www.etribuna.com SETTIMANALE g 1,00 - ESTERO g 2,00
ANNO XXIV - N. 22 - 2010
ISTAT - 2009 Il Paese inizia a vedere i risultati degli sforzi attuati 189.812 operatori dal Governo per fronteggiare economici hanno la crisi economica effettuato vendite all’estero Nostra intervista a Patrick Hennessy, Ambasciatore di Irlanda in Italia “Una delle lezioni principali
vole alla nascita e allo sviluppo
che l’Irlanda ha tratto dall’espe-
delle imprese. Sebbene ci sia an-
rienza della crisi è stata la ne-
cora molto da fare, il paese sta
cessità di rispondere con inter-
andando nella giusta direzione.
venti adeguati e tempestivi in
Cio’ grazie alla flessibilità della
quelle aree che rientrano sotto il
nostra economia, con il livello
nostro controllo. La nostra stra-
dei prezzi e delle retribuzioni che
tegia è stata incentrata sulla
si va assestando per adattarsi
creazione di un contesto favore-
(continua a pag.11)
“E’ nell’interesse nazionale avere un euro forte e un’Eurozona salda, stabile e in crescita” Laurence Bristow-Smith, Console Generale di S.M. Britannica e Direttore Generale UKTI rilascia, a Tribuna Economica, un intervento sui programmi del nuovo Governo Premetto che è ancora presto fare una valutazione dettagliata in quanto la coalizione si è appena insediata. L’Italia ha una ricca esperienza nella formazione di governi di coalizione, ma per il Regno Unito i risultati delle elezioni del mese scorso, in cui nessun partito ha ottenuto una netta maggioranza, sono stati relativamente inusuali. È quindi motivo d’orgoglio aver messo insieme in pochi giorni una storica coalizione tra il Partito Conservatore e i Liberaldemocratici, il primo governo di coalizione del Dopoguerra. Un’altra novità è che il nuovo Governo istituirà un Parlamento della durata di cinque anni per consentire agli imprenditori di definire piani a lungo termine. Per il Regno Unito tale coalizione significa avere un Governo La Banca d’Italia ha adottato un provvedimento con cui viene modificato il trattamento prudenziale dei titoli di debito dei Paesi dell’Unione Europea ai fini del calcolo del patrimonio di vigilanza delle banche e dei gruppi bancari italiani. Lo si legge in una nota. In base al nuovo provvedimento le banche potranno optare, limitatamente ai titoli emessi da Amministrazioni centrali di Paesi Ue inclusi in portafoglio “attività finanziarie disponibili per la vendita - ASF”, per un metodo che consente di neutralizzare gli
saldo, stabile e con forte capacità decisionale derivante dalla sostanziale maggioranza parlamentare. Alla luce del programma abbozzato al Parlamento e degli annunci fatti riguardo al contenimento del deficit, con i suoi programmi la coalizione intende proporsi come governo di ampie riforme. Tra le promesse c’è il fermo impegno ad essere un ‘partecipante positivo’ dell’Unione Europea, con il nuovo Governo britannico deciso a svolgere un ‘ruolo forte e positivo’ nella soluzione di problemi pressanti quali cambiamento climatico, crisi finanziaria e povertà mondiale. Come ha affermato il Primo Ministro David Cameron, è nell’interesse nazionale avere un’Eurozona salda, stabile e in (continua a pag.2)
Bankitalia
Modificato il trattamento prudenziale dei titoli di debito dei Paesi Ue
La distribuzione degli operatori per valore delle esportazioni mostra la presenza di 116.228 operatori (qui definiti “microesportatori”) che presentano un ammontare di fatturato all’esportazione inferiore a 75.000 euro, con un contributo al valore complessivo delle esportazioni pari allo 0,6 per cento. D’altra parte, 8.218 operatori appartengono alla classe di fatturato superiore a 5 milioni di euro e realizzano l’81 per cento circa delle vendite sui mercati esteri. Lo annuncia l’Istat con una nota, in cui illustra per la prima volta il quadro sintetico degli operatori che effettuano esportazioni di merci, ampliando notevolmente il quadro informativo delle statistiche sul commercio con l’estero attraverso l’analisi della distribuzione degli esportatori per classe di fatturato all’export e grado di diversificazione geografica e merceologica. I primi cinquanta esportatori rappresentano il 16,6 per cento del totale delle esportazioni nazionali, i primi 100, il 22,1 per cento, mentre per i primi 1.000, la percentuale di export attivato è pari al 48,6 per cento. Il 43,9 per cento degli operatori esporta merci verso un unico mercato, il 15,3 per cento opera su oltre dieci mercati. 136.834 operatori sono presenti sul mercato comunitario (esportando circa il 58 per cento del totale delle vendite all’estero), 77.847 sui paesi europei non appartenenti all’Ue, 34.667 sul mercato dell’America settentrionale e 34.289 in Asia orientale. effetti delle valutazioni sul patrimonio di vigilanza. Il metodo prevede che non si tenga conto nè delle plusvalenze nè delle minusvalenze derivanti da andamenti di mercato. Tale metodo si aggiunge a quello già previsto, che impone di dedurre dal patrimonio di vigilanza le minusvalenze per intero e di includere le plusvalenze solo in parte. La normativa italiana recepisce in tal modo un’opzione prevista dalle linee guida del CEBS e si allinea a quella degli altri maggiori Paesi dell’Ue.
LUNEDI 31 MAGGIO 2010
Un 2009 proficuo per i rapporti tra l’Italia ed il Mozambico Intervista di Tribuna Economica a Carla Elisa Luis Mucavi, Ambasciatore del Mozambico in Italia Con una superficie di 799.380 kmq (circa due volte e mezzo l’Italia), una popolazione 20,2 milioni (2006, stima Nazioni Unite) e considerato un vero modello di ricostruzione, sviluppo e rafforzamento della pace, il Mozambico intrattiene ottimi rapporti con l’intera comunità internazionale. Uscito dal Comesa (Common Market for Eastern and Southern Africa) nel 1998, è il 53° ed unico Paese non ex colonia britannica ad essere parte del Commonwealth, è membro fondatore della Comunidade de Paises de Lengua Portuguesa (CPLP) e gode degli accordi Agoa con Usa e Eba con l’Ue. Rapporti con l’Italia, tutela del territo(continua a pag.5)
Parlamento europeo
Nuovo regolamento per donazione e trapianto di organi I tempi di attesa per un donatore dovrebbero accorciarsi, ora che il Parlamento ha approvato la proposta di direttiva sugli standard di qualità e sicurezza degli organi destinati al trapianto. La direttiva copre tutti gli stadi della catena, dalla donazione al trapianto, e sostiene la cooperazione tra gli Stati membri. I deputati hanno anche adottato una risoluzione sul Piano d’azione per la donazione di organi. Negli ultimi 50 anni, il trapianto di organi è diventato pratica comune in tutto il mondo e, in certi casi, rappresenta la sola cura possibile. Tuttavia, i tempi di attesa rimangono lunghi - in
questo momento ci sono circa 60.000 pazienti in lista d’attesa nell’Unione - e ogni giorno 12 persone muoiono mentre aspettano di ricevere la donazione. Regole comuni sulla sicurezza e la qualità, valide in tutta l’UE, faciliterebbero la donazione di organi, il trapianto e lo scambio fra Stati membri, come propone la relazione di Miroslav Mikolásˇik (PPE, SK). Garantire qualità e sicurezza. Un primo passo importante per facilitare la donazione d’organi è la designazione, in ogni Stato membro, di un’autorità competente, responsabile per gli standard di qualità e sicurezza degli organi umani destinati al trapianto. Questa autorità avrà il compito di stabilire le norme da rispettare in tutti gli stadi del procedimento, dalla donazione al trapianto, sulla base dei criteri approvati a livello europeo. Gli Stati membri avranno inoltre la facoltà di imporre criteri più severi di quelli dell’Unione. (continua a pag.9)
RAPPORTI AMBASCIATE
IRLANDA MOZAMBICO
a cura di Adriana Caccia
pag. 2
TRIBUNA ECONOMICA - Anno XXIV
Nel corso del 2009 sono nate 385.512 aziende (il dato meno brillante degli ultimi sette anni) e 368.127 hanno cessato la loro attività (performance in linea con il recente passato). In termini percentuali, il bilancio tra imprese “nate” e “morte” si è quindi tradotto in un tasso di crescita dello 0,28% (era dello 0,59% nel 2008), il più modesto dal 2003. Una tenuta che sembra confermarsi anche tra gennaio e marzo 2010: si registrano infatti 123mila aperture di imprese (4.700 in più rispetto allo stesso periodo del 2009) segnando un’apprezzabile inversione di tendenza rispetto gli ultimi due anni (in cui le imprese iscritte nel primo trimestre erano invece diminuite di circa 12 mila unità). In particolare, al Nord solo la Lombardia ha conosciuto una crescita significativa (+7.218 aziende, con un tasso di crescita pari allo 0,75%), mentre a soffrire di più è stata l’Emilia-Romagna, con un saldo negativo di circa 2.800 unità (-0,58% il tasso). Al Centro il Lazio, con quasi 8.000 imprese in più, registra il tasso di crescita più alto tra tutte le regioni (1,36%). Al Sud spiccano i buoni risultati di Campania (+4.175 imprese, tasso dello 0,76%) e Calabria (+1.359 unità, tasso dello 0,75%), mentre la Puglia perde complessivamente 1.700 aziende (-0,44%). Due dinamiche contrapposte animano, già da qualche anno, l’andamento demografico dell’imprenditoria italiana: l’evoluzione positiva delle società di capitali e a riduzione delle imprese più piccole, soprattutto quelle nella forma di ditte individuali (30mila nel 2009). Export. Rispetto a una contrazione dell’interscambio di merci stimata nel 2009 dal Fondo Monetario Internazionale in circa il 12% in termini reali, l’export nazionale di merci è diminuito, in
RAPPORTO UNIONCAMERE 2010
La base imprenditoriale italiana ha continuato ad espandersi nel 2009 +17.385 imprese per un totale di 6.085.105 unità iscritte media d’anno, del 20,4%. Le vendite all’estero, in termini nominali, hanno fatto segnare una caduta del 20,3% nel CentroNord e di quasi trenta punti percentuali nel Mezzogiorno. A livello regionale, le variazioni negative di entità maggiore nelle vendite all’estero si sono verificate in Sicilia (-37,0%) e in Sardegna (-43,9%), regioni fortemente specializzate nei prodotti petroliferi (molto penalizzati dalla crisi). Nelle altre due regioni meridionali di maggiori dimensioni - Campania e Puglia - le vendite all’estero hanno fatto segnare una contrazione meno accentuata: -16,9% nel primo caso e -22,9% nel secondo. Tale risultato è in parte dovuto alla tenuta dell’export di beni alimentari. Le imprese italiane attive nei settori del Made in Italy, con la rilevante eccezione dell’alimentare, sono apparse quelle maggiormente in difficoltà, data la forte penalizzazione subita dall’andamento della domanda sui mercati tradizionali. La crescita attesa nel biennio 2010-2011 sarà più sostenuta, oltre che per tutta la filiera energetica, per il comparto elettronico ed elettrotecnico e per quello della meccanica e dei mezzi di trasporto, trainati dalla domanda di infrastrutture e dall’ac-
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Lunedì 31 maggio 2010 cumulo di capitale nelle economie emergenti del pianeta. La diffusione dell’ICT nelle PMI manifatturiere. L’indagine ha rilevato come, nel 2009, la quota di medie imprese industriali che ha effettuato investimenti in software e servizi informatici sia stata pari al 25% del totale. Questa tipologia di investimenti si colloca al secondo posto tra quelli effettuati nel 2009, posizionandosi dopo gli investimenti in macchinari e apparecchiature elettroniche (56%) ma precedendo in modo significativo tutte le altre destinazioni di investimenti. La stessa graduatoria si conferma anche nelle previsioni delle imprese relative al 2010, anche se la quota di medie imprese che intende investire in IT scende al 17%. A livello territoriale, le medie imprese che hanno dichiarato di aver investito in software e servizi informatici nel 2009 sono collocate nel: Nord Est (27% del totale), Nord Ovest (24%), Centro (19%) e Mezzogiorno (21%).
RAPPORTO ENAC
L’aereo si conferma il mezzo di trasporto più sicuro Il trasporto aereo, nel 2009, come nell’anno precedente, si e’ dimostrato il sistema di trasporti piu’ sicuro, con un tasso in costante calo del rapporto fra incidenti, passeggeri trasportati, chilometri percorsi, partenze. E’ quanto emerge dal Rapporto dell’Enac per il 2009. In Italia, in particolare, nessun volo di linea e’ stato coinvolto in incidenti aerei fatali. Gli unici incidenti aerei che hanno registrato vittime sono stati un volo militare, il 23 novembre 2009 (Pisa, Lockeed KC-130 Hercules, 5 vittime dell’equipaggio) e un volo executive, il 7 febbraio 2009 (Trigoria, Cssna Citation III, 2 vittime dell’equipaggio). ‘’Su circa 8 milioni di voli all’anno - ha commentato il presidente dell’Enac, Vito Riggio -, dal 2001, anno dell’incidente di Linate, nessun
(dalla prima pagina)
Euro forte, Eurozona stabile, intervento di Laurence Bristow-Smith crescita. È nel nostro interesse che l’euro sia una valuta forte, che le economie dell’Eurozona si riprendano e che si trovi rimedio ai problemi e agli squilibri strutturali. All’interno dell’Unione Europea abbiamo bisogno di un coordinamento a livello economico, per superare gli ostacoli nella gestione dei deficit di bilancio. Vogliamo anche fare interventi per una crescita verde e per favorire lo sviluppo di nuove imprese e industrie. Nel Regno Unito ci impegniamo ad avere un Paese aperto alle attività economiche. Offriamo una bassa imposizione fiscale e normative snelle per le imprese alla ricerca sia di partner e investitori, sia di un trampolino di lancio per le loro realtà aziendali. Il Segretario per il Commercio Vince Cable ha dichiarato con fermezza di credere in un Regno Unito aperto al commercio e non protezionista, un Paese aperto agli investimenti. L’obiettivo è riequilibrare l’economia, concentrandosi su industrie creative, innovazione ed energie rinnovabili. Servono anche una riforma del sistema bancario e della regolamentazione per evitare che si ripresenti una crisi finanziaria e per sostenere l’occupazione. Questo allo scopo di creare il regime di tassazione delle imprese più competitivo del G20, con una revisione delle leggi sul lavoro per una maggiore flessibilità. Semplificheremo i modi per aprire nuove aziende nel Regno Unito, riducendo i tempi necessari per avviare una nuova attività economica; la nostra ambizione è fare del Regno Unito uno dei Paesi che offrono il percorso più veloce.
Per il Regno Unito, l’Italia è e resta un partner commerciale molto importante. Il commercio bilaterale supera i 22 miliardi di sterline l’anno. L’Italia è uno dei maggiori mercati di sbocco del nostro Paese, che vi ha esportato nel 2008 merci per un valore di 9,2 miliardi di sterline. Sempre nel 2008 le importazioni del Regno Unito dall’Italia sono state pari a 13,7 miliardi di sterline. Nel 2008-09, gli investimenti italiani nel Regno Unito sono aumentati del 45%. In qualità di Console Generale e Direttore Generale per il Commercio e gli Investimenti, noto con piacere che gli Italiani sanno apprezzare il meglio del design, dell’engineering e delle industrie creative del nostro Paese. Tuttavia non tutti conoscono i successi del Regno Unito in svariati settori. Il Regno Unito ha il più vasto comparto europeo dell’informatica e telecomunicazioni. È uno dei maggiori creatori di ricchezza del Paese e contribuisce per 66,4 miliardi di sterline l’anno all’economia britannica. Le soluzioni sviluppate da aziende britanniche sono utilizzate dalla maggior parte dei telefoni cellulari o dispositivi palmari di comunicazione. Una tecnologia messa a punto dalla società britannica ARM è integrata in oltre il 95% dei telefoni cellulari del mondo e in più del 25% di tutti i dispositivi elettronici. Quale centro di servizi finanziari, Londra ha una posizione dominante sui mercati internazionali. La City tratta il 34% della valuta estera mondiale, il 22% delle partecipazioni azionarie globali straniere e il 70% di tutti gli eurobond.
economia interna incidente e’ avvenuto nell’aviazione commerciale. I nostri standard di sicurezza sono i piu’ alti del mondo’’. Il rapporto poi parla di numeri. L’Enac ha ricevuto 10.322 reclami, in particolare 7.308 legati a violazioni del Regolamento comunitario in materia di trasporto aereo e 3014 per altri disservizi aeroportuali (principalmente per disguido bagagli). In totale, sempre nello scorso anno, le sanzioni irrogate sono state 84. Gli altri numeri indicano che i passeggeri trasportati sono stati 132 milioni, con 47 aeroporti aperti al traffico commerciale con voli di linea. Per quanto riguarda le compagnie aeree, 19 risultano essere quelle nazionali, con un totale di 277 aeromobili e 192 operatori extra-Ue autorizzati a volare nel nostro paese. Le ispezioni SAFA (Safety Assessment of Foreign Aircraft) sono state 969, di cui 534 a operatori Ue 435 a operatori non Ue. Per quanto riguarda le compagnie nazionali, le ispezioni SANA (Safety Assessment of National Aircraft) sono state 392, mentre le certificazioni effettuate per conto EASA sono risultate 236.
Lucia Fedele Nel biotech siamo i numeri uno in Europa, una delle principali destinazioni della R&S, delle partnership e delle nuove società in questo campo. Il 70% dei farmaci inclusi nella pipeline europea ha origine nel Regno Unito. Il nostro Paese è forte in tutti gli aspetti della filiera biotecnologica – capitale intellettuale, infrastrutture della base di ricerca, valore del capitale di rischio, accessibilità al mercato dei capitali dalle prime fasi di sviluppo fino alle grandi public companies che offrono sul territorio britannico prodotti e piattaforme per il mercato mondiale. Il padiglione del Regno Unito all’Expo di Shanghai è un esempio eccellente delle nostre industrie creative ed ha avuto ottimi riscontri sulla stampa italiana. Il Regno Unito offre un ricco patrimonio di idee, vivacità multiculturale ed energia creativa a 360°. Per il 2013 contiamo di avere ben 180.000 imprese creative. In questo campo dobbiamo includere non solo l’architettura, ma anche pubblicità, teatro, produzione TV, giochi per computer (Tomb Raider è stato creato nel Regno Unito) ed è stato l’attore Colin Firth a vincere lo scorso anno il prestigioso premio come miglior attore al Festival del Cinema di Venezia. UK Trade & Investment (UKTI), il dipartimento governativo che supporta le aziende britanniche all’estero nonché le imprese straniere interessate ad avviare un’attività economica nel Regno Unito, è presente in Italia con i propri esperti dislocati a Milano, Roma e Napoli, i quali offrono alle aziende italiane un continuo supporto alle partnership e assistenza agli investitori in tutte le fasi d’insediamento ed espansione nel Regno Unito.
Laurence Bristow-Smith Console Generale di S.M. Britannica e Direttore Generale per il Commercio e gli Investimenti in Italia
Terza pagina
Lunedì 31 maggio 2010
Passo dopo passo, l’esordio di Patrizia Ferrante Una donna in fuga dal mondo, un’anima alla ricerca di qualche cosa La protagonista è lei: Caterina. Che fugge da sempre: da se stessa, dalla vita, dagli affetti. È una donna che riesce a vedere oltre l’apparenza, intuendo la trama delicata delle esistenze, entrando in sintonia con le emozioni. Ma questo dono la espone al mondo come se fosse nuda, senza pelle, imprimendole nel corpo i segni di una realtà troppo aspra e brutale. Il cibo, i ricordi, l’amicizia, l’amore, tutto diventa per Caterina un’esperienza dolorosa e bruciante. Un giorno la sua fuga s’interrompe: un colpo alla testa, e lei si ritrova prigioniera di rapitori misteriosi, che la chiudono in una stanza. Con uno dei suoi guardiani, Caterina intreccia un rapporto che mette in luce le contraddizioni e le debolezze della personalità di entrambi; scrive poesie, sua unica strada per comunicare con l’esterno e riappropriarsi di una parte di sé, continuamente negata e desiderata; racconta di un grande amore,
la cui fine l’ha inguaribilmente ferita. Il misterioso guardiano sembra sapere tutto di lei, pare volerla aiutare, proteggere, fin quasi a lasciarla libera. Ma la verità è un’altra: e passo dopo passo, in un crescendo di rivelazioni e sorprese, il presente e il passato di Caterina si saldano di nuovo, in una svolta inaspettata, in una drammatica resa dei conti. La storia di una donna che si confronta impavida con la forza delle proprie passioni; un romanzo d’esordio che è poesia, percorso di vita, riflessione allo stesso tempo intimista e universale sull’amore e sulla felicità. ‘Passo dopo passo’, edito da Salani, segna l’esordio narrativo per Patrizia Ferrante, che ha all’attivo alcuni premi letterari. Milanese, dopo una lunga collaborazione con Radio Deejay ha fondato lo Studio Prodesign, che si occupa da oltre vent’anni di grafica, principalmente in ambito discografico.
Dacia Maraini a Roma per ‘Libro: che spettacolo!’ La scrittrice ha presentato il suo romanzo “La ragazza di via Maqueda” E’ stata Dacia Maraini la pro-
no il libro come Ada che durante
tagonista del penultimo appunta-
un viaggio in aereo verso Toron-
mento con ‘Libro: che Spettaco-
to sotto il periodo natalizio deci-
lo!’ l’iniziativa volta a diffondere
de di lasciare il marito, la balleri-
la lettura e lo spettacolo, promos-
na Adalgisa e sua figlia Morena
sa dall’AGIS con il patrocinio
generosa infermiera, Splendor
del Ministero per i Beni e le Atti-
che ‘ha dodici anni ed è appena
vità Culturali. La scrittrice sabato
arrivata da un paese dell’est che
scorso a Roma al teatro India ha
non vuole ricordare’, le ragazze
presentato il suo romanzo ‘La ra-
di Palermo Giusi, Mariola, Cetti-
gazza di via Maqueda’, una rac-
na, Tanina e Rodi ‘jeunes filles
colta di racconti tra luoghi e sto-
en fleur’. Ciò che accomuna tutte
rie diverse di personaggi femmi-
queste donne dal passato proble-
nili, prima dello spettacolo ‘Rac-
matico e dal presente difficile
conti, solo racconti’ di Ugo Chi-
non è solamente la presa di co-
ti. Dacia Maraini è stata accom-
scienza di se stesse e del loro po-
pagnata dall’attrice Maria Rosa-
tenziale ma la comune voglia di
ria Omaggio nella lettura di alcu-
non mollare, di non darla vinta,
ni brani tratti dal libro, pubblica-
di non rassegnarsi. Il percorso è
to da Rizzoli a dicembre.
irto di difficoltà ma il futuro cer-
La raccolta di 24 racconti ne
tamente migliore non è poi così
‘La ragazza di via Maqueda’,
irraggiungibile. Ancora una volta
racchiude una galleria di ritratti
Dacia Maraini si rivela lucida
femminili ambientati nella mai
spettatrice della realtà che ci cir-
dimenticata Sicilia, a Roma città
conda, con il suo stile di scrittura
d’adozione dell’autrice e in
anticonformista, coraggioso e
Abruzzo. La terra boscosa, ma-
dolce, senza illusioni o finzioni
gica e selvaggia, rifugio della
letterarie, sempre a fianco
maturità dove la scrittrice si ritira
dell’universo femminile, sua pe-
a scrivere e a riflettere. Molte so-
culiarità fin dalla prima opera
no le figure di donna che affolla-
letteraria ‘La vacanza del 1962’.
Dopo il successo del documentario e migliaia di contatti sul blog, ‘Il corpo delle donne’ diventa un libro edito da Feltrinelli. Il saggio cerca di spronare le donne a mostrare un’immagine diversa di sé, non oggetto di desiderio come - secondo l’autrice - ci fa vedere la televisione. In apparenza, il libro di Lorella Za-
Dal documentario al libro: ‘Il corpo delle donne’ di Lorella Zanardo
nardo potrebbe sembrare una
vamente l’ostentazione del corpo femminile. Più in profondità, si
Zanardo ha messo in evidenza
visivo che propone quasi ossessi-
rivela essere un’analisi attenta di come la società ha pilotato nei decenni questa idea. Nel 2009 Lorella Zanardo ha realizzato assieme a Cesare Cantù e Marco Malfi Chindemi un documentario dal titolo ‘Il corpo delle donne’ che è stato poi fatto circolare in rete. L’intento era quello di elevare il ruolo delle donne che
chi la guarda normalmente. Forse per cogliere meglio quello che sta accadendo nel nostro paese e avere un punto di vista alternativo. Dove sono le donne, quelle vere? Il documentario da cui è nato il libro omonimo, parte proprio da una constatazione: quella che in tv, le donne vere stanno pian piano scomparendo, vengono messe da parte, a favore di
L’inchiesta sul ruolo femminile in tv è anche un seguitissimo blog
lunga accusa al linguaggio tele-
pag. 3
TRIBUNA ECONOMICA - Anno XXIV
l’esigenza di uscire dallo steriotipo per dare una definizione nuova della donna italiana. Che non sia vista come un oggetto di piacere, priva di cervello e di interessi ma donna che lavora più di quelle di tutta Europa, che è forte e con obiettivi molto alti.
rappresentazioni femminili artificiali, grottesche, volgari e umilianti.
Uso
manipolatorio
dell’immagine femminile? Corpo della donna visto come oggetto? Tra le pagine un interessante aspetto è anche quello che mette a fuoco nuovi strumenti di lettura dell’immagine televisiva, e soprattutto i messaggi che l’immagine televisiva stessa veicola. Un esempio: con il capitolo Nuovi occhi per la tv, la discussione
Nel libro ‘Il corpo delle don-
passa dalla denuncia alla propo-
vediamo in tv per rendere un’im-
ne’ l’autrice non solo vuole dare
sta di soluzioni che consentono
magine diversa e mostrare il loro
un’immagine differente delle
di guardare la tv con consapevo-
peso sociale e culturale nel no-
persone che circolano in televi-
lezza. Insomma, secondo Lorella
stro paese. L’autrice in questo li-
sione ma parla d’innovazione
Zanardo: ‘Spegnere la tv oggi
bro racconta la storia del docu-
nella percezione comune, che si-
non serve, il vero atto innovativo
mentario, l’interesse e le reazioni
gnificherebbe non spegnere la te-
è guardarla. Insieme a chi nor-
che ha suscitato e soprattutto la
levisione, ma guardarla insieme a
malmente la guarda’.
Il Piccolo Teatro di Milano già dall’autunno prossimo inizierà a collaborare con l’Expo 2015. E’ quanto è emerso dall’incontro a palazzo Marino con il sindaco Letizia Moratti. Sono stati confermati fino al 2013 i due direttori, Sergio Escobar e Luca Ronconi. Con l’Expo, già dalla prossima stagione, il Piccolo collaborerà per una serie di progetti realizzati da giovani provenienti per lo più dal bacino del Mediterraneo. Il Teatro Studio, che verrà ribattezzato Teatro Studio Expo, diventerà il punto di incontro di culture, linguaggi e generazioni diverse per una nuova visione, più attenta e disponibile, del concetto di cittadinanza. La stagione 2010-2011 è dedicata alla drammaturgia dell’attenzione, sensibile all’attualità e alle molteplicità del pubblico: le opere contemporanee, soprattutto europee, saranno predominanti, ma i classici (Goldoni, naturalmente), non mancheranno. Quindici le produzioni, di cui nove novità assolute (La compagnia degli uomini di Bond/Ronconi, la prima). Prestigiose le coproduzioni internazionali ( Un flauto magico di Mozart/Brook; Reve d’automne di Fosse/Chéreau). Attesi l’omaggio a Pina Bausch e il ritorno di Robert Wilson al Festival Internazionale d’Autunno. A un programma fittissimo, che
Teatri: il Piccolo guarda all’Expo, il Vittoria cerca i talenti dopo la riapertura della Sala Grassi di via Rovello, potrà contare su tre palcoscenici più una saletta per piccoli spettacoli, si devono poi aggiungere le tournées e le moltissime iniziative rivolte soprattutto ai giovani, dalle matinées scolastiche alla Scuola di Teatro. Una nuova scultura di Arnaldo Pomodoro, La Torre a spirale, prenderà il posto davanti al Teatro Strehler del ‘grande disco’ dello scultore, che tornerà in Piazza Meda. A Roma il Teatro Vittoria invece, ha dato il via alla seconda edizione di ‘Salviamo i talenti – Premio Attilio Corsini’, per promuovere progetti teatrali di grande qualità i cui protagonisti sono giovani registi, attori e autori. Quattro sono gli spettacoli che si contenderanno il premio, che consiste nell’inserimento nel cartello-
ne del Teatro Vittoria per la stagione teatrale 2010/2011. La giuria è composta in parte da addetti ai lavori, ma soprattutto, affinché la rassegna possa raggiungere realmente il suo obiettivo, l’esito del concorso (che si chiuderà il 12 giugno) sarà deciso in gran parte dal pubblico, cui è demandato l’importantissimo compito di scegliere il suo Teatro e il Teatro di domani. I quattro spettacoli teatrali in concorso sono A CUORE APERTO, scritto e diretto da Patrizio Cigliano con Claudia Genolini e Tommaso Cardarelli, CAMBIO VITA di Simone Perinelli, per la regia di Roberto Belli con Simone Perinelli e Aurora Mascheretti, LA TERRAZZA scritto e diretto da Melania Fiore con Melania Fiore e Giovanni Bussi, EMOTICON scritto e diretto da Paolo Civati con Anna Amato e Alessandra Paoletti.
La Stagione 2010-2011 è dedicata alla drammaturgia dell’attenzione
pagina a cura di Barbara Sala
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TRIBUNA ECONOMICA - Anno XXIV
POTENZIALMENTE INESAURIBILI
Arrivano da Philadelphia le batterie del futuro Lo ha annunciato la Drexel University, pubblicando sulla rivista Science la notizia secondo la quale nei laboratori della Pennsylvania è in fase di studio un microultracapacitore costituito da un film sottile capace di immagazzinare molta più energia rispetto ai materiali adoperati fino ad oggi. Non pochi infatti i dubbi espressi dal mondo scientifico sull’utilità degli attuali ultracapacitori; trattasi di batterie ricaricabili migliaia di volte e in breve tempo, in quanto per produrre energia non utilizzano reazioni chimiche destinate ad esaurirsi; la quantità di energia immagazzinata è però così limitata da non riuscire ad alimentare nemmeno un pc portatile. Ma ora con questo nuovo film sottile di carburo di titanio (ovvero un composto di carbonio e metallo) le prestazioni vengono incrementate fino a triplicarsi; anche se non hanno ancora raggiunto i livelli di una normale batteria, questi dispositivi hanno vita virtualmente illimitata e possono essere costruiti direttamente sulle superfici degli oggetti. Il sistema, brevettato dalla startup Y-Carbon e adottato per questa importante ottimizzazione è simile a quello utilizzato per la realizzazione dei chip; sfrutta infatti la deposizione chimica da vapore. In pratica, i ricercatori hanno depositato un sottile film di carburo di titanio su una superficie di silicio, successivamente hanno rimosso il titanio ottenendo uno strato poroso di carbonio. Gli scienziati hanno ottenuto quindi una sorta di spugna molecolare dove ogni atomo di metallo ha lasciato un buco. In questo modo i ricercatori, coordinati da Yuri Gogotsi, sono riusciti ad aumentare la superficie in cui la carica può essere accumulata. Gli studiosi hanno poi completato l’opera ponendo due elettrodi metallici sulle superfici della lamina di silicio e aggiungendo un liquido elettrolita per trasportare le cariche fuori e dentro il dispositivo. Il miglior risultato sembra raggiunto quando il film è sottile 50 micrometri, quasi come un capello umano. Secondo Gogotsi teoricamente non c’è alcun limite alla dimensione di questo tipo di ultracapacitori, una novità di non poca importanza. Potrebbe invece rappresentare un nuovo esempio di efficienza energetica su larga scala nell’ambito delle energie rinnovabili che abbisognano di dispositivi per immagazzinare energia in modo veloce, efficiente e a lungo termine. I nuovi ultracapacitori possono infatti essere costruiti direttamente sulle celle fotovoltaiche per conservare l’energia in eccesso accumulata durante il giorno. Non secondario poi il vantaggio immediato per l’ambiente perché si ridurrebbe drasticamente il volume delle batterie esauste da smaltire.
Giovane, dinamica, emergen-
economia interna
Lunedì 31 maggio 2010 continua crescita”.
te ma già leader mondiale nella
Riconoscendo il desiderio in
produzione di monitor e televiso-
aumento di soddisfare i bisogni
ri Lcd di alta qualità dal design
personali, Hannspree sta condu-
innovativo basati su tecnologia di
cendo una rivoluzione che pone
ultima generazione, Hannspree
al centro il design dell’oggetto
Inc. ha la propria base a Taipei.
per creare una innovativa classe
Nata nel 2003, in questi anni ha
di prodotti audio-video persona-
dato prova che, in un momento
lizzati.
SPORT, DESIGN E AMBIENTE
Le giovani aziende crescono Hannspree ne è un esempio personalizzare il proprio ambien-
chiature Elettriche ed Elettroni-
te casalingo o di lavoro in base
che; l’accordo prevede che alber-
ai propri interessi e passioni”.
ghi, ospedali, carceri e altri cen-
Ma per l’azienda Made in
tri dove si trovano i nostri prodot-
Taiwan non è tutto; di primaria
ti, al momento della sostituzione,
importanza, infatti, è anche per
chiamino direttamente il consor-
Rotterdam e il centro operativo a
l’ambiente e, come ci spiega Ste-
zio per smaltire il rifiuto; il perso-
dalla sua nascita – dichiara a Tri-
Meerbusch in Germania. In Ita-
fano Beschi“Hannspree dà molta
nale più vicino alla struttura an-
buna Economica Stefano Beschi,
lia – prosegue Beschi - siamo
importanza alla protezione
drà a recuperare la scoria che
Country Manager Hannspree per
nati nel 2006 raggiungendo otti-
dell’ambiente credendo ferma-
sarà poi smaltita secondo i cano-
Italia e Grecia - l’azienda è sem-
mi risultati”.
difficile e in un mercato quasi sa-
“Siamo presenti in 29 Paesi
turo, è possibile emergere realiz-
europei con una sede centrale a
zando prodotti personalizzati “fin
mente che ci aiuti ad avere una
ni previsti della legge. Ciò non
pre stata attenta agli eventi spor-
In un mondo di produzione di
terra più sana attraverso un ap-
avviene solo in Italia, ma in tutti i
tivi con la scherma prima, patti-
massa può essere difficile distin-
propriato trattamento e riciclag-
Paesi dove l’azienda è presente”.
naggio sul ghiaccio poi, fino ad
guersi dalla folla e creare un am-
gio degli apparati tecnologici in-
Stefano Beschi, milanese, 46
essere Main sponsor del Campio-
biente che rifletta i propri gusti e
dustriali alla fine del loro ciclo di
anni, è laureato in Ingegneria
nato Mondiale di Superbike per il
le proprie passioni. La maggior
vita. I nostri apparati contengono
Elettronica con specializzazione
triennio 2008-2010 e Official
parte dei produttori crea infatti te-
materiali riciclabili che possono
in Servizi Informativi Gestionali,
Sponsor del Team Hannspree
levisori con un design standard e
essere ri-decomposti e reintegrati
ha ricoperto ruoli manageriali in
Ten Kate Honda. Continua - la
convenzionale che spesso lascia
in prodotti nuovi di zecca. Inoltre,
LG Electronics Italia, dove è en-
scelta di sponsorizzare il Cam-
alla clientela poche scelte dal
in Italia – conclude il Country
trato nel 1997 come Sales Mana-
pionato Sbk non è una casuale;
punto di vista estetico o della fan-
Manager Hannspree per Italia e
ger per diventarne Direttore Ven-
esiste un nesso tra prodotto Sbk e
tasia, mentre “Hannspree sta
Grecia – abbiamo rinnovato la
dite Italia e, successivamente,
prodotto Hannspree: un prodotto
cambiando tutto questo. L’ob-
gestione dei rifiuti elettronici al
Direttore Commerciale Italia.
non elitario, ma esclusivo che
biettivo dei nostri prodotti unici,
Consorzio ReMedia, tra i più im-
Dal 2007 è Country Manager
tutti possono permettersi; un pro-
lussuosi ma al contempo dal
portanti sistemi collettivi italiani
Hannspree per Italia e Grecia.
dotto che esprime passione, viva-
prezzo ragionevole – aggiunge
multi-settore per la gestione eco-
cità ed emozione; un prodotto in
Beschi - è aiutare le persone a
sostenibile dei Rifiuti di Apparec-
Incentivi esauriti per macchine agricole, moto e nautica Lo ha reso noto il Ministero dello Sviluppo Economico Esauriti gli incentivi per l’acquisto di motocicli, motori e scafi nautici, macchine agricole e movimento terra. Il pieno utilizzo delle risorse per questi tre settori è avvenuto a un mese dall’avvio dell’operazione varata il 15 aprile scorso con lo stanziamento complessivo di 300 milioni di euro. Obiettivo degli incentivi è di favorire i consumatori e le imprese nell’acquisto di alcune tipologie di prodotti e strumenti con caratteristiche di elevata sicurezza e di maggior efficienza energetica e, quindi, di minori consumi. In particolare, per l’acquisizione incentivata di macchine agricole e movimento terra sono stati richiesti 4.559 incentivi per un ammontare di 20 milioni di euro. Per quanto riguarda le agevolazioni per le due ruote, 90 contributi sono stati chiesti per motocicli elettrici e ibridi e 24.480 per motocicli fino a 400 cc e fino a 70 kw “Euro 3”, per un valore 12 milioni di euro.
V.B.
RAPPORTI AMBASCIATE
Lunedì 31 maggio 2010 (dalla prima pagina)
FOCUS DI SETTORE Energia Settore chiave che da qualche anno a questa parte sta attirando l’interesse degli investimenti internazionali nel paese. L’introduzione di una legge sull’elettricità nel 1997 ed il consolidamento di una strategia energetica nazionale nel 2000 hanno fornito il quadro giuridico per la ristrutturazione e l’apertura del settore energetico alla partecipazione privata. Gli obiettivi principali del programma sono rivolti ad accelerare l’espansione e migliorare la qualità dei servizi energetici moderni, con una particolare attenzione alla fornitura di località rurali ed extra-urbane. Il Mozambico punta anche sulle rinnovabili, attraendo investimenti per la coltivazione di biomasse da cui estrarre olio combustibile. Si è appena conclusa a Maputo la Conferenza Internazionale sulle Energie Rinnovabili, durante la quale il Ministro dell’Energia, Salvador Namburete, si è ufficialmente impegnato nella promozione degli investimenti nei biocombustibili, come alternativa vincente per contrastare l’aumento del prezzo del petrolio. Attualmente in Mozambico ci sono 26 progetti in corso sui biocombustibili, la maggior parte sono in fase di sviluppo ed i primi raccolti sono previsti per il 2012. In questo settore, si registra il recente dinamismo di imprese italiane come Seci Api Biomasse Srl (una joint venture tra Api Nòva Energia Srl e Seci Energia SpA, con una farm di 6.300 ettari di jatropha; Moncada Energy che oltre alla coltivazione di jatropha e altre piante oleaginose, sta verificando la possibilità di sviluppare iniziative nell’energia eolica; Medenergy e AVIAM Mozambico, con progetti di coltivazione di, rispettivamente, olio di palma e jatropha. Stanno per essere avviati anche grandi progetti nel settore idroelettrico, per ora dominato dalla centrale di Cahora Bassa, che produce 1920 MW venduti principalmente al Sudafrica. Nell’ambito delle fonti di energia tradizionali, ancora in corso la prospezione per la ricerca di petrolio nel nord del paese che sta coinvolgendo anche l’italiana Eni, mentre è stato avviato il megaprogetto a Moatize, relativo allo sfruttamento della più grande miniera di carbone attualmente esistente. Agro-industria Offre molte opportunità di investimento per gli operatori italiani. Il miglioramento delle condizioni economiche generali del paese e l’affermarsi di una classe sociale medio-alta ha generato, negli ultimi anni, un aumento dei consumi e un sostanziale incremento della domanda di prodotti agroalimentari. Per gli investitori il Mozambico dispone di 7 milioni di ettari di terreno ad uso agricolo a cui si aggiungono i 15 milioni di ettari già concessi sui quali è possibile operare attraverso partnership con gli attuali concessionari. Le coltivazioni che offrono opportunità di investimento sono principalmente riso, grano, tè, vegetali e piante da cui estrarre biocombustibili come la jatropha e la canna da zucchero. Le condizioni climatiche ideali permettono inoltre la crescita di coltivazioni tropicali ad alto potenziale economico come la banana, il mango, la papaya e l’ananas. Molto richiesti sono i macchinari per la produzione agricola, la trasformazione dei prodotti, il packaging, necessari per alimentare il settore che per ora si basa su una forte importazione di prodotti di food&beverage, principalmente dal Sudafrica. Turismo Meta esotica affascinante ed esclusiva, il Mozambico offre ai turisti 2500 km di costa, spiagge deserte di sabbia bianca, mare cristallino, riserve naturali inesplorate e soprattutto il caldo benvenuto ed il sorriso della sua gente. Il Mozambico si è affermato recentemente sulla scena del turismo internazionale come una delle destinazioni più intriganti ed attraenti dell’Africa Australe. Alla luce dell’accresciuto interesse internazionale e di conseguenza anche italiano, il Mozambico può ora finalmente entrare di pieno diritto tra le destinazioni di mare più esclusive, proponendo mete attraenti e spiagge incontaminate. A supporto dello sviluppo del turismo, si stanno realizzando anche grandi opere civili nel settore dei trasporti, come il ponte sul Rowuma che unisce Tanzania e Mozambico (inaugurato in maggio 2010) e l’avvio dei lavori per l’espansione dell’aeroporto di Pemba (previsti per luglio 2010). Il paese si prospetta come un terreno fertile per gli investitori italiani, che possono aprire le proprie strutture in aree ancora vergini soprattutto in vista del prossimo volo diretto dall’Italia, promesso da Air Italy per la fine dell’anno in corso. (continua a pag.7)
rio, energia, settori industriali e supporto alle iniziative imprenditoriali sono i temi toccati nell’intervista di Tribuna Economica a Carla Elisa Luis Mucavi, Ambasciatore del Mozambico in Italia: Egr. Ambasciatore, come sono strutturati i rapporti diplomatici tra i Mozambico ed Italia? L’anno 2009 è stato assolutamente proficuo per i rapporti tra l’Italia ed il Mozambico. Quest’anno abbiamo avuto in Italia, la visita del Ministro degli Affari Esteri del Mozambico, S.E. Oldemiro Baloi ed inaugurato due consolati onorari in Italia: a Milano (dott. Simone Santi) ed a Torino (dott. Guido Massucco), localizzati in aree strategiche per la promozione delle opportunità di business. A partire dal 2007, dopo la visita in Italia del Presidente della Repubblica del Mozambico, S.E. Armando Emilio Guebuza, si sono notevolmente intensificate le relazioni tra i due paesi, che hanno permesso di arricchire il calendario con frequenti appuntamenti sia istituzionali che dedicati alle imprese. A luglio 2008 è stata realizzata la prima missione degli imprenditori italiani in Mozambico, mentre nel giugno 2009, in occasione dell’inaugurazione del consolato, abbiamo ospitato a Milano la delegazione mozambicana di imprenditori e istituzioni. Diverse le visite dei ministri Mozambicani in Italia: Ministro degli Esteri, Ministro dell’Agricoltura, Ministro dell’Energia, Ministro delle Scienze e Tecnologie e Governatore del Banco del Mozambico. Di recente (settembre 2009) la visita dell’allora Ministro Scajola a Maputo, durante la quale è stato firmato un accordo di collaborazione nel settore dell’energia. Un altro settore di stretta collaborazione è quello dell’Agricoltura, in cui le istituzioni dei due paesi si sono impegnate per favorirne la “meccanizzazione” in Mozambico. E’ stato firmato anche un accordo di collaborazione tra le associazioni settoriali dei due paesi Agricoma (Italia) e AECA (Mozambico). Il Governo Italiano ha recentemente annunciato un aumento da 3,8 a 4 milioni di euro annui erogati come supporto diretto al bilancio dello stato. L’aumento dell’aiuto italiano costituisce un grande segnale di fiducia al Governo mozambicano, per le politiche che stiamo implementando, rendendo il Mozambico il principale beneficiario della cooperazione italiana. Risorse, tutela del territorio ed energia: come vengono trattati questi argomenti all’interno del Paese? La politica nazionale di sfruttamento delle risorse naturali enfatizza l’utilizzo di politiche sostenibili ed il rispetto del patrimonio ambientale e punta alla
TRIBUNA ECONOMICA - Anno XXIV
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Un 2009 proficuo per i rapporti tra Italia e Mozambico Intervista di Tribuna Economica a Carla Elisa Luis Mucavi, Ambasciatore del Mozambico in Italia produzione di energia soprattutto da fonti rinnovabili. La principale fonte di energia è la centrale idroelettrica di Cahora Bassa, costruita ai tempi della dominazione coloniale portoghese, ed ora passata sotto il controllo del Governo Mozambicano. E’ stata avviata la costruzione di altri impianti di dimensioni più modeste lungo il fiume Zambezi, Rovuma ed altri sugli altri maggiori corsi d’acqua del paese. Il carbone ed il gas naturale sono risorse che stanno iniziando ad essere sfruttate solo negli ultimi anni, ma che hanno portato interessi ed investimenti, soprattutto di grandi gruppi brasiliani. Il Governo ha recentemente autorizzato l’avvio da parte di operatori multinazionali di progetti di grandi dimensioni per lo sfruttamento del gas e l’estrazione di carbone nella provincia di Tete, ai confini con lo Zimbabwe. Nella provincia di Cabo Delgado, ai confini con la Tanzania, sono state iniziate prospezioni petrolifere. Molte le compagnie presenti, fra le quali l’italiana ENI. Al di là delle risorse energetiche e minerarie, la maggiore risorsa del paese rimane la terra. Il potenziale agricolo del Mozambico è enorme, in quanto solo una minima parte dei terreni arabili vengono coltivati. La politica di apertura agli investimenti esteri intende colmare il grande gap fra le potenzialità e la performance economica tipico dei paesi emergenti. In Mozambico la terra è di proprietà dello Stato e non può essere venduta. Ciò nono-
stante la terra può essere data in concessione, a fronte dell’approvazione, da parte del governo, di un piano di utilizzo, che descriva il progetto e le produzioni, preveda la creazione di benefici a vantaggio della popolazione locale ed il rispetto dell’ambiente. Quali sono i settori di maggiore interesse per l’imprenditoria italiana? Il turismo è il settore che, più di altri, sta suscitando l’interesse degli investitori italiani, attratti dalla stabilità del paese e dalla bellezza delle sue coste, ancora non deturpate dal turismo di massa. L’agricoltura è il settore che esprime le maggiori potenzialità, sia per gli operatori esteri che per lo sviluppo del paese. La crescente attenzione per le fonti energetiche alternative derivanti dall’agricoltura ha accresciuto ulteriormente i flussi di IDE. Oltre ai settori dove storicamente è forte la presenza italiana, come quello delle costruzioni civili (la CMC di Ravenna è presente nel paese dal 1984) e dei materiali da costruzione, recentemente si sono create nuove interessanti opportunità nel settore immobiliare, del legname e degli imballaggi per prodotti di consumo. Qual è il supporto istituzionale a favore delle iniziative imprenditoriali che intendono posizionarsi nel Mozambico? L’Ambasciata del Mozambico a Roma, insieme ai consolati di Milano e di Torino, sta promuovendo con determinazione l’entrata di nuovi operatori italiani, in collaborazione con l’Istituto del Commercio Estero, attraverso l’ufficio a Johannesburg e la Simest, con il quale il CPI (Centro di Promozione e Investimenti della Repubblica del Mozambico), ha sottoscritto un Accordo di Collaborazione per concedere assistenza agli imprenditori di ambedue i Paesi, che pretendono investire e fare business. Il prossimo evento di rilievo per la creazione di opportunità di business è la Fiera Internazionale di Maputo - FACIM, che quest’anno si svolgerà dal 29 agosto al 4 settembre. Nel 2009, l’Italia ha allestito un padiglione di circa 600 metri quadrati, con una partecipazione di circa 50 Aziende. Il sistema bancario è fortemente internazionalizzato (90% capitali esteri) ma non c’è ancora la presenza di istituti bancari italiani. Speriamo che l’accresciuto interesse da parte degli operatori italiani possa determinare presto un’inversione di tendenza.
T.E.
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TRIBUNA ECONOMICA - Anno XXIV
Molto ricco è il patrimonio culturale e artistico del Mozambico Nostra intervista a Simone Santi, Console Onorario del Mozambico in Italia “Fin da quando sono andato la prima volta in Mozambico ho cercato di dare supporto alle iniziative che promuovono lo sviluppo e la diffusione della cultura e dell’arte del Paese, secondo di grande valore, da quando sono Console ho la possibilità di farlo anche in maniera “istituzionale”. Tribuna Economica ha intervistato Simone Santi Console Onorario del Mozambico in Italia nonché Amministratore Delegato della Leonardo Business Consulting srl, Delegato per la Piccola Impresa di Confindustria nazionale in “Assafrica&Mediterraneo”, responsabile del gruppo Africa e Mediterraneo del Comitato Rapporti Internazionali dei Giovani Imprenditori di Confindustria, Coordinatore del Comitato Internazionalizzazione dei GI di Roma e membro del Direttivo dei GI Regionale Lazio: Egr. Console, lo scorso febbraio si è svolto il Forum del Mediterraneo, durante il quale è nato il MAME YE Network, iniziative da lei promossa per avviare un dialogo tra i giovani imprenditori del Mediterraneo, Africa e Medio Oriente. Può spiegarci meglio di che cosa si tratta e quali sono stati gli accordi raggiunti durante la manifestazione? Lo Young Enterpreneurs’ Associations Network for the Mediterranean, Africa and Middle East (YE MAME Network) è stato costituito a Roma il 26 febbraio 2010, durante il lavori del II Forum Economico del Mediterraneo. Il network, voluto da Federica Guidi e portato avanti con il responsabile del Comitato Rapporti Internazionali dei GI Confindustria, Antimo Caputo, rappresenta oggi 15 associazioni delle tre aree target (Albania, Cameroon, Costa D’Avorio, Egitto, Grecia, Italia, Kuwait, Libano, Mali, Marocco, Senegal Spagna, Sudafrica, Tunisia). L’obiettivo del Network è promuovere il dialogo e la collaborazione tra i diversi rappresentanti del mondo imprenditoriale dei paesi interessati sui temi organizzativi ed associativi, strumenti a supporto dell’imprenditoria, creazione di tavoli di confronto con le istituzioni nazionali ed estere, partecipazione congiunta a programmi internazionali. Il flusso d’informazione favorirà la creazione di nuovi rapporti economici e culturali. Il MAME, di cui GI Confindustria nella mia persona, come coordinatore del comitato Africa e Mediterraneo, è incaricata del coordinamento, si è già organiz-
zato in gruppi di lavoro operativi che hanno l’obiettivo per il 2010 di raggiungere 50 associazioni iscritte, su un totale di 84 paesi dell’area target. Il lavoro di ideazione, avvio e costituzione ha visto la partecipazione di 20 giovani imprenditori italiani. Ci stiamo preparando per il prossimo appuntamento al Cairo il 18-19 settembre. La Egyptian Junior Business Association sta già coinvolgendo le principali istituzioni del paese, che saranno pronte ad accogliere circa 500 giovani imprenditori da 40 paesi diversi, pronti a dare impulso al rafforzamento del Network e a parlare di business. Tra i partecipanti, si nota la presenza del Sudafrica, Senegal, Cameroun, Mali, Tunisia, Egitto e Marocco. Un risultato che, considerando che tra i giovani di Confindustria il mio appellativo è “Simone l’Africano”, mi riempie di orgoglio e soddisfazione. Ci può riassumere i dati di interscambio tra Mozambico e Italia e le prospettive per l’anno in corso? Nel 2008, l’interscambio commerciale fra il Mozambico e l’Italia è stato di 284,6 milioni di euro. La crisi internazionale ha, come prevedibile, causato una riduzione dell’interscambio tra i due paesi. Credo comunque che la variabile che vada presa in considerazione in questo caso, sia il valore degli investimenti ed il numero di progetti presentati al CPI - Centro di Promozione degli Investimenti in Mozambico. Gli investimenti italiani si concentrano soprattutto nel settore delle energie rinnovabili, con imprese come Api nova energia e Seci energia (gruppo Maccaferri) che hanno avviato un progetto per la produzione di jatropha; Moncada e Aviam sempre nell’ambito dei biocombustibili; Gruppo Mazzitelli e Verdemar nel turismo e micro-progetti privati di Agro-Turismo (Companhia do Agro-turismo Utopia – Cabo Delgado). Si prevede un aumento degli scambi dall’Italia verso il Mozambico, soprattutto in macchinari agricoli ed industriali e, viceversa dal Mozambico, oltre all’alluminio, in prodotti legati al legno, all’agricoltura. Da giovane imprenditore come si sente nel ruolo diplomatico? Non sono un diplomatico di carriera ma mi ritengo un esperto dei processi di internazionalizzazione e un discreto conoscitore delle realtà italiane che investono
Lunedì 31 maggio 2010 in mercati emergenti. Il fatto che l’ambasciata di un paese africano abbia proposto il mio nome e abbia scelto un giovane imprenditore come Console Onorario, testimonia inequivocabilmente un approccio alla diplomazia, da parte delle istituzioni mozambicane, attente ad una “diplomazia economica” e alle reali condizioni del paese e alle sue forze produttive. Ho lavorato più di tredici anni in Mozambico e, avendolo girato da Nord a Sud (o come si dice in Mozambico da Maputo al Rowuma), lavorando in molti settori posso dire di avere una conoscenza approfondita del territorio e delle dinamiche imprenditoriali locali. Con la CMC, società di costruzioni, prima, e con la Leonardo Business Consulting dopo, ho assistito i principali progetti di imprese italiane nel paese e in gran parte dell’Africa Australe. Nel 2005 il Governo del Mozambico ha riconosciuto la mia opera e il mio costante impegno candidandomi al ruolo di console onorario a Milano; nel 2009 è giunta, dopo la valutazione del MAE, la carica diplomatica. Nella doppia veste di console ed imprenditore, e consapevole dell’autorità ed affidabilità che questa carica mi conferisce, ho organizzato missioni imprenditoriali italiane nel paese e continuo a lavorare nel campo dell’internazionalizzazione, dell’attrazione di investimenti esteri, e della promozione territoriale convinto dell’enorme potenziale del Mozambico e della sua gente. Gli ottimi rapporti e le mie cariche in Confindustria, la fattiva collaborazione con Ice, Sace, Simest e ministeri ed ambasciata italiani, completa la capacità del Consolato e dell’Ambasciata di promuovere una cooperazione imprenditoriale tra i paesi. Di grande insegnamento e riferimento costante è, per me, l’Ambasciatrice del Mozambico a Roma. Trovo infine che sia un grande onore sedere al fianco dei Ministri Mozambicani durante gli incontri con i Ministri e imprenditori italiani e aiutare a far comprendere il mondo imprenditoriale italiano e le opportunità di investimento in Mozambico. Oltre agli aspetti di business, il Consolato si occupa anche della diffusione dell’arte e della cultura mozambicana? Nel 2008 ho sostenuto la creazione dell’Associazione Culturale Funeca, che raccoglie circa 20 “artisti di strada” specializzati nella produzione di artigianato, come manufatti in legno, batik, ed accessori in stoffa. L’associazione ha la propria sede in un locale vicino all’aeroporto, in cui tutti i giorni gli artisti si riuniscono per lavorare insieme, coordinati dal presidente Jose Faneluane Neves Checo, in arte Tozè, che è anche (continua a pag.8)
RAPPORTI AMBASCIATE
Via libera al primo progetto nella filiera delle bio-energie in Mozambico Sarà realizzato da Moncada La Moncada Energy è leader
(in foto), che produce delle bac-
in Italia nella produzione delle
che che contengono dei semi
energie rinnovabili, nella provin-
non commestibili con una altis-
cia di Agrigento produce 105
sima componente di olio, circa il
MW da fonte eolica, ha due cen-
40%. L’olio estratto viene utiliz-
trali termo-elettriche alimentate a
zato per fini energetici, sia per la
oli vegetali e ha ultimato il mon-
generazione di elettricità che per
taggio di una linea di produzione
la raffinazione di biodiesel. Per
di pannelli solari di ultima gene-
le caratteristiche specifiche della
razione. Ha altresì sottoscritto con il governo albanese un accordo per la realizzazione di un parco eolico da 500 MW la cui energia verrà distribuita in Italia attraverso una merchant line. La società ha ottenuto dalle autorità mozambicane, l’approvazione per la realizzazione del primo progetto nella filiera delle
pianta, la coltivazione è poco meccanizzata, favorendo alti tassi di occupazione e di valorizzazione dell’ambiente rurale. Lo sviluppo del progetto prevede la creazione di infrastrutture e servizi (energia, acqua, infermeria, scuola, abbeveratoi per il bestiame) di cui la comunità locale po-
bio-energie, si tratta della produ-
trà usufruire. Il progetto si svi-
zione di olio vegetale destinato
lupperà nel distretto di Moamba
ad alimentare le nuove centrali
portando notevole contributo al-
termo elettriche da 10 MW in-
lo sviluppo socio-economico lo-
stallate dalla stessa Moncada in
cale. L’investimento è di circa
Sicilia. Il progetto prevede la
10 milioni di dollari e occuperà
messa a coltura di un’area di cir-
direttamente mille persone dive-
ca 7.000 ha, con previsione di
nendo considerevole motore
espansione, di jatropha curcas
dell’ indotto.
A Roma, “Concerto in Miniatura” per la “Primavera in Monzambico” Madrina della serata, Enrichetta Arci L’Associazione ImmaginArte e Music4 per la Comunità di Sant’Egidio promuovono la II RASSEGNA CONCERTISTICA dei Conservatori Italiani. Il “Concerto in Miniatura” si aggiunge come concerto straordinario alla rassegna di concerti di beneficenza 2010 e intende riproporre pagine estremamente conosciute e cantabili tratte dal grande repertorio sinfonico in versione “ensemble”. Il progetto culturale è iniziato nel 2009 per la costruzione di una sala attrezzata per la formazione musicale, aperta a tutti i ragazzi della “Casa Familia – scuola Arti e Mestieri” nella provincia di Quelimane, in Mozambico. I giovani musicisti dei Conservatori italiani e artisti professionisti nel settore musicale mettono a disposizione il loro talento permettendo ad altri giovani, che vivono lontano e in una situazione difficile, di realizzare i loro sogni attraverso la musica. Enrichetta Arci, Presidente dell’Associazione Giampiero Arci, madrina dell’evento di benefi-
cenza che ha avuto luogo a Roma nella “All Saint Church”, ha dichiarato: “Sono onorata di essere madrina del “Concerto in Miniatura”, evento di un Progetto che mi consente non solo di essere a fianco di giovani musicisti, ma mi dà anche modo di riconoscere l’operato instancabile di due Associazioni che si occupano dei più deboli del mondo con eccezionale impegno e passione. Quello stesso impegno e quella medesima passione che muovono da anni, seppur con obiettivi diversi, l’Associazione Giampiero Arci”. Le due associazioni daranno vita alla II Rassegna Concertistica dei Conservatori Italiani e proprio il “Concerto in Miniatura” si aggiunge, come evento straordinario, alla rassegna di concerti di beneficenza 2010. Il progetto , iniziato nel 2009 , ha visto il coinvolgimento di 6 conservatori italiani. 7.800,00 Euro raccolti ed interamente devoluti hanno permesso di porre le basi per la nascita della scuola.
RAPPORTI AMBASCIATE
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TRIBUNA ECONOMICA - Anno XXIV
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FOCUS DI SETTORE Attraverso il Consolato Onorario del Mozambico a Milano, il paese è tornato alla fiera BIT dopo due anni di mancata presenza, suscitando un forte interesse da parte della stampa, degli addetti di settore e dei visitatori (registrata la visita di più di 40 fra giornalisti e imprese di comunicazione e oltre 60 fra agenzie di viaggio e tour operator). Lo stand, realizzato dal Consolato, in stretta collaborazione con l’Ambasciata del Mozambico a Roma e con il patrocinio dell’Istituto Mozambicano del Turismo, ha beneficiato anche del supporto del Consolato Onorario a Torino, della Leonardo Business Consulting, società che opera in Mozambico da molti anni nel supporto alle imprese italiane e del tour operator ORA Resort. La BIT ha offerto il palco per presentare alcune importanti iniziative italiane nel paese, fra le quali il lodge sull’isola di Metundo che sarà inaugurato a luglio di questo anno, la costruzione di un resort nella stessa località, frutto della collaborazione fra la Mazzitelli Sviluppo Immobiliare e la CMC di Ravenna, e per ultimo l’apertura di un nuovo portale, sviluppato da Leonardo Business Consulting e Sardegna.com, che intende ordinare l’informazione relativa all’offerta turistica in Mozambico.
TIPOLOGIA
ALIQUOTA
Imposta su utile d’impresa
32% (10% per settore agricolo)
Tassa sul valore aggiunto
17%
Tassa sui dividendi
20%
Tassa sui diritti
no
Tassa sulla trasmissione a titolo oneroso del diritto di proprietà sui beni immobili
2% - 10%
Tassa di interesse sui prestiti bancari
22% (valore medio)
Tassa di esportazione
No • 2,5% materie prime; • 5% beni capitali (classe K);
Tassa di importazione
• 7,5% beni intermedi • 20% beni di consumo Previdenza sociale per dipendenti
7% (di cui 4% a carico dell’impresa)
Starting a Business – Rank 2010: 96 su 183 (+47) Agevolazioni fiscali e finanziarie Il Governo sta mettendo in pratica una politica di attrazione degli investimenti internazionali, attraverso incentivi fiscali e azioni volte a migliorare il business environment. Considerando le stime della banca mondiale (www.doingbusiness.org), tra il 2009 ed il 2010 il Mozambico ha migliorato la propria posizione nella classifica generale, risalendo ad esempio di 47 posizioni nella categoria “starting a business” ed è 41 nella categoria “Protecting a business”. Le principali agevolazioni fiscali concesse agli investitori stranieri consistono nella riduzione dei dazi doganali e dell’IVA sull’importazione di beni di capitale ed un credito fiscale in proporzione al valore dell’investimento effettivamente realizzato. Sono inoltre concessi ulteriori sgravi per le spese sostenute per la formazione professionale di lavoratori nazionali e la riabilitazione di infrastrutture di pubblica utilità. A dispetto di quello che si conosce, spesso frutto di informazioni che guardando la storia del paese o che “fanno rumore” in Europa, il Mozambico è un paese che ha scelto il liberismo economico ed il rispetto del proprio patrimonio e delle regole come via di sviluppo del paese. Le ultime elezioni democratiche, e la stabilità degli ultimi 5 governi, il crescente interesse dei capitali Americani, Cinesi, Indiani, e Brasiliani, l’intenso rapporto di collaborazione e la libertà di scambio con i paesi dell’area SADC (che esprime 250 milioni di consumatori), l’intensa e stabile crescita e il miglioramento dell’accesso alle informazione ne fa un paese di grande e consolidato interesse per operatori imprenditoriali. Infine, i capitali locali si stanno concentrando sempre più sugli investimenti nel paese, ribaltando una tendenza ed un luogo comune che vede i capitali africani espatriare in aree considerate più sicure. Le agevolazioni finanziarie, l’esistenza di zone speciali con regimi doganali e fiscali privilegiate, lo sviluppo delle infrastrutture, la storica collaborazione con grandi gruppi italiani e con la cooperazione del nostro paese, i buoni rapporti di collaborazione tra ambasciate, consolati mozambicani e italiani rendono il paese molto più interessante rispetto al reale manifestarsi di investimenti italiani. Spesso è solo la carente informazione e la percezione che si ha dell’Africa che frenano gli interessi, facendo perdere ottime opportunità alle imprese italiane. L’impegno del consolato di Milano è concentrato su informare e supportare investimenti credibili, seri, in una logica win-win. FACIM 2010 La Fiera Internazionale Multisettoriale Campionaria di Maputo si terrà dal 30 agosto al 5 settembre 2010. Si tratta del più importante evento economico del Mozambico, che coinvolge operatori da vari Paesi del mondo, costituendo quindi la principale borsa d’affari tra gli operatori economici stranieri e quelli locali. Si informa che il Mozambico è tra i paesi beneficiari dell’intervento della Regione Lombardia per l’assegnazione alle PMI lombarde di voucher per la partecipazione a missioni economiche all’estero 2010; la missione imprenditoriale in Mozambico verrà organizzata in concomitanza con la FACIM 2010. Per maggiori informazioni contattare il Consolato Onorario del Mozambico a Milano: tel. 02.76281209 – email. info@consolemozambico.it.
Indicatori
Mozambico
Africa SubSahariana
Media OECD
Procedure (numero)
10
9.4
5.7
Tempo (giorni)
26
45.6
13.0
19.3
99.7
4.7
0.0
144.7
15.5
Trasparenza delle transazioni
5
4.8
5.9
liability for self-dealing (Extent of Director Liability Index)
4
3.3
5.0
Possibilità degli azionisti di intraprendere azioni legali contro la PA per comportamenti illeciti
9
5.1
6.6
6.0
4.4
5.8
Costi (% del PIL procapite) Capitale minimo (%del PIL procapite)
Protezione degli Investitori – Rank 2010 41 su 183 (-3)
Indice di protezione dell’investitore www.doingbusiness.org
Opportunità da esplorare Il Mozambico, piuttosto che da un punto di vista commerciale, dati i bassi livelli di reddito (e, quindi, di consumo), va più opportunamente inquadrato in un’ottica di proiezione imprenditoriale di medio - lungo periodo, rappresentando un potenziale destinatario di investimenti produttivi forieri di elevati ritorni, grazie alla stabilità politica ed economica ed alla sua posizione strategica nell’Africa australe. Esistono opportunità da esplorare nel campo della produzione agroalimentare e dei beni di consumo, dell’industria leggera, dell’industria tessile e dell’abbigliamento, della produzione di legname e pietre ornamentali e delle energie alternative. Il turismo, nonostante le difficoltà di carattere infrastrutturale, costituisce uno dei settori più dinamici e promettenti, grazie anche alla politica governativa di incentivo. Occorre sottolineare che, con l’avvenuta ratifica da parte italiana, nel novembre del 2003, è entrato in vigore l’Accordo bilaterale sulla promozione e la protezione reciproca degli investimenti, firmato a Maputo nel dicembre 1998, che potrà costituire il quadro giuridico di riferimento per gli investitori italiani. Da ultimo, si ricorda l’Accordo per evitare la doppia imposizione, che contribuisce notevolmente ad eliminare gli ostacoli di natura fiscale ad una maggiore presenza imprenditoriale italiana nel Paese.
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TRIBUNA ECONOMICA - Anno XXIV
Tasse abolite sull’import fino al 2012 Le tariffe doganali di importazione sono state riformate nel 1996 ed il dazio nominale medio ponderato è stato ridotto dal 18% al 9%, mentre la struttura della tariffa è stata razionalizzata rispetto ad un sistema caotico che prevedeva numerose esenzioni arbitrarie. I dazi sui prodotti importati vanno dallo zero al 20%, tasso che si applica sui beni di consumo. Al momento della vendita sul mercato interno, occorre poi aggiungere l’imposta sul valore aggiunto del 17%. Quale parte degli sforzi finalizzati a mantenere gli impegni del paese alla liberalizzazione commerciale, nell’ambito dell’accordo di libero scambio sottoscritto con la Comunità dei paesi SADC, le autorità mozambicane si sono impegnate ad abolire di tutte le tariffe sulle importazioni di prodotti dall’area entro il 2012. Il Fondo Monetario ha esercitato forti pressioni sul governo al fine di promuovere una maggiore liberalizzazione del regime commerciale. Le autorità mozambicane si sono difese giustificando l’imposizione di tariffe speciali, soprattutto sulle importazioni di zucchero, per proteggere l’industria nazionale. Per quanto riguarda le barriere non tariffarie, dopo aver firmato l’accordo finale dell’Uruguay Round, il Mozambico è diventato membro della WTO il 26 agosto 1995. Successivamente, si è impegnato per cercare di adeguare le proprie politiche commerciali alle regole multilaterali. Tuttavia la fase di attuazione ha subito lentezze e ritardi, nonostante il supporto di organizzazioni internazionali e della cooperazione bilaterale, a causa di scarsità di professionalità adeguate, oltre che di mezzi finanziari e tecnici, e di sovrapposizioni di competenze tra vari Ministeri, in particolare fra il Ministero dell’Industria e del Commercio e il Ministero per l’Agricoltura e la Pesca. Per quanto concerne l’ambito delle misure sanitarie e fito-sanitarie e quello delle barriere tecniche al commercio sono stati avviati dei programmi di adeguamento con la creazione di presidi informativi ma esiste la necessità di aiutare il paese sia nella riforma della legislazione vigente sia nelle procedure e negli strumenti di verifica e di controllo. Le difficoltà nell’applicazione delle regole multilaterali sono anche dovute alla scarsa capacità di applicazione delle leggi, allo scarso sviluppo delle infrastrutture, ad una serie di impedimenti dovuti all’articolazione geografica del territorio e ad un ambiente economico ancora largamente dominato dal settore informale. Per quanto attiene alle procedure burocratiche e documentali
doganali, lunghe e complesse, esse vengono ancora considerate come una significativa barriera non tariffaria. Tuttavia, a partire dal 1998, nell’ambito di un progetto di riforma finanziato dalla Banca Mondiale, queste procedure hanno sono state semplificate con l’eliminazione dell’ispezione obbligatoria pre-imbarco, sostituita da una dichiarazione doganale, precedente alla spedizione della merce, incorporata nel Documento Amministrativo Unico basato sul sistema utilizzato nell’Unione Europea. In Mozambico vigono una serie limitata di restrizioni all’importazione per motivi sanitari, morali o di lotta alla contraffazione e tali restrizioni riguardano materiale pornografico, sostanze stupefacenti e veicoli usati immatricolati da più di cinque anni. Altri prodotti specifici sono soggetti ad un regime di regolamentazione delle importazioni e di licenza, come alcuni medicinali, armi ed esplosivi, vestiti usati, oro, argento, platino, alcune valute straniere e pneumatici usati. Per quanto attiene agli standard, nel 1993 è stato creato un Istituto Nazionale per la Normalizzazione e la Qualità (INNOQ), ente parastatale responsabile per la fissazione e la certificazione degli standard e della qualità, al cui interno sono stati creati quattro comitati tecnici: prodotti chimici e sicurezza ambientale; prodotti elettrici e delle telecomunicazioni; costruzioni civili e ingegneria meccanica; standard di base (ISO 900/14.000) e ISO 1000. A loro volta, questi comitati prevedono dei sotto-comitati per specifici settori. In ogni caso, questi comitati non sono responsabili per la fissazione degli standard ma emettono raccomandazioni per il legislatore. Alcuni standard in fase di approvazione sono facoltativi, mentre altri sono obbligatori, come ad esempio quelli sul cemento e sul sale. In assenza di un sistema di controllo, verifica e ispezione della qualità, per molti prodotti le autorità del Mozambico utilizzano gli standard sudafricani e richiedono la certificazione da parte del South African Bureau of Standards (SABS), circostanza che da taluni operatori viene considerata discriminatoria. Molto carente risulta ancora la legislazione per l’etichettatura, soprattutto dei prodotti alimentari, e per i pesi e le misure. Il Ministero dell’Agricoltura e delle Risorse Naturali è responsabile delle procedure di ispezione e certificazione per l’importazione di prodotti agricoli e animali. Tuttavia, non esiste un quadro chiaro e completo degli standard in questi campi e soltanto pochi agenti doganali hanno l’esperienza necessaria per orientarsi all’interno delle procedure di importazione che restano ancora poco trasparenti.
Fonte: Ice
Lunedì 31 maggio 2010
RAPPORTI AMBASCIATE
Svilupparsi nella nuova Africa Esigenze locali, strategie di più ampio respiro, creare rapporti e crescere insieme Generalmente si parla solo di comportamenti poco responsabili e vessatori delle grandi multinazionali alla ricerca di materie prime in Africa. Ci sono però diverse testimonianze positive, che mostrano un volto diverso, sia da parte delle imprese, spesso attente al benessere dei propri lavoratori, che da parte dei governi, sempre più di frequente interessati alle esigenze della propria popolazione e alla tutela del patrimonio naturale. Sarà per la responsabilità sociale d’impresa o forse solo per la consapevolezza che l’approccio di breve periodo, del “prendi e fuggi”, non rende, che la strategia vincente risulta essere quella di chi sa capire quali sono le esigenze locali, e comprende i vantaggi di strategie di più ampio respiro, di creare dei rapporti, di crescere insieme. Il cambiamento in atto sta riguardando anche i governi locali che iniziano a imporre agli operatori internazionali, ma a quelli anche nazionali, delle linee guida sempre più definite a tutela delle comunità locali e del proprio patrimonio. Dall’Egitto al Sudafrica, l’atteggiamento delle autorità locali è quello di smettere di svendere le proprie risorse e negoziare investimenti che portino al paese lavoro, trasferimento del know how, formazione professionale, produzione e soprattutto le basi per uno sviluppo economico sostenibile. In tale contesto, gli operatori pronti ad impegnarsi in una strategia di medio lungo termine riescono a trovare appoggio e collaborazione ed interessanti opportunità su cui lavorare. La nostra esperienza, e quindi testimonianza, si riferisce a diverse aree del continente: siamo più concentrati nell’Africa Australe, con uffici in Mozambico, Angola e Sudafrica; ma lavoriamo attivamente anche nell’area Mediterranea, con un ufficio in Tunisia, nel Corno d’Africa dall’Etiopia, e nell’Africa Occidentale dal Ghana. Seguiamo clienti come la CMC di Ravenna che attraverso una strategia di continuo investimento e lungimiranza nel giro di 20 anni è riuscita a costruirsi una posizione solida in Africa Australe, creando un portafoglio progetti che ammonta ora a circa 1 miliardo di € per lavori principalmente in Sudafrica, Mozambico e Angola. Il dato rilevante è il numero di lavoratori impiegati, che negli ultimi anni sono arrivati a circa 5000, determinando benefici diretti ed indiretti a circa
100.000 persone. In Mozambico, abbiamo affiancato Api Nova Energia (Gruppo Api) e Seci Energia (Gruppo Maccaferri) che hanno da poco acquistato una piantagione per la coltivazione della jatropha. L’investimento e la presa in gestione della farm ha permesso di sanare la posizione di 1000 lavoratori che da più di un anno non ricevevano il salario, con rilevanti conseguenze su tutta la comunità locale. In questi paesi, l’importanza degli investimenti nella produzione agricola sta sia nella diretta creazione di posti di lavoro, che soprattutto nella possibilità di creare, a margine della piantagione, delle aree di outfarming a beneficio dei contadini locali. Quest’approccio costruttivo che consigliamo ai nostri clienti è lo stesso che seguiamo anche in Leonardo BC, e che riteniamo fondamentale per creare un rapporto concreto e positivo con il (da pag.6)
il vero promotore del business, che trova i clienti e organizza la produzione. Nel corso del 2009 ci sono state esposizioni in Italia dei prodotti, sia attraverso il Consolato, che utilizzando la rete del commercio equo e solidale. Il patrimonio culturale e artistico del Mozambico è ricchissimo ed è caratterizzato da diverse espressioni di arte. Nel campo della pittura, il padre storico è Malangatana Ngwenya, le cui opere, dal forte contenuto nazionalista, sono ora esposte al National Museum of African Art a Washington, DC. Fondatore di diverse istituzioni culturali, Malangatana ha vinto la medaglia Nachingwea, per il suo contributo allo sviluppo della cultura nel paese ed è stato nominato dall’UNESCO “artista per la pace”. A Milano, in occasione del Fuori Salone in aprile, Gonçalo Mabunda, un altro artista mozambicano di fama internazionale, è stato ospite dell’Associazione Saman con la sua mostra personale dal titolo “Trasformiamo la guerra”, in cui vere e proprie armi sono state trasformate in interessanti sculture. Fra le figure emergenti, Nino Trindade, artista plastico e scultore. Sta crescendo anche il settore della moda, il cui evento saliente è la “Settimana della Moda di Maputo”, durante la quale giovani stilisti esibiscono le proprie collezioni. La giovane stilista Wacelia Zacariase è stata ospite del Consolato in occasione dell’inaugurazione lo scorso 29 giugno, durante la quale è stata
paese. In Mozambico, nell’ambito delll’iniziativa “Giovani, Culture e Colori”, sviluppata in collaborazione con la S.S. Lazio Basket, abbiamo attivato un progetto per l’educazione sportiva a favore dei bambini orfani di Zimpeto, periferia di Maputo. Il progetto, portato avanti insieme all’orfanatrofio Arco Iris Mozambique, beneficia circa 80 bambini con età tra gli 8 ed i 14 anni, che stanno imparando attraverso la pallacanestro importanti valori di convivenza e rispetto per il prossimo. Sempre in Mozambico, contribuiamo ai progetti dei padri comboniani, particolarmente attivi nelle regioni centrali del paese, nello sviluppo delle tematiche di genere, immigrazione, supporto ai bambini orfani e nel finanziamento di iniziative locali attraverso il microcredito. Esperienza positiva, quindi, che riguarda gli investimenti italiani in Africa e che, senza dimenticare la finalità di business delle scelte aziendali, premia chi punta sul benessere del paese che lo ospita. Stefania Mittiga Responsabile Area Internazionale Leonardo Business Consulting
Intervento del Console Simone Santi organizzata una sfilata. Il Consolato sta supportando la creazione dell’Accademia del Design a Maputo, favorendo il coinvolgimento di importanti nomi italiani nel campo della moda, ed agevolando il coinvolgimento in Mozambico sia degli stilisti, che di operatori locali, come il Centro delle Arti Visive di Maputo, o un’associazione delle donne che producono tessuti nei carceri. Il vero cuore del paese rimangono, a mio avviso, la musica e la danza, intorno alle quali ruota ogni evento, familiare o istituzionale. La Marrabenta, rappresenta una delle principali musiche tradizionali mozambicane, diffusasi negli anni ’80, oggi al centro della principale manifestazione culturale del paese, il Festival de Marrabenta. Il gruppo Milorho (significa Sogni nella lingua locale Changana), è costituito da 50 ragazzi che gestiscono una scuola di danza a Maputo con l’obiettivo di recuperare e diffondere le musiche ed i balli tradizionali mozambicani. Anche questo gruppo è venuto in Italia in occasione dell’inaugurazione del Consolato. Molto attiva nell’ambito culturale anche l’Ambasciata d’Italia a Maputo che promuove e supporta importanti eventi, come il VI Festival Internazionale della Musica a Maputo, in corso in questi giorni.
F.B.C.
economia estera
Lunedì 31 maggio 2010
UE
Mercato interno e conti pubblici sani per il successo di EU2020 Completare il mercato interno, assicurare la sostenibilità dei debiti pubblici, e una politica di coesione europea efficace: sono le chiavi per il successo della strategia EU2020, secondo le risoluzioni votate il menti maggio scorso dal Parlamento. Il voto sulla risoluzione generale su EU2020 è stato rimandato a giugno. Un “Atto per il mercato unico” entro maggio 2011: è quello che chiede l’assemblea con la risoluzione di Louis Grech (Malta, Socialisti e Democratici) votata nelle scorse settimane dal Parlamento europeo. L’UE dovrebbe stabilire le sue priorità politiche, includendo iniziative legislative e non, per creare un’economia sociale di mercato competitiva e verde. Il testo parla di un approccio “più olistico” al mercato interno, che deve essere rafforzato se la strategia 2020 intende preservare il modello sociale europeo, pur assicurando la competitività del vecchio continente. La relazione Grech costituisce il contributo del Parlamento al rapporto preparato da Mario Monti su richiesta del presidente della Commissione Barroso per il rilancio del mercato unico europeo. Conti pubblici in ordine. Una risoluzione sulla sostenibilità delle finanze pubbliche è stata approvata con uno stretto margine (302 voti contro 275 e 34 astensioni). La risoluzione chiede agli Stati membri di fare della sorveglianza
del debito pubblico una priorità, e alla Commissione di valutare la qualità del debito dei 27, anche via studi e analisi. Secondo i parlamentari l’esecutivo europeo deve poter avere maggior controllo sulle statistiche nazionali: la scarsa qualità delle statistiche è un motivo di sfiducia nelle finanze pubbliche da parte dei mercati. Infine, è necessario stringere la supervisione dei mercati finanziari, per assicurare la salute a lungo termine dei conti pubblici. Politica regionale, ricerca e sviluppo. Adottata ad alzata di mani la risoluzione sul “contributo della politica di coesione al raggiungimento degli obiettivi di Lisbona e della strategia EU2020” preparata da Ricardo Cortés Lastra (S&D, Spagna). Cortés evidenzia l’importanza di coinvolgere le autorità locali e regionali e gli attori della società civile nella realizzazione della strategia per lo sviluppo e la crescita. Un altro testo, curato dall’olandese Lambert Van Nistelrooij (PPE), chiede che ci siano più sinergie fra i fondi per la ricerca e l’innovazione, la politica regionale e il 7imo programma Quadro per la ricerca e lo sviluppo. Secondo il Parlamento, una crescita economica sostenibile dipende sempre più dalla capacità delle economie regionali di innovare e investire nelle nuove tecnologie.
(dalla prima pagina)
Nuovo regolamento per donazione e trapianto organi
L’autorità approverà le organizzazioni per l’approvvigionamento di organi e i centri di trapianto, allestirà un sistema di gestione e relazione per le reazioni avverse, raccoglierà i dati sui trapianti effettuati e supervisionerà gli scambi di organi tra gli Stati membri e i paesi terzi. La tracciabilità dal donatore al paziente e viceversa sarà parte del sistema, mentre saranno comunque assicurate la riservatezza e la sicurezza dei dati. La direttiva stabilisce anche il quantitativo minimo di dati che dev’essere raccolto come regola per ogni donazione, ma saranno possibili eccezioni se la valutazione rischi-benefici mostrerà che i primi vengono superati dai secondi. La direttiva chiede anche agli Stati membri di assicurarsi che il personale coinvolto sia adeguatamente qualificato o formato e competente. I donatori viventi e la lotta contro il traffico di organi. Per i deputati, gli Stati membri devono assicurare la protezione più ampia possibile ai donatori viventi. La donazione di organi deve essere “volontaria e non re-
Gloria Lupi
munerata”, ma il principio di non remunerazione non deve ostacolare i donatori viventi dal ricevere una compensazione per un’eventuale perdita di denaro dovuta alla donazione. Gli Stati membri dovranno inoltre vietare qualsiasi pubblicizzazione della necessità o della disponibilità di organi a scopo di lucro. Cooperazione tra gli Stati membri. Per facilitare la cooperazione, la Commissione costituirà un network di autorità competenti e stabilirà le procedure per lo scambio di informazioni tra gli Stati membri. Questi ultimi potranno anche stabilire accordi con le organizzazioni europee per lo scambio di organi e delegare a tali enti alcuni compiti relativi allo scambio di organi. I prossimi passi. Dopo la sua entrata in vigore, gli Stati membri avranno due anni di tempo
CARAIBI & TURISMO
Quello sostenibile è in grado di dare armonia tra visitatori e comunità Il Primo Ministro in carica delle Barbados, Freundel Stuart, ha detto che era necessario stabilire rapporti di fiducia tra le comunità locali dei Caraibi e i turisti per riuscire a sviluppare un turismo sostenibile. Durante la cerimonia di inaugurazione dell’XI Conferenza Annua sul Turismo Sostenibile, che si è svolta a Bridgetown, Stuart ha ribadito che tale atteggiamento è un elemento indispensabile per riuscire a creare la sostenibilità dell’offerta turistica dei Caraibi. Poi il funzionario ha aggiunto che il turismo sostenibile è in grado di raggiungere l’armonia tra i visitatori e le comunità, ciò che permetterebbe all’industria del divertimento di fiorire senza “ostacoli superflui”. “Dobbiamo preparare meglio il nostro personale per raggiungere livelli più alti di attenzione ai clienti”. In seguito chiamato a preservare l’ambiente naturale sulla base di programmi accuratamente concepiti, ed anche a partire da una gestione responsabile. per trasporre la direttiva nella legislazione nazionale. Piano di azione per la donazione e il trapianto di organi (2009-2015). In un’altra risoluzione, presentata da Andres Perello Rodriguez (S&D, ES), e approvata a maggioranza, i deputati accolgono con favore il Piano di azione per la donazione e il trapianto di organi della Commissione e sottolineano che la designazione di coordinatori per i trapianti in ogni ospedale, insieme allo scambio di informazioni tra di essi, aiuterebbe i paesi con una scarsa disponibilità di organi a migliorare il tasso di donazione. I deputati esortano gli Stati membri a invitare i cittadini a iscriversi nel registro dei donatori quando richiedono il passaporto o la patente di guida, e a includere nella carta d’identità e negli altri documenti una nota che li identifichi come donatori di organi. Gli Stati membri dovrebbero anche permettere l’iscrizione online al registro dei donatori e i deputati invitano la Commissione a creare un sistema che permetta che i desideri dei cittadini siano presi in considerazione nel maggior numero possibile di Stati membri.
TRIBUNA ECONOMICA - Anno XXIV
pag. 9
BRASILE - GRAN BRETAGNA
Cooperazione turismo e Olimpiadi 2012 L’Istituto Brasiliano del Turi-
ne Pires e la CEO della VisitBri-
smo e VisitBritain, responsabile
tain, Sandie Dawe durante il Se-
britannico del turismo, hanno sot-
minario “Le Olimpiade e il Turi-
toscritto un accordo di coopera-
smo – L’esperienza di Australia e
zione per attirare turismo alle
i Preparativi di Gran Bretagna”,
Olimpiade che avranno luogo nel
erano presenti il ministro del Tu-
2012 a Londra e a Rio di Janeiro
rismo, Luiz Barretto, e l’Amba-
quattro anni dopo. Si è annunciato che grazie a questo accordo Gran Bretagna e il Brasile scambieranno esperienze sulla promozione turistica internazionale nel contesto di grandi eventi sportivi mondiali. L’ac-
sciatore inglese, Alan Charlton. Pires ha dichiarato alla stampa che “per il Brasile era molto importante conoscere le esperienze che nella promozione turistica hanno avuto paesi che hanno realizzato o pensano di realizzare eventi importanti, come sarebbe
cordo è stato sottoscritto dalla
il caso della Gran Bretagna, sede
presidentessa di Embratur, Jeani-
delle Olimpiade nel 2012. Intendiamo abbinare le esperienze di
Dubai World rinegozia il proprio debito
cui disponiamo, innanzitutto nel-
Dopo mesi di trattative, Dubai World ha siglato un accordo di massima per la rinegoziazione del suo debito da 23,5 miliardi di dollari. La holding pubblica dell’Emirato Arabo ha chiuso un’intesa da 14,4 miliardi di dollari con le banche creditrici, che detenevano circa il 60% del debito complessivo di Dubai World, mentre la restante parte era in capo al governo locale. La finanziaria ripaghera’ quindi 4,4 miliardi di dollari in 5 anni ed i restanti 10 miliardi in otto anni.
Da parte sua, la CEO della
la realizzazione dei Giochi Panamericani e la preparazione della Coppa del Mondo con quelle che hanno gli altri paesi”. VisitBritain si è mostrata particolarmente interessata a conoscere come si sta preparando il gigante sudamericano ad accogliere i turisti stranieri durante il Campionato Mondiale di Calcio 2014. Questo prevede anche l’organizzazione di rotte e i rapporti con i tour operator per la vendita di pacchetti turistici.
M.L.
pag. 10
TRIBUNA ECONOMICA - Anno XXIV
TURCHIA
Ancora in sofferenza gli Ide (-39%) nel primo trimestre Secondo i dati forniti dal Sottosegretariato al Tesoro gli investimenti esteri in Turchia nel primo trimestre di quest’anno sono calati - rispetto allo stesso periodo del 2009 - del 39%. 1.476 milioni di dollari gli investimenti esteri totali quest’anno, contro i 2.419 del 2009 (quest’anno solo gli investimenti immobiliari con 566 milioni di dollari risultano in positivo +69,5%). Gli investimenti italiani risultano pari a 7 milioni di dollari in calo del 75% (28 milioni di dollari) rispetto al primo trimestre ‘09. Le imprese italiane operanti in Turchia risultano essere 790 (il 3,3% del totale delle 24.281 imprese estere operanti nel paese, settimo posto nella graduatoria). I paesi che hanno invece maggiormente investito risultano essere: Francia (203 milioni di $); Regno Unito (124 milioni di $); Olanda (104 milioni di $); Canada (54 milioni di $); paesi
arabi del Golfo (51 milioni di $) e Germania (37 milioni di $). E’ interessante segnalare che la Germania dispone di 4.151 imprese presenti in Turchia (17,1%), il Regno Unito di 2.212 (9,1%), l’Olanda di 1.807 (7,4%), l’Iran di 1.230 (5,1%), gli USA di 1.043 (4,3%), la Francia di 920 (3,8%), l’Azerbaijan di 761 (3,1%) e l’Irak di 692 (2,8%). Le citta’ in testa alla graduatoria delle imprese estere presenti sono: Istanbul (13.297 il 54,8% del totale); Antalya (3.018 il 12,4% del totale); Ankara (1.631 il 6,7% del totale); Izmir (1.434 il 5,9% del totale); Mugla (1.351 il 5,6% del totale) e Bursa ( 485 il 2% del totale). Gli analisti economici locali ed i centri studi piu’ accreditati, ritengono che il flusso complessivo degli investimenti esteri si attestera’ quest’anno intorno ai 10 miliardi di dollari.
La Siria ottiene lo Status di osservatore della Wto
re un comitato di lavoro per esaminare la richiesta di adesione della Siria. Nel comunicato stampa si legge, inoltre, che secondo un portavoce ufficiale del Governo siriano, la positiva conclusione dei negoziati di adesione contribuirà a migliorare l’accesso al mercato siriano, a rafforzare le regole comuni alla base del sistema di commercio multilaterale e ad accrescere sia la ricchezza mondiale che quella della popolazione siriana. La Siria aveva avanzato la richiesta di adesione nell’Ottobre del 2001. Allora, l’iniziativa fu letta come un chiaro segno della volontà del Governo siriano di liberalizzare la propria economia e di integrarla con il resto dell’economia mondiale; l’iniziativa fu presa alcuni anni prima della decisione del Governo, approvata nel 2005 dal Partito Baath, di adottare un modello di economia sociale di mercato. Nel 2001, l’allora Ministro dell’Economia e oggi Capo della Commissione Siriana sui Mercati Finanziari, Mohammad Al Imadi, evidenziava nella sua lettera di richiesta di adesione come la decisione del Governo siriano manifestasse l’adesione della Siria ai principi della Carta della WTO e la sua volontà di implementarne gli obblighi. Dal 2001 la Siria ha ampiamente liberalizzato la sua economia e ha firmato Accordi di libero scambio sia con i paesi Arabi che con la Turchia. La Siria ha anche concluso i negoziati con l’Unione Europea sull’Accordo di Associazione, che istituirà una zona di libero scambio entro 12 anni a partire dalla firma dell’Accordo stesso. La Siria ha adesso cinque anni per finalizzare i negoziati di adesione alla WTO. I negoziati per l’adesione rimangono tuttavia lunghi e ardui. In questo momento, altre 29 nazioni hanno avviato negoziati di adesione con la WTO; tra esse: Russia, Serbia, Libano, Iraq e Iran.
L’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) ha concesso alla Siria lo status di osservatore, avviando così le procedure per la sua successiva adesione quale membro effettivo. La decisione e’ stata presa a circa nove anni di distanza dalla presentazione della domanda di adesione da parte del Governo siriano e rappresenta un importante successo per il Paese; essa è stata resa possibile a seguito della decisione del Governo degli Stati Uniti di sollevare il veto sull’adesione della Siria. Il consenso unanime tra tutti gli Stati membri è, infatti, la condizione preliminare per avviare il processo di adesione di un nuovo Stato membro. Un comunicato stampa della WTO riferisce che il 4 maggio scorso il Consiglio Generale della WTO ha concordato di istitui-
Negli Eau, i teenager con la più alta spesa al mondo I ragazzi emiratini dai 13 ai 19 anni spendono ogni settimana più del doppio della media dei loro coetanei di ogni altro paese del mondo. Un teenager emiratino lascia nei mall 82 US$, contro i 32 della media mondiale. Nell’area, i ragazzi sauditi hanno una spesa di 46 US$ mentre gli egiziani si limitano a 6 US$. La maggior parte del denaro viene utilizzata per acquistare abiti.
economia estera
Lunedì 31 maggio 2010 Il numero di persone che chiedono credito è diminuito del 6,0% a aprile rispetto a marzo scorso. In relazione all’aprile 2009, la domanda di finanziamento da parte dei consumatori è aumentata del 12,4%, il più basso tasso di crescita annuale degli ultimi quattro mesi, secondo i dati della Serasa Experian. Il responsabile degli in-
BRASILE
Con la fine degli incentivi, calata la domanda di credito
Banca Centrale e l’impatto nei negozi e nelle banche. I dati della Serasa mostrano anche che la classe sociale con un reddito basso (fino a 500 reais – circa 230 euro) è l’unica a non aver fatto registrare una diminuzione della domanda di credito in aprile.
le, il governo federale ha diminui-
“Questa è stata l’ultima classe
to le aliquote dell’IPI sui beni du-
a uscire dalla crisi, ma anche in
revoli come veicoli ed elettrodo-
questo caso la tendenza è di dimi-
mestici della linea bianca con
nuzione nei prossimi mesi”, spie-
l’obiettivo di stimolare le vendite.
ga Rabi. Le regioni del Sud-Est,
Nei prossimi mesi, la domanda di
del Centro-Ovest, e del Nord-Est
credito tenderà a crescere in ma-
sono in testa alla domanda di cre-
le, da momento che il risultato del
niera moderata (un aumento di
dito per quest’anno. Una lieve
12,4%, pur essendo espressivo, è
poco inferiore al 10%) secondo la
flessione della domanda negli
comunque inferiore a quelli regi-
previsione della Serasa Experian.
Stati del Sud è spiegabile con l’in-
strati nei primi tre mesi di
“L’effetto dell’aumento del tasso
debolimento del dollaro. “L’ap-
quest’anno. “Il consumatore non
di interesse sarà percepito dal
prezzamento del real sta frenando
ha più lo stimolo della riduzione
consumatore a poco a poco”, ha
il dinamismo dell’economia di
dell’Imposta sui Prodotti Indu-
affermato Rabi, che calcola uno
questa regione, che è la più inte-
strializzati (IPI)”, ha detto Rabi.
sfasamento di per lo meno tre me-
grata alle economie dei paesi del
si tra la stretta creditizia della
Mercosur”, conclude Rabi.
dicatori di mercato della Serasa, Luiz Rabi, ha affermato che il minor numero di giorni utili in aprile (20 contro 23) potrebbe spiegare la riduzione rispetto a marzo. Però la tendenza viene confermata anche nel confronto annua-
Durante la crisi internaziona-
COLOMBIA
MALESIA
Firmato accordo commerciale con Ue
Il Pil segna una crescita del 10,1% nel primo trimestre
Nell’ambito del VI Vertice UE - America Latina - Caraibi, a Madrid, la Colombia ha firmato un Accordo Commerciale con l’Unione Europea. Alla firma dell’accordo, che formalizza la conclusione delle negoziazioni multilaterali UE - Colombia Perú, erano presenti il Presidente colombiano Alvaro Uribe, il Presidente peruviano Alán García, il Primo Ministro spagnolo José Luís Rodríguez Zapatero, il Presidente della Commissione euro-
MESSICO
La Cnbv vuole abbassare la percentuale dei prestiti privati alle imprese E’ scontro tra la Commissione nazionale messicana dei valori, Cnbv, e le banche nazionali ed estere sulla percentuale dei prestiti alle imprese e ai privati. La Commissione vuole riportare il tetto al 20% (contro il 50% attuale) e così raggiungere gli standard internazionali dei paesi OCSE. La manovra tuttavia non sará immediata. La Cnbv intende abbassare il tetto per offrire maggiori garanzie sia ai prestatari che ai creditori e soprattutto evitare prestiti onerosi a gruppi fortemente indebitati, ma anche per bloccare i crediti provenienti da banche private e diretti a quelle imprese di cui le banche stesse sono proprietarie.
pea, José Manuel Durao Barroso ed il Presidente del Consiglio europeo, Herman van Rompuy. I punti più importanti dell’accordo prevedono l’accesso preferenziale in Europa ad una percentuale importante di prodotti agricoli, ittici ed industriali colombiani. Nell’accordo rientrano le produzioni agricole colombiane di eccellenza: fiori, tabacco, caffè, biocombustibili, olio di palma, e la maggior parte dei prodotti ortofrutticoli. La Colombia potrà disporre di un contingente esente da dazi doganali di circa 62 mila tonnellate di zucchero. I prodotti lattiero-caseari potranno contare con uno sgravio sui dazi doganali per un periodo massimo di 17 anni. In termini di importanza economica, l’Unione Europea è il secondo partner commerciale della Colombia ed il secondo investitore nel Paese. Le importazioni dalla UE nel 2009 sono state pari a 4,7 miliardi di USD, le esportazioni colombiane verso i Paesi UE hanno raggiunto il valore di 4,91 miliardi di USD. Nel periodo 2002-2009 gli investimenti diretti esteri in Colombia nei settori non petroliferi provenienti da investitori europei sono stati pari a 4,77 miliardi di USD. Secondo il Ministero colombiano del Commercio, Industria e Turismo, l’Accordo Commerciale con l’UE entrerà in vigore tra circa 3 anni, al completamento di tutti i passaggi sia di carattere giuridico che di natura parlamentare, previsti sia in Colombia che nei Paesi europei.
Il Primo Ministro malesiano Datuk Seri Najib Razak si dichiara ottimista riguardo alla crescita del Paese (PIL +10,1%) nel primo trimestre 2010 e ritiene che le performance raggiunte facciano sperare in un incremento del 6% del PIL su base annua. La crescita, stimolata grazie alle iniziative economiche e agli interventi del Governo, è stata supportata da una forte domanda interna e dalla ripresa economica dopo la crisi subita nei due anni precedenti. Nel suo intervento alla conferenza stampa tenutasi nel suo ufficio, il Primo Ministro ha annunciato che tutti i principali settori economici hanno avuto una robusta crescita nel primo periodo del 2010 e ha citato i risultati ottenuti dai settori dell’elettronica (+34,4%), attrezzature per il trasporto (+25,3%), costruzioni (+ 16,9%), fino al settore agricolo (+6,8%). Il Primo Ministro, che ricopre anche il ruolo di Ministro delle Finanze, ha giustificato tale crescita anche con la spesa interna promossa dal Governo, che ha innescato uno stimolo dei consumi sia nel settore pubblico, che nel settore privato. Il prossimo obiettivo da raggiungere, secondo il Premier, è ridurre il deficit di bilancio diminuendo gradualmente anche i sussidi, nel modo meno trumatico possible. I risparmi così ottenuti verranno utilizzati per investimenti produttivi che possano continuare a trascinare la crescita economica.
Fonte: ICE
RAPPORTI AMBASCIATE TURISMO
Andamento del 2009 e prospettive 2010 A settembre, nuova sede congressuale a Dublino Positivo e superiore agli obiettivi prefissati, il bilancio con cui Turismo Irlandese prevede di chiudere il 2009: 259.000 visitatori italiani (da gennaio a novembre), pari ad una crescita del +17% rispetto ai dati del 2008. Punte massime in estate, agosto in particolare (+ 19% rispetto all’agosto dell’anno precedente) e con una forte impennata in settembre (+76%). Traguardi resi possibili grazie all’accattivante e dinamica strategia di comunicazione “Va’ dove ti porta l’Irlanda” che ha avuto un impatto positivo sul mercato, favorita anche dalla flessibilità dell’offerta irlandese e dall’ottimo rapporto qualità/prezzo che hanno “convinto” il consumatore italiano, anche in un periodo di crisi, a scegliere l’Irlanda come propria meta di vacanza. Forte di questi risultati e dell’incisività del brand, Turismo Irlandese anche per il 2010 punta a obiettivi ambiziosi, destinati a consolidare ed incrementare l’indice di gradimento dell’Irlanda sul mercato italiano. L’Irlanda punta ad aumentare la sua quota di mercato dell’outbound italiano del +6,5% e in particolare verso l’Irlanda del nord, dove ci si auspica un incremento del 10% dei turisti italiani. The Convention Centre Dublin. Situato nel Spencer Dock sulla riva del fiume Liffey, The Convention Centre Dublin sarà la nuova location internazionale di prima classe per conferenze ed eventi in Irlanda. Avrà una capienza di 8mila delegati in diverse modalità. L’Auditorium a 2mila posti con un palco di 400 mq sarà il perno del centro. In totale offrirà 22 sale con circa 4.500 mq di spazi multi-uso per esibizioni e banchetti. Il centro ospiterà più di 200 eventi all’anno, ospitanti dai 1.500 ai 3.500 delegati. Progettato da Kevin Roche, architetto irlandese vincitore del premio Pritzker, il centro è costato 380 milioni di euro. Il Convention Centre Dublin ha ottenuto il riconoscimento come primo Convention Centre internazionale “a impatto zero”. L’Irlanda continua così ad accrescere la sua fama per sostenibilità dell’ambiente, questione molto importante ormai per ogni organizzazione. Già confermati oltre 25 eventi, che rappresentano un contributo di oltre €65.8m all’economia Irlandese. Il CCD aprirà il primo settembre 2010.
Lunedì 31 maggio 2010
(dalla prima pagina)
alle nuove condizioni” ha esordito nella nostra intervista, Patrick Hennessy, da ottobre 2009 Ambasciatore di Irlanda in Italia.
TRIBUNA ECONOMICA - Anno XXIV
pag. 11
Il Paese inizia a vedere i risultati degli sforzi attuati dal Governo per fronteggiare la crisi economica Nostra intervista a Patrick Hennessy, Ambasciatore di Irlanda in Italia
Come si sta svolgendo il
un ritorno alla crescita economi-
nomia europea pari all’1 % nel
2010 per l’andamento dell’eco-
ca e la Commissione Europea ha
2010 e all’ 1.75% nel 2011.
nomia irlandese?
stimato che nel 2011 il paese re-
Le misure fiscali temporanee
Per un paese come l’Irlanda,
gistrerà un tasso di crescita eco-
poste in vigore sono state decisi-
con un’economia basata sul mer-
nomica doppio rispetto alla me-
ve nell’apportare un’inversione
Sebbene gli scambi bilaterali
cato aperto, le ripercussioni della
dia dei paesi dell’Eurozona. La
di tendenza dell’economia
tra Irlanda e Italia abbiano subíto
crisi sull’economia sono state
fiducia dei consumatori é ritor-
dell’Unione Europea. Dobbiamo
una contrazione nel corso della
particolarmente negative L’Irlan-
nata ai livelli registrati nei primi
ora fare in modo che la crescita
crisi economica, relativamente
da ha subito una contrazione a
mesi del 2008. Le vendite al
non sia compromessa dai rischi
parlando possiamo affermare che
due cifre dell’economia, con un
dettaglio sono in ripresa e la
relativi alla stabilità finanziaria.
l’Italia continua ad essere uno
conseguente notevole aumento
produzione del settore manifat-
Il mantenimento della stabilità fi-
dei nostri partners commerciali
del tasso di disoccupazione. Il
turiero nel primo trimestre del
nanziaria ed economica dell’Eu-
più importanti.
Governo tuttavia ha intrapreso
2010 ha registrato un incremen-
rozona è stato un obiettivo priori-
Nel 2008 e nel 2009 l’Italia si
un’azione decisiva sin dall’inizio
to del 15%.
tario a livello comunitario. La re-
é attestata al nono posto per
Anche le esportazioni hanno
cente decisione di attivare un ac-
quanto riguarda gli scambi com-
tenuto in modo significativo. La
cordo europeo di prestiti bilatera-
Il piano di ripresa nazionale é
contrazione nel volume delle
li alla Grecia, congiuntamente al
incentrato su tre obiettivi princi-
esportazioni nel 2009 è rimasta
FMI, è al contempo una manife-
pali:
contenuta al 2.3% - contro il
stazione di vera solidarietà tra
-
risanamento delle finanze
12.9% registrato nell’intera zona
Stati membri e un’azione neces-
pubbliche;
euro – ed ha ripreso un andamen-
saria a sostegno della stabilità.
Riordino del sistema banca-
to positivo nell’ultimo trimestre
Nell’ambito dell’Unione Eu-
rio;
dell’ anno. Si tratta di un dato
ropea i fatti recenti hanno dato
Miglioramento della competi-
estremamente incoraggiante per
avvio ad un dibattito estrema-
tività e promozione di una
un paese che esporta oltre l’80%
mente importante sulla futura
politica dell’occupazione so-
della propria produzione.
governance e sul funzionamento
della crisi ed il paese inizia a vedere i risultati di questi sforzi.
-
stenibile;
del Patto di Stabilità e Crescita.
Gli sforzi tesi al risanamento
A suo parere, dopo il tracol-
L’Irlanda partecipa in modo co-
dei conti pubblici si sono tradotti
lo dello scorso anno, il 2010
struttivo al dialogo. Siamo con-
sarà l’anno della svolta per le
sapevoli della necessità di ren-
economie europee?
dere piu efficace il Patto di Sta-
nel varo di due leggi finanziarie estremamente rigide volte al raggiungimento di una correzione fiscale del 5% nel 2009 e del 2.5% nel 2010. Il Governo ha introdotto tagli nelle retribuzioni del settore pubblico compresi tra il 5 ed il 15%, nonché tagli alla spesa per la previdenza sociale e agli assegni familiari. L’istituzione della National Asset Management Agency (NAMA) ha rap-
rivelando efficaci. Il costo del lavoro ha registrato un miglioramento di oltre il 5% rispetto ai nostri partners europei mentre il livello degli affitti, i costi dell’energia e gli altri costi di gestione si sono ridotti. Le azioni intraprese hanno consentito il ritorno ad una maggiore stabilità ed hanno generato quella fiducia nell’Irlanda di cui vi era necessità. É previsto, per la seconda metà di quest’anno,
da il settore dei servizi l’Italia si colloca invece al sesto posto, per un valore complessivo stimato intorno a 6.8 miliardi di Euro (dato riferito al 2008). L’Irlanda continua ad attirare un numero sempre più crescente di turisti italiani. Il 2009 ha visto un forte incremento nel flusso di turisti, con circa 280.600 italiani che hanno visitato il paese, un aumento del 17% rispetto al 2008. L’Italia é viene il maggior numero di stu-
guardo le previsioni di bilancio
denti che si recano in Irlanda
ne Europea una ripresa economi-
e gli impegni riconoscendo, allo
per lo studio della lingua ingle-
ca, seppure destinata ad essere
stesso tempo, l’importanza cru-
se (circa 32.000 nel 2008).
molto graduale. La Commissione
ciale delle scelte di politica na-
ha stimato una crescita dell’eco-
zionale.
Secondo una ricerca del com-
recente decisione da parte
titività del nostro paese si stanno
liardi di Euro. Per quanto riguar-
evidente che é in atto nell’Unio-
dei paesi che si piazzano a meta’
gliorare il rapporto costo-compe-
lore complessivo pari a 3,68 mi-
il paese europeo dal quale pro-
bancario, cosi’ come lo è stata la
(Core Tier 1). Gli sforzi per mi-
merciali con l’Irlanda, per un va-
giore credibilità e certezze ri-
gan-Quinn, l’Irlanda sarebbe uno
capitale minimo di primo livello
della crisi internazionale?
no stati due anni molto difficili é
piano di risanamento del sistema
bligo di detenere un piu’ elevato
hanno subito un calo a causa
bilità e Crescita, di offrire mag-
presentato un passo decisivo nel
porre alle banche irlandesi l’ob-
da-Italia e gli investimenti,
Mentre il 2008 ed il 2009 so-
missario europeo Máire Geoghe-
dell’Autorità di Vigilanza di im-
Gli scambi bilaterali Irlan-
Gli effetti positivi degli incentivi alla rottamazione Secondo L’Ufficio Nazionale di Statistica (CSO), il mese di Marzo ha registrato un forte incremento in nuove registrazioni di automobili grazie agli incentivi governativi promossi per la rottamazione delle vecchie auto. Per quanto riguarda i veicoli ad uso privato sono state effettuate circa 12.379 immatricolazioni che costituiscono un incremento del 68.5% rispetto a Marzo 2009, mentre i veicoli commerciali hanno visto incrementare le registrazioni su base annua del 57.6%. Se si aggiungono anche gli altri veicoli, dagli autocarri ai motocicli, in totale si arriva ad oltre 20.000 immatricolazioni con un incremento delle vendite vicino al 20% rispetto al marzo 2009.
T.E.
Irlanda tra i Paesi innovatori della UE classifica nel ranking europeo dei paesi “innovation followers”. Nel rapporto, il commmissario per la ricerca ha invitato tutti gli Stati membri dell’UE ad intensificare i loro investimenti in ricerca e sviluppo (R & S). Nuovi dati hanno mostrato, infatti, come la crisi economica abbia ostacolato gli investimenti in innovazione in quanto e’ stata una zona obiettivo per applicare tagli alla spesa in un momento di crisi. La Geoghegan-Quinn ha insistito, inoltre, sul fatto che che l’Europa ha molto lavoro da fare per recuperare investimenti in R&S e ha ribadito che sono necessari interventi in materia di registrazione e tutela dei brevetti internazionali, di collegamenti tra ricerca pubblica e privata e sul numero di ricercatori impegnati nel la-
voro di innovazione. Il commissario auspica una crescita dell’occupazione nel settore ed un approccio pragmatico che privilegi l’innovazione in funzione delle esigenze del mercato. Secondo un sistema di classificazione per valutare i paesi in base a 29 indicatori correlati all’innovazione, l’Irlanda si posiziona in una fascia intermedia dietro ai leader dell’innovazione (Germania, Regno Unito, Danimarca, Svezia e Finlandia), ma prima di innovatori moderati e paesi in via di recupero. Gli indicatori mostrano, inoltre, che l’innovazione in Irlanda è al di sopra della media UE, anche se il tasso di miglioramento è leggermente piu’ basso della media.
pag. 12
TRIBUNA ECONOMICA - Anno XXIV
Indiscusso leader mondiale del settore bevande alcoliche premium e quotata alle Borse di Londra e New York, Diageo opera in 180 paesi con oltre 22mila dipendenti. Il portafoglio di Diageo plc è articolato in tre principali categorie di bevande alcoliche e comprende marche globali (come Guinnes, Baileys, Johnnie Walker, J&B, Tanqueray, Smirnoff, Josè Cuervo, Pampero e Gordon’s) e marche locali. Il Gruppo è presente in Italia con due società: Diageo Italia Spa, con sede a Torino, si occupa di distribuzione e commercializzazione e Diageo Operation Italy Spa, con sede a Santa Vittoria d’Alba (CN), il primo stabilimento in Europa e il terzo nel mondo del Gruppo, la cui produzione è destinata principalmente ai mercati internazionali, sviluppa un volume di produzione di circa 15,5 milioni di casse da 9 litri. Il giro d’affari complessivo di Diageo in Irlanda supera 1,5 miliardi di euro all’anno, di cui circa 750 milioni sono destinati all’export. Sandro Sartor, Amministratore Delegato di Diageo Italia ha risposto alle domande di Tribuna Economica. Dott. Sartor, come si inserisce Diageo in Italia? Abbiamo un portafoglio ampio e in questo modo siamo in grado di soddisfare qualsiasi esigenza, qualsiasi occasione e qualunque fascia consumatore. In Italia siamo presenti in tutte le categorie merceologiche con oltre quaranta brand. Il fatturato del 2009 in Italia è di 185 milioni di euro (+2,8% sull’anno precedente) e se consideriamo che oggi sia il settore che i mercati stanno subendo un vistoso rallentamento questo ci conforta. Diageo è l’azienda numero uno al mondo sia in termini di fatturato che di vendite, superando di circa dieci volte i nostri concorrenti diretti; in Italia (nel comparto alcolici e superalcolici) siamo il numero due dopo Campari e investiamo circa 20 milioni ogni anno. l consumi tornando ai massimi livelli dal 2008. L’indice “Consumer Sentiment Index” redatto da KBC Irlanda, si e’ infatti assestato su 65,6 (sopra 50 e’ gia’ sintomo di crescita economica), dato che induce a credere che vi sia un netto miglioramento nelle attitudini
RAPPORTI AMBASCIATE
Lunedì 31 maggio 2010
Di capitale inglese, ma di patria irlandese
In Italia il fatturato di Diageo a +2,8% nel 2009, nonostante crisi
l’uscita del Paese da quella che
Il Paese è uscito dalla recessione nel dicembre 2009
e’ stata considerata una tra le
sentire soprattutto nel mercato
piu’ pesanti recessioni che hanno
immobiliare, con un brusco calo
colpito i Paesi europei.
dei prezzi delle case, e nel settore
I dati diramati dall’agenzia governativa per le statistiche hanno evidenziato nel terzo trimestre del 2009 una crescita dell’economia irlandese dello 0.3% rispetto al trimestre precedente. Le cifre hanno segnato
Intervista di Tribuna Economica a Sandro Sartor, Amministratore Delegato Diageo Italia Come vede il futuro del settore? Il futuro non sarà facile a causa della riduzione dei consumi, ma così come in questi ultimi anni i piccoli negozi alimentari sono stati scavalcati dalla grande distribuzione e quelli sopravvissuti si sono concentrati su qualità dei prodotti venduti o hanno investito nelle nicchie, anche per il nostro settore avverrà la medesima azione; le grandi aziende multinazionali acquisteranno sempre più marchi della fascia media incrementando potenzialità, mercati, fasce di riferimento, introiti e investimenti mentre sopravvivranno i piccoli produttori di nicchia legati a territorio e qualità. Ci fornisce qualche dato sui principali prodotti commercializzati? Guinness è la birra irlandese per eccellenza: ogni giorno, nella birreria di St. James’ Gate, ne viene realizzata una quantità pari a 10 milioni di pinte. La produzione, oltre a servire il mercato irlandese, è esportata in 156 paesi. Oltre il 40% della produzione annuale del St. James’s Gate Brewery è indirizzata al mercato estero. Baileys nasce in Irlanda all’inizio degli anni ’70 con l’intenzione di rappresentare sia il patrimonio culturale irlandese che l’ineguagliabile tradizione nella distillazione e nell’agricoltura. Lanciato in tutta Europa nel 1974 oggi viene distribuito in più di 150 paesi nel mondo e con un produzione media di 350mila bottiglie al giorno. Di tutti gli alcolici prodotti in Irlanda, Baileys è quello che esporta più del 50% dei volumi; è la crema di whiskey numero uno al mondo. In Italia vanta circa 8 milioni di con-
Gli irlandesi riprendono la propensione al consumo
Dati positivi per il traffico merci nel Porto di Dublino Il traffico merci nel porto di Dublino e’ aumentato, nel mese di Marzo, del 13,5% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, mettendo in evidenza un trend di crescita che persiste, ormai, da ben quattro mesi. Sempre su base annua, le importazioni di merci transitate per il porto sono aumentate del 7.3% mentre le esportazioni hanno visto segnare una ripresa pari al 23.5%. Per quanto riguarda il primo trimestre del 2010 il traffico merci e’ stato di 6.81 milioni di tonnellate, di cui 2.72 milioni di tonnellate in esportazioni (+14.6%) e 4.09 milioni di tonnellate in importazioni (+3.8%). Il porto di Dubino movimenta il 50% del totale degli scambi con l’estero dell’Irlanda, con punte del 75% per quanto concerne il commercio effettuato tramite containers. I dati sono stati resi noti da Dublin Port Company”.
sumatori rappresentando il 9% di quota di mercato nell’universo allargato della categoria liquori dolci e creme liquori. Lo Sheridan’s è composto da 2 liquori, uno alla crema di latte e uno al caffè. I due liquori sono divisi. La stessa bottiglia è infatti formata da 2 bottiglie siamesi. La parte superiore consente a due uscite di far sgorgare un ‘filo’ di entrambi i liquori, cosicché gli stessi si miscelino direttamente nel bicchiere. Bushmills Distillery prende il nome dal villaggio che la ospita e si trova nella contea di Antrim, nell’Irlanda del Nord. Si tratta della più antica distilleria ancora attiva in tutta l’Irlanda. e nel luglio del 2005 è entra a far parte del portafoglio prodotti Diageo. Nel 2008 Bushmills “ha compiuto” 400 anni e si è aggiudicato diverse medaglie di merito al S.Francisco World Spirits Competition. Ogni anno questo luogo storico viene visitato da oltre 110mila turisti, desiderosi di capire come nasce questa bevanda. Dietro a questo settore di solito ci sono alcune curiosità da conoscere; ne ha una per i nostri lettori? Certo! Posso dirvi, ad esempio, che le mucche sono importanti per Baileys così come la vite per il vino. Più di 40mila mucche producono il latte necessario per questo liquore; 275 milioni di litri di latte sono usati annualmente per la produzione della panna contenuta nel prodotto e, ogni minuto di tutti i gironi, si bevono oltre 2mila bicchieri di Bailey.
Sergio Bellè degli irlandesi verso l’acquisto di beni e servizi. Tuttavia, essendo il dato ancora al di sotto della media degli ultimi quindici anni (91,4), i vertici della societa’ raccomandano prudenza, in quanto non si puo’ dire che le paure derivanti dalla pesante recessione siano passate del tutto. Cio’ che sembra spaventare di piu’ gli irlandesi pare essere la disoccupazione: il 65% di quest’ultimi crede che potra’ salire nuovamente ma anche in questo caso si registra un certo miglioramento poiche’, fino all’estate scorsa, coloro che avevano paura di perdere il proprio posto di lavoro ammontavano alla percentuale record del 93%. In pratica, per quanto i segnali di ripresa siano deboli e la crisi si faccia ancora sentire, la totale sfiducia nell’economia nazionale e globale che aleggiava fino a pochi mesi fa, pare sia definitivamente archiviata.
Tra luglio e settembre, l’economia ha subito una perdita del
bancario, oltre che nella perdita di numerosi posti di lavoro.
7.4%, nonostante sia andata me-
L’economia irlandese do-
glio in confronto alla flessione
vrebbe subire una contrazione
del 7.9%, che si era registrata nel
dello 0.5% nel 2010 per poi rien-
secondo trimestre di quest’anno.
trare in positivo nell’ultimo tri-
Per aiutare il Paese ad uscire
mestre dell’anno.
dalla recessione, il Governo ha
Per quanto riguarda le previ-
adottato una politica economica
sioni sul PIL, si stima un’aumen-
di tagli alla spesa pubblica. Infat-
to dello 0.6% mentre per il PNL
ti, sebbene l’Irlanda sia stata, pri-
si prevede una contrazione dello
ma dell’attuale crisi, tra i Paesi
0.5%, secondo la NCB (National
europei con il piu’ alto tasso di
City Brokers).
crescita attualmente essa e’ tra i
Anche se la ripresa sara’ gra-
Paesi piu’ indebitati dell’Eurozo-
duale, si prevede un aumento
na, con un deficit che ammonta
medio del 2.5% delle esportazio-
al 12% del PIL.
ni irlandesi per il 2010 aiutate
La crisi in Irlanda si e’ fatta
soprattutto da un’aumento della competitivita’ grazie ad una ridu-
PRIMO TRIMESTRE
In crescita la produzione industriale
zione del rapporto prezzi salari. Secondo il Central Statistics Office (CSO), per la bilancia commerciale si prevedono risultati abbastanza positivi dopo un 2009 sostenuto soprattutto da esportazioni derivanti dal settore chimi-
I dati relativi alla produzione industriale irlandese hanno mostrato una crescita del 13,7%, paragonata ai primi tre mesi del 2009. Nel settore manifatturiero si registra un aumento del 15,3% nel primo trimestre del 2010 con un miglioramento totale del 3,3% su base annua. I nuovi dati relativi alla produzione arrivano poco dopo l’uscita del parametro positivo, e secondo consecutivo, dell’indice PMI (purchasing manager index) che, assestandosi al di sopra di 50, aveva gia’ evidenziato prove tangibili di crescita. Marzo e’ stato il primo mese in quasi tre anni in cui il manifatturiero ha mostrato segnali di una ripresa convincente e continua, con ottime prospettive per il prosieguo dell’anno.
co e farmaceutico. I consumi rimarranno deboli dando comunque segnali piu’ confortanti rispetto alle previsioni. La disoccupazione tocchera’ un picco del 13.4% a meta’ anno dando segnali nulli nella creazione di nuovi posti di lavoro per il 2010 (fonte CSO). Da un rapporto delle Nazioni Unite sul commercio e sviluppo, per quanto riguarda gli investimenti diretti esteri (FDI), per il 2010 non si prevedono drastici mutamenti: infatti, dopo aver segnato un influsso netto di investimenti nel 2009 per 9.8 miliardi di €, l’Irlanda si qualifica come una delle uniche nazioni ad aver avuto un incremento in FDI.
Il costo del lavoro rimane la maggiore preoccupazione delle PMI del Paese Secondo un sondaggio della Small Firms Association il costo del lavoro è la preoccupazione più grande tra le PMI in Irlanda nonostante che quasi la meta’ di esse abbia gia’ apportato tagli nel costo della manodopera. Il sondaggio della SFA ha rivelato che il 48% delle PMI Irlandesi ha effettuato nel 2009 dei tagli agli stipendi registrando una media retributiva diminuita del 19.74% rispetto all’anno precedente. Circa il 33% delle imprese ha invece mantenuto invariate le paghe ai dipendenti. La priorita’ su cui si concentreranno le imprese irlandesi restera’ la competitivita’, e la diminuzione prevista del costo del lavoro sara’ intorno al 13,8%. Le imprese che dichiarano di voler mantenere invariate le retribuzioni si attestano intorno al 47% e quelle che non diminuiranno il personale sono il 56%.
RAPPORTI AMBASCIATE
Vendite in crescita Secondo gli ultimi dati dell’Ufficio Centrale di Statistica, relativi al primo trimestre di quest’anno, emerge una crescita delle vendite al minuto cosa che non si registrava dal 2007. Inoltre circa 500 persone si sono cancellate dal “Live register”, per gli aiuti statali, nel solo mese di Aprile. Le vendite hanno visto un incremento del 3,6% nei primi tre mesi del 2010 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, caratterizzato dal piano anti-crisi del governo per il settore auto che era l’unico con un incremento del 22%. Comunque sebbene aumentino gli acquisti dei consumatori ogni anno si registra un calo del valore delle vendite del 1,6%, dovuto al fatto che i venditori sono costretti a tagliare i prezzi. Ma hanno avvertito i cittadini di non aspettarsi un periodo senza termine degli sconti. Mentre dunque il registro stagionale degli iscritti al Live Register vede una diminuzione di 500 persone nell’ultimo mese. Il numero degli iscritti è ancora alto, 432500, con un aumento di 50600 dallo stesso periodo del 2009. Ma i Tassi di disoccupazione rimangono invariati al 13,4%. Comunque le ultime cifre non ufficiali segnalerebbero che circa 500 persone a settimana stanno lasciando il Live Register, un cambiamento di tendenza deciso rispetto all’ Aprile 2009 da quando più di 3000 persone a settimana erano costrette a iscriversi. Gli esperti accolgono i dati del Central Office of Statistic come un segnale che l’economia ha iniziato la ripresa. “La fiducia ha iniziato chiaramente a riprendersi dal Budget del Dicembre scorso, e i consumatori stanno risparmiando meno soldi di prima,mentre anche le minori spese fuori-confine hanno contribuito al rilancio” ha commentato Retail Excellence Ireland (REI), che rappresenta i negozi, ha accolto bene tutto ciò come segni che la crisi del settore ha raggiunto il fondo dopo due anni di declino e di prezzi al ribasso. “Se i mercati si stabilizzeranno nei prossimi due trimestri, i venditori potranno essere più sicuri sulla strategia dei prezzi, e i consumatori probabilmente vedranno meno periodi di sconti, cosa che è ora diventata la norma”. ha ribadito infine il direttore della REI David Fitsimons.
TRIBUNA ECONOMICA - Anno XXIV
Lunedì 31 maggio 2010
Accolto favorevolmente il pacchetto di stabilizzazione finanziaria Europea Il Ministro delle Finanze Brian Lenihan ha accolto favorevolmente la decisione dell’Ecofin Council per quanto riguarda un pacchetto di aiuti economici di 500 miliardi di euro per garantire la stabilità economica all’interno dell’Unione Europea. Alla fine del vertice, Lenihan ha dichiarato: “L’accordo per varare un piano per la stabilizzazione economica dell’Unione Europea attraverso un pacchetto di aiuti che ammonta a 500 miliardi di euro è un chiaro segnale della determinazione dell’Unione Europea nel fornire un supporto finanziario agli stati membri che stanno attraversando delle circostanze eccezionali che non riescono più a controllare. Gli stati membri dell’UE stanno dimostrando tutta la loro determinazione nel sostenere l’economia europea e gli interessi dei cittadini europei a livello globale”. Lenihan ha aggiunto che la misura del meccanismo di stabilizzazione è resa possibile sia dall’apporto di 60 miliardi di euro da parte delle organizzazioni dell’Unione Europea sia dalla volontà di ogni stato membro di mettere a disposizione i restanti 440 miliardi di euro, quando necessario, attraverso una speciale manovra che garantisce eventuali prestiti su base proporzionale ai vari stati membri. Queste due manovre saranno ulteriormente sostenute da uno stanziamento abbastanza significativo ad opera del Fondo Monetario Internazionale. “Questa misura servirà ad accelerare il consolidamento finanziario di alcuni stati membri e sarà complementare al pacchetto di aiuti previsto, dove e se necessario.” Lenihan ha inoltre sottolineato come non ci fossero elementi che facessero pensare che l’Irlanda stesse facendo fronte a delle difficoltà che richiedessero l’intervento dell’Unione Europea. “Negli scorsi due anni, il Governo irlandese ha stabilizzato la finanza pubblica attraverso dei consolidamenti finanziari per circa il 5% del prodotto interno lordo nel 2009 e di un ulteriore 2.5% nel 2010. Come si è potuto vedere dai dati pubblicati nell’ultimo resoconto del Ministero del Tesoro, queste misure finanziarie hanno fatto sì che l’Irlanda potesse entrare a far parte degli stati che sostengono e promuovono attivamente il Patto di Stabilità e Crescita.” ha concluso.
Sense of humour e amore per la tradizione, passione per miti e leggende ed una indiscussa vocazione per tutto ciò che appartiene ad antiche leggende celtiche. I motivi del successo del National Leprechaun Museum, aperto il dieci marzo scorso e ubicato nel cuore della capitale, possono riassumersi nel fatto che è il primo museo interamente dedicato
alla
figura
del
pag. 13
NATIONAL LEPREUCHAN MUSEUM
Il primo museo interamente dedicato alla figura del “piccolo spirito” magia, verità e fantasia, cultura e
no e pentola d’ora inclusi.
puro folclore, ambientato come
“Il National Leprechaun Mu-
una novella a capitoli, dodici in
seum è unico al mondo ed è l’uni-
tutto, su 16mila mq metri su di
ca chiave d’accesso per entrare a
un unico livello.
piccolo passi nel mondo delle fa-
Un percorso museale insolito
vole irlandesi - afferma il suo
e intrigante che porta i visitatori
creatore, Tom O’Rahilly -. Favole
alla scoperta delle storie che ca-
con un profondo fondamento di
ratterizzano l’affascinante mon-
cultura “Irish”, nota nel mondo e
do dei miti e delle leggende d’Ir-
che influenzò anche Walt Disney
possono cogliere gli aspetti meno
landa. Una passeggiata virtuale
che più di una volta venne in Ir-
conosciuti del folclore Irlandese
sotto le rocce della famosa
landa per “catturare” lo spirito
e celtico, scoprire quali affinità
Giant’s Causeway fino ad arriva-
dei folletti. Obiettivo del museo -
ci siano, nella realtà, fra i “follet-
re a montagne incantate in un
conclude - è incuriosire, regalare
ti” – le più famose icone della
museo che permette ai visitatori
una esperienza ed una nuova di-
cultura irlandese - , arcobaleni e
di sperimentare in prima persona
mensione di Dublino; solleticare
pentole d’oro.
l’emozione di in un mondo “a
l’immaginazione e tramandare la
misura di lepreuchan”, arcobale-
memoria delle credenze celtiche”.
leipreachán, in gaelico,”piccolo spirito”, un simbolo della mitologia irlandese. Un luogo di intrattenimento ma anche un centro di documentazione dove i visitatori
Un misto di divertimento e Il lavoratore anziano rappresenta talvolta un peso per l’azienda che tende a considerare l’avanzare dell’età come decadenza della creatività e delle sue capacità lavorative. Uno studio ha dimostrato come i lavoratori che si avvicinano all’età della pensione possano tuttavia rappresentare una grande risorsa per l’esperienza che sono in grado di offrire in determinati settori lavorativi ma che spesso si trovano ad affrontare importanti problematiche, come dichiara il resoconto dal titolo “Ageing, the Demographic dividend and work”. “E’ discriminante considerare che l’invecchiamento possa generare solamente dei disagi nella realizzazione di alcuni lavori, spesso invece la saggezza e la maturazione cognitiva portano ad un aumento del ragionamento e del pensiero strategico” Questo quanto emerge dalla relazione del Professor. Desmond O’Neill del Centro studi dell’invecchiamento, Neuroscienze e Scienze Umane presso l’ospedale di Tallagh. Il Prof. O’Neill ha anche messo in evidenza come alcune opere di artisti e compositori quali Matisse, Monet e Handel, siano state realizzate proprio in età avanzata, a dimostrazione del fatto che invecchiare non significa annullare del tutto il fattore creatività nella mente umana. La sua tesi sostiene inoltre che una società con una elevata percentuale di anziani può raggiungere maggiori livelli di produttività dal punto di vista economico.“Per limitare l’ingresso di prime leve nel settore economico, alcune aziende hanno addirittura pensato di massimizzare l’attività lavorativa dei più anziani” ha affermato i Prof. O’Neill. L’intera relazione da lui realiz-
I lavoratori anziani diventano un vantaggio zata tende quindi a voler minimizzare il decadimento delle percezioni cognitive sui soggetti più anziani, esaltando al contrario un forte potenziale che li porta a essere in grado di acquisire anche nuove conoscenze. Sostiene a riguardo che la salute generale, con l’avanzare dell’età vada migliorando, citando in questo senso alcuni studi Statunitensi che dimostrano come il tasso di disabilità sulle persone anziane sia sceso dell’ 1.5% l’anno negli ultimi dieci anni. Questo risultato incoraggiante è stato raggiunto soprattutto grazie a una migliore diagnostica e l’utilizzo di screening più accurate nella rilevazione di problemi geriatrici. “Questi ri-
sultati sono il segnale che vivere bene e mantenere un buon livello di attività possano garantire delle ottime possibilità per continuare a lavorare anche in età più avanzata” dice il rapporto. Lo stesso studio si rivolge poi alle discriminazioni che vengono svolte a livello europeo a riguardo gli ostacoli spesso posti a fronte di coloro che desiderano continuare a lavorare oltre il limite imposto dalla legge. O’Neill ha evidenziato come siano presenti alcuni fattori che limitano il lavoratore anziano, come per esempio gli incentivi imposti alle aziende per i pensionamenti anticipati ma anche pratiche comuni negli uffici come una percezione negativa del lavoratore anziano.
pag. 14
TRIBUNA ECONOMICA - Anno XXIV
Sebbene la crisi abbia portato, solo nei primi mesi del 2010, a una contrazione degli investimenti stranieri ben del 55,4%, l’Italia, nonostante sperimenti anch’essa un calo, si conferma tra i cinque Paesi europei “top investor” sul mercato turco, con un afflusso di capitali di 3,6 milioni di euro. I rapporti Italia-Turchia sono al centro dell’incontro che si terrà oggi ad Istanbul tra i principali soggetti di promozione italiani e turchi, organizzato in occasione dei 125 anni di attività della Camera di Commercio Italiana in Turchia nell’ambito della riunione delle 28 Camere di Commercio Italiane presenti in Europa. “Contribuire al rafforzamento e alla costituzione di cooperazioni bilaterali tra PMI italiane e controparti turche, soprattutto in settori innovativi e ad elevato valore aggiunto, è uno degli obiettivi principali del sistema camerale. – sottolinea Ferruccio Dardanello, Presidente di Unioncamere – Da tempo ci stiamo muovendo in questa direzione, anche attraverso accordi di collaborazione con soggetti locali, come la TOBB, l’Unione delle Camere di commercio, Industria e delle Borse Turche, che possano imprimere ulteriore slancio
PARTNERSHIP ITALO-TURCA
Forti segnali di vitalità Nota Assocamerestero alle relazioni economiche tra i due Paesi”. “La Turchia rappresenta per il nostro Paese un mercato di prossimità e soprattutto di grandi opportunità, verso cui le nostre imprese si stanno sempre più proiettando. – sottolinea Augusto Strianese, Presidente di Assocamerestero – In questa delicata fase congiunturale, soprattutto quelle di piccola e media dimensione, che fanno ben il 56% del valore del nostro export, necessitano di un’assistenza specializzata e di informazioni puntuali per strutturare la loro presenza in loco e in questo le Camere di Commercio Italiane all’Estero, grazie alla profonda conoscenza del mercato locale, possono dare un contributo fondamentale”. Agro-industria ed energie rinnovabili sono settori-chiave per lo sviluppo della presenza italiana anche nella regione del SudEst anatolico, nuova frontiera operativa in Turchia grazie ad uno stanziamento governativo di circa 20 milioni di euro per favo-
rire la creazione di zone industriali e dare maggior dinamismo a quest’Area del Paese. Inoltre, per imprese, centri di ricerca e università italiane specializzate nel comparto della difesa interessante è il lancio dell’ITEP, “High Technology and Industry Park” di Istanbul, il 38° Tecno-Park turco, che sorgerà entro il 2011 su un´area di 250 ettari e potrà ospitare sino a 1.000 imprese, per il quale è stato attivato un fondo finanziario denominato ”Exclusive Fund”, con l’obiettivo di incentivare gli investimenti delle PMI locali ed estere. “Buone opportunità per qualificare ulteriormente la presenza italiana sul mercato turco derivano anche dal massiccio programma di privatizzazioni, soprattutto nei settori delle infrastrutture e dei trasporti, della produzione e distribuzione di energia elettrica e delle public utilities. – afferma Giuseppe Alberto Moggi, Presidente della Camera di Commercio Italiana in Turchia – Affinché le imprese possano cogliere que-
La bilancia delle partite corren-
aprile, rispetto allo stesso mese del
ti europee ha fatto registrare in
2009, le esportazioni sono aumen-
marzo un surplus di 1,7 miliardi di euro contro un passivo di 4,5 miliardi nel mese precedente. Lo ha reso noto la Bce. Il saldo della bilancia commerciale con i Paesi extra Ue risulta in deficit per 1,042 miliardi di euro ad aprile, in peggioramento rispetto all’avanzo di 100 milioni dello stesso mese del 2009. Lo stima l’Istat, secondo cui ad
BCE – EUROPA 16
1,7 miliardi di surplus, in marzo, nelle partite correnti
economia estera
Lunedì 31 maggio 2010
tate del 12,6% e le importazioni del 24%. Nel periodo gennaio-aprile 2010, rispetto allo stesso periodo del 2009, si registrano incrementi sia per le esportazioni (+8,9%) sia per le importazioni (+13%). Il saldo commerciale dei primi quattro mesi del 2010 è pari a -7,063 miliardi, in peggioramento rispetto al deficit di 4,818 miliardi registrato nello stesso periodo del 2009.
ste opportunità, la Camera si pone come interlocutore strategico, grazie ad un bagaglio di conoscenze ed esperienze maturate in ben 125 anni di attività sul territorio turco”. L’Europa rappresenta per la Turchia un partner di primo riferimento: solo nel 2009, l’interscambio ha raggiunto gli 80 miliardi di euro, nonostante la flessione del 19% circa, attribuibile al calo generalizzato della domanda estera mondiale. “Il mercato europeo sta dando buoni segnali di ripresa sotto il profilo del commercio internazionale. – commenta Marco Silvio Pizzi, Rappresentante delle Camere di Commercio Italiane dell’Area Europa e Presidente della Camera di Commercio Italiana di Madrid – L’Italia sembra aver colto questi segnali, come testimonia l’incremento delle vendite di prodotti italiani del 20,5% nei primi tre mesi del 2010. Le 28 Camere di Commercio Italiane in Europa, con oltre 600 iniziative promozionali previste per l’anno in corso, sono impegnate a fianco delle imprese italiane per rilanciare ulteriormente la presenza del Made in Italy in quest’Area”.
Michael Listor
Economia in crescita per il Cile Nonostante il Paese sudamericano stia ancora lottando contro gli strascichi del violento terremoto, il Pil del Cile nel primo trimestre è risultato in crescita dell’1% rispetto all’anno precedente, confermandone l’uscita dalla recessione dopo il +2,1% del quarto trimestre 2009 e contro il -1,5% registrato nel corso del 2009. Il dato comunque appare leggermente inferiore alle attese che indicavano una crescita dell’1,2%.
LOW COST
Il modello Go Voyages dimostra il suo successo Con un volume d’affari relativo al periodo aprile 2009 – marzo 2010 di 22,3 milioni di euro (che rispetto ai 3,7 milioni di euro dei primi mesi di lancio rappresenta un incremento notevole) e 90.200 passeggeri a fronte di una media di 964.000 utenti unici mensili, Govolo.it rappresenta il 31,45% sul totale del fatturato dei siti internazionali di Go Voyages (leader francese della vendita di biglietti aerei su internet) con una crescita pari al 66% rispetto al peso che ricopriva l’anno precedente. “Govolo.it è una realtà in rapida espansione”, ha affermato la Country Manager Federica Bottaini. “Il nostro impegno a proporre un’offerta online eccellente, in grado di affermarsi tra i grandi competitor, e a promuovere il nuovo brand Govolo in Italia ha portato risultati più che lusinghieri nel 2009. E le cifre ci stanno dando ragione anche per i primi mesi del 2010”. Govolo.it è un’agenzia di viaggi online specializzata nella vendita di biglietti aerei al miglior prezzo di mercato e di pacchetti dinamici volo+hotel. Fondata nell’agosto del 2008 dall’esperienza vincente della Società francese GO Voyages, Govolo.it vanta oggi un portfolio di 500 compagnie aeree e più di 1.000 destinazioni nel mondo. Aggiornato in tempo reale con le migliori tariffe del momento negoziate con le compagnie aeree, Govolo è l’unico motore di ricerca online, che si basa su un criterio multiplo di ricerca utilizzando i quattro GDS Galileo, Sabre, Amadeus e Worldspan. Jerome Laurent, Direttore Marketing di GO Voyages ha dichiarato: “Nel 2009 il modello low cost di GO Voyages ha dimostrato il suo grande successo e di essere in grado di sostenere una crescita costante anche durante una congiuntura economica sfavorevole. Il nostro obiettivo è continuare a espanderci in Europa attraverso i nostri portali Govolo e abbiamo intenzione di rilanciare i nostri progetti sulla distribuzione multi-canale”.
finanza
Lunedì 31 maggio 2010
Salita al 44% la pressione fiscale effettiva nel 2008 Un’intera giornata di approfondimento e analisi degli effetti delle norme fiscali sul settore bancario nazionale. Un forte dinamismo regolamentare – tra gli ultimi provvedimenti la cosiddetta Robin Tax, le modifiche IRES e IRAP del 2008 – si accompagna a elevati livelli di pressione fiscale. In particolare dal Rapporto dell’Osservatorio Analisi Economica Fiscale dell’ABI – emerge che nel 2008, ultimo anno osservabile attraverso le dichiarazioni dei redditi, il livello di pressione fiscale diretta si è attestato al 43,9%, livello significativamente superiore rispetto ai livelli medi 2000-2006 (+ 12 p.p). Dal rapporto emergono alcune caratteristiche della fiscalità delle banche italiane: dagli elementi di prociclicità, più evidenti nelle fasi negative del ciclo economico, alla spiccata tendenza del sistema fiscale italiano a determinare consistenti pagamenti anticipati delle imposte (DTA) che nel 2008 hanno registrato un saldo netto superiore a 16 miliardi di euro. Il dato evidenzia una penalizzazione di natura finanziaria e costituisce un potenziale svantaggio competitivo nei confronti delle banche europee, che potrebbe aggravarsi alla luce delle recenti proposte di revisione degli accordi di Basilea sul patrimonio di vigilanza. Tra i temi principali del seminario organizzato dall’ABI, a cui hanno partecipato rappresentanti di Istituzioni nazionali, europee e internazionali, anche l’evoluzione della regolamentazione fiscale ‘globale’ e le proposte al vaglio dell’attuale dibattito internazionale: dalla ‘tassa per la stabilità’, alla proposta di una nuova forma di prelievo per far fronte alla crisi finanziaria ancora in corso, all’ipotesi della costituzione di un ‘fondo per la gestione di
eventuali future crisi’. “In un contesto ancora caratterizzato da difficoltà economiche e da una ripresa ancora fragile – ha commentato il Direttore generale dell’ABI, Giovanni Sabatini - le recenti proposte al centro dell’agenda economica internazionale sull’opportunità di una nuova “tassa” globale sulle banche sollevano più di un interrogativo. Condividiamo l’esigenza di una convergenza e armonizzazione della regolamentazione internazionale, ma bisogna tener presente che, specie nel campo fiscale, le proposte si inseriscono su legislazioni nazionali oggi fortemente differenziate e potrebbero quindi ampliare, invece di ridurre, il divario competitivo. Inoltre è necessario garantire la semplicità del sistema e il coordinamento delle regole in campo fiscale, prudenziale, contabile e in materia di trasparenza e correttezza”. “Fiscalità e regolamentazione – ha concluso Sabatini – vanno intesi come fattori fortemente condizionanti la competitività delle imprese. Questo è particolarmente vero per le imprese bancarie che nel nostro Paese hanno retto con solidità e forza ai contraccolpi della crisi continuando a fornire supporto a famiglie e imprese. E’ opportuno innanzi tutto rimuovere i fattori di svantaggio interni e valutare le finalità dell’eventuale introduzione di una nuova forma di prelievo fiscale. Auspichiamo che si tenga conto del fatto che in diversi Paesi i Governi hanno dovuto impiegare denaro pubblico per salvare le proprie banche, mentre, in altri, tra cui l’Italia, ciò non è stato necessario”.
L.R.
L’Fmi apprezza l’impegno italiano a ridurre il deficit sotto il 3% nel 2012 Lo si legge nell’Article IV sull’Italia del Fondo, i cui ispettori ‘elogiano fortemente’’ le misure di bilancio. L’Italia incassa anche dall’Ue una prima approvazione della manovra economica da 24 miliardi. Ed anche da due delle piu’ importanti agenzie di rating, Standard & Poor’s e Fitch, giungono giudizi positivi. Ma una valutazione piu’ ponderata, si sottolinea a Bruxelles, arrivera’ solo nelle prossime settimane dopo un’attenta analisi delle misure adottate. I risultati dell’esame si conosceranno il 7 giugno, quando a Lussemburgo l’Ecofin fara’ il punto sulle azioni di consolidamento intraprese da molti partner Ue. Intanto, pero’, dal presidente della Commissione europea, Jose’ Manuel Barroso, sono arrivate pa-
role incoraggianti. Gli sforzi intrapresi dall’Italia con la manovra 2011-2012 ‘’vanno nella buona direzione’’ ha osservato, precisando di non conoscerne ancora in dettaglio le misure. Il commissario Ue per gli affari economici e monetari, Olli Rehn ha rilevato che quelle prese dal governo italiano sono ‘misure importanti che danno un notevole contributo alla credibilita’ della zona euro’. Inoltre, e’ ‘importante che i Paesi con un alto debito accelerino’ il processo di rientro delle finanze pubbliche verso i parametri di Maastricht e del Patto di Stabilita’. A parlare di conti piu’ sostenibili dopo il varo della manovra e’ pure l’agenzia di rating Standard & Poor’s: ‘Le misure prese mettono le finanze pubbliche italiane su un binario piu’ sostenibile’.
La Commissione propone una tassa bancaria per coprire le spese di liquidazione delle banche fallite La proposta rappresenta la prima iniziativa concreta per definire una strategia comune in materia di tasse bancarie, uno strumento utilizzato sempre di più dai governi europei a seguito della crisi finanziaria. La mancanza di una normativa europea potrebbe infatti creare squilibri competitivi tra i mercati bancari nazionali e ostacolare la cooperazione transfrontaliera in caso di ulteriore crisi. Il piano prevede che i governi utilizzino i proventi delle tasse bancarie per istituire fondi gestiti con norme comuni. Tali fondi verrebbero impiegati per far fronte in modo ordinato alle insolvenze bancarie. Queste risorse servirebbero inoltre a coprire i costi per spese legali, operazioni temporanee, acquisto e gestione degli attivi inesigibili, ecc. I fondi per le misure di risoluzione delle insolvenze bancarie sono una fonte di liquidità di pronto impiego che consente di contenere le crisi ed evitare le vendite precipitose degli attivi. Diversi paesi, tra cui Germa-
Bankitalia – Tecnocasa
Nel primo trimestre si stabilizza il mercato immobiliare Nel primo trimestre del 2010 trovano conferma i segnali di stabilizzazione del mercato immobiliare emersi nell’ultima parte del 2009. E’ quanto emerge dal sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia condotto da Banca d’Italia e da Tecnoborsa. A fronte di una sostanziale
TRIBUNA ECONOMICA - Anno XXIV
Il principio “chi inquina paga” applicato alle banche nia e Svezia, hanno introdotto tasse bancarie o stanno valutando l’ipotesi di farlo. Manca tuttavia ancora un consenso sull’entità della tassa e sull’impiego dei fondi. Alcuni paesi vorrebbero utilizzarli per scongiurare future crisi bancarie o per recuperare le perdite subite con la crisi attuale. Altri invece puntano su questo strumento per ridurre il loro disavanzi. Michel Barnier, commissario europeo per il mercato interno, ha dichiarato che i fondi non sarebbero una polizza assicurativa per le banche in difficoltà. L’obiettivo è piuttosto quello di evitare i salvataggi a spese del contribuente, riducendo l’impatto che il fallimento di una banca può avere sul resto del comparto. “Io credo nel principio “chi inquina paga” e quindi dobbiamo costruire un sistema che garantisca che in futuro sia il settore fistazionarietà nelle quotazioni, prosegue il parziale recupero del numero di compravendite e aumenta il flusso di nuovi incarichi a vendere. Un fattore di incertezza delle previsioni è costituito dal parziale contrasto tra l’ulteriore miglioramento delle prospettive a breve sul mercato di riferimento degli agenti e la maggiore prudenza nelle attese sugli andamenti futuri del mercato nazionale, soprattutto nel medio termine. Nel primo trimestre del 2010 è proseguito il calo della quota di agenti che segnalano una diminuzione dei prezzi, scesa al 42,6% dal 45,4% rilevato a fine 2009. La quota di operatori che hanno venduto almeno un immobile, sempre nel primo trimestre, è salita al 71%, il valore più alto dall’inizio delle rilevazioni nel gennaio
pag. 15
nanziario a pagare il costo delle crisi bancarie”, ha dichiarato Barnier. Durante la crisi finanziaria i governi d’Europa e del resto del mondo hanno speso ingenti somme per salvare le banche e sostenere l’economia nazionale. Per il momento la tassa sarebbe limitata alle banche. Non si applicherebbe, ad esempio, ai fondi d’investimento o alle compagnie assicurative. I contributi bancari potrebbero basarsi su parametri quali gli attivi e passivi o gli utili: il metodo specifico deve ancora essere deciso. Lo stesso vale per le dimensioni dei fondi, che il FMI collocherebbe tra il 2 e il 4% del PIL. La proposta integra il piano dell’UE per la gestione delle future crisi finanziarie, che impone più vigilanza, un migliore governo societario e norme più rigorose. L’UE potrebbe presentare la propria proposta al Gruppo dei 20 come strategia globale per le banche in crisi. I leader dell’UE dovrebbero discuterla a giugno in vista del vertice G20 che si terrà a Toronto alla fine del mese.
Ennio de La Chiesa 2009, mentre il numero di case vendute è aumentato di oltre il 12 per cento. Il margine di riduzione del prezzo di vendita è leggermente diminuito (11,7% contro 12,1% precedente). La tendenza ha interessato soprattutto le aree non urbane del Nord Est e del Centro. I tempi che intercorrono tra il conferimento dell’incarico e la vendita effettiva si sono lievemente ridotti (6,4 mesi rispetto ai 7 della precedente rilevazione), risultando più contenuti nei centri di maggiori dimensioni. La quota di acquisti di abitazioni effettuata con un mutuo è diminuita a circa il 66% (70% nella rilevazione precedente), con una flessione più accentuata nelle aree non urbane del Nord. Il rapporto tra il prestito e il valore dell’immobile è stabile intorno al 71 per cento.
pag. 16
TRIBUNA ECONOMICA - Anno XXIV
Il ministro dell’Economia
spondere alla pressioni dei mer-
commenta da Bruxelles l’inter-
cati finanziari e migliorare gli
vento che il governo è in procin-
obiettivi di deficit già fissati dal
to di varare per rimettere a posto
governo’. Secondo Fassina
i conti. Dice che “ridurrà il peso
“l’inasprimento della manovra è
della mano pubblica senza met-
necessario per raggiungere gli
tere le mani delle tasche degli
stessi obiettivi fissati a settembre
italiani” e se ne dovranno preoc-
2009 e deriva dall’incapacità del
cupare solo “falsi invalidi e veri
governo di tenere sotto controllo
evasori”.
la spesa per acquisti di beni e
finanza
Lunedì 31 maggio 2010
Via libera del governo alla manovra da 24 miliardi per i prossimi due anni Mettere a dieta lo Stato”. E’ questo lo slogan con cui il governo ha annunciato la manovra appena approvata co degli aumenti. Per quattro an-
lasciata la facoltà di stabilire da
ni, fino al 2013, gli stipendi dei
soli la misura delle riduzioni con
“Si tratta di una manovra
servizi dei ministeri e dall’allar-
forte cosi’ come ci e’ stata ri-
dipendenti pubblici resteranno
appositi regolamenti votati dalle
gamento dell’evasione fiscale.
chiesta dall’Europa, ed equili-
fermi ai livelli dell’anno scorso.
due camere.
La manovra non può colpire i
brata socialmente e politicamen-
L’erogazione del Tfr dovrebbe
soliti noti, non solo è iniquo, ma
te” - lo ha affermato il capogrup-
essere rateizzata in tre anni.
deprime l’economia e, quindi,
po del Pdl alla Camera, Fabrizio
aggrava i conti pubblici”.
e’ stata definita a livello europeo per mettere in sicurezza l’euro e i vari sistemi economici. Essa riguarda in primo luogo l’intervento sulla spesa pubblica. Il Governo italiano ha impostato politicamente la manovra ricercando un vasto consenso sociale, dalle organizzazioni del lavoro autonomo, raggruppate nel cosiddetto Patto del Capranica, ai sindacati, alla Confindustria, alle Regioni. C’e’ una fiscalita’ di vantaggio per il Sud, non esistono tagli dolorosi alla sanita’. Si interviene a favore della produt-
consulenze esterne e i compensi
Mini-tagli per manager e
dei Cda di società pubbliche, le
politici. Per le retribuzioni dei
spese per pubblicità e rappresen-
manager pubblici ci saranno an-
tanza, le missioni internazionali,
I DETTAGLI
che dei tagli, ma solo oltre i
e le famigerate auto blu.
In pensione un anno dopo.
90mila euro all’anno:
Cicchitto -”L’impostazione di fondo della manovra economica
I tagli colpiranno anche le
Le prime brutte notizie sono per
Condono. Nonostante la
5% in meno per la parte che
smentite e le denominazioni uf-
i lavoratori che nel 2011 avranno
supera i 90mila euro e fino a
ficiali - si parla di “razionalizza-
maturato i requisiti per la pen-
130mila,
zione catastale” - sarebbe previ-
10% in meno per la parte che
sto un nuovo condono edilizio.
supera i 130mila euro.
Si tratta in sostanza di mettere a
sione di anzianità o vecchiaia. Nel primo caso chi ha meno di
•
•
40 anni di anzianità contributiva
I politici “daranno il buon
catasto 2 milioni di immobili
andrà in pensione il 1° luglio
esempio”, sebbene il loro tenore
“fantasma”, cioè attualmente
2012. Per le pensioni di vec-
di vita non subirà un tracollo.
non registrati (il che vale anche
chiaia (65 anni per gli uomini e
Ministri e sottosegretari (che
per gli ampliamenti). Ci sarà
60 anni per le donne) lo slitta-
non siano anche parlamentari)
tempo fino 31 dicembre di que-
mento sarà di 6 mesi rispetto alla
avranno gli stipendi decurtati del
st’anno per mettersi in regola pa-
data in cui hanno maturato i re-
10% ma solo sulla parte che su-
gando una sanzione ridotta a un
quisiti (invece degli attuali 3).
pera gli 80mila euro annui. A
terzo.
Dipendenti pubblici, bloc-
deputati e senatori invece verrà
Evasione fiscale, lotta tec-
gli aspetti clientelari delle pensioni di invalidita’, per le pensioni viene mantenuta aperta solo una finestra, c’e’ un taglio lineare del 10% per ogni dicastero che pero’ sara’ gestito sul piano qualitativo da ogni ministro. Esistono interventi equitativi riguardanti il taglio dal 5 al 10% degli stipendi della dirigenza pubblica di fascia A; quello riguardante gli enti pubblici e le aziende e i consorzi municipali e vari altri costi della politica. L’altro aspetto decisivo della manovra e’ che verra’ effettuata un’azione molto rigorosa sul terreno dell’evasione fiscale. Per parte nostra abbiamo raccomandato interventi riguardanti le forze dell’ordine e Roma capitale”. Ma il Partito democratico, attraverso il responsabile economico Stefano Fassina, replica contestando le cifre del ministro sostenendo che Tremonti “tenta di nascondere dietro le raccomandazioni di Bruxelles gli errori e le deliberate scelte sbagliate della sua politica economica. E’ in arrivo una manovra più pesante di quanto previsto a gennaio scorso di 10 miliardi, non per ri-
dell’evasione si avvarrà della tecnologia: •
fatture telematiche per importi superiori a 3mila euro,
•
divieto di pagamenti in contanti oltre i 5mila euro (invece dei 12.500 attuali). Anche i comuni saranno
coinvolti, grazie a un sistema di incentivi, nella battaglia contro gli evasori: il 33% delle maggiori somme riscosse resterà nelle casse dell’ente locale.. Ticket sulle ricette. Dal 1° luglio 2010 potrebbe essere introdotto un ticket di 7,5 euro, e i cittadini attualmente esenti pagheranno invece 3 euro. Importi che dovrebbero ridursi a 6 e 2 euro a partire da gennaio 2011. Svincoli a pagamento. Si prevede l’introduzione di pedaggi sulle tangenziali, i raccordi e le bretelle autostradali. Una misura per reperire risorse per le infrastrutture. Invalidi. Si ipotizza anche di vincolare al reddito l’assegno di accompagnamento per gli invalidi civili: sarà concesso solo a chi non supera i 25mila euro annui (e comunque l’indennità sarà corrisposta in misura tale da non superare il limite). Inoltre la per-
tivita’ e delle reti d’impresa. Sul terreno della spesa si incide su-
nologica e locale. Il contrasto
MINISTERO LAVORO EQUITALIA
centuale di invalidità per ottene-
Accordo per utilizzo e diffusione di servizi web a supporto della riscossione coattiva
all’80%. Guerra inoltre ai falsi
È stato siglato l’accordo tra Equitalia e la direzione generale per l’Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per l’utilizzo e la diffusione dei servizi web a supporto della riscossione coattiva. Nell’ambito della collaborazione tra soggetti istituzionali - si legge in una nota - l’accordo apre la strada a una rinnovata modalità di scambio delle informazioni che si basa su sistemi web sviluppati da Equitalia e messi a disposizione di tutte le direzioni provinciali del lavoro senza oneri a carico del ministero. L’utilizzo degli strumenti consentirà alle unità organizzative del ministero di ridurre l’utilizzo della carta, di elevare la qualità delle informazioni e di velocizzare lo scambio dei dati con gli agenti della riscossione, nell’ottica di rendere ancora più efficace e tempestiva l’azione di recupero delle somme iscritte a ruolo.
re la pensione sale dal 74 invalidi: sono previste 100mila verifiche straordinarie nel triennio 2010-2012.
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Scuola, blocco assunzioni, ma nuovi fondi alle private. Niente tagli aggiuntivi per la scuola, già abbastanza martoriata
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ultimi anni. Ma l’organico degli insegnanti di sostegno nel 20102011 rimarrà invariato. In com-
di economia interna ed estera e,
penso sono previsti nuovi finan-
in esclusiva, Rapporti economici
taria che potrà contare su 330
ziamenti alla scuola privata parimilioni per il biennio 2011-2012.
dedicati ai paesi esteri, realizzati
Tassazione delle stock option. Sulle stock option (la retri-
con la collaborazione delle rispettive Ambasciate accreditate presso lo Stato italiano,
buzione dei manager con quote della società) e sui bonus per i dipendenti che superano il triplo della parte fissa della retribuzione ci sarà un’aliquota addiziona-
Consolati e Camere di
le del 10%.
Commercio estere.
chiarare lo Stato di emergenza in
Stato d’emergenza. Per dicaso di calamità naturali, e lo stanziamento dei necessari fondi, la Protezione civile dovrà chiedere il consenso del ministero
PER INFORMAZIONI:
dell’Economia.
redazione@etribuna.com Raffaele Frassone