università di Torino

Relazioni Il teatro come palestra di percezione e partecipazione Carlo Infante – Docente di “Ipermedia e Teatro” e “ Drammaturgia dell’interattività” Università di Lecce

H. 10.00 –13.00 Relazioni Chairman – Loredana Perissinotto – Presidente AGITA

H.9.30 Presentazione del Convegno Mimma Bruno – Liceo “Cagnazzi” H. 9.45 Saluto delle autorità

VENERDI’ 28 MAGGIO

Il teatro: voce della democrazia Alunni di IV D coordinati da Anna Cornacchia

Aristofane pacifista: storia di una commedia Anna Cornacchia – Liceo “Cagnazzi”

Il dramma dell’inconsistenza Felice Abatista –Liceo “Cagnazzi”

La messa in scena del rimosso Maria Chironna –Liceo”Cagnazzi”

Il Teatro: luogo dei possibili espressivi Mimma Bruno –– Liceo “Cagnazzi”

INTERVENTI E COMUNICAZIONI

Teatro e società nell’Atene del V secolo Salvatore Alessandrì – Università di Lecce

Il teatro come ermeneutica infinita Filippo Tarantino - Preside del Liceo « Cagnazzi »

H 16.00-19.00 – SEMINARIO COORDINA : Prof. Corrado Petrocelli – Università di Bari

GIOVEDI’ 27 MAGGIO

I L TEATRO PER LA MESSA A FUOCO DEI VALORI

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ROMANSKIEJ POLSKY

18. UNIWERSYTET SZCECINSKI /WIDZIIAL HUMANISTYCZNY –KATEDRA FILOLOGII

17. LYCEE G.T. JOLIOT-CURIE - PARIS- NANTERRE /France

16. LYCEE CHEVROLLIER - ANGERS / FRANCE

KRISTIANSTAD/ SUEDE

15. KICK (COMMUNITY CENTRE FOR COMPETENCE AND INFORMATION)-

14. EUROPEAN SCIENCE FOUNDATION- STRASBURGO /FRANCE

13. TBGS “TORQUAY BOYS’ GRAMMAR SCHOOL/ UNITED KINGDOM

ROUMANIE

12. UNIVERSITATEA BUCURESTI – FACULTATEA DE LIMBI SI LITERATURI STRAINE-

11. KLVANOVO GYMNASIUM – KJYOV/ /REPUBLIQUE TCHEQUE

10. MASARIKOVA UNIVERZITA- FACOLTA’ DI STORIA – BRNO /REPUBLIQUE TCHEQUE

9. KONINKLIIJK ATHENEUM 1 –ANTWERPEN – BELGIQUE

8. VICENT CASTELL DOMENECH - CASTELLO DE LA PLANA- ESPANA

7. INVALSI / FRASCATI –ROMA

6. DIREZIONE REGIONALE DELL’ISTRUZIONE PUGLIA /MIUR- ITALIA

5. IRRE PUGLIA - BARI / ITALIA

BARI ITALIA -

4. FACOLTA’ DI FILOSOFIA – SEMINARIO DI STORIA DELLA SCIENZA - UNIVERSITÀ DI

3. ISTITUTO ITALIANO PER GLI STUDI FILOSOFICI –NAPOLI- ITALIA

2.LICEO CLASSICO “CAGNAZZI”- ALTAMURA (BARI) –ITALIA

DI BARI - ITALIA

1.FACOLTA' DI LINGUE E LETTERATURE STRANIERE – DIP. DI ITALIANO –UNIVERSITÀ

EWHUM : PARTENARIATO

13D1302_LICEOCAGNAZZI_interno dossier marotta 200

200 EWHUM

A ltamura, 27 Maggio 2005 Liceo « Cagnazzi »

Il Teatro come esplorazione, costruzione e rappresentazione della vicenda umana

Seminario-Convegno

X I° Festival Internazionale del Teatro Classico Scolastico


POMERIGGIO

H. 19.00-22.00 – Rappresentazioni teatrali

Conduttori Renata Cibin – Liceo Classico “Majorana Corner” – Mirano (Venezia)

Il teatro scolastico, la didattica teatrale, il teatro scolastico e l’Europa

H.15.30-17.30 WORKSHOP: Gruppi di lavoro guidati sui temi :

Programma

H. 19.00-22.00 – Rappresentazioni teatrali

La stranierità e la trasformazione del sé Franco Laiso

Una categoria del teatro: lo spazio Mimma Bruno

RELAZIONE

Presentazione del Convegno COORDINA :

M ATTINO

13D1302_LICEOCAGNAZZI_interno dossier marotta 201

201


Mirano (Venezia) Tel. 041/570.10.70

Coordinatrice del progetto: R. Cibin Comitat o Scientifico: M. Angelini, G. Baghin, K. Baldan, M. Calzav ara, M. Carist i, R. Cibin, L. Coluccia Segreteria del Conv egno: M. Caristi, e-mail: myriamcaristi@libero.it oppure Liceo Majorana-Corner di Mirano Tel. 041/430929 - Fax 041 5727427 e -mail: majorana@seq.it

Strumenti musicali - Compact Disc Noleggio amplif icazione sonora Illuminotecnica – Video Pedane e palchi coperti di DAL CORSO LINO & C. S.N.C. 30034 MIRA PORTE (Venezia) Via Mocenigo, 26 - Tel/Fax 041. 423422

www.coorsal.com coorsal @coorsal.com

Il convegno, sostenuto dalla SSIS del Venet o, nasce dal desider io di scambio dei due Licei, ‘gemellati’ nella Rete e nella pratica dei laborat ori teat rali st udenteschi e v uole esser e occasione di confront o per quant i vivono e operano nella scuola, si apprestano ad entrarvi come docenti, o si preparano a lasciar la per vivere il loro futuro. Perciò il nostro convegno è cent rato sulle e sui giovani, sulle loro aspet tative, sulle loro speranze, sui lor o desideri. Sono quindi invitati: st udenti, docenti, tirocinanti, docenti accoglienti, supervisori SSIS, tutta la cittadinanza. Sarà rilasciato un at testato di partecipazione ai richiedent i.

g io v a n i a l c e n t r o d e l p r o ce s s o e d u ca ti v o

13D1302_LICEOCAGNAZZI_interno dossier marotta 202

202 Auditorium Istituti Superiori di Mirano

Sabato 10 maggio 2003

e

Venerdì 9 maggio 2003

p rocesso educ at ivo

g i ovani a l ce nt r o d el

Convegno

Liceo classico linguistico scientifico “Majorana-Corner” di Mirano (Venezia)

Liceo Classico “Cagnazzi” di Altamura (Bari)

Ret e nazionale tra Istituzioni scolast iche per gli st udi classico-filosofici

SSIS- Scuola di specializzazione interateneo per l’insegnamento secondario del Veneto


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EWHUM

H. 17.00-18.00 Session plÊnière pour

H. 16.45-17.00 Coffee break

H.15.00-16.45 Workshops pour la prĂŠsentation des exemples bests practices Comenius 1-2

H.14.30-15.00 Session plÊnière G. Biondi Directeur Agence Nationale Socrates

H 13.30-14.30 Lunch

H.11.00/11.30 Travailler avec ComÊnius 1 dans le domaine de EWHUM  Filippo Tarantino –Mimma Bruno – LycÊe  Cagnazzi  Altamura – Bari H. 11.30 –13.00 Workshops pour les futurs projets Comenius 1 et 2 et pour les activitÊs Comenius 3

H. 10.00 Introduction au programme Comenius ( Renilde Reynders- Agentschap Vlaams SOCRATES-Agentschap -Bruxelles Antonella Turchi – Agenzia Nazionale Socrates Italie H.10.45 -11.00 Coffee break

H. 9.30 OUVERTURE SEMINAIRE DE CONTACT Par les Agences Nationales Belge et Italienne

BRUXELLES – HOTEL EUROVILLAGE SAMEDI 20 Mars ArrivÊe des participants H.16.30/19.00 Inscription DIMANCHE 21 Mars

13D1302_LICEOCAGNAZZI_interno dossier marotta 203

203

Pasquale Guaragnella – UniversitÊ de BariCoordonnateur EWHUM

H. 17.30-18.00 Conclusions : Evaluation des travaux de la première session et perspectives de EWHUM

H. 17.00 Participation de Romano Prodi PrÊsident Commission EuropÊenne  Le rôle des valeurs humanistes dans la construction de l’UE  H.17.30 Le rôle des rÊseaux Comenius J.M. Boullier – Responsable de l’action Comenius 3 à la Commission EuropÊenne

PrĂŠsentation du projet EWHUM Filippo Tarantino - Mimma Bruno Liceo Cagnazzi Altamura (Bari) H. 15.30-16.00 Intervention : “Les raisons de l’Humanismeâ€? Luciano Canfora – UniversitĂŠ de Bari H. 16.30-17.00 Intervention : “L’Humanisme en tant que moyen de comprĂŠhension et de dialogue entre les cultures Âť Bichara Kadher – UniversitĂŠ de Louvain

PARLEMENT EUROPEEN SALLE P4B01 H. 15.00-15.30 – OUVERTURE DE LA CONFERENCE THEMATIQUE PrÊsident G. Girone – Recteur de l’UniversitÊ de Bari Salut des AutoritÊs

Lundi, le 22 Mars H.9.30-11.00 ActivitÊs sociales parmi les futurs partenaires (Êchanges d’idÊes, de matÊriaux, d’ expÊriences)


H. 20.00 Dîner officiel (menu de la Renaissance)

L’Anvers de la Renaissance et de l’Humanisme : promenade guidée

William Shea – Président de l’Académie Internationale de sciences Ludo Abicht – Docteur en Philosophie à l’UA, la civilisation interculturelle Mauro Digiandomenico- Université de Bari Marcelo Soronto Sanchez – Pontifie Académie des sciences Diego Marani, écrivain , fonctionnaire du Conseil des Ministres de l’UE Communications – Débat H. 11.30-13.00 WORKSHOPS Groupes de travail sur la « Formation humaniste dans les systèmes scolaires européens » - Analyse des donnés - Elaboration et synthèse des travaux Communications – Débat Dans l’après-Midi déplacement à Antwerpen

H. 10.00-11.00 TABLE RONDE sur « Science, technologie, culture humaniste : histoire d’incompréhensions et perspectives de dialogue »

* Le Festival du cinéma jeune européen « Premiers Plans » par le Lycée Chevrollier d’Angers - France * Le Festival du Livre et de la Lecture – par le Lycée Joliot Curie de Nanterre – France Communications – Débat

Mardi, le 23 Mars BRUXELLES – PARLEMENT EUROPEEN SALLE P4B01 H. 9.00-10.00 Président : prof Vanna Zaccaro – Università de Bari Les événements de EWHUM : * Le Festival du Théâtre scolaire – par le Lycée « Cagnazzi » de Altamura (Bari) - Italie

13D1302_LICEOCAGNAZZI_interno dossier marotta 204

204 H.16.00 CONCLUSIONS Président G. Girone – Recteur de l’Université de Bari

H.14.30-15.00 Evaluation de la Conférence Thématique Pasquale Guaragnella- Université de BariFilippo Tarantino –Lycée « Cagnazzi »

Antonella Turchi – Agenzia Naz. Socrates -Italia

Renylde Renders – Agentschap Vlaams SOCRATES-Agentschap Bruxelles

H.14.00-14.30 Evaluation du Séminaire de Contact Comenius –

H.12.30-14.00 Lunch

H.11.30 -12.15 DISCOURS PHILOSOPHIQUE « L‘Humanisme en tant que substance de l’Union Politique Européenne » avv. Gerardo Marotta - Président de l’Institut Italien par les Etudes Philosophiques – Naples

H10.45-11.35 « Stratégies de l’UE pour la citoyenneté européenne » Fiorella Perotto – Commission Européene

H10.30-10.45 Coffee break

H. 9.15 –10.30 Présentation du cycle humaniste thématique « Temps, Choix, Espace et Homme » Par président et professeur de Koninkliijk Atheneum Antwerpen

H. 9.00 –9.15 Ouverture de la session Président Dr. Karin Heremans- Koninkliijk Atheneum Antwerpen

Mercredi, le 24 Mars ANTWERPEN – KONINKLIIJK ATHENEUM /Athénée Royal)


Dîner à l’hôtel

Session plénière: • Demandes et renseignements résultés des sessions parallèles – Mimma Bruno Guidone et Mihaela Gheorghe • Conseils sur l’emploi des formulaires de candidature Comenius 1 Mihaela Gheorghe • Premières conclusions et suggestions pour le lendemain – Filippo Tarantino

Presentation des réseaux nationaux des lycées crées par EWHUM, • Le réseau des lycées roumains : Adriana Petrovici – Lycée Vasile Sav • Le réseau des lycées italiens : Mimma Bruno Guidone – Lycée Cagnazzi • Le réseau des lycées tchèques : Alice Krivankova - Kilvanovo Gymnasium • Possibilité et utilité des réseaux interscolaires des étudiants : rencontre avec les représentants d’un lycée bilingue de Bucarest : Carmen Duta - Lycée Dante Alighieri de Bucarest

16. 30 Coffee break

15. 00 Continuation des sessions parallèles et groupes de travail

13.30 Déjeuner à l’ hôtel

• L’intégration et la cohérence des projets Comenius 1 avec les curricula • Les projets Comenius 1 et les TIC • Problèmes pratiques dans la construction des projets Comenius et solutions pour les dépasser • Constitution de nouveaux partenariats et ébauches Comenius 1

11. 15 Coffee Break 11. 30 Sessions parallèles et groupes de travail:

20.00 Cocktail d’adieu

Participent des Directeurs et Spécialistes de musées de Bucarest du Ministère Roumain de la Culture, les coordinateurs et les participants EWHUM. Modérateurs : Ioana Beldiman – Musée National d’Art de la Roumanie et Lise Gruet – Mairie de la ville d’Anjou.

17.0 Table ronde interactive: au Musée du Village

Le musée – lieu de mémoire et de communication entre les cultures – Lecture d’un musée : visite guidée du Musée du Village Roumain (en plain air, unique en Europe – Visite guidée)

15.30

13.30 Déjeuner à l’hôtel

13.00 CONCLUSIONS des travaux des quatre jours et salut des responsables EWHUM, des organisateurs et des institutions qui ont appuyé la Conférence Thématique et le Séminaire de contact : coordination Filippo Tarantino

Présentation des projets ébauchés dans les sessions parallèles : par les groupes de travail-mêmes Conseils pour la rédaction des rapport écrits des participants vers les agences nationales : Mihaela Gheorghe

9.00 Sessions parallèles : mêmes groupes de travail sur les futures projets Comenius 1. 10. 45 Coffee break 11. 00 Session plénière

9.00 Inauguration – Filippo Tarantino – Coordinateur Réseau Comenius 3 EWHUM 9.15 Le programme Socrates et les actions Comenius 1, 2, 3 • Mihaela Gheorghe(Agence Nationale Socrates Roumanie) • Ilaria Saturni (Agence Nationale Socrates Italie) EWHUM et les projets Comenius 1 – Mimma Bruno Guidone, 10.45 Présentation de « best practices » Comenius 1 –par l’Agence Nationale Socrates Roumaine •

Mardi, le 25 octobre Salles de conférences de l’Hôtel PARC Séminaire de contact COMENIUS

Conférence Thématique /Colloque « Galileo Galilei : l’humanisme face aux sciences exactes »

Lundi, le 24 Octobre - Salles de conférences de l’Hotel PARC Séminaire de contact COMENIUS

13D1302_LICEOCAGNAZZI_interno dossier marotta 205

205


III SEANCE : SOCRATES, L’HISTOIRE CONTI-

novembre vendredi

19.10 Les classiques de l’Humanisme et l’éducation européenne (Vidéo) Marc Fumaroli – Collège de France

18.00 V SEANCE : HUMANISME SCIENTIFIQUE Président Elisabetta Durante La communication scientifique et le savoir humaniste Francesco Romano 18.20 Découvrir l’unité du savoir à travers les laboratoires scientifiques Massimo Capaccioli 18.40 Neuro-esthétique entre neurosciences, philosophie et art Fabrizio Vinci 18.55 L’engagement du Ministère de l’éducation nationale e face à la formation scientifique Chiara Croce Castelletti

NAPLES

16.00 IV SEANCE: SYNERGIES ENTRE INSTITUTIONS Président Smaranda Elian L’enseignement de la langue et de la littérature italienne dans les Universités et dans les systèmes scolaires européens Pasquale Guaragnella 16.15 A propos de l’Appel à l’ONU pour la recherche humaniste (le 10 juin 1993) Corrado Petrocelli 16.30 La citoyenneté européenne, une catégorie forte Giovanni Procacci 16.45 La collaboration entre lycées: une expérience pour la promotion de l’humanisme Dialogue parmi chefs d’établissements: Antonio Sportelli, Cosimo Guarino, Marie Paule Flambard, Antonio Attanasio, Bice Mezzina, Amelia Conte, Donato Cecere, René Gruet, Silvano Marseglia. 17.45 Un nouvel enjeu pour les enseignants dans l’école européenne Alba Sasso

NUE… Les activités du matin se tiendront à Rome dans le cadre du colloque organisé par INDIRE sur l’expérience SOCRATES (Les participants qui le désirent pourront se déplacer à Rome et rentrer à Naples avec le bus réservé par l’organisation) 11.00 A’ l’aube d’un nouvel humanisme . L’expérience de EWHUM Filippo Tarantino

8.00Ȭ 14.00ȱ ROMA EUR

17

13D1302_LICEOCAGNAZZI_interno dossier marotta 206

206 novembre samedi

11.00 Dans le couloir du temps: le long voyage de l’identité européenne 11.15 Maurizio Tosi Au delà de EWHUM: regard sur sa continuité 11.30 Filippo Tarantino L’humanisme en tant que fondement de l’unité politi11.45 que européenne Gerardo Marotta

INTERVENTIONS – COMUNICATIONS– DEBAT

10.30 Le rôle efficace de l’Agence nationale Socrates dans EWHUM Ilaria Saturni

10.15 EWHUM: histoire d’agencements délicats et risqués Mimma Bruno

9.45 Les valeurs humanistes face à la société humaine Mons. Marcelo Sorondo Sanchez

9.30 Des émotions à la racine des paroles: les réseaux des lycées et la construction de la liberté Antonin Bartonek

9.15 “La philosophie est nécessaire”: l’appel pour la philosophie à l’ONU (le 30 novembre 1992) Mauro Digiandomenico

9.00 VI SEANCE : PROPOSITIONS Président Dasha Bartonkova Fondations philosophiques pour la formation des jeunes Raffaella Defranco

18

Naples Palazzo Serra di Cassano Rue Monte di Dio

Novembre 2006 14-18

European Humanisme in the world

EWHUM

Réseau Comenius 3

L’action de réseau pour l’Europe de la connaissance

Séminaire de contact Comenius

Universalité de l’Humanisme

Conférence Thématique


Session plénière

17.00

Présentation préalable des hypothèses Conclusions et évaluations de la première journée

Sessions simultanées/ Workshop/ Travaux en groupe pour le développement d’hypothèses de partenariats et de projets Comenius et pour la présentation de pratiques optimales.

Pause déjeuner /Buffet

L’expérience de coopération des partenaires EWHUM: les réseaux, les « membres associés, le projets Comenius 1. Filippo Tarantino-Mimma Bruno Smaranda Elian– Adriana Petrovici Dasha Bartonkova e Alice Krivanhova Gkouma Vassiliki Présentation des participants et formation des groupes de travail pour les workshops de l’aprèsmidi

Session plénière Accueil des autorités Ouverture des travaux Filippo Tarantino Rôle et enjeux des Réseaux Thématiques Jean Michel Boullier Les Agences Nationales visent les nouveaux programmes (LLP) Fiora Imberciadori Présentation des objectifs et du programme du Séminaire Ilaria Saturni Socrates Mimma Bruno Principales lignes d’orientations concrètes face aux nouveaux programmes Ilaria Saturni Pause

SEMINAIRE DE CONTACT COMENIUS

novembre mercredi

15.00

12.30-15.00

11.45-12.15

11.00

10.45

10.00

9.00

15

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207

SEMINAIRE DE CONTACT COMENIUS

11.15 Hypothèses /ébauches de nouveaux projets Futures coordinateurs de nouveaux projets 12.15 Conclusions de la deuxième journée Filippo Tarantino Fiora Imberciadori Ilaria Saturni 13.00 Déjeuner/Buffet

9.00 Suite des sessions simultanées /workshops consacrées aux opérations préalables à l’élaboration des projets Ilaria Saturni Adriana Petrovici - Dasha Bartonkova e Alice Krivanhova – Gouma Vassiliki – Filippo Tarantino/ Mimma Bruno 10.00 Session plénière Aspects et problèmes pratiques des projets et rédaction de la candidature Au soutien des coordinateurs des Réseaux Nationaux EWHUM Explication de « l’application form « Ilaria Saturni 11.00 Pause

jeudi

novembre jeudi CONFERENCE THEMATIQUE

novembre

ȱ

18. 00 II SEANCE : EXPERIENCES EN EWHUM Président Vanna Zaccaro Retour à l’Europe: le rôle de pointe de EWHUM par rapport à la formation de la nouvelle Europe Smaranda Elian 18.20 Les Institutions Européennes au service de l’école Jean Michel Boullier Fiora Imberciadori 18.45 Un pacte entre lycées visant à l’élaboration d’une culture européenne Francesco Butturini 19.00 Le “certamen” ou un rendez vous international dans la terre d’Horace Rosa Torciano 19.10 A propos des expériences de longue durée dans la construction de l’école européenne Silvano Marseglia 19.20 L’apport de EWHUM pour l’Humanisme européen : accords entre chefs d’établissements concernant les curriculums scolaires ȱ RenéȱGruetȱȱ 19.30 Cinéma et valeurs européennes: l’expérience du Festival “Premiers Plans” Lise Couedy ȱ

15.00 Accueil des autorités L’Humanisme dans l’identité européenne Antonio Gargano 15.15 I SEANCE : LES THEMES Président Antonin Bartonek Présentation de la Conférence Filippo Tarantino 15.30 Les valeurs de l’Humanisme:élaboration et tradition Salvatore Alessandrì 16.00 Léopold Sédar Senghor à l’occasion du centenaire de sa naissance Table ronde par Maurice Aymard, Remo Bodei , Wolfang Kaltenbacher , Nadir Mohamed Aziza, Luca Scarantino

16


informazione pubblicitaria

ISTITUTO ITALIANO PER GLI STUDI FILOSOFICI RETE COMENIUS 3 EWHUM CONSEIL INTERNATIONAL DE LA PHILOSOPHIE ET DES SCIENCES HUMAINES «DIOGÈNE», REVUE INTERNATIONALE DES SCIENCES HUMAINES INSTITUT EUROPÉEN D’HISTOIRE DE LA RÉPUBLIQUE DES LETTRES AGENZIA NAZIONALE SOCRATES SOCIETÀ FILOSOFICA ITALIANA

Convegno internazionale

UNIVERSALITÀ DELL’UMANESIMO Napoli, 14-18 novembre 2006 Palazzo Serra di Cassano Via Monte di Dio, 14 martedì 14 novembre INAUGURAZIONE 14.30 MARC FUMAROLI L’Umanesimo e la crisi contemporanea dell’educ azione 15.45 CARMELA BAFFIONI L’Umanesimo islamico nell’età d’oro 16.30 NUCCIO ORDINE Contro il «Vangelo armato» nell’Europa del Cinquecento: utopia e tolleranza in Giordano Bruno 17.15 PAOLO DE ANGELIS L’Umanesimo dell’Italia meridionale

mercoledì 15 novembre 9.00 Sessione plenaria Saluto delle autorità FILIPPO TARANTINO Apertura dei lavori JEAN MICHEL BOULLIER Ruolo e sfide delle Reti tematiche FIORA IMBERCIADORI Le Agenzie Nazionali verso i nuovi programmi (LLP) 10.00 ILARIA SATURNI, M IMMA BRUNO Presentazione degli obiettivi e del programma del Seminario ILARIA SATURNI Linee guida e orientamenti concreti per i nuovi programmi 10.45 Pausa 11.00 FILIPPO TARANTINO, M IMMA BRUNO, S MARANDA ELIAN, ADRIANA PETROVICI, DASHA BARTONKOVA, ALICE KRIVANHOVA, G KOUMA VASSILIKI L’esperienza di cooperazione dei partners EW HUM: le reti, i « membri associati », i progetti Comenius 1 e 2, le visite di studio Arion

13D1302_LICEOCAGNAZZI_interno dossier marotta 208

11.45-12.15 Presentazione dei partecipanti e formazione dei gruppi di lavoro per i workshops del pomeriggio 12.30-15.00 Pausa pranzo 15.00 Sessioni parallele/ Workshops/ Lavori di gruppo per lo sviluppo di ipotesi di partenariato e di progetti Comenius e per la presentazione di «best practices» 17.00 Assemblea plenaria Presentazione delle ipotesi di progetto Conclusioni e valutazioni della prima giornata

giovedì 16 novembre 9.00 ILARIA SATURNI, ADRIANA PETROVICI, DASHA BARTONKOVA, ALICE KRIVANHOVA, GOUMA VASSILIKI, FILIPPO TARANTINO, M IMMA BRUNO Continuazione delle sessioni parallele/workshops per l’elaborazione dei nuovi progetti 10.00 Assemblea plenaria Aspetti e problemi pratici dei progetti e della stesura della candidatura Con la collaborazione dei coordinatori delle Reti Nazionali dei Licei EWHUM 11.00 ILARIA SATURNI Illustrazione dell’«l’application form» 11.15 Pausa

208

12.15 FILIPPO TARANTINO, FIORA IMBERCIADORI, I LARIA SATURNI Conclusioni 15.00 Saluto delle Autorità ANTONIO GARGANO L’Umanesimo nell’identità europea I SESSIONE: I TEMI Presiede ANTONIN BARTONEK 15.15 FILIPPO TARANTINO Presentazione della Conferenza 15.30 SALVATORE ALESSANDRÌ I valori dell’Umanesimo: elaborazione e tradizione 16.00 Tavola rotonda in occasione del centenario della nascita di Léopold Sédar Senghor Introduzione di WOLFGANG KALTENBACHER REMO BODEI Verso un altro umanesimo MAURICE AYMARD Identità africana e cultura francese LUCA M. SCARANTINO Senghor e la rivista Diogène: una cooperazione esemplare NADIR MOHAMED AZIZA Senghor come poeta II SESSIONE: ESPERIENZE IN EWHUM Presiede VANNA ZACCARO 18.00 SMARANDA ELIAN Ritorno all’Europa: il ruolo di punta di EW HUM per la formazione della nuova Europa 18.20 JEAN MICHEL BOULLIER, FIORA IMBERCIADORI Le Istituzioni Europee al servizio della scuola

16.15 CORRADO PETROCELLI A proposito dell’appello all’ONU per la ricerca umanistica (10 giugno 1993) 16.30 GIOVANNI PROCACCI La cittadinanza europea 16.45 La collaborazione fra licei: un’esperienza per la promozione dell’Umanesimo Tavola rotonda: ANTONIO SPORTELLI, ROSARIO SALAMONE, MARIE PAULE FLAMBARD, ANTONIO ATTANASIO, BICE MEZZINA, AMELIA CONTE, DONATO CECERE, RENÉ GRUET, SILVANO MARSEGLIA, VINCENZINA MAZZUCCA 17.45 ALBA SASSO Un nuovo ruolo per gli insegnanti nella scuola europea V SESSIONE: UMANESIMO SCIENTIFICO Presiede ELISABETTA DURANTE 18.00 FRANCESCO ROMANO La comunicazione scientifica e il sapere umanistico 18.20 MASSIMO CAPACCIOLI Scoprire l’unità del sapere attraverso i laboratori scientifici 18.40 FABRIZIO VINCI Neuroestetica fra neuroscienze, filosofia e arte 18.55 CHIARA CROCE CASTELLETTI L’impegno del Ministero della Pubblica Istruzione per la formazione scientifica 19.10 L’Umanesimo e la crisi contemporanea dell’educazione (Video) Marc Fumaroli

sabato 18 novembre 18.45 FRANCESCO BUTTURINI Un patto tra licei per l’elaborazione di una cultura europea 19.00 ROSA TORCIANO Il “certamen” ovvero un appuntamento internazionale nella terra di Orazio 19.10 SILVANO MARSEGLIA Sulle esperienze di lunga durata nella costruzione della scuola europea 19.20 RENÉ GRUET Il contributo di EW HUM per l’Umanesimo europeo: accordi tra capi di istituto per i curricula scolastici 19.30 LISE COUEDY Cinema e valori europei: l’esperienza del Festival “ Premiers Plans”

venerdì 17 novembre Roma, EUR, Sala delle Fontane III SESSIONE: SOCRATES, LA STORIA CONTINUA... 11.00 FILIPPO TARANTINO All’alba di un nuovo Umanesimo. L’esperienza di EW HUM Napoli, Palazzo Serra di Cassano IV SESSIONE: SINERGIE TRA ISTITUZIONI Presiede SMARANDA ELIAN 16.00 PASQUALE GUARAGNELLA L’insegnamento della lingua e della letteratura italiana nelle Università e nei sistemi scolastici europei

VI SESSIONE: PROPOSTE Presiede DASHA BARTONKOVA 9.00 RAFFAELLA DEFRANCO Fondazioni filosofiche per la formazione dei giovani 9.15 MAURO DIGIANDOMENICO « C’è bisogno di filosofia»: l’appello all’ONU per la filosofia (30 novembre 1992) 9.30 ANTONIN BARTONEK Emozioni alle radici delle parole: le reti dei licei e la costruzione della libertà 9.45 MONS. MARCELO SORONDO SANCHEZ I valori umanistici per la convivenza 10.15 MIMMA BRUNO EW HUM: storia di tessiture delicate e ardite 10.30 ILARIA SATURNI Il ruolo efficace dell’Agenzia Socrates in EW HUM INTERVENTI – COMUNICAZIONI DIBATTITO 11.00 MAURIZIO TOSI Nel corridoio del tempo: il lungo viaggio del l’identità europea 11.15 FILIPPO TARANTINO Oltre EW HUM: prospettive per la continuità 11.30 GERARDO MAROTTA L’umanesimo come fondamento dell’unità politica europea


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GIOVEDIâ&#x20AC;&#x2122; 3 NOVEMBRE

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SABATO 5 NOVEMBRE


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Liceo Classico â&#x20AC;&#x153;CAGNAZZIâ&#x20AC;?

COLLOQUE â&#x20AC;&#x153;RATIO STUDIORUMâ&#x20AC;? BARI-ALTAMURA 27-29 Avril 2006 III Meeting Annuel des Partenaires EWHUM

CONVEGNO â&#x20AC;&#x153;RATIO STUDIORUMâ&#x20AC;? BARI-ALTAMURA 27-29 Aprile 2006 III Meeting Annuale dei Partners EWHUM

PROGRAMMA

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PROGRAMME


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RATIO STUDIORUM

convegno

BARI-ALTAMURA 27-29 APRILE 2006 NOTE DI PRESENTAZIONE “Ratio studiorum” è un convegno nel quale si intende individuare finalità della educazione, funzioni della scuola, contenuti da apprendere, struttura e percorsi dei progetti formativi.

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La specificità dei lavori sarà data da : Ricognizione delle esperienze più significative maturate nel corso della storia,dal Cinquecento ai giorni nostri ( Relazioni Tateo, Quondam, Botteri, De Filippis, Nuovo, Pagano e Sicca) Confronto critico tra esperienze di modelli di scuola correlati ad assetti della società e alle relative visioni del mondo (Relazioni Elian, Bartonek e Bartonkova, interventi dei partners EWHUM) Rassegna dei principali documenti internazionali concernenti l’educazione e l’istruzione : Rapporti Faure, Delors,Cresson , Strategia di Lisbona etc)… (Relazioni Lorusso, Chironna) Individuazione di modalità di scuola europea che esplicitino e promuovano i valori umanistici veicolati dalle discipline di area non solo umanistica , ma anche scientifica e tecnologica, in conformità alle istanze più avvertite (Partners delle Reti, relazioni Digiandomenico, Romano, Borzacchini, Capaccioli)

Il convegno è un evento di EWHUM (European Humanism in the Wordl), un progetto Socrates-Comenius 3 che vede insieme 18 istituzioni di 9 diversi Paesi europei accomunati nell’impegno di reintrodurre o rafforzare la dimensione umanistica nell’insegnamento, come forza motrice della formazione del cittadino europeo. Ciò è possibile soltanto attraverso una formazione mediata da filosofia, storia, letterature, arte, scienze:queste aree disciplinari devono costituire un comune terreno di sviluppo per tutti i giovani, qualunque sia il percorso di istruzione e/o formazione professionale da loro seguito nei sistemi scolastici e formativi dei diversi paesi. Il convegno, organizzato dal prof. P. Guaragnella per il Dipartimento di Italianistica della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere della Università di Bari e dal Coordinamento della Rete EWHUM (prof. F. Tarantino,preside del Liceo “Cagnazzi” di Altamura) si avvarrà dei contributi dei partners della Rete EWHUM e delle Reti Nazionali dei Licei, nonché del MIUR, dell’Irre Puglia e dell’INDIRE. Esso si articolerà in più sessioni, che si terranno presso l’Università di Bari e il liceo “Cagnazzi” di Altamura.

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LICEO CLASSICO STATALE “CAGNAZZI” C.R.S.P. (Centro Risorse Servizi Professionali per la formazione docenti) Piazza Zanardelli n. 30 70022 - ALTAMURA pref. 080  (tel) 3111707- 3106029 -  (fax) 3113053

E-mail (2 caselle): filtaran@tin.it - cagnazzi@tin.it www.liceocagnazzi.it

Liceo Classico “Cagnazzi” – Altamura Istituto Italiano per gli Studi Filosofici – Napoli Voci della Speranza Seminario Altamura, 19 Dicembre 2007 Aula Magna del Liceo “Cagnazzi”

Ore 15.30

In apertura concerto dell’orchestra e del coro “Evergreen” Corso C ad indirizzo musicale della Scuola Media “S. Mercadante”

- Speranza: perché? Introduzione al tema Mimma Bruno

Relazioni

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La città e la speranza Filippo Tarantino Speranza e ragione Laudonia Lorusso Speranze e utopie nella storia Piero Castoro Educare nella speranza Vincenzo Rinaldi Spe salvi: la lezione di Benedetto XVI Mons.Giacomo Lorusso, teologo Interventi –comunicazioni – dibattito Coordina Giacomo Segreto Al seminario partecipano docenti, genitori e alunni, nonché quanti, anche esterni al “Cagnazzi”, sono interessati. Esso vale come attività di formazione, ai sensi della normativa vigente. Agli interessati sarà rilasciato attestato di partecipazione .

Il Preside prof. Filippo Tarantino 218


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Repas (pour tout le monde)

13.00 Lycée Dautet 14.00 Lycée Dautet 14.30 Grande Salle Lycée Dautet

Ateliers élèves Découverte du métier de l’éditeur animé par Christian Manco/Maria Palmisano (Edition Palomar)

18.00 Sessions simultanées

Repas au Lycée Dautet

CONCERT

18.45

19.30

21.00

Enregistrement

Repas au Lycée Dautet

19.30

REUNION PLENIERE

Atelier enseignants La mission de l’école face au livre animé Dan Ion Nasta (Institut des Sciences de l’Education)

Lire, écouter, voir Animation par Jean Claude Rullier Scénariste-comédien

16.00

15.30

Présentation de l’enquête et du concours (Observatoire Ewhum) Palmarès Distribution des prix aux lauréats

15.00

PREMIERE PARTIE

EWHUM et FELJEU Filippo Tarantino/Mimma Bruno Coordination de Ewhum

Agence Europe Education Formation France Françoise Prévot

Saluts Autorités

Accueil – Jean Bernard Chiarodo/Catherine Chambard

OUVERTURE DU FESTIVAL

Conférence de presse

Circuit touristique guidé dans la ville avec visite à l’Aquarium

9.00/12.00

MERCREDI 21 MARS

18.00

MARDI 20 MARS

21.00

19.30

18.00

15.00 18.00 Médiathè que et stands au Théâtre de la Coursive

13.0 0 Lycée Dautet

9.00 à 13.00 Théâtre de la Coursive

CHORALE

Repas au Lycée Dautet

REUNION PLENIERE

17.00 – Pause Café Interviews (élèves et enseignants) : pour Radio Romania International – Smaranda Elian

Lectures des élèves Lectures de Paolo Panaro Rencontre-débat avec un poète : Dinu Flamand Rencontre avec les écrivains : Raffaele NigroGiovanni Dotoli Outils pour la lecture Antonella Cioce – Université de Bari

TROISIEME PARTIE LECTURES PUBLIQUES

Repas (pour tout le monde)

La place du livre dans la Culture Le rôle et l’avenir des bibliothèques Giovanni Dotoli Maria Gioia Tavoni Gianfranco Cosma Jana NejezchlebovaDébat

II ème Séance

11.15-11.30 Pause Café

9.30 Ouverture Filippo Tarantino I ère Séance : Le livre face à l’école et à la vie Raffaele Nigro Dinu Flamand Vanna Zaccaro Dan Ion Nasta 10.30 L’enquête sur la lecture menée par EWHUM Coordinateurs nationaux EWHUM

COLLOQUE « Lire et garder le livre »

9.00 Accueil Directeur du Théâtre Présentation des expos (Pavillons, stands, desk etc)

DEUXIEME PARTIE EXPO-COLLOQUE

JEUDI 22 MARS

19.30 Lycée Dautet 21.00

18.00

15.00 18.00 Lycée Dautet

13.00 Lycée Dautet

9.00 à 12.30 Lycée Dautet

Spectacle du soir

Repas de congé du Festival

CONCLUSION DU FESTIVAL

Pièce théâtrale : L’enlèvement d’Europe Lycée « Cagnazzi » Atelier pour Ateliers pour élèves enseignants animé par Renata animé par Oldrich Cibin et Karine Selucky Baldan

15.00 – 16.30 Présentation des travaux des lycéens lauréats

CINQUIEME PARTIE LE CONCOURS FELJEU

Repas (pour tout le monde)

Dialogue-débat parmi écrivains, intellectuels, journalistes et lycéens

TABLE RONDE A propos des textes de référence européens Rino Caputo, Giovanni Dotoli, Smaranda Elian, Dinu Flamand, Guy Fontaine, Claude Margat, Raffaele Nigro, Vanna Zaccaro, Gianfranco Cosma, Patrice Robillard

9.00-10.00 Présentation des textes de « référence européens » Coordinateurs nationaux EWHUM

QUATRIEME PARTIE RENCONTRES AVEC LES ECRIVAINS

VENDREDI 23 MARS

P R O G R A M M E F E S T IV A L F E L J E U 1 – L A R O C H E L L E

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Dîner de congé EWHUM (Hôtel Résidence de France)

Visite à la ville

Repas en restaurant (vielle ville)

Cette matinée sera consacré aux activités de conclusion du projet (voire programme détaillé)

EWHUM

SAMEDI 24 MARS


LYCEE VOLTAIRE 101 AVENUE DE LA REPUBLIQUE 75543 PARIS CEDEX 11 Téléphone +33 01 55 28 08 08 Télécopieur +33 01 48 05 43 56 email: c.brot@wanadoo.fr web site http://lyc-voltaire.scola.ac-paris.fr/ Partenaire: Claude Brot

UNIVERSITATEA DIN BUCURESTI Facultatea de Limbi s,i Literaturi Straine Str. Edgar Quinet 5-7 Sector 1, cod 70106, Bucures,ti Téléphone +021 312 13 13 / +021 314 35 08 Fax +021 312 13 13 Partenaire: Smaranda Ileana Elian elians@b.astral.ro web site : http://www.limbi-straine.ro

UNIVERSITA’ DI BARI FACOLTA' DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE Dipartimento di linguistica, letteratura e filologia moderna Piazza Umberto I - Palazzo Ateneo 70121 Bari Téléphone ++ 39 080 5282410 fax +39 080 5714643 web site : http://www.fasf.uniba.it/ e-mail:g.zaccaro@dilifile.uniba.it Partenaire: Vanna Zaccaro Personne de contact: Antonella Cioce

PARTENARIAT

COORDINATION Liceo Classico Statale Cagnazzi Piazza Zanardelli, 30 70022 Altamura (Ba) Tel. +39 080 3111707 - Fax +39 080 3113053 E-mail: cagnazzi@tin.it - filtaran@tin.it web site: www.liceocagnazzi.it Coordinateur: Filippo Tarantino Personne de contact: Mimma Bruno

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www.feljeu.eu

Vanda Naponiello Michele Cicirelli Maddalena Filomeno Giovanna Iurino Pasqua Tirelli

Sécrétariat

Sabina Piscopo

Attacché de presse

Claude Brot Angela Colonna Clara de Mari Annamaria Loiudice Carla Melodia Orsola Quattromini Angela Scalera

Équipe de travail

Filippo Tarantino Mimma Bruno Anna Cornacchia Annalisa Divincenzo Smaranda Elian Vanna Zaccaro

Comité scientifique

Liceo Cagnazzi - Altamura Università di Bari 8|9|10 Mai 2008


Riconoscimento ai sensi della vigente normativa

Al Convegno partecipano docenti e studenti interessati.

Il dibattito sul “canone” letterario, pertanto, esce dalle sedi accademiche per incontrare la scuola militante, dove la ricerca universitaria trova legittimazione anche nella messa a punto degli strumenti di lavoro .

In questi due giorni ci si propone di mettere in risalto la funzione civile della letteratura nella costruzione delle identità collettive.

ture Jeune).

Il Convegno, organizzato in collaborazione con l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli e con l’Università La Sapienza di Roma, Facoltà di Scienze Umanistiche, intende approfondire i temi emersi nel convegno “Le canon: les textes de référence européens”, tenutosi lo scorso 9 Maggio all’Università di Bari nell’ambito di FELJEU 2 (Festival Européen du Livre et de la Lec-

I RELATORI

INVITO

Segreteria organizzativa 080 3111707 e-mail filtaran@tin.it www.liceocagnazzi.it

L’organizzazione e l’elaborazione scientifica del convegno sono state curate dal Dipartimento d’Italiano (coord. prof.ssa Paola Squicciarini)

Vanna Zaccaro Docente di lingua e letteratura italiana e di letteratura teatrale presso l’Università di Bari, si è occupata in particolare di letteratura “di genere”. E’ autrice di numerosi studi e di saggi su Galileo, Pavese, Calvino, Primo Levi .E’ responsabile scientifico dei progetti europei Erasmus e Tempus. E’ partner di EWHUM e di FELJEU.

Maria Serena Sapegno Docente di letteratura italiana delle origini e del Rinascimento presso l’Università La Sapienza di Roma, è specialista di Machiavelli e in generale del pensiero politico. Si interessa di scritture femminili. E’ stata ricercatrice presso il Warburg Institut di Londra; è impegnata nella programmazione e nella sperimentazione didattica.

scrittori. Storia, centri e testi della letteratura italiana ed europea, ed. “La Nuova Italia”, Milano 2008.

Roberto Antonelli Preside della Facoltà di Scienze Umanistiche della Università La Sapienza di Roma, ha approfondito lo studio delle origini e dello sviluppo delle letterature romanze, con particolare riguardo alla lirica italiana e provenzale. E’ membro corrispondente dell’Accademia Nazionale dei Lincei. Con Maria Serena Sapegno ha pubblicato L'Europa degli

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Liceo Cagnazzi - Altamura 2|3| Ottobre 2008

Convegno per l’inaugurazione dell’Anno Scolastico

“I valori fondativi dell’Europa attraverso le letterature”


Consegna delle borse di studio

Interventi-dibattito

Giuseppe Carlucci Liceo Cagnazzi

La recezione della biblioteca di Fozio

Ore 18.00

x

a cura del dipartimento d’Italiano-gruppo di interclasse del Liceo Cagnazzi

La biblioteca delle libertà

Filippo Tarantino Preside Liceo Cagnazzi

Conclusioni

Ore 12.00 Interventi-Comunicazioni—Dibattito

Una storia contrastata dell’Europa intervento (in lingua inglese) a cura della classe I C, coordinamento proff. Giacomo Segreto e Clara De Mari

Ore 11.30

Ore 17.00 Comunicazioni

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Il “codice” italiano in Europa Marisa Chironna Liceo Cagnazzi

Ore 11.10

Ore 16.15

L’Europa degli scrittori Roberto Antonelli Università La Sapienza di Roma

Ore 10.45 Pausa

Dibattito

I valori per l’Europa: come si concretano nelle opere, dove si cercano Maria Serena Sapegno Università La Sapienza di Roma

Ore 9.15

Venerdì, 3 ottobre - I Sessione Aula Magna

Il canone: breve excursus storico Francesco Palmisano Liceo Cagnazzi

Ore 15.45

Saluti delle autorità

Mimma Bruno Liceo Cagnazzi

Giovedì, 2 Ottobre 2008 Aula Magna Ore 15.30 Presentazione

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224 Perché un canone? Quale canone?

La funzione del canone nella costruzione delle identità collettive

(Anna Cornacchia, Caterina Colonna, Annalisa Divincenzo )

Presentazione della ricerca sulla lettura condotta dal coordinamento di FELJEU

Moderatrice: Vanna Zaccaro Università di Bari

Tavola rotonda tra i docenti con Roberto Antonelli e Maria Serena Sapegno

Ore 15.00

Venerdì, 3 ottobre - II Sessione Aula Daniela


Segreteria organizzativa 080 3111707 – 080 3106029 e-mail : filtaran@tin.it www.liceocagnazzi.it

www.feljeu.eu

( Festival Européen du Livre et de la Lecture Jeunes)

Informazioni, documentazione e materiali su FELJEU

Il volume “FELJEU” è stato pubblicato dall’editore Palomar - Bari con il contributo della Commissione Europea. L’autore è il solo responsabile di questa pubblicazione e la Commissione declina ogni responsabilità sull’uso che potrà essere fatto delle informazioni in essa contenute.

13D1302_LICEOCAGNAZZI_interno dossier marotta 225

225

INVITO

Vanna Zaccaro Docente di lingua e letteratura italiana e di letteratura teatrale presso l’Università di Bari, si è occupata in particolare di letteratura “di genere”. E’ autrice di numerosi studi e di saggi su Galileo, Pavese, Calvino, Primo Levi .

Alba Sasso È stata fra le promotrici del CIDI, associazione professionale degli insegnanti. Ha ricoperto numerosi incarichi politici, deputato per due legislature, ha operato all'interno della commissione cultura della Camera.

Maria Serena Sapegno Docente di letteratura italiana delle origini e del Rinascimento presso l’Università La Sapienza di Roma, è specialista di Machiavelli e in generale del pensiero politico. Si interessa di scritture femminili. E’ stata ricercatrice presso il Warburg Institut di Londra; è impegnata nella programmazione e nella sperimentazione didattica.

Smaranda Elian Docente di letteratura e civiltà italiana presso l’Università di Bucarest, autrice di numerosi volumi, traduttrice di autori italiani classici e moderni. Organizzatrice di importanti eventi culturali dedicati alla cultura italiana. Membro dell’ »Unione degli Scrittori rumeni » e «Commendatore della Repubblica Italiana al merito culturale»

Piero Dorfles Giornalista professionista e critico letterario, responsabile dei servizi culturali del Giornale Radio Rai, per cui ha curato diversi programmi - tra gli altri « Il baco del millennio » - e numerose ricerche. Conduce la trasmissione televisiva « Per un pugno di libri ».

Franco Baratta Presidente del CIID, da tempo impegnato in studi e ricerche sulla lettura e sul mondo della scuola.

Roberto Antonelli Preside della Facoltà di Scienze Umanistiche della Università La Sapienza di Roma e accademico dei Lincei, ha approfondito lo studio delle origini e dello sviluppo delle letterature romanze. Con Maria Serena Sapegno ha pubblicato L'Europa degli scrittori. Storia, centri e testi della letteratura italiana ed europea, ed. “La Nuova Italia”, Milano 2008.

I RELATORI

Convegno per la presentazione del volume “FELJEU” Liceo Cagnazzi - Altamura 25 Marzo 2010 0re 15.30

Libri in gioco a scuola


Riconoscimento ai sensi della vigente normativa

Al Convegno partecipano docenti e studenti interessati.

La scuola militante, chiamata in causa a proposito del « disastro » della lettura, intende confrontarsi sul tema con il mondo accademico e con quello della informazione e della comunicazione.

In questa giornata di studio ci si propone di approfondire, tra i numerosi temi affrontati da FELJEU, quello della lettura appresa, praticata e promossa dalla Scuola, luogo in cui si produce l’approccio e l’addestramento alla lettura e alla scrittura e la formazione di un catalogo testuale personale e di una gamma di piaceri connessi alla lettura.

Il Convegno, organizzato in collaborazione con l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, con l’Università di Bari e con l’Università La Sapienza di Roma, Facoltà di Scienze Umanistiche, intende far conoscere i contenuti del volume “FELJEU” (Festival européen du livre et de la lecture jeunes), che documenta la ricerca sul rapporto dei liceali con il libro e la lettura e la riflessione sul “canone letterario” europeo. Si tratta della pubblicazione finale di un progetto europeo che ha favorito l’incontro e il dialogo tra il mondo della scuola e i rappresentanti della “catena del libro” (scrittori, editori, bibliotecari, librai, ricercatori, lettori).

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226 Sarà possibile una diversa articolazione del worshop con eventuali sessioni parallele.

Moderatrice Vanna Zaccaro

Incontro-dibattito con Franco Baratta Roberto Antonelli Maria Serena Sapegno Smaranda Elian

Perché un canone? Quale canone?

La funzione del canone nella costruzione delle identità collettive

WORKSHOP PER DOCENTI (Discipline di area linguistico -letteraria)

GIOVEDI’ 25 MARZO 2010 Ore 10.00—Aula “Daniela” Liceo “Cagnazzi”

Conclusioni Filippo Tarantino— Preside del Liceo « Cagnazzi »

Vanna Zaccaro

Alba Sasso

Maria Serena Sapegno

Smaranda Elian

Gianfranco Cosma

Franco Baratta

Roberto Antonelli

Piero Dorfles

Annalisa Divincenzo - Liceo Cagnazzi

L’indagine di FELJEU sulla lettura

Saluti delle autorità

Mimma Bruno - Liceo Cagnazzi

Presentazione

“Perché, che cosa e come leggere a scuola “

GIOVEDI’ 25 MARZO 2010 Ore 15.30 — Aula Magna Liceo “Cagnazzi”




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227

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Liceo Cagnazzi - Altamura

Tra laicità e laicismi: ragione e pacatezza SEMINARIO—CONVEGNO per l’inaugurazione dell’anno scolastico 2009/2010

Venerdì 29 Gennaio 2010 Ore 9,30 Aula Magna

Laicismo, relativismo, verità Introduzione: Mimma Bruno Coordinamento—Vanda Castellano - Università di Bari

Relazioni

-Interventi programmati di docenti e alunni

-Conclusioni: prof. Filippo Tarantino INVITO Il convegno è aperto a docenti, genitori e alunni Riconoscimento ai sensi delle vigenti norme

Il Preside: prof. Filippo Tarantino

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Ferruccio De Natale Università di Bari Giulio Giorello Università Statale Milano Marcelo Sanchez Sorondo Pontificia Accademia delle Scienze


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associazione nazionale dei dirigenti e delle alte professionalità della scuola

SEMINARIO PER DOCENTI delle scuole di ogni ordine e grado

autonomia, riforme e professionalità docente Altamura (BA), 6 maggio 2010 – ore15.00 Liceo "Cagnazzi", Piazza Zanardelli 30

Temi delle relazioni: le ricadute sulla scuola e sui docenti del D. Lgs. 150/2009; l’autonomia e la professionalità del docente nella scuola riformata.

Filippo Tarantino, Dirigente scuola ospitante Nicola Siragusa, Presidente Provinciale Anp Paola Francesca Serranò, Anp - Alte Professionalità Marisa Abbasciano, Anp - Alte Professionalità

Agli intervenuti saranno distribuite pubblicazioni e sarà rilasciato Attestato di partecipazione da Dirscuola Soc. Coop. a r.l., ente accreditato per la formazione del personale della scuola con Decreto MIUR del 18 Luglio 2005, da utilizzare per usufruire dell’esonero del servizio per aggiornamento, ai sensi della normativa vigente.

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Interverranno:


Francesco Laiso

Donata De Ruvo

Anna Cornacchia

I DOCENTI DEL LICEO “CAGNAZZI”

Pierangelo Di Vittorio Filosofo, saggista, professore associato Università Marc Blok di Strasburgo .

Francesco De Martino Docente, Letteratura greca; direttore, Dipartimento di Tradizione e fortuna dell'Antico; direttore, Laboratorio Mu.S.A. (Musica Spettacolo, Arti), Università degli Studi, “Federico II”, Foggia.

Fernando Balestra Sovrintendente dell’INDA (Istituto Nazionale del Dramma Antico). Giornalista RAI , critico teatrale e regista.

I RELATORI

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Conclusioni Filippo Tarantino— Preside del Liceo « Cagnazzi »

Donata De Ruvo

Forme di governo nel mondo greco e nel teatro

Anna Cornacchia

Un’interpretazione delle “Supplici” di Euripide

Franco Laiso

Accogliere l’altro: dall’epos al dramma

Pierangelo Di Vittorio

Pensare la democrazia

Francesco De Martino

Maschere e “affiches” del teatro greco

Fernando Balestra

Il risveglio della drammaturgia greca

PROGRAMMA


Segreteria organizzativa 080 3111707 –080 3106029 e-mail : filtaran@tin.it www.liceocagnazzi.it

INVITO

In continuità con i precedenti convegni sul teatro (“La specificità del teatro classico scolastico”, “Dal teatro all’agorà, “l’Europa a teatro”, “Il teatro Giustizia, democrazia, cittadinanza per la messa a fuoco dei valori”), “G confermerà l’impegno del Liceo “Cagnazzi” per un teatro greco ancora in grado di parlare ai giovani . La riflessione di quest’anno intende mettere a fuoco l’eredità della drammaturgia antica che può ricondurre alle stesse radici le storie e le civiltà che illuminano l’Unione Europea. I Greci collocarono il teatro al centro delle loro dinamiche etiche e politiche e ce lo hanno trasmesso come luogo di discussione pubblica. Agorà. Da oltre sedici anni il liceo “Cagnazzi” chiama a raccolta da tutta l’Europa gruppi teatrali scolastici, studenti e professori, che si avvicendano sulla scena portandovi la loro rilettura dei testi classici, insieme alla passione di chi, interpretando, condivide e trasmette emozioni, propone valori e immagina progetti. Anche quest’anno ci avvaliamo del contributo eccezionale e qualificante dell’INDA (Istituto Nazionale del Dramma Antico), la cui attività ha imposto il teatro classico, ben oltre gli ambiti scolastici, tra le esperienze irrinunciabili di chi ama la Cultura. Abbiamo tessuto reti e messo insieme i licei di molti Paesi, anche attraverso i progetti europei EWHUM, FELJEU, ARION e i numerosi Comenius. Tra questi “Teajeu” (Théâtre européen antique jeune), un partenariato di licei europei, che la sera del 27 si concluderà con la rappresentazione dello spettacolo “Giustizia, democrazia, cittadinanza”: un modo per dire che l’Europa in costruzione ha bisogno anche del teatro classico.

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Convegno Liceo Cagnazzi - Altamura 27 Maggio 2010 0re 9.30 Aula Magna

Temi dalla drammaturgia greca

Giustizia Democrazia Cittadinanza


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Liceo Cagnazzi - Altamura

Educazione Alimentare SEMINARIO—CONVEGNO anno scolastico 2009/2010

Martedì 2 febbraio 2010 Ore 9,30 Aula Magna

Qualità, Sicurezza ed Educazione Alimentare - Introduzione: Prof. Michele Ferrulli - Relazioni:

Prof. Marco Gobbetti Ordinario di microbiologia applicata Facoltà di Agraria—Università di Bari

Prof.ssa Marilia Tantillo

Cap. Dott. Antonio Citarella Comandante N.A.S. Bari

Lgt. Dott. Gianni Galetta N.A.S. Bari

INVITO Il convegno è aperto a docenti, genitori e alunni Riconoscimento ai sensi delle vigenti norme Il Preside: prof. Filippo Tarantino

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Ordinario di Igiene e Ispezione degli Alimenti Facoltà di Medicina Veterinaria—Univ. Bari


PROGRAMME DE LA VISITE D’ETUDE n. 237 « Comparaison entre les systèmes scolaires au regard des indicateurs internationaux » ALTAMURA, 24-28 Mai 2010 Lycée “Cagnazzi” DIMANCHE, le 23 Mai

LUNDI, le 24 Mai

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MARDI, le 25Mai

MERCREDI, le 26 Mai

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D’après les horaires d’arrivée des participants, déplacement de l’aéroport de Bari vers Altamura (garanti par les collègues du lycée « Cagnazzi ») – Promenade dans le centre historique de la ville. 20h00 Dîner d’accueil Spectacle du soir dans le cadre du « Festival International du Théâtre classique scolaire » 9h00 Rencontre d’accueil au Lycée « Cagnazzi Salle « Daniela » » Présentation du programme de la visite – Filippo Tarantino- Proviseur du Lycée Cagnazzi Réunion préliminaire (connaissance mutuelle, rédaction des fiches personnelles, attentes autour du sujet de la visite etc présentations des participants) Première séance de travail: Aperçus et impact des « enquêtes internationales dans le domaine de l’évaluation auprès des différents systèmes éducatifs – Présentations par les organisateurs et les participants à la visite 12h30 Pause repas 15h00 Deuxième séance de travail – Séminaire « L’évaluation par compétences » Intervenants : Piero Cipollone - Président de l’INVALSI (Institut National pour l’évaluation du système scolaire italien) Fiora Imberciadori – Coordinatrice Agence Nationale LLP Italie Gianfranco Viesti – Adjoint régional à l’éducation Bice Mezzina – Proviseur du Lycée « Socrate » de Bari Spectacle du soir dans le cadre du « Festival International du Théâtre classique scolaire » : « Palline di zucchero» (Petites boules de sucre)- mise en scène par Piero Dorfles et Clara Graziano. 8h15 Départ vers Trani – 9h00 Visite au lycée scientifique « V. Vecchi » Rencontre-débat avec le proviseur Luciano Gigante 12h00 Visite à la cathédrale Repas en restaurant sur le port de Trani 16h00 Visite à « Castel Del Monte » http://whc.unesco.org/en/list/398 Dans la soirée retour à Altamura Spectacle du soir dans le cadre du « Festival International du Théâtre classique scolaire » 8h00 Départ vers Bari – Visite à l’établissement scolaire I.T.C. (Institut Technique Commercial) - établissement scolaire avec une grande expérience dans le domaine des échanges culturels et des emploi des TIC) « Romanazzi» 10h00 Table ronde sur les possibilités de comparaison entre systèmes scolaires dans le


VENDREDI, le 28 Mai

SAMEDI, le 29 Mai

LE COORDINNATEUR Filippo Tarantino

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JEUDI, le 27 Mai

domaine de l’évaluation à travers des Réseaux d’établissements scolaires (débat avec des enseignants engagés dans les projets européens, avec les représentants de la Direction Régionale de l’Education, de l’Institut Régional de recherche Educative etc) Intervenants : Lucrezia Stellacci - – Directeur de l’USR (Bureau Régional de l’éducation) Cecilia Pirolo – Proviseur de l’Institut d’instruction secondaire « Romanazzi » - Bari Michele Baldassarre – Université de Bari - Faculté de Sciences de la Formation 13h30 Repas au restaurant « De Rossi » Dans l’après midi visite au centre historique de la ville de Bari Dans la soirée retour à Altamura Spectacle du soir dans le cadre du « Festival International du Théâtre classique scolaire » 9h30 Colloque consacré à « Justice, démocratie, citoyenneté » » dans le cadre du « Festival International du Théâtre classique scolaire » (programme en cours de rédaction) Déjeuner en restaurant (Antica Osteria) 14h30 Départ vers Matera (12 Km) 15h00 Rencontre avec le Proviseur du Lycée Classique « Duni » Visite-promenade dans les « Sassi » http://www.sassiweb.it/ http://www.sassidimatera.it/ 19h00 Retour à Altamura Spectacle du soir dans le cadre du « Festival International du Théâtre classique scolaire » : la soirée est consacrée à la mise en scène de la pièce mise en scène par le partenariat Comenius (IT-FR-CZ) « TEAJEU » (Théâtre européen antique jeune » ) 9h00 –12h00 Dernière séance de travail auprès du Lycée « Cagnazzi » (Salle Daniela) : rédaction du rapport final – Travail organisé par l’équipe des participants 15h00-16h00 – Conclusions de la visite Temps libre 21h00 Dîner de congé Départ de quelques participants (déplacement garanti par les collègues du Lycée « Cagnazzi ») Départ des participants (déplacement garanti par les collègues du Lycée « Cagnazzi »)


Liceo Cagnazzi - Altamura Lunedì 24 Gennaio Aula Magna Ore 17.30

Presentazione del volume

“A scuola con i falchi” Un’esperienza di presa in cura del sistema “Alta Murgia”

PROGRAMMA SALUTI DELLE AUTORITA’ 13D1302_LICEOCAGNAZZI_interno dossier marotta 240

Sindaco di Altamura : dott. Mario Stacca Assessore Regionale alla “Qualità del Territorio” : prof.ssa Angela Barbanente

PRESENTAZIONE DEL VOLUME Interventi di: Piero Castoro, Antonio Sigismondi, Michele Bux, Michele Colonna, Vittorio Tafuno, Nino Perrone

COORDINAMENTO dott.ssa Elisabetta Durante—Il Sole 24 Ore

Il preside: Filippo Tarantino

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Liceo Cagnazzi Altamura SEMINARIO—CONVEGNO Aula Magna — 24 Marzo 2011 0re 16.00-19.00

“Strumenti del pensiero scientifico” Presentazione del catalogo degli strumenti scientifici del Liceo Cagnazzi Ne parlano Massimo Capaccioli, Raffaella Defranco, Liborio Di Battista, Mauro Digiandomenico, Augusto Garuccio, Franco Romano, Alba Sasso, Lucrezia Stellacci

Coordina Elisabetta Durante I

Il Preside Filippo Tarantino

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Saluti delle autorità Interventi e dibattito


Segreteria organizzativa 080 3111707 – 080 3106029 e-mail : filtaran@tin.it www.liceocagnazzi.it

www.feljeu.eu

( Festival Européen du Livre et de la Lecture Jeunes)

Informazioni, documentazione e materiali su FELJEU

Il volume “FELJEU” è stato pubblicato dall’editore Palomar - Bari con il contributo della Commissione Europea. L’autore è il solo responsabile di questa pubblicazione e la Commissione declina ogni responsabilità sull’uso che potrà essere fatto delle informazioni in essa contenute.

Il RELATORE

INVITO

Davide Rondoni, poeta, giornalista, editorialista, ha pubblicato diversi volumi di poesia tra cui "Il bar del tempo" (Guanda 1999) "Non sei morto, amore" (I quaderni del Battello Ebbro, 2001) "Avrebbe amato chiunque" (Ed. Guanda 2003). Suoi saggi e interventi sono raccolti in "Non una vita soltanto" (Marietti, 2002). Ha fondato il Centro di poesia contemporanea dell'Università di Bologna e dirige la rivista "clanDestino". Autore di testi teatrali e di trasmissioni televisive di letteratura, ha tradotto Rimbaud, Baudelaire, Pèguy e curato una versione dei Salmi (Marietti, 1999); presso Rai 1 le a tv Sat 2000 partecipa, cura e conduce programmi di poesia e di dibattito culturale. Ha firmato insieme a Franco Loi un'antologia della poesia italiana contemporanea, "Il pensiero dominante" (Garzanti, 2001).Il suo sito internet è: http://www.daviderondoni.it

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Liceo Cagnazzi - Altamura Aula Magna 7 Aprile 2010 0re 11.15

Incontro con Davide Rondoni


in collaborazione con

Anp LQYLWDLdocentiHLdirigentiGHOOHVFXROHGLRJQLRUGLQHHJUDGRDO Seminario di formazione

â&#x20AC;&#x153;Professione docente: valutazione e carriera, quali prospettive?â&#x20AC;? ALTAMURA venerdĂŹ 29 aprile 2011, ore 15:30 Liceo â&#x20AC;&#x153;Cagnazziâ&#x20AC;?, p.zza Zanardelli, 30

Temi delle relazioni: breve esame della situazione internazionale sul reclutamento dei docenti sintesi delle aspettative emerse dalle ricerche nazionali ed internazionali aspetti innovativi dellâ&#x20AC;&#x2122;agire professionale e nuove responsabilitĂ  la questione della valutazione delle prestazioni la carriera secondo Anp il DPCM sulla premialitĂ  la sperimentazione MIUR di valutazione di docenti e scuole

Interverranno )LOLSSR7DUDQWLQRGLULJHQWHVFXRODRVSLWDQWH 1LFROD6LUDJXVDSUHVLGHQWHSURYLQFLDOH$13%DUL 'RPHQLFD%UXQR$13¹$OWH3URIHVVLRQDOLWj /XLVD$QQD0DULD*LRUGDQL$13¹$OWH3URIHVVLRQDOLWj La partecipazione è libera6DUjULODVFLDWRUHJRODUHattestatoYDOLGRDLILQL GHOO HVRQHURGDOVHUYL]LRVFRODVWLFR Per motivi organizzativi si prega di compilare ed inviare il modulo di preadesione scaricabile dal sito Anp. I materiali utilizzati nel seminario saranno resi disponibili sulle community di Anp (KWWSDQS FRPPXQLW\QLQJFRP)

________________________________________________________ DIRSCUOLA62&&223$5/ Ente accreditato per la formazione del personale della scuola con Decreto MIUR del 18 Luglio 2005 9LDOHGHO3ROLFOLQLFRD520$7HOID[ HPDLOsegreteria@dirscuola.it 6LWR www.dirscuola.it 3,9$

243

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INDICE Note preliminari Seminari

pag. pag.

4 7

Testimonianze Aldo Tonini- IISF Remember - Smaranda Elian La mia testimonianza- Mavi Salvaggiulo Un’iscrizione che rifarei ad occhi chiusi Miriam D’Ambrosio

pag. pag. pag. pag.

42 43 46 49

Contributi esplicativi EWHUM (European Humanism in the World) Mimma Bruno- Filippo Tarantino La Scuola tra realtà speranza e utopia Filippo Tarantino Canone e curricolo:letteratura nazionale e letterature europee - Filippo Tarantino

pag. 53 pag. 55 pag. 56 pag. 64 pag. 70

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Documenti Accordo di rete Progetto Ewhum Report di autovalutazione Rapporto di valutazione esterna Francesco Gesmundo La licealità tra Umanesimo e Scienza Propostadi lavoro Filippo Tarantino

pag. pag. pag. pag. pag.

Adottiamo la scuola che si rinnova Filippo Tarantino Articolo del Sole 24 Ore

pag. 151 pag. 155

Indice dei nomi

pag. 159

Appendice

pag. 165

246

76 77 84 101 136

pag. 145


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FINITO DI STAMPARE NEL MESE DI APRILE 2013 PRESSO ARTI GRAFICHE FAVIA S.R.L. MODUGNO (BA) – S.P. 231 KM 1,300 TEL 0805355219 - FAX 0805358614


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