Spinea, cosa resta della campagna
“La campagna ha fatto le città, e le città disfano la campagna e gli uomini.” (Francesco Milizia, Dizionario delle belle arti del disegno, 1797)
Laboratorio di Geo - Storia II Circolo di Spinea, Scuola Primaria A. Frank a. s. 2010/11 Classi V A e B Insegnante: Giovanna Iacopino
Storia e geografia 3 Scheda di progettazione Insegnante: Giovanna Iacopino Classe /sezione VA/B/C a.s. 2011 - 12
Scuola /e Primaria A.Frank
Circolo: Spinea II
UdA ( tema :aspetto del presente o del passato localizzato in uno spazio geografico e in un tempo storico definiti): I luoghi della vita del mio paese: che cosa resta della campagna? Obiettivi di apprendimento (v. Indicazioni nazionali 2007 ) • Riconoscere gli elementi del paesaggio esplorato e/o le relazioni che li legano. • Riconoscere l’unicità di ciascun paesaggio e descrivere le sensazioni e le emozioni che suscita. • Cercare una spiegazione dei caratteri di un paesaggio, in relazione ai fattori naturali e antropici. • Comprendere le trasformazioni del paesaggio e disporne sulla linea del tempo le tappe • Riconoscere e usare fonti diverse per rilevare informazioni. • Riconoscere e registrare i suoni e i rumori del territorio osservato • Organizzare e usare le conoscenze relative al passato del proprio ambiente di vita per stabilire confronti e individuare cambiamenti e permanenze. • Costruire concetti fondamentali relativi ai diversi elementi che costituiscono il paesaggio e/o esplorato. • Individuare relazioni di causa- effetto e formulare ipotesi. • Conoscere e usare gli indicatori temporali. • Collegare i fatti rilevando le relazioni temporali e spaziali che intercorrono tra essi. • Sviluppare senso di responsabilità e comportamenti positivi per una tutela e/o una trasformazione compatibile del territorio. Metodo: ricerca didattica storico-geografica
Concetti (1)
Fasi dello sviluppo didattico e soluzioni organizzative
Campagna Città Villaggio Attività economiche: •Agricoltura •Allevamento •Industria •Servizi Terreno agricolo: tipologie e sistemazioni. Coltivazioni:tipologie. Prodotti agricoli:finalità e utilizzo. Attrezzi agricoli Macchine agricole Tradizioni Archivio Fonte Altro che verrà nel corso del lavoro.
Brainstorming sull’idea di campagna, città e paese La campagna che conosci Cosa c’è in una campagna. Funzione della campagna. La campagna a Spinea: consultazione della mappa, individuazione e riflessione. Uscita nel territorio: osservazione del paesaggio con scheda predisposta. Ascolto e registrazione di suoni e rumori. A scuola: •Conversazione, visione e confronto delle foto scattate e di altre foto di archivio •Ascolto dei suoni e dei rumori registrati e individuazione delle fonti. •Descrizione di sensazioni ed emozioni suscitate. Problematizzazione: •La scheda di oggi, la stessa scheda immaginando nel passato •Presente e passato: le trasformazioni. •Studio e confronto di fonti varie. •Individuazione di cambiamenti e permanenze. •Ipotesi sulle motivazioni dei cambiamenti. •Le esigenze del passato e del presente: ipotesi per il futuro •Suoni e rumori del passato: le voci (bambini che giocano)
Tracce (2)
Foto attuali e del passato Mappe recenti e antiche: •carta di Spinea di oggi •Carta della
trasformabilità, azioni strategiche, valori e tutele, 29.9.2010. •Spinea, 1550.Disegni delle cose da Spineda, particolare delle chiesa, strade e terre. Interviste ai nonni e agli agricoltori di oggi.
Elementi fisici ed antropici (3)
Aspetti del territorio: la campagna Dalla campagna alla città. Cambiamenti: •attività lavorative •architettura •modi di vivere
Verifiche
Rielaborazione di dati e informazioni attraverso: •disegni •testi •schemi e mappe concettuali •questionari •tabelle e grafici •lettura di carte geo-storiche •attività con la linea del tempo. •Lettura e analisi di testi predisposti.
Bibliografia e fonti A scuola in fattoria, breve viaggio alla scoperta dell’agricoltura, Provincia di Venezia, 2000 Ti presento la campagna, Fattorie didattiche, Provincia di Venezia, 2002 Spinea, 1550.Disegni delle cose da Spineda, particolare delle chiesa, strade e terre, disegno acquerellato.Archivio di Stato di Venezia, fondo Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, b.192, fasc. H. Comune di Spinea, Carta della trasformabilità , azioni strategiche, valori e tutele, 29.9.2010. Vittorio Roy Beretta, Fare ordine nella città metropolitana, Cierre edizioni (2002) Pier Giovanni Zanetti, Paesaggi veneziani,Cierre edizioni (2010) Luigi Gallo, Spinea,Tipografia artigiana (1966)
Che cos’è la campagna?
•È un posto più libero … un posto bello che ti apre il cuore •Un posto dove si circola più a piedi che in macchina •Un posto tranquillo lontano dalla città, dove la gente pensa con tranquillità, in parte è vero però non è proprio così perché bisogna arare la terra.
•Un posto dove ci sono campi e le persone si dedicano all’agricoltura •Un posto dove c’è tanta natura, campi e qualche contadino •È un posto dove c’è meno gente , con poche strade e più natura •Un posto per fare pic-nic
• • • • • •
Campi con gli animali È l’origine delle cose alimentari Aziende agricole Uno spazio vitale, un polmone per la presenza di alberi Un’area biologica È un luogo che ci mette a contatto con la natura
Spinea è una città o una campagna? • • • • • •
•
Città (Nicole) Cittadina (Riccardo) È un paese perché la città è più grande (Anna) Non è campagna perché non ci sono tanti campi È una campagna con abbondanti campi (Jacopo) È una città di campagna (Tommaso), è una città nella campagna, pochi campi, ma ci sono Una ex campagna
Non è ex, ci sono ancora i campi, non è mica N. Y. È una città campagna una via di mezzo non è città -città
È una città perché c’è il municipio
•Chi vive nei quartieri, e non ci sono campi, è come se vivesse in città e se uno ha davanti un campo, crede che sia città-campagna
In confronto a certe città è più campagna
Andiamo in campagna
Che puzza!!
Scheda didattica per il laboratorio di geo-storia di Spinea. a.s. 2011/12 Tema: la campagna
I luoghi della vita del mio paese: Che cosa resta della campagna?
L’intervista
Data ……………27.03.2012…………………………… Osserva attentamente il luogo che visiti, ascolta le informazioni che ricevi interrogando le persone che ci ospitano e compila le schede. Nome del proprietario dell’azienda……Paolo Tessari, 46 anni e Giulio Tessari, 80 anni Situata in via……Crea………………………………………. Ettari di terra coltivati…50 ettari………………………………... Di proprietà………22……………………. In affitto……28………………………………………… Numero di persone che vi lavorano……3……………….. Persone presenti nell’abitazione …Giulio……………………………………
La casa È un edificio nuovo
del………
È un edificio antico
del…1700……
È un edificio vecchio
del ……..
È un edificio restaurato
del…1700…..
All’esterno della casa c’è/ ci sono: •
il giardino
fiori
piante x
arredo (tavoli, sedie, gazebo ecc.)
•
l’aia
•
il pozzo
•
il fienile x
•
la stalla
•
il pollaio x
•
gli attrezzi
•
il pavimento davanti alla casa è: in terra battuta x
x x
x
come………pala, forcone, carriola
•
suoni o rumori
•
altro
in cemento x
in pietrax
in mattoni
di macchine per la mungitura, galline, mucche come……………………………………………………………
Note: ci sono le tettarelle meccaniche che si spengono automaticamente quando il latte finisce, 140 mucche di cui 60 buone per la mungitura,
I campi Sono: •
divisi in più parti con coltivazioni diverse
•
unica distesa con una sola coltivazione
•
altro
x
come: due tipi di coltivazione
Nei campi sono presenti: alberi
x fossi
x siepi
x viti
x stradine x
macchine agricole x
altro
Producono: frumento
granoturco x
orzo
erba medica
x
soia
fieno
semi
come……………………. x
piante per foraggio altro
come…………………
I prodotti vengono venduti ai mercati I prodotti vengono utilizzati solo per l’allevamento
x
I prodotti vengono utilizzati per il fabbisogno familiare •
di macchine, mucche, galline, cani, cavalli
suoni o rumori
L’orto È grande x è piccolo
è coltivato da……Giulio e Paolo……………………
Ci sono: Alberi da frutto
Alberi di altro tipo x
come………………………………………
Produce: • •
Insalata x
verdure varie x
Peperonix
pomodori x
come…………………………………………………………. melanzanex
fagiolinix
zucchinex
patatex
come: piselli, cappucci, sedano •
Erbe aromatiche ( basilico, rosmarino, prezzemolo, timo ecc.)
Aglio
cipolle
Animali Mucche pecore
n.°140
buoi
n.°……… cavalli
Pascolano nei campi
n.° …… vitelli
n.° 15 capre n.°………
n.° 3 maiali n.°
Si nutrono nella stalla x
Galline x conigli x tacchini x oche Sono liberi x vivono nelle gabbie
altro
come: cani e cavalli
di cani che abbaiano, mucche che muggiscono, galline, cavalli
•
suoni o rumori
•
Odori e profumi di: puzza di letame, fieno fermentato, terra secca, cacca
altro x
Macchine Agricole
Attrezzi usati in agricoltura nome Aratro Coltivatore Vari tipi di aratro
x
seminatrice x
zappatrice x
Zappatrice Seminatrice Erpice Sarchiatrice Mietitrebbiatrice
coltivatrice x
Motofalciatrice Irroratrice sarchiatrice x erpice x mietitrebbiatrici x irroratrice x
motofalciatrice x
funzione Smuove il terreno e lo prepara per la semina Riempie la superficie del terreno, per effettuare poi la semina. Frantuma il terreno. Semina il terreno preparato. Copre e pareggia il terreno dopo la semina. Rompe la crosta del terreno ed elimina le erbe selvatiche Raccoglie le spighe del frumento o di altri cereali e dopo separa i chicchi dalla paglia (i fusti dei cereali) e dalla pula (involucro che riveste il chicco ) Taglia il foraggio e parecchi cereali Spruzza le sostanze antiparassitarie sul terreno
Ma come era Spinea?
Spinea non era neanche un paese… sì… un paese agricolo naturalmente, ma un paese dove i patrizi veneziani venivano giù a far le vacanze…la Miranese è piena ville, ogni 200 metri c’è una villa…
I campi…bea, lavoravo, avevo 10 anni. A scuola bambini, io non ci Quando tu sono andato… andavi a scuola
Quando cominciò a cambiare Spinea ?
cosa facevi?
Negli anni 50, con porto Marghera, i ragazzi tornati dalla guerra hanno cominciato ad andare in fabbrica, il mondo stava cambiando,l’industria stava prendendo piede e loro hanno abbandonato l’agricoltura. E poi c’era il problema della casa…
A scuola ….
Che cosa ti aspettavi cosa hai trovato • •
•
•
• •
Meno puzza Mi immaginavo di entrare in un cancello e vedere una casa bianca con un orto, la stalla e poi alberi. Una stalla grande con tanti animali, una casa e dietro i campi , alberi con fiori e frutti. Di vedere i camion pronti a trasportare i prodotti agricoli. Di vedere solamente i campi. Una specie di fabbrica con le bottiglie da riempire
•Poca igiene sugli animali •La mungitura avviene con le tettarelle
meccaniche che aspirano il latte e si spengono automaticamente quando finisce il latte. Si mungono 8 mucche alla volta, mattina e sera. •Le stalle erano molto sporche, forse
perché le mucche non vanno al pascolo. •Questa azienda agricola coltiva in tutto
50 ha di terra con macchine agricole molto moderne. Coltivano erba medica e granoturco che vengono utilizzate esclusivamente per l’alimentazione degli animali. •Sembra un mondo a parte
Solo i prodotti dell’orto servono per loro.
La casa del sig. Giulio
Casa colonica
“È del 1700,perché quando sono arrivati i miei bisnonni, nel 1800, la casa c’era già.”
Case coloniche a Spinea
Il sig. Giulio racconta Spinea, mercoledì 28 marzo Visita all’azienda Agricola Tessari. Gli alunni della V A hanno intervistato il Sig. Paolo Tessari e suo padre il sig. Giorgio. Con loro c’è anche un cugino il Sig. Enzo Tessari che ha risposto alle domande relative alla storia della campagna di Spinea. La prima parte dell’intervista prevedeva risposte a domande contenute nella scheda didattica che ogni bambino aveva con sé. Le prime notizie riguardano la casa colonica abitata dal sig. Giorgio che ha 80 anni e lavora ancora in azienda. La casa, secondo lui è del 1700, perché quando sono arrivati lì i suoi bisnonni, all’inizio dell’800, l a casa esisteva già. L’intervista che seguirà riguarda un po’ la storia della famiglia con notizie su Spinea Tutte queste macchine c’erano una volta? No. E come si lavorava la terra? Con i buoi e i cavalli Quanti anni fa? Fino agli anni 50-52. Nel 50 -52, il primo trattore, però si adoperavano ancora i buoi, fino 60-75, dopo, tutte macchine. Che vantaggio vi danno le macchine? Meno sforzo, meno lavoro di fatica…una volta portare i buoi per i campi…camminare Le macchine vi aiutano tanto? Ormai l’agricoltura è un’industria. Adesso non si lavora più con le braccia, si lavora sì con le braccia, ma soprattutto con la testa. Bisogna stare attenti, è tutto elettronico. Quando le macchine si fermano, non le aggiustiamo più noi, ma bisogna chiamare il meccanico, il tecnico, mette il computer sulla macchina e trova il guasto. Prima le macchine vecchie le aggiustavamo noi Che ricordi ha lei del mestiere di agricoltore di quando era giovane? Era un mestiere……a scuola bambini, io non ci sono andato perché era tempo di guerra. In campagna non c’era nessuno, erano tutti militati …era guerra…gli apparecchi…i bombardamenti…e allora scuola niente. Finita la guerra hanno fatto le scuole serali, avevo 16,17 anni e ho preso il diploma elementare. Ma a te piace tanto questo lavoro? (Giulia) Una volta non c’era l’industria…oppure c’era, ma a me è sempre piaciuto lavorare sui campi. Sono il più vecchio di 9 fratelli. Quando tu non andavi a scuola cosa facevi? I campi…bea, lavoravo, avevo 10 anni dal 32 al 44 avrò avuto 10-11 anni… Come era Spinea, che cosa è rimasto della campagna? (Risponde Enzo, il cugino di Giorgio) È rimasto molto poco, per la verità, perché Spinea è il primo paese che confina con Venezia Quando negli anni 30 è cominciato con Porto Marghera…il corte Volpi…che hanno messo su Porto Marghera e hanno fatto una grande bonifica, perché lì era tutto palude, ed è nata l’industria. Come il rovescio di ogni medaglia, da una parte ha dato sviluppo alla zona, dall’altra non era una scelta molto giusta, perché c’era Venezia …la città. Ma Spinea? Spinea non era neanche un paese…paese agricolo naturalmente, ma un paese dove i patrizi veneziani venivano giù a far le vacanze…la Miranese è piena vi ville, ogni 200 metri c’è una villa.
C’erano questi proprietari che erano patrizi veneziani…gran parte di Spinea era di proprietà di questi patrizi egli agricoltori in gran parte erano fittavoli o mezzadri. La nostra famiglia , nei primi anni del novecento, noi siamo venuti nel 1850 ( da Vicenza), i Tessari erano gli unici proprietari e qualche altro. Quando i nobili veneziani hanno cominciato a vendere la terra? Agli inizi degli anni….mio nonno ha comprato la tenuta di 66 ettari dai DE MITRI nel 1885. Mia mamma, che lavorava nelle ville, mi raccontava che già a quei tempi, queste famiglie patrizie avevano difficoltà a mantenere questi giardini che erano una cosa meravigliosa… (Anni 1930-35) Pensi che diceva che nella villa dove ora ci sono le suore, mentre la gente moriva di fame…, portavano chicchi di riso…lungo le aiuole. Una volta nelle ville venete c’era un tipo di erba che seminavano lungo il vialetto…non era di cemento, buttavano questo ghiaino che sembrava riso, così per….(ornamento) E quindi Spinea, da paese agricolo che era, quando cominciò a cambiare? Dopo la guerra. Il grande sviluppo di Spinea è stato, negli anni 50, quando ci fu il piano Marshall , con gli investimenti americani, hanno investito a porto Marghera, i ragazzi tornati dalla guerra hanno cominciato ad andare in fabbrica, il mondo stava cambiando,l’industria stava prendendo piede e loro hanno abbandonato l’agricoltura. E poi c’era il problema della casa… La prima lottizzazione che hanno fatto in via Matteotti………………via del cimitero aneddoto. C’erano i mezzadri e i fittavoli… cosa sono? I mezzadri coltivavano il terreno e portavano a casa metà prodotto. Il prodotto andava metà al proprietario del terreno e metà rimaneva a loro. I fittavoli pagavano un affitto….ci sono ancora adesso i fittavoli.. Paolo ci ha detto che una parte di terra è in affitto…. Quindi nel dopoguerra Spinea cominciò a non essere più un paese agricolo….. È stato uno dei primi paesi ad avere uno sviluppo che tra l’altro non è un caso che Spinea non è cresciuta molto bene dal punto di vista… urbanistico… perché a quei tempi l’importante era avere una casa… Siamo stati governati da sindaci e altri poco lungimiranti perché anche a quei tempi lì c’erano le macchine…. Noi stiamo facendo una ricerca che cosa resta della campagna? In queste zone…direi quasi niente… Dove c’è campagna adesso? Campagna a Spinea, c’è nella zona di Crea, nella zona verso la Fossa, nella zona di Rossignago…ma sono piccoli appezzamenti ormai diciamo che la grande fattoria ce l’hanno loro i Tessari… Ma come azienda agricola a Spinea … c’è solo questa? Ce n’è un’altra …. Confina con Mira.. Quindi due grandi aziende il resto piccoli campi….. Sono di proprietari che tra l’altro quasi quasi non lavorano più …danno il terreno e lo lavorano Qui i miei cugini ( I Tessari)…perché non hanno l’attrezzatura.. sono spese Quindi l’affittano… Perché ormai la terra…è certo un capitale, ma la resa è scarsa Ci sono altre domande da fare? no
Ma dov’è la campagna?
à t Spinea oggi: le carte li i ab m r o f s a tr la l de a t r a c La •La carta che abbiamo colorato si chiama della trasformabilità ed è una carta tematica di Spinea che illustra il territorio della città così come viene utilizzato.
Qui c’è la campagna
La parte più grande, quella centrale, è utilizzata per la residenza, cioè case, edifici e verde pubblico e privato
I luoghi
La campagna c’è a Rossignago, a Orgnano, un po’, A Crea, a Fornase, e un po’ alla Fossa
La regione- Le province- I comuni Al numero 34 c’è Spinea
1
4
2 3
7
5
6
1-Belluno 2- Treviso 3- Venezia 4- Vicenza 5- Padova 6- Rovigo 7- Verona
Spinea
Particolarità Statistiche del Comune di Spinea Popolazione Residente anno 2010 27.041 (M 13.064, F 13.977) Densità per Kmq: 1.800,3 Superficie: 15,02 Kmq E' il secondo comune più densamente popolato (1.800,3 abitanti/kmq) nella Regione Veneto. Il primo è Padova E' il comune più densamente popolato (1.800,3 abitanti/kmq) nella Provincia di Venezia
Suddivisione delle attività lavorative a Spinea
L’agricoltura, adesso è solo il 5,1%
Da questa statistica si capisce che oggi la maggior parte degli abitanti di Spinea lavora nel commercio che sono i negozi e i supermercati, poi nell’edilizia (costruiscono le case e anche la casa di riposo) e poi nelle banche,al Comune ecc:
Popolazione Spinea 1861-2010 Anno
Prima della seconda guerra mondiale
Residenti
Variazione
1861
0
1871
2.124
0,0%
1881
2.356
10,9%
1901
2.799
18,8%
1911
3.283
17,3%
1921
3.769
14,8%
1931
4.468
18,5%
1936
4.694
5,1%
1951
6.092
29,8%
1961
10.565
73,4%
1971
20.635
95,3%
1981
24.514
18,8%
1991
24.905
1,6%
2001
24.517
-1,6%
2010 ind
27.041
10,3%
1400 circa
È impressionante, dal 1961 al 1971, la popolazione di Spinea si è raddoppiata. Dal 1951 al 1981 si è quadruplicata! (è cresciuta di 4 volte)
Come mai?
Perché la popolazione è diminuita?
Come mai le persone sono venute ad abitare a Spinea? Facciamo delle ipotesi • •
• • • •
Prima era un paese che non conosceva nessuno, poi siccome c’erano più case, le persone sono venute perché si stava meglio (Anna) Perché dopo la guerra, quando hanno sistemato le cose che erano state distrutte, chiamando più gente, vedendo che si stava bene sono rimasti.(Federica D.) Spinea, col tempo si rimodernava, tutto, edifici, case ecc. si ricostruiva e veniva più gente.( Iacopo) Dopo la guerra hanno costruito nuove case e così è aumentata la densità abitativa (Emanuele) Può essere che siano arrivati stranieri(Marika) Il territorio di Spinea apparteneva a pochi ricchi che lo hanno abbandonato o venduto. Chi ha comprato il territorio ha costruito le case.(Riccardo)
I documenti
Fino alla seconda guerra mondiale, Spinea, era un semplice paese di campagna . .Il primo sviluppo si ebbe dopo la guerra (1945) ed è stato causato dall’immigrazione di operai ex contadini provenienti dalla campagna del comprensorio veneziano (Vittorio Roy Beretta)
. I ragazzi tornati dalla guerra hanno cominciato ad andare in fabbrica, il mondo stava cambiando,l’industria stava prendendo piede e loro hanno abbandonato l’agricoltura. E poi c’era il problema della casa ( Intervista Sig. Tessari) Dal 1946 .,col sorgere delle nuove industrie locali e mestrine, si ebbe un aumento spaventoso della popolazione, da far scomparire intere campagne per adibirle a quartieri residenziali. Il paese mutava aspetto e si trasformava di fronte alle industrie di Porto Marghera. (Luigi Gallo)
Porto Marghera
Indica i luoghi da dove sono arrivati gli abitanti di Spinea
Le fabbriche di Porto Marghera La realizzazione di una prima zona industriale, iniziò durante la prima guerra mondiale, nel 1917, con la costruzione delle prime fabbriche che dovevano “produrre merci di grande consumo: prodotti chimici, fertilizzanti, coke, vetri e cristalli, alluminio, acciaio e suoi prodotti». Nel giro di pochi anni si è passati a un tipo di industria moderna, produttrice di un materiale che in quegli anni entrava di prepotenza nelle nostre vite: la plastica
La manodopera di Porto Marghera è di origine contadino-povera e proviene dal centro storico di Venezia, da Mestre e dalla zona di Mira- Mirano- Spinea Martellago e circondario. I lavoratori erano: 6.000 nel 1930; 16.000 nel 1950; 35.000 nel 1975. Porto Marghera che negli anni ’60 era uno dei maggiori poli industriali d’Europa.
Non c’è più Prima alberi e “foreste”. Dopo case e palazzi
Spinea 1940 Villa e giardino, ora parcheggio
Niente macchine Spinea 1999
Spinea occupazione del suolo Da uno studio del WWF del 2002
Utilizzo del territorio e consumo dei suoli
1945
Dal 1960 al 1980
2000
La crescita di una cittĂ
Spinea: com’ era e come me la immagino
Spinea nel 1500 Le vie sembrano alberi
Le zone verdi sone le le terre coltivate o “praterie�, forse pascoli
Rio Cimetto
Via Roma
Chiesa di San Vito e Modesto
La “traduzione�
Non sono le nostre scuole, ma, anticamente a Venezia, erano associazioni benefiche che possedevano queste terre perchĂŠ lasciate in dono dai ricchi associati
Come immagino Spinea nel 1800
el 1800 n a e in p S o in Come immag
Come immagino Spinea nel 1800
Noi volevamo sapere cosa resta della campagna … a Spinea Allora, dal 1500 al 1800, a Spinea era tutta campagna, poi però nel 1800 sono venuti un po’ di abitanti, però la campagna c’era ancora. Gli abitanti sono cresciuti nel 1961. Secondo me quando la popolazione comincia a crescere, la campagna comincia ad andarsene perché gli uomini costruiscono sempre più case e quindi bisogna togliere la campagna…(Caterina) Spinea, nel 1800, era ancora un piccolo paese di campagna e la popolazione avanzava di poco. Nel 1900 la situazione cambiò. Dopo la guerra la popolazione aumentò di colpo. Noi ci domandiamo perché. Abbiamo ragionato e abbiamo scoperto che, dopo la guerra, è nato Porto Marghera, che era una grande zona industriale. La gente andava a lavotrare nelle industrie e si costruiva la casa a Spinea che era il paese che era più vicino a Spinea. Così è nata la citta che possiamo vedere oggi. (Anna)
Spinea è per la maggior parte una zona residenziale, invece la campagna occupa meno spazio…. Dal 1945(6.092) al 2010 (27.041) c’è stato un aumento di popolazione gigantesco. Il grafico lo mostra. (Rocco)
Quando abbiamo iniziato a studiare la campagna, io credevo che non ce ne fosse più, ma mi sbagliavo. Resta più o meno di un terzo, ma non è sempre stato così.
Spinea, 1500 a.C.