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Art

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Events

Food & drink

Ville in vendita Villas on sale

Magritte a Villa Olmo Magritte at Villa Olmo

Gli Amici di Como The Friends of Como

La Notte Bianca Night on the Tiles

Magia in tavola Magic on the table

spring 2006 - anno II - n. 1 www.comosmagiclake.com E 1,00

Area

James Bond SUL LAGO

DI COMO James Bond on Como’s Lake 1


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SOMMARIO / SUMMARY

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Azienda Lario Monte Turistica Ass. no profit Campione d’Italia Triangolo Lariano

Città di Cantù

C.C.I.A.A.

Provincia di Como

Comune di Como

Comunità Montana Lario Intelvese

Comunità Montana Alto Lario Occidentale

Comune di Erba

Consorzio Como Turistica

Tutti gli appuntamenti della primavera in provincia di Como li trovi su All the events for the spring in the province of Como can be found here

Spring 2006 - anno II - n. I In copertina, Daniel Craig per gentile concessione Metro-Goldwyn Mayer Pictures and Columbia Pictures through Sony Pictures Releasing. Copyright: © 2006 Danjaq, LLC and United Artists Corporation. All rights reserved

advertising area & itineraries

Amici di Como

Consorzio Provinciale Albergatori

events

24 Le luci di René Magritte The lights of René Magritte

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Il meglio del mobile The Best of Furniture

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Proposte a Villa Erba Proposal at Villa Erba

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Tutto in una notte All in a night

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Arte e fede a Campione d’Italia Art and Faith in Campione d’Italia

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Il lago a remi Rowing the Lake

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Un paese da Guinness A village deserving a Guinness record

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Sulle tracce del Medeghino On the tracks of Medeghino

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Volare con il pallone Flying in the sky in a Balloon Sui monti con il Cai Up the mountains with the Cai

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Medtrade presenta TinniTool® Medtrade presents TinniTool®

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Seta per tradizione The tradition of silk

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Perle di Lago… e non solo Lake pearls... and moreover

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SOMMARIO / SUMMARY

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food&drink music lusso sport

film

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James Bond sul Lario James Bond on Como’s Lake Amici di Como Friends of Como

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La Brianza vince a Torino 2006 Brianza wins at Turin 2006

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La mia Africa su una Nissan My Africa on a Nissan

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Lo squalo della Formula 1 The shark of Formula 1

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Golf per tutti all’Acropolis Golf for everyone at Acropolis

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Motoscafi Mas Elegante revival

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Mas Motorboats elegant revival

Registrazione Tribunale di Como Como Court Registration n. 19/2005 dell’11.05.2005 Stampa - Printed by Tecnografica s.r.l. - 22074 Lomazzo (CO)

Un’iniziativa editoriale di • An editorial initiative by TBM Service & C. piazza Duomo 17 - 22100 Como Tel. 031.26.89.89 e-mail info@comosmagiclake.com Patrocinata da • Sponsored by Provincia di Como Comune di Como, Città di Cantù Comune di Erba Comunità Montana Lario Intelvese Comunità Montana Alto Lario Occidentale Camera di Commercio di Como Sostenuta da • Supported by Amici di Como, Consorzio Provinciale Albergatori In collaborazione con • In collaboration with Consorzio Como Turistica Associazione Lariomonte Assessorato al Turismo Provincia di Como Assessorato al Turismo Comune di Como Assessorato al Turismo Città di Cantù Assessorato al Turismo Comune di Erba Azienda Turistica di Campione d’Italia Cai Como, Touring Club Italiano Direttore responsabile • Executive Manager Franco Bartolini Direttore editoriale • Editor-in-Chief Paolo Annoni Progetto editoriale • Research Editors Daniele Brunati Progetto grafico • Art Director Samuela Chindamo Grafica e impaginazione • Pagination and Graphics Samuela Chindamo (art director), Andrea Pedretti (pubblicità • advertising) Testi • Research and Material Paolo Annoni, Franco Bartolini, Anna Campaniello, Emanuele Caso, Paolo Contangelo, PierMario Crenna, Viviana Dalla Pria, Lorenzo Morandotti, Don Eugenio Mosca, Massimo Moscardi, Samantha Panzeri, Mauro Peverelli, Maurizio Pratelli, Alfredo Ratti, Enrico Sala, Laura Tettamanti, Luana Torri Traduzioni • Translations Jerry Edwards

Aspettando i Big Waiting for the Big Names

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Buon compleanno Autunno Musicale Happy Birthday Autunno Musicale

108

Revisione testi • Proof reading Carla Pomoni Foto • Photographic Material Sergio Baricci, Franco Bartolini, Matteo Bazzi, Fkd Fotoagenzia, Attilio Sampietro - Menaggio, Mattia Vacca, Archivio Editoriale srl, Carlo Pozzoni e Fkd per Ufficio stampa Comune di Como, Ufficio stampa Polti, Ufficio stampa Joe Fly, Ufficio stampa +39, Jay Maidment e Susie Allnut per “Casino Royale”, Ufficio stampa mostra Magritte a Como, Ufficio stampa Salone Internazionale del Mobile, Azienda Turistica di Campione d’Italia, Studio Michelangelo, Rattiflora, Archivio Cai Como, Autunno Musicale, World Racing Images, Aero Club Como, Tecnosport Segreteria di redazione • Editorial Support Team Floriana Pistone

La magia a tavola Magic on the table

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Scelti da “Magic Lake” The guide of “Magic Lake”

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Amministrazione • Administration Rosaria Casali Pubblicità • Advertising TBM Service & C. piazza Duomo 17 - 22100 Como Tel. 031.26.89.89 e-mail tbmservice@tin.it

www.comosmagiclake.com


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www.henrycottons.it


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Le luci di

illuminano Villa Olmo

René Magritte

ARTE

“Les Mille et une Nuits”, olio su tela, 1946 Photo: J. Geleyns / www.roscan.be Legs de Mme Irène Scutenaire-Hamoir, Bruxelles, 1996 Copyright © ADAGP, Paris 2006

The lights of Magritte light up Villa Olmo di Viviana Dalla Pria

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Dopo Joan Miró e Pablo Picasso, Como si conferma punto fermo del circuito delle grandi mostre, ospitando fino al 16 luglio 2006 nelle sale della settecentesca Villa Olmo la rassegna dedicata a René Magritte (18981967) «L’impero delle luci», organizzata dall’assessorato alla Cultura del Comune di Como, rappresentato da Sergio Gaddi, in collaborazione con la Fondation Magritte di Bruxelles e i Musées Royaux des Beaux-Arts del Belgio, con

il contributo di Poste Italiane, Csu, Vodafone, Bayer e Fondazione Corriere della Sera. La rassegna, curata da Michel Draguet, direttore generale dei Musées Royaux des Beaux-Arts del Belgio, e Maria Lluïsa Borràs, raccoglie sessanta dipinti a olio e venti tra disegni e lettere illustrate realizzati dal genio surrealista tra il 1925 e il 1967, quaranta dei quali provenienti dai Musées Royaux des Beaux-Arts del Belgio e che saranno visibili in Italia per l’ultima volta,

prima della loro definitiva collocazione nel Museo Magritte di Bruxelles. L’esposizione, che presenta alcune delle opere più conosciute del maestro belga, come “L’impero delle Luci”, “La buona fede” e “La fata ignorante”, trova il suo naturale punto di partenza da “Lo scudiere”, che può essere considerata come una prima opera, nella quale si accosta al naturalismo una costruzione cubista.

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Informazioni utili RENÉ MAGRITTE L’impero delle luci Como, Villa Olmo (via Cantoni 1) 25 marzo - 16 luglio 2006 Orari: martedì, mercoledì e giovedì 9-20; venerdì, sabato e domenica 9-22. Lunedì chiuso (La biglietteria chiude un’ora prima) Biglietto intero: 9 euro Biglietto ridotto: 5 euro dai 6 ai 16 anni, over 65, studenti universitari, gruppi, soci Aci. Visite guidate su prenotazione: per gruppi fino a 25 persone, 100 euro; scuole medie e superiori 50 euro; scuole elementari e materne 35 euro Audioguide: 3 euro Catalogo: Ludion (25 euro in mostra, 30 euro in libreria) Per informazioni e prenotazione pacchetti turistici: AD ARTEM, tel. 02.6597728; 02.6596937 Comune di Como - Assessorato alla Cultura, tel. 031.252352 Numero verde: 848.800.834 Sito internet: www.magrittecomo.it

A destra, “La magie noire”, olio su tela del 1945. Photo: J. Geleyns / www.roscan.be Legs de Mme Georgette Magritte, veuve de l’artiste, Bruxelles, 1987 Copyright © ADAGP, Paris 2006 Right, “La magie noire”, oil on canvas of 1945

Magritte è un artista che attraverso il paradosso volle mettere il mondo reale sotto processo, rivelando nello stesso tempo la misteriosa natura della mente umana, come nel “Ritratto di Paul Nougé”, o nel “Matrimonio di mezzanotte”, o ancora nel “Supplizio della vestale”. Altre opere giocano con il concetto surrealista della metamorfosi, in cui alcuni oggetti si trasformano in altri, come nell’“Incendio”, o nell’“Isola del Tesoro”, in cui le foglie degli alberi si tramutano in

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uccelli. Un altro importante settore della mostra di Villa Olmo è riservato alla serie di lavori sul linguaggio. Qui troviamo “La chiave dei sogni”, una composizione divisa in quattro scomparti occupati da una borsa, un coltello, una foglia e una spugna, con le relative didascalie. Sono esposti anche disegni preparatori e una piccola sezione dedicata alle fotografie scattate da Magritte tra il 1928 e il 1955. La mostra è sostenuta anche dall’associazione Amici di Como.


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A sinistra, René Magritte, “L’écuyère”, olio su cartone montato su legno, 1922. Photo: J. Geleyns / www.roscan.be. Acquis de Mme Arlette Dupont-Magritte, Monaco, 2001 Copyright © ADAGP, Paris 2006. Sotto, il manifesto della mostra di Como Left, “L’écuyère”, oil on cardboard mounted on wood of 1925. Bottom, the poster of Como’s exhibition

After Joan Miró and Pablo Picasso, Como once more confirms its role on the grand masters’ circuit by hosting a Renè Magritte (1898-1967) exhibition ‘The Empire of Lights’ until 16th July 2006. The exhibition, hosted in the halls of the 18th century Villa Olmo, has been organised by Como Town-Hall’s Department of Culture (headed by Sergio Gaddi) in collaboration with ‘La Fondation Magritte de Bruxelles’ and the Belgian ‘Musées Royaux des Beaux Arts’, with contributions from the Italian Postal Service, Vodafone, Bayer, the Corriere della Sera Foundation and Csu. The exhibition run by Michel Draguet, director general of the Belgian Musées Royaux des Beaux-Arts and Maria Luisa Borràs, is a collection of 60 oil paintings and 20 drawings and illustrated letters undertaked by the surrealist genius between 1925 and 1967, 40 of which come from the above-mentioned museum and which will be exhibited in Italy for the last time, before their final consignment to the Magritte museum in Brussels. The exhibition, which is displaying some of the best-known works by the Belgian master such as ‘The Empire of Lights’, ‘Good Faith’ and ‘The Ignorant Fairy’, finds its natural starting point with ‘The Stable Boy’ which may be considered as one of the first works where naturalism and cubist construction combine. Magritte is an artist who uses paradox to put the real world on trial; at the same time he exposes the mysterious nature of

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the human mind, as in ‘Portrait of Paul Nougé’, or in ‘Marriage at Midnight’ and again in ‘Sacrifice of the Vestal Virgin’. Other works play with the surrealist concept of metamorphosis where objects are transformed as in ‘Fire’, or in ‘Treasure Island’ where leaves on trees turn into birds. Another important area of the Villa Olmo exhibition is devoted to works on language. Here we see ‘The Key to Dreams’, a composition split up into four compartments containing a bag, a knife, a leaf and a sponge, each one with its caption. Preparatory sketches will also be on display, and there will be a small section devoted to photos taken by Magritte between 1928 and 1955. The exhibition is even supported by the Friends of Como.


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EVENTI

The best of forniture In Milan’s Exhibition Halls

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Il meglio del mobile nei

Saloni di Milano 17


In queste pagine, alcune eleganti e innovative proposte di arreA new and beautiful, cozy, functional house Una nuova casa bellissima, funzionale e acdamento presentate nell’ultimo designed by the architect Massimiliano cogliente, firmata dall’architetto Massimiliano Salone del Mobile Fuksas, which is highly advanced technoFuksas secondo tutti i criteri della più avanzata logically with light rational walkways, will tecnologia, una nuova casa con percorsi chiari welcome from 5th to 10th April 2006 the 45th e razionali accoglie dal 5 al 10 aprile 2006 la 45ª In these pages some elegant and innovative furnishing edizione del Salone Internazionale del Mobile edition of the International Furniture Exhibiproposals presented in the e il Salone Internazionale del Complemento tion and the International Furnishings Aclast edition of the International d’Arredo. L’intero nuovo quartiere di “Fieramilacessories Exhibition. The whole new area of Furniture Exhibition no” a Rho-Pero viene occupato dall’incontra‘Fieramilano’ at Rho-Pero is being occupied stato appuntamento internazionale dell’arredo: by the incomparable international furnishing 222mila metri quadrati per 200mila visitatori: numeri da record. appointment: 222,000 square metres for 200,000 visitors: Una vetrina fondamentale anche per il territorio comasco. record breaking numbers. It’s also a shop-window for Nascono in Brianza infatti i migliori mobili del mondo, che ogni the Como area. Brianza in fact turns out the best furniture anno incantano i visitatori della mostra per qualità in the world, which every year thrills visitors to the exhibidei prodotti e design. tion struck by its high quality and design. Il Salone Internazionale del Mobile e il Salone Internazionale These two Exhibitions will be joining forces in this edition del Complemento d’Arredo si uniscono in questa edizione with the biennial Eimu and Eurocucina with Ftk (Techalle biennali Eimu ed Eurocucina con Ftk (Technology for the nology for the Kitchen), at the new International Bath Kitchen), al nuovo Salone Internazionale del Bagno, anch’esso Exhibition (also a 2-yearly appointment), in addition to a cadenza biennale, oltre all’immancabile SaloneSatellite, the ever-present SaloneSatellite-incomparable shopwinvetrina incontestata della creatività giovanile per presentare dow of youthful creativity-to present all kinds of furniture ogni tipologia d’arredo, dal pezzo unico al coordinato fino agli from single items to modular suites, including everyday oggetti del nostro quotidiano. objects we use. Particolare attenzione è dedicata ai materiali e alle tecnologie Materials and technology get special attention as of e, naturalmente, agli stili che spaziano dal classico all’ultramocourse do styles ranging from classic to ultra-modern. derno. Novità assoluta è l’area dedicata ai Sistemi per dormire, There’s also a brand-new novelty area devoted to Sleepcon un’ampia serie di proposte innovative. ing Systems, with a plethora of innovative suggestions.

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Art and faith in Campione d’Italia

Le origini di “Campilione” oggi Campione Secondo il Rusca, Vicario a Campione d’Italia nel 1620, il toponimo Campione (Campilione o Campellione nei documenti medievali) significa Campo di Bacco. «Essendo questi umili colli pieni di generose viti e così sarebbe nome composto da Campo e Lyo, tolto dal greco Lyo, che vuol dir Bacco». Descritto dallo stesso Rusca come «piccolo sito di poche case, ma grande per valore, dignità, antichità, bontà del terreno, felicità d’aria e bellezza di territorio», Campione ancora oggi riflette nelle acque del Ceresio importanti testimonianze di un glorioso passato.

The ‘Campilione’ origins now Campione According to Rusca, Vicar in Campione d’Italia in 1620, the toponym Campione (Campilione or Campellione in the medieval documents) means Field of Bacchus, «as these humble hills are full of generous vineyards and the name would be composed by Campo and Lyo, Lyo in greek means Bacchus”. Rusca describes Campione as «a small place with a few houses, but it is big as far as value, dignity, antiquity, good soil, healthy air and beautiful territory are concerned»; even nowadays Campione reflects in the waters of the lake Ceresio important evidence of a glorious past.

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Dai ricordi di Salmoiraghi Non scorderò mai la prima volta che arrivai a Campione… Provenendo dalla strada cantonale che costeggia il Lago Ceresio, unica via d’accesso all’enclave, sono stato accolto da un importante arco, in fasce di pietra bicolore, curiosa presentazione per un paese di poco più di 2.000 anime tutte gravitanti intorno alle attività della cittadina; è il primo impatto che si ha con questa particolare realtà storico-giuridica. Sulla destra ero dominato dalle abitazioni costruite sul crinale della montagna che sovrasta l’abitato e che sembra essersi fermata appena in tempo per evitare di buttare tutto il paese nelle limpide acque del lago. Arrivato nel centro e lasciata l’automobile, ho potuto passeggiare sul Lungolago, soffermandomi a osservare, nei pressi dell’imbarcadero che consente di raggiungere Lugano in vaporetto, il piccolo porticciolo che ospita vecchie barche che richiamano alla mente l’antica attività del luogo: la pesca. La giornata era calda e soleggiata, e tra un giro nelle caratteristiche contrade del borgo e una sosta per rifocillarmi e gustarmi i sapori e i profumi della cucina in uno dei locali nelle adiacenze del lago, godendo della riposante vista che la posizione permette, il tempo è passato rapido.

Mi spinsi dalla curiosità sino ai boschi situati nella parte più alta del paese; incontrando nel mio salire il campo sportivo dove si allenano le squadre di calcio della cittadina e i campi da tennis, arrivando, alla fine, allo spazio immerso nel verde degli alberi dove è possibile organizzare grigliate e feste campestri. Da lì, una superba vista, uno dei panorami più suggestivi dell’intera zona ticinese e intelvese, mozza il fiato; si gusta, perché è un vero piacere, un’amplissima visuale del lago che da Lugano giunge fin oltre Melide. Prima d’abbandonare il paese ho ammirato l’antica chiesa di San Zenone trasformatasi in galleria comunale in cui sono conservati resti archeologici tombali dell’VIII secolo d.C. e affascinanti affreschi, a carattere devozionale, del 1300; e infine, qualche decina di metri prima dell’arco che m’aveva accolto e che ora mi salutava, una sosta in quel gioiello architettonico secentesco della Chiesa dei Ghirli, che si affaccia sul lago per quei pellegrini che vi giungevano in barca, riccamente vestita degli affreschi di uno dei campionesi più rinomati: Isidoro Bianchi. Questo straordinario paese, che raccomando a chiunque di visitare, mi è talmente piaciuto che non solo ci vivo e lavoro, ma lo servo, da tempo, come Sindaco.

A destra, il sindaco di Campione d’Italia, Roberto Salmoiraghi

Right, Roberto Salmoiraghi, the Mayor of Campione d’Italia

Some of Salmoiraghi’s recollections I shall never forget the first time I came to Campione… Coming off the cantonal road skirting Lake Ceresio, the only access road to the enclave, I was received by an impressive arch made of 2-tone stone, which puzzled me for a village of just over 2000 inhabitants all connected with the little town’s activities; it is the first impact one has with this special historical-juridical status. On the right I felt dominated by dwellings built on a mountain ridge over the town, and which seems to have stopped just in time to avoid violently pushing the whole town into the clear waters of the lake. Once I was in the centre and out of my car, I could walk along the promenade pausing near the pier enabling you to reach Lugano in a steamboat, in order to observe the small harbour with old boats, reminding you of the ancient activity of the place: fishing. It was a hot sunny day, and between a wander round the town’s typical quarters and a stop-off to take some refreshment and savour the flavours and aromas of the kichen in a bar near the lake, as I enjoyed the restful view provided by the position and time flew by. My curiosity took me up to the woods above the town; on the

way up I came across some sports facilities where local football teams train and there are some tennis courts. In the end I reached an area immersed in the green of the trees where you can have barbecues and field parties. From there you have a superb view, one of the most evocative panoramas of the whole area of Ticino and Intelvi – simply breath-taking; you drink it in out of sheer pleasure, this big wide view of the lake which from Lugano goes beyond Melide. Before leaving the town I admired the ancient church of San Zenone, now a municipal gallery, in which there are 8th century archeological tomb remains and fascinating devotional frescoes from the 1300s; and last of all a score of metres before the arch which had greeted me and which was now saying farewell, I just had to stop at that 17th century architectural jewel the Chiesa dei Ghirli giving onto the lake for pilgrims who would go there by boat, a church richly adorned in frescoes by one of the most renowned sons of Campione: Isidoro Bianchi. This remarkable town, well worth a visit, I liked so much that I don’t just live and work there but which I have served for some time as Mayor.

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L’antica chiesa di San Zenone A pochi metri dalla riva del lago, immediatamente a nord del nucleo medievale del centro storico, sorge la chiesa di San Zenone, ora galleria civica. L’aspetto attuale dell’antica basilica è il risultato di modifiche apportate nel tempo all’originaria struttura romanica, che aveva sostituito un oratorio antichissimo, fondato nella prima metà del VII secolo sul luogo della necropoli longobarda che raccoglieva le sepolture degli appartenenti al gruppo familiare di Totone. Proprio questo facoltoso commerciante avrebbe deciso il destino di Campione con la donazione dei suoi averi all’Arcivescovo di Milano e alla basilica di Sant’Ambrogio. Recenti scavi archeologici hanno riportato alla luce tombe del VII e VIII secolo, visibili attraverso una pavimentazione a vetri. L’abside dell’antica basilica è decorata con affreschi trecenteschi che rappresentano la teoria dei dodici apostoli e altre figure di santi. A testimoniare la tradizione locale dei Maestri Campionesi, abili artisti della pietra, sono rimasti alcuni bassorilievi. Nella pagina a fianco, l’antica chiesa di San Zenone Sopra e a sinistra, una storica targa e le tombe nelle chiese campionesi On the next page, the ancient Church of Saint Zenone. Above and left, an historical breastplate and some tombs of the Campione’s Churches

The ancient Church of Saint Zenone At a few metres from the lake-shore, in the north of the medieval core of the historical centre of Campione, there is the Church of Saint Zenone, now it is a town gallery. The present aspect of the ancient basilica is the result of some changes of the original romanic structure, which replaced a very ancient oratory, built in the first half of the VII century above the Lombardic necropolis which gathered the burials of the Totone family. This rich trader himself decided the destiny of Campione thanks to the gift of his properties to the Archibishop of Milan and to the basilica of Saint Ambrose. Recent archaeological excavation brought to light tombs of the VII and VIII centuries, visible thanks to a glass flooring. The apse of the ancient basilica is decorated with frescoes of the fourteenth century which represent the theory of the twelve apostles and the saints. We can also see some bas-relieves from the local Maestri Campionesi who were skillful stone artists.

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Dai ricordi di Salmoiraghi Non scorderò mai la prima volta che arrivai a Campione… Provenendo dalla strada cantonale che costeggia il Lago Ceresio, unica via d’accesso all’enclave, sono stato accolto da un importante arco, in fasce di pietra bicolore, curiosa presentazione per un paese di poco più di 2.000 anime tutte gravitanti intorno alle attività della cittadina; è il primo impatto che si ha con questa particolare realtà storico-giuridica. Sulla destra ero dominato dalle abitazioni costruite sul crinale della montagna che sovrasta l’abitato e che sembra essersi fermata appena in tempo per evitare di buttare tutto il paese nelle limpide acque del lago. Arrivato nel centro e lasciata l’automobile, ho potuto passeggiare sul Lungolago, soffermandomi a osservare, nei pressi dell’imbarcadero che consente di raggiungere Lugano in vaporetto, il piccolo porticciolo che ospita vecchie barche che richiamano alla mente l’antica attività del luogo: la pesca. La giornata era calda e soleggiata, e tra un giro nelle caratteristiche contrade del borgo e una sosta per rifocillarmi e gustarmi i sapori e i profumi della cucina in uno dei locali nelle adiacenze del lago, godendo della riposante vista che la posizione permette, il tempo è passato rapido.

Mi spinsi dalla curiosità sino ai boschi situati nella parte più alta del paese; incontrando nel mio salire il campo sportivo dove si allenano le squadre di calcio della cittadina e i campi da tennis, arrivando, alla fine, allo spazio immerso nel verde degli alberi dove è possibile organizzare grigliate e feste campestri. Da lì, una superba vista, uno dei panorami più suggestivi dell’intera zona ticinese e intelvese, mozza il fiato; si gusta, perché è un vero piacere, un’amplissima visuale del lago che da Lugano giunge fin oltre Melide. Prima d’abbandonare il paese ho ammirato l’antica chiesa di San Zenone trasformatasi in galleria comunale in cui sono conservati resti archeologici tombali dell’VIII secolo d.C. e affascinanti affreschi, a carattere devozionale, del 1300; e infine, qualche decina di metri prima dell’arco che m’aveva accolto e che ora mi salutava, una sosta in quel gioiello architettonico secentesco della Chiesa dei Ghirli, che si affaccia sul lago per quei pellegrini che vi giungevano in barca, riccamente vestita degli affreschi di uno dei campionesi più rinomati: Isidoro Bianchi. Questo straordinario paese, che raccomando a chiunque di visitare, mi è talmente piaciuto che non solo ci vivo e lavoro, ma lo servo, da tempo, come Sindaco.

A destra, il sindaco di Campione d’Italia, Roberto Salmoiraghi

Right, Roberto Salmoiraghi, the Mayor of Campione d’Italia

Some of Salmoiraghi’s recollections I shall never forget the first time I came to Campione… Coming off the cantonal road skirting Lake Ceresio, the only access road to the enclave, I was received by an impressive arch made of 2-tone stone, which puzzled me for a village of just over 2000 inhabitants all connected with the little town’s activities; it is the first impact one has with this special historical-juridical status. On the right I felt dominated by dwellings built on a mountain ridge over the town, and which seems to have stopped just in time to avoid violently pushing the whole town into the clear waters of the lake. Once I was in the centre and out of my car, I could walk along the promenade pausing near the pier enabling you to reach Lugano in a steamboat, in order to observe the small harbour with old boats, reminding you of the ancient activity of the place: fishing. It was a hot sunny day, and between a wander round the town’s typical quarters and a stop-off to take some refreshment and savour the flavours and aromas of the kichen in a bar near the lake, as I enjoyed the restful view provided by the position and time flew by. My curiosity took me up to the woods above the town; on the

way up I came across some sports facilities where local football teams train and there are some tennis courts. In the end I reached an area immersed in the green of the trees where you can have barbecues and field parties. From there you have a superb view, one of the most evocative panoramas of the whole area of Ticino and Intelvi – simply breath-taking; you drink it in out of sheer pleasure, this big wide view of the lake which from Lugano goes beyond Melide. Before leaving the town I admired the ancient church of San Zenone, now a municipal gallery, in which there are 8th century archeological tomb remains and fascinating devotional frescoes from the 1300s; and last of all a score of metres before the arch which had greeted me and which was now saying farewell, I just had to stop at that 17th century architectural jewel the Chiesa dei Ghirli giving onto the lake for pilgrims who would go there by boat, a church richly adorned in frescoes by one of the most renowned sons of Campione: Isidoro Bianchi. This remarkable town, well worth a visit, I liked so much that I don’t just live and work there but which I have served for some time as Mayor.

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L’antica chiesa di San Zenone A pochi metri dalla riva del lago, immediatamente a nord del nucleo medievale del centro storico, sorge la chiesa di San Zenone, ora galleria civica. L’aspetto attuale dell’antica basilica è il risultato di modifiche apportate nel tempo all’originaria struttura romanica, che aveva sostituito un oratorio antichissimo, fondato nella prima metà del VII secolo sul luogo della necropoli longobarda che raccoglieva le sepolture degli appartenenti al gruppo familiare di Totone. Proprio questo facoltoso commerciante avrebbe deciso il destino di Campione con la donazione dei suoi averi all’Arcivescovo di Milano e alla basilica di Sant’Ambrogio. Recenti scavi archeologici hanno riportato alla luce tombe del VII e VIII secolo, visibili attraverso una pavimentazione a vetri. L’abside dell’antica basilica è decorata con affreschi trecenteschi che rappresentano la teoria dei dodici apostoli e altre figure di santi. A testimoniare la tradizione locale dei Maestri Campionesi, abili artisti della pietra, sono rimasti alcuni bassorilievi. Nella pagina a fianco, l’antica chiesa di San Zenone Sopra e a sinistra, una storica targa e le tombe nelle chiese campionesi On the next page, the ancient Church of Saint Zenone. Above and left, an historical breastplate and some tombs of the Campione’s Churches

The ancient Church of Saint Zenone At a few metres from the lake-shore, in the north of the medieval core of the historical centre of Campione, there is the Church of Saint Zenone, now it is a town gallery. The present aspect of the ancient basilica is the result of some changes of the original romanic structure, which replaced a very ancient oratory, built in the first half of the VII century above the Lombardic necropolis which gathered the burials of the Totone family. This rich trader himself decided the destiny of Campione thanks to the gift of his properties to the Archibishop of Milan and to the basilica of Saint Ambrose. Recent archaeological excavation brought to light tombs of the VII and VIII centuries, visible thanks to a glass flooring. The apse of the ancient basilica is decorated with frescoes of the fourteenth century which represent the theory of the twelve apostles and the saints. We can also see some bas-relieves from the local Maestri Campionesi who were skillful stone artists.

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Le vetrate di Aldo Carpi e la raccolta museale di sculture del XIV e XV secolo Verso la fine degli anni Sessanta del secolo scorso, Aldo Carpi ha realizzato, per il battistero esterno della nuova chiesa di San Zenone, due splendide vetrate di grande suggestione: “Resurrezione” e “Assunzione di Maria”. Attorno alle figure di Cristo Risorto e di Maria, l’artista ha sviluppato il tema della Chiesa raccontando le figure storiche della Chiesa Milanese e l’attualità, per quegli anni, del Concilio Vaticano II e dei suoi papi. All’interno dello stesso Battistero, a cura del Comune di Campione d’Italia, è stata allestita una raccolta museale di sculture del XIV e XV secolo che richiamano l’opera dei Maestri Campionesi.

The stained-glass windows by Aldo Carpi and the museum sclulptures of XIV and XV century Towards the end of the sixties, in the last century, Aldo Carpi realised, for the external Baptistry of the new Church of Saint Zenone, two wonderful stained-glass windows: the Resurrection and the Assumption of Mary. Around the figures of the Resurrected Christ and of Mary, the artist developed the theme of the Church telling the historical figures of the Milanese Church and of the Vatican Council II and his Popes. Inside the Baptistry itself, a museum collection of sculptures of XIV and XV century which recall the art of the Maestri Campionesi has been set up by the Town Hall of Campione d’Italia.

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A sinistra, la chiesa di Santa Maria dei Ghirli vista dal lago Left, The Church of Santa Maria dei Ghirli viewed from the lake

A destra, la chiesa dei Ghirli vista dal monte Right, the Church of Ghirli viewed from the mount

Santa Maria dei Ghirli Prima della costruzione della strada rivierasca ottocentesca, si accedeva alla chiesa di Santa Maria dei Ghirli percorrendo la scalinata che la collega all’antico approdo sul lago, appena oltre l’ingresso nel territorio di Campione, a sud dell’abitato. Anch’essa di fondazione longobarda, è citata per la prima volta in un documento dell’874 come la terza delle chiese esistenti in paese ai tempi di Totone. «Edificata in onore sancte Marie locus qui vocatur Willari». Willari, vocabolo celtico che stava a indicare la presenza nelle vicinanze di un piccolo gruppo di case, si trasformò nel tempo in Guirli e poi in Ghirli, a cui il vicario Rusca attribuisce il significato romantico di luogo frequentato dalle rondini. La venerazione a Maria (la chiesa è dedicata all’Annunciazione) e i Maestri Campionesi (che la elessero a loro chiesa e sede delle riunioni di una confraternita) hanno determinato, nel corso dei secoli, ampliamenti e rifacimenti nell’edificio tali da tramutarlo nell’attuale esemplare barocco. L’artefice principale della fabbrica barocca fu il campionese Isidoro Bianchi tra il 1623 e il 1636. La facciata fu completata solo attorno al 1735, con uno scenografico prospetto collegato alla scalinata che scende a lago. L’interno è suddiviso in due spazi principali, separati da un’inferriata: l’aula gotica, con notevoli affreschi trecenteschi (in particolare il ciclo delle storie di San Giovanni Battista) e, sovrastata dal tiburio, l’aula del santuario con il presbiterio, splendidamente affrescati da Isidoro Bianchi con le storie di Maria. Le pareti e le volte sono riccamente decorate con elementi architettonici e figure in stucco della bottega dello stesso Isidoro. All’esterno, nel portico meridionale, un grande affresco di Lanfranco e Filippolo De Veris, padre e figlio (25 giugno 1400), illustra in modo assolutamente originale il tema del Giudizio. Lungo la stessa parete, ma strappato dal portico settentrionale, l’affresco (1514) di un pittore della cerchia di Bernardino Luini racconta le storie della Genesi.

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Informazioni Informations

Alberghi Hotels

Azienda Turistica via Volta 3 – 22060 Campione d’Italia (Como) Tel. 0041 91 6495051 Fax 0041 91 6499178 www.campioneitalia.com aptcampione@ticino.com

GRAND HOTEL CAMPIONE via Matteo da Campione 2 Tel. 0041 91 6493871

Casinò Municipale Tel. 0041 91 6401111 Municipio Tel. 0041 91 6419141 Polizia Locale Tel. 0041 91 6496155 Carabinieri Tel. 0041 91 6497440 Azienda Sanitaria Locale Tel. 0041 91 6497107 Farmacia Tel. 0041 91 6495454 Posta Tel. 0041 91 6497788

Ristoranti Restaurants Ristorante LA BOULE - Casinò Municipale piazzale Milano 1 Tel. 0041 91 6401111 Ristorante DA CANDIDA viale Marco Da Campione 4 Tel. 0041 91 6497541 Ristorante LA TAVERNA piazza Roma 1h Tel. 0041 91 6494797 Ristorante Pizzeria CROTTO RIALDO corso Italia 13 Tel. 0041 91 6499797 Ristorante Pizzeria LA BARCHETTA via Giacomo 2 Tel. 0041 91 6306705 Ristorante Pizzeria RALLY CLUB piazza Roma 2 Tel. 0041 91 6494997 Ristorante Pizzeria LA SOLITARIA via Bezzola 9 Tel. 0041 91 6494544

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Bar, Pub, Gelaterie Bar, Pub, milk-bar BAR LEONE via Marco da Campione 20 Tel. 0041 91 6495956 BAR PRESTIGE piazza Roma CAFE’ DE PARIS piazza Roma Tel. 0041 91 6493387 BAR CAMPIONE piazza Roma 2° Tel. 0041 91 6498946 BAR CAPRICE piazza Milano 4 Tel. 0041 91 6496358 BOCCIODROMO COMUNALE piazzale Arrigo Galassi Tel. 004191 649 65 50 CRAZY BAR BIRRERIA piazza Roma 3 Tel. 0041 91 6495070 LIDO COMUNALE BAR (apertura stagionale) via Matteo da Campione Tel. 0041 91 6496598 BAR MAFALDA corso Italia 31 Tel. 0041 91 6494296 PICCOLO BAR piazza Roma 1b Tel. 0041 91 6493259 BAR PORTICI piazza Milano 4 Tel. 0041 91 6497855 ROUGE ET NOIR piazza Roma 1 Tel. 0041 91 6497557 BAR DEL TENNIS località Gioscio tel.004191 649 63 51 SPORTING CLUB piazzale Milano 7 Tel. 0041 91 6493871


Sopra, le pitture murarie di Santa Maria dei Ghirli. Da sinistra, l’iscrizione del nome di Giovanni Battista, l’insieme della prima campata nell’aula gotica con gli affreschi trecenteschi, la visitazione ed Erodiade e Salomè Above, the frescoes of Santa Maria dei Ghirli. From the left, the enrolment of the name John, the first span in the gothic room with frescoes of the fourteenth century, the Visitation and Herodias and Salome

Sopra, un particolare delle Storie di Giovanni Battista di Santa Maria dei Ghirli: Gesù e i Discepoli Above, a particular of the stories of Saint John the Baptist in Santa Maria dei Ghirli: Jesus and his Disciples

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Santa Maria dei Ghirli Before the building of the coastal road in the nineteenth century, you arrived at the Church of Santa Maria dei Ghirli through the staircase which connects it to the ancient linking on the lake, beyond the entry in Campione, in the south of the village. Founded by Longobards it is quoted for the first time in a 874 document as the third of the churches in the village at the time of Totone,”built in honour sancta Marie locus qui vocatur Willari”. Willari, a celtic word which meant the existence of a small group of houses, turned itself into Guirli and then into Ghirli, to which the vicar Rusca gives the romantic meaning of a place full of swallows. The devotion to the Virgin Mary (the Church is dedicated to the Annunciation) and the Maestri Campionesi (who elected it as their church and their meeting place of a confraternity) determined, during the centuries, enlargements and remakings in the building, in order to turn it into the present baroque model. The most important craftsman of the baroque factory was the campionese Isidoro Bianchi between 1623 and 1636. The façade was completed only about 1735, thanks to a stagy view linked to the staircase down to the lake. The inside is divided into two main spaces, separated by a grating: a gothic room with many frescoes of the fourteenth century (in particular the cycle of the stories of Saint John the Baptist)and, towered by the lantern, the presbytery wonderfully frescoed by Isidoro Bianchi, with the stories of Mary. The walls and the vaults are richily decorated with architectural elements and figures by plaster from the studio of Isidoro himself. Outside, in the southern porch, a big fresco by Lanfranco and Filippolo De Veris, father and son (25th June 1400), depicts in an absolute original way the theme of the Judgement. Along the same wall, but pulled up from the northern porch, the fresco (1514) by a painter belonging to the circle of Bernardino Luini tells the stories of the Genesis.


La chiesa di San Pietro La chiesa di San Pietro chiude a Sud l’originario nucleo medievale di Campione. All’interno della chiesa, anch’essa edificata per la prima volta sopra una necropoli longobarda nell’VIII secolo, uno scavo archeologico, mantenuto visibile, ha riportato alla luce le fondamenta dell’abside della primitiva costruzione e alcune tombe longobarde. Ampliata all’inizio del XII secolo, fu dedicata in quella occasione all’apostolo Pietro. Nell’Ottocento un’ultima modifica portò all’abbattimento del nartece per fare posto alla nuova strada per Riva San Vitale. La porta a vetri consente di osservare dall’esterno un prezioso ciclo di affreschi del 1326. I dipinti, che si sviluppavano un tempo lungo tutte le pareti, raccontano storie della Vergine e di Cristo e allineano su più registri, con intento didascalico, teorie di apostoli e di santi.

A sinistra, la chiesa di San Pietro. Sopra, gli affreschi trecenteschi all’interno del luogo di culto campionese Left, the Church of Sain Peter. Above the frescoes of the fourteenth century in the Church of Saint Peter

The Church of Saint Peter The Church of Saint Peter closes in the south the original and medieval core of Campione. Inside the Church, built at the first time above a lombardic necropolis in the eigth century, an archaeological excavation, kept visible, brought to light the foundations of the apse of the former building and some lombardic tombs. Enlarged at the beginning of the XII century, it was then dedicated to the apostle Peter. In the nineteenth century a last change brought to the demolition of the narthex in order to give place to the new road towards Riva San Vitale. The glass door lets observe from the outside a precious cycle of 1326 frescoes. The paintings, along all the walls, tell stories about the Virgin Mary and about Christ and dress on many registers, with a didactic purpose, theories of apostles and saints.

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INFORM A ZIONE PUBBLICI TA RI A

In Italia le persone che soffrono di acufeni sono in continuo aumento e raggiungono quasi il 7% della popolazione adulta. L’acufene costituisce una sensazione sonora interna all’orecchio, percepita al vertice del capo, senza una corrispettiva stimolazione sonora esterna. Chi ne soffre descrive la natura del proprio acufene come un rumore del mare, un fi schio acuto, un sibilo o un rumore di macchinari. TinniTool®, proposto dall’azienda Medtrade, è un innovativo dispositivo per il trattamento dell’acufene; il principio di TinniTool® consiste nel proiettare l’energia necessaria in modo concentrato e preciso sul punto malato, mediante il dispositivo in fi bra ottica che viene applicato all’orecchio per mezzo di un apposito auricolare. Il raggio laser, che nelle terapie a basso dosaggio è divergente, penetra per 16 millimetri negli strati più profondi del derma, agendo sotto forma di biostimolazione curativa, direttamente sul metabolismo nel tessuto connettivo, e irradiando effi cacemente un’area di 2 cm cubici. Questo comporta la rapidissima rigenerazione delle cellule, la stimolazione del sistema immunitario, l’accelerazione della divisione cellulare e l’attivazione di alcuni mediatori intercellulari. TinniTool®, che deve essere utilizzato giornalmente per 20 minuti, è progettato per essere usato comodamente a casa o in uffi cio in modo sicuro e indolore ed è formato da un corpo emittente e da un dispositivo trasduttore in fi bra ottica, da applicare all’orecchio. Grazie al semplice utilizzo e alle dimensioni ridotte, può essere adoperato da chiunque e in qualsiasi fascia d’età. Pur non essendo necessaria, viene consigliata dall’azienda la supervisione del medico di famiglia soprattutto per la diagnosi relativa al disturbo.

Il trattamento laser per l’acufene

Medtrade presenta TinniTool®

Scheda Tecnica TinniTool® è un dispositivo medico con tecnologia elvetica appartenente alla classe II A in grado di trattare il tinnito, mediante l’applicazione terapeutica di laser a basso dosaggio, ovvero con una potenza di 5 mW (che ne consente un uso domiciliare) ed una lunghezza d’onda di 650 nanometri. Il trattamento laser, utilizzato con successo in cliniche e ambulatori, è stato sottoposto ad accurati test ed è avvalorato scientifi camente da diversi studi clinici. TinniTool® ha ottenuto la certifi cazione CE come dispositivo medico e di sicurezza per apparecchiature laser. Inoltre, anche indagini di mercato svolte da fonti autorevoli come il prestigioso Istituto svizzero di ricerche di mercato Iha-Gfk, testimoniano attraverso dati molto signifi cativi la reale effi cacia di TinniTool®. TinniTool® può essere acquistato direttamente presso l’azienda Medtrade S.r.l. (Call Center: 199111151), sul sito www.tinnitool.net, in alcune farmacie di fi ducia, oppure nei centri acustici specializzati (per la lista dei punti vendita consultare il sito web). Prezzo consigliato al pubblico (IVA inclusa): 390,00 Euro.

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Medtrade presents TinniTool® In Italy, a continually rising number of people, currently almost 7% of the adult population, suffer from tinnitis. Tinnitis produces an audible sensation inside the ear, perceived at the top of the head, without any corresponding external sound stimulation. Sufferers describe their tinnitis as the sound of the sea, a high-pitched whistling, a hissing or even the sound of machinery. TinniTool®, by Medtrade, is an innovative device that treats tinnitis. The principle of TinniTool® is to project the necessary energy, in concentrated form, on the exact point affected using an optical fi bre device applied to the ear by means of an ear-set. The laser beam, which is divergent at low doses, penetrates 16 millimetres into the lower levels of the dermis and provides curative bio-stimulation directly to the metabolism in the connective tissue, effectively irradiating an area of 2 cubic cm. This brings about rapid cell regeneration, stimulation of the immune system, acceleration of cell division and activation of certain intercellular mediators. TinniTool®, which should be used daily for 20 minutes, is designed for ease of use at home or in the office, safely and without discomfort, and consists of an emission unit and an optical fi bre transducer, to apply to the ear. Being so easy to use and compact, it can be used by anyone, of any age. Though not necessary, Medtrade recommends the supervision of a family doctor, above all for diagnosis of the disorder.

The laser treatment for tinnitis

Technical characteristics TinniTool® is a medical device incorporating Swiss technology belonging to Class II A for the treatment of tinnitis by means of therapeutic application of lowdosage laser radiation with an output of 5 mW (allowing it to be used at home) and a wavelength of 650 nanometres. Used successfully in hospitals and health centres, this laser treatment has undergone stringent testing and scientific assessment in various clinical trials. TinniTool® has EC laser equipment certification for medical and safety use. Further, market research conducted by authoritative organizations, such the Swiss Iha-Gfk, has collected highly significant data regarding the actual efficacy of TinniTool®. TinniTool® can be purchased direct from Medtrade S.r.l. (Call Center: 199111151), online at www. tinnitool.net, in certain chemists or in specialist hearing aid centres (the website has a full list of points of sale). Recommended retail price (VAT incl.): 390.00 Euro.

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FILM

Daniel Craig è James Bond in Casino Royale. Foto di Jay Maidment. Si ringrazia per le immagini del servizio Metro-Goldwyn Mayer Pictures and Columbia Pictures through Sony Pictures Releasing. Copyright: Š 2006 Danjaq, LLC and United Artists Corporation. All rights reserved. Per Magic Lake Daniel Craig as James Bond in Casino Royale. Photo by: Jay Maidment. For all the images thanks to MetroGoldwyn Mayer Pictures and Columbia Pictures through Sony Pictures Releasing

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Bond sul Lario James Bond on the Lake di Paolo Annoni

Il mio nome è Bond, James Bond. Licenza di uccidere sul Lago di Como dal 29 maggio al 4 giugno, arriva l’agente segreto più famoso del mondo: “007”. Hollywood e il Lario si incontrano ancora. La splendida Villa Balbianello, sul promontorio di Lenno, già voluta da George Lucas per alcune scene del quinto episodio della saga di “Guerre Stellari” e Villa Erba, già dimora del regista Luchino Visconti del quale quest’anno ricorre il centenario della nascita, verranno violate anche dal nuovo biondo e My name is Bond, James Bond. Licensed to kill on Lake Como from 29th May to 4th June the world’s most famous agent will be arriving: 007. Hollywood and Lake Como meet again. The splendid Villa Balbianello, on the promontory of Lenno which George Lucas once wanted for the 5th episode of the Star Wars’ saga, and Villa Erba former home of director Luchino Visconti (the centenery of whose birth is this year) will once more be violated by the blond and armed James Bond.

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A sinistra, Villa Balbianello a Lenno, sotto, Sebastien Foucan interpreta Mollaka nelle nuove avventure di 007 (foto Susie Allnutt). Nell’altra pagina, Villa Erba durante un documentario della Bbc e ancora Villa Balbianello Left, Villa Balbianello in Lenno, below, Sebastien Foucan as Mollaka in the 007 action adventure Casino Royale, from Metro-Goldwyn Mayer Pictures and Columbia Pictures through Sony Pictures Releasing. Photo by: Susie Allnutt. In the other page, Villa Erba during a Bbc documentary film and again Villa Balbianello

armato James Bond. Location comasche per le scene di “Casino Royale” del regista Martin Campbell, remake dell’omonimo film che sbancò i botteghini negli anni Sessanta, quando il volto di “007” era quello di David Niven e nel cast della produzione datata 1967 comparivano anche Peter Sellers, Ursula Andress, Orson Wells e Woody Allen. Per il 21esimo film della serie iniziata nel 1962 con “Dr. No”, il primo agente segreto biondo, Daniel Craig, che ha il compito non facile di far dimenticare Pierce Brosnan, tra gli 007 più amati dopo Sean Connery e Roger Moore. Occhi di ghiaccio e un passato da cattivo sullo schermo, ma poco conosciuto ai più, Craig è stato apprezzato di recente in “Munich” di Steven Spielberg. In carriera conta già una quarantina di film tra i quali “The racket” e “Lara Croft: Tomb Raider” con Angelina Jolie. L’approdo di “007” sulle acque del Lario si deve al sostegno determinante degli “Amici di Como”. L’associazione conferma il suo ruolo di mecenate e coprirà i costi di assistenza e di marketing location. Un primo passo nell’ambito delle attività della nascente “Film Commission”, una partnership tra pubblico e privato che intende favorire appunto le case di produzione fornendo loro servizi e logistica per poter girare al meglio scene o interi lungometraggi nel Comasco. Villa Balbianello, gioiello di proprietà del Fai, il Fondo per l’ambiente italiano, ha vinto la concorrenza della Toscana e di Venezia, Villa Erba, di proprietà di una società pubblico-privata, quella delle dimore palladiane in Veneto, a conferma del grande fascino che il La-

Como locations for director Martin Campbell’s ‘Casino Royale’, a remake of the 60s’ film of the same name, when 007’s face was David Niven and the 1967 cast included Peter Sellers, Ursula Andress, Orson Wells and Woody Allen. For the 21st film in the series which began in 1962 with ‘Dr No’, the first blond secret agent has the unenviable task of eclipsing Pierce Brosnan, one of the most popular 007s after Sean Connery and Roger More. Ice-cold eyes and a previously a villain of the screen-but virtually unknown to most-Craig was a hit in Steven Sielberg’s film ‘Munich’. His career includes about 40 movies such as ‘The Racket’ and ‘Lara Croft: Tomb Raider’ with Angelina Jolie. The arrival of 007 on the waters of Lake Como is possible thanks to ‘Friends of Como’. The association confirms her patronage roule and will pay the assistance and marketing location costs. A first step that is part of an up-and-coming initiative by the ‘Film Commission’, a public/private partnership to assist movie companies by providing services and logistic support to improve the filming of single scenes or extended footage in the Como area. Villa Balbianello, a jewel own by the Fai (Italian Environment Foundation), beat competition from Tuscany and Venice and Villa Erba, owned by a public/private society (Veneto Palladian Dwellings Soc.) confirm how Lake Como charms Americans in general and Hollywood

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rio esercita sugli americani e in particolare su Hollywood. James Bond e la sua squadra garantiranno anche un indotto per gli alberghi del Lago. Tra maggio e giugno sono attese infatti almeno 150 persone, tra gli attori e gli uomini della troupe. Gli occhi naturalmente saranno tutti puntati su Craig e sul nuovo cast di “Casino Royale”. More e splendide le due bondgirl, Eva Green e Caterina Murino. La parigina, famosa anche in Italia per uno spot di orologi oltre che per “The dreamers” di Bernardo Bertolucci e “Le Crociate” di Ridley Scott, sarà Vesper Lynd. Mentre l’italianissima Murino (è nata a Cagliari 27 anni fa) di recente nella fiction “Orgoglio” e “Don Matteo” sarà Solange.

in particular. James Bond and his team will also guarantee a spin-off for the Lakes hotels. Between actors and members of the film crew at least 150 people are in fact expected to arrive. All eyes will of course be on Craig and Casino Royale’s new cast. The two Bondgirls, Eva Green and Caterina Murino, are fantastic brunettes. The Paris girl, well-known in Italy too for her watch commercials as well as for ‘The Dreamers’ by Bernado Bertolucci and ‘The Crusades’ by Ridley Scott will be Vesper Lynd, whereas the very Italian Murino (born in Cagliari 27 years ago) recently in the Tv series ‘Pride’ and ‘Don Matteo’ will be Solange. Then there’s an athlete and stuntman

Tra gli altri interpreti anche un atleta e stuntman che non teme la gravità, il freerunner Sebastien Foucan, che sarà il terrorista Mollaka. Ruolo di cattivo anche per un bello del grande schermo, Mads Mikkelsen, il Tristano di “King Arthur”. “Casino Royale” arriverà nelle sale italiane il prossimo gennaio. Prima del Lario lo “007” diretto da Martin Campbell è stato in altri luoghi da sogno, quali Praga e le Bahamas. Sono previste scene questa estate anche a Venezia.

who defies gravity, the freerunner Sebastian Foucan, who will be the terrorist Mollaka. Another villain is a big screen good-looker Mads Mikkelsen who played Tristano in ‘King Arthur’. ‘Casino Royale’ will hit Italian cinemas next January. Before Lake Como Martin Campbell’s 007 was in other dream locations like Prague and the Bahamas; this summer filming will also take place in Venice.

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Due delle bellezze di Casino Royale. A sinistra, Caterina Murino, che interpreta Solange. A destra, Eva Green è Vesper Lynd (entrambe le foto sono di Jay Maidment) The two beautifull Casino Royale bondgirls. Left, Caterina Murino as Solange. Right Eva Green as Vesper Lynd (both photos by Jay Maidment)


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TERRITORIO

lago a remi Il

Rowing the Lake di Paolo Contangelo foto Matteo Bazzi

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Solcare le acque placide del Lago di Como è come immergersi in un disegno variopinto. Non c’è modo migliore per scoprire tanta meraviglia che affidarsi al fascino silenzioso e discreto di barche a remi di antica fattura. Gioielli di legno costruiti dai maestri d’ascia del Lario e del Ceresio. Da più di un secolo, nel porticciolo di Moltrasio, la famiglia Aquilini mette a disposizione di sposi, turisti e pescatori la sua piccola flotta. «Da noi la stagione inizia la prima domenica di aprile e termina a fine ottobre - racconta Emiliano Aquilini, che con papà Antonio e i fratelli Nicolò e Matteo lavora alla “Nettuno”. Il costo dell’affitto è di 10 euro all’ora a prescindere dalle persone che salgono a bordo». “Piccolina”, “Lancia” e “Inglesina” sono i nomi di alcune storiche imbarcazioni lignee, che possono ospitare fino a cinque passeggeri ciascuna. «Abbiamo clienti storici che amano andare a pesca - aggiunge Emiliano - ma anche turisti che soggiornano negli alberghi del lago e compagnie di ragazzi che la domenica ci chiedono la barca per prendere il sole e fare un bagno». Chi conosce bene il lago e l’arte di vogare all’aria aperta è anche Enzo Molteni, presidente della Canottieri Lario, gloriosa società remiera di Como, fondata nel 1891 e che da sempre raccoglie successi e medaglie in tutto il mondo. «Abbiamo un rapporto viscerale con il lago e l’acqua è la nostra palestra - racconta il numero uno della Canottieri - Ascoltare il suono del remo che entra nell’acqua è magia vera: auguro a tutti di provare sensazioni così uniche e speciali».

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Informazioni utili Da dove si salpa

Nettuno Noleggio Barche di Matteo Aquilini presso il molo di Moltrasio in via Bellini Tel. +39 347.3052335 matteo@nettunonoleggiobarche.it www.nettunonoleggiobarche.it

Slicing through the placid waters of Lake Como is like diving into a multi-coloured picture. There’s really no better way to discover so much wonder than trust the silent, discrete charm of ancient rowing-boats. Wooden jewels crafted by masters of the axe of Lake Como and Ceresio. For over a century in the little harbour in Moltrasio, the Aquilini family has been hiring its little fleet out to wedding couples, holiday-makers and anglers. «Our season starts on the first Sunday of April and finishes at the end of October - explains Emiliano Aquilini who together with his father Antonio and his brother Nicolò and Matteo work at the ‘Nettuno’. The cost of hiring a boat is 10 euros an hour, irrespective of how many peole are on board». ‘Piccolina’, ‘Lancia’ and ‘Inglesina’ are the names of some historic wooden boats which can each take up to 5 passengers each. «We have our regular old customers who love to go fishing - adds Emiliano - but also tourists staying in lakeside hotels and children who want a boat on Sunday to go sunbathing or just bathe in the lake». One man familiar with the lake and rowing in the open air is Enzo Molteni, President of Canottieri Lario, Como’s glorious rowing club founded in 1891 which has always been successful and picked up medals all over the world. «We have a gut feeling for the lake and water is our gym - says Canottieri’s No. 1 - Listening to oars entering the water is real magic: I’d love you all to discover such unique special sensations».

Nelle pagine precedenti e a fianco, una splendida jole di legno della Canottieri Lario G.Sinigaglia (Como - viale Puecher, 6 031.574720) davanti al Tempio Voltiano. Sopra le barche del Nettuno di Moltrasio, della famiglia Aquilini In the previous pages and on the left, a beautiful jole woodden boat of Canottieri Lario G.Sinigaglia in front of the neoclassical Volta Temple. Above, the Aquilini family Nettuno boats at Moltrasio

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Amici

Mondo Sport

SPORT

di Como

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di P.An.


Below, an image of exultation and an image during a match of Calcio Como. The team plays in the National Amateur Championship and is sponsored by the Friends of Como (photo by Fkd)

Friends of Como

Amici di Como, la partnership tra quasi 70 grandi, medie e piccole aziende che agisce a 360° per tutelare e promuovere il territorio è oggi grazie ai progetti del gruppo e dei singoli associati il più grande sponsor dello sport lariano. Nessuna entità della provincia di Como può vantare simili numeri a livello di discipline sostenute, di manifestazioni locali, nazionali e internazionali sponsorizzate, di squadre e di atleti che portano sulle proprie divise il marchio degli “Amici” o di un singolo associato. A livello di gruppo, Amici di Como ha di recente varato due nuovi progetti sportivi, che si inseriscono e arricchiscono Mondo Sport di Amici di Como. Il ruolo di mecenate dell’associazione per l’antica arte dello sport parte da lontano. Nel 2001 il primo passo del gruppo di amici fu sponsorizzare la barca di canottaggio che a Lucerna vinse il campionato del mondo con il bellagino Daniele Gilardoni. Per due anni ha poi sostenuto il Campionato mondiale di Formula 2000 sul Lario, mentre nel 2003 ha collaborato con la “Gazzetta dello Sport” all’organizzazione del 97° Giro di Lombardia, sostenuto il Gran Premio di Formula 1 sul

Friends of Como, a partnership of almost 70 large, medium and small-sized companies whose aim is provide global protection and promotion of sport in the area, is now (thanks to the projects of groups and individual members) Lake Como’s biggest sports sponsor. No other body in the Province of Como can boast similar figures for different types of sports supported, local sports events, national or international teams sponsored, teams and athletes in kit with the logo ‘Amici’, or individual members. At group level, Friends of Como has recently backed 2 new sporting projects inserted in and enhancing Sports World of Friends of Como. The Association’s patronage role in the ancient art of sport has far-off origins. In 2001 the first step of the group of friends was to sponsor the canoe that won the world champioship in Lucern, thanks to Bellagio man Daniele Gilardoni. For two years it then supported the Formula 2000 World Cham-

Lago di Como, organizzato il 1° Meeting internazionale di nuoto. L’abbinamento con il nuoto è stato bissato nel 2004 con il Gran Premio di Formula 1 e l’arrivo del 98° Giro di Lombardia. Nel 2005 ancora il Meeting di nuoto, che verrà riproposto anche quest’anno, ma soprattutto il varo del primo dei due progetti di Mondo Sport, il sostegno al nuovo Calcio Como. La società, fondata quasi cent’anni fa, nel 1907, e con un passato anche recente in serie A ha uno sponsor tutto lariano. Il logo degli Amici di Como compare sulle maglie dei giocatori che partecipano al campionato Nazionale Dilettanti, nello stadio Sinigaglia e su tutto l’abbigliamento tecnico, mentre un gruppo rappresentativo dell’associazione è entrato direttamente nell’organigramma societario. L’accordo biennale firmato con il presidente del Calcio Como, Giangerolamo Barzaghi, è un atto d’amore verso la squadra azzurra e la terra lariana, una spinta e una forza che vengono da una pluralità di soggetti, per cercare una sinergia tra differenti attori. La forza della squadra di Amici di Como per sostenere la squadra del Calcio Como. Per la società sportiva la partnership significa anche un avvenire più sereno e la possibilità di far crescere giovani atleti, di creare una nuova immagine dello stesso gioco del calcio, di infondere valori come lealtà, vita sana, rispetto dell’avversario, l’integrazione, la

pionship on Lake Como, whereas in 2003 it collaborated with ‘Gazzetta dello Sport’ in organising the 97th Tour of Lombardy, backed the Formula 1 Grande Prix on Lake Como and organised the 1st International Swimming Meeting. This was repeated in 2004 as was the Formula 1 Grand Prix and the arrival of the 98th Tour of Lombardy. The year 2005 was to see another Swimming Meeting, which will promoted again ths year. But above all there will be the launching of the first of two World Sport projects: backing the new Como Football Club. The Club founded nearly a hundred years ago in 1907, which was quite recently in the Italian 1st Division, now has a totally ‘Comascan’ sponsor. The Friends of Como logo appears on the shirts of players and clothing worn by support staff taking part in the National Amateur Championship in Sinigaglia Stadium, and Association representatives now play a direct role as Club personnel. The 2-year agreement signed with the Como Football Club’s President, Giangerolamo Barzaghi, is an act of love towards the Blue Team and the Como Area; a propelling force from various entities in an attempt to create synergy between

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Sotto, un’immagine di esultanza e una di gioco del Calcio Como, formazione che milita nel campionato Dilettanti sponsorizzata dagli Amici di Como (foto Fkd)


voglia di stare insieme. Di grande impatto sociale e sportivo anche la seconda iniziativa di Mondo Sport di Amici di Como, anch’essa fondata sullo storia del territorio. Proprio a Como nel 1899 nasce infatti la Federazione italiana nuoto e vent’anni più tardi nelle acque del lago si costituisce la Como Nuoto, da sempre una delle maggiori realtà sportive e sociali del territorio. Il logo di Amici di Como da questa stagione compare sull’abbigliamento sportivo degli atleti del presidente Alessandro Dalle Donne, che partecipano al campionato di serie A2 e a bordovasca nella piscina di Muggiò. La filosofia di Amici di Como è polinterventista, ma rincorre un unico risultato, far crescere il capoluogo e tutto il suo territorio, proponendo e finanziando direttamente e facendo finanziare ai suoi associati iniziative e progetti concreti di sviluppo. Una realtà già vincente in svariati settori, da quello sociale a quello culturale, da quello ludico, in particolare con la Città dei Balocchi, a quello editoriale, che vuole affermarsi ora nel campo dello sport.

different actors: the strength of the Friends of Como team to support the Como Football Club team. For the sports club the partnership also means greater confidence in the future and a chance to nurture young players and give football a new image, by instilling such values as loyalty, clean living, fair play, fitting in and the desire to spend time in the company of other people. The Sports World of the Friends of Como’s second initiative is also of great social and sporting impact, based on the Como area’s history; the year 1899 in fact saw the birth of the Italian Swimming Association which has always been one of the area’s greatest sporting and social entities. The Friends of Como’s logo will (beginning this season) appear on the sports kits of President Alessandro Dalle Donne’s swimmers taking part in the A2 Series Championship, as well as those on the edge of Muggiò swimming-pool. The Friends of

Sopra (foto Baricci) e a destra (foto Bazzi) due immagini d’azione della Como Nuoto, la squadra di pallanuoto che milita in serie A2 ed è sponsorizzata dagli Amici di Como Above (photo by Baricci) and right (photo by Bazzi) two images of waterpolo team Como Nuoto that plays in the A2 Series and is sponsored by the Friends of Como

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Importanti investimenti come gruppo nello sport, ma anche come singole aziende. I soci di Amici di Como infatti sostengono direttamente diverse società in un grande numero di discipline. Con questo servizio iniziamo a scoprire alcuni degli sport d’acqua che vedono in prima linea le aziende del Lario che fanno parte degli Amici di Como. C’è chi ha scelto di vivere direttamente un’esperienza sportiva, proprio in acqua, come Stefano e Nicola Polti, eredi dell’impero Polti. «Ho la vela nel sangue – dice Stefano Polti che proprio in aprile inizierà la Rolex Cup con la sua Mintaka – Ho iniziato sul Lago di Como, poi nel mare. Piano piano, seguendo la scia dell’amico professionista Roberto Spata sono arrivate anche le vittorie. Le ultime nel Trofeo Zegna, valido come campionato italiano e nel Mondiale». In barca con Stefano su Mintaka, una classe Swan 45 (barca lunga 45 piedi, nella foto a sinistra), c’è Nicola Polti, che condivide con il fratello la passione per la vela e le regate. «È uno sport pulito ed ecologico, in barca sfruttiamo il vento, come i prodotti della nostra azienda sfruttano il vapore – dice Stefano, che confessa come la passione abbia coinvolto tutta la famiglia – Le regate sono anche l’occasione per trovarci tutti assieme con mamma, papà e mia sorella e vivere il mare. Anche quest’anno, mentre saremo impegnati nella Sardinia Cup, il Mondiale a squadre con l’armatore e skipper napoletano Vincenzo Onorato (il papà di Mascalzone Latino ndr), non è detto che la famiglia ne approfitti per un breve periodo di vacanze insieme». La stagione 2006 di Stefano e Nicola Polti come armatori di Mintaka inizia in aprile. Dal 25 aprile al 1° maggio è in programma la Rolex Capri Week, poi il Trofeo Zegna a Portofino il 12 e 14 maggio, il Mondiale a squadre dal 5 al

Como’s philosophy is operationally eclectic, albeit with one aim: to develop the Province’s main town and surrounding area via direct financing and getting its members financed with concrete development initiatives and projects. So the winning approach in many sectors already, both social and cultural, from the field of entertainment (in particular the ‘Città dei Balocchi’) to that of publishing, will now be applied to the sphere of sport too.

The Friends’ sports Important investments in sport both at group level and also as individual firms. Friends of Como members in fact back various clubs in numerous different disciplines. In this article we shall be seeing water-sports endorsed by Como companies belonging to Friends of Como. Some have chosen to live out a sporting experience directly (literally in deep water!) like Stefano and Nicola Polti, heirs of the Polti empire. «Sailing is in my blood -says Stefano Polti who this very April will be starting the Rolex Cup with his Mintaka - I began on Lake Como and then went on to the sea. Slowly but surely, in the wake of my professional yachtsman friend Roberto Spata I began to win events too. The last one was the Zegna Trophy, valid for Italian and world championships». In the same Swan Class 45 boat Mintaka (a 45 foot-

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Gli sport degli Amici


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10 giugno e la Rolex Swan Cup dall’11 al 17 settembre. La vela è la grande passione anche di Giovanni Maspero, poliedrico imprenditore fondatore del “Gruppo Prima”, nonché armatore e timoniere del Joe Fly Sailing Team, creato nel 2001. «Il 2006 sarà per il Joe Fly Sailing Team un anno improntato su una classe monotipo, il Mumm30, che non ci vede attivi da oltre due anni – dice Maspero - Abbiamo infatti deciso di tornare a partecipare al “Tour de France à la Voile” che si terrà nel mese di luglio, lungo le coste atlantiche e mediterranee della Francia». Un evento che non ha eguali nel mondo della vela in Europa e che vanta un seguito enorme da parte dei francesi. «Nessun team italiano vi ha mai partecipato, a parte noi nel 2003, e i test con il nuovo equipaggio sono iniziati in febbraio». «Per quanto riguarda la classe Melges24 abbiamo chiuso il 2005 con tante soddisfazioni: un quinto posto al Mondiale tenutosi negli Usa a dicembre ma, soprattutto, il bis come campioni europei a ottobre in Inghilterra. Un titolo che viene rimesso in gioco ogni due anni e che, dopo la vittoria nel 2003, siamo riusciti a riportare a casa con una gioia immensa. Il 2006 sarà dedicato poco a questa imbarcazione anche perché il nostro timoniere, Gabrio Zandonà, ha iniziato, anche con il supporto del Joe Fly Sailing Team, la campagna di preparazione per le selezioni valide per le prossime Olimpiadi. Il Farr40, la nostra imbarcazione più grande, ci vedrà partecipare ai maggiori eventi di classe del circuito mediterraneo in previsione del Campionato del Mondo che si terrà a settembre negli Usa a Newport. Saremo naturalmente pronti al via anche in alcuni dei più importanti eventi dedicati alla piccola di casa: l’imbarcazione della classe H22». Sempre nel mondo della vela due Amici di Como hanno deciso invece di sostenere più o meno direttamente nientemeno che la Coppa America. Silvio Santambrogio, presidente del Consorzio Como Turistica, ha voluto che la sua Tre-P&Tre-Più diventasse official team supplier di “+39”, la barca italiana di Cesare Pasotti, Luca Devoti e Roberto Ferrarese. Santambrogio ci spiega la filosofia del suo intervento proprio dalla base di “+39” a Valencia. «La Coppa America per la prima volta in Europa rappresentava un’occasione unica per un’azienda italiana. Abbiamo fatto questa scelta per passione, ma anche per permettere ai nostri clienti e collaboratori di vivere questa splendida competizione. Viviamo le prove e vivremo le regate come se fossimo ai box della Formula 1, spesso si può uscire anche sui gommoni, un’esperienza unica, voglio invitare qui molti Amici di Como, compresi tutti i nuovi soci. Valencia è a un’ora di aereo da Milano». L’esperienza di Coppa America per Santambrogio è anche un importante confronto con la tecnologia e i materiali innovativi, che passano dalle barche alle porte di Tre-P&Tre-Più che arredano la base del sailing team. Mario Pittorelli, il presidente degli Amici, con la sua “Bianchi Group” è invece trasportatore ufficiale della Harken, la ditta italo-statunitense, con una sede a Lurago Marinone, che fornisce attrezzature di coperta (package e verricelli) alla maggior parte degli scafi che prendono parte all’America’s Cup. Un marchio, quello della Harken, che ha già vinto la Coppa e ha partecipato alle finali sia come detentore sia come sfidante. Più avanti in queste pagine troverete un omaggio al nove volte campione del mondo di motonautica Guido Cappellini. Quando Cappellini impenna il suo scafo, appare chiara la scritta Poliform, il marchio dell’azienda brianzola associata

Sopra e a destra, due spettacolari immagini delle barche del Joe Fly Sailing Team impegnate in regata Above and right, two spectacular images of Joe Fly Sailing Team boats during a race

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long boat) with Stefano is Nicola Polti, who shares his brother’s passion for sailing and regattas. «It’s a clean ecological sport; in boats we harness the wind in the same way that our firm manufactures products by harnessing steam - says Stefano, who confesses his enthusiasm has rubbed off on the rest of his family - So regattas are an opportunity for me, Mum, Dad and my sister to get together and live the sea life. This year too while we are tied up in the Sardinia Cup, a World team event with Neapolitan boat fitter-out and skipper Vincenzo Onorato (father of Mascalzone Latino ed.), the family may well exploit the chance of a short holiday together». The 2006 season of Stefano and Nicola Polti as Mintaka’s owners begins in April. The Rolex Capri Week takes place from 25th April to 1st May, then there’s the Zegna Trophy at Potofino on 12th and 14th May, the World Team event from 5th to 10th June and the Rolex Swan Cup from 11th to 17th September. Another great sailing freak is Giovanni Maspero, the multi-talented entrepreneur and founder of ‘Gruppo Prima’, as well as being a boat fitter-out and helmsman of the Joe Fly Sailing Team formed in 2001. «The year 2006 is going to see the Joe Fly Sailing Team putting its hopes on monotype class, the Mumm30, after two years’ of its inactivity-says Maspero-We have in fact decided to once more take part in the ‘Tour de France à la Voile’ in July along France’s Altantic and Mediterannean coasts». This sailing event is unique in Europe and enjoys enormous success with the French. «No Italian team has ever competed except ourselves in 2003; tests with the new crew began in February. As far as the Melges24 Class is concerned 2005 was a great year for us: 5th in the World Event held in the Usa in December; even better was becoming Euopean Champions in England in October. This title comes up every two years, and after our 2003 victory we were over the moon about bringing it back home again. But in 2006 this boat will be virtually ignored partly because our helmsman, Gabrio Zandonà, also with Joe Fly Sailing Team’s support has started getting ready for selection to take part in the next Olympic Games. Our biggest boat the Farr40 will be taking part in events of its class in the Mediterranean Circuit, in preparation for the World Championship to be held in September in the Usa in Newport. We shall of course be ready to have a go in some of the events for the small boat at home: the H22 Class boat». Still in the world of sailing two Friends of Como have decided on the other hand to support, more or less directly, nothing less than the Americas Cup. Sivio Santambrogio, President of the Como Tourist Consortium, has wanted his firm ‘Tre-P&Tre-Più’ to become the official team suppliers to ‘+39’, the Italian boat of Cesare Pasotti, Luca Devoti and Roberto Ferrarese. Santambrogio explains the motivation for his initiative from the ‘+39’ base itself in Valencia. «For the first time in Europe the Americas Cup is a unique opportunity for an Italian firm. Although it’s a choice born out of passion, it’s also a chance for our cutomers and collaborators to live out this splendid competition. We’re living out the trials and we’ll live out the regattas as if we were at a Formula 1 box; you can often go out in a dinghy too which is a unique experience. I’d like to invite lots of Friends of Como to join us here, plus all our new members-it’s only an hour’s flight to Valencia from Milan!» The Americas Cup is an important test for Santambrogio of new materials’ technology, which go from the boats to the doors of ‘Tre-P&Tre-Più’ who furnish the sailing team’s base. Mario Pittorelli, the president of Friends, is on the other hand with his ‘Bianchi Group’ the official haulier of Harken, the Italian/Us firm with a branch in Lurago Marinone, which supplies on-deck equipment (packaging and hoists) to most of the America’s Cup boats. Harken as a name has already won the Cup and has taken part in the finals both as cup-holder


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ad Amici di Como e leader nel mondo nel settore del legno arredo di fascia alta che era anche sulla cabina del bolide di Cappellini quando la scorsa estate ha stabilito il nuovo record mondiale di velocità alla media di 256,256 km/h a Sarnico. Non solo sport d’acqua per le aziende degli Amici di Como, che a livello di singola realtà economica e come gruppo, sono il più grande sponsor dello sport comasco. Le discipline sostenute dagli associati passano dai rally alle arti marziali, dal canottaggio al golf, dalle bocce al ciclismo. Grazie al contributo delle aziende vengono poi organizzate centinaia di manifestazioni ogni anno, dal torneo nelle sagre di paese alla competizione internazionale. Ecco un elenco di alcune delle società sostenute dalle circa settanta realtà di Amici di Como: Calcio Como, Mariano Calcio, Calcio Carugo, Cernobbio Calcio 2005, Unione Calcistica Puginatese, Fulgor di Appiano, Olgiatese, Como Nuoto, Ice Club Como, Canottieri Lario, Canottieri Varese, Pallacanestro Cantù, Pallacanestro Figino, Pallacanestro Cabiate, Basket Cadorago, Tennis Como, Centro judo Como, Polisportiva San Paolo Cantù, Como in bici, Ciclistica Marianese, Ciclistica Canturina, Alpi Pallamano Prato, Sportiva Capiago, Essemmedi, Global Sport Lario, Golf Acropolis, Hockey Como, Pallavolo Lipomo, Calcio a 5 Lipomo... e tante altre che fanno delle squadre di Amici di Como, il gruppo sportivo più forte e vincente mai esistito sul Lario.

and challenger. Later on in the magazine you’ll read a tribute to 9-times world speed-boat champion, Guido Cappellini. When Cappellini ups the prow of his craft, you can clearly see the legend Poliform, the brand-name of the Brianza firm which is a member of Friends of Como and world leader in the sector of high-quality furnishing wood, which was also on the cabin of Cappellini’s powerboat when he set up last summer’s new world speed record with an average of 256 km/hr at Sarnico. So as we’ve said, firms belonging to Friends of Como operate at both individual and group economic levels and are the largest sponsors of Como sport, but not only waters sports: from rallies to martial arts, from canoeing to golf, from boules to cycling-all these are catered for. Thanks to company contributions thousands of events can be organised every year from village fète tournaments to international competitions. Here is a list of some of the clubs supported by about 70 Friends of Como entities: Calcio Como, Mariano Calcio, Calcio Carugo, Cernobbio Calcio 2005, Unione Calcistica Puginatese, Fulgor di Appiano, Olgiatese, Como Nuoto, Ice Club Como, Canottieri Lario, Canottieri Varese, Pallacanestro Cantù, Pallacanestro Figino, Pallacanestro Cabiate, Basket Cadorago, Tennis Como, Centro judo Como, Polisportiva San Paolo Cantù, Como in bici, Ciclistica Marianese, Ciclistica Canturina, Alpi Pallamano Prato, Sportiva Capiago, Essemmedi, Global Sport Lario, Golf Acropolis, Hockey Como, Pallavolo Lipomo, Calcio a 5 Lipomo... and many more that makes the Friends of Como teams the strongest and biggest sport group ever founded in Como’s Province.

A destra, “+39” in azione, la barca italiana che partecipa all’America’s Cup Right, the “+39” in action, the italian boat will race in the America’s Cup

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SPORT

La Brianza vince a Torino 2006 di M.Mosc.

Donne protagoniste dello sport comasco e delle Olimpiadi invernali a Torino. La spedizione lariana a Torino 2006 è stata infatti premiata con la conquista della medaglia di bronzo da parte della brianzola Jennifer Isacco, terza nella gara di bob a due femminile, in coppia con Gerda Weissensteiner. Una grande soddisfazione per la lariana, che ha iniziato la sua carriera agonistica nell’atletica leggera e che poi è passata al bob quasi per scherzo, dopo aver provato per curiosità una discesa con un amico. «Questa medaglia è un premio per i sacrifici fatti», ha detto Jennifer dopo essere salita sul podio olimpico. La sua dedica è stata per la famiglia e per le persone che l’hanno aiutata ad arrivare ai massimi livelli nello sport. Per quanto riguarda il futuro la Isacco ha la certezza che lascerà il bob, ma non abbandonerà del tutto lo sport. Tra le ipotesi, il ritorno all’antica passione, l’atletica leggera. La spedizione comasca a Torino ha contato anche su Adelia Marra, pattinatrice, che ha partecipato alle gare sulla pista lunga. Adelia è giunta nelle retrovie, ma l’appuntamento olimpico del 2006 era per lei un punto di passaggio. Fino a pochi anni fa, infatti, la Marra era tra le più forti atlete mondiali nelle gare di pattinaggio a rotelle, poi ha scelto di cambiare specialità per partecipare ai Giochi. Torino è stata un’esperienza importante, ma la sua completa maturità agonistica sul ghiaccio sarà tra quattro anni, in occasione delle Olimpiadi 2010 a Vancouver, in Canada. Donne lariane al vertice, dunque, nella più importante manifestazione sportiva mondiale. E non è un caso che anche ad Atene, in occasione dei Giochi estivi del 2004, una ragazza comasca sia salita sul podio: Laura Vernizzi in Grecia conquistò infatti la medaglia d’argento con la squadra azzurra di ginnastica ritmica.

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A sinistra, Jennifer Isacco medaglia di bronzo nel bob Left, Jennifer Isacco bronze medal in the bob

Sopra e a destra, la pattinatrice Adelia Marra Above and right, the skater Adelia Marra

Brianza wins at Turin 2006 Women protagonists of Como sport and the Winter Olympics in Turin. Como’s participation in Turin 2006 was in fact rewarded with a bronze medal by Brianza girl Jennifer Isacco, di MASSIMO MOSCARDI third in the women’s 2-seater bob contest, together with Gerda Weissensteiner. A great satisfaction for the Como girl whose competitive career started with athletics, and who went over to bobsleighing almost as a joke, after trying a descent with a friend out of curiosity. «This medal is a reward for sacrifices made», said Jennifer after climbing up onto the Olympic podium. Her dedication was for her family and all those who helped her reach the top in that sport. As far as the future is concerned Isacco is certain she will abandon bob-sleighing, but not sport in general. She may go back to her first loveathletics. Como’s Turin outing also counted on Adelia Marra, a skater who took part in long-track contests. Adelia was not up at the top, but the 2006 Olympic appointment was only a stepping-stone for her; Up until a few years ago Marra was in fact a top athlete in world roller-skating contests, and then decided to change disciplines to take part in the Games. Turin was an important experience , but she will reach her competitive peak on ice in four years’ time at the 2010 Olympics in Vancouver, in Canada. So it’s Como women at the top in the most important world sports events. And it was no coincidence that in Athens too in the 2004 Summer Games, a Como girl climbed up onto the podium: Laura Vernizzi in Greece in fact won a silver medal with the blue rhythmic gymnastics team.


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SPORT

La mia Africa su una

NISSAN di Mauro Peverelli

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Non ci sono dune. Nemmeno oasi o palme da dattero. Ma l’atmosfera che si respira è quella del deserto, piena di fascino e di imprese leggendarie. A Camerlata, sotto gli occhi del castello Baradello, si trova la Tecnosport Italia, team di professionisti con la sabbia nel sangue che da anni partecipano a tutte le più grandi prove “Off Road”, dalla celeberrima Dakar, al Rally dei Faraoni, passando per le tappe di Coppa del Mondo Fia Tout Terrain. «Una manifestazione che abbiamo vinto nel 1995 con Maurizio Traglio, che oggi è il nostro presidente – dice il responsabile del team, Daniele Canonico – Siamo attivi dal 1989, sempre con le vetture Nissan, e abbiamo disputato per 15 anni consecutivi la Dakar e più prove in giro per il mondo, dall’Egitto alla Tunisia, dal Marocco alla Turchia. Forniamo i mezzi, ma anche un pacchetto completo, con l’assistenza e tutto il resto. Il pilota deve solo portare il casco». Molti i risultati ottenuti in queste stagioni. «Oltre alla Coppa del Mondo, abbiamo vinto nel 2005 la Coppa Bajas

con lo spagnolo Mark Blasquez, mentre vantiamo un sesto posto assoluto alla Dakar». Con la Tecnosport hanno corso molti piloti di grido. Tra questi anche Edy Orioli e Vittorio Emanuele di Savoia. «Una bravissima persona, alla mano – ricorda Canonico – Purtroppo il suo Rally dei Faraoni si concluse con un incidente. Ora vorrebbe riprovarci ma la famiglia non è molto d’accordo». Inutile chiedere qual è la gara dal maggior fascino. «Senza dubbio la Dakar. Per i piloti, ma anche per noi che seguiamo da vicino la corsa. Facciamo gli stessi chilometri di chi gareggia, ma arrivati al traguardo, anziché riposarci, iniziamo a lavorare sulle vetture. Sono giorni massacranti ma in un ambiente unico, indimenticabile, tra gente solidale e volti sorridenti».

Un’auto preparata dalla Tecnosport Italia di Camerlata impegnata tra le dune del deserto A car by Tecnosport Italia team based in Camerlata during an off road race in the desert

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My Africa on a NISSAN No dunes, or even oases or date palms. But the air you breathe is that of the desert, full of fascination and leggendary exploits. At Camerlata with Baradello Castle looking down on it is Tecnosport Italia, a professional team with sand in its blood which for years has taken part in all the main off-road trials, from the renowned Dakar to the Pharoes’ Rally via legs of the World Cup Fia Tout Terrain. «An event we won in 1995 with Maurizio Traglio our current president - says team leader Daniele Canonico - We’ve been active since 1989, always using Nissan vehicles, and we’ve competed in the Dakar run for 15 years in a row and even more trials round the world, from Egypt to Tunisia and from Marocco to Turkey. We supply vehicles and a complete service and assistance package - drivers just bring their helmets!» And recent results have been good. «Apart from the World Cup, in 2005 we won the

Sopra, un passaggio di un rally e il pauroso incidente che ha visto protagonista Vittorio Emanuele di Savoia durante il Rally dei Faraoni. A destra, una Nissan di Tecnosport nel deserto Above, the phase of a rally and the fearful crash of Vittorio Emanuele of Savoia during the Pharoes’ Rally. Right, a Tecnosport Nissan in the desert

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Coppa Bajas with Spaniard Mark Bsasquez, whereas we’re proud of our 6th place overall at Dakar». Many top drivers have raced with Tecnosport, including Edy Orioli and Vittorio Emanuele of Savoia. «A great, down-to-earth guy - reminisces Canonico - Unfortunately the Pharoes’ Rally he was in ended up with a crash. He’d love to have another go at it but his family don’t want him to». No need to ask what the most exciting race is: «Definitely the Dakar. Both for the pilots and us as first-hand spectators. We do the same kilometers as the competitors; but once they’re over the finishingline, instead of resting we’re back working on the vehicles. We sweat blood, but it’s a unique unforgettable setting and we’re with supportive people with smiling faces».


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SPORT

Golf per tutti Golf for everyone at Luisago

all’Acropolis

Imparare a giocare a golf, o tenersi in allenamento, a due passi dalla splendida città di Como. È l’imperdibile opportunità che offre il Golf Acropolis di Luisago, piccolo comune immerso nel verde a 9 chilometri dal capoluogo. Aperta al pubblico da soli due anni, la struttura conta già 220 associati, in gran parte sportivi che per la prima volta si sono avvicinati al golf. Il merito è del comodo campo pratica aperto tutti i giorni dell’anno dalle 9 fino al tramonto (tranne il martedì mattina) e del nuovissimo campo prova a tre buche (Par 3, Par 4 e Par 5), esteso su 5 ettari, e dove anche i giocatori più esperti possono allenarsi in un’oasi di pace e tranquillità. Per chi volesse abbinare allo sport anche il relax, alla fine del mese di aprile apre al pubblico il nuovo centro benessere con sauna e bagno turco. Già attivo, invece, il bar ristorante dove fare uno spuntino o consumare un piatto caldo. Nessun problema per il parcheggio, vista l’ampia

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area di sosta proprio a ridosso della struttura sportiva. La quota associativa annuale varia da 340 euro per il solo campo pratica a 590 euro comprensivi anche del campo prova. Per le famiglie le tariffe variano da 200 a 400 euro. Agevolazioni sono previste per universitari e giocatori associati ad altri golf, mentre i minori di 12 anni non pagano. Il singolo ingresso per i non soci varia da 5 a 20 euro. L’abbonamento a 12 ingressi va da 50 a 200 euro. Per i principianti, il Golf offre le mazze, mentre con 1 euro si ha diritto a 20 palline. Non mancano, inoltre, una lunga serie di convenzioni con i campi da golf della provincia di Como e non soltanto. Per chi volesse recarsi al Golf Acropolis, basterà uscire dall’autostrada A9 Como-Chiasso all’uscita di Fino Mornasco e seguire le indicazioni per Luisago e per il golf. Dalla Statale dei Giovi, invece, basta seguire le indicazioni per Luisago.

di Emanuele Caso


Learn to play golf, or keep on form, a stone’s throw away from the splendid town of Como. This is an opportunity not to be missed offered by the Golf Acropolis Club in Luisago, a little village in green countryside 9 km from Como itself. Open to the public for only two years, the facility already boasts 220 members, most of whom are beginners. The merit for this is the convenient driving range open all year from 9am-sunset (except Tuesday morning), and the brand new 3-hole 5-acre practice course (Par 3, Par 4 and Par 5) where great experts too can practise in an oasis of peace and quiet. For those wishing to combine sport with relaxation a new wellness centre with sauna and Turkish baths will bo opening to the public at the end of April. The bar and restaurant on the other hand offering snacks and hot meals is already up and running.

There is also a large car-park right next to the sporting facility. The annual members’ fee is 340 euros just for the driving range and 590 euros including the practice course too. The family rate varies from 200 to 400 euros. Discount rates apply to university students and members of other clubs, whereas under-12s play free! One-off admission to non-members varies between 5 and 20 euros; a 12-round subscription is 50 - 200 euros. Beginners can use clubs free; 1 euro provides you with 20 balls. There are moreover many arrangements in place with golf courses in the Province of Como and not only. To get to the Golf Acropolis, come off the A9 ComoChiasso motorway at the Fino Mornasco exit and follow the signs to Luisago and the golf club. From the main ‘Dei Giovi’ road on the other hand just follow the signs to Luisago.

Informazioni utili GOLF ACROPOLIS via alla Cava 22070 Luisago (Como) tel/fax 031.88.98.55 info@golfacropolis.it www.golfacropolis.it

Sono sempre più numerosi gli appassionati del golf in provincia di Como. Sei i percorsi a disposizione sul territorio, il più recente è sorto a Luisago Como province has increased the number of golfers. There are six golfclubs and greens, the most recent is at Luisago

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LUSSO

Mas Motorboats Elegant revival di Franco Bartolini

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elegante REVIVAL

Mas


Il celebre motto “Memento audere semper” con cui D’Annunzio battezzò i gloriosi barchini d’assalto della nostra Marina Militare si addice anche a Giovanni Maspero, imprenditore appena quarantenne, ma già affermato nel mondo delle telecomunicazioni. Incidentalmente, pochi sanno che i Mas, passati alla storia in particolare per l’affondamento della corazzata austriaca Wien, a Muggia, nacquero proprio sul Lago di Como, nello “squero”, il cantiere nautico Taroni. Oltre a essere, per singolare coincidenza, le prime lettere del suo cognome. Maspero oggi ha dato vita a una gamma di motoscafi Mas, spinti da potenti motorizzazioni e che nelle linee, ovviamente ristilizzate in chiave moderna ed elegante, ricordano in parte quelle tondeggianti dei mezzi da combattimento della prima guerra mondiale. Ma l’ingresso di Giovanni Maspero nel mondo del mare ha un’origine ben più, diciamo così, romantica, rappresenta un capitolo trasferito sul Lario dell’infinito

Sopra, la plancia del Mas 28 Elegance. A destra il motoscafo in navigazione Above, the Mas 28 elegance dashboard. Right, the motorboat during the navigation

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The famous motto ‘Memento audere semper’ which D’Annunzio used to launch those glorious assault boats of our Military Navy fits Giovanni Maspero too, the entrepreneur just over 40 who’s already a high-flyer in the telecoms’ world. Incidentally, few know that the Mas famous for sinking the armour-plated Austrian vessel Wien, at Muggia, were born right on Lake Como in the ‘squero’, the Taroni boatyard. Apart from being (by chance) the first letters of his surname, Maspero has just given life to a range of motorboats Mas, propelled by powerful engines which when they’re in lines, obviously restyled in a modern elegant way, are vaguely reminiscent of those huge 1st World War battleships. But Maspero’s entry into the maritime world has (let’s say) much more romantic origins and represents a chapter transferred onto Lake Como of the infinite ‘Sea Romance’. Why was the young


Cappellini

SPORT

Un ambasciatore del Lario in tutto il Mondo. Guido Cappellini, comasco, è il campione iridato di Formula 1 motonautica Inshore. Nel suo palmarès spiccano nove titoli e il suo obiettivo è arrivare al decimo quest’anno. «Stiamo lavorando con un progetto pluriennale, appoggiato dai nostri sponsor – dice Cappellini – per ottenere questo risultato. Anche nella nuova stagione partiremo per terminare sul gradino più alto del podio, anche se la concorrenza non lascerà comunque nulla di intentato». Non è un caso che il campione in carica venga proprio dal Lario. La Formula 1 delle barche, infatti, è nata proprio sul nostro lago, dove operano cantieri conosciuti ovunque per la qualità dei loro prodotti, e prima di Cappellini ha avuto come protagonista un altro grande driver comasco, Renato Molinari, anch’egli per anni ai vertici della specialità. Il campionato mondiale 2006 il prossimo 2 luglio farà tappa ancora una volta da Como. Il Primo Bacino ospiterà infatti una tappa della serie iridata. Un appuntamento che vedrà protagonisti i migliori corridori, che si confronteranno in una sfida entusiasmante. Un’occasione importante di visibilità e promozione, ma soprattutto un’opportunità per i turisti, che possono abbinare a una permanenza sul Lario la visione di una competizione altamente spettacolare, che a ogni edizione richiama migliaia di appassionati. «Como è la culla della Formula 1 – sostiene il promoter del Mondiale Nicolò di San Germano – Un appuntamento che non può mancare nel nostro calendario. Negli anni scorsi questo Gran Premio è sempre stato appassionante e in uno splendido scenario. Per il 2006 il calendario prevede una serie di significative novità e l’arrivo della F1 in nuovi Paesi, ma la corsa lariana è rimasta al suo posto e sono sicuro che ancora una volta la gara davanti a piazza Cavour sarà uno spettacolo indimenticabile».

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Lo squalo

di Massimo Moscardi

della Formula

The Formula 1 Shark

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Nelle pagine precedenti, lo scafo di Guido Cappellini durante il Mondiale di Formula 1 © World Racing Images wwww.worldracingimages.com. Sopra, Cappellini a Sarnico (Bergamo), quando il campione ha battuto il record di velocità con 256 km orari In the previous pages, the Guido Cappellini’s powerboat during the World Championship of Forumula 1. Above, Cappellini at Sarnico (Bergamo) when the nine times champion set up a new world speed record with an average of 256 km/hr

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Am ambassador for Lake Como all over the World. Guido Cappellini, a Como man, is World Formula1 Inshore motorboat champion. He has won nine titles to date and he wants a tenth in 2006. «We’ve been working through a long-term project, backed by our sponsors - says Cappellini - to achieve this result. This new season too we shall be aiming for the highest step on the podium, even if our competitors will be pulling out all the stops». It’s no coincidence that the reigning champion comes right from Lake Como. Formula 1 boats in fact began on our lake where high quality boatyards enjoy widespread recognition, and before Cappellini another great Como driver, Renato Molinari, was also at the top of this speciality for many years. The 2006 world championship on 2nd July will start off one

leg from Como. The First Basin will in fact once host a leg of the winning series. An appointment which will feature the best racing drivers as they battle it out. It will be a highly visible promotional event, but above all an opportunity for tourists to combine a stay on the Lake with a view of a highly spectacular competition, which always attracts thousands of fans. «Como is the birthplace of Formula – claims the World Championship promoter Nicolò di San Germano - a date on our calendar not to be missed. In past years this Grand Prix has always been a thrilling event in a splendid setting. The year 2006 will include a series of great innovations and the arrival of F1 in new Towns, but the Lake Como race is still in place and I feel sure that the contest opposite Piazza Cavour will be an unforgettable spectacle».

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EVENTI

Como si sta preparando a un’indimenticabile Notte Bianca. Sulla scia del grande successo dello scorso anno, il 10 giugno si replicherà l’esperienza con un solo imperativo: restare svegli e festeggiare dalle 18 di sabato 10 alle 6 di domenica 11. Quest’anno l’evento si arricchisce di una bella novità, la direzione artistica di piazza Cavour, il salotto a lago di Como, che verrà affidata al noto cantautore “laghèe” Davide Van De Sfroos. La manifestazione interesserà il centro storico della città, il lungolago e alcune aree periferiche. Le vie del centro saranno addobbate dagli allestimenti floreali. Lungo le strade e nelle piazze cittadine fino alle 5: rock, jazz, tango, classica, rappresentazioni, artisti di strada, mostre, mercatini, proiezioni e sfilate. I mezzi pubblici funzioneranno sino all’alba, inoltre a musei e monumenti l’ingresso sarà gratuito. Grande spazio poi allo shopping. Per tutta la notte, in città saranno allestiti mercatini di prodotti artigianali, mentre l’apertura straordinaria dei negozi è prevista fino alle 6 del mattino. La Notte Bianca è promossa dal Comune e dalla Provincia di Como, e patrocinata dal ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Regione Lombardia, dalla Camera di Commercio. Per informazioni: www.comune.como.it

“Notte Bianca” All in a night di V.D.P. Sopra, due immagini della scorsa edizione della Notte Bianca a Como (foto Vacca e Fkd per Comune di Como). A destra, gli spettacolari fasci di luce (Fkd). Sotto, il manifesto dell’edizione 2006 Above, two images of the last “Notte Bianca” in Como (photo by Vacca and Fkd for Comune di Como). Left the spectacular light beams (Fkd). Above the 2006 edition poster

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Como is getting ready for an unforgettable Night on the Tiles. In the wake of last year’s great success, the experience will be repeated on 10th June with just this one imperative: stay awake and party from 6pm on Saturday 10th until 6am on Sunday 11th. This year the event will be enhanced by something radically new: the artistic management of Piazza Cavour (Lake Como’s lounge) will in the hands of the famous singer-composer ‘Laghèe’ Davide Van De Sfroos.The venue will be in the historic centre of the town, the promenade and certain areas on the ouskirts. Streets in the centre will be decorated with floral arrangements. Along the streets and in the town’s squares until 5am there will be: rock, jazz, tango, classical music, performances, street artists, exhibitions, market stalls, projections and processions. Public transport will run until dawn and there will moreover be free admission to museums and monuments. Shopping will be to the fore: All night the town will host craft stalls, and exceptionally shops will stay open until 6 in the morning. The Night on the Tiles is promoted by the Municipality of the Province of Como, with the patronage of the Minister for National Assets and Cultural Activities, the Region of Lombardy and the Chamber of Commerce. For information: www.comune. como.it

A sinstra, i fuochi d’artificio sul Lago (foto Vacca). Sopra, la folla per le strade e un concerto di musica in piazza San Fedele (foto Fkd e Pozzoni per Comune di Como) Left, the firewors under the Lake (photo by Vacca). Above, people in the streets and a concert at San Fedele square (photo by Fkd and Pozzoni for Comune di Como)

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TERRITORIO Ramponio Verna, nella verdissima Val d’Intelvi, è uno storico borgo, con radici nel Mille a.C., appollaiato su un colle a 600 metri di altitudine, che si affaccia da un balcone panoramico sul Lago di Lugano, o Ceresio. Nonostante la sua esiguità urbanistica potrebbe entrare nel Guinness dei primati per un singolare record, un luogo di culto ogni 30-40 abitanti, a seconda della presenza fisica sul posto degli iscritti nella popolazione comunale. Sono infatti una decina, tra chiese, oratori e cappelle, i siti, come vedremo ricchi di opere d’arte, a disposizione di circa 500 residenti ufficiali, ma molti dei quali arrivano in paese sporadicamente. Il comune è uno, ma le due frazioni, Ram-

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Ramponio Verna in the verdant Val d’Intelvi is a historic village dating back to 1000 a.d. perched on a 600-metre high hill, giving panoramic views over Lake Lugano or Ceresio. Despite its small size it could get into the Guinness Book of Records for having a place of worship for every 30-40 inhabitants, according to the physical presence in the place of people officially resident there. There are in fact about 10 churches, oratories and chapels, as we shall see rich in works of art, at the disposal of about 500 official residents, though many of them are sporadic visitors to the village. There’s one town-hall, but the two hamlets Ramponio and Verna were joined together in 1928. It’s an ideal spot for culural walks to the rock engravings – these ever-mysterious ritual


“Romanzo del mare”. Perché il giovane presidente del Gruppo Prima, con sede centrale a Olgiate Comasco, rimase folgorato dalla grande vela sulle acque di Auckland, in occasione della Coppa America 2000, dove regatava anche la nostra “Luna rossa”. Fu un colpo di fulmine, per l’agonismo che traboccava da ogni match-race e per l’hight tech con cui erano e sono costruite quelle imbarcazioni d’élite. Decise, quindi, di farsi un’overdose di vento e onde acquistando inizialmente un Mumm30, di cui, per gustare il sapore della sfida, divenne anche timoniere. Parallelamente nacque il Joe Fly Sailing Team che vide il grande salto di qualità nel 2003 quando iniziò a gareggiare con il Melges24 (sempre un monotipo) con cui Giovanni Maspero vinse lo stesso anno il titolo europeo. Una classe estremamente competitiva e prestigiosa per i nomi dei velisti che la animano. Nel 2004 entra a far parte della famiglia l’imbarcazione H22 con cui, fresca di varo, viene vinta l’Interlaghi di Lecco. Uno scafo molto versatile l’H22: può essere infatti armata in soli 20’, si trasporta su un carrello e basta uno scivolo per vararlo e alarlo. E così, Maspero, non pago, nel 2002

president of the Group Prima, based in Olgiate Comasco, struck by big sailing on the waters of Auckland, on occasion of the Americas Cup 2000 where he donated our ‘Luna Rossa’ too? It was love at first sight of the competitive spirit in every match-race and the hi-tech with which those élite craft were and are built. So he decided to get an overdose of wind and waves, first purchasing a Mumm30, which in order to savour the sense of challenge he decided to become helmsman of. In the same time he created the Joe Fly Sailing Team. The breakthrough came in 2003 when he sailed with a Melges24 (another monotype) and Giovanni Maspero won the European Championship. An extremely competitive and prestigious class through the big sailing names backing it. In 2004 the H22 boat, freshly launched, entered to make part of the family and Joe Fly won the Lecco’s Intelaghi. A very versatile boat, the H22. It can in fact be equipped in only 20 minutes, carried on a trolley, and all you need is a slide to lauch it and haul it in.

Sopra, la splendida coperta del Mas 28. A destra, la cabina allestita con arredi e rivestimenti pregiati Above the beautiful Mas 28 bow. Right, the cabin furnished with valuable materials

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rileva dai fratelli Vismara (Alessandro è un quotato progettista viareggino) il cantiere Mas, di Maslianico, specializzato in scafi custom – a misura di committente - da cui è uscito tra l’altro il 60 piedi Kirribilli per Renzo Piano. “Memento audere semper” dicevamo, perché non sono state poche le peripezie per rilanciare il marchio Mas, che tuttavia oggi ha in costruzione un 18 e un 24 metri, sempre firmati Vismara. Per realizzare le barche a vela, sempre custom, che però potrebbero essere le ultime – per lasciare posto alle luxury motorboat Mas – arrivano a Maslianico ben 11 tecnici britannici. E il cantiere comasco è attrezzato al meglio per trattare i sofisticati materiali compositi, kevlar e carbonio, nonché per l’utilizzo di una ultramoderna tecnologia, che per l’opera viva dello scafo opta per lo stampo femmina, invece del vecchio e più diffuso maschio. Ne escono linee d’acqua lisce come la pelle di un neonato e questo favorisce l’idrodinamica. Anche alcuni materiali dei Mas a motore si basano sul carbonio. La gamma comprende il più piccolo Mas 28 Tender e Elegance (vedi sotto), poi un 40, un 60 e un 80 piedi. Con Giovanni Maspero, pertanto, la cantieristica lariana, agonistica e da diporto, forte di una tradizione che ha radici plurisecolari (la flottiglia romana e le navi da battaglia medievali) si arricchisce di un marchio nel segno della continuità, ma con la filosofia del progresso. Una pennellata di colore la vale l’uomo che è alla testa di questo Gruppo. Ce la forniscono gli uffici di Prima, a Olgiate, ariosi, ovattati, che stimolano la creatività e i rapporti interpersonali. Sono concepiti in bello stile finlandese, con legni chiari e molto cristallo. Non mancano, tra l’altro, un’area relax dove vengono condotte riunioni informali, con un tavolo al cui centro capeggia un vero camino, infine due saune, donne e uomini (non è vero che nel Nordeuropa la sauna è unisex), e perfino una palestra, con le più aggiornate macchine, dove può allenarsi l’equipaggio di Joe Fly. Maspero è detentore del titolo tricolore armatori-timonieri. «La vera vela si respira in regata – dice con velata timidezza – Io ho la competizione nel mio dna». MAS 28, TENDER E TAXI DI LUSSO L’Emirato di Dubai ha già acquistato una manciata di Mas28 da impiegare come luxury taxi per alcuni dei megalberghi che sono sorti come funghi, in chiave di una politica turistica che non ha eguali nel mondo. E qualche unità deve andare in Russia. Misura 8,47x2,66 metri, immersione 0,87, pesa 2.200 kg, porta 6 persone, monta un entrofuoribordo MerCruiser benzina da 320 a 425 hp, che lo spinge fino a 48 nodi (89 km/h), in alternativa diesel Steyr Mo da 250 hp. L’allestimento, totalmente artigianale, offre camminamenti di teak marino, plancetta elettrica di poppa a scomparsa con telecomando, sedili pilota e copilota ergonomici, piccola cabina prodiera con il comfort essenziale, tessuti di rivestimento resistenti e di facile pulizia. Mas srl, via Roma 8, 22026 Maslianico (Como) tel. 031.342.135 - 031.569.131 www.mas-yacht.com

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And so Maspero does not pay; indeed in 2002 he takes Mas over from the Vismara Brothers (Alessandro is a top Viareggio designer); the Maslianico boatyard Mas was specialised in custom-built (for person commissioning it) craft, which built among other things the 60-foot Kirribilli for Renzo Piano. ‘Memento audere semper’ we said, because there were many ups-and-downs in the relauching of the make Mas, which still builds 18 and 24-metre yachts, still under the name Vismara. To build the custom sailing boats (possibly the last, to make room for the luxury Mas motorboats), 11 British engineers came to Maslianico. It’s the best-equipped Como boatyard to handle the sophisticated composite materials, kevlar and carbon, as well as the use of ultra-modern technology, which for mouding the hull opts for a female mould instead of the old more wide-spread male type. The result is maxi-smooth water lines favouring the craft’s hydro-dynamics. Also some the Mas motorboat materials are based on carbon. The range includes the smaller Mas 28 Tender and Elegance (see below), then 40, 60 and 80-foot versions. So with Giovanni Maspero Como boatyards, with both agonistic and pleasure craft, with a strong age-old tradition (Roman fleets and medieval battleships), are richer thanks to a name meaning continuity, yet with a philosophy of progress. The boss of this Group deserves some colour: it’s provided by the airy, padded Prima offices in Olgiate designed to stimulate creativity and interpersonal relationships. They’re Finnish in style with light wood and a lot of crystal. There’s also a round relaxing area for infomal meetings, with a table whose centre contains a real chimney, and last of all 2 saunas, men’s and women’s (it’s not true that Nordic saunas are unisex), and even a gym with ultra-modern machines for the Joe Fly crew to train. Maspero holds the Italian fitter-out/helmsman title. «Real sailing you breath in a regatta – he says with veiled shyness – I’ve got competition in my dna». MAS 28, LUXURY TENDER AND TAXI The Emirates of Dubai have already purchased a few Mas28s as luxury taxis for mega-hotels springing up like mushrooms, so as to promote tourism via a policy unequalled in the rest of the world. And some units have to go to Russia. Size 8.47 x 2.66 metres, draught 0.87, weight 2,200 kg, carries 6 persons, with in/outboard MerCruiser petrol motor 320 – 425 hp providing 48 knots (89 km/h), in alternative diesel Steyr Mo from 250 hp. Crafted furnishing offers marine teak gangways, remote controlled retractable electric bathing platform, two position driving seats are expecially developed to offer maximum comfort, small forecabin with basic comforts, sturdy easy-to-clean cover fabrics. Mas srl, Via Roma 8, 22026 Maslianico (Como) tel. 031.342.135 - 031.569.131 www.mas-yacht.com


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Da tre generazioni la famiglia Orsenigo è sinonimo di seta e qualità per Como. Così da quando vent’anni fa Enrico Orsenigo ha rilevato il marchio Frey Como since 1899 nel panorama della moda e del bello si sono immediatamente affacciati prodotti classici ed esclusivi, che oggi non possono mancare nel guardaroba di una persona di classe. Una linea rigorosamente artigianale, fondata sul Made in Como e sull’handmade e cresciuta attraverso lo sviluppo di uno dei simboli della seta, il foulard. Un foulard e una giacca Frey Como nascono dalla scelta meticolosa di materie prime ricche come la seta e il velluto, dalla volontà di far stampare ancora a mano i tessuti e di presentare al cliente qualcosa di classico e pregiato. Una scelta tanto difficile quanto vincente in un mercato inflazionato da prodotti di bassa qualità a prezzi stracciati. Seta per tradizione è il motto degli Orsenigo. Il timone di Frey è oggi nelle mani dei figli di Enrico: Paolo si occupa a 360° della gestione dell’azienda, Manuela è la stilista della famiglia e Sara segue i mercati esteri e il marketing. Qualsiasi decisione, dall’apertura di un nuovo negozio al lancio di un prodotto diverso, viene presa attorno a un tavolo dai tre fratelli, che con Andrea Savio sono anche gli interlocutori ideali e qualificati per qualsiasi tipo di clientela. Il gusto di Frey Como ha nel tempo colonizzato grazie ai suoi esclusivi e ricercati shop le maggiori località turistiche del Lago di Como, per sbarcare poi a Verona, Abano Terme, Livigno e Avezzano o superare il confine italiano e varcare le Alpi verso Austria, Francia e Danimarca. Chi sceglie Frey sceglie un capo creato nei laboratori artigianali comaschi. Al factory store, Emporio della seta di Fino Mornasco, a pochi metri dall’uscita dell’autostrada, il fascino del magazzino della tessitura e degli antichi opifici si mischia con un esclusivo showroom. Sui caldi e antichi tavoli di legno si possono toccare e acquistare le stoffe che danno origine a un prodotto Frey, ma anche ammirare e provare i capi di abbigliamento. Foulard di seta 90x90 stampati a mano da 10 a 14 colori, sciarpe per qualsiasi stagione, stole e scialli di seta e velluto. Tra gli accessori spicca la borsa Frey, coordinata con giacche e gilet, il capospalla imbottito diventato simbolo stesso di Frey nel mondo, ma anche splendide gonne e camicie. Un’eleganza senza tempo nel segno della seta di Como.

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For three generations the Orsenigo family has meant silk and quality to the town of Como. So, since Enrico Orsenigo took over the ‘Frey Como since 1899’ label twenty years ago, classic and exclusive products appeared on the fashion and beauty scene immediately, and are today an absolute ‘must’ in a classy person’s wardrobe. A rigorously artisan line, based on Made in Como and being handmade, it grew through the development of a silk symbol, the headscarf. Frey Como headscarfs and jackets are born of the meticulous choice of rich raw materials like silk and velvet, the desire to go on hand-printing fabrics and offer customers something both classic and of worth. This policy is difficult yet winning in a market crammed full of lowquality products at give-away prices. Silk is by tradition Orsenigo’s motto. Enrico’s children are now at Frey’s helm: Paolo sees to all aspects of running the company, Manuela is the family stylist and Sara looks after foreign markets and marketing. All decisions, from opening new shops to launching new lines is taken round a table by all three of them; together with Andrea Savio they are qualified to relate perfectly to all types of customers. Thanks to its exclusive refined shops Frey Como’s good taste has over the years succeeded in colonising Lake Como’s main tourist resorts, then on to Verona, Abano Terme, Livigno and Avezzano as well as going over the border and the Alps to Austria, France and Denmark. Choosing Frey means choosing a garment created in Como’s artisan workshops. At the factory store, Emporio della Seta in Fino Mornasco just off the motorway, the attractions of a textile store and ancient factories blend with an exclusive showroom. On warm old wooden tables you can touch and purchase the fabrics before they become Frey products; but you can also admire and try on articles of clothing. Handprinted 90x90 silk headscarfs in a range of 10-14 Colours, scarfs for all seasons, silk and velvet stoles and shawls. Among the accessories the Frey handbag stands out, to match jackets and waistcoats, padded tomeasure capospalla jackets Frey’s symbol throughout the world, but also splendid skirts and shirts. Timeless elegance as a token of Como’s silk.

Seta per tradizione

The tradition of silk Frey Como since 1899


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Nella pagina a fianco, Sara, Paolo e Manuela Orsenigo. A destra, una composizione con foulard cm 90x90 “Fiori e Frutta” stampato a mano 100% seta, camicia mod. “Dolce” 100% seta, gilet trapuntato mod. “Mary” sempre 100% seta. A sinistra, sciarpe e foulard della linea “Frey Como since 1899 On the side page: Sara Paolo and Manuela Orsenigo. On the right a composition with 90x90 headscarfs ‘Flowers and Fruit’ handprinted 100% silk, shirt mod. ‘Dolce’ 100% silk, embroidered waiscoat mod. ‘Mary’ also 100% silk. Left, scarfs and headscarfs from the line ‘Frey Como since 1899’

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Ramponio

Verna un paese da Guinness Testo e foto di Franco Bartolini

Ramponio Verna a village deserving a Guinness record 87


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ponio e Verna, furono unite nel 1928. È località ideale per passeggiate culturali alle incisioni rupestri - sui tuttora misteriosi segni rituali gli storici litigano senza successo - al “Caslè” (nei boschi accanto alla clinica poco prima di Lanzo) antico fortilizio “celtico” che dalla cima dialogava con altri “castella” dei Laghi di Como e di Lugano, o naturalistiche, visto che non è difficile incontrare ungulati neppure così diffidenti verso l’uomo, al punto da essere a portata di teleobbiettivo. Ma, come dicevamo, Ramponio Verna si distingue per le sue chiese, la parrocchiale di San Benedetto accessibile, mentre altre sono raramente aperte, o addirittura sempre chiuse, come il delizioso oratorio di Sant’Antonio ai Monti, che custodisce un mirabile gruppo scultoreo del celebre scagliolista locale Pietro Solari (XVII secolo). Per visitarlo e per altri luoghi sacri, tra cui spiccano San Pancrazio e San Giovanni, un aiuto prezioso può arrivare dall’assessore alla Cultura Donata Volpi (Comune tel. 031.848225). È qualcosa di più di una leggenda, perché anche documenti commerciali notarili (XV secolo) citano la zona di Vestobia, una remota cittadella ora scomparsa, che esisteva accanto a San Pancrazio. Molte case del paese sono costruite su antiche torri e l’impianto medievale si percepisce tuttora nelle viuzze nelle

signs are a source of dispute for historians – to the ‘Caslè’ (in the woods next to the clinic just before Lanzo) an ancient ‘Celtic’ fortress, from the top of which people communicated with other ‘castella’ of Lakes Como and Lugano, or nature walks seeing that it’s easy to come across ungulates, which seem to be quite at home with people and can be photographed using a telephoto lens. But as we said Ramponio Verna stands out for its churches; the parish church of San Benedetto is accessible, whereas the others are rarely open or even closed all the time, like the beautiful oratory of S.Antonio ai Monti containing valuable works of sculpture by the famous local sculptor Pietro Solari (17th century). In order to visit it or other holy sites such as San Pancrazio and San Giovanni, it may be worth contacting the councillor responsible for Culture Donata Volpi (town hall Tel: 031.848225). More than a legend, also because commercial notary documents (15th century) mention the area of Vestobia, a remote village which has since vanished, next to San Pacrazio.

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Nelle pagine precedenti, la chiesa di San Pancrazio. Sotto, le viuzze e le arcate del borgo medievale di Ramponio In the previous pages, the Church of San Pancrazio. Below, the little streets and achways of Ramponio medieval village


A sinistra, dall’alto, Sant’Ambrogio, Sant’Antonio ai Monti e un interno di Sant’Antoio. Sotto, lo splendido panorama del Lago di Lugano che si gode da Ramponio Left, from the top, S.Ambrogio, S.Antonio ai Monti and an interior of S.Antonio. Below, the beautiful panoramic view over Lugano’s Lake

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arcate di Ramponio. Inoltre, la parrocchiale di San Benedetto, rimaneggiata nel 1600, era già cappella nel 1186. Nel suo lato sinistro esterno è visibile un battesimale di marmo che proviene dal veneziano Palazzo Vendramini. E San Pancrazio, immerso nell’intimità di un prato alberato, è un romanico purissimo, che risale al 1050. Nel primo edificio preziosi affreschi di Carlo Carloni e di Pietro Molciani, nonché stucchi di Paolo Caprani. Nel secondo, ancora lavori del Solari e di Domenico Rapa, che si firmava proprio con una rapa. Dicevamo delle chiese “blindate”. Ebbene, di esse vi offriamo un’immagine significativa degli interni, come una finestra su un mondo nascosto. DOVE MANGIARE Albergo Ristorante Stella, via per Ramponio 25 tel. 031.847.823

Many houses in the village are built on old towers and medieval overtones are still visible in the little streets and archways of Ramponio. The parish church of San Benedetto moreover, rearranged in 1600, was already a chapel in 1186. On its left-hand side you can see a marble font from Venetian Palazzo Vendramini. And San Pancrazio in its intimate meadow filled with trees is pure Romanesque and dates back to 1050. In the first building there are precious frescoes by Carlo Carloni and Pietro Molciani, as well as stuccoes by Paolo Caprani. In the second one more works by Solari and Domenico Rapa, who really did sign with a turnip. We spoke of ‘armour-plated’ churches. Well, of these we offer you one of the more significant inside shots, like a window on a hidden world. FOOD AND DRINK Albergo Ristorante Stella via per Ramponio 25 Tel. 031.847.823

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pallone Flying in the sky in a Balloon di Anna Campaniello

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periodo eroico della nascita dell’aviazione. Gli uomini si alzano in cielo con gli aerostati da più di 200 anni». La mongolfiera dell’Aero Club sarà pilotata tra gli altri anche dal campione italiano Carlo Rovelli. L’aerostato può trasportare, oltre al pilota, fino a tre passeggeri che potranno scegliere tra diversi percorsi panoramici sui monti occidentali della provincia, sul lago e sul Triangolo Lariano. «La mongolfiera è un mezzo sicurissimo – dice ancora Cesare Baj – Di fatto è come avere un paracadute sempre aperto a

in air balloons for more than 200 years». One of the people going to pilot the Aero Club balloon is the Italian champion Carlo Rovelli. Apart from the pilot the balloon can carry up to three passengers who have various panoramic routes to choose from; over the western peaks of the province, over the lake and over the Triangolo Lariano. «Air Balloons are very safe - says Cesare Baj again - In fact it’s like having an open parachute at your disposal all the time. With our sort of balloon you can even go up to a height of 7 thousand metres, as long as you have the right La mongolfiera, di nuovissima costruzione, realizzata e collaudata in Spagna da un’azienda specializzata, la Ultramagic, può trasportare contemporaneamente fino a tre passeggeri. I piloti saranno esperti dotati dell’apposito brevetto The hot air baloon was built and tested very recently in Spain by a specialised company Ultrmagic, and can carry up to three passengers at a time. The pilots will be appropriately licensed experts

disposizione. Con un pallone come il nostro si può raggiungere anche la quota di 7mila metri, naturalmente con la necessaria attrezzatura. I nostri voli turistici si spingeranno senza alcuna difficoltà anche fino a 2-3mila metri e più di altitudine». VOLI PANORAMICI E VINCOLATI L’Aero Club promuove voli panoramici della durata di almeno un’ora con partenze da Bellagio o Gravedona. La mongolfiera è a disposizione anche per voli dimostrativi vincolati fino all’altezza di circa 50 metri. SCUOLA DI VOLO Sono previsti corsi per conseguire il brevetto di “pallone libero”. INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI Aero Club Como tel. +39 031.574.495

equipment with you. Our tourist flights will easily reach 2-3 thousand metres and more of altitude». PANORAMIC FLIGHTS The Aero Club will be offering panoramic flights lasting at least one hour, lifting off from Bellagio or Gravedona. The Balloon is available for tethered demonstration liftoffs up to about 50 metres, so that people can admire the town from aloft. FLYING SCHOOL “Free Balloon” licence courses are being planned. INFORMATION AND BOOKING Aero Club Como tel. 031.574.495

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TERRITORIO

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Itinerario: Como - Brunate - Castel D’Ardona - Monte Piatto - Blevio

Sui

con il

CAI

di Samantha Panzeri ed Enrico Sala

Classica escursione di tarda primavera, l’itinerario che proponiamo non presenta particolari difficoltà e si può compiere tranquillamente in una giornata avvalendosi, laddove necessitano, dell’uso dei soli mezzi pubblici. Dimenticata l’auto in garage e muniti di scarpe e abiti comodi, si raggiunge piazza De Gasperi a Como per salire a bordo della Funicolare e giungere nella località di Brunate (692 m). Da qui ha inizio la passeggiata vera e propria per quanti decidano di salire a piedi verso il Faro Voltiano a San Maurizio e, da lì, attraverso l’ampia mulattiera, verso la Capanna Cao. Per i più pigri ricordiamo che è possibile ricorrere al servizio di autobus che conduce sino al piccolo parcheggio (974 m). Naturalmente il consiglio è di optare per la prima scelta: il panorama che si gode dal pulpito del faro ripagherà di ogni fatica. Una breve sosta al più piccolo Santuario d’Europa - costruito nel 1940 in ricordo degli alpini caduti in guerra – per ammirarne gli affreschi realizzati dall’architetto Piero Clerici, e si prosegue lungo la via “delle colme”, lasciando alle spalle la Baita Carla (992 m). Giunti alla Villa Collina, si imbocca il sentiero che si dirama verso nord; il bivio è segnalato con appositi cartelli escursionistici bianco-rossi (1032 m). Tra conifere che si alternano alle ampie radure si scende verso il lago fino a giungere sulla cuspide della cresta nord del Monte Tre Termini (1044 m). Per tutta la discesa si consiglia di procedere con un passo tranquillo e fare qualche sosta per diluire la fatica e godersi le meraviglie, nella giusta stagione, dei colori dei fiori tra cui l’Iris graminea, specie endemica e rara delle nostre Prealpi. Una vola giunti al terrazzo su cui sorge il Castel D’Ardona (1027 m), si imbocca, proprio poco prima dell’arco del portale in pietra dell’ingresso il sentiero che dirada verso il Monte Piatto: costellato da carpini, aceri e castagni, il percorso si fa sempre più ampio fino a diventare una larga mulattiera, attraversando il Pian del Gallo sino a giungere al piccolo abitato del Monte Piatto (614 m). In questa località vi è la possibilità di rifocillarsi nella caratteristica osteria, visitare il santuario o la famosa pietra pendula, masso erratico di granito che l’ultima glaciazione ha trasportato fin qui dalla Val Masino posandolo su un piccolo piedistallo e creando così una sorta di fungo in pietra. Imboccando la mulattiera che si snoda fra boschi di tigli e aceri, carpini e castagni, si arriva a Torno (205 m). Per il rientro a Como consigliamo di prendere uno dei battelli che salpano dal grazioso porticciolo di Torno o, in alternativa, uno degli autobus che, celermente, percorrono la Lariana. Per info: Club Alpino Italiano - sezione di Como dal 1875 via Volta 56/58 22100 Como. www.caicomo.it caicomo@libero.it - tel. e fax 031.264.177

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Dove mangiare Food&Drink Trattoria Pontile via Fr. Musso Centro, 2 tel. 0344.81310 Pub Le Streghe via Regina, 8 tel. 0344.82848

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TERRITORIO

Sulle tracce del

Medeghino di Luana Torri

Sorgono su uno sperone roccioso in un punto panoramico di eccezionale bellezza, nell’Alto Lario, i ruderi del Castello di Musso, ancora lì a testimonianza di un passato glorioso e dei suoi illustri protagonisti, il più famoso dei quali è senza dubbio Gian Giacomo Medici, detto il Medeghino. Figura carismatica che esce dalle pagine della storia per entrare direttamente nella leggenda, è stato avventuriero, stratega militare di rara genialità, abile affabulatore e spietato signore del castello, gli bastarono pochi anni, dal 1523 al 1532, per raggiungere l’apice del potere e della fama. Versatile nelle sue molteplici attività, tra cui quella poco conosciuta di astuto commerciante di materiale minerario, la sua figura si ammanta di un alone di mistero nelle vesti dell’inafferrabile pirata del Lago di Como, alla testa della potente flotta guidata dalla mitica ammiraglia “Il Brigantino”. Conosciuto e temuto, il Medeghino ottenne dai potenti molti privilegi, come quello concesso dall’imperatore Carlo V di battere moneta. Anche quando il Duca di Milano lo privò dei suoi possedimenti e dovette abbandonare l’inespugnabile Castello di Musso, raso poi quasi al suolo, le sue conoscenze altolocate gli permisero di diventare marchese di Marignano (oggi Melegnano) e generale imperiale, fino alla morte nel 1555 avvelenato. Nel Duomo di Milano, un monumento funerario conserva le sue spoglie, mentre lo stemma del Comune di Musso continua a ricordare il castello (oggi ridotto purtroppo a pochi resti, come si evince dalle immagini) e con esso le vicende di questo temerario avventuriero.

At the top of the Lake on a rocky spur in an exceptionally beautiful viewpoint are the remains of Musso Castle, still there as a testimony to a glorious past and its illustrious protagonists, the most famous of which is undoubtably Gian Giacomo Medici, called the Medeghino. This charismatic figure who comes straight out of history to become a leggend was adventurer, brilliant military strategist, clever story-teller and ruthless lord of the castle; it only took him a few years from 1523 to 1532 to achieve great fame and power. Versatile and multi-talented, including his little-known ability as an astute merchant of mine material, his personality is shrouded in mystery as an elusive pirate on Lake Como who captained a powerful fleet led by the leggendary flag-ship ‘The Brigantino’. Famous and feared, the Medeghino obtained many privileges from the powerful such as the concession from Emperor Charles V to mint money. Even when the Duke of Milan confiscated his estates and he had to abbandon the impregnable Castle of Musso, later rased to the soil, his friends in high places enabled him to become Marquis of Marignano (now Melegnano) and imperial general until his death in 1555 poisoned. His mortal remains are interred in a monumental tomb in Milan Cathedral, whereas the crest of the Municipality of Musso still testifies to the castle (unfortunately now reduced to a few remains, as can be seen from the pictures) and with it the exploits of this fearless adventurer.

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Quello che resta del Castello di Musso, il maniero di Gian Giacomo Medici, detto il Medeghino (nell’illustrazione a sinistra)

On the tracks of Medeghino The few remains of the Castle of Musso, the manor-house of Gian Giacomo Medici called the Medeghino (in the left picture)


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TERRITORIO

Volare in un Salire in cielo, appesi a una bolla d’aria calda, spinti solo dal vento. Volare sempre più in alto, raggiungere le vette delle montagne e ammirare le meraviglie e i segreti del lago da altezze vertiginose, cullati solo dall’aria. Sensazioni uniche, magiche, che l’Aero Club Como ha deciso di offrire ai propri soci, alla cittadinanza e ai turisti attraverso una mongolfiera, una novità assoluta per il sodalizio. Già a disposizione da questa stagione, il pallone aerostatico, acquistato grazie alla sponsorizzazione della “Bianchi Group”, l’azienda di trasporti internazionali di Casnate con Bernate, può essere utilizzato per voli panoramici sul territorio, ma anche per dimostrazioni e giri promozionali durante manifestazioni e feste. Previsti inoltre corsi per conseguire il brevetto di “pallone libero”. «Ormai da 76 anni voliamo con gli idrovolanti – dice il presidente dell’Aero Club Como, Cesare Baj – Ora però abbiamo deciso di impegnarci anche in un’esperienza diversa, molto particolare, che ci riporta alle radici del volo, al

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Flying into the sky, hanging onto a bubble of hot air, propelled only by the wind... Flying higher and higher over mountain peaks as you admire the wonders and secrets of the lake from dizzy heights, cradled only by the air... Unique, magic sensations that Como Aero Club has decided to offer its members, citizens of the town and holiday-makers in a hot-air balloon, a real first for the membership. The balloon, which is already available, was purchased thanks to sponsorship from the ‘Bianchi Group’ International Hauliers from Casnate con Bernate. It can be used for bird’s eye view flights or for demonstrations and promotional trips during shows and fètes. ‘Free Balloon’ licence courses are also being planned. «We’ve been flying sea-planes for 76 years - says Como Aero Club’s President, Cesare Baj - Now however we’ve decided to take on a new radically different challenge, by returning to the basic roots of flying: those heroic times when aviation was born. Man has reached up to the sky


Up the mountains with the Cai A classic late spring outing, the itinerary we are promoting is not particularly difficult and can be easily done in a day – possibly with a bit of help from public transport. Leave your car in the garage, put on some comfortable footwear and clothes, and go down to Piazza De Gasperi in Como where you take the Funicular up to Brunate (692 m).This is the real start of the walk up to The Volta Lighthouse in San Maurizio, where you go up the wide mule-track to the Cao shelter. For the more idle don’t forget there’s a bus service up to a little car-park (974 m). The fi rst option is naturally the best one: the view from the lighthouse parapet will make up for the effort! A short stop-off at the little Sanctuary of Europe - built in 1940 in remembrance of the Alpine Soldiers who fell in the war – to admire the frescoes undertaken by the architect Piero Clerici, and then on along the ‘peaks’ track leaving the Baita Carla (992 m) behind you. When you get to the Villa Collina, take the path that forks up to the north; the fork is indicated by special red and white tourist signs (1032 m). Among fi r-trees which alternate with wide clearings you go down towards the lake as far as the peak of the north ridge of Monte Tre Termini (1044 m). The descent should be tackled at a slow steady pace, stopping from time to time both to rest and enjoy (if it’s the right season) the wonderful colours of the flowers including the Iris Graminea, a rare native species of our Alpine Foothills. Having reached the terrace with the Castel De’Ardona (1027 m), you take the footpath just before the stone portal arch of the entrance, which forks up towards Monte Piatto (614 m): through hornbeam, maple and chestnut trees the path gets wider and wider until it’s a wide mule-track which crosses the Pian del Gallo and finally reaches the little hamlet of Monte Piatto (614 m). In this locality you can partake of refreshment in the typical hostelry, visit the sanctuary or the famous Pietra Pendula, a misshapen granite boulder that the last glacier brought here from Val Masino positioning it on a small pedestal, thus creating a sort of stone mushroom. By taking the mule-track which winds through lime, maple, hornbeam and chestnut woods, you get to Torno (205 m). To get back to Como we suggest taking a pleasure boat from the pretty little harbour of Torno, or else a speedy bus back along the lakeside road. For info: Club Alpino Italiano – Como section founded in 1875 is in Via Volta 56/58, 22100 Como. www.caicomo.it@libero.it Tel/Fax: 031.264.177

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Nelle pagine precedenti e sotto, alcuni panorami che si godono dai monti lariani (foto Attilio Sampietro - Menaggio). A destra, dall’alto, la “pietra pendula” il Faro di San Maurizio e la Funicolare Como-Brunate In the previous pages and below, some landscapes from the Lariani Mountains (photo by Attilio Sampietro - Menaggio). Right, from the top, the “pietra pendula”, the Volta Lighthouse in San Maurizio and the Funicular

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Tra le note della

LIRICA

MUSICA

aspettando di Maurizio Pratelli

i

BIG

Il prossimo luglio, nella splendida cornice lacustre del parco di Villa Erba a Cernobbio, il festival musicale “The Rhythm of The Lake” metterà in scena due importanti opere e un balletto: il “Trovatore” di Giuseppe Verdi, Il “Barbiere di Siviglia” di Gioachino Rossini, e il “Don Chisciotte”. Con Ferrando che annuncerà “All’erta All’erta Il Conte”, inizierà quindi da un’altra opera verdiana la stagione estiva della lirica lariana. Grandi emozioni poi per il lento avanzare di Fiorello e per il suo “Piano pianissimo, senza parlar, tutti con me venite qua”, che darà il la, sulle musiche del grande Rossini, al melodramma buffo in due atti. A rappresentare invece il più brillante e travolgente balletto del grande repertorio ottocentesco arriverà il “Don Chisciotte”, con il corpo di ballo che danzerà sulle note dell’originaria partitura di Ludwig Minkus. Chi saranno invece i successori di Bob Dylan, Alanis Morissette, Tori Amos, B.B.King e Anastacia, le star del rock che hanno reso celebri le ultime edizioni della rassegna live che si svolge tra giugno e luglio all’interno delle belle location di Villa Erba? Qualche nome circola da tempo, grandi musicisti come l’ex “Velvet Underground” Lou Reed o l’ex Dire Straits Mark Knopfler, che in estate sarà in tour per il lancio del nuovo album con Emmylou Harris. Qualche lieve sussurro si alza anche per la brava Tracy Chapman, tra sogni nel cassetto e realtà sul palco. Tra le star di casa nostra le voci più insistenti parlano invece di Renato Zero e Ivano Fossati.

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Happy Birthday Autunno Musicale A river of notes. And then poetry, performances, dancig and exhibkitions. This year the festival ‘Musical Autumn in Como’, the oldest event devoted to classical and modern music in Italy, will be 40. And it will be celebrating with a comprehensive extravaganza of a programme, with scores of events in various sections spread over the year from spring to winter. The historic happening, which was born in 1967, was the brainchild of two musicians Italo Gòmez and Gisella Belgeri, and past musical geniuses of the 20th century have included such composers as Azio Corghi, Savatore Sciarrino and saxophonist Steve Lacy, but also poets of the caliber of Edoardo Sanguinetluding two violin solosi. The key-word has always been ‘experiment’, so as to rule out banality. In this year’s programme the integral liturgical works of Luigi Boccherini performed by the Ars Brunensis Chorus from Brno (Czech Republic), a series of piano works Sonata Addio! with international performers. There will be chamber music too with the Swiss quartet Sine Nomine, the Hugo Wolf Quartet (Austria) and an extraord inary duo: the Italian violinist Giuliano Carmignola and the Russian Viktoria Mullova, who will be together for the first time with a programme including two violin solos. And there will be stars like Alice, protagonist of the concert Alice in the Land of the Sulutumanas based on an interesting play of interactions and exchanges between the voice of the famous singer and the music of the Vallassinesi Sulutumana, the up-andcoming band of Lombardy’s new folk-rock scene. Then there’s the educational exhibition ‘Magistri d’Arte tra Como e l’Europa’ in Albese con Cassano from May to June, transferring to Valle Intelvi afterwards where conducted visits will be arranged by the local cultural association ‘Appacuvi’, then on to Gravedona in Palazzo Gallio. The involvement of the cinema will also be very interesting, especially an in-depth study of Giovanni Fusco, a composer who enjoys an almost exclusive relationship with the director Michelangelo Antonioni, and of Hanns Eisler German musician and composer, who fled to the Usa when the Nazis were in power where he was persecuted at the time of McCarthyism.

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Last of all a popular music workshop will be held, with reminiscences of ethnic music expert Roberto Leydo (1928-2003) on the presence of popular music in the current music scene. For further information on times and tickets, tel: 031.571150 or check out website: www.camtam.it

In alto, Italo Gómez, a sinistra, Villa Olmo e sotto, l’Hugo Wolf Quartet Above, Italo Gómez, left, Villa Olmo and below, the Hugo Wolf Quartet


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Perle di lago ...e non solo

Lake Pearls and… furthermore Il nostro lago è stato meta esclusiva già dal 1800 di stranieri dal gusto raffinato. Prima gli inglesi, poi i francesi con olandesi e tedeschi infine gli americani e i russi. Oggi non ci sono più confini e i turisti che si affacciano sul Lario provengono davvero da tutto il mondo. Che sia stata la globalizzazione, o l’aiuto di qualche personaggio famoso, di certo è che oggi il Lago di Como è citato da tutti i media e risulta essere una meta turistica molto ambita. Pur contando su una concorrenza agguerrita comunque Como e le nostre rive hanno saputo mantenere esclusiva la loro immagine: Fortuna? Merito? Certo la frequentazione di tutto il jet set internazionale, da attori a statisti, da intellettuali a icone dello sport (Henry Kissinger, Elthon John, Madonna, Julia Roberts, Richard Gere, Christian Barnard, Silvester Stallone, Michael Schumacher) e soprattutto l’insediamento stabile di altri personaggi famosi (George Clooney, Andriy Shevchenko, Xavier Zanetti, Ronaldo, Clarence Seedorf, la famiglia Versace, Recoba, Adriano e Martins) hanno pure contribuito. Sfogliando un qualsiasi album fotografico nulla comunque si può eccepire anche dal solo punto di vista oggettivo: sta di fatto che ora Como col

Villa Fuoco - Carate Urio

Since 1800 our lake has been an exclusive destination for foreigners with a refined taste. First the English, then the French with the Dutchmen and the Germans and in the end the Americans and the Russians. Today there are no more frontiers and the tourists appearing on our lake come indeed from all over the world. Maybe this is due to globalization or thanks to the help from some famous bigwig, but as a matter of fact today the lake of Como is cited by all the media and it is a favourite destination. Como and our shores have kept their exclusive image, in spite of a keen competition: is it just a question of luck? Is it just for merit? It is certainly true that the frequentation from all the international jet set, from actors to statesmen, from intellectuals to sport icons (Henry Kissinger, Elthon John, Madonna, Julia Roberts, Richard Gere, Christian Barnard, Silvester Stallone, Michael Schumacher) and especially the steady settlement of other famous personages

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INFORM A ZIONE PUBBLICI TA RI A

suo lago è tra le dieci località più conosciute del mondo ove si sogna di poter avere un posticino dove vivere o soggiornare. La location è naturalmente stupenda con il contrasto, riscontrabile in ogni stagione e forse più in inverno, tra il lago, mite e temperato, e le montagne innevate a pochi chilometri. Le Alpi con la Valtellina e la vicina Saint Moritz sono infatti facilmente raggiungibili. In altrettanto tempo si può raggiungere la Liguria e con un’oretta in più anche il Mare Adriatico. Vivendo sul Lago di Como, si apprezza la tranquillità garantita da questi luoghi ameni sotto ogni punto di vista, ma si può comunque disporre della cosmopolita Milano, città della moda che dista solo 40 km o dell’elegante cornice di Lugano a 20 km. Siamo serviti da uno tra i principali snodi aeroportuali dell’Europa – Malpensa oltre a Linate e Lugano – e dal comodo e strategico asse di penetrazione autostradale che attraversa l’Europa da Nord a Sud. Ci troviamo insomma al centro dell’Europa, in una delle zone più ricche e industrializzate del mondo. Insomma vi sono sufficienti e buone ragioni per poter capire tutti coloro che pur non essendo nati qui sognano di poterci arrivare. Ed è a tutti questi clienti esigenti in cerca di valori assoluti che la Bene Habitare si rivolge principalmente, offrendo un servizio completo a coloro che vogliono insediarsi in maniera esclusiva nelle nostre zone. Non fa differenza che si presentino italiani o stranieri, a tutti viene offerto un completo servizio nel settore immobiliare cercando di soddisfare le singole esigenze di ognuno con un servizio di prim’ordine. Si reperisce l’immobile più indicato, lo si acquista per lui o lo si fa direttamente acquistare garantendo consulenze appropriate. Con i propri architetti e ingegneri si studia la migliore soluzione progettuale nel caso siano previsti lavori e con la propria impresa si interviene per poi consegnarlo al cliente che lo deve utilizzare non prima, se richiesto, di aver curato anche esigenze quali arredi ed ogni complemento. Così è stato fatto per Villa Melograno in Laglio piccolo paese sul lago, dopo Villa D’Este ormai entrato nelle cronache mondane. È stato reperito sul mercato nel 2001 un antico opificio e per conto di un professionista comasco che vi voleva realizzare la propria dimora, è stato da parte della Bene Habitare ristrutturato una prima

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Sopra: Villa Melograno e Villa La Punta in Laglio Above: Villa Melograno and Villa La Punta in Laglio

Sotto: Villa Melograno interni Below: Villa Melograno interiors

(Gorge Clooney, Andriy Shevchenko, Xavier Zanetti, Ronaldo, Clarence Seedorf, la famiglia Versace, Recoba, Adriano e Martins) have helped to as well. However, by skimming through any photo album, nothing can be objected even from the objective point of view: the fact is that Como with its lake is among the ten best known places in the world where people dream to have a small place to live in or to stay for a while. The location is obviously amazing due to the contrast, that may be noticed in any season and perhaps especially in winter, between the mild and temperate lake and the snow-clad mountains few kilometres far-away. The Alps with the Valtellina and the nearby Saint Moritz are in fact easily attainable. In the same time you can reach the Liguria and with an additional hour even the Adriatic Sea. By leaving on Como lake it is easy to appreciate the assured calm deriving from these pleasant places from any point of view, but at the same time it is possible to have Milano, the city of fashion, at one’s disposal, as it is just 40 kms. far-away from it, or the polished frame of Lugano just 20 kms. far-away. We have got one of the main airport joints in Europe – Malpensa in addition to Linate and Lugano – and the convenient and strategic penetration axis crossing Europe from the north to the south. In short we lie in the centre of Europe, in one of the richest and most industrialized areas of the World. All these reasons make us understand why there are so many persons dreaming to reach this place although they were not born here. Bene Habitare is especially addressing those exigent customers looking for absolute values, by offering a complete service to those who want to settle in an exclusive way in our regions. It makes no difference if they are Italians of foreigners, a complete service in the building sector is guaranteed to all of them, by trying to fulfil everybody’s own requirements by means of a first degree service. Once the most suitable property is found, it is purchased for him or it is directly purchased by him warranting proper advice. The best lay-out solution is planned with our own architects and engineers in case works are foreseen and we intervene with our own building firm in order then to deliver it to the customer,


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volta. Si presentava in condizioni di rustico semidiroccato e pericolante ed è stato reso, grazie ad interventi che hanno coinvolto anche la statica del fabbricato, una splendida residenza unifamiliare dotata di tutti i comfort. Poi le lusinghe di due gentleman inglesi hanno convinto la proprietà a vendere l’immobile nel 2003. Da quell’anno la Bene Habitare ha incominciato un nuovo radicale lavoro di ulteriore adattamento alle differenti richieste dei due nuovi proprietari molto… esigenti. Durante i lavori uno dei due acquirenti acquista la villa adiacente e allora… da capo a rifare la casa sul gusto del solo proprietario rimasto. Ora si presenta come le foto mostrano. Una splendida e perfetta magione munita di ogni comfort, con due piscine e tanto di pontile di attracco per grosse imbarcazioni. La nostra società è in grado di soddisfare tutte le esigenze, anche le più ricercate. Se non si vuole acquistare una proprietà, per chi vuole avvicinarsi a conoscere la nostra terra in chiave turistica possiamo segnalare differenti soluzioni di affitto nelle location più belle comprensive di servizi più esclusivi (cuochi, camerieri, autisti ecc.) Pur trovandosi la nostra sede in pieno centro a Como offriamo consulenze immobiliari su scala nazionale ed anche internazionale. Disponiamo infatti di soluzioni nelle più belle città d’arte e nelle più ricercate località turistiche . Nel prossimo numero della rivista visiteremo un’altra splendida villa in Moltrasio che, acquistata da un imprenditore californiano sarà oggetto di importanti lavori di ristrutturazione da parte della nostra società dall’autunno prossimo. Buon soggiorno e buone vacanze!

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who has not to make use of it before having also decided about requirements like furnishing and every single complement, if requested. This is the way we proceeded for Villa Melograno in Laglio past Villa D’Este by now entered in the society news. An antique workshop has been found on the market in 2001 and on behalf of a professional from Como, who wanted to carry out his own abode out of it, it has been restructured by Bene Habitare as a first time. It lied as a half-ruined and tottery rustic house which thanks to several interventions even to the statics of the building has become a splendid one-family residence provided with all the comforts. Later on the property was convinced by the flatteries of two English gentlemen to sell the immovable in 2003. Since then Bene Habitare has started a new radical work to fulfil the different requirements of the two very… exigent new owners. During the work one of the two purchasers decided to buy the adjacent villa, therefore… the work re-started from the beginning following the taste of the sole owner left. Now it looks as shown in the pictures. A splendid and perfect mantion provided with every comfort, with two swimming-pools as well as a berthing wharf for big boats. Our company is able to meet any demand, even the most refined ones. If one does not want to buy a property, for those who want to approach to know our land from the tourist point of view, we can point out various renting solutions in the most beautiful locations including the most exclusive services (cooks, menservants, chauffeurs, etc). Even though our office is situated in the centre of Como, we offer building advice on national and international scale. As a matter of fact we display solutions in the most beautiful art cities and in the most demanded tourist resorts. In the next issue of the magazine we will be visiting another splendid villa in Moltrasio purchased by an entrepreneur from California which will undergo important restructure work on behalf of our company starting from the next autumn. Have a nice stay and good holidays!

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CUCINA

Parlare di magia in generale, soprattutto intesa come fattura, stregoneria, malefizio, è utile in toni scherzosi e amichevoli in quanto la vita di oggi è pervasa, anche se spesso solo a parole, di cultura positiva. Si consiglia di non prendere il tutto troppo seriamente. In ogni caso la magia fa parte delle nostre radici culturali, e di stregonerie sono pieni i racconti con esperienze e drammi realmente sofferti. I riti magici e propiziatori devono essere consumati in ambienti scarsamente illuminati e ricchi di fiumi di zolfo, i partecipanti a questi riti usavano cospargersi narcotici e stupefacenti, come la “belladonna”, l’hashish, la Canapa verde, lo stramonio, che suscitavano allucinazioni esaltatorie. Nella letteratura sulla magia è raccontato che per possedere una donna schiva alle sue proposte (o viceversa), l’uomo porgeva alla controparte: bava di rospo condita e camuffata sapientemente, sangue di pipistrello mischiato a peperoncino piccante ed erbe altamente aromatiche, come dragoncello, ruta, e levistico, inoltre la fantasia dei furbi serviva a imbrogliare i più creduloni. Ecco che un pranzo veniva servito con nomi estremamente curiosi, ad esempio, come riportato dal Codacci nel suo “La magia in cucina”, pipistrello marino in calderone sulfureo con contorno di gamberi satanici oppure il coniglio avvelenato con aromi di magia, il gallo nero al fuoco satanico o il dolce delle streghe con vinello luciferino. Ora mettiamoci ai fornelli e seguendo le indicazioni per realizzare i piatti che seguono otterrete la magia con un menù divertente, curioso e stimolante.

Magic on the Table

BRODETTO DELLA STREGA CONSUMATO AFFIANCATO DA RANOCCHIE ALLE ERBE DI SATANA (PER 6 PERSONE) Per il brodo bollire in acqua due peperoni verdi, 3 peperoni piccanti, 4 spicchi d’aglio spremuti, una cipolla rossa, due pomodori, un ciuffo di prezzemolo, un mazzetto di foglie di lattuga, 50 grammi di foglie di dragoncello, un rametto di rosmarino, due foglie d’alloro nobile, 5 cucchiai di olio extravergine di oliva. Evitare che nella bollitura attacchino

di Alfredo Ratti

mescolando spesso, salare e pepare. Al termine della cottura passare il tutto al setaccio evitando di schiacciare per permettere al Brodetto di essere limpido per le ranocchie. Passare nel burro in padella 1 kg di rane pulite, preparare a parte della lattuga a foglie larghe, ben salate, che serviranno per avvolgere le rane fermandole con uno stecco di menta. A parte preparare una salsa con pomodoro, aglio, peperoncino e olio di oliva extra vergine. Finire la cottura delle rane passandole per 15 minuti nella salsa a fuoco lento per lasciarle ben insaporire. In seguito servire un “pipistrello marino” (razza) cotto nel calderone sulfureo con gamberi di satana. Lessare una razza di 1 kg in un brodo di aglio, peperoncino, basilico, maggiorana, poco levistico e una rapa rossa che avrete cura di preparare lasciandola bollire per almeno mezz’ora. Per i Gamberi di fiume, tagliare 600 grammi di questi in senso longitudinale, passarli in padella per 10 minuti sino a completa doratura. Preparare a parte delle foglie di vite e su ognuna mettere un gambero cotto. Preparare una salsa mischiando prezzemolo, aglio, capperi, peperoncino e olio di oliva. Sopra ogni gambero adagiato nella foglia di vite versare un cucchiaino di salsa, avvolgere la foglia e legare con filo sottile; cuocere quindi in un tegame, meglio se di terracotta. La razza sarà servita tagliata a fettine, disposta su un piatto e ricoperta dalla rapa rossa tagliata sottilissima, in ultimo aggiungere del pepe nero macinato. I gamberi saranno serviti in altro piatto nel tegame di cottura sul quale verrà versata dell’acquavite e altre guarnizioni alle quali si darà fuoco. Finire la Cena con un Dolce Malefico della Strega accompagnato da un Vinello Luciferino.

La magia a tavola 116


Talking about magic in general, especially about such aspects as spells, witchcraft and curses, jokingly and amicably is acceptable in as much as our current view of life (at least that’s what we say) is basically positive. So don’t take what follows too seriously. Magic anyway is part of our cultural heritage and tales of witchcraft abound, with experiences and dramas which people have really suffered. Magic rites and propitiations must be conducted in poorlylit places filled with sulphur fumes; those taking part in such rites used to cover themselves with drugs and narcotics such as ‘belladonna’, hashish, green hemp and stramonium, which caused hallucinations (‘highs’). In the literature on magic it is said that to win over a woman (or vice-versa a man) who turned you down, you had to offer your counterpart: toad spit suitably dressed and disguised, bat’s blood mixed with chilli pepper and highly aromatic herbs like artemisia dracuncurus, rue and ligustricum levisticum. The imaginative invention of crafty people served to take in the more credulous. Here is a meal which was served up under the most curious of names for example, as described by Codacci in his ‘Magic in the Kitchen’: sea-bat in sulphurous cauldron accompanied by satanic shrimps, or else rabbit poisened with magic aromas, black cock à la satanic fire, or witches sweet with Luciferian wine.

longwise, brown them well in a saucepan for 10 minutes. Separately, prepare some vine leaves to put the cooked shrimps on. Prepare a sauce by mixing parsley, garlic, capers, chilli pepper and olive oil. Over each shrimp in its vine leaf pour a teaspoon of sauce, fold the leaf over and wind a thin thread round it; then cook in a pot, earthenware if possible. The sea-bat should be served up in slices, laid out on a plate and covered with finely cut red turnip; last of all add ground black pepper. The shrinps are served in another dish in the cooking pot on which aqua-vitae and other dressings are poured and lit. Finish the Dinner with an Evil Sweet and Luciferian Wine.

WITCHES’ BROTH TOGETHER WITH FROGS AND SATAN’S HERBS (FOR 6 PEOPLE) For the broth boil (in water) 2 green peppers, 3 hot peppers, 3 crushed garlic cloves, 1 red onion, 2 tomatoes, a sprig of parsley, a bunch of lettuce leaves, 50 grams of artemisia dracuncurus leaves, a sprig of rosemary, 2 bay leaves and 5 spoonfuls of extra-virgin olive oil. To avoid ingredients sticking together keep stirring; add salt and pepper. Once cooked strain without crushing so that Broth is nice and clear for the frogs. Fry 1 kg of cleaned frogs in butter in a frying-pan; prepare some well-salted wide lettuce leaves separately to wrap the frogs in, spearing them with a mint stalk; once more separately prepare a sauce with tomato, garlic, chilli pepper and extra-virgin olive oil. Finish cooking the frogs by simmering them in the sauce for 15 minutes to make them flavoursome. Afterwards serve up a ‘sea-bat’ cooked in a sulphurous cauldron with Satan’s shrimps. Stew a 1 kg sea-bat in a broth consisting of garlic, chilli pepper, basil, marjoram, a little ligustricum levisticum and a red turnip to be cooked carefully for at least half an hour. To do the fresh-water shrimps, cut up 600 grams of these

A destra, Alfredo Ratti nelle sue serre. Sopra e nelle pagine a fianco, la magia in tavola in un’antica illustrazione Right, Alfredo Ratti in his greenhouse. Above and in the previous page, the magic on the table in an ancient picture

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