Issuu on Google+

Scuola dell’infanzia Andersen Anno scolastico 2011/2012 Bambini di anni 3 Progetto di GEOSTORIA

IL PARCO HA UNA STORIA

Ins.: Aliberti - Monica Padoan

Documentazione a cura di M. Padoan


Traguardi di sviluppo. •!Dimostra interesse nella scoperta dei luoghi circostanti la scuola,nel loro aspetto storico e morfologico. •!Racconta ciò che vede e lo rappresenta. •!Ascolta i suoni e i rumori del luogo osservato. •!Si lascia coinvolgere emotivamente nella scoperta del territorio come luogo costruito a scopo ludico. •!Immagina lo spazio del parco come era una volta dopo aver ascoltato le testimonianze del cambiamento.


Osserviamo il Parco Nuove Gemme. Usciamo dal cancello della scuola Andersen che dĂ  verso il parcheggio di via Rossignago; entriamo nel parco. Osserviamo che ci sono molti alberi alcuni sono grandi, giochiamo al girotondo intorno agli alberi piĂš grandi. Vicino ci sono delle case dove abitano alcuni bambini, le riconosciamo sono fuori della rete del parco.


Guardiamo gli alberi verso i rami: ci sono poche foglie e sono secche, ci sono dei nidi di uccellino, ma non sono veri, sono quelli costruiti a forma di casetta di legno.

Vediamo un recinto, dentro ci sono un cane e il suo padrone. Il cane corre veloce e non può uscire, deve stare con il suo padrone.


Vicino al recinto per i cani vediamo una fontana: facciamo delle ipotesi sul perché è là e a che cosa potrà servire: per dare l’acqua ai cani. Vediamo una stradina di sassi, Pietro dice che di là si va a vedere la fornace.

Continuiamo a seguire la stradina che alcuni bambini definiscono “..è un marciapiede”, vediamo un albero che ha tutte le foglie e sono verdi; questo albero non ha perso le foglie quando faceva freddo.


Proseguiamo e arriviamo al pattinodromo: cos’è? … è una pista dove ci vanno i ragazzi con lo skate-board …

… ne vediamo uno che muove molto le braccia ... e corre molto veloce. Più lontano vediamo l’edificio dove si vanno a fare le gare di pattinaggio quando piove.


Facciamo ancora un poca di strada … troviamo delle panchine e siccome siamo molto stanchi ci sediamo per riposarci. “… mi siedo quando sono stanco e anche mia mamma si siede … tutti si possono sedere”.

Quanti bambini riescono a stare seduti sulla panchina? Proviamo a contare … circa sei, sette, anche otto.


“Questi sono i bar del parco … li conosciamo perché quando fa caldo veniamo a mangiare il gelato, a bere la coca cola e anche le patatine … adesso sono chiusi perché fa freddo, non si mangia il gelato …”.

... vicino al bar notiamo una stradina molto lunga ... è vicina alla scuola Andersen, vicino c’è il giardino ...


... vicino al bar ci sono delle giostre ‌ sali, metti i soldini ... le giostre si muovono e ascolti una musica ...


Attraverso un punto dove la rete ci permette di vedere attraverso, vediamo la scuola Andersen “... è proprio vicina al parco ... vediamo anche la scuola nido dove vanno i bambini più piccoli ...”.

Dov’è il laghetto? Torniamo indietro ... sentiamo il rumore dell’acqua, ci sono delle fontanelle che stanno riempiendo il lago di acqua ... ci avviciniamo un po’ di più perché si dovrebbero vedere i pesci ...


Perché c’è lo steccato?... per non cadere nell’acqua ...

… osserviamo … i pesci, le tartarughe, le papere … ascoltiamo i rumori di questi

animaletti quando si muovono nell’acqua.


Andiamo ad osservare lo spazio del parco dove ci sono i giochi per i bambini: ci sono le altalene, gli scivoli ... Ci sono sempre le panchine dove i nonni, e i bambini si siedono.


Ascoltiamo..i bambini stanno ridendo perché i giochi sono belli.. I nonni chiamano i nomi dei bambini.. Ci sono dei bambini che piangono e forse si sono fatti male sui giochi..

..osserviamo degli alberi molto grandi,,sono vecchi….vicino ai giochi c’è il cancello per uscire o entrare dal parco..vediamo anche la scuola dei bambini più grandi.. Non è dentro al parco..


‌ Ci sono le stradine del parco che ci portano all’entrata della scuola Andersen ... lungo la stradina osserviamo altri cancelli di uscita.


GLI ANIMALI DEL LAGHETTO:

… facciamo finta di essere le papere e le oche e le anatre che stavano nel laghetto del parco ... imitiamo i loro movimenti e anche il loro verso ... il rumore di quando si tuffano nell’acqua …


CLAUDIA CI RACCONTA: “QUANDO IL PARCO NON C’ERA …” Viene a trovarci la mamma di Pietro che quando era piccola abitava vicino a dei campi di pannocchie e ai laghetti. Ora al posto dei campi è stato costruito il parco “Nuove Gemme”. Ci ha portato a vedere un cartellone dove ha disegnato le montagnole … dove si saliva con le bici. Ci ha fatto vedere delle foto dove lei era piccola e aveva delle amiche ...

… giocava quando era pomeriggio ... quando era finita la scuola e aveva fatto tutti i compiti ...


Giochiamo a fare il teatro: quali persone abbiamo visto al parco durante le passeggiate ... cosa facevano ... dove andavano … Le due sedie definiscono l’entrata del parco ... c’era una mamma con la carrozzina e un bambino piccolo, che aveva un cane al guinzaglio.

abbiano visto due nonne che camminavano velocemente …


Al parco abbiamo incontrato un cane che passeggiava al guinzaglio con il suo padrone..

C’erano due nonni amici che si sono seduti al tavolino e aspettano il gelato del bar..ma il bar era chiuso..perchè non era estate e non fa caldo per mangiare il gelato..


… I nonni chiacchieravano molto, con la voce forte … c’erano delle amiche ... sono entrate per camminare … camminavano molto veloci ... e correvano ... dovevano fare presto. Ci hanno salutato … sono andate via perché faceva freddo ... torneranno anche domani.


Lontano sulla pista da pattinaggio abbiamo visto un ragazzo che aveva il suo skate-board … spingeva con le gambe … strisciava i piedi … andava molto veloce … muoveva anche le braccia un po’ in avanti e un po’ indietro. Io vado con i pattini … la pista è molto lunga ... mi porta la mamma ... sono diventata brava a pattinare …


Quando vado al parco e fa molto caldo la mamma mi compra il gelato ‌ Facciamo finta di vendere e comprare il gelato ... quali gusti mi piacciono ... Devo avere i soldini per comprare il mio gelato e quello per i miei amici ...


‌ quando camminiamo al parco ci sono tante stradine ‌ sono lunghe ... e arrivi da qualche parte ‌ con questa che abbiamo ricostruito arriviamo dal gelataio ...


Le stradine del parco … quella che va dal gelataio e poi finisce ... quella più lunga ..- quando inizia c’è il cancello per entrare ... cammino con i miei amici ...


Lungo le strade del parco ho visto passare ‌ tante persone ...


‌ io faccio finta di essere il padrone del cane ‌ la Nicla andava a prendere il gelato ...


Usciamo al parco per osservare lo spazio dove c’è la pedana ... c’è una fila lunga di alberi

… saliamo sulla pedana di cemento per osservare le file di alberi … quanti alberi ci sono … sono alti…


Gli alberi sotto hanno le radici, in alto le foglie … alcuni hanno solo i rami ... e poi c’è il cielo ... osserviamo la linea dell’orizzonte.


Ascoltiamo il rumore delle foglie che si muovono sui rami … c’è il vento che le muove … scendiamo dalla pedana e facciamo una fila per uno, come gli alberi che sono in fila a lato della pedana ...


Ascoltiamo il rumore che facciamo camminando sulla terra..sui sassi..sulle foglie secche … sull’erba bassa … ci riposiamo sulla panchina e ascoltiamo il rumore dell’acqua che cade dalle fontanelle che riempiono il laghetto … entriamo a scuola correndo sul marciapiede di sassi …


Saliamo sul palco e osserviamo cosa c’è intorno ... le file degli alberi ‌


Raccogliamo tante foglie ‌ nel giardino della scuola ‌


Le mettiamo dentro ad un grande sacco ‌


Sono tutti i bambini che raccolgono le foglie ‌


... mettiamo tutte le foglie dentro al sacchettone nero ...


Camminiamo sopra alle foglie ‌ ascoltiamo il rumore ‌ proviamo ad imitarlo con la voce


Se camminiamo sul pavimento ... sulla stradina il rumore è diverso ... Facciamo finta di fare gli alberi … siamo in fila di fronte … arriva il vento e gli alberi si muovono ... Un vento forte, un vento leggero …


Gli alberi si muovono anche così … il vento fa questo rumore …

… con la voce proviamo a fare il vento sulle foglie ...


Realizziamo con la tecnica del collage un cartellone che rappresenta il parco.


Rappresentiamo graficamente la drammatizzazione: i movimenti e i rumori degli alberi che sono in fila vicino al palco.


I rumori delle foglie calpestate ...

Rappresentazione grafica: abbiamo camminato sopra una strada piena di foglie secche ...


Realizziamo un collage che riproduce quello che c’era al posto del parco “Nuove Gemme”… grandi campi di pannocchie, un terreno con qualche albero, tante montagnole e dei laghetti di varie dimensioni ...

… questi sono i campi dove il contadino seminava il granturco ...


Sgraniamo una pannocchia … facciamo finta: seminiamo lungo le righe di colla sul cartone, che è la terra, mettiamo i semi. Il contadino non seminava tutti i chicchi della pannocchia: una parte li teneva per macinarli e fare la polenta. La polenta la mangiavano tutte le persone … era molto importante ...

Parliamo delle pannocchie: le conosciamo? chi le ha viste? dove le abbiamo viste? a cosa servono …? Una nonna ha dei campi di pannocchie a Noale e ci fornisce una bella pannocchia che proviamo a sgranare … se il grano è giallo la polenta sarà gialla …


Le montagnole di una volta ... al posto del parco

Realizziamo la parte di terra, montagnole e acqua ... usiamo sempre un cartone come base ... schiacciamo la carta per farla diventare tante montagnole ... copriamo tutto incollando sopra la sabbia ‌ il laghetto è una buca azzurra ... che è l’acqua ...


Claudia ci ha raccontato che quando era piccola, andava con le sue amiche, e con la sua cugina, nel pomeriggio, finita la scuola, sulle montagnole di terra. Andavano con la bicicletta ... per salire era faticoso ... per scendere dovevano frenare ...


Parliamo della bici ... come è fatta ... quando la usiamo ... chi la usa ... dove si può andare … che colore ha la mia bici … Realizziamo una piccola bici di cartone con le ruote, il manubrio, la sella.… Facciamo finta di essere la Claudia che esce di casa, pedala vicino ai campi e arriva alle montagnole per divertirsi ...


Proviamo ad immaginare la Claudia quando era piccola che correva sulle montagnole di terra..


... è importante che la bici abbia i freni per frenare quando sei in discesa ... e non cadi nel laghetto ... Ăˆ una grande buca scavata che si riempie di acqua della pioggia ... Le bici hanno il campanello..


Coloriamo le bici del color che mi piace di pi첫 ... Mettiamo vicine tutte le biciclette degli amici che si ritrovavano alle montagnole ... quando la mamma di Pietro era piccola.


Sgraniamo la pannocchia ... è dura … non ci riusciamo … la Giulia ha provato a grattare con le unghie ... Il contadino aveva tante pannocchie da sgranare …


Proviamo a riprodurre i rumori che abbiamo sentito durante le uscite al parco. Prendiamo una vaschetta piena d’acqua … Ecco il laghetto ... Mettiamo dentro delle papere ... le muoviamo ed è il rumore delle anatre che si spostano nel laghetto. Prendiamo le tartarughe di plastica e le facciamo scivolare nella vaschetta ... fanno il rumore come di un tuffo ... Prendiamo un innaffiatoio e versiamo l’acqua nella bacinella … sembra il rumore delle fontanelle che riempivano il laghetto di acqua ... Facciamo passare l’acqua attraverso un passino … è il rumore della pioggia che cade sulla superficie del laghetto ... tante goccioline ...


… nel laghetto ci sono le rane che saltano e si spostano … con il palmo della mano schiacciamo l’acqua della vaschetta … è come il salto della rana che si sposta nell’acqua … salta ... si muove per andare a cercare da mangiare ...


I giochi di una volta ‌ i giochi di adesso ... quali giochi mi piace fare ...

I birilli ... la corda ... le Winks ...


Lo scivolo ... la corda ... a palline ...


Giochiamo a nascondino ... andiamo nel giardino della scuola ... troviamo un albero … quali sono i posti dove ci si può nascondere meglio?

A nascondino..

… Kesia ci racconta come lei gioca a nascondino con la sua amica ... Si deve contare con la voce molto alta ... fino a 10. Poi ti devi girare e trovare i bambini … corri fino all’albero e dici “mea” che hai visto un bambino ...


Giochiamo con i tappi ... Un vecchio gioco Cosa sono i tappi ... dove li troviamo, a cosa servono, quando sono sulle bottiglie ... Li lanciamo con le dita ... devono arrivare in un punto lontano ‌ vince chi non fa cadere il tappo nella buca..


Claudia viene a scuola ad insegnarci a giocare ad elastico, Devi avere degli amici che tengono l’elastico con le gambe … devi saltare e tenere l’elastico in mezzo ai piedi ... poi si salta in mezzo all’elastico ...


..Claudia ci ha insegnato a girare l’elastico intorno alle caviglie e poi smollarsi ‌


È venuta a trovarci Nonna Mafalda ... ci ha raccontato che lei faceva la contadina nei campi di pannocchie e frumento ... dove adesso c’è il parco …


Vicino alla casa di Nonna Mafalda c’erano i campi ‌ erano di granoturco e anche di frumento ... loro raccoglievano il frumento e poi lo davano al mulino di Spinea per macinarlo e poi il fornaio faceva il pane ... poi ogni mattina il fornaio consegnava ad ogni famiglia il pane ...

‌ la nonna Mafalda vedeva le buche che si riempivano di acqua quando pioveva ‌ erano le buche dei cavatori che prendevano la terra e la portavano alla fornace per fare i mattoni che poi servivano per fare le case ...


CONCLUSIONI •!Abbiamo osservato il Parco Nuove Gemme. •!Abbiamo scoperto tutti gli angoli dove le persone possono vedere o fare delle cose. •!Abbiamo osservato gli animali del parco e che cosa fanno. •!Abbiamo incontrato la mamma di Pietro e la nonna Mafalda. •!Una volta il parco non c’era. •!Abbiamo fatto i giochi di una volta. •!Abbiamo ascoltato i rumori, i suoni, le voci che si possono sentire nel parco.


IL PARCO HA UNA STORIA