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MAKE UP

E LA SFIDA DI SAPER VALORIZZARE LA BELLEZZA CON STILE

di Angelica Grittani

La bellezza è diventata un’arte ed il make up può fare la differenza

in molte circostanze. Le persone sanno che il trucco è un’arma di seduzione ma anche un gioco, un modo per comunicare ed esprimere i propri stati d’animo. Qual’è il trucco adatto ad ogni occasione? Forse non è una domanda semplice a cui rispondere, perché il trucco è come i vestiti, ognuno ha il proprio gusto e sceglie in base a ciò che si adatta meglio al proprio stile. Puntualmente ogni stagione i guru del make-up propongono nuovi colori e texture, per rendere il viso più armonioso ed il trucco sempre più facile e riproducibile anche a casa. Parliamo di grandi nomi, come Pat McGrath, Francesca Tolot, Charlotte Tilbury, Diego Dalla Palma, Alex Box, Kevin Aucoin, Bobbi Brown: sono solo alcuni make-up artist che sanno come valorizzare la bellezza, catturare quel fascino innato nella donna, che viene sottolineato anche dai capelli e dai vestiti, in un connubio di eleganza e perfezione. Non solo questi artisti sono degni rappresentanti della bellezza nel mondo, ambasciatori di case cosmetiche e responsabili delle tendenze in ambito make-up, ma molti di loro hanno anche lasciato il segno producendo la loro linea di trucchi, in cui sono riusciti ad esprimere al massimo la loro visione estetica. Per i più giovani e frequentatori del web, sono molto apprezzate le britanniche Pixiwoo con quasi 2 milioni di iscrizioni su Youtube: make-up artist di ultima generazione che hanno realizzato un brand “Real techniques” che propone pennelli multitasking e rigorosamente in setole sintetiche, facili da usare anche per le principianti. Il segreto di queste ragazze è l’ aver rivoluzionato il concetto di make-up, puntando sul riuscire a enfatizzare i propri lineamenti e punti forti, senza stravolgere i lineamenti del viso. La stessa idea di trucco, semplice ma impeccabile è quella che è alla base del lavoro di Lisa Eldridge, guru del make up inglese che ha

lavorato per Shiseido e Chanel tra i marchi prestigiosi e che si è fatta notare per la sua innata abilità di comunicare ed esporre nei suoi video le tecniche di make-up in maniera molto spontanea. Come intraprendere questa carriera? In Italia le scuole sono diverse come la MUD (Make Up Designory) scuola newyorkese che da qualche anno è anche a Milano, oppure a Roma la Studio 13 e la scuola di Gil Cagnè, tra le più conosciute. Si può pensare di scegliere strade meno ortodosse, ma di visibilità senz’altro ampia, come “The Brush Contest”, il primo talent di make-up internazionale organizzato da L’Oréal per trovare i nuovi talenti nel make-up. Nel servizio di queste pagine, realizzato dal fotografo Bruno Spiezia, la modella è anche MUA (make-up artist) e si chiama Vanessa Johansdotter, 26 anni di Roma. Le abbiamo fatto qualche domanda per sapere come ha iniziato a muovere i primi passi in questo settore e come si relaziona nel lavoro con gli altri artisti. Come hai iniziato ad avvicinarti al mondo del make-up? Ho iniziato ad avvicinarmi al mondo del trucco verso i 13 anni, come tante ragazze che scoprono il lucidalabbra e il mascara ed amano sentirsi più grandi. Ma la passione vera e propria è arrivata verso i 20 anni e da lì in poi si è sempre amplificata e solo verso i 24, dopo essermi laureata, ho pensato che questa sarebbe potuta diventare anche una professione! Dove hai studiato? Ho studiato alla Romeur, nota accademia romana. Quali sono i punti di forza per una make-up artist? Sono quelli di analizzare il volto, capirne i difetti e i punti di forza e sulla base di questi, creare un’armonia, valorizzando quindi l’aspetto di ogni donna, che deve sentirsi bella e radiosa. Pensi che sia necessario al giorno d’oggi avere più canali per farsi

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Life and people - international n.8 - marzo/aprile 2015  

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