Issuu on Google+


MOTIVAZIONE Conoscenza e apprezzamento di aspetti del proprio territorio attraverso i quali avviare la formazione storica e geografica del bambino nella scuola dell’infanzia.

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Avviare all’osservazione di alcuni edifici presenti in via Roma, dal Municipio alla Bella Venezia. Promuovere la capacità di confronto tra l’aspetto odierno e quello di un tempo passato attraverso la lettura di immagini e l’ascolto delle fonti orali. Imparare ad ascoltare i suoni dell’ambiente. Ricercare/ricreare sonorità di un tempo passato. Definire/negoziare il significato delle parole. Avviare alla conoscenza del luogo in cui si vive nelle sue caratteristiche geografiche e storiche.


La prima uscita

Mentre camminiamo facciamo attenzione: - ai suoni che percepiamo, - ai cartelli stradali che ci sono, - agli edifici che conosciamo, - agli alberi, alle piante che vediamo, - --


Alcuni punti di riferimento

la casa di Albion e Mattia

la casa di Martin

- hanno appeso le uova colorate a questo albero secco - perché è Pasqua

- È la villa del Maino


Svoltiamo in via Roma : c’è il negozio che vende frutta e verdura, Furlanfrutta, -, poi un ufficio (pratiche automobilistiche), l’edicola -., il negozio del sig. Cestaro che vende gli elettrodomestici -.


Attraversiamo la strada: c’è una bella villa antica, bianca con i balconi verdi e --.

c’è la pizzeria, il panificio, il negozio di scarpe -


Andando più avanti troviamo il negozio di scarpe di Marceo che i bambini conoscono molto bene Io una volta sono venuto a comprare qui le scarpe per la mia mamma - anch’io, per me però Il signor Marceo è così gentile che esce a raccontare come è fatta una scarpa e come si può riparare


Il giorno dopo,ricordiamo il percorso fatto per recarsi in via Roma e cerchiamo di rappresentarlo in un grande foglio ricordandolo


Le fasi successive, sono quelle di collocare nel percorso tracciato , le foto scattate durante l’uscita e i disegni per completarlo e personalizzarlo


La mappa costruita insieme, con i punti di riferimento per noi significativi, del percorso fatto per arrivare dalla nostra scuola a via Roma


Le rappresentazioni individuali


Ricordiamo i suoni percepiti durante l’uscita e ne disegniamo l’origine .


Collochiamo quindi i disegni sulla mappa. Infine proviamo a fare la “lettura” sonora della mappa evidenziando l’aumento di sonorità mano a mano che ci si avvicinava a via Roma


Lo facciamo anche individualmente completando una mappa pre-stampata


Ricordiamo i negozi osservati in quel piccolo tratto di via Roma


Momenti di lavoro: molteplici sono le attivitĂ  necessarie a realizzare questo percorso , il disegno, la manipolazione, la ricerca di immagini dai giornali, il ritaglio - mani che lavorano al servizio della conoscenza


Sulla parete della classe “visualizziamo “ il nostro pezzettino di via Roma con i negozi osservati


Un tuffo nel passato - quel piccolo tratto di via Roma molti , molti anni fa, quando i genitori non erano ancora nati e i nonni erano bambini -


Osserviamo le immagini proiettate in grande sul muro della classe, insieme descriviamo le foto, cogliendo tantissimi particolari, intrecciando ragionamenti sul cosa c’era e adesso non c’è più o è cambiato -.


I bambini notano - il tram, le rotaie, i fili, il filobus, le persone a piedi - non ci sono i colori, è tutto bianco nero, grigio - perchÊ non si muove?


Presente e passato a confronto


L’immagine aiuta ad osservare e descrivere - è l’edificio con il panificio e la pizzeria e il negozio di scarpe - è vecchio - è antico - si capisce perché ci sono i decori - quella specie di statue sopra il tetto che sembrano camini ma no sono camini , sono delle palle di pietra per fare bello - ci sono le cornici intorno alle finestre e c’è anche una finestra rotonda - ci sono le due terrazze grandi, uguali, e le ringhiere di ferro un po’ rotonde - è una bella casa grande, forse è una villa -.


Le rappresentazioni individuali


Invitiamo i bambini a trasformarsi in “investigatori”: osservare benissimo la foto alla ricerca di indizi che facciano capire di che posto si tratta - ci sono degli uomini e anche un ragazzo, alcuni hanno il cappello in testa, gli altri no, quello seduto ha un maiale in braccio, no, solo la testa del maiale - il ragazzo e un uomo hanno il grembiule bianco si legge una scritta sulla casa, sopra la porta, ma..e-a, macelleria, ecco perché hanno la testa del maiale -. c’è anche una bici appoggiata al muro, le finestre hanno i ferri, le grate, più in alto si vede la ringhiera rotonda come quella che c’è nella foto del panificio! Abbiamo trovato il posto! È lo stesso edificio solo che una volta si vede che c’era una macelleria.


Le copie della vecchia foto


Osserviamo con attenzione le due foto, ormai sappiamo che si tratta dello stesso luogo in anni diversi È Spinea, dove abitiamo noi, è la via Roma , è piena di macchine, c’è il semaforo, quello dove c’è la chiesa, che non si vede nella foto, ma c’è, c’è la casa gialla quella che ha il negozio di tutto a 1 euro e che se vai avanti vai in piazza Fermi, ci sono tante case, palazzi, io ci vado sempre in quella via: per venire a scuola, per andare a casa, per andare a Mestre dai nonni, per andare in piscina -

È sempre Spinea, la via Roma, ma tanti anni fa, quando i nonni erano bambini, e non c’erano le macchine, solo un filobus e una persona a piedi in mezzo alla strada, si riconosce solo la casa dove adesso c’è tutto 1 euro, si vede poco villa Del Maino, si capisce che c’è il giardino davanti e anche dietro, adesso non ci sono più, davanti sulla via Roma c’è il negozio di Cestaro e gli altri palazzi e gli altri negozi e dall’altra parte c’è il parcheggio di piazza Fermi e ancora palazzi e negozi, ci sono tanti alberi e le nuvole -


La copia delle due foto


- nell’altra foto non era così la casa - qui c’è un pezzo in più - si vede che l’hanno fatto dopo - prima non c’era, adesso si - è un po’ diverso - si vede che è più nuovo, l’altra parte è vecchia - è rovinata - c’è una specie di antenna - e una cosa attaccata al muro che sembra una finestra - questa invece è più nuova, si vede, le finestre sono rettangolari non ci sono quelle rotonde sopra - c’è scritto Radio Cestaro - dietro si vede che c’è un’altra casa - due sono - anche dall’altra parte - e sopra c’è anche una statua -


Ci rechiamo nuovamente in via Roma per vedere se troviamo tracce del vecchio negozio di Cestaro, quello che abbiamo visto nelle foto d’epoca. Ci fermiamo a chiedere informazioni al sig. Cestaro e lui ci racconta che quando lui era piccolo e in negozio c’era suo papà, questo era un po’ più avanti, dove ora c’è il negozio di Stocco. Fatti pochi passi abbiamo modo di confrontare la foto del passato con l’attuale edificio

Qui vendono le stoffe e le tende - solo un pezzo è rimasto uguale, l’altro, non c’è più, l’hanno rifatto, è diverso, non ci sono le finestrelle quelle rotonde, ovali, è fatto tutto come l’altro pezzo, quello dove c’era il negozio


Svoltiamo l’angolo e sempre con la foto in mano riconosciamo un altro particolare che ci fa dire che questo è il posto giusto - la statua - le statue sul tetto - andiamo a vedere piÚ da vicino ..


Ripassiamo davanti al negozio di Stocco, svoltiamo l’angolo e ci troviamo davanti ...

- eccole le statue, sono tante, sono quattro, sei, due sono anche sul cancello, è una scuola, si capisce dai giochi che ci sono, è scritto scuola materna - io ho un amico che ci viene qui, è vecchia, è antica, è qui da tanti anni, come la foto -


Questo è il palazzo dove c’era una volta il negozio di radio Cestaro, adesso c’è Stocco, il negozio che vende stoffe e tende


Considerazioni finali Questo progetto ci ha portati fuori dalla scuola, per le strade del nostro paese, a conoscere un po’ meglio il luogo dove abitiamo. I bambini si sono dimostrati osservatori attenti e capaci. È stato necessario sollecitare solo durante la prima uscita, l’attenzione relativa alla percezione sonora del paesaggio, nelle altre uscite è avvenuta spontaneamente. Sono riusciti a riconoscere il presente nelle immagini del passato che hanno potuto osservare. Viceversa, durante le nostre uscite, hanno saputo ritrovare le tracce del passato ancor oggi presenti. Sono stati posti nella condizione di pensare ad un tempo molto ampio (quando i nonni erano bambini), denso di realtà di cose che c’erano , che ora ci sono ancora ma sono cambiate, oppure non ci sono più.


Via Roma: c'era una volta e c'è ancora (infanzia 5 anni)