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Settimanale online delle Marche - Direttore Elpidio Stortini

Anno I - N. 34 Venerdì 29 Marzo 2013

giornale

TRIBUNALI, SI CHIUDE CON LARGO ANTICIPO

SERVIZIO A PAGINA 14

SANITA’ ESPLODE LA RABBIA SERVIZI NELLE PAGINE INTERNE


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LA REGIONE

L’INIZIATIVA

Al via il progetto “Legami impropri” Presentata da Solazzi la campagna di sensibilizzazione contro l’infibulazione realizzata dalla Regione in collaborazione con il liceo Mannucci di Fabriano ANCONA E’ ispirato alla risoluzione dell’Onu che nel 2012 ha messo al bando la pratica delle mutilazioni genitali il progetto “Legami impropri”, una campagna di sensibilizzazione contro il fenomeno dell’infibulazione realizzata con il patrocinio del Consiglio regionale. “La pratica delle mutilazioni genitali femminili - ha sottolineato il presidente dell’Assemblea legislativa, Vittoriano Solazzi, nel corso della presentazione dell’iniziativa – è molto diffusa nel mondo, soprattutto in Africa, ma a causa del fenomeno della migrazione si

sta diffondendo anche nel nostro Paese, nella nostra società, nei nostri territori. Il progetto Legami impropri, realizzato in collaborazione con il liceo artistico statale Mannucci di Fabriano, chiude la serie di eventi sui diritti delle donne promossi nel mese di marzo dall’Assemblea legislativa delle Marche in collaborazione con la Commissione regionale Pari opportunità. “Si tratta di un’iniziativa intelligente che utilizza una forma espressiva, quella della mail art, che trovo molto efficace”. “Legami impropri” fa parte di un più ampio progetto

“Pensare la forma, la forma per pensare” che ha preso il via l’anno scorso e che “intende fornire – ha spiegato il curatore e critico d’arte Claudio Baldassarri – suggestioni formali e sollecitare l’attenzione su temi etici per il tramite della mail art”. L’opera realizzata nell’ambito del progetto è intitolata “Mutilazione bianca”. Nel discrivere la cartolina virtuale Baldassarri ha evidenziato la “discrezione ed eleganza formale” dell’opera che tramite “pieghe e cuciture che emergono dalla dimensione monocromatica della tela vuole rappresentare una

realtà oramai presente anche fuori dai confini del contesto culturale di origine”. Alla presentazione del progetto “Legami impropri” è intervenuta anche Giulietta Breccia, Dirigente scolastico del liceo artistico Mannucci di Fabriano che ha ringraziato l’Assemblea legislativa per aver “accolto la richiesta di diffondere questa cartolina che contribuisce – ha detto – a sensibilizzare nei confronti di un problema che continua a perpetrarsi in questa nostra, seppure avanzata, società”. Presente anche l’assessore del comune di Fabriano, Mario Paglialunga e, in

rappresentanza della Commissione regionale Pari Opportunità, Antonietta Masturzo che ha assicurato piena disponibilità della Commissione regionale a veicolare la cartolina virtuale attraverso la propria mailing list. Secondo i dati più aggiornati di fonte Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità), sono in tutto il mondo tra 100 e 140 milioni le bambine, ragazze e donne che hanno subito una forma di mutilazione genitale. L’Africa è il continente in cui il fenomeno è più diffuso con 91,5 milioni di ragazze di età superiore a 9 anni vittime di questa pratica, e circa 3

milioni le altre vittime che ogni anno si aggiungono al totale. La pratica dell’infibulazione è documentata e monitorata in 27 paesi africani e nelle Yemen. In altri Stati - India, Indonesia, Iraq, Malesia, Emirati Arabi Uniti e Istraele – l’Unicef ha la certezza che vi siano vittime della mutilazione genitale femminile, ma mancano indagini statistiche attendibili. Meno documentata è, invece, la situazione in America Latina e in altri paesi dell’Asia e Africa. Sono segnalati anche casi di mutilazioni dei genitali femminili in paesi occidentali, limitatamente ad alcune comunità di migranti. (c.c.)

Politiche giovanili, sono in arrivo i nuovi programmi d’intervento Per l’assessore Eusebi previste modalità assolutamente innovative rispetto al passato ANCONA Al via il nuovo programma annuale degli interventi in materia di politiche giovanili da parte della Giunta regionale. L’atto, sul quale nei giorni scorsi la Consulta regionale dei giovani si è espressa favorevolmente, passa ora all’esame della competente Commissione consiliare per il parere previsto dalla legge regionale 24/2011. Per l’assessore alle Politiche Giovanili, Paolo Eusebi (nella foto) “si tratta di un programma assolutamente innovativo rispetto al passato: nuove le modalità di attuazione sul territorio rispetto alla precedente legge regionale 46; così come gli elementi di valutazione e il

relativo sistema premiante, con riferimento, in particolare, alla rilevanza territoriale dei progetti e alla costruzione di reti con la partecipazione dei giovani; innovativo il regime di cofinanziamento nel quale possono confluire anche i costi figurativi. Un programma – aggiunge l’assessore – che,

per le novità che introduce, richiede la più ampia condivisione tra tutti i soggetti interessati alla sua attuazione”. Resta prioritario, rimarca Eusebi, “promuovere la centralità e la trasversalità di politiche specifiche a favore dei giovani in una prospettiva di sviluppo culturale, sociale ed economico della collettività”. Con l’approvazione del programma vengono definiti il riparto delle risorse stanziate per il 2013, i criteri e le modalità per la presentazione e la valutazione dei progetti locali e di iniziativa regionale. Il provvedimento segna un cambiamento radicale rispetto alle modalità di attuazione degli interventi che

sul territorio, fino al 2012, sono stati realizzati secondo quanto previsto dalla legge regionale 46/95. Per l’anno in corso la procedura di finanziamento dei progetti territoriali rimane in capo alla regione. Due, le tipologie di progetti previste dalla nuova legge regionale, a cui la Giunta destina le risorse previste dal bilancio 2013 di circa 480mila euro. Il 60% riservato al finanziamento dei progetti di interesse locale con l’obiettivo di cofinanziare i progetti degli Enti locali e degli Ambiti Territoriali Sociali. La copertura del territorio regionale è garantita da una procedura che provvede a ripartire le risorse finanziarie,

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destinate al finanziamento dei progetti degli enti locali, per Ambito Territoriale Sociale, in proporzione al numero di giovani residenti nella fascia di età 16-35 anni. Tutti i territori, quindi, hanno la possibilità di esprimere una progettualità che tenga conto delle rispettive peculiarità e, soprattutto, della domanda che viene direttamente dai giovani. Si amplia, di fatto, la possibilità di partecipazione diretta dei giovani: i progetti devono prevedere infatti il partenariato delle componenti giovanili del territorio. Il 40% delle risorse è destinato al finanziamento di progetti di iniziativa regionale: in particolare quelli selezionati in base alle

proposte delle Associazioni e degli organismi giovanili operanti nel territorio regionale. Soggetti beneficiari le associazioni giovanili e non e, per la prima volta, si apre anche per i gruppi informali di giovani la possibilità di partecipare presentando le loro proposte progettuali da realizzare in collaborazione con la struttura regionale di riferimento. Il programma annuale degli interventi entrerà in vigore dopo l’acquisizione del parere della Commissione consiliare e l’approvazione definitiva da parte della Giunta regionale. Tutti i soggetti avranno tempo fino al 30 giugno 2013 per lavorare alle progettualità e presentare domanda di cofinanziamento.


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LA REGIONE

SANITA’

Non piace la riforma regionale Scatta subito la mobilitazione ANCONA Sanità, è mobilitazione. E’ la prima iniziativa promossa da Cgil, Cisl e Uil in seguito ai provvedimenti della Regione. Alla Fiera della Pesca di Ancona, i sindacati hanno organizzato una manifestazione di quadri e delegati per affrontare i principali temi in discussione. Un’iniziativa molto partecipata. Le ragioni che hanno portato il sindacato a scendere in piazza sono molteplici. Anzitutto, Cgil, Cisl e Uil lamentano la mancanza di coerenza tra la programmazione prevista dallo spirito del Piano sociosanitario regionale e la gestione delle scelte concrete. In altre parole, restano ancora carenti i servizi territoriali come assistenza domiciliare e residenziale per

non autosufficienti, la prevenzione e la diffusione delle Case della salute. Non solo: da parte del Palazzo non c’è una strategia di rafforzamento di questi stessi servizi. Inoltre, i sindacati sostengono che, a fronte di una crescita del fenomeno delle liste di attesa e della mobilità fuori regione, è necessario intervenire con decisione per ridimensionare questi fenomeni. A questo si aggiunge il fatto che le scelte organizzative non sono accompagnate da un quadro finanziario analitico in grado di definire con precisione dove si potrebbero ridurre le spese e dove invece è necessario investire. Inoltre, Cgil, Cisl e Uil contestano il pesante taglio in atto sull’occupazione del settore, ben al di là del

sostenibile e, in tal senso, la delibera n. 1696 del 2012 che ribadisce un’ulteriore riduzione della spesa per il personale a tempo indeterminato per i contratti flessibili e per i lavoratori impiegati nelle attività appaltate, è inaccettabile considerando che, con l’attuale livello dei servizi, l’organico è già carente. Infine, i sindacati chiedono una radicale modifica della proposta di legge regionale sul “Sistema regionale integrato dei servizi sociali a tutela della persona e della famiglia”, in particolare per quanto riguarda il ruolo degli Ambiti sociali, la gestione associata dei servizi e gli aspetti relativi alla partecipazione delle associazioni e dei cittadini alla gestione delle politiche sociali.

L’INTERVENTO DEL SINDACO DI SASSOFERRATO

“Il piano di riconversione dei piccoli ospedali è penalizzante per la comunità” di UGO PESCIARELLI* La proposta formulata dal direttore generale della ASUR Marche, dott. Piero Ciccarelli, in merito al piano di riconversione dei piccoli ospedali è sicuramente penalizzante per la nostra comunità, in quanto prevede la trasformazione del presidio ospedaliero “Sant’Antonio Abate” in Casa della Salute, con conseguente trasferimento del Reparto di riabilitazione da Sassoferrato all’ospedale di Fabriano. Tale manovra consentirebbe,

secondo quanto dichiarato dallo stesso Ciccarelli, un risparmio di circa trecentoventimila euro, oltre al recupero dei costi sociali indotti dal trasferimento per effettuare la riabilitazione dei pazienti ricoverati per patologie cerebro-vascolari o operati in Ortopedia nell’Ospedale di Fabriano. Noi non siamo d’accordo con quanto dichiarato da Ciccarelli, crediamo, invece, che l’operazione comporti un aumento di spesa, dovendosi realizzare ex-novo il

Reparto di riabilitazione nel nosocomio fabrianese. A tale proposito, ho chiesto ufficialmente al direttore generale che ci vengano sollecitamente forniti i dettagli numerici delle voci che concorrerebbero al risultato da lui citato sulla stampa. Ciccarelli non tiene conto degli effetti negativi, in termini economici, che la sua manovra comporterebbe per la nostra RSA, i cui costi rischierebbero di gravare sulle rette degli ospiti anziani ivi ricoverati.

Ribadiamo con forza che non deve essere penalizzato il presidio ospedaliero di Sassoferrato, che, mantenendo il contenimento delle spese, ha raggiunto eccellenti livelli qualitativi nei servizi offerti ai pazienti dell’intero comprensorio sanitario. Gli interventi di riorganizzazione del servizio sanitario vanno indirizzati altrove, ovvero dove esistono centri di costo che generano spesa improduttiva. (* Sindaco di Sassoferrato)

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LA REGIONE

LA DECISIONE

Accesso al credito, destinati altri tre milioni al Fondo di garanzia Una nuova boccata d’ossigeno per le piccole e medie imprese di tutti i settori economici e dell’intero territorio regionale. Coinvolti anche alcuni Comuni ANCONA “Il Fondo di garanzia gestito dalla Società regionale di garanzia Marche, alimentato da Regione, Provincie, Camere di commercio e alcuni comuni, nato in risposta alla crisi finanziaria del 2008, è uno strumento essenziale nel sostegno all’accesso al credito da parte delle piccole e medie imprese, soprattutto in questo difficile contesto di liquidità. Destiniamo ulteriori tre milioni di euro al Fondo, arrivando complessivamente

a una massa di oltre 31,2 milioni. In poco più di quattro anni di operatività sono state effettuate oltre 17mila operazioni per oltre 730 milioni di euro di finanziamenti garantiti alle imprese, specie di piccole dimensioni. Lo stanziamento approvato per il 2013 permette, tra l’altro, di ripartire subito e recuperare il pregresso sulla provincia di Ancona, ferma ad inizio anno per il forte tiraggio registrato su questo territorio. L’esperienza è un buon

esempio di collaborazione interistituzionale a favore dell’economia reale e di come, unendo le forze, si possano dare risposte più forti alla difficile congiuntura economica in atto”. Sara Giannini, assessore regionale alle Attività produttive, commenta così lo stanziamento approvato su sua proposta dalla Giunta regionale, che va a rimpinguare il Fondo che agevola l’accesso al credito per le imprese. Il Fondo garantisce ulteriormente un

nuovo finanziamento richiesto dalle imprese e garantito dai Confidi per allungare la scadenza di debiti da breve a medio termine. In pratica i finanziamenti alle imprese beneficiano di un doppio paracadute, utile in situazioni di particolare tensione finanziaria, con rischi di riflessi occupazionali. Si potenzia così la capacità di accesso al credito delle piccole imprese, si fronteggiano i problemi di liquidità e

razionamento finanziario, si riduce il costo della provvista, si contrasta il pericolo di trasmissione all’economia reale di crisi di origine finanziaria. Beneficiari sono le piccole e medie imprese di tutti i settori economici e dell’intero territorio regionale. Le operazioni di finanziamento possono avere durata tra 18 mesi e i cinque anni (il Fondo opera fino a cinque anni, ma sono ammessi finanziamenti anche di durata superiore) un importo per ogni singola

impresa fino ad un massimo di 500mila euro (un milione, se in cogaranzia con due o più Confidi) ed essere attivate attraverso l’intervento di un Confidi. Oltre alla Regione Marche, che contribuisce per il 73 per cento al Fondo, hanno finanziato lo strumento di sostegno alle imprese tutte le Provincie e le Camere di commercio delle Marche e i comuni di Loreto, Numana, Folignano e Jesi, mentre altri comuni sono in procinto di aderire. (f.b.)

Nuove forme di collaborazione per l’assistenza agli anziani Al via il progetto europeo NET-Age. Nelle Marche un residente su quattro ha più di 65 anni ANCONA Muove i primi passi il progetto NET-Age che si è svolto nei giorni scorsi a Spalato e il cui obiettivo è elaborare nuove strategie di collaborazione nel campo dell’assistenza agli anziani. Su un totale di 1.542.156 abitanti nelle Marche esistono 347.962 persone con età pari o superiore a 65 anni che rappresentano il 23% di tutti i residenti. Circa un marchigiano su 4 è anziano e ci sono 172 anziani ogni 100 bambini e ragazzi fino a 14 anni e 35 anziani ogni 100 persone in età attiva (15-64 anni). Le Marche sono la settima regione italiana per indice di invecchiamento. “In una realtà come questa – dice l’assessore regionale al Volontariato, Almerino Mezzolani - il ruolo del volontariato deve diventare sempre più centrale ed è in

L’assessore Mezzolani questo scenario che si inserisce il progetto NET-Age che mira ad individuare nuove strategie di collaborazione tra enti pubblici e il volontariato organizzato per valorizzare la presenza di quest’ultimo nei servizi di assistenza domiciliare e all’interno delle

residenze protette per anziani, mediante attività di animazione e gestione del tempo libero, al fine di qualificare il livello assistenziale accanto a quello più propriamente sanitario”. Questi obiettivi sono stati chiaramente ribaditi nel meeting di lancio del progetto a Spalato. NET-Age è finanziato dal Programma di C o o p e r a z i o n e Transfrontaliero IPA Adriatico ed è guidato dalla Regione Marche-Servizio Politiche Sociali. Coinvolge altri 12 Partner: il CSV MARCHE – Centro Servizi per il Volontariato Marche; la Municipalità di Spalato e l’Associazione “MI” per la Croazia; per l’Albania, il Consiglio Regionale di Lezha e la Caritas Albania; l’ Istituto per la Salute pubblica e l’Associazione per la

democrazia “Zid” per il Montenegro; dalla Serbia il Dipartimento provinciale per il Welfare e il Centro Umanitario Novi Sad; per la Slovenia, la Municipalità di Kanal ob Soci e la Federazione Slovena delle Associazioni dei Pensionati; infine, per l’Italia, la Regione Emilia Romagna (Italia). SVIM – l’Agenzia di Sviluppo della Regione Marche- in qualità di segretariato tecnico del Progetto supporta l’intero partenariato nella gestione e implementazione delle attività. Il progetto, classificatosi ai primi posti nella priorità 1.3 Social, Labour and health network, ha un budget totale di 1.880.437,49 euro, di cui 313.102,00 per la Regione Marche e 154.895,00 euro al CSV e, per quanto riguarda l’Italia, è finanziato al 100% dall’UE e dallo Stato.

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Per la prima volta, in ogni area, l’ente pubblico lavorerà sinergicamente con la propria associazione di volontariato per elaborare nuove strategie di collaborazione nel campo dell’assistenza agli anziani. Nel corso dei 32 mesi di progetto, le attività locali si arricchiranno dei risultati e delle iniziative realizzate a livello transfrontaliero. Saranno infatti organizzati altri 5 meeting di progetto, 3 sessioni di formazione per politici, volontari e membri delle organizzazioni di volontariato, 3 round di mobilità aperti a dipendenti pubblici e operatori delle associazioni di volontariato per lo scambio di buone prassi e competenze. Inoltre, saranno organizzati, per ogni area, 4 seminari sui risultati di progetto e una conferenza con i Politici dove verrà presentato un Libro bianco

contenente le raccomandazioni per l’inclusione dei principali risultati di NET-Age nella programmazione sociale. Infine, in ogni area, verrà realizzata un’azione pilota per testare servizi socio-sanitari dedicati agli anziani che vedano un attivo coinvolgimento del volontariato. “La visibilità del progetto – conclude l’assessore Mezzolani - e le attività di comunicazione e disseminazione saranno raggiunte non solo nelle aree coinvolte ma anche a livello europeo grazie al CEV – Centro Europeo del Volontariato che, in qualità di associato, supporta NET-Age grazie al suo network europeo che coinvolge oltre 100 centri e agenzie di volontariato a livello nazionale, regionale e locale”.


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LA REGIONE

L’ALLARME

Quadrilatero, cantieri bloccati Sconcerto di Spacca e Marini I presidenti delle regioni interessate al programma hanno incontrato Gaetano Galia per chiedere conto della situazione di stallo. Chiesto un vertice con l’Anas FABRIANO Fortissima preoccupazione e profondo disagio. E’ quanto esprimono i presidenti delle Regioni Marche e Umbria, Gian Mario Spacca e Catiuscia Marini (nella foto), che a Fabriano hanno incontrato il presidente di Quadrilatero spa Gaetano Galia, per chiedere conto della situazione di stallo nei cantieri della AnconaPerugia. Galia ha informato i due presidenti del blocco dei cantieri, dovuto alle difficoltà

finanziarie attraversate da Impresa spa, la società affidataria dei lavori. Marini e Spacca hanno sottolineato lo sconcerto di fronte ad un cantiere nuovamente in stand-by (dopo i ritardi e gli stop degli anni passati), per un’opera, interamente finanziata, di fondamentale importanza non solo per le Marche e l’Umbria ma per tutto il centro Italia. Una situazione inaccettabile, l’hanno definita.

I due presidenti hanno richiesto una forte assunzione di responsabilità da parte dell’Anas, in quanto socio di maggioranza, con il 94%, di Quadrilatero spa. Marini e Spacca hanno sottolineato come l’opera si realizzi con il cofinanziamento del territorio e che, quindi, siano dovuti una risposta netta e un percorso chiaro sia alle istituzioni regionali che alle comunità umbra e marchigiana. Per un ulteriore

approfondimento della situazione, che appare estremamente complessa, i presidenti hanno chiesto un incontro urgentissimo a Pietro Ciucci, presidente dell’Anas, per la valutazione delle azioni da assumere immediatamente per superare lo stato di blocco dei cantieri. Spacca e Marini hanno anche chiesto l’immediata c o n v o c a z i o n e dell’assemblea dei soci della Quadrilatero spa.

Politiche abitative, la Giunta regionale impegnata al rilancio per andare incontro alle necessità delle famiglie in difficoltà

“Favorire la riqualificazione urbana” ANCONA Una “revisione” della normativa che disciplina l’edilizia residenziale pubblica per favorire la riqualificazione urbana e agevolare l’alienazione del patrimonio abitativo a vantaggio degli inquilini, prevedendo il pagamento rateale. Sono due obiettivi qualificanti della proposta di legge che la Giunta regionale ha inviato all’Assemblea legislativa per l’approvazione. La necessità è quella di riordinare tutta la materia che riguarda le politiche abitative della Regione, prendendo però lo spunto per introdurre alcune novità. “Lo strumento individuato – afferma l’assessore all’Edilizia Pubblica, Antonio Canzian -

passa attraverso una revisione delle leggi regionali di settore, partendo dalla 36/ 2005. Questo per assicurare una coerenza del quadro legislativo, riconducendo alla Regione la pianificazione di tutti fondi disponibili per la politiche abitative, compresi quelli derivanti dalla dismissioni del patrimonio dell’Erap (Ente regionale per l’abitazione pubblica) Marche, fermo restando la programmazione di tali risorse da parte delle Province”. La ridefinizione del quadro normativo, proposta dalla Giunta regionale, introduce la possibilità che la stessa Giunta possa intervenire, con programmi speciali, nella pianificazione triennale o per

completare quelli dell’Erap, impiegando risorse aggiuntive che si rendessero disponibili. “In questa maniera sarà possibile migliorare la velocità della spesa e l’efficacia degli interventi, a tutto vantaggio della comunità regionale che reclama la disponibilità di alloggi a prezzo calmierato”, spiega l’assessore. Le novità non finiscono certo qui. “L’attuale crisi economica e finanziaria ha determinato un generale impoverimento delle famiglie e accresciuto le difficoltà del loro accesso al credito bancario – evidenzia Canzian – Tale situazione ha colpito, in modo particolare, gli utenti dell’Erap, che appartengono a categorie sociali deboli. Per assicurare

la riuscita dei Piani di alienazione del patrimonio abitativo pubblico, abbiamo ritenuto utile introdurre, tra le modalità di pagamento del prezzo di cessione dell’alloggio, anche quello rateale, in alternativa e a condizioni più favorevoli rispetto al quelle del libero mercato”. La proposta di legge, infine, suggerisce la necessità di non consumare ulteriore suolo agricolo per le nuove costruzioni (“Costruire sul costruito”); di fare riferimento al protocollo Itaca sul versante della bioedilizia; di privilegiare gli interventi di riqualificazione urbana ricompresi nei Poru (Programmi operativi predisposti dai Comuni).

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LA REGIONE

L’IMPEGNO

“La cultura marchigiana punta apertamente sulla qualità” Definito il documento di programmazione annuale. Sono significative le risorse destinate al settore dalla Regione: oltre otto milioni. Le indicazioni di Marcolini ANCONA La Giunta regionale ha approvato il documento di programmazione annuale per la cultura, che raggruppa in un unico atto criteri di riparto e modalità attuative per i diversi ambiti di intervento regionale in materia, dallo spettacolo ai beni culturali, dalle diverse attività di promozione della cultura e tramite la cultura (mostre, festival, premi e rassegne) al sostegno alle funzioni di musei, biblioteche, archivi. Le risorse che la Regione destina al settore sono significative: si tratta di oltre 8 milioni di risorse ordinarie annuali, con una flessione di circa il 20% rispetto al 2012, in analogia con quanto fatto nei diversi settori del governo regionale, in un momento in cui l’intervento pubblico si ridimensiona, costretto dalla crisi a concentrarsi sui servizi essenziali. “Ma la cultura – spiega l’assessore Pietro Marcolini (nella foto) - è essenziale, anche in quanto leva strategica di sviluppo e, con questa convinzione, l’apparente riduzione della capacità di spesa viene compensata abbondantemente con l’attivazione di risorse aggiuntive, destinate alla progettualità interdisciplinare connessa alla

cultura”. In questo senso sono state avviate linee di intervento destinate al territorio che possono contare su oltre 22 milioni di euro, risorse in parte già stanziate nelle precedenti annualità, ma che giungono quest’anno alla fase attuativa. Il riferimento è al Distretto Culturale Evoluto, ai bandi per le imprese culturali e creative, alla digitalizzazione delle sale cinematografiche, al progetto per l’attivazione del wi-fi gratuito negli istituti culturali. Il sostegno ordinario

ai beni e alle attività culturali è complementare a queste attività. Le attività del settore cultura trovano, inoltre, linfa vitale dalla collaborazione con i GAL (Gruppi di Azione Locale), e risultano integrate con quelle del turismo; banco di prova ne è stata la partecipazione alla Bit di Milano, dove l’offerta culturale regionale ha fatto da traino a quella turistica e promozionale, rafforzate e sostenute entrambe dall’utilizzo di nuove forme di comunicazione e dai social media, che hanno contribuito a dare ampia visibilità all’evento. Un esperimento riuscito che sarà riproposto tra breve in occasione del Salone del libro di Torino. Il Programma dettaglia ambiti di intervento, criteri e modalità per la predisposizione e la selezione dei progetti annuali, muovendo anche da vincoli di natura istituzionale, quali in particolare la cospicua riduzione delle funzioni delle Province e la connessa riduzione delle risorse che le Province stesse riuscivano a destinare alla cultura. “Questo – continua Marcolini - costringe a incentivare nuove forme di aggregazione e nuove dinamiche di rete, con il coinvolgimento attivo

anche di nuovi soggetti titolari di funzioni pubbliche, dalle Camere di commercio alle Università”. Per il 2013 la parola d’ordine sarà qualità, sia dei soggetti attuatori di progetti, sia delle proposte progettuali stesse, che entro breve potranno essere presentate alla Regione. “E’ ferma intenzione della Regione – prosegue l’assessore Marcolini – associare con sempre maggiore determinazione l’allocazione finanziaria delle risorse pubbliche disponibili all’aspetto qualitativo. Di qui l’esigenza di selezionare con sempre maggior cura i progetti, di definire i criteri per l’accreditamento dei soggetti dello spettacolo dal vivo, di privilegiare logiche di rete che tengano conto di sostenibilità, valutazione dei costi di funzionamento delle strutture, rendicontazione sociale delle attività, quale verifica della ricaduta economica dell’investimento culturale cui concorre la Regione, di focalizzare le risorse su progetti durevoli nel tempo”. Importanti in questo quadro le due principali realtà di servizio al territorio incentivate dalla Regione: il Consorzio marche Spettacolo e la

Fondazione Marche Cinema Multimedia, capaci di supportare i diversi operatori del settore favorendo lo sviluppo di dinamiche progettuali. “Investire in cultura in epoca di crisi – precisa l’assessore - costringe a reinventare le modalità e a riscrivere le priorità e in questo senso restano aperti il dibattito e il confronto, che vedono la Regione in posizione di ascolto. Per questo per il 2013 prevediamo di organizzare un momento di confronto generale sui temi della governance culturale, anche alla luce delle linee più generali di programmazione che si vanno definendo con il Progetto Marche +20 e della fase ascendente della programmazione dei fondi comunitari per il prossimo ciclo 2014-2020. In particolare, la trasversalità della cultura intende porsi come riferimento e legante delle diverse azioni proposte sui fondi FSE, FESR e FEASR”. Momenti di riflessione collegiale proposti dalla Regione verteranno, infine, anche sulla proposta di riforma della normativa di settore nell’intenzione di giungere entro l’anno a un Testo Unico della Cultura fortemente condiviso.

Ha deciso di impegnarsi a tempo pieno nella sua cooperativa

Legacoop, Angelini si dimette da presidente ANCONA Il presidente di Legacoop Marche, Mauro Angelini, ha presentato le dimissioni alla presidenza della Centrale cooperativa e si dimetterà ufficialmente venerdì 5 aprile di fronte alla direzione regionale. Angelini, che guida la Centrale cooperativa dal marzo 2011 e che è anche presidente della cooperativa Spes di Fabriano, si è dimesso per la necessità di impegnarsi a tempo pieno nella sua cooperativa. Di questo atto di

responsabilità Legacoop Marche ringrazia il presidente. Legacoop Marche procederà, entro fine aprile, all’elezione del nuovo presidente. In questo quadro, e nel rispetto delle regole previste dal nostro statuto, ci sarà modo di discutere di tutte le condizioni per garantire alle associate adeguata rappresentanza e servizi di qualità: l’obiettivo di Legacoop è, infatti, quello di essere vicina alle cooperative aderenti e di dare loro un supporto adeguato ai

problemi che oggi affrontano, grazie alla credibilità e alla qualità dell’associazione e delle persone che vi lavorano. Mauro Angelini, nelle sue funzioni di presidente di Legacoop, ricopriva anche la carica di presidente di CscCentro servizi cooperative, ma le difficoltà del centro servizi sono collegate, fondamentalmente, ai problemi derivanti dalla grave crisi economica in corso. Legacoop Marche non presenta, comunque, problemi di bilancio ed è

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tuttora impegnata per garantire continuità di servizi ed assistenza alle proprie associate; questo impegno procede di pari passo con la responsabilità di sostenere il responsabile della procedura di liquidazione di Csc, per rendere possibile un’intesa con le rappresentanze sindacali, che definisca soluzioni possibili per tutte le persone impiegate presso il centro servizi. Nella foto: il presidente dimissionario di Legacoop Marche, Mauro Angelini


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LA REGIONE

TURISMO

La Regione al plurale fa bella mostra di sé Prosegue l’attività di promozione turistica in ambito nazionale e nel mondo ANCONA L’azione di promozione turistica della Regione prosegue attivamente in ambito nazionale e internazionale, supportata dai più che positivi risultati dell’ultima edizione della Bit che ha premiato la rinnovata strategia turistica basata su comunicazione e promozione via web. Accanto alla fortissima azione promozionale in rete, le Marche sono presenti nelle principali fiere internazionali del settore. Dopo la partecipazione, nell’ambito dello stand ENIT, alle fiere FREE di Monaco di Baviera (dove è stato presentato il progetto Terre del Duca) e ITB di Berlino, fra le più importanti del settore a livello mondiale, le Marche sono reduci dalla partecipazione alla Mitt (la Fiera internazionale del turismo più importante dell’est europeo) a Mosca,

dove il presidente e assessore al Turismo, Gian Mario Spacca, ha annunciato l’avvio, da giugno, del volo Ancona-Mosca. Nell’ambito di questa missione istituzionale, a cui hanno partecipato 14 fra i più importanti operatori di incoming marchigiani, si è svolto un workshop alla presenza di 200 operatori turistici russi e oltre 40 giornalisti. Le Marche dei tanti turismi hanno inoltre affascinato gli oltre 150 giornalisti provenienti da 32 Paesi del mondo che hanno partecipato alla sessantesima edizione di ‘SCIJ Meeting’, i campionati internazionali di sci riservati alla categoria giornalisti che si è tenuta a Ponte di Legno (BS). Al Palazzetto dello sport di Ponte di Legno, la Regione ha organizzato una serata promozionale con trasmissione di video, distribuzione di materiale

informativo e degustazioni enogastronomiche che hanno suscitato grande attenzione dei presenti partecipanti sotto le bandiere dei rispettivi Paesi. Dall’Argentina al Canada, dalla Danimarca al Marocco, dall’Olanda alla Russia, i commenti sono stati entusiasti: “Good food and good wine”, ma non solo. Tanti gli apprezzamenti per le città d’arte, i borghi, l’entroterra, il paesaggio ‘rotolante’ incantevole nel mutare dal mare alla montagna, le Bandiere Blu da primato, le spiagge, lo shopping, le migliori marche del Made in Italy, le scarpe, l’accoglienza e l’alta qualità della vita. Le offerte per prodotto con cui le Marche si presentano al mercato globale sono state ben accolte dai presenti insieme alla promessa di far visita al più presto alla regione al plurale.

Lo stand istituzionale della Regione Marche è stato inoltre presente in due fiere di settore dove, accanto alla promozione del territorio, vengono affiancati gli operatori locali di incoming per lo sviluppo di nuove contatti e nuove strategie di promozione. Fino al 17 marzo si è svolta “Children’s Tour – 10° Salone delle vacanze 0-14" presso il quartiere fieristico di Modena: fiera dedicata al turismo per bambini, per famiglie e per le scuole. Un settore in forte crescita, per il quale le Marche offrono una vasta scelta di possibilità fra natura, vacanze attive e città d’arte. È attualmente in corso, poi, “Gitando” e Gitando.all” alla Fiera di Vicenza. É il primo Salone in Italia dedicato al turismo accessibile, punto di incontro a livello europeo di tutti i principali attori che si occupano di accessibilità. Migliori strutture ricettive,

campi sportivi attrezzati, città aperte a ogni tipo di pubblico qualunque sia il suo grado di abilità, significano una maggior qualità della vita e una concreta possibilità di superare ogni barriera. La Regione, particolarmente attenta a rendere le sue attrattive e strutture turistiche accessibili a tutti, è presente alla fiera in partnership con il Museo Omero di Ancona, istituzione museale all’avanguardia mondiale per l’accessibilità del patrimonio artistico ai non vedenti. La Regione Marche è poi partner della manifestazione Tipicità di Fermo, nell’ambito della quale si è svolto un seminario che ha fatto incontrare operatori marchigiani e agenzie turistiche norvegesi allo scopo di promuovere il territorio e le strutture ricettive. I MEDIA E cresce l’attenzione dei media nazionali e

internazionali per le Marche del turismo. Da segnalare, tra le molte altre, le splendide recensioni della mostra dedicata a Federico Barocci in corso alla National Gallery di Londra che hanno valorizzato la terra natale dell’artista Urbino (i giornalisti di The Guardian The Telegraph, The Times avevano visitato la città grazie al press tour promosso da Enit e Regione Marche); la segnalazione sul The Sunday Times che ha inserito le Marche tra le mete da non perdere; l’itinerario nell’entroterra pubblicato su Myself di marzo. E poi le puntate registrate nelle Marche di Fuori di Gusto ( LA7), dedicata alla provincia di Pesaro e Urbino e Easy Driver (Rai2) dedicata alle Grotte di Frasassi e Fabriano. Tutto questo in attesa della puntata del Viaggio di Pippo Baudo, interamente dedicata alle Marche.

La Giunta regionale ha approvato il regolamento di attuazione della nuova legge

Sport e tempo libero arrivano le linee guida ANCONA Dall’attività informativa e di monitoraggio ai requisiti igienico-sanitari e di sicurezza degli impianti e delle attrezzature sportive fino alla preparazione degli operatori, il Regolamento appena approvato dalla Giunta, su proposta dell’assessore allo Sport, Paolo Eusebi, definisce le disposizioni in materia di sport e tempo libero in attuazione della legge regionale 5/2012. Trasmesso alla competente Commissione consiliare per il parere, il regolamento ha

l’obiettivo di vigilanza sulle attività e di controllo degli impianti sportivi e attrezzature. Inoltre definisce i requisiti di qualificazione professionale di operatori e dirigenti, fissa le modalità con cui i gestori degli impianti sportivi consentono l’uso degli stessi e determina le modalità di concessione della fidejussione regionale a garanzia dei finanziamenti richiesti agli istituti di credito dai soggetti che usufruiscono di finanziamenti per l’adeguamento e la realizzazione degli impianti. Sono soggetti al Regolamento tutti quegli impianti deputati all’esercizio di qualunque forma di attività fisica e motoria finalizzata al benessere psicofisico degli utenti. Le strutture, di superficie non inferiore a 100 mq specifica il

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documento, devono essere ubicate in modo tale da garantire l’avvicinamento dei mezzi di soccorso e la mobilitazione della barella lungo i percorsi interni. Il titolare dell’impianto per l’esercizio delle attività motorio ricreative deve utilizzare istruttori provvisti di diploma di laurea in scienze motorie o del diploma conseguito presso l’Isef o titolo equivalente ai sensi della normativa europea. La gestione degli impianti di proprietà degli enti pubblici territoriali, viene affidata, in via preferenziale, a società e associazioni sportive dilettantesche, federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva e discipline associate. Per favorire la conoscenza della realtà sportiva regionale e una informazione costante

a enti ed operatori, il Regolamento prevede la costituzione dell’Osservatorio dello sport delle Marche, mediante il quale la Regione esercita l’attività informativa e di monitoraggio dell’intero sistema sportivo regionale. Attività che svolge nell’ambito del Comitato regionale dello sport e del tempo libero, in collaborazione con gli enti locali, il Comitato olimpico nazionale (Coni), il Comitato italiano Paralimpico (Cip), le Federazioni nazionali, le Discipline sportive associate, gli Enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni, la Facoltà di scienze motorie dell’Università degli Studi di Urbino e gli altri soggetti pubblici e privati che abbiano maturato competenze specifiche e riconosciute nel settore sportivo o della statistica.


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L’ALLARME

“Sono a rischio tante imprese non pagate per i lavori svolti” Polemica presa di posizione di Confartigianato: o si agisce subito o sarà il crack del sistema produttivo. La necessità di garantire al più presto anche i subfornitori ANCONA La situazione è drammatica. In provincia di Ancona sono a rischio molte imprese e migliaia di occupati: lavori eseguiti per conto della Pubblica amministrazione che a distanza di un anno e mezzo non vengono onorati. E’ solo un esempio di un lunghissimo bollettino che riguarda i pagamenti in particolare nel settore dell’edilizia, della sanità, delle forniture. Stesso comun denominatore: la chiusura delle imprese per mancanza di liquidità perché se da un lato lo Stato non paga dall’altro pretende puntualmente tasse e contributi: pena sanzioni molto pesanti. Gravissimo, ribadisce Giorgio Cataldi (nella foto) segretario della

Confartigianato provinciale di Ancona, poi anche il problema dei pagamenti tra imprese. La legge attuale, entrata in vigore il primo gennaio, prevede deroghe ai 30/60 giorni per i pagamenti tra privati che si stanno rivelando una scappatoia per eludere i principi stabiliti dalla legge. A vigilare sul rispetto della normativa c’è anche l’Osservatorio di Confartigianato ( accessibile on line attraverso il sito www.confartigianato.an.it) al quale sono già arrivate molte segnalazioni perché il problema dei ritardi di pagamento influisce gravemente sulla mancanza di liquidità e, in questi tempi di credito scarsissimo porta anche alla chiusura molte aziende.

Confartigianato pertanto sollecita l’emazione del decreto legge che dovrà permettere il pagamento dei debiti della pubblica amministrazione alle imprese richiamando pero’ l’attenzione sulla necessità che i crediti riscossi dalle imprese capofila permettano il pagamento immediato di tutte le aziende della filiera che già oggi fanno da banca ai loro committenti. Serve subito un provvedimento, ribadisce il segretario di Confartigianato Giorgio Cataldi, che consenta agli Enti pubblici di saldare i debiti. Ma senza procedure complicate e inefficaci come la certificazione dei crediti che, alla fine, si è rivelato un modo per ‘pagare senza pagare’. E così, per gli

imprenditori, al danno si è aggiunta la beffa.La soluzione deve essere semplice e di effetto immediato, come quella che propone Confartigianato: la compensazione secca, diretta e universale tra i debiti degli Enti pubblici verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese verso lo Stato. Occorre inoltre rivedere le regole del Patto di stabilità. Così com’è infatti, non consente la spendibilità di risorse che pure sarebbero disponibili. Se non riparte la spesa pubblica per gli investimenti degli Enti Locali con piccoli appalti per lavori e servizi non si può sostenere il tessuto produttivo delle micro e piccole imprese. Il grido ormai è di disperazione non più di allarme.

I problemi del trasporto merci al centro dell’incontro tra Corona e Pesaresi Il commissario prefettizio di Ancona in visita all’Interporto ha ricevuto dal presidente dettagliate informazioni sull’attività logistica ed intermodale svolta dalla struttura JESI Antonio Corona, commissario prefettizio di Ancona, ha incontrato il presidente Roberto Pesaresi visitando la struttura per la prima volta dal suo insediamento e ricevendo informazioni sull’attività logistica ed intermodale svolta nell’interporto. “Realizzare infrastrutture non è sufficiente a determinare il trasferimento modale” – ha spiegato il presidente. Interporto Marche vuole dare concretezza alla Piattaforma Logistica Territoriale Integrata, con ciò mirando all’efficienza complessiva del network e non del singolo nodo infrastrutturale. Da qui discende il nostro impegno a sostenere e partecipare ai progetti di sviluppo dell’intermodalità anche nella Regione Umbria, in collaborazione con Sviluppumbria

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ed in coerenza con gli accordi assunti dalle regioni Marche ed Umbria a tal fine”. Nel corso dell’incontro si è parlato ovviamente della situazione del Porto di Ancona, del corridoio doganale già attivo, dei problemi legati al PRG e della designazione del nuovo presidente dell’Autorità Portuale di competenza del Ministero. “Il trasporto ferroviario – ha aggiunto Pesaresi - non è competitore del trasporto stradale; i due sistemi, quello tutto gomma e quello ferroviario, se opportunamente integrati consentono sviluppo più sostenibile sotto l’aspetto economico e sociale, nel rispetto delle direttive comunitarie definite nel Libro Bianco dell’Unione Europea e delle Linee Guida del Piano nazionale della Logistica”.


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LA PROTESTA

Sassoferrato, esplode la rabbia per l’ospedale penalizzato Il sindaco Ugo Pesciarelli ha guidato una delegazione in Regione per manifestare il dissenso della cittadinanza sul piano di riconversione SASSOFERRATO Un pullman con cinquanta passeggeri a bordo, ma non per una gita di piacere. Una delegazione del Comune di Sassoferrato, composta, appunto, da cinquanta persone, capeggiate dal sindaco Ugo Pesciarelli, si è recata ad Ancona nella sede della Regione, in occasione della seduta consiliare, per manifestare il proprio dissenso in merito al piano di riconversione dei piccoli ospedali. Un piano, quello proposto dal direttore generale dell’Asur Marche, Piero Ciccarelli, che penalizza fortemente il locale presidio ospedaliero “Sant’Antonio Abate”. Componenti della Giunta municipale, capi gruppo e consiglieri comunali e semplici cittadini hanno voluto rappresentare, con la loro presenza, il proprio, forte disappunto per un provvedimento ritenuto ingiusto, che prevede la trasformazione della struttura sanitaria sassoferratese in “Casa della salute”, previo trasferimento del locale Reparto di riabilitazione dalla città sentinate all’ospedale di Fabriano. Provvedimento che, di fatto, non comporta alcun risparmio nei costi del servizio sanitario, ma anzi un aggravio, dal momento che nel nosocomio fabrianese il reparto dovrebbe essere realizzato ex-novo, oltre a produrre un considerevole danno per l’utenza del territorio montano. Le legittime istanze dell’Amministrazione comunale erano state esposte, poco prima della seduta dell’assise regionale, dallo stesso sindaco Pesciarelli al presidente dell’Assemblea legislativa Vittoriano Solazzi, alla presenza dei vice presidenti Giacomo Bugaro e Paola Giorgi.

Il sindaco di Sassoferrato Ugo Pesciarelli a colloquio con il presidente del Consiglio regionale Vittoriano Solazzi. A destra il folto gruppo di sassoferratesi intervenuti all’ultima seduta del Consiglio regionale Ciò che il primo cittadino ha illustrato a Solazzi è che il presidio ospedaliero di Sassoferrato ha una sua precisa identità e funzione e si appresta a garantire livelli di servizi sempre migliori, anche alla luce dei trentasei nuovi posti di Residenza Protetta, istituiti a seguito di un accordo tra Comune, Regione ed Asur, i cui lavori, dell’importo di un milione di euro, sono appena iniziati e che verrebbero inevitabilmente vanificati dal trasferimento del Reparto di riabilitazione. Il presidente Solazzi ha pienamente recepito le motivazioni addotte da Pesciarelli, tant’è che le ha esposte per intero nelle sue comunicazioni durante la seduta del Consiglio regionale. C’è tanta rabbia per un provvedimento ritenuto iniquo, ma anche una certa fiducia, ai vertici della civica amministrazione sentinate, «in quanto le ragioni esposte - spiega il sindaco - sono assolutamente legittime e perfettamente in linea con il piano sanitario regionale, con l’efficienza dei servizi ai cittadini e con il contenimento dei costi». Al ritorno a Sassoferrato si è

riunito, nel pomeriggio, il Consiglio comunale, nel corso del quale è stato votato un ordine del giorno sull’argomento in questione, approvato all’unanimità, che riportiamo testualmente: «PREMESSO · CHE la DGRM 1696 del 3 dicembre 2012, per ridurre la frammentazione ospedaliera, dispone la riconversione delle strutture di piccole dimensioni, almeno una per Area vasta, in strutture sanitarie extraospedaliere per il trattamento del paziente sub-acuto, con esclusione di Amandola e di Pergola che mantengono funzioni per acuti, in funzione della collocazione geografica, della viabilità, della organizzazione interna, ciò in coerenza con il Piano SocioSanitario Regionale 20122014. · CHE il direttore della Asur Marche ha pertanto proposto, quale atto gestionale, un piano di riconversione dei piccoli ospedali nella Regione Marche con il quale si riorganizza, riduce e promuove la riconversione delle strutture esistenti in strutture che assumono il nome di Case della Salute. · CHE la struttura di Sassoferrato,in questa logica,

è inserita nella tipologia Casa della Salute a valenza territoriale la quale rappresenta la struttura sanitaria extra ospedaliera a medio/bassa complessità, con formulazione organizzativa minima, destinata a contenere le attività dei Medici di Medicina generale in forma integrata nelle 12 ore diurne e dei Medici della continuità assistenziale nelle 12 ore notturne. · CHE pertanto, in questa logica, è previsto di spostare a Fabriano il reparto di Riabilitazione in quanto, costituendo quest’ultimo l’unico servizio ospedaliero presente nell’Ospedale di Sassoferrato, si ottiene il risultato di chiudere a breve termine un presidio ospedaliero minore nell’Area Vasta 2. CONSIDERATO · CHE il trasferimento del reparto di riabilitazione a Fabriano non comporta alcuna riduzione significativa della spesa, ma anzi richiederebbe costi non trascurabili per allestire a Fabriano gli ambienti necessari ad ospitare l’unità di riabilitazione che a Sassoferrato usufruisce di spazi di recentissima

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ristrutturazione inaugurati dal Presidente della Regione e dall’Assessore alla Sanità che nell’occasione hanno elogiato la scelta di Sassoferrato di riconversione verso servizi di lungodegenza e riabilitazione. · CHE nel mese di Gennaio il Comune di Sassoferrato ha affidato i lavori per la realizzazione al piano primo dell’Ospedale di Sassoferrato di 36 posti di Residenza Protetta per un costo complessivo di 1.000.000 di euro. Tale intervento consentirà un utilizzo razionale dell’intera struttura (piano terra: Ambulatori specialistici, Potes ed eventuali medici di base – piano primo: Residenza Protetta – secondo piano: RSA e Riabilitazione), realizzando quelle sinergie che possono invece realmente ottimizzare i costi, garantendo adeguati livelli di servizio e riducendo le spese complessive di gestione. · CHE l’intervento per la realizzazione della Residenza Protetta al piano primo dell’Ospedale di Sassoferrato, è frutto di un accordo di programma stipulato tra il Comune di Sassoferrato e l’Asur, la quale ha riconosciuto la validità del

modello virtuoso di integrazione socio-sanitaria che consente realmente di perseguire gli obiettivi di economicità ed efficienza, garantendo al tempo stesso elevati livelli qualitativi di assistenza. · CHE il territorio è uno dei più ampi della provincia di Ancona (circa 135 km2) con una popolazione con un indice di invecchiamento tra i più alti della Regione Marche e distribuita su oltre 40 nuclei abitativi, con una viabilità estremamente critica anche per quanto riguarda il collegamento con i centri vicini. · CHE il raggiungimento dell’obiettivo di diminuzione dei costi del Servizio sanitario nella Regione Marche e della chiusura di almeno un ospedale nell’Area Vasta 2, può essere raggiunto senza sacrificare l’impostazione generale della riconversione dell’ospedale di Sassoferrato, già da anni concordata e sostenuta più volte e con forza dalla Giunta Regionale e dallo stesso Presidente, che ha portato e porterà i veri risparmi economici e di gestione a cui tutti, con la massima serietà, aspiriamo. · Che la riconversione proposta per l’ospedale di S a s s o f e r r a t o comprometterebbe la realizzazione del modello virtuoso di integrazione socio sanitaria per il quale il comune di Sassoferrato sta spendendo 1.000.000 di euro di denaro pubblico CHIEDE Per l’insieme delle ragioni sopra indicate che sia mantenuta la struttura ospedaliera di Sassoferrato, conservando alla stessa la caratterizzazione di Casa della salute a valenza territoriale CHIEDE INOLTRE Un sollecito incontro con il Presidente della Regione


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L’INIZIATIVA

Con il “Progetto Martina” più prevenzione tra i giovani Molte malattie possono essere evitate seguendo uno stile di vita corretto

di DANIELE GATTUCCI FABRIANO Presentato all’Hotel Janus, la cui sala convegni è stata affollata oltre ogni previsione dalle classi (3° e 4°) degli Istituti Superiori delle città, il “Progetto Martina” che ha come obiettivo, la prevenzione tumori degli adolescenti. L’organizzazione dell’incontro, curato dal Leo Club e dal Lions Club di Fabriano, ha avuto come relatori i medici dell’Ospedale “E. Profili” di Fabriano: il dottor Attilio Parca, chirurgo, il dottor Marco Ottaviani, responsabile dell’Unità Operativa di Dermatologia e il dottor Mauro Del Brutto, odontoiatra specialista in chirurgia orale. Ad aprire questo momento formativo e al tempo stesso informativo il presidente del Lions Guido Papiri, che ha spiegato come i Club italiani, espressione del Lions Club

internazionale, la più grande Associazione di servizio al prossimo, in cui operano 1.500.000 Soci di tutto il mondo impegnati nella promozione umana ispirata alla solidarietà) hanno proposto “queste lezioni contro il silenzio, che hanno l’imprimatur del Ministero dell’Istruzione, della Salute, del Senato, della Lilt, la Fondazione Umberto Veronesi e Europa Donna Forum Italiano, nell’ambito della propria attività di volontariato, all’interno dei percorsi di educazione alla salute organizzati nelle scuole”. La componente del neonato Leo Club, Ilenia Benedetti, che ha invitato i giovani a impegnarsi di persona, è subito entrata nel merito di questa proposta, ispirata all’eredità morale di Martina, una ragazza di sedici anni morta a causa di un

tumore mammario, che nel suo testamento aveva lasciato scritto: “I giovani vengano educati ad aver maggior cura della propria salute...Certe malattie nei giovani hanno conseguenze pesanti”. Da questa garbata quanto complessa eredità, sposata dai medici Lions e diventata l’asse portante di un programma nazionale, è scaturita l’esigenza di fornire conoscenze per la prevenzione e la diagnosi precoce e le strategie di lotta ai tumori più frequenti tra i giovani e a quelli, che, manifestandosi in età adulta a seguito di esposizione continuata sin dall’età giovanile a fattori di rischio (fumo, alcool, rapporti sessuali occasionali non protetti, ecc.) possono esser evitati mediante stili di vita appropriati. La metodologia operativa, come detto, scelta

per attuare questa campagna d’informazione prende le mosse da incontri programmati tra studenti e medici specialisti nelle branche coinvolte nelle neoplasie giovanili più frequenti (dermatologo, oncologo, ginecologo, urologo, senologo) scelti dai Lions Club delle varie città secondo la provata affidabilità professionale e chiarezza espositiva, con il compito di impartire nozioni utili ai giovani con un linguaggio complementare alle loro aspettative. Così è stato. Il dottor Parca, ha parlato dei tumori al testicolo e alla mammella, rari per la giovane età dei pazienti, ma in ogni caso da prevenire con l’autopalpazione per quanto riguarda i testicoli e l’ecografia nel caso della mammella, ferma restando la

conoscenza del proprio corpo e il costante rapporto con il medico di famiglia. Il dottor Del Brutto, ha invece dedicato ampia dissertazione sul carcinoma del cavo orale, non molto frequente tra giovani ma tra i più consueti nell’uomo (incide il 4% ), la cui insorgenza è facilitata dalla abitudini voluttuarie tipiche dell’età: fumo, alcool e non da ultimo dai piercing. Ovvio, anche in questo caso, il richiamo all’esigenza di porre attenzione ai fattori di rischio, simili a quelli elencati anche dal dottor Ottaviani che si è occupato del melanoma maligno: il terzo tra i tumori che colpiscono fra i 20 e 40 anni e sesto tra le cause di morte. A Fabriano l’incidenza rilevata negli ultimi cinque anni è di 20 casi per 100.000 abitanti molto superiore alla media nazionale “ciò” ha sottolineato “va ascritto a

fattori esterni quali l’esposizione al sole nei primi anni di vita e in gran parte all’efficace offerta di prevenzione effettuata dalla struttura sanitaria locale, oltre alla disponibilità dimostrata da Enti, come la Fondazione Carifac, che per anni ha sostenuto e finanziato specifici progetti”. In buona sostanza tutti e tre i medici hanno ripetuto l’importanza da riservare alla prevenzione primaria, a una diagnosi tempestiva e una terapia efficace “è sbagliato pensare” hanno rimarcato “che il tumore sia sempre un evento che capita, giacché nel 7080% dei casi, deriva da fattori ambientali e stili di vita scorretti di cui oltre il 40% modificabile: fumo, alcool in eccesso, basso consumo di frutta, sovrappeso, obesità, scarsa attività fisica e inquinamento urbano”.

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MEDICINA

Ancona, dieci luminari a confronto sulle malattie respiratorie neonatali Congresso senza precedenti all’ospedale regionale di Torrette. Oltre duecento partecipanti per ascoltare i massimi esperti in materia. Organizzatore dell’evento il professor Carnielli ANCONA E’ stato un congresso senza precedenti quello ospitato nell’Ospedale regionale di Torrette, e organizzato dall’Università Politecnica delle Marche. Un congresso interamente in lingua inglese, cui hanno preso parte dieci relatori considerati tra i maggiori esperti al mondo nel settore, e provenienti, tra gli altri Paesi, da Germania, Irlanda e Stati Uniti. Più di duecento i partecipanti, confluiti nel capoluogo anche dall’estero, e tra di essi molti

giovani: circa l’80% dei presenti, infatti, non raggiungeva i 35 anni. Un’occasione veramente unica per aggiornarsi e per fare il punto sullo stato della ricerca più avanzata in tema di terapie per il polmone del neonato. Tante le tecniche passate in rassegna, a partire dagli ausili meccanici per le patologie respiratorie, fino all’impiego delle cellule staminali e alla profilassi, anche prenatale, per cercare di ridurre l’incidenza di queste malattie. Temi di grande

attualità, dunque, in cui la ricerca sta giornalmente compiendo dei passi avanti, come dimostra l’intensificazione degli studi sull’impiego delle cellule staminali, allargato a diversi settori. “Le staminali rappresentano senza dubbio un grande potenziale per le malattie respiratorie del neonato –commenta il professor Virgilio Carnielli, organizzatore del congresso, docente alla Facoltà di Medicina dorica e primario del reparto di Terapia intensiva

neonatale dell’ospedale Salesi di Ancona-. “Grazie a questo congresso – continua Carnielli -, Ancona si pone all’interno di un network globale aggiornatissimo in materia di ricerca sul polmone del neonato. Un fatto che aggiunge lustro alla fama del nostro ospedale regionale, già all’avanguardia nel settore della neonatologia”. Il congresso, oltre ad aver rappresentato un importante momento di confronto teorico tra i maggiori esperti della materia, porterà anche a

rapide ricadute positive nella cura dei piccoli pazienti marchigiani con patologie polmonari. Un aspetto di notevole rilevanza, soprattutto se letto alla luce dei dati che mostrano un’incidenza di circa il 2-3% di queste malattie sui nuovi nati. La Fondazione Salesi nasce nel 2004, con la specifica mission di rappresentare un aiuto al presidio ospedaliero specializzato “G. Salesi” per la realizzazione di tutte quelle attività finalizzate a garantire i migliori standard di qualità per

l’assistenza ed il soggiorno dei degenti e delle loro famiglie. Organizzazione non profit, la Fondazione, che ha un dipendente e 4 volontari, opera mettendo al centro di tutto il bambino malato e cercando di farlo sentire a suo agio in un ambiente che gli sia il più familiare possibile. Gioco, sorriso, colori e musica sono gli elementi fondamentali attraverso cui la Fondazione, attivando progetti a sostegno dei bambini e della genitorialità, affianca l’Ospedale.

A Castelfidardo la cronaca di un successo annunciato ma non per questo meno eclatante

“Madre Lengua”, vince il pubblico e il buon umore

CASTELFIDARDO E’ la cronaca di un successo annunciato ma non per questo meno eclatante. Il teatro Astra “R. Gasparri” ha registrato un pieno di pubblico e risate per l’appuntamento conclusivo di “Madre Lengua”, la rassegna di teatro dialettale organizzata da “I Gira…soli” in

collaborazione con l’assessorato alla cultura e alla Pro Loco. Una serata dalla ricca scaletta, apertasi con l’esibizione fuori concorso della compagnia locale che ha interpretato l’ultimo lavoro di Stefano Pesaresi e Roberto Perini “Na badante nun basta”,

proseguita con l‘intermezzo musicale di Gloria Nobili, Silvia Barbadori ed Elisa Campanari, l’interpretazione in perfetto dialetto castellano di Paolo Pieralisi di alcune poesie di Paolo Bugiolacchi i cui studi sul vernacolo hanno ispirato il nome della manifestazione e culminata

con la cerimonia di premiazione. Luca Pesaro, nella doppia veste di presentatore e giurato, ha infatti annunciato i verdetti di questa seconda edizione: migliore sceneggiatura alla compagnia dei Lucaroni di Mogliano per Lu matrimonio

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a casa de Mengrè; miglior attore Pietro Romagnoli (Lucaroni), attrice Emanuela Corsetti (Il Sipario di Jesi), caratterista Maria Cuccù (Tieffe di Fermo), premio Madre Lengua al Sipario di Jesi e speciale riconoscimento per l’originalità dell’opera alla Compagnia della Luna di Ancona. A salire sul palco tracciando un bilancio altamente positivo, il sindaco Soprani che ha spronato a proseguire il lavoro con questo entusiasmo, il

presidente Pro Loco Belmonti e gli altri componenti la giuria (Beniamino Bugiolacchi, Lorena Marzioli, Silvana Bisogni). Ma la conferma dell’appetibilità della formula è venuta dal pubblico, che ha decretato sistematici sold out, e dall’apprezzamento espresso dalla compagnie protagoniste delle cinque serate, unanimi nell’elogiare location, disponibilità e ospitalità. -------------------Nelle foto: due momenti della premiazione della rassegna


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“Il rispetto è sempre un diritto” Una statua dedicata alle donne Istituzioni e associazioni hanno affrontato all’Auditorium della Fiera un tema di estrema attualità: la violenza. Inaugurata l’opera di Floriano Ippoliti ANCONA “Ringrazio per il lavoro prezioso che la tua Commissione porta avanti a tutela delle donne e contro la violenza di genere. L’affermazione dei diritti umani delle donne e l’eliminazione delle forme di violenza di cui sono vittime devono essere una priorità della politica che deve farsene carico anche attraverso un orientamento legislativo organico e innovativo su questo tema. In questo senso sarà mia cura sollecitare il Parlamento affinché si approvi in tempi rapidi una legge contro il femminicidio e siano ripristinati i fondi destinati alle case rifugio, ai centri per l’ascolto e ai centri antiviolenza”. Questo un brano della lettera inviata dal Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, alla Presidente della Commissione regionale per le Pari opportunità tra uomo e donna della Regione, Adriana Celestini, in occasione della Giornata dedicata al “Rispetto è un diritto sempre”. Un messaggio al quale si è affiancato quello del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che telefonicamente ha espresso la sua soddisfazione per una iniziativa prima nel suo genere. Nell’Auditorium della Fiera della Pesca di Ancona, alla presenza di autorità,

scolaresche provenienti da tutta la regione e cittadini, la Celestini ha aperto il convegno, moderato dal Giancarlo Trapanese. Molti gli interventi tra i quali quello dell’assessore regionale alle PO, Sara Giannini, del Consigliere regionale, Raffaele Bucciarelli, di psicologhe e rappresentanti di tutte le associazioni femminili che operano nella regione.

“Tutte le istituzioni devono essere unite – ha detto Sara Giannini – contro la violenza di genere. Nelle Marche lo scorso anno tre donne sono state uccise, vittime di una violenza inaccettabile. La Regione con gli assessorati alle PO e alla Cultura si impegnerà sempre di più affinché la cultura del rispetto sia patrimonio di tutti i marchigiani.” Evento clou della giornata

l’inaugurazione della statua, contro la violenza di genere, che prima in Europa e forse nel mondo, da “oggi è - ha detto la Celestini - un simbolo importante perché tutte le forme di violenza sono frutto della mancanza di cultura del rispetto che si ripristina solo quando si riesce ad arrivare veramente a tutti.” “Una giornata importante – ha detto la Celestini – perché accanto a tutte le azioni fatte

contro la violenza di genere oggi abbiamo un nuovo simbolo, una statua al centro della città che ci aiuterà a smuovere le coscienze anche di chi sente di essere indifferente al problema. Nessuno guardandola potrà non chiedersi che cosa è la violenza e come si può abbattere.” L’opera, realizzata dall’artista anconetano, Floriano Ippoliti è il frutto di una sinergia tra

istituzioni regionali, associazioni di donne del territorio, sponsor privati e il Comune di Ancona che ha accettato il dono. Un messaggio forte è giunto alla platea con la proiezione del cortometraggio: “Mi chiamo Giulia e ho paura” promosso dall’Assessorato Pari Opportunità del Comune di Fano, con il forte impegno dell’assessore Maria Antonia Cucuzza. Margherita Mencoboni, vice presidente della Commissione regionale PO, ha presentato il video che tratta di una violenza subita tra le pareti domestiche, luogo dove avvengono la maggior parte delle violenze. Giulia è una ragazza violata che riesce a esternare la violenza subita, alle altre donne. Un video che invita quindi a denunciare e a farlo sempre. Il 97% delle violenze non è denunciato. La Mencoboni si è soffermata sul termine femminicidio, parola nata dopo la strage delle donne di Ciudad Juarez, in Messico. Un termine che è divenuto di uso comune in Italia, un Paese che vede la violenza delle donne essere maggiore nelle regioni del nord dove il livello di istruzione e culturale è più elevato e dove la donna raggiunge livelli di emancipazione più ampi. Violenze impartite da uomini che appartengono a tutti i ceti sociali e in maggior numero a quelli economicamente più alti.

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IL PROBLEMA

Sui servizi di trasporto scontro a Fabriano tra Comune e sindacati “Le costruttive proposte non sono mai state accolte ed oggi si accusa la stessa parte sindacale di essere un ostacolo e la causa dell’interruzione delle attività” FABRIANO Le rappresentanze sindacali degli Enti Locali Uil,Cgil e Cisl in ordine alle dichiarazioni dell’assessore ai Trasporti del Comune di Fabriano Galli, allo scopo di precisare la propria posizione espongono quanto segue. “Si raggiunge l’assurdo! Il Comune dopo aver deliberato, in aperto contrasto con il Contratto nazionale di Lavoro, che l’organizzazione è materia esclusiva e di fatto disdetto il contratto decentrato del Comune di Fabriano con cui si organizzavano e si r e m u n e r a v a n o contrattualmente i lavoratori impegnati ogni giorno nei servizi comunali adesso accusa le Organizzazioni Sindacali quando è la stessa Amministrazione, tra l’altro, ad aver sospeso

unilateralmente alcune indennità contrattuali buttando all’aria il lavoro di trattative fatto da alcuni mesi. “L’Amministrazione fa questo senza alcun rispetto dei lavoratori comunali che sono ogni giorno anche direttamente responsabili di attività delegate direttamente dal Sindaco e dai Dirigenti. Questo fatto è gravissimo – prosegue la nota - e alza la volontà di questa Amministrazione di arrivare al contenzioso con i dipendenti consci che questa strada è un vicolo cieco e costoso. Addirittura, nel caso del Servizio trasporti, l’Assessore Galli accusa il Sindacato di aver ostacolato la riorganizzazione del servizio, al contrario da tempo lo stesso sindacato ha denunciato in vari servizi

comunali la mancanza di una riorganizzazione complessiva, la carenza di personale a seguito del mancato rinnovo del personale a tempo determinato, confermata anche dall’Assessore trasporti ipotizzando l’esternalizzazione del servizio accompagnamento disabili e l’idea di caricare il costo di parte del trasporto sui fondi regionali. “Le Organizzazioni Sindacali - si legge nel documento delle segreterie territoriali, firmato da Simone Morbidoni, Salvatore G. Sena, Rossano Moscatelli - si trovano quindi costrette a denunciare l ’ a t t e g g i a m e n t o dell’amministrazione che anziché assumere il personale minimo indispensabile, dando una

prima risposta ed un primo esempio alla domanda di occupazione del territorio, martoriato dalla crisi, si pone in aperto contrasto con il proprio personale dipendente e spreca risorse pagando maggiorazioni da straordinario che rendono il lavoro stesso pericoloso sia per gli autisti che per i bambini trasportati. Se il Comune intende effettuare servizi extrascolastici per i bambini quali visite in biblioteca o a teatro oppure in piscina, non saranno certo le Organizzazioni sindacali ad ostacolarle, ma occorre assumere autisti, gli stessi a cui non sono stati rinnovati i contratti attraverso i quali sarebbe stato possibile espletare il servizio oppure, come avevamo proposto sindacalmente, creando un

orario plurisettimanale estendendo a 12 mesi il contratto part-time degli autisti (che non dimentichiamo è pagato per soli 10 mesi) e, quindi, di fatto evitare il ricorso agli straordinari oggi al di fuori delle norme di legge ed amministrative”. “Le costruttive proposte sindacali tuttavia non sono mai state accolte ed oggi si accusa la stessa parte sindacale di essere un ostacolo e la causa dell’interruzione delle attività e della mancata visita alla biblioteca e addirittura l’Assessore vuole modificare unilateralmente e senza confronto sindacale le fasce orarie che comunque garantiscono agli autisti una base per poter programmare e conciliare i tempi vita-lavoro.

Il solito scarica barile della politica, questa volta però il barile è stato oramai ampiamente raschiato, ed è ora che la politica si prenda le responsabilità degli errori commessi e sempre più ne commetterà senza il confronto con chi i servizi li fa, i lavoratori. “Siamo preoccupati - si legge ancora nel documento delle segreterie territoriali, firmato da Simone Morbidoni, Salvatore G. Sena, Rossano Moscatelli - di vedere attuata questa riorganizzazione unilaterale senza il nostro apporto e soprattutto con i pochi autisti rimasti a disposizione. Non si può risparmiare sul personale e voler garantire i medesimi servizi al contribuente che giustamente in quanto tale ha delle legittime aspettative!”

Jesi, da martedì tutti gli uffici comunali saranno aperti per le intere mattinate JESI Dando seguito alle decisioni di Giunta, da martedì prossimo cambiano, e si ampliano, gli orari di apertura al pubblico degli uffici comunali. I cittadini che, per qualsiasi motivo, debbono avvalersi degli uffici potranno varcare la soglia del municipio non più solo dalle ore 11 alle ore 13 come avvenuto fino ad oggi, ma nelle intere mattinate, a partire dalle 8.30 e fino alle 13, con l’aggiunta del giovedì pomeriggio, dalle ore 15 alle ore 18. Sabato mattina saranno aperti, sempre dalle 8.30 alle 13, gli sportelli di front-office di via Mura Occidentali 8, vale a dire i Servizi demografici

(anagrafe, stato civile, elettorale) e lo Sportello unico servizi (informazioni, permessi Ztl, agevolazioni trasporto pubblico). Il Comune di Jesi torna dunque ad uniformarsi agli

standard degli uffici pubblici, con nuovi orari anche per i dipendenti, per i quali è previsto il doppio rientro nei giorni di martedì e del giovedì. Il sindaco Massimo Bacci e l’assessore al personale

Rolando Roncarelli, nel ricordare che i nuovi orari sono pubblicati in tabella nel periodico Jesi Oggi in corso di distribuzione alle famiglie in questi giorni, hanno commentato: “Fin dal suo

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insediamento questa Amministrazione aveva preso l’impegno di rimuovere ogni ostacolo di accesso ai servizi comunali. Tale impegno si è concretizzato simbolicamente nella rimozione del cancello

all’ingresso del Municipio ed ora si completa con l’allargamento dell’orario di accesso agli uffici. Riconosciamo a tutti i nostri collaboratori la disponibilità e l’impegno che hanno consentito la realizzazione di questo progetto. Ci auguriamo che i cittadini, nell’utilizzo delle nuove opportunità, collaborino avvalendosi della possibilità di prenotare telefonicamente per le pratiche di maggiore complessità. Infine ci rendiamo disponibili a valutare ogni ulteriore necessità di revisione dell’orario a fronte di proposte che dovessero pervenire dai cittadini stessi”.


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LA PROTESTA

Tribunali, le sedi distaccate verso la chiusura anticipata Presa di posizione del consigliere regionale Dino Latini che ha presentato una mozione per la salvaguardia. Chiesto l’intervento del presidente della Regione ANCONA A sorpresa (ma, forse, non troppo) da aprile tutte le cause delle sezioni dei tribunali di Osimo, Senigallia, Jesi e Fabriano dovranno essere obbligatoriamente iscritte presso il Tribunale di Ancona. Una decisione forse precipitosa rispetto ai termini minimi del settembre prossimo e quelli massimi di 5 anni che vi sono a disposizione per la fusione delle predette sezioni distaccate delle sedi giudiziarie presso il tribunale del capoluogo. Una decisione, che sembra, abbia ricevuto anche parere sfavorevole e che rischia di non andare né nella

direzione della snellezza né in quella del risparmio di spesa. Una decisione che è il caso, sia di discutere, sia di contestare così come viene ordinata. Il consigliere regionale Dino Latini (nella foto) ha presentato una mozione per la salvaguardia delle sezioni distaccate dei Tribunali e contro il Decreto Presidenziale n.116/13 e n. 114/13 emesso dal Tribunale di Ancona, che dispone il trasferimento di tutti i procedimenti penali e civili di competenza delle sezioni distaccate dal prossimo 2 aprile nonché il trasferimento delle nuove procedure di esecuzione mobiliare dal 5

maggio prossimo. Questo processo porterà alla chiusura anticipata, rispetto alla normativa, delle

sedi distaccate dei Tribunali subendo una accellerazione innaturale. Esiste il decreto 155/12 che disciplina la

materia e ne regola i tempi, previsti per il 13 settembre pv - dice il Consigliere Latini non si capisce il senso di questo anticipo. “Non sono contrario alla razionalizzazione delle spese, ma questo non è proprio il caso. Il Consiglio di Stato ha disposto la sospensione cautelativa nei confronti del Tribunale di Milano, che aveva tolto tutte le competenze alle sezioni distaccata, disponendo che le stesse dovranno assumere di nuovo, in pieno, le loro funzioni dal prossimo 10 maggio. Si chiede pertanto alla Presidente della Regione

Marche di farsi promotore di qualsiasi iniziativa utile affinche le sedi distaccate dei Tribunali della nostra regione si allinei con quanto disposto dal Consiglio di Stato e che il Tribunale di Ancona revochi i trasferimenti previsti per il prossimo 2 aprile e 05 maggio, scadenze che non rispettano la normativa nazionale. Le funzioni delle sedi distaccate dei Tribunali hanno un ruolo fondamentale per il cittadino che non soltanto rimarrebbe privo di un irrinunciabile e diretto presidio per la tutela dei suoi diritti ma sarebbe sottoposto ad ulteriori esborsi per richiedere giustizia.

Positivo incontro per coinvolgere maggiormente le famiglie dei giovanissimi atleti

La Scuola di calcio Filipponi guarda al futuro SASSOFERRATO La Scuola calcio Mauro Filipponi dell’Asd Sassoferrato Genga, ha organizzato un interessante incontro formativo/informativo sul tema: “I genitori nello sport come risorsa”, rivolto a ragazzi, genitori, tecnici, dirigenti, semplici curiosi e appassionati. L’appuntamento, dedicato soprattutto alle famiglie dei ragazzi che praticano sport, è inserito nel quadro dell’iniziativa “Gli incontri di Palazzo Oliva”, promossa dal Comune con la collaborazione delle Associazioni locali. L’incontro formativo è stato condotto dalla dott.ssa Daniela Di Pinto, psicologa della Scuola Calcio Sassoferrato Genga e dal prof. Floriano Marziali, coordinatore regionale federale S.G.S. Marche. L’obiettivo è quello di

promuovere lo sport inteso come un momento educativo privilegiato da offrire a bambini e ragazzi, per trasmettere regole e valori che non solo fanno crescere dal punto di vista sportivo, ma contribuiscono alla maturità della persona ed al suo ruolo nel contesto sociale. Durante

l’incontro è stato anche distribuito ai partecipanti un semplice questionario, redatto dalla dott.ssa Daniela Di Pinto, per comprendere la reale motivazione dei genitori ad intraprendere, in un futuro a breve termine, un percorso formativo di crescita, parallelo a quello che stanno

percorrendo i loro figli. Nel campo sportivo non ci sono soltanto gli “atleti”, ma anche tutte le aspettative, tutti i desideri e tutti i timori dei genitori. Ogni madre e ogni padre ha avuto nel corso dell’incontro l’opportunità di riflettere sulle emozioni che prova quando accompagna e

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quando osserva il proprio figlio impegnarsi in una disciplina sportiva. Partendo da questa premessa, si sta così cercando di ragionare insieme sulla possibilità che hanno i genitori di condividere con i figli il valore dell’esperienza sportiva, che, accanto a quello

dell’esperienza strettamente familiare, rivela la complessità del gioco delle dinamiche corporee-affettive-cognitive e motivazionali, costante sfondo di ogni relazione umana. «Sappiamo che le famiglie tendono a portare i loro ragazzi nelle società sportive e poi si disinteressano o, all’opposto, esercitano una pressione così grande e per certi versi patologica sull’avventura sportiva dei figli da diventare un elemento di disturbo per il progetto educativo della società sportiva» - spiega il responsabile della Scuola Calcio Walter Sebastianelli. «Nell’incontro - aggiunge il dirigente - si è cercato di ragionare insieme sulle relazioni, spesso non semplici, fra famiglia, atleta, società sportiva; si è provato a capire come andare incontro alle esigenze dei


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LE MANIFESTAZIONI

Un programma internazionale per valorizzare la qualità locale Le celebrazioni per il 150° anniversario della fondazione dell’industria della fisarmonica. Apertura in grande stile a Washington, chiusura in Australia CASTELFIDARDO Si aprirà in grande stile a Washingthon, ove l’ambasciatore Claudio Bisogniero ha deciso di rendere omaggio a un simbolo del made in Italy, si chiuderà in Australia con l’esibizione all’Opera house di Sidney di un “nostro” artista: ma fra i due prestigiosi estremi, il programma delle celebrazioni per il 150esimo anniversario della fondazione dell’industria della fisarmonica sarà essenzialmente calato nel contesto e sulla valorizzazione di ogni espressione locale. Da un Soprani all’altro, l’attuale sindaco Mirco ha illustrato in conferenza stampa il ricco calendario varato “per ringraziare idealmente l’illustre predecessore – Paolo Soprani, dalla cui geniale scintilla nacque nel 1863 la prima fabbrica di fisarmoniche, volano di un fenomeno produttivo travolgente – ma anche le numerose maestranze che vi hanno lavorato, le imprese che hanno assicurato nel tempo occupazione e benessere e ancor oggi compongono una nicchia di qualità il cui Pil viaggia in controtendenza rispetto alla crisi generalizzata”. L’immagine, la notorietà e l’operosità di Castelfidardo si identifica nello strumento ad ancia. E la città si immerge già da domani (venerdì) in un clima tutto particolare, con l’arrivo della nutrita troupe della Rai che effettuerà riprese per la trasmissione di Rai 3 “Il Viaggio” condotta da Pippo Baudo. Un personaggio storico della Tv italiana, che registrerà in piazza della Repubblica (messa in onda il 17 giugno) con il sottofondo della Fisorchestra Marchigiana. “Una presenza che ci onora”, ha detto il sindaco, passando poi a spiegare i criteri che hanno ispirato la stesura delle iniziative, “per le quali abbiamo raccolto ogni proposta dando un ruolo a ciascuna realtà”. Uno sforzo frutto dell’impegno di tanti, del contributo di 40mila euro “fortemente voluto dalla

Il sindaco Soprani con Canali e Giannattasio Regione Marche e dal Governatore Spacca”, del sostegno della fondazione Carilo, “sempre vicina nei momenti che contano”. Tanti eventi di qui alla fine dell’anno, ma non solo serate musicali, che pur belle passano: pubblicazioni inedite, mostre originali (come quella dei loghi delle ditte produttrici di fisarmoniche), lo speciale annullo postale, banner sui Monumenti più significativi, un convegno dal taglio economico con ospiti di rilievo internazionale, sperimentazioni e ricerche. Un panorama ampio e accurato in cui è fondamentale la partnership organizzativa della Pro Loco del presidente Aldo Belmonti che è da sempre il trait d’union con il territorio e la collaborazione degli altri enti. Vedi il Museo della fisarmonica che parteciperà con Vincenzo Canali e un fisarmonicista alla vetrina statunitense del 18 aprile (trasferta che verrà pagata di tasca propria dai diretti interessati e dal presidente del Consiglio Adamo senza distrarre soldi pubblici) ed è promotore con la Eko di Recanati della rassegna “Musei in Musica” di fine maggio con i Camaleonti tra gli ospiti; il Cdmi, centro didattico musicale italiano che come spiegato da Laura Francenella sta portando avanti un progetto sugli antenati ottocenteschi della fisarmonica di cui ripristinerà la funzionalità, presentando i risultati di tale lavoro il 13 e 14 settembre; la scuola

civica di musica “P.Soprani”, che “sta facendo gratuitamente formazione all’interno delle scuole Mazzini e offrirà lezioni gratuite” (parola di Moreno Giannattasio), Ideazione Eventi che sta sviluppando una nuova edizione dello storico Festival internazionale (dal 18 al 22 settembre) “puntando sull’innovazione, sugli artisti locali e sugli incentivi agli iscritti”. Fra le novità assolute, il tributo a Gervasio Marcosignori che si svolgerà in piazza venerdì 19 luglio, la prima edizione del concorso nazionale di organetto e l’allestimento a cura di Beniamino Bugiolacchi e Confartigianato di una retrospettiva sugli artigiani del suono. “Crediamo di essere riusciti ad elaborare proposte coinvolgenti e d’alto livello”, ha concluso il sindaco; del resto come sottolineato da Galeano Binci consigliere della fondazione Carilo, “la storia della fisarmonica è la storia della nostra comunità e della nostra economia: se Paolo Soprani, un secolo fa, avesse ritirato i suoi fondi, la Cassa di Risparmio non avrebbe avuto nulla in cassa: l’evoluzione della banca locale è parallela a quella dell’industria”. Programma integrale Marzo Venerdì 29 - Registrazione della trasmissione “Il viaggio” di Pippo Baudo per Rai 3 con la partecipazione della Fisorchestra “Città di Castelfidardo” diretta da Riccardo Burattini Aprile

Giovedì 18 Washingthon (Usa) – Ambasciata Italiana Inizio ufficiale delle manifestazioni per il 150° della fondazione della prima industria italiana di fisarmoniche Martedì 23 Castelfidardo, Teatro Astra Musica senza parole (organizzazione: Meggmusic) Maggio Musei In Musica 22-23-24 Castelfidardo, teatro Astra (atrio) Mostra dei loghi delle ditte produttrici di fisarmonica dal 1863 ad oggi a cura di Nazzareno Carini Mercoledì 22 ore 21 Serata dedicata al Museo della Chitarra Oliviero Pigini di Recanati organizzato dalla Ditta EKO con la partecipazione de “I Camaleonti”. Consegna del premio “Oliviero Pigini” Giovedì 23 ore 21 “Storia dedicata alla fisarmonica nell’arte” I parte: esibizione del duo Francesco Palazzo-Mauro Squillante (fisarmonicamandoloncello) II parte: esibizione del duo Sergio Scappini (fisarmonica) e Mascia Foschi (ballerina e cantante) Consegna del Premio Paolo Soprani Venerdì 24, ore 21 Serata dedicata al 150° anniversario della fisarmonica. Jazz Quartet Alain Musichini (Francia) Luglio Mercoledì 17, ore 21.15 Castelfidardo, Giardini Mordini Ida y vuelta. Note sulle dita Da un’idea di Simone Francescangeli. Foto di Simone Francescangeli e Simone Boria. Contributi foto-video di Patrizia Nateri e Rita Sarnari. Contributo teatrale di Giorgio Sebastianelli e Jessica Tonelli Venerdì 19, ore 21.15 Castelfidardo, piazza della Repubblica Tributo a Gervasio Marcosignori - Concerto

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della Fisorchestra marchigiana “Città di Castelfidardo” ed altri importanti ospiti Mercoledì 31, ore 21,15 Selva di Castelfidardo, Villa Ferretti Hollywood Boulevard Melodie immortali del cinema italiano e internazionale Alessandro Battiato baritono Christian Riganelli fisarmonica Collaborazione: Civica Scuola di Musica “Paolo Soprani” Settembre Venerdì 13 e sabato 14 Castelfidardo, sala Bio Boccosi via Battisti Seminario e presentazione del libro “Gli antenati della fisarmonica e relativa letteratura musicale: una realtà culturale ottocentesca”. Panoramica retrospettiva in occasione del 150° della fisarmonica italiana (1863 – 2013 ) a cura del nuovo CDMI. Venerdì 13 Castelfidardo, sala convegni via Mazzini Presentazione del volume “Il metodo per fisarmonica di Giuseppe Greggiati” a cura dell’autore Corrado Rojac Sabato 14 - Domenica 15 Castelfidardo, Salone degli Stemmi - Sala Convegni 1° Concorso nazionale di organetto e fisarmonica diatonica Festival Internazionale di Fisarmonica Mercoledì 18 Teatro Astra (ore 21.00), anteprima Festival 18 – 22 settembre Atrio Comune: “Ida y vuelta. Note sulle dita” Mostra fotografica di Simone Francescangeli Atrio teatro Astra: Mostra dei loghi delle ditte produttrici di fisarmonica dal 1863 ad oggi a cura di Nazzareno Carini Giovedì 19 Teatro Astra, ore 21.00: Gran Galà di apertura: Francesco Citera Quartet Venerdì 20 Ore 11 Museo internazionale della fisarmonica Inaugurazione delle nuove attrezzature tecniche donate al museo della fisarmonica dalla Fondazione Cassa di Risparmio Loreto

- Ore 18 Palazzo Comunale Incontro con rappresentanti concorsi musicali CIA – CMA - Klingenthal – PIF sul tema “I concorsi internazionali di fisarmonica e le esigenze del mondo fisarmonicistico attuale” - Ore 21 Teatro Astra: serata di gala Groups, Bands & Piazzola Music: Esibizione e premiazione dei vincitori “Premio e concorso” Sabato 21 - Ore 10 Piazza della Repubblica 1 (locali Pluriservizi) Annullo postale dedicato al 150° curato da Mario Montini - Ore 15 sala convegni via Mazzini Scenarios and Strategies for the future of the Accordion International accordion meeting. Coordinatore: M° Claudio Jacomucci - Ore 21 teatro Astra Filarmonica Marchigiana String Ensemble Solista: Christian Riganelli (fisarmonica) Special guest: Gabriele Mirabassi (clarinetto) Assegnazione Voce d’oro Domenica 22 Teatro Astra, ore 16.30 - Concerto finale con la premiazione e l’esibizione dei vincitori del Premio e Concorso Internazionale e dell’Accordionvideo 2013 Inoltre, presentazione in data da definirsi dell’opera in due volumi a cura di Nazzareno Carini e Sandro Strologo: “Le fisarmoniche di Castelfidardo” “Le fisarmoniche di Camerano, Loreto, Numana, Osimo, Recanati e Sirolo”. Novembre Dal 1° al 18 Auditorium San Francesco “1863/2013 Accordion Story – artigiani del suono” mostra fotografica coordinata da Fabio Buschi e Roberto Calorosi con la consulenza del direttore del Museo della fisarmonica Beniamino Bugiolacchi. Convegno sul tema “Dalla fisarmonica alle realtà produttive attuali” a cura del CAM – Polo tecnologico produttivo integrato delle Valli dell’Aspio e del Musone (data in corso di definizione).


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IL GEMELLAGGIO

Una strada di Waiblingen sarà presto intitolata a Jesi Breve visita del sindaco della città tedesca per presentare il programma delle manifestazioni che si svolgeranno nel 2014 nella regione del Baden-Wurttemberg JESI Il sindaco di Waiblingen Andreas Hesky e la sua assistente Gabriele Simmendinger, responsabile per il gemellaggio, sono stati ospiti della città di Jesi per una breve visita finalizzata a conoscere la nuova Amministrazione comunale. Nell’occasione hanno presentato il programma di manifestazioni della regione del Baden-Württemberg che per l’anno 2014 si terrà proprio a Waiblingen fra maggio ed ottobre. Nella rassegna, dedicata alla riscoperta delle tradizioni, un fine settimana vedrà come protagoniste le città gemellate

con Waibilingen, fra cui appunto Jesi. Da qui l’invito all’Amministrazione comunale ad individuare entro alcuni mesi chi, se un’orchestra o una corale, rappresenterà la nostra città in quell’occasione. Un altro progetto, a più breve scadenza, prevede invece di intitolare una strada della città tedesca a Jesi, motivo che ha portato il primo cittadino di Waiblingen ad invitare il sindaco Massimo Bacci per l’inaugurazione da programmarsi fra alcuni mesi, ed al tempo stesso a richiedere che la rotatoria da cui la strada si diparte possa

essere ornata con una scultura in pietra proveniente dalla nostra città, analogamente con quanto proposto alle altre città gemellate. Dopo l’incontro svoltosi in Comune, presenti il vicesindaco Luca Butini a rappresentare il sindaco impossibilitato a partecipare, l’assessore al turismo Ugo Coltorti ed il consigliere delegato Giancarlo Catani, gli ospiti tedeschi hanno assistito in serata ad una rappresentazione teatrale in scena al Pergolesi. -----------------------Nella foto lo scambio dei doni in Comune

L’Associazione JeSiamo soddisfatta delle scelte fin qui fatte dall’Amministrazione comunale

“Il restyling del centro servirà anche ad esaltare le sue bellezze architettoniche” JESI L’Associazione JeSiamo interviene sul restyling del centro della città. “Uno dei cattivi costumi degli italiani si legge in un documento - è quello di lamentarsi, sia quando le cose non vengono fatte, sia quando si fanno. Atteggiamento che ritroviamo anche in alcuni concittadini, che invece di dimostrare slancio ed entusiasmo per il restauro del Centro, hanno liquidato il progetto affermando “ci sono tante cose più importanti da fare, a cosa ci serve un Corso nuovo”. Molti non sono informati sul fatto che quel finanziamento regionale, era e resta destinato solo per la realizzazione di quel progetto. Un “progetto di idee” che oggi

grazie all’attuale amministrazione, esce dal cassetto e verrà in parte realizzato. “La passione, la lungimiranza, l’attaccamento per la nostra città dell’architetto Anita Sardellini, porta un cambiamento estetico e funzionale nel vivere il nostro centro. Il rendering del progetto presentato alla cittadinanza, è una base di partenza, in cui ancora dovranno essere definite le variabili dell’illuminazione lungo il corso, la posizione delle edicole, la tipologia del materiale da usare per il camminamento. L’architetto Anita Sardellini commenta così alcune critiche e perplessità

riscontrate: “Nel tempo gli usi e costumi di un popolo cambiano, così come cambia il loro modo di vivere

la città, gli spazi”. “Il nostro progetto, vuole accrescere la qualità dell’uso che i cittadini fanno del

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Centro e sottolineare le bellezze architettoniche di Chiese e Palazzi storici, che ad oggi rimangono presenze

non esaltate lungo la passeggiata del Corso”. Tutto rigorosamente in armonia con gli spazi e l’architettura di Jesi. “Una riflessione rivolta all’amministrazione va fatta, come Associazione - si legge sempre nel documento quotidianamente a contatto con i cittadini, chiediamo che insieme ai restauri, si eseguano i progetti per disporre di altri parcheggi nelle immediate vicinanze del Corso, così da invitare i cittadini a vivere il centro con facilità. Un centro che oltre che pedonale, deve garantire il facile acceso ai servizi commerciali. “Ci sono dei momenti in cui il cambiamento è necessario e occorre essere fiduciosi che si cambi in meglio”.


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L’INIZIATIVA

Ancona ricorda Otello Giuliodori fedele cultore della sua città A poco più di due anni dalla scomparsa allestita una mostra alla Mole Vanvitelliana, che si chiuderà l’11 maggio, per ricordare un artista versatile di ROBERTO SENIGALLIESI ANCONA A poco più di due anni dalla sua scomparsa Ancona, che celebra i suoi 2400 di storia, ricorda, con una mostra alla Mole Vanvitelliana (si chiuderà l’11 maggio) uno dei suoi artisti più significativi ed importanti del ‘900: Otello Giuliodori (nella foto). Pittore, restauratore, ex insegnante alle scuole medie Tommaseo ed al Liceo Savoia, Giuliodori, nella sua ultra centenaria vita (morì il 15 dicembre del 2010 a 102 anni d’età) è stato un fedele cultore della sua città. Rappresentata in maniera perfetta tramite paesaggi, storie, volti che celavano umanità ricercata dall’autore. Artista versatile, passato dal manierismo all’espressionismo dopo gli eventi bellici (cui ha preso parte dal 1939 al 1945, vivendo anche la tremenda esperienza della prigionia). Un

artista, peraltro, “residenziale”, nel senso che è sempre rimasto nella sua città. Ma per scelta e non per mancanza di occasioni. Severo e fiero, in molti lo ricordano, nonostante l’avanzare dell’età, passeggiare, diritto, con i capelli bianchi, fino al viale della Vittoria. Attraversando quella città che ha tanto amato. “Persona sanguigna ma capace di vedere le cose con equilibrio - lo ricorda Antonio Luccarini. Non aveva soggezioni. La sua grande capacità tecnica, il suo stile, che aveva sì fatto tesoro della pittura francese e romana, era autentico. Non ha ma imitato nessuno. E’ stato un grande narratore, l’interprete di un luogo che gli è sempre rimasto nel cuore”. La mostra, realizzata con il contributo della Fondazione Cariverona, è promossa dal Comune di Ancona e dal centro Sociale “Il Faro”, in

collaborazione con la Pinacoteca Comunale. E’ dotata di un pregevole catalogo realizzato da Fabio Massimo Manini in collaborazione con la Fondazione Rosellini. L’allestimento è di Massimo Di Matteo e la parte fotografica di Andrea Franceschetti. E’ composta da 80 opere( in prevalenza oli, ma anche acquerelli, disegni e sculture). “Nelle opere di Giuliodori - afferma Costanza Costanzi (direttore della Pinacoteca e curatore assieme a Luccarini) - è condensata la storia della città. Con la sua capacità di trattare la materia e con quei colori pregnanti, contrastanti e densi. Come Pinacoteca siamo orgogliosi di questa antologica, anche perché da noi sono custodite diverse sue opere, come il celebre “Angelo Biondo”, che spesso lui stesso veniva a rivedere”. Otello Giuliodori è stato un artista

versatile, passato al manierismo all’espressionismo dopo gli eventi bellici a cui prese parte dal 1939 al 1945, pur continuando a dipingere ed ad esporre (Palazzo Barberini a Roma e Triennale di Milano nel 1942). Da giovanissimo aveva frequentato la Scuola d’Arte di pPerugia ed a 22 anni si trasferisce a Roma, collaboratore per restauri di pittura ed architettura dell’architetto Tornaghi di Milano per i lavori di Palazzo Ferretti. Nel 1936 è presente alla Quadriennale e nel 1938 si diploma al’Istituto Superiore d’Arte di Urbino.Quindi la chiamata alle armi, la prigionia in campi di concentramento in Polonia e Germania. Riprende nel dopoguerra e continua a dipingere fino alla sua morte. Artista chiuso, lontano da ogni esibizionismo e legato alla sua creatività in modo totale.

Oltre sessanta imprenditori a lezione di comunicazione con il formatore Paolo Manocchi

Come vincere con la forza delle parole ANCONA Vincere sul lavoro, vincere con la forza delle parole. La comunicazione assertiva per le aziende è stato l’argomento che ha portato oltre 60 imprenditori del benessere da tutta la provincia alla Confartigianato di Ancona per la lezione del formatore Paolo Manocchi “VINCI: Vendere e Imparare Nuovi C o m p o r t a m e n t i Interpersonali”. Il seminario, realizzato con il patrocinio della Camera di Commercio di Ancona, ha inteso fornire ai corsisti i principi base per una comunicazione efficace nella relazione commerciale. La vendita è prima di tutto uno scambio di emozioni, perché è un momento basato su coinvolgimento, fiducia, aspettativa. Il venditore di successo è una

persona che è in grado di applicare in modo efficace e coerente la comunicazione interpersonale con l’obiettivo di rendere il momento commerciale un momento in cui sia il venditore sia il cliente riescono a instaurare una relazione basata sul reciproco rispetto e la volontà di sentirsi entrambi vincenti. In questo senso, vendere è saper comunicare e saper comunicare è vendere. Sono previsti due ulteriori incontri con Manocchi per proseguire questa riflessione lunedì 8 aprile e lunedì 6 maggio sempre ad Ancona presso il Centro Direzionale Confartigianato in Via Fioretti 2/A. Per informazioni e iscrizioni: 071-2293222. Il cammino verso la scoperta di nuove ed efficaci modalità comunicative per consolidare il proprio

Un momento della lezione tenuta ad Ancona dal formatore Paolo Manocchi redazione@laltrogiornale.it

business si concentrerà sui 4 punti dell’attenzione c o m m e r c i a l e , dall’accoglienza all’ascolto attivo. “La serie di incontri intende fornire agli imprenditori del settore strumenti e competenze utili a costruire solidi e proficui rapporti con la propria clientela tramite il potenziamento delle proprie capacità comunicative e interpersonali – hanno sottolineato Sonia Brunella presidente provinciale Acconciatori ed estetiste di Confartigianato e Loretta Costarelli Responsabile Confartigianato Benessere La relazione tra venditore e cliente si basa su una parola chiave: fiducia. Occorrono sensibilità ed empatia per lasciare una traccia emozionale e proporsi come soggetti degni di fiducia.


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L’APPUNTAMENTO

Una “Passione” suggestiva tra tradizione e grande fascino A Sassoferrato torna stasera uno degli eventi storico-rievocativi di maggior rilievo. La Sacra Rappresentazione rivivrà nel rione Castello, l’area più antica

SASSOFERRATO Ritorna uno degli eventi storico-rievocativi sassoferratesi di maggior rilievo: la Sacra Rappresentazione della Passione. Un appuntamento di lunga tradizione e di grande fascino, particolarmente sentito dalla cittadinanza, apprezzato anche fuori i confini locali. Suggestivo scenario della manifestazione, che si terrà questa sera, venerdì 29 marzo, con inizio alle ore 21, il rione Castello, la parte più

antica e più “nobile” della città. Nata nel lontano 1954, la rappresentazione della Passione di Gesù Cristo si è svolta nel tempo con carattere di biennalità, pur con qualche pausa dovuta a fattori contingenti, ed è progressivamente cresciuta sia come livello qualitativo, sia come partecipazione di pubblico. Organizzata dalla Pro Loco con la collaborazione del Comune, la manifestazione conta quest’anno su circa cento figuranti, tutti in rigorosi

costumi d’epoca, che formeranno quadri viventi, dando volto e voce ai principali protagonisti delle drammatiche fasi che hanno portato alla crocifissione di Gesù. Il tutto in un’atmosfera carica di spiritualità e commozione, capace di coinvolgere emotivamente gli spettatori, grazie anche alla particolare cura di ambientazione, scene, musiche e costumi. La passione di Cristo rivivrà in piazza Matteotti attraverso la rappresentazione dell’Orto

degli Ulivi, del Pretorio, del Sinedrio e dell’incontro con le Pie Donne. Seguirà, poi, la Via Crucis, con le tre cadute di Gesù, che si snoderà lungo corso Don Minzoni per raggiungere la duecentesca chiesa romanica di San Francesco, il cui sagrato diventerà scenario

dell’agonia e della morte di Gesù. La chiesa, dunque, quale teatro dello struggente momento della deposizione e sepolcro, e luogo da cui, subito dopo, prenderà il via un altro significativo evento storico-rievocativo, la secolare Processione dei Sacconi che, risalendo corso

Don Minzoni, raggiungerà la Collegiata di San Pietro. Dunque, un Venerdì Santo particolarmente intenso e suggestivo, quello che Sassoferrato si appresta a vivere. La cittadinanza è invitata a partecipare alla manifestazione, il cui ingresso è libero.

Musei aperti anche nel week-end di Pasqua SASSOFERRATO Musei aperti al pubblico nel week-end di Pasqua. Dal Venerdì Santo al giorno di Pasquetta sarà possibile visitare i musei civico archeologico, delle arti e tradizioni popolari e della miniera di zolfo di Cabernardi, così come la Civica Raccolta d’Arte e la Raccolta di opere “Incisori Marchigiani”. Realizzata in collaborazione con la Pro Loco e con l’Associazione culturale “La Miniera” di Cabernardi, l’iniziativa è finalizzata ad agevolare la fruizione a visitatori e turisti del ricco

patrimonio storico, culturale e artistico del territorio comunale, che merita di

essere conosciuto. I tre musei e le due raccolte d’arte saranno aperti al

pubblico nelle mattine di oggi (venerdì) e sabato dalle ore 10,00 alle 12,00, nel

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pomeriggio dello stesso sabato dalle 15,30 alle 18,30 e in quelli di domenica e

lunedì dalle 16,00 alle 19,00. Per maggiori e più dettagliate informazioni, è possibile rivolgersi, nei giorni feriali, direttamente all’Ufficio turistico del Comune di Sassoferrato (Piazza Matteotti, n.4 - tel. 0732 956231 - 232 218) o alla Pro Loco (cell. 338 4033204), oppure, per quanto concerne la visita al museo della miniera di zolfo di Cabernardi, all’Associazione culturale “La Miniera” (cell. 333 3239363). --------------Nelle foto: il museo archeologico e quello della miniera di zolfo di Cabernardi


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LA PROVINCIA DI ANCONA

IL PROGRAMMA

Fabriano torna protagonista in tv con il Museo dei mestieri in bici Lunedì mattina, dieci esemplari della collezione messa insieme da Luciano Pellegrini saranno ospitati nella trasmissione “I fatti vostri” condotta da Giancarlo Magalli di DANIELE GATTUCCI FABRIANO Lunedi 1 aprile, Fabriano, tornerà protagonista in televisione. A partire dalle ore 11 del giorno in cui si celebra la ricorrenza sacra Dell’Angelo, quella che inizialmente (parlo del 2006) era nata come Esposizione di Bici d’Epoca, costruita con fatica, passione e non pochi soldi dal collezionista Luciano Pellegrini (nella foto), e ora è diventato il Museo dei Mestieri in Bicicletta, sarà ospite della trasmissione televisiva “I Fatti Vostri”. Contenitore multi-formula (attualità, cultura e intrattenimento, oggi alla ventitreesima edizione e uno dei programmi più longevi della Rai) condotto nella “Piazza” ricostruita nello Studio 1 di Via Teulada (in regia sempre Michele Guardì) da Giancarlo Magalli, Adriana Volpe, Marcello Cirillo e Paolo Fox. Sarà proprio l’arcinota

“Piazza” di RaiDue, a ospitare dieci esemplari di questo viaggio nel recente passato (dagli anni Venti ai Sessanta) ricostruito da Luciano Pellegrini “fabrianese fattosi

da sé, un passato da promessa del pugilato nazionale, una grande passione per l’automobilismo e la meccanica”. Quest’ultimo ha

costeggiato i mercatini d’epoca d’Italia scovando e acquistando (non pochi i milioni spesi prima dell’avvento dell’Euro) le due ruote in uso nel secondo

dopoguerra dal pescivendolo, bombolaio, pompiere, cocciaro, smielatore, calderaio, portapacchi delle poste fino al teatro dei burattini: in definitiva ha composto una collezione unica nel suo genere che in pochi anni si è arricchita di vere e proprie rarità, settanta le bici esposte nella Galleria delle Arti in via Gioberti a Fabriano. In buona sostanza, per Pellegrini, e suoi più stretti collaboratori, i soci dell’Uisp di Fabriano (Olimpio Rossi, Renzo Bernardoni, Romano Manzetti, Moreno Micucci, Armando Stopponi, Bernardino Stazio), essere ospiti della nuova stagione de “I Fatti Vostri” in onda dal lunedì al venerdi alle undici, rappresenta un importante riconoscimento per quanto realizzato nel corso del tempo. Nel 2006, e mi limito a solo questo esempio, la sede espositiva degli allora

quarantacinque modelli era in via Cialdini 45 e l’attenzione del Comune per quella che ora è un punto d’attrazione turistica inevitabile nel percorso turistico del Centro Storico, non era certo quella attuale. Chiosa finale per rigore d’informazione, in realtà per Pellegrini e i suoi “reperti”, storicizzati dalla recente pubblicazione del libro di Terenzio Baldoni “Mestieri in Bicicletta”, la partecipazione al programma condotto da Magalli, non è una novità, perché tra i fatti di cronaca più importanti e le curiosità che da sempre hanno animato la “Piazza”, nel 2006, la regia e gli autori de “I Fatti Vostri”, scrutando la stampa regionale delle Marche, avevano puntato il faro sulla valenza di questa raccolta di bici notato, decidendo così di ospitare il nostro concittadino e anche in quel caso ben sette due ruote d’epoca.

Proposte le storie di dieci persone in cinquanta scatti fotografici

Una mostra per eliminare la paura della sieropositività ANCONA E’ stata inaugurata ieri, alla presenza di S. E. Mons. Edoardo Menichelli, Vescovo di Ancona, del vice commissario straordinario Francesca Montesi, del commissario straordinario della Provincia di Ancona Patrizia Casagrande e del campione paralimpico Andrea Cionna, la mostra “+ VITA” ospitata nella sala del Rettorato. L’esposizione, che rimarrà aperta fino al 7 aprile con orari dalle 10 alle 12 e dalle 16.30 alle 19.00, nasce da un percorso durato circa un anno e vuole rappresentare un segnale positivo per le persone che vivono con la sieropositività ai margini della società, per

eliminare quella paura, alone di mistero che le circonda, lasciandole preda della ghettizzazione. La mostra ha per oggetto le storie di 10 persone, in 50 scatti fotografici, che vivono nella casa de Il Focolare. Il Comune di Ancona patrocina l’iniziativa in virtù della sinergia instaurata da tempo tra l’ente, l’associazione ANLAIDS e la casa alloggio il Focolare che da sempre collaborano a diverse iniziative promosse dall’Amministrazione comunale sui temi della prevenzione dell’AIDS e delle malattie sessualmente trasmissibili. Nella foto: il momento del taglio del nastro

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LA POLEMICA

La Provincia si arrende: marcia indietro sulle tariffe, ma non basta Paradisi: “Avrebbe fatto meglio a bloccare i prezzi per i prossimi due anni” di ROBERTO PARADISI* Netta e sintomatica marcia indietro della Provincia sulle tariffe vertiginose delle palestre per le società sportive. La mia denuncia, con cui segnalavo la delibera assunta in sordina in prossimità delle feste natalizie dal commissario della Provincia Casagrande, ha sollevato un vespaio di polemiche e di prese di posizioni di politici, associazioni sportive, enti pubblici e privati in tutta la Provincia di Ancona. Così

l’altro giorno, in sede di commissione sport (di cui avevo richiesto la convocazione per parlare proprio di questo problema), la Provincia ha fatto sapere che avrebbe ridimensionato le tariffe triplicate con il blitz natalizio. Né il commissario Casagrande né la dirigente Mengoni hanno avuto il coraggio di affrontare la commissione, preferendo nascondersi dietro impegni precedentemente presi (quando gli uffici le avevano contattate per chiedere loro la disponibilità di un

pomeriggio). Ormai, sciolto il Consiglio Provinciale, i dirigenti dell’ente non rispondono più a nessuno. Ma continuano a fare danni sottraendosi al confronto con gli amministrati e i rappresentanti dei cittadini. Detto questo, la marcia indietro sintomatica della Provincia non basta ancora. Perché la Casagrande ha sì ridotto del 50% le tariffe per le società sportive, ma la base di partenza della riduzione è il prezzo base del costo di una palestra (già

Roberto Paradisi

sensibilmente aumentato). In buona sostanza, rispetto alle tariffe precedenti, i costi non triplicano più ma aumentano comunque dai 2 ai 4 euro all’ora rispetto al tariffario precedente. Ancora troppo. In un momento di crisi come questo, anziché chiedere soldi alle famiglie che già fanno sacrifici per mandare i figli a fare sport, bene avrebbe fatto la Provincia a bloccare i prezzi delle tariffe per i prossimi due anni almeno o, al più, ad adeguarle con la sola rivalutazione Istat (come

d’altronde aveva già fatto in passato). Nei prossimi giorni presenterò a tutti i gruppi consiliari una mozione per invitare la Provincia a fare un ulteriore passo indietro. L’obiettivo è quello di incentivare le famiglie, anche quelle meno abbienti, a far praticare sport ai propri figli. Se gli enti locali non sono in grado di sostenere le associazioni sportive, quantomeno non le ostacolino. (* consigliere comunale Coordinamento civico)

Presentata l’iniziativa di Renzo Todari, giunta quest’anno alla ventiseiesima edizione

TuttoGuida torna nelle case dei senigalliesi SENIGALLIA TuttoGuida2013 conferma il successo raggiungendo la 26° edizione. Si tratta di una guida utile che consente ai cittadini di avere sottomano ogni giorno la realtà commerciale e produttiva del comprensorio. La guida vuole essere anche stimolo e contributo per superare la crisi. TuttoGuida2013 è una pratica rubrica che facilita i contatti nel territorio di Senigallia, Arcevia, Barbara, Castelcolonna, Castelleone di Suasa, Corinaldo, Monterado, Ostra, Ostra Vetere, Ripe a Serra de’ Conti. Questa nuova iniziativa editoriale è stata presentata in anteprima, nel pub di mare Qubetti di sabbia, sul lungomare Alighieri, dall’editore Renzo Todari, alla presenza del sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi che, nonostante gli stringenti impegni del momento, è voluto intervenire per confermare la sua attenzione. Consultando le 200 pagine a colori si ritrova il meglio

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dell’economia della città e dintorni. Le aziende segnalate, con ragione sociale, indirizzo, numero di telefono e sito internet sono oltre 12.000, ordinate in 230 categorie. La ricca e dettagliata offerta comprende imprenditori, artigiani, esercenti, professionisti, associazioni, servizi sanitari e amministrativi, attività turistiche, per il divertimento e il tempo libero, strutture di ogni tipo.

Quest’anno c’è anche una novità: TuttoGuida 2013 partecipa alla campagna Ambasciatore delle Arti a favore al patrimonio artistico italiano. Tutto Guida può migliorare con l’aiuto di tutti.; si possono inviare commenti e consigli all’editore Renzo Todari e alla redazione tramite il sito web www.tuttoguida.it e la pagina Facebook. Grafica impaginazione e copertina della Dmpconcept; la stampa di Grapho5service


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LA DENUNCIA

Un altro taglio all’ospedale Situazione sempre più precaria Liverani: “Non si guardano i bisogni dei cittadini, la razionalità, il buon senso”. “Conta sempre la logica delle opportunità, la convenienza politica” di MARCELLO LIVERANI* Un bel taglio al reparto di Neurologia insieme ad una bella sforbiciata di 27 posti letto per quanto riguarda l’ospedale di Senigallia e il “giochino” è fatto, ma pare che tra i tagli ci sia anche una guardia medica di Ostra, e queste sono le “ultime novità”, come sempre non belle. Sulla guardia medica sarà interessante sentire cosa ne pensa il Sindaco Olivetti di Ostra che, notoriamente, non le manda a dire le cose quando sono inaccettabili, differentemente da qualche altro Sindaco lui è più concreto e meno “teatrale”. Ecco quindi che la “geografia politica” del trio Spacca/PD/ Ucchielli sta distruggendo l’ambito sanitario regionale. Perché per questi signori tutto è possibile, anche l’impossibile! Ovviamente Senigallia non è l’unica che incorre in tagli assurdi, ma “stranamente” solo alcune cittadine si salvano, e sempre le stesse. Dietro la parola “tagli” si nasconde tutta la loro idea di stravolgere, dislocare, tagliare e sforbiciare la sanità pubblica, i soldi sono pochi e quindi “chisenefrega” se a rimetterci sono i cittadini. A cosa servono le riunioni tra il

Marcello Liverani Sindaco Mangialardi, l’Assessore Volpini (sempre più silente al punto che ci si domanda se sia sempre lui l’Assessore…) e, dulcis in fundo, il “braccio” operante del “trio” Spacca/PD/Ucchielli per quanto riguarda l’Area Vasta2, il Direttore Piero Ciccarelli? Servono solamente come specchietto per le allodole, servono per farsi intervistare e servono per raccontare tante fesserie ai cittadini. Purtroppo Senigallia non conta nulla davanti all’egemonia di Jesi e Fabriano e di chi sta manovrando per una realtà territoriale comoda a pochi e scomoda a tantissimi. Ora va di moda il “Patto di Stabilità”

che è sulla bocca di tutti i politici, per ogni taglio o azione “delittuosa” nei confronti dei cittadini è la prima scusa da raccontare, tutto deriva da lì per loro, ma non è assolutamente vero! Per carità, quello è si un problema, ma non è la causa della vostra insana politica, non prendeteci per i fondelli perché pur avendovi votato, non siamo così fessi da credere a tutte le panzane che ci andate dicendo! La colpa è sempre di qualche altro, e invece cari signori, la colpa è la vostra, perché non siete in grado di amministrare in favore del popolo e praticate una politica clientelare, punto e basta! Siete obbligati ad eseguire gli ordini dei vostri superiori a livello regionale e nazionale ben sapendo i torti che fate al popolo! Mica si guardano i bisogni dei cittadini, la razionalità, il buon senso. No! Mica si amministra come un buon padre di famiglia. No! Per Voi conta sempre la logica delle opportunità, la convenienza politica, il clientelismo e il voto che ritorna al momento del bisogno! E’ sempre così per questi signori che si ricordano dei cittadini solamente quando si vota, riempiendoli di chiacchiere e bugie, poi

dopo chi si è visto si è visto. E anche questa volta, sull’ultima “chicca” frutto del Direttore Piero Ciccarelli, a chi è rimasto il cetriolo in….mano? Al cittadino come sempre, vessato per benino e calpestato anche nella sua dignità! Gentili signori, ma ci fate o ci siete? Avete mandato il nostro amato Paese allo sprofondo, e continuate come se nulla fosse, continuate con una tale faccia tosta che non ha eguali! Ma da quale pianeta venite? Fino a quando agirete impunemente a danno nostro? Ma vi rendete conto che il Vostro operato è sempre quello di andare a tagliare le principali tre virtù che un paese ha? Scuola, Sanità e Ricerca andrebbero incentivate e finanziate, non tagliate come le vostre menti

pensano! Come fate a non capire che esistono delle priorità e delle questioni inviolabili e intoccabili, e quelle tre sono sacrosante! Anche un bambino lo capirebbe, ma Voi no, per Voi sono sempre gli unici punti dove andare a tagliare! Ora anche alle merendine dei bambini della scuola materna siete arrivati, vergognatevi! Vi dovreste “auto cacciare” per “ridicolaggine” (perché fate ridere oltre che incavolare) e “incompetenza” totale! Ma la musica sta cambiando…la campana ha iniziato inesorabilmente a battere i primi rintocchi, ed è iniziata la “pulizia politica e dei politicanti”, di tutto quanto è ormai “guasto” e “scaduto”, come appunto siete Voi politici che amministrate quello che

non siete in grado di amministrare. E’ arrivata l’ora di mandarvi a casa, di spazzarvi via! Il Paese è del popolo cari signori, la Sovranità è la nostra. Noi vi votiamo, Noi vi mandiamo a scaldare le poltrone e a goderne i bonus, i benefit e a guadagnare bei stipendi senza lavorare, perché quello che fate voi non è un lavoro, lavora chi va in miniera o chi si alza alle cinque la mattina per andare in fabbrica! Voi scaldate le sedie, e anche male! Ora basta, ora si fa “pulizia” come già è stata iniziata, perché i cittadini adesso sono arrabbiati, non ne possono più, e dopo sessanta anni di mala politica nazionale, e dopo venticinque a livello locale di nefandezze varie, è giusto, doveroso e obbligatorio mandarvi a casa nel più breve tempo possibile, avete fatto troppi danni! Ora è il momento di saldare il conto…Din…Don…Din…Don… Tranquilli, che quando lascerete le poltrone avrete belle “merendine” da portarvi dietro, perché purtroppo a voi nessuno le leva, Voi però le levate agli altri! (* Segretario Movimento Sociale Fiamma Tricolore Senigallia)

Le provvidenze erogate con fondi della Regione sono rivolte a portatori di handicap di età compresa fra i 3 e i 65 anni

Contributi per l’assistenza ai disabili gravi SERRA DE’ CONTI L’Ufficio Servizi Sociali del Comune di Serra de’ Conti informa di aver provveduto a diffondere il bando per l’accesso ai contributi per l’assistenza domiciliare indiretta a disabili di particolare gravità.

Le provvidenze, erogate tramite contributi con fondi della Regione Marche, sono rivolte a portatori di handicap di età compresa fra i 3 e i 65 anni, in situazione di gravità riconosciuta dalla Commissione Sanitaria istituita ai sensi della Legge

104 (sono escluse le disabilità derivanti da patologie connesse ai processi di invecchiamento quali Alzheimer, demenza senile e simili- e le patologie in fase terminale).Il beneficio non potrà, inoltre, essere riconosciuto a soggetti ospiti

di strutture residenziali o semiresidenziali, ad eccezione di quelli ospitati nei centri diurni socioeducativi per non più di venti ore settimanali. Per poter usufruire dei contributi dovrà comunque essere prodotta la certificazione dell’handicap di

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particolare gravità, che viene attestata dalla apposita Commissione Provinciale (chi desiderasse ottenerla dovrà presentare domanda al Presidente della Commissione entro il 6 maggio 2013). La modulistica per l’accesso al

beneficio è reperibile presso il Comune o scaricabile dal sito web istituzionale. Maggiori informazioni potranno essere attinte rivolgendosi all’Ufficio Servizi Sociali del Comune (0731/ 871743, ovvero m.manna@ comune.serradeconti.an.it).


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L’APPUNTAMENTO

Al Panzini un incontro tra la scuola e il lavoro La manifestazione, giunta alla quarta edizione, si terrà giovedì 4 aprile SENIGALLIA Dopo il successo delle tre edizioni precedenti, anche questo anno l’I I S “A. Panzini” di Senigallia, nell’intento di favorire un maggior coinvolgimento della scuola con il mondo del lavoro, organizza per il giorno giovedì 4 aprile 2013, dalle ore 9.00 alle ore 13.45, presso i locali dell’Istituto, la quarta edizione della manifestazione “Panzini tra Scuola e Lavoro”. Come nelle precedenti edizioni, la giornata è interamente dedicata a

perseguire l’obiettivo di creare un momento d’incontro tra studenti ed exstudenti, desiderosi di potersi misurare con la realtà lavorativa e le aziende che ricercano personale giovane, preparato e fortemente motivato ad una crescita professionale, al fine di avviare proficui rapporti di collaborazione anche in vista della prossima stagione estiva. L’edizione 2013 si arricchisce della preziosa collaborazione delle associazioni degli albergatori e ristoratori di

Senigallia e della presenza della Direzione Provinciale del Lavoro di Ancona, del Centro per l’impiego di Senigallia, dell’EURES, della Camera di Commercio di Ancona, CNA, Confesercenti e Confartigianato. La prima parte della mattinata sarà dedicata all’incontro con gli operatori per un confronto sulle problematiche relative al mercato del lavoro nel nostro territorio e presentare le attività di alternanza dell’istituto e i tirocini postdiploma, ci si confronterà

sulle tematiche inerenti gli stage e il nuovo contratto di a p p r e n d i s t a t o . Successivamente gli operatori avranno a disposizione un apposito spazio riservato, presso il quale potranno effettuare i colloqui conoscitivi con gli studenti ed ex-studenti che proporranno la propria candidatura. Dalle ore 10.45 saranno quindi aperti gli stand dedicati all’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Ogni azienda avrà a disposizione un proprio

tavolo per effettuare i colloqui con gli studenti ed ex-allievi che intendono candidarsi per le posizioni richieste. Il Panzini si rivolge pertanto agli albergatori, ristoratori, agenti di viaggio, gestori di bar, locali pubblici, stabilimenti balneari e altre attività commerciali che ricercano figure professionali da inserire nel proprio organico in qualità di apprendisti o stagisti. La partecipazione alla giornata è completamente gratuita. Le aziende che desiderano partecipare

possono scaricare la scheda di adesione direttamente sul sito dell’Istituto www.panzinisenigallia.it e rispedirla, entro martedì 2 aprile 2013, tramite fax Tel. 071 7924570 o mail scuolalavoro@ panzini-senigallia.it indicando chiaramente le figure professionali che ricercano, al fine di predisporre gli stand e i tavoli per gli incontri con gli studenti e gli ex-allievi che intendono candidarsi. Per ulteriori informazioni rivolgersi direttamente all’Istituto Panzini tel. 071 7911298.

Colori, sapori e tanta allegria al Foro Annonario per dire no al razzismo

SENIGALLIA I colori e le tradizioni di 16 etnie presenti sul nostro territorio hanno animato il Foro Annonario. Grazie alla collaborazione dell’istituto alberghiero A. Panzini, delle numerose associazioni del territorio, dei volontari, dei cittadini e dello studio Zelig, anche il Comune di Senigallia ha raccolto con successo l’idea lanciata dalla trasmissione radiofonica CaterpillarAM per una

Colazione Multietnica nella Giornata mondiale contro il razzismo. Sui tavoli di marmo dell’ex pescheria apparecchiati per una colazione cosmopolita, si sono potuti gustare cibi bengalesi, si è potuto fare colazione come i senegalesi e gustare dolci russi e marocchini, assaporando la magia del deserto, bevendo un delizioso bicchiere di tea tuareg. Merito dei professori Massimo Ranieri e Germano

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Carboni che, con i loro alunni, hanno allestito un “piccolo buffet” di colazioni con i prodotti alimentari delle varie nazioni, “assistiti” da una nutrita rappresentanza di alunni stranieri dell’istituto. Una festa dai mille sapori all’insegna del motto “più diversi si è, meglio è”, rallegrata dalla presenza dei bambini di alcune classi della scuola primaria, che ha visto asiatici, africani, europei e sudamericani tutti insieme a

far colazione scambiandosi tradizioni, sapori, odori e sorrisi. Un’occasione per ribadire un secco no ad ogni forma di discriminazione e di pregiudizio e per dimostrare una volta di più l’impegno dell’Amministrazione nelle politiche di accoglienza e di integrazione. -----------------Nelle foto tre momenti della simpatica manifestazione organizzata al Foro Annonario


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TURISMO

Senigallia con La Terra del Duca ancora protagonista a Vienna Successo per la serata organizzata all’Ambasciata italiana dedicata all’interessante proposta turistica. Presenti giornalisti e tour operators SENIGALLIA Ancora una vetrina prestigiosa e internazionale per Senigallia e La Terra del Duca che ha partecipato con successo ad una serata nella prestigiosa sede dell’ambasciata italiana di Vienna in collaborazione con l’Ufficio ENIT. Un’occasione davvero preziosa e molto apprezzata dagli oltre 60 tra giornalisti specializzati e tour operators intervenuti che hanno potuto conoscere la varietà dell’offerta turistica e apprezzare le grandi potenzialità di un territorio ricco di storia, arte, bellezze naturali ed enogastronomia di qualità. Un territorio composto dai Comuni di Senigallia (Ente capofila) Urbino, Gubbio e Pesaro per la valorizzazione delle tante eccellenze dell’antico Ducato di Urbino in stretta collaborazione con le regioni Marche ed Umbria. La serata ha avuto inizio con il saluto ed il benvenuto dell’Ambasciatore d’Italia Eugenio d’Auria alla delegazione della Terra del Duca e l’introduzione del responsabile dell’Ufficio Enit Leonardo Campanelli a cui è ha fatto seguito l’intervento l’Assessore alla Cultura di Urbino Lucia Pretelli

Particolarmente interessante l’intervento della Dott.ssa Francesca Del Torre del Museo Kunsthistoriches Museum che ha illustrato il ritratto di Francesco Maria Della Rovere dipinto da Giorgione, un filo storico e artistico che lega l’importante museo viennese, dove è esposto il ritratto, con la Terra del Duca.

“Il successo che il progetto La Terra del Duca sta ottenendo in questo tour europeo che l’ha vista protagonista prima a Monaco e ora a Vienna”, ha detto il Sindaco Maurizio Mangialardi “dimostra l’importanza strategica di un circuito che si presenta come un unicum nel panorama dell’offerta turistica. La forza de La Terra del Duca, in un

panorama turistico sempre più competitivo e complesso, sta proprio in questo suo territorio compreso tra due Regioni, Marche e Umbria, legato da una storia comune e scrigno di importanti opere d’arte, dalla varietà del suo paesaggio e dalle eccellenze enogastronomiche. Una forza in grado di amplificare e trainare l’offerta turistica delle “città ideali” che ne fanno parte e dunque anche di Senigallia”. Passato e presente dunque si fondono armoniosamente nella Terra del Duca. Armonia

e poesia racchiusa tutta negli 8 affascinanti minuti del nuovo video promozionale realizzato dal regista senigalliese Lorenzo Cicconi Massi che anche a Vienna ha riscosso un meritato successo. La delegazione della Terra del Duca ha inoltre avuto modo di incontrare il direttore dell’Istituto di Cultura italiano a Vienna Clara Bencivenga per mettere a punto alcune proposte di collaborazione e iniziative future. Al termine della serata gli intervenuti hanno potuto gustare i sapori delle Terra

del Duca grazie ad una. degustazione di prodotti enogastronomici. Dunque un territorio unico da gustare e ammirare ora anche sul web con un sito tutto nuovo (www.terradelduca.it). Uno strumento indispensabile per un Turismo 2.0, per organizzare e costruire itinerari su misura grazie alla straordinaria varietà di paesaggi e di arte che va da Gubbio alle spiagge di Senigallia e Pesaro passando per Urbino, patrimonio dell’umanità.

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LO SPORT

La Bocciofila Acli dopo tanti trionfi adesso rischia di scomparire Nel corso dell’incontro promosso dal Panathlon lo storico dirigente della società Settimio Luchetti ha lanciato l’allarme. La mancanza di un bocciodromo SENIGALLIA Il Panathlon Club di Senigallia ha dedicato alla disciplina delle bocce il meeting organizzato al Circolo Cittadino La Fenice. Ospiti d’onore della serata, il giovanissimo Matteo Luchetti campione d’Italia (con Gabriele Marinelli) per la categoria ragazzi, ed i rappresentanti della gloriosa Bocciofila Acli Senigallia. Introdotto dal presidente del Panathlon dottor Paolo Pizzi, il meeting è stato aperto dalla relazione di Settimio Luchetti, dirigente storico della Bocciofila, della quale è socio dal lontano 1954. Luchetti ha ricordato i

trascorsi pionieristici delle bocce senigalliesi, presenti già nel dopoguerra con il celebre Circolo Bocciofilo Battisti, e via via potenziate con la nascita e il consolidamento degli altri sodalizi cittadini, dalla stessa Acli ai circoli di Borgo Catena, Cesanella, Marzocca, sino al nascere nel 1987 dell’Unione Bocciofila Senigalliese che ha coagulato le forze delle varie ‘bocciofile’ cittadine. Gli atleti della Bocciofila Acli, ha puntualizzato Luchetti, hanno conseguito nel tempo ben 600 affermazioni in gare di rilevanza locale e nazionale. Unico cruccio, il rischio che la Bocciofila Acli ora scompaia,

e non possa dislocare la propria esperienza in un altro impianto perché nel tempo, e anche questo è motivo di rammarico per Luchetti, Senigallia non è stata in grado di realizzare quel bocciodromo che è, invece, presente in altre realtà più piccole della valle. Dopo Luchetti, Mario Badioli ha raccontato alcuni gustosissimi aneddoti legati alla storia delle bocce senigalliesi, mentre Leonardo Badioli ha rievocato episodi personali ponendo l’accento sulla necessità di continuare a promuovere lo sport a beneficio delle giovani generazioni.

Il quindicenne Matteo Luchetti neo-campione d’Italia ha, a sua volta, narrato la propria esperienza di atleta proiettato ad un brillante futuro, mentre il giornalista Maurizio Marinelli ha sottolineato come nell’ambito associativo delle ‘bocciofile’ stiano prendendo corpo anche significative esperienze di avvicinamento a questa disciplina da parte di gruppi di diversamente abili. --------------Nella foto: il giovanissimo Matteo Luchetti, campione d’Italia per la categoria ragazzi, premiato dal presidente del Panathlon di Senigallia dottor Paolo Pizzi

In corso un progetto per avvicinare i giovani ai valori e ai principi della Carta Costituzionale

Al Panzini sentieri e pensieri di cittadinanza SENIGALLIA All’istituto Panzini di Senigallia è in corso il progetto “Giovani e Cittadinanza”, un progetto di rete molto importante che vuol far percorrere ai propri alunni sentieri e pensieri di cittadinanza. Un progetto per avvicinare i giovani ai valori e ai principi della Carta Costituzionale: un’occasione per impegnare le nuove generazioni a diventare cittadini responsabili. L’attività iniziata a gennaio, è stata resa possibile grazie alla sinergia e al coinvolgimento di diverse realtà locali quali il Centro Servizi del Volontariato delle Marche, il comune di Senigallia, diverse associazioni di volontariato della consulta di Senigallia e gli istituti superiori: I.I.S. A.Panzini, Itcg Corinaldesi e Ipsia Padovano.

Nell’attività, condotta dalla referente del Csv Marche per Senigallia Giulia Donatiello, sono stati coinvolti gli allievi delle quarte classi, che hanno letto ed analizzato alcuni articoli della Costituzione Italiana, avvicinandosi così alle norme fondamentali che sono alla base di una cittadinanza attiva, partecipata e resposnabile. Le associazioni di volontariato della consulta di Senigallia, che hanno aderito al progetto, hanno portato la loro testimonianza direttamente in classe per sensibilizzare i ragazzi, far conoscere le loro attività, i settori in cui operano e le motivazioni che hanno indotto molti a diventare volontari. I ragazzi sono così entrati in contatto con un’importante e fondamentale realtà presente nel nostro territorio, che svolge un ruolo prezioso e insostituibile collaborando e

supportando le istituzioni pubbliche. Diversi studenti, coinvolti dalle testimonianze, hanno deciso di mettersi in gioco, partecipando ad uno stage che consentirà loro di collaborare con un’associazione da loro scelta; in questo modo avranno la possibilità di cogliere pienamente il significato della partecipazione e della cittadinanza attiva. Questo progetto al Panzini, nella variegata offerta formativa di questi ultimi anni, ha avuto tutto lo spazio necessario per fornire ai suoi studenti occasioni formative stimolanti e interattive, questo grazie alla sensibilità del dirigente scolastico Maria Rosella Bitti e al proficuo lavoro della prof.ssa Simonetta Sagrati, funzione strumentale per ciò che riguarda i progetti e i servizi agli studenti;

sensibilità e lavoro che nascono dalla convinzione e dalla consapevolezza che esperienze di questo tipo a scuola producono effetti molto positivi sul piano didattico e formativo. L’istituto Panzini sentitamente ringrazia tutti gli enti e le associazioni che hanno promosso e consentito l’iniziativa; in particolare le associazioni che hanno

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regalato ai ragazzi significative testimonianze di partecipazione, finalizzate al benessere della nostra città ed emozionanti storie di vita: l’Anteas la cui presidentessa Lilia Urbani ha introdotto l’associazione e portato con sé i racconti di alcuni dei “Libri Viventi”: Francesca, Osvaldo, Ilaria; la Fidapa per la testimonianza della sua presidentessa Daniela

Zuares; l’Anpas di Corinaldo presentata da Roberta Riccardi e dal volontario Giacomo Zandri; il Centro di Aiuto alla Vita nella persona di Donata Marchetti; l’Anire raccontata dalla testimonianza di Paolo Belogi; La Banca del Tempo introdotta dal presidente Silvano Paradisi e da Franco Rocchetti e l’Andos presente con la vicepresidente Paola Martinelli e Fiammetta Giorgi. Un grazie ai ragazzi che hanno vissuto con senso di responsabilità e partecipazione l’intera esperienza, lavorando positivamente in gruppo, adeguatamente stimolati e attivamente coinvolti. È sempre molto importante promuovere nei giovani un percorso di scoperta dei valori della cittadinanza attiva e positivo il comune impegno che ha prodotto concreti risultati.


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IL RICONOSCIMENTO

Il “Premio San Giovannino” assegnato a Gaetano Calabrese E’ stato direttore sanitario dell’ospedale di Ostra Vetere. Ieri la consegna da parte del Centro di Cultura Popolare, fondato nel 1975 dall’ex sindaco Alberto Fiorani

OSTRA VETERE Nel pomeriggio del Giovedì Santo si è tenuta, presso la Sala San Sebastiano di Ostra Vetere, l’annunciata cerimonia di consegna del Premio San Giovannino al dottore Gaetano Calabrese nel XXV di istituzione del Premio da parte del Centro di Cultura Popolare. Premio che viene assegnato annualmente a coloro che si sono particolarmente distinti nel promuovere l’immagine di Ostra Vetere e a contribuire allo sviluppo civile, sociale, economico e culturale del

paese. Di fronte a un folto pubblico convenuto per esprimere al dottor Calabrese la più calorosa stima dell’intera popolazione, la manifestazione è stata introdotta dal giornalista Raoul Mancinelli, che ha illustrato la genesi e la storia venticinquennale del Premio. Mancinelli ha poi dato lettura dei messaggi di felicitazioni pervenuti in questi giorni da parte dell’Ambasciatore Luigi Vittorio Ferraris, dall’ex Sindaco Massimo Bello, dal Presidente della Giunta

Regionale Gian Mario Spacca e del Commissario Straordinario della Provincia di Ancona Patrizia Casagrande Esposto. E’ stato poi il Presidente del Centro di Cultura Popolare Alberto Fiorani a sottolineare il significato di un Premio in positivo, che rappresenta l’antitesi del corrente profluvio di cronaca nera e di negatività clamorose: “Il Premio San Giovannino è invece espressione della speranza che non muore mai e che sostiene il sogno di un mondo migliore, nel quale

giustamente si riconoscono i meriti di quanti operano in positivo per il bene comune”. E’ stato quindi proiettato un videdocumentario commentato sul libro scritto per il Centro di Cultura Popolare dallo stesso Dottore Calabrese, “L’Ospedale “Antonio Canova” di Ostra Vetere”, le cui copie sono state poi distribuite a tutti i presenti. Il videodocumentario ha mostrato rare immagini della struttura ospedaliera e del personale che vi ha operato per tanti decenni con perizia

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e abnegazione sotto la guida del Primario Chirurgo Calabrese, ricreando l’atmosfera vissuta nell’Ospedale dai primi anni Cinquanta del secolo scorso e per tutti questi sessant’anni di attività del dottore Calabrese, che tanto si è prodigato nella struttura sanitaria e nella comunità ostraveterana. E’ stato infatti fondatore dell’Avis locale, presidente dell’Ente Comunale di Assistenza E.C.A., Giudice Conciliatore e fondatore dell’Università della Terza

Età. Proprio la Presidente dell’Università della Terza Età, Anna Artibani, che a nome del Consiglio dell’Università si era fatta promotrice della proposta di assegnazione del Premio San Giovannino al dottore Calabrese, prendendo la parola ha pronunciato toccanti espressioni di ringraziamento. Al suo commento, anche il Commissario Prefettizio dottore Mario Gabriele Perpetuini, che regge ora le sorti del Comune di Ostra Vetere, ha voluto aggiungere il ringraziamento delle istituzioni locali ed ha quindi proceduto alla consegna del Premio San Giovannino nelle mani del dottore Gaetano Calabrese, il quale, ringraziando per l’onorificenza concessa, ha raccontato alcuni aneddoti della sua esperienza ostraveterana. In conclusione della manifestazioni i numerosi presenti si sono affollati attorno al dottore Calabrese in calorose felicitazioni. -----------------Nelle foto: alcuni momenti della toccante cerimonia per la consegna del premio al dottor Gaetano Calabrese


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FOLKLORE

Gli Sbandieratori dell’Araba Fenice protagonisti anche a Sforzacosta IL 2 MAGGIO A FORLI’

Il Circolo di Iniziativa Culturale organizza una visita alla mostra sul “Novecento”

CORINALDO E’ iniziata ufficialmente la stagione 20013 degli spettacoli, per il gruppo Storico Sbandieratori e Musici l’Araba Fenice di Corinaldo. I piccoli allievi dell’Araba Fenice hanno raggiunto Sforzacosta, popolosa frazione di Macerata, ove, per tutto il pomeriggio, si sono esibiti in parate ed evoluzioni all’interno del circuito della

Fiera di San Giuseppe, largamente applauditi dal numeroso pubblico. Il programma e il calendario degli impegni dell’Araba Fenice prevede, per quest’anno, la riedizione del riuscitissimo spettacolo Misterja, al quale sono state apportate modifiche scenografiche, sotto la direzione del Maestro di Bandiera e Regista Giovanni Nardoni di Ascoli Piceno.

In attesa del primo impegno europeo del Gruppo, in programma per i primi giorni di maggio, con destinazione Portogallo, i ragazzi continuano ad esercitarsi e a provare gli spettacoli nelle palestre di Corinaldo e Ripe, sia in orari serali e nel fine settimana, anche in relazione ad un importante progetto di carattere internazionale, che si sta concretizzando sempre più.

SENIGALLIA Una nuova escursione d'arte è stata organizzata dal Circolo di Iniziativa Culturale di Palazzo Mastai e dalla rivista Sestante. Per il prossimo giovedì 2 maggio viene proposta una visita ai Musei San Domenico a Forlì, con al centro la visita guidata della mostra "Novecento. Arte e Vita in Italia tra le due guerre". Questa mostra impeccabile e imperdibile - anche se per qualche passo un po' troppo lunga e impegnativa - per la qualità delle opere esposte e per l'efficacia degli allestimenti, da queste convergenze riesce a restituire oggi per allora i processi di "ritorno all'ordine" dettati dal Fascismo. Col seguito, quindi, sia di esaustivi spaccati di vita e costume italiani tra le due guerre, sia dell'incandescenza magmatica che caratterizzava i movimenti, le avanguardie, le tematiche e gli Artisti dell'epoca. In mostra, è un succerdersi sincopato di scansioni, stagioni, slogans ma anche di autori d'eccezione: da Casorati a Bucci, da Sironi a Guttuso, ecc.

Quindi un bell'evento anche per la città di Forlì che, a dire il vero, sta attraversando un felice momento di creatività: a ruota ravvicinata, proporrà la mostra/esposizione/percorso urbano dedicata all'archittettura e all'urbanistica dei regimi totalitari; una mostra che, al contrario dei senigalliesi intenzionati - come sul lungomare- a disfarsi dei manufatti residui del regime, farà di Forlì la capitale del percorso europeo imbastito sul tema. (Viva l'ingegnosità!) Il programma della visita guidata alla mostra "Novecento" prevede: alle 15.45 la partenza in pullman dal piazzale della ex pesa pubblica; tra le 17.20 e le 17.40 l'ingresso per gruppi ai Musei San Domenico per la visita guidata; alle 20.00 il tradizionale spuntino della casa; alle 21.30 la partenza per il rientro in città. Info e prenotazioni tutte le sere feriali, dopo le 18.30, presso la sede del Circolo, a Palazzo Mastai. Termime ultimo il 19 aprile, dal momento che la prenotazione d'ingresso, obbligatoria per i gruppi organizzati, deve essere perfezionata dieci giorni prima. (f.p.)

Domani pomeriggio saranno inaugurati i locali completamente rinnovati

A Corinaldo apre il nuovo Ufficio Iat CORINALDO L’Amministrazione comunale di Corinaldo continua decisa a sostenere lo sviluppo di un percorso mirato, volto a rimarcare la promozione della città e delle eccellenze del suo tessuto urbano. Tassello dopo tassello, il mosaico su cui far quadrare la strategia adottata ha già preso forma: a questo proposito, le due ultime iniziative in programma vanno ad incastrarsi nella propria posizione in modo ottimale.

Domani, sabato 30, a partire dalle ore 16, avranno luogo l’inaugurazione del nuovissimo Ufficio Iat (con locali completamente rinnovati) e di “Corinaldo Tipica”: indispensabile strumento di fruibilità per cittadini e turisti l’uno (che potrà contare anche sul valido contributo offerto da uno sportello informativo, che sarà gestito da un dipendente comunale), imprescindibile vetrina su cui mettere in mostra le proprie tipicità

l’altra. “Simili iniziative – sottolinea al riguardo il sindaco Matteo Principi – costituiscono un volano irrinunciabile per conferire risalto alle nostre peculiarità e, di conseguenza, imprimere un’ulteriore sviluppo all’economia locale”. Economia che potrà contare anche sulle recenti aperture di due agriturismi nuovi di zecca, “Ricolando” e “Langelina”, situati rispettivamente nelle contrade Nevola e Ville.

“Anche queste strutture – precisa Principi – vanno ad inserirsi nell’ottica di quel percorso che riteniamo indispensabile per una crescita costruttiva della nostra realtà. Una realtà che investe con scrupolosità nel presente per puntare, successivamente, ad un futuro migliore”. In tal senso, la strada da percorrere appare sicuramente in discesa, considerati anche i prestigiosi riconoscimenti di cui Corinaldo può fregiarsi,

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come ad esempio “La Bandiera Arancione” (marchio conferito dal Touring Club ai piccoli comuni dell’entroterra distintisi per un’offerta di eccellenze e un’accoglienza di qualità, ndr) e l’appartenenza all’associazione “Terre di Frattula”. “L’Amministrazione comunale – continua il primo cittadino di Corinaldo – è determinata a proseguire su tale strada: mangiare in maniera corretta e vivere in modo sano rispecchiano alcune delle nostre priorità.

Se siamo in grado di raggiungere questi obiettivi, lo dobbiamo anche alla politica di collaborazionismo che abbiamo predisposto con le associazioni, tra cui la Pro Loco: a ben guardare, si tratta di una sinergia preziosa, indispensabile per una crescita salutare da intraprendere nei prossimi anni”. Ultimissima annotazione: in coincidenza con il periodo pasquale, gli amministratori hanno voluto accontentare grandi e piccini: ieri pomeriggio c’è stato “Aspettando la Pasqua in biblioteca”, indirizzata ai bambini dai 4 agli 8 anni; mentre da domani a lunedì saranno allestiti i Mercatini di Pasqua.


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LO SVILUPPO

Corinaldo guarda al rilancio e punta sul turismo religioso Il sindaco Matteo Principi ha sottoscritto un protocollo d’intesa Un settore che può fornire ricadute economiche importanti in tutto il territorio di ILARIO TAUS CORINALDO E’ universalmente risaputo che attraversiamo tempi di crisi nerissima, per fronteggiare la quale occorrono rimedi e strategie vincenti. Corinaldo e la sua amministrazione sposano in pieno tali linee e, per tentare di arginare parzialmente l’urto provocato dalla caduta in verticale dell’economia, ricorrono al turismo religioso. Un settore che, dati alla mano, richiama annualmente una fetta considerevole di visitatori sia in Italia (sei milioni di presenze stimate annualmente), sia nella nostra città, grazie soprattutto al fatto che Corinaldo rappresenta il luogo di nascita della santa bambina per eccellenza, Maria Goretti. Così, con la compartecipazione dei Comuni di Latina (nella cui periferia, precisamente nell’attuale frazione Ferriere di Conca, la santa è vissuta ed è stata uccisa) e Nettuno (dove ne sono conservate le reliquie) e dell’Associazione “Santa Maria Goretti” (che ha sede nella stessa Nettuno), il sindaco Matteo Principi ha sottoscritto un protocollo d’intesa, atto alla “valorizzazione e alla promozione del turismo religioso, che nella nostra città ha raggiunto dimensioni

notevoli” commenta al riguardo lo stesso primo cittadino di Corinaldo. Che, dopo aver ricordato il momento della sottoscrizione (avvenuta a Latina, alla presenza di tutti gli altri esponenti delle rispettive parti, tra cui Roberto Porcari dell’Associazione “Santa Maria Goretti”), sottolinea come sia essenziale “incoraggiare l’elaborazione di proposte progettuali

affinché favoriscano una sempre più crescente accessibilità e fruibilità dei territori da parte del turismo. Crediamo davvero che il segmento religioso possa costituire, per il prossimo futuro, un bacino non indifferente a cui poter attingere in base alle necessità”. E’ per questo motivo, dunque, che Corinaldo ha deciso di sottoscrivere il protocollo su

Santa Maria Goretti. “E’ un documento importantissimo – puntualizza Principi – che ci permette di promuovere ulteriormente ogni evento e ogni manifestazione inerenti santa Maria Goretti. Una peculiarità che, in modo complementare, va a perfezionare l’offerta turistica del territorio in questo settore”. Ma c’è molto di più, al riguardo. “Il potenziale – sottolinea Principi – che tale settore di turismo si porta in dote, ricadute economiche incluse, è davvero ingente. Inoltre, mi piace ricordare che nello scorso gennaio anche ad Ancona, in occasione della giornata mondiale sul

turismo, ha avuto luogo un incontro, nello specifico, sul settore religioso (“Uno dei network più significativi che intendiamo valorizzare con sempre maggior forza è il turismo religioso” era stato il commento, in proposito, del presidente della Regione Gian Mario Spacca)”. Ce n’è quanto basta, quindi, per avanzare nuove ipotesi al riguardo. “Insieme al parroco don Giuseppe Bartera – illustra Principi – stiamo portando avanti un progetto che ne valorizzi le peculiarità e che sappia offrire al costante flusso di pellegrini un trattamento adeguato”. E’ proprio in questa direzione

che l’Amministrazione comunale sta valutando con attenzione proposte e contributi da utilizzare per valorizzare siti congiunti al turismo religioso (come, ad esempio, la casa natale di Santa Maria Goretti e Santa Maria in Portuno) e per procederne alla restaurazione (Il Santuario di Santa Maria Goretti). “Un turismo che si origina dalla riscoperta di uno stile di vita sostenibile, capace di trasformare il viaggio o la vacanza in una ghiotta occasione di incontro e scambio non può non essere preso in considerazione” chiude, sintetizzando, il sindaco Matteo Principi.

Nell’Ufficio Relazioni con il pubblico di Senigallia e all’Infocittà di Marzocca

Disponibili i modelli 730 per la dichiarazione dei redditi SENIGALLIA Sono a disposizione della cittadinanza presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune di Senigallia e all’Infocittà di Marzocca i modelli 730 per la dichiarazione dei redditi

dell’anno 2012, riservati a tutti coloro che hanno un reddito proveniente da lavoro dipendente o da pensione. Ricordiamo peraltro che il modello 730 viene utilizzato anche dai soggetti che percepiscono indennità

sostitutive di reddito di lavoro dipendente, dai soci di cooperative, dai sacerdoti della Chiesa cattolica, da giudici, parlamentari e altri titolari di cariche pubbliche elettive, nonché da soggetti impegnati in lavori

socialmente utili. Per il ritiro gratuito dei modelli 730 con allegate le istruzioni per la compilazione, è possibile rivolgersi all’Ufficio Relazioni con il Pubblico (Via Ottorino Manni 7) nei consueti orari di apertura dell’Ufficio,

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cioè dal lunedì al venerdì il mattino dalle ore 8.30 alle 12.30 e il pomeriggio dal lunedì al giovedì dalle ore 15.30 alle 18.15; all’Infocittà di Marzocca (ex stazione ferroviaria) il martedì dalle ore 15.00 alle ore 18.00 e il

venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00. Ricordiamo che lunedì 1 aprile, in occasione delle festività pasquali, l’Ufficio Relazioni con il Pubblico di Senigallia osserverà un giorno di chiusura.


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LA CELEBRAZIONE

Fedeli in intimo raccoglimento per la Via Crucis del 1738

di ILARIO TAUS CORINALDO Nella suggestiva penombra della chiesa di San Francesco a Corinaldo, il sindaco Matteo Principi, l’assessore alla cultura Giorgia Fabri e numerosi fedeli hanno partecipato

commossi alla riproposizione fedele di una Via Crucis praticata nel 1738, tratta da un volumetto trovato nel fondo antico della Biblioteca Comunale di Senigallia da Donato Mori, che ha compiuto una riduzione dei testi e una fedele trascrizione dei canti

nella notazione musicale attuale. Durante lo svolgimento della pratica devozionale, lo stesso Mori ha predicato le toccanti meditazioni (scritte all’epoca da un francescano di Brescia) e Serena Api, accompagnata all’arpa celtica da Irene

Piazzai, ha creato un’atmosfera d’intimo raccoglimento, eseguendo le varie strofe del canto processionale e dello Stabat Mater in italiano settecentesco, mentre crocifero e ceroferari, con i sacconi da confraternita dotati

di cappuccio integrale, visitavano le varie stazioni. Le parole e la benedizione del parroco don Giuseppe Bartera hanno concluso la funzione sottolineandone il grande valore religioso e storico, capace a distanza di secoli di parlare ancora al

cuore dei fedeli con francescana semplicità. ---------------Nelle foto: due immagini della sentita rappresentazione della Via Crucis praticata nel 1738, che si è svolta della chiesa di San Francesco, a Corinaldo

Si svolgerà a fine aprile in città. L’artista ha partecipato ad un incontro a Palazzo Mastai

Un meeting sulle opere di Sante Arduini SERRA DE’ CONTI

Assistenza domiciliare Sono previsti contributi SENIGALLIA Sante Arduini ha partecipato, a Palazzo Mastai, ad un incontro proposto dalla rivista "Sestante", nella Giornata Mondiale della Poesia, al fine di predisporre un programma legato ai suoi ultimi lavori artistici che a Fano (la Mostra dell'agosto 2012 alla Rocca Malatestiana) e a Urbino e Pesaro hanno ottenuto un favorevole riscontro critico.

Erano presenti Franco Porcelli e Sergio Fraboni di "Sestante", Leo Pambianchi di Area Arte, lo scrittorefotografo Vincenzo Prediletto, il professor Gastone Mosci, la storica dell'arte Alice Angeletti. Alcune opere di Sante Arduini - due totem di grande formato, pitture su tavola incisa, pastelli - sono esposte ad Area Arte in via Fratelli Bandiera, nella "Bottega di Sestante" sotto i

Portici Ercolani e, presto, anche al Caffè Centrale e a Palazzo Mastai. A fine aprile si svolgerà a Senigallia un meeting su due libri dedicati all'artista Arduini: "Cielo è terra" (QuattroVenti 2008) a cura di Silvia Cuppini, rassegna critica 1964-2007, e "Il naufragio della luce" (Archivio Umberto Mastroianni 2012) a cura di Floriano De Santi.

Interverranno il grafico Rosalba Fiore e il fotografo Luca Arduini. ------------------------Nelle foto (di Vincenzo Prediletto): Sante Arduini, Franco Porcelli, Gastone Mosci e Sergio Fraboni lungo Corso Due Giugno; la successiva tappa al Caffè Centrale, diventato ormai a ben ragione il crocevia senigalliese degli artisti.

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SERRA DE’ CONTI Si informa che il Comune di Serra de' Conti ha dato diffusione all'avviso pubblico per l'accesso al contributo per l'assistenza domiciliare di anziani non autosufficienti (c.d. "assegno di cura"). Possono accedere al beneficio, in presenza di determinate condizioni di reddito documentate dalle certificazioni Isee, gli anziani ultrasessantacinquenni non autosufficienti che abbiano invalidità al 100% e fruiscano dell'assegno di accompagnamento, purché residenti a Serra de' Conti ed assistiti o presso il proprio domicilio o presso altro domicilio privato. Le domande possono essere prodotte direttamente dall'anziano interessato, ovvero dai suoi familiari, oppure da chi è incaricato della sua tutela, e dovranno pervenire al Comune, o per raccomandata A/R o tramite consegna a mano, entro il 5 maggio prossimo (informazioni presso l’Ufficio Servizi Sociali del Comune di Serra de' Conti, telefono: 0731.871743, mail: m.manna@comune.serradeconti.an.it).


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GLI SPETTACOLI

La primavera porta alla Fenice Gualazzi e Malika Ayane SENIGALLIA Arriva la primavera sulle note di Raphael Gualazzi e Malika Ayane al Teatro La Fenice di Senigallia. I due talentuosi artisti reduci da un quinto e un quarto posto all’ultima edizione del Festival di Sanremo, faranno tappa a Senigallia - al teatro La Fenice - rispettivamente sabato 6 e sabato 13 aprile 2013. Per Raphael Gualazzi quella di sabato 6 aprile sarà la prima data del suo nuovo tour che lo porterà, fino a metà maggio, nei principali teatri italiani con il nuovo album “Happy Mistake”.

Riflessivo e nello stesso tempo appassionato, timido ma incontenibile, il pianista urbinate è tra i talenti più puri del panorama musicale degli ultimi anni: un vero e proprio “artigiano della musica” con un amore viscerale per il jazz e il blues. Sabato 13 aprile sarà la volta di Malika Ayane, ancora un’artista straordinaria sul palco del Teatro La Fenice. “Ricreazione Tour”, una produzione di Massimo Levantini per Live Nation, prende il nome dal suo ultimo album, una raccolta di brani d’amore, che è anche la sua prima prova da

Malika Ayane

produttrice artistica. All’album hanno collaborato musicisti di prim’ordine come Paolo Conte, Pacifico, Tricarico, Boosta, Paolo Buonvino e anche giovani artisti provenienti dal mondo indie, come Alessandro Raina degli Amor Fou, Romeus e The Niro. Malika Ayane presenterà per l’occasione tutti i suoi più grandi successi e gli inediti dell’ultimo album “Ricreazione” che ha esordito al secondo posto della classifica dei dischi italiani più venduti su iTunes; mentre il singolo “Tre Cose”, il primo estratto dalla sua

ultima fatica discografica, è stato per diverse settimane il brano più trasmesso dalle radio nazionali. E’ possibile acquistare i biglietti sul sito www.ticketone.it oppure al botteghino del Teatro La Fenice tutti i venerdì e sabato dalle 18 alle 20. I biglietti (inclusa la prevendita) hanno un costo di 46,00 euro per il 1° settore, 40,25 per il 2° settore e 34,50 euro per il terzo settore per il concerto di Malika Ayane, mentre per Raphael Gualazzi il costo è di 46 euro per 1° e 2° settore, 34,50 euro per il 3° settore.

Maz Gazzè lascia il segno Al Mamamia una notte effervescente

SENIGALLIA Che spettacolo al Mamamia. Già prima del concerto di Max Gazzè si sentiva elettricità nell'aria. In tanti, tantissimi fuori ad aspettare l'arrivo del cantante reduce da Sanremo. Una volta salito sul palco, Gazzè ha iniziato subito a incantare i tantissimi fan arrivati da tutta la regione. Applausi a non finire e richieste di bis. Insomma, Gazzè è riuscito a lasciare una traccia indelebile nel locale che da sempre ospita i più grandi artisti del

panorama italiano e non solo. Anche l'assessore del comune di Senigallia Gennaro Campanile ha voluto assistere al concerto e al termine ha consegnato al cantante una pergamena della città in segno di riconoscimento. "Eventi di questo genere rendono più grande la città", ha detto. Il pubblico del Mamamia non è riuscito a contenersi quando Max ha intonato i suoi più grandi successo come Vento d'estate, Il timido ubriaco, Il solito sesso, L'uomo più

furbo, E tu vai via e la nuova Sotto casa. Fan che hanno cantato a squarciagola tutti i suoi pezzi, dal primo all'ultimo. Tra le altre canzoni proposte: La mia libertà, A cuore scalzo, La nostra vita nuova, Raduni ovali, L'amore pensato, Annina, Quel che fa paura, Per tutte le parole, Cara Valentina, Di nascosto e I tuoi maledettissimi impegni. Anche lo stesso Max Gazzè è rimasto piacevolmente colpito dal tanto calore dimostrato dal pubblico, promettendo di tornare non

appena gli sarà possibile. Il cantante si è anche lasciato andare a molte foto con i suoi fan, una grandissima disponibilità apprezzata da tutti. -----------------Nelle foto: in alto a sinistra Max Gazzè insieme a Fabrizio Fattori, al centro con Francesco Sabbatini Rossetti, a destra con l’assessore Gennaro Campanile. Qui a destra con Francesco Sabbatini Rossetti e Gennaro Campanile dopo la consegna della stampa

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L’APPUNTAMENTO

Il rito del Venerdì Santo con grandi cambiamenti Stasera a Serra de’ Conti si svolgerà una cerimonia completamente diversa SERRA DE’CONTI Questa sera, venerdì, l’intera comunità religiosa di Serra de’ Conti vivrà in maniera assai diversa la tradizionale e solenne Via Crucis che, per tante decine di anni, partiva dalla frazione Osteria, percorreva il centro storico per concludersi nella Chiesa di Santa Maria de’Abbatissis. Da quest’anno tutto cambia come

già detto dal nuovo parroco Emanuele Lauretani. “Il tradizionale programma viene modificato – stigmatizza don Emanuele – per seguire le indicazioni della Chiesa, che chiede di fare con massima solennità l’Azione liturgica della celebrazione della Passione e dare un posto secondario ai pii esercizi”. Il rito del Venerdì Santo prevede alle

ore 21 la celebrazione della Passione del Signore presso la Chiesa parrocchiale di Serra de’ Conti e alle ore 22 la processione del Cristo Morto solo lungo le vie del paese: Santa Maria, 1° Maggio, Piazza Leopardi, Corso Roma, Viale della Vittoria, fino alla Chiesa. Una processione caratterizzata dalla presenza “storica” del Cireneo, cittadino di Serra de’ Conti che, in

La comunicazione teatrale di Villa Fastiggi fa centro anche al “Goldoni” CORINALDO “Ho provato un’emozione unica, senza pari, che del resto ho avvertito anche nelle persone in uscita, alla conclusione dello spettacolo: la commozione dipinta sui loro volti era realmente palpabile”. Non usa giri di parole il vicesindaco di Corinaldo, Rosanna Porfiri, per commentare la rappresentazione “Un clown alla corte dello zar”, andata in scena nel teatro cittadino “Carlo Goldoni”. Per quanti se lo sono persi lo spettacolo, a cominciare dal nome, potrebbe costituire un momento artistico assolutamente nella norma. Ma così non è. Ad esibirsi, infatti, sono intervenuti nove detenuti, tra uomini e donne, della Casa Circondariale Villa Fastiggi di Pesaro. Un pugno di persone (guidate dalla sapiente regia di Vito Minoia e Romina Mascioli e inserite in una delle attività del Laboratorio “La Comunicazione teatrale”, a cura del teatro “Aenigma) chiamate a pagare il loro debito con la giustizia, certo. Ma, soprattutto, “anime in

attesa di riassaporare la libertà, consce del proprio sbaglio e ansiose, al contempo, di dar libero sfogo al proprio sogno” continua il vicesindaco. E proprio il sogno, inteso nella sua accezione più artistica, costituisce il tema portante. “Analizzando il contesto – specifica Porfiri – una cosa è indiscutibile: questa rappresentazione (che narra le vicende, pittoresche ed avventurose, di Giacomo Cireni, in arte Giacomino (1884-1956), il clown più amato di San Pietroburgo, ndr) sprigiona un intenso

desiderio di poter tornare a vivere la vita che sempre si è sognata. I detenuti–attori, in tal senso, fuoriescono dai confini limitati del palcoscenico e giungono ad abbracciare il pubblico in sala, quanto mai eterogeneo, quasi ad indicare una metafora e una partecipazione di un “pubblico oltre”. Le vicissitudini di Giacomino, quindi, incarnano un bisogno quasi disperato di ricreare relazioni, appartenenza, socialità. “La grazia degli attori – chiosa il vicesindaco – costituisce una fotografia allusiva, in particolare nella

simbolica immagine finale di innocenza perduta, che riesce a far riflettere su difficoltà e gioie della vita. Tutto questo, come ho avuto modo di raccontare al regista Minoia, è stato estremamente toccante”. “E’ un’iniziativa pregevole – prosegue sulla stessa falsariga Paolo Pirani, responsabile dell’Ufficio Cultura – che va ad incastrarsi al meglio nell’ambito della stagione teatrale 2012/13, arricchendola ulteriormente”. Ma non è tutto. “Un clown alla corte dello zar” – aggiunge – “rappresenta un veicolo sicuramente appropriato ad introdurre degnamente la 51esima edizione della “Giornata Mondiale del Teatro”, che ricorre mercoledì 27 marzo. Nel nostro paese, lo ha ricordato recentemente anche il premio Nobel Dario Fo, il teatro, a causa di molteplici motivazioni connesse con le mode e le tradizioni in uso nei tempi, non sempre ha potuto godere di una vita facile. Forse è proprio questo il motivo per cui, stoicamente, resiste e si rinnova periodicamente”.

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incognita, ricopre questo ruolo, di parrocchiani che portano simboli della cerimonia quali la corona di spine, i chiodi, la tunica. Per l’occasione presterà servizio anche quest’anno l’ultracentenaria Banda cittadina diretta al Maestro Mirco Barani e saranno presenti le autorità cittadine con servizio d’ordine garantito dai locali Vigili Urbani.

L’INIZIATIVA

“Restaurant & bar” Concluso il corso del Panzini

SENIGALLIA Si è concluso con successo il primo corso di “Restaurant & bar” tenuto presso l’Istituto di Istruzione Superiore “A. Panzini”, organizzato dal CTPEDA (Centro Territoriale Permanente per l’Educazione Degli Adulti) ha visto un’ampia partecipazione di corsisti. Durante il corso, tenuto dal docente Massimo Ranieri, sono state date le basi tecniche e pratiche di come organizzare e gestire le attività di bar e ristorante. Il programma del corso, con

una durata complessiva di trenta ore, ha visto i partecipanti cimentarsi nelle discipline di bar, dalla caffetteria alla miscelazione di bevande e di sala da come apparecchiare una tavola, i servizi che si possono effettuare fino alle nozioni di enologia. I corsisti hanno partecipato attivamente alle attività pratiche, conseguendo alla fine del corso un attestato di frequenza consegnato direttamente dal Vicario del Dirigente Scolastico, prof. Goffredo Giovanelli.


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LA PROVINCIA DI PESARO E URBINO

L’INIZIATIVA

Con “Perteconfart” più servizi e sostegno all’artigianato Positivi commenti nel corso della manifestazione d’avvio organizzata a Urbino URBINO Presso le sale del Palazzo del Legato Albani ad Urbino, si è celebrata la nascita, con un evento organizzato dal team di “ConfartGlobal” insieme a Confartigianato, davanti un centinaio di imprenditori, della “Perteconfart”, generata, appunto, da un lungo lavoro e progettualità fra Confartigianato Imprese di Pesaro Urbino e l’Intermediario Assicurativo Oddo Roberto & Benedetti Pietro Snc. Essa ha come obiettivo primario quello di sostenere l’artigianato, attraverso l’erogazione di servizi innovativi nei settori assicurativo, viaggi e immagine aziendale. Entusiasti sono stati i commenti durante l’evento,

una vera e propria festa partecipata. Roberto Oddo amministratore delegato di “Perteconfart” ha commentato i progetti futuri: “Compito della Perteconfart Assicura sarà quello di condividere insieme all’artigiano e all’imprenditore

quelli che sono i rischi che gravitano intorno all’impresa e alla persona fisica”. Il Segretario Generale di Confartigianato PesaroUrbino, Giuseppe Cinalli, ha affermato:”Come dice il noto sociologo Ulrich Beck

‘Viviamo nella società del Rischio’ e fare Impresa è un rischio, ma se pensiamo che l’imprenditore sia avventato forse non lo conosciamo bene, l’imprenditore calcola e cerca di capire quali sono i pro e contro, ed è per questo che

nasce la Perteconfart , perché oltre al credito l’Imprenditore ha con sé la Famiglia e il futuro di essa. E’ necessario – continua Cinalli - conoscere ed essere informati, per essere coperti rispetto alle eventualità. Per questo

abbiamo scelto dei Partner competenti, che si prendano cura insieme a Noi dell’Imprenditore e la sua vita. Non è solo la vendita di un prodotto, ma una nuova politica dell’associazione a misura di artigiano”. Infine anche uno dei partner, Donau Assicurazioni, proveniente da Milano è intervenuto dicendo che “è un caso straordinario quello di Perteconfart, una novità nel panorama Italiano, dove un’associazione di Categoria apre a dei partner Assicurativi, non solo per la vendita dei pacchetti ma anche per la costruzione di una Politica a misura di artigiano, attenta alla sua quotidianità. Un’apertura che poche Associazioni hanno avuto nel resto del Paese”. (e.g.)

La sua canzone dialettale ricorda la tradizione e la cultura popolare

Duccio Marchi, il cantore di Urbino URBINO Duccio Alessandro Marchi è il cantore dialettale di Urbino. Saremmo ingrati non accostare alle sue splendide storie gergali, stornellate “sa l’anima e l’ cor”, anche il territorio circostante della collinosa città ducale. Ogni suo CD è un successo non solo personale ma rappresenta un archivio di pentagrammi composti di note, personaggi e luoghi che, altrimenti, finirebbero nel dimenticatoio. Duccio Marchi (nella foto) non è un giullare né un cantastorie (“non sono un suonatore, mi

piace cantare”, ha dichiarato in una sua ultima performance), bensì il piacere, la goduria del “chansonnier” cortese, disinvolto, sveglio ed arguto nell’espressione. Ti sorride furbesco da dietro gli occhioni forsennati ed è sempre disponibile per chi ama il dialetto urbinate e le tradizioni locali. Per gli amici della Pro Urbino, durante il X° concorso di poesia dialettale, ha regalato, per l’ennesima volta la sua disponibilità cantando con chitarra “El mi presep” e “Toni Toni para le pecre”. La canzone dialettale di

Duccio Marchi racconta, nei suoi toni, nelle sue “nuance”, nella sua versificazione e nella sua utopia visionaria, il ricordo, la tradizione e la cultura popolare. La caratteristica del suo dialetto, come tra l’altro ogni dialetto, è che ti trasporta e ti staziona nel territorio del suo idioma. Ti fa percorrere e fantasticare, in libertà, storie che ti coinvolgono in inconsci flashback del tempo che fu. La sua canzone dialettale è come una fragranza che odori e che ti appartiene come gingillo della propria vitalità. (e.g.)

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IL RIASSETTO

La Provincia ha pronto il piano per le unioni dei Comuni Approvato un documento: elasticità per raggiungere gli obiettivi. Il modello ricavato dagli ambiti sociali. Il presidente Matteo Ricci: “Sono grandi e già ci lavoriamo” PESARO Gioca d’anticipo e va all’attacco: «Non aspettiamo dall’alto processi di cambiamento. Vogliamo essere protagonisti di una nuova stagione». Dipende anche dalla «capacità di innovazione amministrativa». Così Matteo Ricci fa il “traghettatore” dei futuri assetti istituzionali. Nell’era in cui «60 Comuni sono troppi e non reggeranno più», riunisce i sindaci in sala Pierangeli. E mette al voto il documento chiave sul riordino territoriale. Un ordine del giorno con posta prioritaria, indirizzato a Spacca: «Deve essere lui a prendere in mano la questione, il tema va inserito tra le priorità della Regione. Conosciamo le condizioni degli enti locali: è emergenza per la coesione sociale tra tagli e spending review». Nel mezzo le novità normative, «ma ci si salva solo mettendosi insieme». E facendo massa critica. In questo, il presidente è chiaro: «Vogliamo essere avanguardia regionale e siamo i primi a presentare una proposta di questo tipo». Quindi: «In particolare, chiediamo la definizione dei criteri e delle risorse per i n c e n t i v a r e l’associazionismo». Tre velocità. Ora dà l’indirizzo politico. Poi, nel prossimo mese il presidente annuncia l’ulteriore «passaggio tecnico», con un gruppo già costituito ad hoc tra Provincia e Comuni, «anche per superare le resistenze che vengono dalle strutture». La direzione è già presa: «Non si torna indietro». E l’associazionismo dei servizi avverrà su «tre livelli per differenti velocità»: convenzione, unione e fusione. «Noi li mettiamo in campo tutti nella proposta – specifica il presidente -. Ma

prevedendo la massima elasticità nelle scelte, che spetteranno al confronto tra sindaci e amministratori, per raggiungere gli obiettivi». Lo schema. La cornice e il modello individuati dal presidente non sono gli ambiti omogenei del Piano strategico, articolati su criteri e funzionalità urbanistiche. Bensì gli ambiti sociali: «Sono grandi e già ci lavoriamo. Anche perché «suddivisioni troppo piccole

rischiano di limitarci troppo». Così alla Regione va una proposta di riordino degli assetti coincidente con lo schema degli Ats (uno: Pesaro, Colbordolo, Gabicce Mare, Gradara, Mombaroccio, Monteciccardo, Montelabbate, Sant’Angelo in Lizzola, Tavullia; due: Acqualagna, Apecchio, Cagli, Cantiano, Piobbico, Frontone, Serra Sant’Abbondio; tre: Urbino, Borgo Pace, Fermignano, Mercatello sul Metauro,

Montecalvo in Foglia, Peglio, Petriano, S. Angelo in Vado, Urbania; quattro: Auditore, Belforte all’Isauro, Carpegna, Frontino, Lunano, Macerata Feltria, Mercatino Conca, Monte Cerignone, Montecopiolo, Monte Grimano Terme, Piandimeleto, Pietrarubbia, Sassocorvaro, Sassofeltrio, Tavoleto; cinque: Barchi, Fano, Fratte Rosa, Mondolfo, Mondavio, Monte Porzio, Orciano, Pergola, San Costanzo, San Giorgio, San

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Lorenzo in Campo; sei: Fossombrone, Cartoceto, Isola del Piano, Montemaggiore al Metauro, Montefelcino, Saltara, Serrungarina, Sant’Ippolito). Il dibattito. L’assemblea converge sulla linea del presidente. Che, nei giorni scorsi, aveva previsto un’approvazione a larga maggioranza. Ed in effetti così è, con tutti i sindaci che votano a favore, ad eccezione delle astensioni dei primi cittadini di Lunano e Sassofeltrio. Che fanno intuire di essere favorevoli «ad ambiti più ridotti», a loro dire più consoni ad un associazionismo tra Comuni più funzionale ai loro casi. Tra gli altri, intervengono Ceriscioli, Corbucci, Lucarini, Tagliolini, Pedinelli: tutti sulla stessa lunghezza d’onda rispetto all’ordine del giorno. E se il sindaco di Gabicce Mare Corrado Curti annuncia all’inizio un passo indietro («Non voterò il documento. Ho cercato confronti con Pian del Bruscolo e Gradara ma non ho ottenuto riscontri. Con Cattolica portiamo già avanti discorsi su convenzioni»), Ricci gestisce la situazione e lo fa rientrare: «In realtà, la proposta sosteneva Gabicce Mare lasciandogli il massimo delle opzioni». Alla fine dunque, anche Curti vota a favore con l’inserimento del suo Comune nell’impianto originario che già chiede di «valutare attentamente alcuni casi particolari ed eccezioni emerse dal dibattito riferite a realtà al confine degli ambiti individuati o che hanno già presentato domanda di ammissione a Comunità Montane limitrofe (Montecalvo in Foglia, Auditore, Tavoleto, Petriano, Isola del Piano, Piobbico e, appunto, Gabicce Mare e Fratte Rosa). Richieste alla Regione. Nel documento «si prevede una forma di coordinamento tra i 3 ambiti

montani, coincidenti con le comunità montane di Montefeltro, Alto e Medio Metauro, Catria e Nerone. In più, si valuta «con riferimento agli obiettivi della legge regionale, l’ulteriore suddivisione del bacino corrispondente all’ambito fanese, che comprende anche i territori della Bassa e Alta Val Cesano e l’Unione dei Comuni “Roveresca”, territorialmente molto “diversificato” (l’aggettivo dopo una mediazione di Ricci in seguito a un emendamento del sindaco pergolese Baldelli). Alla Regione, tra l’altro, «si richiedono criteri che incentivino e premino l’associazione di servizi e funzioni, o di fusioni che, al contrario disincentivino la scelta di non associarli (come agevolazioni sul patto di stabilità interno, finanziamento prioritario dei progetti integrati), secondo i 3 livelli di associazionismo. Oltre a domandare «adeguate risorse economiche per favorire ed incentivare le forme di associazione dei servizi». Fondi neve. Su proposta di Tagliolini, la conferenza delle autonomie locali approva all’unanimità un ordine del giorno sui danni del “terremoto bianco” del 2012 indirizzato al governo perché «vengano riconosciute e rimborsate almeno le spese per lo sgombero e la messa in sicurezza dei centri abitati oltre una deroga dai vincoli del patto di stabilità e la concessione di fondi specifici, anche con leggi speciali, per i danni subiti dal patrimonio culturale». Alla Regione si chiede di individuare risorse specifiche a bilancio per Province e Comuni e ai parlamentari eletti nella provincia «un impegno bipartisan affinché nel nuovo parlamento la questioni torni in primo piano». (f.n.)


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MALTEMPO

Continua il movimento franoso La Statale Adriatica resta chiusa PESARO Proseguono i movimenti franosi del colle Ardizio, la Statale Adriatica rimane quindi chiusa per tutti (residenti compresi), nel tratto tra lo svincolo di Fosso Sejore e via Cavallotti come da ordinanza n° 407 del 25 marzo. Per venire incontro alle esigenze di parcheggio dei residenti, l’area del Santa Marta rimarrà aperta per tutte le 24 ore. La riapertura non è prevista nei prossimi giorni poiché si rende preventivamente necessario monitorare e intervenire lungo la falesia in condizioni di sicurezza che al momento non sussistono. Novanta minuti di tavolo operativo con tutte le autorità istituzionali e tecniche hanno consentito di tracciare la “road map” temporanea sulla frana del colle Ardizio. L’incognita maggiore è ovviamente rappresentata dal

bollettino meteo, che prevede piogge intense in tutto il fine settimana pasquale. I tecnici hanno fortemente sconsigliato qualsiasi tipo di intervento di “disgaggio massi” fino al cessare delle perturbazioni, visto lo stato di pericolosità della falesia lungo un tratto di circa due chilometri. Gli interventi finora si sono concentrati nella zona già soggetta a smottamenti, ovvero i 70 metri nell’area urbana, ma nei prossimi giorni occorrerà tracciare una “fotografia”, attraverso il monitoraggio quotidiano, dell’intera falesia. Dalla riunione è emerso che, per un intervento complessivo sul tratto di falesia sono necessari consistenti risorse economiche. E’ quindi evidente che Comune e Provincia si muoveranno subito alla ricerca di fondi

utili, con l’Unione europea, il Governo, la Regione, l’Anas e altri enti competenti. La riunione è stata utile anche per analizzare da un punto di vista storico la situazione della falesia: nell’ultimo quarantennio sul territorio comunale di Pesaro

si registra il 74% in più di piovosità rispetto al quarantennio precedente, oltre all’estrema diversità dei fenomeni atmosferici stagionali (come mesi di emergenza idrica e poi grandi piogge o neve). Il sindaco Luca Ceriscioli e il

presidente della Provincia Matteo Ricci hanno indicato le fasi operative: “Occorre mettersi al lavoro per tracciare due piani di interventi: uno, più urgente e immediato, per riaprire la Statale e uno di medio periodo (20-30 giorni) per

dettagliare un intervento complessivo, per il quale ci muoveremo per trovare i fondi”. Vista la richiesta di stato di emergenza inoltrata dalla Provincia si avrà nel giro di qualche giorno un elenco di interventi urgenti riguardo tutta la costa e l’entroterra. Rimane fissato per la prossima settimana, in data da definire, l’incontro con il presidente della Regione Gian Mario Spacca. Resta da chiarire il ruolo dei privati, proprietari della maggior parte dei terreni della falesia: la normativa prevede che i proprietari provvedano agli interventi utili ad impedire lo scoscendimento del terreno. Intanto è stato fatto un piano di ripartimento delle competenze, basato sulla costante reperibilità di tutti i tecnici, per questi giorni di emergenza meteo.

Violenza, l’assessore Daniela Ciaroni evidenzia un aggravarsi del fenomeno

Più richieste al Centro antiviolenza PESARO “Noto con soddisfazione che da un po’ di tempo, nella nostra comunità, c’è una crescente attenzione ai temi legati al contrasto alla violenza di genere, con iniziative di istituzioni e associazioni. Le violenze che le donne subiscono, che rappresentano una violazione dei fondamentali diritti umani, non sono solo sessuali ma costitute da ogni sopruso di tipo fisico, psicologico, economico. Nella maggior parte sono atti di violenza domestica, nell’ambito di rapporti famigliari ed affettivi, da parte di partner con una concezione proprietaria della donna. E non si tratta solo di persone che agiscono in preda ad un raptus, o di sconosciuti e stranieri, come spesso si tende a pensare”. E’ quanto afferma l’assessore alle Pari opportunità della Provincia di Pesaro e Urbino Daniela Ciaroni che, nell’evidenziare come spesso la paura impedisca alle donne di

denunciare i soprusi, sottolinea come si stia però facendo strada una nuova consapevolezza, grazie anche al lavoro svolto dalla Provincia con il Centro Antiviolenza “Parla con noi” istituito nel 2009 (grazie ai fondi della legge regionale 32/08 e al finanziamento del Dipartimento Pari Opportunità) e all’attività della “rete antiviolenza” provinciale istituita nel 2008, ancor prima della nascita del Centro. Nel 2012, le donne che si sono rivolte al Centro antiviolenza provinciale sono state 71, con un incremento dell’11% rispetto al 2011. Di queste, 52 stanno intraprendendo un percorso di uscita dalla violenza. “Oltre ad evidenziare un drammatico aumento dei casi di violenza – dice Daniela Ciaroni – i dati testimoniano la validità di quanto messo in atto finora dal Centro antiviolenza e dalla “rete”, incoraggiando la denuncia da parte delle vittime. Il nostro lavoro è, infatti, incessante e quotidiano, cercando di combattere la violenza

da più fronti: formazione sempre più specifica degli operatori; stipula di protocolli di lavoro con forze dell’ordine, servizi sanitari, enti locali per dare alle donne risposte sempre più concrete ed incisive; attività di informazione sul territorio. Al riguardo, con la campagna di incontri ‘Non sei Sola’, stiamo cercando di ‘avvicinare’ il Centro antiviolenza a quelle donne e a quei luoghi che, per lontananza geografica o culturale, lo vedono difficilmente raggiungibile, mentre con la campagna nelle scuole superiori “Insieme contro la violenza” rappresentiamo ai ragazzi la violenza di genere come violazione dei diritti fondamentali dell’individuo, per farli riflettere su comportamenti e atteggiamenti, anche apparentemente irrilevanti, che finiscono per legittimarla”. Importante, come ricorda l’assessore, è il lavoro che i Comuni più grandi della provincia stanno svolgendo: Pesaro impegnato

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nell’apertura di una ‘Casa regionale di prima emergenza’ per le donne che devono essere allontanate con urgenza dal proprio domicilio per questioni di sicurezza, Fano con l’attività del ‘Centro documentazione delle donne’, azioni che possono essere da stimolo per altri enti locali. “Ma è di fondamentale importanza – aggiunge Daniela Ciaroni - che tutti i soggetti impegnati su questo versante condividano gli obiettivi e le strategie, consolidando il lavoro di ‘rete’, agendo tutti con personale qualificato, migliorando i flussi di informazione e, soprattutto, concertando le attività per evitare sovrapposizioni. Questo per rendere più efficaci e competenti gli interventi e più incisiva la comunicazione su tutto il territorio, ottimizzando le poche risorse economiche disponibili, lavorando per rendere possibile, come accaduto in passato, la realizzazione di progetti attraverso finanziamenti regionali, ministeriali o altre fonti. Il

ruolo di ogni soggetto della rete rimane necessario e insostituibile: secondo le proprie competenze, enti locali, servizi sanitari, ospedali, Questura, Prefettura, Carabinieri, dovrebbero far conoscere i propri servizi e sensibilizzare i cittadini sulla gravità del fenomeno, anche nel nostro apparentemente tranquillo territorio”. Allo stesso tempo, come evidenzia ancora l’assessore alle Pari opportunità, “ciascuno dovrebbe essere in grado di sviluppare strategie operative in un’ottica di sussidiarietà e collaborazione. Questo significa, nel contesto economico in cui ci troviamo, poter garantire risposte articolate e credibili per le vittime e soprattutto sostenibili nel tempo, rendendo la ‘rete’ un riferimento per tutti coloro (associazioni, volontariato o altre istituzioni) che sentano la responsabilità di impegnarsi a pieno titolo in azioni di contrasto alla violenza”.


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LA PROTESTA

Prenotazioni in ospedale Tempi sempre più lunghi A Urbino i cittadini si lamentano per la situazione di continua incertezza che si sta creando. Presa di posizione del consigliere comunale Alfredo Bonelli URBINO “Sono pervenute lamentele di alcuni cittadini – ci dichiara Alfredo Bonelli, consigliere di minoranza - Hanno fatto notare che le prenotazioni per prestazioni ospedaliere risultano molto lunghe nel tempo. Alcuni di loro che hanno diritto all’esenzione dal ticket si vedono fissare appuntamenti protratti oltre ogni limite e talora vengono invitati a pagare il ticket per ridurre i tempi di attesa, senza tralasciare che le prestazioni a pagamento hanno tempi di pochissimi giorni”. Sui media sono apparse segnalazioni dei sindacati che evidenziano in alcune unità operative un superlavoro dei sanitari con turni massacranti che arrivano fino a 48 ore. “Ciò – continua Bonelli - oltre ad essere illegale, è anche lesivo della salute dei cittadini, data l’ inevitabile ripercussione sulla qualità del servizio.

“La situazione all’interno dell’ospedale di Urbino – sottolinea Bonelli - è critica, specie in alcuni reparti, per la presenza di contrasti tra gli operatori ed il management dell’Ospedale e della Sanità Regionale”. Il Sindaco recentemente è stato nominato Presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Area Vasta 1, per cui dovrebbe tutelare gli interessi dei cittadini di tutta la provincia come disposto nell’art. 6 della LR n° 28/6/94 n. 22 che recita ‘al fine di corrispondere alle esigenze sanitarie della popolazione, in ogni Usl viene costituita la conferenza dei sindaci dei comuni compresi all’interno della Usl la quale provvede alla definizione, nell’ambito della programmazione regionale, delle linee di indirizzo per l’impostazione programmatica dell’attività, esamina il bilancio di previsione e il conto consuntivo e rimette alla Regione le relative

osservazioni, verifica l’andamento generale dell’attività e contribuisce alla definizione dei piani programmatici trasmettendo le proprie valutazioni e proposte al legale rappresentante della Usl ed alla Regione’. “Per i fatti citati in premessa – conclude Bonelli - appare che questa garanzia non sia attuata. Per questo ho presentato un interrogazione all’ultimo Consiglio comunale in cui ho chiesto a Franco Corbucci, primo cittadino, se è a conoscenza di quanto lamentato dai cittadini? Quali provvedimenti e indicazioni ha fornito alla Direzione dell’Area Vasta? Se ritiene che questa situazione possa essere risolta nell’interesse dei cittadini? Come pensa di intervenire per far cessare le discriminazioni già citate sui tempi di attesa ed evitare un progressivo e pericoloso scadimento dell’ offerta sanitaria?”. (e.g.)

FINO A GIUGNO

Urbino, una mostra sul restauro per una didattica dell’arte URBINO La mostra “Il restauro per una didattica dell’arte” sarà visitabile fino al 30 giugno nell’Oratorio della Grotta della Cattedrale. Il progetto espositivo nasce dalla collaborazione fra l’Arcidiocesi di Urbino, Urbania e Sant’Angelo in Vado, l’Università degli Studi di Urbino (Corso di Conservazione e Restauro), la Soprintendenza per i Beni Storici Artistici e Etnoantropologici delle Marche (Urbino), il Comune di Urbino e il Comune di Sant’Angelo in Vado. Tutte le opere in mostra (dipinti su tela e manufatti lignei) sono state restaurate dagli studenti, supervisionati dal docenti, che frequentano i laboratori della Scuola di Conservazione e Restauro dell’Ateneo di Urbino. “L’esperienza culturale e didattica intrapresa – ha sottolineato Laura Baratin dell’Università Carlo Bo - si pone l’obiettivo di promuovere il restauro di opere che non sarebbero oggetto di intervento in tempi brevi, con il rischio del peggioramento delle

condizioni conservative o addirittura della perdita dei manufatti”. Tutti gli Enti concorrono alla gestione del patrimonio storico e artistico “superando i particolarismi e gli interessi d’ufficio – ha dichiarato monsignor Davide Tonti dell’Arcidiocesi - per abbracciare una politica di collaborazione, che intende, quale fino ultimo, la conoscenza. Le opere d’arte non possono essere considerate come manufatti inerti, ma sono portatrici di significati propri del contesto di provenienza, nel quale, secondo le moderne concezioni museografiche, dovrebbero continuare ad essere conservate e fruibili, qualora ne sussistano le condizioni”. “Il Comune di Urbino – ha chiarito Francesca Crespini – assessore al Turismo - propone iniziative che possano rispondere a questa esigenza, coordinando e costruendo un evento intorno al progetto di tutela e recupero delle opere d’arte, intessendo le trame di una nuova conoscenza del territorio”. (e.g.)

Quattrini: “Il tanto decantato snellimento burocratico continua a rimanere sulla carta”

Nuovi adempimenti per agenti e rappresentanti PESARO In un recente incontro degli agenti e rappresentanti di commercio, il presidente provinciale FNAARC, Stefano Quattrini, ha sottolineato come il tanto decantato snellimento burocratico nei confronti delle imprese e degli agenti di commercio, in particolare, continui a rimanere sulla carta. Nuovi adempimenti attendono a brevissimo termine gli agenti : è il caso della richiesta di iscrizione nella sezione speciale del Registro Imprese della

Camera di Commercio, che gli agenti devono effettuare entro il prossimo 12 maggio. L’obbligo vale non solo per i “nuovi” agenti di commercio, ma anche per quelli in attività da tempo: la mancata richiesta di iscrizione comporta l’inibizione dello svolgimento dell’attività. Un altro adempimento che interessa tutte le ditte individuali, con scadenza 30 giugno 2013, è la richiesta della casella di Posta Elettronica Certificata – P.E.C. Anche per il pagamento dei contributi previdenziali Inps ci

sono novità : l’Inps non invia più a domicilio il modello F24 da utilizzare per il versamento, ma ciascuno dovrà “stampare” materialmente il proprio modello F24, collegandosi e registrandosi nel sito www.inps.it Per gli utenti dei servizi del Gruppo Confcommercio, la stampa del mod. F24 può essere effettuata dall’assistente contabile: invitiamo gli interessati a contattare sollecitamente il proprio consulente per l’adempimento. Il funzionario

Stefano Quattrini

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Confcommercio, Maurizio Tonelli, ha illustrato le modalità sia per la richiesta di P.E.C. che per la iscrizione nella sezione speciale del Registro Imprese : considerata la scadenza ormai vicina del 12 maggio, è indispensabile non attendere gli ultimi giorni, poiché non sarà possibile poi rispettare i termini, a causa della tempistica necessaria per la compilazione della pratica. Gli interessati sono invitati a contattare subito: Maurizio Tonelli

tel. 0721/698253 m.tonelli@ascompesaro.it; Agnese Trufelli tel. 0721/698282 a.trufelli@ascompesaro.it Ha fatto seguito l’intervento dell’avv. Marcello Maffei, consulente legale di Fnaarc e di Confcommercio, che ha affrontato alcune tematiche giurisprudenziali sui rapporti dell’agente con la ditta mandante, soffermandosi in particolare su alcuni casi di inadempimento dell’agente, che talvolta vengono sottovalutati e che possono ritorcersi a danno dell’agente.


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L’IMPIANTO

Il Pentathlon moderno fa di Pesaro un’eccellenza sportiva nazionale Partono i lavori per costruire un complesso polivalente (nuoto, scherma, tiro e corsa) intitolato ad Adriano Facchini. Si sviluppa su un’area di oltre 10.000 mq PESARO Partono i lavori per la costruzione di un complesso sportivo polivalente dedicato al Pentathlon moderno, intitolato ad “Adriano Facchini”. Il progetto per la realizzazione del nuovo complesso sportivo polivalente per le discipline del Pentathlon moderno (nuoto, scherma, tiro e corsa1) si sviluppa su un lotto di proprietà comunale di oltre 10.000 mq di superficie, situato in zona urbana semicentrale, compresa tra via Niccolò Paganini, via Palmiro Togliatti, un complesso residenziale e un campo di calcio. La costruzione dell’impianto sportivo di esercizio è il frutto di una fattiva collaborazione tra il Comune di Pesaro, la Federazione Italiana di Pentathlon Moderno e la Provincia di Pesaro-Urbino. I rapporti sono regolati da una convenzione approvata dal Consiglio comunale del Comune di Pesaro (con provvedimento n° 151 del 26 novembre 2007) e dal Consiglio provinciale di Pesaro-Urbino (con provvedimento n° 6 del 28 gennaio 2008). In tale rapporto la F.I.P.M. (Federazione Italiana Pentathlon Moderno) ha assunto il ruolo di soggetto realizzatore e gestore dell’impianto sportivo, avendo posto a suo carico il rimborso del mutuo contratto con l’Istituto per il Credito sportivo. Si tratta di un importante obiettivo raggiunto dall’Amministrazione comunale in quanto la presenza federale del Pentathlon garantisce continuità di gestione, anche in considerazione dell’apporto che lo stesso CONI potrà dare con la presenza di gare nazionali e internazionali che contribuiranno a incrementare le presenze

turistiche nella nostra città nelle stagioni intermedie. Ma soprattutto sarà un’importante struttura a servizio dei cittadini che potranno usufruire di un centro sportivo che per innovazione e qualità è stato considerato dal CONI uno dei più avanzati oggi in costruzione in Italia. Come è organizzato il complesso sportivo Dal punto di vista funzionale, il complesso è così organizzato: un ampio volume, molto lineare, che copre le 3 vasche natatorie; un corpo a L che la circonda

al piano terra dove sono localizzati i servizi d’ingresso, gli spogliatoi e il punto ristoro; un ampio trapezio al primo piano che contiene le palestre e un ulteriore elemento lineare che contiene il centro estetico. Vi si accede dal piano terra attraverso una vetrata che conduce a una hall a doppio livello, snodo di tutte le funzioni del complesso sportivo: qui troviamo il banco della reception, con ufficio e archivio, un’area dedicata al marketing, un’ampia scalinata e un ascensore che portano al piano superiore. Tale spazio ha la funzione

specifica di accoglienza, promozione, informazione e front office in genere. L’area sarà particolarmente curata per fornire una prima immagine molto qualificata e accattivante di tutto l’impianto sportivo. Superato l’ascensore, troviamo il primo controllo che porta verso gli spogliatoi, posti simmetricamente rispetto a un ampio spazio per la ginnastica pre-natatoria, aperto verso la sala vasche; in tale locale si potrà accedere esclusivamente dagli spogliatoi. Il locale centrale per la ginnastica pre-natatoria

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rappresenta il fulcro di questa parte per l’accoglienza degli utenti. Per rispondere a una importante domanda di qualità del servizio, sulla parte sinistra della hall viene creato uno spogliatoio per i bimbi fino a 3-4 anni. Nella parte sinistra rispetto alla hall troviamo un ampio locale dotato di servizi con le seguenti funzioni: bar, ristoro, cucina, sale multifunzione. Dal punto di vista funzionale, questa parte ha una propria autonomia funzionale e indipendenza dalla gestione della restante parte del complesso sportivo. L’impianto natatorio è situato in un ampio locale nel quale sono localizzate le tre vasche di dimensioni rispettivamente: 25x21x1,80 m per il nuoto didattico, libero e agonistico; 12x8x1,20m per riabilitazione e idrobike, ecc; e 8x5x0,60m a servizio esclusivo dei bambini fino a 3-4 anni. Tutte le vasche hanno impianti di filtrazione separati per garantire al massimo gli standard

igienici. Al primo piano sono localizzate le palestre, divise rispettivamente in: palestra per scherma e tiro, palestra per pesi e muscolazione, palestra per aerobica e spinning; i relativi spogliatoi sono divisi in due parti. Nella parte longitudinale posta a nord-est sono localizzati gli spazi del centro estetico che presenta una reception, un ufficio, sale estetiche, sauna, bagno turco e una piccola palestra. Verso la sala vasche troviamo un’ampia balconata per gli accompagnatori. Il rispetto dei principi dell’architettura bio-climatica Su indicazione specifica dell’Amministrazione comunale, l’impianto sportivo rispetta i principi dell’architettura bio-climatica ed è dotato di impianti per la produzione di energie rinnovabili: un impianto con collettori solari a tubo sottovuoto per la produzione di acqua calda sanitaria e un impianto fotovoltaico con una produzione di punta di circa 80 Kw/h. Altre particolarità dell’impianto sono: le pareti fortemente coibentate per il miglioramento termico (Classe energetica B); il riscaldamento a pavimento per il massimo comfort del piano vasca; l’aerazione dei locali con recuperatori di energia e l’impianto di microcogenerazione per la produzione simultanea di acqua calda sanitaria e energia elettrica. Tutti questi elementi contribuiscono a ridurre il consumo di energia primaria e la conseguente immissione di CO2 in atmosfera. Infine una particolare attenzione va riservata alla sistemazione esterna che con la ri-progettazione dei corridoi verdi contribuiranno a ricreare le migliori condizioni di ecologia urbana.


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IL RIASSETTO

Pasqua ai musei di Pesaro Sono previste aperture straordinarie con visite guidate sotto il segno dell’archeologia Quello delle feste è il periodo ideale per entrare nei luoghi della cultura cittadina che raccontano, attraverso il patrimonio e le sedi suggestive, la storia del territorio PESARO I giorni di Pasqua possono essere una buona occasione per godersi comodamente i musei comunali e apprezzarne collezioni e sedi storiche. Ce n’è per tutti i gusti: dai tesori d’arte di palazzo Mosca (anche se in assetto ridotto per i lavori di ristrutturazione), ai documenti che raccontano la vita di Rossini nella sua casa natale, alla storia del mare Adriatico e della sua gente nel Museo della Marineria, alle visite alla domus romana di via dell’Abbondanza, fino alla proposta contemporanea della Fondazione Pescheria. I Musei Civici di palazzo Mosca e Casa Rossini saranno aperti l’intera giornata da oggi (venerdì 29 marzo) fino a lunedì 1 aprile (salta per le feste la consueta chiusura settimanale) con orario 10 – 13,15.30 – 19. L’ingresso in entrambe le strutture è

gratuito fino a 14 anni (biglietto 3 euro ai Musei Civici, 4 euro a Casa Rossini); info Musei Civici 0721 387541, Casa Rossini 0721 387357. Weekend pieno anche al Museo della Marineria W a s h i n g t o n

Patrignani_Pesaro, accolto a Villa Molaroni, edificio storico di inizio Novecento immerso nel verde di un parco a due passi dal mare: da oggi (venerdì 29 marzo) a lunedì 1 aprile sarà visitabile tutti i pomeriggi dalle ore 16 alle

19. L’ingresso è gratuito; info 0721 35588. Fino al 7 aprile la Fondazione Pescheria-Centro Arti Visive accoglie And the ship sails on, personale del giovane artista marchigiano Andrea Nacciarriti (Ostra Vetere, Ancona 1976). L’originale progetto espositivo è ispirato a una serie di vicende di cronaca sulle navi che scaricano rifiuti tossici nel Mediterraneo ed è frutto di una ricerca che l’autore conduce da diversi anni. L’orario per le visite è il seguente: venerdì 29 marzo 16.30-20.30, da sabato 30 marzo fino a lunedì 1 aprile 10-12.30, 16.30-20.30; l’ingresso è gratuito; info 0721 387651. In occasione della Pasqua è prevista anche un’apertura straordinaria della domus romana di via dell’Abbondanza, nel cuore del centro storico. Lunedì 1 aprile alle ore 10.30 è prevista

una visita guidata aperta ad un gruppo di 30 persone massimo. La visita è a pagamento (6 euro a testa; gratuito fino a 10 anni) e deve essere prenotata telefonicamente allo 0721 387541 (venerdì, sabato, domenica 10 -13, 15.30 - 19; martedì, mercoledì, giovedì, 10 - 13). Scoperta nel 2004 e costruita fra la fine del I secolo a.C. e l’inizio del I d.C, la domus rappresenta un interessante esempio di abitazione signorile della prima età imperiale romana. L’importanza e la disponibilità economica del proprietario trovano espressione sia nella posizione dell’edificio all’interno del tessuto urbano sia nella ricchezza dell’apparato decorativo. I mosaici in bianco e nero sono ampiamente conservati e costituiscono l’elemento più affascinante della casa. www.pesarocultura.it.

Urbino, da un’idea di Giacomo e Giovanni Garbugli e Marcello Battelli una simpatica risposta alla crisi del commercio

Come vendere caffè e giornali URBINO Come vendere caffè e come distribuire, allo stesso tempo, giornali. Quando un edicolante e due baristi fanno “passe-partout” può succedere che dal primo aumentino le cessioni dei quotidiani e non solo, altresì, dal secondo, triplicano i caffè al bancone con tutto ciò che ne consegue. Insomma, Giacomo e Giovanni Garbugli dello Sugar Café e Marcello Battelli dell’omonima edicola, via Giro dei Debitori, hanno messo assieme le idee e la vitalità. Dall’uno prendi un caffè e ti rifila un buono per un quotidiano gratis, dall’altro acquisti il quotidiano e ti

affibbia un buono per un caffè senza spesa. E’ sufficiente 1,50 euro e, come si dice, paghi uno e prendi due. La promozione è partita nemmeno 4 giorni fa ed il business di cui sopra stanno andando a gonfie vele. Editoria e bar sono un bel binomio per rilanciare le vendite dei quotidiani e per dare una risposta ad una doppia crisi, della stampa e del commercio. E’ vero: basta avere orecchio, per fare certe cose ci vuole orecchio! (e.g.) ----------------------Nella foto: Giacomo Garbugli e Marcello Battelli mostrano la locandina con la quale stanno promozionando l’iniziativa

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Iniziativa di Comune Confartigianato e 360° Creative Café

Domenica “Crescia e ov tost” PESARO Torna la mattina di Pasqua alle ore 11.30, nel cortile dell’enoteca Rossini di palazzo Gradari (via Rossini 24), la colazione pasquale pesarese di una volta. L’evento “Crescia e ov tost” organizzato dall’assessorato allo Sviluppo economico e turismo del Comune di Pesaro, Confartigianato Pesaro e Urbino e 360° Creative Café -, è alla ottava edizione e ogni anno è sempre più apprezzato e frequentato, anche dai turisti in città, curiosi di scoprire le nostre tradizioni. L’idea, semplice e originale, è di preparare la colazione pasquale come facevano i nostri nonni con crescia salata, uova sode e salame, accompagnati da un calice di vino. Alle 11.30, l’arcivescovo di Pesaro, mons. Piero Coccia, benedirà le uova pasquali. Saranno presenti il vicesindaco con delega a Sviluppo economico, turismo, sport, gioco, comunicazione e coordinamento grandi eventi del comune di Pesaro Enzo Belloni e il presidente di Confartigianato Pesaro e Urbino Learco Bastianelli. L’iniziativa propone la riscoperta dei sapori e dei profumi di una volta quando la mattina di Pasqua si indossavano i vestiti della festa e prima di andare a messa si consumava una gustosissima colazione. A tutti sarà offerta una degustazione gratuita. La crescia è offerta dal forno Fattori di Pesaro, il vino da 360° Creative Café.


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IL CONCORSO

“Ciao Janine...”, ecco i premiati Riuscita cerimonia in Prefettura alla presenza di Liliana Segre. Studenti straordinari

Tommaso Lazzarini

Debora Boccalini

Laura Tricarico e Laura Sabbatini Peverieri

Chiara Piccoli e Grazia Rosaverde

PESARO Il liceo scientifico Marconi si è aggiudicato il primo premio del concorso “Ciao Janine...” organizzato dalla Presidenza del consiglio comunale di Pesaro in onore di Liliana Segre, sopravvissuta al campo di concentramento di Auschwitz e testimone della Shoah. Per il liceo scientifico Tommaso Lazzarini, a nome della sua classe, ha spiegato il senso dell’opera realizzata, dal titolo “Memory – la memoria non è un gioco”. Al secondo posto la scultura realizzata da Debora Boccalini (istituto per geometri Genga) dal titolo “Janine, per non dimenticare”; terzo posto “Il

lavoro rende liberi, la pace” di Laura Tricarico e Laura Sabbatini Peverieri dell’istituto Apolloni di Fano. Al quarto posto “Il reale”, poesia di Chiara Piccoli e Grazia Rosaverde della Nuova Scuola. Tutte le opere realizzate dagli studenti che hanno partecipato al concorso sono esposte in una mostra allestita nella sala Laurana di Palazzo Ducale. “Gli studenti sono stati straordinari – ha detto Liliana Segre – , hanno dato il meglio di loro stessi e vorrei ringraziarli tutti. Ho visitato la mostra ieri sera, in solitudine e nel mio cuore ho premiato tutte le opere”.

Dopo l’ottimo piazzamento ai campionati italiani

Il plauso della città a Giordano Cardellini PESARO Nella sala Rossa del Comune, il sindaco di Pesaro Luca Ceriscioli ha consegnato al giovane atleta pesarese Giordano Cardellini l’attestato il “plauso della città” per aver conseguito il quinto posto ai campionati Italiani pararchery Fitarco. Giordano Cardellini, in seguito ad un incidente stradale, due anni fa, ha perso la vista e da

qualche mese pratica lo sport del tiro con l’arco. Sotto la guida di Elena Forte, direttore tecnico della società Sagitta Arcieri Pesaro – presente alla cerimonia - e grazie alla sua tenacia e forza di volontà ha rapidamente intrapreso un percorso atletico che lo ha portato ai Campionati Italiani Pararchery Fitarco, arrivando al quinto posto dopo aver chiuso la

prima parte di gara in terza posizione. “Egli onora le tradizioni sportive della nostra città e con la sua tenacia e forza d’animo è un

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esempio per tutti noi”, è scritto nella motivazione del riconoscimento consegnato al giovanissimo atleta pesarese.


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IL BEL GESTO

Cento cataloghi di Renzo Scopa in dono alle biblioteche provinciali Dopo le numerose iniziative che nel 2012 hanno visto come protagonista l’incisore e pittore urbinate, di cui quest’anno ricorrono gli ottant’anni dalla nascita PESARO Dopo le numerose iniziative che nel 2012 hanno visto come protagonista l’incisore e pittore urbinate Renzo Scopa a 15 anni dalla scomparsa (Urbino 1933 – Città di Castello 1997), i familiari hanno voluto donare alle 100 biblioteche del territorio provinciale il catalogo “Renzo Scopa. La maschera dell’uomo”,

curato da Floriano De Santi, che mette in luce tutte le stagioni creative dell’artista, a partire dall’apprendistato alla Scuola del Libro di Urbino sotto la guida di Francesco Carnevali e Leonardo Castellani. La donazione dei cataloghi (che potranno essere ritirati dai responsabili delle biblioteche all’Ufficio Cultura della Provincia, in viale

Gramsci 4 a Pesaro), vuole essere un gesto di riconoscenza verso un territorio a cui Renzo Scopa era profondamente legato e che ha aderito con grande partecipazione alle iniziative promosse per ricordarlo (tra l’altro quest’anno ricorrono gli 80 anni dalla nascita), patrocinate da vari enti tra cui la Provincia di Pesaro e Urbino.

Tra queste, l’esposizione itinerante di arte sacra contemporanea “Nel Segno del Sacro” all’Alexander Museum Palace Hotel di Pesaro e nelle sale del Castellare del Palazzo Ducale di Urbino, lo spettacolo “Amo tutti i colori” nel teatro Sanzio di Urbino e la mostra “La maschera dell’uomo” nel rinascimentale Palazzo

In Comune alla presenza del sindaco e del dirigente scolastico

Mamiani, consegnati i diplomi

PESARO Sono stati consegnati, nella sala del Consiglio comunale, dal sindaco di Pesaro Luca Ceriscioli e dal dirigente scolastico Carlo Nicolini i diplomi dell’anno scolastico 2011/2012 agli

studenti (circa cento) del liceo classico “Mamiani”. La cerimonia, alla quale hanno preso parte anche professori e familiari, si è aperta con l’inno d’Italia. Al termine foto di gruppo.

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Ubaldini di Apecchio (in contemporanea con la mostra di fotografie e cortometraggi del figlio Saulo). “Le mostre – evidenzia l’assessore provinciale alla Cultura Davide Rossi – ci hanno permesso di conoscere meglio un artista, urbinate di nascita e umbro di adozione, che ha sempre guardato il mondo attraverso

il filtro della sensibilità e di un’intima religiosità, innovando e sperimentando per trovare di volta in volta la dimensione più adatta per esprimere i suoi stati d’animo. I cataloghi messi a disposizione delle biblioteche consentiranno a tutti di scoprire l’interessante percorso dell’uomo e dell’artista”. (g.r.)

LA SCOPERTA

Da Urbino passo avanti nella lotta ai tumori URBINO Due studiosi dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo hanno individuato nel “maltolo”, una sostanza naturale contenuta nel malto, nella cicoria, nel cocco, nel caffè e in moltissimi altri prodotti naturali, la possibilità di utilizzarlo per lo sviluppo di una nuova classe di molecole con spiccata attività antineoplastica. La scoperta rappresenta un notevole avanzamento nella ricerca di nuove strategie terapeutiche contro il cancro tanto da avere ottenuto il brevetto nazionale, nell’attesa di quello internazionale. Questo lavoro è il frutto di una sinergia multidisciplinare tra due gruppi di ricerca quelli del dott. Mirco Fanelli di estrazione prettamente biomedica e l’altro, del prof. Vieri Fusi, prettamente chimica, legati dal desiderio di esplorare e di progredire nei relativi bagagli scientifici e culturali. Il gruppo di ricerca diretto dal dott. Mirco Fanelli, con sede a Fano presso il Centro di Biotecnologie, è impegnato da tempo negli studi del ruolo delle alterazioni epigenetiche

nel sviluppo del cancro ed ha recentemente sviluppato una tecnica innovativa denominata PAT-ChIP finalizzata allo studio dell’epigenoma direttamente nei campioni derivati dai pazienti e conservati in paraffina (FFPE). Il gruppo del professore Vieri Fusi, si è da sempre occupato di riconoscimento molecolare, dello sviluppo sintetico di recettori e metallorecettori e degli aspetti termodinamici che guidano il riconoscimento tra due specie chimiche. Il maltolo “per se” è una molecola innocua, utilizzata talvolta come additivo alimentare per il suo aroma e le sue proprietà antiossidanti, ma – se opportunamente modificata – può dare origine a nuove molecole con interessanti proprietà biologiche. Due molecole rappresentative di questa classe di composti sono state al momento sintetizzate e caratterizzate nella loro capacità d’indurre alterazioni della cromatina e, quindi, di condurre le cellule a rispondere in termini biologici.


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LA MANIFESTAZIONE

Sono già oltre 80 gli iscritti al “Fano Wing Show” Il raduno internazionale del volo leggero si svolgerà all’aeroporto il 20 e 21 aprile FANO Prosegue senza pause l’attività per l’organizzazione del Fano Wing Show, il raduno internazionale del volo leggero che si svolgerà all’aeroporto di Fano sabato 20 e domenica 21 aprile prossimo. Nei giorni scorsi si è svolto all’aeroporto di Fano, un incontro operativo al quale hanno preso parte gli assessori di riferimento Gianluca Lomartire e Maria Antonia Cucuzza, i tecnici comunali, Monica Passuello, responsabile dell’Aero Club di Rimini che è il soggetto organizzatore, il colonnello Alberto Moretti, direttore della manifestazione, Gianluca Santorelli presidente della Fanun Fortunae, la società che gestisce l’aeroporto e che

ha promosso l’evento, per esaminare e discutere i vari aspetti dell’allestimento. In particolare, il colonnello Moretti, ex comandante delle Frecce Tricolori, ha tenuto a ribadire che saranno adottate tutte le misure di sicurezza che una simile manifestazione richiede, in previsione anche della presenza di migliaia di spettatori, curiosi di vedere le esibizioni e le dimostrazioni di aerei e velivoli che prenderanno parte al raduno. A un mese dal Fano Wing Show, si sono già iscritti oltre 80 partecipanti provenienti da ogni parte d’Italia, a dimostrazione dell’interesse che sta suscitando la manifestazione fanese in tutti gli appassionati del volo. Nutrita anche la presenza di

espositori di aerei e di articoli aeronautici, di componenti meccanici per il volo, di abbigliamento, di modellistica e di riviste del settore per i quali si sta allestendo un’area fiera attrezzata nel piazzale dell’aerostazione con ingresso gratuito per il pubblico. Già soddisfatto per questa prima risposta positiva del settore, il presidente di Fanum Fortunae Gianluca Santorelli: “Questo impegno di rendere fruibile il più possibile l’aeroporto di Fano si sta concretizzando in una manifestazione che possiede una grande capacità di attrattiva e che di sicuro avrà riflessi positivi principalmente sul turismo, ma anche su altri comparti dell’economia fanese”.

Significativo riconoscimento all’ex Direttore generale delle Poste e Telecomunicazioni

Enrico Veschi è il “Pergolese dell’anno” di ILARIO TAUS PERGOLA La sala dell’Abbondanza del Teatro Comunale di Pergola era gremita per la cerimonia del “Pergolese dell’anno 2013", assegnato al dottor Enrico Veschi, Grand’Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e Direttore Generale del Ministero delle Poste e Telecomunicazioni dal 1990 al 1993. Ha aperto la serata Ritaldo Abbondanzieri, presidente dell’associazione Pergola Nostra, che ha spiegato il perché di questo riconoscimento. Il dottor Veschi, pur non essendo nativo di Pergola, si è sempre impegnato per la sua valorizzazione, dando lustro alla cittadina pesarese facendola conoscere in tutto il mondo. L’avvocato Loretta Lancia ha

ricordato il grande legame affettivo del dottor Veschi con Pergola, come quando in giornata venne nominato a Roma Direttore Generale delle Poste Italiane e la sera era a Pergola per festeggiare insieme agli amici la sua nomina. Ha anche ricordato che a Pechino, nel mese di novembre 1990, invitati da quella Amministrazione postale a partecipare ad una mostra filatelica con qualche francobollo che illustrasse l’Italia, vennero portati anche i francobolli dei bronzi dorati e qualche migliaio di cartoline per sigillare la collaborazione del Ministero delle Poste Italiane con la China Nazional Stamp Corporation, all’interno degli scambi economici e culturali italo cinesi. L’avvocato Lancia, ha concluso la sua laudatio, ringraziando il dottor Enrico

Veschi. Anche il sindaco Francesco Baldelli ha elogiato la figura del dottor Veschi, ringraziandolo dell’impegno costante dato

per far conoscere e valorizzare Pergola e per l’emissione dei due francobolli sui Bronzi Dorati. Infine Giampiero Buratti ha

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concluso ricordando il grande amore che ha nutrito sempre per Pergola. Il dottor Veschi si è sentito onorato per l’ambito riconoscimento

- e nel suo saluto conclusivo - ha ripercorso i periodi trascorsi a Pergola dove ha trovato gli affetti sinceri e le amicizie più vere.


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LA PROTESTA

L’ospedale di Pergola penalizzato Tutti contro Mezzolani In Consiglio provinciale dibattito sui temi della sanità. Ritenuto illogico l’inserimento nel polo tecnologico di Fabriano. La riorganizzazione non deve incidere sui cittadini PESARO I nodi della sanità in Consiglio provinciale, con il capogruppo Pdl Antonio Baldelli che chiede nelle comunicazioni di affrontare il tema perché «l’entroterra è duramente colpito, gli ospedali vengono smantellati e la politica non sta comprendendo le esigenze dei cittadini. Pesaro e Urbino è la provincia più penalizzata, Ancona fa la parte del leone». E anche Scelta civica-Udc, con Roberto Giannotti, vuole anticipare in apertura di seduta «la discussione dei diversi ordini del giorno depositati sulla questione». Ma il capogruppo Pd Daniele Tagliolini: «Nella conferenza dei capigruppo, dove Baldelli non era presente, non si è stabilito. E oggi mancano sia Matteo Ricci (a Roma per l’Upi, ndr) sia uno dei firmatari degli ordini del giorno (Renzo Savelli, Rc). Non sottovalutiamo la vicenda, il dibattito sui tagli è nazionale e al prossimo consiglio ne discuteremo come primo punto». Le richieste di Pdl e Scelta civica-Udc sono così bocciate dalla maggioranza. Come conseguenza, i 3 consiglieri del Pdl presenti in aula (Baldelli, Tarsi e Tomassoli) abbandono l’aula motivando così: «La maggioranza – nota Baldelli - afferma che si può ancora aspettare e non comprende le esigenze della provincia. Il sindaco di Cagli ha avuto il coraggio di lanciare l’allarme e ha la mia

L’ospedale di Pergola che è stato inserito dalla Regione nel polo tecnologico di Fabriano stima». Tagliolini: «Uscire dall’assemnlea è strumentale. Noi proponiamo un consiglio tematico sulla sanità, invitando l’assessore Mezzolani. Da calendarizzare a breve, perché le esigenze dei territori sono molto stringenti. Vogliamo dare risposte concrete e reali e non lasciare il consiglio alla prima difficoltà che si presenta». Alla fine, la proposta è approvata da maggioranza ma anche da Scelta civicaUdc e Lega, «con la seduta che con ogni probabilità – annuncia il presidente Luca Bartolucci – si terrà il 15 aprile». Nel frattempo, si registra l’interpellanza di Giannotti: «Il quadro della sanità viene ridisegnato in termini negativi. Le alte specialità sanitarie saranno

solo ad Ancona. Illogico inserire Pergola nel polo tecnologico di Fabriano. Sugli ospedali di polo la gravità della situazione è evidente. Urbino in futuro sarà depotenziata. Censuriamo l’azione di Mezzolani: Pesaro fa la parte della Cenerentola e serve una mobilitazione. O sarà sciagura sanitaria annunciata». Replica l’assessore Daniela Ciaroni: «La migliore organizzazione di un sistema sociosanitario deve garantire un’offerta di servizi e prestazioni in grado di soddisfare il bisogno di salute espresso dai cittadini. Sia in termini quantitativi che qualitativi, conciliando tuttavia l’offerta con il rigore economico necessario per impiegare pienamente le risorse. Che, come noto, non sono illimitate». E ancora: «Il sistema deve essere equo, garantendo un’offerta

omogenea in tutto il territorio. Nella regione e nella provincia diventano necessarie scelte organizzative che consentano di superare eventuali dispersioni o ridondanze non più sostenibili». Va avanti l’assessore: «La Regione ha iniziato da tempo un processo di riorganizzazione che ha consentito il raggiungimento del pareggio di bilancio. Evitando il pericolo commissariamento, avvenuto in altre realtà del Paese. Su questo percorso, nei mesi scorsi ha interferito pesantemente il decreto della spending review. Che, tra l’altro, ha imposto per il 2013 un taglio di 188 milioni di euro». Secondo Ciaroni, nel disegno regionale «sugli ospedali di polo è prevista la riduzione della frammentazione con riconversione e riduzione di

assistenza per acuti, in parte o quasi totalmente, con servizi di tipo territorialeresidenziale e specialistici ambulatoriali». Tuttavia, «le scelte non sono ancora definitive sugli ospedali di polo». E in relazione al regolamento dell’assistenza ospedaliera: «L’atto non è stato ancora attivato». Conclusione dell’assessore: «E’ chiaro che la riorganizzazione non deve incidere sui livelli di assistenza, né deve dare ai cittadini la percezione della riduzione. Si devono garantire tutte le attività in grado di far fronte alle situazioni di emergenza e di urgenza in modo omogeneo. Potenziando sia le risposte legate ai punti di primo intervento, ai Pronto soccorso e ai dipartimenti di Emergenza e accettazione, sia attivando una efficiente rete di trasporti in Emergenza-

urgenza». Per cui: «Sarà nostro compito vigilare affinché siano garantiti servizi e prestazioni su tutto il territorio. Che corrispondano a criteri di efficacia, efficienza, economicità e soprattutto equità per i cittadini della provincia». Approvato il «Piano dell’innovazione nell’ambito delle linee di indirizzo del Piano strategico» (contrari i consiglieri di Scelta civica; si astiene la Lega). L’assessore Porto sulle infrastrutture digitali: «Copriamo la fascia della media collina nelle zone dove non arriva la banda larga: investimenti per quasi 5 milioni a livello regionale. E 20 milioni di euro sulla fibra ottica. Nei giorni scorsi abbiamo fatto il punto sullo stato di avanzamento dei lavori. Tra 15 giorni partiremo con i contratti. L’altro pezzo del Piano telematico prevede la copertura in aggiunta dell’offerta turistica, tramite portali in rete e “app” scaricabili su smartphone. Il bando da 600mila euro è già pubblicato. In più, lavoriamo su servizi a cittadini ed enti con la costruzione del dato trasparente e dell’ “open data”, l’accessibilità totale ai dati. E stiamo realizzando il potenziamento della rete dei servizi per Comuni ed enti pubblici, attraverso “server” virtuali ma identificabili. Il Piano sull’innovazione ci aiuta anche nella programmazione dei fondi strutturali europei». (f.n.)

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LA STORIA

Francesco Carnevali da record E’ l’uomo più tagliato del mondo FERMIGNANO Francesco Carnevali è un signore da guinness. I giornali se ne erano occupati a suo tempo, quando ancora il numero delle sue personali operazioni chirurgiche erano, diciamo così, poco sopra la normalità. Ebbene, rifacendo un aggiornamento degli interventi in sala operatoria, siamo sopraggiunti a 36 tagli in 54 anni della sua vita ed altre due aperture asportazioni sul dorso, per togliere dei nevi, già nel libro delle attese. Incredibile, ma vero. Francesco Carnevali ha 76 anni. Questi rimedi con i bisturi gli hanno ridato la vita in almeno tre occasioni ma da 84 è passato a circa 58 kg. La memoria è ancora deliziosa.

Francesco Carnevali, l’uomo più tagliato del mondo

Quanto è cominciato l’iter delle sale chirurgiche? “Sotto le armi, nel 1959 – ‘60. Due appendici nel giro di quattro mesi. L’ultimo, in ordine di tempo? Aprile scorso: ernia inguinale”. Il più duro o delicato intervento che ha subito? “Nel 2002, in Ancona. A causa di un blocco enterico sono stato aperto ben 3 volte allo stomaco con asportazione di 2 metri e 70 centimetri di intestino. Come vede (alza la camicia) questa linea è la composizione perfetta di 18 punti. L’ho vista brutta anche quando i dottori chirurghi sono intervenuti per ben 3 volte sull’ulcera duodenale”. Che cosa ha fatto e fa nella vita? “Sono stato muratore. Immigrato in Svizzera per 13 anni. Undici stagioni fa ho

perso la moglie e sono vedovo. Oltre il consueto quotidiano da pensionato mi impegno nel mio piccolo orto. Per il mangiare mi arrangio da solo. Fino 13 anni fa ero anche uno stimato giocatore di bocce e fino 5 anni fa ho fatto anche l’arbitro di tornei provinciali e regionali di bocce. Ora le gambe non mi reggono più. Ho forti dolori alle articolazioni”. Si dovrà intervenire anche su quelle? “Non lo posso dire io. In questi giorni ho degli accertamenti medici”. Quanto spende nei medicinali? “Io prendo circa 900 euro al mese di pensione. Ne spendo solo per i farmaci 40 euro la settimana”. Quante cliniche ha

conosciuto? “Gli ospedali militari di Rimini e Bologna, il Sant’Orsola, Cagli, Urbino, Ancona…Il chirurgo che ricordo maggiormente? Il Prof. Tagariello del Sant’Orsola di Bologna: l’unico che mi disse, viste le condizioni drammatiche in cui mi trovavo, ‘Francesco ti rimetto in strada’. Una specie di miracolo? No. Una competente professionalità”. Oggi, in economia e politica si parla tanto di tagli: lineari, verticali… “I miei sono ben altra cosa e non necessitano di cabaret”. Si sente l’uomo più affettato o tagliuzzato dell’universo? “Se non lo sono ci vado molto vicino tanto da richiederne la certificazione da guinness”. Sorride Francesco e ne ha ben donde. (e.g.)

A Fermignano Domenico “Cicci” Toccaceli si aggiudica l’edizione 2012 del “Pallone d’oro” FERMIGNANO Domenico Toccaceli, in arte “Cicci”, commerciante di Fermignano che sembra non invecchiare mai, si aggiudica il “Pallone d’oro 2012", messo in palio dagli amatori del “Gnano Bulls”. Le designazione e l’aggiudicazione dell’ambito trofeo riguarda esclusivamente calciatori di squadre amatoriali. In questo caso il virtuoso del football, il Messi della situazione. L’etimo tra “Cicci” e Messi,

cinque lettere ciascuno, in fondo in fondo, sono le consonanti ed una vocale. Per la 2^ volta nella sua storia il 40enne commerciante si è fregiato dell’ambìto riconoscimento che ha ritirato personalmente alla Festa degli iscritti del “Gnano Bulls” alla presenza del presidente Marco Indio e del gotha del sodalizio tra cui i fratelli Ferri, Loris e Luciano. Alla solennità, diventata un momento di riferimento per tutto il calcio amatoriale di

Fermignano e dintorni, erano presenti circa 250 persone tra atleti, famigliari e ed addetti ai lavori. La stagione di “Cicci” non poteva passare inosservata. È un premio che assume un certo valore, sopratutto perché a sancirlo sono proprio gli addetti ai lavori che hanno votato il vincitore in una rosa ristretta di 25 nomi di giocatori, a loro volta selezionati dai compagni di gioco. “Per me è una grande

soddisfazione ricevere questo premio – ha detto Domenico “Cicci” Toccaceli al momento del riconoscimento – è un trofeo che conserverò gelosamente. È la degna chiusura per una annata, per me, bellissima”. Un solo distinguo: il trofeo, di oro, questa volta, aveva solo la vernice foggiata sul cuoio di un vecchio pallone da calcio. Con la crisi non si potevano realizzare passi nel vuoto. (e.g.)

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Domenico “Cicci” Toccaceli, commerciante ed appassionato di calcio di Fermignano, si è aggiudicato per la seconda volta il “Pallone d’oro”


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L’INIZIATIVA

A Montemaggiore un premio per scenografie e costumi teatrali MONTEMAGGIORE AL METAURO A Montemaggiore al Metauro proseguono le attività culturali che preparano l’istituzione di un Centro Studi dedicato a Mario Luzi, una delle figure più importanti della poesia del ‘900, che qui aveva antichi legami familiari. In questa occasione il Comune, unitamente alla Fondazione Cassa di Risparmio di Fano, e con la collaborazione delle Università di Urbino e Lovanio (Belgio), bandisce un concorso per un progetto di scenografia e costumi per “Hystrio”, opera teatrale di Mario Luzi del 1987. Il concorso è riservato a studenti di Istituti d’Arte, Accademie di Belle Arti, Scuole di Moda, di Scenografia e di Design, oltre che agli studenti delle Facoltà di Architettura. Possono partecipare anche professionisti del settore scenografico e costumistico. I progetti dovranno prevedere anche tutte le indicazioni tecniche per la realizzazione pratica. La Commissione che valuterà le proposte sarà composta da esperti del settore nominati dal Sindaco del Comune di

Montemaggiore. Responsabile del progetto è la Prof.ssa Katia Migliori dell’Università di Urbino. Il progetto selezionato, oltre a ricevere un premio di 1.000 euro, avrà un immediato utilizzo pratico: infatti sarà impiegato per l’allestimento dello spettacolo “Hystrio” che verrà messo in scena a Montemaggiore ad agosto 2013. Le domande di partecipazione devono arrivare entro il 1 giugno 2013. Con questa nuova iniziativa il Comune di Montemaggiore al Metauro conferma il proprio impegno per conservare viva ed attuale la figura e l’opera di Mario Luzi, eminente letterato ed intellettuale italiano. Prosegue così il percorso culturale che prese il via nel 1992 con il conferimento della cittadinanza onoraria al grande poeta e che porterà nel prossimo futuro all’avvio di un Centro Studi indirizzato allo approfondimento e alla valorizzazione della poesia contemporanea attraverso l’organizzazione di eventi, seminari di studio e ricerche. Tutte le Informazioni possono essere richieste al Comune di

Montemaggiore al Metauro, Tel. 0721 895312. Il bando completo si può scaricare dal sito www.comune.montemaggiore.pu.it

Commozione e speranza alla presentazione dell’ultimo libro di Alessandro Moscè Nel romanzo figura una marcata caratterizzazione dei personaggi della quotidianità FERMIGNANO E’ stato presentato, con commozione ed allo stesso tempo con speranza tangibile, presso gli ambienti ammiccanti della “mitica” Torre Medioevale di Fermignano l’ultimo libro di Alessandro Moscè intitolato “Il talento della malattia”. E’ stato detto che “quando uno scrittore può dire di essere stato uno dei pochi guariti da un male crudele e raro, allora non può esimersi dal raccontarsi”. Alessandro Moscè lo ha fatto e lo racconta agli altri a distanza di trent’anni “riconoscendo gli archetipi dell’esistenza umana che in questo romanzo ci sono tutti: la nascita, la morte, il senso di finitudine, la perdita, il mito, la fede”. Anche un famoso calciatore degli anni ‘70, l’indimenticato “Long John”,

Giorgio Chinaglia, “diventa il viatico per far fronte ai luoghi di separatezza dalla vita, gli ospedali. Era già un ‘compagno insostituibile’ di giochi nell’infanzia, incarnato fantasiosamente come soggetto di fedeltà al quale appellarsi nella solitudine”. Nel romanzo figura una marcata caratterizzazione dei personaggi della quotidianità: i nonni, il padre, la madre, la suora delle elementari, l’anziana signora dei vicoli, l’omino della casa di riposo, il luminare della medicina. “Il romanzo esistenziale di un incanto”, ha scritto Alberto Bevilacqua. “Un romanzo commovente e delicato”, ha ribadito Francesca Scaringella. “Un libro che alla fine della lettura ci lascia senza fiato”, ha sottolineato Gabriella di Luzio.

“Il suo mito è Giorgio Chinaglia, che diventa per il giovane Alessandro una sorta di santo o di angelo custode pronto a vegliare su di lui, a proteggerlo, a farlo guarire. E’ la forza della fantasia o di quella capacità tutta infantile di creare nella mente un mondo alternativo a quello reale. E alla fine il miracolo avviene”, ha stilato Roberto Carnero. “Gli scrittori veri, come certamente è Moscè, hanno il compito di recuperare queste vicende tanto normali quanto straordinarie”, ha formulato Nicola Bultrini. Infine Bianca Garavelli: “Gli scrittori come Moscè, hanno il compito di recuperare queste vicende tanto normali quanto straordinarie”. In questo libro che in un mare di testi non c’era e che oggi, per fortuna, c’è “si apre uno spaccato sulla provincia

italiana (Fabriano, ‘luoghi di un’Italia umana e ormai scomparsa, raccontata nei toni secchi e precisi del ricordo su cui aleggia il peso dolceamaro della malinconia’Matteo Nucci) che confluisce in una dimensione - altra con la comparsa della malattia, a soli tredici anni. Ma si avverte, in fondo, che il dolore è stato anche un’occasione per riaffermare la vita”. Una serata speciale, di alta classe in cui è stata offerta ai presenti la bellezza dell’invenzione ed un rifugio alla fiducia. (e.g.) ---------------------Nella foto: la copertina de “Il talento della malattia”, l’ultimo libro dello scrittore marchigiano Alessandro Moscè, presentato, con commozione, nella Torre Medioevale di Fermignano

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LA RAPPRESENTAZIONE

In scena a Fano un Falsta

Pubblico convinto al Teatro della Fortuna. Giovani spett

di GIOSETTA GUERRA FANO Dal Concorso Giordani, tenutosi l’anno scorso al Teatro della Fortuna di Fano al fine di formare il cast di Falstaff, sono usciti sei cantanti: il ventinovenne baritono casertano Sergio Vitale (Falstaff), il baritono moldavo Valeriu Caradja (Ford, marito di Alice), il tenore italo argentino Pablo Karaman (Fenton), il ventiseienne basso catanese Emanuele Cordaro (Pistola), il ventisettenne soprano russo Zhala Ismailova (Mrs Alice Ford) e il soprano Maria Elena Lorenzini (Nannetta). Anche gli altri sono giovani promesse: il tenore Matteo Mezzaro (Dr Cajus) di 28 anni, il tenore palermitano Cosimo Vassallo (Bardolfo), il mezzosoprano moscovita Anna Konovalova (Mrs Meg Page) di 28 anni, tranne una che le sue promesse le ha ampiamente mantenute nel corso della sua onorata carriera, il noto mezzosoprano Elena Zilio, che ha sostituito all’ultimo minuto l’infortunata Hye Young Choi nel ruolo di Mrs Quickly I giovani sono stati introdotti all’opera e seguiti nella preparazione dalla brava pianista e spartitista Mirca Rosciani, poi ci ha pensato il noto regista Ivan Stefanutti ad istruirli per il palcoscenico e

ne è uscito uno spettacolo bellissimo nell’allestimento e in gran parte piacevole sul versante musicale, con tre vincitori assoluti: Stefanutti, Zilio, Vitale. Ivan Stefanutti, che si è occupato di regia, scene e costumi, ha esaltato la poesia del colore, la chiarezza delle forme, la cura del dettaglio, l’originalità dell’invenzione, l’ironia del gesto e dell’espressione. Il regista ha infuso leggerezza anche a personaggi che potrebbero essere triviali o sguaiati, ha disposto in modo artistico i gruppetti di donne e di uomini e ha creato quadri di estrema eleganza con le masse, nel contempo ha spinto al massimo la tensione nel momento dello scherzo beffardo e ha vivacizzato il movimento in scena senza creare confusione. Fantastico! Gli ambienti descritti nel libretto non sono stati snaturati ma filtrati dalla creatività del regista scenografo e cambiati con un semplice spostamento del fondale. L’osteria della Giarrettiera era rappresentata da due coperchi di botte di rovere, uno enorme davanti al quale stava Falstaff con una damigiana e uno piccolo che fungeva da porta, dominava il colore caldo del legno e dei fumi del

vino. La stanza della casa di Ford, dove le comari intessevano la burla, era luminosa e vivacizzata da lenzuola color pastello stese, usate anche come nascondiglio per i personaggi, da un lato c’era il cestone di vimini dove era nascosto Falstaff. Il parco di Windsor, grazie allo scintillio dei costumi, al gioco cromatico delle luci, ai movimenti di inquietanti e contorti fauni bianchi che si aggiravano e poi sostavano intorno e dentro un grande tronco cavo, formando una scultura spettrale, e grazie alla presenza di una moltitudine di gente investita di luci e fumi rosati e azzurrini, aveva la magia del regno delle fate. Una scena poetica, bellissima: quasi quasi ci si

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SUE VALLI

aff straordinario

tatori conquistati dallo spettacolo

aspettava di veder spuntare Oberon e Tatiana. Bellissimi i costumi di foggia classica in perfetta simbiosi coi personaggi che li indossavano, cura particolare degli accessori e delle acconciature, restituzione assoluta delle atmosfere: densa e calda nell’osteria della Giarrettiera, frizzante e leggiadra a palazzo, eterea e sognante nel parco reale di Windsor. Mai un Falstaff mi è rimasto negli occhi e nella mente come questo, è un Falstaff che, senza tralasciare il sogno, i desideri e le fantasie, è impostato più sulla curiosità e sulla giocosità che sulla comicità e sul grottesco; che poi alla fine la realtà lasci “tutti gabbati” lo sapevamo già. Le magnifiche luci erano

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di Angelo Ticchiati. Sul versante vocale la bravura di Falstaff e di Quickly ha focalizzato l’attenzione dello spettatore, che ha sorvolato sulle incertezze di qualche altro. Di Elena Zilio non avevamo dubbi, il palcoscenico è il suo habitat naturale, la voce è screziata, il timbro accattivante, la dizione chiara, il modo di porgere molto curato; è un gran personaggio, una Quickly scaltra, dall’attenzione pronta e dai modi ironicamente garbati. La rivelazione della serata è stato il baritono Sergio Vitale, sul quale il regista ha fatto un’operazione sorprendente: già alto di natura, il giovanotto è stato opportunamente gonfiato, con un pancione in primo piano che lui gestiva a meraviglia, le movenze e le pose erano quelle tipiche del ciccione, la deambulazione pesante e a volte insicura, la mobilità della mimica facciale e quei colpi di pancia che precedevano l’attacco del discorso erano esilaranti. Un Falstaff da manuale scenicamente ma anche vocalmente. Il baritono ha esibito voce ampia di bel timbro, capace di espandersi in larghe arcate, di piegarsi al canto a mezza voce, di addolcirsi nel far l’amoroso e di alleggerirsi fino al comico falsetto (“Io son di Ford”) con

morbida linea di canto, buoni appoggi, dizione chiara. In tutta l’opera prevale il canto d’insieme e quello delle comari è condotto con leggerezza teatrale. Tutti i cantanti erano preparati, ma con alcune cose da migliorare nell’emissione e nella dizione. Anna Konovalova (Meg) ha vocalità decisa, estesa, debole nei gravi, tagliente negli acuti; Matteo Mezzaro (Dr Cajus) ha voce acuta, suono deciso e sostenuto, dizione chiara; Pablo Karaman (Fenton) è un tenore flebile che stringe gli acuti; Maria Elena Lorenzini (Nannetta) ha tenuto a lungo un bellissimo filato nel duetto con Fenton alla fine del 1° atto e, vestita da regina delle fate, ha cantato la dolcissima aria “Sul fil d’un soffio etesio” con voce di bel timbro ma purtroppo tremolante; Valeriu Caradja (Ford) ha voce estesa, canta bene ma dovrebbe eliminare il vibrato. Bravo come sempre il Coro del Teatro della Fortuna M. Agostini, diretto da Lorenzo Bizzarri. L’Orchestra Sinfonica Rossini, diretta da Roberto Parmeggiani, ha restituito la varietà dei temi e la ricchezza dei colori e dei ritmi presenti nella partitura di Falstaff, ma in alcuni momenti non è riuscita a contenere le sonorità, disturbando l’ascolto e coprendo le voci.


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L’IMPEGNO

La creatività dei giovani per avviare nuove imprese Due Spin off Unicam premiati dal concorso E-capital, scelti tra più di cinquecento partecipanti. La cerimonia di premiazione si è svolta ad Ancona

CAMERINO Grande soddisfazione per due spin off dell’Università di Camerino, “ProHerbalCARE” e “Synthetic Life Technologies”, che si sono aggiudicati ciascuno un premio di ventimila euro nell’ambito del Concorso Ecapital 2013, una competizione tra idee imprenditoriali innovative promossa da Regione Marche, Camera di Commercio di Ancona, Università di Camerino, Università Politecnica delle

Marche, Istao e Carifano volta a sostenere l’intraprendenza, la capacità e la creatività dei giovani per la realizzazione di una propria idea imprenditoriale. “PROHerbalCARE”, composto da dodici giovani ricercatori Unicam, si occupa dello sviluppo e della produzione di preparati per la cura della pelle e l’igiene orale a base di probiotici e piante medicinali, destinati al mercato europeo ed africano. I preparati PROHerbalCARE rispondono alle esigenze di

coloro che soffrono di affezioni cutanee determinate da agenti infettivi, prevalentemente funghi, disturbi assai frequenti nei paesi europei ed africani, e offrono soluzioni basate su prodotti naturali per l’igiene orale. “PROHerbalCARE – sottolinea la Prof.ssa Annette Habluetzel – in considerazione della crescente domanda da parte dei consumatori di prodotti basati su sostanze naturali e della qualificata offerta di preparati innovativi, basati sui

risultati della ricerca, ha un’ottima possibilità di entrare e di competere con successo nei mercati europeo ed africano”. “Synthetic Life Technologies” si propone di fornire alla bioindustria strumenti di biologia sintetica unici e fondamentali per la produzione di biocarburanti, medicine, vaccini e altri bio-prodotti. Sfruttando una serie esclusiva di bio-dispositivi, vuole mettere a disposizione dei propri clienti la possibilità di produrre bio-prodotti in

grande quantità, velocemente e in modo sostenibile. “Nella nostra visione – ha dichiarato la Prof.ssa Cristina Miceli – c’è un mondo dove le invenzioni nelle scienze biologiche creano sia profitto che un mondo migliore dove tutti noi sogniamo di vivere. Con la produzione di biocombustibili possiamo immaginare un mondo indipendente dal petrolio. Noi crediamo che attraverso una attenta osservazione delle tendenze nel nostro campo possiamo essere pronti ad

affrontare il domani”. Le due idee imprenditoriali Unicam sono state selezionate nell’ambito del concorso E-capital tra circa cinquecento partecipanti. La cerimonia di premiazione del concorso, che offre ai partecipanti l’opportunità di acquisire competenze attraverso specifica formazione, di confrontarsi con altre idee ed essere supportati da professionisti ed imprenditori, si è svolta nei giorni scorsi al Teatro delle Muse di Ancona.

Pettinari: “Siamo impegnati per scongiurare i tagli ai trasporti” MACERATA “Siamo i primi a voler garantire ai cittadini trasporti efficienti e funzionali”. Il presidente Antonio Pettinari (nella foto) ribadisce l’impegno della Provincia di Macerata per scongiurare i tagli al trasporto pubblico locale previsti dalla Regione Marche.

“Condividiamo a pieno le preoccupazioni espresse dagli utenti, dalle società concessionarie dei trasporti, dai sindacati, e riteniamo che si debbano evitare, per quanto possibile, ulteriori tagli ai servizi, soprattutto quelli consolidati che hanno dimostrato di funzionare”. Pettinari rassicura, quindi,

sull’operato della Provincia: “Stiamo cercando una soluzione condivisa con la Regione, alle prese a sua volta con i tagli del Governo, e con gli stessi concessionari; soluzioni che non vadano a discapito dei lavoratori del settore e degli utenti: dagli studenti, ai pendolari, a chi deve spostarsi nelle aree

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interne e montane e in quelle più difficilmente raggiungibili. Ci siamo incontrati più volte ad Ancona con le altre Province marchigiane, in sede Upi, e anche in Consiglio delle Autonomie locali per fare il punto della situazione e individuare una mediazione che non penalizzi ulteriormente i nostri territori”.

Il presidente Pettinari rassicura, infine, le parti sociali e lo stesso Salvatore Zizzi, segretario provinciale dell’Ugl, intervenuto recentemente sulla questione, annunciando che, nei prossimi giorni, convocherà un apposito incontro su queste problematiche.


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IL CONTRIBUTO

L’Università per lo sviluppo Sei proposte per la crescita del Paese Ne hanno discusso a Camerino la comunità universitaria, il rettore Unicam Flavio Corradini ed il presidente della Crui Marco Mancini CAMERINO “E’ stata una scelta all’insegna della sobrietà, a cui ha invitato anche la Presidente della Camera, Laura Boldrini nel suo discorso di insediamento. Ad una più solenne cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico, abbiamo preferito dare spazio alla necessaria e dovuta attenzione ad un momento di concreto confronto su temi di importanza stringente per il Paese”: con queste parole il Rettore dell’Università di Camerino Flavio Corradini ha aperto il suo intervento in occasione dell’incontro sul tema “L’Università per lo sviluppo, sei proposte per la crescita del Paese”, al quale ha partecipato anche il Presidente della CRUI, la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, prof. Marco Mancini. Quest’anno infatti il Rettore, al posto della consueta cerimonia di inaugurazione, ha voluto incontrare insieme al Presidente Mancini la comunità universitaria, gli studenti, tutti gli stakeholders e la cittadinanza per ribadire, proprio da Camerino, sei proposte concrete per la crescita del sistema universitario e il sistema Paese. Prima di entrare nel vivo della discussione, il Rettore Corradini ha comunque voluto informare tutti i

presenti, seppur in brevissima sintesi, sui risultati nell’applicazione delle strategie che l’Ateneo ha adottato nel corso del 2012: il trend di immatricolazioni è positivo, in crescita anche quest’anno; la formazione pre- e post-laurea è molto vivace; lo slancio internazionale è in continua crescita con studenti stranieri, provenienti da 56 differenti Paesi del mondo, che sono l’8% della comunità studentesca e con il 30% dei dottorandi di ricerca che proviene dall’estero; sostanziale è l’incremento dei finanziamenti europei per la ricerca, che registra un + 25% rispetto al 2011; per il nono anno consecutivo Unicam è prima nelle classifiche Censis Repubblica tra gli atenei con meno di10.000 iscritti, con ottimi punteggi sui s e r v i z i ,

sull’internazionalizzazione, sulle strutture di ricerca/ didattica; con la contabilità economico-patrimoniale (che Unicam ha adottato nel 2002 e che sarà obbligatoria per tutti gli atenei dal 1/1/2014) i conti sono in ordine con una razionalizzazione interna, dettata da criteri di efficacia, efficienza, economicità e trasparenza che ha riguardato tutte le strutture. “Con soddisfazione – ha proseguito il prof. Corradini – posso dunque affermare che il percorso rigoroso, faticoso, serio, determinato, compiuto nel corso di tutto l’anno 2012 ha già prodotto eccellenti risultati. Diciamo al territorio che ci siamo, siamo al servizio dello sviluppo di questi luoghi mettendo a disposizione il nostro sapere e la nostra conoscenza, il nostro know-how amministrativo e tecnico

scientifico. Chiediamo alla politica di metterci nelle condizioni di poter lavorare, di valorizzare il nostro ‘Essere Università’. E rilancio, ancora una volta e con sempre maggiore convincimento, l’opportunità di valorizzare i 4 Atenei delle Marche, come ‘distretto integrato della conoscenza’”. “Mi rivolgo poi agli studenti: studiate con passione, con l’entusiasmo di scoprire cose nuove, con la fame e la sete del sapere e della conoscenza. Vivete l’Università come luogo di socializzazione, con il gusto di incontrarvi, di confrontarvi, di condividere. Vivete UniCam come modello di società multiculturale dove sperimentare l’essere cittadini del mondo. Imparate a vivere le differenze come elemento di ricchezza culturale e di tolleranza. Imparate a capire differenti linguaggi, anche quelli non parlati. Preparate il vostro futuro, colorandolo di esperienze e conoscenze, rifuggete la mediocrità, ricercate la verità, sempre, non vi accontentate, mai” ha proseguito Corradini. Sono molteplici le emergenze ed i motivi di preoccupazione nell’ambito del sistema nazionale dell’Università e della Ricerca nel nostro Paese. Si va da una situazione generale che non consente di

guardare con serenità al futuro e quindi di programmare il futuro, alla continua riduzione a ribasso delle politiche sul diritto allo studio e al taglio dell’offerta formativa, dall’autonomia degli Atenei, da non intendersi come pretesa di fare ciò e come si vuole, ma di poter perseguire le proprie strategie, ai continui cambiamenti normativi che hanno portato ad una iperregolazione del sistema universitario, in tutte le sue componenti. “Ma non per questo si deve cedere al vittimismo e gettare la spugna: dobbiamo adoperarci per trovare soluzioni e proposte alternative, pur in una situazione generale del paese che non consente di guardare con serenità al futuro e quindi di programmarlo, avendo la certezza di risorse disponibili e di chiare politiche di crescita. Dobbiamo cogliere l’opportunità dello stato di crisi che ha ormai pesantemente investito l’intera unione europea”, ha dichiarato il Rettore Corradini concludendo il suo accorato intervento, prima di lasciare la parola al Presidente della CRUI Mancini. “L’Università italiana è ormai fuori dall’Europa, - ha dichiarato il Presidente della CRUI Mancini – il suo ruolo per la crescita, per lo

sviluppo, altrove riconosciuto, da noi è negato. Lo dicono tutti gli indicatori con l’eccezione di quello, molto significativo, relativo alla produttività eccellente dei nostri ricercatori. In questo scenario la fase convulsa e confusa post-elettorale aumenta i nostri motivi di preoccupazione. Da un canto abbiamo un governo dimissionario che si sta occupando dell’ordinaria amministrazione e al quale non si possono certo chiedere interventi strutturali. Dall’altro abbiamo un’agenda parlamentare di punti programmatici appena presentata al tavolo delle consultazioni per l’auspicabile ma tutt’altro che sicura formazione del nuovo esecutivo. Tra questi punti la formazione e l’istruzione stentano ancora una volta ad emergere. Di nuovo sembra che l’emergenza dell’Università italiana sia stata improvvisamente declassata a fattore irrilevante. Molte volte in passato la CRUI ha suonato il campanello di allarme, quando le difficoltà si facevano insostenibili. Ora quel campanello è diventato una sirena costante. Siamo al capolinea! Chi ci governerà decida se l’autobus dell’Università può ripartire oppure ci si dica una volta per tutte che dobbiamo tutti scendere”.

Lettera aperta al Presidente del Consiglio Questa la lettera aperta della CRUI al prossimo Presidente del Consiglio “La Conferenza dei Rettori delle Università italiane (CRUI) rivolge un appello ai candidati premier e chiede da subito un impegno pubblico per salvare le Università italiane, luogo di formazione delle giovani generazioni e motore dello sviluppo del paese. “Se vi fosse una Maastricht delle

Università, noi saremmo ormai fuori dall’Europa. C’è bisogno di una scossa che metta istruzione e ricerca tra le prime priorità dell’agenda-Paese del futuro Governo. La CRUI propone sei misure urgenti per affrontare le emergenze più gravi, con l’impegno poi a verificarne puntualmente l’attuazione: 1) defiscalizzare tasse e contributi universitari per aiutare le famiglie a

non dover abbandonare l’Università a causa della crisi economica; 2) assicurare la copertura totale delle borse di studio erogate da Regioni e Atenei per garantire la formazione e la mobilità studentesca; 3) abbattere l’IRAP sulle borse postlauream e defiscalizzare gli investimenti delle imprese in ricerca per favorire la competizione nei

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settori ad alta intensità tecnologica; 4) finanziare posti di ricercatore da destinare ad almeno il 10% dei dottori di ricerca e togliere i vincoli al turnover per impedire l’espulsione dei giovani migliori dal Paese e il progressivo invecchiamento della docenza; 5) restituire l’autonomia responsabile all’Università rimuovendo gli attuali appesantimenti normativi per

valorizzare le scelte di qualità e le vocazioni dei differenti Atenei; 6) incrementare i fondi per l’Università all’1% del PIL, ristabilendo in particolare il finanziamento statale ai livelli del 2009 e innalzando la premialità fino al 50% per ridare slancio agli Atenei, promuovere le eccellenze nei processi di valutazione, favorire la competitività a livello internazionale”.


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LA MOSTRA

Le Marche nel 1950 nelle foto di Gusso L’esposizione allestita negli spazi della Fototeca comunale di Potenza Picena POTENZA PICENA È stata inaugurata a Potenza Picena la mostra fotografica “Marche 1950”, organizzata dal Comune di Potenza Picena, dal Fotoclub di Potenza Picena e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, in collaborazione con le Province di Macerata e di Fermo ed il Comune di Massa Fermana. La mostra “Marche 1950”, allestita presso la Fototeca Comunale “B. Grandinetti,” presenta al visitatore 56 fotografie di Giampaolo Gusso, tratte dalla fototeca della Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, che documentano aspetti di vita marchigiana degli anni Cinquanta.

Sono stampe di grande formato e di straordinaria efficacia.

Numerose le autorità ed i cittadini che hanno presenziato all’apertura

dell’evento, tra i quali i rappresentanti della Fototeca Provinciale di Fermo.

Dopo i saluti del Presidente del Fotoclub Romagnoli e del Sindaco di Potenza Picena Paolucci, il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo Grilli ha sottolineato gli aspetti salienti dell’iniziativa ed il percorso fatto di positive collaborazioni, con cui si è giunti all’allestimento della mostra costituita da inedite immagini delle Marche degli anni 50. Giampaolo Gusso è nato a Venezia nel 1930, da tempo residente a Roma, restauratore dell’Istituto Centrale del Restauro di Roma. Nel 1958 è presente nelle Marche per restaurare alcuni dipinti della Pinacoteca di Massa Fermana.

Nei momenti liberi dal lavoro di restauratore, con la sua Rollei 6x6, ha visitato la nostra regione riprendendo e documentando i paesaggi, le campagne, i momenti di vita, gli aspetti più caratteristici di questo territorio. “Sono scene di vita paesana riprese nelle province di Fermo, Macerata, Ancona, Pesaro Urbino, che colpiscono per la loro efficacia nel rappresentare momenti di vita, oggi scomparsi, delle Marche nell’immediato dopoguerra” afferma il Presidente Grilli. L’esposizione - nei locali della Fototeca comunale di Potenza Picena, in Corso Emanuele, 12 - resterà aperta fino al 7 aprile.

Vertice in Provincia sulla diga di Castreccioni Dopo le abbondanti precipitazioni si è riunito il Comitato provinciale della Protezione civile MACERATA La diga di Castreccioni di Cingoli sul tavolo del Comitato provinciale di Protezione civile, convocato dal presidente Antonio Pettinari. Le abbondanti precipitazioni di questi mesi stanno infatti permettendo il raggiungimento della quota massima di ritenuta che sarà raggiunta, con ogni probabilità, la prossima settimana e che provocherà la prevista, naturale tracimazione. Questo consentirà le operazioni tecnicoamministrative, da parte delle autorità competenti, per la messa in esercizio definitiva della diga. Nel corso della riunione sono state, quindi, illustrate le modalità relative alla gestione dell’invaso in vista di questa breve fase di completo riempimento,

perfezionando, nel contempo, le necessarie intese tra le strutture regionali, provinciali e comunali di protezione civile per una costante sorveglianza di tutto il corso d’acqua. Ultimata la prevista fase tecnico-amministrativa, la quota del lago verrà ripristinata sui livelli degli anni precedenti. All’incontro hanno partecipato, fra gli altri, il prefetto di Macerata, i comandanti dei Vigili del Fuoco e del Corpo Forestale dello Stato, i rappresentanti della Regione Marche, dell’Anci, della Cri, dell’Anpass, delle organizzazioni di volontariato, dei Gruppi comunali di Protezione civile e della Polizia provinciale, nonché il sindaco di Porto Recanati, gli assessori di Cingoli e Recanati e il commissario

straordinario del Consorzio di bonifica. Castreccioni è la più grande diga del centro Italia, con una capacità di invaso di circa 40 milioni di metri cubi di acqua

che, quotidianamente, raggiunge 150.000 marchigiani, nonché l’irrigazione di 4.000 ettari di terreno agricolo che, grazie ai lavori in esecuzione,

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diventeranno circa 6.000. La prima tracimazione “occasionale” è già avvenuta il 18 marzo, quando ancora mancavano 80 centimetri, a causa del forte vento che ha

originato onde sul lago. ---------------Nella foto: un momento della riunione del Comitato provinciale di Protezione civile


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VIABILITA’

Quasi terminato il raddoppio del ponte di Montecosaro Vicini al completamento dei lavori. Un’opera importante, progettata dalla Provincia di Macerata e cofinanziata dalla Comunità Europea e dalla Provincia di Fermo MACERATA Il nuovo ponte dell’Annunziata sul fiume Chienti, a Montecosaro Scalo, sarà ultimato entro breve tempo. Terminata la posa in opera delle travi metalliche per tutte e cinque le campate, affidata alla Edil Steel Srl di Atessa di Chieti, la Provincia di Macerata si appresta adesso a dare avvio al secondo dei due progetti esecutivi approvati dalla Giunta, che permetterà di completare l’opera con la realizzazione delle opere edilizie e stradali

di collegamento. Eseguite tutte le procedure relative all’affidamento dell’appalto, è già stato stipulato il contratto con la ditta Edilasfalti Srl di Camerino e, nei prossimi giorni, inizieranno i lavori. Lavori che si erano interrotti ad aprile dell’anno scorso a causa di una procedura fallimentare dell’impresa appaltatrice; la Provincia di Macerata, però, non si è mai fermata: dopo le operazioni di collaudo degli interventi eseguiti e le necessarie

verifiche tecniche ed amministrative, il cantiere è tornato attivo all’inizio dell’anno, e si stanno concretizzando i lavori per il completamento. L’opera, progettata e diretta dall’Ufficio tecnico della Provincia di Macerata, è cofinanziata dalla Comunità Europea e dalla Provincia di Fermo. -------------------Nella foto: il nuovo ponte dell’Annunziata sul fiume Chienti tra Montecosaro Scalo e Casette d’Ete

Nuovo successo europeo per un laureato all’Unicam Il dottor Dario Carradori è risultato vincitore di un dottorato su 130 candidati CAMERINO Ancora successi per i laureati Unicam. Il dott. Dario Carradori, laureatosi brillantemente in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche pochi mesi fa, è risultato vincitore di un dottorato di ricerca europeo sulla nanomedicina, superando una dura selezione alla quale hanno partecipato oltre 130 concorrenti. Il concorso era riservato a laureati in possesso di un titolo di laurea specialistica in Biologia, Chimica, Scienze Mediche, Farmacia, Biotecnologia e Ingegneria con una discreta esperienza sul fronte nanomedico, e metteva a disposizione dei candidati europei 5 borse. Si tratta di un risultato molto importante anche in considerazione della estrema difficoltà e complessità di tutta la procedura di selezione.

“Nella prima fase – ha dichiarato il dott. Carradori – ho inviato tutti i documenti richiesti, dal mio curriculum vitae alle lettere di motivazione e di presentazione, ed un

rapporto del lavoro di ricerca svolto in tesi, ed ho dovuto scegliere un progetto di ricerca da una lista di progetti precedentemente analizzati e valutati da una commissione

di esperti. ho ricevuto poi una mail del Dr Frank Boury (responsabile amministrativo del progetto) con la quale mi veniva comunicato che, su 130 candidati che avevano scelto lo stesso progetto, avevamo superato la prima selezione in 7. “Mi è stato quindi dato un appuntamento per un’intervista telefonica sostenuta in francese (visto che l’ambito di lavoro è in terre francofone), che ho scoperto poi essermi stata fatta dal mio futuro direttore del progetto di dottorato, il Prof Patrick Saulnier, nel corso della quale mi è stato chiesto di approfondire nel dettaglio quanto scritto nei documenti inviati e mi è stato chiesto di proporre domande o idee”. “Domande e proposte - ha proseguito - che hanno soddisfatto l’interlocutore, dal momento che ho superato la

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selezione e sono stato messo in contatto con un suo collega belga, anch’egli tra i 4 direttori del progetto. Infine, l’ultima selezione con un altro colloquio, stavolta sostenuto in inglese e l’attesissima mail con la quale mi è stata comunicata la notizia che desideravo avere!” Il dott. Carradori lavorerà ad un progetto europeo che intende applicare i nanocostruttori peptidici nella terapia e nelle diagnosi di tutte le malattie neurodegenerative. Il progetto, che è finanziato dalla Education, Audiovisual and Culture Executive Agency (EACEA) della Commissione Europea, con partner importanti atenei ed enti pubblici europei, è seguito da una co-tutela franco-belga composta dall’Université d’Angers (Francia) e dall’Université Catholique de

Louvain (Belgio), atenei presso i quali dunque il dott. Carradori svolgerà il suo dottorato. “Mi ritengo molto fortunato, gli istituti presso cui svolgerò il mio lavoro di ricerca sono molto rinomati e chi ci lavora ottiene molti successi, vorrei proseguire anch’io su questa strada. Naturalmente spero di poter tornare in Italia, ma finché non ci saranno le condizioni, sia economiche che occupazionali, che possano ripagare i sacrifici di uno studente che ha scelto la ricerca, sarà difficile un mio ritorno. “In qualità di Direttore della Scuola del Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute – ha dichiarato il prof. Sauro Vittori – ho appreso con estrema soddisfazione di questo importante riconoscimento per un nostro laureato. Vorrei poi segnalare che il percorso di studi del dr. Carradori denota attitudini e disponibilità particolari: ad esempio, è stato il primo studente Unicam a svolgere uno stage in Cina (insieme a due colleghi), a Changchun. Si tratta di un esempio evidente di come unendo capacità a volontà e desiderio di fare si possano ottenere risultati importanti e promettenti”.


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L’APPUNTAMENTO

L’Atletica Avis Macerata fa festa è si prepara per le nuove sfide MACERATA La bella favola continua, l’Atletica Avis Macerata si presenta al nuovo quadriennio olimpico con un rinnovato Consiglio Direttivo che avrà l’impegnativo compito di portare la società sportiva bianco-rossa a tagliare il traguardo dei 40 anni. L’assemblea dei soci ha avuto luogo nel corso della cerimonia della 37^ Festa dell’Atleta che si è svolta sabato 23 marzo 2013, all’Abbadia di Fiastra presso la sala convegni della Fondazione Giustiniani Bandini. Nel corso della Festa stessa, classico appuntamento di primavera durante il quale si fa il bilancio della stagione agonistica trascorsa e si programma la successiva oramai alle porte, ha infatti avuto luogo anche l’importante momento associativo: il rinnovo del consiglio direttivo, al quale hanno partecipato tutti i soci e i tesserati della categorie agonistiche. I soci e gli atleti maggiorenni hanno votato per i consiglieri e tutti i ragazzi delle categorie agonistiche, a cominciare dai giovani di 12 anni, hanno espresso i rappresentanti degli atleti che faranno parte a tutti gli effetti del direttivo stesso. Una formula vincente che durante gli anni ha consentito di coinvolgere i giovani nella conduzione della società, preparandoli a ruoli di responsabilità. Il nuovo Consiglio, emerso dall’urna e in stretto ordine alfabetico, è composto da

Paola Antinori, Paola Bettucci, Sergio Biagetti, Alessandro Fineschi, Matteo Gattari, Maurizio Iesari, Franco Lorenzetti, Mario Mozzoni. Massimo Mozzoni, Sabrina Mozzoni, Carlo Nardi, Arnaldo Porro, Michele Quintaba’, Renzo Re, Fabio Romagnoli, Stefano Salvucci, Alberta Zamboni. I rappresentanti degli atleti eletti in assemblea sono: Leonardo Ottaviani, Lucio Piermarini e Paola Spina. A questi nominativi si aggiunge Fabrizio Pisani rappresentante della Sezione Comunale Avis di Macerata appena designato. Alla prima riunione prevista dopo le vacanze di Pasqua i nuovi consiglieri eleggeranno il presidente, vice presidente, segretario e tesoriere.

Questo importante momento di partecipazione democratica, da sempre previsto dallo statuto dell’associazione, ha di fatto rinnovato di un terzo la dirigenza della società bianco-rossa portando linfa nuova in un Consiglio che ha però mantenuto le sue più importanti figure di riferimento. Un cambiamento importante, necessario per superare le difficoltà che derivano da un movimento in crescita, in un periodo difficile, per affrontare le sfide che si presenteranno il prossimo quadriennio. Il presidente uscente Arnaldo Porro ha voluto ringraziare i suoi collaboratori del precedente consiglio direttivo consegnando un significativo ricordo del quadriennio trascorso. L’assemblea dei

soci ha poi fatto propria, per acclamazione, la proposta di nominare Romualdo Ruffini, socio fondatore della società e tesoriere della stessa ininterrottamente fin dal 1975, presidente onorario dell’Atletica Avis Macerata. Nel corso della serata tanti sono stati i momenti significativi al di la delle premiazioni per i risultati e i record. realizzati nel 2012: dalla presentazione del nuovo annuario, bellissimo documento di statistica realizzato da Massimo Mozzoni, alla presentazione del filmato della stagione agonistica 2012 preparato da Paola Antinori e Matteo Gattari. Ancora una volta la regia della Festa, particolarmente coinvolgente, è stata di

Antonella Gentili e Maurizio Iesari che hanno preparato testi appropriati e slide straordinarie per ricordare e valorizzare l’impegno di tanti giovani nell’atletica leggera. Particolarmente toccante è stato l’omaggio a Pietro Mennea, preparato per far conoscere ai più giovani questo straordinario personaggio dello sport mondiale, del quale è stato proiettato un breve filmato con le sue più esaltanti imprese sportive, che ha preceduto il minuto di silenzio con il quale i presenti l’hanno voluto ricordare. Hanno presenziato alla Festa gli assessori allo Sport della Provincia di Macerata Giovanni Torresi e del Comune di Macerata Alferio Canesin. Hanno portato il

saluto dell’AVIS il Presidente Regionale Angelo Sciapichetti e la Presidente della Sezione Comunale di Macerata Prof.ssa Elisabetta Marcolini. Il mondo dello sport è stato presente con il Presidente del Comitato Regionale della Fidal Giuseppe Scorzoso accompagnato dal suo vice Luciano Camilletti e dal delegato provinciale Sandro Antognini. Non poteva mancare Giuseppe Illuminati in rappresentanza del Coni, da sempre presente alla festa della società avisina. ----------------------Nelle foto: le squadre cadetti e cadette, campioni regionali 2012, premiate durante la manifestazione e il presidente onorario Romualdo Ruffini

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LE PROVINCE DI ASCOLI PICENO E FERMO

PESCA

Protesta contro l’istituzione del Parco marino del Piceno A Grottammare ieri pomeriggio manifestazione di oltre duecento vongolari GROTTAMMARE Un incontro a Roma per garantire la prosecuzione dell’attività di pesca delle vongole e salvare così imprese e posti di lavoro. E’ per ora il risultato della manifestazione che ha visto circa duecento vongolari

protestare a Grottammare contro l’istituzione del Parco marino del Piceno, che, secondo Coldiretti Impresa Pesca, di fatto impedirebbe l’attività di un settore chiave dell’economia ittica regionale. La protesta, promossa in

occasione della riunione dei sindaci dei Comuni interessati dall’area protetta, ha visto la partecipazione di imprenditori provenienti anche da Ancona, Cattolica, Fano, Civitanova e dal vicino Abruzzo, oltre a quelli di San Benedetto e Porto San

Giorgio. Dopo aver bloccato la Statale Adriatica 16, davanti al Municipio grottammarese, una rappresentanza dei pescatori è stata ricevuta dagli amministratori. “La nostra richiesta è una sola: salvare lavoro e attività

– ha spiegato Wladimiro Campofiloni, rappresentante provinciale di Coldiretti Impresa Pesca – e gli stessi sindaci hanno convenuto che sarebbe un errore smantellare un settore importante e in salute come quello della pesca delle

vongole”. Le parti si sono lasciate con l’idea di un incontro a Roma, al Ministero dell’Ambiente, per fare chiarezza sulla situazione e tutelare le imprese ittiche, soprattutto in un periodo di crisi come quello attuale..

Nell’ambito del Bambino creativo 2013, a cura dell’Arca dei Folli

Omaggio al poeta Plinio Spina GROTTAMMARE Artisti affermati e giovanissimi autori hanno reso omaggio alla figura del poeta Plinio Spina. Grottammarese doc, scomparso lo scorso novembre, a Plinio Spina è stato dedicato tutto un pomeriggio di poesia e arte, nella Sala Kursaal. “Orme precarie del mio passaggio” è il titolo dell’appuntamento, inserito tra gli eventi del Bambino Creativo 2013, organizzato dall’associazione Arca dei Folli (presieduta dal nipote Danilo Tomassetti), con il patrocinio del comune di Grottammare e la

partecipazione dei figli del poeta, Daniele e Maria Pia, che hanno dato la voce a componimenti, anche inediti,

del padre. Nell’occasione, sono state esposte le opere pittoriche di alcuni artisti legati a Spina da

profondo affetto, come lo scultore Nazzareno Tomassetti, benemerito dell’Accademia di San

Lazzaro di Roma, Annunzia Fumagalli, Antonella Spinelli, Antonio Ricci e Patrizio Moscardelli. Tra i partecipanti, anche i giovani talenti del Bambino Creativo. Ragazzi dai 13 ai 20 anni allievi dei corsi di pittura dell’Arca dei Folli, diretti dal M° Annunzia Fumagalli: Giacomo Malavolta, Nicola Montefiori, Elena Giacchetti, Chiara Rivosecchi, Aurora Lanciotti, Rachele Ciarrocchi, Patrizia Pignotti, Mery Lelli, Ilaria Castelli. Assieme a loro, hanno esposto le pittrici Catia Porrà, Maura De Carolis, Mary Civita e Concetta Pugliese. Eccezionalmente, sono stati

esposti, per la prima volta, dipinti su Grottammare di Plinio Spina. A Plinio Spina, inoltre, sarà dedicato il Premio della Poesia dei Ludi della creatività che coinvolge ogni anno circa 1500 bambini delle scuole del territorio. Nelle intenzioni degli organizzatori, anche un evento speciale in occasione del primo anniversario della scomparsa, a novembre. ------------------Nella foto: Plinio Spina con le sorelle Gabriella e Anna, Annunzia Fumagalli, Nazzareno Tomassetti, e i giornalisti Regi e Maurizio Verdenelli

A Pasquetta il Lago Azzurro resterà aperto ALTIDONA Da quest’anno il Fermano offre una nuova opportunità per chi ama trascorrere la Pasquetta all’aria aperta. Infatti lunedì 1 aprile, giorno di Pasquetta, Lago Azzurro a Marina di Altidona resterà aperto dando la possibilità a tutti coloro che vorranno di godere dei suoi splendidi spazi. L’esteso prato che abbraccia il lago potrà essere utilizzato per la tradizionale

scampagnata o per il pic-nic, si potranno noleggiare barbecue portandosi da casa carne e verdure da arrostire, resterà aperto il bar per sorseggiare un aperitivo o mangiarsi un panino. Inoltre durante la giornata sarà possibile pescare o fare una passeggiata nel parco del lago. La giornata, organizzata da Lagoazzurrosrl, vuole essere un’occasione per far conoscere il lago ed il parco

che lo circonda, un luogo dove ritrovarsi, scoprire la natura della Valdaso e fare pic-nic. Lago Azzurro, a Marina di Altidona, lungo la Valdaso (contrada Carbuccio) rappresenta un punto di approdo per tutti coloro che vogliono un contatto con la natura. Per informazioni sul lago, sulla giornata di Pasquetta, sul noleggio di barbecue: 338.6490067 348.2229353 o su facebook lagoazzurrosrl

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IL LAVORO

LE OPPORTUNITA’

In Francia selezionano giovani medici italiani Queste le offerte di lavoro rese note dal Centro per l’Impiego di Pesaro, via Luca della Robbia, 4 - tel. 0721.3592800 – 3592860 Fax 0721.3592821, aperto al pubblico il lunedì, mercoledì, venerdì dalle ore 8.30 alle 12 ed il martedì e giovedì dalle ore 15 alle 17 DITTE PRIVATE Presentarsi tutti i giorni negli orari di apertura al pubblico Addetto manutentore centrali termiche con patentino per manutenzione sopra i 35 KW; intermediario assicurativo; consulente finanziario; madrelingua inglese esp. in traduzioni commerciali/ giuridiche; personal energy advisor. EURES Il 12 aprile 2013 si terrà ad Ancona presso la Sala Verde di Palazzo Leopardi presso la Regione Marche una selezione del Centro Europeo Formazione e Orientamento di Roma che ricerca 500 giovani da destinare, in qualità di accompagnatori/animatori nei Centri Vacanze in Italia e all’Estero (Inghilterra e Irlanda) per la stagione estiva 2013, dalla fine del mese di giugno alla fine del mese di luglio con disponibilità minima di 15 giorni; i candidati dovranno avere minimo 21 anni compiuti per i soggiorni in Italia, 23 anni per i soggiorni studio all’estero. Si ricercano anche 60 fra medici iscritti all’ordine, infermieri professionali, istruttori sportivi e assistenti per disabili; titolo di studio richiesto: licenza media superiore per gli animatori/ accompagnatori. Titoli preferenziali: laurea, conoscenza di una o più lingue (inglese e tedesco), esperienze pregresse nel settore, attività di volontariato con minori. Stipendio a partire da 450,00 euro fino a1000,00 per i medici (800,00 euro per gli infermieri, 600,00 euro per gli istruttori sportivi) per il periodo minimo di 15 giorni di lavoro full time. I candidati potranno inviare il proprio curriculum vitae al seguente indirizzo email: cefo@email.it

specificando nell’oggetto “selezioni per Ancona 12 aprile 2013” e se ritenuti idonei, saranno invitati a partecipare, con un apposito invito, alla selezione in Ancona; sito: www.cefo.it. Responsabile aziendale di riferimento: Francesca Signorini Tel. 06/88817198 Animation Tourism Service ricerca 100 ANIMATORI TURISTICI: sport/miniclub/ fitness/capo animatore/dj/ coreografo/ballerino/ responsabile equipe, per animazione turistica in villaggi e/o hotel e/o camping in Egitto, Tunisia, Fuerteventura, Tenerife e Italia (Trentino, Lignano Sabbiadoro, Lago Maggiore). Disponibilità minima richiesta di 2 mesi, titolo di studio: licenza media inferiore. Preferibilmente con conoscenza di una o più lingue straniere tra l’inglese, il francese, il tedesco. Stipendio minimo mensile netto a partire da 400 euro con vitto e alloggio a carico dell’agenzia. Si offre un contratto a progetto e rimborso delle spese di viaggio. Per candidarsi inviare il CV a: info@animationtourism.com indicando nell’oggetto: selezione ATS per Ancona. Le

selezioni si terranno ad Ancona il 17 aprile. Scadenza candidature: 13 aprile 2013 L’agenzia Medicis Consult di Parigi seleziona candidature di medici italiani, specializzati o specializzandi, aiutandoli n e l l ’ i n s e r i m e n t o professionale in strutture sanitarie pubbliche e private in Francia.Profili attualmente ricercati: radiologi, medici del lavoro, anestesistirianimatori, cardiologi, ginecologi, dentisti, psichiatri, pediatri, gastroenterologi, medici generici. FRANCIA-PARIGI: BLUE CONSULTING, Società di ingegneria informatica ricerca 2 ingegneri gestione reti e telecomunicazioni con buona conoscenza del francese ed esperienza di almeno 2-3 anni in Architettura LAN in datacenter e NEXUS (7000/ 5000/2000).Saranno valutati i CV di coloro che posseggono una laurea magistrale ( in Francia BAC+2 anni) o una laurea specialistica in ingegneria. Si offre contratto a tempo indeterminato. retribuzione lorda da 36000 a 45000 euro annuali, assistenza nella ricerca dell’alloggio, buoni alloggio e pasto, formazione in base le esigenze dei clienti. Per

candidature inviare Cv via mail all’attenzione di mme Claude Chuchana mail: cchuchana@blueconsulting.fr .Il primo colloquio di selezione verrà svolto in lingua francese via Skype. La società EF - Education First segnala di disporre di alcune “temporary opportunities” per COURSE LEADER da impiegare in Svezia, Germania, Spagna, Norvegia, Inghilterra, Malta, Spagna, Francia, USA, Australia, ecc. La Cooperativa Mistral di Brescia promuove il progetto “Yeah!” nell’ambito del Programma Leonardo che prevede 36 tirocini di 3 mesi da svolgere in Lituania, Francia e Polonia nel settore del turismo giovanile e ambientale. Scadenza: 12 aprile 2013 La Cooperativa Il segno di Mantova cerca un volontario per un progetto SVE Servizio Volontario Europeo da impiegare a Calw, Germania, da aprile 2013 per un anno. Scadenza: 20 marzo 2013 Jolly Animation Group: per la stagione inverno-estate 2013 seleziona 500 animatori turistici da inserire in strutture ricettive in Italia ed all’estero con i seguenti profili:

Le offerte dei Centri per l’Impiego di Fano e Urbino

Servono cuochi e operai Queste le offerte di lavoro rese note dal Centro per l’Impiego di Fano Cuoco o aiuto cuoco esp. e cameriere/a di sala; addetta alla gestione del magazzino per bazar; programmatore addetto gestione elettronica dei dati; apprendisti addetti/e alle vendite porta a porta settore energia e gas; ingegnere navale o ingegnere meccanico esp. professionale specifica in cantieri navali; consulenti energetici esp.; agenti procacciatori d’affari - settore

vendita caffè; consulenti commerciali settore energia e telecomunicazione; centraliniste/operatrici telemarketing; impiegata/o per dichiarazione redditi esp.; consigliera di bellezza per presentazione e vendita prodotti cosmetici vegetali; operaio addetto alla manutenzione meccanica e/ o elettronica esp. e conoscenza impianti industriali, capacità lettura quadri elettrici dei macchinari elettromeccanici; operai addetti alla sellatura della

pelle; tecnico esp. nelle misurazioni metrologiche; addette al rimaglio puntiniste esp. su macchine da 5, 18 o 20; phonista; consulente energetico; attività consulenziali sul risparmio energetico; impiegato tecnico laureati in ingegneria ambiente e territorio; agente di vendita dolciumi (Fano e Pesaro); agente monomandatario esp. di vendita nel settore delle carni fresche. Queste le offerte di lavoro rese note dal Centro per l’Impiego

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responsabili équipe, scenografi, costumisti, tecnici audio/video/luci, coreografi, ballerini, torneisti, animatori di contatto, responsabili babymini-junior club, cabarettisti, pianobar, istruttori fitness, tennis, windsurf, vela, tiro con l’arco, canoa e nuoto, assistenti bagnanti, hostess. Età richiesta: 18 anni compiuti. Titolo di studio: assolvimento dell’obbligo scolastico. Disponibilità a trasferimenti. Periodo di lavoro: da Gennaio a Ottobre 2013 con disponibilità minima da 2 a 6 mesi. Richiesta conoscenza della lingua inglese e/o tedesca. Buona predisposizione a lavoro di gruppo. Contratto a tempo determinato con inquadramento ENPALS. Per candidarsi inviare con e-mail il CV (in italiano o inglese), completo di foto recente a figura intera, a risorseumane@jollyanimation.com e per conoscenza all’EURES Adviser di contatto: immacolata.carillo@provincia.salerno.it Costituirà titolo preferenziale pregressa esperienza nel settore, Preferibile possesso del passaporto L’associazione ELSA di Roma segnala che sono disponibili numerosi stage nel campo

di Urbino Edilizia: sistemista esperto voip (Calcinelli di Saltara); Gomma e plastica: add. alla manutenzione meccanica e/ o elettronica, no meccanico di automobili – 2 add. alla spellatura in pelle – add. alla misurazione dei pezzi tramite strumenti metrologici e controlli dimensionali, utilizzo disegno CAD (Montelabbate); Commercio: ragioniere con agevolazioni per emissioni fatture, calcolo provvigioni con ottima conoscenza della lingua inglese (Pesaro); Alberghi e ristorazione: animatore stagionale in albergo esp. (Carpegna); addetto reception esp. e buona conoscenza lingua tedesca parlata e scritta.

della Scienza Giuridica. Gli stage, in Europa e oltre, sono quasi sempre retribuiti.United Kingdom, scad.: 6 maggio 2013. Per informazioni scrivere a vpstep@elsaitaly.org C O M P A G N I A INTERNAZIONALE DI NAVI DA CROCIERA: cerca camerieri di sala esp. per servizio a bordo di due navi della sua flotta. I candidati che grazie al’invio del CV , esclusivamente in inglese, saranno selezionati, dovranno superare un colloquio in inglese in video conferenza (Skipe) per arrivare al colloquio finale di assunzione direttamente a bordo della nave nei giorni 45-6 Maggio a Venezia . contratto di 6 mesi , con eventuale rinnovo dopo 2 mesi di pausa. Lavoro 7gg su 7 , per circa 10 ore. Retribuzione minima iniziale garantita( primo contratto) 2.500/2.750 $ netti mese, secondo tipo di ingaggio + alloggio in cabina 2 posti , pagato volo per imbarco solo andata ( ritorno proprie spese) -Se aventi i requisiti e solo per la posizione richiesta, inviare, con oggetto : “Oceania cruises” solo in inglese, sia eventuale presentazione che CV,ed eventuali gradite referenze accompagnate da traduzione (diversamente le candidature in lingua italiana non saranno prese in considerazione) per l’invio all’azienda alla Consulente EURES : paola.marani@ regione.veneto.it entro e non dopo il 30/03/2013 La buona conoscenza della lingua inglese, dal momento che la clientela è americana è indispensabile. Richiesta capacità di lavoro in team internazionali, aspetto curato, flessibilità e simpatia. Si richiede esperienza di lavoro in locali di qualità, (indicare nel CV anche il livello dei locali per i quali si è lavorato). Precedenti esperienze di lavoro all’estero o su navi da crociera sono elemento preferenziale. Si offre contratto a tempo determinato di 6 mesi, rinnovabile.


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LE RUBRICHE

IL BANDO

Contributi per i figli dei disoccupati ANCONA E’ uscito il Bando per la concessione del contributo una tantum agli iscritti all’università, lavoratori o figli di lavoratori che si trovano da almeno tre mesi in disoccupazione, mobilità, cassa integrazione ordinaria, straordinaria e in deroga. Si tratta di una misura anticrisi a favore degli studenti universitari lavoratori o figli di lavoratori in stato di disoccupazione o in mobilità (autocertificazione) o cassa

integrazione ordinaria, straordinaria o in deroga o stato di sospensione EBAM (comprovata da dichiarazione del datore di lavoro) da almeno tre mesi dalla data del bando. Il bando è consultabile nel portale: www.istruzione formazionelavoro.marche.it, nel sito istituzionale della Regione Marche e sarà pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione. Possono presentare domanda gli studenti universitari residenti nelle

Marche ed iscritti nell’a.a. 2012/2013 a: corsi di laurea di primo livello, corsi di laurea di secondo livello, corsi di laurea a ciclo unico/ magistrale (sono inclusi i corsi di laurea del vecchio ordinamento attivati prima del DM 509/99) presso Università e AFAM delle Marche o presso Università e AFAM di altre Regioni (vedi art. 4 del Piano sul diritto agli studi universitari - Delibera Amministrativa del Consiglio Regionale n. 50 del 5/6/2012).

Sono esclusi i corsi di terzo livello. Possono accedere tutti coloro che possiedono una ISEE del nucleo familiare non superiore al limite massimo di 30.000,00• (riferito alle dichiarazioni dei redditi 2012, periodo di imposta 2011). La domanda di contributo deve essere presentata utilizzando la procedura di invio telematico e cartaceo, seguendo le istruzioni disponibili all’indirizzo internet pubblicato nella sezione

bandi del sito http:// www.istruzioneformazionelavoro. marche.it. La compilazione online sarà attiva fino al 2 maggio. Alla domanda cartacea vanno allegati: 1) la copia fotostatica di un documento di riconoscimento in corso di validità, 2)Autocertificazione sullo stato di disoccupazione o di mobilità con specifica della decorrenza oppure la dichiarazione del datore di lavoro comprovante la concessione della cassa

integrazione ordinaria, straordinaria o in deroga o stato di sospensione Ebam con specifica della decorrenza datati successivamente al 19 marzo 2013. Le domande in forma cartacea vanno trasmesse per raccomandata AR entro il 2/5/2013 compreso (fa fede il timbro postale), al seguente indirizzo: Regione Marche - P. F. Istruzione, Formazione integrata, diritto allo studio e controlli di primo livello - Via Tiziano, 44 - 60125 Ancona

TARTUFICOLTURA

L’Assam ha sottoscritto un accordo con Istria BUZET Oltre 100 persone e addetti ai lavori hanno partecipato al convegno “Futuro della tartuficoltura nella Regione Istria, organizzato a Buzet (Croazia) dalla Regione

Marche, l’Assam, in collaborazione con la Regione Istria, la città di Buzet e il Centro per lo sviluppo rurale della Regione Istria (Azrri). Per l’occasione è stato sottoscritto un accordo di

l’Altro giornale settimanale online di informazione attualità e cultura www.laltrogiornale.it Anno 1 Venerdì 29 Marzo 2013 Numero 34 Direttore responsabile: Elpidio Stortini Redazione Via Cesanense n. 50/A - Marotta (Pu) Telefono: 338.7899882 e-mail: redazione@laltrogiornale.it Editore Marche free press Via Cesanense n. 50/A - Marotta (Pu) Telefono: 338.7899882 e-mail: marchefreepress@laltrogiornale.it

collaborazione tra l’Assam e l’Azrri. “L’interesse comune sottolinea Gianluca Carrabs, amministratore unico dell’Assam - è dare risposte concrete a tutti coloro che lavorano nel settore della

tartuficoltura ampliando i confini e sviluppando collaborazioni utili a costruire un ponte culturale per il trasferimento del nostro know how”.Dopo i saluti dell’assessore alle politiche

comunitarie della Regione Istria, Uriano Ottocan, del presidente della Regione Istria, Ivan Jakovcic, e del sindaco di Buzet, Valter Flego, si sono succeduti gli interventi della direttrice dell’Assam,

LA NOSTRA STORIA

l’Altro giornale è stato registrato presso il Tribunale di Pesaro in data 7 gennaio 2013 con numero 01/2013

Una vecchia immagine di Senigallia con Porta Saffi e la Via Flaminia

Cristina Martellini, e di Gianluigi Gregori, responsabile del Centro di Tartuficoltura di Sant’Angelo in Vado, che hanno presentato l’Agenzia e il Centro. In particolare, Gregori ha informato circa le modalità da utilizzare per una corretta impostazione e gestione delle tartufaie coltivate; inoltre, ha fornito informazioni e criteri generali, aggiornati alla luce dei risultati della ricerca e della sperimentazione, su come realizzare l’impianto di una tartufaia, come gestirlo e come mantenere la produzione costante e duratura nel tempo. “Con questo accordo - conclude Carrabs - continua l’opera di internazionalizzazione e cooperazione territoriale in grado di intercettare risorse economiche da fondi comunitari, soprattutto alla luce delle opportunità che la Croazia potrà avere come nuovo paese dell’U.E.”.

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ARTE CULTURA SPETTACOLI

L’ESPOSIZIONE

Le tele di Carlo Iacomucci in bella mostra a Macerata Potranno essere ammirate fino al 20 aprile nello Studio “C” del complesso Tiffany MACERATA Nuova esposizione, questa volta nelle Marche, delle opere del noto artista contemporaneo Carlo Iacomucci. Le sue tele potranno essere ammirate, fino al 20 aprile, nello Studio “C” calcografico, del complesso Tiffany 44 di Macerata. Lo Studio “C” è una galleria privata dove si possono ammirare incisioni in acquaforte e punte secche, acquerelli, olii, disegni, ecc. Inoltre sono anche in visione materiali per la preziosa tecnica dell’incisione calcografica con torchio, carte da stampa speciali, lastre di zinco e rame incise. Ai visitatori vengono anche fornite spiegazioni, tipicamente didattiche, solo per il gusto del sapere nel campo delle arti visive. Le opere del maestro Carlo Iacomucci - artista originario di Urbino che opera nelle Marche -, potranno essere ammirate per appuntamento, telefonando al 320.0361833. di MARIA CHIARA VERDENELLI Le tele di Carlo Iacomucci sono interpretazioni chimeriche di una realtà personale, manifestata da simboli e illustrata dalla figura, primaria fonte d’ispirazione. Suo compito evocare, attraverso i simboli, il vissuto unito agli ambienti della memoria. Il sipario si apre su un paesaggio maceratese, mite e tondeggiante e urbinate, aspro e aristocratico, richiama la vita trascorsa, collega i ricordi con il presente, conduce il segno e la fantasia ad una vita che ancora non c’è. I simboli sono essenze costanti, significati da sovrapporre a situazioni e luoghi per impossessarsene poeticamente. Iacomucci si definisce “figlio della campagna” questa la quinta prospettica di ogni sua opera cui si ispira per conoscenza diretta e sentimentale, per rivalutarla, riempirla di nuovo significato etico prima che estetico, per porla come il simbolo di forme raffinate e indefinite di uno spazio che vive e grida di dolore. Altra metafora, gli aquiloni di

pascoliana memoria, simboli di libertà e speranza, smaniosi di uscire dal quadro, ma sempre legati da un leggero filo che non deve mai essere tagliato e quelle gocce leggere e docili al vento, manifestazioni fisiche e intense dei movimenti ventosi propri della terra di Urbino che scompigliano gli orizzonti sereni popolati da personaggi o sentinelle della natura, portavoce di un’autodistruzione umana, lento disgregarsi, manichini patetici nella loro inutilità. La funzione di difesa è venuta meno per un progresso tecnologico ecologicamente dannoso. Sono forme assenti che emanano nostalgia mal trattenuta; dialoganti forme vuote rivestite con casacche e copricapi che permettono di inquadrarli, di capirli e di collocarli in una sorta di liquida motilità, di disagio interiore, di spazio denso ed animato. L’uomo ormai accessorio della tecnologia, è vano, tenta l’ultimo inutile atto di coraggio: difendere se stesso e la natura. Il colore è esigenza dominante, prioritaria sullo stesso stimolo

Tracce bianche e rosse - olio su tela di Carlo Iacomucci

L’indifferenza - qui sopra - e la Simbologia poetica - a destra -, opere di Carlo Iacomucci redazione@laltrogiornale.it

dialettico e concettuale, una tavola colori innata, costante che predilige i rossi, le scale dei rosa–fucsia, dei blu–azzurro e dei viola. Tutto nasce dal denso e animato disagio interiore che porta l’uomo a una solitudine liquida e ventosa in cui egli è consapevole della sua inutile e vana pateticità. Lo sforzo inefficace di reagire coprendo e proteggendo, dà vita ad una figura misteriosa, imponente, ma allo stesso tempo preda di leggeri moti ventosi che fanno oscillare le rinascimentali vesti finemente drappeggiate. In questa atmosfera instabile e fluttuante, simile a quella di un sogno psicologico, si inserisce la mia ispirazione: il processo disumanizzante è compiuto, un moderno Amleto incapace di risolvere alcunché. La mia tavolozza colori rispecchia il mood da cui parte l’ispirazione: si incentra sui toni freddi del blu, dell’azzurro dei bianchi non purissimi e luminosi, ma opachi e spenti, più tendenti al grigio che al bianco. A questi si contrappongono colori più accesi per creare visivamente un contrasto oscillante e leggero con l’uso del magenta e del rosso cardinale. Le forme sottolineano lo stato di fragilità in cui si trova l’uomo e cercano di nascondere tanta debolezza rendendo la figura imponente. Saranno semplici ed essenziali, come suggerito visivamente dagli stessi manichini dei quadri, pulite e coprenti nel creare una silhouette a colonna. La figura si staglia importante e al contempo leggera, fluida come colpita da una lieve brezza che porta un certo scompiglio. Tutto è giocato sulla morbidezza del drappeggio e sui panneggi che la stoffa può dare quando viene acconciata. Semplice ed essenziale teatralità che suggerisce materiali fluttuanti e corposi come il cady e il velluto di seta, la garza e il panno di lana. Il tema ambientalista suggerisce l’uso di cotone come il canvas e il rasatello. Materiali trattati per dar vita a screziature, venature, macchie e giochi di zone chiare e scure. La stoffa sarà quello che per l’artista è la tela. Per info: (www.carloiacomucci.it)


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ARTE CULTURA SPETTACOLI

IL CONCORSO

Il “Teatro Made in Marche” ha scelto i quattro finalisti Selezionati Prova d’attore all’italiana, Pas d’hospitalité, Cuoredebole e Un uomo qualunque. L’iniziativa si svolge nel nome di Tommaso Paolucci ANCONA Prova d’attore all’italiana dell’Associazione Culturale Sette Arti, Pas d’hospitalité scritto, interpretato e diretto da Laura Graziosi, Cuoredebole di Progetto Dostoevskij e Un uomo qualunque di Giorgio Montanini sono i quattro spettacoli finalisti del primo concorso Teatro Made in Marche, intitolato a Tommaso Paolucci, nato su iniziativa di Regione Marche, AMAT, Comune di Matelica e Comune di Sassoferrato con l’obiettivo di accrescere il sostegno alla distribuzione teatrale dei lavori degli artisti marchigiani. Teatro Made in Marche si è rivelato una importante occasione per sostenere il teatro professionale “di casa nostra”, ma anche un prezioso omaggio alla memoria di un importante operatore marchigiano – recentemente scomparso – che ha raggiunto importanti risultati sulla scena nazionale. La realtà marchigiana del ‘teatro d’attore’ è viva e fiorente. A conferma di ciò la positiva risposta all’apprezzata iniziativa: sono infatti 34 i progetti pervenuti da tutta la regione che vedono in azione circa novanta artisti del territorio. I progetti sono stati valutati dalla giuria del concorso composta da Roberta Blasi, Brunilde Di Giovanni, Paola Giorgi, Saverio Marconi, Gilberto

Cuoredebole di Progetto Dostoevskij

Prova d’attore dell’Associazione culturale Sette Arti Un uomo qualunque

Santini, Giampiero Solari e Giovanni Vernassa. Prima vetrina ed occasione di confronto con il pubblico per gli spettacoli selezionati sarà il palcoscenico del Teatro Piermarini di Matelica dove nei mesi di aprile e maggio si svolgerà la stagione 2013 il cui cartellone è dedicato agli “spettacoli Teatro Made in Marche”. L’inaugurazione del cartellone il 12 aprile è con Prova d’attore all’italiana dell’Associazione Culturale Sette Arti su testi originali, adattamenti e regia di Luca Mezzabotta. Una giovane compagnia teatrale in prova, brani recitati e vicende personali degli attori Mariateresa Ferroni, Francesco Facciolli, Oscar Genovese, Luca Mezzabotta si alternano in un continuo mutamento di ritmo e situazioni. Luca Mezzabotta è un attore elpidiense formatosi

Corsetti e Valerio Binasco. La storia di due amici e colleghi – interpretati da Enoch Marrella ed Edoardo Ripani che vivono sotto lo stesso tetto è al centro di Cuoredebole di Enoch Marrella in scena il 10 maggio. Non solo il dolore, ma anche la stessa felicità, in determinate condizioni di debolezza, può risultare ingestibile o addirittura insopportabile. Enoch Marrella si è diplomato presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico. Tra i maestri con i quali si è formato si ricordano Anna Marchesini, Michele Placido, Claudio Longhi e Carlo Cecchi. Edoardo Ripani si forma con importanti protagonisti della scena come Marco Sgrosso, Elena Bucci, Eugenio Ravo, Philippe Gaulier e Norman Taylor. Tra i registi con i quali

prima alla scuola “Enrico Cecchetti” di Civitanova Marche poi al Centro Teatrale “San Gallo” di Tolentino. Amplia la sua preparazione alla scuola di Commedia dell’Arte del Maestro Antonio Fava di Reggio Emilia specializzandosi nella maschera di Arlecchino. Il 26 aprile è la volta di Pas d’hospitalité, un monologo scritto, interpretato e diretto da Laura Graziosi che prende avvio da un frammento quotidiano per esplorare la condizione della solitudine, reale e immaginata. Laura Graziosi diplomata presso la Scuola del Teatro Stabile delle Marche, ha intrapreso l’approfondimento dello studio del movimento scenico, della creazione collettiva, della maschera e della voce lavorando con importaneti registi come, tra gli altri, Giorgio Barberio

lavora Oscar De Summa, Matteo Ripari e Michele Modesto Casarin. Dal 2009 realizza progetti teatrali in Europa. Conclude il programma il 24 maggio Un uomo qualunque, monologo di Giorgio Montanini che ricalca lo stile del classico stand up comedian americano. Il lavoro ha come filo conduttore l’ipocrisia umana, quella che ognuno di noi custodisce gelosamente e che gli permette di trovare sempre negli altri l’origine di ogni disagio. Nato a Fermo, Giorgio Montanini coltiva la sua passione per il mondo dello spettacolo frequentando numerosi laboratori di improvvisazione teatrale, diplomandosi nel 2009 all’Accademia Cinematografica di recitazione e doppiaggio di Giovani Fiorani e Simone Cicconi. Attore, cabarettista,

doppiatore passa con disinvoltura dal cinema alla fiction, dal teatro classico a quello brillante e comico, dal teatro alla televisione e alla radio. Una curiosa novità accompagna il concorso Teatro Made in Marche e la stagione del Teatro Piermarini. In ognuna delle serate sarà organizzato il voto da parte del pubblico e lo spettacolo vincitore tra i quattro selezionati riceverà un premio in denaro di tremila euro da impiegare in distribuzione (regionale, nazionale e internazionale) e aprirà la stagione 2013/2014 del Teatro del Sentino di Sassoferrato. Abbonamento ai quattro spettacoli (30 euro, ridotto 24 euro) in vendita dall’8 aprile. Informazioni e prenotazioni presso Amat, telefono 071 2072439.

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PALLAVOLO

Un’invasione di 80 squadre al “Memorial Flavio Brasili” La kermesse internazionale giunta alla diciannovesima edizione. Coinvolte nove città CAMERANO Fiorisce la primavera pallavolistica: la 19esima edizione di Easter volley memorial Flavio Brasili sta travolgendo nove città con ottanta formazioni provenienti da ogni regione d’Italia ma anche da Albania, Serbia e Stati Uniti. La kermesse internazionale di pallavolo femminile, muove valori, sinergie e numeri impressionanti: un indotto di circa 1300 persone che alloggiano nelle strutture della Riviera del Conero e al Nuovo Natural Village di Porto Potenza Picena. La principale firma organizzativa è della Bftm volley Summer Camerano ma come tiene continuamente a precisare l’infaticabile Claudio Principi “Easter volley non è la manifestazione della singola società o Comune, ma un bell’esempio di collaborazione fra Enti che coinvolge tutti in pari misura lanciando un importante messaggio turistico, aggregativo e promozionale per la Riviera del Conero”. Nove Comuni e 12 club fra i coautori, nuovi autorevoli partner che si avvicinano: l’Anci Marche e l’Ordine degli avvocati che premierà i migliori liberi coniugando lo slogan Il diritto alla difesa non è solo un gioco. Frutto di un’idea dello stesso Principi e del fratello Daniele per offrire una competizione d’alto livello, Easter volley è divenuto nel tempo un’occasione preziosa di confronto e crescita. Ed ha sempre portato nel cuore gli amici più cari: Flavio Brasili, il dirigente sportivo e della Regione di cui ricorre il decimo anniversario della

scomparsa, Marco Pierangeli, cui è dedicato il trofeo “Marcovive” e l’Ambalt, l’associazione marchigiana per l’assistenza e la cura dei bambini affetti da leucemia e tumori, partner in funzione del quale viene lanciato il claim “un euro per un sorriso” per contribuire alla raccolta fondi per la Casa-accoglienza dei familiari. Ma nel contenitore c’è anche “B Marche volley”, la finalissima della Coppa Marche di serie B intitolata a Daniele Principi, tra Snoopy Pesaro e Lardini Filottrano. Un contorno ricchissimo che non deve tuttavia far sfuggire il fulcro, ossia la competizione articolata su quattro categorie (due gironi da 24 e due da 16) di ardua interpretazione tecnica: giovane l’età ma alta la qualità. FORMULA: 248 partite in tre giorni per dipanare una tela che da giovedì sfocia nelle finali di sabato.

Campo centrale il PalaRossini, dove alle 14.30 si assegna il titolo under 16 e a seguire l’under 18 per poi tuffarsi nella coloratissima cerimonia di premiazione. DOVE SI GIOCA: Camerano

(palasport e pallone tensostatico), Ancona (PalaRossini, Palasabbatini, pallone Candia), Osimo (Palabellini), Numana (pallone), Castelfidardo (palasport e Crocette),

Portorecanati (pallone), Potenza Picena (palasport, pallone e scuole medie), Recanati (scuole Patrizi e liceo scientifico), Loreto (pallone), Osimo (Passatempo e Osimo

Stazione). UNDER 18: Monteschiavo Jesi, Northern Ligths (Usa), Divjake (Albania), Conero Planet, Csiclai Imola, Volley Friends Roma, Union V. Jesolo, San Martino Re, Fincantieri Monfalcone, Snoopy Linus, Perugia, Pav Udine, Libertas Jesi, Cus Collegno, Recanati, Officina Del Volley Ancona. UNDER 14: Spes Conegliano, Snoopy Sally, Volley Friends Tor Sapienza, Prog. Ca.Os, Mondial Carpi, Future Project, Virtus Fano, Filottrano, Masi Bo, Fincantieri Monfalcone, Monteschiavo Jesi, Volley Spoleto, Clitumno Volley Pg, Volley Piombino, Le Querce Monticelli, Bassa Vallagarina. UNDER 16: Monteschiavo, Cariloreto, Ca.Os., Spoleto, School Volley, Snoopy Woodstock, Snoopy, Snoopy Lucy, Snoopy Psmarbles, Volley Friends Roma, Selez .Belgrado (Serbia), Star Volley 96 Falconara, Mondial Carpi, Pro Castelnuovo, Future Project Fermo, Vbc Pontedera, Volley Piombino, Solovolley Imola, Pall. Susegana, Conero Planet, Esino Volley, Pallavolo Macerata, Filottrano, Monteurano. UNDER 13 “TROFEO MARCO VIVE”: Conero Planet A, Conero Planet B, Bftm Volley, Virtus Falconara, Spes Conegliano, Volley Torresi, Pol. Mantovani Ancona, Tor Sapienza, Clai Solovolley “A”, Clai Solovolley “B” , V. Bassa Vallagarina, Pol. Torrefranca, Fabriano, Virtus Fano, Volley Angels Fermo, Pedaso Volley, Ata Trento, Olimpia Ravenna, Fiamega Foligno, Snoopy Patty, Snoopy Replica, Monteschiavo Jesi, Sabini Castelferretti, Pol. Masi Bologna.

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MOTOCICLISMO

Baldassarri al debutto in Moto3 nel segno di Valentino Rossi Alla vigilia della prova in Qatar, il sedicenne campione maceratese salutato in Regione

ANCONA È marchigiano quello che gli addetti ai lavori già definiscono il “nuovo talento del motociclismo italiano”. Si chiama Lorenzo Baldassarri (“Lory Balda”, in pista), ha 16 anni, è nato a San Severino Marche (MC), ma vive a Montecosaro (MC). Frequenta il terzo anno del Liceo Scientifico. Domenica 7 aprile debutterà in Moto3 (la ex 125) sul circuito di Losail in Qatar, in sella a una FTR Honda, per conto del team di Fausto Gresini (miglior “talent scout” del motociclismo, una delle squadre più vincenti del motomondiale, grazie a piloti del calibro di Sete Gibernau, Marco Melandri e Marco Simoncelli). Suo compagno sarà il campione italiano 125GP 2011, Niccolò Antonelli, già protagonista nella stagione scorsa. Alla vigilia della partenza per il Qatar, Lory Balda è stato salutato, in Regione, dall’assessore allo Sport, Paolo Eusebi; dal presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari; dai sindaci di Montecosaro, Stefano Cardinali, e San Severino Marche, Cesare Martini. Nel corso dell’incontro ha ripercorso “le prime curve” della sua carriera, il brivido di sfrecciare a 240 km/h, i

suoi idoli: “Mi ispiro a Valentino Rossi, molte cose cerco di apprenderle da lui, un giorno spero di gareggiare insieme. Anche Franco Uncini mi ha aiutato nelle scelte. È duro conciliare lo studio con lo sport, ho anche scelto una scuola impegnativa; nei momenti più difficili sento l’affetto dei genitori e vado avanti. Anche i professori sono comprensivi”. Per il debutto sul circuito di Losail, Lory Balda ha le idee chiare: “Mi accontento di partire tra i primi dieci e di arrivare primo tra le Honda in gara”. Le premesse ci sono tutte: nel Day1 dei test di Jerez (classe Moto3), Lorenzo è stato il miglior pilota italiano, risultando sempre tra i più veloci, nonostante un meteo inclemente. “Mi raccomando – è stato l’invito dell’assessore Eusebi – Le Marche sono alla ricerca di un nuovo testimonial. Una tua carriera di successo riempirà di orgoglio tutta la comunità regionale”. Eusebi ha donato al pilota una bandiera delle Marche, “da sventolare nel primo giro d’onore del nuovo Mondiale”. Lory era accompagnato dai genitori: papà Roberto e mamma Giorgia Giorgini che ha confessato: “È più forte di me: non riesco a vederlo, in

corsa, dalla partenza fino alla prima curva; poi mi rincuoro e guardo tutta la gara”. Parole di ringraziamento ai genitori e al ragazzo sono venute dagli amministratori presenti alla cerimonia. Per il presidente Pettinari, “in un momento così difficile per il Paese, Lorenzo rappresenta un esempio positivo di come le sfide possano essere affrontate e vinte con l’impegno, la passione e il coraggio”. Quando può, ha rivelato il sindaco Cardinali, “Lorenzo torna in paese, perché sente le proprie radici. È un ragazzo straordinario e semplice”. Un volto “bello e pulito, una speranza per il futuro della nostra comunità”, per il sindaco Martini. I due “primi cittadini” hanno dato vita a un “siparietto” sulle origini di Lorenzo: è di San Severino Marche o di Montecosaro?: “A San Severino c’è rimasto solo un paio d’ore (è nato nell’ospedale cittadino – ndr)” ha detto Cardinali. Pronta la replica di Martini: “Se è diventato un grande, è tutto merito delle prime due ore!” “Lory Balda”. Nonostante la giovane età, vanta un palmares nazionale e internazionale di tutto rispetto: titoli in madrepatria tra Minimoto e MiniGP,

Alcuni momenti dell’incontro di Lorenzo Baldassarri in Regione, presente l’assessore Paolo Eusebi protagonista nel recente passato nei campionati

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propedeutici del motociclismo iberico (PreGP

80 e 125cc), primo e finora unico italiano a laurearsi Campione nella Red Bull MotoGP Rookies Cup, monomarca che affianca nei principali round europei il Motomondiale. In trionfo nella “finalissima” della Rookies Cup in casa a Misano nel 2011 battendo l’attuale portacolori ufficiale KTM Arthur Sissis, lo scorso anno Baldassarri oltre alla RBRC (una vittoria a Jerez) ha preso parte al CEV con una Honda NSF250R del Monlau Competicion di Emilio Alzamora, concludendo 7° in classifica con apparizioni al vertice a Jerez (giro più veloce e 3° prima di una scivolata sull’asfalto reso insidioso dalla pioggia) e Barcellona,


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