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mensile - anno diciassette - numero tre - marzo 2013

ISSN 2039-0262

ITALIA

MADRID Fashion Week INTERVISTA Patty Pravo DESIGN Un1co BEAUTY anti-age


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EDiToriaLE

Quando la “cazzata” era solo una “cazzata” C

azzata: cretinata, scemenza, sciocchezza, scemata, cavolata, stupidaggine, stupidata, idiozia, fesseria, bestialità, banalità, bazzecola, piccolezza, cosa da nulla, inezia… alzi la mano chi non ne ha dette/commesse almeno 5987 fino ad oggi. La cazzata è da sempre qualche cosa di poco conto, qualcosa facilmente recuperabile o, nei peggior dei casi, risolvibile in brevissimo tempo. Almeno fino a poco tempo addietro era così. Oggi invece l’espressione assume un’importanza stratosferica, addirittura nei fatti di cronaca attuali il termine è utilizzato da molti carnefici per giustificare perfino un omicidio: “Ho fatto una cazzata…” dichiarano sempre più spesso gli assassini. Ma questa non è una cazzata. Chissà le “teste alte” coinvolte negli scandali finanziari, nei tradimenti e nelle lotte di potere come motivano gli ultimi fatti venuti alla ribalta in questi mesi. Verosimilmente anche loro mascherano il loro gesto attraverso l’infelice affermazione? Può darsi. Intanto la lista aumenta: da mps ad Eni-saipem, da Bpm a Fonsai, da alitalia a seat Pg e chi più ne ha più ne metta. E questa non è una cazzata. Forse anche Joseph ratzinger dopo le sue rivoluzionarie dimissioni ha pensato di averne commessa una (largo a sentenze). Con tutta onestà non abbiamo seguito tutto il percorso di Benedetto XVI come forse avremmo dovuto e quasi certamente anche noi abbiamo utilizzato l’alibi dei suoi modi austeri per non comprenderlo, il che non vuol dire per forza di cose condividere, ma capire. Con il suo gesto il l’oramai ex Pontefice ha dato un chiaro segnale che va oltre le chiacchiere. A dado tratto il suo sembra quasi un “voto” di protesta, proprio come quello che gli Italiani hanno manifestato attraverso le ultime elezioni politiche (in merito, visto come stanno andando le cose, forse qualcuno ha già portato il suo personalissimo elenco a 5988). Fatti non parole. Oggi più che mai, oltre alla fede, qualcosa ci avvicina al vicario di Cristo: la stanchezza. stanchi di un fantomatico mondo che continua solo a parlare di giustizia e carità, ma che è mosso dalle strutture di potere. Bei tempi quando una cazzata era sinonimo di: scemenza, sciocchezza, scemata, cavolata, stupidaggine, stupidata, idiozia, fesseria, bestialità, banalità, bazzecola, piccolezza, cosa da nulla, inezia… Salvatore Paglia

N . 0 3 M A R Z O 2 0 1 3 cover Photo by andriy mishchenko styling by mirko massa Model Thomas Hunt @ Independent Men Models - Milano Total look Fiorucci editrice Gemeco sc - via Emile Chanoux, 22/24 10026 Pont Saint Martin (AO) direttore editoriale Calogero Urruso direttore responsabile Luciano mantelli direttore salvatore Paglia pubbliche relazioni Jean Paul Bianco biancoagency@gemeco.it iniziative speciali massimo Giusio pubblicità Tel. +39 329.8622268 info@gemeco.it impaginazione e grafica michele alberti redazione Tel. 02 36507994 - Fax 02 91390360 redazionelui@gemeco.it stampa starcom Events srl - Nova milanese (mB) pubblicazione mensile Reg.Trib. di Milano N. 169 - 03/2000 hanno collaborato a questo numero: andriy mishchenko, angelo sabbatini, Claudio marchese, Cristiano Fabris, Cristiano macchi, Emilio Quarta, Fabio russo, Fabio ottonello, Gian Pietro Leonardi, Luca De Leonardis, Marco Daverio, Ottavio Volpe, riccardo Di salvo, sandro Trevisan, severin kane Lui Magazine è distribuita gratuitamente (0,10 euro) nei locali e nelle attività gay friendly di tutta italia e Costa azzurra Abbonamenti Per abbonarsi a Lui Magazine (11 numeri annui) è sufficiente inviare 50 euro a mezzo bollettino postale sul C/c 26781286 intestato a Gemeco scrl specificando nella causale “abbonamento a Lui” e specificando da quale numero desiderate che l’abbonamento abbia inizio. La rivista verrà recapitata mensilmente a mezzo posta in busta chiusa, sigillata e anonima. Lui Magazine non è responsabile per la qualità, la provenienza o la veridicità delle inserzioni. La direzione di Lui sì riserva il diritto di modificare, rifiutare o sospendere un’inserzione a proprio insindacabile giudizio. L’editore non risponde per eventuali ritardi o perdite causate dalla non pubblicazione dell’inserzione. Non è neppure responsabile per eventuali errori di stampa. Gli inserzionisti dovranno rifondere all’editore ogni spesa eventualmente da esso sopportata in seguito a malintesi, dichiarazioni, violazioni di diritti, ecc. a causa dell’annuncio. L’apparizione di un modello sulla copertina o sulle pagine del giornale non costituisce implicazione relativa al suo orientamento sessuale. Il © delle immagini è di proprietà degli autori. L’editore rimane a disposizione per gli eventuali accordi di pubblicazione che non è stato possibile definire. I dati forniti dai sottoscrittori degli abbonamenti e quelli degli inserzionisti vengono utilizzati esclusivamente per l’invio del giornale e la pubblicazione degli annunci e non vengono ceduti a terzi per alcun motivo.

il prossimo numero in distribuzione ad inizio aprile 2013

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sommario

MODA 08

MODA Y-3: camminare all’indietro

08

COLLECTIONS Benetton: cinquanta sfumature di colore

10

RUNWAY Madrid: Mercedes-Benz Fashion Week

12 COLLECTIONS 10

DESIGN 28

INTERVISTA Pattt Pravo: dove finisce la donna inizia l’artista

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20

DESIGN Milano: Salone Satellite

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TENDENZE 17-5641: codice tendenza

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sommario

INTERVISTA 22

ARTE Da Botticelli a Matisse

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BEAUTY Anti-age a portata di dispensa

34

FASHION Spleen

36 ARTE 32

è on line il sito noisiamopari.it

CINEMA 48

diritti 46

TEATRO I cartelloni del mese di marzo

50

MOTORI Ginevra: la vitamina contro la crisi

52 7


MODA

Camminare all’indietro

verso una dimensione futuristica

Tradizione e innovazione per il decimo anniversario di Y-3

I

n occasione della settimana della moda di New York Yohji Yamamoto, designer del marchioY-3, presenta la collezione autunno inverno 2013-14. Tappa particolarmente importante per la griffe, che con la presentazione celebra il suo decimo anniversario. Per questo motivo in passerella lo stilista ha deciso di far sfilare modelli legati alla tradizione caratterizzati da elementi tecnologici moderni. La collezione, alla spasmodica ricerca di nuove interpretazioni di sport-style, fonde passato e futuro attraverso il concetto di “camminare all’indietro verso il futuro”,

suggerendo un’unica, non lineare, idea del tempo che passa. Non a caso, per la creazione di questa serie di modelli, lo stilista s’interroga sul significato stesso della linea: “Che cosa possiamo veramente aspettarci dal futuro? Le prossime generazioni come adatteranno la loro tecnologia alla nostra tradizione?”. Con quest’ultima fatica Yamamoto ha voluto creare una sorta di collegamento tra le nuove generazioni e la storia del marchio. Il risultato finale è un sottile confine che plasma un concetto che spazia tra il “retro-dinamico” e la “nostalgia-futuristica”.

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MODA

Y-3 | A/W 2013-14 Show - Women‘s Looks

L’effetto è strabiliante: l’iconico logo a tre bande è declinato in molteplici sfaccettature e sfocia indistintamente su molti capi senza mai essere scontato. La tonalità del nero sembra essere schiacciante, ma a sovrastare il dominio dei capi scuri ci pensano gli accessori, le stampe grafiche e i dettagli fluo declinati nel verde acido, nell’arancio e nel fuxia. La collezione non tralascia nemmeno l’aspetto sartoriale caratterizzato dalle lavorazioni sulle giacche trapuntate e rivestite in

gros-grain, sulle camicie button-down intarsiate e dagli elementi in PVC che impreziosiscono nel dettaglio cappotti e pantaloni. Interessanti i capi double face arricchiti con elementi rimovibili. Le calzature attingono allo storico patrimonio Adidas e miscelano elementi caratteristici del mondo della corsa, del cross-training, e del basket con tessuti e stili nuovi e differenti. Elemento collante per lui e per lei è la tecnologia tubolare, che prende ispirazione dai cuscini dei pneumatici per auto.

Y-3 | A/W 2013-14 Show - Men‘s Looks

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Undercolors of Benetton P/E2013 - Ph. G. Rustichelli/Fabrica

COLLECTIONS

Cinquanta sfumature di colore

United Colors of Benetton P/E 2013

P

er la primavera–estate 2013 United Colors of Benetton interpreta le tendenze chiave che domineranno la stagione, valorizzando i due aspetti più trendy del momento: l’esplosione delle stampe e il ritorno ad un’eleganza sobria e senza tempo. Un atteggiamento che, sottolineando due aspetti così contrapposti, si traduce in un ritorno alla femminilità per lei e in un nuovo stile “formal casual” per lui, sempre caratterizzati dal colorato dna del marchio. I toni neutri sono sempre messi in risalto da una tavolozza di colori brillanti e da stampe geometriche tattili e floreali, consentendo a ciascuno di esprimersi a 360 gradi con uno stile del tutto personale. Per lui la collezione cita regole sartoriali trasversali che abbracciano la filosofia del nuovo abbigliamento “formale ma comodo”. Elementi ricercati si scontrano con dettagli sportivi, reintroducendo il gusto sartoriale nel guardaroba per tutti i giorni delle giovani generazioni. I bermuda cargo si abbinano alla giacca elegante, mentre i pantaloni del vestito si portano con il maglione casual. La grande attenzione ai lavaggi nei toni sfumati dell’indaco e del verde è il leitmotiv della collezione. Anche le righe non sono mai nette, ma sempre sfumate. Con la nuova stagione arriva un nuovo approccio all’abbigliamento maschile, easy e urban allo stesso tempo. La collezione maschile si suddivide in tre temi principali:

Art Folk

Ancora una volta l’arte, l’architettura e il design fungono da punto di partenza: grande attenzione viene data al rapporto tra forma e funzionalità, sotto forma di una filosofia concettualmente artistica. Linee sovrapposte in color asfalto e in popeline stretch lavo-

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COLLECTIONS

rato rivelano sprazzi inaspettati e ultra-contemporanei di azzurro cielo e verde smeraldo e ci offrono un assaggio di pop art. Le forme sono minime ma eleganti, come il trench o la giacca doppiopetto dal taglio asciutto e i pantaloni affusolati in tinta unita. Simbolo dell’eleganza casual e urban, la collezione si compone di capi che soddisferanno collezionisti e artisti.

Global Folk

Il viaggio culturale di lui inizia in estremo oriente, con ricchi accenti di sabbia e di azzurro cielo ed è narrato attraverso i lavaggi e i trattamenti: pigmentazione a freddo, fusioni, doppia tintura ed effetto devoré. Le giacche floccate in nylon leggero e canvas trattato lo conducono in Africa, dove attinge ad elementi ocra che illuminano un look costruito su un’ampia collezione di T-shirt trattate e pantaloni colorati. Alla fine del suo viaggio, l’uomo Benetton approda in America, dove trae ispirazione dal mondo dei cowboy. Dunque non mancano le camicie in denim stinto abbinando i toni del blu all’antracite e al grigio asfalto delle metropoli. Ad accompagnarlo nel viaggio non può mancare una scelta di borse pratiche da usare tutti i giorni: zaini con il fondo in finta pelle, borsoni in paglia e robuste portadocumenti in canvas.

Eco Folk

Il tema Eco Folk celebra il legame con la natura, sottolineato da un forte senso di leggerezza. Ancora una volta i trattamenti dei tessuti giocano un ruolo cruciale: cotone, lino, gabardine leggero e canvas sono tutti attentamente tinti e sfumati. Fluidi come l’acqua, tutti i toni del blu e dell’azzurro entrano in scena: si abbinano a toni neutri e a marroni più accesi che smussano un’aria militaresca appena accennata da short cargo dalla vestibilità asciutta e da altri accenni “on-the-road”, come la giacca indaco in finta pelle.

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RUNWAY

Mercedes-Benz Fashion Week di Madrid è Moda e design dal sapore spagnolo

da pochi giorni calato il sipario sulla 57esima edizione della Mercedes-Benz Fashion Week di Madrid e dopo le presentazioni gli stilisti puntano indistintamente ai mercati esteri. All’evento hanno presentato le loro collezioni Autunno/Inverno 2013-14 oltre sessanta progettisti con l’intento di promuovere il mondo della moda spagnola in tutta la sua diversità creativa. A questi si sono aggiunti una ventina di nuove firme che, come ad ogni edizione, non solo hanno avuto l’occasione di presentare le loro collezioni, ma hanno potuto vendere direttamente al pubblico i loro abiti nello Showroom Ego situato a fianco delle due passerelle. Ciò nondimeno per le promesse della moda spagnola le sorprese non sono finite qui: una speciale giuria ha selezionato tra i partecipanti il vincitore dell’importante premio Mercedes Benz Fashion Talent che consentirà allo stilista prescelto la possibilità di partecipare nella stagione successiva in una delle sfilate che Mercedes-Benz organizza nel mondo. Questa fantastica occasione non è una prerogativa che riguarda solo la terra del castigliano, bensì una possibilità aperta a tutti i giovani designers che saranno selezionati durante le prossime manifestazioni. Da anni quest’ultime godono di prestigiosi sponsor come Mercedes-Benz, L’Oréal e Inditex. Veniamo ora agli stilisti già ampiamente affermati. La passerella è stata ricca e come al solito noi abbiamo selezionato i nostri papabili vincitori, o meglio i marchi che secondo noi potrebbero tranquillamente invadere il mercato internazionale con le loro creazioni.

< Oltre le gambe c’è di più

Chi: Francis Montesinos Perché lo abbiamo scelto: per il suo spirito indipendente e per le diverse sfaccettature che è riuscito a dare all’uomo. Tallone d’Achille: non siamo molto amanti della gonna per lui e al riguardo rimaniamo scettici, ma in questo caso abbiamo apprezzato, forse perché i modelli sono stati in grado di indossarla con estrema naturalezza, senza eccedere. Per la serie “rimango maschio anche se mostro le gambe”. Speriamo solo che non sia un pretesto.

Arancio che passione >

Chi: Ana Locking Perché lo abbiamo scelto: oltre ad esserci innamorati all’istante della sua rivisitazione del trench, abbiamo particolarmente apprezzato le strutture dei capi spalla, i colli a taglio quadro, il filone dell’arancio che lega la collezione e le calzature dal dettaglio a contrasto. Tallone d’Achille: la fantasia fiori stile copriletto della nonna, a nostro avviso è un tantino ingombrante. Qualora lo scopo fosse quello di farsi notare a tutti i costi, allora “accattatevilla”!

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RUNWAY

Tra le nuove proposte invece ci hanno particolarmente colpito:

< Stile ed umore

Chi: Roberto L. Etxeberria Perché lo abbiamo scelto: è una collezione gestibilissima, vestibile e versatile, aperta ad un mercato internazionale. I capi si prestano senza indugi ad ogni tipo di stile, favorendo al consumatore la scelta di essere ogni giorno un uomo diverso. Seducenti i colletti dei cappotti allungati fino al ventre, sfiziosi i gilets che arrivano alle ginocchia, originali le calzature stringate che conservano l’animo del tronchetto e la sfrontatezza dello stivale. Azzeccata la scelta dei toni del marrone che amplificano la sensazione di calore e del grigio a contrasto con il nero per un’eleganza sobria, ma dall’esito certo. Tallone d’Achille: voluminose, eccessive e quasi senza senso quelle sorti di “criniere” che saltano fuori da alcuni capi, in perfetto stile metamorfosi aliena.

Schizzi multicolor >

Chi: Marìa Escoté Perché l’abbiamo scelto: linee semplici in perfetto antagonismo con le fantasie accese e vivaci. Il tono del nero spesso funge da base di contrasto e sottolinea le astratte geometrie multicolor. Le sneakers, rigorosamente stringate, spaziano attraverso diversi toni rimarcando il concetto del colore a contrasto o in tinta con il resto dell’outfit. In netta controtendenza con la palette degli elementi cromatici tipici della fredda stagione, questa proposta rallegra anche le giornate più buie e grigie del periodo invernale. Tallone d’Achille: decisamente sconsigliato il total look a meno che ad indossarlo non sia un teenager.

< L’uomo di ghiaccio

Chi: Davidelfin Perché lo abbiamo scelto: la predilezione del total white all’inizio ci ha spiazzato, poi siamo andati oltre e abbiamo apprezzato le geometrie pulite e definite e la mancanza di eccessi. Piacevole la fantasia “asso di cuori” posta in bella vista sui maglioncini o appena accennata sui colletti o sui polsini. Interessante anche il dettaglio a zip posto dove meno te lo aspetti. Tallone d’Achille: diteci quello che volete, ma il calzino bianco proprio non ci va giù.

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East of Eden PHOTOS BY Andriy Mishchenko Styling BY Mirko Massa

Maglione Yves Saint Laurent


Total look Fiorucci


Camicia Cortigiani Photos by Andriy Mishchenko Styling by Mirko Massa Model Thomas Hunt (Independent Men Models - Milano) Post production Big Bad Red Thanks to vintage Pifebo - Roma


Patty Pravo: dove finisce la donna, inizia lâ&#x20AC;&#x2122;artista

Ph. by Angelo Trani

Abbiamo incontrato per voi la ragazza del Piper


Ph. by Angelo Trani

INTERVISTA

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Picasso chiamava i periodi della sua carriera con i colori. A lei come piacerebbe distinguerli i suoi? Potrei definirli, anche se non amo definire la musica, attraverso i miei generi musicali: cioè Beat, Pop, Classico (chansonnier francese), Rock.

atty Pravo (nome d’arte di Nicoletta Strambelli) è una cantante che non ha bisogno di presentazioni! E’ una bellissima ragazza veneziana piena di grinta e talento con la voce particolarissima. Una delle ultime dive della musica, forte e coraggiosa, un’ Artista con la “A” maiuscola. Professionale, bella, sensuale e all’avanguardia. Ha iniziato la sua carriera al Piper, la mitica discoteca romana, con il primo e immortale successo, “Ragazzo triste”, al quale poi seguirono altri brani che sono diventati dei “cult” nella storia della musica italiana come “Se perdo te”, “La bambola”, “Tutt’al più”, “Pazza idea”, “Pensiero stupendo”, “E dimmi che non vuoi morire”; canzoni che conoscono tutti, giovani e adulti, e che si cantano volentieri. Come i diamanti della corona di una regina, così sono le sue strepitose interpretazioni da pelle d’oca del “periodo francese”: “Non andare via”, “Col tempo sai”,”Non ti bastavo più”, “La canzone dei vecchi amanti”. E’ stata la prima cantante italiana ad esibirsi in Cina, nel 1994. E’ amata in Italia e all’estero e il suo pubblico non ha età. E’ una musa ispiratrice per stilisti, pittori, registi, poeti... E’ sempre stata avanti. Ha cantato in diverse lingue: in inglese, in francese, in tedesco, in cinese. Anche oggi continua a regalare emozioni e fa sognare il suo pubblico. In attesa del suo prossimo tour e del nuovo album abbiamo intervistato Patty Pravo in esclusiva per Lui magazine.

Quali sono i suoi colori? Dipende: amo il rosso e il rosa di un tramonto, il celeste-verde dell’Oceano Indiano … ma su di me decisamente il bianco ed il nero. Qual è la stagione dell’anno che preferisce? L’estate. Il giorno o la notte? Ambedue. Com’è la sua giornata tipica quando non lavora? Dipende, non ho una giornata tipica. Quando non lavoro varia a seconda di dove sono, in Italia, in America, a casa, in vacanza. Sono più tipiche le giornate quando lavoro: mi sveglio ad una certa ora, faccio una ricca colazione, poi il sound ceck, parlo con i musicisti, mi preparo e poi vado sul palco. Al termine del Concerto vedo i giornalisti. Che cosa vuol dire cantare per lei? E’ la cosa che so fare meglio, che mi piace di più e che mi dà di più, gioia, benessere, voglia di vivere… A cosa pensa sia dovuto, oltre al talento, il suo grande e duraturo successo? Forse al mio carattere e soprattutto alla mia voce.

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INTERVISTA

Cosa bisogna sacrificare nella vita per la carriera? Durante i primi 15 anni di lavoro era dura, ho dovuto sacrificare le piccole cose legate alla quotidianità, non potevo uscire di casa senza essere “assaltata” dai fans, dai giornalisti e dalle telecamere. Non riuscivo a togliermi gli occhiali da sole, non avevo la libertà di uscire in tuta … per questo poi sono fuggita in America, per vivere in libertà. Però non ho mai sacrificato veramente la vita privata per la carriera.

Penso che sia giunta l’ora che accada anche in Italia. E’ vero che al suo esordio al Piper si pensava che lei fosse un maschio? Com’è nata questa storia? Non all’esordio, ma quando ho cantato “Qui e la”, dicevano che la mia voce era di un certo tipo, un po’ mascolina … Mah! Qualcuno andò anche a chiedere a mio padre, il quale ridendo rispose: “Magari fosse stata un uomo!”.

E’ vero che per le cose più belle bisogna sempre lottare nella vita? A volte capita anche di ricevere tutto come un dono, altre bisogna lottare.

E’ da anni che lei è considerata un’icona gay. Quali sono secondo lei le caratteristiche che accomunano dei personaggi che poi diventano icone gay? Veramente non lo so. Forse un certo mistero…, il talento

Com’è il suo pubblico? Splendido e molto eterogeneo, e in continuo rinnovamento. C’è il pubblico che mi segue dall’inizio, le fasce intermedie e moltissimi giovani. Con il pubblico dal vivo l’empatia è naturale.

Che cosa potrebbe dire su queste tre icone gay: Brigitte Bardot, Monica Vitti e Dalida? Sono molto diverse l’una dall’altra. Ma anche per loro il talento, il mistero…

Frequenta mai i concerti di altri cantanti? Raramente, ma non certo perché non mi piaccia nessuno.

Qual è il suo rapporto con la Francia? Buono. In Francia c’è molto rispetto per l’arte. Lo scorso anno a Parigi mi hanno premiata per la mia carriera con il Gran Prix The Best.

In questo periodo in Francia si parla della legalizzazione dei matrimoni gay, che cosa ne pensa?

Che cosa ne pensa del cinema?

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INTERVISTA

Il cinema è arte, vedere un bel film è piacevole. In televisione oltre a trasmissioni sulla storia, natura e documentari guardo bei film.

sintetizzare per parlare di politica. E’ credente? A modo mio.

Quali sono i suoi registi preferiti? Amo i nostri registi storici, da Fellini a De Sica, Visconti, Rossellini, tutti registi che ho conosciuto, fino ai nuovi Ozpetek in particolare. Steven Spielberg, tanto per citare l’ultimo film che ho visto “Lincoln,” è straordinario!

Cos’è la solitudine per lei? Una cosa piacevole. Quali sono i vantaggi di vivere da soli? Non sono mai stata veramente sola, ho sempre avuto rapporti molto lunghi, più adesso … ed è una scelta: sola sto bene.

Possiamo ascoltare “Pensiero Stupendo” e “Sogno” nel film “Mine Vaganti “e “Tutt’al più” nel “Film Magnifica presenza”, entrambi di Ferzan Ozpetek. Com’è stato collaborare con Ferzan e che cosa ne pensa dei suoi lavori? Ferzan Ozpetek è un grande regista, e non lo dico perché ha scelto miei brani per i suoi film. Di lui amo come tratta argomenti delicati, come riesce a far recitare gli attori, la sua sensibilità. Film come “Le fate ignoranti e “ “La finestra di fronte” lasciano il segno. La nostra collaborazione è stata splendida. Per “Sogno” è stato “amore” subito, dal primo ascolto del provino che ha inserito nel film così com’era, così come per la scelta di “Pensiero Stupendo” inserita in una scena perfetta per la canzone.

Si può cambiare per amore? Forse è sbagliato. Non credo sia una cosa giusta. Cos’è la classe. E’ innata o la si può acquistare col tempo? Ci si nasce. Un nuovo album: possiamo sapere qualcosa in esclusiva? Sono ancora all’inizio del lavoro, e quindi non ho molto da dire, tranne che sarà di inediti. Quando riprenderà il tour? Fine primavera inizio estate.

Le piace leggere? Quali sono gli ultimi libri che ha letto? Ultimamente sto leggendo biografie e autobiografie, in particolare mi sono piaciute quelle di Keith Richards, Rudol’f Nuriev, Freddy Mercury e di due grandi come Marlene Dietrich e Gloria Swanson.

Qual è il segreto per riuscire a diventare Patty Pravo? Nicoletta Strambelli! Andriy Mishchenko

Qual è il suo rapporto con la Chiesa? Per rispondere non basterebbe un’intera pagina, sarebbe come

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DESIGN

Salone Satellite: design

La 52a edizione del Salone del Mobile spalanca le porte ai giovani

A Milano, il mondo che abiteremo” recita la pagina pubblicitaria della 52a edizione del Salone Internazionale del Mobile, con il Salone Internazionale del Complemento d’Arredo, le biennali Euroluce e SaloneUfficio accanto al SaloneSatellite. A Milano, e solo a Milano, si dettano le tendenze! Già perché la metropoli del fashion dello stivale si è aggiudica il titolo di finestra sul mondo del design e città, più di ogni altra, della creatività, della qualità e del cambiamento. Proprio sull’importanza di sapersi rinnovare si sofferma il presidente di Cosmit Claudio Luti: “La chiave del nostro successo è rendere il Salone il luogo per eccellenza dell’innovazione. Per mantenere la leadership, la nostra esposizione dovrà continuare ad essere sinonimo di novità e vetrina di assolute anteprime. Presentare prodotti nuovi, infatti, non solo può emozionare il pubblico, ma anche motivare la forza vendita”. Fra le diverse presentazione proposte la nostra attenzione cade sulla 16a edizione del SaloneSatellite (dal 9 al 14 aprile con ingresso gratuito), la manifestazione nei padiglioni 22-24 destinata ai progetti degli under 35 dedicata quest’anno al tema “Design e artigianato: insieme per l’industria”. Il progetto offre visibilità ai giovani designer emergenti e la possibilità di creare contatti con molte delle aziende espositrici. Anche quest’anno nell’ambito del SaloneSatellite si svolgerà il concorso che premierà i tre prototipi migliori tra quelli presentati, relativi

alle merceologie delle manifestazioni biennali di questa edizione. Dedicato ai giovani e alla loro energia creativa, il SaloneSatellite non smentisce la sua mission di talent scout e il suo servizio agli imprenditori del settore casa-arredo. Il SaloneSatellite si presenta ancora una volta il luogo d’incontro per eccellenza tra gli imprenditori e i più promettenti progettisti under 35 di tutto il mondo. Ma quest’anno si propone anche come punto di dialogo tra due mondi che solo apparentemente sono agli antipodi, ma che nella realtà di oggi sono più vicini che mai, indirizzati verso una stessa unica meta. La tesi, riflesso di una sensibilità collettiva a certe tematiche, risponde al bisogno che oggi i giovani designers sentono: integrare la tradizione dell’artigianato con le moderne possibilità che offrono la progettazione e la produzione industriale. L’artigiano, con la sua sapiente manualità e i procedimenti lavorativi tradizionali, s’inserisce nel dialogo che intercorre tra progettista e imprenditore e su cui è basato il successo del Made in Italy. Molte sono le aziende che fanno riferimento al saper fare artigianale nella realizzazione del prototipo finale. Il progetto prevede la creazione di tre botteghe – del legno, del vetro, del metallo – dove alcuni maestri artigiani faranno delle vere e proprie dimostrazioni di lavorazione dei vari materiali. La lavorazione della plastica e del tessuto verranno invece raccontati con dei filmati.

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DESIGN

e innovazione under 35

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DESIGN

Come per le ultime quattro edizioni, il SaloneSatellite indice il concorso legato alle merceologie delle manifestazioni biennali che affiancano il Salone Internazionale del Mobile, nello specifico, per questa edizione, Euroluce e SaloneUfficio. Ai partecipanti del SaloneSatellite viene chiesto di presentare in aggiunta ai loro prototipi uno o più progetti attinenti alle merceologie delle due biennali. Questa scelta che all’apparenza potrebbe sembrare una limitazione alla creatività, intende in realtà non disperderla ma incanalarla in maniera mirata, facendo sì che i prodotti rientrino tra le tipologie presenti nei cataloghi delle aziende espositrici dei Saloni. Si tratta, dunque, di un ulteriore passo per facilitare il contatto tra domanda e offerta, tra imprenditori e designers, tra creatività e produzione. I tre premi consisteranno in una gratificazione in denaro – sicuramente cosa gradita ad un designer in fieri – e in uno stage presso un’azienda del settore. Ai vincitori si garantirà anche un servizio di consulenza e ufficio stampa, al fine di garantire la massima diffusione del prodotto vincitore. Nell’ambito della sua filosofia di sostegno dei giovani che si affacciano al mondo del design, il SaloneSatellite ripropone l’accordo con l’ADI (Associazione per il Disegno Industriale) per uno speciale supporto a chi intende proteggere i propri lavori attraverso l’iscrizione al Registro Progetti. La protezione dei disegni è valida solo in Italia. I Saloni sono anche sempre più virtuali e confermano la loro pre-

senza sui social networks e in rete. Oltre ad avere un blog, una pagina ufficiale sia su Facebook sia su Twitter, un canale dedicato su YouTube e una gallery su Flickr, quest’anno incrementeranno la rete professionale già avviata su Linkedin e apriranno un profilo anche su Pinterest, social network dedicato alle immagini di qualità. Ecco gli hashtag ufficiali per seguire l’edizione 2013 su Twitter @iSaloniofficial: #iSaloni , #Euroluce , #SaloneUfficio e #SaloneSatellite. Da marzo, oltre a ciò, sarà possibile scaricare sul proprio smartphone la App aggiornata dei Saloni 2013: uno strumento pensato per agevolare al meglio la visita in fiera a espositori e visitatori (disponibile per iPhone, iPad e i più diffusi dispositivi Android). I Saloni 2013 si presentano anche con una grande novità: grazie a un accordo tra Cosmit, Fiera Milano e ATM saranno la prima manifestazione espositiva ad offrire ai propri visitatori un biglietto integrato, valido sia per il trasporto urbano sia per l’ingresso in Fiera. Inoltre durante la settimana di presentazione l’ingresso ai musei civici milanesi sarà gratuito. L’iniziativa nasce dalla condivisione del progetto di valorizzazione delle eccellenze della città di Milano tra l’Assessorato alla Cultura, Moda, Design e Cosmit, società organizzatrice dei Saloni. Obiettivo è offrire al pubblico, in gran parte internazionale, che partecipa ai Saloni e alle molte manifestazioni previste in città l’opportunità di visitare e conoscere i musei di Milano e le loro importanti raccolte e collezioni artistiche, scientifiche e naturali.

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DESIGN

A partire dal 7 aprile e fino al 14, grazie a Cosmit il popolo del Salone, ma anche i cittadini milanesi e i turisti, potranno entrare gratuitamente in tutti i musei civici: Museo del Novecento, Museo Archeologico, Museo di Storia Naturale, Musei del Castello Sforzesco, Palazzo Morando, Acquario civico, Galleria d’Arte Moderna e Museo del Risorgimento. In questo modo avrà una visibilità internazionale e sarà valorizzato il Museo Metropolitano Milano (MMM) che lega l’intera rete dei musei milanesi, riunendo funzioni diverse e diffuse nella città, ma interconnesse tra loro, ciascuna con una precisa identità.

Luogo: Fiera Milano - Rho Data: martedì 9 - domenica 14 aprile 2013 Orari: dalle 09.30 alle 18.30. Ingresso riservato agli operatori del settore. Sabato 13 e domenica 14 aprile ingresso aperto anche al pubblico. Salone Satellite: aperto al pubblico tutti i giorni della manifestazione dalle 09.30 alle 18.30 con ingresso gratuito Padiglione: 22-24 Totale espositori: 1.950 + 700 designers del SaloneSatellite

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DESIGN

Un1co: il cantiere in progress dedicato alla moda e al design Il temporary store dove i canoni di unicità, artigianalità e pezzo introvabile fanno la differenza

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n1co non è un temporary store, non è un negozio uguale a tanti altri, né un formale showroom, ma un cantiere in progress con uno scopo preciso: offrire ad artisti, designers e piccole realtà 100% italiane, l’opportunità di esporre e vendere creazioni difficilmente visibili sul mercato. Ecco perché chiamarle opere d’arte viene spontaneo: sono pezzi singolari, unici, proprio come il contenitore che li ospita. Il progetto, frutto della passione, del know how e della creatività di Alessandro Schvili (arredatore, artista, autore delle ceramiche Ilil) e di sua madre Giorgia Schvili (per 40 anni anima della griffe Emmanuel Schvili), nasce dalla voglia di Alessandro di collaborare con giovani talentuosi che, come lui, potranno avere la possibilità di dare concretezza ai propri sogni, il frutto del proprio lavoro. I compiti sono ben chiari: Giorgia scova i promettenti designers ed Alessandro scegli i prodotti da mostrare. L’elemento che accomuna opera, artista ed esposizione deve racchiudere i canoni di unicità, artigianalità, e pezzo introvabile, che fanno di Un1co un caso esclusivo nel suo genere. Nato a Bologna un anno e mezzo fa come concept store ricavato da un laboratorio dismesso d’illuminotecnica, si è proposto da subito come un’officina dove lavorare, dare forma, fare progetti, proporre intuizioni, presentare e condividere. E come una mostra-mercato di pezzi particolarissimi, piccoli accessori o complementi di arredo con lo sguardo puntato al côté

ecosostenibile, ai materiali di recupero. Restando fedele a questa filosofia, Un1co ha aperto i battenti in Brera nel mese di dicembre, spazio dove ha inaugurato il 18 febbraio il suo secondo appuntamento meneghino. Nel cuore di Brera, in via San Carpoforo angolo via Madonnina, il concept temporary store è arredato dal suo stesso ideatore sia con pezzi selezionati sia con oggetti salvati dalla discarica: il tema del riciclo è fondamentale anche per l’allestimento, costituito da complementi di recupero che vengono restaurati, reinterpretati, trasformati per essere acquistati e iniziare una nuova vita. Tutto, infatti, qui è in vendita: il bancone della cassa, l’impianto d’illuminazione, le sedie… la natura dell’idea è quella di diventare evento itinerante in tutta Italia e raggiungere anche l’Europa, arricchendosi di tappa in tappa di nomi sempre nuovi e sempre più interessanti. Il suo pubblico? Il più vario immaginabile! È il luogo ideale per ragazzi eclettici, o per la signora chic che cerca qualcosa di straordinario, ma a prezzi interessanti, come le lampade realizzate da frullatori, da ferri da stiro... È fatto per gente curiosa, per chi riesce ancora a farsi guidare dall’impulso, dalla passione, per chi si lascia affascinare dal lavoro e dalla ricerca che sta dietro ad un oggetto, dal modo in cui viene presentato, dall’amore di chi lo ha creato e di chi gli ha dato una collocazione attenta, proprio come se fosse suo. Il temporary milanese sarà identificato dalle cifre 20x1x3, le stesse che compongono

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DESIGN

il 2013, anno fondamentale per Un1co: 3 eventi, della durata di 20 giorni ciascuno, organizzati da Un1co. Inaugurato durante la fashion week, durerà fino ad aprile attirando anche il pubblico del Fuorisalone: moda e design sono pertanto i grandi protagonisti delle creazioni selezionate dalla produzione della trentina di nomi ospiti. Il primo dei tre eventi, dal 18 febbraio all’8 marzo, è un viaggio alla scoperta di Un1co, della sua filosofia, del suo dna speciale. Poi, dall’8 al 28 marzo, lo store dedicherà le sue opere al tema green, trasformandosi in un secret garden molto particolare, popolato da vasi fatti con materiali di riciclo, collane di fiori, il verde reinterpretato in tutti i modi possibili. Per approdare all’evento più concettuale, dalla fine di marzo al 18 aprile, in occasione del Salone del Mobile. Il tema prescelto è quello della raccolta differenziata, sviluppato mostrando le materie di partenza (bottiglie di plastica usate, vetro…) e tutti i sorprendenti modi in cui possono essere trasformate dall’infinita creatività umana, sovrana incontrastata dell’ Un1co pensiero.

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TENDENZE

17-5641: codice tendenza

L’azienda Pantone elegge la nuance del 2013

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rigenerazione e sviluppo. Perbacco, più fiduciosi di così! Leatrice Eiseman, executive director del Pantone Color Institute®, ricorda che: “Il verde è la tonalità più abbondante in natura. L’occhio umano percepisce il verde più di ogni altro colore dello spettro e la tonalità dello smeraldo ispira chiarezza, rinnovamento e rinvigorimento, sensazioni importanti nella complessità del mondo odierno”. Dopo l’incontrastato dominio dei colori caldi degli scorsi anni (il rosa acceso del 2011 Honeysuckle e il caldissimo rosso-arancio del 2012 Tangerine Tango) l’Emerald 17-5641 riporta i colori freddi al vertice. Il consiglio per lui è di aggiungere al proprio guardaroba qualche accessorio della sfavillante tonalità (senza esagerare), mentre per lei via libera ad indumenti e abiti. Per quanto riguarda gli interni invece adottate il colore per valorizzare e rinnovare le zone critiche del vostro appartamento come l’ingresso, la stanza del bagno o il corridoio. Particolarmente interessante in queste aree l’effetto scatola o l’abbinamento con le tonalità neutre.

l Color of the Year per il 2013? Il verde smeraldo! E più precisamente il Pantone 17-5641. A stabilirlo è stata l’azienda Pantone, leader in materia di cromie. Luminosa e sontuosa, la gradazione di colore prescelta da una speciale commissione a cui viene annualmente affidato il compito di distillare in una sola tinta il mood prevalente dell’anno, è il colore della crescita, del rinnovamento e della prosperità: nessun altro colore, infatti, comunica la rigenerazione più del verde. Ma con quali criteri si sceglie la nuance capostipite dell’anno? Presto detto: ad ispirare una determinata scelta è l’influenza dei colori nel cinema, nell’arte, nelle destinazioni di viaggio più ambite e valutando anche le condizioni socio-economiche, la tecnologia, gli eventi che catturano l’attenzione del mondo in quel particolare periodo. Preferenza azzeccatissima visto come sta andando l’economia… tra poco, tendenze a parte, saremo tutti al verde! Scherzi a parte, concordiamo con la scelta in quanto sin dall’antichità questo tono è sempre stato simbolo di nuova vita,

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Emerald Green by Lou Dalton

TENDENZE

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ARTE

Da Botticelli a Matisse. Volti e figure La mostra dedicata al ritratto si sposta nella sede prestigiosa del Palazzo della Gran Guardia

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rasloca nel Palazzo della Gran Guardia, nel cuore di Verona davanti all’Arena, la grandiosa mostra sul ritratto e la figura: “Da Botticella a Matisse. Volti e figure”. Fortemente voluta da Marco Golden, la prima edizione presentata nella Basilica Palladiana di Vicenza è stata ammirata da 273.334 persone in soli cento giorni di apertura. Un successo clamoroso sostanziato da un gradimento eccezionale del pubblico verso le opere esposte. I dipinti che vengono presentati nell’edizione veronese saranno sostanzialmente i medesimi già esposti a Vicenza (solo sette non saranno presentati nella città scaligera), con l’aggiunta di un nucleo davvero importante di capolavori tutti provenienti da una meravigliosa istituzione rumena, il Muzeul National Brukenthal di

Sibiu, antichissima città della Transilvania, che per i suoi monumenti è stata Capitale Europea della Cultura. Dal museo rumeno, famoso tra gli appassionati di tutto il mondo, giungono a Verona 4 opere quattrocentesche su tavola. Tre sono capolavori tra i maggiori dell’arte fiamminga, il quarto è un rarissimo Antonello da Messina, la Crocefissione datata 1460. Le opere fiamminghe sono di Hans Memling e Jan van Eyck. Di quest’ultimo sarà esposto il celeberrimo Ritratto d’uomo con copricapo azzurro del 1429, straordinario ritratto che, non a caso, Goldin ha scelto come immagine ufficiale della mostra veronese. Di Memling sarà presente un dittico con un Ritratto di uomo che legge e un Ritratto di donna in preghiera, entrambe opere del 1490.

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ARTE

Dove: Palazzo della Gran Guardia - Piazza Bra – Verona. Quando: fino al 1 aprile 2013 Lunedì - giovedì: 9.00 - 19.00 Venerdì - domenica: 9.00 - 20.00 Dal 1/03, il venerdì e il sabato la mostra è aperta fino alle 21. Prenotazioni: Tel. +39 0422 429999 - Fax +39 0422 308272 biglietto@lineadombra.it

Sviluppata in quattro ampie sezioni tematiche e quindi senza seguire semplicemente la pura cronologia, anche questa nuova edizione veronese racconterà, con un profluvio di autentici capolavori, volti e figure che hanno affascinato gli artisti dal Quattrocento a oggi. Dai ritratti e dalle figure per esempio di Botticelli, Beato Angelico, Mantegna, Bellini, Bramantino, Lippi, Cranach, Pontormo e poi Rubens, Caravaggio, Van Dyck, Rembrandt, Velázquez, El Greco, Goya, Tiepolo giungendo agli impressionisti da Manet a Monet, da Cézanne e Gauguin a Van Gogh e ai grandi pittori del XX secolo da Munch, Picasso, Matisse e Modigliani fino a Giacometti e Bacon. Solo per dire di alcuni tra i moltissimi che comporranno a Verona, dopo averlo fatto a Vicenza, questo superlativo museo dei musei. Ma non generico e invece dedicato

all’immagine universale dell’uomo tra sacro e profano. Tra vita quotidiana e celebrazione di sé nella regalità delle corti, tra sentimento religioso e rappresentazione della propria immagine negli autoritratti soprattutto tra Ottocento e Novecento. La mostra alla Gran Guardia è promossa dal Comune di Verona, dalla Fondazione Cariverona e da Linea d’ombra. Come sempre Linea d’ombra si affianca non solo quale società organizzatrice ma anche come partner importante nella produzione della mostra. Main sponsor di questo gran progetto è UniCredit, che ha individuato nella doppia proposta a Vicenza e Verona – territori in cui è presente in modo ampio e profondo - un’occasione privilegiata per esprimere il proprio impegno nella diffusione della conoscenza e dell’esperienza artistica presso le comunità per le quali opera.

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BEaUTY

Anti-age a portata di dispensa Le creme fai da te per la pelle di lui

In tempi di crisi il fai da te galoppa che è una meraviglia e tra i tanti modi di controbilanciare alcune ristrettezze economiche, in questo numero vi parliamo della cosmesi casalinga per lui. Già, perché, a conti fatti, questo “nuovo” modo di prendersi cura del proprio aspetto pare essere diventato non solo un escamotage per risparmiare soldi, ma un vero e proprio svago. Il problema tipico dell’epidermide maschile è il colorito grigio e spento e la tendenza ad invecchiare più velocemente: per queste ragioni abbiamo selezionato sei impacchi dalle caratteristiche differenti e fra questi siamo certi che troverete quella più adatta alla vostra pelle o alle vostre esigenze. Giusto per farvi prendere dimestichezza con gli ingredienti questa volta abbiamo deciso di partire con qualcosa di semplice, ma estremamente efficace. A tal scopo utilizzeremo ingredienti facilmente reperibili in qualsiasi dispensa. Prima di cominciare però tenete ben a mente questi semplici accorgimenti: 1) anche se si utilizzano ingredienti naturali è consigliabile stendere una piccola parte di prodotto sulla zona interessata e testarla. 2) Non bisogna dimenticarsi che la pelle ha bisogno di essere trattata in base alle sue caratteristiche. 3) Applicate la maschera evitando il contorno occhi e labbra e non dimenticando il collo. 4) Prima di applicare una qualsiasi maschera è necessario detergere/pulire accuratamente la zona che andrete a trattare. 5) Applicare uno strato generoso. Detto questo vi resta solo di non farvi prendere con le mani in pasta!

maschera per pelle secca

Ingredienti: panna da cucina e miele. Utensili: ciotola, cucchiaio e cucchiaino. Tempo di posa: 30 minuti. Come procedere: miscelate in un recipiente due cucchiai di panna da cucina con due cucchiaini di miele. Mescolate il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo. Con le dita stendete uniformemente il preparato sul viso e lasciate agire per almeno una mezz’ora. Rimuovere l’eccesso con acqua tiepida e poi risciacquare abbondantemente il volto con acqua fredda per ottenere un effetto tonificante.

maschera per pelle grassa

Ingredienti: yogurt bianco magro, un kiwi e due gocce di succo di limone. Utensili: ciotola, forchetta e cucchiaio. Tempo di posa: 20 minuti. Come procedere: sbucciate un kiwi possibilmente maturo cercando di non perdere il succo. Tagliatelo in quattro e riponetelo nella ciotola. Con una forchetta schiacciate il frutto fino ad ottenere una pappetta. Unite due gocce di succo di limone. Aggiungete due cucchiai di yogurt magro a temperatura ambiente e mescolate fino ad amalgamare completamente gli ingredienti. Applicate il composto sul viso e fate agire per una ventina di minuti. Sciacquate con acqua non molto calda.

maschera antirughe

Ingredienti: Panna fresca e una mela. Utensili: recipiente, mixer, coltello e pennello. Tempo di posa 25 minuti. Come procedere: private il frutto del torso, tagliatelo a dadini e mettetelo nel mixer. Aggiungete quattro cucchiai colmi di panna fresca e fate andare il robot da cucina fino ad ottenere un composto omogeneo. Applicatelo il tutto sul viso con un pennello e lasciatelo lavorare per 25 minuti. Sciacquate il viso con acqua tiepida.

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BEaUTY

maschera nutriente

Ingredienti: un uovo, olio di oliva, farina 00, sale e latte intero. Utensili: terrina, forchetta, cucchiaio e pennello. Tempo di posa: 15 minuti. Come procedere: sbattere generosamente l’uovo in una terrina con la forchetta. Incorporate un cucchiaio di farina 00 e mescolate bene. Aggiungete mezzo cucchiaio di olio d’oliva e un pizzichino di sale. Mescolate fino ad ottenere una sorta di crema. Applicare il composto con il pennello e lasciatelo lavorare per almeno un quarto d’ora. Risciacquate con acqua fredda.

maschera esfoliente

Ingredienti: zucchero e miele. Utensili; ciotola, cucchiaio e pennello. Tempo di posa: 10 minuti. Come procedere: in una ciotola lavorate due cucchiai di miele e due cucchiai di zucchero fino ad ottenere una pasta dalla consistenza ruvida. Con un pennello o con le dita applicate con movimenti circolari la pasta sul viso. Lasciate agire per una decina di minuti e poi lavatevi con acqua tiepida.

maschera rivitalizzante

Ingredienti: carota, olio di ricino e succo di ananas. Utensili: pentolino, cucchiaio e pennello. Tempo di posa: 25 minuti. Come procedere: sbucciate una carota e fatela bollire a fuoco medio; una volta lessata schiacciatela con una forchetta, unite un cucchiaio di olio di ricino e cinque di succo di ananas. Mescolate fino ad ottenere un composto compatto. Applicate con un pennello. Lasciate agire per il tempo suggerito. Risciacquate con acqua fresca.

maschera idratante

Ingredienti: crema Nivea o simile, cetriolo, menta, arancia, albume d’uovo. Utensili: scodellina, mixer, cucchiaio, coltello e pennello. Tempo di posa: 20 minuti. Come procedere: in una scodellina versate due cucchiai colmi di crema Nivea e ponetela nel frigo per 25 minuti. Nel frattempo togliete buccia e semi dal cetriolo, tagliatelo a pezzi e mettetelo nel mixer. Spremete il succo dell’arancia, aggiungete 10 foglioline di menta e l’albume d’uovo. Fate andare il vostro robot da cucina fino a quando non avrà reso in poltiglia gli ingredienti. Una volta completata quest’operazione togliete la crema dal frigo e unitela al composto ottenuto. Mischiate fino ad ottenere un composto spumoso. Lasciate agire per 25 minuti e poi sciacquare con acqua appena tiepida.

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Spleen PHOTOS BY Veronica Duszynski Styling BY Valeria Fumi

T-shirt C.A.M. (Classe Artigiani Monti) Pants Vintage Bag Cam Boots Frankie Morello Bracelets Stylist own


Sweater Le Gallinelle T-shirt C.A.M Pants Armani


Kimono blouse Le Gallinelle Pants Le Gallinelle Necklace Stylist own


Maxi dress C.A.M. Shirt Alessandrini


T-shirt C.A.M. Jacket Marco Manieri Necklace Vintage Bracelets Stylist own Ring Marco Manieri


Sweater Gazzarrini T-shirt Intimissimi Pants Gazzarrini Socks Calzedonia Sandals Bikkembergs Necklace Marco Manieri


Photos by Veronica Duszynski Stylist by Valeria Fumi Hair/Makeup artist Elisa Ferranti Model/Art director: Giuseppe Leccisotti www.giuseppeleccisotti.com


DIRITTI

è on line il sito

noisiamopari.it

Il Miur lancia un progetto per sostenere le pari opportunità

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l Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca lancia il portale noisiamopari.it per sostenere le “pari opportunità” e per la lotta contro la discriminazione. Noisiamopari. it, sostenuto dall’attenzione e dall’impegno del Sottosegretario all’Istruzione, Marco Rossi Doria, è suddiviso in sezioni utili per approfondire i fenomeni e conoscere i progetti e le iniziative realizzate. Nello specifico vengono analizzate le tematiche dell’ “omofobia”, della “violenza sulle donne”, della “discriminazione di razza e di religione” e del “bullismo”. Questo spazio web è frutto di un lavoro iniziato quasi un anno fa dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e raccoglie le tante esperienze delle scuole sul tema, coinvolgendo esperti, associazioni ed Enti, allo scopo di riunire materiale didattico, progetti e iniziative realizzate nelle scuole di ogni ordine e grado. Infatti la scuola si cimenta ogni giorno con la costruzione di una comunità inclusiva che riconosce le diversità di ciascuno.

E’ la prima comunità formativa dei futuri cittadini e luogo importantissimo per la crescita e la costruzione dell’identità di ciascuna persona. Così le scuole favoriscono la costruzione dell’identità sociale e personale da parte dei bambini e dei ragazzi, il che comporta anche la scoperta della relazione con l’altro sesso e del proprio orientamento sessuale. Il portale noisiamopari.it è suddiviso in sezioni utili per approfondire i fenomeni e conoscere i progetti e le iniziative realizzate. All’interno sono reperibili i riferimenti e i progetti avviati da associazioni, enti e istituti scolastici. Dalla homepage è possibile accedere direttamente ai link di quanti sono impegnati al fianco del Miur nella sensibilizzazione verso questi temi. Il sito si propone come elemento di sostegno al lavoro dei docenti impegnati quotidianamente nella formazione dei propri alunni sulle problematiche relative a tutte le forme di discriminazione, in particolare, attraverso strumenti informativi, di scambio e di supporto. A.G.

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JUST USE IT U S A I L P R E S E RVAT I V O

keyWe presenta

Just use it “Usa il cervello”

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a un’idea in cantiere da diversi anni, è nato “Just use it”, progetto di informazione su prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale, droghe e alcol, finalmente in distribuzione grazie a “key We” Associazione Nazionale Culturale di Promozione Sociale. key We, nasce nel 2009, dalla collaborazione con enti e strutture, volta alla realizzazione di questa pubblicazione. Nel 2011 evolve in Associazione Nazionale Culturale di Promozione Sociale, permettendo il finanziamento del progetto e arrivando dopo solo un anno alla pubblicazione e distribuzione del materiale stesso. Il motto di key We: l’informazione rende tutti più liberi. Liberi di prendere decisioni in maniera informata e consapevole.

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CiNEma

Behind the Candelabra: il film bocciato dagli Studioss P

michael Douglas e matt Damon intepreti di un amore gay la notte, indossando uno degli eccentrici costumi appartenuti al compositore. Il divo, per non farsi trovare impreparato, aveva precedentemente preso anche lezioni di pianoforte e per dimostrare il suo impegno pare che abbia strimpellato la sera stessa una melodia. Vista la passione e la partecipazione con cui Douglas si è calato nel ruolo, Steven Soderbergh gli ha affidato immediatamente la parte. Strada più impervia per Matt Damon che per aggiudicarsi il ruolo del giovane concubino ha dovuto superare diversi provini. Conquistato il ruolo e dopo la registrazione della pellicola, l’attore fieramente ammette: “Di solito dico no alle scene di nudo, ma ne ho fatte molte in questo film. È particolare, fatto con gusto, non è un film per tutti. In una scena - continua l’interprete - sono andato verso Michael Douglas, l’ho steso su una sdraio ed ho iniziato a baciarlo. E non solo una volta. L’abbiamo dovuto fare tantissime volte… devo ammetterlo, è un perfetto baciatore”. A riguardo Douglas non ha fatto altro che prendere in giro il collega prima di girare la pellicola ha confessato: “Matt Damon sarà il mio giovane amante. Dio lo benedica! Quando l’ho incontrato gli ho detto porta un sacco di burro di cacao, tesoro”! Il film, consideralo dagli Studios “troppo scomodo”, quasi sicuramente non verrà proiettato al cinema , ma potrebbe concorrere al Festival di Cannes ed essere trasmesso sul piccolo schermo a maggio. Difficilmente varcherà anche il mercato italiano, ma visto le premesse non sarà difficile riuscire a reperirlo.

rima di Elvis, Elton John, Madonna e Lady Gaga, c’era Liberace: pianista virtuoso, intrattenitore scandaloso e stella fiammeggiante di teatro e televisione. Un nome sinonimo di spettacolarità, stravaganza e candelabri: era un artista di fama mondiale con uno stile che lo ha fatto amare dal pubblico e ha creato uno zoccolo duro di fans durante i suoi 40 anni di carriera. Liberace trascorse una vita di eccessi dentro e fuori dal palco. Nell’estate del 1977, il giovane aitante Scott Thorson entrò nel suo camerino e, nonostante la differenza di età e di mondi apparentemente diversi, i due intraprendono una storia d’amore segreta di cinque anni. “Behind the Candelabra” ci porta dietro le quinte della loro burrascosa relazione, dal loro primo incontro al Las Vegas Hilton, alla rottura del loro rapporto. Prima di abbandonare la carriera cinematografica per dedicarsi al mondo della fotografia, il regista Steven Soderbergh (Sesso, bugie e videotape - Sex, Lies, and Videotape del 1989, Gray’s Anatomy del 1996, Erin Brockovich - Forte come la verità del 2000, Ocean’s Eleven - Fate il vostro gioco del 2001 e Magic Mike del 2012) ha voluto raccontare la particolare storia di Wladziu Valentino Liberace: pianista stravagante di fama mondiale scomparso nel 1987 per mano dell’Aids. Nei panni di Libarace riscopriamo un temerario Michael Douglas. Pare che l’attore abbia voluto fortemente questo ruolo tanto da presentarsi senza invito a casa del regista, nel bel mezzo del-

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CiNEma

outing Fidanzati per sbaglio A fine marzo la pellicola esilarante e controversa sulle coppie di fatto

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solo in un secondo momento capiranno che il bando era riservato alle coppie di fatto e, a quel punto, l’unico modo per non far crollare tutto sarà quello di fingersi gay per ottenere i sovvenzionamenti e realizzare il sogno di riccardo: aprire un atelier di moda. in un susseguirsi di situazioni rocambolesche, outing - Fidanzati per sbaglio riflette sulla deriva etica assunta dal potere in quanto tale e su come la situazione giovanile italiana spesso non lasci spazio ad alternative politicamente corrette. Fino al finale, inaspettato. Il film, con Nicolas Vaporidis, Andrea Bosca, massimo Ghini, Claudia Potenza, Giulia Michelini e Camilla Ferranti, è prodotto da roberto Cipullo per Camaleo e andrea iervolino per red Carpet e sarà distribuito nelle sale da ai Entertainment.

scirà il 28 marzo al cinema outing - Fidanzati per sbaglio, diretto dal regista Matteo Vicino, vincitore del Premio per la miglior regia al Film Festival internazionale di Milano 2012 per Young Europe. La pellicola racconta la storia di Federico (Nicolas Vaporidis) e Riccardo (Andrea Bosca), due amici pugliesi estremamente diversi, ma legati da un rapporto fraterno fin dall’infanzia. scapestrato playboy di periferia, il primo, talento del design ma impiegato in un lavoro lontano dai suoi obiettivi il secondo, i due ragazzi sono protagonisti di un’avventura a tratti esilarante e controversa, che, in un rimando tra ruoli e convenzioni sociali di genere, affronta il delicato tema del precariato giovanile e delle coppie di fatto. Saputo della possibilità di ottenere un finanziamento della Regione Puglia a sostegno delle attività imprenditoriali per i giovani, i due amici decidono di tentare la grande avventura.

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TEATRO

Scelti per voi... Ecco alcuni titoli presenti sui cartelloni del mese di marzo nei principali teatri italiani.

tando i patriotici versi: “Sacro amore della patria/rendici l’audacia e la fierezza./Al mio paese io devo la vita/ora gli devo la sua libertà.” Fu l’inizio della rivoluzione belga che portò all’indipendenza di quel paese. Da allora l’opera non fu più rappresentata per timore che si ripetessero i disordini. E’ curioso come questa edizione sia proprio una coproduzione con il teatro Le Monnaie di Bruxelles. L’anno successivo infatti l’allestimento approda proprio nel luogo dove fece tanto scalpore. Vista la complessa situazione politica in cui si trova il Belgio, speriamo che la reazione non sia la stessa.

Balletto

A Napoli torna un classico del balletto imperiale ideato da Marius Petipa e tratto dal celebre capolavoro di Miguel de Cervantes. Si tratta del “Don Quijote”, in scena dal 22 al 27 marzo al Teatro San Carlo in una nuova interessante edizione. Protagonista assoluta la celebre stella del Bolshoi Svetlana Zakharova. Accolto con favore sin dalla prima rappresentazione nel 1869 al Bol’šoj, il “Don Quijote”, tratto dall’omonimo romanzo di Miguel de Cervantes, è ormai considerato un classico del balletto grazie alle versioni allestite da grandi coreografi e ballerini come Nureyev, Balanchine e Baryshnikov. La versione più celebre ed acclamata è sicuramente quella di Marius Petipa nella rivisitazione di Alexandr Gorsky, che è proposta al San Carlo nel nuovo adattamento di Alexei Fadeyechev. Per le sue produzioni Gorsky aggiunse nuove danze al balletto originario. In occasione, per esempio, dell’allestimento del 1903 a San Pietroburgo, furono inserite due nuove variazioni (la “Variazione di Kitri con il ventaglio” per il Pas de deux finale del balletto e la “Variazione di Kitri nei panni di Dulcinea” per la scena del sogno di Don Chisciotte), adesso spesso presenti nelle produzioni contemporanee. Il “Don Quijote” durò in Russia ben oltre la Rivoluzione del 1917, mentre molti altri balletti non vennero più rappresentati nel periodo sovietico. Torna a splendere a Napoli la stella di Svetlana Zakharova, dopo aver condiviso nel 2004 il palco del San Carlo con Roberto Bolle per “La Bayadère”. L’étoile è una delle più quotate interpreti a livello internazionale. Alla perfezione tecnica, unisce un sorprendente intreccio di eleganza, delicatezza dei movimenti e intensa partecipazione emotiva, caratteristiche che la rendono tra le danzatrici più contese dai maggiori teatri mondiali. A Milano continua invece la stagione del Teatro di Milano, il primo palcoscenico dedicato esclusivamente alla danza, con una serie di titoli di successo: Bolero di Ravel, Cenerentola su musiche di Rossini e Chansons, una serie di coreografie sulle melodie dei celebri “chansonniers” francesi: Charles Aznavour, Edith Piaf, Jaques Brel e altri ancora.

Prosa

Un titolo di Eduardo de Filippo, sommo maestro del teatro italiano, che non perde mai smalto ed amara sagacia è “La grande magia”, commedia scritta a fine anni ‘40, che rivive oggi sui palcoscenici italiani grazie ad una nuova edizione diretta e interpretata da Luca De Filippo, figlio del grande Eduardo. Lo spettacolo è in scena nel mese di marzo al Teatro Quirino di Roma, poi a Pavia, Vigevano, Legnago, Mestre ed Avellino. A chi gli chiedeva cosa avesse voluto dire con “La Grande Magia”, Eduardo rispondeva che aveva voluto significare che “la vita è un gioco, e questo gioco ha bisogno di essere sorretto dall’illusione, la quale a sua volta deve essere alimentata dalla fede…. Ogni destino è legato ad altri destini in un gran gioco eterno del quale non ci è dato scorgere se non particolari irrilevanti”. Il tema sostanziale dell’opera è il rapporto tra realtà, vita e illusione: il Professor Otto Marvuglia fa “sparire” durante uno spettacolo di magia la moglie di Calogero Di Spelta per consentirle di fuggire con l’amante, e fa poi credere al marito che potrà ritrovarla solo se aprirà con totale fiducia nella fedeltà di lei la scatola in cui sostiene sia rinchiusa. Alla fine la donna ritorna pentita, ma il marito si rifiuta di riconoscerla, preferendo restare ancorato all’illusione di una moglie fedele custodita nell’inseparabile scatola. È un Eduardo cinico e disincantato quello che scrive “La grande magia”. Ci consegna l’immagine di un’Italia immobile, prigioniera di circostanze immutabili, un Paese che si lascia scivolare in un insensato autoinganno. Una riflessione ancora di grande attualità.

Opera

Vogliamo segnalarvi un’occasione davvero rara per ascoltare un’interessante opera che ha addirittura dato il via con una sua romanza ad una storica rivoluzione. E’ in scena a Bari al Teatro Petruzzelli dal 8 al 15 marzo “La muette de Portici” di Daniel Aubert, un lavoro che raramente viene rappresentato nei teatri lirici. L’opera non è tra i capolavori del genere, ma non manca di bei momenti, soprattutto per il tenore protagonista nel ruolo di Masaniello, il celebre capopopolo napoletano. La vicenda è basata sulla rivolta a Napoli nel 1647, contro il governatore spagnolo, ed è ivi ambientata. Si celebra il matrimonio fra il figlio del viceré spagnolo, il duca d’Arcos, Alfonso e la principessa Elvira. A questa chiede protezione la muta Fenella, che dopo essere stata sedotta, era stata fatta incarcerare dal suo amante, riuscendo poi a evadere. Alla cerimonia Fenella riconosce in Alfonso il suo seduttore e carceriere, Elvira ripudia il marito e Fenella fugge a Portici dal fratello Masaniello. Questi aizza il popolo alla rivolta che travolge i governanti spagnoli costringendo Alfonso e la moglie Elvira, nel frattempo riconciliatasi con lo sposo, a fuggire da Napoli e rifugiarsi a Portici, ospiti dello stesso Masaniello. Questi favorisce la fuga della coppia. Rientrato a Napoli al comando delle truppe reali, Alfonso doma la rivolta, sconfigge Masaniello che viene giustiziato dalla folla stessa con l’accusa di aver favorito la fuga dell’odiato tiranno. Il Vesuvio erutta e Fenella si getta nella colata di lava per la disperazione. L’opera debuttò a Parigi ed approdò due anni dopo a Bruxelles con il celebre tenore Nourrit nel ruolo principale il 25 agosto 1830. Al momento della romanza “Amour sacré de la patrie”, gli spettatori si alzarono ed uscirono per strada can-

One man show

Giorgio Panariello è un artista che non ha certo bisogno di presentazioni. Autentico performer di trascinante ilarità, continua anche questa stagione le sue performance teatrali in uno show che ha debuttato a Firenze lo scorso novembre con un titolo che richiama il mondo del web: “Inmezzo@voi”. A marzo farà tappa a Roma, Reggio Emilia, Gallarate, Cremona, Genova, Firenze per poi proseguire a Saint Vincent in Valle d’Aosta. Insieme a lui in scena un’orchestra sinfonica di ben 40 elementi: l’Ensemble Symphony Orchestra, diretta dal maestro Giacomo Loprieno. Giuliano Sangiorgi ha inoltre regalato allo spettacolo una sua versione inedita, piano e voce, dal brano “Piazza grande” di Lucio Dalla. Attore e autore, istrionico e imprevedibile, Giorgio Panariello torna a “dipingere” la realtà con personaggi vecchi e nuovi, per raccontare con la sua amabile ironia vizi, capricci e peccati della nostra Italia. L’attualità e la quotidianità sono ancora protagoniste dei suoi monologhi esilaranti, ritratti brillanti del nostro tempo in cui ognuno può ritrovare un po’ di se stesso e ridere, sorridere e riflettere. Da segnalare anche la nuova versione on line del sito www.giorgiopanariello.it, con un’ inedita veste grafica, video e immagini esclusivi e ancora più social connected. Insomma un Panariello a tutto web sia sulla scena che nel cyberspazio!

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SPOT LIGHT

federico Mella,

nuova promessa della danza “Sotto il riflettore” una nuova promessa del mondo della danza: Federico Mella, il più giovane ballerino del “Balletto di Milano” Chi è: Giovanissimo, 19 anni da poco compiuti, Federico scopre tredicenne la passione per la danza. Rinuncia agli svaghi dell’adolescenza e si applica con impegno e fatica all’apprendimento quotidiano dello stile e della tecnica necessari alla formazione professionale. Frequenta a Bergamo la scuola On Stage diretta da Ermanno Rossi e Francesca Sperani conquistando la stima e la benevolenza degli insegnanti che lo incoraggiano, dopo 5 anni di studi, ad iniziare la carriera. Si presenta a diverse audizioni e un anno fa viene notato dal “Balletto di Milano” che lo accoglie prima come stagista poi come danzatore aggiunto del corpo di ballo. Anche qui l’esercizio è costante: tre ore di lezione tutte le mattine con insegnanti del livello di Bruno Vescovo, già primo ballerino del Balletto alla Scala, e poi le prove, gli spettacoli, le tournées.. Un’esperienza significativa che gli consente di essere a contatto quotidiano con ottimi professionisti della danza. Poi improvvisa e inaspettata, arriva la proposta che costituisce il sogno di ogni ballerino: la parte di Romeo nel secondo cast del “Romeo e Giulietta” di Cjaikovskji (andato in scena al Teatro di Milano lo scorso febbraio). Una prova affrontata con coraggio e superata con successo !

Tanto difficile. Certo, all’inizio resti lusingato per la proposta e ti senti scorrere l’adrenalina in tutto il corpo: sarò Romeo! Poi cominci a realizzare le difficoltà. Per fortuna ho avuto l’incoraggiamento e l’aiuto di tutti i colleghi; in particolare di Martin zanotti, titolare del ruolo, e di Federico Veratti, che interpreta Mercuzio e mi ha seguito come “maître de ballet”. A loro va un particolare ringraziamento. Quanto alle difficoltà, per me non sono state tanto quelle tecniche, dove per fortuna mi difendo bene, quanto quelle interpretative. Il coreografo Giorgio Madia infatti ha concepito uno sviluppo del personaggio diverso da quello tradizionale. Nel nostro allestimento si parte dalla morte di Romeo e poi come in un flashback si rivede tutta la vicenda. Quindi l’arco interpretativo non si sviluppa dall’amore alla morte ma viceversa dalla morte all’amore, per tornare poi di nuovo alla morte e terminare con un epilogo fantastico dove continua l’amore in una dimensione ultraterrena. Un messaggio bellissimo ma di non facile interpretazione. Per fortuna è andato tutto bene. Un’esperienza che ha lasciato un segno indelebile nella mia formazione artistica. sulla web TV il seguito dell’intervista www.luimagazine.com/tv

Federico, quanto è stato difficile per te interpretare un ruolo celebre come quello di Romeo?

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moTori

Ginevra: la vitamina contro la crisi

La kermesse svizzera si è confermata il miglior antidoto verso la crisi

G

inevra è senza dubbio la vetrina europea più attesa nel mondo dell’auto e le case giocano le loro carte migliori tra prototipi e inediti modelli. Su tutti pesa la crisi e la grande contrazione europea nelle immatricolazioni, perciò si guarda spesso oltreoceano o al far-est a caccia di nuovi clienti. Tantissime le novità e su tutte spiccano Alfa Romeo 4C, Audi S3 Sportback, Citroen C3 e Fiat 500L Trekking.

Alfa 4C L’Alfa torna a far paura

Sotto i riflettori la prima ad aver destato la nostra curiosità è la versione definitiva di Alfa Romeo 4C. Un coupé a “2 posti secchi”, con trazione posteriore e motore in posizione centrale, che rappresenta l’essenza della sportività insita nel dna Alfa Romeo. Uscirà dallo stabilimento maserati di modena e sarà commercializzata nel corso del 2013, segnando il ritorno del marchio italiano negli Stati Uniti. Prestazioni, stile italiano ed eccellenza tecnica sono finalizzate al massimo del piacere di guida in piena sicurezza. Ne testimoniano i materiali derivati da supersportive – fibra di carbonio, alluminio, trazione posteriore – e tecnologie proprie degli ultimi modelli di serie Alfa Romeo. Sotto il cofano scalpita il nuovo 1750 Turbo Benzina con iniezione diretta interamente in alluminio, il sofisticato cambio automatico a doppia frizione a secco “Alfa TCT” e il selettore Alfa D.N.A. con l’inedita modalità Race. Lunga poco meno di 4 metri, larga 200 cm, alta 118 cm e con un passo inferiore a 2,4 metri , ha dalla sua parte una compattezza e leggerezza (circa meno di 1000 kg) che le

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MOTORI

sue concorrenti non hanno. Per ora ci accontentiamo di vederla ferma, senza aver percorso neppure un chilometro, ma sarà nostra cura provarla, sia in pista sia in un tragitto urbano, nei prossimi mesi.

te cambiano il frontale, con le luci diurne a led posizionate sotto i proiettori principali, la calandra, e il nuovo parabrezza Zenith, che amplia di 80° la visuale verticale dei passeggeri. Saliti a bordo della Citroen C3 si avvertono piccole modifiche di dettaglio, come tre finiture sulla plancia – nero opaco, marrone e grigio – e la retroilluminazione bianca per la strumentazione.

Nuova Audi S3 Sportback Evoluzione della specie

Fiat 500 Trekking La 500 mostra i muscoli

La casa dei Quattro Anelli continua l’evoluzione della gamma A3 con la nuova S3 Sportback: versione 5 porte dell’Audi S3, a trazione integrale, spinta da un motore quattro cilindri turbo benzina da 2.0 litri capace di 300 CV e 380 Nm di coppia massima da 1.800 a 5.500 giri/min. Diretta concorrente della nostra Giulietta Quadrifoglio verde e della Mercedes Classe A AMG, possiede sulla carta dati molto interessanti: l’Audi S3 Sportback con cambio a doppia frizione S Tronic a sei marce, impiega da 0 a 100 km/h in 5 secondi netti (un dato che con il cambio manuale si attesta invece a 5,5 secondi) grazie anche al sistema Launch Control. Se la velocità massima è autolimitata elettronicamente a 250 km/h, i consumi dichiarati appaiono molto parchi, attestandosi nell’ordine dei 6,9 litri ogni 100 chilometri (cambio S Tronic) o 7,0 litri (cambio manuale a sei marce).

Con uno spirito di fuoristrada la nuova Fiat 500L Trekking, è un ampliamento della gamma sulla scia della versione Fiat Panda Trekking. Non è un vero e proprio SUV, ma piuttosto un’auto polivalente che è in grado di offrire maggiore flessibilità di utilizzo grazie ad alcune modifiche estetiche, di assetto e di dotazioni. Esternamente possiede un’altezza da terra aumentata di 3,5 centimetri e presenta nella parte inferiore dei quattro lati della carrozzeria vistosi rinforzi in plastica che rendono il look più “muscoloso”, ma soprattutto proteggono la verniciatura mentre si attraversano percorsi fangosi o accidentati. Completano la dotazione la verniciatura bicolore, i cerchi in lega da 17 pollici, i nuovi ottici anteriori con elementi a led e prese d’aria. Su strada la trazione non è integrale, tuttavia la motricità di 500L Trekking viene aumentata grazie alla disponibilità del sistema Traction+ che permette il controllo della coppia fornita alle singole ruote anteriori simulando di fatto l’intervento di un differenziale autobloccante, con la possibilità di intervenire sulle pinze dei freni fino a 30 chilometri orari di velocità per rallentare le ruote e aumentarne dunque il grip, soprattutto in partenza. Saliti a bordo, l’abitacolo è anch’esso bicolore con toni marrone e nero, anche se la novità principale riguarda la parte telematica, estremamente completa grazie al sistema d’intrattenimento Uconnect da 5 o 6,5 pollici, ovviamente con connettività Bluetooth e comandi vocali (quello da 6,5 ha anche navigatore satellitare e lettore di schede SD).

Citroen C3 L’evergreen francese

Con il trucco rifatto, la nuova Citroen C3 si aggiorna nello stile, senza stravolgere l’essenza di auto simpatica, votata al comfort e dalla buona capacità di carico. Insieme agli interventi estetici, la C3 2013 sfoggia nuove tinte per la carrozzeria e il parabrezza Zenith, ma è al comparto motori che si nascondono i cambiamenti più interessanti. Il precedente 4 cilindri aspirato da 1.1 litri esce di scena per far posto al nuovo tre cilindri da 1 litro di cilindrata: più potente e meno assetato di carburante rispetto al millecento. Invariate le misure complessive: quindi lunghezza di 3 metri e 94 centimetri con un bagagliaio da 300 litri di capacità. Esternamen-

Cristiano Fabris

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LUI MODELS

M

Il ragazzo del mese: Matteo

di moda della Imperial Guest Refridge. Ha poi realizzato peculiari servizi e sfilate organizzate dai commercianti novaresi al teatro Coccia di Novara, suscitando l’attenzione di stilisti e boutiques per le sue indubbie qualità fisiche e di sensualità. Ha partecipato anche a diversi concorsi di bellezza, conquistando fasce e titoli importanti, sotto l’egida della regia organizzativa del popolare presentatore e talent scout Paolo Formia. Giunto alla fatidica soglia dei vent’anni, amerebbe appassionarsi a qualche esperienza interessante, per valorizzare il suo talento, il suo sorriso originale ed i suoi muscoli scolpiti. Non disdegna servizi fotografici, pubblicità e sfilate o showrooms. Ma anche strips, animazione e qualche scatto glamour. Per contattare Matteo, è possibile scrivergli personalmente una mail a t_teto@hotmail.it.

arzo è il mese che ci dona finalmente la primavera e Lui Magazine regala ai suoi lettori, per annunciare la nuova stagione, un ragazzo solare, caloroso e simpatico, autentico biotipo mediterraneo, oltre che con un viso, uno charme ed un fisico ragguardevoli. Matteo Moscato è nato in provincia di Novara, ma la sua famiglia è di origine siciliana, di Gela, e lui lavora come modello nel milanese. Ha iniziato a sfilare tre anni fa, a soli diciassette anni. Contemporaneamente ha imparato rapidamente il ruolo accattivante del ragazzo immagine in numerosi locali piemontesi e lombardi, ed in particolare ha scatenato l’attenzione del pubblico nel mitico Centralino, il popolarissimo locale torinese di Via delle Rosine, a Torino. Nello stesso periodo approfondiva posa fotografica e portamento in importanti agenzie milanesi ed ha anche partecipato, come modello ed indossatore, ad una importante rassegna

M.G.

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SCUOLE

Apprendere una lingua all’estero P

erché imparare le lingue straniere? E perché farlo all’estero? Perché l’apprendimento delle lingue straniere va visto in stretta connessione con il complesso fenomeno della globalizzazione. La conoscenza delle lingue è molto importante: conoscere più lingue facilita l’apprendimento delle culture, le relazioni tra i Paesi e lo sviluppo di pensieri e beni comuni. L’apprendimento di una lingua come il tedesco, lo spagnolo o di un’altra qualsiasi lingua, rappresenta uno straordinario collegamento con il mondo esterno. Si può aver voglia di approfondire la conoscenza di un’altra lingua per soddisfare semplicemente la nostra curiosità intellettuale, le nostre aspirazioni o per ragioni sentimentali: l’importante è che si dedichi il giusto tempo all’apprendimento e che se ne abbia chiaro il motivo. Una cosa è certa: per necessità o per piacere, una lingua straniera è sempre un vantaggio e l’occasione di un’esperienza da condividere insieme ad altri. Imparando ci si può anche divertire!

HIGH GERMAN goethe.de/learngerman

Sprache. Kultur. Deutschland

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OROSCOP

Tutto sull’Amore Le affinità di coppia segno per segno

899.150.176


B&B, Hotels, Agriturismi Vacanze Chambres d’Hôtes

Casa Alta

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Corsica

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Villaggio Camping Odissea Il nostro villaggio camping “Odissea” è racchiuso in una cornice naturale del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano tra Capo Palinuro e Marina di Camerota. E’ immerso in una pineta secolare direttamente sul mare. La natura incontaminata e la spiaggia immensa di sabbia finissima e bianca, ne fanno un luogo paradisiaco. Il villaggio camping sorge su un’area pianeggiante di 30.000 mq ombreggiata da pini e piante della macchia mediterranea a confine con la spiaggia del Mingardo, Sito di Interesse Comunitario e Patrimonio Unesco. Dal 2009 il Villaggio Camping Odissea ha conseguito la certificazione ambientale ISO 14001. La sensibilità verso l’ambiente e la cura del luogo sono delle prerogative nell’attività di gestione della struttura. Tutta la costa è caratterizzata da insenature, grotte e spiaggie di incomparabile bellezza. La Baia degli Infreschi, la Cala del Buondormire, l’Arco Naturale, i paesini limitrofi ricchi di storia, le grotte intorno a Capo Palinuro: la Grotta Azzurra, d’Argento, dei Monaci ed altre, sono solo alcuni dei mitici luoghi da visitare. Scontistica: Gruppi minimo 30 persone, ponte 1° maggio, dal 31.05.2013 al 14.06.2013 - dal 30.08.2013 al 20.09.2013. Siamo felici di accogliervi creando un evento da voi scelto tra sagra del pesce azzurro, grigliata in riva al mare o classica serata di piano bar e karaoke. VILLAGGIO CAMPING ODISSEA *** Località Mingardo - SS 563 (Palinuro Camerota) - Marina di Camerota (SA) Tel. +39 0974.931293 - Fax +39 0974.930325 - Cell. +39 348.6732737 info@odisseavillage.com - www.odisseavillage.com

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NEWS & APPUNTAMENTI

CityLife

Gli appuntamenti in città GARAGE CLUB

TORINO. Ecco il programma delle serate del Garage Club per il mese in corso. Lunedì, mercoledì e venerdì ore 22: Naked Party Martedì ore 21.30: Young Party riduzioni per Under 25 + distribuzione gadget “gioca sicuro”. Sabato dalle 21.30 alle 4: Cruising open bar tutta la notte e sorteggio consumazioni omaggio per Queever. Giovedì e Domenica sera: serata ordinary. Il locale Young & Bears friendly. con sauna finlandese, bagno turco, idromassaggio, lounge bar, video corner, glory wall, ambienti relax e area fumatori. Aperto tutti i giorni: 14 – 02 (sabato fino alle 4). Garage Club Spazio Uomo - Corso Stati Uniti 35, Torino Info: 346 300 66 12 - www.garageclub.it

DQ

MILANO. Tre appuntamenti importanti nel mese di marzo per tutti i fans della Cesira. 7 marzo: DQ, donne che passione, serata tutta dedicata alle donne con ospite da Italia’s got Talent il ballerino e acrobata Miguel. Vari tipi di menù, musica e disco a contorno della serata. DQ presso Maison Milano via Montegani 68 dalle 20.30 info Max 333 2600608. 15 marzo: Sticaus Risto Cabaret una location diversa nel centro della nuova movida milanese, cena e spettacolo dalle 20.30. Piatti sfiziosi, pizza, salumi nostrani e carni alla griglia faranno da contorno allo spettacolo della Cesira e delle drags. Sticaus via Alserio 9, Milano - info Max 333 2600608 21 marzo: DQ...viva Napoli! In scena alla Maison una carrellata di personaggi e canzoni che raccontano la tradizione partenopea e il mito di Napoli. Ospite Ines Rodriguez. DQ presso Maison Milano via Montegani 68, apericena dalle 20.30, a seguire disco - Max 333 2600608. www.lacesira.it

DEPOT

MILANO. Una serie di appuntamenti hot vi aspettano il sabato sera. Il 2 appuntamento “no id party”, evento nudi con passamontagna di grande successo che si ripete anche tutti i martedi sera. 9 marzo serata dedicata agli amanti del pissing e del codice giallo dalle 22 in poi. Sabato 16 doppio appuntamento divertente da non perdere: no id night + evento al primo colpo. il 23 marzo dalle 22 “black out party”: La parola d’ordine sarà “buio”. COMUNICATECI LE VOSTRE INIZIATIVE ENTRO IL 15 DI OGNI MESE / E-mail: redazionelui@gemeco.it - Fax 02 91390360

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NEWS & APPUNTAMENTI

Ultimo sabato del mese appuntamento fist & fuck: torna la serata fist, must del club dalla sua apertura. Venerdì 8 e 22 appuntamento “al primo colpo”; il naked al buio con i bracciali luminosi che indicano il vostro ruolo sessuale... divertente e unica! Tutti i lunedi bisex night, mercoledì e domenica il classico naked party. www.depotmilano.com NAPOLI. Tutti i martedì sera happy hour depot per stare al club come al bar. Mercoledì serata tutti nudi con il famoso naked party. Giovedì potete entrare in due, ma pagare un solo ingresso nella serata two4one. Venerdì 8 e 22 bear friday, dedicato a tutti i bear e ai loro estimatori. Venerdì 1, 15, 29 serata aperta a tutti senza obbligo di dress code. Sabato 2 e 16 locale al buio e ormoni a mille per l’evento blackout. Sabato 8 e 23 nessun dress code o obbligo. Sabato 30 appuntamento hot....al primo colpo con i bracciali luminosi che indicano il vostro ruolo sessuale. Domenica 3, 17, 31, doppio appuntamento hot sunday: naked con passamontagna dalle 17 alle 21 e underwear party dalle 21 in poi. Domenica 10 e 24: underwear party dalle ore 20 in poi. www.depotnapoli.com

B-siDE

RAGUSA. Continuano gli appuntamenti di successo. Il 9 e il 23 marzo serata “I kissed a bear”, in omaggio a tutti gli orsi, orsetti e cacciatori. B Side club è cruising e disco bar, zona lettura e relax, cabine, video Live Tv e room, music e drink. Il locale (only for man) è aperto giovedì dalle 15 alle 21, venerdì dalle 22 alle 04, il sabato dalle 22 alle 04 e la domenica dalle 22 alle 02. Ingresso (riservato ai soci) € 6 Over, 18/25 € 5 (tessera € 5). Cell. 347.5137939 - e-mail bsideclub@live.com facebook: www.facebook.com/giuseppe.sinatra.5680

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I LOVE SICILY

di Riccardo Di Salvo (info@riccardodisalvo.it) e Claudio Marchese (info@claudiomarchese.it)

La Sicilia e gli scrittori

mediterranea hanno lavorato i più grandi registi e attori italiani e proprio da Girgenti, oggi Agrigento è salito alla ribalta internazionale Pirandello che ha rivoluzionato il teatro verista basato sulla rappresentazione del reale in un teatro dove l’io del personaggio si sdoppia in un altro, rendendo schizofrenica la finzione teatrale. In Sicilia c’è anche un teatro sperimentale che fonde diversi codici espressivi, secondo lo stile tipicamente post – moderno, come quello del teatro – danza di Franco Zappalà (vedi “Luimagazine”, novembre 2011), vera e propria contaminazione di parola – gesto e musica. In un contesto drammaturgico legato al teatro di parola, ci è parsa innovativa la rilettura goldoniana di Guido Turrisi messa in scena alle Ciminiere di Catania il 25 novembre 2012. Nella rilettura del teatro comico goldoniano, cavallo di battaglia di attori e registi prestigiosi, Turrisi riesce a svelare la commedia dell’autore veneziano, facendo apparire le due facce di ogni personaggio, secondo una prospettiva pirandelliana, giocata sull’ambiguità del soggetto. Abbiamo visto tutti i personaggi sdoppiati, come il volto e la maschera: Orazio / Pantalone Antonio Caruso, Placida / Rosaura Luana Toscano, Eleonora / Colombina Francesca Ferro, Eugenio / Florindo Alberto Bonavia, Lelio / Dottore Francesco M. Attardi, Anselmo / Brighella Valerio Santi, Gianni / Arlecchino Andrea Luca. Ne risulta una lettura ad alto livello stilistico, capace di sprigionare una comicità forte che non cade mai nella farsa. Alta la cifra stilistica del regista, molto affiatata la compagnia degli StraVaganti. Il 17 marzo alla Ciminiere di Catania, con la stessa compagnia di attori, Turrisi si cimenterà con la rilettura del “Sogno d’un mattino di primavera”, primo della lunga serie drammaturgica di D’Annunzio di cui ricorre quest’anno il 150° anniversario della nascita. Prova difficilissima, perché il teatro dannunziano è antirappresentativo per eccellenza: il sogno e la visione cancellano le tracce veriste del reale. L’aveva capito benissimo Carmelo Bene nella sua rilettura polifonica della “Figlia di Jorio” tragedia pastorale che segna il culmine del teatro del Vate di Pescara.

Dall’antico teatro dei pupi al teatro post - moderno

U

no dei beni culturali della Trinacria è senza dubbio il teatro. L’ “arte totale” per eccellenza, come la definì Wagner: uno spazio in cui si fondono il corpo e la voce dell’attore, con un ritmo scenico che talvolta assomiglia a una danza. Il teatro in Sicilia è antico come la storia dell’isola. Tutto ebbe inizio con la colonizzazione greca che ha lasciato una splendida archeologia dell’arte teatrale in molte città siciliane. Taormina, Siracusa, Agrigento dove ogni anno si recita ancora il repertorio greco – classico, da Sofocle ad Euripide. Ma il teatro siciliano nell’epoca cristiana attinge alla ritualità liturgica ed extraliturgica: il Natale, festa della natalità, il Carnevale, culmine della trasgressione e la Pasqua che celebra il mistero della morte – resurrezione. Tutta la cultura rurale si esprimeva nelle rappresentazioni di un teatro che era un vero e proprio contenitore dei sogni, dei desideri e degli incubi collettivi. Specifico della Sicilia è il teatro dei pupi che non sceneggiava personaggi bensì marionette mosse dalla mano di un “regista” che chiamavano puparo. In Sicilia c’è una tradizione antichissima del teatro dei pupi che risale alla Magna Grecia. Al tempo di Socrate e di Senofonte, pare esistesse a Siracusa l’arte di dar vita a marionette. In Sicilia i centri più prestigiosi dei pupari li troviamo a Catania, in particolare ad Acireale e a Palermo. I pupi sono rudimentali attori meccanici e il loro repertorio è costituito prevalentemente dal racconto cavalleresco dell’Alto Medioevo. Oggi la Sicilia non è più isolata dal continente. Con l’Unità d’Italia vennero fondati i tetri stabili con regolari compagnie di comici e capocomici che giravano la penisola in lunghe tournèe. Nell’isola

La compagnia “Gli StraVaganti” nella rilettura del teatro comico goldoniano, per la regia di Guido Turrisi

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Marzo 2013

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