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costruire con classe

m a g a z i n e

ECOCASA ‘08 PER UN’EDILIZIA DI FRONTIERA CHE TUTELI L’AMBIENTE! REGGIO EMILIA: sede strategica e naturale per le soluzioni più idonee al clima mediterraneo

Supplemento

al

Giornale

delle

Imprese

di

Marzo,

aut.

del

Tribunale

di

Reggio

Emilia

N.

1165

del

09/05/06

MARZO 2008

ECOCASA Un appuntamento di riferimento nazionale

ACER L’azione per ridurre i consumi energetici

STUDIO ALFA Consulenza e formazione per progettisti ed imprese

CASA2 Presenta Eco-logica, la casa autosufficiente


sommario

14 costruire con classe Supplemento al Numero di marzo 2008 del Giornale delle Imprese, aut. del Tribunale di Reggio Emilia N. 1165 del 09/05/06.

info DIRETTORE RESPONSABILE: Ottavio Margini COORDINAMENTO REDAZIONE: Valentina Margini, Chiara Caselli, Mirco Nasi GRAFICA: Monica Fornaciari STAMPA: Tecnograf spa, Reggio Emilia AREA COMMERCIALE: info@kmg.it Tel. 0522 59.84.05 EDITORE: Key Media Group srl Via Vittorio Emanuele II, 22 42020 Albinea (RE) www.kmg.it

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costruire con classe

m a g a zi n e MARZO 2008

ECOCASA: a Reggio Emilia un appuntamento di riferimento nazionale per l’edilizia sostenibile

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CCIAA: le riflessioni del Presidente Aldo Ferrari

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Il ruolo di ACER per ridurre i consumi energetici

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Per un’ adeguata prestazione energetica degli edifici Intrevista a Gianluca Savigni di STUDIO ALFA

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“Premio Impresa Ambiente” a CASALGRANDE PADANA

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BUDERUS: il vero risparmio energetico viene dal Sole

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Il tetto di lastre con celle fotovoltaiche integrate

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CASA2 presenta “Eco-logica” : la casa autosufficiente ad emissioni fossili nulle

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Il Laterizio Alveolater ideale per il nostro clima mediterraneo

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ENERTECH: come garantire un sistema di riscaldamento sano, economico ed efficiente

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Il trattamento dell’acqua è spesso alla base del buon funzionamento degli impianti di riscaldamento

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Progettazione integrata: il segreto per costruzioni al top

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Come assicurare un alto rendimento degli impianti termici

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SOFIT: un nuovo pannello in polietilene espanso a celle chiuse, la soluzione per un valido isolamento acustico degli edifici

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Da CARBONI-CASA è possibile trovare i serramenti delle migliori marche

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INSERTO COSTRUIRE CON CLASSE: un Progetto per lo sviluppo delle tecniche di costruzione


Espositori in forte aumento ed un ampio programma di convegni

ECOCASA: A REGGIO EMILIA UN APPUNTAMENTO DI RIFERIMENTO NAZIONALE PER L’EDILIZIA SOSTENIBILE

ECOCASA 2008 si propone come evento di interesse nazionale. Ne parliamo con Valter Franceschini, Presidente di Fiere di Reggio Emilia, organizzatore di questa importante manifestazione che già alla seconda edizione si pone tra gli appuntamenti italiani di riferimento per l’edilizia sostenibile. “La 2a edizione di “Ecocasa” - ci illustra Franceschini - “si presenta, dopo il grande interesse dello scorso anno, con un notevole aumento degli espositori e dell’attività convegnistica. Le 13.000 presenze e l’affollamento ai convegni ed ai seminari tecnici registrati nella 1a edizione ci hanno indotto ad espandere la manifestazione sia in termini temporali, che di superficie espositiva. L’azione di sensibilizzazione in atto anche dalle Istituzioni statali e territoriali, l’interesse vero alle problematiche ambientali e le preoccupazioni per l’avvicinarsi del momento di esaurimento delle fonti energetiche tradizionali ha trasformato un aspetto di ‘elite’ in un aspetto culturale che in pochi anni diverrà dominante. In fiera sarà realizzata, con la preziosa collaborazione di un’impresa reggiana, Casa 2 , una vera casa, completa di impianti e di arredi, ove si potranno effettuare visite assistite da un tecnico specializzato. Un impegno di grande rilievo” continua Franceschini - “che, siamo certi, sarà sicuramente apprezzato

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Dal prossimo anno spazio anche per le soluzioni rivolte ai luoghi di lavoro

Un’immagine di Ecocasa 2007

dagli operatori di settore e dai visitatori. ECOCASA 2008, in quattro giorni, i primi due prevalentemente mirati ad imprenditori, amministratori pubblici, tecnici, studenti universitari, il sabato e la domenica aperta anche al grande pubblico, offre il meglio della produzione di materiali, tecniche, tecnologie e soluzioni per una elevata qualità dell’abitare, del risparmio energetico e della produzione di energia pulita, nonché della certificazione energetica degli edifici. Siamo già impegnati per l’edizione 2009” - sottolinea Franceschini - “dove potremo mettere a disposizione ulteriori spazi ed accogliere le imprese che non hanno trovato posto quest ’anno, creare una sezione specialistica per l’edilizia ed i servizi agli edifici ad uso non abitativo, nonché qualificare la manifestazione quale fiera nazionale e non più regionale”.

Valter Franceschini

“Siamo già impegnati per l’edizione 2009 a creare una sezione specialistica per gli edifici ad uso non abitativo”

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ECOCASA 2008 apre sotto il segno del successo della prima edizione: un giorno in più di apertura, in aumento significativo le imprese espositrici, la superficie della manifestazione passa da 8.000 ad oltre 12.000 metri quadrati, raddoppia il numero dei convegni e dei seminari tecnici. I temi del risparmio energetico, della qualità dell’abitare, dell’architettura sostenibile non sono più interesse di una nicchia di alta sensibilità ed ormai non sono più nemmeno un “fatto di moda”. La cultura di un diverso modo di abitare e di vivere si sta lentamente, ma progressivamente, facendo spazio nella società italiana. Tanto rimane da fare. Basti pensare ai luoghi di lavoro: dagli uffici alle fabbriche, ai negozi. E’ questa, per esempio, una nuova area di intervento sulla quale la Camera di commercio ritiene importante fissare l’attenzione e con la quale Fiere di Reggio intende misurarsi a partire dalla edizione del prossimo anno. Gli edifici tradizionali consumano, e sprecano, quantità enormi di energia. Il continuo e consistente aumento dei costi, la crescente dipendenza dall’importazione di energia dall’estero ma anche la minaccia dei cambiamenti climatici impongono l’accelerazione dei processi di ammodernamento tecnico e tecnologico dei criteri costruttivi e dell’attivazione della certificazione. La fiera ed i convegni intendono rispondere alla grande richiesta di informazioni nel settore dell’edilizia sostenibile. Progettisti, imprenditori e cittadini in genere desiderano sapere come fare per risparmiare energia senza penalizzare la qualità del vivere. Le soluzioni esistono. Occorrono un impegno sinergico ed azioni coordinate tra chi ha il potere ed il dovere della

ECOCASA 2008 CONVEGNI

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ECOCASA 2008: LE RIFLESSIONI DI ALDO FERRARI, PRESIDENTE DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI REGGIO EMILIA

28/02/08 - Ore 10:00

EDIFICI E RISPARMIO ENERGETICO: certezze ed aspettative 28/02/08 - Ore 14:30 Aldo Ferrari

Raddoppia il numero dei

FUTURE BUILDING: MATERIAL AND TECHNOLOGY 29/02/08 - Ore 9:45

convegni e dei

SOLUZIONI TECNOLOGICHE PER L'ISOLAMENTO ACUSTICO IN EDILIZIA

seminari tecnici

29/02/08 - Ore 15:00

programmazione e chi è chiamato ad attuare gli interventi. ECOCASA 2008, unica manifestazione specializzata del settore, si pone come “facilitatore” e momento di incontro di tutti i soggetti coinvolti e come occasione per “toccare con mano” soluzioni, applicazioni, metodi. Anche questa seconda edizione, dopo l’attenzione riscossa dalla precedente, contribuirà, si è certi, a compiere un altro passo avanti sul sentiero dello sviluppo sostenibile. Aldo Ferrari Presidente Camera di commercio Reggio Emilia

ARCHITETTURA SOSTENIBILE: la riqualificazione energetica degli edifici 29/02/08 - Ore 15:00

ANIT – CASAKYOTO: Visitare e conoscere Casakyoto 1/03/08 - Ore 9:00

LE POLITICHE DI INCENTIVAZIONE A SOSTEGNO DELL’EFFICIENZA ENERGETICA 1/03/08 - Ore ?

RISPARMIO ENERGETICO. Confronto fra vecchie e nuove tecnologie.

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E’ possibile riqualificare gli edifici senza gravare sui bilanci pubblici

IL RUOLO DI ACER PER RIDURRE I CONSUMI ENERGETICI

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Importanti interventi sono in atto nei Comuni di Castelnovo Monti, Felina e Cavriago.

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L’Emilia-Romagna, con la legge regionale 26 approvata nel 2004, è stata la prima regione italiana a dotarsi di una normativa sulla programmazione energetica. Traguardo dell’iniziativa è il raggiungimento, entro il 2010, dell’autosufficienza tra produzione e consumo di energia elettrica, attuando per il territorio anche gli obiettivi di riduzione delle emissioni in atmosfera previsti dal protocollo di Kyoto. Incoraggiate dalla stessa legge, Acer Reggio Emilia, azienda impegnata nella ricerca di soluzioni volte al miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici, svolge un ruolo fondamentale nella realizzazione di un così notevole progetto. “In questi anni”- afferma Marco Corradi, presidente di Acer -“stiamo assistendo ad una vera e propria nuova rivoluzione industriale, dove le fonti energetiche sono ormai divenute le indiscusse protagoniste; ACER intende affrontare questa epocale sfida facendo sistema con il mondo dell’imprenditoria pubblica e privata, con le associazioni di categoria e con tutti quei soggetti che, a diverso titolo, operano nel vasto panorama del risparmio energetico. La Regione, infatti, attribuisce alle ACER un ruolo fondamentale nell’attuazione del Piano Energetico Regionale per la riqualificazione del patrimonio pubblico abitativo e non abitativo, e in questo senso sono numerosi i servizi che l’azienda è in grado di offrire: dall’analisi degli edifici per valutare consumi e dispersioni, all’applicazione di tecniche per il contenimento dei consumi stessi e per la produzione ‘in loco’ di energia e calore tramite fotovoltaico, solare termico e geotermia, sino all’utilizzo di sistemi domotici e tecnologie per la gestione ottimale degli impianti. Specifici accordi tra ACER e pubbliche amministrazioni permettono di progettare, costruire e

Impianto fotovoltaico a Castelnovo Monti, realizzato da Acer, Tel.: 0522.236611

mantenere installazioni per il risparmio energetico che si avvalgono delle conoscenze sopra descritte”. Può illustrarci alcuni interventi realizzati da Acer? “Esistono già numerose esperienze in tal senso, sia a livello progettuale che attuativo. Nel 2007, ad esempio, nel Comune di Castelnovo ne’ Monti sono stati inaugurati due impianti fotovoltaici in grado di fornire energia pulita alle scuole elementari di Castelnovo ne’ Monti e alla palestra e alle scuole medie di Felina; nello specifico, sono stati installati 162 pannelli i cui costi saranno ammortizzati nell’arco di 18/20 anni grazie alla consistente produzione di energia. Nello stesso comune di Felina, poi, è stato condotto un altro importante progetto: attraverso la sostituzione, in una palazzina condominiale, di una caldaia a gasolio con una più efficiente a metano, è stato possibile ridurre i consumi del 23%, diminuendo notevolmente anche le spese di gestione. Anche nel Comune di Cavriago è in corso un interessante programma di risparmio energetico

che prevede, oltre all’installazione di pannelli votovoltaici posti sul tetto di edifici pubblici quali il Palazzo Comunale, la casa protetta e diverse scuole, anche la realizzazione di impianti di cogenerazione e di impianti per il riscaldamento invernale ed il raffrescamento estivo dotati di tecnologie altamente innovative. Grazie all’uso di fonti rinnovabili, si potranno ridurre drasticamente i consumi e apportare considerevoli benefici a livello ambientale; le preliminari analisi energetiche, necessarie per studiare nel dettaglio il piano di intervento, hanno infatti previsto, solo per la casa protetta, una riduzione del 31% dei consumi di energia primaria e delle immissioni di inquinant. In totale, si stima che gli interventi realizzati nel Comune di Cavriago permetteranno un risparmio annuo pari a 675 barili di petrolio e a 256 tonnellate di anidride carbonica non rilasciata in atmosfera”. Quali i tempi di ammortamento per questi progetti? “Gli interventi nel Comune di Cavriago,


Risparmio tradotto in barili di petrolio e tonnellate di CO2

ad esempio, avranno un tempo di rientro dall’investimento stimato tra i 9 e i 12 anni e saranno realizzati da ACER in regime di project financing, vale a dire che sarà l’azienda stessa a sostenere i costi necessari, rientrando dall’investimento grazie ai risparmi gestionali ed alle tariffe incentivanti previste dal “conto energia” per quanto riguarda lo sfruttamento di impianti fotovoltaici. Si tratta, quindi, di un genere di finanziamento particolarmente adeguato a tutte quelle Pubbliche Amministrazioni che intendono salvaguardare il proprio patrimonio con formule in grado di garantire gli indiscussi vantaggi derivanti dalla riqualificazione energetica, quali minori costi gestionali o la drastica riduzione degli inquinanti in atmosfera, senza gravare sui bilanci pubblici. Inoltre, si pensi alla funzione determinante che svolgono le Pubbliche Amministrazioni nel porsi come modello di buona pratica nei confronti della cittadinanza, dal momento che il buon esempio deve sempre partire dall’alto”.

In questi anni le fonti energetiche sono divenute le indiscusse protagoniste


Gianluca Savigni illustra la situazione ad oltre due anni dall’emanazione del D.Lgs 192/05

PER UN’ADEGUATA PRESTAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI

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Formazione e supporto alle aziende per ridurre consumi ed inquinamento

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Con i termini «prestazione energetica, efficienza energetica o rendimento di un edificio» si indica la quantità annua di energia effettivamente consumata o che si prevede possa essere necessaria per soddisfare i vari bisogni connessi ad un uso standard del fabbricato , compresi la climatizzazione invernale ed estiva, la preparazione dell'acqua calda per usi igienici sanitari, la ventilazione e l'illuminazione. Proprio al fine di stabilire i criteri, le condizioni e le modalità per migliorare le prestazioni energetiche degli edifici, favorendo, allo stesso tempo, lo sviluppo, la valorizzazione e l'integrazione delle fonti rinnovabili, la diversificazione energetica e la competitività dei comparti più avanzati attraverso lo sviluppo tecnologico, il 19 agosto 2005 è stato emanato il decreto legislativo n. 192. Tra i punti di maggior interesse, in particolare, il decreto disciplina la metodologia per il calcolo delle prestazioni energetiche integrate degli edifici, l’applicazione dei requisiti minimi, i criteri generali per la certificazione e la promozione dell'uso razionale dell'energia anche attraverso l'informazione e la sensibilizzazione degli utenti finali, la formazione e l'aggiornamento degli operatori del settore. Ma, a oltre due anni di distanza, quali sono i risultati concreti a cui si è arrivati e cosa occorre migliorare ancora per una corretta gestione dell’energia? Abbiamo chiesto un parere a Gianluca Savigni, responsabile del settore fisicoenergetico di Studio Alfa Srl. “L’entrata in vigore del D.Lgs. 192/05 e le successive disposizioni correttive ed integrative di cui al D.Lgs. 311/06”sottolinea Savigni -“hanno avuto come finalità la certificazione

Il decreto disciplina la metodologia per il calcolo delle prestazioni energetiche integrate degli edifici La sede di Studio Alfa, Tel.: 0522.550905

dei consumi energetici degli edifici di nuova costruzione a far data dal 8 ottobre 2006 e di quelli già esistenti, in caso di compravendita o di locazione, a far data dal 1 luglio 2007. Tali normative, in questi anni, hanno portato i costruttori ad ideare innovative tipologie costruttive e ad optare per nuove tecnologie impiantistiche a maggior risparmio energetico, spingendo anche i progettisti alla ricerca di nuovi criteri in merito all’orientamento ed alla forma degli edifici per limitare le superfici disperdenti verso l’esterno ed alla cura esecutiva dei manufatti per ridurre i ponti termici. All’inizio del 2008 non risultano ancora emanate le linee guida nazionali sulla certificazione energetica; tuttavia, grazie all’inserimento dell’obbligatorietà, in caso di compravendita dell’immobile, dell’attestato di qualificazione energetica, che di fatto sostituisce l’attestato di certificazione, sembra

abbastanza consolidata la maturazione del mercato alla soddisfazione dei diversi vincoli legislativi. In alcuni casi, sono addirittura i costruttori stessi a puntare sulla scelta di standard prestazionali energetici maggiori”. La riduzione dei consumi energetici non può e non deve riguardare soltanto gli edifici di nuova costruzione, ma anche quelli già esistenti. A tal proposito, qual’è la situazione attuale? “Appare ben diversa, purtroppo, la cultura sulla riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente, aspetto che, per altro, gioca un ruolo fondamentale sul tema della riduzione delle emissioni di Co2 in ottemperanza al protocollo di Kyoto. Al fine di agevolare tale meccanismo, la Finanziaria 2007 aveva introdotto novità importanti sulle detrazioni d’imposta per il risparmio energetico degli edifici esistenti e misure di sostegno per la progettazione e la realizzazione ad alta efficienza energetica. Le stesse agevolazioni


sono state riprese nella Finanziaria 2008, che ribadisce quanto presentato nella legge 296/06, ed estese fino al 2010, prevedendo, inoltre, la possibilità di ripartire le detrazioni in quote uguali, in numero non inferiore a 3 e non superiore a 10, così come riportato nella tabella n.1. Ulteriori incentivi, poi, sono stati introdotti con il Conto Energia contenuto nel D.Lgs. 19/02/2007, col quale si prevedono, per tutto il 2008, tariffe incentivanti per coloro che intendono realizzare impianti fotovoltaici, favorendo quindi le fonti energetiche alternative rispetto a quelle tradizionali; minori risultano le incentivazioni per gli anni a venire 2009 e 2010, come mostrano le tabelle n.2 e n.3. Occorre rimarcare, infine, un ulteriore elemento innovativo che riguarda il meccanismo di incentivazione del Conto Energia anche per gli impianti a bio-masse con taglia inferiore a 1MW (0.30 Euro/kw/h in eccesso rispetto all’autoconsumo per filiere corte < 70km). Nonostante le formule incentivanti descritte, però, il mercato non ha dato al momento grandimateriali in cantiere, nonché nella realizzazione degli iter procedurali volti ad ottenere gli sgravi fiscali e le incentivazioni legati allo sfruttamento delle fonti rinnovabili”. risposte, in parte per i costi ancora elevati delle tecnologie, degli interventi necessari e delle fonti alternative, in parte, probabilmente, per l’esigenza di creare ulteriore cultura sull’argomento”. Quali servizi offre Studio Alfa per sviluppare soluzioni e comportamenti adeguati in ambito edilizio? “L’impegno di Studio Alfa S.r.l. a tale riguardo”- conclude Savigni -“spazia oggi su più fronti. Da un lato, l’azienda ha messo a punto un programma di formazione rivolto sia ai tecnici progettisti per il miglioramento e l’aggiornamento delle tipologie costruttive, sia agli operatori di cantiere per la corretta posa in opera dei materiali e la cura dei ponti termici; dall’altro, ha attivato un percorso di supporto alle imprese costruttrici finalizzato ad ottimizzare i pacchetti costruttivi e le tecniche di realizzazione, allo scopo di consentire il pieno raggiungimento dei limiti normativi in fase di certificazione.

Non bisogna dimenticare, comunque, la forte motivazione con la quale Studio Alfa S.r.l. affronta il tema della riqualificazione degli edifici sia civili che industriali, proponendosi di seguire passo dopo passo i propri clienti nella fase dell’audit energetico, che la nostra società esegue meticolosamente con proprie attrezzature e tecnici, nelle scelte costruttive e nella posa dei materiali in cantiere, nonché nella realizzazione degli iter procedurali volti ad ottenere gli sgravi fiscali e le incentivazioni legati allo sfruttamento delle fonti rinnovabili”.

Tabella n. 1 - Detrazioni per interventi in edifici esistenti

Tabella n. 2 - Tariffe incentivanti per il 2008

Tabella n. 3 - Tariffe incentivanti per il 2009 e il 2010

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“Premio impresa ambiente”: prestigioso riconoscimento a Casalgrande Padana

UNA CORRETTA POLITICA AMBIENTALE È LA MIGLIORE FILOSOFIA AZIENDALE

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Qualità e sicurezza, dalle tecniche di produzione agli ambienti di lavoro

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Il settore edile è sicuramente un motore trainante dell’economia emiliana, ma perché quello che è a tutti gli effetti un punto di forza non si trasformi, a causa di una negligente gestione, in un possibile danno per il territorio, soprattutto dal punto di vista ambientale, occorre seguire precisi principi operativi. Ne parliamo con Franco Manfredini, presidente di Casalgrande Padana, azienda che opera nel campo della ceramica dal 1960. “Il corretto rapporto tra progresso tecnologico e rispetto delle risorse naturali”- spiega Manfredini -“si configura sempre più come un elemento di primaria importanza per lo sviluppo in ogni settore di attività umana, ed in particolare nel comparto delle costruzioni, sicuramente tra quelli a maggiore impatto ambientale. Il tema della sostenibilità in architettura risulta, pertanto, di estrema attualità ed esige, da parte di tutti gli attori del processo edilizio, un nuovo approccio strategico al problema, che si può sintetizzare nella definizione “progettare, produrre e costruire sostenibile”. L’obiettivo prioritario diventa quello di realizzare edifici concepiti per rapportarsi in maniera equilibrata con l’ambiente, pensati per le necessità dell’uomo e capaci di soddisfare i bisogni delle nostre generazioni senza limitare, con il consumo indiscriminato di risorse e l’inquinamento, quelli delle generazioni future. In questa visione, determinante è il ruolo del produttore, che si trova coinvolto sul doppio fronte del prodotto e del processo”. Spesso si dice che le ceramiche siano aziende altamente inquinanti; quanto incide effettivamente sull’ambiente la lavorazione di questo tipo di prodotto?

La ceramica figura sicuramente tra i materiali a maggiore contenuto ecologico La sede di Casalgrande Padana, tel.: 0522.9901

“In realtà, per quanto riguarda il settore delle finiture interne ed esterne, la ceramica figura sicuramente tra i materiali a maggiore contenuto ecologico. In particolare, il grès porcellanato, che a tutt’oggi costituisce il 90% dell’attività produttiva di Casalgrande Padana, presenta un impatto ambientale ancor minore rispetto ad altri prodotti ceramici, in quanto privo di smalti e costituito da materie prime naturali. Nell’impasto di base, infatti, vengono utilizzate soltanto argille provenienti da cave controllate; i forni di cottura, poi, sono alimentati esclusivamente a gas metano; inoltre, tutti gli scarti di lavorazione, le acque reflue e le polveri provenienti dalle miscelazioni e dalle atomizzazioni vengono trattati e riutilizzati all’interno dell’impianto con destinazioni differenziate. Si tratta, quindi, di un processo di produzione a ciclo chiuso, con emissioni e dispersioni di inquinanti sostanzialmente nulle”. Oltre alla fase produttiva, però,

occorre prestare grande attenzione anche alla qualità degli ambienti di lavoro. Cosa può dirci al riguardo? “Casalgrande Padana mette a disposizione delle persone che vi operano luoghi di lavoro accoglienti, sicuri e salubri. Particolare attenzione viene riservata alla politica di contenimento e razionalizzazione dei consumi energetici. Oltre all’uso del metano per l’alimentazione dei forni di cottura, di fatto, l’azienda ha deciso di riscaldare gli ambienti tramite impianti a recupero del calore dei forni stessi, mediante scambiatori aria/aria per gli stabilimenti e aria/acqua per gli uffici e gli spogliatoi. Inoltre, all’interno dello stabilimento di Casalgrande, è presente un impianto di cogenerazione a metano, in grado di coprire circa il 30/35% del fabbisogno elettrico annuo della fabbrica a mezzo dell’energia termica che altrimenti andrebbe dispersa. In questo modo, lo stabilimento diventa produttore di energia, garantendo la


Grès porcellanato

propria autosufficienza e il rispetto ambientale”. Casalgrande Padana ha ricevuto anche un prestigioso riconoscimento a livello nazionale per la propria filosofia operativa, non è così? “Il 6 marzo scorso, presso la sala conferenze del Tempio di Adriano a Roma, si è svolta la cerimonia per l’assegnazione del “premio Impresa Ambiente”, promosso da Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Ministero dello Sviluppo Economico, Unioncamere e Camere di Commercio di Roma e Milano. Si tratta di un ambito riconoscimento creato nel 2005 allo scopo di valorizzare l’impegno e promuovere le realtà italiane che abbiano contribuito concretamente a migliorare l’impatto economico, sociale e ambientale in un’ottica di sviluppo sostenibile. Il premio, a cadenza annuale, è suddiviso in 3 categorie: migliore gestione, migliore prodotto e migliore processo/tecnologia per lo sviluppo sostenibile. Casalgrande Padana ha ricevuto una menzione speciale per la categoria ‘Migliore Gestione per lo sviluppo sostenibile […] per la totale integrazione delle tematiche ambientali nei processi aziendali, il pieno coinvolgimento del personale in tutti gli aspetti di gestione ecosostenibile e la propensione a condividere il modello con altre organizzazioni’”.

Il corretto rapporto tra progresso tecnologico e rispetto delle risorse naturali si configura sempre più come un elemento di primaria importanza


Buderus presenta Logasol SKS 4.0: il nuovo collettore piano ad alte prestazioni

IL VERO RISPARMIO ENERGETICO VIENE DAL SOLE

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Per soddisfare fino al 80% il fabbisogno di acqua calda ed implementare il riscaldamento degli edifici

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La tecnica solare è un lavoro di squadra fra tutti i componenti. Per sfruttare al meglio l’energia del sole, infatti, non basta installare collettori ad alte prestazioni, ma è necessario completare l’impianto individuando l’accumulatore/produttore d’acqua calda, la stazione completa di regolazione e la caldaia adatti. Solamente se tutti i componenti cooperano tra loro nel modo corretto, si può risparmiare veramente. E’ questa la filosofia operativa di Buderus Italia, società leader nel settore della produzione di calore in ambito civile ed industriale, come ci indica Mauro Guglielmi di Reggio Climat (tel.: 0522.331703), agenzia concessionaria per Reggio Emilia dei prodotti Buderus. “Il biglietto da visita di Buderus”afferma Guglielmi -“è ormai da più di 100 anni la competenza termotecnica, che si esprime in un mix di prodotti e servizi altamente tecnologici e all’avanguardia, brevettati, testati in fabbrica, certificati a norma EU e apprezzati in tutto il mondo. L’azienda offre un servizio completo, che va dalla caldaia ecologica a condensazione, al sistema di distribuzione tramite impianti a pavimento e alla produzione di acqua calda con pannelli solari; il tutto coordinato da regolazioni elettroniche progettate per integrare e gestire al meglio i vari elementi dell’impianto, garantendo sempre il massimo comfort, il minor consumo e il grande vantaggio di un unico interlocutore. Le soluzioni che proponiamo ai clienti sono perfettamente integrate tra loro in tecnica e design, semplici da installare, usare e mantenere; l’obiettivo, infatti, è quello di ottenere il massimo delle prestazioni e del risparmio energetico nel pieno rispetto dell’ambiente, grazie alle minime emissioni e ai materiali riciclabili utilizzati”.

Il collettore piano Logasol SKS 4.0 installato in copertura

Il biglietto da visita di Buderus è ormai da più di 100 anni la competenza termotecnica

Il sole è una risorsa energetica praticamente illimitata; come è possibile sfruttarlo al massimo per soddisfare le nostre esigenze? “La soluzione più accessibile e comoda è sicuramente l’installazione di un buon impianto solare termico. I raggi del sole riscaldano i collettori (1) che cedono il calore al fluido solare. Quando la temperatura all’interno del collettore supera quella dell’accumulatore, la pompa di circolazione della stazione completa (2) si attiva per trasportare il liquido riscaldato, attraverso le tubazioni, fino all’accumulatore/produttore di acqua calda (3). Qui, uno scambiatore di calore trasferisce il calore stesso all’acqua potabile, permettendoci di fare una doccia calda anche quando il sole è coperto dalle nuvole. Si calcola che una superficie di collettori solari pari a 4/6 mq sia in grado di coprire fino al 80% del fabbisogno energetico necessario per il riscaldamento dell’acqua potabile di una casa unifamiliare; con una superficie di circa 10 mq e un cosiddetto accumulatore combinato, poi, è possibile integrare


anche il riscaldamento dell’abitazione. In questo modo, il comfort abitativo è sempre assicurato, poiché se le condizioni climatiche sono avverse, ecco che si attiva la caldaia (4)”.

Schema di installazione di un sistema solare termico Buderus

Può consigliarci un prodotto particolarmente funzionale ed efficace? “Per catturare la maggiore quantità possibile di energia solare, è stato realizzato il nuovo collettore piano ad alte prestazioni Logasol SKS 4.0. Si tratta di una avanzata tecnologia particolarmente adatta sia al montaggio orizzontale che a quello verticale su coperture piane, facciate a 45° o ad integrazione nel tetto. Il grande vantaggio risiede nella struttura dei collettori, larghi 2070 mm, alti 1145 mm e profondi 90 mm, composta da un telaio in vetroresina e da un vetro di sicurezza uniti a tenuta ermetica con riempimento di gas nobile Argon: il vetroresina permette di abbinare un peso ridotto addirittura del 30% rispetto all’alluminio, ad un’elevata resistenza meccanica, garantendo anche un efficace resistenza ai raggi UV, agli agenti atmosferici e chimici, alla corrosione e all’invecchiamento; la tenuta ermetica, invece, non permette infiltrazioni di umidità, impedendo la formazione di condensa e assicurando la funzionalità dell’impianto fin dalle primissime ore del mattino; il gas Argon, infine, riduce le perdite di calore, minimizzando la convezione dell’aria tra la lamiera calda e il vetro freddo. L’assorbitore di rame a superficie piana con rivestimento sottovuoto altamente selettivo, poi, è in grado di trasformare in calore fino al 97% dell’irraggiamento solare che lo colpisce, mentre la presenza di due meandri paralleli in ogni collettore permette di ridurre al minimo le perdite di pressione e, quindi, l’assorbimento di corrente da parte della pompa del circuito solare. Il liquido termovettore, una miscela di acqua e glicole, infine, è completamente biodegradabile, compatibile con i prodotti alimentari e dotato di un’alta resistenza alle alte temperature. Il modo migliore, insomma, per sfruttare con grande immediatezza una fonte energetica pulita e gratuita come il sole”.


Unimetal realizza coperture civili, industriali ed agricole

IL TETTO DI LASTRE CON CELLE FOTOVOLTAICHE INTEGRATE Enti, partners e sponsor

Come abbinare estetica e funzionalità

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Il tetto ricopre un ruolo sempre più importante nell’edilizia. Le coperture, infatti, non solo riparano l’edificio, più di qualsiasi altro elemento architettonico, dalle condizioni climatiche esterne, ma sono sempre più coinvolte nello sfruttamento dell’energia solare. Abbinare estetica e funzionalità quando si realizza un tetto, quindi, è ormai divenuto un imperativo per progettisti e costruttori, come indica Fausto Bottioni di Unimetal Spa, società che opera da anni nel settore della lattoneria e della produzione di coperture civili, industriali ed agricole. “Continue ricerche e studi sui prodotti hanno consentito la messa a punto di sistemi pratici e sicuri per garantire coperture in grado di affrontare molteplici esigenze tecniche ed estetiche; la crescente domanda di energia e l'esigenza di ridurre drasticamente l’inquinamento da combustibili fossili, tuttavia, hanno generato la necessità di studiare soluzioni che permettano di sfruttare anche le fonti alternative, e in particolare, i raggi solari. Basti pensare che un impianto fotovoltaico, nel Nord Italia, è in grado di generare 1.200 KWh annui per ogni kWp di moduli installati, con un tempo di rientro dei costi sostenuti pari a circa 10 anni; valori che salgono fino a 1.500 kWh e a 8 anni per l’ammortamento man mano che ci si sposta verso Sud. Questi dati sono ancor più significativi se si considera che ai vertici mondiali della produzione elettrica da fonte fotovoltaica è la regione tedesca, dove un impianto genera mediamente “solo” 600 kWh/kWp annui. Proprio al fine di sfruttare il favorevole clima della nostra penisola, Unimetal, da sempre sensibile a queste problematiche, ha introdotto sul mercato il profilo

Copertura in lastre con celle fotovoltaiche integrate

metallico con laminati fotovoltaici a film sottile, per trasformare l’energia solare in elettricità a ‘tuttotetto’”. Può spiegarci, nel dettaglio, le caratteristiche del prodotto? “Si tratta di una nuova linea di lastre con celle fotovoltaiche integrate, caratterizzate da estrema semplicità di posa, leggerezza, elevata resistenza, buona efficienza di conversione radiazione/elettricità e ridotto impatto estetico. La loro realizzazione nasce dall’idea di abbinare il film sottile ad alcuni profili grecati Unimetal, al fine di proporre al mercato una copertura fotovoltaica completamente integrata al tetto. Come supporto alle lamine fotovoltaiche sono utilizzabili i metalli comunemente accettati nell’edilizia, dall’aluzinc naturale fino a quelli più ‘nobili’, come il rheinzink o il rame. Possono essere impiegate due diverse tipologie di lastre (mod. FV300 e mod. FV600) di potenza di picco rispettivamente pari a 68 Wp e 136 Wp, o multipli di questi valori. Per fare un esempio esplicativo, con le lastre

fotovoltaiche dotate di profilo metallico con fissaggio nascosto, larghe 0,46 m e di lunghezza variabile a partire da un minimo di 3 m a seconda della conformazione del tetto, è possibile ottenere sia la funzione di una copertura impermeabile che quella di un generatore di energia elettrica. E’ già disponibile, inoltre, un nuovo profilo metallico con fissaggio a vista, dove la lastra, di larghezza utile pari a 0,87 m, supporterà addirittura due lamine fotovoltaiche; in questo modo, sarà possibile dimezzare il numero di lastre da utilizzare per metro quadro, riducendo i costi di posa e del materiale metallico. Leggerezza (9 kg/mq), flessibilità e pedonabilità, ovvero l’assenza di parti in vetro, aprono un vasto raggio di applicazioni, oltretutto esteticamente non invasive”. Quali sono i vantaggi rispetto all’utilizzo dei tradizionali pannelli fotovoltaici? “Prima di tutto, quando si installano i classici pannelli in silicio mono o poli cristallino, occorre ovviamente


Intervento effettuato a Reggiolo (RE) da Unimetal, tel.: 0172.96155

preoccuparsi anche della realizzazione e dei costi per la normale copertura del tetto, problema che, al contrario, non si pone con i pannelli Unimetal, poiché, con un unico prodotto e una sola spesa è possibile assolvere contemporaneamente a due funzioni. Molto importanti, poi, sono le caratteristiche di conversione della luce solare, in quanto le celle in silicio amorfo in tripla giunzione sono in grado di operare anche in luce diffusa e sono meno sensibili alle alte temperature di funzionamento; questo porta, a parità di kWp installati e di condizioni di orientamento e inclinazione, ad una maggior produzione di energia annuale (fino al 20% in più) rispetto ai pannelli in silicio cristallino. Il film sottile, inoltre, presenta caratteristiche che lo rendono unico per le coperture integrate e ottimo per le sovra coperture, soprattutto quando la struttura di sostegno non è in grado di accettare un sovrappeso. La soluzione ideata da Unimetal, infine, ha garanzia ventennale, con una perdita massima del 20% rispetto a quella nominale di partenza, e, in base alla legislazione vigente, permette di ottenere un contributo incentivante da parte dello Stato in Conto Energia maggiorato del 10% rispetto alla semplice installazione dei pannelli su un tetto già esistente; con la sostituzione di manti di copertura in amianto è addirittura possibile sommare un ulteriore 5% per lo smaltimento dell’eternit”.

Grazie ai pannelli Unimetal, con un unico prodotto e una sola spesa, è possibile assolvere contemporaneamente due funzioni


Un progetto realizzato nel segno del rispetto ambientale

CASA2 PRESENTA “ECO-LOGICA”, LA CASA AUTOSUFFICIENTE AD EMISSIONI FOSSILI NULLE

Nell’ambito di Ecocasa 2008, tra le molteplici ed importanti iniziative realizzate, un evento di particolare interesse è rappresentato dall’esposizione di una casa sperimentale autosufficiente ad emissioni fossili nulle. “Eco-logica” è stata realizzata, su progetto di “Laboratorio di Architettura”, da Casa2, azienda specializzata nella progettazione, costruzione e realizzazione di edifici a basso consumo energetico. Parliamo dell’iniziativa con Enrico Magnani, amministratore di Casa2. “Eco-logica è una casa autosufficiente ad emissioni fossili nulle, vale a dire che, non richiedendo la combustione di materiali quali petrolio, carbone, gas o legno per la produzione di energia, non libera anidride carbonica o sostanze inquinanti in atmosfera e nell’ambiente. Composto da pareti prefabbricate assemblabili in pochi giorni e dotato anche di patio interno, l’edificio è pensato per essere riprodotto in serie nelle diverse varianti, a seconda delle esigenze degli abitanti. Si tratta di una struttura ad alta efficienza energetica, classificata in classe A e con un consumo di soli 19 kw/mqa, ovvero minore del 90% rispetto a quello delle abitazioni esistenti. Il fabbisogno energetico è garantito da un sistema di riscaldamento che prevede l’installazione di una pompa di calore geotermica alimentata da pannelli fotovoltaici posti in copertura, pannelli radianti a pavimento e un sistema di ricambio d’aria costituito da un gruppo di ventilazione e recuperatore di calore a flussi incrociati. L’aria di ricambio, prima del recuperatore, viene preriscaldata grazie al transito in tubazione interrata, mentre l’acqua destinata agli usi sanitari è riscaldata da un sistema solare integrato, secondo necessità, dalla pompa di calore geotermica. Realizzata con una

Il progetto Eco-logica

Casa2 Srl Laboratorio Architetti Associati Cavazzoni Associati Hidroplants Srl Home Interni, Prati Group, Falegnameria Branchetti Xella Costruzioni a secco, Bertani Termosanitaria, Cacciavillani Illuminazioni, Saber, Velux, Fortlan, Pelegatti Stefano, AA Coperture, Ziribotti Immobiliare, BSGSP Superficie 130 mq Indice di prestazione energetica EP 6,6 Kw per anno

Organizzazione e progetto strutturale Progetto architettonico e coordinamento Progetto energetico e illuminotecnico Progetto aree esterne Partners Collaboratori

struttura in legno tipo platform, Ecologica è una casa che per la sua costruzione necessita di 1/8 di energia rispetto ad un sistema tradizionale ad umido, garantendo anche la salute degli utenti. Gli elevati spessori di isolamento termico in lana di roccia e fibra di legno assicurano il benessere termico degli abitanti, mentre la copertura a tetto verde, oltre a consentire un miglioramento acustico, un’adeguata resistenza alle temperature invernali estive e il recupero delle acque meteoriche, funge da giardino dove poter riposarsi, giocare o coltivare il proprio orto”. Ci può presentare sinteticamente la vostra realtà? “Casa2 è una società nuova, fondata nel 2006”- spiega Enrico Magnani “che unisce la giovane età all’esperienza e alla tradizione del Gruppo Mariposa srl, un’impresa di costruzioni che affonda le sue radici nel lontano 1908 ed è specializzata nell’edilizia civile, di cui siamo parte integrante. Casa2 nasce dall’esigenza di progettare e realizzare un “prodotto

Enti, partners e sponsor

Un’abitazione ad alta efficienza energetica che garantisce considerevoli risparmi

casa” in linea coi dettami della sostenibilità e soprattutto coi desideri dei nostri clienti; una casa prefabbricata e bioecologica che risparmia energia, creata “su misura” e consegnata con tempi e costi certi, tutto realizzato da un unico interlocutore partendo dal progetto fino alla consegna della casa, giardino compreso. Tra i diversi vantaggi, infatti, il prodotto Casa2 offre un minor consumo energetico, grazie al maggior isolamento termico ed allo sfruttamento di energie alternative, aspetto che valorizza l’immobile rendendolo già a norma con le future limitazioni legislative che saranno sempre più restrittive. Nonostante si tratti di una produzione industriale, inoltre, le nostre abitazioni in legno sono tutt’altro che anonime e senz’anima: la veste architettonica, gli impianti e gli interni, di fatto, possono essere ideati dal cliente stesso assieme ai nostri collaboratori, per ottenere, ad esempio, un impianto termico secondo le prestazioni di risparmio desiderate, dalla classe C fino alla classe A+”. 23


Presentati i risultati di una ricerca svolta dall’Università di Bologna

IL LATERIZIO ALVEOLATER IDEALE PER IL NOSTRO CLIMA MEDITERRANEO Il benessere abitativo si può realizzare. Costruire ecologicamente riducendo i consumi energetici è possibile, tutto questo senza particolari investimenti; è sufficiente adottare qualche accorgimento nelle scelte progettuali e scegliere i materiali adatti, sfruttando i vantaggi offerti dai fenomeni naturali. È quanto dimostra una borsa di ricerca patrocinata dal Consorzio Alveolater, di cui fa parte il gruppo Stabila di Isola Vicentina (Vi), e dal DAPT, Dipartimento di Architettura e Pianificazione Territoriale dell'Università di Bologna, che ha sviluppato un'analisi di confronto fra soluzioni costruttive pesanti, come pietra o mattone, e leggere, quali legno o tecniche a secco. Una ricerca che è stata recentemente presentata al 2° Congresso regionale del F.O.A.V. (Federazione regionale degli Ordini degli Architetti del Veneto), dove, nello specifico, sono state raffrontate le prestazioni energetiche e le condizioni di benessere di due edifici di uguale progetto, ma l’uno realizzato in laterizio, l’altro con lastre in fibrocemento, pannelli forati di gesso e isolanti in lana di roccia. Ci descrive il progetto e i suoi risultati Francesco Adami, direttore commerciale del Gruppo Stabila (tel.: 0444.599011). “La ricerca ha voluto evidenziare gli effetti avuti dall’introduzione, nelle norme italiane, di sistemi di valutazione delle prestazioni energetiche mutuati da quelli di altre zone europee, senza una seria verifica della loro effettiva applicabilità nell’area mediterranea. La direttiva europea 2002/91/Ce sul rendimento energetico nell'edilizia, infatti, ha dato impulso a un rinnovamento legislativo che in Italia ha prodotto, a livello nazionale, i decreti 192 e 311, e, a livello locale, una nuova serie di regolamenti improntati alla riduzione dei consumi e alla certificazione energetica. In particolare, sono stati imposti minori valori di trasmittanza, ovvero il flusso di calore che attraversa una parete o una copertura di 1mq in 1 ora. Tutto questo ha generato la tendenza ad isolare sempre più gli edifici in fase di progettazione e costruzione, ma si tratta di un atteggiamento dannoso, poiché

Laterizi

Grazie all’inerzia termica vince il confronto con gli edifici leggeri

Veduta dell’edificio “pesante”

incoraggia una pericolosa omologazione degli organismi edilizi a livello europeo. Privilegiare la valutazione delle dispersioni in periodo invernale, in effetti, è corretto nei paesi dell’Europa Continentale, ma procedere allo stesso modo anche in Italia, dove il clima è molto più caldo, porta inevitabilmente a dover consumare l’energia risparmiata nel riscaldamento per raffrescare durante i mesi estivi. Affrontare la progettazione limitando l’attenzione alla trasmittanza dei componenti edilizi, quindi, potrebbe portare a strutture certificate come energeticamente efficienti, ma che in realtà sarebbero poco adatte a rispondere alle reali condizioni climatiche dell'area mediterranea. Al contrario, le murature in laterizio sono molto più efficaci poiché dotate di una massa che accumula e rilascia il calore in maniera complessa, non solo smorzando i picchi di temperatura dell’esterno, ma differendoli nel tempo. Si tratta della cosiddetta inerzia termica, ovvero la capacità di generare un accumulo termico (sia caldo che freddo) dall’esterno, per rilasciarlo lentamente all’interno una volta mutate le condizioni climatiche, in modo da apportare benefici durante tutto l’anno”. Cosa ha evidenziato la ricerca nel confronto tra le due tipologie di edificio?

“Le chiusure verticali in laterizio alleggerito in pasta utilizzate nella costruzione pesante non si limitano solo a rispettare i valori di trasmittanza imposti dai D.Lgs. 192 e 311, ma sono il frutto di una riflessione più attenta sul rapporto con il clima e con gli altri aspetti progettuali. Nella facciata sud dello stabile, ad esempio, è stato scelto un muro massiccio in blocchi di laterizio Alveolater di 38 cm di spessore caratterizzato da isolamento diffuso, che meglio valorizza e regola gli apporti solari; in quella nord, invece, i pacchetti costruttivi contengono anche strati di puro isolamento, per contenere maggiormente le dispersioni termiche. Le simulazioni hanno riguardato, poi, un edificio gemello che si differenzia dal primo soltanto per la massa inferiore, dovuta a pareti e solai più leggeri, poiché in fibrocemento e pannelli forati di gesso; tutte le altre caratteristiche, in particolare le trasmittanze, sono state mantenute perfettamente invariate. Le misurazioni dei consumi energetici nelle due strutture, proiettate nell’arco di un anno, hanno rivelato un profondo divario: l’edificio pesante, infatti, ha fatto registrare un fabbisogno energetico minore del 30% rispetto a quello del gemello, mostrando come la trasmittanza non sia l’unico aspetto da tenere in considerazione quando si progetta un intervento”. 25


Da Enertech srl i consigli per abbinare comfort abitativo e risparmio energetico

COME GARANTIRE UN SISTEMA DI RISCALDAMENTO SANO, ECONOMICO ED EFFICIENTE

Nell’edilizia di oggi, conciliare comfort abitativo, risparmio economico e rispetto ambientale è ormai divenuto un improrogabile imperativo volto a limitare inutili consumi e dannosi inquinamenti. Ne parliamo con Fabrizio Ferretti di Enertech srl, specializzata nell’installazione di sistemi termici a destinazione civile ed industriale. “Da un gruppo di amici e dalla fusione di due aziende da anni impegnate nel costruire e gestire soluzioni termiche con un occhio di riguardo al risparmio energetico”- racconta Fabrizio Ferretti -“è sorto l’obiettivo comune di realizzare impianti ad alto contenuto tecnologico che siano in grado di garantire un elevato comfort nel rispetto di Madre Natura e, allo stesso tempo, di assicurare un ammortamento certo e di breve durata. “Vivi meglio e consuma meno”, quindi, è rapidamente divenuto il motto che sintetizza l’attività di Enertech Srl. Partendo dal bilancio energetico delle strutture d’intervento, passando attraverso l’analisi delle varie tecnologie applicabili e tenendo conto dei tempi di ammortamento del capitale investito, infatti, siamo arrivati a realizzare impianti all’avanguardia e adeguati alle specifiche esigenze dei clienti”. Cosa consiglia a chi richiede un sistema di riscaldamento efficiente, sano ed economico? “Tra le soluzioni di maggiore affidabilità occorre indicare i pannelli solari, atti ad accumulare energia solare e a tramutarla in energia termica per la produzione di acqua calda e l’integrazione del riscaldamento, oppure i pannelli fotovoltaici, in grado di convertire i raggi del Sole direttamente in elettricità. Tuttavia, quando si parla di energie alternative e dei vantaggi che queste comportano, ci si riferisce anche a opzioni come, ad esempio, la geotermia a bassa

Impianti e climatizzazione

Tra le soluzioni più efficaci anche la geotermia a bassa entalpia

Impianto di riscaldamento geotermico

entalpia, grazie alla quale è possibile riscaldare edifici senza ricorrere alle tradizionali caldaie. Il riscaldamento geotermico, di fatto, consiste nell’utilizzare il ‘bacino energetico’ del sottosuolo tramite sonde e nel trasferirlo, per mezzo di una pompa di calore, all’abitazione; ovviamente, il vantaggio risiede nell’avere a disposizione una fonte energetica “pulita”, rinnovabile e gratuita. La necessità di doversi affidare a sonde capaci di scendere ad oltre 100 metri di profondità costituisce un ostacolo economico, ma Enertech ha risolto il problema utilizzando i prodotti dell’azienda francese Sofath, la quale ha ideato un impianto geotermico ad espansione diretta da posizionare orizzontalmente a soli 60 cm di profondità, riducendo notevolmente i costi di installazione e migliorando l’efficienza del sistema”. Ci può fare qualche esempio di interventi da voi attuati? “Abbiamo da poco terminato la ristrutturazione di un’abitazione a Campagnola, un progetto che ha richiesto la predisposizione di un sistema di pannelli solari in copertura, di una caldaia a condensazione e di un termocamino, vale a dire un dispositivo in grado di riscaldare, con legna da ardere, l’acqua e di distribuirla

Intervento realizzato a Cavriago (RE) da Enertech, tel.: 0522.955037

nei locali tramite un sistema di piastre radianti a pavimento. In un edificio di Cavriago, invece, abbiamo recentemente installato una caldaia a legna da 26kW con termoaccumulo da 1500 l e pannelli solari con boiler bivalente da 300 l; un impianto complesso, ma assolutamente autonomo e con tempi di ammortamento inferiori ai 4 anni. Infine, assieme ad Anteprima Immobiliare di Carpi, stiamo collaborando alla realizzazione di un condominio in classe energetica A dotato di quattro unità abitative, ovvero di circa 600 mq di superficie riscaldata da una pompa geotermica IDM da 20 kW, 4 sonde di profondità da 100 m circa, un sistema di trattamento dell’aria tramite ventilazione meccanica controllata “Zehnder tecnosystem” e 20 mq di pannelli solari Solarfocus”.

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Per evitare la formazione di incrostazioni, corrosioni e depositi fangosi

IL TRATTAMENTO DELL’ACQUA E’ SPESSO ALLA BASE DEL BUON FUNZIONAMENTO DEGLI IMPIANTI DI RISCALDAMENTO I recenti sviluppi normativi, conseguenti alla pressante necessità di contenere i consumi energetici, stimolano l’impiego di tecnologie che consentano di attuare un efficace risparmio e di ridurre drasticamente l’impatto ambientale. In questo senso, anche il trattamento dell’acqua gioca un ruolo decisivo, dal momento che incrostazioni, corrosioni e depositi batterici minacciano il corretto funzionamento degli impianti di riscaldamento, costringendo gli utenti ad utilizzare maggiori quantità di combustibili per ottenere i risultati desiderati in termini di comfort abitativo. La norma UNI CTI 8065, che definisce le caratteristiche chimiche e chimicofisiche delle acque impiegate negli impianti termici ad uso civile e stabilisce precise modalità di trattamento e controllo, ha proprio l’intento di migliorare e prolungare la vita degli impianti stessi, garantendo un concreto risparmio energetico. Ne parliamo con Marco Piccinini di Romani & C Snc (tel.: 0522.515792), società che da molti anni è attiva nel settore. “Gran parte degli impianti termici moderni”- sottolinea Piccinini “funzionano grazie alla presenza di acqua. Il D.P.R. 412/93, decreto attuativo della legge 10/91 sul risparmio energetico, prevede l’installazione di idonei sistemi di trattamento secondo le modalità citate dalla UNI CTI 8065. Per quanto attiene ai circuiti di riscaldamento ad acqua calda, la norma e la buona tecnica prescrivono, per gli impianti di ogni genere, una filtrazione, un condizionamento chimico e l’uso di un addolcitore nel caso in cui l’acqua di riempimento o rabbocco presenti una durezza maggiore di 35 gradi Francesi; per gli impianti con potenzialità superiore a 350 kW, invece, l’addolcitore è indicato se la durezza è superiore a soli 15° fr. Anche negli impianti danneggiati da anni di funzionamento si possono ottenere buoni risanamenti tramite

Impianti e climatizzazione

Soluzioni adatte anche agli avanzati sistemi a pannelli radianti

Strumenti per il trattamento dell’acqua: prodotti risananti e compressore mobile

l’ausilio di sostanze disperdenti e complessanti dall’azione dolce e graduale”. Sono ormai sempre più diffusi i sistemi di riscaldamento a pannelli radianti. Cosa può consigliarci a proposito? “All’interno degli impianti a pannelli radianti, generalmente, vengono utilizzati tubi di polietilene reticolato o di polibutilene in grado di limitare la diffusione dell’ossigeno ed il conseguente pericolo di corrosione sulle parti metalliche che costituiscono gli elementi di completamento dell’impianto (caldaia, scambiatori, raccordi, etc). Queste tecnologie possiedono un’importante vantaggio in termini di risparmio energetico, ovvero la capacità di funzionare a bassa temperatura sfruttando grandi superfici riscaldate, ma, al contempo, è in queste condizioni termiche che gli organismi microbiologici trovano un habitat ideale per crescere e proliferare. La presenza di questi fanghi organici genera inevitabilmente problemi alla circolazione dell’acqua, con possibili ostruzioni e blocchi di tubi, circolatori e scambiatori, nonché una diminuzione dello scambio termico delle

superfici scaldanti. Ne consegue che, specialmente in questi casi, effettuare un corretto trattamento addizionando all’acqua del circuito prodotti chimici in grado di inibire, oltre alle corrosioni e alle incrostazioni, anche la formazione di sostanze microbiologiche possa garantire un notevole risparmio energetico per l’utente finale”. Come occorre comportarsi, nel caso siano già presenti incrostazioni o depositi fangosi? “Qualora l’impianto sia già compromesso, sarà necessario risanare il circuito prima del dosaggio di prodotti condizionanti, che, in simili condizioni, non garantirebbero la loro efficacia. Per ottenerne la pulizia, sono state realizzate apparecchiature composte da un compressore mobile, gestito da una centralina elettronica, in grado di calibrare alternativamente impulsi di aria e acqua all’interno del circuito. Utilizzando questo sistema, unitamente al dosaggio di prodotti risananti, si ottiene quel movimento sussultorio che ha la capacità di rimuovere meccanicamente i depositi, che verranno espulsi dall’impianto, assicurandone la funzionalità per anni”. 29


Staff di progettazione e lavoro in équipe

PROGETTAZIONE INTEGRATA: IL SEGRETO PER COSTRUZIONI AL TOP

Un edificio è un sistema formato da numerosi elementi che interagiscono e si fondono in un’unica entità. Per questo motivo, è necessario che ogni fase vitale, da quella progettuale a quella realizzativa, sia condotta da tutti i professionisti coinvolti nell’intervento, in modo tale che nessuna struttura sia indipendente, ma tutte cooperino per la funzionalità del complesso. Ne parliamo con Dino Mattioli di MBI Energie Srl, azienda che si occupa da oltre 30 anni di progettazione termotecnica (tel.: 0522.984450). “Il particolare momento in cui ci troviamo ad operare, caratterizzato da una continua innovazione tecnologica”afferma Mattioli -“richiede un continuo e costante processo di aggiornamento e la modifica dei paradigmi di progettazione fino ad ora utilizzati. Negli ultimi anni, abbiamo assistito ad una rivoluzione nel mondo delle costruzioni: i requisiti acustici passivi degli edifici, la nuova normativa sismica, i decreti legislativi 192/2005 e 311/2006 che regolamentano la coibentazione e l’impiantistica installata, e, per la provincia di Reggio Emilia, il programma di certificazione volontaria “Ecoabita” hanno generato una forte sinergia tra le diverse persone che partecipano alla costruzione di un edificio o alla sua ristrutturazione. Solo con una stretta collaborazione a tutti i livelli tra architetti, termotecnici e specialisti acustici ed elettrici, infatti, è possibile studiare le migliori soluzioni, arrivando a definire un progetto che rispetti le normative al minor costo possibile e scongiurando dispendiosi aggiustamenti successivi”. Può farci qualche esempio concreto? “Emblematica testimonianza dell’efficacia di una progettazione integrata sono i consumi di un edificio realizzato a Scandiano. Si tratta di una struttura composta da due unità abitative con superficie utile complessiva di circa 450 mq, che, nel mese di dicembre 2007, ha determinato una spesa di soli 100 ¤ per il riscaldamento e per la

Progettazione

I risultati ottenuti in due diversi interventi realizzati in provincia di Reggio Emilia

Isolamento esterno e pannelli radianti a soffitto nell’abitazione di Scandiano

produzione di acqua calda sanitaria, garantendo un confort ambientale di 21°C e un’umidità relativa del 50-55%. Le richieste della famiglia proprietaria di ridurre i costi di gestione si sono concretizzate con una progettazione strutturale che ha prediletto l’elevato isolamento termico (16-20 cm) e l’installazione di pannelli radianti a soffitto in grado di assicurare una rapida risposta alle esigenze. La generazione del calore avviene tramite sistema geotermico, mentre per il raffrescamento si utilizza la tecnologia del free cooling. Inoltre, passaggio indispensabile quando la coibentazione è elevata, si è installato un impianto di recupero e ricambio aria con preriscaldamento geotermico, mentre la ventilazione meccanica controllata garantisce una migliore salubrità degli ambienti, riducendo gli inquinanti presenti. Altro esempio è relativo all’asilo nido e alla scuola materna di Barco di Bibbiano, per i quali sono stati sfruttati materiali rinnovabili e tecnologie ecocompatibili. Per quanto riguarda l’impiantistica, il sistema è a pannelli radianti a pavimento con pompa di calore geotermica, con assorbimento massimo di 12 kWh

elettrici, supportato da un impianto di ricambio aria con recuperatore al altissima efficienza (85%). E’stato installato, poi, un “campo” solare termico da 24mq, con pannello a tubi sotto vuoto e sistema a specchi CPC, a servizio della produzione di acqua calda sanitaria e dell’integrazione al riscaldamento. Al fine di rendere indipendente l’edificio, verrà installato anche un impianto fotovoltaico e saranno recuperate le acque piovane per lo scarico dei WC”. Proprio il consumo d’acqua merita un’attenzione particolare, non è così? “Se consideriamo che, mediamente, una persona utilizza il WC almeno 4 volte al giorno (12 l x 4), una famiglia di 3 persone sfrutta, in un anno, oltre 52000 l di acqua potabile per lo scarico; a questa cifra, occorre aggiungere i litri consumati per lavarsi, cucinare, pulire e irrigare il giardino. E’ evidente quanto sia indispensabile limitare questi sprechi, progettando, in particolar modo nei nuovi insediamenti, impianti per il recupero delle acque piovane e delle acque grigie dei lavandini, delle docce e delle vasche da bagno”. 31


I consigli di Gianluca Chierici, esperto di termoidraulica

COME ASSICURARE UN ALTO RENDIMENTO DEGLI IMPIANTI TERMICI Quando si progetta un edificio è indispensabile adottare soluzioni architettoniche e tecnologiche che ne garantiscano la funzionalità. Comfort abitativo ed efficaci prestazioni energetiche, quindi, non possono prescindere dalla strettissima connessione esistente tra involucro ed impianti, come sottolinea Gianluca Chierici, titolare di Termoidraulica Chierici, azienda specializzata nell’installazione di caldaie e termoregolazioni (tel.: 0522.873458). “Le soluzioni proposte da Termoidraulica Chierici sono il frutto dello studio delle esigenze del cliente in relazione alle proprie aspettative d’uso dell’edificio con particolare attenzione all’abbinamento struttura-impianto, in modo tale da assicurare la massima prestazione energetica e il conseguente soddisfacimento del comfort interno, indipendentemente dalle diverse condizioni climatiche esterne. L’esperienza, la conoscenza, l’affidabilità, l’assistenza, la presenza sul mercato da oltre trent’anni, la capacità di percepire l’evolversi delle tecniche impiantistiche, nonché la ricerca di soluzioni innovative, sono i principi su cui si basa l’attività della nostra azienda. Solare termico, impianti a pavimento e caldaie a condensazione trovano nei nostri tecnici le competenze necessarie per la realizzazione di impianti funzionali e prestazionali, con il corretto dimensionamento in relazione all’utilizzo”. Quali aspetti è indispensabile considerare per garantire il benessere abitativo di un edificio? “Un’abitazione, un ufficio o una struttura artigianale devono essere il più indipendenti possibile dalle naturali variazioni climatiche, guadagnando, anzi, energia dall’esterno ogni qualvolta le condizioni si dimostrino favorevoli, in modo da poter ridurre il fabbisogno energetico tanto nel periodo invernale quanto in quello estivo. Da queste considerazioni si intuisce come l’impianto debba poter far accumulare energia alla struttura muraria, che, essendo

Impianti e climatizzazione

I fattori da considerare per operare le giuste scelte

Impianto termoidraulico

fortemente isolata, manterrà a lungo l’energia ricavata, così da mitigare le fluttuazioni di temperatura dell’esterno. Alla base dei bassi consumi energetici di un edificio, dunque, vi è il corretto abbinamento con l’impianto, che, a sua volta, è il risultato di numerosi fattori che ne determinano il rendimento”. Può elencarci quali sono i principali fattori da considerare per un buon impianto? “Innanzi tutto, occorre individuare il rendimento di produzione, aspetto che deriva dalla corretta scelta del tipo di generatore di energia termofrigorifera, vale a dire caldaie correttamente dimensionate, e non sovradimensionate come troppo spesso accade, e dotate di una modulazione di potenza il più ampia possibile, così da potersi adattare alle condizioni di carico richieste dall’impianto. Un’efficace soluzione in tal senso, ad esempio, potrebbe rivelarsi l’installazione di pompe di calore in grado di soddisfare anche la produzione di energia frigorifera, in modo tale da abbinare in un'unica macchina entrambi gli usi. Ugualmente importante, poi, è il rendimento di distribuzione, che consente all’energia prodotta dal generatore di arrivare agli

elementi di scambio senza dispersioni. Altro fattore determinante per valutare l’efficacia di un impianto è il rendimento di emissione, legato al tipo di unità terminale di scambio con l’ambiente, come può essere, ad esempio, il riscaldamento/raffrescamento a pavimento, che permette di accumulare l’energia prodotta dal generatore e di irraggiarla all’edificio. Da ultimo, ma non per importanza, bisogna considerare anche il rendimento di regolazione, ovvero il risultato delle logiche di controllo dei vari componenti che costituiscono l’impianto e che consente l’uso della caldaia in relazione all’effettivo bisogno. Questi principi dovrebbero governare non solo la progettazione di nuovi edifici, ma anche gli interventi che regolarmente si effettuano in costruzioni già esistenti, come la semplice sostituzione del generatore di calore; rispettarli anche durante le normali operazioni di mantenimento, infatti, garantisce, a costi minimi, l’efficienza degli impianti a lungo termine”. 33


Sofit risolve il problema del rumore

LA SOLUZIONE PER UN VALIDO ISOLAMENTO ACUSTICO DEGLI EDIFICI

L’enorme sviluppo delle aree urbane non è sempre accompagnato da adeguate politiche di contenimento del rumore; la tanto agognata quiete domestica, di fatto, è sempre più spesso minacciata da schiamazzi, assordanti ingorghi automobilistici e dal frastuono delle attività produttive e industriali. I rumori, però, non provengono solo dall’esterno, ma anche dall’interno degli stessi edifici, sotto forma di impianti mal funzionanti, vecchi ascensori o chiassosi vicini. Per garantire il comfort abitativo e la tranquillità nella vita della collettività, quindi, è indispensabile assicurare alle strutture un adeguato isolamento acustico. Ne parliamo con Alessandro Mattioli di Sofit, azienda di Casalgrande specializzata nell’installazione di controsoffittature, pareti e controparti in cartongesso e gesso fibra, isolamenti termo-acustici, protezioni antincendio ed isolamenti termici a cappotto (tel.:0522.848201). “Con la definizione ‘isolamento acustico’”- sottolinea Mattioli -“si intende l’insieme degli interventi effettuati sia per ‘proteggere’ un ambiente dai suoni provenienti dal mondo esterno, che per attutire le vibrazioni trasmesse dalle strutture e dagli impianti interni e percepite dall’orecchio come rumore. Il D.P.C.M. 5/12/1997, che stabilisce i requisiti acustici delle sorgenti sonore interne e quelli passivi degli edifici, non impone l’utilizzo di particolari prodotti, ma assegna dei limiti minimi di prestazione a componenti quali pareti divisorie e perimetrali, solai o coperture. Ovviamente, si tratta di un aspetto che è necessario considerare in fase di progettazione, poiché se si attuano tecniche costruttive che non ne tengono conto, il rischio è quello di ritrovarsi, ad opera ultimata, con problematiche la cui soluzione richiederebbe costosi interventi, spesso anche di difficile realizzazione pratica. Sofit è in grado di intervenire sia sul nuovo fabbricato

I rumori non provengono solo dall’esterno, ma anche dall’interno degli stessi edifici che sulle riqualificazioni di strutture esistenti”. Per quanto riguarda le chiusure verticali ed orizzontali, di cui Sofit si occupa, quali consigli può fornirci? “Quando si presenta la necessità di ridurre i livelli di pressione sonora in un ambiente o di modificare un suono all’interno di uno spazio abitativo, la risposta risiede nell’installazione di materiali e sistemi fonoisolanti e fonoassorbenti. Naturalmente, l’isolamento acustico è legato a molti elementi architettonici, tra cui finestre e serramenti, ma pareti e soffitti giocano un ruolo sicuramente fondamentale; la soluzione di maggiore efficacia, in tal senso, consiste sicuramente nell’installazione di pannelli in polietilene espanso. Si tratta di un sistema isolante acustico in rotoli costituito, appunto, da un doppio strato di polietilene espanso a celle chiuse reticolato fisicamente, di densità equivalente a 30 Kg/m e spessore di 3mm, con interposto uno strato di gomma vulcanizzata di 3 mm di spessore e peso pari a circa 4,5 Kg/mq; è una tecnologia, dunque, che all’assoluta funzionalità, avendo un potere fonoisolante di addirittura 31 db,

Isolamento acustico

Con il nuovo pannello in polietilene espanso a celle chiuse

Sezione di isolamento acustico rivestito con cartongesso o gessofibre

associa una grande praticità, viste le ridotte dimensioni. Spazio permettendo, è fondamentale inserire materiali fibrosi, come fibra di legno e poliestere, ad alta densità e a spessori differenti, in modo tale che gli elementi collaborino all’eliminazione sia delle alte che delle basse frequenze. Sofit agisce nel massimo rispetto della corretta posa che, per quanto riguarda l’isolamento acustico, è un aspetto fondamentale, risolvendo a regola d’arte, per esempio, i problemi delle trasmissioni o di forometrie quali le scatole elettriche. Il tutto viene ad accompagnarsi ad un’ottima finitura estetica grazie all’installazione, che effettuiamo con lastre in cartongesso, fibra di legno e gessofibra. Quest’ultimo, in particolare, è un materiale completamente ecologico e biocompatibile, poiché formato da una miscela di gesso di alta qualità e fibra di cellulosa estratta da carta riciclata, dotato di grande robustezza e durezza superficiale che ne assicurano la forte resistenza agli urti, alle sollecitazioni meccaniche e ai carichi maggiori”. 35


L’azienda ha selezionato ed individuato i prodotti più avanzati

La Carboni spa di Correggio, fondata nel 1952 dai quattro fratelli Carboni Silvio, Livio, Enrico e Gildo - è oggi una delle realtà regionali leader nel settore del commercio riguardante la fornitura di cinque categorie di beni: idrotermosanitario, arredamento bagno, prodotti siderurgici, ferramenta ed edilizia. A Correggio si trova la sede centrale dell'azienda che vanta una superficie utile di 100 mila metri quadrati. Da poco meno di due anni è nata “Carboni Casa” che si occupa di arredo bagno, arredo esterno ed infissi; seguono questo ultimo reparto Sara Carboni e Glenda Cocchi. “Con le nostre proposte di serramenti“ - ci spiega Sara Carboni - “ci rivolgiamo a chi vuole dare stile e personalità alla propria casa. Qualità dei prodotti, innovazione e design, uso dei materiali più diversi (legno, alluminio, PVC e abbinati) sono fattori imprescindibili per ricercare la soluzione più appropriata e per dare valore e qualità agli spazi. “Carboni-Casa” è in grado di esaudire ogni richiesta in quanto i serramenti da noi proposti hanno profili eleganti e funzionali, personalizzazione delle forme e minuziosa cura dei dettagli. Faccio poi presente che i prodotti che proponiamo sono certificati per raggiungere i migliori risultati in fatto di servizio al cliente. Tutto questo, grazie anche al fatto che presso la nostra azienda è possibile trovare infissi di materiali diversi delle migliori marche presenti sul mercato.” Glenda Cocchi ci illustra le scelte operate da “Carboni-Casa” riguardo agli infissi. “Per quanto concerne gli infissi in legno proponiamo, in particolare, prodotti della CSTRE poichè si tratta di un‘azienda particolarmente sensibile all’ambiente, al risparmio energetico ed alla qualità dei materiali. Utilizza, infatti, per le sue finestre, solo legni che abbiano un’ottima resistenza meccanica (per sostenere il peso del vetro senza cedimenti

Serramenti

DA “CARBONI-CASA” È POSSIBILE TROVARE I SERRAMENTI DELLE MIGLIORI MARCHE

strutturali), una buona stabilità (per evitare le variazioni dimensionali dovute agli assorbimenti di umidità che causano imbarcamenti, svergolature e formazione di crepe), una buona durabilità naturale (cioè la capacità di resistere all'attacco dei funghi) ed una buona capacità di trattenere la vernice per evitare gli spogliamenti.” E per quanto riguarda gli infissi in PVC cosa proponete? “In questo ambito per noi la scelta è obbligata: si tratta di Finstral; è un infisso molto bello e curato e rimane tale nel tempo. Le condizioni atmosferiche, in tutte le loro sfaccettature, deteriorano finestre e facciate, ma i prodotti Finstral resistono in modo soddisfacente alle condizioni meteorologiche più estreme. Finstral ha poi sviluppato finestre ad elevato isolamento termico che, con un'ottimale isolazione dei telai e con speciali vetri isolanti, riducono

sensibilmente il fabbisogno energetico. Le finestre per isolamento termico di Finstral abbattono i costi energetici, aumentano il comfort abitativo e diminuiscono le emissioni di anidride carbonica”. Da “Carboni-Casa” si trovano gli infissi in alluminio? “Certamente ed ampia anche in questo caso è la scelta. Mi voglio però soffermare sui prodotti Korus, una consolidata azienda annoverabile tra i principali produttori di infissi in alluminio. Korus ha avviato da tempo un’attività di progettazione interna di sistemi, che si sono rivelati capaci di competere per qualità, prestazioni, estetica con molte delle produzioni standardizzate oggi più diffuse, incontrando un naturale sbocco applicativo nel settore dell’architettura residenziale”. 37


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