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Modulo 1. Le piazze di Spinea

I.C.Spinea 1 Scuola primaria A.Vivaldi classe II a.s. 2012/13 Ins. N.Paterno


Anteprima Tornando a scuola a piedi dal parco Nuove Gemme (dopo una lezione al CEA Centro di Educazione Ambientale)


Le giostre!!

Conoscete questo luogo?

Ci sono le macchine.. per terra ci sono i segni per i posti delle macchine

Questo luogo si chiama Piazza Fermi.. Perché secondo voi è una piazza?

Perché è tutto largo e chiuso È circondato tutto intorno dai palazzi

Sì, il sabato c‟è il mercato, io ci vengo sempre

Ci sono venuta quando c‟erano gli alberi di Natale Ma dove lo fanno il mercato se ci sono le giostre?


Le giostre ci sono solo pochi giorni

Sui biglietti c‟è scritto dal 1 al 10 marzo Un periodo.. e dopo vanno via in un altro paese

Perché c‟è la festa di S. Francesca

I giostrai fanno un lavoro ambulante

A cosa servono i camion? Non possono portare i pezzi delle giostre in mano!?


Guardate gli edifici che circondano la piazza.. Sono tutti dello stesso tipo?

No, quelli hanno la terrazza e invece quella grande bianca ha il tetto

La parte in mezzo è più alta e ha le finestre un po‟ rotonde

Quella bianca è più nuova e ha tante finestre e i balconi

La casa bianca è stata costruit molto prima de palazzi con la terrazza

E‟ bianca perché l‟hanno ripitturata?


Sembra quasi un municipio

Ha la punta in mezzo e le finestre sul tetto In mezzo ha tre piani e in parte ha due piani

Eâ€&#x; piĂš lunga e ha tanti piani

Ha tanti negozi


Era l’ingresso di questa grande casa..

E‟ anche molto elegante questa casa! Non è una casa normale

C‟è anche il terrazzino fuori dalle finestre, sono alte e rotonde Somiglia a Venezia

Ci sono le colonne

E‟ bella


Si passa sotto e si va dall‟altra parte

C‟è scritto via Roma


Abbiamo fatto il giro della piazza e stiamo uscendo da Via Primo Maggio.. guardate l’edificio

Ha i portici alti

Le finestre come la villa tutta bianca

I negozi

La strada è anche per entrare


Il parcheggio

Piazza Marconi

Gli autobus fermi

Lâ€&#x;asilo dove andava una mia amica


Io ho visto dove fanno il mercato quando ci sono le giostre ‌ davanti alla chiesa di S. Vito

In piazza Marconi ?

Non sul parcheggio degli autobus, di qua ‌ vicino alla chiesa


Avvio del percorso vero e prorio


Dalla conversazione introduttiva L‟anno scorso abbiamo studiato la piazza di Fornase, quella che voi chiamate piazzetta.. Chi si ricorda il suo nome ufficiale? Quello che c‟è scritto sulla tabella? .. Piazza Granatieri di Sardegna A Spinea ci sono altre piazze o c‟è solo piazza Granatieri? ..Piazza di Spinea ..Piazza Fermi Solo lei conosce Piazza Fermi? (Si alzano quasi tutte le mani).. E che cosa c‟è in Piazza Fermi? Che cosa le persone vanno a fare in questa piazza? ..Parcheggiano ..Di sabato c‟è il mercato ..Di mattina di sabato, fino al pomeriggio E cosa vendono al mercato ambulante del sabato? ..Vestiti, scarpe, cose da mangiare .. Cose di legno


.. Si va a fare la spesa nei negozi, come alla Coop .. Le giostre .. In questi giorni ci sono le giostre e allora si va a divertirsi .. A volte c‟è anche un distributore di latte, mia mamma delle volte va .. A Natale mettono gli alberi piccolini da decorare, e poi arriva Babbo Natale .. Noi siamo andati .. C‟è anche di fronte una pizzeria .. Delle volte c‟è anche un signore con una bici che fa come quelli del circo .. Sotto ai palazzoni c‟è anche una dottoressa dei bambini ..Sotto ai palazzoni vendono delle scarpe da donna .. In piazza Fermi c‟è un bar sulla strada quando entri Perché c‟è una strada per entrare? … Se no resti dentro e non puoi uscire … Io sono andata a piazza Fermi che si disegnava con un gesso, e si disegnava case e alberi


In Piazza Fermi si va per

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Andare al mercato di sabato Andare a prendere il latte dal distributore Andare alle giostre Parcheggiare Disegnare con il gesso per terra Comprare nei negozi sotto i portici Andare a decorare gli alberi di Natale


Ma come è fatta questa piazza Fermi? .. Ci sono i palazzi alti .. C‟è una villa diversa dai palazzoni, in centro è più alta e al lato è più bassa .. Nell‟altra strada per uscire c‟è “Tutto a un euro” .. Dall‟altra parte c‟è un negozio di cellulari Vodafon .. È nella villa .. È c‟è un passaggio sotto la villa Altre piazze a Spinea che conoscete? ..Piazza Marconi dove ci sono i pullman .. Ci sono tanti parcheggi Da che parte sono Piazza Fermi e Piazza Marconi? Mi mostrate con la mano? .. Verso di là (quasi tutti individuano la direzione) Come si chiama verso di là, guardate che cosa ho appeso alle pareti? .. Nord Conoscete altre piazze di Spinea? .. Quella piccolina davanti al Comune .. Anche davanti alla chiesa c‟è come una piazzetta


Ma da cosa capite che un luogo è una piazza? .. Dal nome scritto E se non vedete il nome? ..Che è grande, che delle volte ci sta il mercato ..Di solito una piazza ha dei negozi e delle case intorno Anche delle strade? .. Le strade per entrare e uscire .. Se c‟è il panificio Ma tutti i panifici sono sempre in una piazza? .. Delle volte è in una via E che cosa è una via? .. La via è più stretta e ci sono più abitanti e appartamenti e meno negozi .. La piazza la riconosco perché intorno ha tanti palazzi, ci sono i bambini che giocano Ma voi in che via abitate? (quasi tutti i bambini lo sanno) … Una via è una strada lunga con le case da questa parte e da questa parte … Delle volte le case sono sopra ai negozi


Cerchiamo tutte le piazze che ci sono a Spinea: sono sette .. Ci sono i nomi delle vie di Spinea .. Ci sono le lettere dell‟alfabeto Perché? .. Così trovate i nomi .. Ci sono le lettere .. Cosa sono quelle lettere e quei numeri? Le lettere e i numeri sono delle istruzioni per trovare le vie e le piazze sulla carta, si chiamano coordinate .. Come il navigatore .. Hai sbagliato hai messo due o La parola coordinate si scrive con due o ..Ci sono i quadrati A che cosa serviranno lettere, numeri e quadrati? .. Io lo so, tu vai H7 e trovi l‟incrocio e lì c‟è la piazza Provate a cercare la via dove abitate ..Io l‟ho trovata Che coordinate ha? .. F10


.. Bisogna avere anche questa scheda (lo stradario) insieme alla cartina

Clicca sui filmati sotto


Tutte le carte geografiche hanno il NORD disegnato in alto NORD vuol dire che se cammini sempre da quella parte arrivi al polo nord della terra Nella nostra aula il NORD è dalla parte della porta e del salone e il SUD dalla parte del giardino

La bussola ti dice da che parte si trova il polo nord


Disegna una piazza e una via


La maggior parte dei disegni fa riferimento alla piazza del quartiere e a vie conosciute, non può esserci ancora un concetto piÚ astratto di piazza e di via.


Mettiamo un titolo alla mappa. Se vengono in mente altre cose si aggiungono


Piazza Fermi a Spinea .. Câ€&#x;è il mercato di sabato .. Si vede il tetto dei camion .. I tetti delle bancarelle del mercato .. Quando hanno fatto la fotografia non câ€&#x;erano le giostre come adesso


Capisco che è Piazza Fermi perché nella foto vedo: il parcheggio, i palazzi alti intorno, la villa bianca, i negozi, la casa costruita nel passato, lo spazio grande, perché è quadrata Questa foto non è stata scattata di sabato mattina perché non ci sono le bancarelle del mercato, e invece c‟è il parcheggio I palazzi e la villa bianca hanno una forma diversa: nella casa del passato ci sono tante finestre e in mezzo è più alta, i palazzi non hanno i tetti ma le terrazze, le case a sinistra sono più alte. Sotto i palazzi ci sono i negozi e anche nella villa I balconi della villa sembrano quelli di un ristorante Non può essere stata scattata l‟1, il 2, il 3, il 4, il 5, il 6 e oggi (marzo), perché in questi giorni ci sono le giostre. Un a macchina parcheggiata sembra la mia La foto non l‟ha fatta la maestra ma Google da di fronte


Piazza Fermi

Al tempo dei bisnonni NON C’ ERA: I palazzi, il parcheggio, le macchine, Vodafon, il palo, il distributore del latte, il lampione, le strisce pedonali, i bidoni della spazzatura, l‟asfalto, i negozi, la Vodafon

C’ERA E C’È ANCORA: la villa e la casa accanto alla villa, il negozio vicino, la casa grande bianca Al tempo dei bisnonni C’ ERA E NON C’È PIÙ: gli alberi, il ghiaccio, l‟uomo che pattina, il laghetto, il campo, il fiumetto vicino ai salici, l‟albero in parte, gli alberi alti, le antenne, la pista di pattinaggio

..Ma la villa è stata fatta tanto o poco prima? .. Il signore che sta pattinando è ancora vivo? Quanti anni avrebbe adesso? Chi è quel signore? Come hanno fatto a togliere la pista di pattinaggio? Perché non c‟è più il lago? Anni ‟40 del Novecento


Piazza Marconi

Al tempo dei bisnonni NON C’ ERA: le macchine, il semaforo, il marciapiede, il lampione, la pubblicità, gli alberi, la cabina del telefono, gli alberi alti, il piazzale a destra C’ERA E C’È ANCORA: la chiesa, il campanile, la casa dove c‟è la pasticceria e caffetteria, la strada, l‟albero che è cresciuto

Al tempo dei bisnonni C’ ERA E NON C’ È PIÙ: la casa accanto alla pasticceria, i fili sopra la strada, il treno, il filobus, il tram, le persone, il mercato e le giostre vicino alla chiesa, quella macchia nera sul campanile, l‟edera arrampicata sul campanile?

Anni ‟40 del Novecento ..La strada vecchia è di cemento o di terra?

..Ora quanti anni quei signori? ..Che giostre sono? Sono bancarelle del mercato o giostre? Adesso il mercato si fa in piazza Fermi, però adesso che ci sono le giostre, l‟hanno fatto in Piazza Marconi come nel passato


In quel periodo a Spinea passavano i filobus … ..Ma adesso ci sono ancora i filobus? Come erano fatti? .. Perché a Spinea non ci sono più?


La nuova piazza di Spinea Chiesa di S. Bertilla

Chiesa di S. Vito

Piazza Fermi con il mercato del sabato


Cerca la nuova piazza sulla mappa ..Non c‟è il disegno della piazza che stanno costruendo .. Lì c‟è il disegno di una casa lunga …Non c‟è più e tanto verde intorno .. La carta è stata disegnata prima della nuova piazza .. La carta è del passato


Foto scattata dallâ€&#x;alto da Google nel 2012

..Davanti al mio asilo stanno costruendo una piazza nuova. ..Câ€&#x;è una rotonda che somiglia a un pavesino o a un bagigio


Foto scattata dall‟alto da Google nel 2010

… Non hanno ancora costruito … C‟èra la strada fatta a cuore … C‟è un boschetto


Foto scattata dall‟alto da Google nel 2004

..Qualcosa è cambiato e qualcosa no, tipo la chiesa e l‟asilo e la pasticceria non sono cambiati ..Nel 2004 c‟era una casa lunga e tanti alberi ..Forse era una fattoria Perché? .. C‟è un bosco e un prato vicino … Non c‟erano le strade intorno a cuore … Non c‟era la rotonda a pavesino


Dai testi scritti •Il posto è cambiato •Delle cose sono rimaste: la chiesa, l‟asilo di Nicole, la strada, la casa della pasticceria •Mi è sembrato strano che nel 2010 c‟era una strada a cuore e nel 2004 c‟erano solo alberi. Hanno demolito la casa per la piazza, potevano tagliare gli alberi e basta. •E‟ cambiato solo qualcosa perché la chiesa e l‟asilo di Nicole sono uguali •Adesso c‟è una rotonda a forma di pavesino e nel 2004 non c‟era. Invece è rimasta la pasticceria. C‟era una casa lunga che adesso non c‟è più. •Passano gli anni e la gente cambia Ho scoperto che : l‟asilo di Nicole è vicino alla chiesa, in passato non c‟era una piazza, ma una casa che sembra una fattoria. E sempre nel passato c‟era un bosco che adesso non c‟è più. Oggi ho capito che con il passar del tempo non sempre le cose restano uguali, per esempio nel 2004 non c‟era la rotonda a pavesino e la strada a cuore, e adesso ci sono. Invece nel 2004 c‟era la fattoria forse. Un anno fa, cioè nel 2012 e adesso, cioè nel 2013, stanno costruendo una piazza vicino alla chiesa di Santa Bertilla e nel 2004 no.


Domande •

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Perché hanno demolito la casa? Forse perché volevano costruire una cosa e non c‟era spazio. Ma se lì vivevano delle persone? Vanno da un‟altra parte a vivere. Ma poveri se volevano abitare ancora là, dovevano spostarsi !!! Perché proprio lì la piazza? Perché hanno fatto la rotatoria a forma di pavesino? Perché non hanno lasciato come nel 2004? Prima del 2000 com‟era fatta Spinea?, perché hanno demolito una delle tante case di Spinea? Forse perché occupava troppo spazio e perché non ci abitava più nessuno. Perché hanno tagliato il bosco? Perché hanno distrutto quella casa se c‟è tanto spazio? Ma quando hanno costruito la rotonda? Perché quel posto continua a cambiare? Ma perché hanno deciso di fare un‟altra piazza in centro a Spinea che ce ne sono già tante? Perché non hanno lasciato la casa, la fattoria o quello che è?


Forse perché avevano troppo pochi soldi per pagarla visto che (la casa) era troppo grande e allora si sono trasferiti, e visto che lì non ci abitava più nessuno, l‟hanno demolita. O forse non volevano più quella casa perché era troppo ricca e loro non si sentivano ricchi e non ci abitava più nessuno.. O dovevano costruire una casa vicino e non ci stava, allora hanno dovuto demolire e hanno mandato via i proprietari, però forse loro non volevano.


LA TESTIMONIANZA DELLA MAESTRA

No, quella casa non era una fattoria come avete pensato voi; me la ricordo molto bene.. Vi do un indizio: In quella “casa” io ci ho lavorato quando ero una ragazza giovane .. Una scuola! Esatto era una scuola elementare, ci ho lavorato qualche giorno come maestra supplente .. Ma perché l‟hanno buttata giù? .. Ma dove sono andati i bambini di quelle scuola .. Ma in che tempo l‟hanno fatta? .. Come si chiamava quella scuola? Allora, quella scuola si chiamava Giovanni Pascoli.. Pascoli è il nome di un poeta molto importante. E‟ stata costruita nel 1950 circa, quando i vostri nonni erano bambini , quando stavo per nascere io. E‟ stata abbandonata perché dopo tanti anni non serviva più, e i bambini di quella scuola sono andati in altre scuole …


La scuola che non c’è più

Asilo

Chiesa S. Bertilla

Pasticceria

Via Roma Scuola G.Pascoli

Questa foto è del 2004: la scuola Pascoli era già abbandonata da molti anni


… Si capisce che è abbandonata! .. E‟ tutta rovinata .. Cosa sono quei numeri gialli? .. La data di quando hanno fatto la foto … Era dicembre .. . Non ci sono le foglie … C‟è un terrazzino … C‟è una cosa scritta, ma non si capisce Ingrandisco un po‟ la foto … Scuola .. e poi non si capisce .. Il nome della scuola! Scuola elementare G. Pascoli … Che cos‟è quella cosa arancione? E‟ una rete di protezione: non bisognava avvicinarsi perché era pericoloso, l‟edificio rischiava di crollare.


Le foto della inaugurazione della scuola

.. La scuola era nuova!

Primi anni „50 del Novecento

.. Non c‟è scritto il nome … Forse non l‟avevano ancora deciso o non lo avevano ancora scritto .. Non c‟è il terrazzino ..Non c‟è il palo davanti .. Ci sono dei disegni grandi Erano due mosaici ..quelli coi quadratini! ..Cosa sono quella specie di campane là sopra? Sembrano alto parlanti .. Forse per ascoltare la musica .. Ci sono i nastri perché è una festa .. Ci sono i bambini.. adesso sono dei nonni … Ci sono biciclette e macchine no .. .Una bici è sopra un mucchietto di terra … Forse gli operai hanno avanzato del materiale … C‟è la ghiaia per terra .


Si usavano le fotografie con le “cappette” intorno

..La bambina ha il grembiule con il colletto bianco .. I signori hanno i giubbotti lunghi fino alle ginocchia .. Si usavano i cappotti molto lunghi ..Per me c‟è anche il sindaco Sì c‟è ..Qual è? ..Si vede i mosaico ..Ma cos‟è? Non si capisce bene quella cosa bianca del mosaico


Guarda e ascolta il filmato

http://www.youtube.com/watch?v=WPQslofy5L4

La scuola è stata abbattuta per far posto a  un parcheggio  una nuova piazza  un‟altra scuola ……………………….

V F Tutti erano d‟accordo di demolire la scuola Pascoli I capi dei costruttori della nuova piazza, da bambini, avevano frequentato la scuola Sono stati conservati i mosaici che c‟erano all‟ingresso della scuola Nella nuova piazza ci saranno dei negozi


Guarda e ascolta il filmato (esiti)

http://www.youtube.com/watch?v=WPQslofy5L4

La scuola è stata abbattuta per far posto a  un parcheggio  una nuova piazza  un‟altra scuola

V F Tutti erano d‟accordo di demolire la scuola Pascoli

X

I capi dei costruttori della nuova piazza, da bambini, avevano frequentato X la scuola X Sono stati conservati i mosaici che c‟erano all‟ingresso della scuola X Nella nuova piazza ci saranno dei negozi La scuola è stata demolita perché le maestre facevano male il loro lavoro X

E‟ stata conservata la scritta con il nome

Opzioni aggiunte dai bambini

x


Altre osservazioni

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Ma c‟era qualcuno che era triste Forse il nome lo tengono per la piazza Anche a me dispiace che hanno abbattuto la scuola Perché il sindaco e l‟assessore cominciano ad abbattere le cassetta della posta? Quanti anni avrà la maestra? Cosa fanno con la scritta della scuola e i mosaici? Il più vecchio dei costruttori è il papà del più giovane. Forse i mosaici e la scritta li metteranno in un museo per ricordare la scuola.


E’ la prima volta che analizziamo un filmato e non solo foto … .. Su un video ci sono le voci che ti spiegano e sulle foto non si capisce tanto bene perché resta lì immobile e non c‟è nessuno che parla … Sul video ci sono anche le voci come ha detto M. e sulla foto non ci sono le voci … Il filmato si muove e vedi anche più cose e la fotografia vedi solo una cosa … il filmato si capisce meglio perché ti spiegano, invece con la foto devi capire tu.. non è che ti parla la foto .. è più facile la fotografia perché la fotografia sta ferma, invece il filmato va avanti e non riesci tanto .. che la foto sta ferma e la puoi guardare anche ore, invece il filmato fa un attimo .. Che blocchi e allora capisci meglio Una foto cosa ti fa capire meglio? .. La struttura, com‟era una cosa E un filmato? .. Le voci che ti spiegano .. È tipo come una filastrocca perché devi ripeterla tante volte e metterla in testa


Dei testi scritti • • •

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Quando guardi tante volte stai attento, se guardi una volta sola no Qualche volta ti devi fermare per capire meglio Io ho capito le domande perché ho ascoltato il filmato pezzo per pezzo. Io non avevo capito e allora la maestra ha rimesso il filmato e ho guardato e ho risposto La prima volta non capisci tanti bene, ma alla 2°, alla 3° e alla 4° capisci sempre più cose. Per analizzare un filmato non basta guardarlo una volta, ma tante volte perché devi guardarlo con attenzione Si deve tornare indietro per capire Il filmato si muove e capisci 1 o 2 cose e per sapere tante cose bisogna riguardare tante volte E‟ come imparare una filastrocca, perché tu ti leggi un pezzo ma dopo devi ripeterlo come un filmato, devi bloccare il filmato e poi sbloccarlo. Il filmato non sta fermo come la fotografia e poi bisogna anche stare attento alla voce che parla Quando non sai ancora lo riguardi, ma non così colà, devi stare attento !


Osserva la linea del tempo, metti un titolo e scrivi la storia

195 ?

2009

Nonni bambini

Quando avevi 4 anni

2004 Lâ€&#x;anno prima della tua nascita

2010

2012


Ragioniamo sui titoli 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. 16.

Il 4 e il 5 parla solo della scuola e manca la piazza

La vita della scuola Giovanni Pascoli e della piazza Dall‟inizio della scuola all‟inizio della piazza Dalla scuola alla piazza Il 3 e il 6 non La vita della scuola Pascoli si capisce Linea del tempo della scuola Pascoli quale scuola è La scuola demolita e la piazza costruita L‟inizio e la demolizione della scuola e la costruzione della piazza Il 9 parla solo di un La scuola Pascoli dal passato al presente pezzo della linea del La scuola demolita tempo La scuola demolita che diventa una piazza La linea della scuola e della piazza Nel 13 manca il soggetto Il tempo della scuola Pascoli Il 15 non va bene perché le cose Demolizioni e costruzione non sono vive Dalla scuola Pascoli alla piazza La morte della scuola e la vita della piazza Il 16 non si sa di che cosa parla Dal 195? al 2012


Dalla scuola Pascoli alla Piazza …”Nuova” Prima hanno costruito una scuola. Era nuova e il nome era Giovanni Pascoli. L‟hanno inaugurata nel 1950 circa, al tempo dei nostri nonni bambini. All‟ingresso c‟erano due mosaici (disegni con i quadratini di pietra). Vicino c‟erano un boschetto e un giardino. La maestra Nadia ci andava a fare la supplente (nel 1975) e, prima che ce lo dicesse, noi pensavamo che quella casa fosse una fattoria. Nel 2004 la scuola c‟era ancora, ma era stata abbandonata ed era tutta rovinata. I bambini andavano in altre scuole. Nel 2009 hanno abbattuto la scuola con le gru perché era vecchia e avevano paura che crollasse. Il sindaco e l‟assessore hanno dato i colpi di piccone alla cassetta delle lettere per cominciare a demolire. Delle persone erano dispiaciute perché era la loro scuola, anche i capi dei costruttori della piazza sono andati in quella scuola da bambini. L‟hanno abbattuta per costruire una piazza e hanno conservato i mosaici e la scritta, ma non sappiamo dove li hanno messi. Nel 2010 c‟era il segno, cioè lo spazio della scuola demolita e un po‟ di boschetto e, contemporaneamente, hanno cominciato a costruire la piazza. Avevano già costruito la rotatoria a pavesino. Nel 2012 hanno quasi finito di costruire la piazza, con le case, i negozi e le strade. Hanno costruito le case intorno e la piazza in mezzo. Ma la piazza non ha ancora un nome. Forse useranno i mosaici della scuola per abbellire e, forse, tolgono SCUOLA alla scritta e mettono PIAZZA. Alcune fotografie della linea del tempo sono del tempo dei nonni, altre dei genitori, e alcune anche di noi.


Gazzettino di mercoledĂŹ 27 febbraio 2013

Cosa vuol dire referendum?


Dal Gazzettino di mercoledì 27 febbraio 2013 Riduzione e adattamento dell‟articolo di G.Pipia a p.XX

I Cittadini hanno scelto il nome per l‟area davanti a “Santa Bertilla” “Chiamatela piazza Pascoli” Giovanni Pascoli. È questo il nome scelto dalla maggioranza degli spinetensi per la nuova piazza davanti alla chiesa di Santa Bertilla. Nel periodo natalizio i costruttori hanno messo un grande albero di Natale al centro della piazza con una cassetta, dove i cittadini hanno potuto inserire una lettera con il nome che preferivano. Moltissimi hanno votato per il nome Giovanni Pascoli. Il motivo è chiaro: tra gli anni Cinquanta e Ottanta, nella stessa area, c‟era una scuola che gli adulti di Spinea ricordano bene. Dare lo stesso nome della scuola alla piazza, avrebbe dunque un importante valore. Un altro nome molto votato è stato quello di Rita Levi Montalcini, visto che la scienziata è scomparsa proprio in quei giorni. L‟ultima parola spetterà comunque all‟amministrazione comunale. Ma, al di là del nome, molti cittadini vogliono sapere quando la nuova piazza sarà aperta al pubblico. Entro maggio la nuova piazza sarà completa, ma già a fine marzo apriranno i primi negozi. La pasticceria De Fiorenze si trasferirà presto nella nuova piazzetta e il vecchio fabbricato che si affaccia su via Roma sarà dunque demolito. Previste decine di altre attività: negozi di abbigliamento, fruttivendolo, fioreria, parrucchiere, studio legale, negozio di belle arti e studio dentistico. Al centro della piazza sarà posta una fontana, ai lati delle aiuole.

Cosa vuol dire spinetensi?

Cosa vuol dire studio legale?

Cosa vuol dire di belle arti?


Dove hai trovato le risposte alle domande?


… Mia nonna mi ha dato questa foto perché si vede la scuola Pascoli, c‟è il mio bisnonno che vendeva le angurie


Quando abbiamo fatto la linea del tempo non avevamo questa foto: va messa per seconda.

195 ?

1990

2009

Nonni bambini

Il banco delle angurie davanti alla scuola Pascoli

Quando avevi 4 anni

2004 Lâ€&#x;anno prima della tua nascita

2010

2012


Indice del modulo “Le piazze di Spinea” • • •

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00. Tornando a piedi dal centro di Spinea a scuola: osservazione delle piazze Fermi, Marconi e di Via Roma 01. Che cosa sappiamo delle piazze di Spinea: accertamento dell'idea di piazza e di via 02.Le altre piazze di Spinea che conosci: troviamole sulla carta con le indicazioni dello stradario, introduzione del concetto di coordinate geografiche sulle carte e nella realtà 03. Piazze Fermi e Marconi oggi e nel passato: analisi guidata di foto satellitari e di fotografie degli anni '40 del Novecento 04. La Nuova piazza ancora senza nome: analisi guidata di foto satellitari del 2012, 2010, 2004, di foto del 2004 e degli anni „50 del Novecento, di un filmato del 2009 05. Accertamento di competenze: di analisi di una fonte audiovisiva (questionario a risposta chiusa e correzione di risposte binarie); temporali (trasformazione di una linea del tempo in testo scritto individuale e messa a punto, di uno collettivo) 06. Un nome per la nuova piazza di Spinea: analisi guidata di un articolo di giornale ridotto e adattato


Quali altre piazze conoscete? • • • •

San Marco a Venezia Piazza Ferretto a Mestre La piazza di Mirano Un‟altra ma non mi ricordo il nome

Il percorso continua con lo studio della Piazza di Mestre


Modulo 2. Dalle piazze di Spinea ‌‌. alla

Piazza di Mestre

I.C.Spinea 1 Scuola primaria A.Vivaldi classe II a.s. 2012/13 Ins. N.Paterno


Prima di leggere

La “storia�

Sulla torre, vicino al cielo

Aurora e Falco correvano per la campagna assieme ad una banda di bambini. Se la godevano un mondo a stanare gli animali selvatici: una famiglia di quaglie, una volpe, un fagiano ‌


"Dov‟è finito?" chiese Aurora, “Non lo vedo più”. “Si è cacciato lì sotto” disse Falco e indicò un gran mucchio di pietre coperto di rovi.


“Dove porterà quel passaggio?” “Senti, torniamo domani con un lume” propose Falco.


Appoggiarono le mani sul soffitto e con tutte le loro forze lo spinsero insù. Si aprì e a poco a poco riuscirono ad alzarlo. “SBAM” fece, all‟ultima spinta. “Ma dove siamo?” Sacchi di frumento e di orzo, di fagioli e di piselli secchi sul pavimento di legno.


La seconda stanza, grande quanto lâ€&#x;altra, aveva pochi mobili: un baule in un angolo, un tavolo e due sedie, un pagliericcio. Nel grosso muro, una finestra che si raggiungeva con tre gradini. Falco andò subito a sbirciare. Si vedevano delle case fuori, ma ancora non capiva dove si trovassero.


Aurora intanto curiosa aprì il baule. “O dentro o fuori”, ordinò una vocina. La bambina lasciò andare di botto il coperchio. “Hai sentito Falco?” “Che cosa?” “Il baule ha parlato”.


Si accucciarono sul fondo del baule e abbassarono il coperchio. Appena chiuso, una luce si accese e i due fratellini si trovarono sul pavimento di unâ€&#x;altra stanza.


Era piena di vasi, vasetti e bottigliette di vetro. Racchiudevano liquidi che borbottavano, fumavano, bollivano, cambiavano colore, si accendevano e si spegnevano. Pareva un concerto.


Scoppiò un gran frastuono, i gemelli corsero a ripararsi in un angolo. Non credevano ai loro occhi. Vasi, vasetti e bottigliette presero il volo, si scontrarono, si capovolsero e si misero a vibrare come se avessero visto un fantasma. I liquidi multicolori, in men che non si dica, furono sparati sulle pareti, sul soffitto, sul pavimento. Non si capiva più nulla. “Fai qualcosa! Fermali!” “Ci sto provando”.


“La Strega Streghigna?” domandarono insieme i gemelli a bassa voce mentre un brivido correva loro lungo la schiena. “Oh sì, giunse dal nord urlando ai quattro venti:

Spazio, spazio, voglio solo spazio davanti a me! Nulla deve ostacolare la mia vista. Butterò giù qualunque cosa. E fino a dove il mio sguardo si spingerà sarà mio, sarà tutto mio!


L‟aria era fresca e nella Piazza cominciava un po‟ di movimento. “Guarda, dai campi arriva un carretto”.


Sulle spalle aveva un bastone ricurvo al quale erano agganciate due gabbie piene di polli e galletti starnazzanti.


“Eccola” disse Aurora, indicando una donna rosea e grassottella, “è qui anche Matilde Bon Bon”. Spingeva un carretto con le rotelle simili a quelle di una carriola, ma era più alto e più largo di una carriola. Al suo passaggio una scia di profumi deliziosi si spandeva nell‟aria. A tutti, grandi e piccoli veniva l‟acquolina in bocca.


Lei si fermava sempre nello stesso posto, verso la fine della Piazza, poco distante dal fiume Marzenego.


Arrivò Giacometto detto “Meto”, con tre dei suoi bei manzi. Gli si fece subito incontro il mediatore di bestiame, una figura dal mantello nero e il cappello ficcato in testa, e si misero a discutere. Dovevano stabilire il prezzo degli animali, poi lui, l‟uomo nero, avrebbe preso accordi con i compratori.


La Piazza ormai era animata, tutti sbandieravano i pregi delle loro merci: “Venite, venite, donne, da questa parte, tutto a pochi soldi!!� Erano giunti anche i venditori di acciarini con le pietre e le esche per accendere, i caregheta che impagliavano sedie e i cestai.


Che cosâ€&#x;erano gli acciarini?

Questionario di analisi di una parte del racconto

http://www.archeologiasperimentale.it/video_accensione_acciarino.wmv


Della storia mi è piaciuto (dai testi scritti) •

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La parte in cui sono entrati dentro al baule e sono andati nel laboratorio della maghetta, e c‟erano le bottigliette che cambiavano colore e si accendevano e si spegnevano e facevano fumo Quando hanno capito dove erano Quando il baule ha detto: “ O dentro o fuori !” C‟è una terrazza sul tetto Quando sono entrati nel passaggio segreto e quando Lula ha raccontato la storia delle sorelle della nonna La strega streghigna che ha distrutto le torri ma la nonna di Lula se la è protetta. Quando Falco si massaggia il bernoccolo e quando trovano il magazzino e Lula Quando Aurora dice: “ Guarda Falco una libellula” e Lula dice: “Sembro una libellula?” Quando i gemelli volevano prendere il coniglio ma hanno trovato un passaggio segreto in mezzo ai rovi Quando facevano scappare gli animali dalle loro tane Quando la maghetta ha spiegato che in passato la nonna era una maga Quando i gemelli hanno aperto la botola e hanno trovato il magazzino con le cose da mangiare Falco vedeva meglio di tutta la città di Mestre, mentre Aurora sentiva meglio di tutti gli abitanti di Mestre. Quando Lula dice ai gemelli:” Di solito chi apre il baule lo chiude subito


Da una fonte narrativa a una fonte visiva


I cavalli lavorano

Forse è il palo della bandiera

Dipinto di Gavagnin, 1880 circa

La torre è “incoronata”

I palazzi sono tutti Intorno alla piazza

C‟è la torre come nella storia

Sembra il “caregheta”

E‟ un mercato del tempo prima dei nonni, si capisce dagli animali e da come sono vestiti


Altre osservazioni dalla conversazione

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Questionario guida all’osservazione dell’immagine

Questa è una fotografia di un dipinto Si vede che non è una fotografia perché le facce delle persone non sono fatte benissimo Questa piazza esiste perché dei bambini hanno visto la torre e certi palazzi C‟è una pastorella, che strano in piazza! La pastorella porta le pecore a vendere, perché non può portarle a pascolare perché non c‟è erba Per me questa è piazza Maggiore Si usavano ancora le carrozze Capisco che sono gli anni 1880 C‟è una casa dei ricchi con quella specie di terrazza sopra al tetto Si capisce che è il passato da come vendono e ci sono anche i cavalli I portici servivano che così non ti bagnavi quando pioveva


Era il tempo delle carrozze e dei cavalli


Quali rumori si potevano sentire in piazza Maggiore?

Dipinto di Gavagnin, 1880 circa


Un esperto di storia di Mestre scrive:

Tra il 1829 e il 1831 fu sistemato il piano di calpestio di Piazza Maggiore. Il lato destro, guardando la torre, fu sistemato a ciottoli e a masegni; fu anche innalzato al livello della strada che passava al centro della piazza. Il lato sinistro era stato lasciato in terra battuta, per risparmiare ma anche perchĂŠ ospitava il mercato degli animali. Siccome la parte in terra battuta era circa 30 centimetri piĂš bassa, era spesso allagata per lo straripamento del fiume Marzenego.


C‟è sempre il palo della bandiera e i portici

La piazza allagata e c‟è un signore che cammina dentro l‟acqua

C‟è sempre la torre e la campana sopra

In mezzo c‟è come una stradina

Piazza Maggiore a Mestre 1850 circa

I signori che stanno Andando a lavorare

Come si chiamano questi di pietra?

Un mercat piccolo

I ciottoli e le righe di pietra bianca


Altre osservazioni dalla conversazione • • • • • • • • • • • • • • •

Ci sono due tipi di pavimento A destra della torre c‟erano sassi rotondi Era piovuto tanto e l‟acqua era entrata nella piazza Il lato sinistro è stato allagato e lì facevano il mercato degli animali Ci sono i bambini che giocano a cavallo Vedo due signori che camminano nella strada, e vedo anche lo stesso palazzo che c‟era nell‟altro quadro (il primo sulla sinistra) Hanno sistemato la piazza e hanno messo i ciottoli C‟era una pozza e dei mercatini piccoli Il fiume Marzenego e allagava solo la parte sinistra che era più bassa Come mai il bambini prende in spalla l‟altro bambino? Per giocare? Il fiume Marzenego è uscito dai bordi C‟è una signora con una bambina vicino al palo della bandiera C‟è il tramonto. Ci sono pochi banchetti del mercato Le signore hanno il vestito lungo Non ci sono i cavalli, non c‟è la pastorella con le pecore, forse non era il giorno del mercato


Dalle risposte scritte

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Questionario guida l’osservazione della immagine

Si capisce che è un quadro perché ha la cornice e da come sono fatte le persone, e non si vedono proprio benissimo le facce Il pittore si è messo più lontano perché la torre è più piccola e è venuto fuori un altro dipinto E‟ disegnato bene e ha tutti i dettagli e sembra vero Questo quadro mi piace e anche l‟altro, perché c‟entra con la storia “ Sulla torre vicino al cielo” e quella storia mi piace. Mi piace perché c‟è il signore nell‟acqua E‟ interessante perché prima non sapevo che c‟era una pozzanghera Mi piace perché c‟è il tramonto e dei bei palazzi Mi piace l‟asinello Il lato sinistro della piazza era 30 cm più basso, così se il fiume Marzenego straripava riempiva il lato sinistro e non allagava tutta la piazza. La piazza era un po‟ di ciottoli, il lato sinistro veniva utilizzato anche per fare il mercato di animali


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Quel palazzo grande a sinistra lo deve aver comprato un ricco e c‟è anche nell‟altro quadro quel palazzo grande C‟è l‟acqua nella piazza e l‟asino. A sinistra c‟è l‟acqua e a destra no Hanno lasciato la terra per risparmiare soldi ma anche per fare il mercato degli animali C‟è un buco con l‟acqua a sinistra e a destra no Sul fiume Marzenego c‟è stato uno straripamento Nel 1826 hanno messo un piano di calpestio e i ciottoli e il lato sinistro l‟hanno lasciato di terra Ci sono due tipi di pavimento e sul lato sinistro c‟è una pozza d‟acqua Non dice il pittore ma dice la data, è 1850 circa I bambini stavano giocando alla cavallina e una mamma e una bambina stavano guardando È stata alzata la strada che passava al centro della piazza Una parte della piazza era più alta e l‟altra più bassa


Quali rumori si potevano sentire in Piazza Maggiore a Mestre ? Degli animali, di asinelli, i signori che parlano, la campana, gli zoccoli dell‟asino, il rumore dell‟acqua, iò iò, din don din don, I bambini che giocano : “Vai al galoppo!,salta su!, non noc” Le persone che vendono (ma di meno dell‟ altro quadro), i signori che parlano mentre vanno al lavoro, L‟orologio della torre tic tac,il fruscio dell‟acqua

Il rumore del pennello del pittore


Piazza Maggiore a Mestre, 1850 circa


La piazza di Mestre nei primi anni del 1900 Millenovecento Questionario guida per l‟analisi delle fotografie

( Risposte scritte) • Sono fotografie perché sono in bianco e nero •E‟ la piazza di Mestre perché c‟è la torre e le bancarelle del mercato e la folla come nel quadro •Si capisce che è del tempo di prima dei nonni da come sono vestiti, dagli animali e dalle carrozze • Non c‟erano le automobili ma le carrozze


• In qui sacchi potrebbe esserci: frumento, mais, fagioli, frutta secca, farina, orzo, riso. Nelle ceste potrebbe esserci verdura, frutta, rosmarino •Le persone: - adesso sono trisnonni - sono morte perché che avrebbero circa 200 anni - sono felici e ci sono alcuni ricchi - sono poveri e uno ricco - comprano al mercato, sono clienti - sono contadini perché ci sono i sacchi di frumento - sono persone che vendono e prendono soldi - sono uomini e donne che camminano per vedere il mercato - sono trisnonni perché la trisnonna della Nicole è nata nel 1904 -si vestivano in modo diverso - le donne avevano il vestito lungo


• Queste immagini mi piacciono perché: • c‟entrano con la torre dell‟orologio e vorrei scoprire quando l‟hanno costruita • c‟erano i merli • ci sono delle persone allegre • ci sono i cavalli • mi piacciono molto le immagini del passato • non è di oggi e certe cose erano diverse da quel tempo al nostro • ho voglia di esplorare •non è un quadro ma una foto vera e per me è più bello. • hanno i vestiti belli • mi piacciono i mercati

Le fotografie sono del tempo di prima dei bisnonni perché sono rovinate e somigliano a un disegno


Si va a Mestre per vedere com’è la Piazza oggi


NORD Fiume Marzenego

EST

OVEST

La strada da Spinea a Mestre

Laguna

SUD

Mar Adriatico


(Dai testi scritti)

Guida allâ€&#x;osservazione della piazza

In passato sopra al fiume hanno fatto una strada e adesso stanno lavorando e hanno trovato il fiume Marzenego sotto.

Vicino alla torre il fiume va sotto alla piazza e salta fuori dallâ€&#x; altra parte


- C‟è ancora al torre e quella casa di lusso con il terrazzino sul tetto - Si capisce che è una piazza dagli edifici tutti intorno - La torre ha due finestrelle ai lati dell‟orologio che nel passato non c‟erano - In cima alla torre c‟è la campana e il galletto - Tante persone e tanti piccioni. C‟è una fila lunga di lampioni - La maestra Nadia ci ha raccontato che quando era giovane la piazza avevo il nome uguale di adesso, ma si poteva passare con le macchine e era asfaltata, e non c‟erano le scale e le rampe e la fontana


- Il Marzenego passa sotto la piazza - La via Pescheria Vecchia è vicino al fiume - La via della Torre è vicina alla torre


- Ci sono le telecamere di sorveglianza - La telecamera in passato non câ€&#x;era


- C‟è scritto che c‟erano undici torri come nella storia “Sulla torre, vicino al cielo”. Nella storia c‟è un po‟ di fantasia, però abbiamo la prova che alcune cose sono vere, però non c‟è lo scudo invisibile e chissà perché è l‟unica rimasta, forse perché non è stata abbandonata e le altre torri sì - Sotto la torre c‟è un cancello nero - Non l‟abbiamo vista da dentro, ma si vedeva che dentro non c‟erano salami


- Dietro la torre c‟è un altro orologio con i numeri romani - Hanno fatto una scala per entrare sopra al secondo piano e non al piano terra. -La torre come in passato ha i merli per farla bella -La torre ha le merlature con le punte, è fatta di mattoncini -Sulla torre ci sono due orologi, ci sono da una parte i numeri romani e dall‟altra i numeri nostri, io non so da che parte era l‟orologio dentro il borgo, quello coi numeri romani o quello con i nostri


La piazza si chiama Erminio Ferretto Sopra il portico c‟è scritto il nome della piazza

- C‟è il tombino perché il pavimento non è di terra battuta, ma di pietra che non assorbe l‟acqua. Il pavimento è un po‟ inclinato perché così l‟acqua della pioggia va nei tombini - I tombini sono diversi dai nostri - La piazza è un po‟ inclinata ma non ti accorgi, ma io mi sono accorta Aver ragionato sull‟inclinazione della pavimentazione del passato a suggerito si osservarla anche oggi


- La Piazza Ferretto è circondata da tanti edifici come palazzi coi negozi al primo piano con i portici - La piazza è lastricata di piastrelle di pietra grigia e bianca a ritmo 2 bianche e 4 grigie, in mezzo a quelle bianche c‟è una grigia - La piazza non è asfaltata e non passano le macchine . C‟è una chiesa, il pennone per la bandiera - C‟era la musica e un signore che vendeva i pupazzi - C‟è una casa che somiglia alla villa di Piazza Fermi a Spinea.


- Questo palazzo era dei ricchi perché è tutto disegnato - C‟è anche una casa di lusso dove abitava una famiglia ricca e adesso ci fanno il cinema

- C‟è un palazzo che somiglia alle case di Venezia con le finestre decorate e a punta - Questo palazzo somiglia un po‟ a una faccia


- C‟è una fontana rettangolare con un ponte che si può attraversare la fontana - Una statua che sembra d‟oro che ha una forma strana che non si capisce cos‟ è -Ai lati della fontana c‟è un muretto bianco e una piccola cascata - Accanto ci sono anche le panchine -Si va a piedi e in bicicletta e non ci sono macchine


L‟ edicola per comprare i giornali. C‟ è Il pavimento grigio con le strisce bianche, c‟era un ritmo.


- La torre ha tutte le case attaccate intorno. - Câ€&#x;è una casa che copre un pezzo della torre


La campana sembrava un suono registrato

Per arrivare alla torre ci sono delle scale e câ€&#x;è anche una rampa


Abbiamo fatto una scheda con delle domande. Câ€&#x;era una domanda che diceva di trovare i nomi delle vie Abbiamo copiato dei pezzi della piazza che ci piacevano


( Dalla conversazione )

Piazza Ferretto ha la forma irregolare e stramba a telescopio e di carota Dopo la torre finisce la piazza

Ăˆ una foto di Google del 2007


Ci sono le strade per entrare e uscire: Via Cesare Battisti, Gino Allegri, Pescheria Vecchia, Calle del Sale, Daniele Manin, ‌. Siamo usciti dalla piazza in via Calle del Sale‌.


Scheda operativa

Dal presente al passato al presente: aggiungi la freccia del tempo e metti un titolo e completa la tabella


Dal passato a oggi di Piazza Ferretto. La piazza del presente e del passato. La Piazza Ferretto adesso e nel passato. La Piazza Erminio Ferretto in vari tempi. Piazza Ferretto in questo periodo e in altri tempi. I tempi di Piazza Ferretto. La Piazza di Mestre da passato a oggi. Il dipinto della Piazza di Mestre e la foto della piazza di Mestre. I due tempi della Piazza Ferretto. La Piazza da oggi al passato. La Piazza con cose che câ€&#x;erano e ci sono.


C’ERA E NON C’ È PIÙ

C’ERA E C’ È ANCORA NON C’ ERA E C’ È

PASSATO

PASSATO e PRESENTE

PRESENTE

Il mercato degli animali Il mercato ambulante Il pavimento di terra battuta e di ciottoli Le persone L‟acqua del fiume che allagava la piazza La casa con scritto LITOGRAFIA I cavalli e l‟asino I vestiti del passato, le donne col velo Il nome della piazza

La torre La campana sopra alla torre Il palazzo a sinistra con la terrazza sul tetto Il palo della bandiera La casa che adesso è un cinema Il fiume Marzenego I portici

Il pavimento di pietra grigia a strisce bianche La rampa, gli scalini La fontana I lampioni Le persone di adesso La scala per entrare al secondo piano della torre La casa in costruzione vicino alla torre La farmacia Il nome della piazza Le biciclette


Osserva e pensa delle domande

Scheda operativa

• Ma perché le torri non sono 11 ma sono 14? Può essere perché non contano le torri più grandi? • C‟è il ponte levatoio?

• Perché ci sono altre due torri grandi? • Perché si può entrare e uscire da tre parti? • Cosa sono quei buchi neri? • Perché passa il fiume dentro alla torre? Perché potevano bere e lavarsi?

Mestre, disegno del 1605


• Le torri erano  Non si sa  11  14  Nessuna • • • • •

Perché Mestre è scritto dentro le mura? In questo caso, i merli sono uccelli o quelli della torre? Quante strade ci sono ? Perché esiste questa mappa? L‟hanno fotografata dall‟alto?

Scimmiottano le schede di lavoro che conoscono Usano i verbi al presente Qualcuno si pone il problema dello scopo della mappa Si sono accorti che il numero delle torri disegnate non è 11 come riportato dalle fonti scritte


• Ma perché c‟è scritto 2006 se è del medioevo? Il disegno l‟hanno fatto poco tempo fa ma si è immaginato il medioevo •Perché nella torre non c‟era l‟orologio? • Quante torri ci sono? • Perché la torre più bassa ha una finestra in alto? • Ma i soldati come fanno ad andare sopra a controllare? Forse c‟era una botola • Cosa manca alla torre dell‟orologio? L‟orologio Disegno ricostruttivo del 2006


• Ma se lo ha fatto oggi come ha fatto a sapere che c‟erano 11 torri? Forse è andato a Mestre e ha letto quello che c‟era scritto sulla torre

• Ma nel passato c‟erano i ponti?

• Perché la torre ha una porta chiusa? • Ma quanti campi c‟erano? 3 • Dove girava il fiume Marzenego? Intorno e anche dentro •Lo spazio dove c‟è Piazza Ferretto è dentro o fuori delle torri?  Fuori Dentro • C‟è il ponte levatoio?  Sì  No L‟interpretazione di un disegno ricostruttivo pone difficoltà logico temporali che solo pochi bambini di questa età riescono a gestire


1. Numera in ordine cronologico le immagini

Scheda operativa


Il disegno è stato fatto poco tempo fa, ma voleva disegnare Mestre nel medioevo che va per primo.


Trasforma la linea del tempo in un testo scritto (esempi di testi scritti ) 1. Nel medioevo la torre non aveva l‟orologio e neanche la campana, perché dovevano esserci i soldati che proteggevano la città di Mestre. La torre serviva ai soldati per dormire, lavarsi e mangiare C‟erano altre torri e il ponte levatoio e anche il fiume. La torre funzionava ancora cioè c‟era ancora la guerra. La piazza Ferretto non esisteva 2. Nel disegno del 1605 ci sono disegnate 14 o 15 torri 3. Nei tempi moderni, cioè nel 1800 le altre torri erano state abbattute, hanno fatto la piazza e c‟era il mercato degli animali, ma anche di altre cose. Avevano levato il ponte levatoio. Avevano costruito delle case intorno alla piazza, e da una parte c‟erano i ciottoli e dall‟ altra si allagava, e hanno costruito il palo delle bandiere. C‟erano le carrozze 4. Nel tempo dei nostri trisnonni, nel 1900 c‟era sempre la torre, c‟era sempre il mercato, alcuni che vendono e alcuni che comprano. Non c„era il ponte levatoio e sulla torre non c‟erano le finestre. 5. Oggi ci sono le piastrelle di pietra, la torre dell‟orologio con la campana e le finestre vicino all‟orologio. C‟è una fontana in mezzo alla piazza e dentro alla fontana c‟è una statua e c‟è ancora il palo delle bandiere. La torre ha due orologi, uno romano e uno nostro. 6. La torre è rimasta sempre uguale


• Nel medioevo c‟era la torre, i merli e il ponte levatoio e anche il fiume. Dopo c‟erano i sassi rotondi e non ci sono tutte le torri, c‟è soltanto la torre dell‟orologio. E dopo ancora è un po‟ uguale alla piazza di adesso soltanto che non fanno più le bancarelle. E adesso c‟è la torre con la campana e il fiume

4)La piazza di Mestre oggi ha la pavimentazione come una sequenza, e la piazza è davanti alla torre. 3) Prima invece, all‟inizio del „900, c‟erano i mercati, le carrozze con i cavalli 2) Prima ancora, nel 1800, c‟era il mercato degli animali 1) Nel Medioevo la piazza era dietro alla torre e non davanti. Dietro ai merli si poteva camminare. La torre serviva alle guerre perché i soldati salivano in alto. Dentro le mura c‟erano gli alberi, i campi e il fiume passava dentro per farsi il bagno e bere. Vicino alla torre, c‟era una torre più piccola con il ponte levatoio. I soldati chiudevano il ponte quando arrivavano i nemici. C‟erano tutte e undici le torri e forse di più


Hanno cambiato tante volte la pavimentazione della piazza

Le torri quante sono? Le torri chissà quante sono? Perché c‟è chi dice che sono 14 e chi dice 11, saranno 11 o 14? Sulla torre c‟è un‟incisione e c‟è scritto 11. Sulla cartina si vedono 14. Ha ragione quello che ha fatto la cartina o quelli che hanno inciso? Si tratta di un problema Sulla cartina ce ne sono tre di più grandi e sono vicino alle porte. Sono più grandi perché dentro c‟erano più soldati, perché là c‟era più pericolo. Avevano paura che entravano gli altri soldati.


Se la piazza è cambiata potrà cambiare ancora


Nel 2025 (avremo 20 anni). Immagino il nome Piazza Maggiore come nel passato, due torri ricostruite e le mura, le piastrelle come oggi, il fiume sotto la strada, la torre che câ€&#x;è giĂ  trasformata in scuola e un supermercato al piano terra, un parcheggio vicino alle mura.


Nel 2099 (avremo 94 anni) Immagino che si chiamerĂ  Piazza Della Torre. Un prato e giochi per i bambini vicino alla torre, le panchine, la strada per entrare con il passaggio pedonale. Le case tutte intorno

Le piastrelle come adesso


Nel 2050, avremo 45 anni. Ho fatto un bagno pubblico così sai dove andare quando ti scappa. Il negozio della Vodafone così se hai un telefonino che non funziona entri e te lo aggiustano. Un cinema aperto di giorno e di notte. Il fiume Marzenego, i tombini per l‟acqua, la fontana con lo spruzzo d‟acqua. La torre senza l‟orologio e la campana.


Nel 2059 (avremo 54 anni). Il nome resta uguale, ho messo il Prix perchĂŠ ha chiuso qui in Via Prati e allora lo mettono lĂ . Una stradina per andare dietro alla torre e unâ€&#x;altra per vedere il fiume Marzenego. Ho lasciato la fontana, ho messo la chiesa vicino alla torre, le panchine, ho lasciato le scale.


Nel 2025 (avremo 20 anni). Immagino che aggiungeranno piĂš case, e anche un hotel alto piĂš della torre. Il nome sarĂ  Piazza Marzenego. Lascio le piastrelle. Metto due scuole


Nel 2070 (avremo 65 anni). Le piastrelle con la forma di esagono. Ho cambiato il nome e ho messo Piazza Della Torre. Ho messo le panchine, una stradina che ti porta nella torre. Un ponte per oltrepassare il fiume Marzenego, la fontana dietro alla torre, un negozio di gioielli e un supermercato di vestiti e le case sono oltre al ponte.


Osservazioni • Proporre di immaginare i possibili cambiamenti futuri rischia ancora di produrre risultati banali, ma già meno dell‟anno scorso. I bambini hanno cioè sì lavorato di fantasia, tenendo però conto delle funzioni della piazza e dei suoi tratti caratteristici, per esempio la denominazione, l‟accesso alla torre, la presenza di servizi,…. • E‟ opportuno proporre altre piazze perché possano utilizzare quanto conoscono • L‟aspetto sonoro è risultato divertente e probabilmente utile • Solo un allievo non ha forse raggiunto le competenze attese ad un livello minimo


Indice del modulo 2. …“La Piazza di Mestre” • • • •

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07.Lettura di un racconto a sfondo storico "Sulla torre, vicino al cielo" di G, Bosmin 08.Accertamento di competenze -di comprensione del racconto(questionario a risposte chiuse e aperte) 09. Analisi guidata di fonti visive (riproduzione di due dipinti ) 10.Accertamento di competenze: -di analisi guidata foto dell'inizio del Novecento (questionario a risposte chiuse e aperte) 11.Uscita a Piazza Ferretto a Mestre (compilazione di una scheda di osservazione e registrazione di suoni) 12. Accertamento di competenze di verbalizzazione di trasformazioni e di permanenze (compilazione di una tabella di confronto tra immagini e suoni del presente e del passato) 13. Altre fonti visive ( una mappa del 1600 e un disegno ricostruttivo della torre di Mestre nel medioevo) 14. Accertamento di competenze temporali (realizzazione di una linea del tempo con le fonti visive usate, in successione) 15. Immagina la piazza di Mestre nel futuro (disegno e conversazione per il confronto)


Il mercato

I portici

Modulo 3. Altre piazze Le macchine parcheggiate

Le stradine per entrare e uscire Il monumento Padova: Piazza dei Signori

PerchĂŠ si chiama piazza Dei Signori?

I.C.Spinea 1 Scuola primaria A.Vivaldi classe II a.s. 2012/13 Ins. N.Paterno


La piazza di Mirano (no Milano !)

..Io ci vado in quella piazza al mercato .. C‟è una grande piazza e una piccola vicina e unite .. Le stradine sono tante .. C‟è il monumento con le braccia così .. Come si chiama la piazza? .. I portici .. Il campanile


Da Spinea a Venezia: verso EST NORD

LAGUNA

EST OVEST

LAGUNA

MARE ADRIATICO

SUD


Le piazze e le strade di Venezia

..E‟ come un puzzle, un mosaico, di isole ..In mezzo c‟è come un fiume È il Canal Grande … la strada principale della città, non è un fiume, ma un canale di acqua salata … di laguna …


Noi sul Canal Grande in dragone


Le piazze di Venezia si chiamano CAMPI, solo la piĂš grande si chiama Piazza San Marco. I canali di Venezia si chiamano RII, solo quello principale si chiama Canal Grande. I canali sono come strade ma ci passano le barche: gondole, vaporetti, polizia, con le gru, i mattoni, le bottiglie di acqua, le verdure, lâ€&#x;ambulanza, ‌ Le strade di Venezia non si chiamano vie ma CALLI.

Il campo dove abbiamo mangiato quando siamo andati al museo Guggenheim in dragone

Ha la forma di piede la piazza S. Marco


Piazza S. Marco

..Da una parte c‟è l‟acqua ..E intorno le case e le stradine ..Si vedono le barche! .. La scia delle barche


Ci sono i portici, i palazzi a tre piani, cosa sono quelle cose sopra il tetto?

Cosa sono questi?

E questa che cos‟è? Una piazzetta?

Cosa sono queste rotonde?

C‟è il campanile


Le piazze di Padova

.. Ci sono delle piazze vicine e c‟è una stradina in mezzo .. Che cos‟è quel rettangolo grande in mezzo alle piazze? .. C‟è il mercato .. Che cos‟è quel disegno?


Le piazze di Verona

..Câ€&#x;è il fiume .. I ponti .. Sono quattro .. Le piazze vicine e le stradine per arrivare


Le piazze di Milano ( no Mirano !)

.. Sono tante .. Fatte a triangolo e rotonde ‌ Quadrate ‌ Quella grande in mezzo


Piazza Del Duomo a Milano

..Ăˆ la piazza della storia di Lavinia .. Ăˆ Piazza Duomo .. Il monumento di Vittorio Emanuele col cavallo .. La chiesa grande con le punte (guglie) e le statue dei santi e dei mostri .. Il giardino .. I portici


Piazza Duomo dall‟alto

..Ma cos‟è quella cosa grande a quadrati? Il tetto del Duomo ..Ma è grandissimo!! .. Il duomo bisogna metterlo dentro o fuori della piazza? .. È grande come la piazza .. Cos‟è quella croce? La galleria di Milano .. Quella della storia di Lavinia


..Ma che cos‟è la galleria?

.. C‟è anche a Mestre così ! .. E dentro ci sono i negozi .. Il tetto di vetro


Piazza Anfiteatro a Lucca

.. Ha la forma di occhio .. Rotonda .. No rotonda.. a uovo .. No a uovo, ovale .. Cosa vuol dire Anfiteatro?


..I portici ..E‟ diversa di forma dalle altre piazze .. Il mercato.. ma piccolo .. Cos‟è quello in mezzo? .. Una casa di cinque piani!


Che cosa so delle piazze (dai testi scritti) • • • •

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Le piazze sono dentro le città Per formare una piazza ci devono essere le case intorno e le strade per uscire e per entrare In una piazza ci devono essere delle uscite e delle entrate. Ci devono essere i portici perché se piove ti ripari dentro ai portici e quando fa troppo caldo stai all‟ombra Hanno delle strane forme Ci sono i monumenti in quasi tutte La piazza Ferretto nel passato si chiamava piazza Maggiore,e da una parte aveva i ciottoli e dall‟ altra parte era di terra battuta e oggi ha le piastrelle La piazza di Spinea adesso là c‟è un parcheggio, una volta era un giardino. Ma di quale piazza sta parlando? Piazza Fermi Le piazze possono essere di varie forme, se tu vai in una città e la guardi dall‟alto è raro, quasi impossibile trovare le piazze di forme uguali. Le piazze sono grandi piccole e medie.


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Esistono tante piazze, ci sono quelle di Spinea, di Mestre e di altri posti. Le piazze sono tutte diverse, c‟è la piazza Fermi e so che c‟era una villa, e piazza Ferretto che ha una forma strana, a Lucca che ha la forma ovale, a Padova altre forme A Milano c‟è una piazza importante che accanto c‟è una galleria Una piazza deve sempre avere dei negozi, deve avere l‟asfalto o le piastrelle o i ciottoli. Alcuni giorni viene il mercato e su certe c‟è il fiume Le piazze si assomigliano se no non si chiamerebbero “piazze” Certi campi di Venezia hanno il pozzo Nella piazza di Mestre ci sono rampe e gradini, nella nostra piazzetta no. Per qualunque piazza c‟è un‟entrata e c‟è un‟uscita In piazza Ferretto al tempo dei cavalieri c‟erano le 11 torri e anche le mura. Piazza Ferretto a Mestre è più grande della piazzetta nostra. A Padova ci sono due piazze vicine, una si chiama Piazza dei Signori e l‟altra piazza delle Erbe, e in queste piazze c‟è il mercato


Che cosa non so e vorrei sapere • • • • • •

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Perché a Padova e a Verona la piazza si chiama Dei Signori? Perché hanno chiamato piazza S. Marco così? Perché ci sono i monumenti e le fontane nelle piazze? Ci sono delle piazze uguali? Perché le vie di Venezia si chiamano calli? E le piazze campi? Perché le piazze si chiamano “piazze”? Perché hanno deciso di chiamare uno spazio quadrato o rotondo piazza? Perché Piazza Ferretto non gli hanno lasciato il nome Piazza Maggiore? Perché esistono le piazze? Perché sulle piazze viene il mercato ambulante se ci sono già i negozi? Perché su piazza Ferretto non ci possono andare le auto? Le piazze sono quasi tutte costruite in passato? Ci sono altre piazze con la torre? Perché le torri di Mestre non le hanno lasciate? Chissà quante piazze ci sono nel mondo ? Ci sono altre piazze da studiare?


Indice del modulo “Altre Piazza” 16.Altrepiazze italiane (uscita a Venezia in canoa, racconto di B. Pitzorno “L‟incredibile storia di Lavinia, analisi guidata di immagini satellitari) Immagini satellitari delle piazze di Mirano, Venezia , Padova, Verona, Milano, Lucca


Osservazioni.. provvisoriamente.. conclusive 1. 2. 3.

4. 5.

Errori e imprecisioni rivelano l‟evoluzione dell‟idea di piazza per tutti i bambini, anche se in misura diversa La competenza linguistica “generale”… ma esiste?... ostacola/facilita le concettualizzazioni geografiche e storiche A 7/8 anni c‟è un appiattimento temporale sul presente e subito a ridosso delle generazioni degli adulti ( che si usano come date approssimate), che genera errori temporali, per ora, non correggibili: aspettare tempi migliori C‟è ancora una fisiologica difficoltà nel distinguere e mettere in relazione realtà e disegno della realtà ( es. tutte le strade viste dall‟alto sono “stradine” ) L‟osservazione delle immagini delle “altre” piazze ha avuto come riferimento : -Esperienze extrascolastiche di singoli bambini - Escursioni fatte insieme anche in riferimento ad altri percorsi curricolari come Venezia in canoa (per raggiungere il Museo Guggenheim in riferimento a un percorso di arte e scrittura), e la lettura del libro “ L‟incredibile storia di Lavina” di B. Pitzorno, ambientato a Milano in piazza Duomo


Raccogliere e ordinare le pagine scritte e lette


Guidarli alla produzione di un indice per il fascicolo che raccoglie le pagine prodotte lungo la ricerca, consente di curare aspetti piÚ metacognitivi ‌


‌ cosÏ come la scelta di un titolo e di un disegno pertinente e significativo per la copertina del libro


Le piazze di Spinea