Page 1

Guida alla progettazione del camino

5

punti per architetti e designer

A cura di MCZ group


Guida alla progettazione del camino

introduzione:

I PERCHÈ DI QUESTA GUIDA

Il vostro committente vi ha richiesto un camino. Che lo voglia come elemento decorativo o per effettive necessità di riscaldamento, il risultato non cambia. Dovete pensare a dove meglio posizionarlo e giocare con forme e materiali, disegnando un rivestimento in grado di armonizzarsi con il resto dell’ambiente che avete progettato. Ma questa è la parte per voi più divertente. La parte difficile per un progettista è orientarsi tra la miriade di norme tecniche, a volte incomprensibili, a volte troppo dettagliate, che emergono dai manuali d’installazione e d’uso dei diversi produttori. Quello che vi serve sono poche linee guida, semplici e chiare, dei consigli e regole operative che possano orientarvi prima nella progettazione del rivestimento e poi durante i lavori di installazione.

Guida alla progettazione del camino vuole essere proprio questo. Un quaderno degli appunti, un contenitore di idee e suggerimenti con le regole base e l’iter da seguire. In definitiva uno strumento di lavoro, da tenere a portata di mano ogni volta che occorre.

è il risultato finale di una lunga raccolta ed analisi delle richieste più comuni provenienti da progettisti e rivenditori. Ormai da diversi anni in MCZ abbiamo affiancato ad architetti e designer dei consulenti tecnici di progetto, in grado di fornire un supporto diretto, spesso direttamente in cantiere, e di rispondere velocemente a tutti i dubbi di carattere tecnico legati all’inserimento di un termocamino nello spazio casa. Da questo percorso di consulenza è nata la necessità di fornire a questo specifico target di clienti una guida chiara e sintetica, che riassumesse in modo schematico i passi necessari per l’avanzamento lavori.

Guida alla progettazione del camino è solo l’inizio di un percorso che punta a rendere facile e forse quasi divertente la progettazione di un camino. Se la vostra creatività si scontra con dubbi o impedimenti tecnici, vi invitiamo a contattare i nostri consulenti di progetto. Potete farlo via email scrivendo a consulenzaprogetto@mcz.it. Per ispirazioni e consigli pratici potete visitare anche il nostro sito internet www.mcz.it. Nell’area “Your Fire” abbiamo raccolto alcuni dei migliori progetti realizzati con i nostri prodotti. Nella sezione “Prodotti”, potrete selezionare in modo semplice e intuitivo il camino o la stufa più adatta alle esigenze del vostro committente e accedere a tutte le informazioni tecniche necessarie. Registrandovi nell’area riservata del nostro sito, infine, potrete scaricare tutti i materiali utili al vostro lavoro (dwg, immagini ad alta risoluzione, cataloghi, ecc.). Un mondo di servizi è a vostra disposizione. Perché il fuoco sia un piacere anche per voi.


Guida alla progettazione del camino

1

FOCALIZZARE LE ESIGENZE DEL CLIENTE 1.1 _Scegliere la soluzione più adatta 1.2 _Identificare il prodotto necessario per rendimenti e dimensioni

SOMMARIO 2

PREPARARE L’AMBIENTE D’ESERCIZIO 2.1 _Definire i requisiti di volume dell’ambiente 2.2 _Prevedere la presa d’aria esterna

3

COLLEGARE L’IMPIANTO FUMARIO 3.1 _Collegare il canale di raccordo fumi 3.2 _Realizzare la canna fumaria 3.3 _Realizzare il comignolo

4

POSIZIONARE IL PRODOTTO 4.1 _Preparare la giusta collocazione 4.2 _Rispettare le distanze minime 4.3 _Collegare il foro di ingresso aria comburente 4.4 _Consentire l’adeguata ventilazione interna 4.5 _Prevedere nel rivestimento le aperture di sfogo 4.6 _Realizzare il rivestimento

5 N.B.

La presente guida non sostituisce il manuale d’uso e manutenzione specifico per ogni prodotto. L’installazione, la verifica del funzionamento e la manutenzione del prodotto vanno eseguite esclusivamente da personale qualificato e autorizzato. I requisiti riportati in questa guida fanno riferimento alla normativa italiana di installazione UNI 10683, vigente al momento della stesura. Per altri paesi e per modifiche successive, si consiglia di tenere in considerazione la normativa del luogo, regione o Stato e le variazioni apportate.

DIFFONDERE IL CALORE IN PIU’ AMBIENTI 5.1 _Realizzare le canalizzazioni 5.2 _Prevedere i fori per le bocchette di areazione 5.3 _Posizionare la centralina elettronica 5.4 _Posizionare il kit ventilatore 5.5 _Predisporre l’ambiente per l’installazione di un prodotto ad acqua

APPENDICE schede tecniche prodotti MCZ


FOCALIZZARE LE ESIGENZE DEL CLIENTE

1

1

PREPARARE L’AMBIENTE D’ESERCIZIO

2

COLLEGARE L’IMPIANTO FUMARIO

3

POSIZIONARE IL PRODOTTO

4

DIFFONDERE IL CALORE IN PIU’ AMBIENTI

FOCALIZZARE LE ESIGENZE DEL CLIENTE

1.1 _ Scegliere la soluzione più adatta Riflettere sui motivi che inducono il vostro committente a inserire un camino nella sua casa vi aiuterà a puntualizzare alcune decisioni chiave sul prodotto da scegliere, la sua posizione e le sue dimensioni.

esigenza

RISPOSTA

Voglio usare il camino soprattutto per arredare e riscaldare piacevolmente una stanza o una zona limitata della casa.

La scelta in questo caso può ricadere su un termocamino che riscaldi per irraggiamento e ventilazione naturale. Per scegliere il prodotto adatto vanno valutate le dimensioni e il grado di isolamento della zona da riscaldare.

Voglio usare il camino per riscaldare più ambienti e risparmiare rispetto ai sistemi tradizionali.

In questo caso bisogna scegliere un prodotto che possa trasportare l’aria calda in più ambienti attraverso delle canalizzazioni a parete. E’ importante calcolare la lunghezza che la canalizzazione deve avere, il suo impatto in termini di dimensioni e la posizione delle bocchette di aerazione. Con il sistema Comfort Air di MCZ, ad esempio, l’aria calda può arrivare fino a 8 metri di distanza dal prodotto ed il diametro della canalizzazione è piuttosto ridotto (60 o 100 mm). Le bocchette di aerazione, disponibili in diversi modelli e facilmente integrabili con l’arredo scelto, si possono posizionare liberamente secondo le scelte progettuali, anche per esempio a livello del pavimento.

Voglio usare il camino per riscaldare tutta la casa, integrandolo con l’impianto idraulico per avere acqua calda nei termosifoni e nei bagni.

La scelta ottimale in questo caso è per un prodotto che si integri con i sistemi di riscaldamento tradizionale e che permetta la produzione di acqua calda per i termosifoni e per l’uso sanitario. Nella scelta del prodotto in questo caso è molto importante valutare performance e rendimenti. I termocamini Hydrotherm di MCZ, per esempio, in soli dieci minuti riescono a portare l’acqua calda nei termosifoni, trasferendo all’impianto di riscaldamento circa il 90% della potenza termica totale.

Voglio recuperare un antico focolare senza particolari interventi murari.

La soluzione ideale in questo caso è un camino ad inserto, che si collega facilmente alla canna fumaria esistente e non richiede particolari modifiche strutturali.

5


FOCALIZZARE LE ESIGENZE DEL CLIENTE

1

PREPARARE L’AMBIENTE D’ESERCIZIO

esigenza

2

COLLEGARE L’IMPIANTO FUMARIO

3

POSIZIONARE IL PRODOTTO

4

DIFFONDERE IL CALORE IN PIU’ AMBIENTI

RISPOSTA

Voglio riscaldarmi tutti i giorni risparmiando rispetto ai sistemi tradizionali e voglio poter programmare accensione e spegnimento a seconda delle mie esigenze.

In questo caso si può optare per un camino a pellet, che accanto a caratteristiche estetiche assolutamente paragonabili ai camini a legna offre la possibilità di programmare il riscaldamento da una centralina, esattamente come avviene con le caldaie a gas. Il pellet inoltre regala diversi vantaggi pratici, perché non sporca, si può immagazzinare facilmente e si compra praticamente ovunque in qualsiasi periodo dell’anno. Infine, scegliere il pellet può essere conveniente anche a livello progettuale, per esempio per quanto riguarda la canna fumaria, che rispetto ai prodotti a legna ha una sezione ridotta (80 mm contro 250 mm).

Voglio riscaldarmi tutti i giorni risparmiando rispetto ai sistemi tradizionali, ma senza dover effettuare particolari opere murarie.

Di fronte a problemi di carattere tecnico o pratico, il prodotto più adatto da proporre in alternativa al camino potrebbe essere una stufa a legna. Al pari di un camino, le stufe attuali possono diventare un vero e proprio oggetto di design, perché oltre ad elevati livelli di performance offrono forme e stili originali e d’impatto. Nelle stufe a legna con tecnologia Overnight di MCZ, una massa in materiale refrattario accumula il calore prodotto dal fuoco e lo rilascia nel tempo. Con una carica di 4 kg di legna (a stufa già accesa), dopo 12 ore la temperatura rilasciata dalla stufa è ancora di 40°C.

Voglio riscaldarmi tutti i giorni risparmiando rispetto ai sistemi tradizionali, senza dover effettuare particolari opere murarie e con la possibilità di programmare accensione e spegnimento a seconda delle mie esigenze.

In questo caso la scelta migliore ricade sulle stufe a pellet che, dopo il carico iniziale, funzionano in automatico con una lunga autonomia di esercizio. La regolazione della quantità di calore e la sua diffusione nell’ambiente possono essere programmate e stabilite in base alle proprie esigenze. Il pellet può essere conveniente anche a livello progettuale, per esempio per quanto riguarda la canna fumaria, che rispetto ai prodotti a legna ha una sezione ridotta (80 mm contro i 150 mm di una stufa a legna).

Ho necessità di scaldare un ambiente ben isolato o una case passiva.

Nelle case ben isolate e nelle case passive la scelta più adatta ricade su prodotti ermetici, che non necessitino di griglie di areazione. Le stufe MCZ costruite con tecnologia Oyster, grazie ad una struttura perfettamente stagna, non consumano l’ossigeno dell’ambiente prendendo tutta l’aria dall’ambiente esterno.

Voglio riscaldarmi con un camino, ma che occupi poco spazio, che sia gestibile facilmente e che abbia la possibilità di scarico fumi a parete.

I camini a gas sono l’alternativa ottimale quando non si può installare una canna fumaria sul tetto, perché possono scaricare i fumi anche direttamente a parete. A livello progettuale, inoltre, c’è il vantaggio di una canna fumaria di dimensioni ridotte rispetto ai camini a legna (sezione 150 mm contro 250 mm) e di un ingombro inferiore in profondità (36 cm). Infine, il gas regala degli indubbi vantaggi pratici, perché si accende solo premendo un tasto, non ha bisogno di frequenti operazioni di pulizia né di scorte di combustibile.

5


FOCALIZZARE LE ESIGENZE DEL CLIENTE

1

PREPARARE L’AMBIENTE D’ESERCIZIO

2

COLLEGARE L’IMPIANTO FUMARIO

3

VANTAGGI PER IL COMMITTENTE

LEGNA

pellet

gas

Maggiore potere calorifico Bellezza della fiamma Costo €

Accensione automatica e programmabile Regolazione automatica della temperatura Autonomia di carico per diversi giorni Facile reperibilità Stoccaggio ridotto e pulito Operazioni di pulizia ridotte al minimo Costo €€

Accensione automatica e programmabile Possibilità di regolazione della fiamma Non necessita di pulizia Costo €€€

POSIZIONARE IL PRODOTTO

4

DIFFONDERE IL CALORE IN PIU’ AMBIENTI

VANTAGGI PER IL progettista

Possibilità di riscaldare più ambienti con 4 diffusori d’aria LEGNA

Canna fumaria sezione 80 mm Possibilità di scaldare più ambienti con 2 diffusori pellet

gas

Canna fumaria sezione 150 mm Possibilità di scarico terminale fumi a parete Ridotta profondità Possibilità di scaldare più ambienti con 1 diffusore

Gli aspetti progettuali illustrati in questa guida sono validi soprattutto per i camini a legna, che presentano i vincoli normativi più restrittivi quanto a dimensioni delle prese d’aria e della canna fumaria. Per dettagli riguardanti i prodotti a pellet o legna si rimanda ai manuali d’uso di ogni specifico modello.

5


FOCALIZZARE LE ESIGENZE DEL CLIENTE

1

PREPARARE L’AMBIENTE D’ESERCIZIO

2

COLLEGARE L’IMPIANTO FUMARIO

3

POSIZIONARE IL PRODOTTO

4

DIFFONDERE IL CALORE IN PIU’ AMBIENTI

1.2 _ Identificare il prodotto necessario per rendimenti e dimensioni

ESEMPIO La scelta dello specifico prodotto più adatto all’ambiente in cui ci si trova ad operare non va sottovalutata, perché le variabili da tenere in considerazione sono molte e a volte complicate da calcolare. Vanno valutate in particolare:

la dimensione dell’ambiente da riscaldare;

il grado di isolamento del locale;

la conformazione del locale (numero e tipo di stanze);

il fabbisogno calorico medio del cliente;

la posizione della canna fumaria.

Qualsiasi dubbio si può risolvere facilmente con un veloce sopralluogo da parte di un tecnico installatore, che potrà indicare le caratteristiche ottimali del prodotto per dimensioni e rendimenti, tenendo in considerazione tutti gli aspetti necessari. Per individuare gli installatori autorizzati MCZ si rimanda al sito www.mcz.it alla pagina “Rivenditori”.

La situazione: _ ambiente di 70 m2 x altezza soffitto 2,7 metri = 190 m3 da riscaldare; _ isolamento medio; _ presenza di un open-space zona giorno e 2 camere + bagno; _ fabbisogno calorico medio: 20-22°C; _ il prodotto sarà utilizzato in abbinata con una caldaia a gas; _ il cliente preferisce un riscaldamento ad aria a ventilazione forzata (no acqua) e vorrebbe riscaldare non solo la zona giorno ma anche le camere.

La scelta: 190 m3 x 35 kcal (calorie medie necessarie per riscaldare 1 m3 a 20-22°C in casa mediamente isolata) = 6650 kcal = 7,72 kW Questa è la potenza minima necessaria, che va maggiorata del 15-20% 7,72 kW + 15% = 8,87 kW La scelta deve ricadere su un prodotto con potenza termica di 9 kW e canalizzabile per riscaldare più stanze contemporaneamente.

5


FOCALIZZARE LE ESIGENZE DEL CLIENTE

2

1

PREPARARE L’AMBIENTE D’ESERCIZIO

2

COLLEGARE L’IMPIANTO FUMARIO

3

POSIZIONARE IL PRODOTTO

4

DIFFONDERE IL CALORE IN PIU’ AMBIENTI

PREPARARE L’AMBIENTE D’ESERCIZIO

2.1 _ Scegliere la soluzione più adatta Ogni prodotto deve essere proporzionato all’ambiente in cui sarà installato, perché ogni modello e quindi ogni dimensione ha una sua specifica resa in termini di calore. In ogni caso va tenuto presente che, per garantire una corretta ossigenazione, qualsiasi prodotto va installato in una stanza con volume minimo di 30 m3.

controparete in cartongesso

5


FOCALIZZARE LE ESIGENZE DEL CLIENTE

1

PREPARARE L’AMBIENTE D’ESERCIZIO

2

COLLEGARE L’IMPIANTO FUMARIO

3

POSIZIONARE IL PRODOTTO

4

DIFFONDERE IL CALORE IN PIU’ AMBIENTI

2.2 _ Prevedere la presa d’aria esterna Una presa d’aria in comunicazione con l’esterno o con un locale più ventilato è obbligatoria per alimentare una perfetta e completa combustione nel prodotto senza rubare ossigeno alla stanza e garantendo la massima resa. Sulla parete esterna in prossimità del prodotto è necessario quindi realizzare un foro con sezione minima libera di 150 cm2 , di forma rettangolare o circolare. Qualche volta può essere necessaria una canalizzazione per prendere l’aria direttamente dall’esterno. In questo caso la presa d’aria deve essere più grande (sezione minima circa 165 cm2).

presa d’aria da locali adiacenti

ambiente adiacente

(es. vano scala)

ambiente esterno

La presa d’aria deve essere protetta da una griglia verso l’esterno, che non ne riduca la sezione utile netta e che non venga in alcun modo ostruita. L’afflusso d’aria necessario alla combustione può venire direttamente dall’esterno della casa, oppure anche da stanze attigue a quella da ventilare, purché siano dotate di presa d’aria esterna e non siano adibite a camera da letto, bagno, o locali con pericolo d’incendio (garage, legnaie, magazzini con materiali infiammabili).

presa d’aria canalizzata

max 3 metri

minimo 150 cm2

ambiente adiacente (es. cucina)

Per il buon funzionamento del prodotto, sono sconsigliate canalizzazioni superiori a 3 metri.

5


FOCALIZZARE LE ESIGENZE DEL CLIENTE

3

1

PREPARARE L’AMBIENTE D’ESERCIZIO

2

COLLEGARE L’IMPIANTO FUMARIO

3

POSIZIONARE IL PRODOTTO

4

DIFFONDERE IL CALORE IN PIU’ AMBIENTI

COLLEGARE L’IMPIANTO FUMARIO

3.1 _ COLLEGARE IL CANALE DI RACCORDO FUMI Lo scarico fumi, presente in tutti i prodotti, può essere superiore e/o posteriore. Occorre tenere presente che il canale di raccordo fumi: va montato in modo da garantire la tenuta durante il funzionamento del prodotto in depressione e in modo da evitare da evitare la formazione di condense. va coibentato con del materassino in fibra ceramica o altro materiale resistente ad almeno 600°C. va realizzato preferibilmente in acciaio, in grado di resistere a temperature elevate e alla corrosione causata dai fumi.

5


FOCALIZZARE LE ESIGENZE DEL CLIENTE

1

PREPARARE L’AMBIENTE D’ESERCIZIO

2

COLLEGARE L’IMPIANTO FUMARIO

3

POSIZIONARE IL PRODOTTO

4

DIFFONDERE IL CALORE IN PIU’ AMBIENTI

3.2 _ REALIZZARE LA CANNA FUMARIA La canna fumaria è l’elemento fondamentale da cui dipende un buon tiraggio e il corretto smaltimento dei fumi. Se si recupera una canna fumaria esistente, che ha già funzionato, occorre in primo luogo verificare che sia pulita e utilizzabile, che non sia ostruita fino al comignolo e che non sia già in comune con altri prodotti.

In ogni caso, anche per realizzarne una nuova, per un corretto funzionamento bisogna tenere presente che la canna fumaria: non deve essere condivisa con altri prodotti: ogni camino, stufa o caldaia deve avere la propria canna fumaria collegata con il comignolo, perché altrimenti si rischierebbe di ridurre o indebolire il tiraggio. deve avere sezione preferibilmente circolare: la forma della sezione può essere circolare, quadrata o rettangolare, ma tecnicamente il tipo migliore di canna è quella circolare.

innesto in canna fumaria perfettamente ermetico

H. min 50 cm

inclinazione max 45°

isolamento in fibraceramica eventuale maggiorazione di diametro

deve essere correttamente dimensionata (altezza e sezione) valutando la posizione nell’ambiente e verificando le specifiche tecniche del prodotto. deve essere impermeabile e termicamente isolata, in modo da impedire al calore di disperdersi e di conseguenza permettere ai fumi di risalire in maniera ottimale. deve essere realizzata con materiali idonei a resistere nel tempo alle sollecitazioni meccaniche, al calore, all’azione dei prodotti della combustione e delle loro condense.

La canna fumaria deve avere un andamento il più possibile verticale, senza strozzature: le deviazioni della canna fumaria dovrebbero essere evitate, anche a costo di sacrificare qualche soluzione estetica; in ogni caso le deviazioni non devono mai superare i 45°.

5


FOCALIZZARE LE ESIGENZE DEL CLIENTE

1

PREPARARE L’AMBIENTE D’ESERCIZIO

2

COLLEGARE L’IMPIANTO FUMARIO

3

POSIZIONARE IL PRODOTTO

4

3.3 _ REALIZZARE IL COMIGNOLO Dal comignolo, come dalla canna fumaria, dipende il tiraggio e il buon funzionamento del prodotto.

1 mt E’ consigliabile optare per un comignolo industriale, perché è già accuratamente studiato per resistere alle intemperie.

Se prevedete di costruirlo artigianalmente, considerate in ogni caso che lo sviluppo delle quattro sezioni di sfogo corrisponda a più due volte la sezione interna della canna fumaria. In ogni caso bisogna ricordare che:

50 cm

il comignolo deve avere sezione interna equivalente a quella della canna fumaria. il comignolo deve avere sezione utile d’uscita non minore al doppio di quella interna della canna fumaria. il comignolo deve essere costruito in modo da impedire l’entrata di pioggia, neve e qualsiasi corpo estraneo. il comignolo deve andare sopra il colmo del tetto di almeno 1 metro o comunque essere sopra la zona di reflusso d’aria; nei tetti con pendenze superiori ai 10° il comignolo deve oltrepassare il colmo del tetto di 130 cm; nel caso siano presenti ostacoli (muri, alberi, falde, ecc.) a meno di 10 metri dal comignolo, occorre innalzarlo di almeno un metro sopra l’ostacolo. se ci sono canne fumarie appaiate, per esempio nel caso di prodotti posizionati su piani diversi della casa, il comignolo del piano superiore deve oltrepassare gli altri di almeno 50 cm; questo serve per evitare trasferimenti di pressione, che potrebbero compromettere il buon funzionamento del prodotto. nel caso di altri comignoli nelle vicinanze, occorre distanziarli di almeno 2 metri l’uno dall’altro.nel caso di altri comignoli nelle vicinanze, occorre distanziarli di almeno 2 metri l’uno dall’altro.

2 mt 10 mt

DIFFONDERE IL CALORE IN PIU’ AMBIENTI

5


FOCALIZZARE LE ESIGENZE DEL CLIENTE

4

1

2

PREPARARE L’AMBIENTE D’ESERCIZIO

COLLEGARE L’IMPIANTO FUMARIO

3

POSIZIONARE IL PRODOTTO

4

DIFFONDERE IL CALORE IN PIU’ AMBIENTI

POSIZIONARE IL PRODOTTO

4.1 _ PREPARARE LA GIUSTA COLLOCAZIONE In ogni caso occorre prima di tutto valutare la portata del solaio in relazione al peso del prodotto scelto. Se il prodotto è dotato di piedini regolabili di almeno 5 cm di altezza, si può poggiare direttamente a terra. Altrimenti va costruito appositamente un sostegno in metallo o una base in mattoni. A seconda delle scelte progettuali e della funzione d’uso, il prodotto può essere posizionato liberamente a parete, ad angolo, al centro della stanza (camino ad isola o a penisola) o ad uso divisorio (camino bifacciale o trifacciale).

4.2 _ Rispettare le distanze minime

DISTANZE MINIME DA MATERIALE INFIaMMABILE FORMA T95 WOOD FORMA 115 WOOD FORMA 95 WOOD FORMA B95 WOOD FORMA 75 WOOD FORMA 65 WOOD FORMA T50 WOOD FORMA 75DX/SX WOOD FORMA 95DX/SX WOOD

A = 100 mm B = 100 mm C = 200 mm D = 40 mm

BOXTHERM 70 WOOD BOXTHERM 80 WOOD

A = 100 mm B = 100 mm C = 200 mm D = 40 mm

VIVO 70 WOOD VIVO 90 WOOD VIVO 90 WOOD SCENARIO

A = 180 mm B = 180 mm C = 200 mm D = 80 mm

Tra il prodotto e le pareti circostanti va lasciato un vuoto d’aria che dipende dalle specifiche tecniche. Per quanto riguarda i camini a legna riferirsi allo schema seguente.

A _ Distanza minima dal lato comprensiva di isolamento in mm B _ Distanza minima dal retro comprensivo di isolamento in mm C _ Distanza minima dal pavimento in mm (misure consigliate) D _ Spessore isolamento in mm D

D

D

B

A

C

DISTANZE MINIME DA MATERIALE non INFIaMMABILE FORMA T95 WOOD FORMA 115 WOOD FORMA 95 WOOD FORMA B95 WOOD FORMA 75 WOOD FORMA 65 WOOD FORMA T50 WOOD FORMA 75DX/SX WOOD FORMA 95DX/SX WOOD

A = 50 mm B = 50 mm C = 200 mm

BOXTHERM 70 WOOD BOXTHERM 80 WOOD

A = 50 mm B = 50 mm C = 200 mm

VIVO 70 WOOD VIVO 90 WOOD VIVO 90 WOOD SCENARIO

A = 90 mm B = 90 mm C = 200 mm

5


FOCALIZZARE LE ESIGENZE DEL CLIENTE

1

PREPARARE L’AMBIENTE D’ESERCIZIO

2

3

COLLEGARE L’IMPIANTO FUMARIO

4.3 _ Collegare il foro di ingresso

4

DIFFONDERE IL CALORE IN PIU’ AMBIENTI

4.4 _ CONSENTIRE L’ADEGUATA

aria comburente

VENTILAZIONE INTERNA

Tutti i prodotti sono dotati di un foro posteriore munito di flangia per far entrare nella camera di combustione l’ossigeno necessario. Questo foro, che non deve mai essere bloccato, deve essere collegato ad una presa d’aria tramite apposite tubazioni che possono essere orientate a piacere. La soluzione ottimale è di collegare il foro del prodotto direttamente alla presa d’aria esterna per prelevare aria dall’esterno del rivestimento. Se questo non è possibile, nel locale stesso dell’installazione o, meglio ancora, all’interno del rivestimento va realizzata una presa d’aria comburente che deve avere una superficie libera di passaggio non inferiore a 150 cm2 (diametro 100 mm).

Per il corretto funzionamento del prodotto, occorre consentire l’ingresso di aria fresca per la ventilazione all’interno del rivestimento. Nella macchina sono già predisposti uno o più semitranci a questo proposito. La soluzione ottimale è di asportare questi semitranci e collegare i fori all’esterno e possibilmente anche all’interno dell’ambiente da riscaldare attraverso delle tubazioni diametro 150 mm.

griglia di decompressione cappa

isolamento adeguato al prodotto

POSIZIONARE IL PRODOTTO

parete infiammabile 5 cm parete non infiammabile presa aria esterna comburente ø 100 mm

presa aria interna per ventilazione ø 150 mm

presa aria esterna per ventilazione ø 150 mm griglia di ventilazione cappa

5


FOCALIZZARE LE ESIGENZE DEL CLIENTE

1

PREPARARE L’AMBIENTE D’ESERCIZIO

2

COLLEGARE L’IMPIANTO FUMARIO

3

POSIZIONARE IL PRODOTTO

4

4.5 _ PREVEDERE NEL RIVESTIMENTO

LE APERTURE DI SFOGO

Anche se sono state installate delle bocchette di diffusione, bisogna tenere presente che nel rivestimento vanno comunque realizzate altre due aperture di sfogo: nella parte inferiore del rivestimento va realizzata un’apertura per l’ingresso dell’aria convettiva, che è necessaria per il corretto funzionamento della ventilazione; nella parte alta del rivestimento va prevista un’apertura per la decompressione della cappa, che è necessaria per recuperare parte del calore della struttura che andrebbe perso se rimanesse all’interno del rivestimento..

comfort air ventilazione naturale bocchetta H min 2 mt da terra, canalizzazione max 2 mt

5 cm

Nel caso in cui si scelga di canalizzare l’aria (per esempio con il sistema Comfort Air MCZ), si può evitare la realizzazione dell’apertura di sfogo superiore. Questo perché il calore presente all’interno del rivestimento viene indirettamente aspirato dai ventilatori stessi ed esce dalle bocchette posizionabili liberamente.

comfort air ventilazione forzata bocchetta posizione libera canalizzazione max 8 mt

DIFFONDERE IL CALORE IN PIU’ AMBIENTI

5


FOCALIZZARE LE ESIGENZE DEL CLIENTE

1

PREPARARE L’AMBIENTE D’ESERCIZIO

2

COLLEGARE L’IMPIANTO FUMARIO

3

POSIZIONARE IL PRODOTTO

4

DIFFONDERE IL CALORE IN PIU’ AMBIENTI

5

4.6 _ REALIZZARE IL RIVESTIMENTO Una volta posizionato il prodotto, va costruito il rivestimento, che può prendere le forme più diverse, ma deve comunque essere realizzato con materiali resistenti alle alte temperature.

griglia di decompressione cappa

Il materiale ottimale per realizzare la controcappa è il cartongesso di tipo ignifugo di spessore 1,5/2 cm con telaio autoportante in profilo zincato, che permette di non gravare sulle componenti non autoportanti del rivestimento (travi in legno o architravi in marmo) e consente di effettuare più facilmente la manutenzione. Bisogna ricordare che il prodotto non deve avere un contatto diretto con il rivestimento. Questo è necessario per evitare la trasmissione del calore ai marmi e/o pietre e per consentire le normali dilatazioni termiche. Tra il piano fuoco del rivestimento e il prodotto deve essere lasciata un’apertura minima di 1 cm. Particolare attenzione va posta se il rivestimento prevede anche finiture in legno, tipo travi o mensole. La trave in legno deve essere protetta con adeguato isolamento dalle parti calde per prevenire il rischio d’incendio o il danneggiamento del rivestimento stesso.

griglia di ventilazione cappa

Per le dimensioni del rivestimento fare riferimento direttamente al catalogo prodotti.


FOCALIZZARE LE ESIGENZE DEL CLIENTE

5

1

PREPARARE L’AMBIENTE D’ESERCIZIO

2

COLLEGARE L’IMPIANTO FUMARIO

3

POSIZIONARE IL PRODOTTO

4

DIFFONDERE IL CALORE IN PIU’ AMBIENTI

DIFFONDERE IL CALORE IN PIù AMBIENTI

5.1 _ Realizzare

le canalizzazioni

comfort air slim

Nel caso in cui il prodotto debba riscaldare più zone della casa, è necessario trasportare l’aria calda attraverso delle canalizzazioni a parete, che possono raggiungere anche piani diversi della stessa abitazione. E’ importante calcolare la lunghezza che la canalizzazione deve avere e il suo impatto in termini di dimensioni. Con il sistema Comfort Air di MCZ, le canalizzazioni possono arrivare fino a 8 metri di distanza dal prodotto ed il diametro necessario per le condutture, piuttosto ridotto, permette di limitare val massimo gli interventi murari. Con il kit Comfort Air Slim sono sufficienti canalizzazioni da 60 mm. Il ventilatore è all’interno della cappa in cartongesso vicino alla parte superiore del camino. Il foro da realizzare per il ventilatore è di 22,9 x 20 cm. Il foro per la bocchetta da realizzare nel rivestimento è di 16,5 x 18,5 cm. La canalizzazione va adeguatamente isolata in modo che il calore generato non si disperda riscaldando solo la muratura. Le diverse canalizzazioni devono essere possibilmente di uguale distanza per evitare che escano differenti quantità di aria e temperature tra una bocchetta e l’altra.

alternative disponibili fino a 8 metri

foro bocchetta 16,5 x 18,5 cm canalizzazione ø 60 mm centralina foro ventilatore 22,9 x 20 cm foro centralina 10 x 7,5 cm

5


FOCALIZZARE LE ESIGENZE DEL CLIENTE

1

PREPARARE L’AMBIENTE D’ESERCIZIO

2

COLLEGARE L’IMPIANTO FUMARIO

3

POSIZIONARE IL PRODOTTO

5.2 _ Posizionare il kit ventilatore Con il sistema Comfort Air di MCZ il ventilatore che aspira l’aria calda può essere posizionato: direttamente dietro la bocchetta di diffusione (Comfort Air Basic): in questo caso non è necessario prevedere ulteriori fori e la pulizia e la manutenzione del ventilatore si può effettuare direttamente dal diffusore. all’interno della cappa in cartongesso, in prossimità delle flange poste sulla parete superiore del camino (Comfort Air Slim): in questo caso va realizzato sulla parete all’altezza desiderata un foro di dimensioni 22,9 x 20 cm. Allo sportello del kit ventilatore va incollato con il silicone un tappo in cartongesso di 22 x 19,1 cm. In questo modo, una volta stuccata e dipinta la parete, il ventilatore sarà ispezionabile aprendo lo sportello a scomparsa.

Con il kit Comfort Air Basic si utilizzano canalizzazioni da 100 mm. Il ventilatore è posizionato dietro la bocchetta di diffusione e non sono necessari ulteriori fori. Il foro per la bocchetta da realizzare nel rivestimento è di 18,5 x 18,5 cm.

comfort air basic

foro bocchetta 18,5 x 18,5 cm

centralina

foro centralina 10 x 7,5 cm

canalizzazione ø 100 mm

4

DIFFONDERE IL CALORE IN PIU’ AMBIENTI

5


FOCALIZZARE LE ESIGENZE DEL CLIENTE

1

PREPARARE L’AMBIENTE D’ESERCIZIO

2

3

COLLEGARE L’IMPIANTO FUMARIO

5.3 _ PREVEDERE I FORI PER LE BOCCHETTE

DI AERAZIONE

5.4 _

Le bocchette di aerazione del sistema Comfort Air di MCZ sono disponibili in diversi modelli e facilmente integrabili con l’arredo scelto. Diversamente dagli altri sistemi, le bocchette si possono posizionare liberamente secondo le scelte progettuali, anche per esempio a livello del pavimento.

All’interno del diffusore è collocata una vaschetta per l’acqua che assicura la corretta umidificazione dell’ambiente. All’acqua si possono aggiungere fragranze ed essenze per un piacevole effetto di aromaterapia.

POSIZIONARE IL PRODOTTO

4

DIFFONDERE IL CALORE IN PIU’ AMBIENTI

POSIZIONARE LA CENTRALINA ELETTRONICA Il sistema Comfort Air di MCZ è programmabile da una centralina elettronica, che può comandare fino a due canalizzazioni e permette un preciso controllo della diffusione del calore nei diversi ambienti. Questa centralina va collocata in un foro a parete di circa 10 x 7,5 cm, tenendo presente anche il posizionamento della sonda. Il corpo della centralina è predisposto per poter alloggiare tramite appositi agganci le placche AVE serie SISTEMA 45 o le placche VIMAR serie IDEA.

5


FOCALIZZARE LE ESIGENZE DEL CLIENTE

1

PREPARARE L’AMBIENTE D’ESERCIZIO

2

COLLEGARE L’IMPIANTO FUMARIO

3

POSIZIONARE IL PRODOTTO

5.5 _ Predisporre l’ambiente per l’installazione di un prodotto ad acqua I prodotti ad acqua possono essere collegati all’impianto idraulico ed essere utilizzati in abbinata con caldaie a gas tradizionali o come unica fonte di riscaldamento e per la produzione di acqua calda ad uso sanitario. Per questo tipo di prodotto, occorre tenere presente che la posizione va scelta anche in base al collegamento con i tubi di mandata e ritorno d’acqua. Il volume minimo dell’ambiente in cui installare prodotti di questo tipo, inoltre, può essere sensibilmente maggiore ai 30 m3 (vedi paragrafo 2). Per i termocamini Hydrotherm di MCZ, per esempio, è consigliato un volume minimo d’esercizio di 60 m3.

20°

8 mt

22°

4

DIFFONDERE IL CALORE IN PIU’ AMBIENTI

5


APPENDICE SCHEDE TECNICHE PRODOTTI MCZ FORMA WOOD

A

B

C

D

E

H

I

WOOD 115

128

112,3

111

55,5

48,2

-

11,3-14,3

WOOD B95

105,6

90,3

110,8

60,8

48,2

-

11,3-14,3

WOOD 95

105,6

90,3

110,8

55,5

48,2

-

11,3-14,3

WOOD 75

84,6

69,3

136,8

55,5

62,5

-

11,3-14,3

WOOD 65

76,6

61,3

131,9

55,7

58,7

-

11,3-14,3

WOOD 75 dx/sx

83,1

75

144,4

60,2

58,3

50,3

16,7-19,7

WOOD 95 dx/sx

102,6

94,5

134,7

60,2

49

50,3

16,7-19,7

WOOD T95

107,1

102,6

135

59,8

49

50,3

16,7-19,7

WOOD T50

56,7

52

147,5

100,2

61,4

82,6

18,5

A

D

C E I B

H HYDROTHERM

A

B

C

D

E

H

I

HYDROTHERM 70

84,7

70,1

128,3

69,1

54,4

-

11,3-14,3

HYDROTHERM 70V

84,7

70,1

128,3

69,1

54,4

-

11,3-14,3

HYDROTHERM 70 dx/sx

84,1

74,4

128,3

69,5

54,4

21,2

11,3-14,3

HYDROTHERM 80

96,7

82,1

128,3

69,1

54,4

-

11,3-14,3

HYDROTHERM 80E

97,9

55,7

128,9

69,1

54,4

24,5

11,3-14,3

HYDROTHERM 80A

91

87

128,2

64,8

63,5

-

16,7-19,7

A _ larghezza massima della macchina B _ larghezza bocca focolare per rivestimento C _ altezza massima della macchina D _ profondità massima della macchina E _ altezza bocca focolare per rivestimento H _ profondità bocca focolare per i modelli semi-passanti (dx e sx) I _ altezza del piano fuoco da pavimento

NB. Nell’Hydrotherm 80E la dimensione B è stata considerata come la parte della porta che ospita la maniglia, mentre la dimensione H come le parti laterali (uguali) sempre della porta e simmetriche rispetto all’asse del termocamino

FORMA GAS

A

B

C

D

E

GAS 55

60,8

46,6

116,5

35,6

110,3

I 14,9

Natural B tipo (solo vetro)

Natural E tipo (solo vetro)

45,7

107,5

GAS 75

84,8

72,4

83,7-118,7

42,7

62,9

11,9-46,9

63

59,4

GAS 95

92,3

83,2

58,7-89,2

36,6

34,6

16-46,5

68,8

31,9

GAS 115

117,3

108

67-97,5

36,6

43,2

16-46,5

93

40


APPENDICE SCHEDE TECNICHE PRODOTTI MCZ vivo wood

A

B

C

D

E

VIVO WOOD70

60,8

46,6

116,5

35,6

110,3

VIVO WOOD 90

84,8

72,4

83,7

42,7

62,9

NB.B- E misura della cornice in dotazione maggiorata 1,5mm per lato=3mm complessivi BOXTHERM WOOD

A

B

C

D

E

BOXTHERM 70

128

112,3

111

55,5

48,2

c/cornice 3 lati

105,6

90,3

110,8

60,8

48,2

s/cornice 3 lati

105,6

90,3

110,8

55,5

48,2

84,6

69,3

136,8

55,5

62,5

BOXTHERM 80

76,6

61,3

131,9

55,7

58,7

c/cornice 3 lati

83,1

75

144,4

60,2

58,3

c/cornice 3 lati

102,6

94,5

134,7

60,2

49

NB.B- E maggiorate 1,5mm per lato=3mm complessivi

A

C

D

E

B

A _ larghezza massima della macchina B _ larghezza bocca focolare per rivestimento C _ altezza massima della macchina D _ profonditĂ massima della macchina E _ altezza bocca focolare per rivestimento


APPENDICE SCHEDE TECNICHE PRODOTTI MCZ vivo 80 PELLET

A

B

C

D

E

COMFORT AIR

78,7

79

67,7

55

68

HYDRO

78,7

79

67,7

60

68

A

C

NB.B- E misura della cornice in dotazione maggiorata 1,5mm per lato=3mm complessivi BOXTHERM PELLET

A

B

C

D

E

COMFORT AIR

59

59,3

55

45

55,3

HYDRO

70,3

70,6

60,2

55

60,5

D

E

B

NB.B- E maggiorate 1,5mm per lato=3mm complessivi A _ larghezza massima della macchina B _ larghezza bocca focolare per rivestimento C _ altezza massima della macchina D _ profonditĂ massima della macchina E _ altezza bocca focolare per rivestimento


Questa Guida è stata realizzata da

Il presente documento è soggetto ai Creative Commons è possibile scaricarlo e condividerlo a condizione che non venga modificato né utilizzato a scopi commerciali e che venga sempre indicato che L’autore è MCZ Group SPA.

Profile for Giulia Pavanello

Guida alla progettazione del camino  

Cinque punti per architetti e designer che devono realizzare un rivestimento per caminetto. Download da qui: http://www.mcz.it/it/interior-d...

Guida alla progettazione del camino  

Cinque punti per architetti e designer che devono realizzare un rivestimento per caminetto. Download da qui: http://www.mcz.it/it/interior-d...

Profile for mczgroup
Advertisement

Recommendations could not be loaded

Recommendations could not be loaded

Recommendations could not be loaded

Recommendations could not be loaded